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le_fortificationi- 1609 _lorini

le_fortificationi- 1609 _lorini

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Research

Library,

The Getty Research

Institute

http://www.archive.org/details/lefortificationiOOIori

.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
fiie

I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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hTTTIT.-7rT:rn-:nT:TiTT:nTTFT7r,JirL-g-THT;TKi,,.,

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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quandi pia può . di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . 'voi medefim. o per meglio dire da to Principi . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . ti mondo . e sii . E pero meritano pi loro . hora ella efce intiera a . Et . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . poi che pia de gli altri pofono e fanno . 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . W. i'cffcio & & . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . A. SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L .. i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. pm io 7ìon io fvpi defderare e . ma Padri communi de' popoli. L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. t5r di buono in tutto . che fiiente dedicata i . defderare .a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . majjnne & . Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . non folo Principi . con ohligo che . con II che (fero ctiaudio feSS. O* anco altri fon faui e prudenti . Gran . col le delle quali parmi luoghi effere .>. Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti . cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . iddio formato ali altro . fon da Dio fatti . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare .

con tutte quelle al. (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. concedere perpetue felicità . Y\.:.t^ m AA.care . per lacuale l'Italia gioifce . Jtcu- . (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. . facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. : W- SS. & & confòrtio alle humano . Vi Venetia il dt i. che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' . che elle defiderano. y iaqual coja le A A. VV SS. Fehrara i <J o 5 Pelle A A. Italia ejjs .rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. che cofi piacerà.. fe. tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. - Signore farne degm .

e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. e con quelle proportioni Militari . doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare . . e prattica de' liti . e ne' fatti d'arme . Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche.e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione.noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. che può fare efib nimico.eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore .le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. col fargli perder il tempo . che fé ben nati di bafla fortuna.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. da vn'altro aliai inaggiore. & la fua materia à ofìefa del nimico. 5. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. e prima ad honore di Dio noftro Signore. oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. benchepiccolo in campagna . e di più potenti forze . . che a que' tempi veniuano fatte . e poi col tramutare i fiti. a ^ fidoue- . per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito.quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. & \ i bliche. Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro. . (S. AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime . hauer non poca intelligenza . cioè con que' membri. ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. che per conferuarc la libertà della patria. all'vltimo . e padre dell'Arte . e poi a beneficio del proflimo. con ordine tale. Et fé fra tutte l'arti . Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore .che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . conforme all'oftefe. Regni etiandio. & vfata per lor difefa. non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo. che più poflbno apportar difefa a fe. E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . cioè dalle offefe cauareleditefe.& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo. dalquale ne dipende il maggior beneficio . in froatedel fuo . che apportano l'imprefe della guerra. nimico .e per così dire. e di viliilìmo lignaggio .che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . e ben faper gouernare vn'. cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . vtile all'huomo .vnacfqui1ita intelligenza . & materie de' fiti. Perche. . per difender non folo vn'eilcrcito . ò faputo oficruar la predetta regola . 6^ per la pace de gli huomini.! quali fanno elettione delle più nobili arti . come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. ma le Città. efporfi à tanti incommodi. & il più importante carico . che a tale Architettura fi richiede . per determinare . mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura. che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. come creatura ragioneuolc. e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . &diicacciare gl'infedeli. e particolarmente nel farlo marciare. quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . e pericoli della vita. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna .^ eilequite .. & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. quanto che il comandare . i quali habbiano voluto. e nemici della Santa Romana Chiefa. eiìendo quefto forfè auenuto. fratello della Natura . con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. imagine di Dio. e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. come ha fatto la proportione . a fine d'apportar commodo. laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. A i>iì:^ LETTORI.^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . con tutte quelle commoditàj& incommodità. Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . il quale effendo fattura . & appreflb con la prontezza de' partiti . i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro.

. e confulte del fortificare. che più hanno fatlia. come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. oc auertimenti. che e nel faper conofcere tutto quello . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare .. ò con più regole dare adintendere. non folo la lalute della noftra vita . & dimoftrationi. fui introdotto in quefta profe/fione . acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. doucranno non poco apprez7-arc. . & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . habbiano lafciatoadictro molte ragioni .Principc eflemplare nelle opere regie . al parer mio. poiché di ventidue anni della mia età .e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza . che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi. & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute. e fparagno del tempo. il chiarezza di quelle ragioni. e fodisfatto al mio defiderio . ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. & vn cosi nobil principio . e fi:abilitafoprale ragioni. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . che.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . che con l'ingegno . ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. Benché. e v irtuofe. che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . ma altresì la conferuatione. oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. fabrica di Fortezza. & ritrouatomiin tutte le occorenze . e ficuro modo di Fortificare . che è quanto fi può defidcrare in tal materia. eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. con sì notabile fpefa. ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. e mifure. chcriccrcaualaconditioncmia . poi chcaltra fcienbiltà. contro al più potente nimico del Mondo.comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . aliai fauorito dalla gratia di & : memoria. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare .liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. e Signori. e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . padrona di tante piazze da guerra . e del denaro . che pure vna fola dee efier la migliore. come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera.e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . e trafportare le materie con molta facilità . Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . pofte alle frontiere. fi che con l'ofieruanza dell'ordine . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi. Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . & gioueuoli. tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A .e come è noto à tutti. per poter molto prima . . mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . ma/finic per le tante . che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche. Vero e.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. così d'alzare acque .

fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO. cap. c.i fi deuono fondare le muraglie.cap. Comefi deuonoformarelepiante.7 Pianta di l'ette baluardi. Baluardo con.5 2.vj.& le difefe della Fortezza.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco.14 la l'carpa.vna Ibi piazza ridono al ino lirie. cap. C. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze. Pianta di noue baluardi. XV.iij. xvij. c.cap. c.xj. Come no. & no. xix.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. Strumentodapigliarcgli angoli.iz Pianta di fei baluardi. profondità della fofla. cap.^. 15 Pianta di cinque baluardi.ij. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni. cap.v. c.j. - da fare nei corc.vij... T A V O L A di Geometria .5 i che moUra efier fatto dall'Autore. & . Regola per formarele piante delle Fortezcar.cap. &r altezze della Fortezza con la larL.x\ j c.. e. cap. fi rcpilogano tutte h proportioni. xxc.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine. cii perche vi fideue fare c. cap.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi. con vn Conte. c. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo.hezzj.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza. e. c. che mollra tuttele fcarpe . cjp. nel quale in cinque giornate .iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti.ij fitàdegliangoli.xij. c. cap.41 Liiegni in profilo. capxiij.raticolato . trafportarli in diuerfe fore 17 me.viij. & le piazze de baluardi.x. & & cap. le cole efeuatedal pialelc. Profilo . i > delle Del fcompartimento de circoli. xviij.t. mifure afiegnatealla Fortezza.cap.ix.cap. cap.iiij. cap. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte. cap. cap. xni. cap.iS delle Fortezze . c.

5 e.xiiij. Benefici che ncapporta la 1 ertezza.AJ. che eccellente Matematico. c.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte. c. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. Altezze delle cortine.157 di cijS moc.i 1 Arg. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto.cap. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie.cap. cap.i7i c. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1.IJ7 Batteriecome fi difendine. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe. Molino per macinare il formento.59 C. c. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni.cap.jicfchiuma d'acqua. c.. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China.i}6 c.cap. cap. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze.cap.cap.cap.x. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi. c.19 e.i<. 4 c. 8: ddla pratica.ij7 €.xviij.xix.j. Sjaiiertinicn ti per fabricarle.81 Altezze de rcuelini.cap. Bombardieri come fi poffono coprire.iij. cap ij. C.cap.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo. Armeriaa che parte ^ c. Scala doppia latta ccMi le coi'dc.15? que.iiij.xij.xxix.147 C.ix. Cannoniere delfianco.67 c. Della lieua nell'affo della ruota.xxv.cap.cap. quando fi Artiglierie in barba operano.doininat^djvn colle.gno doue fi opera con la vite perpetua.col a^to d'vna ruota.ij. cap. Della lieua neH'argano.cap. con vno Amico.151 C.i:i Altro edificio per alzare la terra..106 Strumento con la vite.7Ó c.igi C. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico. che già feruiua per calcina. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe.xxviij. c.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto. Gap.15J0 c. Acquada bere doue può mancare. Delle taglie. _ Biftu.cap. Batterie fatte ali'improuifo. c.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie. c. Scaleo.iS6 earei pezzi. i C. c.cap. cap.156 C.?la cortina. cij ci-ì .xxijMolino con la volante.24 Altezza del caualiere. & fcaua!- c.1S8 cap.xvij. Alloggiamenti per ilauorantì. Si difcorre d'intorno alle difefe. cap.xv. Cannoniere come fi faccino.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie. c. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze.vj.241? c. Strumeiuoda ficcare ipali. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO. Arccbufieri coniedeuono o.x.&i. Artiglierie ricche di metallo.c.v.l-'X Altezze deferti.cap. e.v.'iSó e.iSi Fortezza polla fopra vn monte. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo.& del terrapieno. C.jytj.cap. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua. & farleritirate. come fi faccino. Auertimento di molta importanza. ^ Dimoltratioiii . Affedio fotte Famagclh. cap.lenderciì nemico. Pente fabricatQfopraitraui. «. intorno la materia . eh? fi dgue trattare . C. cap-xj.cap. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare.© e.i/i Altezza del terrapieno. Bcne!ici.146 Ci47 Dellalieua nella taglia. Buono elfetto.40 c. Angolo di diuerfe forme. C.iij. Batterie. Ponte fabricatofopraicannpi. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie.cap. Strumento da cauareilfango. cap. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.6.44 Canno- . delle più gagliarde Fortezze.viij.. fatto dall'Autore.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.cap. Ponti da fare con le _ 0.leiiarele piante citile Fortezze. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.cap.70 19 1 e.xxiiij.nieltigatori del moro pefpetuo. 153luardirtnccatic!. Si difcorre d'intorno l'arte C. Artiglierie polle in barba.xx.7 » C.xij. 14 5 Cqua morta nella fo3"a. Fortezza ia fito piano lopra al Mare.xii>. c.1S4 C.6 C.cap. cirS c.cap. di vento fi deue voltare.che ne apportano k gran piazze. Della Leua con la vite.-/6 Artigherieda rifpetto.xxx. Monte da Fortificare fÌH'. da fare quando cli.iiij.&: ruote per alzare vn pefo. Scala l'ecrcta. delle batterie. Artiglierie dalaflare fopra k piazze. Argagnoconlamartinetta. Archimirti.j.241 c.vijStrumento fatto conlaruota. vj. velocità to.xxiij. cap.ij.i. Strumento per pellare la polucre. Cannoniera traditora.ijj c.iij. C. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza.chK parte della fronte deue fcoprire. Artiglierie C.» buba.xiij.:4o €.ijj e. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .it4 c. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua.ii). C17 ciyj c. Cannoniere.1S4 e.y 166 come ciilloditc in tempo di pace. CI 47 c.cap. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica.179 C.efuadifcfa. C-i 7 Altezza delle pia2ze.174 C.&: d'altra materia.atofopra al marc. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera.cap. Strumento con le trombe per alzare l'acquc. Arfenaledi Venetia cafa di Marte.. 8. e. cap. i C CAnnonieredcfianchi.i4J c.iiS Strumento.'efa il Fortezza quan c. buttarla den troia Fonezra cap.ix. S.xxvj.cap.cap. ' Strumentoperalzarel'acqua.79 c. 16 Altezza de caualieri. lialiiardidoppi.icr ci-. Befiial::adeglihuomini.Uj- & c.2'6 nemico s'èauicinato. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti.274 & manuale del bombardiere.chei: riceuon dalle Foi rezze.cap. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza.viij.256 c. c. c.lff. xvj. barche. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap.xxvìj. «.csp.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie.

Da che accadono le min. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri. 0. 76 C..9? contrafuffa. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare. Difefa. e. carretta vtile per portar la terra. C.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c. Fianco.il'carpa- C9 C9 CIJ e.148 Effetto che fa Effetti il difegno.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri.T. la velocità. 7 9 e. . Feritoie fotte in tre modi. 0-07 come fi troui il diametro . e. Difefa delle batterie. _ CiS^.comefirimodernino. Caualieri con duplicata Difefeantiche.&. calfa fatta co' pali fi tri.& ricche di metallo.! fofla. coinè fi dia il vento alle palle .137 Ci 91 0. C.61 " Caualieri.i fare per conolcere i e. c.i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. Difefa principale. cnn la velocità. c. Difefa canata nel taglio del monte. &. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie. C. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri. C-?i . ..*. Diftìcuhà del fondare lotto r. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate. 19 c-i4 c-i?i e.fa della contr. »'• Ilio officio. . Difefa de gabbioni.itorc. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate. fue imperfettioni. che parte de! hiolfa deue fcoprire. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza. C. Errore fatto confueto da bombardieri. 226 e. . della L'ifefa come dannofa alla Fortezza. Cannoniera. Difefe fiancheggiate. conto da fare per il numero de difenfori.q FAbrica del DIfefe. Difelaperigualiatori. Difefa della cunetta. comparatione tra difeiifori. Effetto buono del fianco.i6o e.•.5?.lSl 0.i70 0-176 c-24 o-74 0. Fianchi battuti per il trauerfo.67 cyt '. che accadono alle gthar^'e delle porte.9+ eliri. a - e 288 piglino^ .jx 0. Cannoniere in baiba. cannonierecopcrte.da mannari la notte. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr. DueopinioniperankurareieFort.III e.fa Difefa de' Difè'":?. il Meccanico.4o 0. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua.90 C. con trafcarpa artificiata. Due cofe fi ricercano per faper fortificare. .51 . c.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio. c. C. Difeia del a fronte del baluardo.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero.116 Elettione delio Ingegnerò. calJdlodiBrefcu.1S9 C. Cannoniere. con la gola del balqardo C. come fi difegninole Fortezze in pianta.78 Effetto della'iarghezza dell. Fianco.*. t.Ì7 fondare fotto l'acque.i? . _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. Ditele del balua do. _ _ C.67 c.196 e colubrine iungae. cij7 0.17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie. Cannoniera.112 c-282 • ••.179 c.i.&r non conofciuta. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. cunetta. Cagioni delle diuerfe opinioni. come fi lineili. cunetta nella folìà. fcaricare pietre. l'artiglierie . caufa perche la è intefa dapochi. Difefeitabili.. contrafcarpaquando vienefcouata.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi. '•' _ . Difcfe corte .90 C-i57 .69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili. & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla.•. Cannoniera in barba fopraroreccluone. cannoniere coperte con legnami.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni.44 C-^6 rianchi & • .25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo.7f .75 & cól cSj . '' c.*. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla. i .. e.&benefi ciocche ne apporta.%' • .f Difetti.69 C. c-i. .88 C. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza.. doue angoli diuerù.' fiia difefa.•. Diritto della gola del fianco.158 C155Ì e.86 CSQ C. cinque modi per fabricarei merloni. comeaflìcurare. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot . e caualieri.iSo c.'i Difefa contro i petardi. Difcl'e reali. Difefeantiche. Difordini delle fabrichcjda che dipendino.circoli. Difefa del reuellino. C. delle muraglie. C. • C-1S6 Dfcfa per ri. del quinto angolo. Lifefa per coprire il fianco . 8 cariole vtihfllme.efuoerFetto. fuacommodità. Fiaiico. tontrafcarpa come Icouata dal fianco. 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0.che denono hauti ci bombardieri.s7Ó c. c. Difefe delie batterie fatte con le periere. faenza del fortificare. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco. calfello di Brefcia. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle. fuo effetto- & continuo moto delle acque.9+ C. vichi. bocca dtl pezzo.& lue confiderationi.78 c.icq uà.& li ofi'enfori. 62. & C78 C107 c-67 c. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. come fi faccino le palancare. come fi accompagni la forza.7J c. che batte in batteria. 0. C-5Ji commodo per caricare. come li denono fare le muraglie.Zze.6y c. C. li denti. con lulte per terminare le fabriche. c. &fuoefl"eiiipio. Edifici) 0.-. ^178 Ci<57 e. • ' c. . c8 Ci 17 i non eadul. Depofito da tenere la pnl. cunctta.i con troie batterie. &fua difefa.i\.'. _ CI 93 CJ<4 C. contraicarpa.% ' Caual erivt li.è pouerodirobba. C-48 <:. *c. conforme al fito fi deue fare la difefa. Cagioni per le qualifi fanno parapetti. _ 19 cui C. e 79 C. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi.fitte con le palancate. 35 che dipendono dalla pratica.174- perpelhrela nolaere. Difefe luperion con facilità fi rellaurano.z8i Del battere li alloggiamenti.' Difefealtepercoprirclepiazze.*.'.141 o. c. ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e.&r 1- liuelfo fuemifure. Decìiuiofattocon le piene. Dirittiira della gola del fianco.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze.*.I5 e.i6o c-161 o-z7i C. _ • difefa. Effenioio che è tra laforza.i.89 . cauatione della fofla. come fi faccino. che hanno c.i88 c. . corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. 167 . 181 coni niodità. 15 Fano.V c.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. cijS C. 189 C. Fianco piccolo. contraforti a cugno. ..9t> •' *• ^ C74 C. delli fcachi.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. Cannoniereco* denti.% • Difda e So c. cannoniere di legname: fopra la muraglia. chi 64 C. Ci 5 compolìtione della Fortezza.conie fi palfi perfortire.*. Cannoniere iicLirel^àttedi legname.8i c. C-i6^ 0.S9 C.&nccodi nemici.*. l'ingegno. &larofcompartimeu'. 177 Cauamenti d. Cannoniere balie ficure. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa.I24 C.191 e. c. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria.£re.-iniche accadono nelle fonderie.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa.

Forza accompagnata con la velocità.J78 Otlicio della muraglia. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue. Merloni incamiciati di muraglia.69 Merloni. Laperfettione delia Fortezza.79 c.-. 0. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3. La lieua.7'S dcue rr.-.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli.«. L'ordine buono da i'ortjl^care.con l'acqua. c. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. Larghezza del fianco.47 O OrfeCa che ' . La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi. Larghtzzadella gola del baluardo. 171 c.i?6 C. 100 L'vfodecaualidi. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile.196 Gualcatori come fi feccino lauorate. fua altezza. !<.1 Materiali feparati per farla pokiere.91 Gola del baluardo. Groflczza del parapetto.8c de terrapieni.191S . Larghezza della folli. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia.6 . Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. (Ji'tfa delle batterie in tre modi. Merlon i alti.64 c. C.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. c.iKó c. uido y baldo dal iMonte. La verità partorifce odio.7^ c.? CI 07 licua n"ella t. Le'cortins angolari. TAVOLAI^iSmchijcfuo officio. C16S e 168 c-99 C. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ . e.27S . CIOX. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi. i c-7!r CI 15 C. roi ttzza polla fupra al monte. e fuegroffezze.6x •C. C255 c. C. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C.» ininKtuofamente.69 Imperfettioni delle difele COI ce. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque.•» e.•. La maggior difefa. Pondi ditóenti delle aa]U6.é l'anima ddli ftrumenti.noii vtili a difenfori. e 1 04 Multiplicatione della poluere.:5 5 (. e ICO Nome -ii Mecanico.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione.è quella della Zappa. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie. . Clio CIOJ C.iA' fua ragione.A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare. C.i-li.$6 e.iuc. C94 C-jS Sole. 61 Materia per labricare la muraglia. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia.icj Moto della taglia. c. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi.75 G Mine. C.'.1$Z c. fi tala llrada in due modi. Muraglienociue in torno icauafcri.oil-'efa del nemico. anco l'miperfLttione dell'opere. c. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.8) fi fa al nemico CI 5 9 C.99 e.54 C.i^i c.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie.i . e c. Munitioni per difcfa della Fortezza. CI 8.19J Mifurarei monti. . ctgz e? c. C. Meze cannoniere. dalla NshìimA' dall'Arte. nonorato C. Gola della cannoniera.6^ Larghezz.6z C. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi.77 c. 19^ Moli. Lcuar C.19 . è la dottrina dtlli ignoranti.44 c. i6r fi deue fare buona guardia.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. 8 . Mettere il pezzo a fcgno. che va nella Fortezza. MÌfura delle piazze. La virtù. 9 . Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla. per far pali. .j» c.i87 & Foffafenza l'acqua. C70 €. ImperfetiionidelliangcJiacuti. FofTa madre della Fortezza. chi T Medico. Modo facile per repedonarele muraglie. Fuochi aj:rificiari.lS? ci8i> Le n. f. Numei o dclauoranti. 1 C.cfa C. c. Merloni diche materia fatti.. Fofladoueè vti!e. c.% C. che non ti perde tìi' re.& le Ualcre non pofTono contra. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla. 1-5 piante delle Fortezze. Goletta Fortezza.che fi poff. F'fia troppo larga. I. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj.ontc efpofta alla Zappa. Larghezza deìiapiazzadellianco.& l'Ingegnerò Militare. 11 i aó deue dTere adulatore. cjj c. e.e v:ia mcrcantia . L'huomoiiUatiabile. L'arte del bombardiero. fua giulla larghezza. &fuoi effetti. Olii ciò del fianco.zo.Tperfetti. c. _ & N v C.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera. . Imperfettion del fianco Icopcrto.iSo c. Mezi potenti per imparareadifegnare. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere.94 . Officio del fianco..&.61 c<.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. dannofi. &l'vfofuo. Officio delle due piazze.17J cigionidelleruineloro.Sf . C. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie.So e.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati.191 CiifS i L'AduIatione.64 C. Fortezzeantiche. c. fortezza lopra aUr. e. Merloni.o naufragi del Ma- Officio del parapetto.óì Lineila.1S3 e.r Oppofitioni alle lonjhe difele. c. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto. Lunghezza della fpalla. Tortezza fjtt?.'lHik'gnerodcuefaperc operare. C. La maggiore offefa. L'angolo interiore del baluardo. C. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . C.» dare alla Fortezza.iSc ci e 5 c. C. 1 5 r Foda. Fofla come fi pofla profondare.! 5 c.iS8 CI C.171 c.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. C89 C91 c.i delle riu: are. carte 7 Mi'urareledillanze. .40 c. Ci 6} C.9S c. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc. Foriezzain piano. cSi C..5a C.isi c.<. ClSl C)36 C18 C.i55 che ne può tare il nemico. Merlonialtifonruinofi. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba. d^g Opinione. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi. C. C. •'• c-n c.ii6 L'vfodecaualieri. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano. .1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc. Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante.

IS9 C.284 C18 C74 CIIJ Clio C.178 C. CI 75 CI 19 e 171 C.r muraglia.& ronde 'ella Fortezza.Tationi nel de.idicoiare fortentato facilmente.67 Ord ine da cenere per far le con ulte. Ci8r 0. per gioia. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare. Pefo pcrpe. Suo fauoreuole ai nemico.&: bellezza della Fortezza. .eoppof: don li' irteli. & luo etìetro.281 0.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza.Sr .Salfi nocini al neiirco.iiùttealiecannonierealte. Porte della Fortezza. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere. l'remio comi.271 C26J c. S A chetti.o fopra il Monte. S Ci84 C. c.& come vtile. Opereap'oniara. Ponti come fi fanno gagliardi. . Reuellini moderni vtili nelle Fortezze.Scfuoi effetti. 2 Zappa. 191 C.27y c. Pontidella Fortezza. H itirate lenza mpedire le piazze. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C.• - ifradefotterrante. Rimedij contro le batterie. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie.285 C92 .138 26J 0. Rallrello mobile.&: la fpefa per far la Fortezza.257 0.i:i Rimedio per le piazze llrette.137 CHI C.48 e. Prouifioni del viuere. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze. ' 0. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò.151 C.2(. pezzo. fare. e 102 0.te alle guardie negligenti.IÌ4 C. C.ii3 R'proiia dclliuello. Ragioni del paraperto col pendere in fuori. TerrajC legnami. Kagioni per formare le dikfe. Tiri dell'artiglieria. C51 C.j7 i'arapcctoalto.Ze. &fuo-o!ficio. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura. Ocri. Perfittione de fianchi. 0.37 c. eri. Urania coperta. C28 c.'itio.e il tirare con l'artiglierie. C28 ClJI C. Proporiione.172 C. Spefa che anderà per fabricare la muraglia.n7 e.. Ordine per far la muraglia.if Scarpecome facci'io.I55 C. i C. ì'arapetto col pendere in denty>.>ppolìtio!ii ree alla fofi". l'enderedeilapii^i^a del baluardo. c.177 C.doue fi deuefare. doiie.c.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire. terrapieni. C. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno.I77 C. Otto cofe dene iapere il bombardiere. 1^ Z imedio centro i i petardi. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette.177 Tiridileuata. Tirare giù Ilo con artiglieria. in tic fi modi. Clg6 C67 CI 71 C. Piazza gran k. nelle Fortezze polle fopra l'acque. Cól C.28 l'trade delle ronde e lliade.ì6i 90 C. «. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie. come fi afikuri.zj C. e. Sui doue fi deuono ùre caualieri. Squadra de bombard.64 o. Si conclude effercfcienza Siti i fortificare. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto.6i fortificare. iiier. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze.274 ffradefotterrancc. c. Ruotoli mobili per ladifeia.Ì36 e7 C.9 CiSz C. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare.iio 0.89 C.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui.64 .eluecircolL:. 118 195 Scarpe fatte Scai pe.I<5o Scarpede Scarpe. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere. ottima monitione. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. i coi C.i8j c. )'-cuellini. e. Oppofìtioni fatreal caualiere. C8j C84 c 114 C.erminare la Fortezza.49 ftrada coperta. • 119 e. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti. ime artiglierie portate in Italia.94 Sicurtà de difenfori.83 0. Terrapieni come fi deuono fare. dalla fentinella. P\rarctto(ì.27y c. c. Reuellinivtili nelle difefelpnghe.come fi delie maneggiare. Piatta forma.i fiiadadelloccorfo.o lari terne per 'capere puiueggiar. Tiri a gioia.& fronte del baluardo. Sopra le pia? z e non dille efi'. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. l'endere dei maro per di dentro. Oppo. c. Perfjpere il tenipo. Ordine da eifcttiiare la difefa.74 e.. c. Rimedio per pezzi.77 c. Poliiere. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco. C. CI CI C. Spianata alzata con le pietre.17Ì C. C.i.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe.!!a fpianara. Purparelle necefl'arie.7 c.9. . i C.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò. Opere prime da fare nella Fortezza.21 C15 C.271 Sortitefotto il ponte. ciSó c.18. Sito perfetto fopra il Mare.62 C. e Orecchioni qua. Tiri come fi aggiuflino. . (frumento per man egiare l'artiglierie.- *. da fortificare Tempre con oppofitioni. Pianta di otto baluardi. vn tanto il pafìTo. Tirare in tempo di notte.181 Pratica del bomhardiero. Parapetti col pendere in fuori.283 C28J C.16J c.I5I TArdanza del moto della vite. Kiiinedelle batterie.151 Scampa antichiflìma nella China. Sentinelle.iSl Seiitinel]e.na dif:lj fanno le pietre n. Porte delle Fortezze antiche. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua.efuo officio. -K.284 C. C.135 C. Vna piazza per fianco. Puntellilaffati nel corpo della muraglia.:ni-o. t". Principali confid^. Vfo cattiuo nel feccare le C. . e 114 C. Ruotoli come fi deiiono maneggiare.ii imperfetti. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri. _ c.0.179 e. Erletto vtile nelle fabriche. Spianata fatta co ifafil.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.IJ4 C.71 e.209 0.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni.% Squadra zotta. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. Sito.79 C. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte. Tre modi per far lauorare. '. _ c.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni.&:fortit8 coperte. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi. C-44 C. Tempo nel quale fi ritira il pezzo .che fi caricano p»r la culatta.i7f C.9Ì e. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla. Vna Viaggio del corfo delle palle. Ci 78 ci5f c. lira lefotterranee. 145 Cljf c.257 C.2 2 Ter bagnarla terra. Tiri per il lineilo dell'anima. IL FJNE DELLA TAVOLA. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo.122 0.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria. T C24 ci 71 C. cui ^.156 ftrade delle ronde. Spalla.e fue imperfettioni.74 c8. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi. Rallrello di ferro vtiliifimo. Vn fol capo deue comandare.12.88 C7Z C.40 Keuellini.257 il ^* C44 C4i C34 C. 1 1 . 'Iella Opera Ci?» Clio c. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c. liioi effetti. Siti fopra il Mare.

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ma anco quelle che voirenio co'J valore.ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo.ne profondità .dclla linea3& delle fuperficie. fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . e barbare gcnti.quantratteremo deldifegno. I. come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare. Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^. come fi vede ~ da qfte due lettere FD. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello.noftri communi de gli Stari..Iarghe2za. fi come fuffero fatte reati . ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. tutte le l'artificio del . co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro. groffezza. con che fi i. dimortrarioni^chc occorrerà fare. I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. . che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III. che fé bene c'g^U e il principio .fono due.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . il che non attenda ad altro . C AP. che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. oucro per gli compartimenti de' corpi. . e maffime contra le infedeli. DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO.. & il termine di tutte lelinee. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie.cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. ò diminuire. ^ . che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio.non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. dico . tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc. SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . che rapprcfcntare quelle forme . che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare.oHczza. II. che ia natura. perche non ferue ad altro . & LIBRO PRIMO.doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli.òprofondirà.& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. GÈ. potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura . I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare . e giudicar . dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU. — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . & d'intendere i lineamenti .fi come diri ufimcntc f\ dirà. fi moIherà i corpi formati da femplici linee . attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare .e facili non folo rapprcfcntare realmente.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc.

c!he vien formato da due linee >. che vanno detto centro del cerAB. & quefto folo è angolo determinato. DIFFINITJONE HK. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA. douc formano in ul parte l'angolo.potrà eflere in tre modi. e l'altra gli cafchi perpendicolare . e con l'altra allargandofi fino al B. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . all' ADC. & quel punto è chio. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. cioè. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC.s'appeUa quella parte. laquale fi deue compartire in due parti BDA. cioè la IH. &iIreftoper N. la linea in pia- no . Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. H. fi che la parte. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. l'ottulo M. VI U C il cìrcolo è vna figura piana. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. romifoper M. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette . D. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . L'AngoIo. Taciitoper L.ferrando la fuperlìcie P. O IF F I NI T I O N E VII. notando il punto D. fi tirerà femicircolo BH.. l'altro femicircolo AF. doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. cioè fia A B. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. che 0. LIBRO lllh V. fi NM . doue fi vorrà formar l'angolo.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. che vna fìia in piano . fono tra loro vguali . CB. e fimilmente dalla parte B. Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali .

tufi s vicn detta rombo . per la parte B A. D I F F I N I T T O N E IX. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. . PRIMO. chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. Il triangolo ortogonio . La forma G. per le clTcr di tre Iati ineguali. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . . vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e . SQ^ & la fua R Q^ ineguale. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. & con metà parti ED.. check d'vn quadro largo. qu. cioè per per Je R S. Vi» ST. TI triangolo di tre kti ineguali . IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. che fono TV.. I F F I N I T I O N E X.dro perfetto E. B C. vìen formato con l'angolo retto la B^. . DF. FÉ.

Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra. nella fua circonferen7a. jn mezo j che farà in F. che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. & giufto compartimento è quello . che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. da che auien poi . & per ficura guida in tutte le operationi . fi noterà fegno E. ch'è figura di cinque angoli. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI.chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. o fuperficiejche ne poffono occorrere. lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. nel formare quelli corpi..che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. liquali faperl i. e malfi - me per cauare gli angoli. Jrcolo H I. feruédonc tal forma per fondamento . . cauare il quadro perfetto. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. per theorica .doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione . che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. & la EF. fi ilei compafio.chefaràin D.opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì. dalqua- vna linea retta. oucro !a linea circoIarc. Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. fino al D. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura . & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. & replicata fette volte nella circonferenza.no tandopoilametàxiiquella. fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B.attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro. ori che zontale. fi & tirando il femicircolo E D. cica. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo . tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. che farà AD. te angoli. e he il vero .allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. verranno tra loro eguali . cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . diametro perpendicolare . non perche fia necelTario il ti. . ouero angoli. doue fi fermerà vna punta pcntangolo . doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . & altre regole di far tali compartimen moftreremo . che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà.& gii al fempre la circonferenza in quel tri. fi compartirà . che feguono. fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C.diametro. E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. Ci fono anco altri modi.

. alle tefte B D.defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo . fi H. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D.C. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli . fopra il centro R. che farà in E. o i fettcjouero gli otto angoli.& triangolo per eficre eguale triangolo Y. ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. cioè dal circolo A jBjC. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla .da vn punto all'aiti o. al DC. il alla H B.& i me fi vede. & D C. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee. & ^ E per . in due parti eguali. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali . fopra la bafe R B^ fi che eguali A:. fopra la bafe A B.cauarne vn'altro. alla H B. & quanti fi vorrà fare. cioè A.colqualc le vorrai copartirc.che farà in F.1). & trafportandola parte.air !. le vorrai i fei.. tirinfi le linee diametrali quadro.che farà ancora cflo per la metà del primo. & tirarla linea retta E B..come anco neli'Archittetura. che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. per cfier eguale il triangolo Nj all'O. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . che farà la quardel ta parte del primiO. PRIMO. che diuifa l'altezza C. eguale al triangolo detto A.BX. H F. ad angoli retti. co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB.co A.. in quel numero di angoli.per la DF. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH.C. che è veramente l'anima di tutte Je operationi. G.venga il a formar l'angolo retto.& fimilmente il terzo circolo . in quante parti vorrcmo. DE. C H.B.D. con quella maggior bellezza^ & commodità. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno. come s'è detto . fi in H. cioè in D E.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti . che diremo fia B C. douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare .B. che feiuc per k figura di fei angoli.B. ouero l'altezza di F C. fi tirerà la linea diametrale.C.& priuati . .nel fabricare gli edificij publici. che contenga la metà della fua fuperficie lati .che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED. & pigliandone poi folo quattro di elle parti. r^J Dal corpo circolare fi caua . & A E. <5^ mifurare Si il . l'angolo retto. di ella bafe. fi formerà il fecondo quadro.

L E ti. co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. per cfitr fimilnicnte egua go D V. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . & G E.. T Sj eguale al triangolo T 5 C. doucndoll fare parte del circolo C. la cioè in C con l'angolo due S C.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. con Uquale fi verrà a formare. .ochiodo. D fi come altrui piacer. co'l tirare la fi D V. & co' quadrangoli & cir. . vna. A B. per le tede H E. defcriuendo la linea E. il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. da formare . ì H.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde.oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . &finii]nicntc D.fi compartirà diagonale D Q T V. . fi andari tenendole così tirate. cioè AC. vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . cioc co*^ triangoli . Segue cioè per tro L. in otto parti. C D. & B A. fcnza alcuna. cioè A B D^ & A B C. & perla HLDjlciefte LI.per F H. coli. ad angolo D. douc fi ficcheranno duecauicchi. dcIJc dette olkruanoni de' circoli. verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc.ifciandone da ciaicuna delle ine tette . delle quali ie piglieli lei.circolo ouato. efìenin per il do CT. & trafportando terrò . o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB.comc fi fermino in quattro modi gli ouati. lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. cioè di parti fette . 1 j la forma del Qii^::ito . i due quadri RS . quadro. l. il che venga cosi doppio . centro farà fatte C. . che faranno le AB. che fé gli verrà dare. cen tro per tirare tirare la E G. i due triangoli di il eguali. I B la R O retto S. tio A D. per cficisipio farà D C. o chiodi. con vna corda doppia . BD.

. conforme a fiti. fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono. con glia!» la Forteztri. & le loi. come anco di tutto . ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto .volendo bene. per elTempio .fettioni mo .compartito in dodeci oncicje per C D. che bifr gnc ria nelle difcfc di terra.iiico faceffe co propor per trauerlare . onero diftantia tutta la perk'ttir.ilqual pafio contiene tre di elle braccia.c real mifura di detta pianta con la propoila di. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .!rtiglierie. che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza.J^^^e non angoli delti di fopra. lo meno in dieci. che il ni.fi ccm.con lequa Jj''. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare . e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti. di pafIacento.ne.& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa.mijlpaflo cinque piedi. con baluardi thcfi vorrà formare..che ciafcuna di quelle farà di palla venti.quanti faranno i baluardi . fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi. & prorortioni. fatta di punti . & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi . tionac^ mi jnefie nelli facchctti. ouer corpo di baluardo.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta. fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB.vuok eiparrirà per effempio la R S.a otfefa di elio nimico. che faranno notati per LRS.dipendendo da quefta mifura. jìo.e per /. etto angoli.c s\ detto) la mifura. che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo .e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico.pcr tirare con le artiglierie. da vn punto all'altro .Iure. . che farà delle più lunghe. & però volendo per elTempio formare gli otto . che li pofla defiderare .cioè. che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo .che fi potrà .o all'incontro. con quella maggior facilità . elTen me\'Ìro*fiaranno le altre .che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa . come al fuo luogo ii dirà .con la hnea morta . fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole. i . che per lo cellario p diametro A B.come fi vedci& quefta farà la giufta. quali fono braccia intorno a 540.e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici.^^'L"'f li fi noterà la fcala AB.e con ragione fortificaie. PRIMO. e difefo da clTe .fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi. ilqual circolo .ùi i iela . fi vede.& ancora le piazze de' ba. s'intenda di p°™e^'. in none parti \guali. fia di paffi i8o. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato. ouero altra materia . e particolarmente nel comporre.^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire.le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro . <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n.come del da fuggire.con quelle mifure. che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione . . .oueio del paflo Vinitiano. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti .jeHa porTuardi verrebbono piccole.ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino.e con affai deboli difefe.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati. della quale ci vorremo leruirc . che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette .come an. & impadronirfi dei follo . fi faranno formati gli E^. non poco gìouamcnto a tutti.e maflìme in pian0j& in fito efpo. milura d'vn piede Vinitia. fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe. ò fminuendole. douc vn circolo fopra la carta. il tabili. fi verrà ad apprendere e/la icicnza . neVaì jSo. REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali . il corpo^potra leggerci J lecondo. I. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P. che n^a j. ò d'altra materia . e da compartimenti di circoli^ fempre .

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& J'Jrio^°'''j|. fi che la parte MrC:. purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. che nella difefa cauata dal terzo non fi può. che farà la larghezza della gola del baluardo . Nondimeno per moftrare quanta Ila je.^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j .luardo. benché alquanto più acuto dell'altro primo . fi come per le linee punteggiate fi vedrà . daremo principio al baluardo . cioè. Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco. faccia angolo retto fi fopra linea. che fa il fianco . ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . formeremo tre parti . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. . & caualieri di fopra me fi vede perla NH. venga fpazzata dal fianco . doue £anco I. doue deuono flar l'artiglierie . fi vede ef. M & t PIANTA . che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . cjoc nella lunghezza della cortina.comciifac"^* rcggere . come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo.'" baluardo Et per formare le fpalle . che farà SI. & il fimile farà all'altro fianco & GM. con la fronte del baluardo. ma non potendofi . che fi potrà .i. venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. cioè . cofer formato l'angolo K. incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . & l^aluardo. & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito . pei cfìciele dette parti R S. & vna alla larghezza del fianco YG. ouero la punta del (""^j""". fé ne tirerà vn'altra ZM. fi farà al. come per V T. fi o dal mezo di detta cortina . che fa„ Y. farla alfai più imperfettionc . MQJ. la diftanza . maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . oucr cortina H N. quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . che fidcracioni. MG..a . non fia più ftretta della Qjp. canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. tirando fempre qucfte prime linee col lapis . cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. H 9 kù di cento ottanta pai!!. fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . e potendo far. che non eilere tal parte fcoperta .. fi come i^ vede per t«= (f. in P O.. fi tirerà a tal fua dirittura . acciò Ci pofiano cor. ^ angoli intcriori de' baluardi. quando fi pigliafie errore nel tirarle . che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . ma/fime per leuar quelle . fendo guardata dalle altre piazze . fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H.'. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri . lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. & douendofi con la propofta fcala miAirare. ouero orecchioni .1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ.p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. al prefente i luoi baluardi . che la contrafcar. ii faccia largo . che feguono ) tal parte di cortina . R I M : O. fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . P &. . & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. . ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio .P'fef» fielpa K*: cT. compito che firà il dilegno .

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che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli . IL E vorremo formare il fctrangoIo.1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI. GAP.attefo che nel ftfl:o.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti. chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli .& nel quinto. come fi .& di fronte molto lunga.oucro vna fortezza con fette ba!uardi.

fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió.& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. PRIMO. come iì fi '5 '^^^ vede. Se IR. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. dipaff^^^'in^^ etimo 100. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi .. GAP. tifcainS. la AB 3 in . formando con la IkfTa mifura le lince . III. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti . farà lo. e volendo formare! baluardi. come s'è detto . cheper eilempio. Ma per variare difefa. che fanno l'angolo retto del fianco F .partcIaJinea 1 60. onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. e fi vede per E F I . fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta.

benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o.. pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. verrà alquanto di troppa acutezza. alquanto circolare per maggior fua ficurezza. dcfcriuendo la fronte G. formando Ja fronte H.ne ^^"^ PQ>. • LIBRO & tal mvndicì.chc farà F O. con la femplicc terra . fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ . H AB.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . che viene fcopcrta dal nemico .Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . dal quarto cortina.nondimeno l'angolo H. . doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor. «Scfiacquifterebbe lofpatio PF. che ciafcuna farà braccia cinquanta.

verranno propor. dcfcritra intorno al fuo centro. Comparti nien:i di o fuperficie. di gradi nouanta . & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. Difefa del quinto aii golo.& fare li fianchi con \na {ol piazza . fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . CHE .anzi come fondamento neccfiario. atforma quadraraj e maflime la triangolare. che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli.-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. almanco. & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . C A P. D CD. formifi il detto circolo fopra il centro A . & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. pigliando la difefa dal quinto . che farà B R. non Ci pofibno . VESTA del quarto. per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo . I Oi I I 15 DI CINQVE I.acciò non venga con troppo lunghe fronti. & il quinto angolo fa. nel volere aficdiarc vna Fortezza . cjie per natupA apporta la foprafcritta forma .perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . fi che la fua circonferenza fia la CD. difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . cerne più piacerà. . oucro foitificarc vn fito montuofo. conforme però alle mifure della fcala . ilquale fia il fegnato A B . ouero cficquirc l'opera .& farla di palfi 40. . . farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. fi denotilo bene riconofcere . che andafle fatta reale. AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. ne fi dcuono fortificare . fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. 6^ imperfettioni . la metà delG C. notato per 5.fuoi gradi che da e/fi : . per l'vltimo corpo formato. formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore. perche cfì!cndo eguali . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . non efporto fc non a batterie da mano. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola.ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. . doue s'ha da piantare il baluardo. Q^ . 3 C 2 rà ACH. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli.. che farà AGCj. fatti con la femplicc terra . Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P.per le ragioni dette. e de* fiumi . non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . nel fituarlifopra i baluardi-. che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. V ALLA pronortlone. e tirache (tà fopra il noffro Orizonte . e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. Si conferenza . che f^rà A F C. o di minore grandezza.& che fi diranno . folo con tre linee. . e terzo angolo. che poflono occorrere nelle Fortificationi. fé già non occorr effe fabricare Forti campali .circoli. che fi fard nei formare i difegni . per impedire ilpaflo delle fìrade . o ineguali tra loro . ficauc. maggiore. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti .

i6 L I B R O .

che ne fegucnti libri fi molherà. che feguono. e numeri.e quanto poi al A nono^decimo & ad altri.ma l'ilfelfe opere reali.ouero nel cétro A. fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta .e con molta diligenza comporta .co'l mezo de' quali.non fole nelle difpute.f operationi v cranno non folo facili. e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. 17 . P. farfì e natura di tutti gli altri. cioè dal quinto . di gradi cento trentacinquc. ^ il . cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. 5 . GLI IN DIVERSE I . cópartito in cento ottanta gradi. ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta. e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . ti. fia incafiata.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a.fapere la il . che poflono occorrere.!! potrà con tak ordine di compartimenti. douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti. ACM. & limilmente formerano gli fuoi angoli. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare .che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex.che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali.che farà vguale al foprafcritto. crare per eidequirequanto. oucro TOrizonte. eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D. & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. ma dilettcuoli . laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata. V che con la intelligenza de lineamcnti. A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . e l'ottano.. & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra.e benché in picciola forma. . caci da turca la circonferenza di elfo circolo . che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. PRIMO.fi che il diametro. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE. e notati co'l lor numero . C A VANDO intendere.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto. forma.& proportione di mifura.

& AD. haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. e pio- portioiiatainCr'. benché non fi pofla fallare . & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. con la larghezza del fuo foflb . che formata co quello . per difcnderfi . le piazze delie artiglierie. i8 A pre LIBRO AB. fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo .ichi principabnima le de* fianchi. che è capo dei corpo ze. o in minor forma . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. e fefe.• . che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli.. però fi afiargheid la parte mobile C. che vien fatto con l'autorità deirvfo . che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . & monizioni. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. per infino al fegno I. sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . o tirare le corde d'vn baluardo . farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. in di li tr fé gran. che bafti . : . che iaramio vguali all'ottangolo . e poca difefa . a gradi cent'otto . non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. non dalla . e contrafcarpa O . fi che venga fopra la linea Al. o relfando impediti . per la migliore . con tanta fpefa . doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . effendo numerato per parte D.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV . che fenza akun'erroic . &ef]cndo A. centro. Et ci fi vede feniicircolo il in E. &i non ragione. & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . che il numero de gradi della fuabafe E G . della Fortezza j peroche perdendogli.. . Et prima per moff rare la groffezza . trebraccia. conforme a cfle mifure . Òi. ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . . detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . e maffime quelfi. formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. &al prefente moffreremoil bri efteriori. & decine. ne che hauerà i'angolo AG E. per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. ma dall' E. e difefe . che hanno per li temfe. ouero di piccoli in gran di . facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. & nei ferrare ritrouiamo. dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze. E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. come capo. ouero tutto il corpo della Fortezza .ficomc il braccio AC. ci doueremo gouern are non folo con la ragione. fine della fuatcfta D. & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . ellendo quefti gli occhi del baluardo . Sz le proportioni ddk fue piazze . con lì quali ella modo per formare le membra interiori . % M . cioè al fine de nouanta gradi. come la Fortezza braccia . nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . che al fuo luono. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . . e cortine . & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. . doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. &in S. che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . Douendo però principiare la decina.^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . i fianchi come occhi. & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . ilfeflo. le cortine . I I. non occorrendo fapcr 'altro. nell'aprire. dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello .

dico che farebbe necelfario farli tiro lOX.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. la quale battendo nelle batterie . come quello . & XM.gro.priraa tanto .lontana dalla prima circa tre braccia. & lar. come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte. opera. P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia. NG. tirando la linea del fegiio I. che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno . larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb. golose tanto più eficndo dì forma acuta. che Je artiglierie della piazza I E. E per tornare alla fattura di detta pianta. fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo. &vltimo. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . e con tanto maggiore fpatio . benché tal groffezza vada nel fondameli to.&rouinarei fian. E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. e però facendo il iìanco con due piazze . che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco .fi che accoflatofi il nimico.. come (x dille poterfi fare . ella ne apporta ottima difefa . noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa.azzare i bombar. che in tutto finno paffiotto . fi che pò. mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta.\^^n. ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì. t^ome larghezza della fua gola. che ^olcTven feguiiebbe . e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. che viene nella groffezza del merlone. che affìi più viene efpofto al. che farà la co. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . la linea di dentro EI.ormcnte. & vltima cannoniera vicino alla fpalla . in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. che tale inifura. come per la linea punteggiata fi vede. che per molte cagioni non illaria bene .&amm. di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto . che farà almanco quattro palfi . e però come s'è detto il pezzo E . Douendofi però auertire . e come i rf.gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O. meno braccia nouc .rcnde fcoperto tal parte di fianco.& rincontri di fcoprimento. e commoda a! coprirfi. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T. Diuerfe vuole effere il terzo più groffo . & per lo manco la metà della lunghezza della corti. le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina . quella nel ritirarfi in dentro . fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo . nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. e difefa da caualieri.comc ne piace . che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. olmine può anco più in dentro tagliare. fi doueià tirare.dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la.^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno . & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila. cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. delle due lince punteggiate. onde ix vede manifello . hauer quel tanto più commodo da potere imboccare.che foffs dicri. cioè Ja prima fi formino linea F. fi allargherà ( per lo più ) due piedi.^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. potendole piantare ccjjì da vicino.co Pecome fi dille. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì ..che è di affai maggiore importan. Q^ & C^ & & GC. & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde. fi verrà a dar commodo al nemico. che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . & h:p^6 verfo la punta del baluardo. però /. e fi ycwà haucr formata la cannoniera I . che iì interfechi (opra il niczo di quella.doue è il fii^. doue douerà flare il detto pezzo . fi douerà auertire. nì. deuecorrilpondcre. &in. il diritto delia gola regrio P.'"^^ per lo Comes e detto. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine.ali d fortifica . fopra \i ci. con tutta la piazza K L.& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli . braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. che fa. che fcopra la lunghezza della cortina . acciochc . che non farà Paltro V . fopra alla contrafcarpa dirimpetto . addimandata perciò la traditori .accioche quella cannoniera venga coperta. non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera .re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. che la larghezza del follo . quando i\ volcfie fcmpre lare .f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can. poi la fcarpa del terrapieno . che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda . fi .2'.<^='}''^.im^ìF-ttio za. terzo. che corrina i & per la terza . & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. paraklJaalJa parte di fuori NG. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. & con l'artiglierie poi. mod© di poterai Ilare. & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. & d'altre piazze di fopra . come fi dirà."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa .fcoperca chi.

21 .lo LIBRO PRIMO.

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con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . mr. cioi) ja bafia.e lì difcenderd nel fo/fo . quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall. x aUiingar/i la linea IL. & la grofiezza della fpalla . e malTimc fenza l'acqua.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma .?ze . In quanto al piimo . & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo .. & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia .crc ingannati . la i . e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. faranno fcnipr«-\ none.(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza. Ma *. accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. farà Tvlcita con la porta G.(SL coperta dalli orecchio COME I. che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. ^ . con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . accioche 10 3^ ¥ov. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. e a. Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . da fare fotta W piano di elfo fito . benché tal diuerur. nella tcfla L. nciono^'hal per iiere ibó. e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . che fi potrà. che con rpaggior faciliti . ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito. ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . foprA l'iftello piano della piazza . douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M. Fottczza COI! cofi principale . il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco.& chiare mifute. Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti. doi.ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia.efia pianta . fari al più braccia trenta . & da baffo in R. <^.NTE DELLE FORTEZZE. & in vJtimo ia fortJu R S . haircndo conforme -. fi . SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti.n !e giufxMnifurc delkfcar. comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can. Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A. rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento . 6^. <?c quella de' caualitrj . & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità. Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. E però nelle fortificationi antiche .. CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. ma ^he venga più bàlla. ritiramcnii detti fatti a fcarpa. faine \-n'aItro maggiore ./Tìn. Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl.e*non fopra ù fito. Fortezza pianca.^^ difordine della duplicata fpefa . E PIA.fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le.. fa profonda. nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. VIIL RA tutti i difegni.e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . fé non la difcfa delle due piazze . per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore. . formando la muraglia . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. & formandofi bene . i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra. che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue .^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E. fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze . non fopra il piano del londo del follo. alle ne viene ad ei.. ) Et prima ^^"^ faperc . ET Gap.& particolarmente quelli . 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira. -. fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. fol piazza. onero per ^^g'g'f^ . allar^andofi di ioito vgualmenfe.

doue fi .PRIMO.proporremo hauer formato^per effempio . 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza. il baluardo. Et per offeruare femplice un uei e effe piante. con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito.

e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . e di molto danno. reftando libere le dette piazze de fianchi T . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo.e il principio della muraglia . che fi àcvx fare con pietre grolle . e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. tra l'vna . E braccio. . P. & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo . e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo . e lunghi pali di legname verde. e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere . fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì.comc fo. ò altra materia dura .benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. queflefìrade. e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa. fuemo certi.acArare pefo loro.are ilpiano. e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. che fi darà di più alla fua pianta.e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2.. e fermo piede a efio fuo corpo. e groflì. come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE. bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo. I X. vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. evenghinoaforir. ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. che ballino a poter foftentare tutto . . che tale fcarpa. cioè fcoperte di fopra .con ^ difìe. contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde.con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto.i'aizato dello fcarpone . il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien . Seguono le cortine. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc .impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . & due caualieri F G. e l'altra piazza . conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo .come fi vede per lo fpatio B .& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. e larghezza.iLv^ .^ per il diritto della la noue braccia. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . M . (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . e mafil^allajdicono . doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A .1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D .!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. vanno alle piazze baffe de fianchi. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto.con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico. dopo le fue difefc . con la fortita LI.& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. che formando vna machina di materia gnuie . no le . doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . a che farà dedicata. che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa.ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ . 24 fi L I B R O dic:otto. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele. parapetto del baluardo. ogni qualità di fondamento ne feruirà .come fi dirà. che tofìo andrà in ruina . fopra il con la quale fi douera operare . Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr. & P.

efpoftc dameino ! p al moto. farà neceffario formare la rnurr. che baili.che lì oppone a quella mobilc.chc hauerd di fuo per le n-. perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . che delie la volta.glia della Tortez.l'-'fo per. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . VXY.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa. con che faranno fabricate per fcruitio della B . fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . & MLR. e a farfi mobile. come s'è detto . quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. ne fcaipe/' T. o fcarpa fatta con l'arte . tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa.noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza.f"iUnr. d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . e le pietre non ben fermate. P no te le fabi ichc delle li R I M O.uji .. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo. oucro che con la |^g"^|||f. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa .uo turali . &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . ne hauerd ne hauerd la metd. o altra materia. come fi difle. ouero alle pareti delle cafe . NOT.Ti facil cofa farebbe. ma per fianco la viene a violentare. llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. e fquadrata . cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI. È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto. cioè. fi come è la terra. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie. terrapieni. ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. ma a quelli. come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. do. dalla natura della calcina. che gli apporta h groflezza . che fard d'ogni quattro due. perche douendogli fare alti. Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte . t r quefto così fatto j|étacoci. i cinque felli. con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze. che habbia la fcarpa A C . per effempio. E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue .J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo. fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . linea iinmobile. fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . che deue hanere . perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE.come ancora aiutata dalle pioggic.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. fi fari conforme alla bontd della terra . che pcHa foftentare il terrapieno . viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . difordinc .che potclfe fare il moto della terra.^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . da fua polla vengano a far la fcarpa . jg akszzc almanco. le non quella . che fard verfo il follo . doue deue elTer fabricata la detta mura. quanto fard la fcarpa. linea. con che verranno tirate le corde. ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare. il fecondo d'ogni quattro vno . Auerten-due terzi. che le flaggie. cioè Diuerfe muraglia. da ogni parte il Jl de Palazzi . vn paflo. .Jj^ g"^'. douendolì elfa muraglia fabrica. che per natura li balli a potcrfi foftcntare .pofte di materia irangibiie . SclVltimo fard vguak alia fua altezza. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura.e parte per lo terrapieno. venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento. doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo .& alla ruina. si per lo fuo proprio pefo. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza . per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa .

2^ LIBRO A. .

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

comefì:ala FDE. Potendofi in eflà cauar molte feritoie.e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj . che l . e tenerlo lontano dal fofib . coii:e fi \ tde per X V .c tale apertura fard otto pafia. & R. uolmoftrare. Et prima fi deue preluporrejche efio nemico. enrui di fuori verfo la Ulia. & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . quella parte fcoperta dal nemico . e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y. e potendofi con tanta facilita numerare. con Ja ragione appii-ent. cioè B D . fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo. fi)pra la grofiezza del parapetto G C.pigì'andola linea di mczo B X .proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . l'altezza del parapetto . con tutte le fue dlfefe .col mezod'vna trinciera. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna .perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori . dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta. . PQ^ i i fofia. PROFILO GRATICOLATO. la campi^. E tanto più oftefa ne farebbe. farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic .. ne contraditticnc alcuna di mifure.che bifogna fabricare con la lemplice terra. di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile.eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E .per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti. e Tuoi terrapieni. l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio. fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe .douc fi polTono vedere tutte le alte22t. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . ne più chiaro.re. come per la.cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi. che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . Hor per formare quella graticola .&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. crederò . ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola . & per la GÈ. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo .nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. & da aito BR. fopra la detta con la dikfa HI. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'. 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/.ouerferitoie. pollo fopra la muraglia della cortina B A. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO.che va cauata per fare b.. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo .nno.alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo. quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia. e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia. .».*.laquaIe fia parte della piazza di dentro. doue fi propone (ia piantata la Fortezza .& le profondita. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma. comprefa la larfente. mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore. cioè. doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . doue va buttando ii terreno.. D . CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA. P.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta. per io molto d .ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. qual fi proponealprenel fondo. Inquanto alle miluregià (ì e detto . & non elpofia alle ruine per le batterie .^ patte della fpianata di fuori.& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee. I & .klunghez2e.che fi doucià moftrare in di.:ggiorioftefe. lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni. C A X. laquale apertura fcompartita poi in otto parti. e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. tirate ad angoli retti.'c£no. che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B. MN NO. fofia. d'altro. che il fegiiente difcgno in profilo fi. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S . & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m. & falita O P.gna \ B R . Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello. .^ parimente L muraglia. che può fare il nemico . .'frade tv fot- rrance.heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell. fi vede. Fortezza.

\ PRIMO. perche efiendo battuta la muraglia IZ. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH. per farui la trauerfa. e di gettare la terra nella tofla. E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H. D PRATICA . ma ancora dalle batterie. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire.e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. e con la difefa di fopra. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia. allaqualeoffefa. ^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi.

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HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare . rore . o d'altra cofa A . folo ne ricorderemo due. e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno . e i fiumi co'l mare . farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. 2e. . Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile. & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. e per non nominar molti sì antichijCome moderni.che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ.&: ombre cauAite dalla più.& in ogni genere. si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti.e fìromcnto. fa il che quire dlle- gno. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano. che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno . & con gli fcogJi .e particolarmente a' Pignori grandi . e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . . ma fi bene non efierne ignoranti. come s'è detto . & emendando il male. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . ) Ma fi rappreil ma re. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . . non lo faprà ne anco bene intendere .laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza. e'I piano . che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl. XI. che deE chi difprczzerà . con l'applicatione della volontà . E volendo . Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro . & maffime a coloro. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione. . che fi rapporti a chilo si .lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni.che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo . cioè imitare i monti.i tue. ouero far fabricare vna Fortezza. 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP. di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . come per effempio farebbe .e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza. obedire a vn mecanico. o douerà ftare. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . & im- perfettioni . come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure. 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni.randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello.che potefiero efier giudicate le fue perfettioni . fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri. così per eccellenza . Et però fi deue imparare a difegnare. quanto che fia la Natura . E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo. . & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue . con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . e farà poca Itima della intelligenza del difegno . come anco in tutte le altre.e fapcr mettere in carta vn fito . formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. Et prima la felice memoria del gran Carlo V.dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi.E però il difcgno è di tanto valore.nel fare imparare a difegnare loro figliuoh ..e fondamenti di efle (approuando il bene. che per efTequire quanto s'è propofto.o dalla minor re. come realmente ftà . che pure hanno regnato a' noflri tempi. i .&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. to la dilcttatione dell'operare.che nelle attioni della guerra fi poffa vfare. ma necefiario. dalla gior pcrfettione . fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto. bifbgnerà purejnon fapendolo.che folo li sa imitare. Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello. Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni.

che vorremo moflrare in profpettiiia . e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi. ò altra & & & cofa . fabrica. e Pittura. Et per dar principio a quanto s'è detto . denza . pofla però perpendicolare fopra il fuo piano. e ne gli altri Stati a lui fottopofti . benché fenza graticola j cioè . la D E verranno . de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j . il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno .& la bellezza dell'animo fuo. vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte. qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . Scultura. E fé vn'lmperatoje .fi difegnerà. nel difcgnare le fabriche .£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare .ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti . perche hauendo in qualche parte la fcarpa . co'l mezo del ofleruato .sì nelle attieni del fabricarc Tortezze. era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. proporremo per eilempio . j 55 Duca padre Cofmogmfia. come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . che gli moftrauano difegni de' paefi. tanto da elio Signore apprezzato . tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona . che fi doueuano fabricarc. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli. Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn.V petchtàkcmi che i R la I M fi O. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . che e la vera .moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. ò gen til'huomo priuato j. iìa la lunghezza della muraglia. fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. o fia Signore .Cofìmo gra ce memoria.

doue fi vede l'allalinea BD. tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. gq'I FI. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri . fi hauerà formato la detta muraglia. CS. vifte. come fé fofie fabricata reale in campagna .come fi vede per AB. che Icguono . CD. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . che la poffa paflo AC. che vede nella parte NOj & al iìne della NP. e di fuori . conforme però alla fto la più falda . cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle .& la più materia. tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . fi l'altezza di fuori . DG. Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . che in tal dimofiiratione fi pofia fare . com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. e CE .cioè perdi dentro . come ancora . come fi v^cde per quanto la TS. coprendo lo fpatio iì DV. e in parte . come fi piglierà quel numero delle braccia. & fcoprire per di dentro GV. che hauerà vede per da efì<!re. CD. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . dipendendo da que^ le due AT. E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. effeqiiirà conforme alle mifure nel modo. E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». fi ve- de ne fi <fìi altri angoli ..

che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. & HD. doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. con tanta fcarpa. . accommodati con tal ordine. Hìluo . co'l . deuono efferc più baffi della parte P. che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. che l' vno pofla difendere l'altro . nel modo . Et prima fi deue fapere. che può riceuere dalle acque. ON ladimoftratione fi XII. Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . famerloni dd fianco P S . ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. e fua difefa EF. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina .. acciò non poffano ruinaie . CD. M O- 5> GAP.che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. fi doneranno fare della materia . baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. NK. e i & & & XN. che da fua poftafi polla foftentare. non ha da feruirc ad altro effetto . che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni. come per le molte violentie . & QS . & altre ingiurie de" tempi.che \ na quantità di baluardi. Quanto poi all'altezza . e le difefe fatte con la femplice terra. con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe.

3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP..\qCl- .

e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia. come tano . GAP. fi che la fua piazza L V . fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . XIII. E 3 COME .& nell'offendere il nemico sì da lon . . e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto. ^^ ronde NX . onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F . & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti . fcnza la grollczza del fuo parapetto . COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. elapiazzadelbaluardoj Y. quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo. fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi.lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. fia fatta con le fuc difefe AD. Segue poi la difefa I. acciò commodamcntc vi poffano il j:l. E e però fi deuono fabricare. 37 LE non.feruendonc an.^_ piazza bafla del fianco C. cioè due per fianco da ogni parte. che refterà nella gola del baluardo . iS. che doucrà effere circa a tre .^ larga almanco dodici . laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du. che s'incominci l'opera. fopra i fianchi al principio delle cortine.^ imboccate le fue cannoniere V L.fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc.6. come nel prece. e quello per.^^-'f/^'^'^^'j^i .cominci reperii fabricare in con la fortita OK. fi vede . & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina .l'artiglierie al numero di fci pezzi.folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. za. fia larga .zza. e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. e lunga per Io meno diciotto palla .rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma . & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . acciò i "^^ j^. farà neceffario ancora formare il fuo modello. ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata. ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto .. & due per fronte. ilrada. ouer dd tranfito . non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte. fi come ftd l'altra parte ES. come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo. iì che con l'ordine della materia del rilicuo. E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . Et perche i caualieri nelle For.deuc G . che apportano. e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri. douendo reftare folola j^'j"^^^' j. che bifogna nccelTaii auanti.come da preiìo per lo fegnato L T V .^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni .vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . non folo nel dominare tutte le piazze den. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco.chc vi può fare il nemico . quanto alla fua altezza.. fopra la detta piazza C. & H. N deue coprire la larghezza della piazza. laqualc co'l fuo volto Snade.

58 L I B R O .

FRI M C A P. X I l U T^T I ^ . che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . il nemico . O.e le difefe I nelU foda. .COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE.. per oiteader. e eh. CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ .nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta . 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc.

e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. e tagliare li ancannoiut. O D fega. & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti.e l'altro dente . mancandoci folo i fuoi caualieri. 5. e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie. che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro . doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa . vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi. è forfè maggioreoilefa della prima .effendo di terra. ma ancora per poterui caminare . non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione .E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa. farà ottimamente guardata . riccuendo i difenfori duplicata offefa. con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . fi fuolc fortificare .^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza .. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. al prefente tratteremo di detta piazza loia.con tanto maggiore offefa. benché non fìi molto magti. &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. dinofiiii-. ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. non fé ne poflbn fabricare due. ouero rillaurare Fortezze . & doue le due piazze A B . della fofla.. Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare. fatti di /crapji ce terra. 40 fon L . come per la poca profondità della foffa. della fortita . & in tal modo tutta la larghezza BC.^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti . e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. oueperte fo-pra il pia.& infieme fcoprirc il nemico. per A B E . e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. fua fcarpa per di fuori la fortiia H. ftante la diuerfità dcfiti. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co.ne imboccate per fronte dalla campagna. die vi fi faccino . e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . benché fatto con le Itefie proportioni. . Orfff:'.che per la (Iella linea. con baluardi piccoli .& ia luardi con . che verranno tra Fvno. onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. (S. la fcarpa poi del terrapieno e la G. &per l'vlcita da ballo nella folla V. ouero fpalla. fi perla piccolezza delie gole de baluardi. che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. con la giore .e perche tale altezza. come piazza do uè fi dtuc fi diffe . XV.o fia di faflOjO di tuiTo . come per l'ordinario fi fucl lare . f<^ otfcfi. fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. fi che li fianchi della Fortezza DE. . E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico.con la fua contrafcarpa R T. Auertcndo però . A . che fi diranno. no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 .ro fpatij L.goli de fuoi merloni quella . . che ha :1 nemico di fuori. . pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA . andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra. che fi polfa fare. & mifure gii dette nelle forme reali. che i vacui. ma alquanto rari. che nel prclcntc baluardo fi vede . però doue fi incamicia pofibno far due piazze . parte come per E G .& la profondità della fofl'a per difenderla.perche fco fianco prendo luori.fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. ii potrà efiequire nel modo uii.cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. aliai più vtilt che non è vna fola. la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. come fi vede per li fegnati P. doue fimilmcnte farà folla.c neceffario. quanto c/fi merloni fufl'era alti . poi che non in ogni luogo. e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. e V'na fol tanto più in luogo padulofo . .& le forze. S) I SOL PIAZZA i GAP. E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . fiano commodi . fi vede hv tefla alla porta K . e che ia folla folle piena d'acqua viua. che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . opera la più dannofa . & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO. ne fi deue riguardare a fpefa .'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I. potendcfi però fcoprire per trauerfo .quanto e maggiore il fito. fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. e tra l' vno. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. e tagliare elle cannoniere . e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta.fopra a fiti imperfetti. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti.f ìrcbbono aliai fic uri. For. fuo orccchione. comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A .

P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O.f fi debba . eper C. fp^rpe.riua.moftrail ^^^-^^ ^. 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^. ftante la bafTezza . oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo..s^&de.tera. come deuono pendere . in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi. Refta da confiderare.f. X V I. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia."^^".o„.^^^^^ rapetto.e.t"^.u.z. P I AZZA.. non veng3no. 41 X. RIDOTTO AL C A P. P .e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u.jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7..u..deUe.comendiP.

fabricare il reflo della larghezza TV. & fi farà con tutte le fse commodità . e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . del fianco col pendere verfo le fciuta.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi.dico che volendo fare cannoniere . • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. da che Jiperi de tutta la difficuJtà .che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza. e però dico . e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . fi deue fopra a quel plano . circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte. quefti k due foitite T H. & pagliolo mezo N. LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze.& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. & ilpiano delia piazza.. EX. per tenerui NYL. EV. VG . come anco la difccfa X E. come anco fono fatte pagliolo di E F . apporterà più commodo a difenfori .

mico .. V pò.! più valorofi Soldati. cioè che la difefa Ìà. ma non già la tefta . che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. DISEGNI IN PROFILO. non per quefto fi emenda. venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi . prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T. & che fi dirà . cofa^che non auerebbe .ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo. ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. che se :. ilquale fco- primento. detto. 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe .ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla.come fi diffe. che egli non fia necellario . fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo.per farfi ammazzare.. Parapetti male intefi quanto dan no apporuno..non niego . volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . CHE MOSTRANO IL PARAPETTO. I 1. fare le cannoniere b. moflreremo i prefenti due difegni . che fta coperto fotto le trinciere .& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi.0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd .ma con olHnata volontà il va continuando. e perche la materia è di molta importan2a. che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori . quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano . ^ eleggere il manco male j quale fard . perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto . che più importa poi che cofi facilmente .&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe .& con tanto danno de* difenfori . poi che per ifcoprire ilne.ncl rabricarc i parapetti.che conuiene.con affai pendere in fuori . oltre a quello .-1: PASSI -XX' TOSSA pendere . difendere col mezo della ritirata . fi come accade nelle fortificationi. IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore . le C A fé P. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo . PRIMO .con ferite mortali fi vengono a perdere.non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però.

e tre cannoniere. fparne delle di. fi ^^ Perche efiendo battuta. perle batterie . la pai te F. de offendere il iuo nemico. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. lo Icoprire .-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori .aggior parte da coloro . lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . e per lo . effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. potranno per le feritoie P X .gendofi per le piazze . reftando coperti. che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . . e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. 6^^ l'altra parte OF. che folo farà. e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . . e con l'efperienza il danno . &lofpatio HF. che venendo impedito. per confeda del corpo della quenza . li quali fi nioftrano per. doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. e l'altra Por n-a. che poflono auenire nel formare quefti fianchi . che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. . AB. luardoj come s'è detto. che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. fi deue fapere. non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. faci ndogli la . . e per . e fcopcrti . che fcopra la mera. perche effendo eHe piazze alte. leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera .chei j . ferifcono .. che ciò abballare la detta piazza tanto. meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. che . fcoprire. e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m. che faranno de' meglio intefi . fianchi piccoli e mal difefi . P. liquali feruiranno . flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale .e diS. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. Et il fimile fi tara nella feconda QG. . come fi vede per n. &: perciò fare dico . che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . oueoccorrerà fortificare .. doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . che ba fri. X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. molto più alte della muraglia. doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa . l'aoafihmento di quello parapetto. come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. . i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle . fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. cioè efìer gran- A chenoifappiamo. deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa . fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. onero priuato di luce elio corpo. & ammazzano i d ifcnfori . fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. ballerà.cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . come conuiene.e batterie. della jor gola. nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè.. ne può feruirc . Ma per le molte diuerfità . ! i3. T&. & efpofli alle ruine. FIANCHI. per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. la terza.non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . ò la Lrphezpiù della cortina. maffime latta con grande fcarpa. che fi deuedefidcrare. . Perfettione tic" di . comx quelli . ficura dalle palle. . che la loro perfettione dipende folo in due cofe. con elle tre cannoniere IQR. che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. e difendeie la larghezza del follo. venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. quanto che halli a poter far rofìicio loro. lo dobbiamo fuggire . che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . MD. horavedafi di ri^. durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. infiemc con lafronte del baluardo oppofito. aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . e coperti . nondimeno per tutte l'occafloni . & vltima R H . fa difefa alla detta piazza HI. conforme a' fici . JioiHLre con cia. & & O I. 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie.

e maifime fendo fen. e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. &voitiia4. la larghezza del fianco.cioè la defcefa.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2. e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7. detta ftrada. 7. dcfcriuerela fua rotondità K. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze .delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E . e perche il noftro fine è di introdurre.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D.Larghezza della Itrada de. la fua larghezza per quan. con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za.& ghezzadi parte della cortina. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano.llrada delle le batterie . fi che venghino fuc S • . 5. E per difegnare le propofte canoniere . Ma mutato ordine. & al fine in 6. Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere . il diritto dell'orecchionejcon H. & poterle con commodita guardarle. e per grolIezza. formare i dua merloni A B . che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. e però circa al guardarle in tempo di pace .& la larghezza della ftrada D.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. non folo facilità.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. 14. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . Capit.e perche In alcune ForM.Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del.. perla prima canottiera piazza del fianco . che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2.come fi vede per le due linee paralette. 2. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza . che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. la loncoperte. e per ciò fare . come fi diffe al 7.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. doue fi fer. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. all'altezza di dua paffi al più alto. come fi vede per D. Gap. & entri perla bocca della canonieraz.ouero flrada coperta. oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna. cioè per T K. già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio. D. cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6. prima fi farà la lar. Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e .e doue conuiene farui due piazze. nTddb éflere cinque paffi .& afcefa di detta ftrada delle ronde .'^ e q uando fuflìno troppo balle. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni. N. con le tre canoniere . ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette.ronde. 7. & difenderle .e tre once. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde .che nel decimo capitolo fi moftrò. per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione . fi douerà za l'acqua .

pra la corda I. o ferMurettoda ro-. douendo la drittura di effa cortina T C . e cofi dall'orecchione K. fi farà la groffezza del primo mcrlone B. con le due ftaggie la canoniera G F . el'altezzadella muraglia .& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare. che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina.^. che farà F E.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. con la larghezza. O QJVl I. parte della corti2a.la F . E D.i> X. o il parapetto.che pafferà tra D.doue fi vedono li fcoladori. che fi fermo doue è H. di piedi quattordici .N. & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O .& vltima I . 2.comeftàla9. 6.come anco farà la Y Z. poi alla feconda ftaggia H. ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo. fianco/ <.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà . M D . fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . col fuo muretto.4. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro.& defcen^^ fpatio Y X .che fi faccino nella fortezza. parte della piazza di dentro la A C. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza .fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto . con la ftrada delle ronde. deue fcuofuori prire . che col muretto detto verrà cinque e mezo . & P. fivede perle linee puntegiate. & GH & & N & M j. per il pezzo detto in barba. ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine.fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia.' ocon pietre cotte.& feguein piano per il dritto V Y. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più. na3& I F. l'altezza del caualiere .per di fopra. lendoui il fuo camino 11.fi ferifca in detto angulo. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri . fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi.farà quefta loggietta opera nuoua.che veranno.&fegue. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . deo. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera. R.& entra perla afcefa T V. che fi vede perla linea punr tcogiata.da coperta 1 5. Y'Z/. è la larghezza dei fianco.ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D.&Ia canoniera x . E. & col fuo volto. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde.anoniera traguardando col vantaggio detto. la vifta. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne. io. ferifca nella cortina. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza.^^ P^^ noniere. paffareper il mezo della gola S. le due bocche . fi che in tempo di pace. ch'è al più once quattro. ij. 2. dell'iftefia larghezza di piedi fei. fi acquifta. e quefto non folo per Commodi. & M .perdifopra il parapetto 5.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda . X .X. altro tanto di piazza . come fi vede nel feguentedifegno.& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. & poi rouinaci.dille per la canoniera T. volta come fi fare riiicoii. nel fermare Tvltima ftaggia M.fi poffino buttare a baflo.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.& ficura dalle fcalatc. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore .& molto vtile. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R.& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS. effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. con la fattura d'vna loggietta coperta. fi fermi la ftaggia per efempio in I <. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie .ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori . di circa a piedi venti. cioè per AB. la detta ftrada E D. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco.per non impedire la piazza fuperior^.he effa vifta O F. 14. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa..e per la terza. & la terza canoniera E D. cinque paffi ..&ilfuo piano 10.deuon effere le prime. . K. deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. che poteffe fare con le batterie.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2.fi che con vn calcio. 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C.fi che traguaidando per effa a quel- . & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri. . cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G.poi che in gietta.oltre a che tutti gli altri pezzi. & le canoniere del fianco . che farà circa a mezo piede . la A Z . A. & dcU l'orecchione R . Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi. CO per l'altezza di VG. o almanco al fine dell'altro fianco. che va tagliata nel terreno. & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. eia piazza 6. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia.. che entra per di dentro nella piazza del fianco .

e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . la nella piazza balla za della piazza di lopra .& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo . cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori. o di larice benefpianati. L H. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G .convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR . J^^' . il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza. vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere . habbino al più vn paifo lolo di ki piedi. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro . . al più vn pie- & fpianato bene fondo ..^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà. & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. IO.verrano a bairo.fi farà di otto. ti. e il fuo parapetto .lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof. e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere. come anK.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro. che douendofi fondare fopra di fuori in S.& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. niere de. fi farà per farui poi la camicia di muro . E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni. 8 7. la qual fi potrà fare con poca fpefa. 14.& in pi «modi . 13. la ft rada di dentro per entrare faràjlaL. E perche elfi merloni nonreftino deboli . con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . „ Itretti-. fi alzicólelotteerbofe. za per di fopra. anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- .o eamiga. 8.& per parte 9.PRIMO. filaftri- chi con le dette lot- £e. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. *f> come faria di otto pafla di larghezza . la bachetta che fi vede _ darli efito. al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella. poi adua tefte.& per dì fopra al piano de merioni.in pollino manegìare .

danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi. & ogni poco di muro.fene fard vna fola. L N. piedi fei. dor uendofi & & . l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. per che i merlohi baffi fiauo più alti.la bocca di fuori NI.che fi dilfe al X V. &dua.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare. & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire. con quefti da noipropofti. & quella con facilità ia notte fi reftaura .circa alle fortite.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. e quello a che fi dee riguardare . &lefuecanonierefenzadenti. è tanto più nelle Fortezze grandc.e il mezzo della gola della canoniera. vtili che li non fono dee riguardare. oltre anco alla fpefa grande . & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono..riempiere Jeuare effa ftrada. doue poi tanto più facilmente rouinono. conforme all'ofleruanza detta.laquaj gola fi fa angola re. è che effendo battuti. voltandola per di dentro come prima fi dille. agiata ronda .e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta .& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette. 11. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. . cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra.come iicl feguente difc gno fi vede. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. che fanno otto e mezo. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . ©legname li conferua .poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . cofa che non accade a merloni alti . e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera .maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi. a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi . . Capitolo. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. quanto ella viene. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare . li al piano della piazza.cioè per larghezza. come fanno quefti. oltre a che poca rouina può cadere . e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi.quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi. Ne occorre altro da dire.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. & doue fi intrinfiehano infieme iui.cioc propongafi hauer terminato. perche con molta muragliaconuienefoftentarli. larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti . fenonfarcomparationedai merJoni più alti. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori.

come anco per accrefcer la fronte del baluardo . quando venga cflequito fcnza regola alcuna. fopra la fronte L . cioè. r uatt. iui verrà . dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB. che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni. D D D & FORTEZZA . si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto . ma con vna femplicc corda.ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia . all' H.... che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima . PRIMO• 49 ucndofi però auertire. fi che termini in . tirata per la metà del fuo diametro .tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza.^ ^^ 1:4 . e tanto pii^i. douc fi interfecherà fopra la EG. & con l'altra poi fare il circolO.enel Sefto .rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille. che è rittura della fpalla . che farà in F.dukr'ilcentro.fpalla u. ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C. ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go.perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai.oucr la rotondità. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G .. perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir. In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola.che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo . E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C. cioè con minor cirConferenza. con l'angolo retto fopra la C B . che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria. e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . . & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta.& vltimo Libro al fecondo capitolo. e compartita dopo effa linea in me7o.che farà fu'i punto . & hauendo tirato la hnea del fianco AH. tanto quanto verrà breuc .

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con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza.ec]uelle chiaramente vedere. che in altro modo fi pofi!ano fare.cioè i baluardi per HG. elcnoueftrademaertre. GAP. la pianta compiuta in tutte le fue parti . numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza. Moftrandofi ancora per per M N.& nel disfar l'opere non bene antiuedute. co'l fabricare anco. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia . Formando nel mezo d'intorno il centro A.che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite . chebafteriano fuflero lieri!. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza. ben za. della quale al fuo luogo fi parlerà. la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV.il tutto pallerà con buoniffimo fine. nel difendere il fofib. quando fofie perfo vn baluardo .che pofibno accadere per la diuerfità delle materic.le fronti de'baluardi.efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. PIANTA VELLI. perche non hauendo tale pratica.chelcftrale per Ico de. FINE- X I X. Seguono poi i caualieri. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza . Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite.come fi vede le altre piazze D. fi inoltrerà prima i fuoi membri. fi come nella paflata pianta .come per O. MN. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. & col fito. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. con prcuedcre tutte le difficultà.i quali caualieri con la fua forma. faranno i più vtili . fi ZK. o Città. Doue. e de' caua. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti . deueperlalunghezza delle cortine. onde do.nel far. àe/fd^uire. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. per lo fuo diametro AB. 5^^ profilo .>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. DI NOVE BALVARDIXX. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera . chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza. che ne ha movna fola. E però formandofi con la fcienza. che farà L larghezza della fofia P Q. & anticipata difefa .poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . Seguono poi Comodità notabi. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori .che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza. & le ftrade trauerfali B.meglio intefi.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. fi vede In quanto al terrapieno CD. ra 1 fuoi caualieri EF. faluo che il Ugnato &. non so con qua! fondamento portano ordinare. e per così breue.perciafcun fianco.acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. In quanto al corpo della propofta Fortezza. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. fi vede. . nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. L. che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi. fatti tutti al folito con due piazze.econfidcrare. la piazza principale VX. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere . che la intendono . e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. Seguono le porte CT. Segue ancora la parte di fuori. che fono KL.a confermare la buona opinione di coloro .rimediarui . co'l fuo tempio X. ca. che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. & a elfo centro. Nefideueinalcunmodofare.. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. . AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. che non venilfero fcoperte dalla campagna . Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento .

fabrlcando incontro a ciafcuna cortina. ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. e icouata . fatta nella detta contrafcarpa . che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . che vi fufiero fortiti per la fua difefa. che perfeguitaflcro eilì difenfori . e labaucbctta. con alquanto di buona teria perdifopra. in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori .PRIMOpoi la fi!a 53 . diià-PR. Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza.© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi. fempre che l'artiglierie de' fianchi.'^ refti cunetta jche donerà. ma per afficurarfi quel tanto più. e ritirandofi . venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta. E con qucfto daremo.che Ci potrà. per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . come a fuo luogo fi dirà coperta S T. pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. le piazze angulari T . E chela difefa della trinciera . H DIALOGO^ . & al commodo del nemico . che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . e mailìme . vi fi poffano faluare. doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. i i tezze. fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare .

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poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. che s'io^ftelfi in continue felle. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . Ma ella entri in cafa.. ma tenergli obligo grande . Ne mi può inuitarc a cola. perafpettare pid . parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. e cosi ie- GIORNATA . che mi fia più grata diquefto.chehauerà prefo ripofo. attefo. . ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. checiafcuno perillinto naturale . accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . CO ORA efler N T . .56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. CO. chedehberaffimoghannipafsati.&: le ragioni di tutte le fue parti. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. e: conofco.quandoeral uamoa Corfu . defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione .qual voi mi fiere. conforme però alle forze del mio ingegno. C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte . che hauerò occafione di farle cofa arata. le mifure. Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. volontieri della fua profeflione e che . che ella ftarà qui poi. e come fua ienelerua. e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni. che deuo non più aolermi de' venti centrari. chepotro. >. . che fu di fare vn acconcio.

emalTìme quegli. ho trattato ti molti er '.perche rita .che di già ho fcritto.& per ragionare lopra tutte le lor parti.''tiie .nedebbedifputare.checi concederà la breuità del tempo.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. NAT A éi I. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno. . In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro.^è ciipédono tate.cioc che pochi di loro intendono le ragioni. Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV.per certo l'altra non può.ecosi diuerfe opinioni. .ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. per non ifcoprire l'inuentione.c'hanno qualche autorità. In quanto ai fuo primo defide. ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro.che concorrino in vna fteft^a opinione.E quello.che ne habbia fcritto. che ne vogliono dìfputare.ouero nelle difpute. che più m'apporta marauiglia è.a me pare neceflario. crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro.non hauendo la ragione il fuo luogo .priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti.che di chiara. Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia.farla diuenir torbida. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare.per cercare di fcoprircle imperfettioni .doue farà campo fpatiofo .non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa. Non fapendo io trouare. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. come hanno le altre .chedice hauer letto. e demoftrabili. pretefto di fccreto.regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria. & alle ofiefc .che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a. AV. onde ftante tante. "ó cagione delle diuer ^'^ .& che fi potefte anco fare fenza. A V.che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole.attefo. quefta non eftere fcienza.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile.i sciit tori. lenza fondamento di f&ienza. G IO R AP 01 j PRIMO.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio.& la rcal difefa. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc."''^ fto non auiene quando efTì concetti. che mi dichiariate prima.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza. che pretendono d'intendere il modo del combattere.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare .o di prattica. Se ne' ragionamenti. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni.edemonftrabili . poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro.e noti.non è marauiglia. ^^-.fe trauiano. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze. de' primi principi.vedo effer pochi quelJi. CONTE.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni.come più auanti le dirò. pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. e non fopra le imaginationi concette nell'animo. CO. Certo io non haurei faputo dimandare ordine. I dichiara- . E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. E perciò da mol ti è ftato detto. j^^" j]J. per vedcre. fogliono eflere ipiù oftinati. Non voglio .poi che il petto de gli huomini. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara .che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali. e cofi diuerfe opinioni . che prima non Thabbia confecon altri . che potrò ftar con voi. e co- opinioni dti '^'- .In quanto poi al trattare de' fecrcti.perarriuarca quelfinc. il voler peftar i'acqua nel mortaio.è la vera. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione.come {\ dice. . cominciando da' primi principij.^ . purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore . che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc. è malfime con quelle difefe .che più le piacerà. e difputata -. E que. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero. che fentendone difputare. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. che non fi dee addur per C O. laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc.e poi tacciono il modo.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij. c'hanno intefo da altri . che fi ricercano contro le moderne offefe.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte. modo °"'"" caie . fotto le da voi. fi come il più delle volte fono coloro. Quefto è il Libro propofto. ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici. i quali pur fono facili. che diamo principio con qualche buon'ordine .che refterà fodisfatto. Ma vi prego auanti.che fi fogliono fare. che tal lettura le apporti confufione nella mente. che dicono voler far gran cofe. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine.. che cercano la ftrada^non è gran fatto. che meno fanno.vedendofi da queflo. che la ragione.facilif. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi . per non hauerc i fuoi fondamenti certi.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.

e Fortezze vfate a que'tempi. che è Feritrcito. & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze . che ha generato il male.- ì .' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono . .quelle forti di medicamenti. & nel folo efìercito. e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione . che molto importa. è anco padron delie Città. che dee hauere il Medico in quelle . & a douerfi confidare nel petto de Soldati.c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa .E però dalr cofe narrate concluderemo. e poi quella dcH'humor fupcrfluo .e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . A V.gna .e da diuerfi fiti. ^-iche refpcrienza . hauendo le Fortezze inter. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza .di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. & venendo a perdere vn fatto d'arme. co'i pagna. reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . Ma prima per maggior mia lodisfattionc. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze.nc parlano. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere. che fcnza tal mezo non haueriano fatto . flico Flit- . non venir da altro.che fia baflieuole a cófcruarlo. Di modo.non che il volgo ne ragiona. & in tutte le maniere delie Signorie . che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà. ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio . che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof.che mentr'ella infcgna^è Scienza im.fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio. coiifideiationi. la dal me. noi dobbiam.che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco . si concili.& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza. . Cioè nel combattere co'l nimico .^ ji impfer. . che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . Ma tutto ciò prefuppoffo. benché pò? tentc . & alle Repu» fortificai* rione fciè.a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe.cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione . i quali per mofiirare di eficre foldaii. Se qucfta dd fortificare. fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica. .blichc. ^ . benché affai meno potenti.uien pure Scienza . e fargli perdere il tempo .. allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. an^ Cora a' Prencipi. e malfime ne' tempi noftri .che per natura faranno contrarij al detto humore.lcquali pure fono fcienzc conofellone^. ofieruata in ogni tempo . che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito.faià all'oppofito per natura molto debole. ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro.chc quefla.o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre . cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza .& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. e^ da dar tempo al tempo . éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi. e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione.o terra . e j^^^Jq j^. aifermiamo di più . come vfauano i Romani.ne propone il fine indubitato di fortificare.. onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo. hauellc i fiioi terniinl. dron della campagna. che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. Itante che quello . E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo. & di foccorrcrle . come cofa chiara.checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a . che ella è fcienza neceffaria a' Principi .da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. ò. j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello.fotto le colonic. già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio . per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l. &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno.flo coloro . ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . di-r te trticàre. che fan no .fciute per le lor certe dimoftrarioni. Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa. 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . ^-jIq .dcf:dero:. e di difendere vn fito.pef temperarlojfi che intcfa da molti. Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . i: «^o i fuoi fondamenti. . & opporfcgli per trattenerlo . & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche.!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni.rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra .

dcono tener lo iflefroordine. che lenza tali confidcrationi .vafìalli.attefo. AV^ L'ordine buono . . nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle.chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente . E perche meglio la intenda verremo a i particolari . è il confideràre prima il fuo fine . da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere. onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni . e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela . conforme alla materia & aJ fito.. come dicefti. & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli.cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. il nimico le può fare . che intendano . Et particolarmente.^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . e fi fappiano valer di tal proportione. acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor . le commoditd del paefe .T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA.enti vedere interiormente la materia. e più fondate ragioni Ci può moftrare . come di fopra fi propofe . che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. AV. Et prima con la Secondo con le Batterie .che elfi Medici molte volte fanno. & K & . alle quali fotcogiacciono . cosi preparato perii fuoi difenfiui . Prclupponendo però ancora. "per quanto fi dice . Si che da quello fi può comprendere.faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. ò terra fempre a beneficio della Fortezza . come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo .cioè per non conofcere la natura delma]e. acciò balli a liberarfi . o fondamenti. ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . a me pare molto buono. per far bene tutte le opere.. j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. fi come con altre a/lai màggiori. fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare . tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza. ofl'eruarla natura delle materie .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà.per efltquire quelli fuoi principi. che pochilfimi al parer mio . che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. opinioni.& gli effetti di tutte le offefe. ouero delle diitfc. Ma è ben vero . che gli potefìr fare il fuo nimico .& Ja natura delie materie .ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . che antiuedeianno poter riceuere . che non habbia troppo da temere il male . fi può per gli fucceffi . acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. potendofi .che i giudici. ma neceflarie . quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili . che doue non Ibnole Fortezze. per farlo guarire. E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. li lafcino guidare folo dall' vfo. ' . Nel fortiii & . che feguono.doue con molta facilità . a d^nno del nimico CO. che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. fiche volendo noifabricare vna Fortezza . fono quelli . terzo co'l lungo Afledio . & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. CO. che lì dee tenere . non deono efl!erefottopofii a tal'errore. che mi dichiaxafte l'ordine. e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. farà bene. & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni. &^ fuggirle. ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. facii cofa èilgiiardarfene. che vi faraniio..<S. dalricoiio fftrc ir. Non pofib . che fi faranno fopra il fito della Fortezza .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. poi che in cambio di guarire. Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi . fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . che può caulare l'opera della zappa. . con quelle del male. e batterie . che fi deono fare . o meno il male . ad altri Principi . che ilanno più per nuocere i perche conofcendole .che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . Importa .che tutticoloro.benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A .fc ne fa poflelTore. che proportionate vengano à fare vn corpo . Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria.perconofccreilmale. ouero infermità di elio fito. per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . trasferiti fopra cilo fito . atto a pigliare o più. o fia fallo. . fi dourà fapere eflTer neceflario . faranno cauate le difefe . ma non già pretendo. doue la commodità. ne voglio negare.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . dipédL- . e ragioni dette . Cioè . che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. douendofi . L'ordine con le confiderationi.a il ' pii- loro fine. che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi. conformi alla natura della fua complelfione. che fi deono hauere. fappiamo.douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica .nDn potendo P'reilcjpc . per la difefa de' loro Stati j E però vorrei . e dopo faputole cu itodire . e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo. con l'efperienza de' cauam. PRIMO. <k i rimedi. gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. Dee fapere . è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . che fi effequilca quello.

& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno. douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì. Quinto .*^o ^^ nimico la commodità della terra. fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui. . quanto farà la profondità della foffa . & & & ritratto di quello .e profonda.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone .per eflere molto noer"lo '" nimico. E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo. con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. che fi deono vfare le contramine. modi. vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni.fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte. perche . Deefì però impedire tal fua fattura . fé caualieri bene con ellrema difficultà.per ifcoprire. per farle cadere con la difefa. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze.ma di terra fatta con molta fcarpa. per vn'apparente ho da dirle . altezza . e portata dentro la Fortezza.che fìpotellè fàre. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. . per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe.5i:vltimo. lequali fi doueranno haucr fatte anticipate. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. e fcarpa. e delio. perlcuarle i dubi.có. Terzo. e" mala più tremenda fard la Zappa. & .dunque principio dalla prima . o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa. & per entrare nella fofla.e con le Offefa che .la. Secondo con . nelle fronti . ^4 Li mas-.che tiene di fopra . in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^.il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. dico.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa .contrafcarpa.che fanno nel battere. &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti.. far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra .e fermo. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può. cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^. e lunghe le trombe dók fue cannoniere . leuar le difefe con l'imboccare i fianchi . quarto. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . che farà la zappa. per ifcoprire.quefla notabiliflimo al nimico . che ha moflrato hauere nelle Fortezze .non effendoui il fziIo.che il nimico può fare di fuori. fi doueranno fapere i fuoi rimedij . Secondo. e per minare le piazze. fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra .chc giore quantità. cioè. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia . e fpe/fi caualieri. Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa .^ con la profondità della fona.& l'altro con la buona militia. che gli dee flar fopra.e fopra tutto. e co' cauamenti farui i forni . e sboccare da baffo fopra il piano del folfo .farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore. Terzo. & entrar fotto al baluardo .!! afTicurerà .benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. come fi è detto . Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. affili licuri k & i tempo a far tal'opera . &la migliore difefi. 'ìx . E prima per l'opradetta della Zappa . che può ellete fcoperta dal nimico. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. CO.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. e la terra all'oppolìto per la fua difcfa . & con quella groifezza. Quinto. fpei-icn 2a. per. far le contrabatterie.perviadi tradimenti . che fi potrà portare perle dette flrade.Batterie: t I B R O . che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. -. pe/impadronirfì delle piazze.epaflarloittalacoafa trafcarpa . j fé fortite. ragioni dette . farà facil cofa danti munitioni della Fortezza. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. & k rtralitfo . l'altezza de' monti di terra j SeL .nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi. tanta groffezza. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine .e battere per fronte . delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi. teran'ec 1^ grandezza.haueii mmicocó. per caminare coperto. i quali Rìmedij faranno quelli. cioè Zappa.co' commodi.doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra. e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie .ne' quali fienf> .le difefe dette con le commode.. fi che balli a foflentare il terrapieno .& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe . Quarto . f -i-nr- 1 r ì'. che farà iw polTìbile.benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano.potefle defìderarc. ne Si che al prefente le douerà badare meno .. è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori.rr v _^ r- ^rir dàno fi. quanto ho di già detto .non di muraglia.coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee. apporteranno grandillima difefa Quarto. vltimo nello fcoprire . al mezo dell'altezza fua. Frale quali offefe due fole fono le maggior]. che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta .& vltimo.& ingegno del capo. i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. per metterui i barili della poluere .che può hauere il corpo della Fortezza . & ne gli angoli de' baluardi.dico. che contengono tutte le qualità di malatie.che dopo il farui la folla larga. & a' tradimenti. Rimedij con la grofi'ezza del mellone .& per battere dentro le piazze. cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte.

e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla . Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi.V!i"i. di cotanta importanza. procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe . che non auuiene. che accaderia al corpo no. chccon poco fonclamenro ne nattano . che faranno i principah . .chc vengono propofte. PRIMO. faceffe Tvllicio fuo. che ciafcuno nel grado. antiucde tutta quella oifefa. in quello primo Libro I 3 MISVRE. eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . fi come molti fanno Capi da Guerra. ch'auanti . : . iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati.che gli può fare il fuo auerfirio. onde poi non venga ad hauere altra briga . fi che ciafcuno faccia la parte f.fi fanno parte. e meno prattica .e tempo. che ai. fi mette ad vn gran rifico cioè. TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. .c ella ha detto. non fieno perle caufe dette buone. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate.con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni. e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. ne fi ritr oua alcuno. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare. e quando pur ne veni/fero fatti. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni. Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. come al beneficio àA preitìio. la eletcione della migliore . quelli che hanno giudicij.ma fi beneaPrin<àpi. che mona la pedina^od altro pezzo . dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico . 6^ difcor/ì fatti da quelli. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. che hauete detto doucrfi fare. ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo.che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. . o upiito confìderarclc caunelle Guerre. che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c . molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo. dpe. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità . che ine<»lio incannare il Prencipe. e parte^ co'l fare efiequire.efiendo femprc fuo tut to l'honore . e non inicfo. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli .& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza.come è il fabricar Fortezze . E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini . cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione . onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori.che intendono. che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche . benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. quelli vogliono efier foli . . con farfi tenere per «louerebbero elfere.'.e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici.p fuke fa- ^Q^g^g^.Mi volendo eiìb Signore.& ai più prattico Ingegncrc. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni.'. contenuti .doue fi tratta il feruitio .ico facilmente gh riulcirebbc . fi che di giudici nonappaflìonati.che inutilmente fpcndono.1^.per qualche lor fine)non è gran fatto. meno tJe' confuH . .& fi emendano s cofa.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[.i . che tiene.che vorrà fabricare la Fortezza.efier giudice. che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio . cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . : .di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca.. e per ti nell'efpugnationi. fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa. a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico . e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni . doue difordini fono tenuti A V. perche nel far tra le molte. .che pofibno fuccedere dalla tardanza. cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici.e bene. perche può accadere .ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. che.e mantenute. che poi ne végano i dilordini da lei detti . . ne può accadere quello . quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli . & amminiilrare iltivtto(e forfè . E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare. e Prencipc riueder fpeflo l'opera .. ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi . fé non di caftigar gli inobedienti .u. & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione. e torniamo al noftro ragionamento . . e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro. . . e come Signore . quando Signore ne lufle l'autore . non per riconofcere .& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni. Beocculti. farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . Che il Prencipe. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. predo fi fcoprono.

& al più kì . ^ L'altezza delle muraglie. ridotte in venti Capi . 7 La fronte del baluardo pigli tina. j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco. A V. VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. che mi fono occorfe . IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . . Per le molte occalioni .il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro.c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa .oueropafTa trenta. . .fempre però che la forma. La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto. &honore di DIO.intendendofi tale larghezza in bocca. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . di Venetia . & rendo m . con forme a' lìti. che troni l'acqua. perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . . . eie proportioni delk Fortezza . maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque. . fopra le quali potremo. con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto. . farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. . tica ho fperanza . 6é MISVRE. cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure.terzo ddU cortina per il meno. che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani.. òil falfo.è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. Da che a me tocca dar principio. corrifponda a quella volontà.& con la metà di fcarpa. .& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina.& al più. & fabricandovnafol piazza per fianco. onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco.per difefa di Santa Chicfa. douendofi però htc quelle altezze di terra. anderòdifcor. non folo per poter ben feruire quella Illullrifs.5 .Sig. fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. . .& infieme d'intendere l'opinione vollra . che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . . . che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza .& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta.& la proportione del corpo della Fortezza. & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. Segua pure allegramente.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. terra del fito non buona da foftentarfi. che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa . acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. . con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O.leuandone prima la terra buona j8 . che tratteremo di così buon'ordine di difefa . CO. J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. dai.ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda.pcr neccilitd cento ottanta. E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. & alla quantità della materia . .

& infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. incontro l'angolo inferiore del b.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti . farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe . e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite . de. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte.- l'arti- ^'^ '^. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa . & grandezza di fianchi.& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni. cioè fare che. co numero. & doue non pofla vfare le lue forze .li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie. de fabricare conforme alle moderne ofefe ."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per.tanto proporrlonate.Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici .Ma prima per intelligenza di quefto. ^litJe lèmaffìmedel fianco . che 1 vna. ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. PRIMO. doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie.non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue.o tiauerfc fatte di terra .e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . ' da coperta. per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza. che all'improuifo . che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor.ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza . che può fare la Fortezza per efia fua di. con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo. padrone della campagna ^ onde confìderando . & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico. ne meno quella . . doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze .che i difenfori della Fortezza per il pò.ouero nella folla coperto con trinciere.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco.palle da fefa .ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza.o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco. E però quando quefla difcfa ^^.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione . di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito.& gagliarde in cafcuna parte.pieni di palle da mofchctto.ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi. ncll'imitare il vantag. di cento venti paffa come ella pio pone. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte."^ '^' ui.& particolarmente con le difefe corte. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza. che hanno i difenfori delle piazze fatte .che può il nimico potente .iluardo pei quanto è la larghezza della foffa. fattura molto dificilein Fortezza moderna . CD.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto. d. Benché anco egli poffa pian.te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine .più dùccnno gh huomini. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla. onero lanterne fatte di re. ' Beneflr i) ^'"^.cioc.che per ifpendere affai^Si fortificare male. 1 4 uerfi . che fon tanto neceflarij. maflime in fito piano .ì'|.che fé gli poffa dare.uafcarpa.che le Fortezze di già vfa te. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini.ftantel'ofFefa.che fempre può riccuere da difenfori.. il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo . & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo.. "i^o.ente i dectiarchibugi. volendo fcoprire i fianchi.^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio.& hauendo tale opinione. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata .che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza. è airiglieiie che fidirà. giudicando non poter' errare .che danno. cioè dal male bene per i'auenire. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati .quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe . che poflono fare li defcnfori . Quefta non è quella buona ftrada .ire. Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za. '"^ ^^ .2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. detti mofchettoni atteib . E pero è neceflario.& imboccare Ja gola della cannoniera.che non potrà far il nimico.^^ pienedi fefa. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio . almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe . onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi.& anco parte della .. come per la cótrafcarpa.& dalie fortitc.^^. & fabricata con l'ordine detto.'"^'"^" P^'" re con gli archibugi. comie dobbiamo per le i "* danno . col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto .picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti. E quefta difefa fcmpre fuccede.pafIato l'angolo del baluardo oppofito. .i mia cpiriione . ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno. ò al più cento ottanta . che la vorrà offendere. che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio.d "re a? giojche cerca fen-.o" re ifiìchi. Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte. t^.chc i difenfori fìpoflìno difende. che è la flrettezza della piazza . o in altro modo veniffe per offenderlo .& particolarm. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico.non fi pòtrebbe fare opera più a propofito . A V. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle .^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta.& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia .douera fapere.verrebbe a moftrare. che farà larga al più due piedi.chc pofla apportare il com modo.douc potrà'p'4'^ '.& con le artiglierie fc fa loro affai più paura.'^ . per effempio.per le ragioni dette .

LIBRO .

done f difenfori poffono ftare . ifcn aiutate dalla natura del fito .te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito.maffì. & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli.ariucranno alla difcfi detta.. che non fanno effetto notabile . come per.nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele . accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire . Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro. itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta .i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C .& ben legate in vn ficchetto.che all'oppofito auicne nelle difefe corte. ficcarfi in terra faiza offendere alcuno.fhe 'di mcfchettate. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna. douerd Et per offender molti. Vengono ad efìcr fatte con più fpc.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro. i ^ impediti quelli .. con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli . O Già so per ifperienza . ilche per tre capi principali conofceic fi può. & imbocca fianchi de' baluardi perche . fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello.^^'^•^'?"^j\. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A.imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano . che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari. ne battere. crederò . ^*' Si altri feruiti. particolarmente alla Goletta .alla comparatione de' vacui. con poluere fina. Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto. a Famagofia.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. detti colubrinette lunghe di canna. a Nicofia. per efTere fquadroni delle fanterie.'5<: non di più.non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. e con u'. e nuiflìmc di 1 80.& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . E però egli poi tabrica ig più luoghi. per le fue artiglierie . trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia. .comc auuieneacoloro.derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc. vicini l'vno ali'altro . tallo vciii fare aliai più difefa . con quel numero grande di guaftatori.'. . ne meno feruirfi de gli archibugieri. PRIMO.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .di cui d'a ne fa tanta ftima .& in diuerfe difìanze caualieri. che parte del fofio reilera àndifefo. fendo imboccati . .paflandocommodamente tal diflanza. & l'alla palla piccola. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere. Av.& coi pezzi piccoli. per hauerc il vantaggio dell' arme. ti pezzi ben caricati. & il commodo perii corpi di guardia . che può per efìequire l'opera d'vna . & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere. difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . . mal co. efpoftc a poetano al forze potenti.& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa. come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . . non faranno cofi facilm. li che in quella voftra lontananza.à altre piazze tenute incfpugna. che le femil lanterne. neceflari .^'^'^^'' gli archibugi. gli ancor che dsi cinquanta. loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co. & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima.5c fiancheg- . uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre . che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. che fé fuffero cento mo.& di buon pefo. tro fante.ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo.& lanterne inutili per la di(hnza.& con i le difefe sì corte. ruinati fianchi.oueroarchibugiate.quan. & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo .l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie.che faranno di affai più ofl-cfa.che non farcbbono ducento archibugieri. & per conferma tione di quanto ho detto . che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare ..iSf tirate con det.o catene. che non conueniua al fuo ppco . Secondo i fianchi vengono più Itretti . nel disùr machine fapere. fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi ."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle. che gli fa l'aria Ma catene. honeflamente lunghe.accommodatc."]^^^^ E però fi donerà riconofce. & altre piazze coperte . haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare.chc con vn pezzo da di. che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina .la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi .piombo to elle palle faranno ben tonde. che fi trouano dall'uno . E F K . palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie .e dalla contrafcarpa. in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte .che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo.donde ne causò tanta timidità a' difenfori .che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & .che ella pretende fare^intenden. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco." ^^ '^'^'^° & & & perti. & il vantaggio.che riufciiono deboliffimi.ente berfagliati dal nimico j mafTur.ftante l'impedimento.potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco. ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-.'goletta . curi per la lor lontananza. cioè. Doue. chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla. .&con poluere fin2. & fortificata con più baluardi.

Ma per tornar al propofito fcfe. dico.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli. lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori. Già so come ila uà il fito. come hauete detto .'e del nimico imboccate. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori. A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie ..e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione . Sig. Doue non fenza marauigha vidi la più reale. che ad aJcun'altro . imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22. che era di ducento mila foldati . & con le ragioni fapcre.pcrò refto molto fodisfatto. doue fc gli cótrabàt. ben di lontano. Ma perche Dio molte vclte permette. con che era fortificato il circuito della Fortezza. di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. che in vn'altro.& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza . lì come ella ftelia ne può far fede. &mifcrabilmen te morire.& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs.anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega . fi com. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune.che era imponìbile impedirglielo.che non erano i lauoratori. che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori .che l'haueuano in cuflodia. confidati nella molta. benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe . ilquale efiercito dicono . che di già hauete detto .St maflìuìe foldati pagati. acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd. In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . inuitando noi altri difenfori a combattere. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. perche fia meglio operare più in vn modo . ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. nel principio cominciarono a far fcorrerie.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni.con molte offefe. fé ben quella non era fortihcatione reale . fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . fé ficure.douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari. e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa. che ho villo patire.di ottima materia per refiftere centra le battcrie.& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati .P^ leria. che l'hauerd vifla . alzate da quella parte. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . Tortezza modeina. facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni.agofta. Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me . che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito .Ic fue piazze farebbono venute grandi. & per certificarmi deìk cagioni particolari. lio Sano». che non erano atti a guardare vr^dici baluardi. dirui tutti que' più notabili particolari. quali non arriuauano al numero di milletrecento.& nella cfpugnatione di Fam. & Illuftriflimo Signore . nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. . quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . & d'ogni intorno molto bene confiderata . & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni .incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta.& fabricata co' fuoi baluardi. . \'enendo coperti con trinciere . e j .onde fi vedeuano i monperfone .. & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta . mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo.per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi.& minacele . le cafe delia Città . 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e. doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. come fegui quella eipugnatione ? C O. che fu folo per lo mancamento de' foldati . s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra.tirate lor da' nimici.e grandezze mondane noltro. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori. rcftarono facilmente indifclì. Settembre 1570. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori. come all'oppofìto erano piccole .& con le fuc difcfe realillìnìe. doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria.che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. che feguino così fatti difordini.che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . e mordetta contrafcarpa . Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia .e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. gnuno con tanta facilità. & Fortezza . Ma dicami di gratia. ouer mcze lune. con vn'ordine di lauoro. ma ancora per batterne le piazze. Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato . finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo. gliarda AV.doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. . per hauer k'i baluardi . per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare. fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città .diqueftefelicità. ma ne anco vn folo. & affai più ti dalle archibugiate. fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il . Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza .

che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni . E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù .di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . nano coperti nella fpianata. e lunga quanto volfe far' i caualicri.con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì. combattendo non folo i foldati. fjruendolì (non hauendo terra. tal'opera non lipoteua far più facile. oue volea £ir l'alzato dd caualicre . fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . lequali difefe ce le fpianaua. . vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto.offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . & altro . frafche .e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. fcarpa. e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba. ici kce le trauerfe con facchi di cottone . PRIMO. e terra mefcolata con l'acqua .li che. accommodando ef. e tirar a baflo quella poca piazza . e profonde ftnde fotterranee . che s'andauano rifacendo la notte . Je per la fua Iarghe2za. i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -.ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. Doue che. e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene .e profondità era polla tutta la noft ra fperanza.. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto. Et già tutte le cofe erano venute . ncpiùlicura. ducento cinquanta almeno.e fpianatoci la llrada. che elfo offendeua noi . ne i / I cainento della polucre . con le ftelleoltcfe di cauamenti . ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii. cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina .raglia. fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla . Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità. in che ci vedeuamo inconerc.allìcurar fe. & andaqano auanti . e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati .che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti. che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo . non gli giouò. . che per le ritirate di già fatte .& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori . cominciando a ta- mine per farla ruinare . e a cauar le & & ne paura di morte . ouero feritoie. difefe.& ancora per Icuarne la materia but. . ma che fortiuano nella foffa per difenderla. e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. ) tìx cagione. e fotto la contrafcarpa. fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa . reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. & impadronitoli dd fol]b.pa fatta di pra le difefe da alto. fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . facendoui fpe/lì buchi .oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco ..co' quali batteuano con tanto fuioie. e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra.cficndo flati neceffìtati a Ji-.buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. che baflaua a coprirei lauoranti. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti . ouero guaftatori così coperti a fila per fila . con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata.\' nimici.edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. tataui dal nimico . maifune quando più penfaua di hauerci aflretti .i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. & terrieri. a' na. hauendo leuata quella de" primi dieci. che riceueua. ci ridupalchi fatti di legnami. buttandogli a baffo in molti modi. più per le otfefe. come s'è detto. con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini.i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . fempre ributtato indietro. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. con tagliarla per impadronirfì del foifo . n'era di fopra iellata . e forza .i quali così coperti. che Uà. per difcnderfi da' fuochi.che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. nelquain parte. i quali fuochi fecero molto effetto . . e di cottone con altre materie per rifar le difefe.che diflruflero talmente le noflre difefe. gli vliim. per iflar coperti. e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero .re guaita fi lauoranti . che lì : . ne offendere per fianco . ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. e rellatone il nimico padrone. che non folo iì fcopriuano fo. dopo hauer fatto per di dentro larghe . maledonne. . difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori.e gli altri da tale offefa.e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. alzar più le trauerfe dd foffo .

e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo . Ho molto caro. onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . ci riducemmo folo con fette barili di polucre . e ci trouauamo effer rimarti folo con rione. GIORNATA . non fijno meglio delle corte . chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina .E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . C (). Et quefto fu AV. Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . e con crudeltà più che barbara . . reftò fchiauo .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V. doue renderli Onde poi ne feguì al folito. che vi lì trouauano . ma ancora le loro proprie vite. e far perdere il tempo al nimico .e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . co della fede . che pane afìni . . E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli .e bene intefojma cattiui. . che più importaua dopo l'clTer disfatta . il mancare il Turle più honorate conditioni . che fi potette .armato di fuori con parti erauamo fcoperti. nondimeno il rifico. e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. ouero malfortunati gli efiecutori . Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . . & il molto difauantaggio . & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. & altre beftic .. e delle promeflc fatte . per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle. . perche l'ordine loro fu buono. e difordini . ma ftanchi dalle lunghe fatiche . e ritorniamo al noftro foliro . tengo per certo . è fempre di coloro. e berfagliati. Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. doue era k mac^f^ior batteria. che gli poflono occorrere. fenza l'aiuto del quale. & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. ne fi trouaua più da mangiare altro. . nel confumarfi per diuerfi cafi . che reftiate foc|^sfatto. : : di fliuà . 7^ LIBRO .

•• & ilfimiJe di . vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. come diffi. ' .&: in tutto farà feffanta. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . &. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. doue è vna larga . E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. & .che fonopaf. e bene intefe. a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. ne di religione 3 clfenda Turchi. e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare.laighf zpaldìfcfa della Fortezza.. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'. con affai caflelli .che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi.per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi. e diletteuole per le belle caccie. flliiQ . la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. alla difefa .GIORNATA A V T O R I PRIMO. la princi. che dipendendo da quello la maggiore.' il tranfìto di mezo. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina . che non verria fopra all'ottano. e fenza rifpetto di giuflitia .non folo per eiferc quelli pac* lì aridi. perla groffezza de" merloni almeno paffafette. • & A . e del tranfìto de' foldari .. fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . ouero al decimo. da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola. doue dite voler far larga la gola dd baluardo. doue vn giorno.^^''^jj. airottulità de gli angoli. Martello/lì. che farà la lunghezza di efiefronri. e ville ) Io giudico afiai abondante .effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli . che più farà neceflario. e. benché fatte con l'ìflcffa mifura . comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO.larghe?fa trentacinque. Seguirò dunque il fecondo. Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. che gli è reflato.* mari fono paffa venri.ma per effere la maggior parte falfo nudo. e oiamo principio al noflro folito. che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni. & a' fuoi valfalli. A ' . bifognerà come dicefli fare vna fol piazza .ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. CO. ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco . e da peffima generatione di huoniinì. che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca. vorrei che ancora fi facelfe maggiore . Ma ditemi di gratia. & maiTime di quelli. e particolare mente conforme all'acutezza. .d'animali . che è di danno luardo. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli . o tre pafla i benché non lìa neceflario . La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . V. e fpatiofa campagna . perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . :. Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. AV. che s'intendono a retta Vu nea . Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio . Però dico . accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà . Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. ma vencndomidetto che tutta . e quato poi aIl'iraperfettione. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera.^ fono ben far maggiori due. 5 • • . . per poterui paffare in ordinanza . che' fom.c none per la larghezza della piazza. e fecchiperiacareftia delle acque dolci. per natura tra loro capìtalilTimi nimici. & al più cento quindici. III. per effempio fopra il quinto. & altrettanti ne verran dall'altra pai te. tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . dico. ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali. che vuol'elferc almanco venri. perifchenadel Mare di quello Golfo . e Scocchi. molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa. che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. fenza la piazza jouer .che farà quaranta. ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. che fard -^ . ' . viuendo dì rapine . ouero pagliuolo. oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie.-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa.

e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue . AV. e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori. ma fi re.che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere .e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . braccia nonanta^e la compartite in tre parti. e poi iljecondo . e la piazparte darla al fianco. quanto farà maggiore il fito .c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. GC. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco. che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria .fempre. e più capace per li tre pezzi. C I.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta.jj ]afphezza.& ancora la dirittura . e tutte di contrario effetto j dicendo . dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque .come è .(. vicino alla cortina . . . e battere in battcria. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno.che il fianco. fi che trentacinque ne Gradezzi . e maggiore. con la fua fcala per mifurarlo. cioè di da per vn pezzo. _ & ronde. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico . che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito.per lo quale dite.N G. Seguirò il feflo Capitolo. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario. . che cìafcuno del fianco. CO.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo. Ma ditemi di gratia . dee fco^^^^^ ^ jt. quando farà fopra la contrafcarpa . haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . .che vna ne date al fianco. ne verrebbono a la gere ^a. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale. tanta fcar^ . che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. . e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj. che vi volete teneza.fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione. fcarpa . doue facendola mancare quattro braccia . larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla . che tanto fi viene a riftringere la detta piazza .& per larghezza del fianco.per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole .per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla. CO. confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa. CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai. Crederò. AV. cioè la linea. doue ne va confumato di più fei .umiedi^o t. e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla.che vienca incorrere m due errori .con la grofl'ezza della più del fianco. farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . NY . & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile. Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla.ddla fronte oppofita . poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. poteuafer* fuadìfefà! D. perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. perche l'vltimo pezzo «flel fianco. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere. Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte. benché fi janeceffaceffirà..egroflezza di difefa. doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco.così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata.fo. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0.e particolarmente j .e con più vantaggio offenderlo. doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. e le fcarpe di dentro del parapetto. per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. Segua dunque.^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. fità.&pcrk fcarpa> cortina in dentro .' va nolecafemattc .che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo. . A V. che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza . ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto. quando che fiihco .che profilo. fendoci fcmpre vn tiro.. laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte. ouc trattate della larghe.nc nel fargli ba/h.rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. e partirla per metà .comc a fuo luogo dirò. aecommodato per ipararlo .

dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera. qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi.perefieredeltutto vano. che il più delle volte fogliono fare coloro.pigliare la difefa dal mc2o. C O.e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare. Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . .come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti.ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco.e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi.e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta.per vedere I'eftetto.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ . mentre che i nimici comincino a poter falire .che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. che fanra vicino alla fpalla. che fa il nimico con le batterie . .fi come non man. .difendere la fofta incórro a baluardo.non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato. eftere incurabile . La prima è. ho detto. per eflcr quel. & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre.fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può. che fia ftato fatto . fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. ! poftano. . che ftaranno ne' fianchi i fé. che fi fanno nelle ritirate . difefa imperfetta. e difendere tutta la contrafcarpa. che vanno attorno. che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . chia-. ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. e maffimc done fono le piazze commode . fi poflbno chiamare . e perche fé i Bio. lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . non debbo negare . che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa. Ma fé del par ineeffendo gente barbare. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie .fapendo ella. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . caufando i vacui dentro delle muraglie . & ancora tutti gli altri .v . P kitpzàd batterie . cartelli in aria . Altro non dcfidcro. : . In quanto }x)i per teria. A V.. non ve ne douete marauigliaré.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. ^ .& della fpalla. ma feguite di gratia il propofito noftro.iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . come bifognai punta del baluardo . che bifogna fare per feruitio della Fortezza. e ruine . e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina.che la dee guardare^e difendere. acciòvcniife a far maggiori fianchi. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti . e però le artiglierie. '"* ìfcoprire . fc ben con poca ragione. le ruine . . fé ben foffero 'di poca prattica .5£ per le ruine fi perdono le Fortezze . M O. come fi dice. concludendo in fomma. A V. che voi h tenete . fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni .ha ragione di opporfi a tal difcfa. CO.-cheil la fronte del baluardo.Canriome*faranno tre pezzi. fempre però che fi combatta del pari.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo .lto vicino a morte. non dimeno per fuafodisfattioneIedhò.che tà de gli angoli. l'fi.ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà. & de caualieri.foIo lunga venticinque pafta.chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto. fi come il più delle volte auiene . bonok t . per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole. come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. e tanto più contro a forze potenti . ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. quefto loxon.ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina.che Io giudicai eftere imperfetto.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte.-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . e particolarmente per lo mancamento de' difenfori . non so come fi pofia ordinare .parendomi fat tura fouerchia. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. A V.fenza pigliare la difefa dentro la cortina.che dice hauer ritro watc nel quinto angolo. & con minor fondamento. e conferuare quefti fianchi . fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la . quando vorrà entrar fotto la muraglia . e mafllmc ff quando "che ceriv . Douendofi con tanta diligenza fabricare.che frante le ragioni pròpofte .dico. e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza . che le difcfc . fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc.Come qllo.come da quello. che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine.parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri. & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . per far le ritirate. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di. e che i difenfori non pofiano mancarc. che per le battcrie.mero it gli . come fi dific . e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo . & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo .^ iefa . . & le altre parti di fuori . reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -. & cflcquirc meglio.delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo. che fono di poco ingegno. I difcorfi di qucfti ...ne del nucedo. . ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima . R I . e con le opere far male.oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . tali 3 che dite . No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel.AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa.-* ca a chi oftcndc.

Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. ba. che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti. Quanto alRare fopra quella parte di cortina.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. però mi piace quefta fua opinione. è ottima cofa. ma mal difefijfi . e robufto huomo. e però vorrei. ouero con altra materia più ftabile. ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . ti con fidcrationi. .molto mi difpiaccia .e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina.con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo . ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza. 7a del fianco è larga braccia fedici . al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . Il coprire l'artiglieria più che fi può. che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico . feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. e però defidero intendere l'opinione voftra. A V.che l'hanno da maneggiare.c ficura per li difenfori. Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande . doue come potete vedere fono tre cannoniere .7^ bono la fronte del baluardo . e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote. che fanno i voftri. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere.che non fono coperte dalle cannoniere.che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni .tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo. fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:. con la femphce terra.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga. oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. le proporrò Tottauo . conforme però all'ottufità. che èia quinta parte della fpalla . .o con è neccffa. & . attefo. i bombardieri. e dx fuggire . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro . che vi fi facefle la fua cannoniera. L I la B R O non farebbe difefa in batteria. . & ancora quello jch^è peggio.go in tut. cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte . cofa molto nociua . Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto .c più commoda falita. che può fare il nimico con le batterie. CO. & impadronirfi di eflb baluardo .& infieme i difenfori. Non voglio mancare Imperfet. C O. A V. . laquale è di forma quadra co*I fuo diritto .

da prima ^^^'^^^J^^debbo . quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . &chehabbiala fua fcarpa naturale . K iita^ par- . che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra . 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . fcai^fatti con l'arte . e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . come dilli . che venga ficura dalle fcalate.^^^ ^^n' 'ele però . maffime doue i terrapieni {"iranno alti . come del fallo viuo . cioè per la debolezza del fuo k(ì. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . . venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . e non folo neiralzato della muraglia . non fi potqòj errare a farle grandi . che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar .eipia•'^'[. . ™ij"^'^g^j la mura- & glia. vorrei che fofpiano del folto. Seconda.^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni .t. ma non più della metà della fua altezza . quattro paflì . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . come diffi V. che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . e però l'vna come l'altra può femiic. fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. e di qual fi voglia altra materia . fi come per le due cannoniere . e feguiremoil nono Capitolo. lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. e con tutte quelle perfettioni. che venga coperta dalla contrafcarpa . ^ ghezza della ftrada delle ronde.one deìcflequire l'ofiicio fuo . ma ancora di dentro naturale . & dell'altezza della muraglia. volete . doue trattate delle altezze delle Mter. non folo le piazze relteriano indifefe . & do. che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. che caricate di «enti . doue grande fpefa della fua cauatione . che termini fopra il piano della contraIcarpa. & mallime in tapoffa le altezza . fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . & folo al prefente defidcro . & .re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. tre di fcarpa . perche ruinan. & ad alzare effa contrafcarpa . cffcndo la fcarpa quella . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . e mal difefo .^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. per le diuerfità de' fiti . Circa poi alla fcarpa . importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. o il fiffo per due capcdifca il cauamento . che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. eflb piano di due pafTa . fé fi potrà . afficurare il terrapieno dalle mine . fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello.la Fof^^^mutare a commodo del nimico. ii di ella piazza . 77 C .. do. cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. perciò la tengo imperfetta . mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. effendo fido . oro _ quattro palla . benché anco. fi cornee il foltentare .f(-j. non fi dee mai f. e mafoccorrefTe fuggire la pa. fi come con migliore auanti vi dirò . Già che il fianco fi viene a far piccolo . ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . e facile falka per impadroni. merlone . e del. che pur troppo \ engono fcopertC. Cagioni.& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc.e perbafadel terrapieno di fopra.douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. AV. che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue . Effendo le fcìirpe quelle . che farà due palla. che fi può . ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti .. Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace. & fcoperte ma quella materia lì verrebbe. che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . che fa la lar. C O. n^^lj|^«r- A . e di tempo a profondare la foffa . D & co . mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . della piazza balla fi vede . lei intorno alla profondità del follo. fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . e doue le acque fortiue . non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. doue fi metterà il fuo cordone .p. che conferuano le altez7e della terra . . Quanto poi alla profondità della foffa . come fi dirà . farà fempre perficurtà. cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . nel fargli ftrada. e lalbffa profonda quattro . non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . muraglia le dico . volta però. fi faccia di ogni quattro vno. attefo che de' :. che proponete fare con vna fola linea . che ne alficura. : . che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire .del tutto a trai. ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. C O.PRIMO. & anco quando foffe affai meno .

^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . e Ci che te con la groflezza del parapetto . fi verrebbe a imputare pur intendimento . si per coprire le fìradc. e fetpcrdendofene il piano dd fito . che fìa fondata fopra il faifo . poi all'altezza del terrapieno. e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. ne refta perla pianga della barba. doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . & le fpenfare la materia. che fegucfopra la dettg muraglia. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . che in tutto farà tredeci . lappiamo . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . ftante la ficurtà . peonie mine. f he le altezze dell? piazze . che diamo fine al prefente Capitolo. fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . fc benfofle co'l fallo . ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . «come ancora per dile Fortezzi? . e da lungi fcoprire periìanco. ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . e fi reftringon le piazze. non fi potrà mai fallare a farle ftabili. Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. fiancheggiare . e difiondi féji^enza de' loro capi . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . di che molti fanno tanta ftima . maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. dalle qua^. fé non qucMa . &fotrouaeflb fallo. cioè per le fi che in tutti i modi:. che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine.78 ftà Ic . ben che le gli reftringa la fpaila . che il cauerà della folfa . che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . che fi farà per forza di fattene . Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . che fi faccllè con le batterie. che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . oltre . o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . e della fcarpa di dentro . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . perche in tempo di pace perle ruberie. la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . non folo coprire le parti interiori della Fortezza .. & le <iirò prima . e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . caufa. flanno fempre bene . Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. e fopra Ic ruine . che pur fanno. di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. maancordaprefib. per la grande fcarpa . non ghezza . cafe di dentro . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. o cosìbaf- conda td del fa. ne anco tre pafTa di più . feruire . e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . In quanto alle fcale . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . fé non per pot(?r conferuare le difcfe . laqua] però refl:a fei piccola j . laquale ftrada fi può far folo in due modi . che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . le dico . poter dipoi con Ja. per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . 9^^"^°'/. che potefiero accadere. cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. cioè . L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . la larghezza . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a . di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . altezza . gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. AV. dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. ouer de terrapieni del-. potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . E però ftante tali ragioni . ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. CO. che non per altra cagione vengo^ . chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . cioè co'l mezo delle fcale . Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. ma fi bene . quefta da ^^^^ offefc. e fodisfattiocure. ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . & per compita mia neauanti. doue due. & anco mgno i jii muraglia cipè . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. C O.

& quello malfime. & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. per far la trauerfa. a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. e prima de gli archibugieri dico . attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello.& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli .che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria.& quindici piedi. che vien defiderata per gli archibugieri . & cacciarli fotto la piazza .come fi vide auenire a Fa mago (la.con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. tonoaao. cenere molto benefitio. La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V. fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. & de parapetti ? CO.. e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. che potendoli da farlo in quel modo. e copertofi dall'oftefe del fianco. 'i^l'^'^^^%. con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . con danno notabifilfimo de' difenfori . eftcttuancommodo da fcoprire il nimico. e morti. doue fa pafiate quelIo. piccola. fi . come fi dirà nel felto Libro . per la quale mi pare. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien .perche è tutto all'oppofito. più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta . laquale già fi & cagioni pricipali. & dell'artificio.co'l mezo però del pendere in dentro . modo . ma con tanta Icarvn pie pa.& al fuo pendere in dentro jCù dire.^ J[^. & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . ne. per tutto falire K a &intal . che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo. Quanto poi alla commodità. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. A . uè. non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. come fi dice in vna fcattola . BeO. fi che polfano .„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . cioè prefi)ppone. che il nimico non potrà elfer ofFefo. in dentro. quando fi . fi che in tutte le attioni. chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . che fi vede nelle Fortezze vecchie.i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa. non perpendicolare. & clfendo anco più balfo. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi . & a palìare nella parte di fopra più debole. acciò non accada fina . che può fare il nimico . Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata .& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. che più d'ogn'altra co fa importa .che al più fia fei palli. Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro.irapet to co. venédo così facilmente tolti di mira. o almeno a liuello . ^j. incredibili . per lo gran numero di archibugie?ì. p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza. e dar commodo poi a moki di A V.il nimico fi può alzare con li detti caualieri. p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta. La prima è . & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. & non bene peftato la terra . che il nimico non potrà o tìlndcre . A V.o meno. fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo . A V.& a beneplacito de' difenfori coprirfi. Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. . Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà . i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. ma fi bene per coprire. che l'altezza piedi fei. e ma/fime della fua altezza.'* . acciò non pofiano vedere. DeSlagrof & ^'"^ '^^^ .oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . C O. efcouare la piazza. che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi .che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. e alquanto lontane dalla contrafcarpa . altro. e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. fua altezza. dofi quello folo per la fua altezza. la contramina nel fondamento della muraglia. come fapete fono fcniprc diuerfe. è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto. il qual volete Cu fei palla . o con mnie.che non può apportare fé non vtilità .^'^^^^^'^|^^' le loro telle. che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie. che fi daremo alla fua grofiezza. come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere . fi verrà fempre a oppore a' tiri . e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza.! difenfori potranno xi~. Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo.doue che impadronitoli della contrafi:arpa.cioc' conforme alla bontà della terra . . quando il fito di fuori folle eminente . con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento .che l'vfo di & & . doue trattate della groflczza del parapetto . PRIMO. : : -j p. chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori. che fi poffa fahrui fopra . e maffime incontro le fronti de' baluardi . come anco dee efifere conceflb a me. Le palTate. Qucfta è vna otfefa non piccola . e difendere non folo il petto. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi . douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli .

potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. e folo per potere fcoprire . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa. berfagliando . che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . quanto farà la Ior tromba. malTu^. che anco la muraglia nericeue alteratione . benefìcio ^ che apporta l'altezza. che defìdera.. ma il piatto de' difcnfori . e giudicato buono .& & Quando vedrò il fuo difcgno . rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . di Famagofla . che elfi graticci .orti i fuoi bombardieri. per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla .fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . a quefto ci poffono effere molti rimedi . con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. <5^^ mina . fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali . fatto eo'l fuo penc'cre in fuori. ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . ©alquanto meno. e far belle botte con gli archibugi. nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi . E fé il parapetto co'l pendere in fuori . e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate .baflczza Per la quale dicc. con la poca altezza di dentro . cioè. Ma fi dee auertire a duccofc. imperfet. lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto . non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . ò di pietre cotte . E pecauar la difefa . o altro fieno fmaltati. moftrandoi'imperfettione di tal fua. &fitti nel terrapieno . E per l'altezza . vengono cosi facilmente. giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. .mode dittk . e però tengo non poterfi fare la più certa . H. e diftrutte con la morte de' difcnfori . fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . conforme grofl'ezza dieflb parapetto. fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle.!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . onero ij profilo . fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere.e feritoie. doueiemo per ciò reflar capaci . to ciò per Jo commodo . ^^ d'vn'huomo . douendofi fermare con pali . e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . doue il nimico farà piùfcoperto .ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera. che foio la minima. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . non so come quefio pcfla fuccedere . doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. Fortezza fatte deboli . ma n. fatto co'l rò douendofi pendere in dentro. e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. 5c h. nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . né che quefta pf4ia diier.e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta.che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa .i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. non folo la tefta . accioche il fuoco men le offenda . e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. che contro all'offele . non folo imboccate . e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i . fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine . o graticci fatticon vimini. fu perche non di terra . ne la più ficura difefa di quella . Et prima fatto. e maffime armandole con le dette tauole groffc.& feruirfene conforme all'occorrenza. fatte di terra . per non le allargar troppo. conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . ftantc inutil difcfc. che ella dice poter auenire nel taglio. e con quella maggior chiarezza. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto.alamente inteie. e fcaualcate . A V. potremo con l'opera propofta del parapetto. che folo al nimico toccai far effe botte. potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. fu così fabricato anticamente. che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . CO. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. malfime co'l tenerli bagnati. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare.dere . Se alficurarlì. fé prima non vien coperto da ccm.per lo pendere di fuori.

D tezza didentro. I .che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto .non lolo nell'opere fatte. ben condenfata & pe. con la metà di fcarpa . ftantc la fua forma così perpendicolare . come parte più fcoperta . Molto mi piace quella voftra opinione fogno. che fi voglia . & operami Tar- ^ poffó^off/r. .n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . e dalla natura. ma per quelle da fare.chc riceucrà . far nuoue trincicrc . XS. ma l'altezza della muraglia E D. & de' lauoranti. . co'l rifalto. difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. Cioè la fua maggior altezza..e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra. . e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf.alzata à corfo per corib con vimine. ni'T-* "''^°.che hautlfero la carica dal QZ. del terrapieno della grolfezza . come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori .re molti tiri. che gli fono molto nociue . . FA. termina fopra il piano del fito.tipetto nò ^'t-fj *.per ifcoprire. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. che le ac. I..acciòch'eflendoidifenlon nimico. ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. che farà la fìrada delle ronde .cioc per infino al cordone. & l'altezza della piazza. e di'fopra la ftrada coperta . C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . P fino à tantojche il R I M O. Et paragonato tal'ordine con quello. che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò. E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. Sipotria far molte di quefte legname. ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe. ^^^°^ tà de gli alzati. il quc piouane vi pollino fcorrere . e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto . per doue la fronte de' baluardi piglie. ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. ma chel'offefa . e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj .*^°.j. Ma quando ii don. della contrafcarpa. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro .imi "^' 5^" fo per di fuori. che pretendete .laqual ne afficurcrà tanto più dd moto. clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte. : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà. che vi potcfl'e fuccedere. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe . e dal cordone in su E D. Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il .che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. che farà otto piedi .deirordine. come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . . IB.„ tro del & & rà la difefa . & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. . Y N . equeftofideefare. E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere .Alter/a^ al^^^^ |. & poi riempirle di terra. co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. FT.& efporfi alla maggiore offefa.vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto. V. G I. la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare . lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo.ilche non potrà fare elio ni inico. venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. da cfleac. {cnza che ij nimico gli poflà vedere . NQ^^ fotto il piano del fito. A E. e della ruina. cioè l'altezza. fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare .& la fua alrapetto. I .tidul i. in tal cafo fi faranno con pezzi di traui. . cofa che a me molto piace. fi Strade del '"" ^• ^ . F E. laqualc fi prcfirppone. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. . G I.& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata . CO. e quella è la vera forma .come fi difle. e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . cannoniere. contrafcarpa.me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. CB.o?i & per a fficurare la difefa TV. Y . & opera della Zappa. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. cioè . rifoi titi fuori. fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine.che farà vno de' maggiori bcnefici.^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra.che tiene il nimico in fito piano. potcndoui i difenlo. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle.che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie. GF.sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine. potendo gliato il nimico. che fi taglia nel profondar la fofia. che per natura è ruinofiflìma . DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . ma dalle batterie . que . o fronte del baluardo. che fi fia mai vfata fare .ouer banchetta. XS. alta & doue non folo i difcnfori vengono. clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo.a farfi berlaglif). farà l'alzato della cortina. che più farà bi V. AB. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . che gli vengono morti . effendo qucIta la più ficura difefa . E. benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare.accioche il nimico non folo pofla offendere. e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . Poten. fi come faranno quelle de' caualieri.c prima formerò quefto profilo. che ne pofTa fare il nimico con le batterie. e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare .

c r 1^ .n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.

fi ve. come lì dilTe. non fia dei tutto inutile . ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare.cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta . j N -. Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. che i difenfori poffano ftare in. X S.La mag— . e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza.pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar. che fpazza la piazza. C . viene fcauezzata . ma per la commodità delle ditele ancora offendere .lì polla dilccndere ndk folla. N & D LYN. e reale proporrò. perla commodità di riempirlo. P N. che doucràelTer piena d'acqua . per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare. che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA.& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. Quanto poi ali'oftefa. P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra. L. chedebbeefleredipiù. faremo certi.lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea. che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano. e non fola difenderli. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione . e le cafe di dentroj e con tezza. co vfata co'l mezo della Zappa. cf. iiiori. e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem. fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. come chiaramente fi vede fafe il tiro . Q^. che non feguiria . <fe .col mezo de ba. che refta da ballo . P L. co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. &elTendoqueftadimoftralione certa. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte.nimico. & isboccar nel follo.. difordine .Srade fot- ma alla Foi* fcarpa . pafiandc la grofiiezza del parapetto in. coperti . ne allìcuri in maggior parte . cioè. lì che i difenfori polfano ftando.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa.fcarpa .lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò. del paraRagioni petto.che non polla effcr negata.può palTare lotto la contra. fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla .cioèla.foccopofte alle ruine. Se per impadronirfi della For. già fappiamo. P Il a R I M O. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. N OT E K SOV^Ì liiìtàìi . V 85 Cómodfti.>n.che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. che il .ouea._ X t . con la palla. ei'ir'oft't. fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire .& di battere le piazze. T.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. . e perpiìi . e maflìme che la grollezza . lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza. le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle .fuori. delia contr^fc. LY.ir|ia .© trauerfarlo in. pendere in . prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori . acciò non pollino fortir fuori. doue puòeffereoffefo. .

& ammazzare difenfori . con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza. che meno dubiterà . tatto col pendere in dentro .non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?.& coprirfi. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe.Quanto al danno. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . anco de difenfo ^^^ ^. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. 84 juardi LIBRO & de ciualieri . ftante il detto fuo . paffandoui fotto la detta cannoniera.non con le tauolc fottili. come procura di flare il nimico di fuori . che inoltrate per lo fegno. de poi anco.potendofi a lor pofta faluare. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. la difefa farà con quel \'antaggio. & quelle col graticcio . come efier ruinata .daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi. Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere.& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt». & potendo rtarc i difenfori cofi coperti . ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali ..bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori.cioèjche co'l mezo della grofìezza .ma con le vimine. & delJ'akez- lare da effequir due cofe. & con la femplicc terra faranno le più ficure . che fi potrà. mico potrà pofTano In wc mo. . raconla flefla terra ìfi che.^p|j^ batteria y ma . e fé battuta dai nifacilità . .e copertilTìmi dalle trinciere. Quella moflra la larghezza. fenfori. come fi vede .non può apportare alcun danno.poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo .*^i:Come appare per.che fi pofTono defiderare. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- . che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte . potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto . & ti"li?rle". cola certa hdiìtìr '^^^ è. ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto . queifo farà opera faciliffima . pan- '^''"' O.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc.fi per non efiere fcoperti . i . e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima .mutar luogo. chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero. Eperche. faccino indietro per la larghezza della banchetta. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. che farà le palle vcrfo la piazza. . cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo . fi formino le feritoie in detta trinciera. ^^ff^^ ^p]^ ^j^^. & per le sbro fanne della tcna . cioè. dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa .che fi donerebbe fare. fenon ilfumo de tranno ftare mille.poi cheÌlnimico. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori. & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. come per po^°" ^*^"^° vantaggio.ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre. A V. quando fi fabrica la Fortezza. oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa..che il nimico vi può fare con la batteria. . Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì. R. douc da' EE.& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina.con)e opera morta. nel confumare le trincere.che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi.quclti cefi cfpo{1. Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto .i.& per operami l'artiglierie. voglio perciò con VaÌKria .che conuiene. la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio .j.^ l'altezza di vna fì:rada. o di quattro piedi.& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. ficio di quella porta.eflendo arcobufieri. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. AV. e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft. Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale.

& la più licura opera > ^nC. con tre cannoniere e pero vorrei fapere . fi ritirerà meno .. Mi piace il conto . & il fuo pezzo ricco di metallo. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. com. fi come è tutta la fpi^nata . & dell'ordine dd diiegno . doue però il fito lo concede. che al iuo luogo dirò . che fi faccino i merloni. Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono.• ^ ' 1I^i diciotto . Zappa. 8. ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . R I ^ M O. CO.pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare . ouero per Ja fempJice fortita . le piazze del forte . & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga.farà la maglio . e ficure contro le batterie . & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. che per l'acutezza . che fi fieno fabricate . ad incontrarlo. e ritornerà al fuo luogo con più facilità. . . come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- . che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa . & per ^^^ feruitio . . che la circonda da tre parti.e ci debbiamo goucrnare. perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. Ebennecefiario. che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . per fabricare elfi merloni. tanta larghezza di ftiada. dico. a me piacciono molto . come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti .mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . con l'andare. come fono quelle del Turco & . che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . e iri rallegro . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . benché tacendo il pngliuolo. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . oue volete. Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione.Non reiìme. ilpacfe \ icino . AV. gli tralafcierò al prefen te. & che la bafla venga larga pafta noue almeno. O.che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . CO. CO. CO. fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-.che prima le d"ébbo dire.^^'r^J'f^J^^i difle. che fofie il più fi può . e meglio terra fopra difefo . E però coti. che faranno fedici .non potendofi far piùftretta? AV. acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. In quanto alla materia. che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. go di fette pafia. e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. A V. che fard l'vndecimo Capitolo. & . do«e volete. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. verrà a fare la migliore. Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. giornata in ragionamento così vtile. che per ancora io habb'a viuo . fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni . Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' . aiutata poi j U & come veggo .aneggiarc i pezzi. potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . concatenata col legname. e che nello fpararlo fi ritiri fei . che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. e la ragione j ma ditemi . per lo feniitic ddk Fortezze .ouero dna merloni con le tre AV. f he GaJce fono aniuate. non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. P nir auanrì . laqual larghezza defidererei .n^l numero delle più gagliarde Fortezze . aiutata dall'arte . j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. e cafta fia lunga circa dieci braccia . paftato ne trattaffimo. accioche nel ritirarfi . E. & che ceda alla forza delle palle. IIII.la terra foftcntata . che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza . feguirò il duedecimo Capitolo. . .e fi . Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . per hauere il mare. ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . quando fi fparano . vi refti fpatio commodo non folo per m. Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . ma di tutta l'Italia E quefto bafti. . C fuo fofib efiendo de' più larghi . e dalla natura . Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . fi . E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. fi potrà metter queila.

li A B. grollezza & & longhezza. ma fatto di. & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. come fipropofe. Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità .accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. & pieno poi con boni/fima terra.con le catene. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . . & chiodi \enghino vniti. tcrzocon tauoloni. comefimoftrcrànelprefentediiegno.Segue il ìecódo modo. ouer catene H G. fi V I B R O .& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . u nii .come F fi vede per. & con le trauerfe. AB.alr tezza de pali fitti d'ogni intorno.come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro.11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. merlone. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. come vede per YX.& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi. R. pofTono fa in cinque modi. il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. .conft giunti infieme.fecondo con pali di legno fitti . GH. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn . & ben concatcnatj. colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc. Se materie che fi* poihno hauere . & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie .& cerchi di ferro. Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla . groflezza&. L M.fi che poi con ledette catene. BD. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio . ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . longhezza del merlone.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro. il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra.. come fi vede per il fegnato .& ben concatenati infieme. Segue Merloni fatti co li tiu cloni . & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra. & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata. del merlone. &F. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! .

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

i vicino . Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando . AV. che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli.P R I M O 91 \\ alla difefa C O. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. elkrc i tiri . che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie . come fi difie.

potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. che bifcgnano nel tempo del combattere. A V. e quefto per due cagioni i e prima . Già veggo. non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni.€ con la fempìice terra.& della contrafcarpa. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. come viene vfato. nondimeno longo al parapetto della fronte. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . tczza.e feruirfene all'occorrenze. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta. come fi difle. benché la bocca di fuori douefie ftar turata.. Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. P (peonie due cannoniere. perla ditela. che fi può.attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. fé pero non fi impedifce il pafso. Ntcrfilrà. CO. caualieri.a il fofso . & del difendere la Fortezza. XFO. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti . . e con molto poco ordine . fenza alcun dubbio ci cafca . e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . e battere non folo la campagna . che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua. laqual dikù molto mi piacerebbe.per eflequire quc' neceffariferuitij. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi .di fcoprire . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^.te.'eie mezo della cortina. douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. per poter liberamente pafsar con molta gente. che per ancora fieno ftatevfate . H^. che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba. CO. come per lo tiro. che tenete intorno al pendere delle piazze. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. & andare fopra la piazza di eflb baluardo. acciò venga meno fcoperta . e l'altro . Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. feguirò il quintodecimo j doue volete . V.3 fare vna O. I B R O. banchetta della dimoftratione. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . e fa.ardi. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . fi vede._ ?»• pia l'altro. come fi vede nell'altro baluardo.. per laquale ne facciate tanta ftima. efiendo la & AVT. J5 il più coperte. CO. nello fcouare la campagna.conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia. tra la cortina. e non foggctti Zappa per eller den troaj . per poterle dipoi con facilità aprire. F I ^ & . venille detteoppofitionidiruine. Seconda. e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto .quefto veramente farebbe l'eifetto. Z. Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo. alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori . fé non per forza. V X.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto . & il fianco. quando fi alzafle di fuori co' caualieri. e fenza impedimento alcuno delle piazze. che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente. laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila.. accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla . M.eio larghezza della fofla. che poifa fcoprire . & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. m. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . come : s'è detto . dìir^^ 76 d'erba]i. ma confiderato airoffefe. m' refta folo i'addimandarui dell'opinione. firada coperta. AV. _& folo le piazze de E . Douendofi ancora aucrtire. che offendere il lornimico. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. & di fcouar dentro la piazza . vicino catamclc iboccate . Se fopra caualiere. B. & le La mae. non so qual fia la ragione . pre alquanto pendere in dentro. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa . Segue poi la difefa de' caualieri. e tanto più paHeranno i detti tiri . TS. . doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate. fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . e non douer penfar ad altro. che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico.che pofiòno riceuere dal nimico . fi dee lafciare vno fpatio. che GK. & la.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . ma faccndouene due cioè vno per parte. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. L. Difefe le più commode .perche fé effi fcoprono tutta . che fcouano le fronti de' baluardi. fe. che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio .. della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco .caualiere . Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . Ci chc Tlia Por! della folla '' .acciò non faccino danno. quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni. I K R . e difenderla. che indù- contrafcarnaa venti pafla . ro ttftito.due altre del gjor diVcI più ficurc. 1^4 cìnoniere e ^niz- L .piano. fi che la piazza co'ltranfito. & de terrapieni delle Fortezze i cioè. F. ouero la banchetta.& nel fare vna feconda difefa . & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. . la campagna .

nella cortina fi faccia dua .che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa .& l'altre difefe poffìno più fcoprire .e per fianco^e riturare queiie. L'oppofItioni.il foffo incontro la & all'offefa.maiiime per la difefa.cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito . per quanto farà la larghezza della fofià.che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri . La fitica. fé non per quel poco numero. non so qual parte hauerà maggior vantaggio . e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto .quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere. .per «. non fi .che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo. il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco . e caualieri per fare tale effetto . doue dubito .che fa per fianco da ogni parte. C O.hanno ancora i due fianchi.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte.la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere. che poteffero occorrere. che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri.& all'oppofito auiene a' difenfori . P tro al recinto dch'a R I M O. che dal mancamento della monitione.cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . fono perfettamente buoni .perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri.e di palle. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere.v^n°Jfici'o^ affai più commode . che vengono fuccedono realmente nel combattere.che non farà quello del baluardo. quefto non può f uccedcre da altro. Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora.e quattro fronti di baluardi. che hauera affai maggior piazza. pur che non fi debba mancamento. che habbiano il difauantaggio . quando lì poffa offendere per fianco . che a effo nimico .vederà poterfi operare. & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri. 9. e fcaualcare.& preparato la difefa. offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate. per di. A V. alla quale difefa folo douemo riguardare . e potranno combattere per che appor ne. AV. acciò Difefe. fé bene par che difenfori fieno in parte più alta .come lì poflono difendere dal nimico. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette . i . .e quantità d'artiglieria per offenderli.quefio non c. e coperti. & che le monitioni non manchino loro.ccme li dirà nellefto Libro.oltre a quella de' fianchi. mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza. 5. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli.di poluere. e quando pure perdiuerfe cagioni. GIORNATA .^'* delia muraglia. perche fturbarlo nell'auicinarfi. fé no i rezza. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto. che potrà fare il ^l h For« & nimico . perche tanto più fcoprono . giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare . che non hauerà il nimico .„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.i difenfori oltre a' due caualieri . che può cheli caualiere. in apparenza veramente paiono grandi.che può riccuere. E volendo efli difenfori far contrabatteria.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco. Fortezza .che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze.che poflono apportar le occafioni CO.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe.e da lei fteffa iarà giù. In quanto al van qlie di-Ui taggio. . douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio . perche fé effo nimico fabricherà trinciere.doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa.maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto. e con que' maggiori commodi.fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto. . & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza . nondimeno conofciuti gli effetti . Beneficio.e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie. «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & .^°}^ "j* tiglierie.& ad impedirgli l'opera. il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^. reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio .haueranno fempre quattro di efli caualieri. . come fi diffe. che dite twlnVhl poterli fare ilnimico. In quanto poi all'offefaper fianco. che ne farà il nim ico.. & reflare coperte j Quanto alla difefa .fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire. che fono per ciafcuna cortìna.così reali. con le difefe ficure.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo.^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati . non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa . che quanto più faranno lontani daJe loro difefe. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco.che veniffero'più offefc . e non per farfi bcrfaglio . oltre che .il vantagcio farà diefli difenfori .con due corti. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa. Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte.C'-'-e più tabile .

ma ancora gli animali C O. & accorto non ioio gli h uomini . A V.non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . che ne feruird per lo folitonoiho diporto. che gli I V. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa . riefchino inutili . che propongono douerlì fare tal difefa. La feconda e. fi come anco dell'adoperare il remo da vogare .. e profondità deìL folla non occorre replicare altro. fi . o di reti. in quefti fcogli/li ve. e d'vno flclTo pacfc .1 . che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . come ancor dire voi . & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. che deono hauere. fi come conofcono quefti di terra ferma . Cioè. che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. e bellicofi. e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . LIBRO GIORNATA CONTE. cofa che amepare imponìbile. auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me. materia molto da me defiderata . o delle forme bifogni alterare . che fi ricerca per la contrafcarpa . A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . . .re il folio intorno \a 1 ortezza . che producono effe buone arie. che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti .che fonol'vna con l'altra contrarie. e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . douendo in tal parte rale! aleflere più largo . | . doue determinate la larghezza . Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . che in cambio àX remi. non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. Dico che potendofi fempre làr quello. che hanno colepo . che dimorano ne' detti iccgl!. dipendendone la ficurtà della For. meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . che larcbbe imperfettionc grandiflìma . è jia utili an fo.& eleggere il minor malo. e maiiane da' caualieri. gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. che è tutto contrario al bifogno . ferma molto dediti alle armi . & differenti di natura jattefo huomin!. non volendo . che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . e che iicno poi tra di A V.non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. quando però fi fortifica fopra gli angoh . ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. e del modo da fu^. . Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//. e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . . che co' pefci . ma ne anco le forme . . perche non intendendo le oifefe. che vogliono . che habbino dell'acuto . che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni . e non hauendo altri con chi combattere . ^(. non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro.che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. che il j-ollo fia lai go . ne faluarfi. 'ì\ . che fé ben nati in parte ftcrilc.chchabitano . fi vedono però farli cosi robufti . & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe. In quanto airopinionc di coloro..i.girlo. per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. e di ten a ferma. Ja prima è. che cauati di tale efiercitio . fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. che eHcic pa. che dee haueLarghc?:. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. elle fanno conforme all'habito j attefo. faria opera buona. ma impoinbikjfe già efio fof. : . per non conofcere per prattica i cani . che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^. & i cacciatori lor nimici . Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . & le altre faluaticinc.non fanno ne anco molto correre. e profondo. che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . che quefti così manfueti. e particolarmente due.per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì .e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. per lo che la efperieiiza . e fare della neceifirà virtù. 1. e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare .

o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.oucro delia profondità della fofi!a. che farano fuperiori al fianco.e con le fortire còmode.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23.o.doue tato dànno.fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno.e .e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto.ne fucccdcicbbc.batternc.che riceueràda' difenfori nel riépire.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa ..Ec" cogli vn M . defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.c formar le canonicre. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa. I PRIMO. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede.&neiraflicurare la difefa del fiaco.& ildano.crederò muraglia della rortczza.c che numero la di pezzi vi loùa. CO. Tcrzo.A V. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi..o ftrctto. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa . che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però .piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza. e la piazza. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali. qfto poco fi dee liimare. fi CO. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare.chc no laria al fuo nimico.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia. kk de' fiachi. oirero farla traucrfa a dieci paf.nó so riconofcere alcuna fua difefa.che ella contrafcarpn.nódimeno molti fono di opinione.come ho detto.ma anco le cómode.Ma facédolo trctacinque.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? .e trauaglio ne può riceuere.Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza . e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza.e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia.hauerà più piazza p batterne i fiachi.che poco danno potriano fare.e fpefle fortitc.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala.Sccódo.farano di poco valore. Perche so ancor'io. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti. mettere p offendere .altra materia.le oppofitioni firebbono più che vere. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3. che fi farà nella cortina .eleggerei fempre.che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro.che perciò nò fi dee fìimare.&dallc ftradc fotìcrra'nec. e battere più a bafio cortine più alte.e particolarmcte dalia canoniera.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti.p ifcouare la frótc del baluardo.h foffa.e iopra le al to.faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti .volédofi accollare alla muraglia . che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze.voIédo imboccare i fìachi. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa.quàto fo/fe maggiore lo fpatio.ne mai entra nella foffa. contrafcarpa^cfoc per traucrfb. E priraa. Sccondariamcte.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.lequali eflendo fatte co la séplice terra.sì percento deirimboccarle.AA'.o quarata p'affi largo in bocca. doue fé io nò m'ingano.come |> far più debole il fuo merlone. rche e parte della fpianata Scoprirebbe. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre. Nódimeno pro'porrcmo. ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe.e parte della fpianata co le pictre.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa.chc la folfa ih larga dieci.ouero co altra materia nò buona ^ difefa.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc.che nel \'alcrfi della larghezza del follo.

fondamento della muraglia . TS. NelqualfofTo prefupponemo. anco più da lungi AV. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa . fi douerà alzare la metà manco. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa .come per. douerà alzarfi folo piedi tredeci .farebbe danno pur troppo grande. e s'è largo trenta. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro. P LB.con forme a quella lontanan2a. & . che moftra l'altezza della Forte zza . & perle diftanze dette vederemo. laqual'altezza fia piedi tredeci. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta.efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. pei T.douerà alzare la trinciera. I & . che ma della otfende. dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici.^ no j& . che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . non è difficile. Se i difenfori.che farebbe. D.che fard in. laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . Doue prima proporremo . che il fofTa CD. Ma il douer riempire . F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza. ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin». Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi.o trinciera di altezza della linea.fi che al pre« fente per le larghezze. F E. mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico . fi vedcje che il nimico in detta diftanza.. fi che fcopra per la dirittura .chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie.{idouerà alzare per quanto contiene la linea. Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo.per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo .per l'incommodo dell'operare folla. per ifcoprire il piede della muraglia . tezza di foffa. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N .gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca . re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. B M. cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. E F.che elfo potrà fare.per battere tutta i'altc2za. A B.che paflìfopralacontrafcarpa. non apporterà ella pò larga. BG. fi douerà alzare quindeci . e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. B . che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque. volcflefcoprire detto fondamento.maffimedoue i fianchi fono grandi. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. QR.in. perlavifta RIB.CO. la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa . che con qualche Larghez. ST. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria. ]} mura— e termini al. efsendo opera . effo nimico hauerà da alzare Taltezza. B. o alzarfi Se fia me. O P. e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria . . 98 cogli vn profilo . e l'altezza della contrafcarpafia.cheoperano. che efiendo largo il foffo pafla venti . o ftretto.ouero parte di efia muraglia . D-.o viciuan2a. LIBRO D . cioè paffa venticinque.ouero alzarli ventidue piedi in . ma ciò dalle larghezze dette non può accadere.& delle trincierc. e coperti. effendolafua viftala. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri. o caualieri. perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue .za di fofsa . che farà. e fé folfe ancora largo trentacinque. Q.commodità fi fa di notte . che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. SEB.che farà doue il fegno E. O. fianc fi che la parte fuperiore . & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. la« {ìalavifta.

ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta. A V.olti di. e d'alto in> N. e Lari^hezfa propor .c mallìme da fianchi per imboccargli.Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua.douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc.& cóferuaruilìjcó forze tali.ella 5)9 no.chc m.ouero il pieno d'acqua. come è l'olito vVarli.ouero «ell'acqua fortiua. echetrauerfalfelafofsapiùlungain. F.& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à. F. daogniparteintornol'angolo del baluardo. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . e però fi dee attendere folo al potere battere . ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. La maggior lunghezza di qiiefto follo.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria. li & . gli fcruirebbe per piazza commodilfima. lo fpatio canato.\\lc mine. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa . DC. & inuentione di folla differente affai dalla fua . per battere il fianco del baIuardo. FG. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo.vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile.& nello sboccare nella folla. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.chefara pieno * ^ d'acqua.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo. s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M . .cioò quando il nimico con cane fotterranec.Qiiefta è vna difputa. e però voglio .fì che con qfte duepiazze. fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna. bufi Retto iodisfatto del difegno . vfhndoiimofchetti.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì. A V..fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno. . perche egli farebbe più che matto.Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori. doue diliicilmentc lì può coprire.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza. actjua copertc. PRIMO.chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro. FG. H. & con le ftrade fotteranee . Ma metà di più.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in. A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. quando taldiftanzafofìela . laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . CO. CO. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte. della fua ragione .

che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . fi che venilTc poco difimiledal piano . ne tempi caldi . il pendere. BI. farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido. capace a riceuere le ruine . & dei tutto imperfetto . . & jia catriua u:flt vie- morte di molti . doue la fofi'a è larga . non per quefto refterà. o viua. e profonda .odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori .N. & farci riconofcerc . . GH.MN.o altra materia. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. o fia morta. che il fofio \ cj rebbe elle. fcarpa . che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. che impedifìeroij cauamcntc. e reali.cioc.& che fi dee fare con duplicato beneficio . &. &' l'altezza da fami. apporterà l'aria cattiua.& all'effetto del corfo delle acque. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. la cunetta.to. FolTa co. debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. .& con la profondità. vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . M. e doue fia il m. non fi porcile profondare la fcfia . e maflìmc la ftate . N. mento. nel fare tale alzato . e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. & per feccare le dette acque. L. Mi . H petto della Fortezza . che terrelle in fito .pcndere alla fpianata . e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. e quattro piedi . quello fo alzato di fuoi . tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. ^Je canali . che vi fia macerato lini . & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande. &k. che potelfero cadere per cagion delle batterie. come quelle che fcorrono per le pioggie . ciò i\ fa con facilità .cioe per alzare il cugnio .chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. e tanto più. e cjò^iflo . e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . co'l me^o ^^^^^ liuelia rione. l'altro cugno. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. & fi farà lungo il fondamento della muraglia. & che conuerrd alla fua altezza .f] di. dcue fofle necefiario il fortificarlo . C O. AV. Già .' fiumi . la larghezza della folfa. N. A. Fi. per fabricare la Fortezza con la folfa profonda .ne ferue per fabricare le piazze. H. ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. & del decliuio di fuori. ES. qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza. eficndorakczza della Fortezza AB. C R. con duplicato beneficio CO. B C. P. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. fé ve nc fufiero . Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . beuendonc poi poueri foldati . M . fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. la parte. E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia . come fi mofìrò al Capitolo 8. come nel prefente difcgno fi vede del fito.fe farà con l'acqua iTicrta. i . ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù.co-.benche fortiua. lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione. e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^. & da quel cauamcnto la migliore terra . il fafso Vn che io teneua per infortificabile . o sballato alfine " ^\ dell'angolo. in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. darui dell'ordine . maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. cioè. N.& il rello con l'acqua. Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :.M.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. PjO. che fiT'iniioalladifela. a parte. mentre fi farà il caua? fo. piedi dodici di terra . & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. per fa• re tante alta la contrafcarpa .l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. che la fua difefa non fia bur)na. e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra . èfitto vna contrafofsa. r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . doue folo fuliero perelkmpio . fiittameza afciutta . che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. che douendofi alzare tre . FGj afciutta con la difefa. anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa .pri ma conlìdererei alla natura del fito. ouer dccliuio . per parte.efsere le fue dilefe più gcgliarde. folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV.che ardifco dire. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . Colino pendere. che ha il fito . .. DE. non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia . fia. & la profondità. do^gj-fando nc pczzi di dentro. N. vi fi ritroualse fito.profondità 3 & di lunghezza tale.& quel fondo alla folla della Fortezza . e per fare che il follo venifle più cattiua . rucro per lo fiflb \ iuo . fiuàlaltra parte con l'acqua. L.

icia di muro . Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo . AV. BencficiJ. e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . può j. . 'che la contralcarpa non fi facci di CO. laquale a me molto fiace. laquale a me non pare.. o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. e per farperdere il tempo al nimico. ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . CO. E particolarmente per li foccorfi . tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. il come ho intefo . che fé ne può fperare la facilità dell'opera.^ ancora piene di fuochi artificiati . e pordalle piazze . dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . come di fopra haucte detto . e fi:rada iS. e fopra tutto tengo fia necefiario. e particolarmente da tre. ma caminar per tutto . che la neceffità ricerca. ìrcilepcrliberarfene. o altre materie . che venga coperta ancora per fianco . & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. la forza al nimico . La ragione è chiara di nò perche elìcili. Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . kn. & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . ma che fia femphcemente muro fecco. acciocheil nimico foffa. mentre che il nimico getta la terra nel follo. A V. e metterai vno.& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . Lìjre- muragha j La cótra- . però è opera molto diftar via quella terra . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . occorrenze feruire al commodo de! nimico. doue volete .co nel fare la trali haurei voluto. perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni.fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . . ch'egli efpugnò. Già so. Quando queftavoftra trinciera. proponendo però che fia ma. . non mi ue effcr curerei. che quella fia opera fallace . CO. per rendergli tal diliicultà. che appor tano le tortezze. con calcina. .Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale. conforme al fito. ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . A V. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . e donerebbe pia.per ficurtà della cunetta. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . . Mi piace . fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . fapendofi raucnimento di quella .ne. le quah fi deono effequire con quella vigilanza . che tal'opera fi può fare. In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco. mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera. per abbruciar le difefe fatte di legname. lì come e il tuffo. . fcarpadee decimo ottauo Capitolo .. -- . fi pof. come il mancamento delie monitioni. i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. che folfe molta. Molto belle .fecpolIìbile. che prefumono di far quefto . ancor che piùdiìficile folle. 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla .di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. che il : fequita CO. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . -non fc ne potelTe mai feruire . e tirandcuifi con le noftic artiglierie. nella iai'eflcrefcoperti. trato eh difenfor uamenti ri . e difcfa della fua tiinciera . dalquale tempo ne dipendono molti difordini. quella farà la miglioir che fi porrà "r.^ non polfa nelle da caualieri del. & di terra d' vna Fortezza. & alle occafioni Et le bene il nimico enfare . e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera.ellere fatta fcn/a cere a tutti . come fi dille. AV. che il nimico potente non faccia la trauerfa . ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa.che potefl'c. M .oue. non intendono le ofi-^efe . & con le contramine. Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . R . k polliamo ruinare con dan. \_. E fé bene pare. come delle fortitc.chc fate per di dentro. I C O. che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. attefo che ho da molti in tefo dire. che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. &maflimecontra la potenza del Turco . e per quanto fi vuole. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. i quaJi bari. doue non fi puòcon molta gente lauorare. . ouc farà dibifogno .^ . o ahneno combattere del pari . ma fi ben tanto alta. P A V. .vaglia mo del e però ella feguiti . o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. che . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo . & olfefa contra il nimico . della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine. & non hauer luogo da metterla. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte.niéti dada re al nimi fa entrar fotto. ingegno. In quanto poi alla fua grolTezza. cioè a termine con i floppini . cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico.

101 no del nimico . fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia.& vltinio. e maflime quando vien fatto di faffi vini .. . LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . e bella tabili bencficij . Sempre .j^^ j^g ^q^ piace. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . . che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . di faifi^ e con manco terra. . de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte .. Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza. & da porre^ cioè incontro il fianco. Secondo. che fi può. Ma quel pendere. & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. poi che con vna trinciera . Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . e tanto più apporterebbe difefa . ma che fi dee fempre fare elettione di quello. che non pofia far difefa a' nemici . che al parermio è opera molto gioueuole. Ma fi dee auertire. e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . come anco per leuarnc k ter^^ buona . che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. che con molta difticultà vi polfono ftare. perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . che meno flà per nocere.. . che la ftrada coperta. ouer coperte dalla terra. La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. m dal pia- . £ maflime doue ta. e maffimefapendo. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti. che taglio del fito. & a loro aiutanti . che il nimico buttafle nella fofIa. Ma cafo . A V. CO. e gagliardi . fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . effere ftato vfato in diuei fé Fortezze .cioè nella parte di fopra. o altra materia. & vltimo Capitolo . fi che dandogli dentro co' noft.chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. che tale alzato fatto in pendere fi. & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria .e profondo il foffo . ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada.E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. & per altri luoghi apertigli . oltre che dal fumo vengon foffocati. o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie. spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . come più volte s'è detto.j^g p^j.e dij-^ej. fi che anco vi poffa paffare la caualleria . che non farla. e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. & il reflo con vn nfaito . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . Eenche io refti fodisfatto . fé la fpianata ftefse in piano. che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. e perle fortite . facendolo però retto . che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. effere necelferra.e piouofì) mczo . ouer piano del fito . ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . fa fojo per mancamento dd fito . e con que' maggiori efialatoi .benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. che proponefti darle di fuoj. quanto che fuftfero alti . fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. e materia non efpofta alla Zappa . douendofi fare quefti ponti commodi . h' ta aral^a copertafat ra con teruona . e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero. feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . A V. attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione . sì per non poterfi profondare la fofla . che copra la muraglia il più fi può . & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. Terzo.(jcj-c nella foffa. cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. (e maflime in tempi ofcuri. che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. & al mezo dei^^ cortina. e fuo otficio.fia folo terra.perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. Già le ho detto. & entrar nella fofla. ^^j-j^^ ^. che faranno fabricate. per lo quale proponete. dicendofi . Prima effer tanto alra .. e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . A V. fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. ma altri faffi. lo polliamo minare fare fenza calcina . e fare di calcina. e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi. cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . fc non in tempo .

darà il fuoco. o cinquecento palla La quarta. non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. che io tratti d'altro . che fa quel vapore. AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . e virtuofi . la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI.^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. o di ottone . PRIMO. lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. doue non palla buco. come vn grillo iti dietro. <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo .fuoco all'netta. e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo.chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. che habbiamo aflai più abondanza di tempo. B. sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo .1- . cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola. ) A V. Vapore . . ouero nello fleflo tempo. che mi dichiariate parte de gli effetti . fé fi può l. vn pezzo di catenetta di ferro . fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. . conforme al folito. e pelò delle due palle reitera iopra art 11 . quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . . ma tempo da poterli faluare . Per ceno quello e \r. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata.quefio dalla ragione. AB. come per il prefente dilegno fi vede . ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. 11 remedio di quello.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. groffezza della bafe. Terzo. più notabili impcrfettioni i . ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere . e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . & fparare . C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . che non folo poffa dare auifo al nimico. .& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D. pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . faltando ia can. della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. che poflono haucre Foltezze. il T V. doue apportandone lemprc notabile benefìcio . che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. Secondo . oc h catenella a caualcione tefla braccio. con la cera . nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi.ehe corrilnondera alla poluere di dentro.almeno vno auicinarfi E però prima. e fine de' propofti vfnti Capitoli. cioè al rimedio.quando efce fuobocca del pezzo. che trattenuta da detta catenetta . . moflrando per chiari/Timo fcgno . e turata la bocca. che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro. ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . auanti che arriui la palla ad offenderlo . Douendo toccare a me proporre. il .il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. & ad ogni della culatta. che farà da baffo . Etqueftoncbafti per la prefcntc O. fono andato con federando quattro cofe. M 4 fttato. panni prefente. e poi fcnza adefcare. t*^ immediate la farà ardere .lierie l'iflefla culata C O. A V T O R 1': E.&. belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili .ipcre il tempo che corre. Per lapere il tempo . ma folo alla parte piramidale. che non la materia. e Fortezze perlafua difefa. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di.ouer fiamma. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. che nel dare il fuoco al pezzo. uh do molto facile . & hauendo preparato . alla verità ri della alla proportione. & perii noflro folito diporto defidero. che più le piace CO. fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . Sc^appiclTo lor riniedij. .^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. che efce la palla . & adcfcato con la flefla polueA C.. lacuale vanamente fi perde . ragionamento . laquale come va razzo correrà ad vrtare . B . con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. voglio vediate. l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. fi metterà nella lumiera del pezzo . che di concctii [ cr dij commune fodisfattione . . è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. fé li i-c il piccolo focone. è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie.

e poi fare il comparti- mento 1 . fi dee però fail tuono fife in terra. onero pecch ie etiandio delfi fia imparato .che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . e . ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . a)Mma. ^he è di f ipere il tempo. fabricate con ta. e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . E per venire a particolari di quella ragione. Ben che per non infallidiie me. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie. onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60.& effetti fuoi. rire i fuoi fuperiori . j . e non fenza marauiglia. non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie. diametro dicono ellere trentaun mila miglia .nel contare fino a cento fettanta volte . e quella riporre ne' propri luoghi . ro contrari.fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre . ^^ nell'aria. & . e diueile qualità di fiori . ne accertarla di alcuna verità . che fa la feta . Tenipod- bocca di elio pezzo . che le polio dire. e malfime il fuo Re . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca.mukÌplicando/ì d|. che è la fua & & .non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. il vapore cfce dalla bocca. e però per vno abozzamentc di quello . con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. & larghezza.^ cento quaranta migliaia di miglia.che le pollo alIfgnarejdico. quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . tanta arte . Qiunto poi al terzo quefito. che ne hanno infcgnato molti elfercitij. polfo non alterato della mano . malfime co'lmezo delle matematiche fcienze. e cauarne la occulta quinta ellentia . il \erme.e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . lì O. 104 LIBRO & . laquale fé sii oppone fatta ritirare . con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore.che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli .& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo. e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria . poi che dalle Api. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo . venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza. e fubito ferto!* ricca. e quanto che gli inferiori deono obedire . & con quanta lor gambe.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole.che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo. che ella defiderafaperc. per conofcere quanto fia grande robligo.& fatto dare il fuoco. io dd^or fo di ^òic.e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le . che f-inno il mele. che fono i grani del miglio .&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. contai fino al numero di fei. e troucrremo fare cinque milioni. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento . il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . ^ ' 1 violcza. in quello iftante quando la palla.. che^ 'efcè 2a. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio .che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. & il ragno nel far le renon fi può negare.comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento . dcl tre. ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere . fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio.ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro. 6.con quello del Sole5ch'ò. ne lei . douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto.& infieme pczzo.che 1 poSola. maflìme nel riceucr la materia . che reftano al gouerno dcìk loro habitationi.che fieno fopra vno fiefib piano .cioc. da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco. ^ j-jtroua tra il tempo . . e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . vic.che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere.e. e riuele Republiche. e però dee non folo intendere. e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni . che fono à noftro beneficio. nel quale noi dobbiamo riguardare . e cinquecento .ni parte. che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. ma bene operaA V. . ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. via 3 500. viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai. &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . Fffempio che l'andcranno a mifurare . E però dal loro efiercitio fi vede . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. cento quaranta migliaia .E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. come fuperiore a tutte l'altre creature.che tanto è il diametro del Sole . cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . ch'è nel contare per infino al numero fei. ilquale tanta . continuo certificando. come fi vede dalle Api. Hora vcdafi la proportione. ellendo però quello priuilegio.alla velocità del corfo del Sole. rimettendomi alla relatione di quelli. oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata . che non ti: li quali pure non fappiamo imitare . o Prencipc . lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto . quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo.& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . Perche la poluere .cioè nello fpuntare elfo fuo corpo.che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza. ma e come fi deon difpcnfare gli offici. e malfime quelli . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature.

che in tal cafo . & nel nutrirfi. . non fi . & con le fatiche loro il nìele da cibarci.fe ne poffono veftire . . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . . fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . e gì' Imperatori . . che bifogna. che anco la più artificiofa mano di huomo. . e faperlo curare. & come Filofofi. puz ll. per efiere fafTo . In quanto al ììto . ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . con tutte le altre. e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . E per far quefi . efporta all'opera della Zappa . di effe fue difefe non eiporte a mina'. )prn-e daJi oncie . con Taltra compofitione ancora . & . piccolo .y"^. e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati .a . : <ii voler volare. perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . cioè^ con le fue difefe . & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. e difendere. & del rimeperò defidero . pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . per c]uattro capi principafi. ma ne anco riconofcer la prouidenza . accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano . E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . doucfi vede doppia marauiglia . Cioè quel del mele. fapcre . che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . P R I M O. con la commodita delle più ficure. e ripof i . dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . quefì:a vltima giornata più vtilmente. fi dee fapcre . . . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote . & infieme la fepolrura . & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere .che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . e h ritira in luogo folitario. Segue poi . dio 3 che vi lì può vfare . Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. i muraglia venga coperta . non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa ..per ritrouai e la natura del male. e continue guardie. oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . ne danno con l'opera . & apprelTo ia cera . fi metrono fopra caualletti. per far l'oua . ma come foldati.con le lue porte. .8'"-^'^^^'.nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . come a ben guardata Città iì richiede. cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . ma facendole per qualche neceifità rappezzate. io. di mòte ^ . hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . tirati dal centro alia fua circonferenza . così l'vno dall'altro diuerfo di natura.e che cosi prefto compartendo nel dormire. e della cera. & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. che apportano le imperfettio!ii. proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . nondimeno muore . chefaJafeta & . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . adornare non folo i Re . Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. con le difefe fatte all'antica . doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta . mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra . O.potrebbono folo feruìre con. marauiglic folo a nofl:ro beneficio . e cosi grate al l'artificio del verme.venga a tanta peri-ettione. e pagato il debito . con le fue difcle . Et in vltimo della materia fi . fempre che hauerà fuoi fianchi ." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. la fomma perfcttione del fuo Creatore .con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . fé farà in monte non efporto alla Zappa . che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza . C fuoleritrouare qualche rimedio. mento de" due liquori. & auolta infieme in forma proportionata. non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . e quando fi caricano per la culatta. ne ho però fentito molto contento. non folo inutili ma ancor dannofe AV. che fono le forze a che farà efporta. ne^ h ini . e ficura dalle batterie . de da medicarci . o altra cofa .e che la fua . e colori. feipendere . che pure ha fatto quefte . . bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. ouer femc della fua fchiarta . E però conofciutele imperfettioni crede. bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. come obidiente fi fa poi la porta.'^ tro a forze men potenti . doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . laici poi il proprio cibo . e . l\^ efce fuori . lequali il poilono. • : . oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze . CO. che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale.

che colterebbe vn baluardo per cortina . che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo .che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. q}iiD Y . & i modi . e fefa ne pofla apportare beneficio . e deboli fatte di muraglia. del fecondo baluardo .non gli reflando altra difela.clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza.quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi. A V. fi che in poco tempo può perdere la dnch . ED. che perle ragioni dette fariano imperfette. . ne efierc in vna parte gagliarde . cifono i fuoi rimedi . & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. e nell'altra gliardo il a deboli C O. In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . ola piatta forma nel mezo . fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo. Ma facendo voi il conto di quello . con la cortina. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. . ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . & \ na fpefa non molto vtile. doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa . a e* . defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. o fcdici palla.c cfpoila all'opera del A V. Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. che cuopra ij . In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta .la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. fianco. e batteria leuar le e la fpianata con tutto. cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli. EC.. A. con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . accioche con la lua divndebok. che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole. e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla. foifa quanto fi potrà . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. .j. Quefte fono infirniità. terra . ditele ^ e ridurla in brieue .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. CO. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . outro la gola del baluardo. i addimando però.comeper OM. cioè di dodici . oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia .& ancora il caualiere^che proponete fare.e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. e due caualicri . come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica. trouerete effere la flefla fpefa .perche perfi i detti baluardctti. onero i rimedi più ficili . fatta al difcfc ftrette. &più ficuri. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa. E tanto. e le fronti de baluardetti. A V. che vn baluardo ga. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta .1 & . le temno in fuo potere. A V. e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . Qucfta fìixbbc vn'opera. porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. perche fé vien fabricato il baluardo . che li può. e che le fronti . attefo che perfo il debole. e fenza la fpalla .o poco meno . piglino li fi prefuppone. fi vede. .

con l'angolo. RQjv. E .all'antica co picciol E prima della t. EF> fi faccia fianco per fcopri. U > fi \'ede .ccrc h gola .: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a.cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi .ico. & per di. E. gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . PRIMO. tagliando l'angolo. e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. P. rellando la parte . la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri. Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. Sichelabafe. e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello .on te. & ianco in fuori juelia come per .olj C A . le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. che non faccio la larghezza della gola. C O. . mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla .che. Se vno per accre. fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo . cioè fare il rifalto.che piglierala fronte del baluardo. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni. Q^ : . a .iita icza . e per rimediare alle dette r. V n. Potcndofi ancora per vltimo. che doueria fare . conlefucduefpalle. In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. A V.medi. e coperto. EF. IR. come fi moitrerà nel terzo Lioro. ouero. per ifcoprire . cf Piy Come _ fi ri formare la f. e copi irli con . come fi vede fare perii fegnati. . alla punta del baluardo. e lunga di . jaai 107 fianchi piccoli.difefe ami e. alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola. Y.. fenza fcarpa. fendere la lunghezza della cortina . che il rifaltare co'l fia. fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità . efpofti all'efferc imboccati. lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . fua imper fcttioiic . In quefto particolare non conofco ra- e .e gran di 3 conforme alla difcfi. EFG. è diftfa alquanto lunga . a lor fpalljjla migliore clettione fura . le mpcrfettioni . H Teazo .potendofi fare con vna fol piazza . Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza . e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina. perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . OR. & . dico non cfferui altro miglior rimedio . go.& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . Q^ <^:.aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. la itrccta.

H L .£L2^ palla.o meno dali'oitcfe. LIBRO come fi tiifie . SC. &^ E A. L N.. O L. polla fopra il piano della folla . EP. &per BC. GH. . fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori.w. PH. .notato per. F G. e per di fuori la fcarpa tagliata. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare.e di maggior fpefa. come per lo tiro. cioè per. piano della folla. C P..Io8 a rifarle con re. altezza delia parte di dentro fopra la piazza. . oucro fperoni. B. quando fé gii aggiunga l'altezza . maggior groffez za. 1* 10 B RACCI ^ B. che potefle fare il nimico. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte.con l'alzato della parte di dentro L. AE. CB. refla inutile per non oppori non fuccederà. G C 1 e eCy- r. al Q^Ia piazza AB. detto tiro cola che tfincicra D E F. BF.o abbafrare. groflezza del fuo parapet to.'^ dalle ruine. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri. fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. co. e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza. altezza per di dentro fopra la piazza. ^'^^ opera delle più deboli. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi.cor torme al bifogno del coprirli più. NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del.come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . laqualt. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. P G . AB. SP. fatta con la femplice terra.. che farà fopra il piano della piazza. altezza de muragliadel cordone in sii.le le ritirate .che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo./ O»!»!. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. &.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. v. &. la fua muraglia da ballo . V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. ABI. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori . laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti.

ma/Iìme in lìtomontuofo. e folo per non ritrouare luo. E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio. che fpefle volte.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici . che fi butti in terra. . & con quelli alloggiamenti. fia il popolo di più forza. maflìme quando le fue piazze fa.im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo. In ne polla dare fperanza di difefa.e non da farne alcuno capitale.non dee temer di cofa alcuna.tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * .Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua.comc impcrfettifnmo. & il declino di fuori dio. il auanti. ne caufafìe folleatione tale . comes'c propoUo.ne anco i pozzi.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore. fi dcono fare reffi pozzi. del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. alzando le fue difefe con terra.hauerà ben preuifto.e con quelle pietre.od'altra matcria(come .e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi.ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. che fi cauano alzare la contrafcarpa. F . e maffime quando con giudicio firanno fabricatc .& vltima. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa. ne 1 ada . io:. . come per ritrouare il nimico . come s'è detto.come dee. che vuole vna cafa auanti . quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione . come ^'f*'.& le piazze >no ftrette.coi"ne ella ha detto. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla .cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano. fé prima non fi farà h ftradr. fono pianl'opra diuerfì fìti di monti.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii.& non gli riduca in ruma. o .quefto è vn difetto. e non capace a poterli far le fue neceffa. •^ .qucfto fi dee fi:ggire. vfate le ìuc difefe . onero monti icinifignoreggiato.& efpofto ad oftefa. Il rimedio è buono. Eflenti maniera di riniedio.Seconda. & impedircauamento. R^ I' M O. in far cosi fatte batterie.non folo all'offefa del fuo nimico.^'°'" s .commodo pur troppo notabile a* difenfori . che foldati foraftieri douellero affai più teir.Ter.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo. o di terra gli farà maggiore refiftcntia.che hapiù ficuro riiredio.ere oftcfi. fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc.che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio.e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio . Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze.che fia di forze fuperiore difenfori . doue le mine fanno effetto della mina. e fenza difor. cosi volubile.ine alcuno di elfi difenfori. potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla .iTiallime doue fi ritrouano le fattioni .' : & A perfonaggio da'guerra . E prima quando che fotto folle terra . che non . Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo. ne dàno a' difenlori.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i .nc ci è aleutnfori.douc poftono cf. C O. e di legnami da quella parte. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be. perche do^ o il gran numero de' tiri .onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti. ma alle attioni.quando piazze. bene intcfi . quando ilfito foffe da altri fiti. CO.ma le cafc di dentro. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. uiìimo . che baftino a coprirfi. Circa alla feconda imperfettionejche farà.licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani . AV. & ventocaufatodalfalnitro. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata . Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij. e ficurc.ma ^ortezzajfi che il nimico non i'.cofi che rende non folofpauento. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. malfur. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa.. ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo.sì per dar luogo al detto vapore. Credo che non folo clh non habbia mai vifto . .che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa. quanto quella materia di falli."'" mto . che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza.che faccino firada al vapore. quefto farà da fuggire .fi potrà anco ritrouare a quefto. V. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina. e far le mine. Ma cliendo il fito piccolo. li batta. fopra le ulne delle batterie.tè dpòa* efpofto alla Zappa.ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee. V.per clic. :. he potelle fare il popolo a elio foggetto. icttQ di : & A la ne anco intcfo.e tcrribile.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa. ouero alzarfi on le trauerfe di terra. tae le tgioni di tal fuaimperfettionc.gli ftate battute le cafe .e maffime doue i fiti.c fabricati. CO. od'aJtra materia efpofta alla Zappa .cioè all'imperfettione del fito. AV.ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . CO. Ma come coprirete le cafe . a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale.e contraminc.•tldifordincjcon antiuederlo i . alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni.non folo le altezze di fuori dclk ine corte."^dubbia lenti delle coutramine.fe be. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :.

cioè in diuerfi luoghi più remoti. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte.e difuniti l'ac.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo. j neccflarie | . Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna. nondimeno a me più piacerebbe.benchc per far quefto fiaaj nimico.che tutti quelli.per eficre in poca quantità. acdc non fi rompino.chc vi concorrcrà. E però vorrei.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla . con la fua camicia d'vna pietn cotta. conferuarfi migliori.&auelcnateionde m'ancando quefte.che fa nello fpararui vicino l'artiglierie. Et d'intorno poi fattoui la muraglia.ematton pefro. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione. per lo molto pericolo. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto.doue non fi lauorcrà .per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re. verfo efio terrazzo.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene.2zc di ella ruota. che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc. e doue da baffo forgelfero l'acque falfe .benche abbondino molto da mangiare. douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore. che corrono d'effer corrotte . accommodand ria con vna corda . cioè per di fuori. doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua.e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo . fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe.doue è necefsario fono man.fi che polla depor la materia. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani. de' lauoranti da baffo . però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco. come anco fc vi fofl'c il faflo intero . dal pianole non eipofta alla Zapp3. iciv fi vafi doue fempre a quella parte.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe. del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo. A V.acciò fi Nenganoco'lmoto.ouero auelcnate .deeellerperlo meno z.ne dcntro.o due cifternc nella Forte: za. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo. Ma fi bent fame cinque.sì per el fito maricimo. e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo..c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i .doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto .no LIBRO dd viucre .che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare.che corrono per le ftncc. nìti. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla .che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo. moa fcttione. C O.o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc.tuofi. benché poffa cflcr diucrlo . oue pollano effcr fatte batterie . nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa . che farà opera facile trouandofi il faflb.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti. cioè del più grani tO. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione.c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza. .o fei.pafia di diametro. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti. Efsendo il fito per natura forte.perche le fpie^che la difefa della Fortezza.cioè vno fopra a ciafcun 'angolo. benché grande.c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. e farlo profondo quaranta.e di bocca tanto alta. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà . Douendofi però auertirc.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici.qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più.fi prefuppone. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria. Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile. che trouaflìmo il più facile.& hauer h borfa aperta.e di acqua dolce. e da combattere non poffino mancare non . e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro. che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi . e lontani. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico. za.mancarracque.e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez.beni/fimo battuto.o per le piazze . della Fortezza in quella parte. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere .chc \fcirà dal fabbione. e ficuro mod da conferuare efse acque.chc portaifc co'l fuo corfo.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne . per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi.del quale dee effcr pieno iì primo.oni tagliarlo.

mallìme non temperare il danno. .debbò dar principio di penflire al mio viaggio .che folo fi muoua per fauori. ^"Jc. fi come in vederC5pregandomi .e de gli llatijC ben doucre. MolIO perfetta è quella voftra regola . & dall'opera della Zappa.per gli elTempi delle cofe fucceflb.e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. E per tal cagione deue procurare di fi««. CO.ne auerrebbc.& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni.che vi fono inuecchiati.che .per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie. & con io fludio. vogliono far quella profeifione .& il vantagoio pcrfo . Ma e ben vero.l i! ' 0.ma anco delle Matematiche. :.che tutti fono buoni. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada . perla difc. a chi paitientementc li Icgge.ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei. ma dell'ordine .e ne trattano come maeftri. A V.e fminuire qucllo. 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare .che fanno. gran numero di perfone. morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli .Jafciarlopouero. e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna. farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere. 1.& inuentioni delle opere. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri. Studi.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi .come dilfi di fopra.che non farà del leggere molti libri.^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie. come |è palTatOjma ancora ag^iungere. che mi vogliate fopra che debbo comperare . e per altre llrade indirette.a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti.chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili.per effere polì'cduta da pochi. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili. e di non poca afpettatio. conforme a' fiti . 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale.ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri. perche molto più mi contento .o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della .e perfonaggi titolati da guerra .odali'artc fatto. 'vedere operare in atto prattico.&juirifoluer moiri dubbi.attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' .o la equità de' giudici polTa le è i : 1.non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti. AV.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna.che principalmente ci vogliono due cofe.che come quella. li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie ..come fi fanno tutte le altre. doue molti di loro con l'elfcrcitio folo.le dico. e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo.perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. it Il . reftandone con obligo perpetuo . 1 incceflrarie tutti gli PRIMO.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie.fi viene a fare vna prattica tale. efiequifcono tal carico forfè con più facilità.che confidati nelle lo ro male fondate opinioni.ne.'il. Quello è quel fine. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria. non vi pofTa mancar l'acque da bere . E per intendere poi le ragioni del fortificare .eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati. . in mofiìtionì..e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto.che quella fcien2a. Ma perche altra fcienza non Ci truoua.ma douc fi fa guerra.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio . j però vi prego. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. Circa a' libri.& perle informationi hauuIte da diuerfi. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine. vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri . per arriuare a gli honori .che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri. che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione.conoIcendo gli errori occoriì. E però fi dee faper difegnare vn fito.attefo.che fi ella lìa non poco honorata.ella sa meglio di me.& il numero di chi pretende fapere è pur affai .perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione.evirtuofo.-fonorinclinatione naturale.Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio. che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare. che quelli tali fono molto pochi.che la dice douer comperare.che vi fanno in tempo di pace.che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. ne meno guerra .debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti . Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta. procurando i carichi per iauori. i !: . che quando l'arò arriuato in Venetia .e di quelli^che trattano delle attioni Militari.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato . benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro. con que' mezi. conforme alla natu. e fondamento di coloro. e delle olfefe. che di nobiliiìima che c. però muterò concetto di ragionamento con dirui .econuerfare con quelli. CO.doue l'auttorità delle leggi. rcfto fodisfatto non foJo di quefto.neli'antiuederequello.che ricco ignorante. Non niego. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. che non fanno . e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni ."" ^ ^"'* |ra.& apprezzata. Sfa delle Cirtà. E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia.e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze.^hej^j^ij za del for ''ficaie.

Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti.tcngo.ouefi può co'l mutar fortuna. piglierò da lei licentia. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì . e non folo in qucfta profeffione. e dì difefe. & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno. cercano medici di maggiore . conforme a' fiti.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto . ma fcoprire ancora quelli . che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . A V. Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. . che fingcfkro in quelli .che fi vfano.come quelli. che fia impoflìbilc. uaffi in quelle parti . ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare. rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute . che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc. IH Beliiir. Perche clh sa bcniifimiO. De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc. che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.cercar di ritro. chealprcfentenonfanno.che vogliogcgnicre.e le ragioni della difci"a.come nell'crpugnarc le Fortezze.che quando nafcc vn 'arbore.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi . ancor più di quello .e però giiidicocoloro.nc so rirrouar la cagionc. a me pare.raa nelle altre ancora.c tanto più in queita noftra età. con darh quegli alimenti .. oive ro pianta. che pochi fieno per lo pafTato . doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee.° non concorrendoci ella natura.& dcll'oifcla . così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a .die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.e quefto perle tante.e fi poflono vfarc. & diuerfc maniere di oftele . che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti. dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. lorojche intendanole fappiano le caiifc. que]ij.da che quefto auenga.comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza .c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede .che fanno. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro.carc. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe. che potefiero ieguire . così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di. & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia .che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue.

& dal buon giudic.Qualità re a tale imprefa . .re dtue la fercitij N . con difficuka pende di viene vbidito.e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . cioè di giouare al publico .con laquale fi dcuc ben fortificare. che poflbno fuccedere non folo nel principio. bia la chi mercede delle fue fatiche.Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. Auifando però ciafcuno. perche non intendono ma di coloro . ma come padre de gli eliecutori.che deue hauere.ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f. e caftigando deuc comerita. e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. ma nel mezo. . e comandare a gli eflecutori.ma fi bene faperele cagioni. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche. uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij. . ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica.re.e quello non citanle te l'autorità . che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem. OGLIONSI ne .. DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE. d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. .pre .che concorrono nell'operare. & innìanualraente.forti ticare cui h plire il picfente. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno. Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo . che il pouero hab. quel frutto dell'honore . onero ordinando a gli elle. Seconda fapere ordinare. Terza .&la perfettione dell'operare. e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza. che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . e quarto.verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità.che douendofi fccgnarcal. GAP. che con facilità fi potria meglio operare . attcfo che comandando . E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . e padrone dell'opera.che fi dirà nel terzo. che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia . che feguono E per la feconda habbia da lup. one.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico. antiuedendo difficultà. ehe per faper Libro.accioche ringegne polla caminare in grandezza. e non j^cr caufa degli cffccutoii.'o di chi comanda .e premiando . a fcrue dia tanta autorità .benche fia Signore Illuftre.. baiti l'intelligenza di .ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i.& ancor quello.& nel fine deiropera.ma ancora la pratica .da. che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio. hnee. hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. h che comandando con buon'ordinc.che debbono intendere per faper ben "ordinare. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. e perfettione . Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc . che il Prencipe . vltima farfi vbidire perfettioni .

fermando fimilmente in. RP. ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE.che rappr. e cosi fi farà d'ogni intorno . ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A . chefarala. dou-. N ' la cor- .oueIO pomolò. RE.. . fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . con la all'opera . R.con dire. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. i diròj con buona gratia lóro.certificatofi della qualità della mate ria . che fi debbono fare in diuerfì luoghi . cioè nella diftanza detta . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. &. potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro .rolabi & accommodata. termina l'angolo interiore del baluardo. come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. P"^ riceuere. che ne moftrerà i detti aghi. Pigliando poi vna terza corda . come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano.& officio folo da proti. e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua. vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. ò mire . e farla poi tirare alla dirittura. che batti .. ouero aghi . non eficre degni . E per il faglia pietre bifogna. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. con due traguardi . che farà quella tauola . è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . PO. & fi darà principio al tirare le corde. ò altri forma . le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi . BS. eifendo però pore"lc For.P'^"^^^^ fìa'in fito piano . hauerà ftabilito il fìto.. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio.che'Seno troppo vi- li. per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano .. che baftino. con cauamentl. II. che forma la cortina.& conofciuto fotto il piano . che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. E .efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 . Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. lequali gucchie . ò baftone tanto alto. doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere . fi deue fabricare il fuo modello . che hauera effo fito. AB. ò traguardi. fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. A B > douc fi fermerà vn cauicchio . Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia. E tutte quefte intelligen. doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio . ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. nelle fue tefi:e . e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo. come ftà quella de gli Afi.come fabricar modelli di rilieuo. fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . che per efiempio proporremo termini al fegno. che fi diletteranno di vedere operare . . fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . . prefupporremo fia il fuo centro A . confórme àll'offefe . e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. ò più corde la lunghezza dal centro A. • : . ON.In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. e fitto in terra fopra il detto centro .che foftenta il difegno della pianta. NR. & ftabilir te. ò d'altro . e vifta . che pofia interrompere la vifi:a cioè . che farà k lunghezza d' vna delle parti.la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta.e fenza impedimento di fabriche . di quella maggior grandezza. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte . per elfcmpio al cauiahio j .doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . che il Prencipe . fi che fi troui il faflb . 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro. alladiftanza B. è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . ò gucchie.i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi . & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S . che il dee for^'^^^^^^ùb. ^ de elettionc di quella materia. facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie.che occorrerà per effequire l'opera. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. C A P. e par-. e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina.

dc..2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate . Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine. baluardi / doucSofi ^ . ' Il .convnpocad. G & a tuct. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn.r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche .&Jcftradc coperte. ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc.ta.eucfittemterr. N 2 condaria'< . -^ ! gj.. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se.d^l^S:ÌK.. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te .aue/retanL^co.^. e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi . pre/toiaLr^^. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco.chTb^^^ '^ tu parte. altri SECONDO.

e non la realità del con to.potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc.fatto di lcgno. che m. clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli. ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte. che nel ferrare la pianta . C A P.& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora .E ritrouandocifi que fta proportione. che baftino co' magli . :^ott3 . non folo della fpefa . .come s'è propofio. da guerra. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 .& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna. che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza .poi che non fi può negare. Et io dico . CALCOLO • forfè à molti .ma niarauigliofi. yedercjper circondar tutta la Fortezza.che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo. attaccati infìcme.chc Itia la vecchia. onde folo queila partita reila in dubbio. come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale. e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione . che fi potedc . COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA.ouero tic luoi maggiori perionagg. bifogna per neceffità . ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE.e lughezze della muraglia.al Fortezza prcfupponiamo . 1 I DEVE FARE I.pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio. che riilefla proportionc.comc faria l'aggrandire vna Città. ma della quantità della materia per firne quella prouifione. bufi doue fofie il fafio . ò altre fabriche . ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale.c valutate le materie a giùfaperc la fpefa. re l'operatione con ordine tale. e fenza notabile errore . attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .come molte volte oc torre . ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe.hqi. che fi ritroua nel Modello. che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc . & co' pali di ferro per farei . auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni . & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero. e larghezza Modo per della fofla.fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto.che fi hauerà da fare. ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi.& i balunrdi..& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4. i tirate.ttaci fotto. e fìaggic da ficcare in terra . dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca .dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli.o« tar la For.&.che non folo fi faccia predomina in guifa.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale .che hauerà viflo il Prencipe.che pox tino tanti cauicchi. che fi vorrà fare . fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi. che ciafcufia la fpefa .fi douefila per longo alle predette corde . che queili tali s'ingannano aliai . E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità . che anderà a farà di bifogno..farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine. eifendo cguali.che è pur troppo chiaro.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda . mettendcgli flrino fubito le cortinc.grofi"ezze. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za. benché non fi polla fapere quello . uè condariamcnte «lodo per fiatare la .doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare.che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino . che le mifure della pianta .o debba ilare la nuoua.. fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla.e fimilméte delle altezze. de inafpettata fpefa .

più corta.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna . e LN. .fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco.e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . fi pi. palfa fedici.e diltanze •• . ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO. .c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro.Segue il triangolo MLN. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti. 117 ne di quelli comi si. ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate. delia fpefa.comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. Segue il quadro che elfendo la parte CB. che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED. e la parte dell'angolo retto IO.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio. per eflèrla metà del quadro.E per dar principio al propo. che e/Tendo la Ina bafc LN. j'?r "* ^'^" ca.e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera.& il catetto CBjquarantatre. "'"'.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. & alla punta il triangolo L.che farà verfo la cortina .che parrà far bifogno.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.rellando la cauafare .e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica. E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera . come anco per lolli. formandofi il fecondo triangolo I .e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo.e la fua larghezza fettc.Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI.che tante palla farà il detto trijgolo. E però perla cauationc della forta^ fendo terra . e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo . cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare. e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta .c carriok.e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \.c pigliare il mczo del fuo nunier©. E doue fpianata di fuori. palla quindeci. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. . più lunga con la A B.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. M "l'ii IP» doucranno operarc.*^^'^ ^<^'''''citargli.e di quelle pigliarne la metà. come del tempo ckl fare l'opera .per la fcarpa che deue hauere da ogni parte.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti . difegno in pianta .laquale N .faranno 27630.e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o.effendo la fua lughczza ED. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre .e difccndere per li ponti.fi tione della cunetta .fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta . fia palla quattordici. trenta.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo. e multiplicati co' trenta L.farà milk cinquecento nouanta. e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza. cioè la MI.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi . ù.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica. fia ad angolo retto con la cortina DA.k <5oo. SECONDO.mare la parte DO. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf .cÌie dicemmo clfer trer» ta. &anco il terzo C O B . ne verran ottocento quaran ta. loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro.e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento. e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento.c contrafcar pa. e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO.confbrmc alla commodita dd lauorc. faperà quello collera il paffoje .oucro efiendo buoni da mutare. con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura. r.co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta.c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra..vtntiotto palla.Refta per vi timo i due angoktti. ne può accader diucrfìtà . Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra. E per mifurare quelle formc.quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36.fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j.che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. effendo però la Fortezza .proponendo che al mczo della Aia alte//a. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze. ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura . cioè che la parte D. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare.e maffime nelle maggiori altezze.ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . formare i fuoi angoli retti. & . benché per più breuitd a poifa fom. cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. [ ' \ . . proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-.e maeftranza. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare. ii> I ì» ^1- } dere.

orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o.r nella lafolfa do 2092o. e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore .chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o.8682o. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo.cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto. che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza. che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti.ò tezza. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa . andado grolla da baflb al più cinque piedi.e minore diftaza lire fei il paffo. alla detta impofla.faJa fattura . faran cento trentacinque . e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo. e . che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. e larga . rà paffa 147.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo .Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o. uendo cfferela freccia dell'arco. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi.chebafli.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. iiS L I B R O baluardi con che fi v. che va fatta perlecommoduà delle . che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine . che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X. e tutto fei e douendo andare alta palla fei.fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . dofarà per linea retta paffa quattro. e prima perla YX. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta. e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto. e piazze de* fianchi con kftrade coperte. ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué.cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :. la & mezo.e da alto due. fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo . & alta tre . e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio . cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. fard in mezo. e grolfo vno .perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM.più volte.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . dandrglidue piedi di eflo fondamento. coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore.. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. e pe re. che tante pafia quadre di terra . dofortite. m . onero i il no quindeci. che tanto fi propone. che multiplicati per trenta .

lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade.€ la fua niuraglia. fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. Segue per vltimo la muraglia de'merloni. perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti. ELEDIFESE.ere maffìme pane. . E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504. que mila E per legnami da far ponti. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto.che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio . per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento .facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo . e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta . e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile.iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. & infieme fare i fuoi magazini.che fi dirà. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei. con Tofferuanza però dell'opera.! otto giorterrapieno della Fortezza. che fi potranno hauere. ' I I 1 I. DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI.co'l numero appreflb de' lauoranti. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro .come s'è detche fummata ftrada fortita.e muraglia da farci d'intorno. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri.doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare. i quali alloggiaméti per Alloggia- N de.ti. e muraglie. e coftando la materia del matton pefto . che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo .!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue .E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento.e volto to.che fi potranno mettere in opera. fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera.e vinojnó poffa màcare.accioche canino. Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo. che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa .che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . E GAP. che tanti feudi co fterannoi merloni. 4 ilfito . . Efsédo ancor be Acco. .che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo.e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di . & i giorni.e capi della fabricajfcudi tre mila . molto prefto iì ridurrà in direfa. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri..neldi.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . almanco due paffa e mezo . SECONDO. e mallime per incurfioni di nemici .fi alzeranno fopra il piano del fito. e quando che dar le lira lauoràti.ecannonicre. fondo due pafla. & alzare il in difefa. che poffino baftare a dtllo.& a formarle fue difefe.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza.e facilità a fare parte del cauamento della fofta . . che fieno facili a còdur le materie. e del vii.lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo.& ftare a honefti prezzi. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze. Z Xj doue porremo.che poffono cffere impediti dalle pioggie.

e mafTime nel principio delle opere. banderuoIa. che haiierà il carico .che fi ricerca. che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .alquale fia dato l'ordine del lauoro . l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe . conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile . perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia . come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe . che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato. con antiuedere i difordini. che i poueri huomini . e diligenza de' miniftri.il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza .^.come s'c detto. con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte. accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte .jj^ j. Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini . atti a queireifcrcito .trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila .a quella c'hauerdjin capo di otto giorni. che haueran no da fare. c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. e pratico Ingegnere. il dare alnare la l'incanto il detto cauamento. quella diligcnza:e folicitudine. iquali auanti . Se ottocento . e però fi debnóclt^^cr ca. fanno prima tutte le prouifioni . Aucrtendo fempre.& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra . douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri . in qual fi voglia modo che lauorino .chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini.bono eleggere huomini pratici. e pagati a giornata . & tanti lauoranti bifognerà & . Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue .E però a me molto piace. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento. fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare .douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna. e che il huoni'"mi. che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani . e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate ."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic.e quegli che le danno all'incato fono caufa.qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . con ra/lkurarcida'difordini. per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci . E però dcue quello.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.di fare cirequire. che li conuitino. quando farà llradata la fabrica . cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti. faccia la parte fua Sard dunque necelfario .ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero.vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà.c portare la materia al fuo luogo . fi ricerca . Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici. per v'anderan parti cento nouantafette . non per quello viene a eficrc gagliarda . e mifura datagli dal niaeftro .fono necelfitati andar cercando tutti i manuali. e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo.nè è di fparagno. fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti . fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede . faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. e parenti .co'l nome del baluardo.che fpeflo fogliono occorrere quando j. efoti .& in vltimo a giornata. ferlini iì potrà far portare . che i buoni maeftri non lauorano.lun ^hezza rare a pai.co'l farli feruirc a'detti ferlinati. Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. fia tanto. e pagatori. chedebbono tenere diligentecura.e mal compolla .ò cortina doue lauorerd.allaquale fono tenuti. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo.che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza. acciò gli abondino le materie. mezo farà il dar l'opera. "^'^" le gli darà. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie . perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia. che .. ii pollino giuftamente caftigare.cioc. \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare. nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc . R O ilfitojòpernatufa jòperarte.ma danno notabile delle fabriche. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd.chi piglialfe tal carico. fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi . che facédo vna mu fi j-agij^ grolla.cauato più numero di palfi cubi di terra.imitare no al pio.amici. 110 L I B . non riguardando à fpefa .perche fanno peflìmi lauori. che Vn fol C3.che ciafcuno con l'ordine .mancano le prouifioni. lì'iauoiati. che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti .gli ordini del fibricare dipendino da vn folo.& elfequite con quelle. e procurare il rimedio auanti . malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì.fuccedano . fi chea fpefe del Principe ho molti . le nò così facili a mifurarle.attefo.K d'n'toi-. e carico ^ che gh fard aficgnato . come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni . e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini. Et per dar principio proporremo. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica . cauatione della fofla.bagnarla^e peftarla. cioè che venuti i lauoranlauorare.ouero imbrogliatore del l'opera . e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento.ma l'honore ancora. E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile. che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a. ò prouifione. e Tuoi habitanti. ./! fard l'opera con preftezza . che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti .che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. .ma fanno il follicitatore..

che fieno compite -Per molti diuentano maeftri. 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli.deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia .che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori.e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora . che hauerà nelle fi : i i .ouero cauare dette materie.quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte.che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa.e che vn pagatore non potcfle fupplire . E perche non poffino . 6.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo . laquale proporremo fia di libre cinquanta. mani tenere diligente conto del pefo. ne fare altra difputa.acciò le i detti prezzi conforme^alle falite.^ cflere il zerlctto. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir.che bifognerà fare.e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre .i] dcpofitario . SECONDO.come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti. & alla tefia B farà la pietra.** F^^j^"["[^ ^.quate faranno le diuerfità de' lauo ri ..Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini. farà facili/Timo co'J mezo dell'e. & in elfi ferlini . E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre.co- me & a far diuerfi prezzi.che meriti. vede il caualletto. de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi.cioè vno dirà diece ferlini. né debbino mancare. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti . I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti . ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo . Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita.ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli. acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij. attefo.fi vedrà. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.che difpcnfano i ferlini.. valutando i detti ferlini. e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. che fi faranno.e ne bifognallero due .^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica.Ma èben vero. deue il depofitario llar fempre alla fua banca . che palfano ftrad3.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente.che vengono carichijtenédo elio paco.& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata . E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza . & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo.e j^" fg^^^ó".e pagargli bene . ouero viaggi a tanti al foldo.fi propone fiano tanti elfi pagatori. Potendo alla giornata muraglie.ma fé crefceranno. che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale . far poi 1 prezzi a gli operati della terra. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere. . che vengano falfificati. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico .ò al- ueta .JJ^^J^P'I. fi farà ope. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare.per non impedire gli altri. gli darà il fuo ferlino. ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.onde nel portare. conforme alla faticacche fa. e diece bolli per effempio diranno cento.e così in tutte le ftàpe.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola.comeanco de'falfificatori.e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano. ò bolli di piombo. di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza. non fi poffino far pagare più d'vna volta. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia . che douerà DE porterà la materia.farà fegno manifeffo.Per ciò e ne il Difpenfatorc .douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini.o.^puine delle fperienza'. ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila. ò crefcono.Et il Camerlengo.

porte^ e fortite.venga fatta con la difefa della Fortezza. e fortita con le lue porte. che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto. effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a. come an<0' . feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni.. pofl'a .come nel fi ra che la Fortezza . ne' detti luoghi farci la fua muraglia.che fi debbono fare nella Fortezza. E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore. dandogli per ciò fare ogni commodità . joe quanto prima difendere .che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . che fufie polla in opera. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti. & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. propongafi. & metterli a colto del lor pagamento . ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti .con le difefe de' merloni .ouero rotti.per efiere del publico.fi potrà feni pre far fare le mifure generali.che fi chiamano condutto. E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori. E perche meglio venga tal'ordine intefo. doue vanno elfe Ilrade. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme.rencndo ruhbati. Sicheciafcua conduttore. come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra.particolarmen te lare le piazze de'fianchi. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto. che fi cauerà della folfa . il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare. e cannoniere jflrade coperte. per dipender la difefa da elfi fianchi . IIZ tri j LIBRO . il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato .-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. cioè. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . che fi anderà facendo alla giornata.fuor che l'opera della muraglia. baluar- . con la prima e miglior terra.doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio. Come debbono re li li fi fa terra- pieni. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure. Dd j . e qua le fieno prime opere. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga.

cioè nella lunghczz. da farfi di più fopra il piano del fito . .quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare. I j . (eruendone poi tale rifalto . doue fi continuerà d portar acqua. e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. battuto.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. Amierti - mtto pca uirla fofla.fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. auuertendofi ancora.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa.non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. cioè. ò banchetta perla Itrada delle rondc. fempre pero aJ fine j^ ^^^ra . e mallìme nel cauare la lolla. fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. e larghezza. in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. .acciò le acque piouane ci pof- vcdc. e caualieri R fi vede . come fi vede per il fecondo fuolo .pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza . e con tan pra.fa fare vna vnione. i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo. I . CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G. fi vede . che vi fi alzerà. di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta. fi i acque pio CD i .. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone. . & AB. e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . .. che fard porpra terra tata. e tanto più cifendo rouinofo. come perii baluardo B. douc li debbono fare i quadretti con quella terra . e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo .doporhauer fatto i fian Ilqual capo. e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.códéfa^rla della fua altezza. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . quanto facclle bifogno.e fi fa.ciocper il fegno H primo fuolo.chenon fard il terrapieno di dentro.lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti.e folo co'l batteffe co' * operanti . ouero fondarle dette prime parti di cauationi. & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello . acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere.ò corfo fpianato e fare rapieni. le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo. douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . cauar Ja fofla tanto profonda. che fegue di fopra. danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche . baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto . /inofcorrerc fenza far cfse acque. de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni.fi moftrerd per il prefente difegno. .con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno. . che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso.e bene fpianato. SECONDO. . che vuole .i del .e queflo così fatto lauoro bagnato.& dipoi commodamente ridurla al fuo fine .e non più grofso di nuzo piede.doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . oue fi douerd alzar la muraglia . che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF.

& \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte .& battute per di fuori j& per di dentro. . a Brefcia . come ella fufie realmente fabricata . ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto . cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . guardandofi però . con tutte le fue parti . ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. fito.-r l'opera ftabilc . La conchetta fatta di falice fottile . & bene battuta la terra per d dcn no. perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . doue non era altra terra^ che faflofa . fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . e disfanno la Forte? za. accioche pigli manco fuperficie di terra . la pala . e non hauendo la gramigna . ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli .laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . E queflo per poter confermare . fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. Cioè il Zappone. si perla diuerfità delle mifure . e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. pernonhaueril che fanno maggiore. doue fi doucra fabricare . i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. di Zara. e quelle giudicare . doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . e fariola .c ben bagnate. & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. fé gli può rimediare .e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. perche lerue £ disfanno per Zappa . e vuole effere fatto di buon legname. & fi farà la detta fcarpa diritta. Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni. to rare. si perle flrade piane come perii ponti erti . e tanto grane.^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . e contefto con vimini. e caricarla per portai la viainciucriimodi. che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città.. e la marra per fpianarc. confcruera l'opera . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . & in altre Fortezze . e perdimento di tempo fi veniua à nettare . flrumento più d'ogn 'altro commodo . lì veri la a f. E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità.to s'è detto . altra materia ò operare . la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori. ouero di lamiera di ferro. fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . e di grandezza conforme Torte da al bifogno. cioè vna lotta per longo. fi deue raccorre. & longhe. che cffendo anticipatamente preuifli . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. e l'opera fi h rà con prefiezza . e tanto più battendola. & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno. acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera.ìrapctti. e più facilmente polla abballare . e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza.fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi .e che vi fieno diftefe alquan lina. e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano. e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . Segue pervluerTe ma. con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. e frontiera del nemico . ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima . quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . & prcfto fi farà il prato . & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. I .che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi.c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . - • . doue ho fatto fabricare . che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . re. e portatela |^ j. u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . ò doue fulfc il commodo delle laaofanti.(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . . è ottima per portare calcina. E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . come s'è detto . & infieme all'honore . poi tarli 1 . che fanno. co'J quale fenza molta fpefa . ouero La pala .. hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . . jj teÌTa forti licate in . E però da quar. e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . maflune coi mezo d'vna corda . alla ficurta della loro vita . & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo . ouero trafportane. Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare.<Sc l'altra per trauerfo. & oltre alia bellezza . ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio.

'Kvro .i.:cKR.

& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti. vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname.e non con la manara. jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. acciò fieno facili a maneggiarli. e/fi a fcendere.nominati colonne^oucro candele. uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb.efiequitoqueiropera. & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . b"n c'^tel" paI^o. ditte pafia d'altezza. ront *"' VI fat. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero. & al moto che fanno nel caminarui fopra .e portato fopra il fito. con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. e Fortezza con noue baluardi realifsimi.cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti.con aliai più bicuitadi tcmpo. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera . & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti .fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. come ancora nella ghezza . nel portare & altre materie fi .& il legname dal fuoco. operanti . e tutto per la publica commoditd . COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P. ouero con non molta commoditd di terra .ma con la fcga fcgati. e gagliarda trincicra in tal cafo. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte . ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta. che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta . quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro.dalle due parti^del ponte per longhezza. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio. e con quella fedeltà e verità che doueuo . come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich . e maHìme nelle loro tefte.e ficura. fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . cioè tra l'vno.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. cioè tagliati i rami. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza . & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . perche re . A. immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. e contrafegnati.quella farà vna delle più belle. doue fi faria. e difcenderegli le operanti. riempire con terra benilfimo ' & pianta.per^j^g fermati lontani tre paffa al più.benl'opera delle Fortezze.o d'altri legni leggieri. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità.enotabiliflìmofparagnodifpefa.e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato . quali ponti faranno famolta gente cili.quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato.non potere erintefa d'intorno la fua rare. benefica forfè non grata a tutti. e gagliarde piazze da guerra . Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare.fi to co.& ritornato nella fua forma. ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città . che il ponte venga gagliardo .fi che poflìno gagliardamente onde disfatto. dentro.^^> ^-^Qj baluardetti. in Ilare vniti infieme.fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze. & anco gagliardi.che ridotta al fuo finc.fabricarli con legni fitti in terra . E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori . Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi . che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra . Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata. per potere fopra la terra. per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile. ne carichino tanto il ponte. fino a cinque. douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. fi vede. ma di tutta ritalia. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . Cioè .doucudocifi per la fua difcfa . con così perfette difefeidicO:. cheli nemico ci potefTc buttare . come a chi defcenderà fcarico . ili in plano l'vno fopra l'altro. cioè . V. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. che per ancora fia fiata fabricata . e per tenere il nemico lontauo .Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli . Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui. E quando fopr* fchettoni . non folo a quelli che afcendcranno carichi .contro i più potenti fuoi nemici. hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare . gno .& per larghezza quanto fi vorrà .tra. a cui non vien poi preftata autorità di far operare . kfue ..

. Ò. che farà il piano del ponte. ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. Quantoalla FortczFermczrx . S e E C O N D O. iioloni. non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . deue folo feruire perfoftcgno. cioè la facciata di . che vi fi ha da fare .za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. prima. come fé foile d'vn (ol pezzo . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. benché la que piedi nel fuo fondamento. vi fi debbono fare rendefperoni. E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale . e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. pon dette t. e difefa di elTa terra.^ piantata la Fortezza . acciò la notte .iecolonnc .i quali grolfa . V la I. gnc . Poi quanto alla muraglia . incrociate che piglino le colonne . C I A P. doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. bene incatenate '^^Iponte. aiierfe . e la mattina rimetterli. tt fopra il tutto .^ all'altra colonna a modo di forca . e nella fua maggior altezza tre. tutte le dette trauerfe . 127 all'v na> 5. ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra . che conforme alla buona . che di fuora. doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta.. e principale difefa della Forte. che gli fa la femplice terra . ò catiiua materia del fito . &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde . che da baffo vi fieno le fue sbarre .i ponti. & tenere vnito il ponAuuertt-» te .72a è quella .1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA.fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. oucro contraforti a cuneo. che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari. che fanno il tranfito nella Fortezza. & fil. ò fottile . cioè piùftretti perdi dentro.

oucro il tuffo faranno le migliori. & tanto più effendo calcina forte . e maflìme potendone farei detti q uadroni .e facendone i quadroni groHì .1 A t^ . od 'altro. che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . e di fuori doue batte il Solc . manichi . cioè . verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . CD. E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . che fanno gli archi contra il pcfo . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. calore del Sole . tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE.che deue folìen tare. Je a lomperfi . non potendo il corpo che paiTape. la quale fa ottima prela . Terrarofmuraglia. in luoghi aridi j ottima prcfa . cioè. Chiara di riaver far muraglie. fa opera perfetta . deuono fempreeffei'l . fi muii la fi. pietra viua . e malTìmc quella macigna faci ^i . cioè. farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. e tarde a fare la prefa . ^^ foffero le calcinc bianche . km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. e fcaglie per ferrare i bufi raglia. che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte. farà la peggiore di tuttQ. ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. ilquale vuole cffer fatto di legno forte . d?uono fa re gli fpe'°"^-. faorichcrà efla muraglia .. conforme all'altezza della fcarpa. che fi trouatrale pietre macigne . come è il rouerc . fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF. e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina . ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. L'ordine buono che fideuetenf CD. DF.t^o "O" hauendo ghiara. e non più grolla la fua k CD AB. eflabilela mnraglia. ( : & . e dentro a muraglie grolfe . A & fta ti « . & . vicnel'vnc groflì di color bianco. ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. • u8 . bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. pietra morta .a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . chcdeue hauere l'altezza di fuori. e lunghi quanto bifogna. fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. che nontard il lue muro calciftruccio . con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. che dguchaueicla mura gliadifuori. L I B R O EC. cio( uc eflerc foltentata. cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. potrà eflere di quattro forti. paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. di quattro onde . Fra i quali fperoni F D.e fa re (co- . & : & & & IO V T B. che de ]a parte di fuori . come fi vede per con la fua tefla . e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . ma fotto tèrra . -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta .

v>'\>^ì . ' mwiW'm»>>»h). ftate diirerfe l'opinioni circa al . la quale nelle fofìe piene d'acqua . SECO re ( N D O. fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi .. doue è la porta di dcntro C.che vi doneranno Ilare alla fua difefa. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD. come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. che moftra lo fpatio. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. bifogna che i Soldati. come fi vede per lo colore nero. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia . ma anco in tempo di guerJa. lli-- j . doue ne dipende Fhumidità . doiic folo £\ fi dcuono . quefto non folo per quel numero.Corpi di guardia.. & opporfi al pefo. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta . & le due parti D.uc fi deuogano coperte sì . ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. farà ferrata. porta col ponte ieuatoio . cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti.Ia fortita fotto . ^\v:ì . che vokiJJ e cafcare. M . . che fi può. come le più comode di fito.. . E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. non vi (\ potrà fare . GAP.n\>.. & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . lur. & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì. clic iara dibifogno in tempo di pace.vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta. che trauerfa h fcfla. per la difefa della fronte O. e maflìme per li carri la tciza. ch'tlle ven. & difefa (fé però il fito la cortina. ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda . ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA. .V\v. circa poi all'altezza del fuo couerto . ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno . che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri. E L . cioè da dormire . farà i'a Ugnata BG. il cranfito farà B C . v>^vVv. & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. maifm-ic eflendoui l'acqua . n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare. NO la VII. e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. che haranno ne proprij alloggiamenti. dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna .che fia intorno alla Fortezza.VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. & vkima è che non fi occupi col ponte. cofeguenzale infermità de' poueri Soldati . & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare .<S: AG.idità raglia..»im»iìiwm ^\»^uvvv.Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi.YJ. quando efia porta A . cioè AB. fon doue la notte poi fi ripofarano . & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. . COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. come fi vede per &lofpatio B. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte.v\\^k\. fi & l'altra muraglia ir.ghczza del ponte. riguardi cioè ai mczo del- cortina . e però ci atterremo alle dette due opinioni.€ però la prima confideratione farà . & per con. la cortina .

o dodici pafli.dieci.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a.* maffime col niezo delle gorne di pietra. & vicino all'angolo dd fianco.ch e è " il pm cat- .L I B R Q apportare il beneficio. baluardi . quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina. che fi defidera: raglia. fianchi de.

per corfo. che inalpettatamente vi cn traile dentro. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina.& doue principia la folla afciutta.& ben peftata. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare . per doue s'entra nella Fortezza . & che va. |^".cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe. reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA. douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .f. ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo.che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . e ben cotti . portevi fi deue fabricare il caualiere .& ordinato l'è. Rcfta che trattiamo della ftrada. che dalle parti . fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ . SECONDO. non '^ ^ «• corpo di N 1. l'altre parti. fatto come fi dirà .^ lopra a detti calcinacci .con aggiungerui nel mezo quel muro. più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza . Vili.baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza . & riparo al nimico . ^ I ì J DiJigenza di difefa .baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. la foflà. accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia. poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . & per fronte co. j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di. il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I .fi per eflère più gagliardi. & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo.tina rincó fegno fi vede>cioè per A. che non vfauano nel.che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio. fi deue importare fopra i piloni.ne di rompere 1 detti coppi. elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa .fi farà rincontro al mezo della cortina. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua.benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . ET COME SI deuonoalTicurare le porre. ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . doue terminerà l'acqua. .e ciò fatto.co.^ii muro del volto non reftivacuo. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi. . che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in.fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N. ouero LM. ponendo cura di non altera. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento. egli ta commodifTìma trauerfa. lungo la cortina QG.che doucrà andare la piazza dei caualie re. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle . & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia. PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA.trol'orccpeua dall'orecchione FH. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA.^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & . & piouere e ciò fatto. della ftem forma .cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo.paiTa p la di a finire in quella parte.accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere. quefto fi deue fare . che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C.come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe .che farà dibifogno. fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti . . S. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5.^s''^'|^': re.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare . Ilcorpodiguar. & la firada di mezo AB. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti. & altre machine bellice. non pofla caufare l'h umidird auertire ** N.1r rr j Io nimico .cioè ai fegno Q^. perche venendo il ponte^che attrauerfa .& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte. fi copra tutto di coppi. che da quefti ponti riceuefte. per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie..come ìi diiìcja quella altezza.Iafciando folo dalle tefie l'entrata . che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. e però quanto più bafsi . laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF. Il ponte come fi vede. e per alììcurarli fabricarono . ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' . o di legname forte.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua. fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia .difefa dei. GAP. leportc.. & più coperti fi faranno .

-Lir-ìr -I. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j . ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta .quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere . onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. & fatta tanto baila . che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. lafTcrà i buIzoni. come fi dille. con vna m . che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte . fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . Ma conforme alle mot^cme offcfe . che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. maffime col mezo del Petardo . la porta della Fortezza. che fi fcflenta fopra le due colonne . & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra ./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. maffimein tempo di guerra. fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. di dentro fuo luogo . che la fa R Q . come fi vede.! chcmoleggicrà. che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A . che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. &: lo terrà faldo in piano . circa alla larghezza. NO. col pontc baiJo HI. & il fecondo ponte Icuatoio. con iiducbulzoniordinarij FG. come s'è detto. dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . che fi vfanonel tempo di pace . e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . . E per venire a partir O . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P . ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo ..i3i & ftratagsmi . che quelli cofì fatti ponti kuatoi . E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. sì che venga a fare il piano AB. egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni . &^ come per cfTempio fi vede per &E. & gli fìratagemi. che il ponte principale dcuc efiere . e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB.& per C. 1 < . I. 6c auicinarfi alla porta . E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella . 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. che flà fopra la porta . .. & tCi Dift cq- irò r Pff.0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. il ferro tornerà al ftiuinella Q^. quale all'altra parte. fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. la lunghezza del ponte .B . dal-i colari dico. & alla trauerfa G F . & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . D & Q^e M l ^^^73. come flà ^I pf^^cntc XE. e folo ilgior-| no . camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa ..leuandoiì la parte HI. mwo mezo hTòsi. quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri .- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . e maflime per le lòprefe del giorno.Vf"-ir. N & •» i .haueràinprefa . che fard la ftrada coperta . quello viene alza. inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr .

come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo.ftante l'altezza de' bulzoni. . SECO :on vna fcafi. 8c facii. .& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir . . netta piena le- n.. tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo. ho perciò fatto l'iftcflo ponte .qucftj ne potrà apportare benc/ìcio.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua. ma fcnza bulzoni detto."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio.nondimcno anco a quedo è il fuo remedio.K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. n'glicria .

fi vede per 6.i libera. longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote. 20. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. & l'altra tefta 5. fi tiri in alto eflì bulzoni. &raltra ataccata a due bulzoni. anderàaU'oppofito. COME SI POSSANO ALZARE IX.e con due verghette di ferro. e come fi propofe fi alzerà il ponte.e con vna catena che fi auoki al mezo in 13.ella è. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. fcono .elli fono affai comodi. I PONTI LEVATOI. laqualepreiafi moftra per Y. oucro non fi fa. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4..i rampini laffino la tefta de bulzoni. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. Doue tirato detto fipraia por verfo 3.4. e tirato poi il filo di ferro. CAP. . SENZA BVLZONI.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua . p. e dall'altra. fi fa lieua dell'altra 5. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. j^ j^ j^j^g j.iroio. fi che la parte 4. fi che la prefa del ferro rciì.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato.& fatto inutile . ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . 2. & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. 7. quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5. che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno. 7. con vna tefta. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc. II modo per ciò fare. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-. cili. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia. E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto.perdouei viene a tagliare da due parti. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . fi che facendo girare effe due ruote per li razi .ma non ficun'icquefto per due cagioni . & ficurtà nell'alzarli . doue fi foftentano fopra fuoi poli. vengano da quelli fofi:entate. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. . oltre che prefto ^ marcifce. 2. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S. il . i quali hfcicranno i detti bulzoni .e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. 5i potrebbe anco alzare. quefti due rampini meflì in opera. detti bulzoni 3. e tiiato il filo 3. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile.per mandar giù il ponte.

laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. fi PótcleuiJ f^_l. ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico . .e maflìme con violenza.'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF.ne può prendere la Fortezza.per certo il capo. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene . che fon tanto vtiJi a tutte le porte.-ffetto.che può ncndo all'offefa de' Petardi. il rione fìa più chiara il .che con Tefperienza lì trouerà più giufta.dico. & ad vna delle teik più lunga di dette catene . che ti lori dell'ordinario vengo.ftre uctc co. -.'^"'. che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena . li riconofce. & CD. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. per etiuilibraie co amcndue k parti .& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc. ii dcuc fare . all'altezza conueniente fopra al piano R. e dell'ingannare il giorno le guardie.ftante l'altezza delle muraglie.ch'è quello delle fcalate. e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte.cioc. non vna lola. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune.& polijtutti d'vn pezzo. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo.& da gli Itratagemi. FG. che doue fieno Capitani.*^ fettuare . .che di quello poco fi deue temcre. officiali. libera . e foldati.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella.per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa . e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano .che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro.ouero incorno ad vna panca a giuocare . cfTcre parte j e convna iemplice t. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi. quanto firà lunga la catena. per quinto tiene la lonahezza del ponte . e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri. che femprc fi deue conferuare nelle folle. che farà largo circa a mezo piede & alto vno .Hor ve. fi cheaprendofi .fotto il corpo di guardia.accio non vi fi polla rare alcuna violenza. e che lo lo poi piglino l'arme in m. onde la ficurta non può efiere maggiore. detto ponce . che farà dibiicgno.poi che con la for7. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè . Circa al terzo.parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe .di. polla andare tanto a balio. fi moftrcrà in profilo da vnn parte.fermato nella muraglia.^'^rYj^g'jj <o.ilche foglion fare per cerimonia.per efiempio di due putti. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire .che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè.alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. limile debba . che firà in T. di canape ^'\':^-':'.. & non per bifogno . e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro . ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù.cioe. carrozze .& Soldati. e carri . Cap. sì di giorno.i^lia.& al catenaccio della porta . lì lari dacgnipartelabucca R.ggntineiie no infieme.che ne apportano le ftrade delle ronde. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t.non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo. fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua.& vltinio modo.onai dtbbaeffere il rà prima .che flà alla guar* fopraalla porta.E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni .re f accorto nemico. che ne vfa f.in "e molle dubitare di tal dilordine . i diligéti al O 4 COME . che farà in guardia.Comeè l'vfo.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte.ca. SECONDO. OI . reftando i'altra tefta S.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali. caualli . e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. co' fuoi razi.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca. & per C H il taglio .vno per parte farà badante ad alzarlo. del corpodi guardia.per dofi che raglia . icono il ij. e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale. che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti. di quella grauczza.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno.o non molto difcofto gli vni da gli altri. CHE alle SI FANNO Fortezze. .ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. ^^ „ fare l'vffi- uoloro.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola. chcandcràaballo. potere accomodare le Saracinefche .& deH'cccafìone. inucftitaui vna t'u. per certo le porte D.& larghezza della cunetta .. col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni . non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico. che e \ i . faranno poco ficure. ò a veder giuocare.e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (. trapefo. & del corpo di guardia. E perche ilcontrapcfo K. A H. come ila la fegnata H. deuc attaccare il contrapefo R . X.]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP . eflendo materia di tanto momento . ."^...J.Hor quanto al primo delle porte. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R.la qual tirata da vno ò più foldaci. il giorno con ingannare le guardie delle porte .i. che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de.

^ pcriere. il tiro gagliardo. .farannopiùvtiIi. perche tal groficzza in tal parte è fuperllua . na e grofalli orechioni. 6.che l'i poffino vfare nella Fortezza. 6. che iì Jcue tenere nel fabricaic .ente .ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. che a tutte l'nore accade. e rouinare muraglie . e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori. ne moderfi .viene mahuomini .& due terzi al più.le colubrine fopra a i caualieri. la fafezza del meullo rei meno.& nella culatta A. che porterà . tre. de l'ordinaria difefa. & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo.che da' reali. O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine .della palla . e giuftezza tirare da lontano per amazzare.come fi difre. farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. fopra alle piazze della Fortezza. rie vtili p fino a diciotto libre di palla. béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta.e anco da i4. e però perii altri benefìci. Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^. In quanto all'artiglierie da difpenfare. Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. XI. E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza. non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. eia ricchezza . & colubrine da trenta. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi. vtili. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro.^ le periere . & al nemico di maggiore otfefa. cioè potere con fa s'è detto.cioè falconi. trc. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili . benché per tirare nelle trauerfe . groflb il metallo palle. li pezzi piccoli . che folo debbono far contrabatterie.perche la buona difetiri. e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . e difturbare ilnemico . e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez. farà l'anima . & • che fpef- . come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze . 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI. come s'è detto. fe. per poter fare qualche tiro sforzato.& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi. pafiar difefe fatte con la terra. e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di. iS. e fopra il tutto potere con preftezza .& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB.fono folo vtili per tirare nelle trauerza. e rouinare machine mobili. feruendo folo al nemico per farne batterie. fagri. E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri .& maggiore ruina . de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte. & alla bocca facendofi di meza palla per parte. douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali.^ colubrinette da dodici .perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla.. ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni.che ii può offendere .no efferCjfolo di tre generi. e con polucre fina fenza paura di farlo creppare. .e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri. e ftare coperti .e ficure. ma i difenfori . quefte doucrrcbboArtiglie. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam.quanto farà vn pezzo da cin quanta.si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio. maneuole per difefa delle batterie . . S S Cap.

all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri . dico potercifi fare così notabil limedio . quattro palle. AB. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta .non fondere bene il metallo. e da tre . &pcfo delle palle. X I P. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti. . & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi. ma rimediato a quefto .& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche.care le for lo.lunghezza della canna.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. perdono pure affai .che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze . Et per far tal rimedio.neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B.ehe farà quella parte. nella camera del pezzo.che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. & tanto più ciò fanno [^^^. cioè fare le uone?fcc* fornie. d^bbo- oucr denti P. "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte.& attendere con più cura anco alla bontà . & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi .e fubito fare il getto. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc.non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria. vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta . fi come fa perla perfettio- fivede.reflar coperti. ne anco vfarui vna minima diiigenza. che fi inderanno tagliando ne vn luogo . telfa far'i due rifalti. .acciò non cali. .e^c dallaltra parte lagn da dodici.li dua refalti. ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima .k fondcdcndo fpar. & delle cortine col mezo delle cannoniere .Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . & leialti. ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli .Tgnare . & farà anco meno ficura .che habbia due piazze. & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco. vna palla.vanamente confuma il metallo. . & il primo farà lungo vn terzo di palla.& non lo nettare dalle feccie. che vengono nelle canne . cioè nel caricarli. me anco fi farà ena con più giufti.che egli fa per di fopra. liL . ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . farà tanto il beneficio . che fi caricano dauanti . laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2. che fa il mafcolo nella camera del pezzo .fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè.||:j.& mal netti dentro. g'j^J'jPjf. i più commodi faranno da fei . douei falconi da fei. o taffelli a cuoprire le magagne.alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor. SECONDO. fi caricherà co'l mafcolo PO. {nmìi-. doue bocca. A & & A HG.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto . e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &. che hanno giudicio . che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati.ondecommodamentepofra ABL. pezzi dell'artiglierie .che deue entrare nell'anima dei pezzo.& lega del metallo rà il doppio è più.& in pochi giorni feccarle al fuoco.che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc.coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte. I.& con le toppe. fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza . quando il nemico s'auicina. j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla. durli per viaggio.& più fpeflì tiri. . e nel tirargli prefto. facendofi la parte della culatta X. fcorre la palla .e tre quarti.onde il Prencipe viene a rice.per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie . doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini.come farebbe da dodici.o a manegiarli fopra la fua piazza. perche ere..ouero del pefo del metallo . lunga bre di pefo . che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA.è mallìmenel principio . & quello.nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro.onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.cioè il mafcolo fi farà groflo in PR. che pafTì egualmente perla culatta . mancare di non ricordare a que' Prencipi . introdutta in molte fonderie di Italia. "^'^ cioè. che fi da per calo a fonditori. .aiucandofi i fonditori poi coi martel.a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro .al fine del quale termina la poluere . f. aflìcurandofi nella lor grof]ezza. che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere. che deue fpingere la palla verfo la bocca. & lina mettere vna colubrinetta da diciotto. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . ò fcorreper Ja fpianara .che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . ne.fe però n'hauelle.poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici. e imperfet^ cattiua vnione . 5^ fa pezzi non ficuri. onde a prò. &. N.

&conqucfJa douere niafcuJo O S.che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio. Queftocugno dcue e/ìcr tondo. impaftando la fta del- te- . eJ quale entrato nel vacuo della culatta. benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . per caricate commodam ei. & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X. al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale. come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla .come anco deue fare cu^no di ferro T . efali . fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze.& gli fcartocci. e poi fi legherà anco la tefta da quella parte . come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. con la Ianata.con la quale fi faranno effi fcartocci .! quali ^\ faranno di carta . acciò il vapore non . ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. come fi vede . vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS .te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . perla tefta T.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R.

e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi . fopra le fue forcole t©. che fi vorran coprire. tegola delle fue ruote .reft:a con la fua rujna impedita. neicdi pezzi AB. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P. effere lo fcartoccio in A.mutando a ogni tiro il fuo tondello. nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. EG. Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi. . accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc.) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio. laquale armatura. farà quella . & iì fecondo cugno fìa di ferro. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A. oue fi donerà pigliare il diametro PQi. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro. perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. & ficurtà .che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare.ò di cafcagno.gno nella culatta della canna. iS^infieme tanti morali. di ferro d'vn fol falconi MK. pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc . Eleparti paralclle FH.nia non tanto ficurojchpnon efalino. F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu.& poi fi eiio. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina. primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti.quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate.L ordine delcaijcarli farà .& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N.p 'coprire dro . . & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a. E.doue fu inefio Ja pai]a. ii . che fi polla defiderare. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i.& pezzo O P.ligenzajbentiiucllato. di quattro dita.do più fapra la forma di cera. fi vede. deuono andare verfo terra . tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare . che non farà il diametro della ruota.chc come fi vede per lo fegnàfo . che non fi farà il primo detto j e pezzi. che farà bifogno . ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo.* lotto h lumiera. come doue. come li dirà. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti .che non e il metallo di getto . (e non di due ..cioè. potendoci anco pui a/ficurare . nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più .che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona ..iàrà neceffario procurare jche le lue ruote.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie. LE MANTELLETTIXIII.potendoui fare anco vn dente. groirez?anel mtzofabricatocond. auantijCome iì di/:e. ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi.& quelto farà il più fail cile.fi opererà con affai più facilità .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi.a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. fi poco loro coprimento. pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . O. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto.^ andare auant). ouero nel vacuo. perclie il hanno quefti . cofi latti pezzi. come per B C . ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote . che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . come fono le fegnate da vna libra di palla.come fi moftrerd nel fefto Libro. conforme al detto . Ilare fopra le A OLENDO. che fa pezzo. da fare il coperto di fopra. & U palla $ . & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo. perla te(hi del cngio.&larghezza. Itretta efiendo folo buone per .fopra i caualetti. " S r. proponendo j. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare.e qua ranta fcudi.come s'è detto di fopra. ilio $ j fard Ja tclìa. .. che la parte DEE. che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti. fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . ouero correnti non più groffi per qua. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- . dcre il che le artiglieric. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte.&liuellatoda per R5.

dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. conforme alla comraodità. come per lelinee punteggiate fi vcde. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. il inantelletto dal pezzo. . con tante tauoJe commeflc infieme. che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. che copra la culatta del pezzo. come fi vede per RFS. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo.odati al fuo luogo quefti tellari . e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza .er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. efmuffate. e rincontri di cantinelle . fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana .i deirartiglierie . foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. & il . che videuono eflere confitte fopra j e fiuti . che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. ilqualcbifogna. e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ .! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate.farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. per fpararJo in tutte le occorrenze. FGj centro. Si farà poiilcapuccio &. & vldmojleuando Hlletti. fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. che baftino . e neceilario fopra a tutti i pC7:'.140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito . cfimilmentc ancorala parte X. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. cosi foprapofte perla fmufiatura. accommo- parte fopra la calla . accioche polle in opera . & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. . le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto .irghezza delle cannoniere. fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo.icciochc non faccino rillìko. vi fi conficcheranno le tauole. che il nemico li potcHc tirare per lal. chefivcdeper VS. Secondo. La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. ò impedimento allctauole. ó^abbalfare . ino l'altra fi parte. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. & cccomrr. . tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. come fi dille.

SECONDO- 141 MISVRE. .

i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle . LE ARTIQLIERIEl X I I I. LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti. ouero in conuenienti . molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni.

. E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc.&:^ vento. e che ciafcuna formi la fua fl:rada. e difordini che poifono accadere co' terrazzani.Fortezza. Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. ^gg'aprouedere di alloggiamenti . i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. & I Soldati fo mente proportionato. come di forma E prima del fito . che douerannohabitare nella Forrezza.deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro. non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di.. & . come ancora per fuggire le molte liti. Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza. douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro. Et perche vn corpo.benchc fia grande .e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede.e malfime de' baluardi . onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I. ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . che così proporremo fia la Fortezza . la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. Il fecondo pefo.& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. Ci polla Icoprire za. che dee haucre la palla . ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . elafineftra L. però farà neccilàrio al prefente tezza.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. sì in tempo di pace come di guerra.& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . e malfirae per gli amalati . GAP.talche anderanno ven tiotto fentinellc. in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza. quanti fi ricerca per la fua difefa . e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione. i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi .per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda .che tanti Soldati per neceilìtàbifogna. per fuggire i difordinichepoffono accadere. & alla piazza de' Signori. chi. & vna di efl'e. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . facendo quattro mute..che haucra da comandare alla Militia. sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi.no lo fpirito ctl corpo fendere .che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. fcopra il fine della dirittura C. ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di . sì di fito . E quefto fi potrà fare in più modi . cioè quel tanto di diametro manco . tre. rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento. cato vna Città . per la propolta habitatione. e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra.e poi fopra . e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. faranno cento fettantadue . ronde della Fortezza.Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti.& altre fattioni. E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali .la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta.cioè fi sbatte dieci per cento . SECONDO. .e quella delle pòrte. che farà la piazza dei . & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian.0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti. ben guardate. e tanto commodi . Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato . in il tre . potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . farà centro della Fortezza. cioè vna fopra l'angolo della fronte . dette parti nel e della fala. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . che reihingendofi in tempo di guerra. e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie . che Ci diffc hauer la Fortezza.che filano in guardia fenza i capi. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . . E HANNO DA STARE MONITIONI. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. per le diritture delle ftrade . conforme al bifogno .vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI.e due fuori. che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo. che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo. f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile . come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza. ve nepofsino dar moltidi più . I XV. Cioè il fegno A. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori .

FG. Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. e profpettiua di fuori cioè .144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. e particolarmente di vini» & aceti. e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. potrà faper co'l di detta pianta coi. Quanto alle ftanze terrene . Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. | fatala . come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. & altre commodità . detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. attefo che chiaro il tutto .conformi alle larghezze . di braccia venti . nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù. da la foffitta. per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze. .Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . e di fopra i fuoi copertumi. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi. Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N.e non pa]udofo. Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. cioè. e rinouarfi per la conferuatio«.effendo però il fito afciutto. ma tanto alto. luogo delle monitioni .tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare. che vi va. douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. e lunghezze delle ftanze di fopra .

:are i venti ritenghino purificata l'aria. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. come per EF.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . che ha da comandare . E per p fatti : Fonderia . & in parte più remota. fi vede . benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. & altre blaue. che polTino pigliarci piùfani. CD. e da buttar le palle di lerro .e che fopra le cantonate. E poi anco vi fi faccia vna commoda. in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. tanto che bafii. onero di huomini .::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. i vicino a quefti due altri. cioè. e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . e corromperfi .inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. grandi. f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. e di manco impedimenro. con ledette fhade.i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . che non rendine cattiuo fetore . noneflendo cfpofto a corrcttionc. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. e piazze de" baluardi j ftariano anco pene . Douendofi auuertire . O. doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco . cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti. e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. e netti di terra. & in \ltimo che i migliori lci-i. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. oueroh abitata da' terrazzani. odouefarà piùcommodo. perche non folo terranno afciutto il detto luogo. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. efiendo per di dentro da sito parte aperti . cioè.fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . ogr. ma faranno monitione più che necefiaria . che fi poifino rifcaldare dentro . & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni . laquale vuol'elier però temperata .conle fue ftanze di fopra . fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. come fiala AB. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. Doucndofenc fare ancora toimeim. e criuellati. che fieno ben fecchi . che fi potrà.. fatte in volto . e temperati venti. chela conferuatione de' fermenti . . e poluere. S E C O N . tcnendofi . come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. & alloegiamenn. da macinare con forza di caualli . cioè formare vna piazza per il m. oaltrebiaue.

e lunga. & a me piacerebbe . ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . Tortezza .^"* do farebbono danno troppo notabile . . fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. e rifccntri. ci po/Tmo penetrare . che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto .ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem.! netta .c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale. che fi ricerca . hab. e con quegli adornamenti e compartimenti . perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. e fopra il tutto lì^ paefe . che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] .tatione douc habitcrà il ca-. E che vi fiano tante fìneftre.

il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co.come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate .nto lui vicino . & ruote . fopra a dua caualetti della fteffa. benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di .accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto.comc fi vede nel prelente difcgno. E e O N D O. & & . accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo.Yu .& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele .cioè per C D.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico . efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre. doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. cauakttÌ5& per A B. .di pace. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza . .& metterle bene ffiuate in detti magazini. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo. e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . con li Petardi 3 doueper pace. Artiglie. 4I pericolo dell'. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere . & a ciafcuno contraflegnarela fua calia . & le fue ruote. XVI. quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto. che fpazzi la cortina . ouero fopra l'an ooio de' baluardi . Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma. ouero doue non fofferoeffimagazini capa. che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo.ilqualc douerà Ilare . làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP.E/Temn.ric come per battere la campagna .labric. chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta.che fi parata alle fue polle. la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V.che non era prima fopra al fuo affo. e che poffa fcoprire tutta la fpianata . . fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare. e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo . e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare .. ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare.& più altezza. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto.

oue fi tiene. cioè il falnitro. prouederc in luoghi ficuri.comes'è detto.il fecondo. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . Auertendo perocché nelluogo pettare.& carbone. laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. li quali per natura loro non fanno gui'.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere . . che fono fpiriti morti . .1 T J. rò elfo falnitro.hauendo preparato i materiali. fotte i peftoni . come anco del fuo propio falnitro . prima quel dello fpauentofo. & cóporrela deircdificio. o di fermen pericolo . per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità. & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. incendiO.che faràjl zolfo :..'s'SI' ^ A rj- £ dalle . sì per i'humidità del luogo . & ogn'vno fi ferbi da fua pofta .doue faranno i peftoni. & voltati al più temperato vento. & il carbone. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra . fi corre tre rifichi.ne la poluere torna mai in quella bontà. da la poluere gior male. e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta.tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo.conforme alla leggierezza in che refta. polla fare della nuoua . oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. sì che fé ne na a (lare. 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza. corche ti. E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità . che era di prima. & alle Depofìti macine .che altri chiamano nociuole. e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. & folo quella .che riccuere.& raffinato.. perche fpeffe volte accadono incendij . & le macine per peftare. fé non pochìilìma quantità di poluere. e per vltimo ella facilmente fi gua fla .la nò altro effctto.& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta.cofi come refta quando è cotto. & tutto ot- timamente purgato. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il . quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza. ' TA. in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . il reftare priuato di cefi neceffaria monitione. XVII.& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro. ch'effendo fi^irito humido per natura.fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. doue moke volte fi fuol tenere . & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i . COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE.& aiutato dal luogo.&dannofilTìmo uere fatta.che vi fi aggiunge.

" . proportionato corpo fliinoa difenderla. . non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. . doue fiala poluere. largo circa a quattro piedi. & fatica fatta nel formare vn così bene . le feguenti sltre munitioni.che fi potrà. come la fi vede nel fecondo difegno per il NV . A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa.ouero formento. . fi deue al Prencipe. circa a tre palla.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto . il ^^'"«r ^'^' ' Megf. l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI.'^p"" fg. il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L. chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi.accioche rhumidità non vi polla alcendere.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza. h pianta nella quale fi vedono due fondamenti.conlelor feriate più ftrette. e tenerla mal prouifta. che hauerla . . che valore nelle artioni Militari . onero PO. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no." ria al ^'^^. .lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI. ilquale non deue hauere manco efperienza .come fi vede per CX). & ue . il qual numero non deue anco cHere cofi grande . acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico . & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za. \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro. e fafuoli Sale tanto che bafii.có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione.che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane. 1 XVIII. che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro . cunfcarpad'vn piede . & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro. GAP. . e non hauere altra paura . e difenlori. L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. dopo l'hauerui meile quelle arme. nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta. che di già s'è detto. & quelle fi dcuono potere ri .C)oè due piedi per quadro.& Ilabile. E F. dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità.de]la religione. . finoall'altezza di fei. il piano dò depofito di dentro NV. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . per di Fortezza.<5y^ depofiti . . Depofìtipic lon & dall'altro". e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. Miglio.& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni. . & con vna rete di rame faranno afiìcurate .cioèpcr AB. che vi fi vorrà tenere . il luo muro grofio dna piedi . 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. HI. ET ALTRO. P 3 Oglio . e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa. la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo.& Rifi aliai. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto .. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme.douc della detta fcarpa di fuori . . che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte . e particolarmente faua .acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere . & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. altro luardo. e potere dQÌ fuo nemico.& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni. & d'altra materia. cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN.e cirugici fperimétati. le fineftrepiccole.„„•.che comandi. che ftando fuori /oprala lpianata. mettergli vn capo da Guerra. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano. GÈ. che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini.che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici. . che dell'ira del Signore Iddio .!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . della Città 3 o del Cartello 3 doue farà .con per bere. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata..• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. La forma di quefti c'oii.& ferrarle col fuo catenaccio. il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . non pofla eflere la ruina dcJli edifici.

e fina.effendo più fi- e acciali. con le fue forme da fare le palle . Carbone per far la poluere. . .t?i maffime d*alberi. Zape hrghe. mazze. manichi a Zappe . & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni.6.e non molto cortije che por tino buona munitione. (li. e reuiffe con quelgraffi la diligenza.e ffrafcinare pefi.tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli. caffè.e quadrelli di ferro.c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. ouero legnaiuoli in affai numero. .e Corfaletti . Pietra viua. Tutti i materiafi. o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. & . . ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande. & fargli ben cultodire . o quando fi conofceràilbifogno rinouate . LEGNAME.e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate. commodità da fare elfi fuochi.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri.. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini .e filo di ferro. numero di botte. care in terra.^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. Poluere fatta. Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. .fopra terrapieni. e bene ftiuate Carne di porco falata . . hafte. con le lue taglie. con le fue celate Tcle. Salnitro raffinato^magazini pieni < •.& non è più buon da mangiare . A R M A R I A. & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. . Archibugi ordinarij. . & altre forti in quantità.e ftrettejcBadili da lauorare la terra. cure.e capecchio molte Pezzi di catene.& balle. . & affili triplicati per Scale d'ogni forte. pioppe terra . numero numero affai. Canapi. Picchi. Legnami . Corbetti.& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti.macheogni cinque. . e pardcolarmente anno per anno . per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie.mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità .e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. e cultoditc . .e conchetti di lame di ferro per Picche affai.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. . e paglia affai famo. . altri vafi pieni di fuoco artificiato. . Curri ouer rotoli di forbo. 150 O^Iioafi'ai . LIBRO affai. ET ALTROVOTE. Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . Fieno.della Fortezza . e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che. .& di Lanterne. e fottili di buon legname afìai nugliara. jntorno.Zcrlctti..chelefiafche. ne fiano tanti nella Fortez za. afiai botte . i'tftoni da peftar la terra.lane. Vini grechi. maliiafic. Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze. e corde d'ogni forte Canape. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. Balle di fuoco . che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. che fi ricerca. . c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti. Tauolegroffed'cgnilorte.ftoppa.. e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . camenti. . e feudi per riconofcerc. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. Argani d'ogni forte per alzare.e mazzi di caricature.gliericci. Spadoni a due manine mezefpadc. . ouer fortite Petti a botta. e lanternoni.e difendere le batterie. MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI.

Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P. perche il più delle volte occorre obedirL.& le Città con muraglie di pietre.& il cal.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao. dell'ingegno .moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza . & confortio ce gli huomini haueffc principio. e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. non folo contro alle ingiurie de tempi .onde da contrarij tali .i^& a diucrfc akre machine bellicc. Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc . doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe. o conferuatione di Stati.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello .ma dalli Icelfi huomini. per le quali i noftri primi padri diedero principio a.. non so qual'altro officio..cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. E per efi'equire quanto fi è propofto. e di popoli. che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde. non cfièrc & & :. la rapacità delle altrui facultà.il freddo. li quali non furono altro.nel tortiti tamentc.Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali.che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere. ma an. Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie. fé no la dcftrutione del propio genere.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo.& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità . fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua.ne fi procura altro. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . & quclte non per di. tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita . e comandare la fabrica dVna Fortezza .& torri andai. dell'vfodel fortificare.i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. polliamo cre. fattili per l'ingordigia & per la congre.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi. & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto. per la quale bifogna che la viuacità care.Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui.come prima. di chi douerà operare .lacalcinaj dere. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe . che h congregatione . cofa difficile poterlo fare compi. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte.i ta e facci contra gli animali.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino. fi.fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname. dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia.a' fiti flra.& ordinare diicfc inafpcttate . e per confeqticnza il più nobile. onde poi moltiplicando le genti.. all'ai peggiori de gli fieffi animali. ordinate con buono fondamento . . che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare . I.

& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China.o di teledipinte . i . E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. e paffa. . cinabrio . anni che da predetti Chini era dominato.quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni. ma ancora la poFna. .fu inuentata da vno Vite loro primo Re. & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . E queffo fi può credere l'ero cono uere. & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa . . veggendofi perconfermationedi quefb erità.e pieni d*inuentioni. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. che inante Solcano farfi. Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni . e fa coJattione Mentre che mangia ..poi che fap Regno della China . . Tal che di cafa fua fece vn sbaratto .f". buttati di metallo.che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. Che a cafo figillato la copriua. pitare ntlgiuditiofi. dicendo. il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . . hor le Città ferrate Apre a nemici. Poi nel mortaio. che l'artiglierie .ni fa. eflc artiglierie non folo . come ancora la flampa. a fentir. che non erano in Europa .doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani. a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo. E'I faffo fpinge.vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. e allume mifta. 3. già intorno a 1 500. doue ellacondiua Per netta la tener. che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . Nacque così fratello .fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. con la infcrittione della loro antichità.Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici. Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . il fuoco creicele fuppia. Gli mette in pietra bufa. da gli Spagnoli . L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar.. con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra.per le noftre artiglierie. adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi. po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie .che. .v^ be tenuto cofa ridicolofa . e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei.. . te & commodi ne . fermò vn taglicro.loro antichi nimici . fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito . effendoui improntato l'imprefa con lettere della China.. tiglierie. . dato hanno licenza j Vince arieti. cinque. sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu. falci .benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono.da quali veniuano portate effe fpetie. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo.China già lungo tempo fa .& dardi. perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli . e fa che arda . LIBRO muraglie clicrie. ' ' l'vlodei- . Regina de le machine . e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. o ftampate.ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & .. erano in vfo nella del. & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri. e Caftigliani . oltre a gli cki-anti. E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate. .pieno di Soldati armati con bale{he. la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. che fia vno fpirito maligno . farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite.nc li terrapieni . e fpingarda. per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. da quella parte. & capitate in mimo d'huomini.oltre a che nel Regno del Pegù . . e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . il fuoco fomentato» Scintillando qua. . & & fciute nel. e quattro prima pò fc in atto. e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. che'l Tedefco ragiona. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '.& per l'Arabia felice. che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti.che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì . che \an facchcggiando . & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. . gli Spagnuoli. da che fi può credere. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia.

come qui di fotto fi vede. come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. & di Ipanento grande a lor nimici. Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. &i'ronioni AB. I I. e raltro. e ne' merli le balcftriere . il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia.& oltre al conofccrJi . co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae. perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi . come s'è detto . benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. che poteuano difenderfi l'vna con l'altra.detti appiombatoi . e forma quadra. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . perii quali faceuano cafcare pietre grofic.& quefte craac chJamate bombarde. fattaci la fua ftrada .e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te. che J'vfauano per propria difefa . f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori.ch 'erano anco mal fatte . fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li . & prima venne alle mani de' Signori tità. prima difefa. onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico.quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. eflendo ancora .& faldate. vfando ancora gli fporti in fuori. & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc. e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . cioè per le cortine DC. doue erano 1 vacui tra l'vno. & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389.a viltà di Venetia.

. o della Città. GAP. che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori .4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. detti al prcfcnte meze lune:.irda-. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia . credettero hnuc^ gagli. pÌ£Tliatc. i. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza.onde ne accadeua la perdita del Caftello. mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. che venifìe fìcura dal. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO. ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. III. iianoa & & . & Mp ' facilità. GAP. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . &^ ze diligen temente guardate \M. le non ben cuftodire le porte . Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. e primo ponte . fopra a due fbffe guardate. te. re fatto affai gran difefi. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate .DE REVELLINJ. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. Tante l'vfo di mi.

ne difendere tal parte . chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. CL. fiche il principio della piazza del Reuelil BA. onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a.ne di- \ fefa da' difenfori. Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . formando i tiri non folo delle baleftre . GAP. ferue per lo nimico .ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. & della Città . come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI. . Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi .non potendo idifenfori fcoprire. ftandoui coperto. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F. tutto il vacuo di efia folla GLI. lontano dalla cortina5& porta A. NL. V. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. & la gola lE. per lo due torrioni. da tirare. & quello per l'vfo dell'artiglierie . con le quali da lontano iieuano le difefe. le pietre. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro.TERZO. Reuellini & può gli altri torrioni. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. e con ogni qualità d'acme . h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . & da preflo fi entra fotto con la Zappa . .

af. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C. del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- .. k'.. rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. INMEZOLACORTINA. L'vfo caualitii de • . e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. molto commoda 3 e facile . e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. GAP. E però parue . pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. e fatta inutile . ponendo ogni fuo fìudio . • l'ornerai cauaiicro. con la piazza di detto caualiere A . effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto . RA la difefa VII. come fi vede periJfegnato D. fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare .uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . C A V I. femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . sì per et ^ fi come fere fcoperta.

che fi defidera. nel ridurre l'opere a quella perfettione.& airoifefe. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij. impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole. che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc.fi formino effe difefe . & fimilmente cauare con gran larghezza che. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze.TERZO. Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande. enon con quella confideratione. e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti.^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera . maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini.che ne apporta la efperienza . che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS.& dalla debolezza delle fue difefe.. V III. ^ ALLE C A P.& .E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili . & foffa.che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti . accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi . 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI.fatte con quelle imperfettioni & .fe n'c cauato quel beneficio.

palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. X. CAP. non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. maffìme fabricando i caualieri I L . che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . IX. anzi tanto più fi doueriano lodare. ch'è quanto fi può defideraic . con tanta poca piazza. e ben difefa da baluardi. mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. znxn I« ^ GAP. non fcoperta da elio fianco G. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. che poco beneficio ne apFortezze antiche.& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. EN G O N O fuoi fianchi .. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. difefe . g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi . e ben to j doppiamente H. e maffime reali . con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. & il fianco GF. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. I & D ^^ fUf)». Frotepiat . E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. portano. liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. di più ficurtà . e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. che ledi fefe ni}oue . quanto che le fue fronti vengono più corte . fatta con VMafol piazza pei fianco. o fopra gli angoli . OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. che non fono k vecchie . nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. fi difendere.

zo con la srofiezza del fuo parapetto D. Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. dico. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie . che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile . doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH.a. colo. che fa la cortina. e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. cioè hauerc 4! coni- .? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. i. fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. angoli molto ottiifì . ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M . . doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu .per acquiffare la metà di ef- fa cortina . laqual piazza nel perderfi . TERZO. . E prim. e Ja CD.^.perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate. & impedite.. co'l gli angoli ottufì . C A P. lunghe2zadcl]acortina. non che ne ferua per commodo fianco . FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. onde tutta la parte L . di circa pafla venti.ciocper C E.^fima^dide. GH. non apporta incommodo alcuno . doue non fi può negare . XI. con la fronte del baluardo H G . che non farla di quelle del nemico . che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. tal fronte verrà difefa in batte- ria. tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . da' fianchi de' baluardi. D H .dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . cortina. riitringer della piazza DF .fefa. Seconda. doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. come r. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O . che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. farebbe tanto il timore de' bombardieri . la ritirata dell'angolo di me. con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. di non pigliar mai la difefa della fua fronte. e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire .F D. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . come poffono accadere nelle cortine rette .. fefe reali.

che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo .n:ta.c linee rette. pare ad alcunijche >Wi orecchioni.il ottufì. perche col ^ pigliatla in taj pai te.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc.udo. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua.le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare.diccndo che gli angoli.pefchc contro alle batterie.fi folla co la iróte del balu. che corrono fopra al modo del fortificare. poi trar\ no ^ c\. GAP. fortificare fopragliangoli afT. XII.ccnuicnc. CHE HANNO LI orecchioni quadri.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni.& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj. Bencficij del tutto vani .che gli è ricótro.dojlaparic dciia muraglia .lri (jT^^^JrJ ti.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria.«!ì>2j?^. i FORTEZ- . RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. che rcfta diA.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco. CO' BALVARDI.

. hauendo cfio ncmi do fi può coprire. e maffimc nelle Città habitate . non capaci delia buona difefa. con riftcffa terra del b. per non ci fi pptere andar fopra."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc. che non h. e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi. oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto .non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada . Quanto lo incontro .i fi è niofirair* to. & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito .iueuano notitia delle ^-^ " offefe.6. & che in '{ono incontro . che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. fuori . clie da ogn pn rtc cafcheranno. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K. cioè dicono . XIII.laquale vien difefa da gli altri baluardi . fi che il nemico non le p^2]„3i. da' quali fi potrà fare giudi.ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza . ne imboccare . e però eiiendo la Fortez.potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. flante la larghezza di piìidclli detti lei . Volendo ancora .fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. fi vede. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr. oucro tanto largo con la lua fpalla .olrra die con ' facilità.omes'c dettole perla fegnata M.dicosépre che chi farà padron del baluardo.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile. per l'impedimento di tal difunioche gli oc. comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. vi fi deue fare la fua fpalla .che in quelti noftri tempi vengono vfate.j^'^.ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. che venì/Tc inutile . la punta dell'altro baluardo. ve. e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda . ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza. che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . e di corpo fproportionato . e facili all'effere im. i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa.f<ird ancora padrone di ella lhada.?"• za reale . con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI . Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine .che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori . come quelli. però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa . fi vede .ji joih fcoprire . che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure.^^ fpaih. GAP. SENZA SPALLA.oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa.

X I I I I. conforme per^ femprc al fito. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette . doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti . lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto.Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili.^ airciitfa. ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone.che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. djà infieme che tu le POSSONO regole. come fé ne vedono Libri pieni . A P. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . Circa alla fua fabrica dico. i -. come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe .fi do-l ijn ueranno 11 .e de' fiumi. fenza duplicato difordine . douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B.i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. ccn differenti difefe . eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà. che vfar iì poflano nelle Foltezze . quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo. feeriche LIBRO . i6x pafla. '<à CONDIVERSEDIFESE. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti.. fare cuefti ersi fatti Forti. che moflra la mifura delle braccia fapcre. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. che tacendogli fopra montuofi. tutte le fue pa.che gii potrà fare il nemico.

ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro . nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. e maffime vicino alli angoli .. oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . e commodi di piazza . che la terra commodamente bagnata. poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. come fi dilfe . za de baluardetti .] potranno fabiicarc quattro modi. e maffime nel modo. . kquali non potriano il fondo del fofiTo. fi che l'opera venga ftabile . cacciandofi fotto ^li angoli A B .e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra.""^^iiè' iVai nocchie . come fodero pietre cotte. difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. C A E ALLE che il P.che le due cannoniere dell'angolo A. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . re. che fi potrà . . ffar coperto . fiche venendo anco ficura dalla Zappa . doue reftcrebbe copertiffimo . ouero frafche fertili di legname verde piegati . acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire . e ficuCirca al miglior feruitio . si che non folo non apportino il commo. che di dentro (i deuono poter buttare. e con vimine dentro ben collega te . 0^2 FORTE . & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. che fi vfain Vngheria. quefti fi faranno quanto più alti . per certo quefte così fatte forme fariano . TERZO. che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. ouer fegati.cioè nemico non polla . E per il quarto.a che vengono efpofte. che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . ciaruifi fotto . che medi in opera . benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . doue in quelle parti è douitia di legnami . ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla.e maffime in fito ftante la lun. iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man.?.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo. <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla .angolari. & vltimo . ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. alquanto mag- non da lontano. ma ancora dalle acque .c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . apporterà vtiliilìmo feruitio . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla. . e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. |>'t^.^^i terra gata di fuori.ne Forti con la fua cinìa. vtiliiTime ftante darfi. e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . Quanto all'oppofitione. ouero vimini dileguo per natura forte . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. . e p'elKita beuiilìmo . Mae ben vcro. come anco apportano i detti alberi . che fono manipcii di fcopa . & bene ftiuate.S. ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra . con la terra di dentro ben pcftata . farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. fi faperd . co' loro tronconi nielli in opera. . do per falirui fopra. ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. X V . ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa. vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. e per di fuori con lotte .^ auuoltati pc. benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . fi che legati hicciiio mazocchia. fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo .quefta non fi può fuggi. & in Tranfiluania . come di fopra fi dille prcftare all'opera .^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI. cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate. e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . dico poterfi far tal'alzato con tronconi .

e ditela ne fcruirà .. alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . X V I. 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte . pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . C A P.

E forme triangulari XVII. TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI.&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. GAP. che la chcCipoih fcocortina . che fiano inforticabili . onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . CBftò ^l bene pare . fé della .. difendere cauando però la difefa^sì . che rcfta gli pofl'r. . prire il fondo della ioila. nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . fxranno perciò diicnfibili fempre .

fi che paff^. e farcita in A. acciò fi poffino difendere. die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K.chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . male proprie cafe da elfi violentate . e fabriche . voglio per li due fcguenti diftgni moitrare .cioè per li quattro cantoni TV. il ponte. che gli volelfero oftendere . venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii. che habitano lontano dalle Città . non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. E I I Z I. t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali. Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE. porta della fala C.e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . di .volte fr gI.no i termini naturali de' più filueftri animali . come nel fcvederà. e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. SG.. douc il più delle . JJ. che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . fi vede per AB. ouedaiono eflcre fibricate le llanze.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . e dipoi intorno alle parti interiori. Z A. vokndofi guentepnmo dileguo fi . doue a intorno fi ntrouano fedici camere . la forma quadra farà commoda . vicinoai confini. come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali .cheattrauerfa la larghezza del fofio.

e la folTa. che gli ftà oppofta.ò mofchettoni. ciocia portaj&entrata da ballo farà D.e 1^7 Le ftanze angolari M N.che farà bifogno per la difefa.e maffime fineftre con groi^e. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare. cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco. che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. e no di appartamento. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati. e la falita di fopra P. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP. . HLK) tii. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie . Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte.TERZO. e iìmilmente E. - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' .

che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa. & ben difefa. là che la fofla per le ragioni dette F-offa . ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. che eflendo le cortine molto corte. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc . caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD. profonda. Folfi per fttti .s'è .co nit ha da t ffere lar. porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C. e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. quella . GAP. laquale perfettione dipende da tre cofe.3. cioè chcdebba cffcr tanto . poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza.cioècficr larga. che fi ricerca per difefa dell'vna . quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza . (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire . IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI. clic dalli arcobugi la il materia.ghi . e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B. è madre della Fortezza . E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. fc. cioè per 13 .. dell'altra parte .

come li dira nel Scilo Libro . N MN. con la folTa tutta piena d'acqua . pollino concorrere le acque piouane . con la difefa GF. la banchetta da ballo L . con la fua difefi O. & Stgue il IH. & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. Circa l'altezza della muraglia AB. che moflra la larghezza delia folTa per lE. che cioè la parte di fuori più vtile. che fem.e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano. il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. & ftrada C D j parapetto. con l'aiuroanco de caualieri. fotto la muraglia ED. acciò non guaftino la contrafcarpa ML. E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . mezo afciuto . e prima per il AL . U larghezza del fofìo.Ic piazze di dentro. & fare il dechuio FGj fopra . o il fafTo . & J'akra parte FA. HF. M KM.& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . pre conluma quella parte fecondo prohlo. & fi prefuppone. fi vedrà . che fi potrà . & farli la maggiore ofJefa . che fiain fito paludofo . e doue poco fi pofTa profondare. HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . & hauere il fuo efalatore .ggiori. quefta farà la-più perfetta. con la cunetta na d'acqua. che fi moftra per B C . che fanno Tacque della cunetta IH.l .& che nel fondo fia o l'acqua viua . e però ci:cndo protonda fei paf]a. che fi vede. fi farà Ja cunetta FÉ . : Ì5J C5( i. cuero farli perdere qut più tempo.. & delie fortitc. e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L . & non efpofii alla ruina. che per le batterie vi potranno cadere . fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo . e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali. quanto faiano mr. e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . contrafcarpa IL.ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc.c tanto più potendo venire de. fi pie- rada co- perta LM O. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. & mezo pieno d'acqua . .

come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i . . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:.(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE .. 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . profondando la fofla .

ERFETTO. . come fidifie nel de' difenfori . doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. Sito perfetto pollo foprail maic. GAP.t fopra il moli te. Douendofi particolarmente ancor t.e più ficuro. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti. nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza. SITO . & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. que' vantaggi . e particolarmente la terra buona . ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi . fono quelle pofte fopra il mare .fTe. Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto. ne apporti difefa. maiunie cilendo efpofla alla Zappa. .& paffi ftrerti.'i tiiata. Principali & che li può apportar beneficio.& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. deue tenere per fortificare .che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. Primo Libro. vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile. diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE.il fito doue farripi. .i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. farà il . mutare la a' difenfori di cattiua in buona .commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti .'u fi fono dette. Circa poi al giudicio. to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua .gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne.e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . In i delle materie. e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . e materia di effo fito li potranno efiere con. e che fia il più fi può difficile all'eflere «. e non efpofì-ealla Zappa . che le più facili per effere foccorfe. farà la più offenfibilc . che di s. & vicine alle montagne tvzza. eficndo però vaflalii.. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti .efrendo ancor difficile raf. . fecondariamenre in piano. co. terzoj & vltimo in monte. DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici . poi che effendo fopra il fafìb . Cioè .cófidera— tioni nel ceflì . che poificde quello del mente Fortezza. mattria a E perciò fare.ediarla.infieme con vn gagliardo prefidio..e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. e con l'altre circcnfianze.ò fiumi. o confederati del Prencipe . almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco . come f\ propone . I.fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti.italaFor fapere . erealita delle fue difefe. iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato . che dalla natura .

E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . e fuoi torrioni . ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . A P. I. fi ricerca* llanza. 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . ouero fito di dentro . e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. che dentro venga fito. eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. perche eifendonc molti bene | . 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . come per eflcmpio fi difcfs. haucrea fortificare vn Caftcllo . difefa. che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi.. comtper gli habitantì . edi quelli del pacfe .

5. douc verranno le gole de baluardi MX. Douendofi però molto bene auertiie . ftantela fua debolezza . E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. pafla quaran_ & AD. dere la perdita di [ douerà credere .doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi . in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . e terrapieni fatti . fianco. eirendo però cfTc muraglie buone . Douendofì appreflo fapcre che la pro. che faranno ifegnati E F.Non lì deportioni delle difefe.& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo. del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. N. con pur troppo gran recinto. OVARIO.& la detta gola.deue h lue re ni. e bellezza delcorpo grande j e ro. fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. e diiefa . ouero cornici. ROP OR R E M O fto III. i fuoi baluardi . doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte. che in tutto fi fard pafiaventicinque. Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume . ouero bafiiioni da far di vecchia. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie . IL. & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco .. HI.la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . . da potente nemico . dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia.Proportio altri mr. glia vecchia AB. e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua. qucfca sì l'atta Architcttu. e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. £ però fi doueranno compar.come d vede.confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc . DA FORTIFICARE.to che fi candofi vna Città. e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate . & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re.baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. & ridurlo in ficurtd. . & offendere. come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO. cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina.o lalfando ouc bifcgaerà. perche oltre a quanto s'è raglia.o ajtro luogo aperto. ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette. fi M C Qh .uono mai fabricare chiajO parte di efia. non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi. longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB .che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec.^ fattura non eficndo neceifaria. Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI. & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi .come fi vede per In. col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. di non diitruggere pri. SITO STRAVAGANTE. che fortifi. come per cflempio fard R S. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. e che vi fia da vna parte . GAP. che la parte della murafi -.la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi .ferrata co muraglia tire fuori della muraglia. e defcritto il fianco.. fendcrfi.ep«»""io pa. i portione. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. non fi può rifaltare in fuori. SB. lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . «X^ del terrapieno antico .fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa . che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro . Ipalla. e douc per necciJìtd bifogncranno . & il terjapieno vecchio. che gli bifngna conforme all'offcfa . ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. aggiuntogli formerà la quarta cortina . i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . andcremo pcnfando al modo di farlo. doue fi verrà a intaccare . gola I. fi tutti gli altri . e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. fenza lafiare la Città .cioè di faltare in fuori. & in vltimo^ che per quanto . fituandolial fuo luogo . ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà.I difcfo . proportionata difefa.s'ò fabricata la Fortezza imperfctta. fparagnoj GH. fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I . C & ta . e iìcurc re.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. perche mol.

j.X5. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM. doqe fi faranno fabricatele difefe. 174 uo L EF.& Je pia.. fi I B R O come fi GH..& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità.. { che l'opera de terrapieni piazze..e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare. & flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf . te di otto baluardi.

a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare. mafsi. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua. pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia . tagliare in dentro la muraglia vecchia.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH.& immediate nuoua muraglia EF. & grauezza dd terrapieno da fuftentare. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza.?zi di tauoloni . tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v.& co quella bcllezza. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era. alzando la muraglia per in fino a 0. bc fermati alle fuc teftecape. Quali fecódi puntelli NL.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL.""^'"^.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. fìmoiira il prcfentc diicgno. alla parte di fo- puL. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato.con quella fcarpa. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL.fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC.per afllcufpefa nel disfarle. afficurato detta muraglia vecchia.a fultétare ogni graue pefo del terrapieno . deuono efsere benifsimo tagho L. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa .& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . & fortificare tutte le cor. per lo {patio folo d'otto.•"""6''» me ftantc la profondità .& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento. che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia.che per A B. r rcpedonare. p infino al cordone HT.i detti putclli di rouere.fi anderà aflIIcurando.& Fortezza che fi può defiderare.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH.le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL. vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere. cioè vna da ogni tefta.«8c infieme co la muraglia vecchia.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie .^^'j^j^ pra.mettendo poi il fecon- do puntello N L.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ .& vna nel mczo.almancovn piede della pc'. muraglia nuoua con la vecchia.o di dieci palla per volta. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc. & ben calcati con vna mazza di ferro. ^75 Cap. * & fortificare Icmura^Iic & & UH. fortificare le loro muraglie vcc. & anco con poco fondamento .mmagii^ . in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza . con hauer prima perlungczza fatta . irà fi cura . 5^^ assicurare ef. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.putein laf ie.e moto. . mento vecchio AG. ferrati fotto il R tineveo. Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc. e con tal ordine fi potranno rimodernare . doue farà tagliato vgual.che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo.col terrapieno 3 che le ftà di fo.& a parte per parte fi eflequirà .^^ ™'* chie.& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa.che potefse occorre. e per e fs empio dell'opera da fare. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M .come fi vede perii fegnato G.

fi & dato al detto nemico quello. ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta. A V. che il ze nondifefe. che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile.perche Itante la difefa di que' piccioli.che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^..fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili . N alcuni luoghi . fi può.© almanco nei numero delle più impeifette. o doue più gli piace. e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi. PS.non baftare cacciar fotto tale . la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza . E perla feconda opinione tro .prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . e farne i parapetti . e chela continua fpefa. e deboli fian la cortina. fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica . Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe.fi che egli voglia.e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello. co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro . douendo Dano.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo. e che per ciò fare conino due ni. e Ci moltra. traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. .cheegli fa le monitioni da guerra. per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . DOVE LE SV P.e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri . ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V .fi de caua chi. che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio. E VI SI DEBBA DIFESE.che noi ftelTi procuriamo la propia ruina. che fé gli doueria torre. nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui. per rakrc parti. farfi ftrada fopra le ruine per entrare . . il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda. e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. e che poi all'improuilo . e con cauamenti delle mine .il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori . prefupponendo che quefto baili . reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. opera . & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico .& eflerc ficuro dairoftela.

circa a venti palT. e trattando di cofa tanto importante. che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti.fi che l'vltimo pez zo. da fare fopra la porta jouero fortita.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. faranno difefa boniilìma. Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. con.edifenprofondità della fofl'a. e . e na 3 fopra la contrafcarpa. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi .contrarij alle forme circulari . BCj 177 con Icdifefe corte .con la ta. ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo.^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi... a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta .che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde.& le difefe di dentro più commode.5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi. M ' non può feruire fé non al commodo del nemico.dobbiamo procurare . ' che è F B . C H . <S^ .& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico. o fei paflfa . che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia.detta G.j^g^g^jj.! ^^ j forme a fiti. come fi deue rimediare alle dilonghe . fcoprendo per fianco baluardi EP.<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. pò di guardia. l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato . benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto. oltre alla difefa pef fronte.c non folo inutile.& meglio difefo dalle piazze di dentro. ouero fortita G.comcfiprefuppofe. R 3 Q^ _ & C ' I .per quanto tiene la fronte del baluardo.farà bene. come per le due lettere A B . & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .e però non potendo feruire i fianchi C D.illa . le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi . e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino. difende la. & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre. con alzarfi alquanto la piazza.ftante la lontananza. polla fcoprire la detta fronte. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata. FORTEZZA ANTICA accrefcere.& difende la larghezza . Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa . alTicurare la Fortezza . al prefente . e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi. farà bene il fa pere variare la difefa. come fi vede per .fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare."• . R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi. per andare fopra la piazza del Reuelino B C.fe non farlo tutto con racqua. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe.Reuelino N. e mal ficure delle Fortezze antiche . e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina. benché al pre. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina. che habbia ifuoi baluardi lontani. al ti .che farà in O. benché trattiamo dell'ifl:efla materia. e venticinque al più tra il fianco. e lontano dal fianco de baluardi. che moderno li chiamo per eflere angolari.. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro. nella cortina F. VI.comefi vedeper HG. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. laquale fi farà in altezza tale.che fi potrà.perche venga più ficuro dalle offcfe. e fronte E A..cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi. come fono le BCj e però oltre allo allargare . come fi difl!e .fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . e difefi da tutte le parti.& efia murglia. come fi difle di fopra al quinto Capitolo . 5^ afliai commode. per poterlo meglio difendere con le fortite. cioè tanto che la porta della fortita Z . Circa all'altezza di qlieftiReuelini. O. e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina.com'e iì propofe.fi farà vguale.e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. & all'opere fatte .ma dannofo.tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito. e ciò fi faccia. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. foXX. O V A R T co . laquale deue eflere piena d'acqua . come anco faranno dall'altra parte.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone. co la fortita Z. cioè fia la cortina TP. foira. & lo fpatio della foiìa vecchia . benché fi facci con la lemplice terra .perchc la fp. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno . fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . che lo fpatio della fofla non cauata. dou'èilluocor che. e no. de baluardi per difefa della fron. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina . fi"o a P O.che ciò fi farà con la fat. 5.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC. GAP.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola..& con la profendità della folla L 1 R . fi vede .e quello.& farle ftrada. ilReuelino A.e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza. quello Reuelino. Perche la vera.i.e i baliiardi vecchi.& feruirfi della materia per fare le piazze.p|. Douendofi auertire.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre. e parte delfoflTo.

otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . ch'efìcndo tutti m.ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. co la fronte IK. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla . che deue hauere il Tuo fofib. non poifano mandare le ruine nella detta piazza . che C A fettioni di elle difefe . & ta dall'eminenza di fuori AE . coperte da merloni.r. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra. e dalla larghezza. che li può fare il nemico.ificci dot^jj niuraglia. e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. come fi vede per fianco C. conforme a l'vìb di que' tempi .tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua. non venendo proportionate ali'ottefe .& delle difefcjfi vengono a fcoprire . . e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe . elle li faranno disfare. In quanto al remedio. doue anco fianch oc b. già li sa . P.rdi faranno riftello effetto.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI. l le h L mezo della diuerfità de' fiti. difcfo da baluardi. & MN i'i i i i muraglia.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze . che li parapetti di muraglia fi deuono disfare. & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. fi che le palle tirateui dal nemico. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità. l'afTicura .t cr te per di fuori. con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . come anco fi pretende fiano gli altri fianchi .I fianchi di quefto Reuelino.& rifare tale altezza con la detta terra .. VII. viene à fare quella pratica che conuiene. efiendo fiume. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe. altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare. che fono quelli fuoi hanchi \i . Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. piazza fcoper- 1 ED.che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa .e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. 178 LIBRO PASSI 'L- murata. faluo però alle piazze bafie «le fianchi. e rifarli in tanta groflezza . g ^ VN COLLE.2. ii. .ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia .3. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare.

maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . cflc'ndoui la fo/la profonda . che per neceflità conuienc fare. che fo- no alce. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. uerà per nllargare. ho- che delle ciiinoniere. oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì.attefo che.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due . larebbe i'pazzata. qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. con la perdita delie difeie. E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni."& la gola del baluardo X. cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna.& berfagliare con li mofchetti i difenfori. fi fortificherebbe a beneficio del nemico. ma la piazza .cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe. fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non . non foio eilìmerloni verrebcno minati. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . R 4 perfron- . perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello . & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . e farui la traucrfa .& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al . porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini .& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. che è oppofiticne pur troppo grande.. ftantcj'cminen^a detta.

ne più ficura. & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla .fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia . i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . EF. nella quale diftanza. luardi reali. la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . N MG & carci i due baluardetti VS. & afTicufìanco. doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G.& con GO.de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . uendofi per neceffità fortificare . H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI. fopra il fiume. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P. proporremo non fi poter CIBH. dobbiamo cercare di allontanarfene . ARA' ilfito. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra . lontana da eflb colle pa/Ta trecento. e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia.ò colle X .ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti. come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi . angolare.a danno de difenfori. maffime do. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. che lo può battere . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà.chevien fatto per lo fpatio O L P. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già .e però doue elJe fono fatte .fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba. bafla. la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. non fi può negare . dairorecchione. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. & delle fue acque . douendoli fare re del tian delle cannoniere . che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza. FORTEZZA . uendofi allontanare dal colle X. del baluar & do . sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera .fe non di quella parte E F . nendo volte s'è detto. come fi vede. doue fia neceflario fortificarlo . che anco dentro . GAP. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. che fi propone fia reale. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro . però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . la quale farà tanto maggiore . e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A. e da quelfoprafcritta poi che . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa .che fi polfa lare ridurli con due piazze . perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. Circa la parte EF. per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . e maffime contro rcminenze. CHELOBATTA.rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri. ftante ne la lunghezza della cortina. benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe .doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore . i8o Merloni al per fronte. ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili. come ancora per effere Città .& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue .& l'altra parte di fopra con la quefta veta. Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. ne più com13 fì. e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . e di grandezza commode. benché effo fito fia imperfetto . & apportare non poca offefa. oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità.come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo.. i fuoi baluardi .e profondità due piazze per ze antiche.ò villa da fortificare fiala fegnata BC. effendo reale 3 come s'è propo fio. che eflo lìto non fia con qualche imperfettione . doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. terr3.

e Zappa.O P P. fcmpreperò. la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . che più poffino apportare perfetto fine. che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. VN MONTE. I RA X.V A R T ' O. proponendofi . farà la più forte di tutte . moftrare co'l fegucnte difcgno . chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . il le ragioni dette . E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera . i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. auertimenti . la Fortezza fìtuata fopra mon te . e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ .

che prima haue"^"° perfa. che da al . e doue farà bifogno . che fi poffino fare . che rifcrifce alla porta C. e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. per quanto farà largo eflo pendere. che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. per di fuori . che reflano di fuori NQ^. onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . di fito firctto . ciocia piazza . e difcendere. epiùda bafso nella iua contrafcarpa. ciyè di cinque pafia . che ' .e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . «S^ ronde ce ne potremo afficurare. prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . che andaffero in dentro . che le due parti O S .che baftino . co* quali in così fatt) e tradimenti. e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . che fporgeflero in fuori . che fiiflc monte. con parte della ftrada . in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. & per arte dcl!c gagfiaide . che pur tutte cosi a caualiere. ma foJo per fianco . che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. fi veE prima douemoconfìderare al beneficio.cerne fi vede. polte verfo la Città A . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . benché rSperfufle dirupatiffima . faranno vna difefa per eccellenza buona . e maffime dalla parte Q^S . che fuori fuiicro fiti c'mincnti . oltra le molte altre commodità .da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . che fcopriffedette piazze. che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . Rcflaper vlrirao trattare delia lhv.benche con qualche difincultà . e fopra il tutto . che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi . fùandoperò in piano . che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. come fià la B C . per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. R doixrà cauare nel viuo dd monte . fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . che farà bifogno. laqualc firad. defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. "^ L . e farci quella quantità di alloggiamenti. con quella Junghezza di cortina j edifefa . come per DL. o Zappa . vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. fcoprala BO. fiti ii tiene il nemico lontano . . effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. così dirupate . refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. fi vede. né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. che Ci poffa eommodamcnte difendere. porte . fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . fi . tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . e denudato dalla terra. dèi giata. quanto farà bifogno. pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte .. riconofcendofiil difetta .i82 te. I B R YX. e per to. acuendolo far tanto più profondo. . che mtfneul fc gli faccia da alto . e riempire i vacui. iJquale proporremo . ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . E però fopra N due cortine. ne potrà afficurare . cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. verrà più fcoperto . con la Rocca in cima de. fabricandcui vna ccmmcda fìrada . cfiendoco"^^'^ propofe . acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . fiano con affai pendere. fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . e così fianchegffffi. doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. da paffarci fiotto. e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. douendofi però au^rtire. e fatte per natura ficure da poterci falire . perle ragioni altroue dette . e maffime dalla parte fuperiore . e magazini. fi douerà fare conforme al pendere del monte . come fi ptopofc. e dalle due altre parti F G S .pofsono fcoprire. E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . e non g!io del móte. che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. D . accrefcere le piazze per il delJa difefa. "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . nel poter ripigliare la Città commodo . iì ciiedoue la natura potefie mancare . fiano così dirupate .. e Fortezza commodità . fa à ncceflario allargarfi . < O A h Città . co' quattro fianchi. la BN. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . della Fortezza Quanto poi alle due parti. flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . ogni mediocre difefa . e fofso.e con quello poi ripigliare la Città . e ficure. E cafo . ND. doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode.fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . e tener il nemico lontano. e può apportare tal ^to fortificato . alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra.coi efpofta alla mina.ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. e fpefie fentinelle^ . eia E.to.& falira del monte. e mafìune non ci potendo fare il fi fio. i quali faflì. iierfe. & infieme poter riceuere efio foc-coifo . co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. e ponti leuatoi .

le non per tradimento .. . e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. e le prou. il cauamento d^. benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra. nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me .i „o co al ncmi- uo . e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie. doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso. 185 ^?^^'^ ^-.. O V A R T f.Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare. doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . e che l'acque da beuere . PROFILO .fl-„.o l! vengo«unti dalla fofsa. come fi difsc. e d'altre parti .ò all'elil-ttuarfi . e mafilme doue il gouerno. laiiovivi andafse molto profondo. (TI i O.

MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . come di fopra fi difse. tanto più fì« cura farà la Fortezza . Laqualviene battuta da vn'alcro monte. che vi faranno . . X. E CHE XI. bifogna per nece/fità . i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. douerà ch'cfiendo fafTo . fi che non vi refli balfure . come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. M . con la falita del refto del monte .che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD.^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. doue alcuno vi polla flare coperto. & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . e per la ficurtà ancora fono Lenaui. cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo. armate di artiglieria) competere oon le muraglie. e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . perche pa. che vi farà fi leuerà . e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. Per coprirli poi dalle dette offelc :. non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . Udifefa. &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. laquale tanto quanto farà più larga .quefta farà opera facililìima . poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza .col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . & ottimamente traftare con lemniaglit. non fi d'eue per quefto tenere imperfetta. Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi.. RA tutti chefi poflbno fortificare . e tutta la terra.. con detti falTi eguairoente. e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. quelli pofìi fopra il no più beneficio. GAP. al da Terra Ferma. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte .che vi potrà fare il nemico. LIBRO fituata in GAP. e ftar ficuri i nauilij. E per fabricarequeffa Fortezza. e piazze terrapicnate.ó.&le galere non perfettilfimi .che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . non potendo le Galere. la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine. cioè alte cinque pa/ri. che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. che vi lì interponga nel mczo vna valle .la larghezza della fofla douerà eflcre tale. vogliono ellerc fuori di fcalata. o altra materia non eipoffa alia Zappa . ne ancora le Naui ( fc ben grandi. il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte. o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . si per nella . .

Q V A R T O. .

ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . leftando la fronte dell'altro baluardo libera. affai più larga.onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. come fé fuflè fola . e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. . Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . e portarla dentro . . E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. Strade fot teranee. la larghezza A B doue fia il faffo viuo . sì per la dii'cL . effendo la propofta parte verfo terra . e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza.c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. . e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. c cortina angolare. fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria .^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . acciocheda.e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. e che venga ficura dalla Zappa . e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . e quel. . doue nella tre baluardi. cioè la parte effendo la fua larghezza L M. e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . . KI. E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . ouer difcefi del colle . onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto. refti il fecondo K. ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. MN. & artiglierie preparate per la difefa . mente nella maggior falita. ouer cartello fianchi coperti. farebbe bene affai più forte . doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . & alto fei.ugine di fiffi coperto dairacqua. che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare . due baluardi O P. fi fabricherà il Forte. H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città.. e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. e che da \na parte Zia Ja bocca . tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. cioè EF. cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . farà la parte fopra al mare . il refto la poi da Terra Ferma B O . libero con la fua fronte. nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla.chelebifogna. ouero entrata del porto . ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. eia mai^gior parte piena d'ùcqua. & doue del continuo ftieno guardie . IL MARE. con la porporella Z V. come per fi vede. e disfarlo con fuo grandilfimo danno . e dirupate . e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . che farà doue è il pon. fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. ma_ non participerebbe di quel beneficio . co' fuoi maggior fua altezza . . e commoda. i8^ nella Fortezza . . giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. acciò ftando la notte accefo.e cofe più neccffaric . i Marinari polfino entrar licuri in porto. e da vna parte a Terra Ferma. . e ficura dall'o ifefe del nemico . e quelli del paefe per la libertà del tranfito . LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. NG. fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . come anco deuono ftare fopra il primo detto . Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari.' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto . HK frolle fuc trauerfe . ilquale faccia penifola iopra il mare .e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. X. co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. a quella parte doue più può eifere offefa . come ftd il fegnato . accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. conforme all'oftefa che potranno riceuere . AB . con la fua foffa larga.. effendo però effe primo fatto con duplicate mine . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K ." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . che perduto il primo I. che defiderano elfi habitanti . che fi troua in Terra Ferma . E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . . commodo per farui vna ritirata . E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. il refto non cfpofto a tal parte. cioc vn'. ogni fcmplice difefa potrà feruire . come fi vede . douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. fmolfe La propofta dik[a. onde da tre parti venga circondato dalle acque . e forni da minarlo.

i V 1 * I ) /' /ri-? l 5.l . 'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ .fe :.hi.mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/. WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '.

e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida.ide nel a quelle. forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. fcgnato AB.ilqual fi vede eflere tanto potente. acciochc fi p^ polii . e in folo l'iftelfo elfetto.ogni da fare i legno farà còmodamente buono.creta.cioè calle di taiiolejC di pali fitti.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. come s'è detto. i88 Porpore!- LIBRO XV. XIII.douendo elfi pali cflerc finii . .di che doueranno effere piene le calle.ma aflai più..pali.uè batton l'onde marine. .cioc fafro. . doue le acque iieuo profon de. GAP. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò.cioè fopra al fafro. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia . che ballino con] acqua.& alla creta foitc potremo fondare. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano . di farci la detta Aia porfìe loprail porella.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti. fabricarui il Molo. o di caflagno.ouero per il principale commodo. E per fuggire così fatti difordini.e congiunte jnficme. per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via .e ritenere le acque . fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno .che contro la fua violenza . ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. e fabbione. e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . che vanno fondate in Terra ferma . che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato. per afficurarfi dalle improuife ofFefe. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina.verdi. attefo che quefte doueranno fare noni ma . occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze.o fango. & rifichi .e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. Onero fabricarevn molo fondo del Mare. doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte. Doucraflì ancora aiicrtire . fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere.ma non fopra al fango. accampanato. moto del l'acque Ilo di non effere disfatti . E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua. che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a . . e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti.< infieme. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare. e benetìcio .che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne.e nettare il fuo fondamento.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare. li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi.ìvia effendo. fezza. fi douerà mettere l'anello di ferro . e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza.e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia. cioè alla tefla A . per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi. Centra il que.V.fabbio-j| ne.e groin.acciò pollino ioftentare.fi pofiono difendere. che la natura ne infe4l gna. E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere.cioè di farlo flabilCj e ficuro . nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS. e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica . cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X . I V O' fi .che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. fra' quali jl'albera farà il più debolc. i migliori faranno di rouerc . & D ''iki^^^^iiN^ll^^.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
.

maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
r'

f"r.ef'

far

le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
i-c
le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

I(

..

.

V
jjno
5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

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O V A R T
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L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe . O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni.... e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA. e le Citta . co. e grofrezza. . Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti.. e Ingegneri. . che con tanta tacilità.peremaraui j. tu ben douere^ che anticamente da' Rè. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . I. . carri . di vedere qualche efperienza.e trafpoitarc. GAP. Icquali fendo la Teorica . . 6^ Architetti. poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle . fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia. j fi e e ftrumenti bellici . e deue tenere il primo luogo . e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio. che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra .ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri.Ia fciett za delle Mecaniche. e quelle fortificare . e che da effi fuffero molto honorati . che ogni pefo fi poteua oue re.& accoftatofele lieue . .Tutte le ozo delle Matematiche .i. l'adornamento di efi'e Città trafportare.. E operare cole si ci cosiimportanie materia. e farli alzare per via di machine .e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^.e con tanta faciJicà. Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. e commode inuentioni .aceuano opere marauigliofe . pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote .co'l mezo di efla fcienza.j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. però furata altezza. comperò Archimede vna naue.]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi .. ac. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria.E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . deue per ciò il ^^"^"'. contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto . di poi..j.e biTogni della noftra vita.. che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. che eccellente moue.Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j.che gli era parente difi^e.niurtre mìdell'Arte..c di pace quefta fcienza è molto neceflaria .. co che ordina .Si chcin tempo douendo noi trattare ia. conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche.^^^ aifcipli commune ne . fabricar molini. che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me. e le Mecaniche la Pratica. e duplicate & & .e la caricò aflai. FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT .e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima . e nauilij con tante altre machi.

centro da niffuna parte Orizonte. ouer poli.eproportionÌ5che corpi imaginarij . tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza . fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond.come da Plutarco. cioè nelle taglie. Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine. . come eccellente Matematico .e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo . ne concentrati . fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. dare a gli clTecutori dell'opera. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . tefle occorrere.c doue farà foitcntata.con che vengono compone le fcguenti machine. e punti indiuifibili. quegli etietti della lieua .&il Me.e la minore verfo il pefo. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee . che fé Archimede non fuffe. "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi .pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti . & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli. che ne ha fcritto con quel bell'ordine . ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. e coman. E però il giudici© del Mecanico.che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza . marauigliofe. & il foftegno. con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . faper co'I folo comporre . che confidano folo nella facilità. imprefe nel giudicare . flato cosi accorto Mecanico. POSSANZA.ò più huomini. efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche.e Difercnza cofe materiali fi applicano . . DIFFINITIONL L I E V A.e manìmc vltimanitte dal Sig. e facilità .bcnche Signor grande. che moftrano i Modelli piccoli.larà neceflario auertire alla differenza. come fpeffo accade a quelli . non hauerebbe con le fue marauigliofe machine . O R I Z O N T il E. e nella ruota. nominare diuerfi membri. Lieua. ..è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia .farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato..che apportano le diuerfità delle materie. che hauendo in vn'eftremità il pefo . che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare. al Poffanza .è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza.rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo . e da altri graui Autori è flato detto. quiui iaràil fuo foftegno. ma con quella chiarezza . che fi vorranno porre a così fatte . e nell'altra la forza. con che opera il Mecanico per quelfo . che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro.&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi.e quelle lapere proportiona ordinare .l non riccuono né lono lottopoili co. non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza . non ben giufli. . nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia .fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti .ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina . che può effer la forza d'vno. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò .per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale .che lì fdegni.mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi. e feparati dalla materia. nella vite .ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi. faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato.ti la materia .Nè fiaalcuno. fuade ncceflariamente ^chepereffempio. non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle. Ma prima.perche. che ancor fi ricerca . . e ncli'afle . e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi. cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti . . che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo.che più auanti proccdiamo. confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà. che deue ordinare. come s'è detto. 19^ LIBRO Ma . che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno.e che fappino co'I m/flimo fenno . e confiderare . e valore. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto.-ò ftadera. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico.e famofi Capitani .che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi.con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . onde effettualmente fi deue credere .* .

R I O. equilibrando però il pefo della lieua BI. \ ifcuna di ' ' dst parti . che dall'altra . fanza A. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale . tra fanza farà polla in E. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. e pefo alla diftanza lE. perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I. perfoftentareilpefo '. e che ciaìadiftanza CB. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. doue che efsa pofsanza A. più da vna parte J E. FÉ. pefaranno egualme nte . onero maggior forza farà foftenuto. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A. o d'altro frumento . foftenutanelmenella cui eftre- JV .che potremo fimilmen Di i:edire. prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. A. fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. dilibre cinquanta. A jj ìfti jj^ '. fiano eguali alla I C . Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti. '' ouero diminuendo la CA. ho voluto foggiungere la feguente .equilibrata co' . HG.j -17 ^ -e queche la I j.nècheUlieua A. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. che la efeefsapol- C. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . B )uero ad efib "o. . e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo .!' . i?7 Afre.che la forza porta in B. . . farà come T> fi difse. donerà efsere di libre fefsanta .intorno alqualc fi foftengono. V maniera. deueefrcreadcfrocguaIe.e girano le ruote ^ Z 1. Q V ! N T ASSE. che farà la fegnata A B . .ne foftenterà in C.cioè ID. per augmento della pofsanza A. trecento. tionetra CI. foftentata nel centro I. 'odalfoftegno C.^\ 'figura .. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB. E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. IA. . nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore. ò " iperche crefcendo per effempio \..ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. fiadiuifa in fei parti eguali. non ci efsen l'altra parte I A.che & verrà a fentir tanto manco. I O. lacuidiftanza lA. dico che la linea A B. farla la grauezza della parte IA. .quanto farà la propor verrà a efservn fello. cioè di cinque volte di più.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina.è quel lestio. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M. nitàfianoipefi eguali f EF.

l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. eflendo B A. Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. E perche la diftanza B A. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C.& non hauendo cefi fatta pratica . di libre cento faranno trecento . di modo che la linea BA.che fard egu: alla detta diftanza B D. come per effempio . COROLARIO. fard fettantacinque j 5. e nell'altra la forza ftet^no il fo. bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno.perche fi confenderebbe il tutto . pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . & dimoftrationi M. bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. & alla B. chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. vn fefto folo. che bifognaua moftrare. come anco fard all'altra parte B. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. cui foftegno il A. doue in catì' mo 5 D D m :. attaccato in C. Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. è doppia alla AC. fei fuffe tripla della diftanza AE .^ eguale aJpefojCome fi propoic . fue dimoftrationi certe . modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . erta onero in pendere. che apporta il moto. ouer lieua A B. Ma ellendo in Dj farà trecento. fatala metà di efio pefo. lieua Come per eflempio fia la BA. la forza in A eftcndo il pefo D.retfctto lard mokod uerfo. tematiche ciò non fia approbato. dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. vfare la lieua in vn altro . che fopra le fpalle dell' vno. fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . la e nell'altra eftremitàB. di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . in Hj di cento cinquanta. cerne fi difle effere il pefo. e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte. e maffime le machine per leuare pe'fi . e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. con la terza parte folo della forza pofta ii B. e fé in F. cioè che il foftegno A. fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird . quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . come s'è dett( dirà. cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . in G. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali .e folo perla diuerfitd della materia. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. poi cheil Matematico per fare. e che la diftanza B A . tra la forza . pefo attaccato in qual fi voglia luogo . &:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . fi. & vere . ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. con ferramenti di pefo ftrauaganti . ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . SI può . & pefo de i corpi materiali. & altro . che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. vna feconda poftanza eguale alla B. fia tripla alla A E .proporremo| li & che con . & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. fi come è la diftanza BE doppia della EA. nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza .198 & LIBRO PROPOSITIONE. fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia .

certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A. E .che il detto pefo H. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana.Q^V I N T O. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. non folo non fentirebbe alcuA . attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo . che faràconformeal perpendicolo DE.d'intorno alquale fi fa il moto. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. fle . colpefo C.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua . nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. za della ftanga DB. 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. nel mezo in D. quanto farà il pendere di efi^a fcala . & fomentato dalle due tefle AB.perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . fé non pofta equidiltante all'Orizonte. attaccatouialmezoin D.la bilancia non ftarà mai ferma.farà pollo di fopra alla linea recta. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. lofpatio EG.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno. fopra la fpalla. doueliduehuo. quale efiendo per effeuipio . foflcr-icràlamcràpiìidclpefo. quella belliflìma /peculatione.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto. & effendo la llrada. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB. & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà. vn quarto di pcfo CD. onero la fcala più ripita. M ML.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi.

. centro della linea .che la ftarà -.e quefto auuiene..c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo.cioè alzata. „ rà inchinata verfo la H. luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto.il centro della fua grauità farà in G. Guido V baldo nelle fue Mecanichc.Ì.pcrche nella inchinationc il pefo F . CD. Bm.". lo fpacio di DG. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li. la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte . che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H . 200 prala L AB. Nv n. non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere..^^~^ uè pofto il punto del foftegno C. & in OT \Jy .. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C.-.. farà ritorninelk perciòneceiTario. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C.liJ^ ^U&Ji. Ma fé farà inchinata.«. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto. . foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. ouero MN. perpendicolo io DB. il femicircolo H. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D. come fi vede : e doue fi troqualunbilancia.. eguale alla DA. in QR. elfendo il fuo centro C.. s. /CV.el ua . farebbe nel fito GÈ.pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio .il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF. delle fue celle peli eguali. nea cioè retta. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione.fi come farà le farà moira. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:.comc in dico.con la CD. che fi ritrouerà in tale eleuatione. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte . d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G.iui fi fermcrà. egualmente te. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te.. né fi fermerà fino che efib mezo diametro . cioè l'intero . .„.& egualnnéte lontani dal cétre collocati. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo.:. & inchinandola da vna banda. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata.-. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig. cafcherà giù del tutto.chela IVIa CE.eche habbianeireflrcmita.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano. elTcndo CD.. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB. ma da quella banda doue fafi . do. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . la bilancia EF. j? . labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata. 5* • & oltre a ciò.the ritornerartno moucndofidal EF.rimarràfcrma. f\ J« r: PELLA .

e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o. farà il medelìmo . eflere eguale al pefo . GB. che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno . 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra.& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI.!! cui foftegno èpofto in mezo. punti FC.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. che fé nell'ellremità CF. co'l tirare all'ingiù la corda.&auuoltatoci la corda. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza. PROPO . dico^che per foftenerc detto pefo. doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo.douc fi vede al CE.chc altro non è che l'a/Tc. perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo.'oppofito douendofi alzare . conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura. ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. e intorno di ena inucftita la corda . fta in d'vna loia girella . il pefo nel il tirarlo airinsù. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura.nellaquale il punto I. che al1. Da che po/fiamo raccorre . come s'è propofto . Q V I N T O.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. pò. la forza però douerà. I F . intorno a cui gira la girella. PROPOSITIONEI. appiccato il pcl() A. fullero porti due eguali pefi.che pendendo da' HNG.DELLA TAGLIA. e e ferue come per foitcgno della lieua FC.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì. centro deirafle che è diametro della girella. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale. fono eguali.

e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. la girella BD. G. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. SI TI O N . cheToflengailpeio. che farà in F.. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. doue fìa attaccato vn pelo. fi viene a fare la licua.il cui foflegno è B. tata dalla corda C N F. la metà manco étì pefo O. pofTanzala % 5iak . è doppio al femidiametro B C. eia forza in D. fi \ iene ad alzare il punto D. di maniera . . che il diametro B C D . dall'altra fìa lapofTanza. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. fi pefo O che perpendicolare fotto END. P O . & all'altra re. Dico G. dico metà manco del pefo . proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn. venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. fìia doue fopra il fuo centro C. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za . & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza.ò altro fofttgno poflo in alto. ftando termo il B .

egualcall* Hj fopra il centro A. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E. al centro C. BG. cioè . prima taglia con la girella F H. V Sia Ja I N T O BD. ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . attaccato fotte il centro H. che deue foftcnpefo S. e perche la corda Q^. attefo che s'elfa poffanza . fiala poflanza . douefia inueftitalacordain tutte . aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo . allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC.. la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. farà parimente eguale la polfanza in M. Q^ J^ E fé . «S. il cui centro fia E efoikgno JD . attaccato in N. e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . per la ragion detta. BC. la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. ó. ficheeffendo F. FG. cioè la feconda di fopra B . farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. Et aggiungendo alle due girelle la terza . C BG. che farà dando . della taglia la poiTanza S . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . che farà A. all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . LP. &inueftita nella IL. efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra.^ all'altra tefta L.^ inciafcuna fia inuefìita la corda . ouero fofl:entarlo .

. in P. con lequaliilMecanico viene a operare. (. centro e fatti tondi genza che fi ricerca . tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. cioè della prima attaccata di fopra . doue deue effere la pofpcfo H. 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. dico . i cui centri fiano CDE. la quinta partedelpefo H. fopra li quali . fiano i cer. fi che l'altra tefta . e della corda . cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. fi douerà fliputo . e con EG. Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . che poffono effere in molte parti differenti. ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . CB. per cagione dclJe grauczze delle materie . doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . Dico.tri NGT. che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. grofla e nuoua . con «inque girdle . vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . ^iniieltitasComeperla SR. douefiaincome fi vede . fatto il centro T. fi vede. fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . e dell'altra da . TV. effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . le al GÈ. ueflitcui le corde. Seguono le due taglie . e T F il fanza E . QP.. la fefla del pefo A.. cornee man ifeflo cofe dichiarate. nelfoflentarlo. doue deue eflcre attaccato il peib A. cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. doue deue flare la poffanzaifia la N. E fé con due taglie e fei girelle . baffo . ueftita la corda da alto B C D . FÉ. "S J-. dico eflcre la poHanza A . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. fofic pofta da baffo . cioè le tre E le due da baffo . e maflìme quan- V do fofle ta . che fìia pertaccato alla t. fi vorrà fomentare il GH. in S . attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. maaccommodandofi le due taglie al contrario . foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A.

e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare.clìinjlmentclaterza E. che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. e co'] fuo dado di bronzo. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . perche quanto più faranno . . . piglianl'altra. fi vedemanifcfto . che faranno da ogni parte nelle due taglie.che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. che douc fi ritroua la forza . di fopra. emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . .oLier bronzino bufato. della D. come ali'oppofìto. nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle.. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. Q V faputo Ja I N T O. Etancoracda auertire. oner corde . che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. minore della C. k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . iui èia tardanza . hche fimilmente venga di perfetta rotondità.

A. neJfoftencreilpcfo L. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. porta in. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. quanto farà dalla perpendicolare DO. haueria a proportione anco manco di lieua. nella BA. conforme però alla grandezza della lieua . la poffanza N.. cioè la RE. farà la fettima parte del pefo L. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. alla AN. Efepoftain&.ouer forza. 1 L L A- A S S O R V O T r. fi che entrando la CB. aliaquai grofiezza TF. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . fé per vltimo .-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. quanto la linea MCa rimane più breue delia C&.. farà fimilmente manco la MA. per effempio fette volte. & all'altro fia attaccato dell'afife vS. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi .

della ruota in HI. fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare . & ancora le ruote de'inangani .come particoJarnicinc fono quelle dentate. farà auuolto la te fta dllTe. la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. doue che tanto farebbe la fua forza . ouerofoftentare il propofto pelo. laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. qual'alfe dalla parte I C .ne pero doueràfapere.douc deue ftare la foVe"no.chc per forza d'acqua . come fi vede. quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P. 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E.al M & coerenza & coS QT. come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . lieu!. come s*c detto ma orizontalmente . Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . mezo dian. ha nera eoa o O. che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. lunghezza deiraire. deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . I N T O. Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede.che ^^^^^'^^ grandezza. che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo.epoIo. perare. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L. a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . QT. ouero con vna cor- non perpendicolare . cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua. cioè alla teda deU'afle. ouero KL.O V tda.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET. fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro .cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda . cioè in N. al mezo diametro Sriftelf proportione . la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. polo di ferro da doue da tutte le tefte RE. poi che venendo effa poflanza E . & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC.^ BC. e moti fi polla oe . come per ER. certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V.pur chela forza delfuo proprio moto non . fenzala heua deUa ruo^a lire . cioè fia AB.e RQ. ti.

'A^'..v« ' . .U'..'.c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza. che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc.r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.U'UU' j .208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO.". MI.' . 'T . .V^'A. t ' .>^'•-..". X' - .rr.l. ..V ' ' .^T. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .. GAP.u.^>..-. LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo._. e h mota foprafcritta .

. la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. auiiolra la corda G F. ouer condurre pefo per la propofta ftrada.la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. e con molta facilità metterlo in opera . quanto che fìrafcinare il pefo. . dico per le ragioni più volte dette. Ma fc d'intorno moto . nelqua]'aiic. come chiaramente s'è villo .cioc condenfato. e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. & addoppiamenti di corde . HL. ch^ porri grande quanto fi vuole. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro .come fi fuol dire a lumaca .ó altro. oucro . Circa Ja fua forza dico . e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella . QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. doue fard auuolto la detta corda. . doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo . qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti. Refta la confideratione dell'vfo della vite .^a per alzare il pefo. per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. che fi vorranno le lieue HI. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?. Q V tn re I N T O. cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre.cr da vn luogo baffo il DE. le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. benché fia la più corta e fpedita .chee la velocità. fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite. e per conleguenza il moto più tardo . oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. o più . ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano. E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. in quella lunghezza. & alla velocità dei moto. e che folo ci fia vna ftrada. Eteffcndoda t i. come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L . douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. far fi poffano per alzare pefi. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più .che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani.. o ruote di carri. qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . per la fua grauez2a.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza. come per efi'empio . fi vorrà ftrafcinare .che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. oda più facile. e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza .ma fé co'l mezo di ruotoh. e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. .ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo.polb nella cafla S T. Z09 loi (Od 4 all'altro . oucroflrumenti. . ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario. ne ftrafcineràducento. per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada . ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. Ma fé con doppia. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza . ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo. che tante volte."^"[P ma a vna torre . per alzare.tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo.e piano di efia ftrada. Epcrladichiarationcdiquclfofia AB. . che egualmente polla fo- fi .conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . s'è moftrato . e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . che non farà l'altra dal fofìegno al pefo .entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter.e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. farà fempre ella forza eguale al pefo. faià neceflàrio vfar più taglie . mczo diametro C O.Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. I I I I. & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. che la potenza gli deue effere moto della eguale. co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. e con minor poffanza. con facilità io verrà ad alzare. co'l mezo delle lieue delle taglie. Segue lo fìrumento della taglia. farà neceffario.

come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. AG.ZIO t I B R O . fia il centro che farà il mezo diametro FA. e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . della grollezza. rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . ouer ruote di carri . sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli . liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH. . e liucllati . come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. fiche A. onde dalla proper la rotondità delle ruote. Formando la par-l FI. fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH.

ouero vermi delia vite lHc fari la LA. effcndo la FL. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV. alla vite.daicmS principio dalle lieue. fopra FÉ. conia NO. B C. che doueràcHer fatta come ftà la PQj.Viv. EF.che fi vede ftare la VT.oue deue camiìiare NO. voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q.proporremopoiche. deuono entrare le due tefte .oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H. fuagroffezza. cioè TS. fi vede per BDj e BE. ma fenza madre vite. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni. per doue vi attaccato il pefp. e guide ÉF.iunaoj^ la vite PO.cioè vn quadro limile. che la vite fi alzi . la Tua intera giolTezza.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro. K^. la metà della grolfezza del verme. feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada.e da bailo V R. ouero il cugno F L A.eioè la {ìr^d<i più piana. . & a ftanghe. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D. come alla tefta della vite CB. entrino nella lunghezza della SR.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^. delle verghette di ferro E F . ouer prefe per la lieua XY. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI. E per fapere la forza .euc e con la vite. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A.^Y^ cheefrendotrentafei. Dico. onde come guide faccino . RS.e folo co'l vacuo H. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. che potrà fare f «f niezi diametri l.coiTic(ì vede per pefo .che fard la madrevite co'l fuo foftegno . E pero copamTcafì FG.

VK. e non più gro/la di due oncic. con le lieue RS. e corde KL. ma di bronzo. che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . onde co'l propofto fìrumento . con la proportione forza la VK. li compartimenti della fua eleuatiene . poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. 6^ la PO.1 zonte. VK. C A P. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . & vn terzo di più delle dette fue lieue. e lopra al loftegno FÉ. e che fotto la madre vite nato. la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. . . V. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. che farà milk ottocento j mila feicento libre.2IZ K j LIBRO :. e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro. vn'altrofìmil cerchio. cioè tre volte di più ma NO.

I N T O. e fard anco facile da portar per viaggio. d'animali. ruote. più groila di tale :i .Q V i . fufi. tare. 215 ( due oticic j e con la madrevite. ARGAGNO . òdoueoccorrelie 3 fopra carri . e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-.

'ARGAGNO . fi vede paflare per la caffi CB. oue que'paefi ho più volte virto alzare.. doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga.214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. che farà di libre quattro mila ottocento . per pigliare. e lunghezza della maniccia . effendo quefta più . alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore . VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . che apport la vite . emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . A. e rocchelli . co'i mczo delle fue ruote . e ftretta di legno fortif- fìmo . che co' carri condu- cono mercantie te in . Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento. e particolarmenin Fiandra . GAP. con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. primo fufo.cioè nel N O. Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. foftentata dal caualktto HI. & anco da quelli . doue confitte la multi plicatione delle lieue . tre rocchelli. ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . e tutto di legname .^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K.

laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. E TAGLIE. e la feconda D. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. con quattro girelle in tutto . doue farà attaccato il pefo L. e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. fia dieci mezi diametri più della madre vite M. QR Q^ M D . laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello .verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. doue nella tcfta A. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre .igione del componimento. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. non folo li potrà con Archimede .con quella (ìcurezza delle ruote . cioè la E. con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi. co'lfuoaffe io. 14. attaccata di fopra al caualletto F. per alzare il pefo L. VII. e ruote con la multiplicatione delle lieuc.. elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . doue fi ritrouail rocchello 4. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO . o ftrafcinare pcfi . iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . doue efsendofi fatto con le licue. GAP.0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo. come per . ouero 12. va auuoltata la corda K. ouero ^riunenti da Iciiarc . cflendoci da baffo fi vede. con manco forza . 14. conicità la P. vite perpetua. fua maniccia VZ. Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento. va ferbenché femplicemente. conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote. e taglie.e taglie. con quai farà legato il pefo. la detta fua madre . dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. che va incafilata con le tefle TV. nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. fiano ficun a poterlo foftentare . farà la 9. vite. 7.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . fenza dubbio alcuno alTì . R V O T E. farà forza per mille . che i'vna venga collocata doppo l'altra . il mezo nel fuo affé . e l'altra da ballo H.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen.che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. e fabrica dello finimento è certiffima. venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti . che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua. come già fece ancora effetto di maggior forza. effendo la prima ruocon la ta G. e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila. farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. e che faccia per cficmpio forza di trenta libre. come fi diffe. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. delle due taglie EH. MN. co'lmezo del primo affé AB. affi . fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze.e la lun ghezza OP. iuila poffanza farà forza per trecento libre . e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. ma fare DG. perche la r. nell'alfe 12. . ON lieuepcril qucfta forte di machine . il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . 15. Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . ouenelmezo 8.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. di effa maniccia .

uè LIBRO I %-u^ .

E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità .ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica. di cafiette^attaccatea due catene.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S. 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla.li O V IN T O. douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ. che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G. lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. e vna muraglia .doilen. egno cioè fopra al fofteg .oue fi pocrà operare fi .

fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. me:^o piede diftanti. STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. che per li poli . fi pofla con le fuemaglie.ouero forza con che fi von a l'. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. piene^e nel voltarfi in G. GAP. con la corda attaccata IL. D. afcenderanno le cadette SG. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . ha«endone quel numeroiche farà bifogno. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. E per ellequire l'opere proporremo . che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà . fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà. come fi dirà. e votati fi rimanderanno a ballo . co 'piedi voltare.e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto.i i8 AZ. e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H. che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. E che a quella parte no . co'ipcfo dell'acqua . detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . fi foflenga^e la parte B. fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F . e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L.contrapcfo della pietra N. I la IX. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. Fabricando la circonterenza della ruota C.doue fi propone fv^ U fiio folaro . Ec arriuati di fopra.ouero anelli^ritenere. doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:.

cioè il podere dei piano della folla TS.e grolfi mezo. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE. ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine .che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T.Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui. neltraue AB.k p£r portar te.che fi vede per DO. e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze. parte delio Icarpone .che badino doppiamente pofli. Etpcr eilequire.i quali traui deuono cfler larghi vn piede. doue al fine fiala Lu^iiez Za BG. & apprezzeranno le virtù . e nel rifalto . fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà. 6<.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. fopra il piano della piazza del terrapieno.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare. E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR .e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For.ini. e TL.. ali 'arriuo della catena L. & a pigliare il moto fenza altra pofianza. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG. cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. &a quegli ancora che conofceranno .cioc tirandola in alto con la ruota. E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti.za.per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto.e che il piano della fofia. 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia .che non farà dauanti QR.del terrapieno. va fermata detta ruota.e fcarpa. e particolarmente nel flibricare le Fortezze . nella parte PS .ma co'l fuo afib.ouero tauola grofìa di.chefi difìene'precedenti Libri. e fiiuinanoi poueri contadini. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . ' ' NL ' V 2 còlile .cioè con alquanto di dipendenza .E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella. per clTempio fia NP . doue fi fpendetanto teforo . LA TERRA. e doue fi lafcia il rifalto. e fparag-no. efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo.fi vcde.O V IN T gli operanti diftaccare O.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà . oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C. ò altra materia . che fi lafcia nel prefondare elfa folla . STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. nelqualc deue caminare la ruota della carretta. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria. vuoreflere il doppio più alta. & tezzajcome per la parte AB. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari.E per far quello. parte della fcarpa dell'altezza delle piazze. fimile a quelle tirate da vn cauallo. fornWfi la carretta PO. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza . che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro.laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz. che di giouare a piiblico . come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo . ouero G. oue douerà eflere incaminatti la carretta. & alla tella F.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo.fatto nei modo che fi vede per EH. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra .che faranno le carret.per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . dico.

che faràfattacaminare fopra tauoIoni . che zapperanno la terra .zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R. fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. Terzo. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta . K£.tagJian- la [iXÌJià . e ftaranno alla parte VX. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. i lauonnti .

come fi vede per A. le. mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. douendo. vi fia da ducaltri huomini . che non farà in fondo. vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino .. e da quella ipartedaràla volta. che da ogni parte proporremo . o contramina. che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare . nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . maffime nel fuggire i ponti . accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare .eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro. fi come a punto fono le girelle delle taglie . o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . e da vna tefta foftentarc . e porre . e dipoi tirandola indietro. che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. e fi vuoterà calcando a bailo la materia. come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B . glia & & Y 3 quell'ai- . j£ D fi j.[afaJita j I N T O. acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo .fe non quando faranno Ica riche. e i'eccefiue fpefe di cefte. e bene fmuffate di dentro . ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. far caminar queftccar. 2uale trauei fando la foffa . e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti.non folo per cauare la foffa. edifcendcianno vuote . tirata dal ruotolo B. poi che no fuggire . fona. e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. Q V . & ancora che il pendere de' traui B A . e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. e caricano. X I.onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . doueleuata Ja ftanga RV. per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo. e di legno dolce. fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. cioè . Ò Iper alzati due ferri.cioè della grofiezza di ella ruota . e la ficurtà della Fortezza .e dipoi vuotarle di fopra. G 221 . farà però operatione molto vtile . & altri difordini che pofsonofucccdcre. e concaue . voglia efier la metà di più fcarpa . & & per facilità non fo. fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. che più vi fi pofl'a aggiungere . La onde con la fatica di otto huomini . ne ferue per ftrada . quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . gli argani e taglie . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. maneggino lecarrettc . che faranno dieci . che fi vorrà. e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. . e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . come s'è detto.coI portarla doue farà bifogno. preualerfi della facilità. e due alla ruota . douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. E per efitquirc talopera. altro con che fi porta al folito Ja terra . ouer corbelli e carriole .i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . che non farà la fua altezza . e cosi fi andera operando . e maffime nelle grandi altezze . oue la ruota correrà da Tua pofta .Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. e polTono apportare molti inconuenienti. e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. che fanno cofi commoda If rada . quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. ma qual fi voin quella profondità. Si potrà ancorain altro modo. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . rette cariche di terra . Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. e conferuano il detto pendere. ma molti AN. & & profondità di pozzo.

L I B R O -^^3InL .

artificiofa. che foftentano la capra per la tefiia B . prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. della capra la volta B 12. con la poffanza della ruota della fune . con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . e poi dalle tre corde.ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. A. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra. che paffa per la taglia B . e perche douendo dare la tefta B. mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. C A L X I I . C. 6. che li ferua per bafa. che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . che farà la fcgnata E D. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14.che con duplicata forza. P. clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . conia calTa IO. 4. oue è attaccato la detta caffa. come dell'altra parte fi vede 8. 5. & robufto 3 nel fé . e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. 225 TERRAPIENO DA FARE. con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. &colme- & da baffo per feconda taglia. pigliare vn pefo. e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza . & fi butta dentro la Fortezza. dico . che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto.

per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. 8 . Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . ciocia fua lunghezza di fopra. doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7.^ butterà la terra dentro . polja vrtando moto al detto feudo . fufo co'fuoi razi. E XIII. da to. e 22 fi vede . angular'e. e i 4 larga oncie fti al più . come per T. fi comeprcfuppongo fare. ò canale che la deue riceuere. ouer volante.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . re . ella fi apre nel fondo. lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. fopra le ruote 2 X. come per 21 . l'acqua. qualvienefoflcntato farà dibifogno . le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. che fi propone fia di due piedi . e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. doue alla tedalla taglia H. come farà anco. come fi vede dairaltra parte per 4. douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. pofl^an za. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . evotarfi. doue la prefa del ferro M. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. li fc rvede nella gapra . aperbaffo I5 3. per dette parti NO. tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . volante . &il fimile più lunga del fuo fondo 5. il diametro del quale fi vedrà per AB. 5 . riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . addimandate venti. e puntelli difetto HKB. libera. eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. e fi douerà compartire in tre parti. votandofi nella gema . difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . fi vede. ouer grauezza del fuo corpo. e cafla . Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. nel ritornare al fuo luogo. fi che la fua prcfa MN. che porterà. S. nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo . per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z. doue fi tratterà della tabricade'molini . che ne vfcirà . 224 cafla . dellalieua ILK. quali fono prima la mcza capra. efìendo la teda 5: LIBRO O . e centro. Ò^vfcire l'acqua. E SECCAR PALVDL GAP. colfuoaflt) VY. ó^ilfbndo 5. & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto. non deue efìere la fegnata C. per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. ficheancora col moto naturale . ouero ruota piccola O Z . la terza BH.^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . \^ BFG. evuotarfinel voltarfiin T. Refla per chiarezza di quanto se detto. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. dico douerfi vfare le calette . oue deue entrare. pofla multiplicare la forza . ó. con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . 10. che è in terra N K L > per il fegno 1 .ere la fua principale ragione . & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. ma douerà infieme con la volante AB. accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. come fi vcdeper 16. e di molta vtilità . che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . cioè che faccia la fcarpa 2. cioè Ja tcfta R . ó^ HC.quelte fono intefe da tutti. 12. e la 7 6 fua larghezza . tirata dalla taglia P. che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. che refterann'otto oncie per parte. fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. che fi viene a operare. fequire quanto fi è propofto. come per PT . e quella di mezo farà la fegnata 20. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . foprailcentro C. GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due.R . ó^ vn terzo . farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . onde flando la poflanza polla alla tefta le I.. 6. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B. e quello fi deue fare .

<^ [> ( non molto grofle. di lunghezza di otto oncie . fi come IH la 27. come per pezzo 16. lo e non molto greue . e 28 . .'o. La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro.'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra .Q y ? PIESI I N T o.come per 48. che non deuono poter vfcire . fi faran due catene di ferro co' faod iti. i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. 2z. cioè per 36. e la metà manco alti . come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . e fatte le dette tauolette.fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . che le tenga al fiio luogo. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette . circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8. : 1 5 .40. e mifura denti. e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria. effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. e 2^ .nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti . di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. cioè le tauole attaccate alla catena per 39. come e della forma che è il 26. e ig . eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. 1 . 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole . ouero poli eguali alle dette femine . onde con vn'iftefib ordine . €14. )ezzi eguali e : 49. &i pezzi con tre denti.fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della . e 13 . e largo otto oncie . 53 .17 ^^ vede.

E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno. con la detta tanaglia . di diametro oncie diccc . NO. cioè P T . polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . e con le trombe di legno.e i il rocchello 47 . vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . Et ancora per facilitar il moto. ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità .e materie. tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I.qi:a-^iw. & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. fiche pofandofìfopra al foflegno RS. che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare. per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . come fìdifse. fenza fa hauerà rettamente vrtato. ni. 5 eg uè l'altro tufo YV. alcun contralto al moto di efia volante . chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . .indofianderà \ orando nella gorna. cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. Ricordando ancora che l'eleuauone delie . cioè nella ruotadi tauole. tromba lungo al più due braccia . cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . che deue andare da baflb nell'acqua . AB. doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. e p^Jò> A'vn. perlalieua IL. Le ruote. ac mafcolo c-^n l'animella . reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote. cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re .il'icquav O .. che fi potrà alzare . particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. ouero dalla parte di dentro Z 5 . ò manco eguale a efsa fua altezza . e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. cioè eguale. ficdb. e fopra i duetraui fit &&. poterne vfclre per di fuori . potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . e camino . fuo piano.chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. come fi dirà . ouij canne di metallo .rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . accompagnarla detta catena con le cassette. 52 . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. . ma triuellato di dentro con ogni diligenza . le cafletic. fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. che fé ne vorrà alzare . e come denti di fega. per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. come di j M guide . uè Jella detta volante . e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. fpinga . E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. ben che in vano. rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. ki:<i di . co" fuoi affi di ferro 35. che della femplice fabrica dello ftrumento. laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . e fi \ citi fempie con vna tauoletta. e fiabilito il nuir ro de' piedi . che ad continuo habbia vna if^efla forza. come perii fcgnato 45 47 » r lì . ^Ay à\n folo pezzo.douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo . di diametro di d piedi y e grofsamezo . con due cerchietti di ferro. non pollino haucre fi vede per X2. fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr.^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. . fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno.che apporterà notabiliflìma facilità . X II I I . faluo che fopra al corfode' fiumi. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità . . p. il . doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . non fi dirà al prcfcnte altro . conforme alla quan tà di efla acqua .

vada da baffo . che fi deue foUcntarc . far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto .ellerc di ferro fertile CD. Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì ./. venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S. meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . . fabri- Ma cheranno . fta dei dimanca diametro. 6. ò d'altra materia la deue alzare . acciOchc FH.'':: ^ "/dEfl^j . allaquale ftando la potenza in R.^ abbaffarc tefta T. e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL . che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . fermata nel pozzo E. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà.-. & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. cioè B. la laqua- grofiezza A fi H. fi che la tcfta F. douendo quella riceuere l'acqua . nell'alzaie . fi farà montar l'acqua . trombe P (. onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . pur fatta di legno .Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe . "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte.

con la feconda lidia FH. cioè fé la poffanza O. per le ragioni dette ne farà in in . . fi vede. per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. per fclfanta. haueràriftcllaporportione a'duepefi KL. in XV. féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. tirando a baffo ^ & alzando il legno . delle trombe P come per R. fia commelfa l'animella S. e di foprala C. per . METALLO. attaccato alle tre branche di ferro L N. ^ LIBRO . farà forza per venti libre . al foftegno N. X V. proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P. pofti fopra alle trombe . formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo .e con la tortuofità della fua tefta E. della tromba. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. 2i8 cheranno le due lieue GA.. che come campana vada commeffa nella parte B. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo . ER co il propofto ftrumento.doue dentro in D. come fi vede per Icquali la pofianza O.che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. eflendo il mafcoIo. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2.. in S T. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. douceflcndohpcfìanzafidla parte O. onero in I .

due volte e meza più della FÉ. fi vede .^ D.. fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. come per R . ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. attaccata dalla parte X. la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. fatta come fìà la T. g. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. onero I. D O V E R A' FM. che faranno fitti . con la canna Q^. cam« fi MOTO DELLA GAP. farà di venti libre. doue farà attaccato l'hafta 6. chcdcucltarenel i'acuo V. fi vede. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. ma ritta perpendicolare. che deuono ftar fuori della tromba. nel voltar la ruota FB. fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo.' TV porcione . fermato il fecondo triangolo . nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. come s'è detto meifa in opera non per piano . e perla feconda lieua MC. più volte detta STRVMENTO . che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. Q V [colò I N T R. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. per le due bertouelle. DI.io co DC. con riileifa prò» . fi che doppo l'efere alzato . tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. O. e fi ferrerà la feconda per ritenerla . che non è la I C.. XVI. come per S L . che farà il pezzo QF. &eficndo G F. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. la te- E. come per N. fi potrà con la iieua GF.ouero nell'antecedente. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H. e ben colkgata come fi vede per PO. con le tre verghe fimilmente di ferro. doue fi vedono i biin. feconda animella R. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. & appreflo il fuo mafcolo pana.ouerprefe mobili Y. & ve- . con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I.

2}0 t I B R O .

cioè per QJvJ . fuo foflegno GK. lieua dall'altra . POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. la come fi PO. vnendofi l'acqua in L. cioè la parte piramidale E b . R S O XVII. entra nell'affc .. ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. farà. doue fotto farà ranimclia. il Aio capuccio . efpingere e cauare . C A ^*^^ P. GY. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. le fue pale C D. & M VT. fi potrà far montar le acque per vna fovede. moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . e fua volta. Jieua da vna parte. accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. . &HI. come fi vede per il fegnato Y K . come fi è detto STRVMENTI . doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . eflendo il vero . conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA. la migliore. e F G . voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. e più ficura di qual voglia altra. potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . . S V .

& afrettata. che fanno .doue faranno i criftalli. acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH.?.. eliendo foftentato dalla corda GTV. 1 II.& alla cintura ftretta. & hafte perlolungOjCome per HG. quanto gli occorrerà. e cerchiato di ferro . doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi.s '' ^anco . in giù tirato dal pefo A. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. oltraalla molla commodità . con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro . 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R . . laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. vti>s lità del pefcare coralli.. e ficurtà. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda. come fi fanno le maniche di m. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 . :iiu tre [3 che fi propone ftanza .. nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. e lungo ouero alto due . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K .fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E . fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. & BC. Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii. inuef^t* neDa .A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. fi vede.chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . Ili cora vfcir. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. X V opere . che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO.e prima del maggiore . tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. e tornar dentro. poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori. e pefo dVn piombo.có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. doue . e venga cosi ben commelTo .. fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento .-iglia. da'quali riccuerà lume. cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio. ouero crociera . ò pietra S. e tirarlo di fopra cóforme al bifogno. che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì.

porrcmo.& all'antenna per lungo V. mezo diametro dell'afte A . da fermare l'v no. da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. ò in altre acque . .E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. conlafuamoladifotto FG. fi docrà fabricaie il maglio . viene inueftito nella taglia STV. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R.. (^ioc fia G F . che ftà come il fegnato eE. X STRVMENTO . come \ede. oucro (opra aliito . terzo di più di lieua della llo . cioè eguale a quello dd ma- K. e di honefto pefo. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno.rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. che R propone fia di piombo. La forza di quefta ruota dico .nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo. eguali a quelle del maglio XT&. e chia. 1^ ( dentro i fiumi . i XIX.di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. e con ruota FG. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI .che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. GAP.tfiendo il fuo maglio K. come per L .e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. il dametro della ruota di piedi dieci . e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape .€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. HS. ^55 taglia 'raaJIa ST. e l'altra auuolta all'alfe A . e foftentato ancora in B . nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra . faranno in tutto forza per ducento dodici libre. M NO. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque. e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. . . donerei cflere attaccata na girella . fi fuol'operare con la forza di venricinque. che tirata da baftb in Y. che ftando i quattro la alle due maniccie BC. O V . e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. doue fi vede il canape attaccato V. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . e !.che ne augmenti la metà di più. eia ordalegata X. . e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. con le due guide QR. Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua. la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . m DE> H '. e dall'altra tefta ca. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte .)TRVMENTO DA FICCAR PALI. ò trenta huomini . cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. e nell'altra tefta 7.ella I N T O. e l'altro pezzo al fuo luogo. e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. doue nel manicojouerprefa I. .come è la IH. come fi vede '. con la prefa D. fipotraabbatfarcò alzare T.

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O. V I N T X X.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA. 17. C A ^E! P.5 .

flanza j VX e MOLINO . con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. e maniccie IVf L . che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. che polla fcorrere . è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . Inquanto all. E tanto più fé in cima alla detta branca G K . ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. che farà più libera . Eprima tratteremo del peftar la poluere. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . con la volante . Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. & il carbone. Douendofi auertire. chefipuòef-. onde in vna fol volta che dia il rocchello . chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. quali hauendo il taglio. fi . fi douerà attaccare la tefta^ . con le T.e pigliare il fuoco vtiie. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. e corda VR.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. cioè l'aprirla . doueneli'vncino E . farà il femicircolo SX.ladell'acque". BS. e ferrarla come (\ difie. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. ellereec'uali nella lieua C D n :. co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. douc fi vedodue braccia doppie. Douendofi auertire^che indietro. e A VE forti di edificij P. ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . che pafierà per la girella R. e doue non fi ritroua sì fatta commodità. -. e far dar' il colpo al maglio . e l'altra tefta fi attaccherà al peftone. fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. V. onde voltandofi l'alfe la branca ST.. fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V .E' qucflo finimento pofìo f v:. eia tefta del detto legno. pofto perpendicolare. verrà a lafciarfi. N GH GH. ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. ouero fufo QO. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V. habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. e da macinare formento.i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK.eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . in CE.ficheneirinterfecatione X . e non contraftare con la prefa aiti peftone. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. X X I. alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. qual ruota deue far voltare il rochello O . e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . ^^(. che farà alzata j al pefo B . deuono come fi vede per TS . da bailo. N G. 9 5 per la fortezza nell'aprire. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . e ferrare ella tanaglia. dare fopra la te fta_. ouer bilico farà il VX. argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . & afl'ai meglio . ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. farà meflfo vna girella . al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. nel voltar la detta ruota dentata EG. fequiieindiuerfi modi. ouero animali . cioè due per volta. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. ouero incauatura Gì. fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R.& eguali di lunghezza M vn B .che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi .ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . fopra l'alfe AB. verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione.

oueroconuertire la Luna nel Sole.& arre vengono approbate.che pretédono aififfare il Mercurio. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP. come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca.vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. molto s'ingannano . diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif. E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. che dalla rcicnza.fempre però che fi contentino del poco . N XXII.e farà ancora molt" \ tjieil procu . òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.lf .O V IN T O. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo . f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ.ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito. farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti.e acque . tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere . cioè far l'oro. kudo Lf .

perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte.Quanto poi alla for2a. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L. e maf(imt Iccircoltanze . come farà ancora la macina ventiquattro denti . 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP. O rocchello G.douendo e/icr l'altre fue appai tene n.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF. che fi foftenta con la macina fopra il traue HI. deue eflere alta dodici piedi almanco.come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità . che vanno intorno alila macina. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : .è necc/Tario. e per IV- fo dd macinare (i'ini.a<^ altro è di cercare folo. e con maggior forza. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo.ij8 li.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a.ouero portare vn pefo.orno al folìegno NL. L I B Q^ P. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. dello fcudo. ilqur. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma. che polTialzare.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo. che fimilmentefimultiplichi il tempo .chefard A B . ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre. E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti . hauerà dato vna volta.l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd.& effetto del moto. cofa in vero ditficiiiilìma.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce.

O V IN T m O. ^59 ftmment). fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de. perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue . come di fopra fi è detto.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti . QorpiA yede.o machine.

Siche molta confideratione. come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 . con affai manco volta . come per i . che faranno deue paffare . Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare . efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic.cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità. me più auanti fi moflrerà. &.comefàla ED.© d'altra matcria. doue da retrocre la ruota . effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua.con che . rotonda. chefariaS e7. E per tal cagione il moto caufadeUe acque.cioè più groflb dalla p. ouero di animali. do C.edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. il fegnato&X.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid. che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. che deue foflentare gli otto puntelli. a FÉ. di metallo. con la poffanza dVn'huomo CD. che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . con la volante OP3 e feudo CD.ben- che facilméte fi pofTa mutare.che fìto. e leuarla al fuo centro. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 . doue fia dentro vn'anello di ottone. chefaràlapioportioneda GF. acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto.chc manco fi confumi. laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. e ben cerchiato di ferro . C A SSE X X I I I I. e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &. ouer volante . & vitima farà /angolare 7 1 2 I.fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . douerà effer d'acciaio .milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita.efrendo la parte V. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in .e l'altro effetto. dcllamaniccia. e velocità al pefo. «Sbanco fapere . doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore . comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna.facendo co la lieua l'effetto di quelle. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità. & in tal movoltarla ma. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza . epaffandoperfopraalcentro 7. e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere.efimilmente 13. ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D.chedeue elTer di ferro riquadrato. e 5 fi vede . G Come «parte fi due niodi.per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie. doueil fuofoftegno farà F. che hanno . coruoca. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . &il fuo foftegno N. alla tefla Y .240 ti'à LIBRO CD. 8c al fuo pefo. come ftàil fegnato R. e di fopra l'altro quadro T.dahe quali ne dipende rvno. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota.Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN.cioé il C7. Quarta. P.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine. e voltata con vn continuo moto . voltata ad angolo retto. e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii .potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura . laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. erocchello B. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P . E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque. e commoda a farla voltare a braccio .epiramidale.fi deue M i .

quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo .5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. cioè il primo fadettojcon Io feudo. I N T O. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo . doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione.Q V •corre .

«S^^apprefTodoue fi vede vn buco. vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere. e prima fi deue fare eletcione del fuo . E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. come dalla finiftra . eguale al fegnato VZ.form. doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. Si che effendo il reftodella chiaue A. l'O XXV. fi come ?. e di hauer quella commodità di barche.accommcdado per quanto farà la detta larghezza. come per la fegnata N. di fotto fopra al centro . nel traue di fopra con la chiauetta Y. d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia.cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque.e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R . come anco delle commodità del fito. e fuggir reftremelarghezze. OH. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP. dico douer 'dipender dalla lieua K I.& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità. In quanto al moto .& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . come il vede per le G .per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. mefTa nella parte X .Z4Z il LI BC . U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. l'oppofito eilcndo fatti ruinofi .ouero affé della ruota. B R O vede . Un fiume. co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. fabricare . chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. fi vede.nó occorre replicare altro . con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere .Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. andando la tefta T . vanno attaccate le teftc delle braccia BF. & altri ferri. che farà la maggiore da poterfi fare. della lieua sì dalla deftra. co'due braccia eguali HB.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50.& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname. cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT . vanno due cacciatori di ferro . cioè laparte V.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli.che farà bifogno . e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere. 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . e fpingerà il cacciatore GF. & IH. fi come è necellario fare per piìi cagioni .neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. cioè il 2. ponti di legname fopra I fiumi il . l'altra fupplifce. che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo. l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti .lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette. chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. e corfo dell'acque del fiume . farà la prefa della maniccia. la teftaanderdin O. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. e qualità de' legnami da potere operare . E trouato il fito . e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro .&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4. e HC.comeftdla EF. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca. le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. cioè in i j^e 1 6. ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4. Circa la fua potenza. emaillrae douendofi fabricare effo ponte. cioè fé verfo M. e munitioni ad elfi neceifarij . elatefta Z. Poi al fecondo modo. E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S . laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22.ò altro.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ. fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K.come s'è moftrato. i R D I N E buono del . sì per la natura del fondo . dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato . cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- .

e bene incatenati infieme. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune .. vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. 43 I " ò altre iinmonditie. che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle . DFj fi vedc. douendo dfi tauoloni per teita . douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie. e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M. come f\ vede per QS. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. ' . fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. & accommodatofi al trauerfo dali'vna . Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . ni^ Mw mn !. e con le fue incalfature dalle tefte T V .e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. e D E. mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . all'albero R. ò altri legni gagliardi.e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro. traui. Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. Le legature delJe tede AB. fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . accio . 3T. oucro incallaturad'vnco.. chenon potendo pa/Tare . Q V <onda. lì vcdcà ancora nel traue KL.r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui. I N T j j O. hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i .(. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. entrando h tefta G .uipalio di ferro.come per HG.oiicro fé vi fuflc . efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche. dall'altra quan to e Jafua larghezza.- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. XXVI.tra l'v na . nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . buttato dal nemico legnami . fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. doue farà il fuo buco . come s'è detto . nel pezzo fatto RP. legando il cantone S. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi . a ò catene ogni due palfa .'ff ^(\ M.

PONTE m . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni .(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . 6^ immobile . attrauerfare. fi vede . come li difie . gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli . che fard ficurilfimo a fo- pur che i . e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime. torte . e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto.^— i44 Zino immediate legar'i tre I . fi . fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . fi che foprauan. pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra .^" pg zw -ar \\!|. . come per la parte DL CA . cioè tFA . fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .

&alle tcfte le legature co' canapi . . e fanteria . galere centrale fortune del mare. V CANAPII I .i - "^—"^^^^1. .i) j\ ili III 11.--^ . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . AC. Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . Inquanto poi a' pali. come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . oueroprefade'canapi. fi deuono legare. cioè vno nel mezo . fi . dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi . come fidilTe. che a vn ponte commodo a palTar caualleria . E quando non fivoleflero le. acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. cioè limili a quelle. CE. e fabricare per tutto. e le legature . &vnirc co' detti canapi. con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. poi che per la fua fattura le.1 _J| — r^^--^vv. ouer gomene groffé. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale .. ^W^ HG. PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. e le taglie con fue corde DF. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro. quali deuono mettere in opera. che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume .^v.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . ML. e buchi fatti. doue con vna corda .gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr. e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire . trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .. -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . benché per più commodità. e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi. e però fi farà con tre . che in qual Ci voglia modo ponte. conforme all'ordine detto .due canapi non potranno ferujre . 245 O e A P I P. ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. non occorre proue- DB. e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . e fortificare il ponte .attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . tere in opera & anco artiglieria .

e EC . fi che il chiodo non pofla e/fi pali.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare . Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo. e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza .douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare. perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. lunghe2za. che alle occafioni fé ne poflfeno trare . dalie faranno fitti. che foficro alte dal piano di effe acque. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. & aprire per maggior fortezza. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda. cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente . ò moto di acque .irpiù faldi. con la grolTezza delle fue ftaggie di legno .: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . fitti da tutte le parti .'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v. '. SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe.laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o.^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa .6 con buoni/lime traucrfe. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini. '''. Iarghe2za. con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO .cioè Ja fcala con due Ialite.&. cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature.jESr^j. e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. fi che la parte AB. comeperlafottofcritia fi vede. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE.v. 24^ necefiìtatì per il pefo a n. douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe.cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque . A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime.. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . fentir tutto il pefo..oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie. come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche . douerà efièr'efiequito nel modo.0 altro . di troppo grande dilbrdinc. che portùfTc materie di chore. cioè per AB. E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . Douendofi però aucniie. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff .

ma per effere facile il fabricarla e portarla. \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. e C. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata. D k- ' - mofine .come O.^v^^s.<. maferuiriperfalirci poca gente.^. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale . nel tenerla occulfci. che gli deue feruire per piedi.^v^s^V^^>^. S^ilpezzoapuntito G.\^. eguale alla_.v^v^V^. .ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini.. SCALEO GAP. cauatura. come fi vorrà. VESTA fé XXX. benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò. come s'è propoUo.che farla più gagliarda . da ciafcuna tefta.V^^^ / O .\V\V.v\^^.E con quefto darefa anco dalla tefta -. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura .& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL. pie- <3airaltra L.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia . N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra. come ftd la E F . fi che poilan'in detta. e di dentro mC'auato a tutte due le parti . la fcala ritta^e carica di il pefo .fia gagliarda. libera per far'aprire . . ..^V^^^vv^V^V^S\. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata. . e ferrare la fcala .^v^v vv\^.3 ne pottà fare vn'altra feconda CD.^v.^v\^v^vv.V-^. . Q V Q^ I N T O- H7 .. però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo.non farà fc non di ferfia fatta di buon legname .s^v^vV. In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. dalla parte di fotto .e per tal cauper maggiore fermezza.a . Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H. cioè nella parte IH .^. XXIX.^. A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare.. eia fua uitio il fuovfo. _. le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H .i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta.fi come fenza effa farebbe. entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S . e commoda./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità.. fi vcdc..Vv^^Vv\V\^s.VV^\^v<^v^V^v^. quando bifogneria .che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B . ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza. iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto.<^^^^^.

così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio . che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro. 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale .. .

CON PRIVILEGI. DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. & inuentionij . ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. con le quali i Difenfori polTono difendere . con quel maggior vantaggio .. che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante . DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO. misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP.ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . Rampazetto. . IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX.

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S. oltre che abonda di sì numerofa . e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . A. to è da Dio ftato alla fua cura . V. in tre . : : . . Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . &afficurarli quan. che la Natura . così piaccia a ChrilloN. ben difciplinata. mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. con l'Arte poi Y 2. . & alla lua . ingegnosa . riceuuto tutti <]ue'fauori. e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . e valorofa militia . e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. e di difendere le Fortezze. S. e ftupore . quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . come per mare ogni più difficile jmprela E quello. A. e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. che l'A. dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. S. SereniUìmaAuo. di quella generofità èc^di quella prudenza . che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . & ilmodo di confcruarcifi vi . polTa mai hauerne bilogno.inpoco tempo.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. e sìbenmuniteeprefidiatcche. le quali ha in diuerfe occaiioni . che dee a tutti recar marauiglia. e comandato. Età . S. nac- qui Vafallo di V. che può V. che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. me i . tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. che attilfima ad elTequir così per terra .. S. quanti e quali lono i foggetti. l'vna all'altra vicina. che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. lapendo molto bene. & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . della quale è TA. perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . hormai conofciuta . con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . A. e predicata infieme. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. V.

pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo. S. che ella iftefiafi defidera. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. : : pi Venetia il dì a 5. i . fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . e porla fra l'altre inuentioni. V. che fi compiaccia gradirla. DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . Febraro 1609. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . . e riverenza l'A.Et a gran ragione certo.

con quella facimaggior ficurtà . fi tratterà in quefto Sedo. che non intenda. TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. & . fololo fiudio. . tra ttaremo dell' vfo dell' vno.& pigfiare Y 3 indife- . & della pratica fi fanno li effetti de tiri . sì per la Teorica.fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie. perche comandando co fa. come molte volte accade . & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri.& l'opera della Zappa. non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . . conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero.fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. I N I LIBRO SESTO. . che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . malnme da gente iiltfperte. il modo del leuarelepiantc. per & bene effettuare la detta difeia -. con ET che deuono hauere i bombardieri . che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . d'mtorno le fortiiìcationi . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori. fabricarle fia . sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici.che apportar dcue cfla Fortezza. che può cuftodirc . che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . okre aqueito. . & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . O R la pratica . ma! efperienza. e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare.zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe.& della Fortezza.3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. & doue poffono ferire le fuc palle. . i . il fipcr fare operare con buon'ordine. i . & alla muraglia .& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa..e perche l'ar tigherie.e mifurare diftantie .e badile._. la Zappa. che hanno folo il namedel il badile. effendoneceffirio laperle operare perche col me7. & po . . (come fi dirà. E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica . 2. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. Libri del modo di .) il faper poi leuar le piante. . con altri particolari necefTarij .cioè fabombardiero . Difcorfo d'Intorno alla prefente materia. . vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . & quale ne re le contramine.condithcultà potrà eflerc obbedito.

uorsre quelle diflTCultà. & la. quali (penche fianca Prencipidi molto danno.è lUto con fortuna tanto yaria.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione. ne gir incontri delli fcogli . & per via di Dialogo. doue è . L^dicizai il corfo verfo Veronaj -. fpauentofi naufragi. óccibo de pcfci. che non fanno le Flot* te. che io mairnne verfo l'indie Orientali. guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti. ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori .conrcn tandoui di quello che poffedete .nel difprezzare l'ambitioni.& intenderne il per* che. e luoghi fre- ne da huomini ciuili.& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo.che in tali opere fogliono accadere. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro.habitati in buona parte da genti. TAHT-tr: -~fVO^: c o. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra .e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V. e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a. & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù. \ . . ma con tanta abbondanza . e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare. Non fono mancati i venti contrari . nel refto p<#.&paefiìncogniti.& che il fcnfo fottometta alla ragionc. fuggi) il viaggio di Piacenza. fenza paura de venti contrari. : AMICO. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. & poi del corpo. che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme.che al folito. . m Sapere co j^^.. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . voi vi ritrouauate qui in . A V. ero fouenuto. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA. . per vederui."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima.e con quelle più certe. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . A V. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui. Maggior prefénte le bafti fapere. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . hauendopiù volte naufragato. che non potei contenermi di non partirmi . e ficura. & femiuiuo ma in quefti cofi farti . reftando con le fole veftimenta pouero . onde con.I. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze. Buona elettione faccfti. non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare. A M da me tanto defiderato. fon però aOai grati all'orecchie loro .che fono huomini alle fattezze. come non mancino à quelli che praticano per le corti. . poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M.ftante la pratica del paefe. parendomi . onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. ÒcapprelTo i Signori. nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. ^ .L'allegrezzachealpiefentefento. e però dicami . e maifime dell' Architettura Militare. & . anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile. & Venetia . per certo voi fiete tornato con più ricchezze .che ancora lei £ippi. duplicato contento vi vedo.non folo al bifogno . Iddio. Ben conuiene per commune fatisfattionc. & cordiale amico .coine da me è ftato difpenfato elfo tempo. trasferirmi qui. . e quello che ni'èoccorfo. A M. che vengono in Spagna con le nane cariche doro.& le facultà fuperflue. che voi fere fuo. & godere la tanto da me defiderata libertà . non prima intefi . in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie. come pretendo AVTORE. Gap. non prima che arriuauo nelle Città.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. delli infiniti benefici) riceuuti. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte .| i L j^j I il B R & o .quanto fuolc apportare la immenfità di que mari.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo .poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. doue rinfrancai del perfo. Se i fatti corrifponderanno alle paf role.e douendofi trattare di materia alquanto difficile.

poflo credere che fiate pouero di robba. $c fperjenze dì loro fatte.^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico . quan dohauefsecattiua opinione. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro. per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. Io amazza.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. per natyrapcrfecutori de" vimiofi.. e far beneficio a tutti y 4 SI DI. che cofi voglio» Mondai è corrotto. . che con ragione il deue fa. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo. & potente cofa . di vera virtù. daremo principio a trattare di materia più vtile . quclto non molto imporra. più pV-ctiofa . come moke volte accade . . . perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. A V. ma fi bene all'opere..o almanco male affetto. ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce . non deue efiere concefio ad alcuno . e & 1-ingc. fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . iS. & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult.La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. ci. & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . che i Signori faccino ogni cofa bene . Dicami eli gratia. & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. che caftigo le dareflii . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. . <S.può fare perdere a lui lo fiato .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori.per» Mijiìalato. m a molte volte il no.& ricco folo di nemici . Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. che fia nel Mondo . perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico . mancando all'obligo loro . e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a. e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . iS^ a l'Ingcgi ero Militare. filante il difcorfo da voi fatto . ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo . & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio .iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio.^ l'andare a compiacenza.a j feconallarouerfi.fguftarIo. re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. e fé bene fi h danno al Prencipe. e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ . ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza. ma chi s. o non lo ftima^far . \_. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . e non al cóil j. A M. ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. a. poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV. e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. l'adulatione. ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . maflìmeal Medico.i meglio ingannare .ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. Qucfii operando conforme al fapere . & pei Iccutori .e però e necefsario efsere bandiera di campanile.jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. mun beneficio come Ci dcue . dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo .&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d.

& per di dentro il mortOj detto le lagune . che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . che fa dibiff cno . sì d'intorno al numero. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne.aipetti M nemico. e latto que{lo.bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito. \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd.infieme con le fortite.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. & pagliaricci con le lchiauine. ledi Vene d'arme d'ogni forte .date principio a quella matcria. rà Preparanienti da farfi nella .riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. sì che non polfmo mancare. benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi . Ilquale con l'Ingegnerò Militarc. R E. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori.che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza. ficura.Oltre à taj ma.e. Marco . AM. che vi concorrono. parato legname da farne di nuouo.defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno. feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura. A V.& le prouifioni che far deue il capo da guerra. e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S.faluo che il Guinzai nell'Indie.o per dir meglio in cafa di Marte. come di Galee in tanto numero . quella Città i neirArfenaIe.sì tia. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire. vna continua Iarghezza5& profondità d'acque. che hauevilla fono {lato & . le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no . II. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . e bontà fi ritroua.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. AM.doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare. quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla.(lante elle lagune. ma non già così forte. come alla qualità lorojricordcrò folo.comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento. Fortezza fh. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V.foire. come fi di(. & in che quantità . Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. che non fiere flato più in Venctia . Molte fono le confiderationi. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia. c'hauendo huomini d'armarle j comabile. notato così latte maraglie.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto. QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico. con opera marauigliofa . di fé confcruatein (jyp]]j bontà. . con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano. feruendogli per Fortezza .«5i fondi cofi variati.& ruote doppie da rifpetto. onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori.luogo pollo in fito fimile. di doue ho villo quanto può far l'arte . e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . Poich'amedate la elettione. & la Natura . & confcruato con l'Arte .accioche durando l'afitdio.li fuoi letti buoni.& difendere la Fortezza . oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti. altro.c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine .fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti . e ma/lime poi .5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto. che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa.& ccntrafcarpe di fuori. e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili. e fertile quanto è la Lombardia .& inccrti. che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori .carbone3& falnitro. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo.che fi dc^^ vedere. come anco non deuono mancare ta"o^oni .che ccnuiene.che più vi piacerà. che deue ha- . & de' fiumi Regali. fé elle hanno. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo . & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . fi che polfino.eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca .

che nii dica l'opinion fua.^^ '^"'|„fJ*. & accoiiuiiodati i pezzi . che fi può. fard bene il trattar particolarmente di quelle.& malfime dc'caualicri. . confufioni dell'operargli. le difefe angulte con quel maggior vantaggio.che fono nelle Fortezze moderne.deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati. Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe .li railrdii co all'altro per la linea . alla difefa. per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender. & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione. & coperta per di fopra con legni e terra . e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire..^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra .^ tortezza . di piazze e fianchi. facendofi la fua cannoniera & aJg. e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini . rifare li alzati delle difefe con la femplice terra . bro.& fatto tagliare prima.^|^|'°^' Prencipe.e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. . al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà . ieruicio che fi pò. Pur tropo male accorto farà quel ^^. parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica. . & profon. AM. badili. zc di tela grolla ó. che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian.che fono fopra le pi^iz. ciò non fia fatto. eflcr & celti . & legnami a baftanza per potere tramutare.c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera . le lortite . ghi fono . & poi ftiuntc a montoni .doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà .farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto . 3ta che fi defidcra . AV. Prima fi riuedino li parapetti .& confcgnati a bombardieri. noi che molce vcire pei la ftrettcz. A M. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j. e particolarmente fi bombardieri. & & fi . fi fue po- lle con fuoi paglioli.Oltre a quelle cofi fatte rcparation. e quando fopra al caualletto. & fi poflìno pigliare fcnza errore. e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze . con quella maggior commodità. Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia . che clic fiano rimodernate nel modo .['e'f-uorrdc! do con racqua.che li motlrcrò . sì che elìendo nella Fortezza terra . fi donerà procurare. fichelefcaglie. 257 deuc haiierc la bocca del pezzo ."^. e però fopra di ciò defidero. che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio. di quelli fé ne deue fare poco capitale . Inquanto all'altre prouifionidi legnami.&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri.da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa. Zappe. .doue fi pofibno operare in barba.e per di fuori il fuo raftrello.5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta . e cafo che antiche. Il potere adoperare della difefa.la cimetra uerfi poi la cunetta. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira.ó cantone di muraglia . Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie.za delle piazze. che fa la difefa delle fronti de baluardi . cioè d'intorno al preualetl! del* Me. Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata. & fi dirà . che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb .& ferrare elle cannonicre. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata .che il ponte. che fi dille nel Qu.& con ficuri catenacci. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo .^^^ jjfgi^ lo. fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. & & & ©ffefa qual fi fa nel principio.ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. e de difcnfori .fi farà con li Reuellini. che è .. che non hanno tatto a' nemici. & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto . longo fi poffino ritirare verfo la cortina . e fé fono commode j & ficure . 5^ che nello fpingcre auanti atra. come anco nel ritornare dentro. ze. doue hanno da tiare l'artiglierie. o zatta di legno vi polfa fì.']''^. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi.iin ogni angolc. hanno tatto più oltcfia ditcnl. e profondarla il più fi può .are mobile . quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . fe.e però fi pretende. come in molti luone fuffero fofic profonde . fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco . & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. che j^°"^g . con aliai quantità di pc. 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . quali fi faranno riempire . & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo.jiijche li adoperano.\ far fachctci.fi che i difenfori polTtno fortire fuori. cóuiene che chi le ha da difcndcre." rto Libro . per il commodo del tranfito . vi ii ritrouano le fue cannoniere . come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe. & ficurjnodo.& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro. SESTO. fi disfaccia .

Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . & voltarlo. perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. nel fomentare tal moto. che bafta. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. Quanto poi alla difficultà . C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . nella forcata di ferro ella AB. il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni . Già preuiddi il tormento.zj8 . e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K .alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. & farla girare da ogni parte . fetto detto col mczo della nianoueila. e prima per non potere fare la fua ritirata . chepoteuano /entire li orecchioni. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . che entrando il pomolo della culatta A. doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. lì farà l'efli tiri. A. iS^^con li foliti cu«ni RK.. o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . e voltare la bocca. o ba/ìì . & all'altra parte pigli con le due gambe TV. cucro puntelli . doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni.ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . O . . fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare. vi fi raet- . ne l'impedirà al potere alzare. AM. come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. & li cugni lono alti mezo piede. o sballarla circa a quattro dita . nelvacuo K. e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. e quello folo ne' pezzi più groffi. come fi vede per ZH. e volendo feruirfi di pezzi maggiori. poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere . ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. nel fondo della buca S. LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. ò sballare la bocca.cntucfi. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere .il zocco E. V. e perche h culatta dd GB MN DC. Refiofatisfatto della inuentione. va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. . che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. Oppofitto caualJeuo.

piegato in quattro doppi.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina. vna palancata di pxili fitti.iplice terra.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ .'intomoJe. può fare fc non le in generale. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta.doue . poiché fon varie le for ze con che fi & vari.di tre. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij. fi deono fiibricare maggiori.hora la cófìderaremo tutta piena di monti. e r. come anco nelle fortezze modernc.che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla.c' anco prcfto patrone della fortezza. & in fiti baffi.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito.& Ietti. e malfune in tempo di notte.& profondità di fo0a.maneggiare.& fxluare nemagazini le fuc ruote. dilegno.chc li nemici vi ftieno coperti .c parte padulofi . AMICO.come al dirà.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc.& con foffo afciutto. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico.i.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura.che tufferò baflì. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa. tirare con palla.maffime in tépo ò\ pace.e anco di fei oncie di pefo.. & de rcucllini.fi auicini alla fortezza.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa. . commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' .& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV . Ili* Si .acciò pollino fortire fuori. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc.fi che faccino angulo. con quelle forze di il Turco.& sé. & vltimo Ilo alla . vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo. che farà ifteflb effetto.fi che impedifchino il paffo. A M.3cciò non ^\ marcifchino. quello è vn difcorfo che non guerreggia.> con la fcn.[°^qu^^ za con trafcarpa.come fono faIconi.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere. i iìri doue fono fortezze. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera. ò co altra materia alzarli il fondo. che è difefa ficiiriffima.yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe. difcnrori. non più alti di quattro piedi. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori.fi potrà con altri aflai pezzi.fi che fé prima cffa fpianara era in piano.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte. cdhic s'è detto .n de fucceffi accaduti.che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa. coinè fi moftrò nel primo Libro.«iel. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .di ^J^^Jf^J^ . 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria. fefe fatte contro à foize manca potenti.ben che cófoxme à (iti.e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata. della parte di dctro.alla difefa della ftrada coperta. eh e fi potrà. . per G P f L.. oucro fendo nómol to lontani.& dall'altra vna larghezza.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà .e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici.cioc di argini di terra alti da vnaparte.fopra à riueliÌHÌ. fuffe fotto col faiU:) viuo .t(^perimpatromrfide/IafoJpi.jji vt.u ma Fiandra inquefte vltime guerre.e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa.& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata.& che poi coperto con fi:rade fotterrance.he ciò può accadere nelle fortezze antiche.per berfagliare i difenfori di dcntro.per(.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria. 5c il fito di fuori. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto. prima preparati.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte. & non più yfata.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo.fipuò con legnarni. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico. fabricate con quella materia. fi ncU' vnghcria.& diftfa de reuellini. . & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc.oltre ' " . ò con giara mobile. . Refta che anco breuemcnte difcorriamo d. • " SI . fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .che dà linatuu quc. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono.& la bafe ..G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip. ESI D E R O. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo .la difefa firà grandillìma.poteiido i difenfori. S vi fi E S T O.come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo. come in molti luoghi è accaduto. offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.ma co la cunetta piena d'acqua viua.che fc gli farà gran danno.per difcaualcare rartiglicric. zappa e ibldati e guaftatori che vfa . fcrucnd< n-.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.quando l'altezza della contrafcarpa.come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo.che ciò fi farà col mezzo delk fortite.con le fue trauerfe.e anco col fianco.

vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio.con fortite.fi che ftelfero fotto l'acqua. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine. _ conte (ìdiCCe.che voleuano.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza.. _. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me. .& la roba.e fofTo. e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte.poi che come ho intefo.e còmoda gal ftop«K. fermate à pali I.haucn flante le fiumare. con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo. e bofchi. . vi morfe tra l'vna. . fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere. Dichi.e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato. AM. c5 che . la foflIi.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega.come fi fuol dire.e legname. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi.della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda. G .& falciccioni.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo . pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri . & T\'.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . .partendQfi coq quato volfero portare.cioè vno in piano.fattecon trauerfarela fofla. éficura-.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.ma coperGallette co f^^^o perte. A M .&di. béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde.&la ficura. . '! .defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV. faccino le faiciccie.e maffime delle vimine Iunghe. per P QJT S. e maffime ne ripari groffi contro al canone . con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili.&'alta la difefa. dcfidcran'-ta: mila huomini V.che fivede per R S. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza .fi mifurano de legna à palfi. cffer la le lalciccie.douemo nfguardarc.commodiffima per come anco fonò le dette falcicele. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc. & vno fermato per tefta in piede. & che efla fpiaggia nel refluflb.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza. & crefccnte del mare.e vna ftrada tra dua trincete.la fcoperta. e queftecannónièfe. . per il vapore nella /parare il p^zzo .circa alle gallerie. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo. & la trauerft. & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M. vi fi poflbno mettere le chiaui I F. .tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. p per affieurarli dal pefo della terra.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila.che (i vede à carte 273. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra. liquali fattifi poi patroni di effi redutti . :.con ponti mobili oltre à quello dentro. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E .e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto.fi arefero in capo à tre anni. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa. loro per tenere li cattolici & & con trincere.& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo. bocca & per N.che li moftri la fattura delle fiUciccie.& con terra.có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere.e groflc.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza.che erano balu.260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento.iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. ecandelieri. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza.tà perdi fopra con legni groffi.fi arrédcuano faluo la vita.fimili à quelli ^on che à Venetia.& contr^ibatterie.e anco alzati de caualieri.i .che voleuano far groffa. P O. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti. difen deuano.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine. e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli.chc ciò per cuoprirfi.erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera.foloba .per fortezza fatta di terra. e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi. . mettino. • . e quefto fopra à tal materia ne bafti. oltre all' vfo delle gallerie coperte. & altri aprocci.e mafilme l'altezze de caualicri. ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi.molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici. jpj.in quel. . con che veniuano battuti. che vi ftauano coperti. f fìerà per fatisfarui. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname. ìì rate la terra che non cafchi .irdetti.c non potendo più difendere il primo recinto.che portauano.in la le larghezza.& in vltimo ridutti in fito reftretto. & la coperta è riftefla. e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-. altri aprocci. ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti.gola J.doue all'oppofito i difenfori. accoftatifi fotto la fortezza lontani . chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc.e non potendo Spuenatio difefe.e per afficu^ ^ ^. .che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze.che fi vede nel fegucte capitolo. diirlà fuori della fofla fatta con reuellini.& ripari nominati.e fabricarne li cauallieri. cauare la cannoniera.. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità.& dalle parti fortificata con altri legni.fe bene nel principio fi.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

CD,

HB,&BC,

foftcntarei

,

4

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BOCCA-"Dl'i

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ESj OP,

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e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

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delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
->

j^j^^j-^^^j
,g

i,^„£,je

conile Pe-

e corbcii . che fi potrà . fi deue in quella parte. d^ haucrc preparato il rimedio . e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico. A M. fi deue attendere a tre cofc principali. AM & difefe. fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . & farh quella maggiore olfefa. con quella facihtà. e prima antiueduta loffcfa .raa fi bene per fianco.non volendo i difenfori reftare fcoperti.sì di Zappe^e badili. coprire per conferuare efle difefe.ftante la ftretezza del fito. per aflìfturarci anco dalle mine . che per di fopra pofla eflere fcoperto. che bafti . Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate. Si. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. cioè li lauoranti.la quantità di ftrumenci. e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. potranno bifognare per maneggiarc. oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. & molto oifefi. e quefta fattura la tengo molto per difficilc. fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . a quefli fi più pradchi. éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. In quefto modo .e di miglior giuditio. Concludo.che. & partiti gli offici. chc. .haucr prepara^ to gli huomini. e doue conuiene combatterej e lauorare. che fono fatture tra di loro tanto contrarie . che fideuonohaue e per fabricarle . perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale.che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. con quell'ordine più facile. A V. e fcom-. doueranno . che prima fi giudicò . In quanto alla efecutione . e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . che ne vuol fare il nemico . le. come fi diffe non fi può fare per fronte .& prouifta che fia que. vi fieno fatte le difefe più ficure . j quale perciò fi farà tanto gagliarda . & intaccata la piazza.ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare . cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello .. cheiì defidera.Nó fu mai opera tato difficile. le confiderationi. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre .fi darà principio alla difefa auanti l'offefa .en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa . e maffime quando con mine . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. douc più facilmente potrà efiere offefa . Difefadel. per riconofcere tutte le oflFefe.eport. fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. & fcoprire il nemico. 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo. altro farà confumato tutto il parapetto .& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione. che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. fachctti . e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate.qucfta . la bacceria periÌMCC. . che fi propone di fare . fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. ma/fimc n .. cipe lauorare. Nel fabricare quefte trinciere.. che faranno quelli .p-. A V. maneferua per farne la ritirata già detta . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. badili .ceftij.che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa.. psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie .o fachetti.

fenza occupare altra piazza . profondità di queftc ritirate . che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. rcftato di fuori. . ca alla larghezza . . n~ mente. fé non per quanto terranno elle file . e ritirale A V. e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi. & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che .dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia. ne manco la ritirata venga tanto angufta.^^^J^^^l fruttuofamcntc. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo . dico. 6^.. e farfi obedirc con quella deftì czza.*. onde per compira mia fatisfattione vorrei. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto. nel portare la terra.l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare .oltrc a che nel rifarui la fua difefa. fi M. clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li .Tip ri ne nafTi. acciò la fatica venga fcompartita» E perche. douc con ordine daranno qucllijche zapre. . unl^^rlnfì ni-nfV»n . li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I . ella te. I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa. SESTO.^.n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa. A . fi . che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc.:a ruina. -_ .deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale. perano . che egli non perda la piazza in. . & •* & - . torncrano a riempire li certi . bcnchc difficili. e cortefia. fi vede la CD. ifantc l'opera della Zappa .e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. che conuicnc. Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno . e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini. che fappiano comandare. Non è dubio alcuno .. doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra .c maflìme per fró delia litira AB. della mina . ritirata EF. . altezi^e. iper edolarghezza della batteria conle fueruine M. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti ._. qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to..

AM.o arco crede. Giàpiùvolteho detto. vi fia luogo capace per ti niobi)e. ma perche in quelli noilri tempi. . e però circa alle mine la difefa principale. s'è latto bafe.ma .& (ì \ edc per I L. e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi . non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. e però come dicefte . e ciò è ben fat'. BuonifTima è la vcflra opinione . harannoriceuuto il maggior beneficio. {le ritirate . perche il neniico per auicinarfi . A M. quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il . douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo.ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . oltre alla difefa grandillìma . sì nelle muraglie. & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta. & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi . che è quella de' due caualieri V Z . viene lubricata la Fortc^'Za . piazza di dentro. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . doue può cflcr battuta con l'artiglieria .è la contramina. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. e doue per tal dirittura .&oltreaquellapri. che foi te maflìmc per fronte. hauere il commodo da affai difcnfori . e ciò apportaua ottima difefa . doue fatto minare l'angolo. quando fi auicina . B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. per le quali temo folo delle mine .comc lì dific. e perche già anco pcnfai a tale olfefa. col cauamento delle mine. quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. & le flimo afiai . e meze picche . e malfime nelle fronti de' baluardi . e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX. im* pcdire il cauamento delle mine .^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. L . già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . come diifi. A V. poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. re il nemico. come è quella. oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza . che vi farà nemico e però la principale difefa . ) maèbenvero. conlequah può diftruggerc elle ritirate. come anco \\ maggior difefa . CD. pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato.c pe*r ciò ^^^. che dite al lare in tal parte la batteria . la mina non può elfere tanto grande . Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. & il cauamento baflb almanco a due palla .( come fi propofe . nondimeno llante la detta grande fcaipa. cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. che dalla Zappa. T batteria. è neceilario la ih curtà de* fianchi. . Poi che dallopera della Zappa . non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . e nialfimedi tanta inìportanza . non torna al neinico quel beneficio. come anco di Periere.& giuditio \:x fanno meglio adoperare. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . to. benché habbia poi dithcultà al montarui fopra.^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. ( di difefa rareftj a ditL\ ri. ABC. cbc poinno \ fare picche . che manco occupa la piazza del baluardo .27i IJ L & . . che fi dà alle moderne Fortezze . oltre al fecondo sbaflamento D. che il nemico fa nella punta del baluardo. oucro palancata lara la SP. doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. come nelle altezze de' terrapieni. pifefadel» e mine. che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . ' •. verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro. la fanno j^ parte.douendo fare due traucrfe . & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe. faià HGIj & DEF. BAC. Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. . e particolarmente con palancare. A M. fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . e però in Fortezze cofi fatte . & idifenfori nel lare la ritirata.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» . «Si liciira per potere eficre foccorfi..^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. : . che può la-. e conferuare quella difefa . come diifi'anticipare la ritirata . checonla ruina dello fpatio TC. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. per alficurai fi dalle g ran ruine . comefidiic. rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . fi deue . A V. che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. e ciò accade a quelli . ne indugiare a fare tale opera . ma ditemi in gratia. tirata. quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . che con più aniiuedcre. ogni parte d'vna ftrada coperta . \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. pur che nclJo fpatio I arcobufi . fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. de i:en-.

notata con li punti lYM. nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate. dico . A M. che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . cótraminii manco facile. fortcrranec . non :. AV. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine. e perciò elequire. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata . Anzi voglio chela teniatc . che ne può giouarc jc"^ credere. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile. con le fue ftradc . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. e per(. che sbocca nella ritirata PS. S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . efifere plb per fianco. acciò i difenfoii fortifica. foio per ficurifiìma. per poco ficura..nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za .iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . I ! i I . Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile .che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. douendo peròlap' rta E. al-fte ftrade fotteranee . e da me tenuta . «ScficuramentedifcCj la lua bocca h.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca.*ciò Ci può fare con trauerfe . ^ con l'iftcflc palancate .. che quc.

& preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. AMICO. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero . fare il fuo terrapieno . che potrò . sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . fi faccia il palco. e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . e ficuro. ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze.pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. che più mi fofìe grata. per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . & altri legnami . le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI. oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. cioè VX. cioè nella profeffionc ^ che fanno. Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . groficZEa j quali fide^ uono fa- .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. . e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili . AV. oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . e che rcltino airoftefe . c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . Queftocqurlfine. CONTRO batterie. A M. ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . o altri legni . GAP. doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. & apportare difordini non piccoli. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . che vorremo fare . sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . e prima proporremo douer difendere vna piazza .& fenza alcuna cófufionc. PER OPPORSI. forfè più che non fareble. ma non hauer materia commoda da Difefa del. fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . armati con legnami . dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. fi hauerà tanti traui . ASSALTI FATTI III. capace dalla efperienza. qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. j fino fopra al fondo della ftrada .. 5^ PG.c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . quanto il fare . tc„ . rcllare fcopcrti . le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . 274 f^rada. .. o d'altro . & à honore del Signore Iddio. doue prima fi buttaua . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. e non folo per il poco antiucdere de' difenfori . P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine .procurar fempreil publico beneficio . & ancora con le femplici balle di lana . come fi fuoldirejairefiremo. Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . Non poteuo intendere con tanta facilità . e per dar lume à detta ftrada fotterranea. c caflc. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto . doue polla accadere il perdere le difefe .che à quella baflezza. fi vede. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito.&deiropcre. ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. e fattoquefìocauamento. trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . coli alla refufa mefiì inficme .& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca.ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. come per P. fopra. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male.

alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi . eben diritti. e come per cannoniere pollino per fianco.re porta^pofiono fare difefa. potcndofi fareanco contro l'artiglierie .. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . fi vede Jonghezza. come perla tefta EL. quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. che fi uono fabricare^comc le botte.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne.no rare. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. occorrerà adoperarli . quanto bifogna. follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra. reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra .& rattenerc i legni . SESTO.dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. perchequelli fi fanno immobili. e bifognando . p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta. cioè con con trauerfe dall'vno j S. fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria .. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria .e quello con foprametre^ fi ruotoli. opereranno due manouelle . fi deuono rizzare in piedi. Quella difefa è molto facile & vtile. 6. 5Ì nel palTare la foffa . fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni. e almanco quattro piedi .'S(: fi fermerà al fuo luogo. chefi & . o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF. E prima delle palancate. IR.e ouero botte fenza fondo . ritirare-. in dietro . A M. e di che fi in fcricare tanti.ma per poterlo ritirare indie. llando li difenfori fempre coperti . e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB.\_^ de' radrelli mobili.& difefe di terra. &apuntati. qual fard difefa grandiflìma. o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. QH. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti. come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti .: il piede li M . potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. dcuendoui moftrare la àikù delle palancate.ruotolo. ma quello . come s'è detto .che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. quanto farà il numero de' ruotoli . Quello è rimedio facililHmo. quella maggior lunghezza. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . fatta con li legni lunghi per tra. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . quanti vene potrannoentrare.chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta .• poffono per- ? \f. ben che fem.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. cheli difenfori pollino reftar coperti. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. ri. Come fide tempo di bifogno. ftando fcmpre coperti .^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò. che piìi im- Riiorolico fi facci-. hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . nel ti. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti. & empirli di uono acco letame con aliai paglia. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati. Se formare vna trincic. o guancialetto dell'ill:efiolegno. altezza.fermare il me col mezo di due corde.^ in Fiandra per impedire ilpalTo . ^ dillaccarc i oltre a que. la longhezza de quali fi vede per PF. e maffi.& Q^. a con tanti fianchi. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. a^ tezza.* & fermarli Palancare mobili.me tro. e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro . e daogni parte fcoprire il nemico. douendo però eflere il vn paflb.

larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. (01 m (li G. la cu^ni fitti nella trauerfa. meflì alletefte . bafta che refiliinoalle mofchettate . e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. piedeftaUo . e per l'altezza. o più trauerfe. fefa. tanto vorranno .come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD.fai commoda. &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. come per Y X . Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. cofi vnTta. e conferuatenc' magazini .ì-](> il LIBRO LKD. di effe palancate. che deuonocongiungtrlì. & ficura difcfa . eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . fcmpre che fi vede . ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD. con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì. Refta per viti- QR mo j la . e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &. come fi vede per XS. za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . & G. formare difefc angolari .quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . potendo col numero delle parti RT. tenga falbafe KL. ouero bafe fatte con h . tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . mallime anco per difcfa à^dìo. giate. a^ciò che non folo P O . batterie . o fiancheggiate . i eile trauerfe . e pò (Tino fccprire il nemico .

BC. vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori.le ritirate.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF. bafterà fia lungo quattro piedi.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo. e ben confitte da ogni rallrtUo parte. G A & .& l'altro pezzo LI.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno .&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB.I alle trauerfe A B. fermata con li fuoi puntelli EF. e folo con alzare detta parte AF. il primo ML. ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter. o moraletti ritti in piedi. BS^ coli balle .ri della ne vnito j attaccato con la bafe.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato. BC. & PH AM. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. bafc&AF. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione.che fi fanno nelle ritirate.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID. e porre.^a. IH. p. & A fi . & che poffino fcoprire .fa . cquefto co 'Imezo di legni longhi. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa. che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. lunghezza. con la fuachiauetta da leuare. . con due bertouelle fimili alla fegnata XX. BC.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa. fa . Quefta. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa .e & A . quali i'aranno. e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte. fopra alla bafc E. iS. Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . SESTO. circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi. che nonfa^ fcarpe. quali bertouelle deuono efierc . parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname .'. altezza del raftrelloj quale vie. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno.èoffcfa affai grande. larghezza . r'aLricad.. AV. fopra la parte B. come uà la legnata B . con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare . offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa.S E.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. denti o. AB. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato. ra da for- . & E.

il nemico non tirerà mai in tal parte. pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. Quelle zatte . come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi. cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi .Q ^^. o altio .non li potédo con le fue batterie fcoprire.)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie. A V. che attendere ali'olfefa del nemico. pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare.. detti traditori.(come fi difle.& fortire fopra la ftrada coperta. è il pezzo mobile G H. e perche trattiamo di cofacolì imDortante. come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi.ella non li impedirà l'opera della Zappa. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi .^^ j^ ^^^^^ zatta . ne gh zflaiti bauTiie. quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta . come fi dille .cgli con quella maggior prcficzza che potrà. il nemico reità da quelti feir. clijcnfori. come s'è detto terra al fuo luogo. hauere preparato Je difefe . sì come proponete.che non farà lon-' h Fortez. nondimeno il rimedio è buono . Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . & meflc in opera.ma fi poffono faComefi af re più lunghe . A V.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e. fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. ma contro le batterie. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine . sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà .& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc . (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta. nando la & AM.e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. m.& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto. doue il nemico di /ìppz.& le materie con li flrumenti preparati.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola . doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte. fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥. qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. & farui molto danno . pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i. oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi . & fai ui la trauerfa . fanno però afi^ai ciikfa. ne apporteranno l'ifte/fo.procurerà di ofìcndeili. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente.come fi dille. E vero quanto ditc. &chc allatelhN.che fi e^a'rne^ mico .. eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G . oa-'ere. A M. come fi vede per L Ivi .ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa. folla . che pedono far dibifogno . poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena . piazze fuperiori. mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo. per non douere in quel tempo fare altro. 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro.chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. come fi dìQc .Quando il nemico ne ha fatto la batteria.pre cl4efo per fchiena. che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . la difefa di mezo firà vtile . e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa. con le dette palancare.aflìme le fue cannoniere .'^ ordine buono. non fuori folo contro la Zappa. potendcuifi anco fare elfi fianchi. L I.darà l'aflalto. ne poH. babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi.mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. e tanto manco venendo lcoperta. vi enni dentro j & rizzata la zatta .che vi potranno ltare.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij . AM. & che conloi me al fito. Qiicfte zatte. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte . quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI. doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno.doè preftezza.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze.& alla materia farà accaduta '^ ruina. & profondità della follai. • . onde è necefiario .come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. fi che la longhczza del puffo. tì potrà armare . ouerfoderi. lempre però.pcr fotto terra.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra . cficndoui le ine feritoie. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno .c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori . nato fopra il piano della piazza . .comeil piùdelle volte ibno . & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa . (doue le forze potenti non ii pollono vfare . (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu.farannoaflaicoperti. per parapetto alzandola.c ben peftata. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico . benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine.ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe.ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta.almanco con pezzi piccoli. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca .e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^. per tenerla falda .

& Bergamo . Brefcia della . oltre alla bellezza. benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. AMICO. e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . non tficie per bellezza .- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte. doue fi pofartificij detti.po. & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. l. & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano . mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo . Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura .neggiano.Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa.iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia . si che fènza perdere alcun ten. ^S^^ na. fopra la terra . in'qucfio .sì in Mare . & in Terra Ferma. ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- .. e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne .& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda . . A M.non occupano la piazza . fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati.éte reftereffe e .&apprelfo la magnificenza delle Città. opiù Peiicre.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta . che occupa fotto la bafc di detti cauallctti. & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . Ln be'kzza del paefe. - .che non '= <^i. per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin.. 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . poterle ccnlcrire. ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. da tanta nobiltà.come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. ' .con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza . S intorno . potranno ftare al. emaflìmedi ogni parte offefo. per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la. 1 1 1 I. o lanterne . . Ja magnificenza . SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi. ^numerofo popolo hab'tate.& gVaJezque così grandi. f. Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano. sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV. E S T & O. f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico. che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello . & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. ET DELLA PRATICA.arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . onde ben fi p'iò dire. e però . e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. e J'Artc ce gii huomini . e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr. con compita miaiodisfittione . Vero. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo .eperò . potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo . con amici in¥^È^l teìligenti. & di buono ."'of fendere "^'""^<'' *ir . . doue Repubhca in Terrai erma . ncium. che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco. che l'vno doppo l'altro vada a fparare. doue anco nello fpatio. può comprendere gaon y«.zi cklJo ifa in viaggio .u aliai più inarauiglia. che hauendcla vci real r.(ì potrà perfron . & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi.macon vnoftrumento fatto per tale effetto. CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie. come fono Padoua.che li m?. fertilità.& allMtimo . e fortezza akii itati in tutta l'Europa .comc anco farete quando. con i fuoi fachetti.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo.'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria . Vicenza. in diftantiai'vnad.ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due. e dall'Arte .

6 valore jdouendofaperecolgiuditio.c che n5 fìa fìcuro.& reftatoui il carbone. ditio LIBRO .dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere. il modo da ciò fare . finezza. doppol'hauerebenelauato. ie ne deue certificare. L'Arte del bombardiere . ca al primo. che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete . Polche gli huomini. Se di fatica .ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato .perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. di farlo crepare. in che delie fare la pratica il bombardiere.e vna di foifo^ vn'altra di carbone. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore.ikro.il bombar-. e di aflai ingegno . 6c nettato dentro lacamer. che vi iì polla fermare il fuoco. per ii pefo .o d'altro. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni .. A V.gntalacpnla]aóata. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri. AM. die caricherà . Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere. o imperietto.nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.acciò che il pezzo fi ritiri manco. fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola. come per offendere il nemico . e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. cfiequirle. prima faper conofcere il difetto di dentro . benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo .che paffino perla gola delle cannoniere .& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco.xdd leuof niera.& fatta con fci parte di falnitro. Senza la dich:aratione. & bcnepurgaii.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-".j .ad ailo.& arti .la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte. & operarle a proportione della bontà di et j. quinto compartire j.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo. fa poluere. quante faranno le forti della poluere. & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la .farà fegno efferui affai falnitro. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro. & aneo li alutanti . vi detta hafta.delpe2zo.e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata. e anco del pagliolo.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . &ama2zar fé (tclTo .. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM. &maneggierà il fuo polzo . ben pianata e netta.o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare. sì che lì pofia comprendere la pratica per.& cfl'endo lcggiera.e però cit*. 28o piace. quando fi farà ip.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione. & tagL'apietre. [cfì. perche effendo in alcuna parte marcio .doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato. Mi piace la diftintione delle otto cofe.^ trouado il pezzo difetto fo. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe . & chitina.'Cca.e n^eglio farà vna ftriicia di c.con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. e come fi iieua in alto .lo douera rifiuEare. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc. lo potrà l'u . & & & & i & " i . che fi douera prouare .e d'ogni intorno da per tutto. o magagne tali .vna candeletta accefa. AV.>. il pezzo fopra le fue ruote. & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. glisrie.p^gnc^à k il legname è ficuro.& per potere ben feruire il fuo Prencipe.)maPoluere.&afcii. & ruina le muraglie. A V.e quefta varietà della buona .& operare l'artiglierie .che è conofcere il dilfctto dcile canne. & fopra alle gioie ferde' tiri .o faperic mettere a fegr.doue alla tefca fiaattaccata.fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più. benché groflì/fime . non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre. & ietto. fiamma I .doue fi continua il tirare. e giumaneggiare. e quefto lo potrà ro!ucre.^ ottimamente pefi:ata. 6^^ conuertito in acqua. e come meglio poliono con facilità . t^ <^^ quattro ad aifo.o trilkzza della poluere .cjoè fa trofca '"la" lua bontà.cioc per il colore. come è il fabro^marangoni.& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. fiutareje farfene dare vn'. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani . . fchettate.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta.e milura. onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti. mare le fue mire giufte .ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. fé forti di poluere .& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni. Otto fono k cok. sì per propria difefa .& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà . e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza.& particolarmente in due cofe. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda. & anco più j poi che quefta fpezza .& nera \ e ne farà poco.& Vedere in più modi col fuoco.o in vapore. & di fuori della canna dclI'artiglicrie. maflimc dalle mo-.fecondo la imperfettione delle fue ruote.. perche ^^^^"^^^ berettina. e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii.c il folfo. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo. terzo conofcere la. dkre per fìcurtà della propria fui vita. & letto. elfi fuoi ingredienti. poluere. rato. & eflcrcitati in meftieri manuali .fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello .

e perciò elle fi deuonofare. carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere. foflentato dalla bachetta GÈ.ouero il luogo. con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . della sbarra .fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. fi attaccima. o carta grolla auuoltatici intorno . che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere..fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo . con che vorrà tirare. e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . BD. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. douc batte il filo . & ftrette nel mczo.70. j e far. e per la quarta cofa. partito centro del ruotolo. e. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . fcclta delle palle di ferro. che farà vn punto .rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. & per fodentarlo & giudamente ..o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. onero regulo . come fi fanno le ferir. & fcnza muouerc la mano. pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo. haucr diAcuItà nell'entrare. quando eda bacnetil DC. ' & m __ . che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. e mal buttate. poi farlo crcpare.che teda fuori.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti . col quale farà la f'u tra. e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta.ì poco ftrepito. cioè. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino . doue fi douerà ferire . & Aa fimile .& fi fermi in modo. di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . eftingua . fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. lince perpendicolari & AD.che la linea retta tiil confronti giudamente. fiano fiabili . «ie. con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro.che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. fìlteiltiraanima del pezzo . cioè larghe da ogni parte . che farà vna delle principali.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. cioè fapere punteggiare il pezzo. auertcndo le . & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. che entri figillato nella bocca . sì che copra elfi tre punti. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra . e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino . & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. e troppo carbone e folfo e fc tauola. douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . & refìi il fegno della linea vifibile . e figillata . fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo.acciò poffa cafcarc libero. si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . in quefto modo . moto della mano non apponi varietà . douc farà paffare tutte le palle. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . & che le mire . che dcue elìcre conforme al fcqnato AB. che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . nel calcare libero fopra il detto centro I. cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . vada paraiclla à detto centro . In qucdo modo.cgli & il & ruotOlo. vna delle quali firà il vento . la linea perpendicolare.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca .cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . la fcomparrirà in fette parti. quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima . & attaccati che le tefte di effi cartoncini. e tirato vna linea pereflb diametro . e quello ne baiti d'intor. anco di h'ggirc quelle cornute. vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile.chc farà fapere fare le ca^ze. e que.e fatto quedo. fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. e fermata che fia. o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . batta per a punto fopra al nota to centro I . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . foflentato con la mano fopra la gioia G . fi 201 28 . &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. & intelligente nel faperc fare h che douerà operare. &per BD. doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. come fi vede nella bocca I S. con vno ftile d'acciaio . e maflìmc alla parte di fopra S G.con lo dile d'acciaio. quafi della groffezza di effo filo . parte del ruotolo.& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte. fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte .auertendo però . o almanco gouernarfi con giuditio j . per douc deuc pafiàre £ffa vifta . che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. polite le dette tede . rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . accommodifi il pezzo A B . cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone. ^cgucla quinta cofa. fi opererà vna nga. & alla culata di dietro .

che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. fi fermerà con.i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. doue mole benché piccoto coniue. onero con vna intaccatura di tanta larghezza. il che berfaglio. fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. perche oltre all'errore. circa a mezo braccio fitti in due buchi . e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore . perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. pezzi f . & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F.. per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. iui fi fermi la feconda mira . alto. conforme al filo dd piombino EF. alla punteria della gioia B . per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . . nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . j.ehc vi fi faranno. S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo. nel puntare li pezzi . rcfta ficuro da eifereoffefo . e traguardando per il fecondo piombino PO.tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . A M.. che farà con . mi fa certificare. fermati perpendicolare . che vadacofigiufta . come fi vedono per DC. il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . ne . ben che grande. e dò auiiicnel pigliare 'ainira.iabom ]a . viene prefli. e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A.tali rincontri il detto fecondo piombino PO. e tanto più quando che -j la . con la feconda bacchetta PQ. the per l'ordinario fanno i bombardieri . dell'errore pur troppo grande .

quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:.gno . & facilità. poi buoni marinari . . con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. & conofccre i gradi con che viene fcompartita . molherò la Qi.SESTO.icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. quanto le porterà vn punto . con chiarezza. che farà fino a meza fquadra . vi . o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . In quanto al tirare a gioia per gioia . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra . . procurerò facilitare il modo da effettuarli . fapere tirare in tempo di notte . & di »-^^ . Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . fi come anco fanno li Gomiti . e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . circa a mezo brac. a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento.rie. nell'alzare la becca . e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. che haucrà vifco fare alla palla . ^ioia Tirare a per . sì che a pieno il tutto intendiate. & fpericnza fatta . il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. che h inno poca pratica. a quefti non occorre altro miglior mezo .e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . gioia. e perche pochi fono quelli. per fare il tiro giufio . e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . che egli ftclTo haucrà vifto . onero . toiiloi me alladiucrfì ti lie un. che è il fapei mettere il pezzo à fcgno .& il valore del bombardiere . & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. o manco alto . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza. che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. & faper giudicare con quello apprcffamcnto . & fapere \3i lunghezza del tiro . che già s'c detto artificio. pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . cioè di volata. cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. tare neireflercitio del bcmbardiere . & del fecondo nel vedere ferii e la palla . con che conuiene ope. douc ferifce la botta . tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . e marùme ne tiri di eleuata . quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti.c quefta è vna fcmplice pratica . . o al più . e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio . il qiiartOj& vltimo larà. almanco al terzo tiro . e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo.e con l'offcruanza del primo . ouer quello . . per il liuello dell'anima . & & Tiri di k- uota. tre tiri col If rumcnti . A V. come più auanti dirò fuo pezzo . col mezo dello ftrumento propofto.col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . che fi parerà conforme al più. & facilità. che può fare il pezzo di punto in bianco . che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . & ferire . comelono la maggior parte di quelli . potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. douc s'è fcoperto il giorno . conforme alla lontananza. dell'effetto .

LM. AM. & qusfte ne feruiranno perle mire. fé li fanno le due bafc R P. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. la longhezza della linda all'hora farà a liuello. come fi vede per la GÈ. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. ma col mezo d'vna riga di ferro . doue deue effere fermata con le due vite . fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano . che farà I L . alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . che farà B X .^ ferairmi folo del ruotolo . cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E .& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. fopra la hnda al fegno .fegli darà il fuoco.& alla tefta B.& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB. ho pcnfato di facilitare Tinuentione . & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi .^ quafi per forza nell'anima del . compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media. col mezo de' due perni pofti in A C. & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. che fenza non fi potrebbe. tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . il piomdodici bino. e prima per la mira della culatta. 6. e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. & efi^er paralella alla detta anima. pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K . sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti . con la verga FHI. & notato . faldandoui poi dentro vna punta. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . Ilquale mi moftrò tale inuentione. & le mire pofte al fuo luogo. z84 tà della LIBRO ON. elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . iSa cauato vn vacuo. quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote . ouero per la dirittura de gli angoli.conie fi difi^. & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp.& ferire doue fi feriice il giorno. e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro . & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta.& perfe dus punte di forto la linda .fempre però che la canna fia bene punte ggiata. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O.che rilàlti da ogni parte. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . & anco per di fotto . M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo .j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. gouernatore di quefti Signori . con facilità fi emenderà elfo ruotolo . GL> & <.^ l'altezza del li-^ uello. fi i S. come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo . fé noa E F. porto che fi fopra il pagliolo VT . perefiere bafl^aefia gioia . lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . (S^ accommodato il pezzo . i . . quando punteggiò. & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . dcueclTere fermatala linda mobile AB. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF.chc fi tirò fi per longhezza LM. . e per ciò fare in efla linda . doue farà il diametro notato col piombino L X. cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza .quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . 6. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà . quale ne deue feruire per potere traguardare. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . anima Tirare per pezzo *°''' . do^ uè fi vorrà ferire da lontano . & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo. ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. & DE. ai che traguardando per il vacuo I. col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. e poterla alzare . che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno. con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. che fono a gioia/ ^ per gioia. e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza. k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. ^.a quel fegno. . che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X .doue fi vorrà ferire . il liuello farà giufto. e trouando qualche difuario nel fare tal riproua. quali tiri fi faranno anco più giufti. defImciio! Tiri per ueiio li- del.ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V. f: indo cofi il fiuello . fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L.per più commodità traguardare. con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . & abbailare da ogni parte . dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito. fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. fotto giuftamente alla linea perpendril fece.6. & che per il mezo al fuo centro..pertirarelanotte.e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. perla lunghezza IH. che fi prefe. Defidero. La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. chedeueferuire dita.

che douendofi in tempo di notte ofcura .chc AM. che non haranno altro da fare .pigliare il detto liucllo . z8.accommodato il pezzo.e numeri per ciò fare. AV.eprima. SESTO.e potendo operare i pczzi. la lafcieremo a coloro . doue era & & & & prima.& cofi fermato elfo huello. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro. . fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo. . la palla nellVfcinaturale giufti filma . vna oppolitio uentione è non folo bella. & fé fì. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo .^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli. T. ella non fia retta . A M. doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade. e perche quefta è difputa di ncffun valore . che efia linda fia fopra al fuo piano. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni .&ficurtà..oltre la punta detta . o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico.& i minuti. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri . doue cafca la punta piombino. fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo. s. Come a facci vn fegno. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà.quando li hauerete leuato vedere lume ne. mezo del piombino dauanti.e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte.acciò che quando poi fi leuerd illiuello.. poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa. fuo luogo fopra la culatta. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne . poter fcoperto.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo .& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo.doue fotto farà.Ia quarta & vltima del pezzo. e con qucfta occafione dcfidero che mi dica . 6. e per ciò fare:.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto.oCitt:i.che ci vedo ndrefì:ettuare. fi potrà offendere con duplicata commodità.eper compita nera di Aa ? coprirfi.notando i gradi. 5.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là.epritelo dal nemico.& fimilmente fi noterà anco. che ella non faccia linea retcuni . che fi voltano. doue tare le fue artiglierie.ma vtile.qualc è .fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti.con hnda immobile al fuo luogo.oue fufiero le cànoniere.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo. Molti come dite . non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole .comc fi dille. Laindouerfi fare ne parapetti.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e . col fuo pennello non molto groffo . Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima .e paglioli doue non fulTero.e tanto più mi farà grata.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . fi checon la baucre vn filo col fuo piombino.notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo.& a quanti gradi o punti. d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero .sì per non eflcre ben tonda. fi che vi refìi ùo dielTa bafe.diuerfe lince. ma folo per accidente d^Ua palla. doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza.

trouare il commodo.dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR.& fotto ilcétro O. per e/fere pochi quelli . qui batte la difììcultà. che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M. infieme. che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere. cioè d'ijitornola facilità & .come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro .per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati .heua. per alzare il pezzo. ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra . V. quel principio che più vi piace. douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette. come fi vede per P O.e tutto col mezo della lieua .che è d'intorno a queftà Città di pergamo .chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa. che non poffa cofi ben vedere tale offefa .cioc per A B.douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . del ferro G T> forza la parte di fopra F. . e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo. corami d'oro. mefipoira operare co tutta di ferro.con che viene fac talacapra. li mio contento fbnq.e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni. eperche quefte . fopraa tal materia. particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro . VN M I C O. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . & altri legni poi dupplicati . che fi vorrà alzare.e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. quali prefe con le tre brache pigliano. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont.eco pezzo. pezzo. & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza . ò sbalfare il incnti. ogni cofa aggradifca. . mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra. sì nel fcaualcarlo. ..andato vedendo la cofi vaga . Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . Già ho conofciuto la dilficultà .corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni .& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue. ordinari) p & canapi.c particolarmente anco llando fopra le fue ruote.la fcaletta farà la ST. è facile doppo la martinetta. anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . ruotoli^taglie. A V.come nel prefente difegno fi vede. poterlo fare caminare per flrade cattine. La lieua . tutto.to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni.& CD.nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra. . che le fappiano vfare .o feppelito nel fango. ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze.Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella . e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia.& gran Pianura della Lombardia .& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento. ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi. ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria.benchc cafcatoin vn foffo. & A li & i . tan. o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe. capra.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. doue fi fcopre . che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà .& le lieue VL. & diletteuole vifta. par che anco da prefìo. C A P. e ma/fime efiendo alquanto lontano. con le tcfte congiunte ria.& fcalette.capre. la tardanza dell'operarla. a chi vede operare. fi che fi fofiegni . Ma è ben vero. cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame.come anco nel metterlo a cauallo. & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . & occultate il giorno . tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . V . e perciò .. l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue. & fangofc benché il Prencipe . u liera di quelli L I B R O j.

SESTO.forza con cora da nifi'uno fatta . tro. &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . che la parte KL. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. & attaccate a detti vncini G. .& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. che ogni albero ne può feruire . con la potenza I. fi legherà la parte della fcalctta. come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . AMICO. le tefte R.. della lieua LK. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K . dellì vede nella capra AB. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . chioni del pezzo N. iì con ordine non ancora vfato . come fi vede. fiataponendo le per alzare eflbpefo.la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. a ripigliare . l'altro fcalino . 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . S . doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro. che tre pezzi di legno. non ci occorrendo altro. fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. cofa per an. & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. & alzato per quanto fi può. che tcnghinovnitie/lì legni. cuo fatto flaffoni . fi alzerà . tà 4 chemo- . che è operationefacililfima. & alzare la fua parte al terzo fcalino . 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. per IK.

e molto grofsi . e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . che dallo Ingegnerò faranno filate anti. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. si nell'hauere ben fabricate . per fìcunà della propria vita. & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere. &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . sì che pollino oflfendcre il nemico. & ciò farà. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. ma non contro k cannonate. & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. 88 LIBRO DE. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi. bene ftiuati.& in parte eminente . «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . ferro jO legno limile terte ad vn ferro. la penitenza . fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. e maffime contro le mofchettate. de' bombardieri. quali efilndo circolari. col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. re fri dal parapetto coperpezzo die.^ faluare fé Iteffi. Difela in noniere . quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. per talcaufail fecondo difordine. che venga a fare vn'angolo. che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. sì che potendolo voltare . nello Ilare fcopcrti . . fi volterà facilmente per cgni parte.to. & riempiti con la miglior terra non pedata. nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. & dcflrutti . nofìfrima. e con quefto fine defidero . come nel dare que' falutiferi ricordi. almanco con facchetti pieni. fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . X&j A V. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote. & diligenza del pratico Ingegnerò . flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . non efcontro le batterie. che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto.come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. & da tare in tempo di notte. fi il &kte- . za pericoiche deue hauerc il bombardiere. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. 6(^ coperte le cannoniere .. quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto. e tanto più facilmente fariano flracciati . le darò fopra di ciò quelli auertimcnti.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. tanto che per caricarlo. deue dipendere la principale ficurtà tik. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. de ne berfaglia . enon quando egli ne può b crfagliare'. prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. e però in tal caalti al . prima con l'ifteflo flramazzetro . deue fare col mezo delle cannoniere . e perche quefla carità. ó. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. accadendo anco. .nemico. Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . fendo però doppi . fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. doue la notte dorme fopra .con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . & inutili. 5^ grofìezza de* parapetti. A V. perche facendofi fi difenfori berfaglio . Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. egli ne fanno col peccato . Refta la principale auuertcnza. e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. benché fia opera difficile.&: fi va auicinando alla Fortezza. la parte del canape &. Dall'opera. S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. \L AMICO. che fi fanno fon fallaci. fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . fecondo coprirfi con li gabbioni . j> i curi . meffi al fuo luogo . niera.

che refifta forza. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio . doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. & fi fermerà ftabile . che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. Quefti fono ottimi auuertimenti. Per prouedere a tal difordine . la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . .S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. ne'diie j. sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. fi metterà. AV. d. e metterli per il traucrfo del. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. fopra alla rotondità nel mezo della canna. 5^ non più alti di detto piano di tre . il più fi può con la terra folida . nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. come fi moftrò tanto. e però infieme vorrei . vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . & ficuro dalle batterie .. che hauerà il piano da baffo. AM. fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. acciò il tutto venga coperto. nel fecondo Capitolo foprafcritto. fi^ prcfenti .0 quattro piedi. che fcrua per fcoprire le mire.^ il luogo da ferire . douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera . acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. fermandoui però anco vna balla di materia.crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere.è di & fdaficura.

. quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . braccialungo . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. e trattando della difefa de caualieri . fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . e prima nel tagliare le cannoniere . e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. circa alle oppofitio. poi che fé bene in larghezza viene a oc- . la feconda difficoltà è .""^" ma. benché buone. cioè falconetto.cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori .che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC. poi il tranfito . d'vn tauolonc groffo .ondcda per tutto <^lla fi fcopre. I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare .^'^ LIBRO A B. pofliccio. come nemico dd fuo Prencipe . che più farebbe fimile a vna porta . acciò ne dica l'opinion fua A V. al parcrmio. il metterà vn zocco di legno quadro . che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . perche tale officio nello koprire . per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. & baffczza nel tagliare anco la muraglia . lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . egli fi verrebbe a coprire. non folo inutili. che nello fparare il pezzo. Già ho detto. che faccia & NR. che fono a cauallofopra il fuo letto. non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara . che ruote . il tiro non veniffe baffo. per farui con tal mezo . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . oucr ceppo 01. Se ii batte a caualiere . & di ricchezza . ma fcguire la più facile. poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda.je figlfedend le piazze piccole. il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. effendo concordi d'opinione . o fianchi confumati dalle batterie . per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba. pofla alquanto fcorreie per eflo piano. fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. pagliolo per l'artiglici ie. fopra . cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. che impediua la piazza . oPeriera. per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . reffai tra me fteffo confufo . che fi vede colmezo del foftegno O. nel primo moto dell'vfcir fuori la palla . & caualletto GF. <^ bocca. per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . 5^ per difefa della foffa per fianco. l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. l'ifteffo parapetto della cortina differo. fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . alto vn terzo di braccio .. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. & più ficura difefa .. GH Come fi . che a vna bocca di cannoniera . A M. & battere la campagna per fronte . ondeintendendo concetti.^ ruote. e quando il pagliolo fufle fatto immobile . vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. vi dico che per fronte ne poffono feruire . che fa ni NE. rifolfero che cffi caualicri fono. ND. da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . fopra il zocco ^ & caualletto . è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . volendofi afficurare. E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni . fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . fotto ja tefta della caffa B . ^eiie cortine. ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito. e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. che gli Ingcgnieri . &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità . la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo . efiendo più alte del piano della campagna.onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . ilquale pagliolo . opoco pj^j jg| caualletto .della fua groffezza fitioni fat- . effendo la toffa larga . circa a dodici paffi . pezzo a cauallo . che fi può . ma dannofi in tutte le Fortezze. m. Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . e tantonpiù . maflime in parapetti moderni. perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. &. e pii- Ifere. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . che fi moftrò di fopra . doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. quella maggiore . alle fi piazze fatte di nuouo . ma con poco beneficio .a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . effendo però pezzo piccolo . che non è il piano della campagna . & ficura ftrada . &folo capace per quanto farà la bafc . affai più piccolo del primo . di più che non farà la cafla del pezzo . e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. fi fopra al zocco. si che nello fparare .

perche tantoquanto è m. alle lor tcfte vengono coperti . non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. . efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. benché difefida fotti! parapetto . a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile .. oltre al diletto. ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. piante . oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . procurerò anco fodisfarui . che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. & adacquarli. perr che ne direi pooy . tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . . non douendolc fue cannoniere fcoprire . o fatica per farli. difcfa.&dileuare le piante delle Fortezze. fé non la larghezza della folla . che pione in Brefciana. non ne parlarò . Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . VH. e 1 E viaggi fatto llo ." . e poi che quefte fono opere fatte da voi . de l'Arte habbiano gareggiato infieme . «S^ ficuri . Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . d< uè pare che la Natura. come se detto. come s'è detto fare tanto . chele . palfando le palle . .feconda Fortezza. ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. ne flaranno due altri per fcoprire. o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . E per venire a partico- . cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. -. . & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. marauiglia . defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. dall'altra parte . per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . è fenza alcun beneficio . ne alpcfa. Caftellodi Brefcia • . fé ne accommoderanno altri tre . & per flrade tanto commode . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. .. Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere .& leuare le. ouer dando nella terra .e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. & più giufto damifurarelediftantie. & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. & perfetto caualiere A M. m'è flato molto grato.ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . fattemi da voi vedere . S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte.iggiorelafua altezza. con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . con anticipata difefa da tutte le parti . ella è princial parapetto della cortina paliflìma. eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi . € per tal vifta potrà folo effere offefo.fufrero come quevltimamentc da noi . AMICO. poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . quanto poi all'occupare il tranfico . vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc. per certo alcuno non donerebbe riguardare. & benefìcio che. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. nel rimodernare l'antiche fue difefe . & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . fé quefta otfefa.. & canali >che con tanto artificio . che fanno frontiera alle già dette Città . che fi foftenta con fcarpa naturale . e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. a kela . & in quel mezo per fronte. fi fa commoda difcela . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . Gap. in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. & de gli Orci. . dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. . come anco fono fkti tutti gli altri . Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. poi che fanno l'officio d'vna. effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine.

fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. 8^ vna punta d'acciaio. bene pulito. che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. cioè di buffo. cioè graduarlo.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . longhezza della gamba di legno . Conuiene ridurlo al fuo fine. cioè per AB. fi moftra la lunghezza. per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . con tutta la longhezza della gamba ES. me deùe ftare . dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. che fa l'angolo retto E CI.^ trai molti che lì vfano . viene fermato al fuo luogo. come fi vede. per defcriuereflo quadrante.& deferirti i gradi . come fi dirà . deueeffere dilegno forte. &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. O l'altra riga . primadouemointendcrcla forma. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . & fopra l'angolo di tal parte CKI. baleftrino aperto.& alla tcfta A. ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. & formata la -circonferenza. fi pofta operare . E pervenire a particolari. fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. & ancora col mezo d'vn piombino . e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro. o almanco a ogni meza decina . fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . come CI & . ouero fchianciana. & & ga nCj I C . voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. quale fi vede nel feguente «^i^egno. ma folo la metàjChe farà la fua diagonale. cioè E S. adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . chcfarà CKI. reftando la terza riga legno. chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. vn circolo eguale di diametro a centri C I . come fi vede in A . & moltiplicationi di conti . che gli occorre per ferire il nemico . doue fi caV . coefquifita diligenza . come deue fare l'altra di fopra . i^z gli angoli tra di loro . sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . che fi vuole. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. e quefte lince . doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. cioè in feffanta gradi per lato. poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . coper la giuftezza. le righe di metallo i bracci . ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. numeri. che vi va fatta di metallo. hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale . chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . fi deue graduare il quadrante. & punta.accioche refti il fegno fotto nel metallo. con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea.come fono le fquadre zotte . vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. (\^ con quella offernanza . la fattura dello ftrumento . o almanco alia parte CKI. doue manco poffono accadere errori. & inchioftro vi fi fcgnino .6. oueroh ebano. {quadrato . far tutte l'altre operationi . li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . & con la cera da figillare . fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici .. & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure. con la vite. perla graduatione. che la prima di dentro fi parta da centri ICK. per mifurare le diftanze . quando i'ànello I O. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . ouero braccio farà EF. bene /pianata fopra vna tauola . LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. FIC. con vna riga di fcr10 fottile. che donerà effere attaccato nel centro E. ouero da vna parte con la penna. poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. che va nelle parti del quadrante. in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. dafuapolta. che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione.aggrauando la detta punta con la mano . sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. cadino fopra alli CEI. cioè di ottone. o d'argento. fi farà che detta carta vi ftia immobile . & & & . & la groflezza del legno . doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . pa/IÌno fopra il diametro IC. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina . & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . fi deue formare in carta reale. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga.

ciò fi farà fopra a effa carta. come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C . e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi . parte in cinque minuti. & oltre alle opcrationi . con l'iftelfa regola col mezo della riga . S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L.. deicriucndotii efio quadrante I. fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K. i minuti . fcompartito in dodici partì. ne ferua a tutto.& óìCcuna.

come fi diiìe . con le due gambe. perpoterui fcorrere per la lunghezza. S. 8 . fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . & poi fopra la gamba di legno che è baffa. &diquclkfenefa7annoduc. h mira fiia ferma ai fuo luogo . & in tre i. qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie.a me molto piace. 6. & poi fi deue con il compaffo . acciò che con ìù. doue le proportioni . le mire non harannoToppofitione da voi latta. che vi vanno incaflàti. la teda larga de quali fard 1. nel fuggire i refidui . doue poffa entrare la larghezza delle righe . che deue efiere mobile per poterla alzare. o in giù. 24. IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. 5. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . 29.fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo . dalia parte EI. Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . onero EF. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. cioè la prima riga 24.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go.^ per trouarc il vento . che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. & giuftezza. queflo per loro. cola. che vi fard notato.che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino . douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7.-.& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria . farla affai meglio. doue fono i bucchi notati 4.odi. comg fi difife .i] terzo traguardo. A M. allargando poi tanto le due righe. e l'altro grado . ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. che volemmo fapere.& fermata nel legno. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. con vnofteflo piano dell'altre righe. quale deue entrare nella madre vite. quando occorefìe . qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. Buona opinione è la vofira.. che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . e per più chiarezza fiveda^lariga 25. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . 6. & li mafchietti 22 . e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. la lontananza che fard tra efla alla prima . & il rimedio è di già preparato . piano delle mire.& da ogni tcftahaucrd vn punto. pur che die pa! ti . 2. cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. flante la grandezza delle bafe. fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. doue firà la madre vite.. fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. che incaffatanellegno fi deue potere alzare. che pefi vna libra . ciocia groffezza delle palle . che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. mailìme le grandi. ho fatto il teizo diiegno T. ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . le feconde mire faranno\' legnate per 30. che fi caua nelle quantità de' numeri. douefonoi bucchi. ne impedifca l'anello nell'andarein su.& fi vede perla TV. apportandone le giaduationi grandi molta facilità . come lì vede perla 15 . fard anco il vento . di grofiezza tale . & il fuo vento. da vna parte fola fard notato vna feconda linea . In quanto alle mire per traguardare . della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi.3. & rincontro nella terza linea . perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. . alzata col raezo di due mafchietti. elle f^ deuono fare di metallo.on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . fi farà tonda. & tutti gli altri punti . fi fermi l'angolo con la vite O . che fard il diametro d'vna palla . che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E . In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . che hanno tra di loro gli angoli . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . doue il filo del piombino batte tra l'vno. e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. cofi graduata . ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . 5. che r. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce. l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri . fi trouano con maggior facilità. & con li fuci pezzi d^t parte . vite di detto piede . fopra fia il fuo giumone 14. che moffra il rouerfo . le quali vite fermate nelle due parti 3. & flare la prima riga alta. & npprefToil vento che fé gli donerà dare . o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . 25 . & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV. nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . i. che terminerd al punto notatoui . e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. accommodare vn'altra di efie righe. la fua gamba 32. con che lo fcompartite.madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . quanto poi al quadrante de bombardieri.^ . è com modo. che faranno alle tcftc delle due prime linee. ma incafìata.

fi traguarderà poi per l'altra parte ON. ma in piano . fi vede l'opra l'anello X. con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. col mczo di \na molla . con quella dell'iftrumento EF. al B. OG feilanta . "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. . che fi riiroueràtral\na. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . il pezzo faldato fi vede per é . come li vede per O P . doue per di fopravien fermata Jatefta I. . con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino . cioè vn baftone. la cadetta propofta farà perla 21. & il piombino $ .airaltra tefta che fi vede per V. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. doue fi fermerà vna bachetta . come fta la R$. quale proporremo. & la longhczza 17.^ tenerla ferma immobile. & non con l'angolo perpendicolare. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . doue fermato in terra il piede del baftcr e E. 17. & ridurlo . fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. i. AM. per ciofaie. per le mire ferifca il fegno A. fi farà notare. 19. col fermare l'anello con la vi ce. & EF. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. . cioè quando la DC. <?c ben diritte. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . cioè verfo la man finiflra . l'altro fegno C. o altra mifura la longhczza della baie A C. & R capouolterà la BH. e traguardando per le mire ferm. ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. e cafcando elfo piombino BH. & l'altra mifura. ma dell'iltefib lcgno. e ciò farro rare il fuo angolo . che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . quattro.e per eifempio diremo . la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. o di profondità. AV. del mezo balcftrino .S. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . cioè fi Icucià l'ifirumento . & variando nel dare più bsiio . che clìendo eguali efto fito .^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. the vorremo fare. altezza. 15. fia il piano £F. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire. n. iS. come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . fulTeper eficmpio cinque piedi.fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . emefi'aal luo luogo. pi u tre il . a qualche fegno . 5 . e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. doue fopra le teftefaranno le fucmue. che ferra. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. la diuerfità. 18. oue batterà la finca \ifuale 15 G. con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . ^ che. farà la inegualità del piano. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. 6. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG.\_.& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . ma poco fotto. . & ON. che dia nella pertica CD.. palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. come è la io. e per certificarfi che la liuellatione fia giufta .^ fatte d'vna ftefla altezza . & ritrouandofiin A.fi farà la riproua. & ig. e per ciò fare.. qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. nel fegno C.o d'alberi. ne più giufto. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. ( come fi dille .' il lincilo farà giufto . fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. citata aftai bene da me intela. i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . e perciò defideroche mi moftriate la pratica. A M. come fi vede per comc fili BG. come giàlidilfi. purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. e fermato in O. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. la tefta che fi ferra. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile. come nel primo dilìignom H. & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. e rutti quelli che neoccorrono. laquale fi prcfuppone. 16. con l'iftefia mira O. La fattura dello Itrumento. OB.itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . fiche la linea vifuale. e poi traguardando uelli.ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. & mifurato poi l'altezza C. o lopra a fquadra. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. & fcnza piombino . & apre nella parte 20. che ella fia palfi leiìanra . cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. e tanto manco quanto i in giù . AV.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc. L'ordine del liucllare è aftai facile . cioè che la gamba o più in su fopra la gamba .ilfeg'io D. Molto bene intenderete il tutto. & alla tefta F. deue fare l'angfilo retto .^ il braccio fenza muouere Tifirumento. fenza muouere il baftone . al fegno B. fi lafcierà fermare.orfetta lenza aitelebachette LIH. iopraalctntro O. ON.) c?. fi faccia mifurare con pain. qual prefupporremo fia il C . comc fi deue fare nel principio per ter. col fuo filo di l'età 2 . ii . che dicemmo douereciìcrengliata in croce. che fiopponelfe alla yifta. & aggiuftato il lineilo. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . fi che la tefta della vite entri dentro nel legno . per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo. come alcuna volta accade & che la bafc AC.

Tante palla farà. 143 & vna fé ne fermerà fopra al C. Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli. che voleuamofapere. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ . cioè fopra la riga alzata .la di^ ihnzadalfegno A. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone . finoal J3. che. e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . GDF. e cjucfto perla egualità de gli angoli. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . fi che la linea vifuale. e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. fermata fu li 60. che fupporremo fia in F y iui fi.per effenipio diremo efiere 180. e traguardando D. gradi. i_^^^<^^ fatti . & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE . cioè formato dairiftriimcnto .2J?^ jiofirurain LIBRO O. longhczza della gamba G Y.che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG.^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli .

cioè per &. Gl'altra partc. . come dicefti. e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadran