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Chi era Socrate?

Socrate nasce ad Atene nel 470 A.C., figlio di


uno scultore, Sofronisco, e di una levatrice,
Fenarete. Socrate si allontanò per 3 volte da
Atene per partecipare, da soldato, ad alcune
battaglie tra cui quella di Potidea, Delio e
Anfipoli. Socrate intese la ricerca filosofica
come un esame incessante di se stesso e
degli altri.
A cosa si dedica nella vita???
Inizialmente Socrate, interessato dalle ultime
ricerche dei naturalisti, fu preso da una
passione che è quella dell' indagine della
natura. Il filosofo, ben presto si convinse del
fatto che all uomo sfuggono troppi perchè delle
cose. Di conseguenza, Socrate cominciò a
intendere la filosofia come un indagine in cui
l'uomo, attraverso la ragione rintraccia il
significato profondo di esser-uomo.
Come si comporta con gli altri?

Socrate, considerato da Aristofane come un


chiaccherone perdigiorno, sottopone gli altri a
un esame incessante di se stessi e grazie all
ironia riesce a renderli consapevoli della propria
ignoranza. Attraverso questo gioco di finzioni da
lui programmate, Socrate punta al suo scopo
principale che è quello di invogliare la gente alla
ricerca del vero.
Socrate e la religione
Socrate dà alla propria opera un carattere
religioso: egli sostiene che fin da quand' era
piccolo, un demone gli consigliava nei momenti
decisivi della sua vita, ciò che era giusto fare.
Questo demone all interno della sua testa, lo
interpreta come la voce della coscienza, ma piu
che una guida morale, egli lo evidenzia come
una guida trascendente e divina della condotta
umana.
L' accusa a Socrate
Socrate venne messo sotto accusa da 3
democratici oltranzisti: Meleto, Anito e Licone.
Questi enunciarono la colpevolezza di Socrate
nel non riconoscere come dèi quelli tradizionali
della città e soprattutto, nel corrompere i giovani
e in seguito sarebbe stato condannato a morte.
Comunque, uno dei più grandi motivi di quest
accusa, risiede nel fatto che Socrate era
particolarmente temuto dal governo, poiché
attraverso la sua ironia non faceva altro che
portare inquietudine tra la gente. Fu dunque
considerato un elemento politico pericoloso.
Morte di Socrate
Socrate venne condannato nel 399 A.C. Venne
costretto a bere la cicuta, un veleno che poco
dopo averlo bevuto portava alla morte. Socrate
sarebbe potuto fuggire o avrebbe potuto cercare
di evitare la condanna a morte ma non lo fece.
Questo fatto evidenzia la piena fedeltà di
socrate a se stesso e ai propri principi teorici.
Secondo Socrate, infatti, chi rifiuta le leggi del
proprio Stato, cessa di esser uomo.