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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
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I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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quandi pia può . di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . hora ella efce intiera a . L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . 'voi medefim. t5r di buono in tutto . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . che fiiente dedicata i . non folo Principi . E pero meritano pi loro . e sii . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . ti mondo .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare . ma Padri communi de' popoli.a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . con ohligo che . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . i'cffcio & & . 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/.. majjnne & . defderare . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. pm io 7ìon io fvpi defderare e . Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . O* anco altri fon faui e prudenti . fon da Dio fatti . col le delle quali parmi luoghi effere . o per meglio dire da to Principi . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t.>. W. iddio formato ali altro . A. con II che (fero ctiaudio feSS. Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . poi che pia de gli altri pofono e fanno . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . Gran . perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . Et .

Jtcu- . Fehrara i <J o 5 Pelle A A. che cofi piacerà.t^ m AA.care . pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti.:. : W- SS. - Signore farne degm . VV SS.rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. Italia ejjs . che elle defiderano. (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . con tutte quelle al. facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. y iaqual coja le A A. . fe. Vi Venetia il dt i. per lacuale l'Italia gioifce . licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. concedere perpetue felicità .. tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . & & confòrtio alle humano . S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . Y\. che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' .

& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo. a ^ fidoue- . che fé ben nati di bafla fortuna.^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. e particolarmente nel farlo marciare. fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. hauer non poca intelligenza . a fine d'apportar commodo. Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . che può fare efib nimico.. per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito. Et fé fra tutte l'arti . i quali habbiano voluto. AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime .che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . . 5. eiìendo quefto forfè auenuto.! quali fanno elettione delle più nobili arti . come creatura ragioneuolc. & vfata per lor difefa. e ben faper gouernare vn'. benchepiccolo in campagna . . che a que' tempi veniuano fatte . e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. all'vltimo . e prattica de' liti . imagine di Dio. & materie de' fiti. e poi a beneficio del proflimo. A i>iì:^ LETTORI. Perche. cioè con que' membri. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna . doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare . laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura. che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. che a tale Architettura fi richiede . Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro.e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. cioè dalle offefe cauareleditefe. in froatedel fuo . e con quelle proportioni Militari . e ne' fatti d'arme . dalquale ne dipende il maggior beneficio . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro. cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . e poi col tramutare i fiti. quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera .le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. e prima ad honore di Dio noftro Signore. per determinare . & appreflb con la prontezza de' partiti . col fargli perder il tempo .quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. . e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . nimico . e pericoli della vita. \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore .vnacfqui1ita intelligenza . Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura.eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore . con tutte quelle commoditàj& incommodità. & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo.noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. ò faputo oficruar la predetta regola . il quale effendo fattura .che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . vtile all'huomo . E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . quanto che il comandare . che per conferuarc la libertà della patria. &diicacciare gl'infedeli. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. 6^ per la pace de gli huomini. e padre dell'Arte . & il più importante carico . e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. e di più potenti forze . conforme all'oftefe.^ eilequite . per difender non folo vn'eilcrcito . e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. fratello della Natura . che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. (S. che più poflbno apportar difefa a fe. e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. e di viliilìmo lignaggio . efporfi à tanti incommodi. ma le Città. . per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. & \ i bliche. con ordine tale.e per così dire. da vn'altro aliai inaggiore. che apportano l'imprefe della guerra. e nemici della Santa Romana Chiefa. & la fua materia à ofìefa del nimico.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. Regni etiandio. come ha fatto la proportione .

doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi.e come è noto à tutti. che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche. & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. e trafportare le materie con molta facilità . padrona di tante piazze da guerra . che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. pofte alle frontiere. ò con più regole dare adintendere.liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. poiché di ventidue anni della mia età . & ritrouatomiin tutte le occorenze . doucranno non poco apprez7-arc. fi che con l'ofieruanza dell'ordine . eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. che e nel faper conofcere tutto quello . Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . e fparagno del tempo. come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. e ficuro modo di Fortificare . per poter molto prima . che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. che pure vna fola dee efier la migliore. contro al più potente nimico del Mondo. poi chcaltra fcienbiltà. Vero e. che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi. Benché. . tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. con sì notabile fpefa. ma altresì la conferuatione. come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. al parer mio. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. aliai fauorito dalla gratia di & : memoria.e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. chcriccrcaualaconditioncmia . e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . che è quanto fi può defidcrare in tal materia. fui introdotto in quefta profe/fione . mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza .Principc eflemplare nelle opere regie .. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . che. oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. e confulte del fortificare. ma/finic per le tante . fabrica di Fortezza. habbiano lafciatoadictro molte ragioni . e fodisfatto al mio defiderio . mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . e v irtuofe. e mifure. il chiarezza di quelle ragioni. e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. e fi:abilitafoprale ragioni. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. & vn cosi nobil principio . & dimoftrationi. . che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A .comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . e del denaro . Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche .e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . non folo la lalute della noftra vita . & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute. & gioueuoli. oc auertimenti. ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. . che più hanno fatlia. come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. e Signori. così d'alzare acque . che con l'ingegno .

xxc. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO. cap. c. cap. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni.vj.. &r altezze della Fortezza con la larL. cap. cap.xj. XV.^.14 la l'carpa.j. T A V O L A di Geometria . & & cap.41 Liiegni in profilo. e. capxiij. fi rcpilogano tutte h proportioni. mifure afiegnatealla Fortezza.cap. e. cii perche vi fideue fare c. Pianta di noue baluardi. 15 Pianta di cinque baluardi.5 i che moUra efier fatto dall'Autore.v.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza.ij.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi.cap. cap.& le difefe della Fortezza. cap. c.cap.vij. c. & .^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco.. xix.x. cap. & no. c.cap. Profilo . trafportarli in diuerfe fore 17 me. i > delle Del fcompartimento de circoli.x\ j c. cap.viij. C.ij fitàdegliangoli. c. cjp. - da fare nei corc. Come no. Regola per formarele piante delle Fortezcar.iS delle Fortezze .i fi deuono fondare le muraglie.xij. profondità della fofla.hezzj. che mollra tuttele fcarpe .raticolato . le cole efeuatedal pialelc.vna Ibi piazza ridono al ino lirie. Comefi deuonoformarelepiante.iij. cap. cap.5 2. xvij. nel quale in cinque giornate . cap. & le piazze de baluardi. Strumentodapigliarcgli angoli.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. xni. xviij..iz Pianta di fei baluardi.iiij.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte.7 Pianta di l'ette baluardi. Baluardo con.cap.iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze.t. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo. c. c. c.ix. cap. con vn Conte.

Befiial::adeglihuomini.1S8 cap. c.'efa il Fortezza quan c. Cannoniere come fi faccino.cap.241 c.&: d'altra materia. c.1S4 e. Argagnoconlamartinetta. Strumento per pellare la polucre. i C. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe.lff. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni. buttarla den troia Fonezra cap.x. Archimirti. Bombardieri come fi poffono coprire. Ponti da fare con le _ 0.che ne apportano k gran piazze.chei: riceuon dalle Foi rezze. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.67 c.274 & manuale del bombardiere. e.xxvj.cap.151 C.xxiiij. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte. fatto dall'Autore.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo. cap ij. vj. da fare quando cli. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. Auertimento di molta importanza.x.ij.cap.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.44 Canno- . Buono elfetto.xxiij. «.6. Artiglierie polle in barba. CI 47 c.vj. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO.i}6 c.i.AJ. che già feruiua per calcina. eh? fi dgue trattare . Pente fabricatQfopraitraui.ix. c.jicfchiuma d'acqua. Batterie fatte ali'improuifo. Della lieua nell'affo della ruota. Batterie.i<.cap. Affedio fotte Famagclh.81 Altezze de rcuelini. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China. c.cap.leiiarele piante citile Fortezze.i4J c. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe. di vento fi deue voltare. Delle taglie. c.2'6 nemico s'èauicinato.iiij. Artiglierie ricche di metallo. cirS c.efuadifcfa. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto.ij.v. barche.xxx.i 1 Arg. c.5 e.xviij. S.chK parte della fronte deue fcoprire. Armeriaa che parte ^ c.cap. e. Ponte fabricatofopraicannpi. cij ci-ì .nieltigatori del moro pefpetuo. Arfenaledi Venetia cafa di Marte. Della Leua con la vite..doininat^djvn colle.j.'iSó e.iSi Fortezza polla fopra vn monte.xij. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze. Scala doppia latta ccMi le coi'dc.csp. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti.iiS Strumento.IJ7 Batteriecome fi difendine.cap. cap.179 C.© e. Si difcorre d'intorno alle difefe.lenderciì nemico. delle più gagliarde Fortezze. cap-xj. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua. intorno la materia . Cannoniere.Uj- & c.v. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo. C-i 7 Altezza delle pia2ze. Strumeiuoda ficcare ipali. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte . Strumento con le trombe per alzare l'acquc.cap.xix. «.15? que.&i. 8. che eccellente Matematico.cap.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana. cap. cap.it4 c. delle batterie.ii).6 C.y 166 come ciilloditc in tempo di pace.l-'X Altezze deferti. i C CAnnonieredcfianchi. Bcne!ici.15J0 c.iij. Si difcorre d'intorno l'arte C. Altezze delle cortine.241? c. come fi faccino.cap.59 C.157 di cijS moc. xvj.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica. c.256 c.&: ruote per alzare vn pefo.xii>.7 » C. Fortezza ia fito piano lopra al Mare.1S4 C.jytj.igi C.xvij.cap.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie. & fcaua!- c.:4o €.xxv.cap. Strumento da cauareilfango.ix. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi.xij. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera. C.viij.c.iS6 earei pezzi.iij.cap.iij. 153luardirtnccatic!.xxijMolino con la volante. 14 5 Cqua morta nella fo3"a. Scaleo. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.cap.vijStrumento fatto conlaruota.cap. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza. cap. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare.i:i Altro edificio per alzare la terra.& del terrapieno. c.cap.i/i Altezza del terrapieno. Cannoniere delfianco. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie. 4 c. C. con vno Amico. c.ij7 €.ijj e. Della lieua neH'argano.cap.atofopra al marc.j.19 e. Benefici che ncapporta la 1 ertezza. Scala l'ecrcta..79 c.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie. cap. Artiglierie dalaflare fopra k piazze.-/6 Artigherieda rifpetto. C17 ciyj c. cap.xxvìj.col a^to d'vna ruota. C.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto. Cannoniera traditora. quando fi Artiglierie in barba operano.cap.xx.viij.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre.cap. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie.40 c. lialiiardidoppi.146 Ci47 Dellalieua nella taglia.xxviij.?la cortina. Gap.147 C.70 19 1 e. c.cap. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua.7Ó c.156 C. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1..i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.i7i c. c. cap.xiiij. Sjaiiertinicn ti per fabricarle. cap. Acquada bere doue può mancare.174 C. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico.xv. c. Artiglierie C. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C. velocità to.xxix. Angolo di diuerfe forme.cap.gno doue fi opera con la vite perpetua. 16 Altezza de caualieri. Monte da Fortificare fÌH'.cap.» buba.106 Strumento con la vite. _ Biftu.cap. ^ Dimoltratioiii . c.24 Altezza del caualiere. & farleritirate..cap.cap. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. ' Strumentoperalzarel'acqua. C. C.cap. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap. Arccbufieri coniedeuono o.iiij. cap. Alloggiamenti per ilauorantì.icr ci-.xiij.cap.ijj c. Molino per macinare il formento. 8: ddla pratica.

c. Cannoniera.' Difefealtepercoprirclepiazze.itorc.fitte con le palancate. Difefe luperion con facilità fi rellaurano. Feritoie fotte in tre modi.I24 C. 0. c.s7Ó c.*. con la gola del balqardo C. _ • difefa. cannonierecopcrte. 15 Fano. e 79 C. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr.67 c. c. . ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e.90 C-i57 . C. Cannoniera in barba fopraroreccluone.6y c. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. C.fa Difefa de' Difè'":?. 0-07 come fi troui il diametro . cauatione della fofla. cunetta.61 " Caualieri. • C-1S6 Dfcfa per ri. C. C. C-5Ji commodo per caricare.9+ C. cunctta. calfello di Brefcia.*. Dirittiira della gola del fianco. carretta vtile per portar la terra. DueopinioniperankurareieFort. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate. cannoniere di legname: fopra la muraglia.lSl 0. .112 c-282 • ••.196 e colubrine iungae. Ditele del balua do. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. come fi accompagni la forza.III e. Ci 5 compolìtione della Fortezza. ^178 Ci<57 e. Difelaperigualiatori.158 C155Ì e.174- perpelhrela nolaere.i88 c.*. c8 Ci 17 i non eadul.116 Elettione delio Ingegnerò.&. C.9t> •' *• ^ C74 C. cunetta nella folìà. che batte in batteria. Diftìcuhà del fondare lotto r. contrafcarpaquando vienefcouata. della L'ifefa come dannofa alla Fortezza. . Depofito da tenere la pnl.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio. Caualieri con duplicata Difefeantiche. c-i. Cannoniereco* denti. Difefeitabili.&r 1- liuelfo fuemifure. Decìiuiofattocon le piene.Ì7 fondare fotto l'acque. .' fiia difefa. &fuoefl"eiiipio.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze. cinque modi per fabricarei merloni. Difordini delle fabrichcjda che dipendino. e.i70 0-176 c-24 o-74 0. 226 e.icq uà. . Difcfe corte . t. comparatione tra difeiifori. Difefa del reuellino.comefirimodernino. . fue imperfettioni.'. Difefeantiche.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi.7f . fcaricare pietre.! fofla.7J c. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate. calJdlodiBrefcu.137 Ci 91 0. come fi lineili. il Meccanico. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa.z8i Del battere li alloggiamenti.69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili. Due cofe fi ricercano per faper fortificare. C. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie. 19 c-i4 c-i?i e. caufa perche la è intefa dapochi. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria. &larofcompartimeu'.. &fua difefa. C-48 <:.88 C. Difeia del a fronte del baluardo.'. _ CI 93 CJ<4 C. delle muraglie.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni. • ' c.&r non conofciuta. li denti. Fiaiico.•. come li denono fare le muraglie.i\. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri.efuoerFetto.% • Difda e So c. che parte de! hiolfa deue fcoprire. Cagioni per le qualifi fanno parapetti.*. con trafcarpa artificiata. 76 C. a - e 288 piglino^ ..%' • .S9 C.-. _ _ C. 167 . & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla. . c. & C78 C107 c-67 c. l'ingegno. Fianco. Diritto della gola del fianco. Cannoniera. cijS C. l'artiglierie . cannoniere coperte con legnami. &. _ CiS^. Fianco piccolo. 7 9 e.& lue confiderationi.i.i6o e.Zze.&nccodi nemici. Effenioio che è tra laforza.78 c.da mannari la notte. vichi.5?.9? contrafuffa.V c.*. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle.q FAbrica del DIfefe. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti. '' c. la velocità. Cagioni delle diuerfe opinioni.& li ofi'enfori. . 62.conie fi palfi perfortire.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero.i? .67 cyt '. che hanno c.jx 0.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa. chi 64 C. conforme al fito fi deue fare la difefa. c. contraforti a cugno. contraicarpa.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri. come fi difegninole Fortezze in pianta.44 C-^6 rianchi & • . C-i6^ 0.. Cannoniere balie ficure.T.. del quinto angolo. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare. Difefe fiancheggiate. '•' _ . faenza del fortificare.148 Effetto che fa Effetti il difegno. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot .141 o.179 c. calfa fatta co' pali fi tri.*.69 C.17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie.. e caualieri. cij7 0.che denono hauti ci bombardieri.25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo.1S9 C. Fianco. »'• Ilio officio.i6o c-161 o-z7i C.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. C.I5 e. 35 che dipendono dalla pratica. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco.4o 0.9+ eliri.il'carpa- C9 C9 CIJ e.*. Difefe delie batterie fatte con le periere. comeaflìcurare.. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate.78 Effetto della'iarghezza dell. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore. Cannoniere iicLirel^àttedi legname. 189 C. cnn la velocità. e. bocca dtl pezzo.&benefi ciocche ne apporta.circoli.'i Difefa contro i petardi. *c. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi.iSo c. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri. con lulte per terminare le fabriche. Cannoniere in baiba. Effetto buono del fianco.è pouerodirobba. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua.•.-iniche accadono nelle fonderie. Errore fatto confueto da bombardieri. Cannoniere. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie.191 e.i fare per conolcere i e.fa della contr. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero. come fi faccino le palancare. c. tontrafcarpa come Icouata dal fianco.£re.89 . Da che accadono le min. coinè fi dia il vento alle palle . 181 coni niodità. 0. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza.f Difetti.86 CSQ C. fuo effetto- & continuo moto delle acque. 8 cariole vtihfllme. Difcl'e reali. Fianchi battuti per il trauerfo. Difefa delle batterie. come fi faccino. Difefa della cunetta. Lifefa per coprire il fianco . e.90 C. fuacommodità. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla. Difefa canata nel taglio del monte.i. 177 Cauamenti d. Edifici) 0.8i c.75 & cól cSj . 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0.•.i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. Difefa de gabbioni. Difefa. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza. che accadono alle gthar^'e delle porte. delli fcachi.i con troie batterie. c. _ 19 cui C. C. c. . Difefa principale.51 . conto da fare per il numero de difenfori. doue angoli diuerù. i .ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c.% ' Caual erivt li. C-?i .& ricche di metallo.

Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante. Mettere il pezzo a fcgno.óì Lineila. C94 C-jS Sole. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ .8) fi fa al nemico CI 5 9 C. c. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze.6 .ontc efpofta alla Zappa. Larghezza deìiapiazzadellianco.6z C.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione. Olii ciò del fianco. .» dare alla Fortezza. e c. e. Fofla come fi pofla profondare..1S3 e.-. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie. c. F'fia troppo larga. cjj c. Larghezza della folli. carte 7 Mi'urareledillanze. FofTa madre della Fortezza. La maggiore offefa.J78 Otlicio della muraglia.77 c. e fuegroffezze. C. Imperfettion del fianco Icopcrto. 171 c.:5 5 (.i55 che ne può tare il nemico. . C.75 G Mine. C.99 e. che non ti perde tìi' re. che va nella Fortezza. i6r fi deue fare buona guardia. Lcuar C. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla. . Clio CIOJ C. Groflczza del parapetto.'lHik'gnerodcuefaperc operare.191S . . TAVOLAI^iSmchijcfuo officio. Merloni incamiciati di muraglia. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi. Pondi ditóenti delle aa]U6. La virtù.64 c. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano.191 CiifS i L'AduIatione. C70 €. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare. uido y baldo dal iMonte. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj. c.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza. Fuochi aj:rificiari.i .cfa C.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico. CIOX.•. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile. ctgz e? c.& le Ualcre non pofTono contra. fortezza lopra aUr. Laperfettione delia Fortezza. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi.6^ Larghezz. C. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi. C255 c. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie.69 Merloni. (Ji'tfa delle batterie in tre modi. !<. Fortezzeantiche. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla. 100 L'vfodecaualidi.54 C. 1 5 r Foda.i delle riu: are. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . C. Foriezzain piano.6x •C.7^ c.Tperfetti. C89 C91 c.$6 e. Larghezza del fianco.o naufragi del Ma- Officio del parapetto.47 O OrfeCa che ' . Fofladoueè vti!e. L'ordine buono da i'ortjl^care. c. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. Lunghezza della fpalla. La verità partorifce odio. dannofi.7'S dcue rr.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia.'. Forza accompagnata con la velocità. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi. Merloni diche materia fatti. e 1 04 Multiplicatione della poluere. Modo facile per repedonarele muraglie. e ICO Nome -ii Mecanico. è la dottrina dtlli ignoranti. C16S e 168 c-99 C. 0.con l'acqua.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. Merlonialtifonruinofi.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz. per far pali.. Gola della cannoniera. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere.i87 & Foffafenza l'acqua.1$Z c. C. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque.iSc ci e 5 c. C.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli. c. dalla NshìimA' dall'Arte. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto. 61 Materia per labricare la muraglia. 11 i aó deue dTere adulatore.r Oppofitioni alle lonjhe difele.79 c. C. 19^ Moli. Merloni. Mezi potenti per imparareadifegnare.iSo c.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3.Sf . fua giulla larghezza. c.i^i c.j» c. chi T Medico. ImperfetiionidelliangcJiacuti.64 C. e. 9 .isi c. Numei o dclauoranti. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba. Munitioni per difcfa della Fortezza.iA' fua ragione.icj Moto della taglia.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera.So e.1 Materiali feparati per farla pokiere. La maggior difefa.19 . Ci 6} C.91 Gola del baluardo.«.iKó c.40 c. •'• c-n c. d^g Opinione.-.che fi poff.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. &l'vfofuo. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.196 Gualcatori come fi feccino lauorate.zo. Le'cortins angolari. 1 C. &fuoi effetti. anco l'miperfLttione dell'opere. i c-7!r CI 15 C. fua altezza. Officio del fianco. roi ttzza polla fupra al monte. ClSl C)36 C18 C. e.& l'Ingegnerò Militare.i-li.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa.61 c<.<. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. nonorato C.&.8c de terrapieni. Meze cannoniere. f.19J Mifurarei monti.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc.iS8 CI C. .69 Imperfettioni delle difele COI ce.17J cigionidelleruineloro. La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi.. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati.•» e. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. L'angolo interiore del baluardo. CI 8.! 5 c.9S c.è quella della Zappa. La lieua.e v:ia mcrcantia .171 c. c. Larghtzzadella gola del baluardo.ii6 L'vfodecaualieri. . 8 .é l'anima ddli ftrumenti. Merlon i alti. MÌfura delle piazze.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:.44 c. Officio delle due piazze.noii vtili a difenfori. C. fi tala llrada in due modi.% C. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia. 1-5 piante delle Fortezze. Tortezza fjtt?.i?6 C.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. C.94 .A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare.oil-'efa del nemico. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere. I.lS? ci8i> Le n. c. c.» ininKtuofamente.5a C. _ & N v C.iuc. L'arte del bombardiero.27S .? CI 07 licua n"ella t. C. L'huomoiiUatiabile. Goletta Fortezza. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. C. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua. Muraglienociue in torno icauafcri. cSi C.

Spianata alzata con le pietre. liioi effetti.iSl Seiitinel]e.Tationi nel de.I55 C.27y c. Otto cofe dene iapere il bombardiere.r muraglia. . Puntellilaffati nel corpo della muraglia.285 C92 .209 0. Perfjpere il tenipo. l'enderedeilapii^i^a del baluardo.Salfi nocini al neiirco.ì6i 90 C. Sentinelle. eri.122 0. 0.if Scarpecome facci'io. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie.64 . Pianta di otto baluardi.>ppolìtio!ii ree alla fofi". «. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti. .2(.151 Scampa antichiflìma nella China.o lari terne per 'capere puiueggiar. Vna Viaggio del corfo delle palle. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze.I77 C. ciSó c. _ c. Piatta forma. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto. Sopra le pia? z e non dille efi'.o fopra il Monte. Tiri per il lineilo dell'anima. c. Si conclude effercfcienza Siti i fortificare.74 e.89 C.257 il ^* C44 C4i C34 C. • 119 e.erminare la Fortezza.- *. e.iio 0. Kiiinedelle batterie. Tempo nel quale fi ritira il pezzo . Reuellinivtili nelle difefelpnghe. Opereap'oniara. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria.I<5o Scarpede Scarpe. Rimedij contro le batterie. e 114 C. ì'arapetto col pendere in denty>. Ruotoli come fi deiiono maneggiare. Tiri come fi aggiuflino. _ c.172 C. Principali confid^. 1^ Z imedio centro i i petardi. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette. terrapieni. Opere prime da fare nella Fortezza. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui.:ni-o. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi. Ocri. Clg6 C67 CI 71 C.49 ftrada coperta. Urania coperta.137 CHI C.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.ii imperfetti. TerrajC legnami.i fiiadadelloccorfo. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare.17Ì C.i. Pefo pcrpe.281 0. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua. c. 2 Zappa.181 Pratica del bomhardiero.138 26J 0.e il tirare con l'artiglierie.IJ4 C. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri.62 C.efuo officio.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari. Vfo cattiuo nel feccare le C. da fortificare Tempre con oppofitioni. lira lefotterranee. Spalla. S A chetti. C51 C. e Orecchioni qua. Ordine per far la muraglia.94 Sicurtà de difenfori. Ponti come fi fanno gagliardi. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò.257 0.257 C.71 e. Tiri dell'artiglieria.12.'itio.37 c.Ze.Sr . Prouifioni del viuere. P\rarctto(ì. C28 c.• - ifradefotterrante.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi.151 C.9 CiSz C. Kagioni per formare le dikfe. nelle Fortezze polle fopra l'acque. Ci8r 0.2 2 Ter bagnarla terra.67 Ord ine da cenere per far le con ulte.27y c. e. Vn fol capo deue comandare. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare. Suo fauoreuole ai nemico.177 C. iiier.9. Tirare in tempo di notte. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. C. Purparelle necefl'arie. C-44 C.77 c.eluecircolL:. Ragioni del paraperto col pendere in fuori. Rallrello mobile. C.e fue imperfettioni. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C.ii3 R'proiia dclliuello.7 c.271 C26J c. '.i:i Rimedio per le piazze llrette. Sito.na dif:lj fanno le pietre n.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni. . 118 195 Scarpe fatte Scai pe. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. 'Iella Opera Ci?» Clio c." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. c. l'endere dei maro per di dentro.IÌ4 C. & luo etìetro. S Ci84 C.6i fortificare. Erletto vtile nelle fabriche. T C24 ci 71 C.I5I TArdanza del moto della vite. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe. . ime artiglierie portate in Italia.179 e. Rimedio per pezzi. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte. Ordine da eifcttiiare la difefa. IL FJNE DELLA TAVOLA.Ì36 e7 C.zj C.283 C28J C. Pontidella Fortezza. Ruotoli mobili per ladifeia.!!a fpianara. C8j C84 c 114 C.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò. ottima monitione. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze.88 C7Z C. CI CI C.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire. &fuo-o!ficio. Porte della Fortezza.. -K. i C.& ronde 'ella Fortezza. C. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco.idicoiare fortentato facilmente. pezzo. Rallrello di ferro vtiliifimo.156 ftrade delle ronde.18.16J c. Vna piazza per fianco. Siti fopra il Mare.135 C. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo.come fi delie maneggiare. . c.21 C15 C. t". Tirare giù Ilo con artiglieria. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c.&: la fpefa per far la Fortezza. dalla fentinella.i8j c. H itirate lenza mpedire le piazze. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura.doue fi deuefare. c.274 ffradefotterrancc. l'remio comi.c. Squadra de bombard. i C. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri. Spianata fatta co ifafil. C28 ClJI C. Parapetti col pendere in fuori.48 e.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza. 1 1 .178 C. C.83 0. cui ^.te alle guardie negligenti. (frumento per man egiare l'artiglierie.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni.&: bellezza della Fortezza. c.9Ì e. in tic fi modi. Terrapieni come fi deuono fare. Tiri a gioia.j7 i'arapcctoalto. 191 C.74 c8. C.n7 e.i7f C.% Squadra zotta. Proporiione. Cól C. Oppofìtioni fatreal caualiere.64 o. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere. per gioia.& come vtile. CI 75 CI 19 e 171 C. Poliiere.che fi caricano p»r la culatta.284 C18 C74 CIIJ Clio C.79 C. Sui doue fi deuono ùre caualieri. vn tanto il pafìTo. doiie. Tre modi per far lauorare. )'-cuellini.&:fortit8 coperte. 145 Cljf c.eoppof: don li' irteli. Perfittione de fianchi.iiùttealiecannonierealte.IS9 C. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze. come fi afikuri. i coi C.0. e 102 0.28 l'trade delle ronde e lliade. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie.Scfuoi effetti. Piazza gran k. fare.40 Keuellini..177 Tiridileuata.& fronte del baluardo.284 C. Porte delle Fortezze antiche. Spefa che anderà per fabricare la muraglia. Sito perfetto fopra il Mare.271 Sortitefotto il ponte. ' 0. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla. Oppo. Ci 78 ci5f c.

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& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . tutte le l'artificio del .quantratteremo deldifegno. attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare . potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura .fono due.e facili non folo rapprcfcntare realmente. I. groffezza. che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di .doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. .ne profondità . I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. che rapprcfcntare quelle forme . ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. oucro per gli compartimenti de' corpi. I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie.. che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III. Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^.noftri communi de gli Stari. e maffime contra le infedeli. & d'intendere i lineamenti . dimortrarioni^chc occorrerà fare.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc. che fé bene c'g^U e il principio . douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri .fi come diri ufimcntc f\ dirà.òprofondirà. e giudicar .non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio. GÈ. ^ . DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. & LIBRO PRIMO.oHczza.ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. che ia natura. dico . perche non ferue ad altro . ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare . della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. ò diminuire. SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU. con che fi i. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello. .cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. II. il che non attenda ad altro .. come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare.Iarghe2za. che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. & il termine di tutte lelinee. C AP. che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. fi come fuffero fatte reati . ma anco quelle che voirenio co'J valore. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. fi moIherà i corpi formati da femplici linee . co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro. come fi vede ~ da qfte due lettere FD. e barbare gcnti.dclla linea3& delle fuperficie. tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc.

doue fi vorrà formar l'angolo. e l'altra gli cafchi perpendicolare . in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. notando il punto D. Taciitoper L. L'AngoIo. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC. la linea in pia- no .ferrando la fuperlìcie P. doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . fono tra loro vguali . fi NM .potrà eflere in tre modi. Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. H. all' ADC.. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . c!he vien formato da due linee >. romifoper M. D. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA. che vanno detto centro del cerAB. CB. fi tirerà femicircolo BH. fi che la parte. e fimilmente dalla parte B. e con l'altra allargandofi fino al B. Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali . cioè la IH. cioè fia A B. douc formano in ul parte l'angolo. & quel punto è chio. VI U C il cìrcolo è vna figura piana. l'altro femicircolo AF.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. & quefto folo è angolo determinato. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette .s'appeUa quella parte. che vna fìia in piano . O IF F I NI T I O N E VII. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. LIBRO lllh V. l'ottulo M. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. laquale fi deue compartire in due parti BDA. che 0. DIFFINITJONE HK. &iIreftoper N. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. cioè.

check d'vn quadro largo. TI triangolo di tre kti ineguali . PRIMO. & con metà parti ED. . formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. FÉ. D I F F I N I T T O N E IX. tufi s vicn detta rombo . B C. DF. La forma G. Il triangolo ortogonio . vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e ... I F F I N I T I O N E X. qu. vìen formato con l'angolo retto la B^. per le clTcr di tre Iati ineguali. IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . . cioè per per Je R S. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E.dro perfetto E. chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. che fono TV. per la parte B A. SQ^ & la fua R Q^ ineguale. vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . . Vi» ST.

\ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. per theorica . nella fua circonferen7a. Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra.. fi compartirà . . diametro perpendicolare . feruédonc tal forma per fondamento . dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì.diametro. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura .no tandopoilametàxiiquella. dalqua- vna linea retta. . Jrcolo H I.chefaràin D.& gii al fempre la circonferenza in quel tri. fi ilei compafio. Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. e malfi - me per cauare gli angoli.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione .allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. nel formare quelli corpi. ori che zontale. che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà. che feguono. o fuperficiejche ne poffono occorrere. formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . & altre regole di far tali compartimen moftreremo . doue fi fermerà vna punta pcntangolo .chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. & replicata fette volte nella circonferenza. cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . cica. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. verranno tra loro eguali . che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. ouero angoli. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. ch'è figura di cinque angoli.opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . fi & tirando il femicircolo E D. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo . Ci fono anco altri modi. oucro !a linea circoIarc. e he il vero . cauare il quadro perfetto. te angoli. & per ficura guida in tutte le operationi . & la EF. fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B. non perche fia necelTario il ti. tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. fi noterà fegno E.attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro.che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. fino al D. fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. liquali faperl i. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. jn mezo j che farà in F. che farà AD. da che auien poi . & giufto compartimento è quello . doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro .

G. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo ..che farà in F. in quel numero di angoli. . fopra la bafe A B.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. o i fettcjouero gli otto angoli. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee. che contenga la metà della fua fuperficie lati .cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti . & A E. & ^ E per ..nel fabricare gli edificij publici.C. che è veramente l'anima di tutte Je operationi. in due parti eguali. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D. che diremo fia B C. il alla H B.air !. & quanti fi vorrà fare. che diuifa l'altezza C.B. con quella maggior bellezza^ & commodità.& fimilmente il terzo circolo . cioè in D E. ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. C H.. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno. DE. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla . fi in H.& priuati .cauarne vn'altro.. cioè dal circolo A jBjC.defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G.come anco neli'Archittetura. cioè A. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli . douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare .venga il a formar l'angolo retto.co A. che farà la quardel ta parte del primiO.per la DF. tirinfi le linee diametrali quadro. & pigliandone poi folo quattro di elle parti.& i me fi vede. <5^ mifurare Si il . & trafportandola parte.che farà ancora cflo per la metà del primo.& triangolo per eficre eguale triangolo Y.colqualc le vorrai copartirc. fi formerà il fecondo quadro. fi H. co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB.C.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED. ouero l'altezza di F C. le vorrai i fei. alla H B. ad angoli retti.B. & tirarla linea retta E B. fopra la bafe R B^ fi che eguali A:. in quante parti vorrcmo. r^J Dal corpo circolare fi caua . che farà in E.BX.D.B. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . H F. & D C. come s'è detto . fi tirerà la linea diametrale. fopra il centro R. di ella bafe. alle tefte B D. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH.C. l'angolo retto. al DC. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali . per cfier eguale il triangolo Nj all'O. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D. che feiuc per k figura di fei angoli.1). PRIMO. eguale al triangolo detto A.da vn punto all'aiti o.

vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . I B la R O retto S.fi compartirà diagonale D Q T V.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . i due quadri RS . che fé gli verrà dare. Segue cioè per tro L. tio A D. da formare . 1 j la forma del Qii^::ito . ad angolo D. . il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. . per cfitr fimilnicnte egua go D V. A B. per cficisipio farà D C.per F H. centro farà fatte C. C D.comc fi fermino in quattro modi gli ouati. cen tro per tirare tirare la E G. con Uquale fi verrà a formare. la cioè in C con l'angolo due S C. coli. & G E. il che venga cosi doppio . dcIJc dette olkruanoni de' circoli.ifciandone da ciaicuna delle ine tette . cioc co*^ triangoli . vna.oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. doucndoll fare parte del circolo C. o chiodi. l. & co' quadrangoli & cir. fcnza alcuna. & B A. fi andari tenendole così tirate. cioè AC. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB. delle quali ie piglieli lei. douc fi ficcheranno duecauicchi. & trafportando terrò . ì H. co'l tirare la fi D V. L E ti.ochiodo. che faranno le AB. BD. defcriuendo la linea E. cioè di parti fette . verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc. . cioè A B D^ & A B C. & perla HLDjlciefte LI.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. con vna corda doppia .. T Sj eguale al triangolo T 5 C.circolo ouato. D fi come altrui piacer. . co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. i due triangoli di il eguali. in otto parti. quadro. per le tede H E. &finii]nicntc D. efìenin per il do CT. o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza.

con quelle mifure.compartito in dodeci oncicje per C D. cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro .ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino. ouer corpo di baluardo. non poco gìouamcnto a tutti.fettioni mo . & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue.vuok eiparrirà per effempio la R S.. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P. con quella maggior facilità . che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione .^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire. che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo .e per /.e con ragione fortificaie. per elTempio .ne.fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi. ò fminuendole. che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette . douc vn circolo fopra la carta. di pafIacento.con lequa Jj''. i .. che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza. I. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare.come fi vedci& quefta farà la giufta. fi faranno formati gli E^. che farà delle più lunghe.iiico faceffe co propor per trauerlare .J^^^e non angoli delti di fopra. e particolarmente nel comporre.oueio del paflo Vinitiano. il corpo^potra leggerci J lecondo. fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB. fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole. fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta.e maflìme in pian0j& in fito efpo. elTen me\'Ìro*fiaranno le altre . per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi .c s\ detto) la mifura. PRIMO.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa .o all'incontro.con la hnea morta . s'intenda di p°™e^'.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico. tionac^ mi jnefie nelli facchctti. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .mijlpaflo cinque piedi. che bifr gnc ria nelle difcfc di terra. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali . onero diftantia tutta la perk'ttir. ò d'altra materia .ilqual pafio contiene tre di elle braccia.quanti faranno i baluardi .a otfefa di elio nimico.pcr tirare con le artiglierie.cioè.jeHa porTuardi verrebbono piccole. come al fuo luogo ii dirà . in none parti \guali.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati. con glia!» la Forteztri.volendo bene. REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. con baluardi thcfi vorrà formare. jìo. che per lo cellario p diametro A B. che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo . . che n^a j.c real mifura di detta pianta con la propoila di.ùi i iela .dipendendo da quefta mifura. che li pofla defiderare . e difefo da clTe .fi ccm. conforme a fiti. lo meno in dieci.come del da fuggire.che ciafcuna di quelle farà di palla venti. & prorortioni. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . fi verrà ad apprendere e/la icicnza . fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe.come an.che fi potrà . fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono.& ancora le piazze de' ba. e da compartimenti di circoli^ fempre . . milura d'vn piede Vinitia. fia di paffi i8o.& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa. fi vede. il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n. che faranno notati per LRS. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato. come anco di tutto .cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. quali fono braccia intorno a 540. che il ni.Iure. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. & le loi. della quale ci vorremo leruirc . etto angoli. e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti. ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto . fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi.!rtiglierie. neVaì jSo. ilqual circolo . il tabili. <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa.e con affai deboli difefe. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare . & però volendo per elTempio formare gli otto . & impadronirfi dei follo . da vn punto all'altro . .e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici.le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . fatta di punti .^^'L"'f li fi noterà la fcala AB. ouero altra materia .

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che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. che la contrafcar. fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H. fi vede ef. la diftanza . R I M : O. non fia più ftretta della Qjp. fi farà al.'" baluardo Et per formare le fpalle . formeremo tre parti . ouero la punta del (""^j""". tirando fempre qucfte prime linee col lapis . che fa„ Y. e potendo far. farla alfai più imperfettionc . venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . in P O. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . ii faccia largo . incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco.p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. daremo principio al baluardo .luardo. Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. & vna alla larghezza del fianco YG. & caualieri di fopra me fi vede perla NH. pei cfìciele dette parti R S. doue deuono flar l'artiglierie . compito che firà il dilegno . oucr cortina H N. che non eilere tal parte fcoperta . & J'Jrio^°'''j|. M & t PIANTA . doue £anco I. cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. .^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j . ouero orecchioni . ^ angoli intcriori de' baluardi. maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . al prefente i luoi baluardi . ouero il iuo angolo intcì ioie L H G.P'fef» fielpa K*: cT. che nella difefa cauata dal terzo non fi può. MG. MQJ. cjoc nella lunghezza della cortina. che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . . benché alquanto più acuto dell'altro primo .. come per V T. che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . che farà SI. cofer formato l'angolo K. fi come i^ vede per t«= (f. e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. fi tirerà a tal fua dirittura .i.'.a . cioè ..1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. ma non potendofi . fé ne tirerà vn'altra ZM. che fidcracioni. . ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . cioè.comciifac"^* rcggere . P &. quando fi pigliafie errore nel tirarle . quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . acciò Ci pofiano cor. ma/fime per leuar quelle . & il fimile farà all'altro fianco & GM. fendo guardata dalle altre piazze . & douendofi con la propofta fcala miAirare. che fa il fianco . purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. con la fronte del baluardo. che fi potrà . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. & l^aluardo. fi come per le linee punteggiate fi vedrà . fi che la parte MrC:. che feguono ) tal parte di cortina . canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. venga fpazzata dal fianco . faccia angolo retto fi fopra linea. H 9 kù di cento ottanta pai!!. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri .. & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito . ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio . Nondimeno per moftrare quanta Ila je. che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . che farà la larghezza della gola del baluardo . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . fi o dal mezo di detta cortina .

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& nel quinto. IL E vorremo formare il fctrangoIo. che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli .che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti.oucro vna fortezza con fette ba!uardi. come fi . GAP.attefo che nel ftfl:o.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli .& di fronte molto lunga.1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI. chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù.

la AB 3 in . H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi . Ma per variare difefa. PRIMO. GAP.& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. come s'è detto . che fanno l'angolo retto del fianco F . fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió. formando con la IkfTa mifura le lince . cheper eilempio. III. e volendo formare! baluardi. onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. dipaff^^^'in^^ etimo 100. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta. e fi vede per E F I . farà lo.partcIaJinea 1 60. Se IR. tifcainS.. come iì fi '5 '^^^ vede. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti .

dal quarto cortina.nondimeno l'angolo H. formando Ja fronte H. • LIBRO & tal mvndicì. verrà alquanto di troppa acutezza. «Scfiacquifterebbe lofpatio PF. H AB. fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ .ne ^^"^ PQ>. che viene fcopcrta dal nemico . dcfcriuendo la fronte G.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. alquanto circolare per maggior fua ficurezza. con la femplicc terra . .Àu *'"» douendofi f abricare quella parte .. doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor.chc farà F O. che ciafcuna farà braccia cinquanta. benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o.

o di minore grandezza. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . ficauc. che andafle fatta reale.& farla di palfi 40. verranno propor. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli. che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI.perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore. D CD. notato per 5. & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . oucro foitificarc vn fito montuofo. perche cfì!cndo eguali . doue s'ha da piantare il baluardo. Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . dcfcritra intorno al fuo centro. AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport.anzi come fondamento neccfiario.fuoi gradi che da e/fi : . non Ci pofibno . & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. nel fituarlifopra i baluardi-. che f^rà A F C. che fi fard nei formare i difegni . V ALLA pronortlone.& che fi diranno . & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli. che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. . ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà .circoli. fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. Si conferenza . fi che la fua circonferenza fia la CD. fi denotilo bene riconofcere . & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . e terzo angolo. e de* fiumi . E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . di gradi nouanta . cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . . dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. Q^ . che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. che poflono occorrere nelle Fortificationi. ouero cficquirc l'opera . & il quinto angolo fa. nel volere aficdiarc vna Fortezza . e tirache (tà fopra il noffro Orizonte . fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI.per le ragioni dette..ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. per l'vltimo corpo formato. CHE . la metà delG C. cerne più piacerà. Difefa del quinto aii golo. . . benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti . I Oi I I 15 DI CINQVE I. non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . o ineguali tra loro .acciò non venga con troppo lunghe fronti. VESTA del quarto. ilquale fia il fegnato A B . che farà B R. per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo . non efporto fc non a batterie da mano. atforma quadraraj e maflime la triangolare. per impedire ilpaflo delle fìrade . Comparti nien:i di o fuperficie. fé già non occorr effe fabricare Forti campali .& fare li fianchi con \na {ol piazza . formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. maggiore. 3 C 2 rà ACH. . Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. . formifi il detto circolo fopra il centro A . pigliando la difefa dal quinto . conforme però alle mifure della fcala . 6^ imperfettioni .-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. fatti con la femplicc terra . che farà AGCj. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . folo con tre linee. ne fi dcuono fortificare . C A P. almanco.

i6 L I B R O .

che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex.fapere la il . & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE..e con molta diligenza comporta . forma. PRIMO.che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali.non fole nelle difpute. che poflono occorrere. farfì e natura di tutti gli altri. caci da turca la circonferenza di elfo circolo . A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. e l'ottano. crare per eidequirequanto. oucro TOrizonte. & limilmente formerano gli fuoi angoli. GLI IN DIVERSE I . ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. cioè dal quinto . di gradi cento trentacinquc. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare . cópartito in cento ottanta gradi. ACM.& proportione di mifura. ^ il . e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE.fi che il diametro.ma l'ilfelfe opere reali. ti.co'l mezo de' quali. P. ma dilettcuoli .f operationi v cranno non folo facili. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra. che feguono.che farà vguale al foprafcritto.ouero nel cétro A.!! potrà con tak ordine di compartimenti. 17 . eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D. douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti. V che con la intelligenza de lineamcnti.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a.e quanto poi al A nono^decimo & ad altri.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E. cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta . e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . C A VANDO intendere.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata. e notati co'l lor numero . 5 . fia incafiata. & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni.e benché in picciola forma. e numeri. . che ne fegucnti libri fi molherà.

non occorrendo fapcr 'altro. non dalla . fi che venga fopra la linea Al. trebraccia. ellendo quefti gli occhi del baluardo . della Fortezza j peroche perdendogli. che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze.. . ilfeflo. ouero di piccoli in gran di .. ma dall' E. che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . però fi afiargheid la parte mobile C. che fenza akun'erroic . contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . o in minor forma . che bafti . ouero tutto il corpo della Fortezza . le cortine . &ef]cndo A. come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" .^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . che il numero de gradi della fuabafe E G . ne che hauerà i'angolo AG E. e cortine . che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . e poca difefa . & decine. non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. Et ci fi vede feniicircolo il in E. haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . per infino al fegno I. doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . Sz le proportioni ddk fue piazze . Et prima per moff rare la groffezza . dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello . e pio- portioiiatainCr'. . in di li tr fé gran. sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . & monizioni. con tanta fpefa . &al prefente moffreremoil bri efteriori. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . ci doueremo gouern are non folo con la ragione. Douendo però principiare la decina. : . che è capo dei corpo ze. I I. come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. per la migliore . . & nei ferrare ritrouiamo. e maffime quelfi. Òi. per difcnderfi . & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . cioè al fine de nouanta gradi. dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . e fefe.ichi principabnima le de* fianchi.• . & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . le piazze delie artiglierie. go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . o tirare le corde d'vn baluardo . come la Fortezza braccia . che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. e contrafcarpa O . 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. benché non fi pofla fallare . i8 A pre LIBRO AB. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . che iaramio vguali all'ottangolo . che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. . E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. che hanno per li temfe. E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . % M . PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV . benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . che vien fatto con l'autorità deirvfo . & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. effendo numerato per parte D. fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . &in S. nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. i fianchi come occhi. & AD.ficomc il braccio AC. e difefe . che al fuo luono. fine della fuatcfta D. centro. che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. come capo.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. che formata co quello . o relfando impediti . per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. nell'aprire. con la larghezza del fuo foflb . & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. a gradi cent'otto . con lì quali ella modo per formare le membra interiori . conforme a cfle mifure . masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . &i non ragione.

come fi dirà. golose tanto più eficndo dì forma acuta. dico che farebbe necelfario farli tiro lOX. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda ."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. la quale battendo nelle batterie .che è di affai maggiore importan. mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta.<^='}''^. fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo . le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina . ella ne apporta ottima difefa . che fa. che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . benché tal groffezza vada nel fondameli to. che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . nì.&rouinarei fian. & vltima cannoniera vicino alla fpalla . onde ix vede manifello .gro.&amm.& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. terzo. che Je artiglierie della piazza I E. addimandata perciò la traditori . che per molte cagioni non illaria bene . & lar. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine. fi verrà a dar commodo al nemico. & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo. potendole piantare ccjjì da vicino. che la larghezza del follo .im^ìF-ttio za.. & d'altre piazze di fopra . quando i\ volcfie fcmpre lare . &vltimo. E per tornare alla fattura di detta pianta. fopra \i ci. deuecorrilpondcre. hauer quel tanto più commodo da potere imboccare. che non farà Paltro V . E per hic efie cannoniere fi deue auuertire.rcnde fcoperto tal parte di fianco.2'. che farà la co. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli .ali d fortifica . ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . che corrina i & per la terza . meno braccia nouc .doue è il fii^. che fcopra la lunghezza della cortina . e difefa da caualieri. Q^ & C^ & & GC. fi douerà auertire. fi che pò. doue douerà flare il detto pezzo . e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno .fcoperca chi. & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. che iì interfechi (opra il niczo di quella. come per la linea punteggiata fi vede.comc ne piace . che affìi più viene efpofto al. che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire .'"^^ per lo Comes e detto. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte.\^^n. mod© di poterai Ilare. & XM. poi la fcarpa del terrapieno . e fi ycwà haucr formata la cannoniera I .^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate.lontana dalla prima circa tre braccia. paraklJaalJa parte di fuori NG. cioè Ja prima fi formino linea F. però /. & h:p^6 verfo la punta del baluardo. t^ome larghezza della fua gola.dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la.che foffs dicri. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. che viene nella groffezza del merlone. fi . fopra alla contrafcarpa dirimpetto .priraa tanto . & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D.. braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. che farà almanco quattro palfi .fi che accoflatofi il nimico. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. Douendofi però auertire . opera. non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera . fi doueià tirare. Diuerfe vuole effere il terzo più groffo . di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto . e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa .^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno . tirando la linea del fegiio I. il diritto delia gola regrio P.ormcnte.azzare i bombar.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. olmine può anco più in dentro tagliare.& rincontri di fcoprimento. & con l'artiglierie poi. acciochc .re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T. che ^olcTven feguiiebbe . come (x dille poterfi fare . fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. e però come s'è detto il pezzo E .co Pecome fi dille. & per lo manco la metà della lunghezza della corti. larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb. e commoda a! coprirfi. & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q.accioche quella cannoniera venga coperta. laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . con tutta la piazza K L. &in. che in tutto finno paffiotto . e con tanto maggiore fpatio . in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. come quello . e però facendo il iìanco con due piazze . & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia. fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila.gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . la linea di dentro EI. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. NG. quella nel ritirarfi in dentro . e come i rf. delle due lince punteggiate. che tale inifura.f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg.

lo LIBRO PRIMO. 21 .

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e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . ma ^he venga più bàlla. e a. doi. & da baffo in R.e lì difcenderd nel fo/fo . faranno fcnipr«-\ none.. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito./Tìn. foprA l'iftello piano della piazza . & in vJtimo ia fortJu R S . benché tal diuerur. ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. la i . ^ . e malTimc fenza l'acqua. 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia . nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a.. accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall. & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. cioi) ja bafia.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . fari al più braccia trenta .?ze . alle ne viene ad ei. farà Tvlcita con la porta G. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza.. Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. ) Et prima ^^"^ faperc .ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia.e*non fopra ù fito. comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can. x aUiingar/i la linea IL. nella tcfla L. VIIL RA tutti i difegni.crc ingannati . Fortezza pianca.n !e giufxMnifurc delkfcar. e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze . & formandofi bene . mr. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. fol piazza. haircndo conforme -.(SL coperta dalli orecchio COME I. onero per ^^g'g'f^ .& chiare mifute. faine \-n'aItro maggiore . non fopra il piano del londo del follo. & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo . cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira. ritiramcnii detti fatti a fcarpa. E PIA.(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza. fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . E però nelle fortificationi antiche .^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E. ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze. per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. -. nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti. il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. 6^. noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . <^. douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M. rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento . accioche 10 3^ ¥ov. SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. Fottczza COI! cofi principale . kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità..NTE DELLE FORTEZZE. & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage .fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. fé non la difcfa delle due piazze . & la grofiezza della fpalla . per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore. nciono^'hal per iiere ibó. che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue . con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A. Ma *. fa profonda. In quanto al piimo . .efia pianta .^^ difordine della duplicata fpefa . fi . che fi potrà. i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra.& particolarmente quelli . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. formando la muraglia . <?c quella de' caualitrj . da fare fotta W piano di elfo fito . che con rpaggior faciliti . con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. allar^andofi di ioito vgualmenfe. Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. ET Gap.

proporremo hauer formato^per effempio .doue fi . Et per offeruare femplice un uei e effe piante.PRIMO. con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito. 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza. il baluardo.

e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere . e groflì. a che farà dedicata. doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . vanno alle piazze baffe de fianchi. Seguono le cortine. I X. fuemo certi. & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo .con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo. P. douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE. M . 24 fi L I B R O dic:otto. e di molto danno. queflefìrade. che tofìo andrà in ruina . giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare.ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ . doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A .comc fo.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. e mafil^allajdicono . e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO.e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . ò altra materia dura . ogni qualità di fondamento ne feruirà .e il principio della muraglia . fopra il con la quale fi douera operare .acArare pefo loro. l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa.iLv^ . che formando vna machina di materia gnuie .are ilpiano. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie.benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr. e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. & due caualieri F G. E braccio. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc . e fermo piede a efio fuo corpo.con ^ difìe. fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa. parapetto del baluardo. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto.come fi vede per lo fpatio B . contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. che ballino a poter foftentare tutto . che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali.i'aizato dello fcarpone . e l'altra piazza . evenghinoaforir. il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien .& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia.come fi dirà.^ per il diritto della la noue braccia.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo .1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D . acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo . che tale fcarpa. no le . che fi darà di più alla fua pianta. reftando libere le dette piazze de fianchi T . & P. che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. che fi àcvx fare con pietre grolle . (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia .con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico. conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. e lunghi pali di legname verde. e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. dopo le fue difefc . tra l'vna . e larghezza. . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo. vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2. cioè fcoperte di fopra . . con la fortita LI.& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità.. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele.

jg akszzc almanco. ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie.come ancora aiutata dalle pioggic. cioè. faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . che pcHa foftentare il terrapieno . È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . fi fari conforme alla bontd della terra . d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . . quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. doue deue elTer fabricata la detta mura. come fi difle. farà neceffario formare la rnurr. o fcarpa fatta con l'arte . con che verranno tirate le corde. con che faranno fabricate per fcruitio della B . che le flaggie. ne fcaipe/' T. da ogni parte il Jl de Palazzi . fi come è la terra. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa.noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . e a farfi mobile.che lì oppone a quella mobilc. E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . . efpoftc dameino ! p al moto. teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . P no te le fabi ichc delle li R I M O. che fard d'ogni quattro due. per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto. o altra materia. ma per fianco la viene a violentare.l'-'fo per. per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. si per lo fuo proprio pefo. come s'è detto . difordinc . linea iinmobile. perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra .glia della Tortez. linea. uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza .che potclfe fare il moto della terra. & MLR.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. dalla natura della calcina. che delie la volta.& alla ruina. fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . il fecondo d'ogni quattro vno . perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno .e parte per lo terrapieno. cioè Diuerfe muraglia.Ti facil cofa farebbe. per effempio. vn paflo. che habbia la fcarpa A C .f"iUnr. da fua polla vengano a far la fcarpa . &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata .^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . perche douendogli fare alti. ne hauerd ne hauerd la metd.pofte di materia irangibiie . llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze. e le pietre non ben fermate.J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo. ma a quelli. e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare.chc hauerd di fuo per le n-. che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . quanto fard la fcarpa. fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. ouero alle pareti delle cafe . che baili. venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na. come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa . VXY. oucro che con la |^g"^|||f. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . SclVltimo fard vguak alia fua altezza. e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento.. Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte . ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . che gli apporta h groflezza . douendolì elfa muraglia fabrica. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura. viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. NOT. t r quefto così fatto j|étacoci.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . che fard verfo il follo . le non quella .Jj^ g"^'.uo turali . e fquadrata . i cinque felli. terrapieni. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI. che per natura li balli a potcrfi foftcntare . che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo . che deue hanere . tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa. Auerten-due terzi. do.uji .

2^ LIBRO A. .

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

I & .perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori .'frade tv fot- rrance. & non elpofia alle ruine per le batterie .klunghez2e. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S . la campi^. che può fare il nemico . doue va buttando ii terreno. doue fi propone (ia piantata la Fortezza . & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m.nno. Hor per formare quella graticola . E tanto più oftefa ne farebbe. tirate ad angoli retti. crederò .heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell.che fi doucià moftrare in di. Et prima fi deue preluporrejche efio nemico. qual fi proponealprenel fondo. quella parte fcoperta dal nemico .che bifogna fabricare con la lemplice terra. di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile. coii:e fi \ tde per X V . uolmoftrare. fi)pra la grofiezza del parapetto G C.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta.re. ne contraditticnc alcuna di mifure. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma. comprefa la larfente. PQ^ i i fofia. dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. & R. & falita O P.. & per la GÈ. Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello.& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee. laquale apertura fcompartita poi in otto parti.eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. Fortezza.pigì'andola linea di mczo B X . e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia. fopra la detta con la dikfa HI.. e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna . l'altezza del parapetto . cioè B D .nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. Potendofi in eflà cauar molte feritoie.laquaIe fia parte della piazza di dentro.che va cauata per fare b. con Ja ragione appii-ent. e potendofi con tanta facilita numerare. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'.gna \ B R . che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio. . 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/. & da aito BR. con tutte le fue dlfefe . ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola . mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore.^ patte della fpianata di fuori. PROFILO GRATICOLATO. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B. C A X. laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E . . fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo.*. & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . D . d'altro. . per io molto d .ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico.ouerferitoie.&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. e tenerlo lontano dal fofib .per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti.'c£no. pollo fopra la muraglia della cortina B A. fofia. P. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA. che il fegiiente difcgno in profilo fi. comefì:ala FDE.douc fi polTono vedere tutte le alte22t. enrui di fuori verfo la Ulia. lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni.c tale apertura fard otto pafia. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO.proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo .:ggiorioftefe. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe . . MN NO.».^ parimente L muraglia. farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic . che l . che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . come per la. Inquanto alle miluregià (ì e detto . ne più chiaro.cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi. quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia.& le profondita. e Tuoi terrapieni. doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . fi vede.col mezod'vna trinciera. cioè.. mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta.e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj .alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo.

E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H. e di gettare la terra nella tofla. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia. D PRATICA . ^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. ma ancora dalle batterie. perche efiendo battuta la muraglia IZ. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH.e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza.\ PRIMO. per farui la trauerfa. e con la difefa di fopra.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. allaqualeoffefa.

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i . . bifbgnerà purejnon fapendolo. dalla gior pcrfettione . e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . & im- perfettioni . E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. quanto che fia la Natura .nel fare imparare a difegnare loro figliuoh .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile.laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza.che potefiero efier giudicate le fue perfettioni . . così per eccellenza . da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo.&: ombre cauAite dalla più.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro .lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie.randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello.e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza. Et però fi deue imparare a difegnare. fa il che quire dlle- gno. ouero far fabricare vna Fortezza. e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . ma necefiario. che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue . perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl.& in ogni genere.e fapcr mettere in carta vn fito .che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. che fi rapporti a chilo si . cioè imitare i monti. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. o douerà ftare.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni. ma fi bene non efierne ignoranti. tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. & maffime a coloro.che nelle attioni della guerra fi poffa vfare.o dalla minor re. come s'è detto . HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare . e per non nominar molti sì antichijCome moderni. come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione.. .dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. non lo faprà ne anco bene intendere . perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP. si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto. e i fiumi co'l mare . 2e. con l'applicatione della volontà .&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. Et prima la felice memoria del gran Carlo V.e fondamenti di efle (approuando il bene. & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano.E però il difcgno è di tanto valore. che per efTequire quanto s'è propofto. rore . e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno . e'I piano . Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno . folo ne ricorderemo due.e fìromcnto. fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri.i tue. Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto.che folo li sa imitare. Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. come per effempio farebbe . dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni. XI. fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare . & emendando il male. & con gli fcogJi . di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. E volendo . o d'altra cofa A . obedire a vn mecanico. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. e farà poca Itima della intelligenza del difegno . e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . . come anco in tutte le altre.e particolarmente a' Pignori grandi . che pure hanno regnato a' noflri tempi. ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello. 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. . perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . ) Ma fi rappreil ma re. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . to la dilcttatione dell'operare. che deE chi difprczzerà .che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo . come realmente ftà .

o fia Signore . che vorremo moflrare in profpettiiia .moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. e Pittura. che fi doueuano fabricarc. e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti .V petchtàkcmi che i R la I M fi O. perche hauendo in qualche parte la fcarpa . denza . Et per dar principio a quanto s'è detto .fi difegnerà. che gli moftrauano difegni de' paefi. proporremo per eilempio . Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli. co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. tanto da elio Signore apprezzato . pofla però perpendicolare fopra il fuo piano. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . la D E verranno . nel difcgnare le fabriche . fabrica. oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. fatta con diucrfi angoli come farà la feguente.£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare . come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. benché fenza graticola j cioè . e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte.& la bellezza dell'animo fuo. E fé vn'lmperatoje . come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . iìa la lunghezza della muraglia. ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi.Cofìmo gra ce memoria. voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j . e ne gli altri Stati a lui fottopofti .ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . ò gen til'huomo priuato j. che e la vera .sì nelle attieni del fabricarc Tortezze. j 55 Duca padre Cofmogmfia. ò altra & & & cofa . co'l mezo del ofleruato . Scultura. il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona .

che vede nella parte NOj & al iìne della NP. com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. come fi v^cde per quanto la TS. fi hauerà formato la detta muraglia. che Icguono . CD. E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp».& la più materia.cioè perdi dentro . E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. coprendo lo fpatio iì DV. cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri . e di fuori . effeqiiirà conforme alle mifure nel modo. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . dipendendo da que^ le due AT. e CE . gq'I FI. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . DG. conforme però alla fto la più falda . e in parte . che in tal dimofiiratione fi pofia fare . vifte. Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . come fi piglierà quel numero delle braccia. tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . come fé fofie fabricata reale in campagna . CD.come fi vede per AB. Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . fi l'altezza di fuori . come ancora . CS. doue fi vede l'allalinea BD. tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . che hauerà vede per da efì<!re.. che la poffa paflo AC. & fcoprire per di dentro GV.

che \ na quantità di baluardi. & altre ingiurie de" tempi. baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. Hìluo . che da fua poftafi polla foftentare. e le difefe fatte con la femplice terra. E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. acciò non poffano ruinaie . fi doneranno fare della materia . NK. quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni.. e i & & & XN. che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . . con tanta fcarpa. famerloni dd fianco P S . e fua difefa EF. la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K.che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. co'l . fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . & HD. P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. accommodati con tal ordine. Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. non ha da feruirc ad altro effetto . ON ladimoftratione fi XII. deuono efferc più baffi della parte P. nel modo . che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. & QS . che può riceuere dalle acque. CD. doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . che l' vno pofla difendere l'altro . M O- 5> GAP. Quanto poi all'altezza . che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. come per le molte violentie . Et prima fi deue fapere.

.3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP.\qCl- .

fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa. onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F . ouer dd tranfito . GAP. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni . che s'incominci l'opera. 37 LE non. iS. fia fatta con le fuc difefe AD. & H. E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo.^"^^^^J^i ti-o la Fortezza.& nell'offendere il nemico sì da lon .. iì che con l'ordine della materia del rilicuo.vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi. acciò commodamcntc vi poffano il j:l. fia larga . che doucrà effere circa a tre . quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo.come da preiìo per lo fegnato L T V . COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. che apportano.^^-'f/^'^'^^'j^i . e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. XIII. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc .^ imboccate le fue cannoniere V L. come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. douendo reftare folola j^'j"^^^' j. come nel prece.feruendonc an. e lunga per Io meno diciotto palla . quanto alla fua altezza.cominci reperii fabricare in con la fortita OK.. fi vede . e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia. E 3 COME . ilrada. non folo nel dominare tutte le piazze den. . che refterà nella gola del baluardo . Et perche i caualieri nelle For.6.rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma . elapiazzadelbaluardoj Y. non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte. & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina . fopra i fianchi al principio delle cortine.^ larga almanco dodici . za. fopra la detta piazza C. laqualc co'l fuo volto Snade. ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto . fcnza la grollczza del fuo parapetto .deuc G .chc vi può fare il nemico . come tano .^_ piazza bafla del fianco C. fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . fi come ftd l'altra parte ES.zza. che bifogna nccelTaii auanti. e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco. N deue coprire la larghezza della piazza. ^^ ronde NX . cioè due per fianco da ogni parte. acciò i "^^ j^. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto. & due per fronte. E e però fi deuono fabricare.lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde.folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. e quello per. fi che la fua piazza L V . e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc. Segue poi la difefa I. & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti . ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata.l'artiglierie al numero di fci pezzi. farà neceffario ancora formare il fuo modello.

58 L I B R O .

O. che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . il nemico . per oiteader. e eh.e le difefe I nelU foda.nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta . FRI M C A P. 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc.COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE. CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ . X I l U T^T I ^ . ..

pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA .& la profondità della fofl'a per difenderla. oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . (S. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. fi vede hv tefla alla porta K . come per l'ordinario fi fucl lare . che fi diranno. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro .fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa . poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi.f ìrcbbono aliai fic uri. che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià. potendcfi però fcoprire per trauerfo . aliai più vtilt che non è vna fola. che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. . fuo orccchione. & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO.ne imboccate per fronte dalla campagna. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti . e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . fi perla piccolezza delie gole de baluardi. e V'na fol tanto più in luogo padulofo . S) I SOL PIAZZA i GAP.^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. For. ne fi deue riguardare a fpefa . fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. che nel prclcntc baluardo fi vede . onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi.'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I. fua fcarpa per di fuori la fortiia H. la fcarpa poi del terrapieno e la G. O D fega.& ia luardi con . ma ancora per poterui caminare . & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. e tra l' vno. 5. che verranno tra Fvno. però doue fi incamicia pofibno far due piazze . opera la più dannofa . Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare.& le forze.& infieme fcoprirc il nemico. per A B E .quanto e maggiore il fito. 40 fon L . e tagliare li ancannoiut. e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. poi che non in ogni luogo. .e l'altro dente . come fi vede per li fegnati P.goli de fuoi merloni quella . e tagliare elle cannoniere . e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. A . mancandoci folo i fuoi caualieri. E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico.c neceffario. non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . benché fatto con le Itefie proportioni.^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza .cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. fi fuolc fortificare . e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie.effendo di terra. & mifure gii dette nelle forme reali. doue fimilmcnte farà folla. della fortita . con la giore . è forfè maggioreoilefa della prima . XV. no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 . della fofla. doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. Orfff:'.. e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra. Auertcndo però . al prefente tratteremo di detta piazza loia. & doue le due piazze A B .ro fpatij L.con la fua contrafcarpa R T.fopra a fiti imperfetti. fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. come piazza do uè fi dtuc fi diffe . & in tal modo tutta la larghezza BC. oueperte fo-pra il pia. che i vacui.e perche tale altezza. . E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. ouero fpalla. benché non fìi molto magti. come per la poca profondità della foffa. . ma alquanto rari. che ha :1 nemico di fuori.o fia di faflOjO di tuiTo . f<^ otfcfi. riccuendo i difenfori duplicata offefa. procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . quanto c/fi merloni fufl'era alti . fi che li fianchi della Fortezza DE. farà ottimamente guardata . parte come per E G . ftante la diuerfità dcfiti. comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . e che ia folla folle piena d'acqua viua. con baluardi piccoli . la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. che fi polfa fare.che per la (Iella linea. dinofiiii-. . non fé ne poflbn fabricare due.con tanto maggiore offefa. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. fatti di /crapji ce terra.E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa. ii potrà efiequire nel modo uii. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co. die vi fi faccino . ouero rillaurare Fortezze .perche fco fianco prendo luori. &per l'vlcita da ballo nella folla V. ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. fiano commodi ..

in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo. come deuono pendere . oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. eper C.jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7..z.s^&de.f fi debba . P . 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^..^^^^^ rapetto. fp^rpe. X V I. ftante la bafTezza .deUe. Refta da confiderare..f.e. P I AZZA.riua..u.tera. non veng3no."^^".u. RIDOTTO AL C A P. 41 X.o„.moftrail ^^^-^^ ^.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u.comendiP. P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O.t"^. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia.

& fi farà con tutte le fse commodità .che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni. per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. EV. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza. e però dico . e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . del fianco col pendere verfo le fciuta. & pagliolo mezo N. cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. & ilpiano delia piazza. da che Jiperi de tutta la difficuJtà . circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze. VG . apporterà più commodo a difenfori .dico che volendo fare cannoniere . come anco la difccfa X E. fabricare il reflo della larghezza TV. per tenerui NYL. fi deue fopra a quel plano .& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. come anco fono fatte pagliolo di E F . EX. quefti k due foitite T H..

quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano . che più importa poi che cofi facilmente .con ferite mortali fi vengono a perdere.non niego .. ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo . oltre a quello . fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo. moflreremo i prefenti due difegni . non per quefto fi emenda. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare. mico . che se :.-1: PASSI -XX' TOSSA pendere . I 1. che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. poi che per ifcoprire ilne. che fta coperto fotto le trinciere . PRIMO .. 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe . detto.nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi . le C A fé P. cofa^che non auerebbe . perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto . venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.! più valorofi Soldati.& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi.. CHE MOSTRANO IL PARAPETTO.non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però. DISEGNI IN PROFILO. prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T. che egli non fia necellario . & che fi dirà . difendere col mezo della ritirata .ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. volcndofi fcopnrc per offendere il nemico .0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd . Parapetti male intefi quanto dan no apporuno.ncl rabricarc i parapetti. ma non già la tefta . cioè che la difefa Ìà.&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore .come fi diffe.ma con olHnata volontà il va continuando. e perche la materia è di molta importan2a.per farfi ammazzare. ilquale fco- primento. ^ eleggere il manco male j quale fard . V pò. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori .con affai pendere in fuori . fare le cannoniere b.che conuiene.ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo. fi come accade nelle fortificationi. che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio.& con tanto danno de* difenfori .

della jor gola. e tre cannoniere.. conforme a' fici .chei j . &lofpatio HF. ò la Lrphezpiù della cortina. la pai te F. che folo farà. e con l'efperienza il danno . fi deue fapere. doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. che venendo impedito. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . fcoprire. come fi vede per n.cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . . che ba fri. che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. infiemc con lafronte del baluardo oppofito. doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa . liquali feruiranno . potranno per le feritoie P X . l'aoafihmento di quello parapetto. che fcopra la mera.aggior parte da coloro . che ciò abballare la detta piazza tanto. FIANCHI. luardoj come s'è detto.non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . e l'altra Por n-a. onero priuato di luce elio corpo. maffime latta con grande fcarpa. che fi deuedefidcrare. oueoccorrerà fortificare . e per . leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m. lo dobbiamo fuggire . comx quelli . durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. che faranno de' meglio intefi . e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno .e batterie. cioè efìer gran- A chenoifappiamo. Et il fimile fi tara nella feconda QG. JioiHLre con cia. 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . perche effendo eHe piazze alte. che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. la terza. quanto che halli a poter far rofìicio loro. perle batterie . fparne delle di. fi ^^ Perche efiendo battuta. flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale . ferifcono . faci ndogli la . fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . Perfettione tic" di . AB. li quali fi nioftrano per.e diS.. & efpofli alle ruine. . 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle . nondimeno per tutte l'occafloni . ficura dalle palle. come conuiene. e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . Ma per le molte diuerfità . fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. . fa difefa alla detta piazza HI. cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . . & ammazzano i d ifcnfori . 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . horavedafi di ri^. reftando coperti. &: perciò fare dico . . e coperti . che la loro perfettione dipende folo in due cofe. non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. . deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa . e per lo . ! i3. con elle tre cannoniere IQR. e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . per confeda del corpo della quenza . de offendere il iuo nemico. fianchi piccoli e mal difefi . fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. T&. e difendeie la larghezza del follo. clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. & vltima R H .. . . aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . ne può feruirc . venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . 6^^ l'altra parte OF. manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. che . molto più alte della muraglia. che poflono auenire nel formare quefti fianchi . & & O I. per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. ballerà. nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie.-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori .gendofi per le piazze . e fcopcrti . lo Icoprire . MD. P.

come fi vede per D.e tre once. D. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni. con le tre canoniere .come fi vede per le due linee paralette. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza . come fi diffe al 7. e però circa al guardarle in tempo di pace .Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. E per difegnare le propofte canoniere . N.ouero flrada coperta. detta ftrada. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E . la fua larghezza per quan. & al fine in 6. già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. 5. prima fi farà la lar. fi che venghino fuc S • . con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde . & entri perla bocca della canonieraz.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D.Larghezza della Itrada de. cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6.cioè la defcefa.'^ e q uando fuflìno troppo balle. 14. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4. e per ciò fare . 7. cioè per T K.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . e maifime fendo fen. Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere . Ma mutato ordine. 2. non folo facilità. &voitiia4. la loncoperte. e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. doue fi fer. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna. e per grolIezza..& la larghezza della ftrada D.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. & difenderle . nTddb éflere cinque paffi . che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. fi douerà za l'acqua . Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e . perla prima canottiera piazza del fianco .delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia. la larghezza del fianco.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. & poterle con commodita guardarle. formare i dua merloni A B . che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2.llrada delle le batterie . e perche il noftro fine è di introdurre.e perche In alcune ForM. ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette. Capit.ronde. Gap. dcfcriuerela fua rotondità K.& afcefa di detta ftrada delle ronde .& ghezzadi parte della cortina. e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. all'altezza di dua paffi al più alto. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. 7.e doue conuiene farui due piazze. per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione .che nel decimo capitolo fi moftrò. il diritto dell'orecchionejcon H.

&ilfuo piano 10. fi fermi la ftaggia per efempio in I <.farà quefta loggietta opera nuoua.N. io. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa. o ferMurettoda ro-. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo. parte della corti2a. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . che fi vede perla linea punr tcogiata. 2.he effa vifta O F. cioè per AB. le due bocche .comeftàla9. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . che va tagliata nel terreno.per non impedire la piazza fuperior^. & la terza canoniera E D.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. & M .la F . 2.dille per la canoniera T.ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza. . ferifca nella cortina. & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri.fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto .. con la fattura d'vna loggietta coperta. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde. M D . effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza . larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà .che veranno. 6.& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile.per di fopra. fianco/ <.e per la terza.. che col muretto detto verrà cinque e mezo . E D. la A Z . col fuo muretto. O QJVl I. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie . parte della piazza di dentro la A C. & le canoniere del fianco .^^ P^^ noniere. CO per l'altezza di VG.come anco farà la Y Z. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera. & P. che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più.anoniera traguardando col vantaggio detto. & poi rouinaci. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R. la vifta. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia. con la ftrada delle ronde. eia piazza 6. che fi fermo doue è H.ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia. ij. la detta ftrada E D. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. e cofi dall'orecchione K. X . ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda . .pra la corda I.che fi faccino nella fortezza. poi alla feconda ftaggia H. paffareper il mezo della gola S. lendoui il fuo camino 11. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri . Y'Z/. che entra per di dentro nella piazza del fianco .& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS.fi che traguaidando per effa a quel- . che poteffe fare con le batterie.da coperta 1 5. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori . deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. di circa a piedi venti. ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo.& ficura dalle fcalatc. fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. E. douendo la drittura di effa cortina T C .& feguein piano per il dritto V Y. Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia.& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare. ch'è al più once quattro. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine. cinque paffi .&Ia canoniera x . na3& I F.perdifopra il parapetto 5. & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. fi che in tempo di pace. & col fuo volto.fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. 14..poi che in gietta. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D. deue fcuofuori prire . è la larghezza dei fianco. A.& molto vtile. e quefto non folo per Commodi. nel fermare Tvltima ftaggia M.fi che con vn calcio. o almanco al fine dell'altro fianco.deuon effere le prime. come fi vede nel feguentedifegno.& defcen^^ fpatio Y X . altro tanto di piazza .^. dell'iftefia larghezza di piedi fei.oltre a che tutti gli altri pezzi. Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi. fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C. l'altezza del caualiere .fi ferifca in detto angulo. el'altezzadella muraglia . deo. & GH & & N & M j.&fegue. K. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza.4. di piedi quattordici .X. R.& vltima I . volta come fi fare riiicoii.fi poffino buttare a baflo. o il parapetto. per il pezzo detto in barba.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. fivede perle linee puntegiate.che pafferà tra D.i> X. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco.doue fi vedono li fcoladori. fi acquifta.& entra perla afcefa T V. che farà circa a mezo piede . & dcU l'orecchione R .' ocon pietre cotte.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina. & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O . con la larghezza. con le due ftaggie la canoniera G F . fi farà la groffezza del primo mcrlone B. che farà F E.

e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria .PRIMO. *f> come faria di otto pafla di larghezza . facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . habbino al più vn paifo lolo di ki piedi. al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella. & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. .& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere.& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. la bachetta che fi vede _ darli efito. 8 7. e il fuo parapetto . con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . IO. o di larice benefpianati.& per parte 9. J^^' . E perche elfi merloni nonreftino deboli . E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni. „ Itretti-. la qual fi potrà fare con poca fpefa.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro.^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà.& per dì fopra al piano de merioni. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo ..verrano a bairo. poi adua tefte.& in pi «modi . come anK.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza. al più vn pie- & fpianato bene fondo .convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR . 13. filaftri- chi con le dette lot- £e. ti. lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof.in pollino manegìare . L H.fi farà di otto.lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. 14. fi farà per farui poi la camicia di muro . e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere. 8. anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- . acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . niere de.o eamiga. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro . che douendofi fondare fopra di fuori in S. fi alzicólelotteerbofe. cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori. za per di fopra. la nella piazza balla za della piazza di lopra . e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G . la ft rada di dentro per entrare faràjlaL. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere . il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano.

& fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. cofa che non accade a merloni alti . perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra. voltandola per di dentro come prima fi dille.e il mezzo della gola della canoniera. che fanno otto e mezo. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. ©legname li conferua . & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. con quefti da noipropofti.cioè per larghezza.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. come fanno quefti.cioc propongafi hauer terminato. danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi.circa alle fortite. piedi fei. oltre a che poca rouina può cadere .maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. & doue fi intrinfiehano infieme iui. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?.che fi dilfe al X V. . & quella con facilità ia notte fi reftaura . a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi . &dua. conforme all'ofleruanza detta. & ogni poco di muro. & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti . l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. oltre anco alla fpefa grande .laquaj gola fi fa angola re. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora . è tanto più nelle Fortezze grandc.fene fard vna fola.come iicl feguente difc gno fi vede.la bocca di fuori NI. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . e quello a che fi dee riguardare . L N. agiata ronda . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni. perche con molta muragliaconuienefoftentarli.& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette. li al piano della piazza. e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi.e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori. quanto ella viene.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare. vtili che li non fono dee riguardare. &lefuecanonierefenzadenti. & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . per che i merlohi baffi fiauo più alti. dor uendofi & & . larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. fenonfarcomparationedai merJoni più alti. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori. auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta . refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc. doue poi tanto più facilmente rouinono. 11.riempiere Jeuare effa ftrada. Ne occorre altro da dire. è che effendo battuti. cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . ..poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare .quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi. Capitolo.

con l'angolo retto fopra la C B .tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. cioè. tirata per la metà del fuo diametro . Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola. che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria. & hauendo tirato la hnea del fianco AH.ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia . quando venga cflequito fcnza regola alcuna. e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . e compartita dopo effa linea in me7o.fpalla u.oucr la rotondità. . fopra la fronte L ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C. & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta. ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go. che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima . che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni. In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. . come anco per accrefcer la fronte del baluardo . all' H.. che farà in F. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G . E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C. PRIMO• 49 ucndofi però auertire.rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille. & con l'altra poi fare il circolO. e tanto pii^i. che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro.. tanto quanto verrà breuc . perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir.che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo .& vltimo Libro al fecondo capitolo. che è rittura della fpalla .dukr'ilcentro. ma con vna femplicc corda.che farà fu'i punto .. douc fi interfecherà fopra la EG. fi che termini in . dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB.^ ^^ 1:4 . D D D & FORTEZZA .enel Sefto . r uatt.. cioè con minor cirConferenza. si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto .perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai. iui verrà .

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Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento . che in altro modo fi pofi!ano fare. fatti tutti al folito con due piazze. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza . che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi.efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. quando fofie perfo vn baluardo . nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite.poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. o Città.i quali caualieri con la fua forma. fi inoltrerà prima i fuoi membri.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori . la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV. E però formandofi con la fcienza. 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. perche non hauendo tale pratica. Seguono poi Comodità notabi. ben za. L. Formando nel mezo d'intorno il centro A. Doue.>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti .meglio intefi. & anticipata difefa . la pianta compiuta in tutte le fue parti .ec]uelle chiaramente vedere. fi come nella paflata pianta . e de' caua.che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite . Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi.le fronti de'baluardi. che farà L larghezza della fofia P Q. ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . & le ftrade trauerfali B. àe/fd^uire. Seguono poi i caualieri. e per così breue. fi ZK. della quale al fuo luogo fi parlerà.chelcftrale per Ico de. Moftrandofi ancora per per M N. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. fi vede In quanto al terrapieno CD. deueperlalunghezza delle cortine. Nefideueinalcunmodofare. Seguono le porte CT.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda.il tutto pallerà con buoniffimo fine. DI NOVE BALVARDIXX. che la intendono . ra 1 fuoi caualieri EF. . che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. PIANTA VELLI. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. FINE- X I X. AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. . MN. & a elfo centro. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. nel difendere il fofib. faranno i più vtili .a confermare la buona opinione di coloro . Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza. con prcuedcre tutte le difficultà. non so con qua! fondamento portano ordinare. & col fito. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere .perciafcun fianco. In quanto al corpo della propofta Fortezza.nel far. 5^^ profilo .come per O. fi vede. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera .come fi vede le altre piazze D. onde do. co'l fabricare anco. per lo fuo diametro AB. che fono KL. che non venilfero fcoperte dalla campagna . co'l fuo tempio X. chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza.econfidcrare. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro. GAP. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia .cioè i baluardi per HG. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza..& nel disfar l'opere non bene antiuedute. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH. ca.rimediarui .acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. chebafteriano fuflero lieri!. la piazza principale VX. faluo che il Ugnato &. che ne ha movna fola. elcnoueftrademaertre. Segue ancora la parte di fuori. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza.

che perfeguitaflcro eilì difenfori . fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. e mailìme . pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . E con qucfto daremo. e icouata . fempre che l'artiglierie de' fianchi. & al commodo del nemico . H DIALOGO^ . che vi fufiero fortiti per la fua difefa. venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi.'^ refti cunetta jche donerà.PRIMOpoi la fi!a 53 .© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . vi fi poffano faluare. per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta. le piazze angulari T . E chela difefa della trinciera . diià-PR. ma per afficurarfi quel tanto più. ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. con alquanto di buona teria perdifopra. fatta nella detta contrafcarpa . tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . come a fuo luogo fi dirà coperta S T.che Ci potrà. doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . e ritirandofi . che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. i i tezze. fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . e labaucbctta. le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . fabrlcando incontro a ciafcuna cortina.

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Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. che deuo non più aolermi de' venti centrari. attefo. >.qual voi mi fiere. accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. Ne mi può inuitarc a cola.quandoeral uamoa Corfu . bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. perafpettare pid . chepotro. ma tenergli obligo grande . che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. volontieri della fua profeflione e che . defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione . checiafcuno perillinto naturale . AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. chedehberaffimoghannipafsati. e: conofco. che s'io^ftelfi in continue felle.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. . Ma ella entri in cafa. e cosi ie- GIORNATA . Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. che fu di fare vn acconcio. CO ORA efler N T .chehauerà prefo ripofo. però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. le mifure. CO. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . che hauerò occafione di farle cofa arata. conforme però alle forze del mio ingegno.. che mi fia più grata diquefto. . e come fua ienelerua. poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. che ella ftarà qui poi. e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni.&: le ragioni di tutte le fue parti. . C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte .

perarriuarca quelfinc. e non fopra le imaginationi concette nell'animo.& la rcal difefa. Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV. fogliono eflere ipiù oftinati. per non ifcoprire l'inuentione.vedo effer pochi quelJi. Non voglio . de' primi principi. e demoftrabili. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero. ho trattato ti molti er '. . e co- opinioni dti '^'- .che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo.o di prattica. A V.farla diuenir torbida. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno.come {\ dice. .e noti.emalTìme quegli.^ . ^^-. c'hanno intefo da altri .facilif. che dicono voler far gran cofe.''tiie . Ma vi prego auanti.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza.priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . che potrò ftar con voi. il voler peftar i'acqua nel mortaio. E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. quefta non eftere fcienza.che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. per vedcre.che di chiara. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni.cioc che pochi di loro intendono le ragioni. NAT A éi I. è malfime con quelle difefe . che tal lettura le apporti confufione nella mente. & alle ofiefc .come più auanti le dirò. che diamo principio con qualche buon'ordine .In quanto poi al trattare de' fecrcti.ouero nelle difpute. AV. poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano.^è ciipédono tate.attefo.che fi fogliono fare. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc. modo °"'"" caie . che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte. cominciando da' primi principij. pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. lenza fondamento di f&ienza. E que.per certo l'altra non può.per cercare di fcoprircle imperfettioni . . In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione. che fentendone difputare. i quali pur fono facili. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare.checi concederà la breuità del tempo.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio. ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro. CO. per non hauerc i fuoi fondamenti certi. Quefto è il Libro propofto. In quanto ai fuo primo defide.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti. che cercano la ftrada^non è gran fatto.che di già ho fcritto.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. pretefto di fccreto.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine. E perciò da mol ti è ftato detto. che fi ricercano contro le moderne offefe.che più le piacerà. che non fi dee addur per C O. che ne vogliono dìfputare.non hauendo la ragione il fuo luogo .vedendofi da queflo. CONTE.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara .che concorrino in vna fteft^a opinione.non è marauiglia. che mi dichiariate prima. ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici.i sciit tori. fotto le da voi.che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro.poi che il petto de gli huomini.che ne habbia fcritto.ecosi diuerfe opinioni. e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti. Se ne' ragionamenti. che pretendono d'intendere il modo del combattere.doue farà campo fpatiofo . G IO R AP 01 j PRIMO. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.fe trauiano. crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati. che più m'apporta marauiglia è.E quello. onde ftante tante.nedebbedifputare. che prima non Thabbia confecon altri . Non fapendo io trouare. e difputata -.edemonftrabili .. come hanno le altre . "ó cagione delle diuer ^'^ .è la vera.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile.perche rita .aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni.c'hanno qualche autorità.regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria.a me pare neceflario."''^ fto non auiene quando efTì concetti. maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc. che la ragione. fi come il più delle volte fono coloro.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare . laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto.& che fi potefte anco fare fenza.chedice hauer letto. j^^" j]J. Certo io non haurei faputo dimandare ordine. Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia.che refterà fodisfatto. che meno fanno. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore .e poi tacciono il modo. I dichiara- .non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa. e cofi diuerfe opinioni . Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi .& per ragionare lopra tutte le lor parti.

allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti.E però dalr cofe narrate concluderemo. ò. & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze . e fargli perdere il tempo .^ ji impfer.non che il volgo ne ragiona. che fan no . è anco padron delie Città. per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l. fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica. . già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio .o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . la dal me. come cofa chiara. co'i pagna. e poi quella dcH'humor fupcrfluo .& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito. & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere. è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione .fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio.gna .fciute per le lor certe dimoftrarioni.dcf:dero:.. . Ma prima per maggior mia lodisfattionc. e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro. Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa.checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a . ^ .ne propone il fine indubitato di fortificare. che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà.e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione.rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra . Di modo.che mentr'ella infcgna^è Scienza im. & opporfcgli per trattenerlo . A V.o terra . & nel folo efìercito. . ^-jIq . i quali per mofiirare di eficre foldaii. si concili.che per natura faranno contrarij al detto humore. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza . coiifideiationi. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione. 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi. Ma tutto ciò prefuppoffo. hauellc i fiioi terniinl. cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza .c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. e^ da dar tempo al tempo .uien pure Scienza . & venendo a perdere vn fatto d'arme.pef temperarlojfi che intcfa da molti. dron della campagna. benché affai meno potenti.e da diuerfi fiti. che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno.fotto le colonic. flico Flit- .& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. e malfime ne' tempi noftri . & a douerfi confidare nel petto de Soldati. & alle Repu» fortificai* rione fciè. che ha generato il male. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze.quelle forti di medicamenti. di-r te trticàre. ^-iche refpcrienza . hauendo le Fortezze inter. non venir da altro. In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco .flo coloro . & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche. e j^^^Jq j^. & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre . j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello. aifermiamo di più . ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio .di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . come vfauano i Romani. & in tutte le maniere delie Signorie . e Fortezze vfate a que'tempi.blichc. e di difendere vn fito. che molto importa. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. an^ Cora a' Prencipi. che dee hauere il Medico in quelle . che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto .da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città .lcquali pure fono fcienzc conofellone^. che fcnza tal mezo non haueriano fatto . onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia .. ofieruata in ogni tempo . Cioè nel combattere co'l nimico .a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe.- ì . Itante che quello . noi dobbiam.chc quefla.faià all'oppofito per natura molto debole. che ella è fcienza neceffaria a' Principi .che fia baflieuole a cófcruarlo. i: «^o i fuoi fondamenti. che è Feritrcito. .' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono . che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof.cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. & di foccorrcrle . reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . .nc parlano. e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione .che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo. benché pò? tentc .!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa . ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche. Se qucfta dd fortificare. per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza.

che lenza tali confidcrationi . in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle. & K & . o fondamenti. ma non già pretendo. trasferiti fopra cilo fito . atto a pigliare o più.a il ' pii- loro fine. Si che da quello fi può comprendere. doue la commodità. ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. L'ordine con le confiderationi. Non pofib .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. Dee fapere . che pochilfimi al parer mio . ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . o fia fallo. come dicefti. per far bene tutte le opere. E perche meglio la intenda verremo a i particolari . acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. che ilanno più per nuocere i perche conofcendole .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. ouero delle diitfc. nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . . fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . fi come con altre a/lai màggiori. ad altri Principi . opinioni. fono quelli . ò terra fempre a beneficio della Fortezza ..chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. che proportionate vengano à fare vn corpo . acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. che fi faranno fopra il fito della Fortezza . ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . acciò balli a liberarfi . che fi deono hauere.& Ja natura delie materie . e più fondate ragioni Ci può moftrare . che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli.perconofccreilmale. che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi.ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . non deono efl!erefottopofii a tal'errore.nDn potendo P'reilcjpc . fappiamo. che non habbia troppo da temere il male .benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A . e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . dipédL- .doue con molta facilità . o meno il male . li lafcino guidare folo dall' vfo.che tutticoloro.cioè per non conofcere la natura delma]e. che antiuedeianno poter riceuere .attefo. che lì dee tenere . Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi .T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente . con l'efperienza de' cauam. alle quali fotcogiacciono . douendofi . a me pare molto buono.& gli effetti di tutte le offefe. . Cioè . a d^nno del nimico CO. che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. Ma è ben vero . Nel fortiii & . doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. cosi preparato perii fuoi difenfiui .che faranno introdotti in così fatti ragionamenti .vafìalli. &^ fuggirle. il nimico le può fare . che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili .fc ne fa poflelTore. fi dourà fapere eflTer neceflario .<S. che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. e ragioni dette . & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. poi che in cambio di guarire..douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica . Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria. Prclupponendo però ancora. onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni . come di fopra fi propofe . fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare . che feguono.faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. Et prima con la Secondo con le Batterie . <k i rimedi. conforme alla materia & aJ fito. . quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza. dalricoiio fftrc ir.che i giudici. ' . ne voglio negare. e batterie . che vi faraniio.. e fi fappiano valer di tal proportione.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . che fi deono fare . ma neceflarie . j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. ofl'eruarla natura delle materie . per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. facii cofa èilgiiardarfene.per efltquire quelli fuoi principi. terzo co'l lungo Afledio . che mi dichiaxafte l'ordine. Importa . ouero infermità di elio fito. che può caulare l'opera della zappa. che intendano . AV. che gli potefìr fare il fuo nimico . è il confideràre prima il fuo fine .^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . CO. AV^ L'ordine buono . gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela . da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere. e dopo faputole cu itodire . PRIMO. dcono tener lo iflefroordine. "per quanto fi dice . auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. conformi alla natura della fua complelfione. e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo. le commoditd del paefe . fi può per gli fucceffi . potendofi .che elfi Medici molte volte fanno. con quelle del male. & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni. come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo . faranno cauate le difefe . farà bene.enti vedere interiormente la materia. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . per farlo guarire. che doue non Ibnole Fortezze. che fi effequilca quello. Et particolarmente. fiche volendo noifabricare vna Fortezza . per la difefa de' loro Stati j E però vorrei .

e fpe/fi caualieri. pe/impadronirfì delle piazze.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa . & a' tradimenti. douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . &la migliore difefi. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. cioè..chc giore quantità. quarto. perlcuarle i dubi. ne Si che al prefente le douerà badare meno .5i:vltimo. Quarto .contrafcarpa. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi. e co' cauamenti farui i forni . cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^. cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte. teran'ec 1^ grandezza. che fi potrà portare perle dette flrade.e battere per fronte . & . o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa. modi. nelle fronti .che fanno nel battere. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia . fé caualieri bene con ellrema difficultà.có. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie . lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone . Terzo. è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori. CO.la. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio.perviadi tradimenti .^ con la profondità della fona.e con le Offefa che .co' commodi. e la terra all'oppolìto per la fua difcfa . E prima per l'opradetta della Zappa .che fìpotellè fàre. per vn'apparente ho da dirle . fpei-icn 2a. fi che balli a foflentare il terrapieno . fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. perche .*^o ^^ nimico la commodità della terra. per metterui i barili della poluere .e fermo.nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi. 'ìx .!! afTicurerà . lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. ragioni dette . Secondo con . fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra .doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa . & con quella groifezza.ne' quali fienf> .benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano.dunque principio dalla prima . allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra.& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. & entrar fotto al baluardo . che ha moflrato hauere nelle Fortezze . & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì.farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . Secondo. per ifcoprire. vltimo nello fcoprire .fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte. & per entrare nella fofla. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. tanta groffezza. che gli dee flar fopra. che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. e per minare le piazze. al mezo dell'altezza fua. apporteranno grandillima difefa Quarto. altezza .dico.& l'altro con la buona militia. quanto ho di già detto . Rimedij con la grofi'ezza del mellone . e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne. come fi è detto . ^4 Li mas-. Quinto. Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri.. e sboccare da baffo fopra il piano del folfo . lequali fi doueranno haucr fatte anticipate. affili licuri k & i tempo a far tal'opera . & ne gli angoli de' baluardi.che può hauere il corpo della Fortezza . per farle cadere con la difefa.& per battere dentro le piazze. che può ellete fcoperta dal nimico.Batterie: t I B R O .haueii mmicocó. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . fi doueranno fapere i fuoi rimedij . quanto farà la profondità della foffa . in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. Terzo.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . j fé fortite. Frale quali offefe due fole fono le maggior].per ifcoprire. che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta .non effendoui il fziIo. Deefì però impedire tal fua fattura . Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe . -. per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe. che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore.non di muraglia. e delio.che dopo il farui la folla larga. per caminare coperto.e fopra tutto.che il nimico può fare di fuori. cioè Zappa.& vltimo. l'altezza de' monti di terra j SeL .& ingegno del capo. dico.che tiene di fopra .& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno. che farà iw polTìbile. & & & ritratto di quello . & k rtralitfo . con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. che contengono tutte le qualità di malatie.per eflere molto noer"lo '" nimico.ma di terra fatta con molta fcarpa. che fi deono vfare le contramine.le difefe dette con le commode.. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. e lunghe le trombe dók fue cannoniere . . E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può. vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni. f -i-nr- 1 r ì'. farà facil cofa danti munitioni della Fortezza.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. leuar le difefe con l'imboccare i fianchi . e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. i quali Rìmedij faranno quelli.epaflarloittalacoafa trafcarpa . e" mala più tremenda fard la Zappa. che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. e fcarpa. far le contrabatterie.coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee.il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. .quefla notabiliflimo al nimico . che farà la zappa.potefle defìderarc. e portata dentro la Fortezza. fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui. Quinto .rr v _^ r- ^rir dàno fi. per.e profonda. &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine .

. .chc vengono propofte. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità . : . TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. . . : . Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi.ma fi beneaPrin<àpi.& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare. faceffe Tvllicio fuo. e torniamo al noftro ragionamento .p fuke fa- ^Q^g^g^. perche nel far tra le molte. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc.che inutilmente fpcndono. che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. quelli vogliono efier foli .ilquale dee dar gli ordini a gli operanti.di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca. quando Signore ne lufle l'autore . & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione. o upiito confìderarclc caunelle Guerre. come al beneficio àA preitìio.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni .'. antiucde tutta quella oifefa. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni.e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla .con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate. fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa.come è il fabricar Fortezze .che pofibno fuccedere dalla tardanza. che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio . che. fé non di caftigar gli inobedienti . e quando pur ne veni/fero fatti.ico facilmente gh riulcirebbc . con farfi tenere per «louerebbero elfere. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. che ine<»lio incannare il Prencipe.che vorrà fabricare la Fortezza. e non inicfo. cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . la eletcione della migliore .& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza. di cotanta importanza. Beocculti. che faranno i principah . ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo. che non auuiene. Che il Prencipe. fi mette ad vn gran rifico cioè. perche può accadere . 6^ difcor/ì fatti da quelli. quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli .& fi emendano s cofa. . .che intendono. e meno prattica . E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare. benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj.e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici. fi come molti fanno Capi da Guerra. predo fi fcoprono.che gli può fare il fuo auerfirio. ch'auanti . confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo.i . doue difordini fono tenuti A V.'. . fi che di giudici nonappaflìonati. che ai. dpe. e parte^ co'l fare efiequire.e tempo.u. che accaderia al corpo no. onde poi non venga ad hauere altra briga . e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro. . come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza.e bene. che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche . il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione .che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament.c ella ha detto.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico .e mantenute. che hauete detto doucrfi fare.& ai più prattico Ingegncrc.doue fi tratta il feruitio . e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c . iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati.1^. quelli che hanno giudicij. e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità. e Prencipc riueder fpeflo l'opera . molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi.per qualche lor fine)non è gran fatto. procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[.efiendo femprc fuo tut to l'honore . cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. PRIMO. onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con . in quello primo Libro I 3 MISVRE. e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. ne fi ritr oua alcuno. e per ti nell'efpugnationi. contenuti . . cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici... chccon poco fonclamenro ne nattano . che tiene. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni. e come Signore . che mona la pedina^od altro pezzo . farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . & amminiilrare iltivtto(e forfè . ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi . meno tJe' confuH . che ciafcuno nel grado.V!i"i. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli . E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini . fi che ciafcuno faccia la parte f. Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. ne può accadere quello .efier giudice. a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico . che poi ne végano i dilordini da lei detti .fi fanno parte. non fieno perle caufe dette buone.Mi volendo eiìb Signore. non per riconofcere . . eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma .

. douendofi però htc quelle altezze di terra. 7 La fronte del baluardo pigli tina. ridotte in venti Capi . che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani. CO. . farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque .& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo .oueropafTa trenta. eie proportioni delk Fortezza . fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. tica ho fperanza . òil falfo. . & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. . dai. VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure.intendendofi tale larghezza in bocca. terra del fito non buona da foftentarfi.& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta.& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. di Venetia . . .terzo ddU cortina per il meno. non folo per poter ben feruire quella Illullrifs. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque.leuandone prima la terra buona j8 . . A V. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto. Segua pure allegramente. j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco. con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto. che troni l'acqua.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito. acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. con forme a' lìti. .pcr neccilitd cento ottanta.& al più. & al più kì . 6é MISVRE. .& con la metà di fcarpa. & alla quantità della materia .per difefa di Santa Chicfa. ^ L'altezza delle muraglie. cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure.fempre però che la forma. . con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O. . Da che a me tocca dar principio. J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-.ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì. Per le molte occalioni . II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. anderòdifcor.c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa .il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro.è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa .. onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. fopra le quali potremo. & fabricandovnafol piazza per fianco. corrifponda a quella volontà. nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . .Sig. perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro .& la proportione del corpo della Fortezza. che mi fono occorfe . .5 .& infieme d'intendere l'opinione vollra . & rendo m . che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . . La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. . &honore di DIO. che tratteremo di così buon'ordine di difefa .

e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite .li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie. Benché anco egli poffa pian.non fi pòtrebbe fare opera più a propofito .che fé gli poffa dare. CD.chc pofla apportare il com modo.e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . & grandezza di fianchi.ftantel'ofFefa. & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico. PRIMO. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio .più dùccnno gh huomini. E però quando quefla difcfa ^^.& gagliarde in cafcuna parte. che all'improuifo .^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta.picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti. per effempio. fattura molto dificilein Fortezza moderna . come per la cótrafcarpa. .che danno.che non potrà far il nimico.ì'|..& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia .che fempre può riccuere da difenfori. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte.uafcarpa. & fabricata con l'ordine detto. col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto . de. padrone della campagna ^ onde confìderando . 1 4 uerfi . di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito. incontro l'angolo inferiore del b.& particolarm.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione . ncll'imitare il vantag. & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo.pieni di palle da mofchctto. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo.& imboccare Ja gola della cannoniera. E pero è neceflario.'"^'"^" P^'" re con gli archibugi.ouero nella folla coperto con trinciere. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa.che i difenfori della Fortezza per il pò.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto. ' da coperta. .che per ifpendere affai^Si fortificare male. & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa. co numero. '"^ ^^ . & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore.palle da fefa .ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati . ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno.ire.cioc. cioè fare che..& dalie fortitc.^^. ' Beneflr i) ^'"^.o tiauerfc fatte di terra .te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. che 1 vna. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico.'^ . giudicando non poter' errare . per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle .ente i dectiarchibugi.& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni. ^litJe lèmaffìmedel fianco . onero lanterne fatte di re.Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici . d. con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi.^^ pienedi fefa.2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. ò al più cento ottanta .che le Fortezze di già vfa te. Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte.o" re ifiìchi.verrebbe a moftrare. maflime in fito piano . che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio.ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi.i mia cpiriione . che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi.tanto proporrlonate. che può fare la Fortezza per efia fua di. "i^o. il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo . che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor.chc i difenfori fìpoflìno difende.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto. che la vorrà offendere.- l'arti- ^'^ '^. de fabricare conforme alle moderne ofefe .che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza.o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco. che fon tanto neceflarij. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa .Ma prima per intelligenza di quefto. che poflono fare li defcnfori .d "re a? giojche cerca fen-.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla.& particolarmente con le difefe corte.douera fapere. ne meno quella . detti mofchettoni atteib . doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze . è airiglieiie che fidirà."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo.^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio."^ '^' ui. & doue non pofla vfare le lue forze . che farà larga al più due piedi.pafIato l'angolo del baluardo oppofito. che è la flrettezza della piazza . almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe . o in altro modo veniffe per offenderlo .ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza .per le ragioni dette . che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza. t^.quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe .& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti .& anco parte della .che può il nimico potente . che hanno i difenfori delle piazze fatte . Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata . comie dobbiamo per le i "* danno . volendo fcoprire i fianchi.. cioè dal male bene per i'auenire.& con le artiglierie fc fa loro affai più paura. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe . di cento venti paffa come ella pio pone. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di. E quefta difefa fcmpre fuccede.non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine .iluardo pei quanto è la larghezza della foffa. Quefta non è quella buona ftrada . A V. Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za.& hauendo tale opinione.douc potrà'p'4'^ '.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte.

LIBRO .

non faranno cofi facilm. che le femil lanterne.alla comparatione de' vacui. detti colubrinette lunghe di canna.e dalla contrafcarpa. tallo vciii fare aliai più difefa .ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo. fendo imboccati . Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto.5c fiancheg- .'. che fé fuffero cento mo.che all'oppofito auicne nelle difefe corte.che ella pretende fare^intenden.la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi . Doue. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna. Av. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere. per efTere fquadroni delle fanterie. mal co.accommodatc. e con u'. che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. che non fanno effetto notabile . cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &. . ifcn aiutate dalla natura del fito . E F K . ne battere. vicini l'vno ali'altro . e nuiflìmc di 1 80.iSf tirate con det.l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello. & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo . done f difenfori poffono ftare . honeflamente lunghe.comc auuieneacoloro. che fi trouano dall'uno . fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi . che può per efìequire l'opera d'vna .che faranno di affai più ofl-cfa. .non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. .ftante l'impedimento. curi per la lor lontananza. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco. i ^ impediti quelli .chc con vn pezzo da di. Vengono ad efìcr fatte con più fpc. come per. ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-. palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie . per hauerc il vantaggio dell' arme."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle.& di buon pefo." ^^ '^'^'^° & & & perti. neceflari .potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco. E però egli poi tabrica ig più luoghi."]^^^^ E però fi donerà riconofce.& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa. in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte . & imbocca fianchi de' baluardi perche .maffì. . PRIMO.& lanterne inutili per la di(hnza.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro. con quel numero grande di guaftatori.& in diuerfe difìanze caualieri.ente berfagliati dal nimico j mafTur.& ben legate in vn ficchetto. ti pezzi ben caricati.di cui d'a ne fa tanta ftima .. itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta . loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co.che non farcbbono ducento archibugieri. li che in quella voftra lontananza. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare. & il vantaggio. & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. . crederò . nel disùr machine fapere.che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & . ne meno feruirfi de gli archibugieri. Secondo i fianchi vengono più Itretti . con poluere fina.& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina .te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito.derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc.& con i le difefe sì corte. ^*' Si altri feruiti.& coi pezzi piccoli. ruinati fianchi.i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C . tro fante. & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima. & fortificata con più baluardi.^^'^•^'?"^j\. douerd Et per offender molti.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo. & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti.'goletta . . difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli .o catene. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere.ariucranno alla difcfi detta.^'^'^^'' gli archibugi.nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele .donde ne causò tanta timidità a' difenfori . uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre . per le fue artiglierie . particolarmente alla Goletta . che parte del fofio reilera àndifefo.oueroarchibugiate..'5<: non di più.che riufciiono deboliffimi.imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano . & il commodo perii corpi di guardia . gli ancor che dsi cinquanta.paflandocommodamente tal diflanza.à altre piazze tenute incfpugna. come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . a Nicofia. che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari. cioè. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc.quan. a Famagofia.&con poluere fin2. ficcarfi in terra faiza offendere alcuno. & l'alla palla piccola. che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare . efpoftc a poetano al forze potenti. che non conueniua al fuo ppco . & altre piazze coperte . ilche per tre capi principali conofceic fi può.fhe 'di mcfchettate. O Già so per ifperienza .. che gli fa l'aria Ma catene. & per conferma tione di quanto ho detto . accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire .piombo to elle palle faranno ben tonde. Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli. chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .

rcftarono facilmente indifclì. che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito . lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori. & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni .douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari. Settembre 1570. Doue non fenza marauigha vidi la più reale. ma ancora per batterne le piazze. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . che fu folo per lo mancamento de' foldati .di ottima materia per refiftere centra le battcrie. Ma perche Dio molte vclte permette. facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni. inuitando noi altri difenfori a combattere.tirate lor da' nimici. ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo. che di già hauete detto .& con le fuc difcfe realillìnìe. che ho villo patire. Sig. imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . & affai più ti dalle archibugiate.che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti. per hauer k'i baluardi . & d'ogni intorno molto bene confiderata . & per certificarmi deìk cagioni particolari. con che era fortificato il circuito della Fortezza. effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione .& nella cfpugnatione di Fam. gliarda AV. gnuno con tanta facilità. e j .che era imponìbile impedirglielo.con molte offefe. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare. nel principio cominciarono a far fcorrerie. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori.agofta. doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. ma ne anco vn folo. fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori .doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. fé ben quella non era fortihcatione reale . ilquale efiercito dicono . che non erano atti a guardare vr^dici baluardi.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. dirui tutti que' più notabili particolari. come fegui quella eipugnatione ? C O. & Fortezza . con vn'ordine di lauoro. &mifcrabilmen te morire. ben di lontano. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio. come all'oppofìto erano piccole . che ad aJcun'altro . fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il .'e del nimico imboccate.. che era di ducento mila foldati . ouer mcze lune. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori. . fi com. che l'hauerd vifla .& fabricata co' fuoi baluardi. alzate da quella parte. .anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega . che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori.& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . & Illuftriflimo Signore . Tortezza modeina.. due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. e mordetta contrafcarpa .incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta. & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta .che non erano i lauoratori. che feguino così fatti difordini. acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd.diqueftefelicità. Già so come ila uà il fito.& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza .& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. lì come ella ftelia ne può far fede.e grandezze mondane noltro. doue fc gli cótrabàt. quali non arriuauano al numero di milletrecento. In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia .pcrò refto molto fodisfatto. fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città .per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi.e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe .& minacele . quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . . doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria. A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie . s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra. dico. le cafe delia Città . e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa.onde fi vedeuano i monperfone . & con le ragioni fapcre.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli. Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza .che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere. Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato .St maflìuìe foldati pagati. che in vn'altro. confidati nella molta. 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e.P^ leria. lio Sano».che l'haueuano in cuflodia. perche fia meglio operare più in vn modo . Ma dicami di gratia. \'enendo coperti con trinciere . mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me . Ma per tornar al propofito fcfe. fé ficure. come hauete detto .Ic fue piazze farebbono venute grandi. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO.e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22.

ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii. hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . tal'opera non lipoteua far più facile. & andaqano auanti . con tagliarla per impadronirfì del foifo .li che. e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . & impadronitoli dd fol]b. per difcnderfi da' fuochi. Et già tutte le cofe erano venute .che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. hauendo leuata quella de" primi dieci. e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. n'era di fopra iellata . che Uà. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo .pa fatta di pra le difefe da alto. il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti . fjruendolì (non hauendo terra. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità.ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata. ncpiùlicura. che non folo iì fcopriuano fo. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe. ) tìx cagione.i quali così coperti. e di cottone con altre materie per rifar le difefe.& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori . benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni .e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie .. che lì : . maifune quando più penfaua di hauerci aflretti . e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra. . oue volea £ir l'alzato dd caualicre . ducento cinquanta almeno.cficndo flati neceffìtati a Ji-. che commodamente ci piantarono molti padiglioni.\' nimici.offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . ne i / I cainento della polucre .che diflruflero talmente le noflre difefe. e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-. facendoui fpe/lì buchi . Doue che. combattendo non folo i foldati. che baflaua a coprirei lauoranti. frafche . e tirar a baflo quella poca piazza . in che ci vedeuamo inconerc. come s'è detto.re guaita fi lauoranti .co' quali batteuano con tanto fuioie. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. difefe. e profonde ftnde fotterranee .di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto. fempre ributtato indietro. maledonne.buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. buttandogli a baffo in molti modi. e fotto la contrafcarpa.i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . per iflar coperti. e terra mefcolata con l'acqua . PRIMO. dopo hauer fatto per di dentro larghe . e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì.& ancora per Icuarne la materia but. accommodando ef. tataui dal nimico . Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . che s'andauano rifacendo la notte .con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba. ne offendere per fianco .allìcurar fe. Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . cominciando a ta- mine per farla ruinare . ouero guaftatori così coperti a fila per fila . cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . più per le otfefe.e gli altri da tale offefa. ici kce le trauerfe con facchi di cottone .e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. alzar più le trauerfe dd foffo . fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla . reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. . & terrieri. i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -. lequali difefe ce le fpianaua. che elfo offendeua noi . con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. fcarpa. i quali fuochi fecero molto effetto . . e rellatone il nimico padrone. ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. e a cauar le & & ne paura di morte . Je per la fua Iarghe2za. nelquain parte. fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati . e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero .e profondità era polla tutta la noft ra fperanza. con le ftelleoltcfe di cauamenti . vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. e forza .che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti. ma che fortiuano nella foffa per difenderla.raglia. .. .oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco . fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . gli vliim. e lunga quanto volfe far' i caualicri.e fpianatoci la llrada. e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. nano coperti nella fpianata. non gli giouò. ci ridupalchi fatti di legnami. a' na. & altro . ouero feritoie. fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa .edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . che riceueua. delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . che per le ritirate di già fatte .

il mancare il Turle più honorate conditioni . reftò fchiauo . ma ftanchi dalle lunghe fatiche . GIORNATA .E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle. . Et quefto fu AV. e far perdere il tempo al nimico . 7^ LIBRO . ma ancora le loro proprie vite. doue renderli Onde poi ne feguì al folito. come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. che fi potette . è fempre di coloro. nel confumarfi per diuerfi cafi . e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo . . che gli poflono occorrere. ne fi trouaua più da mangiare altro.armato di fuori con parti erauamo fcoperti. . che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie.e bene intefojma cattiui. Ho molto caro. Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . che pane afìni . e difordini . che reftiate foc|^sfatto. e ritorniamo al noftro foliro .. Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. ci riducemmo folo con fette barili di polucre . co della fede . Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. fenza l'aiuto del quale. Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . che vi lì trouauano . e berfagliati. e ci trouauamo effer rimarti folo con rione. . E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli . che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. : : di fliuà . . perche l'ordine loro fu buono. che più importaua dopo l'clTer disfatta . nondimeno il rifico. venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. ouero malfortunati gli efiecutori .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V.e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . C (). onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . e con crudeltà più che barbara . e delle promeflc fatte . & altre beftic . tengo per certo . & il molto difauantaggio . . doue era k mac^f^ior batteria. non fijno meglio delle corte .

e del tranfìto de' foldari . perifchenadel Mare di quello Golfo . e fecchiperiacareftia delle acque dolci. la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. che gli è reflato. oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà .&: in tutto farà feffanta. viuendo dì rapine . Seguirò dunque il fecondo. doue vn giorno. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine.per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. Ma ditemi di gratia.laighf zpaldìfcfa della Fortezza. fenza la piazza jouer . oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. che non verria fopra all'ottano.non folo per eiferc quelli pac* lì aridi. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. :. ouero al decimo. ne di religione 3 clfenda Turchi. comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO. Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. doue è vna larga .larghe?fa trentacinque. e fpatiofa campagna . 5 • • . E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. Martello/lì. da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola.^^''^jj. ouero pagliuolo. e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. alla difefa . che dipendendo da quello la maggiore. che più farà neceflario. e da peffima generatione di huoniinì. che fard -^ . In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa. e oiamo principio al noflro folito. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . per natura tra loro capìtalilTimi nimici. bifognerà come dicefli fare vna fol piazza . potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina .-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa.. V. e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'.GIORNATA A V T O R I PRIMO. perla groffezza de" merloni almeno paffafette.che fonopaf. per effempio fopra il quinto. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi.* mari fono paffa venri. o tre pafla i benché non lìa neceflario . La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . benché fatte con l'ìflcffa mifura . e fenza rifpetto di giuflitia . la princi. perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . & . per poterui paffare in ordinanza . e diletteuole per le belle caccie. CO. che vuol'elferc almanco venri. fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . e ville ) Io giudico afiai abondante . e.che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. che' fom. e bene intefe.. che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni. e particolare mente conforme all'acutezza. dico. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. flliiQ . ma vencndomidetto che tutta . e Scocchi.•• & ilfimiJe di . Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli . che è di danno luardo. A ' . a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. vorrei che ancora fi facelfe maggiore . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali. j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli .ma per effere la maggior parte falfo nudo. airottulità de gli angoli. che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca.che farà quaranta. come diffi. & altrettanti ne verran dall'altra pai te. III. Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. che s'intendono a retta Vu nea . &.effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . & maiTime di quelli. ' . e quato poi aIl'iraperfettione.d'animali . . per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male .c none per la larghezza della piazza. vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. AV. ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco . • & A . che farà la lunghezza di efiefronri. E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio . con affai caflelli .^ fono ben far maggiori due. ' .' il tranfìto di mezo. & al più cento quindici. . ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. doue dite voler far larga la gola dd baluardo.ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. & a' fuoi valfalli. Però dico .

per lo quale dite. e più capace per li tre pezzi.N G. C I.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. Ma ditemi di gratia . 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere. AV. doue ne va confumato di più fei . Crederò. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla . Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte. e maggiore. farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . . e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori. & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile.che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco.con la grofl'ezza della più del fianco. che cìafcuno del fianco. ma fi re. e poi iljecondo .&pcrk fcarpa> cortina in dentro . tanta fcar^ . confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa. . doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. braccia nonanta^e la compartite in tre parti.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria . . e tutte di contrario effetto j dicendo .per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole .e con più vantaggio offenderlo.& per larghezza del fianco.comc a fuo luogo dirò. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno. e battere in battcria. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo. e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue . dee fco^^^^^ ^ jt. vicino alla cortina . che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo.& ancora la dirittura . che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza . cioè di da per vn pezzo. larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &.. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0.ddla fronte oppofita . e la piazparte darla al fianco. . poteuafer* fuadìfefà! D. quando che fiihco .così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata.^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. cioè la linea. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico .che il fianco.umiedi^o t. CO. per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo. .nc nel fargli ba/h. ne verrebbono a la gere ^a. benché fi janeceffaceffirà. Seguirò il feflo Capitolo.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . doue facendola mancare quattro braccia .c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro. che vi volete teneza. quanto farà maggiore il fito . Segua dunque. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario. A V.rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla. fità. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione. aecommodato per ipararlo . e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere.che vienca incorrere m due errori . e partirla per metà .fo.che vna ne date al fianco. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale.fempre. AV. fendoci fcmpre vn tiro. ouc trattate della larghe.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere .per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla. e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj.come è . Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito.fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. _ & ronde.. Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . e le fcarpe di dentro del parapetto. CO.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC.jj ]afphezza.che profilo. quando farà fopra la contrafcarpa . fi che trentacinque ne Gradezzi . . fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco. e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla. CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai. perche l'vltimo pezzo «flel fianco. GC.(.che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia. che tanto fi viene a riftringere la detta piazza .' va nolecafemattc . che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta.egroflezza di difefa.e particolarmente j . In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore. fcarpa . Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni. con la fua fcala per mifurarlo. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque . haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo. NY . laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte. Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75.

: . e che i difenfori non pofiano mancarc. fi poflbno chiamare . fc ben con poca ragione. ^ .come da quello. chia-. e ruine .iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . concludendo in fomma. e però le artiglierie.. che bifogna fare per feruitio della Fortezza. fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la .foIo lunga venticinque pafta.-cheil la fronte del baluardo. e conferuare quefti fianchi . CO. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie . Altro non dcfidcro. cartelli in aria . & con minor fondamento.fi come non man. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di. che fa il nimico con le batterie .ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco.. C O. . che fi fanno nelle ritirate .per vedere I'eftetto. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni . fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. eftere incurabile . qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo .e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta. e tanto più contro a forze potenti . che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone .pigliare la difefa dal mc2o.come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti. che fanra vicino alla fpalla. per far le ritirate. & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre.Canriome*faranno tre pezzi. La prima è. non debbo negare .v . & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo . l'fi. mentre che i nimici comincino a poter falire .mero it gli .che frante le ragioni pròpofte .-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. ! poftano.perefieredeltutto vano. che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine. come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa.e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi. & de caualieri. . fi come il più delle volte auiene .che la dee guardare^e difendere.Come qllo. e particolarmente per lo mancamento de' difenfori . Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. e difendere tutta la contrafcarpa. . & cflcquirc meglio.e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare. ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima .fenza pigliare la difefa dentro la cortina. che voi h tenete .che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. tali 3 che dite . e con le opere far male.ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa .che tà de gli angoli. come fi dice. per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole. In quanto }x)i per teria. & ancora tutti gli altri . Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza . che ftaranno ne' fianchi i fé. fé ben foffero 'di poca prattica . fempre però che fi combatta del pari. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti . e maffimc done fono le piazze commode . come fi dific .& della fpalla. che vanno attorno.5£ per le ruine fi perdono le Fortezze .delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo. A V. le ruine . difefa imperfetta. acciòvcniife a far maggiori fianchi. ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. . non so come fi pofia ordinare . non dimeno per fuafodisfattioneIedhò. per eflcr quel.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel.dico.difendere la fofta incórro a baluardo. A V. Douendofi con tanta diligenza fabricare.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. quando vorrà entrar fotto la muraglia .lto vicino a morte. .parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ .che dice hauer ritro watc nel quinto angolo. . fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo .oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . bonok t . caufando i vacui dentro delle muraglie . ho detto. che per le battcrie.ha ragione di opporfi a tal difcfa. che il più delle volte fogliono fare coloro. P kitpzàd batterie .^ iefa . .parendomi fat tura fouerchia. ma feguite di gratia il propofito noftro. & le altre parti di fuori .che Io giudicai eftere imperfetto.-* ca a chi oftcndc. che fia ftato fatto . come bifognai punta del baluardo . reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -. che le difcfc .fapendo ella.ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà.ne del nucedo. '"* ìfcoprire . R I . A V. non ve ne douete marauigliaré. I difcorfi di qucfti . e mafllmc ff quando "che ceriv . lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera.non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato.chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto.fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può. e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina. Ma fé del par ineeffendo gente barbare. che fono di poco ingegno. M O. e perche fé i Bio. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo.AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa.. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo . quefto loxon.

Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto .& infieme i difenfori.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere.tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. & . & impadronirfi di eflb baluardo . e però vorrei. Il coprire l'artiglieria più che fi può. e però defidero intendere l'opinione voftra. C O. ba.che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni . che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti. Quanto alRare fopra quella parte di cortina.che l'hanno da maneggiare. fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:. e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. A V. L I la B R O non farebbe difefa in batteria. Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. 7a del fianco è larga braccia fedici . ouero con altra materia più ftabile.che non fono coperte dalle cannoniere. ti con fidcrationi. Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro .c ficura per li difenfori. che fanno i voftri. che èia quinta parte della fpalla .molto mi difpiaccia . le proporrò Tottauo . A V. & ancora quello jch^è peggio. quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina.c più commoda falita. che vi fi facefle la fua cannoniera. conforme però all'ottufità. però mi piace quefta fua opinione. cofa molto nociua . e dx fuggire . ma mal difefijfi .Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga.e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. con la femphce terra. Non voglio mancare Imperfet. che può fare il nimico con le batterie.go in tut. è ottima cofa. i bombardieri. laquale è di forma quadra co*I fuo diritto . doue come potete vedere fono tre cannoniere . ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . .7^ bono la fronte del baluardo . ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare.o con è neccffa. cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte . e robufto huomo. ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza. attefo.con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo . ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote. CO. . . che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico . . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande .

e mal difefo . volete . n^^lj|^«r- A . e di tempo a profondare la foffa . K iita^ par- . fi come per le due cannoniere . & folo al prefente defidcro .douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire . Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . C O. doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . . che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. vorrei che fofpiano del folto. cioè per la debolezza del fuo k(ì. & ad alzare effa contrafcarpa . e con tutte quelle perfettioni. & . vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. perche ruinan. D & co . che termini fopra il piano della contraIcarpa. muraglia le dico . ma ancora di dentro naturale . e non folo neiralzato della muraglia . e doue le acque fortiue .eipia•'^'[. e lalbffa profonda quattro . C O. che caricate di «enti .PRIMO. come del fallo viuo .p.re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. e mafoccorrefTe fuggire la pa. che fa la lar. fi cornee il foltentare . e feguiremoil nono Capitolo.f(-j. Circa poi alla fcarpa . attefo che de' :. non fi potqòj errare a farle grandi . e però l'vna come l'altra può femiic. & do. importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. & fcoperte ma quella materia lì verrebbe. che venga ficura dalle fcalate.e perbafadel terrapieno di fopra. merlone . potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello. farà fempre perficurtà. fi come con migliore auanti vi dirò .t.. Quanto poi alla profondità della foffa . e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. volta però. pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue .^^^ ^^n' 'ele però . 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . che pur troppo \ engono fcopertC. per le diuerfità de' fiti . e del. o il fiffo per due capcdifca il cauamento . fi faccia di ogni quattro vno. mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . quattro paflì . doue grande fpefa della fua cauatione .^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. da prima ^^^'^^^J^^debbo . come diffi V. Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. : . nel fargli ftrada. come dilli . che venga coperta dalla contrafcarpa . ma non più della metà della fua altezza . tre di fcarpa . e di qual fi voglia altra materia . che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . eflb piano di due pafTa . & mallime in tapoffa le altezza . che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . AV. lei intorno alla profondità del follo. pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . ™ij"^'^g^j la mura- & glia. che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra . Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace. Cagioni. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza .^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . cffcndo la fcarpa quella . fé fi potrà . e facile falka per impadroni.one deìcflequire l'ofiicio fuo . perciò la tengo imperfetta .. cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. . non fi dee mai f. come fi dirà . che fi può . ^ ghezza della ftrada delle ronde. ii di ella piazza . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti . che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . benché anco. Già che il fianco fi viene a far piccolo .la Fof^^^mutare a commodo del nimico. do. fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . che proponete fare con vna fola linea .& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc. che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . oro _ quattro palla . 77 C . fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . doue fi metterà il fuo cordone . Seconda.del tutto a trai. fcai^fatti con l'arte . lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . &chehabbiala fua fcarpa naturale . cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. che farà due palla. non folo le piazze relteriano indifefe . non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . della piazza balla fi vede . Effendo le fcìirpe quelle . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . che ne alficura. che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. & dell'altezza della muraglia. & anco quando foffe affai meno . fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . . afficurare il terrapieno dalle mine . doue trattate delle altezze delle Mter. mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . che conferuano le altez7e della terra . quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . effendo fido . maffime doue i terrapieni {"iranno alti . ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto .

ftante la ficurtà . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . f he le altezze dell? piazze . Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . cafe di dentro . caufa. e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . fé non qucMa . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. ne anco tre pafTa di più . ouer de terrapieni del-. C O. Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. cioè . di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . e della fcarpa di dentro . non folo coprire le parti interiori della Fortezza .. In quanto alle fcale . che potefiero accadere. «come ancora per dile Fortezzi? . laqua] però refl:a fei piccola j . che non per altra cagione vengo^ . & le fpenfare la materia. ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. e Ci che te con la groflezza del parapetto . che diamo fine al prefente Capitolo. fi verrebbe a imputare pur intendimento . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . & le <iirò prima . dalle qua^. ben che le gli reftringa la fpaila . AV. &fotrouaeflb fallo. doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . si per coprire le fìradc. CO. e fopra Ic ruine . poi all'altezza del terrapieno. per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . fiancheggiare . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. e difiondi féji^enza de' loro capi . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. altezza . Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. lappiamo . quefta da ^^^^ offefc. e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . che fi faccllè con le batterie. per la grande fcarpa .78 ftà Ic . non fi potrà mai fallare a farle ftabili. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . fé non per pot(?r conferuare le difcfe . commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . & per compita mia neauanti. maancordaprefib. poter dipoi con Ja. che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . e da lungi fcoprire periìanco. e fi reftringon le piazze. flanno fempre bene . la larghezza . & anco mgno i jii muraglia cipè . che fìa fondata fopra il faifo . ne refta perla pianga della barba. e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . di che molti fanno tanta ftima . fc benfofle co'l fallo . gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . perche in tempo di pace perle ruberie. E però ftante tali ragioni . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . che il cauerà della folfa . o cosìbaf- conda td del fa. cioè co'l mezo delle fcale . peonie mine. maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. che pur fanno. ma fi bene . e fodisfattiocure. le dico . che fi farà per forza di fattene . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . non ghezza . cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. cioè per le fi che in tutti i modi:. defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. doue due. che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. oltre . L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. laquale ftrada fi può far folo in due modi . che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a . chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . che in tutto farà tredeci . e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . feruire . che fegucfopra la dettg muraglia. e fetpcrdendofene il piano dd fito . 9^^"^°'/. che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai .

efcouare la piazza. che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie.. & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà .che al più fia fei palli. che il nimico non potrà o tìlndcre . per lo gran numero di archibugie?ì. uè. Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. fi . che potendoli da farlo in quel modo. piccola.irapet to co. come fi dirà nel felto Libro .che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. il qual volete Cu fei palla . La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . cioè prefi)ppone.o meno. Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo. Quanto poi alla commodità. quando fi . a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. e dar commodo poi a moki di A V.! difenfori potranno xi~. e copertofi dall'oftefe del fianco.doue che impadronitoli della contrafi:arpa. & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia.i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa. & non bene peftato la terra . non perpendicolare.cioc' conforme alla bontà della terra . è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. o almeno a liuello .oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. che fi daremo alla fua grofiezza. in dentro. altro. o con mnie. fi verrà fempre a oppore a' tiri . più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta .perche è tutto all'oppofito. che vien defiderata per gli archibugieri . fi che in tutte le attioni. fua altezza.che non può apportare fé non vtilità . non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. e ma/fime della fua altezza. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. quando il fito di fuori folle eminente . douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli . fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi . per la quale mi pare. BeO. che può fare il nimico . A V. ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello. per tutto falire K a &intal . Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . fi che polfano . e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici.^'^^^^^'^|^^' le loro telle. 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie. dofi quello folo per la fua altezza. La prima è . e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza. & dell'artificio. & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo. come fi dice in vna fcattola . eftcttuancommodo da fcoprire il nimico. A V. C O. modo . . A . come fapete fono fcniprc diuerfe. doue trattate della groflczza del parapetto .il nimico fi può alzare con li detti caualieri. Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . PRIMO. con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento . p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza. che più d'ogn'altra co fa importa . come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien . & quello malfime. che fi poffa fahrui fopra .& quindici piedi. & clfendo anco più balfo. acciò non accada fina . DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi . acciò non pofiano vedere. con danno notabifilfimo de' difenfori . e difendere non folo il petto. incredibili . e alquanto lontane dalla contrafcarpa . cenere molto benefitio.'* .„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto. e maffime incontro le fronti de' baluardi .con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. che l'altezza piedi fei. la contramina nel fondamento della muraglia.come fi vide auenire a Fa mago (la.& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. venédo così facilmente tolti di mira. : : -j p. ma con tanta Icarvn pie pa. tonoaao.che l'vfo di & & . per far la trauerfa. e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. . doue fa pafiate quelIo. e prima de gli archibugieri dico . come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere . fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo . e morti. & cacciarli fotto la piazza . chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V.che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria.^ J[^. come anco dee efifere conceflb a me. & a palìare nella parte di fopra più debole. che il nimico non potrà elfer ofFefo. con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . laquale già fi & cagioni pricipali. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi .co'l mezo però del pendere in dentro . i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. & de parapetti ? CO. ^j. che fi vede nelle Fortezze vecchie.& al fuo pendere in dentro jCù dire. perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . ne. 'i^l'^'^^^%. Qucfta è vna otfefa non piccola . ma fi bene per coprire.& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli .& a beneplacito de' difenfori coprirfi. Le palTate.

fatto eo'l fuo penc'cre in fuori. fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. che ella dice poter auenire nel taglio. e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. vengono cosi facilmente. Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. imperfet. ©alquanto meno. che folo al nimico toccai far effe botte. e con quella maggior chiarezza. malTu^. moftrandoi'imperfettione di tal fua. doue il nimico farà piùfcoperto . rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . Et prima fatto. e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. H. 5c h. benefìcio ^ che apporta l'altezza. onero ij profilo . lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto .per lo pendere di fuori. non folo la tefta . e folo per potere fcoprire . fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine . o altro fieno fmaltati. berfagliando . <5^^ mina . doueiemo per ciò reflar capaci . conforme grofl'ezza dieflb parapetto. ma n. fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . che contro all'offele . e far belle botte con gli archibugi. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . quanto farà la Ior tromba.e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta. A V.baflczza Per la quale dicc. ne la più ficura difefa di quella . nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. Se alficurarlì.e feritoie. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera. cioè. e diftrutte con la morte de' difcnfori . di Famagofla . fatto co'l rò douendofi pendere in dentro.!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . Ma fi dee auertire a duccofc. E fé il parapetto co'l pendere in fuori . ^^ d'vn'huomo . ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali . dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . Fortezza fatte deboli . né che quefta pf4ia diier. malfime co'l tenerli bagnati. per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida .mode dittk . che foio la minima.dere . che defìdera. e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate . fatte di terra . a quefto ci poffono effere molti rimedi . per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. CO. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto.. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. per non le allargar troppo.che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa . non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . fu così fabricato anticamente. to ciò per Jo commodo . giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte.orti i fuoi bombardieri.ncnaccoftaifi mai alla Fortezza.i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici .& feruirfene conforme all'occorrenza. ò di pietre cotte . fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. E per l'altezza . nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi .alamente inteie. e però tengo non poterfi fare la più certa . potremo con l'opera propofta del parapetto. con la poca altezza di dentro . non folo imboccate . e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i . o graticci fatticon vimini. che anco la muraglia nericeue alteratione . . ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . &fitti nel terrapieno . fu perche non di terra . lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . e fcaualcate . e giudicato buono . ma il piatto de' difcnfori . non so come quefio pcfla fuccedere . fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. e maffime armandole con le dette tauole groffc. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . ftantc inutil difcfc.fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . che elfi graticci . accioche il fuoco men le offenda . reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. douendofi fermare con pali . conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. fé prima non vien coperto da ccm. e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico.& & Quando vedrò il fuo difcgno . E pecauar la difefa . che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa.

c prima formerò quefto profilo. GF. fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare .che farà vno de' maggiori bcnefici. G I. . fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine. farà l'alzato della cortina. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. D tezza didentro. che le ac. e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf. la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare .„ tro del & & rà la difefa . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo. che farà la fìrada delle ronde . che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò. I . e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . & operami Tar- ^ poffó^off/r. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . che vi potcfl'e fuccedere. equeftofideefare. ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. XS. A E. co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi.accioche il nimico non folo pofla offendere. come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori .acciòch'eflendoidifenlon nimico. . che fi taglia nel profondar la fofia. Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra. . I. contrafcarpa.che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. che farà otto piedi . lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. alta & doue non folo i difcnfori vengono. cioè . effendo qucIta la più ficura difefa . & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle. che fi voglia . Ma quando ii don. potcndoui i difenlo. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la.ouer banchetta.e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. . cioè l'altezza. ma chel'offefa .me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. che pretendete . potendo gliato il nimico.imi "^' 5^" fo per di fuori. ^^^°^ tà de gli alzati. del terrapieno della grolfezza . ben condenfata & pe. . far nuoue trincicrc . Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. . E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere . ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . il quc piouane vi pollino fcorrere . & l'altezza della piazza.ilche non potrà fare elio ni inico.& efporfi alla maggiore offefa.che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. cofa che a me molto piace. Et paragonato tal'ordine con quello. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj . clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. FA. e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . que . che ne pofTa fare il nimico con le batterie.j. P fino à tantojche il R I M O. FT.a farfi berlaglif). e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto .. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità .& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. e dalla natura. ma dalle batterie . lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. e di'fopra la ftrada coperta . CB. & poi riempirle di terra. che gli vengono morti . Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il .tidul i. fi Strade del '"" ^• ^ . CO. benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . da cfleac.che tiene il nimico in fito piano. NQ^^ fotto il piano del fito.*^°.deirordine. cannoniere. come parte più fcoperta . . {cnza che ij nimico gli poflà vedere . clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte.alzata à corfo per corib con vimine. Poten. della contrafcarpa. ma per quelle da fare. Molto mi piace quella voftra opinione fogno.Alter/a^ al^^^^ |. che gli fono molto nociue . come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. rifoi titi fuori. che per natura è ruinofiflìma . ma l'altezza della muraglia E D.re molti tiri.sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine.^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. ni'T-* "''^°. C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. Y . fi come faranno quelle de' caualieri. fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata . in tal cafo fi faranno con pezzi di traui. che fi fia mai vfata fare . laqualc fi prcfirppone.per ifcoprire. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . termina fopra il piano del fito. E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. V. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . G I. XS.che hautlfero la carica dal QZ. che più farà bi V. o fronte del baluardo. I . ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe.tipetto nò ^'t-fj *. E. co'l rifalto. & opera della Zappa.. DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. Sipotria far molte di quefte legname. e della ruina. .o?i & per a fficurare la difefa TV. e dal cordone in su E D.cioc per infino al cordone. AB. per doue la fronte de' baluardi piglie.chc riceucrà . che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. e quella è la vera forma . Cioè la fua maggior altezza. venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa.& la fua alrapetto.che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . Y N .laqual ne afficurcrà tanto più dd moto. e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe . & de' lauoranti. : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà. con la metà di fcarpa .non lolo nell'opere fatte.come fi difle.vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . ftantc la fua forma così perpendicolare . IB. F E.

n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.c r 1^ .

cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta . non fia dei tutto inutile . pafiandc la grofiiezza del parapetto in.& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta. per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare. difordine .>n. lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte.lì polla dilccndere ndk folla. Quanto poi ali'oftefa. prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. lì che i difenfori polfano ftando. Q^.cioèla. j N -. che non feguiria .ir|ia . co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. . cioè. fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire . C . e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . &elTendoqueftadimoftralione certa.fcarpa . le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle .foccopofte alle ruine. N & D LYN. ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra. X S. che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano. viene fcauezzata . che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA. che doucràelTer piena d'acqua .La mag— .lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò. pendere in . Se per impadronirfi della For. acciò non pollino fortir fuori. che refta da ballo . co vfata co'l mezo della Zappa. P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . N OT E K SOV^Ì liiìtàìi . & isboccar nel follo.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa.che fa il nimico per efpugnarela Fortezza.& di battere le piazze. faremo certi. chedebbeefleredipiù. V 85 Cómodfti. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare. archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori .che non polla effcr negata. fi ve. cf. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione . perla commodità di riempirlo. delia contr^fc. e non fola difenderli. come chiaramente fi vede fafe il tiro . T. nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem. che il . <fe . P Il a R I M O.ouea.col mezo de ba.Srade fot- ma alla Foi* fcarpa . coperti . P N. ne allìcuri in maggior parte . e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . che fpazza la piazza. e maflìme che la grollezza .facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. già fappiamo. con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza. fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. come lì dilTe. doue puòeffereoffefo. che i difenfori poffano ftare in.© trauerfarlo in.fuori. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. e perpiìi . P L. .pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar. L.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. e le cafe di dentroj e con tezza. con la palla. del paraRagioni petto.può palTare lotto la contra._ X t .. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. iiiori.nimico. ei'ir'oft't.lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea. ma per la commodità delle ditele ancora offendere . LY. e reale proporrò.

& ti"li?rle".ma con le vimine. & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. ^^ff^^ ^p]^ ^j^^.bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. i . AV.mutar luogo. che fi potrà. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori. fenfori.non può apportare alcun danno. .che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero. Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì. 84 juardi LIBRO & de ciualieri . oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . che meno dubiterà . ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. douc da' EE.che il nimico vi può fare con la batteria. ftante il detto fuo . con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza.& per operami l'artiglierie. come fi vede . anco de difenfo ^^^ ^.potendofi a lor pofta faluare. . per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . de poi anco.non con le tauolc fottili.. la difefa farà con quel \'antaggio.j. cioè. & potendo rtarc i difenfori cofi coperti . A V. & quelle col graticcio . fenon ilfumo de tranno ftare mille. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. tatto col pendere in dentro .^ l'altezza di vna fì:rada. cola certa hdiìtìr '^^^ è. fi formino le feritoie in detta trinciera. Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto .& ammazzare difenfori . ficio di quella porta. la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio . ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto .Quanto al danno.poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere. quando fi fabrica la Fortezza.^p|j^ batteria y ma . paffandoui fotto la detta cannoniera. ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali .& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina. mico potrà pofTano In wc mo. . come per po^°" ^*^"^° vantaggio. fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa. che inoltrate per lo fegno.& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt». come procura di flare il nimico di fuori ..fi per non efiere fcoperti . pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo . pan- '^''"' O. Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- .e copertilTìmi dalle trinciere. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe. & con la femplicc terra faranno le più ficure .quclti cefi cfpo{1. raconla flefla terra ìfi che.& coprirfi. Quella moflra la larghezza. e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima . che farà le palle vcrfo la piazza. & per le sbro fanne della tcna . dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo . Eperche. e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft.& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc.che conuiene. voglio perciò con VaÌKria . nel confumare le trincere. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie.poi cheÌlnimico.con)e opera morta. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte .*^i:Come appare per. & delJ'akez- lare da effequir due cofe.che fi pofTono defiderare. R. Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere.daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi.che fi donerebbe fare. potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto . che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia. come efier ruinata .non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?. o di quattro piedi. faccino indietro per la larghezza della banchetta.cioèjche co'l mezo della grofìezza . . e fé battuta dai nifacilità . queifo farà opera faciliffima .i.eflendo arcobufieri.ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre.

j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. e ficure contro le batterie . . e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. CO. che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . che fofie il più fi può . com. do«e volete. Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono. che al iuo luogo dirò . fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni . Mi piace il conto . con tre cannoniere e pero vorrei fapere . e iri rallegro .e fi . accioche nel ritirarfi . verrà a fare la migliore.la terra foftcntata .• ^ ' 1I^i diciotto . Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. e ritornerà al fuo luogo con più facilità. che fi fieno fabricate . . acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. aiutata dall'arte . A V. Ebennecefiario. & che la bafla venga larga pafta noue almeno. feguirò il duedecimo Capitolo. a me piacciono molto . e cafta fia lunga circa dieci braccia . oue volete. & la più licura opera > ^nC.ouero dna merloni con le tre AV. potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb .Non reiìme. che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. E però coti. e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . ad incontrarlo. f he GaJce fono aniuate. doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. Zappa. e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti .non potendofi far piùftretta? AV. .n^l numero delle più gagliarde Fortezze . per lo feniitic ddk Fortezze . & il fuo pezzo ricco di metallo. come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- . e la ragione j ma ditemi . & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . & per ^^^ feruitio . fi . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . per hauere il mare. ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . . laqual larghezza defidererei . che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. CO. Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. 8. & . gli tralafcierò al prefen te. ouero per Ja fempJice fortita . fi potrà metter queila. IIII. Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione. CO. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . vi refti fpatio commodo non folo per m. che per ancora io habb'a viuo . aiutata poi j U & come veggo . e che nello fpararlo fi ritiri fei . ilpacfe \ icino . non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. R I ^ M O. che fard l'vndecimo Capitolo. In quanto alla materia. e dalla natura . CO.farà la maglio . come fono quelle del Turco & .. le piazze del forte .che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . giornata in ragionamento così vtile. fi come è tutta la fpi^nata . & che ceda alla forza delle palle. & dell'ordine dd diiegno . benché tacendo il pngliuolo. O. go di fette pafia. quando fi fparano . che fi faccino i merloni. di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa . fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-. Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» .mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. concatenata col legname. E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. P nir auanrì . . ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . ma di tutta l'Italia E quefto bafti. come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone .^^'r^J'f^J^^i difle. con l'andare. e meglio terra fopra difefo . C fuo fofib efiendo de' più larghi . che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. . AV. dico. paftato ne trattaffimo. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. doue però il fito lo concede. che per l'acutezza . Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' .aneggiarc i pezzi. per fabricare elfi merloni. che faranno fedici . fi ritirerà meno . che la circonda da tre parti. E. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. tanta larghezza di ftiada.che prima le d"ébbo dire. che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza .pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare .e ci debbiamo goucrnare.

grollezza & & longhezza. longhezza del merlone.& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi.. comefimoftrcrànelprefentediiegno. il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni. ouer catene H G. & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . groflezza&. pofTono fa in cinque modi.fecondo con pali di legno fitti .come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro. u nii .come F fi vede per. come fi vede per il fegnato . ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . R. ma fatto di.11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. Segue Merloni fatti co li tiu cloni . come vede per YX. & chiodi \enghino vniti. Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla .& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi. . & pieno poi con boni/fima terra.Segue il ìecódo modo. & con le trauerfe. L M. tcrzocon tauoloni. come fipropofe. & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie . Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. merlone.fi che poi con ledette catene. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . BD.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio .alr tezza de pali fitti d'ogni intorno. GH. fi V I B R O . & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn . del merlone. & ben concatcnatj.con le catene. colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc. con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! . li A B. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . . il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra. &F.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro.& ben concatenati infieme.accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. Se materie che fi* poihno hauere . & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata.& cerchi di ferro. fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte.conft giunti infieme. AB.

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

i vicino . elkrc i tiri . che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. AV.P R I M O 91 \\ alla difefa C O. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. come fi difie. Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando . che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie .

che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba.& nel fare vna feconda difefa .attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. e fa. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . m' refta folo i'addimandarui dell'opinione. _& folo le piazze de E . e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto .conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia.quefto veramente farebbe l'eifetto. pre alquanto pendere in dentro. che fcouano le fronti de' baluardi. & le La mae. e fenza impedimento alcuno delle piazze. quando fi alzafle di fuori co' caualieri. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni. fi dee lafciare vno fpatio. B. come : s'è detto . CO.ardi. fenza alcun dubbio ci cafca . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. ma confiderato airoffefe. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta. CO. fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla . Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo.acciò non faccino danno. e tanto più paHeranno i detti tiri . che indù- contrafcarnaa venti pafla . laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila. che per ancora fieno ftatevfate .te. benché la bocca di fuori douefie ftar turata.e feruirfene all'occorrenze. ouero la banchetta. che poifa fcoprire . quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni.caualiere . Se fopra caualiere. fé non per forza.due altre del gjor diVcI più ficurc. che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua. alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori . che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti. . fé pero non fi impedifce il pafso. 1^4 cìnoniere e ^niz- L . che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente.'eie mezo della cortina. . la campagna . & di fcouar dentro la piazza . feguirò il quintodecimo j doue volete .. I B R O.che pofiòno riceuere dal nimico . come per lo tiro. firada coperta. Z. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. . Già veggo.. CO. efiendo la & AVT. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . & del difendere la Fortezza. V X. come fi difle. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . fi vede.. nello fcouare la campagna. e difenderla. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa . m. fi che la piazza co'ltranfito. I K R . Difefe le più commode . tra la cortina. e non foggctti Zappa per eller den troaj . A V. & il fianco. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. H^. della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco . & la. F._ ?»• pia l'altro.di fcoprire . per laquale ne facciate tanta ftima. e l'altro . & andare fopra la piazza di eflb baluardo. Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . che bifcgnano nel tempo del combattere. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. dìir^^ 76 d'erba]i.3 fare vna O.piano. per poterle dipoi con facilità aprire. che GK. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. non so qual fia la ragione . TS. ma faccndouene due cioè vno per parte. che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. che offendere il lornimico. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . laqual dikù molto mi piacerebbe. e non douer penfar ad altro.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto . Ci chc Tlia Por! della folla '' . Douendofi ancora aucrtire.a il fofso . e con molto poco ordine . douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. L. tczza. venille detteoppofitionidiruine. che fi può. F I ^ & .eio larghezza della fofla.. come fi vede nell'altro baluardo. per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. Seconda.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo .perche fé effi fcoprono tutta . perla ditela. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti .per eflequire quc' neceffariferuitij. P (peonie due cannoniere. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. Ntcrfilrà. per poter liberamente pafsar con molta gente. M. e battere non folo la campagna . J5 il più coperte. doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate. & de terrapieni delle Fortezze i cioè. e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. e quefto per due cagioni i e prima . caualieri.& della contrafcarpa. nondimeno longo al parapetto della fronte. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . come viene vfato.€ con la fempìice terra. Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . AV. V. ro ttftito. vicino catamclc iboccate . fe. acciò venga meno fcoperta . XFO. che tenete intorno al pendere delle piazze. banchetta della dimoftratione. Segue poi la difefa de' caualieri. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi .

quando lì poffa offendere per fianco . e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto .così reali.e per fianco^e riturare queiie. che non hauerà il nimico . . acciò Difefe. e con que' maggiori commodi. fé no i rezza. per quanto farà la larghezza della fofià. in apparenza veramente paiono grandi. non fi .e di palle.fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire.^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati .hanno ancora i due fianchi. e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.che fa per fianco da ogni parte.il foffo incontro la & all'offefa. La fitica. quefto non può f uccedcre da altro. il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. alla quale difefa folo douemo riguardare . che fono per ciafcuna cortìna.maiiime per la difefa. Fortezza .di poluere.quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere. perche tanto più fcoprono . che dal mancamento della monitione.& l'altre difefe poffìno più fcoprire . .per «.fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto.quefio non c. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli. L'oppofItioni. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa.che poflono apportar le occafioni CO.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte. perche fé effo nimico fabricherà trinciere.che veniffero'più offefc . che ne farà il nim ico.che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. e quando pure perdiuerfe cagioni. offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate.i difenfori oltre a' due caualieri . «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & .la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere. che poteffero occorrere.e da lei fteffa iarà giù. .che può riccuere. douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio . oltre che .che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa . e caualieri per fare tale effetto . & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette .^°}^ "j* tiglierie.come lì poflono difendere dal nimico.e quattro fronti di baluardi. Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto.. & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza . fé bene par che difenfori fieno in parte più alta . con le difefe ficure. P tro al recinto dch'a R I M O. e non per farfi bcrfaglio . il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco .con due corti. 5. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe. & reflare coperte j Quanto alla difefa .cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. nondimeno conofciuti gli effetti . perche fturbarlo nell'auicinarfi. che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri. mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza.^'* delia muraglia. non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa . reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio . In quanto poi all'offefaper fianco. E volendo efli difenfori far contrabatteria. fé non per quel poco numero. che potrà fare il ^l h For« & nimico .& all'oppofito auiene a' difenfori .„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. GIORNATA . Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. e fcaualcare. che a effo nimico . . Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte. AV. In quanto al van qlie di-Ui taggio. fono perfettamente buoni . che dite twlnVhl poterli fare ilnimico.perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri. fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^. che habbiano il difauantaggio . i .cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere.e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie. che può cheli caualiere. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. pur che non fi debba mancamento. doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare . 9.& preparato la difefa. .che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri . non so qual parte hauerà maggior vantaggio . e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco. Beneficio.& ad impedirgli l'opera. C O.ccme li dirà nellefto Libro.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco.haueranno fempre quattro di efli caualieri. che vengono fuccedono realmente nel combattere.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri.vederà poterfi operare.che non farà quello del baluardo. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa.e quantità d'artiglieria per offenderli. che hauera affai maggior piazza. e potranno combattere per che appor ne.C'-'-e più tabile .v^n°Jfici'o^ affai più commode . & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito .maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni.il vantagcio farà diefli difenfori .doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo. come fi diffe. doue dubito . A V. per di. e coperti.oltre a quella de' fianchi. & che le monitioni non manchino loro.nella cortina fi faccia dua .

e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . per lo che la efperieiiza . cofa che amepare imponìbile.che fonol'vna con l'altra contrarie. che hanno colepo . che dee haueLarghc?:.che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra.girlo. e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . fi come conofcono quefti di terra ferma .per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. che vogliono . che habbino dell'acuto . per non conofcere per prattica i cani . che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. Ja prima è. e particolarmente due. che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . Dico che potendofi fempre làr quello. 'ì\ . A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . ^(.& eleggere il minor malo. fi come anco dell'adoperare il remo da vogare . . . e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa . ferma molto dediti alle armi . LIBRO GIORNATA CONTE. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. che ne feruird per lo folitonoiho diporto. che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito .. che eHcic pa. perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni . che deono hauere. . e profondità deìL folla non occorre replicare altro. che fi ricerca per la contrafcarpa . non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. che cauati di tale efiercitio . fi vedono però farli cosi robufti . e non hauendo altri con chi combattere . & differenti di natura jattefo huomin!. do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . ma impoinbikjfe già efio fof. doue determinate la larghezza . & accorto non ioio gli h uomini . quando però fi fortifica fopra gli angoh . che dimorano ne' detti iccgl!.non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . ne faluarfi.1 . che gli I V.i.e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. o delle forme bifogni alterare . che quefti così manfueti. ma ancora gli animali C O.re il folio intorno \a 1 ortezza . e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . che larcbbe imperfettionc grandiflìma .. che il j-ollo fia lai go . e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . e che iicno poi tra di A V. riefchino inutili . : . non volendo . e di ten a ferma. è jia utili an fo. Cioè. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . douendo in tal parte rale! aleflere più largo . che in cambio àX remi. ma ne anco le forme . che fé ben nati in parte ftcrilc. che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. . in quefti fcogli/li ve. per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe. fi . Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//. Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^. materia molto da me defiderata .non fanno ne anco molto correre. che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. e bellicofi.non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. che è tutto contrario al bifogno . . che co' pefci . non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro. e d'vno flclTo pacfc . La feconda e. e fare della neceifirà virtù. che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . elle fanno conforme all'habito j attefo. dipendendone la ficurtà della For. auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me. In quanto airopinionc di coloro. come ancor dire voi . faria opera buona. che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . e profondo. A V. . o di reti. | . e maiiane da' caualieri. che propongono douerlì fare tal difefa. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . & le altre faluaticinc.chchabitano . perche non intendendo le oifefe. 1. e del modo da fu^. & i cacciatori lor nimici . che producono effe buone arie.

faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare.hauerà più piazza p batterne i fiachi.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? . fi CO.eleggerei fempre.e parte della fpianata co le pictre.h foffa.sì percento deirimboccarle. Perche so ancor'io.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori.crederò muraglia della rortczza.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.le oppofitioni firebbono più che vere.ma anco le cómode. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene. e battere più a bafio cortine più alte. contrafcarpa^cfoc per traucrfb.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa .e con le fortire còmode.c formar le canonicre. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però .che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla.ne mai entra nella foffa. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.e iopra le al to.nódimeno molti fono di opinione.e fpefle fortitc.chc no laria al fuo nimico.ouero co altra materia nò buona ^ difefa. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro.batternc.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia.che perciò nò fi dee fìimare.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti.c che numero la di pezzi vi loùa.Ma facédolo trctacinque.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire.p ifcouare la frótc del baluardo.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria. e la piazza.farano di poco valore.altra materia.e . che fi farà nella cortina .fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno.&dallc ftradc fotìcrra'nec.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede.che nel \'alcrfi della larghezza del follo. Nódimeno pro'porrcmo. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.che riceueràda' difenfori nel riépire.Ec" cogli vn M .e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala. ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.che ella contrafcarpn. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza. Tcrzo.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti .come ho detto. I PRIMO.e particolarmcte dalia canoniera.A V. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe.o quarata p'affi largo in bocca.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti.e trauaglio ne può riceuere.o. Sccondariamcte.chc la folfa ih larga dieci.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa . mettere p offendere . che farano fuperiori al fianco.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia.&neiraflicurare la difefa del fiaco.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3.Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza .maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi. qfto poco fi dee liimare. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio.o ftrctto.ne fucccdcicbbc.Sccódo.nó so riconofcere alcuna fua difefa.volédofi accollare alla muraglia .p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte.che poco danno potriano fare.. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre.quàto fo/fe maggiore lo fpatio. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti.o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza. doue fé io nò m'ingano.& ildano. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto. CO.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo..c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23. kk de' fiachi.voIédo imboccare i fìachi. oirero farla traucrfa a dieci paf.AA'.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa. rche e parte della fpianata Scoprirebbe.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza.lequali eflendo fatte co la séplice terra. E priraa.doue tato dànno.e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.oucro delia profondità della fofi!a.come |> far più debole il fuo merlone.

e l'altezza della contrafcarpafia.che paflìfopralacontrafcarpa. LIBRO D . che farà. per ifcoprire il piede della muraglia . ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin». D. Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca . e fé folfe ancora largo trentacinque. volcflefcoprire detto fondamento. Ma il douer riempire . la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa . fianc fi che la parte fuperiore . che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. cioè paffa venticinque. douerà alzarfi folo piedi tredeci . re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri.cheoperano. perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca.maffimedoue i fianchi fono grandi. E F. F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza. e coperti. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno.za di fofsa . non apporterà ella pò larga. fi douerà alzare quindeci . fi vedcje che il nimico in detta diftanza.in.che farebbe. ]} mura— e termini al. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi.& delle trincierc. Se i difenfori. B M. mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico . .. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro. che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. NelqualfofTo prefupponemo. la« {ìalavifta. P LB. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria. e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria .^ no j& .CO.o viciuan2a. o ftretto.douerà alzare la trinciera. fi che fcopra per la dirittura .che elfo potrà fare. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. ST. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . QR. o caualieri. fi douerà alzare la metà manco.fi che al pre« fente per le larghezze. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue . laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . effo nimico hauerà da alzare Taltezza. TS. fondamento della muraglia . laqual'altezza fia piedi tredeci.che farà doue il fegno E. che moftra l'altezza della Forte zza . BG. o alzarfi Se fia me.con forme a quella lontanan2a.che fard in.per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta. Doue prima proporremo . efsendo opera .ouero parte di efia muraglia .gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo. anco più da lungi AV. O P. pei T. che ma della otfende. perlavifta RIB. F E. B. A B.farebbe danno pur troppo grande.chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie.per battere tutta i'altc2za. effendolafua viftala. I & .come per. cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. ma ciò dalle larghezze dette non può accadere.per l'incommodo dell'operare folla. 98 cogli vn profilo . O. SEB. & perle diftanze dette vederemo.commodità fi fa di notte .{idouerà alzare per quanto contiene la linea. D-. B .ouero alzarli ventidue piedi in . tezza di foffa.efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. che con qualche Larghez. & . Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . e s'è largo trenta. non è difficile.o trinciera di altezza della linea. dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici. che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa . & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa . che efiendo largo il foffo pafla venti . e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo . che il fofTa CD. Q.

CO.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria.c mallìme da fianchi per imboccargli. s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M .olti di.. F. perche egli farebbe più che matto. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. PRIMO.Qiiefta è vna difputa. gli fcruirebbe per piazza commodilfima. li & .& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à.ella 5)9 no. A V. A V. vfhndoiimofchetti. e d'alto in> N.ouero il pieno d'acqua.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa. FG.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in. e Lari^hezfa propor . come è l'olito vVarli. bufi Retto iodisfatto del difegno .fì che con qfte duepiazze. La maggior lunghezza di qiiefto follo. e però fi dee attendere folo al potere battere . e però voglio .Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . & inuentione di folla differente affai dalla fua . CO. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. . lo fpatio canato. DC. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro. FG.\\lc mine. echetrauerfalfelafofsapiùlungain.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza. actjua copertc. A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. doue diliicilmentc lì può coprire. per battere il fianco del baIuardo.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:. F. quando taldiftanzafofìela . laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte.ouero «ell'acqua fortiua.vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo. daogniparteintornol'angolo del baluardo.douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a.Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua.fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione.& cóferuaruilìjcó forze tali. . H.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo.cioò quando il nimico con cane fotterranec. della fua ragione .chc m. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa .& nello sboccare nella folla. Ma metà di più. & con le ftrade fotteranee .chefara pieno * ^ d'acqua.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì. fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna.

farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido. fcarpa . H petto della Fortezza . & dei tutto imperfetto . per fabricare la Fortezza con la folfa profonda . E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia .pcndere alla fpianata . i . che terrelle in fito .& che fi dee fare con duplicato beneficio .che ardifco dire.chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. fé ve nc fufiero . e maflìmc la ftate . ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù. non per quefto refterà. l'altro cugno. e per fare che il follo venifle più cattiua . doue la fofi'a è larga . lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione. e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. . in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua. GH.& il rello con l'acqua. con duplicato beneficio CO. B C.f] di. FolTa co. che vi fia macerato lini . & del decliuio di fuori. la larghezza della folfa.to. vi fi ritroualse fito. M . nel fare tale alzato . DE. P.cioc. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. beuendonc poi poueri foldati . anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa . BI. piedi dodici di terra . e reali. non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia . accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . fiuàlaltra parte con l'acqua. mentre fi farà il caua? fo. folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. il fafso Vn che io teneua per infortificabile . N. fi che venilTc poco difimiledal piano .. & jia catriua u:flt vie- morte di molti . che potelfero cadere per cagion delle batterie. &. fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. H.& con la profondità. e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. . r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . che la fua difefa non fia bur)na.ne ferue per fabricare le piazze. C R. Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande.co-. Colino pendere. & da quel cauamcnto la migliore terra .profondità 3 & di lunghezza tale. o fia morta. do^gj-fando nc pczzi di dentro. e quattro piedi . A.pri ma conlìdererei alla natura del fito. che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. èfitto vna contrafofsa.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . co'l me^o ^^^^^ liuelia rione. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue.' fiumi . . e profonda . eficndorakczza della Fortezza AB. vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . & che conuerrd alla fua altezza . ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. cioè. C O. N.M. doue folo fuliero perelkmpio . e doue fia il m.& quel fondo alla folla della Fortezza . a parte. come quelle che fcorrono per le pioggie . mento. L.o altra materia. che fiT'iniioalladifela. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . capace a riceuere le ruine .odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori . fiittameza afciutta . & per feccare le dette acque. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. Fi.benche fortiua. ciò i\ fa con facilità . ^Je canali .efsere le fue dilefe più gcgliarde.MN. ne tempi caldi . e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^. la cunetta.l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. ES. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza. dcue fofle necefiario il fortificarlo . N. FGj afciutta con la difefa. N. &k. quello fo alzato di fuoi . per parte. non fi porcile profondare la fcfia . AV. che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. darui dell'ordine . che douendofi alzare tre . fia. . il pendere. &' l'altezza da fami. per fa• re tante alta la contrafcarpa . PjO.N. debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. e cjò^iflo . Mi . o sballato alfine " ^\ dell'angolo. e tanto più. ouer dccliuio . la parte.fe farà con l'acqua iTicrta. & fi farà lungo il fondamento della muraglia. che il fofio \ cj rebbe elle. tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. M. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. rucro per lo fiflb \ iuo . che impedifìeroij cauamcntc. & la profondità. L. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^.cioe per alzare il cugnio .& all'effetto del corfo delle acque. o viua. & farci riconofcerc . & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. come nel prefente difcgno fi vede del fito. che ha il fito . apporterà l'aria cattiua. come fi mofìrò al Capitolo 8. Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra . Già .

e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. P A V. e per quanto fi vuole.. che prefumono di far quefto .che potefl'c.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . 'che la contralcarpa non fi facci di CO. e tirandcuifi con le noftic artiglierie. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. il come ho intefo .^ ancora piene di fuochi artificiati . A V. con calcina. mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera. che . e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . &maflimecontra la potenza del Turco . che la neceffità ricerca. che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. ouc farà dibifogno .di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . In quanto poi alla fua grolTezza. cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico. ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . i quaJi bari. ancor che piùdiìficile folle. CO. perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni. I C O. doue non fi puòcon molta gente lauorare. CO. ma che fia femphcemente muro fecco. . ingegno. i-ercne comoattendoii lotto Ja terra.per ficurtà della cunetta. La ragione è chiara di nò perche elìcili. Lìjre- muragha j La cótra- . lì come e il tuffo. maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . non mi ue effcr curerei. mentre che il nimico getta la terra nel follo. le quah fi deono effequire con quella vigilanza . doue volete . AV. che appor tano le tortezze. nella iai'eflcrefcoperti.niéti dada re al nimi fa entrar fotto. che folfe molta. E particolarmente per li foccorfi . & alle occafioni Et le bene il nimico enfare .icia di muro . conforme al fito.fecpolIìbile. Mi piace .ellere fatta fcn/a cere a tutti . e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto .. . & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. e pordalle piazze . può j. . ma caminar per tutto . fapendofi raucnimento di quella . e fopra tutto tengo fia necefiario. che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire .^ non polfa nelle da caualieri del. ìrcilepcrliberarfene. Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . trato eh difenfor uamenti ri . e particolarmente da tre. quella farà la miglioir che fi porrà "r.co nel fare la trali haurei voluto. In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . e difcfa della fua tiinciera . BencficiJ. . che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco.^ .oue.Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . acciocheil nimico foffa. laquale a me molto fiace. che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. kn. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . ma fi ben tanto alta. come fi dille. Già so. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . R . che venga coperta ancora per fianco . proponendo però che fia ma. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. la forza al nimico . come di fopra haucte detto . laquale a me non pare. e donerebbe pia. che il nimico potente non faccia la trauerfa . -- . tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. non intendono le ofi-^efe . per rendergli tal diliicultà. occorrenze feruire al commodo de! nimico. . però è opera molto diftar via quella terra . Molto belle . e fi:rada iS. che fé ne può fperare la facilità dell'opera. M . fcarpadee decimo ottauo Capitolo . o altre materie . Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . ch'egli efpugnò. e metterai vno. . che tal'opera fi può fare. Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo .& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione .chc fate per di dentro. dalquale tempo ne dipendono molti difordini. attefo che ho da molti in tefo dire. cioè a termine con i floppini .vaglia mo del e però ella feguiti . fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . . -non fc ne potelTe mai feruire . AV. ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. k polliamo ruinare con dan. ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa. E fé bene pare. ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo .ne. & con le contramine. che quella fia opera fallace . che il : fequita CO. come delle fortitc. A V. per abbruciar le difefe fatte di legname. 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . o ahneno combattere del pari . & di terra d' vna Fortezza. come il mancamento delie monitioni. della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine. pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale. & non hauer luogo da metterla. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. & olfefa contra il nimico . \_. e per farperdere il tempo al nimico. fi pof. o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. Quando queftavoftra trinciera. dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra .

& vltinio.. e materia non efpofta alla Zappa . ma che fi dee fempre fare elettione di quello. douendofi fare quefti ponti commodi . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . & da porre^ cioè incontro il fianco. ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza.. e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero. facendolo però retto . che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. & vltimo Capitolo .e profondo il foffo . che con molta difticultà vi polfono ftare. Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. come anco per leuarnc k ter^^ buona . h' ta aral^a copertafat ra con teruona . quanto che fuftfero alti . poi che con vna trinciera . come più volte s'è detto.(jcj-c nella foffa. . e bella tabili bencficij . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . effere ftato vfato in diuei fé Fortezze . e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi.perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. Ma fi dee auertire. & al mezo dei^^ cortina. . ouer coperte dalla terra. che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. & entrar nella fofla. £ maflime doue ta. lo polliamo minare fare fenza calcina . o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . oltre che dal fumo vengon foffocati. fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori.fia folo terra. feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete.E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. sì per non poterfi profondare la fofla .chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . che al parermio è opera molto gioueuole. che non pofia far difefa a' nemici . di faifi^ e con manco terra. che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. effere necelferra. non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . (e maflime in tempi ofcuri. A V. fa fojo per mancamento dd fito . ma altri faffi. che meno flà per nocere. i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . ^^j-j^^ ^.j^g p^j. o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . Ma quel pendere. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al .e dij-^ej. o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . che fi può. La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. e gagliardi . che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV.benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti.. CO. Già le ho detto. ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. & a loro aiutanti . Secondo. che la ftrada coperta. fi che dandogli dentro co' noft. & per altri luoghi apertigli . che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . Sempre . 101 no del nimico . e perle fortite . Prima effer tanto alra . e maflime quando vien fatto di faffi vini . de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte . fc non in tempo . . entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. Eenche io refti fodisfatto . che taglio del fito. Ma cafo .e piouofì) mczo . che proponefti darle di fuoj. e maffimefapendo. A V.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. che faranno fabricate.. che il nimico buttafle nella fofIa. o altra materia. che copra la muraglia il più fi può . LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . Terzo. Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. e tanto più apporterebbe difefa . & il reflo con vn nfaito . & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie.cioè nella parte di fopra. e fuo otficio.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione . che non farla. fi che anco vi poffa paffare la caualleria . iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . per lo quale proponete. perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra.j^^ j^g ^q^ piace. A V. ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . m dal pia- . fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. ouer piano del fito . & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre . . e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . e con que' maggiori efialatoi . fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . che tale alzato fatto in pendere fi. fé la fpianata ftefse in piano. dicendofi . fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . e fare di calcina. e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza.

che nel dare il fuoco al pezzo. fé fi può l.ipcre il tempo che corre. Per ceno quello e \r. uh do molto facile . e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo. nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. . come vn grillo iti dietro. che trattenuta da detta catenetta .&. la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . B. .quefio dalla ragione.ouer fiamma. . doue non palla buco. . faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. darà il fuoco. moflrando per chiari/Timo fcgno . e pelò delle due palle reitera iopra art 11 .dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo .^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . Secondo . lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. A V T O R 1': E.fuoco all'netta. ma folo alla parte piramidale. che non la materia. . lacuale vanamente fi perde . . belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. M 4 fttato. vn pezzo di catenetta di ferro . l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. che più le piace CO. il T V. fi metterà nella lumiera del pezzo . quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. PRIMO. & hauendo preparato . che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro.ehe corrilnondera alla poluere di dentro. Vapore . C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. groffezza della bafe. alla verità ri della alla proportione. il . laquale come va razzo correrà ad vrtare . con la cera . auanti che arriui la palla ad offenderlo . fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. che di concctii [ cr dij commune fodisfattione .1- . ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere . e turata la bocca. più notabili impcrfettioni i . ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . t*^ immediate la farà ardere .chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . ouero nello fleflo tempo. che efce la palla . che farà da baffo . che fa quel vapore. . non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. & perii noflro folito diporto defidero. 11 remedio di quello.quando efce fuobocca del pezzo. voglio vediate. panni prefente. & ad ogni della culatta.^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità.& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D. conforme al folito. che io tratti d'altro . faltando ia can. & fparare . che poflono haucre Foltezze. AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie. e poi fcnza adefcare. Terzo. ) A V.lierie l'iflefla culata C O. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola. fé li i-c il piccolo focone.il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. Douendo toccare a me proporre. e Fortezze perlafua difefa. che non folo poffa dare auifo al nimico. AB. che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello.. fono andato con federando quattro cofe. o di ottone . ma tempo da poterli faluare . ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . come per il prefente dilegno fi vede . Per lapere il tempo . oc h catenella a caualcione tefla braccio. cioè al rimedio. ragionamento . Sc^appiclTo lor riniedij. doue apportandone lemprc notabile benefìcio . <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . B . e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di. della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. che habbiamo aflai più abondanza di tempo. è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. o cinquecento palla La quarta. e virtuofi . e fine de' propofti vfnti Capitoli.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. Etqueftoncbafti per la prefcntc O.almeno vno auicinarfi E però prima. che mi dichiariate parte de gli effetti . & adcfcato con la flefla polueA C.

Fffempio che l'andcranno a mifurare .comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . che è la fua & & . ma bene operaA V.che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . j . a)Mma. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. 104 LIBRO & . e però dee non folo intendere. io dd^or fo di ^òic. lì O. malfime co'lmezo delle matematiche fcienze. o Prencipc . 6.che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio .e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. fi dee però fail tuono fife in terra.che fieno fopra vno fiefib piano . e fubito ferto!* ricca.ni parte. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo . per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria .cioè nello fpuntare elfo fuo corpo. ^ ' 1 violcza. onero pecch ie etiandio delfi fia imparato . via 3 500. & larghezza. che ne hanno infcgnato molti elfercitij. dcl tre.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere. ne accertarla di alcuna verità . da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco. diametro dicono ellere trentaun mila miglia . che f-inno il mele. Tenipod- bocca di elio pezzo . Qiunto poi al terzo quefito. che reftano al gouerno dcìk loro habitationi. ma e come fi deon difpcnfare gli offici. ellendo però quello priuilegio. cento quaranta migliaia . Hora vcdafi la proportione. che le polio dire. e riuele Republiche. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . e quella riporre ne' propri luoghi . laquale fé sii oppone fatta ritirare . ^he è di f ipere il tempo. & il ragno nel far le renon fi può negare. ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere . rimettendomi alla relatione di quelli. e troucrremo fare cinque milioni. polfo non alterato della mano . lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto . e però per vno abozzamentc di quello .che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore. come fuperiore a tutte l'altre creature.che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza. il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai.alla velocità del corfo del Sole.non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. e non fenza marauiglia. che non ti: li quali pure non fappiamo imitare .cioc. continuo certificando. venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza. & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento .che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . ^ j-jtroua tra il tempo . cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . ch'è nel contare per infino al numero fei.nel contare fino a cento fettanta volte . perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. . ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. E per venire a particolari di quella ragione. contai fino al numero di fei. & con quanta lor gambe.e.^ cento quaranta migliaia di miglia. & . ^^ nell'aria. Ben che per non infallidiie me. fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio. che fono i grani del miglio . nel quale noi dobbiamo riguardare . e poi fare il comparti- mento 1 . . ne lei . e . Perche la poluere .che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo. e malfime quelli . in quello iftante quando la palla.mukÌplicando/ì d|. oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata .& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60. quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo.&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. maflìme nel riceucr la materia . farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie.con quello del Sole5ch'ò.E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. il \erme.& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo.& fatto dare il fuoco. poi che dalle Api. e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . che fa la feta . le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. vic.. Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature. rire i fuoi fuperiori . ilquale tanta . e quanto che gli inferiori deono obedire . tanta arte . E però dal loro efiercitio fi vede .che tanto è il diametro del Sole .e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le .& infieme pczzo. non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie. e diueile qualità di fiori .& effetti fuoi. che^ 'efcè 2a. quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote .che 1 poSola. douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. che fono à noftro beneficio. per conofcere quanto fia grande robligo. e cauarne la occulta quinta ellentia . come fi vede dalle Api. il vapore cfce dalla bocca. e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni . che ella defiderafaperc. e cinquecento . e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . fabricate con ta.che le pollo alIfgnarejdico. ro contrari.ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro. e malfime il fuo Re .fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre .

ma facendole per qualche neceifità rappezzate. & del rimeperò defidero . ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. che anco la più artificiofa mano di huomo. O. fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . e continue guardie. per c]uattro capi principafi. & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. la fomma perfcttione del fuo Creatore . adornare non folo i Re . & infieme la fepolrura . e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . & auolta infieme in forma proportionata. E per far quefi . & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . & apprelTo ia cera . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. così l'vno dall'altro diuerfo di natura. come obidiente fi fa poi la porta.potrebbono folo feruìre con. che fono le forze a che farà efporta. • : . )prn-e daJi oncie . tirati dal centro alia fua circonferenza . fapcre . che in tal cafo . & .y"^. fi dee fapcre . feipendere . nondimeno muore .per ritrouai e la natura del male.con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . . laici poi il proprio cibo . In quanto al ììto .venga a tanta peri-ettione. e ficura dalle batterie .e che cosi prefto compartendo nel dormire. accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano . quefì:a vltima giornata più vtilmente.'^ tro a forze men potenti . con le fue difcle . i muraglia venga coperta . fé farà in monte non efporto alla Zappa . e faperlo curare. doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . e h ritira in luogo folitario. Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . non fi . che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza . perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . ma come foldati. ouer femc della fua fchiarta . non folo inutili ma ancor dannofe AV. l\^ efce fuori . dio 3 che vi lì può vfare . ne^ h ini . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . e quando fi caricano per la culatta. . sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere .che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare .. e difendere. che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale. oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . e ripof i . ne ho però fentito molto contento. marauiglic folo a nofl:ro beneficio . con la commodita delle più ficure. fi metrono fopra caualletti. oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . .8'"-^'^^^'. io. cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. e colori. . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . con tutte le altre.fe ne poffono veftire . . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote . che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . di effe fue difefe non eiporte a mina'. Cioè quel del mele. tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. . e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati . Segue poi . & con le fatiche loro il nìele da cibarci. piccolo . mento de" due liquori. doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta . che apportano le imperfettio!ii. bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra .a . che bifogna. e cosi grate al l'artificio del verme. C fuoleritrouare qualche rimedio. di mòte ^ . benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . che pure ha fatto quefte . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa .nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . e pagato il debito . efporta all'opera della Zappa . de da medicarci . Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. per far l'oua . pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . . : <ii voler volare. puz ll. con le difefe fatte all'antica . per efiere fafTo . hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . P R I M O. e gì' Imperatori . eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . e della cera. ne danno con l'opera . . cioè^ con le fue difefe . come a ben guardata Città iì richiede. fempre che hauerà fuoi fianchi .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze . Et in vltimo della materia fi . & nel nutrirfi. & come Filofofi. E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . con Taltra compofitione ancora .e che la fua . E però conofciutele imperfettioni crede. non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa . . non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. doucfi vede doppia marauiglia . o altra cofa . e . benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. CO. & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. lequali il poilono. ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . chefaJafeta & . ma ne anco riconofcer la prouidenza .con le lue porte. .

Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . che perle ragioni dette fariano imperfette. ditele ^ e ridurla in brieue . che vn baluardo ga. & \ na fpefa non molto vtile. EC. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa.clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza. trouerete effere la flefla fpefa . accioche con la lua divndebok. che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole.che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. piglino li fi prefuppone. . porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. ED. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. A. CO. fi vede. defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . fi che in poco tempo può perdere la dnch . del fecondo baluardo . cifono i fuoi rimedi . ne efierc in vna parte gagliarde . benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. e batteria leuar le e la fpianata con tutto. & i modi . che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta .& ancora il caualiere^che proponete fare. foifa quanto fi potrà . e due caualicri . . e fenza la fpalla . a e* . e che le fronti . ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . A V. come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto.1 & . & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. che colterebbe vn baluardo per cortina . che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . terra . . con la cortina. quanto qncfti caualicri faranno più grandi. con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. cioè di dodici .e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo.o poco meno .j. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla. fianco. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo . &più ficuri. perche fé vien fabricato il baluardo . A V.la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. fatta al difcfc ftrette. Qucfta fìixbbc vn'opera. che cuopra ij .non gli reflando altra difela. e deboli fatte di muraglia. . Quefte fono infirniità. E tanto. ola piatta forma nel mezo .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . A V.comeper OM. q}iiD Y . che li può. 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli. Ma facendo voi il conto di quello . attefo che perfo il debole. i addimando però.c cfpoila all'opera del A V. onero i rimedi più ficili . outro la gola del baluardo. doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa .perche perfi i detti baluardctti. o fcdici palla. e le fronti de baluardetti. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia ..quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi. e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. le temno in fuo potere. e fefa ne pofla apportare beneficio . In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . e nell'altra gliardo il a deboli C O. In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica.

che piglierala fronte del baluardo. fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità . In quefto particolare non conofco ra- e .difefe ami e. E . alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. & ianco in fuori juelia come per . !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola. dico non cfferui altro miglior rimedio . e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. E.on te. come fi vede fare perii fegnati.che. & per di. alla punta del baluardo. IR. EFG. la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri. Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza .. a lor fpalljjla migliore clettione fura .& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . che non faccio la larghezza della gola. fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo . . . ouero. Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. e per rimediare alle dette r.: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a. Y. jaai 107 fianchi piccoli. a . le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. che il rifaltare co'l fia.aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. è diftfa alquanto lunga .medi. e coperto.cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. A V. U > fi \'ede . lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . rellando la parte . EF. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . fenza fcarpa. PRIMO. EF> fi faccia fianco per fcopri. che doueria fare .potendofi fare con vna fol piazza . efpofti all'efferc imboccati. tagliando l'angolo. conlefucduefpalle. RQjv. per ifcoprire .ccrc h gola . Sichelabafe. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni. cf Piy Come _ fi ri formare la f. con l'angolo. Potcndofi ancora per vltimo.e gran di 3 conforme alla difcfi. mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla . OR. e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello . e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina. gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . come fi moitrerà nel terzo Lioro. fua imper fcttioiic .iita icza . perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . cioè fare il rifalto. go. In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. & . Se vno per accre. V n. Q^ : . e copi irli con .all'antica co picciol E prima della t. le mpcrfettioni . e lunga di .ico. fendere la lunghezza della cortina . H Teazo . P. C O.olj C A . Q^ <^:. la itrccta.

&^ E A.. piano della folla.come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . altezza per di dentro fopra la piazza. maggior groffez za. . AE. G C 1 e eCy- r.w.notato per.Io8 a rifarle con re. come per lo tiro. laqualt. ABI. O L. V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. refla inutile per non oppori non fuccederà./ O»!»!. cioè per. la fua muraglia da ballo . NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. LIBRO come fi tiifie . quando fé gii aggiunga l'altezza . 1* 10 B RACCI ^ B.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. detto tiro cola che tfincicra D E F. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri. polla fopra il piano della folla .cor torme al bifogno del coprirli più. oucro fperoni. CB. &per BC. e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare.e di maggior fpefa. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. che potefle fare il nimico. PH. B. v. L N.'^ dalle ruine. al Q^Ia piazza AB.che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo.con l'alzato della parte di dentro L. fatta con la femplice terra. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi. e per di fuori la fcarpa tagliata.o meno dali'oitcfe. &.. . SC. H L . laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori . P G . SP. ^'^^ opera delle più deboli.o abbafrare. C P. altezza de muragliadel cordone in sii. F G. che farà fopra il piano della piazza. altezza delia parte di dentro fopra la piazza.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del. co. groflezza del fuo parapet to. . fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte.le le ritirate .£L2^ palla. BF. EP. AB. &.. GH.

che baftino a coprirfi. alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni.tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. comes'c propoUo.licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani . In ne polla dare fperanza di difefa. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici . vfate le ìuc difefe . Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa. Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze. R^ I' M O.e maffime doue i fiti. :. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa.come dee. fono pianl'opra diuerfì fìti di monti.iTiallime doue fi ritrouano le fattioni . ouero alzarfi on le trauerfe di terra. & il declino di fuori dio. AV. e fenza difor.ine alcuno di elfi difenfori. che vuole vna cafa auanti . come s'è detto. quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione .im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo.quando piazze. e maffime quando con giudicio firanno fabricatc . AV. e di legnami da quella parte.non dee temer di cofa alcuna. e far le mine. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori.che faccino firada al vapore. io:. perche do^ o il gran numero de' tiri . tae le tgioni di tal fuaimperfettionc. potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla .che hapiù ficuro riiredio. Credo che non folo clh non habbia mai vifto . & impedircauamento.e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi. Ma cliendo il fito piccolo.quefto è vn difetto. •^ .cofi che rende non folofpauento. o . che non . il auanti. e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta.non folo all'offefa del fuo nimico. E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio.ma le cafc di dentro.e con quelle pietre. quefto farà da fuggire .fi potrà anco ritrouare a quefto.commodo pur troppo notabile a* difenfori .ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. che fi butti in terra.& le piazze >no ftrette.hauerà ben preuifto.Ter.onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti. fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc. CO. Circa alla feconda imperfettionejche farà.Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa. F . che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla . Ma come coprirete le cafe . fia il popolo di più forza. in far cosi fatte batterie. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata . come ^'f*'.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii.ma/Iìme in lìtomontuofo. che foldati foraftieri douellero affai più teir.ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. bene intcfi .gli ftate battute le cafe . fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * . che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza.cioè all'imperfettione del fito.& efpofto ad oftefa.ere oftcfi. od'aJtra materia efpofta alla Zappa .coi"ne ella ha detto.che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio. quanto quella materia di falli. del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa. e folo per non ritrouare luo.•tldifordincjcon antiuederlo i . e ficurc. C O. malfur. .& non gli riduca in ruma. icttQ di : & A la ne anco intcfo. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre.che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa.douc poftono cf.per clic.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore.tè dpòa* efpofto alla Zappa.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa.non folo le altezze di fuori dclk ine corte.ne anco i pozzi. o di terra gli farà maggiore refiftcntia.comc impcrfettifnmo. .ma ^ortezzajfi che il nimico non i'.od'altra matcria(come .ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee.e non da farne alcuno capitale. che fi cauano alzare la contrafcarpa.c fabricati. .e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio . ma alle attioni. V.. ne dàno a' difenlori.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo."'" mto . & con quelli alloggiamenti. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo. CO. a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za. come per ritrouare il nimico . uiìimo . onero monti icinifignoreggiato.che fia di forze fuperiore difenfori .sì per dar luogo al detto vapore. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :. Eflenti maniera di riniedio. & ventocaufatodalfalnitro. alzando le fue difefe con terra.Seconda. Il rimedio è buono.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i .che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale. CO.e contraminc. quando ilfito foffe da altri fiti. li batta. e non capace a poterli far le fue neceffa."^dubbia lenti delle coutramine.fe be. I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo.nc ci è aleutnfori.e tcrribile.qucfto fi dee fi:ggire.^'°'" s .& vltima. cosi volubile. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . E prima quando che fotto folle terra . fi dcono fare reffi pozzi. ne 1 ada . allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina. ne caufafìe folleatione tale . he potelle fare il popolo a elio foggetto. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. doue le mine fanno effetto della mina.cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano. fé prima non fi farà h ftradr. che fpefle volte. maflìme quando le fue piazze fa.' : & A perfonaggio da'guerra . fopra le ulne delle batterie. V.

Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere .&auelcnateionde m'ancando quefte.ouero auelcnate .fi che polla depor la materia. .perche le fpie^che la difefa della Fortezza. però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco.o due cifternc nella Forte: za.acciò fi Nenganoco'lmoto.tuofi.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne .benchc per far quefto fiaaj nimico. che corrono d'effer corrotte . Et d'intorno poi fattoui la muraglia.e di acqua dolce. iciv fi vafi doue fempre a quella parte. come anco fc vi fofl'c il faflo intero .e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez. e ficuro mod da conferuare efse acque. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto.e difuniti l'ac.che tutti quelli. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo.fi prefuppone. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie. za.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza. del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^. benché grande.sì per el fito maricimo.per eficre in poca quantità. E però vorrei. j neccflarie | .che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo. douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore.doue non fi lauorcrà .e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri. che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc. Douendofi però auertirc. Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i . benché poffa cflcr diucrlo . che farà opera facile trouandofi il faflb. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe. nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa . e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. per lo molto pericolo. de' lauoranti da baffo .oni tagliarlo.cioè in diuerfi luoghi più remoti. Ma fi bent fame cinque. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri.qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più.doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . A V.2zc di ella ruota.o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc. Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque. nondimeno a me più piacerebbe.mancarracque.c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. oue pollano effcr fatte batterie . E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue. doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua.beni/fimo battuto. che trouaflìmo il più facile.chc portaifc co'l fuo corfo. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione. e da combattere non poffino mancare non . e farlo profondo quaranta. accommodand ria con vna corda .deeellerperlo meno z.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla .chc \fcirà dal fabbione. dal pianole non eipofta alla Zapp3. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà . per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti. e lontani. per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. C O.cioè vno fopra a ciafcun 'angolo.o fei.. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico.e di bocca tanto alta.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo.no LIBRO dd viucre . acdc non fi rompino.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe. verfo efio terrazzo. con la fua camicia d'vna pietn cotta.che fa nello fpararui vicino l'artiglierie.chc vi concorrcrà.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici. nìti. cioè del più grani tO. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo . e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro.che corrono per le ftncc. e doue da baffo forgelfero l'acque falfe . Efsendo il fito per natura forte.o per le piazze .c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile. conferuarfi migliori.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte. che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi . cioè per di fuori.del quale dee effcr pieno iì primo.ematton pefro.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti. della Fortezza in quella parte.pafia di diametro.& hauer h borfa aperta. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà.benche abbondino molto da mangiare. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene.ne dcntro.per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re. moa fcttione.doue è necefsario fono man. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani.

efiequifcono tal carico forfè con più facilità. 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . . Quello è quel fine. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria. rcfto fodisfatto non foJo di quefto.e ne trattano come maeftri. farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere. AV.che principalmente ci vogliono due cofe.debbò dar principio di penflire al mio viaggio .e de gli llatijC ben doucre. che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione.ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri. Ma perche altra fcienza non Ci truoua. conforme alla natu.& apprezzata. 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale.a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione.che folo fi muoua per fauori. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine.debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti . perche molto più mi contento . CO.Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio.e perfonaggi titolati da guerra .perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione. 1 incceflrarie tutti gli PRIMO. che di nobiliiìima che c. i !: . Studi. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada .che non farà del leggere molti libri. come |è palTatOjma ancora ag^iungere.e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze. morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli .attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme.doue l'auttorità delle leggi.ne.ma anco delle Matematiche. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti. e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni . e per altre llrade indirette. con que' mezi.che vi fanno in tempo di pace. che quelli tali fono molto pochi. mallìme non temperare il danno. E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia. e delle olfefe. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. vogliono far quella profeifione .o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della .non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto. che mi vogliate fopra che debbo comperare .conoIcendo gli errori occoriì.e di quelli^che trattano delle attioni Militari.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. . e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna."" ^ ^"'* |ra. 1. 'vedere operare in atto prattico.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati. E però fi dee faper difegnare vn fito.e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze.. it Il . bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo.le dico.ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei.neli'antiuederequello.^hej^j^ij za del for ''ficaie. gran numero di perfone. in mofiìtionì.ella sa meglio di me. non vi pofTa mancar l'acque da bere .& inuentioni delle opere. & dall'opera della Zappa.& il vantagoio pcrfo . a chi paitientementc li Icgge.e fminuire qucllo.per effere polì'cduta da pochi.o la equità de' giudici polTa le è i : 1.'il.non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti.odali'artc fatto. ma dell'ordine . E per tal cagione deue procurare di fi««.che quella fcien2a..e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie.che la dice douer comperare.che ricco ignorante.&juirifoluer moiri dubbi. ne meno guerra .come dilfi di fopra. CO.-fonorinclinatione naturale. Ma e ben vero. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri.che come quella.che tutti fono buoni.Jafciarlopouero.che fanno. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. doue molti di loro con l'elfcrcitio folo. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' .perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili. MolIO perfetta è quella voftra regola .che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi .& perle informationi hauuIte da diuerfi.che fi ella lìa non poco honorata. perla difc. procurando i carichi per iauori.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.che . e fondamento di coloro.ma douc fi fa guerra.chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili.l i! ' 0.e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. fi come in vederC5pregandomi . reftandone con obligo perpetuo . :.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio .fi viene a fare vna prattica tale.& il numero di chi pretende fapere è pur affai . che quando l'arò arriuato in Venetia .& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni.per gli elTempi delle cofe fucceflb. ^"Jc. li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie . e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo. che non fanno .attefo. e di non poca afpettatio. E per intendere poi le ragioni del fortificare . Sfa delle Cirtà. vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri . conforme a' fiti . però muterò concetto di ragionamento con dirui .ne auerrebbc. Non niego. & con io fludio.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato .econuerfare con quelli.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali.che vi fono inuecchiati.^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta. che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri.evirtuofo. Circa a' libri.che confidati nelle lo ro male fondate opinioni. A V.come fi fanno tutte le altre. j però vi prego. per arriuare a gli honori .

& cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante.e fi poflono vfarc.che fanno. & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia . doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro.° non concorrendoci ella natura.tcngo.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi . que]ij.che quando nafcc vn 'arbore. cercano medici di maggiore .che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue. Perche clh sa bcniifimiO. che fingcfkro in quelli . che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. a me pare.nc so rirrouar la cagionc. & diuerfc maniere di oftele .da che quefto auenga.raa nelle altre ancora.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto .. . ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare. chealprcfentenonfanno. lorojche intendanole fappiano le caiifc. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe. conforme a' fiti. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno.che vogliogcgnicre. che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.& dcll'oifcla . rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute .e le ragioni della difci"a. così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . e dì difefe.c tanto più in queita noftra età.che fi vfano. ancor più di quello . IH Beliiir. uaffi in quelle parti . Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. e non folo in qucfta profeffione. che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc.e quefto perle tante.cercar di ritro.come nell'crpugnarc le Fortezze. A V. così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di.carc. che potefiero ieguire . oive ro pianta. con darh quegli alimenti . che fia impoflìbilc. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì . De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc. che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti.e però giiidicocoloro.ouefi può co'l mutar fortuna. che pochi fieno per lo pafTato . doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee.c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede .come quelli.die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza . ma fcoprire ancora quelli . piglierò da lei licentia.Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti.

Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche.da. attcfo che comandando . hnee.e quello non citanle te l'autorità . con difficuka pende di viene vbidito.ma ancora la pratica . e caftigando deuc comerita. GAP. Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. Terza . DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE.&la perfettione dell'operare. d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. . fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f. a fcrue dia tanta autorità . Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc . antiuedendo difficultà. cioè di giouare al publico . uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij.e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti .con laquale fi dcuc ben fortificare. e quarto.e premiando . che il Prencipe .verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità. Auifando però ciafcuno.accioche ringegne polla caminare in grandezza.ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo .che concorrono nell'operare. & dal buon giudic. ma nel mezo.che douendofi fccgnarcal. bia la chi mercede delle fue fatiche. Seconda fapere ordinare.. che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico.re dtue la fercitij N .ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i.& nel fine deiropera.pre . che poflbno fuccedere non folo nel principio. che feguono E per la feconda habbia da lup. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno. vltima farfi vbidire perfettioni ..forti ticare cui h plire il picfente. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza.ma fi bene faperele cagioni. e comandare a gli eflecutori. che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia . hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a. . OGLIONSI ne . one. baiti l'intelligenza di . h che comandando con buon'ordinc. E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica. che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . e padrone dell'opera. onero ordinando a gli elle.Qualità re a tale imprefa . che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . e perfettione .che debbono intendere per faper ben "ordinare.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. perche non intendono ma di coloro . che il pouero hab. E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. ma come padre de gli eliecutori. che con facilità fi potria meglio operare . ehe per faper Libro. ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio. . e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica. che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . . e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. e non j^cr caufa degli cffccutoii.'o di chi comanda .che fi dirà nel terzo.benche fia Signore Illuftre.che deue hauere.re. quel frutto dell'honore . & innìanualraente.& ancor quello.

che per efiempio proporremo termini al fegno. ò mire . è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . che farà quella tauola . ò gucchie. che ne moftrerà i detti aghi. NR. &. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. R.e fenza impedimento di fabriche . Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. . 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro.che occorrerà per effequire l'opera. che batti . ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE. e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. nelle fue tefi:e . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. cioè nella diftanza detta .. E per il faglia pietre bifogna.i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi .con dire. A B > douc fi fermerà vn cauicchio . con due traguardi . II. fi che fi troui il faflb . E . e par-. prefupporremo fia il fuo centro A . ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A . e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta .& officio folo da proti. PO. alladiftanza B. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. ON. fi deue fabricare il fuo modello . che forma la cortina. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina. con la all'opera . RE. Pigliando poi vna terza corda . vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. ò traguardi. i diròj con buona gratia lóro. ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua. doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio . e fitto in terra fopra il detto centro . E tutte quefte intelligen. che baftino. che hauera effo fito. BS. che fi diletteranno di vedere operare . termina l'angolo interiore del baluardo. le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi .come fabricar modelli di rilieuo. •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . e vifta . che farà k lunghezza d' vna delle parti. come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. . non eficre degni . doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere .rolabi & accommodata.doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . e farla poi tirare alla dirittura. di quella maggior grandezza.oueIO pomolò. . ò d'altro . & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S . fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . C A P. potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . lequali gucchie . ò baftone tanto alto. ò più corde la lunghezza dal centro A. per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano . fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. P"^ riceuere. ^ de elettionc di quella materia. che pofia interrompere la vifi:a cioè . chefarala. AB.P'^"^^^^ fìa'in fito piano .. che il Prencipe . • : . e cosi fi farà d'ogni intorno . fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 .che'Seno troppo vi- li. che fi debbono fare in diuerfì luoghi . con cauamentl. fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. eifendo però pore"lc For..& conofciuto fotto il piano . Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo.certificatofi della qualità della mate ria . hauerà ftabilito il fìto.efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte .che rappr. che il dee for^'^^^^^^ùb. fermando fimilmente in.che foftenta il difegno della pianta. che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia. dou-.In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. per elfcmpio al cauiahio j . RP. & fi darà principio al tirare le corde. ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. & ftabilir te. è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . confórme àll'offefe . N ' la cor- .la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. ò altri forma . come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. ouero aghi . facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio.. come ftà quella de gli Afi.

N 2 condaria'< .d^l^S:ÌK. -^ ! gj.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn. e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi . altri SECONDO.chTb^^^ '^ tu parte. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.eucfittemterr. ' Il . Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine.convnpocad.r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te .aue/retanL^co. pre/toiaLr^^.2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate . ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc.. baluardi / doucSofi ^ .^. G & a tuct.&Jcftradc coperte. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco.dc.ta...

CALCOLO • forfè à molti .al Fortezza prcfupponiamo . eifendo cguali.chc Itia la vecchia.ouero tic luoi maggiori perionagg.che non folo fi faccia predomina in guifa.& i balunrdi. che riilefla proportionc. come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale. ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera.& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4. che anderà a farà di bifogno. nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . :^ott3 . de inafpettata fpefa .che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo.che è pur troppo chiaro. che ciafcufia la fpefa . iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe. . e fìaggic da ficcare in terra .c valutate le materie a giùfaperc la fpefa.o debba ilare la nuoua. che le mifure della pianta . uè condariamcnte «lodo per fiatare la . e fenza notabile errore . che baftino co' magli . ma della quantità della materia per firne quella prouifione. Et io dico . che fi ritroua nel Modello. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi.grofi"ezze.. yedercjper circondar tutta la Fortezza. da guerra. C A P.ttaci fotto.come s'è propofio. mettendcgli flrino fubito le cortinc. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione .pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte.& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna.doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare. ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE.o« tar la For. dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca . & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero.fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto. ò altre fabriche . auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni . che nel ferrare la pianta .e fimilméte delle altezze.e lughezze della muraglia.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda .che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino .poi che non fi può negare. che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . & co' pali di ferro per farei .fi douefila per longo alle predette corde . che fi vorrà fare . ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 .fatto di lcgno.che fi hauerà da fare. i tirate.che pox tino tanti cauicchi. ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale.& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora .come molte volte oc torre . COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA.che hauerà viflo il Prencipe. ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte. che queili tali s'ingannano aliai .potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale . che m. che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc . attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe . bufi doue fofie il fafio .farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine. e larghezza Modo per della fofla. clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli. fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla. che fi potedc .&. attaccati infìcme.. non folo della fpefa .ma niarauigliofi. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za. bifogna per neceffità . E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità . 1 I DEVE FARE I.hqi. e non la realità del con to. benché non fi polla fapere quello .comc faria l'aggrandire vna Città.E ritrouandocifi que fta proportione. onde folo queila partita reila in dubbio. re l'operatione con ordine tale.dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli..

k <5oo. formare i fuoi angoli retti.c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro. formandofi il fecondo triangolo I . .e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo.faranno 27630. .e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. effendo però la Fortezza . ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate.mare la parte DO.c carriok. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo . impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare. come anco per lolli.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta . che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo.e di quelle pigliarne la metà.vtntiotto palla.che parrà far bifogno. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf .che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. più lunga con la A B. ù.cÌie dicemmo clfer trer» ta. per eflèrla metà del quadro. E doue fpianata di fuori. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.confbrmc alla commodita dd lauorc. r.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta.c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra. fi pi.rellando la cauafare . palla quindeci.e la fua larghezza fettc. e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta . ne può accader diucrfìtà . palfa fedici.effendo la fua lughczza ED.che tante palla farà il detto trijgolo. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti.e diltanze •• . loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro. e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. & . M "l'ii IP» doucranno operarc.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento. .farà milk cinquecento nouanta. ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento. E però perla cauationc della forta^ fendo terra . e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO. E per mifurare quelle formc. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti .co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H. cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio. [ ' \ .Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta.e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica.e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura .che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. &anco il terzo C O B . faperà quello collera il paffoje .laquale N .proponendo che al mczo della Aia alte//a.E per dar principio al propo. e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza. proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. trenta.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . ii> I ì» ^1- } dere. fia ad angolo retto con la cortina DA. Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra. Segue il quadro che elfendo la parte CB. j'?r "* ^'^" ca.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli. E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera .e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o. .che farà verfo la cortina . che e/Tendo la Ina bafc LN. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna . e multiplicati co' trenta L. difegno in pianta .. con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura.Segue il triangolo MLN. & alla punta il triangolo L. e LN. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \.fi tione della cunetta .e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera. benché per più breuitd a poifa fom.& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco.Refta per vi timo i due angoktti. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze.oucro efiendo buoni da mutare.che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi . delia fpefa.ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . come del tempo ckl fare l'opera . SECONDO.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3. e la parte dell'angolo retto IO. fia palla quattordici.c pigliare il mczo del fuo nunier©. più corta.e difccndere per li ponti. cioè che la parte D.e maffime nelle maggiori altezze.*^^'^ ^<^'''''citargli. cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. ne verran ottocento quaran ta. cioè la MI. "'"'.e maeftranza.& il catetto CBjquarantatre. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre .Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI..comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro.c contrafcar pa.per la fcarpa che deue hauere da ogni parte.quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36. 117 ne di quelli comi si.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo.

che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti.8682o. e larga . che va fatta perlecommoduà delle . coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore. e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio .Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za. dofortite. che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. m . che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X.r nella lafolfa do 2092o. dandrglidue piedi di eflo fondamento. onero i il no quindeci. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto.più volte. e grolfo vno .cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta.e minore diftaza lire fei il paffo. alla detta impofla. e pe re. fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo . & alta tre . che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine . che multiplicati per trenta .& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo . ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué.cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto.ò tezza.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. andado grolla da baflb al più cinque piedi. e tutto fei e douendo andare alta palla fei. e piazze de* fianchi con kftrade coperte. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. e prima perla YX.perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi.chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o. e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ. iiS L I B R O baluardi con che fi v. la & mezo.. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. dofarà per linea retta paffa quattro. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa . che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza.faJa fattura .chebafli. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore . e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo.e da alto due. rà paffa 147.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . faran cento trentacinque .fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr. e . che tanto fi propone.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. che tante pafia quadre di terra . fard in mezo. uendo cfferela freccia dell'arco.

che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza. fondo due pafla. e quando che dar le lira lauoràti.co'l numero appreflb de' lauoranti.!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue . fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. ' I I 1 I.che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri.e facilità a fare parte del cauamento della fofta .accioche canino. e coftando la materia del matton pefto . lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti. e muraglie.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti.e vinojnó poffa màcare. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio. que mila E per legnami da far ponti. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI.€ la fua niuraglia. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri. & infieme fare i fuoi magazini. . SECONDO. e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile.! otto giorterrapieno della Fortezza.che fi dirà. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta. che tanti feudi co fterannoi merloni. Efsédo ancor be Acco. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta . E GAP.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo .facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo . che poffino baftare a dtllo. e mallime per incurfioni di nemici .e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di .ti. e del vii. . perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto.lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo..iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro .& a formarle fue difefe.e capi della fabricajfcudi tre mila . Z Xj doue porremo. E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade.ecannonicre.che fi potranno mettere in opera. . DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze.che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo.e volto to.che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto .come s'è detche fummata ftrada fortita. con Tofferuanza però dell'opera. lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. Segue per vltimo la muraglia de'merloni. . & i giorni. per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento .ere maffìme pane.doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.neldi. che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa . almanco due paffa e mezo . che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio . Prouifioni fpéfarkie fopra tutto.fi alzeranno fopra il piano del fito. ELEDIFESE. che fieno facili a còdur le materie.e muraglia da farci d'intorno.& ftare a honefti prezzi.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . i quali alloggiaméti per Alloggia- N de. e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine. E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504. Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi.che poffono cffere impediti dalle pioggie. & alzare il in difefa. 4 ilfito . che fi potranno hauere. fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera. molto prefto iì ridurrà in direfa.

il dare alnare la l'incanto il detto cauamento.che fi ricerca. che . e però fi debnóclt^^cr ca.cioc. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd. e pratico Ingegnere. quando farà llradata la fabrica .qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . fi ricerca .ma l'honore ancora. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica . e che il huoni'"mi. faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. banderuoIa. ò prouifione. e pagatori. non per quello viene a eficrc gagliarda . 110 L I B . malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì.come s'c detto. con ra/lkurarcida'difordini.bagnarla^e peftarla. con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte. mezo farà il dar l'opera. Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini .K d'n'toi-. fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi .che ciafcuno con l'ordine . e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini. faccia la parte fua Sard dunque necelfario . per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . ii pollino giuftamente caftigare.bono eleggere huomini pratici.attefo. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato. cauatione della fofla. che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a.co'l farli feruirc a'detti ferlinati. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici.vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà.fono necelfitati andar cercando tutti i manuali. l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe .^.allaquale fono tenuti.gli ordini del fibricare dipendino da vn folo. efoti . cioè che venuti i lauoranlauorare.a quella c'hauerdjin capo di otto giorni. che Vn fol C3. R O ilfitojòpernatufa jòperarte. e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci ."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic. Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue . chedebbono tenere diligentecura.che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. in qual fi voglia modo che lauorino ./! fard l'opera con preftezza .lun ^hezza rare a pai.ma fanno il follicitatore.ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. per v'anderan parti cento nouantafette . atti a queireifcrcito .ma danno notabile delle fabriche. c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti .e mal compolla . e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni .il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza . che i poueri huomini . fanno prima tutte le prouifioni . come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa. conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile ..che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza.douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento.. cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti. Et per dar principio proporremo. iquali auanti . e mifura datagli dal niaeftro . che facédo vna mu fi j-agij^ grolla. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie . e parenti . Aucrtendo fempre.ò cortina doue lauorerd. e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate .chi piglialfe tal carico.& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra . \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare. douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri .& in vltimo a giornata.ouero imbrogliatore del l'opera . e procurare il rimedio auanti . Se ottocento . & tanti lauoranti bifognerà & .trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila . fia tanto. che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .fuccedano . e Tuoi habitanti.chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini.co'l nome del baluardo.& elfequite con quelle. e pagati a giornata . che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani . perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia.nè è di fparagno.fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile.amici. che haiierà il carico . . fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede . fi chea fpefe del Principe ho molti .cauato più numero di palfi cubi di terra.imitare no al pio. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. e diligenza de' miniftri. quella diligcnza:e folicitudine.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti . che i buoni maeftri non lauorano. le nò così facili a mifurarle. E però dcue quello. che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti .di fare cirequire.c portare la materia al fuo luogo . . ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero. che li conuitino. E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .E però a me molto piace.jj^ j. fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare . e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento. e mafTime nel principio delle opere. acciò gli abondino le materie. come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe .mancano le prouifioni. Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. lì'iauoiati. e carico ^ che gh fard aficgnato . perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia . nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc . che haueran no da fare.alquale fia dato l'ordine del lauoro . ferlini iì potrà far portare . non riguardando à fpefa . fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij. accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte . "^'^" le gli darà.perche fanno peflìmi lauori.e quegli che le danno all'incato fono caufa.che fpeflo fogliono occorrere quando j. con antiuedere i difordini.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.

e diece bolli per effempio diranno cento.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia . 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli. gli darà il fuo ferlino.^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica. ne fare altra difputa.e così in tutte le ftàpe. deue il depofitario llar fempre alla fua banca .** F^^j^"["[^ ^. che vengano falfificati. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente.quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte. laquale proporremo fia di libre cinquanta. Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita. che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale . acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .Et il Camerlengo. che palfano ftrad3. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo . I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti .come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini. & alla tefia B farà la pietra. & in elfi ferlini .ò al- ueta . valutando i detti ferlini. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir. che hauerà nelle fi : i i .che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri.per non impedire gli altri. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora . & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro. attefo.cioè vno dirà diece ferlini. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti.co- me & a far diuerfi prezzi. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare.^puine delle fperienza'. 6. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre .e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano. ouero viaggi a tanti al foldo.e ne bifognallero due .ma fé crefceranno.farà fegno manifeffo. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti .& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata . né debbino mancare.JJ^^J^P'I. Potendo alla giornata muraglie. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo.deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare. ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila.i] dcpofitario .douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico . ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.Per ciò e ne il Difpenfatorc .e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori. mani tenere diligente conto del pefo.^ cflere il zerlctto. E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia .acciò le i detti prezzi conforme^alle falite. ò crefcono.che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa. E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza .quate faranno le diuerfità de' lauo ri . di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza. conforme alla faticacche fa.o. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. farà facili/Timo co'J mezo dell'e.fi vedrà..fi propone fiano tanti elfi pagatori. SECONDO.e j^" fg^^^ó". ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo .Ma èben vero. fi farà ope.comeanco de'falfificatori. non fi poffino far pagare più d'vna volta. ò bolli di piombo. .e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe. che fieno compite -Per molti diuentano maeftri.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini. E perche non poffino .ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli.che meriti.e che vn pagatore non potcfle fupplire .che bifognerà fare. de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi. far poi 1 prezzi a gli operati della terra.acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello.. che fi faranno. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori.e pagargli bene . vede il caualletto.Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini.onde nel portare. che douerà DE porterà la materia.che vengono carichijtenédo elio paco. e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere.ouero cauare dette materie. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua.che difpcnfano i ferlini.

ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti. come an<0' . hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto. & metterli a colto del lor pagamento .venga fatta con la difefa della Fortezza.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme. Sicheciafcua conduttore.per efiere del publico. e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni. giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura. & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. baluar- . come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. e cannoniere jflrade coperte. che fi cauerà della folfa . ne' detti luoghi farci la fua muraglia. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato .. IIZ tri j LIBRO .che fi debbono fare nella Fortezza. joe quanto prima difendere . e fortita con le lue porte. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . Come debbono re li li fi fa terra- pieni. porte^ e fortite. ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. e qua le fieno prime opere. doue vanno elfe Ilrade. E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore. che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto. feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto.ouero rotti. Dd j .con le difefe de' merloni . E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . propongafi.fi potrà feni pre far fare le mifure generali. che fi anderà facendo alla giornata. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto .doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare.fuor che l'opera della muraglia.rencndo ruhbati.che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. dandogli per ciò fare ogni commodità .particolarmen te lare le piazze de'fianchi.come nel fi ra che la Fortezza .-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. che fufie polla in opera.che fi chiamano condutto. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. per dipender la difefa da elfi fianchi . effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a. E perche meglio venga tal'ordine intefo. E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . con la prima e miglior terra. pofl'a . cioè.

.. e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. .e queflo così fatto lauoro bagnato. come fi vede per il fecondo fuolo .chenon fard il terrapieno di dentro. I . douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . .& dipoi commodamente ridurla al fuo fine . fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche . che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . (eruendone poi tale rifalto .pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza .fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. fi vede .ciocper il fegno H primo fuolo. cioè. & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello . niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare. & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo.acciò le acque piouane ci pof- vcdc. e tanto più cifendo rouinofo. ouero fondarle dette prime parti di cauationi. e con tan pra. CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G. di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta. /inofcorrerc fenza far cfse acque. Amierti - mtto pca uirla fofla. che vi fi alzerà.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . . .ò corfo fpianato e fare rapieni. auuertendofi ancora. . in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori . e caualieri R fi vede .fi moftrerd per il prefente difegno. che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone. i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . & AB. che fard porpra terra tata. fempre pero aJ fine j^ ^^^ra . quanto facclle bifogno. douc li debbono fare i quadretti con quella terra . che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. da farfi di più fopra il piano del fito . ò banchetta perla Itrada delle rondc. I j .i del .códéfa^rla della fua altezza.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa. oue fi douerd alzar la muraglia . de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere. che fegue di fopra.con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno.quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. SECONDO. e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.e fi fa. e mallìme nel cauare la lolla.e non più grofso di nuzo piede.doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. battuto.fa fare vna vnione.lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti.e folo co'l batteffe co' * operanti . e larghezza. fi i acque pio CD i . che vuole . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. come perii baluardo B. baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto . come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla. . doue fi continuerà d portar acqua. che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo .e bene fpianato.doporhauer fatto i fian Ilqual capo. le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo.non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni. . cioè nella lunghczz. cauar Ja fofla tanto profonda.

u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera.. I .to s'è detto . E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . jj teÌTa forti licate in . e vuole effere fatto di buon legname. doue non era altra terra^ che faflofa .ìrapctti. e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. e tanto grane. cioè vna lotta per longo.e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. e di grandezza conforme Torte da al bifogno. E queflo per poter confermare . confcruera l'opera . . Cioè il Zappone. è ottima per portare calcina. e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano. e portatela |^ j. e perdimento di tempo fi veniua à nettare . & oltre alia bellezza . tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . doue ho fatto fabricare . e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . & prcfto fi farà il prato . ouero La pala .-r l'opera ftabilc . e quelle giudicare . la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura.& battute per di fuori j& per di dentro. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa .. perche lerue £ disfanno per Zappa .che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. con tutte le fue parti . e frontiera del nemico . to rare. ouero di lamiera di ferro. & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . Segue pervluerTe ma. ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. E però da quar.^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo . come ella fufie realmente fabricata . pernonhaueril che fanno maggiore. e disfanno la Forte? za. & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. accioche pigli manco fuperficie di terra . & infieme all'honore . che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. co'J quale fenza molta fpefa . ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . . to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto .c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno. (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori. doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . altra materia ò operare . . & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. che cffendo anticipatamente preuifli . & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte .(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra .c ben bagnate. La conchetta fatta di falice fottile . poi tarli 1 . e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . si perle flrade piane come perii ponti erti . ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio. ò doue fulfc il commodo delle laaofanti. a Brefcia . e più facilmente polla abballare . e tanto più battendola. fito. ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima . dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. doue fi doucra fabricare . si perla diuerfità delle mifure . & bene battuta la terra per d dcn no.e che vi fieno diftefe alquan lina.fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare. e la marra per fpianarc. fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. e caricarla per portai la viainciucriimodi. la pala . come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . re. ouero trafportane. fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . e contefto con vimini. alla ficurta della loro vita . & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. e l'opera fi h rà con prefiezza . maflune coi mezo d'vna corda . di Zara. fi deue raccorre. & fi farà la detta fcarpa diritta. flrumento più d'ogn 'altro commodo . e fariola . fé gli può rimediare . e non hauendo la gramigna . & longhe. - • .laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città. ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . guardandofi però . quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni. fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . come s'è detto . lì veri la a f. & in altre Fortezze . che fanno.<Sc l'altra per trauerfo.

:cKR.i.'Kvro .

ne carichino tanto il ponte. perche re . sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città . ront *"' VI fat.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti . a cui non vien poi preftata autorità di far operare .quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato.nominati colonne^oucro candele.tra.. e difcenderegli le operanti.& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti. immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare .fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma.efiequitoqueiropera. e tutto per la publica commoditd . e Fortezza con noue baluardi realifsimi.dalle due parti^del ponte per longhezza. operanti . douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui.enotabiliflìmofparagnodifpefa.fi to co.e non con la manara.che ridotta al fuo finc. fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . cioè .e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato . dentro.contro i più potenti fuoi nemici. jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. b"n c'^tel" paI^o. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero. ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità. e maHìme nelle loro tefte.fi che poflìno gagliardamente onde disfatto. con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. A. E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori . Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. come a chi defcenderà fcarico . uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . con così perfette difefeidicO:. come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich . Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi .& ritornato nella fua forma. e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . che per ancora fia fiata fabricata . quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro. cheli nemico ci potefTc buttare . & anco gagliardi. fino a cinque. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande. fi vede. non folo a quelli che afcendcranno carichi . corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. e con quella fedeltà e verità che doueuo . e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze.e ficura. ditte pafia d'altezza. che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta . doue fi faria. rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio.Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli . come ancora nella ghezza . nel portare & altre materie fi . cioè tra l'vno. gno . hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare .e portato fopra il fito. per potere fopra la terra. COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte . riempire con terra benilfimo ' & pianta.fabricarli con legni fitti in terra . acciò fieno facili a maneggiarli.cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti. e/fi a fcendere. che il ponte venga gagliardo . vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname. per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile.o d'altri legni leggieri. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib.con aliai più bicuitadi tcmpo. Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui.benl'opera delle Fortezze. & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura. ili in plano l'vno fopra l'altro.quella farà vna delle più belle. & al moto che fanno nel caminarui fopra . ma di tutta ritalia.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta. e gagliarda trincicra in tal cafo. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . e gagliarde piazze da guerra . E quando fopr* fchettoni .non potere erintefa d'intorno la fua rare.doucudocifi per la fua difcfa . fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. Cioè . nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera . e per tenere il nemico lontauo .fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme.& per larghezza quanto fi vorrà .^^> ^-^Qj baluardetti. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare . in Ilare vniti infieme.ma con la fcga fcgati. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata.& il legname dal fuoco. quali ponti faranno famolta gente cili. V. e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza . ouero con non molta commoditd di terra . cioè tagliati i rami. benefica forfè non grata a tutti. kfue . e contrafegnati. che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & .per^j^g fermati lontani tre paffa al più.

che di fuora.^ piantata la Fortezza . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc.i ponti. bene incatenate '^^Iponte.. pon dette t. cioè piùftretti perdi dentro. doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. vi fi debbono fare rendefperoni. Poi quanto alla muraglia . cioè la facciata di . incrociate che piglino le colonne . oucro contraforti a cuneo.1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA.iecolonnc . aiierfe .fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. gnc . C I A P.^ all'altra colonna a modo di forca . non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . come fé foile d'vn (ol pezzo . e la mattina rimetterli. tutte le dette trauerfe . che da baffo vi fieno le fue sbarre .72a è quella . tt fopra il tutto . e difefa di elTa terra. Quantoalla FortczFermczrx . & fil. ò catiiua materia del fito .i quali grolfa . che conforme alla buona . e principale difefa della Forte. 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra . che vi fi ha da fare . iioloni.. acciò la notte . che farà il piano del ponte.za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . che fanno il tranfito nella Fortezza. Ò. e nella fua maggior altezza tre. ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. S e E C O N D O. &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde . ò fottile . 127 all'v na> 5. & tenere vnito il ponAuuertt-» te . che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari. benché la que piedi nel fuo fondamento. doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. deue folo feruire perfoftcgno. che gli fa la femplice terra . V la I. prima. E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale .

mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . che fanno gli archi contra il pcfo . che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. e dentro a muraglie grolfe . fi muii la fi. eflabilela mnraglia. e non più grolla la fua k CD AB.che deue folìen tare. & : & & & IO V T B. paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. che dguchaueicla mura gliadifuori. vicnel'vnc groflì di color bianco. farà la peggiore di tuttQ. cio( uc eflerc foltentata. ( : & . manichi . cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. L'ordine buono che fideuetenf CD. DF. • u8 . od 'altro. ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE. ilquale vuole cffer fatto di legno forte . Terrarofmuraglia.t^o "O" hauendo ghiara. e tarde a fare la prefa . la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . & tanto più effendo calcina forte . che de ]a parte di fuori . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte.1 A t^ . che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. oucro il tuffo faranno le migliori.e facendone i quadroni groHì . quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. che nontard il lue muro calciftruccio . la quale fa ottima prela . e lunghi quanto bifogna. A & fta ti « .e fa re (co- . e malTìmc quella macigna faci ^i . CD. chcdeue hauere l'altezza di fuori. faorichcrà efla muraglia . e fcaglie per ferrare i bufi raglia. -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. calore del Sole . L I B R O EC. deuono fempreeffei'l . e maflìme potendone farei detti q uadroni . Fra i quali fperoni F D.a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . Je a lomperfi . cioè. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. & . ma fotto tèrra . pietra viua . cioè . di quattro onde . d?uono fa re gli fpe'°"^-. cioè. ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina.. conforme all'altezza della fcarpa. bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. in luoghi aridi j ottima prcfa . . e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina . non potendo il corpo che paiTape. potrà eflere di quattro forti. fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF. fa opera perfetta . verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . e di fuori doue batte il Solc . ^^ foffero le calcinc bianche . che fi trouatrale pietre macigne . E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . Chiara di riaver far muraglie. Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. come fi vede per con la fua tefla . pietra morta . come è il rouerc . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti.

che moftra lo fpatio. come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di.Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi. v>^vVv.vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. E L . fon doue la notte poi fi ripofarano . & per con. ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA. clic iara dibifogno in tempo di pace. & le due parti D. cioè AB. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. .VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'. doue ne dipende Fhumidità . M . accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . . cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti.€ però la prima confideratione farà . che fi può.uc fi deuogano coperte sì . n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare.v>'\>^ì . farà ferrata. E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. la cortina . bifogna che i Soldati.. & vkima è che non fi occupi col ponte.v\\^k\. come le più comode di fito. ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. il cranfito farà B C . falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta. che haranno ne proprij alloggiamenti. lur. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta . fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . doue è la porta di dcntro C. . & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare . doiic folo £\ fi dcuono . ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda . ^\v:ì . e maflìme per li carri la tciza.Corpi di guardia.. ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. quefto non folo per quel numero. fi & l'altra muraglia ir. ' mwiW'm»>>»h). GAP. dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna . per la difefa della fronte O.»im»iìiwm ^\»^uvvv. come fi vede per lo colore nero. non vi (\ potrà fare .n\>. cioè da dormire . & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia . ma anco in tempo di guerJa. maifm-ic eflendoui l'acqua . . cofeguenzale infermità de' poueri Soldati . & difefa (fé però il fito la cortina. e però ci atterremo alle dette due opinioni.che fia intorno alla Fortezza. la quale nelle fofìe piene d'acqua .ghczza del ponte. conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte.<S: AG. & opporfi al pefo.idità raglia. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD.. circa poi all'altezza del fuo couerto . & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno .YJ.Ia fortita fotto . lli-- j . che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri. NO la VII. che trauerfa h fcfla.V\v. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia.. quando efia porta A . & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì. che vokiJJ e cafcare. farà i'a Ugnata BG. ftate diirerfe l'opinioni circa al .. e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia.che vi doneranno Ilare alla fua difefa. porta col ponte ieuatoio . COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. ch'tlle ven. riguardi cioè ai mczo del- cortina . come fi vede per &lofpatio B. SECO re ( N D O.

che fi defidera: raglia.dieci.L I B R Q apportare il beneficio.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a.* maffime col niezo delle gorne di pietra.ch e è " il pm cat- .o dodici pafli. baluardi . fianchi de. & vicino all'angolo dd fianco. quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina.

reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA.& doue principia la folla afciutta. Rcfta che trattiamo della ftrada.cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe. Ilcorpodiguar. e per alììcurarli fabricarono . accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia. perche venendo il ponte^che attrauerfa .fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. Vili. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi. ponendo cura di non altera.che doucrà andare la piazza dei caualie re. o di legname forte. laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF. & piouere e ciò fatto. leportc. fatto come fi dirà .f.^s''^'|^': re. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle . GAP. lungo la cortina QG. . PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento..per corfo. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C.trol'orccpeua dall'orecchione FH.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. ET COME SI deuonoalTicurare le porre. non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di.difefa dei. il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . che inalpettatamente vi cn traile dentro.benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . l'altre parti. SECONDO. ouero LM.accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua. & che va. fi deue importare fopra i piloni. e però quanto più bafsi . & la firada di mezo AB. doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia. portevi fi deue fabricare il caualiere . per doue s'entra nella Fortezza . egli ta commodifTìma trauerfa. doue terminerà l'acqua.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla. più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza .tina rincó fegno fi vede>cioè per A. la foflà. che da quefti ponti riceuefte.come ìi diiìcja quella altezza. poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti . ^ I ì J DiJigenza di difefa .|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare .ne di rompere 1 detti coppi. ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo. & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo.& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in.che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . . |^".che farà dibifogno. che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. & altre machine bellice.cioè ai fegno Q^.& ben peftata.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua.paiTa p la di a finire in quella parte. Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I .^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & .come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe . ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare . che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme.co.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N. . & più coperti fi faranno . elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa .. della ftem forma . quefto fi deue fare . fi copra tutto di coppi. fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ . & per fronte co. fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia . che dalle parti .^ii muro del volto non reftivacuo.che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio.e ciò fatto. ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' .fi per eflère più gagliardi.fi farà rincontro al mezo della cortina. Il ponte come fi vede. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA.Iafciando folo dalle tefie l'entrata .1r rr j Io nimico . & riparo al nimico . che non vfauano nel. douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .& ordinato l'è. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti.con aggiungerui nel mezo quel muro.^ lopra a detti calcinacci . non '^ ^ «• corpo di N 1. per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie.baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza . S. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina. e ben cotti .

E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . il ferro tornerà al ftiuinella Q^. di dentro fuo luogo . che fi fcflenta fopra le due colonne . e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. N & •» i . onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j .haueràinprefa . 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere . D & Q^e M l ^^^73. lafTcrà i buIzoni. & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . che fard la ftrada coperta . . fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte . maffime col mezo del Petardo . come flà ^I pf^^cntc XE. che flà fopra la porta . col pontc baiJo HI. dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . che la fa R Q . che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. 1 < .leuandoiì la parte HI.& per C. & gli fìratagemi. che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI.i3i & ftratagsmi . che fi vfanonel tempo di pace . ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . quale all'altra parte.- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. come fi vede. & il fecondo ponte Icuatoio. che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. con iiducbulzoniordinarij FG. la lunghezza del ponte . egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni . LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr .0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. maffimein tempo di guerra. & tCi Dift cq- irò r Pff. I.. la porta della Fortezza. &^ come per cfTempio fi vede per &E. & alla trauerfa G F . e maflime per le lòprefe del giorno. fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . sì che venga a fare il piano AB. come s'è detto. fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. .B . 6c auicinarfi alla porta . E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella .-Lir-ìr -I. noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri . con vna m . quello viene alza.. e folo ilgior-| no . che quelli cofì fatti ponti kuatoi . per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. che il ponte principale dcuc efiere ./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. & fatta tanto baila . circa alla larghezza. Ma conforme alle mot^cme offcfe . camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P .. fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A . &: lo terrà faldo in piano . E per venire a partir O . fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta.quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . dal-i colari dico. perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa . come fi dille.! chcmoleggicrà. NO.Vf"-ir. mwo mezo hTòsi. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra .

!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua.qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. .ftante l'altezza de' bulzoni.nondimcno anco a quedo è il fuo remedio. ho perciò fatto l'iftcflo ponte .K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a. 8c facii. SECO :on vna fcafi. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo. netta piena le- n. ma fcnza bulzoni detto. .."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio. n'glicria .& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir . . come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo.

benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. 7. & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile. doue fi foftentano fopra fuoi poli. e tiiato il filo 3. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . fi che la parte 4. CAP. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-.iroio. il . E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. 5i potrebbe anco alzare. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. anderàaU'oppofito. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. &raltra ataccata a due bulzoni. & ficurtà nell'alzarli . quefti due rampini meflì in opera.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua .che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S. fi tiri in alto eflì bulzoni. laqualepreiafi moftra per Y. fi vede per 6. & l'altra tefta 5. COME SI POSSANO ALZARE IX. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. i quali hfcicranno i detti bulzoni . quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5.ma non ficun'icquefto per due cagioni . e come fi propofe fi alzerà il ponte. cili. oucro non fi fa.i libera.e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. 2. che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno. 2. con vna tefta. . I PONTI LEVATOI. e tirato poi il filo di ferro. Doue tirato detto fipraia por verfo 3.4. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. fcono . 7. vengano da quelli fofi:entate. e dall'altra.. detti bulzoni 3. 20. . fi che facendo girare effe due ruote per li razi . longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote.elli fono affai comodi. fi fa lieua dell'altra 5. II modo per ciò fare. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. oltre che prefto ^ marcifce. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4.e con due verghette di ferro.perdouei viene a tagliare da due parti. fi che la prefa del ferro rciì. SENZA BVLZONI. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc.i rampini laffino la tefta de bulzoni. p. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta .e con vna catena che fi auoki al mezo in 13.ella è. j^ j^ j^j^g j.per mandar giù il ponte.& fatto inutile .

& deH'cccafìone. che farà in guardia. FG. & del corpo di guardia. polla andare tanto a balio. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. i diligéti al O 4 COME .ilche foglion fare per cerimonia. SECONDO.ne può prendere la Fortezza. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene .& polijtutti d'vn pezzo.ftre uctc co. il rione fìa più chiara il .ouero incorno ad vna panca a giuocare . .fotto il corpo di guardia. cfTcre parte j e convna iemplice t. Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. di quella grauczza.re f accorto nemico. che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF. che farà largo circa a mezo piede & alto vno . che ne vfa f. deuc attaccare il contrapefo R . onde la ficurta non può efiere maggiore.Hor quanto al primo delle porte. sì di giorno. & non per bifogno . ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico . . e dell'ingannare il giorno le guardie.onai dtbbaeffere il rà prima .non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo. lì lari dacgnipartelabucca R.ggntineiie no infieme.che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè. fi moftrcrà in profilo da vnn parte..e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (.& larghezza della cunetta .ca. detto ponce . li riconofce. chcandcràaballo..o non molto difcofto gli vni da gli altri. il giorno con ingannare le guardie delle porte . CHE alle SI FANNO Fortezze.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno. ^^ „ fare l'vffi- uoloro.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi. per certo le porte D.parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe .accio non vi fi polla rare alcuna violenza. e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri. che femprc fi deue conferuare nelle folle. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R. ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù. e foldati. che farà dibiicgno.di.che con Tefperienza lì trouerà più giufta.che flà alla guar* fopraalla porta. di canape ^'\':^-':'.& vltinio modo. inucftitaui vna t'u. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro.ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. caualli . non vna lola. icono il ij.& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc. X. ò a veder giuocare. fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale.ftante l'altezza delle muraglie.Comeè l'vfo..J.e maflìme con violenza. che firà in T. che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de..la qual tirata da vno ò più foldaci. OI .vno per parte farà badante ad alzarlo. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano .E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni . Circa al terzo. & per C H il taglio . eflendo materia di tanto momento . & ad vna delle teik più lunga di dette catene . A H. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè .che ne apportano le ftrade delle ronde. all'altezza conueniente fopra al piano R. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire . potere accomodare le Saracinefche .i^lia.'^"'.cioe.per certo il capo. libera .fermato nella muraglia.Hor ve.alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. che doue fieno Capitani. quanto firà lunga la catena. e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte.]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. per etiuilibraie co amcndue k parti . col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni .dico. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro .laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. Cap. -.^'^rYj^g'jj <o. e carri . per quinto tiene la lonahezza del ponte . carrozze . non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico. reftando i'altra tefta S. trapefo. fi PótcleuiJ f^_l. che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti. & CD. e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. .-ffetto. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune.poi che con la for7.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella. ii dcuc fare . del corpodi guardia.per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa .i. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP .'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. co' fuoi razi. .iglia Lqual vorrà clfer pie ciola.& Soldati. come ila la fegnata H. fi cheaprendofi .5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali. officiali. che e \ i .per dofi che raglia .ch'è quello delle fcalate.per efiempio di due putti.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca. che ti lori dell'ordinario vengo.in "e molle dubitare di tal dilordine . e che lo lo poi piglino l'arme in m.cioc. limile debba .che di quello poco fi deue temcre.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte. che fon tanto vtiJi a tutte le porte."^.che può ncndo all'offefa de' Petardi. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. faranno poco ficure. E perche ilcontrapcfo K.& da gli Itratagemi.& al catenaccio della porta . Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t.*^ fettuare . che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena .

ne moderfi . che porterà . perche tal groficzza in tal parte è fuperllua . e con polucre fina fenza paura di farlo creppare.^ le periere . & al nemico di maggiore otfefa. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili .quanto farà vn pezzo da cin quanta. vtili.che da' reali. per poter fare qualche tiro sforzato.viene mahuomini . . de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi.come fi difre. maneuole per difefa delle batterie . e rouinare machine mobili. trc.che ii può offendere . In quanto all'artiglierie da difpenfare. e fopra il tutto potere con preftezza . . e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . & alla bocca facendofi di meza palla per parte. fe. non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. XI. li pezzi piccoli .& nella culatta A. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . e però perii altri benefìci. come s'è detto. quefte doucrrcbboArtiglie. S S Cap. e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di. feruendo folo al nemico per farne batterie. e rouinare muraglie . e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez. come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze . che iì Jcue tenere nel fabricaic . .e ficure.che l'i poffino vfare nella Fortezza. E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri . de l'ordinaria difefa. 6.^ pcriere. fagri.no efferCjfolo di tre generi. pafiar difefe fatte con la terra. il tiro gagliardo. cioè potere con fa s'è detto. la fafezza del meullo rei meno. 6.le colubrine fopra a i caualieri.della palla . e ftare coperti . che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro.& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. che a tutte l'nore accade.ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. & • che fpef- . iS.. tre. ma i difenfori . douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta.ente . ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni.^ colubrinette da dodici .cioè falconi. benché per tirare nelle trauerfe .& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi. 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI.perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla. groflb il metallo palle. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali. rie vtili p fino a diciotto libre di palla. & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo. Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. farà l'anima . e giuftezza tirare da lontano per amazzare.fono folo vtili per tirare nelle trauerza.farannopiùvtiIi. e difturbare ilnemico . e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam. Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. che folo debbono far contrabatterie. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori.& due terzi al più. E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza. eia ricchezza . & colubrine da trenta. béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta.perche la buona difetiri. na e grofalli orechioni. farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme.e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri. O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine .& maggiore ruina .si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio. fopra alle piazze della Fortezza.e anco da i4.

fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè.e fubito fare il getto. &.è mallìmenel principio . X I P. che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere. Et per far tal rimedio. & il primo farà lungo vn terzo di palla. che vengono nelle canne .che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc.care le for lo.e tre quarti. . laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2. quattro palle.Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze .che egli fa per di fopra.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro. j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla. introdutta in molte fonderie di Italia.coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte. lunga bre di pefo .neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B.che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. g'j^J'jPjf. che hanno giudicio .a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro . fi come fa perla perfettio- fivede. perche ere. cioè nel caricarli.ouero del pefo del metallo . me anco fi farà ena con più giufti.alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor.& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche. ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . che fi caricano dauanti . douei falconi da fei. d^bbo- oucr denti P.nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati.al fine del quale termina la poluere . {nmìi-. Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri . .cioè il mafcolo fi farà groflo in PR.onde il Prencipe viene a rice. "^'^ cioè. & farà anco meno ficura . &pcfo delle palle. "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta. che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli .reflar coperti. che fi da per calo a fonditori. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta .Tgnare . mancare di non ricordare a que' Prencipi .acciò non cali. che fi inderanno tagliando ne vn luogo .. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza . ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima . N. che fa il mafcolo nella camera del pezzo .& con le toppe. pezzi dell'artiglierie . e imperfet^ cattiua vnione . aflìcurandofi nella lor grof]ezza.ondecommodamentepofra ABL. perdono pure affai .non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria.onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.& attendere con più cura anco alla bontà . facendofi la parte della culatta X. doue bocca. nella camera del pezzo. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri .& lega del metallo rà il doppio è più.aiucandofi i fonditori poi coi martel. . che deue fpingere la palla verfo la bocca. che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA. SECONDO. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti. & delle cortine col mezo delle cannoniere . farà tanto il beneficio .o a manegiarli fopra la fua piazza. .per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie .che habbia due piazze. & tanto più ciò fanno [^^^. I. e da tre . fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi.ehe farà quella parte. e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &.che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze . telfa far'i due rifalti. che pafTì egualmente perla culatta . & lina mettere vna colubrinetta da diciotto.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto . ne. onde a prò.& mal netti dentro. & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi . fi caricherà co'l mafcolo PO.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. f. dico potercifi fare così notabil limedio . vna palla. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi. & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco.& in pochi giorni feccarle al fuoco. liL . ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . ò fcorreper Ja fpianara .ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte. ne anco vfarui vna minima diiigenza.che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . ma rimediato a quefto .fe però n'hauelle. vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta .non fondere bene il metallo.& non lo nettare dalle feccie.li dua refalti. durli per viaggio. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc.||:j. & leialti. AB. A & & A HG. 5^ fa pezzi non ficuri.poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici. quando il nemico s'auicina.vanamente confuma il metallo.che deue entrare nell'anima dei pezzo. .come farebbe da dodici. doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^.k fondcdcndo fpar. cioè fare le uone?fcc* fornie.& più fpeflì tiri.lunghezza della canna. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. fcorre la palla . e nel tirargli prefto. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini.e^c dallaltra parte lagn da dodici. . i più commodi faranno da fei . & quello. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate. o taffelli a cuoprire le magagne.

per caricate commodam ei. come fi vede .con la quale fi faranno effi fcartocci . acciò il vapore non . efali .come anco deue fare cu^no di ferro T . e poi fi legherà anco la tefta da quella parte . con la Ianata. eJ quale entrato nel vacuo della culatta. ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale. impaftando la fta del- te- .che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio.te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X. come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno.! quali ^\ faranno di carta . come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. Queftocugno dcue e/ìcr tondo.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R. e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla . al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS . come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. &conqucfJa douere niafcuJo O S. benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale .& gli fcartocci. fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze. perla tefta T.

come li dirà. ii .& poi fi eiio. accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc. O. groirez?anel mtzofabricatocond.potendoui fare anco vn dente. " S r. Itretta efiendo folo buone per .) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio.. come per B C .&larghezza. ouero correnti non più groffi per qua. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte.do più fapra la forma di cera. pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc . che fi polla defiderare. laquale armatura.e qua ranta fcudi. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . auantijCome iì di/:e. EG.Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi. ilio $ j fard Ja tclìa. perclie il hanno quefti .a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti. come fono le fegnate da vna libra di palla. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T. & U palla $ . tegola delle fue ruote . che fi vorran coprire. farà quella . Eleparti paralclle FH. neicdi pezzi AB. E. fi poco loro coprimento. iS^infieme tanti morali. dcre il che le artiglieric. Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi. che non fi farà il primo detto j e pezzi.reft:a con la fua rujna impedita. perla te(hi del cngio. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti . pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . che farà bifogno . e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi . quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie. di quattro dita.fopra i caualetti.* lotto h lumiera. che fa pezzo. che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti.che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo.p 'coprire dro .chc come fi vede per lo fegnàfo . da fare il coperto di fopra. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro. fi vede. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare.come fi moftrerd nel fefto Libro. conforme al detto . proponendo j. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote .gno nella culatta della canna. potendoci anco pui a/ficurare .^ andare auant). perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. & iì fecondo cugno fìa di ferro. nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. come doue. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto.come s'è detto di fopra.fi opererà con affai più facilità .L ordine delcaijcarli farà . .. .& quelto farà il più fail cile. fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone. 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- . di ferro d'vn fol falconi MK. che la parte DEE. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare .& pezzo O P.iàrà neceffario procurare jche le lue ruote. & ficurtà .ligenzajbentiiucllato.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo.che non e il metallo di getto .. (e non di due . ouero nel vacuo. che non farà il diametro della ruota. fopra le fue forcole t©.mutando a ogni tiro il fuo tondello. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più .nia non tanto ficurojchpnon efalino. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P. LE MANTELLETTIXIII.ò di cafcagno. ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello.quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate.cioè. che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. effere lo fcartoccio in A. F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu.& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N.doue fu inefio Ja pai]a.&liuellatoda per R5. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona . deuono andare verfo terra . accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. . & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina. oue fi donerà pigliare il diametro PQi. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i. & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a. Ilare fopra le A OLENDO. cofi latti pezzi.

ò impedimento allctauole. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. & cccomrr. che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. cosi foprapofte perla fmufiatura. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo. chefivcdeper VS. come fi vede per RFS. ilqualcbifogna. dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. ino l'altra fi parte.farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. che baftino . che copra la culatta del pezzo. che il nemico li potcHc tirare per lal. . Secondo.odati al fuo luogo quefti tellari . . e rincontri di cantinelle . & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. ó^abbalfare . FGj centro.i deirartiglierie . fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. per fpararJo in tutte le occorrenze. accommo- parte fopra la calla . & il . & vldmojleuando Hlletti. e neceilario fopra a tutti i pC7:'. come fi dille.er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. Si farà poiilcapuccio &.icciochc non faccino rillìko. fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. accioche polle in opera . fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. conforme alla comraodità. che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ . che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. efmuffate. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti .fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana . come per lelinee punteggiate fi vcde.irghezza delle cannoniere. nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito . con tante tauoJe commeflc infieme. . il inantelletto dal pezzo. le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. cfimilmentc ancorala parte X. tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo.140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza . che fi ricerca per potere ifcoprire la mira.! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate. vi fi conficcheranno le tauole.

.SECONDO- 141 MISVRE.

E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle .i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. ouero in conuenienti . LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti. LE ARTIQLIERIEl X I I I. molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni.

GAP. farà centro della Fortezza. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. I XV. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. & alla piazza de' Signori. faranno cento fettantadue .che haucra da comandare alla Militia. in il tre . & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian. e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie . Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. & vna di efl'e. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. che farà la piazza dei ..che filano in guardia fenza i capi. come di forma E prima del fito . per la propolta habitatione. non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di.e poi fopra . fcopra il fine della dirittura C. la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo. E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento.Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti.Fortezza. E quefto fi potrà fare in più modi . sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi. facendo quattro mute. E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc. douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro. Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. Ci polla Icoprire za. e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. per fuggire i difordinichepoffono accadere. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione. che Ci diffc hauer la Fortezza.& altre fattioni. . che douerannohabitare nella Forrezza.la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. però farà neccilàrio al prefente tezza. . e che ciafcuna formi la fua fl:rada. quanti fi ricerca per la fua difefa .cioè fi sbatte dieci per cento . conforme al bifogno . dette parti nel e della fala.benchc fia grande . elafineftra L. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori .deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro. fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile . ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di . cioè quel tanto di diametro manco . Et perche vn corpo. che dee haucre la palla . sì di fito .per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda . ronde della Fortezza. e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo. cioè vna fopra l'angolo della fronte .& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . & I Soldati fo mente proportionato. . Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato . i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi . potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . ben guardate. tre.e quella delle pòrte. cato vna Città . e tanto commodi .e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede. onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I. Il fecondo pefo. come ancora per fuggire le molte liti. in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza.talche anderanno ven tiotto fentinellc. e difordini che poifono accadere co' terrazzani. ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . sì in tempo di pace come di guerra. e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati.. SECONDO. per le diritture delle ftrade .che tanti Soldati per neceilìtàbifogna. Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza. che reihingendofi in tempo di guerra.che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi.e malfime de' baluardi . e malfirae per gli amalati .e due fuori. chi. fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. E HANNO DA STARE MONITIONI. come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza.& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina.no lo fpirito ctl corpo fendere . ^gg'aprouedere di alloggiamenti .vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI.0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti. ve nepofsino dar moltidi più .&:^ vento. che così proporremo fia la Fortezza .e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. Cioè il fegno A. & .

ma tanto alto. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù. come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere.conformi alle larghezze . fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi.144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. e di fopra i fuoi copertumi. douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. luogo delle monitioni . potrà faper co'l di detta pianta coi. | fatala . e particolarmente di vini» & aceti. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. cioè. e lunghezze delle ftanze di fopra . & altre commodità . FG.effendo però il fito afciutto. e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. Quanto alle ftanze terrene . detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. attefo che chiaro il tutto . che vi va. Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. di braccia venti .tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare. che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare .e non pa]udofo.Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . da la foffitta. e profpettiua di fuori cioè . . e rinouarfi per la conferuatio«. per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze.

& in \ltimo che i migliori lci-i. & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . cioè formare vna piazza per il m. tcnendofi .:are i venti ritenghino purificata l'aria. che fi potrà. S E C O N . odouefarà piùcommodo.inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti. O. onero di huomini . tanto che bafii. che fi poifino rifcaldare dentro . da macinare con forza di caualli . che non rendine cattiuo fetore . chela conferuatione de' fermenti . in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. e da buttar le palle di lerro . che polTino pigliarci piùfani. e poluere. Doucndofenc fare ancora toimeim. e criuellati. fi vede . & altre blaue. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. & alloegiamenn.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. grandi. e di manco impedimenro.e che fopra le cantonate. benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. laquale vuol'elier però temperata . fatte in volto . cioè. e piazze de" baluardi j ftariano anco pene . con ledette fhade. come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane.. mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. E per p fatti : Fonderia .fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . come per EF. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. che fieno ben fecchi . che ha da comandare . Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. E poi anco vi fi faccia vna commoda. ma faranno monitione più che necefiaria . ogr. doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco . e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . oueroh abitata da' terrazzani. cioè. & in parte più remota.conle fue ftanze di fopra .::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. i vicino a quefti due altri. Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. noneflendo cfpofto a corrcttionc. oaltrebiaue. fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. come fiala AB. CD. & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni .i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . perche non folo terranno afciutto il detto luogo. . efiendo per di dentro da sito parte aperti . e corromperfi . e temperati venti. Douendofi auuertire . e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . e netti di terra.

ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem.! netta . & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . Tortezza . ci po/Tmo penetrare . che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. e lunga. perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. hab. .^"* do farebbono danno troppo notabile .tatione douc habitcrà il ca-. che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . E che vi fiano tante fìneftre. e rifccntri. che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. che fi ricerca . e con quegli adornamenti e compartimenti . ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . & a me piacerebbe . efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii.c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale. e fopra il tutto lì^ paefe .

la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V. ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare. . & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di . chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo. fopra a dua caualetti della fteffa. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere .di pace.accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto. làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP.comc fi vede nel prelente difcgno.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico . & & . S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. cauakttÌ5& per A B.che non era prima fopra al fuo affo.nto lui vicino .come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate .ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare. E e O N D O. . fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .Yu . quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto. e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare .E/Temn. ouero doue non fofferoeffimagazini capa. ouero fopra l'an ooio de' baluardi . con li Petardi 3 doueper pace.& più altezza. benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe.labric. Artiglie. & a ciafcuno contraflegnarela fua calia . e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria .che fi parata alle fue polle. accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo.& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele .il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co. doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. 4I pericolo dell'.ilqualc douerà Ilare . che fpazzi la cortina . e che poffa fcoprire tutta la fpianata . & ruote .& metterle bene ffiuate in detti magazini.ric come per battere la campagna . che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare. e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo .cioè per C D. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza . efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre. . XVI.. & le fue ruote. Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma.

che riccuere. quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza. fotte i peftoni . e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta. cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità.il fecondo. e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. o di fermen pericolo . li quali per natura loro non fanno gui'. doue moke volte fi fuol tenere .1 T J.comes'è detto. Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE. fi corre tre rifichi. & voltati al più temperato vento.hauendo preparato i materiali. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. prouederc in luoghi ficuri..& aiutato dal luogo. & folo quella . incendiO. che era di prima. sì per i'humidità del luogo .&dannofilTìmo uere fatta.conforme alla leggierezza in che refta. polla fare della nuoua . & tutto ot- timamente purgato. che fono fpiriti morti . come anco del fuo propio falnitro . oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i . & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . da la poluere gior male.che altri chiamano nociuole.& raffinato. per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità . cioè il falnitro. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il .ne la poluere torna mai in quella bontà.. & alle Depofìti macine . 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza. & il carbone. . & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga. prima quel dello fpauentofo.& carbone.oue fi tiene. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra . corche ti. & cóporrela deircdificio.tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo. Auertendo perocché nelluogo pettare. XVII.fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. e per vltimo ella facilmente fi gua fla . il reftare priuato di cefi neceffaria monitione.& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro.che vi fi aggiunge.cofi come refta quando è cotto. perche fpeffe volte accadono incendij .douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere .'s'SI' ^ A rj- £ dalle .che faràjl zolfo :. COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. & le macine per peftare. ch'effendo fi^irito humido per natura. rò elfo falnitro.& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta.la nò altro effctto. . fé non pochìilìma quantità di poluere.doue faranno i peftoni. laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. ' TA. in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . sì che fé ne na a (lare. & ogn'vno fi ferbi da fua pofta .

1 XVIII. il piano dò depofito di dentro NV.che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici. che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro ." ria al ^'^^. La forma di quefti c'oii.& Ilabile. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta.che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane.C)oè due piedi per quadro. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. & ue .có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione.& ferrarle col fuo catenaccio.cioèpcr AB. & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za. le feguenti sltre munitioni. . le fineftrepiccole. circa a tre palla. Depofìtipic lon & dall'altro".che fi potrà. che di già s'è detto. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere .& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. e particolarmente faua . GÈ. che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. che ftando fuori /oprala lpianata. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no. 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. P 3 Oglio . mettergli vn capo da Guerra. E F. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito.. non pofla eflere la ruina dcJli edifici.& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano.con per bere. dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. h pianta nella quale fi vedono due fondamenti.„„•. acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico . il luo muro grofio dna piedi . il qual numero non deue anco cHere cofi grande .acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere . Circa all'altezza ella fi farà folo tanto . . e difenlori. . L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. e non hauere altra paura . doue fiala poluere. ilquale non deue hauere manco efperienza . che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte . \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro. .• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. altro luardo. .douc della detta fcarpa di fuori .& Rifi aliai.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza. & quelle fi dcuono potere ri . onero PO. & con vna rete di rame faranno afiìcurate . per di Fortezza.conlelor feriate più ftrette. . della Città 3 o del Cartello 3 doue farà .ouero formento. dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata.accioche rhumidità non vi polla alcendere. dopo l'hauerui meile quelle arme. il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . finoall'altezza di fei. GAP. che valore nelle artioni Militari . che vi fi vorrà tenere . A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. HI. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme. la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo. cunfcarpad'vn piede .lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere. ET ALTRO. . .'^p"" fg. l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI. largo circa a quattro piedi. col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci.!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno .de]la religione. e tenerla mal prouifta. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. il ^^'"«r ^'^' ' Megf.e cirugici fperimétati.<5y^ depofiti . ." . proportionato corpo fliinoa difenderla. come la fi vede nel fecondo difegno per il NV .che comandi. chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi. Miglio. & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto . e potere dQÌ fuo nemico. e fafuoli Sale tanto che bafii. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni. fi deue al Prencipe. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro. òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. che hauerla . . e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa. & d'altra materia.. che dell'ira del Signore Iddio . il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L. .come fi vede per CX). & fatica fatta nel formare vn così bene .

. numero di botte. Carbone per far la poluere.effendo più fi- e acciali. i'tftoni da peftar la terra.fopra terrapieni. Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze.ftoppa. Spadoni a due manine mezefpadc. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . . ouero legnaiuoli in affai numero. Tauolegroffed'cgnilorte. e cultoditc . ouer fortite Petti a botta. hafte.e Corfaletti .della Fortezza . A R M A R I A. e bene ftiuate Carne di porco falata . commodità da fare elfi fuochi. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che.& balle.e mazzi di caricature. Zape hrghe. & fargli ben cultodire . e lanternoni. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini . . e pardcolarmente anno per anno . camenti.chelefiafche.e quadrelli di ferro. & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri.^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. o quando fi conofceràilbifogno rinouate . MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI.e conchetti di lame di ferro per Picche affai. afiai botte . e feudi per riconofcerc. Poluere fatta. Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità.e ffrafcinare pefi. e paglia affai famo.e ftrettejcBadili da lauorare la terra.t?i maffime d*alberi. o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. . e fottili di buon legname afìai nugliara. & affili triplicati per Scale d'ogni forte.macheogni cinque. . Balle di fuoco . e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara. manichi a Zappe .. Pietra viua.e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate.. Canapi. & altre forti in quantità. . .Zcrlctti.6. (li. e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . con le fue forme da fare le palle . per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie. ET ALTROVOTE. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai.. numero numero affai. 150 O^Iioafi'ai . Tutti i materiafi. Archibugi ordinarij. e fina. altri vafi pieni di fuoco artificiato. Salnitro raffinato^magazini pieni < •. Curri ouer rotoli di forbo.tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. con le lue taglie.gliericci. pioppe terra . c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti. e reuiffe con quelgraffi la diligenza. Argani d'ogni forte per alzare. jntorno. Corbetti.e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. Picchi. . & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. con le fue celate Tcle. ne fiano tanti nella Fortez za.e difendere le batterie. ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande.e non molto cortije che por tino buona munitione.& non è più buon da mangiare .e capecchio molte Pezzi di catene.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. e corde d'ogni forte Canape.lane. . maliiafic. caffè.c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti. Fieno. LIBRO affai. & . che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. che fi ricerca. Vini grechi. . . mazze. . Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . . Legnami . . .mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza. . cure.& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. .& di Lanterne. . care in terra.e filo di ferro. LEGNAME.emaffimej) gettar palle d'artiglieria.

polliamo cre. non so qual'altro officio.. Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie.ma dalli Icelfi huomini.. non cfièrc & & :.& torri andai.cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj.Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella.& ordinare diicfc inafpcttate . perche il più delle volte occorre obedirL. & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto.moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi. fi. dell'ingegno .i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. per le quali i noftri primi padri diedero principio a.nel tortiti tamentc.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello . di chi douerà operare . ma an. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. li quali non furono altro. onde poi moltiplicando le genti.il freddo. non folo contro alle ingiurie de tempi . e di popoli. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina. che h congregatione . fattili per l'ingordigia & per la congre. E per efi'equire quanto fi è propofto. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità . e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre. fé no la dcftrutione del propio genere. o conferuatione di Stati.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo. che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde.come prima.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi.& il cal. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino.che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni.a' fiti flra. Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc . & confortio ce gli huomini haueffc principio. Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P. per la quale bifogna che la viuacità care. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe . cofa difficile poterlo fare compi.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere. BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia.& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. & quclte non per di.i^& a diucrfc akre machine bellicc.i ta e facci contra gli animali. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe. tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita .. dell'vfodel fortificare.fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname. ordinate con buono fondamento . I.lacalcinaj dere.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui. che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare .fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua. la rapacità delle altrui facultà. e comandare la fabrica dVna Fortezza . VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte. all'ai peggiori de gli fieffi animali.& le Città con muraglie di pietre.Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. e per confeqticnza il più nobile.onde da contrarij tali . dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. . DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore .ne fi procura altro. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza .

dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni.per le noftre artiglierie.da quali veniuano portate effe fpetie.& per l'Arabia felice. farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie.poi che fap Regno della China .ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & .oltre a che nel Regno del Pegù . la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. il fuoco creicele fuppia. Gli mette in pietra bufa.vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. e quattro prima pò fc in atto. . . adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni . & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri. tiglierie.f".loro antichi nimici . che fia vno fpirito maligno ..nc li terrapieni . .doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani. E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate.quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. doue ellacondiua Per netta la tener.Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia. che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi.& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '. . da quella parte.& dardi. falci . buttati di metallo. Poi nel mortaio. Che a cafo figillato la copriua. eflc artiglierie non folo . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . . come ancora la flampa.fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. erano in vfo nella del. po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. da gli Spagnoli . & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa . Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. già intorno a 1 500.che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì . e fa coJattione Mentre che mangia . il fuoco fomentato» Scintillando qua. che inante Solcano farfi. pitare ntlgiuditiofi. effendoui improntato l'imprefa con lettere della China. Nacque così fratello . e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. & & fciute nel. e fa che arda . con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra.benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono. 3. . che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti. gli Spagnuoli. e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel.che. .. da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . i . e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei. che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito . Regina de le machine . .ni fa. o ftampate. Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . e Caftigliani . da che fi può credere. dato hanno licenza j Vince arieti. & capitate in mimo d'huomini. ' ' l'vlodei- .che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. ..e pieni d*inuentioni. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie .pieno di Soldati armati con bale{he. e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie . E queffo fi può credere l'ero cono uere. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite.v^ be tenuto cofa ridicolofa . Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. che l'artiglierie . oltre a gli cki-anti. & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:.o di teledipinte . & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . a fentir. E'I faffo fpinge. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. con la infcrittione della loro antichità. che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . ma ancora la poFna.. . te & commodi ne . sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu. il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine .fu inuentata da vno Vite loro primo Re. L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar. . dicendo.China già lungo tempo fa . veggendofi perconfermationedi quefb erità. perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli . che'l Tedefco ragiona. fermò vn taglicro. e fpingarda. che \an facchcggiando . a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo. LIBRO muraglie clicrie.. e allume mifta. cinque. che non erano in Europa . e paffa. . hor le Città ferrate Apre a nemici. cinabrio . anni che da predetti Chini era dominato.

& ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . e forma quadra. perii quali faceuano cafcare pietre grofic. e ne' merli le balcftriere . onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico. &i'ronioni AB.a viltà di Venetia. come qui di fotto fi vede.& faldate. prima difefa. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori.detti appiombatoi .ch 'erano anco mal fatte . e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . fattaci la fua ftrada . che poteuano difenderfi l'vna con l'altra. che J'vfauano per propria difefa .quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. doue erano 1 vacui tra l'vno. & prima venne alle mani de' Signori tità. come s'è detto . Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li .& oltre al conofccrJi . benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi . & di Ipanento grande a lor nimici. come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc. vfando ancora gli fporti in fuori. co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae.e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te. I I. oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie. e raltro. il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia. cioè per le cortine DC. come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . eflendo ancora .& quefte craac chJamate bombarde. & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389.

onde ne accadeua la perdita del Caftello. Tante l'vfo di mi. ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti .. III. i. &^ ze diligen temente guardate \M. & Mp ' facilità. e primo ponte . re fatto affai gran difefi. mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. fopra a due fbffe guardate. te. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza .4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro .irda-. ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. detti al prcfcnte meze lune:. o della Città. che venifìe fìcura dal. credettero hnuc^ gagli. GAP. Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate . Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . pÌ£Tliatc. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia .DE REVELLINJ.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. le non ben cuftodire le porte . iianoa & & . LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. GAP. Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda.

e con ogni qualità d'acme . Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi . lontano dalla cortina5& porta A. onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . & da preflo fi entra fotto con la Zappa . CL. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. GAP. NL. . tutto il vacuo di efia folla GLI. i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A .ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. da tirare. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro.ne difendere tal parte . V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. & la gola lE. le pietre. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH. ferue per lo nimico . F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. . h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . & della Città . V. formando i tiri non folo delle baleftre .ne di- \ fefa da' difenfori. ftandoui coperto.non potendo idifenfori fcoprire. & quello per l'vfo dell'artiglierie . Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. per lo due torrioni.TERZO. chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. fiche il principio della piazza del Reuelil BA. Reuellini & può gli altri torrioni. con le quali da lontano iieuano le difefe. come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI.

con la piazza di detto caualiere A . effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. molto commoda 3 e facile . del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . come fi vede periJfegnato D. pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . e fatta inutile ... L'vfo caualitii de • . fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare . RA la difefa VII. che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto . • l'ornerai cauaiicro. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C. af. ponendo ogni fuo fìudio . GAP. sì per et ^ fi come fere fcoperta. RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA.uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. C A V I. veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. k'. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . E però parue . INMEZOLACORTINA.

& fimilmente cauare con gran larghezza che. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi .^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera . impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole. Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande.fatte con quelle imperfettioni & .TERZO. nel ridurre l'opere a quella perfettione. enon con quella confideratione.& . 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI. e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti. che fi defidera.che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti . che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc. accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie. maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini.fi formino effe difefe . & foffa. V III.& dalla debolezza delle fue difefe. che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij.& airoifefe..E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili . ^ ALLE C A P.che ne apporta la efperienza .fe n'c cauato quel beneficio. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata.

di più ficurtà . difefe . non fcoperta da elio fianco G. nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. IX. OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . fi difendere. E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. anzi tanto più fi doueriano lodare.& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. CAP. quanto che le fue fronti vengono più corte . fatta con VMafol piazza pei fianco.. che non fono k vecchie . non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. che ledi fefe ni}oue . EN G O N O fuoi fianchi . X. o fopra gli angoli . e ben to j doppiamente H. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. znxn I« ^ GAP. Frotepiat . ch'è quanto fi può defideraic . e ben difefa da baluardi. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. portano. I & D ^^ fUf)». & il fianco GF. maffìme fabricando i caualieri I L . che poco beneficio ne apFortezze antiche. con tanta poca piazza. e maffime reali . g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi .

fefa. colo. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile . la ritirata dell'angolo di me. . come r. che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate. con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. che non farla di quelle del nemico . doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. TERZO. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie . e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH. zo con la srofiezza del fuo parapetto D. di non pigliar mai la difefa della fua fronte. Seconda. da' fianchi de' baluardi. di circa pafla venti. GH. dico.. non che ne ferua per commodo fianco . come poffono accadere nelle cortine rette . doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. non apporta incommodo alcuno . che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . C A P. & impedite.F D. fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc.a. e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . D H . che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. cioè hauerc 4! coni- . che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari.per acquiffare la metà di ef- fa cortina . lunghe2zadcl]acortina. Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. i. e Ja CD.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. co'l gli angoli ottufì . farebbe tanto il timore de' bombardieri . doue non fi può negare . E prim. che fa la cortina. tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . cortina.? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M .^fima^dide. riitringer della piazza DF . fefe reali.perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . onde tutta la parte L .dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu . che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. laqual piazza nel perderfi . con la fronte del baluardo H G . e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. XI.. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . tal fronte verrà difefa in batte- ria.ciocper C E. angoli molto ottiifì . . FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O .^.

doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua. che corrono fopra al modo del fortificare. GAP.«!ì>2j?^. Bencficij del tutto vani .udo.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia. pare ad alcunijche >Wi orecchioni.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo . CHE HANNO LI orecchioni quadri.ccnuicnc. che rcfta diA. fortificare fopragliangoli afT. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina.diccndo che gli angoli.che gli è ricótro. RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-.c linee rette.pefchc contro alle batterie.lri (jT^^^JrJ ti.& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj.dojlaparic dciia muraglia . poi trar\ no ^ c\.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc.le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr. CO' BALVARDI. perche col ^ pigliatla in taj pai te. i FORTEZ- .n:ta.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria. XII.fi folla co la iróte del balu.il ottufì.

comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi.?"• za reale . che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . ne imboccare .fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. GAP.iueuano notitia delle ^-^ " offefe. che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa .^^ fpaih. per l'impedimento di tal difunioche gli oc. con riftcffa terra del b. Quanto lo incontro . come quelli."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc.che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori . i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa. Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine . che non h.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie.6. però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH. e però eiiendo la Fortez.dicosépre che chi farà padron del baluardo.ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. fi vede. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr. e facili all'effere im. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K. SENZA SPALLA. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI .non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada . oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto .oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa. & che in '{ono incontro . hauendo cfio ncmi do fi può coprire. fi che il nemico non le p^2]„3i.f<ird ancora padrone di ella lhada.omes'c dettole perla fegnata M. fi vede . che venì/Tc inutile .ji joih fcoprire .. XIII.ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza .che in quelti noftri tempi vengono vfate. non capaci delia buona difefa.laquale vien difefa da gli altri baluardi . da' quali fi potrà fare giudi. e di corpo fproportionato . clie da ogn pn rtc cafcheranno.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile.i fi è niofirair* to. flante la larghezza di piìidclli detti lei . & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito . ve. la punta dell'altro baluardo.j^'^. e maffimc nelle Città habitate .olrra die con ' facilità. fuori . Volendo ancora . cioè dicono . ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza. per non ci fi pptere andar fopra. oucro tanto largo con la lua fpalla . vi fi deue fare la fua fpalla .potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda .

non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette .che gii potrà fare il nemico. i6x pafla. fenza duplicato difordine . '<à CONDIVERSEDIFESE. ccn differenti difefe . che vfar iì poflano nelle Foltezze .i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . A P. i -. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo.che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. che moflra la mifura delle braccia fapcre. feeriche LIBRO .Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili.^ airciitfa. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B. douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti .e de' fiumi. Circa alla fua fabrica dico. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà. X I I I I. come fé ne vedono Libri pieni .fi do-l ijn ueranno 11 . fare cuefti ersi fatti Forti.. conforme per^ femprc al fito. tutte le fue pa. come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone. che tacendogli fopra montuofi. djà infieme che tu le POSSONO regole.

e maffime vicino alli angoli . fiche venendo anco ficura dalla Zappa . e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man.^ auuoltati pc. doue in quelle parti è douitia di legnami . alquanto mag- non da lontano.a che vengono efpofte. . che fono manipcii di fcopa . con la terra di dentro ben pcftata . doue reftcrebbe copertiffimo .e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . fi che l'opera venga ftabile .cioè nemico non polla .^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . ffar coperto . che la terra commodamente bagnata. e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro .e maffime in fito ftante la lun.c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . TERZO. oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . si che non folo non apportino il commo. e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . & bene ftiuate. fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo .] potranno fabiicarc quattro modi. re. za de baluardetti . & vltimo . ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla. come fi dilfe . che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . . X V . ouero vimini dileguo per natura forte . acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire . & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. e maffime nel modo. farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. do per falirui fopra. che fi potrà . benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo. ouer fegati. che medi in opera . per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . che di dentro (i deuono poter buttare. e con vimine dentro ben collega te .quefta non fi può fuggi. che fi vfain Vngheria. |>'t^. poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. fi faperd . E per il quarto. per certo quefte così fatte forme fariano . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra . come di fopra fi dille prcftare all'opera . benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. Mae ben vcro. cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate. difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. ciaruifi fotto . dico poterfi far tal'alzato con tronconi . co' loro tronconi nielli in opera. e per di fuori con lotte .""^^iiè' iVai nocchie .S. <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . quefti fi faranno quanto più alti . & in Tranfiluania . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. e commodi di piazza . . che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. vtiliiTime ftante darfi.ne Forti con la fua cinìa. & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. fi che legati hicciiio mazocchia. kquali non potriano il fondo del fofiTo.angolari. ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa.che le due cannoniere dell'angolo A. ma ancora dalle acque . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla.^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI.^^i terra gata di fuori. . ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. cacciandofi fotto ^li angoli A B . 0^2 FORTE . e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . Quanto all'oppofitione. e p'elKita beuiilìmo . come anco apportano i detti alberi . e ficuCirca al miglior feruitio . ouero frafche fertili di legname verde piegati . C A E ALLE che il P..?. ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. come fodero pietre cotte. . apporterà vtiliilìmo feruitio .

OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte . X V I. 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . e ditela ne fcruirà .. C A P.

fé della . onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI. E forme triangulari XVII. GAP. che rcfta gli pofl'r. . mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. prire il fondo della ioila..&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . difendere cauando però la difefa^sì . nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . CBftò ^l bene pare . che la chcCipoih fcocortina . fxranno perciò diicnfibili fempre . che fiano inforticabili .

acciò fi poffino difendere.cheattrauerfa la larghezza del fofio. che gli volelfero oftendere . JJ. J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. di . che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali . SG.no i termini naturali de' più filueftri animali . t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali. venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade .ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . vicinoai confini. il ponte. che habitano lontano dalle Città .. ouedaiono eflcre fibricate le llanze. e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . e fabriche . Z A. ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii. die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K. doue a intorno fi ntrouano fedici camere . fi vede per AB. e farcita in A.chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. la forma quadra farà commoda .volte fr gI. come nel fcvederà. E I I Z I. vokndofi guentepnmo dileguo fi . non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. fi che paff^. porta della fala C. Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE.cioè per li quattro cantoni TV. douc il più delle .e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . voglio per li due fcguenti diftgni moitrare . male proprie cafe da elfi violentate . e dipoi intorno alle parti interiori.

TERZO. . che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare. cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. HLK) tii. e iìmilmente E. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. che gli ftà oppofta. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie . - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' . che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. ciocia portaj&entrata da ballo farà D. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP.che farà bifogno per la difefa.ò mofchettoni.e maffime fineftre con groi^e. e la folTa. e la falita di fopra P. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati. e no di appartamento. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco.e 1^7 Le ftanze angolari M N.

co nit ha da t ffere lar. caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD. quella . clic dalli arcobugi la il materia. è madre della Fortezza . profonda. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc . Folfi per fttti . laquale perfettione dipende da tre cofe. che fi ricerca per difefa dell'vna . GAP. che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa.ghi . cioè chcdebba cffcr tanto . poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C.s'è . quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza .cioècficr larga. e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . & ben difefa. dell'altra parte . fc. ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire .3. e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B. che eflendo le cortine molto corte. corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri.. cioè per 13 . là che la fofla per le ragioni dette F-offa . IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI.

& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . : Ì5J C5( i. E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il .e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano. acciò non guaftino la contrafcarpa ML. e però ci:cndo protonda fei paf]a.l . & J'akra parte FA. e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali.& che nel fondo fia o l'acqua viua .ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc. & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. & fi prefuppone. Circa l'altezza della muraglia AB. con la fua difefi O. & delie fortitc. Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L .Ic piazze di dentro. mezo afciuto . quefta farà la-più perfetta. che fiain fito paludofo . che fem. che moflra la larghezza delia folTa per lE. e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. o il fafTo . fi pie- rada co- perta LM O. con la cunetta na d'acqua. fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo . vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . che fi potrà . il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. & Stgue il IH. che per le batterie vi potranno cadere .ggiori. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. U larghezza del fofìo. N MN. con la folTa tutta piena d'acqua . la banchetta da ballo L . che fi moftra per B C . fi vedrà . & non efpofii alla ruina. che fanno Tacque della cunetta IH. HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . & ftrada C D j parapetto. cuero farli perdere qut più tempo. fotto la muraglia ED.c tanto più potendo venire de. contrafcarpa IL. con la difefa GF. fi farà Ja cunetta FÉ . con l'aiuroanco de caualieri. pollino concorrere le acque piouane . & hauere il fuo efalatore . e doue poco fi pofTa profondare. e che per coprire l'altezza della muraglia AB.. e prima per il AL .come li dira nel Scilo Libro . pre conluma quella parte fecondo prohlo. & mezo pieno d'acqua . HF. che cioè la parte di fuori più vtile. . che fi vede. M KM. quanto faiano mr. & farli la maggiore ofJefa . & fare il dechuio FGj fopra .

profondando la fofla .(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE . come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i . 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:.. .

Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto. terzoj & vltimo in monte. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti. come f\ propone . In i delle materie.ediarla. e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. Principali & che li può apportar beneficio. ERFETTO. poi che effendo fopra il fafìb .efrendo ancor difficile raf. mattria a E perciò fare.gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. . e materia di effo fito li potranno efiere con. che poificde quello del mente Fortezza. fecondariamenre in piano. diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE.ò fiumi. .che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio.'i tiiata. Circa poi al giudicio. doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa. e con l'altre circcnfianze. Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti. Cioè .t fopra il moli te.e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti . Primo Libro. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti .'u fi fono dette. Douendofi particolarmente ancor t. que' vantaggi . SITO .cófidera— tioni nel ceflì . e che fia il più fi può difficile all'eflere «.italaFor fapere . GAP. ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . I. e particolarmente la terra buona . e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . o confederati del Prencipe .fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. deue tenere per fortificare . & vicine alle montagne tvzza. eficndo però vaflalii. . dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato . erealita delle fue difefe. che dalla natura . co. e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi . che le più facili per effere foccorfe.il fito doue farripi. maiunie cilendo efpofla alla Zappa.& paffi ftrerti. come fidifie nel de' difenfori .& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione..infieme con vn gagliardo prefidio.e più ficuro.. nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. farà la più offenfibilc . & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile. ne apporti difefa. Sito perfetto pollo foprail maic. che di s. fono quelle pofte fopra il mare .fTe. e non efpofì-ealla Zappa . mutare la a' difenfori di cattiua in buona . farà il .e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua . almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco .commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . . DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici .

e fuoi torrioni . perche eifendonc molti bene | . comtper gli habitantì . eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. che dentro venga fito. I. difefa. E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . A P. edi quelli del pacfe . fi ricerca* llanza. come per eflcmpio fi difcfs. haucrea fortificare vn Caftcllo . 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. ouero fito di dentro ..

cioè di faltare in fuori. & in vltimo^ che per quanto .la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . come per cflempio fard R S. dere la perdita di [ douerà credere .o ajtro luogo aperto. DA FORTIFICARE. ouero bafiiioni da far di vecchia. & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B. e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate . che gli bifngna conforme all'offcfa . IL.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. . C & ta . non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli. iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie . doue fi verrà a intaccare . e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua. & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re. fituandolial fuo luogo . che in tutto fi fard pafiaventicinque. che fortifi.ferrata co muraglia tire fuori della muraglia. i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . «X^ del terrapieno antico . proportionata difefa. e bellezza delcorpo grande j e ro. che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro . con pur troppo gran recinto. Douendofì appreflo fapcre che la pro. gola I. ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:.o lalfando ouc bifcgaerà. SITO STRAVAGANTE. fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito.^ fattura non eficndo neceifaria.s'ò fabricata la Fortezza imperfctta. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi . tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . fianco. fendcrfi.deue h lue re ni. perche mol. eirendo però cfTc muraglie buone . Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte.ep«»""io pa. in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo .baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. & ridurlo in ficurtd. fenza lafiare la Città . ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume .come d vede. e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza. e iìcurc re. 5. ouero cornici. col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . da potente nemico .uono mai fabricare chiajO parte di efia. ftantela fua debolezza .Non lì deportioni delle difefe. e terrapieni fatti . perche oltre a quanto s'è raglia. andcremo pcnfando al modo di farlo.fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa .confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc .I difcfo . e defcritto il fianco. fi M C Qh . pafla quaran_ & AD. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . e che vi fia da vna parte .. SB. ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà. di non diitruggere pri. e diiefa . ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB . e douc per necciJìtd bifogncranno .& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo. N.Proportio altri mr.che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec.doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. non fi può rifaltare in fuori. & offendere. HI.come fi vede per In. i portione. Douendofi però molto bene auertiie .. come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO. fi tutti gli altri . ROP OR R E M O fto III. del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. i fuoi baluardi . douc verranno le gole de baluardi MX. fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I .& la detta gola.to che fi candofi vna Città.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. che la parte della murafi -. Ipalla. cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina. £ però fi doueranno compar. fparagnoj GH. Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco . & il terjapieno vecchio. ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . qucfca sì l'atta Architcttu. OVARIO.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi. aggiuntogli formerà la quarta cortina . che faranno ifegnati E F. E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. .la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi . GAP. dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette. glia vecchia AB.

..e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco.j.X5. { che l'opera de terrapieni piazze.. fi I B R O come fi GH. doqe fi faranno fabricatele difefe.& Je pia. te di otto baluardi. 174 uo L EF. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM. & flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf .& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità..

e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro.& co quella bcllezza.fi anderà aflIIcurando. doue farà tagliato vgual.le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL.•"""6''» me ftantc la profondità . che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia. r rcpedonare.come fi vede perii fegnato G. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M . & fortificare tutte le cor. e con tal ordine fi potranno rimodernare . fìmoiira il prcfentc diicgno. in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza .& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato.^^'j^j^ pra. irà fi cura . mento vecchio AG. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa . mafsi. per lo {patio folo d'otto.& vna nel mczo. & grauezza dd terrapieno da fuftentare. ferrati fotto il R tineveo. bc fermati alle fuc teftecape.putein laf ie.o di dieci palla per volta.""^'"^.che potefse occorre.i detti putclli di rouere. alzando la muraglia per in fino a 0.& a parte per parte fi eflequirà .che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia. p infino al cordone HT. con hauer prima perlungczza fatta .c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. deuono efsere benifsimo tagho L.& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento. . Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie .tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL.«8c infieme co la muraglia vecchia.a fultétare ogni graue pefo del terrapieno .mmagii^ . vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere.per afllcufpefa nel disfarle. cioè vna da ogni tefta..^^ ™'* chie.che per A B. e per e fs empio dell'opera da fare. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc. ^75 Cap. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v.& Fortezza che fi può defiderare.& immediate nuoua muraglia EF. Quali fecódi puntelli NL. fortificare le loro muraglie vcc.?zi di tauoloni .e moto.almancovn piede della pc'.& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa.col terrapieno 3 che le ftà di fo.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ . afficurato detta muraglia vecchia. muraglia nuoua con la vecchia. & ben calcati con vna mazza di ferro.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . * & fortificare Icmura^Iic & & UH.con quella fcarpa. Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc. pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia . 5^^ assicurare ef. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza. alla parte di fo- puL. tagliare in dentro la muraglia vecchia. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era. & anco con poco fondamento .fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia.mettendo poi il fecon- do puntello N L.

il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda. che il ze nondifefe. ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V . e deboli fian la cortina. . ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta.e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri . PS.& eflerc ficuro dairoftela. per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . N alcuni luoghi .© almanco nei numero delle più impeifette. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile.che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^. e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. e chela continua fpefa. per rakrc parti..che noi ftelTi procuriamo la propia ruina. Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe. e Ci moltra. o doue più gli piace.cheegli fa le monitioni da guerra. nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui.fi & dato al detto nemico quello. farfi ftrada fopra le ruine per entrare . prefupponendo che quefto baili .vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari. fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica .perche Itante la difefa di que' piccioli. traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari.fi che egli voglia. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi. la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza . e che poi all'improuilo . E perla feconda opinione tro . e farne i parapetti . opera . & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . DOVE LE SV P. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo.prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti .il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori .fi de caua chi. . che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco. co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro . e con cauamenti delle mine . gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio. e che per ciò fare conino due ni.non baftare cacciar fotto tale .e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello.fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili . douendo Dano. reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. che fé gli doueria torre. fi può. A V. e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. E VI SI DEBBA DIFESE.

e quello.comcfiprefuppofe.illa .e i baliiardi vecchi. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H.con la ta.comefi vedeper HG.perchc la fp.e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza. che lo fpatio della fofla non cauata.& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. de baluardi per difefa della fron. alTicurare la Fortezza .fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . dou'èilluocor che.ftante la lontananza..contrarij alle forme circulari . per andare fopra la piazza del Reuelino B C. e venticinque al più tra il fianco.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia. & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .! ^^ j forme a fiti.& feruirfi della materia per fare le piazze.p|. FORTEZZA ANTICA accrefcere. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico. oltre alla difefa pef fronte. ouero fortita G. come fi deue rimediare alle dilonghe ."• .& le difefe di dentro più commode.Reuelino N.& con la profendità della folla L 1 R . O V A R T co . fi vede . come fi vede per .e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF. & all'opere fatte . farà bene il fa pere variare la difefa. nella cortina F. con. per poterlo meglio difendere con le fortite.. e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola..e però non potendo feruire i fianchi C D. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. Douendofi auertire. che habbia ifuoi baluardi lontani.& farle ftrada. laquale fi farà in altezza tale. l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato .j^g^g^jj. come anco faranno dall'altra parte.fe non farlo tutto con racqua. & lo fpatio della foiìa vecchia . ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. con alzarfi alquanto la piazza. benché al pre. da fare fopra la porta jouero fortita.fi che l'vltimo pez zo. come fi difl!e . Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa .che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde. cioè fia la cortina TP. al ti . ilReuelino A. 5.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino. difende la. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe. O. e parte delfoflTo. e lontano dal fianco de baluardi. che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti. fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . BCj 177 con Icdifefe corte . GAP. e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC.com'e iì propofe.fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare. laquale deue eflere piena d'acqua . fi"o a P O. e difefi da tutte le parti.che fi potrà. C H . che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. e mal ficure delle Fortezze antiche . Circa all'altezza di qlieftiReuelini. M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. co la fortita Z. al prefente .farà bene. benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto. e na 3 fopra la contrafcarpa.fi farà vguale. come per le due lettere A B .tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina. circa a venti palT. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi .ma dannofo.che farà in O.i.per quanto tiene la fronte del baluardo.che ciò fi farà con la fat. quello Reuelino. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno . polla fcoprire la detta fronte. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro.<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. fcoprendo per fianco baluardi EP.dobbiamo procurare .cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi.& meglio difefo dalle piazze di dentro. che moderno li chiamo per eflere angolari. e fronte E A. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata.detta G. R 3 Q^ _ & C ' I . e trattando di cofa tanto importante.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre.5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi.c non folo inutile.^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi. fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. faranno difefa boniilìma.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi . foXX. e no.& difende la larghezza . foira. pò di guardia. cioè tanto che la porta della fortita Z . benché fi facci con la lemplice terra . e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina. e ciò fi faccia... o fei paflfa . <S^ . tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina . e .perche venga più ficuro dalle offcfe. 5^ afliai commode. a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . come fi difle di fopra al quinto Capitolo . Perche la vera. benché trattiamo dell'ifl:efla materia. come fono le BCj e però oltre allo allargare . VI. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi. ' che è F B . Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre.& efia murglia. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri.edifenprofondità della fofl'a.

e dalla larghezza.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze .2. con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . che li può fare il nemico. In quanto al remedio. viene à fare quella pratica che conuiene.tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. come fi vede per fianco C.& rifare tale altezza con la detta terra . cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. g ^ VN COLLE. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità. Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. non poifano mandare le ruine nella detta piazza . VII. 178 LIBRO PASSI 'L- murata. l'afTicura . douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe . già li sa .che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa . conforme a l'vìb di que' tempi . . come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . elle li faranno disfare. P. co la fronte IK. & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle.e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI.& delle difefcjfi vengono a fcoprire . emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia .I fianchi di quefto Reuelino. non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . che li parapetti di muraglia fi deuono disfare. efiendo fiume.ificci dot^jj niuraglia.rdi faranno riftello effetto. fi che le palle tirateui dal nemico. ch'efìcndo tutti m. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe. non venendo proportionate ali'ottefe . e rifarli in tanta groflezza . CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume. e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla .t cr te per di fuori. cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . & ta dall'eminenza di fuori AE .ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. doue anco fianch oc b. coperte da merloni.3. faluo però alle piazze bafie «le fianchi. l le h L mezo della diuerfità de' fiti. .. che C A fettioni di elle difefe .r. difcfo da baluardi. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua. piazza fcoper- 1 ED. & MN i'i i i i muraglia. che fono quelli fuoi hanchi \i . otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare. che deue hauere il Tuo fofib. ii.

e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni.& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . ho- che delle ciiinoniere."& la gola del baluardo X. & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. non foio eilìmerloni verrebcno minati. perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello .attefo che. Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non . fi fortificherebbe a beneficio del nemico. che per neceflità conuienc fare. che è oppofiticne pur troppo grande.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due . porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. e farui la traucrfa .& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al .. R 4 perfron- . ftantcj'cminen^a detta. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza.& berfagliare con li mofchetti i difenfori. cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna. uerà per nllargare. per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. larebbe i'pazzata. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. cflc'ndoui la fo/la profonda . con la perdita delie difeie. qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì. ma la piazza . che fo- no alce.cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe.

a danno de difenfori.e però doue elJe fono fatte . uendofi per neceffità fortificare . doue fia neceflario fortificarlo .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . del baluar & do . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà. CHELOBATTA. dairorecchione. che anco dentro . e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A.ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera . e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera.fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia . H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI. Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. Circa la parte EF. & apportare non poca offefa. N MG & carci i due baluardetti VS. douendoli fare re del tian delle cannoniere .ò villa da fortificare fiala fegnata BC. nendo volte s'è detto. doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do.. FORTEZZA . alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza.fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro .come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo. uendofi allontanare dal colle X. lontana da eflb colle pa/Ta trecento.chevien fatto per lo fpatio O L P. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue . come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi . oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. terr3. che lo può battere .e profondità due piazze per ze antiche. che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G. e da quelfoprafcritta poi che .& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. proporremo non fi poter CIBH.fe non di quella parte E F . EF. la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. dobbiamo cercare di allontanarfene . però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . e di grandezza commode. ne più ficura. luardi reali.doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore . che eflo lìto non fia con qualche imperfettione . come fi vede. non fi può negare . e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia . effendo reale 3 come s'è propo fio.de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . che fi propone fia reale. come ancora per effere Città .rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . angolare. perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti.ò colle X . i8o Merloni al per fronte. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra .& l'altra parte di fopra con la quefta veta. GAP. maffime do. nella quale diftanza. e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. bafla. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro . ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili. ARA' ilfito.& con GO. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già . e maffime contro rcminenze. e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba. fopra il fiume. ftante ne la lunghezza della cortina. & delle fue acque . i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . ne più com13 fì. la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe . & afTicufìanco.che fi polfa lare ridurli con due piazze . benché effo fito fia imperfetto . la quale farà tanto maggiore . i fuoi baluardi . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa . benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri.

VN MONTE. farà la più forte di tutte . la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . auertimenti . proponendofi . I RA X. e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . moftrare co'l fegucnte difcgno . che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. che più poffino apportare perfetto fine. chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera . fcmpreperò. il le ragioni dette .V A R T ' O. perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. e Zappa.O P P. la Fortezza fìtuata fopra mon te .

ciocia piazza .coi efpofta alla mina. effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. che ' . ma foJo per fianco . e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. e fatte per natura ficure da poterci falire . benché rSperfufle dirupatiffima . che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. e mafìune non ci potendo fare il fi fio. che reflano di fuori NQ^. fi veE prima douemoconfìderare al beneficio. E però fopra N due cortine. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . e maffime dalla parte Q^S . e magazini. non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . fi vede. co* quali in così fatt) e tradimenti. I B R YX. che farà bifogno. refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. che le due parti O S . dèi giata. e ponti leuatoi . fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . quanto farà bifogno. cfiendoco"^^'^ propofe .. la BN. riconofcendofiil difetta . fcoprala BO. con quella Junghezza di cortina j edifefa . E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . fiano così dirupate . e fofso. iJquale proporremo . che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi .cerne fi vede. iì ciiedoue la natura potefie mancare . e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . E cafo . che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe .e con quello poi ripigliare la Città . della Fortezza Quanto poi alle due parti. ogni mediocre difefa . alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. epiùda bafso nella iua contrafcarpa. . verrà più fcoperto . fabricandcui vna ccmmcda fìrada . fùandoperò in piano . & infieme poter riceuere efio foc-coifo . ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. che fiiflc monte. & per arte dcl!c gagfiaide .ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. e Fortezza commodità . fa à ncceflario allargarfi . co' quattro fianchi. che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . douendofi però au^rtire. come fià la B C . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . laqualc firad. e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. che prima haue"^"° perfa. D . per di fuori . e fopra il tutto . < O A h Città . e farci quella quantità di alloggiamenti. acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . ciyè di cinque pafia . defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. . tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . con parte della ftrada .da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. e può apportare tal ^to fortificato . e per to. e dalle due altre parti F G S . polte verfo la Città A . fiti ii tiene il nemico lontano . iierfe. che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi .to. co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. e non g!io del móte. e doue farà bifogno . fi . e così fianchegffffi. oltra le molte altre commodità . che fuori fuiicro fiti c'mincnti . che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. che fporgeflero in fuori . ND. di fito firctto .fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. e fpefie fentinelle^ . e riempire i vacui. che mtfneul fc gli faccia da alto . e difcendere. porte . né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. "^ L . pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . con la Rocca in cima de. acuendolo far tanto più profondo. che Ci poffa eommodamcnte difendere. doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. che fcopriffedette piazze. acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. per quanto farà largo eflo pendere. così dirupate . che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. accrefcere le piazze per il delJa difefa. e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . eia E. da paffarci fiotto. che rifcrifce alla porta C.i82 te. e denudato dalla terra. prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . fiano con affai pendere. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc .. o Zappa . ne potrà afficurare . come fi ptopofc. che da al . cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . perle ragioni altroue dette .& falira del monte.pofsono fcoprire. e maffime dalla parte fuperiore . faranno vna difefa per eccellenza buona . che fi poffino fare . onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . R doixrà cauare nel viuo dd monte . e tener il nemico lontano. in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. che andaffero in dentro . e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . nel poter ripigliare la Città commodo . fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X .e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta .che baftino . cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. e ficure. & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode. che pur tutte cosi a caualiere. "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . «S^ ronde ce ne potremo afficurare.benche con qualche difincultà . fi douerà fare conforme al pendere del monte . per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. come per DL. co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. i quali faflì.

e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. e che l'acque da beuere . benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra. e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie. laiiovivi andafse molto profondo. (TI i O.i „o co al ncmi- uo . e d'altre parti . 185 ^?^^'^ ^-. come fi difsc. il cauamento d^. e le prou. PROFILO . O V A R T f. doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso..fl-„.ò all'elil-ttuarfi .. le non per tradimento .o l! vengo«unti dalla fofsa. nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me .Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare. doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . . e mafilme doue il gouerno.

mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi. e ftar ficuri i nauilij. . laquale tanto quanto farà più larga . o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine.che vi potrà fare il nemico. e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . Laqualviene battuta da vn'alcro monte. & ottimamente traftare con lemniaglit. ne ancora le Naui ( fc ben grandi. Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID. che vi lì interponga nel mczo vna valle . i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. bifogna per nece/fità . che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. non potendo le Galere.. & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . e tutta la terra. &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH.quefta farà opera facililìima . E CHE XI. Per coprirli poi dalle dette offelc :. cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . M . e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . X. o altra materia non eipoffa alia Zappa . Udifefa.ó. douerà ch'cfiendo fafTo . vogliono ellerc fuori di fcalata.&le galere non perfettilfimi . non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. si per nella . con la falita del refto del monte . doue alcuno vi polla flare coperto. che vi faranno .^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. E per fabricarequeffa Fortezza. come di fopra fi difse. al da Terra Ferma. di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. non fi d'eue per quefto tenere imperfetta. attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . perche pa. e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo. GAP. LIBRO fituata in GAP. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. . MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . fi che non vi refli balfure . tanto più fì« cura farà la Fortezza . poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere.col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. e piazze terrapicnate.che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte .. il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte.la larghezza della fofla douerà eflcre tale. che vi farà fi leuerà . come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. con detti falTi eguairoente. armate di artiglieria) competere oon le muraglie. quelli pofìi fopra il no più beneficio. cioè alte cinque pa/ri. RA tutti chefi poflbno fortificare .che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. e per la ficurtà ancora fono Lenaui.

.Q V A R T O.

ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. conforme all'oftefa che potranno riceuere . e quelli del paefe per la libertà del tranfito . E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. fmolfe La propofta dik[a. tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. e che da \na parte Zia Ja bocca . Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. farebbe bene affai più forte . KI. che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare . c cortina angolare. Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte .ugine di fiffi coperto dairacqua. Strade fot teranee. e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . a quella parte doue più può eifere offefa . come per fi vede. & artiglierie preparate per la difefa . . come fi vede . la larghezza A B doue fia il faffo viuo . ilquale faccia penifola iopra il mare . sì per la dii'cL . E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. refti il fecondo K. onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto. fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. onde da tre parti venga circondato dalle acque . farà la parte fopra al mare . acciò ftando la notte accefo. commodo per farui vna ritirata . ouero entrata del porto . E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. X.. effendo la propofta parte verfo terra . doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. . e commoda. e dirupate . affai più larga. ouer cartello fianchi coperti. Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. come ftd il fegnato . . H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. . ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. acciocheda. potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . cioè la parte effendo la fua larghezza L M. . .^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . e disfarlo con fuo grandilfimo danno .onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte .e cofe più neccffaric . . co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. i8^ nella Fortezza . effendo però effe primo fatto con duplicate mine . & doue del continuo ftieno guardie . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. fi fabricherà il Forte. E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. con la porporella Z V. giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. con la fua foffa larga. libero con la fua fronte.e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. come anco deuono ftare fopra il primo detto . LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. che perduto il primo I. ma_ non participerebbe di quel beneficio . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K . che farà doue è il pon. e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza. cioc vn'. IL MARE. co' fuoi maggior fua altezza . E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . i Marinari polfino entrar licuri in porto. come fé fuflè fola . & alto fei. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. HK frolle fuc trauerfe . &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità.' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. ouer difcefi del colle . doue nella tre baluardi. accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. . e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. ogni fcmplice difefa potrà feruire . douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . e ficura dall'o ifefe del nemico . e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. e portarla dentro . . cioè EF. e quel. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . due baluardi O P. il refto la poi da Terra Ferma B O ." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. mente nella maggior falita. e da vna parte a Terra Ferma. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . . MN. e forni da minarlo. AB . e che venga ficura dalla Zappa .. il refto non cfpofto a tal parte.e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q.c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. che fi troua in Terra Ferma .chelebifogna. NG. farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . che defiderano elfi habitanti . leftando la fronte dell'altro baluardo libera.

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occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze.cioc fafro. Centra il que.ìvia effendo. cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X .V. E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua.ouero per il principale commodo.e congiunte jnficme. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. .cioè calle di taiiolejC di pali fitti.cioè fopra al fafro. e fabbione.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via .ma aflai più. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina. nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza. attefo che quefte doueranno fare noni ma . fra' quali jl'albera farà il più debolc.verdi. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS.che contro la fua violenza .< infieme. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA. i migliori faranno di rouerc . per afficurarfi dalle improuife ofFefe.& alla creta foitc potremo fondare.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare. li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi.pali. acciochc fi p^ polii . Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano . e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia . . che vanno fondate in Terra ferma . di farci la detta Aia porfìe loprail porella.douendo elfi pali cflerc finii . e in folo l'iftelfo elfetto. doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. moto del l'acque Ilo di non effere disfatti . e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza.e groin. cioè alla tefla A . e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica .creta. come s'è detto. & D ''iki^^^^iiN^ll^^. e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida.o fango. fi douerà mettere l'anello di ferro .e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia..di che doueranno effere piene le calle. Onero fabricarevn molo fondo del Mare. che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .fi pofiono difendere.e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra.che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato.ide nel a quelle. XIII. per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.ogni da fare i legno farà còmodamente buono.che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate.e nettare il fuo fondamento. & rifichi . GAP. che la natura ne infe4l gna. . E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere.acciò pollino ioftentare. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi. fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . I V O' fi .e ritenere le acque . che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti. E per fuggire così fatti difordini.fabbio-j| ne. o di caflagno. e benetìcio . fabricarui il Molo. accampanato.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere. doue le acque iieuo profon de.cioè di farlo flabilCj e ficuro . . i88 Porpore!- LIBRO XV. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare.uè batton l'onde marine. fcgnato AB. fezza.ma non fopra al fango. Doucraflì ancora aiicrtire . forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. che ballino con] acqua.ilqual fi vede eflere tanto potente.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
.

maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
r'

f"r.ef'

far

le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
i-c
le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

I(

..

.

V
jjno
5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

,,

O V A R T
-

O.

in
ij.
-

f
'Il

r
>
j

L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima .. comperò Archimede vna naue. e Ingegneri. e le Citta .c di pace quefta fcienza è molto neceflaria . l'adornamento di efi'e Città trafportare.. e nauilij con tante altre machi. e farli alzare per via di machine .j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti.. GAP. conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche. carri . . che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. che eccellente moue. I. Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe . che ogni pefo fi poteua oue re. di poi. co che ordina .e trafpoitarc. e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto .Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j.co'l mezo di efla fcienza.e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me.^^^ aifcipli commune ne .e biTogni della noftra vita.. pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote . imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio... e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . e commode inuentioni ..j. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria. co. che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra .aceuano opere marauigliofe . e duplicate & & . .]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi . deue per ciò il ^^"^"'..E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico .niurtre mìdell'Arte.Tutte le ozo delle Matematiche ..i. Icquali fendo la Teorica .Si chcin tempo douendo noi trattare ia. FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT .ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri.Ia fciett za delle Mecaniche. fabricar molini. e quelle fortificare . O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni.. j fi e e ftrumenti bellici . e grofrezza. e che da effi fuffero molto honorati .e con tanta faciJicà.e la caricò aflai. tu ben douere^ che anticamente da' Rè. 6^ Architetti. e deue tenere il primo luogo . E operare cole si ci cosiimportanie materia. fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia. ac.& accoftatofele lieue . di vedere qualche efperienza. .peremaraui j. poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle . e le Mecaniche la Pratica. che con tanta tacilità. . però furata altezza. .che gli era parente difi^e.

Lieua. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale . come fpeffo accade a quelli . & il foftegno. fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi.come da Plutarco. Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . al Poffanza .. come eccellente Matematico .e famofi Capitani . "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno. come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi. quiui iaràil fuo foftegno.&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi.larà neceflario auertire alla differenza. che moftrano i Modelli piccoli.c doue farà foitcntata. flato cosi accorto Mecanico.ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò .Nè fiaalcuno. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto.è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia . che ancor fi ricerca .che apportano le diuerfità delle materie.che più auanti proccdiamo. che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. non hauerebbe con le fue marauigliofe machine .e quelle lapere proportiona ordinare . .eproportionÌ5che corpi imaginarij . . ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. e nella ruota. imprefe nel giudicare . non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza . che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo.rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo . che deue ordinare.per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà. e feparati dalla materia.-ò ftadera.farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato. 19^ LIBRO Ma . E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti .con che vengono compone le fcguenti machine.ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina . ma con quella chiarezza . onde effettualmente fi deue credere . ne concentrati . & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli.mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia.&il Me.ò più huomini.e Difercnza cofe materiali fi applicano . che può effer la forza d'vno. E però il giudici© del Mecanico. e coman. nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia . materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine. con che opera il Mecanico per quelfo . e valore. tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza . .pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. fuade ncceflariamente ^chepereffempio. cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti . cioè nelle taglie. che ne ha fcritto con quel bell'ordine . fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. che fi vorranno porre a così fatte .fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti . faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato.l non riccuono né lono lottopoili co. nominare diuerfi membri. e ncli'afle . che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro. che hauendo in vn'eftremità il pefo . non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico. faper co'I folo comporre . e confiderare .e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo .e la minore verfo il pefo. DIFFINITIONL L I E V A. .è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £. che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi.ti la materia . ouer poli.. tefle occorrere. e nell'altra la forza. O R I Z O N T il E. dare a gli clTecutori dell'opera. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . che fé Archimede non fuffe. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza.bcnche Signor grande. con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo .perche. non ben giufli. che confidano folo nella facilità. marauigliofe.che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza . come s'è detto. .e che fappino co'I m/flimo fenno .che lì fdegni. e facilità . e da altri graui Autori è flato detto. e punti indiuifibili. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee . nella vite . .e manìmc vltimanitte dal Sig. centro da niffuna parte Orizonte. POSSANZA. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare.con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . quegli etietti della lieua . Ma prima. confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche.* .

j -17 ^ -e queche la I j. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . B )uero ad efib "o. farla la grauezza della parte IA. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore.equilibrata co' .intorno alqualc fi foftengono. . perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I.è quel lestio.e girano le ruote ^ Z 1. cioè di cinque volte di più. per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale .!' . E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. i?7 Afre. . che farà la fegnata A B . foftentata nel centro I.. ò " iperche crefcendo per effempio \. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . doue che efsa pofsanza A.cioè ID. foftenutanelmenella cui eftre- JV . . dilibre cinquanta. . nitàfianoipefi eguali f EF. lacuidiftanza lA. Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti. perfoftentareilpefo '. dico che la linea A B. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro.che potremo fimilmen Di i:edire. \ ifcuna di ' ' dst parti . due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M. R I O. I O. 'odalfoftegno C. o d'altro frumento .quanto farà la propor verrà a efservn fello. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia.nècheUlieua A. non ci efsen l'altra parte I A. fiadiuifa in fei parti eguali. donerà efsere di libre fefsanta . V maniera. per augmento della pofsanza A.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB. . Q V ! N T ASSE. A jj ìfti jj^ '. IA. che dall'altra . fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. . fiano eguali alla I C . tionetra CI. tra fanza farà polla in E. equilibrando però il pefo della lieua BI. farà come T> fi difse. e pefo alla diftanza lE. trecento. e che ciaìadiftanza CB.^\ 'figura . che la efeefsapol- C. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo .ne foftenterà in C. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A.che la forza porta in B. fanza A. onero maggior forza farà foftenuto.. ho voluto foggiungere la feguente . prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. A. HG. '' ouero diminuendo la CA. deueefrcreadcfrocguaIe. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . FÉ.ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. pefaranno egualme nte .che & verrà a fentir tanto manco. più da vna parte J E.

&:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . attaccato in C. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C. che fopra le fpalle dell' vno. e che la diftanza B A .proporremo| li & che con . che apporta il moto. e nell'altra la forza ftet^no il fo. in G.che fard egu: alla detta diftanza B D. E perche la diftanza B A. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. SI può . fue dimoftrationi certe . pofi fopra le due fpalle ne'punti B A .retfctto lard mokod uerfo. che bifognaua moftrare. cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo. e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. eflendo B A. quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . cioè che il foftegno A. ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte. fei fuffe tripla della diftanza AE . tematiche ciò non fia approbato. è doppia alla AC. tra la forza . Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. e fé in F. & pefo de i corpi materiali. con ferramenti di pefo ftrauaganti . doue in catì' mo 5 D D m :. cui foftegno il A. bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno.& non hauendo cefi fatta pratica . fia tripla alla A E . erta onero in pendere. la e nell'altra eftremitàB. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. di modo che la linea BA. fatala metà di efio pefo. & alla B. fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . come s'è dett( dirà. cerne fi difle effere il pefo. Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. vna feconda poftanza eguale alla B. con la terza parte folo della forza pofta ii B. poi cheil Matematico per fare.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird . dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . come per effempio . fi come è la diftanza BE doppia della EA. e maffime le machine per leuare pe'fi . è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . in Hj di cento cinquanta. chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . vn fefto folo. di libre cento faranno trecento . & altro . la forza in A eftcndo il pefo D. lieua Come per eflempio fia la BA. & vere . che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . fi. pefo attaccato in qual fi voglia luogo . & dimoftrationi M.perche fi confenderebbe il tutto .e folo perla diuerfitd della materia. COROLARIO. Ma ellendo in Dj farà trecento.^ eguale aJpefojCome fi propoic . fard fettantacinque j 5. fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza . ouer lieua A B. vfare la lieua in vn altro . & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. come anco fard all'altra parte B.198 & LIBRO PROPOSITIONE. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m.

quale efiendo per effeuipio . & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà. nel mezo in D. fle . per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. onero la fcala più ripita. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia.Q^V I N T O. za della ftanga DB.che il detto pefo H. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo . M ML. doueliduehuo. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno. E . vn quarto di pcfo CD. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. quanto farà il pendere di efi^a fcala .perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB. colpefo C. non folo non fentirebbe alcuA . 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo. attaccatouialmezoin D. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . quella belliflìma /peculatione. fopra la fpalla. & fomentato dalle due tefle AB. che faràconformeal perpendicolo DE.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua . & effendo la llrada. fé non pofta equidiltante all'Orizonte. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. lofpatio EG.d'intorno alquale fi fa il moto.farà pollo di fopra alla linea recta.la bilancia non ftarà mai ferma.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto.

200 prala L AB.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano. nea cioè retta. & inchinandola da vna banda. Guido V baldo nelle fue Mecanichc. 5* • & oltre a ciò. centro della linea .the ritornerartno moucndofidal EF.^^~^ uè pofto il punto del foftegno C. .cioè alzata. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo.. /CV. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:. f\ J« r: PELLA .pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C.". Nv n. né fi fermerà fino che efib mezo diametro .fi come farà le farà moira.& egualnnéte lontani dal cétre collocati.c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo. elfendo il fuo centro C. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio . come fi vede : e doue fi troqualunbilancia..con la CD..e quefto auuiene. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C. perpendicolo io DB. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B. ma da quella banda doue fafi . non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere. elTcndo CD. Ma fé farà inchinata.pcrche nella inchinationc il pefo F . delle fue celle peli eguali. CD.„. ouero MN.. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte ... in QR.che la ftarà -. farà ritorninelk perciòneceiTario.-.comc in dico.chela IVIa CE. egualmente te. & in OT \Jy . do. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D.. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata.«. cafcherà giù del tutto. che fi ritrouerà in tale eleuatione. il femicircolo H. luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte . lo fpacio di DG. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li. eguale alla DA.-. s. la bilancia EF. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G.rimarràfcrma.el ua .Ì.iui fi fermcrà. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te. j? .© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB.il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF.liJ^ ^U&Ji. cioè l'intero .il centro della fua grauità farà in G. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione. farebbe nel fito GÈ. . fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. Bm. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H . „ rà inchinata verfo la H. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà.:..eche habbianeireflrcmita..

chc altro non è che l'a/Tc. fta in d'vna loia girella . ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . intorno a cui gira la girella.!! cui foftegno èpofto in mezo. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B. GB. pò. appiccato il pcl() A. co'l tirare all'ingiù la corda. il pefo nel il tirarlo airinsù.& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI. PROPO . che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno . perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte. Da che po/fiamo raccorre . che fé nell'ellremità CF.douc fi vede al CE.'oppofito douendofi alzare . conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura. che al1. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura. doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo. eflere eguale al pefo . e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o. farà il medelìmo .DELLA TAGLIA.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì. e e ferue come per foitcgno della lieua FC. Q V I N T O.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda.&auuoltatoci la corda.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. la forza però douerà. fullero porti due eguali pefi.che pendendo da' HNG. centro deirafle che è diametro della girella. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo.nellaquale il punto I. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza. come s'è propofto . fono eguali. punti FC. I F . PROPOSITIONEI.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale. dico^che per foftenerc detto pefo. perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra. e intorno di ena inucftita la corda .

e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. che farà in F.ò altro fofttgno poflo in alto. fìia doue fopra il fuo centro C. cheToflengailpeio. e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo.il cui foflegno è B. fi \ iene ad alzare il punto D. tata dalla corda C N F. venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. fi pefo O che perpendicolare fotto END. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. G. che il diametro B C D . & all'altra re. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. la metà manco étì pefo O. dico metà manco del pefo . di maniera . è doppio al femidiametro B C. Dico G. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo. . SI TI O N . ftando termo il B . P O . — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. eia forza in D. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za .. la girella BD. pofTanzala % 5iak . doue fìa attaccato vn pelo. fi viene a fare la licua. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G. dall'altra fìa lapofTanza.

al centro C. con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. attaccato fotte il centro H. egualcall* Hj fopra il centro A. cioè . efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra. &inueftita nella IL. la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. cioè la feconda di fopra B . «S. ó. della taglia la poiTanza S . LP. allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. ouero fofl:entarlo . attaccato in N. BC. ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. che farà dando . FG. per la ragion detta. ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . douefia inueftitalacordain tutte . prima taglia con la girella F H. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD.^ all'altra tefta L. attefo che s'elfa poffanza . che deue foftcnpefo S. all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. fiala poflanza . V Sia Ja I N T O BD. che farà A. farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo .. e perche la corda Q^. Q^ J^ E fé . ficheeffendo F. il cui centro fia E efoikgno JD .^ inciafcuna fia inuefìita la corda . farà parimente eguale la polfanza in M. Et aggiungendo alle due girelle la terza . e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . C BG. BG. la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi .

i cui centri fiano CDE. TV. come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . "S J-. in S . che fìia pertaccato alla t. glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. con lequaliilMecanico viene a operare. cioè della prima attaccata di fopra . ueflitcui le corde. fi douerà fliputo . doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . fi che l'altra tefta . Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. baffo . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. Seguono le due taglie . fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . cornee man ifeflo cofe dichiarate.. e dell'altra da . fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . la fefla del pefo A. fiano i cer. e della corda . maaccommodandofi le due taglie al contrario . fatto il centro T. cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. grofla e nuoua . la quinta partedelpefo H. in P. le al GÈ. . effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . dico . che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. doue deue flare la poffanzaifia la N.tri NGT. che poffono effere in molte parti differenti. e T F il fanza E . FÉ. e maflìme quan- V do fofle ta . doue deue effere la pofpcfo H. douefiaincome fi vede . ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . CB. ^iniieltitasComeperla SR. attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. e con EG. ueftita la corda da alto B C D . cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. E fé con due taglie e fei girelle . QP. foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. Dico.. per cagione dclJe grauczze delle materie . dico eflcre la poHanza A . fi vede. fi vorrà fomentare il GH. (. fopra li quali . con «inque girdle . centro e fatti tondi genza che fi ricerca . nelfoflentarlo. fofic pofta da baffo . 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. doue deue eflcre attaccato il peib A. cioè le tre E le due da baffo .

e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. Etancoracda auertire. con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. piglianl'altra. k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?. e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. minore della C. . . qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . e co'] fuo dado di bronzo. nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle. oner corde .che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. Q V faputo Ja I N T O. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . fi vedemanifcfto . che douc fi ritroua la forza .clìinjlmentclaterza E. hche fimilmente venga di perfetta rotondità. di fopra. perche quanto più faranno . che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare. . della D.. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . iui èia tardanza . che faranno da ogni parte nelle due taglie. come ali'oppofìto.oLier bronzino bufato.

haueria a proportione anco manco di lieua. benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. quanto farà dalla perpendicolare DO. & all'altro fia attaccato dell'afife vS. la poffanza N. nella BA. fé per vltimo . 1 L L A- A S S O R V O T r.. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. fi che entrando la CB. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. conforme però alla grandezza della lieua . VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. per effempio fette volte. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . alla AN. Efepoftain&. porta in.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. neJfoftencreilpcfo L. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA.ouer forza. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. aliaquai grofiezza TF. farà fimilmente manco la MA. quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. cioè la RE. A.. farà la fettima parte del pefo L.

& Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC. lieu!. qual'alfe dalla parte I C . QT. a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . poi che venendo effa poflanza E .pur chela forza delfuo proprio moto non .chc per forza d'acqua . e moti fi polla oe . polo di ferro da doue da tutte le tefte RE. cioè fia AB. al mezo diametro Sriftelf proportione . deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro .e RQ. Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda .^ BC. farà auuolto la te fta dllTe. come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . doue che tanto farebbe la fua forza . che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo. la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede.cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. & ancora le ruote de'inangani . perare. 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E.O V tda. mezo dian.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* .epoIo.come particoJarnicinc fono quelle dentate. ouerofoftentare il propofto pelo. ha nera eoa o O. Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET. come s*c detto ma orizontalmente . quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P.che ^^^^^'^^ grandezza. della ruota in HI. ouero con vna cor- non perpendicolare . la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. ouero KL. I N T O. come per ER. laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L.al M & coerenza & coS QT. certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota. fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare . che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V. come fi vede.douc deue ftare la foVe"no. cioè in N. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua.ne pero doueràfapere. ti. cioè alla teda deU'afle. fenzala heua deUa ruo^a lire . lunghezza deiraire.

l.^>.".r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.".' .e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.u.. che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc.v« ' ..-.^T. 'T . MI. e h mota foprafcritta .U'UU' j ._. GAP. ..'A^'.V^'A..208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO. X' - . . .. LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .V ' ' .. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza.>^'•-. t ' .'.U'.rr.

le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza . farà neceffario. ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano.che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. Ma fc d'intorno moto . .polb nella cafla S T. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. che la potenza gli deue effere moto della eguale.entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. che fi vorranno le lieue HI. . e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. come chiaramente s'è villo . Ma fé con doppia. come per efi'empio . per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . Eteffcndoda t i. con facilità io verrà ad alzare. che tante volte. ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo. doue fard auuolto la detta corda. ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario. . fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci.come fi fuol dire a lumaca . ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. s'è moftrato . e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . per alzare. Refta la confideratione dell'vfo della vite . per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti.ma fé co'l mezo di ruotoh. come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza.e piano di efia ftrada. fi vorrà ftrafcinare . benché fia la più corta e fpedita . Epcrladichiarationcdiquclfofia AB.la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. quanto che fìrafcinare il pefo. che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . ch^ porri grande quanto fi vuole.ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo. oucro . oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo ."^"[P ma a vna torre .Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella . e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo .e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. che egualmente polla fo- fi . ne ftrafcineràducento. I I I I. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più .ó altro. e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . Q V tn re I N T O.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . e con molta facilità metterlo in opera .chee la velocità. & alla velocità dei moto. oucroflrumenti. e con minor poffanza. dico per le ragioni più volte dette. in quella lunghezza. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza. far fi poffano per alzare pefi. cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . HL. oda più facile. nelqua]'aiic. auiiolra la corda G F. & addoppiamenti di corde . e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. Z09 loi (Od 4 all'altro .^a per alzare il pefo. e che folo ci fia vna ftrada. E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa. . Circa Ja fua forza dico . o ruote di carri. Segue lo fìrumento della taglia. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L . . . mczo diametro C O. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno. ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda. e per conleguenza il moto più tardo . QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade.cr da vn luogo baffo il DE. vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro . ouer condurre pefo per la propofta ftrada.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani. farà fempre ella forza eguale al pefo.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. o più . e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada .. co'l mezo delle lieue delle taglie. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti.tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo. faià neceflàrio vfar più taglie . per la fua grauez2a.cioc condenfato.

come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. Formando la par-l FI. come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli . fiche A. e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . ouer ruote di carri . fia il centro che farà il mezo diametro FA. caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . AG. della grollezza. liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH.ZIO t I B R O . sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. . rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. e liucllati . onde dalla proper la rotondità delle ruote.

per doue vi attaccato il pefp. alla vite.che fi vede ftare la VT. E per fapere la forza . voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q. come alla tefta della vite CB. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. la metà della grolfezza del verme.e da bailo V R. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta.coiTic(ì vede per pefo . luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni. ma fenza madre vite. B C. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A. K^. & a ftanghe. Dico. cioè TS.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI.proporremopoiche. la Tua intera giolTezza.che fard la madrevite co'l fuo foftegno . che potrà fare f «f niezi diametri l. entrino nella lunghezza della SR. conia NO. fopra FÉ. feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada. RS.daicmS principio dalle lieue.eioè la {ìr^d<i più piana. delle verghette di ferro E F . per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. ouer prefe per la lieua XY. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D. deuono entrare le due tefte . effcndo la FL.^Y^ cheefrendotrentafei. che doueràcHer fatta come ftà la PQj.iunaoj^ la vite PO. onde come guide faccino . fi vede per BDj e BE. ouero il cugno F L A.e folo co'l vacuo H. E pero copamTcafì FG. fuagroffezza.ouero vermi delia vite lHc fari la LA.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno.euc e con la vite.Viv. che la vite fi alzi . EF.cioè vn quadro limile. . e guide ÉF.oue deue camiìiare NO.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H.

1 zonte. li compartimenti della fua eleuatiene . C A P. VK. . che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. ma di bronzo. e lopra al loftegno FÉ. e corde KL. onde co'l propofto fìrumento . e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. con la proportione forza la VK. VK. V. poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. e che fotto la madre vite nato. RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. 6^ la PO. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . che farà milk ottocento j mila feicento libre. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. con le lieue RS.2IZ K j LIBRO :. vn'altrofìmil cerchio. e non più gro/la di due oncic. . la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . cioè tre volte di più ma NO. & vn terzo di più delle dette fue lieue. e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro.

più groila di tale :i . tare. ARGAGNO . fufi. òdoueoccorrelie 3 fopra carri . d'animali. ruote. e fard anco facile da portar per viaggio. I N T O. 215 ( due oticic j e con la madrevite. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-.Q V i .

doue confitte la multi plicatione delle lieue .^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . per pigliare. tre rocchelli. doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. oue que'paefi ho più volte virto alzare. co'i mczo delle fue ruote . che farà di libre quattro mila ottocento . fi vede paflare per la caffi CB. VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga. alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore . foftentata dal caualktto HI. doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . e rocchelli .214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. che apport la vite . 'ARGAGNO . e lunghezza della maniccia . primo fufo. con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento. & anco da quelli . GAP. Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M .. emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K. che co' carri condu- cono mercantie te in .cioè nel N O. effendo quefta più . e particolarmenin Fiandra . e tutto di legname . A. e ftretta di legno fortif- fìmo .

co'lmezo del primo affé AB. doue fi ritrouail rocchello 4. & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. affi . farà forza per mille . con quai farà legato il pefo. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. di effa maniccia . attaccata di fopra al caualletto F.e la lun ghezza OP. nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. fia dieci mezi diametri più della madre vite M. e l'altra da ballo H. ON lieuepcril qucfta forte di machine . che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. fenza dubbio alcuno alTì . ma fare DG. va auuoltata la corda K. ouero 12. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij.0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. QR Q^ M D .con quella (ìcurezza delle ruote . farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre . e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . che va incafilata con le tefle TV. farà la 9. fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. e la feconda D. la detta fua madre . nell'alfe 12. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. con manco forza . fua maniccia VZ. va ferbenché femplicemente. farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. o ftrafcinare pcfi . vite. e fabrica dello finimento è certiffima.. e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila. Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . . 15. E TAGLIE. e taglie. Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento. per alzare il pefo L. come già fece ancora effetto di maggior forza. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . GAP. 14.verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. 7. MN. che i'vna venga collocata doppo l'altra . dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello . e che faccia per cficmpio forza di trenta libre. vite perpetua. doue nella tcfta A. doue farà attaccato il pefo L. e ruote con la multiplicatione delle lieuc. perche la r. il mezo nel fuo affé . cioè la E. co'lfuoaffe io. cflendoci da baffo fi vede. delle due taglie EH. pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi. ouenelmezo 8. venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti . elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . 14. come per . fiano ficun a poterlo foftentare . VII. iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . come fi diffe. iuila poffanza farà forza per trecento libre . conicità la P. con quattro girelle in tutto .igione del componimento.che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. R V O T E. non folo li potrà con Archimede . conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote. doue efsendofi fatto con le licue.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen.e taglie. ouero ^riunenti da Iciiarc . effendo la prima ruocon la ta G. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO .

uè LIBRO I %-u^ .

douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ. lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO.doilen.oue fi pocrà operare fi . E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità .ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica. che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G.li O V IN T O. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla. egno cioè fopra al fofteg . di cafiette^attaccatea due catene.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S. e vna muraglia . 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA.

STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. piene^e nel voltarfi in G. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F . cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare.contrapcfo della pietra N. fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà. ha«endone quel numeroiche farà bifogno. che per li poli . e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. co 'piedi voltare. fi pofla con le fuemaglie. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza. Ec arriuati di fopra. E per ellequire l'opere proporremo . e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. Fabricando la circonterenza della ruota C. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. E che a quella parte no . doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E .doue fi propone fv^ U fiio folaro .e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. e votati fi rimanderanno a ballo . co'ipcfo dell'acqua . detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S .ouero anelli^ritenere. fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. me:^o piede diftanti. che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà .ouero forza con che fi von a l'. fi foflenga^e la parte B. GAP. D. come fi dirà. con la corda attaccata IL. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L.i i8 AZ. fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . afcenderanno le cadette SG. I la IX.

ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza. e fiiuinanoi poueri contadini. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare.i quali traui deuono cfler larghi vn piede.cioc tirandola in alto con la ruota. fimile a quelle tirate da vn cauallo. Etpcr eilequire. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo.per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. neltraue AB.che non farà dauanti QR. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande. e doue fi lafcia il rifalto. ouero G.cioè con alquanto di dipendenza . e particolarmente nel flibricare le Fortezze . cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. dico.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro. e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T. che di giouare a piiblico . vuoreflere il doppio più alta.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti. oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C.ini. E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole.e fcarpa. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella.za. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra . parte delio Icarpone .fatto nei modo che fi vede per EH.k p£r portar te. per clTempio fia NP . va fermata detta ruota.cioè il podere dei piano della folla TS. 6<. ò altra materia .fi vcde. E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za.E per far quello. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE. fornWfi la carretta PO. & alla tella F.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo. nelqualc deue caminare la ruota della carretta. che fi lafcia nel prefondare elfa folla . 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . &a quegli ancora che conofceranno . e fparag-no. e TL. efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK. come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza .ma co'l fuo afib. & apprezzeranno le virtù .Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo.del terrapieno. LA TERRA. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra .laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz.ouero tauola grofìa di. oue douerà eflere incaminatti la carretta. & tezzajcome per la parte AB. e nel rifalto .che badino doppiamente pofli.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S. ali 'arriuo della catena L. ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine .che fi vede per DO. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà . fopra il piano della piazza del terrapieno.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà.. nella parte PS .e che il piano della fofia.che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza. doue al fine fiala Lu^iiez Za BG. doue fi fpendetanto teforo .che faranno le carret.O V IN T gli operanti diftaccare O.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo. ' ' NL ' V 2 còlile . parte della fcarpa dell'altezza delle piazze.e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For. & a pigliare il moto fenza altra pofianza.chefi difìene'precedenti Libri. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR .per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto.e grolfi mezo.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN. che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom.

che faràfattacaminare fopra tauoIoni . fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta . do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R. e ftaranno alla parte VX. fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. i lauonnti . Terzo. che zapperanno la terra . K£.tagJian- la [iXÌJià .zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D.

il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. oue la ruota correrà da Tua pofta .non folo per cauare la foffa. e polTono apportare molti inconuenienti. e cosi fi andera operando . doueleuata Ja ftanga RV.Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. Ò Iper alzati due ferri. X I. e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. maffime nel fuggire i ponti . gli argani e taglie . nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . & & profondità di pozzo. fona. e dipoi tirandola indietro. 2uale trauei fando la foffa . e bene fmuffate di dentro . farà però operatione molto vtile . far caminar queftccar. La onde con la fatica di otto huomini . vi fia da ducaltri huomini . preualerfi della facilità. che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. e la ficurtà della Fortezza . che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare . e caricano. quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . e i'eccefiue fpefe di cefte.e dipoi vuotarle di fopra.[afaJita j I N T O.coI portarla doue farà bifogno. rette cariche di terra .. e fi vuoterà calcando a bailo la materia. e maffime nelle grandi altezze . che più vi fi pofl'a aggiungere .cioè della grofiezza di ella ruota . come s'è detto. e da vna tefta foftentarc . G 221 . le. quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. che non farà in fondo. e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . e da quella ipartedaràla volta. douendo. ma molti AN. glia & & Y 3 quell'ai- . e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. e conferuano il detto pendere. poi che no fuggire . e di legno dolce. e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. e porre . per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . maneggino lecarrettc . e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. voglia efier la metà di più fcarpa . i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . che faranno dieci . acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo . l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo.fe non quando faranno Ica riche. fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. ma qual fi voin quella profondità. come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B . mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. che fanno cofi commoda If rada . che fi vorrà. ne ferue per ftrada .onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . e due alla ruota . benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. Q V . come fi vede per A. che da ogni parte proporremo . altro con che fi porta al folito Ja terra . douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro. Si potrà ancorain altro modo. E per efitquirc talopera. che non farà la fua altezza .eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. cioè . . o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. & altri difordini che pofsonofucccdcre. e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. e concaue . vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . j£ D fi j. edifcendcianno vuote . e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. ouer corbelli e carriole . & & per facilità non fo. & ancora che il pendere de' traui B A . o contramina. ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo.i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . tirata dal ruotolo B. e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. fi come a punto fono le girelle delle taglie . douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no.

L I B R O -^^3InL .

e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . che paffa per la taglia B . oue è attaccato la detta caffa. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. C A L X I I . P. che farà la fcgnata E D. G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. pigliare vn pefo. artificiofa. come dell'altra parte fi vede 8. e poi dalle tre corde. 5. con la poffanza della ruota della fune . con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . & robufto 3 nel fé . filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. &colme- & da baffo per feconda taglia. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra.ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza . 225 TERRAPIENO DA FARE. della capra la volta B 12. prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . C. A. che li ferua per bafa.che con duplicata forza. mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. 4. dico . che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . e perche douendo dare la tefta B. che foftentano la capra per la tefiia B . conia calTa IO. & fi butta dentro la Fortezza. 6.

fi vede. polja vrtando moto al detto feudo . la terza BH. come per T. doue fi tratterà della tabricade'molini . STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. cioè che faccia la fcarpa 2. come per 21 . \^ BFG. che refterann'otto oncie per parte. per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z. pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. tirata dalla taglia P. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. qualvienefoflcntato farà dibifogno . accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. ficheancora col moto naturale . che fi propone fia di due piedi . pofla multiplicare la forza . 12. che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . e centro. e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. fufo co'fuoi razi. ouero ruota piccola O Z . ó. tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. non deue efìere la fegnata C. e fi douerà compartire in tre parti. il diametro del quale fi vedrà per AB.R . In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. dellalieua ILK. ó^ilfbndo 5. e quella di mezo farà la fegnata 20. 10. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . come fi vede dairaltra parte per 4. come farà anco. e quello fi deue fare .^ butterà la terra dentro . ò canale che la deue riceuere.ere la fua principale ragione . per dette parti NO. Ò^vfcire l'acqua. quali fono prima la mcza capra. Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . nel ritornare al fuo luogo. e i 4 larga oncie fti al più . che ne vfcirà . doue la prefa del ferro M. le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. l'acqua. fi che la fua prcfa MN. cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . fopra le ruote 2 X. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. dico douerfi vfare le calette . 5 . fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. 224 cafla . che porterà. ma douerà infieme con la volante AB. douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. oue deue entrare. lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. E SECCAR PALVDL GAP.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . E XIII. e 22 fi vede . fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo . ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. ciocia fua lunghezza di fopra. votandofi nella gema . che fi viene a operare. 6. come per PT . onde flando la poflanza polla alla tefta le I. doue alla tedalla taglia H. Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H.quelte fono intefe da tutti. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. evotarfi. ouer grauezza del fuo corpo. foprailcentro C. con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . colfuoaflt) VY. ó^ HC. 8 . angular'e. e cafla . re . da to. e la 7 6 fua larghezza . per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . e di molta vtilità . ó^ vn terzo . e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . volante . & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto. ouer volante. Refla per chiarezza di quanto se detto. aperbaffo I5 3. doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. come fi vcdeper 16. efìendo la teda 5: LIBRO O . S. libera. che è in terra N K L > per il fegno 1 . per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. ella fi apre nel fondo. e puntelli difetto HKB. cioè Ja tcfta R . che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . addimandate venti.. &il fimile più lunga del fuo fondo 5. evuotarfinel voltarfiin T. pofl^an za. fequire quanto fi è propofto. farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . li fc rvede nella gapra . difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B.^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . fi comeprcfuppongo fare.

e 28 . come per pezzo 16.nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti .'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra . e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette . di lunghezza di otto oncie . e mifura denti. come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . come e della forma che è il 26. eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. . e largo otto oncie .fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della .17 ^^ vede. e ig . <^ [> ( non molto grofle. : 1 5 . effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. che non deuono poter vfcire . e fatte le dette tauolette. cioè per 36. 53 . La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro. &i pezzi con tre denti. fi faran due catene di ferro co' faod iti. 1 .Q y ? PIESI I N T o. che le tenga al fiio luogo. 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole . lo e non molto greue .'o. 2z. )ezzi eguali e : 49.come per 48. e 13 . cioè le tauole attaccate alla catena per 39. e la metà manco alti .fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria. fi come IH la 27.40. ouero poli eguali alle dette femine . i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8. onde con vn'iftefib ordine . €14. e 2^ .

& dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. ^Ay à\n folo pezzo. e come denti di fega. AB. ouij canne di metallo . e p^Jò> A'vn. alcun contralto al moto di efia volante . di diametro oncie diccc . E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . come di j M guide . perlalieua IL. per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . cioè eguale. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re . per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . fenza fa hauerà rettamente vrtato. che ad continuo habbia vna if^efla forza. deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . conforme alla quan tà di efla acqua . ki:<i di . fiche pofandofìfopra al foflegno RS. 5 eg uè l'altro tufo YV. ni. Ricordando ancora che l'eleuauone delie . doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . cioè nella ruotadi tauole. potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro .douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo .. che della femplice fabrica dello ftrumento. che deue andare da baflb nell'acqua . e fopra i duetraui fit &&. rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . non fi dirà al prcfcnte altro . 52 . . tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo.indofianderà \ orando nella gorna.il'icquav O . fuo piano. e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. Le ruote. che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. di diametro di d piedi y e grofsamezo . poterne vfclre per di fuori . fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta.rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . che fé ne vorrà alzare . . fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . come perii fcgnato 45 47 » r lì . particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. . E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . ò manco eguale a efsa fua altezza . cioè P T . e camino . che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare.qi:a-^iw. cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. Et ancora per facilitar il moto. NO. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene .e materie. e fi \ citi fempie con vna tauoletta. e fiabilito il nuir ro de' piedi . con la detta tanaglia . ma triuellato di dentro con ogni diligenza . ouero dalla parte di dentro Z 5 . tromba lungo al più due braccia . ben che in vano. ac mafcolo c-^n l'animella . doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51.^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . non pollino haucre fi vede per X2. come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno.e i il rocchello 47 . fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa .che apporterà notabiliflìma facilità . però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . il . fpinga . fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . co" fuoi affi di ferro 35. faluo che fopra al corfode' fiumi. laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. . e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. accompagnarla detta catena con le cassette. p. ficdb. che fi potrà alzare . come fi dirà . uè Jella detta volante . le cafletic. come fìdifse. X II I I . e con le trombe di legno. con due cerchietti di ferro. fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno. che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità .chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote.

meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . trombe P (. & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe .'':: ^ "/dEfl^j . fermata nel pozzo E. cioè B. farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL . fi farà montar l'acqua . allaquale ftando la potenza in R. fi che la tcfta F. e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà. acciOchc FH. far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto . nell'alzaie . che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . vada da baffo . fta dei dimanca diametro.^ abbaffarc tefta T. douendo quella riceuere l'acqua . fabri- Ma cheranno . 6.ellerc di ferro fertile CD./. la laqua- grofiezza A fi H. . pur fatta di legno . ò d'altra materia la deue alzare .Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. che fi deue foUcntarc . che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S. onde congiunti inlieme l'vno con l'altro .-.

. della tromba. ^ LIBRO . in XV. che come campana vada commeffa nella parte B. per fclfanta. haueràriftcllaporportione a'duepefi KL.e con la tortuofità della fua tefta E. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo . per .doue dentro in D. attaccato alle tre branche di ferro L N. delle trombe P come per R. X V. METALLO. tirando a baffo ^ & alzando il legno .che dcue entrare nella detta tromba il circolare L.. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. e di foprala C. fi vede. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2. formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P. douceflcndohpcfìanzafidla parte O. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . onero in I . pofti fopra alle trombe . ER co il propofto ftrumento. 2i8 cheranno le due lieue GA. cioè fé la poffanza O. come fi vede per Icquali la pofianza O.. féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. fia commelfa l'animella S. al foftegno N. farà forza per venti libre . per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. con la feconda lidia FH. eflendo il mafcoIo. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. per le ragioni dette ne farà in in . in S T.

la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. DI. la te- E. come s'è detto meifa in opera non per piano . onero I. e perla feconda lieua MC. come per S L .ouerprefe mobili Y. come per R .. tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. con riileifa prò» .^ D. che farà il pezzo QF. chcdcucltarenel i'acuo V. e ben colkgata come fi vede per PO. due volte e meza più della FÉ.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I. fi vede. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. che faranno fitti . che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. g. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . doue farà attaccato l'hafta 6.' TV porcione . fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . D O V E R A' FM. fi vede . più volte detta STRVMENTO . fermato il fecondo triangolo . doue fi vedono i biin. fatta come fìà la T.io co DC. XVI.. & ve- . cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F. per le due bertouelle. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. e fi ferrerà la feconda per ritenerla .ouero nell'antecedente. fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo. cam« fi MOTO DELLA GAP. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . nel voltar la ruota FB. con le tre verghe fimilmente di ferro. fi che doppo l'efere alzato . e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. attaccata dalla parte X. Q V [colò I N T R. O. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H. come per N. fi potrà con la iieua GF. con la canna Q^. & appreflo il fuo mafcolo pana. feconda animella R. che deuono ftar fuori della tromba. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. ma ritta perpendicolare. &eficndo G F. che non è la I C. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. farà di venti libre.

2}0 t I B R O .

in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. la migliore. le fue pale C D. fi potrà far montar le acque per vna fovede. come fi vede per il fegnato Y K . C A ^*^^ P. e F G . ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. e fua volta. 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA. il Aio capuccio . la come fi PO. vnendofi l'acqua in L. eflendo il vero . cioè la parte piramidale E b . lieua dall'altra . . . conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . fuo foflegno GK. la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . &HI.. GY. efpingere e cauare . potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. farà.cioè per QJvJ . entra nell'affc . come fi è detto STRVMENTI . voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. R S O XVII. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. Jieua da vna parte. accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. S V . doue fotto farà ranimclia. e più ficura di qual voglia altra. moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . & M VT. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli .

:iiu tre [3 che fi propone ftanza . acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH. e tirarlo di fopra cóforme al bifogno.doue faranno i criftalli. Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì. fi vede. inuef^t* neDa . e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi. poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori.-iglia.. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. da'quali riccuerà lume. ouero crociera . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. & afrettata. e ficurtà.. e pefo dVn piombo. & BC. 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R .. fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . . fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. come fi fanno le maniche di m.A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. Ili cora vfcir. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E . in giù tirato dal pefo A. eliendo foftentato dalla corda GTV.. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R .s '' ^anco . doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. doue . e tornar dentro. cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio.có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. 1 II. & hafte perlolungOjCome per HG. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K . quanto gli occorrerà. che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . vti>s lità del pefcare coralli.?. farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 .fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità.e prima del maggiore . ò pietra S.& alla cintura ftretta. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro . che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. oltraalla molla commodità . e venga cosi ben commelTo .chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. e cerchiato di ferro . X V opere . che fanno . e lungo ouero alto due .

M NO. . terzo di più di lieua della llo . attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . O V . ò in altre acque . e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape . ò trenta huomini .. m DE> H '. e nell'altra tefta 7. con le due guide QR. donerei cflere attaccata na girella . la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. fipotraabbatfarcò alzare T. nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra . conlafuamoladifotto FG.come è la IH. (^ioc fia G F . e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno. X STRVMENTO . e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. fi fuol'operare con la forza di venricinque. e l'altro pezzo al fuo luogo. e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI . che ftando i quattro la alle due maniccie BC. GAP. cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. i XIX. e chia. che tirata da baftb in Y. Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua. che ftà come il fegnato eE. cioè eguale a quello dd ma- K. come per L . doue fi vede il canape attaccato V. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. come \ede. bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte .e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. 1^ ( dentro i fiumi . e l'altra auuolta all'alfe A .di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. oucro (opra aliito . eguali a quelle del maglio XT&.che ne augmenti la metà di più. . e foftentato ancora in B . fi docrà fabricaie il maglio . eia ordalegata X. mezo diametro dell'afte A . e con ruota FG. faranno in tutto forza per ducento dodici libre. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . .nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo.€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. come fi vede '. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque.tfiendo il fuo maglio K. .ella I N T O. cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. La forza di quefta ruota dico .)TRVMENTO DA FICCAR PALI. da fermare l'v no. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . con la prefa D.rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. e dall'altra tefta ca.E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. doue nel manicojouerprefa I. . il dametro della ruota di piedi dieci . ^55 taglia 'raaJIa ST. butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . che R propone fia di piombo. e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito. HS. e !. e di honefto pefo.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L.& all'antenna per lungo V. Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . porrcmo. viene inueftito nella taglia STV.

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17.5 . C A ^E! P. V I N T X X. O.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA.

cioè due per volta. ouero fufo QO. chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. e corda VR. verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . eia tefta del detto legno. habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. Eprima tratteremo del peftar la poluere. e non contraftare con la prefa aiti peftone. pofto perpendicolare. N G. farà il femicircolo SX. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. ellereec'uali nella lieua C D n :. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. che farà più libera . V. laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. dare fopra la te fta_.eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . qual ruota deue far voltare il rochello O . ^^(. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . che polla fcorrere . che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. e maniccie IVf L . & il carbone. in CE. doueneli'vncino E . fi douerà attaccare la tefta^ . argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. Inquanto all. fequiieindiuerfi modi. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V. con le T. E tanto più fé in cima alla detta branca G K . coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. quali hauendo il taglio. ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. da bailo. e da macinare formento. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro . onde voltandofi l'alfe la branca ST.& eguali di lunghezza M vn B . flanza j VX e MOLINO .. con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. cioè l'aprirla . nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . Douendofi auertire^che indietro. ouero animali . fi . fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R. fopra l'alfe AB. e far dar' il colpo al maglio . ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . nel voltar la detta ruota dentata EG. & afl'ai meglio . fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . onde in vna fol volta che dia il rocchello . e l'altra tefta fi attaccherà al peftone.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. e ferrarla come (\ difie. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . che farà alzata j al pefo B . fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. deuono come fi vede per TS .i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. ouero incauatura Gì. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. -. ouer bilico farà il VX. Douendofi auertire.ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . 9 5 per la fortezza nell'aprire.e pigliare il fuoco vtiie. N GH GH. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. BS. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. farà meflfo vna girella .ladell'acque". chefipuòef-.ficheneirinterfecatione X . e ferrare ella tanaglia. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. con la volante . X X I. douc fi vedodue braccia doppie. verrà a lafciarfi. e doue non fi ritroua sì fatta commodità.che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi . E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. che pafierà per la girella R. al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. e A VE forti di edificij P.E' qucflo finimento pofìo f v:.

E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.e acque .vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . che dalla rcicnza. come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca.lf .che pretédono aififfare il Mercurio. tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere .O V IN T O.ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito. E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. oueroconuertire la Luna nel Sole. molto s'ingannano . òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP. farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo . cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti. kudo Lf . to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif. N XXII.e farà ancora molt" \ tjieil procu .& arre vengono approbate.fempre però che fi contentino del poco . cioè far l'oro.

chefard A B .l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare.a<^ altro è di cercare folo. cofa in vero ditficiiiilìma. ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. deue eflere alta dodici piedi almanco. L I B Q^ P. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . e per IV- fo dd macinare (i'ini. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare.Quanto poi alla for2a. che polTialzare. l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd. O rocchello G. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. hauerà dato vna volta.orno al folìegno NL. che vanno intorno alila macina. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo. E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti . che fi foftenta con la macina fopra il traue HI. che fimilmentefimultiplichi il tempo .& effetto del moto. ilqur. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC. dello fcudo.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a. e maf(imt Iccircoltanze . con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo.douendo e/icr l'altre fue appai tene n.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF.è necc/Tario. e con maggior forza. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce.ouero portare vn pefo. come farà ancora la macina ventiquattro denti . 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP.ij8 li. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : .come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità .

QorpiA yede. fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de. come di fopra fi è detto. ^59 ftmment).che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti .o machine. perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue .O V IN T m O.

«Sbanco fapere .con che . che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza . ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante. e ben cerchiato di ferro .epiramidale. ouero di animali. che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii . laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P . doue da retrocre la ruota . a FÉ.efimilmente 13. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121. dcllamaniccia.per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie. E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque.ben- che facilméte fi pofTa mutare. con affai manco volta . douerà effer d'acciaio .che fìto. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 . e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza.milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita. ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid.comefàla ED. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in . laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. Siche molta confideratione.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità. chefariaS e7.Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità.chedeue elTer di ferro riquadrato. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. doueil fuofoftegno farà F.© d'altra matcria. come per i . ouer volante . erocchello B.e l'altro effetto. rotonda.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc.cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic.fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . alla tefla Y . di metallo. me più auanti fi moflrerà.chc manco fi confumi. e leuarla al fuo centro. e 5 fi vede .fi deue M i .edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. doue fia dentro vn'anello di ottone. che deue foflentare gli otto puntelli. il fegnato&X. con la poffanza dVn'huomo CD. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . come ftàil fegnato R. &. e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te.potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura . E per tal cagione il moto caufadeUe acque. e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &. chefaràlapioportioneda GF. C A SSE X X I I I I. Quarta. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare .cioè più groflb dalla p. che hanno . e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere. do C. con la volante OP3 e feudo CD.facendo co la lieua l'effetto di quelle. e voltata con vn continuo moto . per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza.cioé il C7. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota. & vitima farà /angolare 7 1 2 I. & in tal movoltarla ma. e velocità al pefo. voltata ad angolo retto. epaffandoperfopraalcentro 7. &il fuo foftegno N. 8c al fuo pefo. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n.dahe quali ne dipende rvno.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore . torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI. coruoca.efrendo la parte V. effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua. P. come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 . e commoda a farla voltare a braccio . che faranno deue paffare . G Come «parte fi due niodi.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. e di fopra l'altro quadro T.240 ti'à LIBRO CD.

quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo . nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. I N T O. doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- .Q V •corre .5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. cioè il primo fadettojcon Io feudo. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo .

E trouato il fito . le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12.per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. cioè il 2.ò altro. eguale al fegnato VZ. sì per la natura del fondo . E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca. E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S .& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname.che farà bifogno . ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4. & IH. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP. l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti . dico douer 'dipender dalla lieua K I.form. vanno due cacciatori di ferro . come per la fegnata N. fi come ?. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato . che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R .accommcdado per quanto farà la detta larghezza. come il vede per le G . nel traue di fopra con la chiauetta Y.neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. Poi al fecondo modo. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. mefTa nella parte X . della lieua sì dalla deftra. la teftaanderdin O. ponti di legname fopra I fiumi il . Un fiume. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. e corfo dell'acque del fiume .e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. e fpingerà il cacciatore GF. OH. fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K. vanno attaccate le teftc delle braccia BF. fi vede.& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. cioè in i j^e 1 6. e qualità de' legnami da potere operare . Circa la fua potenza. e munitioni ad elfi neceifarij . i R D I N E buono del . chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. che farà la maggiore da poterfi fare. e prima fi deue fare eletcione del fuo . laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. elatefta Z. andando la tefta T . e fuggir reftremelarghezze. con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere . co'due braccia eguali HB. jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro . fi come è necellario fare per piìi cagioni . U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF.cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. cioè fé verfo M. di fotto fopra al centro . e HC. cioè laparte V.&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4. dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50.ouero affé della ruota.nó occorre replicare altro . «S^^apprefTodoue fi vede vn buco.Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. emaillrae douendofi fabricare effo ponte. come dalla finiftra . come anco delle commodità del fito. d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia.Z4Z il LI BC . fabricare .& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità. co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. l'altra fupplifce. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . & altri ferri. vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere.come s'è moftrato.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. Si che effendo il reftodella chiaue A. l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT . e di hauer quella commodità di barche. In quanto al moto . B R O vede . farà la prefa della maniccia.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette.comeftdla EF. doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . l'O XXV.

e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro. & accommodatofi al trauerfo dali'vna . e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire.uipalio di ferro. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. e D E.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I.. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . oucro incallaturad'vnco. douendo dfi tauoloni per teita . I N T j j O.come per HG. 3T. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. come f\ vede per QS. Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. legando il cantone S. Le legature delJe tede AB. lì vcdcà ancora nel traue KL.. buttato dal nemico legnami . DFj fi vedc. dall'altra quan to e Jafua larghezza. e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . doue farà il fuo buco . traui.- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. come s'è detto . e bene incatenati infieme. douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie. fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra.r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui. Q V <onda. che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle . ò altri legni gagliardi. entrando h tefta G . nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . ni^ Mw mn !. ' .'ff ^(\ M.(. vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. chenon potendo pa/Tare .tra l'v na .oiicro fé vi fuflc . XXVI. e con le fue incalfature dalle tefte T V . fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune . benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . 43 I " ò altre iinmonditie. Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi . accio . e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M. all'albero R. nel pezzo fatto RP. mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. a ò catene ogni due palfa .

6^ immobile .(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. come li difie . fi vede . fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi . torte . che fard ficurilfimo a fo- pur che i .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra . fi che foprauan.^" pg zw -ar \\!|. . attrauerfare. gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli . ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni .^— i44 Zino immediate legar'i tre I . come per la parte DL CA .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . PONTE m . e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime. fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . cioè tFA . e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto. pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere . fi .

e fanteria . ouer gomene groffé.. e le legature . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . ML. e buchi fatti. e fabricare per tutto. doue con vna corda . 245 O e A P I P. dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi .^v. conforme all'ordine detto . Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . AC. e fortificare il ponte . trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .--^ . e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire . oueroprefade'canapi. PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . e però fi farà con tre . cioè vno nel mezo . che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . &vnirc co' detti canapi. che a vn ponte commodo a palTar caualleria . come fidilTe.attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . tere in opera & anco artiglieria .due canapi non potranno ferujre .i - "^—"^^^^1. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale . Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi..1 _J| — r^^--^vv. . -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . V CANAPII I . benché per più commodità. quali deuono mettere in opera. . &alle tcfte le legature co' canapi . acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. CE. e le taglie con fue corde DF. che in qual Ci voglia modo ponte. galere centrale fortune del mare. ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. fi deuono legare. Inquanto poi a' pali. con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. non occorre proue- DB. poi che per la fua fattura le. ^W^ HG. fi . E quando non fivoleflero le.gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr. e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto .i) j\ ili III 11. cioè limili a quelle.

di troppo grande dilbrdinc.'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v.cioè Ja fcala con due Ialite. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE. douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. che alle occafioni fé ne poflfeno trare . e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. fitti da tutte le parti .&. douerà efièr'efiequito nel modo. che foficro alte dal piano di effe acque.v. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff .cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque .e EC . ò moto di acque . fi che il chiodo non pofla e/fi pali.oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini. come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche .6 con buoni/lime traucrfe.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP. dalie faranno fitti.laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o. comeperlafottofcritia fi vede. con la grolTezza delle fue ftaggie di legno . cioè per AB. Iarghe2za. A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime. che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. fentir tutto il pefo. che portùfTc materie di chore. 24^ necefiìtatì per il pefo a n. lunghe2za.: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe.irpiù faldi. Douendofi però aucniie. cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente .0 altro . fi che la parte AB.jESr^j.. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda. E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza .douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare.. & aprire per maggior fortezza. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo.^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa . cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare . '''. '.

E con quefto darefa anco dalla tefta -. D k- ' - mofine . da ciafcuna tefta.\V\V.<.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia .ma per effere facile il fabricarla e portarla. fi vcdc.che farla più gagliarda .^. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità.i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata. fi che poilan'in detta. iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto.^.Vv^^Vv\V\^s.. A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare. come ftd la E F .. . Q V Q^ I N T O- H7 .^v^s^V^^>^.a . però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra. VESTA fé XXX. N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni. In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. e ferrare la fcala . libera per far'aprire ..^V^^^vv^V^V^S\. maferuiriperfalirci poca gente. benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò. _. eguale alla_. pie- <3airaltra L. . come s'è propoUo..^v. . e C.come O. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale .VV^\^v<^v^V^v^. le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG.^v^^s.V-^. .fia gagliarda. cauatura. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H . ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza.s^v^vV..^v\^v^vv. XXIX. e commoda. SCALEO GAP. \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F. . forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura .non farà fc non di ferfia fatta di buon legname . entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S . cioè nella parte IH .e per tal cauper maggiore fermezza. nel tenerla occulfci.ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. come fi vorrà. eia fua uitio il fuovfo. la fcala ritta^e carica di il pefo .v^v^V^.che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B .3 ne pottà fare vn'altra feconda CD. Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia.\^.v\^^. che gli deue feruire per piedi.^.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL.<^^^^^.fi come fenza effa farebbe.V^^^ / O .. dalla parte di fotto . quando bifogneria . e di dentro mC'auato a tutte due le parti . S^ilpezzoapuntito G.^v^v vv\^.

. 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale . che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro. . così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio .

& inuentionij . misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP. mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX. con le quali i Difenfori polTono difendere . DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. con quel maggior vantaggio .. . Rampazetto. CON PRIVILEGI. che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante .ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO.

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in tre . della quale è TA. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. polTa mai hauerne bilogno. S.. che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . A. e valorofa militia . e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo .equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. e sìbenmuniteeprefidiatcche. che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. le quali ha in diuerfe occaiioni . e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. e comandato. SereniUìmaAuo. & alla lua . & ilmodo di confcruarcifi vi . &afficurarli quan. e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . quanti e quali lono i foggetti. to è da Dio ftato alla fua cura . con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . : : . S. così piaccia a ChrilloN. che la Natura . riceuuto tutti <]ue'fauori. S. e ftupore . ben difciplinata. S. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. che dee a tutti recar marauiglia. mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. come per mare ogni più difficile jmprela E quello. perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . che attilfima ad elTequir così per terra . . V. A. che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . . hormai conofciuta . fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . che l'A. Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. A. e di difendere le Fortezze. me i .S. ingegnosa . e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. V. che può V.inpoco tempo. lapendo molto bene. l'vna all'altra vicina. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. di quella generofità èc^di quella prudenza . Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . Età . con l'Arte poi Y 2. e predicata infieme. nac- qui Vafallo di V. oltre che abonda di sì numerofa .

e porla fra l'altre inuentioni. S. che fi compiaccia gradirla. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . . e riverenza l'A. Febraro 1609. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . che ella iftefiafi defidera. e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria .Et a gran ragione certo. i . : : pi Venetia il dì a 5. V. fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo.

2. . che hanno folo il namedel il badile. okre aqueito. come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare. non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . . & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri. che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . i . Difcorfo d'Intorno alla prefente materia. il fipcr fare operare con buon'ordine. cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. . perche comandando co fa. & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . fi tratterà in quefto Sedo.& della Fortezza. che non intenda. con altri particolari necefTarij . sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici.fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. (come fi dirà. per & bene effettuare la detta difeia -. .e mifurare diftantie . & quale ne re le contramine. I N I LIBRO SESTO. & doue poffono ferire le fuc palle. con ET che deuono hauere i bombardieri . & . e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero. . elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe.fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie.3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie.cioè fabombardiero .) il faper poi leuar le piante.& l'opera della Zappa. O R la pratica .zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. . malnme da gente iiltfperte. sì per la Teorica. la Zappa. i . d'mtorno le fortiiìcationi .e badile. vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . come molte volte accade . ma! efperienza. che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . con quella facimaggior ficurtà . . & della pratica fi fanno li effetti de tiri . che può cuftodirc . perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . & alla muraglia . quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori.& pigfiare Y 3 indife- ._. e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. fabricarle fia .che apportar dcue cfla Fortezza.e perche l'ar tigherie.& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. Libri del modo di . & po .. che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . fololo fiudio. tra ttaremo dell' vfo dell' vno. TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. effendoneceffirio laperle operare perche col me7.condithcultà potrà eflerc obbedito. il modo del leuarelepiantc. E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica .

ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori .& che il fcnfo fottometta alla ragionc. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign. : AMICO. che io mairnne verfo l'indie Orientali.habitati in buona parte da genti. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte . doue rinfrancai del perfo. hauendopiù volte naufragato. .& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo. ma con tanta abbondanza . &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme. onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti.& intenderne il per* che.. . Non fono mancati i venti contrari . e ficura. che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V.e douendofi trattare di materia alquanto difficile. che non fanno le Flot* te. TAHT-tr: -~fVO^: c o.L'allegrezzachealpiefentefento.nel difprezzare l'ambitioni. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra .non folo al bifogno . nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. m Sapere co j^^. & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi.poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. ero fouenuto.conrcn tandoui di quello che poffedete . quali (penche fianca Prencipidi molto danno. e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie. parendomi . e però dicami . ne gir incontri delli fcogli . ÒcapprelTo i Signori. Se i fatti corrifponderanno alle paf role.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. .& le facultà fuperflue. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze.che al folito. & la. A M da me tanto defiderato. voi vi ritrouauate qui in . fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba. trasferirmi qui. e maifime dell' Architettura Militare. & Venetia . & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. ^ . duplicato contento vi vedo. Gap. A M. delli infiniti benefici) riceuuti. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui. che non potei contenermi di non partirmi .che ancora lei £ippi. per certo voi fiete tornato con più ricchezze . & per via di Dialogo. fuggi) il viaggio di Piacenza.e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. che vengono in Spagna con le nane cariche doro. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . Buona elettione faccfti. e luoghi fre- ne da huomini ciuili. nel refto p<#. uorsre quelle diflTCultà. A V. non prima intefi . e quello che ni'èoccorfo. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte. guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti. doue è . Maggior prefénte le bafti fapere."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M. non prima che arriuauo nelle Città.&paefiìncogniti. onde con. per vederui. come non mancino à quelli che praticano per le corti. fon però aOai grati all'orecchie loro . poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo . L^dicizai il corfo verfo Veronaj -. A V. & poi del corpo. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. \ .è lUto con fortuna tanto yaria. non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare.| i L j^j I il B R & o . che voi fere fuo.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari. fenza paura de venti contrari.I. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . reftando con le fole veftimenta pouero .coine da me è ftato difpenfato elfo tempo. non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù. come pretendo AVTORE. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro. e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare. . & godere la tanto da me defiderata libertà . fpauentofi naufragi.ftante la pratica del paefe.e con quelle più certe. Ben conuiene per commune fatisfattionc. & . & cordiale amico . & femiuiuo ma in quefti cofi farti .che in tali opere fogliono accadere. Iddio. anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile. óccibo de pcfci.che fono huomini alle fattezze. .

perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . l'adulatione. m a molte volte il no. £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . $c fperjenze dì loro fatte. Qucfii operando conforme al fapere . di vera virtù.a j feconallarouerfi. fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo . iS^ a l'Ingcgi ero Militare. \_. per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. ma fi bene all'opere.jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. e far beneficio a tutti y 4 SI DI.& ricco folo di nemici . perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato .^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico .può fare perdere a lui lo fiato . re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. quan dohauefsecattiua opinione. & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. Io amazza. ad infiniti altri la viu onde perciò dulare.e però e necefsario efsere bandiera di campanile. ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza. a. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo . quclto non molto imporra. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo.. filante il difcorfo da voi fatto . mun beneficio come Ci dcue .&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d. daremo principio a trattare di materia più vtile . <S. . (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. e & 1-ingc. per natyrapcrfecutori de" vimiofi. e fé bene fi h danno al Prencipe. come moke volte accade . che con ragione il deue fa.per» Mijiìalato. ci. . maflìmeal Medico. & pei Iccutori .. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . . A M. non deue efiere concefio ad alcuno . iS. che cofi voglio» Mondai è corrotto. che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro. A V.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ .ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. poflo credere che fiate pouero di robba.iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. e non al cóil j. perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a.o almanco male affetto. Dicami eli gratia. . & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. che i Signori faccino ogni cofa bene . & potente cofa . poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV. e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . che caftigo le dareflii .i meglio ingannare . & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico . e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. o non lo ftima^far . che fia nel Mondo . ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce .^ l'andare a compiacenza. mancando all'obligo loro .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori. più pV-ctiofa . ma chi s. Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?.La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare .fguftarIo.

e. che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa. che non fiere flato più in Venctia . che hauevilla fono {lato & .Oltre à taj ma. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena. Fortezza fh. II. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no .defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno. che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori . & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. Ilquale con l'Ingegnerò Militarc. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. & confcruato con l'Arte . vna continua Iarghezza5& profondità d'acque. di doue ho villo quanto può far l'arte .& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine . che vi concorrono. altro. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento. ma non già così forte.accioche durando l'afitdio. feruendogli per Fortezza .(lante elle lagune. e fertile quanto è la Lombardia . sì che non polfmo mancare. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V. che deue ha- . c'hauendo huomini d'armarle j comabile.& ruote doppie da rifpetto. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire. R E. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile. quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. parato legname da farne di nuouo. cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla. con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città .eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca . di fé confcruatein (jyp]]j bontà.foire. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . ledi Vene d'arme d'ogni forte . benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi . come fi di(.che fi dc^^ vedere.date principio a quella matcria. & la Natura . fi che polfino.«5i fondi cofi variati.aipetti M nemico. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . .fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti . Marco . A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA.c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo. & per di dentro il mortOj detto le lagune . che fa dibiff cno . come anco non deuono mancare ta"o^oni .che ccnuiene.li fuoi letti buoni. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori.5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto. e latto que{lo. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne. AM.& le prouifioni che far deue il capo da guerra. ficura. sì d'intorno al numero.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. AM. feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura. e bontà fi ritroua. & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . rà Preparanienti da farfi nella .doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare. con opera marauigliofa . Poich'amedate la elettione.o per dir meglio in cafa di Marte.& inccrti.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. come di Galee in tanto numero . & pagliaricci con le lchiauine. \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd.comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. come alla qualità lorojricordcrò folo. A V. quella Città i neirArfenaIe. fé elle hanno. & de' fiumi Regali.& difendere la Fortezza . e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S.faluo che il Guinzai nell'Indie. Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. & in che quantità . Molte fono le confiderationi.che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza. QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia.che più vi piacerà.bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito. onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&. oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre.infieme con le fortite.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto.sì tia. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio.riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità. notato così latte maraglie. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti.carbone3& falnitro. e ma/lime poi .luogo pollo in fito fimile. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo .& ccntrafcarpe di fuori. e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili.

e però fi pretende. Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie. che fi dille nel Qu. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender. fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco . & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione."^. & poi ftiuntc a montoni . e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto . fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti. quali fi faranno riempire . quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . che fa la difefa delle fronti de baluardi . come in molti luone fuffero fofic profonde . con quella maggior commodità.& fatto tagliare prima." rto Libro .iin ogni angolc. noi che molce vcire pei la ftrettcz. ieruicio che fi pò. ghi fono .che il ponte.['e'f-uorrdc! do con racqua. e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze . & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo. & & fi . per il commodo del tranfito . fe.farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto . .are mobile . poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . che clic fiano rimodernate nel modo . Inquanto all'altre prouifionidi legnami. Il potere adoperare della difefa. & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto. fi fue po- lle con fuoi paglioli. doue hanno da tiare l'artiglierie. vi ii ritrouano le fue cannoniere . q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi.che fono fopra le pi^iz.deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie.che li motlrcrò . cioè d'intorno al preualetl! del* Me. e però fopra di ciò defidero. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini . longo fi poffino ritirare verfo la cortina . Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata. o zatta di legno vi polfa fì. 257 deuc haiierc la bocca del pezzo . badili.& confcgnati a bombardieri. A M. bro.fi farà con li Reuellini. con aliai quantità di pc. facendofi la fua cannoniera & aJg.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. di piazze e fianchi.la cimetra uerfi poi la cunetta. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia . e particolarmente fi bombardieri. le lortite . come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe. 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . & ficurjnodo.doue fi pofibno operare in barba. & profon.li railrdii co all'altro per la linea .^ tortezza . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. fichelefcaglie. . cóuiene che chi le ha da difcndcre. e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi. .& ferrare elle cannonicre.&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . SESTO. & fi poflìno pigliare fcnza errore. & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie. parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica.& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria .^|^|'°^' Prencipe. che è .che nii dica l'opinion fua. che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio.ó cantone di muraglia . Prima fi riuedino li parapetti . e de difcnfori . che fi può. Pur tropo male accorto farà quel ^^. che non hanno tatto a' nemici. confufioni dell'operargli. 3ta che fi defidcra .doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà . come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro. alla difefa. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb . che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro.jiijche li adoperano. & fi dirà .Oltre a quelle cofi fatte rcparation. rifare li alzati delle difefe con la femplice terra .fi che i difenfori polTtno fortire fuori. . Zappe. e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire.& malfime dc'caualicri. sì che elìendo nella Fortezza terra . e quando fopra al caualletto. 5^ che nello fpingcre auanti atra. AV. AM. ze. fi donerà procurare. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. & coperta per di fopra con legni e terra .za delle piazze. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati.c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera . Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe.']''^. fard bene il trattar particolarmente di quelle.^^^ jjfgi^ lo.. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j.5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto.^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra . zc di tela grolla ó. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà .ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo .da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa.\ far fachctci. ciò non fia fatto. che j^°"^g .e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta .. fi disfaccia . hanno tatto più oltcfia ditcnl.^^ '^"'|„fJ*. e fé fono commode j & ficure . & legnami a baftanza per potere tramutare. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . & accoiiuiiodati i pezzi . per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. e profondarla il più fi può . e cafo che antiche. che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian. eflcr & celti .& con ficuri catenacci.che fono nelle Fortezze moderne. di quelli fé ne deue fare poco capitale . come anco nel ritornare dentro.e per di fuori il fuo raftrello.

nella forcata di ferro ella AB. polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. cucro puntelli . C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . & farla girare da ogni parte . nel fomentare tal moto. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni .cntucfi. Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . AM. nelvacuo K. . doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. e perche h culatta dd GB MN DC. che bafta. e prima per non potere fare la fua ritirata . & voltarlo. come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi.ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. nel fondo della buca S. Oppofitto caualJeuo. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare. che entrando il pomolo della culatta A. Refiofatisfatto della inuentione. poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere . come fi vede per ZH. ne l'impedirà al potere alzare. Già preuiddi il tormento. & li cugni lono alti mezo piede.il zocco E. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . & all'altra parte pigli con le due gambe TV.. o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R.alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. o ba/ìì . chepoteuano /entire li orecchioni. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere . già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K . che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. o sballarla circa a quattro dita . quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. e voltare la bocca. LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V. fetto detto col mczo della nianoueila. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. lì farà l'efli tiri. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI. A. Quanto poi alla difficultà . perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. ò sballare la bocca. vi fi raet- . V. e volendo feruirfi di pezzi maggiori. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere.zj8 . . va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. iS^^con li foliti cu«ni RK. e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. O . e quello folo ne' pezzi più groffi.

& de rcucllini. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa.di ^J^^Jf^J^ .& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata.u ma Fiandra inquefte vltime guerre. fuffe fotto col faiU:) viuo .che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.'intomoJe.> con la fcn.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo.per(. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria.. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij.che fc gli farà gran danno.alla difefa della ftrada coperta. ò con giara mobile. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico.ben che cófoxme à (iti.jji vt. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo.e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa. e malfune in tempo di notte.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo .cioc di argini di terra alti da vnaparte.c' anco prcfto patrone della fortezza.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip.con le fue trauerfe. eh e fi potrà.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira.per difcaualcare rartiglicric. fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro.e anco col fianco..fopra à riueliÌHÌ.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa.ma co la cunetta piena d'acqua viua. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura. i iìri doue fono fortezze.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV . ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. fi deono fiibricare maggiori.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte.acciò pollino fortire fuori.che ciò fi farà col mezzo delk fortite.che tufferò baflì.fi che faccino angulo. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni . commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' .doue . vna palancata di pxili fitti. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera. che farà ifteflb effetto. che è difefa ficiiriffima.hora la cófìderaremo tutta piena di monti.maneggiare.he ciò può accadere nelle fortezze antiche.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri. offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.che dà linatuu quc. S vi fi E S T O.e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata. 5c il fito di fuori.fi che fé prima cffa fpianara era in piano. prima preparati. Ili* Si .G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc.e anco di fei oncie di pefo. e r.& con foffo afciutto. non più alti di quattro piedi.oltre ' " . coinè fi moftrò nel primo Libro.& Ietti.come al dirà. . zappa e ibldati e guaftatori che vfa . .per berfagliare i difenfori di dcntro.fipuò con legnarni. quello è vn difcorfo che non guerreggia. fi ncU' vnghcria. Refta che anco breuemcnte difcorriamo d. poiché fon varie le for ze con che fi & vari.n de fucceffi accaduti.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori.iplice terra.ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici.& sé. fefe fatte contro à foize manca potenti. per G P f L.poteiido i difenfori.fi che impedifchino il paffo.di tre. come anco nelle fortezze modernc. della parte di dctro.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina. ESI D E R O.fi auicini alla fortezza.«iel. & in fiti baffi.3cciò non ^\ marcifchino. con quelle forze di il Turco. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono. 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere. & non più yfata. AMICO. oucro fendo nómol to lontani.la difefa firà grandillìma.& fxluare nemagazini le fuc ruote. può fare fc non le in generale. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta.e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ .[°^qu^^ za con trafcarpa.& che poi coperto con fi:rade fotterrance. fabricate con quella materia. ò co altra materia alzarli il fondo. • " SI .fi potrà con altri aflai pezzi.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi.come fono faIconi. & vltimo Ilo alla .come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria. fcrucnd< n-. A M. cdhic s'è detto .chc li nemici vi ftieno coperti . come in molti luoghi è accaduto.& la bafe . difcnrori. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà .qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.t(^perimpatromrfide/IafoJpi. dilegno.& diftfa de reuellini. piegato in quattro doppi.& dall'altra vna larghezza.& profondità di fo0a. .che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla.quando l'altezza della contrafcarpa.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte.c parte padulofi .maffime in tépo ò\ pace. .i. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe. tirare con palla.. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.

iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. .e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa.haucn flante le fiumare. . vi fi poflbno mettere le chiaui I F.che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze. & la coperta è riftefla. pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri .& dalle parti fortificata con altri legni.fimili à quelli ^on che à Venetia. _.in quel. . la foflIi. & che efla fpiaggia nel refluflb. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza. & altri aprocci.della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda. c5 che .che fi vede nel fegucte capitolo.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc. . faccino le faiciccie.e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto.&la ficura.erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio.che li moftri la fattura delle fiUciccie.con ponti mobili oltre à quello dentro.e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra.e vna ftrada tra dua trincete. liquali fattifi poi patroni di effi redutti .douemo nfguardarc.per fortezza fatta di terra.fi arefero in capo à tre anni. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa. A M .e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina.in la le larghezza. e queftecannónièfe. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza. & la trauerft. con che veniuano battuti.irdetti.fe bene nel principio fi. mettino.vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire. jpj.tà perdi fopra con legni groffi. oltre all' vfo delle gallerie coperte.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo . béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde. . per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori. f fìerà per fatisfarui.260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc. :. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra. e maffime ne ripari groffi contro al canone .molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda.foloba . accoftatifi fotto la fortezza lontani . difen deuano.gola J. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato. vi morfe tra l'vna. per il vapore nella /parare il p^zzo .e mafilme l'altezze de caualicri.& contr^ibatterie. con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo.la fcoperta.& la roba.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità. fermate à pali I.fattecon trauerfarela fofla. & vno fermato per tefta in piede.che (i vede à carte 273. p per affieurarli dal pefo della terra.e non potendo Spuenatio difefe. ecandelieri. .che erano balu.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc.ma coperGallette co f^^^o perte.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila.tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno.c non potendo più difendere il primo recinto.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli.e per afficu^ ^ ^. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E . e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi. AM. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname.& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo. '! .commodiffima per come anco fonò le dette falcicele. e quefto fopra à tal materia ne bafti. & crefccnte del mare.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV.i .c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili.poi che come ho intefo. loro per tenere li cattolici & & con trincere. per P QJT S. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione..che in quelle parti ve ne fono in gbondaza.doue all'oppofito i difenfori. .& ripari nominati.& falciccioni. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio.&'alta la difefa. • .che fivede per R S. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc.có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere. cauare la cannoniera.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.e anco alzati de caualieri. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine. G . diirlà fuori della fofla fatta con reuellini. ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra. ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie. dcfidcran'-ta: mila huomini V.. chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc.e maffime delle vimine Iunghe. cffer la le lalciccie. e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte. che vi ftauano coperti. éficura-. bocca & per N. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti. e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega.fi che ftelfero fotto l'acqua.cioè vno in piano. altri aprocci. Dichi.circa alle gallerie.&di.come fi fuol dire.e còmoda gal ftop«K. .& con terra.che voleuano far groffa. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti.e groflc.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me.e legname.& in vltimo ridutti in fito reftretto. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua.fi mifurano de legna à palfi.chc ciò per cuoprirfi. & T\'.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza . e bofchi. _ conte (ìdiCCe. ìì rate la terra che non cafchi .con fortite.e fofTo.e fabricarne li cauallieri.che portauano. . . fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.partendQfi coq quato volfero portare. e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-.fi arrédcuano faluo la vita.che voleuano. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo. P O.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

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e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
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il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
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& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione.ftante la ftretezza del fito. Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare.o fachetti.. A M. con quell'ordine più facile. che per di fopra pofla eflere fcoperto. doueranno . per aflìfturarci anco dalle mine . e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico. fi deue in quella parte. & farh quella maggiore olfefa.& prouifta che fia que. fachctti .. & partiti gli offici. cioè li lauoranti. che bafti . e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . . chc. & molto oifefi.. fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. che ne vuol fare il nemico .haucr prepara^ to gli huomini. j quale perciò fi farà tanto gagliarda . ma/fimc n . A V.eport. e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb.p-. perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. & intaccata la piazza. Concludo. altro farà confumato tutto il parapetto .fi darà principio alla difefa auanti l'offefa . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione.la quantità di ftrumenci. . Si.qucfta . le. d^ haucrc preparato il rimedio . o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie . che fono fatture tra di loro tanto contrarie . e fcom-. e doue conuiene combatterej e lauorare. 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . e corbcii . e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. Difefadel. con quella facihtà. e prima antiueduta loffcfa .raa fi bene per fianco. cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello . potranno bifognare per maneggiarc.en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa . cipe lauorare. douc più facilmente potrà efiere offefa . In quefto modo . vi fieno fatte le difefe più ficure . che prima fi giudicò . a quefli fi più pradchi. fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. che fi propone di fare . & fcoprire il nemico. doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate.ceftij. ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo. fi deue attendere a tre cofc principali. cheiì defidera.. Nel fabricare quefte trinciere.che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. In quanto alla efecutione .e di miglior giuditio. le confiderationi. e maffime quando con mine . badili . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. come fi diffe non fi può fare per fronte .che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa. coprire per conferuare efle difefe.sì di Zappe^e badili. A V.Nó fu mai opera tato difficile. per riconofcere tutte le oflFefe.non volendo i difenfori reftare fcoperti. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre . che fi potrà . che faranno quelli . maneferua per farne la ritirata già detta . e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . e quefta fattura la tengo molto per difficilc. AM & difefe. che fideuonohaue e per fabricarle . la bacceria periÌMCC. Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate.che.ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare .

-_ .. & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che .deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale. che fappiano comandare. della mina . .l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare .c maflìme per fró delia litira AB.*. e ritirale A V. . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra .^^^J^^^l fruttuofamcntc. fé non per quanto terranno elle file . che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. SESTO. li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I . che conuicnc. douc con ordine daranno qucllijche zapre. che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. Non è dubio alcuno .e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. 6^.oltrc a che nel rifarui la fua difefa. fi M. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo . torncrano a riempire li certi . . altezi^e. n~ mente. rcftato di fuori. fi vede la CD. e farfi obedirc con quella deftì czza. fi . bcnchc difficili. unl^^rlnfì ni-nfV»n .^. fenza occupare altra piazza . e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi. ca alla larghezza . profondità di queftc ritirate . ella te. nel portare la terra. perano .dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia. .n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa. onde per compira mia fatisfattione vorrei. che egli non perda la piazza in. vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto.. ifantc l'opera della Zappa . clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li . & •* & - . dico. acciò la fatica venga fcompartita» E perche. ne manco la ritirata venga tanto angufta. I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa. A . iper edolarghezza della batteria conle fueruine M. qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to.:a ruina. ritirata EF. e cortefia.Tip ri ne nafTi. e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini.. Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno ._. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti . .

perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. che dite al lare in tal parte la batteria . A M. comefidiic. CD. cbc poinno \ fare picche .^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro. doue può cflcr battuta con l'artiglieria . ma ditemi in gratia. fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. nondimeno llante la detta grande fcaipa. non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. e però come dicefte . come diifi.&oltreaquellapri. poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. ogni parte d'vna ftrada coperta . B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. Poi che dallopera della Zappa . già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . s'è latto bafe. & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi . quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. la mina non può elfere tanto grande . pur che nclJo fpatio I arcobufi . verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa .comc lì dific. oucro palancata lara la SP.& giuditio \:x fanno meglio adoperare. fi deue . quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. è neceilario la ih curtà de* fianchi. non torna al neinico quel beneficio. e però circa alle mine la difefa principale.^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. e ciò è ben fat'.& (ì \ edc per I L. A M. e doue per tal dirittura . e ciò accade a quelli . benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. conlequah può diftruggerc elle ritirate. e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX. to. pifefadel» e mine. BuonifTima è la vcflra opinione . & il cauamento baflb almanco a due palla . che può la-. e nialfimedi tanta inìportanza . L . {le ritirate . e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. im* pcdire il cauamento delle mine . hauere il commodo da affai difcnfori . & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe. A V.c pe*r ciò ^^^. e però in Fortezze cofi fatte . ( di difefa rareftj a ditL\ ri. e meze picche . e conferuare quella difefa . per le quali temo folo delle mine . & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . col cauamento delle mine.27i IJ L & . che con più aniiuedcre. de i:en-.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» . «Si liciira per potere eficre foccorfi. checonla ruina dello fpatio TC. BAC. come anco \\ maggior difefa . vi fia luogo capace per ti niobi)e. e perche già anco pcnfai a tale olfefa. che dalla Zappa. sì nelle muraglie. & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . quando fi auicina . che manco occupa la piazza del baluardo . fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi .ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . oltre al fecondo sbaflamento D. faià HGIj & DEF. che il nemico fa nella punta del baluardo. ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. harannoriceuuto il maggior beneficio. piazza di dentro. e particolarmente con palancare. & le flimo afiai . che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . ' •. . ma perche in quelli noilri tempi.o arco crede. come diifi'anticipare la ritirata . . che fi dà alle moderne Fortezze .( come fi propofe . fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. e ciò apportaua ottima difefa . doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. la fanno j^ parte. tirata. viene lubricata la Fortc^'Za . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. che è quella de' due caualieri V Z . perche il neniico per auicinarfi . non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . A V. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . re il nemico. come anco di Periere. come è quella. ne indugiare a fare tale opera . e malfime nelle fronti de' baluardi . Giàpiùvolteho detto. T batteria. . per alficurai fi dalle g ran ruine . e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza .^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . che vi farà nemico e però la principale difefa . doue fatto minare l'angolo.douendo fare due traucrfe .è la contramina. ABC. ) maèbenvero.ma . che foi te maflìmc per fronte. cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. & idifenfori nel lare la ritirata. )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. oltre alla difefa grandillìma . . pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. AM. come nelle altezze de' terrapieni. & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. : .. quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il .

iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. acciò i difenfoii fortifica. foio per ficurifiìma.che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. per poco ficura.nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può.. I ! i I . Anzi voglio chela teniatc . notata con li punti lYM. che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . douendo peròlap' rta E. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata . e da me tenuta . errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine.*ciò Ci può fare con trauerfe . dico . S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate. ^ con l'iftcflc palancate . con le fue ftradc . e perciò elequire.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca. che quc. e per(. Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. non :. cótraminii manco facile. che ne può giouarc jc"^ credere. A M. «ScficuramentedifcCj la lua bocca h. che sbocca nella ritirata PS. AV. efifere plb per fianco. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile.. fortcrranec . al-fte ftrade fotteranee .

Non poteuo intendere con tanta facilità . 5^ PG. & apportare difordini non piccoli. fi faccia il palco. . al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . AMICO. cioè VX. oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. j fino fopra al fondo della ftrada . P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine .. ma non hauer materia commoda da Difefa del. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. & ancora con le femplici balle di lana . fopra. e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . fare il fuo terrapieno . che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. come fi fuoldirejairefiremo. & altri legnami . nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . e prima proporremo douer difendere vna piazza . & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. che vorremo fare . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. cioè nella profeffionc ^ che fanno. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito. rcllare fcopcrti . A M. Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio .procurar fempreil publico beneficio . 274 f^rada. o d'altro . quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. come per P. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . groficZEa j quali fide^ uono fa- . capace dalla efperienza. c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze. e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca. doue prima fi buttaua . qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. GAP. e non folo per il poco antiucdere de' difenfori . AV. armati con legnami .ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. & à honore del Signore Iddio. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero . e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare.&deiropcre. fi vede. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie ..c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. che potrò . ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . tc„ . doue polla accadere il perdere le difefe . oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. e per dar lume à detta ftrada fotterranea.& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . e che rcltino airoftefe . per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . forfè più che non fareble.& fenza alcuna cófufionc. dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male. «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI.che à quella baflezza. quanto il fare . sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . PER OPPORSI. e fattoquefìocauamento. sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto . Queftocqurlfine. ASSALTI FATTI III. CONTRO batterie.pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. che più mi fofìe grata. c caflc. come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. o altri legni . coli alla refufa mefiì inficme . fi hauerà tanti traui . e ficuro. .

& rattenerc i legni . eben diritti. fi deuono rizzare in piedi. o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi . quella maggior lunghezza.me tro.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne.e quello con foprametre^ fi ruotoli. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. IR. hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. e maffi. ritirare-.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. Quello è rimedio facililHmo.e ouero botte fenza fondo . reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra .che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. douendo però eflere il vn paflb.• poffono per- ? \f. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . &apuntati. quanti vene potrannoentrare. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati. altezza.& difefe di terra. & empirli di uono acco letame con aliai paglia. e come per cannoniere pollino per fianco. come s'è detto .no rare. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . opereranno due manouelle . dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. occorrerà adoperarli .. come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti.. llando li difenfori fempre coperti . ftando fcmpre coperti . e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB. fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria . quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. 5Ì nel palTare la foffa .fermare il me col mezo di due corde. qual fard difefa grandiflìma.\_^ de' radrelli mobili.& Q^. fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria . 6.* & fermarli Palancare mobili. e almanco quattro piedi . che piìi im- Riiorolico fi facci-. in dietro . fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni. perchequelli fi fanno immobili. come perla tefta EL. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra.^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò. che fi uono fabricare^comc le botte. Quella difefa è molto facile & vtile. la longhezza de quali fi vede per PF. o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF. ben che fem. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . e di che fi in fcricare tanti. potcndofi fareanco contro l'artiglierie . SESTO.re porta^pofiono fare difefa. Se formare vna trincic. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . chefi & . Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti . A M. e daogni parte fcoprire il nemico. a^ tezza. e bifognando . a con tanti fianchi. ma quello .chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta . ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. nel ti. quanto bifogna. e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro .'S(: fi fermerà al fuo luogo. cioè con con trauerfe dall'vno j S.: il piede li M . E prima delle palancate. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti.ruotolo. cheli difenfori pollino reftar coperti. ri. fatta con li legni lunghi per tra.^ in Fiandra per impedire ilpalTo . p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta. QH. follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini.dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. Come fide tempo di bifogno.ma per poterlo ritirare indie. quanto farà il numero de' ruotoli . ^ dillaccarc i oltre a que. fi vede Jonghezza. o guancialetto dell'ill:efiolegno.

come fi vede per XS. i eile trauerfe . bafta che refiliinoalle mofchettate . fcmpre che fi vede . e conferuatenc' magazini .fai commoda. doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì. za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . (01 m (li G. formare difefc angolari . eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . tenga falbafe KL. mallime anco per difcfa à^dìo. ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine.quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . & ficura difcfa . e pò (Tino fccprire il nemico . a^ciò che non folo P O . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. o fiancheggiate . giate.come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. tanto vorranno . ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD. come per Y X . &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. la cu^ni fitti nella trauerfa. G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . meflì alletefte . piedeftaUo . fefa. e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . e per l'altezza. come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &. Refta per viti- QR mo j la . e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. ouero bafe fatte con h . Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. batterie . e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. di effe palancate. & G. o più trauerfe. che deuonocongiungtrlì.ì-](> il LIBRO LKD. canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . cofi vnTta. tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. potendo col numero delle parti RT.

e & A . denti o. r'aLricad. fa . e ben confitte da ogni rallrtUo parte. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione. AB. Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. G A & . p. SESTO. altezza del raftrelloj quale vie. bafc&AF.fa . come uà la legnata B . BS^ coli balle . & A fi .ri della ne vnito j attaccato con la bafe. BC.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno .attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C .I alle trauerfe A B. & PH AM. con la fuachiauetta da leuare.che fi fanno nelle ritirate.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato.. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . Quefta. e folo con alzare detta parte AF. il primo ML. e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte. iS. lunghezza.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa. larghezza .le ritirate.'. con due bertouelle fimili alla fegnata XX. quali bertouelle deuono efierc .^a. AV. con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare . Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.èoffcfa affai grande.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra. o moraletti ritti in piedi. BC.S E. offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa. che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori. cquefto co 'Imezo di legni longhi.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. & che poffino fcoprire . fopra alla bafc E. circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi. fermata con li fuoi puntelli EF. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter. quali i'aranno. fopra la parte B. . e porre. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato. ra da for- .&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB. vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. bafterà fia lungo quattro piedi. & E. BC. IH. che nonfa^ fcarpe. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa.& l'altro pezzo LI.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa . c:> per di comefi vede nel fecondo difegno. che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG.

e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. la difefa di mezo firà vtile .'^ ordine buono. per parapetto alzandola.ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta. perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa. doue il nemico di /ìppz..come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi . non fuori folo contro la Zappa. potendcuifi anco fare elfi fianchi.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. ma contro le batterie. e perche trattiamo di cofacolì imDortante. pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i. &chc allatelhN. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta .ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza. fanno però afi^ai ciikfa. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno . babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta.& alla materia farà accaduta '^ ruina. piazze fuperiori.non li potédo con le fue batterie fcoprire.cgli con quella maggior prcficzza che potrà. che attendere ali'olfefa del nemico. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij .c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori .ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe. L I. A M.farannoaflaicoperti.comeil piùdelle volte ibno . fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi .come fi dille. pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. come fi dìQc . con le dette palancare.c ben peftata. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine . che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria. Quelle zatte . & che conloi me al fito. eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G . & profondità della follai. & fai ui la trauerfa . cficndoui le ine feritoie. Qiicfte zatte.pre cl4efo per fchiena. il nemico reità da quelti feir. mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo. 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo.che non farà lon-' h Fortez.darà l'aflalto.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze. oa-'ere. & meflc in opera.Quando il nemico ne ha fatto la batteria. poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. tì potrà armare .. che pedono far dibifogno . oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi .mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. folla . quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli. acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi.procurerà di ofìcndeili. clijcnfori. come fi dille . (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu. che fcopiendo folo nella batteria delle fronti .& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc .Q ^^.)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie.che fi e^a'rne^ mico .che vi potranno ltare. per non douere in quel tempo fare altro. ne apporteranno l'ifte/fo. & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa . & farui molto danno . ne poH. per tenerla falda . m. come fi vede per L Ivi .aflìme le fue cannoniere . • . A V. lempre però. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥.pcr fotto terra.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e. come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi. Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . vi enni dentro j & rizzata la zatta . .& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto. nondimeno il rimedio è buono .&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola . fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra. ouerfoderi.^^ j^ ^^^^^ zatta .& le materie con li flrumenti preparati. detti traditori. E vero quanto ditc.ella non li impedirà l'opera della Zappa. hauere preparato Je difefe . (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. fi che la longhczza del puffo. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà . A V. il nemico non tirerà mai in tal parte. nando la & AM. benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine. nato fopra il piano della piazza .& fortire fopra la ftrada coperta. doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente. sì come proponete. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte . (doue le forze potenti non ii pollono vfare . lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena . onde è necefiario . e tanto manco venendo lcoperta.e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^.chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico .almanco con pezzi piccoli. ne gh zflaiti bauTiie. doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte.doè preftezza. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca . pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate. come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa. e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra . è il pezzo mobile G H. qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI.ma fi poffono faComefi af re più lunghe .(come fi difle. o altio . AM. come s'è detto terra al fuo luogo.

' . Vero.po. & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura . che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello . con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi.che non '= <^i. mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo .iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza. fertilità. potranno ftare al. sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. onde ben fi p'iò dire. & Bergamo .sì in Mare . ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . può comprendere gaon y«."'of fendere "^'""^<'' *ir . . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . con compita miaiodisfittione . come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia . che hauendcla vci real r. f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico.'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria .(ì potrà perfron . si che fènza perdere alcun ten.u aliai più inarauiglia.macon vnoftrumento fatto per tale effetto.con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza . Ja magnificenza . Brefcia della . potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo .& gVaJezque così grandi. S intorno . Vicenza.non occupano la piazza . e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV.zi cklJo ifa in viaggio . e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne . ET DELLA PRATICA. in diftantiai'vnad. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati. doue fi pofartificij detti.. & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . che occupa fotto la bafc di detti cauallctti.come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco. e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr.&apprelfo la magnificenza delle Città.eperò . e fortezza akii itati in tutta l'Europa . poterle ccnlcrire. molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi. oltre alla bellezza. per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la.ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due.neggiano. che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano. A M. AMICO. non tficie per bellezza . e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. o lanterne . - . per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin. come fono Padoua. & in Terra Ferma. . Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello.arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . che l'vno doppo l'altro vada a fparare. & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano . & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . con amici in¥^È^l teìligenti.comc anco farete quando.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. doue Repubhca in Terrai erma . f. e J'Artc ce gii huomini . da tanta nobiltà. & di buono . doue anco nello fpatio. e dall'Arte . opiù Peiicre. emaflìmedi ogni parte offefo. l.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo. fopra la terra . .& allMtimo . & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte. E S T & O. ^numerofo popolo hab'tate.& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda . ^S^^ na.che li m?. con i fuoi fachetti.. Ln be'kzza del paefe. ncium. e però .Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta . ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. in'qucfio . 1 1 1 I.éte reftereffe e .

di farlo crepare.e però cit*. & & & & i & " i . 6^^ conuertito in acqua. fa poluere.c il folfo. e come meglio poliono con facilità .. poluere. & ietto. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe . & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro. rato. quando fi farà ip.e d'ogni intorno da per tutto. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo.acciò che il pezzo fi ritiri manco. perche effendo in alcuna parte marcio . Senza la dich:aratione.ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato . prima faper conofcere il difetto di dentro . e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore.& nera \ e ne farà poco. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda. ca al primo. e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione.o faperic mettere a fegr.ikro. onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti.& reftatoui il carbone.& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà .delpe2zo. benché groflì/fime . mare le fue mire giufte . & fopra alle gioie ferde' tiri . A V.e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo .&afcii.o d'altro. L'Arte del bombardiere . & aneo li alutanti . t^ <^^ quattro ad aifo.& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer.^ trouado il pezzo difetto fo. AM. o imperietto. che vi iì polla fermare il fuoco. sì che lì pofia comprendere la pratica per. ben pianata e netta. Se di fatica .perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. & eflcrcitati in meftieri manuali .doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM.& fatta con fci parte di falnitro.che paffino perla gola delle cannoniere .cioc per il colore. & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere. sì per propria difefa . AV. benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri.xdd leuof niera. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni . 28o piace. come per offendere il nemico . fchettate.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:. cfiequirle. finezza. 6c nettato dentro lacamer. & chitina. e quefto lo potrà ro!ucre.il bombar-.& arti .fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più.6 valore jdouendofaperecolgiuditio.doue fi continua il tirare. che fi douera prouare . & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la . quante faranno le forti della poluere.e milura. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-". in che delie fare la pratica il bombardiere. die caricherà . fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola.e n^eglio farà vna ftriicia di c. Polche gli huomini.& Vedere in più modi col fuoco. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc. ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte. e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. ie ne deue certificare.p^gnc^à k il legname è ficuro. quinto compartire j. fiamma I . elfi fuoi ingredienti.ad ailo. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore. doppol'hauerebenelauato.o trilkzza della poluere ..fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta. vi detta hafta.e vna di foifo^ vn'altra di carbone.farà fegno efferui affai falnitro.^ ottimamente pefi:ata. & di fuori della canna dclI'artiglicrie. [cfì. A V. & bcnepurgaii. Otto fono k cok. & ruina le muraglie.>. &ama2zar fé (tclTo .gntalacpnla]aóata. non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre.& per potere ben feruire il fuo Prencipe. come è il fabro^marangoni. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. fiutareje farfene dare vn'. Mi piace la diftintione delle otto cofe. maflimc dalle mo-. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani .c che n5 fìa fìcuro. ditio LIBRO . &maneggierà il fuo polzo .vna candeletta accefa.& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco. per ii pefo . lo potrà l'u .dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere. il pezzo fopra le fue ruote.'Cca. che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete .o in vapore.. & letto. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . perche ^^^^"^^^ berettina.fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello . che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri.con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. & anco più j poi che quefta fpezza . Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere.& operare l'artiglierie .& cfl'endo lcggiera.ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago. & operarle a proportione della bontà di et j. glisrie. e di aflai ingegno .fecondo la imperfettione delle fue ruote. il modo da ciò fare .nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.)maPoluere.che è conofcere il dilfctto dcile canne. e come fi iieua in alto . e giumaneggiare. dkre per fìcurtà della propria fui vita.doue alla tefca fiaattaccata.e quefta varietà della buona .& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. terzo conofcere la. o magagne tali .lo douera rifiuEare.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr.o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare.cjoè fa trofca '"la" lua bontà.& particolarmente in due cofe. . e anco del pagliolo. fé forti di poluere .j . & tagL'apietre.

la fcomparrirà in fette parti. e maflìmc alla parte di fopra S G. che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . foflentato con la mano fopra la gioia G . di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo. o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . fi opererà vna nga. quafi della groffezza di effo filo . anco di h'ggirc quelle cornute. j e far. col quale farà la f'u tra. fi 201 28 . & refìi il fegno della linea vifibile . con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino . e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . parte del ruotolo.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . eftingua . che farà vna delle principali. in quefto modo . o carta grolla auuoltatici intorno . vada paraiclla à detto centro . auertcndo le . foflentato dalla bachetta GÈ.che la linea retta tiil confronti giudamente.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino . vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. cioè larghe da ogni parte . moto della mano non apponi varietà . che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. «ie.& fi fermi in modo. fìlteiltiraanima del pezzo . & intelligente nel faperc fare h che douerà operare. & Aa fimile . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. e.che teda fuori. & per fodentarlo & giudamente . fiano fiabili . cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . & ftrette nel mczo.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere.auertendo però . onero regulo .fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. ' & m __ . In qucdo modo.o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente .. nel calcare libero fopra il detto centro I.e fatto quedo.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro.ì poco ftrepito. partito centro del ruotolo. ^cgucla quinta cofa. &per BD. & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere. cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . douc farà paffare tutte le palle. con che vorrà tirare. & fcnza muouerc la mano. come fi fanno le ferir. fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . o almanco gouernarfi con giuditio j . che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. batta per a punto fopra al nota to centro I . quando eda bacnetil DC. della sbarra . e tirato vna linea pereflb diametro . & che le mire . accommodifi il pezzo A B . che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo.che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. doue fi douerà ferire . haucr diAcuItà nell'entrare.fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo .70.acciò poffa cafcarc libero. BD. carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere. fcclta delle palle di ferro. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. che entri figillato nella bocca . cioè. vna delle quali firà il vento .cgli & il & ruotOlo. per douc deuc pafiàre £ffa vifta .con lo dile d'acciaio. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. come fi vede nella bocca I S. fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte . e perciò elle fi deuonofare. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti .. quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima . rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . e mal buttate. sì che copra elfi tre punti.& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte. & alla culata di dietro . che dcue elìcre conforme al fcqnato AB.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . lince perpendicolari & AD.chc farà fapere fare le ca^ze. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra .ouero il luogo. e troppo carbone e folfo e fc tauola. vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile. doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. e quello ne baiti d'intor.fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . e que. pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo. poi farlo crcpare. fi attaccima. che farà vn punto . & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . & attaccati che le tefte di effi cartoncini. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . douc batte il filo . fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A. polite le dette tede . con vno ftile d'acciaio . si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa.cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. la linea perpendicolare. e per la quarta cofa. e figillata . fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. cioè fapere punteggiare il pezzo. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere. e fermata che fia.

rcfta ficuro da eifereoffefo .i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata.. dell'errore pur troppo grande . che vadacofigiufta . alla punteria della gioia B . che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. nel puntare li pezzi . come fi vedono per DC.. il che berfaglio. fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. ne . nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. conforme al filo dd piombino EF. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. che farà con . ben che grande. che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . e tanto più quando che -j la . the per l'ordinario fanno i bombardieri . A M. il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . alto.tali rincontri il detto fecondo piombino PO. con la feconda bacchetta PQ. circa a mezo braccio fitti in due buchi . e traguardando per il fecondo piombino PO. S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo. doue mole benché piccoto coniue. vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . viene prefli. per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. fi fermerà con.tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . pezzi f . . onero con vna intaccatura di tanta larghezza. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore . e dò auiiicnel pigliare 'ainira. perche oltre all'errore.ehc vi fi faranno. j. con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino.iabom ]a . iui fi fermi la feconda mira . mi fa certificare. perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. fermati perpendicolare . & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A.

^ioia Tirare a per . In quanto al tirare a gioia per gioia . & facilità. e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . per fare il tiro giufio . «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento. con che conuiene ope. ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . gioia. & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. comelono la maggior parte di quelli . e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio .c quefta è vna fcmplice pratica . onero . circa a mezo brac. o al più . potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . fapere tirare in tempo di notte .col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . procurerò facilitare il modo da effettuarli . conforme alla lontananza. molherò la Qi. In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. & fpericnza fatta . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. con chiarezza. ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. ouer quello . che egli ftclTo haucrà vifto . quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. & faper giudicare con quello apprcffamcnto . nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . A V.& il valore del bombardiere . chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. che farà fino a meza fquadra . fi come anco fanno li Gomiti .e con l'offcruanza del primo . . cioè di volata. Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. per il liuello dell'anima . come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza. o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . . sì che a pieno il tutto intendiate. con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa .e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti .gno . quanto le porterà vn punto . e perche pochi fono quelli. . che può fare il pezzo di punto in bianco . douc s'è fcoperto il giorno .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . douc ferifce la botta . quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:. e marùme ne tiri di eleuata . nell'alzare la becca . & ferire . col mezo dello ftrumento propofto. & & Tiri di k- uota. tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . & conofccre i gradi con che viene fcompartita . . & di »-^^ . tre tiri col If rumcnti . ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. che h inno poca pratica. che haucrà vifco fare alla palla . che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. & del fecondo nel vedere ferii e la palla . come più auanti dirò fuo pezzo . cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. che fi parerà conforme al più. dell'effetto . o manco alto . poi buoni marinari . almanco al terzo tiro . & facilità. che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . a quefti non occorre altro miglior mezo . tare neireflercitio del bcmbardiere . toiiloi me alladiucrfì ti lie un. & fapere \3i lunghezza del tiro . vi . a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . il qiiartOj& vltimo larà.SESTO. che già s'c detto artificio.rie.

f: indo cofi il fiuello . & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp.chc fi tirò fi per longhezza LM. dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito.fegli darà il fuoco. faldandoui poi dentro vna punta. & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . & che per il mezo al fuo centro.& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta. tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. fé noa E F. & qusfte ne feruiranno perle mire. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB.per più commodità traguardare. come fi vede per la GÈ. fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote . fette fia con diligenza fabricato ftia diritto .che rilàlti da ogni parte.^ quafi per forza nell'anima del . lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . Defidero. 6. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro . e prima per la mira della culatta.fempre però che la canna fia bene punte ggiata.ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo .j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo . fopra la hnda al fegno . fé li fanno le due bafc R P. e per ciò fare in efla linda . La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. anima Tirare per pezzo *°''' . & DE. col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino.. perefiere bafl^aefia gioia . doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. AM. fotto giuftamente alla linea perpendril fece. chedeueferuire dita. con la verga FHI. & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi . fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. iSa cauato vn vacuo. doue farà il diametro notato col piombino L X.& ferire doue fi feriice il giorno. & le mire pofte al fuo luogo. defImciio! Tiri per ueiio li- del. che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno.& alla tefta B. porto che fi fopra il pagliolo VT . & efi^er paralella alla detta anima. & notato . 6. che fi prefe.^ l'altezza del li-^ uello. . & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . che fono a gioia/ ^ per gioia. con facilità fi emenderà elfo ruotolo . cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E . quali tiri fi faranno anco più giufti. quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano . quando punteggiò. e poterla alzare . pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K . e trouando qualche difuario nel fare tal riproua.doue fi vorrà ferire . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. do^ uè fi vorrà ferire da lontano . &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà . GL> & <.& perfe dus punte di forto la linda . e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza.6. ^. M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . i . il liuello farà giufto.& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. col mezo de' due perni pofti in A C. perla lunghezza IH. il piomdodici bino. ma col mezo d'vna riga di ferro . e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. che farà I L .^ ferairmi folo del ruotolo . (S^ accommodato il pezzo . cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza . k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. ouero per la dirittura de gli angoli. & anco per di fotto . . e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo . LM. dcueclTere fermatala linda mobile AB. . con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. & abbailare da ogni parte . gouernatore di quefti Signori .conie fi difi^. ho pcnfato di facilitare Tinuentione . & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti . che farà B X . fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media. & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. ai che traguardando per il vacuo I. Ilquale mi moftrò tale inuentione. che fenza non fi potrebbe. che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X . alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . quale ne deue feruire per potere traguardare. doue deue effere fermata con le due vite . fi i S. e per certificarfi della glio giuftczza del tiro.a quel fegno. z84 tà della LIBRO ON. la longhezza della linda all'hora farà a liuello. & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo.e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima.pertirarelanotte.quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo .

non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole . Molti come dite .e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla. la lafcieremo a coloro . doue cafca la punta piombino.notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo. che ella non faccia linea retcuni . fuo luogo fopra la culatta.notando i gradi.e tanto più mi farà grata.comc fi dille. col fuo pennello non molto groffo . doue era & & & & prima.epritelo dal nemico. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta. . fi checon la baucre vn filo col fuo piombino.ma vtile. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima . z8. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni .chc AM.qualc è . vna oppolitio uentione è non folo bella.Ia quarta & vltima del pezzo.con hnda immobile al fuo luogo. Laindouerfi fare ne parapetti. e perche quefta è difputa di ncffun valore . doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e . fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo .oCitt:i. s. la palla nellVfcinaturale giufti filma . 6. A M. T.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là. SESTO. Come a facci vn fegno.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo. ma folo per accidente d^Ua palla.quando li hauerete leuato vedere lume ne. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra.e numeri per ciò fare. poter fcoperto.acciò che quando poi fi leuerd illiuello. che efia linda fia fopra al fuo piano.sì per non eflcre ben tonda. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne .diuerfe lince.pigliare il detto liucllo .che ci vedo ndrefì:ettuare.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo.& a quanti gradi o punti..^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza. fi che vi refìi ùo dielTa bafe. o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze. che fi voltano. .& cofi fermato elfo huello.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore.c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo . fi potrà offendere con duplicata commodità. AV. che non haranno altro da fare .&ficurtà.& i minuti.oltre la punta detta . Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro.& fimilmente fi noterà anco. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri .eper compita nera di Aa ? coprirfi.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto.accommodato il pezzo. mezo del piombino dauanti.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà.eprima. fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo.. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo. ella non fia retta . d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero .e potendo operare i pczzi. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . che douendofi in tempo di notte ofcura . doue tare le fue artiglierie. e con qucfta occafione dcfidero che mi dica . doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade. e per ciò fare:.oue fufiero le cànoniere. poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare. 5.doue fotto farà. & fé fì.e paglioli doue non fulTero. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o.fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte.

. tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno .che è d'intorno a queftà Città di pergamo . e perciò . infieme.& le lieue VL. o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe.& gran Pianura della Lombardia .chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni . per e/fere pochi quelli . & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza . eperche quefte . V . tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G.to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni.corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED. & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra .nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra. quali prefe con le tre brache pigliano. . & A li & i . fopraa tal materia. che non poffa cofi ben vedere tale offefa . particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro . La lieua .capre. ordinari) p & canapi. douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette.cioc per A B. sì nel fcaualcarlo. ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria. fi che fi fofiegni . Ma è ben vero. ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi.& CD.Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella . pezzo. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. tan.benchc cafcatoin vn foffo. mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra.la fcaletta farà la ST.& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date. & fangofc benché il Prencipe . VN M I C O.dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR. & occultate il giorno . Già ho conofciuto la dilficultà . che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere. doue fi fcopre . par che anco da prefìo. che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà . & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue. V. l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue.come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro . mefipoira operare co tutta di ferro. ogni cofa aggradifca. qui batte la difììcultà. poterlo fare caminare per flrade cattine.e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . C A P.trouare il commodo. u liera di quelli L I B R O j. corami d'oro.o feppelito nel fango.& fcalette. la tardanza dell'operarla. e ma/fime efiendo alquanto lontano.eco pezzo.andato vedendo la cofi vaga . capra. a chi vede operare. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M. & altri legni poi dupplicati . . & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo.come nel prefente difegno fi vede. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont..c particolarmente anco llando fopra le fue ruote.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento.& fotto ilcétro O. ruotoli^taglie.heua. che fi vorrà alzare. per alzare il pezzo. & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . che le fappiano vfare . li mio contento fbnq.come anco nel metterlo a cauallo.. anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze. con le tcfte congiunte ria. cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia. & diletteuole vifta.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. A V. .douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . cioè d'ijitornola facilità & . e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. ò sbalfare il incnti. tutto.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati . Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO.e tutto col mezo della lieua . quel principio che più vi piace.con che viene fac talacapra. è facile doppo la martinetta. del ferro G T> forza la parte di fopra F. come fi vede per P O.e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni.

&^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . tà 4 chemo- . come fi vede. non ci occorrendo altro. che è operationefacililfima. & attaccate a detti vncini G. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. S . che tcnghinovnitie/lì legni.SESTO. per IK. come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD.. l'altro fcalino . 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. & alzato per quanto fi può. iì con ordine non ancora vfato . le tefte R. con la potenza I. chioni del pezzo N.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. fi legherà la parte della fcalctta. fiataponendo le per alzare eflbpefo. cuo fatto flaffoni .& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. che ogni albero ne può feruire .la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . della lieua LK. fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. tro. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . che tre pezzi di legno. & alzare la fua parte al terzo fcalino . AMICO. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. dellì vede nella capra AB. che la parte KL.forza con cora da nifi'uno fatta . a ripigliare . . cofa per an. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K . fi alzerà . doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro.

j> i curi .^ faluare fé Iteffi. che fi fanno fon fallaci.come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. e molto grofsi . 88 LIBRO DE. flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. enon quando egli ne può b crfagliare'. Difela in noniere . che venga a fare vn'angolo. S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta.&: fi va auicinando alla Fortezza. za pericoiche deue hauerc il bombardiere. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . tanto che per caricarlo. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi.con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . niera. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . per fìcunà della propria vita. & riempiti con la miglior terra non pedata.nemico. e perche quefla carità. sì che pollino oflfendcre il nemico. e maffime contro le mofchettate. che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. Refta la principale auuertcnza.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. che dallo Ingegnerò faranno filate anti. e con quefto fine defidero . quali efilndo circolari. fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . de ne berfaglia . prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. . Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. fendo però doppi . per talcaufail fecondo difordine. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. X&j A V. doue la notte dorme fopra . bene ftiuati. prima con l'ifteflo flramazzetro . & diligenza del pratico Ingegnerò . quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . ferro jO legno limile terte ad vn ferro. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote. almanco con facchetti pieni. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. fi il &kte- . Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . de' bombardieri. e tanto più facilmente fariano flracciati . nello Ilare fcopcrti . col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. re fri dal parapetto coperpezzo die. la parte del canape &. egli ne fanno col peccato .to. deue dipendere la principale ficurtà tik. ó. \L AMICO. «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . sì che potendolo voltare . CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. non efcontro le batterie. nofìfrima. fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. & dcflrutti . & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. perche facendofi fi difenfori berfaglio . le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. benché fia opera difficile. Dall'opera. benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. accadendo anco. si nell'hauere ben fabricate . & inutili. fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. fi volterà facilmente per cgni parte. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. come nel dare que' falutiferi ricordi. douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. ma non contro k cannonate.. 6(^ coperte le cannoniere . & ciò farà. quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto. sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. deue fare col mezo delle cannoniere . la penitenza . 5^ grofìezza de* parapetti.& in parte eminente . fecondo coprirfi con li gabbioni . e però in tal caalti al . e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere. &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . . meffi al fuo luogo . che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . & da tare in tempo di notte. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. A V.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto.

deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. e metterli per il traucrfo del. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. & ficuro dalle batterie . e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. acciò il tutto venga coperto. d. fi^ prcfenti . che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. fi metterà. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . fopra alla rotondità nel mezo della canna. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. e però infieme vorrei . fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro. AM.crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra.è di & fdaficura. & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa.0 quattro piedi. nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. come fi moftrò tanto. & fi fermerà ftabile . che hauerà il piano da baffo. fermandoui però anco vna balla di materia. Per prouedere a tal difordine . 5^ non più alti di detto piano di tre . vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli.. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera . con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. che fcrua per fcoprire le mire. nel fecondo Capitolo foprafcritto. che refifta forza. douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. ne'diie j.^ il luogo da ferire . douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . .S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. Quefti fono ottimi auuertimenti. AV. e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio . il più fi può con la terra folida .

la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. pofliccio.che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC. & di ricchezza . cioè falconetto. Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . vi dico che per fronte ne poffono feruire . che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . alle fi piazze fatte di nuouo . fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . di più che non farà la cafla del pezzo .. che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito.. l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. al parcrmio. l'ifteffo parapetto della cortina differo. ilquale pagliolo . e quando il pagliolo fufle fatto immobile . il metterà vn zocco di legno quadro . che gli Ingcgnieri . ma con poco beneficio . pezzo a cauallo . come nemico dd fuo Prencipe . per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni.^ ruote. egli fi verrebbe a coprire. E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni . reffai tra me fteffo confufo . alto vn terzo di braccio . &folo capace per quanto farà la bafc . e pii- Ifere. per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo .ondcda per tutto <^lla fi fcopre. . da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . Già ho detto. per farui con tal mezo . rifolfero che cffi caualicri fono. efiendo più alte del piano della campagna. che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . &. ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . ma fcguire la più facile. braccialungo . perche tale officio nello koprire . che faccia & NR. che ruote . d'vn tauolonc groffo .della fua groffezza fitioni fat- . pofla alquanto fcorreie per eflo piano. oucr ceppo 01. & baffczza nel tagliare anco la muraglia . fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . Se ii batte a caualiere . ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. che più farebbe fimile a vna porta . ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . che fono a cauallofopra il fuo letto. e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. non folo inutili. acciò ne dica l'opinion fua A V. vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. affai più piccolo del primo . nel primo moto dell'vfcir fuori la palla .^'^ LIBRO A B. & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . e trattando della difefa de caualieri . per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba. maflime in parapetti moderni. per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. ma dannofi in tutte le Fortezze. fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . & battere la campagna per fronte . 5^ per difefa della foffa per fianco. ondeintendendo concetti. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. che impediua la piazza . poi il tranfito . fopra il zocco ^ & caualletto . benché buone. ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare . potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . GH Come fi . ND. poi che fé bene in larghezza viene a oc- . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo .a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . fotto ja tefta della caffa B . & caualletto GF. e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . che fi vede colmezo del foftegno O. oPeriera. perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . che nello fparare il pezzo.je figlfedend le piazze piccole. e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. ^eiie cortine. il tiro non veniffe baffo. la feconda difficoltà è . pagliolo per l'artiglici ie. circa alle oppofitio. &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità . I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . volendofi afficurare. & ficura ftrada . effendo concordi d'opinione . lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . e tantonpiù . <^ bocca. che fi può . & più ficura difefa . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza.""^" ma. poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda. A M. effendo la toffa larga . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . opoco pj^j jg| caualletto . fi fopra al zocco. doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. che fa ni NE. che non è il piano della campagna . che fi moftrò di fopra . si che nello fparare . effendo però pezzo piccolo . o fianchi confumati dalle batterie . e prima nel tagliare le cannoniere . quella maggiore .onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . che a vna bocca di cannoniera . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara .cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . m. fopra . cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. circa a dodici paffi .

defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . che pione in Brefciana. ouer dando nella terra . piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. & per flrade tanto commode . VH. dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. come anco fono fkti tutti gli altri .ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . ne alpcfa. non ne parlarò . & in quel mezo per fronte. Se battere la campagna con quella maggior ficurtà .e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . & adacquarli. & perfetto caualiere A M. . o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . fé quefta otfefa. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. nel rimodernare l'antiche fue difefe . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. perche tantoquanto è m. e poi che quefte fono opere fatte da voi . Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . fattemi da voi vedere . marauiglia . d< uè pare che la Natura. oltre al diletto.feconda Fortezza. Caftellodi Brefcia • . eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. è fenza alcun beneficio . piante . & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. dall'altra parte . vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc. e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio.&dileuare le piante delle Fortezze. & de gli Orci. Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. benché difefida fotti! parapetto . Gap. € per tal vifta potrà folo effere offefo. & più giufto damifurarelediftantie. pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. che fi foftenta con fcarpa naturale . -. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile . come s'è detto fare tanto . m'è flato molto grato. «S^ ficuri . quanto poi all'occupare il tranfico .fufrero come quevltimamentc da noi . . procurerò anco fodisfarui . . . e 1 E viaggi fatto llo . fé non la larghezza della folla . in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . . non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni.. poi che fanno l'officio d'vna. alle lor tcfte vengono coperti . tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi ." . S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte. per certo alcuno non donerebbe riguardare. o fatica per farli.iggiorelafua altezza. ne flaranno due altri per fcoprire. & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. perr che ne direi pooy . maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. AMICO. oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. & canali >che con tanto artificio . difcfa. E per venire a partico- . chele . a kela . effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. fi fa commoda difcela . con anticipata difefa da tutte le parti .. non douendolc fue cannoniere fcoprire .. & benefìcio che. fé ne accommoderanno altri tre . de l'Arte habbiano gareggiato infieme . & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. che fanno frontiera alle già dette Città .& leuare le. palfando le palle . come se detto.

FIC. ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . far tutte l'altre operationi . che la prima di dentro fi parta da centri ICK. viene fermato al fuo luogo. perla graduatione. cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina .aggrauando la detta punta con la mano . ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. oueroh ebano. con la vite. dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. baleftrino aperto. cadino fopra alli CEI. pa/IÌno fopra il diametro IC.accioche refti il fegno fotto nel metallo. 8^ vna punta d'acciaio. (\^ con quella offernanza . & con la cera da figillare . fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure.& alla tcfta A. sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. ouero da vna parte con la penna. & punta. fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. cioè graduarlo. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . che vi va fatta di metallo. {quadrato . & la groflezza del legno . i^z gli angoli tra di loro . li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . come fi vede in A . per defcriuereflo quadrante. E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. o almanco a ogni meza decina . fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. ouero fchianciana. per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. le righe di metallo i bracci . coefquifita diligenza . dafuapolta. in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . che va nelle parti del quadrante. e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. deueeffere dilegno forte. cioè di buffo. bene pulito. chcfarà CKI. che donerà effere attaccato nel centro E. & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . me deùe ftare . fi moftra la lunghezza. con vna riga di fcr10 fottile.^ trai molti che lì vfano . LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. come deue fare l'altra di fopra . fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. che gli occorre per ferire il nemico .6. doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. ouero braccio farà EF. come CI & . fi deue graduare il quadrante. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. come fi dirà . con tutta la longhezza della gamba ES. O l'altra riga . doue manco poffono accadere errori. Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. per mifurare le diftanze . fi farà che detta carta vi ftia immobile . & & ga nCj I C . coper la giuftezza. come fi vede. voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. che fi vuole. & fopra l'angolo di tal parte CKI. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. la fattura dello ftrumento . poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. cioè in feffanta gradi per lato. sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . Conuiene ridurlo al fuo fine. che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . E pervenire a particolari. & moltiplicationi di conti . c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . & & & .. in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . & formata la -circonferenza. o almanco alia parte CKI. longhezza della gamba di legno .come fono le fquadre zotte . quale fi vede nel feguente «^i^egno. fi pofta operare . per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. fi deue formare in carta reale. o d'argento. chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . doue fi caV . & inchioftro vi fi fcgnino . cioè E S. vn circolo eguale di diametro a centri C I . primadouemointendcrcla forma. chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. poiché per facilità egli è vn pezzo di legno.& deferirti i gradi . numeri. ma folo la metàjChe farà la fua diagonale. & ancora col mezo d'vn piombino . & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure. cioè per AB. con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. cioè di ottone. e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro. bene /pianata fopra vna tauola . che fa l'angolo retto E CI. e quefte lince . quando i'ànello I O. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . reftando la terza riga legno. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale . fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF.

fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C .& óìCcuna. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . ciò fi farà fopra a effa carta. con l'iftelfa regola col mezo della riga . & oltre alle opcrationi . parte in cinque minuti. i minuti . deicriucndotii efio quadrante I. fcompartito in dodici partì. ne ferua a tutto. S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L. nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K.. fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi .

ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . è com modo. doue firà la madre vite. & in tre i. che volemmo fapere. cola. 8 .a me molto piace. 5. che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti .fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . fi farà tonda. doue fono i bucchi notati 4.^ per trouarc il vento .. che fard il diametro d'vna palla . ne impedifca l'anello nell'andarein su. & poi fopra la gamba di legno che è baffa. tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. la fua gamba 32. onero EF. e per più chiarezza fiveda^lariga 25. e l'altro grado . e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . le quali vite fermate nelle due parti 3. che vi fard notato.i] terzo traguardo. &diquclkfenefa7annoduc. doue poffa entrare la larghezza delle righe . & giuftezza. In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. fard anco il vento . che incaffatanellegno fi deue potere alzare. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri . le feconde mire faranno\' legnate per 30.. vite di detto piede . qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. 29. acciò che con ìù. quale deue entrare nella madre vite.& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria . doue il filo del piombino batte tra l'vno. farla affai meglio. h mira fiia ferma ai fuo luogo . che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. & il fuo vento. queflo per loro. 5. ma incafìata. & li mafchietti 22 . e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. 25 .& fermata nel legno. 6. pur che die pa! ti . perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. accommodare vn'altra di efie righe. e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. che r. perpoterui fcorrere per la lunghezza. qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. S. o in giù. della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . che faranno alle tcftc delle due prime linee. fi trouano con maggior facilità. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce. dalia parte EI. cioè la prima riga 24. ciocia groffezza delle palle . e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV.madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . con le due gambe.^ . che deue efiere mobile per poterla alzare. 2. mailìme le grandi. & npprefToil vento che fé gli donerà dare . e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . . & con li fuci pezzi d^t parte . che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo .& da ogni tcftahaucrd vn punto. In quanto alle mire per traguardare . douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7. & rincontro nella terza linea . la teda larga de quali fard 1. fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. elle f^ deuono fare di metallo. che hanno tra di loro gli angoli . come fi diiìe . con che lo fcompartite. nel fuggire i refidui . apportandone le giaduationi grandi molta facilità .odi. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla. nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . & flare la prima riga alta. flante la grandezza delle bafe. piano delle mire. da vna parte fola fard notato vna feconda linea . cofi graduata . & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . che terminerd al punto notatoui . perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. le mire non harannoToppofitione da voi latta. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E . & poi fi deue con il compaffo .-. dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro.on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . doue le proportioni . A M. Buona opinione è la vofira. di grofiezza tale . & tutti gli altri punti .& fi vede perla TV. & il rimedio è di già preparato . con vnofteflo piano dell'altre righe. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . allargando poi tanto le due righe. comg fi difife . ho fatto il teizo diiegno T. che fi caua nelle quantità de' numeri. '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie. quando occorefìe . douefonoi bucchi.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. quanto poi al quadrante de bombardieri. come lì vede perla 15 . 24. cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. fi fermi l'angolo con la vite O . 6. fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. fopra fia il fuo giumone 14. fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . alzata col raezo di due mafchietti. o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . i. che pefi vna libra . che vi vanno incaflàti. la lontananza che fard tra efla alla prima . Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi .che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino . che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. che moffra il rouerfo . sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28.3.

o altra mifura la longhczza della baie A C. cioè verfo la man finiflra . pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . e fermato in O. n. al B.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. ii . ( come fi dille . iopraalctntro O. OB. 19.airaltra tefta che fi vede per V. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. o lopra a fquadra. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. la diuerfità. per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. fi lafcierà fermare. ma poco fotto. ma dell'iltefib lcgno. fenza muouere il baftone . douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. con l'iftefia mira O.\_. con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino .' il lincilo farà giufto . 5 .S. & ig. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. 15. ma in piano . o di profondità.e per eifempio diremo . A M. che clìendo eguali efto fito . acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . che fi riiroueràtral\na. con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. il pezzo faldato fi vede per é . 17. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . laquale fi prcfuppone. per ciofaie. fiche la linea vifuale. che fiopponelfe alla yifta. citata aftai bene da me intela.. 6. & ritrouandofiin A. doue fermato in terra il piede del baftcr e E. & alla tefta F. che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . . e tanto manco quanto i in giù . che ella fia palfi leiìanra . Molto bene intenderete il tutto. fi farà notare. La fattura dello Itrumento. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C.& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . & non con l'angolo perpendicolare. e traguardando per le mire ferm. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire.itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . che ferra. a qualche fegno . fi che la tefta della vite entri dentro nel legno . & ridurlo . OG feilanta . i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . e poi traguardando uelli.fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . pi u tre il . doue fopra le teftefaranno le fucmue. con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . col fermare l'anello con la vi ce. & la longhczza 17. fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. fia il piano £F. fi vede l'opra l'anello X. fi traguarderà poi per l'altra parte ON. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc. & il piombino $ . the vorremo fare. e rutti quelli che neoccorrono. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. & R capouolterà la BH. cioè fi Icucià l'ifirumento . e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. qual prefupporremo fia il C . palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. col mczo di \na molla . & apre nella parte 20. comc fi deue fare nel principio per ter. la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. & fcnza piombino . "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. ON. cioè quando la DC. e ciò farro rare il fuo angolo .orfetta lenza aitelebachette LIH.) c?. come fi vede per comc fili BG. o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. col fuo filo di l'età 2 . l'altro fegno C. & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. deue fare l'angfilo retto . ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. ne più giufto. cioè vn baftone. 16. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba .^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. la cadetta propofta farà perla 21. nel fegno C. doue fi fermerà vna bachetta . farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . . fulTeper eficmpio cinque piedi. i. come nel primo dilìignom H. non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . & EF. & mifurato poi l'altezza C.^ tenerla ferma immobile. & per tal vifta fermato lo ftrumcnto.ilfeg'io D. AM. come giàlidilfi. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile. AV. purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. con quella dell'iftrumento EF.fi farà la riproua. e perciò defideroche mi moftriate la pratica. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . quattro. 18. al fegno B.^ fatte d'vna ftefla altezza . con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . oue batterà la finca \ifuale 15 G. come è la io. iS. L'ordine del liucllare è aftai facile . e cafcando elfo piombino BH. quale proporremo.^ il braccio fenza muouere Tifirumento. . ^ che.ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. fi faccia mifurare con pain. emefi'aal luo luogo. come alcuna volta accade & che la bafc AC. & variando nel dare più bsiio . altezza. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . che dia nella pertica CD.. & ON. doue per di fopravien fermata Jatefta I. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. . per le mire ferifca il fegno A. come fta la R$. come li vede per O P . AV. e per ciò fare.o d'alberi. la tefta che fi ferra. farà la inegualità del piano. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba . & l'altra mifura. del mezo balcftrino . <?c ben diritte. che dicemmo douereciìcrengliata in croce. & aggiuftato il lineilo.

Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli.^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. gradi. & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE . cioè formato dairiftriimcnto . cioè fopra la riga alzata . e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY .la di^ ihnzadalfegno A. doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone . 143 & vna fé ne fermerà fopra al C.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG. che fupporremo fia in F y iui fi. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. i_^^^<^^ fatti . e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 .che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte. GDF. che.per effenipio diremo efiere 180. longhczza della gamba G Y. finoal J3. fi che la linea vifuale. e traguardando D. e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. che voleuamofapere. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ . Tante palla farà.2J?^ jiofirurain LIBRO O. e cjucfto perla egualità de gli angoli. fermata fu li 60.

benché. cioè in I. tato il baffone fopra al fegno X. & per facilitare rcffempio preiupporemo . e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante. il non in piano. traguardando perla gamba . onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. . ieruendofi della ba fé ZX. & la quantità AH. ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^. fopraaciromonte. & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V. che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza. Gl'altra partc. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL. farà fimilmcnte eguadel quadrante. gamba della fquadra.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto . come dicefti. onde ne rcfto . come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & .n'è incognita. foprala bafe.. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc. comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP. ouero difccfa QZ. proponendo ritrouarci fopra al piano dere .SESTO. 2. ouero diagonale TY. come fi vede per te al fegno A. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte. Quello modo di mifurare è cofi chiaro. con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS.© palli triplicati. gamba. fua bafe fopra al piano . :. con l'oflcruanza delle tre bachette i.conlaprimapofitura SY. che batta BS. Tuo braccio venga in piano. e facile. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire .& angolo SX. fapremolalteziia della difccfa. conlabafe LR. fopra al braccio VR. all'altezza del monno. cioè per &. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. che condapo/ìtura. come /ì dille. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . cperchei'vna . l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio. ì^ BIT. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. sì il DEF. fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. fi che venga in piano . . A M. della quando poteflìmo mifurare .& voleuamo fapere. dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa. & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà. che farà fui numero 6©. perlabafe ZX. & paralcllo alla linea vifuale .

6^ l'altra con la fcala altimitra. che ne può fcgnare il piombino . fi farà mifurare lo fpatio H.&fi pofi Ipiana- mitra . gradi del quadrante per l'ombra retta. come fi vede nel detto difegno per 7. & più commode. 5. fiche per la parte dell'angolo DE. ferm. 6. che occorrefie a fare Itando fopra al tnonte . Lib. nel fegno 8. doue fi pretende.con che fi graduò le parti del quadrante. o altroue prefupporremo di ritrouarci fopra al detto monte A . & pie della torre. della torre farà eguale alla fua altezza. diremo che il piombino batta lopra a venti gradi. molti ciò o l'hauere a fernonfapranno effettuare . tOjCmifurata faperemo ella fua altezza. & & D mato lo ftrumento fi noterà doue batte il filo del piombino DI. la feconda 60. ne reftcrà 6 5 . ouer diltanza . eie** la prima di 20. la diltanza dal fegiìo 83 alpiede 7.to fi fopra a vn foglio reale di carta [|_i doue iìà fi circa al mezo della fua larghezza tirato vna linea retta . la terza farà il 1 2 . quali fi trarranno dal centro. che è la parte media .8. 2^8 principio dell'altezza L. bafa.che tanto farà l'altezza del monte per il perpendicolare AL. e per. alla fommità dcH'altcnza