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VALORIZZAZIONE

DEL PAESAGGIO
DI LANGA
1. Inquadramento strategico
L’ inquadramento strategico e di definizione del Concept ‘Progetto Paesaggio’, si
costituisce come fase propedeutica alla consulenza progettuale in oggetto tesa
a definire una sintesi delle pre-condizioni ambientali e paesaggistiche, utile a
individuare finalità e obiettivi strategici per la stesura del Concept/Manifesto
progettuale ‘Progetto Paesaggio’. In particolare tra le priorità ambientali del
territorio vi è quello di implementare le politiche per la tutela attiva del
territorio: ciò potrà avvenire attraverso la costruzione di scenari di riferimento
paesaggistici capaci di sviluppare e al contempo di conservare i valori ambientali
e le peculiarità del territorio, intese quale mix di elementi di pregio tra
‘Natura/Cultura’ (l’agricoltura, le vigne, i boschi, i borghi, i complessi cascinali, il
reticolo idrico, ecc.) e capaci al contempo di integrare, secondo modalità
sostenibili per l’ambiente e il paesaggio, anche il variegato ed eterogeneo
sistema di insediamenti artigianali, produttivi esistenti e/o di nuovo sviluppo. Le
prestazioni professionali che si svilupperanno durante lo svolgimento di questa
fase di studio riguarderanno in particolare le seguenti attività e tematiche:

 Modelli innovativi di riferimento

Ricerca di modelli innovativi di riferimento, con particolare riguardo allo


scenario europeo, di piani strategici e progetti tematici a scala vasta
sull’ambiente e il paesaggio, quali esempi guida per la riqualificazione e la
valorizzazione del territorio di Langa.

 Analisi e verifica dello stato di pianificazione

La fase di analisi riguarderà l’inquadramento strategico del quadro


pianificatorio di livello regionale, provinciale e comunale vigenti ed in corso
di definizione, nonché delle trasformazioni in atto nel territorio in analisi.

 Verifica delle criticità e potenzialità locali

Tale attività riguarderà l’individuazione dell’ambito di intervento sul quale


impostare lo studio delle componenti paesistico-ambientali ed urbanistiche
tra cui l’individuazione del sistema infrastrutturale ed insediativo, degli
elementi di interesse storico-culturale, del sistema idrografico, e del
patrimonio agro-forestale e vegetazionale. Strutturazione del quadro delle
aree a particolare rilevanza critica (nodi, aree sensibili, criticità ambientale) e
delle aree a forte vocazione turistico-ricreativa ed enogastronomia
(emergenze culturali, agrarie, eno-gastronomiche, paesaggistiche,
ambientali).

 Concept strategico paesaggistico-ambientale

Tale attività è finalizzata a definire l’assetto paesaggistico complessivo


dell’ambito di intervento con l’individuazione delle principali tematiche di
sviluppo strutturate in una serie di azioni per la valorizzazione a fini
naturalistici, ecologici, paesaggistici e turistico-ricreativi. Particolare
attenzione verrà dedicata agli aspetti relativi all’energia, a nuovi modelli di
produzione industriale ecosostenibile nonché alla valorizzazione del
territorio agricolo.

Dal punto di vista metodologico la ‘Fase di inquadramento strategico e di


definizione del Concept “Progetto Paesaggio”’ di cui al presente articolo sarà
sviluppata e implementata in relazione agli ambiti comunali della “Collina di
Langa e del Barolo”, nei territori di Langa. Nello specifico, e in termini operativi e
di restituzione iconografica, le attività di studio e progettuali di cui sopra
saranno tradotte attraverso la predisposizione dei seguenti elaborati progettuali
tra cui: schemi di inquadramento urbanistico-ambientale / cartografia dello
stato di fatto e verifica delle criticità e potenzialità locali / definizione di Concept
paesaggistico/Manifesto progettuale ‘Progetto Paesaggio’, corredato da
immagini e di scenario e di riferimento del nuovo quadro di sviluppo ambientale
/ brochure in formato A3 comprensiva della relazione illustrativa di
accompagnamento dello studio e del Concept.

2. Sviluppo della progettazione


Sulla base del Concept strategico paesaggistico-ambientale ‘Progetto
Paesaggio’ verranno individuati ambiti prioritari di intervento sui quali si
svolgeranno approfondimenti progettuali, quali esemplificazioni guida da
utilizzare come per la fattibilità tecnico-attuativa e per la gestione del territorio e
del paesaggio.

In condivisione con la Committenza si predisporranno studi di fattibilità,


sottoforma di progettazioni di livello preliminare applicate a 6 ambiti campione
(da definire con la Committenza ad esempio ciascuno per ogni territorio
comunale dell’Unione dei Comuni in oggetto) , da intendersi quali occasioni per
la valorizzazione delle risorse territoriali esistenti e la creazione di nuove forme
di sviluppo socio-economico e valorizzazione paesaggistica e ambientale del
Territorio di Langa.

Ciascun “Progetto Guida Integrato al Paesaggio” si svilupperà attraverso:

 tavola paesaggistica dello stato di fatto, con analisi dello stato di


vegetativo complessivo in riferimento all’ambito insediativo e/o
territoriale di interesse;
 tavola di progetto della soluzione paesaggistica integrata, con
trattazione degli approcci metodologici da utilizzare come caso guida; le
planimetrie saranno corredate da sezioni e profili alle adeguate scale di
progetto;
 studio di tipologie di progetto paesaggistico di livello preliminare con
studio dei materiali vegetali e minerali, con riferimento alle scelte
compositive (sezioni e dettagli adeguati al livello di progettazione e
della qualità dell’intervento);
 preventivo sommario degli interventi di landscaping;
 eventuali viste e foto simulazioni di progetto;
 relazione illustrativa.
3. Coinvolgimento Stakeholder
Sensibilizzare e coinvolgere gli stakeholder di riferimento perché tale progetto
sia condiviso (es. da associazioni di categoria e dai gruppi economici del
territorio, quali Confindustria e le associazioni di produttori di vino, dalla facoltà
di architettura) anche nell’ottica di un eventuale cofinanziamento. Si proporrà, al
termine di tale fase, la sottoscrizione di un protocollo di intesa da parte di tutti
gli stakeholder, l’Unione dei Comuni di Langa e Barolo e la Regione Piemonte.

4. Buone pratiche
Individuare una serie di buone pratiche, utili per lo sviluppo urbanistico e
industriale successivo che definisca tutto quanto utile alla qualificazione del
paesaggio.

5. Linee guida
Individuare le linee guida per realizzare un’immagine coordinata dei paesi
dell’area dell’Unione dei Comuni, al fine di indicare alcune buoni prassi per
migliorare l’ingresso dei centri abitati, uniformare l’arredo urbano e la
segnaletica direzionale dei paesi.