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Legacoop

 
 Lombardia  

•  Giovani, società
e l’EXPO 2015
Marzo 2011
anni superavano di poco i 62 milioni (62.012.444 ab.) rappresentando il 12,5% della
popolazione totale con tassi variabili all’interno degli stati membri dal 15,8% della
Lituania al 10,2% dell’Italia.

Fig. 9.1 – Incidenza popolazione tra 15 e 24 anni su totale – Anno 2008

Valore
Incidenza della popolazione tra
15 e 24 anni sul totale - A2 Anno 2008 UE ITA
14,7 Popolazione totale
più del 16% (1)
12,4 (milioni) 497,6 59,6
12,7 13,1 tra 15% e 16% (5)
tra 14% e 15% (4) Popolazione tra 15 e
14,9 tra 13% e 14% (3)
15,3 24 anni (milioni) 62 6,1
11,8 tra 12% e 13% (11)
15,8 meno del 12% (7) % giovani su
12,1
13,7 13,7 13,4
13,4 15,2
popolazione totale 12,5 10,2
11,5
12,1 11,8 Indice di ricambio 105,5 84,6
12,9
15,1
12,7
12,3
12,6 Indice di vecchiaia 108,8 142,8
12,1 14,5
12,5 Anno 2025
10,2 12,9 Popolazione totale
11,5
11 11 (milioni) 517,8 61,7
17,5 Popolazione tra 15 e
24 anni (milioni) 54,8 6,1
14,1
15,3 % giovani su
popolazione totale 10,6 9,8

Fonte: Elaborazioni da EUROSTAT Database. Population. Average population by sex and five-year age groups. Last update 21.10.2009.

Tra le nazioni più popolose, con oltre 30 milioni di abitanti (Germania, Francia,
Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia), si incontrano notevoli disparità sia nei tassi di
incidenza della fascia giovanile sulla popolazione totale sia nei principali indicatori
Destini  individuali  e  futuro  del  paese  
In  generale  quanto  ti  senti  ottimista  rispetto:  
SOMMA  
OTTIMISTI:  

52 %  
molto   abbastanza   poco   per  niente  

al  tuo  futuro   15   37   39   9  

al  futuro  del  tuo  Paese   9   25   44   22  

molto   abbastanza   poco   per  niente  


SOMMA  
PESSIMISTI  

66 %  
%  

3  
Il  lavoro  al  centro  delle  paure  dei  giovani  
Pensando  al  tuo  futuro  quali  di  queste  cose  ti  spaventano  di  più?  

la  precarietà  del  lavoro   49   Alta  


preoccupazione  
la  disoccupazione     42  
il  basso  livello  di  reddito   34  
il  declino  economico  del  Paese   32   Media  
il  livello  di  violenza  e  di  insicurezza   27   preoccupazione  
l'impossibilità  di  costruire  una  famiglia  e  fare  dei  figli   26  
la  riduzione  degli  spazi  di  democrazia   21  
l'immigrazione   17   Medio-­‐bassa  
l'impossibilità  di  aver  accesso  ad  una  casa   16   preoccupazione  
l'elevata  competitività  richiesta  dal  mercato  del  lavoro   8  
nessuna  di  queste   1  
preferisco  non  rispondere   1  

%  
Possibili  più  risposte  

4  
I  fattori  che  frenano  lo  sviluppo  
Secondo  te  quanto  i  seguenti  fattori  frenano  il  dinamismo  e  lo  sviluppo  del  nostro  
Paese?  Indicane  il  livello  d'incidenza  in  una  scala  da  1  (min)  a  10  (max):  
l'inadeguatezza  della  classe  politica   8,9  
il  livello  di  corruzione  diffuso   8,5  
lo  scarso  ricambio  generazionale:  potere  nelle  mani   8,4  
dei  più  anziani  
la  scarsa  meritocrazia   8,0  
la  precarizzazione  del  lavoro   8,0  
la  presenza  della  criminalità  organizzata   7,9  
l'inadeguatezza  delle  classi  dirigenti  (imprenditori,   7,8  
manager  pubblici  e  privati...)  
lo  scarso  senso  civico  degli  italiani   7,4  
la  scarsa  efficienza  della  giustizia   7,3  
la  presenza  di  corporazioni  che  bloccano  il   7,3  
cambiamento  
la  scarsa  capacità  di  fare  sistema   7,0  
6,9   %  
lo  scarso  accesso  delle  donne  alle  posizioni  di  potere  
la  globalizzazione  e  la  crescente  concorrenza   5,7  
internazionale  
5  
Le nuove tendenze

Modello imprenditoriale:
Individua nell’impresa un modello economico
52%
vincente

Territorialità:
individua nella difesa della territorialità l'arma vincente 71%

%  

6  
 I  giovani  della  Lombardia    
 e  I’  EXPO  2015  

%  

7  
Lei ha sentito parlare dell'EXPO universale del 2015?

92%

8%

%  

8  
•  Saprebbe indicare qual è il tema centrale dell'EXPO di Milano
del 2015?

nutrire il pianeta, energia per la vita 19

alimentazione/fame nel mondo 14

ambiente/ecologia/sviluppo sostenibile 31

altro 15

non sa 21 %  

9  
•  Intensità dell’importanza rivestita dai principali fattori
dell’evento

Contribuire al rilancio di Milano 80

Aperture di nuove prospettive per i giovani 64

Promuovere uno stile alimentare più sano 28

Sensibilizzare sul problema della fame nel mondo 26

%  

(Somma di chi segnala molta o abbastanza importanza)  


10  
•  Le principali preoccupazioni rispetto all’evento

Presenza di fenomeni di corruzione 74

Disagi per i cittadini senza contropartite 53

Una parata senza effetti culturali 51

Ricadute economiche non significative 38

%  

(Somma di chi segnala molta o abbastanza preoccupazione: 64% del totale)


11  
•  Intensità dell’attenzione attualmente assegnata
all’EXPO 2015 da:

Imprese 55

Istituzioni 52

Cittadini 26

%  
(Somma di chi segnala molta o abbastanza attenzione)  
12  
•  Quali tra i seguenti aspetti o situazioni possono trarre,
secondo Lei, maggior giovamento dall’evento:

Il respiro europeo di Milano 72

Il sistema della mobilità urbana e interurbana 56

La capacità di accoglienza e integrazione della città 53

Il livello di qualità della vita della città 44

Nessuno di questi 21 %  

(percentuale di risposte positive)


13  
•  Tutto considerato, secondo Lei, vale la pena investire
sulla riuscita dell’EXPO 2015:

Molto 52

Abbastanza 30

Poco 14

Per niente 4
%  

  14  
Note  di  sintesi  

•  Il   mondo   giovanile   vive   di   mol3   mi3   e   altre5ante   approssimazioni.   E,   sopra5u5o,   si  


tende   spesso   a   generalizzare   esprimendo   delle   valutazioni   che   accomunano  
l’insieme   dei   giovani.   La   realtà,   o   quello   che   si   può   avvicinare   ad   essa,   è   piu5osto  
diversa;   in   primo   luogo   l’universo   giovanile   è   molto   variegato   al   suo   interno,  
secondariamente  tende  a  comportarsi  così  come  gli  viene  consen3to  dalla  società  e  
dalla   famiglia,   infine   risente,   più   dei   non-­‐   giovani,   del   frangente   asfiHco   in   cui   si  
trova  oggi  la  società  italiana.  
•  In  effeH  l’a5uale  sistema  appare  ben  poco  ospitale  per  la  maggioranza  dei  giovani;  
una   so5razione   di   futuro,   un     difficile   approccio   con   il   lavoro,   un   tardivo   ricambio  
generazionale,   ques3   sono   i   principali   elemen3   che   la   larga   parte   dei   giovani  
segnalano  e,  sembra  proprio,  con  ampia  corrispondenza  con  la  realtà  delle  cose.  
•  La  raccolta  delle  tabelle  cerca  di  sostanziare  ques3  assun3  con  l’evidenza  dei  numeri  
e   riproponendo   l’ar3colazione   delle   posizioni,   in   modo   da   evitare   la   facile  
generalizzazione   ma,   nel   contempo,   definire   un   ambito   all’interno   del   quale   mol3  
giovani   italiani   si   muovono.   La   ricerca   si   conclude   con   una   serie   di   valutazioni  
sul’EXPO  2015.  
•  Con   questo   focus   sui   giovani   Legacoop   Lombardia   intende   segnalare   l’a5enzione  
%  
che  va  rivolta  non  solo  a  un  segmento  sociale  ma  a  una  parte  essenziale  della  nostra  
società.  
15  
Note  di  sintesi  

   La  condizione  giovanile  appare,  oggi,  par3colarmente  so5oposta  a  difficili  nodi  da  
affrontare.  Si  possono  schema3zzare,  riprendendo  lavori  svol3  nel  tempo  da  IARD  
anche  per  conto  di  Legacoop,  degli  elemen3  che  in  termini  riassun3vi  presentano  il  
quadro  all’interno  del  quale  si  muovono  i  giovani.  

•  Un   primo   aspe5o,   di   cara5ere   demografico,   è   dato   dal   contenimento   dei   tassi   di  


natalità  e  dall’invecchiamento  della  popolazione.  Si  configura,  così,  una  situazione  
in  cui  i  giovani  si  ritrovano  meno  inciden3  sul  piano  del  peso  sociale  e  sentono  una  
mancanza  di  spazio  per  la  loro  affermazione.  
•  L’aumento   dei   tassi   di   scolarizzazione,   il   prolungamento   del   percorso   scolas3co  
medio   e   la   diffusione   di   nuovi   modelli   educa3vi   non   producono   necessariamente  
più  preparazione  data  la  situazione  dell’istruzione  in  Italia.  
•  Sul  piano  sociale  un  fenomeno  rilevante  è  la  trasformazione  del  ruolo  della  donna  
sia  in  famiglia  che  nella  società.  Questo  cambiamento  fa  aumentare  il  divario  tra  le  
a5ese  delle  giovani  e  il  conseguimento  di  risulta3  adegua3.  
•  Dal   punto   di   vista   socioeconomico   la   situazione   è   certamente   pesante;   l’a5uale   %  
instabilità   del   sistema   economico   unita   alla   difficoltà   di   entrata   nel   mercato   del  
lavoro  produce,  come  si  sa,  larghe  fasce  di  precarietà.  
16  
Note  di  sintesi  

•  A   coronamento   dello   scenario   delineato   vi   è   la   crescente   consapevolezza   sociale  


che  si  è  arrestata  la  crescita  del  benessere  -­‐  come  tendenza  di  lungo  periodo  –  e  i  
giovani   cominciano   a   cogliere   questa   realtà.   Devono   far   fronte,   pertanto,   con  
spirito  di  ada5amento  e  capacità  di  ricostruzione  di  un  ambiente,  alla  creazione  di  
una  loro  prospeHva,  pur  sfocata,  al  momento,  che  sia.  

•  Si   è   cercato   di   esemplificare,   a5raverso   l’indagine,   alcuni   sta3   d’animo   e   delle  


percezioni  che  i  giovani  propongono  in  relazione  ai  temi  tra5a3:  
    -­‐   si   nota,   in   primo   luogo   come   l’Italia   abbia   eleva3   indici   di   vecchiaia   e   bassi   di  
ricambio  a  conferma  della  ques3one  demografica  che  è  stata  delineata.  
   -­‐  per  metà  del  campione  è  limitata  la  fiducia  verso  il  futuro;  è  un  dato  di  rilievo  
pensando  all’a5eggiamento  generalmente  posi3vo  dei  giovani.  Ben  2/3,  poi,  hanno  
una  visione  nega3va  sul  Paese.  
   -­‐  si  coglie  immediatamente  che  il  lavoro  è  al  centro  delle    “  paure”  sia  in  termini  di  
precarietà,  che  di  disoccupazione,  che  di  livello  di  reddito.   %  

17  
Note  di  sintesi  

   -­‐  appare  molto  ne5a  la  valutazione  dei  giovani  sui  fa5ori  frenan3  dello  sviluppo  
italiano;   inadeguatezza   dei   poli3ci,   corruzione   e   mancanza   di   un   ricambio  
generazionale  sono  i  cardini  della  stagnazione  secondo  loro.  
   -­‐  emergono  anche  delle  nuove  tendenze,  diverse  rispe5o  ad  un  approccio  che  la  
maggioranza   dei   giovani   ha   tenuto   finora   su   ques3   temi;   a5orno   alla   metà   del  
campione   segnala   il   modello   delle   imprese   come   valido.   Si   tra5a   del  
riconoscimento   del   valore   dell’efficienza,   del   dinamismo   e,   in   parte,  
dell’apprezzamento    di  a5eggiamen3  innova3vi  più  che  del  tema  del  profi5o.  
  Una   seconda   tendenza   è   quella   rela3va   alla   valorizzazione   del   territorio,   cioè  
dell’iden3tà   e   della   autonomia.   E’   un   fenomeno   già   descri5o   ampiamente   come  
complemento   della   globalizzazione;   è   interessante   notare,   però,   che   dai   giovani  
viene   visto   come   elemento   di   sviluppo   e   non   tanto   come   radicamento   personale   e  
culturale.  

•    Gli   aspeH   che   connotano   l’a5eggiamento   dei   giovani   nell’a5uale   momento   %  


sembrano   rivelarsi   chiaramente   e   cos3tuiscono   una   grande   sfida   per   la   società  
italiana.    
18  
Note  di  sintesi    -­‐    I  giovani  e  l’EXPO  2015  

•  La   notorietà   dell’evento   è   ormai   generalizzata;   non   ancora   del   tu5o   metabolizzato,  


invece,  è  il  tema  della  manifestazione.  Un  quinto  del  campione  spontaneamente  è  in  
grado   di   indicare   corre5amente   il   3tolo.   Complessivamente   2/3   hanno   colto  
l’argomento   di   fondo;   nell’insieme,   quindi,   vi   è   già   una   buona   consapevolezza   tra   i  
giovani.  
•  E’   interessante   notare   che   i   fa5ori   che   danno   peso   all’evento   sono   quelli   di   natura  
economica;   l’EXPO   è   visto   come   una   potente   opportunità   per   il   rilancio   di   Milano   e  
per  le  prospeHve  dei  giovani.    Solo  a  distanza  giungono  i  temi  lega3  alla  cultura  o  alla  
solidarietà.  
  Da   una   parte   è   una   conseguenza   della   crisi   economica   in   cui   siamo   immersi   e,  
conseguentemente,   si   cerca   di   cogliere   l’occasione.   Dall’altra   emerge   un   certo  
sceHcismo   sulla   possibilità   di   affrontare   ques3oni   di   natura   più   generale   che  
coinvolgono  il  comportamento  umano.  Una  delusione  figlia  del  giudizio  dei  giovani  sul  
mondo  a5uale.  
•  Si  manifestano  in  modo  ne5o  le  preoccupazioni  ineren3  all’EXPO  2015:  la  corruzione,  
in  primo  luogo,  i  disagi  inu3li,  un  grande  spe5acolo  un  po’  vano  e  una  bolla  di  sapone  
economica.   Sono   tu5e   indicazioni   per3nen3   e,   ancora   una   volta,   si   nota   che   l’aspe5o   %  
economico  emerge  come  il  meno  preoccupante  ,  quindi,  il  più  certo.  
19  
Note  di  sintesi      -­‐  I  giovani  e  l’EXPO  2015  

•  Infine   appare   chiaramente   la   gerarchia   che   i   giovani   percepiscono   in   relazione  


all’interesse  che  viene  portato  verso  l’evento.  Si  vede  bene  con  quale  a5enzione  gli  
a5ori  principali  si  muovono  per  l’EXPO  2015.  
 Intanto  è  al  massimo  la  metà  del  campione  che  segnala  una  buona  assunzione  di  
responsabilità   verso   l’evento;   e   questo   riguarda   le   imprese   e   le   is3tuzioni.   Ci   si  
a5enderebbe  di  più.  
  Poi   i   giovani   sentono   che   soltanto   ¼   dei   ci5adini   sta   cogliendo   il   senso  
dell’importanza  di  questa  opportunità.  

•  Piu5osto   chiare   sono,   peraltro,   le   valutazioni   rispe5o   a   quanto   l’EXPO   2015   può  
portare  di  posi3vo.  
 In    primo  luogo  si  nota  che  la  conseguenza  principale  è  legata  alla  sensazione  che  
Milano  riprenderà  uno  status  non  solo  nazionale;  poi  emergono  delle  conseguenze  
di   una   certa   u3lità   legate   ai   servizi   e   alla   capacità   di   integrazione.   Meno   certe  
sembrano,  invece,  le  possibilità  di  o5enere  un  aumento  della  qualità  della  vita.  
 A5orno  ad  un  quinto  segnala  il  suo  sceHsmo  di  fondo  sull’evento.   %  

20  
Note  di  sintesi      -­‐  I  giovani  e  l’EXPO  2015  

•  Volendo   trarre,   alla   fine,   una   valutazione   complessiva   del   proge5o   EXPO   2015   si  
coglie   un   impegna3vo   affidamento   di   fondo.   La   gran   parte   dei   giovani   lombardi  
ri3ene   che   si   debba   inves3re   nell’evento   e   misureranno,   come   si   vede,   l’operato   di  
tuH   coloro   che   hanno   dei   ruoli   nella   vicenda;   sia   nell’apprezzare   quanto   verrà  
messo   in   moto   sia   nel   valutare   quanto   fa5o   per   contrastare   i   possibili   pericoli  
connessi  con  lo  svolgimento  dei  prepara3vi  e  dell’evento  stesso.  

•     
%  

21  
Metodologia e campione

 Tipologia di indagine: indagine quantitativa


 Universo di riferimento: popolazione della Lombardia di età compresa tra i 18 ed i 29 anni
 Metodo di rilevazione: interviste online CAWI
 Periodo di rilevazione: 1-4 marzo 2011

Il campione è composto da 800 soggetti stratificato per quote in base ai


parametri*:

sesso   età  

*Tutti e due i parametri sono uniformati ai dati forniti dall’ISTAT


%  
(Censimento Generale della Popolazione e Annuario Statistico Italiano).

22 22  
%  

23  
Per  conta*:  IARD  via  Solari  8  20144  Milano        info@is3tutoiard.it        Tel.  02/43911320  fax  02/4986773   23  

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