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Gardone Riviera 15 marzo 2011

Al Sindaco del Comune


di Gardone Riviera
Rag. Andrea Cipani,
e p.c
ai cittadini gardonesi firmatari della petizione
contro la vendita dell’edificio comunale La Stalla

In qualità di consiglieri comunali di “Gardone Insieme”, e anche per dar voce al


disappunto di numerosi cittadini firmatari della mozione contro la svendita dell’edificio La
Stalla, rispondiamo alla Sua lettera aperta per precisare ulteriormente la nostra posizione
sul problema.
La Sua risposta ci è apparsa discretamente arrogante e vagamente intimidatoria,
oltre che priva del rispetto che ogni legittima opinione merita. Quasi che le numerose
firme dei cittadini fossero espressione di un’avversa parte politica e non testimonianza di
diverse, quanto legittime, riflessioni sulle modalità di gestione del patrimonio pubblico
(legga le firme con attenzione e vedrà che sono assolutamente trasversali).
E’ forse un delitto dissentire? Non può essere, invece, un modo per partecipare
attivamente e costruttivamente alla gestione della cosa pubblica, cioè di tutti?
I cittadini sono in grado di valutare e non si meritano i dubbi da Lei espressi sulla
loro “onestà intellettuale”. Sono i cittadini a valutare quanto siano “strategiche” opere quali
le passerelle (uniche aggiunte a quelle già previste dalla precedente Amministrazione) o
altre da Lei citate.
Quello che ci sembra incontestabile è che la decisione di vendere, presa dalla Sua
maggioranza, ha comportato nei fatti un impoverimento dei cittadini di Gardone, già
penalizzati per la cessione ad un privato, per di più a costo zero, dell’area di proprietà
comunale di via Trieste, dove sorgerà l’insediamento residenziale precedentemente
previsto nell’area Esso.
Quella, per inciso, che secondo il programma elettorale della Sua lista, sarebbe
stata acquisita dal Comune “…con trasferimento di tutti i servizi di interesse pubblico…”
Ci pare proprio di poter dire che la montagna, ancora una volta, ha partorito un
topolino e, se il Sindaco Bazzani, come sosteneva la minoranza di allora, potrà essere
ricordato come il Sindaco del “cortolago”, non vorremmo che lei, signor Sindaco, fosse
ricordato come quello delle passerelle e della svendita del patrimonio comunale. (Quanto
è fondata la voce sulla la prossima vendita del ristorante Lidò?).
Certo, vendere pezzi del patrimonio comunale può essere il modo più facile per
risolvere i problemi: noi, però, riteniamo che non sia questo il modo più saggio di
amministrare il bene pubblico.
I mutui, quando c’è ancora una possibilità di indebitamento, ed è il caso del nostro
Comune, sono un’opportunità per l’Ente pubblico che in questo modo può realizzare opere
a servizio dei cittadini senza ridurre il patrimonio immobiliare.
A patto, ovviamente, che queste opere siano davvero utili, strategiche e non
rinviabili.
A questo proposito val la pena sottolineare, come viene affermato nella
relazione al bilancio di previsione 2011 dal revisore dei conti che “…l’incidenza prevista
degli interessi passivi sulle entrate correnti ammonta a 4,46%. Tale valore… è dunque
sensibilmente inferiore al limite massimo prescritto dalla normativa vigente, 12%…” “ i
proventi dei beni dell’Ente per il 2011 ammontano a €. 462.204” ed inoltre il nostro
Comune ha “…un’autonomia finanziaria data da risorse autonome…”, cioè senza
trasferimenti regionali o statali “pari all’81,82%” delle entrate.
In periodi, come quello che stiamo vivendo, in cui si registrano rischi di recessione
economica, bisogna essere consapevoli che la vendita del patrimonio immobiliare, anche
al di là del suo valore storico-culturale (e l’edificio de La Stalla rappresenta un significativo
esempio di architettura rustica di epoca mitteleuropea) , è un danno certo perché sottrae
una certezza ed una garanzia economica in vista di un futuro che appare sempre più
incerto.
Come vede, signor Sindaco anche noi abbiamo riflettuto a lungo sul tema e, sempre
più convinti della nostra posizione, confidiamo anche noi sulla onestà intellettuale Sua e
della Sua maggioranza.

Cordiali saluti
I consiglieri comunali
Rita Flora
Sergio Bonzanini
Valter Chiari
Duilio Negri

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