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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
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I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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'voi medefim. ti mondo . O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . E pero meritano pi loro . majjnne & .a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . non folo Principi .. iddio formato ali altro . Gran . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . col le delle quali parmi luoghi effere . A. la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . ma Padri communi de' popoli.[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . e sii . con ohligo che . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . t5r di buono in tutto . con II che (fero ctiaudio feSS. cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . quandi pia può . L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . hora ella efce intiera a . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . pm io 7ìon io fvpi defderare e . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. poi che pia de gli altri pofono e fanno . i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. O* anco altri fon faui e prudenti . 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. W. che fiiente dedicata i . fon da Dio fatti . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . i'cffcio & & . o per meglio dire da to Principi . Et . apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti .>. defderare .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia .

Italia ejjs . - Signore farne degm . (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' .care .t^ m AA. Vi Venetia il dt i. che cofi piacerà. & & confòrtio alle humano . pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. : W- SS. (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. VV SS. con tutte quelle al. che elle defiderano. Y\.:. per lacuale l'Italia gioifce . S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ .rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. . concedere perpetue felicità . Fehrara i <J o 5 Pelle A A.. facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. y iaqual coja le A A. licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. Jtcu- . fe.

e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. i quali habbiano voluto. per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito. Et fé fra tutte l'arti . laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . che a tale Architettura fi richiede . e poi a beneficio del proflimo. E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . che per conferuarc la libertà della patria. conforme all'oftefe.. i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . . dalquale ne dipende il maggior beneficio . quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . vtile all'huomo .quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. A i>iì:^ LETTORI. a fine d'apportar commodo. in froatedel fuo . da vn'altro aliai inaggiore. oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo.^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro. fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare .e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. Regni etiandio. col fargli perder il tempo .& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. cioè dalle offefe cauareleditefe. e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. come creatura ragioneuolc. efporfi à tanti incommodi. per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. a ^ fidoue- . che può fare efib nimico.vnacfqui1ita intelligenza . che apportano l'imprefe della guerra. 5.! quali fanno elettione delle più nobili arti . come ha fatto la proportione . e particolarmente nel farlo marciare. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . (S. come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. all'vltimo .noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. &diicacciare gl'infedeli. cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate .che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. . nimico .& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo. e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. Perche. imagine di Dio. quanto che il comandare . fratello della Natura . & \ i bliche. Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. & vfata per lor difefa. cioè con que' membri. con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. e di più potenti forze . e padre dell'Arte . ma le Città. con tutte quelle commoditàj& incommodità.che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . e prima ad honore di Dio noftro Signore. e poi col tramutare i fiti. per determinare . benchepiccolo in campagna . Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro. AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime . e nemici della Santa Romana Chiefa.eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore . fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura.^ eilequite . hauer non poca intelligenza . ò faputo oficruar la predetta regola . e prattica de' liti . & materie de' fiti. che fé ben nati di bafla fortuna.e per così dire. che a que' tempi veniuano fatte . \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. & la fua materia à ofìefa del nimico. e di viliilìmo lignaggio . Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . 6^ per la pace de gli huomini. & il più importante carico . 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna . e pericoli della vita. eiìendo quefto forfè auenuto. e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . che più poflbno apportar difefa a fe. Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore . e ne' fatti d'arme . con ordine tale. per difender non folo vn'eilcrcito . e con quelle proportioni Militari . . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. il quale effendo fattura . e ben faper gouernare vn'.le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. & appreflb con la prontezza de' partiti . .

e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. e mifure. e del denaro . & ritrouatomiin tutte le occorenze . & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza . come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. al parer mio. che con l'ingegno . . padrona di tante piazze da guerra . acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera.e come è noto à tutti. che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. che è quanto fi può defidcrare in tal materia. Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . & dimoftrationi. poi chcaltra fcienbiltà. non folo la lalute della noftra vita .liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. . to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. Vero e.. ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. aliai fauorito dalla gratia di & : memoria. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere .Principc eflemplare nelle opere regie . contro al più potente nimico del Mondo. che più hanno fatlia. ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. fi che con l'ofieruanza dell'ordine . che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. e Signori. oc auertimenti.e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. con sì notabile fpefa. & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . e v irtuofe. doucranno non poco apprez7-arc. pofte alle frontiere. e fparagno del tempo. che. e confulte del fortificare. & vn cosi nobil principio . che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche. & gioueuoli. che pure vna fola dee efier la migliore. oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi. fui introdotto in quefta profe/fione . . doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. e trafportare le materie con molta facilità . e fi:abilitafoprale ragioni. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. e ficuro modo di Fortificare . che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A . oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . ma/finic per le tante . tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. e fodisfatto al mio defiderio . chcriccrcaualaconditioncmia . che e nel faper conofcere tutto quello .ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. habbiano lafciatoadictro molte ragioni . per poter molto prima . & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute.comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi. ma altresì la conferuatione. così d'alzare acque . che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. il chiarezza di quelle ragioni.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . ò con più regole dare adintendere.e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. poiché di ventidue anni della mia età . mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . Benché. fabrica di Fortezza.

cap. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc.v. T A V O L A di Geometria .cap.. cap.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco. xviij. & . Strumentodapigliarcgli angoli. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni.5 2. e. c.ij fitàdegliangoli. capxiij.j.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte. 15 Pianta di cinque baluardi. i > delle Del fcompartimento de circoli.vna Ibi piazza ridono al ino lirie. xix..iS delle Fortezze .t.iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti. Come no. cii perche vi fideue fare c. - da fare nei corc. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo.5 i che moUra efier fatto dall'Autore.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine. Comefi deuonoformarelepiante. che mollra tuttele fcarpe . con vn Conte. cap. c. c. & le piazze de baluardi. nel quale in cinque giornate .xij.i fi deuono fondare le muraglie. Regola per formarele piante delle Fortezcar.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. trafportarli in diuerfe fore 17 me. le cole efeuatedal pialelc. & & cap.iij. cap.ix.viij.cap. C. cap. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze.cap. profondità della fofla. c.14 la l'carpa.xj. cap. fi rcpilogano tutte h proportioni. cap.7 Pianta di l'ette baluardi. &r altezze della Fortezza con la larL.x\ j c. c.& le difefe della Fortezza. c. cap.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi. Pianta di noue baluardi.41 Liiegni in profilo.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza. cap. xvij. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO. cap. c. & no.iz Pianta di fei baluardi.hezzj.cap. cjp. xni. e. Profilo . c. cap. cap.iiij. cap.^. xxc.vj.x..vij. XV. Baluardo con. mifure afiegnatealla Fortezza.ij.raticolato .

AJ.x.cap. c.'efa il Fortezza quan c.lenderciì nemico. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza.xxiij.cap. cap.viij.iiij.xij.106 Strumento con la vite.24 Altezza del caualiere.40 c.. Della lieua neH'argano. Si difcorre d'intorno alle difefe. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie.© e.i<.iij. C.xiij. Bcne!ici. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. 4 c.xxviij. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze.cap.efuadifcfa. Gap. fatto dall'Autore.xxiiij. lialiiardidoppi.IJ7 Batteriecome fi difendine.» buba. che già feruiua per calcina.157 di cijS moc. c. 16 Altezza de caualieri. Arccbufieri coniedeuono o. cap. Sjaiiertinicn ti per fabricarle. Arfenaledi Venetia cafa di Marte. Monte da Fortificare fÌH'.cap. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera. Ponti da fare con le _ 0.&: d'altra materia. _ Biftu.cap.doininat^djvn colle.leiiarele piante citile Fortezze.i.viij.xviij.Uj- & c. Cannoniera traditora.cap. & fcaua!- c. Della lieua nell'affo della ruota. buttarla den troia Fonezra cap. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. cij ci-ì .cap.cap. Artiglierie polle in barba.-/6 Artigherieda rifpetto.67 c.6.c. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap. 8: ddla pratica.cap.xx.ix. Artiglierie ricche di metallo. da fare quando cli.ij.i/i Altezza del terrapieno.i:i Altro edificio per alzare la terra. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe. C. Alloggiamenti per ilauorantì.cap.cap.l-'X Altezze deferti. c. cap. con vno Amico.ix.xii>. vj.col a^to d'vna ruota. 8. Molino per macinare il formento.jytj.1S8 cap. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico.xxx. Fortezza ia fito piano lopra al Mare.xvij.ij.146 Ci47 Dellalieua nella taglia. e. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza.v.ii).151 C. Della Leua con la vite.vj. Auertimento di molta importanza.i}6 c. S. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni. cirS c.chK parte della fronte deue fcoprire. cap ij.igi C.iS6 earei pezzi.jicfchiuma d'acqua. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.iij. e.cap.cap. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie.cap.19 e.xij.csp.1S4 C. Pente fabricatQfopraitraui.xxv. Cannoniere delfianco. Strumento da cauareilfango. C-i 7 Altezza delle pia2ze.xxvj.5 e.256 c. Scala doppia latta ccMi le coi'dc.44 Canno- .147 C.241? c.chei: riceuon dalle Foi rezze. delle batterie. c.1S4 e. cap-xj.iiS Strumento. Altezze delle cortine. Befiial::adeglihuomini. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte.'iSó e.7Ó c.xiiij. cap. cap.70 19 1 e.ijj c. Ponte fabricatofopraicannpi. cap. delle più gagliarde Fortezze. Cannoniere. Angolo di diuerfe forme.15J0 c. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1.cap. c. Archimirti. Buono elfetto.174 C.iiij.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie.cap.xv. Artiglierie dalaflare fopra k piazze. C. Delle taglie.vijStrumento fatto conlaruota. 153luardirtnccatic!.atofopra al marc. Strumento per pellare la polucre. c. velocità to.i4J c..nieltigatori del moro pefpetuo.241 c. Bombardieri come fi poffono coprire.179 C.cap.&: ruote per alzare vn pefo. Cannoniere come fi faccino.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana. cap.xix.. Batterie. Acquada bere doue può mancare. ' Strumentoperalzarel'acqua.xxijMolino con la volante.ij7 €.icr ci-.cap. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.&i. c. che eccellente Matematico.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI. quando fi Artiglierie in barba operano.cap. C.cap.. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO.iSi Fortezza polla fopra vn monte.i 1 Arg. Si difcorre d'intorno l'arte C. c. eh? fi dgue trattare .7 » C. Affedio fotte Famagclh.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie. Argagnoconlamartinetta.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica. c.y 166 come ciilloditc in tempo di pace. c.che ne apportano k gran piazze.cap.ijj e.j. i C. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo. intorno la materia . carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto.15? que.cap.274 & manuale del bombardiere.2'6 nemico s'èauicinato. 14 5 Cqua morta nella fo3"a.it4 c. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze. come fi faccino.156 C. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe.cap. Scala l'ecrcta. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap. Strumento con le trombe per alzare l'acquc. barche.81 Altezze de rcuelini. cap. xvj. c. di vento fi deue voltare.& del terrapieno.v.?la cortina. & farleritirate.i7i c. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China. Benefici che ncapporta la 1 ertezza.j. c.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua.cap. cap. CI 47 c. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi.cap.cap. ^ Dimoltratioiii . Armeriaa che parte ^ c.lff. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti.cap.xxvìj. «. Strumeiuoda ficcare ipali.79 c. C17 ciyj c.gno doue fi opera con la vite perpetua. Scaleo. Artiglierie C. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .xxix. Batterie fatte ali'improuifo.:4o €. «. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua.iij.x. i C CAnnonieredcfianchi.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto.59 C.6 C. c. C.

lSl 0.circoli. . fuo effetto- & continuo moto delle acque.i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni.-iniche accadono nelle fonderie.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. cij7 0. delli fcachi. Difefeitabili. Fianchi battuti per il trauerfo. Difefa delle batterie. fue imperfettioni.. Fianco. calfello di Brefcia.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio. 35 che dipendono dalla pratica. C. caufa perche la è intefa dapochi. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot .112 c-282 • ••.69 C..f Difetti. Cannoniereco* denti. Feritoie fotte in tre modi.137 Ci 91 0. Cannoniera. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero. 167 .51 . c. cunetta. C-48 <:. c..il'carpa- C9 C9 CIJ e. che parte de! hiolfa deue fcoprire. Due cofe fi ricercano per faper fortificare. che batte in batteria. carretta vtile per portar la terra.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero. calJdlodiBrefcu. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti.25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo.i fare per conolcere i e. cunetta nella folìà.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi.78 c. c. Difefa canata nel taglio del monte. 0. . Fiaiico. Difefa.44 C-^6 rianchi & • .17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie.&.Zze. . C-5Ji commodo per caricare.•. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri. contrafcarpaquando vienefcouata. Errore fatto confueto da bombardieri.& li ofi'enfori. e 79 C. Cagioni delle diuerfe opinioni. . doue angoli diuerù. li denti.& lue confiderationi.z8i Del battere li alloggiamenti.&benefi ciocche ne apporta. 15 Fano. &larofcompartimeu'.fa della contr.conie fi palfi perfortire. con lulte per terminare le fabriche. Cannoniere in baiba. 8 cariole vtihfllme. l'ingegno. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria. . il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie. Difefa de gabbioni.7f . c. Fianco. Depofito da tenere la pnl.158 C155Ì e. _ CiS^. _ CI 93 CJ<4 C. Cannoniere.'. 76 C.S9 C. come li denono fare le muraglie. c. Difefeantiche. _ 19 cui C.'.78 Effetto della'iarghezza dell.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri. come fi faccino le palancare. contraforti a cugno. il Meccanico. e.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. Ditele del balua do.*.% ' Caual erivt li.9+ C. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa. cannoniere coperte con legnami.4o 0.1S9 C. • C-1S6 Dfcfa per ri. 177 Cauamenti d. come fi accompagni la forza. 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0.% • Difda e So c.*. »'• Ilio officio. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate. &fuoefl"eiiipio. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi.191 e. c. e. calfa fatta co' pali fi tri. chi 64 C. con la gola del balqardo C.88 C. '•' _ .efuoerFetto.•. Difcfe corte .*. _ • difefa. 62. fcaricare pietre.69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili.9+ eliri. l'artiglierie . tontrafcarpa come Icouata dal fianco. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare.T. t. Cannoniere iicLirel^àttedi legname.! fofla. C. conto da fare per il numero de difenfori.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni. coinè fi dia il vento alle palle . C. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate. Difefa della cunetta. conforme al fito fi deue fare la difefa. Edifici) 0.9t> •' *• ^ C74 C. C-i6^ 0.& ricche di metallo. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle. 181 coni niodità.116 Elettione delio Ingegnerò.iSo c.67 c. Cagioni per le qualifi fanno parapetti.i? . Cannoniere balie ficure.da mannari la notte. c8 Ci 17 i non eadul.i con troie batterie. C.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c. delle muraglie. che hanno c. del quinto angolo. Ci 5 compolìtione della Fortezza.. con trafcarpa artificiata. C-?i .i88 c.90 C. . c. Fianco piccolo. cannonierecopcrte. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore. cinque modi per fabricarei merloni.148 Effetto che fa Effetti il difegno. a - e 288 piglino^ .67 cyt '.86 CSQ C. cannoniere di legname: fopra la muraglia. ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e. C.I24 C. Caualieri con duplicata Difefeantiche. della L'ifefa come dannofa alla Fortezza. vichi.V c.-.i70 0-176 c-24 o-74 0. Lifefa per coprire il fianco . c-i. 19 c-i4 c-i?i e.q FAbrica del DIfefe.61 " Caualieri.179 c. come fi difegninole Fortezze in pianta. Difefe delie batterie fatte con le periere. e caualieri.196 e colubrine iungae.i6o c-161 o-z7i C.£re.&r non conofciuta. &. cauatione della fofla. Decìiuiofattocon le piene. cunctta. 0-07 come fi troui il diametro . Difefe luperion con facilità fi rellaurano. Da che accadono le min. 7 9 e. come fi lineili. contraicarpa. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza.9? contrafuffa. . cijS C. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. _ _ C. & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla.fitte con le palancate. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri. i . fuacommodità. come fi faccino. c. Cannoniera in barba fopraroreccluone.i.5?.i. Cannoniera.%' • .7J c. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa. • ' c. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. Difefe fiancheggiate. C. DueopinioniperankurareieFort. la velocità.itorc. Difefa principale.s7Ó c.fa Difefa de' Difè'":?.90 C-i57 . & C78 C107 c-67 c.141 o. Difelaperigualiatori. e.i\.8i c.. 189 C.•.75 & cól cSj .174- perpelhrela nolaere.*. che accadono alle gthar^'e delle porte. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua. Difefa del reuellino. *c.i6o e.jx 0.icq uà.89 . Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco.III e.. 226 e.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze. .&r 1- liuelfo fuemifure.' Difefealtepercoprirclepiazze. Difordini delle fabrichcjda che dipendino. C. &fua difefa. '' c.*. Diftìcuhà del fondare lotto r. C. Difeia del a fronte del baluardo. cnn la velocità. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla. Difcl'e reali.'i Difefa contro i petardi. bocca dtl pezzo. Effenioio che è tra laforza. .comefirimodernino. 0.*. faenza del fortificare.*.Ì7 fondare fotto l'acque.' fiia difefa. Dirittiira della gola del fianco.6y c.&nccodi nemici.I5 e. Diritto della gola del fianco.è pouerodirobba. comeaflìcurare. Effetto buono del fianco. comparatione tra difeiifori. ^178 Ci<57 e.che denono hauti ci bombardieri.

TAVOLAI^iSmchijcfuo officio.64 c. C.6 .54 C. 0.17J cigionidelleruineloro.Sf . c. Clio CIOJ C.1S3 e. Muraglienociue in torno icauafcri. c.40 c.iS8 CI C. C89 C91 c. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . C. . Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile.8) fi fa al nemico CI 5 9 C.icj Moto della taglia. FofTa madre della Fortezza. anco l'miperfLttione dell'opere. La lieua. dalla NshìimA' dall'Arte.So e.191 CiifS i L'AduIatione. Officio delle due piazze.'lHik'gnerodcuefaperc operare. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi.&. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque.171 c. Imperfettion del fianco Icopcrto.che fi poff. 171 c.7^ c. L'arte del bombardiero.-. c. Meze cannoniere.19J Mifurarei monti. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi. Le'cortins angolari. L'huomoiiUatiabile.» ininKtuofamente. Fofla come fi pofla profondare.47 O OrfeCa che ' . . I. e fuegroffezze. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ . CI 8. Munitioni per difcfa della Fortezza. Merloni incamiciati di muraglia. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati.69 Imperfettioni delle difele COI ce.6z C. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere. . C255 c. &fuoi effetti. L'angolo interiore del baluardo. fua giulla larghezza. 1 5 r Foda. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba. Fortezzeantiche. e c. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere. Modo facile per repedonarele muraglie. &l'vfofuo.i .iKó c.r Oppofitioni alle lonjhe difele. Laperfettione delia Fortezza.7'S dcue rr. Lunghezza della fpalla. cjj c. Mettere il pezzo a fcgno. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto. che non ti perde tìi' re. Pondi ditóenti delle aa]U6. fi tala llrada in due modi. Fofladoueè vti!e. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli.9S c. C70 €. Officio del fianco.! 5 c. cSi C.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. •'• c-n c. Larghtzzadella gola del baluardo.1$Z c. 61 Materia per labricare la muraglia.isi c. 19^ Moli.oil-'efa del nemico. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi.e v:ia mcrcantia .. 11 i aó deue dTere adulatore. Numei o dclauoranti.i^i c. C. e. MÌfura delle piazze.ii6 L'vfodecaualieri. Mezi potenti per imparareadifegnare. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. dannofi. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza.& l'Ingegnerò Militare.77 c. i6r fi deue fare buona guardia. _ & N v C.. ClSl C)36 C18 C. Olii ciò del fianco. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia.A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa. C.44 c. 8 .6^ Larghezz.cfa C. e.. L'ordine buono da i'ortjl^care. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc.91 Gola del baluardo.iA' fua ragione.69 Merloni. nonorato C.óì Lineila. La maggiore offefa.196 Gualcatori come fi feccino lauorate. Merlonialtifonruinofi. Fuochi aj:rificiari. .iSc ci e 5 c. e 1 04 Multiplicatione della poluere.» dare alla Fortezza.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie. roi ttzza polla fupra al monte. C.99 e. Gola della cannoniera. (Ji'tfa delle batterie in tre modi. CIOX. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric.noii vtili a difenfori. 1-5 piante delle Fortezze. F'fia troppo larga.64 C. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico. ctgz e? c. La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera. uido y baldo dal iMonte. .lS? ci8i> Le n. C. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua.•» e.19 . Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante.& le Ualcre non pofTono contra.«.:5 5 (. !<. Forza accompagnata con la velocità. c.8c de terrapieni. C94 C-jS Sole. Groflczza del parapetto. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie.79 c. La verità partorifce odio.i55 che ne può tare il nemico. Goletta Fortezza. per far pali. fortezza lopra aUr.i87 & Foffafenza l'acqua. è la dottrina dtlli ignoranti. .i?6 C. e. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. 100 L'vfodecaualidi.è quella della Zappa. d^g Opinione. ImperfetiionidelliangcJiacuti. Merloni diche materia fatti. Larghezza della folli. C. Tortezza fjtt?. La virtù. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc.1 Materiali feparati per farla pokiere. Larghezza del fianco.iuc.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3. Merlon i alti.J78 Otlicio della muraglia.75 G Mine. c.zo.191S .% C.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. Foriezzain piano.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz.6x •C. che va nella Fortezza.j» c.$6 e. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj. i c-7!r CI 15 C.94 .'. e ICO Nome -ii Mecanico.•. Lcuar C. c.5a C. carte 7 Mi'urareledillanze.61 c<.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. Ci 6} C.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. chi T Medico. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue.é l'anima ddli ftrumenti. C.<.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. C. c. Merloni.o naufragi del Ma- Officio del parapetto. fua altezza. C.con l'acqua.27S .ontc efpofta alla Zappa. Larghezza deìiapiazzadellianco.Tperfetti. 1 C.i-li. f.i delle riu: are. C. C. c.? CI 07 licua n"ella t.-. c.iSo c. 9 . C16S e 168 c-99 C. La maggior difefa.

Oppo. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare. Sito. -K. Vna piazza per fianco. Kagioni per formare le dikfe. .104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui.2(. Opere prime da fare nella Fortezza. Ruotoli mobili per ladifeia. Rallrello di ferro vtiliifimo.40 Keuellini.&:fortit8 coperte. Purparelle necefl'arie.17Ì C. Perfjpere il tenipo.& ronde 'ella Fortezza. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco. (frumento per man egiare l'artiglierie. i C.IÌ4 C. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta. Kiiinedelle batterie. Principali confid^. 0. C-44 C.179 e. Clg6 C67 CI 71 C. lira lefotterranee. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette. Ci8r 0. C51 C.doue fi deuefare.:ni-o. doiie.64 .122 0.257 C. pezzo. e 114 C. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere. Urania coperta. Ocri. Piazza gran k. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c.271 C26J c. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze. ' 0. C.177 Tiridileuata. Porte delle Fortezze antiche.74 c8. e 102 0.i fiiadadelloccorfo. 191 C.IJ4 C. Opereap'oniara.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi.37 c.283 C28J C. Tirare in tempo di notte. i coi C.284 C.94 Sicurtà de difenfori.c.27y c.64 o.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura. ottima monitione.I<5o Scarpede Scarpe. Reuellinivtili nelle difefelpnghe. _ c. P\rarctto(ì. Siti fopra il Mare. Oppofìtioni fatreal caualiere.if Scarpecome facci'io. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. Puntellilaffati nel corpo della muraglia. Squadra de bombard. Poliiere.62 C.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb. Spalla. CI 75 CI 19 e 171 C.e il tirare con l'artiglierie. S A chetti. Otto cofe dene iapere il bombardiere. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto.257 il ^* C44 C4i C34 C. & luo etìetro.284 C18 C74 CIIJ Clio C. • 119 e.I5I TArdanza del moto della vite." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. Sito perfetto fopra il Mare.o fopra il Monte. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua.erminare la Fortezza.eoppof: don li' irteli.137 CHI C.iSl Seiitinel]e.0. Parapetti col pendere in fuori.135 C.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni. T C24 ci 71 C. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri.r muraglia.79 C. fare. «. Spianata fatta co ifafil.'itio. .151 Scampa antichiflìma nella China. . Tiri dell'artiglieria. 1^ Z imedio centro i i petardi.&: bellezza della Fortezza. dalla fentinella. ime artiglierie portate in Italia.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni. Erletto vtile nelle fabriche. Prouifioni del viuere.efuo officio.285 C92 . e.257 0.83 0.!!a fpianara. ciSó c.Ì36 e7 C.j7 i'arapcctoalto. Tirare giù Ilo con artiglieria.156 ftrade delle ronde. l'remio comi. . '.9 CiSz C. Rimedij contro le batterie.28 l'trade delle ronde e lliade. c. Cól C. in tic fi modi. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. Tiri per il lineilo dell'anima.ii imperfetti.6i fortificare.ì6i 90 C. Suo fauoreuole ai nemico. Terrapieni come fi deuono fare. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla.89 C. 'Iella Opera Ci?» Clio c. Pefo pcrpe. i C.21 C15 C.271 Sortitefotto il ponte. c.138 26J 0.48 e.na dif:lj fanno le pietre n. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie. Pianta di otto baluardi. e.iiùttealiecannonierealte. Tre modi per far lauorare.>ppolìtio!ii ree alla fofi".o lari terne per 'capere puiueggiar. . nelle Fortezze polle fopra l'acque.Ze.zj C.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza. c. 118 195 Scarpe fatte Scai pe.Sr .16J c.2 2 Ter bagnarla terra. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C. terrapieni. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere. H itirate lenza mpedire le piazze. iiier. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti.eluecircolL:.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire.177 C. Vn fol capo deue comandare.ii3 R'proiia dclliuello.che fi caricano p»r la culatta. c. 145 Cljf c.• - ifradefotterrante.181 Pratica del bomhardiero.IS9 C.i.. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò. Tiri a gioia. liioi effetti. c. Rimedio per pezzi.% Squadra zotta. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno.209 0.- *.49 ftrada coperta. c.172 C. Tiri come fi aggiuflino.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria. C. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi. &fuo-o!ficio.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò. vn tanto il pafìTo. Piatta forma.I55 C. cui ^.88 C7Z C. Vna Viaggio del corfo delle palle. Ci 78 ci5f c. TerrajC legnami.i7f C. Ruotoli come fi deiiono maneggiare.151 C.i:i Rimedio per le piazze llrette. S Ci84 C. C28 ClJI C.178 C.77 c. e Orecchioni qua. come fi afikuri.& come vtile. per gioia.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.Scfuoi effetti. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie. C. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze..27y c. 1 1 .idicoiare fortentato facilmente. l'enderedeilapii^i^a del baluardo.Salfi nocini al neiirco. da fortificare Tempre con oppofitioni.e fue imperfettioni. Pontidella Fortezza. eri.& fronte del baluardo. C. Rallrello mobile.i8j c. CI CI C.74 e. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo. IL FJNE DELLA TAVOLA. t". Si conclude effercfcienza Siti i fortificare. _ c. Spianata alzata con le pietre. 2 Zappa. Vfo cattiuo nel feccare le C. Ragioni del paraperto col pendere in fuori. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze. )'-cuellini. Porte della Fortezza. Spefa che anderà per fabricare la muraglia.281 0.67 Ord ine da cenere per far le con ulte.come fi delie maneggiare.18.Tationi nel de. Sui doue fi deuono ùre caualieri.71 e. Sopra le pia? z e non dille efi'.7 c. C. Proporiione.12. Perfittione de fianchi. Ordine da eifcttiiare la difefa.9Ì e.iio 0.274 ffradefotterrancc.n7 e.I77 C.te alle guardie negligenti. Sentinelle. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri.&: la fpefa per far la Fortezza. Ponti come fi fanno gagliardi. l'endere dei maro per di dentro. ì'arapetto col pendere in denty>. Tempo nel quale fi ritira il pezzo . Ordine per far la muraglia. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare. C8j C84 c 114 C. C28 c.9.

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& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. tutte le l'artificio del . e giudicar . che rapprcfcntare quelle forme . SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. ^ . ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare . ma anco quelle che voirenio co'J valore. douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . — poflano mai cógiungere inficme- DIF- .ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. come fi vede ~ da qfte due lettere FD. che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . C AP. & LIBRO PRIMO.cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. fi moIherà i corpi formati da femplici linee .oHczza. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello. attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare . DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO. ò diminuire. & il termine di tutte lelinee.quantratteremo deldifegno. che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III..doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. e maffime contra le infedeli. e barbare gcnti.fono due. della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. groffezza.ne profondità . & d'intendere i lineamenti . che fé bene c'g^U e il principio . dimortrarioni^chc occorrerà fare. come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio.Iarghe2za.noftri communi de gli Stari. tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc. co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro. il che non attenda ad altro . I. dico . ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. che ia natura. .irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc. II. che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie. I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura ..òprofondirà. Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^.e facili non folo rapprcfcntare realmente. fi come fuffero fatte reati . che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. con che fi i.fi come diri ufimcntc f\ dirà. . GÈ. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. perche non ferue ad altro . oucro per gli compartimenti de' corpi. dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere.dclla linea3& delle fuperficie.non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g.

che vna fìia in piano . & quefto folo è angolo determinato. doue fi vorrà formar l'angolo. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A.potrà eflere in tre modi. O IF F I NI T I O N E VII. fi NM . che prefupponemo dimoftrare» C alla CA. & quel punto è chio. l'ottulo M. Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. e l'altra gli cafchi perpendicolare . laquale fi deue compartire in due parti BDA. cioè la IH. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. DIFFINITJONE HK. e fimilmente dalla parte B. cioè fia A B. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. fi tirerà femicircolo BH.s'appeUa quella parte. che vanno detto centro del cerAB. fono tra loro vguali . l'altro femicircolo AF. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC. L'AngoIo. doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. cioè. H. &iIreftoper N. la linea in pia- no . CB.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. D. all' ADC. Taciitoper L.ferrando la fuperlìcie P. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. notando il punto D. e con l'altra allargandofi fino al B. douc formano in ul parte l'angolo. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . LIBRO lllh V. che 0. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette . fi che la parte. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali . VI U C il cìrcolo è vna figura piana. contenuta da vna fo chiamata circonferenza.. romifoper M. c!he vien formato da due linee >.

D I F F I N I T T O N E IX. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li.. PRIMO. vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e . chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. vìen formato con l'angolo retto la B^. IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . FÉ. vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. che fono TV.. Vi» ST. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . tufi s vicn detta rombo . . TI triangolo di tre kti ineguali . cioè per per Je R S. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E. per la parte B A. SQ^ & la fua R Q^ ineguale. check d'vn quadro largo. & con metà parti ED. . La forma G. qu. per le clTcr di tre Iati ineguali. .dro perfetto E. DF. Il triangolo ortogonio . I F F I N I T I O N E X. B C.

te angoli. E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. fi & tirando il femicircolo E D. nella fua circonferen7a. jn mezo j che farà in F. liquali faperl i. verranno tra loro eguali . Ci fono anco altri modi. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. ch'è figura di cinque angoli. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo.attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì.diametro. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra.no tandopoilametàxiiquella. Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. cica. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo .chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. Jrcolo H I. non perche fia necelTario il ti. cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà.allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. & replicata fette volte nella circonferenza. che feguono. doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . e he il vero . diametro perpendicolare . per theorica . fino al D. cauare il quadro perfetto. che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. & altre regole di far tali compartimen moftreremo . feruédonc tal forma per fondamento . & la EF. tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. oucro !a linea circoIarc. & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. dalqua- vna linea retta. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. & per ficura guida in tutte le operationi .chefaràin D. doue fi fermerà vna punta pcntangolo . lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. & giufto compartimento è quello . ori che zontale.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione . che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. da che auien poi . ouero angoli. fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. . nel formare quelli corpi. Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I.& gii al fempre la circonferenza in quel tri. . e malfi - me per cauare gli angoli. fi compartirà .che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo .. fi noterà fegno E. o fuperficiejche ne poffono occorrere. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura .opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . fi ilei compafio. che farà AD.

.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro.. C H. fopra la bafe R B^ fi che eguali A:..C. & D C. cioè A. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH.per la DF. & ^ E per . G. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo .& i me fi vede. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali . che feiuc per k figura di fei angoli. & tirarla linea retta E B. l'angolo retto. le vorrai i fei. in due parti eguali. con quella maggior bellezza^ & commodità. tirinfi le linee diametrali quadro. che farà in E.air !. & trafportandola parte. fopra il centro R. alla H B. fopra la bafe A B. cioè in D E. ad angoli retti. H F.B. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D. DE. . & quanti fi vorrà fare. fi tirerà la linea diametrale. cioè dal circolo A jBjC.defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G.& fimilmente il terzo circolo . douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare . ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee.BX.che farà ancora cflo per la metà del primo. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli . alle tefte B D.venga il a formar l'angolo retto. che farà la quardel ta parte del primiO.C.B. eguale al triangolo detto A. ouero l'altezza di F C.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED.che farà in F. fi formerà il fecondo quadro.& triangolo per eficre eguale triangolo Y. che contenga la metà della fua fuperficie lati .co A. in quel numero di angoli. fi in H. che diremo fia B C. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . o i fettcjouero gli otto angoli. come s'è detto .& priuati . <5^ mifurare Si il .da vn punto all'aiti o.1).D. in quante parti vorrcmo.come anco neli'Archittetura. che diuifa l'altezza C. per cfier eguale il triangolo Nj all'O.cauarne vn'altro.nel fabricare gli edificij publici.colqualc le vorrai copartirc. co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB. fi H. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno. di ella bafe. & A E. PRIMO. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla .. che è veramente l'anima di tutte Je operationi. che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. al DC. & pigliandone poi folo quattro di elle parti.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti . r^J Dal corpo circolare fi caua . il alla H B.B.C.

Segue cioè per tro L. & G E. &finii]nicntc D.oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc. co'l tirare la fi D V. cioè AC. tio A D. l.comc fi fermino in quattro modi gli ouati. centro farà fatte C. . delle quali ie piglieli lei. vna. 1 j la forma del Qii^::ito . fcnza alcuna.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T.per F H. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . ì H. cen tro per tirare tirare la E G. o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza. I B la R O retto S. il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. & B A. per cficisipio farà D C. il che venga cosi doppio . cioc co*^ triangoli . dcIJc dette olkruanoni de' circoli. cioè A B D^ & A B C. da formare .fi compartirà diagonale D Q T V. coli.circolo ouato. lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. o chiodi. la cioè in C con l'angolo due S C. L E ti. A B.ifciandone da ciaicuna delle ine tette . . co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. con vna corda doppia . defcriuendo la linea E. che faranno le AB. douc fi ficcheranno duecauicchi. T Sj eguale al triangolo T 5 C. quadro. per cfitr fimilnicnte egua go D V. che fé gli verrà dare.ochiodo. ad angolo D. con Uquale fi verrà a formare. BD. & trafportando terrò . C D. . cioè di parti fette . i due quadri RS . fi andari tenendole così tirate. & perla HLDjlciefte LI. vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB. efìenin per il do CT. in otto parti. doucndoll fare parte del circolo C.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde.. i due triangoli di il eguali. & co' quadrangoli & cir. . D fi come altrui piacer. per le tede H E.

cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro . il corpo^potra leggerci J lecondo.J^^^e non angoli delti di fopra.dipendendo da quefta mifura. e difefo da clTe .ne. con baluardi thcfi vorrà formare.^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta. fia di paffi i8o. per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi . & impadronirfi dei follo . con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .c s\ detto) la mifura.ilqual pafio contiene tre di elle braccia.e per /. conforme a fiti.mijlpaflo cinque piedi. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali .ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino.a otfefa di elio nimico. lo meno in dieci.vuok eiparrirà per effempio la R S. che li pofla defiderare . I.le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata .come del da fuggire. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare .volendo bene. il tabili. da vn punto all'altro .e con ragione fortificaie.fi ccm. PRIMO.ùi i iela . elTen me\'Ìro*fiaranno le altre . douc vn circolo fopra la carta. con quella maggior facilità .quanti faranno i baluardi . fi verrà ad apprendere e/la icicnza . fi faranno formati gli E^. che farà delle più lunghe. per elTempio . che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo .& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa. come anco di tutto . di pafIacento.che ciafcuna di quelle farà di palla venti. che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo . ilqual circolo . che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione .come an. fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe. ouero altra materia . . non poco gìouamcnto a tutti.e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici.Iure. ouer corpo di baluardo. con glia!» la Forteztri.cioè. della quale ci vorremo leruirc . fatta di punti .con lequa Jj''.. . fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono.c real mifura di detta pianta con la propoila di.e con affai deboli difefe. jìo.come fi vedci& quefta farà la giufta. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. e particolarmente nel comporre. che n^a j. che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette . fi vede. & però volendo per elTempio formare gli otto . i . che faranno notati per LRS.compartito in dodeci oncicje per C D. onero diftantia tutta la perk'ttir.con quelle mifure. & le loi. fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole. che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . milura d'vn piede Vinitia.!rtiglierie.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico. neVaì jSo. in none parti \guali.fettioni mo . e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare. etto angoli. & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue. & prorortioni.iiico faceffe co propor per trauerlare .con la hnea morta . REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE.che fi potrà .^^'L"'f li fi noterà la fcala AB. tionac^ mi jnefie nelli facchctti. <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati.oueio del paflo Vinitiano. e da compartimenti di circoli^ fempre . fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB. e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti. s'intenda di p°™e^'.jeHa porTuardi verrebbono piccole. che il ni.o all'incontro. fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi.& ancora le piazze de' ba. che per lo cellario p diametro A B. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa .fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi. quali fono braccia intorno a 540.pcr tirare con le artiglierie. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato. ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto .e maflìme in pian0j& in fito efpo.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. ò d'altra materia . ò fminuendole. il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n.. . come al fuo luogo ii dirà . che bifr gnc ria nelle difcfc di terra.

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che farà SI.1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. non fia più ftretta della Qjp. che farà la larghezza della gola del baluardo . Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco. che fa il fianco . doue deuono flar l'artiglierie . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . benché alquanto più acuto dell'altro primo . & vna alla larghezza del fianco YG.. pei cfìciele dette parti R S.. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. ouero la punta del (""^j""".'. R I M : O. che la contrafcar. Nondimeno per moftrare quanta Ila je. e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. al prefente i luoi baluardi . venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. & il fimile farà all'altro fianco & GM. & J'Jrio^°'''j|. & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito . che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . doue £anco I. quando fi pigliafie errore nel tirarle . fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . M & t PIANTA . fé ne tirerà vn'altra ZM. farla alfai più imperfettionc . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. oucr cortina H N. fi tirerà a tal fua dirittura . che fi potrà . purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. MG..p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&.a . che nella difefa cauata dal terzo non fi può. fi come per le linee punteggiate fi vedrà . fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H. che feguono ) tal parte di cortina . che fa„ Y.comciifac"^* rcggere . fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . tirando fempre qucfte prime linee col lapis . ii faccia largo . ouero orecchioni . che non eilere tal parte fcoperta . fi che la parte MrC:. . ma non potendofi . come per V T. cofer formato l'angolo K. & douendofi con la propofta fcala miAirare. cioè . . lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. H 9 kù di cento ottanta pai!!. fi farà al. acciò Ci pofiano cor. ^ angoli intcriori de' baluardi. fendo guardata dalle altre piazze . che fidcracioni. & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza.luardo. formeremo tre parti . incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . con la fronte del baluardo. & l^aluardo. faccia angolo retto fi fopra linea. la diftanza . ilqual folfo fi dee formare in quefto modo .i. cioè. cjoc nella lunghezza della cortina. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri .'" baluardo Et per formare le fpalle .^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j . MQJ. . Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. P &. che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . fi vede ef. fi come i^ vede per t«= (f. in P O. venga fpazzata dal fianco . quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . fi o dal mezo di detta cortina .P'fef» fielpa K*: cT. ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . & caualieri di fopra me fi vede perla NH. due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . ma/fime per leuar quelle . compito che firà il dilegno . daremo principio al baluardo . canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. e potendo far. che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio .

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attefo che nel ftfl:o. IL E vorremo formare il fctrangoIo.oucro vna fortezza con fette ba!uardi.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti. come fi . chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù. GAP.& di fronte molto lunga.1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI.& nel quinto.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli . che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli .

dipaff^^^'in^^ etimo 100. fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió. farà lo. GAP. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. Ma per variare difefa. la AB 3 in . e fi vede per E F I . cheper eilempio. formando con la IkfTa mifura le lince . e volendo formare! baluardi. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti .& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta. tifcainS. come iì fi '5 '^^^ vede. III. come s'è detto ..partcIaJinea 1 60. che fanno l'angolo retto del fianco F . Se IR. PRIMO. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi . onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS.

alquanto circolare per maggior fua ficurezza.nondimeno l'angolo H.Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ ..fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . H AB. che ciafcuna farà braccia cinquanta. . con la femplicc terra . pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. che viene fcopcrta dal nemico . dal quarto cortina. formando Ja fronte H.chc farà F O.ne ^^"^ PQ>. «Scfiacquifterebbe lofpatio PF. • LIBRO & tal mvndicì. benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o. doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor. dcfcriuendo la fronte G. verrà alquanto di troppa acutezza.

difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI. e terzo angolo. che f^rà A F C. nel volere aficdiarc vna Fortezza . folo con tre linee. dipenderanno benché di tn'óc gli angoli.acciò non venga con troppo lunghe fronti. dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. ficauc. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli.& fare li fianchi con \na {ol piazza . Si conferenza . maggiore. che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. . Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . che andafle fatta reale.fuoi gradi che da e/fi : . V ALLA pronortlone. E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli. per l'vltimo corpo formato. & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. Comparti nien:i di o fuperficie. & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . conforme però alle mifure della fcala . oucro foitificarc vn fito montuofo. benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti . per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo .circoli. o ineguali tra loro . PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. ne fi dcuono fortificare . o di minore grandezza. fé già non occorr effe fabricare Forti campali . & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. almanco. 6^ imperfettioni .ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti .& che fi diranno . dcfcritra intorno al fuo centro. che poflono occorrere nelle Fortificationi. e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. atforma quadraraj e maflime la triangolare. E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . doue s'ha da piantare il baluardo..anzi come fondamento neccfiario. per impedire ilpaflo delle fìrade . cerne più piacerà. C A P. fatti con la femplicc terra . fi denotilo bene riconofcere . formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. non efporto fc non a batterie da mano. perche cfì!cndo eguali . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . formifi il detto circolo fopra il centro A . fi che la fua circonferenza fia la CD. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . . Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . non Ci pofibno . che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. 3 C 2 rà ACH. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . pigliando la difefa dal quinto . D CD. & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore. che farà B R. che farà AGCj. e de* fiumi . SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. di gradi nouanta . ouero cficquirc l'opera . . notato per 5. la metà delG C. .-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. ilquale fia il fegnato A B .perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . VESTA del quarto. . e tirache (tà fopra il noffro Orizonte . & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . Difefa del quinto aii golo.per le ragioni dette. nel fituarlifopra i baluardi-. che fi fard nei formare i difegni . . Q^ . CHE . AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. verranno propor.& farla di palfi 40. & il quinto angolo fa. fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. I Oi I I 15 DI CINQVE I.

i6 L I B R O .

& proportione di mifura. di gradi cento trentacinquc. & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni. e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . ma dilettcuoli . laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata. ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta. che ne fegucnti libri fi molherà.!! potrà con tak ordine di compartimenti. ACM. che poflono occorrere. farfì e natura di tutti gli altri.ma l'ilfelfe opere reali.. oucro TOrizonte.fi che il diametro. P. 5 . A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. e l'ottano. forma. e notati co'l lor numero . cópartito in cento ottanta gradi.co'l mezo de' quali. cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. V che con la intelligenza de lineamcnti. caci da turca la circonferenza di elfo circolo .f operationi v cranno non folo facili. 17 . douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti.non fole nelle difpute. C A VANDO intendere. PRIMO. che feguono. GLI IN DIVERSE I . e numeri. .che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. crare per eidequirequanto. fia incafiata.che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. & limilmente formerano gli fuoi angoli.e benché in picciola forma. e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella .e con molta diligenza comporta . ^ il .e quanto poi al A nono^decimo & ad altri. cioè dal quinto . e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente.ouero nel cétro A. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare .che farà vguale al foprafcritto. & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE. ti. eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra.fapere la il . fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta .laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a.

ilfeflo. o relfando impediti . cioè al fine de nouanta gradi. . che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. &al prefente moffreremoil bri efteriori. e fefe. e poca difefa . & decine. per infino al fegno I. go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . che al fuo luono. & AD. ellendo quefti gli occhi del baluardo . per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli.• . come la Fortezza braccia . con lì quali ella modo per formare le membra interiori . dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello . per difcnderfi . che fenza akun'erroic . & monizioni. che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. effendo numerato per parte D. fi che venga fopra la linea Al. Douendo però principiare la decina. che vien fatto con l'autorità deirvfo . : . & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . trebraccia. . &ef]cndo A. % M . e maffime quelfi.ficomc il braccio AC. ne che hauerà i'angolo AG E. fine della fuatcfta D. come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . centro. non occorrendo fapcr 'altro. come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . Et ci fi vede feniicircolo il in E. che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . e difefe . con tanta fpefa . non dalla . I I. masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. le piazze delie artiglierie. come capo.. che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . benché non fi pofla fallare . non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV . con la larghezza del fuo foflb . o in minor forma . & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. che è capo dei corpo ze. che hanno per li temfe. formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a .. ma dall' E. contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . che bafti . i8 A pre LIBRO AB. però fi afiargheid la parte mobile C. e pio- portioiiatainCr'. e contrafcarpa O . Sz le proportioni ddk fue piazze . conforme a cfle mifure . facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . &in S. ouero di piccoli in gran di . benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . che iaramio vguali all'ottangolo . che formata co quello . & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . Òi. Et prima per moff rare la groffezza . per la migliore . che il numero de gradi della fuabafe E G . ouero tutto il corpo della Fortezza . le cortine . 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi .^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . e cortine . che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze.ichi principabnima le de* fianchi. ci doueremo gouern are non folo con la ragione. . a gradi cent'otto . o tirare le corde d'vn baluardo . fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . nell'aprire. della Fortezza j peroche perdendogli. & nei ferrare ritrouiamo. nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. &i non ragione. i fianchi come occhi. fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . in di li tr fé gran.

ali d fortifica .lontana dalla prima circa tre braccia. di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto . e fi ycwà haucr formata la cannoniera I .2'. terzo. che ^olcTven feguiiebbe .re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . & con l'artiglierie poi. la linea di dentro EI. fopra \i ci. fi verrà a dar commodo al nemico. poi la fcarpa del terrapieno . doue douerà flare il detto pezzo . & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì. fi . & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. il diritto delia gola regrio P. Q^ & C^ & & GC. e però facendo il iìanco con due piazze . che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. & lar. quando i\ volcfie fcmpre lare . tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. golose tanto più eficndo dì forma acuta. e però come s'è detto il pezzo E . (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte. addimandata perciò la traditori .che foffs dicri. mod© di poterai Ilare. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine. che Je artiglierie della piazza I E. tirando la linea del fegiio I. acciochc . come (x dille poterfi fare . E per tornare alla fattura di detta pianta.&amm. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. che per molte cagioni non illaria bene .im^ìF-ttio za. E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. che farà la co. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli . potendole piantare ccjjì da vicino. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. però /.. cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. e con tanto maggiore fpatio . & XM. che tale inifura. & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo. opera. &vltimo. che corrina i & per la terza . che iì interfechi (opra il niczo di quella. & d'altre piazze di fopra . benché tal groffezza vada nel fondameli to. &in. non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera .dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la.<^='}''^. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa . Diuerfe vuole effere il terzo più groffo . che in tutto finno paffiotto . deuecorrilpondcre. quella nel ritirarfi in dentro . t^ome larghezza della fua gola. & per lo manco la metà della lunghezza della corti. & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . & h:p^6 verfo la punta del baluardo.'"^^ per lo Comes e detto.\^^n. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda . dico che farebbe necelfario farli tiro lOX.ormcnte.& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. e commoda a! coprirfi.gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O.gro.& rincontri di fcoprimento. come per la linea punteggiata fi vede. olmine può anco più in dentro tagliare. paraklJaalJa parte di fuori NG. che viene nella groffezza del merlone. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T.^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno . mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta. che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno . hauer quel tanto più commodo da potere imboccare.&rouinarei fian. cioè Ja prima fi formino linea F. che la larghezza del follo . P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia. e come i rf.f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can.^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. fi douerà auertire. che fcopra la lunghezza della cortina . laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC.rcnde fcoperto tal parte di fianco. che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde. che fa. fopra alla contrafcarpa dirimpetto . che non farà Paltro V .fi che accoflatofi il nimico. nì. NG. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . & vltima cannoniera vicino alla fpalla .priraa tanto . e difefa da caualieri. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T. & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D.comc ne piace . che farà almanco quattro palfi ..che è di affai maggiore importan. delle due lince punteggiate. onde ix vede manifello . fi che pò. che affìi più viene efpofto al. in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila. le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina . la quale battendo nelle batterie . fi doueià tirare. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . ella ne apporta ottima difefa .fcoperca chi.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb. braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . come fi dirà. Douendofi però auertire . e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. con tutta la piazza K L.accioche quella cannoniera venga coperta. come quello .doue è il fii^. fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo ."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. meno braccia nouc .co Pecome fi dille.azzare i bombar.

21 .lo LIBRO PRIMO.

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. kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . ritiramcnii detti fatti a fcarpa. alle ne viene ad ei. & formandofi bene . nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti. ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze. cioi) ja bafia. nella tcfla L. -. Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. faranno fcnipr«-\ none. fol piazza. In quanto al piimo .e lì difcenderd nel fo/fo . allar^andofi di ioito vgualmenfe. onero per ^^g'g'f^ . con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo .& chiare mifute. e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. fi . comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can. : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco. ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra.. faine \-n'aItro maggiore . E PIA. x aUiingar/i la linea IL. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia . e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte .& particolarmente quelli . rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento .'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito.. formando la muraglia . VIIL RA tutti i difegni. per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore. cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira.. SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. doi.crc ingannati . accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. Fortezza pianca. CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. la i . Ma *. che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue .n !e giufxMnifurc delkfcar. fé non la difcfa delle due piazze .e*non fopra ù fito. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . ma ^he venga più bàlla. fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . benché tal diuerur. fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze .ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia.(SL coperta dalli orecchio COME I. fa profonda. haircndo conforme -. che con rpaggior faciliti . Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. & la grofiezza della fpalla . Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A. nciono^'hal per iiere ibó. & in vJtimo ia fortJu R S . farà Tvlcita con la porta G. benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità. <^.?ze . 6^. e a.. per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. E però nelle fortificationi antiche . e malTimc fenza l'acqua. fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera.^^ difordine della duplicata fpefa . ^ . non fopra il piano del londo del follo. <?c quella de' caualitrj .e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . da fare fotta W piano di elfo fito . fari al più braccia trenta . mr. & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo . il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M. ) Et prima ^^"^ faperc . accioche 10 3^ ¥ov.^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E./Tìn. ET Gap. & da baffo in R. foprA l'iftello piano della piazza . nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. Fottczza COI! cofi principale .NTE DELLE FORTEZZE. quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall.efia pianta . Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . che fi potrà. & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H.(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza.fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare .

il baluardo.proporremo hauer formato^per effempio .PRIMO. con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito.doue fi . Et per offeruare femplice un uei e effe piante. 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza.

E braccio.e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr.comc fo. no le . 24 fi L I B R O dic:otto.come fi vede per lo fpatio B . fopra il con la quale fi douera operare . e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2.1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D . (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE. e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. parapetto del baluardo. contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. dopo le fue difefc . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo. e lunghi pali di legname verde. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele. conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . che tofìo andrà in ruina . & P. che ballino a poter foftentare tutto .con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6.are ilpiano. e di molto danno. e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere . giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A . evenghinoaforir. Seguono le cortine. e l'altra piazza . e larghezza. e dauanti coperte con l'altezze de' merloni .e il principio della muraglia .^ per il diritto della la noue braccia. bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo..come fi dirà.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . I X. acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo . ò altra materia dura . douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . e fermo piede a efio fuo corpo. . e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde. fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc .& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo . vanno alle piazze baffe de fianchi. a che farà dedicata. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali. cioè fcoperte di fopra .iLv^ .i'aizato dello fcarpone . e groflì.benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. che tale fcarpa.acArare pefo loro. M .ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ .con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico. P. vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. queflefìrade. doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . & due caualieri F G. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO. il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien . ogni qualità di fondamento ne feruirà . .con ^ difìe. l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto. che fi àcvx fare con pietre grolle . e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. che fi darà di più alla fua pianta. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. che formando vna machina di materia gnuie . che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. fuemo certi. con la fortita LI. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. e mafil^allajdicono .& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. reftando libere le dette piazze de fianchi T . tra l'vna .

fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . & MLR.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa. ma a quelli.chc hauerd di fuo per le n-. uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza . che baili. douendolì elfa muraglia fabrica. cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI. o fcarpa fatta con l'arte .e parte per lo terrapieno. o altra materia. per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. il fecondo d'ogni quattro vno . che habbia la fcarpa A C . da fua polla vengano a far la fcarpa . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto. ne hauerd ne hauerd la metd. che le flaggie. che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . che fard verfo il follo . viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . .l'-'fo per.Ti facil cofa farebbe. ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. le non quella . llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie. fi fari conforme alla bontd della terra . fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com.f"iUnr. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura.. difordinc . perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . . iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte .J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa . do. fi come è la terra.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo . EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo. e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento. SclVltimo fard vguak alia fua altezza. ouero alle pareti delle cafe . ma per fianco la viene a violentare. NOT. faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . che fard d'ogni quattro due.^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie .glia della Tortez. farà neceffario formare la rnurr. linea iinmobile. Auerten-due terzi. tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa. si per lo fuo proprio pefo. ne fcaipe/' T. e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare. con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze.Jj^ g"^'. cioè. (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. come fi difle. quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. doue deue elTer fabricata la detta mura. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . e le pietre non ben fermate. oucro che con la |^g"^|||f. con che verranno tirate le corde.che lì oppone a quella mobilc. d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . che delie la volta. &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . che per natura li balli a potcrfi foftcntare .pofte di materia irangibiie . E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . e a farfi mobile. che pcHa foftentare il terrapieno .come ancora aiutata dalle pioggic. t r quefto così fatto j|étacoci. VXY. fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . efpoftc dameino ! p al moto. che gli apporta h groflezza . dalla natura della calcina. che deue hanere . con che faranno fabricate per fcruitio della B . ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . perche douendogli fare alti. i cinque felli.& alla ruina. e fquadrata . che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . quanto fard la fcarpa.che potclfe fare il moto della terra. da ogni parte il Jl de Palazzi . per effempio. jg akszzc almanco. Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte .uo turali . P no te le fabi ichc delle li R I M O.uji . linea. doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra . cioè Diuerfe muraglia. vn paflo. terrapieni.noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . come s'è detto .

.2^ LIBRO A.

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

.pigì'andola linea di mczo B X .laquaIe fia parte della piazza di dentro.'frade tv fot- rrance. mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta. E tanto più oftefa ne farebbe.nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi.eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. enrui di fuori verfo la Ulia.che fi doucià moftrare in di. fi)pra la grofiezza del parapetto G C. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA. crederò . I & . 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/. qual fi proponealprenel fondo. & per la GÈ. Hor per formare quella graticola . e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO. che il fegiiente difcgno in profilo fi. l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio. mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore. quella parte fcoperta dal nemico . uolmoftrare. doue fi propone (ia piantata la Fortezza .&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna .heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell.nno. C A X. tirate ad angoli retti. fi vede. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . & non elpofia alle ruine per le batterie . & falita O P. non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m. . & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . l'altezza del parapetto .*. d'altro. . fofia. e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y.ouerferitoie. MN NO.che bifogna fabricare con la lemplice terra.proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . ne più chiaro. di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile. Potendofi in eflà cauar molte feritoie. comprefa la larfente. & da aito BR. PQ^ i i fofia.re. fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe . quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia.:ggiorioftefe.klunghez2e. . che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo . laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E .^ parimente L muraglia. cioè B D . D .douc fi polTono vedere tutte le alte22t.& le profondita. dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. con tutte le fue dlfefe . pollo fopra la muraglia della cortina B A. come per la.c tale apertura fard otto pafia.perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori . & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . con Ja ragione appii-ent. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B. farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic . fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo. la campi^.alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo.ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. laquale apertura fcompartita poi in otto parti.col mezod'vna trinciera. e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. e tenerlo lontano dal fofib . Et prima fi deue preluporrejche efio nemico. P. e potendofi con tanta facilita numerare. PROFILO GRATICOLATO. ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola .. Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello. ne contraditticnc alcuna di mifure. che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . per io molto d . Fortezza. comefì:ala FDE. Inquanto alle miluregià (ì e detto . fopra la detta con la dikfa HI.».e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj .cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'.per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti. cioè.che va cauata per fare b. doue va buttando ii terreno. .. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma.& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee. & R. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S . coii:e fi \ tde per X V . che l . e Tuoi terrapieni.^ patte della fpianata di fuori. che può fare il nemico .'c£no.gna \ B R .

^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. ma ancora dalle batterie. allaqualeoffefa.e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle. e con la difefa di fopra. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia.\ PRIMO. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH. perche efiendo battuta la muraglia IZ. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N. D PRATICA . per farui la trauerfa. e di gettare la terra nella tofla. E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza.

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E però il difcgno è di tanto valore. folo ne ricorderemo due.o dalla minor re.che folo li sa imitare. rore . Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. e farà poca Itima della intelligenza del difegno . E volendo . con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . .&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. . . o d'altra cofa A . Et però fi deue imparare a difegnare. ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro . non lo faprà ne anco bene intendere . E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza.e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza. come per effempio farebbe . . dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni.. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno .laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. come s'è detto . e per non nominar molti sì antichijCome moderni. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano.&: ombre cauAite dalla più. come realmente ftà . da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo.e particolarmente a' Pignori grandi . e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . & im- perfettioni . ma fi bene non efierne ignoranti. ouero far fabricare vna Fortezza. e i fiumi co'l mare .nel fare imparare a difegnare loro figliuoh .randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . con l'applicatione della volontà .& in ogni genere. che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. quanto che fia la Natura .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure.e fapcr mettere in carta vn fito . come anco in tutte le altre. HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare . 2e.che potefiero efier giudicate le fue perfettioni . che per efTequire quanto s'è propofto. dalla gior pcrfettione . Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni. formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. che deE chi difprczzerà . perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . & maffime a coloro. obedire a vn mecanico.e fìromcnto.che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. o douerà ftare. bifbgnerà purejnon fapendolo. perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . così per eccellenza . & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto. XI. & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue .i tue. cioè imitare i monti. tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione. come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure. ) Ma fi rappreil ma re.che nelle attioni della guerra fi poffa vfare. 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . .e fondamenti di efle (approuando il bene. che fi rapporti a chilo si . ma necefiario. fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri. che pure hanno regnato a' noflri tempi.che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo .dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl. e'I piano . Et prima la felice memoria del gran Carlo V. fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare . to la dilcttatione dell'operare. i . si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. & emendando il male.lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. & con gli fcogJi . fa il che quire dlle- gno. Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno .

la D E verranno . co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. e Pittura. era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro.& la bellezza dell'animo fuo. che fi doueuano fabricarc.sì nelle attieni del fabricarc Tortezze. che gli moftrauano difegni de' paefi. pofla però perpendicolare fopra il fuo piano. ò altra & & & cofa .V petchtàkcmi che i R la I M fi O. vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . E fé vn'lmperatoje . che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . co'l mezo del ofleruato . qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. benché fenza graticola j cioè . che vorremo moflrare in profpettiiia . tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona . e ne gli altri Stati a lui fottopofti . che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti .fi difegnerà. e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . ò gen til'huomo priuato j. fabrica.moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . tanto da elio Signore apprezzato .£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare . ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi.ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. j 55 Duca padre Cofmogmfia. proporremo per eilempio . iìa la lunghezza della muraglia.Cofìmo gra ce memoria. perche hauendo in qualche parte la fcarpa . de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. che e la vera . Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. nel difcgnare le fabriche . Scultura. come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte. il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j . Et per dar principio a quanto s'è detto . denza . o fia Signore . oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN.

com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. DG. vifte. CD. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . conforme però alla fto la più falda . CS. come fé fofie fabricata reale in campagna . e CE . gq'I FI. CD.& la più materia. Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . fi l'altezza di fuori . Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . dipendendo da que^ le due AT. e di fuori . che hauerà vede per da efì<!re. & fcoprire per di dentro GV. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . che Icguono . come ancora . tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . che in tal dimofiiratione fi pofia fare . come fi piglierà quel numero delle braccia. doue fi vede l'allalinea BD. effeqiiirà conforme alle mifure nel modo. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri . fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». come fi v^cde per quanto la TS. cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola.. che vede nella parte NOj & al iìne della NP. coprendo lo fpatio iì DV. E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. fi hauerà formato la detta muraglia. tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari.cioè perdi dentro . che la poffa paflo AC. e in parte .come fi vede per AB.

Hìluo . che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. famerloni dd fianco P S . co'l . E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . e i & & & XN. non ha da feruirc ad altro effetto . fi doneranno fare della materia . & QS . P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. Et prima fi deue fapere. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . deuono efferc più baffi della parte P. che da fua poftafi polla foftentare. & HD. che può riceuere dalle acque.che \ na quantità di baluardi. non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni.. che l' vno pofla difendere l'altro . j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo .che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. accommodati con tal ordine. nel modo . con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. CD. NK. ON ladimoftratione fi XII. baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. e le difefe fatte con la femplice terra. con tanta fcarpa. come per le molte violentie . . la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . acciò non poffano ruinaie . che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . M O- 5> GAP. & altre ingiurie de" tempi. che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. Quanto poi all'altezza . e fua difefa EF.

.\qCl- .3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP.

come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. GAP. che refterà nella gola del baluardo . e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. E e però fi deuono fabricare. quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo.zza.cominci reperii fabricare in con la fortita OK.come da preiìo per lo fegnato L T V .chc vi può fare il nemico . douendo reftare folola j^'j"^^^' j. fia fatta con le fuc difefe AD. acciò commodamcntc vi poffano il j:l. elapiazzadelbaluardoj Y. Et perche i caualieri nelle For. farà neceffario ancora formare il fuo modello. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo. cioè due per fianco da ogni parte. non folo nel dominare tutte le piazze den. e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri. che s'incominci l'opera.deuc G . come tano . ^^ ronde NX . e lunga per Io meno diciotto palla . e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. fia larga . COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. E 3 COME .vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . e quello per.^_ piazza bafla del fianco C. fopra la detta piazza C. & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina . acciò i "^^ j^. fi vede . ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto . E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . 37 LE non. Segue poi la difefa I.feruendonc an. fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . za. che bifogna nccelTaii auanti. XIII. ouer dd tranfito . fi che la fua piazza L V .^ larga almanco dodici .& nell'offendere il nemico sì da lon . & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti . come nel prece. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du.rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma .fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa.. laqualc co'l fuo volto Snade. iS..folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. iì che con l'ordine della materia del rilicuo.^ imboccate le fue cannoniere V L. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni . fopra i fianchi al principio delle cortine. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc.l'artiglierie al numero di fci pezzi. & H. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco.lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte.^^-'f/^'^'^^'j^i . N deue coprire la larghezza della piazza. che doucrà effere circa a tre . fi come ftd l'altra parte ES. & due per fronte. onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F . ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata.6. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto. fcnza la grollczza del fuo parapetto . che apportano. e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia.^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. ilrada. . quanto alla fua altezza.

58 L I B R O .

il nemico .e le difefe I nelU foda.nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta . e eh. CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ . X I l U T^T I ^ . 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc.COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE.. per oiteader. FRI M C A P. O. . che fai dUenl'ai-ngUcne coperte .

& potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. fua fcarpa per di fuori la fortiia H. e che ia folla folle piena d'acqua viua.effendo di terra. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti .& le forze. & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. & in tal modo tutta la larghezza BC. fi perla piccolezza delie gole de baluardi. no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 . che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . con baluardi piccoli . come fi vede per li fegnati P.& ia luardi con . f<^ otfcfi.e perche tale altezza. e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. che verranno tra Fvno. onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. quanto c/fi merloni fufl'era alti . e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. ouero rillaurare Fortezze . come per la poca profondità della foffa. mancandoci folo i fuoi caualieri. & doue le due piazze A B . doue fimilmcnte farà folla. che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. &per l'vlcita da ballo nella folla V. . . fatti di /crapji ce terra. procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. fi che li fianchi della Fortezza DE. come per l'ordinario fi fucl lare .E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa.'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I.goli de fuoi merloni quella . aliai più vtilt che non è vna fola. riccuendo i difenfori duplicata offefa. 5. che i vacui. Orfff:'.perche fco fianco prendo luori. E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico.fopra a fiti imperfetti. 40 fon L . comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. XV. che fi diranno. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. (S. ii potrà efiequire nel modo uii. la fcarpa poi del terrapieno e la G. die vi fi faccino . e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn.^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza . con la giore .c neceffario. Auertcndo però . ftante la diuerfità dcfiti. ouero fpalla. parte come per E G . Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare. fi vede hv tefla alla porta K . che nel prclcntc baluardo fi vede . ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi. che fi polfa fare. fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. e tagliare li ancannoiut. A . e tagliare elle cannoniere . benché fatto con le Itefie proportioni. non fé ne poflbn fabricare due. oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . al prefente tratteremo di detta piazza loia. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro . ma alquanto rari. & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO. ma ancora per poterui caminare . e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie. con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. che ha :1 nemico di fuori. . e tra l' vno. For. fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa .f ìrcbbono aliai fic uri. fiano commodi .& infieme fcoprirc il nemico. E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi .fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. e V'na fol tanto più in luogo padulofo . benché non fìi molto magti.o fia di faflOjO di tuiTo . oueperte fo-pra il pia. opera la più dannofa . che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià.& la profondità della fofl'a per difenderla. O D fega.^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co. & mifure gii dette nelle forme reali.e l'altro dente .con tanto maggiore offefa. come piazza do uè fi dtuc fi diffe . . poi che non in ogni luogo. per A B E . poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. potendcfi però fcoprire per trauerfo .. e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. ne fi deue riguardare a fpefa . S) I SOL PIAZZA i GAP. però doue fi incamicia pofibno far due piazze .cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. dinofiiii-.ro fpatij L. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra. .con la fua contrafcarpa R T. pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA . fuo orccchione..quanto e maggiore il fito. &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. della fortita . è forfè maggioreoilefa della prima . fi fuolc fortificare .ne imboccate per fronte dalla campagna.che per la (Iella linea. farà ottimamente guardata . della fofla.

s^&de.o„.e.moftrail ^^^-^^ ^..t"^. X V I.deUe. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia."^^".jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi. come deuono pendere . P I AZZA.tera.comendiP.^^^^^ rapetto.f fi debba . ftante la bafTezza . 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^. oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. fp^rpe. RIDOTTO AL C A P.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u. 41 X. P . Refta da confiderare.. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo.u.u.. non veng3no.f.riua.. eper C.z. P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O.

• commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. del fianco col pendere verfo le fciuta. fabricare il reflo della larghezza TV.che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni.dico che volendo fare cannoniere . e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . EV. VG . & fi farà con tutte le fse commodità . circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza.& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. EX. e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . & pagliolo mezo N. come anco fono fatte pagliolo di E F .& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. da che Jiperi de tutta la difficuJtà .. e però dico . che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. quefti k due foitite T H. cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte. fi deue fopra a quel plano . & ilpiano delia piazza. per tenerui NYL. per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze. apporterà più commodo a difenfori . come anco la difccfa X E.

fare le cannoniere b. le C A fé P. V pò.non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però. che egli non fia necellario . volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . I 1. mico . che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio. che fta coperto fotto le trinciere . & che fi dirà .ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare. che più importa poi che cofi facilmente .0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd . ma non già la tefta . 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . e perche la materia è di molta importan2a. Parapetti male intefi quanto dan no apporuno.con affai pendere in fuori ...per farfi ammazzare. oltre a quello . perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto .nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi .& con tanto danno de* difenfori . CHE MOSTRANO IL PARAPETTO. DISEGNI IN PROFILO. difendere col mezo della ritirata .ma con olHnata volontà il va continuando.. co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe .ncl rabricarc i parapetti. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori . venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.non niego . ilquale fco- primento. poi che per ifcoprire ilne. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo . non per quefto fi emenda.come fi diffe. fi come accade nelle fortificationi. prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T. detto. cioè che la difefa Ìà. ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore . cofa^che non auerebbe . moflreremo i prefenti due difegni . quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano .& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi. ^ eleggere il manco male j quale fard . che se :.&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero.ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo.-1: PASSI -XX' TOSSA pendere .che conuiene. fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo. PRIMO . che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa.! più valorofi Soldati.con ferite mortali fi vengono a perdere.

aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . .e diS. flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale . quanto che halli a poter far rofìicio loro. deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. faci ndogli la . . e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . ne può feruirc . luardoj come s'è detto. nondimeno per tutte l'occafloni . nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. ! i3. onero priuato di luce elio corpo.cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . AB. P.gendofi per le piazze . e per lo . MD. fcoprire. durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. 6^^ l'altra parte OF. doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . che poflono auenire nel formare quefti fianchi . Ma per le molte diuerfità . i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle .. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. & & O I. reftando coperti. della jor gola. che fi deuedefidcrare. Perfettione tic" di . maffime latta con grande fcarpa.aggior parte da coloro . per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. . e con l'efperienza il danno .e batterie. doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. che ba fri. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . horavedafi di ri^. manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. molto più alte della muraglia. non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. che faranno de' meglio intefi . che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . fi ^^ Perche efiendo battuta. conforme a' fici . Et il fimile fi tara nella feconda QG. fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. perle batterie . e difendeie la larghezza del follo. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . & ammazzano i d ifcnfori . oueoccorrerà fortificare . FIANCHI. potranno per le feritoie P X . con elle tre cannoniere IQR. l'aoafihmento di quello parapetto. per confeda del corpo della quenza . cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . la pai te F. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa .chei j . &lofpatio HF. liquali feruiranno . ficura dalle palle. &: perciò fare dico . JioiHLre con cia. lo dobbiamo fuggire . 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. e per . lo Icoprire . che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario.. . ò la Lrphezpiù della cortina. e fcopcrti . e tre cannoniere. & efpofli alle ruine. li quali fi nioftrano per. che la loro perfettione dipende folo in due cofe. cioè efìer gran- A chenoifappiamo. & vltima R H . e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE.-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori . lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . fparne delle di. fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. perche effendo eHe piazze alte. che . leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . che folo farà. come fi vede per n. come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa .non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m.. fa difefa alla detta piazza HI. e coperti . che fcopra la mera. che ciò abballare la detta piazza tanto. . la terza. 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. e l'altra Por n-a. comx quelli . come conuiene. . infiemc con lafronte del baluardo oppofito. de offendere il iuo nemico. che venendo impedito. clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie. . fianchi piccoli e mal difefi . T&. X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. ferifcono . ballerà. . fi deue fapere.

7. 14. la fua larghezza per quan.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e . Gap. il diritto dell'orecchionejcon H. con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za.e tre once. & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni.'^ e q uando fuflìno troppo balle. e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più.. Capit.delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia.come fi vede per le due linee paralette. detta ftrada. nTddb éflere cinque paffi . & al fine in 6. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . & poterle con commodita guardarle. E per difegnare le propofte canoniere . già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio.ronde. la loncoperte. e maifime fendo fen.Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. come fi vede per D. 7. come fi diffe al 7. prima fi farà la lar. D. 5. e però circa al guardarle in tempo di pace . 2.che nel decimo capitolo fi moftrò. con le tre canoniere . e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. e per grolIezza. & difenderle . la larghezza del fianco.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4. che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. all'altezza di dua paffi al più alto.ouero flrada coperta. Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere . dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano. formare i dua merloni A B . che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2.& la larghezza della ftrada D.Larghezza della Itrada de. & entri perla bocca della canonieraz. fi che venghino fuc S • .e doue conuiene farui due piazze. non folo facilità. e per ciò fare . dcfcriuerela fua rotondità K.e perche In alcune ForM. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza . che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette.cioè la defcefa. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E .& afcefa di detta ftrada delle ronde . doue fi fer.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . perla prima canottiera piazza del fianco .& ghezzadi parte della cortina. Ma mutato ordine. &voitiia4.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna. ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette. cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6. cioè per T K. fi douerà za l'acqua . N.llrada delle le batterie . per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione . e perche il noftro fine è di introdurre. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde .

o il parapetto. deue fcuofuori prire . volta come fi fare riiicoii.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori .fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. .fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto . Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine. nel fermare Tvltima ftaggia M. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. & poi rouinaci. con la fattura d'vna loggietta coperta. come fi vede nel feguentedifegno.. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco. o ferMurettoda ro-. fivede perle linee puntegiate.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina. dell'iftefia larghezza di piedi fei. na3& I F.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda .dille per la canoniera T. & col fuo volto.^^ P^^ noniere. & dcU l'orecchione R . A. K. & le canoniere del fianco . el'altezzadella muraglia .ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia.che veranno. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D. cioè per AB.ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza.perdifopra il parapetto 5. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri . ferifca nella cortina.. 2.& entra perla afcefa T V. che fi vede perla linea punr tcogiata. che va tagliata nel terreno.anoniera traguardando col vantaggio detto. 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. è la larghezza dei fianco. ch'è al più once quattro. deo.per di fopra. poi alla feconda ftaggia H.& ficura dalle fcalatc. & GH & & N & M j.&fegue. che poteffe fare con le batterie.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. parte della corti2a. con le due ftaggie la canoniera G F . & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca.doue fi vedono li fcoladori. che farà F E. di circa a piedi venti. l'altezza del caualiere . fi acquifta. & M . che fi fermo doue è H. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa. O QJVl I.da coperta 1 5. o almanco al fine dell'altro fianco.come anco farà la Y Z.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2. fi che in tempo di pace.& vltima I . Y'Z/.fi ferifca in detto angulo.che pafferà tra D. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie . douendo la drittura di effa cortina T C . che entra per di dentro nella piazza del fianco . altro tanto di piazza . fianco/ <.&Ia canoniera x . la detta ftrada E D.deuon effere le prime.e per la terza. paffareper il mezo della gola S.& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare. la vifta.per non impedire la piazza fuperior^. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più. con la larghezza.^. cinque paffi . Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia.4. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza . E. 6. la A Z . col fuo muretto. che farà circa a mezo piede .farà quefta loggietta opera nuoua.X. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R. effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza.& defcen^^ fpatio Y X . & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri. deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. M D . le due bocche .la F .& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno.fi che traguaidando per effa a quel- . che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto. fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne. lendoui il fuo camino 11.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3.he effa vifta O F. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia. & la terza canoniera E D.comeftàla9. eia piazza 6.' ocon pietre cotte. & P. fi farà la groffezza del primo mcrlone B. per il pezzo detto in barba.. 14. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà . ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere.i> X. & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O . 2. io.che fi faccino nella fortezza. CO per l'altezza di VG. e quefto non folo per Commodi. X .& molto vtile.&ilfuo piano 10. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . fi fermi la ftaggia per efempio in I <.& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. e cofi dall'orecchione K. che col muretto detto verrà cinque e mezo . Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi.poi che in gietta.fi poffino buttare a baflo.& feguein piano per il dritto V Y.pra la corda I. & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C. di piedi quattordici . . fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. E D. con la ftrada delle ronde.N. R. parte della piazza di dentro la A C.fi che con vn calcio. ij. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G.oltre a che tutti gli altri pezzi.

8 7. con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere . lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza.in pollino manegìare . e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G .e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . o di larice benefpianati.& in pi «modi . 14. come anK. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. la ft rada di dentro per entrare faràjlaL. la nella piazza balla za della piazza di lopra . anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- .^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà.lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. e il fuo parapetto .verrano a bairo. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro . acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . che douendofi fondare fopra di fuori in S.o eamiga.& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella.PRIMO. . e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . habbino al più vn paifo lolo di ki piedi.convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR . 8.. fi alzicólelotteerbofe. fi farà per farui poi la camicia di muro . il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano. L H. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo . la qual fi potrà fare con poca fpefa. cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori.& per dì fopra al piano de merioni.& per parte 9. J^^' . niere de.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro. al più vn pie- & fpianato bene fondo . E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni. „ Itretti-. 13. & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. poi adua tefte. IO. *f> come faria di otto pafla di larghezza .& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. la bachetta che fi vede _ darli efito. ti. za per di fopra. filaftri- chi con le dette lot- £e.fi farà di otto. E perche elfi merloni nonreftino deboli .

laquaj gola fi fa angola re.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori.che fi dilfe al X V. doue poi tanto più facilmente rouinono. vtili che li non fono dee riguardare.quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi. larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C.riempiere Jeuare effa ftrada.poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. Ne occorre altro da dire. L N. 11.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . conforme all'ofleruanza detta. ©legname li conferua .cioc propongafi hauer terminato. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare . agiata ronda .e il mezzo della gola della canoniera.fene fard vna fola.cioè per larghezza. l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. li al piano della piazza. & quella con facilità ia notte fi reftaura . auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. Capitolo. quanto ella viene. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. oltre a che poca rouina può cadere . fenonfarcomparationedai merJoni più alti. per che i merlohi baffi fiauo più alti. e quello a che fi dee riguardare . & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi. cofa che non accade a merloni alti . cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . voltandola per di dentro come prima fi dille.e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I. & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire. come fanno quefti. danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi. con quefti da noipropofti. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. perche con molta muragliaconuienefoftentarli. .è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare. oltre anco alla fpefa grande . dor uendofi & & . per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora . che fanno otto e mezo. perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni.circa alle fortite. & doue fi intrinfiehano infieme iui. &lefuecanonierefenzadenti. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi . & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti .& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette. è tanto più nelle Fortezze grandc.come iicl feguente difc gno fi vede.. . & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono.la bocca di fuori NI.maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. &dua. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc. piedi fei. è che effendo battuti. perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. & ogni poco di muro.

^ ^^ 1:4 .& vltimo Libro al fecondo capitolo. che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. che è rittura della fpalla . perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir. che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria. douc fi interfecherà fopra la EG.. dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB. & con l'altra poi fare il circolO. tirata per la metà del fuo diametro ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C.che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo .enel Sefto . & hauendo tirato la hnea del fianco AH. e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . r uatt. Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola. .. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G . si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto . E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C.che farà fu'i punto . In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. con l'angolo retto fopra la C B . cioè con minor cirConferenza.tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. quando venga cflequito fcnza regola alcuna. fi che termini in . & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta.rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille.. D D D & FORTEZZA . e compartita dopo effa linea in me7o. all' H. tanto quanto verrà breuc . che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni.perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai. iui verrà . . che farà in F. ma con vna femplicc corda. fopra la fronte L . che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima . ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go.oucr la rotondità. e tanto pii^i.dukr'ilcentro..ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia . cioè. come anco per accrefcer la fronte del baluardo .fpalla u. PRIMO• 49 ucndofi però auertire.

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ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . Doue. che fono KL.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza. co'l fuo tempio X. che farà L larghezza della fofia P Q. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro.poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. & a elfo centro. perche non hauendo tale pratica.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza. L. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. faranno i più vtili . che anco R poteflcro fare fotto il caualiere . la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV. che non venilfero fcoperte dalla campagna . MN. o Città. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza. Formando nel mezo d'intorno il centro A. quando fofie perfo vn baluardo . & le ftrade trauerfali B. fi ZK.a confermare la buona opinione di coloro . DI NOVE BALVARDIXX.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic. e per così breue. & anticipata difefa .chelcftrale per Ico de. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza.che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite . Seguono poi i caualieri. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite.i quali caualieri con la fua forma. GAP.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia .come per O. onde do. E però formandofi con la fcienza.cioè i baluardi per HG. Segue ancora la parte di fuori. AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. che in altro modo fi pofi!ano fare. la piazza principale VX.nel far. elcnoueftrademaertre.meglio intefi.econfidcrare. chebafteriano fuflero lieri!. In quanto al corpo della propofta Fortezza. e de' caua. fi vede. Perfetta Porte del ]a Fortez- tre.le fronti de'baluardi. PIANTA VELLI.& nel disfar l'opere non bene antiuedute.rimediarui . che la intendono .>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . Seguono poi Comodità notabi. ra 1 fuoi caualieri EF. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento . 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. Moftrandofi ancora per per M N. fi come nella paflata pianta .il tutto pallerà con buoniffimo fine. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa.ec]uelle chiaramente vedere. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida.. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. che ne ha movna fola.efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. . Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi.come fi vede le altre piazze D. faluo che il Ugnato &. chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. ca. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza . fatti tutti al folito con due piazze. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera . ben za. . Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. FINE- X I X. fi inoltrerà prima i fuoi membri. nel difendere il fofib. Nefideueinalcunmodofare. co'l fabricare anco. non so con qua! fondamento portano ordinare. nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. deueperlalunghezza delle cortine. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori . & col fito. 5^^ profilo . che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi.acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. della quale al fuo luogo fi parlerà. la pianta compiuta in tutte le fue parti . per lo fuo diametro AB. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. àe/fd^uire.perciafcun fianco. fi vede In quanto al terrapieno CD. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti . che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. con prcuedcre tutte le difficultà.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. Seguono le porte CT.

come a fuo luogo fi dirà coperta S T. e icouata . E chela difefa della trinciera .© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. i i tezze. e mailìme . tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. con alquanto di buona teria perdifopra. che perfeguitaflcro eilì difenfori . le piazze angulari T . in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. diià-PR.PRIMOpoi la fi!a 53 . e ritirandofi . che vi fufiero fortiti per la fua difefa. per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . e labaucbctta. venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi.'^ refti cunetta jche donerà. fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . fatta nella detta contrafcarpa .che Ci potrà. vi fi poffano faluare. E con qucfto daremo. le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . ma per afficurarfi quel tanto più. Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. fabrlcando incontro a ciafcuna cortina. H DIALOGO^ . & al commodo del nemico . Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . fempre che l'artiglierie de' fianchi. venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta.

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-i .'<>-. 1..

CO.&: le ragioni di tutte le fue parti. defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione . parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. attefo. ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. chepotro.quandoeral uamoa Corfu . . e: conofco. AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre.chehauerà prefo ripofo. che s'io^ftelfi in continue felle.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. ma tenergli obligo grande . bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. le mifure. >. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. Ma ella entri in cafa. chedehberaffimoghannipafsati. perafpettare pid . che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . che hauerò occafione di farle cofa arata. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. Ne mi può inuitarc a cola. però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . che ella ftarà qui poi. accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. volontieri della fua profeflione e che . che fu di fare vn acconcio. e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni.qual voi mi fiere. . e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. che deuo non più aolermi de' venti centrari. conforme però alle forze del mio ingegno. . C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte . poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. e come fua ienelerua. Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. e cosi ie- GIORNATA . che mi fia più grata diquefto. checiafcuno perillinto naturale .. CO ORA efler N T .

.& per ragionare lopra tutte le lor parti.In quanto poi al trattare de' fecrcti. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze.che di già ho fcritto. Certo io non haurei faputo dimandare ordine. che pretendono d'intendere il modo del combattere. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno.che di chiara. Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV.vedo effer pochi quelJi.cioc che pochi di loro intendono le ragioni.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij.o di prattica. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti. AV. fogliono eflere ipiù oftinati.attefo. che diamo principio con qualche buon'ordine . poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello.''tiie .che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a.^è ciipédono tate. che ne vogliono dìfputare.& che fi potefte anco fare fenza.^ .che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. i quali pur fono facili. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara . pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. j^^" j]J. che mi dichiariate prima. pretefto di fccreto."''^ fto non auiene quando efTì concetti. ho trattato ti molti er '.non è marauiglia. CONTE. fi come il più delle volte fono coloro.che concorrino in vna fteft^a opinione.emalTìme quegli. CO.ouero nelle difpute. che dicono voler far gran cofe. fotto le da voi. lenza fondamento di f&ienza. Quefto è il Libro propofto.che fi fogliono fare.per certo l'altra non può. e difputata -.perarriuarca quelfinc. . e co- opinioni dti '^'- . In quanto ai fuo primo defide.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro.fe trauiano.e noti. per non ifcoprire l'inuentione. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni. NAT A éi I. c'hanno intefo da altri . ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici. crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro. che meno fanno. quefta non eftere fcienza. maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati. che la ragione. Se ne' ragionamenti. Ma vi prego auanti. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi .& la rcal difefa. che non fi dee addur per C O. Non voglio .come più auanti le dirò. In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. "ó cagione delle diuer ^'^ .E quello.che refterà fodisfatto.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio. E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare . perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine.chedice hauer letto.i sciit tori.non hauendo la ragione il fuo luogo .ecosi diuerfe opinioni.che più le piacerà. onde ftante tante. e cofi diuerfe opinioni . de' primi principi..non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa. per vedcre. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero.c'hanno qualche autorità. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc.perche rita .fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile.che ne habbia fcritto. il voler peftar i'acqua nel mortaio.per cercare di fcoprircle imperfettioni .vedendofi da queflo. ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro. e non fopra le imaginationi concette nell'animo.priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . che più m'apporta marauiglia è.checi concederà la breuità del tempo. come hanno le altre . E que. che tal lettura le apporti confufione nella mente.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare. per non hauerc i fuoi fondamenti certi. che potrò ftar con voi. ^^-.e poi tacciono il modo.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte.come {\ dice.a me pare neceflario.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni. I dichiara- . e demoftrabili.nedebbedifputare. che fentendone difputare. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione. & alle ofiefc .doue farà campo fpatiofo . G IO R AP 01 j PRIMO.farla diuenir torbida.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti. è malfime con quelle difefe .poi che il petto de gli huomini.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. che fi ricercano contro le moderne offefe. . Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia.facilif.edemonftrabili . cominciando da' primi principij.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore .è la vera. A V. Non fapendo io trouare. che prima non Thabbia confecon altri .regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria. E perciò da mol ti è ftato detto.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. che cercano la ftrada^non è gran fatto. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc. modo °"'"" caie .

e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro.che per natura faranno contrarij al detto humore. & in tutte le maniere delie Signorie . Di modo.quelle forti di medicamenti.gna .o terra . ^-iche refpcrienza . che ha generato il male. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione .che fia baflieuole a cófcruarlo. & di foccorrcrle .checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a . & venendo a perdere vn fatto d'arme. che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati.c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo.^ ji impfer. e Fortezze vfate a que'tempi. hauendo le Fortezze inter. coiifideiationi. 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . e^ da dar tempo al tempo . i quali per mofiirare di eficre foldaii.e da diuerfi fiti. di-r te trticàre. ò.a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe.o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere .!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze. è anco padron delie Città. non venir da altro.non che il volgo ne ragiona. ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza . e malfime ne' tempi noftri .e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. & opporfcgli per trattenerlo . i: «^o i fuoi fondamenti.. &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno. éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi. .flo coloro . allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze. . la dal me.chc quefla. & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche. ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio . . che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . ^-jIq .nc parlano. ^ . che fan no . come vfauano i Romani. che fcnza tal mezo non haueriano fatto . che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna .da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt. Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche.blichc. an^ Cora a' Prencipi. & nel folo efìercito. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . benché affai meno potenti. co'i pagna. & a douerfi confidare nel petto de Soldati.dcf:dero:. Se qucfta dd fortificare. fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica. che è Feritrcito. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . .' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono .& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. e fargli perdere il tempo . che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof. si concili. reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . che dee hauere il Medico in quelle . e j^^^Jq j^. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione . che molto importa. come cofa chiara. Itante che quello .lcquali pure fono fcienzc conofellone^.fciute per le lor certe dimoftrarioni. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere.cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. Ma tutto ciò prefuppoffo. e di difendere vn fito. & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre .fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio. e poi quella dcH'humor fupcrfluo .pef temperarlojfi che intcfa da molti.che mentr'ella infcgna^è Scienza im. aifermiamo di più . benché pò? tentc . che ella è fcienza neceffaria a' Principi . Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa .. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione. flico Flit- .rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra . per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza.che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio .E però dalr cofe narrate concluderemo.fotto le colonic. . j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . noi dobbiam. che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà.uien pure Scienza . onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . Ma prima per maggior mia lodisfattionc.ne propone il fine indubitato di fortificare. ofieruata in ogni tempo . Cioè nel combattere co'l nimico . In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco . A V. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza . & alle Repu» fortificai* rione fciè. dron della campagna. per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l.& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze . hauellc i fiioi terniinl. & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo.di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa.- ì .faià all'oppofito per natura molto debole. che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito.

per la difefa de' loro Stati j E però vorrei . nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor . onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni . e più fondate ragioni Ci può moftrare . fappiamo. che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi. che può caulare l'opera della zappa.enti vedere interiormente la materia. che fi effequilca quello. il nimico le può fare . che vi faraniio. e ragioni dette . & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili .per efltquire quelli fuoi principi. Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. ouero infermità di elio fito.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi . è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . dcono tener lo iflefroordine.ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . Non pofib .che elfi Medici molte volte fanno. Ma è ben vero . Et particolarmente. AV. che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. che fi deono fare . Nel fortiii & . AV^ L'ordine buono .douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica . <k i rimedi. poi che in cambio di guarire. & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni. facii cofa èilgiiardarfene.vafìalli. Prclupponendo però ancora.che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . o fondamenti.benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A . acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . fiche volendo noifabricare vna Fortezza .chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. L'ordine con le confiderationi. auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza. potendofi . opinioni. ad altri Principi . a me pare molto buono. non deono efl!erefottopofii a tal'errore. che ilanno più per nuocere i perche conofcendole . ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. le commoditd del paefe .& Ja natura delie materie . alle quali fotcogiacciono . E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie.. conformi alla natura della fua complelfione.doue con molta facilità . . e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela . conforme alla materia & aJ fito..a il ' pii- loro fine. ma non già pretendo. con quelle del male. quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. ne voglio negare. & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli.^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . & K & . per far bene tutte le opere. ofl'eruarla natura delle materie . che pochilfimi al parer mio ..che tutticoloro. . che fi faranno fopra il fito della Fortezza . ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . con l'efperienza de' cauam. che proportionate vengano à fare vn corpo . Et prima con la Secondo con le Batterie . che feguono. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente . in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle. Importa .cioè per non conofcere la natura delma]e. per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . faranno cauate le difefe .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere. o meno il male . che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . fi come con altre a/lai màggiori. CO. atto a pigliare o più. come dicefti. dipédL- . come di fopra fi propofe .attefo. che intendano . ò terra fempre a beneficio della Fortezza . fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare . che lì dee tenere .che i giudici. .faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. fono quelli . e fi fappiano valer di tal proportione. che non habbia troppo da temere il male .fc ne fa poflelTore.perconofccreilmale. Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria. gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . a d^nno del nimico CO. j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. farà bene. cosi preparato perii fuoi difenfiui . PRIMO. che doue non Ibnole Fortezze. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza .T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA. ouero delle diitfc. che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. Cioè . è il confideràre prima il fuo fine . ' . e batterie . e dopo faputole cu itodire .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. o fia fallo. fi dourà fapere eflTer neceflario .& gli effetti di tutte le offefe.nDn potendo P'reilcjpc . che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. acciò balli a liberarfi .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. li lafcino guidare folo dall' vfo. che lenza tali confidcrationi . che gli potefìr fare il fuo nimico . E perche meglio la intenda verremo a i particolari . douendofi .<S. fi può per gli fucceffi . terzo co'l lungo Afledio . come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo . Si che da quello fi può comprendere. che fi deono hauere. doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . che mi dichiaxafte l'ordine. ma neceflarie . dalricoiio fftrc ir. e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo. "per quanto fi dice . che antiuedeianno poter riceuere . doue la commodità. Dee fapere . &^ fuggirle. per farlo guarire. trasferiti fopra cilo fito .

Terzo. modi. & entrar fotto al baluardo . ragioni dette .!! afTicurerà . quanto ho di già detto . per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe. Quinto . con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. e portata dentro la Fortezza.non effendoui il fziIo.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. che gli dee flar fopra. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . altezza . che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. per metterui i barili della poluere . che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa . 'ìx . che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze.Batterie: t I B R O . fi doueranno fapere i fuoi rimedij . far le contrabatterie. è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori.benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano.che fanno nel battere.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . perche .ne' quali fienf> . & ne gli angoli de' baluardi. e fcarpa. o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa.che può hauere il corpo della Fortezza . Secondo.coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee.haueii mmicocó.dico.có. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi.& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa . e fpe/fi caualieri. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni.ma di terra fatta con molta fcarpa. per vn'apparente ho da dirle . . lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone . che farà la zappa.e battere per fronte .contrafcarpa. tanta groffezza.e profonda. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. cioè Zappa. cioè. Frale quali offefe due fole fono le maggior].nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi.il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. dico.& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno.e fopra tutto. e co' cauamenti farui i forni . per caminare coperto. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine . affili licuri k & i tempo a far tal'opera . perlcuarle i dubi.le difefe dette con le commode. che ha moflrato hauere nelle Fortezze . &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. che fi deono vfare le contramine. teran'ec 1^ grandezza. CO. nelle fronti . e per minare le piazze.farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^.quefla notabiliflimo al nimico .che dopo il farui la folla larga. Rimedij con la grofi'ezza del mellone .& vltimo. fi che balli a foflentare il terrapieno .potefle defìderarc. ^4 Li mas-.che tiene di fopra . che può ellete fcoperta dal nimico. & & & ritratto di quello . e delio.doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . Secondo con . -. al mezo dell'altezza fua. e" mala più tremenda fard la Zappa.. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. Deefì però impedire tal fua fattura . Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri.e con le Offefa che . & a' tradimenti.rr v _^ r- ^rir dàno fi. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie . Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe .chc giore quantità. Quinto. i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. e la terra all'oppolìto per la fua difcfa .non di muraglia. in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. pe/impadronirfì delle piazze.*^o ^^ nimico la commodità della terra. che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta . fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra. quanto farà la profondità della foffa . per ifcoprire. per farle cadere con la difefa. & .& ingegno del capo. & per entrare nella fofla. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. quarto.perviadi tradimenti . & con quella groifezza. cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può. &la migliore difefi. che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore. E prima per l'opradetta della Zappa . & k rtralitfo . come fi è detto . fpei-icn 2a. i quali Rìmedij faranno quelli. e lunghe le trombe dók fue cannoniere .che fìpotellè fàre.per ifcoprire.dunque principio dalla prima .5i:vltimo. e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne.& per battere dentro le piazze. Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. lequali fi doueranno haucr fatte anticipate. j fé fortite. vltimo nello fcoprire . e sboccare da baffo fopra il piano del folfo . che farà iw polTìbile.e fermo.che il nimico può fare di fuori.epaflarloittalacoafa trafcarpa . Terzo. apporteranno grandillima difefa Quarto.la. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. che contengono tutte le qualità di malatie. ne Si che al prefente le douerà badare meno . E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo. per.. f -i-nr- 1 r ì'. fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra .co' commodi. Quarto .per eflere molto noer"lo '" nimico.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia . . leuar le difefe con l'imboccare i fianchi .fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte. l'altezza de' monti di terra j SeL . farà facil cofa danti munitioni della Fortezza.& l'altro con la buona militia.^ con la profondità della fona. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza.. che fi potrà portare perle dette flrade. fé caualieri bene con ellrema difficultà.

& amminiilrare iltivtto(e forfè .ma fi beneaPrin<àpi. che hauete detto doucrfi fare. : . dpe.che intendono.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni . : .'. quando Signore ne lufle l'autore . . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[.come è il fabricar Fortezze .per qualche lor fine)non è gran fatto. che non auuiene. farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . che mona la pedina^od altro pezzo . non per riconofcere . ne può accadere quello . che. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni.'. che accaderia al corpo no. . .chc vengono propofte. che poi ne végano i dilordini da lei detti . quelli che hanno giudicij. non fieno perle caufe dette buone.. 6^ difcor/ì fatti da quelli. . e parte^ co'l fare efiequire.e mantenute.efiendo femprc fuo tut to l'honore .i . procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe . fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa. ne fi ritr oua alcuno.efier giudice. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli .1^. come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio . . fi che ciafcuno faccia la parte f. e come Signore . predo fi fcoprono. e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c ..ico facilmente gh riulcirebbc .e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla . che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare. meno tJe' confuH . .di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca. quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli . . che ine<»lio incannare il Prencipe. in quello primo Libro I 3 MISVRE. faceffe Tvllicio fuo. e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro. PRIMO.e tempo. iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate.p fuke fa- ^Q^g^g^.c ella ha detto. fi che di giudici nonappaflìonati.u.doue fi tratta il feruitio . Che il Prencipe. quelli vogliono efier foli . e non inicfo. fi come molti fanno Capi da Guerra. e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità. doue difordini fono tenuti A V.che pofibno fuccedere dalla tardanza. eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . e Prencipc riueder fpeflo l'opera . e meno prattica . E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare.che gli può fare il fuo auerfirio. cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo.ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. e quando pur ne veni/fero fatti.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con .V!i"i. onde poi non venga ad hauere altra briga . che ai. che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche .con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni. onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori. contenuti . . . perche può accadere . e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo.fi fanno parte. perche nel far tra le molte. che ciafcuno nel grado. fé non di caftigar gli inobedienti . . la eletcione della migliore . TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. o upiito confìderarclc caunelle Guerre.che vorrà fabricare la Fortezza.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico . E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini . che tiene.& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni.che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. di cotanta importanza.e bene. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità .& ai più prattico Ingegncrc. con farfi tenere per «louerebbero elfere. e per ti nell'efpugnationi. che faranno i principah . ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo. Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi. antiucde tutta quella oifefa. Beocculti. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione .& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza. fi mette ad vn gran rifico cioè. & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione.& fi emendano s cofa. ch'auanti . e torniamo al noftro ragionamento . ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi . chccon poco fonclamenro ne nattano . come al beneficio àA preitìio. cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici. a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico .Mi volendo eiìb Signore.che inutilmente fpcndono.e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici.

fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. . di Venetia .& al più.& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda.oueropafTa trenta. òil falfo. che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa . 6é MISVRE. . & al più kì . . che troni l'acqua. . eie proportioni delk Fortezza .per difefa di Santa Chicfa. con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto. Per le molte occalioni . . & fabricandovnafol piazza per fianco. con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani. ^ L'altezza delle muraglie. corrifponda a quella volontà.& con la metà di fcarpa.. maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque. che tratteremo di così buon'ordine di difefa . E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. che mi fono occorfe . non folo per poter ben feruire quella Illullrifs.terzo ddU cortina per il meno. . & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. terra del fito non buona da foftentarfi. che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure. tica ho fperanza . J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. . nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . & alla quantità della materia .è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro.& la proportione del corpo della Fortezza. . dai. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco. onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. fopra le quali potremo.leuandone prima la terra buona j8 . perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . .pcr neccilitd cento ottanta.5 .ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.& infieme d'intendere l'opinione vollra .Sig. La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. con forme a' lìti. . .il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro.intendendofi tale larghezza in bocca. & rendo m . farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. . .c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa . CO. . ridotte in venti Capi . Segua pure allegramente.fempre però che la forma.& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta. . douendofi però htc quelle altezze di terra. &honore di DIO. VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. Da che a me tocca dar principio.& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. A V. 7 La fronte del baluardo pigli tina. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito. anderòdifcor.

il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo .. che fon tanto neceflarij.che fempre può riccuere da difenfori.pafIato l'angolo del baluardo oppofito. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe .& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia ..& con le artiglierie fc fa loro affai più paura. cioè dal male bene per i'auenire.che può il nimico potente . Benché anco egli poffa pian.verrebbe a moftrare. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di. che farà larga al più due piedi. detti mofchettoni atteib .chc i difenfori fìpoflìno difende."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo. & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico.li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie.chc pofla apportare il com modo.che danno. de fabricare conforme alle moderne ofefe .non fi pòtrebbe fare opera più a propofito .che per ifpendere affai^Si fortificare male.o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco.cioc.ouero nella folla coperto con trinciere. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa .quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe . e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite .pieni di palle da mofchctto. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico. cioè fare che. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto. di cento venti paffa come ella pio pone.'"^'"^" P^'" re con gli archibugi. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa. che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor. . è airiglieiie che fidirà.douc potrà'p'4'^ '. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle . almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe .Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici .d "re a? giojche cerca fen-. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla. E pero è neceflario. & doue non pofla vfare le lue forze . Quefta non è quella buona ftrada .che le Fortezze di già vfa te.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per. onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi.^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta. di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito. ncll'imitare il vantag. E però quando quefla difcfa ^^.ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo.^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio. & grandezza di fianchi.te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . incontro l'angolo inferiore del b. "i^o. . & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati . de. che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio. o in altro modo veniffe per offenderlo .Ma prima per intelligenza di quefto. come per la cótrafcarpa. col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto .& dalie fortitc.& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni. che può fare la Fortezza per efia fua di.ente i dectiarchibugi.per le ragioni dette . ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. d. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata .& hauendo tale opinione. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. ò al più cento ottanta .o" re ifiìchi.^^ pienedi fefa.& anco parte della ."^ '^' ui. doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze . doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie.^^. onero lanterne fatte di re. ne meno quella .ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza .palle da fefa .'^ . padrone della campagna ^ onde confìderando . t^.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte.& imboccare Ja gola della cannoniera. con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. giudicando non poter' errare .che non potrà far il nimico.picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti. ' Beneflr i) ^'"^.e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . ^litJe lèmaffìmedel fianco . PRIMO.ì'|. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza.i mia cpiriione . che è la flrettezza della piazza .che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco.iluardo pei quanto è la larghezza della foffa.non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue. ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno. comie dobbiamo per le i "* danno .ftantel'ofFefa.& gagliarde in cafcuna parte. che hanno i difenfori delle piazze fatte .che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza. per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza. A V.& particolarmente con le difefe corte.douera fapere. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio .ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza. fattura molto dificilein Fortezza moderna . e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa. '"^ ^^ . maflime in fito piano .che i difenfori della Fortezza per il pò. Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte. per effempio. CD. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine . Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za. E quefta difefa fcmpre fuccede.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto.più dùccnno gh huomini. co numero.ire.2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione . ' da coperta. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi. volendo fcoprire i fianchi.tanto proporrlonate. 1 4 uerfi . & fabricata con l'ordine detto.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti .che fé gli poffa dare.& particolarm.o tiauerfc fatte di terra .. che la vorrà offendere. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore. & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo. che poflono fare li defcnfori . & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini.uafcarpa. che all'improuifo .- l'arti- ^'^ '^. che 1 vna.

LIBRO .

alla comparatione de' vacui. O Già so per ifperienza .quan.ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo.&con poluere fin2.fhe 'di mcfchettate. accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire .iSf tirate con det.^^'^•^'?"^j\. che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare .paflandocommodamente tal diflanza. & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. per le fue artiglierie . chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla. per hauerc il vantaggio dell' arme.maffì. con poluere fina.che ella pretende fare^intenden. ilche per tre capi principali conofceic fi può. E F K . con quel numero grande di guaftatori. Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto.donde ne causò tanta timidità a' difenfori . con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli . che può per efìequire l'opera d'vna . per efTere fquadroni delle fanterie. a Famagofia. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro. & fortificata con più baluardi.& lanterne inutili per la di(hnza. ne meno feruirfi de gli archibugieri.o catene. & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo ."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle. mal co. particolarmente alla Goletta .^'^'^^'' gli archibugi. ruinati fianchi. che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina . & l'alla palla piccola. che fi trouano dall'uno .. .. Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli. difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . . ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-. ifcn aiutate dalla natura del fito . PRIMO.'goletta . detti colubrinette lunghe di canna.la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi . cioè.& in diuerfe difìanze caualieri.piombo to elle palle faranno ben tonde. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna. cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere. honeflamente lunghe.ariucranno alla difcfi detta.che riufciiono deboliffimi. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere. che le femil lanterne. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia.'. & il commodo perii corpi di guardia .i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C .che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & . come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . i ^ impediti quelli . tallo vciii fare aliai più difefa . che parte del fofio reilera àndifefo.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più.ente berfagliati dal nimico j mafTur.accommodatc. nel disùr machine fapere.à altre piazze tenute incfpugna. palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie .l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. . efpoftc a poetano al forze potenti. fendo imboccati .e dalla contrafcarpa. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco. come per. gli ancor che dsi cinquanta. & imbocca fianchi de' baluardi perche . ti pezzi ben caricati."]^^^^ E però fi donerà riconofce. fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi . .oueroarchibugiate.di cui d'a ne fa tanta ftima . che non conueniua al fuo ppco .te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito. . come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A. douerd Et per offender molti. in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte . e con u'. haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare. che fé fuffero cento mo. ^*' Si altri feruiti. Av." ^^ '^'^'^° & & & perti.& coi pezzi piccoli.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo. ficcarfi in terra faiza offendere alcuno.che all'oppofito auicne nelle difefe corte. done f difenfori poffono ftare . che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari. .chc con vn pezzo da di. li che in quella voftra lontananza. uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre . fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello. E però egli poi tabrica ig più luoghi. & per conferma tione di quanto ho detto .che non farcbbono ducento archibugieri. vicini l'vno ali'altro .& di buon pefo. crederò . e nuiflìmc di 1 80. & il vantaggio.potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco. & altre piazze coperte . tro fante.ftante l'impedimento..'5<: non di più. ne battere. Vengono ad efìcr fatte con più fpc. che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. che gli fa l'aria Ma catene.& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa. non faranno cofi facilm. & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima. curi per la lor lontananza.imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano . che non fanno effetto notabile . & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti.5c fiancheg- .non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. a Nicofia.comc auuieneacoloro. Secondo i fianchi vengono più Itretti .nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele .& con i le difefe sì corte.derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc.che faranno di affai più ofl-cfa. loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . neceflari . itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta .& ben legate in vn ficchetto. Doue.

come hauete detto .agofta. di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. confidati nella molta. fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . fé ficure. Settembre 1570. dirui tutti que' più notabili particolari. ouer mcze lune. quali non arriuauano al numero di milletrecento. e mordetta contrafcarpa . \'enendo coperti con trinciere . lio Sano». & con le ragioni fapcre.'e del nimico imboccate. Ma per tornar al propofito fcfe. gliarda AV. che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. .e grandezze mondane noltro. con vn'ordine di lauoro. imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . ben di lontano. finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo. che fu folo per lo mancamento de' foldati .onde fi vedeuano i monperfone .& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione . Doue non fenza marauigha vidi la più reale. che in vn'altro. s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra. quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . ilquale efiercito dicono . 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e.che era imponìbile impedirglielo. nel principio cominciarono a far fcorrerie. & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni . che ho villo patire. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. fi com. fé ben quella non era fortihcatione reale . con che era fortificato il circuito della Fortezza. gnuno con tanta facilità. Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza .di ottima materia per refiftere centra le battcrie. inuitando noi altri difenfori a combattere. nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune.con molte offefe. & d'ogni intorno molto bene confiderata . In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . & Illuftriflimo Signore ..& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. ma ne anco vn folo. che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito .& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza . .e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . Ma perche Dio molte vclte permette. Tortezza modeina.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori.& minacele . lì come ella ftelia ne può far fede.& fabricata co' fuoi baluardi.che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa .che non erano i lauoratori.che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere. delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori . Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia . rcftarono facilmente indifclì. e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa. A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie . Già so come ila uà il fito. doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli. che l'hauerd vifla . con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. che era di ducento mila foldati .anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega . che ad aJcun'altro .pcrò refto molto fodisfatto. . ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni. per hauer k'i baluardi . che non erano atti a guardare vr^dici baluardi.& con le fuc difcfe realillìnìe.incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta. perche fia meglio operare più in vn modo .St maflìuìe foldati pagati. e j .diqueftefelicità. Ma dicami di gratia. fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città . & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta . come fegui quella eipugnatione ? C O. che di già hauete detto . & Fortezza .che l'haueuano in cuflodia. mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . le cafe delia Città . Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato . Sig. fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il . benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe .tirate lor da' nimici. per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti. doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria.Ic fue piazze farebbono venute grandi.. doue fc gli cótrabàt.per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi. ma ancora per batterne le piazze. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare. come all'oppofìto erano piccole .e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me . & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori.& nella cfpugnatione di Fam. &mifcrabilmen te morire. acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio. dico.P^ leria. alzate da quella parte. che feguino così fatti difordini.doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori. & affai più ti dalle archibugiate. & per certificarmi deìk cagioni particolari. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori. due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito.douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari.

ne offendere per fianco . combattendo non folo i foldati.offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . e fotto la contrafcarpa.pa fatta di pra le difefe da alto. fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa . lequali difefe ce le fpianaua. ne i / I cainento della polucre . e forza . frafche . e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto. . con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini. e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì. i quali fuochi fecero molto effetto . tataui dal nimico . e rellatone il nimico padrone. che non folo iì fcopriuano fo. e terra mefcolata con l'acqua .oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco . . ncpiùlicura. ducento cinquanta almeno. difefe. & andaqano auanti . i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -. e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero . & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . che elfo offendeua noi . fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati . e a cauar le & & ne paura di morte . a' na. reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. & terrieri. che per le ritirate di già fatte . i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo.ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. buttandogli a baffo in molti modi. benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni . vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto. tal'opera non lipoteua far più facile. nano coperti nella fpianata.co' quali batteuano con tanto fuioie. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe.cficndo flati neceffìtati a Ji-.i quali così coperti. fjruendolì (non hauendo terra. non gli giouò. dopo hauer fatto per di dentro larghe . che lì : . fcarpa.allìcurar fe. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. con le ftelleoltcfe di cauamenti .i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . .. facendoui fpe/lì buchi . hauendo leuata quella de" primi dieci. . che riceueua. maifune quando più penfaua di hauerci aflretti .di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. con tagliarla per impadronirfì del foifo . e tirar a baflo quella poca piazza . ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. per difcnderfi da' fuochi. ici kce le trauerfe con facchi di cottone . PRIMO.re guaita fi lauoranti . e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra.edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui .\' nimici.& ancora per Icuarne la materia but.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. per iflar coperti. fempre ributtato indietro.e profondità era polla tutta la noft ra fperanza.che diflruflero talmente le noflre difefe. ouero feritoie. & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo . gli vliim. cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . . e profonde ftnde fotterranee . che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . & altro . ci ridupalchi fatti di legnami. accommodando ef.e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. Et già tutte le cofe erano venute .che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. oue volea £ir l'alzato dd caualicre . ) tìx cagione. che Uà. fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . ouero guaftatori così coperti a fila per fila . fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata. hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . ma che fortiuano nella foffa per difenderla. più per le otfefe. e di cottone con altre materie per rifar le difefe. maledonne. & impadronitoli dd fol]b. il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti .li che.che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti.buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii.& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori . delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . n'era di fopra iellata .. cominciando a ta- mine per farla ruinare . che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. che s'andauano rifacendo la notte . e lunga quanto volfe far' i caualicri. in che ci vedeuamo inconerc.e fpianatoci la llrada. e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . Je per la fua Iarghe2za. e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-.con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi .e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla . alzar più le trauerfe dd foffo . che baflaua a coprirei lauoranti. come s'è detto. e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba.e gli altri da tale offefa. nelquain parte.raglia. Doue che.

E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . 7^ LIBRO . che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . co della fede . E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli . che reftiate foc|^sfatto. . e far perdere il tempo al nimico . che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . & altre beftic . C (). ne fi trouaua più da mangiare altro. & il molto difauantaggio . Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice.e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . e difordini . fenza l'aiuto del quale. & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. : : di fliuà . il mancare il Turle più honorate conditioni . che vi lì trouauano . Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . che pane afìni . onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani .e bene intefojma cattiui. ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . .. ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. nondimeno il rifico. ouero malfortunati gli efiecutori . ma ftanchi dalle lunghe fatiche . e berfagliati. GIORNATA . chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. reftò fchiauo . Ho molto caro. e con crudeltà più che barbara . non fijno meglio delle corte . e ci trouauamo effer rimarti folo con rione. Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . . doue era k mac^f^ior batteria. e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo .armato di fuori con parti erauamo fcoperti. e ritorniamo al noftro foliro . venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. ci riducemmo folo con fette barili di polucre . . che gli poflono occorrere. ma ancora le loro proprie vite. tengo per certo . doue renderli Onde poi ne feguì al folito. che fi potette . Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . è fempre di coloro. e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. perche l'ordine loro fu buono. . come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . Et quefto fu AV. che più importaua dopo l'clTer disfatta . . e delle promeflc fatte . nel confumarfi per diuerfi cafi . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle.che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V.

che' fom. Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . AV.che farà quaranta. ' . perla groffezza de" merloni almeno paffafette. che è di danno luardo.' il tranfìto di mezo. che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca.•• & ilfimiJe di . a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. che più farà neceflario. e fecchiperiacareftia delle acque dolci. che s'intendono a retta Vu nea . e quato poi aIl'iraperfettione. & a' fuoi valfalli. e particolare mente conforme all'acutezza. che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni.che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. CO. j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli . o tre pafla i benché non lìa neceflario . perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . per effempio fopra il quinto. vorrei che ancora fi facelfe maggiore . che fard -^ . ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco .c none per la larghezza della piazza.d'animali . e da peffima generatione di huoniinì.. ouero pagliuolo. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina .-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa. e Scocchi. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera.^^''^jj. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. &. perifchenadel Mare di quello Golfo . La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . A ' . la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. benché fatte con l'ìflcffa mifura . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali. E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio . & . che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. per poterui paffare in ordinanza . Però dico . fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. Martello/lì.ma per effere la maggior parte falfo nudo. e diletteuole per le belle caccie. airottulità de gli angoli. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi. viuendo dì rapine . V. Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine.ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. & al più cento quindici. III.laighf zpaldìfcfa della Fortezza. come diffi. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. che non verria fopra all'ottano.effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . e fpatiofa campagna . oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . che farà la lunghezza di efiefronri. flliiQ . che gli è reflato. dico. per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola. Egli è pììi che vero quanto ella ha detto.&: in tutto farà feffanta. ne di religione 3 clfenda Turchi. accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà .che fonopaf. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'. e del tranfìto de' foldari . con affai caflelli . fenza la piazza jouer .non folo per eiferc quelli pac* lì aridi. oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa. ' .* mari fono paffa venri. comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO. molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli.per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . & maiTime di quelli. • & A . e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. per natura tra loro capìtalilTimi nimici. la princi. ma vencndomidetto che tutta . e. doue vn giorno.. e fenza rifpetto di giuflitia . 5 • • . doue è vna larga . che vuol'elferc almanco venri. alla difefa . e bene intefe. :. e ville ) Io giudico afiai abondante . .^ fono ben far maggiori due. . Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli .GIORNATA A V T O R I PRIMO. Ma ditemi di gratia. doue dite voler far larga la gola dd baluardo. vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. che dipendendo da quello la maggiore. Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. e oiamo principio al noflro folito. ouero al decimo. E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. Seguirò dunque il fecondo. tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . bifognerà come dicefli fare vna fol piazza .larghe?fa trentacinque. & altrettanti ne verran dall'altra pai te.

braccia nonanta^e la compartite in tre parti.comc a fuo luogo dirò. GC. tanta fcar^ . ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla . Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni.. e le fcarpe di dentro del parapetto. dee fco^^^^^ ^ jt. cioè di da per vn pezzo. che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0. NY . . che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo.che vienca incorrere m due errori . che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria . A V. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico . che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta.con la grofl'ezza della più del fianco. ouc trattate della larghe. CO. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque .. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco.jj ]afphezza. In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore.(. poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. aecommodato per ipararlo . perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo. doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. ma fi re. e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla. . e più capace per li tre pezzi. che cìafcuno del fianco. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. e tutte di contrario effetto j dicendo . e partirla per metà . doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte. e poi iljecondo .fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione. quando farà fopra la contrafcarpa . chef! vcdeneldetDTìttura to difegno. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario. .che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco. AV.così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata. Seguirò il feflo Capitolo.& per larghezza del fianco. quando che fiihco . CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai. quanto farà maggiore il fito .che vna ne date al fianco.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . e battere in battcria. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale. Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . cioè la linea.e con più vantaggio offenderlo. e la piazparte darla al fianco. Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . . con la fua fcala per mifurarlo. AV.che il fianco.per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole . per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. poteuafer* fuadìfefà! D. vicino alla cortina . & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile.c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro. perche l'vltimo pezzo «flel fianco. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &.per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla.egroflezza di difefa.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico.per lo quale dite.fo. fità. che vi volete teneza. e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue .che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia.& ancora la dirittura . _ & ronde. fcarpa . fendoci fcmpre vn tiro.N G.come è .che profilo. e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori.' va nolecafemattc . Crederò. benché fi janeceffaceffirà.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. e maggiore. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. che tanto fi viene a riftringere la detta piazza .nc nel fargli ba/h. Ma ditemi di gratia . Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte. confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa.e particolarmente j . farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere.umiedi^o t. ne verrebbono a la gere ^a. fi che trentacinque ne Gradezzi . C I.rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo. e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza . .ddla fronte oppofita . . doue ne va confumato di più fei . ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo.&pcrk fcarpa> cortina in dentro . per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. doue facendola mancare quattro braccia . Segua dunque.fempre. CO.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere .^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit.

non debbo negare .parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri. e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina.Canriome*faranno tre pezzi. che fia ftato fatto . che le difcfc . ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie.che tà de gli angoli. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima . No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. ! poftano. .ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà. : .ha ragione di opporfi a tal difcfa.non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato. difefa imperfetta. I difcorfi di qucfti . e particolarmente per lo mancamento de' difenfori .fapendo ella.come da quello. reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -.v . caufando i vacui dentro delle muraglie . non dimeno per fuafodisfattioneIedhò. acciòvcniife a far maggiori fianchi. eftere incurabile . & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo . fi come il più delle volte auiene . P kitpzàd batterie . R I .. che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine.pigliare la difefa dal mc2o.e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare. fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. che fono di poco ingegno. & con minor fondamento.5£ per le ruine fi perdono le Fortezze .^ iefa . che fi fanno nelle ritirate . & cflcquirc meglio. concludendo in fomma.fenza pigliare la difefa dentro la cortina. mentre che i nimici comincino a poter falire . e perche fé i Bio.che frante le ragioni pròpofte . come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. . non ve ne douete marauigliaré. fempre però che fi combatta del pari. . che bifogna fare per feruitio della Fortezza. e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza .mero it gli . & le altre parti di fuori . che il più delle volte fogliono fare coloro.ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo . fi poflbno chiamare .-cheil la fronte del baluardo. A V.difendere la fofta incórro a baluardo. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie . lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la . come fi dific .oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . e ruine . quefto loxon. e conferuare quefti fianchi . chia-. .-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . ma feguite di gratia il propofito noftro. quando vorrà entrar fotto la muraglia . & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre. A V. La prima è. e tanto più contro a forze potenti .& della fpalla. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti . che ftaranno ne' fianchi i fé.che la dee guardare^e difendere. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa.fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può.che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc.AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa. che voi h tenete .-* ca a chi oftcndc.delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo.e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi. Douendofi con tanta diligenza fabricare. & ancora tutti gli altri . C O. che fanra vicino alla fpalla.lto vicino a morte. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo.fi come non man. che fa il nimico con le batterie . fé ben foffero 'di poca prattica .iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di. tali 3 che dite . ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. In quanto }x)i per teria. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. e con le opere far male. e maffimc done fono le piazze commode . M O.che dice hauer ritro watc nel quinto angolo.per vedere I'eftetto.. e mafllmc ff quando "che ceriv ..perefieredeltutto vano. ho detto.dico. '"* ìfcoprire . Ma fé del par ineeffendo gente barbare.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte. A V. l'fi. cartelli in aria . . per far le ritirate. che vanno attorno.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo . e però le artiglierie. qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi. & de caualieri. dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera. che per le battcrie.chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. .ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco.foIo lunga venticinque pafta.Come qllo.parendomi fat tura fouerchia.e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta. per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole. Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . e che i difenfori non pofiano mancarc.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ . Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . come bifognai punta del baluardo . fc ben con poca ragione.come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti. ^ . come fi dice. bonok t . Altro non dcfidcro. non so come fi pofia ordinare . CO. .che Io giudicai eftere imperfetto. e difendere tutta la contrafcarpa. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel. per eflcr quel. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni . le ruine .ne del nucedo.

che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni . è ottima cofa. ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote. ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . . quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina. cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte .7^ bono la fronte del baluardo .c ficura per li difenfori. ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza. che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. & . Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande . & ancora quello jch^è peggio.tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo. e però vorrei. le proporrò Tottauo . Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro . Quanto alRare fopra quella parte di cortina. ti con fidcrationi. ouero con altra materia più ftabile. & impadronirfi di eflb baluardo . L I la B R O non farebbe difefa in batteria. Il coprire l'artiglieria più che fi può. cofa molto nociua . che può fare il nimico con le batterie. che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico .molto mi difpiaccia . oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. A V. Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. però mi piace quefta fua opinione. feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. e robufto huomo. doue come potete vedere fono tre cannoniere .& infieme i difenfori. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. conforme però all'ottufità.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga. . fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:. Non voglio mancare Imperfet. che vi fi facefle la fua cannoniera. C O. che èia quinta parte della fpalla . . A V. ma mal difefijfi . che fanno i voftri.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. e però defidero intendere l'opinione voftra. Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto . che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti.go in tut. con la femphce terra.che non fono coperte dalle cannoniere. 7a del fianco è larga braccia fedici . e dx fuggire .con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo .o con è neccffa. .che l'hanno da maneggiare. ba. al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . CO.c più commoda falita.e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . i bombardieri. laquale è di forma quadra co*I fuo diritto . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. attefo.

e feguiremoil nono Capitolo. venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. fi come per le due cannoniere . importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . lei intorno alla profondità del follo. vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti.. non fi potqòj errare a farle grandi . potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello. e mafoccorrefTe fuggire la pa. e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . quattro paflì .one deìcflequire l'ofiicio fuo . e non folo neiralzato della muraglia . K iita^ par- . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico .douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. 77 C . & ad alzare effa contrafcarpa . & do. nel fargli ftrada. che pur troppo \ engono fcopertC.e perbafadel terrapieno di fopra. ™ij"^'^g^j la mura- & glia. che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra .p.re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. fi cornee il foltentare . doue grande fpefa della fua cauatione . doue fi metterà il fuo cordone . e di tempo a profondare la foffa . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. do. che venga ficura dalle fcalate. Cagioni. & anco quando foffe affai meno . che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue . eflb piano di due pafTa .^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . che proponete fare con vna fola linea . fi come con migliore auanti vi dirò . & . come del fallo viuo . come fi dirà . volete . fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . Circa poi alla fcarpa . tre di fcarpa . & fcoperte ma quella materia lì verrebbe.& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc. come dilli . che termini fopra il piano della contraIcarpa. cffcndo la fcarpa quella . non folo le piazze relteriano indifefe . benché anco. ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. C O. o il fiffo per due capcdifca il cauamento . per le diuerfità de' fiti . ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . &chehabbiala fua fcarpa naturale . e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. non fi dee mai f. e facile falka per impadroni.la Fof^^^mutare a commodo del nimico. della piazza balla fi vede . 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde .eipia•'^'[. & mallime in tapoffa le altezza . afficurare il terrapieno dalle mine . doue trattate delle altezze delle Mter. cioè per la debolezza del fuo k(ì. Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . e lalbffa profonda quattro .del tutto a trai.. oro _ quattro palla . che fa la lar. C O. volta però. cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. perche ruinan. che caricate di «enti . quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. e del.^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. Effendo le fcìirpe quelle .t. AV. che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti . e però l'vna come l'altra può femiic. : . Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . che venga coperta dalla contrafcarpa . ii di ella piazza . Quanto poi alla profondità della foffa . fé fi potrà . ma ancora di dentro naturale . e doue le acque fortiue . da prima ^^^'^^^J^^debbo . Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. muraglia le dico . che conferuano le altez7e della terra . fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . fi faccia di ogni quattro vno. & folo al prefente defidcro . e con tutte quelle perfettioni. cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . come diffi V. D & co . Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . Seconda. maffime doue i terrapieni {"iranno alti . fcai^fatti con l'arte .PRIMO. . non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . . che fi può . che ne alficura. perciò la tengo imperfetta . farà fempre perficurtà. vorrei che fofpiano del folto. .f(-j. che farà due palla. ma non più della metà della fua altezza . e di qual fi voglia altra materia . Già che il fianco fi viene a far piccolo . che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . attefo che de' :. ^ ghezza della ftrada delle ronde. che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . & dell'altezza della muraglia. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . n^^lj|^«r- A . ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. effendo fido . che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire . all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. e mal difefo .^^^ ^^n' 'ele però . merlone .

poi all'altezza del terrapieno. di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. oltre . fc benfofle co'l fallo . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. e fodisfattiocure. fé non per pot(?r conferuare le difcfe . di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . che il cauerà della folfa . quefta da ^^^^ offefc. si per coprire le fìradc. ma fi bene . peonie mine. & le fpenfare la materia. e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . CO.78 ftà Ic . AV. Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . cioè co'l mezo delle fcale . altezza . che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . flanno fempre bene . e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. di che molti fanno tanta ftima . cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . e difiondi féji^enza de' loro capi . doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . dalle qua^. e della fcarpa di dentro . o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . &fotrouaeflb fallo. o cosìbaf- conda td del fa. e fi reftringon le piazze. 9^^"^°'/. che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . le dico . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. che diamo fine al prefente Capitolo. che pur fanno. In quanto alle fcale . potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . e fetpcrdendofene il piano dd fito . ftante la ficurtà . doue due. Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . feruire . lappiamo .. non folo coprire le parti interiori della Fortezza . e da lungi fcoprire periìanco. & le <iirò prima . maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. ne refta perla pianga della barba. perche in tempo di pace perle ruberie. cioè . «come ancora per dile Fortezzi? . Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. non fi potrà mai fallare a farle ftabili. la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. maancordaprefib. per la grande fcarpa . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a . ne anco tre pafTa di più . che fegucfopra la dettg muraglia. che fi faccllè con le batterie. e fopra Ic ruine . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. cafe di dentro . filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. laqua] però refl:a fei piccola j . e Ci che te con la groflezza del parapetto . dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . C O. ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . che fi farà per forza di fattene . che non per altra cagione vengo^ . fé non qucMa . laquale ftrada fi può far folo in due modi . & per compita mia neauanti. LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. caufa. Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . che in tutto farà tredeci . fiancheggiare . che potefiero accadere. L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. ouer de terrapieni del-. no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . & anco mgno i jii muraglia cipè . fi verrebbe a imputare pur intendimento . E però ftante tali ragioni . cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. che fìa fondata fopra il faifo . e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . la larghezza . Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . f he le altezze dell? piazze . per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . ben che le gli reftringa la fpaila . e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. poter dipoi con Ja. accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . cioè per le fi che in tutti i modi:. non ghezza .

la contramina nel fondamento della muraglia. fua altezza. & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . PRIMO. douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli . A V. & de parapetti ? CO.^'^^^^^'^|^^' le loro telle.perche è tutto all'oppofito. fi che in tutte le attioni. ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello. come fapete fono fcniprc diuerfe. ^j.'* . a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . piccola. 'i^l'^'^^^%. tonoaao. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà . Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento . cioè prefi)ppone. cenere molto benefitio. eftcttuancommodo da fcoprire il nimico. e copertofi dall'oftefe del fianco. acciò non pofiano vedere. e alquanto lontane dalla contrafcarpa . che fi poffa fahrui fopra . che più d'ogn'altra co fa importa . Qucfta è vna otfefa non piccola .! difenfori potranno xi~. Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi .il nimico fi può alzare con li detti caualieri. doue trattate della groflczza del parapetto . e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. ma fi bene per coprire.„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . ma con tanta Icarvn pie pa.che non può apportare fé non vtilità . il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . BeO.che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria. efcouare la piazza. p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta.& quindici piedi. acciò non accada fina . quando il fito di fuori folle eminente . p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza. con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . & a palìare nella parte di fopra più debole.& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli . dofi quello folo per la fua altezza. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi .che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. il qual volete Cu fei palla . che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi .cioc' conforme alla bontà della terra . ne. fi . che il nimico non potrà elfer ofFefo. attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . che può fare il nimico . e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. & clfendo anco più balfo.oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . come fi dirà nel felto Libro . La prima è . . che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. e dar commodo poi a moki di A V.^ J[^. che fi daremo alla fua grofiezza. uè. e prima de gli archibugieri dico .. per lo gran numero di archibugie?ì.che l'vfo di & & . & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. che l'altezza piedi fei. Quanto poi alla commodità. non perpendicolare. che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . per tutto falire K a &intal . e ma/fime della fua altezza. più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta . : : -j p.& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo. fi verrà fempre a oppore a' tiri . doue fa pafiate quelIo. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. o con mnie. in dentro.& a beneplacito de' difenfori coprirfi. per la quale mi pare. è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. che potendoli da farlo in quel modo. fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. o almeno a liuello . . con danno notabifilfimo de' difenfori . & dell'artificio. che vien defiderata per gli archibugieri . come fi dice in vna fcattola . e morti. che fi vede nelle Fortezze vecchie.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto. chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori.i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa. & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. modo . per far la trauerfa. quando fi . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V. come anco dee efifere conceflb a me.irapet to co. Le palTate. altro. C O. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien . & non bene peftato la terra .con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo.& al fuo pendere in dentro jCù dire. & cacciarli fotto la piazza . laquale già fi & cagioni pricipali. DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . e maffime incontro le fronti de' baluardi . & quello malfime. A .come fi vide auenire a Fa mago (la. venédo così facilmente tolti di mira. che il nimico non potrà o tìlndcre .o meno. e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza. fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo . fi che polfano . e difendere non folo il petto. come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere . A V. 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie.doue che impadronitoli della contrafi:arpa.co'l mezo però del pendere in dentro . La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . incredibili .che al più fia fei palli.

o altro fieno fmaltati. e folo per potere fcoprire . Se alficurarlì. In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. che ella dice poter auenire nel taglio. potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto. non so come quefio pcfla fuccedere . che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi . berfagliando . ma il piatto de' difcnfori . doue il nimico farà piùfcoperto .e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta. e però tengo non poterfi fare la più certa . fatto eo'l fuo penc'cre in fuori.mode dittk . per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. né che quefta pf4ia diier. benefìcio ^ che apporta l'altezza. che defìdera. CO. malfime co'l tenerli bagnati. e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate . E pecauar la difefa . malTu^. fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname.e feritoie. per non le allargar troppo. e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . fatto co'l rò douendofi pendere in dentro. che elfi graticci .alamente inteie. accioche il fuoco men le offenda . chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. ©alquanto meno. &fitti nel terrapieno . e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. conforme grofl'ezza dieflb parapetto. ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. e maffime armandole con le dette tauole groffc. fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. H. di Famagofla . doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . vengono cosi facilmente. rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare.ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali .che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa . douendofi fermare con pali . fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. cioè. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . to ciò per Jo commodo . e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . imperfet. E fé il parapetto co'l pendere in fuori . Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. che folo al nimico toccai far effe botte. ftantc inutil difcfc. fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine . che anco la muraglia nericeue alteratione . dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. . fu così fabricato anticamente..fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . a quefto ci poffono effere molti rimedi . e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . moftrandoi'imperfettione di tal fua.baflczza Per la quale dicc. fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera. fatte di terra . e giudicato buono . con la poca altezza di dentro . o graticci fatticon vimini. ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . che contro all'offele . lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie.orti i fuoi bombardieri. 5c h. non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . e fcaualcate . Et prima fatto.per lo pendere di fuori. che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . onero ij profilo . doueiemo per ciò reflar capaci . non folo imboccate .!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . potremo con l'opera propofta del parapetto.i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . fu perche non di terra . <5^^ mina . non folo la tefta . lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto . conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa .dere . ^^ d'vn'huomo . e far belle botte con gli archibugi. con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. ò di pietre cotte . A V. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . e diftrutte con la morte de' difcnfori . ne la più ficura difefa di quella . che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa. E per l'altezza . che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. Fortezza fatte deboli . e con quella maggior chiarezza. che foio la minima. fé prima non vien coperto da ccm. nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza .& & Quando vedrò il fuo difcgno . ma n. e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa.& feruirfene conforme all'occorrenza. e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i . Ma fi dee auertire a duccofc. quanto farà la Ior tromba.

. ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe. che per natura è ruinofiflìma . Y N .cioc per infino al cordone. ma l'altezza della muraglia E D. equeftofideefare.c prima formerò quefto profilo. ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . . effendo qucIta la più ficura difefa . ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. potendo gliato il nimico.me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. ma per quelle da fare. che gli fono molto nociue . il quc piouane vi pollino fcorrere .tidul i. fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine.ouer banchetta.che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . ma dalle batterie .che tiene il nimico in fito piano. fi Strade del '"" ^• ^ . G I. NQ^^ fotto il piano del fito. ni'T-* "''^°. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò.& la fua alrapetto. {cnza che ij nimico gli poflà vedere . Sipotria far molte di quefte legname..^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . ma chel'offefa . e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto .imi "^' 5^" fo per di fuori. . e della ruina. . E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. e quella è la vera forma . FA.come fi difle. . dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . laqualc fi prcfirppone. ftantc la fua forma così perpendicolare .che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie.Alter/a^ al^^^^ |. AB. clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. ^^^°^ tà de gli alzati. C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. Poten. co'l rifalto. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . & opera della Zappa. Y .. XS. : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà. che fi voglia . que . o fronte del baluardo. I.accioche il nimico non folo pofla offendere. e di'fopra la ftrada coperta . e dalla natura. Ma quando ii don. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle. e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe .vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto. E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere .che farà vno de' maggiori bcnefici. potcndoui i difenlo. e dal cordone in su E D. in tal cafo fi faranno con pezzi di traui.& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori . G I. della contrafcarpa. fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare . fi come faranno quelle de' caualieri. IB. Et paragonato tal'ordine con quello. far nuoue trincicrc .laqual ne afficurcrà tanto più dd moto.e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. contrafcarpa. co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. & l'altezza della piazza.& efporfi alla maggiore offefa. che ne pofTa fare il nimico con le batterie.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo. con la metà di fcarpa . e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . .tipetto nò ^'t-fj *. benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf. GF. da cfleac. ben condenfata & pe. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. I . & poi riempirle di terra. & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj . CB.o?i & per a fficurare la difefa TV. XS. V. & de' lauoranti. I .j. che farà otto piedi . che le ac. F E. Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra.non lolo nell'opere fatte.deirordine. che più farà bi V. che fi fia mai vfata fare .che hautlfero la carica dal QZ. alta & doue non folo i difcnfori vengono. DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. Cioè la fua maggior altezza.per ifcoprire. che farà la fìrada delle ronde .re molti tiri. Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. che pretendete . per doue la fronte de' baluardi piglie. cioè l'altezza. Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il .a farfi berlaglif). E. P fino à tantojche il R I M O. cannoniere. farà l'alzato della cortina. termina fopra il piano del fito. FT.„ tro del & & rà la difefa . . come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie.*^°.alzata à corfo per corib con vimine. cofa che a me molto piace. del terrapieno della grolfezza . rifoi titi fuori. e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . come parte più fcoperta .chc riceucrà . che fi taglia nel profondar la fofia. clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. .sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine.acciòch'eflendoidifenlon nimico. Molto mi piace quella voftra opinione fogno. & operami Tar- ^ poffó^off/r. CO. che vi potcfl'e fuccedere. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l.che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. cioè . del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza .ilche non potrà fare elio ni inico. la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare . A E. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. D tezza didentro. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità . che gli vengono morti . fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata .

n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.c r 1^ .

fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . & isboccar nel follo. che doucràelTer piena d'acqua .che non polla effcr negata. che non feguiria . del paraRagioni petto. e maflìme che la grollezza .Srade fot- ma alla Foi* fcarpa . co vfata co'l mezo della Zappa. e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra. difordine . pafiandc la grofiiezza del parapetto in. co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. . T.col mezo de ba.fuori. e reale proporrò.può palTare lotto la contra. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. e perpiìi . pendere in . con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza. ma per la commodità delle ditele ancora offendere . P Il a R I M O. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte.nimico. . archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori . P L. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione .& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta. prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. Q^.ir|ia . lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare. viene fcauezzata . X S. le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle .lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò.pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar.foccopofte alle ruine. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. N OT E K SOV^Ì liiìtàìi . che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa. già fappiamo. come lì dilTe. N & D LYN. <fe . fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. V 85 Cómodfti.cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta . fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire . P N. perla commodità di riempirlo.fcarpa .che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. che refta da ballo . che il . C . che i difenfori poffano ftare in.lì polla dilccndere ndk folla. &elTendoqueftadimoftralione certa.. doue puòeffereoffefo.>n. Quanto poi ali'oftefa. cioè. ne allìcuri in maggior parte . faremo certi. e non fola difenderli.© trauerfarlo in. coperti . non fia dei tutto inutile . P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . LY. come chiaramente fi vede fafe il tiro . che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA.cioèla.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. che fpazza la piazza._ X t . ei'ir'oft't.ouea. Se per impadronirfi della For. chedebbeefleredipiù. cf. con la palla. j N -. ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare.lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea. e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. L. iiiori.La mag— . e le cafe di dentroj e con tezza. e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . acciò non pollino fortir fuori. delia contr^fc.& di battere le piazze. fi ve. lì che i difenfori polfano ftando.

R. ficio di quella porta. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. douc da' EE. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. .che conuiene. ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali .daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi. o di quattro piedi. pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo .i. . tatto col pendere in dentro . fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa. come efier ruinata . & delJ'akez- lare da effequir due cofe. & per le sbro fanne della tcna .che fi donerebbe fare. & con la femplicc terra faranno le più ficure . Eperche. cioè.poi cheÌlnimico. fenon ilfumo de tranno ftare mille. come procura di flare il nimico di fuori .& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto .che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere.& ammazzare difenfori . e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft.*^i:Come appare per. & ti"li?rle".e copertilTìmi dalle trinciere. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. mico potrà pofTano In wc mo. come per po^°" ^*^"^° vantaggio.ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre. Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto . A V.. quando fi fabrica la Fortezza.che fi pofTono defiderare. AV.non può apportare alcun danno. e fé battuta dai nifacilità . che fi potrà. & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo .cioèjche co'l mezo della grofìezza .ma con le vimine. Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì.quclti cefi cfpo{1. e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima . & quelle col graticcio . con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza.j. cola certa hdiìtìr '^^^ è.potendofi a lor pofta faluare.mutar luogo.non con le tauolc fottili.& coprirfi. fenfori. ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^.. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. che inoltrate per lo fegno. 84 juardi LIBRO & de ciualieri .& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina.fi per non efiere fcoperti . ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto . . come fi vede .non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?.eflendo arcobufieri. raconla flefla terra ìfi che. ftante il detto fuo . . dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio . e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- .^ l'altezza di vna fì:rada.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc. pan- '^''"' O. oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . paffandoui fotto la detta cannoniera.^p|j^ batteria y ma . che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte . faccino indietro per la larghezza della banchetta. la difefa farà con quel \'antaggio. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . nel confumare le trincere. Quella moflra la larghezza. ^^ff^^ ^p]^ ^j^^.& per operami l'artiglierie. & potendo rtarc i difenfori cofi coperti .Quanto al danno.con)e opera morta. de poi anco. che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia. anco de difenfo ^^^ ^. che farà le palle vcrfo la piazza. fi formino le feritoie in detta trinciera.che il nimico vi può fare con la batteria. chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero. voglio perciò con VaÌKria . i . o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. queifo farà opera faciliffima .bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe. che meno dubiterà .poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori.& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt».

ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . AV.che prima le d"ébbo dire. fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni . e ritornerà al fuo luogo con più facilità. che per ancora io habb'a viuo . benché tacendo il pngliuolo. perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono. per hauere il mare. come fono quelle del Turco & . O. che al iuo luogo dirò . E. laqual larghezza defidererei .farà la maglio . C fuo fofib efiendo de' più larghi . Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . & la più licura opera > ^nC.aneggiarc i pezzi. che fard l'vndecimo Capitolo. doue però il fito lo concede. 8.non potendofi far piùftretta? AV. . go di fette pafia. j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- .. reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. giornata in ragionamento così vtile. ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. tanta larghezza di ftiada. e dalla natura . ilpacfe \ icino . che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . quando fi fparano . acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa .e ci debbiamo goucrnare.^^'r^J'f^J^^i difle. P nir auanrì . accioche nel ritirarfi . e la ragione j ma ditemi . e iri rallegro . gli tralafcierò al prefen te.mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . . A V.Non reiìme. E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. CO. In quanto alla materia. concatenata col legname. . perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. & per ^^^ feruitio . ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . ad incontrarlo. a me piacciono molto . ouero per Ja fempJice fortita . le piazze del forte . con l'andare. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . e che nello fpararlo fi ritiri fei . doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia.pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare . che per l'acutezza . e ficure contro le batterie . & . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . vi refti fpatio commodo non folo per m. fi come è tutta la fpi^nata . Mi piace il conto . & che ceda alla forza delle palle. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . feguirò il duedecimo Capitolo. IIII. con tre cannoniere e pero vorrei fapere . & dell'ordine dd diiegno .n^l numero delle più gagliarde Fortezze . che fi fieno fabricate . di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . ma di tutta l'Italia E quefto bafti. aiutata dall'arte .la terra foftcntata . che fofie il più fi può . aiutata poi j U & come veggo .ouero dna merloni con le tre AV. fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-. R I ^ M O. verrà a fare la migliore. . e meglio terra fopra difefo . Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. oue volete. per lo feniitic ddk Fortezze . CO. fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . che fi faccino i merloni. dico. . fi ritirerà meno . & che la bafla venga larga pafta noue almeno. e cafta fia lunga circa dieci braccia . che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate.• ^ ' 1I^i diciotto . e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. & il fuo pezzo ricco di metallo. che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza . e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. E però coti. Zappa. & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . . che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . f he GaJce fono aniuate. fi . com. do«e volete. che la circonda da tre parti. Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' . Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione. per fabricare elfi merloni. paftato ne trattaffimo. che faranno fedici .che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . fi potrà metter queila. CO.e fi . potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . CO. non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. Ebennecefiario.

groflezza&. & con le trauerfe. Se materie che fi* poihno hauere . BD.come F fi vede per. grollezza & & longhezza. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio .conft giunti infieme. fi V I B R O . ouer catene H G. AB. R. fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. ma fatto di. del merlone. come vede per YX.& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi.fecondo con pali di legno fitti . GH. Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . &F. pofTono fa in cinque modi. come fi vede per il fegnato .Segue il ìecódo modo. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn .11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla .fi che poi con ledette catene.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro. con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! .come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro. merlone. come fipropofe. . & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie .& cerchi di ferro. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno.& ben concatenati infieme. 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. longhezza del merlone. .con le catene.& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi. tcrzocon tauoloni. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . comefimoftrcrànelprefentediiegno. colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc.accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. u nii . & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra.alr tezza de pali fitti d'ogni intorno. il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra.. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. & pieno poi con boni/fima terra. il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. & chiodi \enghino vniti. L M. li A B. Segue Merloni fatti co li tiu cloni . ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . & ben concatcnatj.

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando . che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. AV. In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie . come fi difie.P R I M O 91 \\ alla difefa C O. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. i vicino . elkrc i tiri .

Ci chc Tlia Por! della folla '' . acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . M. F.conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia. & andare fopra la piazza di eflb baluardo. caualieri. laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila.quefto veramente farebbe l'eifetto. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi . che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. XFO.€ con la fempìice terra. .attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto.perche fé effi fcoprono tutta . e battere non folo la campagna . non so qual fia la ragione .& della contrafcarpa. & di fcouar dentro la piazza . laqual dikù molto mi piacerebbe. TS. feguirò il quintodecimo j doue volete . & la. fe.& nel fare vna feconda difefa .per eflequire quc' neceffariferuitij. P (peonie due cannoniere. & le La mae. che poifa fcoprire . acciò venga meno fcoperta .acciò non faccino danno. come viene vfato. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . come per lo tiro. ro ttftito. che fcouano le fronti de' baluardi. fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra .e feruirfene all'occorrenze. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. V X. & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. fi che la piazza co'ltranfito. e fa.di fcoprire . o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori .. e quefto per due cagioni i e prima . accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla .due altre del gjor diVcI più ficurc. che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua. _& folo le piazze de E . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. la campagna . 1^4 cìnoniere e ^niz- L . fi dee lafciare vno fpatio. ouero la banchetta. fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . .^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto .te. Se fopra caualiere. non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni. e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . fenza alcun dubbio ci cafca .. fi vede. L.ardi. ma confiderato airoffefe. I K R . per poterle dipoi con facilità aprire. che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente._ ?»• pia l'altro. che bifcgnano nel tempo del combattere. Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . per laquale ne facciate tanta ftima. quando fi alzafle di fuori co' caualieri. che tenete intorno al pendere delle piazze. ma faccndouene due cioè vno per parte. come : s'è detto . m' refta folo i'addimandarui dell'opinione.. H^. e fenza impedimento alcuno delle piazze. e l'altro .a il fofso . F I ^ & . Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa . benché la bocca di fuori douefie ftar turata.3 fare vna O. CO. tczza. efiendo la & AVT. e con molto poco ordine . nondimeno longo al parapetto della fronte. e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto . m. alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori . . perla ditela. e tanto più paHeranno i detti tiri . banchetta della dimoftratione. per ^^^^ ancora efito all'acque piouane.caualiere . che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate. CO.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . Douendofi ancora aucrtire. come fi vede nell'altro baluardo. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti .eio larghezza della fofla. che fi può. Già veggo. venille detteoppofitionidiruine. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. & de terrapieni delle Fortezze i cioè.'eie mezo della cortina.che pofiòno riceuere dal nimico . nello fcouare la campagna. dìir^^ 76 d'erba]i. Ntcrfilrà. tra la cortina. V. fé pero non fi impedifce il pafso. quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni. che GK. CO. Segue poi la difefa de' caualieri. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. B. firada coperta. che per ancora fieno ftatevfate . Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba. che offendere il lornimico. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico. e difenderla. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. per poter liberamente pafsar con molta gente. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta.. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . fé non per forza. Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno.piano. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. I B R O. che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti. Z. come fi difle. J5 il più coperte. della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco . che indù- contrafcarnaa venti pafla . AV. A V. e non foggctti Zappa per eller den troaj . e non douer penfar ad altro. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. & del difendere la Fortezza. douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. Difefe le più commode . Seconda. & il fianco. pre alquanto pendere in dentro. vicino catamclc iboccate .

Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora. giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. Fortezza . fé non per quel poco numero.haueranno fempre quattro di efli caualieri.ccme li dirà nellefto Libro. che fono per ciafcuna cortìna.che veniffero'più offefc .& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte. e fcaualcare. con le difefe ficure. che poteffero occorrere. i . acciò Difefe.così reali. offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro. 9.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto. che ne farà il nim ico. e potranno combattere per che appor ne.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo.nella cortina fi faccia dua .con due corti.quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere.vederà poterfi operare. fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^.il foffo incontro la & all'offefa. . che vengono fuccedono realmente nel combattere. GIORNATA . mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza. perche fé effo nimico fabricherà trinciere. e caualieri per fare tale effetto . perche tanto più fcoprono . L'oppofItioni.perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri.di poluere. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa. A V.che fa per fianco da ogni parte. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette . che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli. .che poflono apportar le occafioni CO. . il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj.fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto. E volendo efli difenfori far contrabatteria.maiiime per la difefa. pur che non fi debba mancamento.e di palle. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe.^°}^ "j* tiglierie. che habbiano il difauantaggio . che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri. In quanto al van qlie di-Ui taggio. non fi . che hauera affai maggior piazza.^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati .maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni. doue dubito . 5.e quattro fronti di baluardi. oltre che . per di.fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire.hanno ancora i due fianchi. C O.che non farà quello del baluardo.che può riccuere.. & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito .cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori .la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa. perche fturbarlo nell'auicinarfi. che non hauerà il nimico . & reflare coperte j Quanto alla difefa . non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa . fé no i rezza. e quando pure perdiuerfe cagioni.doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. in apparenza veramente paiono grandi. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza .& preparato la difefa. quando lì poffa offendere per fianco .che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio . . Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto. che potrà fare il ^l h For« & nimico . quefto non può f uccedcre da altro.cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. AV.e quantità d'artiglieria per offenderli.per «.quefio non c. Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte. per quanto farà la larghezza della fofià. come fi diffe. douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio .e per fianco^e riturare queiie.^'* delia muraglia. doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare . che a effo nimico . e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.il vantagcio farà diefli difenfori .C'-'-e più tabile .come lì poflono difendere dal nimico.che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa . non so qual parte hauerà maggior vantaggio . il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco .e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie. e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto .e da lei fteffa iarà giù.v^n°Jfici'o^ affai più commode .oltre a quella de' fianchi. che dite twlnVhl poterli fare ilnimico. In quanto poi all'offefaper fianco.che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri . di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere. e non per farfi bcrfaglio . & che le monitioni non manchino loro.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate. & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. alla quale difefa folo douemo riguardare .i difenfori oltre a' due caualieri . Beneficio. e coperti. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & . che dal mancamento della monitione.„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco. P tro al recinto dch'a R I M O. .& ad impedirgli l'opera. fono perfettamente buoni .& l'altre difefe poffìno più fcoprire . che può cheli caualiere.& all'oppofito auiene a' difenfori . La fitica. fé bene par che difenfori fieno in parte più alta . e con que' maggiori commodi. nondimeno conofciuti gli effetti .

e particolarmente due. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. cofa che amepare imponìbile. gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . 'ì\ . materia molto da me defiderata . che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . che hanno colepo . che il j-ollo fia lai go . in quefti fcogli/li ve. | . do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . che dee haueLarghc?:.. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . e di ten a ferma. e profondità deìL folla non occorre replicare altro.chchabitano .. per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. non volendo . Dico che potendofi fempre làr quello. e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa . per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. La feconda e. 1. e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. o di reti. per non conofcere per prattica i cani . . & accorto non ioio gli h uomini . doue determinate la larghezza .per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana.non farebbe incontro al fuo angolo inferiore.girlo. che propongono douerlì fare tal difefa. e maiiane da' caualieri.1 . che gli I V. che producono effe buone arie. Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//. e del modo da fu^. & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe. A V. fi . che habbino dell'acuto . che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti . è jia utili an fo. che larcbbe imperfettionc grandiflìma . . quando però fi fortifica fopra gli angoh . & differenti di natura jattefo huomin!. ferma molto dediti alle armi .& eleggere il minor malo. ma ne anco le forme . : . che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . In quanto airopinionc di coloro. o delle forme bifogni alterare . fi come anco dell'adoperare il remo da vogare . non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. e che iicno poi tra di A V. auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me.non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . e fare della neceifirà virtù. come ancor dire voi . faria opera buona. che è tutto contrario al bifogno . dipendendone la ficurtà della For.e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. che quefti così manfueti.re il folio intorno \a 1 ortezza . e bellicofi.i. che fé ben nati in parte ftcrilc. Cioè. Ja prima è. che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. fi vedono però farli cosi robufti . . . ^(. perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni .che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. douendo in tal parte rale! aleflere più largo . e profondo. e d'vno flclTo pacfc . non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro. che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. che dimorano ne' detti iccgl!. perche non intendendo le oifefe. . che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . & i cacciatori lor nimici .non fanno ne anco molto correre. meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . che vogliono . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . che eHcic pa. ma ancora gli animali C O. e non hauendo altri con chi combattere . che fi ricerca per la contrafcarpa . & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . LIBRO GIORNATA CONTE. A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . . che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . per lo che la efperieiiza . E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. riefchino inutili . fi come conofcono quefti di terra ferma . che in cambio àX remi. fé cosi dediti all'arme ella gli vede^. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . che co' pefci . che ne feruird per lo folitonoiho diporto. elle fanno conforme all'habito j attefo. che cauati di tale efiercitio . Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . ma impoinbikjfe già efio fof. che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . ne faluarfi.che fonol'vna con l'altra contrarie. ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. che deono hauere. che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . & le altre faluaticinc.

mettere p offendere .che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.sì percento deirimboccarle.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.come ho detto.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro.nódimeno molti fono di opinione.Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza .e .oucro delia profondità della fofi!a.e iopra le al to.c formar le canonicre.c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa. Tcrzo. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre.Ec" cogli vn M .quàto fo/fe maggiore lo fpatio.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3.eleggerei fempre.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire. oirero farla traucrfa a dieci paf. Sccondariamcte.o.e trauaglio ne può riceuere.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia.. doue fé io nò m'ingano.o quarata p'affi largo in bocca. qfto poco fi dee liimare.come |> far più debole il fuo merlone. che fi farà nella cortina .AA'.chc no laria al fuo nimico.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti . ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe.voIédo imboccare i fìachi.chc la folfa ih larga dieci. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria. Perche so ancor'io.che riceueràda' difenfori nel riépire.che nel \'alcrfi della larghezza del follo.che perciò nò fi dee fìimare.ne mai entra nella foffa. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa .doue tato dànno.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa.e fpefle fortitc. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali.ouero co altra materia nò buona ^ difefa. I PRIMO.Sccódo.e particolarmcte dalia canoniera. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura.nó so riconofcere alcuna fua difefa.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala.e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.che ella contrafcarpn. rche e parte della fpianata Scoprirebbe. kk de' fiachi.crederò muraglia della rortczza.hauerà più piazza p batterne i fiachi. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi. che farano fuperiori al fianco.c che numero la di pezzi vi loùa. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti. fi CO. CO.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.le oppofitioni firebbono più che vere.faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara.volédofi accollare alla muraglia .farano di poco valore.o ftrctto.ne fucccdcicbbc.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa ..Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc. contrafcarpa^cfoc per traucrfb.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23. e battere più a bafio cortine più alte. Nódimeno pro'porrcmo.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? . E priraa.&neiraflicurare la difefa del fiaco.e con le fortire còmode.altra materia.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti.ma anco le cómode.&dallc ftradc fotìcrra'nec.p ifcouare la frótc del baluardo.che poco danno potriano fare.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa.h foffa.& ildano.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però . e la piazza.batternc.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede.fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno.Ma facédolo trctacinque.e parte della fpianata co le pictre.lequali eflendo fatte co la séplice terra.A V.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto.

chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri.. I & .cheoperano.per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. fianc fi che la parte fuperiore . 98 cogli vn profilo .farebbe danno pur troppo grande. LIBRO D . Doue prima proporremo . la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa . O P. & . & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . P LB. volcflefcoprire detto fondamento. & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. SEB.commodità fi fa di notte . Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . Ma il douer riempire . E F. A B. TS. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque.ouero parte di efia muraglia .che paflìfopralacontrafcarpa.maffimedoue i fianchi fono grandi. ma ciò dalle larghezze dette non può accadere. e l'altezza della contrafcarpafia. F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria.che farà doue il fegno E.che fard in.che elfo potrà fare. o caualieri.per battere tutta i'altc2za. & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa . che con qualche Larghez.CO. cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. D.za di fofsa . quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa . perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca. per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . fi che fcopra per la dirittura . laqual'altezza fia piedi tredeci. re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro.in. e coperti. BG. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . o ftretto. la« {ìalavifta. O.con forme a quella lontanan2a. B . anco più da lungi AV. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi. ]} mura— e termini al. D-. tezza di foffa. o alzarfi Se fia me. che ma della otfende. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta. fi douerà alzare la metà manco. QR.fi che al pre« fente per le larghezze. .efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue .{idouerà alzare per quanto contiene la linea. mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico .gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. perlavifta RIB. e s'è largo trenta. e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo . & perle diftanze dette vederemo. ST. laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . fi douerà alzare quindeci .& delle trincierc. B M. B. che moftra l'altezza della Forte zza . NelqualfofTo prefupponemo. e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria . dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici. che farà. che il fofTa CD. ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin». che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. effo nimico hauerà da alzare Taltezza.^ no j& . fi vedcje che il nimico in detta diftanza.che farebbe. F E. pei T.douerà alzare la trinciera.o viciuan2a. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. efsendo opera .per l'incommodo dell'operare folla. non è difficile. cioè paffa venticinque. non apporterà ella pò larga. per ifcoprire il piede della muraglia . e fé folfe ancora largo trentacinque. fondamento della muraglia . che efiendo largo il foffo pafla venti .o trinciera di altezza della linea. douerà alzarfi folo piedi tredeci .ouero alzarli ventidue piedi in . effendolafua viftala. Q.come per. Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo. Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca . Se i difenfori.

DC. bufi Retto iodisfatto del difegno .chc m.chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro.olti di. actjua copertc. per battere il fianco del baIuardo. FG. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . lo fpatio canato.& nello sboccare nella folla. e però voglio . ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte. e Lari^hezfa propor .ella 5)9 no. Ma metà di più. s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M .o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa.& cóferuaruilìjcó forze tali. e d'alto in> N. F.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in.chefara pieno * ^ d'acqua. echetrauerfalfelafofsapiùlungain.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. perche egli farebbe più che matto. li & . laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta. H.c mallìme da fianchi per imboccargli. CO. quando taldiftanzafofìela .ouero il pieno d'acqua.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. & inuentione di folla differente affai dalla fua .vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa . A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo. La maggior lunghezza di qiiefto follo. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo.. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.\\lc mine.fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione. gli fcruirebbe per piazza commodilfima. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . F.& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à. della fua ragione . fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna.ouero «ell'acqua fortiua. . e però fi dee attendere folo al potere battere .Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori. vfhndoiimofchetti.douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza. CO.Qiiefta è vna difputa. come è l'olito vVarli. .cioò quando il nimico con cane fotterranec. daogniparteintornol'angolo del baluardo. & con le ftrade fotteranee .fì che con qfte duepiazze. doue diliicilmentc lì può coprire. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno. PRIMO.Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua. A V. FG. A V.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì.

do^gj-fando nc pczzi di dentro.to. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. C O. la cunetta.& quel fondo alla folla della Fortezza .' fiumi . e tanto più. come quelle che fcorrono per le pioggie . FGj afciutta con la difefa. P. per fa• re tante alta la contrafcarpa . che la fua difefa non fia bur)na. e doue fia il m. apporterà l'aria cattiua. beuendonc poi poueri foldati .& che fi dee fare con duplicato beneficio .fe farà con l'acqua iTicrta. E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia . doue la fofi'a è larga . & da quel cauamcnto la migliore terra .& il rello con l'acqua. a parte. èfitto vna contrafofsa. l'altro cugno. e reali. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia . che potelfero cadere per cagion delle batterie. e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. DE. vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. N.N. il fafso Vn che io teneua per infortificabile . non fi porcile profondare la fcfia . la larghezza della folfa. folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. ^Je canali . eficndorakczza della Fortezza AB.& all'effetto del corfo delle acque. fcarpa . ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. per fabricare la Fortezza con la folfa profonda . B C. e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra . AV. come fi mofìrò al Capitolo 8. ne tempi caldi . lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione. &.cioe per alzare il cugnio . mento. fi che venilTc poco difimiledal piano .benche fortiua. dcue fofle necefiario il fortificarlo . r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. capace a riceuere le ruine . e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . e profonda . o sballato alfine " ^\ dell'angolo.pcndere alla fpianata . che ha il fito . che fiT'iniioalladifela. vi fi ritroualse fito. ES. Colino pendere.l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile.pri ma conlìdererei alla natura del fito. accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . BI. e maflìmc la ftate .MN. A. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. o fia morta. il pendere. quello fo alzato di fuoi .. piedi dodici di terra . . L. fiuàlaltra parte con l'acqua. che il fofio \ cj rebbe elle. M.ne ferue per fabricare le piazze. Già . H. . debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. cioè.efsere le fue dilefe più gcgliarde.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . co'l me^o ^^^^^ liuelia rione. e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^. che douendofi alzare tre . fé ve nc fufiero . fia. e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. FolTa co. nel fare tale alzato . & la profondità. Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. & jia catriua u:flt vie- morte di molti . anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa .M. mentre fi farà il caua? fo.odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori . e quattro piedi . Mi . ciò i\ fa con facilità . H petto della Fortezza . . per parte.o altra materia. qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza.che ardifco dire.cioc. PjO. N. e cjò^iflo . in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua. . che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. & del decliuio di fuori. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. &k. N. e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . Fi. darui dell'ordine . & fi farà lungo il fondamento della muraglia. non per quefto refterà. che vi fia macerato lini . & dei tutto imperfetto . M . ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno.& con la profondità. e per fare che il follo venifle più cattiua . rucro per lo fiflb \ iuo . fiittameza afciutta . &' l'altezza da fami. che impedifìeroij cauamcntc. & per feccare le dette acque. & che conuerrd alla fua altezza . maifime^pcrchc facilmente fi corrompono.f] di. o viua. Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . C R. i . ouer dccliuio .chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. N. L. & farci riconofcerc . GH. & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande.co-. la parte. con duplicato beneficio CO. fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. come nel prefente difcgno fi vede del fito. ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù. che terrelle in fito .profondità 3 & di lunghezza tale. doue folo fuliero perelkmpio . farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido.

Molto belle . che folfe molta. \_. ingegno. e tirandcuifi con le noftic artiglierie. però è opera molto diftar via quella terra . che la neceffità ricerca. . ancor che piùdiìficile folle. Quando queftavoftra trinciera. e difcfa della fua tiinciera . e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . può j. che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. i quaJi bari. e per quanto fi vuole. BencficiJ. & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . le quah fi deono effequire con quella vigilanza .^ .ellere fatta fcn/a cere a tutti .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. che . e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. e pordalle piazze . che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . & di terra d' vna Fortezza. per abbruciar le difefe fatte di legname. come il mancamento delie monitioni. occorrenze feruire al commodo de! nimico. & alle occafioni Et le bene il nimico enfare . La ragione è chiara di nò perche elìcili. e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . nella iai'eflcrefcoperti. & con le contramine. e metterai vno.di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. come delle fortitc. che prefumono di far quefto . fi pof. laquale a me molto fiace. tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. doue volete . fapendofi raucnimento di quella .fecpolIìbile. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. M . . dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . E fé bene pare. . 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . che appor tano le tortezze. Già so. ìrcilepcrliberarfene.co nel fare la trali haurei voluto. Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . proponendo però che fia ma.& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . CO. fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco. . ma fi ben tanto alta. In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . la forza al nimico . & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. 'che la contralcarpa non fi facci di CO. Mi piace . k polliamo ruinare con dan. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . o altre materie . che il : fequita CO.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . & olfefa contra il nimico . fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . ma caminar per tutto . E particolarmente per li foccorfi . della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine. ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. fcarpadee decimo ottauo Capitolo .vaglia mo del e però ella feguiti . mentre che il nimico getta la terra nel follo. A V. CO. che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . non intendono le ofi-^efe . R . ma che fia femphcemente muro fecco. che tal'opera fi può fare. non mi ue effcr curerei. trato eh difenfor uamenti ri . che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . dalquale tempo ne dipendono molti difordini. o ahneno combattere del pari . doue non fi puòcon molta gente lauorare. i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. quella farà la miglioir che fi porrà "r. ch'egli efpugnò. ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco .oue. il come ho intefo . perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni. con calcina.chc fate per di dentro. . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo . per rendergli tal diliicultà. Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo .. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . cioè a termine con i floppini . . attefo che ho da molti in tefo dire. laquale a me non pare. kn. In quanto poi alla fua grolTezza. che fé ne può fperare la facilità dell'opera. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. e fopra tutto tengo fia necefiario. e per farperdere il tempo al nimico. e particolarmente da tre.. &maflimecontra la potenza del Turco . AV. pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale.ne.che potefl'c. e donerebbe pia. Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. come fi dille. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. come di fopra haucte detto . mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera.^ ancora piene di fuochi artificiati . lì come e il tuffo. o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. che venga coperta ancora per fianco .niéti dada re al nimi fa entrar fotto. ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa. -- . conforme al fito. e fi:rada iS. maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. acciocheil nimico foffa. P A V. cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico. .Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte .per ficurtà della cunetta. & non hauer luogo da metterla. che il nimico potente non faccia la trauerfa . AV.icia di muro . A V.^ non polfa nelle da caualieri del. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . I C O. che quella fia opera fallace . -non fc ne potelTe mai feruire . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . . ouc farà dibifogno . Lìjre- muragha j La cótra- .

m dal pia- . e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi. fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione .. Ma cafo . Terzo. e perle fortite . . fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. fa fojo per mancamento dd fito . h' ta aral^a copertafat ra con teruona . o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . fc non in tempo .fia folo terra. che al parermio è opera molto gioueuole. ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. che non farla. e maflime quando vien fatto di faffi vini . La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. Sempre . fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . sì per non poterfi profondare la fofla . Secondo. e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero. che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . come anco per leuarnc k ter^^ buona . ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa .cioè nella parte di fopra. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti. Ma quel pendere. perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . effere ftato vfato in diuei fé Fortezze . entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. fé la fpianata ftefse in piano.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . A V. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. che copra la muraglia il più fi può . poi che con vna trinciera . che meno flà per nocere.& vltinio.e piouofì) mczo . Ma fi dee auertire.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. & per altri luoghi apertigli . A V. & da porre^ cioè incontro il fianco. cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre . & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. che taglio del fito. (e maflime in tempi ofcuri. Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . & al mezo dei^^ cortina. e con que' maggiori efialatoi . e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza. Prima effer tanto alra . oltre che dal fumo vengon foffocati. fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte . e gagliardi .benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . dicendofi . ma altri faffi. Già le ho detto.perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. ma che fi dee fempre fare elettione di quello. non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . che il nimico buttafle nella fofIa. ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza. £ maflime doue ta. & il reflo con vn nfaito . fi che dandogli dentro co' noft. e materia non efpofta alla Zappa . spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV .. per lo quale proponete. ^^j-j^^ ^.. che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. e tanto più apporterebbe difefa . come più volte s'è detto. ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O.j^^ j^g ^q^ piace. che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. e bella tabili bencficij . che con molta difticultà vi polfono ftare. Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. & vltimo Capitolo . che tale alzato fatto in pendere fi. . e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. douendofi fare quefti ponti commodi .j^g p^j.e dij-^ej. LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . che faranno fabricate. che non pofia far difefa a' nemici .E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . che fi può. . fi che anco vi poffa paffare la caualleria . facendolo però retto . quanto che fuftfero alti .. effere necelferra. CO. e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . A V. di faifi^ e con manco terra. ouer piano del fito . che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. Eenche io refti fodisfatto . e fare di calcina. che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. 101 no del nimico . e maffimefapendo. cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . lo polliamo minare fare fenza calcina . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo .e profondo il foffo . o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . e fuo otficio. .(jcj-c nella foffa. ouer coperte dalla terra. o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie.chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. o altra materia. fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. che la ftrada coperta. e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . che proponefti darle di fuoj. che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . & a loro aiutanti . & entrar nella fofla.

l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. voglio vediate. e turata la bocca. come per il prefente dilegno fi vede . & hauendo preparato . ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo .^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . fi metterà nella lumiera del pezzo . AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . o di ottone . che poflono haucre Foltezze. B . Per ceno quello e \r. AB. e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo. belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte. che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. A V T O R 1': E. e pelò delle due palle reitera iopra art 11 . che non folo poffa dare auifo al nimico. quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . Sc^appiclTo lor riniedij. Secondo . ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . . ragionamento . che trattenuta da detta catenetta . che mi dichiariate parte de gli effetti . che efce la palla . auanti che arriui la palla ad offenderlo . che non la materia. Douendo toccare a me proporre. lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie. . uh do molto facile . t*^ immediate la farà ardere . che di concctii [ cr dij commune fodisfattione . fé li i-c il piccolo focone. fono andato con federando quattro cofe. ouero nello fleflo tempo. . groffezza della bafe.&. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . . che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro.fuoco all'netta.almeno vno auicinarfi E però prima.chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. Vapore . il . vn pezzo di catenetta di ferro . fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. ) A V.^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . o cinquecento palla La quarta. Etqueftoncbafti per la prefcntc O. ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere .1- .ipcre il tempo che corre. & ad ogni della culatta. e virtuofi .& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. che io tratti d'altro . v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. ma tempo da poterli faluare . che habbiamo aflai più abondanza di tempo. lacuale vanamente fi perde . . che fa quel vapore. pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . moflrando per chiari/Timo fcgno . che nel dare il fuoco al pezzo. ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. come vn grillo iti dietro. doue non palla buco. con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare.il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . e poi fcnza adefcare.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. ma folo alla parte piramidale. panni prefente.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo . con la cera . Terzo. e Fortezze perlafua difefa. & fparare . & adcfcato con la flefla polueA C. oc h catenella a caualcione tefla braccio. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola. & perii noflro folito diporto defidero. laquale come va razzo correrà ad vrtare . cioè al rimedio. fé fi può l. alla verità ri della alla proportione. non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore.ouer fiamma. doue apportandone lemprc notabile benefìcio .quando efce fuobocca del pezzo. M 4 fttato. darà il fuoco. faltando ia can. B.lierie l'iflefla culata C O.ehe corrilnondera alla poluere di dentro. 11 remedio di quello. che più le piace CO. e fine de' propofti vfnti Capitoli. della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. più notabili impcrfettioni i . che farà da baffo . PRIMO. è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di. conforme al folito. . la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . il T V.quefio dalla ragione. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. Per lapere il tempo . ..

che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . continuo certificando. lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto .ni parte. ilquale tanta .e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le .& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . ma bene operaA V. che^ 'efcè 2a. e però per vno abozzamentc di quello .non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa.con quello del Sole5ch'ò. che fa la feta . e non fenza marauiglia. e fubito ferto!* ricca. viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai. vic. 6. oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata .cioc.che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . Qiunto poi al terzo quefito.che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. ne accertarla di alcuna verità . ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie.ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere. le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . e diueile qualità di fiori . e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni .che 1 poSola. fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio. & .e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. j . contai fino al numero di fei. quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza. E però dal loro efiercitio fi vede . o Prencipc . fabricate con ta. che ella defiderafaperc..& infieme pczzo. il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . poi che dalle Api. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio . & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento . quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo. E per venire a particolari di quella ragione. e riuele Republiche. io dd^or fo di ^òic. con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore.mukÌplicando/ì d|.& effetti fuoi. e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco.& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo.E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. ^^ nell'aria. malfime co'lmezo delle matematiche fcienze.fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre .e.alla velocità del corfo del Sole. nel quale noi dobbiamo riguardare . maflìme nel riceucr la materia . ne lei . &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . ^he è di f ipere il tempo.che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza. che è la fua & & . & larghezza. ellendo però quello priuilegio.che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria . onero pecch ie etiandio delfi fia imparato .cheda]rofìeruanza del moto dd Sole.che fieno fopra vno fiefib piano . in quello iftante quando la palla. e malfime quelli .comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. cento quaranta migliaia . dcl tre. via 3 500. lì O. Ben che per non infallidiie me. come fuperiore a tutte l'altre creature. Hora vcdafi la proportione. che ne hanno infcgnato molti elfercitij. e quella riporre ne' propri luoghi . . 104 LIBRO & . e quanto che gli inferiori deono obedire . ^ ' 1 violcza.che le pollo alIfgnarejdico. laquale fé sii oppone fatta ritirare . e malfime il fuo Re . douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. ch'è nel contare per infino al numero fei. tanta arte . il vapore cfce dalla bocca. il \erme. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie.che tanto è il diametro del Sole .che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo. perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. e però dee non folo intendere. ^ j-jtroua tra il tempo . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. diametro dicono ellere trentaun mila miglia . che f-inno il mele. ma e come fi deon difpcnfare gli offici.cioè nello fpuntare elfo fuo corpo. che fono à noftro beneficio. a)Mma. onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60. e . e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . & il ragno nel far le renon fi può negare. che fono i grani del miglio . .&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po.^ cento quaranta migliaia di miglia. che le polio dire. Perche la poluere . e troucrremo fare cinque milioni. rimettendomi alla relatione di quelli. Fffempio che l'andcranno a mifurare . come fi vede dalle Api. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo .nel contare fino a cento fettanta volte . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . e cauarne la occulta quinta ellentia . per conofcere quanto fia grande robligo. e cinquecento . rire i fuoi fuperiori . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature. ro contrari. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento . & con quanta lor gambe. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . polfo non alterato della mano . e poi fare il comparti- mento 1 . ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia.& fatto dare il fuoco. fi dee però fail tuono fife in terra. che non ti: li quali pure non fappiamo imitare . che reftano al gouerno dcìk loro habitationi. Tenipod- bocca di elio pezzo . ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere .

hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . )prn-e daJi oncie . marauiglic folo a nofl:ro beneficio . bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa . che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale. ne^ h ini . e cosi grate al l'artificio del verme. la fomma perfcttione del fuo Creatore . puz ll. : <ii voler volare. che fono le forze a che farà efporta. . e . .y"^. • : . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . Cioè quel del mele. ma ne anco riconofcer la prouidenza . con le fue difcle . Et in vltimo della materia fi . O. chefaJafeta & .fe ne poffono veftire .. tirati dal centro alia fua circonferenza . ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote . sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere .per ritrouai e la natura del male. & del rimeperò defidero . fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . che anco la più artificiofa mano di huomo.potrebbono folo feruìre con. che pure ha fatto quefte .che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . e ficura dalle batterie .venga a tanta peri-ettione. l\^ efce fuori . non fi ." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . ouer femc della fua fchiarta . & . fé farà in monte non efporto alla Zappa . di effe fue difefe non eiporte a mina'. cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . . . che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza . benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . CO. & auolta infieme in forma proportionata. & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. con la commodita delle più ficure. ma facendole per qualche neceifità rappezzate. non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . In quanto al ììto .con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . laici poi il proprio cibo . benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . quefì:a vltima giornata più vtilmente. E per far quefi . così l'vno dall'altro diuerfo di natura. doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta . e ripof i . con tutte le altre. che apportano le imperfettio!ii. eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . come obidiente fi fa poi la porta. che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . piccolo . e quando fi caricano per la culatta. & infieme la fepolrura . . & con le fatiche loro il nìele da cibarci. fapcre . pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . o altra cofa . con Taltra compofitione ancora . .e che la fua . con le difefe fatte all'antica . C fuoleritrouare qualche rimedio. che bifogna. e faperlo curare. doucfi vede doppia marauiglia . mento de" due liquori. e difendere. ne ho però fentito molto contento. lequali il poilono. per efiere fafTo . ne danno con l'opera .nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . i muraglia venga coperta . de da medicarci . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . fempre che hauerà fuoi fianchi .e che cosi prefto compartendo nel dormire. dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . . e gì' Imperatori . e h ritira in luogo folitario. bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. come a ben guardata Città iì richiede.\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze .a . Segue poi . di mòte ^ . fi metrono fopra caualletti. & apprelTo ia cera . per far l'oua . adornare non folo i Re . e della cera. E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia .'^ tro a forze men potenti . per c]uattro capi principafi. cioè^ con le fue difefe . E però conofciutele imperfettioni crede. P R I M O. fi dee fapcre . dio 3 che vi lì può vfare . accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano . & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . . & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . nondimeno muore . feipendere . ma come foldati. & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. e pagato il debito . che in tal cafo . & nel nutrirfi. e continue guardie. doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri .8'"-^'^^^'. efporta all'opera della Zappa . e colori. non folo inutili ma ancor dannofe AV. io. Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. & come Filofofi. mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra .con le lue porte. . e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati .

trouerete effere la flefla fpefa . & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. che colterebbe vn baluardo per cortina . . Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo.o poco meno . e fenza la fpalla . doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa . e deboli fatte di muraglia. defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . outro la gola del baluardo. A V. .j. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa.e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . e due caualicri .1 & . porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. o fcdici palla. &più ficuri. accioche con la lua divndebok. CO. benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. Quefte fono infirniità. A. ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . ola piatta forma nel mezo . e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. ED. con la cortina. Qucfta fìixbbc vn'opera. i addimando però. e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia . Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . e nell'altra gliardo il a deboli C O. 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica. & \ na fpefa non molto vtile. le temno in fuo potere.che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. . fianco. q}iiD Y . e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. del fecondo baluardo .quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi. e che le fronti . A V. e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . onero i rimedi più ficili . cioè di dodici .non gli reflando altra difela.clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza. perche fé vien fabricato il baluardo . In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . EC.c cfpoila all'opera del A V.& ancora il caualiere^che proponete fare. E tanto. e fefa ne pofla apportare beneficio . ne efierc in vna parte gagliarde . & i modi .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. cifono i fuoi rimedi .comeper OM. e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . e le fronti de baluardetti. che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta .perche perfi i detti baluardctti. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla.la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. piglino li fi prefuppone. terra . cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . Ma facendo voi il conto di quello . . attefo che perfo il debole.. 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli. fatta al difcfc ftrette. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo . che cuopra ij . il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . a e* . e batteria leuar le e la fpianata con tutto. come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. che li può. fi vede. che vn baluardo ga. foifa quanto fi potrà . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. fi che in poco tempo può perdere la dnch . che perle ragioni dette fariano imperfette. che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . A V. ditele ^ e ridurla in brieue .

. fua imper fcttioiic . PRIMO. e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello . la itrccta. & . gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe .on te.ccrc h gola . cf Piy Come _ fi ri formare la f. efpofti all'efferc imboccati. come fi vede fare perii fegnati. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . cioè fare il rifalto. V n.che. Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. che doueria fare . & ianco in fuori juelia come per . OR.ico. H Teazo .difefe ami e. RQjv. EF> fi faccia fianco per fcopri. fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità .olj C A . go. mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla .& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo .: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a. e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. U > fi \'ede . IR. jaai 107 fianchi piccoli. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni. e lunga di .e gran di 3 conforme alla difcfi. alla punta del baluardo. e per rimediare alle dette r. per ifcoprire . fendere la lunghezza della cortina . e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina.aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. tagliando l'angolo. rellando la parte . P. è diftfa alquanto lunga . fenza fcarpa. che il rifaltare co'l fia. e coperto. le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f.medi. !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola.potendofi fare con vna fol piazza . Q^ <^:. e copi irli con . Q^ : . perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza . a . le mpcrfettioni .all'antica co picciol E prima della t. In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. Potcndofi ancora per vltimo. A V. che non faccio la larghezza della gola. EF. a lor fpalljjla migliore clettione fura . & per di. C O. la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri.iita icza . dico non cfferui altro miglior rimedio .che piglierala fronte del baluardo.. E . E. In quefto particolare non conofco ra- e . Se vno per accre. Sichelabafe. . conlefucduefpalle. Y. EFG.cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. come fi moitrerà nel terzo Lioro. con l'angolo. lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . ouero.

G C 1 e eCy- r.cor torme al bifogno del coprirli più.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del.'^ dalle ruine. la fua muraglia da ballo .come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. SC. C P. LIBRO come fi tiifie . cioè per.o abbafrare. altezza de muragliadel cordone in sii.con l'alzato della parte di dentro L. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori./ O»!»!. AE. fatta con la femplice terra. 1* 10 B RACCI ^ B. P G . altezza delia parte di dentro fopra la piazza. . EP.notato per. &per BC. . V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. F G. AB.e di maggior fpefa. &^ E A. GH. B. che potefle fare il nimico. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri.. v. co. polla fopra il piano della folla . come per lo tiro. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. refla inutile per non oppori non fuccederà. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. O L. che farà fopra il piano della piazza.Io8 a rifarle con re. ABI.£L2^ palla. oucro fperoni. SP. altezza per di dentro fopra la piazza. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi. e per di fuori la fcarpa tagliata. laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti. NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. laqualt. &. detto tiro cola che tfincicra D E F. groflezza del fuo parapet to.w. e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza.che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo. maggior groffez za. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori . ^'^^ opera delle più deboli. . e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte.. CB. BF.. &. L N. piano della folla.o meno dali'oitcfe.le le ritirate . quando fé gii aggiunga l'altezza . al Q^Ia piazza AB. H L . ilqual piano fi potrà fcmpre alzare. PH.

potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla .ma ^ortezzajfi che il nimico non i'. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . F . . malfur.onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti. e fenza difor. CO. come per ritrouare il nimico . Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij.che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa.c fabricati. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori. alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni. . & il declino di fuori dio.commodo pur troppo notabile a* difenfori . quefto farà da fuggire .ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. cosi volubile. e far le mine.e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio .douc poftono cf. perche do^ o il gran numero de' tiri . . e maffime quando con giudicio firanno fabricatc .Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua.e contraminc.coi"ne ella ha detto.comc impcrfettifnmo. che foldati foraftieri douellero affai più teir. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre. tae le tgioni di tal fuaimperfettionc. Ma come coprirete le cafe .che faccino firada al vapore. quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione .ere oftcfi.che fia di forze fuperiore difenfori . icttQ di : & A la ne anco intcfo.nc ci è aleutnfori. V. e non capace a poterli far le fue neceffa. ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo. Ma cliendo il fito piccolo. ouero alzarfi on le trauerfe di terra. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla .cioè all'imperfettione del fito.& vltima. V.licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani .non folo all'offefa del fuo nimico. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici .gli ftate battute le cafe . fé prima non fi farà h ftradr. che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza. fopra le ulne delle batterie.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo. od'aJtra materia efpofta alla Zappa . & ventocaufatodalfalnitro. fi dcono fare reffi pozzi. bene intcfi .. •^ . del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. come s'è detto. uiìimo . o . che fpefle volte. quanto quella materia di falli. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata . R^ I' M O.' : & A perfonaggio da'guerra .ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee. AV.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa. come ^'f*'.e con quelle pietre. e di legnami da quella parte.od'altra matcria(come . & con quelli alloggiamenti. il auanti.quando piazze.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa.cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano."^dubbia lenti delle coutramine.& le piazze >no ftrette. I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . o di terra gli farà maggiore refiftcntia. a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za.^'°'" s . CO.ma/Iìme in lìtomontuofo. he potelle fare il popolo a elio foggetto.sì per dar luogo al detto vapore.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. e folo per non ritrouare luo. io:.hauerà ben preuifto. AV. comes'c propoUo. doue le mine fanno effetto della mina.qucfto fi dee fi:ggire. fono pianl'opra diuerfì fìti di monti.e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi. che non .ne anco i pozzi.im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo.ine alcuno di elfi difenfori. In ne polla dare fperanza di difefa. che vuole vna cafa auanti . fia il popolo di più forza.iTiallime doue fi ritrouano le fattioni . ne caufafìe folleatione tale . Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze.fi potrà anco ritrouare a quefto. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :.che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio. che baftino a coprirfi. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa. quando ilfito foffe da altri fiti. fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc. maflìme quando le fue piazze fa. che fi cauano alzare la contrafcarpa. ne dàno a' difenlori. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * .tè dpòa* efpofto alla Zappa. E prima quando che fotto folle terra .come dee. che fi butti in terra. ma alle attioni.Seconda. e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta."'" mto . Eflenti maniera di riniedio.e tcrribile.e maffime doue i fiti. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa.che hapiù ficuro riiredio.quefto è vn difetto. E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio. vfate le ìuc difefe .& non gli riduca in ruma.fe be. in far cosi fatte batterie.ma le cafc di dentro. Il rimedio è buono.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina.cofi che rende non folofpauento. :.•tldifordincjcon antiuederlo i .e non da farne alcuno capitale. & impedircauamento.Ter.non dee temer di cofa alcuna. alzando le fue difefe con terra. C O.ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. ne 1 ada .& efpofto ad oftefa.tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore.per clic.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i . onero monti icinifignoreggiato. CO. Credo che non folo clh non habbia mai vifto .non folo le altezze di fuori dclk ine corte. e ficurc. li batta. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. Circa alla feconda imperfettionejche farà.

doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna ..chc vi concorrcrà. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo .e difuniti l'ac. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne . douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue. C O.fi prefuppone.ematton pefro.c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono.o due cifternc nella Forte: za. e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. benché poffa cflcr diucrlo .c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. iciv fi vafi doue fempre a quella parte. Ma fi bent fame cinque.o per le piazze .e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione. de' lauoranti da baffo . e ficuro mod da conferuare efse acque.& hauer h borfa aperta. che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi . za. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile.che tutti quelli.no LIBRO dd viucre . della Fortezza in quella parte. che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc.che corrono per le ftncc.mancarracque. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti.beni/fimo battuto. Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna.deeellerperlo meno z.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte. moa fcttione.per eficre in poca quantità. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe.del quale dee effcr pieno iì primo.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà .acciò fi Nenganoco'lmoto.tuofi. e doue da baffo forgelfero l'acque falfe .o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc.doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque. nìti. verfo efio terrazzo.cioè in diuerfi luoghi più remoti. acdc non fi rompino.ne dcntro. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. E però vorrei. dal pianole non eipofta alla Zapp3.benchc per far quefto fiaaj nimico.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla . che corrono d'effer corrotte . cioè del più grani tO.oni tagliarlo. e lontani. A V. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri. che farà opera facile trouandofi il faflb. e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . nondimeno a me più piacerebbe.chc portaifc co'l fuo corfo.chc \fcirà dal fabbione. per lo molto pericolo.per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re. benché grande. nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa . del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^.pafia di diametro. come anco fc vi fofl'c il faflo intero .cioè vno fopra a ciafcun 'angolo. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie. e da combattere non poffino mancare non .qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più. oue pollano effcr fatte batterie .benche abbondino molto da mangiare.sì per el fito maricimo.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici. .che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare. per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri.che fa nello fpararui vicino l'artiglierie. conferuarfi migliori. Efsendo il fito per natura forte. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti.e di acqua dolce.ouero auelcnate . che trouaflìmo il più facile. però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco.doue è necefsario fono man.2zc di ella ruota.perche le fpie^che la difefa della Fortezza. con la fua camicia d'vna pietn cotta.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere . j neccflarie | .fi che polla depor la materia. Douendofi però auertirc. cioè per di fuori. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza.doue non fi lauorcrà .e di bocca tanto alta. e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe. Et d'intorno poi fattoui la muraglia. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo. e farlo profondo quaranta. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà.o fei. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria.&auelcnateionde m'ancando quefte. accommodand ria con vna corda .e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i .

che vi fono inuecchiati.evirtuofo. 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale.debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti . e di non poca afpettatio.le dico.o la equità de' giudici polTa le è i : 1.che la dice douer comperare. AV.perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo. a chi paitientementc li Icgge. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria. che di nobiliiìima che c. vogliono far quella profeifione .& perle informationi hauuIte da diuerfi.ma anco delle Matematiche. fi come in vederC5pregandomi .che tutti fono buoni. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro.doue l'auttorità delle leggi.a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione.Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio.ne. però muterò concetto di ragionamento con dirui .non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti. Ma perche altra fcienza non Ci truoua. Circa a' libri.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto. perla difc.& inuentioni delle opere. i !: .e de gli llatijC ben doucre. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri.e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro.& il vantagoio pcrfo . .'il.o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della .e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti. che quando l'arò arriuato in Venetia .& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni. E per tal cagione deue procurare di fi««. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta.fi viene a fare vna prattica tale. perche molto più mi contento .e ne trattano come maeftri.-fonorinclinatione naturale. A V. rcfto fodisfatto non foJo di quefto. Quello è quel fine. doue molti di loro con l'elfcrcitio folo.e di quelli^che trattano delle attioni Militari.^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada .come fi fanno tutte le altre.e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze. Studi.ma douc fi fa guerra.& il numero di chi pretende fapere è pur affai .che fanno.che ricco ignorante.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati.econuerfare con quelli.per effere polì'cduta da pochi.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine. che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi .debbò dar principio di penflire al mio viaggio . j però vi prego.attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme.che folo fi muoua per fauori. e fondamento di coloro. 1. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. E però fi dee faper difegnare vn fito. conforme a' fiti .che confidati nelle lo ro male fondate opinioni.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie.^hej^j^ij za del for ''ficaie.e fminuire qucllo.e perfonaggi titolati da guerra . morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli . E per intendere poi le ragioni del fortificare . 'vedere operare in atto prattico.che principalmente ci vogliono due cofe. efiequifcono tal carico forfè con più facilità.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna. & dall'opera della Zappa. E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia.che . e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo. conforme alla natu. e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni . che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare.come dilfi di fopra. it Il .ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri.Jafciarlopouero.& apprezzata. gran numero di perfone. e delle olfefe.attefo.neli'antiuederequello. e per altre llrade indirette. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio .che fi ella lìa non poco honorata. CO.che non farà del leggere molti libri.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato . ma dell'ordine .l i! ' 0. 1 incceflrarie tutti gli PRIMO..per gli elTempi delle cofe fucceflb. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili. come |è palTatOjma ancora ag^iungere.che vi fanno in tempo di pace. non vi pofTa mancar l'acque da bere . procurando i carichi per iauori. & con io fludio.che quella fcien2a. che non fanno .odali'artc fatto. e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna.perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. mallìme non temperare il danno."" ^ ^"'* |ra. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo. li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie .chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili. in mofiìtionì. che mi vogliate fopra che debbo comperare . MolIO perfetta è quella voftra regola . che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione..che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. . farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere. Ma e ben vero. vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri .che come quella. CO. Non niego. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' . che quelli tali fono molto pochi. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. con que' mezi. ^"Jc. reftandone con obligo perpetuo .ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei.&juirifoluer moiri dubbi.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri. Sfa delle Cirtà. per arriuare a gli honori . 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . :.ne auerrebbc.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.ella sa meglio di me.conoIcendo gli errori occoriì. ne meno guerra .

che fi vfano.che vogliogcgnicre. che fia impoflìbilc. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro. e dì difefe. doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee. così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di. A V.carc.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto .. conforme a' fiti. & diuerfc maniere di oftele . rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute . oive ro pianta. & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante. che pochi fieno per lo pafTato .comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza .nc so rirrouar la cagionc. che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . che fingcfkro in quelli . IH Beliiir. che potefiero ieguire . afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì .c tanto più in queita noftra età.da che quefto auenga. . che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc.e fi poflono vfarc.come nell'crpugnarc le Fortezze. che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre. Perche clh sa bcniifimiO. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno.raa nelle altre ancora.che quando nafcc vn 'arbore.e le ragioni della difci"a. con darh quegli alimenti .che fanno. che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti.cercar di ritro.tcngo. que]ij.che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue.& dcll'oifcla . ancor più di quello . De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc.e quefto perle tante. cercano medici di maggiore . dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. ma fcoprire ancora quelli .c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede . piglierò da lei licentia. & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia .e però giiidicocoloro. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe.° non concorrendoci ella natura. ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare.die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi . chealprcfentenonfanno.ouefi può co'l mutar fortuna. lorojche intendanole fappiano le caiifc. così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . e non folo in qucfta profeffione.Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti. Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. a me pare.come quelli. uaffi in quelle parti .

e padrone dell'opera. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a.e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . & innìanualraente.che debbono intendere per faper ben "ordinare. che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . non tédere tue per vi ti gli effcr cuno. Seconda fapere ordinare. ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica. hnee. bia la chi mercede delle fue fatiche. che il Prencipe . che con facilità fi potria meglio operare . quel frutto dell'honore .che douendofi fccgnarcal.e premiando .pre . che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.da.&la perfettione dell'operare.e quello non citanle te l'autorità . Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc .con laquale fi dcuc ben fortificare. Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. ehe per faper Libro. .che concorrono nell'operare.. e comandare a gli eflecutori.Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia . perche non intendono ma di coloro .ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i. Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo . DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE. E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. Terza . ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio.forti ticare cui h plire il picfente.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico. e caftigando deuc comerita. ma nel mezo. che feguono E per la feconda habbia da lup. antiuedendo difficultà. d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. OGLIONSI ne . & dal buon giudic. e non j^cr caufa degli cffccutoii. e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica.ma ancora la pratica . vltima farfi vbidire perfettioni . a fcrue dia tanta autorità .re dtue la fercitij N . GAP.. che il pouero hab.ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche. cioè di giouare al publico .benche fia Signore Illuftre. one.accioche ringegne polla caminare in grandezza. che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . h che comandando con buon'ordinc. onero ordinando a gli elle. e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre.Qualità re a tale imprefa .ma fi bene faperele cagioni. fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f.che deue hauere. baiti l'intelligenza di .che fi dirà nel terzo. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza.& nel fine deiropera. Auifando però ciafcuno. con difficuka pende di viene vbidito.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda.& ancor quello. uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij. e perfettione .verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità. ma come padre de gli eliecutori. .'o di chi comanda . e quarto.re. che poflbno fuccedere non folo nel principio. attcfo che comandando . . .

fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza .doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro.e fenza impedimento di fabriche . fi deue fabricare il fuo modello . ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE. è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua. che forma la cortina.che rappr. con cauamentl. e vifta . alladiftanza B. P"^ riceuere. PO. e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 . che hauera effo fito. ò più corde la lunghezza dal centro A. e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina.. come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. .oueIO pomolò. •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi .che'Seno troppo vi- li.che occorrerà per effequire l'opera. per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano . ò gucchie. • : . Pigliando poi vna terza corda . & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S . confórme àll'offefe . che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. come ftà quella de gli Afi. . Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH.P'^"^^^^ fìa'in fito piano . e cosi fi farà d'ogni intorno . ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. lequali gucchie . potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . RP. ò baftone tanto alto. che farà quella tauola . . doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio . chefarala.certificatofi della qualità della mate ria . e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo. che pofia interrompere la vifi:a cioè . le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi . i diròj con buona gratia lóro. hauerà ftabilito il fìto. cioè nella diftanza detta . fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. per elfcmpio al cauiahio j . e farla poi tirare alla dirittura. ò mire . &. R. vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. AB. E per il faglia pietre bifogna. e fitto in terra fopra il detto centro . che farà k lunghezza d' vna delle parti.. e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . che baftino. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte . che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia..la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. prefupporremo fia il fuo centro A . di quella maggior grandezza. eifendo però pore"lc For. che fi diletteranno di vedere operare . ò traguardi. che ne moftrerà i detti aghi.rolabi & accommodata.& officio folo da proti.efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. fi che fi troui il faflb .che foftenta il difegno della pianta. dou-. Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. fermando fimilmente in. che batti . & fi darà principio al tirare le corde.In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio. che il Prencipe . e par-. fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . con la all'opera . ON. ò altri forma . fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. NR. N ' la cor- . che il dee for^'^^^^^^ùb. ò d'altro . ^ de elettionc di quella materia. ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A .. termina l'angolo interiore del baluardo. A B > douc fi fermerà vn cauicchio . non eficre degni . C A P. è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . che fi debbono fare in diuerfì luoghi . come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo.come fabricar modelli di rilieuo. ouero aghi . E .& conofciuto fotto il piano . nelle fue tefi:e . e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. BS. con due traguardi . doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere .i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi . che per efiempio proporremo termini al fegno. II. & ftabilir te. RE. E tutte quefte intelligen.con dire.

-^ ! gj.d^l^S:ÌK.dc.2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate .&Jcftradc coperte. altri SECONDO.ta. baluardi / doucSofi ^ .aue/retanL^co.chTb^^^ '^ tu parte.convnpocad.^. ' Il .. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco. e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi . non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te ..r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine.eucfittemterr. ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn. G & a tuct. pre/toiaLr^^. N 2 condaria'< .. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.

attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .ttaci fotto.fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto. eifendo cguali. che m. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe. che anderà a farà di bifogno.. onde folo queila partita reila in dubbio. ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi. che le mifure della pianta .hqi. re l'operatione con ordine tale. e larghezza Modo per della fofla.e fimilméte delle altezze.o« tar la For. . :^ott3 .come molte volte oc torre .fi douefila per longo alle predette corde .comc faria l'aggrandire vna Città. e fenza notabile errore . ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale. & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero.come s'è propofio. ò altre fabriche .che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino . che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc . Et io dico . yedercjper circondar tutta la Fortezza. COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA. attaccati infìcme. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za.al Fortezza prcfupponiamo . e fìaggic da ficcare in terra . non folo della fpefa . clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli..& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione . che fi vorrà fare .e lughezze della muraglia. e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte.E ritrouandocifi que fta proportione. che riilefla proportionc.doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare. uè condariamcnte «lodo per fiatare la . bifogna per neceffità .& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora . ma della quantità della materia per firne quella prouifione. che queili tali s'ingannano aliai . che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 . che fi ritroua nel Modello.che non folo fi faccia predomina in guifa.che hauerà viflo il Prencipe. e non la realità del con to. E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità .ouero tic luoi maggiori perionagg.o debba ilare la nuoua.fatto di lcgno.&.grofi"ezze.che pox tino tanti cauicchi. che baftino co' magli . che nel ferrare la pianta ..dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli. bufi doue fofie il fafio .che è pur troppo chiaro.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale . & co' pali di ferro per farei . ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera. auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni .potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc.poi che non fi può negare.farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . che fi potedc . benché non fi polla fapere quello . mettendcgli flrino fubito le cortinc. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda . fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla.chc Itia la vecchia. come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale.che fi hauerà da fare.c valutate le materie a giùfaperc la fpefa. dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca . ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE. C A P. ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte.& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna. che ciafcufia la fpefa . de inafpettata fpefa .& i balunrdi. 1 I DEVE FARE I. CALCOLO • forfè à molti . da guerra.ma niarauigliofi.pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. i tirate.che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo.

quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36. ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento.mare la parte DO. SECONDO.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \. e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. faperà quello collera il paffoje . & alla punta il triangolo L. delia fpefa. palla quindeci. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo .fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j..vtntiotto palla. più lunga con la A B.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna . donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^. Segue il quadro che elfendo la parte CB. j'?r "* ^'^" ca. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze. e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo.Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI.c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo. E doue fpianata di fuori. cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare. loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro.farà milk cinquecento nouanta. palfa fedici.e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o.confbrmc alla commodita dd lauorc.comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. benché per più breuitd a poifa fom.fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro.e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro .& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio. come del tempo ckl fare l'opera . e la parte dell'angolo retto IO. che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo. .proponendo che al mczo della Aia alte//a. . ii> I ì» ^1- } dere.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli. &anco il terzo C O B .per la fcarpa che deue hauere da ogni parte.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta . formare i fuoi angoli retti. . perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi . come anco per lolli. & . che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. E però perla cauationc della forta^ fendo terra . e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta.che farà verfo la cortina .oucro efiendo buoni da mutare. E per mifurare quelle formc.e diltanze •• . cioè che la parte D.E per dar principio al propo. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• . ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura .c carriok.e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera. E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera . [ ' \ . r. fia palla quattordici. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti.ò più giorni fi potrà mifurare l'opc ..e difccndere per li ponti. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf . fia ad angolo retto con la cortina DA. e multiplicati co' trenta L. difegno in pianta . che e/Tendo la Ina bafc LN.e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN. "'"'. e LN.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH.che tante palla farà il detto trijgolo.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica.che parrà far bifogno. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO. Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . .faranno 27630.fi tione della cunetta . e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta .c pigliare il mczo del fuo nunier©. ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate.e la fua larghezza fettc.e maeftranza.Refta per vi timo i due angoktti.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.*^^'^ ^<^'''''citargli. formandofi il fecondo triangolo I . cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare. ù. cioè la MI. M "l'ii IP» doucranno operarc.k <5oo. fi pi.che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. ne può accader diucrfìtà .effendo la fua lughczza ED. trenta. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare.& il catetto CBjquarantatre.co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H. ne verran ottocento quaran ta.e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento.c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro. 117 ne di quelli comi si.laquale N . effendo però la Fortezza . per eflèrla metà del quadro.cÌie dicemmo clfer trer» ta.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. più corta.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta.e di quelle pigliarne la metà. con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura.e maffime nelle maggiori altezze.Segue il triangolo MLN. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre .rellando la cauafare .pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti .e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica.c contrafcar pa.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.

dofarà per linea retta paffa quattro. che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza. fard in mezo.8682o.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. e piazze de* fianchi con kftrade coperte. e pe re.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo . e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio .fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . che tanto fi propone.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo . e tutto fei e douendo andare alta palla fei.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta.cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :.cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto. e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ.faJa fattura . andado grolla da baflb al più cinque piedi. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta.chebafli. dandrglidue piedi di eflo fondamento.r nella lafolfa do 2092o.e minore diftaza lire fei il paffo. m . e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr.più volte. faran cento trentacinque . cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. che tante pafia quadre di terra . ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué.chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o.ò tezza. uendo cfferela freccia dell'arco.perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore . onero i il no quindeci. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa .Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o. rà paffa 147.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi. e larga .. & alta tre . dofortite. che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine . alla detta impofla. iiS L I B R O baluardi con che fi v. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto. e . la & mezo. e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo. che va fatta perlecommoduà delle . che multiplicati per trenta . che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti. coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore. e prima perla YX. e grolfo vno .e da alto due.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o.

che fi potranno hauere. e quando che dar le lira lauoràti. lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio . i quali alloggiaméti per Alloggia- N de.accioche canino. almanco due paffa e mezo . che tanti feudi co fterannoi merloni.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza.che poffono cffere impediti dalle pioggie..iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta. fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. & alzare il in difefa.lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo. molto prefto iì ridurrà in direfa. con Tofferuanza però dell'opera.e muraglia da farci d'intorno. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri. ' I I 1 I.ecannonicre. . ELEDIFESE. Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi. .e volto to. & infieme fare i fuoi magazini. DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI. Efsédo ancor be Acco.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta . che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte. per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento .facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo .doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.che fi dirà. . E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade. perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio. che fieno facili a còdur le materie. SECONDO. . que mila E per legnami da far ponti.ere maffìme pane. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto.co'l numero appreflb de' lauoranti. e mallime per incurfioni di nemici . e del vii. 4 ilfito .e vinojnó poffa màcare.come s'è detche fummata ftrada fortita.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti.neldi. e coftando la materia del matton pefto . che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa . Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze.e capi della fabricajfcudi tre mila .che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo.e facilità a fare parte del cauamento della fofta . Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro .che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei.! otto giorterrapieno della Fortezza.fi alzeranno fopra il piano del fito.e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di .doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento. che poffino baftare a dtllo.ti.& ftare a honefti prezzi. e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine.€ la fua niuraglia. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI. e muraglie.& a formarle fue difefe. Segue per vltimo la muraglia de'merloni. fondo due pafla. Z Xj doue porremo.che fi potranno mettere in opera. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo .che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile.!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue . E GAP. E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto. & i giorni.

chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini. che i buoni maeftri non lauorano.& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra .amici. fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede . Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe.bagnarla^e peftarla.co'l farli feruirc a'detti ferlinati.che fpeflo fogliono occorrere quando j.lun ^hezza rare a pai. l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe .ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. ò prouifione. non per quello viene a eficrc gagliarda .^. e pratico Ingegnere."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic. e parenti . come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa. come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe . che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a.mancano le prouifioni. e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini.c portare la materia al fuo luogo . perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia .come s'c detto.douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna. e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento.cioc.attefo. & tanti lauoranti bifognerà & ./! fard l'opera con preftezza . .gli ordini del fibricare dipendino da vn folo. e mafTime nel principio delle opere. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie . fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi . perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni . "^'^" le gli darà.ma danno notabile delle fabriche.co'l nome del baluardo. per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . e carico ^ che gh fard aficgnato . e pagati a giornata . fanno prima tutte le prouifioni . mezo farà il dar l'opera.ouero imbrogliatore del l'opera .ma l'honore ancora.bono eleggere huomini pratici. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato. e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo.qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . con ra/lkurarcida'difordini. . sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza. non riguardando à fpefa .e mal compolla .perche fanno peflìmi lauori.fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile.& elfequite con quelle.& in vltimo a giornata. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica . Se ottocento . fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare . per v'anderan parti cento nouantafette . fia tanto. quando farà llradata la fabrica .e quegli che le danno all'incato fono caufa. atti a queireifcrcito . che haiierà il carico . douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri .trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila .di fare cirequire. accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte . Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue .chi piglialfe tal carico. quella diligcnza:e folicitudine. e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci .vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà. Aucrtendo fempre.nè è di fparagno.cauato più numero di palfi cubi di terra. che . iquali auanti . con antiuedere i difordini. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd.che fi ricerca. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo. che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti . e mifura datagli dal niaeftro . che facédo vna mu fi j-agij^ grolla.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.che ciafcuno con l'ordine .alquale fia dato l'ordine del lauoro . fi ricerca . nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc . che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani . che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .ò cortina doue lauorerd. lì'iauoiati.il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza . che i poueri huomini . che Vn fol C3. faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici.. acciò gli abondino le materie. faccia la parte fua Sard dunque necelfario . \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare.che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. fi chea fpefe del Principe ho molti . in qual fi voglia modo che lauorino .fono necelfitati andar cercando tutti i manuali.imitare no al pio. e diligenza de' miniftri. e Tuoi habitanti. e però fi debnóclt^^cr ca. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero. E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. R O ilfitojòpernatufa jòperarte..pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti .fuccedano .a quella c'hauerdjin capo di otto giorni. malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì. banderuoIa. conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile . con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte. efoti . cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti.E però a me molto piace.jj^ j.allaquale fono tenuti.ma fanno il follicitatore. cioè che venuti i lauoranlauorare. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento. che haueran no da fare. chedebbono tenere diligentecura. e pagatori. 110 L I B . Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini . che li conuitino. e che il huoni'"mi. che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti . e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate . ii pollino giuftamente caftigare. le nò così facili a mifurarle. c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia. il dare alnare la l'incanto il detto cauamento.K d'n'toi-. ferlini iì potrà far portare . e procurare il rimedio auanti . E però dcue quello. fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij. Et per dar principio proporremo. cauatione della fofla.

ilquale buttato c'hauerà a balio il parte. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. ouero viaggi a tanti al foldo.e che vn pagatore non potcfle fupplire .farà fegno manifeffo. 6.Ma èben vero. ò crefcono. che vengano falfificati.cioè vno dirà diece ferlini. E perche non poffino . che hauerà nelle fi : i i . 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli.per non impedire gli altri.e così in tutte le ftàpe. che fi faranno. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo .e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico . de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi.che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre . SECONDO.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .ma fé crefceranno.che vengono carichijtenédo elio paco.co- me & a far diuerfi prezzi.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora .onde nel portare. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini.i] dcpofitario .e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano. farà facili/Timo co'J mezo dell'e. valutando i detti ferlini. che fieno compite -Per molti diuentano maeftri.ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti .e ne bifognallero due . .che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia .deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare. che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale . acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij.ò al- ueta . gli darà il fuo ferlino.e j^" fg^^^ó".^puine delle fperienza'.fi propone fiano tanti elfi pagatori. laquale proporremo fia di libre cinquanta.come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti.Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini. I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti .che difpcnfano i ferlini.che bifognerà fare. deue il depofitario llar fempre alla fua banca . E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza . conforme alla faticacche fa.Et il Camerlengo.^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica. né debbino mancare. ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila. & alla tefia B farà la pietra.acciò le i detti prezzi conforme^alle falite. mani tenere diligente conto del pefo. ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo .o. vede il caualletto. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente. ne fare altra difputa. & in elfi ferlini .douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. che douerà DE porterà la materia.che meriti. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.quate faranno le diuerfità de' lauo ri .e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe. far poi 1 prezzi a gli operati della terra. fi farà ope. ò bolli di piombo. di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua. che palfano ftrad3.ouero cauare dette materie..quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte.& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata . e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata. attefo.acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello. e diece bolli per effempio diranno cento.e pagargli bene . Potendo alla giornata muraglie. Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita.Per ciò e ne il Difpenfatorc . non fi poffino far pagare più d'vna volta.JJ^^J^P'I.fi vedrà. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir. & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia ..^ cflere il zerlctto.che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo. E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare.comeanco de'falfificatori.** F^^j^"["[^ ^.

con la prima e miglior terra.con le difefe de' merloni . E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore. porte^ e fortite.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico .fi potrà feni pre far fare le mifure generali.. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga.ouero rotti. & metterli a colto del lor pagamento . e cannoniere jflrade coperte.che fi debbono fare nella Fortezza. effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a.che fi chiamano condutto. dandogli per ciò fare ogni commodità . il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare. doue vanno elfe Ilrade.come nel fi ra che la Fortezza .fuor che l'opera della muraglia. IIZ tri j LIBRO . come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. e fortita con le lue porte. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato . pofl'a . propongafi. come an<0' . E perche meglio venga tal'ordine intefo. cioè.venga fatta con la difefa della Fortezza. e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni.che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. che fufie polla in opera. che fi cauerà della folfa .doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti. che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. baluar- . per dipender la difefa da elfi fianchi . joe quanto prima difendere . ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento.particolarmen te lare le piazze de'fianchi. E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . ne' detti luoghi farci la fua muraglia. Sicheciafcua conduttore.-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto.per efiere del publico. che fi anderà facendo alla giornata. e qua le fieno prime opere. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. Come debbono re li li fi fa terra- pieni. hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure.rencndo ruhbati. Dd j . giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme.

fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua .& dipoi commodamente ridurla al fuo fine .. cioè. e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli.quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla. e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie .acciò le acque piouane ci pof- vcdc.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone. (eruendone poi tale rifalto . e mallìme nel cauare la lolla. /inofcorrerc fenza far cfse acque. & AB. CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G.ò corfo fpianato e fare rapieni. .e folo co'l batteffe co' * operanti . . Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per .con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa. danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche . & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo. . e tanto più cifendo rouinofo. cioè nella lunghczz. e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . . e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.códéfa^rla della fua altezza. doue fi continuerà d portar acqua. SECONDO.chenon fard il terrapieno di dentro. fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. oue fi douerd alzar la muraglia . che fard porpra terra tata.e bene fpianato. e larghezza.fa fare vna vnione.pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza . che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo .e non più grofso di nuzo piede. douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . .doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. fempre pero aJ fine j^ ^^^ra . battuto. ouero fondarle dette prime parti di cauationi.ciocper il fegno H primo fuolo. ò banchetta perla Itrada delle rondc. cauar Ja fofla tanto profonda. . quanto facclle bifogno. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni.i del . di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale.e queflo così fatto lauoro bagnato.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo. fi vede . & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello .. come perii baluardo B.e fi fa.fi moftrerd per il prefente difegno.fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori .non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. e con tan pra. che fegue di fopra. che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF. niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare. fi i acque pio CD i . i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo.doporhauer fatto i fian Ilqual capo. e caualieri R fi vede . che vuole .lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti. che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. Amierti - mtto pca uirla fofla. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. come fi vede per il fecondo fuolo . Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . da farfi di più fopra il piano del fito . I . di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta. che vi fi alzerà. .con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno. acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere. I j . douc li debbono fare i quadretti con quella terra . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. auuertendofi ancora. baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto .

accioche pigli manco fuperficie di terra . come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. fé gli può rimediare . jj teÌTa forti licate in . e portatela |^ j.fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . la pala . è ottima per portare calcina. altra materia ò operare . alla ficurta della loro vita . maflune coi mezo d'vna corda .^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . e l'opera fi h rà con prefiezza .& battute per di fuori j& per di dentro. e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna .. ouero La pala . Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . a Brefcia . fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio..c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro.ìrapctti. dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. fito. la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . e tanto più battendola. e vuole effere fatto di buon legname. doue ho fatto fabricare . come s'è detto . doue fi doucra fabricare . u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . e di grandezza conforme Torte da al bifogno. . & bene battuta la terra per d dcn no. & longhe. cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno.laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. & in altre Fortezze . e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . poi tarli 1 . guardandofi però . I . e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare. che cffendo anticipatamente preuifli . fi deue raccorre. tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte . Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni. E però da quar. e contefto con vimini. i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. . co'J quale fenza molta fpefa . si perla diuerfità delle mifure .e che vi fieno diftefe alquan lina. & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo . e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . che fanno. La conchetta fatta di falice fottile . e più facilmente polla abballare . to rare. hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . perche lerue £ disfanno per Zappa . come ella fufie realmente fabricata . E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto . e tanto grane. e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano.(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . flrumento più d'ogn 'altro commodo . e disfanno la Forte? za. & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . e caricarla per portai la viainciucriimodi. cioè vna lotta per longo. & oltre alia bellezza . lì veri la a f. & infieme all'honore . ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima .-r l'opera ftabilc . che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città. con tutte le fue parti . ò doue fulfc il commodo delle laaofanti. fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna .to s'è detto . e frontiera del nemico . & prcfto fi farà il prato . ouero trafportane. e la marra per fpianarc. re. e non hauendo la gramigna . e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . confcruera l'opera . e fariola . (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. di Zara. con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p.che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . si perle flrade piane come perii ponti erti . e quelle giudicare .e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. pernonhaueril che fanno maggiore. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . & fi farà la detta fcarpa diritta. ouero di lamiera di ferro. - • . e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . E queflo per poter confermare . fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . Segue pervluerTe ma. Cioè il Zappone. la Zappa ferue <^oue non fono faflì . cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . doue non era altra terra^ che faflofa . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera.c ben bagnate. in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori.<Sc l'altra per trauerfo. e perdimento di tempo fi veniua à nettare .

'Kvro .i.:cKR.

& anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura.quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. con così perfette difefeidicO:. e con quella fedeltà e verità che doueuo . quali ponti faranno famolta gente cili. Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi . e per tenere il nemico lontauo . e tutto per la publica commoditd .ma con la fcga fcgati. cioè tra l'vno. b"n c'^tel" paI^o. E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori .fi to co. ma di tutta ritalia. uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare . dentro. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta. e contrafegnati. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza . kfue . cioè tagliati i rami. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata. che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta .Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli . immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . fi vede. perche re . e difcenderegli le operanti.per^j^g fermati lontani tre paffa al più. quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro. rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio. sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città . fino a cinque. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza .che ridotta al fuo finc.fi che poflìno gagliardamente onde disfatto.& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti. A.fabricarli con legni fitti in terra .tra. ne carichino tanto il ponte. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera . & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . V. cioè .nominati colonne^oucro candele. in Ilare vniti infieme. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande.non potere erintefa d'intorno la fua rare. a cui non vien poi preftata autorità di far operare . e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. ili in plano l'vno fopra l'altro.dalle due parti^del ponte per longhezza.e non con la manara. Cioè . nel portare & altre materie fi .fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. operanti . e Fortezza con noue baluardi realifsimi. acciò fieno facili a maneggiarli. benefica forfè non grata a tutti. come a chi defcenderà fcarico . & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib. per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile. ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia..o d'altri legni leggieri. e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb .che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti . che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra .doucudocifi per la fua difcfa . e maHìme nelle loro tefte.benl'opera delle Fortezze.& per larghezza quanto fi vorrà . Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui. Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. e gagliarda trincicra in tal cafo. jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. cheli nemico ci potefTc buttare . douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. ouero con non molta commoditd di terra . & al moto che fanno nel caminarui fopra .cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti. come ancora nella ghezza .enotabiliflìmofparagnodifpefa. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità. ditte pafia d'altezza. hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare . non folo a quelli che afcendcranno carichi . e gagliarde piazze da guerra . E quando fopr* fchettoni . Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich .quella farà vna delle più belle. COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P.^^> ^-^Qj baluardetti. e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze.con aliai più bicuitadi tcmpo. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte . che il ponte venga gagliardo .& il legname dal fuoco. fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare .contro i più potenti fuoi nemici. doue fi faria.e portato fopra il fito. & anco gagliardi. corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. riempire con terra benilfimo ' & pianta.& ritornato nella fua forma. e/fi a fcendere.e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato .fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. per potere fopra la terra.efiequitoqueiropera.e ficura. con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. gno . ront *"' VI fat. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. che per ancora fia fiata fabricata .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname.

e la mattina rimetterli. che vi fi ha da fare . che gli fa la femplice terra . V la I.i ponti. Poi quanto alla muraglia . ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . vi fi debbono fare rendefperoni.i quali grolfa . doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. prima.72a è quella . Quantoalla FortczFermczrx . e difefa di elTa terra. acciò la notte .iecolonnc . che fanno il tranfito nella Fortezza. 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. e principale difefa della Forte. tt fopra il tutto . che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari. E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale .. cioè piùftretti perdi dentro. Ò. iioloni. S e E C O N D O. cioè la facciata di . che di fuora.. oucro contraforti a cuneo.^ piantata la Fortezza .^ all'altra colonna a modo di forca . e nella fua maggior altezza tre.1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA. che conforme alla buona . 127 all'v na> 5.fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. che farà il piano del ponte. laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. bene incatenate '^^Iponte. che da baffo vi fieno le fue sbarre . incrociate che piglino le colonne . come fé foile d'vn (ol pezzo . gnc . &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde .za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. C I A P. ò fottile . deue folo feruire perfoftcgno. ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra . aiierfe . tutte le dette trauerfe . & fil. e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . & tenere vnito il ponAuuertt-» te . benché la que piedi nel fuo fondamento. pon dette t. ò catiiua materia del fito . doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^.

e malTìmc quella macigna faci ^i . A & fta ti « . cio( uc eflerc foltentata. che de ]a parte di fuori . manichi . perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. e maflìme potendone farei detti q uadroni . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . deuono fempreeffei'l . e non più grolla la fua k CD AB. cioè. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo.1 A t^ . ilquale vuole cffer fatto di legno forte . ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. farà la peggiore di tuttQ. conforme all'altezza della fcarpa. .che deue folìen tare. e dentro a muraglie grolfe . cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. e di fuori doue batte il Solc . L'ordine buono che fideuetenf CD. che dguchaueicla mura gliadifuori. Fra i quali fperoni F D.a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . vicnel'vnc groflì di color bianco. ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. di quattro onde . fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. come fi vede per con la fua tefla . farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . che fanno gli archi contra il pcfo . la quale fa ottima prela . fi muii la fi. tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE. cioè . & tanto più effendo calcina forte . CD. chcdeue hauere l'altezza di fuori. in luoghi aridi j ottima prcfa . e lunghi quanto bifogna. potrà eflere di quattro forti. & : & & & IO V T B. E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . pietra morta . ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. eflabilela mnraglia. che nontard il lue muro calciftruccio . • u8 . Chiara di riaver far muraglie. Je a lomperfi . e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina .t^o "O" hauendo ghiara.e fa re (co- . ( : & . fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. calore del Sole . pietra viua . paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. Terrarofmuraglia. faorichcrà efla muraglia . L I B R O EC. cioè. fa opera perfetta . non potendo il corpo che paiTape. che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . ma fotto tèrra . d?uono fa re gli fpe'°"^-. e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. oucro il tuffo faranno le migliori. e fcaglie per ferrare i bufi raglia.e facendone i quadroni groHì . la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . od 'altro. DF. ^^ foffero le calcinc bianche . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte. e tarde a fare la prefa . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. che fi trouatrale pietre macigne .. quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. & . come è il rouerc . per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF.

circa poi all'altezza del fuo couerto ..n\>. che moftra lo fpatio.v\\^k\. ch'tlle ven. NO la VII. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta. cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti. . doue ne dipende Fhumidità .YJ. lli-- j . accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare ..V\v. colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno . che haranno ne proprij alloggiamenti. doiic folo £\ fi dcuono . . quando efia porta A . fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . ^\v:ì . M . che vokiJJ e cafcare. e maflìme per li carri la tciza. maifm-ic eflendoui l'acqua .Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi. ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. fi & l'altra muraglia ir. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD. fon doue la notte poi fi ripofarano . e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA. SECO re ( N D O. & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . non vi (\ potrà fare . come le più comode di fito. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte. cofeguenzale infermità de' poueri Soldati .»im»iìiwm ^\»^uvvv. dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna .che fia intorno alla Fortezza. COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. che trauerfa h fcfla.idità raglia..<S: AG. conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare.Ia fortita fotto . & opporfi al pefo.ghczza del ponte. E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. . ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda . v>^vVv. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia . come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta.Corpi di guardia. doue è la porta di dcntro C. porta col ponte ieuatoio . & per con. come fi vede per &lofpatio B. & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. farà i'a Ugnata BG. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. E L . ' mwiW'm»>>»h). & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì.€ però la prima confideratione farà . cioè AB.che vi doneranno Ilare alla fua difefa.vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. riguardi cioè ai mczo del- cortina . e però ci atterremo alle dette due opinioni. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta . & difefa (fé però il fito la cortina. ma anco in tempo di guerJa. la cortina . la quale nelle fofìe piene d'acqua . clic iara dibifogno in tempo di pace.uc fi deuogano coperte sì . & le due parti D. bifogna che i Soldati. ..v>'\>^ì . ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. come fi vede per lo colore nero. per la difefa della fronte O. n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare. il cranfito farà B C . quefto non folo per quel numero. lur.. cioè da dormire . GAP.VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'. ftate diirerfe l'opinioni circa al . farà ferrata. & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. che fi può. & vkima è che non fi occupi col ponte. che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri.

che fi defidera: raglia. & vicino all'angolo dd fianco.* maffime col niezo delle gorne di pietra.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a. quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina. fianchi de.o dodici pafli.dieci.ch e è " il pm cat- . baluardi .L I B R Q apportare il beneficio.

lungo la cortina QG.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare . quefto fi deue fare . doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia.. ouero LM. ponendo cura di non altera.tina rincó fegno fi vede>cioè per A. & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . Vili. & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti .curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua.e ciò fatto. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare . douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .difefa dei. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. & per fronte co. che dalle parti . E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle .^ lopra a detti calcinacci .paiTa p la di a finire in quella parte. fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia . ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori .che farà dibifogno. leportc.^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & . poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada .benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie. |^". più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza . & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina. Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I . fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. ET COME SI deuonoalTicurare le porre.trol'orccpeua dall'orecchione FH.cioè ai fegno Q^. che inalpettatamente vi cn traile dentro. & altre machine bellice. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in. Il ponte come fi vede. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA. che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme. Rcfta che trattiamo della ftrada.^ii muro del volto non reftivacuo. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua.cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe.& doue principia la folla afciutta.1r rr j Io nimico . il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . della ftem forma .Iafciando folo dalle tefie l'entrata . . o di legname forte.fi per eflère più gagliardi. portevi fi deue fabricare il caualiere . ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti. fi deue importare fopra i piloni.fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta.come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe . e per alììcurarli fabricarono . 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N.. non '^ ^ «• corpo di N 1. & più coperti fi faranno .come ìi diiìcja quella altezza.& ben peftata. & che va.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. ^ I ì J DiJigenza di difefa . S. perche venendo il ponte^che attrauerfa . reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA. laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF.co.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla.che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta .ne di rompere 1 detti coppi. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo.che doucrà andare la piazza dei caualie re.fi farà rincontro al mezo della cortina. SECONDO. j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di.per corfo.baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza . ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo.che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio. che non vfauano nel. fi copra tutto di coppi. e però quanto più bafsi .& ordinato l'è. Ilcorpodiguar. elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa . che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. e ben cotti . per doue s'entra nella Fortezza .^s''^'|^': re. non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. . egli ta commodifTìma trauerfa. fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ . doue terminerà l'acqua. accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia. che da quefti ponti riceuefte. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi.& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte. GAP.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA. & riparo al nimico . l'altre parti. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C. & la firada di mezo AB. ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' . la foflà. fatto come fi dirà . & piouere e ciò fatto.con aggiungerui nel mezo quel muro. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento.accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere.f. .

che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A . di dentro fuo luogo . .-Lir-ìr -I. ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . &: lo terrà faldo in piano . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P .Vf"-ir. . egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni . E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella . fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. Ma conforme alle mot^cme offcfe . in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. e folo ilgior-| no . onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. quale all'altra parte. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j .i3i & ftratagsmi .haueràinprefa . la porta della Fortezza./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. con vna m . 1 < . & fatta tanto baila . NO. che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. D & Q^e M l ^^^73. 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . come fi vede. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra .. con iiducbulzoniordinarij FG. inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr . mwo mezo hTòsi. che la fa R Q . la lunghezza del ponte . fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte .. fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte . e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . &^ come per cfTempio fi vede per &E. che fi fcflenta fopra le due colonne . & alla trauerfa G F . perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa .B . E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. che fard la ftrada coperta .. che fi vfanonel tempo di pace .& per C.quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere . dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . maffimein tempo di guerra. fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . che il ponte principale dcuc efiere .- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. che quelli cofì fatti ponti kuatoi . dal-i colari dico. E per venire a partir O . I. il ferro tornerà al ftiuinella Q^.leuandoiì la parte HI. come s'è detto. come flà ^I pf^^cntc XE. 6c auicinarfi alla porta . come fi dille. che flà fopra la porta . sì che venga a fare il piano AB. & gli fìratagemi. circa alla larghezza. che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. & tCi Dift cq- irò r Pff. e maflime per le lòprefe del giorno. e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . & il fecondo ponte Icuatoio.! chcmoleggicrà. LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. col pontc baiJo HI. maffime col mezo del Petardo . quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri .0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. N & •» i . quello viene alza. lafTcrà i buIzoni. per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E .

tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo. . n'glicria . come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. . ho perciò fatto l'iftcflo ponte . 8c facii.ftante l'altezza de' bulzoni.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua.qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. netta piena le- n. ma fcnza bulzoni detto. SECO :on vna fcafi."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio..nondimcno anco a quedo è il fuo remedio. come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo.& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir . .K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a.

COME SI POSSANO ALZARE IX. CAP. e tirato poi il filo di ferro. & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5. & ficurtà nell'alzarli .. II modo per ciò fare. oucro non fi fa. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia. il . e come fi propofe fi alzerà il ponte. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc. con vna tefta. p.i libera.perdouei viene a tagliare da due parti.e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. laqualepreiafi moftra per Y. fi tiri in alto eflì bulzoni. fi che la prefa del ferro rciì. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4. e dall'altra. oltre che prefto ^ marcifce. longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua . &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S. & l'altra tefta 5. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6.per mandar giù il ponte. fcono . che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno.4. j^ j^ j^j^g j.ella è.ma non ficun'icquefto per due cagioni . quefti due rampini meflì in opera. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. .e con due verghette di ferro. I PONTI LEVATOI. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile.iroio.e con vna catena che fi auoki al mezo in 13. fi che la parte 4. vengano da quelli fofi:entate.& fatto inutile . fi che facendo girare effe due ruote per li razi . 7. fi fa lieua dell'altra 5. 5i potrebbe anco alzare. &raltra ataccata a due bulzoni. Doue tirato detto fipraia por verfo 3. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. i quali hfcicranno i detti bulzoni . 2.elli fono affai comodi. . cili. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. SENZA BVLZONI.i rampini laffino la tefta de bulzoni. doue fi foftentano fopra fuoi poli. 2. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. 20. anderàaU'oppofito. quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . detti bulzoni 3. & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. 7. e tiiato il filo 3. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . fi vede per 6.

ii dcuc fare .che ne apportano le ftrade delle ronde. che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti.& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc.ggntineiie no infieme. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè .ouero incorno ad vna panca a giuocare . & del corpo di guardia. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. icono il ij.& vltinio modo.che flà alla guar* fopraalla porta.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno.& polijtutti d'vn pezzo.laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento.di. E perche ilcontrapcfo K. non vna lola. faranno poco ficure.ch'è quello delle fcalate. Cap. deuc attaccare il contrapefo R . . libera . lì lari dacgnipartelabucca R.ftante l'altezza delle muraglie.cioe. che farà dibiicgno. .e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (. e carri .e maflìme con violenza. . di quella grauczza. che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF. che ne vfa f. e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri. per etiuilibraie co amcndue k parti .che con Tefperienza lì trouerà più giufta.Hor quanto al primo delle porte. officiali.che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè.& al catenaccio della porta . e infieme la pnma tirata dal contrapefo R. co' fuoi razi. CHE alle SI FANNO Fortezze.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali.ftre uctc co. inucftitaui vna t'u. chcandcràaballo.fotto il corpo di guardia. che femprc fi deue conferuare nelle folle. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene .E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni .& deH'cccafìone.alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP . SECONDO.'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. per quinto tiene la lonahezza del ponte .che di quello poco fi deue temcre.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de."^.fermato nella muraglia. all'altezza conueniente fopra al piano R.. il rione fìa più chiara il . che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena . fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. X. Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. trapefo. potere accomodare le Saracinefche .ilche foglion fare per cerimonia.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca. che firà in T.i^lia.i. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire .Hor ve.per certo il capo.poi che con la for7.accio non vi fi polla rare alcuna violenza. e foldati.& Soldati.ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe.'^"'. cfTcre parte j e convna iemplice t. polla andare tanto a balio.re f accorto nemico.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro. del corpodi guardia. quanto firà lunga la catena.per efiempio di due putti. col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni .. ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico .parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe . ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù.^'^rYj^g'jj <o.& da gli Itratagemi. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. che ti lori dell'ordinario vengo.-ffetto. & CD.in "e molle dubitare di tal dilordine . e dell'ingannare il giorno le guardie.Comeè l'vfo.non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo. eflendo materia di tanto momento . .per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa . reftando i'altra tefta S. non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico.*^ fettuare .o non molto difcofto gli vni da gli altri. come ila la fegnata H. fi PótcleuiJ f^_l. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune.. che e \ i . -. e che lo lo poi piglino l'arme in m. per certo le porte D.& larghezza della cunetta . il giorno con ingannare le guardie delle porte . che fon tanto vtiJi a tutte le porte.che può ncndo all'offefa de' Petardi. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro .ne può prendere la Fortezza. ^^ „ fare l'vffi- uoloro. che farà largo circa a mezo piede & alto vno . & non per bifogno .J. & per C H il taglio . e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale. Circa al terzo.. onde la ficurta non può efiere maggiore. che doue fieno Capitani.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t. fi cheaprendofi .]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano . e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte. sì di giorno. i diligéti al O 4 COME . che farà in guardia.la qual tirata da vno ò più foldaci. ò a veder giuocare.ca.dico.onai dtbbaeffere il rà prima . fi moftrcrà in profilo da vnn parte. di canape ^'\':^-':'.vno per parte farà badante ad alzarlo. carrozze . FG. caualli . li riconofce. & ad vna delle teik più lunga di dette catene . OI . detto ponce . A H.per dofi che raglia . limile debba .cioc.

perche tal groficzza in tal parte è fuperllua . farà l'anima .e anco da i4.che ii può offendere . che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^.viene mahuomini . .farannopiùvtiIi. & al nemico di maggiore otfefa.& due terzi al più. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. e rouinare machine mobili. In quanto all'artiglierie da difpenfare. e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam.ente . e però perii altri benefìci. e ftare coperti . 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI. béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta.perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla. fopra alle piazze della Fortezza. come s'è detto. ne moderfi . tre. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di.della palla .& nella culatta A.perche la buona difetiri.quanto farà vn pezzo da cin quanta. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro. na e grofalli orechioni. Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere.^ pcriere. 6.e ficure. vtili. maneuole per difefa delle batterie . non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. 6. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili .come fi difre. rie vtili p fino a diciotto libre di palla. & alla bocca facendofi di meza palla per parte. benché per tirare nelle trauerfe . per poter fare qualche tiro sforzato. groflb il metallo palle. XI. e fopra il tutto potere con preftezza .^ colubrinette da dodici . O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine . feruendo folo al nemico per farne batterie. . ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni. eia ricchezza . & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo. & • che fpef- .ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez.^ le periere . E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri . trc. Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. pafiar difefe fatte con la terra. douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta.fono folo vtili per tirare nelle trauerza. che folo debbono far contrabatterie. il tiro gagliardo. de l'ordinaria difefa. .le colubrine fopra a i caualieri. e difturbare ilnemico . farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. e con polucre fina fenza paura di farlo creppare. S S Cap.no efferCjfolo di tre generi.. fagri. e giuftezza tirare da lontano per amazzare. quefte doucrrcbboArtiglie. cioè potere con fa s'è detto.& maggiore ruina . che a tutte l'nore accade. e rouinare muraglie .si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio.che da' reali.& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. li pezzi piccoli . come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze . EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi. che iì Jcue tenere nel fabricaic . de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte. che porterà . e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . la fafezza del meullo rei meno. fe. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali.cioè falconi.& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi. ma i difenfori . iS. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori.che l'i poffino vfare nella Fortezza. E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza. & colubrine da trenta.e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri.

onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.come farebbe da dodici.o a manegiarli fopra la fua piazza. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza . e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &. e nel tirargli prefto. . liL . nella camera del pezzo. ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc. I. N. . ne anco vfarui vna minima diiigenza. che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati. & delle cortine col mezo delle cannoniere .ondecommodamentepofra ABL. telfa far'i due rifalti. "^'^ cioè. doue bocca.li dua refalti.acciò non cali.reflar coperti. aflìcurandofi nella lor grof]ezza.poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici. ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima .& con le toppe. X I P.e tre quarti.Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . mancare di non ricordare a que' Prencipi . j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla.è mallìmenel principio . ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . e quando ancora mancaffe in qualche minima parte. che vengono nelle canne . e da tre . & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi . che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere. che fi inderanno tagliando ne vn luogo .& in pochi giorni feccarle al fuoco. farà tanto il beneficio . & il primo farà lungo vn terzo di palla. laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . me anco fi farà ena con più giufti. che pafTì egualmente perla culatta .per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie . douei falconi da fei. facendofi la parte della culatta X. ne.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro. & lina mettere vna colubrinetta da diciotto. perche ere.aiucandofi i fonditori poi coi martel.k fondcdcndo fpar. & tanto più ciò fanno [^^^.& attendere con più cura anco alla bontà .a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro .& non lo nettare dalle feccie.ouero del pefo del metallo . . & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco. durli per viaggio.che deue entrare nell'anima dei pezzo. introdutta in molte fonderie di Italia.e^c dallaltra parte lagn da dodici.fe però n'hauelle. &pcfo delle palle. AB.vanamente confuma il metallo. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta . ò fcorreper Ja fpianara . f. che fi da per calo a fonditori. che fi caricano dauanti . fi come fa perla perfettio- fivede. onde a prò.& più fpeflì tiri.cioè il mafcolo fi farà groflo in PR. & quello. A & & A HG. SECONDO.& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche. "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta. Et per far tal rimedio. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate. che deue fpingere la palla verfo la bocca. quando il nemico s'auicina. fcorre la palla . . fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi. i più commodi faranno da fei . fi caricherà co'l mafcolo PO..nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini. {nmìi-. d^bbo- oucr denti P. quattro palle.||:j.non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria. doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^.onde il Prencipe viene a rice. che hanno giudicio .coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte. lunga bre di pefo .che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze . & leialti.neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B. cioè fare le uone?fcc* fornie. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. .che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. ma rimediato a quefto .& lega del metallo rà il doppio è più. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi. vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta .e conofcendofi la ca gione di tal'effetto .ehe farà quella parte.care le for lo. Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri .e fubito fare il getto. pezzi dell'artiglierie . cioè nel caricarli. o taffelli a cuoprire le magagne.& mal netti dentro. &.fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti. & farà anco meno ficura .che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. g'j^J'jPjf. dico potercifi fare così notabil limedio .che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . perdono pure affai . che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA. vna palla.che egli fa per di fopra. .alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor.non fondere bene il metallo.al fine del quale termina la poluere .Tgnare . ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco.che habbia due piazze.lunghezza della canna. che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli . 5^ fa pezzi non ficuri. che fa il mafcolo nella camera del pezzo . e imperfet^ cattiua vnione .

eJ quale entrato nel vacuo della culatta.& gli fcartocci.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R.te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . perla tefta T. & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X. fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze. vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. &conqucfJa douere niafcuJo O S. al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. efali . e poi fi legherà anco la tefta da quella parte . acciò il vapore non . benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla . con la Ianata. impaftando la fta del- te- . come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. come fi vede .con la quale fi faranno effi fcartocci . Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS .! quali ^\ faranno di carta .che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio. ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco.come anco deue fare cu^no di ferro T . come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. per caricate commodam ei. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale. come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. Queftocugno dcue e/ìcr tondo.

come li dirà.p 'coprire dro . conforme al detto . . che fa pezzo.ligenzajbentiiucllato.potendoui fare anco vn dente. . pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc .e qua ranta fcudi. auantijCome iì di/:e.gno nella culatta della canna.^ andare auant). F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu.cioè. che fi vorran coprire. pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro. fi vede. & U palla $ .che non e il metallo di getto .iàrà neceffario procurare jche le lue ruote. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte. laquale armatura. ilio $ j fard Ja tclìa. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote .&liuellatoda per R5. Eleparti paralclle FH. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno. LE MANTELLETTIXIII.) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio. di ferro d'vn fol falconi MK. che non farà il diametro della ruota. che fi polla defiderare. tegola delle fue ruote . che la parte DEE. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più . e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi . groirez?anel mtzofabricatocond. proponendo j.che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo. E. neicdi pezzi AB. & iì fecondo cugno fìa di ferro. fi poco loro coprimento.fi opererà con affai più facilità .doue fu inefio Ja pai]a. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona . 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- .* lotto h lumiera. come fono le fegnate da vna libra di palla. . EG.chc come fi vede per lo fegnàfo .& quelto farà il più fail cile...mutando a ogni tiro il fuo tondello. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina.nia non tanto ficurojchpnon efalino. nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. Ilare fopra le A OLENDO. Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi.quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. farà quella . ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. (e non di due .come fi moftrerd nel fefto Libro. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi.do più fapra la forma di cera. che farà bifogno . ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello. che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii .& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N. accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. Itretta efiendo folo buone per .&larghezza. oue fi donerà pigliare il diametro PQi. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i. potendoci anco pui a/ficurare . ouero nel vacuo. ouero correnti non più groffi per qua. accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc..& poi fi eiio. come per B C . da fare il coperto di fopra. di quattro dita.ò di cafcagno. O. & ficurtà . deuono andare verfo terra . dcre il che le artiglieric. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare .L ordine delcaijcarli farà . primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti . fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone. iS^infieme tanti morali.fopra i caualetti.a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. ii . effere lo fcartoccio in A. perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P. perla te(hi del cngio.reft:a con la fua rujna impedita. quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie.come s'è detto di fopra. cofi latti pezzi.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto. " S r.& pezzo O P. che non fi farà il primo detto j e pezzi. & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti. fopra le fue forcole t©. come doue. perclie il hanno quefti . & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a.

con tante tauoJe commeflc infieme. & cccomrr. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. . tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. Secondo. ilqualcbifogna. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti . che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. & vldmojleuando Hlletti. fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo. le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. e rincontri di cantinelle . che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. e neceilario fopra a tutti i pC7:'. ò impedimento allctauole. . che baftino .odati al fuo luogo quefti tellari . vi fi conficcheranno le tauole. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. conforme alla comraodità. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. per fpararJo in tutte le occorrenze. FGj centro. che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. chefivcdeper VS. come per lelinee punteggiate fi vcde. nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito .i deirartiglierie . cosi foprapofte perla fmufiatura. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. il inantelletto dal pezzo. accommo- parte fopra la calla . che il nemico li potcHc tirare per lal. accioche polle in opera . fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza .er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. come fi vede per RFS. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. cfimilmentc ancorala parte X. e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ .! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate.farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. efmuffate. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana . ino l'altra fi parte. che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF.icciochc non faccino rillìko. ó^abbalfare . Si farà poiilcapuccio &.irghezza delle cannoniere.140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. come fi dille. & il . & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. che copra la culatta del pezzo. .

.SECONDO- 141 MISVRE.

molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni. LE ARTIQLIERIEl X I I I. LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti. ouero in conuenienti .i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle .

e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. cato vna Città . E HANNO DA STARE MONITIONI. i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi . chi. e tanto commodi . sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle.e due fuori. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento.vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI. dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione.Fortezza.& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. tre. però farà neccilàrio al prefente tezza. elafineftra L. per la propolta habitatione. ronde della Fortezza. che reihingendofi in tempo di guerra. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . quanti fi ricerca per la fua difefa . E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc. . conforme al bifogno . che Ci diffc hauer la Fortezza.che tanti Soldati per neceilìtàbifogna. douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro.Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti. facendo quattro mute. GAP. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . come ancora per fuggire le molte liti. Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato . ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di . & alla piazza de' Signori.no lo fpirito ctl corpo fendere . non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di. fcopra il fine della dirittura C. sì in tempo di pace come di guerra.e malfime de' baluardi .&:^ vento. & vna di efl'e. ben guardate.cioè fi sbatte dieci per cento .deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro.& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . ve nepofsino dar moltidi più . ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . farà centro della Fortezza. come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza. . fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian. cioè quel tanto di diametro manco .& altre fattioni. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte.benchc fia grande . e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. Il fecondo pefo..che haucra da comandare alla Militia.e quella delle pòrte. che dee haucre la palla . e che ciafcuna formi la fua fl:rada. cioè vna fopra l'angolo della fronte .talche anderanno ven tiotto fentinellc.che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. sì di fito . che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo. e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . dette parti nel e della fala. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. SECONDO. e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie . potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento.che filano in guardia fenza i capi. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. e difordini che poifono accadere co' terrazzani. I XV. Ci polla Icoprire za. come di forma E prima del fito .la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. ^gg'aprouedere di alloggiamenti . Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . E quefto fi potrà fare in più modi . faranno cento fettantadue . f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile . Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza. e malfirae per gli amalati . . & .per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda . i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. Cioè il fegno A. per le diritture delle ftrade . che così proporremo fia la Fortezza .e poi fopra . E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali . che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori .. & I Soldati fo mente proportionato. in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza. Et perche vn corpo. che farà la piazza dei . onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I.0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti.e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede. la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. in il tre . che douerannohabitare nella Forrezza. per fuggire i difordinichepoffono accadere. che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo.

cioè.e non pa]udofo. detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. che vi va.tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare.144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze. che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. da la foffitta. Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. attefo che chiaro il tutto . Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. luogo delle monitioni . fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi.conformi alle larghezze . potrà faper co'l di detta pianta coi. ma tanto alto.effendo però il fito afciutto. di braccia venti . e profpettiua di fuori cioè . Sàdelbaluardojefimilmenre e BH.Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. e particolarmente di vini» & aceti. e di fopra i fuoi copertumi. e rinouarfi per la conferuatio«. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. & altre commodità . Quanto alle ftanze terrene . | fatala . . douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù. e lunghezze delle ftanze di fopra . Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. FG.

inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. con ledette fhade. che ha da comandare . & in \ltimo che i migliori lci-i. come per EF. e da buttar le palle di lerro .i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . oaltrebiaue. mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. E poi anco vi fi faccia vna commoda. e criuellati. cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti. CD. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. che fi potrà. & in parte più remota. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. grandi. cioè. e temperati venti. e corromperfi . & alloegiamenn. benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. ma faranno monitione più che necefiaria . e piazze de" baluardi j ftariano anco pene . e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. tanto che bafii. & altre blaue.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . i vicino a quefti due altri. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . da macinare con forza di caualli . fatte in volto . che polTino pigliarci piùfani. e poluere. fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. che non rendine cattiuo fetore . e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte. . odouefarà piùcommodo. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati.conle fue ftanze di fopra . laquale vuol'elier però temperata . che fieno ben fecchi . f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. efiendo per di dentro da sito parte aperti . & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . O. cioè. doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte.. e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . onero di huomini . e di manco impedimenro. Douendofi auuertire . & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni . Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem.fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . perche non folo terranno afciutto il detto luogo. chela conferuatione de' fermenti . Doucndofenc fare ancora toimeim. oueroh abitata da' terrazzani.::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. e netti di terra. noneflendo cfpofto a corrcttionc. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. cioè formare vna piazza per il m. doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco .e che fopra le cantonate. come fiala AB.:are i venti ritenghino purificata l'aria. in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. S E C O N . che fi poifino rifcaldare dentro . E per p fatti : Fonderia . tcnendofi . fi vede . ogr.

! netta . perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti.c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale.^"* do farebbono danno troppo notabile . e rifccntri. e lunga. che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . E che vi fiano tante fìneftre. ci po/Tmo penetrare .ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem. ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . e fopra il tutto lì^ paefe . . che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. Tortezza . e con quegli adornamenti e compartimenti . & a me piacerebbe . che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . hab. fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza.tatione douc habitcrà il ca-. che fi ricerca .

cauakttÌ5& per A B. & a ciafcuno contraflegnarela fua calia .perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo.& più altezza. benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. .& metterle bene ffiuate in detti magazini. làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP. che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo. efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere . .come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate . ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare.di pace. & & . che fpazzi la cortina .ric come per battere la campagna . doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare .che non era prima fopra al fuo affo. e che poffa fcoprire tutta la fpianata . E e O N D O.ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare. fopra a dua caualetti della fteffa. con li Petardi 3 doueper pace. quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto. accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo. .. chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto. Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma. S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di . e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . Artiglie.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico . & le fue ruote. 4I pericolo dell'.& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele .che fi parata alle fue polle.E/Temn. & ruote . e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo . fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .Yu .nto lui vicino . ouero fopra l'an ooio de' baluardi .cioè per C D. XVI. ouero doue non fofferoeffimagazini capa.accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto.labric. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza .il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co.comc fi vede nel prelente difcgno.ilqualc douerà Ilare .

& però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i . o di fermen pericolo . per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza. e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane.doue faranno i peftoni. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il . prouederc in luoghi ficuri. sì che fé ne na a (lare. oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra .la nò altro effctto. perche fpeffe volte accadono incendij .& raffinato. prima quel dello fpauentofo. & alle Depofìti macine . come anco del fuo propio falnitro . & tutto ot- timamente purgato. fé non pochìilìma quantità di poluere.1 T J. & cóporrela deircdificio. doue moke volte fi fuol tenere . li quali per natura loro non fanno gui'. .hauendo preparato i materiali.. & ogn'vno fi ferbi da fua pofta . sì per i'humidità del luogo . e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta.che altri chiamano nociuole. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga.fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza.& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta.&dannofilTìmo uere fatta.che faràjl zolfo :. laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. corche ti. & il carbone. il reftare priuato di cefi neceffaria monitione. Auertendo perocché nelluogo pettare.oue fi tiene. ' TA. cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità.il fecondo. fotte i peftoni .& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere .tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo. rò elfo falnitro. COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. XVII.& aiutato dal luogo. cioè il falnitro. polla fare della nuoua . e per vltimo ella facilmente fi gua fla .ne la poluere torna mai in quella bontà. Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE.comes'è detto.'s'SI' ^ A rj- £ dalle .& carbone.che riccuere. fi corre tre rifichi. ch'effendo fi^irito humido per natura. E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità .che vi fi aggiunge. che fono fpiriti morti . che era di prima.conforme alla leggierezza in che refta. & le macine per peftare. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . incendiO. & folo quella . .. da la poluere gior male.cofi come refta quando è cotto. & voltati al più temperato vento.

il piano dò depofito di dentro NV. per di Fortezza.douc della detta fcarpa di fuori . che dell'ira del Signore Iddio . òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. GAP. Depofìtipic lon & dall'altro". chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto .!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . & quelle fi dcuono potere ri .& Rifi aliai. e non hauere altra paura .con per bere. mettergli vn capo da Guerra. finoall'altezza di fei. doue fiala poluere. . h pianta nella quale fi vedono due fondamenti.<5y^ depofiti . . & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . e tenerla mal prouifta. il qual numero non deue anco cHere cofi grande .che fi potrà. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni. cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F.lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza. il luo muro grofio dna piedi . . l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI.'^p"" fg.de]la religione.& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no.. .& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni. che hauerla .có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione. della Città 3 o del Cartello 3 doue farà . . dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme. che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro . 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. che vi fi vorrà tenere .conlelor feriate più ftrette. . che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. La forma di quefti c'oii. ET ALTRO. . e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano. non pofla eflere la ruina dcJli edifici. & con vna rete di rame faranno afiìcurate .ouero formento. che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte . L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. 1 XVIII. & fatica fatta nel formare vn così bene .C)oè due piedi per quadro.. largo circa a quattro piedi. le fineftrepiccole. dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. circa a tre palla. \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro. E F. .cioèpcr AB. cunfcarpad'vn piede . & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto . e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. altro luardo. il ^^'"«r ^'^' ' Megf. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . HI. come la fi vede nel fecondo difegno per il NV . ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI.& ferrarle col fuo catenaccio. & ue . fi deue al Prencipe. .che comandi. proportionato corpo fliinoa difenderla. il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . . che di già s'è detto. onero PO.accioche rhumidità non vi polla alcendere. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa." ria al ^'^^. acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico . . e difenlori." . & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za. e particolarmente faua . col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L. e potere dQÌ fuo nemico. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. ilquale non deue hauere manco efperienza . le feguenti sltre munitioni. P 3 Oglio .che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici.e cirugici fperimétati. nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta. che ftando fuori /oprala lpianata.• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza.come fi vede per CX). & d'altra materia.& Ilabile. GÈ. che valore nelle artioni Militari .che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane.acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere . Miglio. dopo l'hauerui meile quelle arme.„„•. la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo. e fafuoli Sale tanto che bafii.

gliericci. Salnitro raffinato^magazini pieni < •. Legnami . . E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri. Poluere fatta. Archibugi ordinarij. e fottili di buon legname afìai nugliara.ftoppa.e difendere le batterie. Picchi. commodità da fare elfi fuochi. che fi ricerca..& balle. Jl fine del Secoudo Libro» DELLE .macheogni cinque. . Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità.fopra terrapieni. .c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. Argani d'ogni forte per alzare. ne fiano tanti nella Fortez za. e cultoditc . mazze. o quando fi conofceràilbifogno rinouate . Zape hrghe. Spadoni a due manine mezefpadc. & altre forti in quantità. Tutti i materiafi. . & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni.e quadrelli di ferro. hafte. LIBRO affai. che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte.lane. Curri ouer rotoli di forbo. manichi a Zappe .& non è più buon da mangiare . . & fargli ben cultodire . 150 O^Iioafi'ai . cure. MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI. . e fina. con le fue forme da fare le palle .e mazzi di caricature. ouer fortite Petti a botta. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta.e Corfaletti . e reuiffe con quelgraffi la diligenza.chelefiafche. & . Balle di fuoco . Canapi.e ffrafcinare pefi. care in terra. . numero numero affai. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti. Carbone per far la poluere. ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande.6. o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. & affili triplicati per Scale d'ogni forte. Corbetti.e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. ..e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate. .tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli. caffè.Zcrlctti. A R M A R I A. numero di botte. Tauolegroffed'cgnilorte.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. . pioppe terra .t?i maffime d*alberi. . con le fue celate Tcle. . e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . .. e corde d'ogni forte Canape. maliiafic. Vini grechi. e pardcolarmente anno per anno . Fieno. (li.della Fortezza .& di Lanterne. . .e conchetti di lame di ferro per Picche affai. con le lue taglie.mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza. afiai botte .e ftrettejcBadili da lauorare la terra. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . . Pietra viua. e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara.e non molto cortije che por tino buona munitione. LEGNAME.e capecchio molte Pezzi di catene. . ET ALTROVOTE.& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. jntorno. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti.effendo più fi- e acciali. camenti. Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze. .e filo di ferro. e lanternoni. i'tftoni da peftar la terra. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini . e paglia affai famo. e bene ftiuate Carne di porco falata .^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. ouero legnaiuoli in affai numero. e feudi per riconofcerc. altri vafi pieni di fuoco artificiato.

Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità .onde da contrarij tali .ma dalli Icelfi huomini. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte.fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname. che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua.. e di popoli. onde poi moltiplicando le genti. non cfièrc & & :.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo.& ordinare diicfc inafpcttate . dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. non so qual'altro officio.cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. . polliamo cre. all'ai peggiori de gli fieffi animali. E per efi'equire quanto fi è propofto.lacalcinaj dere.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi. dell'vfodel fortificare.& il cal. perche il più delle volte occorre obedirL. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . o conferuatione di Stati. cofa difficile poterlo fare compi.moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi.ne fi procura altro. fi. tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita .i^& a diucrfc akre machine bellicc.il freddo. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe.. I. & confortio ce gli huomini haueffc principio.come prima. li quali non furono altro.& le Città con muraglie di pietre.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello . Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P.i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare . per le quali i noftri primi padri diedero principio a.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao.. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza . la rapacità delle altrui facultà. di chi douerà operare . per la quale bifogna che la viuacità care. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart. & quclte non per di. BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia.a' fiti flra.i ta e facci contra gli animali. fattili per l'ingordigia & per la congre.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella. e comandare la fabrica dVna Fortezza .& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre.& torri andai.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere. che h congregatione . nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui. ordinate con buono fondamento . dell'ingegno . Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc . DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i.Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe .nel tortiti tamentc. & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto. e per confeqticnza il più nobile. fé no la dcftrutione del propio genere. ma an. non folo contro alle ingiurie de tempi . Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina.che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni.

pitare ntlgiuditiofi. da gli Spagnoli . Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . dato hanno licenza j Vince arieti. effendoui improntato l'imprefa con lettere della China. falci .pieno di Soldati armati con bale{he. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie .per le noftre artiglierie.da quali veniuano portate effe fpetie. .vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati.f". Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . Nacque così fratello . da che fi può credere. hor le Città ferrate Apre a nemici.fu inuentata da vno Vite loro primo Re. da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . i . a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo. . & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri.ni fa. cinque.& per l'Arabia felice. Poi nel mortaio. . doue ellacondiua Per netta la tener. e paffa. che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi. e fa che arda .loro antichi nimici . 3.& dardi. fermò vn taglicro. che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti. Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni .. perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli .. te & commodi ne . eflc artiglierie non folo . . dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni. Gli mette in pietra bufa. che fia vno fpirito maligno . e allume mifta.che. . ma ancora la poFna.ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & . con la infcrittione della loro antichità. che non erano in Europa . . E queffo fi può credere l'ero cono uere. e Caftigliani . & capitate in mimo d'huomini. e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei.& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China.. già intorno a 1 500. che inante Solcano farfi.benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono..doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani.v^ be tenuto cofa ridicolofa . e fpingarda.che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì . . che'l Tedefco ragiona. L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar. buttati di metallo. da quella parte. tiglierie. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia. il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . veggendofi perconfermationedi quefb erità. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo.fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. che \an facchcggiando . fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. anni che da predetti Chini era dominato. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite. e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . che l'artiglierie . cinabrio . farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie. o ftampate. che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . . con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '. sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu.. & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . il fuoco fomentato» Scintillando qua. la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. Che a cafo figillato la copriua. & & fciute nel. adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito .che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. . . oltre a gli cki-anti. . e fa coJattione Mentre che mangia .oltre a che nel Regno del Pegù . e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. a fentir. ' ' l'vlodei- . LIBRO muraglie clicrie.China già lungo tempo fa .Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici.e pieni d*inuentioni. come ancora la flampa. per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie .poi che fap Regno della China . gli Spagnuoli. Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . dicendo.o di teledipinte . E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate. & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa .nc li terrapieni . erano in vfo nella del. E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. E'I faffo fpinge. . il fuoco creicele fuppia. e quattro prima pò fc in atto.quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. Regina de le machine . po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno.

doue erano 1 vacui tra l'vno.& quefte craac chJamate bombarde. che poteuano difenderfi l'vna con l'altra.a viltà di Venetia. come qui di fotto fi vede.e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te. eflendo ancora . onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico. fattaci la fua ftrada . come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc.ch 'erano anco mal fatte .detti appiombatoi . e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . come s'è detto . &i'ronioni AB. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori. & prima venne alle mani de' Signori tità.& faldate. I I. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . prima difefa. vfando ancora gli fporti in fuori. il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia. & di Ipanento grande a lor nimici. e ne' merli le balcftriere . e forma quadra. & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi . co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae. come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. cioè per le cortine DC. fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li . & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389. benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:.quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare.& oltre al conofccrJi . che J'vfauano per propria difefa . e raltro. perii quali faceuano cafcare pietre grofic. Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie.

GAP. re fatto affai gran difefi. detti al prcfcnte meze lune:. che venifìe fìcura dal. ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . GAP. credettero hnuc^ gagli.4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . fopra a due fbffe guardate. come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . &^ ze diligen temente guardate \M. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. te. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza. e primo ponte . Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. Tante l'vfo di mi. & Mp ' facilità.. III.irda-. iianoa & & .DE REVELLINJ. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . o della Città. i. ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia .onde ne accadeua la perdita del Caftello. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate . Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. pÌ£Tliatc. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. le non ben cuftodire le porte .

. formando i tiri non folo delle baleftre . da tirare. e con ogni qualità d'acme . chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI. con le quali da lontano iieuano le difefe.ne di- \ fefa da' difenfori. & della Città . onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . V.ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . Reuellini & può gli altri torrioni. tutto il vacuo di efia folla GLI.ne difendere tal parte . Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F. V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. ftandoui coperto. le pietre.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH.non potendo idifenfori fcoprire. GAP. NL. Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. lontano dalla cortina5& porta A.TERZO. & quello per l'vfo dell'artiglierie . fiche il principio della piazza del Reuelil BA. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. & da preflo fi entra fotto con la Zappa . . h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . & la gola lE. per lo due torrioni. CL. Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi . ferue per lo nimico .

E però parue . sì per et ^ fi come fere fcoperta. come fi vede periJfegnato D. e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. k'. L'vfo caualitii de • . molto commoda 3 e facile . • l'ornerai cauaiicro. del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . C A V I. con la piazza di detto caualiere A . che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. GAP. af. fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare .. RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C.. rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. RA la difefa VII. INMEZOLACORTINA. ponendo ogni fuo fìudio . che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto .uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. e fatta inutile . pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì .

maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini. Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande. 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI.fatte con quelle imperfettioni & . e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti. & fimilmente cauare con gran larghezza che. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata. impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole. che fi defidera. V III. nel ridurre l'opere a quella perfettione. accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie.& dalla debolezza delle fue difefe.che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti .& airoifefe. che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc.fi formino effe difefe .che ne apporta la efperienza .& . enon con quella confideratione.TERZO. che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS.E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili . & foffa. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi ..^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera .fe n'c cauato quel beneficio. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. ^ ALLE C A P.

con tanta poca piazza. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. che ledi fefe ni}oue . g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi . anzi tanto più fi doueriano lodare. quanto che le fue fronti vengono più corte . ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. che non fono k vecchie . portano. & il fianco GF. IX. e ben to j doppiamente H. znxn I« ^ GAP. e maffime reali . di più ficurtà . con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. X. ch'è quanto fi può defideraic . che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . fatta con VMafol piazza pei fianco. I & D ^^ fUf)». e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . maffìme fabricando i caualieri I L . E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. fi difendere. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. non fcoperta da elio fianco G. Frotepiat . FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. difefe .. EN G O N O fuoi fianchi . OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re.& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. che poco beneficio ne apFortezze antiche. o fopra gli angoli . liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. e ben difefa da baluardi. mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. CAP. non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C.

perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. onde tutta la parte L . tal fronte verrà difefa in batte- ria.per acquiffare la metà di ef- fa cortina .ciocper C E. come poffono accadere nelle cortine rette .? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. . che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M . perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O . con la fronte del baluardo H G . ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . co'l gli angoli ottufì . D H . zo con la srofiezza del fuo parapetto D. doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. C A P. TERZO.. fefe reali. non che ne ferua per commodo fianco . di circa pafla venti. angoli molto ottiifì . che fa la cortina. fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. farebbe tanto il timore de' bombardieri . e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. la ritirata dell'angolo di me. FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH.^. Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni.fefa. XI. colo. che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie . come r.dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. . e Ja CD. doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu . dico.. E prim. cioè hauerc 4! coni- . che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari. da' fianchi de' baluardi. di non pigliar mai la difefa della fua fronte. laqual piazza nel perderfi . riitringer della piazza DF .F D. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile .a. che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. doue non fi può negare . quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate. lunghe2zadcl]acortina. cortina. con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. fi come molti con poco antiuedere hanno fatto.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. & impedite. GH. i.^fima^dide. non apporta incommodo alcuno . che non farla di quelle del nemico . tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. Seconda.

pare ad alcunijche >Wi orecchioni.il ottufì. poi trar\ no ^ c\. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo . perche col ^ pigliatla in taj pai te.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni. i FORTEZ- .lri (jT^^^JrJ ti.che gli è ricótro.le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr.c linee rette. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina. fortificare fopragliangoli afT.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^.pefchc contro alle batterie.udo.& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj. RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia.ccnuicnc. CHE HANNO LI orecchioni quadri. GAP. CO' BALVARDI.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco.diccndo che gli angoli.n:ta. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare. XII. Bencficij del tutto vani .dojlaparic dciia muraglia .«!ì>2j?^.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria.fi folla co la iróte del balu.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc. che corrono fopra al modo del fortificare. che rcfta diA.

"^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc. da' quali fi potrà fare giudi. per non ci fi pptere andar fopra. e però eiiendo la Fortez.6. ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza. però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH.i fi è niofirair* to. e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda .dicosépre che chi farà padron del baluardo. ve.omes'c dettole perla fegnata M. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa . come quelli.^^ fpaih. & che in '{ono incontro . non capaci delia buona difefa. con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . vi fi deue fare la fua fpalla . che non h. clie da ogn pn rtc cafcheranno. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI . e maffimc nelle Città habitate .non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada .f<ird ancora padrone di ella lhada.ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. oucro tanto largo con la lua fpalla . SENZA SPALLA.?"• za reale .potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. GAP. i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa. la punta dell'altro baluardo. e facili all'effere im. Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine . VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr.ji joih fcoprire . comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito .olrra die con ' facilità.laquale vien difefa da gli altri baluardi . e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi.oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa. fi vede . che venì/Tc inutile ..che in quelti noftri tempi vengono vfate. ne imboccare . fi vede. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. cioè dicono . hauendo cfio ncmi do fi può coprire. oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto . flante la larghezza di piìidclli detti lei .iueuano notitia delle ^-^ " offefe. con riftcffa terra del b. Volendo ancora .fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure.ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza .j^'^. Quanto lo incontro .che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori . e di corpo fproportionato . fuori . per l'impedimento di tal difunioche gli oc. XIII. fi che il nemico non le p^2]„3i.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile.

douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi.che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . tutte le fue pa. X I I I I. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. come fé ne vedono Libri pieni .e de' fiumi. i -. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto. fare cuefti ersi fatti Forti. come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . che vfar iì poflano nelle Foltezze . djà infieme che tu le POSSONO regole. che tacendogli fopra montuofi. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due. doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti .Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili. che moflra la mifura delle braccia fapcre. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette . '<à CONDIVERSEDIFESE.. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà. Circa alla fua fabrica dico. A P. fenza duplicato difordine .^ airciitfa. conforme per^ femprc al fito. ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B.i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo. i6x pafla. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. ccn differenti difefe .fi do-l ijn ueranno 11 .che gii potrà fare il nemico. feeriche LIBRO .

come fodero pietre cotte. fi faperd . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. dico poterfi far tal'alzato con tronconi . ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. . come fi dilfe . nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta.angolari. co' loro tronconi nielli in opera.e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra.e maffime in fito ftante la lun. ciaruifi fotto . C A E ALLE che il P. alquanto mag- non da lontano. che di dentro (i deuono poter buttare. 0^2 FORTE . difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. ma ancora dalle acque . poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine.^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla. kquali non potriano il fondo del fofiTo. ouer fegati. cacciandofi fotto ^li angoli A B . do per falirui fopra. acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire . e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . . e p'elKita beuiilìmo . |>'t^. fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . e maffime nel modo. e commodi di piazza . E per il quarto. cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate.ne Forti con la fua cinìa. re. per certo quefte così fatte forme fariano . . ffar coperto . fi che legati hicciiio mazocchia. e maffime vicino alli angoli . <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine.S. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro . farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo.] potranno fabiicarc quattro modi. TERZO. X V . & vltimo . e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man. fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo . & in Tranfiluania . oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . come di fopra fi dille prcftare all'opera . doue in quelle parti è douitia di legnami . che fi potrà . Quanto all'oppofitione. ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla. fiche venendo anco ficura dalla Zappa . vtiliiTime ftante darfi. e ficuCirca al miglior feruitio . Mae ben vcro. benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. che fono manipcii di fcopa . doue reftcrebbe copertiffimo .cioè nemico non polla .che le due cannoniere dell'angolo A. che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. che medi in opera . che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco .quefta non fi può fuggi. za de baluardetti .""^^iiè' iVai nocchie . che la terra commodamente bagnata. quefti fi faranno quanto più alti . ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra .^ auuoltati pc. ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa. e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . . & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. si che non folo non apportino il commo. benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . . e per di fuori con lotte . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. apporterà vtiliilìmo feruitio .?. ouero frafche fertili di legname verde piegati . ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. con la terra di dentro ben pcftata .c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . ouero vimini dileguo per natura forte . e con vimine dentro ben collega te . come anco apportano i detti alberi .a che vengono efpofte.. per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . & bene ftiuate.^^i terra gata di fuori. che fi vfain Vngheria. fi che l'opera venga ftabile .

quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte . X V I. 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI.. OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . e ditela ne fcruirà . alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . C A P.

fé della . GAP. che la chcCipoih fcocortina . nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . fxranno perciò diicnfibili fempre . onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . difendere cauando però la difefa^sì .&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . che fiano inforticabili . prire il fondo della ioila. che rcfta gli pofl'r. mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. CBftò ^l bene pare . . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI.. E forme triangulari XVII.

J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. e fabriche . t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali.e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . Z A. la forma quadra farà commoda .cioè per li quattro cantoni TV. di . non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. fi che paff^. die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K. venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . porta della fala C.chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . e farcita in A. che habitano lontano dalle Città . come nel fcvederà.volte fr gI. che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . male proprie cafe da elfi violentate .. il ponte. voglio per li due fcguenti diftgni moitrare . vicinoai confini. acciò fi poffino difendere. e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . che gli volelfero oftendere . fi vede per AB. doue a intorno fi ntrouano fedici camere . come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. vokndofi guentepnmo dileguo fi . JJ. ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii. Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE. e dipoi intorno alle parti interiori.no i termini naturali de' più filueftri animali . come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali .cheattrauerfa la larghezza del fofio.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . ouedaiono eflcre fibricate le llanze. SG. E I I Z I. douc il più delle .

e la folTa. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare.che farà bifogno per la difefa.TERZO. malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP. ciocia portaj&entrata da ballo farà D. che gli ftà oppofta. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie . cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. HLK) tii. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati. che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. e iìmilmente E. - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' .e maffime fineftre con groi^e. e no di appartamento.ò mofchettoni. e la falita di fopra P. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre. .e 1^7 Le ftanze angolari M N. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS.

e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. profonda. corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri.co nit ha da t ffere lar. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc . (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire . IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI. caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD..3. è madre della Fortezza . che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa. porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C. laquale perfettione dipende da tre cofe. clic dalli arcobugi la il materia. & ben difefa. GAP. dell'altra parte . che fi ricerca per difefa dell'vna . cioè chcdebba cffcr tanto . che eflendo le cortine molto corte. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. là che la fofla per le ragioni dette F-offa . cioè per 13 . ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B. fc. E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione .ghi . Folfi per fttti . poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. quella . ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza .cioècficr larga.s'è .

quefta farà la-più perfetta. & non efpofii alla ruina. contrafcarpa IL. Circa l'altezza della muraglia AB.come li dira nel Scilo Libro . e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali.c tanto più potendo venire de. M KM. fi pie- rada co- perta LM O. con l'aiuroanco de caualieri. & fi prefuppone. che fanno Tacque della cunetta IH. che fiain fito paludofo . : Ì5J C5( i. N MN. con la folTa tutta piena d'acqua . E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . & ftrada C D j parapetto.Ic piazze di dentro. HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . U larghezza del fofìo. acciò non guaftino la contrafcarpa ML. pre conluma quella parte fecondo prohlo. che fem. HF. fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo . con la difefa GF. fi farà Ja cunetta FÉ . & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. e però ci:cndo protonda fei paf]a. la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc .& che nel fondo fia o l'acqua viua . che fi potrà . & J'akra parte FA. fi vedrà . e doue poco fi pofTa profondare. che per le batterie vi potranno cadere . che fi moftra per B C . mezo afciuto . vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. & farli la maggiore ofJefa . cuero farli perdere qut più tempo.ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc. che cioè la parte di fuori più vtile. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. & fare il dechuio FGj fopra . & mezo pieno d'acqua .ggiori. che moflra la larghezza delia folTa per lE. con la fua difefi O. con la cunetta na d'acqua. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. pollino concorrere le acque piouane .. e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. quanto faiano mr. . e prima per il AL . & Stgue il IH. che fi vede. & hauere il fuo efalatore . la banchetta da ballo L . Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . o il fafTo .l . fotto la muraglia ED. e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L .e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano.& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . & delie fortitc.

170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . profondando la fofla . come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:.(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE . ..

GAP.cófidera— tioni nel ceflì . e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi . che di s. co. e con l'altre circcnfianze.italaFor fapere .che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. Cioè . e materia di effo fito li potranno efiere con. doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti. . come fidifie nel de' difenfori . mattria a E perciò fare.il fito doue farripi. & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti .& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. fono quelle pofte fopra il mare .'u fi fono dette.commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . . maiunie cilendo efpofla alla Zappa. Sito perfetto pollo foprail maic.& paffi ftrerti. farà la più offenfibilc . Primo Libro. fecondariamenre in piano. dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato . Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto. e particolarmente la terra buona . poi che effendo fopra il fafìb .fTe. Principali & che li può apportar beneficio. e non efpofì-ealla Zappa .'i tiiata. & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti. .ò fiumi. eficndo però vaflalii. deue tenere per fortificare . vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile.. Douendofi particolarmente ancor t. e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . o confederati del Prencipe .efrendo ancor difficile raf. In i delle materie. . terzoj & vltimo in monte.t fopra il moli te. Circa poi al giudicio. farà il . to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua .fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. I.gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne. ne apporti difefa. che dalla natura .ediarla. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti . che poificde quello del mente Fortezza. mutare la a' difenfori di cattiua in buona . SITO . e che fia il più fi può difficile all'eflere «. e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . erealita delle fue difefe.e più ficuro. almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco .infieme con vn gagliardo prefidio.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. que' vantaggi .e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . che le più facili per effere foccorfe. come f\ propone .e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. & vicine alle montagne tvzza. ERFETTO.. diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE. DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici .

. 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . e fuoi torrioni . A P. e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . fi ricerca* llanza. comtper gli habitantì . che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. che dentro venga fito. 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. edi quelli del pacfe . come per eflcmpio fi difcfs. difefa. eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. haucrea fortificare vn Caftcllo . I. E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . perche eifendonc molti bene | . ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . ouero fito di dentro .

col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. 5. che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . qucfca sì l'atta Architcttu.to che fi candofi vna Città. & offendere.o ajtro luogo aperto. ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate .doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB .s'ò fabricata la Fortezza imperfctta. fi M C Qh . e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua.fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa . e bellezza delcorpo grande j e ro.. e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. fituandolial fuo luogo . fianco. GAP. aggiuntogli formerà la quarta cortina .Non lì deportioni delle difefe. fi tutti gli altri .ep«»""io pa. «X^ del terrapieno antico . e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . ouero cornici. ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco . & ridurlo in ficurtd. OVARIO. £ però fi doueranno compar.Proportio altri mr. Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. e defcritto il fianco. ftantela fua debolezza . con pur troppo gran recinto.uono mai fabricare chiajO parte di efia. ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume .confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc . del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re. di non diitruggere pri.ferrata co muraglia tire fuori della muraglia. C & ta . ROP OR R E M O fto III. DA FORTIFICARE. doue fi verrà a intaccare .la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi . e iìcurc re. HI. ouero bafiiioni da far di vecchia. come per cflempio fard R S. doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte. Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI. fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I . che la parte della murafi -. e terrapieni fatti . che in tutto fi fard pafiaventicinque.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi. e douc per necciJìtd bifogncranno .^ fattura non eficndo neceifaria. che faranno ifegnati E F. & in vltimo^ che per quanto . non fi può rifaltare in fuori. cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina. che gli bifngna conforme all'offcfa .fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. glia vecchia AB. N. ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. da potente nemico . in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . SB. douc verranno le gole de baluardi MX. pafla quaran_ & AD. fenza lafiare la Città . ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. Douendofì appreflo fapcre che la pro. che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro . E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. fparagnoj GH. non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go.come d vede. andcremo pcnfando al modo di farlo. eirendo però cfTc muraglie buone . & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B.I difcfo . & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. Douendofi però molto bene auertiie .o lalfando ouc bifcgaerà. . tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . IL. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi . e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza. e diiefa .e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie .la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . & il terjapieno vecchio.& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo.cioè di faltare in fuori. i fuoi baluardi . i portione. che fortifi. piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette. fendcrfi. lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . SITO STRAVAGANTE. perche mol.& la detta gola. come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. e che vi fia da vna parte .che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec.. perche oltre a quanto s'è raglia.baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa.come fi vede per In.deue h lue re ni. . gola I. dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. proportionata difefa. dere la perdita di [ douerà credere . Ipalla.

& flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf . fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco.X5. te di otto baluardi. fi I B R O come fi GH. doqe fi faranno fabricatele difefe. { che l'opera de terrapieni piazze.& Je pia.& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità..j... fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM..e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare. 174 uo L EF.

come fi vede perii fegnato G.^^'j^j^ pra.i detti putclli di rouere.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare. . mento vecchio AG.con quella fcarpa. & anco con poco fondamento . in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza . Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc. afficurato detta muraglia vecchia.& a parte per parte fi eflequirà .& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa.che potefse occorre.& Fortezza che fi può defiderare.almancovn piede della pc'. * & fortificare Icmura^Iic & & UH. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia. pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia . per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza. cioè vna da ogni tefta.. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia. ferrati fotto il R tineveo. & ben calcati con vna mazza di ferro.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH.che per A B.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M . tagliare in dentro la muraglia vecchia.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . deuono efsere benifsimo tagho L.per afllcufpefa nel disfarle. irà fi cura . che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.""^'"^. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa .•"""6''» me ftantc la profondità . piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL. ^75 Cap. mafsi.e moto. muraglia nuoua con la vecchia.& vna nel mczo.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ .o di dieci palla per volta.?zi di tauoloni .^^ ™'* chie.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato. e con tal ordine fi potranno rimodernare . per lo {patio folo d'otto. Quali fecódi puntelli NL.a fultétare ogni graue pefo del terrapieno .«8c infieme co la muraglia vecchia.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH.mmagii^ . e per e fs empio dell'opera da fare. & fortificare tutte le cor.che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v.fi anderà aflIIcurando.mettendo poi il fecon- do puntello N L. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua.& immediate nuoua muraglia EF.le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.col terrapieno 3 che le ftà di fo.& co quella bcllezza.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. bc fermati alle fuc teftecape. 5^^ assicurare ef. alla parte di fo- puL. doue farà tagliato vgual.& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento. vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere. & grauezza dd terrapieno da fuftentare. fortificare le loro muraglie vcc. p infino al cordone HT. Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie . r rcpedonare. fìmoiira il prcfentc diicgno. alzando la muraglia per in fino a 0.& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.putein laf ie. con hauer prima perlungczza fatta .fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC.

che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^. che fé gli doueria torre.. reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. DOVE LE SV P. e con cauamenti delle mine . . e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza.che noi ftelTi procuriamo la propia ruina. nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui.fi de caua chi.non baftare cacciar fotto tale . co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro . Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe. fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica .fi che egli voglia.fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili .prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . o doue più gli piace. e farne i parapetti . fi può. & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile. che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo .e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri . prefupponendo che quefto baili . e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. PS. la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza .e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello. per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . che il ze nondifefe. e che per ciò fare conino due ni. A V. E VI SI DEBBA DIFESE. douendo Dano. ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta. N alcuni luoghi .il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori .& eflerc ficuro dairoftela. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari. farfi ftrada fopra le ruine per entrare . opera . e deboli fian la cortina. per rakrc parti. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo.fi & dato al detto nemico quello.© almanco nei numero delle più impeifette. e che poi all'improuilo . e Ci moltra. il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda. che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco.perche Itante la difefa di que' piccioli. e chela continua fpefa.cheegli fa le monitioni da guerra. traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V . . E perla feconda opinione tro .

e lontano dal fianco de baluardi.. FORTEZZA ANTICA accrefcere.che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde. o fei paflfa . BCj 177 con Icdifefe corte . e venticinque al più tra il fianco. nella cortina F. oltre alla difefa pef fronte. come fono le BCj e però oltre allo allargare . <S^ . faranno difefa boniilìma. cioè fia la cortina TP.& con la profendità della folla L 1 R .e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola.detta G.i..farà bene. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico. 5^ afliai commode. come fi difl!e .illa . O V A R T co .che ciò fi farà con la fat.con la ta. Perche la vera. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno . pò di guardia.e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF. che habbia ifuoi baluardi lontani. fi"o a P O. 5.contrarij alle forme circulari .e quello.cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi. e ciò fi faccia.edifenprofondità della fofl'a. VI. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina. come fi difle di fopra al quinto Capitolo .com'e iì propofe. & lo fpatio della foiìa vecchia . polla fcoprire la detta fronte.& meglio difefo dalle piazze di dentro. e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina. che lo fpatio della fofla non cauata.<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. come anco faranno dall'altra parte. benché fi facci con la lemplice terra . come fi deue rimediare alle dilonghe . che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti. circa a venti palT. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi . ' che è F B .che fi potrà. Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa . con. fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. e .tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito..ma dannofo.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre.& feruirfi della materia per fare le piazze. e parte delfoflTo.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC.. O. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina . e no. Douendofi auertire. dou'èilluocor che.ftante la lontananza. de baluardi per difefa della fron. quello Reuelino.comcfiprefuppofe. benché al pre.& efia murglia.perche venga più ficuro dalle offcfe. al prefente . & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. ouero fortita G. & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre. fcoprendo per fianco baluardi EP. farà bene il fa pere variare la difefa. laquale fi farà in altezza tale. foXX.. come fi vede per . benché trattiamo dell'ifl:efla materia.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. cioè tanto che la porta della fortita Z . per poterlo meglio difendere con le fortite. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. come per le due lettere A B .fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare.fe non farlo tutto con racqua. al ti .! ^^ j forme a fiti. che moderno li chiamo per eflere angolari.comefi vedeper HG. fi vede . Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. GAP. che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia.& farle ftrada. a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina.fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . ilReuelino A.Reuelino N. co la fortita Z. da fare fopra la porta jouero fortita.j^g^g^jj.e però non potendo feruire i fianchi C D.5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi. Circa all'altezza di qlieftiReuelini."• .fi farà vguale. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe.e i baliiardi vecchi.dobbiamo procurare . l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato .p|.che farà in O.per quanto tiene la fronte del baluardo. laquale deue eflere piena d'acqua . 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi . e na 3 fopra la contrafcarpa. C H . e difefi da tutte le parti. per andare fopra la piazza del Reuelino B C. M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi.^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi.& difende la larghezza . R 3 Q^ _ & C ' I . & all'opere fatte . che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata.perchc la fp. foira. benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto. e mal ficure delle Fortezze antiche .li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro. ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi.c non folo inutile.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone.& le difefe di dentro più commode. difende la.fi che l'vltimo pez zo. e fronte E A. e trattando di cofa tanto importante. alTicurare la Fortezza . con alzarfi alquanto la piazza. fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri.

come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . efiendo fiume. CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume. P. non venendo proportionate ali'ottefe .& delle difefcjfi vengono a fcoprire . . come fi vede per fianco C.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze . & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. conforme a l'vìb di que' tempi . L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua.rdi faranno riftello effetto. In quanto al remedio. e rifarli in tanta groflezza .che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa . difcfo da baluardi. & MN i'i i i i muraglia. VII. e dalla larghezza.. viene à fare quella pratica che conuiene. l'afTicura . ch'efìcndo tutti m. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità. & ta dall'eminenza di fuori AE . faluo però alle piazze bafie «le fianchi.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia . altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare. ii. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. che li può fare il nemico. elle li faranno disfare. che C A fettioni di elle difefe .e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. doue anco fianch oc b. fi che le palle tirateui dal nemico. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. che fono quelli fuoi hanchi \i . con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . g ^ VN COLLE.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI. che deue hauere il Tuo fofib. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare. l le h L mezo della diuerfità de' fiti. non poifano mandare le ruine nella detta piazza .ella fi deue folo sballare circa a tre piedi.I fianchi di quefto Reuelino. piazza fcoper- 1 ED. Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. già li sa .& rifare tale altezza con la detta terra .r. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla . e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe. .3. coperte da merloni. co la fronte IK. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe . non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono .tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. che li parapetti di muraglia fi deuono disfare.t cr te per di fuori. emaffime doue deuono fiare l'artiglierie.ificci dot^jj niuraglia. 178 LIBRO PASSI 'L- murata.2.

larebbe i'pazzata.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due . che fo- no alce. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. ho- che delle ciiinoniere.& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. che per neceflità conuienc fare. fi fortificherebbe a beneficio del nemico. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al . e farui la traucrfa . con la perdita delie difeie. cflc'ndoui la fo/la profonda . E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. che è oppofiticne pur troppo grande.& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello .attefo che. uerà per nllargare. non foio eilìmerloni verrebcno minati. qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. R 4 perfron- .& berfagliare con li mofchetti i difenfori. fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì. fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . ftantcj'cminen^a detta.cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe."& la gola del baluardo X. per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna. e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni. ma la piazza . oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non ..

& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . ARA' ilfito. dobbiamo cercare di allontanarfene . ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. nella quale diftanza. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra .fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. ne più ficura. e di grandezza commode. bafla. del baluar & do . e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba.fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia . terr3. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. FORTEZZA . ne più com13 fì. & afTicufìanco.come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo. e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte . benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri. i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà. la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue . che eflo lìto non fia con qualche imperfettione .rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . Circa la parte EF. i8o Merloni al per fronte. o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe . H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti.ò colle X . alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro .chevien fatto per lo fpatio O L P. e maffime contro rcminenze. i fuoi baluardi . douendoli fare re del tian delle cannoniere . doue fia neceflario fortificarlo . cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. N MG & carci i due baluardetti VS.& con GO.e profondità due piazze per ze antiche. però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta .che fi polfa lare ridurli con due piazze . e da quelfoprafcritta poi che . benché effo fito fia imperfetto .e però doue elJe fono fatte .a danno de difenfori. maffime do.. ftante ne la lunghezza della cortina. fopra il fiume. come fi vede. CHELOBATTA.& l'altra parte di fopra con la quefta veta. che fi propone fia reale. e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia . come ancora per effere Città .fe non di quella parte E F . Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già . & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. uendofi per neceffità fortificare . che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. uendofi allontanare dal colle X. luardi reali. non fi può negare .doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore . che anco dentro .& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. GAP. e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P.ò villa da fortificare fiala fegnata BC. per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . dairorecchione. oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità. angolare.ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. proporremo non fi poter CIBH. la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera . nendo volte s'è detto. effendo reale 3 come s'è propo fio. EF. che lo può battere . & delle fue acque .de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa . & apportare non poca offefa. la quale farà tanto maggiore . come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi . lontana da eflb colle pa/Ta trecento. ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili.

auertimenti . e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . VN MONTE.O P P.V A R T ' O. E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera . i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. la Fortezza fìtuata fopra mon te . perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. e Zappa. che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . il le ragioni dette . proponendofi . la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . moftrare co'l fegucnte difcgno . farà la più forte di tutte . I RA X. chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . che più poffino apportare perfetto fine. fcmpreperò.

fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. verrà più fcoperto . ma foJo per fianco . e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. così dirupate . ne potrà afficurare . fi vede. & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. accrefcere le piazze per il delJa difefa.i82 te. che fcopriffedette piazze. e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . da paffarci fiotto. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . e fatte per natura ficure da poterci falire . non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. che rifcrifce alla porta C. e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. iierfe. come fià la B C . ciyè di cinque pafia . e mafìune non ci potendo fare il fi fio. e fofso. di fito firctto . prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . polte verfo la Città A .benche con qualche difincultà . laqualc firad. per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . che Ci poffa eommodamcnte difendere. cfiendoco"^^'^ propofe . che farà bifogno. che da al . e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. fi veE prima douemoconfìderare al beneficio.& falira del monte. nel poter ripigliare la Città commodo .cerne fi vede. fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . epiùda bafso nella iua contrafcarpa. quanto farà bifogno. E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . e ponti leuatoi . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . «S^ ronde ce ne potremo afficurare. della Fortezza Quanto poi alle due parti. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . fiano così dirupate . riconofcendofiil difetta . che mtfneul fc gli faccia da alto . che andaffero in dentro .da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . fi douerà fare conforme al pendere del monte . e Fortezza commodità . eia E. fiti ii tiene il nemico lontano . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . e difcendere. in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. i quali faflì. oltra le molte altre commodità . e riempire i vacui.fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . che pur tutte cosi a caualiere. che fiiflc monte. e fpefie fentinelle^ . e ficure. vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . con la Rocca in cima de. & infieme poter riceuere efio foc-coifo .che baftino . che fi poffino fare . che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. che reflano di fuori NQ^. e maffime dalla parte fuperiore . e così fianchegffffi.. "^ L .. e farci quella quantità di alloggiamenti. alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi . che fporgeflero in fuori .e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . ciocia piazza . che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. fi . . porte . che prima haue"^"° perfa. che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . e dalle due altre parti F G S . e fopra il tutto . per di fuori . fabricandcui vna ccmmcda fìrada . E però fopra N due cortine. ND. e magazini. douendofi però au^rtire. ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. & per arte dcl!c gagfiaide .to. come per DL. onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . e può apportare tal ^to fortificato . con parte della ftrada . acuendolo far tanto più profondo. fùandoperò in piano . e maffime dalla parte Q^S .pofsono fcoprire. cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. o Zappa . co* quali in così fatt) e tradimenti. e denudato dalla terra. iJquale proporremo .coi efpofta alla mina. E cafo . co' quattro fianchi. e tener il nemico lontano. per quanto farà largo eflo pendere.e con quello poi ripigliare la Città . che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. iì ciiedoue la natura potefie mancare . con quella Junghezza di cortina j edifefa . R doixrà cauare nel viuo dd monte . fiano con affai pendere. perle ragioni altroue dette . pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . come fi ptopofc. faranno vna difefa per eccellenza buona . che fuori fuiicro fiti c'mincnti . la BN. benché rSperfufle dirupatiffima . doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode. fa à ncceflario allargarfi . che ' . < O A h Città . e doue farà bifogno . Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. I B R YX. che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere .ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . e non g!io del móte. co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. che le due parti O S . dèi giata. e per to. flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . . D . fcoprala BO. ogni mediocre difefa . "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie .

(TI i O.. doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso. e mafilme doue il gouerno. e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie.. benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra. doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . le non per tradimento . O V A R T f. laiiovivi andafse molto profondo. e che l'acque da beuere . come fi difsc. e d'altre parti . . nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me . e le prou.i „o co al ncmi- uo .fl-„.Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare.ò all'elil-ttuarfi . e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. PROFILO .o l! vengo«unti dalla fofsa. il cauamento d^. 185 ^?^^'^ ^-.

che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte. E CHE XI. cioè alte cinque pa/ri..la larghezza della fofla douerà eflcre tale. che vi farà fi leuerà .che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . . e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . con detti falTi eguairoente. non fi d'eue per quefto tenere imperfetta. o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte . vogliono ellerc fuori di fcalata. M . X. perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. Per coprirli poi dalle dette offelc :. di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. & ottimamente traftare con lemniaglit. armate di artiglieria) competere oon le muraglie. Laqualviene battuta da vn'alcro monte. ne ancora le Naui ( fc ben grandi.ó. tanto più fì« cura farà la Fortezza . attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. fi che non vi refli balfure . la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine.. E per fabricarequeffa Fortezza. MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. e ftar ficuri i nauilij. e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. e piazze terrapicnate. mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi. che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. che vi faranno .col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. quelli pofìi fopra il no più beneficio. non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . e per la ficurtà ancora fono Lenaui. non potendo le Galere. RA tutti chefi poflbno fortificare . come di fopra fi difse. . e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . bifogna per nece/fità . Udifefa.&le galere non perfettilfimi . che vi lì interponga nel mczo vna valle . doue alcuno vi polla flare coperto. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza .che vi potrà fare il nemico. al da Terra Ferma. laquale tanto quanto farà più larga . e tutta la terra. GAP. come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. douerà ch'cfiendo fafTo .quefta farà opera facililìima . LIBRO fituata in GAP. cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . perche pa. con la falita del refto del monte . si per nella . o altra materia non eipoffa alia Zappa .^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo.

.Q V A R T O.

e che venga ficura dalla Zappa . ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . come anco deuono ftare fopra il primo detto . accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. AB . X. che farà doue è il pon. e commoda. con la porporella Z V. e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE.E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. co' fuoi maggior fua altezza . affai più larga.e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. IL MARE. con la fua foffa larga. e da vna parte a Terra Ferma. c cortina angolare. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. due baluardi O P. il refto la poi da Terra Ferma B O . come fé fuflè fola . Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. ouer cartello fianchi coperti. commodo per farui vna ritirata . &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . e quel. fi fabricherà il Forte.onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T.chelebifogna. nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . KI. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. e quelli del paefe per la libertà del tranfito . & doue del continuo ftieno guardie .. onde da tre parti venga circondato dalle acque . . effendo la propofta parte verfo terra .. MN. E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. libero con la fua fronte. fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. conforme all'oftefa che potranno riceuere . . tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. e forni da minarlo. E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . . che perduto il primo I. Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K . LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. che defiderano elfi habitanti .e cofe più neccffaric . ouer difcefi del colle . sì per la dii'cL . e portarla dentro .^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. ouero entrata del porto . ma_ non participerebbe di quel beneficio . HK frolle fuc trauerfe . ogni fcmplice difefa potrà feruire . H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto.ugine di fiffi coperto dairacqua. effendo però effe primo fatto con duplicate mine . Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. . Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . & alto fei. che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare .e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. che fi troua in Terra Ferma . e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza. fmolfe La propofta dik[a.' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto . Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. a quella parte doue più può eifere offefa . & artiglierie preparate per la difefa . e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. acciò ftando la notte accefo. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . . come fi vede . Strade fot teranee. il refto non cfpofto a tal parte. . farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . e ficura dall'o ifefe del nemico . ilquale faccia penifola iopra il mare . . fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . mente nella maggior falita. cioè la parte effendo la fua larghezza L M. come per fi vede. ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. e che da \na parte Zia Ja bocca . acciocheda. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. doue nella tre baluardi. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . la larghezza A B doue fia il faffo viuo . E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. i8^ nella Fortezza . ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima.c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. farebbe bene affai più forte . E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . farà la parte fopra al mare . Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . come ftd il fegnato ." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. cioè EF. leftando la fronte dell'altro baluardo libera. refti il fecondo K. e disfarlo con fuo grandilfimo danno . . cioc vn'. . e dirupate . . e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . NG. i Marinari polfino entrar licuri in porto.

'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ .mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/.l .hi.fe :. WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '. i V 1 * I ) /' /ri-? l 5.

ma aflai più.& alla creta foitc potremo fondare. per afficurarfi dalle improuife ofFefe. forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS.fabbio-j| ne. che la natura ne infe4l gna. doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.ogni da fare i legno farà còmodamente buono.che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano .cioè calle di taiiolejC di pali fitti. acciochc fi p^ polii .< infieme. i migliori faranno di rouerc .cioè di farlo flabilCj e ficuro .V. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti. cioè alla tefla A . che vanno fondate in Terra ferma . E per fuggire così fatti difordini. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza.che contro la fua violenza . che ballino con] acqua. . doue le acque iieuo profon de.ilqual fi vede eflere tanto potente.o fango. accampanato.e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare. di farci la detta Aia porfìe loprail porella. o di caflagno. fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica ..ìvia effendo. I V O' fi . Centra il que. attefo che quefte doueranno fare noni ma . che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti.cioc fafro.creta. fabricarui il Molo.douendo elfi pali cflerc finii .e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia. per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via . i88 Porpore!- LIBRO XV. Onero fabricarevn molo fondo del Mare. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia . come s'è detto. .douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare. e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida.cioè fopra al fafro. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA. GAP.ma non fopra al fango.pali. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. e in folo l'iftelfo elfetto.ouero per il principale commodo. & rifichi . che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .uè batton l'onde marine.ide nel a quelle. nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza. che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato. .che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. fcgnato AB. . e fabbione. e benetìcio . fi douerà mettere l'anello di ferro . cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X . Doucraflì ancora aiicrtire . & D ''iki^^^^iiN^ll^^. fezza. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi. E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua. E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere.verdi. li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi.fi pofiono difendere.e ritenere le acque . moto del l'acque Ilo di non effere disfatti .acciò pollino ioftentare.e groin.e nettare il fuo fondamento. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere. e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche .di che doueranno effere piene le calle. fra' quali jl'albera farà il più debolc.e congiunte jnficme. XIII.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
.

maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
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f"r.ef'

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le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
i-c
le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

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V
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5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

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O V A R T
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doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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e con tanta faciJicà. e che da effi fuffero molto honorati . e le Citta .e trafpoitarc. ac. carri .e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. . co che ordina . e le Mecaniche la Pratica. che ogni pefo fi poteua oue re.co'l mezo di efla fcienza. che con tanta tacilità. I.i. conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni.niurtre mìdell'Arte. fabricar molini. contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto . E operare cole si ci cosiimportanie materia. 6^ Architetti. e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA. e commode inuentioni ..e biTogni della noftra vita. poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle .^^^ aifcipli commune ne .. pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote . e duplicate & & .. fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia. e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . . .c di pace quefta fcienza è molto neceflaria . che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me.. Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti.Tutte le ozo delle Matematiche . che eccellente moue. e Ingegneri. di vedere qualche efperienza. l'adornamento di efi'e Città trafportare.che gli era parente difi^e. e grofrezza. tu ben douere^ che anticamente da' Rè.Ia fciett za delle Mecaniche. FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT .e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima ... comperò Archimede vna naue. deue per ciò il ^^"^"'. ..Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j.. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria.Si chcin tempo douendo noi trattare ia.& accoftatofele lieue . però furata altezza. co. e nauilij con tante altre machi. e farli alzare per via di machine .e la caricò aflai.ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri. GAP.j.peremaraui j. che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe .. j fi e e ftrumenti bellici . imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio. e deue tenere il primo luogo ..aceuano opere marauigliofe . che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra . e quelle fortificare . .j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. di poi.]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi .E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . Icquali fendo la Teorica .

. . fuade ncceflariamente ^chepereffempio. non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza .che apportano le diuerfità delle materie.e Difercnza cofe materiali fi applicano . non hauerebbe con le fue marauigliofe machine . flato cosi accorto Mecanico.e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo . come eccellente Matematico . "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. con che opera il Mecanico per quelfo . cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti .fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti .come da Plutarco. & il foftegno. e da altri graui Autori è flato detto.c doue farà foitcntata. che ne ha fcritto con quel bell'ordine . che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto. confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà.ti la materia .ò più huomini. & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò . e nell'altra la forza. centro da niffuna parte Orizonte. onde effettualmente fi deue credere . non ben giufli.e che fappino co'I m/flimo fenno . quegli etietti della lieua . come s'è detto. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee .e manìmc vltimanitte dal Sig. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . e punti indiuifibili. DIFFINITIONL L I E V A. che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine. quiui iaràil fuo foftegno. e confiderare . ne concentrati . che ancor fi ricerca . nella vite .con che vengono compone le fcguenti machine. . che può effer la forza d'vno. efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza.Nè fiaalcuno. E però il giudici© del Mecanico.. che fé Archimede non fuffe. fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. ouer poli.* . che fi vorranno porre a così fatte . . fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico.perche. e facilità . Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli.e quelle lapere proportiona ordinare . come farla ferucndoci d' vn traue per lieua .farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato.e la minore verfo il pefo. 19^ LIBRO Ma . E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti . Lieua. . tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza .ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi. nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia . come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi. faper co'I folo comporre .che lì fdegni.l non riccuono né lono lottopoili co. Ma prima. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale .bcnche Signor grande. che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo. come fpeffo accade a quelli .è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia .&il Me. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare. al Poffanza .. e coman.e famofi Capitani . faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato. cioè nelle taglie.mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia. e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi. marauigliofe. fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. nominare diuerfi membri.è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £. dare a gli clTecutori dell'opera.&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi. che moftrano i Modelli piccoli. ma con quella chiarezza .eproportionÌ5che corpi imaginarij . POSSANZA. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi.che più auanti proccdiamo. tefle occorrere. che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro. e ncli'afle .rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo . . che confidano folo nella facilità. O R I Z O N T il E.-ò ftadera. non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle.larà neceflario auertire alla differenza.ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina . imprefe nel giudicare .che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza .per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà.pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. e nella ruota. che hauendo in vn'eftremità il pefo . e feparati dalla materia. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora .con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . che deue ordinare. ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. e valore.

I O. prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua.^\ 'figura . 'odalfoftegno C. B )uero ad efib "o. che dall'altra .j -17 ^ -e queche la I j.cioè ID. e pefo alla diftanza lE. IA.quanto farà la propor verrà a efservn fello.e girano le ruote ^ Z 1. onero maggior forza farà foftenuto.che & verrà a fentir tanto manco. donerà efsere di libre fefsanta . A jj ìfti jj^ '. dilibre cinquanta. trecento. nitàfianoipefi eguali f EF. perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I. R I O. .ne foftenterà in C. cioè di cinque volte di più.che potremo fimilmen Di i:edire. foftentata nel centro I. '' ouero diminuendo la CA. .è quel lestio. lacuidiftanza lA. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore. . pefaranno egualme nte . o d'altro frumento . dico che la linea A B. per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale . perfoftentareilpefo '. fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . Q V ! N T ASSE. Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina. V maniera. farà come T> fi difse. HG. tionetra CI. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A. più da vna parte J E. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. fiadiuifa in fei parti eguali. i?7 Afre.!' .nècheUlieua A. tra fanza farà polla in E. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno .. che la efeefsapol- C.che la forza porta in B. . A.intorno alqualc fi foftengono. doue che efsa pofsanza A. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . per augmento della pofsanza A. . . deueefrcreadcfrocguaIe. ho voluto foggiungere la feguente . \ ifcuna di ' ' dst parti . fiano eguali alla I C .ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. ò " iperche crefcendo per effempio \. foftenutanelmenella cui eftre- JV . FÉ. farla la grauezza della parte IA. e che ciaìadiftanza CB.equilibrata co' . equilibrando però il pefo della lieua BI. non ci efsen l'altra parte I A. e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo . due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M.. che farà la fegnata A B . fanza A.

198 & LIBRO PROPOSITIONE. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. con la terza parte folo della forza pofta ii B. come anco fard all'altra parte B. la e nell'altra eftremitàB. cioè che il foftegno A. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . e fé in F. &:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo.& non hauendo cefi fatta pratica . vna feconda poftanza eguale alla B. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . fue dimoftrationi certe . fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . e che la diftanza B A .proporremo| li & che con . con ferramenti di pefo ftrauaganti . e nell'altra la forza ftet^no il fo. che apporta il moto. erta onero in pendere. SI può . tematiche ciò non fia approbato. bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. che fopra le fpalle dell' vno. in G. modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . come per effempio . bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno. fia tripla alla A E . di modo che la linea BA. & alla B. in Hj di cento cinquanta. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. & pefo de i corpi materiali. chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. & altro . cui foftegno il A. fi.^ eguale aJpefojCome fi propoic . di libre cento faranno trecento . vfare la lieua in vn altro . con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m. vn fefto folo.e folo perla diuerfitd della materia. nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza . e maffime le machine per leuare pe'fi . di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . cerne fi difle effere il pefo. come s'è dett( dirà. pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . eflendo B A. COROLARIO. & vere .perche fi confenderebbe il tutto . B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C. attaccato in C. che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. Ma ellendo in Dj farà trecento. ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. E perche la diftanza B A. e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte. e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano.che fard egu: alla detta diftanza B D.retfctto lard mokod uerfo. che bifognaua moftrare. tra la forza . & dimoftrationi M. è doppia alla AC. fard fettantacinque j 5. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. ouer lieua A B. fei fuffe tripla della diftanza AE . fi come è la diftanza BE doppia della EA. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. pefo attaccato in qual fi voglia luogo . Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. poi cheil Matematico per fare. la forza in A eftcndo il pefo D. & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. fatala metà di efio pefo. doue in catì' mo 5 D D m :. lieua Come per eflempio fia la BA.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird .

& fomentato dalle due tefle AB.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno. onero la fcala più ripita. 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. fle . M ML. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A.Q^V I N T O.d'intorno alquale fi fa il moto.farà pollo di fopra alla linea recta.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua . quella belliflìma /peculatione. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto. colpefo C. E .perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. attaccatouialmezoin D. vn quarto di pcfo CD. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. lofpatio EG. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo. quanto farà il pendere di efi^a fcala .che cogiuga i cetri delle granita de'pefi. doueliduehuo. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo .che il detto pefo H. fopra la fpalla. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle. fé non pofta equidiltante all'Orizonte. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia. za della ftanga DB. quale efiendo per effeuipio . che faràconformeal perpendicolo DE.la bilancia non ftarà mai ferma. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. & effendo la llrada. nel mezo in D. non folo non fentirebbe alcuA . niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB.

iui fi fermcrà. delle fue celle peli eguali. . Ma fé farà inchinata. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. f\ J« r: PELLA . in QR. ma da quella banda doue fafi .. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li. come fi vede : e doue fi troqualunbilancia. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo.^^~^ uè pofto il punto del foftegno C. Bm.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata.Ì. do. j? . lo fpacio di DG.chela IVIa CE. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H . edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB..che la ftarà -.pcrche nella inchinationc il pefo F . farebbe nel fito GÈ. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte . non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere.con la CD. farà ritorninelk perciòneceiTario. centro della linea . Nv n.il centro della fua grauità farà in G.liJ^ ^U&Ji. 5* • & oltre a ciò. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto. CD. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio .il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF.cioè alzata. egualmente te. la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte .pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. eguale alla DA. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . ouero MN. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C.eche habbianeireflrcmita. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione. perpendicolo io DB. nea cioè retta. né fi fermerà fino che efib mezo diametro .. s. cafcherà giù del tutto. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B. la bilancia EF.„.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano.-.el ua .e quefto auuiene.".the ritornerartno moucndofidal EF. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C.c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo. che fi ritrouerà in tale eleuatione. /CV.. . elfendo il fuo centro C... elTcndo CD. & inchinandola da vna banda. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto.:. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G. cioè l'intero . & in OT \Jy .«. 200 prala L AB. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:.rimarràfcrma.-.comc in dico. „ rà inchinata verfo la H. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà... il femicircolo H.& egualnnéte lontani dal cétre collocati.. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig. Guido V baldo nelle fue Mecanichc.fi come farà le farà moira.

201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra. centro deirafle che è diametro della girella.& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI. dico^che per foftenerc detto pefo. appiccato il pcl() A. che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno . co'l tirare all'ingiù la corda.!! cui foftegno èpofto in mezo. pò. come s'è propofto . punti FC.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale.douc fi vede al CE.chc altro non è che l'a/Tc. PROPOSITIONEI. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B. fullero porti due eguali pefi. eflere eguale al pefo . ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . fta in d'vna loia girella . e e ferue come per foitcgno della lieua FC. la forza però douerà. il pefo nel il tirarlo airinsù.DELLA TAGLIA. GB. doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo. Q V I N T O. che al1.che pendendo da' HNG.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. PROPO . conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura.'oppofito douendofi alzare . farà il medelìmo .in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì. e intorno di ena inucftita la corda . intorno a cui gira la girella.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza. I F . cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo.&auuoltatoci la corda. perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte. fono eguali. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura. che fé nell'ellremità CF.nellaquale il punto I. e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o. Da che po/fiamo raccorre .

il cui foflegno è B. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. G. di maniera . dall'altra fìa lapofTanza. che farà in F. fi viene a fare la licua. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za . tata dalla corda C N F. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. .. la metà manco étì pefo O. SI TI O N . Dico G.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. fi \ iene ad alzare il punto D. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. doue fìa attaccato vn pelo. pofTanzala % 5iak . e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. P O . che il diametro B C D . E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. fi pefo O che perpendicolare fotto END. — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. dico metà manco del pefo . fìia doue fopra il fuo centro C. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G.ò altro fofttgno poflo in alto. cheToflengailpeio. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn. ftando termo il B . venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. & all'altra re. la girella BD. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. eia forza in D. è doppio al femidiametro B C.

C BG. al centro C. che deue foftcnpefo S. che farà A. Et aggiungendo alle due girelle la terza . per la ragion detta. attaccato fotte il centro H. &inueftita nella IL. BG. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . ouero fofl:entarlo . all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . fiala poflanza . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. douefia inueftitalacordain tutte . farà parimente eguale la polfanza in M. egualcall* Hj fopra il centro A.. efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra. cioè . la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . «S. che farà dando . farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. LP. BC. allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E.^ all'altra tefta L. il cui centro fia E efoikgno JD . prima taglia con la girella F H. aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo . ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. della taglia la poiTanza S . V Sia Ja I N T O BD. ó. farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. ficheeffendo F.^ inciafcuna fia inuefìita la corda . con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. e perche la corda Q^. cioè la feconda di fopra B . ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . FG. attefo che s'elfa poffanza . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. Q^ J^ E fé . attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . attaccato in N.

fofic pofta da baffo .. la fefla del pefo A. grofla e nuoua . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. cioè della prima attaccata di fopra . cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. Seguono le due taglie . TV. doue deue flare la poffanzaifia la N. fi douerà fliputo . in S . attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. e maflìme quan- V do fofle ta . fatto il centro T. dico eflcre la poHanza A . baffo . fopra li quali . fi vede. foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. CB.tri NGT. in P. cornee man ifeflo cofe dichiarate. glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . e con EG. ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . con lequaliilMecanico viene a operare. Dico. fi che l'altra tefta . . nelfoflentarlo. i cui centri fiano CDE. per cagione dclJe grauczze delle materie . che poffono effere in molte parti differenti. ueftita la corda da alto B C D . douefiaincome fi vede . QP. E fé con due taglie e fei girelle . doue deue effere la pofpcfo H. che fìia pertaccato alla t. FÉ. fiano i cer. e della corda . centro e fatti tondi genza che fi ricerca . dico . che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. (. fi vorrà fomentare il GH.. doue deue eflcre attaccato il peib A. ueflitcui le corde. tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. le al GÈ. ^iniieltitasComeperla SR. cioè le tre E le due da baffo . la quinta partedelpefo H. doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . e dell'altra da . "S J-. e T F il fanza E . come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . maaccommodandofi le due taglie al contrario . con «inque girdle .

di fopra. come ali'oppofìto.. e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. . tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. della D. iui èia tardanza . emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. minore della C. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. e co'] fuo dado di bronzo. oner corde . e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare. pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. che douc fi ritroua la forza . fi vedemanifcfto .che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e.clìinjlmentclaterza E. con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . Etancoracda auertire.oLier bronzino bufato. k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?. hche fimilmente venga di perfetta rotondità. . che faranno da ogni parte nelle due taglie. Q V faputo Ja I N T O. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. . perche quanto più faranno . piglianl'altra. nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle.

farà fimilmente manco la MA. haueria a proportione anco manco di lieua. farà la fettima parte del pefo L. neJfoftencreilpcfo L. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. fé per vltimo . nella BA. 1 L L A- A S S O R V O T r. porta in. cioè la RE.. per effempio fette volte. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico.ouer forza. quanto farà dalla perpendicolare DO. alla AN. la poffanza N. A. & all'altro fia attaccato dell'afife vS. aliaquai grofiezza TF.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. conforme però alla grandezza della lieua .. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. Efepoftain&. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. fi che entrando la CB. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p.

la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda . cioè fia AB. deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. ouero con vna cor- non perpendicolare . come s*c detto ma orizontalmente . farà auuolto la te fta dllTe.al M & coerenza & coS QT.e RQ. cioè in N. Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . poi che venendo effa poflanza E . lunghezza deiraire. I N T O.ne pero doueràfapere. ti. che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. perare. 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E. & ancora le ruote de'inangani .douc deue ftare la foVe"no. come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura .pur chela forza delfuo proprio moto non . certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota.che ^^^^^'^^ grandezza. che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua. ouero KL. mezo dian. & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC. al mezo diametro Sriftelf proportione . la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E.epoIo.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . della ruota in HI. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L. ha nera eoa o O.chc per forza d'acqua . Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede. come per ER. e moti fi polla oe .^ BC. fenzala heua deUa ruo^a lire . qual'alfe dalla parte I C . quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P.come particoJarnicinc fono quelle dentate. QT. fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare .cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. cioè alla teda deU'afle. polo di ferro da doue da tutte le tefte RE.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V. ouerofoftentare il propofto pelo. Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET.O V tda. fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro . a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . doue che tanto farebbe la fua forza . come fi vede. lieu!.

'T .U'UU' j . LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .l. . t ' ._. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .v« ' . .U'. .'.V^'A..-.r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.'A^'.rr. GAP.". che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc.^T.V ' ' ."..u..e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.>^'•-.c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza. X' - .' . MI.208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO. e h mota foprafcritta ..^>...

che tante volte. . ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano. per alzare. auiiolra la corda G F. Refta la confideratione dell'vfo della vite . Circa Ja fua forza dico .. Z09 loi (Od 4 all'altro . Epcrladichiarationcdiquclfofia AB.come fi fuol dire a lumaca . ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza .tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. in quella lunghezza.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda.polb nella cafla S T. e che folo ci fia vna ftrada. farà neceffario. E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa. e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . I I I I.ma fé co'l mezo di ruotoh. o più . che la potenza gli deue effere moto della eguale.cioc condenfato. e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. che fi vorranno le lieue HI. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?.chee la velocità. cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre. fi vorrà ftrafcinare . doue fard auuolto la detta corda. faià neceflàrio vfar più taglie .ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . e per conleguenza il moto più tardo . e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. .E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro . qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. & alla velocità dei moto. . che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti. oucroflrumenti.tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo. ouer condurre pefo per la propofta ftrada.entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. e con minor poffanza. qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite. che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo.cr da vn luogo baffo il DE.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade.la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. . che egualmente polla fo- fi . concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . benché fia la più corta e fpedita ."^"[P ma a vna torre . ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza. mczo diametro C O. per la fua grauez2a. o ruote di carri. ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario. HL. doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . co'l mezo delle lieue delle taglie. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più . far fi poffano per alzare pefi. e con molta facilità metterlo in opera . Segue lo fìrumento della taglia.Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada . per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . dico per le ragioni più volte dette. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno. QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. s'è moftrato . come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza. ch^ porri grande quanto fi vuole. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. con facilità io verrà ad alzare. farà fempre ella forza eguale al pefo. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L .e piano di efia ftrada. come per efi'empio . Q V tn re I N T O. oda più facile. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella .^a per alzare il pefo.che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. come chiaramente s'è villo . ne ftrafcineràducento. .e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. oucro .ó altro. nelqua]'aiic. Ma fé con doppia. & addoppiamenti di corde . e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo . ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . Ma fc d'intorno moto . douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. . ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. Eteffcndoda t i. oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. quanto che fìrafcinare il pefo.

ouer ruote di carri . e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . fiche A. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli . caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. e liucllati . onde dalla proper la rotondità delle ruote. liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH.ZIO t I B R O . . AG. Formando la par-l FI. della grollezza. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. fia il centro che farà il mezo diametro FA. rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione.

oue deue camiìiare NO. & a ftanghe. onde come guide faccino . E per fapere la forza . e guide ÉF.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro. deuono entrare le due tefte . ma fenza madre vite.che fi vede ftare la VT. RS. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D. che doueràcHer fatta come ftà la PQj. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q. cioè TS.iunaoj^ la vite PO. entrino nella lunghezza della SR. effcndo la FL. per doue vi attaccato il pefp.ouero vermi delia vite lHc fari la LA. che la vite fi alzi .Viv. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. Dico. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni. la metà della grolfezza del verme.^Y^ cheefrendotrentafei. la Tua intera giolTezza.che fard la madrevite co'l fuo foftegno . delle verghette di ferro E F . K^. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV.e da bailo V R.e folo co'l vacuo H. EF. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno.daicmS principio dalle lieue.euc e con la vite. . ouer prefe per la lieua XY. fi vede per BDj e BE. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A. fuagroffezza. che potrà fare f «f niezi diametri l. conia NO.cioè vn quadro limile. come alla tefta della vite CB. feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada.proporremopoiche. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta. fopra FÉ. ouero il cugno F L A. E pero copamTcafì FG. B C.coiTic(ì vede per pefo . ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H.eioè la {ìr^d<i più piana. alla vite.

V. & vn terzo di più delle dette fue lieue. li compartimenti della fua eleuatiene . poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. e lopra al loftegno FÉ. VK. . e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro.2IZ K j LIBRO :. la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . vn'altrofìmil cerchio. e non più gro/la di due oncic. cioè tre volte di più ma NO. con la proportione forza la VK. elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . 6^ la PO. che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. onde co'l propofto fìrumento . e corde KL. e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. C A P. con le lieue RS. ERVOTE PER ALZARE VN PESO.1 zonte. ma di bronzo. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. VK. e che fotto la madre vite nato. . che farà milk ottocento j mila feicento libre.

tare. òdoueoccorrelie 3 fopra carri . fufi. 215 ( due oticic j e con la madrevite. ARGAGNO . I N T O. e fard anco facile da portar per viaggio. d'animali. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-. più groila di tale :i .Q V i . ruote.

Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . effendo quefta più . ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . fi vede paflare per la caffi CB. e tutto di legname . e rocchelli . e ftretta di legno fortif- fìmo . e lunghezza della maniccia . e particolarmenin Fiandra . primo fufo. & anco da quelli . con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. 'ARGAGNO . per pigliare. oue que'paefi ho più volte virto alzare. emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . che co' carri condu- cono mercantie te in . doue confitte la multi plicatione delle lieue . GAP.. Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento.^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . che apport la vite . benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga. doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . co'i mczo delle fue ruote . foftentata dal caualktto HI.cioè nel N O. tre rocchelli.214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K. A. alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore . VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . che farà di libre quattro mila ottocento .

iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . vite. va ferbenché femplicemente. fua maniccia VZ. il mezo nel fuo affé . iuila poffanza farà forza per trecento libre . venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti . fenza dubbio alcuno alTì . Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo .che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. che va incafilata con le tefle TV. e taglie. che i'vna venga collocata doppo l'altra . ON lieuepcril qucfta forte di machine . ouero ^riunenti da Iciiarc . doue fi ritrouail rocchello 4.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. come già fece ancora effetto di maggior forza. non folo li potrà con Archimede . e l'altra da ballo H.e taglie. attaccata di fopra al caualletto F. nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. e ruote con la multiplicatione delle lieuc. la detta fua madre . VII. dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . 14. di effa maniccia . R V O T E. 7. . farà la 9. laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello . e fabrica dello finimento è certiffima. e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila.. doue efsendofi fatto con le licue. vite perpetua. con quai farà legato il pefo. conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote.igione del componimento. e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. ouero 12. farà forza per mille . fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. cflendoci da baffo fi vede. e la feconda D. va auuoltata la corda K.con quella (ìcurezza delle ruote . con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. nell'alfe 12. perche la r. E TAGLIE. o ftrafcinare pcfi . farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. con manco forza .e la lun ghezza OP. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. 14. fia dieci mezi diametri più della madre vite M. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre . e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. delle due taglie EH. co'lmezo del primo affé AB. doue nella tcfta A. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. come per . GAP. per alzare il pefo L. Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento. 15. che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen. ma fare DG. ouenelmezo 8. pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . effendo la prima ruocon la ta G. doue farà attaccato il pefo L. conicità la P. QR Q^ M D . MN.verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. fiano ficun a poterlo foftentare .0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo. con quattro girelle in tutto . & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . to da' ferri delle due tefte STRVMENTO . cioè la E. come fi diffe. affi . co'lfuoaffe io. e che faccia per cficmpio forza di trenta libre.

uè LIBRO I %-u^ .

oue fi pocrà operare fi . e vna muraglia . douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ. E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità .li O V IN T O. lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA. che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G. di cafiette^attaccatea due catene. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S.doilen. egno cioè fopra al fofteg .ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica.

doue fi propone fv^ U fiio folaro . STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza. D. e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H. fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. fi pofla con le fuemaglie. fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F . I la IX. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà. Ec arriuati di fopra. con la corda attaccata IL.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto.e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . E per ellequire l'opere proporremo . ha«endone quel numeroiche farà bifogno.ouero anelli^ritenere. doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà . che per li poli . GAP. detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. co 'piedi voltare. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L. fi foflenga^e la parte B. Fabricando la circonterenza della ruota C. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. come fi dirà.contrapcfo della pietra N. e votati fi rimanderanno a ballo . piene^e nel voltarfi in G.ouero forza con che fi von a l'. afcenderanno le cadette SG.i i8 AZ. E che a quella parte no . me:^o piede diftanti. fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. co'ipcfo dell'acqua .

efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK.fi vcde. fornWfi la carretta PO.del terrapieno.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN.Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui. e fparag-no. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande.E per far quello.e grolfi mezo. nelqualc deue caminare la ruota della carretta. Etpcr eilequire. e doue fi lafcia il rifalto. nella parte PS . parte della fcarpa dell'altezza delle piazze.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. neltraue AB. e TL. & alla tella F.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. fopra il piano della piazza del terrapieno.ini. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà . e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo. ò altra materia . 6<. &a quegli ancora che conofceranno . & a pigliare il moto fenza altra pofianza.e fcarpa.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. e nel rifalto . doue al fine fiala Lu^iiez Za BG. e particolarmente nel flibricare le Fortezze . doue fi fpendetanto teforo . E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole. che di giouare a piiblico .e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For. che fi lafcia nel prefondare elfa folla . E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario.fatto nei modo che fi vede per EH.chefi difìene'precedenti Libri. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine . va fermata detta ruota.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo. 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena. come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .k p£r portar te.cioè con alquanto di dipendenza .cioc tirandola in alto con la ruota.ma co'l fuo afib. dico.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze.laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz.i quali traui deuono cfler larghi vn piede.che faranno le carret. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro.za. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza. fimile a quelle tirate da vn cauallo.O V IN T gli operanti diftaccare O. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza . fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo. ' ' NL ' V 2 còlile . fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti..per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG. parte delio Icarpone . LA TERRA.che badino doppiamente pofli. oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra .e che il piano della fofia. vuoreflere il doppio più alta. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . per clTempio fia NP . ouero G. che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T.ouero tauola grofìa di.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S.che fi vede per DO. & apprezzeranno le virtù . oue douerà eflere incaminatti la carretta. e fiiuinanoi poueri contadini. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare. & tezzajcome per la parte AB. STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR . cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere.per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto.che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza. ali 'arriuo della catena L.che non farà dauanti QR.cioè il podere dei piano della folla TS.

Terzo. K£. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta .tagJian- la [iXÌJià . fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. e ftaranno alla parte VX. che faràfattacaminare fopra tauoIoni . laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè.zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D. che zapperanno la terra . do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R. i lauonnti .

G 221 . e porre . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . che da ogni parte proporremo . doueleuata Ja ftanga RV. fona. X I. ma molti AN. 2uale trauei fando la foffa . quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. tirata dal ruotolo B. e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . che più vi fi pofl'a aggiungere . che fi vorrà. o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. maffime nel fuggire i ponti . e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori.fe non quando faranno Ica riche. e dipoi tirandola indietro. che fanno cofi commoda If rada . & & per facilità non fo. come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B . e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano.cioè della grofiezza di ella ruota . La onde con la fatica di otto huomini . E per efitquirc talopera. oue la ruota correrà da Tua pofta . e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. ne ferue per ftrada . . edifcendcianno vuote . che non farà in fondo.onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . Ò Iper alzati due ferri. benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. e due alla ruota . e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo.Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . voglia efier la metà di più fcarpa .e dipoi vuotarle di fopra. e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. e fi vuoterà calcando a bailo la materia. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . cioè . le. farà però operatione molto vtile . & altri difordini che pofsonofucccdcre. acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo .eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. e bene fmuffate di dentro . ouer corbelli e carriole . che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. far caminar queftccar. che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare .. e da quella ipartedaràla volta. e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. e di legno dolce. e da vna tefta foftentarc . fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . e la ficurtà della Fortezza . il tutto cffere mobio nella contrafcarpa.coI portarla doue farà bifogno. douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no.non folo per cauare la foffa. e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. o contramina. e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. altro con che fi porta al folito Ja terra . poi che no fuggire . e caricano. rette cariche di terra . per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . j£ D fi j.i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . che non farà la fua altezza . e i'eccefiue fpefe di cefte. gli argani e taglie . e fenza impedire la difcfà della Fortezza. e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . che faranno dieci . glia & & Y 3 quell'ai- . & ancora che il pendere de' traui B A . come fi vede per A. Q V . e conferuano il detto pendere. vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . & & profondità di pozzo. e concaue . douendo. come s'è detto. e polTono apportare molti inconuenienti. e maffime nelle grandi altezze . e cosi fi andera operando . ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo. ma qual fi voin quella profondità. douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro. vi fia da ducaltri huomini . preualerfi della facilità. maneggino lecarrettc . perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare.[afaJita j I N T O. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. fi come a punto fono le girelle delle taglie . Si potrà ancorain altro modo.

L I B R O -^^3InL .

della capra la volta B 12. e perche douendo dare la tefta B. e poi dalle tre corde. filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. 6. oue è attaccato la detta caffa. artificiofa. A. che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. dico . 4. con la poffanza della ruota della fune . che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . che li ferua per bafa. G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. & fi butta dentro la Fortezza. che paffa per la taglia B . &colme- & da baffo per feconda taglia. P. 5. 225 TERRAPIENO DA FARE. che foftentano la capra per la tefiia B . con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota .ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. come dell'altra parte fi vede 8. che farà la fcgnata E D. douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra. e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza .che con duplicata forza. e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . C A L X I I . con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . pigliare vn pefo. C. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. & robufto 3 nel fé . clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . conia calTa IO.

nel ritornare al fuo luogo. oue deue entrare. aperbaffo I5 3. e di molta vtilità . doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. fopra le ruote 2 X. efìendo la teda 5: LIBRO O . che ne vfcirà . e i 4 larga oncie fti al più . 10. evuotarfinel voltarfiin T. ma douerà infieme con la volante AB. pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. 5 . l'acqua. onde flando la poflanza polla alla tefta le I. pofla multiplicare la forza . ella fi apre nel fondo. come per PT . & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto. doue alla tedalla taglia H.^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. cioè Ja tcfta R . colfuoaflt) VY. fequire quanto fi è propofto. cioè che faccia la fcarpa 2.^ butterà la terra dentro . come fi vcdeper 16. evotarfi. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . li fc rvede nella gapra . 8 . & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. fi comeprcfuppongo fare. tirata dalla taglia P. che fi viene a operare. 12. e centro. il diametro del quale fi vedrà per AB. quali fono prima la mcza capra. accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. re . ficheancora col moto naturale . ó^ilfbndo 5. e la 7 6 fua larghezza . libera. fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo . doue fi tratterà della tabricade'molini . che refterann'otto oncie per parte. per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. 6. volante . che porterà. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. foprailcentro C. fi vede afcender piene co'lriempirfiin P.ere la fua principale ragione . fi che la fua prcfa MN. angular'e. douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . E SECCAR PALVDL GAP. farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. la terza BH. addimandate venti. che è in terra N K L > per il fegno 1 . ó^ HC. e quella di mezo farà la fegnata 20. per dette parti NO. per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. da to. non deue efìere la fegnata C. cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. come per T. ò canale che la deue riceuere. che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . qualvienefoflcntato farà dibifogno . e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. ouer volante. pofl^an za. riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. ó^ vn terzo . polja vrtando moto al detto feudo . Refla per chiarezza di quanto se detto. doue la prefa del ferro M. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . e puntelli difetto HKB. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. 224 cafla . E XIII. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B. per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z. ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare .quelte fono intefe da tutti.R . e 22 fi vede . che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . che fi propone fia di due piedi . S. vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. come fi vede dairaltra parte per 4.. ciocia fua lunghezza di fopra. e quello fi deue fare . e cafla . ouer grauezza del fuo corpo. fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. \^ BFG. In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . e fi douerà compartire in tre parti. dico douerfi vfare le calette . come per 21 . ouero ruota piccola O Z . &il fimile più lunga del fuo fondo 5. eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. dellalieua ILK. fi vede. e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . votandofi nella gema . Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . come farà anco. fufo co'fuoi razi. Ò^vfcire l'acqua. STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. ó.

nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti . 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole . i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. e ig . . <^ [> ( non molto grofle. come per pezzo 16. 2z. : 1 5 . circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8. e mifura denti. effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. lo e non molto greue . e 28 . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . 1 . )ezzi eguali e : 49. ouero poli eguali alle dette femine . fi come IH la 27. di lunghezza di otto oncie . fi faran due catene di ferro co' faod iti. e fatte le dette tauolette.'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra . di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette .40. eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . e largo otto oncie . e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria. €14. come e della forma che è il 26. 53 . e 13 .come per 48.Q y ? PIESI I N T o. onde con vn'iftefib ordine . che le tenga al fiio luogo. &i pezzi con tre denti.17 ^^ vede. e 2^ . che non deuono poter vfcire . cioè per 36. La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro. cioè le tauole attaccate alla catena per 39. e la metà manco alti .fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della .'o.fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più .

che apporterà notabiliflìma facilità . ouij canne di metallo . deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . Ricordando ancora che l'eleuauone delie . doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . alcun contralto al moto di efia volante . non pollino haucre fi vede per X2. . reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote.. polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. . cioè P T . ò manco eguale a efsa fua altezza . come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno.il'icquav O . 52 . ni. tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. Le ruote. co" fuoi affi di ferro 35. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . e con le trombe di legno. però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. p. di diametro oncie diccc . cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re . per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri .chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. cioè eguale. laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. ma triuellato di dentro con ogni diligenza . come fi dirà . che della femplice fabrica dello ftrumento. fuo piano. e camino . e p^Jò> A'vn. che fi potrà alzare . per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . fenza fa hauerà rettamente vrtato. doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. come di j M guide . NO.rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . .e materie. come fìdifse. che deue andare da baflb nell'acqua . fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno.qi:a-^iw. con la detta tanaglia . perlalieua IL. fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. di diametro di d piedi y e grofsamezo . E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . con due cerchietti di ferro.e i il rocchello 47 . uè Jella detta volante . non fi dirà al prcfcnte altro . ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. il . ben che in vano. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. le cafletic. che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare. e come denti di fega.douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo .^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . ac mafcolo c-^n l'animella . Et ancora per facilitar il moto. che ad continuo habbia vna if^efla forza. e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . e fiabilito il nuir ro de' piedi . faluo che fopra al corfode' fiumi. fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. 5 eg uè l'altro tufo YV. tromba lungo al più due braccia . fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . e fopra i duetraui fit &&.indofianderà \ orando nella gorna. accompagnarla detta catena con le cassette. fiche pofandofìfopra al foflegno RS. ki:<i di . come perii fcgnato 45 47 » r lì . fpinga . particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. poterne vfclre per di fuori . ficdb. cioè nella ruotadi tauole. che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità . potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. X II I I . vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . AB. fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . e fi \ citi fempie con vna tauoletta. ouero dalla parte di dentro Z 5 . ^Ay à\n folo pezzo. conforme alla quan tà di efla acqua . e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. che fé ne vorrà alzare .

Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. 6. fi che la tcfta F. venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. fi farà montar l'acqua . nell'alzaie . douendo quella riceuere l'acqua . pur fatta di legno . fabri- Ma cheranno . la laqua- grofiezza A fi H. farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . ./. vada da baffo . e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL .-. fta dei dimanca diametro. che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto . onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . cioè B. Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. allaquale ftando la potenza in R. e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. fermata nel pozzo E. ò d'altra materia la deue alzare .ellerc di ferro fertile CD.^ abbaffarc tefta T. l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe .'':: ^ "/dEfl^j . meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . trombe P (. che fi deue foUcntarc . che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà. acciOchc FH.

tirando a baffo ^ & alzando il legno . della tromba. fi vede. haueràriftcllaporportione a'duepefi KL. onero in I . per fclfanta. fia commelfa l'animella S. in S T. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. attaccato alle tre branche di ferro L N. eflendo il mafcoIo. 2i8 cheranno le due lieue GA. per . METALLO. delle trombe P come per R.e con la tortuofità della fua tefta E. con la feconda lidia FH. ^ LIBRO . douceflcndohpcfìanzafidla parte O. che come campana vada commeffa nella parte B. per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. . farà forza per venti libre . per le ragioni dette ne farà in in . formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . cioè fé la poffanza O. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo .. in XV. come fi vede per Icquali la pofianza O. ER co il propofto ftrumento. al foftegno N. X V.doue dentro in D. pofti fopra alle trombe .che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. féguitando con ì'iiìtfìo moto in D.. proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P. formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . e di foprala C. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2.

che deuono ftar fuori della tromba. che faranno fitti .^ D. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . per le due bertouelle. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. con riileifa prò» . fi vede . e fi ferrerà la feconda per ritenerla . &eficndo G F. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . con le tre verghe fimilmente di ferro. nel voltar la ruota FB. fi vede. la te- E. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo. tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. e ben colkgata come fi vede per PO.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I. onero I. effendo alle fue te» ftedifopra GHI.' TV porcione . DI.ouerprefe mobili Y. fermato il fecondo triangolo . due volte e meza più della FÉ. & ve- . D O V E R A' FM. che non è la I C.. e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. come per S L . feconda animella R. come per N. ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. ma ritta perpendicolare. attaccata dalla parte X. e perla feconda lieua MC. come per R . la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. più volte detta STRVMENTO . cam« fi MOTO DELLA GAP. cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F. fi potrà con la iieua GF. chcdcucltarenel i'acuo V. fatta come fìà la T. fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. farà di venti libre. & appreflo il fuo mafcolo pana. doue farà attaccato l'hafta 6. che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. XVI. fi che doppo l'efere alzato . O.ouero nell'antecedente.. Q V [colò I N T R. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. doue fi vedono i biin. g. con la canna Q^. come s'è detto meifa in opera non per piano .io co DC. che farà il pezzo QF.

2}0 t I B R O .

vnendofi l'acqua in L.cioè per QJvJ . le fue pale C D. eflendo il vero . e fua volta. Jieua da vna parte. & M VT. conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . entra nell'affc . accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . GY. come fi è detto STRVMENTI . . cioè la parte piramidale E b . doue fotto farà ranimclia. la come fi PO. lieua dall'altra . R S O XVII. &HI. . fuo foflegno GK. e F G . la migliore. moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. farà. e più ficura di qual voglia altra. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. S V . 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA. ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. efpingere e cauare . C A ^*^^ P. la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X .. il Aio capuccio . potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. fi potrà far montar le acque per vna fovede. come fi vede per il fegnato Y K .

e ficurtà. Ili cora vfcir. poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori. oltraalla molla commodità .. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda. come fi fanno le maniche di m. fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. 1 II. laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. inuef^t* neDa . vti>s lità del pefcare coralli. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. ouero crociera . fi vede. farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii. X V opere . doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. in giù tirato dal pefo A. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E . & afrettata.?. che fanno . quanto gli occorrerà. cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio. & BC.. e venga cosi ben commelTo . :iiu tre [3 che fi propone ftanza . & hafte perlolungOjCome per HG. fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . e cerchiato di ferro . e lungo ouero alto due . nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì.. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 .. e pefo dVn piombo. ò pietra S. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . e tornar dentro.& alla cintura ftretta. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH. e tirarlo di fopra cóforme al bifogno.doue faranno i criftalli. da'quali riccuerà lume. che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R .-iglia. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro .e prima del maggiore .có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano.A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi.chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. doue . tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. eliendo foftentato dalla corda GTV.s '' ^anco .fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. .

e l'altro pezzo al fuo luogo. il dametro della ruota di piedi dieci . cioè eguale a quello dd ma- K. Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio .di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua. (^ioc fia G F . fi docrà fabricaie il maglio .€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo.& all'antenna per lungo V. ^55 taglia 'raaJIa ST. che ftà come il fegnato eE. La forza di quefta ruota dico .. e nell'altra tefta 7. con le due guide QR.E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. e l'altra auuolta all'alfe A . cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. che tirata da baftb in Y. come fi vede '. ò trenta huomini . m DE> H '. faranno in tutto forza per ducento dodici libre. X STRVMENTO . e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A .e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L .rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. e con ruota FG.ella I N T O. 1^ ( dentro i fiumi . ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte . . e chia. la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. doue fi vede il canape attaccato V. ò in altre acque . ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque. nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra .nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo. e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI . oucro (opra aliito .tfiendo il fuo maglio K. i XIX. . M NO. e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. viene inueftito nella taglia STV.come è la IH. da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . doue nel manicojouerprefa I. eia ordalegata X. e dall'altra tefta ca. e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito.)TRVMENTO DA FICCAR PALI. che ftando i quattro la alle due maniccie BC. cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . con la prefa D. e foftentato ancora in B . donerei cflere attaccata na girella . GAP. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. che R propone fia di piombo. e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. . . terzo di più di lieua della llo . porrcmo. HS.che ne augmenti la metà di più. fipotraabbatfarcò alzare T. conlafuamoladifotto FG. come \ede. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . e !. e di honefto pefo. bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. come per L . da fermare l'v no. . mezo diametro dell'afte A . O V . fi fuol'operare con la forza di venricinque. eguali a quelle del maglio XT&. e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape .

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C A ^E! P. O.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA. V I N T X X. 17.5 .

farà il femicircolo SX.eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. pofto perpendicolare. habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. Eprima tratteremo del peftar la poluere. N G. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F .i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. e corda VR. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . & afl'ai meglio . & il carbone. alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta.E' qucflo finimento pofìo f v:. e ferrarla come (\ difie. dare fopra la te fta_. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. ^^(. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . X X I. flanza j VX e MOLINO .accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. fopra l'alfe AB. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. fequiieindiuerfi modi. e far dar' il colpo al maglio . verrà a lafciarfi. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. e maniccie IVf L .ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . Douendofi auertire. argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. onde in vna fol volta che dia il rocchello . Douendofi auertire^che indietro. cioè due per volta. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . e doue non fi ritroua sì fatta commodità. con la volante . con le T. e l'altra tefta fi attaccherà al peftone. quali hauendo il taglio. douc fi vedodue braccia doppie. e non contraftare con la prefa aiti peftone. nel voltar la detta ruota dentata EG. 9 5 per la fortezza nell'aprire. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. in CE.& eguali di lunghezza M vn B . laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . ellereec'uali nella lieua C D n :. e A VE forti di edificij P. cioè l'aprirla . Inquanto all. e da macinare formento. e ferrare ella tanaglia. qual ruota deue far voltare il rochello O . fi . onde voltandofi l'alfe la branca ST. doueneli'vncino E .ladell'acque". fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R. ouero animali . V. che pafierà per la girella R. ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. da bailo. che farà più libera . fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . che polla fcorrere . verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. farà meflfo vna girella . ouero incauatura Gì. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. E tanto più fé in cima alla detta branca G K . co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. N GH GH.che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi . del legno mobikje douc farà attaccata la corda V.e pigliare il fuoco vtiie. coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. chefipuòef-. fi douerà attaccare la tefta^ . chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. -. che farà alzata j al pefo B .ficheneirinterfecatione X . BS. fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. ouer bilico farà il VX.. deuono come fi vede per TS . con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. eia tefta del detto legno. ouero fufo QO. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro .

òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'. f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno.O V IN T O. cioè far l'oro. N XXII. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo . nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ. molto s'ingannano . E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti. to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.fempre però che fi contentino del poco . che dalla rcicnza.& arre vengono approbate.ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito.vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere . kudo Lf .e acque . come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca.e farà ancora molt" \ tjieil procu . diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif.lf . farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP.che pretédono aififfare il Mercurio. oueroconuertire la Luna nel Sole.

& effetto del moto.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare. hauerà dato vna volta. cofa in vero ditficiiiilìma. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo. e con maggior forza.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce. che fimilmentefimultiplichi il tempo . e per IV- fo dd macinare (i'ini. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma.a<^ altro è di cercare folo.douendo e/icr l'altre fue appai tene n. deue eflere alta dodici piedi almanco. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC.l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare. O rocchello G.chefard A B . E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti .come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità . fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : .è necc/Tario. ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre.orno al folìegno NL.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini. L I B Q^ P.ouero portare vn pefo. dello fcudo. come farà ancora la macina ventiquattro denti . l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. che vanno intorno alila macina. e maf(imt Iccircoltanze . come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . che polTialzare.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L.ij8 li.Quanto poi alla for2a. ilqur. che fi foftenta con la macina fopra il traue HI. 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP.

come di fopra fi è detto.O V IN T m O.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti . QorpiA yede. ^59 ftmment). perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue .o machine. fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de.

P. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza . 8c al fuo pefo. ouer volante . acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. di metallo. con la volante OP3 e feudo CD. alla tefla Y .comefàla ED. C A SSE X X I I I I.cioè più groflb dalla p. epaffandoperfopraalcentro 7. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 . chefaràlapioportioneda GF. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota. e ben cerchiato di ferro . &il fuo foftegno N. e commoda a farla voltare a braccio . do C.cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto. & vitima farà /angolare 7 1 2 I.chc manco fi confumi. &. e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza. che hanno .240 ti'à LIBRO CD.efimilmente 13. con affai manco volta . e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità. che faranno deue paffare .cioé il C7. che deue foflentare gli otto puntelli.con che . G Come «parte fi due niodi.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità. Siche molta confideratione.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc. e 5 fi vede . e voltata con vn continuo moto . e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &.facendo co la lieua l'effetto di quelle.fi deue M i . E per tal cagione il moto caufadeUe acque. ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante. chefariaS e7. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro.chedeue elTer di ferro riquadrato.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine.dahe quali ne dipende rvno. laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in .che fìto. ouero di animali. erocchello B. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna. il fegnato&X.© d'altra matcria. e velocità al pefo. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare . che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. me più auanti fi moflrerà. «Sbanco fapere .efrendo la parte V.edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG.milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita. effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic. come per i . come ftàil fegnato R. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii . doue da retrocre la ruota . e leuarla al fuo centro. coruoca.per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore .ben- che facilméte fi pofTa mutare. come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 . deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi .epiramidale. rotonda.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. con la poffanza dVn'huomo CD. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D. ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid. & in tal movoltarla ma. douerà effer d'acciaio .fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. doue fia dentro vn'anello di ottone.potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura . doueil fuofoftegno farà F. a FÉ. torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI.e l'altro effetto. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P .Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. dcllamaniccia. voltata ad angolo retto.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere. e di fopra l'altro quadro T. Quarta.

I N T O.5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo . doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . cioè il primo fadettojcon Io feudo. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo .Q V •corre .

& IH. In quanto al moto . jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro . dico douer 'dipender dalla lieua K I. e prima fi deue fare eletcione del fuo . e munitioni ad elfi neceifarij . fi come ?. E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. che farà la maggiore da poterfi fare. nel traue di fopra con la chiauetta Y. e fpingerà il cacciatore GF.ouero affé della ruota. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50. e corfo dell'acque del fiume .ò altro. come dalla finiftra .& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . sì per la natura del fondo . i R D I N E buono del .coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. e HC. U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. cioè in i j^e 1 6.Z4Z il LI BC . d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia. l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. e di hauer quella commodità di barche. di fotto fopra al centro . e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere. E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S . chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . mefTa nella parte X .& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . e qualità de' legnami da potere operare .&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ. che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo. cioè fé verfo M.e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. cioè laparte V.accommcdado per quanto farà la detta larghezza.che farà bifogno . l'altra fupplifce.form. fabricare .& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità. oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R .cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. andando la tefta T .per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4. ponti di legname fopra I fiumi il . della lieua sì dalla deftra. fi vede.come s'è moftrato.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette.neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere. B R O vede . E trouato il fito .comeftdla EF. con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere . OH. Un fiume. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. vanno attaccate le teftc delle braccia BF. va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti . Poi al fecondo modo. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. come anco delle commodità del fito. eguale al fegnato VZ. le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. Circa la fua potenza. cioè il 2. vanno due cacciatori di ferro . dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato . farà la prefa della maniccia. fi come è necellario fare per piìi cagioni . cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT .nó occorre replicare altro . & altri ferri. elatefta Z. co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP.Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. «S^^apprefTodoue fi vede vn buco. come per la fegnata N. co'due braccia eguali HB. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. la teftaanderdin O. laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. l'O XXV. Si che effendo il reftodella chiaue A. emaillrae douendofi fabricare effo ponte.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. come il vede per le G . e fuggir reftremelarghezze.

' . ò altri legni gagliardi. nel pezzo fatto RP.tra l'v na . e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX.. buttato dal nemico legnami . & accommodatofi al trauerfo dali'vna . mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . DFj fi vedc. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi . e D E. traui. all'albero R. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. ni^ Mw mn !. lì vcdcà ancora nel traue KL. benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. entrando h tefta G . che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle .r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui.. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare .(. nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . come f\ vede per QS. a ò catene ogni due palfa .e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro. e bene incatenati infieme. chenon potendo pa/Tare .'ff ^(\ M. 43 I " ò altre iinmonditie. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune . e con le fue incalfature dalle tefte T V .come per HG. douendo dfi tauoloni per teita . e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M.oiicro fé vi fuflc . I N T j j O.uipalio di ferro.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. XXVI. e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire. dall'altra quan to e Jafua larghezza. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. oucro incallaturad'vnco. hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. come s'è detto . accio . Q V <onda. vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. doue farà il fuo buco .- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. 3T. legando il cantone S. e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . Le legature delJe tede AB. douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie. fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche.

torte .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni .(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio.^— i44 Zino immediate legar'i tre I . attrauerfare. 6^ immobile . come per la parte DL CA . pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere . fi . fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .^" pg zw -ar \\!|. ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto. cioè tFA . come li difie . . fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . che fard ficurilfimo a fo- pur che i . gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli . fi vede . PONTE m . fi che foprauan. e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime.

quali deuono mettere in opera. benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . poi che per la fua fattura le. tere in opera & anco artiglieria . benché per più commodità. cioè limili a quelle. non occorre proue- DB. fi . &vnirc co' detti canapi. &alle tcfte le legature co' canapi . cioè vno nel mezo . CE. galere centrale fortune del mare. ouer gomene groffé. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro.. fi deuono legare. acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. E quando non fivoleflero le. doue con vna corda .i) j\ ili III 11. che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . oueroprefade'canapi. . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire . e buchi fatti. e le taglie con fue corde DF. trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .due canapi non potranno ferujre .gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . che in qual Ci voglia modo ponte. conforme all'ordine detto . come fidilTe. come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . Inquanto poi a' pali. e fabricare per tutto. e però fi farà con tre . AC. e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi. dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi . Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . ^W^ HG.. PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. V CANAPII I . e le legature .i - "^—"^^^^1. 245 O e A P I P. .^v. Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . e fanteria . -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale .attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . ML. che a vn ponte commodo a palTar caualleria .--^ .1 _J| — r^^--^vv. e fortificare il ponte .

perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. che alle occafioni fé ne poflfeno trare .. lunghe2za.'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v. comeperlafottofcritia fi vede. cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente .: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . di troppo grande dilbrdinc. e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime. '''. ò moto di acque .. fentir tutto il pefo. fi che il chiodo non pofla e/fi pali.0 altro .6 con buoni/lime traucrfe.&.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare . SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP.oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie. che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza . e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. '.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro.douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda.laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o.e EC . cioè per AB.jESr^j. Iarghe2za. & aprire per maggior fortezza. con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . fi che la parte AB.^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa .cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque . fitti da tutte le parti . con la grolTezza delle fue ftaggie di legno . come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche . cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff . 24^ necefiìtatì per il pefo a n. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini. E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. dalie faranno fitti. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . che foficro alte dal piano di effe acque. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE.cioè Ja fcala con due Ialite. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo.v. Douendofi però aucniie. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe. che portùfTc materie di chore.irpiù faldi. douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe. douerà efièr'efiequito nel modo.

^v\^v^vv. XXIX. D k- ' - mofine .. nel tenerla occulfci. In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. dalla parte di fotto . come s'è propoUo.fia gagliarda..v\^^. quando bifogneria .v^v^V^. maferuiriperfalirci poca gente./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia.fi come fenza effa farebbe. che gli deue feruire per piedi. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F.^v^v vv\^. . la fcala ritta^e carica di il pefo .che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B . e commoda.^v^s^V^^>^.e per tal cauper maggiore fermezza. benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò.Vv^^Vv\V\^s.s^v^vV. però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo. e C. fi che poilan'in detta. e ferrare la fcala . SCALEO GAP.3 ne pottà fare vn'altra feconda CD. .<.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL. S^ilpezzoapuntito G. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata. ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata.\V\V. come ftd la E F . cauatura.a .VV^\^v<^v^V^v^. pie- <3airaltra L. e di dentro mC'auato a tutte due le parti . le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG..^v^^s.V-^. come fi vorrà. VESTA fé XXX. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H .^v. A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare. libera per far'aprire . fi vcdc..come O.^.^. eia fua uitio il fuovfo. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità. entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S .non farà fc non di ferfia fatta di buon legname . cioè nella parte IH . .. Q V Q^ I N T O- H7 .ma per effere facile il fabricarla e portarla.E con quefto darefa anco dalla tefta -.i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta.che farla più gagliarda .e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia . da ciafcuna tefta.\^..^V^^^vv^V^V^S\. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura .V^^^ / O .<^^^^^. iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto. eguale alla_.ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. _.^. \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale . . N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni. .

248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale . così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio .. che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro. .

. ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO.. CON PRIVILEGI. Rampazetto. & inuentionij . con quel maggior vantaggio . DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. con le quali i Difenfori polTono difendere . misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP.ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante . IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX.

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che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . ingegnosa . con l'Arte poi Y 2. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . & alla lua . oltre che abonda di sì numerofa . Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . e comandato. in tre . &afficurarli quan. V. AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . A. che attilfima ad elTequir così per terra . che dee a tutti recar marauiglia.. le quali ha in diuerfe occaiioni . ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. & ilmodo di confcruarcifi vi . e di difendere le Fortezze. che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. hormai conofciuta . che può V. con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . polTa mai hauerne bilogno. to è da Dio ftato alla fua cura . e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. S. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . e valorofa militia . : : . A.S. che l'A. . e ftupore . lapendo molto bene. & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. . V. A. SereniUìmaAuo. della quale è TA. che la Natura . riceuuto tutti <]ue'fauori. fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. me i . che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. ben difciplinata. S. e sìbenmuniteeprefidiatcche. mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. di quella generofità èc^di quella prudenza . Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . e predicata infieme. Età . e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . quanti e quali lono i foggetti. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. S.inpoco tempo. S. nac- qui Vafallo di V. come per mare ogni più difficile jmprela E quello. l'vna all'altra vicina. e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. così piaccia a ChrilloN. dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile.

fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc .Et a gran ragione certo. . pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo. S. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . : : pi Venetia il dì a 5. che ella iftefiafi defidera. e porla fra l'altre inuentioni. V. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. i . Febraro 1609. che fi compiaccia gradirla. e riverenza l'A.

& pigfiare Y 3 indife- . il modo del leuarelepiantc. perche comandando co fa. malnme da gente iiltfperte. fi tratterà in quefto Sedo.3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori.zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. . & . non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . (come fi dirà.) il faper poi leuar le piante. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe. O R la pratica . Difcorfo d'Intorno alla prefente materia.che apportar dcue cfla Fortezza. i . & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri. & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare. cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. per & bene effettuare la detta difeia -. il fipcr fare operare con buon'ordine. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica .fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. effendoneceffirio laperle operare perche col me7. la Zappa.cioè fabombardiero . .e mifurare diftantie .e perche l'ar tigherie.& della Fortezza. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. i . tra ttaremo dell' vfo dell' vno.condithcultà potrà eflerc obbedito. fabricarle fia . e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero. e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . & alla muraglia . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. con quella facimaggior ficurtà . . . & po . che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . & quale ne re le contramine. che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . che hanno folo il namedel il badile.& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. & doue poffono ferire le fuc palle. che non intenda. .& l'opera della Zappa.e badile.. . ma! efperienza. I N I LIBRO SESTO. sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici. con altri particolari necefTarij . TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. che può cuftodirc . fololo fiudio. & della pratica fi fanno li effetti de tiri ._. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. . . okre aqueito. 2. perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . Libri del modo di . d'mtorno le fortiiìcationi . con ET che deuono hauere i bombardieri .fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie. sì per la Teorica. come molte volte accade .

reftando con le fole veftimenta pouero . ma con tanta abbondanza . che vengono in Spagna con le nane cariche doro. & poi del corpo. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign.habitati in buona parte da genti. Non fono mancati i venti contrari . che non fanno le Flot* te. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie.& intenderne il per* che.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi.è lUto con fortuna tanto yaria.L'allegrezzachealpiefentefento. A M. ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori . cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione.ftante la pratica del paefe. voi vi ritrouauate qui in . hauendopiù volte naufragato. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra . . & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba. fpauentofi naufragi.&paefiìncogniti. poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli.e con quelle più certe. Gap. e luoghi fre- ne da huomini ciuili.e douendofi trattare di materia alquanto difficile. A V. anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile. uorsre quelle diflTCultà. che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima. . e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. & cordiale amico . Iddio. Buona elettione faccfti. óccibo de pcfci. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. Ben conuiene per commune fatisfattionc. per vederui. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte. A V. parendomi .che al folito. ÒcapprelTo i Signori. TAHT-tr: -~fVO^: c o. A M da me tanto defiderato. & la.che in tali opere fogliono accadere. e però dicami . guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti. : AMICO.che fono huomini alle fattezze. Maggior prefénte le bafti fapere. non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare.che ancora lei £ippi. e quello che ni'èoccorfo. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . L^dicizai il corfo verfo Veronaj -.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia. Se i fatti corrifponderanno alle paf role. che io mairnne verfo l'indie Orientali. onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . m Sapere co j^^.& che il fcnfo fottometta alla ragionc.I. non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù. e maifime dell' Architettura Militare. & .. fon però aOai grati all'orecchie loro . nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. come non mancino à quelli che praticano per le corti. . fuggi) il viaggio di Piacenza. & godere la tanto da me defiderata libertà . che non potei contenermi di non partirmi . che voi fere fuo.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo . e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare. onde con.poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme. quali (penche fianca Prencipidi molto danno. trasferirmi qui. duplicato contento vi vedo.nel difprezzare l'ambitioni. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M.| i L j^j I il B R & o . ^ .& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo. ne gir incontri delli fcogli . non prima intefi . ero fouenuto. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro. per certo voi fiete tornato con più ricchezze . & femiuiuo ma in quefti cofi farti . non prima che arriuauo nelle Città. delli infiniti benefici) riceuuti. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . doue è . fenza paura de venti contrari.& le facultà fuperflue. e ficura.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari. nel refto p<#. doue rinfrancai del perfo. & Venetia . .conrcn tandoui di quello che poffedete .e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro.coine da me è ftato difpenfato elfo tempo.non folo al bifogno . fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte . \ . come pretendo AVTORE. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui. & per via di Dialogo. .

che fia nel Mondo .può fare perdere a lui lo fiato . perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a. che cofi voglio» Mondai è corrotto. A V. e far beneficio a tutti y 4 SI DI. non deue efiere concefio ad alcuno . che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. filante il difcorfo da voi fatto . Io amazza. quan dohauefsecattiua opinione. A M. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo . & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. iS.&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d.iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . che i Signori faccino ogni cofa bene . & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. <S. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico .& ricco folo di nemici . maflìmeal Medico. e & 1-ingc. di vera virtù.ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade.a j feconallarouerfi. ci. e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. . e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . più pV-ctiofa . m a molte volte il no. ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori .La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. e fé bene fi h danno al Prencipe. fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza.^ l'andare a compiacenza. l'adulatione. ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. & pei Iccutori . quclto non molto imporra. (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. che con ragione il deue fa..fguftarIo. ma chi s. Dicami eli gratia. . & potente cofa . e non al cóil j. $c fperjenze dì loro fatte.attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo.. mun beneficio come Ci dcue . che caftigo le dareflii . come moke volte accade . o non lo ftima^far . & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. mancando all'obligo loro .e però e necefsario efsere bandiera di campanile.i meglio ingannare .jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo . \_. . benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce .o almanco male affetto. £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ . per natyrapcrfecutori de" vimiofi. e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV.per» Mijiìalato. iS^ a l'Ingcgi ero Militare. & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . a. poflo credere che fiate pouero di robba. ma fi bene all'opere. Qucfii operando conforme al fapere .^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico . per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . . daremo principio a trattare di materia più vtile .

con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano. fi che polfino. come anco non deuono mancare ta"o^oni . oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre.che ccnuiene. ma non già così forte. Marco .comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori .c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo.defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno.carbone3& falnitro. & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . feruendogli per Fortezza . & la Natura .foire. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V. & confcruato con l'Arte . \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd. AM. feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura. Molte fono le confiderationi. e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S.& ruote doppie da rifpetto. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire.fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti .& inccrti. e ma/lime poi . fé elle hanno. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa .bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine .date principio a quella matcria.& difendere la Fortezza . AM. parato legname da farne di nuouo. rà Preparanienti da farfi nella .& ccntrafcarpe di fuori.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no . che vi concorrono. ficura. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi . che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa. come di Galee in tanto numero .eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca . come alla qualità lorojricordcrò folo. & in che quantità . e bontà fi ritroua. come fi di(.faluo che il Guinzai nell'Indie. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio.che più vi piacerà. notato così latte maraglie. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori.o per dir meglio in cafa di Marte. che hauevilla fono {lato & .che fi dc^^ vedere. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti.infieme con le fortite. Fortezza fh. che non fiere flato più in Venctia .aipetti M nemico. dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile. & de' fiumi Regali. che deue ha- . di fé confcruatein (jyp]]j bontà. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli. e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili. Poich'amedate la elettione. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. di doue ho villo quanto può far l'arte . onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&.Oltre à taj ma. Ilquale con l'Ingegnerò Militarc.5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto. A V. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne. & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto.che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza.luogo pollo in fito fimile. R E. altro. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo.e.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. quella Città i neirArfenaIe. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori. che fa dibiff cno . vna continua Iarghezza5& profondità d'acque. sì che non polfmo mancare.& le prouifioni che far deue il capo da guerra. II. c'hauendo huomini d'armarle j comabile. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. e fertile quanto è la Lombardia . e latto que{lo. & per di dentro il mortOj detto le lagune . cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla. sì d'intorno al numero. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati .accioche durando l'afitdio.sì tia.«5i fondi cofi variati.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo .doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare.(lante elle lagune. con opera marauigliofa .li fuoi letti buoni. & pagliaricci con le lchiauine. . A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia.riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità. Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. ledi Vene d'arme d'ogni forte . QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico.

Zappe. Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie.ó cantone di muraglia . zc di tela grolla ó. e fé fono commode j & ficure .li railrdii co all'altro per la linea . che fi dille nel Qu. & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione. ciò non fia fatto. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. facendofi la fua cannoniera & aJg. che fi può. & fi dirà . AV. con aliai quantità di pc. che non hanno tatto a' nemici. AM. o zatta di legno vi polfa fì. SESTO. & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo. come in molti luone fuffero fofic profonde . & fi poflìno pigliare fcnza errore. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati. Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata. e però fopra di ciò defidero.Oltre a quelle cofi fatte rcparation. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender. fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco . che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . fi disfaccia . parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica.5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto. Il potere adoperare della difefa. per il commodo del tranfito .^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra .e però fi pretende. 257 deuc haiierc la bocca del pezzo . rifare li alzati delle difefe con la femplice terra . che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. e particolarmente fi bombardieri. come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro... che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian. fard bene il trattar particolarmente di quelle. di piazze e fianchi. 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . e profondarla il più fi può .da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa. A M. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta . cóuiene che chi le ha da difcndcre. hanno tatto più oltcfia ditcnl.& ferrare elle cannonicre.che nii dica l'opinion fua. cioè d'intorno al preualetl! del* Me. che j^°"^g . fe. & profon. e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità ."^. le lortite . come anco nel ritornare dentro. 5^ che nello fpingcre auanti atra.doue fi pofibno operare in barba. . alla difefa. vi ii ritrouano le fue cannoniere .&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j.che fono nelle Fortezze moderne. bro. . Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe.che fono fopra le pi^iz. di quelli fé ne deue fare poco capitale .are mobile . & poi ftiuntc a montoni . & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. ze. li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto.deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie.^^^ jjfgi^ lo.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. & coperta per di fopra con legni e terra . & accoiiuiiodati i pezzi . ieruicio che fi pò. per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. & & fi . .& malfime dc'caualicri. & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto .^ tortezza .che il ponte.^|^|'°^' Prencipe.& fatto tagliare prima.doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà .la cimetra uerfi poi la cunetta. & ficurjnodo.jiijche li adoperano. 3ta che fi defidcra . Inquanto all'altre prouifionidi legnami. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. quali fi faranno riempire . e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire. & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie. badili. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo . con quella maggior commodità. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini .& confcgnati a bombardieri. confufioni dell'operargli. e de difcnfori .za delle piazze.& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria .fi che i difenfori polTtno fortire fuori.fi farà con li Reuellini.']''^. . fichelefcaglie. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb . che fa la difefa delle fronti de baluardi . e cafo che antiche.iin ogni angolc.['e'f-uorrdc! do con racqua. fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti. e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze .^^ '^"'|„fJ*. noi che molce vcire pei la ftrettcz." rto Libro . doue hanno da tiare l'artiglierie. e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. e quando fopra al caualletto. come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe.farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto .e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. & legnami a baftanza per potere tramutare.& con ficuri catenacci. quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla .e per di fuori il fuo raftrello. sì che elìendo nella Fortezza terra .\ far fachctci. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . longo fi poffino ritirare verfo la cortina . eflcr & celti . Pur tropo male accorto farà quel ^^.che li motlrcrò . che clic fiano rimodernate nel modo . fi donerà procurare.c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. fi fue po- lle con fuoi paglioli. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi.ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà . ghi fono . Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia . che è . Prima fi riuedino li parapetti .

e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. chepoteuano /entire li orecchioni. LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V. fetto detto col mczo della nianoueila. e quello folo ne' pezzi più groffi.il zocco E. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. nelvacuo K. V. . lì farà l'efli tiri. cucro puntelli . A. & li cugni lono alti mezo piede. e prima per non potere fare la fua ritirata . e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere . 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere .zj8 . doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. Quanto poi alla difficultà . & farla girare da ogni parte . Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo .alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI. . e voltare la bocca. o ba/ìì . Già preuiddi il tormento. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. o sballarla circa a quattro dita . polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. Oppofitto caualJeuo. e volendo feruirfi di pezzi maggiori. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti.. vi fi raet- . non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza .cntucfi. & voltarlo. Refiofatisfatto della inuentione. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. nel fomentare tal moto. nel fondo della buca S. O . come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . nella forcata di ferro ella AB. come fi vede per ZH. & all'altra parte pigli con le due gambe TV. iS^^con li foliti cu«ni RK. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare.ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. AM. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K . fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. che entrando il pomolo della culatta A. ne l'impedirà al potere alzare. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. che bafta. ò sballare la bocca. il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni . e perche h culatta dd GB MN DC.

hora la cófìderaremo tutta piena di monti. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira.he ciò può accadere nelle fortezze antiche. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc.quando l'altezza della contrafcarpa.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.cioc di argini di terra alti da vnaparte.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.chc li nemici vi ftieno coperti .e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa.maneggiare.& sé. con quelle forze di il Turco. ò con giara mobile.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua. quello è vn difcorfo che non guerreggia. 5c il fito di fuori. .come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa. oucro fendo nómol to lontani. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo .& che poi coperto con fi:rade fotterrance. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .di ^J^^Jf^J^ .> con la fcn. dilegno.che ciò fi farà col mezzo delk fortite. offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.. fuffe fotto col faiU:) viuo .[°^qu^^ za con trafcarpa. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico. fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri.jji vt.& dall'altra vna larghezza. ò co altra materia alzarli il fondo.acciò pollino fortire fuori.& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata.fopra à riueliÌHÌ. S vi fi E S T O.c parte padulofi .iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc. A M. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa.& con foffo afciutto.che fc gli farà gran danno.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria. & de rcucllini. fi ncU' vnghcria.t(^perimpatromrfide/IafoJpi.che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà . come in molti luoghi è accaduto.& la bafe . per G P f L. & non più yfata.ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici. AMICO.come al dirà. piegato in quattro doppi. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori. come anco nelle fortezze modernc.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte. che farà ifteflb effetto. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere.con le fue trauerfe. coinè fi moftrò nel primo Libro.e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura.maffime in tépo ò\ pace. & vltimo Ilo alla . può fare fc non le in generale.& diftfa de reuellini. ESI D E R O. difcnrori.fipuò con legnarni.ma co la cunetta piena d'acqua viua.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV . .fi che fé prima cffa fpianara era in piano. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. eh e fi potrà.per berfagliare i difenfori di dcntro.oltre ' " ..la difefa firà grandillìma.di tre. Ili* Si .e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ .e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc. commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' .iplice terra.fi che faccino angulo.ben che cófoxme à (iti.che tufferò baflì. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo.fi che impedifchino il paffo. zappa e ibldati e guaftatori che vfa . & in fiti baffi.che dà linatuu quc. prima preparati.yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori.& fxluare nemagazini le fuc ruote.poteiido i difenfori. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo.3cciò non ^\ marcifchino. fi deono fiibricare maggiori.& profondità di fo0a.alla difefa della ftrada coperta. fabricate con quella materia.che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla. . 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie . e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono. tirare con palla.'intomoJe. fefe fatte contro à foize manca potenti. e malfune in tempo di notte. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera.c' anco prcfto patrone della fortezza. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico.n de fucceffi accaduti.u ma Fiandra inquefte vltime guerre.e anco col fianco.doue .G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri.. vna palancata di pxili fitti. non più alti di quattro piedi.per difcaualcare rartiglicric.i.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte.«iel.come fono faIconi. . e r.come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo.e anco di fei oncie di pefo.fi potrà con altri aflai pezzi.fi auicini alla fortezza.& Ietti. i iìri doue fono fortezze.per(. che è difefa ficiiriffima. • " SI . Refta che anco breuemcnte difcorriamo d. fcrucnd< n-. poiché fon varie le for ze con che fi & vari. della parte di dctro. cdhic s'è detto .

béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde.circa alle gallerie.che li moftri la fattura delle fiUciccie. e quefto fopra à tal materia ne bafti.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza . . ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie.vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc. fermate à pali I. G . P O. & crefccnte del mare. pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri .della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda.che voleuano. '! . ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra.e mafilme l'altezze de caualicri.commodiffima per come anco fonò le dette falcicele. con che veniuano battuti.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo .che fi vede nel fegucte capitolo. _ conte (ìdiCCe.chc ciò per cuoprirfi. . e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza..che (i vede à carte 273.cioè vno in piano. & T\'.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità. e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte. per P QJT S.& contr^ibatterie.fi mifurano de legna à palfi.che erano balu. . che vi ftauano coperti.come fi fuol dire.e legname. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E . vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato. .molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici.& ripari nominati.c non potendo più difendere il primo recinto.che voleuano far groffa.che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze.partendQfi coq quato volfero portare.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza. cauare la cannoniera.in quel.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-. & la coperta è riftefla.& dalle parti fortificata con altri legni. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza.che portauano. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi. e bofchi. vi fi poflbno mettere le chiaui I F. fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. jpj. .-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me. Dichi.foloba .iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. f fìerà per fatisfarui.fimili à quelli ^on che à Venetia. liquali fattifi poi patroni di effi redutti . p per affieurarli dal pefo della terra.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega. difen deuano. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti. .&di.e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.. & la trauerft.fi arrédcuano faluo la vita. e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine.per fortezza fatta di terra.i . & vno fermato per tefta in piede.irdetti. dcfidcran'-ta: mila huomini V.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc. . & altri aprocci.& la roba.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda. con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo.con ponti mobili oltre à quello dentro. & che efla fpiaggia nel refluflb. bocca & per N.erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera.ma coperGallette co f^^^o perte.&'alta la difefa. chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc. cffer la le lalciccie. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila.doue all'oppofito i difenfori. . oltre all' vfo delle gallerie coperte. loro per tenere li cattolici & & con trincere.douemo nfguardarc.la fcoperta.haucn flante le fiumare.&la ficura. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra.& in vltimo ridutti in fito reftretto. ìì rate la terra che non cafchi . éficura-. vi morfe tra l'vna.che fivede per R S.e fofTo. altri aprocci.e còmoda gal ftop«K. e maffime ne ripari groffi contro al canone .e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli.fi che ftelfero fotto l'acqua.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. faccino le faiciccie.e maffime delle vimine Iunghe. A M .e per afficu^ ^ ^.poi che come ho intefo. :. per il vapore nella /parare il p^zzo . • .gola J.e vna ftrada tra dua trincete.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc.260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento.& falciccioni. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname. accoftatifi fotto la fortezza lontani . & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M.in la le larghezza.có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi.fattecon trauerfarela fofla.fi arefero in capo à tre anni.fe bene nel principio fi. la foflIi.con fortite.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV.e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione.e non potendo Spuenatio difefe. AM. c5 che . e queftecannónièfe. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno.& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio.e anco alzati de caualieri. . mettino. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa.e fabricarne li cauallieri.tà perdi fopra con legni groffi. diirlà fuori della fofla fatta con reuellini.& con terra. . ecandelieri. _.e groflc.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

CD,

HB,&BC,

foftcntarei

,

4

tèi

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I

B

R O
BOCCA-"Dl'i

-'

FlT.Vl-^

X

BOCCA
ESj OP,

Di

DENTRC

e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
->

j^j^^j-^^^j
,g

i,^„£,je

conile Pe-

vi fieno fatte le difefe più ficure .la quantità di ftrumenci. e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . coprire per conferuare efle difefe. oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. per aflìfturarci anco dalle mine .ceftij. fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo.eport. Si. che prima fi giudicò . douc più facilmente potrà efiere offefa . e fcom-. che fideuonohaue e per fabricarle . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. per riconofcere tutte le oflFefe.che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa. cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello .e di miglior giuditio. che ne vuol fare il nemico . fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . AM & difefe. e corbcii . & partiti gli offici. A V. Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. Concludo. cipe lauorare.raa fi bene per fianco. Nel fabricare quefte trinciere. che per di fopra pofla eflere fcoperto. & molto oifefi.che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. A M. Difefadel. come fi diffe non fi può fare per fronte .. che faranno quelli . le confiderationi. che fi propone di fare .che.non volendo i difenfori reftare fcoperti. chc.& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione..p-. cioè li lauoranti. In quanto alla efecutione . 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. & fcoprire il nemico. e doue conuiene combatterej e lauorare. d^ haucrc preparato il rimedio . e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale.ftante la ftretezza del fito. cheiì defidera. ma/fimc n . éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. fi deue attendere a tre cofc principali. perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . altro farà confumato tutto il parapetto . psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . doueranno . e quefta fattura la tengo molto per difficilc. e maffime quando con mine . sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. e prima antiueduta loffcfa . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. che fi potrà .Nó fu mai opera tato difficile. e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie . le. la bacceria periÌMCC.o fachetti.en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa .. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre . che fono fatture tra di loro tanto contrarie . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf.& prouifta che fia que. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. In quefto modo . maneferua per farne la ritirata già detta . A V. fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. & farh quella maggiore olfefa.qucfta .haucr prepara^ to gli huomini. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico. j quale perciò fi farà tanto gagliarda . . & intaccata la piazza. con quell'ordine più facile. che bafti . Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate.. .fi darà principio alla difefa auanti l'offefa . fachctti . con quella facihtà. potranno bifognare per maneggiarc. fi deue in quella parte.ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare . badili . a quefli fi più pradchi.sì di Zappe^e badili.

:a ruina. A .oltrc a che nel rifarui la fua difefa. acciò la fatica venga fcompartita» E perche. fi . rcftato di fuori. ifantc l'opera della Zappa . e farfi obedirc con quella deftì czza. 6^.. onde per compira mia fatisfattione vorrei. iper edolarghezza della batteria conle fueruine M.c maflìme per fró delia litira AB. . & •* & - . ne manco la ritirata venga tanto angufta. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti . che conuicnc. qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to. fi M. n~ mente. vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto. . e ritirale A V. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. .Tip ri ne nafTi.^^^J^^^l fruttuofamcntc. perano . della mina . ella te.. e cortefia. Non è dubio alcuno . douc con ordine daranno qucllijche zapre. unl^^rlnfì ni-nfV»n .n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa. fi vede la CD. fenza occupare altra piazza . e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini.dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia.^. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo .e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez._. ca alla larghezza . che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. . profondità di queftc ritirate . nel portare la terra. fé non per quanto terranno elle file . I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa. che egli non perda la piazza in. e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi.. dico. bcnchc difficili. torncrano a riempire li certi . -_ . Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra . . altezi^e. clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li .*.l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare . & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che . ritirata EF. che fappiano comandare. SESTO. li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I .deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale.

è la contramina. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . pur che nclJo fpatio I arcobufi . & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi .c pe*r ciò ^^^. e però in Fortezze cofi fatte . per alficurai fi dalle g ran ruine . hauere il commodo da affai difcnfori . \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. e ciò accade a quelli . e nialfimedi tanta inìportanza . ( di difefa rareftj a ditL\ ri. e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza .^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. e ciò apportaua ottima difefa . faià HGIj & DEF. comefidiic. & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta. de i:en-. ' •.o arco crede. cbc poinno \ fare picche . oltre al fecondo sbaflamento D. & idifenfori nel lare la ritirata. ogni parte d'vna ftrada coperta . nondimeno llante la detta grande fcaipa. ) maèbenvero. come anco \\ maggior difefa . «Si liciira per potere eficre foccorfi. e però circa alle mine la difefa principale. pifefadel» e mine. che con più aniiuedcre. che fi dà alle moderne Fortezze . oucro palancata lara la SP. fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . oltre alla difefa grandillìma .^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . Poi che dallopera della Zappa . T batteria. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. è neceilario la ih curtà de* fianchi. conlequah può diftruggerc elle ritirate. e meze picche .& giuditio \:x fanno meglio adoperare. che è quella de' due caualieri V Z . e particolarmente con palancare. . perche il neniico per auicinarfi . re il nemico. e doue per tal dirittura . A M. Giàpiùvolteho detto. non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. BuonifTima è la vcflra opinione . ma ditemi in gratia. come nelle altezze de' terrapieni. che manco occupa la piazza del baluardo . benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . L . viene lubricata la Fortc^'Za . A M. . Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. che il nemico fa nella punta del baluardo. come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. che vi farà nemico e però la principale difefa . ABC. BAC.ma . & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. che può la-. vi fia luogo capace per ti niobi)e. che dalla Zappa. come anco di Periere. doue fatto minare l'angolo.& (ì \ edc per I L. la fanno j^ parte.^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. harannoriceuuto il maggior beneficio. A V. farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . . douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . ne indugiare a fare tale opera .comc lì dific. che foi te maflìmc per fronte. ma perche in quelli noilri tempi.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» . & le flimo afiai . s'è latto bafe.douendo fare due traucrfe . CD. che dite al lare in tal parte la batteria . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi . checonla ruina dello fpatio TC.. che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. la mina non può elfere tanto grande . e conferuare quella difefa . verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il . fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. : . come è quella. quando fi auicina . doue può cflcr battuta con l'artiglieria . to.( come fi propofe . e ciò è ben fat'. come diifi'anticipare la ritirata .ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro. fi deue . e però come dicefte . come diifi. quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. piazza di dentro. col cauamento delle mine. )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . tirata.27i IJ L & . A V. & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe. e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX.&oltreaquellapri. e perche già anco pcnfai a tale olfefa. che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. im* pcdire il cauamento delle mine . AM. {le ritirate . e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. per le quali temo folo delle mine . . & il cauamento baflb almanco a due palla . già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. sì nelle muraglie. quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . non torna al neinico quel beneficio. e malfime nelle fronti de' baluardi .

e per(. per poco ficura. «ScficuramentedifcCj la lua bocca h.. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca. S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . douendo peròlap' rta E. dico .*ciò Ci può fare con trauerfe . e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za . notata con li punti lYM. con le fue ftradc . ^ con l'iftcflc palancate . che ne può giouarc jc"^ credere. fortcrranec . che sbocca nella ritirata PS. e perciò elequire. I ! i I . e da me tenuta . Anzi voglio chela teniatc .iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . A M. AV. non :. che quc. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata . foio per ficurifiìma. nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello.che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. efifere plb per fianco. e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate.. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine. che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . cótraminii manco facile.nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. acciò i difenfoii fortifica. al-fte ftrade fotteranee .

cioè nella profeffionc ^ che fanno. che potrò . doue prima fi buttaua . CONTRO batterie. oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. AV. doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS.procurar fempreil publico beneficio . come fi fuoldirejairefiremo. che più mi fofìe grata.ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. tc„ . cioè VX. per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa .. e prima proporremo douer difendere vna piazza . ma non hauer materia commoda da Difefa del. & altri legnami . e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . & à honore del Signore Iddio.&deiropcre. PER OPPORSI. e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili . 274 f^rada. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero .& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte .che à quella baflezza. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . fi hauerà tanti traui . . A M. nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. rcllare fcopcrti . le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . coli alla refufa mefiì inficme .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. e che rcltino airoftefe . c caflc. o altri legni .c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. o d'altro . fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze. c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. capace dalla efperienza. onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male. e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . groficZEa j quali fide^ uono fa- . GAP. sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . e ficuro. fi faccia il palco. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. fare il fuo terrapieno . Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. e non folo per il poco antiucdere de' difenfori . oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo.& fenza alcuna cófufionc. Queftocqurlfine. fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto . e fattoquefìocauamento. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. come per P. e per dar lume à detta ftrada fotterranea.. & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. AMICO. qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI. come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. fopra. j fino fopra al fondo della ftrada . P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine . quanto il fare . 5^ PG.pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. forfè più che non fareble. Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . . & apportare difordini non piccoli. fi vede. trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. armati con legnami . doue polla accadere il perdere le difefe . ASSALTI FATTI III. che vorremo fare . Non poteuo intendere con tanta facilità . & ancora con le femplici balle di lana . ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca. e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito.

ben che fem. A M. eben diritti. Se formare vna trincic. o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. che piìi im- Riiorolico fi facci-.ruotolo.^ in Fiandra per impedire ilpalTo .fermare il me col mezo di due corde. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . non filo fono mobili et impcdifcono il palio . hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. qual fard difefa grandiflìma. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. la longhezza de quali fi vede per PF. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne. cheli difenfori pollino reftar coperti.. nel ti. a^ tezza. occorrerà adoperarli . Quella difefa è molto facile & vtile. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti.* & fermarli Palancare mobili. cioè con con trauerfe dall'vno j S. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. ritirare-. quanto farà il numero de' ruotoli . e bifognando .e ouero botte fenza fondo . alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi . QH.& difefe di terra.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra. Come fide tempo di bifogno. e daogni parte fcoprire il nemico. o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF.'S(: fi fermerà al fuo luogo. e come per cannoniere pollino per fianco. quella maggior lunghezza. in dietro . ^ dillaccarc i oltre a que. fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni.re porta^pofiono fare difefa. e di che fi in fcricare tanti.ma per poterlo ritirare indie. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . fatta con li legni lunghi per tra.e quello con foprametre^ fi ruotoli. &apuntati.& rattenerc i legni . IR. e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro .chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta . Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti . chefi & . ri. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . Quello è rimedio facililHmo.dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. SESTO. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . perchequelli fi fanno immobili. fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria . douendo però eflere il vn paflb. e almanco quattro piedi . e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB.: il piede li M .che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. che fi uono fabricare^comc le botte.• poffono per- ? \f.^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò. ma quello . 5Ì nel palTare la foffa . p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta. altezza. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. fi vede Jonghezza.. opereranno due manouelle . a con tanti fianchi. E prima delle palancate.no rare. 6. quanti vene potrannoentrare.\_^ de' radrelli mobili. fi deuono rizzare in piedi. llando li difenfori fempre coperti . follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T. o guancialetto dell'ill:efiolegno. fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria . come perla tefta EL. quanto bifogna. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti.me tro. ftando fcmpre coperti . & empirli di uono acco letame con aliai paglia. potcndofi fareanco contro l'artiglierie . e maffi. reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra . come s'è detto .& Q^.

&tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. come per Y X . e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua .come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. & G. cofi vnTta. (01 m (li G. e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . potendo col numero delle parti RT. tanto vorranno . za alla longhezza Circa alla groflezza di zo .ì-](> il LIBRO LKD. che deuonocongiungtrlì. formare difefc angolari . come fi vede per XS. e pò (Tino fccprire il nemico . Refta per viti- QR mo j la . ouero bafe fatte con h . batterie . piedeftaUo . Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì. larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . o fiancheggiate . mallime anco per difcfa à^dìo. giate. e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. o più trauerfe. e per l'altezza. & ficura difcfa . G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . la cu^ni fitti nella trauerfa. fcmpre che fi vede . ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD.quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &.fai commoda. a^ciò che non folo P O . fefa. ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. di effe palancate. tenga falbafe KL. e conferuatenc' magazini . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. i eile trauerfe . eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . bafta che refiliinoalle mofchettate . meflì alletefte .

fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato. p. il primo ML.attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa . vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . larghezza . ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. & PH AM. fopra alla bafc E.I alle trauerfe A B. Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.che fi fanno nelle ritirate. e ben confitte da ogni rallrtUo parte. e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. fermata con li fuoi puntelli EF. o moraletti ritti in piedi. fopra la parte B. SESTO. BS^ coli balle .le ritirate. quali i'aranno. fa . denti o.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. con due bertouelle fimili alla fegnata XX. altezza del raftrelloj quale vie. cquefto co 'Imezo di legni longhi. e porre. & A fi . come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione.ri della ne vnito j attaccato con la bafe. e folo con alzare detta parte AF. r'aLricad. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno. AB. che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra.'.& l'altro pezzo LI. bafterà fia lungo quattro piedi. G A & . BC.e & A .. come uà la legnata B . AV.S E.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo. IH. Quefta. iS. & che poffino fcoprire . quali bertouelle deuono efierc . che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. .&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB. BC. ra da for- . BC. lunghezza. circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa. bafc&AF. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio. ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter. con la fuachiauetta da leuare.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato.^a. che nonfa^ fcarpe. & E.èoffcfa affai grande.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno . con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare .fa . offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa.

& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto.pcr fotto terra. piazze fuperiori. è il pezzo mobile G H. e perche trattiamo di cofacolì imDortante. Qiicfte zatte.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola . tì potrà armare . qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi . fi che la longhczza del puffo.ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe. & fai ui la trauerfa .^^ j^ ^^^^^ zatta . per non douere in quel tempo fare altro. cficndoui le ine feritoie. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà . pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i. come fi dìQc . ouerfoderi. A V. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno .& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc . come fi vede per L Ivi . benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine.come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. clijcnfori.(come fi difle. & profondità della follai.mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . ne gh zflaiti bauTiie. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi . E vero quanto ditc. nondimeno il rimedio è buono . il nemico reità da quelti feir. L I.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e. nato fopra il piano della piazza . doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij . & meflc in opera. o altio . oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi . fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra..come fi dille.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze. &chc allatelhN. ne poH. con le dette palancare. doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte. potendcuifi anco fare elfi fianchi. Quelle zatte . & farui molto danno .& alla materia farà accaduta '^ ruina.comeil piùdelle volte ibno .c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare. & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa . come fi dille . pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. AM. come s'è detto terra al fuo luogo. e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate.ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta.c ben peftata.ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza. come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi. ne apporteranno l'ifte/fo. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria. babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. hauere preparato Je difefe . lempre però.ma fi poffono faComefi af re più lunghe . folla .. perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa.non li potédo con le fue batterie fcoprire. oa-'ere. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI. (doue le forze potenti non ii pollono vfare . onde è necefiario . vi enni dentro j & rizzata la zatta .aflìme le fue cannoniere .che fi e^a'rne^ mico . eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G .cgli con quella maggior prcficzza che potrà.che vi potranno ltare.farannoaflaicoperti. e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra .doè preftezza. . fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. per tenerla falda . che pedono far dibifogno .procurerà di ofìcndeili.ella non li impedirà l'opera della Zappa.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. A V.'^ ordine buono. il nemico non tirerà mai in tal parte. mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo. come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi.c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori .darà l'aflalto. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca . per parapetto alzandola. & che conloi me al fito.che non farà lon-' h Fortez. detti traditori. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro. • .)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa. che attendere ali'olfefa del nemico.& le materie con li flrumenti preparati. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico .e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu.almanco con pezzi piccoli.pre cl4efo per fchiena. nando la & AM.e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^. sì come proponete.Q ^^. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente. ma contro le batterie. m. non fuori folo contro la Zappa. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta . quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli.& fortire fopra la ftrada coperta. 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo. fanno però afi^ai ciikfa. doue il nemico di /ìppz. la difefa di mezo firà vtile . A M. lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena .chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi.Quando il nemico ne ha fatto la batteria. e tanto manco venendo lcoperta. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine . (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte .

. e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. in'qucfio . ^numerofo popolo hab'tate. onde ben fi p'iò dire. 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. AMICO. che occupa fotto la bafc di detti cauallctti. o lanterne . & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . può comprendere gaon y«. fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati.&apprelfo la magnificenza delle Città.con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza .u aliai più inarauiglia. per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin.Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa. e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr. Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . . . A M. e però . & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo. con i fuoi fachetti. doue fi pofartificij detti.ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due."'of fendere "^'""^<'' *ir .neggiano. & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno .'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria .e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi. fopra la terra . l.che non '= <^i. opiù Peiicre. e dall'Arte . si che fènza perdere alcun ten. - . e fortezza akii itati in tutta l'Europa . Ja magnificenza . Ln be'kzza del paefe. che hauendcla vci real r.& gVaJezque così grandi. ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. f. doue Repubhca in Terrai erma . emaflìmedi ogni parte offefo. ncium. che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . che l'vno doppo l'altro vada a fparare. come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia .éte reftereffe e . oltre alla bellezza.po. potranno ftare al. . mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo . Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura .& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda .(ì potrà perfron . che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano .sì in Mare . Brefcia della . & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . Vero.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta .macon vnoftrumento fatto per tale effetto.eperò . S intorno . & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV. come fono Padoua. E S T & O. eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. da tanta nobiltà. ^S^^ na. per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la.non occupano la piazza .come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . poterle ccnlcrire. & Bergamo . ET DELLA PRATICA.comc anco farete quando. con compita miaiodisfittione . e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne .. 1 1 1 I. ' . f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico. Vicenza. e J'Artc ce gii huomini .zi cklJo ifa in viaggio .che li m?. sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente .arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . fertilità. doue anco nello fpatio. in diftantiai'vnad. e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte.& allMtimo .iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza. non tficie per bellezza . CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie. & di buono . & in Terra Ferma. con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi. con amici in¥^È^l teìligenti. ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo .

lo potrà l'u .e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata.o faperic mettere a fegr.lo douera rifiuEare.'Cca. Senza la dich:aratione.&afcii.fecondo la imperfettione delle fue ruote.6 valore jdouendofaperecolgiuditio. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani .acciò che il pezzo fi ritiri manco. A V. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro. glisrie. fa poluere. 6^^ conuertito in acqua. maflimc dalle mo-. rato. e anco del pagliolo.& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer. o magagne tali . fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola.che è conofcere il dilfctto dcile canne. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.doue fi continua il tirare.con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. & anco più j poi che quefta fpezza . & di fuori della canna dclI'artiglicrie. quando fi farà ip.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione.& arti . terzo conofcere la. benché groflì/fime . prima faper conofcere il difetto di dentro . nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda.ad ailo. e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. sì che lì pofia comprendere la pratica per. AM. onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti. perche effendo in alcuna parte marcio .& per potere ben feruire il fuo Prencipe. ca al primo. ditio LIBRO .& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze.xdd leuof niera. e di aflai ingegno . fiutareje farfene dare vn'.. benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri.fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello .doue alla tefca fiaattaccata. & eflcrcitati in meftieri manuali . vi detta hafta.o trilkzza della poluere . elfi fuoi ingredienti. 6c nettato dentro lacamer.c il folfo. in che delie fare la pratica il bombardiere. &maneggierà il fuo polzo . Se di fatica . e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii.cjoè fa trofca '"la" lua bontà. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe .e d'ogni intorno da per tutto.cioc per il colore. finezza.^ ottimamente pefi:ata. 28o piace. quante faranno le forti della poluere.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-". per ii pefo . perche ^^^^"^^^ berettina. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . come è il fabro^marangoni.& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni. quinto compartire j.o in vapore.il bombar-.e vna di foifo^ vn'altra di carbone. non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr.& reftatoui il carbone. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri.dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere. & tagL'apietre. AV. cfiequirle.ikro. ben pianata e netta.che paffino perla gola delle cannoniere . & ruina le muraglie.)maPoluere.delpe2zo.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo .^ trouado il pezzo difetto fo. come per offendere il nemico . o imperietto.& nera \ e ne farà poco. & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere.>.p^gnc^à k il legname è ficuro. t^ <^^ quattro ad aifo.& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà . e giumaneggiare.vna candeletta accefa. poluere. die caricherà .o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare.c che n5 fìa fìcuro.& fatta con fci parte di falnitro. e come meglio poliono con facilità . fchettate. & aneo li alutanti .o d'altro.ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato . fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. sì per propria difefa . & bcnepurgaii.fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. doppol'hauerebenelauato.gntalacpnla]aóata.& cfl'endo lcggiera.e milura.e quefta varietà della buona . che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete . &ama2zar fé (tclTo . fiamma I . fé forti di poluere . il pezzo fopra le fue ruote. & ietto. che fi douera prouare . & operarle a proportione della bontà di et j. il modo da ciò fare . e quefto lo potrà ro!ucre. Mi piace la diftintione delle otto cofe. & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la .ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago.doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato..& Vedere in più modi col fuoco.farà fegno efferui affai falnitro. . L'Arte del bombardiere .& operare l'artiglierie . o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc.& particolarmente in due cofe.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza. A V. [cfì. & chitina. & & & & i & " i . dkre per fìcurtà della propria fui vita. & letto. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote.. ie ne deue certificare.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo. Otto fono k cok.j .e però cit*.perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. che vi iì polla fermare il fuoco. mare le fue mire giufte . di farlo crepare.e n^eglio farà vna ftriicia di c. e come fi iieua in alto . & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni . & fopra alle gioie ferde' tiri .fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta. Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere. ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte. Polche gli huomini.nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.

e mal buttate. che dcue elìcre conforme al fcqnato AB. & Aa fimile . e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. che farà vna delle principali.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . douc farà paffare tutte le palle. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. come fi fanno le ferir. e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. onero regulo . la linea perpendicolare. pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. & alla culata di dietro . e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti . che entri figillato nella bocca . & ftrette nel mczo. o carta grolla auuoltatici intorno . vna delle quali firà il vento . auertcndo le . poi farlo crcpare.che teda fuori. fi 201 28 . perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo. rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . partito centro del ruotolo. per douc deuc pafiàre £ffa vifta . si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa. moto della mano non apponi varietà . che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti .cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere. o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . e maflìmc alla parte di fopra S G.che la linea retta tiil confronti giudamente. di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. con che vorrà tirare. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . col quale farà la f'u tra. & per fodentarlo & giudamente . con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . doue fi douerà ferire . carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere.o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. e que. parte del ruotolo.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro.cgli & il & ruotOlo. fiano fiabili . fcclta delle palle di ferro. quando eda bacnetil DC.chc farà fapere fare le ca^ze. & che le mire .fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino .acciò poffa cafcarc libero. vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile. eftingua . la fcomparrirà in fette parti. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra . ^cgucla quinta cofa.auertendo però . &per BD. & intelligente nel faperc fare h che douerà operare.. fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. e perciò elle fi deuonofare. accommodifi il pezzo A B . come fi vede nella bocca I S. e. cioè. & fcnza muouerc la mano. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. nel calcare libero fopra il detto centro I. haucr diAcuItà nell'entrare. vada paraiclla à detto centro .con lo dile d'acciaio. fìlteiltiraanima del pezzo . polite le dette tede . anco di h'ggirc quelle cornute. quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima .& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte.fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo . cioè fapere punteggiare il pezzo. In qucdo modo.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere. con vno ftile d'acciaio . lince perpendicolari & AD. e figillata . «ie. & attaccati che le tefte di effi cartoncini. cioè larghe da ogni parte . e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino .ouero il luogo. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . foflentato con la mano fopra la gioia G . cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . & refìi il fegno della linea vifibile . e tirato vna linea pereflb diametro . che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto. j e far. douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . batta per a punto fopra al nota to centro I . fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte .che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. fi attaccima. douc batte il filo . sì che copra elfi tre punti. & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . e quello ne baiti d'intor. o almanco gouernarfi con giuditio j . & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca.fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. della sbarra . e fermata che fia. che farà vn punto .70.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. e per la quarta cofa. e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone.ì poco ftrepito..e fatto quedo. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. foflentato dalla bachetta GÈ.& fi fermi in modo.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. in quefto modo . ' & m __ . quafi della groffezza di effo filo . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . BD. fi opererà vna nga. e troppo carbone e folfo e fc tauola.

tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . circa a mezo braccio fitti in due buchi . fi fermerà con. che farà con . per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . conforme al filo dd piombino EF. e traguardando per il fecondo piombino PO. perche oltre all'errore. alto. doue mole benché piccoto coniue. e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore . nel puntare li pezzi . alla punteria della gioia B . ne . e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A.iabom ]a . con la feconda bacchetta PQ. perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. il che berfaglio. fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . onero con vna intaccatura di tanta larghezza. che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. pezzi f .ehc vi fi faranno. A M. con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. the per l'ordinario fanno i bombardieri .. j. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . rcfta ficuro da eifereoffefo . per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. iui fi fermi la feconda mira . mi fa certificare.i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. che vadacofigiufta . vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . dell'errore pur troppo grande . S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo. fermati perpendicolare . ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. come fi vedono per DC. il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. e dò auiiicnel pigliare 'ainira. ben che grande.. e tanto più quando che -j la . che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. . fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto.tali rincontri il detto fecondo piombino PO. viene prefli.

e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. nell'alzare la becca . almanco al terzo tiro . & conofccre i gradi con che viene fcompartita . che haucrà vifco fare alla palla . & fpericnza fatta . & di »-^^ . tare neireflercitio del bcmbardiere . o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . con chiarezza.SESTO. fapere tirare in tempo di notte . e perche pochi fono quelli. & faper giudicare con quello apprcffamcnto . . che fi parerà conforme al più.rie. poi buoni marinari . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:. che egli ftclTo haucrà vifto . & & Tiri di k- uota. quanto le porterà vn punto . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza.& il valore del bombardiere . e marùme ne tiri di eleuata . ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento. potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. tre tiri col If rumcnti . e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo .e con l'offcruanza del primo . con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. procurerò facilitare il modo da effettuarli . che già s'c detto artificio. nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . & facilità. e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio . quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. cioè di volata. ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . o manco alto . comelono la maggior parte di quelli . pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . . . che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. In quanto al tirare a gioia per gioia . . per il liuello dell'anima . che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . vi . e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . che farà fino a meza fquadra . con che conuiene ope. Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta .gno . circa a mezo brac. douc s'è fcoperto il giorno . gioia. o al più . & del fecondo nel vedere ferii e la palla . e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. onero . sì che a pieno il tutto intendiate. a quefti non occorre altro miglior mezo . come più auanti dirò fuo pezzo . molherò la Qi.col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . dell'effetto . col mezo dello ftrumento propofto. per fare il tiro giufio . conforme alla lontananza. fi come anco fanno li Gomiti . toiiloi me alladiucrfì ti lie un. & fapere \3i lunghezza del tiro . che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . & ferire . douc ferifce la botta . il qiiartOj& vltimo larà.c quefta è vna fcmplice pratica . ouer quello . A V.e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . che può fare il pezzo di punto in bianco . il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . ^ioia Tirare a per . che h inno poca pratica. & facilità. ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti.

& fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta.6. & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi .fempre però che la canna fia bene punte ggiata. chedeueferuire dita. ouero per la dirittura de gli angoli. M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo . & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . . fi i S. che fi prefe. fotto giuftamente alla linea perpendril fece.& ferire doue fi feriice il giorno. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . z84 tà della LIBRO ON. & che per il mezo al fuo centro.j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. doue farà il diametro notato col piombino L X. GL> & <. fé noa E F. e prima per la mira della culatta. cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E .per più commodità traguardare. (S^ accommodato il pezzo . doue deue effere fermata con le due vite . la longhezza della linda all'hora farà a liuello. & le mire pofte al fuo luogo. ma col mezo d'vna riga di ferro .e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media..& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. f: indo cofi il fiuello . dcueclTere fermatala linda mobile AB. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. i . elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . Defidero.fegli darà il fuoco. che farà B X . M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P .& perfe dus punte di forto la linda . alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . quando punteggiò. & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp. come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo .pertirarelanotte. fé li fanno le due bafc R P. & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. 6. con facilità fi emenderà elfo ruotolo . anima Tirare per pezzo *°''' . Ilquale mi moftrò tale inuentione. che fono a gioia/ ^ per gioia. con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. ai che traguardando per il vacuo I. che fenza non fi potrebbe. & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro . lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza . ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . fopra la hnda al fegno .ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V. LM. perla lunghezza IH. & DE. & qusfte ne feruiranno perle mire. do^ uè fi vorrà ferire da lontano .a quel fegno. il liuello farà giufto. quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano .& alla tefta B. che farà I L . e poterla alzare .& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. gouernatore di quefti Signori . e per ciò fare in efla linda . & efi^er paralella alla detta anima. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza. e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. ^. porto che fi fopra il pagliolo VT . ho pcnfato di facilitare Tinuentione . col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. faldandoui poi dentro vna punta. iSa cauato vn vacuo. compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. con la verga FHI. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB. pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K .doue fi vorrà ferire . il piomdodici bino. 6. . con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. & abbailare da ogni parte . come fi vede per la GÈ. d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. e trouando qualche difuario nel fare tal riproua. k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . quali tiri fi faranno anco più giufti.quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote . & notato . che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X .chc fi tirò fi per longhezza LM. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà .^ quafi per forza nell'anima del . defImciio! Tiri per ueiio li- del. perefiere bafl^aefia gioia . & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. col mezo de' due perni pofti in A C. sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti . AM. & anco per di fotto .conie fi difi^. La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . quale ne deue feruire per potere traguardare. dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito.^ l'altezza del li-^ uello.che rilàlti da ogni parte. & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo.^ ferairmi folo del ruotolo . . che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno.

oltre la punta detta . doue tare le fue artiglierie. s. fi che vi refìi ùo dielTa bafe.pigliare il detto liucllo . doue era & & & & prima.notando i gradi.eper compita nera di Aa ? coprirfi.epritelo dal nemico.c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli.accommodato il pezzo. 5. Molti come dite .oue fufiero le cànoniere. poter fcoperto.& i minuti.. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni . che douendofi in tempo di notte ofcura .con hnda immobile al fuo luogo. Laindouerfi fare ne parapetti.e tanto più mi farà grata. mezo del piombino dauanti. o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze.notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo. fi potrà offendere con duplicata commodità. non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole .e paglioli doue non fulTero. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là.qualc è . poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . ella non fia retta .& a quanti gradi o punti. fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo. T. doue cafca la punta piombino.& fimilmente fi noterà anco.oCitt:i. ma folo per accidente d^Ua palla.doue fotto farà.eprima.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte. che ella non faccia linea retcuni . che fi voltano.fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo. A M.ma vtile. .&ficurtà. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri .^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo . d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero .e potendo operare i pczzi. che non haranno altro da fare . la lafcieremo a coloro . fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo. doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza.^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza. e per ciò fare:. z8. Come a facci vn fegno.e numeri per ciò fare. AV.comc fi dille.e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla.diuerfe lince. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o. doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro. e perche quefta è difputa di ncffun valore .Ia quarta & vltima del pezzo.& cofi fermato elfo huello. che efia linda fia fopra al fuo piano.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa.acciò che quando poi fi leuerd illiuello. fi checon la baucre vn filo col fuo piombino. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne .che ci vedo ndrefì:ettuare. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima ..faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e .fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. la palla nellVfcinaturale giufti filma . SESTO. fuo luogo fopra la culatta. col fuo pennello non molto groffo . vna oppolitio uentione è non folo bella.quando li hauerete leuato vedere lume ne. . come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra.sì per non eflcre ben tonda. 6. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà. e con qucfta occafione dcfidero che mi dica . prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo . & fé fì.chc AM. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.

particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro . ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra . li mio contento fbnq. ogni cofa aggradifca.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo.heua. .benchc cafcatoin vn foffo. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni . capra. e ma/fime efiendo alquanto lontano. . & diletteuole vifta.eco pezzo. tan.e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze.c particolarmente anco llando fopra le fue ruote.la fcaletta farà la ST. tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . . a chi vede operare.come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro . anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . La lieua . C A P. sì nel fcaualcarlo. è facile doppo la martinetta.& fcalette. & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere.& le lieue VL.con che viene fac talacapra.dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento. V . ruotoli^taglie. Ma è ben vero. cioè d'ijitornola facilità & . cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. mefipoira operare co tutta di ferro. faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo. infieme. & A li & i ..& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date.chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa. per e/fere pochi quelli .come nel prefente difegno fi vede.e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni. o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe.Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella . ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi. la tardanza dell'operarla. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont. & occultate il giorno . come fi vede per P O. che le fappiano vfare .come anco nel metterlo a cauallo.e tutto col mezo della lieua . VN M I C O. Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. & altri legni poi dupplicati . Già ho conofciuto la dilficultà . ò sbalfare il incnti. eperche quefte . u liera di quelli L I B R O j.& fotto ilcétro O. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue.corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED. & fangofc benché il Prencipe . del ferro G T> forza la parte di fopra F. par che anco da prefìo.& gran Pianura della Lombardia . e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. poterlo fare caminare per flrade cattine. con le tcfte congiunte ria. che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà .nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra. e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M. ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria..douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . qui batte la difììcultà.cioc per A B. fi che fi fofiegni .andato vedendo la cofi vaga . che fi vorrà alzare.capre. tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette. & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza . doue fi fcopre . ordinari) p & canapi. quel principio che più vi piace. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue. che non poffa cofi ben vedere tale offefa .to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni. tutto.trouare il commodo. . & fignoreggia non folo tutta quefta ampia. per alzare il pezzo. e perciò .che è d'intorno a queftà Città di pergamo . mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra. A V.& CD. pezzo.o feppelito nel fango. & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . fopraa tal materia.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati . corami d'oro. V. quali prefe con le tre brache pigliano.

con la potenza I.& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. cuo fatto flaffoni . &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . per IK. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K . & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. fiataponendo le per alzare eflbpefo. che è operationefacililfima. & alzato per quanto fi può. iì con ordine non ancora vfato . che la parte KL. fi legherà la parte della fcalctta. & alzare la fua parte al terzo fcalino . tà 4 chemo- . l'altro fcalino . AMICO. chioni del pezzo N. doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro.forza con cora da nifi'uno fatta . & attaccate a detti vncini G.SESTO. fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . . alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. le tefte R. che tcnghinovnitie/lì legni.la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. della lieua LK. tro. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . a ripigliare . che tre pezzi di legno. 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . che ogni albero ne può feruire . come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD. fi alzerà .. S . come fi vede.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. dellì vede nella capra AB. 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. non ci occorrendo altro. cofa per an.

& infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov.to. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi. & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. 5^ grofìezza de* parapetti. nofìfrima. quali efilndo circolari. almanco con facchetti pieni. ma non contro k cannonate. re fri dal parapetto coperpezzo die. e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . de' bombardieri.^ faluare fé Iteffi. & da tare in tempo di notte. fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . nello Ilare fcopcrti . che dallo Ingegnerò faranno filate anti. & ciò farà. fecondo coprirfi con li gabbioni . & diligenza del pratico Ingegnerò . egli ne fanno col peccato . fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. che venga a fare vn'angolo. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . benché fia opera difficile. la penitenza . niera. e molto grofsi . & riempiti con la miglior terra non pedata. & dcflrutti . non efcontro le batterie. fi il &kte- . 88 LIBRO DE. bene ftiuati. sì che pollino oflfendcre il nemico. deue fare col mezo delle cannoniere . deue dipendere la principale ficurtà tik. che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. tanto che per caricarlo. za pericoiche deue hauerc il bombardiere. fi volterà facilmente per cgni parte. & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere. accadendo anco. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. 6(^ coperte le cannoniere .con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . de ne berfaglia . S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. .mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. Difela in noniere . che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . doue la notte dorme fopra .. ó. per talcaufail fecondo difordine. Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. & inutili. la parte del canape &. e però in tal caalti al .& in parte eminente . si nell'hauere ben fabricate . ferro jO legno limile terte ad vn ferro. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto. prima con l'ifteflo flramazzetro . prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. \L AMICO. per fìcunà della propria vita. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. perche facendofi fi difenfori berfaglio .come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. che fi fanno fon fallaci. e con quefto fine defidero . le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. enon quando egli ne può b crfagliare'.&: fi va auicinando alla Fortezza. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. X&j A V. CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. Refta la principale auuertcnza. e maffime contro le mofchettate. Dall'opera. e tanto più facilmente fariano flracciati . acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto.nemico. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote. terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. sì che potendolo voltare . . quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. meffi al fuo luogo . e perche quefla carità. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. j> i curi . douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. A V. come nel dare que' falutiferi ricordi. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . fendo però doppi .

fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . fopra alla rotondità nel mezo della canna. fi metterà.S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe.crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. che hauerà il piano da baffo. . nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura.0 quattro piedi. & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . fi^ prcfenti . sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. e però infieme vorrei . douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. AM. doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro. & fi fermerà ftabile . e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio . ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . AV. come fi moftrò tanto. d. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. acciò il tutto venga coperto. & ficuro dalle batterie . fermandoui però anco vna balla di materia. nel fecondo Capitolo foprafcritto.^ il luogo da ferire . deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. Quefti fono ottimi auuertimenti. che refifta forza. vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . che fcrua per fcoprire le mire. e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera .. acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. ne'diie j. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. Per prouedere a tal difordine . il più fi può con la terra folida .è di & fdaficura. 5^ non più alti di detto piano di tre . e metterli per il traucrfo del. con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario .

il tiro non veniffe baffo. che fi moftrò di fopra . pofliccio. ma dannofi in tutte le Fortezze. opoco pj^j jg| caualletto .. & ficura ftrada . rifolfero che cffi caualicri fono. potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . poi che fé bene in larghezza viene a oc- . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. egli fi verrebbe a coprire.^'^ LIBRO A B. vi dico che per fronte ne poffono feruire . . fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . ^eiie cortine. GH Come fi . Se ii batte a caualiere . ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare . che nello fparare il pezzo. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. e pii- Ifere. per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba.ondcda per tutto <^lla fi fcopre. pagliolo per l'artiglici ie. che fi vede colmezo del foftegno O.della fua groffezza fitioni fat- . o fianchi confumati dalle batterie . ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . maflime in parapetti moderni. quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . & più ficura difefa . di più che non farà la cafla del pezzo . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara .""^" ma. il metterà vn zocco di legno quadro . quella maggiore . che fono a cauallofopra il fuo letto. perche tale officio nello koprire . circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito. oPeriera. fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . fopra il zocco ^ & caualletto . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . effendo però pezzo piccolo . effendo concordi d'opinione . Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . che faccia & NR. lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. &. fotto ja tefta della caffa B . che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni . oucr ceppo 01. benché buone. la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. pezzo a cauallo . ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. nel primo moto dell'vfcir fuori la palla .cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . alto vn terzo di braccio . e prima nel tagliare le cannoniere . volendofi afficurare. è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. circa a dodici paffi . per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . effendo la toffa larga . ondeintendendo concetti. circa alle oppofitio. e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. che non è il piano della campagna . ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . l'ifteffo parapetto della cortina differo. cioè falconetto. poi il tranfito . e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. Già ho detto. d'vn tauolonc groffo . poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda. come nemico dd fuo Prencipe . che gli Ingcgnieri . per farui con tal mezo . che ruote . ma fcguire la più facile. che fi può .je figlfedend le piazze piccole. acciò ne dica l'opinion fua A V. e trattando della difefa de caualieri . <^ bocca. 5^ per difefa della foffa per fianco. perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . e tantonpiù . fi fopra al zocco. il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. che fa ni NE. A M.onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . efiendo più alte del piano della campagna. cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. & battere la campagna per fronte . affai più piccolo del primo . si che nello fparare . & di ricchezza . & leucràbuona parte della ritirata al pezzo .a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . alle fi piazze fatte di nuouo . che a vna bocca di cannoniera . hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo . &folo capace per quanto farà la bafc . che più farebbe fimile a vna porta .^ ruote. fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. fopra . la feconda difficoltà è . al parcrmio. fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità . pofla alquanto fcorreie per eflo piano. reffai tra me fteffo confufo .che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC. per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . e quando il pagliolo fufle fatto immobile . ND.. ma con poco beneficio . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. che impediua la piazza . & baffczza nel tagliare anco la muraglia . m. braccialungo . I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . & caualletto GF. da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. non folo inutili. che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. ilquale pagliolo . vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili .

con anticipata difefa da tutte le parti . ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. ne alpcfa. & canali >che con tanto artificio . con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . fé non la larghezza della folla . non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. che pione in Brefciana. fé ne accommoderanno altri tre . & più giufto damifurarelediftantie. dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. difcfa. oltre al diletto. ouer dando nella terra . m'è flato molto grato. defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. . de l'Arte habbiano gareggiato infieme ." . o fatica per farli. come anco fono fkti tutti gli altri . benché difefida fotti! parapetto . Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi .e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. & in quel mezo per fronte. Gap. perr che ne direi pooy . come s'è detto fare tanto . fi fa commoda difcela . perche tantoquanto è m. piante . palfando le palle . marauiglia . VH. € per tal vifta potrà folo effere offefo. & adacquarli. chele . a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile .ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza .fufrero come quevltimamentc da noi . pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . .feconda Fortezza. piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. . Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. & vno fìcuriffinio verlbla cortina. oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . -. e 1 E viaggi fatto llo . come se detto. alle lor tcfte vengono coperti . che fi foftenta con fcarpa naturale . d< uè pare che la Natura. quanto poi all'occupare il tranfico . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . . & perfetto caualiere A M. eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio. S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte. AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. non ne parlarò . . fattemi da voi vedere . dall'altra parte . dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. procurerò anco fodisfarui . è fenza alcun beneficio . & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. «S^ ficuri . a kela . fé quefta otfefa. ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. nel rimodernare l'antiche fue difefe . & benefìcio che. poi che fanno l'officio d'vna.&dileuare le piante delle Fortezze. e poi che quefte fono opere fatte da voi .. Caftellodi Brefcia • . Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia.iggiorelafua altezza. & per flrade tanto commode . che fanno frontiera alle già dette Città . doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. ... efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. non douendolc fue cannoniere fcoprire . . AMICO. per certo alcuno non donerebbe riguardare. vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc.& leuare le. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . E per venire a partico- . & de gli Orci. Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. ne flaranno due altri per fcoprire. & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari .

doue fi caV . & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . baleftrino aperto. che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . ouero braccio farà EF. doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . {quadrato . longhezza della gamba di legno . bene pulito. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. come fi dirà . O l'altra riga . in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. ouero fchianciana. la fattura dello ftrumento . voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. & la groflezza del legno . o almanco a ogni meza decina .& alla tcfta A. & punta. adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. che vi va fatta di metallo. fi pofta operare . & formata la -circonferenza. quale fi vede nel feguente «^i^egno. & & & . e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. che la prima di dentro fi parta da centri ICK. (\^ con quella offernanza . 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è.& deferirti i gradi . bene /pianata fopra vna tauola . che fa l'angolo retto E CI. e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro.^ trai molti che lì vfano . Conuiene ridurlo al fuo fine. & moltiplicationi di conti . come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . vn circolo eguale di diametro a centri C I . le righe di metallo i bracci .accioche refti il fegno fotto nel metallo. coefquifita diligenza . fi deue graduare il quadrante. LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. come CI & . fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. per mifurare le diftanze . quando i'ànello I O.6. oueroh ebano. 8^ vna punta d'acciaio. fi deue formare in carta reale. deueeffere dilegno forte. fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. o almanco alia parte CKI. chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina .. che gli occorre per ferire il nemico . che fi vuole. pa/IÌno fopra il diametro IC. quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. me deùe ftare . ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . cioè per AB. come fi vede. perla graduatione. per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . dafuapolta. per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. per defcriuereflo quadrante. & fopra l'angolo di tal parte CKI. dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. reftando la terza riga legno. & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. E pervenire a particolari. poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. che va nelle parti del quadrante. numeri. & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure.come fono le fquadre zotte . primadouemointendcrcla forma. & inchioftro vi fi fcgnino . i^z gli angoli tra di loro . e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. o d'argento. cioè in feffanta gradi per lato. &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. doue manco poffono accadere errori. ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. & & ga nCj I C . ma folo la metàjChe farà la fua diagonale.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . & con la cera da figillare . ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . con vna riga di fcr10 fottile. con tutta la longhezza della gamba ES. chcfarà CKI. viene fermato al fuo luogo.aggrauando la detta punta con la mano . ouero da vna parte con la penna. & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . cioè E S. & ancora col mezo d'vn piombino . & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. cioè di ottone. con la vite. sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. fi farà che detta carta vi ftia immobile . coper la giuftezza. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. far tutte l'altre operationi . che donerà effere attaccato nel centro E. cioè graduarlo. come fi vede in A . FIC. fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. cioè di buffo. e quefte lince . cadino fopra alli CEI. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . fi moftra la lunghezza. li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . come deue fare l'altra di fopra . con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale .

S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L. con l'iftelfa regola col mezo della riga . deicriucndotii efio quadrante I. come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C . & oltre alle opcrationi .. dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi .& óìCcuna. fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. ne ferua a tutto. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . fcompartito in dodici partì. ciò fi farà fopra a effa carta. fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K. parte in cinque minuti. i minuti .

piano delle mire. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce. qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . che volemmo fapere. la fua gamba 32. e l'altro grado . e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. farla affai meglio. è com modo. & giuftezza. che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . con le due gambe. che deue efiere mobile per poterla alzare. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri .on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . fi farà tonda. & il rimedio è di già preparato . quando occorefìe . fopra fia il fuo giumone 14.& fi vede perla TV. 25 . cofi graduata . fard anco il vento . 29.madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto .^ . che r. In quanto alle mire per traguardare . 6. elle f^ deuono fare di metallo. & in tre i. & rincontro nella terza linea . la lontananza che fard tra efla alla prima . con che lo fcompartite. IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. e per più chiarezza fiveda^lariga 25. che fard il diametro d'vna palla . che vi vanno incaflàti. 24. la teda larga de quali fard 1. S. ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . &diquclkfenefa7annoduc. quale deue entrare nella madre vite. fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. come fi diiìe . ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. le quali vite fermate nelle due parti 3.3. della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . che hanno tra di loro gli angoli .^ per trouarc il vento . dalia parte EI. Buona opinione è la vofira. fard il vento che fi deue dare a tutte le palle .che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino . doue il filo del piombino batte tra l'vno. e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla. fi trouano con maggior facilità. che pefi vna libra . con vnofteflo piano dell'altre righe.fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . . che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo .a me molto piace. Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. & npprefToil vento che fé gli donerà dare . l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. doue le proportioni . h mira fiia ferma ai fuo luogo . che terminerd al punto notatoui . da vna parte fola fard notato vna feconda linea . ma incafìata. flante la grandezza delle bafe. doue fono i bucchi notati 4.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. apportandone le giaduationi grandi molta facilità . pur che die pa! ti . douefonoi bucchi. alzata col raezo di due mafchietti. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi.i] terzo traguardo. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7. onero EF. & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV. doue firà la madre vite. & poi fi deue con il compaffo . & con li fuci pezzi d^t parte . le feconde mire faranno\' legnate per 30. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. ciocia groffezza delle palle . fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. come lì vede perla 15 . & il fuo vento. cola. doue poffa entrare la larghezza delle righe . ho fatto il teizo diiegno T. 8 . fi fermi l'angolo con la vite O . & flare la prima riga alta. cioè la prima riga 24. ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . che vi fard notato. quanto poi al quadrante de bombardieri. nel fuggire i refidui . o in giù. ne impedifca l'anello nell'andarein su. 6. & li mafchietti 22 .& fermata nel legno. i.. 5.. allargando poi tanto le due righe. accommodare vn'altra di efie righe. di grofiezza tale . e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . le mire non harannoToppofitione da voi latta. che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. A M. 5. mailìme le grandi. queflo per loro. & tutti gli altri punti . dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. comg fi difife . acciò che con ìù. nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7.& da ogni tcftahaucrd vn punto. In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie.odi. perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. vite di detto piede . che incaffatanellegno fi deue potere alzare. che moffra il rouerfo . 2.-. & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . che faranno alle tcftc delle due prime linee. & poi fopra la gamba di legno che è baffa.& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria . che fi caua nelle quantità de' numeri. che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E . perpoterui fcorrere per la lunghezza.

con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. ^ che. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. oue batterà la finca \ifuale 15 G. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire. che ferra. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. fi vede l'opra l'anello X. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. che ella fia palfi leiìanra . cioè vn baftone. AM.airaltra tefta che fi vede per V.\_. & la longhczza 17. fi lafcierà fermare. deue fare l'angfilo retto .fi farà la riproua.ilfeg'io D. e traguardando per le mire ferm. con l'iftefia mira O. ma poco fotto. fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. e tanto manco quanto i in giù . col mczo di \na molla . come è la io. ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. ne più giufto. l'altro fegno C. <?c ben diritte. AV. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . ma in piano . farà la inegualità del piano. A M. fi che la tefta della vite entri dentro nel legno .S. come fi vede per comc fili BG. L'ordine del liucllare è aftai facile . 18. doue fi fermerà vna bachetta .o d'alberi. 15. con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. .. il pezzo faldato fi vede per é . n. & ritrouandofiin A. doue fopra le teftefaranno le fucmue. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. & apre nella parte 20. qual prefupporremo fia il C . o di profondità. e per ciò fare. 17. & R capouolterà la BH. e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. e rutti quelli che neoccorrono. & variando nel dare più bsiio . the vorremo fare. & fcnza piombino . & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. cioè verfo la man finiflra . i^'àiuàìc con la fquadra O Z M .& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . altezza. iopraalctntro O. AV. 16. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile.^ tenerla ferma immobile. come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . la cadetta propofta farà perla 21. & il piombino $ .itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . emefi'aal luo luogo. per ciofaie. cioè quando la DC. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. al B. doue per di fopravien fermata Jatefta I. o lopra a fquadra. . nel fegno C. & l'altra mifura. "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. come giàlidilfi. fi farà notare. & non con l'angolo perpendicolare. come alcuna volta accade & che la bafc AC. col fuo filo di l'età 2 . ii . come nel primo dilìignom H. per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo. e poi traguardando uelli. . & ig. come li vede per O P . i. che dicemmo douereciìcrengliata in croce. con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino .^ il braccio fenza muouere Tifirumento. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc. & aggiuftato il lineilo. non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. al fegno B. col fermare l'anello con la vi ce. che fi riiroueràtral\na. doue fermato in terra il piede del baftcr e E. con quella dell'iftrumento EF.^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . per le mire ferifca il fegno A. quale proporremo.orfetta lenza aitelebachette LIH.e per eifempio diremo . la tefta che fi ferra. & EF. che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc .ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. a qualche fegno . Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. citata aftai bene da me intela. fi traguarderà poi per l'altra parte ON. che fiopponelfe alla yifta. e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . comc fi deue fare nel principio per ter. OB. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . ( come fi dille . come fta la R$. & ridurlo . o altra mifura la longhczza della baie A C. la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. iS. fulTeper eficmpio cinque piedi. 6. La fattura dello Itrumento. Molto bene intenderete il tutto. pi u tre il . qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . ON. con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . che dia nella pertica CD.' il lincilo farà giufto . 5 . OG feilanta .^ fatte d'vna ftefla altezza . fia il piano £F. fiche la linea vifuale. la diuerfità.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. & mifurato poi l'altezza C. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . . quattro. e fermato in O. 19. ma dell'iltefib lcgno.) c?. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. che clìendo eguali efto fito .. laquale fi prcfuppone. & ON.fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . e ciò farro rare il fuo angolo . cioè fi Icucià l'ifirumento . purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. & alla tefta F. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . fenza muouere il baftone . e perciò defideroche mi moftriate la pratica. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba . o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. e cafcando elfo piombino BH. acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . del mezo balcftrino . fi faccia mifurare con pain.

cioè formato dairiftriimcnto . che.che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte.2J?^ jiofirurain LIBRO O. doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . i_^^^<^^ fatti . & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE . Tante palla farà. finoal J3. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . che voleuamofapere. gradi. fermata fu li 60. fi che la linea vifuale. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. che fupporremo fia in F y iui fi. fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone .la di^ ihnzadalfegno A. GDF.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG. Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . cioè fopra la riga alzata .per effenipio diremo efiere 180. e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . 143 & vna fé ne fermerà fopra al C. longhczza della gamba G Y. e traguardando D. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ .^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. e cjucfto perla egualità de gli angoli.

cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & . ieruendofi della ba fé ZX. & la quantità AH. proponendo ritrouarci fopra al piano dere . e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . gamba della fquadra. cperchei'vna . cioè in I. gamba. conlabafe LR.& voleuamo fapere. all'altezza del monno. come dicefti.© palli triplicati. cioè per &. faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. & per facilitare rcffempio preiupporemo . 2.. onde ne rcfto . fopra al braccio VR. farà fimilmcnte eguadel quadrante.SESTO. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. :.& angolo SX. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V. il non in piano. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL. con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS. Quello modo di mifurare è cofi chiaro. benché. che condapo/ìtura. onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY. fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc. & paralcllo alla linea vifuale . fapremolalteziia della difccfa. ouero diagonale TY. ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^. Gl'altra partc. come /ì dille. con l'oflcruanza delle tre bachette i. che batta BS. A M. comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP. della quando poteflìmo mifurare . tato il baffone fopra al fegno X. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire . fopraaciromonte. . ouero difccfa QZ. perlabafe ZX.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto . che farà fui numero 6©. e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante. fua bafe fopra al piano . dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa. che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza. . come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . come fi vede per te al fegno A. Tuo braccio venga in piano. ì^ BIT. e facile. fi che venga in piano .conlaprimapofitura SY. sì il DEF. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. foprala bafe.n'è incognita. traguardando perla gamba . & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà.

o altroue prefupporremo di ritrouarci fopra al detto monte A . che è Co chejjaitito per 20) nerettcrà 36. palfi ? 6 . farà. altezza: della torre. pò ifiarao fare andare H . & pie della torre. 9. tOjCmifurata fap