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Ilfuoco dal profondovede ancora protagonisti DonJuan e
Genaro, e lo scrittore peruviano loro apprendista, Carlos
Castaneda. Tia.Juan e Carlos si crea un sodalizio, un'amicizia,
uno straordinario rapporto maestro-discepolo.
Gli iniziatori non insegnano a Carlos stregoneria o incantesimi,
ma le tre parti di un'antichissimaconoscenzache essi
possiedono: queste tre parti si chiamano consapeuole4a
dell'essere,l'aguato e l'intento. Loro non sono stregoni, sono
veggenti, eJuan e anche nagual,cioe sciamano, ed d pure
<guerriero della liberta totale> poiche e padrone della
percezione, dell'aguato e dell'intento. Spiega Carlos Castaneda
che i "guerrieri della liberta totale> non vengono colti dalla
morte come i normali esseriumani, ma scelqono il momento e il
modo della propria dipartita dal mondo. NeI momento prescelto
si consumano in un fuoco dal profondo e scompaiono dalla
faccia della terra, liberi, come se non fossero mai esistiti.Carlos
compie con DonJuan inquietanti esperienze alla ricerca di una
vita interiore fino a quel momento sconosciuta.

Carrlos Castaneda (1925-lggtJ) e autore dr A scuoladallo stregone


(1g(jti), Una realta separata(11)71),Viaggioa lxtlan (11)7,2),
L'isola del tonal (1!)75),Il secondoanello del potere(ll)78), Il dono
dell'Aquila (19U3),Il poteredel silenlo (lgttU), L'arte di sl{nare
(1993), Tinsegita(l!)97), Il lato attiuo dell'infinito(t9trg).
t

I NUOVI VEGGENTI

Avevotrascorsola notte nella citti di Oaxaca,nel Messi-


co meridionale, diretto ai monti di Ixtl6n in cercadi don
Juan.Uscendodallacitti conla macchina,alle primeore
del mattino, ebbi la bella idea di passaredalla piazza
principalee li lo trovai,sedutosullasuapanchinapreferi-
ta comesestesse aspettando cheio passassi.
Fermaila macchinae mi unii a lui. Mi dissechesi tro-
vavain cittd per affari, cheera alloggiatoin unapensione
del luogoe che speravapotessifermarmicon lui poich6
dovevarestarein citti per altri duegiorni.Perun po' par-
lammodellemie attiviti e dei problemidel mondoacca-
demico.
Comesuo solito,all'improvvisomi diedeuna manata
sulla spalla,quandomenome lo aspettavo, e il colpomi
feceentrarein unostatodi consapevolezzaintensa.
Restammosedutia lungoin silenzio.Io aspettavocon
ansiachecominciasse a parlaree tuttavia,quandolo fece,
mi preseallasprowista.
. Molto primachegli spagnoligiungessero in Messico"
disse. c'eranodeglistraordinariveggentitoltechi,uomini
capacidi azioniincredibili.EranoI'ultimo anellodi una
catenadi conoscenzalunga mille anni.
* Questi veggentitoltechi erano uomini straordinari;
sciamanipotenti,cupi e ossessionati, chesceveravano mi-
steri e conoscevano segretiarcani cheutilizzavanoper in-
fluenzareo soggiogare chi cadevain manoloro.Sapevano
comeimmobilizzareI'attenzionedelle proprievittime e . Ma certamente replicd." Non v'd modo,per noi, di
"
fissarlaa propriopiacimento., ignorarequelletecniche,ma cid nonvuol dire che noi
Fini di parlaree mi guardd.Capii chesi aspettava che usiamo.Noi abbiamoaltre idee.Apparteniamo a un n
gli facessiunadomanda,ma nonsapevochecosadoman- vo ciclo."
dare. " Ma lei non si considerauno stregone, vero, don
Juan?,gli chiesi.
" Devo sottolineare un fatto importante, " prosegui" il * No, disse.uIo sonoun guerrierochevede.A dir la ve-
fatto che queglisciamanisapessero comeimmobilizzarc
I'attenzione delleproprievittime.Tu non vi hai dato im- riti, tutti noi siamoi nuoviveggenti.Gli antichiveggenti
portanzaquandoio I'ho menzionato, sei rimastoindiffe- eranostregoni.
rente.Non c'd da meravigliarsi. Una dellecosepii diffici- uPer I'uomocomune,, prosegui" la stregoneriad un
li da ammettered chela consapevolezza possaessere ma- fattorenegativoe tuttaviaaffascinante. Eccoperch6,nel
nipolata.u tuo statodi consapevolezza normale,ti ho sempreindotto
Mi sentiiconfuso.Sapevochemi stavaguidandoverso a ritenercistregoni.E saggiofarlo. Servead attirareI'in-
qualcosa. Provavoun'apprensione familiare,lo stessosen- teresse. Ma, per noi,essere stregonisarebbecomeentrare
timentoche mi assalivaogni qualvoltadon Juancomin- in un vicolocieco.,
ciavaun nuovociclodi lezioni. Avrei volutosaperecosavolessedire con quelleparole,
Gli dissicomemi sentivo.Accenndun vagosorriso.Di ma lui si rifiutOdi parlaresu quell'argomento. Disseche
solito,quandosorrideva, emanava feliciti; stavoltaerade- sarebbetornato su quel tema con spiegazionia mano a
cisamentepreoccupato. Per un attimo sembrdincertose manochesarebbeavanzato nell'analisidellapercezione.
continuarea parlareo no. Di nuovomi guarddconatten- Gli chiesidell'origine della conoscenza dei toltechi.
zione,facendoscorrerelo sguardo,con estremalentezza, " I toltechi feceroil primo passosulla via della cono-
su tutto il corpo.Apparentemente soddisfatto, assenticol scenzaingerendopiantedi potere' rispose." Le mangia-
capoe dissecheero prontoa intraprendere la tappafina- ronospintidallacuriositi o dallafameo per sbaglio.Una
le; I'apprendistatoche tutti i guerrieri devonosuperare volta che le pianteebberoprodottoil loro effetto,fu solo
per comprendere la via dellaconoscenza. questione di tempoprimachealcunidi loro cominciassero
. Parleremodellaconsapevolezza> continud.uI veggen- ad analizzarele proprieesperienze. Secondome, i primi
ti toltechi,infatti, furonoi supremimaestridell'artedella chepercorsero la via del saperefuronomoltointrepidima
percezione. Quandodicochesapevano comeimmobilizza- anchemoltosventati."
re I'attenzione delleproprievittime,vogliodire chela loro " Queste sono tutte congettureda parte sua, don
conoscenza e le loro pratichesegreteli mettevanoin gra- Juan?"
do di infrangereil misterodella percezione. Molte loro ,,No, nonsonoaffatto mie congetture.Sonoveggente,e
pratichesonogiuntefino ai giorni nostri,fortunatamente quandomi concentrosu quell'epocaso tutto cid che ac-
in forma modificata.Dico fortunatamente perch6quelle cadde.,
attiviti, comeavrd occasione di spiegarti,non portarono .,Lei pud vederei particolari delle cosedel passato? "
gli antichiveggentitoltechialla liberti ma alla rovina." chiesi.
quellepratiche? *VedereB una sensazione particolaredel sapere,,ri-
" Lei conosce " chiesi.
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spose<saperequalcosa senzail minimodubbio.In questo vedessero, norlsmiseromai di essereuomini di conoscen-
casosoquel chefeceroquegliuomininonsoloper la mia za. Sonoconvintoche, sotto la loro direzione,le popola-
veggenza ma perch6siamotantostrettamentelegati." zioni di interecitti penetrarononei mondi chevedevano e
Don Juan allora mi spiegdche il suouso del termine nontornaronomai pii.
"tolteco" non corrispondeva al mio. Per me significava .Perd i veggentichepotevanosolovederefuronoun di
unacultura,I'imperotolteco.Perlui, il lemmavolevadire sastroe quandola loro terra fu invasadai conquistatorisi
"uomodi conoscenza". trovaronoprivi di difesapropriocometutti gli altri.
Dissechenell'epocaa cui si riferiva,secoliforseanche oQuesticonquistatorissnlinudosi impadronirono del
"
millenniprima della conquistaspagnola, tutti quegliuo mondotolteco,si impossessarono di tutto, ma nonimpara-
mini di conoscenza vivevanoall'internodi una vastaarea ronomai avedere."
geografica, a norde a suddellavalledel Messico,e si de- *Perch6credeche non abbianomai imparatoa vede-
dicavanoa specificheoccupazioni: curare,fare incantesi- re?" dsrnan6.i.
mi, raccontarstorie, danzare,formulareoracoli,prepara- " Perch6copiaronoi metodidei veggentitoltechisenza
averequellaconoscenza interiorechevi si accompagnava.
re cibi e bevande.Tali occupazioni favorivanouna cono. Ancoraoggic'd in tutto il Messicounaquantitddi strego-
scenzaparticolare,una conoscenza che li differenziava ni, discendentidei conquistatori, checontinuano a imitare
dagli uominicomuni.D'altro canto,questitoltechierano i toltechi ma senzasaperequel che fannoo quel chedico-
personeche si inserivanonellastrutturadella vita quoti- no,perch6nonsonoveggenti.
dianapropriocomenellanostraepocafannoi medici,gli "
* Chi furonoquesticonquistatori,donJuan?
artisti,gli insegnanti,i sacerdotie i commercianti. Eserci- "
oAltri indios disse. Quandogiunserogli spagnoli,gli
tavanole loro professionisottoil rigorosocontrollodi con- " "
antichiveggentieranosparitida secoli.Quellichegli spa-
fraternite organizzatee giunseroa esserecosi saggie in- gnoli incontraronoappartenevano a una nuova stirpe di
fluenti da dominarequasicertamente anchele zonelimi- veggentichecominciavano ad assicurarsi unaloroposizio-
trofe. nedel nuovociclo."
DonJuandisseche,dopoaverusatoper secolile piante " Checos'dunanuovastirpedi veggenti? "
di potere,alcunidi questiuominiappresero finalmentea . Dopo la distruzionedel mondodei primi toltechi,i
vedere.I pit intraprendenticominciarono allora a inse- veggentisopravvissuti andaronoin reclusioneiniziando
gnarea vedere.E questofu I'inizio dellaloro perdizione. un'attentaanalisidei propri metodi.Perprimacosastabi-
Conil passardel tempoaumentdil numerodei veggentie lirono che I'agguato,il sognoe l'intento eranoi procedi-
I'ossessione di vederegiunsea tal puntod'intensitdchees- menti-chiavee quindi interrupperoI'uso delle piantedi
si smiserodi essereuomini di conoscenza. Divennero potere;forsequestoci di una certa idea di quale effetto
espertiin veggenza e nell'esercitare controllosui mondi ebberorealmentesu di loro le piantedi potere.
stranidi cui eranotestimoni,ma tutto inutilmente.Vedere .Il nuovociclostavaappenacominciando a consolidar-
avevasminuitoil loro potere,forzandolinell'ossessione si quandoi conquistatorispagnolidistrusserotutti. Per
perquelchevedevano. fortuna i nuovi veggentieranoperfettamentepreparatia
"Tuttavia ci furonoveggentichesfuggironoa quel de- far fronteal pericolo.Eranogii espertipraticantidell'ar-
stino," proseguidonJuan" grandiuominiche,nonostante te dell'agguato."

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Don Juandissechei secolisuccessivi al soggiogamento ci rimisela pelle.Tantocheora
" La meti, corroborando
fornironoai nuoviveggentile circostanzeideali per perfe- sonpasserisolitari.Lasciamolacosi.Tutto quellodi cui
zionarele proprieabiliti. Per stranoche possasembrare, possiamo parlared la nostraschiatta.Sull'argomento, tu e
fu proprio I'estremorigore e la coercizionedi questope- io possiamo direquantovogliamo., q
riodo a dar loro I'impulsoper affinarei loro nuoviprinci- Mi spiegdchetutte le stirpi di veggentifuronoiniziate
pi. E poich6nondivulgavano mai le loroattiviti, rimasero nel medesimo modoe momento.Versola fine del sedicesi
liberi di esplorare e tracciareil corsodelleproprieazioni. mo secoloogninagualsi isolddeliberatamente conil pro-
" C'eranomolti veggentidurantela Conquista? " chiesi. prio seguitodi veggenti,in mododa nonaverealcunaper-
" All'inizio ce ne erano molti. Nell'epoca coloniale solo to contattocon altri veggenti.La conseguenza di questa
un numeroesiguo.Il restoerastatosterminato. > drasticasegregazione fu la formazione di stirpi individua-
" Quald la situazione ai giorninostri?u li. La nostraconsisteva di quattordicinaguale centoventi-
" Ce n'd qualcuno. Come comprenderai, sonosparsiqua seiveggenti,disse.Alcuni di questinagualavevano un se-
e l i ., guito di setteveggenti,altri di undici e altri perfinodi
"Lei, donJuan,li conosce?" quindici.
" Una domandacosifaciled la pii difficile a cui rispon- Mi dissecheil suomaestro o - comelo chiamava lui -
dere" replicd." Ce ne sonoalcuni che noi conosciamo il suobenefattore, era il nagualJuli6n,e prima di Juli6n
moltobene.Perbnonsonoesattamente comenoi perch6si era statoil nagualElias.Gli chiesise sapesse i nomi di
sonoconcentratisu altri aspettispecificidella conoscen- tutti i quattordicinagual.Me li nominded enumerdper-
za,comedanzare, curare,fare incantesimi, parlare,inve- ch6sapessi chi erano.Disseanchedi averconosciuto per-
ce di quel cheraccomandano i nuoviveggenti:l'agguato, sonalmente i quindiciveggentichecostituivano il gruppo
il sogno,I'intento.Quelli chesonoesattamente comenoi del suo benefattore;disseinoltre di aver conosciutoil
non attraverseranno la nostrastrada.Deciserocosii veg- maestrodel suobenefattore, il nagualElias,e gli undici
genti vissutidurantela colonizzazione spagnolaper evita- veggentidelsuogruppo.
re di esseresterminatidai conquistatori. Ognunodi quei DonJuanmi assicurdchela nostrastirpeeraabbastan-
veggentidiedeinizio a una stirpe.Non tutti ebberodi- za eccezionale, poich| avevasubito un drasticocambia-
scendenti, di modochenerestanomoltopochi." mentonel 1723.Un'influenzaesternaci avevacolpito,al-
" Lei non ne conosce qualcunoche sia esattamente co- terandoin modoinesorabile il corsodella nostravita. Al
me noi?" momentoegli nondesiderava parlaredell'evento in s6,pe-
" Qualcuno" risposelaconicamente. rd disseche,a partireda quell'istante, la nostrastirpeave-
Gli chiesialloradi darmitutte le informazionipossibili va segnatoun nuovoinizioe cheegli considerava gli otto
poich6I'argomento per me rivestivaun interesse esisten- nagualcheavevano governato da allorain poi intrinseca-
ziale;en di cruciale importanzaconoscerenomi e indi- mentedifferentidai seicheli avevano preceduti.
rizzi per convalidaree corroborarequantomi andavadi-
cendo. Don Juandovetteaveremolti impegniil giornoseguente
DonJuannonsembrava propenso ad accontentarmi. poich6nonlo vidi fino a quasimezzogiorno. Nel frattem-
"I nuovi veggenti superarono tutte quelleprove"disse. po eranogiunti in citti tre suoiapprendisti,Pablito,N6-
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store la Gorda.Eranovenutiad acquistareattrezzie ma- Passeggiammo su e gii per la piazzafinch6 tutto il mio
terialiper la falegnameria di Pablito.Li accompagnai aiu- nervosismo non si fu dileguato.Poi tornammoa sederci
tandolia completaretutti gli acquisti.Poi tornammoin- sullasuapanchinapreferita,
siemealla pensione. . Gli antichi veggentifurono davveromolto fortunati
"
Eravamotutti e quattrosedutia chiacchierare quando cominciddon Juan" perch6ebberotantissimotempoper
entrdin cameramia donJuan.Ci dissechesaremmopar- apprendere coseincredibili.Devodirti cheessiconosceva-
titi dopopranzoma cheavevaqualcosa da discuteresubi- no mirabiliacheogginonriusciamoneanchea immagina-
to conme in privato. Mi propose di andarea fareunapas- re.)
seggiatanellapiazzaprincipaleprima di tornarea incon- * Chi avevainsegnato lorotutto ciO?"chiesi.
trarci congli altri al ristorante. " Appreserotutto da soli, eranoveggenti,vedevano " ri-
Pablitoe N6storsi alzaronoe uscironodicendodi avere spose.* La maggiorparte di quel che la nostrastirpe co-
ancoradelle commissionida fare. La Gorda sembrava noscesi devea loro. I nuoviveggenticorressero gli errori
moltodispiaciuta. degli antichi veggenti,perdla basedi quelloche sappia-
mo e facciamosi perdeneltempodei toltechi."
" Di che doveteparlare?" sbottd,ma prestosi accorse Mi spiegdcheuna dellepii semplicima al tempostes-
dell'erroree ridacchidnervosamente...
sopii importantiscoperte, dal puntodi vistadell'istruzio-
Don Juan le dette una stranaocchiatama non disse
ne,d cheI'uomoha duetipi di consapevolezza. Gli antichi
nulla. veggentili chiamavano lato destroe lato sinistrodell'uo-
Incoraggiatadal suo silenzio,la Gorda ci proposedi mo.
portarlaconnoi.Ci promisechenonci avrebbedatoil mi . Gli antichiveggentisi reserocontou prosegui" che la
nimofastidio. miglior manierad'insegnareil propriosapereconsisteva
" Sonosicurochenonci darestialcunfastidio,u le disse nel far passare gli apprendistisul lato sinistroin unostato
donJuan"perd davverononvogliochetu sentanientedi di consapevolezza intensa,poich6d li cheha luogoil vero
quantodevodirgli.u apprendistato.
La stizzadellaGordaera pii cheowia. Arrossi.Men- * Agli antichi veggentidavanocomeapprendistira$az-
tre donJuane io uscivamodallastanza,la guardaidi sot- zi moltogiovani" continuddonJuan" perch6cosinonco-
tecchie notaicheavevala boccaapertae le labbrariarse. noscessero altro mododi vivere.A lorovolta,quandoque-
Tutto il visole si era rannuvolato per I'ansiaela tensione, stiragrzzi divenivanoadulti, prendevanoaltri ragazzico-
deformandole in un attimoi lineamenti. me apprendisti.Immaginacosadevonoaver scopertoin
Il malumoredellaGordami misein grandedisagio.A quei passaggi dal lato sinistroal destro,dopouna pratica
dire il vero,provavoun malessere fisico.Non dissinulla, di secoli!"
perbdonJuanparverendersicontodi comemi sentivo. Feci notarequantofosserosconcertantiper me quei
" Dovrestiringraziarela Gordagiornoe notte, disseal- passaggi. Mi assicurd chela mia esperienza erasimilealla
I'improvviso. "Ti sta aiutandoa distruggerela tua impor- sua.Il suobenefattore,il nagualJuli6n, avevacreatoin
tanzapersonale. E la piccolatirannadella tua vita, perd lui una profondafrattura facendolopassarein continua-
ancoranonte nerendiconto.,D zioneda un tipo di consapevolezza all'altro.Disseche la
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chiarezzae la liberti che sperimentava in stato di consa-
pevolezzaintensaeranoin completocontrastocon le ra-
zionalizzazioni,le difese,I'ira e la paura che facevano
partedel suostatonormale.
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Dissechegli antichiveggentieranosoliti crearequesta
popolariti per soddisfare certi loro scopiparticolari:tra-
gli apprendisti la con-
I PINCHESTIRANOS
mite suoobbligavano a raggiungere
per
centrazionenecessaria apprendere le tecniche della
stregoneria. I nuoviveggenti,d'altrocanto,la usavano per
portarei loro apprendistialla convinzione che nell'uomo
esistonopossibiliti mai r ealizzate. DonJuannonmi tornda parlaredel controllodellaconsa-
. Il miglior risultatodei nuovi veggenti" proseguidon pevolezzafino a qualchemesedopo.Ci trovavamoallora
Juan* I'hannoconseguito spiegando il misterodellacon- nellacasadoverisiedevatutto il gruppodei veggenti.
sapevolezza. Lo condensarono tutto in alcuni concettie "Andiamo a fare quattropassi" mi dissebruscodon
azionida insegnare mentregli apprendisti sonoin statodi Juan,mettendomi unamanosullaspalla." O meglioanco-
consapevolezza intensa., ra, andiamodovec'0 tantagente,nellapiazzadel paese,e
Dissecheil valoredel metodod'insegnamento dei nuo- sediamoci a chiacchierare.)'
vi veggenticonsiste nello sfruttare le qualiti peculiari del- Fui moltosorpreso chemi parlasse; eroarrivatoalla ca-
la consapevolezza intensa,specieI'impossibilitadi ricor- sa da vari giorni e lui nonavevamai neancherispostoai
dare,da partedegliapprendisti.Questaimpossibilitico- miei saluti.
stituisceunabarrieraquasiinsormontabile per i guerrieri MentredonJuane io stavamouscendodi casa,la Gor-
chedevonotenerea mentetutta I'istruzioneimpartitalo- da ci intercettde pretesechela portassimo connoi. Sem-
ro, sevoglionoandareavanti.Solodopoannidi disciplina bravadecisaa seguirci.ConvocemoltofermadonJuanle
e sforziinauditi,i guerrieririescono a ricordarela regola. dissechedovevadiscutereconme di certecosein privato.
" Parleretedi me" dissela Gorda;il tonoe i gestitradi-
vanodiffidenzae collera.
* Ebbene,si" risposeseccamente don Juan.Passddi-
nanzia lei senzagirarsia guardarla.
Lo seguiie camminammoin silenziofino alla piazza
del paese.Quandoci fummosedutigli chiesidi chediavo-
lo potessimo discuterea propositodellaGorda.Mi pesava
ancoralo sguardominaccioso chemi avevarivoltoquando
eravamouscitidi casa.
. Non abbiamoda discuterenulla sullaGordao su nes-
sun'altrapersona ) rispose." Lo dissisoloper punzecchia-
re la suaenormeimportanzapersonale. E ha funzionato.
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Ce I'ha a morteconnoi. Io la conoscobene,stari parlan- Mi alzai in piedi.La Gordaera ritta alle mie spalle,
do tra s6e s6e si sarddettaquantole bastaper darsifidu- conla manoancoraper aria. Avevail visoarrossatodal-
cia e sentirsiindignataper essere statarifiutata e trattata I'ira.
da stupida.Non mi sorprenderebbe se venissea sedersi " Ora puoidire quellochevuoidi me e a maggiorragio-
accantoa noi,su questa panchina. " ne" urld. "Perd,sehai qualcosada dire, dimmeloin fac-
" Se non parleremo dellaGorda,di cheparleremo? " gli cia,figlio di puttana.u
chiesi. La suauscitasembrdaverlasvuotata;si sedetteper ter-
" Continueremo il discorsoche cominciammoa Oaxa- ra e cominciba piangere.Don Juan era bloccatoda un
cao rispose." Capirequestaspiegazione richiederi il tuo giubiloinesprimibile. Io erotesodallafuria. La Gordami
massimosforzo.Devi esseredispostoa cambiaredi conti- fulmindconlo sguardoe poi si gird versodonJuane som-
nuolivellodi consapevolezza, e mentresaremopresidalla messamente gli dissechenonavevamoalcundiritto di cri-
nostraconversazione, esigerdla tua totaleconcentrazione ticarla.
e pazienza." Don Juanrisecon tanta fogada piegarsiquasiin due,
A mo' di lamentelagli dissichemi avevafatto sentire fino a terra. Non riuscivaneanchea parlare.Due o tre
moltoa disagiorifiutandosidi rivolgermila paroladopoil voltecercddi dirmi qualcosa, ma alla fine si alzde sene
mio arrivoa casasua.Mi guardde inarcdle sopracciglia. andd,conil corpoancorascosso da un convulsodi risa.
Un sorrisoapparvee scomparve sullesuelabbra,fugace- Fui sul puntodi correrglidietro,ancorafuribondocon-
mente.Mi resi contoche mi stavafacendocapirecome tro la Gordachein quel momentomi parevaspregevole,
anch'iofossiconfusoquantola Gorda. quandomi accaddequalcosadi straordinario. Mi resicon-
" Stavo punzecchiando la tua importanzapersonale o to all'improwisodi cosaavessefatto tanto ridere don
dissecol volto aggrottato." L'importanzapersonaled il Juan.La Gordae io eravamotremendamente somiglianti.
nostropeggiornemico.Pensaci,quelloche ci indebolisce La nostraimportanzapersonale era enorme.La mia sor-
d sentircioffesidai fatti e misfattidei nostrisimili. La no- presae la mia furia per esserestatoschiaffeggiato erano
stra importanzapersonale chiedechenoi si passila mag- del tutto egualiall'ira e alla sfiduciadella Gorda.Don
gior partedellanostravita offesida qualcuno. Juanavevaragione.Il pesodell'amorpropriod in veriti
"I nuovi vedentiraccomandavano che si facesseogni un impaccioterribile.
possibilesforzopersradicareI'importanzapersonale dalla Gli corsi dietro,tutto eccitato,con le lacrimeche mi
vita dei guerrieri.Io ho seguito quella raccomandazione sgorgavano dagliocchi.Lo raggiunsie gli dissichelo ave-
alla letterae ho cercatodi dimostrarticon tutti i mezzi vo compreso.Ebbe un brillio di malizia e gioia nello
possibiliche senzaimportanzapersonale noi siamoinvul- sguardo.
nerabili." uChepossofareper la Gorda? chiesi.
All'improwiso, mentre lo ascoltavo,gli brillaronodi "
"Nulla" rispose."Aprire gli occhi su qualcosaB sem-
pin gli occhi.La primaideachemi vennein mentefu che preunafaccendamoltopersonale.
"
sembravasul puntodi scoppiarea rideree che non c'era Cambid argomentoe disseche i presagidicevanodi
motivoper farlo,quandouno schiafforepentinoe doloro- continuarela nostradiscussione in casa,o in un'ampiasa-
sosullaguanciadestrami fecesobbalzare. la con comodeseggioleoppure nel patio posterioreche
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avevatutt'intornoun passaggio coperto.Disseche ogni- ne. Cometu stessostai constatando, sulla via della cono-
qualvoltaavessetenutole propriespiegazioni all'interno scenzatutto d oscuro.La chiarezzacostainfiniti sforzi,
dellacasa,quelledue zonesarebbero statevietatea tutti infinitaimmaginazione.,
gli altri. La mia inquietudinemi fecearguirechei suoiammoni-
Ritornammoallacasa.DonJuanraccontda tutti quello menti sull'importanzapersonalemi ricordavanoil cate-
cheavevafatto la Gorda.Il dilettodei veggentie le beffe chismo.E se qualcosami era odioso,era il ricordo delle
chele feceroal riguardo,aumentarono I'imbarazzodella predichesul peccato. Le trovavosinistre.
Gorda. "I guerrieri combattonoI'importanzapersonalecome
una questionedi strategia,non comeuna questionedi fe-
" L'importanzapersonale non si pud combattereconle
bellemaniere> commentddonJuanquandogli manifestai de, replicd.nIl tuo erroresta nell'interpretare quelloche
la mia preoccupazione per lo statod'animodellaGorda. dicoin terminimorali.,
Poi chiesea tutti di usciredalla stanza.Ci sedemrno e * Io la considero uomodi grandemoraliti, insistei.
donJuancomincidla suaspiegazione. * Quellochetu intendiper moraliti d semplicemente la
Mi disseche i veggenti,antichio nuovi,si dividonoin mia impeccabilitd"disse.
due categorie.La prima d formata da quelli dispostia . L'impeccabiliti,comela liberazionedall'importanza
controllaresestessi.Questiveggentisonocapacidi cana- personale,sonoconcetti troppo vaghi per essermiutili "
lizzarele proprieattiviti versoobiettivipragmaticidi cui commentai.
beneficeranno altri veggentie I'uomoin generale.L'altra Don Juan soffocddalle risa e io lo sfidai a spiegarmi
categoriad compostada quelli a cui non importan6 il I'impeccabiliti.
controllodi s6, n6 alcun obiettivopragmatico.Si pensa . L'impeccabilitinon d altro cheI'usoadeguatodell'e-
unanimemente fra i veggentichequestiultimi nonabbia- nergia"disse."Tutto quellocheio ti dico non ha la ben-
nosaputorisolvereil problemadell'importanza personale. ch6minimatracciadi moraliti. Ho risparmiatoenergiae
questomi rendeimpeccabile. Perpotercapirecid,tu devi
" L'importanzapersonale non d qualcosadi semplicee
ingenuo"spiegd.uDa un lato, d il nucleodi tutto cid che averrisparmiatosufficienteenergiao nonlo capiraimai."
in noi ha valore,dall'altroil nucleodi tutto il nostromar- Restammoa lungoin silenzio.Volevopensarea quanto
ciume.Disfarsidell'importanza personale richiedeun ca- avevadetto.D'improwisocomincida parlaredi nuovo.
u *
polavorodi strategia.I veggentidi tutte le epochehanno " I guerrierifannoinventaristrategici disse. Elenca-
espresso i pii alti apprezzamentiper coloro che ci sono no le loro attiviti, i loro interessi.Dopodecidonoquali si
riusciti." possonocambiareper ottenerecosi una pausanel consu-
Mi rammaricaidi non capireaffatto I'idea di sradicare mo di energia. "
I'importanzapersonale, nonostantea volte mi attraesse Io dissicheuna lista siffattaavrebbedovutoincludere
molto;gli dissiche le sue direttivee i suoisuggerimenti tutto I'immaginabile.Con molta pazienzami risposeche
per disfarsene eranotalmentevaghiche non c'era modo I'inventariostrategicodi cui parlavariguardavamodelli
di seguirli. di comportamento che non eranoessenzialialla nostraso-
. Sonostancodi ripeterti," disseocho,perpoterseguire prawivenzae al nostrobenessere.
la via dellaconoscenza, occorreaveremoltaimmaginazio- Approfittai dell'opportunitiper segnalargliche la so-

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prawivenzae il benessere eranocategorieche potevano genti avevanosviluppatouna loro propria classificazione
interpretarsiin infiniti modi. Gli dichiaraiche non era deiptnchestiranni. Nonostanteil concettofosseuna delle
possibilemettersid'accordosu quel chefosseo no essen- loro scopertepii serie e importanti, i nuovi veggentilo
zialeal benessere e alla sopravvivenza. prendevano molto alla leggera.Mi assicurdche c'eraun
Mentre continuavoa parlare,cominciaia perdereil tocco di maliziosohumour in quelle loro classificazioni,
mio impulsoiniziale.Infine mi fermaiperch6mi resicon- perch6il sensodell'umorismo E I'unicomododi far fronte
to dell'inutilitddei miei argomenti.Mi resicontochedon all'umanacostrizione di noiosiinventarie classificazioni.
Juanavevaragionequandodicevacheio avevoil pallino In conformiti conle loro praticheumoristiche,i nuovi
di fareil difficile. veggentireputaronocorretto iniziare la classificazione
Don Juanalloradisseche negliinventaristrategicidei conla fonteprimariadi energia,I'unicoe supremomonar-
guerrieri, I'importanzapersonalefigura come I'attiviti ca dell'universoe lo chiamarono semplicemente il tiranno.
checonsumala maggiorquantiti di energiae per questo Naturalmentetrovaronochegli altri despotie dittatorire-
si sforzavano di vincerla. stavanomoltoal di sottodellacategoriadel tiranno.Para-
oUna delleprimepreoccupazioni del guerrierod libera- gonatialla fontedi tutto, gli uominipii temibili sonodei
re quell'energia affrontareconessaI'ignoto, prosegui
per buffoni;di conseguenza i nuoviveggentili classificarono
donJuan."L'azionedi ricanalizzare quell'energia d I'im- comemeschini,piccoli,da poco:pinchestiranos,appun-
peccabilitd. " to.
Disseche la strategiapii efficacefu sviluppatadai La seconda categoriaconsiste in qualcosamenodel me-
veggentidellaConquista,indiscutibilimaestridell'aggua- schinotiranno, qualcosa che loro chiamarono pinchesti-
to, checonsistedi sei elementiche hannoinfluenzareci- ranitos,tirannuccimeschini,personeche perseguitano e
proca.Cinquesonodetti attributi del guerriero:controllo, fannodannima senzadi fatto provocarela mortedi alcu-
disciplina,equilibrio,tempismoe intento Questicinque no.La terza categoriala chiamaronodeirepinchestirani-
elementiappartengono al mondoprivatodel guerrieroche ros,tirannuccimeschinetti,oppuredei pinchestiranitos
lotta per perdereI'importanzapersonale. Il sestoelemen- chiquititos,i meschinitirannuccida niente,e vi inclusero
to, forseil pii importantedi ognialtro,appartiene al mon- le personeche sonosoloesasperanti e molestea pii non
do esternoe si chiamail pinchetiranno,ciodpiccolo,me- posso.
schino,da poco. Le classificazioni mi sembrarono ridicole.Ero sicuro
Mi guarddcomese,senzaparlare,mi chiedesse seave' che don Juansi stesseinventandoi termini spagnoli.Gli
vo capitoo no. chiesisefossecosi.
u
" Sonodaweroconfuso dissi." L'altro giornomi disse " Assolutamente no" risposecon espressione divertita.
che la Gorda d la piccolatirannadella mia vita. Cos'O "I nuovi veggenti erano favolosi a fare classificazioni.
esattamente unpinchetirano2> SenzadubbioGenarod tra i migliori;selo osserviconat-
(
"Un pinchettranod un torturatore, " rispose qualcuno tenzione,ti renderaicontoconesattezza di quelchesento-
cheha poteredi vita e di mortesui guerrieri,o chesem- noi nuoviveggentiper le loroclassificazioni. "
plicemente gli rendela vita impossibile. " Quandogli chiesisemi stesseprendendo in giro, scop-
DonJuansorrisemaliziosamente e dissechei suoiveg- pid in unarisatafragorosa.
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..Non lo farei mai" dissesorridendo. " Forselo farebbe Don Juan mi spiegdche solo i veggentiche sonoguer-
Genaro,ma io no,soprattutto quando so quel cherappre- rieri impeccabili e che hanno il controllo dell'intento ot-
sentanoperte le classificazioni. E soloche i nuoviveggen- tengono il collegamentodi tutti e cinque gli attributi.
ti eranotremendamente irriguardosi. " Un'azione di questa natura d una manovra supremache
Aggiunseche la categoriadei meschinitirannucciera non pud realizzarsial livello umanodi tutti i giorni.
stataulteriormente divisain quattroparti. Una era com-
postada quellichetormentavano conbrutaliti e violenza. " Per trattare con i tiranni meschini peg.giorisono ne-
cessarisolo quattro attributi " continub. " E chiaro, sem-
Un'altrada quellichelo fannocreandoun'insopportabile pre e qualorasi sia incontratoun meschinotiranno. Come
apprensione. Un'altraancorada quelli cheopprimonocon ho detto, il meschinotiranno d I'elementoesterno,quello
la tristezza.L'ultima da quelli che tormentanofacendo che non possiamocontrollare,d I'elementoforse pii im-
infuriare. portante di tutti. Il mio benefattorediceva sempreche il
" La Gordad in una categoriaspeciale.Ti rendela vita guerrieroche incontra un meschinotiranno d un guerriero
impossibile, per il momento.Ti da perfinodegli schiaffi.
Con tutto questo ti sta insegnando a essereimparziale,a fortunato.La suafilosofia era che, se non hai la fortuna di
essere indifferente. trovarlo sulla tua strada,devi andarea cercarlo.u
" Mi spiegd che uno dei pii grandi successiconseguiti
* Ma com'dpossibile? " protestai.
non hai ancora messoinsiemegli ingredienti dai veggenti dell'epocacoloniale fu uno schemache lui
"Tuttavia
dellastrategiadei nuoviveggentio disse." Una volta che chiamavala progressione trifase. I veggenti,comprenden-
I'avrai fatto, sapraiquantosiaefficacee ingegnoso lo stra- do la natura dell'uomo,erano giunti alla conclusioneche
tagemmadi usareun meschino tirannoche nonsoloelimi- se uno pud vederselacon i meschinitiranni, d certamente
na I'importanzapersonale, ma preparaanchei guerrieria in grado di far fronte all'ignoto senzapericoloe allora ad-
capireche I'impeccabilitid I'unicacosache conti sulla dirittura pud soprawivere in presenzadi cid che non si
via dellaconoscenza. > pud conoscere.
Dissechela strategiadei nuoviveggentieraunamane
"La reazionedell'uomo comune d pensareche si do-
vra mortalenella qualeil meschinotiranno 0 una vetta vrebbeinvertire tale ordine, prosegui.* E naturalecrede-
montagnosa e gli attributi dell'esserguerrierosonocome re che un veggente,se pud far fronte all'ignoto, pud senza
dei rampicantichesi abbarbicano fino in cima. dubbio tener testa a qualunque meschinotiranno. Perd
pro-
" In generesi usanosoloi primi quattro attributi" non 0 cosi.Cid che distrussei superbiveggentidel passato
segui."Il quinto,l'intento,si riservasempreper I'ultimo fu questo assunto.Lo sappiamosolo ora. Sappiamoche
confronto,per cosidire, per quandoi guerrieriaffrontano nulla pud temprare lo spirito di un guerriero come tratta-
il plotonedi esecuzione. " re con personeimpossibili in posizionidi potere.Solo in
* A chesi devequesto? " questecondizionii guerrieri possonoacquisirela sobrieti
"Al fatto chel'intentoappartienea un'altrasfera,alla e la sereniti necessariaper fronteggiareI'inconoscibile."
sferadell'ignoto.Gli altri quattroappartengono al cono' Espressirumorosamenteil mio disaccordo.Gli dissi
sciuto,esattamente dove sonoi meschini tiranni. Infatti, che, secondome, i tiranni trasformavanole proprie vitti-
quel che trasformagli esseriumaniin meschinitiranni 0 me in esseriindifesi o tanto brutali quanto gli stessitiran-
proprioI'ossessiva manipolazione di quantosi conosce. " ni. Gli feci notare che eranostati effettuati innumerevoli
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studisuglieffetti dellatorturafisicae psicologica su que- molto ben vestita,e sembravaaver mezzie autoriti. Don
stotipo di vittime. Juan disseche sembravasulla cinquantinae se ne stette a
guardarlo, poi parld con il caposquadrae se ne andd. Il
" La differenzasta in qualcosachehai appenafinito di
dire" ribatt6." Tu parli di vittime, non di guerrieri.An- caposquadrachiamd don Juan e gli disseche, se lo avesse
ch'io la pensavocomete. Ti racconterdquel chemi fece pagato,lui I'avrebberaccomandatoper un lavoro in casa
cambiare,perdprimatorniamoancoraa quellocheti sta- del padrone.Don Juan gli risposedi non avere un centesi-
vo dicendodei tempi della colonizzazione. I veggentidi mo. Il caposquadrasorrisee gli dissedi non preoccuparsi,
quell'epocaebberola miglioreopportuniti.Gli spagnoli che il giorno di paga ne avrebbe avuto abbastanza.Gli
furonotali pinchestiranosda porrea dura provale pit re- diedeuna paccasulla spalla e gli ripet6 che era un grande
onorelavorareper il padrone.
conditeabilitd dei veggenti;dopoaver avuto a che fare
Don Juan disseche, poich6era un poveroindio ignoran-
con i conquistatori, i veggentieranopronti ad affrontare
te che viveva alla giornata, non solo credettea ogni paro
tutto. Loro furonodawerofortunati.A quel tempos'era- la, ma giunsea pensareche una fata buona gli avessefat-
no meschinitiranni ovunque:erano prezzemolo in ogni to un regalo.Promisedi pagareal caposquadratutto quel
minestra. che lui chiedeva.Il caposquadramenziond una somma
" Dopo quei meravigliosianni di abbondanza, le cose considerevole, da pagarsia rate.
cambiaronomolto.I meschinitiranni non tornaronopii Subito dopo il caposquadrastessolo portb alla casadel
ad averetantapotenza;soloin quell'epoca la loro sovrani- padrone,che era parecchiolontanadalla citti, e qui lo la-
ti fu illimitata. L'ingredienteperfettoper produrreun scid con un altro caposquadra,un omonecupo dall'aspet-
perfettoveggente d unpinchetiranodallasovranitiillimi- to tremendoche lo sottoposea un fuoco di fila di doman-
de. Voleva informazioni sulla famiglia di don Juan. Don
tata.
Juan gli disseche non aveva nessuno.Questa notizia gli
" Disgraziatamente ai nostri giorni i veggentidevono giunse cosi gradita che sorrise perfino, mostrandodenti
giungereagli estremiper incontrareun tirannochemeriti. cariati.
Perlo pii devonoaccontentarsi di robada poco." Promise a don Juan che sarebbestato pagato bene e
"E lei,donJuan,ha trovatounpinchetirano?" avrebbeanchepotuto mettere denaroda parte perch6non
" Ho avutofortuna.Un veroe proprioorcotrovdme.Al avrebbedovuto spendereniente, visto che avrebbe man-
momento,perd,comete, nonmi riuscivadi considerarmi giato e dormito nella casa.
fortunato,ancheseil mio benefattore mi dicevail contra- Il modo con cui I'uomo rideva era terrificante tanto che
rio." don Juan decisedi scapparvia di corsa.Arrivd fino alla
Don Juandisseche la suapenosaesperienza comincid porta ma I'uomo gli taglid la stradacon un revolverin ma-
qualchesettimanaprima di conoscere il suobenefattore. no. Ne alzd il cane e lo conficcd nello stomaco di don
A queltempoavevasolovent'anni.Lo avevanoingaggiato Juan.
alla giornatain unozuccherificio. Era semprestatomolto " Sei qui per lavorarecome un mulo u disse." Non te lo
fortee per questo gli erastatofacileottenerelavoricheri- dimenticare.u
chiedevano muscoli.Un giorno,menffestavaspostando Lo spintondcon gran forza e lo picchid con un randello.
alcunipesantisacchidi zucchero,arrivduna signora.Era Lo portd su un lato della casae, dopo avergli fatto osser-

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varechelui facevalavorarei suoiuominidall'albaal tra- dellozuccherificio.Era un pretesto.Il caposquadra se ne
montosenzaintervallo,misedonJuana tirar fuori dal ter- resecontoe risposechedonJuannonpotevasmetteredi
renodue enormiciocchirecisi.Disseanchea don Juan lavorareneanche per un minutoperch6eraindebitatofino
che se avessetentatoancoradi scappareo fosseandato alleorecchieperil soloprivilegiodi lavorareli.
dalleautoriti, lui gli avrebbesparato. Don Juan ebbela certezzadi non aver pii speranze.
" Lavoreraiqui fino alla morteo gli disse." E, dopo,un Capi le manovredei due capisquadra: eranod'accordo
altro indio prenderi il tuo posto,cosi come tu ora stai per procurarsipoveriindiosdallo zuccherificio,sfruttarli
prendendo il postodi un indiomorto." facendolimoriredi lavoroe dividersene il salario.A quel-
Don Juandisseche la casasembravauna fortezzaine- la scopertadonJuanesplose. Comincida dar gridaisteri-
spugnabile, conuominiarmatidi machetedovunque. Cosi che e, urlando,attraversdla cucinaed entrdnell'edificio
chefeceI'unicacosasensata che potesse fare:si mise a la- principale.Presetantodi sorpresa il caposquadra e gli al-
vorarecercando di nonpensare allesuesventure. Al finire tri operaichecorrendoarrivda usciredalla portapadro-
della giornataI'uomotornd e poich6non gli piacquelo nale.Quasice la fecea scappare, ma il caposquadra lo in-
sguardodi sfidanegliocchidi donJuan,lo spinsea calci seguie inmezzoalla stradagli spardal petto,dandoloper
fino in cucina.Minacciddi tagliarglii tendinidellebrac- morto.
cia senongli ubbidiva. Don Juandisseche non era suodestinomorire;il suo
In cucinauna vecchiagli serviil pasto,ma don Juan benefattorelo trovdproprioli e lo curd finch6nonfu gua-
era cositurbatochenonriuscivaa mangiare.La vecchia rito.
gli consigliddi mangiarepii che poteva.Dovevaessere
" Quandoraccontaitutta la storiaal mio benefattore, "
fortedisselei, perch6il suolavorononsarebbefinito mai. proseguidonJuan" egli riuscia malapenaa trattenerela
L'avvisdche l'uomoche occupavaquel postoera morto suaemozione. "Quel caposquadra d un verotesoro"disse
proprioil giornoprima.Era troppodeboleper lavorareed il mio benefattore."E qualcosadi tanto raro che sareb-
eracadutoda unafinestradel secondo piano. be un peccatosprecarlo. Un giornodevi tornarein quella
DonJuandissedi averlavoratoin casadel padroneper casa.tt
tre settimane, maltrattatoin ognimomentoda quell'omo- * Continuda farneticaresu quantoerostatofortunatoa
ne. Il caposquadra lo facevalavorarenellecondizionipii trovarevn pinchetirano uniconel suogenere,con un po-
pericolose, assegnandogli i compitipii gravosiimmagina- terequasiillimitato.Pensaichefossefuori di testa.Mi ci
bili, sottocostanteminacciadi coltello,pistolao bastone. volleroanni per capirecompletamente cid che mi aveva
Ogni giornolo mandavaallescuderiea pulire i boxoccu- dettoin quellacircostanza. "
pati da nervosistalloni.Al sorgeredi ogni nuovogiorno, E una delle storiepii tremende
che abbiasentitoin
"
donJuanavevala fermaconvinzione che nonsarebberiu- o *
vita mia dissi. Ed d davverotornatoancorain quella
scitoad arrivarea sera.E questoavrebbesolovolutodire casa? "
affrontarelo stesso infernoil giornoseguente. " Certo checi sonotornato,tre anni dopo.Il mio bene-
Quel che fece precipitare gli eventi fu la richiestadi fattoreavevaragione.Un meschinotirannocomequello
don Juandi avereun giornodi ferie. Chiesequalcheora erauniconelsuogeneree nonandavasprecato.'n
per andarein paesea pagareil suodebitoal caposquadra . Comeriuscia tornare?,
36 37
( Il mio benefattore escogitdun pianostrategicousando " Questotipo non era nulla a paragonedei veri mostri
i suoi quattro attributi di guerriero:controllo,disciplina, frequentatidai nuovi veggentidurantela colonizzazione.
pazienzae abiliti di cogliereil momentoopportuno.> Tutto sta a indicarechea queiveggentivennerogli occhi
DonJuandisseche il suobenefattore, oltre a spiegargli strabicidal divertimento. Dimostrarono cheperfinoi peg-
quellochedovevafare in casadel padroneper tenertesta giori tiranni possono far divertire,purch6,naturalmente,
a quell'orcodi un uomo,gli riveldancheche i nuoviveg- unosiaguerriero."
genti credevanoci fosseroquattrogradi sul camminodel- Don Juanmi spiegdcheI'errorecheun comunemorta-
la conoscenza. Il primo B il passochefannoi comuniesse- le fa trovandosidi fronte unpinchetirano d nonavereuna
ri umani quandodecidonodi diventareapprendisti.Nel strategiaa cui appoggiarsi; il difetto fatale d prendere
momentoin cui gli apprendisticambianole proprieidee tropposul serioi proprisentimenti, cosicomele azionidei
susestessie sul mondo,fannoil secondopassoe si tramu- meschinitiranni.I guerrieri,d'altraparte,nonsolohanno
tanoin guerrieri,ciodin essericapacidellamassima disci- una strategiaben congegnata ma sonoliberi dall'impor-
plina e controllosu se stessi.Il terzopassolo compionoi tanzapersonale. Cid chedistruggeI'importanzapersonale
guerrieridopoaveracquisitopazienzae abiliti di cogliere d I'avercompreso chela realti d unanostrainterpretazio-
il momentoopportuno,diventandouominidi conoscenza. ne. Questaconoscenza era il vantaggiodefinitivoche i
Quandogli uominidi conoscenza imparanoavedere,han- nuoviveggentiebberosuglispagnoli.
nofatto il quartopassoe sonodivenutiveggenti. Dissedi essersiconvintodi poter sopraffareil capo-
Il suobenefattore enfatizzdil fatto chedonJuanaveva squadrausandosolola convinzione che i meschinitiranni
percorsoil camminodellaconoscenza abbastanza a lungo si prendono mortalmente sulseriomentrei guerrierino.
per averappresoun minimodei primi due attributi: con- Seguendoil pianostrategicodel suo benefattore, don
trolloe disciplina. Juancercdlavoronellostesso zuccherificiodi prima.Nes-
" A quel tempogli altri due attributi mi eranovietati" sunoricordavachelui avevagii lavoratoli; i peones lavo.
proseguidon Juan."La pazienzae I'abiliti di cogliereil ravanonellozuccherificio stagionalmente.
momentoopportunorientranonell'ambitodell'uomodi La strategiadel suo benefattorespecificavache don
conoscenza. Il mio benefattoremi feceusarela suastrate- Juandovesse stareattentoa chi arrivavain cercadi un'al-
gia per concedermene I'accesso., tra vittima.
uQuestosignificacheda solononavrebbepotutotener Arrivd la stessasignorae, comeavevafatto anniprima,
testaal meschino tiranno?,chiesi. notd subitodon Juan che ora mostravaancorapii forza
" Sono sicuro che ce I'avreifatta ancheda solo,bench6 dellavoltaprecedente.
il
abbia forte dubbio chenonci sareiriuscitoconstileed Si ripetdla stessaroutinecon il caposquadra. Tuttavia
eleganza.Ilmio benefattoresi diverti molto a dirigerela la strategiarichiedevache in principiodon Juansi rifiu-
mia impresa.L'idea di usareun pinchetirano nonserviva tassedi pagarela tangenteal caposquadra. Nessunogli
soloa perfezionare lo spiritodel guerriero,ma ancheper avevamai fatto questoprimae I'uomorestddi stucco.Mi-
la suagioiae il suogodimento. > nacciddi licenziaredonJuan.A suavoltadonJuanlo mi-
" Come poteva qualcuno godersi un mostrocomequello nacciddicendoche sarebbeandatodirettamentea casa
da lei descritto?, della signora,a trovarla.Disseal caposquadra di sapere
38 39
dove lei abitava perch6avevalavoratonei campi della zo- giorno e davanti a decine di testimoni. La sua grandede-
na a tagliare cannada zucchero.L'uomo comincida mer- bolezza era che gli piaceva il proprio lavoro e non voleva
canteggiaree don Juan gli chiesedel denaroprima di ac- rischiarlo.Per nessunmotivo avrebbevoluto uccideredon
cettare di andarea casadella signora.Il caposquadrace- Juan durante il giorno all'interno della proprieti. L'altra
dette e gli diedequalchebanconota.Don Juan sapevabe- sua grande debolezzaconsistevanell'aver famiglia. Mo-
nissimoche il caposquadraacconsentivasolo comestrata- glie e figli abitavanoin una casupolavicino alla casapa-
gemmaper fargli accettareil lavoro. dronale.
" Lui stessomi accompagnddi nuovo alla casa" disse " Raccoglierequesteinformazionimentre ti stannopic-
don Juan. " Era una vecchiatenuta,di proprieti della gen- chiandorichiededisciplinau dissedon Juan. euell'uomo
"
te dello zuccherificio;ricconi che, o sapevanobenissimo era un demonio.Non avevanessunagraziaa salvarlo.Se-
quanto accadevae non gliene importava, o erano troppo condoi nuovi veggenti,il pinche tirano perfetto non ha al-
indifferenti per farci caso. cuna caratteristicache possaredimerlo.
"
uAppenaarrivati, mi precipitaiin casaa cercarela si- Don Juan disseche gli ultimi due attributi dei guerrie-
gnora. La incontrai, caddi in ginocchiodavanti a lei, ba- ri, che lui allora non avevaancora,eranostati automatica-
ciandolela mano per ringraziarla.I due capisquadraera- mente inclusi nella strategia del suo benefattore.La pa-
no lividi. zienza d aspettarecon calma, senza fretta, senzaango-
scia: d un'attesasemplicee lieta della ricompensache de-
" Il caposquadradella casa segui lo stessoschema di
prima. Perd io ero preparatissimoa trattare con lui: avevo ve arrivare.
controllo e disciplina. il risultato fu quello che il mio be- " La mia vita era una quotidianaumiliazione,,prosegui
nefattore avevaprevisto. Il mio controllo mi fece rispon- don Juan ( a volte perfino piangevoquandoI'uomo mi fru-
derealle pii assurderichiestedi quel tipo. Cid che di soli- stavacon la cinghia,e tuttavia ero felice. La strategiadel
to ci abbatte,in una simile situazione,d I'offesa inferta al mio benefattoremi fece vivere giorno dopo giorno senza
nostroamor proprio.Chiunqueabbia un briciolo di orgo- odio. Ero un guerriero.Sapevoche stavo aspettandoe sa-
glio si disperaquandolo fannosentireinutile e stupido. pevo cid che aspettavo.E proprio qui la grande gioia di
o Facevocongustotutto quel che mi chiedeva.Ero alle- essereguerriero.
"
gro e forte. E non m'importavaun accidentedel mio orgo- Aggiunseche la strategiadel suo benefattoreincludeva
glio o del mio terrore.Ero comeun guerrieroimpeccabile. I'infastidire sistematicamenteI'uomo facendosiscudo di
Affinare lo spirito quando qualcunoti maltratta, si chia- un suo superiore,cosi come avevanofatto i veggentidel
ma controllo." nuovo ciclo, durante la colonizzazione,facendosi scudo
Don Juan mi spiegdche la strategiadel suo benefattore della Chiesacattolica. Un umile sacerdotea volte era sta-
prevedevache, invecedi provarecompassione per se stes- to pii potentedi un nobile.
so, come avevafatto prima, si dedicassesubito a studiare Lo scudodi don Juan era la padronadi casa.Ogni volta
il carattere del caposquadra,le sue debolezze,le sue pe- che la vedeva,le si inginocchiavadavanti e la chiamava
culiariti. santa.La supplicavadi dargli una medagliadel suo santo
Trovd che i punti di forza del caposquadraerano auda- patrono in modo che lui lo potessepregare per ottenerle
cia e violenza. Avevacrivellato di colpi don Juan in pieno salutee benessere.

40 4l
* Mi diedeuna medagliettadella Vergine,o continud se capitanosemprecosi. All'improvvisolo schiavopii
don Juan (e questoquasi distrusseil caposquadra. E umilesi burladel despota,lo vitupera,lo fa sentirridicolo
quandoriusciia riunire le cuochea pregareper la salute dinanzia testimoniimportantie poi scappavia senzadar-
dellapadrona,gli vennequasiun attaccodi cuore.Credo gli tempodi far rappresaglie.
che abbia decisodi uccidermiallora.Non gli conveniva * Un attimo dopoo continuddon Juan uI'uomoera paz-
lasciarmiandareoltre. zo di rabbia,perdio mi erogid inginocchiato davantialla
" Come contromisuraorganizzdun rosario tra tutti i padrona. "
servitoridellacasa.La signoracredevacheio avessitutte Don Juandissechequandola signorarientrdin casa,il
le caratteristiche di un sant'uomo. caposquadra e i suoiamici lo chiamarono sul retro,conla
" Dopo di alloranon dorrniipiir della grossan6 dormii scusachec'eraun lavoroda fare.L'uomoera moltopalli-
pit nel mio letto.Ogni nottemi arrampicavo sul tetto.Da do, biancod'ira. Dal tono della vocedon Juancapi quel
li vidi per duevolteI'uomochesi avvicinavaal mio giaci- che I'uomoavevaintenzionedi fargli. Don Juanfinsedi
glio conun coltello. obbedirema invecedi dirigersidovegli ordinavail capo
" Tutti i giornimi spingeva nei recintideglistallonicon squadra,corseversole stalle.Speravachei cavalliavreb-
la speranzache mi uccidessero a calci, perd io avevoun berofatto un tale trambustoda fare uscirei padroniper
tavolatodi pesanti assicheappoggiavo in uno degliango- vedereche cosastessesuccedendo. Sapevache I'uomo
li: mi ci nascondevo dietroe mi proteggevo dalle zampate nonavrebbeosatospararglin6 tantomenosi sarebbeavvi-
dei cavalli.L'uomonon lo sapevaperch6i cavallilo nau- cinatoai cavalli.Questasupposizione non si awerd. Don
seavano; era un'altradellesuedebolezze,lapii mortale JuanavevaspintoI'uomomoltoal di li dei suoilimiti.
di tutte,comepoi risultdalla fine.u " Saltainel recintodel cavallopii selvaggio, " 61src6.t
Don JuandissecheI'abiliti di cogliereil momentoop- Juan * e il piccolotiranno,accecatodall'ira, tird fuori il
portunod una qualiti astrattache ponein liberti tutto coltelloe mi vennedietro. Io mi nascosisubitodietro il
quelloche0 statotrattenuto.Controllo,disciplina,pazien- mio tavolato.Il cavallogli diedeuna zampatasolae tutto
za sonocomeunadigadietrocui d bloccatotutto. L'abili fini.
ti di cogliereil momentoopportunod la saracinesca della ..Avevotrascorso seimesiin quellacasae in quelperio-
diga. do avevoesercitatoi quattroattributi del guerriero.Gra-
Il caposquadra conosceva solola violenzaconla quale zie a loro avevoavutosuccesso. Non provaicompassione
terrorizzava.Sesi neutralizzavala suaviolenza,rimaneva per me neancheuna sola volta, n6 piansi d'impotenza.
quasiindifeso.Don Juansapevache I'uomonon avrebbe Provaisologioiae sereniti.Il mio controlloe la mia disci-
osatoucciderlosottogli occhidellagentedi casae cosiun plinaeranoacuticomenonmai. Inoltresperimentai diret-
giorno,in presenza deglialtri lavorantie dellasignora,lo tamentecid che prova il guerrieroimpeccabilequando
insultd.Gli dissecheeraun vigliaccoe un assassino chesi usala pazienza e I'abiliti di cogliereil momentoopportu-
proteggeva conil postodi caposquadra. no,nonostante ancoranonavessiquestiattributi."
La strategiadel suobenefattoreesigevache don Juan Il mio benefattore mi spiegduna cosamolto interes-
"
stesseall'ertaper cogliereil momentoopportunoe apprc sante.Pazientare vuol dire trattenerecon lo spirito cid
fittarnepervoltarle carteal pinchetirano.Le coseinatte- che il guerrierosa che devegiustamente verificarsi.Non
42 43
u
significache il guerrierose ne vadain giro, pensando di " Comemisurala sconfitta?
far malea qualcuno o facendo piani di vendetta e regola- " Chiunquesi uniscaal meschinotiranno 0 sconfitto.
menti di conti. La pazienzad una cosa indipendente. Adirarsie agiresenzacontrolloe disciplina,nonaverpa-
Mentreil guerrieroha controllo,disciplinae abilitddi co- zienzavuoldireessere sconfitti.,
gliere il momentoopportuno,la pazienzaassicurache * Cosaaccadequandoun guerrierod sconfitto?,
chiunqueselo sari guadagnato riceveri tutto quantogli " O riformanogruppie tornanonellamischiaconmag-
spetta.,, gior giudizio,o abbandonanola via del guerrieroe si uni-
oQualchevoltariesconoa spuntarla,i pinchestiranos, sconopersempreallefile deipinchestiranos.>
e a distruggere il guerrierocheli affronta?u chiesi.
" Naturalmente.Durantela Conquistae la colonizza-
zione,i guerrierimorironocomemosche. Le lorofile furo-
no decimate.I piccolitiranni potevano condannare a mor-
te chicchessia, per puro capriccio.Sotto questo tipo di
pressione, i veggentiraggiunsero statisublimi.,
DonJuandisseche,a quell'epoca, i veggentisopravvis-
suti dovetterosforzarsioltre ogni limite per trovarenuovi
sbocchi.
* I nuoviveggenti,dissedonJuan,guardandomi fisso,
( usavanoi pinchestiranosnon soloper disfarsidell'im-
portanzapersonalema ancheper effettuare la manovra
pii sofisticataperuscireda questomondo.Capiraiquesta
manovraa manoa manochediscuteremo sullapadronan-
za dellaconsapevol ezza.>
Spiegaia donJuanchequelchegli avevochiestoerase
al presente, nellanostraepoca,i piccolitiranni potessero
qualchevoltasconfiggere un guerriero.
* Ogni giorno" rispose.* Le conseguenze non sonocosi
terribili comenel passato. Oggid sottinteso chei guerrieri
hannosempreI'opportunitd di retrocedere, rifarsisubitoe
tornarepii tardi.Perdil problema dellamodernasconfit-
ta d di altro genere.Esseresconfittoda un repinchetira-
nito,un tirannucolodastrapazzo, nonE mortalema disa-
stroso.In senso figurato,il gradodi mortaliti deiguerrieri
0 elevato.Conquestovogliodire chei guerrierichesoc-
combonodinanzia un repinchetiranito sonoannientati
dal loropersonale sensodi fallimento.Permecid equivale
a unamortefigurata."

44
quispossoarrivarea dire chesonofortunati. Sonooppres-
si, perdalla fine alcuni di loro verrannofuori trionfanti.
Gli oppressori sonotutt'altra storia,i meschinitiranniche
li calpestano nonhannoalcunasperanza.,'
3 Immediatamente gli avevorispostoconunasfilzadi ar-
gomentazioni politiche.Non avevocapitoquelchevoleva
LE EMANAZIONIDELL'AQUILA dirmi. Di nuovotentd di spiegarmiil concettodeipinches
tiranos, ma non I'afferrai affatto. Solo ora tutto comba-
ciava,al postogiusto.
nNulla d combaciatoancoraal postogiustou disseri-
Il giornoseguente donJuane io stavamofacendounapas- dendodi cid che dicevo." Domani,quandosaraiin stato
seggiatasullastradache porta a Oaxaca.A quell'orala di consapevolezza normale,neancheti ricorderaidi quello
via eradeserta.Eranole duedel pomeriggio. chehai provatoora."
Mentrecamminavamo tranquillamente, don Juand'un Mi sentiimolto depresso poich6sapevoche avevara-
tratto comincida parlare.Dissechela nostraconversazio- gione.
ne suipinchestiranosera statasoloun'introduzione al te- " Quellocheaccadri a te E quantoaccaddea me> pro-
ma della consapevolezza.lo gli feci notareche la discus- segui.* Il mio benefattore, il nagualJuli6n,mi fececom-
sionemi avevarivelatoun nuovopanorama.Mi chiesedi prendere,in stato di consapevolezza intensa,quantotu
spiegargliquelcheintendevodire. cerchidi capiresui meschinitiranni.Nella mia vita d'o-
Gli dissiche avevaa che vederecon un discorsoche gni giornofinii col cambiared'opinionesenzasapereper-
avevamofatto qualcheannoprima,a propositodegli in- ch6.
diosyaquis.Nel corsodellesuelezioniper il lato destro, . Fui oppresso
per tutta la mia esistenza e percidprova-
avevacercatodi spiegarmitutti i vantaggiche potevano vo un vero odio per i miei oppressori. Immaginala mia
trovaregli yaquisnell'essere oppressi. Io avevoaffermato sorpresaquandomi resi conto che andavocercandola
confogachenonc'eranovantaggipossibilinellemiserabi- compagniadei meschinitiranni. Pensaidi aver persola
li condizioniin cui vivevano.Gli avevodettochenonpote- ragione.,
vo capirecomelui, un indio yaqui, non reagissecontro Arrivammoin un posto,suun lato dellastrada,doveal-
un'ingiustiziacosilampante. cunegrandi rocceeranomezzosepolteda una frana;don
Mi stettead ascoltarecon attenzione. Poi, quandoero Juansi sedettesu un massoliscio.Conun gestom'invitda
sicuroche avrebbedifesoil suo punto di vista,ammise sederedi frontea lui. Senzaaltri preambolicomincidle
che le condizionidegli indiosyaquiseranodaweromise- lezionisullapadronanzadellaconsapevolezza.
rabili. Tuttaviasottolinebcheera inutileisolarespecifica- Dissechei veggenti,tantogli antichicomei nuovi,sco-
mentegli yaquisquandoeranoorrendele condizionidi vi- prironouna seriedi verith sullaconsapevolezza e cheque-
ta dell'uomoin generale. steveriti furonoordinatecon regolespecifiche.La mag-
oNon provardoloresoloper i poveriindiosyaquis,dis- gior partefu scopertadagli antichiveggenti,ma I'ordine
se." Provadoloreper I'umaniti. Nel casodegli indiosya- con cui questeveriti eranodisposteera operadei nuovi
46 47
veggenti.Senzaquest'ordine le veriti eranoquasiincom- si reserocontochedovevanoesserepronti a pagareprezzi
prensibili. esorbitantiper il bench6minimocontattoconI'inconosci-
Dissechela padronanza dellaconsapevolezza consiste- bile.
va nell'intendere e manipolare questeveriti nell'ordinein Don Juanmi spiegdche i nuoviveggenti,per separare
cui eranostatesistemate.Disseche la prima veriti era I'ignotodall'inconoscibile, dovetterosuperareformidabili
che noi facevamoparte delle,ed eravamosospesinelle, ostacoli.Nell'epocain cui inizidil nuovociclo,nessuno di
emanazioni dell'Aquilae chesolola nostrafamiliariti con loro sapevaconcertezzaquali procedimenti dellapropria
il mondoche percepiamo ci forzavaa crederedi essere immensa tradizione fossero correttie quali no. Ovviamen-
circondatidaoggetti,oggetticheesistono per sestessie in te, gli antichiveggentiavevano commesso erroriclamoro-
quantosestessi,cosicomenoili percepiamo. si, ma i nuoviveggentinonsapevano quali fossero. Gli an-
Poi mi dissecheprimadi poterspiegarecosafosserole tichi veggentieranostati maestridella congettura. Per
emanazionidell'Aquila,dovevaparlaredel conosciuto, esempio, avevano congetturato chela loro abiliti di vede-
dell'ignotoe dell'inconoscibile. Disseche uno dei grandi re fosseuna protezione; questofino a quandogli invasori
errori commessi dagli antichiveggentiera statosupporre nonli spazzarono via. Malgradola totalecertezza di esse-
cheI'ignotoe l'inconoscibile fosserola stessacosa.Furono re invulnerabili,gli antichiveggentinon ebberoprotezio-
i nuoviveggentia correggerequestoerroree a definireI'i- nealcuna.
gnotocomequalcosache ci d celato,awolto forsein un I nuoviveggentinonperserotempoa speculare su qua-
contestochefa paurama che ciononostante si trovaalla le fossestatoI'erroredei loropredecessori ma cominciaro-
nostraportata.A un certo momento,I'ignotosi tramuta noa delineareI'ignotoseparandolo dall'inconoscibile.
nelconosciuto. D'altraparte,I'inconoscibile d I'indescrivi- uComedelinearono I'ignoto,donJuan?u domandai.
bile, I'impensabile, l'irrealizzabile.E qualcosache non
" ConI'usocontrollatodel vedere " risposelui.
comprenderemo mai e chepured qui, insiemeabbacinan- Gli dissichequellocheavevointesochiederglieracosa
te e terribilenellasuaimmensiti. volesse dire delineare I'ignoto.
" Comefannoi veggentia distinguere I'unodall'altro?" Risposechevolevadire renderloaccessibile alla nostra
chiesi. percezione.Mediantela costantepratica del vedere,i
" C'Eunasempliceregolapraticau disse." Di fronteal- nuoviveggentiscoprirono cheI'ignotoe il conosciuto han-
I'ignoto,I'uomoE audace.Una qualitddell'ignotod checi no in realtdla medesima base;ambeduesonoalla portata
di un sensodi speranza, di feliciti. Di frontea esso,I'uo. della percezioneumana.In alcuni momentii veggenti
mo si senteforte, animato.PerfinoI'apprensione che de- possono penetrare nell'ignotoe trasformarlonel conosciu-
sta di molta soddisfazione. I nuoviveggentivideroche di to.
fronteall'ignotovienefuori la partemiglioredell'uomo., Tutto quellochesi trovaal di li dellanostracapacitidi
Disseche quandoi veggentisonodi fronte all'incono- percezione d tutt'altracosa.E la distinzione fra quelloche
scibile,i risultatisonodisastrosi. Si sentonosvuotati,con- si pud e quellochenon si pud conoscere, d cruciale.Con-
fusi, il corpoperdetono,la ragionee la sobrieti vagano fondereI'uno con I'altro porrebbe i veggenti in una posi-
senzameta poich6I'inconoscibile non d alla portatadel- zioneestremamente precaria.
I'uomoe quindinonoffre alcunaenergia.I nuoviveggenti
" Quando cid accadde agli antichi veggenti, " prosegui
48 49
donJuan"diederola colpaai loroprocedimenti. Non pen- solounapartemoltopiccoladel nostroorganismo,rispose.
sarononeppureper un attimochequasitutto quellocheci Stettein silenzioper un pezzo.Sembravapersonei suoi
circondad al di li dellanostracomprensione. Fu un allu- pensieri,comese avessedubbi se continuareo menola
cinantemalintesochepagarono moltocaro.D conversazione. Alla fine mi sorrise.
" Che cosaaccaddedopoche fu stabilitala distinzione . La prima veriti sulla consapevolezza, cometi ho gii
fra I'ignoto.eI'inconoscibile?,
chiesi. detto,r comincid" 0 cheil mondocheci circondanonE in
" Ebbe inizio il nuovociclo, rispose." Questadistinzio realtl comenoi pensiamo.Noi pensiamosia un mondodi
ne segnala frontieratra I'anticoe il nuovo.Tutto quello oggettie invecenonlo d.,
chehannofatto i nuoviveggentiparteda qui., Feceunapausa,quasia misurareI'effettodellesuepa-
Don Juandissecheil vederefu l'elementocrucialetan- role.Gli dissicheero d'accordoconla suapremessa per-
to nella distruzionedel mondo degli antichi veggenti, ch6 tutto potevaridursi a un campodi energia;mi disse
quantonellaricostruzionedel nuovociclo. Grazieal vede- allorachestavosolointuendounaveriti, cheparlarnenon
re i nuoviveggentiscoprirono alcuniinnegabilifattori che volevadire verificarlae chenon gli importavaaffatto che
utilizzaronoper giungerea conclusioni, certamenterivo- io fossio non fossid'accordocon lui. Cid che volevaera
luzionarieper loro,sullanaturadell'uomoe dell'universo. cheio mi sforzassi di comprendere cosaimplicasse questa
Questeconclusioni,che reseropossibileil nuovociclo, veritd.
eranole veritdche mi stavaspiegando riguardoalla con- "Tu non puoi vederei campi di energia, prosegui.
sapevolezza. .Non comeuomocomune,ciod.Perch6,se tu potessive-
derli, sarestiun veggente e in questocasosarestitu a spie-
Don Juanmi chiesedi accompagnarlo al centrodel paese garele veriti della consapevolezza. Capisciquel che vo-
per far quattropassinella piazzaprincipale.Per strada glio dire?"
cominciammo a parlaredi macchinee strumentidi preci- Continuddicendoche le conclusionicui giungevamo
sione.Disseche gli strumentisonoestensionidei nostri medianteil ragionamento hannopocao nessuna influenza
sensie io sostenevocheci sonostrumentichenonrientra- per cambiareil corsodellanostravita. Di qui gli innume-
no in questacategoriaperch6hannodellefunzionichenoi revoliesempidi personedalleconvinzionipii che chiare
nonsiamofisiologicamente capacidi compiere. chetuttaviapii di una voltaagiscono in mododiametral-
" I nostri
sensisono capacidi tutto, affermd. menteoppostoa questeconvinzioni.
" Senzatroppoapprofondire, le possomenzionare che, " La primaveriti dicecheil mondod comesembra,ep-
per esempio, esistonostrumentichecaptanole onderadio pure nonlo do prosegui."Non d cosisolidoe realecome
che provengono dallo spazio" dissi."I nostri sensinon la nostrapercezione ci ha portatoa credereperd non d
possono captareonderadio." neancheun miraggio.Il mondonond un'illusione,comeB
. Io nonla pensocosi, dissg. Io pensochei nostrisensi statodetto;E realeda una partee irrealedall'altra.Sta'
"
possono captaretutto quantoi intornoa noi." molto attentoa questo,perch6occorrecapirlo e non solo
" E nel casodegliultrasuoni? " insistei.uIl nostroorga- accettarlo.Noi percepiamo sensorialmente.E un fatto in-
nismonond attrezzatopersentirli., negabile.Ma quellochepercepiamo non d un fatto dello
" La convinzionedei veggentid cheabbiamoattrezzato stesso tipo perch6impariamocosapercepire.
50 5l
* Quello che ci circondacondizionai nostri sensi.E . Gli antichiveggentidisserochenon ha nulla a cheve-
questala partereale.La parte irrealed cid che i nostri derecon la fede, asseri.. Non eranocosipratici comei
sensivedonointornoa noi. Pensaa una montagna,per nuoviveggenti,perdlo eranoabbastanza per rendersicon-
esempio. Ha dimensione, colore,forma.Abbiamopersino to di quello chevedevano.Cid che io cercavodi farti ve-
categoriedi montagneche sonocertamenteprecise.Non derecon questadomanda,che ti ha dato tantofastidio,E
c'd nulladi malein tutto questo:I'errorestanel fatto che che il nostroraziociniodi per s6 solonon pud procurare
nonabbiamomai pensato chei nostrisensihannoun ruolo una rispostasullaragionedellanostraesistenza. Ogni vol-
superficiale.I nostrisensihannoquellepercezioniperch6 ta che cercadi farlo, la conclusione d sempremateriadi
una caratteristicaspecificadellanostraconsapevolezza li fede e convincimento. Gli antichi veggentipreseroun'al-
obbliga., tra stradae certogiunseroa un'altra conclusione che non
Di nuovocominciaia dargli ragione,ma nonperch€ne ha nulla a chevedereconfedee convincimento. D
fossiconvinto,in quantonon lo avevocapitomoltobene. Dissechegli antichi veggenti,affrontandoincalcolabili
Era semplicemente pericoli,avevanovisto la forzaindescrivibilechesta all'o-
la mia reazionea qualcosa di inimma-
ginabile.Mi fece tagliarcorto. riginedi tutti gli essericoscienti.La chiamarono I'Aquila
perch6,a una prima occhiata,la videro come qualcosa
" Ho usatoil lemma "mondo",o continuddon Juan cherassomigliava a un'aquila,nerae bianca,di dimensio-
*per significaretutto quellocheci circonda.Naturalmen-
ne infinita.
te c'd un terminemigliore,ma per te sarebbedel tutto in- EssividerocheE I'Aquila checoncedela consapevolez-
comprensibile. I veggentidiconoche si devealla nostra za. L'Aquila crea essericoscientiperch6vivanoe arric-
consapevolezzase noi pensiamo di esserecircondatida un chiscanola consapevolezza data loro con la vita. Yidero
mondodi oggetti.In realti quel che ci circondasonole ancheche D I'Aquila a divorarela stessaconsapevolezza,
emanazioni dell'Aquila,fluide, semprein movimentoep- arricchitadalle esperienze di vita, dopoche gli esserico-
pureimmutabili,eterne.> scientiI'abbandonano al momentodellamorte.
Mi fermdconun gestodellamanogiustoquandostavo .Per gli antichiveggenti,proseguidon Juan(non era
per domandarglicosafosserole emanazionidell'Aquila. materiadi fedeo di deduzionedire chela ragionedell'esi-
Mi spiegdcheuna delleereditdpii drammatichechegli stenzaera arricchirela consapevolezza. Loro videro cbe
antichiveggentici avevanolasciatoerala scoperta ctregti era cosl.
esseriviventiesistono soloper affinarela consapevolezia. *Yidero chela consapevolezza si separadagli esserice
DonJuanla definiunascopertacolossale. scienti e si allontanavolandonel momentodella morte.
In tonosemiserio mi chieseseio conoscessi unarisposta Allora galleggiacome un luminosofiocco di bambagia
migliorealla domandache ha sempreangosciato I'uomo: proprio fin nel beccodell'Aquila, per essereconsumato.
la ragionedellanostraesistenza. Subitomi misi sulladi- Per gli antichiveggentiquestaera I'evidenzachegli esse-
fensivae cominciaiad argomentare sullamancanza di si- ri coscientivivonosoloper arricchirela consapevolezza,
gnificatodi una siffatta domanda,cui non si pud rispon- ciodil cibodell'Aquila.o
derecon la logica.Gli dissiche per discuterJquel tema
avremmodovutoparlaredi credenze religiosee tramutare Le delucidazionidi don Juan si interrupperoper un suo
tutto in materiadi fede. breveviaggiodi affari. N6storlo portd in macchinaa Oa-
52 53
xaca.Mentre li guardavopartire,mi ricordaicheall'ini- insegnamenti poich6ladescrizione dell'Aquilae di quello
zio della mia frequentazione con don Juan,ogni volta che chefa mi avevaossessionato tremendamente. Gli dissipii
lui menzionava un viaggiod'affari io pensavosempreche volte cid che pensavodella paurosa grandezzadi tale
fosseun eufemismo per indicarequalcos'altro. Conil pas- idea.
sar del tempomi resi contoche facevadawero viaggidi * Non € soloun'idea,ndisse.oE un fatto. E nella mia
affari. Quandodovevapartireindossava unodei suoicom- opinione,un fatto chelasciasbigottiti.Gli antichi veggen-
pleti a tre pezzi,dal taglio perfetto,e tutto sembravatran- ti nonandavanogiocandoconle idee."
ne il vecchioindio di mia conoscenza. Gli avevoespresso
il mio giudiziosullasofisticazione " Ma chetipodi forzasarebbeI'Aquila?"
dellasuametamorfosi. . Non sapreirisponderti.Peri veggenti,I'Aquila0 reale
" Un naguald qualcunosufficientemente flessibileper comeper te sonoreali la gravitde il tempo,e altrettanto
esserequalsiasicosa>avevadetto."Tra le altre cose,es- astrattae incomprensibile.,
serenagualsignificanon averpunti da difendere.Ricor-
datelo,torneremosu questostessoargomentotante altre " Un momento,don Juan" ribattei." Questisonocon-
cetti certo astratti ma si riferisconoa fenomenireali che
volte." possono essere confermati.Ci sonointeredisciplinededi-
E ci siamotornati,sull'argomento, tante altre volte,in catea tali soggetti."
ogni manierapossibile.Dawero don Juan non sembrava * AncheI'Aquilae le sueemanazioni sonoconfermabili
averpunti da difendere,perddurantela suaassenza per il allo stessomodo" replicddon Juan." E la disciplinadei
viaggioa Oaxacami venneun dubbio.Realizzaiall'im- nuoviveggentisi dedicaproprioa far questo."
provvisocheun nagualce I'ha si un puntoda difendere:la Gli chiesidi spiegarmicosafosserole emanazioni del-
descrizione dell'Aquilae di cid che fa meritava,secondo I'Aquila.
me,unadifesaappassionata. Dissechele emanazioni dell'Aquilasonounaentiti-in-
Cercaidi porrequestadomandaa qualcunodei veggen- s6, immutabile,che comprendetutto ciOche esiste,cid
ti del seguitodi donJuanma loro eluserole mie indagini. chesi pude cid chenonsi pudconoscere.
Mi disserochequeltipo di discussione mi era vietatofin- uNon v'd mododi descrivere a parolequellochesonole
ch6 don Juan non avesseterminatole sue lezionisulla emanazioni dell'Aquila" proseguidonJuan." Un veggen-
consapevolezza. te deveesserne testimone.>
Appenatornato,ci sedemmo a chiacchierare e io gli po-
si la mia domanda. " E lei le ha viste,donJuan?"
" Ma certo,eppurenon riescoa dirti cosasono.Sono
" Questeveriti non sonocoseda difendereappassiona- unapresenza, quasiunasortadi massa,una pressione che
tamente" rispose." Se pensicheio cerchidi difenderleti creauna sensazione abbagliante. Si pud soloaverneuna
sbagli.Questeveriti furonomesseinsiemeper il dilettoe visionerapidae fugace,propriocomeper la stessaAqui'
I'edificazionedei guerrieri,non per suscitaresentimenti l a.,
di proprietd.Quandoti dissiche un nagualnon ha punti * Lei, don Juan,direbbeche I'Aquila d I'originedelle
da difendere,volevodire, tra le altre cose,che un nagual emanazioni?
nonha ossessioni. "
" " Chedomanda! Chi pin dell'Aquilapotrebbeessere I'o-
Gli dissiche,a dire il vero,io nonstavoseguendo i suoi riginedelleemanazioni? "
54 ))
" Quel che volevodire era se lo fossevisivamente." fanno con quello che vedono t pii importante del vedere
. L'Aquila non ha nulla di visivo.Tutto il corpo del veg- in s6."
gente sente I'Aquila. C'd quralcosain ognuno di noi che * Che vuol dire con questo,don Juan?u
pud farci percepirecon tutto il nostro corpo. I veggenti * Guarda cosaci hannofatto gli antichi veggenti.Come
spieganoI'atto di vedereI'Aquila in termini molto sempli- fossimoasini,ci hannomessoil bastocon quella loro visio-
ci: dato che I'uomo d compostodalle emanazionidell'A- ne dell'Aquila che ci domina e comandae che ci divora al
quila, deve solotornareai propri componenti.Il problema momentodi morire."
lo crea la consapevolezza. Nel momentocruciale, quando Disse che c'era un definitivo punto debole in questa
tutto dovrebberidursi al semplicissimocasodelle emana- versione,e che a lui personalmentenon piaceva I'idea di
zioni che riconosconose stesse,la consapevolezza dell'uo qualcosache ci divorasse.Secondolui, sarebbestato pii
mo si vede costrettaa interpretare.Il risultato d la visione esattose i veggentiavesserodetto che c'd una forza che
di un'Aquila e delle sue emanazioni.Ma non c'd nessuna attrae la nostra consapevolezza,come un magnete attrae
Aquila e non ci sonoaffatto emanazioni.Quello che ci cir- la limatura di ferro. Al momentodella morte, tutto il no
conda d qualcosache nessunacreatura vivente pud com- stro esseresi disintegra sotto I'attrazione di questa im-
prendere., mensaforza.
Gli chiesi se avesseroscelto il nome Aquila perch6 in Che un eventodi tale portata fosseinterpretato come
generele aquile hannoattributi importanti. un'Aquila che ci divora gli parevagrottesco,perch6 con-
" Si chiama Aquila poich6 si d trovata una vaga somi- vertiva un atto indescrivibilein qualcosadi tanto terreno
glianzatra I'inconoscibilee un qualcosagii noto> rispose. comeil mangiare.
" Si deve certamentea questose hannovoluto attribuire * Io sonoun uomo terribilmenteterreno, dissi." La de-
alle aquile qualitd che essenon posseggono. Ma cid acca- scrizionedi un'Aquila che ci divora ha per me un impatto
de sempre quando personeimpressionabiliimparano a 9norme.>
eseguirecoseche richiedono grande sobrieti. I veggenti " Il vero impatto non pud esseremisurato fino al mo-
nasconodi ogni forma e misura. mento in cui tu stessovedi I'Aquila " disse." Perd devi te-
"
" Lei vuol dire che ci sonodiversi tipi di veggenti?u nerein mente che i nostri difetti restanocon noi anchedo-
" No. Vogliodire che ci sonomoltissimiimbecilli che si po che noi siamo diventati veggenti.Cosi che quando si
trasformanoin veggenti.I veggentisonoesseriumani pie- vede questaforza, d molto possibileche si sia d'accordo
ni di debolezzeo, meglio, esseriumani pieni di debolezze con i veggenti pigri che la chiamano Aquila cosi come
possonodiventareveggenti.Proprio come accadequando faccio io. D'altra parte, forse resisteraialla tentazionedi
dei miserabilidiventanoeccelsiscienziati. attribuire un carattereumano a quel che d incomprensibi-
" Caratteristicadei veggentida quattro soldi d che sono le o, meglio, inventeraiun nome nuovo,un nome pii pre-
inclini a dimenticare la meraviglia del mondo che ci cir- ciso.,
conda. Restanoobnubilati perch6 vedonoe credonoche
cid che conta sia il loro talento. Un veggentedeve essere emanazionidell'Aquila spesso
" I veggenti che vedonole
un esempioper poter superarela debolezzaquasi invinci- le chiamanocomandi, dissedon Juan. " A me non impor-
bile della nostra condizioneumana. Cid che i veggenti terebbe chiamarle comandi se non mi fossi abituato a
56 57
chiamarleemanazioni.Fu una mia reazionealla preferen- che sembratanto semplice,cqstdai nuovi veggentiun alto
za del mio benefattore;per Iui eranocomandi.Pensaiche prezzo.>
questolemma si adattassemeglio a lui che a me, vista la
sua personaliti dominante.Io volevoqualcosadi imperso- Don Juan era sedutoal suo solito posto,nella sala grande
nale. Comandi mi pareva troppo umano, ma d quello che della casa.Di norma,in questastanzanon c'eranomobili,
sonoveramente,i comandidell'Aquila. tutti si sedevanoper terra su alcune stuoie;perd Carol, la
"
Don Juan disse che vedere le emanazionidell'Aquila donna nagual, era riuscita ad ammobiliarla con poltrone
equivalea corteggiareil disastro.I nuovi veggentiscopri molto comodeper le sessioninelle quali lei e io ci davamo
rono molto presto le difficolti tremendeche questorap- i turni leggendoa don Juan opere di poeti di lingua spa-
presentavae solodopo grandi tribolazioni,cercandodi de- gnola.
lineareI'ignoto e separarlodall'inconoscibilesi reserocon-
" Voglio che tu sia ben consciodi quel che stiamo fa-
to che tutto d compostodalle emanazionidell'Aquila. So- cendo" mi dissequando mi fui seduto."Stiamo parlando
lo una piccola parte di questeemanazionid alla portata della maestriadella consapevolezza. Le veriti che stiamo
dell'umana conoscenzae questapiccola parte si riduce a discutendosonoi principi di questamaestria."
una frazione ancora pii minuscola per gli affanni della Aggiunse che nei suoi insegnamentiper il lato destro
nostra vita quotidiana. Questa minuscola frazione delle avevadimostrato questi principi alla mia consapevolezza
emanazionidell'Aquila d cid che conosciamo;la piccola normalecon I'aiuto di uno dei suoi amici veggenti,Gena-
parte che si trova alla portata dell'umanaconoscenzad I'i- ro, e che Genaroavevagiocatocon la mia consapevolezza
gnoto, e il resto,incalcolabilee senzanome, d I'inconosci- normale con tutto lo humour e I'irriverenza che caratte-
bile. rizzavanoi nuovi veggenti.
Proseguidicendo che i nuovi veggenti,orientati prag- o E Genaro che dovrebbestar qui a parlarti dell'Aqui-
maticamente,avevanocompresosubito che le emanazioni la,, 61isr"" perd le sue versioni sono troppo irriverenti.
possedevano una forza assillantee coercitiva. Realizzaro- Egli pensache i veggenti che chiamarono"Aquila" que-
no che tutti gli esseri viventi sono obbligati a usare le sta forza inconcepibileo eranomolto stupidi o stavanofa-
emanazionidell'Aquila senzaneanchesaperequel che so- cendouno scherzomacroscopico,perch6le aquile non so-
no. E capirono che gli organismi sono fatti per captare lo fanno le uova ma cacanostronzi."
una certa parte di questeemanazionie che ogni specieha Don Juan scoppida ridere e disse che i commenti di
una gamma definita. Le emanazioniesercitanoenorme Genaro gli sembravanoogni volta cosi appropriati che
pressionesugli organismi e, tramite questa pressione,gli non riusciva a trattenerele risa. Aggiunseche, senzadub-
organismicostruisconoil proprio mondopercettibile. bio alcuno, se fosserostati i nuovi veggenti a descrivere
" Nel nostro caso,come esseriumani," disse don Juan I'Aquila, la descrizionesarebbestata fatta a meti per
" noi utilizziamo questeemanazionie le interpretiamoco- scherzo.
me realti. Perd cid che I'uomo capta € una parte tanto Dissi a don Juan che, a un certo livello, io consideravo
piccola delle emanazionidell'Aquila che risulta ridicolo I'Aquila come un'immaginepoeticae come tale mi incan-
dare tanto credito alle nostre percezionie tuttavia non d tava; ma a un altro livello mi atterriva perch6 la conside-
possibilenon darvi importanza.Giungerea capire questo, ravo come un fatto reale.
58 59
" Una delleforzepii grandinellavita dei guerrieriB la seri viventi le avevanousateper costruireil mondodella
paura, disse." Li incitaad apprendere. " percezione.
Mi ricordai che la descrizionedell'Aquila proveniva * Come sonoutilizzatedall'uomoquesteemanazioni,
dagliantichiveggenti.I nuoviveggentirifiutavanbdescri- donJuan?"
zioni, paragoni,congetturedi qualsiasispecie.Volevano * E cosi semplice,che sembraun'idiozia.Per un veg-
arrivaredirettamente alleoriginidellecosee per riuscirci gente,gli uominisonoesseriluminosi.La nostraluminosi-
corseroinnumerevolipericoli. Videro le emanazionidel- td si devea una minuscolapartedelleemanazioni dell'A-
I'Aquila ma non mutaronomai la descrizione dell'Aquila quila ched racchiusain unaspeciedi bozzoloa formadi
stessa. Sapevano chevedereI'Aquilarichiedevapii ener- uovo. Noi siamouova luminose.Questa parte, questa
gia e che gli antichi veggentiavevanogii pagatomolto manciatadi emanazioni cosiraccolte,d quellache ci fa
carole lorofuggevoliocchiateall'inconoscibile. uomini.Percepire vuoldire far corrispondere le emanazio-
. Comeriuscironoa descrivere I'Aquila gli antichiveg- ni chiusenel nostrobozzolocon quelleche sono fuori.
genti?o chiesi. .,Per esempio, i veggentipossono vederele emanazioni
. Avevanobisognodi un minimodi guidadell'indescri- interiori di qualsiasiessereviventee possonosaperequali
vibile per istruirei propriapprendisti " rispose.uRisolvet- emanazioni esterioricorrispondono loro.,
tero il problemaconunadescrizione schematica dellafor- " Le emanazioni sonocomeraggidi luce?" chiesi.
za chegovernatutto il creato,ma nonuna descrizione del- . No, affatto.Sarebbetropposemplice.Sonoqualcosa
le sueemanazioni. Le emanazioni nonsi possono descrive- di indescrivibile.Tuttaviala mia opinionepersonale E che
re in alcunmodoconterminidi paragone. Individualmen- sonocomefilamenti di luce. Cid che d incomprensibile
te alcuniveggentipossono sentireil desideriodi fare delle per la percezione normaleEchesi tratta di filamentiprov-
interpretazioni su certeemanazioni, perbquestodesiderio visti di consapevolezza. Non possodirti quelcheci6 signi-
restasemprepersonale. In altre parole,per le emanazioni fichi, perchd non so quel cheti sto dicendo.L'unicacosa
nonesisteunaversionegid prontacomeesisteper I'Aqui- chepossodirti conle mieargomentazioni personali d chei
la." filamentisonoconsapevoli di sestessi,vivi e vibranti,che
" A me sembra che i nuovi veggenti fosseromolto ce ne sonocositanti chei numeriperdonodi significato,b
astrattiDcommentai." Mi ricordanocerti filosofi contem- cheognunodi essib in s6un'eterniti."
poranei.,
. No. I nuoviveggentieranouominiterribilmenteprati-
ci " rispose." Non si dedicavano a ordireteorierazionali.,
gli
Dissecheinvece antichiveggentieranostati pensa-
tori astratti. Avevanocostruitomonumentaliedifici di
astrazioni, consone ai tempie allepersone. Comei filosofi
d'oggigiorno, nonavevano avutoalcuncontrollosullepro-
prie fabbricazioni.In cambio,i nuoviveggenti,imbevuti
di praticiti, si occuparonosolodi vedere.Cid che videro
fu un flussodi emanazioni e comegli uominie gli altri es-
60
abbandono cheimmediatamente sospettaisapessero qual-
cosachenonvolevano dirmi.
DonJuanleggevai miei sentimenti.Mi spiegdchenel-
lo statodi consapevolezza intensa,ched una faseinterme-
4 del la-
dia prima chesi entri in pienonellaconsapevolezza
to sinistro,si E capacidi tremenda concentrazione, perd si
LO SPLENDOREDELL'UOVO LUMINOSO
d anchesuscettibilia qualsiasiinfluenza.Su di me influi-
va il sospetto.
percidha
" La Gordad semprein questafase,,disse" e
unastraordinaria facilitda faretutto, inclusola rompisca-
DonJuan,donGenaroe io eravamoappenatornatidall'a- tole. Non pud evitaredi essere influenzatada qualsiasice
ver raccoltopiantesullemontagnevicine.Eravamoin ca- sapassiper la suastrada,inclusenaturalmente coseesem-
sa di don Genaro,sedutiintornoal tavolo,quandodon plari comela concentrazione totale."
Juanmi fececambiarelivellodi consapevolezza. Don Ge- DonJuanmi spiegdche i nuovi veggentiscoprironoche
narosene era statoa guardarmifissoe poi comincida ri- durantequestafase intermediaavvieneI'apprendistato
dacchiare.Dissechegli sembravatantostranocheavessi pit profondoed tsbenecontrollarei guerrierie impartire
due criteri completamente differenti per trattare con i loro spiegazioni perch6possano valutarledebitamente. Se
duelati dellaconsapevolezza.Il mio rapportocon lui era nonricevonospiegazioni primadi entraredel tutto nel la-
I'esempio pii ovvio.Sul mio latodestro,luiera il temutoe to sinistro,arrivanoa diventare magnificistregonima pes-
rispettatostregonedon Genaro,un uomoi cui atti incom- simiveggenti,comeaccaddeagli antichitoltechi.
prensibilimi incantavano e allostessotempomi riempiva- Dissechele donneguerrieresi fannoprenderein modo
no di mortaleterrore.Sul mio lato sinistro,lui erasempli- specialedall'attrazionedel lato sinistro.Sonotanto agili
cementeGenaroo Genarito,senzaun "don" aggiuntoal chepossono entrarvisenzabisognodi spiegazioni e senza
nome,un veggentesimpaticoe amabilei cui atti erano alcunosforzo,in modo cosi facile che spessopregiudica i
comprensibili e coerenticon quelloche io stessofacevoo risultati.
cercavodi fare. Dopo un lungo silenzio,Genarosi addormentde don
Fui d'accordocon lui e aggiunsiche sul mio lato sini- Juanseguitda parlare.Dissechei nuoviveggentiavevano
stroI'uomola cui merapresenza mi facevatremareda ca- dovutoinventareun certo numerodi termini per poter
po a piediera SilvioManuel,il pii misterioso fra gli acco- spiegarela seconda veriti dellaconsapevolezza. Il suobe-
liti di don Juan.Dissiancheche,essendo un veronagual, nefattoreavevacambiatoalcuni di questitermini e lui
donJuantrascendeva tutti i criteri e neimiei duestatiera avevafatto lo stesso;i veggenticredevanoche non impor-
egualmente rispettatoe ammirato. tasseaffatto quali termini fosserousati purch6 le veriti
" Ma B temuto?, chieseGenaroconvocetremante. fosseroverificatevedendoI e.
" Molto temuto o interloqui don Juan parlandoin fal- Mi interessava moltissimosaperequali termini avesse
setto. cambiatolui, perdnon sapevocomeformularela mia do
Ridemmotutti, perddonJuane Genaroriserocontale manda.Don Juanpensdche io dubitassidel suodiritto o
62 63
dellasuaabiliti a cambiarlie mi spiegdchei terminiche Proseguispiegando chela luminositadegliesseriviven-
proponiamo hannooriginenellanostraragionee possono ti si devealla particolarequantiti di emanazioni dell'A-
solocomunicare il saporeterrenodellavita di ognigiorno. quila chehannonel bozzolo.Quandoi veggentivedonola
D'altrocanto,quandoi veggentipropongono un termined percezione confermano chela luminositidelleemanazio-
chiaroche abbiaoriginedalla loro capaciti di vedere,e ni esterneintensificala luminositidelleemanazioni all'in-
pertantod un'espressione di tutto quello che i veggenti terno del bozzolo.La luminositdesternaattrae quella in-
possono conseguire. terna;la afferra,per cosidire,e la fissa.Questafissazione
Gli chiesiperch6il suo benefattoreavessecambiato i la consapevolezza.
certi termini. I veggentiinoltre possonovedereche le emanazioni
. E un doveredel nagualcercaresempremigliorimodi esterneesercitano una particolarepressionesulleemana-
di spiegazione " rispose." Il tempocambidtutto e ogni zioniinterne.Questapressione determinail gradodi con-
nuovonagualdeveincorporarenuoveparole,nuoveidee sapevolezza di ogniesserevivente.
per descrivere quellochevede." Gli domandaidi spiegarmicomefannole emanazioni
" Vuole dire cheil nagualattingeideedal mondoquoti- dell'Aquila chestannofuori del bozzoloa esercitarepres-
diano?" domandai. sionesu quelleinterne.
* No. Vogliodire cheun nagualparladi cid chevedein . Le emanazioni dell'Aquilasonopii chemeri filamen-
forme semprenuove" disse." Per esempio,comenuovo ti di luce,'rispose." Ognunodi essid una fontedi energia
nagualtu dovrestidire chela consapevolezza di luogoal- illimitata. Pensain questomodo:dato che la minuscola
la percezione. Direstila stessacosachedisseil mio bene- porzionedelleemanazionichesonoall'internodel bozzolo
fattore.ma in manieradifferente.' d ugualea unaminuscolaporzionedi quellechesonofuo-
" DonJuan,cos'Ela percezione peri nuoviveggenti? " ri, le sueenergiesonocomeuna pressione continua,perb
" Dicono che la percezione sia una condizione dell'alli- il bozzoloisolale emanazioni chesonodentroe cosidirige
neamento; le emanazioni chesonoall'internodel bozzolo la pressione.
si allineanoconquellechesonofuori e combaciano. L'al- .Ti ho gii dettochegli antichiveggentieranomaestri
lineamento d cid chepermettealla consapevolezza di esse- dell'arte di manipolarela consapevolezza> prosegui.
re coltivatada ogni essere vivente.I veggentipossono af- * Ora, quel che possoaggiungere, d che eranomaestridi
fermarlo perch6 gli
vedono esseri viventi come sono in quell'arteperch6avevano appresoa manipolare la struttu-
realti: esseriluminosichesembrano bolledi lucebianca- ra del bozzolodell'uomo.Ti ho detto che svelaronoil mi-
Stfa. ) sterodella consapevolezza. Conquestovogliodire che vi-
Gli chiesi come facesserole emanazioniinterne del deroe compresero chela consapevolezzad uno splendore
bozzoloa combaciarecon quelleesterneper raggiungere nel bozzolodegliesseriviventi.E con ragionelo chiama-
la percezione. rono"lo splendore dell'uovoluminoso".r'
" Le emanazionidi dentroe le emanazionidi fuori " dis- Mi spiegdche gli antichi veggentividero che la consa-
se( sonogli stessifilamentidi luce.Gli essericoscientiso- pevolezza dell'uomod uno splendoredi luminositi ambra-
no minuscolebollefatte conquestifilamenti;microscopi- ta, pir) intensodel restodel bozzolo.Questosplendore si
ci punti di luce,uniti alleemanazioni
infinite.' trova su una stretta fasciadi luminositi sull'estremade-
64
stra del bozzoloe correverticalmentelungotutto il bozzo- * Chi le ha portato da mangiare?" " Ha una
lo. La maestriadegliantichiveggenticonsisteva nellospo- donnache le riscaldale tortillas?,
stare quello splendore, facendoloespandere dallasuapo- Don Juaneraentratoin cucina.Tutti e due mi guarda-
sizioneoriginariasulla superficiedel bozzolofino all'in- vano sorridendo.Per qualchemotivo, il loro sorrisomi
terno,attraversandolo in ampiezza. spaventava. In predaa un panicoincontrollabile, ero sul
Smisedi parlaree guarddGenarochedormivaancora puntodi urlarequandodon Juan mi batt6 sulla spallae
sodo. mi feceentrarein uno statodi consapevolezza intensa.In
uA Genaronon importaun accidentedelle spiegazio- un attimo mi accorsiche, forsenel sonnoo al momento
ni " disse.uLui fa. Il mio benefattore
lo spingeva costante- del risveglio,ero tornatoalla consapevolezza di ogni gior-
mentead affrontareproblemiinsolubili.Cosientrdin pie- no.
no nel lato sinistroe non ebbemai I'opportunitidi porsi La sensazione che provai,una voltatornatoalla consa-
domande. " pevolezza intensa,fu un mistodi sollievo,collerae profon-
" E meglio cosi,donJuan?, da tristezza.Provavosollievoall'ideadi esseretornatodi
" Dipende.Perlui d perfetto.Perte e per me no,perch6 nuovome stesso,in quantoero giuntoa considerare che
in un modoo in un altro noi siamochiamatia darespiega- queglistati incomprensibili il mio veroesse-
costituivano
zioni.Genaroe il mio benefattore somiglianopii agli an-
re.La ragioned moltosemplice,in queglistati mi sentivo
tichi veggenticheai nuovi:possono controllarelo splendo
re dellaconsapevolezza u completo,nonmi mancavan6 mi avanzava nulla.La col-
e farnequelchevogliono.
Si alzddallastuoiasu cui eravamosedutie si stiracchid lerae la tristezzaeranounareazione all'impotenza, alleli-
bracciae gambe.Lo pregaidi continuarea parlare.Sorri- mitazionidelmio essere di ognigiorno.
se e disseche avevobisognodi riposare,che la mia con- Chiesia donJuandi spiegarmicomefossepossibile che
centrazione stavadiminuendo. io facessiquelchestavofacendo.Al mio livellodi consa-
pevolezza normalenon riuscivoa ricordarenulla di cid
Qualcunobussdalla porta.Mi svegliai.Era notte.Per un che avevofatto in statodi consapevolezza intensa,quan-
attimononriusciia ricordaredovefossi.C'eraqualcosa in tunquene dipendesse la mia vita. Invece,una voltaentra-
me cheparevalontano,comeseunapartedi me fossean- to nella consapevolezza intensa,potevocontemplareil
cora addormentata, eppureero completamente sveglio. passatoe ricordaretutto; potevorendermicontodi tutto
Dallefinestreapertebrillavala lucedellaluna. quelloche avevofatto nei due stati; potevoperfinoricor-
Vidi chedonGenarosi alzde si avvicindalla porta.Al- darmidellamia incapacitidi ricordare.
lora constataidi esserea casasua.Don Juanera sdraiato
" Aspettaun attimo, disse." Anchenellaconsapevolez-
su un fianco, profondamente addormentatosopra una za intensanonti ricordi molto.Ma oltre quellac'd infini-
stuoiasul pavimento.Avevola chiarasensazione che noi tamentedi pin e tu ci seistatomolte,moltevolte.Adesso
tre ci fossimoaddormentati dopoessere tornatiesaustida nonpuoi ricordaretutto cid chehai fatto in quell'aldi li,
un viaggioin montagna. sebbene nedipendala tua vita."
Don Genaroacceseil suolume a petrolio.Lo seguiiin Avevaragione.Io non avevola bench6minimaideadi
cucina.Qualcunogli avevaportatounapentoladi spezza- che cosastesseparlando.Lo imploraidi darmi una spie-
tino caldoe un cestellodi tortillas. gazione.
66 67
stra del bozzoloe correverticalmentelungotutto il bozze . Chi le ha portato da mangials! " gli chiesi. " Ha una
lo. La maestriadegliantichiveggenticonsisteva nellospo donnache le riscaldale tortillas?,
stare quello splendore, facendoloespandere dalla suapo Don Juan era entrato in cucina.Tutti e due mi guarda-
sizioneoriginariasulla superficiedel bozzolofino all'in- vano sorridendo.Per qualche motivo, il loro sorriso mi
terno,attraversandolo in ampiezza. spaventava.In preda a un panico incontrollabile,ero sul
Smisedi parlaree guarddGenaroche dormivaancora punto di urlare quando don Juan mi batt6 sulla spalla e
sodo. mi fece entrarein uno stato di consapevolezza intensa.In
" A Genaronon importaun accidentedellespiegazio un attimo mi accorsi che, forse nel sonnoo al momento
ni " disse.nLui fa. Il mio benefattore
lo spingeva costante- del risveglio,ero tornato alla consapevolezza di ogni gior-
mentead affrontareproblemiinsolubili.Cosientrdin pie- no.
no nel lato sinistroe non ebbemai I'opportunitddi porsi La sensazioneche provai, una volta tornato alla consa-
domande. " pevolezzaintensa,fu un misto di sollievo,collerae profon-
" E meglio cosi,donJuan?, da tristezza.Provavosollievoall'idea di esseretornato di
" Dipende. Perlui d perfetto.Perte e per me no,perch6 nuovo me stesso,in quanto ero giunto a considerareche
in un modoo in un altro noi siamochiamatia darespiega-
quegli stati incomprensibilicostituivanoil mio vero esse-
zioni.Genaroe il mio benefattore somiglianopii agli an-
rc.La ragioned molto semplice,in quegli stati mi sentivo
tichi veggenticheai nuovi:possono controllarelo splendo
re dellaconsapevolezza completo,non mi mancavan6 mi avanzavanulla. La col-
e farnequelchevogliono.,
Si alzddallastuoiasu cui eravamosedutie si stiracchid lera e latristezza eranouna reazioneall'impotenza,alle li-
bracciae gambe.Lo pregaidi continuarea parlare.Sorri- mitazioni del mio esseredi ogni giorno.
se e disseche avevobisognodi riposare,che la mia con- Chiesi a don Juan di spiegarmicome fossepossibileche
centrazione stavadiminuendo. io facessiquel che stavo facendo.Al mio livello di consa-
pevolezzanormale non riuscivo a ricordare nulla di cid
Qualcunobussdalla porta.Mi svegliai.Era notte.Per un che avevo fatto in stato di consapevolezza intensa,quan-
attimononriusciia ricordaredovefossi.C'eraqualcosa in tunque ne dipendessela mia vita. Invece,una volta entra-
me cheparevalontano,comeseunapartedi me fossean- to nella consapevolezzaintensa, potevo contemplare il
cora addormentata,eppureero completamente sveglio. passatoe ricordare tutto; potevo rendermi conto di tutto
Dallefinestreapertebrillavala lucedellaluna. quello che avevofatto nei due stati; potevoperfino ricor-
Vidi chedonGenarosi alzde si avvicindalla porta.Al- darmi della mia incapaciti di ricordare.
lora constataidi esserea casasua.Don Juanera sdraiato nella consapevolez-
" Aspetta un attimo, disse." Anche
su un fianco, profondamente addormentatosopra una za intensanon ti ricordi molto. Ma oltre quella c'd infini-
stuoiasul pavimento.Avevola chiarasensazione che noi tamente di pii e tu ci sei stato molte, molte volte. Adesso
tre ci fossimoaddormentati dopoessere tornatiesaustida non puoi ricordaretutto cid che hai fatto in quell'al di ll,
un viaggioin montagna. sebbenene dipendala tua vita. "
Don Genaroacceseil suolume a petrolio.Lo seguiiin Aveva ragione.Io non avevola bench6minima idea di
cucina.Qualcunogli avevaportatounapentoladispezza- che cosastesseparlando. Lo implorai di darmi una spie-
tino caldoe un cestellodi tortillas. gazione.

66 67
" Eccotela la spiegazione u disse.n E un processolento, valorealle realizzazioniprofondenon prodottedall'emo.
ma ci arriveremo.E lento perch6io sonocome te: mi pia- zione.
ce capire. SonoI'oppostodel mio benefattore,che non era I'altrogiorno," prosegui" quandocrede-
" Per esempio,
portato alle spiegazioni.Per lui c'era soloI'azione.Gli pia- vi di avercapitoqualcosadi moltosignificativosullatua
ceva metterci direttamente di fronte a problemi incom- importanzapersonale e su quelladella Gorda,in realti
prensibili e lasciarcelirist lvere per conto nostro.Molti di nonavevicapitonulla.Avestiun impulsoemotivo,questo
noi non risolvetteromai niente e finimmo cosi nella stessa d tutto. Te lo dico perch6il giornoseguente eri di nuovo
situazione degli antichi veggenti: molta azione e poca abbracciato alletue ideecomesenonti fossimai accorto
comprensione. " di nulla.
ricordi sono forse intrappolati nella mia men-
" Questi " Lo stessoaccaddeagli antichiveggenti.Eranoinclini
te?" domandai. a reazioniemotive.Cosi quandogiunseil momentodi
" No. Sarebbetroppo sempliceo rispose." Le azioni dei comprendere quelloche avevanovisto,non riuscironoa
veggenti sono pii complesseche non dividere I'uomo in farlo.Per comprendere c'd bisognodi buonsenso,di pru-
corpo e mente.Tu non ricordi tutto cid che hai fatto per- denza,nondi emotiviti.Non fidarti di chi piangeper I'e-
ch6 quandosi d nella consapevolezza intensasi vede." mozionedi comprendere, poich6nonha capitoniente.
Supplicai don Juan di tornare a interpretarequello che pericoliincal-
" Sul camminodellaconoscenza esistono
avevaappenafinito di dire. colabili per coloroche difettano di sobrieti e sereniti"
Con molta pazienzami spiegdche io avevodimenticato continud." Conle mie spiegazioni sto delineando I'ordine
tutto perch6,entrandonella consapevolezza intensao an- concui i nuoviveggentiregolaronole veriti sullaconsape-
dando ancoraal di li, la mia normaleconsapevol ezza era volezzaperch6ti servada mappa,una mappachedevive-
stata elevata,intensificatae cid significavache si stavano deresensatamente, ma noncongli occhi.'
usandoaltre parti del mio esseretotale. Feceuna lungapausa.Mi guarddfisso.Chiaro,aspet-
" Tutto quelloche non puoi ricordared intrappolatoin tavachegli facessiunadomanda.
quelle parti del tuo esseretotaleu disse. Usare questeal- *Tutti cadononell'erroredi crederechesi veda congli
"
tre parti d vedere.,, occhi) prosegui."Perd nonsorprenderti sedopotanti an-
" Don Juan,sonopii confusoche mai " dissi. ni nonti seiaccortocheilvederedeglistregoninond que-
"Non ti possodar torto" fece."Vederesignificamette- stioned'occhi. E molto normalecommetterequestoer-
re a nudo I'essenzadi tutto, contemplareI'ignoto e dare fofe. )
un'occhiataall'inconoscibile,ma non ci porta alcun sollie- . Ma allora comevedono? " domandai.
vo. In generalei veggenti vanno in gran crisi nel vedere Risposechevedered allineamento.E io gli ricordaiche
che I'esistenza0 incomprensibilmentecomplessae che la mi avevadetto chela percezioned allineamento.Mi spie-
nostraconsapevolezza quotidianale nuocecon le suelimi- gd che allineareemanazioni chesi usanoabitualmente 0
tazioni." la percezionedel mondoquotidiano,ma allineareemana-
Reiterd che, durante le sue spiegazioni,la mia concen- zioni che non si usanodi solitod vedere.L'atto di vedere,
trazionedovevaesseretotale, che comprendereera di cru- essendo il risultatodi un allineamento fuori dell'ordinario,
ciale importanzae che i nuovi veggenti davano maggior nonpud esserequalcosacheunovedecosisemplicemente
68 69
congli occhi.Nonostante io avessiyrs/oinnumerevoli vol- cordavodi avermangiatoe neanche di essereandatoa ta-
te, non avevofatto obiezionialla manieradi etichettaree volao di essermi seduto.
descrivere ilvedere. . T'd piaciutoil pranzo? u chieseGenaroe guardddal-
" Quandoi veggentivedono,c'd qualcosache spiega I'altraparte.
tutto via via cheil nuovoallineamento si forma, prosegui. Dissidi si perch6non volevoammetteredi averediffi-
oE una voceche ti parla all'orecchio.Se non r;e quJrt" colti a ricordare.
voceil veggente nonstavedendo." . Secondome era troppopiccante,disseGenaro." Tu
Dopouna pausamomentanea, continuda spiegareche nonmangimai robapiccante,tantochemi preoccupo un
sarebbedel pari falsoasserirechevedere0 udire,in quan- po'per le conseguenze. Non avrestidovutomangiaredue
to i veggentiavevanosceltodi usarela parola,la vocedel piatti. Suppongo che tu sia un po' pit ingordoquandosei
vedere,comenormadi un allineamentofuori del comune. nellaconsa pevolezzaintensa,eh?,
Dissechequestavoced qualcosadi estremamente miste- Ammisi che forseavevaragione.Mi porseuna grossa
riosoe inesplicabile. broccad'acquaper placarela mia setee alleviareil bru-
uLa mia conclusione personale d chela vocedel vedere cioredi gola.Quandoebbi bevutocon aviditbtutta I'ac-
appartiene o
soloall'uomo,disse. Forsed perch6parlare0 qua,i duecominciarono a riderea crepapelle.
qualcosache nessunofa pir), tranneI'uomo.Gli antichi Subitocapii quel che era accaduto.La mia compren-
veggenticredevano che fossela vocedi una entiti di in- sionefu fisica.Fu un lampodi lucegiallastrachemi colpi
credibilepotenzaintimamentelegataall'umaniti,un pro- comesemi avessero accesoun fiammiferopropriofra gli
tettoredell'uomo.I nuoviveggentiscoprironoche questa occhi.Capii allorache Genarostavascherzando. Io non
entiti, a cui diederonomemodellodell'uomo,nonha vo- avevoaffatto mangiato.Ero tanto assortonellespiegazio-
ce. Per i nuovi veggenti,la voce del vederei qualcosa ni di donJuancheavevodimenticatotutto il resto.Il piat-
d'incomprensibile; diconoche d lo splendoredellaconsa- to davantia meeraquellodi Genaro.
pevolezzache suona le emanazionidell'Aquila come DopocenadonJuananddavanticonle spiegazioni. Ge-
un'arpistasuonaI'arpa.u naro si sedetteal mio fianco,ascoltando comese non le
Si rifiutd di spiegareancoraoltre, dicendoche pii avesse mai uditeprima.
avanti,proseguendo nellasuaelucidazione, mi si sarebbe Don Juandissechela pressione esercitatadalleemana-
chiaritotutto. zioni esterne,chiamateemanazioniin grande,soprale
emanazioniinterneE ugualein tutti gli essericoscienti.
MentredonJuanparlava,la mia concentrazione erastata Tuttavia i risultati di questapressione sonodiversissimi
cositotalechedawero nonricordavodi essermisedutoa gli uni dagli altri poich6i loro bozzolireagiscono in ogni
tavolaa mangiare.QuandodonJuansmisedi parlare,no modoimmaginabile.
tai cheil suopiattoconlo spezzatino
eraquasivuoto. ..Ora o, continud ( quando i veggenti vedonoche la
Genaromi guardavafisso,con un radiososorriso.Il pressionedelle emanazioniin grandediscendepesante-
mio piatto mi stavadavantisulla tavola,e anch'esso
era mentesulleemanazioni internechesonosemprein movi-
quasivuoto.C'era soloun bocconcino di carne,comese mentoe le fa fermare,sannochein quelmomentoI'essere
stessifinendodi mangiarein quel momento.Io nonmi ri- luminosod in pienaconsapevolezza.
70 7l
" Dire chele emanazioni in grandediscendono pesante- .La consapevolezza si sviluppadal concepimento're-
mentesopraquelleche sonodentroal bozzoloe le fanno plicd." Ti ho sempredettocheI'energiasessuale 0 qualco-
fermare,vuoldire chei veggentivedono qualcosa di inde- sa di estremaimportanzae chedeveesserecontrollatae
scrivibile,il cui significatoconoscono conassolutacertez- usataconmoltacautela.Ma nonti d mai piaciutaquesta
za. Significa che la voce del vedereha detto loro che le affermazione perch6credeviche parlassidi controlloin
emanazioniinterneriposanoe combacianoin tutto con terminidi moraliti; controlloperme vuoldire risparmioe
quellechecorrispondono o
dall'esterno. ricanalizzazione di energia.,
Disseche i veggenti,logico,affermanoche la consape- DonJuanguarddGenaro.Genarofeceun cennodi as-
volezzaprocededall'esternoe che il vero misteronon d sensocol capo.
dentrodi noi. Poich6per naturale emanazioni in grande * Genaroti racconteriquellochedicevail nostrobene-
esercitano unatremendapressione su cid ched all'interno fattore,il nagualJuli6n,a propositodel risparmioe della
del bozzolo,la cosamiglioresarebbelasciarechele ema- ricanalizzazione dell'energiasessuale"mi dissedonJuan.
nazioniin grandesi amalgamino direttamenteconquelle Genarocomincid:" Il nagualJuli6ndicevacheil sesso
interne.I veggenticredonochesenoi lasciamochecid ac- eraun problemadi energia.Peresempio, lui nonebbemai
cadadiventeremoquel che siamodavvero,esserifluidi, difficolti perch6avevaenergiada venderesinneglialluci.
semprein movimento, eterni. Gli bastddarmiun solosguardoper dirmi subitocheI'uc-
Feceuna lungapausa.Gli occhidi don Juan avevano cellomi servivasoloper orinare.Mi disseche non avevo
un brillio intenso.Sembravano guardarmida una grande abbastanza energiaper il sesso. Disseche i miei genitori
profonditi.Sentivocheogniocchioeraun puntodi fulgo- eranotroppoannoiatie troppostanchiquandomi fecero;
disseche io ero il risultatodi un coito molto noiosoe che
re indipendente. Perun istantesembrdlottarecontrouna
nacquicosi,annoiatoe stanco.Il nagualJuli6nraccoman-
forzainvisibile,un fuocodal profondoche volevaconsu- in
davachei tipi comeme nonavessero rapportisessuali,
marlo.Passdrapidoe donJuanripresea parlare. la pocaenergiaa disposizione.
mododa poteraccumulare
ul.a qualiti di consapevolezza di ogni singoloessere)'
continud" dipendedal gradoin cui le emanazioni in gran- " Dissela stessacosaa Silvio Manuele a Emilio. Vide
chegli altri avevano energiasufficiente.Non eranoi risul-
desi amalgamano conquelleinterne.u tati di coiti annoiati.Disseloro che potevanofare quello
chevolevanoconla loroenergiasessuale, ma raccomandb
Dopouna lungainterruzione, donJuanseguitda spiegare. di controllarsie di capirecheil voleredell'Aquilad cheil
Disseche i veggentivideroche la consapevolezza cresce fulgoredella consapevolezza si raggiungeattraversoI'atto
dall'attimodel concepimento, si arricchisceconil proces- sessuale. Tutti gli dicemmocheavevamocapitoed erava-
sodi vivere.Dissechei veggentividero,per esempio, che mo d'accordo.
la consapevolezzadi un singoloinsettoo di un singolouo- . Un giorno,senzaalcunpreawisoe conI'aiutodel suo
mo crescedal concepimento in modi sorprendentemente benefattore, il nagualElias,apri la cortinadell'altromon-
diversima conegualeconsistenza. do e senza esitazioni ci spinsetutti dentro.A eccezione di
"Da quandosi sviluppala consapevolezza, dall'attimo SilvioManuelnoi fummotutti sul puntodi morirelaggii.
delconcepimento o da quellodellanascita?" domandai. Non avevamoun'ombradi energiaper resistere all'impat-
72 73
to dell'altro mondo.Nessuno,tranne Silvio Manuel. aveva Ridendoa crepapelle mi disserocheavreirisoconloro
seguitole raccomandazionidel nagualJuli6nu. seavessisaputoquantofosseserioil loro benefattore sulla
" Cos'0la cortina dell'altro mondo?o chiesi a don Juan. spiegazione dell'energiasessuale.
" Come gii disse Genaro, d una cortina" risposedon Chiesia don Juan che significatoavessetutto questo
Juan. " E comesempreti stavi allontanandodall'argomen- perI'uomodellastradanel mondoquotidiano.
to. Noi stiamo parlandodell'ordine impartito dall'Aquila, facendoGenaro?umi do-
di usare I'energiasessualeper creare vita. Attraverso I'e- "Ti riferisci a quel che sta
mandd,fingendosi serio.
nergia sessualeI'Aquila concedela consapevolezza. Cosi Impiegarono un
quando gli esseri coscienti compiono I'atto sessuale,le
La loro allegriaera semprecontagiosa.
emanazioniall'interno dei bozzoli fanno del loro meglio bel po' a calmarsi.Il loro livellodi energiaera cosialto
per conferire consapevolezza che,accantoa loro,sembravo vecchioe decrepito.
al nuovo essereche stanno
creando.u .,Dawero non so" mi risposeinfine don Juan."Tutto
Disse che durante I'atto sessualele emanazioniconte- quelchesod cheper i guerrieriI'unicaenergiacheposse-
nute nei bozzoli di entrambi i partner subisconouna pro- diamod I'energiasessuale, creatricedi vita. Questacono-
fonda agitazioneil cui punto culminanted I'unione,la fu- scenzali forza a rendersi perfettamente contodellepro-
sionedi duepezzidi energiaconsapevole, uno per ognuno, prieresponsabiliti.
staccatisi dai bozzoli. nSe i guerrierivoglionoaverela forzasufficientea ve-
" L'atto sessualed sempreuna donazionedi consapevo- dere, devonodiventareavari con la propriaenergiases-
lezza anchese questodono non provoca la creazionedi un
suale.Fu questala lezioneche ci diedeil nagualJuli6n.
nuovoessereviventeo aggiunse. Le emanazionicontenu-
"
te nel bozzolodell'essereumano non conosconoI'atto ses- Ci spinsenell'ignotoe noi quasinemorimmo.Poich6tutti
noivolevamovedere,dovemmo astenercio\aldisperderela
sualecome piacere."
Dalla sua sediasull'altro lato del tavolo Genarosi chind nostraenergiasessuale. "
versodi me e mi parld a voce bassa,agitandoil capo per Gli avevosentitoesprimeregii altre volte questacon-
maggioreenfasi. vinzione.Ogni volta seguivaun'accaloratadiscussione.
" Il nagual ti sta dicendo la veritd u disse,strizzandomi Mi sentivosempreobbligatoa protestareperrcid checon-
I'occhio." eueste emanazionidavveronon sannoniente.,, sideravounaposizione puritanaa propositodel sesso.
Don Juan fece uno sforzoper non ridere e aggiunseche Di nuovosollevaiobiezioni.Tutti e due riserofino alle
I'errore dell'uomod agire con totale disprezzoper il miste- lacrime.
ro dell'esistenzae credereche I'atto sublime di donarevi- naturaledell'uomo?
" Chesi pudfareconla sensualiti "
ta e consapevolezza sia solo un impulso fisico che si pud chiesia donJuan.
modificare a volonti. ..Nulla, rispose."Nella sensualitidell'uomonon c'd
Genaro mimd oscenemovenzesessuali,roteandoil ba- nulla di male.Quel che invecenon va d I'ignoranza.che
cino pii volte. Don Juan assenticol capo e disseche era obbligaI'uomoa dimenticarela suanaturamagica.E un
proprio cosi che si faceva.Genarolo ringrazid per il rico- erroredisperdere laforzacreatricedi vita e nonaverfigli,
noscimentodel suo unico contributo alla spiegazionedel ma d egualmente sbagliatoignorareche I'averfigli dimi-
suddettoargomento. nuisceil fulgoredellaconsapevolezza."
74 75
" Comefannoi veggentia sapereche I'averfigli fa di-
minuireil fulgoredellaconsapevolezza? >
" I veggenti
vedono che, avendo un figlio, il fulgoredel-
la consapevolezza dei genitoridiminuiscementreaumen-
ta quellodel bambino.In alcunigenitoridebolie nervosi, 5
questofulgoresparisce quasicompletamente. Comei figli
allarganola propriaconsapevolezza, cosi si sviluppariei LA PRIMA ATTENZIONE
bozzolidei genitoriunamacchiaoscuranel postomedesi-
mo da cui sparila luminositi che diedeviti a questira-
gazz| In generesi trova nel centrodel bozzolo,A volte
questemacchiepossono persinovedersicomese fossero Il giornodopofacemmocolazione all'albae poi donJuan
incollateal corpo.,
mi fececambiare livellodi consapevolezza.
Gli chiesise ci fossequalcos'altro che si potessefare DonJuandissea Genaro:" Oggiandremoa unodei po-
per darealla gentecomuneuna comprensione piD equili- sti originari,.
bratadi quelcheerail fulgoredellacbnsapevolezza.' * Certo,andiamo u disseGenaro,con tono grave.Mi
oNon si pud fare nulla" disse.
"per lo meno,non c'd guardde subitoaggiunse a vocebassa,comesenonvoles-
nullachepossono fare i veggenti.I veggentiaspiranoa es_ se farsi da
sentire me: " Credichelui debba...forseB trop-
sereliberi,testimonisenzapregiudizi,incapacidigiudica_ p o...'.
re; al contrario,avrebberola responsabilitidi iniiiare un
Questione di secondi,e il mio terroree il mio sospetto
nuovociclopii giusto.Nessunopudfarlo.Un nuovociclo,
raggiunsero livelliinsopportahili.Presia sudaree ad ansi-
sedovesse venire,dovrebbe venirsuper proprioconto.> mare involontariamente. Don Juan mi vennea fiancoe,
con un'espressione divertitache non riuscivaa controlla-
re, mi assicurd cheGenarosi stavasolodivertendoa pren-
dermi in giro e chestavamoper recarciin un luogodove
migliaia di anni prima avevanovissutogli antichi veg-
genti.
MentredonJuanmi parlava,lanciaiunosguardoa Ge-
naro.Adagio,scosse la testada un lato all'altro.Era un
gestoquasiimpercettibile, comeper farmi saperechedon
Juannonstavadicendola veriti. Piombaiin unostatodi
frenesianervosa, al limite dell'isteriae smisisoloquando
Genaroscoppid a ridere.
Mi meravigliaidella faciliti con la qualele mie emo-
zionisalivanofino a essere quasiincontrollabilio spariva-
nototalmente.
DonJuan,Genaroe io camminammo per un brevetrat-
'17
to fino alle vicine colline moreniche.Ci sedemmosu una so e complesso,qualcosache i veggentichiamanoatten-
granderocciapianasituatain un decliviodi terra coltiva- zione.
bile.Il granturcoerastatoappenaraccolto. . Comefannoi veggentia saperechela consapevolezza
"Questo d un luogo originario, mi dissedon Juan. dell'uomocrescee si coltiva?"domandai.
.Torneremoqui, o in un altro postosimilea questo,un al- Dissechein un certo momento,man manochegli ess+
tro paiodi voltenelcorsodellamia spiegazione., ri umani crescono,un fasciodelle emanazioniinterneal
" Di nottequi accadonocosemolto stranen disseGena- bozzolodiventapit brillante;comegli esseriumani accu-
ro. " Il nagualJuli6n, infatti, preseun alleatoqui. O me- mulanoesperienza, cosi questofasciocominciaa risplen-
glio,I'alleato... dere.In alcunicasi,lo splendoredel fascioaumentatanto
'
Don Juan ebbeun visibileaggrottardi sopraccigliae drammaticamente da fondersicon le emanazioniesterne.
Genarosi fermda meti frase.Mi sorrise. I veggenti,assistendo a tale arricchimento,dovetterocon-
.E ancoratroppo prestoper raccontarestoriedi orro- cludereche la consapevolezza d la materia prima e I'at-
re" disseGenaro." Aspettiamochefacciabuio., tenzioneil prodotto finale.
Si alzde comincida girareconcircospezione intornoal- . Comedescrivono I'attenzione i veggenti?,r chiesi.
la roccia, in punta di piedi, con la spinadorsaleinarcata Dicono che I'attenzione d domare e arricchire la con-
"
all'indietro. sapevolezza tramite il processo dell'esistenza" rispose.
" E vero che il suo benefattorepreseun alleatoqui?, Dissecheil pericolodelledefinizioniE che semplifica-
chiesia donJuan. nole coseperrenderlecomprensibili; in questocaso,a de-
Al momentononmi rispose.Guardava,estatico,le con- finire I'attenzione,si corre il rischio di trasformareuna
torsionidi Genaro. conquistamagica e miracolosain qualcosadi comune.
" Genarosi riferiva a un modomoltocomplesso di usare L'attenzioned la pit grandeconquistaindividualedell'uo-
la consapevolezza,' risposealla fine, senzasmetteredi mo.Cominciaa svilupparsidalla consapevolezzaanimale,
guardareGenaro. bruta,fino ad arrivaread abbracciaretutta la gammadel-
Genarocompletdun giro dellarocciae si sedetteal mio le alternativeumane.I veggentila perfezionarono ancor
fianco. Respiravaaffannosamente, quasi gli mancavail di pii, sinoa farle coprireI'intera gammadellepossibiliti
fiato. umane.
Don Juan parevaaffascinatoda quel che avevafatto Gli chiesisenellavisionedeiveggentile alternativee le
Genaro.Di nuovosentii che si stavanodivertendoa mie possibilitiavevano un significatospeciale.
spese,chetutti e duestavanoarchitettandoqualcosaa me Don Juan risposeche le alternativeumanesonotutto
ignoto. cid chesiamocapacidi scegliere, comepersone. Hannoa
All'improwiso, don Juan comincidla sua spiegazione. chefare conil livello del nostroraggiodi azione quotidia-
La suavocemi tranquillizzd.Disseche,dopomolte ricer- no, il conosciuto,e pertantosonopiuttostolimitate in nu-
che, i veggentieranogiunti alla conclusioneche non si meroe portata.Le possibilitdumane,d'altro lato,appar-
pud chiamare solo consapevolezza quella degli esseri tengonoall'ignoto.Non sonoquel che noi siamocapacidi
umaniadulti, maturatacon il processo della crescita,per- sceglierecome persone,ma quello che siamo capaci di
ch6modificandosisi d tramutatain qualcosadi pit inten- conseguirecomeesseriviventi. Disseche un esempiodel
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primo,le alternativeumane,d crederecheil corpoumano spiegare la primaattenzione.bisogna vederla,e soloi veg-
d un oggettofra gli oggetti.Un esempiodel secondo, le gentipossono farlo.Peresaminare cid chei veggentivide-
possibilitiumane,d che i veggentiriesconoa far vedere ro nellaprimaattenzione d essenziale, per accordarciI'u-
I'uomocomeun essereluminosoa formadi uovo.Con il nica opportuniti della nostraesistenza, accorgercidelle
corpocomeoggettosi affrontail conosciuto, con il corpo nostrefunzioni.
come uovo luminososi affronta I'ignoto;le possibiliti * In terminidi quel chevedonoi veggenti,la primaat-
umanehanno,di conseguenza, unaportataquasiinesauri- tenzioned uno splendoreintensocolorambra" continud.
bile. * E un fulgorecheinvariabilmente si mantienefissonella
parte superioredella superficiedel bozzoloe che com-
"I veggentidiconoche ci sonotre tipi di attenzione" prendeil conosciuto.
continuddonJuan." Quandodiconoquesto,si riferiscono
soloagli esseriumanie nona tutti gli essericoscientiche " Invecela secondaattenzioned un fulgoremolto pii
esistono. Perdi tre nonsonosoltantotipi di attenzione ma intensoe copreun'estensione maggiore. Ha a chefarecon
piuttostolivelli di realizzazione. Sonola prima,seconda e I'ignoto.E uno stato complessoe specializzato che entra
indipendente, com- in funzionequandosi utilizzanole emanazioni internedel
terza attenzione;ognunad un regno
bozzolochedi solitorestanofuori gioco.
pletoin s6.o uIl motivoper cui lo definiscouno stato complesso e
Spiegdche la prima attenzione, nell'uomo,d la consa- specializzato d che,per poter utilizzarele emanazioniche
pevolezza animale,bruta, che tramite il processo dell'e- ordinariamente nonentranoin gioco,si ha bisognodi tat-
sperienzaumanad stata convertitain una facolti com- tiche straordinarieed elaborateche richiedonoestrema
plessa,intricataed estremamente fragile che si occupa disciplinae concentrazione.
del mondoquotidianoin tutti i suoiinnumerevoli aspetti. "
Dissechemi avevagid spiegato, nellesuelezioniper il
In altre parole,tutto quelloche si pud pensarefa parte lato destro,che la concentrazione necessaria per essere
dellaprimaattenzione. consapevole di star sognando precedela secondaattenzio-
. La primaattenzione d tutto cid chesiamocomeuomi- ne.Questaconcentrazione d una forma di consapevolezza
o
ni comuni, continud. In virtt del suodominiocosiasso- chenond dellastessacategoriadellacoscienzanecessaria
luto sulle nostrevite, la prima attenzioned la proprieti per trattare il mondodi tutti i giorni.
pii efficacecheabbiamo.Forsenon d neanchela nostra Dissechela secondaattenzionesi chiamaanchela con-
unicaproprietd. sapevolezza del lato sinistro;e che d il campopii vasto
.Considerando il suoverovalore,i nuovi veggentico- chesi possaimmaginare, tantovastoda sembrareillimi-
minciarono un rigorosoesamedellaprimaattenzione. I lo- tato.
ro ritrovamentimodellaronotutte le prospettivepersonali "Non mi ci awenturereiper nessuna cosaal mondo"
e quelledi tutti i loro discendenti, bench6la maggiorpar- aggiunse.oE un pantanocoii complesso e grottescoche
te non capiscaancoraoggi cid che quei veggentividero i veggentisensativi entranosoloalle pit rigorosecondi-
veramente. > zioni.
Mi avverti,con enfasi,che le conclusionidel rigoroso . La maggiordifficolti d cheI'entratanellaseconda at-
esamedei nuoviveggentiavevanomoltopocoa chevede- tenzioned facilissimae la sua attrattivaquasi irresisti-
re con la ragioneo la razionaliti,perch6per esaminare o bile."

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Disseche gli antichi veggenti,essendo maestriconsu- volezza incorporea che si muove come un punto di luce
mati dell'artedi manipolarelo splendore dellaconsapevo- tremolantefino a giungereal beccodell'Aquila per essere
lezza,la feceroespandere fino a limiti inconcepibili.De- divorato.,
dicaronoognisforzoa estendere questosplendore a tutte
le emanazioniinternedei bozzoli,accendendole a fasci, Mentre ascoltavola spiegazionedi dcr Juan, ancorauna
un fascioper volta.Ci riuscirono,ma curiosamente il fat- volta persi completamentedi vista tutto quanto mi circon-
to di accenderle li
a fasci rese prigionieridi qualcosa di dava. Senzadubbio Genarosi era alzatoe se ne era anda-
cosisconfinato da impedirlorodi uscirne. to, perch6non si vedevada nessunaparte. Fui sorpresodi
" I nuoviveggenticorressero questoerrore" continud* e vedermi accoccolatosulla roccia, con don Juan, accocco-
lasciarono cheI'artedi manipolarelo splendore dellacon- lato anche lui di fianco a me, che mi teneva git per gli
sapevolezza si sviluppasse arrivandoa estendere, in un sol omeri. Mi piegai sulla roccia e chiusi gli occhi. C'era una
colpo, questosplendore a tutti i confinidel bozzololumi dolce brezzache soffiavada occidente.
noso. o Non dormire" dissedon Juan. u Non devi addormen-
"Laterza attenzione si ottienecosi,quandolo splendo- tarti su questaroccia, per nessunmotivo."
re della consapevolezza si trasformain fuoco dal profon- Mi sedetti.Don Juan mi stavafissando.
do: un fuocochenonaccendesoloun fascioalla voltama o Riposati e non pensarea nulla " mi ordind' " Lascia
tutte le emanazionidell'Aquilache sonoall'internodel che il tuo dialogointerno si estingua."
bozzolodell;uomo.,, Usai tutta la mia concentrazioneper compierequanto
Don Juanespresse la sua revercnza e ammirazione per mi chiedeva,ma una scossami fece tornare al livello dei
il deliberatosforzodei nuoviveggentiper raggiungere la pensieri.All'inizio non seppicosafosse;pensaiche casual-
terza attenzionementresonoancorain vita, consapevoli mente la sfiducia mi avesseinvestito ancora una volta.
dellapropriaindividualiti. Ma poi mi accorsi,come se fossi stato colpito da una sca-
Non gli parvechevalesse la penadi discuterei casifor- rica elettrica,che era pomeriggioavanzato.Cid che avevo
tuiti di uominie di altri esserisensibilichepenetrano nel- calcolatocome un'ora di conversazione con don Juan ave-
I'ignoto e nell'inconoscibile senzarendersene conto; ne va occupatoI'intera giornata.
parlavacomeil donodell'Aquila.Asseriche per i nuovi Balzai in piedi, del tutto consapevoledell'incongruen-
veggentiancheentrarenellaterzaattenzione eraun dono, za, bench6 non potessicapire quel che mi era successo.
perd avevaun significatodifferente.Era pit un premio Provai una strana sensazioneche mi spingevaa correre.
per un successo fuori dell'ordinario. Don Juan mi saltd addossotrattenendomi con la forza.
Disseinoltrecheal momentodellamortetutti gli esseri Cademmo a terra, e mi tenne li fermo con mano di ferro.
umanientranonell'ignotoe chealcuniraggiungono la ter- Non avrei mai pensatoche don Juan fossecosi forte.
za attenzionein forma troppolimitata e solo per purifica- Il mio corpovibrava violentemente.Tremando,le brac-
re il cibodell'Aquila. cia parevami volasseroin ogni direzione.Sembravaun at-
" Il fine supremodegli esseriumani" disseud raggiun- tacco di epilessia.Eppure una parte di me era distaccata
gerequestolivellodi attenzionee allo stessotempocon- al punto da restare affascinata a guardare il mio corpo
servarela forzavitale senzatrasformarsiin una consape- che vibrava, tremavae si contorceva.

82 83
Infinegli spasimisi calmaronoe donJuanmi lascidan- u mi disseGenaro.uCome
" Si sta facendobuio adesso
dare.Era esausto per lo sforzo.Mi proposedi tornaread ti promisi stamattina,tra un po' cominciala festa e noi
arrampicarcisullarocciae restarcisedutifinch6non mi qui ci divertiremoun sacco.>
fossisentitomeglio. DonJuanintervenne e dissecheavremmodovutosmet-
Una volta sedutinon potei fare a menodi porrela do- terla, perch6 io ero il tipo di babbeoche avrebbepotuto
mandadi sempre:cosami era successo? Mi disseche moriredi paura.
mentrelui mi stavaparlando,Genaromi avevadato uno
" Forseno, disseGenaro,dandomiuna pacca sulla
spintoneed eroentratomoltoprofondamente nellato sini- spalla.
strodellaconsapevolezza.Lui e Genaromi avevano segui- * Farestibenea chiederglielo,dissedon Juana Gena-
to. E poi io ero uscitodi corsa,con la stessavelociti con 16.*Ti diri lui stessoched un babbeoe una testadi caz-
cui eroentrato. zo.>
" Ti ho afferratogiustoin tempo" disse.* Altrimentisa- .Sei una testadi cazzo2,chieseGenaroaggrottando le
restifinito in unostatodi consapevolezzanormale." sopracciglia.
Ero completamente confuso.Mi spiegdche noi tre era- Non gli risposi.Questoli fecepiegarein duedallerisa.
vamostati li a manipolarelo splendoredella consapevo- Genarosi rotoldfin per terra.
lezza,e questosenzadubbiomi avevaspaventato. * E andatoin oca, disseGenaroa donJuan,riferendosi
" Genarod maestrodi questemanipolazioni " prosegui a me.DonJuanerasaltatovelocemente a terraperaiutar-
don Juan. "Silvio Manuel 0 maestrodell'intento.Loro lo a rialzarsi."Non ammetterimai essereuna testadi
di
duefurono forzati,senzamisericordia,a entrarenell'igno- cazzo.Ha troppoamor proprioper farlo. Perdguardaco-
to. Il mio benefattore feceloro quelcheil suoavevafatto megli tremanole ginocchiaal pensiero di quelchegli pud
a lui. PeralcuniaspettiGenaroe SilvioManuelsonomol- capitareper non aver confessato di essereuna testadi
to simili agli antichiveggenti.Sannoquelchepossono fa- cazzo.>
re, ma nongli interessa saperecomelo fanno.OggiGena- Vedendolirideremi convinsichesologli indiospoteva-
ro ha approfittatodell'occasione di spingerelo splendore no ridere con tanto gusto.Mi convinsiche eranoanche
della tua consapevolezza e siamotutti finiti negli strani maestridi maliziaindia. Continuavano a burlarsidi me
confinidell'ignoto. " perch6noneroindio.
Lo supplicaidi dirmi quelcheerasuccesso nell'ignoto. DonJuans'accorse subitodi quelchestavopensando.
" Devi ricordartelo da solo" mi sussurrduna vocepro- . Non lasciar sbrigliarela tua importanzapersonale '
prio all'orecchio. disse.. Non seiaffattospeciale. Nessunodi noi lo d, indio
Ero cosi convintoche fossela voce del vedereche non o nonindio. Il nagualJuliin e il suobenefattoreaggiunse-
mi spaventaineancheun po'. Non seguiinemmenoI'im- ro annidi feliciti alla loro vita ridendodi noi.'
pulsodi girarmi. Genarosi arrampicdsulla rocciacon agiliti felina e si
.Sono la vocedel vederee ti dico che sei una testadi sedetteaccantoa me.
cazzo>tornda dire la vocee ridacchid. . Se io fossite, mi sentireicoslmeschino,cosiimbaraz-
Mi girai. Genaroerasedutoaccantoa me. Fui cosisor- zatoda mettermia piangere"mi disse.*Piangi, piangi
presochemi misia ridereancorapii istericamente di loro. finch6vuoi e ti sentiraimeglio.'
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Conmio enormestuporecominciaia piangeresommes- do a casadi Genaro.Don Juanarrivda farmi tacerepor-
samente.Poi mi infuriai tanto che ruggii di rabbia.Solo tandosiun dito alle labbra,conun ferocegrugnito.Gena-
allorami sentiimeglio. ro non entrd in casama continuda camminare,mentre
Don Juanmi scrolldil braccio.Mi disseche,in genere, donJuanapri la portae mi spinsedentro.
I'ira riportail buonsenso o a voltelo riportala paurao lo donJuan?' gli chiesiquan-
humour.La mia naturaviolentafacevasi cheil buonsenso " Chi eranoquellepersone,
do ci fummosedutitutti e dueed ebbeaccesala lampada.
mi venisse tramiteI'ira.
Aggiunsechemi eromoltoindebolitoper un cambiore- " Non eranopersone, quelle, rispose.
pentino nello splendoredella consapevolezza. Loro due " Andiamo,don Juan, non mi prendain girou dissi.
" Eranopersone comelei e me,li ho visti conquestistessi
avevanocercatodi aiutarmiper un bel pezzo.Genaroci
occhi.,
erariuscito,a quelchesembrava, facendomiarrabbiare.
Nel frattempos'era fatta quasinotte. All'improwiso " Chiaroche li abbiavisti propriocon i tuoi stessioc-
chi," lispsse( ma questononsignificaniente.I tuoi occhi
Genarom'indicd qualcosache si muovevaal7'altezzadei
nostriocchi.Nel crepuscolo ti ingannarono. Non eranopersonecomete e me, quelle,
sembravaun farfallonenot-
turno che svolazzava intorno alla roccia su cui eravamo e ti stavanoseguendo.Genaroha dovuto allontanarle
seduti. da te."
" Fa' moltaattenzione, tu seitroppoesagerato o mi dis- " Senoneranopersone, checos'erano allora?"
u
sedon Juan. Non agitarti.Lasciache ti guidi Genaroe n
"Ah, qui sta il mistero, disse. E un misterodello
nonstaccarelo sguardodal puntoin movimento. splendoredellaconsapevolezza e non si pud risolverera-
" zionalmente. E un misteroa cui si pudsolopresenziare.
Il puntochesi muovevaerapropriouna farfallanottur- "
na. Potevodistinguernechiaramentetutti i particolari. . Allora,lascicheio vi presenzi " dissi.
Seguiiil suovolotortuosoe lentofinch6 poteivedereogni " Ma lo hai gii fatto, due voltein un sol giorno, disse.
granellodi polveresulleali. " In questomomentonon ricordi cib che hai visto,ciono-
Qualcosami distrasseda quel profondoassorbimento. nostantelo ricorderaiquandoaccenderaile emanazioni
Percepiidietrodi me un fremito,un rumoresilenzioso, se che risplendevano mentre tu vedeviil misterocui mi
una cosadel generefossepossibile. Mi girai e scopriiche sto riferendo.Nel frattempo,torniamoalla nostraspiega-
c'eratutta una fila di persone schieratesul bordoopposto zione."
dellaroccia,un po'pii in altodi quellosu cui eravamo se- Ripet6pit voltechela consapevolezza cominciacon la
duti noi. Pensaiche la gentedei dintorni,insospettitaa pressione permanente esercitatadalleemanazioni in gran-
vedercibighellonare tutto il giornoli in giro, stavaarri- de su quelle dell'internodel bozzolo.,Questapressione
vandoconcattiveintenzioni.Lo capiisubito. produceil primo atto di consapevolezza; ferma il movi-
Don Juane Genaro,senzaalzarsi,scivolarono git dalla mentodelleemanazioniintrappolateche lottanosenzaso-
roccia.Da li tutti e duemi disseroall'unisonodi scendere staper rompereil bozzolo,uscire,morire.
immediatamente. Ci allontanammo dalla rocciasenzagi- "I veggentisannoche in veritd tutti gli esseriviventi
rarci a guardaresela genteci stesse seguendo. Don Juan lottanoper morire" continud."Cid che ferma la mortei
e Genarosi rifiutaronodi parlarementrestavamotornan- la consapevolezza."
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Don Juandisseche gli antichi veggentisi videropro- " Gli esseriumanifannoattenzione alleemanazioni che
fondamente turbatidal fatto chela consapevolezza ferma sonoall'internodei bozzoli,'rispose." Nessunaaltra crea-
la mortee a voltela inducea essere alimentoperI'Aquila. tura lo fa. Nel momentoin cui la pressione delleemana-
Poich6non potevanospiegarequestacontraddizione, in zioniin grandefissale emanazioni interne,la primaatten-
quantonon v'd modorazionaledi comprendere I'esisten- zionecominciaa osservare sestessa.Nota tutto su sestes-
za, i veggentigiunseroalla conclusione che la loro cono. sao per lo menocercadi farloin maniereaberranti.Que-
scenzaeracomposta di proposizioni contraddittorie. sto0 il processo chei veggentiindicanocon"fare I'inven-
nPerch6mai svilupparono un sistemadi contraddizio, tario".
ni?" chiesi. " Con questovogliodire che gli esseriumaniscelgono
" Non svilupparono nulla, lorou rispose.oFu vedendo di fare un inventarioo possono rifiutaredi farlo. Fareun
chescoprirono veriti indiscutibili.Questeveriti eranoor- inventariod un ordinedell'Aquila.Tuttavia,cid ched sog-
dinatein terminidi contraddizioni presumibilmente mani- gettoalla volontidell'uomod la formaconla qualesi ub-
feste,questod tutto. bidisceal comando. u
Disseche,bench6nongli piacesse chiamarecomandile
" Per esempio, i veggentidevonoessere metodici,razio-
nali,esempidi sobriet)e, allo stessotempo,rifiutareque- emanazioni, d questocib che sono:comandicui nessuno
ste qualitd per poter esseredel tutto liberi e aprirsialle pud disobbedire. Eppurela manieradi non ubbidireagli
meravigliee ai misteridell'esistenza. ordinistanell'ubbidire.
" dellaprimaattenzione, > con-
Il suoesempiomi lascidconfuso,ma nontroppo.Com- " Nel casodell'inventario
presi quel che volevadire. Lui stessoavevaprotettola tinud "i veggentifanno I'inventarioperch6non possono
disobbedire. Perduna voltachelo hannofatto lo buttano
mia razionalitisoloper schiacciarla ed esigerechenonci
dallafinestra.L'Aquila nonci ordinadi adorareil nostro
fosse.Gli dissicomeintendevo il suopuntodi vista.
inventario:ci ordinadi farlo,eccotutto.,'
" Soloun senso di suprema sobrieti pudgettareun pon-
te fra le contraddizioni,disse. " Comevedonoi veggentiche I'uomofa I'inventario? "
chiesi..
oDonJuan,si potrebbedire chequestoponted I'arte? uLe emanazioniinternedell'uomonon si acquietano
"
*Puoi chiamarlocomevuoi, il pontefra Ie contraddi.- per appaiarleconquelleesterne
zioni:arte,sobrieti,amoreo perfino gentilezza,grazia., " rispose." E evidentedo-
po avervistoquelchefannole altre creature.Acquietan-
Don Juanproseguicon la suaspiegazione e disseche, dosi,alcunesi fondonocon le emanazioniin grandee con
esaminando il fulgore della consapevolezza, i nuovi veg- essesi muovono.Per esempio,i veggentipossono vedere
genti avevanonotatoche tutti gli esseriorganici,tranne comesi espande, ingrandendosi, la lucedelleemanazioni
I'uomo,acquietanole emanazioni intrappolatenei bozzoli degliscarabei.
perch6possano allinearsiconle corrispondenti emanazio- " Perdgli esseriumaniacquietano le proprieemanazio-
ni in grande.Gli esseriumani,invece,fannofare,alla pri- ni e ci riflettono sopra.Le emanazionisi concentranosu
ma attenzione,I'inventariodelle emanazionidell'Aquila serRedesime. o
all'internodei bozzoli. Disseche gli esseriumaniportanoil comandodi fare
. Cos'dun inventario,donJuan?,,domandai. I'inventarioa un estremologicoe tralasciano tutto il resto.
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Una voltachesonoprofondamente assortinell'inventario, . Li vedonocomebagliori intermittenti di luce bianca,
possonoaccaderedue cose:o si possonoignoraregli im- seguitida lunghepausedi opacitio disse.
pulsi delle emanazioniin grandeo si possonoutilizzare Don Juansmisedi parlare.Non avevodomandeda far-
questiimpulsiin un modomoltospeciale. gli, o forseero troppostancoper fare ancoradomande.Ci
Il risultatofinale di ignorarequestiimpulsi d uno stato fu un colpoforte al portonesulla stradache mi fecesob-
unicoconosciutocomeragione,raziocinio.Il risultatodi balzarc.La portasi spalancded entrdGenaro,senzafiato.
usaregli impulsiin un modospecialesi chiamainteresse Entrandola chiusee si lascidcaderesul tappeto.Era ma-
versosestesso. didodi sudore.
I veggentipercepiscono la ragioneumanacomeuno oStavamoparlandodella prima attenzione' gli riferi
splendore opaco,stranarnente omogeneo, che in occasioni donJuan.
molto rare rispondealla costantepressione delle emana- * La primaattenzioneservesoloconil conosciuto,dis-
zioni in grande;un fulgoreche rendeil bozzolopit duro seGenaro.. Non valeun cazzoconI'ignoto."
ma nellostesso tempopii fragile. " Non E proprioesatto" risposedon Juan." La prima at-
Don Juancommentdchenellaspecieumanala ragione tenzionefunzionamolto benecon I'ignoto.Lo blocca;lo
dovrebbeabbondarema in realti scarseggia molto. La negacon tantaferociache alla fine I'ignoto,per la prima
maggiorpartedegli esseriumanisceglieI'interesse verso attenzione, nonesiste.
sestesso. * Fareun inventarioci rendevulnerabili,n continud.. E
Affermd che,perch6ci possaessereinterazionefra gli proprioper questocheI'inventarioesiste."
esseriviventi,la consapevolezza ha un certogradodi inte- * Ma cosastadicendo? u chiesia donJuan.
resseversose stessa.Ma, a eccezione dell'uomo,nessun Non rispose.GuarddGenarocomeseaspettasse una ri-
essereviventeha un tal gradodi interesse versosestesso. sposta.
Al contrariodegliuominidi raziocinio,cheignoranoI'im- . Se aprissila porta," disseGenaro* la prima attenzio-
pulsodelleemanazioniin grande,gli individui assortiin nesarebbein gradodi fermarechi entrasse? "
sestessiusanoquestiimpulsie Ii trasformano in unaforza * La tua e la mia no, ma la suasi" dissedon Juanindi-
cheagita ancoradi piD le emanazioni all'internodel boz- candome."Proviamo.)D
zolo. intensa?u chieseGe-
" Bench6sia nellaconsapevolezza
Osservando tutto questo,i veggentiarrivaronoa una naroa donJuan.
conclusione pratica. Videroche gli uomini di raziocinio >
" Non vuoldir niente,questo risposedonJuan.
riesconoa viveremolto di pit, perch6,non facendocaso Genarosi alzd,si avvicindalla porta e I'apri di colpo.
all'impulsodelleemanazioniin grande,acquietanoI'agi- Balzdda un lato e subitoentrdunafolatadi ventofreddo.
tazionenaturaleall'internodei bozzoli.Invece,usando Don Juane Genaromi si miseroai fianchi.Entrambimi
I'impulsodelleemanazioni in grandeper creareuna mag- guardavano stupiti.
gioreagitazione, gli individuiassortiin sestessiabbrevia- Io volevochiuderela porta.Il freddomi facevasentire
nola propriavita. a disagio.Perd,quandomi mossiin direzionedella por-
" Cosavedonoi veggentiquandocontemplano gli esseri ta don Juan e Genaromi saltaronodavantie mi fecero
umaniassortiin sestessi? " chiesi. scudo.
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(Non noti nulladi stranonellastanza? n mi chieseGe-
naro.
" No, nonnotoniente' dissi,e lo dissisinceramente.
Salvoil ventogelidochesoffiavadalla porta apertanon 6
c'eranulladi insolito.
. Quandoho aperto la porta, sonoentrati degli esseri GLI ESSERIINORGANICI
piuttostostrani, disse." Che,nonli vediproprio?'
Qualcosanellasuavocemi dicevachestavoltanonsta-
va scherzando. E io nonvedevoassolutamente alcunesse-
re strano.
Uscimmodalla casa,loro due incollatiai miei fianchi. Il giornoseguente chiesipii voltea donJuandi spiegarmi
Don Juanpreseil lume a petrolioe Genarochiusea chia- il motivodella nostrafrettolosapartenzadalla casadi Ge-
ve la porta sullastrada.Mi spinseronella macchinaper naro.Lui si rifiutd perfinodi menzionare I'incidente.E
primo.Dopoli portai a casadi donJuan,nel paesevicino. neppureGenaromi fu d'aiuto.Ogni voltacheglielochie-
devo,mi strizzavaI'occhiofacendoun sorrisettoidiota.
Nel pomeriggiodon Juan vennenel patio posteriore
dellacasadoveio stavochiacchierando coni suoiappren-
disti.Comeseavessero ricevutoun segnale, tutti senean-
daronoimmediatamente.
Don Juan mi preseper un braccioe cominciammo
a camminaresotto il portico.Non dissenulla e per un
po'camminammo soltanto,comefossimosullapubblica
piazza.
A un tratto donJuansmisedi camminaree si voltdver-
sodi me. Mi gird intornouna volta,squadrandomi da ca-
po a piedi. Io sapevoche mi stavavedendo.Provai una
stranastanchezza, uno sfinimentoche non avevosentito
finch6i suoiocchinon si eranoposatisu di me. Presea
parlareall'improwiso.
uCredocheieri Genaroe io abbiamosbagliatoconte"
comincid" e dico cosiperch6ti sei spaventato troppoen-
trandonell'ignoto.Genaroti spinsemoltodentroe li ti ac-
cadderocosestranissime. "
* Quali,donJuan?"
nCosecheora risulterebbero difficili, senonimpossibi-
li, da spiegare.Non hai energiain sovrappiiper entrare
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nell'ignotoe capirneil senso.Quandoi nuoviveggentire- tutto o quasial postogiusto.Primadi parlaredi questies-
golaronoI'ordinedelleveriti della consapevolezza, videro seri,parliamoun pocodegliantichiveggenti. "
che la prima attenzioneconsumatutto il fulgore della Mi portdalloranellasalagrande.Ci sedemmo e cornin-
consapevolezza dell'uomoe chenon lascialibera neanche cid la suadelucidazione.
un'ombradi energia.E questoil tuo problema,lo stesso
" I nuovi veggentiavevanosempreavuto timore della
problemadi tutti i guerrieri.Cosi i nuovi veggentipropo- conoscenza accumulatadagli antichi veggentinel corso
serochesei guerrieriavessero volutopenetrarenell'igno del tempoodissedon Juan."Questod naturale.I nuovi
to avrebbero dovutoconservare la propriaenergia.Ma da veggentisapevano che tale conoscenza porta soloalla di
doveavrebbero presoI'energiasefossestatagii usatatut- struzionetotale. Eppure ne furono sempreaffascinati,
ta? L'avrebberopresa,disseroi nuoviveggenti,eliminan- specialmente nelleloro pratiche.u
do abitudininonnecessarie. .In che modosepperodi questepratichei nuoviveg-
" genti?u chiesi.
Smisedi parlaree sollecitdle mie domande.Gli chiesi
che effetto avessesullo splendoredella consapevolezza " SonoI'erediti degli antichi toltechi" disse." I nuovi
I'eliminareabitudinisuperflue. veggentile apprendono man manochevannoavanti.Non
Risposecheeliminareabitudinidistaccala consapevo- le usanoquasimai, perdle pratichesonoli, partedellaco-
lezza dall'interesseversodi s6 e le concedela liberti di noscenza in generale."
* Chepratichesono,donJuan?u
concentrarsi sualtrecose.
. L'ignoto d eternamente presente,> proseguius141i- " Sonoformuleinscrutabili,incantesimi,lungheproce-
dure che prevedonoI'usodi una forza molto particolare
mane fuori della nostranormaleportata.L'ignoto d la ed enigmatica.Almenoera misteriosaper gli antichitol-
partesuperfluadell'uomocomune.Ed a superfluaperch6 techi chela mascherarono e la reseropii spaventevole di
I'uomocomunenonha abbastanza energialiberapercom- quantononsianellarealtd."
prenderla. u
" Checos'dquestaforzamisteriosa?domandai.
" Poich6hai passatoanni interi sulla via del guerriero "E una forza presente in tutto quel che esiste,disse.
hai ora sufficienteenergialiberaper captareI'ignotoma * Gli antichiveggentinon tentaronomai di investigareil
nonabbastanza percapirloo quantomeno per ricordarlo.o misterodella forza che gli facevacrearele loro pratiche
Mi spiegdchenel postodellarocciapiatta io eroentra- segrete;I'accettarono consempliciti,comequalcosa di sa-
to moltoa fondonell'ignoto.Ma avendoil viziodell'esage- cro. Perb i nuovi veggentila osservarono da vicino e la
razioneavevofatto la cosapeggiorechesi potesse fare:mi chiamaronovolontd,la volontddelleemanazionidell'A-
ero spaventato oltre misura.Cosiero uscitodal lato sini- quila,o intento."
stro con la fretta di un'animadannata,portandomipur- Don Juan continuda spiegareche gli antichi toltechi
troppodietroun'ordadi straniesseri. avevanodivisola loro conoscenza segretain cinquegruppi
Dissia donJuandi nonmenareil canper I'aia,e di dir- di duecategorieognuno:la terrae le regionidi tenebra,il
mi chiaroe tondocosavolessedire "un'ordadi stranies- fuocoe I'acqua,il soprae il sotto,il rumoree il silenzio,il
seri". mobilee lo stazionario.Secondo lui dovevano essercistate
Scrolldle spallee continuda passeggiare conme. migliaiadi tecnichedifferenti,diventatesemprepii com-
"Spiegando la consapevolezza," disse"dovrai mettere plicatecol passardel tempo.
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( La conoscenza segretadellaterra> prosegui<.aveva a " Gli esseriorganiciviventihannoun bozzoloche rac-
chevederecontutto cid chestasul terreno.C'eranoparti- chiudele emanazioni. Perdci sonoaltre creature,esseri
colariseriedi movimenti,parole,unguentie pozionichesi inorganici,i cui ricettacoli al veggente nonsembrano boz-
applicavanoa persone,animali,insetti,alberi, piantine, zoli, tuttavia contengono le emanazionidella consapevo-
pietree tutto il resto. lezzae mostranocaratteristiche di vita chenonsonola ri
<Questefuronotecnicheche trasformarono gli antichi produzione e il metabolismo.,
veggentiin esseriorrendi. Le usavanoper conservare uComequali,donJuan?o
o per distruggere qualunqueessereanimatoo cosainani-
" Comele emozionilaceranti,la tristezza,I'allegria,I'i-
mata. ra ecceteraeccetera. E chenonmi dirnentichila migliore:
" La contropartedellaterraera conosciuta col nomedi I'amore;un tipo di amorecheI'uomononriesceneanche a
regionedelletenebre.Questepraticheeranodi granlunga concepire. o
le pii pericolose. Trattavanoconentitdprivedi vita orga-
nica. Creatureviventi che sonopresentisulla terra e la " Dice sul serio,don Juan?" gli chiesicon tutta since-
riti.
abitanoinsiemea tutti gli esseriorganici.
" Inorganicamente serio" risposesenzaalcunaespres-
" Senzaalcundubbiouna dellescopertepit importanti sionee poi comincid ridere.
a
degliantichiveggenti,almenoper loro,fu chela vita or-
ganicanond I'unicaformadi vita presente " Se consideriamo comechiavequel chevedonoi veg-
sullaterra."
genti, continud" la vita d davverostraordinaria. "
Non lo capiicompletamente. Aspettaiche mi chiarisse
quellocheavevadetto. "Se quelli sonoesseriviventi,perch6nonsi fannorico-
noscere dall'uomo?,
" Gli esseriorganicinonsonole solecreaturechehanno uMa certochesi fannoriconoscere, sempre.E nonsolo
vita" dissefacendoun'altrapausa,quasiper darmitempo
di valutarele sueaffermazioni. dai veggenti,ma anchedall'uomocomune.Il problemad
Io risposicon un lungosproloquiosulla definizionedi chetutta la nostraenergiautilizzabileb consumata dalla
vita ed essere vivente.Parlaidellariproduzione, del meta- prima attenzione. L'inventariodell'uomonon solola usa
bolismoe dellacrescita:i processichedistinguono gli or- tutta ma induriscetalmenteil bozzoloda renderlorigido.
ganismiviventidallecoseinanimate. In questecircostanze, nonc'd interazione possibile.
"
" Stai attingendotutto questosolodall'organico Mi ricorddche nel corsodel mio apprendistato presso
" disse.
" Ma questa non d I'unicacategoria.Non dovresti basare di lui, avevoavutouna visionedirettadegliesseriinorga-
tutto quellochedici suunacategoriasola." nici, innumerevoli volte.Risposichemi ero spiegatirazie
" Ma comepudessere diversamente?, chiesi. nalmentequasitutti quei casi.Avevoperfinoformulato
.Per i veggenti,esserevivi vuol dire essereconsapevo. l'ipotesi che i suoi insegnamenti, medianteI'uso delle
li " rispose." PerI'uomocomune,essere consapevole signi- piante allucinogene,fosserocostruiti per forzare gli ap-
fica essereun organismo.Qui E dovedissentono i veggen- prendistia considerare comenormauna interpretazione
ti. Perloro,essere consapevolisignificachele emanazioni primitiva del mondo.Gli dissiche non I'avevochiamata
checreanola consapevolezza sonoracchiusein un ricetta- formalmenteunainterpretazione primitivama chein ter-
colo. mini antropologici I'avevodefinita"una visionedel mon-
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do piil appropriataper societidi cacciatorie raccoglitori ti magiche,superiori,e le usavanocome mezziper tra-
di cibarie". sportarei corpinel regnodellavita inorganica. Tra la loro
Don Juanrisefinch6nongli vennea mancareil fiato. conoscenza della vita inorganicae le loro pratiche con
" Davverononsosetu seipeggionel tuo statodi consa- fuocoe acqua,gli antichiveggentirestaronotroppoa lun-
pevolezzanormaleo in uno di consapevolezza intensao go intrappolatiin un pantanosenzauscita.
disse.uNel tuo statonormalenon sei diffidente,solora- Don Juanmi assicurdchei nuoviveggenticonvenivano
zionalesinoalla noia.Credodi preferirti quandosei ben che la scopertadi esseriviventi inorganiciera dawero
dentroal lato sinistro,nonostante tu abbiauna tremenda stpordinariaanchesenonesattamente quantola conside-
pauradi tutto,comet'd successo ieri.o ravanogli antichiveggenti.Avereun rapportodirettocon
Prima che io potessidire niente,dichiard che stava altri tipi di vita avevadato agli antichiveggentiun falso
mettendocid che facevanogli antichi veggenticontrole sensodi invulnerabiliticheavevasegnatoil lorodestino.
conquistedei nuoviveggenti,in unasortadi contrappunto Gli chiesidi spiegarmipii dettagliatamente le tecniche
concui cercavadi darmi unavisionepit ampiadellacon- di fuocoe acqua.Dissedi no,asserendo chela conoscenza
sapevolezza. degli antichiveggentiera tanto intricataquantoinutile e
Continuda spiegarele pratichedegli antichiveggenti. lui I'avrebbeappenadelineata.
Disseche un'altradelleloro grandiscoperteavevaa che Poi inizid a riassumere le pratichedel sottoe del sopra.
fareconil gruppodel fuocoe dell'acqua.Avevanoscoper- Il soprariguardavaconoscenze segretesul vento,la piog-
to chele fiammeavevano unaqualiti moltopeculiare:po- gia,i lampi,le nubi,i tuoni,la lucedel giornoe il sole.La
tevanotrasportareil corpodi un veggentepropriocome conoscenza del sotto avevaa che fare con la nebbia,I'ac-
I'acqua. qua dellesorgentisotterranee, i pantani,i fulmini, i terre-
Don Juanla defini unascopertabrillante.Io gli feci no- moti,la notte,lalucelunaree la luna.
tare che esistono leggi di fisica fondamentaliche ne pro- Il rumoree il silenzioformavanouna categoriache ri-
vano I'impossibiliti.Mi chiesedi aspettareche avesse guardavala manipolazione dei suonie del silenzio.Il mo-
spiegatotutto, prima di arrivarea una conclusione. Mi bile e lo stazionarioeranopraticheche si occupavano di
disseche dovevofrenarela mia eccessiva razionalitiper- aspettimisteriosidel movimentoe dell'immobiliti.
ch6mi colpivain modocostantequand'eroin statodi con- Gli chiesidi darmi un esempiodi una qualsiasidelle
sapevolezza intensa.Non si trattavadi mie reazionia in- tecnicheche avevadelineato.Mi risposeche in tutti gli
fluenzeesterne, ma di soccombere allemie stessetrovate. anni della nostrafrequentazione mi avevadato decinedi
Andd avantispiegando chegli antichi toltechi,bench6 dimostrazioni. Insisteiche cid avevaper me molto poco
vedessero sicuramente,non comprendevano cid chevede- valoreperch6avevogid spiegatorazionalmente a me stes-
vano.Usavanosolole loro.scopertesenzaprendersila bri- sotutto quellochemi erasuccesso.
ga di porlein relazionea una visionepii vasta.Nel caso Non mi rispose.Parevafosseadiratoconme perch6gli
dellacategoriadel fuocoe dell'acqua,diviseroil fuocoin facevodomande,oppuresembravatesoseriamente a cer-
caloree fiamma,e I'acquain bagnatoe fluido.Correlaro- careun esempioefficace.Dopoun attimo sorrisee disse
no il caloreconil bagnatoe le chiamaronoproprieti mi- cheavevavisualizzato I'esempio giusto.
nori. Credevano cheIe fiammee il fluido fosseroproprie- La tecnica che ho in mente pub esserepostain atto in
"
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un ruscellonon molto profondo.Ce n'd uno vicino alla ca- * C'd qualcosache non va in cid che hai detto, disse.
sa di Genaro." * Il Messiconon d la luna. Possiamo andarea Oaxacae
" Che cosadevo fare?o comprare qualsiasi cosa ti >
serva.
" Dovrai procurarti uno specchiodi medie dimensioni." Il giornoseguente andammoin citti in macchinae io
La sua richiestami sorprese.Gli feci notareche i tolte- compraiipezzi per la cornice.La misiinsiemeio stesso in
chi non conoscevano gli specchi. un'officinameccanica,lasciandoun compensominimo.
" Certo che non li conoscevano > ammise sorridendo. DonJuanmi dissedi metterlanel portabagagli dellamac-
" Lo specchiofu aggiunto alla tecnica dal mio benefatto per
chinae nonvoltdneanchela testa vederla.
re. L'unica cosadi cui avevanobisognogli antichi veggen- Nel tardopomeriggio partimmopertornareallacasadi
ti era una superficieche riflettessela loro immagine., Genaro e vi arrivammo all'alba.Chiusila macchinae cer-
Spiegd che la tecnica consistevanel sommergereuna cai Genaro.Non c'era.La casasembrava deserta.
superficiebrillante nell'acquapocoprofondadi un ruscel-
" Perch6 Genaro ha questa casa?" chiesi a don Juan.
lo. Questa superficie poteva essereun qualsiasioggetto
piatto che avessela minima capacitddi riflettere le imma- " Non viveforseconlei?,
gini. Don Juannonrispose.Mi guarddin modostranoe an-
dd ad accendere il lume a petrolio.Restaisolonellastan-
" Voglio che tu faccia una solidacornice di metallo per za in un'oscuritd totale.Sentiiunagrandestanchezza, che
uno specchiodi medie dimensioni, disse. " Deve essere
impermeabile,percid devi sigillarla con il catrame. Devi attribuii al viaggiolungoe stressante. Volevosdraiarmi.
farla tu stesso,con le tue mani. Quando I'avrai fatta, por- Nell'oscuritinonpotevovederedoveGenaroavesse mes-
tamela e andremoavanti." so le stuoie.Ce n'era un mucchioe io andaia sbatterci
contro.Capii alloraperch6Genaroavesse questacasa;si
" Cosaaccadrd,don Juan?u
" Che c'd, hai gii paura? Sei stato tu a chiedermi un prendevacuradegliapprendistimaschi,Pablito,N6store
esempiodell'antica pratica tolteca.Anch'io chiesi la stes- Benigno,cheabitavanoli quandoeranoin statodi consa-
sa cosaal mio benefattore.Credo che a un certo punto si pevolezza normale.
chieda tutti lo stesso.Il mio benefattoremi disseche an- Mi sentii euforico,non ero pii stanco.Quandodon
che lui avevachiestouna prova. Il suo benefattore,il na- Juanentrdconil lumegli raccontaiquelcheerasuccesso.
gual Elias, gliene diede una. A sua volta il mio benefatto- Scrolldle spallee disseche non importava,che non lo
re diede la stessaprova a me e ora io voglio darla a te.
avreiricordatoper molto.
" Quando il mio benefattoremi diede quell'esempioio Mi chiesedi mostrarglilo specchio. Sembrdsoddisfatto
non sapevocome facesse.Ora lo so. Un giorno anche tu
e notd che,nonostante non fossepesante,era bensolido.
saprai come funziona questatecnica,capirai cosac'd die-
Osservd cheavevousatoviti e dadi per unirela cornicedi
tro tutto questo."
alluminioa un pezzodi lamierastagnatacheavevousato
Pensaiche don Juan volesseche io tornassia casamia a per 35
comeretroperunospecchiodi 45 cm di lunghezza
Los Angeles per fare la cornice dello specchio.Gli feci
cm di larghezza.
notare che mi sarebbestato impossibileandarea Los An-
geles e ricordare il compito, visto che andando a casa " Io feci unacornicedi legno,per il mio specchio,dis-
ss. " Questasembramiglioredella mia. La mia cornice
avrei cambiatolivelli di consapevolezza.
eramoltopesante e fragilenellostesso tempo.
100 101
" Lasciamispiegarequel chestiamoper fare" prosegul Mi chiesedi accovacciarmisu un sassoliscio,al centro
quandoebbeterminatodi ispezionarelo specchio.. O for- della lenta correntedel ruscello.Mi fece tenerelo spec-
sedovreidire quel chestiamocercandodi fare.Tu e io in- chio con tutte e due le mani da due angolie si accoccold
siememetteremoquestospecchiosulla superficiedel ru- di fronte a me tenendolo specchioallo stessomio modo.
scello,quelloIi sull'altrolato dellacasa.E perfettoper i Lasciammochelo specchioandasse a fondoe poi lo affer-
nostriscopi,d sufficientemente largoe pocoprofondo. rammomettendole braccianell'acquafin quasiai gomiti.
" L'idea d: lasciare che la fluiditd dell'acquaeserciti Mi ordinddi annullaretutti i miei pensierie guardare
unapressione sudi noi e ci trasportivia., fissola superficiedello specchio.Ripet6parecchievolte
Prima che potessifare qualchecommentoo chiedere che il punto era non pensarea nulla. Guardaifissoallo
qualcosa,mi ricordd che nel passatoavevousatoI'acqua specchio.La lievecorrentescomponeva appenai riflessi
di un ruscellomoltosimilee ottenutorisultatistraordinari del volto di don Juane del mio. Dopoqualcheminutodi
conla mia percezione. Si riferivaa cid cheio consideravo ininterrottacontemplazione mi sembrdche a pocoa poco
gli effetti conseguenti alla ingestione di pianteallucinoge- I'immaginedel suovisoe del mio si facessero pit nitide.
ne. Avevo sperimentato varie volte delle distorsioniper- Le dimensionidellospecchiocrebberofino ad arrivareal-
cettivementreeroimmersonel canaled'irrigazionedietro menoa un metroquadro.Sembravachela correntesi fos-
la casache lui possedeva nella parte settentrionale del sefermatae lo specchiosi vedevacosichiaramente come
Messico. sefosseposatosul pelodell'acqua.Quel chemi sembrava
ancorapii stranoera la precisione e il nitoredellenostre
" Serbale tue domandefinch6non ti avrd spiegatoun
po' pii di quelloche i veggentisannosul fulgoredella immagini.Era comese avessero ingranditola mia faccia
consapevolezza> disse."Allora capirai,in mododiverso, nonnelledimensioni ma mettendola meglioa fuoco.Pote-
tutto cid chestiamofacendo.Perdprima andiamoavanti vo vederei pori dellapelledellafronte.
conil nostroprocedimento. u Don Juan mi sussurrddi non fissarei miei occhi o i
Camminammo fino al ruscelloe lui scelseun postodo- suoi,ma di lasciarvagarelo sguardosenzametterea fuo-
ve i sassieranolisci e non eranocopertid'acqua.Disse co nessuna partedellenostreimmagini.
cheli il ruscelloera pocoprofondo,ed era idealeper i no. " Guardacon intensiti senzafissare!"ordindripetuta-
mente,sussurrandomelo all'orecchio.
stri scopi.
Feci comediceva,senzasoffermarmia pensareall'ap-
" Cosas'aspettache succeda? " gli chiesi,presoda una parentecontraddizione. In quelmomentoqualcosa dentro
forte apprensione.
di me era intrappolatoin quellospecchioe la contraddi-
" Non so.L'unica cosache possodescrivertid il proce- zioneavevaun senso."E davveropossibileguardarein-
dimento.Sosterremo lo specchioconmoltaattenzione ma tensamente senzafissare"pensai;e nel momentoin cui
anchemoltosaldamente. Lo collocheremo adagiosullasu- ebbiformulatoquestopensiero, un'altratestaapparveac-
perficiedell'acquae lo faremosommergere. Dopolo ter- cantoa quelladi donJuane alla mia,nellaparteinferiore
remosul fondo.Ho controllatoquestoposto.Ci sonosedi- dellospecchio, alla mia sinistra.
menti sufficientiper affondarele dita sottolo specchioe Tremavoin tutto il corpo.In un bisbiglio,don Juanmi
tenerlobenfermo." ordind di calmarmie di non mostrarepaurao sorpresa.
102 103
Mi ordind anchedi guardareil nuovovgnutointensamen- * Non mi meraviglissffallsr dissi.
te senzafissarlo.Dovetti fare uno sforzo inimmaginabile " Neancheiq " risposedonJuan.
per non restarmenea bocca aperta e lasciar andare lo La forzachemi avevaavviluppatoera statacosipode-
specchio.Tremavo da capo a piedi. Con un sussurrodon rosache per ore non fui capacedi parlaree nemmenodi
Juan tornd a dirmi di controllarmi. Mi sfiord la spallapii pensare.Mi avevacongelatoin una totale mancanzadi
volte, appenaappena. volonti.E mi stavodisgelando moltolentamente.
Molto lentamenteripresi il controllo delle mie paure. uSenzaalcun deliberatointerventoda parte nostra,>
Guardai intensamentela terza testa e poco alla volta mi proseguidon Juan<questaanticatecnicatoltecad stata
accorsiche non si trattava di una testaumana e nemmeno divisain dueperte. La primafu appenasufficientea farti
della testa di un animale.Non era affatto una testa. Era familiarizzareconquantostavaaccadendo. Nella seconda
una forma che non avevamovimentointerno. Mentre for- cercheremo di riuscirein quellocui aspiravano gli antichi
mulavo questopensiero,mi resi subito conto di non averlo veggenti. "
pensatoio. E il rendermeneconto non era neancheun uMa cosad veramentesuccesso li fuori, don Juan?u
pensiero.Provai un attimo di terribile ansiae allora qual- domandai.
cosadi incomprensibilemi divennechiaro. I pensieriera- oCi sonodue versioni.Prima ti racconterdla versione
no una voceall'orecchio! degliantichiveggenti.Essicredevano chela superficieri-
"Sto vedendot" urlai in inglese,perd non si udi alcun flettentedi un oggettoluccicanteimmersonell'acquaam-
suono. plificasseil poteredellafluiditi dell'acqua.Quel cheera-
oSi, stai vedendol."mi disseall'orecchiola voce,in spa- no soliti fare era guardareintensamente in specchid'ac-
gnolo. qua e la superficieriflettentesommersain quell'acqua
Sentii che una irrefrenabileforza mi avevaincastratoe servivad'aiutoperaccelerare il processo del contemplare.
mi incalzava.Non provavo dolore e nemmenoangoscia. Credevano chei nostriocchifosserola chiavecheaprele
Non provavo nulla. Perd sapevo,senz'ombradi dubbio portedell'ignoto;che,fissandoI'acqua,gli occhifosseroin
perch6me lo diceva la voce, che non avrei potuto infran- gradodi aprirela via."
gere la stretta di quella forza medianteun atto di volonti DonJuandissechegli antichiveggentiosservarono che
o di fermezza.Sapevodi staremorendo.Sollevailo sguar- il bagnatodell'acquainumidisceo inzuppa soltanto,men-
do automaticamente,per guardaredon Juan e nell'istante tre la fluiditi dell'acquafa muovere.Essipensarono che
in cui i nostri occhi si incontraronolaforzami lascidan- la fluiditi corresse in cercadi altri livelli sottodi noi.Cre-
dare. Don Juan mi sorridevaquasi sapessecon esattezza devanocheI'acquanonci fossestatadatasoloper la vita
quel che mi stavacapitando. ma anchecometramite,via d'accesso ad altri livelli da
Mi accorsidi esserein piedi. Don Juan tenevalo spec- basso.
u chiesi.
chio inclinato per far sgocciolarevia I'acqua. " Ci sonomolti livelli da basso?
Tornammoa casacamminandoin silenzio. " Gli antichi veggenti ne contarono sette.>
uLi conosce, donJuan?"
" Gli antichi toltechi erano semplicementeipnotizzati dal- " Io sono un veggente del nuovociclo e di conseguenza
le proprie scoperteu dissedon Juan. ho una visionediversa" disse." Ti sto ampiamente dimo
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strandoquel che facevanogli antichi veggentie ti sto toltecaE comebussare alla loro porta.Gli antichiveggen-
spiegando in cosacredevano., ti dicevanochela superficiescintillantenel fondodell'ac-
Affermd di averepunti di vista differenti, ma questo quaservivada escae da finestra.Cosichegli esseriuma-
non invalidavala praticadegli antichiveggenti;essisba- ni e questecreaturesi incontravano a unafinestra."
gliavanonelleloro interpretazionima le loro veritd aveva- Fu quel che accadde a me? u domandai.
"
no un valorepratico.Nel casodella pratica dell'acqua, * Gli antichiveggentiavrebberodettocheti avevaatti-
eranoconvintichefosseumanamente possibileessere tra- rato il poteredell'acquae il poteredel primo livello,oltre
sportaticontutto il corpodallafluiditi dell'acqua,a qual- all'influenzamagneticadellacreaturaalla finestra.,
siasilivello tra il nostroe gli a.ltrisetteda basso;o essere uMa io sentiiuna voceche mi dicevaall'orecchioche
trasportatiin essenza in un qualsiasiluogoal nostrolivel- stavoper morireu dissi.
lo, seguendo il corsonaturaledi un fiumenellesueduedi- uLa voce avevaragione.Tu stavi morendo,e saresti
rezioni. Cosi, essi utilizzavanola correntedei fiumi per mortodavverosenonci fossistatoio. E questoil pericolo
farsi trasportarein essenza a questonostrolivelloe le ac- di praticarele tecnichedei toltechi.Sonoestremamente
quedei laghi profondio dellefonti sorgiveper esseretra- efficacima,per la maggiorpartedei casi,mortali.o
sportaticonil corpoa grandiprofonditi. Gli dissichemi vergognavo di confessare cheero stato
" Con la tecnicacheti sto mostrandoaspiravano a due terrorizzato.Vederequella forma nello specchioe avere
cose> continud." Da una parteusavanola fluiditi dell'ac- la sensazione di una forza avvolgentetutt'intornoa me,
qua per esseretrasportaticon il corpoal primo livelloda erastatotroppodavvero,il giornoprima.
basso,e dall'altrala usavanoper avereun incontrofaccia <
" Non voglioallarmarti," disse ma non ti d successo
a facciacon un essereviventedi questoprimo livello.La ancoraniente.Se quel che d successo a me deveessereil
formadi testacheabbiamovistonellospecchioma unadi puntodi riferimentodi quantosuccederd a te, tantovale
questecreaturechecercavadi darciun'occhiata. cheti preparia unoshockmortale.Megliocheti tremino
"
uAllora esistono realmente!u esclamai. le ginocchiaora, anzich9moriredallospavento domani."
" Ma certo,figurati!, rispose. Il panicoche mi presefu tale che non fui neanchein
Dissechegli antichiveggentifuronomoltodanneggiati gradodi dar fiatoalledomandechemi venivanoin mente.
dallaassurdainsistenza conla qualesi attaccavano ai pro- Mi feci forza per ritrovarela voce.Don Juan rise tanto
pri procedimenti, ma cid nonvolevadire che quelchetro- checomincida tossire.Il visogli si feceviola.Quandore-
vavanonon fossevalido.Essiscoprironoche la maniera cuperaila voce,ognunadelle mie domandeprovocdun
pii sicuradi incontrareuna di questecreatureera attra- nuovoaccesso di risae di tosse.
versouno specchiod'acqua.La dimensionedel tratto Tu non sai quantomi sembribuffo tutto questo" disse
"
d'acquanonimportava:un oceanoo una lagunacompiva- n
alla fine. Non rido di te. E solola situazione. Il mio be-
no la stessafunzione.Egli avevasceltoun fiumiciattolo nefattoremi fecepassarele stessecosee vedendotinon
perch6non gli piacevabagnarsi.Avremmoottenutogli possofare a menodi vedereme."
stessirisultatiin un lagoo in un grandefiume. Gli dissiche avevoi crampiallo stomaco.Risposeche
" Questealtrevite cercanodi scoprirequel chesuccede andavabenecosi,cheera naturaleaverpaurae che con-
quandochiamanogli esseriumani" prosegui." La tecnica trollarela pauraeraun erroremadornale. Gli antichiveg-
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gentieranostati intrappolatiquandoavevanosoppresso il * Non direttamente,ma di certo possono farci morire
terrorementresarebbestatonaturaleimpazziredallo spa- dallospavento. Hannoenergiasufficienteper affacciarsi
vento.Avevanocontrollatole loropaureinvecedi cambia- allafinestrao attraversarei confinifra i livelli. Sonosicu-
re o abbandonare i lorocomodischemi. ro cheormaiti saraiaccortochegli antichitoltechinonsi
" Cosafaremoancoraconlo specchio? fermaronosoloalla finestra.Escogitarono stranemaniere
" chiesi.
" Lo useremo per un incontro facciaa facciatra'te e la perpassare dall'altraparte.>
creaturacheieri abbiamosolointravisto."
" Checosaaccadein un incontrofacciaa faccia?u La seconda fasedellatecnicatrascorse in modosimileal-
" Accadecheuna formadi vita, la formaumana,si in- la prima,trannecheimpiegaiquasiil doppioper calmar-
contraconun'altraformadi vita. Gli antichiveggentidi- mi e dominareI'agitazioneinterna.Una volta ottenuto
rebberoche,in questocaso,d una creaturadel primo li- cid, i riflessidelleimmaginidi don Juane mia si fecero
vellodellafluiditd dell'acqua. " pii chiari.Li guardaiintensamente senzafissarlialmeno
Mi spiegdche gli antichi veggentisupponevano che i per un'ora.AspettavocheI'alleatoapparisse di momento
settelivelli che esistevano da bassoal nostroeranolivelli in momentoma nonaccaddenulla.Mi facevamaleil col-
della fluiditiL dell'acqua.Per loro una sorgenteaveva lo. Avevola schienairrigidita e le gambeaddormentate
un'importanzaincalcolabilepoich6credevanoche in un In un bisbiglio,donJuanmi assicurdcheognisensazionc
casocosila fluiditi dell'acquasi invertissee andasse dal di disagiosarebbesvanitanell'attimoin cui fosseapparso
profondofino in superficie.Ritenevano chefossequestoil I'alleato.
mezzoattraversocui le creaturedeglialtri livelli, queste Avevaproprioragione.L'impressione di vederformar-
altre formedi vita,venissero al nostropianoa scrhtare,ad si unabollasul marginedellospecchio scaccidvia ognidi-
osservare. sagio.
*A questoriguardogli antichiveggentinonsi sbaglia-
" E ora,chefacciamo? " chiesi.
vano>prosegui."Colpirononel segno.Entiti chei nuovi " Non essercositeso e nonfissarelo sguardosu niente,
veggentichiamarono"alleati" appaionocon certezzain nemmenoper un soloistante" rispose." Osservatutto cid
vicinanzadi pozzie sorgenti., che apparenellospecchio. Guardaintensamente ma sen-
" La creaturanellospecchio Bun alleato? " domandai. zafissare.,
" Certo,perd non uno che si possa utilizzare. La tradi- Gli obbedii.Osservaitutto quantoera racchiusodalla
zionedeglialleatiche ti avevoinsegnatoa conoscere nel cornicedellospecchio.Avevoun particolareronzionelle
passato vienedirettamentedagliantichiveggenti.Fecero orecchie.DonJuanmi dissea bassavocecheavreidovuto
meravigliecongli alleati,ma tutto quel cheavevanonon giraregli occhinel sensodellelancettedell'orologio semi
valsenullaquandosi presentarono i veri nemici:i loro si- fossisentitoawolgereda una forza insolita,ma che in
mili., nessunacircostanzaavrei dovutosollevarela testa per
"Poich6 questi esserisonogli alleati, devonoessere guardarelui.
moltopericolosi " dissi. Dopoun attimomi accorsichelo specchiononriflette-
" Pericolosicomenoi uomini,nondi pii, nondi meno." va soloi nostrivolti e la bollarotonda.La superficiesi era
* Ci possono uccidere? oscurata.Eranoapparsemacchiedi intensalucevioletta.
"
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S'ingrandirono. C'eranoanchemacchiedi un nerocupo. . Attento!"urld donJuan." Eccolocheviene!o
Poi si tramutdtutto in qualcosadi similea un'immagine Lo strattonesi tramutdin unaspintadal basso.Qualco-
pianadi un cielonotturnoilluminatodallalunae cosparso sa stavaafferrandolo specchioe non dal bordo estremo
di nubi. D'un tratto tutto divennepii chiaro,quasisi fos- dellacornicechetenevamodonJuane io, ma dall'interno
se trattato di un film prima sfocato.Il nuovopanorama del vetro.Era comese la superficiedel vetro fossevera-
eraunasuperbavistatridimensionale degliabissi. menteuna finestrae qualcosa o qualcunosi stesse arram-
Mi era proprioimpossibile sottrarmialla smisurataat- per
picando uscirne.
trazionedi quellavistagrandiosa. Comincida trascinarmi Don Juane io lottammocondisperazione, siaper tener
inesorabilmente versoil suocentro. sott'acqualo specchio quando veniva sospinto versoI'alto,
Con autoriti, don Juansussurrdchedovevorotearegli siaper spingerloversoI'altoquandocercavano di farlo an-
occhi,se mi premevala vita. Il movimentomi arrecdun dar sotto.Adagio,standosemprecurvi,ci spostammo pit
immediatosollievo.Distinguevoancorala forma dell'al- in basso.Li il ruscelloera pii profondoe il fondalecoper-
leatoe le nostreimmagini.Poi I'alleatoscomparve per ri- to di sassiscivolosi.
comparireall'altrocapodellospecchio. . Tiriamofuori lo specchiodall'acquae liberiamocidel-
DonJuanmi ordinbdi tenerstrettala cornicecontutte I'alleato" dissedonJuanconvocerauca.
le forze.Mi consigliddi starcalmoe di nonfaregestibru- La violentaagitazionedell'acquanon accennava a pla-
schi. carsi.Era comeseavessimo presoconle maniun pescegi-
" Chesuccederi? u sussurrai. gantesco chestesse facendofolli volteggi.
" L'alleatocercheridi usciredallospecchio " rispose. In fondo,pensai,lo specchioera una botolaquadrata.
Immediatamente sentiiun tremendostrattone.Qualce Decisamente unastranaformastavacercandodi uscirne,
sa mi stavascuotendo le braccia.Lo strattoneproveniva arrampicandosi dal basso.Si appoggiava sul bordodella
da sotto lo specchio.Era comeuna suzioneche creava botolacon un pesoformidabileed era abbastanza grande
unapressione uniformetutt'intornoallospecchio. per impallarele immaginidi donJuane mia. Riuscivoso
"Tieni ben saldala cornicema non romperelo spec- lo a distinguere unamassachepremevaper portarsisu.
chio" ordinddonJuan." Lotta.Non permettere all'alleato Lo specchioera sott'acquama non poggiavasul fondo
di affondaretroppolo specchio., del ruscello.Le mie dita non eranoschiacciatecontroi
La forzacheci strattonava era immane.Sentivochele ciottoli. Lo specchioera a mezz'acqua, tenutodalle oppo-
dita mi si sarebbero spezzate o sarebbero stateschiacciate steforzenostree dell'alleato.Don Jgandissecheavrebbe
controi sassidel fondale.Don Juane io a un certopunto allungatole manisottolo specchioe io avreidovutoaffer-
perdemmoI'equilibrioe dovemmosaltargit dal sasso nel- rarlerapidamente per avercosiun migliorpuntod'appog-
I'acqua.Non era moltoprofondama la violentae spaven- gio per sollevarelo specchiocongli avambracci.Quando
tevoleagitazionedellaforzadell'alleatocontrola cornice lo lasciOandare,lo specchios'inclindversodi lui. Cercai
dellospecchio mi davaI'impressione di trovarmiin un fiu- subitole suemani,ma nonc'eranullali sotto.Titubai un
me enorme.L'acquaci giravaintornoalle cavigliein mu- secondo di troppoe lo specchiomi volddallemani.
linelli impazziti,perd le immagininello specchiorestava- nAfferralo!Afferralo!"gridddonJuan.
no inalterate. L'agguantaiproprioquandostavaper fracassarsi con-
11 0 lll
tro i sassi.Lo tirai fuori dall'acquama nonconsufficiente ne. Non v'd nulla di pit solitariodell'eterniti.E per noi
rapiditi. L'acqua sembravagomma.Tirando fuori lo nulla d pit comododella condizione umana.Questad di
specchio, tirai fuori ancheun po' di una pesantesostanza certoun'altracontraddizione: comepud I'uomoconserva-
gommosa chemi strappdlo specchiodallemaniriportan- re i vincolidellapropriaumaniti e allo stessotempoav-
dolonell'acqua. venturarsi, congustoe di proposito, nellatotalesolitudine
Mostrandoun'agilitdstraordinaria, donJuanripescdlo dell'eterniti?Quando sarai riuscito a risolverequesto
specchio e lo sollevddi latosenzadifficoltb. enigma,saraiprontoper il viaggiodefinitivo."
Seppialloracon assolutacertezzail motivodella mia
In vita mia non avevomai soffertoun simileattaccodi malinconia.
malinconia.Era una tristezzache non avevaun fonda- C'erain me un sentimento ricorrente,qualcosache di-
mentopreciso;io I'associavo al ricordodella profonditd menticavosemprefino a quandononme lo trovavoancora
cheavevovis/onellospecchio. Era un mistodi purorim- di fronte: I'insignificanzadell'umaniti dinanzi alla im-
piantoper quelleprofonditie un orroreassoluto di quella mensagrandezzadi questacosa-in-s6 che avevovisto ri-
agghiacciante solitudine. flessanellospecchio.
Don Juan commentdche nella vita dei guerrieriera
estremamente naturaleessere tristi, senzaalcunapparen- " Gli esseriumani,a dire il vero,nonsonoproprionien-
te, donJuan" dissi.
te motivoe che,comecampodi energia,I'uovoluminoso a cosastai pensando
pre-senteil propriodestinofinale ognivolta chesi spezza- " So esattamente " fecelui. " Cer-
to, nonsono proprio nulla,perdchemeravigliosa contrad-
no le barrieredel conosciuto. Una solaocchiataall'eterni- dizione!Che sfida! Che dei nulla comenoi possanofar
ti che restafuori del bozzolod sufficientea infrangerela frontealla solitudinedell'eterniti!o
sicurezzadel nostroinventario.In certeoccasionila ma- D'improvvisocambidargomento, lasciandomia bocca
linconiarisultanted cosi intensache pud provocarela aperta.Comincida parlaredel nostroincontroconI'allea-
morte. to. Disseche,in primoluogo,la lotta conI'alleatononera
Dissecheil migliormododi liberarsidellamalinconiad unoscherzo.Non era statapropriounaquestione di vita o
prenderlaa ridere.Contonoburlonedissechela mia pri- di morte,ma neanche passeggiata.
una
ma attenzionefacevadi tutto per restaurareI'ordineche questa
era statosconvolto dal mio contattocon I'alleato.Poich6 " Ho scelto tecnica," prosegui" perch6me la in-
segndil mio benefattore.Quandogli chiesidi darmi un
non c'era mododi ristabilirlo con mezzirazionali,la mia esempiodelle tecnichedegli antichi veggenti,schiattd
prima attenzionelo facevaconcentrando tutto il suopote- quasidallerisa:la mia domandagli ricordavatantola sua
re sulla tristezza. stessaesperienza. Il suobenefattore, il nagualElias,ave-
Gli dissichesecondo me erainnegabilechela mia ma va dato anchea lui una dura dimostrazione della stessa
linconiafossereale.Abbandonarmici completamente, sen- tecnica.u
tirmi abbattuto,esseretaciturno,non facevanoparte del Don Juandisseche,poich6luie il suobenefattore ave-
sensodi solitudinechemi venivaaddosso ricordandoquel- vano usato il legno per fare la cornicedello specchio,
le profonditi. avrebbedovutochiedermidi fare lo stesso,ma lui aveva
" Alla fine stai imparandoqualcosa,disse.uHai ragio- volutosaperecosasarebbesuccesso sela mia cornicefos-
tt2
ll3
se statapii resistente dellasuao di quelladel suobene- smorfiadi genuinoterrorenel vederedietrodonJuanI'al-
fattore.Le loro si eranorotte e, in tutte e due le occasioni, leatoche incombevasu di loro.Visto il pericolo,don Juan
I'alleatoerauscito. dimenticdla suaira e ripresea correrein tondo.
Spiegdchenel suocasoI'alleatoavevafatto a pezzila " A dire il vero,il mio benefattore eraun vecchiodiabo-
cornice.Lui e il suobenefattoresi eranoritrovati condue lico, dissedonJuan ridendo. u Aveva imparatoa rideredi
legnettiin manomentrelo specchioandavaa fondoe I'al- dentro.Non gli si vedevadal viso,e cosipotevafingeredi
leato ne veniva fuori. Commentdche nel riflessodegli piangereo di infuriarsiquandoin realti stavamorendo
specchigli alleatinonsonocositerrificantiperch6sivede dal ridere.Quel giorno,mentreI'alleatocorrevain tondo
solouna forma,una speciedi bolla. Ma quandosonofuo- inseguendomi, il mio benefattore sene stavabracciacon-
ri, oltre a essereorribili a vedersi,sonoun verocatapla- sertea difendersidallemie accuse.Ogni volta chepassa-
sma.Mi awisd che quandogli alleatiesconodal proprio vo correndodavantia lui, ascoltavo soloframmentidella
livello,gli risultamoltodifficile tornarci.Lo stesso accade sualungadifesa.Quandoebbefinito, comincida discute-
agli uomini.Se i veggentisi addentrano al livellodi que- re il sistemaper liberarcidell'alleato:bisognavaammuc-
stecreature,d possibile chenonsenesappiapii nulla. chiarerami secchiin quantitd,I'alleatoeragrandee gros-
grandequantolui, e la manovra
" Il mio specchioanddin pezziperla forzadell'alleato" soe il fald dovevaessere
disse." Cosila finestranonc'erapii, I'alleatononpoteva avrebbepotutoanchenonriuscire.
tornareal propriolivello e quindi si buttd su di me.Corre- "Solo la mia pauramatta mi tenevain piedi.Quando
va per afferrarmi,roteandocomeunapalla.Fuggiicarpo- videfinalmentecheero sulpuntodi caderemortodi stan-
ni a una velociti inverosimile. Urlandocomeun demonio chezza,diedefuoco al fald e con le fiamme mi protesse
salii e scesiper declivie colline,sembravo un ossesso. Per dall'alleato. "
tutto queltempo,I'alleatosi mantenne a pochicentimetri Don Juandissecherimaserodavantial fald per tutta la
da me." notte.Per lui, il peggiormomentofu quandoil benefatto-
Don Juandissecheil suobenefattore corsedietroa lui re dovetteandarvia in cercadi rami secchie lo lascidso-
e all'alleatoma, essendo avanticon gli anni, non poteva lo. Ebbetantapaurachepromisea Dio di abbandonare la
muoversicon sufficienterapiditi. Comunqueebbe il via del guerrieroe darsiall'agricoltura.
buonsenso di urlarecheavrebbefatto un fald per disfarsi " Al mattino,quandoavevoesauritotutta I'energia,I'al-
dell'alleatoe chedonJuandovevacorrerein tondofinch6 leatoriuscia spingerminel fuocoe riportaigravi ustionio
tutto non fossestato pronto. Si mise a raccogliererami aggiunse donJuan.
secchimentredonJuancorrevaintornoa unacollina,paz- . Chenefu dell'alleato? " chiesi.
zodi paura. " Il mio benefattorenon mi dissemai quel che gli ac-
DonJuanconfessd che,a un datomomento,si resecon- cadde"rispose."Perd sentoche continuaa vagaresenza
to cheil suobenefattore, un guerrierocapacedi sfruttare meta,cercandodi trovarela via del ritorno."
ogni concepibilesituazione,si stavadivertendoenorme- " E la suapromessa fatta a Dio?u
mentea suespese.Si adird tanto che I'alleatosmisedi Il
" mio benefattore mi dissedi nonpreoccuparmi: c'e-
correrglidietroe don Juan,furibondo,gli diededel mal- ranomoltealtre coseche io noncomprendevo ancora.La
vagioin faccia.Il benefattore non rispose,perOebbeuna mia promessa erastatafatta seriamente ma nonc'eranes-
tt4 ll5
sunoad ascoltaretali promesse perch6nonc'eraun Dio.
" Come utilizza I'uomo questacategoriadi alleati?,
Tutto quel chec'd sonole emanazioni dell'Aquila,e a loro chiesi.
nonc'd mododi farepromesse. >
" Dovremmousareun altro lemmainvecedi "utilizza-
" Cosasarebbesuccesso seI'alleatofosseriuscitoad af- re", risposelui. oIo direi chequelcheaccadetra veggen-
ferrarla?" ti e alleatidi questotipo d un adeguatointerscambio di
" Forsesareimortodi paura" disse." Se avessisaputo energia. "
cosaaccadea chi d catturato,avreilasciatochemi affer- nComeawieneI'interscambio? "
rasse.A quei tempi ero un temerario.Una volta cheI'al-
" Attraverso le emanazioni che coincidono " disse.
leatoti cattura,o ti fa venireun attaccodi cuoree muori uNaturalmentequesteemanazioniappartengono al lato
di colpo,o lotti conlui. Dopoun attimodi violentaagita- sinistrodell'uomo,il lato che non si usamai. Per questo
zione,I'energiadell'alleatodeclina.Oltre a spaventarci, motivogli alleatisonototalmentevietati al mondodella
gli alleatinonpossono farci nullaconquellaloro imitazio- consapevolezza normale,ciodal latodellarazionaliti.'
nedi ferocia;anchenoi simuliamomolto.Siamoveramen- Dissechele emanazioni checoincidono dannoa tutti e
te separatida un abisso. dueun terrenoin comune.Poi,conla familiariti, si stabi-
" Gli antichi veggenticredevanoche, nel momentoin lisceun legamecosiprofondoda beneficiare tutte e duele
cui I'energiadell'alleatodiminuiva,i suoipoteripassasse- formedi vita. I veggenticercanola qualitdetereadeglial-
ro all'uomoconil qualestavalottando.Poteri,e chepote- leati, possono essereguidee custodifavolosi.Gli alleati
ri! Agli antichiveggentigli alleatiuscivanodalleorecchie cercanola forzadell'ampiocampoenergetico dell'uomoe
e il poteredeglialleatinonvalevaun cavolo!" conquestoriescono perfinoa materializzarsi.
Don Juan spiegdche ancorauna volta fu compitodei Mi assicurdche espertiveggentimanipolanoqueste
nuoviveggentichiarirequest'altraconfusione. Scoprirono emanazioni coincidentifino a farle unire;in questomo
cheI'unicacosachecontad I'impeccabiliti,ciodI'energia mentoha luogoI'interscambio. Gli antichi veggentinon
chesi libera.Era certocheci fossero, tra gli antichitolte- sapevanoche esistesse un tale processoe svilupparono
chi, casidi veggentichefuronosalvatidai loro alleati,pe- complesse tecniche,simili a quellachemi avevamostrato,
rd questononavevanulla a chevedereconil poteredegli per scenderenelle profonditi che io avevovfsro nello
alleati,ma piuttostocon I'impeccabilitedi quei veggenti specchio.
cheavevanopermesso loro di usarel'energiadi quelleal- " Per aiutarsinelladiscesa,,continud" gli antichiveg-
tre formedi vita. gentiavevanounacordadi fibra specialeche si legavano
I nuoviveggentiscoprirono qualcosa ancorapii impor- alla vita. Aveva un'estremitiammorbiditanella resina
tantesuglialleati:cid cheli rendeutilizzabilio inutili per che s'inserivanell'ombelicocome un tappo. I veggenti
I'uomo.Gli alleati inutili, dei quali esisteuna quantiti avevano uno o pii assistentichereggevano la cordamen-
straordinaria,sonoquelli da emanazioni che non hanno tre essieranoassortinellelorocontemplazioni.,
equivalentinegli esseriumani. Sonocosi diversida noi " Ma arrivaronoa scendere conil corpo?" chiesi.
che risultanoincomprensibili in assoluto.L'altra catego- " Gli uomini, in genere,hannouna capaciti enorme,
ria di alleati,numeroassailimitato,d compostada esseri specialmente se controllanola consapevolezza" rispose.
chepossiedono emanazioni corrispondenti alle nostre. " Gli antichiveggenti erano Nelle
meravigliosi. loro escur-
ll6 lt7
sionitrovaronomeraviglienelleprofonditi. per loro era cosasarebbesuccesso se avesse controllatoil suoterrore.
normaleincontrarealleati. L'alleatoavrebbeforsesmesso di correrglidietro?Rispo
uSi. Ora saichedire "le profonditi" d usareunameta- sechecontrollareil terroreera unodeglistratagemmi de-
fora. Non c'd nessunacategoriadi profonditi. L'unica a gli antichiveggenti.Avevanoimparatoa controllarlo fino
esistered I'Aquilaconle sueemanazioni.Ilsegreto0 ma- al puntodi poterlosuddividere. Con il loro terroreperso-
neggiarela consapevolezza. Eppuregli antichi veggenti gli
naleattiravano alleati e distribuendolo in modogra-
nonlo capironomai." duale,comesesi trattassedi cibo,in realti assoggettava-
Dissia donJuanche,basandomi suquelchelui mi ave- nogli alleati.
va raccontatodella sua esperienza con I'alleatoe sulla " Gli antichi veggentieranouomini terrificanti" aE'
mia personale impressione nel sentirela violenzadell'al- giunsedonJuanconun sorrisoironico." Non dovreiusare
leatonell'acqua,avevoconclusochegli alleatisonomolto un tempopassatoriferendomia loro" continub" perch6
aggressivi. sonoterrificantiancoraoggi.La loro intenzioneb domina-
" Neanchetanto> disse." Non che non abbianoabba- re, spadroneggiare su tutti e sututto."
stanzaenergiaper essereaggressivi, ma perch6hannoun * Ancora oggi,don Juan?" domandai,cercandodi in-
diversotipo di energia.Sonosimili a una correnteelettri- durloa ulteriorispiegazioni.
ca.Gli esseriorganicisonocomeondecaloriche. u Cambidargomento,disseche avevopersoI'occasione
" Perch6 I'alleatole corsedietrotantotempo?" doman- di provareun terroreanimalesmisurato.Mi disseche il
dai. modoin cui avevosigillatola cornicedellospecchioconil
" Non d affatto un misterou disse." Gli alleatisonoat- catrameavevaimpeditoall'acquadi passare oltre il vetro.
tratti dalleemozioni.Il terroreanimaled quelcheli attira Secondolui era statoquestoil fattoredecisivoche aveva
di pit; liberail tipo di energiache megliogli si confi. Il impeditoall'alleatodi mandarein frantumilo specchio.
terroreanimaleunifica le emanazioniinteriori.poich6il *In fondo,quell'alleato sarebbe
"Che peccato>disse.
mio terroreeraininterrotto,I'alleatoincomincida seguirlo potutoancheriuscirtisimpatico.Di certononera lo stesso
o meglio,il mio terroreaggancidI'alleatoe non lo fece cheera venutoalla finestrail giornoprima.Il secondo era
scatenare. > perfettamente utilizzabilee avevamolteaffiniti conte.>
Disseche gli antichi veggenti,scoprendoche cid che ..Vero,don Juan,che lei ha degli alleati?" gli doman-
piacedi pii agli alleatid il terroreanimale,giunseroall'e- dai.
stremodi fornirglieneintenzionalmente, spaventando a ..Come sai, ho gli alleati del mio benefattore u disse.
mortela gente.Gli antichiveggentieranoconvintichegli che il mio bene-
"Non possodire di condividereI'affetto
alleatiavevanosentimentiumani,ma i nuoviveggentivf- fattoreprovavaper loro. Lui era uomoserenoma riccodi
dero cheI'energialiberatadalleemozioniE cid cheattira passioni, cheregalavagenerosamente tutto quel chepote-
gli alleati;l'affettod egualmente efficace,o I'odioo la tri- va, energiainclusa.Amavai suoialleati.A suo mododi
stezzao I'allegria. vedere,se gli alleatiusavanola suaenergiaper materia-
Don Juandisseche se avesseprovatoaffetto per quel- lizzarsi,cid noncostituivauna perditao un inconveniente.
I'alleato,questigli sarebbecorsocomunquedietro, ma Ce n'era uno in particolareche riuscivaperfinoad assu-
I'inseguimento avrebbepresounapiegadiversa.Gli chiesi meregrottesche formeumane.>
ll8 ll9
D'un tratto don Juan comincid a ridere. E mi assicurd
che, visto il non grandeaffetto da lui nutrito per gli allea-
ti, non mi avevamai spaventatoparlandornidi loro come
inveceavevafatto il suo benefattorecon lui. Mi raccontd 7
che, mentre era immobilizzato a letto convalescentedella
ferita al petto, avevaavuto molto tempo per elucubraree IL PUNTO DI UNIONE
il suo benefattoregli era risultato un vecchietto proprio
strano. Essendoappenariuscito a sfuggire faticosamente
alle grinfie di un pinche tirano, don Juan temevadi essere
caduto in un'altra trappola.Aveva intenzionedi aspettare
fino a quandonon avesserecuperatole forze e poi darsela Dopoil mio incontrocon gli alleati,don Juaninterruppe
a gambe quandoil vecchio fossefuori di casa.Perd il ve- per parecchimesile suespiegazioni sulla maestriadella
gliardo dovetteleggerglinel pensieroperch6un giorno,in consapevolezza.Un bel giornotornda iniziarleper chiari-
tono confidenziale,gli sussurrddi guarire pii in fretta re unostranoavvenimento.
possibilein modo che tutti e due potesserosfuggire a un In queltempodonJuanstavanel Messicosettentriona-
uomo mostruosoche lo avevacatturato e lo tenevain cat- le. Nel tardo pomeriggiogiunsialla casache avevain
tiviti. Tremando di paura e di impotenza,il vecchio gli quellalocalitd'e subitolui mi feceentrarein uno statodi
avevaindicato la porta. La porta s'eraspalancatae un uo- consapevolezza intensa.All'istantericordaiche donJuan
mo orribile, con la faccia da pesce,s'era precipitato nella tornavasemprea Sonoraper rinnovarsi.Mi avevaspiega-
stanza con macabra furia. Era di color verde grigiastro, to cheun nagual,essendo un capocontremenderesponsa-
avevaun solo enormeocchio senzapalpebreed era tanto biliti, deveavereun puntodi riferimentofisico,un luogo
alto che passavaappenadalla porta. Don Juan mi disse nel mondooveci siauna confluenza di energiaa lui com-
che il suo terrore, la sua sorpresafurono cosi intensi da patibile.PerdonJuan, quel luogoerail desertodi Sonora.
farlo sveniree gli ci vollero anni per liberarsi da quell'in- Entrandonellaconsapevolezza intensa,notaichec'era
cantesimodi paura. un'altra persona nascosta nella penombradella casa.
u Chiesia donJuanseci fosseancheGenaroconlui. Mi ri-
" Le sonoutili i suoi alleati, don Juan? chiesi.
u .. sposeche erasoloe che io dovevoavervistounodei suoi
" E molto difficile a dirsi rispose. A mio modo,gli so-
no affezionatoe do loro molto pocomentre essisonocapa- alleati,quellochebadavaallacasa.
ci di contraccambiarequesto poco con un inconcepibile Don Juanfeceun gestostrano.Si contorsein viso,co-
affetto. Ma anche cosi per me restano incomprensibili. me sefossesorpresoo terrorizzato.E subitosi apri la por-
Mi furono dati per farmi compagniain casofossirimasto ta dellastanzae apparvela figura di un tipo pococomu-
solo e abbandonatonell'eternitd delle emanazioni del- ne. La presenza di quest'uomo mi spaventdtantoche mi
I'Aquila." sentii girarela testa.Primache potessi riavermidallospa-
vento,I'uomosi awentdsu di me conagghiacciante fero-
cia.Mi afferrdgli avambracci e io provaiunascossa come
quelladatadallacorrenteelettrica.
t2l
Ero ammutolito,prigionierodi un terrorechenonpote- Comincidsubitola suaspiegazione. Delinedbrevemen-
vo scacciare. Don Juanmi sorrideva.Balbettavoe geme- te le veriti sulla consapevolezza che avevamogii discus-
vo, cercandodi chiedereaiuto,mentresentivounascossa so.Che non esisteun mondodi oggettima soloun univer- I
ancorapit forte. so di campi energeticiche i veggenti.chiamanole "ema-
L'uomomi strinseconmaggiorforzae cercddi gettar- ')
nazionidell'Aquila"e che ognunodi noi d awolto in un
mi spallea terra.Don Juan,senzaalcunafretta nellavo- bozzoloche racchiudeuna minuscolaporzionedi quelle
ce, mi esortda rasserenarmi e a non combatterela mia emanazioni.Che la consapevolezza d il prodottodella co-
paura,anziad abbandonarmici. " Abbi paurasenzafarti stantepressione esercitatadalleemanazioni esterne,chia-
terrorizzare" disse. Don Juan mi venneaccantoe, senza mate "emanazioniin grande",sulle emanazioniinterne.
intervenirenellalotta, mi bisbiglidin un orecchiochedo- Che la consapevolezza dd luogoalla percezione, quando
vevodirigeretutta la mia concentrazione nel puntocen- le emanazioniinternesi allineanocon le corrispondenti
traledel mio corpo. emanazioni in grande.
Pertutti gli annidellanostrafrequentazione avevainsi- " La quintaveriti " prosegui" b che la percezione d ca-
stito a farmi misurareil mio corpoal millimetroe a stabi- nalizzataperch6in ognunodi noi c'd un fattore chiamato
lire il suoesattopuntocentrale,tantoin lunghezzacome "puntodi unione"chesceglieemanazioni interneed ester-
in larghezza.Aveva sempredetto che quel punto d per ne per allinearle.Il determinatoallineamento che perce-
ognunodi noi un verocentrodi energia. piamocomemondod il prodottodi quellapartespecifica
Non appenaebbi focalizzatola mia attenzionesu quel del nostrobozzolodov'Olocalizzatoil puntodi unione."
punto centrale,I'uomomi lascidandare.Mi resi subito Ripet6questovarievolte,dandomitempoper recepirlo.
contochenoneraun essere umanobensiqualcosa solova- Poich6nondavosegnidi avercapito,disseche per poter
gamenterassomigliante a un uomo.Non appenaebbeper- comprendere e corroborarele veriti della consapevolezza
duta la suaformaumanaai miei occhi.I'alleatosi tramu- nonc'erabisognodi raziocinioma d'energia.
td in unamassaamorfadi luceopaca.Si allontandda me.
" Ti ho gii dettounavolta" prosegui" chetrattareconi
Le corsidietro,spintoda una granforzachemi costringe- pinchestiranosaiuta i veggentia compiereuna manovra
va a seguirequellaluceopaca. moltosofisticata. Ora possodirti chequestamanovracon-
Don Juanmi fermde cammindcon me fino al portico sistenel muovereil puntodi unione."
di casasua.Mi fecesederesu unasolidacassetta di legno Dissechepercepireun alleatosignificavaavermossoil
cheusavacomepanca. mio puntodi unionedallasuaposizione consueta.In altre
L'alleatomi avevaturbato intensamente, ma il fatto parole,lo splendore dellamia consapevolezza avevasupe-
cheil mio terrorefossescomparso in una manieracosira- rato una certasoglia,cancellando altresila mia paura.E
pidae completami turbavaancoradi pin. tutto questoera accadutoperch6avevoun eccessodi
Feci una battuta sul mio repentinocambiamentodi energia.
umore.DonJuandissechenonc'eranulla di stranoe che
la paurapassava nonappenalo splendore dellaconsapevo- Alcuneore pii tardi, durantela notte,dopoavercomple-
lezzasi spostava al di li di una certasogliaall'internodel tato nellevicinemontagneunapartedei suoiinsegnamen-
bozzolodell'uomo. ti per il lato destro,tornammoa casae don Juanmi fece
r22 r23
cambiareancoralivello di consapevolezza. Continudpoi * Questoprocessodi porrein rilievo certe emanazioni "
le suespiegazioni e mi disse che per descriverela natura continuddon Juan"fu scopertoe praticatodagli antichi
del puntodi insiemedovevacominciarea discuteredella veggenti.Si accorseroche un uomonagualo una donna
primaattenzione. nagual,per il fatto di averepit energiadell'uomocomu-
Dissechei nuoviveggentiavevanoesaminato la forma ne, possonospingerelo splendoredella consapevolezza e
impercepita concui funzionava la primaattenzione e, cer- scuoternele emanazionisolite,spostandolo alle emanazio
candodi spiegarlaagli altri, avevanoregolatola veritd ni vicine.Questospintoned notoconil nomedi "colpo del
della consapevolezza in un ordinespecifico.Mi assicurd nagual".,
che non tutti i veggentisonoportatialle spiegazioni. Per Don Juan disseche questomovimentoforuato aveva
esempio, al suobenefattore, il nagualJuli6n,le spiegazio' trovatoun'applicazione praticapressogli antichiveggenti
ni non interessavano neancheun po'. Inveceeranoimpor- chelo avevanousatoper tenerein soggezione i propri ap-
tanti per il nagualElias,il benefattore del nagualJuli6n prendisti.Mediantequestocolpoportavanogli apprendi-
che don Juanavevaavutola fortunadi conoscere. Tra le
sti in un acutissimostato di consapevolezza intensae li
lunghee dettagliatespiegazioni del nagual Elias,quelle
succintedel nagualJuli6ne cid chelui vedeva,don Juan trasformavanoin esseriestremamente impressionabili;
arrivda capiree corroborare quelleveriti. mentrerimanevano indifesie malleabili,gli antichiveg-
Don Juanmi spiegdche per poter metterea fuoco il genti insegnavano loro le tecnicheaberrantidellastrego-
mondochenoi percepiamo, la nostraprimaattenzione de- neriache li tramutavanoin personesinistrecomei loro
ve metterein rilievocerteemanazioni. Questeemanazioni maestri.
scelteprovengono dalla stretta fasciain cui d,localizzata I nuovi veggentiutilizzaronola stessatecnicama inve-
la consapevolezza umana.Le emanazioniscartaterestano cedi usarlaa scopisordidi,la usaronoper guidarei propri
ancoraalla nostraportataperd sonolatenti, sconosciute apprendisti nellaricercadellepossibilititotali dell'uomo.
all'uomopertutta la vita. Don Juan mi spiegdche occorredare il colpodel na-
I nuoviveggentichiamanoquesteemanazioni postein gualin un puntopreciso,il puntodi unione,e chela dislo-
rilievo:il lato destro,la consapevolezza normale,il tonal, cazioneesattadi questopuntovaria in minimogradoda
questomondo,il conosciuto, la primaattenzione. L'uomo personaa persona.Inoltre,il colpodevedarlo un nagual
comunele chiama:realti, razionaliti,buonsenso. chevede.Mi assicurdche d altrettantoinutile averela
Le emanazioni enfatizzatecompongono largapartedel- forzadi un naguale non vedere,chevederesenzaaverela
la fasciadell'uomoma sonosoltantouna piccolacompo- forza del nagual.In entrambii casi,i risultati sonodei
nentedello spettrototale delle emanazionipresentinel semplicicolpisullaspalla.Un veggente potrebbedarecol-
bozzolo.Le emanazioniscartateall'interno della fascia pi nel puntogiustodiversevolte senzaaverela forza di
dell'uomosonoconsiderate il preambolodell'ignoto.L'i- smuoverela consapevolezza, e un nagualche non vedes-
gnotopropriamente detto consistedel restodelleemana- re nonriuscirebbe a colpireconsapevolmente il puntopre-
zionichenonfannopartedellafasciaumanae chenonso- ciso.
no postein rilievo.I veggentilo chiamano:consapevolez- Disseancheche gli antichi veggentiscoprironoche il
za del lato sinistro,nagual,I'altro mondo,I'ignoto,la se- puntodi unionenonsi trovanelcorpofisicoma nelguscio
condaattenzione. luminoso,nel bozzolo.Il nagualidentificaquestopunto
t24 t25
dalla suaintensaluminositi e pit che colpirlolo spinge. brilli sopraaltre emanazioniin zonechegeneralmente so-
La forzadellaspintacreauna taccanel bozzoloe si sente noinaccessibili alla primaattenzione.
come una botta sulla scapoladestra,una botta che fa Gli chiesise lo splendoredella consapevolezza si vede
usciretutta I'ariadai polmoni. solosullasuperficiedel bozzololuminoso.Non mi rispose
. Ci sonodiversitipi di tacche? u chiesi. subito.Sembrdimmergersinei suoipensieri.Dopoparec,
" Solodue" rispose." Una caviti e una fessurae ognu- chi minuti risposealla mia domanda;disseche normal-
na ha un effetto distintosullaconsapevolezza. La caviti 0 mentelo splendore dellaconsapevolezz eravls/osullasu-
una caratteristica temporanea e creaun cambiamento al- perficiedel bozzolodi tutti gli essericoscienti.Comun-
trettantotemporaneo; la fessura,invece,E una caratteri- que,quandoI'uomoha sviluppatoI'attenzione, lo splendo-
sticaprofondae permanente del bozzoloe di conseguenza re acquistaprofonditi. In altre parole,si trasmettedalla
produceun cambiamento permanente. > superficiedel bozzoloa un considerevole numerodi ema-
Mi spiegdchein generaleun bozzololuminosoindurito nazioniinterne.
dallaconcentrazione susestesso nond toccatoaffattodal- *Gli antichi veggenti sapevanoquel che facevano
la botta del nagual.Tuttaviain altre occasioniil bozzolo quandomanipolavano lo splendore
dellaconsapevolezza,
prosegui.*Si accorsero che,creandouna tacca,potevano
dell'uomod molto elasticoe la forza pii infinitesimale
spingerelo splendore dellaconsapevolezza, chegii illumi-
creaun'impronta,similea un piattoda minestra,che va-
grandequantoun'aranciaa una na le emanazioni internedell'uovo,a estendersi alle ema-
ria da una depressione
nazionivicine."
grandeun terzodell'interobozzolo;o creaunaspaccatura
chEpud correreper tutta lalarghezzaolalunghezzzadel- " Lei parlacomesesi trattassedi un fatto fisico, dissi.
" Come si possonofare tacchein qualcosache d solouna
I'uovoluminoso,dandoI'impressione che il bozzolosi sia luminositi?"
attorcigliatosusestesso.
Alcuni gusciluminosi,dopoche si d formatala tacca, " Anchese totalmenteinspiegabile, si tratta di una lu-
minositi checreauna taccain un'altraluminositiu rispo-
ritornanoalla forma originaria.Altri conservano questa se." Il tuo difetto 0 restareattaccatoall'inventariodella
taccaper ore e perfino per intere giornate,perdalla fine ragione.La ragionenon tratta I'uomocomeenergia.La
recuperano la propriaforma.Ci sonoaltri gusciin cui si ragionetratta construmentichecreanoenergia,perdnon
verifica una taccacosi saldae inamovibileche si rende ha mai considerato chenoi siamomigliorideglistrumenti:
necessario un altro colpodel nagualin una zonalimitrofa siamoorganismiche creanoenergia.Siamouna bolla di
per riportarlialla formaoriginaria.Altri ancora,unavolta energia.Percidnonmi pareaffattotirato per i capelliche
segnati,conservano la tacca.E per quanti colpi possano una bolla di energiafacciauna taccain un'altrabolla di
riceveredal nagual,nonriprendono pii la formaovoidale. energia.,
Don Juandisseche,spostando lo splendore dellaconsa- Dissechelo splendore dellaconsapevolezza creatodal-
pevolezza,lafendituraingrandisce I'areadellaprima at- la tacca dovrebbeper esattezzachiamarsi"attenzione
tenzione.La fenditurafa pressione sulleemanazioni inter- prowisoriamente intensa"perch6accentuale emanazioni
ne e i veggentipossono vederecomela forza di questa che sonotanto vicinea quellesoliteche il cambiamento
pressione facciasi che lo splendoredella consapevolezza risulta minimo. Tuttavia il cambiamentoproduceuna
r26 t27
maggiorcapacitadi concentrazione, comprensione e ap- unosplendore piri intensosullasuperficiedel bozzolo.Pu-
prendimento. I veggentisapevano comeusareal meglio re non d nulla paragonatoallo splendoreprodottoda uno
questosaltodi qualiti. Videroche dopola botta del na- statodi consapevolezza totale.che d vlslo comeuno scop-
gual all'improwisole emanazioni intornoa quelledi uso pio di incandescenza in tutto I'uovo luminoso.E una
quotidianobrillavanocon maggiorforza.Le pii distanti esplosione di luce di tale grandezza che i contornidel gu-
restavano immutate,e per loro volevadire che gli esseri sciosi amplianoe le emanazioni internesi estendonoal di
umani,nellostatodi "attenzioneprovvisoriamente inten- li dell'immaginabile.
sa", possono fare qualsiasicosapropriocomese fossero " Sonocasispecialiquelli,donJuan?"
nel mondodellavita quotidiana.Il bisognodi un uomona- " Certo.Capitanosoloai veggenti.Nessunaltro uomoo
gual o di una donnanagualdivenneper loro di estrema creaturaviventes'illuminacosi.I veggentichedeliberata-
importanzaperch6questostatodura solofinch6persiste mente raggiungonola consapevolezr,! totale sono uno
la depressione; quandoquestasvanisce, tutto d immedia- spettacolo chemeritadi esserevisto.E il momentoin cui
tamentedimenticato. ardonodall'interno.Si consumail fuocodal profondo.E
u domandai. in pienaconsapevolezza si fondonocon le emanazioni in
" Perch6si dimentica?
" Perch6le emanazioniche permettonouna maggiore grandee scivolano nell'eterniti."
chiarezzanonsonopii messein rilievoquandosi escedal-
la consapevolezza intensaorispose. "Se lo splendore della Mi fermaiqualchegiornoin pii a Sonorae poi tornammo
consapevolezza nonbrilla pit, svanisceanchetutto quello in macchinanel Messicomeridionale, alla casadovedon
chesi 0 sperimentato o visto.> Juanabitavaconil suogruppodi veggenti.
DonJuandissecheunodei compitichei nuoviveggen- Il giornoseguente eracaldoe caliginoso. Mi sentivoad-
ti svilupparono per i loro apprendistifu di forzarli anni dossouna gran fiacca, in un certo sensoero annoiato.A
dopo a ricordare,cioOa cercaredi enfatizzareda soli meti pomeriggioc'era nel paeseuna quieteda impazzire.
le emanazioniutilizzate negli stati di consapevolezza in- Don Juan e io eravamosedutinelle poltronedella sala.
tensa. Gli dissichela vita nel Messicoruralenoneradi mio gu-
Mi ricorddcheGenaromi raccomandava sempredi im- sto. Qualcosami facevasentireche il silenziodel paese
pararea scriverecoi la puntadi un dito invecedel lapis, era forzatoe cid mi provocavauna frustrazionetremenda.
in mododa non accumulareappunti.Don Juanmi disse L'unico rumoreche arrivai a sentireuna volta fu il suono
che Genaroavevavoluto in realtd suggerirmidi ntilizza- di voci infantili che gridavanoda lontano.Non riuscii a
re, mentremi trovavoin stato di consapevolezza intensa, capiresestavanogiocandoo urlandodal dolore.
le emanazioninon abituali per archiviare dialoghi ed " Quandosei qui, sei semprein statodi consapevolezza
esperienze e un giornoricordaretutto, facendobrillare intensa' dissedon Juan."A questosi devela differenza.
nuovamentelo splendoredella consapevolezza sulle ema- Ma, comunque sia,dovrestiabituartia viverein un paese
nazioniusatecomearchivio. cosi.Un giorno,in unoci abiterai."
Proseguispiegandomi che uno statodi consapevolezza * Perch6mai dovreiviverein un paesecosi,donJuan?o
voglionoessere
intensaE, visto non solocomeun splendorechescendepit "Io ti ho spiegatoche i nuoviveggenti
a fondonelleformeovoidalidegliesseriumani,ma come liberi. E la liberti ha le pii
implicazioni devastanti.Tra

12 8 r29
questec'd I'implicazione che i guerrieridevonointenzio- fatto muoveredrammaticamente il mio punto di unione
nalmentecercareil cambiamento. La tua predilezioned fino al lato sinistro:tanto drammaticamente da risultare
viverecomefai ora. Tu stimolila ragioneesaminando il quasipericoloso.
tuo inventariomolto alla leggera,contrapponendolo agli Don Juansmisedi parlaree sembrddispostoa cedere
inventaridei tuoi amici.Questemanovreti lascianomolto la parolaa Genaro.Mossela testa,quasiper fargli cenno
pocotempoper fare un esamedi te stessoe del tuo desti- di dire qualcosa. Genarosi alzde vennedi fiancoa me.
no. Un giornodovrai rinunciarea tutto questo.Ora, se Le fiamme sonomoltoimportanti,dissea bassavoce.
"
quelloche tu conoscessi fossela morta calmadi questo * Ricordi che il giorno in cui eravamoseduti su quella
posto,primao poi dovresticercareI'altra facciadellame- granderoccialiscia,io ti feci guardarei riflessidellaluce
daglia." del solein un pezzodi quarzo? "
" E quelchelei stafacendoqui?, gli chiesi. Quandolo menziond,me ne ricordaiall'istante.Quel
" Il nostrocasod un po' diverso,perch6noi siamoalla giorno,giustoquandodon Juan avevafinito di parlare,
fine del nostrocammino.Non cerchiamonulla. Quel che Genaromi avevaindicatola rifrazionedella luce che at-
tutti noi facciamoqui pud capirlosoloun guerriero.Pas- traversava unpezzodi quarzolevigatochelui avevatirato
siamoda un giornoall'altrosenzafar nulla.Stiamoaspet- fuori dalla borsae postosullaroccia.Subitoil brillio del
tando.Non mi stancherd di ripetertelo:sappiamodi stare quarzoavevaattrattola mia attenzione. E questoera tut-
aspettandoe sappiamoquello che stiamo aspettando. to. L'istanteseguente eroaccoccolato sullaroccia,mentre
Stiamoaspettando chegiungala liberti! donJuan,lui pureaccoccolato a fiancoa me,mi guardava
" ora che lo sai,u aggiunsecon un sorrisomalizioso
E consguardopreoccupato.
" torniamoallanostradiscussione. " Ero sul puntodi dire a Genaroquelloche avevoricor-
In genere,quandoeravamoin quellastanzanessuno ci datoquandocomincida parlare.Mi avvicindle labbraal-
interrompeva ed era sempredonJuana deciderela dura- I'orecchioe indicduna delledue lampadea petrolioche
ta dellenostrediscussioni. Ma stavoltaqualcunobussdal- eranonellastanza.
la porta.Entrd Genaroe si sedette.Non avevopii visto ..Guardala fiamma' disse.. Non c'B calorein essa.E
Genarodalla notte in cui eravamousciti a precipizioda fiammapura.La fiammapurapud portartialle profondi-
casasua.Lo abbracciai. ti dell'ignoto. o
" Genaroha qualcosa da dirti " dissedonJuan." Ti ave- Mentreparlavacominciaia sentireuna stranapressio-
vo gii dettoched maestrodell'artedi manipolarela con- ne:era una pesantezza fisica.Mi fischiavano le orecchie;
sapevolezza. Ora possodirti quelloche significa.Genaro gli occhimi lacrimavano al puntochepotevoa malapena
pud far si che il tuo puntodi unionepenetripiri nel pro, distinguere la formadei mobili.La mia visioneparevadel
fondodell'uovoluminosodopochequel puntod statospo- tutto sfocata.Bench6tenessiapertigli occhi,nonpoteive-
statodallasuaposizione in seguitoal colpodel nagual. dereI'intensalucedellelampadea petrolio.Intornoa me
"
SpiegdcheGenaroavevaspintoil mio puntodi unione tutto era buio. C'eranorami di fosforescenza verde-char-
innumerevoli volte,dopocheio eroentratonellaconsape- treusecheilluminavano unanuvolagliascurain movimen-
volezzaintensa.Comequelgiornochenoi tre eravamoan- to. Poi,cosiimprowisamente comes'erafatto buio,tornd
dati su quell'enormemassoliscio. Genaroallora aveva la luce.
13 0 l3l
Non riuscivoa stabilire dove fossi.Mi sembravadi gal- di unione" dissedonJuan." Perd,comesempre,la spinta
leggiarecomeuna palla. Ero solo.Ebbi un attimo di terre 0 statatroppoforte."
re e la mia ragionesi precipitd a elaborareuna spiegazio Con ansia,riferii a don Juanil contenutodellamia vi-
ne razionale: Genaro mi aveva ipnotizzato, usando la sione.Sorrise,annoiato.
fiamma della lampada a petrolio. Mi sentii quasi soddi- dallasuaposi-
sfatto. Galleggiai senza agitazione, cercando di non
" Il tuo puntodi unionesi eraallontanato
zione normslsu disse." Questoti fece percepiredelle
preoccuparmi;pensaiche una forma per evitare la preoc- emanazioni chedi solitononsonopercepite.Sembramol-
cupazioneera concentrarmi sulle fasi che dovevo attra- to facile,vero?Eppured una conquistasuprema.I nuovi
versareper svegliarmi. veggentirischiarono I'estinzione cercandodi esaminarla.
"
La prima cosache notai fu che non ero io stesso.Non Spiegdcheper due ragioninoi,gli esseriumani,ponia-
potevoguardareveramentenulla perch6 non avevonulla mo in rilievo certeemanazioni per poterlepercepire.La
con cui guardare.Quandofeci uno sforzoper esaminarmi prima,e pii importante,perch6ci hannoinsegnatoche
il corpo, mi resi conto che potevosoloraggiungerela con- quelleemanazionisonopercettibili;la secondaperchdi
sapevolezzae tuttavia era come se da una grande altura nostripunti di unionesonostati addestratia sceglieree
stessicontemplandouno spazioinfinito. C'eranonubi por- prepararequelleemanazioni perusarle.
tentosedi luce brillante e massedi oscuriti, le une e le al- . Ogni essere vivEnteha un puntodi unione,,prosegul
tre in movimento.Vidi chiaramenteun'onda di splendore uche scegliele emanazionida enfatizzare.I veggentipos-
ambrato che veniva versodi me come un enormee lento sonosaperesegli essericoscientidividonola stessavisio-
maroso. Seppi in quell'istante che io ero come una boa ne del mondovedendose sonougualile emanazioni sele-
galleggiantee che I'onda stava per raggiungermie trasci- zionatedai loropunti di unione."
narmi con s6. Lo accettai come qualcosadi inevitabile. Affermd cheuno dei risultatipii importantidei nuovi
Ma proprio prima che mi avvolgesse,accadde qualcosa veggentifu scoprireche la partedovequestopuntosi tro-
del tutto insperato:un vento fortissimo mi sospinsefuori va,sul bozzolodi tutti gli esseriviventi,nond unacaratte-
della direzionedell'onda. risticapermanente. E la condottaabitualea collocarloin
La forza di quel vento mi trasportd a una velociti in- questopostospecifico.Da cid la tremendaimportanza
credibile. Attraversai un gigantescotunnel di intenseluci che i nuoviveggentidannoalle azioninuove,alle nuove
colorate. La mia vista si annebbid completamente.poi possibiliti pratiche.Voglionodisperatamente arrivarea
sentii che mi stavosvegliando,che avevovissutoun sogno, nuoveusanze, nuoveabitudini.
un sognoipnotico provocatoda Genaro.Un attimo dopo Il colpo del nagualha unasupremaimportanza, Dcotl-
"
mi trovavonella salacon don Juan e Genaro. tinub " perch6fa muoverequestopunto. Modifica la sua
ubicazione.A volte giunge perfino a creareuna fessura
Dormii quasi tutto il giorno seguente.A pomeriggioinol- permanente.Il puntodi unionevieriecompletamente spo-
trato don Juan e io riprendemmo la nostra discussione. statoe la percezione cambiain manieradrammatica.Ma
Avevo parlato con Genaro molto prima, perd si era rifiu- cid cherivesteun'importanza ancoramaggioreb la giusta
tato di far commentisulla mia esperienza. comprensione Solocosi
della veriti sulla consapevolezza.
<La notte scorsaGenaroha di nuovospinto il tuo punto si arriva a realizzareche questopuntodevemuoversidal-
t32 133
I'interno.La triste veriti d che gli esseriumaniperdono sti ottenendoche la prima attenzioneabbandoniper un
sempreper negligenza. Non conoscono le propriepossibi- attimoil controllosu questopunto.
liti. "
" I nuoviveggentisi reserocontodel veroruolocheave-
" Comesi pudriuscirea effettuarequelmovimentodal- vano questepratichedi stregoneriae deciserodi trala-
I'interno?,domandai. sciarlee far spostaredirettamentei punti di unione,evi-
" I nuoviveggentidiconoche la tecnicad la compren- tandocositutte le altre scempiaggini di rituali e incantesi-
sione,disse.uDiconocheprimadi ognialtra cosaoccorre mi. Tuttaviaa un certopuntoi rituali e gli incantesimi so-
saperesenzaombra di dubbio che tutto il percettibile no davveronecessari. Io personalmente ti ho iniziato a
emanadal postospecificodovesi localizzail nostropunto ogni tipo di pratichestregonesche e incantesimi,ma con
di unione.Una volta capitoquesto,possiamospostareil I'unicoscopodi far uscirela tua primaattenzionedall'in-
punto di unionequasi a volonti, come conseguenza di teresse versote stesso.E questointeresse a createlaforza
nuoveabitudini.u chemantienefissatorigidamente il puntodi unione.u
Gli chiesidi darmi altri chiarimentisul temadellenuo Aggiunseche rituali e incantesimi,essendo ripetitivi,
ve abitudini.Non riuscivoa capire. obbliganola primaattenzionea liberareuna partedell'e-
" Il puntodi unionedell'uomoapparein un'areadefini- nergiaimpiegataa contemplareI'inventarioumanoe il
ta, nel bozzolo,perch6cosiordinaI'Aquilau disse." Perd puntodi unioneperdecosila suarigiditi.
il luogoesattodovesi fisserdd determinatodalleabitudi- " Che accadea coloroil cui puntodi unioneperderigi-
ni, dagli atti ripetitivi.Primaapprendiamo chepudessere diti? " chiesi.
messoli e poi noi stessigli ordiniamodi mettersili. Il no-
" Senonsonoguerrieri,credonodi stareperdendo la ra-
strocomandosi tramutanel comandodell'Aquilae il pun- gione" dissesorridendo. " Propriocome accadde a te in un
to restafissoin quellostessoposto.Consideraquestocon certoperiodo,quandocredevidi impazzire.Se sonoguer-
attenzione: il nostrocomandosi tramutanel comandodel- rieri, sannochela pazziad gii in loro,perdaspettano con
I'Aquila.Gli antichiveggentipagaronomoltocaraquesta pazienza.Sannoconcettezzacheaver giudizio e buonsen-
scoperta. > sosignificasolocheil puntodi unioned fissoe rigidonel-
Asseriancoraunavoltachegli antichiveggentinonca- la suaabitualeposizione. Quandosi muove,nond scardi-
pivanomai quello che facevano.Svilupparonomigliaia nato,puntoe basta." .
dellepit complesse tecnichedi stregoneria e nonseppero Disseche ai guerrierii cui punti di unionesi sonospo'
mai chei loro procedimenti, per intricati chefossero,
ser- stati,si offronodue opzioni.Una d riconoscere la propria
vivanosoloper romperela stabilitadei loro punti di unio infermiti e comportarsicome pazzi, reagendoemotiva-
nee farli spostare. menteagli strani mondi che la nuovaposizionedei loro
Gli chiesidi spiegarmimeglioquantoavevadetto. punti di unioneli portaa conoscere; I'altra d continuarea
" Ti ho gii menzionatouna volta che la stregoneria D restaresereni,imperturbabili,sapendoche il punto di
comeentrarein unastradasenzauscita" rispose. Quello unioneritornasemprenellasuaposizione originale.
"
che volevodire era che le pratichedella stregoneria non oE seil puntodi unionenonritornanellasuaposizione
hannoalcunvaloreintrinseco.Il lorod un valoreindiretto. originale?,
La loro verafunzioned far si cheil puntodi unionesi spo o
" In queicasigli interessatisonoperduti" disse. O so-
134 135
no incurabilmentepazzi perch6i loro punti di unionenon Spiegdche la forma luminosadell'uomod comeuna for-
potrannopii rimettereinsiemela percezione del mondo ma sfericadi formaggiobiancoin cui vieneiniettatouno
comelo conosciamo, o sonoimpareggiabiliveggentiche spesso discodi formaggiopii scuro.Mi guardOe si misea
hannoiniziatoa muoversiversoI'ignoto." ridere.Sapevacheil formaggiononmi piaceva.
* Cos'dchedeterminaI'unacosa.oI'altra? domandai. Feceun diagrammasu una lavagnetta.Disegnduna
"
" L'energia!L'impeccabiliti! I guerrieri impeccabili forma ovoidalee la divisein quattrosezionilongitudinali,
nonperdonola ragione.Restanointegri.Ti ho dettomolte dicendoche avrebbesubitocancellatole linee divisorie
voltechei guerrieriimpeccabilipossono vederemondior- perch6le avevatracciatesoloper darmi un'ideadi dove
ripilanti e ciononostante nel lorocomportamento di tutti i fossela fasciasul bozzolodell'uomo.Resepii marcatala
giorninessuno lo noterebbe. Parlanoe ridonoconamicio lineatra la primae la seconda e cancelldle altre lineedi-
estraneicomesenullafosseaccaduto. " visorie.Spiegdche la fasciaera un discodi formaggio
Mi sentiiobbligatoa spiegargliuna cosachegli avevo giallastrocheera statoinseritonellaforma di formaggio
raccontatogii parecchievolte: a farmi pensaredi aver bianco.
persola ragioneera stata una seriedi stranissime espe- oOra,, proseguiuse quellaforma di formaggiofosse
rienzesensoriali cheavevoavutodopoaveringeritopiante trasparente, sarebbela perfettareplicadel bozzolodel-
allucinogene. Avevo avuto allarmantistati di totale di- I'uomo.Il formaggiogiallastropenetracompletamente al-
scordanza di spazioe di tempo,errori di concentrazione I'internodellaformadi formaggiobianco.E un discoche
mentalee allucinazioni. va dallasuperficiedi un latoallasuperficiedell'altro.
" Sottotutti i normalipunti di vistastavidifatti perden- .Il puntodi unionedell'uomosi localizzaabbastanza in
do la ragione, " disse" ma nell'otticadei veggenti,anche alto,a tre quartidi distanzadallasuperficieinferioredel
se I'avessipersa,non avrestipersoun gran che. Per un bozzolo.Quandoil nagualpremequestopuntodi intensa
veggente,non d che I'auto-riflessione dell'inventariodel- luminositi,il punto si spostaall'internodel discodi for-
I'uomo.Seunoperdequestaauto-riflessione, senzaperde- maggiogiallastro.La consapevolezza intensasi verifica
re le basi,in veriti viveunavita infinitamentepit interes- nelmomentoin cui I'intensosplendore del puntodi unione
sante,pii variae pii intensa. n accendele emanazioniassopitenel disco di formaggio
Disseche il difetto stavanella mia reazioneemotiva giallastro.Vedereche lo splendore del puntodi unionesi
che non mi avevafatto capireche la stranezzadi ognuna spostaversoI'internodi questodiscodi la sensazione che
dellemie esperienze sensoriali era determinatadallapro- si stia muovendo versosinistrasullasuperficiedel bozzo-
fonditi a cui si era mossoil mio puntodi unione,nellafa- lo."
sciadelleemanazioni dell'uomo.Mi lagnaidi nonriuscire Ripet6la suaanalogiatre o quattrovolte,perdio non
a capirequellochelui spiegava, in quantola configurazio- capii, cosidovettespiegarmelo ancora.Disseche la tra-
ne da lui chiamata"fascia delle emanazionidell'uomo" sparenza dell'uovoluminosocreaI'impressione di un mo-
mi risultavaincomprensibile. Io I'avevovisualizzata come vimentoversosinistra,quandodi fatto ogni movimento
un nastropostosullasuperficiedi un globo. del puntodi unioneE in profonditi,versoil centrodell'uo
Dissechenonera esattodefinirlafasciae cheavrebbe vo luminoso,dentrolo spessore dellafasciadell'uomo.
usatoun'analogiaper illustrarequello che volevadire. Gli dissiche quantostavadicendomi davaI'impressio
13 6 t37
ne che i veggentiusasserogli occhi quando vedevanoche Don Juandissecheancheil puntodi unioned responsa-
il punto di unionesi muoveva. bile se la primaattenzionepercepisce in terminidi grup-
* L'uomo non d I'inconoscibileu disse. * La luminositiL pi. Un esempiodi un gruppodi emanazionienfatizzateal-
dell'uomo pud vedersfquasi come se si usasserosoltanto I'unisonoB il corpoumanocosicomelo percepiamo noi.
gli occhi.
" Un altro gruppo, parte del nostroesseretotale, il bozzolo
Spiegd inoltre che gli antichi veggentiavevanovisto di luminoso,non d mai enfatizzatoed d relegatonell'oblio
certo il movimentodel punto di unionema non gli era mai perchdI'effettodel punto di unionenon B soloquellodi
passatoper la mente che fosseun movimentoin profondi- farci percepiregruppidi emanazioni ma anchedi farceli
ti; si lasciaronoinvece guidare da quello che vedevanoe ignorare.
coniaronola frase "movimento versosinistra" che i nuovi Insisteiperch6mi desseuna spiegazione pit ampiasui
veggenti conservaronononostantesapesseroche era sba- gruppipercettibili.Mi risposechepotevasoloaggiungere
gliato chiamarlocosi.
cheil puntodi unioned comeun magneteluminosoirra-
Disse anche che, nel corso della mia attiviti con lui,
dianteuno splendore cheautomaticamente raggruppafa-
avevo fatto spostareil mio punto di unione innumerevoli
sci di emanazioni che si muovonoall'internodel bozzolo.
volte, come stava succedendoin quel preciso momento.
Poich6 questi spostarnentidel mio punto di unione erano Quandoquestigruppi si allineano,comegruppi, con le
sempreversoil fondo, io non avevomai persoil mio senso emanazioni in grande,percepiamo il mondocheconoscia-
di identitd, bench6 usassisempre emanazionimai usate mo. Il raggruppamento di emanazioni si ha perfinoquan-
prima. do i veggentitrattanoconle emanazioni chenonsi usano
mai. Ogni volta che sonoenfatizzatele percepiamo pro-
" Quando il nagual di il suo colpo," prosegui" il punto
parte in una qualsiasi direzione all'interno della fascia prio comei gruppidellaprimaattenzione.
dell'uomo,rna non importa proprio dove vada, perch6do- " Uno dei momentipii importantiper i nuoviveggenti"
vunquefinisca si tratta sempredi terrenovergine. continud" fu quandoscoprirono cheI'ignotononera altro
" La grandeprova che i nuovi veggentisvilupparonoper chele emanazioni scartatedallaprimaattenzione. Questa
i loro apprendisti-guerriericonsiste nel ripercorrere il scopertafu la gloriadei nuoviveggenti,poich6gettdnuo-
viaggio fatto dai loro punti di unionesotto I'influenza del va lucesull'ignoto.
nagual. Una volta compiuto questoitinerario a ritroso, lo
" L'enormiti dell'ignotod quasisenzalimiti, ma anche
chiamano"recuperodella totalitd di se stessi".,, in questaimmensitilo splendore del puntodi unionerag-
Continud dicendo che i nuovi veggenti videro che du- gruppaemanazioni. Llinconoscibile, invece,d un'eterniti
rante la nostracrescita lo splendoredella consapevolezza nellaqualeil nostropuntodi unionenonha alcunmododi
entra in un circolo vizioso,una volta che si sia concentrato raggruppare niente."
sulla fascia di emanazionidell'uomo e ne abbia scelto al- Mi spiegdche i nuoviveggentis'accorsero che le loro
cune per enfatizzarle. Quanto pii pone in rilievo certe visioniossessive, quellepraticamente impossibilida con-
emanazioni,tanto pii diventa stabile il punto di unione. cepire,coincidevano conil movimentodei punti di unione
Questo equivalea dire che il nostro comandosi tramuta nelleprofonderegionidellafasciadell'uomo.
nel comandodell'Aquila. Pertantod un vero trionfo spez- uQuellesonovisionidel lato oscurodell'uomo" assi-
zare questocomandoe spostareil punto di unione. curd.
138 139
" Perch6lo chiamail "lato oscurodell'uomo"?"chiesi.
" Perch6d il nostrolato malinconicoe nefasto" disse.
" Non d soloI'ignotoma ancheI'inconoscibile, quel che
nessuno vuoleconoscere. >
Che ne d delle emanazioni che sonoall'internodel 8
"
bozzoloperdfuori dei limiti dellafasciadell'uomo?"do-
niandai.oSi possono percepire?, LA POSIZIONE DEL PUNTO DI UNIONE
Si, perd in modi davvero indescrivibili,rispose.
" " Non
sonolo sconosciuto umano,comenel casodelleemanazio-
ni non usatenellafasciadell'uomo,ma I'ignotoquasiin-
commensurabile, in cui le caratteristiche
umanenonfigu- Don Juanripreseancorale spiegazioni nellasuacasanel
rano per niente.In realti, d un'areadi tanto imponente Messicomeridionale. La casaera proprieti di tutti i com-
vastitircheanchei veggentipii straordinarisi trovavano ponentidel seguitodel nagual,perdSilvio Manuelfaceva
in difficolti perdescriverla. u gli onoridi casa,da padrone,e tutti apertamente vi face-
Insisteiancorauna voltache,a mio parere,il misteroE vanoriferimentocomela casadi Silvio Manuel.Io, per
dentrodi noi. nonsoqualeragione,mi eroabituatoa chiamarlala casa
* Il misteroB fuori di noi, disse. Dentrodi noi abbia- di donJuan.
"
mo soltantoemanazioni checercanodi rompereil bozzo Don Juan,Genaroe io eravamotornati quel giornoda
lo. E, in un modoo nell'altro,guestoci degenera, sia che una difficile escursione in montagna. Mentreci riposava-
siamouominicomunio guerrie'ri.Soloi nuoviveggentilo mo,dopola lungagiornata,chiesia don Juanqualefosse
possono superare.Lottanoper vedere.E tramitegli spo il motivodi un ingannocosicurioso.Mi assicurdchenon
stamentidei loro punti di unione,arrivano a realizzare si trattavadi un ingannoe che chiamarlacasadi Silvio
qualemisterod il percepire.Non tanto quelloche perce- Manuelera un eserciziodell'artedell'agguatochetutti i
piamo,quantoquellocheci fa percepire. componenti del suogruppodovevano praticarein qualsia-
si circostanza,perfinonel privatodei propripensieri.Che
" Ti hogii menzionato chei nuoviveggenticredonoche unodi loroinsistesse a considerarla in altro modo,equiva-
i nostri sensisianocapacidi captaretutto. Lo credono levaa negarei proprilegamiconil restodei compagni.
perch6vedonoche d la posizionedel punto di unionea Mi sembrdche si stesseriferendoa me e protestaidi-
dettarecid chepercepiscono i nostrisensi. cendocheio nonI'avevomai saputo.L'assicuraichenon
* Se il puntodi unioneallineaaltre emanazioni interne, intendevo causare discordieperle mieabitudini.
diversedallenormali,i sensiumanipercepiscono in modi preoccuparti o dissesorridendoe dandomipac-
" Non
inconcepibili. " chesullaschiena. " Puoichiamarequestacasacometi pa-
re. Il nagualne ha I'autoriti. Per esempio,la donnana-
gualla chiama"la casadelleombre".,
La nostraconversazione fu interrottae non lo vidi pii
finch6nonmi mandda chiamare,un paiod'oredopo,per-
ch6lo raggiungessi nel patioposteriore.

l4l
Lui e Genarostavanopasseggiando nellapartepit lon- 56loturbanlapazunacampana, un pijarc...
tanadel portico;li vedevogesticolare conle manicomese Parecequelosdoshablanconel ocaso.
fosseronelbel mezzodi un'animatadiscussione.
Era una bella,chiaragiornataassolata. Il soledel pri- Es de oroel silencio.La tardeesde cristales.
mo pomeriggio illuminavadirettamente alcunidei vasida Mecelosfrescosirboles una purezaerrante.
fiori appesialle grondedel tetto lungoil porticoe proiet- Y, m6sall6de todo,sesuefraun rio limpido
tavanole loro ombresulleparetia nord e a estdel patio. queatropellando perlas,huyehacialo infinito...t
Era strabiliante,la combinazione della luce solareinten-
samenteambrata,le massicce ombrescuredei vasie quel- . Ma cosastiamofacendoin realtl, donJuan?,chiesi. E
le delicatedellefragili pianteda fiori che vi crescevano. "
possibile chei guerrierisi preparinosoloalla morte?,
Qualcunoconun acutosensodi equilibrioe composizione Don Juane don Genaromi guardaronocon un'espres-
pittoricaavevapotatoquestepianteper ottenereun effet- sionedi sorpresa.
to di squisitasempliciti.
" Assolutamente no" mi dissedon Juan, toccandomi
" L'ha fatto la donnanagual, dissedon Juan,comese leggermente la spalla..I guerrierisi preparanoalla con-
mi leggesse nel pensiero." Di pomeriggolei contempla sapevolezz a, e la consapevol
ezzatotalesi raggiungequan-
questeombre.u do in loro nonrimanepii alcunatracciadi amorproprio.
L'idea che lei contemplasse questeombreinquietanti, Soloquandosononulladiventanotutto.>
ebbesu di me un effetto devastante. L'intensaluce am- Restammoun momentoin silenzio.Don Juan mi do-
brata di quell'ora,la quietedi quellacittadinae I'affetto manddseerala mia condizione a rendermitriste.Non ri-
che provavoper la donnanagualevocarono in un attimo sposiperch6nonne ero sicuro.
tutta la solitudinedell'interminabilecamminodel guer- . Non ti seipentitodi starqui, vero? chiesed0nJuan,
riero. "
conun sorrisoamezzabocca.
Don Juanavevadefinitola direzionedi questocammi- * Certo che noo lo assicurddon Genaro.Dopoun atti-
no quandomi avevadetto chei nuoviveggentisonoi pen- mo parvedubitare.Si grattdla testa,mi guardde inarcd
sieridellalibertl totale,chela lorounicameta0la libera- le sopracciSlia. * Oppuresi? mi chiese. Un pochino?
" " "
zionefinale che si presentaquandoraggiungonola consa- . Certocheno, assicurdstavoltadonJuanrivoltoa Ge-
pevolezzatotale. Guardandoquelle sconvolgentiombre naro.Ripet6lostessogestodi dubbio,grattandosi la testa
sulle pareti capii con perfetta chiarczzacosafacessedire e inarcandole sopracciglia. * Oppuresi?, mi chiese. Un
"
alla donnanagualcheleggerepoesiea vocealta era I'uni- pochino?r
co turbamentocheil suospiritoprovasse. . Certo che no!" esclamdGenarocon vocetonante,e
Ricordaicheil giornoprima lei mi avevaletto qualcosa tutti e dueesplosero in unaincontrollabile risata.
qui nel patio,perbio nonavevocaptatotutta la suaurgen- Quandosi furonocalmati,don JuandissecheI'impor-
za,il suorimpianto.Era unapoesiadi JuanRam6nJim€-
nez:Hora inmensa.Mi confessO cheper lei sintetizzavala t Solouna campana,un passero, turbanola pace.../ Sembrache i due
parlinocon il tramonto.// D'oro d il silenzio.Di cristallola sera.I I fre-
solitudineche i guerrieri vivevanonella loro ansiadi fug- schi alberi culla un puro alito. I E, al di ll di tutto, un limpido fiume so-
gire versola libertd. gna/ di scorrereversoI'infinito in una cascatadi perle...

t42 t43
tanzapersonale B la forza chedd originea ogni attaccodi fianco. Camminammoinsiemeper il portico, con Genaro
malinconia. Aggiunsechei guerrierihannodiritto a senti- alla mia destra.Mi diede una leggeraspinta con la spalla.
re stadidi profondatristezza,ma chela tristezzavieneso- Sentii il pesodel suo corpo spingermiappenaversosini-
lo per farli ridere. stra. Seguimmo ad angolo la parete orientale del patio.
" Genaroti dimostreri qualcosadi pii stimolantedi Per un attimo ebbi la certezzache I'avremmoattraversata
tutte le tue piccoletristezzeuproseguidon Juan." Ha a da parte a parte e mi preparai perfino all'impatto, ma ci
chevedereconla posizione del puntodi unione." fermammoquandola punta delle scarpee la punta del na-
Subito Genarocomincida camminareper il portico, so toccaronoil muro.
inarcandola schienae sollevando le gambefino al petto. Mentre avevoancorail nasocontro il muro,loro due mi
" Il nagual Juliln gli insegnd a camminarein quel mo- esaminaronocon grandeattenzione.Sapevocid che cerca-
do" mi sussurrd donJuan." Si chiamail "passodel pote- vano:volevanoaccertarsiche il mio punto di unionesi fos-
re". Genaroconoscevari passidel potere.Guardalocon se mosso.Ero sicuro che si era spostatoperch6 era cam-
attenzione. " biato il mio stato d'animo. Ovviamentelo sapevanoanche
A dire il veroi movimentidi Genaroeranoipnotici.Mi loro. Mi preseromolto delicatamenteper le braccia e, in
trovavoa seguirei suoipassi,primacongli occhie poi,ir- silenzio,camminaronocon me sull'altro lato del portico fi-
resistibilmente, coni piedi.Imitai la suamanieradi cam- no a un andito stretto e buio che univa il patio al restodel-
minare.Facemmo un giro del patioe ci fermammo. la casa.Qui ci fermammo.
MentrecamminavoimitandoGenaronotaila straordi- Don Juan e Genaro si allontanaronoqualche metro da
narialuciditi chemi davaognipasso. Quandoci fermam- me e io restaidi fronte al lato della casache era in ombra.
mo,la mia abiliti fisicae mentaleavevanoacquistato toni Stavo guardandodentro una stanzavuota e buia. Avevo
eccezionali: potevoudire ogni rumore,captavopersinole una sensazionedi stanchezzafisica. Mi sentivo languido,
sfumaturepit insignificantidi luce e d'ombraintornoa indifferente e tuttavia pieno di una grandeforza spiritua-
me. Mi sentivoin predaa un sensodi urgenza,di azione le. Allora mi accorsidi aver perduto qualcosa.Non c'era
imminente;avevola sensazione di esserestraordinaria- pit energianel mio corpo,potevoa stentorimanerein pie-
menteaggressivo, muscoloso, spavaldo. Vidi dinanzia me di. Infine le gambe cedetteroe mi sedetti.Poi mi sdraiai
un'enorme distesapianeggiante; giustoalle miespallevidi su un fianco. Fui invaso allora da pii e serenipensieridi
un bosco.Alberi giganteschiformavanouna linea retta, amoredi Dio, di bontd e di bene.
comeun murofuori del comune.Il boscoera scuroe ver- D'un tratto mi trovai davanti all'altar maggioredi una
de,la pianuratutta doratadal sole. chiesa.I bassorilievilaminati d'oro scintillavanoalla luce
Respiravo in modoinsolito,ma nonanormale. Era il rit- di migliaia di candele.Vidi le forme oscure di uomini e
mo dellamia respirazione profonda e stranamente accele- donne che portavano una barella con su un crocifisso
rata che mi obbligavaa muoverele gambe.Volevomet- enorme. Mi feci di lato per togliermi dalla loro strada e
termi a correre,o, ancorameglio,lo volevail mio corpo, uscii dalla chiesa.C'era una moltitudine di persone,un
perd proprioquandostavoper cominciarequalcosami mare di candeleche veniva versodi me. Mi sentii esalta-
fermd. to. Corsi per unirmi a loro. Mi spingevaun amore sconfi-
Don Juan e Genaro,d'un tratto, si trovavanoal mio nato. Volevo stare con loro per pregareil Signore.Ero a
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pochissimimetri dallamassadi personequandoqualcosa manieradi finirla con il dialogointerno0 usarelo stesso
mi strappddi li d'un sol colpoe mi fece tornaresottoil metodo:dobbiamoobbligarcia bloccarlo,dobbiamocrea-
porticodelpatio. rel'intento.usandolaforuadellanostravolontd."
Don Juane Genaromi aiutaronoa rimettermiin piedi. Per qualcheminuto restammoin silenzio.Gli chiesisu-
Mi si miseroai lati e camminammocon molta lentezza bito quali fosseroi maestricheci insegnavano a stabilire
per il patio. un dialogointerno.
* Mi riferivo a quel che ci capita,a noi esseriumani,
L'indomani,mentrestavamomangiando, don Juan disse quandosiamobambini" rispose.oln quel periodotutti
che Genaroavevaspintoil mio punto di unionecol suo quellicheci circondano sononostrimaestrie ci insegnano
passodi poteree che era riuscitoa farlo perch6io mi tro- a ripetereun interminabiledialogoconnoi stessi.Il dialo
vavoin unostatodi silenziointeriore.Mi ricorddche dal go si interiorizzae creaunatale forzacheda solamantie-
giornodellanostraconoscenza avevacercatodi spiegarmi nefissoil puntodi unione.
chebloccareil dialogointernod la mollacheazionatutto " I nuovi veggentidiconoche i bambini hannocento
quantofannoi veggenti.Sottolinedpit di unavoltacheE maestriche gli insegnanoesattamentedovelocalizzareil
il dialogointernoa tenerefissonellaposizione originaleil puntodi unionee cometenerlofisso.u
puntodi unione. Dissechei veggentiasseriscono tutto questoperch6ve-
" Quandosi raggiungeil silenzio,tutto d possibile,dis- dono che,all'inizio,i bambinihannoun puntodi unione
se. fisso.Le loro emanazioni interiorisi trovanoin uno stato
Gli dissicheero pienamente consapevole di aversmes- di grandeagitazionee i loro punti di unionesi spostano
so di parlarecon me stesso, in generale,perdnonsapevo perognidovenellafasciadell'uomo.Questooffre ai bam-
comeci fossiriuscito.Se qualcunomi avessechiestoil bini la fantasticaoccasionedi enfatizzareeman zioniche
procedimento seguito,nonavreisaputocosarispondere. poi sarannocompletamente ignorate.Man mano che i
" La spiegazione d di una semplicitdassoluta " disse. bambini crescono,gli adulti intorno costringonoil loro
" Lo decidesticonla tua forza di volontde in questo modo puntodi unionea restarefisso,insegnando loro un dialogo
creastiun nuovointento,un nuovocomando.Dopo,il tuo pit
internochesi fa sempre complesso conil passare degli
comandodivenneil comandodell'Aquila. anni.Il dialogointernod un processo di supremaimpor-
" Ti ho gii detto che una delle cosepit straordinarie tanzaper la posizionedel puntodi unione;poich6si tratta
scopertedai nuoviveggentifu cheil nostrocomandopud di una posizione arbitraria,mantenerlarichiedeuno sfor-
diventareil comandodell'Aquila.Il dialogointernofini- zo ininterrotto.
scepropriocomecomincia:medianteun atto di volontd. * La puraveriti Dchemolti bambinivedono" prosegui.
Dopotutto, sonoi nostrimaestricheci obbliganoa dialo- uLa maggioranzadi quelli che vedonosonoconsiderati
gare con noi stessi.Mentre ci insegnano, apprendono a anormalie si fannotutti i possibilisforziper correggerli,
usarela lorovolontde noi la nostra,entrambisenzasaper- per fargli solidificarela posizionedei loro punti di unio-
lo. Comeimpariamoa parlareconnoi stessi,cosiimparia- ne.)
mo altresia manipolare la nostravolontd.Inaltreparole, " Sarebbepossibileaiutarequestibambinia mantenere
i nostrimaestrici obbliganoa parlarecon noi stessi.La pit fluidi i propripunti di unione? " chiesi.
146 147
( Solo se vivonotra i nuovi veggentiu disse.oAltrimenti spostamento del puntodi unione,sia puramentementale.
sarebberointrappolati, proprio come gli antichi veggenti, Non lo d, cometu stesso puoiora testimoniare. "
negli intricati dettagli del lato silenziosodell'uomo. E, Mi spiegdcheil mio puntodi unionesi era moltospo-
credimi, questoE peggiodell'esserpresonelle grinfie del- statodecinedi volte in passato, cosicomeavevafatto il
la razionaliti. " giornoprima,ma che la maggiorpartedellevoltei movi-
Don Juan espressela sua profondaammirazioneper la mentieranostatileggerie i mondichemi erovistoforza-
capaciti umana di impartire ordini nel caosdelle emana- to a percepireeranostati virtualmentemondi fantasma,
zioni dell'Aquila. Sostenevache ognunodi noi d un abile poich6troppovicini al mondoquotidiano.Aggiunseche
mago e che la nostramagia consistenel mantenerefisso e movimentidi questotipo eranoautomaticamente scartati
inamovibileil nostropuntodi unione. dai nuoviveggenti.
u
"La forza delle nostreemanazioniin grande prosegui " Le visionicheproducono questimovimentisi origina-
" fa si che il nostropunto di unioneselezionicerte emana- no nell'inventariodell'uomou continud." Non hannoal-
zioni interne e le riunisca in gruppo per essereallineatee cunvaloreperi guerrierichecercanola liberti totaleper-
percepite.Questod il comandodell'Aquila, ma dare un si- ch6sonoil risultatodi un movimentolateraledel puntodi
gnificato a quello che percepiamod il nostro comando,il unione."
nostrodonomagico." Smisedi parlaree mi guardd.Io all'istanteseppicheil
Disseche, in vista di quanto mi stavaspiegando,Gena- "movimentolaterale" significavauno spostamento del
ro il giorno prima mi aveva fatto qualcosadi straordina- puntodi unionesulla superficiedel bozzoloda un lato al-
riamente complessoe nello stessotempo molto semplice. I'altro lungo la fascia delle emanazionidell'uomo.Gli
Complessoperch6 richiedeva una enorme disciplina da chiesiseavevoragione.
parte di tutti; richiedevache il dialogo interno si fermas-
" E quellochevolevodire" rispose." Su entrambii bor-
se, che si raggiungesse uno stato di consapevolezza inten- di dellafasciadell'uomoc'd unostranodepositodi pattu-
sa e che si spostasse il punto di unionedi un altro. Capire me,una incalcolabile massadi robacciaumana.E un de-
il risultato finale di tutti questi complessiprocedimenti positomorbosoe sinistroche avevagrandevaloreper gli
era molto facile perch6la spiegazioneera molto semplice. antichiveggentima nonneha pernoi.
Postoche la posizioneesattadel punto di unioned una po- * Una dellecosepii facili a farsi E caderein questode'
sizionearbitraria. sceltainconsciamentedai nostri antena- positodi pattume.Ieri, Genaroe io spingemmo il tuo pun-
ti, pud spostarsicon uno sforzorelativamentepiccolo;una to di unioneperch6volevamodarti un rapidoesempiodi
volta che si muove,crea nuovi allineamentidi emanazioni questospostamento laterale.Ma chiunquepud arrivarea
e, di conseguenza, nuovepercezioni. questodepositosemplicemente bloccandoil propriodialo-
" Ti ho dato tantissime volte piante di potereper cerca- go interiore.Quandoquestoaccade,i risultatisi spiegano
re di far spostareil tuo punto di unione" proseguidon comefantasiedella mente,se lo spostamento 0 minimo.
Juan. " Le piante di potere hanno questo effetto, ma an- Se inveced considerevole, i risultatisonochiamati"allu-
che la fame, la stanchezza,la febbre e altre cosedel gene- cinazioni".,
re hanno un effetto simile. L'errore dell'uomo comune d Dopomi spiegdin qualmodoGenaroavevausatoil suo
credereche tutto quel che succede,come risultato di uno passodi potereper muovereil mio puntodi unione.Disse
148 t49
che, una volta che i guerrieri sonoentrati in uno stato di di unionenellaincommensurabile areaal di sottodel pun-
silenziointeriorebloccandoil propriodialogointeriore,li to normale.Muoversiin questomodoli reseespertinell'a-
guida I'udito piu che la vista. La cadenzae il ritmo dei dottarele forme degli animali che si sceglievano come
passiattutiti catturanoall'istantela forzadi allineamento punti di riferimento.Chiamavanoquestianimali il loro
delleemanazioni internechesonostatestaccatedal silen- naguale credevanoche, spostandoil proprio punto di
zio interiore. unione,i postispecificipotessero acquisirele caratteristi-
" Subitoquestaforza si agganciaai bordi della fascia" che dell'animalescelto,la sua forza, saggezza,astuzia,
prosegui.oSul bordodestrotroviamointerminabilivisioni agiliti o ferocia.
di attiviti fisica,violenza,delitti, sensualiti.Sul bordosi- Don Juanmi assicurdcheanchetra i veggentidi oggi
nistro troviamospiritualiti, religione,Dio. Genaroe io esistono molti terribili esempidi pratichesimili.La relati-
spostammo il tuo puntodi unionesui duebordiper poterti va faciliti con cui il puntodi unionedell'uomosi muove
dareunavisionecompletadi questapattumieraumana.,' versouna qualsiasiposizione nellazonabassa,rappresen-
Don Juanrestdin silenzio;sembravastessepensando a ta per i veggentiuna grandetentazione, specieper quelli
comecontinuarele sue spiegazioni. Infine parld e disse chehannounanaturaletendenza in quelsenso. Perquesto
che gli effetti incredibilidel silenziointerioreeranouno d doveredel nagualmettereallaprovai suoiguerrieri.
dei pit autorevoliaspettidellaconoscenza dei veggentiin Mi dissedi avermimessoalla provauna volta,spostan-
generale. Ripet6ancorachenelmomentoin cui si entrain do il mio puntodi unionein una posizione bassa.Con I'a-
uno statodi silenziointeriorecomincianoa spezzarsi i le- iuto di una piantadi potereavevaguidatoil mio puntodi
gamichebloccano il puntodi unioneal postospecificodo unionefino a quandonon ero riuscitoa isolarela fasciadi
ve d localizzatoe cheil puntodi unioneha cosiliberti di emanazionidei corvi e poi terminaretrasformandomiin
movimento. corvo.
Aggiunsechein genereil movimento,senond laterale, Comegii avevofatto dozzinedi volte, chiesiancoraa
va versoil profondo,nellafasciadell'uomo,chetale pre- don Juansemi ero tramutatofisicamentein corvoo sesi
ferenzadi direzione0 unareazionenaturaledi quasitutta era solotrattatodi un processo mentaleemotivo.Mi spie-
la specieumanama checi sonodei veggentichepossono gd cheun movimentodi tale naturarisultasemprein una
muovereil punto di unionein posizionipir) in bassodel trasformazione totale.Aggiunsechese il puntodi unione
postonormale.I nuoviveggentichiamanoquestosposta- superaun limite cruciale,il mondocheconosciamo svani-
mentoil "movimentoversoil basso". sce,finiscedi essere cid ched a livellodell'uomo.
" I veggentimolto spessosopportano movimentiinvo- Riconobbeche la mia trasformazioneera stata orripi'
lontari versoil basso"prosegui."Il punto di unionenon lante sottoogni puntodi vista.La mia reazionea quella
restain questainfima posizione per moltotempo,per for- esperienzagli avevaprovatoche non avevoinclinazioni
tuna,perch6quellod il postodellabestia.Andarein basso naturali in quel senso.Se non fossestatocosi,avrei dovu-
d contrarioai nostriinteressi,anchesed la cosapii facile to usareunagrandissima energiaper nonsoccombere alla
da fare., tentazione per
di restare semprein quell'area bassa.
Don Juandisseche, tra i molti errori commessidagli Mi awerti che i movimentiinvolontariche ogni veg-
antichiveggenti,unodei pit gravifu spostarei loro punti gente prova periodicamentediventanomeno frequenti
15 0 l5l
man manoche il suopuntodi unioneavanzadi pii verso * Sepensia qualcosa di terribile,, prosegui( a qualcosa
il profondodellafascia.Tuttavia,ogni voltachesi verifi senzanomeappostato nel buio,senzasaperlostaipensan-
ca questomovimentoversoil basso,diminuiscein modo do a una veggente, una stregache ha una posizione nel-
considerevole il poteredelveggente chelo subisce. I'immensaareain basso.E qui chesta il veroterrore.Se
" Quando accade uno di questispostamenti,, prosegui qualchevolta incontri una di questevecchieaberranti,
oi veggentidiventanoestremamente nervosie intolleranti senzavergognartimettiti d'un balzoa correrepii veloce
o in alcunicasiestremamente razionali." chepuoi.,
" Comepossonoevitarequesti movimentiinvolontarii Gli chiesisealtri organismifosserocapacidi muovere
veggenti?"domandai. il propriopuntodi unione.
(
* Tutto dipendedal guerriero disse. Alcuni,comete,
" "
* I punti di unionesi muovono, " disse ma perloroque-
per esempio, sonocosiattaccatia sestessichesi permet- stomovimento nond volontario. "
tonoognigeneredi capriccie di eccessi. Sonoquellia cui " Ancheil puntodi unionedi altri organismid allenato
va peggio.Perquellicomete, io raccomando unavigilan- a restarefissoin un datoposto?u
za di ventiquattrooreal giorno.I guerrieridisciplinatiso " In un modoo nell'altro,ogniorganismo vieneeducato
dopola nascita"rispose. " Di certononcomprendiamo co
no menopropensia questotipo di movimento; per loro io
me si svolgaquestoloro apprendimento, dopotutto non
raccomanderei ventitr6oree mezzodi vigilanza. " riusciamonemmenoa capirebenecomesi svolgail no-
Mi guarddconocchiscintillantie sghignazzd.
stro,perdi veggentivedonochei nuovinati sonoindotti a
" Le veggentisonopii propense degli uominiai movi- fare iid che fannogli adulti della loro specie.E esatta-
u u
menti versoil basso disse. Perdsonoanchecapacidi mentequellocheaccadeconi bambini:i veggentivedono
uscireconun saltoda quellaposizione, senzasforzoalcu- che i loro punti di unionesi muovonoin ogni direzionee
no, mentregli uomini vi indugianoa loro rischioe peri- poivedonocomela presenza degliadulti leghiquestipun-
colo." ti a un postospecifico.Tutti gli altri organismifannolo
Disseanchechele veggentihannocapacitiL straordina- stesso. >
ria nonsolodi uscirevelocemente da quellazonama an- SembrdchedonJuanriflettesseper un attimoe poi ag-
che di far si che i propri punti di unionesi afferrinoa giunsecheil puntodi unionedell'uomoha un effettouni-
qualsiasiposizione nell'areada basso.Gli uomini,d'altra co tra gli altri organismi.Indicbun alberofuori.
parte,nonriesconoa fare nessuna delledue cose.Gli uo guardia-
" Quandonoi, comeesseriumani adulti, seri,
mini hannosobrieti e propositima pochissimotalento; mo un albero,n disse" i nostripunti di unioneallineanoun
per questaragioneun nagualdeveavereotto donneveg- numeroincalcolabile di emozionie ottengonoun miraco'
gentinelsuogruppo.Le donnedannoal gruppoI'impulso, lo. I nostripuntidi unioneci fannopercepireun gruppodi
I'audaciaper attraversareI'immensitidell'ignoto.Insie- emanazioni chechiamiamo"albero".u
me a questacapaciti naturale,o comesuaconseguenza, Spiegdcheil puntodi unionenonsoloeffettuaI'allinea-
le donnehannoun'intensitiferoce.Graziead essaposso- mentonecessario per la percezione di questogruppo,ma
no riprodurreunaformaanimalecongrandefaciliti, mol- cancellaancheI'allineamento di certeemanazioni cheap-
to caratteree ineguagliabile ferocia. partengono a questogruppoper potergiungerea un mag-
t52 153
gior raffinamentodellapercezione, a un delicatoschema
umanochenonha pari.
Dissechei nuoviveggentiosservarono chesologli esse-
ri umani sonocapacidi raggruppare emanazioniperfino
dentroi gruppinormali.Perdescrivere questacosausdla 9
paroladesnatar,che in spagnolovuol dire "scremare",e
dissecheeraparagonabile IL MOVIMENTO VERSOIL BASSO
all'attodi toglierela pannada
un recipientedi latte bollito,dopoches'd raffreddato.In
egualmaniera,in terminidi percezione, il puntodi unione
dell'uomoprendeuna partedelleemanazioni gii selezio-
nateper I'allineamento, e formaconesseuno schemapii Don Juane Genarofeceroil loro annualeviaggionel de-
piacevole. sertodi Sonora,nel Messicosettentrionale, per raccoglie-
oLe "scremature"dell'uomo proseguidonJuan( sono re piantemedicinali.VicenteMedrano,uno dei veggenti
"
pii reali di quantole percepiscano altri esseri.E questoil del seguitodi donJuan,erborista,usavaquestepianteper
nostro pericolo latente.Sonocosireali per noi da farci di- prepararemedicarnenti.
menticareche le abbiamocostruitenoi stessi,ordinando Comed'accordo, mi unii a donJuane Genaronell'ulti-
ai nostripunti di unionedi fermarsili. Ci dimentichiamo ma tappadel viaggio.Mi proponevo di riportarlia casain
chesonoreali solamente per noi,perch6E questoil nostro macchina.
comando.Abbiamoil poteredi "scremare"gli allinea- Un giornoprima del viaggiodi ritorno,don Juand'un
menti,ma nonper proteggerci dai nostricomandi.E quel tratto ripresele suespiegazioni.Ci stavamoriposando al-
che dobbiamoapprendere. Lasciaremanoliberaalle no- I'ombradi un arbustomolto folto, ai piedi della monta-
stre"scremature",comefacciamo,d un erroredi giudizio gna.Era pomeriggioinoltrato.Ognunodi noi portavaun
che pagheremo cosicarocomegli antichi veggentipaga- grandesaccopienodi piante.Quandoli mettemmogiil,
ronoil loro., Genarosi sdraidsul suoe si addormentd.
Don Juan mi parld a bassavoce,comese non volesse
svegliareGenaro.Disseche mi avevagii spiegatoquasi
tutte le veritdsullaconsapevolezza e chene rimanevasolo
una da discutere.L'ultima veriti era la miglior scoperta
fatta dagliantichiveggenti,bench6loro nonsene fossero
mai resi conto.Il suo enormevalorefu riconosciuto sol-
tantodai nuoviveggenti,secolipii tardi.
uTi ho spiegatocheI'uomoha un puntodi unioneu pro-
segui" e chequestopuntodi unioneallineale emanazioni
per la percezione. Abbiamo anchediscussoche questo
puntosi spostadallasuaposizione fissa.Ora I'ultimaveri-
td d che,una voltache questopuntosi muoveal di li di
155
un certo limite, pud allinearemondiinteramentediversi * Lei avevada partetantaenergiau dissedonJuan" che
dal mondocheconosciamo. " nonfu necessario tu fossiin statodi consapevolezza inten-
Semprebisbigliando, mi dissechecerteareegeografi- sa perch6lei potessespostareil tuo punto di unionefino
chenonsoloaiutanoquestoprecariomovimentodel punto allaprofonditidel lato sinistro.,
di unionema scelgonoanchedeterminatedirezioniper Di nuovodonJuandisseche la Catalinaavevalegami
dettomovimento. Per esempio, il desertodi Sonoraaiuta moltostretti connoi. Mi riveld chelei facevapartedel se-
il punto di unionea muoversidalla sua posizionesolita guito del nagualJuli6n.Generalmente, mi spiegd,il na-
versoil basso,il luogopii tremendochesi possaimmagi- guale tutti i suoiveggentilascianoil mondoinsieme,perd
nare. in alcuni casilo lascianoa gruppettio uno alla volta. Il
"E prt (questochea Sonoraci sonodei veri stregoni,,n nagualJuli6ne il suo seguitoeranoun esempiodi que-
continud e streghe,particolarmente. Tu ne conoscigii st'ultimocaso.Il nagualJuliin avevalasciatoil mondoda
una, la Catalina.In passato,ho organizzatoincontrifra quasiquarant'anni,laCatalinainveceeraancoraqui.
voi due.Unavoltavolevospostare il tuo puntodi unionee Mi rammentdqualcosache mi avevamenzionato pri-
conle suepagliacciate da strega,la Catalinalo fececala- ma, cheil gruppodel nagualJuli6nera formatoda tre uo-
re moltissimo.o mini, del tutto insignificanti,e da otto donnestraordina-
Don Juan spiegdche le agghiacciantiesperienze che rie. Don Juan avevasempresostenutoche tale dispariti
avevoavutoconla Catalinafacevanopartedi un accordo
erauna delleragioniper cui avevanolasciatoquestomon-
prestabilitofra lorodue.
do unoper uno.
" ChenedirestiseI'invitassimo a unirsia noi?, mi chie-
Dissechela Catalinaerastatalegataa unadellesuper-
seGenaroad altavoce,mettendosi a sedere.
Il tonobruscodellasuadomandae lo stranotonodella bedonneveggenti,chele avevainsegnato manovrestraor-
suavocemi fecerosprofondarenel terrore. dinarieper spostareil suo punto di unionenell'areada
Don Juanscoppida ridere,mi afferrdper le bracciae basso.Questaveggente erastataunadelleultimea lascia-
mi scosse. Mi rassicurddicendomiche non avevomotivo re il mondoe poich6tantolei tantola Catalinaeranoori-
di allarmarmi.Pernoi,disse,la Catalinaeracomeunacu- ginariedi Sonora,in vecchiaiaeranotornatenel deserto
gina o una zia. Facevaparte del nostromondo,anchese ed eranovissuteinsiemefinch6 la veggentenon avevaab-
nonsi univadel tutto a noi.Dissechela Catalinaeramol- bandonato il mondo,quandoera ormaiin eti moltoavan-
to vicina,in realti, agli antichiveggenti. zata.Negli annicheavevano passatoinsieme,la Catalina
Genarosorrisee mi strizzdI'occhio. eradiventatala suaaiutantee discepola pii devota,e ave-
" Ho capitocheti piaceun sacco,la Catalina!"mi dis- va cosiappresole stravaganti manierechegli antichiveg-
se.* Lei stessa mi confessd chequandovi scontravate, pii genticonoscevano per spostare il puntodi unione.
neavevipaura,pii ti piaceva. " Chiesia don Juan se la conoscenza della Catalinaera
DonJuane Genaroriserofin quasiallelacrime. diversadallasua.
Dovevoammetterechela Catalinami era sempresem- cose,> rispose" ma lei d pit co-
" Noi sappiamo le stesse
brataunadonnaterribilema nellostessotempomoltoat- me SilvioManuelo Genaro;a dire il vero,d la loroversio-
traente.Quellochepii mi colpivain lei era I'energiache ne al femrDinile, ma, naturale,essendo donna,E infinita-
le trasudavada tutti i pori. mentepii aggressiva e pericolosa di lorodue."
15 6 t57
Genaroassentiscuotendoil capo. Chiesia tutti e due comediavoloavrei potutoessere
.Infinitamente di pii, dissee tornda strizzarmiun oc- consapevole di qualcosacosiinverosimile.
chio. nLa Catalinadicedi si, disseGenaro." Lo diceperchd
* Fa partedel suoseguito,donJuan? gli domandai. lei conobbeil nagualJuli6nmegliodi ciascunodi noi.,
"
.Ti ho dettocheper noi d comeuna cuginao una zia" Replicaichenon potevocrederecheavesseconosciuto
rispose." Voglio dire che lei appartienealla generazione il nagualJuli6ngiacch6sene eraandatovia dal mondoda
anteriore,bench6sia pit giovanedi tutti noi. E I'ultima quasiquarant'anni.
veggentedi quelgruppo.Di radoha contatti connoi. Non
0 checi ami molto.Credechenoi siamotropporigidi e se- " La Catalinanoni pit una giovincella,disseGenaro.
*E giovanesolodi aspetto;fa partedellasuaconoscenza.
veri. Lei d abituataalle manieredel nagualJuli6ne per- Proprio come facevaparte della conoscenza del nagual
cid preferiscela grandeawentura dell'ignotoalla ricerca Juli6n.Tu I'hai vista soloquandosembragiovane.Se la
dellaliberti. " vediquandosembravecchia,te la fai nei calzoni."
" Qual d la differenzafrale due?"chiesia donJuan. *Quel che fa la Catalina" interruppedon Juan opud
" Nell'ultimapartedellamia spiegazione dellaconsape-
solospiegarsiin termini delle tre maestrie:la maestria
volezza" rispose"analizzeremomolto minuziosamente
dellaconsapevolezza,la maestriadell'agguatoe la mae-
questadifferenza.Ora 0 importantetu sappiache nella
striadell'l'ntento.
consapevolezza del lato sinistrotu custodiscicon grande
cura stranisegreti;eccoperch6tu e la Catalinaprovate " Perdoggi esamineremo soloquel che lei fa alla luce
reciprocasimpatia., dell'ultima veriti della consapevolezza: che il punto di
Insisteiancoraa dire chepii chepiacermila Catalina, unione pud allinearemondi diversidal nostro,una volta
neammiravola grandeforza. che si sposticonsiderevolmente dalla suaposizioneorigi-
Don Juane Genaroriseroe mi diederodi gomitocome nale. u
sesapessero qualcosa cheio inveceignoravo. Con un segnodon Juan mi fece alzare.Si alzd anche
le sei simpatico perch6lei sa comeseiodisseGe- Genaro.Automaticamente afferrai il saccopieno delle
"Tu
naro,facendoschioccare le labbra.*Lei conosceva beneil piantemedicinali.Genaromi fermdmentrestavoper ca-
nagualJuli6n." ricarmeloin spalla.
" Lasciail saccou mi dissesorridendo.
Mi guardaronofissotutti e due fino a farmi sentirein oDobbiamoar-
imbarazzo. rampicarcisu quellamontagnetta per incontrarela Cata-
" Che stateinsinuando?,chiesia Genaroin tono ag- lina."
gressivo. uDov'dla Catalina? " domandai.
Mi sorrisee inarcde abbassdle sopracciglia, comica- Lassi u risposeGenaro, indicandomila cima di una
"
mente.Perdnondissenulla. collina." Seguardifisso,congli occhisocchiusi, la vedrai
ParlddonJuane ruppeil silenzio. comeun puntomoltoscurocontrola vegetazione verde."
" Tra te e il nagualJuliin ci sonodegli stranipunti in Mi sforzaidi vedereil puntoscuro,ma non riuscii a ve-
comune>disse." Genarocercasemplicemente di scoprire dere niente.
sene seiconsapevole. * Perch6nonsalifin lassi?, mi suggeridonJuan.
"
15 8
Mi giravala testaed erosul puntodi vomitare.Conun fatte da lui, diventavano sensazionali. Fatteda qualcheal-
gestodellamanodonJuanmi spingeva a salirema io non tra personasarebbero staterozzee volgari.
osavomuovermi.Alla fine Genaromi preseper un brac- oD'altrd parteil nagualEliasnonci sapevafare conla
cio e insiemesalimmofin sullacimadellacollina.Quando gente,ma eraun maestroeccezionale.,
arrivammosu mi accorsiche anchedon Juan era salito " Il nagualElias era molto simileal nagualJuanMa-
connoi.Arrivammotutti e tre contemporaneamente. tus" mi disseGenaro.*Andavanomolto d'accordo.E il
Conmoltacalma,donJuancomincida parlarea Gena- nagualElias gli insegndtutto, senzamai alzarela voceo
ro. Gli chiesesesi ricordasse quantevolteil nagualJuli6n fargli scherzi.
era stato sul punto di strangolarliperch6eranocosi vi- "Perb il nagualJuli6n era davverodiverso, prosegui
gliacchi. Genarodandomidi gomito." Direi che,propriocomete,
Genarosi rivolsea me e mi confessd che il nagualJu- custodivagelosamente stranisegretisul lato sinistro.Non
li6n era statoun maestrospietato.Lui e il suomaestro,il seid'accordoanchetu?" chiesea donJuan.
nagualElias- cheera ancoraal mondo,allora- erano DonJuannonrispose,perdfeceun cennodi assenso col
soliti spingerei punti di unionedi tutti i loro apprendisti capo.Sembrava stessetrattenendo le risa.
oltre il limite crucialee li lasciavano
li, in mondiinconce- " Era un gran giocherellone " dissedon Juan e tutti e
pibili, a cavarsela da soli. duescoppiarono in unagranderisata.
" Ti dissiunavoltacheil nagualJuli6nci raccomanda- Il fatto chealludessero a qualcosa chesapevano sololo-
va di non disperdere la nostraenergiasessuale,prosegui ro, mi fecesentireancorapit contrariato.
Genaro." Volevadire cheper muovereil puntodi unione Don Juan disseche si riferivanoalle bizzarretecniche
c'd bisognodi energia.Se unononce I'ha,il colpodel na- stregonesche cheil nagualJuli6navevaappresonel corso
gualnond il colpodellaliberti ma il colpodellamorte.> dellasuavita. Genaroaggiunse che,oltre al nagualElias,
uSenzaenergiasufficienteu dissedon Juan ola forza il nagualJuli6nebbeun altro maestro. Un maestrochelo
dell'allineamento E schiacciante. Bisognaaverenergiaper amd immensamente e che gli insegndnuovee complesse
resistere alla pressionedi allineamentichenonhannomai manieredi spostareil propriopuntodi unione.Comeri-
luogoin circostanze ordinarie., sultatodi cid, il nagualJuli6n ebbeun comportamento
Genarodissecheil nagualJuli6neraun maestroispira- straordinariarnente eccentrico.'
to. Trovavasempreil mododi insegnare e divertirsinello . Chi fu questomaestro,donJuan?,domandai.
stessotempo.Uno dei suoimetodifavoriti consisteva nel- Don Juan e Genarosi guardaronoI'un I'altro e risero
I'afferrarliimpreparati,in statodi consapevolezza norma- comeduebambini.
le, dar loroil colpodel nagualfacendoglispostare il punto nE una domandacui non E facile rispondere,rispose
di unione.Dopoun paiodi volte,tutto quel chedovevafa- donJuan." L'unicacosachepossodire d chefu il maestro
re per ottenerela loro attenzionetotale era minacciarli chemutd il corsodellanostrastirpe.Ci insegndmolteco-
conunabottaa sorpresa. se,buonee cattive,ma tra le peggiori,ci insegndquelche
Il nagualJuli6nfu veramente un uomoindimenticabi- facevanogli antichiveggenti.E per questoalcunidi noi
le' dissedonJuan." Avevaunagrandefaciliti di contatto furonointrappolati.Il nagualJuli6nera uno di loro e an-
conla gente.Solevafare le cosepeggioridel mondo,ma, cheIa Catalina.Speriamosolochetu nonli segua. "
160 r 6l
Cominciaisubitoa protestare. DonJuanmi interruppe. del funzionale. Ha voltatole spalleal mondodei presenti-
Mi dissecheio nonsapevocontrochi stessiprotestando. mentie del giubiloe ha datoil benvenuto al mondodella
Mentre donJuanparlava,provaiuna gran stizzacontro noia.
di lui e Genaro.La stizzasi trasformdsubitoin una rab- " Avere I'occasione di tornarenuovamente al mistero
bia incontenibile.Cominciaia urlare con quantofiato del mondo, > prosegui don Juan " talvolta d troppo per i
avevoin gola.La mia reazioneera cosi lontanadal mio guerrierie soccombono; si scontrano lungoil loro cammi-
stile chemi spaventd. Era comeseio fossiun'altraperso- no conquelcheio ho chiamatola grandeawenturadell'i-
na.Ripresiil controlloe li guardaicercandoaiuto. gnoto.Dimenticanola ricercadella liberti, dimenticano
Genaroavev^appoggiatole mani sulle spalledi don di essere testimonisenzapregiudizi.E conciecogodimen-
Juancomese avessebisognodi un sostegno. Tutti e due to si lascianosprofondare nell'ignoto."
ridevanosinoa soffocare. " E lei credeche io siacosi, vero?" chiesia donJuan.
Mi sentiicosiabbattutoda mettermiquasia piangere. "Non E questione di credere,noi lo sappiamo"rispose
DonJuanmi vennevicinoe mi poseunamanosullaspalla Genaro." E la Catalinalo samegliodi chiunquealtro."
per tranqulllizzarmi.Disseche,per motivi chegli risulta- " Comefa a saperlo?,pretesichemi dicessero.
vanoincomprensibili, il desertodi Sonorafomentavauna uPerch6d comete, risposeGenaro,pronunciando le
sfacciataaggressivitinell'uomoo in qualsiasialtro orga- paroleconun accentocomico.
nismo. Ero sul puntodi lanciarmiin un'accalorata discussione
" La gentepotri dire checid si deveall'ariatropposec- quandodopJuanmi interruppe.
ca di qui" proseguitranquillo"o perch6qui fa troppocal- nNon c'd motivodi alterarsitanto>mi disse.uTu sei
do. I veggentidiconochesi devealla particolareconfluen- quelchesei.La lotta per la liberti d moltodura per alcu-
za delleemanazioni dell'Aquilachesi trovanoqui; questa ni. Tu seiunodi quelli.
>
confluenza, comeho gii detto,aiutail puntodi unionea " Per arrivarea esseretestimonisenzapregiudizi con-
spostarsi versoil basso. tinud" si cominciacomprendendo chela stabiliti o lo spo'
" Sia come si voglia,i guerrierisonoal mondo,realmen- stamentodel puntodi unionedeterminaquel chesiamoe
te, allo scopodi addestrarsia esseretestimonisenzapre- quelloched il mondodi cui siamotestimoni.
giudiziper svelaree capirecosiil misterodi noi stessi.E " I nuovi veggentidiconoche quandoimparammoa
questala meta pir) alta dei nuovi veggenti.E non tutti la parlareconnoi stessi,imparammole maniereper intorpi-
raggiungono. Noi crediamoche il nagualJuli6n non I'ab- dirci e potercosimantenere il puntodi unionein un posto
bia raggiunta.Potremmodire chelui e la Catalinafurono fisso."
assalitilungoil percorsoe sviati." Genarobatt6 le mani fragorosamente ed emiseun fi-
Disse che per essereun guerrierosenzapari si deve schioacutissimo cheimitavaquellodi un allenatorespor-
amarela liberti e avereun distacco,un disinteresse su- tivo.
gridd.
premo.Spiegdche il camminodel guerrierod estrema- " Facciamomuoverequestopunto di unione!,
mentepericoloso perch6rappresenta il lato oppostodella ,.Su,su,su!Muoviti,muoviti,muoviti!"
condizione dell'uomo moderno,cheha abbandonato il re- Stavamoancoraridendoquandoa un tratto i cespugli
gno dell'ignotoe del misteriosoe si d installatonel regno alla mia destrafremettero.DonJuane Genarosi sedette-
r62 163
ro subitomettendoil piedesinistrosottoil sedere;la gam- > sussurrd. . Non ho avutoil tempodi in-
" Mi dispiace
ba destra,con il ginocchioalto, era comeuno scudoda- segnartia rimettertelisenzaalzarti.,
vanti a loro.A cennidon Juan mi invitd a fare lo stesso. Non ebbi la possibilitddi incollerirmio di unirmi alle
Sollevdle sopraccigliae assunse un'espressione rassegna- loro risate.D'improwiso,propriodavantia me,si separa-
ta agli angolidellabocca. ronoi cespuglie ne usci una creaturaoltremodoorrenda.
" Gli stregonihannole loro peculiaritdu dissein un bi- Aveva un aspettotanto bizzarroche non potei neanche
sbiglio." Quandoil puntodi unionesi spostaversoI'area averpaura.Ero stregato.Quel che mi stavadi frontenon
al di sottodellasuaposizionenormale,gli stregoninon di- eraun essereumano,eta anziqualcosachenonvi assomi-
stinguono moltobene.Seti vedessero in piedi,ti attacche- gliavaneanche lontanamente. Sembravapiil un rettile.O
rebbero." grottescoinsetto.O perfinoun ugcellope-
un voluminoso,
" Il nagualJuliin unavolta mi tennein questaposizione loso,in tutto repellente. Il corpoerascuroconunaspessa
da guerrieroper duegiorni" mi sussurrd Genaro." Dovet-
ti perfinoorinarerestandosedutoin questaposizione. peluriarossiccia.Non riuscivoa scorgerne le estremiti,
" soloI'orribile,enormetesta.Avevail nasoschiacciatoe
" E defecare" aggiunsedonJuancongrandeserieti.
per narici due mostruosi,enormi buchi laterali. Aveva
" Sicuro, disseGenaro.E mormordqualcosasottovoce, qualcosadi similea un beccoprovvistodi denti.Bench6
comesegli fossevenutoin mentesoloallora." Speroche
tu abbiafatto la caccaprima.Se nonhai I'intestinolibero fosseun essere orrendo,avevaocchimagnifici.Eranoco-
quandoapparela Catalina,te la farai nei calzoni,a meno me due pozzimesmerizzanti, di chiarezzaincomparabile.
chenont'insegnia toglierteli.Sedevi cacarein questapo- Possedevano la conoscenza. Non eranoocchiumani,n6 di
sizione,devilevartii calzoni." uccello,n6 di qualsiasialtro esserecheio avessimai visto
Comincida farmi vedereche manovradovevofare per prima.
togliermii calzoni.Lo fece con un'espressione estrema- La creaturasi spostdalla mia sinistra,tra uno stormire
menteseriae preoccupata. Tutta la mia attenzione si con- di foglie. Muovendola testaper seguirlacon lo sguardo,
centrdsui suoimovimenti.Solo dopoessermitolti i calzo- notai che don Juan e Genarosembravano ipnotizzatico-
ni mi accorsichedon Juansi stavasbellicando dallerisa. me me.Pensaicheancheloro nonavessero vistonulla
mai
Ancora una volta Genarosi stavadivertendoaile mie di simile.
spalle.Ero sul punto di alzarmi per infilarmi i calzoni In un attimola creaturaera scomparsa dallanostravi-
quandodonJuanmi fermd.Ridevacosiforte chea mala- sta.Perdun attimo doposi sentiun grugnitoe la suasago-
penariuscivaa spiccicarle parole.Mi dissedi restaredo- ma gigantesca si staglidancoradavantia noi.
v'ero,cheGenaroscherzava soloa meti e chela Catalina Ero incantatooltreognidire e nellostessotempopreoc-
eradavverold dietroi cespugli. cupatoperch6non provavoil minimo timore per questo
Il suotonopressante, nel bel mezzodellesghignazzate, grottesco essere. Comeseil mio panicoinizialefossestato
mi impressiond. Di colpomi gelaili dov'ero.Un fremito provatoda qualcunochenoneroio.
tra i cespuglimi riempidi tale panicoda farmi dimentica- A un certo punto sentii che cominciavoad alzatmi.
re di esseremezzonudo.GuardaiGenaro.S'eramessodi Controla mia volonti, mi si raddrizzaronole gambee mi
nuovoi calzoni.Scrolldle spallee mi sorrise,quasia vo- trovaiin piedidi frontea questoessere. Sentiivagamente
lersidiscolpare. che mi stavotogliendola giacca,la camiciae le scarpe.
t64 165
Rimasinudo.I muscolidellegambesi teseroconuna tre- finch6io non ebbi pit pensierio sentimentio coscienza
mendae poderosa contrazione. Presia saltareconun'agi- umanadi nessungrado.Tuttaviaero di sicurocosciente.
liti da energumeno e poi la creaturae io corremmoverso La mia consapevolezza eraun saperevagochemi ispirava
un ineffabileverde,nelladistanza. fiducia, era una fede illimitata, una ceftezzafisica della
La creaturami correvadavanti,awolgendosi susestes- mia esistenza, nonnelsensodi un sentimento umanodi in-
sa comeun serpente. Corsifinch6nonla raggiunsi.Men- dividualiti ma nelsensodi unapresenza cheeratutto.
tre correvamoappaiati,mi resicontodi qualcosachegii D'improwiso, tutto tornd a focalizzarsidi nuovoal li-
sapevo, chequestoessere grottescoin realti erala Catali- velloumano.La Catalinami tenevaper mano.Stavamo
na.Improvvisamente la Catalinami fu accantoin carnee camminando sul terrenosabbiosoe tra i cespuglispinosi
ossa.Ci muovevamo senzasforzo.Era comese stessimo del deserto.Sentii I'immediatoe dolorosoeffetto delle
correndosenzamuoverci,solomimandogestidi motodel pietree delledurezolledi terra,poich6eroa piediscalzi.
corpo,di velocitd,mentreil paesaggio intorno a noi si Giungemmo in un postosenzavegetazione. Don Juane
muoveva,creandoI'impressione di una grandeaccelera- Genaroeranoli. Mi sedettie m'infilai i vestiti.
zione.
La nostracorsas'interruppecosi repentinamente co- La mia esperienza conIa Catalinaritarddil nostroritorno
m'eraincominciata, e poi restaisoloconla Catalina,in un nel Messicomeridionale.Avevocompletamente persoil
mohdodiverso.Non c'era una sola caratteristicaricono- mio equilibrio.Nel mio statodi consapevolezza normale
scibile.C'era un brillio e un caloreintensoche proveniva mi sentivoscombussolato. Era comeseavessiperdutoun
da quelchesembrava il suolo,un suolocopertoda grandi punto di riferimento.Mi sentivoabbattuto,sconsolato.
sassi.O, per lo meno,sassisembravano. Avevanolo stesso Dissia don Juancheavevoperdutoancheil desideriodi
colore dell'arenariama non avevanopeso:erano come vivere.
pezzidi un tessutospugnoso.Solo appoggiandomi a loro Eravamoseduti sotto il pergolatodella casa di don
potevoscagliarlilontano. Juan.La mia macchinaera caricadei sacchidellepiante
Ero cosi affascinatodalla mia forza che mi astrassida ed eravamopronti a partire quandofui sopraffattodal
tutto quel che mi circondava.In nonsoqual manieraave- sensodi disperazione e mi misia piangere.
vo stabilitoche quei pezzidi materia,in apparenzasenza Don Juan e Genaroriserofino alle lacrime.Pii io mi
peso,mi opponevano resistenza;erala mia tremendafor- sentivodisperato,pii cresceva il loro divertimento.Final-
per
za cheli lanciava ognidove. mentedonJuanmi feceentrarein unostatodi consapevo-
Cercaidi afferrarli conle mani e mi accorsichetutto il lezzaintensae mi spiegdche il fatto che ridesserodi me
mio corpoera cambiato.La Catalinami stavaguardando. noneracrudelti da parteloro n6tantomenoil risultatodi
Era di nuovola grottescacreaturache era stata prima e uno stranosensodell'umorismo, ma la genuinaespressio'
anch'ioero cosi.Non potevovedermi,ma sapevochenoi ne dellafeliciti di vedermi sullavia dellacono'
dueeravamoesattamente eguali. scenza. ^vanzare
Un'allegriaindescrivibiles'impossessd di me, comese
"Ti dird quel chesolevadirmi il nagualJuli6nquando
I'allegriafosseuna forza provenientedall'esterno.La Ca- arrivavamoal punto in cui sei tu u proseguidon Juan.
talina e io facemmocapriole,ci rotolammoe giocammo
" Cosisapraidi nonesseresolo.Quelcheti sta capitando,
r66 r67
capitaa chiunqueaccumuliabbastanza energiaper poter " L'hai fatto?Dillo, dillo!" domanddcon voceautori-
dareunosguardoall'ignoto." taria.
Dissecheil nagualJuli6nsolevadire cheloroeranosta- Quandole loro risate si furono placate,Genarodisse
ti cacciatidai luoghidoveavevanoabitatotutta la vita. contonomoltoseriocheio dovevoessereconsapevole che,
Un risultatodell'accumulo di energiaerastatolo sconvol- di tantoin tanto,la nuovaposizione si squilibrae il punto
gimentodel loro comodoe accoglientenido nel mondo di unioneritorna al postooriginario.Mi raccontbil pro-
cheprovavano, dice- prio casocomeesempio; nellasuaposizione normaleil suo
dellavita quotidiana. La depressione
puntodi unioneallineavaun mondocostrittivocongente
va il nagualJuli6n,noneratantola tristezzaper averper-
aggressiva e molte volte spaventevole. Fu una bella sor-
so un nido noiosoe limitato,ma piuttostola seccaturadi
presaper lui quandoun giornosi resecontocheil mondo
dovercercareun nuovoalloggio. pit e al suo
<nonsonocosico- era cambiato.Il timido Genaronon esisteva
" I nuovialloggi"continubdonJuan postoc'era un uomo considerevolmente pii audaceche
modie accoglienti, ma sonoinfinitamentepit ampie spa- sapevafar fronte a situazioniche di solitolo avrebbero
ziosi. fatto sprofondare nel caose nelterrore.
" La tua notificadi sfrattosi presentdsottola formadi " Un giorno mi trovai a fare all'amore" proseguiGena-
una grandedepressione e della mancanza dellavogliadi ro e mi strizzdI'occhio." In genereavevounapauramor-
vivere,propriocomeaccaddea noi. Quandoci dicestiche taledelledonne.Mi svegliaicomedopoun sognonelletto
non volevipiir continuarea vivere,non potemmofare a di una megera.La situazionenon era proprioda me e
menodi ridere." quandorealizzaiquel che stavofacendomi vennequasi
* Checosami accadrdora?u chiesi. un infarto.Il colpoimprovviso fecetornareil mio puntodi
per la
" In parolepovere,dovraitrovartiun altro buco unionenellasuamiserabileposizione normale.Fui un'al-
tua roba" rispose donJuan. tra volta il timido Genaroe dovetti usciredi corsada
Don Juane Genarotornaronoin grandeeuforia.Ogni quellacasa,tremandocomeun conigliospaventato.
dichiarazione o commentochefacevanoalle mie doman- * Farai benea stare attentoal rinculo del tuo punto
de,provocava risaistericheda parteloro. di unione"aggiunseGenaroe cominciarono a ridere di
" E tutto molto semplice"dissedonJuan." Il tuo nuovo nuovo.
livellodi energiacreeri un nuovopostoper alloggiareil " Comegii sai,la posizione del puntodi unione" spiegd
tuo puntodi unione.Entreraiin uno statopermanente di don Juan " si mantienemedianteil dialogointeriore,e
consapevolezza intensae il dialogoda guerrieroche hai pertantod unaposizione moltoprecaria.E questoil moti-
con noi ogni volta che ci vediamo,solidificheriquesta vo per cui gli esseriumaniperdonocosifacilmentela ra-
nuovaposizione. gione,speciequelli il cui.dialogo d ridondante,
"
Genarofeceun gestoarrogante. noiosoe senzaalcunaprofonditi.
u " I nuoviveggentidiconochegli esseriumanipii resi-
" Andiamoavanti con il nostrodialogoda guerrieri
disse,e con voceroboantemi chiese:* Hai defecatoog- stentisonoquelliil cui dialogointernod fluidoe variato.>
Disseche la posizionedel puntodi unionedi un guer-
Conun cennodel capomi sollecitda rispondere. riero d infinitamentepii saldaperchl creauna fossetta
169
nella luminositi in quantoil punto cominciaa muoversi uNon sonod'accordoconte" disseGenaro. Il nagual
"
versola profonditbdell'uovoluminoso,e questafossetta Juli6n non avevaun'aperturafra le gambeed era pii
ospilada allorain poi il puntodi unione. strambodellaCatalina.Fu lui chele insegnda farsi lom-
" E per questoche non possiamodire che i guerrieri brico. Per non parlaredi quel che facevanocomelombri-
perdonola ragione, continuddon Juan. uSe perdono chi."
qualcosa, perdonola fossetta., DonJuansaltavasu e git comeun bambinochecerchi
Questaasserzione sembrdcosidivertentea donJuane di evitaredi farsila pipi addosso.
a Genaroda farli rotolareper terra dallerisa. Quandoebberecuperatouna certacalma,disseche il
Chiesia don Juandi spiegarmila mia esperienza con nagualJuli6navevail donospecialedi crearee sfruttare
Catalina. le situazionipit strane.Disseancheche la Catalinami
" Le donnesono,senzaalcundubbio,pit bizzarredegli avevadato uno splendidoesempiodi movimentoversoil
uomini" asseridon Juan." Il fatto di avereun'apertura basso.Si era lasciatavedereda me comela creaturadi
fra le gambele fa caderepreda di straneinfluenze.Da cui avevaadottatola forma per muovereil suo punto di
quellaaperturasi impossessarono di loro forzetelluriche unionee poi mi avevaaiutatoa spostareil mio nellaposi
stranee poderose. E l'unico modoin cui possocomprende- zioneidenticaa quellachele conferivaquell'aspetto mo-
re le loro stravaganze. Il nagualJuli6ndicevachele don- struoso.
ne hannoun terzoocchio.Lo chiamavaI'occhiotellurico, " L'altro maestrodel nagualJuli6n" proseguidonJuan
I'occhiocheguardaaterra.> " gli insegndcomearrivarea punti specificinell'immensi-
Di nuovo,i due si torserodallerisa.Poi rimaseroin si- ti dell'areaversoil basso.Nessunodi noi potevaseguirlo
lenzioperun belpezzo. in quei mondi,perdtutti i componenti del suogruppolo
uLa Catalinaci si presentdcomeun gigantesco lombri- facevano,specialmente la Catalinae la veggentecheave-
co" dissedonJuanimprowisamente. va insegnato a lei."
L'espressione di don Juan mentredicevaquestoe I'e- DonJuanaggiunse inoltrecheun cambiamento versoil
splosionedi risa di Genaromi portaronoin uno stato di bassoimplicavauna visionenon di un altro mondoveroe
graziatotale.Risi fino a farmi dolerelo stomaco. proprioma del nostrostessomondodella vita quotidiana
Don Juan disseche I'abiliti della Catalinaera tanto visto da una diversaprospettiva.Aggiunseche perch6io
straordinariache lei potevafare cid che volevanell'area potessivedereun altro mondodovevopercepireun'altra
da basso.La suadimostrazione senzaegualierastatamo- grandefasciadelleemanazionidell'Aquila.
tivatadallasuaaffiniti conme.Il risultatofinaledi tutto Aggiunseancorache non avevatempoper parlaredet-
quello,disse,era che la Catalinaavevaportatocon s6 il tagliatamentesul tema delle grandi fascedi emanazioni
mio puntodi unione. in quanto dovevamoriprendereil viaggio di ritorno. Io
" Cosaavetefatto voi due quandoeravatelombrichi?" avreivolutofermarmiancoraun po' per continuarea par-
chieseGenaroe mi diedeunapaccasullaspalla. lare ma lui mi fecenotareche per spiegareI'argomento
Don Juanparevasul puntodi soffocaredalle risa. avrebbeavutobisognodi molto tempoe io avrei avutobi-
" Te I'avevodettoche le donnesonopit bizzarredegli sognodi tantaconcentrazione.
uomini,'commentd alla fine.
17 0
oNo, nonvogliodire questo.Non d davverocosisempli-
ce,bench6tutti gli esseriorganiciappartengano alla stes-
sa grande fascia.Immaginalacomeuna fascia.enorme-
mentelargadi filamentiluminosi,luminosifili senzafine.
l0 Gli esseriorganicisonobolle che cresconointornoa un
gruppodi filamentiluminosi.Immaginachein questafa'
GRANDI FASCEDI EMANAZIONI sciadi vita organicaalcunebollesi forminointornoai fila-
mentiluminosidel centrodellafascia,mentrealtri si for-
manoversoi bordi;la fasciaB ampiaabbastanza per ospi-
tare ognitipo di esseriorganici,conulteriorespazioa di-
Alcuni giorni dopo,gii nellacasadi Silvio Manuel,don sposizione. In unasistemazione delgenere,le bollecheso-
Juanripresela suaspiegazione. Mi portdnel salone.Sta- no vicine ai bordi della fascia,non hannonulla a che
va annottando.Il saloneera buio. Volevoaccenderele vedereconle emanazioni chesonoal centrodellafasciae
lampadea petrolio,ma don Juannon me lo permise.Mi chesonodivisesolotra le bollechesi allineanoal centro.
dissechevolevafar si cheil suonodellasuavocespostas- Allo stessomodole bolleal centrononhannonulla a che
seil mio puntodi unionein mododa farlosplendere conle vedereconle emanazioni dei bordi.
emanazioni dellaconcentrazione e del ricordototale. s Comepotraicapire,gli esseriorganicisi formanocon
Mi disseche avremmodiscussodelle grandi fascedi le emanazioni di una solafascia;perd i veggentivedono
emanazioni.Ne parld come di un'altra scoperta-chiave cheall'internodi questafasciaorganicaci sonodifferenze
fatta dagliantichiveggenti,perddissechenellaloroaber- enormitra quegliesseri.u
razioneI'avevanorelegatanell'obliofinch6non era stata
riscattatadai nuoviveggenti. " Ce ne sonomolte,di questegrandifasce? " gli doman-
dai.
. Le emanazionidell'Aquila si riunisconosemprein * Tante, quantoI'infinito stesso > rispose." Tuttavia i
gruppi, prosegui.uGli antichiveggentichiamarono que- veggentihannoscopertoche sulla terra ce ne sonosolo
sti gruppile "grandifascedi emanazioni". Non sonodav- quarantotto.,'
verofasce,ma il nomerestd.
nChevuoldire,donJuan?"
" Per esempioesisteun gruppoincommensurabile che
produceesseriinorganici.Le emanazionidi questafascia "Vuol dire cheper i veggentici sonosullaterraquaran-
organicasonodi unaqualiti quasispugnosa. Sonotraspa- totto tipi di organizzazioni, quarantottotipi di gruppi o
rentie hannounaluce propria unica,un'energiaparticola- strutture.La vita organicad unadi queste. >
re. Sonocoscienti,si muovono.E la ragioneper cui tutti " Significacheci sonoquarantasette tipi di vita inorga-
gli esseriorganicisonopieni di una energiadivoratrice. nica?,
Le altre fascesonopii oscure,menospugnose. Alcune uNo, assolutamente no. Gli antichiveggenticontarono
nonhannolucein assoluto ma unasortadi opacitd." settefasceche producevano bolle di consapevolezzainor-
Ma, don Juan,lei vuol dire chetutti gli esseriorganici ganica.In altre parole,ci sonoquarantafasceche produ-
"
hannolo stessotipo di emanazioni all'internodel bozzu- conobolle senzaalcunaconsapevolezza; sonole fasceche
lo?" chiesi. produconosoloorganizzazione.

t72
( Pensachele grandifascesonocomealberi.Tutte dan- uL'uomo,per esempio,d legatoal fastelloambrato,ma
no frutti; produconorecipienti colmi di emanazioni;ma anchealtri esserilo sono."
solo otto di questi alberi produconofrutti commestibili, Volli saperequalialtri esseridividessero questeemana-
ciod bolle con consapevolezza. Sette hannofrutti acerbi zioni conI'uomo.
ma comunqueeduli; uno producei frutti pit succosie sa- " Dettagli comequestodovrai scoprirtelida te, veden-
poriti checi siano." doli " disse." Non d il casocheio ti dica di quali esserisi
Risee dissechenellasuaanalogiaavevaseguitoil pun- tratta; faresti soloun altro inventario.Basteri dire che
to di vistadell'Aquila,secondocui i pit deliziosiboccon- scoprirloper contotuo sari una dellecosepii emozionan-
cini sonole bolleconla consapevolezza organica. ti chetu possafare."
oComemai quelleotto bandeproducono'consapevolez-
" Anchei fastellicolor rosatoe verdinosi vedononel-
za?" I'uomo?udomandai.
" L'Aquila donaconsapevolezza attraversole sueema- " Mai. Quelli appartengono ad altri esseriviventiu ri-
nazioni" rispose. spose.
Contestaila suarispostae iniziammoa discutere.Gli Ero sul puntodi fargli un'altradomandama lui conun
dissichela suaera un'asserzione senzasenso,perch6dire vigorosogestodella manomi fermd.Si persenei propri
che I'Aquila dona consapevolezza tramite le sue emana- pensieri.Per molto temporestammoawolti nel silenzio
zioni0 comequellocheun credentedicedi Dio, ciodche pit assoluto.
concede la vita tramiteil suoamore. "Ti ho detto che lo splendoredella consapevolezzaha
" Le sueaffermazioninon hannolo stessopunto di vi- nell'uomodiversicolori" disse,finalmente.oQuello che
sta" dissecon pazienza. " Credoperdchevoglianodire la nonti ho detto allora,perchEnon eravamoancoraarrivati
stessacosa.La differenzad che i veggentivedonocome a quel punto,d chenon sonocoloriveri e propri ma sfu-
I'Aquila doni la consapevolezza tramite le sueemanazio- matureambrate.,
ni, mentrei credentinonvedonocomeDio concedala vita Disseche il fastellocolor ambraha una infiniti di im-
tramiteil suoamore., percettibilivarianti che denotanosempredifferenzenella
DissecheI'Aquiladonala consapevolezza mediantetre qualiti della consapevolezza. Le sfumaturepit comuni
giganteschifastellidi emanazioniche percorronole otto sonoI'ambra rosatae il verdepallido.L'ambra azzurraE
grandifasce.Questifastellisonopiuttostopeculiari,per- moltoinsolita,ma I'ambrapurad la pii raradi tutte.
ch6 fannosentireun coloreai veggenti.Uno di la sensa- " Cosadeterminale particolarisfumaturedell'ambra? "
zionedi esserrosagiallino; un altro di la sensazionedi es- oI veggentidiconoche d la quantiti di energiarispar-
sereverdognolo e il terzodi la sensazione di esseream- miata e immagazzinatada ognunoa determinarela sfu-
bratocomeil mielechiaro. matura. Innumerevoliguerrieri hannoiniziato con una
" Di modo che si tratta di vedereun colore quandoi sfumaturaordinaria,colorrosa,e hannoterminatoconil
veggentivedonoche I'Aquila concedela consapevolezza pii puro color ambra.Genaroe Silvio Manuelne fanno
mediantele sue emanazioni " continud." I credentinon fede.,
vedonoI'amoredi Dio, ma sepotessero vederlosaprebbe- * Quali forme di vita appartengono ai fastelli di consa-
ro ched rosa,o verdognolo, o ambrato. pevolezza rosae verdolino? " chiesi.
t74 175
( I tre fastelli,contutte le lorosfumature,incrocianole Disseche,poich6i lorocampidi energiasonopit inten-
otto fasce" rispose.. Nella fasciaorganica,il fastelloco- si, gli esseriorganicisonogeneralmente quelli cheinizia-
lor di rosaappartiene soprattuttoalle piante,quellocolor no a comunicare congli esseriinorganici,perdla sottilee
verdolinoagli insettie quelloambratoall'uomoe ad altri sofisticatarelazioneche semprene consegue d iniziativa
esseriorganici,ma non'necessariamente ad animali. degliesseriinorganici.UnavoltarottoI'ostacolo, gli esseri
" La stessasituazione prevaletra le fasceinorganiche. I inorganicicambianoe diventanoquelchei veggentichia-
tre fastelli di consapevolezza produconotipi specificidi mano"alleati". A partire da questomomentogli esseri
esseriinorganiciin ognunadellesettegrandifasce." inorganicipossono anticiparei pii reconditipensierio sta-
Gli chiesidi fornirmi qualchedettagliosu quali tipi di ti d'animoo timori dei veggenti.
esseriinorganiciesistessero.
" Tanta devozioneda parte degli alleati affatturd gli
" Questad un'altra cosache dovrai vedereper conto stessistregoni,gli antichi veggentiuaggiunsedon Juan.
tuo" disse.uLe settefascee cid cheproducono sonoin ve- *Secondoalcunestorie,gli antichiveggentiriuscironoa
ritd inaccessibili alla ragionema nonal vedere. " far fare agli alleatitutto quel che volevano.E una delle
Gli dissiche non riuscivoad afferrarein pienola sua ragioniper cui credevano alla propriainvulnerabilite.Li
spiegazione dellegrandifascein quantola suadescrizione giocdla loroimportanzapersonale. Gli alleati.hanno pote-
mi avevacostrettoa immaginarlecomefascepianeo per-
re soloseil veggente cheli veded un esempiodi impecca-
fino comei nastritrasportatoridi unafabbrica.
biliti; e gli antichiveggentinonlo eranoaffatto.u
Mi chiari chele grandi fascenon sonon6 pianen6 ton-
. Ci sonotanti esseriinorganiciquanti orgariismiviven-
de,ma affastellatein manieraindescrivibile comeun co-
vonedi fieno che restasostenutoa mezz'ariadalla forza ti?, domandai.
dellamanocheI'ha scagliatoin alto.Perquestononesiste Risposeche gli esseriinorganicinon sonotanto nume-
ordinenelleemanazioni; dire chec'd una partecentraleo rosiquantoquelliorganicima chequestovienecompensa-
ci sono bordi risulta ingannevole anchese necessario per to in certa misuradal maggiornumerodi fascedi consa-
potercapire. pevolezza inorganica.Dato chegli organismiappartengo-
Mi spiegdche gli esseriinorganiciprodottidalle altre no a una solafasciae gli esseriinorganicia sette,le diffe-
settebandesonocaratterizzatida un contenitore chenon renzetra gli esseriinorganicisonopii ampie delle diffe-
ha movimento; hannoancheun ricettacoloamorfoconun re ze tra gli organismi.
bassogradodi luminositi.Non somigliaal bozzolodegli " Inoltre,gli esseriinorganicivivonoinfinitamentepii
esseriorganici.Gli mancala tensione,la qualiti che fa a lungo degli organismi " prosegui.* Questoparticolare,
sembraregli esseriorganiciglobi luminositraboccantidi per motivi cheti rivelerdpii in li, fu quellochespinsegli
energia.DonJuandissechela solasomiglianza fra gli es- antichiveggentiavederetutto quelchepotevanodeglial-
seri inorganicie quelli organicid che tutti hannoemana- leati.,
zionirosacee, verdognole e ambrate. Dissechegli antichiveggentigiunseroanchead accor-
" In alcunecircostanze, > prosegui" quelleemanazioni gersichesonoI'intensaenergiadegliorganismie il conse-
rendonopossibilela pit affascinantecomunicazione fra guentealto sviluppodellaloro consapevolezza a farnede-
gli esseridi queste otto grandi fasce.o liziosi bocconciniper I'Aquila. Secondoloro, la ragione
r76 177
percui I'Aquilaproduceun numerocosigrandedi organi- za con la Catalina. Disse che un movimentodel punto di
smid la ghiottoneria. unione dalla sua posizionesolita a un'area situata pii in
Mi spiegdpoi cheil prodottodellealtre quarantafasce bassopermette al veggenteuna visione dettagliata e ri-
nond in assoluto la consapevolezza ma una seriedi confi- stretta del mondo che conosciamo.Questa visioned cosi
gurazionidi energiainanimatache gli antichi veggenti dettagliata che sembrasi tratti di un mondo interamente
chiamavano "vasi", mentrechiamavano "bozzoli" e "re- diverso.E una visioneche ha un'attrattiva tremenda,spe-
cipienti" i prodottidelle otto fascecon consapevolezza. cie per quei veggentiche hanno spirito avventurosoe in-
Disseche d I'energiadella consapevolezza a spiegarela traprendente.
indipendente luminositidei bozzolie dei recipientie chei prospettivad molto gradevole" continud
" Il cambio di
vasisonocontenitoririgidi la cui luminositdstaticapro- don Juan. " Lo sforzorichiestod minimo e i risultati stra-
vienesolodall'energia delleemanazioniincapsulate. bilianti. Se il veggentecerca un guadagnorapido, non esi-
* Devi tenerea mentechetutto quantod su questaterra ste manovramigliore del movimentoversoil basso.L'uni-
d incapsulato " continud." Tutto quel chenoi percepiamo co problemad che in quelle posizionidel punto di unionei
d compostodi porzionidi bozzolio di vasicon emanazio- veggentisi vedonoperseguitatidalla morte che ha luogo
ni. Come uomini comuninon percepiamoaffatto i reci- perfino con maggiorbrutalitd e rapiditi che non nella po-
pientidegliesseriinorganici. " sizionedell'uomo.
Se ne restda guardarmi,aspettando ideale per diver-
un cennodi com- " Il nagual Juli6n lo ritenevaun luogo
prensione. Quandosi resecontochenonglieneavreifatti, tirsi, ma questo 0 tutto. "
ripresea spiegare. Disseche un vero cambio di mondi avvienesoloquando
" L'interomondod composto da quarantottofasce" dis- il punto di unionesi spostaall'interno della fascia dell'uo-
se.oIl mondocheil nostropuntodi unioneallineaconla mo, a profonditi suffi6ienteper incontrareuna sogliacru-
nostrapercezione normaled composto da due fasce:unad ciale e che solo allora il punto di unione pud usare una
la fasciaorganica,I'altra d unafasciadi solastruttura.Le delle grandi fasce.
altre quarantaseigrandi fascenon fannoparte del mondo o
" Come la usa? domandai.
chepercepiamo quotidianamente. o Scrolld le spalle.
Di nuovofece una pausa,aspettandodomandeperti- .E una questionedi energia, disse."La forzadell'alli-
nenti.Io nonneavevo. neamentoagganciaun'altra fascia,purch6 il veggenteab-
* Ci sonoaltri mondicompletichei nostripunti di unio- bia abbastanzaenergia.La nostra energia normale per-
ne riesconoad allineare> prosegui.* Gli antichi veggenti mette ai nostri punti di unionedi usarela forza di allinea-
necontaronosette,di questimondi,unoper ognifasciadi mentodi una grandefascia di emanazioni.E noi percepia-
consapevolezza.lo aggiungerei che,a parteil mondodel- mo il mondo che conosciamo.Perd se abbiamo energia
la vita di ognigiorno,due di questialtri mondisonofacili d'avanzo,possiamousarela forza dell'allineamentodi al-
da allineare;gli altri cinquequasiimpossibili.n tre grandi fasce e conseguentemente possiamopercepire
altri mondi.,
Quandotornammoa sederciper continuarela spiegazio- D'improvvisodon Juan cambid argomentoe comincida
ne,donJuancomincida parlaresubitodellamia esperien- parlaredelle piante.

178 179
" Ti potri sembrareuna stranezza, > disse( ma, per barrieradellapercezione; gli alberipii grandie le piante
esempio,gli alberisonopii vicini agli uominiche non le piil minuscolehannoil puntodi unionemolto in basso.
formiche.Ti ho dettochegli alberie I'uomopossono svi- Perquestomotivoun grannumerodelletecnichedi stre-
luppareun rapportoprofondoe cid tspossibilein quanto goneriadegli antichi veggentieranomezziper catturare
condividono le emanazioni. o la consapevolezza deglialberie dellepianticelleper usar-
" Quantosono grandi i bozzolideglialberi?" chiesi. le comeguidenelladiscesaa queilivelli pii profondidel-
" Il bozzolo di un albero gigantesco non d molto pir) le regionioscure,comedicevanoloro.
grandedell'alberoin s6.L'interessante d chealcunepian- u continud don Juan " che
" Capirai, naturalmente,
te piccolissime hannoun bozzoloaltoquasicomeun uomo quandoloro credevano di scendere negli abissi,in realti
e tre voltepii largo.Sonole piantedi potere.Dividonola spostavano il propriopunto di unioneper allinearealtri
maggiorquantiti di emanazionicon I'uomo,non quelle mondipercepibiliconquellesettegrandifasce.
dellaconsapevolezzama altreemanazioni in generale. " Forzaronoall'estremola propriaconsapevolezza e uni-
" Un'altra esclusiva peculiariti delle piante d chela lo- ficaronomondiconle cinquegrandifasceche sonoacces-
ro luminositiha sfumaturediverse.In genere tendonoal sibili ai veggentisolose si sottopongono a una pericolosa
rosa,in quantola loro consapevolezza d rosa.Le piante trasformazione. ,
velenose sonodi un rosatopallidoe giallastroe le piante . Ma riuscironogli antichi veggentiad allinearequei
medicinalisonodi un rosatovivo chedi al viola.Le uni mondi?"domandai.
che che sonodi un rosaceobianchicciosonole piantedi oCi riuscirono,disse.* Nella loroaberrazione credette-
potere;alcunesonodi color biancosporco,altre di un ro che valessela penainfrangeretutte le barrieredella
biancobrillante. percezione, anchese dovetterotrasformarsiin alberiper
" Perdla veradifferenzatra le piantee gli altri esseri farlo."
organicid la dislocazione dei puntidi unione.Le piantece
I'hannonellaparte inferioredel bozzolomentregli altri
esseriorganiciceI'hannonellapartesuperiore. u
" E gli altri esseriinorganici? " chiesi." Dovehannoil
puntodi unione? "
" Alcuni ce I'hanno nellaparteinferioredel propriore-
cipiente, disse.Questiesserisonocompletamente estra-
nei all'uomoma affini alle piante.Altri I'hannoin una
qualsiasipartedellazonasuperiore del propriorecipiente.
Questi sono pit vicini all'uomo e alle altre creatureorga-
niche."
Aggiunsechegli antichiveggentieranoconvintichele
piante avesserointensissimecomunicazionicon esseri
inorganici.Credevano chepii il puntodi unionesi trovas-
se in basso,pii risultasse facile per le pianteromperela
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DonJuandissecheconquestetre tecnichei nuoviveg-
genticompironoun'impresastraordinaria e in sommogra-
do difficile. Riuscironoa muoveresistematicamente il
1l punto di unionedalla sua posizionesolita.Ammiseche
anchegli antichiveggentiavevanocompiutola stessaim-
AGGUATO,INTENTO E POSIZIONE presaperdconmanovrecapricciose e idiosincratiche.
DEL SOGNO Mi spiegdche quel che i nuovi veggentividero esami
nandolo splendoredella consapevolezza, diedeluogoal-
I'ordinein cui sistemaronole veriti sulla consapevolezza
scopertedagli antichiveggenti.Questoordined notoco-
Il giornoseguente, alle prime ombredella seradon Juan me la padronanzadella consapevolezza. Partendoda li,
vennenella stanzadovestavoconversando con Genaro. svilupparono le tre tecniche.La prima d la padronanza
Mi preseper un braccioe attraversammo la casafino al dell'aggualo,la seconda quelladell'intento,la terzaquel-
patio posteriore. Era gi) abbastanza buio. Cominciammo la del sogno. Asseriva di avermeleinsegnatetutte e tre il
a camminaresottoil porticochegiravaintornoal patio. primogiornodellanostraconoscenza.
Mentrecamminavamo, donJuanmi dissechedesidera- Mi disseche, seguendo le raccomandazioni dei nuovi
va avvertirminuovamente chelungoil camminodel guer- veggenti,mi avevainsegnatola padronanzadellaconsape-
riero0 moltofacileperdersinellecomplessitd. Dissechei volezzain duemaniere.Nei suoiinsegnamenti per il lato
veggentisi trovanodi fronte a grandi nemici che possono destro,che aveva usato nel mio stato di consapevolezza
distruggerei loro propositi,confonderele loro mete e in- normale,avevaraggiuntodueobiettivi:mi avevainsegna'
debolirli;nemicicreatidallastessa conoscenza chei guer- to il camminodel guerrieroe avevafatto abbassare il mio
rieri cercano,insiemeal sensodi pigrizia,imprudenzae puntodi unionedalla sua posizione originale. Anche nei
importanzapersonaleche sonoparte integrantedel mon- suoiinsegnamenti per il lato sinistro,chemi avevaimpar-
do di tutti i giorni. tito in stato di consapevolezza intensa,avevaraggiunto
Mi fece notareche furonocosienormie tanto gravi gli dueobiettivi:mi avevadatounaseriedi spiegazioni e ave-
erroricommessi dagliantichiveggenticomerisultatodel- va fatto si cheil mio puntodi unionesi spostasse in tutte
la pigrizia, dell'imprudenza e dell'importanzapersonale quelleposizionicheio fossicapacedi sostenere.
chei nuoviveggentinon ebberoaltra sceltacherinnegare DonJuantacquee si fermd.Si appoggidcontrounaco-
la propriatradizione. lonnadel patio e comincida parlaredell'aggualo.Disse
. Le cosepii importantidi cui avevanobisognoi nuovi cheebbeoriginimoltoumili e casuali.Inizid da unaosser-
veggenti" proseguidon Juan ( eranomisure praticheper vazionefatta dai nuovi veggenti:quando i guerrieri si
poter spostareil proprio punto di unione.Poich6non ne comportano in modi insoliti,in formasistematica e conti-
avevano, cominciarono sviluppando un grandeinteresse a nua, le emanazioni interne,che d'ordinarionon si usano
vederelo splendore dellaconsapevolezza e comerisultato mai,cominciano a risplendere. E i punti di unionesi muo-
perfezionarono tre tecnichechediventarono i loro capola- vonoin unamanieralenta,armoniosa, appenanotabile.
vori.u Stimolatida questaasserzione, i nuoviveggenticomin-
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ciaronoa praticareil controllosistematico del loro com- tereda nonsapereneanchedell'esistenza dellagentefino
portamento. Chiamarono questapraticaI'artedell'aggua- a quandola gentenon li picchid e li fecefuori. Perbtu
ro. DonJuanfecenotarequantofossegiustousareun ter- questogib lo sai."
mine negativo;infatti tendereun agguatoimplicavaun DonJuandissein seguitochela padronanza dell'inten-
particolaretipo di comportamento conla gentechesi sa- lo e quella dell'agguatoeranoi due capolavoridei nuovi
rebbepotutoclassificare comeclandestino o furtivo. veggentie segnavano I'awentodei veggentiattuali.Spie-
Armati di questatecnicai nuoviveggentiabbordarono gd che,nei lorosforziper conseguire un vantaggiosuiloro
il conosciutoin manierasobriae fruttuosa.Mediantela oppressori, i nuoviveggentitentaronoognipossibiliti.Sa-
suapraticacontinua,spostarono i loro punti di unionein pevanoche i loro predecessori avevanocompiutodiverse
modolentoma costante. impresestraordinarie manipolando una forzamisteriosa e
"In materia di procedimenti,l'agguato rappresenta miracolosache potevanosoloindicarecomeil potere.I
unodei due successi dei nuoviveggentiu disse."Furono nuoviveggentiavevano pochissime informazionisuquesta
Ioro a deciderequantofosseopportunoinsegnare questa forzae per questofuronoobbligatia vederlae a esami-
tecnicaa un nagualdi oggi,quandoil suopuntodi unione narlain modosistematico e minuzioso. I lorosforzifurono
si fossespostatoa sufficienteprofonditi sul lato sinistro. ampiamente ricompensati quandoscoprironoche questa
Il motivodi questadecisione d cheil nagualdeveappren- forzad I'energia dell'allineamento.
derei principid,ell'agguato senzaI'ingannodell'inventario Cominciarono vedendocomelo splendoredella consa-
umano.Dopotutto il naguald il capodi un gruppoe per pevolezzaaumentadi dimensionee intensiti a seconda
guidarequestogruppodeveagirecon tremendarapiditi chele emanazioni internedel bozzolosi allineanocon le
senzadoverprimacavillaresul da farsi. emanazioni in grande.Comeavevano fatto per l'aggrato,
"Altri guerrieri possonoapprendereI'agguato nella usaronoquestaspiegazione cometrampolinoe andarono
consapevolezza normale,comunqued consigliabile chelo avantisviluppando unaseriecompletadi tecnicheper ma-
faccianonellaconsapevolezza intensanontantoper il va- neggiare questoallineamento.
loredellaconsapevolezza stessaquantoperch6infondeal- In principiosi riferivanoa questetecnichecomela pa-
l'agguotoun misteroche nellarealti non possiede; I'ag- dronanzadell'allineamento. Doposi reseroconto che si
guatod soloun comportamento conla gente." trattavadi moltodi pin dell'allineamento, si trattavadel-
Dissecheorapotevocapirecheil movimentodel punto I'energiaderivantedall'allineamento delle emanazioni.
di unioneerala ragioneper cui i nuoviveggentidavano Chiamarono questaenergia"volontl".
un valorecosialto ai pinchestiranos.Agire coni ptnches La volontdsi tramutdnellaseconda basedelleloro se-
tiranosobbligai veggentia usarei principidell'agguato e rie di tecniche.I nuoviveggentila inteserocomeun'esplG
nelfarloli aiutaa muoverei puntidi unione. sionedi energia,cieca,impersonale, ininterrotta,checi fa
Gli domandaise gli antichi veggentiavevanoqualche comportare comeci comportiamo. volonrrid responsa-
La
nozionedei principi dell'agguato. bile dellanostrapercezione del mondoquotidianoe, indi-
"L'arte dell'agguatoappartieneesclusivamente ai nuo- rettamente,mediantela forzadi questapercezione, d re-
vi veggenti"disse."Solo loro dovetterotrattare con la sponsabile delladislocazione del puntodi unionenellasua
gente.Gli altri eranocosiassortinel propriosensodel po- posizione abituale.
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Don Juan disseche i nuovi veggentiesaminaronocome Appena furono uscite, don Juan riprese le sue spiega-
si svolgela percezionedel mondodella vita di ogni giorno zioni. Disseche man mano che il tempo passavae i nuovi
e videro gli effetti della volonai. Videro che I'allineamen- veggenti stabilivanole loro pratiche, si resero conto che
to b rinnovato incessantementeper conferire in questo sotto le condizioni prevalenti di vita, I'agguato spostava
modo continuiti alla percezione.Per rinnovareogni volta appenaappenai punti di unione.Per ottenereil massimo
I'allineamento con la freschezzadi cui ha bisogno per effetto, l'agguato aveva bisognodi un ambiente ideale e
creareun mondovivo, lo scoppiodi energiache deriva da di pinchestiranos in posizionidi grandeautoriti e potere.
questi stessiallineamentisi ridirige automaticamenteper Divenneogni volta pii difficile per i nuovi veggentitrova-
rafforzarealcuni allineamentiscelti. re situazionisimili; il compito di improvvisarleo di andar-
Questanuovaosservazione servi ai nuovi veggenticome le a cercaresi tramutd in un pesoinsopportabile.
un altro trampolino per aiutarli a raggiungerela terzaba- I nuovi veggentiritennero imperativo vederele emana-
se delle loro tecniche. La chiamarono"intento" e la de- zioni dell'Aquila per trovare un modo pii convenienteper
scrisserocome guidare la volontd, cioOcome guidare in- spostareil punto di unione.Cercandodi vederele emana-
tenzionalmenteI'energiadell'allineamento. zioni si trovaronodi fronte a un serioproblema.S'accorse-
" Il nagual Juliln obbligd Silvio Manuel, Genaro e Vi- ro che non c'd manieradi vederlesenzacorrereun perico-
centea concentrarsisu questi tre aspettidella conoscenza lo mortale, eppuredovevanovederle.Fu questaI'epocain
dei veggenti) prosegui." GenaroE rnaestronel manipola-
cui usarono la tecnica del sognare degli antichi veggenti
re la consapevolezza,Vicente B maestro dell'agguato e
come uno scudo per proteggersidal colpo mortale delle
Silvio Manuel dell'intento.
emanazionidell'Aquila. E facendo questo trovarono che
Per un bel po'di tempo don Juan parld con le donneap- sognarecosi era il modo migliore per spostareil punto.di
prendiste.Le donneascoltavanocon i volti atteggiati a se- unione.
o
rieti. A giudicare dalla feroce concentrazionedelle don- " Uno degli ordini pii rigorosi dei nuovi veggenti pro-
ne, ero sicuro che stessedando loro dettagliate istruzioni segui don Juan "fu che i guerrieri dovevanoapprendere
su difficili procedimenti. a sognare mentre si trovavano in uno stato di consapevo'
Mi avevanoesclusodalla riunione, perd io li avevoos- lezza normale.Seguendoquestoordine cominciai a inse-
servati mentre parlavano nella stanza sul davanti, nella gnarti a sognarequasi dal primo giorno della nostra cono-
casadi Genaro.Ero sedutoin cucina, aspettandoche fi- scenza.>
nissero. u Perch6mai i nuovi veggentiordinanoche si deve inse-
Finalmentele donnesi alzaronoper andarsene,ma pri- gnare a sognarenella consapevolezzanormale? chiesi.
"
ma venneroin cuoina con don Juan. Lui mi si sedetteda-
" Perch6 sognareE.molto pericolosoe i sognatori molto
vanti, mentre le donne parlavano con penosaformaliti. vulnerabili, disse." E pericolosoperch6 la forza dell'alli-
Dopo mi abbracciarono.Erano tutte straordinariamente neamentoE inconcepibile,e i sognatori sono vulnerabili
amichevolicon me, perfino comunicative.Disseroche an- perch6il sognoli lasciain balia di questaforza.
davano a riunirsi agli altri apprendisti che erano usciti
"I nuovi veggenti scoprirono che nel nostro stato di
con Genaroore prima. Genaroavrebbeinsegnatoa tutti il consapevolezza normaleabbiamoinnumerevolidifeseche
corpo sognante. possonoproteggercidalla forza delle emanazioniche non

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sonomai usatee che repentinamente si allineanonel so- antichiveggentideciserodi lasciarechei sogniseguissero
gno., il loro corsonaturale.Avevanovisto che in alcunisogni
Don Juan spiegdche ancheil sogno,comel'agguato, pii chein altri il puntodi unionedelsognatorepenetrava
comincidconuna sempliceosservazione. Gli antichiveg- nel lato sinistroa una profonditiconsiderevolmente mag-
gentiosservarono chenei sogniil puntodi unionesi sposta giore.Quest'osservazione poseloro il dilemmase fosseil
lievemente sul lato sinistro,in una manierapit naturale. contenutodel sognoa far spostare il puntodi unioneo se
Bench6nonsi stiasognando, il puntodi unioneperdepar- il movimentodel puntodi unionein s6producesse il con-
te dellasuarigiditi mentresi dormee cominciaa far ri- tenutodel sogno,attivandoemanazioni chedi solitononsi
splendere moltissime emanazioni chenonsi usanomai. usano.
Gli antichiveggentisi interessarono subitoa questaos- Si reserocontosubitoched il movimentodel puntodi
servazione e cominciaronoa lavorarecon questomovi- unioneall'internodel latosinistroa produrrei sogni.Pii d
mentonaturalefinch6poteronocontrollarlo.Chiamarono profondoil movimento,pii il sognoE vivido e strano.
questocontrollo"sognare"o "arte di manipolareil corpo Quindicercarono di dirigerei proprisogniper far si chei
del sogno". punti di unionepenetrassero profondamente nel lato sini-
Mi fecenotarechenonc'd mododi descrivere la vastiti stro.Nei lorotentativiscoprirono che,quandoi sognisono
della conoscenza del sognoche avevanogli antichi veg- manipolatiin modocosciente o semicosciente, il puntodi
genti.Tuttaviaai nuoviveggentirisultdutile soloin misu- unioneritornaimmediatamente al suo postoabituale.Poi
ra moltolimitata.E cosi,quandogiunseil momentodella ch6 quellocheloro volevanoera che questopuntosi mo-
ricostruzione,essiutilizzaronosoloI'essenzialedelsogna- vesse,giunseroall'inevitabileconclusione che interferire
re per vederele emanazionidell'Aquila e per spostareil nei sogniequivalevainterferirenel movimentonaturale
propriopuntodi unione. del puntodi unione.
Dissechei veggenti,antichie nuovi,intendevano il so- Don Juandisseche cosigli antichiveggenticomincia-
gnarecomeil controllodel lieve movimentonaturaleche ronoa sviluppareuna straordinariaconoscenza delsogna-
il puntodi unionesubisceduranteil sonno.Posein rilievo re, rrna,conoscenza che ebbe una influenza enormesu
checontrollarequestospostamento nonimplicaaffattodi- quellachei nuoviveggenticonsideravano la propriameta
rigerloma mantenere il puntodi unionefermonellaposi- finale,ma fu di pochissimo usonellasuaformaoriginale.
zioneversocui si muoveduranteil sonno;una manovra Mi disseche nelle sue istruzioniper il lato destroio
estremamente arduachegli antichiveggentiriuscironoa avevoerroneamente capitoche il sognareera il controllo
perfezionare conenormesforzoe concentrazione. dei sognie chetutti gli esercizichelui mi avevafatto fare
Don Juanspiegdchei sognaloridevonoraggiungereun - comestringermile maninel sogno- noneranopiani-
equilibriomolto difficile perch6non possonointerferire ficati per abituarmia dirigerei miei sogni.Questiesercizi
nei sognin6 possonoprogrammarlia volonti, eppurelo eranostudiatiper mantenere il mio puntodi unionefermo
spostamento del puntodi unionedeveubbidireall'ordine nel postonel qualesi era spostatonel sonno.Soggiunse
del sognatore,vna contraddizioneche non pud esserera- cheera qui chei sognatoridovevanoraggiungereun equi-
zionalizzatama deveessererisoltanellapratica. librio difficile. L'unica cosache potessero dirigereera la
Dopoaverosservatoi sognatorimentredormivano,gli stabiliti dei propripunti di unione.I veggentisonocome
189
pescatoriprovvistidi una lenzaconI'amo,cheva a fondo la convinzione. Nessunoavrebbepotutoavereconvinzioni
dovepud; I'unicacosache potessero fare era mantenere pii forti degli antichi veggentie tuttavia eranodeboli.
I'amofermonelpostodoveeraandatoa fondo. Avere forza interioresignificavapossedere un sensodi
"Dovunquevadail puntodi unionenel sogno,si chia- equanimiti,quasidi indifferenza,un sensodi sereniti,di
ma posizionedel sogno" prosegui." Gli antichi veggenti allegria.Ma soprattuttovolevadire avereunanaturalein-
divennerotanto espertia mantenerela posizionedel so- clinazioneall'analisi,alla comprensione. I nuoviveggenti
gno chepotevanoperfinosvegliarsimentrei loro punti di chiamavano " sobrieti" tutti questi tratti del carattere.
unionevenivanoancorati. "La convinzione che avevano i nuovi veggentiDprose-
" Gli antichiveggentichiamavano questostatoil corpo gui ueracheunavita di impeccabilitiportadi per s6,ine-
del sognoperch6lo controllavano al punto di creareun sorabilmente, a un sensodi sobrietde questoa suavoltafa
nuovocorpoprowisorioogni volta che si svegliavano in spostare il puntodi unione.
una nuovaposizionedel sogno. "Ti ho gii dettoche i nuoviveggenticredevano che il
" Devochiarirti che il sognareha un terribileinconve- puntodi unionepotessemuoversidal di dentro.Essiso-
nienteo continud.uAppartieneagli antichiveggenti.E al- stennerochegli uominiimpeccabilinonhannobisognodi
teratodal loro statod'animo.Con te ho usatomoltapru- nessunoche li guidi, che, da soli, medianteil risparmio
denzanell'insegnartia sognare,ma anchecosiil pericolo dellapropriaenergia,possono fare tutto quellochefanno
d imminente. n i veggenti.La solacosadi cui abbianobisognoDunamini-
" Di cosami staavvertendo, donJuan?,domandai. ma opportuniti:devonosoltantoessereconsapevoli delle
. Ti stoavvertendo degliimpressionanti pericolicheesi- possibilitichehannoscopertoi veggenti. "
stononel sogno>rispose."Nel sognarenon v'd in realti Gli dissicheeravamotornatidi nuovonellamedesima
alcunmododi dirigereil movimentodel puntodi unione; posizionein cui ci trovavamosemprenel mio statodi con-
I'unicacosaa influire su questomovimentod la forzao la sapevolezza normale.Io ero convintoche I'impeccabiliti
debolezza interioredeisognatord. E qui c'd il primo immi- o il risparmiodi energiaeranoconcetticosivaghiche po
nentepericolo." tevanoessereinterpretatiin qualsiasimodosi volesse.
Disseche all'inizio i nuovi veggentiavevanoprofondi Volevoaggiungerealtro per continuareI'argomentoma
scrupolia usareil sogno.Eranosicuriche,invecedi ren- uno stranosentimentos'impossessd di me. Fu una sensa-
derepir)forti, il sognaredebilitasse i guerrierie li rendes- zionefisica, comese attraversassivelocementeuna mas-
seossessivi e capricciosi.Tutti gli antichiveggentila pen- sa. E dopo confutaiil mio stessoargomento.Seppisen-
savanocosi. Visto che non avevanoaltra alternativa,i z'ombradi dubbiochedonJuanavevaragione.Tutto quel
nuoviveggenti,per bilanciareI'atroceeffetto delsognare, che si richieded impeccabiliti, energia.Comincia tutto
svilupparonoun magnificosistemadi comportamento, con un atto solo,che deve esserepremeditato,precisoe
chiamato"la via" o "il camminodel guerriero". continuo.Se questoatto dura per un lungo periododi
Conquestosistemai nuoviveggentisi reseropit forti e tempo,si acquistaun sensodi intentoinflessibileche si
acquistarono la forzainterioredi cui avevanobisognoper. pud applicarea qualunquecosa.Se si raggiungequesto,
guidarenel sognoil movimentodel puntodi unione.Don la via d sgombra.Una cosaporteri all'altrafinchdil guer-
Juansottolinedchela forzadi cui parlavanonerasoltanto rierononavri dispiegato tutto il suopotenziale.
190 l9l
Quandoraccontaia donJuantutte le ideechemi erano che0 veramenteil corpodel sogno.Mi fece alzare,attra-
venuterise con vero diletto ed esclamdche era un esem- versammo la stanzae giungemmo alla portadi casa.Men-
pio venutodal cielo.Mi spiegdchela sobrieti avevaspo- tre erosulpuntodi aprirla,mi resicontochec'eraqualcu-
statoil mio puntodi unionein una posizione chestimola- nosdraiatosu unapila di stuoie,quellechegli apprendisti
va la comprensione. Perdil capriccioavrebbepotuto spo- usavanocomeletti. Pensaicheuno di loro fosserientrato
starloin egualmodoin una posizioneche aumentasolo in casamentredonJuane io conversavamo in cucina.
I'importanzapersonale, comeera gii accadutoinnumere- Mi awicinai e notaisubitocheera Genaro.Era profon-
voli voltenel passato. damenteaddormentato, russava tranquilloa facciain gii.
* Parliamoora del corpodel sogno" prosegui." Gli an- *Dobbiamoawiarci.
"Sveglialo, mi dissedon Juan.
tichi veggenticoncentrarono tutti i loro sforzi a esplorare Deveessere esausto. "
e sfruttareil corpo del sognoe riuscironoa usarlocome Lo scossipianopiano.Lui si gird adagio,coni suoniti-
un corpopii pratico,valea dire chericreavanosestessiin pici di chi si svegliada un profondosonno.Si stirb le brac-
manieraognivoltapii strana." cia e apri gli occhi.Involontariamente urlai e indietreg-
DonJuansosteneva comefossenotoa tutti i nuoviveg- giai d'un balzo.
genti che gruppi di antichi stregonitoltechinon fossero
Gli occhidi Genarononeranoocchiumani.Eranodue
mai tornatiindietrodopoessersisvegliatiin unaposizione
punti di intensaluceambrata.Il mio spavento fu cosifor-
del sognoa loro gradita.Dissechec'eranoparecchiepos-
te da darmi il capogiro.Don Juan mi batt6 sulla spalla
sibilita chefosseromorti tutti in quei mondiinconcepibili
ma cheeraaltrettantopossibilechefosseroancoravivi, in conuna certaforzae mi ridiedeI'equilibrio.
Dio saqualeformao manieracontorta. Genarosi alzd e mi sorrise.Avevai lineamentirigidi e
Tacque,mi guardde sbottdin unagranderisata. si muovevacomesefosseubriacoo gli mancassero i coor-
*Tu muoridallavogliadi chiedermichecosafacevano dinamentimuscolari.Mi passd di fiancoe si diresseverso
gli antichiveggenticonil corpodel sogno,vero?"chiese, la parete.Trasalii anticipandoI'urto, ma lui passdattra-
spingendomi a fargli la domandaconun cennodel mento. versoil muro come se questonon ci fosse.Tornd nella
Don Juan dichiard che Genaro,essendoI'indiscusso stanzadalla porta della cucina.Mentre lo osservavo con
maestrodella consapevolezza, mi avevamostratomolte indicibileorrore,Genarocammindsullepareti con il cor-
volteil suocorpodel sogno,mentremi trovavoin statodi po paralleloal pavimento, e poi sulsoffitto,a testain gii.
consapevolezza normale.L'effetto che Genarocercavadi Caddiall'indietromentretentavodi seguirei suoirno.
ottenerecon le suedimostrazioniera che il mio punto di vimenti.Da questaposizionenon vedevopii Genaro,ma
unionesi muovesse, e nonda una posizione di consapevo in cambiovidi un globodi luce chesi muovevasul soffitto
lezzapii intensama dallasuaposizione normale. sopradi me e lungole pareti,girandointornoalla stanza.
Poi,comesemi stesse mettendoa partedi un segreto, Era comesequalcunofacesse scorrereil fasciodi lucepi
don Juanmi disseche Genaroci stavaaspettando in un unagigantescatorcia elettricarasenteil soffitto e le pare-
boschettovicino alla casaper mostrarmiil suocorpo del ti. Alla fine il fasciodi lucesi spense. Sparialla vistasva-
sogno.Ripet6una volta ancorache io mi trovavonello nendocontrola parete.
stato di consapevolezza idealeper vederee capire quello GuardaidonJuane gli rivolsiunadomandasenzaparo
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le. Commentdchela mia pauraera sempresproporziona- pevolezza.Non te ne sei mai accortoprima, quandoGe-
ta e che dovevosforzarmiper riuscire a controllarla.Mi narosolevamostrartiilsuo corpodel sogno.
aiutd ad alzarmie dissechemi ero comportatobene.Ave- . Ai nuovi veggentinon importavaun accidentedella
vo vistoil corpodel sognodi Genarocomed realmente, perfettareplica del corpo:non avevanoalcun interessea
unabolladi luce. copiarlo.Hanno comunquerispettatoil nome,corpo del
Gli domandaicomepotesseesserecosi sicuroche io sogno,per indicareuna sensazione, un impulsodi energia
avevovisto una bolla di luce. Risposeche avevavisto che 0 trasportatoper lo spostamento del punto di unione
muoversiil mio puntodi unioneprima versoil suoposto in un qualsiasipostodel mondoo in un qualsiasiluogodei
normale,per compensare il mio spavento,e poi versole settemondiaccessibili all'uomo.,
profonditi del lato sinistro,al di lh del postodovenon ci Don Juan riassunseil procedimentousato dai nuovi
sonopiir dubbi. veggentiper raggiungereil corpodel sogno.Dissecheco-
uIn quellaposizioneE possibilevederesolouna cosa: minciaconun atto di apertura,qualsiasiatto cheessendo
bolledi energia,prosegui.uMa dallaconsapevol ezzapii continuogeneriintentoinflessibile.L'intento inflessibile
intensaa quell'altropuntonel profondodel lato sinistrola porta al silenziointerioree il silenzioalla forza interiore
distanzad breve.La veraimpresad far si che il puntodi necessaria per spostare il puntodi unioneneisogniin posi-
unionesi muovadalla sua posizionenormaleal postoin zioni vantaggiose.
cui nonci sonopii dubbi., Chiam0quest'ordine di successione ..il cimento".
Una
Aggiunsechein quel momentoio dovevoentrarein uno volta completatoquestocimento, viene lo sviluppo del
stato di consapevolezza normaleperch6avevamoancora controlloche consistenel mantenere sistematicaminte la
un appuntamentocon il corpo del sognodi Genaroin un posizionedel sognoafferrandositenacemente alla visione
boschetto vicinoallacasa. del sogno.La praticacostanterisulta in una grandefacili-
ti a sostenere posizionidel sognoin nuovisogni,non tan-
Quandorientrammonella casa di Silvio Manuel, don to perch6si acquisti controllocon la pratica ma perch6
Juandisseche la periziadi Genaroconil corpodel sogno ogni volta chesi esercitaquestocontrollosi irrobusiiscela
non era niente a paragonedi quello che avevanofatto o forza interiore.A suavolta, la forzainteriorecosiirrobu-
ancorafacevanogli antichi veggenti. stita, spostail punto di unionein postzionidel sogno che
.Lo vedraimoltoprestor dissecontonosinistro,e rise. possono incrementare la sobrieti; in altre parole,i sogni
Concrescentetimoregli chiesicosaintendesse dire con diventanodi per s6 semprepit manovrabili,perfino piir
quelleparolee questofecesolocrescerela suailariti. Fi- ordinati.
nalmentemi dissechemi avrebbespiegatoil modoin cui . Lo sviluppodei sognatorid indiretto, prosegui.. E
i nuoviveggentiintendevanoil corpodel sognoe comelo per questoche i nuoviveggenticredetteroche potessimo
usavano. sognareper nostroconto,da soli. Dato che il sognareuti_
oGli antichi veggenticercavanouna perfetta replica lizzaun movimentonaturaledel puntodi unionJ,non do-
del corpo" continud" e quasiriuscironoa ottenerla.L'uni- vremmoaverbisognodell'aiutodi nessuno.
ca cosache non potetterocopiarefuronogli occhi.Invece * Quellodi cui abbiamoveramente bisognod la sobrieti
degliocchi, il corpodel sognoha lo splendoredella consa- e nessuno puOdarcelan6 aiutarcia ottenerla,se non noi
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Stessi.Senzadi essa,il movimentodel puntodi unioned sto gaso,non esistonotecnicheconosciute,succedecosi,
caotico,comecaoticisonoi nostrisogniordinari. semplicemente, senzachesi sappiacome.>'
" Cosi,dopotutto, il procedimentoper giungereal cor- Aggiunseche, nel sognareinsieme,qualcosain noi
po del sognod I'impeccabilitidella nostravita di ogni prendeI'iniziativae d'improwisoci troviamoa dividerela
giorno." stessavisionedi altri sognatori.Succedeche la nostra
DonJuanspiegdche,una volta acquisitala sobrietd,e condizione umana,automaticamente, ci fa metterea fuo
una volta che le posizioni del sognosiano progressiva- co lo splendoredella consapevolezza nellestesseemana-
mentediventatepii forti, il passoda fare i svegliarsiin zionichealtri esseriumanistannousando.Noi regoliamo
una qualsiasiposizionedel sogno.Mi fecenotareche la semprela posizionedel nostropuntodi unioneper farla
manovra,bench6dia I'impressione di essere semplice, d in quadrareconquelladi colorocheci circondano. Nella no-
realti un affaredi cosiimmensacomplessitida richiede- stra consapevolezza ordinarialo facciamocon il lato de-
re nonsolola sobrietima tutti gli attributi del guerriero, stro ma lo possiamoanchefare con il lato sinistro,con il
specieI'intento. sognareinsieme.
Gli chiesiin qual modol'intentoaiutai veggentia sve-
gliarsiin una posizionedel sogno.Risposeche la padro-
nanzadell'intentoera la tecnicapii sofisticatache esi-
stessee I'unica manieradi dirigerela forzadell'allinea-
mento.Svegliarsiin unaposizionedel sognoera sempli-
cementesostenere I'allineamentodelleemanazioni cheso-
no stateaccese dal movimento del puntodi unione.
Don Juan disseche il secondogrossopericolodel sa-
gnareerala stessaforza del corpodel sognoche spingei
sognatoria corrererischi.Peresempio, d moltofacileper
il corpodel sognocontemplarele emanazionidell'Aquila
per lunghi periodi,ininterrottamente, ma d anchemolto
facileesserne consumato. I veggentichecontemplarono le
emanazionidell'Aquilasenzail loro corpodel sognomori-
rono e quelli che le contemplarono con i corpi del sogno
furonoconsumatinel fuocodal profondo.I nuoviveggenti
risolseroil problemavedendoin gruppo.Mentre un veg-
gentecontemplava le emanazioni, gli altri gli restavano
intornoper prestareaiuto.
" Comevedevano in gruppoi nuoviveggenti? " chiesi.
"Sognavano insieme, rispose."Come tu stessosai, a
un gruppodi veggentiE possibileattivareall'unisonole
stesse emanazioni chenonsi usanomai. E inoltre,in que-
19 6
si a saltaree gridaredi puro giubilo.Sapevoche primao
poi avrei raggiunto un altro stato di consapevolezza e
avrei pianto dalla tristezza.Perdun simile giornopoteva
daresoloviva soddisfazione alla mia feliciti e al mio otti-
l2 mismo.
Dissia don Juancomemi sentivo.Risee mi preseper
IL NAGUAL JULIAN un braccio.
" Ricordaquelloche ti ho dettou fece.* Non dare ec-
cessivaimportanzaalle comprensioni emotive.Prima la-
sciachesi muovail tuo puntodi unionee dopo,annipii
C'era una stranaagitazionein casa.Tutti i veggentidel tardi,pensaalla comprensione emotiva.>
seguitodel nagualsembravano cosieuforicida esseredi- Andammonel salonee ci sedemmo. Don Juan per un
ventatidistratti,cosachenonavevomai vistoprima.Il lo po' non dissenulla. Guardddalla finestra.Dalla findstra
ro solito livello di energiasernbravaaccresciuto.Tutto si vedevail patio. Erano le prime ore del pomeriggio.
questomi innervosimolto.Chiesia don Juancosastesse Giornatanuvolosa, minacciavala pioggia.Nuvolonitem-
succedendo. Mi condussenel patio sul retro della casa. poraleschi si avvicinavano da ovest.Per nonsoqual moti
Perun po' camminammo in silenzio.Dissechesi stavaav- vo,le giornatenuvolose mi facevanosentiremoltobene.A
vicinandoil momentoin cui tutti sarebberopartiti. Stava don Juan non piacevano.Sembravainquieto,mentrecer-
affrettandole spiegazioniper poterterminarein tempo. cavaunaposizione pii comodapersedersi.
. Lei comesachesonoin procintodi partire?,chiesi. Don Juan dichiardche la difficolti di ricordarequel
. E una conoscenza interiore" disse." Tu stessolo sa- che awiene nellaconsapevolezza pii intensasi devealla
prai,un giorno.Cometi ho gii detto,il nagualJuli6nspo- infiniti di posizioniche pud adottareil punto di unione
stdtantissimevolteil mio puntodi unione,cosicomeio ho unavolta allontanatodal suopostoabituale.Invece,la fa-
fatto muovereil tuo. Dopo mi lascidil compito di rialli- ciliti di ricordaretutto quelloche accadenella consape-
nearetutte le emanazioni chemi avevaaiutatoad allinea- volezzanormaleha a chevedereconla stabilitadel punto
re mediante quegli spostamenti. E il compitochevieneaf- di unionenel postoin cui d situatodi solito.
fidato a ogninagual. Mi suggeridi ammetterefrancamente la possibilitidi
. A ogni modo,il lavorodi riallinearetutte quelleema- un fallimento totale del mio tentativodi ricordare;forse
nazionipreparala via alla stranamanovradi accendere le nonsareimai riuscitoa riallinearetutte le emanazioni che
emanazioni internedel bozzolo.L'ho quasifatto. Sonosul lui mi avevaaiutatoad allineare.
puntodi raggiungere il mio massimo.Dato chesonoio il " Consideraquesto> dissesorridendo. oPotrai non riu-
nagual,quandofinalmenteaccenderdle emanazioniinter- scire mai pit a ricordarequestaconversazione, che in
nedel mio bozzolo,spariremotutti in un momento.) ques.to momentoti sembracosinaturale,cosiscontata.
Sentii che avrei dovuto rattristarmi e piangere,ma * E questoin veritdil misterodellaconsapevolezza. Gli .,
qualcosain me si riempi di tanta gioia sentendocheil na- esseriumani sonoimmersiin questomistero,siamoim-
gualJuanMatuserasul puntodi essere libero,chemi mi- mersi nelle tenebre,nell'inesplicabile. Se consideriamo

19 8 199
noi stessiin altri termini,quali chesiano,saremmopazzi I'aggtato. Rise e disseche io non potevoessereun'ecce-
o imbecilli. Pertantonon avvilire il mistero dell'uomo zione,che avreireagitocometutti gli altri se mi avesse
commiserandoti o cercandodi razionalizzare. Umilia I'in- raccontato,per esempio,le gestadi un maestrodell'ag-
sensatezza dell'uomocomprendendola. Ma non cercare guatocomeil suobenefattore, il nagualJuli6n.
discolpeper I'unao per I'altracosa:sonoentrambeneces- ,.Non esageroquandodico cheil nagualJuli6nfu il pit
sarie. straordinariomaestrodell'agguato che abbia mai cono'
" Una dellegrandimanovredegliespertidell'agguato d sciutoodissedonJuan."Tutti i miei compagni,cheerano
porrefrontea frontein ognunodi noi il misteroe I'insen- suoiapprendisti,ti hannogii raccontatole sueimprese.
satezza.> Perdio nonti ho mai dettoquelchefecea me.>
Mi spiegdche le pratichedell'agguatonon sonocose Io volevochiarirglichenessuno mi avevamai racconta-
chesi possono godereapertamente, anzia dire il verosono to nulla sul nagualJuli6n,perdnel momentoin cui stavo
pratichecensurabili, perfinooffensive.I nuoviveggentisi per esprimerela mia protesta,s'impossessd di me una
reserocontomoltoprestodi comenonfosseraccomanda- stranasensazione d'incertezza.Sembrdche don Juan sa-
bile discutereo praticarei principidell'aggualonellacon- pesseall'istantequellochestavoprovando. Risedeliziato.
sapevolezza normale. " Non puoi ricordare,perch6ancoranon sai cos'BI'in-
Gli feci notare un'incongrtenza.Aveva detto che i tento> disse."Ti serveuna vita d'impeccabilitie una
guerrierinonpossono agireconcoerenzanel mondomen- granriservad'energia,e soloallora,forse,l'intentolibere-
tre si trovanoin statodi consapevolezza pit intensae an- ri quellememorie.
cheche l'agguatod soloun comportamento specificocon " Ti racconterdla storia di comesi comportdcon me
la gente.Le due asserzionieranoin contraddizione fra il nagualJuli6n quandolo conobbi.Se trovi che il suo
loro. comportamento d offensivoo anchecrudele,immagina
uCredevodi averti spiegatotutto questou disse,acci- cometi ripugnerebbe se fossinella tua consapevolezza
gliandosi."Quandodissiche non si deveinsegnare l'ag- normale."
guato nella consapevolezza normale,mi riferivo solo al- Protestaidicendochemi stavapreparando una trappo-
I'insegnamento a un nagual,porch6un nagual,in statodi la. Mi assicurdcheI'unicacosache intendevafare con il
consapevolezza pii intensa,pud comportarsialtrettanto suoraccontoeramantenermi all'erta,perch6capissicome
naturalmente di qualsiasialtra persona.Cosicheil propo- operanoi maestri dell'agguato ele ragioniper cui agisco-
sitodell'agguatoper un naguald doppio:primo,spostare no cosi.
il puntodi unioneconla maggiorcostanza e il minorperi- " Il nagualJuliin fu I'ultimo della vecchiaguardia"
colo possibile,e nulla pud farlo megliodell'agguato;se- prosegui.^Era maestrodell'agguatonontanto per le cir-
condo,imprimerei suoiprincipia un livellocosiprofondo costanzedellavita quantoper I'inclinazionedel suocarat-
che I'inventarioumanovienetralasciato,come pure la tere.>
reazioneistintivadi rifiutare e disprezzare qualcosache Don Juanmi spiegdchei suoiveggentividerocheci so-
pudessereoffensivoper la ragione.o no due gruppiprincipalidi esseriumani:quelli a cui im-
Gli dissi che dubitavosinceramente di riuscirea di- portanogli altri e quelli a cui non importano.Tra questi
sprezzareo rifiutare un insegnamento cosi astrattocome dueestremividerochec'd un'interminabile combinazione

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tra i due.Il nagualJuli6napparteneva all'estremacatego- oOra, se fossestatouno a cui stessero a cuorei propri
ria degliuominia cui non importano gli altri; don Juansi simili, avrebbepretesoqualchericonoscimento. Quelli
classificdda solonellacategoriadiametralmente opposta. che si preoccupano per gli altri, si preoccupano anchedi
" Ma non mi aveva detto che il nagual Juli6n era gene- sestessied esigonochesi riconoscano i meriti a chi li me-
rosoe che era capacedi regalareperfinola camiciache rita. u
avevaindosso? " domandai. DonJuandissechelui, poich6apparteneva allacatego-
" Proprio cosi" risposedon Juan." Non soloera genero- ria di colorochesi preoccupano dei proprisimili, nonave-
so,ma era ancheun uomoaffascinante, irresistibile.Ave- va mai aiutato nessuno. La generositdlo infastidiva,n6
va sempreun interesse profondoe sinceroper tutti coloro tantomenopotevaconcepireche qualcunogli portasseil
chelo circondavano. Era amabilee apertoe regalavatut- genered'affettocheportavaal nagualJuli6n,e si sarebbe
to quelcheavevaa chi ne avessebisognoo a chiunquegli di certosentitostupidose avesseregalatoa qualcunola
fossesimpatico.A loro volta,tutti gli volevanobeneper- camiciacheavevaindosso.
ch6,essendo maestrodell'aggualo,comunicavaa tutti i
suoi veri sentimenti:nessunogli importavaminimamen- " Mi importanotantoi miei simili,u prosegui" che non
faccionullaper loro.Non sapreichecosafare.E sefaces-
te.>
si qualcosa,avrei semprela irritante sensazione di stare
Non dissinulla, perddon Juan s'accorse della mia in-
credulitdo addirittura della mia angoscia quel chemi
per imponendo lorola mia volonti coni regali.
stavadicendo.Sorrisee tentenndil capoda un lato all'al- " Naturalmente,aiutatodal camminodel guerriero,ho
tro. superatotutti questisentimenti.QualunqueguerrieropuO
averecon la gentelo stessosuccesso del nagualJuli6n,
"QuestoEl'agguato"disse.uVedi,non ho ancoracG purch6spostiil suopuntodi unionein una posizione nella
minciatola mia storiadel nagualJulidne seigii seccato. >
Quandosenti la spiegazione di quel che provavo rise qualenon sia importantese la gentelo ami, non lo ami o
sgangheratamente. lo ignoridel tutto. Ma questonond la stessacosa.)
" Al nagualJulidnnonimportavaun accidentedi nien- Don Juanmi disseche quandogli feceroconoscere la
te " continud." Eccoperch6potevaaiutarela gente.E lo prima volta i principi dell'agguato,comestavaora acca-
faceva;dava tutto quel che aveva,e anchequel che non dendoa me, si era trovatoin uno statodi totaleangoscia.
aveva,perch6dare o non dare a lui non importavaaf- Il nagualElias,cheeramoltosimilea donJuan,gli aveva
fatto." spiegatoche quelli che praticanol'agguato,comeil na-
" Vuoleforsedire, don Juan,che gli unici ad aiutarei gualJuli6n,sonocapicarismatici.Possono aiutarela gen-
proprisimili sonoquellia cui sonocompletamente indiffe- te a fare qualsiasicosa.
renti?u chiesi,propriodisgustato.
" Il nagualEliasdissechequestiguerrieripossono aiu-
"E quel che diconoi maestridell'agguato,mi rispose tare la gentea curarsi,u proseguidon Juan" o ad amma-
conun sorrisoradioso.uIl nagualJuli6n,per esempio, era larsi. Possono aiutarea trovarela feliciti o la sventura.
un guaritorefavoloso. Curd migliaiae migliaiadi persone, Proposial nagual Elias che, invecedi dire che questi
ma nonvolle mai chesi sapessero i suoimeriti. Lasciava guerrieriaiutanola gente,dicessimo chela influenzano. Il
crederea tutti chela guaritriceera una veggentedel suo nagualEliasdissechenonsoloinfluenzavano la gentema
seguito. la spingevano di quae di li, a seconda dellecircostanze. >
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Don Juanscoppidin una risatae mi guarddfisso.Nei la coppia,che avevapiantoa caldelacrimeper il figlio
suoiocchic'eraun brillio malizioso. durantetutto il tragitto,chenonvolevano accettaredena-
* Strano,vero?," chiese" il modoin cui i maestridel- ro, ma il nagualinsist6perch6lo prendessero, per portare
l'agguatovedonola gente., fortunaal ferito.
Don Juancomincidalloraa raccontarmila suastoria. Per qualchegiornodon Juan non seppecosaponsare
Mi disseche il nagualJuli6navevaaspettatoper molti e dell'amabile e pur stranacoppiachelo avevaportatoa ca-
molti anni un apprendista nagual.Un giorno,tornandoa saloro.Dissecheil nagualJuli6ngli sembravaun ometto
casadopounabrevevisitaa certi conoscenti di un paeset- quasisenile.Non era indio,ma era sposatocon un'india
to vicino,s'imbatt6 casoin don Juan. quel preciso
per In giovane,irascibilee grassa,cheera tantoforte fisicamen-
momentoil nagualJuliin stavapensando, comesolevafa- te quantoirritabiledi umore.Don Juanpensdche,senza
r0 spesso, che aveva bisogno di trovare un apprendista na- alcundubbio,la mogliefosseuna guaritrice,a giudicare
gual. Udi un colpodi pistolae vide genteche scappava dal modoin cui avevacuratola suaferita e per le quanti-
correndoin ognidirezione.Corsea rifugiarsitra i cespu- ti di piantemedicinaliche eranoconservate nellastanza
gli chefiancheggiavano la stradae uscidal suonascondi- dovelo avevanosistemato.
glio soloquandovide che un gruppettodi personesi era Inoltrela donnatiranneggiava il vecchiettoe a gridi lo
raccoltointornoa qualcunochegiacevain terraferito. obbligavaa medicareogni giorno la feritadi donJuancon
La persona feritaeradonJuan,colpitodal tirannicoca-
vari rimedi. Gli avevanofatto un letto con una spessa
posquadra.Al momentoil nagualJuli6n vide che don
stuoiamessasulpavimento, e il vecchiopassava dei brutti
Juan era un uomo speciale,il cui bozzoloera diviso in
quattro sezioniinveceche in due; vide anche che don momenti cercandodi inginocchiarsiper curarlo. Don
Juanera ferito gravemente. Sapevachenon c'eratempo Juandovevafare sforziper nonmettersia riderealla sce-
da perdere.Il suodesideriosi era rcalizzato,perd doveva na del fragilevecchiettochefacevatutto il possibileper
agire con rapiditi prima che qualcunos'accorgesse di piegarele ginocchia.Don Juandisseche,mentregli puli-
quantostavaaccadendo. Si prese la testa tra le mani e va la ferita,il vecchiofarfugliavaincessantemente, aveva
gridd: Hannoferito mio figlio! Era in compagniadi una lo sguardovacuo,gli tremavanole mani e tutto il corpo
veggente del suogruppo,un'indiamoltoben piantatache trasalivadi continuoda capoa piedi.
in pubblicofacevasemprela moglieastutama terribil- Una voltainginocchiato, nonriuscivapii a rialzarsida
mentebisbetica.Una bellacoppiadi maestridell'aggua- solo.Con voceroca, piena di ira contenuta,chiamavaur-
to! A gestis'accordd conla veggente e anchelei comincid landola moglie.Lei entravanellastanzae tutti e due si
a piangeree a lamentarsiper il figlio cheera senzacono- lanciavanoin un tremendobattibecco.Molto spessola
scenzae si stavadissanguando. Il nagualJulidnpregdgli donnase ne andava,furibonda,lasciandoil vecchioa ca-
astantidi nonchiamarele autoriti ma di aiutarloa ripor- varselacomemegliopoteva.
tarea casail figlio feritoe moribondo. Don Juan mi confessd che non avevamai provatoper
Alcuni giovaniportaronoa bracciadon Juan fino alla nessuno tutta la penachesentivaper quelpoverovecchio
casadel nagualJuli6n.Il nagualfu moltogeneroso conlo- buonoe gentile.Molte voltecercddi alzarsiper aiutarloa
ro e li pagdmoltobene.I giovanieranocosicommossi dal- tirarsisu,ma lui stessopotevamuoversiappena.Una vol'

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ta, ansimando mentresi trascinavacomeun verme'il vec- guato. Senzaalcun awiso o preambolo,mise don Juan
chio aveva impiegato mezz'ota,imprecandoe urlando, faccia a faccia con un essereviventeinorganico.Presen-
per arrivare alla sogliadella porta aperta.L'usd come tendo che don Juan progettavadi scappare,approfitt0
supportoper mettersipenosamente in posizione verticale. dell'occasione per spaventarloconun alleatochein qual-
Spiegd a don Juan che la suasalute cagionevole era do- chemodofossecapacedi assumere una mostruosaforma
vuta all'eti avanzata,a ossarotte non rinsaldate bene, ai umana.
reumatismi.Don Juandisseche il vecchiettoalzdgli oc- " Vedendoquell'alleatoa momenti impazzivo" prosegul
chi al cielo e gli confessd di essereI'uomopit sventurato donJuan." Non riuscivoa credereai miei occhi,eppureil
della terra: era ricorsoalla guaritricecercandoaiuto e mostroera propriodavantia me, nel vanodella porta.Il
avevafinito conlo sposarla, tramutandosi in unoschiavo. fragilevecchiettomi stavaa fianco,gemendoe imploran-
perch6non se ne andasse da casao do il mostrodi risparmiarglila vita. Vedi,il mio benefat-
"Chiesi al vecchio
proseguidon Juan."Lo spavento gli fecesgranaregli oc- tore era comegli antichiveggenti,potevadividerela sua
chi. Cercandodi farmi tacere,si soffocdconla suastessa pauraapezzettie I'alleatostavareagendo a questapaura.
saliva,gli si irrigidironole membrae caddea tena come Io non lo sapevo.La sola cosache potevovederecon i
un pezzodi legno,accantoal mio letto, ancoracercando miei occhieraunacreaturaorrendacheavanzava versodi
di farmi smettere."Non saiquellochedici" continuavaa noi,prontaa sbranarcimembroa membro.
ripetere,conla follia negliocchi. oQuandoI'alleatosi scaglidimprowisamente su di me,
oE io gli credetti.Ero convintoche, nonostante quel sibilandocomeun serpente,io svenni.Ripresaconoscen-
che mi era successo, non ero mai statocosi infelice come za, il vecchiettomi dissedi averfatto un patto con il mo-
quel poveretto.Ogni giornoche passavami sentivosem- stro.>
pre piUa disagioin quellacasa,bench6me la passassi be- A don Juanil vecchiospiegdche I'uomoavevadeciso
nissimo.Il cibo era buonoe la guaritriceandavasempre di lasciarliviveretutti e due,purchddonJuanentrasse al
fuori e io restavosoloin casacon il vecchio.Parlavamo suoservizio.ConansiadonJuanchiesein cosaconsistesse
molto.Gli raccontaitutta la mia vita: mi piacevaconver- questoservizio.Il vecchiettogli risposeche consisteva
sarecon lui. Gli dissichenon avevodenaroper ripagarlo nellaschiaviti, ma fece notarea don Juanche la suavita
dellasua amabiliti, ma avrei fatto qualsiasicosaper es- si era in effetti conclusacon una pistolettata.Se lui e sua
serglidi aiuto.Mi risposeche per lui non esistevaalcun moglienon fosseropassatidi lt e non avessero fermatoI'e-
aiuto,che era gii vicinoalla morte,ma se la mia offerta morragia,donJuansarebbemortodi certo,cosiavevaben
era sinceragli avrebbefatto piacerenell'al di lb che io pocoper cui, o concui, mercanteggiare. Il mostrolo sape-
sposassi suamogliedopola suadipartita. va e non gli lasciavascampo.Il vecchioconsigliOdon
che il vecchioera fuori di te- Juan di abbandonare ogni esitazionee accettareil patto
" In quel mornentoseppi
sta.E seppianchechedovevoscappare al pii presto.> perch6,sesi fosserifiutato di farlo, il mostro,che ascolta-
Don Juandissedi avermigil raccontatoparte dellasto- va dietro la porta,sarebbeentratonella stanzae li avreb-
ria e che,quandosi fu rimessoabbastanza da potercam- be uccisisul posto,unavoltapersempre.
minare senzaI'aiuto di nessuno,il vecchiettogli diede "Ebbi abbastanza presenzadi spirito per chiedereal
un'agghiacciante dimostrazione della sua abiliti nell'ag- vecchio,che tremavacome una foglia, in che modo ci

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avrebbeuccisiil mostro"continuddon Juan."Disseche fattore era un capolavorodi strategia.Ogni parola,ogni
pensavadi rompercitutte le ossa,partendodai piedi,la- azionedel nagualJuli6n era premeditatae sceltaper
sciandociurlarein indescrivibileagonia,e avremmoim- creareun effettoparticolare.La suamaestriaconsisteva
piegatoalmenocinquegiornia morire. nel procurareil contestopit adeguatoa parolee azioni,
oAccettaisubitole condizioni.Con le lacrimeagli oc- perch6avessero il necessarioimpatto.
chi il vecchiettosi felicitd conme e disseche in realti il * Questod il metododei maestri dell'agguato aonti-
"
patto non era poi tanto male.Saremmostati pii prigio- nud donJuan." Non stimolala comprensione ma la visio-
nieri che schiavidi quel mostruosouomo,perd almeno ne totale.Peresempio, mi ci d volutaquasitutta unavita
per capirecosami avevafatto mettendomifacciaa faccia
avremmomangiatodue volte al giornoe finch6 avevamo
conI'alleato,e tuttaviami resicontodi tutto senzaalcuna
vita potevamocercaredi conquistarela liberti; potevamo
spiegazione, manmanochevivevoquell'esperienza.
macchinare, tramare,mentiree mettercelatutta per usci- .Ti ho detto, per esempio,che Genaronon capisce
re da quell'inferno. " quellochefa, perdd perfettamente consciodi quelchesta
Don Juansorrisee poi scoppida ridere.Sembravache facendo.Cid si deveal fatto cheil suopuntodi unionefu
sapesse gii in precedenza comeavrei reagitoalla storia spostato conil metododell'agguato."
del nagualJuli6n. Mi dissecheseil puntodi unioned spostatodallasua
* Te I'avevodetto,cheti sarestiseccato,disse. posizioneabitualemedianteil metododella spiegazione
nDawero non capisco,don Juan" dissi.*Qual era il totale,comenel mio caso,c'd semprebisognodi un'altra
motivoper architettareun ingannocosielaborato? > persona,nonsoloper aiutarea muovereil puntodi unio-
oIl motivod molto semplice" mi risposesenzasmettere ne,ma ancheper darele spiegazioni di quantosta succe-
di sorridere." E un altro metodod'insegnamento, ottimo' dendo.Perdse il puntodi unioned spostatomedianteil
Richiedeimmaginazione fantasticae controllo ecceziona- metododell'agguato, comenelsuocaso,o in quellodi Ge-
le da partedell'insegnante. Il mio metodod pii similea naro,c'd solobisognodell'atto catalizzatoreiniziale,che,
quello che tu consideri I'insegnamento. Richiedeuna conuno strattone,staccail puntoda doved situatodi so-
enormequantiti di parole.Io toccogli estremidel parla- lito.
to. Il nagualJuliin toccavagli estremidell'agguato." Per neutralizzaregli effetti dannosidello spavento,il
DonJuanmi dissechetra i veggentici sonoduemetodi suo impatto dovevaessereattutito ma non diminuito.
di insegnare.Lui li conosceva benetutti e due. Preferiva Spiegarequantoaccadeva avrebbediminuitolo spavento.
il metodo che spiegava tutto e lasciavacheI'altrapersona Cid che il nagualJuli6ndesiderava era assicurarsi
di po-
conoscesse gii prima il corsodell'azione.Era il sistema ter usare quello spaventocatalizzatoreiniziale tutte le
che stimolavala liberti, la sceltadelle alternativee la volteche fossestatonecessario, ma volevaancheassicu-
comprensione. D'altro canto,il metododel suobenefatto- rarsidi poterresistere al suoimpattodevastante: eraque-
re erapii coercitivoe nonpermetteva n6la sceltadelleal- stoil motivodell'inganno. Pii elaboratee drammatiche le
ternative n6 la comprensione. Aveva il grandevantaggio suestorie,maggiorela resistenza. Seanchelui avesse con-
di obbligarei guerrieria viveredirettamente i concettidei I divisoin apparenzaognidifficoltd,la pauradi don Juan
delucidazione intermedia. I non avrebbepotutoesserecosi intensacomequellache
veggenti,senzanessuna
Don Juanmi spiegdche quanto aveva fatto il suobene- avrebbeprovatosefossestatoda solo.
( Con la sua passioneper il dramma,,nproseguidon eraun genioindiscusso cheottenevasempretutte e duele
Juan " il mio benefattorepot6 muovereil mio punto di cose.)
unionequantobastavaper infondermiimmediatamente le Don Juanmi dissechenonavevaparoleper descrivere
qualiti fondamentalidei guerrieri:lo sforzosostenuto e la confusaagitazioneche avevaprovatoscoprendoa poco
I'intentoinflessibile.Io sapevoche per esserelibero un a pocola complessitie la ficchezzadella vita e della per-
giornodovevolavorarein manieracostantee ordinatae in sonalitidel nagualJuli6n.Finch6donJuanera statocon-
cooperazione con il fragile vecchiettoche, secondome, vintodi avera chefareconun vecchiettino indifeso,debo
avevabisognodel mio aiutotantoquantoio avevobisogno le e spaventato, di s6e a proprioagio.
si erasentito.sicuro
del suo.E sapevoanche,senzaombradi dubbio,cheera Perdun giorno,pocodopoaverfatto il pattoconquell'uo-
tutto quellochepit desideravo farein questavita., mo mostruoso, la suasicurezzasi era infrantaal suoloin
mille pezzl per sempre.Il nagualJuli6n avevadato a don
Non riusciia parlarecondonJuanfino a duegiornidopo. Juan un'altra sconcertante dimostrazionedelle proprie
Eravamoa Oaxaca,a passeggio nella piazzaprincipale, abiliti nell'agguato.
nelleprimeore del mattino.C'eranobambinicheandava- Bench6a quell'epocadon Juan stessegii abbastanza
noa scuola,gentechesi recavaa messa,alcuniuominise- bene,il nagualJuli6ndormivanellasuastessacameraper
duti sulle panchinee tassistiin attesadei turisti dell'al- poterloassistere. Quelgiorno,quandodonJuansi sveglid,
bergo. il nagualJuli6ngli comunicdcheil lorocatturatoresareb-
uFar muovereil puntodi unione," dissedon Juan* d il be statovia perun paiodi giornie questoavrebbepermes-
completamento dellaricercadel guerriero.Di qui in poi la soloroun attimodi liberti. In tonoconfidenziale, gli disse
ricercad un'altra:la ricercadel veggentepropriamente che non era veramenteanzianoma avevasolofinto per
detta., eluderela vigilanzadel mostro.
Ripet6che nel camminodel guerrierolo spostamento Senzadarea donJuanil tempodi pensare, congrande
del punto di unioneera tutto. Gli antichi veggentinon agiliti si tird su conun balzodalla suastuoia;si piegde
eranomai pervenutia questaconclusione. Pensavano che misela testa in un secchiod'acqua,tenendolaimmersa
il movimentodel puntoera comeun segnoche determina- per un bel po'. Quandosi raddrizzdavevai capellitutti
va le loro posizioniin una scaladi merito.Non capirono neri,i capellibianchieranosparitie don Juanvedevaun
mai cheeraproprioquestaposizione a determinare quello uomoche nonavevamai vistoprima,un uomocheaveva
chepercepivano. al massimouna trentinad'anni.Flett6i muscoli,feceun
uCon il metododell'agguafoucontinuddon Juan "un profondorespiroe si stiracchidin ognipartedel corpoco-
maestroespertocomeil nagualJuli6npud ottenereecce- me sefosserimastotroppoa lungochiusoin unastrettissi-
zionalispostamenti del puntodi unione.Questisonomovi- ma gabbia.
menti molto solidi. Come ti sarai accorto,proteggendo " Quandovidi cheil nagualJuli6neradiventatoun gio-
I'apprendista,ilmaestrodell'agguatoottienela suatotale vane,pensaiche in realti fosseil diavoloucontinuddon
collaborazione e partecipazione.Ottenerela cooperazione Juan." Chiusigli occhie seppichela mia fine eravicina.
e partecipazione totaledi qualcunod forseil risultatopii Il nagualJuli6nrisefino allelacrime."
importantedel metododell'agguato.E il nagualJuli6n Don Juanmi disseche allorail nagualJuli6n lo aveva
210 2ll
tranquillizzatofacendoloandareparecchievolte dalla avevafinito conlo sposarla.Il suopianoera di portarsela
consapevolezza del lato destroa quelladel lato sinistroe nellacapitalee arricchirsicon le capaciti curativedella
viceversa. donna.
"Per due giorni quel giovanottocorsee saltabeccd di Primadi intraprendere il viaggioper Citti del Messico,
qua e di li per la casacomeun bambinoche fa il matto lei lo avevaawisato che avrebberodovutotravestirsiper
quandononc'0 la mammau proseguidon Juan." Mi rac- poter sfuggirea uno stregone.Gli spiegdche anchesua
contdla storiadellasuavita e certebarzellettechemi fe- madreera stataguaritricee avevaimparatocon un mae-
cero moriredal ridere.Ma ancorapit sorprendente per stro stregoneche avevapretesoche la figlia restassecon
me era il cambiamento di suamoglie.Era sottilee incan- lui per tutta la vita. Il giovanedissechesi era rifiutatodi
tevole,credevosi trattassedi un'altradonna.Mi sciolsiin fare domandealla suasposasu quel legame.Volevasolo
elogi.Ero affascinato dal suoradicalecambiamento e da liberarlae per questosi eratravestitoda vecchiomasche-
quantofossebella.Il giovanottodisseche quandoil loro randolei da grassona.
sequestratore si assentava, lei eraun'altradonna.u La storianonerafinita bene.L'uomoorripilanteli ave-
Don Juanrise e disseche il suodiabolicobenefattore va catturati e li tenevaancoraprigionieri.Non si azzarda-
dicevala veriti. La bellissimadonnaera davveroun'altra vanoa togliersiil travestimento davantia quell'essere da
veggente delseguitodel nagual. incubo e in sua presenza si comportavano come se si
Don Juanavevachiestoal giovanottoperch6fingevano odiassero; ma in realti spasimavano I'unoper I'altrae vi-
di essere quellochenonerano.Congli occhipienidi lacri vevanosoloper approfittaredi quei brevi periodinei quali
me il giovanottoavevaguardatodonJuane gli avevadet- il mostrosi assentava.
to chei misteridel mondoeranodavveroinsondabili.Lui DonJuanmi dissecheil giovanelo avevaabbracciato e
e la suagiovanesposaeranostati catturatida inspiegabili gli avevadettochela stanzadov'erail suoletto era I'uni-
forzee dovevanoproteggersicon quellafinzione.Agiva co postosicurodi tutta la casa.Volevaesseretantoama-
comeun debolevecchioperch6il suosequestratore lo sor- bile da uscirea montarela guardiamentrelui facevaI'a-
vegliavasempre.Supplicddon Juan di perdonarloper moreconsuamoglie?
averloingannato.
" La loro passionefaceva tremare la casa,> continud
Don Juan chiestochi fossequell'uomocosime donJuan<mentreio me ne restavosedutovicinoalla por-
^veva
struoso.Sospirando profondamente il giovaneavevacon- ta sentendomi colpevoledi ascoltarlie mortalmentespa-
fessatoche non riuscivaneanchea immaginarlo.Dissea ventatoall'ideacheI'uomotornasse in qualsiasimomento.
donJuanche,bench6lui fosseun uomoistruito,un attore E cosifu, lo sentiientrarein casa.Bussaialla portae, vi-
famosonell'ambienteteatraledi Citta del Messico,non sto che non rispondevano, entrai. La bellissimaragazza
trovavaspiegazioni. Sapevasolamente che si era presen- dormivanudae il giovane nonc'era.Non avevomai visto
tato a casadella guaritrice per un trattamentocontrola in vita mia unadonnacosibella,cosiaddormentata e cosi
tisi da cui risultavaaffettoda molti anni.Era a un passo nuda. Sentii che l'uomo mostruosostava camminando
dallamortequandoi parentilo avevano portatodallagua- versola stanza.Ioeroancoramoltodebole.La mia vergo-
ritrice.Lei lo avevaaiutatoa ristabilirsie lui si era inna- gna, il mio terroreeranotanto smisuratiche svennidi
moratocosi pazzamente della bclla e giovaneindia che nuovo.>
212 2t3
Il raccontomi diedeenormemente fastidio.Dissia don invidia,u prosegulud segnalarti una cosadi grandeimpor-
Juanche non capivoil valoredellaabiliti del nagualJu- tanza,che la posizione del punto di unionedettacomeci
li6n nell'agguato.Don Juanmi ascoltdsenzafar commen- comportiamo e comeci sentiamo.
ti e lascidchemi accalorassi sull'argomento, mentrecon- " Il mio grandedifettoa queltempoerachenonpotevo
tinuavamoa passeggiare. capirequestoprincipio.Ero ancorainesperto. Comete vi-
Quandofinalmenteci sedemmo su una panchinaio ero vevodi importanzapersonale, perch6erali il mio puntodi
molto stanco.E non seppi cosarisponderequandomi unione.Cometi accorgerai, neanch'ioavevoancoraimpa-
chieseperchdil suoraccontodel metododi insegnamento ratocheil sistemadi spostare quelpuntod stabilirenuove
del nagualJuli6nmi avevatantoinfastidito. abitudini,muoverloconl'intento.Quandoalla fine si mos-
" Non possononpensarechestessesemplicemente gio- se,fu comeseavessiscopertocheI'unicamanieradi trat-
candotiri crudelia tutti " dissialla fine. tare conguerrierisenzapari,comeil mio benefattore, era
" Chi giocaun tiro mancinonon insegnanulla a nessu- nonavereimportanza personale per poterlicelebrarecosi,
no" risposedon Juan. "Il nagualJuli6n mise in scena senzapregiudizi."
drammimagicicherichiedevano lo spostamento del pun- Ripet6un'altravolta che tutti gli intendimentisonodi
to di unione." duetipi: o sempliciesortazioni cheunorivolgea sestesso,
" A me sembraun tipo moltoegoista" insistetti. grandi impeti di emozionee nulla pii; oppureprodotti
" Ti sembracosi perch6lo stai giudicando u rispose. dellospostamento del puntodi unione,nonuniti a scoppi
* Fai il bacchettone.Io mi sentivocomete. Pensaun po', emotivima all'azione.Gli intendimentiemotivivengono
tu ti senticosisoloa sbntirparlaredel nagualJuli6n,figu- anni dopo,quandoi guerrierihannosolidificatoconI'uso
rati comedovettisentirmiio, a viverein casasuaperanni. la nuovaposizione del loropuntodi unione.
Certononmi erasoloantipatico,ma lo invidiavoe ne pro- " Instancabilmente il nagualJuli6nci guiddtutti a que-
vavoterrore. sto tipo di movimento > proseguidon Juan." Ottenneda
* Anchesegli ero moltoaffezionato, la mia invidiaera tutti noi cooperazione e partecipazione totale nei suoi
pit grandedel mio affetto.Gli invidiavole suecapaciti, drammoni.Peresempio,conil drammadel giovane,della
quelsuomisterioso poteressere giovaneo vecchioa piaci suasposae del sequestratore, avevacatturatola mia con-
mento;gli invidiavoil suostilee, soprattutto,il suomodo centrazione e il mio interesse assoluto. Per me il racconto
di influenzarechiunquegli si trovasse accanto.Mi faceva del vecchiochein realti era giovane era statomoltocon-
morirea sentirloiniziarecerteinteressantissime conversa- vincente.Avevovisto il mostrocon i miei stessiocchi e
zioniconla gente.Avevasemprequalcosada dire;io non questofacevasi cheil giovaneavesse tutta la mia imperi-
avevomai niente,e sapevosolosentirmiincompetente e tura affiliazione."
ignorato. DonJuanmi dissecheil nagualJuli6neraun magoche
Le rivelazionidi don Juan mi fecerosentirea disagio. potevamanipolarela forzadell'intentoa un livellochesa-
Volevochecambiasse argomento perch6nonvolevosenti- rebberisultatoincomprensibile all'uomocomune.I suoi
re cheeracorneme.Nella mia opinionecra un nagualim- drammi includevanopersonaggimagici convocatidalla
pareggiabile. Si accorsedi comemi sentivo. forza dell'intentocomeI'essere inorganicoche potevaas-
" Quel che sto cercandodi fare con la storiadellamia sumereunamostruosa formaumana.
214 215
impeccabile> con-
" Il poteredel nagualJuliin eracosi
i suoi apprendistispostassero il proprio punto di unione,
tinud don Juan" che potevaobbligareil puntodi unione ma che si diverti moltissimomentrelo facevano.
di chiunquea muoversie ad allineareemanazioni chegli " Per lo meno,si diverti immensamentecon me, disse.
facevanovederecid che il nagualdesiderava. Per esem- " Anni dopo,quandogli altri veggentidel mio gruppo co-
pio,a seconda di quel chevolevaottenere,potevaappari- minciaronoad arrivare, perfino io aspettavocon ansia le
re pii vecchioo pii giovanedellasuaetd. E I'unicacosa assurdesituazioniche creavae sviluppavacon ognunodi
chepotevanodire dellasuaeti quellichelo conoscevano loro.
era che fluttuava.Durantei trentadueanni della nostra " Quandoil nagualJuli6n avevaabbandonatoil mondo,
frequentazione, a voltesi vedevamoltogiovanee in altre il divertimento se ne era andato con lui per non tornare
occasioniera cosi miserevolmente anzianoda non poter mai piir. A volte Genaro ci fa divertire, perd nessunopud
quasicamminare. u occupareil posto del nagual Juli6n. I suoi drammi erano
Don Juandisseche,sottola direzionedel suobenefat- sempreesagerati,fuori misura. Ti assicuroche non sape-
tore,il suopuntodi unionesi spostdin manieraimpercet- vamo cosa volessedire divertirsi finch6 non vedemmo
tibile ma profonda.Per esempio, un giorno,senzasapere quel che facevaquandoqualcunodei suoi drammi andava
come,gli venneun timorecheda un latononavevaper lui all'aria.u
alcun significato,dall'altroavevatutto il significatodel Don Juan si alzd dalla sua panchinapreferita. Si gird
mondo. versodi me. Aveva lo sguardobrillante e sereno.
perduto o Io non sonobravo nell'agguatoperch6 amo i miei si-
" Il mio timore era che, per stupiditi, avrei
I'occasione di essereliberoe avreiripetutola vita di mio mili " disse." Per esempio,se risulterd che tu sei cosi stu-
padre. pido da fallire nel tuo compito, devi avere almeno abba-
* Bada,non c'era nientedi sbagliatonella vita di mio stanzaenergiaper muovereil tuo punto di unionee arri-
padre.Vissee mori n6 meglion6 peggiodella maggior vare a questapanchina.Siediti qui per un attimo, libero
parte degli uomini;I'importanteera che il mio punto di dai pensierie dai desideri;io, in qualsiasiluogo mi trovi,
unionesi era mossoe un giornomi eroaccortochela vita cercherddi venire a prenderti.Ti prometto che riuscird a
e la mortedi mio padrenon avevanoavutoalcunsignifi- farlo. "
caton6pergli altri n6perlui stesso. Scoppid in una sonora sghignazzata,come se la sua
" Il mio benefattore mi dissechemio padree mia ma- promessafossetroppo ridicola per poterleprestarefede.
dre eranovissuti ed erano morti soloper avereme e chei u Queste parole andrebbero dette nel tardo pomerig-
loro genitoriavevanofatto lo stessoper loro. Disseche i gio, disssancora,ridendo.u Mai di mattina. La mattina
guerrierisonodifferentiperch6spostano i propripunti di fa sentireottimisti e parole comequesteperdonoil loro si-
unionequantobastaper rendersicontodel tremendoprez- gnificato.,
zo ched statopagatoper le lorovite. Questospostamento
dd loro il rispettoe il riverenteterrorechei loropadrinon
provaronomai per la vita in generalee per esservivi in
particolare. "
DonJuandissecheil nagualJuli6nnonsolofecesi che
2t6
Don Juanriaffermdchegli antichiveggentinonsi sba-
gliavanoa questoriguardoperch6in veriti la terra E la
nostrafonteoriginaria.
Non dissenientealtro finch6,a un chilometroe mezzo
l3 circa dal paese,non incontrammoGenaro.Ci aspettava
sedutosu un sasso a lato dellastrada.
LA SPINTA DELLA TERRA Mi salutdconaffetto.Mi dissechedovevamo saliresul-
la cimadi alcunescoscese montagne, fitte di arbusti.
" Ci siederemo tutti e tre controun masso,mi dissedon
Juan" per contemplare la lucedel solechesi riflette nelle
a piedi sullastradadi Oa- montagneche dannoa est.Quandoil solesi nasconderi
"Oggi faremouna passeggiata
xaca>mi dissedon Juan."Genaroci sta aspettando da dietrole montagnedell'ovest,la terra forseti lascerdve-
quelleparti." dereI'allineamento.',
La suarichiestami sorprese. Io nonmi aspettavo di an- Giunti in vettaalla montagna,ci sedemmo conle spal-
darein alcunposto.Pertutta la giornata avevoattesoche le controuna roccia.Don Juanmi fecesederein mezzoa
continuasse Uscimmodallacasae in silen-
le spiegazioni. loro.
zio attraversammo il paesefinch6 non arrivammoalla Io mi sentivomoltonervoso. Gli chiesichecosasi stes-
stradasterrata.Perun bel pezzocamminarnmo lentamen- seproponendo di fare.Non mi rispose. Continuda parlare
te. D'un tratto donJuancomincida parlare. comesenonavessidettonulla.
" Ti ho raccontatodi molte grandiscopertefatte dagli uFuronogli antichiveggentia inciamparein qualcosa
antichiveggenti,disse." Comescoprirono che la vita or- di monumentale quandoscoprirono chela percezione d al-
ganicanonE I'unicapresente sullaterra,scoprirono chela lineamento disse. Il triste d che
" " ancorauna volta le
terrastessa d un essere o
vivente. aberrazioniimpedironoloro di saperecosaavevanorag-
Aspettdun momentoprima di proseguire. Mi sorrise, giunto.>
quasiinvitandomia fare qualchecommento. Non mi ven-
Indicd la catenamontagnosa a estdellastrettavallein
nein mentenulla.
cui si trovavail paese.
" Gli antichiveggentivideroche la terra ha un bozzo- . C'd sufficientesplendore fra questimontiper scuotere
fs " prosegu\." Viderochec'd un globochecontienela ter-
ra, un bozzololuminosocheracchiudele emanazioni del- il tuo puntodi unione" mi disse." Giustoprima cheil sole
I'Aquila. La terra E un gigantesco esserecosciente, sog- tramontidietrole cimeoccidentali, avraiqualchemomen-
gettoalle stesse forzecui siamosoggettinoi." to per captaretutto lo splendoreche ti serve.La chiave
Mi spiegdche,scoprendo questo,gli antichiveggentisi magnacheaprela portadellaterrad fatta di silenziointe-
interessarono immediatamente agli usi pratici di unasimi- rioree di qualunque cosachebrilli. "
le scoperta.Il risultatodel loro interessefu che le tecni- * Chedevofareesattamente, donJuan?" domandai.
chepit elaboratedellaloro stregoneria avevanoa cheve- Tutti e due mi squadrarono da capoa piedi. Mi par-
dereconla terra.Consideravano la terra comela fonteul- ve di scorgerenei loro occhiun mistodi curiositi e ripu-
tima di tutto cid chesiamo. gnanza.

218 2t9
. Fermasoloil dralogointerioreo mi dissedonJuan. sonousarequestoallineamento o per percepireo como
Provaiun'intensafitta di ansiae di dubbio;nonero si- unaspintachepermetteloro di entrarein mondiinimma-
curodi riuscirea farlo a volonti. Dopoun attimoiniziale ginabili.
di dolorosafrustrazione, mi rassegnaia restarmene sedu- " Sonostatoad aspettareche tu mi facessil'unica do-
to li. mandasignificativache si potessefare, ma non me I'hai
Mi guardaiintorno.Mi accorsicheeravamoabbastan- mai fattao prosegui." E insistisemprea chiedermise il
za in alto perosservare la vallelungae strettasottodi noi. misterodi tutto b dentrodi noi. Non hai azzeccalo, ma ci
Pii dellameti era copertadalleombrevespertine. Il sole seiandatoabbastanza vicino.
brillavaancorasullecollineai piedidellacatenadi monti " In realti, I'ignotonond all'internodel bozzolodell'uo-
a oriente,sull'altroversantedellavalle;la lucesolareda- mo nelleemanazioni non toccatedalla consapevolezza, e
va alleroccedi erosione un colorocra,mentrei picchilon- tuttavia,in un certomodo,lo d. E questoil puntochenon
tanie bluastriacquistavano un toccodi porpora. hai capito.Quandoti ho dettochepossiamo allineareset'
. Ti rendicontodi avergii fatto questoprirnad'ora,ve- te mondi oltre quelloche conosciamo lo hai considerato
ro?" mi sussurrd donJuan. comtjun assuntointerno,perch6il tuo pregiudiziofinale
Gli dissichenonmi rendevocontodi niente. consistenel credereche tu stia soloimmaginando quello
* Ci siamosedutiqui in altre occasioni, chefai connoi.Percidnonmi hai mai chiestodovesiave-
" insist6" ma
nonimporta,perch6d questaI'occasione checonterd. ramenteI'ignoto.Peranniho fatto cerchiconla manoper
* OggiconI'aiutodi Genaro,troveraila chiavecheapre indicartitutto quantoci circondae ti ho dettocheI'ignoto
tutto. Per il momentonon potrai ancorausarla,perdsa- d li. Ma tu nonhai mai fatto la connessione. "
prai cos'Ee dov'd.I veggentipaganoil prezzopii alto per Genarocomincida rideree cid lo fecetossire.Alla fine
saperequesto.Tu stessohai cominciatoa pagarea pocoa si alzdin piedi.
pocoin questiultimi diecianni." uNon la fa ancora,la connessione, dissea donJuan.
Mi spiegdchequel chelui chiamavala chiavedi tutto Riconobbichesec'eraunaconnessione da fare nonme
erala conoscenza direttachela terraE un essere cosciente neero proprioaccorto.
e cometale puddareuna spintatremendaai guerrieri;va- Don Juantornda ripetermiun'altravolta che la parte
le a dire, un impulso provenientedalla consapevolezza delleemanazioni chesonoall'internodel bozzolodell'uo
della terra, nell'istantein cui le emanazioniinternedel mo si trova li soloper evocarela consapevolezza e che
bozzolodei guerrierisi allineanoconle appropriateema- questaconsistenell'allineare parti di emanazioni interiori
nazionidell'internodel bozzolodellaterra.Datochetanto con le stesseparti di emanazioni in grande.Si chiamano
la terraquantoI'uomosonoessericoscienti, le loroemana- "emanazioniin grande"perchdsonoimmense;e dire che
zionicoincidono, o, meglio,la terracontienetutte le ema- I'inconoscibile si trovafuori del bozzolodell'uomod come I
nazionipresentinell'uomo,ciodtutte le emanazionipre- dire chesi trovadentroil bozzolodellaterra.Ma nel boz- i
sentiin tutti gli esseriviventi,organicio inorganici.Quan- zolodellaterrac'0 ancheI'ignotoe all'internodel bozzolo
do ha luogoun momentodi allineamento, gli esseriviventi dell'uomoI'ignotoconsistenelleemanazioninon toccate
usanoquestoallineamento in manieralimitata e percepi- dallosplendore dellaconsapevolezza quotidiana.Quando
sconoil loromondo.I guerrieri,comechiunquealtro,pos- le tocca, si attivanoallineandosicon le corrispondenti
220 221
emanazioni in grande.Una volta che cid accade,I'ignoto Genaroripresea camminaree qualcosami spinsea
si percepisce e diventanoto. muovermiconlui. La forzachemi facevaseguireGenaro
. Ho la testatroppodura,don Juan.Devespiegarmslo mi impedivaaltresidi guardarmiintorno.La mia consa-
apezzipit piccoli, dissi. pevolezza eraincollataai movimentidi Genaro.
* Genarote lo dividerl,a pezzettini,risposedonJuan. Vidi che Genaro stramazzavacome fosse del tutto
Genarosi alzde comincida eseguirelo stessopassodi esausto. Nell'istantein cui toccdterrac si stirdper riposa-
potereche gli avevogii visto fare intorno a un enorme re, qualcosa in me riacquistdla liberti e potei di nuovo
massopiatto vicinoa casasua.Don Juanlo guardavaaf- guardarmiintorno.Don Juanmi stavascrutandocon cu-
fascinato,poi mi sussurrdin un orecchioche dovevocer- riositi. Ero davantia lui, in piedi. Eravamonellostesso
caredi ascoltare i movimentidi Genaro,speciequellodel- postodoveci eravamoseduti,su un'ampiacorniceroccio-
le cosceche gli arrivavanoal petto a ogni passoche fa- sain cimaa unamontagna. Genarorespiravaa fatica,an-
ceva. simandoe sibilando,e io pure. Ero fradiciodi sudore,i ca-
Seguiiconlo sguardoi movimentidi Genaro.In pochi pelli tutti gocciolanti,gli abiti zuppi comese fossistato
secondisentiicheuna partedi me era rimastaintrappola- messoa molloin un fiume.
ta dalle gambedi Genaro.Il movimentodellecoscenon . Dio mio,cos'Bchemi statefacendo!'esclamaiconto-
mi lasciavaandare.Sentii che camminavocon lui. Mi talesinceritd.
mancavaperfinoil fiato. Mi accorsiallorache stavovera- L'esclamazione suondcoslbuffa chedon Juane Gena-
menteseguendo Genaro;gli camminavovicinoe ci stava- ro cominciaronoa ridere.
mo allontanandoda doveeravamostati seduti. .Stiamo cercandodi farti capireI'allineamentoo disse
Non vedevodon Juanma soloGenaroche camminava Genaro.
davantia me col suopassodi potere.Camminammoper Don Juan mi aiutd a farmi sedere.Si sedettevicino
ore e ore. La mia fatica era cosiintensache mi venneun a me.
terribile mal di testa e all'improvvisovomitai. Genaro . Ti ricordicosaEsuccesso?'n mi chiese.
smisedi camminaree mi venneaccanto.C'era un gran Gli dissidi si e lui mi chiesecon insistenzachegli de-
fulgore intornoa noi e la luce si rifletteva sui lineamenti scrivessiesattamente quelcheavevovisto.La suarichie-
di Genaro.Gli brillavanogli occhi. sta era incongruentecon quel che avevadetto e cio0 che
. Non guardareGenaron mi ordinOuna voceall'orec- I'unicovaloredellamia esperienza era lo spostamento del
chio." Guardatiintorno!" mio puntodi unionee nonil contenutodellemie visioni.
Ubbidii. Mi trovavoall'inferno!Lo shock di vedere Mi spieg0cheGenaromi avevagii aiutatoallo stesso
quelche mi circondavafu tanto forte cheurlai, ma la mia modoin altre occasioni,ma io nonavevopotutomai ricor-
vocenon avevasuono.Intorno a me c'era la pit vivida darenulla. Disseche,stavolta,comealtre volte,Genaro
rcalizzazionedi tutte le descrizionidell'infernodella mia avevaguidatoil mio punto di unioneper allineareun I
educazione cattolica.Vedevoun mondofiammeggiante, mondoconun'altradellegrandifascedi emanazioni.
caldoe opprimente;oscuroe cavernoso, senzacielo,senza Ci fu un lungo silenzio.Ero frastornato,impauritoe
altra luceche quel malignoriflessodi luci rossastrecheci tuttavia la mia consapevolezza era pii intensache mai.
vorticavaintornoa granvelocitd. Pensaiche alla fine avevocapito quel che era I'allinea-
222 223
mento.Qualcosadentrodi me, che avevoattivatosenza Propriocomeme.Seiun po'pii strambodi me.A questo
neanchesaperecome,mi diedela certezzadi aver com- riguardosomiglipii al nagualJuli6n,tranneche lui era
presounagrandeveriti. brillante."
a muovertiper conto Si alzde si stiracchidle spalle.Mi guardbcongli occhi
" Credoche tu stia cominciando
tuoo mi dissedon Juan.*f61niamoa casa.Hai fatto ab- pit penetrantie ferociche gli avessimai visto.Mi alzai
bastanza per un giornosolo., terrorizzato.
" Ma via!, disseGenaro." E pii forte di un toro,lui. Si " Un nagualnonfa mai saperea nessuno chelui ha con-
pudspingerloun po' di piu." trollo su tutto" mi disse." Un nagualva e vienesenzala-
. No n dissedonJuancon fermezza." Conlui dobbiamo sciaretracce.E questaliberti chJto rendenagual.,
andarcipiano.Non ce la farebbe., I suoiocchi sfolgoraronoun istante,poi si coprironodi
unanubedi soaviti,bonti e umanitde furonodi nuovogli
Genaroinsistevaperch6restassimo. Mi guardde mi fe-
occhidi donJuan.
ceI'occhiolino. Riusciia stentoa mantenere I'equilibrio.Stavoper sve-
* Guarda" mi fece,indicandomila catenadei monti a nire e non potevoevitarlo.Genarobalzdal mio fiancoe
est.* Le ombredella serasonosaliteappenaun paio di mi aiutd a sedere.Si sedetterotutti e due, uno alla mia
centimetrisui pendiidi quellemontagneeppuretu hai destrae I'altroa sinistra.
percorsoI'infernoconpassidi piomboper ore e ore.Non * Stai per ricevereuna spintadallaterra, mi dissedon
lo trovi meraviglioso?" Juanall'orecchio.
* Non lo spaventare
" protestddon Juan
inutilmente! uPensaagli occhidel nagual mi disseGenaronell'al-
"
conunacertaveemenza. tro orecchio.
Fu allora chevidi le loro manovre.In quel momentola * La spintati verri datanonappenavedraiun brillio in
vocedel vederemi dissechedonJuane Genaroeranodue cimaa quellamontagna " dissedon Juan,indicandomila
straordinarimaestri dell'agguato che stavanogiocando vettapii alta dellacatenaorientale.
conme.Era donJuanchemi spingeva sempreoltre i miei uNon rivedraipii gli occhi del nagual bisbiglidGe-
'
limiti, ma ogni voltalasciavala parteaggressiva a Gena- naro.
ro. Quelgiornoin casadi Genaro,quandoavevoraggiun- uLasciache la spinta ti porti dove vuole, dissedon
to un pericolosostatodi terroreistericomentreGenaro Juan.
chiedevaa don Juanse dovesse spingermie don Juanmi " Se pensiagli occhidel nagual,ti accorgeraiche una
avevaassicurato cheGenarosi stavadivertendoalle mie monetaha duefacce" sussurrd Genaro.
spalle,la veriti eracheGenaroerapreoccupato perme. Volevorifletteresu quellochei due mi stavanodicen-
Quel mio vederemi provocduna tale sorpresache co do, ma i miei pensierinon mi ubbidivano.Qualcosapre-
minciaia ridere.DonJuane Genaromi guardarono stupi- mevasu di me dall'alto.Sentivochemi stavocontraendo.
ti. In un attimo don Juan parve accorgersi di quanto era Provaiun sensodi nausea.Vidi che le ombrevespertine
accadutonellamia mente;Lo comunicda Genaroed en- avanzavano veloci,salendolungoi fiairchidellemontagne
trambiriserocomeduebambini. orientali.Avevola sensazione di inseguirle.
pit maturo" mi dissedonJuan.uEra Guarda, sta arrivando!" esclamb Genaroparlandomi
" Stai diventando "
tempo;non sei n6 troppostupidon6 troppointelligente. in un orecchio.

224 225
u mi dissedon Juan
" Fissala vetta,fissalo splendore! " E cosa credevi fossela cosapiir importante che vole-
nell'altro. vamo tu scoprissisulla vetta di quella montagna?" chiese.
A dire il veroc'eraun puntodi intensofulgorenelposto * L'allineamento mi disse una voce all'orecchio, pro-
"
indicatomida don Juan,sulla vetta pit alta della cordi- prio nello stessoistantein cui lo dicevoio.
gliera.GuardaiI'ultimoraggiodi solechevi si rifletteva. Mi voltai di scattoe andai a sbatterecontro Genaroche
Provavoun vuotoalla boccadellostomaco,comesefossi stavagiusto dietro di me, camminandonelle mie orme. La
sullemontagne russein un LunaPark. rapiditi dei miei movimenti lo spaventd.Diede in una ri-
Pii che ascoltare, sentiisu di me un lontanorombodi satanervosae mi abbraccid.
terremoto.Le ondesismicheche mi sommersero all'im- Ci sedemmo.Don Juan disseche era molto poco quello
prowiso eranocosi fragorosee cosi enormiche per me che potevadirmi sulla spinta della terra che avevoricevu-
perseroognisignificato.Io eroun microboirrilevanteche to, che i guerrieri si trovano sempresoli in questi casi, e
giravae si contorceva senzatregua. che la vera comprensionearriva molto pii tardi, dopo an-
Pergradi,il movimentodiminui.Ci fu unascossa finale ni di lotta.
primache tutto terminasse. Cercaidi guardarmiintorno. Dissi a Don Juan che la mia difficolti a capire diventa-
Non avevoalcunpuntodi riferimento.Mi parevadi esse- va pii grande, per il fatto che tutto il lavoro lo facevano
re piantatoin terracomeun albero.Sopradi me c'erauna lui e Genaro. Io ero semplicementeun soggettopassivo
cupolabianca,lucentee incredibilmente grande.La sua che poteva solo ragionare prima delle loro manovre. Io
presenza mi esaltava.Volai in quelladirezione,o meglio, non potevo iniziare nessunaazione,anche se fossestata in
fui lanciatocomeun proiettile.Avevoun sensazione di si- gioco la mia vita. Non avrei saputoquale potesseessere
curezza,di benessere, di tranquillitd;pii mi avvicinavo un'azioneappropriata,n6 tantomenocome iniziarla.
alla cupola,pii intensidiventavano questisentimenti.Al- uHai tutte le ragioni del mondou disse don Juan.
la fine mi feceroperdereconoscenza. uSarai lasciato solo per farti riorganizzareper tuo conto
Quandoripresii sensi,stavolentamentedondolando in tutto quello che ti stiamo facendoora. Soltantocosi saprai
aria come una foglia cadente.Mi sentivoesausto.Una comee quandoagire.
forza risucchiantecomincidad attirarmi. Passaiper un " Il nagual Juli6n fece lo stessocon me e in un modo
buconeroe poi mi ritrovai sedutofra don Juan e Genaro molto pii spietato di quello che usiamo con te. Sapeva
sullacornicerocciosa. quel che faceva,lui; era un nagual brillante che in pochi
Il di seguente noi tre andammoa Oaxaca.A pomerig- anni fu capacedi riorganizzaretutto quello che gli aveva
gio inoltrato,don Juane io stavamofacendouna passeg- insegnatoil nagual Elias. In men che non si dica fece
giata in piazza.D'un tratto comincida parlarmidi quel quello che a te e a me prenderebbetutta una vita. La dif-
cheeraaccadutoil giornoprima.Mi chieseseavessicapi- ferenzaera che tutto quello di cui il nagual Juli6n aveva
to a cosasi stesse riferendoquandomi avevadettochegli bisognoera una lieve insinuazione;la sua acutissimacon-
antichiveggentisi eranoimbattuti in qualcosadi monu- sapevolezzapartiva da li e apriva I'unica porta che c'0. u
mentale. u
" Che vuol dire, don Juan, con I'unica porta che c'd?
Gli dissiche I'avevocapito,si, ma nonriuscivoa spie- u Voglio dire che quandoil punto di unionedell'uomosi
garloa parole. muovepii in li del limite cruciale,i risultati sonosempre

226 227
gli stessiper tutti. Le tecnicheper muoverlopossonoesse- Quando si furono calmati, don Juan disseche Genaro
re oltremododiverse,perd i risultati sonosemprei rnede- volevadarmi una dimostrazionedi qualcosache io non ca-
simi. In questocasoil punto di unione di qualsiasiuomo pivo ancora, che la suprema consapevolezzadella terra d
allineagli stessimondi, aiutato dalla spintadella terra.u cid che ci rendepossibilecambiarein altre grandi fascedi
" Vuol dire che la spinta della terra d la stessaper tutti emanazioni.
gli uomini, don Juan?" . Noi, gli esseriviventi, siamopercettori disse. E per-
" "
" Naturalmente. Per I'uomo comune la difficolte e il cepiamoperch6alcune emanazionidell'interno del bozzo-
dialogo interiore. Uno pud usare questaspinta solo dopo lo dell'uomo si allineano con alcune emanazioniesterne.
aver raggiuntouno stato di silenziototale. Potrai corrobo- Percid I'allineamentocostituisceil passaggiosegretoe la
rare questaveriti quandocercheraidi usarlotu. " chiave0 la spintadella terra.,
" Non ti consigliereidi farlo ora, disseGenarocon sin- " Genaro vuole che tu osserviI'istante dell'allineamen-
ceriti. " Ci voglionoanni per diventare un guerriero im- to. Osservalo!o
peccabile.Per poter resistereall'impatto di questaforza
Come un prestigiatorein teatro, Genaro era in piedi e
della terra devi esseremigliore di quel che sei adesso.u
fece un inchino fino a terra, e poi ci fece vedere che non
" La velociti di questa spinta dissolvetutto, intorno a avevanulla nascostonelle manicheo nei calzoni. Si tolse
noi " dissedon Juan. " Sotto il suoimpatto diventiamonul-
la. L'eccessivavelociti e il sensodell'esistenzaindividuale le scarpee le scosseper mostrareche non nascondevanul-
non vanno d'accordo.Ieri, sulle montagne,Genaroe io ti la neancheli.
sostenemmoe ti servimmoda ancore,altrimenti non sare- Don Juan se la rideva con totale abbandono.Genaro
sti ritornato. Saresticomequalcunodegli antichi veggenti agitd le mani in su e in gii. Subito questomovimentocred
che usaronoquella spinta intenzionalmente,penetrarono in me una fissazioneimmediata,addirittura una sonnolen-
nell'ignotoe stannoancoraoggi vagandoin quella incom- za. Sentii che d'improvvisonoi tre ci alzavamoe ci allon-
prensibileimmensiti. u tanavamo dalla piazza, io al centro, uno di loro per cia-
Avrei voluto che lui me lo spiegasse anchenei dettagli, scunlato.
ma mi dissedi no. Cambid bruscamented'argomento. Mentre camminavamo,perdetti la visione periferica.
" C'€ qualcosache non capisci a propositodella terra Non distinguevopii caseo strade.Non vedevonemmeno
come essereconsapevole u disse.* E Genaro,questoterri- le montagneo la vegetazione.A un certo punto mi resi
bile Genaro,vuolespingertifinch6 non avrai capito." conto di aver persodi vista don Juan e Genaro;al loro po-
Risero tutti e due. Genaromi diede uno spintonestriz- sto vfdi due masseluminoseai miei fianchi che si muove-
zandomiI'occhioe formandocon la boccale parole"sono vano leggermentein su e in gii.
terribile" ma senzasuono. Provai un panicoimprovviso,che immediatamentecon-
" Genarod un supervisoreesigentee rigoroso" prosegui trollai. Ebbi la strana ma ben nota sensazioneche io ero
don Juan. " Se ne infischia del tuo spaventoe ti spinge me stessoe allo stessotempo non lo ero. Tuttavia ero con-
senzapietd. Se non fosseper me...> sapevoledi quantoaccadevaintorno a me graziea una ra-
Era il quadro perfetto del cavaliere buono e attento. ra e insiemequasi familiare capaciti: tutto il mio essere
Abbassdgli occhi e sospird.I due scoppiaronoin fragoro- vedeva.La totaliti di quello che nella consapevolezza nor-
se risate. male chiamavoil mio corpo era capacedi percepire,come

228 229
se fosse un occhio gigantescoche captava tutto' Dopo sorto nei suoi pensieri.Qualche isolato prima di arrivare,
aver visto le due bolle luminose,la prima cosache vidi fu don Juan mi disseche Genaro voleva dimostrarmi un'al-
un mondo color violetto intenso,formato da qualcosadi tra cosa ancora:che la posizionedel punto di unione era
simile a pannellie baldacchini.C'erano dovunquepannel- tutto, e che il mondo che ci fa percepire, sia quel che
li di cerchi concentriciirregolari, piani, come paraventi. sia, d cosi reale da non lasciar posto per null'altro che la
Sentii una enormepressionee poi ascoltaiuna voceal- realti.
I'orecchio.Stavo vedendo.La voce disseche la pressione " A tuo esclusivobeneficio, Genaro lasceri, che il suo
si dovevaal fatto che mi stavo muovendo.Mi muovevoin- punto di unione allinei un altro mondo" mi disse don
siemea don Juan e Genaro.Sentii una leggerascossa,co- Juan. " E allora ti accorgeraiche, come lo percepiscelui,
me se avessirotto una barriera di carta, e mi trovai di la forza della sua percezionenon lasceri posto per niente
fronte a un mondo luminoso.Da ogni dove scaturivauna altro."
luce che non era accecante.Sembravache il sole stesse Genarocamminavadavanti a noi e don Juan mi ordind
per sorgeredietro certe nuvole bianchee diafane' Da una di guardare Genaro muovendogli occhi nel sensodelle
posizioneelevataio contemplavoquestaluce. Era una vi- lancettedell'orologio,per evitare di esseretrascinatodal-
sta sorprendente.Non c'erano masseterrestri, solo bian- la forza dell'allineamentoche Genaro avrebbeeffettuato.
che nubi di bambagiae luce. E noi stavamocamminando Gli ubbidii. Genaro era a un paio di metri da me. A un
sullenubi. certo punto, i contorni della sua figura si sfumaronoe in
A un dato momento,qualcosatornd a imprigionarmi. un attimo scomparve,comeun soffio d'aria.
Mi muovevo allo stessopassodelle due bolle di luce ai Pensaiai film di fantascienzacheavevovisto e mi chie-
miei fianchi. A pocoa pococominciaronoa perdereil pro' si se eravamo subliminalmenteconsapevolidelle nostre
prio splendore;divenneroopachee poi si trasformaronoin possibiliti.
don Juan e Genaro.Stavamo camminandoin una strada " In questo momento, Genaro d separatoda noi dalla
deserta,allontanandocidalla piazzaprincipale.Poi ci vol- forza della percezione" dissedon Juan, quasi in un bisbi-
tammo, e tornammo verso la Piazza. Blio. . Quandoil punto di unioneallinea un mondo,questo
o Genaro cerca di aiutarti ad allinearele tue emanazio- mondod totale. Questad la meravigliain cui si imbattero-
ni con le emanazioniin grande che appartengonoa un'al- no gli antichi veggenti senzamai accorgersidi quello che
tra fascia" mi dissedon Juan. " L'allineamentodeve esse- era: la consapevolezzadella terra pud darci una spinta per
re un atto molto pacifico e impercettibile.Niente uscitein allineare altre grandi fasce di emanazioni e la forza di
volo, niente scandali." questonuovoallineamentofa sparire il mondo che noi co'
Disseche la sobrieti necessariaperch6il punto di unio- nosciamo.
ne possaallineare altri mondi d qualcosache non si pud " Ogni volta che gli antichi veggenti effettuavano un
improvvisare.La sobrietd deve maturare e tramutarsi in nuovo allineamento,credevanodi esserescesinel profon-
una forza in s6 prima che i guerrieri possanoinfrangerela do, o ascesial cielo. Non sepperomai che il mondo spari-
barriera della percezione. sce come una bolla d'aria quando un nuovo allineamento
Ci stavamoavvicinandoalla piazzaprincipale. Genaro totale ci fa percepireun altro mondototale."
non disseneancheuna parola. Camminavain silenzio,as-

230
pii intensae quindi era possibileche tentassidi spostare
il mio punto di unionea maggioreprofonditi sul lato sini-
stro, in una posiztonedel sogno.Disseche i guerrieri non
devonomai cercaredi vederesenzaI'aiuto del sogno.lo
t4
sostenniche dormire in pubblico non era il mio forte. Lui
mi spiegd ulteriormenteche spostareil punto di unione
LA FORZA ROTANTE
dalla sua posizionenaturalee mantenerlofisso in un nuo-
vo postoequivaleall'essereaddormentati;con la pratica, i
veggentiimparanoad addormentarsie tuttavia si compor-
tano comese non stesseaccadendonulla.
Don Juan era sul punto di iniziarela sua spiegazione ma Dopo una brevepausa,aggiunseche per poter vedereil
cambidideae si alzd.Eravamo da un po' seduti nel salone bozzolo dell'uomo bisogna guardare la gente di spalle,
e stavamodividendoun attimo di silenzio. mentre si sta allontanando.Risulta inutile guardare la
* Voglio che tu cerchi di vederele emanazionidell'A- gente faccia a faccia, perch6 la parte anteriore dell'uovo
quila " disse.uPercid devi prima muovereil tuo punto di luminosodell'uomoha uno scudoprotettivoche i veggenti
unionefino a quandonon vedrai il bozzolodell'uomo." chiamanola "lastra frontale". E uno scudo quasi inespu-
Andammo a piedi dalla casafino al centro del paese. gnabile, rigido, che ci proteggeper tutta la vita dagli as-
Nel parco di fronte alla chiesaci sedemmosu una panchi- salti di una peculiare forza che scaturisce dalle stesse
na vuota. Era il primo pomeriggiodi un giorno di solee di emanazioni.
vento,con genteche s'accalcavaovunque. Mi disseanchedi non meravigliarmise il corpo mi si ir-
Come se cercassedi imprimermelobenein mente,ripe- rigidiva come se fosse congelato,e che mi sarei sentito
t6 che I'allineamentod una forza unica perch6 aiuta il proprio come chi guarda la strada dalla finestra stando
punto di unione a muoversio lo mantieneincollato nella ritto in mezzoa una stanza.Mi awerti che la velociti ri-
sua posizionesolita.Disseche I'aspettodell'allineamento sultava d'importanza fondamentale giacch6 la gente
che mantienestazionarioil punto di unioned la volontd e avrebbe attraversatomolto rapidamente la finestra del
I'aspettoche lo fa muoveredl'intento. Mi fece notareche mio vedere.Mi chiesedi rilassarei muscoli, di interrom-
uno dei misteri pii profondi 0 la manierain cui la volon- pere il dialogo interiore e di lasciar spostareil punto di
td,la forza impersonaledell'allineamento,si trasformain unione, sotto I'incantesimodel silenzio interiore. Insist6
intento,laforzapersonalizzata che d al serviziodi ciascun perch6mi battessiil fianco destro,tra il femoree le costo-
individuo. le, con il palmodella mano.
u La parte pii strana di questomistero d che lo sposta- Lo feci tre volte e caddi profondamenteaddormentato.
mento d molto facile da ottenere" prosegui." Ma quel che Era uno stato di sonno molto, molto particolare. Il mio
non d altrettanto facile d convincersiche d possibile.Qui, corpo dormiva ma io ero del tutto coscientedi quantoac-
proprio qui d la nostravalvola di sicurezza.Dobbiamoes- cadeva.Ascoltavodon Juan e potevoseguireognunadelle
sereconvinti. E nessunodi noi vuole lasciarsiconvincere." sue istruzioni come se fossi sveglio,perd non potevofare
Mi disseche io mi trovavonello stato di consapevolezza alcun movimento.

232 233
Don Juan mi awisb che un uomo stava per passareda- dal puntodi vistadel corpo,la loro formaovoidaleeraco-
vanti alla finestra del mio vederee dovevovederlo. Cercai meun gigantesco yo-yoasimmetrico messodi fianco,o co-
di muovere la testa ma non ci riuscii. Improwisamente me una marmittaquasirotonda,chiusaconil coperchioe
apparveuna lucenteforma ovoidale.Era tutto uno scintil- appoggiata su un lato.La partechesembrava il coperchio
lio. Rimasi attonito a guardaree prima che potessiriaver- eraIa lastrafrontale, grande circa un quintodelladimen-
mi dalla sorpresaera scomparsa.Si allontandgalleggian- sionetotaledel bozzolo.
do nell'aria, ondeggiandoin su e in gii. Mi sarebbepiaciutocontinuarea vederequellecreatu-
Tutto fu cosi repentino e veloce che mi sentii frustrato re, ma donJuandissechedovevoguardarela gentefaccia
e spazientito.Sentii che cominciavo a svegliarmi. Don a faccia,mentremi venivaincontro,e continuarenella
Juan tornd a parlarmi; mi ordind di smetterlacon il nervo. contemplazione fino a romperela barriera e vederele
sismo.Mi disseche non avevon6 il diritto n6 il tempo per emanazioni.
spazientirmi.Quand'eccoun altro essereluminosoappari- Seguiii suoiordini.Quasiall'istantevidi unoscintillan-
re e allontanarsi.Sembrava fatto di una bianca peluria te dispiegodi fibre di luce,vive,assillanti.Era unavisione
fluorescente. abbagliante cheimmediatamente spezzdil mio equilibrio.
Don Juan mi sussurrdall'orecchio che, se io volevo, i Caddi di fianco sul marciapiedidi cemento.Da Ii vddiche
miei occhi potevanodiminuire la velociti di tutto quello le assillantifibre di lucesi moltiplicavano; si aprivanocon
che mettevanoa fuoco. Poi mi awerti di nuovoche si sta- unasordaesplosione e da essescaturivano miriadi di altre
va avvicinandoun altro uomo. E in quel momentomi resi fibre.Ma, pur essendo assillanti,le fibre noninterferivano
conto che c'erano due voci. Quella che avevo appena in alcun modocon la mia visioneordinaria.Moltissima
ascoltatoera la stessache mi aveva esortatoad aver pa- genteentravain chiesa.E non potevopii vederla.C'era-
zienza.Era la vocedi don Juan. L'altra, che mi diceva di no donnee uominiin gran numerointornoalla panchina.
usaregli occhi per rallentareil movimento,era la vocedel Volevoconcentrareil mio sguardosu di loro quandoa un
vedere. tratto una dellefibre di luce si gonfid.Si tramutdin un
Quel pomeriggiovidi dieci esseriluminosi in movimen- globo di fuoco di circa due metri di diametro.Ruzzold
ti rallentati. La voce del vederemi guidb per farmi vedere versodi me.Il mio primoimpulsofu rotolarmisu un fian-
in essi tutto quello che don Juan mi aveva detto sullo co per togliermidallasuatraiettoria,ma prima chepotes-
splendoredella consapevolezza. Sul lato destro di queste si muovereun muscolo,il globomi avevacolpito.Lo sen-
luminosecreature ovoidali c'era una fascia verticale con tii moltochiaramente comesequalcunomi avesse datoun
un brillio ambrato,grandepressappocoun decimo del vo- lievepugnonellostomaco.Un istantedopomi colpiun'al-
lume totale del bozzolo.La voce del vederedisseche era tra palla di fuoco,stavoltacon forza considerevolmente
la fascia della consapevolezza dell'uomo. La voce indicd maggiore,e alloradon Juanmi diedeun manrovescio sul-
un punto nella fascia dell'uomo, un punto con un intenso la guancia.Feciun balzoinvolontarioe persidi vistale fi-
luccichio; si trovava sulla superficie del bozzolo,in alto, bre di lucee le pallechemi stavanocolpendo.
quasi nella crestadelle forme oblunghe;la voce disseche
era il punto di unione. Don Juandissecheavevosuperatoil mio primo brevein-
Vedendodi profilo ognunadi questecreatureluminose, controcon le emanazioni
dell'Aquila,ma che un paiodi
235
Don Juan mi awisd che un uomo stava per passareda- dal punto di vistadel corpo,la loro formaovoidaleera co-
vanti alla finestra del mio vederee dovevovederlo. Cercai me un gigantesco yo-yoasimmetrico messodi fianco,o co-
di muovere la testa ma non ci riuscii. Improvvisamente me una marmittaquasirotonda,chiusaconil coperchioe
apparveuna lucenteforma ovoidale.Era tutto uno scintil- appoggiata su un lato.La partechesembrava il coperchio
lio. Rimasi attonito a guardaree prima che potessiriaver- erala lastrafrontale,grandecircaun quintodelladimen-
mi dalla sorpresaera scomparsa.Si allontandgalleggian- sionetotaledelbozzolo.
do nell'aria, ondeggiandoin su e in gii. Mi sarebbepiaciutocontinuarea vederequellecreatu-
Tutto fu cosi repentino e veloce che mi sentii frustrato re, ma donJuandissechedovevoguardarela gentefaccia
e spazientito.Sentii che cominciavo a svegliarmi. Don a faccia,mentremi venivaincontro,e continuarenella
Juan tornd a parlarmi; mi ordind di smetterlacon il nervo' contemplazionefino a romperela barriera e vederele
sismo.Mi disseche non avevon6 il diritto n6 il tempo per emanazioni.
spazientirmi.Quand'eccoun altro essereluminosoappari- Seguiii suoiordini.Quasiall'istantevidi unoscintillan-
re e allontanarsi.Sembrava fatto di una bianca peluria te dispiegodi fibre di luce,vive,assillanti.Era unavisione
fluorescente. abbagliante cheimmediatamente spezzdil mio equilibrio.
Don Juan mi sussurrdall'orecchio che, se io volevo, i Caddidi fiancosulmarciapiedidi cemento.Da li vfdi che
miei occhi potevanodiminuire la velociti di tutto quello le assillantifibre di lucesi moltiplicavano; si aprivanocon
che mettevanoa fuoco. Poi mi avverti di nuovo che si sta- unasordaesplosione e da essescaturivano miriadi di altre
va avvicinandoun altro uomo. E in quel momentomi resi fibre.Ma, pur essendo assillanti,le fibre noninterferivano
conto che c'erano due voci. Quella che avevo appena in alcun modo con la mia visioneordinaria.Moltissima
ascoltatoera la stessache mi aveva esortatoad aver pa- genteentravain chiesa.E non potevopii vederla.C'era-
zienza.Era la vocedi don Juan. L'altra, che mi diceva di no donnee uominiin gran numerointornoalla panchina.
usaregli occhi per rallentareil movimento,era la vocedel Volevoconcentrare il mio sguardosu di loro quandoa un
vedere. tratto una dellefibre di luce si gonfid.Si tramutdin un
Quel pomeriggiovidi dieci esseriluminosi in movimen- globo di fuoco di circa due metri di diametro.Ruzzold
ti rallentati. La voce del vederemi guidd per farmi vedere versodi me. Il mio primo impulsofu rotolarmisu un fian-
in essi tutto quello che don Juan mi aveva detto sullo co per togliermidalla suatraiettoria,ma prima che potes-
splendoredella consapevolezza- Sul lato destro di queste si muovereun muscolo,il globomi avevacolpito.Lo sen-
luminosecreature ovoidali c'era una fascia verticale con tii moltochiaramente comesequalcunomi avesse datoun
un brillio ambrato,grande pressappoco un decimo del vo Iievepugnonellostomaco.Un istantedopomi colpiun'al-
lume totale del bozzolo.La voce del vederedisseche era tra palla di fuoco, stavoltacon forza considerevolmente
la fascia della consapevolezza dell'uomo. La voce indicb maggiore,e alloradonJuanmi diedeun manrovescio sul-
un punto nella fascia dell'uomo, un punto con un intenso la guancia.Feciun balzoinvolontario e persidi vistale fi-
luccichio; si trovava sulla superficie del bozzolo,in alto, bredi lucee le pallechemi stavanocolpendo.
quasi nella crestadelle forme oblunghe;la voce disseche
era il punto di unione. Don Juandissecheavevosuperatoil mio primo brevein-
Vedendodi profilo ognunadi questecreatureluminose, controcon le emanazioni
dell'Aquila,ma che un paiodi

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spinte della rotolante avevanopericolosamenteallargato splendoredella consapevolezza, nella esattaposizionein
la mia apertura. Aggiunse che le palle che mi avevano cui si trovanormalmente il puntodi unione.E la forzache
colpito si chiamavano"forza rotante", ola tumbadora. ci rendepersone. Cosi,essere unapersona equivalea esse-
Ritornammoa casasua,bench6io non ricordassin6 co- re costrettoa unirsi a quellaforza di allineamento e per
me n6 quando. Avevo passatoore in dormiveglia. Don conseguenza al postoprecisoda cui scaturisce.
Juan e gli altri veggentidel suo seguitomi fecerobere ac- In un dato momento,a causadelle proprieattiviti, i
qua in gran quantiti. Inoltre mi immerseroper brevi pe- punti di unionedei guerrieritendonoa spostarsi a sinistra.
riodi di tempo in una tinozzadi acquaghiacciata. E unospostamento permanente, cherisultain un eccezio-
nalesensodi indifferenza, di controlloo perfinodi abban-
" Quelle fibre che ho vls/o erano le emanazionidell'A-
quila?u chiesia don Juan. dono.Questospostamento implicaun nuovoallineamento
di emanazioni ed d il principiodi unaseriedi cambiamen-
" Si. Perd non le hai viste veramente" rispose." Quando
cominciastia vederlela rotolanteti fermd. Se fossi rima- ti maggiori.In modomolto appropriato,i veggentichia-
sto ancoraun attimo ti avrebbedistrutto.> manoquestocambioiniziale"perderela forma umana",
perch6il movimentoinesorabile del puntodi unione,che
" Che cos'desattamentela tumbadora?" domandai. si allontanadallasuaposizione originale,ha comerisulta-
u
" Una forza delle emanazionidell'Aquila disse." Una to la perditairreversibiledella nostraunione alla forza
forza ininterrotta che ci colpiscein ogni istante della no
checi rendepersone.
stra vita. Quando la si veded letale; perd, poich6 non la
Poi cambidargomento e mi chiesedi descrivergli quan-
vediamo,la ignoriarnonella nostravita di ogni giorno,vi-
ti pii dettaglipotessiricordaredi queiglobi di fuoco.Gli
sto che abbiamodegli scudi protettivi. Per esempio,siamo dissicheli avevovfsldcosibrevemente chenonerosicuro
semprepreoccupatiper quanto ci appartiene,e della no. di poternedescrivere i dettagli.
stra posizionenei confronti degli altri. Questi scudi non ci Mi fececapirechevedered un eufemismo per muovere
proteggonodai colpi della tumbadora, solo ci impedisco- il punto di unionee che se io avessimossoil mio punto
no di vederla direttamente,in questomodo ci evitano di un'ombrapii a sinistra,avreiavutounachiaravisionedei
essereferiti dalla paura di vedereche le palle di fuoco ci globidi fuoco,un quadrocheavreipotutointerpretareco-
colpiscono.Gli scudi sono un grande aiuto e un grosso meselo avessiricordato.
ostacoloper noi. Ci tranquillizzano e nello stessotempo ci Cercaidi farequelchemi chiedeva, perdnonci riuscii
ingannano.Ci dannouna falsa sensazione di sicurezza." e cosidescrissiil pocochericordavo.
Mi fece notare che sarebbegiunto un momento nella Mi ascoltdconattenzione e poi mi chieseseeranosfere
mia vita in cui mi sareitrovato senzascudi, in perenneba- o cerchidi fuoco.Gli dissichenonlo ricordavo.
lia della forza rotante. Disseche si tratta di una fase ob- Mi spiegbchequestiglobidi fuocosonodi crucialeim-
bligatoria nella vita di un guerriero,nota come "perdere portanz per gli esseriumaniperch6sonoI'espressione di
la forma umana". unaforzacheha a chevederecontutti i dettaglidellavi-
Gli chiesi di spiegarmi una volta per tutte cos'erala ta e dellamorte,qualcosachei nuoviveggentichiamano
forma umanae cosasignificasseperderla. la "fotza rotante".
Risposeche i veggentidescrivonola forma umana co- Gli chiesidi chiarirmiquelchevolevadire contutti i
me la forza assillante dell'allineamento, accesa dallo dettaglidellavitae dellamorte.
236 237
"Laforza rotanted il tramiteattraverso cui I'Aquiladi- edifici e al traffico.I filamentieranolineedi lucedi colo-
stribuiscevita e consapevolezz > disse."Perd d anchela ri che provenivano dall'alto.Avevanouna vita interna;
forzache,diciamocosi,incassail canone.Fa moriretutti brillavanoederanopienidi energia.
gli esseriviventi.Quel che hai vistooggi fu chiamatala Quandoguardaiil moribondovidi rotolaredovunque
tumbadoradagliantichiveggenti. ' qualcosachesomigliava a voltea cerchidi fuocoe altre a
Mi dissechei veggentila descrivono comeuna eterna iridescentiamarantigirevoli. I cerchi rotolavanosulla
lineadi anelliiridescentio globi di fuocoche ruotanoin- gente,su don Juan,su me. Li sentiinello stomacoe mi
cessantemente sugliesseriumani.Gli esseriorganicilumi- vennela nausea.
nosisonocolpiti senzatreguadalla forzarotante,fino al Don Juanmi dissedi concentrare lo sguardosull'uomo
giornoin cui i colpi risultanoeccessivi e li fannocrollare. chestavamorendo. A un datomomentolo vidi acciambel-
Gli antichiveggentirestaronodi stuccovedendocomela larsicomeunapalla,propriocomeun vermedi sant'Anto-
forzarotanteli spingeva fin nel beccodell'Aquilaperfarli nio chesi chiudead anelloappenalo si tocca.I cerchiin-
divorare.Fu questoil motivoper cui chiamaronoquesta candescenti lo spinsero da un lato,comea scartarlo,allon-
forzala tumbadora- tanandolodal loromaestoso e inalterabilecammino.
"Hai vtsto quandoquestaforza fa rotolaregli esseri La sensazione non mi era piaciuta.I cerchi di fuoco
umani?" domandai.
nonmi avevanospaventato; noneranon6 terribili n6 sini-
" CertocheI'ho visto" rispose. Dopouna pausaaggiun-
pocotempofa a Citti del Mes- stri. Non mi sentivomorbosoo cupo.Ero piuttostodisgu-
se:"Tu e io la vedemmo
sicor. stato.Provavoun sensodi nauseaalla boccadellostoma-
La suaasserzione mi sembrdcosiassurdachemi sentii co. Quel cheavevoprovatoquelgiornoera soloribrezzo.
obbligatoa dirgli che si sbagliava.Scoppida rideree mi Nel ricordarlo,mi tornddi nuovoil sensodi disagioche
ricorddche in quellaoccasione, mentreeravamotutti e avevoprovatoin quell'occasione. Quandocominciaia vo-
due seduti nel Parcodi Alameda,a Citti del Messico, mitare,donJuanrisefino a restaresenzafiato.
* Sei un tipo cosi esageratodisse.
avevamoassistitoalla mortedi un uomo.Dissecheio ave- " "La forza rotante
vo registratol'accadutonellamemoriadellamia vita quo- nond cosicattiva.A dir la veriti, €bella.I nuoviveggenti
tidiananonch6nelleemanazioni del latosinistro. ci raccomandano di aprirci conlei. Anchegli antichiveg-
Mentre don Juan mi parlava,ebbi la sensazione che gentile si aprirono,ma per motivi e conpropositisoprat-
qualcosain me diventava progressivamente pii lucido e tutto guidatidall'importanza personale o dall'ossessione.
visualizzaicon insolita chiarezzatutta la scenanel parco. oIn cambioi nuoviveggentile diventanoamici.Si fa-
L'uomogiacevasull'erbacontre poliziottiin piediintorno miliarizzanocon questaforza manipolandola senzaalcu-
a lui, per tenerlontanala gente.Ricordaibenissimoche na importanzapersonale. Il risultatod stupefacente,nelle
donJuanmi avevabattutosullaspallaper farmi cambia- sueconseguenze. >
re livello di consapevolezza. E allora vidi. ll mio era un Mi dissecheper aprirsi alla forzarotantesi ha solobi-
ll
vedereimperfetto.Ero incapacedi disfarmidellavistadel sognodi spostare il puntodi unione.Il pericolod minimo
mondoquotidiano.Cid chevidi fu unacomposizione di fi- sela forza d,vistain manieraintenzionale.Perdd estrema-
lamenti dei colori pii sontuosi,in sovrimpressione agli mentepericoloso sed un movimentoinvolontariodel pun-

238 239
to di unione,dovuto forse a fatica fisica, a stanchezza essereluminoso,automaticamente spaccail bozzolo,lo
emotiva,a malattiao semplicemente a unacrisi di minore apree lo fa crollare. u
importanza,comela fameo I'ubriachezza. . Tutti gli esseriviventihannoun'apertura?,chiesi.
" Quandoil punto di unionesi spostainvolontariamen- .Certo" rispose. non I'avessero,
"Se non morirebbero.
te, la forza rotantespaccail bozzolo,prosegui.uTi ho Tuttaviale aperturedifferisconoin formae misura.L'a-
parlatomoltevoltedell'aperturacheI'uomoha sottoI'om- perturadegli esseriumani 0 una depressione, comeuna
belico. Non d proprioveramentesotto l'ombelicoin's6, coppetta,dellagrandezza di un pugno,una forma molto
bensi nel bozzolo,all'altezzadell'ombelico.L'aperturad delicatae vulnerabile. Le aperturedeglialtri esseriorga-
pii comeunafenditura,un difetto naturalenel bozzololi- nici sonomolto simili a quelledegli umani;alcunesono
scio.E li checi colpiscesenzasostala rotante,d li chesi pii forti dellenostre,altre pii deboli.PerdI'aperturade-
spaccail bozzolo., gli esseriinorganicid veramente diversa.Somigliadi pin
Mi spiegdche selo spostamento del puntodi unioneB a un lungofilo, un capellodi luminositi;di conse5uenza,
minimo, la spaccatura d molto piccola,il bozzolosi ripara gli esseriinorganicisonomoltopit resistentidi noi.
da s6 rapidamentee la gente sperimentacosi cid che . C'd qualcosa cheawincestranamente nellalungavita
ognunopercepiscein qualcheoccasione: macchiedi colo- di questecreature,e gli antichiveggentinonsepperoresi-
re e formedistortechecontinuano anchesesi tengonogli Sterea questaattrazione."
occhichiusi. Mi dissepoi che la stessaforza pud produrreeffetti
Se il movimentod considerevole, anchela spaccatura diametralmente opposti.Comerisultatodei loro sforzi,gli
risulta estesae occorretempoperch6il bozzolosi ripari, antichiveggentisi videroimprigionatidallaforzarotante
comeawiene nel casodei guerriericheusanodi proposito e, semprecomerisultatodei loro sforzi,la forzarotante
diedeai nuoviveggentiil donodella liberti. Familiariz-
piante di potereper provocarequestospostamento, o di
zandocon la forza rotantetramite la maestriadell'inten-
personeche usanodroghee senzavolerlofannolo stesso. to, a un certopuntoi nuoviveggentiapronoi loro bozzoli
In questicasigli uominisi sentono intontitie gelati;trova- elaforza li inondainvecedi farli accartocciare comever-
no difficoltd a parlareo pensare;E comesesi fosserocon- mi di sant'Antonio.Il risultatofinale d la loro totale e
gelatidentro. istantanea disintegrazione.
Don Juandissechequandoil puntodi unionesi muove Gli posi moltedomandesullasopravvivenza dellacon-
drasticamenteper gli effetti di un traumao di una infer- sapevolezza dopoche I'essereluminosovieneconsumato
miti mortale,la forzarotanteproduceuna fendituraper dal fuoco interiore.Non mi rispose,Ridacchidsoltanto,
tutta la lunghezza del bozzolo;il bozzolocrolla,si avvol- scosse le spallee continudla suaspiegazione. Disseche
tola su sestesso e I'individuomuore. I'ossessione degliantichiveggentiper la rotanteimpedilo-
. Anche uno spostamento intenzionalepud produrre ro di scorgere I'altrolato di quellaforza.I nuoviveggenti,
unospaccodi quellanatura?" chiesi. nel respingere la tradizione,si spinserocon la solitain-
" A volteu rispose. " Siamodavverodelicati.Man mano transigenza fino all'estremoopposto.Al principioerano
che la rotanteci colpisceuna volta dopoI'altra,la morte assolutamente contraria vederela rotante;dicevanoche
entrain noi attraversoI'apertura.La morte0 la forzaro- dovevano capirelaforza delleemanazioni in grandequan-
tante.Quandoincontrauna debolezza nell'apertura di un do conferivano la vita e accrescevano la consapevolezza.
240 24r
" Giunseroalla conclusione,> proseguidon Juan " che d " Contemplandoin gruppi, i nuovi veggentiriuscironoa
molto pit facile distruggerequalcosaanzichl costruirlo e vederela separazionefra i due aspettiu spiegd."Videro
mantenerlo.Togliere la vita d nulla, paragonatoa darla e che le due forze eranofuse insiemema non un tutto unico.
alimentarla. Naturalmente, i nuovi veggentisi sbagliava- La fona circolare giunge a noi giusto prima della forza
no a questoproposito,ma a tempo debito corresseroil loro rotante; sono cosi vicine I'una all'altra che sembranola
errore.> stessacosa.
" In che cosasbagliavano,don Juan?" " La ragioneper cui d chiamata forza circolare d che si
presentaad anelli, sottilissimi cerchi di iridescenza,dav-
" E un errore isolarequalcosaper vederlo. Dapprima i
nuovi veggentifecero esattamenteI'oppostodei loro pre-' vero qualcosadi molto delicato.E, come la forza rotante,
decessori.Si concentraronocon egualeattenzionesull'al- laforza circolarecolpiscesenzasostatutti gli esseriviven-
tro lato della tumbadora. E quel che accaddeloro fu al- ti ma con un propositodiverso.Li colpisceper dar loro
trettanto terribile di quello che era accadutoagli antichi forza, direzione,consapevolezza; li colpisceper dar loro
veggenti,o anche peggio. Fecero morti stupide, proprio vita.
comegli uomini comuni. Non avevanon6 il mistero,n6 la " Quello che i nuovi veggenti scoprironod che in ogni
malevolenzadegli antichi veggenti,ma non avevanonem- esserevivente I'equilibrio fra le due forze d molto diffici-
menola setedi liberti dei veggentidi oggi. le " continud.o Se in un dato momentoun individuo sente
che la forza rotantelo colpiscecon pit forza di quella cir-
" Quei primi nuovi veggenti servirono a tutti. Poich6
concentravanoil loro vederesull'atto di conferire la vita, colare,cid significache I'equilibrio si d spezzato;a partire
eranopieni di amoree bonti. Questoperd non impedi che da allora la forza rotante colpiscesemprepit forte, fino a
la morte li travolgesse.Traboccavanoamore, ma erano spaccareI'aperturadell'esserevivente,e a farlo morire.,
vulnerabili comegli antichi veggentiche eranotraboccan- Mi disseche da quelle che io chiamavo sfere di fuoco
ti di morbositi. u esceun anello iridescentedella misura esatta degli esseri
Mi disseche risultava intollerabile per i nuovi veggenti viventi, sia che si tratti di uomini, di alberi, di microbi o
di oggi restareabbandonatidopo una vita di disciplina e di alleati.
lavoro,cosi come coloro che non avevanomai avuto alcu- u Esistonoanelli di misure diverse? chiesi.
"
no scoponella vita. " Non prendermi cosi alla lettera" protestd." Non esi-
Don Juan disseche, dopo aver verificato e riadottato la stono cerchi propriamentedetti, solo una forza circolare
tradizione,i nuovi veggentisi accorseroche la conoscenza che di ai veggentiche la sognanouna sensazionedi anel-
della forza rotante che avevanogli antichi veggenti era li. E norrci sononeanchemisure diverse.E una sola forza
completa;a un certo punto giunseroalla conclusioneche, indivisibile che si adatta a tutti gli esseriviventi, organici
in effetti, c'erano due aspetti differenti della medesima e inorganici."
forza. L'aspettorotantesi riferisce esclusivamente alla di- "Perch€ gli antichi veggenti concentravanola propria
struzionee alla morte. D'altro canto I'aspettocircolare B attenzionesull'aspettodistruttore?" domandai.
quello che mantienela vita, la consapevolezza,larcalizza- " Perch6credevanoche la loro vita dipendesseda quel-
zione, il proposito.Tuttavia deciserodi consideraresolo lo che vedevano, rispose. " Erano sicuri che il vedere
I'aspettodistruttore. avrebbefornito loro le rispostea domandevecchiecomeil
a Aa
LAL 243
tempo.Vedi,pensarono cheseavessero scopertoi segreti
dellaforzarotantesarebbero stati invulnerabili
e immor-
tali. Il tristed che,in una manierao in un'altra,scopriro'
no si i loro segretima non furonocomunquen6 invulnera-
bili n6immortali. t5
" I nuoviveggenticambiarono tutto quandos'accorsero
che finch6 I'uomo ha un bozzolo non c'd mododi aspirare GLI SFIDANTIDELLAMORTE
all'immortalitd. "
Don Juan mi spiegdche in apparenzagli antichi veg-
genti nonsi reseromai contocheil bozzoloumanod un ri-
cettacoloe chenonpudsostenere indefinitamente I'impat- Arrivai a casadi Genaro verso le due pomeridiane.Don
to dellaforzarotante.Nonostante tutta la conoscenza che Juan e io ci sprofondammonella conversazione e poi don
avevano accumulato, alla fine dei contifinironoforsemol- Juan mi fece cambiarelivello di consapevolezza.
to peggiodell'uomocomune. " Qui siamodi nuovonoi tre, come eravamoil giorno in
" In che modo finirono peggiodell'uomocomune? " cui andammosu quella roeciapiatta " dissedon Juan. " E
chiesi. stanottefaremoun altro viaggioin quella direzione.
" La loro tremendaconoscenza li obbligda credereche " Ora sai abbastanzaper trarre conclusionimolto serie
le loro sceltefosseroinfallibili" disse." Cosiscelsero di vi- su quel luogoe sui suoi effetti sulla consapevolezza."
verea qualunqueprezzo.>, . Che cosafaremoin quel luogo,don Juan?u
Don Juan mi guardde sorrise.Con quella sua pausa " Stanotte ti ragguaglieraisu alcuni fatti tenebrosiche
teatralemi dicevaqualcosa cheio nonpotevocapire. gli antichi veggenti scoprironosulla forza rotante; e ve-
di drai come mai gli antichi veggenti scelserodi vivere a
" Scelsero di vivere " ripet6. " Propriocomescelsero qualsiasi prezzo.>
diventarealberi per poter unificarei mondi con quelle
grandifascequasiirraggiungibili. Don Juan si voltd verso Genaro, che era sul punto di
' addormentarsi.Gli diede una leggeragomitata.
" Che vuole dire con questo, don Juan?u
" Genaro,tu non diresti che gli antichi veggenti erano
" Vogliodire che,invecedi lasciarechela forzarotante degli uomini tremendi?" chiesedon Juan.
li portassefino al beccodell'Aquilaper farli divorare,la
usaronoper muoverei loro punti di unionefino a posizio- " Figurati " disseGenaro con tono tagliente e poi sem-
brd soccomberedalla stanchezza.
ni del sognoinimmaginabili." Comincid a ciondolargli la testa. In un attimo fu pro-
fondamenteaddormentato,testa in git e mento affondato
sul petto. Russava.
Stavo per scoppiarea ridere quandomi accorsiche Ge-
naro mi stava fissando,come se stessedormendoa occhi
aperti.
" Erano uomini cosi tremendi da sfidare perfino la mor-
te, aggiunseGenarotra una russatae I'altra.

245
" Non sei curiosodi saperecomesfidasserola morte * Come feceroa evitare la morte medianteI'allinea-
quegliuominiterribili?" mi chiesedonJuan. mentodi altri mondi?"domandai.
Sembravavolessespingermia chiederglidi farmi un *I veggentiosservarono i propri alleati, disse<e, ve-
esempiodi quantofosseroterribili. Feceuna pausae mi dendocheeranoesseriviventiconuna resistenza alla for-
guarddconun lampodi aspettativa negliocchi. za rctantemolto maggioredella nostra,si adeguaronoal
" Lei si aspettache io le chiedaun esempio,vero?,' modellodei loroalleati."
DonJuanmi spiegdchesologli esseriinorganicihanno
" Questod un momentograndioso " fece lui, dandomi un'aperturachesembraun catino.La dimensione, la for-
unascrollata,ridendo." A questopuntoil mio benefattore ma e la fragilitd ne fannola configurazione idealeper af-
mi stavafacendomoriredalla curiositi. Gli chiesidi for- frettarela rottura e il crollo del guscioluminososottoi
nirmi un esempioe lui lo fece;ora te ne darduno io, ben- colpi della forza rotante.D'altra parte gli alleati- che
ch6tu nonme lo stiachiedendo. u hannosolouna lineaper apertura- offronoalla forzaro
uChe cosa fari?u chiesi,cosi spaventatoda averei tanteuna superficiecosi piccolache risultanoin pratica
crampiallo stomacoe la vocerotta. immortali. I loro bozzolipossonoresistereindefinitamen-
Ci volleun bel po'perch6donJuansmettesse di ridere. te ai colpidellarotante,in quantole aperturesottili come
Ognivoltachecominciava a parlaregli venivaun accesso un capellonon offronouna configurazione idealeper la
di tosseo di risa. rottura.
. Gli antichiveggentisvilupparono le pii stranetecni-
" Cometi disseGenaro,gli antichi veggentieranouo- cheper chiuderele proprieaperture"proseguidon Juan.
mini tremendi" disse,strofinandosigli occhi. " E c'era
* Avevanosoprattuttoragionesupponendo che un'apertu-
una cosache cercavano di evitarea ogni costo:la morte.
ra sottilequantoun capelloi pit resistente di unaa forma
E ovviochenessun uomovogliamorire,ma i terribili anti- di catino.o
chi veggentiavevanoil vantaggiodella concentrazione e
delladisciplinaper allinearealtri mondi;e infatti allinea- " Esistonoancoraquelletecniche? " chiesi.
* No, non piri disse." Perdesistonoancoraalcunidei
ronomondinei qualisi pudevitarela morte." "
veggentichele praticarono.,
Feceuna pausae mi guarddinarcandole sopracciglia. Per motivi che non conoscevo, questadichiarazione
Mi dissechestavoinfiacchendomi, chenonfacevole mie provocdin me un terroresenzafine. La mia respirazione
solitedomande.Gli feci notarecomemi sembrasse evi- si alterd all'istantee non riuscii a controllarneil ritmo.
denteche mi stavaincitandoa chiederglise gli antichi Sudavocopiosamente e tremavoin tutto il corpo.
veggentifosseroriusciti a evitarela morte, ma che lui vivono ancora oggi,nond cosi,Genaro?
"Alcuni " chie-
stesso mi avevagih dettochetutta la loro conoscenza del- sedonJuan.
la rotantenonavesse evitatolorola morte.
" Certo" mormordGenaro,chesi sarebbedettoin stato
" Riuscirono a evitaredi moriremedianteI'allineamen- di profondoassopimento.
to di altri mondi" disse,pronunziando ogni parolacon Chiesia don Juanseconosceva il motivoper cui io ero
estremaattenzione." Comunquedovettero- o debbono cosispaventato. Mi ricorddun'occasione precedente, av-
- morire.o venutain quella stessastanza,in cui mi avevanochiesto
246 247
se avessivisto le stranecreatureche eranoentratenel mo. anchedon Juan, tornd a scoprireI'esistenzadi quelle tec-
mento in cui Genaroavevaapertola porta. niche.
" Quel primo giorno il tuo punto di unione entrb molto " Come le riscopri?" chiesi.
grazie alla
profondamentenel lato sinistroe allined un mondoterrifi- "Era eccezionalenell'arte dell'agguato e
canteu continud." Ma questote I'ho gid detto: cid che non sua impeccabiliti pot6 apprendere meraviglieu rispose
ricordi d che entrasti direttamentein un mondo molto re- don Juan.
moto e ti pisciastiaddossodalla paura., Mi disse che il nagual Sebasti6nfaceva il sacrestano
Don Juan si gird verso Genaro, che ronfava pacifico nella cattedraledella citti in cui abitava e che un giorno,
con le gambedistesedavanti a lui. quandoera sul punto d'iniziare la sua routine quotidiana,
u avevatrovato sulla sogliadella chiesaun indio di eti ma-
" Si piscidaddossodalla paura,vero,Genaro? chiese.
tura che sembravastordito.
" Certamentepisciato, bofonchid Genaro, e don Juan
si piegdin due dalle risa. Il nagualSebasti6nsi era awicinato e gli avevachiesto
se avessebisognodi aiuto. " Ho bisognodi un po' d'ener-
" Voglio che tu sappiache non ti biasimiamoaffatto se
hai tanta paura" proseguidon Juan. uAlcune azioni degli gia per chiuderela mia apertura" gli aveva rispostoI'uo-
antichi veggentiripugnanoanchea noi. Sonosicuro che a mo con voce chiara e forte. " Potresti darmi un po' della
questopunto ti sei gii reso conto che quella notte hai vi- tua energia?"
sro gli antichi veggentiche vivonoancoraoggi, ma non te Don Juan disseche, secondoil racconto,il nagual Se-
ne puoi ricordare.u basti6nera rimasto esterrefatto.Non sapevacosarispon-
Volevo protestareche non mi ero reso conto di nulla, dere. Si offri di portare I'indio a trovare il sacerdotedella
ma non riuscii a dar vocealle mie parole.Dovetti schiarir- parrocchia.L'uomo persela pazienzae accusd,in preda
mi la gola pit volte prima di poter articolar parola.Gena- all'ira, il nagualSebastiin di menareil can per I'aia.
ro nel frattempo si era alzatoe mi batteva con forza sulla " Ho bisognodella tua energiaperch6tu sei un nagual,
parte superioredella spalla,vicino al collo, comese voles- gli disse.uSu, sbrigati e non farmi perderepii tempo.
"
seevitare che soffocassi. Il nagualSebasti6ncedettedinanzi al poteremagnetico
dello stranieroe docilmentelo segui fino alle montagne.
" Hai un rospoin Bola" disse.
Lo ringraziai con voceacuta e stridula. Restd assenteper molti giorni. Quando tornb, non solo
u aveva un nuovo punto di vista sugli antichi veggenti ma
" No, credoinveceche sia una gallina aggiunsee si se-
dette per dormire. anche una conoscenzadettagliatadelle loro tecniche.Lo
Don Juan mi disseche i nuovi veggentisi ribellaronoa stranieroera un antico tolteco,uno degli ultimi sopravvis-
tutte le stranepratiche degli antichi veggentie le dichia- suti.
rarono non soloinutili ma anchedannose.Giunseroperfi- " Il nagual Sebastiin scopri meraviglie sul conto degli
no a proibire che questetecnichefosseroinsegnateai nuo- antichi veggenti" continuddon Juan. " Fu il primo a sape-
vi guerrieri; e per generazioniintere non ci fu alcunamen- re quanto fosserobizzarri e aberranti nella realti. Prima
zionedi quellepratiche. di lui, questaconoscenza era soloun sentitodire.
Fu al principio del secolodiciottesimoche il nagualSe- " Una notte, il mio benefattoree il nagual Elias mi die-
basti6n, del lignaggio diretto di nagual cui apparteneva dero una dimostrazionedel loro pervertimento.A dire il

248 249
vero,la diederoa Genaroe a me insieme,cosimi sembra conda dell'importanzadi quel che volevanoottenere.Pii
giustoche tutti e due ti diamoora la stessadimostrazio- difficile I'obiettivo,pit lungo.il periododi sepoltura.
ne. > Don Juan si alzd e con fare melodrammaticomi indicb
Avrei voluto parlare ancora, per ritardare I'inevitabile. un punto a qualchemetro da doveeravamo.
Avevobisognodi tempoper calmarmi,per pensarea tut- " Qui sonosepolti due antichi veggenti, disse." Si sep-
to. Ma prima chepotessidire unasolaparola,donJuane pellirono circa duemila anni fa per evitare la morte, non
Genaromi trascinarono praticamente a viva forzafuori di con I'intenzionedi fuggirla ma con i'intenzionedi sfidar-
casa.Ci dirigemmoversole stessecolline di erosione dove la . ,
eravamostatiprima. Don Juan chiesea Genarodi mostrarmi il punto esatto
Ci fermammoai piedidi una grandecollinaarida.Don dove eranosepolti.Mi voltai per guardareGenaro;mi era
Juanindicdalcunimontilontani,versosud,e dissechetra seduto accanto, di nuovo profondamenteaddormentato.
il luogoin cui noi ci trovavamoe una fendituranaturale Ma, con mio sommostupore,balzd in piedi e latrd come
di una di quellemontagne,una fenditurache sembrava un cane, e corse a quattro zarnpefino al punto che don
unaboccaaperta,c'eranoper lo menosettepostisuiquali Juan stava indicando.Poi corsetutt'intorno al posto,imi-
gli antichi veggentiavevanoconcentratotutto il potere tando alla perfezioneun cagnolino.
dellaloroconoscenza. La sua interpretazionemi sembrddivertentissima.Don
Don Juan disseche quei veggentiavevanoavutosuc- Juan era quasistesoper terra dalle risate.
cessonon soloper la loro erudizionema per la loro auda-
avevamostratoa lui e " Genaroti ha mostratoqualcosadi straordinario" disse
cia.Aggiunsecheil suobenefattore don Juan dopo che Genaro fu ritornato dove eravamonoi
a Genarouna localiti in cui gli antichi veggenti,spinti e si fu riaddormentato." Ti ha insegnatoqualcosasul pun-
dall'amoreper la vita, si eranosepoltivivi, giungendo cosi to di unione e sul sogno.Ora sta sognando,perb pud agire
a evitarela morteconI'allineamento di altri mondi speci- come se fossedel tutto sveglioe ascolta tutto quello che
fici. dici. Da quella posizionepud fare pin di quanto potrebbe
* Non c'd nulla di insolito in quei luoghiu prosegui. fare da sveglio.u
lasciartracce.E
" Gli antichiveggentiebberocuradi non Stette zitto per un po', come se volessesoppesarequan-
semplicemente un puntoin un paesaggio. Si devevedere to avrebbedetto in seguito.Genarorussavaritmicamente.
persaperedovesonoqueiPosti." Don Juan mi fece notarequanto fossefacile per lui tro-
Mi dissechenonvolevacamminare fino a quellilontani vare difetti in tutto quello che avevanofatto gli antichi
ma mi avrebbeaccompagnato al pii vicino.Mi disseche veggenti,eppure non si stancavamai di ripetere quanto
avremmo visto i veggenti sepolti e che per riuscirci a- fosseromeravigliosii risultati cui erano pervenuti. Non
vremmodovutorestaresedutili, sottoalcuniarbusti,fino soloavevanoscopertoe usatola spinta della terra ma ave-
a quandononsi fossefatto scuro.Me li indicd,a circaun vano altresi scopertoche se fosserostati sepolti, i loro
chilometrodi distanza, su unaripidasalita. punti di unioneavrebberoallineatoemanazioniche erano
Arrivammoal ciuffo di arbustie ci sedemmo comeme- solitamenteinaccessibilie che un allineamentotale impli-
glio potemmo.A bassavoce,donJuancomincida spiegar- cavala stranae inesplicabilecapaciti della terra di devia-
mi che per poterottenereenergiadalla terra, gli antichi re gli incessanticolpi della forza rotante. Di conseguenza,
veggentieranosoliti seppellirsiper un certo tempo,a se- svilupparonole tecnichepii mirabolanti e complesseper

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star sepoltilunghissimiperiodi senzaalcun detrimento Lottai disperatamente controla nausea.Don Juan mi
personale. Nella lotta controla morte,impararonoa pro- afferrd per le bracciae mi disseche se non smettevodi
lungarequestiperiodifino ai millenni. giocareallo spettatore innocente avreifinito col diventare
Era un giornonuvoloso, e quandocaddela notte,tutto un giocatoreprofessionista. Mi confermbchenonerocon-
piombdnellapiD profondaoscuritd.Don Juansi alzd e, sapevole di starrifiutandodi far muovereil mio puntodi
sostenendo il sonnambulo Genaro,ci guidd a un enorme unione,ma chetutti gli esseriumanifannolo stesso.
massoovalee piattocheavevaattiratola mia attenzione ti fard vederei sorciverdidallapaura> sus-
da quandoeravamoarrivatili. Somigliavaa quellaroccia " Qualcosa
surrd." Non arrenderti,perch6selo fai moriraie i vecchi
piatta su cui eravamostati in precedenza, ma era pit avvoltoiche sonosepoltiqui banchetteranno con la tua
grande.Pensaichenonostante il suoenormepeso,quell'e- energia. "
normemassofossestatocollocatoli di proposito.
" Andiamocene da Quiu suptlicai." Non ho davveroal-
" Questod un altro posto,'dissedon Juan. " Questa cuninteresse chelei mi dia un saggiodellestramberiede
enormepietrafu messaqui a fare da trappola,per attira-
re la gente.Il perch6lo sapraipresto." gli antichiveggenti. "
Sentiiun brividocorrermipertutto il corpo.Credettidi " E troppotardiu disseGenaro,sveglissimo, in piedi al
svenire.Sapevodi star reagendoin manieraesagerata e mio fianco." Anche se cercassimo di andarcene,i due
volevodire dueparolein proposito, ma donJuancontinud veggentie i loroalleatinell'altropostoci impedirebbero il
a parlare.bisbigliando convocerauca.DissecheGenaro, passo.Hannogii fatto cerchiointornoa noi. In questo
da quandosognava,avevaabbastanza controllosul suo momentoci sonoalmenosediciconsapevolezze focalizza-
puntodi unioneper spostarlofino a poterraggiungere le te sudi te.,
emanazioni specifiche cheavrebbero svegliatotutti coloro uChi sono? > mormoraiall'orecchio di Genaro.
cheeranosepoltiintornoa quelmasso.Mi raccomandd di " I quattro veggenti e il loro seguito, rispose." Erano
cercaredi muovereil mio punto di unionee seguire quello consapevoli della nostrapresenzaqui fin dal nostroar-
di Genaro.Mi dissecheavreipotutofarlo,primoseavessi rivo.n
avuto il determinatointentodi muoverloe, secondo,se Avrei volutofare dietrofronte correrecomeI'animaal-
avessilasciatochefosseil contestodellasituazione a sug- la vistadel diavolo,perddonJuanmi afferrdun braccioe
gerirela direzioneversocui dovesse muoversi. indicd il cielo.Mi accorsiche era avvenutoun notevole
Dopoaverpensatoun momento,mi mormordall'orec- cambiamento di visibilitd.Invecedellatotaleoscuriti che
chiodi nonpreoccuparmi dei procedimenti, perch6,a dire avevaprevalsoprima, c'erail gradevolechiaroredell'al-
il vero,la maggiorpartedellecoserealmentestraneche ba.Mi orientaisubitoconi punti cardinali.Il cieloeradc-
succedono ai veggentio agli uominicomuni,capitanoda cisamente pii chiaroa est.
s6,conil soloapportodell'intento. Sentivounastranapressione intornoal capo.Mi ronza-
Rimasein silenzioperun po'e poiaggiunse cheperme vano le orecchie.Mi sentivogelatoe febbricitanteallo
il pericolo consistevanel tentativo che senzadubbio stessotempo.Ero terrorizzatocomenonero mai statopri-
avrebbero fatto i veggentisepoltiper farmi moriredi spa- ma, ma quellochepit mi davafastidioera una imbaraz-
vento.Mi esortda seguirei movimentidi Genaro,a man- zantesensazione di sconfitta,di vigliaccheriapersonale.
tenerela calmae a noncederealla paura. Mi sentiinauseabondo e miserabile.
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Don Juanmi bisbiglidall'orecchioche dovevostareal- ferrato.Una forma oscura,che sembravauna testa,mi
I'erta perch6in qualunquemomentonoi tre avremmopo- stavamordendo!
tuto sentireI'impattodegliantichiveggenti. Solo uno sforzosupremom'impedi di svenire.Sentii
" Se mai, puoi aggrappartia me> disseGenaro,conun che stavoper vomitaree automaticamente mi piegaiin
rapidobisbiglio,comesequalcosa lo stessepungolando. avanti,ma qualcosao qualcunomi afferrd con forza so-
Esitai un attimo. Non volevoche don Juan pensasse vrumanaai gomitie alla nucaimpedendomi i movimenti.
cheio avessitantapaurada averbisognodi aggrapparmi Mi sporcaitutti i vestiti.
a Genaro. La mia ripugnanzaera cosicompletache persii sensi.
" Eccolichearrivano!"soffidGenaroconenfasi. Don Juanmi spruzzdla facciaconI'acquadi una piccola
Per me tutto il mondosi capovolse in un istante,quan- borracciacheportavasemprecons6quandoandavamo in
do qualcosami afferrOper la cavigliasinistra.Sentii il montagna.L'acquami scivoldsottoil collettodellacami-
freddodellamortein tutto il corpo.Sapevodi essere fini- cia. Il freddomi fece recuperareI'equilibriofisico, ma
to coi piedi su una morsadi ferro, forseuna tagliolaper non toccd la forza che mi tenevaper i gomiti e per la
orsi.Tutto questomi fulmindnellamenteprimadi emet- nuca.
tereun gridopenetrante, intensocomeil mio terrore. uCredoche la tua fottuta paurastia un po' esageran-
Don Juane Genaroriseroa granvoce.Eranoai miei la- do" dissedonJuanad alta vocee conun tonocosispiccio
ti, nonpii lontanidi un metro,ma io erocosiatterritoche da daresubitounasensazione di ordine.
quasinonli vedevo.
" Cantiamoancorau aggiunse. " Cantiamouna canzone
" Canta!Canta,se ci alla pelle!, sentiidon Juan pregnante. Non vogliopit boleri.u
ordinarmia bassavoce. Silenziosamente lo ringraziaiper la suasobrieti e il suo
Cercaidi liberareil piede.Awertii una fitta, comese grandestile.Mi commossi tantoa sentirlocantareLa va-
degliaghimi stessero entrandonellacarne.DonJuaninsi- lentinachecominciaia piangere.
stevaancoraper farmi cantare.Lui e Genarointonarono
un cantocampagnolo. Genarodeclamavail testomentre Si porquetomotequila,
mi guardava da neancheotto centimetridi distanza.Le mafianatomojerez.
loro voci eranocosirochee cantavanocosimale,perden- Si porqueme vesborracho,
do talmenteil fiato e finendotantopii in alto del registro mafranaya no me ves.
dellelorovocichefinii col ridere.
" Cantao morirai" mi incitddonJuan. Valentina,Valentina,
" Facciamoun trio,DproposeGenaro." Il trio deglisca- Rendidoestoya tus pies.
pestrati;cantiamoun bolero.o Si me hande matarmafiana
Mi unii a loro in un terzettostonato.Cantammoper un queme matende unavez.l
bel po', a squarciagola, comedegli ubriachi.Sentiiche a
pocoa pocola morsadi ferro lasciavaandareil mio piede. t
_ Se perci6 bevo tequila, / domani berrb sherry. / Se perch6mi vedi
Non osavoguardarela caviglia.A un certo momentolo ubriaco,./domaninonmi vedrai pin. I I Valentina,Valeniina,/ sonoqui
ai tuoi piedi / sedevonouccidermidomani,/ che mi uccidanouna volta
feci e mi accorsichenon era una tagliolachemi avevaaf- per tutte.

254 255
Tutto il mio essere si piegdall'impattocon questaincon- preoccupdmoltissimo.Non volevoconcentrarmicie deli-
cepibilegiustapposizione di valori.Mai una canzoneave- beratamentecominciai a pensarein maniera razionale.
va significatotantoper me. Sentendolicantare,qualcosa Pensaiche dovevamoaver fatto tanto chiassocon quel no-
cheio generalmente consideravo puerilesentimentalismo, stro canto a gola spiegatae che questepersonevenivano
credettidi capireil caratteredel guerriero.Don Juanmi a indagare.Don Juan mi toccd la spalla. Con un cenno
avevainculcatoI'ideache i guerrierivivonoconla morte del mento indicd gli uomini che si trovavanoin testa al
accantoe poich6sannochela morted conloro neattingo' gruppo.
noil coraggioperaffrontarequalsiasicosa.DonJuanave- " Quei quattro sonogli antichi veggenti" disse." Gli al-
va detto che la cosapeggioreche potessecapitarciera tri sonoi loro alleati.
"
morire,e poich6quellod gii il nostroinalterabiledestino, Prima che potessirispondergliche erano solocontadini
noi siamoliberi;chi ha perdutotutto non ha pii nullada locali, sentii un sibilo giusto alle mie spalle. Molto allar-
temere.La Yalentinain questocontestoerasemplicemen- mato girai il capo con rapiditi. Il mio movimentofu cosi
te sublime. repentino che I'avvertimentodi don Juan giunse troppo
Mi avvicinaia donJuane a Genaroe li abbracciaiper tardi.
esprimerela mia sconfinatagratitudinee ammirazione. " Non girare la testa!" lo udii gridare.
Senzapronunziare paroladon Juanmi preseper un brac- Le sue parole erano un sottofondo,non significavano
cio e mi portda sedermisul massopiatto. nulla per me. Voltandomi,vidi che tre uomini stranamen-
sta per incominciare o disseGenaro te deformi si stavanoarrampicandosul massoproprio die-
" Ora lo spettacolo
contonogiovialementrecercavadi trovareunaposizione tro di me; con smorfie da incubo strisciavanonella mia di-
comodaper sedersi." Hai finito di pagareil tuo biglietto rezione,le boccheaperte,le bracciateseper afferrarmi.
d'ingresso. Ne hai tutto il pettoimbrattato.p La mia intenzioneera urlare con tutto il fiato dei miei
Mi guardde tutti e duesi miseroa ridere. polmoni, ma quel che scaturi fu un gracidio agonizzante,
" Non sedertitroppo vicino a me> disseGenaro." O come se qualcosami ostruissela gola. Automaticamente,
meglio,sieditisullatooppostoal mio.Vogliostaresoprav- rotolai su me stessoper sfuggire alla loro presae caddi a
ventoperch6nonprofumi certodi buono." terra.
Quandosmiserodi ridere,Genaromi parldancora. Mentre mi alzavo,don Juan mi saltd a fianco e in quel
" Non allontanartitroppo" disse." Gli antichiveggenti precisomomentoun'orda di uomini, diretti da quelli che
nonhannoancorafinito, coni lorotrucchi., mi avevaindicato don Juan, piombd su di me come avvol-
Mi avvicinaiper quantome lo permettevala cortesia. toi. Stridevanocome pipistrelli o topi. Urlai dal terrore.
Perun attimomi preoccupai
dopotutti i mieiscrupoli
del miostato,ma un secondo
passarono nel dimenticatoio
ch6notaichealcunepersonesi stavanoavvicinando
per-
a noi.
Questavolta riuscii a emettereun grido penetrante.
Agile come un atleta in piena forma, don Juan mi
strappd alle loro grinfie e mi issd sulla roccia. Con voce
i
Non potevovederechiaramente le lorosagome, ma distin- gravemi dissedi non girare il capo per quanto spaventato
si una massadi figure umaneche si muovevano nellape- potessiessere.Disse che gli alleati non possonospingere
nombra.Non avevanolanternee a quell'orane avrebbero affatto, ma che potevanospaventarmie farmi cadere a
avuto bisogno.In qualchemodo,questoparticolaremi terra. Una volta a terra, gli alleati potevanosi aver ragio-

256 257
ne di chiunque.Se fossicadutoa terra vicinoal postodo- * Non far pii casoa questipagliacci,dissedon Juan.
ve eranosepoltii veggenti,sareistatoalla loro merc6.Mi " Torniamo allanostrasolitaconversazione. "
avrebberosbranatomentregli alleatimi tenevanofermo. Mi dissecheci eravamorecatili per cercarechiarimen-
Aggiunseche non mi avevadetto tutto questoprima per- ti e cheio stavofacendoun fiascotremendo.Dovevorior-
ch6 avevasperatoche mi sentissiobbligatoa vederee a ganizzarmi.La prima cosachedovevofare era capireche
capiretutto per mio conto.La suadecisione mi era quasi il mio puntodi unionesi era spostato e cheora facevari-
costata la vita. splenderele ernanazioni oscure.Portarei sentimentidal
La sensazione chequeglistraniuominimi stessero pro- mio solitostatodi consapevolezza al mondocheavevoal-
prio alle spalleera quasiinsostenibile. Con autoriti don lineatoera in veriti una farsa,perch6la pauraprevaleso-
Juanmi ordinddi conservare la calmae di concentrare la lo tra le emanazioni dellavita quotidiana.
mia attenzionesui quattrouominicheeranoa capodi un Gli dissicheseil mio puntodi unionesi era mossoco-
gruppodi dieci,forsedodici.Comese avessero ricevuto me lui diceva,avevonoviti per lui. Il mio terroreerainfi-
un segnale, nonappenaebbiconcentrato il mio sguardosu nitamentepit grandee pii devastante di qualsiasicosa
di loro,avanzarono tutti fino all'orlodellaroccia.Li si fer- che avrei mai potutosperimentare nellamia vita di ogni
maronoe cominciarono a sibilarecomeserpenti.Cammi- giorno.
nando,primasi allontanavano e poi si avvicinavano. Sem- * Ti sbagli disse.oLa tua primaattenzione d confusae
"
bravache i loro movimenti fossero sincronizzati. Erano nonvuolecedereil controllo,questod tutto. Ho I'impres-
cosiconsistentie ordinati che sembravano meccanici.Co- sionechepotresticamminaredritto dritto fino a questies-
me se seguissero uno schemaripetitivo, progettatoper serie affrontarlie nonti farebberoniente."
ipnotizzarmi. Insisteiche non ero certo nella condizionedi mettere
" Non guardarli,cuoremio, mi disseGenaro,comese allaprovaunateoriatantoinsensata.
stesse parlandoa un bambino. Risedi me.Mi dissecheprimao poi avreidovutocura-
Mi venneda ridere,un risoistericoquasiquantola mia re la mia pazziae che prendereI'iniziativae affrontare
paura.Risi con tanta forzache l'eco riverberdsullecolli- quei quattro veggentiera infinitamentemeno insensato
nevicine. dell'ideache io li stavovedendo.Disseche,secondolui,
All'istante gli uomini si fermaronoe sembraronoper- erapazziastarefacciaa facciacon uominiche eranori-
plessi.Distinguevole sagomedelleloro testecheandava- mastisepoltiper duemilaannied eranoancoravivi, senza
no in su e in git, comesestessero discutendofra loro. Poi pensare chefosseil massimodell'assurdo.
unosaltdsulmasso. Ascoltavoconchiarezzatutto quelloche diceva,ma in
" Attento,quello0 un veggente!"esclamdGenaro. realti non gli prestavoattenzione.Ero terrorizzatodagli
" Chedobbiamofare?" gridai. uominichesi muovevano intornoal masso.Sembravache
<Potremmorimettercia cantare, '.spose don Juanin si stesseropreparando a saltarciaddosso, anzi,a dire il ve-
tonopacato. ro, per saltareaddosso soloa me. Eranofissaticonme. Il
In quelmomentoil mio terroregiunseal colmo.Comin- mio bracciodestrocomincida tremarequasifosseaffetto
ciai a saltaree a ruggirecomeun animale.L'uomobalzd da qualchedisturbomuscolare. Notai subitocheeracam-
gir)a terra. biatala lucein cielo.Non mi eroaccortoprima chefosse
258 259
gid I'alba. Il pin strano fu che un impulso incontrollabile scompare la paura,tutti i legamicheci leganosi dissolvo
mi costrinsead alzarmi e correreversoil gruppo degli uo- nou disse." Un alleatoti tenevaper un piedeperch6era
mini. attrattodal tuo terroreanimale.u
In quel momento ebbi due sensazionicompletamente Gli dissiquantofossispiacente di nonaverpotutososte-
diversesul medesimofatto. La prima, pit leggera,era di nerecid cheavevocapito.
puro terrore. L'altra, pit profonda,di indifferenzatotale. " Non preoccuparti di questo" disse,e rise." Sappiche
Non mi importavanulla in assoluto. questacomprensione nonvalemolto,nonrappresenta nul-
Quandogiunsi vicino al gruppo non fui affatto sorpreso la nella vita del guerriero, perch6vienecancellataa se-
che don Juan avesseavuto ragione:in realti non eranouo- condadei movimentidel puntodi unione.
mini. Solo quattro avevanouna vaga somiglianzacon gli " QuellocheGenaroe io cercavamo era di farti sposta-
uornini, ma non lo erano;erano stranecreature con enor- re in profonditi.StavoltaGenaroera qui soloper attirare
mi occhi gialli. Gli altri eranosemplicisagomeche riceve- gli antichiveggenti.L'avevagii fatto unavoltae tu pene-
vanoimpulsidai quattroche sembravano uomini. trasti cosiprofondamente nel lato sinistrochepasseriun
Provai una straordinaria ttistezza per quelle creature bel po' di tempoprima che te ne ricordi.Stanotteil tuo
dagli occhi gialli. Cercai di toccarle ma non riuscii ad af- terrorefu intensocomenell'occasione in cui i veggentie i
ferrarle. Una speciedi ventoturbinosole spazzdvia. loro alleatiti perseguitarono fino a questastessacamera.
Cercai don Juan e Genaro. Non c'erano.Tutto era di Ma in questaoccasione la fermezzadellaprimaattenzio-
nuovoimmersonell'oscuriti pii completa.Urlai pii volte ne nonti permisedivederli,nonostante tu fossinellacon-
i loro nomi. Per qualche minuto mi mossialla cieca nelle sapevolezza pii intensa. "
tenebre.L'improvviso arrivo di don Juan mi fece trasali- " Mi spieghicid che d accadutostanottenel postodei
re. Non vidi Genaro. veggenti" chiesi.
> * Gli alleatiuscironoper vederti rispose." Poich6han-
" Torniamocenea casa disse." La strada del ritorno d "
semprepii lunga., no un'energiamolto limitata,hannosemprebisognodel-
I'aiutodegliuomini.I quattroveggentihannoraccoltodo
Don Juan mi fece notarequanto mi fossicomportatobene dici alleati.
nel postodei veggentisepolti,speciedurante I'ultima par- .In Messicola campagnad pericolosa, e anchealcune
te del nostroincontrocon loro. Disseche il movimentodel citti. QuellocheE successo a te pubsuccedere a qualsiasi
punto di unionesi nota da comecambia la luce. Di giorno, uomoo donna.Se s'imbattonoin quellatomba,forseriu-
il chiaroresi tramuta in tenebre;di notte, I'oscuriti diven- scirannopersinoavederei veggentie i loro alleati,sesono
ta crepuscolo.Aggiunseche io avevoeffettuato due cam- abbastanza malleabilida lasciareche la propria paura
biamenti per mio conto, con il solo aiuto del terrore ani- muovail punto di unione;ma una cosad certa,di paura
male. L'unica cosacui facevaobiezioneera che io mi ab- possono morire.,
bandonassialla paura, specieda quandomi ero resoconto . Lei credein tutta sinceritichequeiveggentitoltechi
che un guerrieronon ha nr.lllada temere. sianoancoravivi?" chiesi.
u Come fa a sapereche me ne sonresoconto?" chiesi. Risee scosse il capoconincreduliti.
libero. Quando "Sarebbeora che tu spostassi quel tuo puntodi unio-
" Perch6 hai spezzatola catena e ora sei
26r
ne> disse." Non possoparlartiquandosei in uno statodi quandoi veggentie i loro alleati ti stavanoinseguendo.
idioziaintensa. " Quelgiornoandastidritto dritto al loro mondo.Il proble-
Mi colpiconil palmodellamanoin tre punti:sullapun- ma d cheti piacefarelo stupidoe per questononti ricordi
ta estremadel mio ischiodestro,nel centrodella spalla niente.
sottole scapolee nellapartesuperioredel muscolopetto " SonocertoDprosegui" ched la presenza del naguala
raledestro. far comportarela gente in modo cosi sciocco,talvolta.
Immediatamente cominciarono a ronzarmile orecchie.
Un filino di sanguemi uscidallanaricedestrae qualcosa
dentrodi me si stappd.Era comese prima un flussodi
energiafossestato bloccatoe ora all'improvvisoripren-
Quandoil nagualJuli6neraancoraconnoi,io eropii ton-
to di quantononlo siaora.Sonoconvintochequandonon
sardpit qui, tu saraicapacedi ricordaretutto.,)
Don Juanspiegdche,vistoil bisognodi mostrarmigli
il
tl

desseil suocorso. sfidantidella morte,lui e Genaromi avevanoattiratoai


quei veggenticon i loro alleati?" confinidel nostromondo.Quellochemi accaddeall'inizio
" Che cosacercavano fu un profondocambiamento laterale,che mi permisedi
chiesi.
uNon cercavano vederli come persone,ma alla fine feci correttamenteil
nulla" rispose." Eravamonoi a cerca-
movimentoche mi permisedi vederegli sfidanti della
re loro.Naturalmente, i veggentiavevano gid notatoil tuo
mortee i loroalleaticosicom'erano.
campodi energiala primavoltacheli incontrasti;quando L'indomanimattina,molto di buon'ora,nella casadi
tornasti,eranopronti afarti la festa.o Silvio Manuel,don Juanmi chiamdnel saloneper discu-
oMa, don Juan,lei affermache eranovivi. Vuol dire teregli eventidellanotteprecedente. Mi sentivostancoe
chesonovivi nelsensoin cui sonovivi gli alleati,vero?" volevoriposare,dormire,perddon Juanavevafretta. Ini-
" Propriocosi, disse." Non d possibilechesianovivi co- zid subitola suaspiegazione. Mi dissechegli antichiveg-
me te e me.Sarebberidicolo." genti avevanoscopertoun mododi utilizzarela forzaro-
Andd avantia spiegareche I'assillodella mortespinse tantecomeforzadi propulsione. Invecedi soccombere al-
gli antichi veggentia effettuaremolte straneindagini. I'impattocon la tumbadora,la cavalcavano e lasciavano
Senzaalcun dubbio chi optd per la forma degli alleati chespostasse i loro punti di unionesinoai limiti dellepos-
avevain animoil desideriodi un rifugio.E lo trovd,una sibiliti umane.
posizionefissain una dellesettefascedella consapevolez- DonJuanespresse unasconfinata ammirazione per una
za inorganica.I veggentipensarono che ld eranorelativa- simileimpresa.Dovetteammetterechenull'altroriusciva
menteal sicuro.Dopotutto, restavano separatidal mondo a dare al puntodi unioneuna spintapari a quelladella
quotidianoda una barrieraquasiinsormontabile, la bar- tumbadora.
rieradellapercezione stabilitadal puntodi unione. Gli chiesichedifferenzaci fossefra la spintadellater-
" Quandoi quattroveggentivideroche potevi muovere ra e la spinta dellatumbadora.Mi spiegdche la spinta
il tuo puntodi unione,corserovia comelepri spaventate > della terra d la forza dell'allineamento delle emanazioni
disseridendo. ambratesoltanto.E una spintacheaumentala consapevo-
" Lei vuol dire che io allineaiuno dei sette mondi?" lezzadell'essere a gradi indescrivibili.Per i nuoviveggen-
chiesi. ti d unascaricadi consapevolezza illimitatachechiamano
uNo, non allora," rispose" perd lo avevi fatto prima, la liberti totale.

262 263
Mi disseche, invece,la spinta dellatumbadora d la for- tenefuori conquest'idiozia
sulnauseabondo. Al tuo posto,
za della morte. Sotto il suo impatto, il punto di unione si arrossirei u
di vergogna!
spostasu posizioninuove, imprevedibili. Per questo,nei Gli occhi di don Juan brillavanodi contenutailariti.
loro viaggi, gli antichi veggentieranosempresoli, bench6 Mi stavamettendoa posto,ma senerideva.
le imprese cui si dedicavanofosserosemprecomuni. La
compagniadi altri veggentinei viaggi era fortuita e in ge- Perquasiun'oradonJuanmi lascidsolonellastanza.Vo-
nerestavaa significareuna lotta per la supremazia. levoriorganizzare i miei pensieri,i miei sentimenti.Non
Confessaia don Juan che, secondome, gli assilli dei avevomododi farlo.Sapevoconcertezzacheil mio punto
veggenti,quali che fossero,risultavano peggiori dei pit di unionesi trovavain una posizione in cui non prevaleil
tremendi racconti del terrore. Rise fragorosamente,sem- ragionamento, eppureero spintoda preoccupazioni razic-
bravadivertirsi moltissimo. nali.DonJuanavevadettoche,tecnicamente, nonappena
il punto di unionesi sposta,noi ci addormentiamo. Mi
" Devi ammettere, nonostanteti disgustinotanto, che chiedevo, per esempio,
quei demoni erano molto audaciu prosegui." Come sai, sedal puntodi vistadi chi guarda-
va, io sembrassi addormentato, qomea me era sembrato
neanchea me sonomai piaciuti troppo,perd non possofa-
Genaro.
re a meno di ammirarli. Il loro amore per la vita supera
Lo domandaia donJuannonappenaritornd.
ogni comprensione. "
n Come pud essereamoreper la vita, il loro? E qualcosa " Sei profondamente addormentato senzaaver bisogno
di sdraiarti" rispose."Se ora ti vedessero delle persone
di nauseabondo, don Juan" dissi.
nellaconsapevolezza normale,ti crederebbero un po'stor-
estremi
" Che altro potrebbespingereun uomo a simili dito,forsebrillo.,
u
se non I'amore per la vita? chiese." Amavano la vita tan- Mi spiegdche duranteil sonnonormale,il movimento
to intensamenteda esseredispostia perderla.Cosi I'ho vi- del puntodi unioneavvienelungoun qualsiasibordodella
slo io. Il mio benefattorevide qtalcos'altro.Pensavache fasciadell'uomo.Questicambiamentisonosempreuniti
avesseropaura di morire, che non d la stessacosa che al sonno.I cambiamentiindotti mediantela praticaav-
amare la vita. Io dico che non volevanomorire perch6 vengonolungola parte centraledella fasciadell'uomoe
amavanola vita e avevanovts/o cosemeravigliose,e non nonsonouniti al sonno,tuttaviail sognatoredorme.
perch6 fosseromostri avidi. No. Erano spostati perch6
" Fu precisamente in questacongiunturachei veggenti
nessunoli avevamai affrontati, eranocapricciosicomera- antichi e nuovieffettuaronoi loro sforzi separatiper con-
gazzinimaleducati,ma la loro audaciaera impeccabilee seguireil potere,ognunocol suosistema.Gli antichiveg-
ancheil loro valore. genti volevanouna replicadel corpo,ma con pii forza fi-
" Ti avventurerestinell'ignoto
per aviditi? Proprio per sica,cosifeceroslittareil propriopuntodi unionelungoil
niente.L'aviditd funzionasolonel mondodella vita quoti- bordo destrodella fasciadell'uomo.Pit penetravano a
diana.Per avventurarsiin quella spaventosasolitudineoc- fondo,pii diventavastranoil loro corpo del sogno.Sta-
corre avere qualcosadi pin dell'aviditi. L'amore, occorre nottetu stessohai vistoil mostruoso risultatodi un movi-
I'amore per la vita, gli intrighi, il mistero.Occorre un'in- mentoprofondolungoil bordodestro."
saziabilecuriositi e un coraggioimmenso.Cosi non venir- Disseche i nuoviveggentisonodel tutto diversi,man-

264
tengonoi loropuntidi unionelungola partecentraledella " Il problemadell'increduliti razionalenon d solo tuo,
fasciadell'uomo.Se il movimentonon d profondo,come disse."All'inizio il mio benefattorefu perseguitatodalla
per esempioil cambionellaconsapevolezza intensa,il sa- tua stessadomanda.Naturalmente un giorno gli si chiari
gnatored quasicomequalunqueuomodella strada,con tutto, ma ci volle molto tempo. Quando lo conobbi,aveva
I'eccezione di una leggeravulnerabilitia emozionicome gii ricordato tutto, cosi non fui testimonedei suoi dubbi.
il timoree il dubbio.Ma a un certolivellodi profonditiil Ne sentii soloparlare.
sognatore chesi muovelungola partecentralesi tramuta " Lo strano di tutto questo d che la gente che non ha
in una bolla di luce.Il corpodel sognodei nuoviveggenti mai visto quell'uomo,per esempiogli altri veggentidel se-
d unabolladi luce. guito del nagual,non ha difficoltd ad accettarlocome uno
Mi disseanchecheun corpodel sognocosiimpersona- dei veggentioriginari. Il mio benefattorediceva che le sue
le inducemaggiormente alla comprensione e all'indagine, incertezze venivano dal fatto che lo shock di conoscere
basefondamentale di tutto quelloche fannoi nuoviveg- una creatura cosi aveva ammassatoun certo numero di
genti.ll corpodel sognointensamente umanizzatodegli emanazioni.Ci vuole tempo perch6 questeemanazionisi
antichi veggentili portd a cercarerisposteche eranoal- separino."
trettantopersonali,umanizzate. Don Juan mi continud a spiegareche, poich6 il mio
D'improvvisodonJuanesitd,quasicercasse alcunepa- punto di unione continuavaa spostarsi,sarebbegiunto il
rolepii adeguate. momentoin cui avrebbecolpito la combinazioneadegua-
nC'e un altro sfidantedellamorte," dissebrusco" cosi ta di emanazioni:in quel momentola prova dell'esistenza
diversodai quattrochehai vistoda nonessere affattodis- di quell'uomomi sarebbedivenutalamoante.
similedal comuneuomodellastrada.E riuscitonell'incre- Mi sentii obbligatoa parlaredi nuovodella mia ambi-
dibile impresadi poterapriree chiuderea volonti la pro- valenza.
pria apertura.,D " Ci stiamo allontanandodal nostro argomentoo disse.
Giocherelldconle dita,in predaa un certonervosismo. " Forse potrb sembrare che stia cercando di convincerti
uQuestosfidantedellamorted l'anticoveggenteche il dell'esistenzadi quel signore,ma quel che volevo dire d
nagualSebasti6n trovd nel 1723" prosegui."Consideria- che quell'anticoveggentesapevacome manipolarela for-
mo chein queigiorniinizidla nostrastirpe,per la seconda za rotante. Che tu creda o no alla di lui esistenzanon ha
volta.Quellosfidantedellamorte,cheha vissutoper cen- alcuna importanza.Un giorno sapraiper certo che effetti-
t'anni nellaterra,ha cambiatola vita di tutti i nagualche vamenteriusci a chiudere la sua apertura. L'energia che
conobbe,alcunevolte pii profondamente di altre. E a prende da ogni generazionedi nagual, la usa esclusiva- i
partireda quelgiornodel1723ha conosciuto ognisingolo mente per chiuderela sua apertura.>
nagualdellanostrastirpe. u " Com'd riuscito a chiuderla?' gli chiesi.
DonJuanmi guarddfisso.Mi sentiiin grandeimbaraz- nNon c'd modo di saperloorispose. Ho parlato con al- l
"
zo,e pensaichequestofossedovutoa un dilemma.Nutri- tri due nagual che videro quest'uomofaccia a faccia, il
vo seri dubbi sul contenutodel suoraccontoe al tempo nagual Juliin e il nagual Elias. Nessuno sapeva come
stessoavevola pii sconcertante certezzache tutto quello avessefatto. L'uomo non riveld mai come facessea chiu-
chedicevaeravero.Gli espressi il mio dilemma. dere quell'apertura,che secondome cominciaad allargar-

266
si dopo un certo tempo.Il nagualSebasti6ndisseche co stregone muovevail puntodi unionedel nagualper ac-
quandovide per la prima volta I'anticoveggente,costui centuarele emanazionidell'alleatoposteall'internodel
eramoltodebole,quasiconun piedenellafossa.Perdtut- bozzolodel nagual.Poi utilizzavala grandescaricadi
ti gli altri nagualI'avevano conosciuto chefacevacapriole energiaprodottada quelleemanazioni cheall'improvviso
vigorose, comeun giovincello. si allineano,dopoesserestate cosi profondamente

il
' inat-
DonJuandissecheil nagualSebasti6n appioppdun no- tive.
mignoloa quell'uomosenzanome,lo chiamd"l'inquili- Disseche I'energiachiusadentrodi noi, nelleemana-
no", perch6eranogiunti a un accordoin baseal quale zioniinattive,ha una forzatremendae una portataincal-
l'uomoavrebbericevutoenergia,comedire alloggio,e pa- colabile.Possiamo apprezzare solovagamentela portata
gavaI'affitto sottoformadi favori e conoscenza. di questatremendaforza,se consideriamo che I'energia
. Qualchenagualebbeforsea subireun danno,in que- richiestaper percepiree interagirenel mondoquotidiano
stointerscambio? o domandai. d prodottadall'allineamento di neancheun decimodelle
" Nessun nagual subi danni nell'interscambio di ener- emanazioni racchiuse nelbozzolodell'uomo.
gia" rispose." L'uomosi era impegnatoa togliereal na- . Cid che accadenel momentodella morted che tutta
gualsoloun po'dellasuaenergiasuperflua,insegnandogli quell'energia d liberatacontemporaneamente > continud.
in cambiostraordinarie abiliti. Peresempio, il nagualJu- .In quelmomentogli esseriumanisi vedonoinondatidal-
li6n ebbeil passodel potere,concui potevaattivareo di- la forzapii inconcepibile. Non d la forzarotanteche ha
sattivarele emanazioni internedel suobozzolo,per sem- spaccato le loroaperture,perch6questaforzanonpenetra
braregiovaneo vecchioa volonti." all'internodel bozzolo,lo fa solocrollare.euella cheI'i-
Don Juan mi spiegdche in generegli sfidanti della nondad la forzadi tutte le emanazioni chesi allineanoal-
mortegiunseroal puntodi disattivaretutte le emanazioni I'improwisodopoessere rimasteinattiveper tutta unavi-
internedel bozzolo,salvoquelleche corrispondono alle ta. Per una forzacosigigantesca non c'd altra uscitache
emanazioni deglialleati.Cosl,potetteroimitaregli alleati I'aperturaspaccata. E la morte.u
in un certomodo. AggiunsecheI'anticostregonetrovdun mododi utiliz-
DonJuanaggiunse chetutti gli sfidantidellamorteche zarequell'energia. Allineandounospettrolimitato e mol-
avevamoincontratosul massoavevanospostatoil loro to specificodelle emanazioniinattive,I'anticoveggente
puntodi unionein un postoprecisoall'internodel bozzolo, avevaaccesso a unascaricalimitatama gigantesca
peraccentuare le emanazioni condivise congli alleatie in- * Comecredechesi facciaentrarein corpoquell'ener-
teragireconloro.Tuttavia,nessuno di lorofu capacedi ri- gia?u chiesi.
portarlonellaposizione solitaper interagirecon la gente. . RompendoI'aperturadel nagual rispose, Spostail
D'altra parte,"l'inquilino" era capacedi spostareil pro- " "
punto di unionefinch6 I'aperturanon si apre un poco.
prio puntodi unioneper allineareil mondoquotidianoe QuandoI'energiadi quelleemanazioni allineatedi recen.
interagirecomesenonfossesuccesso niente. te si liberaattraversoquell'apertura, la prendeattraverso
DonJuanmi disseanchecheil suobenefattore eracon- la propria."
vinto- e lui era completamente d'accordocon il bene- nMa perch6quell'anticoveggentesta facendotutto
fattore- cheduranteil prestitodi energialo stesso anti- questo? " chiesi.
268
oLa mia opinioned chesia statoinvischiatoin un giro
chenonriescea spezzare> rispose.oNoi siamoarrivati ad
un pattoconlui. Fa del suomeglioper rispettarlo,e anche
noi. Non possiamo giudicarlo,perddobbiamosapereche
il suocamminononportaalla liberti. Lui lo sa,e sapure l6
che non pud cambiarlo,d intrappolatoin una situazione
che lui stessoha creato.La solacosache pud fare E pro LA FORMA DELL'UOMO
lungareil pii possibilela suavita, la suaconsapevolezza
di uomoe alleato."

Dopocolazione, don Juane io ci sedemmo a parlare.Co-


mincidsenzaalcunpreambolo. Mi annuncidcheeravamo
arrivati alla fine della sua spiegazione.Disseche aveva
gii discussocon me tutte le veriti della consapevolezza
scopertedagliantichiveggenti.Insist6sul fatto cheora io
conoscevo I'ordinein cui i nuoviveggentile avevanodi-
sposte.Dissechenelleultimesedutedellasuaspiegazione
mi avevadato una dettagliatarelazionedelle-dul forze
che aiutanoa muoverei nostripunti di unione:la spinta
dellaterra e la forzarotante.Mi avevaanchespiegatole
tre tecnichesviluppatedai nuoviveggenti:l,agguato,l,in-
tento,il sognoe i loro effetti sul movimentodel puntodi
unione.
" Ora,r proseguioI'unicacosache ti restada fare per
completare la spiegazionedellamaestriadellaconsapevG
lezza,E spezzare da solola barrieradellapercezione. Sen-
za I'aiutodi nessuno, dovraispostareil tuo puntodi unio-
nee allineareun'altragrandefasciadi emanazioni.
" Se non riusciraia farlo, tutto cid che hai appresoe
fatto conme sarannostatechiacchiere, vuoteparole.E le
parolevalgonopoco.>
Mi spiegbche il punto di unione,muovendosi e rag-
giungendouna certa profonditi, infrangeuna barrieral
interrompemomentaneamente la suacapaciti di allineare
emanazioni. Esperimentiamo questarottura e interruzio-
ne comeun vuotoperpetuo.Gli antichiveggentichiama-

271
vanoquestomomento"il murodi nebbia",perch6un bhn- Genaroaggiunse che,oltre a tutto questo,io ero vendi-
co di nebbiaappareogni volta che I'allineamentodelle cativoe tendevoalla pinguedine. Ridevanocosidi cuore
emanazioni incontraun ostacolo. cheallafine mi sentiiobbligatoa unirmia loro.
Dissecheci sonotre manieredi affrontarlo.Lo si pud DonJuanmi disseallorachenonimportavachevedessi
considerare in manieraastratta,comeuna barrieradella il murodi nebbia,perch6primao poi sareicambiato.Gli
percezione; lo si pud sentirecomeI'atto di attraversare esercizidi allineareemanazioniusatenormalmenteper-
contutto il corpoun rigidodiaframmadi carta,o lo si pud mettevanoal puntodi unionedi far praticaa muoversi.
vederecomeun murodi nebbia. Quellodi cui dovevopreoccuparmi era di comeavreipe
Nel corsodel mio apprendistato con don Juan, lui mi tuto io, da solo,darmila spintainizialeper far spostare il
avevaguidato innumerevolivolte per vederela barriera mio puntodi unionedallasuaposizione solita.Sottolined
della percezione. Al principiomi era piaciutaI'idea del alloracheI'allineamento era la forzacheavevaa che ve-
murodi nebbia.DonJuanmi avevaavvisatocheanchegli derecontutto e di conseguenza erauno dei suoiaspetti,
antichiveggentipreferivano vederloa questomodo.Disse l'intento,a far muovereil puntodi unione.
che era molto facile e comodovederlocosi,ma esisteva Tornaia fargli domande in proposito.
ancheil gravepericolodi convertirequalcosadi incom- posizione cheti permettedi darti da se.
prensibilein qualcosa di tetro,di malaugurio. Pertantolui " Ora seiin una
lo la rispostaa questadomanda " rispose." Cid che di la
raccomandava di lasciarechele coseincomprensibili con- spintaal puntodi unioned la maestriadellaconsapevolez-
tinuassero a restare tali, invece di trasformarle in parte
za. Dopotutto, noi esseriumanisiamoben pocacosa;in
dell'inventario dellaprimaattenzione. essenza, siamoun puntodi unionefissoin una certaposi-
Dopoun fugacemomentodi sollievoa vedereil muro di
condonJuancheera megliola- zione.Se vuoi muoverlo,tieni in contoil nostronemicoe
nebbia,dovetticonvenire
periodo di transizione fosseun'astrazione in- insiemenostroamico,ciob il nostrodialogointeriore,il
sciarecheil
comprensibile ma al momentomi era impossibile rompere nostroinventario.Fa' tacereil tuo dialogointeriore,pre-
quelloche avevaottenutola mia consapevolezza. Ogni parail tuo inventarioe poi disfatene. I nuoviveggentifan-
voltachemi trovavonellaposizione di romperela barrie- no inventariaccuratie poi sene ridono.Senza-inventario,
ra dellapercezione,vedevo il murodi nebbia. si liberail puntodi unione."
Nel passato, in alcune occasioni, mi ero lamentatocon DonJuanmi fecememoriadi avermiparlatoa lungosu
donJuane Genarodi non poter cambiare,nonostante vG unodegliaspettipit concretidel nostroinventario:la no-
lessivederlocomequalcos'altro.Don Juan mi disseche straideadi Dio. Dissechequestoaspettod comeunacol-
era comprensibileche io fossicupoe pessimistacomegli la moltopotentechefacevaattaccareil puntodi unioneal
antichiveggentie chein questolui e io eravamomoltodi- suopostooriginario.Seio avessidovutoallineareun altro
versi.Lui era allegroe praticoe nonadoravaI'inventario mondototale con un'altra grandefasciadi emanazioni,
umano.Io, invece,nonvolevoliberarmidel mio inventario avreidovutofare un passoobbligatorioper poterscioglie-
e di conseguenza ero pesante,sinistroe pocopratico.Le re tutti i legamidelmio puntodi unione.
sueasprecritichemi colpirono,rendendomi triste e molto " Questopassoconsistenel vederela formadell'uomo"
malinconico. Don Juan e Genaro risero fino ad aver le disse." Devifarlooggi,senzanessun aiuto.,
guancerigatedi lacrime. uChecos'dla formadell'uomo? u domandai.

272 273
uTe I'ho fatta vederemoltevolte,, rispose. "Tu sai di di dubbio. Ci sarh un lento processoprima che quel co-
chesto parlando.
" mando sia ascoltatoe obbedito come fosse un comando
Mi trattennidal dire che non avevola minimaideadi dell'Aquila.,
checosastesse parlando.Sedicevacheavevovlslola for- Mi disseancheche c'd una smisurataarea di consape-
ma dell'uomo,dovevoaverlofatto, bench6non avessila volezzafra la posizioneabituale del punto di unione e la
pii vaganozionedi comefosse. posizionein cui non esistonopii dubbi, che di certo B il
Sembravasapesse quel che mi passavaper la mente. luogo in cui appare la barriera della percezione.In quel-
Mi sorrisebenevolmente e mossela testada un latoall'al- I'area incommensurabile,i guerrieri cadonopreda di ogni
tro, comese nonpotesse crederea quel che io stavopen- cattiva azionepossibile.Mi avvisddi stare all'erta e non
sando. perderela fiducia, in vista delle mie azioni, perch6,inevi-
" La formadell'uomod un enormeciuffo di emanazioni tabilmente, sarei stato assalito prima o poi da un forte
nellagrandefasciadellavita organica" disse." Si chiama sensodi scoramentoe di colpa.
forma dell'uomoperch6d questociuffo che riempieI'in- " I nuovi veggentiraccomandanoun gesto molto sem-
ternodel bozzolodell'uomo. plice, quando l'impazienza o la disperazioneo I'ira o la
" La forma dell'uomoE la porzionedelle emanazioni tristezzaincrocianola loro stradau,prosegui,(raccoman-
dell'Aquila che i veggentipossonovederedirettamente dano ai guerrieri di rotearegli occhi. Non importa in qua-
senzaalcunpericolopersonale. u le direzione;io preferiscogirare i miei nel sensodelle lan-
Feceunalungapausaprimadi tornarea parlare. cette dell'orologio.
" Infrangerela barrieradellapercezione d I'ultimocom- " Il movimento degli occhi fa muovereo fermarsi mo-
pito della maestriadella consapevolezza" disse.uPer po- mentaneamente il punto di unione.Quel movimerrtoti da-
ter spostareil tuo puntodi unionein quellaposizione, da ri sollievo.Sostituiscela vera maestriad,ell'intento."
solo, devi mettereinsieme molta energia. Fai un viaggio Mi lamentai che non gli rimanesseabbastanzatempo
di recupero.Ricordatidi quellochehai fatto!" per insegnarmila maestriadell'intento
Cercaidi ricordarecos'erala formadell'uomo.Non ci " Te I'ho gii insegnata.Un giorno o I'altro dovrai ben rr-
riuscii.Provaiun'atrocefrustrazione che prestosi tramu- cordarti tutto,Dmi assicurd.uUna cosa scateneri I'altra
td in vera stizza.Ero furibondocon me stesso,con don Una parola chiavee salteri fuori tutto, come se cedessela
Juan,contutti. porta di un armadiopieno da scoppiare.
"
La mia colleralasciddon Juan indifferente.Con tono Poi tornd a discuterela forma dell'uomo. Disseche ve-
pacato,disseche la rabbiaera una reazionenaturaledi derla per mio conto, senzaaiuto di nessuno,era un passo
fronteall'incapacitidel puntodi unionedi muoversia co- importantissimo,perch6 tutti noi abbiamo certe idee che
mando. devonoessereinfrante prima che ci si possadire liberi; il
" Passerimolto tempoprima che tu possaapplicareil
veggenteche penetranell'ignotoper dare uno sguardoal-
principioche il tuo comandots il comandodell'Aquila" I'inconoscibiledevetrovarsi in uno stato impeccabile.
disse.uE questaI'essenza dellamaestriadell'fntenfo.Nel Mi strizzd I'occhio e disseche esserein uno stato im-
frattempo,da questo,stesso momento,impartisciil co- peccabiled essereliberi da supposizionie timori razionali.
mandodi nonspazientirti,neanchenei peggiorimomenti Aggiunse che tanto le mie supposizioniquanto i miei ti-

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mori mi impedivano,in quel momento, di riallineare le massa.Feceunamimicavivacedel processo, unendocon
emanazioniche mi avrebberofatto ricordaredi avervisto granforzale palmedellemani,comeseil conioformasse
la forma dell'uomo.Mi suggeridi rotearegli occhi e mi ri- un essere umanoognivoltachele duemeti fosserounite.
pet6 pii di una volta che era davveroimportantericorda- Mi disseancheche ognispecieha la suaformae ogni
re tutto prima di vederla di nuovo. E poich6 non aveva individuodi ognispeciestampataconquestoprocesso mo-
molto tempo a disposizione,non c'era spazio per la mia stracaratteristiche
particolaridellasuaspecie.
solita lentezza. Dopo inizid a darmi una delucidazione estremamente
Seguendoi suoi suggerimenti,mossi gli occhi. Quasi inquietantesullaformadell'uomo.Dissechetantogli an-
immediatamente,dimenticai il mio sensodi disagioe ri tichi veggentiquantoi mistici del nostromondohanno
cordai li per li di aver visto la forma dell'uomo.Era acca- unacosain comune;hannopotutovederela forma dell'uo-
duto parecchi anni prima, in un'occasionepiuttosto me- mo ma nonhannocapitocos'd.Nel corsodei secoli,i mi-
morabileper me, perch6,dal punto di vista della mia edu- stici ci hannolasciatocommoventiresocontidelle loro
cazionecattolica,don Juan avevafatto allora le dichiara- esperienze. Ma questiresoconti, per quantobelli possano
zioni pii sacrilegheche io avessimai ascoltato. essere, sonorovinatidal madornale edesasperante spropo-
Tutto era cominciatocome un'amichevoleconversazio- sitodi pensarechela formadell'uomosiaun onnipotente,
ne mentre ci inerpicavamolungo le falde delle montagne onnisciente creatore;gli antichi veggentiavevanoegual-
ai bordi del desertodi Sonora.Don Juan mi spiegavaquel mentetorto a credereche la forma dell'uomofosseuno
che mi stavafacendocon i suoi insegnamenti.Ci fermam- spiritoamichevole,cheproteggeva I'umaniti.
mo per riposarcie ci sedemmosu dei grossisassirotondi. Mi ripet6chei nuoviveggentieranogli unici cheaves-
Continud a spiegarmiil suo metodod'insegnamento, e cid serola sobrieti per vederela forma dell'uomoe capire
m'incoraggida tentare per la centesimavolta di parlargli quellocheera.
dei miei problemi. Era evidenteche lui non volevasentir- Arrivaronoa capireche la forma dell'uomonon d un
ne parlare. Mi fece cambiare livello di consapevolezza e creatore,ma il modellodi tutti gli attributi umani che
mi disseche, se io avessivisto la forma dell'uomo, avrei possiamoconcepiree di alcuni altri che non possiamo
forse capito tutto quel che lui stava facendoe cosi tutti e neancheconcepire. La formad il nostroDio perch6ci ha
due avremmorisparmiatoanni di lavoro. coniaticomesiamoe nonperch6ci ha creatodal nullafa-
Mi diede una dettagliataspiegazionedi quel che era la cendocia sua immaginee somiglianza. Don Juan disse
forma dell'uorno.Non ne parld in termini di emanazioni che,secondola suaopinione,caderein ginocchioin pre-
dell'Aquila ma in termini di un modello di energia che senzadella forma dell'uomopvzzadi arroganzae di ego
servea imprimere le qualiti del genereumano su una bol- centrismoumano.
la amorfa di materia biologica.Almeno cosi capii io, spe- Mentreascoltavo la spiegazione di don Juan,fui preso
cialmentedopoche me lo ebbedescrittoancorapii a fon- da una tremendapreoccupazione. Bench6non mi fossi
do, usandoun'analogiameccanica.Disseche era comeun mai considerato un cattolicopraticante,fui scandalizzato
gigantescostampo,un conio che producevaesseriumani dalle sue implicazioniblasfeme.Ero stato ad ascoltarlo
uno alla volta, in continuazione,come se gli fosseropre- conattenzione e cortesia,perdnonvedevoI'orachefaces-
sentati su un nastro trasportatoreper una produzionedi seunapausain quelsuoinsegnamento sacrilegoper poter
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cambiareargomento. Ma lui continudsenzasostaa ripe- bench6minimacosa.Pii parlavae pit cresceva il mio di-
teree sottolineare il suopuntodi vista.Alla fine lo inter- fui
sgusto.Quando cosi seccato da esseresul punto di ur-
ruppi e gli dissi
che io credevonell'esistenza di Dio. largli contro,lui mi feceentrarein uno statoancorapii
Risposeche la mia credenzaera basatasulla fede e profondodi consapevolezza intensa.Mi diede una botta
che,cometale,era una convinzione di secondamanoche sul lato destro,tra I'ancae le costole.Il colpomi fecesali-
nonsignificavanulla; come quelladi tutti gli altri, la mia re fino a una luce radiosanel cuoredi una diafanafonte
credenza nell'esistenza di Dio erabasatasul sentitodire e dellapiil serenae squisitabeatitudine.Quellaluceeraun
nonsul vedere. rifugio,un'oasinelbuiochemi circondava.
Mi disseche,bench6io fossiin gradodi vedere, avreidi Dalla mia ottica personale, vidi questaluce per un pe-
certocommesso lo stessoerroredi tutti i mistici.Chiun- riododi tempoincalcolabile. Lo splendore di quellavisio-
que vede la forma dell'uomosupponeautomaticamente ne andavaoltreognimia capacitiespressiva e nonriusci-
chesia Dio. vo a capirecos'eraa renderlacosibella.Mi venneallora
Disseche I'esperienza misticaera un vederefortuito, I'ideache la suabellezzascaturisse da un sensodi armo-
qualcosa chesuccedeva solounavoltanellavita e chenon nia,di pace,di quiete,di traguardoraggiunto,di salvezza
significavanienteperch6era il risultatodi un movimento finalmenteconquistata.Mi sentivorespirare,inalandoed
a casodel puntodi unione.Asseriche i nuovi veggenti esalando, tranquilloe sereno. Chesplendidasensazione di
eranodavverogli unici chepotessero emettereun giudizio pienezzat Seppi,senzapossibilitialcunadi dubbio,chein
giustosu questoassunto,perch6avevanoeliminatoil ve- quelmomentoerofacciaa facciaconDio, conI'originedi
derefortuitoed eranocapacidi vederela forma dell'uomo tutto. E seppicheDio mi amava.Dio era amoree perdo-
quantevoltevolevano. no.La luce mi bagnde mi sentiipurificato,libero.Piansi
Pertanto,hannovistochequelchenoichiamiamoDio 0 irrefrenabilmente, soprattuttoper me stesso. La visionedi
un prototipoestaticodel genereumano,senzaalcunpote- quellaluce splendentemi fecesentireindegno,disprezza-
re. La forma dell'uomonon pud, in nessuna circostanza, bile.
aiutarci intervenendoin nostro favore, n6 pud castigarci D'un tratto sentiila vocedi don Juan all'orecchio.Mi
per le nostremalefatte,n6 ricompensarciin qualchemo- dicevachedovevoandarepii in li dellaforma,chela for-
do. Siamosemplicemente il prodottodella sua impronta, ma era soltantouna fase,un momentodi respiroche por-
siamola suacopia.La formadell'uomoDesattamente cid tava temporanea pace e sereniti a quelli che viaggiano
che dice il nome,uno stampo,un conio,una matriceche versoI'ignoto,ma che era sterile,statica.Era allo stesso
raggruppaun fascioparticolaredi elementi,di fibre lumi- tempouna immaginepianariflessain uno specchioe lo
nosechechiamiamouomo. specchio in s6.E I'immagineeraI'immaginedell'uomo.
Quel cheavevadettomi fecepiombarein uno statodi Mi risentiiconfogaper quelchedonJuanstavadicen-
profondadisperazione, ma lui sembravaindifferentealla do;mi ribellaicontrole sueparoleblasfemee sacrileghe.
mia realeangoscia. Continuda punzecchiarmi conquello Volevoinsultarlo,ma non potevoinfrangereil poteredi
chechiamavaI'imperdonabile crimine dei veggenti casua- costrizionedelvedere.Vi ero intrappolato.Sembravache
li, checi fannoconcentrare la nostrainsostituibile energia donJuansapesse esattamente comemi sentissie quelche
su qualcosache nonha assolutamente il poteredi fare la avreivolutodirgli.

278 279
.( Non puoi insultare il nagualu mi fece, all'orecchio. Mentre entravo in uno stato di grande chiarezza, cw
"E il nagual che ti permette di vedere.La tecnica d del minciai a prenderecoscienzadell'enormiti di quel che mi
nagual,il potered del nagual.Il naguald la guida." diceva.
Fu in quel momentoche notai qualcosaa propositodel-
" Comodo eh?" aggiunsedon Juan, sorridendo." Dio B
la voce che mi parlava all'orecchio.Non era la voce di maschio.Che sollievo!"
don Juan, sebbenefossemolto simile. Comunque,la voce Dopo aver riferito a don Juan quello che avevoricorda-
avevaragione.L'istigatore di quella visioneera il nagual to, gli chiesi di qualcosache continuavaa sembrarmitre-
Juan Matus. Erano la sua tecnica e il suo potere a farmi
mendamentestrano. Owio che per vederela forma del-
vedereDio. Disseche non si trattava di Dio ma della for-
I'uomo il mio punto di unionesi fossemosso.Il ricordo dei
ma dell'uomo;sapevoche avevaragione.Tuttavia non po-
tevo ammetterlo, non per irritazione o testardagginema sentimentie dei pensieriche avevoprovatoallora era cosi
semplicementeper I'assolutalealti e amore che provavo vivido che mi diede un sensodi assolutafutilita. Sentivo
per la diviniti che mi stavadavanti. ora tutto quello che avevofatto e sentitoallora. Gli chiesi
Mentre contemplavola luce con tutta la passionedi cui come fossepossibileche, avendoavuto una comprensione
ero capace,la luce sembrd condensarsie vidi un uomo. cosi chiara, I'avessidimenticatain manieratanto comple-
Un uomo brillante, che trasudavacarisma, amore, com- ta. Era come se nulla di quel che mi era capitatoin quella
prensione,sinceritd,veriti. Un uomo che era la summadi occasioneimportasse,visto che dovevopartire sempredal
tutto cid che d buono. punto numero uno, senzatener conto di quanto avessipo-
Il terrore che provai nel vederequest'uomoandavaben
tuto.progredirenel passato.
oltre tutto quanto avevo mai provato prima in vita mia.
Caddi in ginocchio.Volevo adorareDio personificato,ma " E solo un'impressioneemotivan disse. " Un totale
intervennedon Juan e mi batt6 con la mano la parte supe- equivoco.Qualsiasicosatu abbia fatto nel passato,0 soli-
riore del petto, a sinistra,vicino alla clavicola,e perdetti damente contenutoin alcune emanazioninon usate. per
la vista di Dio. esempio,quel giorno in cui ti feci vederela forma dell'uo
Rimasi in preda a un sentimentomortificante, un misto mo, io stessocaddi in un vero equivoco.Pensaiche se tu
di rimorso e di giubilo, di certezzee dubbi. Don Juan si I'avessivista, avresti potuto capire. Fu un autentico ma-
burld di me. Mi chiamd bigotto e sbadato,disseche avrei lintesoda parte mia.
"
potuto essereun gran sacerdote,un cardinale;avrei potu- Don Juan mi spiegddi aver semprecreduto che la sua
to perfino farmi passareper un capo spirituale che aveva mente era ottusa,sapevache apprenderegli costavafati-
avuto una casualevisionedi Dio. Scherzando,mi suggeri ca, perd non avevamai avuto I'opportunitadi mettere alla
di cominciarela predicazioneper descriverea tutti com'e- prova la sua fede perch6 non avevaaltro punto di riferi-
ra Dio. mento che se stesso.Quando comparvi io e lui si tramutd
In modo molto casualema apparentementedisinteres- in maestro- qualcosadi totalmentenuovo per lui - si
sato dissequalcosache era meti domandae meta asser- reseconto che almenonon era tanto ottuso.Giunse anche
zione. a capire che non c'd modo di accelerarela comprensionee
u
" E I'uomo? chiese." Non puoi dimenticareche Dio t che spostareil punto di unione non d sufficiente per ca-
un individuo di sessomaschile.u pire.

280 281
Poich6il puntodi unionesi muovenormalmentvduran- sfemeo sacrilegheperch6 non le aveva fatte nel contesto
te i sogni,a voltefino a posizionistraordinariamente di- del mondo di tutti i giorni. Aveva ragionea dire che i nuo-
stanti,ogniqualvolta chesperimentiamo un cambiamento vi veggentisi trovavanoin vantaggioperch6erano capaci
indotto,siamotutti espertinel compensarlo subito.Rista- di vederela forma dell'uomo tutte le volte che volevano.
biliamoil nostroequilibrioin manieracostantee I'attiviti Perd il vero vantaggioera che avevanola sobrieti per esa-
prosegue comesenonci fossesuccesso niente. minare quello chevedevano.
Mi fecenotarecheil valoredelleconclusioni dei nuovi Gli domandaiperch6 io vedessila forma dell'uomo co-
veggentinonrisultaevidentefinch6nonsi cercadi sposta- me un maschio.Disseche succedevaperch6,al momento,
re il punto di unionedi qualcunaltro. I nuovi veggenti il mio punto di unione non aveva la stabiliti per restare
avevano dettochea questorispettocid checontad lo sfor- beneattaccatoalla sua nuovaposizionee si muovevalate-
zo per consolidare la stabiliti del punto di unionenella ralmente nella fascia dell'uomo.Era proprio comevedere
sua nuova posizione.Lo consideravano I'unico metodo la barriera della percezionesimile un muro di nebbia.
d'insegnamento che valessela penadi discutere.E sape-
Quel che facevamuoverelateralmenteil punto di unione
vanochesi trattavadi un processo lungo,chedovevasvol- era un desiderioquasi inevitabile,o una necessitd,di pre-
gersipocoa poco,a passodi lumaca. sentareI'incomprensibilein termini che ci risultasserofa-
DonJuanmi spiegdche,seguendo la raccomandazione
miliari: una barriera d un muro e la forma dell'uomo pud
dei nuovi veggenti,all'inizio del mio apprendistatolui
solo essereun uomo. Secondolui, se fossi stato donna
avevausatole piantedi potere.Grazieall'esperienza e al
avrei visto la forma come una donna.
vederesapevanoche le piantedi poterescuotonoil punto
Don Juan si alzd e disseche era ora di fare una passeg-
di unione,allontanandolo moltissimodalla sua posizione
giata fino al centro del paese,perch6 dovevo vederela for-
normale.In principio,I'effettodelle piantedi poteresul
puntodi unioned molto sirnilea quelloche produconoi ma dell'uomo tra la gente. In silenzio,camminammofino
sogni;ma i sognilo spostano appena,mentrele piantedi alla piazza,perd prima di arrivare sentii un'ondadi incon-
potereriesconoa muoverlosu scalapit ampia.Un mae- tenibile energiae corsi per le strade finch6 non arrivai in
stro usa poi gli effetti disorientatividi quel movimento periferia. Giunsi a un ponte e proprio li, quasi mi stesse
per rafforzareI'idea che la percezione del mondonon t aspettando,vidi la forma dell'uomo come una calda e
mai finale. splendenteluce color ambra.
Ricordaialloradi avervistola formadell'uomoin altre Caddi ginocchioni,non tanto per devozionequanto per
cinqueoccasioni, in manieramoltosimilealla prima.Do- una reazionefisica di riverenzadinanzi a un miracolo.La
poognivoltami sentivomenodevotodi Dio. Tuttavianon visione della forma dell'uomo era pii sorprendenteche
riuscivoa superareil fatto di vederesempreDio comeun mai. Senza alcuna arroganza,sentii di esserecambiato
maschio.Alla fine,la sestavoltachelo vidi, smisedi esse- moltissimo dall'ultima volta che I'avevo vista. Tuttavia,
re Dio per me e diventdla formadell'uomo,nonper quel- tutto cid che avevovisto e imparato mi aveva solo messo
lo cheavevadettodon Juanma perch6la posizione di un in grado di apprezzaremeglio e pir) profondamente il mi-
Dio maschiodivenneinsostenibile. Poteicapireallora le racoloche avevodinanzi agli occhi.
primeasserzioni di donJuan.Non eranostateaffattobla- Dapprima la forma dell'uomoera sovrappostaal ponte,

282 283
I
mo 0 moltovicinaa quellain cui appaionoil corpodel st
poi qualcosain me si acutizzde vidi che,in i'lto e in bas-
gnoe il murodellapercezione. E questala ragionepercui
so, la forma dell'uomosi estendeva all'infinito; il ponte
i nuoviveggentiraccomandano di vederee comprendere
non era pii che un minuscoloschizzo,un minuscoloab- la formadell'uomo." Sei certodi capirequelloched vera-
bozzosovrapposto all'eterno.Lo eranoanchele lillipuzia-
mentela formadell'uomo? u mi chieseconun sorriso.
ne figurechemi si muovevano intorno,guardandomi con
sfacciatacuriositi. Ma io sentivodi essereal di Ii di un " Le assicuro,don Juan,che sonoin tutto consapevole
di quellocheBla formadell'uomoudissi.
lorocontatto,benchdal momentomi trovassiin unasitua-
zionecosivulnerabile. La formadell'uomonon avevapo- " Quandoarrivastial ponteti sentiiurlaredellecosein-
per me e sensate > disseconun sorrisotutto malizia.
teri per proteggermi o muoversia compassione
chenonconosceva li- Gli dissichemi erosentitocomeun servitoreinservibi-
tuttaviaio I'amavoconunapassione le in adorazionedi un inservibilepadrone,e pureun affet-
miti. to assoluto mi avevaspintoa giurareamoreeterno.
Credettidi capirealloraqualcosa chedonJuanmi ave-
Tutto questogli parvecosidivertentecherisefin quasi
va pii volteripetutoe ciodcheil veroaffettononpudes- a strozzarsi.
sereun investimento. Con enormegioiami sareitrasfor- * La promessa di un servoinservibilea un padronein-
matoin servitoredellaformadell'uomo,nonper quelche servibilets inservibile
avrebbepotutodarmi,in quantononha nullada dare,ma " disse,e tornd a strozzarsidalle
risa.
peril puroaffettocheprovavoperlei.
Non provaila necessitidi difenderela mia posizione.
Il
Ebbi la sensazione che qualcosami stessestrappando
mio affetto per la forma dell'uomoI'avevooffertosenza
via, allontanandomi quel luogoe prima di scomparire
da
riserve,senzapensarea ricompense.
urlai una promessa alla forma dell'uo- Non m'importava
dallasuapresenza chela mia promessa fosseinservibile.
mo, ma una granforzasi impadronidi me prima chepo-
tessiterminarequelchevolevodire.D'improvvisomi tro-
vai in ginocchiosul ponte,mentreun gruppodi gentedel
luogomi guardavaridendo.
Don Juanmi venneaccanto,mi aiutd a rialzarmie in-
siemeci incamminammo pertornarea casa'
. Ci sonodue modi di vederela forma dell'uomo' co-
minciddon Juannon appenaci fummoseduti." La puoi
vederecomeun uomoo la puoivederecomeunaluce.Di-
pendedal movimentodel puntodi unione'Se il movimen-
to E laterale,la formad un essere umano:seil movimento
ha luogonellasezione centrale della fasciadell'uomo,la
forma d una luce.L'unico valoredi quelloche hai fatto
oggid che il tuo puntodi unionesi d spostatonellaparte
mediana. "
Dissechela posizione in cui unovedela formadell'uo-

284
proprio davanti a me, facendomiquasi morire di spa- che faceva.Genarocomincida dimenarei fianchi e a
vento. spingerela pelviin avanticongrandeimpeto.Mi sembrd
Il mio primo pensierofu di sospetto. Pensavo che don un gestoosceno. Lo ripet6pii volte,muovendosi comese
Juanfosserimastonascosto fra gli arbustitutto il giorno, stesse ballando.
aspettando chesi facesse buioprimadi fare la suaterrifi- Don Juan mi diededi gomito,spingendomi a imitare
canteapparizione. Vedendolofar caprioleintorhoa me, Genaro,e io lo feci. Facemmodei giri, tutti e due,ese-
mi resiconto che quella nottec'eraveramente qualcosa di guendoquel grottescomovimento.Dopo un po' ebbi la
stranoin lui. Qualcosa di palpabile,reale,e tuttaviaqual- sensazione che il mio corpostesseeseguendo quel movi-
cosachenonriuscivoa precisare. mentoper contosuo,senzala partecipazione del mio vero
Scherzdconme e fecedellepagliacciate, cosechesfi- io. La separazione fra il mio corpoe il mio veroio divenne
davanola ragione.Vedendola mia angoscia, donJuanri- semprepit pronunciata e a un datomomentoio mi trovai
se comeun idiota. Quando giudicd che fosse arrivatoil a guardareuna ridicolascenanellaqualedue uominisi
momentoopportuno,mi fece cambiarenella consapevo- facevano gestilasciviI'un I'altro.
lezzapii intensae per un attimo poteivederli comedue Contemplaila scenaaffascinato e d'improvviso yddiche
bolledi luce.Genarononerail donGenarocheconoscevo unodei dueeroio. Il momentoin cui me ne accorsisentii
nellostatodi consapevolezza normale,ma il suocorpodel chequalcosami stavatirandoe mi trovai,di nuovo,a di-
sogno.Lo sapevoperch6lo vidi comeun globodi fuoco menarei fianchie a spingere il bacinoavantie indietroal-
sospeso sul terrreno.Non era radicatocome don Juan. I'unisonoconGenaro.Quasisubitovidi chec'eraun altro
Era comese Genaro,la bolla di luce,fossesul puntodi uomoin piediaccantoa donJuana guardarci.C'eraven-
decollare,gii su in aria,a mezzometroda terra,prontoa to intornoa lui. Yidi comegli scompigliava i capelli.Era
salireveloce. nudoe parevaimbarazzato.Il ventosembravaavvolgerlo
Avevofatto un'altracosa,quellanotte,ched'un tratto comese volesse proteggerlo o forse,al contrario,volesse
mi si ripresentdcon chiarezzamentrerammentavola cir- farlo sparireconun soffio.
costanza; avevosaputoautomaticamente chedovevomuo- Fui lento a realizzareche quell'altro uomo ero io.
gli
vere occhi per far spostare il punto di unione.Con il Quandome ne accorsiprovailo spavento del secolo.Una
miointentopotevoallinearele emanazioni chemi faceva- forzafisicaimponderabile mi separdcomesefossifatto di
no vedereGenarocomeuna bolladi luceo potevoallinea- fibre,e mi trovaia guardareun uomo stesso - che
re le emanazioniche me lo facevanovederesolostrano, si stavaagitandoconGenaroe mi guardavaa boccaaper-
sconosciuto. fuori del normale. ta. Nello stesso tempoio guardavoun uomonudo- che
Quando trovavo stranoGenaro,i suoi occhi avevano eroio pure- cheguardavaa boccaapertame chefacevo
unoscintilliomalevolo,comegli occhidi un animalenel- gesti oscenicon Genaro.L'impressionefu tanto gran-
I'oscuriti.Perd,nonostante tutto, eranoocchi.Non li ve- de cheinterruppiil ritmo dei miei movimentie caddiper
devocome punti di luceambrata. terra.
Quella notte don Juan disseche Genaromi avrebbe Poi sentiichedon Juanmi aiutavaa rialzarmi.Genaro
aiutato a spostarea grandeprofonditdil mio punto di e I'altroio, l'io nudo,eranoscomparsi.
unione,e che dovevoimitarlo e seguirloin tutto quello RicordaichedonJuansi era rifiutatodi discutereI'ac-

288 289
caduto.Non me I'avevaspiegato,trannea dirmi che Ge- chiarazioneera stata totalmdntefuori del contestodi
naroera espertoa creareil suodoppio,o I'altro,e che io quelloche stavamodiscutendo.Io ero abituatoal modo
avevoavutolungheinterazioniconil doppiodi Genaroin ordinatoe didatticodi don Juan. Mi girai versodi lui,
statodi consapevolezza normalesenzaneancheaccorger- aspettandoun segno,ma lui era rimastoimpassibilea
mene. guardaredavantia s6comesedonGenaroe io nonci fos-
simo.
" Quellanotte,comeavevagii fatto in altre centoocca-
sioni,Genarofecespostare il tuo puntodi unionemoltoin Don Genaromi diededi gomitoper attirarela mia at-
profonditdLu commentddonJuan,quandogli ebbi raccon- tenzionee poi mi fecepresenziare a qualcosadi estrema-
tato tutto quellochericordavo." Il suopotereera tale da menteinquietante. Infatti, vidi Genaroall'altraestremiti
trascinareil tuo puntodi unionenellaposizione in cui ap- del parco.Continuavaa farmi cenniconil capoperch6mi
pareil corpodel sogno.Vedestiiltuo corpodel sognoche unissia lui.
ti guardava. Fu quellasuadanzaa provocare tutto cid." La mia angoscia emotivacrssceva ognisecondo. Lo sto-
Gli chiesidi spiegarmicomei movimentilascividi Ge- macostavacominciando a farmi male,quandomi si pre-
naroavessero potutoprovocare un effettotantodrastico. sentdI'improvvisavisionedi un tunnel,un tunnelchean-
puritanou disse. oGenaro utilizzdil tuo imba- dava direttamenteversoGenaro,sul lato oppostodella
"Sei un
razzo,la tua enormevergognaa doverfare gestiosceni. piazza.In quel momentouna grandecuriositi, o una
Poich6era nel suocorpodel sognopotevavederele ema- grandepaurachecertomi sembrava la stessacosa,mi at-
nazionidell'Aquila;con similevantaggiogli era facilissi- trassedovestavalui. Volai nell'ariae giunsida Genaro.
mo spostare il tuo puntodi unione., Mi fece girareil capoe mi indicdle tre personesedute
DissechequelcheGenaromi avevaaiutatoa raggiun- sulla panchina,in posizionestatica,comese il temposi
gere quella notte non era gran cosa,che Genaroaveva fossefermato.
mossoil mio punto di unionefacendogligenerareun cor- Provaiun tremendodisagio,un'inquietudine in me co-
po del sognomolte,moltissimevolte,ma noneranoquesti me seavessero datofuocoai mieiorganiinterni.All'istan-
gli eventichelui volevaio ricordassi. te mi ritrovaisullapanchina,ma Genarononc'era.Mi sa-
* Voglio che tu ritorni ad allinearele emanazioniade- lutd agitandounamanodall'altrolato della piazzae spari
guatee ricordiI'occasione in cui ti svegliastiveramente in fra la gentecheandavaal mercato.
unaposizionedel sogno" disse. DonJuaneraincantato.Non smettevadi guardarmi.Si
Un'improwisafontedi energiasembrdesplodere in me alzde mi gird intorno.Tornda sedersie nonriuscivaa re-
e seppicid chevolevacheio ricordassi. Tuttavianonriu- starseriomentremi parlava.
scivoa concentrare la mia memoriasull'eventocompleto. Capii perch6stavaagendocosi.SenzaI'aiuto di don
Ricordavosoloun frammentodell'accaduto. Juannero entratoin uno stato di consapevolezza intensa.
Ricordaiche,una certarnattina,mentreero in unosta- Genaroavevaottenutocheil mio puntodi unionesi muo-
to di consapevolezza normale,don Juan,don Genaroe io vesseper contosuo.
ci eravamoseduti su quella medesimapanchina.D'im- Non poteifarea menodi riderequandovidi il mio qua-
provviso,don Genaroavevadettocheavrebbefatto andar dernodi appuntiche don Juancustodivacon solennitdin
via il suocorpodalla panchinasenzaalzarsi.La sua di- tasca.Dissecheavrebbeapprofittatodel mio statodi con-

290 29r
t
sapevolezza intensaper mostrarmiquantosianoinfiniti il e un vasto soggiorno,ammobiliatocon un divano rossocu-
misterodell'uomoe il misterodel mondo. po e due poltroneintonate,messead angolo.Non riuscivo
Mi concentraisulle sue parole.Don Juan disseperd proprio a regolarela mia visionee riuscivo solo a vedere
qualcosachenoncapii.Gli chiesidi ripetere.Comincida quel che avevodi fronte.
parlaremolto adagioe sottovoce. Pensaiche avesseab- Una giovanedonnasui venticinqueanni era in piedi vi-
bassatola voceper non richiamareI'attenzione. Ascoltai cino al divano,cornese si fossealzataquandoero entrato
attentamente ma non sentivo nemmeno una paroladi quel io. Era alta e slanciata,elegantementevestita con un tail-
chestavadicendo;o mi stavaparlandoin una linguastra- leur verde. Aveva capelli scuri, quasi neri, fiammeggianti
nierao dicevacosesenzasenso.La cosapii stranadi tut- occhi castaniche sembravanosorrideree un nasinoa pun-
to questoera chequalcosaavevaattrattotutta la mia at- ta finementedisegnato.Aveva la carnagionechiara ma il
tenzione:o era il ritmo dellasuavoceo il fatto cheio mi sole I'aveva trasformata con una sontuosaabbronzatura
stessisforzando di capirequelchediceva.Avevola sensa- dorata.La trovai favolosa.Sembravaamericana.Mi salu-
zionechela mia menteeradiversadal solito,sebbene non td con un cennodel capo,sorridendomi,e tesele mani con
mi riuscissedi precisarequalefossela differenza.Mi co- le palme volte in basso,come se stesseaiutandomi ad al-
stava fatica pensare,razionalizzarequanto stava acca- zarmi.
dendo. Le afferrai le mani con un movimento maldestro.Mi
Don Juanmi sussurrdall'orecchio, dicendomichepoi- spaventaiio stessoe volli retrocederema lei mi trattenne
ch6ero entratonellaconsapevolezza intensasenzaalcun con fermezza e insieme con grande dolcezza.Aveva belle
aiutoda partesua,il mio puntodi unioneera moltomal- mani lunghe e affusolate.Mi parld in spagnolo,con una
leabilee che,seavessivoluto,avreipotutolasciarlomuo- lieve traccia di accentostraniero.Mi supplicddi non agi-
vere profondamente sul lato sinistro,rimanendomezzo tarmi, di sentirlele mani, di concentrarela mia attenzione
addormentato su quellapanchina.Mi assicurdcheavreb- sul suo viso e sul movimentodelle sue labbra. Avrei volu.
be badatolui a me, che non avevonulla da temere.Mi to domandarlechi era, ma non riuscivo a spiccicarenean-
spinsea lasciarmuovereil puntodi unione. che una parola.
Sentii subitola pesantezza del sonnoprofondo.A un Poi sentii la voce di don Juan dirmi all'orecchio:" Oh,
certo punto mi accorsidi star sognando.Nel sognovidi sei qui!> come se mi stesseincontrandoin quel momento.
unacasachemi sembrava vagamente familiare.Mi avvi- Ero sedutocon lui sulla panchinadel parco. Perd sentivo
cinavocomesestessicamminando per strada.C'eranoal- anchela voce della giovanedonna.Mi disse:" Vieni a se-
tre casema non potevoprestarloro alcunaattenzione. derti vicino a me ). Feci proprio cosi e cominciai la pit in-
Qualcosadentrodi me era fissatosu quellacasain parti- credibile storia di cambiamentidi punti di vista. Stavo al-
colare.Era una casamoderna,tutta stucchi,condavanti ternativamentecon don Juan e con quella :,agazza.Vede-
un giardinodi cacti. vo tutti e due con la massimachiarezza.
Quandomi avvicinaia quellacasaprovaiunasensazio- Don Juan mi chiese se la ngazza mi piacesse,se mi
ne di intimiti, comese I'avessisognatamolte altre volte sembrasseattraente e rasserenante.Non potevo parlare,
prima.Percorsiun sentierodi ghiaiafino alla portaprinci- ma in qualchemodogli trasmisila sensazione che in effet-
pale;era apertaed entrai.A destrac'eraun vestibolobuio ti la giovanemi piacevamoltissimo.Senzaalcun motivo,

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la ritenevoun paragone di bonti, unapersonaindispensa- Quandomi svegliai,{ualcunomi stavamettendosul vi-
bile per quellochedonJuanfacevaconme. soe sullanucadegliasciugamani inzuppatid'acquafred-
Don Juanmi parlddi nuovoall'orecchioe mi disseche, da. Vidi la giovanesedutaaccantoa me, al capezzale del
sequestaragazzami piacevatanto,avreidovutosvegliar- letto in cui erosdraiato.Avevamessouna bacinellad'ac-
mi a casasua,mi avrebbefatto da guidail mio affettoper qua sul comodinoed era lei a farmi gli impacchicon gli
lei. Mi sentivoridanciano,sfrontato.Un brividodi eccita- asciugamani. Don Juan era ai piedi del letto, con i miei
zionemi corseper tutto il corpo.Mi sentivocomeseI'ec- vestitiripiegatisulbraccio.
citazionemi stessedavverodisintegrando e subito,con In quelmomentomi svegliaicompletamente. Mi sedet-
grandefeliciti, mi tuffai in un buio nero,nerooltre ogni ti. Avevoaddosso unacoperta.
descrizione,senzacurarmidi quellochemi sarebbeacca- ..Comesta il viaggiatore? " mi chiesedon Juan sorri-
duto.Poi mi trovainellacasadellagiovanedonna.Ero se- dendo." Seitutto intero,ora?"
dutosul divanoaccantoa lei. Era tutto quello che riuscivoa ricordare.Raccontai
Dopoun attimodi assolutopanico,mi accorsiin qual- questoepisodioa don Juane, mentregli parlavo,ricordai
chemanierachenonero tutto li. Qualcosadi me manca- un altro frammento.RicordaichedonJuansi era burlato
va.Tuttaviala situazione nonmi sembrava pericolosa.
Mi di me, rinfacciandomi di avermitrovatonudonel letto di
passdper la menteI'ideachestessisognandoe cheprima quellaragazza.Isuoicommentimi avevanoirritato terri
o poi mi sareisvegliatosullapanchinadellapiazzadi Oa- bilmente.Mi ero infilato gli abiti e, furibondo,ero uscito
xaca,condonJuan,dovestavoveramente. dallacasaa grandipassi.
La giovanemi aiutd ad alzarmie mi portdin una stan- Don Juanmi avevaraggiuntonel giardinodavantialla
za da bagnoin cui c'eraun granvascacolmad'acqua.Io casa.Con tono molto seriomi avevafatto notareche io
ero completamentenudo. Con dolcezza., mi fece entrare stavodi nuovomostrando quantobrutta e stupidafossela
nella vascae mi sostennela testamentregalleggiavoa mia personache io ero tornatoa unificarevergognande
mezz'acqua. mi, fornendoglicosila provachela mia importanzaperso-
Dopoun po' mi aiutd a usciredalla vasca.Mi sentivo nalenon avevalimiti. Ma con tonoconcilianteavevaag-
debolee fiacco.Mi sdraiaisul divanodel soggiornoe lei giuntochein quelmomentononsignificavamolto;impor-
mi si fece pii vicina.Sentivoi battiti del suocuoree la tavainvececheio avessispostatoil mio puntodi unionea
pressione del sanguechele scorrevain corpo.I suoiocchi grandeprofonditi e che di conseguenza avessipercorso
eranocomedue radiosefonti di qualcosache non era n6 unadistanzaenorme.
lucen6 calorema qualcosafra tutti e due.Pensaichesta- Avevaparlatodi meravigliee di misteri,ma io nonero
vo vedendola forza della vita che si proiettavafuori del riuscitoa sentirloperch6ero intrappolatofra il terroree
suocorpoattraversogli occhi.Lei era tutta comeunaviva I'importanzapersonale. Ero su tutte le furie. Di certodon
fornace:risplendeva. Juandovevaavermiipnotizzatonel parcoe portatoa casa
Sentiiunostranotremitoscuotermitutto comesei miei di quella ragazza,e poi tutti e due dovevanoavermifatto
nervi fosseroespostie qualcunoli stessepizzicandocome dellecoseterribili.
cordedi chitarra.La sensazione era una vera e propria La mia furia s'interruppe.Qualcosafuori in stradaera
agonia.Svennio mi assopii. cosiorripilante,cosiimpressionante per me chela mia ira
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si placdsubito.Perdprima chei miei pensieritornassero uQuandoarrivammoa sederciqui per far conversazio-
del tutto in ordine,donJuanmi batt6la spallae nonrima- ne,dissichenessuna supposizione razionaledeveinterfe-
senulladi quantoeraappenafinito di accadere. Mi trovai rire conle azionidi un veggente,' proseguicontonoduro.
di nuovonellamia beatastupiditi quotidiana,ad ascolta- "Sapevoche per ricordarequelloche facesti,avrestido.
re tutto contentodon Juan,preoccupandomi se dawero vuto cavartelasenzarazionaliti,ma avrestidovutofarlo
provavaaffettoper me. al livellodi conoscenza in cui seiora.,
Mentreraccontavo a donJuanil nuovoframmentoche Mi spiegdcheio dovevocapirechela razionalithd una
avevofinito di ricordare,notai che uno dei suoi metodi condizionedell'allineamento, il risultatodella posizione
per controllarela mia agitazioneemotivaera farmi torna- del puntodi unione.Sottolinedcheio dovevocapireque-
re nellaconsapevolezza normale. sto quandomi trovavoin unostatodi grandevulnerabili-
ti, comein quel momento.Era inutile capirloquandoil
" L'oblio E I'unicoa dar sollievoa chi penetranell'igno-
to, disse." Chesollievostarenelmondodi tutti i giorni!" mio puntodi unioneavesseraggiuntola posizione in cui
nonci sonodubbi,perchdla comprensione di quellanatu-
" Quel giorno,compistiun'impresameravigliosa. Per
me era essenziale non farti concentrareaffatto. Giusto ra d unasciocchezza in quellaposizione. Risultavalo stes-
quandocominciasti a essere daweroin predaal panico,ti soinutile capirloin uno statodi consapevolezza normale;
feci tornarenella consapevolezza normale;mossiil tuo in uno statocosi,quel tipo di comprensione era un'esplo-
puntodi unioneal di li dellaposizione in cui nonci sono sioneemotiva,validasolofinch6duravaI'emozione.
dubbi.Per i guerrieriesistonodue posizionicosi.In una " Ti ho detto che quel giornopercorrestiuna distanza
non hannodubbi perch6sannotutto. Nell'altra,che d la enorme,aggiunse con calma." Lo dico perch6lo so.Ero
consapevolezza normale,non hannodubbi perch6non qui, nonricordi?"
sannoniente. Il nervosismo e I'ansiethmi facevanosudarecopiosa-
mente.
" Perte eraprematuroconoscere alloraquellocheti era
successo veramente, ma credocheil momentoadattoper " Viaggiastiper svegliartiin una posizionedel sogno
saperlosia proprioora. Guardandoquellastrada,eri sul lontana" prosegui. " QuandoquelgiornoGenarosela svi-
puntodi saperedovesi era svegliatoil tuo corpodel so- gnd da questastessapanchinae ti fece attraversarela
gno.Quelgiornopercorresti un'enorme distanza.o piazza,sistemdtutto in modocheil tuo puntodi unionesi
DonJuanmi studidconun mistodi gioiae di tristezza. muovesse dal postodellaconsapevolezza normalefino alla
Io facevoI'impossibileper manteneresotto controllola posizionein cui appareil corpo del sogno.In un batter
stranaagitazioneche provavo.Sentivoche qualcosadi d'occhioil tuo corpo del sognovold per una distanzain-
fondamentale importanzaper me era perdutonella mia credibile.E tuttaviala grandedistanzanon B la cosapii
memoriao, comeavrebbedettodonJuan,in taluneema- importante,ma d la posizionedel sogno.Se d abbastanza
nazioninonusatecheunavoltaeranostateallineate. forte da attirarti,puoi andaresinoai confinidel mondoo
La mia lottapermantenere la calmarisultdla cosasba- pii in ld, comegli antichiveggenti.Molti di loroscompar-
gliata.Mi si piegarono le ginocchiae mi vennerotremendi vero da questomondoperch6si svegliaronoin una posf-
crampi all'addome.Farfugliavo,incapacedi formulare zionedel sognoal di li dei confini del conosciuto.Quel
unadomanda. Dovettideglutireconforzae respirarepro- giornola tuaposizionedel sognoera in questomondo,ma
fondoprimadi recuperare la calma. a notevoledistanzadallacitti di Oaxaca.,

296 297
( Comesi pudfareun viaggiocosi? chiesi. mondo;quel mondonuovod realecomequelloche con-
"
Non c'0 modo di saperecome > disse." Una forteemo- templiamoora,perdla nuovafissazione dei punti di unio-
"
Y zioneo un inflessibileintentoo un grandeinteresse servo- ne nel nuovoposto,che producequel nuovomondo,d
no da guida;poi il puntodi unionerestapoderosamente un'illusioneotticain egualmisuradellafissazione nel po-
fissatonellaposizionedel sogno,per il temposufficiente 1 stoconsueto.
ad attirarein quelladirezionetutte le emanazioni interne " Prendite, per esempio; ora seiin unostatodi consape-
del bozzolo. " volezzaintensa.Tutto quellochefai e vediin unostatosi-
Don Juandisseche,durantegli annidellanostralunga mile non d un'illusione;d altrettantorealedel mondoche
frequentazione, mi avevafatto vedereinnumerevolivolte, avraidi frontedomaninellatua vita di ognigiornoe tut-
siain statidi consapevolezza normalesiadi consapevolez- taviadomaninonesisteriil mondodi cui seitestimone og-
za intensa;e le innumerevolicoseche avevovlstoadesso gi. Esistesoloquandoil tuo puntodi unionesi spostanel
cominciavano ad acquistarepii coerenza. Questacoeren- luogoparticolarein cui seiora."
za nonera n6 logican6 razionale,ma tuttavia,in qualche Aggiunsecheil compitochesi trovanodi frontei guer-
stranamaniera,chiarivatutto quelcheio avevofatto,tut- rieri, unavoltaterminatoI'addestramento, d un compitodi
to quellochemi avevanofatto e tutto quellocheavevovi- integrazione. DuranteI'addestramento, i guerrierie spe-
slo in queglianniaccantoa lui. cialmentegli uomininagualsonospintia muoverei punti
Dissecheora io avevobisognodi un'ultimachiarifica-
di unionenel maggiornumerodi postipossibile. Man ma-
zione:apprendere coerentemente ma in modoirrazionale
nochericordano,li integranoin un tutto coerente.
che tutto quello che abbiamoimparatoa percepirenel
mondod inestricabilmente legatoalla posizionein cui si " Per esempio,se tu spostassi il tuo puntodi unionein
localizzail puntodi unione.Seil puntodi unionesi sposta una posizione specifica,ricorderestichi d quellagiovane"
da quellaposizione, il mondofiniscedi essere quelloched proseguiconuno stranosorriso."Il tuo puntodi unioned
pernoi. statoin quelpostocentinaiadi volte.Per te dovrebbees-
Don Juan dichiardche uno spostamento del punto di serela cosapii faciledel mondointegrarlo."
unioneal di li della lineacentrale bozzolodell'uomo
del Comese i miei ricordi dipendessero dai suoi suggeri-
fa si cheil mondochenoi percepiamo e conosciamo scom- menti,cominciaiad averevaghememorie,sensazioni in-
paia dalla nostravista in un istante,comese fossestato complete.C'eraun sentimentodi illimitato affetto chepa-
cancellato, perch6la stabilita,la sostanzialitichesembra reva attirarmi; una fragranzamolto gradevolesi diffuse
appartenere al nostromondopercettibiled semplicemente nell'aria,propriocomese qualcunomi si fosseawicinato
la fona dell'allineamento. Alcuneemanazioni si allineano alle spallee mi avesseversatoaddosso quel profumo.Gi-
di routineperch6il puntodi unioneE fissatoin un posto rai perfino il capoper vederese c'eraqualcuno.E allora
specifico;eccotutto quelche0 il nostromondo. ricordai.Era Carol,la donnanagual.Ero statocon lei, il
> giornoprima.Comemi erastatopossibiledimenticarla?
" La soliditi del mondononB I'illusioneottica, prose-
gui " I'illusioneottica d fissareil puntodi unionein qua- Vissiun momentoindescrivibile in cui mi passarono per
lunqueposto.Quandoi veggentimuovonoi loro punti di la mentetutti i sentimentidel mio repertoriopsicologico.
unione,non si trovanodinanziun miraggio,ma un altro Chiedevoa me stessose fossemai statopossibileche mi

298 299
fossisvegliatoa casasua,a Tucson,negli Stati Uniti, a senzadi un altrosognatore lo portaa farlo.euel giornotu
tremiladuecento chilometridi distanza.E mi spaventava mi tirasticonte. E io ti seguiiperch6volevostareconte.),
la certezzacheognunadelle istanzedella consapevolezza Avevotantedomandeda fargli, ma tutte e ognunami
intensafossecosiisolatada nonpotersene mai ricordare. sembravano superflue.
DonJuanmi si awicind e mi poseun braccio sullespal- " Com'd possibile
che non ricordassila donnanagualu
le. Disseche sapevaesattamente cid che provavo.Il suo mormorai,e un'angoscia e una nostalgiaorribili s'impa-
benefattore gli avevafatto vivereun'esperienza simile.E dronironodi me. Cercavodi non sentirmitriste, ma al-
il suobenefattore avevacercatodi fareconlui proprio cid I'improvvisolatristezza divenneun dolorefisicoe mi stra-
che lui facevaora con me: tranquillizzarmicon le parole. zid.
Aveva apprezzato il tentativoe le buoneintenzionidel suo
" Non ricordiancora" dissedonJuan,toccandomi il ca-
benefattore, ma, comeadesso, avevadubitatoallorache po.. Potraisoloricordarlaquandosi muoveriil tuo punto
ci fosseunamanieraqualsiasidi tranquillizzare chiunque di unione.Perte lei d comeun fantasma,e lo stesso seitu
avesse compiutoil viaggiodelcorpodel sogno. per lei. Tu I'hai vistauna voltamentreeri nellaconsape-
Non c'eranopii dubbi nella mia mente.Qualcosain volezzanormale,ma lei nonti ha mai vistonellasuacon-
me avevapercorsola distanzatra la citti di Oaxacain sapevolezza normale.Per lei sei un personaggio comelei
Messicoe TucsonnegliStati Uniti. Sentiiuno stranosol- lo d per te. Conla differenzacheforseun giornotu ti sve-
lievo,comesefinalmenteavessiespiatola mia colpa. glieraie completeraitutto. Forseavrai temposufficiente
Negli anni passaticon don Juanavevoavutodelleca-
perfarlo,ma lei no.Il suotempod contato.o
dute di continuiti dellamemoria.Il mio trovarmia Tuc-
Avevovogliadi protestare controuna terribileingiusti-
sonconlui quelgiornoeraunodi queivuoti.Ricordavodi
nonesserestatoin gradodi ricostruirecomefossiarrivato zia. Mentalmentepreparaiuna raffica di obiezioni,ma
a Tucson.Pensaicheil motoerail risultatodellemie atti- nonle pronunciaimai. Il sorrisodi don Juanera raggian-
viti con don Juan.Stavasempremoltoattentoa non ri- te. Gli occhigli brillavanodi gioia e di malizia.Ebbi la
svegliarei miei sospettirazionalineglistati di consapevo- sensazione cheaspettasse le mie dichiarazioniperch6sa-
lezzanormale,perd se i sospettirisultavanoinevitabili,li pevaquellocheavreidetto.E quellasensazione mi fermd,
risolvevasempreseccamente, suggerendo che la natura o meglio,nondissinulla perch6il mio puntodi unionesi
dellenostreattiviti provocava seriedispariti di memoria. mossenuovamente per contosuo.Seppiallorachenonsi
Dissia donJuanchepoich6tutti e duequelgiornoera- potevacompatirela donnanagualperch6non avevatem-
vamofiniti nel medesimo posto,mi chiedevosenonfosse po,n6tantomenopotevoio rallegrarmiper averne.
possibile chedueo pii personesi svegliassero nellastessa Don Juanmi leggevacomeun libro aperto.Mi spinge-
posizionedel sogno. va ad arricchirela mia comprensione e a esprimerela ra-
gioneper cui, in questocaso,un guerrieronon pudprova-
" Ma certo," disse" te I'ho gih detto dozzinedi volte.
Era cosi che gli antichi stregonitoltechi partivanoin re compassione o gioia.Per un attimosentiichesapevoil
gruppoversoI'ignoto.Si seguivano I'un con I'altro.Non perch6.Poi persiil filo.
c'd mododi saperecomeuna personaseguaI'altra.Sem- " L'emozionedi aver tempoE ugualeall'emozionedi
plicementeaccadecosi.Lo fa il corpodel sogno.La pre- nonaverneo disse." Tutto Elo stesso. ,

300 30r
t
(Provare ttistezza non C la stessacosa che provare
compassione, dissi.. E io mi sentoterribilmentetriste."
disse.* Pensasoloai miste-
" ehe importala tristezza?,
ri; il misteroB la solacosache importi. Siamoesserivi- l8
venti; dobbiamomorire e rinunciarealla nostraconsape-
volezza.Perd,sepotessimocambiare,anchesolouna sfu- INFRANGERE LA BARRIERA
matura, un filo, che misteri ci attenderebbero! Che mi' DELLA PERCEZIONE
steri!,

Nel tardopomeriggio, quandoeravamoancoraa Oaxaca,


don Juane io facemmouna lentapasseggiata. Mentreci
stavamoawicinandoalla suapanchinafavorita,le perso-
ne che I'occupavano si alzaronoe andaronovia. Affret-
tammoil passoe andammoa sederci.
"Siamo arrivatialla fine dellaspiegazione dellaconsa-
pevolezza,disse."E oggi, da solo,unificheraiun altro
mondoe lasceraida partetutti i tuoi dubbi, per sempre.
* Non ci devonoessereerrori in quello che farai oggi.
Dalla vantaggiosa posizione dellaconsapevolezzaintensa,
farai muovereil tuo puntodi unionee in un istantealli-
neeraile emanazioni di un altromondo.
. Fra qualchegiorno,quandoGenaroe io ci riuniremo
conte in cimaa una montagna,farai lo stessodallasvan-
taggiosaposizionedella consapevolezza normale.In un
solo istante dovrai allinearele emanazionidi un altro
mondo;senon lo farai, morirai e farai la fine di un uomo
comunechecadein un burrone.,
Stavaalludendoa un'azioneche mi avrebbefatto com-
pierecomeultimodei suoiinsegnamenti per il latodestro:
saltaredallavettadi un montein un abisso.
Don Juan dichiard che i guerrieri terminavanoil loro
apprendistato quandoeranocapacidi infrangerela bar-
riera dellapercezione, senzaaiuti, partendoda uno stato
di consapevolezza normale.Il nagualportavai guerrieria
quella soglia,ma I'esitodipendevadall'individuo.Il na-
gualli mettevaalla prova,spingendoli di continuoa impa- * E quelloil misterocheho cercatodi spiegarti.Lo hai
rarea badarea sestessi. provatoe ancoranonlo hai capito,ma oggicapirai.,
" L'allineamento d I'unicaforzachepud cancellare tem- Disseche non potevoancorausarepremeditatamente
poraneamente I'allineamento " continud." Dovrai cancel- la spintadellaterra per spostarmiin un'altragrandefa-
lare I'allineamento che ti mantienenella percezione del sciadi emanazioni, ma cheavevoora I'imperativobisogno
mondoquotidiano.Seusi l'intentoperottenereunanuova di muovereil mio puntodi unionee tale bisognomi dove-
posizioneper il tuo punto di unione,e poi ancoraper fis- va servireda catapulta.
sarloli abbastanza a lungo,allineeraiun altro mondoe DonJuanguarddil cielo.Comesefosserimastoseduto
fuggiraida questo. troppoa lungoe volessecacciarevia la stanchezza fisica
* Gli antichi veggentihannocontinuatoa sfidare la dal corpo,allungdle bracciasulcapo.Mi ordinddi ferma-
mortefino a oggi, facendoprecisamente questo:usando re il mio dialogointerioree di entrarenel silenziointerno.
l'intentoper far restarefissi i loro punti di unionenelle Si alzd e si allontanda piedi dalla piazza,facendomicen-
posizioniche li collocanoin uno qualsiasidei settemon- no di seguirlo.Preseuna stradadeserta;era la stessain
di." cui don Genaromi avevadato la dimostrazione dell'alli-
* Che succederise riuscirdad allineareun altro mon- neamento. Appename lo ricordai,mi ritrovaia cammina-
do?" chiesi. re condonJuanin un luogocheormaimi era moltofami-
" Vi andrai" rispose." ComefeceGenarouna notte,in liare perch6ci ero statomoltevolte:una pianuradeserta
questostessoposto,quandoti stavaspiegando il mistero condunegiallastrechesembravano di zolfo.
dell'allineamento. > Ricordaialloracheal di h di quelluogodesolato c'era
* Dovesard,donJuan?, un altro mondoche splendeva d'una luce bianca,pura,
" In un altromondo,naturalmente. Dovealtro,seno?" squisita,uniforme.Stavolta,quandodon Juan e io en
* E chene sari dellagenteintornoa me, dellecase,le trammoin quelmondo,sentiiche la luce,proveniente da
montagnee tutto il resto?" tutte le direzioni,non era una luce rinvigorentema cosi
"Sarai separatoda tutto dalla stessabarrierache hai calma,cosirasserenante da darmi la sensazione dellasa.
infranto,la barrieradella percezione.E, comei veggenti craliti.
che si sonoseppellitiper sfidare la morte, non sarai in Mentrequellasacraluce mi bagnava,un pensierora-
questomondo.o zionaleesplose nel mio silenziointerno.Ritennipossibile
A sentirele sueasserzioni, si scatenddentrodi me una chemisticie santiavessero fatto questoviaggiodel punto
lotta furiosa.Una partedi me urlavache la posizione di di unione.AvevanovistoDio nellaformadell'uomo.Ave-
don Juan era insostenibile, mentreI'altra parte sapeva vanovisto I'infernodelledunedi zolfo.Avevanovistola
senzaalcundubbiocheavevaragione. gloriadel cielonellalucediafana.
Gli chiesicosasarebbesuccesso seavessimossoil mio Il mio pensiero razionalesvaniimmediatamente all'im-
puntodi unionementreero per strada,nel cuoredel traf- patto di quel che percepivo.La mia consapevolezza si vi-
fico di Los Angeles. de esaltatada unamoltitudinedi forme,figuredi uomini,
" Los Angelesspariri, in un soffio" risposeserio." Ma donnee ragazzidi ognietd,e altreincomprensibili appari-
tu resterai. zionichescintillavano di un'accecante lucebianca.
304 305
Yidi donJuan che mi camminavaaccantoe guardava Nell'attimo in cui vfdi quello,mi trovai in un mondo
me e non le apparizioni,ma in un attimo lo vidi trasfor- nero.Non vogliodire cheerabuio cosicom'dbuiala not-
marsiin una bollaluminosache ballonzolava a un metro te. Piuttosto,tutto cid chemi circondava eranerocomela
da me. La bollafeceun movimentoimprovvisoe spaven- pece.Guardaiin alto e nonpoteiscorgere luceda nessuna
tosoavvicinandosi a me e io nevidi I'interno. parte.Ancheil cieloeraneroed eraletteralmente coperto
A mio beneficiodonJuanacceselo splendore dellasua di righe e cerchiirregolari,di varie intensiti di nero.Il
consapevolezza. Subito,sul lato sinistro,lo splendore bril- cielosembrava un pezzodi legnonerocon le venaturein
ld su quattroo cinquefilamentisottilicomecapelli.Vi re- rilievo.
stdfisso.Tutta la mia concentrazione erafissatasu quello Guardaigii per terra. Il terrenoera spugnoso. Pareva
splendore. Qualcosa mi tird come se passando
stessi attra- compostodi scagliedi gelatina;non eranoscaglieopache
gli
versoun tubo,e vidi alleati:tre figureoscure,lunghee ma neanchebrillanti. Era una via di mezzoche in vita
rigide,scosse da un tremito,comefogliedal vento.Aveva- mia nonavevomai vistoprima:gelatinanera.
nounosfondorosa,quasifluorescente. Appenaconcentrai Udii allorala vocedelvedere.Dissecheil mio puntodi
la mia attenzione sudi loro,vennernversodi me noncam- unioneavevaallineatoun mondototale con altre grandi
minando,slittandoo volandoma strisciandolungoalcune
fascedi emanazioni:un mondonero.
fibre di candoreche scaturivanoda me. Il candorenon
era una luce o uno splendore,bensilinee che parevano Volevoassorbireogni parolache mi diceva,per farlo
tracciatecol gessoin polvere.Si disintegrarono rapida- dovetti dividerela mia concentrazione. La voces'inter-
mentema non rapidamente abbastanza. Pfima che le li- ruppe;i miei occhi tornaronoa mettersia fuoco.Ero in
neesvanissero, gli alleatimi furonoquasiaddosso. piedi accantoa donJuan,a qualcheisolatodallapiazza.
Mi si affollaronointorno.Mi seccaie subitoloro si al- Sentii subitoche non avevotempoda perdere,chesa-
lontanarono,comeseli avessisgridati.Provaicompassio- rebbestatoinutileindulgerenel meraviglioso. Feciappel-
ne per loro e il mio sentimento torndsubitoad attirarli, e lo a tutte le mie forzee chiesia don Juanse avevofatto
di nuovomi venneroattorno,strofinandosicontrodi me. quantolui si aspettava da me.
Allora vddiqualcosache avevogid,visto allo specchionel * Facestiesattamente quelloche ci si aspettava" disse
fiume. Gli alleati non avevanosplendoreinteriore, non in tono tranquillizzante."Torniamoin piazzae facciamo-
mobiliti interiore.In loro non c'era vita. Eppureerano ci ancoraun giro,per I'ultimavoltain questomondo."
inequivocabilrnente' vivi. Erano straneforme grottesche Mi rifiutai di pensarealla partenzadi donJuan,cosigli
che ricordavano dei sacchia peloconla cernierachiusa. feci delle domandesul mondonero.Ricordavomolto va-
La lineasottileal centrodellaloroformaoblungasembra- gamentedi averlovislo prima.
va unacucitura. .E il mondopii facileda allineare"disse. di tutto
"E
Non eranofigure gradevoli.La sensazione che fossero quelloche hai provato,il mondonerod.l'unicochevalga
deglialieni,del tutto diversida me,mi facevasentireim- la penadi prenderein considerazione. E il soloautentico
paziente,a disagio.Vidi chei tre alleati si muovevanoa allineamento di un'altragrandefasciachehai fatto in vita
balzi, comesesaltassero; c'era un tenuesplendoredentro tua. Tutte le tue altre esperienze sonostate soltantoun
di loro, che crebbed'intensiti fino ad acquistare, in uno movimentolateralelungo la fasciadell'uomo,ma senza
almeno,unaconsistente lucentezza. usciredallanostragrandefasciaorganica.Il murodi neb-
306 307
bia,la pianuraconle dunegiallastre,il mondodelleappa- ni. Le emanazioni internedelsuobozzolorisentirono della
rizioni,sonotutti allineamentilateralicompiutidai nostri tensionedi annidi lotta solitaria.
punti di unionequandosi avvicinano a una posizione cru- Silvio Manuelera un casomoltodiverso.Il nagualJu-
ciale." li6n fecesprofondare anchelui nell'ignoto,ma Silvio Ma-
Mentrestavamocamminando versoil parco,mi spiegd nuel allinedun altro mondocon un'altra delle grandi fa-
che una dellebizzarrequaliti del mondonero d che non sce,un mondoanch'esso privo delleemanazionidel tempo
ha le stesseemanazioni chenel nostromondoequivalgono ma cheha I'effettooppostosui veggenti.Infatti, spariper
al tempo.Sonoemanazioni diverseche produconoun ri- setteanni,eppuregli sembrava di essere statovia soloun
sultatodiverso.I veggenticheviaggianonel mondonero attimo.
sentonodi essercistati un'eternitd,ma nel nostromondo " Allinearealtri mondi non d soloquestionedi pratica,
equivalea un istante. quantoquestione diintento" continud..Enond neanche
perch6fa in- un eserciziodi rimbalzoda un mondoall'altro,comesesi
" Il mondonerod un mondospaventevole, fossetirati da un elastico.Vedi, un veggentedeveessere
vecchiareil corpou disseconenfasi.
Gli chiesidi chiarirela sua dichiarazione. Rallentdil coraggioso. Una volta infranta la barrieradella percezio
passoe mi guagdd. ne devesoloritornareallo stessoluogoda doved partito.
Mi ricqrddche,nellasuamanieracosi
Comprendiquellochedico?o
diretta,Genaroavevacercatodi mostrarmelouna volta,
Lentamentecominciaia capirequelloche diceva.Mi
quandomi avevadettocheavevamocamminatoall'infer-
venneuna vogliaquasiirrefrenabiledi riderea un'ideaco-
no per tutta un'eterniti mentrenon era passatoneanche si ridicola, perdprima che I'idea si concretizzasse in una
un minutonelmondocheconoscevamo. certezza,don Juan mi parld e interruppequello che ero
Don Juan disseche in gioventi era statoossessionato sul puntodi ricordare.
dal mondonero.Avevachiestoal suobenefattore cosagli Disseche,per i guerrieri,il pericolodi allinearealtri
sarebbesuccesso sevi fosseentratoe vi fosserimastoper mondiB chequeimondi sonopossessivi comeil nostro.La
un certo tempo.Il suo benefattorenon era portatoalle forzadell'allineamento d talecheappenail puntodi unio-
spiegazioni, quindiavevasemplicemente spintodon Juan ne si allontanadalla sua posizionenormale,restafissoin
nel mondoneroperch6si rispondesse da soloalla propria altre posizioni,imprigionatoda altri allineamenti.E i
domanda. guerrieri corronoil rischio di restarebloccatiin una soli-
" Il poteredel nagualJuli6neracosistraordinario"pro tudinesenzalimiti.
seguidonJuan" chemi ci vollerogiorniinteri per tornare La parte inquisitivae razionalein me gli fecenotare
da quelmondonero.> chenel mondonerolo avevovuto comeuna bolla lumino-
uLei vuoledirecheimpiegddiversigiorniper far torna- sa.Quindierapossibilestarein quelmondoconaltre per-
re il suopuntodi unionenellaposizione normale,nond co- sone.
u
si? chiesi. * Non conaltre persone, (
" disse ma conaltri guerrieri;
* Certo,volevodire proprioquesto,'rispose. seloro ti seguono, spostando i loro punti di unionequando
Mi spiegdchenei pochigiornicheavevatrascorso per- tu spostiil tuo. Io mossiil mio per stareconte; altrimenti
duto nel mondonero,era invecchiato di almenodiecian- sarestirimastoli solocongli alleati.,
308 309
Smettemmo di passeggiare e donJuandissecheeraora mentoo di inettitudinc.Canrminuiin sitcnziointcriorc ll
cheio partissi. mio punto di unionesi muovcvan grtndc vckrcitil. Vi.ti i
" Vogliochetralascitutti i movimentilateralio disse* e tre alleati.La lineache correvaloro ncl ntczzodnva l'irn-
vada direttamentenel prossimomondototale,il mondo pressioneche mi sorridessero di lato. Mi sentii frivolo. E
nero.Fra un paio di giorni dovraifare lo stessoda solo. allora una forza simile a un ventofece sparireil mondo.
Non avrai tempodi tergiversare. Dovraifarlo per scampa-
re allamorte."
Disseche infrangerela barrieradella percezione d il
massimodi tutto quelchefannoi guerrieri.Dal momento
in cui la barrierad infranta,I'uomoe il suodestinoacqui-
stanoun diversosignificato.Per la trascendentale impor-
tanzadi infrangerequellabarriera,i nuoviveggentiusano
I'atto d'infrangerlacomeprovafinale.La provaconsiste
nel saltaredalla vetta di una montagnain un precipizio,
standonella consapevolezza normale.Se il guerrieroche
saltanell'abissonon cancellail mondoquotidianoe non
neallineaun altroprimadi toccareil fondo,moriri.
" Dovrai far si che questomondosparisca,ma in una
certa misura tu continueraia esserelo stesso.euesto 0
I'ultimo recinto fortificato della consapevolezza, su cui
contanoi nuoviveggenti.Sannoche quandoil fuocodal
profondoli avri consumati,conserveranno in un certomo-
do la sensazione di essere
sestessi.,
Sorrisee mi indicduna stradadesertachesi potevave-
deredal puntoin cui eravamo,la stradain cui Genaromi
avevainsegnato i misteridell'allineamenro.
. Quellastrada,comequalsiasialtra,portaall'eterniti,
disse." La solacosachedevifareBseguirla,in assoluto si-
lenzio.E ora.Va', adesso. Va'.,
Si gird e si allontandda me.Genarolo stavaaspettando
all'angolo.Genaromi salutdconla manoe poi feceun ge-
stoper invitarmiad andareconloro.DonJuancontinuda
camminaresenzavoltarsia guardare.Genarosi uni a lui.
Cominciaia seguirli,ma sapevochenonera giusto.Inve-
ce di continuare, presila direzioneopposta.La stradaera
scurae tetra. Non mi abbandonaia sensazioni di falli-
31 0
EPILOGO

Un paiodi giornidopo,tutti i veggentidel seguitodel na-


guale tutti gli apprendisti si riunironosullacimadi quella
montagnachedonJuanmi avevamenzionato.
Don Juandissecheognunodegliapprendistiavevagii
presocommiatoda tutti e chetutti eravamoin unostato
di consapevolezza che non ammettevasentimentalismi.
Per noi,disse,esisteva soloI'azione.Eravamoguerrieriin
unostatodi guerratotale.
A eccezione di don Juan,Genaro,Pablito,N6store io,
tutti gli altri si allontanarono per un po' dalla vettadella
montagna,offrendociun angoloriservatoin modochePa-
blito,N6store io potessimo entrarein uno statodi consa-
pevolezza normale.
Ma prima che lo facessimo, don Juan ci preseper le
bracciae ci fececamminaretutti suquellacima.
l "Tra un momentovoi usereteI'intentoper spostarei
vostripunti di unione" disse.* E nessuno vi aiuterl. Ora
sietesoli. Ricordateallora cheI'intentocominciacon un
ordine.
$ " Gli antichiveggentieranosolitidire chesei guerrieri
1 dovevanoavereun dialogointeriore,dovevanotenereil
dialogoappropriato. Pergli antichiveggenti,cid significa-
va un dialogosullastregoneria e I'aumentodell'importan-
za personale. Per i nuoviveggentinon vuol dire dialogo,
ma la manipolazione disinteressata dell'intento.tramite
i ordinirazionali.,
I
313
Dissee ripet6pii voltechela manipolazione dell'inten- zioneche non fossela consapevolezza piil intcnsn.Du
/o cominciaconun comandodatoa sestesso;il comando quellaposizione risolserodi fatto il dilemma dcll'inutilitA
si ripetefino a quandosi tramutanel comandodell'Aqui- e s'accorsero chela soluzionenonconsistenellosceglicre
la, e dopoil puntodi unionesi muovein quantoi guerrieri un mondoalternativoin cui morire,ma nellosceglierela
raggiungono il silenziointeriore. consapevol ezzatotale,la liberti totale.
Dissecheil fatto chesiapossibileunatalemanovrad di Don Juanfecenotareche,senzasaperlo,scegliendo la
singolareimportanzaper i veggenti,antichi e nuovi,ma liberti totale,i nuoviveggentiproseguirono la tradizione
per ragionidiametralmente opposte.Saperechecid d pos- dei loro predecessori e divennerola quintessenza deglisfi-
sibilepermiseagli antichiveggentidi spostareil loropun- dantidellamorte.
to di unionea incredibiliposizionidel sognonell'incom- Mi spiegbche i nuovi veggentiscoprironoche, se il
mensurabile ignoto;per i nuoviveggentisignificarifiutar- punto di unionesi muovecostantemente sino ai confini
si di fareda cibo,significasfuggireall'Aquila,spostando i dell'ignotoma lo si fa poi tornarea unaposizione nei limi-
propri punti di unionein una posizionedel sognomolto ti del conosciuto,quandolo si libera all'improvvisosi
particolarechiamata"liberti totale". muovecomeun fulmine in tutta l'ampiezzadel bozzolo
Mi spiegdchegli antichiveggentiavevanoscopertoche dell'uomo,allineandod'un colpotutte le emanazioniin-
d possibilemuovereil punto di unionefino al limite del terne.
conosciuto e mantenerlo fissatoli, in unostatospecialedi con la forzadell'alli-
" I nuovi veggentisi consumano
consapevolezza intensa.Da quella posizione,videro la neamento,proseguidonJuan" conla forzadellavolontd
u
possibilitidi muoverelentamentei loro punti di unione che hannotrasformatonella forza dell'fntentomediante
versoaltre posizionipermanentibenoltrequel limite,una una vita di impeccabilite.L'intento d I'allineamentodi
stupendaimpresacaricadi audaciama priva di saggezza, tutte le emanazioni colorambradellaconsapevolezza, ce
perch6non potetteromai annullareil movimentodei loro si che risultacorrettodire chela liberti totalevuoledire
puntidi unioneo forsenonvolleromai farlo. consapevol ezzatotale."
Don Juandisseche,postidi frontealla sceltasemorire E quello chefaretetutti voi?" chiesia donJuan.
"
nel mondodella quotidianiti o in mondi sconosciuti, gli * Lo faremo,d pit che certo, se avremoabbastanza
uomini dallo spirito avventurososceglievano inevitabil- energia" rispose." La liberti d il donodell'Aquilaall'uo-
mentela seconda, e chei nuoviveggenti,rendendosi con- mo. Per disgrazia,pochissimiuomini capisconoche,per
to chei loro predecessori avevanosolosceltodi cambiare poteraccettareun cosimagnificodono,I'unicacosada fa-
il luogodellapropriamorte,compresero I'inutiliti di tutto re d avereenergiasufficiente.
quellocheavevanofatto gli antichiveggenti;I'inutiliti di
" E se tutto quellodi cui abbiamobisognod I'energia,
lottareper controllarei proprisimili, I'inutiliti di allinea- allora,se tantomi di tanto,dobbiamoessereavariconla
re altri mondi e, soprattutto,I'inutiliti dell'importanza nostra.>
personale. Dopo,donJuanci feceentrarein uno statodi consape-
Disseche una delle decisionipir) fortunatedei nuovi volezzanormale.Al caderedelletenebre,Pablito,N6stor
veggentifu di non avermai permesso che i loro punti di e io ci lanciammonell'abisso. E donJuane i veggentidel
unionesi spostassero permanentemente in qualsiasiposi- suoseguito,la quintessenza degli sfidantidella morte,si
3r4 315
6\211
consumarono con il fuocodal profondo.Entrarononella SOM M AR IO
consapevol ezzatotale.datocheavevanoenergiasufficien-
te peraccettareil travolgente donodellaliberti.
Pablito,N6store io nonmorimmonel fondodi quell'a-
bissoperch6non lo raggiungemmo mai, comenonerano
morti neanche gli altri apprendisticheeranosaltatiin una
precedente occasione. Tutti noi,per I'impattodi un gesto
cosi tremendoe incomprensibile come saltareversola
morte,muovemmoi nostripunti di unionee allineammo
altri mondi.
Sappiamoadessoche restammoindietroper ricordare 7 Introduzione
la consapevolezza intensae per recuperarela totaliti di
l5 l. I nuoviveggenti
noi stessi.E sappiamo ancheche,quantopii noi ricordia-
mo,tantopiri intensasari la nostraesaltazione 25 2. I pinchestiranos
e la nostra
46 3. Le emanazioni dell'Aquila
meravigliama altrettantopit grandisarannoi nostridub-
62 4. Lo splendore dell'uovoluminoso
bi, la nostraconfusione.
Finora,d comese noi fossimostati lasciatiqui soloper 77 5. La primaattenzione
essereesasperati dalle pii trascendentali 93 6. Gli esseriinorganici
domandesulla
naturae sul destinodell'uomo,fino a chenon giungeriil t2l 7. Il puntodi unione
giornoin cui potremoavereenergiasufficientenon solo 14 1 8. La posizione del puntodi unione
perverificaretutto quellocheci insegnd 15 5 9. Il movimento versoil basso
donJuan,ma an-
che per accettarenoi stessiil donodell'Aquila,il dono t72 10.Grandifascedi emanazioni
dellaliberti totale. t82 11.Agguato,intentoe posizione del sogno
19 8 12.Il nagualJulian
21 8 13.La spintadellaterra
232 14.La forzarotante
245 15.Gli sfidantidellamorte
271 16.La formadell'uomo
286 17.Il viaggiodel corpodel sogno
303 18.Infrangerela barrieradellapercezione
31 3 Epilcgo