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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
fiie

I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . 'voi medefim. ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . t5r di buono in tutto .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. majjnne & . O* anco altri fon faui e prudenti . ma Padri communi de' popoli. Gran . di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . ti mondo . con ohligo che . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . che fiiente dedicata i . hora ella efce intiera a . cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . pm io 7ìon io fvpi defderare e . sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti . e sii . i'cffcio & & . L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. quandi pia può .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . poi che pia de gli altri pofono e fanno . A. E pero meritano pi loro . fon da Dio fatti . 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare .>. col le delle quali parmi luoghi effere . perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . con II che (fero ctiaudio feSS.. non folo Principi . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . o per meglio dire da to Principi . W. defderare . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. Et .a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . iddio formato ali altro . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata .

. (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. che elle defiderano.:. Jtcu- . fe. S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . . che cofi piacerà. pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi.t^ m AA. - Signore farne degm . VV SS. licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. Fehrara i <J o 5 Pelle A A. tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . Italia ejjs . (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . Y\.care . : W- SS. per lacuale l'Italia gioifce . Vi Venetia il dt i. y iaqual coja le A A. concedere perpetue felicità . & & confòrtio alle humano . che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' .rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. con tutte quelle al. facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più.

conforme all'oftefe. . che apportano l'imprefe della guerra. e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . fratello della Natura . e pericoli della vita. per difender non folo vn'eilcrcito . e di viliilìmo lignaggio . che per conferuarc la libertà della patria. & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna .eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore . in froatedel fuo . &diicacciare gl'infedeli. e poi a beneficio del proflimo.! quali fanno elettione delle più nobili arti . & vfata per lor difefa. dalquale ne dipende il maggior beneficio .^ eilequite . . & \ i bliche. fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. imagine di Dio. e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro.le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente.. e nemici della Santa Romana Chiefa. e con quelle proportioni Militari . Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. il quale effendo fattura . e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza.che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime .noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . nimico .quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. all'vltimo . e di più potenti forze . non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo. 5. quanto che il comandare . oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. che a que' tempi veniuano fatte . 6^ per la pace de gli huomini.vnacfqui1ita intelligenza . & materie de' fiti. e poi col tramutare i fiti. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . & appreflb con la prontezza de' partiti . che può fare efib nimico. Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro. da vn'altro aliai inaggiore.e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. . cioè dalle offefe cauareleditefe. ò faputo oficruar la predetta regola . e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. Regni etiandio.e per così dire. cioè con que' membri.che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . e ben faper gouernare vn'. e prattica de' liti . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. & il più importante carico . E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . e ne' fatti d'arme . ma le Città. con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. efporfi à tanti incommodi. e padre dell'Arte . ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. Perche. Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore . per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà .& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. hauer non poca intelligenza . Et fé fra tutte l'arti . e prima ad honore di Dio noftro Signore. cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . con ordine tale. a ^ fidoue- . eiìendo quefto forfè auenuto. benchepiccolo in campagna . che fé ben nati di bafla fortuna. che a tale Architettura fi richiede . per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito. . Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. i quali habbiano voluto.^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . come ha fatto la proportione . con tutte quelle commoditàj& incommodità. come creatura ragioneuolc. che più poflbno apportar difefa a fe. per determinare . col fargli perder il tempo . A i>iì:^ LETTORI. vtile all'huomo . a fine d'apportar commodo. e particolarmente nel farlo marciare. doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare . & la fua materia à ofìefa del nimico. i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . (S. laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura.

e confulte del fortificare. & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei .Principc eflemplare nelle opere regie . che più hanno fatlia. e del denaro . ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. non folo la lalute della noftra vita . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. che è quanto fi può defidcrare in tal materia. tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. & dimoftrationi. oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi. che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A . & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute.e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . chcriccrcaualaconditioncmia . ò con più regole dare adintendere. e fodisfatto al mio defiderio .liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni.. pofte alle frontiere. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. che pure vna fola dee efier la migliore. fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . padrona di tante piazze da guerra . e fi:abilitafoprale ragioni. come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. al parer mio. doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . e mifure. con sì notabile fpefa. Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . e ficuro modo di Fortificare . ma/finic per le tante . oc auertimenti. & gioueuoli. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. . che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. habbiano lafciatoadictro molte ragioni . contro al più potente nimico del Mondo. Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . il chiarezza di quelle ragioni. che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. e v irtuofe. eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. . poi chcaltra fcienbiltà. & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. Benché. & vn cosi nobil principio . come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . così d'alzare acque . per poter molto prima . e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. fui introdotto in quefta profe/fione .e come è noto à tutti. che. e Signori. & ritrouatomiin tutte le occorenze . che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche. che e nel faper conofcere tutto quello . fi che con l'ofieruanza dell'ordine . fabrica di Fortezza. che con l'ingegno . e fparagno del tempo. doucranno non poco apprez7-arc. ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. poiché di ventidue anni della mia età .comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . e trafportare le materie con molta facilità . come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera. aliai fauorito dalla gratia di & : memoria. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. ma altresì la conferuatione. Vero e. mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza .e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. .di gloriofa COSIMO & Gran Duca . che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi.

7 Pianta di l'ette baluardi.iz Pianta di fei baluardi.ix.iij. cap. T A V O L A di Geometria .cap. - da fare nei corc. fi rcpilogano tutte h proportioni.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. cap. c..14 la l'carpa.i fi deuono fondare le muraglie.iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti. c. Strumentodapigliarcgli angoli. & . Come no.cap. e. cap.viij. trafportarli in diuerfe fore 17 me. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc. cap. Pianta di noue baluardi.hezzj. cap. cjp. nel quale in cinque giornate .vj. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze. c. C. xix. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine.ij fitàdegliangoli. 15 Pianta di cinque baluardi. & & cap.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi. le cole efeuatedal pialelc.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco. capxiij. cap. xvij. c. i > delle Del fcompartimento de circoli. c. mifure afiegnatealla Fortezza. c. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO.v.x.vna Ibi piazza ridono al ino lirie. xni.41 Liiegni in profilo.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza.iS delle Fortezze . Baluardo con.xij. Regola per formarele piante delle Fortezcar. & no.. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni.raticolato . XV. cap.cap. cap. che mollra tuttele fcarpe . cap.x\ j c. c. profondità della fofla. cap. & le piazze de baluardi. xxc.vij. cap.ij.cap.& le difefe della Fortezza. cii perche vi fideue fare c.^. cap. e.5 2. &r altezze della Fortezza con la larL. Profilo . con vn Conte. xviij.iiij.t..xj. c. Comefi deuonoformarelepiante.cap.j.5 i che moUra efier fatto dall'Autore.

chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie.iij.iiij. C.vijStrumento fatto conlaruota. «.cap.viij. Gap. _ Biftu.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie. Si difcorre d'intorno l'arte C. i C CAnnonieredcfianchi.cap.cap. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico.xxvìj.iiS Strumento.cap.79 c.241 c. Angolo di diuerfe forme.147 C. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap.i}6 c.csp. C.40 c.cap. S. i C.6 C. c.6.vj. c.ij. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.i4J c. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre. Sjaiiertinicn ti per fabricarle. «..cap. Cannoniere delfianco.che ne apportano k gran piazze.xvij. cap. buttarla den troia Fonezra cap. Bcne!ici.x. c.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto.cap. c. e. C17 ciyj c.viij.xii>. Benefici che ncapporta la 1 ertezza.179 C. 8.xxvj.gno doue fi opera con la vite perpetua. e. c.i 1 Arg.© e.59 C.icr ci-. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza. Della lieua neH'argano. 14 5 Cqua morta nella fo3"a.156 C.Uj- & c.xv.xxx.7Ó c. Artiglierie ricche di metallo.cap.xiiij. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C.lff.19 e. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza.cap. che eccellente Matematico. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua. C-i 7 Altezza delle pia2ze.cap.81 Altezze de rcuelini. Cannoniere. cij ci-ì .leiiarele piante citile Fortezze.15J0 c. C. Si difcorre d'intorno alle difefe.24 Altezza del caualiere.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua. quando fi Artiglierie in barba operano. delle più gagliarde Fortezze.ijj e. come fi faccino. vj. di vento fi deue voltare.1S4 C. Scala doppia latta ccMi le coi'dc. cap ij. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua. Buono elfetto.xij. Ponte fabricatofopraicannpi. Arfenaledi Venetia cafa di Marte.igi C. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti. Befiial::adeglihuomini.106 Strumento con la vite. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze. Batterie fatte ali'improuifo. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie.x.cap. Auertimento di molta importanza.xviij. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe. ^ Dimoltratioiii . fatto dall'Autore.ix. intorno la materia .cap. Monte da Fortificare fÌH'. cap.& del terrapieno. cap. Della Leua con la vite.j. lialiiardidoppi.xxiij.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.i7i c.cap. xvj.:4o €.2'6 nemico s'èauicinato. Delle taglie. C.iij. c.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie.?la cortina. velocità to.cap.cap. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare. Arccbufieri coniedeuono o.cap. c. cap.nieltigatori del moro pefpetuo. c.274 & manuale del bombardiere. CI 47 c. Scala l'ecrcta.iiij. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze.cap. Acquada bere doue può mancare. c. Molino per macinare il formento. 8: ddla pratica.IJ7 Batteriecome fi difendine.ii). Scaleo.ij.&i.v. Artiglierie C. c. 4 c.jytj.iSi Fortezza polla fopra vn monte. che già feruiua per calcina.'efa il Fortezza quan c.cap.70 19 1 e. con vno Amico. cap.146 Ci47 Dellalieua nella taglia. Artiglierie dalaflare fopra k piazze.chei: riceuon dalle Foi rezze.doininat^djvn colle. C.iij.it4 c.i/i Altezza del terrapieno. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China. Batterie.xiij. cap-xj.c.174 C.'iSó e.v.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica. cap.i. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO.cap. Strumeiuoda ficcare ipali. Della lieua nell'affo della ruota. c. Altezze delle cortine. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte.xij.efuadifcfa. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo.cap.» buba. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera.cap.cap. cap.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.iS6 earei pezzi.AJ. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. 153luardirtnccatic!.ix.7 » C.col a^to d'vna ruota.-/6 Artigherieda rifpetto.i:i Altro edificio per alzare la terra. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1.cap.cap. Armeriaa che parte ^ c.xx.jicfchiuma d'acqua. eh? fi dgue trattare . Alloggiamenti per ilauorantì.xxviij.15? que.atofopra al marc.151 C. cirS c. cap.lenderciì nemico.xxix. Affedio fotte Famagclh.&: d'altra materia. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni.cap.i<. Archimirti. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe.xxijMolino con la volante.cap. cap.y 166 come ciilloditc in tempo di pace.67 c. 16 Altezza de caualieri.157 di cijS moc. Fortezza ia fito piano lopra al Mare.5 e.. barche. Strumento da cauareilfango. c.xxiiij.xix.&: ruote per alzare vn pefo. Artiglierie polle in barba. Strumento con le trombe per alzare l'acquc. Pente fabricatQfopraitraui. Cannoniere come fi faccino.xxv.l-'X Altezze deferti. & farleritirate. Cannoniera traditora. Ponti da fare con le _ 0.ij7 €.44 Canno- .241? c.. & fcaua!- c.chK parte della fronte deue fcoprire.1S8 cap. c.. Strumento per pellare la polucre. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .ijj c.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana.1S4 e. Argagnoconlamartinetta.256 c.j. da fare quando cli. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto. Bombardieri come fi poffono coprire. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.cap. delle batterie. ' Strumentoperalzarel'acqua.

67 c.jx 0. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare. cunetta. Cannoniera.137 Ci 91 0. cauatione della fofla. Dirittiira della gola del fianco.•.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni. Difcfe corte . 62. C-?i . . C-i6^ 0. bocca dtl pezzo. Fianco. che hanno c.44 C-^6 rianchi & • . fcaricare pietre. li denti. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie. 181 coni niodità.67 cyt '. .&r non conofciuta.£re. cannoniere coperte con legnami. cijS C. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate.T. come li denono fare le muraglie. . Cagioni per le qualifi fanno parapetti. Effenioio che è tra laforza. contraforti a cugno. Difefeantiche. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria. Difefa delle batterie. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. coinè fi dia il vento alle palle .112 c-282 • ••.V c.S9 C.iSo c. . '' c. calfa fatta co' pali fi tri.&. _ 19 cui C.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze. Difefa de gabbioni. c..69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili. come fi faccino. come fi faccino le palancare.comefirimodernino.&benefi ciocche ne apporta. 177 Cauamenti d. Difefa.s7Ó c. Ditele del balua do.174- perpelhrela nolaere. Depofito da tenere la pnl. fuo effetto- & continuo moto delle acque. con lulte per terminare le fabriche.148 Effetto che fa Effetti il difegno. C.icq uà. Feritoie fotte in tre modi.191 e.90 C. e 79 C. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa. faenza del fortificare. 0-07 come fi troui il diametro . e. c.4o 0. calfello di Brefcia. Lifefa per coprire il fianco . _ • difefa. come fi difegninole Fortezze in pianta. Difefe luperion con facilità fi rellaurano.i fare per conolcere i e.5?. Cannoniereco* denti.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c.il'carpa- C9 C9 CIJ e. delle muraglie.51 .9t> •' *• ^ C74 C. della L'ifefa come dannofa alla Fortezza.i\. . per mollrire la IJrada Fattura delle cafle. l'artiglierie .*. t.è pouerodirobba. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot .7J c. Due cofe fi ricercano per faper fortificare.i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza.*. che batte in batteria.9+ C.& lue confiderationi. Difefa canata nel taglio del monte..*. delli fcachi. doue angoli diuerù.&r 1- liuelfo fuemifure. Cagioni delle diuerfe opinioni..78 c. Cannoniere in baiba. e..q FAbrica del DIfefe.f Difetti. _ CiS^. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri. Cannoniere balie ficure. e caualieri. Cannoniere. cij7 0. cunetta nella folìà.conie fi palfi perfortire.i88 c. contrafcarpaquando vienefcouata. contraicarpa.! fofla. che parte de! hiolfa deue fcoprire. Difefe delie batterie fatte con le periere. l'ingegno. . comparatione tra difeiifori. C. C-5Ji commodo per caricare. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr. C. c. ^178 Ci<57 e. »'• Ilio officio. C.i6o e.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. cunctta.lSl 0. C.158 C155Ì e.che denono hauti ci bombardieri. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i.90 C-i57 . & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla.. 167 .i6o c-161 o-z7i C. . & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza.9? contrafuffa. cannonierecopcrte. il Meccanico. cnn la velocità. DueopinioniperankurareieFort.17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie. *c.7f . Cannoniera in barba fopraroreccluone. C.*. conforme al fito fi deue fare la difefa. Effetto buono del fianco.*. 0.& ricche di metallo.-. Cannoniera.& li ofi'enfori.i con troie batterie. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla.fa Difefa de' Difè'":?.itorc.' fiia difefa. Ci 5 compolìtione della Fortezza. &fuoefl"eiiipio. C.fitte con le palancate.circoli. c. Difefe fiancheggiate. Decìiuiofattocon le piene. con trafcarpa artificiata. '•' _ . chi 64 C. e.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. calJdlodiBrefcu.'i Difefa contro i petardi.116 Elettione delio Ingegnerò.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi. Fiaiico.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate.-iniche accadono nelle fonderie. c.25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo. Fianco piccolo.I5 e. 8 cariole vtihfllme.i.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa. carretta vtile per portar la terra. conto da fare per il numero de difenfori. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero. Difordini delle fabrichcjda che dipendino. c. . come fi lineili.Zze.69 C. con la gola del balqardo C.Ì7 fondare fotto l'acque. • C-1S6 Dfcfa per ri. Difcl'e reali. che accadono alle gthar^'e delle porte.9+ eliri. 76 C. & C78 C107 c-67 c.8i c. i . 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua. Difefa principale. c.179 c. comeaflìcurare. Difefa del reuellino.•.i.*. 15 Fano. • ' c.I24 C. 189 C.6y c. del quinto angolo. 19 c-i4 c-i?i e. c.z8i Del battere li alloggiamenti. &. fue imperfettioni. Edifici) 0. Caualieri con duplicata Difefeantiche.61 " Caualieri. Difefa della cunetta. Fianchi battuti per il trauerfo.%' • .III e. 0. vichi. 226 e.86 CSQ C.'. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri. .i? .89 .i70 0-176 c-24 o-74 0.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri. Diritto della gola del fianco. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate.% ' Caual erivt li. Difefeitabili. fuacommodità.1S9 C. Errore fatto confueto da bombardieri.' Difefealtepercoprirclepiazze. Fianco.196 e colubrine iungae. c-i. cinque modi per fabricarei merloni. c8 Ci 17 i non eadul. C-48 <:.fa della contr. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi. Da che accadono le min. &larofcompartimeu'. C.88 C.141 o. _ CI 93 CJ<4 C. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco.da mannari la notte.% • Difda e So c. a - e 288 piglino^ . ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e. Difeia del a fronte del baluardo. come fi accompagni la forza.*. tontrafcarpa come Icouata dal fianco.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio. caufa perche la è intefa dapochi. 7 9 e. &fua difefa.•.'.78 Effetto della'iarghezza dell.efuoerFetto. la velocità.&nccodi nemici.75 & cól cSj . Cannoniere iicLirel^àttedi legname. Diftìcuhà del fondare lotto r. _ _ C. cannoniere di legname: fopra la muraglia. 35 che dipendono dalla pratica. Difelaperigualiatori..

&. c. per far pali. Ci 6} C.6z C.iuc.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli.54 C.i87 & Foffafenza l'acqua.i-li..icj Moto della taglia. è la dottrina dtlli ignoranti.91 Gola del baluardo.Tperfetti. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla.zo. c. che non ti perde tìi' re.lS? ci8i> Le n. C.1S3 e.1 Materiali feparati per farla pokiere. c. Larghezza deìiapiazzadellianco.99 e.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera. e c. .iA' fua ragione.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione. Numei o dclauoranti. 100 L'vfodecaualidi. C. c. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati. Lunghezza della fpalla. C16S e 168 c-99 C.i . (Ji'tfa delle batterie in tre modi. TAVOLAI^iSmchijcfuo officio. ImperfetiionidelliangcJiacuti.8) fi fa al nemico CI 5 9 C. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. Officio del fianco.oil-'efa del nemico.19 . La lieua.6x •C. d^g Opinione. •'• c-n c. C. Muraglienociue in torno icauafcri. C.61 c<. che va nella Fortezza.o naufragi del Ma- Officio del parapetto.8c de terrapieni. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie. C. e 1 04 Multiplicatione della poluere. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. c.5a C. C. ctgz e? c. C70 €.64 c. .47 O OrfeCa che ' .94 .1$Z c. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj. La maggiore offefa. c.iKó c.•» e. uido y baldo dal iMonte.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3. 171 c.J78 Otlicio della muraglia. chi T Medico. Groflczza del parapetto. La maggior difefa. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie.con l'acqua.& l'Ingegnerò Militare.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile. carte 7 Mi'urareledillanze. Merloni incamiciati di muraglia. 9 .l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa. La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi.r Oppofitioni alle lonjhe difele. c. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. 8 .ii6 L'vfodecaualieri. L'angolo interiore del baluardo. . Modo facile per repedonarele muraglie.9S c. C. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc.j» c. e.é l'anima ddli ftrumenti.«.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. cjj c. &fuoi effetti. 1 5 r Foda.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza. C. C.i^i c.40 c.» dare alla Fortezza.! 5 c. 19^ Moli. fortezza lopra aUr. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . Grandezza del corpo del Groffezza della/palla. Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto. .. nonorato C. &l'vfofuo. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano. Munitioni per difcfa della Fortezza.$6 e. c. Merlonialtifonruinofi.iS8 CI C. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere.è quella della Zappa.44 c.ontc efpofta alla Zappa. .77 c.79 c.isi c. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque. dannofi. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere. anco l'miperfLttione dell'opere. c.:5 5 (.Sf . Imperfettion del fianco Icopcrto. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue.69 Imperfettioni delle difele COI ce.191S .i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. C94 C-jS Sole.'lHik'gnerodcuefaperc operare. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce. I. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba. fua altezza.i?6 C. f. C. Officio delle due piazze. Goletta Fortezza. C.iSc ci e 5 c. i6r fi deue fare buona guardia.i55 che ne può tare il nemico. e.e v:ia mcrcantia . FofTa madre della Fortezza.cfa C. roi ttzza polla fupra al monte. Foriezzain piano. 11 i aó deue dTere adulatore. Le'cortins angolari. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico. Fuochi aj:rificiari. !<. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare.'. MÌfura delle piazze.óì Lineila.iSo c. _ & N v C.-.19J Mifurarei monti.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc.i delle riu: are.6^ Larghezz..noii vtili a difenfori.196 Gualcatori come fi feccino lauorate. Larghezza del fianco. . Mettere il pezzo a fcgno. La verità partorifce odio. CI 8. Merlon i alti.» ininKtuofamente. e ICO Nome -ii Mecanico.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. 0.So e. Meze cannoniere. Forza accompagnata con la velocità. C. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ .171 c. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi. Tortezza fjtt?.A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare.191 CiifS i L'AduIatione. e fuegroffezze. ClSl C)36 C18 C.69 Merloni. C255 c. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi. Fofladoueè vti!e.17J cigionidelleruineloro.? CI 07 licua n"ella t. 61 Materia per labricare la muraglia. F'fia troppo larga. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua.<.-. L'arte del bombardiero. L'huomoiiUatiabile. Laperfettione delia Fortezza. Mezi potenti per imparareadifegnare. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia. i c-7!r CI 15 C. dalla NshìimA' dall'Arte. Gola della cannoniera. e.6 . L'ordine buono da i'ortjl^care. 1 C.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia. Larghtzzadella gola del baluardo. cSi C. Merloni diche materia fatti. Fortezzeantiche. Lcuar C. fua giulla larghezza.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. C89 C91 c. Larghezza della folli. Olii ciò del fianco.•. Clio CIOJ C. 1-5 piante delle Fortezze.che fi poff. La virtù.7^ c. Merloni.27S . CIOX.% C.7'S dcue rr. fi tala llrada in due modi.64 C. Fofla come fi pofla profondare. Pondi ditóenti delle aa]U6.75 G Mine.& le Ualcre non pofTono contra.

172 C. i coi C. Urania coperta. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò.79 C. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette.Tationi nel de. IL FJNE DELLA TAVOLA. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta.o lari terne per 'capere puiueggiar. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte. Tirare in tempo di notte.• - ifradefotterrante.122 0.49 ftrada coperta. t". Principali confid^.Salfi nocini al neiirco.i7f C.eluecircolL:. &fuo-o!ficio. C. fare. Pefo pcrpe. l'enderedeilapii^i^a del baluardo.37 c. Purparelle necefl'arie.177 Tiridileuata.& fronte del baluardo.& come vtile. S A chetti. 118 195 Scarpe fatte Scai pe. e. . e Orecchioni qua. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze. 145 Cljf c.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere. «.83 0.ii3 R'proiia dclliuello. Ordine per far la muraglia. l'endere dei maro per di dentro. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri.e il tirare con l'artiglierie. Suo fauoreuole ai nemico.178 C. Kiiinedelle batterie. Ruotoli mobili per ladifeia. c. Perfjpere il tenipo. e 102 0. Rallrello mobile. ime artiglierie portate in Italia.&: la fpefa per far la Fortezza. CI 75 CI 19 e 171 C.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.Ì36 e7 C.137 CHI C. 2 Zappa.% Squadra zotta. Proporiione. 1 1 . doiie." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. Tiri dell'artiglieria.284 C18 C74 CIIJ Clio C.. Sopra le pia? z e non dille efi'.151 C. Tirare giù Ilo con artiglieria. i C. Ordine da eifcttiiare la difefa. Rimedio per pezzi. C28 c.che fi caricano p»r la culatta. . .64 . Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. Sentinelle.285 C92 .'itio. _ c.257 C. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi. Tre modi per far lauorare. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo. C. Rimedij contro le batterie. C.idicoiare fortentato facilmente. cui ^.281 0. . Ragioni del paraperto col pendere in fuori.& ronde 'ella Fortezza. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere. • 119 e. Sito. Squadra de bombard.271 C26J c.27y c. Parapetti col pendere in fuori.12. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze.7 c. Si conclude effercfcienza Siti i fortificare. C.o fopra il Monte. C51 C.40 Keuellini. Rallrello di ferro vtiliifimo.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni. Vna piazza per fianco. terrapieni. 191 C. ' 0. c.28 l'trade delle ronde e lliade.17Ì C.&: bellezza della Fortezza.:ni-o. '. e 114 C. Porte della Fortezza.94 Sicurtà de difenfori. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb. C8j C84 c 114 C.I<5o Scarpede Scarpe.Ze. Spianata alzata con le pietre. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare.j7 i'arapcctoalto.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria. ì'arapetto col pendere in denty>.na dif:lj fanno le pietre n. 1^ Z imedio centro i i petardi. lira lefotterranee. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. per gioia. ciSó c.2 2 Ter bagnarla terra.ì6i 90 C.2(.if Scarpecome facci'io. Oppofìtioni fatreal caualiere. Puntellilaffati nel corpo della muraglia.18.138 26J 0.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui.iSl Seiitinel]e.n7 e. Ocri.9 CiSz C. Clg6 C67 CI 71 C.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza. Prouifioni del viuere.88 C7Z C.77 c.271 Sortitefotto il ponte.. P\rarctto(ì. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. C28 ClJI C. Opere prime da fare nella Fortezza.9Ì e. Cól C. C-44 C. Sui doue fi deuono ùre caualieri. Pontidella Fortezza.!!a fpianara.doue fi deuefare.0.&:fortit8 coperte. i C. Spefa che anderà per fabricare la muraglia.come fi delie maneggiare.27y c.16J c. Spalla. nelle Fortezze polle fopra l'acque.I77 C.r muraglia.9. Ci 78 ci5f c. Reuellinivtili nelle difefelpnghe. C. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze.ii imperfetti. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco. ottima monitione.iio 0.efuo officio. -K.6i fortificare.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni.Scfuoi effetti. Spianata fatta co ifafil. Piazza gran k. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto. c. Ruotoli come fi deiiono maneggiare.62 C.64 o.te alle guardie negligenti. Tiri a gioia.48 e. Perfittione de fianchi. Otto cofe dene iapere il bombardiere.156 ftrade delle ronde. Ponti come fi fanno gagliardi. c. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti. Tiri per il lineilo dell'anima. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua. pezzo. Erletto vtile nelle fabriche. Tempo nel quale fi ritira il pezzo . Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze. c.i:i Rimedio per le piazze llrette.135 C.- *.IS9 C. iiier.iiùttealiecannonierealte.67 Ord ine da cenere per far le con ulte. Ci8r 0. TerrajC legnami. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri. e.i fiiadadelloccorfo.274 ffradefotterrancc. Tiri come fi aggiuflino. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura. Opereap'oniara. H itirate lenza mpedire le piazze.i. l'remio comi.I5I TArdanza del moto della vite. Pianta di otto baluardi.74 e. eri.151 Scampa antichiflìma nella China. Oppo.>ppolìtio!ii ree alla fofi".209 0.IJ4 C. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie.erminare la Fortezza. Siti fopra il Mare.283 C28J C.284 C.177 C. liioi effetti.zj C. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò. Porte delle Fortezze antiche.eoppof: don li' irteli. come fi afikuri. Sito perfetto fopra il Mare. S Ci84 C.257 il ^* C44 C4i C34 C. _ c. )'-cuellini. 0.Sr .71 e.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire.e fue imperfettioni. vn tanto il pafìTo.257 0. (frumento per man egiare l'artiglierie.74 c8. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c. 'Iella Opera Ci?» Clio c. CI CI C. in tic fi modi.89 C.21 C15 C.IÌ4 C.i8j c. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla. . da fortificare Tempre con oppofitioni. Kagioni per formare le dikfe. dalla fentinella. Vn fol capo deue comandare. Vfo cattiuo nel feccare le C. Terrapieni come fi deuono fare.179 e. Poliiere. & luo etìetro. Piatta forma.I55 C. c. Vna Viaggio del corfo delle palle.181 Pratica del bomhardiero. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C. T C24 ci 71 C.c. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe.

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& il termine di tutte lelinee. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie.. I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. II.. potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura . Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^. ^ . co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro.quantratteremo deldifegno. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio.e facili non folo rapprcfcntare realmente. che fé bene c'g^U e il principio . della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. come fi vede ~ da qfte due lettere FD. attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare .ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU. ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare . SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare.ne profondità . & LIBRO PRIMO. & d'intendere i lineamenti . douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO. che ia natura.fi come diri ufimcntc f\ dirà.cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. con che fi i.doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. e maffime contra le infedeli. I. GÈ. e barbare gcnti. perche non ferue ad altro . che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. ma anco quelle che voirenio co'J valore. tutte le l'artificio del . che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. C AP.dclla linea3& delle fuperficie. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc. fi moIherà i corpi formati da femplici linee .Iarghe2za. ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. .& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. dico . il che non attenda ad altro . — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . . che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc.oHczza.òprofondirà. e giudicar . dimortrarioni^chc occorrerà fare. I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. oucro per gli compartimenti de' corpi.noftri communi de gli Stari. che rapprcfcntare quelle forme . che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. fi come fuffero fatte reati .fono due.non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . ò diminuire. groffezza.

Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali . fi tirerà femicircolo BH. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette . doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. CB. H. O IF F I NI T I O N E VII. douc formano in ul parte l'angolo. laquale fi deue compartire in due parti BDA.. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. fi NM . Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. c!he vien formato da due linee >. cioè.ferrando la fuperlìcie P. la linea in pia- no . l'ottulo M. L'AngoIo. Taciitoper L. D. notando il punto D. fono tra loro vguali . e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . e con l'altra allargandofi fino al B. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . l'altro femicircolo AF. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. VI U C il cìrcolo è vna figura piana. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC. cioè la IH. & quefto folo è angolo determinato. doue fi vorrà formar l'angolo. che vna fìia in piano . fi che la parte.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. cioè fia A B. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. che vanno detto centro del cerAB. doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. romifoper M.potrà eflere in tre modi. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. & quel punto è chio. all' ADC. e l'altra gli cafchi perpendicolare . e fimilmente dalla parte B. &iIreftoper N.s'appeUa quella parte. DIFFINITJONE HK. LIBRO lllh V. che 0.

IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . per la parte B A. chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. TI triangolo di tre kti ineguali . DF. . vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e . Vi» ST. SQ^ & la fua R Q^ ineguale.. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E. PRIMO. vìen formato con l'angolo retto la B^. vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. cioè per per Je R S. .. I F F I N I T I O N E X. B C. . La forma G. D I F F I N I T T O N E IX. & con metà parti ED. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . qu. tufi s vicn detta rombo . FÉ. che fono TV. check d'vn quadro largo. Il triangolo ortogonio . per le clTcr di tre Iati ineguali. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C.dro perfetto E.

formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . . & la EF. oucro !a linea circoIarc.che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. o fuperficiejche ne poffono occorrere. e he il vero . Ci fono anco altri modi. fi & tirando il femicircolo E D. & replicata fette volte nella circonferenza. cauare il quadro perfetto. che feguono. e malfi - me per cauare gli angoli. per theorica . ouero angoli. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura . ori che zontale. & altre regole di far tali compartimen moftreremo .chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. dalqua- vna linea retta. Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra. & giufto compartimento è quello . fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. nel formare quelli corpi. fi noterà fegno E.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione . feruédonc tal forma per fondamento . fi compartirà . . cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . doue fi fermerà vna punta pcntangolo . diametro perpendicolare .no tandopoilametàxiiquella. cica. che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. & per ficura guida in tutte le operationi . te angoli. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. fi ilei compafio. nella fua circonferen7a. Jrcolo H I. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì. lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D.. non perche fia necelTario il ti.attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro.allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. liquali faperl i.& gii al fempre la circonferenza in quel tri.chefaràin D.opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . che farà AD. fino al D. ch'è figura di cinque angoli. jn mezo j che farà in F.diametro. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo . verranno tra loro eguali . che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. da che auien poi . E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà.

D. alla H B.come anco neli'Archittetura.air !. le vorrai i fei. cioè dal circolo A jBjC. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee. PRIMO. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D.co A.& triangolo per eficre eguale triangolo Y. C H.per la DF. ad angoli retti. eguale al triangolo detto A. con quella maggior bellezza^ & commodità. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH. il alla H B. fopra la bafe R B^ fi che eguali A:. l'angolo retto. fi H.venga il a formar l'angolo retto. tirinfi le linee diametrali quadro.da vn punto all'aiti o. & D C. di ella bafe.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED. & A E.C. & pigliandone poi folo quattro di elle parti.. <5^ mifurare Si il . cioè A. come s'è detto . G. in due parti eguali.cauarne vn'altro.. o i fettcjouero gli otto angoli. . in quante parti vorrcmo. fopra la bafe A B.1). fi tirerà la linea diametrale. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli . & quanti fi vorrà fare. fopra il centro R. che diremo fia B C.nel fabricare gli edificij publici.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti .C.colqualc le vorrai copartirc. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D.C. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla . che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. al DC. in quel numero di angoli.B. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno.& i me fi vede.& fimilmente il terzo circolo .B. che farà la quardel ta parte del primiO.che farà ancora cflo per la metà del primo.& priuati . che è veramente l'anima di tutte Je operationi. DE. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo . ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. che contenga la metà della fua fuperficie lati . & trafportandola parte. r^J Dal corpo circolare fi caua . co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB. per cfier eguale il triangolo Nj all'O. alle tefte B D. che farà in E.che farà in F. H F..defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G. fi formerà il fecondo quadro..iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. ouero l'altezza di F C. & tirarla linea retta E B. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . fi in H. che diuifa l'altezza C. che feiuc per k figura di fei angoli.B. cioè in D E. douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare . che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali . & ^ E per .BX.

oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . I B la R O retto S.circolo ouato. in otto parti. cen tro per tirare tirare la E G. D fi come altrui piacer. con vna corda doppia . cioc co*^ triangoli . Segue cioè per tro L.ochiodo. coli. i due quadri RS . T Sj eguale al triangolo T 5 C. L E ti. centro farà fatte C. & trafportando terrò . A B.ifciandone da ciaicuna delle ine tette . douc fi ficcheranno duecauicchi. l. doucndoll fare parte del circolo C. ad angolo D. per cfitr fimilnicnte egua go D V. & co' quadrangoli & cir. C D. 1 j la forma del Qii^::ito . . co'l tirare la fi D V. che fé gli verrà dare. & G E. cioè AC. efìenin per il do CT. ì H. la cioè in C con l'angolo due S C. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB. BD. i due triangoli di il eguali. per le tede H E. cioè A B D^ & A B C.. & perla HLDjlciefte LI. defcriuendo la linea E. con Uquale fi verrà a formare.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc.fi compartirà diagonale D Q T V. tio A D. fi andari tenendole così tirate. il che venga cosi doppio . o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza. per cficisipio farà D C. fcnza alcuna. & B A. il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. quadro.per F H. delle quali ie piglieli lei. vna. da formare . &finii]nicntc D.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . . . vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. dcIJc dette olkruanoni de' circoli. o chiodi.comc fi fermino in quattro modi gli ouati. che faranno le AB. lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. . cioè di parti fette .

il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n. ò d'altra materia .e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato.che fi potrà . fi faranno formati gli E^.con lequa Jj''.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa . fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi. fatta di punti .nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati. e da compartimenti di circoli^ fempre .Iure. & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P.vuok eiparrirà per effempio la R S.^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire.mijlpaflo cinque piedi. per elTempio .e maflìme in pian0j& in fito efpo. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare.fi ccm. in none parti \guali..con la hnea morta . che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo .!rtiglierie.quanti faranno i baluardi . con glia!» la Forteztri.J^^^e non angoli delti di fopra. & però volendo per elTempio formare gli otto .o all'incontro. e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti. lo meno in dieci. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .. & impadronirfi dei follo . onero diftantia tutta la perk'ttir.come del da fuggire. ò fminuendole. il corpo^potra leggerci J lecondo. . di pafIacento. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. il tabili. douc vn circolo fopra la carta.c s\ detto) la mifura. REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. come al fuo luogo ii dirà . e particolarmente nel comporre.compartito in dodeci oncicje per C D.con quelle mifure.e con ragione fortificaie. che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione . ilqual circolo . non poco gìouamcnto a tutti. i . conforme a fiti.ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino. come anco di tutto . fi verrà ad apprendere e/la icicnza .dipendendo da quefta mifura.fettioni mo . ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto . fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. che il ni.e per /. etto angoli.cioè. neVaì jSo.volendo bene. tionac^ mi jnefie nelli facchctti.& ancora le piazze de' ba.ne. che n^a j.pcr tirare con le artiglierie.jeHa porTuardi verrebbono piccole. elTen me\'Ìro*fiaranno le altre . ouero altra materia . jìo.che ciafcuna di quelle farà di palla venti. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali . con baluardi thcfi vorrà formare. PRIMO. s'intenda di p°™e^'.e con affai deboli difefe. per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi . della quale ci vorremo leruirc . che per lo cellario p diametro A B. che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo . . che bifr gnc ria nelle difcfc di terra. & le loi. fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono.& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa.ilqual pafio contiene tre di elle braccia. I. che faranno notati per LRS.fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi. fia di paffi i8o.a otfefa di elio nimico. che li pofla defiderare . fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB.oueio del paflo Vinitiano. quali fono braccia intorno a 540. con quella maggior facilità . fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe. fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole.come fi vedci& quefta farà la giufta. & prorortioni. che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette .c real mifura di detta pianta con la propoila di. milura d'vn piede Vinitia. fi vede. .^^'L"'f li fi noterà la fcala AB. da vn punto all'altro .iiico faceffe co propor per trauerlare .ùi i iela . <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa. e difefo da clTe . ouer corpo di baluardo.come an. cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro .le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare . che farà delle più lunghe.

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1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. venga fpazzata dal fianco . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. MQJ. & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. con la fronte del baluardo. maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . che farà la larghezza della gola del baluardo . fi farà al. fi o dal mezo di detta cortina . ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . fi come i^ vede per t«= (f. che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. ma/fime per leuar quelle . venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito . benché alquanto più acuto dell'altro primo . la diftanza . che fa„ Y.. che fidcracioni. doue £anco I. ouero orecchioni . & J'Jrio^°'''j|. che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . non fia più ftretta della Qjp. oucr cortina H N. che nella difefa cauata dal terzo non fi può. e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. . & l^aluardo. fi vede ef.. . che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . H 9 kù di cento ottanta pai!!. & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . che feguono ) tal parte di cortina . purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'.p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. quando fi pigliafie errore nel tirarle . Nondimeno per moftrare quanta Ila je. cjoc nella lunghezza della cortina. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri . doue deuono flar l'artiglierie . che non eilere tal parte fcoperta . lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . compito che firà il dilegno . formeremo tre parti . & douendofi con la propofta fcala miAirare. cioè. canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. cioè .. quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . ^ angoli intcriori de' baluardi. ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio . acciò Ci pofiano cor. R I M : O. & il fimile farà all'altro fianco & GM. ouero la punta del (""^j""".a . faccia angolo retto fi fopra linea. P &. e potendo far. fi che la parte MrC:. & vna alla larghezza del fianco YG. M & t PIANTA . fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H.comciifac"^* rcggere . fi come per le linee punteggiate fi vedrà . ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. pei cfìciele dette parti R S. Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco. ii faccia largo . fi tirerà a tal fua dirittura .luardo. che la contrafcar. ma non potendofi . fé ne tirerà vn'altra ZM. che farà SI.'" baluardo Et per formare le fpalle . . che fa il fianco . che fi potrà .P'fef» fielpa K*: cT.^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j .i. al prefente i luoi baluardi . farla alfai più imperfettionc . cofer formato l'angolo K. come per V T. fendo guardata dalle altre piazze . tirando fempre qucfte prime linee col lapis . MG. cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . in P O. daremo principio al baluardo . & caualieri di fopra me fi vede perla NH.'.

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GAP.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli . che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli . chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù.oucro vna fortezza con fette ba!uardi.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti.attefo che nel ftfl:o. come fi .1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI.& di fronte molto lunga. IL E vorremo formare il fctrangoIo.& nel quinto.

Ma per variare difefa.. e volendo formare! baluardi. PRIMO. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta. fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió. Se IR. e fi vede per E F I .partcIaJinea 1 60. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti . come s'è detto . dipaff^^^'in^^ etimo 100. la AB 3 in . GAP. formando con la IkfTa mifura le lince . S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi . tifcainS. III. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. che fanno l'angolo retto del fianco F . farà lo. come iì fi '5 '^^^ vede. cheper eilempio.& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o.

• LIBRO & tal mvndicì. che ciafcuna farà braccia cinquanta.Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . «Scfiacquifterebbe lofpatio PF. H AB.chc farà F O. che viene fcopcrta dal nemico . formando Ja fronte H. dcfcriuendo la fronte G. pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o. dal quarto cortina. alquanto circolare per maggior fua ficurezza.. . fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ . doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor. con la femplicc terra .ne ^^"^ PQ>.nondimeno l'angolo H.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . verrà alquanto di troppa acutezza.

fatti con la femplicc terra . Comparti nien:i di o fuperficie. doue s'ha da piantare il baluardo.anzi come fondamento neccfiario. folo con tre linee. di gradi nouanta .. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . . notato per 5. che farà AGCj. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI. C A P. o di minore grandezza. fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. fi denotilo bene riconofcere . ficauc. ne fi dcuono fortificare . E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . pigliando la difefa dal quinto . perche cfì!cndo eguali . fi che la fua circonferenza fia la CD. & il quinto angolo fa. e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli.circoli. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli.per le ragioni dette. nel fituarlifopra i baluardi-. Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . atforma quadraraj e maflime la triangolare. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . .fuoi gradi che da e/fi : . che andafle fatta reale. AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4.& che fi diranno . verranno propor. ouero cficquirc l'opera . VESTA del quarto.perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . 3 C 2 rà ACH. e de* fiumi . PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. la metà delG C. per l'vltimo corpo formato. almanco. o ineguali tra loro . cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . Q^ . e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. CHE . benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti . formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. e tirache (tà fopra il noffro Orizonte .& fare li fianchi con \na {ol piazza . I Oi I I 15 DI CINQVE I. che poflono occorrere nelle Fortificationi. dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. ilquale fia il fegnato A B . . non efporto fc non a batterie da mano. fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. cerne più piacerà. . & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . che fi fard nei formare i difegni . per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo . oucro foitificarc vn fito montuofo. non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . nel volere aficdiarc vna Fortezza .-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo.ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. Si conferenza . dcfcritra intorno al fuo centro. che farà B R. V ALLA pronortlone. & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore. 6^ imperfettioni . & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità .acciò non venga con troppo lunghe fronti. . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. e terzo angolo. SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. D CD. non Ci pofibno . formifi il detto circolo fopra il centro A . maggiore. fé già non occorr effe fabricare Forti campali . Difefa del quinto aii golo. conforme però alle mifure della fcala . & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . per impedire ilpaflo delle fìrade .& farla di palfi 40. che f^rà A F C.

i6 L I B R O .

^ il .e quanto poi al A nono^decimo & ad altri. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee.fapere la il .& proportione di mifura. di gradi cento trentacinquc. P. ACM. . e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . che feguono. cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . cioè dal quinto . A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto.fi che il diametro.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto.non fole nelle difpute. e l'ottano. caci da turca la circonferenza di elfo circolo .ouero nel cétro A. V che con la intelligenza de lineamcnti. e numeri.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. ma dilettcuoli . eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D. che ne fegucnti libri fi molherà. & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni. fia incafiata. fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta . e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. 5 .che farà vguale al foprafcritto.e con molta diligenza comporta .f operationi v cranno non folo facili. PRIMO. oucro TOrizonte.co'l mezo de' quali.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E. 17 . che poflono occorrere. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a. crare per eidequirequanto. C A VANDO intendere. cópartito in cento ottanta gradi. laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata.!! potrà con tak ordine di compartimenti.e benché in picciola forma. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare .. forma. ti.ma l'ilfelfe opere reali. e notati co'l lor numero .che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali. farfì e natura di tutti gli altri. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra. & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE. & limilmente formerano gli fuoi angoli.che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex. douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti. ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta. GLI IN DIVERSE I .

&i non ragione. & monizioni. che hanno per li temfe. come capo. che il numero de gradi della fuabafe E G . le cortine . con tanta fpefa . come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze. & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to .e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. ilfeflo. & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi .. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . che iaramio vguali all'ottangolo . & nei ferrare ritrouiamo. fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . ouero di piccoli in gran di . . che al fuo luono. come la Fortezza braccia . non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. e poca difefa . & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. Et ci fi vede feniicircolo il in E. che formata co quello . &al prefente moffreremoil bri efteriori. trebraccia. le piazze delie artiglierie. che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello . ne che hauerà i'angolo AG E. masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. cioè al fine de nouanta gradi. benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . o in minor forma .ichi principabnima le de* fianchi. effendo numerato per parte D. go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . ci doueremo gouern are non folo con la ragione. ellendo quefti gli occhi del baluardo . fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . i fianchi come occhi. benché non fi pofla fallare .^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . & decine. a gradi cent'otto . che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . % M .. PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV .ficomc il braccio AC. facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . della Fortezza j peroche perdendogli. per infino al fegno I. nell'aprire. che fenza akun'erroic . I I. che bafti . & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. con la larghezza del fuo foflb . e cortine . doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . Sz le proportioni ddk fue piazze . conforme a cfle mifure .• . & AD. e fefe. & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . Òi. che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. che vien fatto con l'autorità deirvfo . o tirare le corde d'vn baluardo . : . e contrafcarpa O . detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . ouero tutto il corpo della Fortezza . che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. per difcnderfi . Douendo però principiare la decina. non occorrendo fapcr 'altro. contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. ma dall' E. che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . fine della fuatcfta D. haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . fi che venga fopra la linea Al. 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . che è capo dei corpo ze. E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . . come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . i8 A pre LIBRO AB. &ef]cndo A. & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. però fi afiargheid la parte mobile C. nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . in di li tr fé gran. con lì quali ella modo per formare le membra interiori . . doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. . e maffime quelfi. &in S. centro. per la migliore . Et prima per moff rare la groffezza . e difefe . e pio- portioiiatainCr'. non dalla . o relfando impediti .

fi .&amm. che viene nella groffezza del merlone. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T. che fcopra la lunghezza della cortina .'"^^ per lo Comes e detto. acciochc .nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . opera. hauer quel tanto più commodo da potere imboccare. che tale inifura.^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa .dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la. & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. potendole piantare ccjjì da vicino. con tutta la piazza K L.doue è il fii^. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli . meno braccia nouc . cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. fi che pò. e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . quando i\ volcfie fcmpre lare . che in tutto finno paffiotto . doue douerà flare il detto pezzo . Diuerfe vuole effere il terzo più groffo .<^='}''^. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. NG. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina .comc ne piace . che farà almanco quattro palfi . in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. che corrina i & per la terza . & per lo manco la metà della lunghezza della corti. & XM. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. che ^olcTven feguiiebbe . che fa. che la larghezza del follo . & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo.fcoperca chi. paraklJaalJa parte di fuori NG. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. fi verrà a dar commodo al nemico. & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. che non farà Paltro V . mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. che farà la co. come (x dille poterfi fare . & vltima cannoniera vicino alla fpalla . ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco.im^ìF-ttio za. olmine può anco più in dentro tagliare. dico che farebbe necelfario farli tiro lOX. & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. come fi dirà.co Pecome fi dille.\^^n. Douendofi però auertire . fi douerà auertire. & lar. fopra alla contrafcarpa dirimpetto . Q^ & C^ & & GC. nì. delle due lince punteggiate.gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O. ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì. non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera . &in. fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo .azzare i bombar. quella nel ritirarfi in dentro . il diritto delia gola regrio P.accioche quella cannoniera venga coperta. la linea di dentro EI. che per molte cagioni non illaria bene . t^ome larghezza della fua gola. fopra \i ci. laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. cioè Ja prima fi formino linea F.& rincontri di fcoprimento. che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . addimandata perciò la traditori . tirando la linea del fegiio I.lontana dalla prima circa tre braccia. mod© di poterai Ilare. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda .2'.gro. benché tal groffezza vada nel fondameli to. & d'altre piazze di fopra . fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila. però /. & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D.f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can. come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb. onde ix vede manifello . fi doueià tirare. e commoda a! coprirfi. che iì interfechi (opra il niczo di quella. e però facendo il iìanco con due piazze . che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno . & h:p^6 verfo la punta del baluardo.priraa tanto . ella ne apporta ottima difefa .re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. deuecorrilpondcre. come per la linea punteggiata fi vede.^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno . e come i rf. che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . e con tanto maggiore fpatio . &vltimo. e fi ycwà haucr formata la cannoniera I . come quello .ali d fortifica . P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro ..che è di affai maggiore importan. che affìi più viene efpofto al. la quale battendo nelle batterie . noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M.&rouinarei fian.& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. golose tanto più eficndo dì forma acuta. & con l'artiglierie poi. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^.che foffs dicri.rcnde fcoperto tal parte di fianco. E per tornare alla fattura di detta pianta.fi che accoflatofi il nimico. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte. e però come s'è detto il pezzo E . poi la fcarpa del terrapieno . & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde.. che Je artiglierie della piazza I E. di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto .ormcnte. e difefa da caualieri. terzo.

lo LIBRO PRIMO. 21 .

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foprA l'iftello piano della piazza . che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M.e*non fopra ù fito. & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo .efia pianta . che fi potrà. e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. & in vJtimo ia fortJu R S . accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . & da baffo in R.e lì difcenderd nel fo/fo . da fare fotta W piano di elfo fito . benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità. Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. nciono^'hal per iiere ibó. x aUiingar/i la linea IL. onero per ^^g'g'f^ .?ze .(SL coperta dalli orecchio COME I. cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira. non fopra il piano del londo del follo.& chiare mifute. e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . ^ .(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza. i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra. che con rpaggior faciliti .e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . . quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall. ma ^he venga più bàlla. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia . fa profonda. E però nelle fortificationi antiche . mr. fé non la difcfa delle due piazze . 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento . che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue . & la grofiezza della fpalla .. benché tal diuerur. per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. 6^. faine \-n'aItro maggiore .. per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito. ) Et prima ^^"^ faperc . Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A./Tìn. cioi) ja bafia. <?c quella de' caualitrj . e a. fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. ritiramcnii detti fatti a fcarpa.. Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. haircndo conforme -.. doi. e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . ET Gap. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. fol piazza. con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . Ma *. nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can.^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E. formando la muraglia . nella tcfla L. alle ne viene ad ei. nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti.n !e giufxMnifurc delkfcar. la i . Fortezza pianca. E PIA.& particolarmente quelli . VIIL RA tutti i difegni.NTE DELLE FORTEZZE. CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc .fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. farà Tvlcita con la porta G. Fottczza COI! cofi principale . fari al più braccia trenta .ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia. fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze . & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . In quanto al piimo . e malTimc fenza l'acqua. ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze. accioche 10 3^ ¥ov.^^ difordine della duplicata fpefa . -. allar^andofi di ioito vgualmenfe. <^. Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . fi . & formandofi bene .crc ingannati . Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. faranno fcnipr«-\ none. : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco.

con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito.PRIMO. Et per offeruare femplice un uei e effe piante. 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza. il baluardo.doue fi .proporremo hauer formato^per effempio .

ogni qualità di fondamento ne feruirà . queflefìrade. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO.come fi vede per lo fpatio B .e il principio della muraglia . con la fortita LI. e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. e di molto danno. e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere . conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . . e groflì.i'aizato dello fcarpone .benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. & P. e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. e fermo piede a efio fuo corpo. 24 fi L I B R O dic:otto. vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. che tale fcarpa. e lunghi pali di legname verde. cioè fcoperte di fopra . giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno .e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien . & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo . Seguono le cortine. (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr. evenghinoaforir.are ilpiano. che ballino a poter foftentare tutto . l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa. tra l'vna . e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . che fi àcvx fare con pietre grolle . e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto.con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. parapetto del baluardo.& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. che formando vna machina di materia gnuie . e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo.1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D . ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. vanno alle piazze baffe de fianchi. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. a che farà dedicata. e l'altra piazza . che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo. doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa.iLv^ . e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa. reftando libere le dette piazze de fianchi T . dopo le fue difefc . P. I X. no le .con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico.& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A . . E braccio.con ^ difìe. che fi darà di più alla fua pianta. come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE.come fi dirà. che tofìo andrà in ruina . & due caualieri F G. acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo .comc fo. e mafil^allajdicono . fuemo certi. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc . douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . fopra il con la quale fi douera operare .acArare pefo loro.ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ .^ per il diritto della la noue braccia. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele.. fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. M . e larghezza. ò altra materia dura .

P no te le fabi ichc delle li R I M O. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . ma a quelli. ne fcaipe/' T. dalla natura della calcina.come ancora aiutata dalle pioggic. . oucro che con la |^g"^|||f. SclVltimo fard vguak alia fua altezza. do. o fcarpa fatta con l'arte . il fecondo d'ogni quattro vno .J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo. e le pietre non ben fermate. fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . cioè Diuerfe muraglia. llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra .noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza. ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . douendolì elfa muraglia fabrica. ma per fianco la viene a violentare. con che verranno tirate le corde. t r quefto così fatto j|étacoci. fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. e a farfi mobile.che potclfe fare il moto della terra. che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . linea iinmobile. che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo . vn paflo. ne hauerd ne hauerd la metd. quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. che fard verfo il follo . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . che le flaggie.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . da ogni parte il Jl de Palazzi . si per lo fuo proprio pefo.l'-'fo per. perche douendogli fare alti. che delie la volta..glia della Tortez. con che faranno fabricate per fcruitio della B . (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. doue deue elTer fabricata la detta mura. che fard d'ogni quattro due. o altra materia. come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. & MLR. jg akszzc almanco. . che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa . &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . che habbia la fcarpa A C . e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare. linea. venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na.e parte per lo terrapieno.& alla ruina. NOT. Auerten-due terzi. che baili. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . che pcHa foftentare il terrapieno . ouero alle pareti delle cafe . E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . VXY. che gli apporta h groflezza .„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. come s'è detto .^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . fi come è la terra. efpoftc dameino ! p al moto. Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte . cioè. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. fi fari conforme alla bontd della terra . e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura. da fua polla vengano a far la fcarpa . tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa. uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza . d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI.Jj^ g"^'. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie. le non quella .^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa. e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo. che per natura li balli a potcrfi foftcntare .che lì oppone a quella mobilc.uo turali .pofte di materia irangibiie . per effempio.uji . e fquadrata . farà neceffario formare la rnurr. È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze. che deue hanere . terrapieni. come fi difle.Ti facil cofa farebbe. perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . quanto fard la fcarpa.chc hauerd di fuo per le n-.f"iUnr. i cinque felli. difordinc . per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto.

.2^ LIBRO A.

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

e Tuoi terrapieni. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'. e potendofi con tanta facilita numerare.klunghez2e. P. e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. ne più chiaro.».proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . qual prò poi remo efier il piane delJa campagna . enrui di fuori verfo la Ulia. quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia. PROFILO GRATICOLATO. I & .^ patte della fpianata di fuori. dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio.'frade tv fot- rrance.. mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore. Hor per formare quella graticola . Fortezza. .per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti.. . doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . D . doue fi propone (ia piantata la Fortezza . fi)pra la grofiezza del parapetto G C.cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi. & falita O P. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo . che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. uolmoftrare. E tanto più oftefa ne farebbe. 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/.gna \ B R . la campi^. Potendofi in eflà cauar molte feritoie. comprefa la larfente. fi vede. mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta. & da aito BR. per io molto d . che l .&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe . pollo fopra la muraglia della cortina B A. laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E . fopra la detta con la dikfa HI.alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo. ne contraditticnc alcuna di mifure.^ parimente L muraglia. crederò . cioè. & per la GÈ. che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m.& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee.eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . con tutte le fue dlfefe .che fi doucià moftrare in di. fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo. tirate ad angoli retti.*.nno. con Ja ragione appii-ent. cioè B D .ouerferitoie.:ggiorioftefe. come per la.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta.che bifogna fabricare con la lemplice terra.douc fi polTono vedere tutte le alte22t. fofia. doue va buttando ii terreno. e tenerlo lontano dal fofib .re.. .heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO. l'altezza del parapetto .c tale apertura fard otto pafia. PQ^ i i fofia. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S .che va cauata per fare b. e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia.col mezod'vna trinciera.laquaIe fia parte della piazza di dentro. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . MN NO. di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile. & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic . Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello. coii:e fi \ tde per X V . rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma. C A X. Et prima fi deue preluporrejche efio nemico. comefì:ala FDE. laquale apertura fcompartita poi in otto parti.ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . qual fi proponealprenel fondo.perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori .pigì'andola linea di mczo B X . Inquanto alle miluregià (ì e detto . & non elpofia alle ruine per le batterie .e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj .'c£no. che il fegiiente difcgno in profilo fi. & R. che può fare il nemico . lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni. d'altro.nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola . . quella parte fcoperta dal nemico .& le profondita. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B.

foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia. per farui la trauerfa. e con la difefa di fopra. E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. perche efiendo battuta la muraglia IZ. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire. ma ancora dalle batterie. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N.\ PRIMO. e di gettare la terra nella tofla. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza. ^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. D PRATICA .e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle. allaqualeoffefa.

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& im- perfettioni .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. 2e. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. quanto che fia la Natura . perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . & con gli fcogJi .che potefiero efier giudicate le fue perfettioni . tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. ouero far fabricare vna Fortezza. E volendo . folo ne ricorderemo due.e particolarmente a' Pignori grandi . i . Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. che per efTequire quanto s'è propofto. come per effempio farebbe . da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo.che folo li sa imitare. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione. . HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare .dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto. bifbgnerà purejnon fapendolo. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. Et però fi deue imparare a difegnare. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano.laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza.e fìromcnto.e fapcr mettere in carta vn fito .o dalla minor re. dalla gior pcrfettione . e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza.lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello. che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. & emendando il male. così per eccellenza . fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri.. Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. come anco in tutte le altre. XI. che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. o douerà ftare. .che nelle attioni della guerra fi poffa vfare. non lo faprà ne anco bene intendere . che pure hanno regnato a' noflri tempi.&: ombre cauAite dalla più. fa il che quire dlle- gno. come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure.nel fare imparare a difegnare loro figliuoh . con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . ma necefiario. o d'altra cofa A . Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . che deE chi difprczzerà . ) Ma fi rappreil ma re. e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni. come s'è detto .& in ogni genere.&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno . fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare . di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti.che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. to la dilcttatione dell'operare.e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza.e fondamenti di efle (approuando il bene. con l'applicatione della volontà . e per non nominar molti sì antichijCome moderni. come realmente ftà . che fi rapporti a chilo si . rore .i tue. . e farà poca Itima della intelligenza del difegno . . obedire a vn mecanico. perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl. E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno . ma fi bene non efierne ignoranti. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. & maffime a coloro. e i fiumi co'l mare .che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro .che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo . 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. . & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue . & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare .randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello.E però il difcgno è di tanto valore. cioè imitare i monti. Et prima la felice memoria del gran Carlo V.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni. e'I piano . Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile.

la D E verranno .sì nelle attieni del fabricarc Tortezze.£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare . iìa la lunghezza della muraglia. fabrica.Cofìmo gra ce memoria. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. pofla però perpendicolare fopra il fuo piano. co'l mezo del ofleruato . che vorremo moflrare in profpettiiia . de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. ò altra & & & cofa . co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona . che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti . denza .moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. e ne gli altri Stati a lui fottopofti . Scultura. ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi. E fé vn'lmperatoje . e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . che gli moftrauano difegni de' paefi. vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli. voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j .fi difegnerà. tanto da elio Signore apprezzato . fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . Et per dar principio a quanto s'è detto .& la bellezza dell'animo fuo.V petchtàkcmi che i R la I M fi O. ò gen til'huomo priuato j. oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. proporremo per eilempio . qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . nel difcgnare le fabriche . e Pittura. perche hauendo in qualche parte la fcarpa . j 55 Duca padre Cofmogmfia. che e la vera . e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte. o fia Signore .ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. che fi doueuano fabricarc. benché fenza graticola j cioè .

com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. e CE . CS. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . doue fi vede l'allalinea BD.come fi vede per AB. fi l'altezza di fuori . fi hauerà formato la detta muraglia. come ancora . dipendendo da que^ le due AT. che hauerà vede per da efì<!re. fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . come fi v^cde per quanto la TS. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri .& la più materia. CD. cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. che vede nella parte NOj & al iìne della NP. conforme però alla fto la più falda . & fcoprire per di dentro GV. verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . come fé fofie fabricata reale in campagna . tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . e in parte . che la poffa paflo AC.cioè perdi dentro . che Icguono . vifte. E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. e di fuori . che in tal dimofiiratione fi pofia fare . coprendo lo fpatio iì DV. come fi piglierà quel numero delle braccia. DG. CD.. Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . gq'I FI. Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . effeqiiirà conforme alle mifure nel modo.

P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. che l' vno pofla difendere l'altro . che può riceuere dalle acque. & HD. e i & & & XN. la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. e fua difefa EF. ON ladimoftratione fi XII. M O- 5> GAP. che da fua poftafi polla foftentare. non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni. deuono efferc più baffi della parte P. e le difefe fatte con la femplice terra. Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. & altre ingiurie de" tempi. che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. acciò non poffano ruinaie . nel modo .che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. Hìluo . fi doneranno fare della materia . . si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . co'l . NK. che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. Et prima fi deue fapere.che \ na quantità di baluardi. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . famerloni dd fianco P S . accommodati con tal ordine. E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. & QS .. Quanto poi all'altezza . fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . con tanta fcarpa. CD. che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. come per le molte violentie . che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . non ha da feruirc ad altro effetto .

3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP.\qCl- ..

l'artiglierie al numero di fci pezzi. GAP. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto. quanto alla fua altezza. N deue coprire la larghezza della piazza. Segue poi la difefa I. ^^ ronde NX .fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa. COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. che s'incominci l'opera. che apportano.& nell'offendere il nemico sì da lon . che bifogna nccelTaii auanti. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du. E 3 COME .. za. fopra la detta piazza C. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc.^ larga almanco dodici .^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. come tano . ilrada. E e però fi deuono fabricare. iì che con l'ordine della materia del rilicuo.folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. e quello per.cominci reperii fabricare in con la fortita OK. che refterà nella gola del baluardo . fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi.6. che doucrà effere circa a tre . laqualc co'l fuo volto Snade.^ imboccate le fue cannoniere V L. ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata. e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia. e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri. fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . Et perche i caualieri nelle For. acciò commodamcntc vi poffano il j:l. douendo reftare folola j^'j"^^^' j. & H. elapiazzadelbaluardoj Y. fia fatta con le fuc difefe AD.come da preiìo per lo fegnato L T V .feruendonc an. e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. & due per fronte. e lunga per Io meno diciotto palla . iS. come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. non folo nel dominare tutte le piazze den. fopra i fianchi al principio delle cortine. fi che la fua piazza L V . come nel prece. fi come ftd l'altra parte ES. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . . fcnza la grollczza del fuo parapetto . & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti .lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. fia larga . & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina .^_ piazza bafla del fianco C. cioè due per fianco da ogni parte. XIII. ouer dd tranfito . per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco. E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia.^^-'f/^'^'^^'j^i . non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte. 37 LE non. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo.chc vi può fare il nemico .rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma .zza.. onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F .deuc G . quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo. ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto . acciò i "^^ j^.vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . farà neceffario ancora formare il fuo modello. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni . fi vede .

58 L I B R O .

19 qomc deuono elTcr farce le rorticc. che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . FRI M C A P. per oiteader. O. il nemico ..nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta . CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ . .e le difefe I nelU foda. e eh.COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE. X I l U T^T I ^ .

e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. For. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra. con la giore . fuo orccchione. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro .. e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. Auertcndo però . no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 . e tagliare elle cannoniere . e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie. della fortita . farà ottimamente guardata . procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . ma alquanto rari. oueperte fo-pra il pia. f<^ otfcfi. parte come per E G . non fé ne poflbn fabricare due.fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. & doue le due piazze A B . & mifure gii dette nelle forme reali. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . dinofiiii-. opera la più dannofa . che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià. fi perla piccolezza delie gole de baluardi. e che ia folla folle piena d'acqua viua. ma ancora per poterui caminare ..'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I. Orfff:'. doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo.e l'altro dente . per A B E . O D fega. che verranno tra Fvno. e V'na fol tanto più in luogo padulofo . & in tal modo tutta la larghezza BC. 40 fon L . E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico. mancandoci folo i fuoi caualieri. 5. poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. fiano commodi .fopra a fiti imperfetti.c neceffario.che per la (Iella linea. e tagliare li ancannoiut. . che fi polfa fare. XV. è forfè maggioreoilefa della prima . che ha :1 nemico di fuori.o fia di faflOjO di tuiTo . vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi. . fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa . benché fatto con le Itefie proportioni. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. la fcarpa poi del terrapieno e la G. fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co.f ìrcbbono aliai fic uri.perche fco fianco prendo luori. che nel prclcntc baluardo fi vede . &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia.ro fpatij L. oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti .effendo di terra.& infieme fcoprirc il nemico. della fofla. A . die vi fi faccino . come fi vede per li fegnati P. poi che non in ogni luogo. come piazza do uè fi dtuc fi diffe . . ouero rillaurare Fortezze . che i vacui.con la fua contrafcarpa R T. che fi diranno. .^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. &per l'vlcita da ballo nella folla V.E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa. come per la poca profondità della foffa. con baluardi piccoli . fua fcarpa per di fuori la fortiia H. doue fimilmcnte farà folla. fatti di /crapji ce terra. onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. al prefente tratteremo di detta piazza loia. e tra l' vno. . pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA . e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . (S. ftante la diuerfità dcfiti. ne fi deue riguardare a fpefa .con tanto maggiore offefa. non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO. quanto c/fi merloni fufl'era alti . potendcfi però fcoprire per trauerfo .goli de fuoi merloni quella .& le forze. e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. come per l'ordinario fi fucl lare .& ia luardi con . fi vede hv tefla alla porta K . riccuendo i difenfori duplicata offefa.ne imboccate per fronte dalla campagna.quanto e maggiore il fito.e perche tale altezza. benché non fìi molto magti. Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare. ii potrà efiequire nel modo uii. ouero fpalla.^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza . e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. fi fuolc fortificare .cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. aliai più vtilt che non è vna fola. E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . però doue fi incamicia pofibno far due piazze .& la profondità della fofl'a per difenderla. S) I SOL PIAZZA i GAP. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti . la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. fi che li fianchi della Fortezza DE.

P I AZZA.. ftante la bafTezza . 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^. eper C. come deuono pendere .riua.tera. Refta da confiderare. fp^rpe.. P .^^^^^ rapetto.. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi.o„."^^".s^&de.e.z.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u.u. oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. non veng3no.f. X V I.u.moftrail ^^^-^^ ^. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia.. P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O.t"^.f fi debba .jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7. RIDOTTO AL C A P. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo. 41 X.deUe.comendiP.

cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte. per tenerui NYL. circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. come anco fono fatte pagliolo di E F . & pagliolo mezo N. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza. e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . apporterà più commodo a difenfori . come anco la difccfa X E. fi deue fopra a quel plano .che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. del fianco col pendere verfo le fciuta. e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere .dico che volendo fare cannoniere . per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze.. che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. da che Jiperi de tutta la difficuJtà . EV. & ilpiano delia piazza. VG . • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. EX. fabricare il reflo della larghezza TV.& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. e però dico . quefti k due foitite T H. & fi farà con tutte le fse commodità .

. fi come accade nelle fortificationi. ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. le C A fé P. prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T.nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi . CHE MOSTRANO IL PARAPETTO.-1: PASSI -XX' TOSSA pendere . & che fi dirà . non per quefto fi emenda. fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo. difendere col mezo della ritirata . FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare.! più valorofi Soldati. che se :. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo .non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però. quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano . V pò. che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. mico .con ferite mortali fi vengono a perdere. volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto . fare le cannoniere b..& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi.0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd .&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. Parapetti male intefi quanto dan no apporuno. PRIMO .ncl rabricarc i parapetti.per farfi ammazzare. poi che per ifcoprire ilne. ^ eleggere il manco male j quale fard . co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe .. 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore . ilquale fco- primento.che conuiene. cioè che la difefa Ìà.come fi diffe. che egli non fia necellario . che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio. venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.& con tanto danno de* difenfori .ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo.ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. che più importa poi che cofi facilmente . moflreremo i prefenti due difegni . che fta coperto fotto le trinciere . detto. DISEGNI IN PROFILO. e perche la materia è di molta importan2a. cofa^che non auerebbe .con affai pendere in fuori .non niego . I 1. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori . oltre a quello .ma con olHnata volontà il va continuando. ma non già la tefta .

che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. molto più alte della muraglia.chei j . lo dobbiamo fuggire . ne può feruirc . che venendo impedito. ficura dalle palle.aggior parte da coloro . e per lo . e tre cannoniere. clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . &: perciò fare dico . Et il fimile fi tara nella feconda QG. come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . ballerà. durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. e fcopcrti . doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. &lofpatio HF. ò la Lrphezpiù della cortina. e l'altra Por n-a. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. per confeda del corpo della quenza . de offendere il iuo nemico. comx quelli . e con l'efperienza il danno . e difendeie la larghezza del follo.-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori . che ba fri. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. che folo farà. per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. conforme a' fici . & vltima R H .. fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. . meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . infiemc con lafronte del baluardo oppofito. P. e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . perle batterie . che fi deuedefidcrare. ferifcono . che .non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . fparne delle di. onero priuato di luce elio corpo. cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . T&. i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle . manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale .e diS. la terza. che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . quanto che halli a poter far rofìicio loro. maffime latta con grande fcarpa. che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . luardoj come s'è detto. della jor gola. e coperti . Perfettione tic" di . perche effendo eHe piazze alte. reftando coperti. che ciò abballare la detta piazza tanto. che poflono auenire nel formare quefti fianchi . che fcopra la mera. ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie. la pai te F. e per . Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. AB. come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. l'aoafihmento di quello parapetto. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. fcoprire. ! i3. & ammazzano i d ifcnfori . .cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . 6^^ l'altra parte OF. fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^.gendofi per le piazze . deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa . venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina..e batterie. oueoccorrerà fortificare . . doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . . potranno per le feritoie P X . horavedafi di ri^.. che faranno de' meglio intefi . fianchi piccoli e mal difefi . FIANCHI. come fi vede per n. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. liquali feruiranno . & & O I. cioè efìer gran- A chenoifappiamo. & efpofli alle ruine. . lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . JioiHLre con cia. fi ^^ Perche efiendo battuta. lo Icoprire . fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. con elle tre cannoniere IQR. li quali fi nioftrano per. nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. come conuiene. Ma per le molte diuerfità . faci ndogli la . fa difefa alla detta piazza HI. . effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m. che la loro perfettione dipende folo in due cofe. nondimeno per tutte l'occafloni . . deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. MD. . doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa . fi deue fapere.

come fi diffe al 7.come fi vede per le due linee paralette. doue fi fer. & poterle con commodita guardarle.& la larghezza della ftrada D.Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4. perla prima canottiera piazza del fianco .&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D.cioè la defcefa.'^ e q uando fuflìno troppo balle. detta ftrada. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. 5. 2. già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio. la larghezza del fianco.ronde.e tre once. fi che venghino fuc S • . il diritto dell'orecchionejcon H. ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette. la loncoperte. & entri perla bocca della canonieraz.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2. Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e . che tanto fi farà più il murodiritto 5 6.e doue conuiene farui due piazze.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza .delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia. la fua larghezza per quan.& afcefa di detta ftrada delle ronde . per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione . non folo facilità. e perche il noftro fine è di introdurre. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. 7. oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna.llrada delle le batterie . che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. E per difegnare le propofte canoniere .che nel decimo capitolo fi moftrò.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. & al fine in 6. N. Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere .che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. e per grolIezza. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano. con le tre canoniere . D. e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E . cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6. e maifime fendo fen. all'altezza di dua paffi al più alto. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde .ouero flrada coperta.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7. &voitiia4. Gap. Ma mutato ordine. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . nTddb éflere cinque paffi .& ghezzadi parte della cortina.Larghezza della Itrada de. e però circa al guardarle in tempo di pace . e per ciò fare . prima fi farà la lar. 14. con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za. fi douerà za l'acqua . ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . formare i dua merloni A B ..e perche In alcune ForM. & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni. dcfcriuerela fua rotondità K. che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2. 7. come fi vede per D. Capit. & difenderle . cioè per T K.

fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. che poteffe fare con le batterie. . nel fermare Tvltima ftaggia M.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda .oltre a che tutti gli altri pezzi. 6. fi farà la groffezza del primo mcrlone B. & P.farà quefta loggietta opera nuoua.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia.& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare.' ocon pietre cotte. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D.pra la corda I. fi acquifta. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie . & poi rouinaci. poi alla feconda ftaggia H. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza .4.&ilfuo piano 10. parte della piazza di dentro la A C. cioè per AB. che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera.come anco farà la Y Z. 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi. fi fermi la ftaggia per efempio in I <. & col fuo volto. el'altezzadella muraglia . deue fcuofuori prire . con la ftrada delle ronde. A. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine.^.. come fi vede nel feguentedifegno. deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta.&Ia canoniera x . da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . O QJVl I.fi ferifca in detto angulo. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco. col fuo muretto. R. che va tagliata nel terreno. e quefto non folo per Commodi. ferifca nella cortina.he effa vifta O F.comeftàla9.ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia.poi che in gietta. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde. la A Z .^^ P^^ noniere. na3& I F.fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. le due bocche . ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo.& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R.N. per il pezzo detto in barba. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più.& molto vtile.&fegue. che col muretto detto verrà cinque e mezo .anoniera traguardando col vantaggio detto. fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . di circa a piedi venti. fi che in tempo di pace. 2. X . & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O .fi che traguaidando per effa a quel- .dille per la canoniera T. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo. fivede perle linee puntegiate. la detta ftrada E D. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa. & M . Y'Z/. CO per l'altezza di VG. che farà F E. ij. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne.& defcen^^ fpatio Y X . l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno. & la terza canoniera E D. ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere. deo.. con la larghezza. cinque paffi .e per la terza. lendoui il fuo camino 11.da coperta 1 5.perdifopra il parapetto 5. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza. E D. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà . con la fattura d'vna loggietta coperta.la F . fianco/ <. che farà circa a mezo piede .i> X.fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto .& ficura dalle fcalatc. la vifta.doue fi vedono li fcoladori.fi che con vn calcio.fi poffino buttare a baflo.che pafferà tra D. M D .& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. eia piazza 6. o almanco al fine dell'altro fianco. fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri . & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. ch'è al più once quattro. di piedi quattordici .& vltima I . tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia. & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri.X.che veranno. volta come fi fare riiicoii. parte della corti2a.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2. l'altezza del caualiere .ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza. & dcU l'orecchione R . altro tanto di piazza . dell'iftefia larghezza di piedi fei. douendo la drittura di effa cortina T C .deuon effere le prime. o il parapetto.per di fopra. & GH & & N & M j.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina.che fi faccino nella fortezza. che fi fermo doue è H.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G. paffareper il mezo della gola S. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . 14. o ferMurettoda ro-. 2. K. E.& feguein piano per il dritto V Y.. e cofi dall'orecchione K. che fi vede perla linea punr tcogiata. è la larghezza dei fianco.per non impedire la piazza fuperior^. & le canoniere del fianco . & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo.& entra perla afcefa T V. . che entra per di dentro nella piazza del fianco . con le due ftaggie la canoniera G F . io. effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori .

con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . poi adua tefte. che douendofi fondare fopra di fuori in S. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro .fi farà di otto. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo . e il fuo parapetto . come anK. habbino al più vn paifo lolo di ki piedi. 8. L H. niere de.& per dì fopra al piano de merioni.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza.verrano a bairo. fi alzicólelotteerbofe.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro.& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. E perche elfi merloni nonreftino deboli . IO. al più vn pie- & fpianato bene fondo . „ Itretti-. 14.e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . o di larice benefpianati. *f> come faria di otto pafla di larghezza . filaftri- chi con le dette lot- £e. J^^' .^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà. lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof.PRIMO. al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella.& per parte 9. E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni.convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR .lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere. la nella piazza balla za della piazza di lopra . la bachetta che fi vede _ darli efito.o eamiga. la qual fi potrà fare con poca fpefa.in pollino manegìare . vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere . e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G . za per di fopra. & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori.& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. 13. ti. .. la ft rada di dentro per entrare faràjlaL.& in pi «modi . 8 7. fi farà per farui poi la camicia di muro . anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- . il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano.

. & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono. auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta .fene fard vna fola. 11. e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi. ©legname li conferua . per che i merlohi baffi fiauo più alti. refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc. & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti .e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I. doue poi tanto più facilmente rouinono. & quella con facilità ia notte fi reftaura .acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare.maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. cofa che non accade a merloni alti .poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. voltandola per di dentro come prima fi dille. perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire. larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. & ogni poco di muro.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare.circa alle fortite. a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi .riempiere Jeuare effa ftrada. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare .che fi dilfe al X V. Capitolo. perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . dor uendofi & & . 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. agiata ronda .la bocca di fuori NI. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori. con quefti da noipropofti. è che effendo battuti. &dua.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. vtili che li non fono dee riguardare.cioc propongafi hauer terminato. . .e il mezzo della gola della canoniera. &lefuecanonierefenzadenti. cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . perche con molta muragliaconuienefoftentarli. L N. piedi fei. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora . Ne occorre altro da dire. come fanno quefti. oltre anco alla fpefa grande . perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi. fenonfarcomparationedai merJoni più alti.laquaj gola fi fa angola re. & doue fi intrinfiehano infieme iui.quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi.cioè per larghezza. danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi. conforme all'ofleruanza detta.come iicl feguente difc gno fi vede. quanto ella viene. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . e quello a che fi dee riguardare . è tanto più nelle Fortezze grandc. che fanno otto e mezo. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. oltre a che poca rouina può cadere .& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette. li al piano della piazza.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori.

che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. fi che termini in . ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go. cioè. e compartita dopo effa linea in me7o.^ ^^ 1:4 . che farà in F.fpalla u. dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB. & con l'altra poi fare il circolO. come anco per accrefcer la fronte del baluardo . poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G . perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir.oucr la rotondità. . e tanto pii^i. cioè con minor cirConferenza. tanto quanto verrà breuc .che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo . e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . con l'angolo retto fopra la C B ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C. .. PRIMO• 49 ucndofi però auertire.enel Sefto . che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni. fopra la fronte L . In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla.rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille.. D D D & FORTEZZA . & hauendo tirato la hnea del fianco AH. ma con vna femplicc corda. si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto .ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia . douc fi interfecherà fopra la EG. & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta.che farà fu'i punto . all' H.& vltimo Libro al fecondo capitolo.dukr'ilcentro. che è rittura della fpalla . quando venga cflequito fcnza regola alcuna. tirata per la metà del fuo diametro . che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria. r uatt. che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima .tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. iui verrà . E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C. Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola.perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai...

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PIANTA VELLI. co'l fabricare anco. E però formandofi con la fcienza. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. Seguono poi Comodità notabi. che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi. Seguono le porte CT. 5^^ profilo .chelcftrale per Ico de. con prcuedcre tutte le difficultà.che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite .>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . fi ZK. fi inoltrerà prima i fuoi membri. fi vede. . onde do. Segue ancora la parte di fuori. ra 1 fuoi caualieri EF. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori . che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. Nefideueinalcunmodofare. fi vede In quanto al terrapieno CD. . per lo fuo diametro AB. AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. che farà L larghezza della fofia P Q.econfidcrare. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza.nel far. àe/fd^uire.efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. e de' caua. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere . Formando nel mezo d'intorno il centro A.cioè i baluardi per HG.il tutto pallerà con buoniffimo fine. MN.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. della quale al fuo luogo fi parlerà. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento .le fronti de'baluardi.a confermare la buona opinione di coloro . & col fito.rimediarui .come per O. Doue. la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV. quando fofie perfo vn baluardo . GAP.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza.come fi vede le altre piazze D. o Città. ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello .acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. & a elfo centro. che fono KL.meglio intefi. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite. fatti tutti al folito con due piazze. chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza. che la intendono . Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi. nel difendere il fofib.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza. chebafteriano fuflero lieri!. che non venilfero fcoperte dalla campagna . FINE- X I X. & anticipata difefa . 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. & le ftrade trauerfali B. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati.ec]uelle chiaramente vedere.poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine.i quali caualieri con la fua forma. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera . che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. co'l fuo tempio X. nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. non so con qua! fondamento portano ordinare. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti . la pianta compiuta in tutte le fue parti . In quanto al corpo della propofta Fortezza. Moftrandofi ancora per per M N. elcnoueftrademaertre. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia .&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza .perciafcun fianco.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic.& nel disfar l'opere non bene antiuedute. e per così breue. ca. che ne ha movna fola. L.. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. perche non hauendo tale pratica. la piazza principale VX. faranno i più vtili . acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH. fi come nella paflata pianta . che in altro modo fi pofi!ano fare. Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. Seguono poi i caualieri. deueperlalunghezza delle cortine. ben za. DI NOVE BALVARDIXX. faluo che il Ugnato &.

in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . fempre che l'artiglierie de' fianchi. pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . & al commodo del nemico . i i tezze. venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta.© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. H DIALOGO^ . diià-PR. fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. come a fuo luogo fi dirà coperta S T. e icouata . con alquanto di buona teria perdifopra. vi fi poffano faluare. le piazze angulari T . ma per afficurarfi quel tanto più. che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . E chela difefa della trinciera .PRIMOpoi la fi!a 53 . doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata.che Ci potrà. ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. che perfeguitaflcro eilì difenfori . che vi fufiero fortiti per la fua difefa. e mailìme . per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi. tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa.'^ refti cunetta jche donerà. e labaucbctta. fabrlcando incontro a ciafcuna cortina. e ritirandofi . fatta nella detta contrafcarpa . E con qucfto daremo.

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e come fua ienelerua. >. che s'io^ftelfi in continue felle. checiafcuno perillinto naturale . che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. che hauerò occafione di farle cofa arata. che mi fia più grata diquefto.&: le ragioni di tutte le fue parti. CO. ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. . chepotro. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni. conforme però alle forze del mio ingegno. AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. e cosi ie- GIORNATA . defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione . e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. che deuo non più aolermi de' venti centrari. e: conofco. le mifure. Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. . C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte .. Ne mi può inuitarc a cola. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. ma tenergli obligo grande .quandoeral uamoa Corfu . perafpettare pid .qual voi mi fiere. accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. chedehberaffimoghannipafsati. CO ORA efler N T . che ella ftarà qui poi. bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni.chehauerà prefo ripofo. . però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. Ma ella entri in cafa. attefo. che fu di fare vn acconcio. poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. volontieri della fua profeflione e che .

i sciit tori.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij. "ó cagione delle diuer ^'^ . onde ftante tante. Certo io non haurei faputo dimandare ordine.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti.nedebbedifputare.fe trauiano. . In quanto ai fuo primo defide. pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. che pretendono d'intendere il modo del combattere.perche rita . Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.facilif. che diamo principio con qualche buon'ordine .che ne habbia fcritto.non è marauiglia. che tal lettura le apporti confufione nella mente. CONTE. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. & alle ofiefc .''tiie . Non voglio .ouero nelle difpute.e noti.attefo. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'. i quali pur fono facili.. come hanno le altre .e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio. pretefto di fccreto. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore .non hauendo la ragione il fuo luogo .& che fi potefte anco fare fenza.come più auanti le dirò. G IO R AP 01 j PRIMO. e difputata -. Ma vi prego auanti.chedice hauer letto. lenza fondamento di f&ienza. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni.che di già ho fcritto. crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. per non hauerc i fuoi fondamenti certi.doue farà campo fpatiofo . fogliono eflere ipiù oftinati. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione. j^^" j]J. e cofi diuerfe opinioni .che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro. che fi ricercano contro le moderne offefe. E que. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi .e poi tacciono il modo. E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. Se ne' ragionamenti.& per ragionare lopra tutte le lor parti. che potrò ftar con voi. che fentendone difputare. laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine.priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare.edemonftrabili . ^^-.^ . che non fi dee addur per C O.che di chiara.che refterà fodisfatto.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc.che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. CO.farla diuenir torbida. e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti. fi come il più delle volte fono coloro. .non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa.E quello.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte. e demoftrabili. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze. il voler peftar i'acqua nel mortaio.che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a. A V. de' primi principi.poi che il petto de gli huomini.cioc che pochi di loro intendono le ragioni.c'hanno qualche autorità.& la rcal difefa. che dicono voler far gran cofe.perarriuarca quelfinc.a me pare neceflario. che cercano la ftrada^non è gran fatto. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare .regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria. NAT A éi I. I dichiara- .^è ciipédono tate.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni.che più le piacerà.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero. per vedcre. Quefto è il Libro propofto. ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici. fotto le da voi. c'hanno intefo da altri .checi concederà la breuità del tempo. E perciò da mol ti è ftato detto. e non fopra le imaginationi concette nell'animo.per cercare di fcoprircle imperfettioni .come {\ dice.ecosi diuerfe opinioni.è la vera. modo °"'"" caie . che mi dichiariate prima.vedendofi da queflo.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni. che meno fanno.emalTìme quegli. e co- opinioni dti '^'- . che più m'apporta marauiglia è.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali."''^ fto non auiene quando efTì concetti. . In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro.che fi fogliono fare. Non fapendo io trouare. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc. che ne vogliono dìfputare. per non ifcoprire l'inuentione. che prima non Thabbia confecon altri . cominciando da' primi principij. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano.per certo l'altra non può.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc.vedo effer pochi quelJi. ho trattato ti molti er '. quefta non eftere fcienza.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara .o di prattica. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno.In quanto poi al trattare de' fecrcti. poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello. è malfime con quelle difefe .che concorrino in vna fteft^a opinione. AV. che la ragione. Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia.

^ . . reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . flico Flit- . & a douerfi confidare nel petto de Soldati.blichc. e Fortezze vfate a que'tempi.fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio.o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . benché pò? tentc . e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera .!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze. per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . hauellc i fiioi terniinl. di-r te trticàre. come vfauano i Romani. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione . e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione . & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze . hauendo le Fortezze inter. A V. i: «^o i fuoi fondamenti. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo.quelle forti di medicamenti. fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica.c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. la dal me. coiifideiationi. onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza . noi dobbiam.nc parlano. Di modo.a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe.che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. che dee hauere il Medico in quelle . . éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi. Ma prima per maggior mia lodisfattionc. ^-iche refpcrienza . che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà. . In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco .gna .da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . & venendo a perdere vn fatto d'arme. cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza . che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . aifermiamo di più . e poi quella dcH'humor fupcrfluo .E però dalr cofe narrate concluderemo. e^ da dar tempo al tempo . allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. che ha generato il male.- ì . .checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a .. che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito. e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt. j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello. che molto importa. . e fargli perdere il tempo . Cioè nel combattere co'l nimico . Ma tutto ciò prefuppoffo. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . Itante che quello . 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . si concili. e malfime ne' tempi noftri .' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono . dron della campagna.pef temperarlojfi che intcfa da molti.e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa .di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco.che mentr'ella infcgna^è Scienza im. & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo. che fan no . co'i pagna.faià all'oppofito per natura molto debole.ne propone il fine indubitato di fortificare. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione. i quali per mofiirare di eficre foldaii. non venir da altro.uien pure Scienza .^ ji impfer. & alle Repu» fortificai* rione fciè.& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi.chc quefla. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. e di difendere vn fito.rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra .dcf:dero:.o terra .fciute per le lor certe dimoftrarioni. che ella è fcienza neceffaria a' Principi . già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio . che è Feritrcito. & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre .. il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze. Se qucfta dd fortificare.e da diuerfi fiti.che fia baflieuole a cófcruarlo. & nel folo efìercito. benché affai meno potenti. ofieruata in ogni tempo . e j^^^Jq j^. & opporfcgli per trattenerlo . an^ Cora a' Prencipi.& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. ò. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere.cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. & di foccorrcrle . per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza. & in tutte le maniere delie Signorie . che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. è anco padron delie Città. & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche.non che il volgo ne ragiona. Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa. ^-jIq . che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof. Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche.fotto le colonic. come cofa chiara. &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno.lcquali pure fono fcienzc conofellone^. ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio .che per natura faranno contrarij al detto humore.flo coloro . che fcnza tal mezo non haueriano fatto .

fi può per gli fucceffi . Non pofib . quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep.che elfi Medici molte volte fanno. dcono tener lo iflefroordine.fc ne fa poflelTore. & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. faranno cauate le difefe . che lenza tali confidcrationi . farà bene. ouero delle diitfc. e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . opinioni. Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria. che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. Nel fortiii & . e ragioni dette . &^ fuggirle.nDn potendo P'reilcjpc . fono quelli . il nimico le può fare . Si che da quello fi può comprendere. Et particolarmente. e fi fappiano valer di tal proportione.^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . per farlo guarire. fiche volendo noifabricare vna Fortezza . li lafcino guidare folo dall' vfo. da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere. ma neceflarie . E perche meglio la intenda verremo a i particolari . che feguono. che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. ad altri Principi . dalricoiio fftrc ir. auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. AV. che fi effequilca quello. che ilanno più per nuocere i perche conofcendole . trasferiti fopra cilo fito . fappiamo. per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . <k i rimedi.doue con molta facilità .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo . Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. ò terra fempre a beneficio della Fortezza . onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni . ouero infermità di elio fito. potendofi .& gli effetti di tutte le offefe. fi come con altre a/lai màggiori. Importa . conforme alla materia & aJ fito. ofl'eruarla natura delle materie . poi che in cambio di guarire.che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . e dopo faputole cu itodire . fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare .a il ' pii- loro fine. che fi deono fare . terzo co'l lungo Afledio .ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra .douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica . Cioè .benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A . dipédL- . non deono efl!erefottopofii a tal'errore. Dee fapere .<S. che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo.che tutticoloro. ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. & K & . che vi faraniio.per efltquire quelli fuoi principi. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . Prclupponendo però ancora. per la difefa de' loro Stati j E però vorrei . che può caulare l'opera della zappa.perconofccreilmale. ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . Et prima con la Secondo con le Batterie . fi dourà fapere eflTer neceflario . che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. o meno il male . o fondamenti. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente .faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. acciò balli a liberarfi . con l'efperienza de' cauam. che mi dichiaxafte l'ordine. Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. ne voglio negare.. . CO. ' . come dicefti. .enti vedere interiormente la materia. "per quanto fi dice .che i giudici. che proportionate vengano à fare vn corpo . che doue non Ibnole Fortezze. acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. che antiuedeianno poter riceuere . in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle. tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza.cioè per non conofcere la natura delma]e. che fi faranno fopra il fito della Fortezza . con quelle del male. a me pare molto buono. le commoditd del paefe .T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA.& Ja natura delie materie . AV^ L'ordine buono . conformi alla natura della fua complelfione. è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . è il confideràre prima il fuo fine . gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . e più fondate ragioni Ci può moftrare . alle quali fotcogiacciono .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. che lì dee tenere . o fia fallo. E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. L'ordine con le confiderationi. e batterie . cosi preparato perii fuoi difenfiui . che intendano .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. che pochilfimi al parer mio . acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor . per far bene tutte le opere.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni.vafìalli. facii cofa èilgiiardarfene. ma non già pretendo. che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi.. douendofi . atto a pigliare o più. .attefo. Ma è ben vero . che fi deono hauere. che non habbia troppo da temere il male . che gli potefìr fare il fuo nimico . che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. come di fopra fi propofe . Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi . doue la commodità.chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili .. doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . PRIMO. e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela . & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli. nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . a d^nno del nimico CO.

benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano. per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe.che fìpotellè fàre. quarto.e battere per fronte . che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore. Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe . e delio. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia . & . cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può. vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni. & & & ritratto di quello . f -i-nr- 1 r ì'. ^4 Li mas-. e fcarpa. Secondo con . che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta . e sboccare da baffo fopra il piano del folfo .e con le Offefa che . che ha moflrato hauere nelle Fortezze . Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine .co' commodi.che tiene di fopra .& vltimo. &la migliore difefi.& l'altro con la buona militia.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne. fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui. Rimedij con la grofi'ezza del mellone .che il nimico può fare di fuori. che tì deue intendere inficmc colbacÌiic.haueii mmicocó.!! afTicurerà .il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. fi che balli a foflentare il terrapieno .nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi.contrafcarpa. e" mala più tremenda fard la Zappa. altezza . nelle fronti . ne Si che al prefente le douerà badare meno . con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. che fi deono vfare le contramine.5i:vltimo. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . apporteranno grandillima difefa Quarto. . per caminare coperto.e fermo.. quanto farà la profondità della foffa . cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte. Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze. vltimo nello fcoprire .potefle defìderarc. 'ìx . lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone . douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe .epaflarloittalacoafa trafcarpa . E prima per l'opradetta della Zappa . j fé fortite. che gli dee flar fopra. per.fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte. pe/impadronirfì delle piazze. e la terra all'oppolìto per la fua difcfa . che farà iw polTìbile.& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno. che fi potrà portare perle dette flrade. teran'ec 1^ grandezza. dico. E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo.per eflere molto noer"lo '" nimico.có. e lunghe le trombe dók fue cannoniere . fé caualieri bene con ellrema difficultà.perviadi tradimenti .doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. . che farà la zappa. è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori. come fi è detto . o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa. farà facil cofa danti munitioni della Fortezza. al mezo dell'altezza fua. far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . e co' cauamenti farui i forni . fi doueranno fapere i fuoi rimedij . leuar le difefe con l'imboccare i fianchi .per ifcoprire.farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare.chc giore quantità. e portata dentro la Fortezza.*^o ^^ nimico la commodità della terra.che può hauere il corpo della Fortezza .che fanno nel battere.quefla notabiliflimo al nimico .coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee. &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. quanto ho di già detto . cioè..e fopra tutto. fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra . Quinto. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. per metterui i barili della poluere . lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. & ne gli angoli de' baluardi. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. perche .noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. per vn'apparente ho da dirle . per ifcoprire. Quinto . Terzo. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. e fpe/fi caualieri. che contengono tutte le qualità di malatie. che può ellete fcoperta dal nimico.. che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. tanta groffezza. Frale quali offefe due fole fono le maggior]. in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè.la.dico. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie . Deefì però impedire tal fua fattura .dunque principio dalla prima . l'altezza de' monti di terra j SeL .& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. -.ne' quali fienf> . Terzo. cioè Zappa. affili licuri k & i tempo a far tal'opera . e per minare le piazze. & a' tradimenti. i quali Rìmedij faranno quelli. modi. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra.^ con la profondità della fona.ma di terra fatta con molta fcarpa. per farle cadere con la difefa.Batterie: t I B R O . & con quella groifezza.& per battere dentro le piazze. far le contrabatterie. & entrar fotto al baluardo . fpei-icn 2a.le difefe dette con le commode.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda.rr v _^ r- ^rir dàno fi. & k rtralitfo . & per entrare nella fofla.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa . & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì. CO.non di muraglia. ragioni dette . Secondo. Quarto . perlcuarle i dubi. i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata.& ingegno del capo.che dopo il farui la folla larga.e profonda.non effendoui il fziIo. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa . lequali fi doueranno haucr fatte anticipate.

.ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. .fi fanno parte.1^. o upiito confìderarclc caunelle Guerre.per qualche lor fine)non è gran fatto. non per riconofcere . e per ti nell'efpugnationi.e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla .e tempo. ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi . iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati.& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza.& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni.che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. e Prencipc riueder fpeflo l'opera .doue fi tratta il feruitio . Beocculti. Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi.di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori. e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. .c ella ha detto. cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. che accaderia al corpo no. e meno prattica .& ai più prattico Ingegncrc. e quando pur ne veni/fero fatti. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni. come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto.'..che gli può fare il fuo auerfirio. eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . dpe. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli . .che pofibno fuccedere dalla tardanza. in quello primo Libro I 3 MISVRE. doue difordini fono tenuti A V. Che il Prencipe.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con . e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro. la eletcione della migliore . & amminiilrare iltivtto(e forfè . Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. perche può accadere .u. quelli vogliono efier foli . quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli . che ai. . fé non di caftigar gli inobedienti . che tiene. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. non fieno perle caufe dette buone. che ciafcuno nel grado. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[.come è il fabricar Fortezze . e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità.V!i"i. .Mi volendo eiìb Signore. . molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi. quando Signore ne lufle l'autore .chc vengono propofte.p fuke fa- ^Q^g^g^.che vorrà fabricare la Fortezza.efiendo femprc fuo tut to l'honore . e come Signore . 6^ difcor/ì fatti da quelli. ne può accadere quello . che faranno i principah .ma fi beneaPrin<àpi.'. come al beneficio àA preitìio. che poi ne végano i dilordini da lei detti . : . e non inicfo. che ine<»lio incannare il Prencipe. antiucde tutta quella oifefa. che. ch'auanti . fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa. con farfi tenere per «louerebbero elfere. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni.e bene.che inutilmente fpcndono.e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici. contenuti . : . ne fi ritr oua alcuno. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc. PRIMO. cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . e parte^ co'l fare efiequire.efier giudice. e torniamo al noftro ragionamento . che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio .e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni .& fi emendano s cofa. chccon poco fonclamenro ne nattano . . ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo. quelli che hanno giudicij. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate. . cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici. perche nel far tra le molte. E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare.che intendono. & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione . farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe . onde poi non venga ad hauere altra briga . faceffe Tvllicio fuo. fi che di giudici nonappaflìonati. E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini . che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche . che non auuiene. fi come molti fanno Capi da Guerra. fi che ciafcuno faccia la parte f. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità . che mona la pedina^od altro pezzo .con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni.i . a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico . . . di cotanta importanza. che hauete detto doucrfi fare. meno tJe' confuH . e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c . fi mette ad vn gran rifico cioè.ico facilmente gh riulcirebbc . predo fi fcoprono.e mantenute.

. VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. fopra le quali potremo. .& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda.& al più. cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure. CO. ^ L'altezza delle muraglie. onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani. .Sig. 6é MISVRE.leuandone prima la terra buona j8 . & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. . che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa .ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.& con la metà di fcarpa. tica ho fperanza . j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito. Per le molte occalioni . Da che a me tocca dar principio. J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. corrifponda a quella volontà. che tratteremo di così buon'ordine di difefa .. & al più kì . A V. 7 La fronte del baluardo pigli tina. . di Venetia . . acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. . . eie proportioni delk Fortezza . non folo per poter ben feruire quella Illullrifs. maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque. & alla quantità della materia . II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. ridotte in venti Capi . douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. . che mi fono occorfe . j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto. farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. &honore di DIO. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze.& infieme d'intendere l'opinione vollra .5 .per difefa di Santa Chicfa.pcr neccilitd cento ottanta. che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . che troni l'acqua. .è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. .& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta.fempre però che la forma. con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O. douendofi però htc quelle altezze di terra. & rendo m . Segua pure allegramente. nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . òil falfo. con forme a' lìti.oueropafTa trenta.terzo ddU cortina per il meno. & fabricandovnafol piazza per fianco.& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. anderòdifcor. con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto.& la proportione del corpo della Fortezza. . . E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. . terra del fito non buona da foftentarfi. perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la.intendendofi tale larghezza in bocca.il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro.c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa . dai. .

che è la flrettezza della piazza . che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per.^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata . di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito.li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie.non fi pòtrebbe fare opera più a propofito . onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto.e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il .'^ . padrone della campagna ^ onde confìderando .ente i dectiarchibugi.chc pofla apportare il com modo. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi."^ '^' ui. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa.ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza. di cento venti paffa come ella pio pone. Quefta non è quella buona ftrada . "i^o. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio . ncll'imitare il vantag. d.quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe . ' da coperta. e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa.ì'|. cioè fare che. ne meno quella .Ma prima per intelligenza di quefto. per effempio. comie dobbiamo per le i "* danno . Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore.cioc.che fempre può riccuere da difenfori.& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia .& hauendo tale opinione.ouero nella folla coperto con trinciere. che fon tanto neceflarij.& imboccare Ja gola della cannoniera.uafcarpa.. che farà larga al più due piedi.o" re ifiìchi. & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A.chc i difenfori fìpoflìno difende. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle . t^.& con le artiglierie fc fa loro affai più paura. ò al più cento ottanta .& gagliarde in cafcuna parte. ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra.2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla.& particolarm.- l'arti- ^'^ '^.che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza.iluardo pei quanto è la larghezza della foffa. doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie. . Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte. & doue non pofla vfare le lue forze . cioè dal male bene per i'auenire. che 1 vna. che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor. come per la cótrafcarpa. ^litJe lèmaffìmedel fianco .ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi. PRIMO.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte. de fabricare conforme alle moderne ofefe .douc potrà'p'4'^ '. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo. ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno. con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati . che può fare la Fortezza per efia fua di. almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe . E però quando quefla difcfa ^^. E pero è neceflario.che può il nimico potente .non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue.per le ragioni dette . è airiglieiie che fidirà. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe . col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto . Benché anco egli poffa pian.ire. che hanno i difenfori delle piazze fatte .picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini. detti mofchettoni atteib .verrebbe a moftrare.o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco. incontro l'angolo inferiore del b.& particolarmente con le difefe corte..Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici . co numero.che le Fortezze di già vfa te.che fé gli poffa dare. de..& dalie fortitc.d "re a? giojche cerca fen-."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo. che la vorrà offendere. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine . o in altro modo veniffe per offenderlo .che danno. il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo .pafIato l'angolo del baluardo oppofito. maflime in fito piano . '"^ ^^ .pieni di palle da mofchctto. & fabricata con l'ordine detto. & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico.'"^'"^" P^'" re con gli archibugi.^^ pienedi fefa.ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza . & grandezza di fianchi.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti .& anco parte della . E quefta difefa fcmpre fuccede.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione .& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni. che all'improuifo .che non potrà far il nimico. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa . onero lanterne fatte di re.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco.ftantel'ofFefa. .che i difenfori della Fortezza per il pò. che poflono fare li defcnfori . e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite .^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio. giudicando non poter' errare . A V.che per ifpendere affai^Si fortificare male. fattura molto dificilein Fortezza moderna . CD.douera fapere.palle da fefa . & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo. volendo fcoprire i fianchi. per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di.i mia cpiriione . doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze .te me fatte te di filo di ferro ben ferrate .più dùccnno gh huomini. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico.tanto proporrlonate. 1 4 uerfi .^^.o tiauerfc fatte di terra . ' Beneflr i) ^'"^.

LIBRO .

. & imbocca fianchi de' baluardi perche . & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo . come per. ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-. done f difenfori poffono ftare . con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli .chc con vn pezzo da di. E F K . .ente berfagliati dal nimico j mafTur. ifcn aiutate dalla natura del fito . & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima. & fortificata con più baluardi. PRIMO. che non fanno effetto notabile .ariucranno alla difcfi detta.& con i le difefe sì corte. detti colubrinette lunghe di canna. & l'alla palla piccola. E però egli poi tabrica ig più luoghi. Secondo i fianchi vengono più Itretti . uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre .ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo.&con poluere fin2." ^^ '^'^'^° & & & perti. in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte . difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . cioè.'5<: non di più. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro.donde ne causò tanta timidità a' difenfori . che parte del fofio reilera àndifefo.che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & . a Nicofia.. fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello.paflandocommodamente tal diflanza.^'^'^^'' gli archibugi.^^'^•^'?"^j\.& lanterne inutili per la di(hnza.te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito. che non conueniua al fuo ppco .ftante l'impedimento. . che può per efìequire l'opera d'vna . haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro.i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C . .& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa.che riufciiono deboliffimi.che ella pretende fare^intenden. & altre piazze coperte . trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco.di cui d'a ne fa tanta ftima . Vengono ad efìcr fatte con più fpc. li che in quella voftra lontananza.iSf tirate con det. palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie .& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co. vicini l'vno ali'altro . ti pezzi ben caricati.fhe 'di mcfchettate.che all'oppofito auicne nelle difefe corte.comc auuieneacoloro. e con u'.à altre piazze tenute incfpugna. che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina . & il vantaggio. i ^ impediti quelli . & il commodo perii corpi di guardia . che fi trouano dall'uno .imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano .l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. crederò .. & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. ^*' Si altri feruiti. che gli fa l'aria Ma catene. non faranno cofi facilm. ilche per tre capi principali conofceic fi può. ficcarfi in terra faiza offendere alcuno. honeflamente lunghe. tro fante. fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi .quan. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .'goletta . che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare . itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta . douerd Et per offender molti. gli ancor che dsi cinquanta.piombo to elle palle faranno ben tonde. per hauerc il vantaggio dell' arme. particolarmente alla Goletta ."]^^^^ E però fi donerà riconofce.che non farcbbono ducento archibugieri. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. tallo vciii fare aliai più difefa . accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire . curi per la lor lontananza. O Già so per ifperienza .accommodatc. fendo imboccati .5c fiancheg- . mal co.& coi pezzi piccoli. con quel numero grande di guaftatori. & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti.e dalla contrafcarpa. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia.la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi .oueroarchibugiate. che fé fuffero cento mo.o catene.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. ruinati fianchi.& in diuerfe difìanze caualieri.alla comparatione de' vacui.derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc. ..& ben legate in vn ficchetto.potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco.nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele . per le fue artiglierie . Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto. che le femil lanterne. e nuiflìmc di 1 80. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A. ne meno feruirfi de gli archibugieri. per efTere fquadroni delle fanterie. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna. ne battere. Av.'.& di buon pefo."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle. . Doue. & per conferma tione di quanto ho detto .maffì. che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &.non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5.che faranno di affai più ofl-cfa. con poluere fina. a Famagofia. chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla. Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli. neceflari . che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari. nel disùr machine fapere. efpoftc a poetano al forze potenti.

Settembre 1570. finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo.incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta.& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza . Sig. Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia .agofta. confidati nella molta. fi com. .Ic fue piazze farebbono venute grandi.St maflìuìe foldati pagati. che ho villo patire. & per certificarmi deìk cagioni particolari. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori. & d'ogni intorno molto bene confiderata . & Illuftriflimo Signore .per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi. come hauete detto . gnuno con tanta facilità. ma ancora per batterne le piazze.e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. fé ben quella non era fortihcatione reale .& fabricata co' fuoi baluardi. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare. imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . rcftarono facilmente indifclì. con vn'ordine di lauoro. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori.anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega .e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza.di ottima materia per refiftere centra le battcrie. lì come ella ftelia ne può far fede. dirui tutti que' più notabili particolari. che di già hauete detto .& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. ouer mcze lune.& nella cfpugnatione di Fam. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori. fé ficure.P^ leria. lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio.pcrò refto molto fodisfatto.& minacele .e grandezze mondane noltro. Ma perche Dio molte vclte permette. & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta .tirate lor da' nimici. le cafe delia Città . che ad aJcun'altro . per hauer k'i baluardi . nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. & affai più ti dalle archibugiate. Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22. & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni . fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città . nel principio cominciarono a far fcorrerie. Già so come ila uà il fito.. quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . alzate da quella parte.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli. fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il .che l'haueuano in cuflodia. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . inuitando noi altri difenfori a combattere. lio Sano». Doue non fenza marauigha vidi la più reale.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato . come fegui quella eipugnatione ? C O. gliarda AV. quali non arriuauano al numero di milletrecento.& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . Tortezza modeina. di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. . che feguino così fatti difordini. &mifcrabilmen te morire.doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. con che era fortificato il circuito della Fortezza. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . e mordetta contrafcarpa . A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie . doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. che era di ducento mila foldati . come all'oppofìto erano piccole . In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico .che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . ilquale efiercito dicono . e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa.& con le fuc difcfe realillìnìe. delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori . per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti.che era imponìbile impedirglielo. s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra. ma ne anco vn folo. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e. benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe . acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd. Ma dicami di gratia. Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me .onde fi vedeuano i monperfone . ben di lontano. e j . Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza . & Fortezza . effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione . \'enendo coperti con trinciere . facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni. . che fu folo per lo mancamento de' foldati . che l'hauerd vifla . fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . che non erano atti a guardare vr^dici baluardi. dico.diqueftefelicità. Ma per tornar al propofito fcfe. che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi.con molte offefe. doue fc gli cótrabàt. doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria.douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari.che non erano i lauoratori.che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere. che in vn'altro.'e del nimico imboccate. perche fia meglio operare più in vn modo . che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito . & con le ragioni fapcre..

con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata. i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità. e profonde ftnde fotterranee . per difcnderfi da' fuochi. ne i / I cainento della polucre . e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba. cominciando a ta- mine per farla ruinare . ici kce le trauerfe con facchi di cottone . fjruendolì (non hauendo terra. come s'è detto. onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . & terrieri. che baflaua a coprirei lauoranti. maledonne.offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . e forza . & altro . e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-. buttandogli a baffo in molti modi. ma che fortiuano nella foffa per difenderla. con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini.cficndo flati neceffìtati a Ji-. lequali difefe ce le fpianaua. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. che non folo iì fcopriuano fo. e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . ouero guaftatori così coperti a fila per fila . a' na. ouero feritoie. Je per la fua Iarghe2za. e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri .li che. in che ci vedeuamo inconerc. alzar più le trauerfe dd foffo . facendoui fpe/lì buchi . reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra. hauendo leuata quella de" primi dieci. tataui dal nimico . & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo .raglia. non gli giouò. più per le otfefe. tal'opera non lipoteua far più facile. gli vliim. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe .con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. per iflar coperti.& ancora per Icuarne la materia but. fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla . delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . .che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate.edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre.\' nimici.oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco . cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . ducento cinquanta almeno.e fpianatoci la llrada.pa fatta di pra le difefe da alto. ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. che elfo offendeua noi . che Uà. dopo hauer fatto per di dentro larghe . i quali fuochi fecero molto effetto . & andaqano auanti . difefe. che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. che per le ritirate di già fatte . nelquain parte. benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni ..e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo.buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. oue volea £ir l'alzato dd caualicre . che lì : . e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. .e profondità era polla tutta la noft ra fperanza.e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. .di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. e di cottone con altre materie per rifar le difefe. & impadronitoli dd fol]b. accommodando ef.co' quali batteuano con tanto fuioie. Et già tutte le cofe erano venute . che s'andauano rifacendo la notte .ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. ne offendere per fianco . . che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . ncpiùlicura. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -. n'era di fopra iellata .i quali così coperti. nano coperti nella fpianata. hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . Doue che. le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì. e tirar a baflo quella poca piazza . . ci ridupalchi fatti di legnami. maifune quando più penfaua di hauerci aflretti . reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. e rellatone il nimico padrone. e a cauar le & & ne paura di morte .re guaita fi lauoranti . combattendo non folo i foldati.& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori .e gli altri da tale offefa.i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa .che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti. ) tìx cagione. fempre ributtato indietro. frafche . difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. fcarpa. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica .che diflruflero talmente le noflre difefe. e fotto la contrafcarpa.allìcurar fe. vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto. e terra mefcolata con l'acqua . fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati . che riceueua. ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii. con tagliarla per impadronirfì del foifo .. il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti . con le ftelleoltcfe di cauamenti . e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto. PRIMO. e lunga quanto volfe far' i caualicri. e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero .

è fempre di coloro. chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . nel confumarfi per diuerfi cafi . 7^ LIBRO .e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . il mancare il Turle più honorate conditioni . . come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . co della fede . . Et quefto fu AV. onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . e ritorniamo al noftro foliro . & altre beftic . C (). che gli poflono occorrere. vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle. che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie .E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . ouero malfortunati gli efiecutori . e difordini . Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. che pane afìni . . e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. doue era k mac^f^ior batteria. ne fi trouaua più da mangiare altro. tengo per certo . venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. & il molto difauantaggio . e berfagliati. Ma lafciamo hormai quefto ragionamento .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V. nondimeno il rifico. doue renderli Onde poi ne feguì al folito. e ci trouauamo effer rimarti folo con rione.armato di fuori con parti erauamo fcoperti. ma ftanchi dalle lunghe fatiche . . ci riducemmo folo con fette barili di polucre . . e con crudeltà più che barbara . perche l'ordine loro fu buono. che vi lì trouauano . reftò fchiauo .. ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. che fi potette . fenza l'aiuto del quale. che più importaua dopo l'clTer disfatta . e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo . e far perdere il tempo al nimico . . Ho molto caro.e bene intefojma cattiui. GIORNATA . : : di fliuà . co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. ma ancora le loro proprie vite. Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . che reftiate foc|^sfatto. per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . non fijno meglio delle corte . e delle promeflc fatte . E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli .

che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni.-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa. vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . & a' fuoi valfalli. e quato poi aIl'iraperfettione. che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca. ne di religione 3 clfenda Turchi. accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà . ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. che è di danno luardo. per effempio fopra il quinto. tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . e fpatiofa campagna . e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare. e fenza rifpetto di giuflitia . E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio . III. e oiamo principio al noflro folito.che fonopaf. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi. oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. o tre pafla i benché non lìa neceflario .^^''^jj. In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa.^ fono ben far maggiori due. e ville ) Io giudico afiai abondante .. ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco .&: in tutto farà feffanta. CO. La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. & altrettanti ne verran dall'altra pai te. doue vn giorno. :.. ' .che farà quaranta. e. Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine.che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli . V. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. ouero al decimo. ma vencndomidetto che tutta . Però dico . A ' . come diffi. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera. che non verria fopra all'ottano. che fard -^ . e del tranfìto de' foldari . airottulità de gli angoli. & . che gli è reflato. che s'intendono a retta Vu nea . j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli . • & A . oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città .* mari fono paffa venri. Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. alla difefa . Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. & maiTime di quelli. E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. per natura tra loro capìtalilTimi nimici. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. ouero pagliuolo. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'.•• & ilfimiJe di . la princi.GIORNATA A V T O R I PRIMO. la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. che' fom. e diletteuole per le belle caccie. doue è vna larga .d'animali . . fenza la piazza jouer . &. e fecchiperiacareftia delle acque dolci. che più farà neceflario. per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola. e da peffima generatione di huoniinì. & al più cento quindici.ma per effere la maggior parte falfo nudo. Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza .non folo per eiferc quelli pac* lì aridi. per poterui paffare in ordinanza .per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . viuendo dì rapine .laighf zpaldìfcfa della Fortezza. doue dite voler far larga la gola dd baluardo. comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO. a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. perifchenadel Mare di quello Golfo .douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. Seguirò dunque il fecondo. dico. che vuol'elferc almanco venri. che farà la lunghezza di efiefronri.c none per la larghezza della piazza. perla groffezza de" merloni almeno paffafette. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina . che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. e bene intefe. . e Scocchi.' il tranfìto di mezo. flliiQ . ' . vorrei che ancora fi facelfe maggiore .ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. Martello/lì. e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. che dipendendo da quello la maggiore.larghe?fa trentacinque. benché fatte con l'ìflcffa mifura . Et perciò feguirò il terzo Capitolo . con affai caflelli . bifognerà come dicefli fare vna fol piazza . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali.effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . Ma ditemi di gratia. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. 5 • • . AV. e particolare mente conforme all'acutezza.

rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo. ne verrebbono a la gere ^a. Ma ditemi di gratia .jj ]afphezza. che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria .come è .& ancora la dirittura .ddla fronte oppofita . Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . con la fua fcala per mifurarlo. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo.e particolarmente j .-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo.. quando che fiihco . . doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco. e più capace per li tre pezzi. braccia nonanta^e la compartite in tre parti. Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario.. fcarpa .per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla. aecommodato per ipararlo . CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai. cioè la linea. NY .che vienca incorrere m due errori . CO. & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile. che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza . che vi volete teneza.N G. confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo. Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75.umiedi^o t.e con più vantaggio offenderlo. fendoci fcmpre vn tiro. e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue .fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti.per lo quale dite.nc nel fargli ba/h. dee fco^^^^^ ^ jt. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale.che vna ne date al fianco. Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere . e tutte di contrario effetto j dicendo . che cìafcuno del fianco.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo .che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno. Crederò. che tanto fi viene a riftringere la detta piazza . laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte. e partirla per metà . poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. Seguirò il feflo Capitolo. larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &.^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori. quanto farà maggiore il fito .così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata. . che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta. fi che trentacinque ne Gradezzi .^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. AV.fempre. benché fi janeceffaceffirà. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione.che profilo.egroflezza di difefa. vicino alla cortina . ma fi re. fità. cioè di da per vn pezzo. e le fcarpe di dentro del parapetto. A V. perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla .& per larghezza del fianco. Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni.(. haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore.che il fianco. . . Segua dunque.comc a fuo luogo dirò. e la piazparte darla al fianco.con la grofl'ezza della più del fianco. C I. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico . GC. ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco. che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito. e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla.' va nolecafemattc .per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole . doue facendola mancare quattro braccia . e battere in battcria.fo. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. CO. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque . che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla.che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco. perche l'vltimo pezzo «flel fianco. e maggiore. doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. _ & ronde. e poi iljecondo . ouc trattate della larghe.c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro. tanta fcar^ . e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. doue ne va confumato di più fei . per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. quando farà fopra la contrafcarpa .&pcrk fcarpa> cortina in dentro . . . farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . poteuafer* fuadìfefà! D. AV.

e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza . che bifogna fare per feruitio della Fortezza. P kitpzàd batterie . A V. qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi. e perche fé i Bio. . che fia ftato fatto .5£ per le ruine fi perdono le Fortezze . l'fi. & con minor fondamento. eftere incurabile . CO.dico. cartelli in aria . I difcorfi di qucfti .fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può. . & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . fi poflbno chiamare . le ruine .ne del nucedo..v .e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare. quando vorrà entrar fotto la muraglia . che fa il nimico con le batterie . come fi dific .e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi.come da quello. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo . M O.iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . e però le artiglierie.. come bifognai punta del baluardo . che voi h tenete .^ iefa . No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. & de caualieri. e difendere tutta la contrafcarpa. non debbo negare . R I .che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli.non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato. per eflcr quel.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ .Canriome*faranno tre pezzi. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti . fc ben con poca ragione.che dice hauer ritro watc nel quinto angolo.& della fpalla. Ma fé del par ineeffendo gente barbare. fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc. che il più delle volte fogliono fare coloro. tali 3 che dite .-* ca a chi oftcndc. & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo .che tà de gli angoli.delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo. come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie . & ancora tutti gli altri . Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . fé ben foffero 'di poca prattica .ha ragione di opporfi a tal difcfa. ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima . . non so come fi pofia ordinare . . che vanno attorno.ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà. C O. e conferuare quefti fianchi .che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco.AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa.come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti.-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria .. che ftaranno ne' fianchi i fé. '"* ìfcoprire . Altro non dcfidcro. lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . e che i difenfori non pofiano mancarc.parendomi fat tura fouerchia. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. . che fono di poco ingegno. e maffimc done fono le piazze commode . ma feguite di gratia il propofito noftro. che fanra vicino alla fpalla. fempre però che fi combatta del pari. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni . & cflcquirc meglio. e tanto più contro a forze potenti . acciòvcniife a far maggiori fianchi. non ve ne douete marauigliaré. per far le ritirate. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa. quefto loxon. . e particolarmente per lo mancamento de' difenfori . e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel. Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. che per le battcrie. come fi dice. e mafllmc ff quando "che ceriv . che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . ^ .ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco.perefieredeltutto vano. che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine. La prima è.mero it gli . chia-.che frante le ragioni pròpofte . reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -.difendere la fofta incórro a baluardo. caufando i vacui dentro delle muraglie . fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. non dimeno per fuafodisfattioneIedhò. che fi fanno nelle ritirate . per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole.lto vicino a morte. fi come il più delle volte auiene . & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . A V.oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . .Come qllo. fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la .che Io giudicai eftere imperfetto. concludendo in fomma. Douendofi con tanta diligenza fabricare.fi come non man. ho detto.per vedere I'eftetto. bonok t . A V. difefa imperfetta.parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri.fenza pigliare la difefa dentro la cortina. : .pigliare la difefa dal mc2o. ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. & le altre parti di fuori .ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. mentre che i nimici comincino a poter falire .foIo lunga venticinque pafta. In quanto }x)i per teria.e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta. dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera. e con le opere far male. e ruine . che le difcfc . ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo .fapendo ella. ! poftano.che la dee guardare^e difendere.-cheil la fronte del baluardo.chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto.

e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . è ottima cofa. e robufto huomo. che fanno i voftri. feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco.che non fono coperte dalle cannoniere. Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro . con la femphce terra. e però vorrei. che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico . ba. conforme però all'ottufità. . che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. L I la B R O non farebbe difefa in batteria. cofa molto nociua .molto mi difpiaccia . ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote.& infieme i difenfori. quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. & . ma mal difefijfi . ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza.tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo. & ancora quello jch^è peggio. Quanto alRare fopra quella parte di cortina. ti con fidcrationi.con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo . al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. ouero con altra materia più ftabile. Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. C O. che vi fi facefle la fua cannoniera. però mi piace quefta fua opinione.go in tut.7^ bono la fronte del baluardo . fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:. attefo. doue come potete vedere fono tre cannoniere . CO. . e dx fuggire .che l'hanno da maneggiare. e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. A V. Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande . Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto . ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. . Il coprire l'artiglieria più che fi può. cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte .che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni . 7a del fianco è larga braccia fedici . A V. che èia quinta parte della fpalla . Non voglio mancare Imperfet.c più commoda falita.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga.o con è neccffa. che può fare il nimico con le batterie. le proporrò Tottauo . . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. e però defidero intendere l'opinione voftra. & impadronirfi di eflb baluardo .c ficura per li difenfori. i bombardieri. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. laquale è di forma quadra co*I fuo diritto .

ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. afficurare il terrapieno dalle mine . Seconda. doue fi metterà il fuo cordone . ™ij"^'^g^j la mura- & glia. & folo al prefente defidcro . fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . oro _ quattro palla . Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace.douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . e feguiremoil nono Capitolo. D & co . fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. ii di ella piazza . eflb piano di due pafTa . fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi .eipia•'^'[.^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. perciò la tengo imperfetta . non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . non fi dee mai f. : . che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire .t. e mafoccorrefTe fuggire la pa. cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . tre di fcarpa . ^ ghezza della ftrada delle ronde. come dilli . fcai^fatti con l'arte . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . cffcndo la fcarpa quella . con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. che ne alficura. che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . muraglia le dico . che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. cioè per la debolezza del fuo k(ì. che venga coperta dalla contrafcarpa . . come diffi V. Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa.del tutto a trai. & ad alzare effa contrafcarpa . che proponete fare con vna fola linea . fé fi potrà . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue . & mallime in tapoffa le altezza . e di qual fi voglia altra materia . & anco quando foffe affai meno . per le diuerfità de' fiti . nel fargli ftrada. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. non fi potqòj errare a farle grandi . e di tempo a profondare la foffa .^^^ ^^n' 'ele però . come del fallo viuo . AV. attefo che de' :. che conferuano le altez7e della terra . e però l'vna come l'altra può femiic. ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . ma ancora di dentro naturale . fi come per le due cannoniere . perche ruinan. lei intorno alla profondità del follo. che fi può .. . farà fempre perficurtà.e perbafadel terrapieno di fopra. non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . e mal difefo . & fcoperte ma quella materia lì verrebbe. ma non più della metà della fua altezza . ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . vorrei che fofpiano del folto. K iita^ par- . &chehabbiala fua fcarpa naturale . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti .la Fof^^^mutare a commodo del nimico. e del. e non folo neiralzato della muraglia .& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc. mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa .. quattro paflì . n^^lj|^«r- A . 77 C . e con tutte quelle perfettioni. che pur troppo \ engono fcopertC. maffime doue i terrapieni {"iranno alti . all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. e facile falka per impadroni. Cagioni. C O. che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . o il fiffo per due capcdifca il cauamento . e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. do. e lalbffa profonda quattro . Circa poi alla fcarpa . della piazza balla fi vede . doue grande fpefa della fua cauatione . Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E .PRIMO. quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra .re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande.p. mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla.f(-j. che farà due palla. volta però. e doue le acque fortiue . vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . C O. 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . non folo le piazze relteriano indifefe . potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello. fi cornee il foltentare .one deìcflequire l'ofiicio fuo . & dell'altezza della muraglia.^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . come fi dirà . effendo fido . & do. & . che fa la lar. . Già che il fianco fi viene a far piccolo . che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. fi faccia di ogni quattro vno. fi come con migliore auanti vi dirò . pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . Quanto poi alla profondità della foffa . come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . da prima ^^^'^^^J^^debbo . che caricate di «enti . venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. che termini fopra il piano della contraIcarpa. che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. volete . doue trattate delle altezze delle Mter. benché anco. Effendo le fcìirpe quelle . merlone . che venga ficura dalle fcalate.

chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . per la grande fcarpa . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . cioè . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a .78 ftà Ic . e fetpcrdendofene il piano dd fito . In quanto alle fcale . ne anco tre pafTa di più . doue due. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . ben che le gli reftringa la fpaila . le dico . che fìa fondata fopra il faifo . ftante la ficurtà . & le <iirò prima . per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine .. flanno fempre bene . cioè co'l mezo delle fcale . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . quefta da ^^^^ offefc. cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . feruire . AV. di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. che fi faccllè con le batterie. ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . & anco mgno i jii muraglia cipè . oltre . che fi farà per forza di fattene . e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . cioè per le fi che in tutti i modi:. non fi potrà mai fallare a farle ftabili. doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . peonie mine. di che molti fanno tanta ftima . o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. f he le altezze dell? piazze . che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. & per compita mia neauanti. ma fi bene . che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . laquale ftrada fi può far folo in due modi . Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . e fopra Ic ruine . C O. commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . la larghezza . maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. che non per altra cagione vengo^ . che il cauerà della folfa . e della fcarpa di dentro . filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. laqua] però refl:a fei piccola j . e fi reftringon le piazze. e difiondi féji^enza de' loro capi . fc benfofle co'l fallo . si per coprire le fìradc. che fegucfopra la dettg muraglia. p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . fé non per pot(?r conferuare le difcfe . &fotrouaeflb fallo. e Ci che te con la groflezza del parapetto . potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . «come ancora per dile Fortezzi? . fiancheggiare . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . che diamo fine al prefente Capitolo. fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . che pur fanno. che potefiero accadere. Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . non folo coprire le parti interiori della Fortezza . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . ouer de terrapieni del-. e da lungi fcoprire periìanco. Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . poter dipoi con Ja. non ghezza . altezza . e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. poi all'altezza del terrapieno. Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. lappiamo . maancordaprefib. e fodisfattiocure. caufa. o cosìbaf- conda td del fa. LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . 9^^"^°'/. che in tutto farà tredeci . ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . & le fpenfare la materia. E però ftante tali ragioni . Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . fé non qucMa . accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . perche in tempo di pace perle ruberie. cafe di dentro . CO. e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . fi verrebbe a imputare pur intendimento . che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . ne refta perla pianga della barba. chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. dalle qua^.

perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . la contramina nel fondamento della muraglia.„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . piccola. Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi . ne ellere villi E però vi poffo ben concedere.^'^^^^^'^|^^' le loro telle. & clfendo anco più balfo. BeO. non perpendicolare. efcouare la piazza.doue che impadronitoli della contrafi:arpa. per lo gran numero di archibugie?ì. che può fare il nimico . douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli .che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria. e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello. e maffime incontro le fronti de' baluardi . non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. laquale già fi & cagioni pricipali. eftcttuancommodo da fcoprire il nimico.il nimico fi può alzare con li detti caualieri. A V. C O. acciò non pofiano vedere. & non bene peftato la terra . attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza. come anco dee efifere conceflb a me.cioc' conforme alla bontà della terra . che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo. uè. ma fi bene per coprire. fi .che al più fia fei palli. 'i^l'^'^^^%. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . & cacciarli fotto la piazza . Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo. che fi daremo alla fua grofiezza. . Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto.che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. che vien defiderata per gli archibugieri .oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . fua altezza. che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo .& al fuo pendere in dentro jCù dire. il qual volete Cu fei palla .'* . come fi dice in vna fcattola .con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. & a palìare nella parte di fopra più debole. & de parapetti ? CO. e dar commodo poi a moki di A V. PRIMO. e ma/fime della fua altezza. modo . & quello malfime.irapet to co. A V.che non può apportare fé non vtilità . altro.come fi vide auenire a Fa mago (la. con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento .& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli . e difendere non folo il petto. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien . che fi poffa fahrui fopra . e prima de gli archibugieri dico . con danno notabifilfimo de' difenfori . ne. come fapete fono fcniprc diuerfe. fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. che più d'ogn'altra co fa importa .i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa.perche è tutto all'oppofito. : : -j p. ^j. fi che polfano . La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . in dentro. che l'altezza piedi fei. che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. che fi vede nelle Fortezze vecchie. Qucfta è vna otfefa non piccola . Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori. chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori .che l'vfo di & & . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V. più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta . La prima è . come fi dirà nel felto Libro . quando il fito di fuori folle eminente . che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi . è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. per far la trauerfa. & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. fi verrà fempre a oppore a' tiri . quando fi . e morti. che il nimico non potrà o tìlndcre . a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. . cenere molto benefitio. & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. tonoaao. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi .co'l mezo però del pendere in dentro .! difenfori potranno xi~. & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . acciò non accada fina .& quindici piedi. cioè prefi)ppone.o meno. che il nimico non potrà elfer ofFefo. che potendoli da farlo in quel modo. doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo .^ J[^. dofi quello folo per la fua altezza. e alquanto lontane dalla contrafcarpa .. venédo così facilmente tolti di mira.& a beneplacito de' difenfori coprirfi. come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere .nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto. per la quale mi pare. incredibili . doue trattate della groflczza del parapetto . 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie. o con mnie. o almeno a liuello . doue fa pafiate quelIo. e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. Le palTate. Quanto poi alla commodità. e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. A . fi che in tutte le attioni. & dell'artificio. ma con tanta Icarvn pie pa. per tutto falire K a &intal .& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà . e copertofi dall'oftefe del fianco. p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta.

o graticci fatticon vimini. Ma fi dee auertire a duccofc. che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . <5^^ mina . fé prima non vien coperto da ccm. douendofi fermare con pali . e fcaualcate . Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. ftantc inutil difcfc.e feritoie. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. che elfi graticci . a quefto ci poffono effere molti rimedi . vengono cosi facilmente. fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. doueiemo per ciò reflar capaci . e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. o altro fieno fmaltati.per lo pendere di fuori. fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera.i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . ma il piatto de' difcnfori . rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro .alamente inteie. E per l'altezza . doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. malfime co'l tenerli bagnati.baflczza Per la quale dicc. to ciò per Jo commodo . cioè. Fortezza fatte deboli . ò di pietre cotte .mode dittk . chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. che defìdera. doue il nimico farà piùfcoperto . non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. . e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i . e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate .e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta. fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza .& feruirfene conforme all'occorrenza. fu perche non di terra . e far belle botte con gli archibugi. conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. non folo imboccate . benefìcio ^ che apporta l'altezza. conforme grofl'ezza dieflb parapetto. e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . che foio la minima.. H. fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. A V. malTu^. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . fu così fabricato anticamente. fatto co'l rò douendofi pendere in dentro. per non le allargar troppo. di Famagofla . e diftrutte con la morte de' difcnfori . non folo la tefta . e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. accioche il fuoco men le offenda . giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. che contro all'offele . Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . quanto farà la Ior tromba. imperfet.!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. Et prima fatto. 5c h. fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali . non so come quefio pcfla fuccedere . e con quella maggior chiarezza. lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir.ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. e maffime armandole con le dette tauole groffc. fatte di terra . ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . &fitti nel terrapieno . e però tengo non poterfi fare la più certa . nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi . che ella dice poter auenire nel taglio. fatto eo'l fuo penc'cre in fuori. né che quefta pf4ia diier. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . ne la più ficura difefa di quella . Se alficurarlì. ^^ d'vn'huomo . potremo con l'opera propofta del parapetto. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto. e giudicato buono . moftrandoi'imperfettione di tal fua.& & Quando vedrò il fuo difcgno . CO. che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa. onero ij profilo . ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. ma n. che folo al nimico toccai far effe botte. fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine .fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . con la poca altezza di dentro . berfagliando .che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa .orti i fuoi bombardieri. lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. E pecauar la difefa . che anco la muraglia nericeue alteratione . e folo per potere fcoprire .dere . ©alquanto meno. E fé il parapetto co'l pendere in fuori .

che farà vno de' maggiori bcnefici. e di'fopra la ftrada coperta . clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. fi Strade del '"" ^• ^ . co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. Et paragonato tal'ordine con quello. che fi taglia nel profondar la fofia.e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie.tidul i. XS. ma dalle batterie . ma chel'offefa . Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra.o?i & per a fficurare la difefa TV. .ouer banchetta. XS. ma l'altezza della muraglia E D. contrafcarpa. e dal cordone in su E D. G I. CB. Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il . fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine.cioc per infino al cordone.c prima formerò quefto profilo. come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. che più farà bi V. che per natura è ruinofiflìma .che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie. che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata . che pretendete . E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere . e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe .sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine.re molti tiri. far nuoue trincicrc .*^°. I. cioè . ben condenfata & pe. I .& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte. co'l rifalto. alta & doue non folo i difcnfori vengono. ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . da cfleac. rifoi titi fuori. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle. per doue la fronte de' baluardi piglie. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC.che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . laqualc fi prcfirppone. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. che ne pofTa fare il nimico con le batterie. e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto .& la fua alrapetto. e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf.vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto. Sipotria far molte di quefte legname. Poten. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . P fino à tantojche il R I M O. benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. NQ^^ fotto il piano del fito. che le ac. cioè l'altezza.Alter/a^ al^^^^ |. {cnza che ij nimico gli poflà vedere . E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. che farà la fìrada delle ronde .ilche non potrà fare elio ni inico. & de' lauoranti. in tal cafo fi faranno con pezzi di traui.. A E. che farà otto piedi . Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. Y N . & opera della Zappa. Ma quando ii don. che gli vengono morti . AB.imi "^' 5^" fo per di fuori. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . .laqual ne afficurcrà tanto più dd moto. farà l'alzato della cortina.per ifcoprire. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . ftantc la fua forma così perpendicolare . . che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò. e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . Molto mi piace quella voftra opinione fogno. E. I . V. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . CO. Cioè la fua maggior altezza. e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre.acciòch'eflendoidifenlon nimico. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità . G I. con la metà di fcarpa .alzata à corfo per corib con vimine. ni'T-* "''^°.„ tro del & & rà la difefa .& efporfi alla maggiore offefa. che vi potcfl'e fuccedere..come fi difle. cannoniere. venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. fi come faranno quelle de' caualieri.a farfi berlaglif). la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare .chc riceucrà . lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. termina fopra il piano del fito. & l'altezza della piazza. e dalla natura. que . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo.non lolo nell'opere fatte. . FA. e della ruina. . ma per quelle da fare.j. come parte più fcoperta .deirordine. che gli fono molto nociue . Y . : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà.accioche il nimico non folo pofla offendere. e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj . e quella è la vera forma . che fi voglia . o fronte del baluardo. D tezza didentro. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . equeftofideefare. che fi fia mai vfata fare . IB.^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. FT.che tiene il nimico in fito piano. come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori . . . potcndoui i difenlo.tipetto nò ^'t-fj *. ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe. ^^^°^ tà de gli alzati. fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare .che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti.che hautlfero la carica dal QZ. . del terrapieno della grolfezza . effendo qucIta la più ficura difefa . e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . GF.me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. & poi riempirle di terra. difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. della contrafcarpa. F E. & operami Tar- ^ poffó^off/r. il quc piouane vi pollino fcorrere . cofa che a me molto piace. potendo gliato il nimico. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa .

c r 1^ .n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.

rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. che doucràelTer piena d'acqua . Quanto poi ali'oftefa. delia contr^fc. faremo certi. cioè. j N -. cf. che refta da ballo .che non polla effcr negata. P N.cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta . Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. co vfata co'l mezo della Zappa. N & D LYN. e maflìme che la grollezza . hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra.La mag— . L. doue puòeffereoffefo. che i difenfori poffano ftare in. & isboccar nel follo. P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . difordine . . T.© trauerfarlo in. pafiandc la grofiiezza del parapetto in. ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. &elTendoqueftadimoftralione certa. LY. con la palla.nimico.ir|ia . e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . coperti . viene fcauezzata .Srade fot- ma alla Foi* fcarpa .che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. <fe . perla commodità di riempirlo. N OT E K SOV^Ì liiìtàìi .fuori. Q^. iiiori. ma per la commodità delle ditele ancora offendere .lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò. chedebbeefleredipiù. V 85 Cómodfti.ouea. C . e non fola difenderli. e le cafe di dentroj e con tezza. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione . che il . fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire . fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . già fappiamo. che fpazza la piazza.. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. come chiaramente fi vede fafe il tiro . ne allìcuri in maggior parte . per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare. .col mezo de ba. del paraRagioni petto. X S. ei'ir'oft't. archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori .>n.pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar. con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza.cioèla.può palTare lotto la contra. P L. co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. lì che i difenfori polfano ftando.foccopofte alle ruine. Se per impadronirfi della For. come lì dilTe. lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . fi ve. acciò non pollino fortir fuori. e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle . non fia dei tutto inutile . P Il a R I M O._ X t . e perpiìi .lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte.lì polla dilccndere ndk folla. pendere in . e reale proporrò. che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano.fcarpa .& di battere le piazze.& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. che non feguiria . nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem.

&: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . pan- '^''"' O. ficio di quella porta. AV. che meno dubiterà . 84 juardi LIBRO & de ciualieri .& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt». Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere.fi per non efiere fcoperti . no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. ^^ff^^ ^p]^ ^j^^. Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale.^ l'altezza di vna fì:rada. & per le sbro fanne della tcna . Quella moflra la larghezza.& per operami l'artiglierie.j. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe.quclti cefi cfpo{1.non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte . nel confumare le trincere.*^i:Come appare per. pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo . Eperche. voglio perciò con VaÌKria . e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima . Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto . . potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto .che il nimico vi può fare con la batteria. ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali .che fi pofTono defiderare. tatto col pendere in dentro . chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero. come per po^°" ^*^"^° vantaggio. & con la femplicc terra faranno le più ficure . come fi vede . raconla flefla terra ìfi che.non con le tauolc fottili.potendofi a lor pofta faluare. la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio . & delJ'akez- lare da effequir due cofe.& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina.che fi donerebbe fare. che inoltrate per lo fegno. paffandoui fotto la detta cannoniera. mico potrà pofTano In wc mo. fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa.& coprirfi. cola certa hdiìtìr '^^^ è.con)e opera morta. e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc. douc da' EE. come efier ruinata .poi cheÌlnimico. . che farà le palle vcrfo la piazza.i. o di quattro piedi. fenon ilfumo de tranno ftare mille. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . . con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza. oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . A V. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori.cioèjche co'l mezo della grofìezza .^p|j^ batteria y ma .. fenfori.& ammazzare difenfori . come procura di flare il nimico di fuori . che fi potrà. anco de difenfo ^^^ ^. & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra.e copertilTìmi dalle trinciere. & potendo rtarc i difenfori cofi coperti . la difefa farà con quel \'antaggio.& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. faccino indietro per la larghezza della banchetta. & ti"li?rle".Quanto al danno. che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia.non può apportare alcun danno. R. queifo farà opera faciliffima . i . ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto . fi formino le feritoie in detta trinciera. quando fi fabrica la Fortezza.che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. de poi anco.mutar luogo. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- .poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere.daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi. .ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre. & quelle col graticcio .che conuiene. ftante il detto fuo . e fé battuta dai nifacilità .ma con le vimine..eflendo arcobufieri. Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì. cioè.bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo .

perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa . paftato ne trattaffimo. . dico. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. Mi piace il conto . che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. vi refti fpatio commodo non folo per m. che per ancora io habb'a viuo . come fono quelle del Turco & . e la ragione j ma ditemi . e meglio terra fopra difefo .Non reiìme.ouero dna merloni con le tre AV. oue volete. CO. e dalla natura . & . j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. verrà a fare la migliore. benché tacendo il pngliuolo. e ritornerà al fuo luogo con più facilità. & che la bafla venga larga pafta noue almeno. potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . per hauere il mare. A V. che fi fieno fabricate . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . e ficure contro le batterie . & che ceda alla forza delle palle.• ^ ' 1I^i diciotto . go di fette pafia. AV. & il fuo pezzo ricco di metallo. . e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. P nir auanrì . accioche nel ritirarfi .e fi . Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono.n^l numero delle più gagliarde Fortezze . reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. com. come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- . CO. fi potrà metter queila. Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. concatenata col legname. . Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione. che al iuo luogo dirò .^^'r^J'f^J^^i difle. che fofie il più fi può . gli tralafcierò al prefen te. CO.pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare . che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. che per l'acutezza . e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . per fabricare elfi merloni.che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . fi ritirerà meno . doue però il fito lo concede. O. E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. le piazze del forte . E però coti. che faranno fedici . e iri rallegro . laqual larghezza defidererei . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . fi . tanta larghezza di ftiada. che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. con tre cannoniere e pero vorrei fapere .farà la maglio . aiutata poi j U & come veggo . acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi.la terra foftcntata . doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. aiutata dall'arte .mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione.aneggiarc i pezzi. e cafta fia lunga circa dieci braccia . & la più licura opera > ^nC. CO. che fard l'vndecimo Capitolo. fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . do«e volete. Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' . di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . . giornata in ragionamento così vtile. 8. fi come è tutta la fpi^nata . fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-. C fuo fofib efiendo de' più larghi . ad incontrarlo. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. ma di tutta l'Italia E quefto bafti. quando fi fparano . f he GaJce fono aniuate.non potendofi far piùftretta? AV. che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. Ebennecefiario. Zappa.e ci debbiamo goucrnare. che la circonda da tre parti. ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . e che nello fpararlo fi ritiri fei . come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . . ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . ouero per Ja fempJice fortita . & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza . R I ^ M O. con l'andare. per lo feniitic ddk Fortezze . . & dell'ordine dd diiegno . a me piacciono molto . Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . In quanto alla materia. che fi faccino i merloni. feguirò il duedecimo Capitolo.che prima le d"ébbo dire. IIII. & per ^^^ feruitio .. E. ilpacfe \ icino . fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni .

& cerchi di ferro. grollezza & & longhezza. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio . &F. R.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. BD.& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi.come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro.conft giunti infieme. Se materie che fi* poihno hauere . & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata. & pieno poi con boni/fima terra. longhezza del merlone. & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra.con le catene. del merlone. come fi vede per il fegnato . tcrzocon tauoloni. ouer catene H G. merlone.& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi. 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! . & ben concatcnatj. L M. & con le trauerfe. .fecondo con pali di legno fitti .alr tezza de pali fitti d'ogni intorno. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn . il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra.accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi .11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla . Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . ma fatto di. & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. & chiodi \enghino vniti. AB.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro. il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni.Segue il ìecódo modo. fi V I B R O . ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . Segue Merloni fatti co li tiu cloni .. .fi che poi con ledette catene. cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari.come F fi vede per. & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie .& ben concatenati infieme. come fipropofe. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. groflezza&. u nii . comefimoftrcrànelprefentediiegno. pofTono fa in cinque modi. GH. li A B. come vede per YX.

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

elkrc i tiri . douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. come fi difie. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. AV. In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie .P R I M O 91 \\ alla difefa C O. Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando . che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. i vicino .

V X. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa .eio larghezza della fofla. m. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . I B R O. Z. Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . H^. che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. pre alquanto pendere in dentro. Ntcrfilrà. Seconda. F. P (peonie due cannoniere. tczza. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. quando fi alzafle di fuori co' caualieri. e fa. ouero la banchetta. Se fopra caualiere. nondimeno longo al parapetto della fronte.te. e battere non folo la campagna . ro ttftito. firada coperta. e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . come fi difle. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate. come : s'è detto . la campagna . fe.a il fofso . che GK. M. che fi può.perche fé effi fcoprono tutta . fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . . tra la cortina.'eie mezo della cortina. e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto . e fenza impedimento alcuno delle piazze. A V.e feruirfene all'occorrenze.che pofiòno riceuere dal nimico . fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila. & la. m' refta folo i'addimandarui dell'opinione. Ci chc Tlia Por! della folla '' . che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. fé pero non fi impedifce il pafso. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. che bifcgnano nel tempo del combattere. I K R . che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti.. che tenete intorno al pendere delle piazze. & le La mae. fi che la piazza co'ltranfito. per laquale ne facciate tanta ftima. B. per poterle dipoi con facilità aprire. ma faccndouene due cioè vno per parte. Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. CO. acciò venga meno fcoperta . L. Già veggo. che poifa fcoprire . fano ftare più coperti dall'offefc del nimico. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. e non foggctti Zappa per eller den troaj . Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . laqual dikù molto mi piacerebbe. TS. e l'altro . caualieri. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. CO. e tanto più paHeranno i detti tiri .attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. ma confiderato airoffefe.3 fare vna O. alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori .due altre del gjor diVcI più ficurc. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi .. e quefto per due cagioni i e prima . Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo.quefto veramente farebbe l'eifetto. che fcouano le fronti de' baluardi. . che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente. dìir^^ 76 d'erba]i. non so qual fia la ragione . nello fcouare la campagna. fi vede. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto . per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. come per lo tiro.ardi. e difenderla. CO. e con molto poco ordine . che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba. J5 il più coperte. F I ^ & . quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni.. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . V. Difefe le più commode . Segue poi la difefa de' caualieri. che indù- contrafcarnaa venti pafla . XFO. come fi vede nell'altro baluardo. benché la bocca di fuori douefie ftar turata.& della contrafcarpa. che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. fenza alcun dubbio ci cafca . 1^4 cìnoniere e ^niz- L . della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco .acciò non faccino danno. banchetta della dimoftratione. & il fianco. vicino catamclc iboccate . per poter liberamente pafsar con molta gente. e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . feguirò il quintodecimo j doue volete . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. fé non per forza.._ ?»• pia l'altro.per eflequire quc' neceffariferuitij. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . Douendofi ancora aucrtire. fi dee lafciare vno fpatio. accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla . . & del difendere la Fortezza. efiendo la & AVT. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti . & de terrapieni delle Fortezze i cioè. che per ancora fieno ftatevfate . e non douer penfar ad altro. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due.piano.caualiere . perla ditela. AV. _& folo le piazze de E .come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . come viene vfato.€ con la fempìice terra. & di fcouar dentro la piazza . venille detteoppofitionidiruine. non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni. & andare fopra la piazza di eflb baluardo.di fcoprire .& nel fare vna feconda difefa . & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa.conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia. che offendere il lornimico.

come lì poflono difendere dal nimico. per quanto farà la larghezza della fofià. i . In quanto poi all'offefaper fianco.e quattro fronti di baluardi. che ne farà il nim ico. e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.& preparato la difefa.ccme li dirà nellefto Libro.cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . che potrà fare il ^l h For« & nimico . che non hauerà il nimico . & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio .& ad impedirgli l'opera. C O.& l'altre difefe poffìno più fcoprire . doue dubito . e fcaualcare.di poluere.che veniffero'più offefc .che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa . 5.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo. In quanto al van qlie di-Ui taggio.maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni.e di palle. fé bene par che difenfori fieno in parte più alta .nella cortina fi faccia dua . e coperti.e quantità d'artiglieria per offenderli. e caualieri per fare tale effetto . quefto non può f uccedcre da altro. e non per farfi bcrfaglio . 9. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri. il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio .vederà poterfi operare.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa.haueranno fempre quattro di efli caualieri.così reali. Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco.con due corti.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte.e per fianco^e riturare queiie. .C'-'-e più tabile .i difenfori oltre a' due caualieri . L'oppofItioni. acciò Difefe. alla quale difefa folo douemo riguardare . perche fturbarlo nell'auicinarfi. Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto.perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri. non so qual parte hauerà maggior vantaggio .„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. AV. che vengono fuccedono realmente nel combattere.che non farà quello del baluardo. E volendo efli difenfori far contrabatteria. in apparenza veramente paiono grandi. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa. perche tanto più fcoprono .e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco. Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora.per «. .cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate. & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito . che a effo nimico . perche fé effo nimico fabricherà trinciere.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo.il foffo incontro la & all'offefa.che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri .fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto. .^°}^ "j* tiglierie. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe. fono perfettamente buoni .hanno ancora i due fianchi.e da lei fteffa iarà giù. per di.il vantagcio farà diefli difenfori . giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa . e potranno combattere per che appor ne. e quando pure perdiuerfe cagioni.^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati . che hauera affai maggior piazza. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette . La fitica. GIORNATA . doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare . quando lì poffa offendere per fianco . che dal mancamento della monitione. Beneficio.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. oltre che . & reflare coperte j Quanto alla difefa . .doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa.la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere. pur che non fi debba mancamento.che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. P tro al recinto dch'a R I M O. il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco . mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza. . e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto . «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & . che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri..quefio non c. fé no i rezza.& all'oppofito auiene a' difenfori . non fi .che può riccuere.che poflono apportar le occafioni CO. A V. fé non per quel poco numero. che habbiano il difauantaggio . nondimeno conofciuti gli effetti .oltre a quella de' fianchi. & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza . Fortezza .fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire. fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^.che fa per fianco da ogni parte. come fi diffe. con le difefe ficure.^'* delia muraglia.v^n°Jfici'o^ affai più commode . e con que' maggiori commodi.maiiime per la difefa. che può cheli caualiere. che fono per ciafcuna cortìna. & che le monitioni non manchino loro. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. che poteffero occorrere. che dite twlnVhl poterli fare ilnimico.quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere.

che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . riefchino inutili . che ne feruird per lo folitonoiho diporto. che eHcic pa. non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro. non volendo . e non hauendo altri con chi combattere . . auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me. materia molto da me defiderata . .1 . e profondità deìL folla non occorre replicare altro. perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni . per non conofcere per prattica i cani . douendo in tal parte rale! aleflere più largo . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo.. E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. come ancor dire voi . che hanno colepo .che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. che quefti così manfueti. e del modo da fu^. che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//..i. e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ .non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . ma impoinbikjfe già efio fof. che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti . che larcbbe imperfettionc grandiflìma . che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . e profondo. e maiiane da' caualieri. che fé ben nati in parte ftcrilc. Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . perche non intendendo le oifefe. e che iicno poi tra di A V. che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . doue determinate la larghezza . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^. do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . | . & differenti di natura jattefo huomin!. che deono hauere. A V. che co' pefci . che dimorano ne' detti iccgl!.non fanno ne anco molto correre. cofa che amepare imponìbile.e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. . che producono effe buone arie. o delle forme bifogni alterare . fi . per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. e bellicofi. Cioè. ne faluarfi. ferma molto dediti alle armi .re il folio intorno \a 1 ortezza . e fare della neceifirà virtù.per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. fi come anco dell'adoperare il remo da vogare . per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. e d'vno flclTo pacfc . : . ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . ma ancora gli animali C O. che in cambio àX remi. che habbino dell'acuto . & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe. elle fanno conforme all'habito j attefo. .che fonol'vna con l'altra contrarie. fi come conofcono quefti di terra ferma . e particolarmente due. che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. che propongono douerlì fare tal difefa. è jia utili an fo. & i cacciatori lor nimici .chchabitano . dipendendone la ficurtà della For.& eleggere il minor malo. che gli I V. meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . che è tutto contrario al bifogno . In quanto airopinionc di coloro. La feconda e. e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto .non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . che fi ricerca per la contrafcarpa . in quefti fcogli/li ve. quando però fi fortifica fopra gli angoh . A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . e di ten a ferma. che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . ma ne anco le forme . LIBRO GIORNATA CONTE. . ^(. che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . faria opera buona. che il j-ollo fia lai go . . Dico che potendofi fempre làr quello. e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . per lo che la efperieiiza . & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. 1. e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . & accorto non ioio gli h uomini . o di reti. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. fi vedono però farli cosi robufti . & le altre faluaticinc. che cauati di tale efiercitio . 'ì\ . che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . che vogliono . che dee haueLarghc?:. e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa .girlo. Ja prima è.

le oppofitioni firebbono più che vere.crederò muraglia della rortczza. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte. e battere più a bafio cortine più alte.Ec" cogli vn M . CO. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti. doue fé io nò m'ingano.ne mai entra nella foffa.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede.e particolarmcte dalia canoniera.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi.batternc.chc no laria al fuo nimico.e parte della fpianata co le pictre..e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia. e la piazza.c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa. che farano fuperiori al fianco. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla.nó so riconofcere alcuna fua difefa.o quarata p'affi largo in bocca.e trauaglio ne può riceuere.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria. Sccondariamcte.faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro. qfto poco fi dee liimare.come |> far più debole il fuo merlone. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali.h foffa. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa . fi CO.volédofi accollare alla muraglia .Sccódo. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla. contrafcarpa^cfoc per traucrfb. E priraa. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.c che numero la di pezzi vi loùa.oucro delia profondità della fofi!a.o ftrctto.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia. rche e parte della fpianata Scoprirebbe. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti.sì percento deirimboccarle.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.e .nódimeno molti fono di opinione.e fpefle fortitc.e iopra le al to.c formar le canonicre.fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno. ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe.hauerà più piazza p batterne i fiachi. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre.quàto fo/fe maggiore lo fpatio.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti . I PRIMO.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? . oirero farla traucrfa a dieci paf.& ildano.lequali eflendo fatte co la séplice terra.ma anco le cómode. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa .e con le fortire còmode.che poco danno potriano fare.voIédo imboccare i fìachi. Tcrzo.ouero co altra materia nò buona ^ difefa.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23.che nel \'alcrfi della larghezza del follo.che ella contrafcarpn. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però .&neiraflicurare la difefa del fiaco.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3. kk de' fiachi.chc la folfa ih larga dieci. che fi farà nella cortina . Nódimeno pro'porrcmo. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra.o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura.doue tato dànno.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc. Perche so ancor'io.AA'.farano di poco valore..Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza .come ho detto. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti.ne fucccdcicbbc.o.A V.che perciò nò fi dee fìimare.eleggerei fempre.p ifcouare la frótc del baluardo.Ma facédolo trctacinque. mettere p offendere .che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.&dallc ftradc fotìcrra'nec.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.che riceueràda' difenfori nel riépire.altra materia. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza.

e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria . in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue . che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. 98 cogli vn profilo . pei T.per battere tutta i'altc2za. P LB. Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca . ST. F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza. douerà alzarfi folo piedi tredeci . ma ciò dalle larghezze dette non può accadere. effendolafua viftala. TS. I & . non è difficile. che efiendo largo il foffo pafla venti .douerà alzare la trinciera. o ftretto.gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. tezza di foffa. QR. Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . B . e fé folfe ancora largo trentacinque. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri.farebbe danno pur troppo grande. NelqualfofTo prefupponemo.cheoperano. efsendo opera .che elfo potrà fare.{idouerà alzare per quanto contiene la linea. perlavifta RIB. fondamento della muraglia . la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa . e l'altezza della contrafcarpafia. E F. Ma il douer riempire .za di fofsa . anco più da lungi AV. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa . fianc fi che la parte fuperiore . effo nimico hauerà da alzare Taltezza. ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin». dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici..con forme a quella lontanan2a. fi vedcje che il nimico in detta diftanza. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . ]} mura— e termini al. Doue prima proporremo . che il fofTa CD. e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo . o caualieri. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria. che con qualche Larghez. & . per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . e s'è largo trenta. BG. laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . non apporterà ella pò larga. che moftra l'altezza della Forte zza .in. SEB.come per.che fard in. che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. fi douerà alzare quindeci . F E. D-. che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque. O P. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta. D. o alzarfi Se fia me. volcflefcoprire detto fondamento. che farà.o trinciera di altezza della linea.o viciuan2a. fi douerà alzare la metà manco.che farebbe. e coperti.per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico.ouero alzarli ventidue piedi in . cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico.che paflìfopralacontrafcarpa. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. cioè paffa venticinque. Q. fi che fcopra per la dirittura .efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. A B. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. B.commodità fi fa di notte .CO. & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa . per ifcoprire il piede della muraglia . re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. laqual'altezza fia piedi tredeci.ouero parte di efia muraglia . LIBRO D .per l'incommodo dell'operare folla.che farà doue il fegno E. perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. & perle diftanze dette vederemo. O.fi che al pre« fente per le larghezze. che ma della otfende. Se i difenfori.^ no j& . mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico .chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie. Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo.& delle trincierc. B M.maffimedoue i fianchi fono grandi. . la« {ìalavifta.

chc m.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo. perche egli farebbe più che matto.fì che con qfte duepiazze. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa. quando taldiftanzafofìela . s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M . A V. FG. . bufi Retto iodisfatto del difegno .ella 5)9 no.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:. La maggior lunghezza di qiiefto follo.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . actjua copertc. doue diliicilmentc lì può coprire.cioò quando il nimico con cane fotterranec..dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno. laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai. li & . .chefara pieno * ^ d'acqua. e però voglio .douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a.Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua. daogniparteintornol'angolo del baluardo. per battere il fianco del baIuardo. Ma metà di più. e Lari^hezfa propor . come è l'olito vVarli.c mallìme da fianchi per imboccargli. gli fcruirebbe per piazza commodilfima. e d'alto in> N. F.vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile. CO. e però fi dee attendere folo al potere battere .potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza. DC.Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori. CO.\\lc mine.ouero il pieno d'acqua.& nello sboccare nella folla. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. & con le ftrade fotteranee .& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à. vfhndoiimofchetti. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta.olti di. FG.chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro.fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione. echetrauerfalfelafofsapiùlungain. PRIMO. lo fpatio canato. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa . A V. fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna.& cóferuaruilìjcó forze tali. A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. H.Qiiefta è vna difputa. della fua ragione .da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì.ouero «ell'acqua fortiua. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . & inuentione di folla differente affai dalla fua . F.

Colino pendere. la larghezza della folfa.f] di.benche fortiua. BI. che potelfero cadere per cagion delle batterie. o fia morta. per fabricare la Fortezza con la folfa profonda . per parte.pcndere alla fpianata . e maflìmc la ftate . & che conuerrd alla fua altezza . qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza. come nel prefente difcgno fi vede del fito. B C. quello fo alzato di fuoi .MN. .odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori . profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza.pri ma conlìdererei alla natura del fito. che la fua difefa non fia bur)na. GH. ES. PjO. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. che terrelle in fito . doue folo fuliero perelkmpio . A. & per feccare le dette acque. M . . fé ve nc fufiero . E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia .M. e tanto più. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. o sballato alfine " ^\ dell'angolo. accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . beuendonc poi poueri foldati . e profonda . vi fi ritroualse fito. eficndorakczza della Fortezza AB. ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. M. piedi dodici di terra . ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù.& il rello con l'acqua. e reali. che vi fia macerato lini . debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. ouer dccliuio . fcarpa .l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. N.chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. & farci riconofcerc . fi che venilTc poco difimiledal piano . folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. L. o viua. che fiT'iniioalladifela. e cjò^iflo . che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. i . &k. che impedifìeroij cauamcntc. DE.efsere le fue dilefe più gcgliarde. N. & dei tutto imperfetto . la cunetta. l'altro cugno. & da quel cauamcnto la migliore terra . fia. non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia .cioe per alzare il cugnio . darui dell'ordine . L. per fa• re tante alta la contrafcarpa . AV. P. lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione.cioc. la parte. e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . mento. maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. N. nel fare tale alzato .to. N. farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido.ne ferue per fabricare le piazze. in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua. non fi porcile profondare la fcfia . vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . che douendofi alzare tre . Già . & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. e per fare che il follo venifle più cattiua . e doue fia il m. & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande. e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra .fe farà con l'acqua iTicrta. e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. doue la fofi'a è larga . che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. apporterà l'aria cattiua. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. ^Je canali . con duplicato beneficio CO. come fi mofìrò al Capitolo 8. che ha il fito . dcue fofle necefiario il fortificarlo . e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita.& con la profondità.' fiumi .& quel fondo alla folla della Fortezza . & jia catriua u:flt vie- morte di molti . Fi.co-. come quelle che fcorrono per le pioggie . Mi .. cioè. & del decliuio di fuori. .N. non per quefto refterà. e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. &' l'altezza da fami.che ardifco dire. a parte. do^gj-fando nc pczzi di dentro. anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa . C R. fiuàlaltra parte con l'acqua. . e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. &.& all'effetto del corfo delle acque. ciò i\ fa con facilità . FolTa co.o altra materia. capace a riceuere le ruine . & la profondità. il pendere.profondità 3 & di lunghezza tale. H petto della Fortezza . mentre fi farà il caua? fo. & fi farà lungo il fondamento della muraglia. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . H. fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. rucro per lo fiflb \ iuo . èfitto vna contrafofsa. e quattro piedi . il fafso Vn che io teneua per infortificabile .& che fi dee fare con duplicato beneficio . fiittameza afciutta . ne tempi caldi . FGj afciutta con la difefa. che il fofio \ cj rebbe elle. C O. co'l me^o ^^^^^ liuelia rione.

^ . come delle fortitc. laquale a me molto fiace. -- . che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . ancor che piùdiìficile folle. come di fopra haucte detto . ma caminar per tutto . kn. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . AV. pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale. A V.. I C O. AV. & non hauer luogo da metterla. nella iai'eflcrefcoperti. e per farperdere il tempo al nimico. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. doue non fi puòcon molta gente lauorare. doue volete . Lìjre- muragha j La cótra- .^ non polfa nelle da caualieri del. & olfefa contra il nimico . perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni. o altre materie . che il : fequita CO. fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . le quah fi deono effequire con quella vigilanza . trato eh difenfor uamenti ri . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. Quando queftavoftra trinciera. ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . per abbruciar le difefe fatte di legname. e donerebbe pia. cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico. e difcfa della fua tiinciera .di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. conforme al fito. &maflimecontra la potenza del Turco . tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . & con le contramine. che la neceffità ricerca. e particolarmente da tre. & di terra d' vna Fortezza.co nel fare la trali haurei voluto. E particolarmente per li foccorfi . Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa. Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine.ellere fatta fcn/a cere a tutti . che prefumono di far quefto . quella farà la miglioir che fi porrà "r. .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. A V. BencficiJ. non intendono le ofi-^efe . e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. o ahneno combattere del pari . E fé bene pare. & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. k polliamo ruinare con dan. i quaJi bari. Molto belle .che potefl'c. . cioè a termine con i floppini . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo .ne. . che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . e fi:rada iS. non mi ue effcr curerei. . . che il nimico potente non faccia la trauerfa . R . come il mancamento delie monitioni. . Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . con calcina. e metterai vno.per ficurtà della cunetta. che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco.chc fate per di dentro. lì come e il tuffo.niéti dada re al nimi fa entrar fotto. fapendofi raucnimento di quella . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . .fecpolIìbile. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera.^ ancora piene di fuochi artificiati . fi pof. o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. ìrcilepcrliberarfene.Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . P A V. o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. CO. & alle occafioni Et le bene il nimico enfare . occorrenze feruire al commodo de! nimico. fcarpadee decimo ottauo Capitolo . e fopra tutto tengo fia necefiario.icia di muro . dalquale tempo ne dipendono molti difordini. 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . mentre che il nimico getta la terra nel follo. che tal'opera fi può fare. ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. ch'egli efpugnò. attefo che ho da molti in tefo dire. dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . e pordalle piazze . laquale a me non pare. come fi dille. che . e per quanto fi vuole. In quanto poi alla fua grolTezza. il come ho intefo . proponendo però che fia ma. Già so. La ragione è chiara di nò perche elìcili. per rendergli tal diliicultà. Mi piace . che appor tano le tortezze. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . che folfe molta. ma che fia femphcemente muro fecco.vaglia mo del e però ella feguiti . \_. acciocheil nimico foffa. però è opera molto diftar via quella terra . M . -non fc ne potelTe mai feruire . . che fé ne può fperare la facilità dell'opera. e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi .. ma fi ben tanto alta. e tirandcuifi con le noftic artiglierie. maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. ingegno. CO. che venga coperta ancora per fianco . Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo .& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . può j.oue. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. la forza al nimico . e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . ouc farà dibifogno . che quella fia opera fallace . 'che la contralcarpa non fi facci di CO.

. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . che copra la muraglia il più fi può . douendofi fare quefti ponti commodi . fi che anco vi poffa paffare la caualleria . o altra materia. A V. Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . e bella tabili bencficij . che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza.benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. & da porre^ cioè incontro il fianco. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. Già le ho detto. e fuo otficio.j^g p^j. che con molta difticultà vi polfono ftare.. che taglio del fito. e gagliardi . che non pofia far difefa a' nemici . & entrar nella fofla.& vltinio. ouer coperte dalla terra. di faifi^ e con manco terra. fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. facendolo però retto . per lo quale proponete. sì per non poterfi profondare la fofla . LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . Ma cafo . Ma fi dee auertire. ma altri faffi.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . che meno flà per nocere. Ma quel pendere. che faranno fabricate. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti. ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . come anco per leuarnc k ter^^ buona . e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . che tale alzato fatto in pendere fi. m dal pia- . fc non in tempo .e piouofì) mczo . CO.E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. effere necelferra. Eenche io refti fodisfatto . che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. e tanto più apporterebbe difefa . che il nimico buttafle nella fofIa. fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. fé la fpianata ftefse in piano. attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione . come più volte s'è detto. Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. Prima effer tanto alra . che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. 101 no del nimico . e perle fortite . o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi. . fa fojo per mancamento dd fito . Terzo. e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. . feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. ^^j-j^^ ^. & il reflo con vn nfaito . Sempre . ouer piano del fito . ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. . dicendofi .e profondo il foffo . cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre .chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata .cioè nella parte di fopra. A V. & per altri luoghi apertigli . che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. che non farla. de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte . che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. che fi può. ma che fi dee fempre fare elettione di quello. fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. & a loro aiutanti . iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . e fare di calcina. cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . e maflime quando vien fatto di faffi vini .j^^ j^g ^q^ piace. e materia non efpofta alla Zappa . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . e maffimefapendo. che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie. e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . Secondo. & vltimo Capitolo . entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. A V. lo polliamo minare fare fenza calcina . spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. che al parermio è opera molto gioueuole. o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . & al mezo dei^^ cortina. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza. non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato .perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. effere ftato vfato in diuei fé Fortezze ..fia folo terra. oltre che dal fumo vengon foffocati. . poi che con vna trinciera . h' ta aral^a copertafat ra con teruona . £ maflime doue ta. e con que' maggiori efialatoi .. fi che dandogli dentro co' noft.e dij-^ej. (e maflime in tempi ofcuri. quanto che fuftfero alti . che proponefti darle di fuoj.(jcj-c nella foffa. che la ftrada coperta.

ragionamento . sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro. oc h catenella a caualcione tefla braccio. fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. Douendo toccare a me proporre. non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie. B . vn pezzo di catenetta di ferro . auanti che arriui la palla ad offenderlo . . che poflono haucre Foltezze. quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . che trattenuta da detta catenetta . groffezza della bafe. AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli .^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. Vapore . con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. B.. 11 remedio di quello.il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . laquale come va razzo correrà ad vrtare . l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. Etqueftoncbafti per la prefcntc O. <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . . faltando ia can.& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D. panni prefente. fé fi può l. o di ottone . ouero nello fleflo tempo. fi metterà nella lumiera del pezzo . doue apportandone lemprc notabile benefìcio . & hauendo preparato . C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. darà il fuoco. . . e turata la bocca.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo . . ma tempo da poterli faluare . & adcfcato con la flefla polueA C. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione .&. PRIMO.fuoco all'netta. ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere .ipcre il tempo che corre. che mi dichiariate parte de gli effetti . come vn grillo iti dietro. conforme al folito. AB. Terzo. doue non palla buco. che farà da baffo . che nel dare il fuoco al pezzo. che efce la palla . fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . che non folo poffa dare auifo al nimico. alla verità ri della alla proportione. ) A V. Per ceno quello e \r. Secondo . che non la materia. voglio vediate. M 4 fttato. Sc^appiclTo lor riniedij. Per lapere il tempo . uh do molto facile . t*^ immediate la farà ardere .1- . e poi fcnza adefcare.quefio dalla ragione. ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . & fparare . ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola.quando efce fuobocca del pezzo. che habbiamo aflai più abondanza di tempo.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. con la cera . cioè al rimedio. .^ dalla efpericnza ne vicn mo^ .lierie l'iflefla culata C O. della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina.ehe corrilnondera alla poluere di dentro. è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. A V T O R 1': E. fono andato con federando quattro cofe. lacuale vanamente fi perde . ma folo alla parte piramidale. o cinquecento palla La quarta. e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo. che io tratti d'altro . che più le piace CO. e pelò delle due palle reitera iopra art 11 . e virtuofi . & ad ogni della culatta. & perii noflro folito diporto defidero.ouer fiamma. e Fortezze perlafua difefa. che fa quel vapore. pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. moflrando per chiari/Timo fcgno . il . ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . fé li i-c il piccolo focone. più notabili impcrfettioni i . e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. che di concctii [ cr dij commune fodisfattione .chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. e fine de' propofti vfnti Capitoli. il T V. . come per il prefente dilegno fi vede .almeno vno auicinarfi E però prima. che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di.

& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo. contai fino al numero di fei.che 1 poSola. j .ni parte. ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. a)Mma. e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto . ^ j-jtroua tra il tempo . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. che le polio dire. Hora vcdafi la proportione. ch'è nel contare per infino al numero fei. poi che dalle Api. Qiunto poi al terzo quefito. nel quale noi dobbiamo riguardare .che tanto è il diametro del Sole . 6. che fono à noftro beneficio.cioè nello fpuntare elfo fuo corpo. che è la fua & & . E però dal loro efiercitio fi vede .E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. . come fi vede dalle Api.comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. ma bene operaA V. il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . il \erme. io dd^or fo di ^òic. ro contrari. maflìme nel riceucr la materia . che fono i grani del miglio .& effetti fuoi. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie. che non ti: li quali pure non fappiamo imitare .e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le .che fieno fopra vno fiefib piano . & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento . e troucrremo fare cinque milioni. continuo certificando. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. e diueile qualità di fiori .nel contare fino a cento fettanta volte . onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60. & il ragno nel far le renon fi può negare. e poi fare il comparti- mento 1 . diametro dicono ellere trentaun mila miglia . per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria . e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . ilquale tanta .che le pollo alIfgnarejdico. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere.che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo.& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature.^ cento quaranta migliaia di miglia. e quanto che gli inferiori deono obedire . non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie. E per venire a particolari di quella ragione. che reftano al gouerno dcìk loro habitationi.che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. & . rire i fuoi fuperiori . malfime co'lmezo delle matematiche fcienze. e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . fi dee però fail tuono fife in terra. ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere .non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni . & con quanta lor gambe. & larghezza. e fubito ferto!* ricca.&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. dcl tre. quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . tanta arte . e quella riporre ne' propri luoghi . per conofcere quanto fia grande robligo. che ne hanno infcgnato molti elfercitij. lì O. che f-inno il mele. perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. cento quaranta migliaia .ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio .che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza. ma e come fi deon difpcnfare gli offici. Fffempio che l'andcranno a mifurare . che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. e cinquecento .che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco. laquale fé sii oppone fatta ritirare .alla velocità del corfo del Sole.cioc. e cauarne la occulta quinta ellentia . che fa la feta .e. ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. in quello iftante quando la palla. &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . ne accertarla di alcuna verità .& fatto dare il fuoco. oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata . polfo non alterato della mano . viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai.fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre . rimettendomi alla relatione di quelli.e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. e malfime quelli . Ben che per non infallidiie me. 104 LIBRO & . o Prencipc . quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo. onero pecch ie etiandio delfi fia imparato . via 3 500. e malfime il fuo Re . douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. e non fenza marauiglia. cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. . ellendo però quello priuilegio. venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza. vic..con quello del Sole5ch'ò.mukÌplicando/ì d|.& infieme pczzo. e però per vno abozzamentc di quello . Perche la poluere .che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . e però dee non folo intendere. ^ ' 1 violcza. ne lei . e riuele Republiche. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . che ella defiderafaperc. fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio. fabricate con ta.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole. ^^ nell'aria. che^ 'efcè 2a. il vapore cfce dalla bocca. e . come fuperiore a tutte l'altre creature. Tenipod- bocca di elio pezzo . con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo . ^he è di f ipere il tempo.che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento .

pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . e difendere. io. e gì' Imperatori .e che cosi prefto compartendo nel dormire. In quanto al ììto . con le fue difcle . ouer femc della fua fchiarta . proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. che in tal cafo . ne ho però fentito molto contento. ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. non folo inutili ma ancor dannofe AV. hauendo fodisfatto all'obìigo fuo .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze . doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta .y"^. . puz ll. non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa . che bifogna. cioè^ con le fue difefe . . fapcre . Cioè quel del mele. & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra . ne^ h ini . come a ben guardata Città iì richiede. accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano .fe ne poffono veftire . . & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. . ma facendole per qualche neceifità rappezzate. che apportano le imperfettio!ii. che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza . con le difefe fatte all'antica . e della cera. Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. . ma come foldati. fi dee fapcre . come obidiente fi fa poi la porta.con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . C fuoleritrouare qualche rimedio. de da medicarci . ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . per far l'oua . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote .potrebbono folo feruìre con. e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . . : <ii voler volare.che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . chefaJafeta & . E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . che pure ha fatto quefte . sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere . e quando fi caricano per la culatta. feipendere . l\^ efce fuori .venga a tanta peri-ettione. ma ne anco riconofcer la prouidenza . efporta all'opera della Zappa . con tutte le altre. o altra cofa . che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale. quefì:a vltima giornata più vtilmente. per c]uattro capi principafi.nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. fé farà in monte non efporto alla Zappa . laici poi il proprio cibo . di effe fue difefe non eiporte a mina'. oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . & auolta infieme in forma proportionata. )prn-e daJi oncie . così l'vno dall'altro diuerfo di natura." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . e colori.'^ tro a forze men potenti . . fempre che hauerà fuoi fianchi . con Taltra compofitione ancora .8'"-^'^^^'. . tirati dal centro alia fua circonferenza . lequali il poilono. doucfi vede doppia marauiglia . e cosi grate al l'artificio del verme. e ficura dalle batterie .. e h ritira in luogo folitario. Segue poi . che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . & del rimeperò defidero . . e . adornare non folo i Re . e continue guardie. & infieme la fepolrura .e che la fua . che fono le forze a che farà efporta. & come Filofofi. non fi . dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . E per far quefi . e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati . P R I M O. & con le fatiche loro il nìele da cibarci. e faperlo curare. & nel nutrirfi. • : . con la commodita delle più ficure. cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . e pagato il debito .a .con le lue porte. quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . E però conofciutele imperfettioni crede. fi metrono fopra caualletti. dio 3 che vi lì può vfare . per efiere fafTo . CO. eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . Et in vltimo della materia fi . la fomma perfcttione del fuo Creatore . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . i muraglia venga coperta . benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. O. doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . mento de" due liquori.per ritrouai e la natura del male. marauiglic folo a nofl:ro beneficio . di mòte ^ . e ripof i . piccolo . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . ne danno con l'opera . & apprelTo ia cera . Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. & . nondimeno muore . che anco la più artificiofa mano di huomo. .

che colterebbe vn baluardo per cortina . . ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . A V. EC. CO.clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza. e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . fianco. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta . Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo. doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa . In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . attefo che perfo il debole. Quefte fono infirniità. & \ na fpefa non molto vtile. fatta al difcfc ftrette. fi vede. Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. A V.o poco meno . e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti.© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. trouerete effere la flefla fpefa . In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . e deboli fatte di muraglia. terra . perche fé vien fabricato il baluardo . e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla.che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. e fefa ne pofla apportare beneficio . e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. accioche con la lua divndebok. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa. & i modi .. q}iiD Y . cifono i fuoi rimedi . cioè di dodici . e due caualicri . fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. A.comeper OM. E tanto.j. che perle ragioni dette fariano imperfette. foifa quanto fi potrà . che vn baluardo ga. e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia . o fcdici palla. porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. e che le fronti . che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole. ditele ^ e ridurla in brieue . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. ED. benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. le temno in fuo potere. &più ficuri.la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. . e batteria leuar le e la fpianata con tutto. A V. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . i addimando però. che cuopra ij . con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . ola piatta forma nel mezo .c cfpoila all'opera del A V. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . piglino li fi prefuppone.e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. e fenza la fpalla . Qucfta fìixbbc vn'opera. e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. ne efierc in vna parte gagliarde . . 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli.non gli reflando altra difela. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. e nell'altra gliardo il a deboli C O. Ma facendo voi il conto di quello .perche perfi i detti baluardctti. a e* . & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. onero i rimedi più ficili . 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica. defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . outro la gola del baluardo. . fi che in poco tempo può perdere la dnch . con la cortina.quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi.1 & .& ancora il caualiere^che proponete fare. che li può. del fecondo baluardo . e le fronti de baluardetti. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo .

e per rimediare alle dette r.che piglierala fronte del baluardo. EF> fi faccia fianco per fcopri. alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. E . . Potcndofi ancora per vltimo. ouero.che. In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. U > fi \'ede .all'antica co picciol E prima della t. che non faccio la larghezza della gola. P. fua imper fcttioiic . gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti .potendofi fare con vna fol piazza . fendere la lunghezza della cortina . come fi vede fare perii fegnati. a . e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina. Se vno per accre. la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri. V n. conlefucduefpalle. fenza fcarpa.e gran di 3 conforme alla difcfi.: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a. cf Piy Come _ fi ri formare la f. mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla .ccrc h gola .aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità . !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola. A V. e lunga di . RQjv.cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni.olj C A . E. fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo ..medi. go. a lor fpalljjla migliore clettione fura . alla punta del baluardo. Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. e coperto. con l'angolo. e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. & per di. . EFG.ico. e copi irli con . jaai 107 fianchi piccoli. IR. le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. rellando la parte . Q^ <^:. Sichelabafe.& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . la itrccta. che doueria fare . In quefto particolare non conofco ra- e . & ianco in fuori juelia come per . e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello . tagliando l'angolo. per ifcoprire . EF. dico non cfferui altro miglior rimedio . C O.on te. come fi moitrerà nel terzo Lioro.iita icza . efpofti all'efferc imboccati.difefe ami e. OR. Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza . & . che il rifaltare co'l fia. Y. PRIMO. le mpcrfettioni . cioè fare il rifalto. H Teazo . perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . Q^ : . è diftfa alquanto lunga .

come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza. SP.cor torme al bifogno del coprirli più. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. e per di fuori la fcarpa tagliata. fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. &per BC. CB. che potefle fare il nimico. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare.'^ dalle ruine. laqualt. detto tiro cola che tfincicra D E F. C P. fatta con la femplice terra. ^'^^ opera delle più deboli. L N.£L2^ palla. LIBRO come fi tiifie . SC.e di maggior fpefa. 1* 10 B RACCI ^ B. . EP. ABI. come per lo tiro.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. quando fé gii aggiunga l'altezza .notato per. la fua muraglia da ballo . AB.o abbafrare./ O»!»!. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri. AE.Io8 a rifarle con re. maggior groffez za. G C 1 e eCy- r. polla fopra il piano della folla .o meno dali'oitcfe. altezza delia parte di dentro fopra la piazza. O L. H L . . oucro fperoni. groflezza del fuo parapet to. PH. NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori. cioè per. V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. altezza de muragliadel cordone in sii. P G . al Q^Ia piazza AB. piano della folla. v..che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. BF. co.le le ritirate . cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi..w. GH. &. . &^ E A.con l'alzato della parte di dentro L.che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori . che farà fopra il piano della piazza. laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte. altezza per di dentro fopra la piazza. &. refla inutile per non oppori non fuccederà. F G.. B.

fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc. cosi volubile. •^ . o di terra gli farà maggiore refiftcntia. fia il popolo di più forza. od'aJtra materia efpofta alla Zappa . Eflenti maniera di riniedio.quando piazze. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * . Credo che non folo clh non habbia mai vifto .cofi che rende non folofpauento. e non capace a poterli far le fue neceffa.comc impcrfettifnmo. e maffime quando con giudicio firanno fabricatc . ne 1 ada . & con quelli alloggiamenti. e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta. he potelle fare il popolo a elio foggetto. che baftino a coprirfi. . fé prima non fi farà h ftradr. CO.cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano.iTiallime doue fi ritrouano le fattioni . li batta.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore.ere oftcfi. AV.ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee. .fe be.ine alcuno di elfi difenfori.ne anco i pozzi. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. F .e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i . I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . alzando le fue difefe con terra.gli ftate battute le cafe . & impedircauamento. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. V. a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za.coi"ne ella ha detto. alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni. che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza. vfate le ìuc difefe . maflìme quando le fue piazze fa. uiìimo .onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti.e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio . come s'è detto. R^ I' M O. Il rimedio è buono. Circa alla feconda imperfettionejche farà.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo. In ne polla dare fperanza di difefa. comes'c propoUo. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. e di legnami da quella parte.Seconda..tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. e folo per non ritrouare luo. in far cosi fatte batterie. e fenza difor. e ficurc. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina. icttQ di : & A la ne anco intcfo. Ma cliendo il fito piccolo.non dee temer di cofa alcuna.ma/Iìme in lìtomontuofo.•tldifordincjcon antiuederlo i . come ^'f*'. bene intcfi . quanto quella materia di falli. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa.commodo pur troppo notabile a* difenfori . del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. ma alle attioni.fi potrà anco ritrouare a quefto.non folo all'offefa del fuo nimico. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be. fi dcono fare reffi pozzi.hauerà ben preuifto. fopra le ulne delle batterie. quefto farà da fuggire . che non .& non gli riduca in ruma. il auanti.& vltima. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :.sì per dar luogo al detto vapore. io:. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre. . ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo. quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione .od'altra matcria(come . poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori.e contraminc. Ma come coprirete le cafe .^'°'" s . che foldati foraftieri douellero affai più teir.che hapiù ficuro riiredio.non folo le altezze di fuori dclk ine corte. ne dàno a' difenlori. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo.tè dpòa* efpofto alla Zappa.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa.per clic.e maffime doue i fiti."^dubbia lenti delle coutramine."'" mto .ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. e far le mine. o . V.& efpofto ad oftefa. potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla . E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio.ma le cafc di dentro. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata .ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. AV. tae le tgioni di tal fuaimperfettionc. CO. Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij.e non da farne alcuno capitale. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . onero monti icinifignoreggiato. come per ritrouare il nimico .Ter.che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio. E prima quando che fotto folle terra . ouero alzarfi on le trauerfe di terra.ma ^ortezzajfi che il nimico non i'.e con quelle pietre. che fi butti in terra. malfur. che fpefle volte.e tcrribile.& le piazze >no ftrette.che faccino firada al vapore.douc poftono cf.im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo.licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani .& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa. che vuole vna cafa auanti . quando ilfito foffe da altri fiti. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla . :. perche do^ o il gran numero de' tiri .e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi. C O.che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa.che fia di forze fuperiore difenfori . & il declino di fuori dio.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii. fono pianl'opra diuerfì fìti di monti.quefto è vn difetto.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale. CO.c fabricati. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici .qucfto fi dee fi:ggire.cioè all'imperfettione del fito.' : & A perfonaggio da'guerra .nc ci è aleutnfori.come dee. & ventocaufatodalfalnitro.Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua. Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze. che fi cauano alzare la contrafcarpa. ne caufafìe folleatione tale . doue le mine fanno effetto della mina.

(Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne .del quale dee effcr pieno iì primo.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo. verfo efio terrazzo. Douendofi però auertirc.cioè vno fopra a ciafcun 'angolo. j neccflarie | . douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore. per lo molto pericolo. e da combattere non poffino mancare non . moa fcttione. za. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo . doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri. .e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione.per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re. A V.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla . che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà . cioè per di fuori.o due cifternc nella Forte: za. Et d'intorno poi fattoui la muraglia. e farlo profondo quaranta. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo.acciò fi Nenganoco'lmoto. e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie.. che corrono d'effer corrotte .c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e. Efsendo il fito per natura forte.fi che polla depor la materia.deeellerperlo meno z. e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene.pafia di diametro. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo. acdc non fi rompino.fi prefuppone. E però vorrei.per eficre in poca quantità. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani. nondimeno a me più piacerebbe.benche abbondino molto da mangiare. che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi .c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. C O. e doue da baffo forgelfero l'acque falfe . de' lauoranti da baffo . e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O.chc vi concorrcrà. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri.che corrono per le ftncc.che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare. cioè del più grani tO.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i . pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco. conferuarfi migliori.& hauer h borfa aperta. nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa . con la fua camicia d'vna pietn cotta.cioè in diuerfi luoghi più remoti.&auelcnateionde m'ancando quefte.doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . che farà opera facile trouandofi il faflb. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà.qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più. della Fortezza in quella parte. accommodand ria con vna corda .doue è necefsario fono man. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione.e di acqua dolce.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono.e di bocca tanto alta.beni/fimo battuto.o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc. benché grande. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza. Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna.tuofi.perche le fpie^che la difefa della Fortezza.no LIBRO dd viucre .chc portaifc co'l fuo corfo. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . iciv fi vafi doue fempre a quella parte. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue.sì per el fito maricimo.che fa nello fpararui vicino l'artiglierie.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti.o per le piazze .benchc per far quefto fiaaj nimico. che trouaflìmo il più facile. nìti.e difuniti l'ac.e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez.ematton pefro.oni tagliarlo. Ma fi bent fame cinque. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere . del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo.mancarracque.chc \fcirà dal fabbione.ne dcntro. e lontani.2zc di ella ruota. e ficuro mod da conferuare efse acque. come anco fc vi fofl'c il faflo intero . che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc.ouero auelcnate . per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. oue pollano effcr fatte batterie . doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua. dal pianole non eipofta alla Zapp3. benché poffa cflcr diucrlo . Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque.che tutti quelli.doue non fi lauorcrà .o fei.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti.

conforme alla natu.& il vantagoio pcrfo .. i !: .che principalmente ci vogliono due cofe. e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni .ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei. reftandone con obligo perpetuo . vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri .perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione.neli'antiuederequello.^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie.ne auerrebbc. Non niego.che quella fcien2a. procurando i carichi per iauori. che quelli tali fono molto pochi. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato .& apprezzata.o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della .a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione. che quando l'arò arriuato in Venetia .Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio.attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme.e ne trattano come maeftri.doue l'auttorità delle leggi.& perle informationi hauuIte da diuerfi. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' . Ma perche altra fcienza non Ci truoua. 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . doue molti di loro con l'elfcrcitio folo.ma douc fi fa guerra. E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia.che la dice douer comperare. e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna. & con io fludio. che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione.che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. che mi vogliate fopra che debbo comperare . MolIO perfetta è quella voftra regola .e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze.e fminuire qucllo. a chi paitientementc li Icgge. fi come in vederC5pregandomi . ma dell'ordine .e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze. morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli . A V. E per tal cagione deue procurare di fi««.e perfonaggi titolati da guerra .per gli elTempi delle cofe fucceflb.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.che ricco ignorante. che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi . farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere.& inuentioni delle opere.conoIcendo gli errori occoriì.o la equità de' giudici polTa le è i : 1. Circa a' libri. E per intendere poi le ragioni del fortificare .debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti .che confidati nelle lo ro male fondate opinioni. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. Studi. AV. . e per altre llrade indirette.& il numero di chi pretende fapere è pur affai .Jafciarlopouero.che vi fono inuecchiati.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati. CO.le dico. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine.debbò dar principio di penflire al mio viaggio . & dall'opera della Zappa. che non fanno .e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. E però fi dee faper difegnare vn fito. e delle olfefe.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna.chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili. gran numero di perfone.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti. :.ella sa meglio di me.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri. mallìme non temperare il danno.non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti.che fi ella lìa non poco honorata. 'vedere operare in atto prattico.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto.che fanno.-fonorinclinatione naturale. e fondamento di coloro.ne.per effere polì'cduta da pochi.'il. j però vi prego.. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio .che . ne meno guerra . rcfto fodisfatto non foJo di quefto.che folo fi muoua per fauori. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria. e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo.che non farà del leggere molti libri.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. come |è palTatOjma ancora ag^iungere. non vi pofTa mancar l'acque da bere . che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare.ma anco delle Matematiche.perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile.&juirifoluer moiri dubbi.che come quella.ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri.che tutti fono buoni. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada . conforme a' fiti ."" ^ ^"'* |ra. Sfa delle Cirtà.e di quelli^che trattano delle attioni Militari. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. Quello è quel fine. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. it Il . li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie . 1 incceflrarie tutti gli PRIMO. vogliono far quella profeifione .attefo.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie. per arriuare a gli honori . efiequifcono tal carico forfè con più facilità.come fi fanno tutte le altre.e de gli llatijC ben doucre. con que' mezi. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo.^hej^j^ij za del for ''ficaie.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo. in mofiìtionì. ^"Jc. 1. Ma e ben vero. CO. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta.fi viene a fare vna prattica tale.l i! ' 0. perla difc. 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale. e di non poca afpettatio.& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni.odali'artc fatto. che di nobiliiìima che c. però muterò concetto di ragionamento con dirui . .come dilfi di fopra.evirtuofo. perche molto più mi contento .che vi fanno in tempo di pace.econuerfare con quelli.

A V. che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti. Perche clh sa bcniifimiO.c tanto più in queita noftra età.nc so rirrouar la cagionc. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro. che potefiero ieguire . & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia . con darh quegli alimenti . a me pare.Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti. lorojche intendanole fappiano le caiifc.che quando nafcc vn 'arbore. . così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di. Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì . che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc. dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. che fia impoflìbilc. uaffi in quelle parti .che vogliogcgnicre.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto .tcngo.carc.comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza . rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute .. e dì difefe.e però giiidicocoloro. ancor più di quello .° non concorrendoci ella natura.che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue. e non folo in qucfta profeffione. doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee.che fi vfano. oive ro pianta.ouefi può co'l mutar fortuna. que]ij.cercar di ritro. ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare. ma fcoprire ancora quelli .che fanno.come quelli. cercano medici di maggiore . maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe. conforme a' fiti. IH Beliiir. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno. che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi . che fingcfkro in quelli .raa nelle altre ancora.e quefto perle tante.& dcll'oifcla . che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . piglierò da lei licentia.c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede . che pochi fieno per lo pafTato .come nell'crpugnarc le Fortezze. & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante.e fi poflono vfarc. & diuerfc maniere di oftele .da che quefto auenga. De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc.e le ragioni della difci"a. così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . chealprcfentenonfanno.

ma ancora la pratica . e caftigando deuc comerita. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche. Seconda fapere ordinare. baiti l'intelligenza di . con difficuka pende di viene vbidito.& nel fine deiropera.& ancor quello.'o di chi comanda . ehe per faper Libro.che fi dirà nel terzo. GAP.pre . OGLIONSI ne .re dtue la fercitij N .ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i. e comandare a gli eflecutori. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza. a fcrue dia tanta autorità . che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j .ma fi bene faperele cagioni.che concorrono nell'operare. .e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio. ma come padre de gli eliecutori. ma nel mezo. cioè di giouare al publico . DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE.da.e premiando .che deue hauere. e padrone dell'opera. . E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia .&la perfettione dell'operare. ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica. quel frutto dell'honore . E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . one. onero ordinando a gli elle. Terza . e quarto. Auifando però ciafcuno. . attcfo che comandando . che il pouero hab.e quello non citanle te l'autorità .Qualità re a tale imprefa . perche non intendono ma di coloro . che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . antiuedendo difficultà.benche fia Signore Illuftre.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico. h che comandando con buon'ordinc.che douendofi fccgnarcal. uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij. vltima farfi vbidire perfettioni . fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f. hnee. hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a. & dal buon giudic. e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. e non j^cr caufa degli cffccutoii. & innìanualraente.verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità.Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno.accioche ringegne polla caminare in grandezza. Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. che feguono E per la feconda habbia da lup. e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica.. Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc .con laquale fi dcuc ben fortificare. e perfettione . che il Prencipe .che debbono intendere per faper ben "ordinare.forti ticare cui h plire il picfente. che poflbno fuccedere non folo nel principio.ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. . Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo .. bia la chi mercede delle fue fatiche. che con facilità fi potria meglio operare .re.

'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro.doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano . che forma la cortina. e farla poi tirare alla dirittura..In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere . fi che fi troui il faflb . termina l'angolo interiore del baluardo. confórme àll'offefe . & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S . che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. eifendo però pore"lc For. che il dee for^'^^^^^^ùb.che occorrerà per effequire l'opera. & ftabilir te. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. AB. dou-. che farà k lunghezza d' vna delle parti. Pigliando poi vna terza corda . ON. R. &. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . ò baftone tanto alto. per elfcmpio al cauiahio j .efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. A B > douc fi fermerà vn cauicchio . che ne moftrerà i detti aghi. cioè nella diftanza detta . fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . come ftà quella de gli Afi. fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. che il Prencipe . fermando fimilmente in. ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. NR. ò traguardi. fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . & fi darà principio al tirare le corde. che per efiempio proporremo termini al fegno. che hauera effo fito.la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. chefarala.. le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi . e vifta . che pofia interrompere la vifi:a cioè . come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua.. ò d'altro . ouero aghi . è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . . che fi diletteranno di vedere operare . ò più corde la lunghezza dal centro A. E tutte quefte intelligen. con due traguardi . doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio . che batti . ò mire . .P'^"^^^^ fìa'in fito piano . Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. PO. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. nelle fue tefi:e . non eficre degni .e fenza impedimento di fabriche . e fitto in terra fopra il detto centro .i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi . fi deue fabricare il fuo modello .che rappr. ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A . •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia. con la all'opera . facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. lequali gucchie . con cauamentl. RP. RE. hauerà ftabilito il fìto. l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. di quella maggior grandezza. e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. BS. che baftino.con dire. . ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE.come fabricar modelli di rilieuo. • : . e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 . N ' la cor- . e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. E per il faglia pietre bifogna. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio.. Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. II. ò altri forma . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. ò gucchie.oueIO pomolò.che foftenta il difegno della pianta. alladiftanza B. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte . C A P.che'Seno troppo vi- li.& conofciuto fotto il piano . che fi debbono fare in diuerfì luoghi . P"^ riceuere. che farà quella tauola . e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . ^ de elettionc di quella materia. i diròj con buona gratia lóro. è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . e cosi fi farà d'ogni intorno . e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina. e par-.rolabi & accommodata. e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo.& officio folo da proti. E . vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino.certificatofi della qualità della mate ria . prefupporremo fia il fuo centro A .

\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn. pre/toiaLr^^. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco. ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc. e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi .eucfittemterr.^..2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate . altri SECONDO.&Jcftradc coperte. ' Il .ta.chTb^^^ '^ tu parte.. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se.convnpocad. baluardi / doucSofi ^ . G & a tuct.r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . -^ ! gj. N 2 condaria'< . Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te ..dc.d^l^S:ÌK.aue/retanL^co. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.

poi che non fi può negare.& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna. e non la realità del con to.fatto di lcgno. e fìaggic da ficcare in terra .che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino . ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera.pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero. .e lughezze della muraglia.che fi hauerà da fare. ma della quantità della materia per firne quella prouifione.E ritrouandocifi que fta proportione. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere .come molte volte oc torre . benché non fi polla fapere quello .ouero tic luoi maggiori perionagg. de inafpettata fpefa .hqi. dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca . che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA. che baftino co' magli . non folo della fpefa . bufi doue fofie il fafio .&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale . i tirate.farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine. che m. re l'operatione con ordine tale. uè condariamcnte «lodo per fiatare la . come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale.& i balunrdi. & co' pali di ferro per farei .. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za.c valutate le materie a giùfaperc la fpefa.grofi"ezze. C A P. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 . clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi. CALCOLO • forfè à molti . che fi vorrà fare .fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto.che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo. ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione . ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi.che hauerà viflo il Prencipe.. che anderà a farà di bifogno.fi douefila per longo alle predette corde . che fi ritroua nel Modello.dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli. onde folo queila partita reila in dubbio. e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte. eifendo cguali.che pox tino tanti cauicchi.&. 1 I DEVE FARE I.e fimilméte delle altezze. che ciafcufia la fpefa . attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .. E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità . auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni .che non folo fi faccia predomina in guifa.chc Itia la vecchia. da guerra. bifogna per neceffità .come s'è propofio. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe. che nel ferrare la pianta . che riilefla proportionc.ma niarauigliofi. ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale. che le mifure della pianta . che fi potedc .ttaci fotto.doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare. attaccati infìcme.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda . e fenza notabile errore .che è pur troppo chiaro.o« tar la For. che queili tali s'ingannano aliai . ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte. mettendcgli flrino fubito le cortinc. yedercjper circondar tutta la Fortezza. e larghezza Modo per della fofla.potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc.& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora .al Fortezza prcfupponiamo . fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla. che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc .o debba ilare la nuoua.comc faria l'aggrandire vna Città. :^ott3 . Et io dico . nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio. ò altre fabriche .& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4.

.che farà verfo la cortina . e multiplicati co' trenta L. ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura . fia ad angolo retto con la cortina DA.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo.comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti. E però perla cauationc della forta^ fendo terra . j'?r "* ^'^" ca.per la fcarpa che deue hauere da ogni parte. cioè la MI.confbrmc alla commodita dd lauorc. faperà quello collera il paffoje ..vtntiotto palla. cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi .oucro efiendo buoni da mutare.e maeftranza. che e/Tendo la Ina bafc LN.Refta per vi timo i due angoktti.laquale N . SECONDO. ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento. [ ' \ . e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo.quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo . più corta. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .E per dar principio al propo.e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN. . fia palla quattordici. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO.e diltanze •• .rellando la cauafare . con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura. ù.fi tione della cunetta .& il catetto CBjquarantatre. r.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera . che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo. cioè che la parte D.che tante palla farà il detto trijgolo.Segue il triangolo MLN. Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti .c carriok.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo.e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o.mare la parte DO. e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO. difegno in pianta .c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra. .go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. & . "'"'.e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera.effendo la fua lughczza ED.fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j. delia fpefa.e di quelle pigliarne la metà. .farà milk cinquecento nouanta.Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI. benché per più breuitd a poifa fom.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. .c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre . più lunga con la A B.che parrà far bifogno. palla quindeci.che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. &anco il terzo C O B .e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento. e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza.ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . come del tempo ckl fare l'opera . a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare.c contrafcar pa. effendo però la Fortezza . ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate. E per mifurare quelle formc. E doue fpianata di fuori.proponendo che al mczo della Aia alte//a.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica. proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^. trenta.*^^'^ ^<^'''''citargli. ne può accader diucrfìtà . ne verran ottocento quaran ta. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf . formandofi il fecondo triangolo I . palfa fedici.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED.& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco. Segue il quadro che elfendo la parte CB.co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H. fi pi.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio. e la parte dell'angolo retto IO.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo.k <5oo.e maffime nelle maggiori altezze. come anco per lolli.e la fua larghezza fettc. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze. loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta . e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta . formare i fuoi angoli retti. e LN. 117 ne di quelli comi si. & alla punta il triangolo L. cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli.faranno 27630.cÌie dicemmo clfer trer» ta. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna . M "l'ii IP» doucranno operarc.c pigliare il mczo del fuo nunier©. ii> I ì» ^1- } dere.e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica.e difccndere per li ponti. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \. per eflèrla metà del quadro. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà.e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.

fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette .perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM. che tante pafia quadre di terra . e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio . uendo cfferela freccia dell'arco. fard in mezo. iiS L I B R O baluardi con che fi v.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o.r nella lafolfa do 2092o.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo . e pe re. dofarà per linea retta paffa quattro. coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore. che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X.più volte. ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué. dandrglidue piedi di eflo fondamento. e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr.faJa fattura . e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ. che tanto fi propone. rà paffa 147. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto.chebafli. e tutto fei e douendo andare alta palla fei. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta.. la & mezo. che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza.e da alto due. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za. e .e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. e piazze de* fianchi con kftrade coperte. faran cento trentacinque . m .chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o. onero i il no quindeci. e grolfo vno . che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine .8682o. e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo. cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. alla detta impofla. e larga .Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o. & alta tre . che multiplicati per trenta . che va fatta perlecommoduà delle . dofortite. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa .e minore diftaza lire fei il paffo. andado grolla da baflb al più cinque piedi.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti.cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :. e prima perla YX. fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo .ò tezza. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore .ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore .cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto.

' I I 1 I.accioche canino. Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi.ere maffìme pane. che poffino baftare a dtllo. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro . e coftando la materia del matton pefto .co'fuoimonitioneri da tenerne cóto. Efsédo ancor be Acco.iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. che fi potranno hauere. fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa . que mila E per legnami da far ponti. e quando che dar le lira lauoràti. . perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine. & infieme fare i fuoi magazini. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri. che tanti feudi co fterannoi merloni.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade. e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile.e muraglia da farci d'intorno.e facilità a fare parte del cauamento della fofta .che fi potranno mettere in opera. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto. & i giorni.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri. molto prefto iì ridurrà in direfa.! otto giorterrapieno della Fortezza. Z Xj doue porremo.!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue . e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti.fi alzeranno fopra il piano del fito. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo .e capi della fabricajfcudi tre mila .che poffono cffere impediti dalle pioggie.co'l numero appreflb de' lauoranti.e volto to. e muraglie. . con Tofferuanza però dell'opera. E GAP. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio.che fi dirà. E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504.& ftare a honefti prezzi.e vinojnó poffa màcare. e mallime per incurfioni di nemici .neldi. & alzare il in difefa.& a formarle fue difefe. fondo due pafla.ti.lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo. fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI. i quali alloggiaméti per Alloggia- N de. almanco due paffa e mezo . e del vii.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta .onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza. Segue per vltimo la muraglia de'merloni. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze.che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo. lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. SECONDO. 4 ilfito . ELEDIFESE.facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo . . .e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di .ecannonicre.. per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento . che fieno facili a còdur le materie. che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte.che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio .doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.come s'è detche fummata ftrada fortita.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento.€ la fua niuraglia.che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta.

come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe . e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo. e però fi debnóclt^^cr ca. fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede .cioc. ferlini iì potrà far portare .fono necelfitati andar cercando tutti i manuali. cioè che venuti i lauoranlauorare.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero.qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile . Et per dar principio proporremo.c portare la materia al fuo luogo . iquali auanti .cauato più numero di palfi cubi di terra. che i poueri huomini .alquale fia dato l'ordine del lauoro . che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani .co'l farli feruirc a'detti ferlinati.K d'n'toi-. "^'^" le gli darà.che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. . Aucrtendo fempre. chedebbono tenere diligentecura. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici. atti a queireifcrcito . e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate . fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij. malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì.attefo. faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni .douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna. nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc .perche fanno peflìmi lauori.chi piglialfe tal carico. e diligenza de' miniftri. e procurare il rimedio auanti . che haiierà il carico . non per quello viene a eficrc gagliarda . che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti . per v'anderan parti cento nouantafette . ò prouifione. fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare . e pratico Ingegnere. & tanti lauoranti bifognerà & . R O ilfitojòpernatufa jòperarte. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza. accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte . che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti . che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento.che fi ricerca. che li conuitino. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie .che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. che facédo vna mu fi j-agij^ grolla.lun ^hezza rare a pai. acciò gli abondino le materie. cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti. mezo farà il dar l'opera.& elfequite con quelle. efoti .^. e che il huoni'"mi. perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia .& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra . non riguardando à fpefa . lì'iauoiati.ma l'honore ancora.imitare no al pio. fanno prima tutte le prouifioni . perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia. . e mafTime nel principio delle opere.a quella c'hauerdjin capo di otto giorni. che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà. douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri . e mifura datagli dal niaeftro .amici.il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza . fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi . che i buoni maeftri non lauorano. con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte. Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo. Se ottocento ."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic. 110 L I B .ma fanno il follicitatore. fi ricerca .bono eleggere huomini pratici. con ra/lkurarcida'difordini. che haueran no da fare.trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila .gli ordini del fibricare dipendino da vn folo. che . fi chea fpefe del Principe ho molti . fia tanto.e quegli che le danno all'incato fono caufa. quella diligcnza:e folicitudine. faccia la parte fua Sard dunque necelfario .nè è di fparagno. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd. come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa. ii pollino giuftamente caftigare. per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare.che fpeflo fogliono occorrere quando j.ò cortina doue lauorerd. le nò così facili a mifurarle. E però dcue quello.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti . e parenti . che Vn fol C3.fuccedano .di fare cirequire. e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento.mancano le prouifioni.jj^ j. Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue . l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe . banderuoIa. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica .bagnarla^e peftarla. in qual fi voglia modo che lauorino .ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera.come s'c detto. Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini .fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile. \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare. con antiuedere i difordini.E però a me molto piace. quando farà llradata la fabrica .co'l nome del baluardo. e carico ^ che gh fard aficgnato . E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .ma danno notabile delle fabriche. e pagati a giornata ./! fard l'opera con preftezza ..e mal compolla . il dare alnare la l'incanto il detto cauamento.& in vltimo a giornata. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato. che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini. e pagatori. cauatione della fofla.che ciafcuno con l'ordine .ouero imbrogliatore del l'opera ..allaquale fono tenuti. e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci .chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini. e Tuoi habitanti.

6. E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza .onde nel portare. & alla tefia B farà la pietra. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente. che hauerà nelle fi : i i .^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica.ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli.che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri.e j^" fg^^^ó".che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere.che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa.e pagargli bene .quate faranno le diuerfità de' lauo ri .che meriti.farà fegno manifeffo. Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita. non fi poffino far pagare più d'vna volta. conforme alla faticacche fa. fi farà ope. che palfano ftrad3. di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori.i] dcpofitario .e che vn pagatore non potcfle fupplire . né debbino mancare. SECONDO.e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori. ne fare altra difputa.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti. & in elfi ferlini . ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia . che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale . E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre..acciò le i detti prezzi conforme^alle falite. acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. deue il depofitario llar fempre alla fua banca . ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila. che fieno compite -Per molti diuentano maeftri.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini.cioè vno dirà diece ferlini. Potendo alla giornata muraglie.Ma èben vero. ouero viaggi a tanti al foldo.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola. I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti . i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini.e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano. ò bolli di piombo. e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare. . mani tenere diligente conto del pefo. ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo . 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.fi vedrà.per non impedire gli altri.e ne bifognallero due . de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi. far poi 1 prezzi a gli operati della terra.& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata .deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare. laquale proporremo fia di libre cinquanta. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo.fi propone fiano tanti elfi pagatori. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo .ò al- ueta .e così in tutte le ftàpe. farà facili/Timo co'J mezo dell'e. E perche non poffino .o. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre .co- me & a far diuerfi prezzi. e diece bolli per effempio diranno cento.JJ^^J^P'I.comeanco de'falfificatori. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia .che vengono carichijtenédo elio paco.ouero cauare dette materie. che douerà DE porterà la materia. che vengano falfificati. che fi faranno. ò crefcono.che difpcnfano i ferlini. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti .** F^^j^"["[^ ^.. gli darà il fuo ferlino.quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte.acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello.Et il Camerlengo. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti. vede il caualletto.^puine delle fperienza'. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora .e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe.Per ciò e ne il Difpenfatorc .^ cflere il zerlctto.che bifognerà fare.douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. attefo. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico .ma fé crefceranno. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua. & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro.Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini. valutando i detti ferlini.

rencndo ruhbati. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti. E perche meglio venga tal'ordine intefo. feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni. che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto. come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato . Sicheciafcua conduttore. che fi cauerà della folfa . che fufie polla in opera. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . come an<0' . propongafi.venga fatta con la difefa della Fortezza.con le difefe de' merloni . con la prima e miglior terra. baluar- .fuor che l'opera della muraglia. il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare.fi potrà feni pre far fare le mifure generali. E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno.particolarmen te lare le piazze de'fianchi. ne' detti luoghi farci la fua muraglia.che fi chiamano condutto.-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. IIZ tri j LIBRO . E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore.ouero rotti. e cannoniere jflrade coperte. & metterli a colto del lor pagamento . Come debbono re li li fi fa terra- pieni. doue vanno elfe Ilrade. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . per dipender la difefa da elfi fianchi . e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni. & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. porte^ e fortite.che fi debbono fare nella Fortezza.come nel fi ra che la Fortezza . E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori.che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera.per efiere del publico. dandogli per ciò fare ogni commodità . e fortita con le lue porte.. hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . Dd j . cioè. e qua le fieno prime opere. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. joe quanto prima difendere . che fi anderà facendo alla giornata. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a.doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. pofl'a . fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga. giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure.

& peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . I .e fi fa. e mallìme nel cauare la lolla. de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. cioè..chenon fard il terrapieno di dentro. douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare. doue fi continuerà d portar acqua. che vi fi alzerà. che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF. le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo.e folo co'l batteffe co' * operanti . di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta.ò corfo fpianato e fare rapieni. e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . douc li debbono fare i quadretti con quella terra . .fa fare vna vnione. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni.e queflo così fatto lauoro bagnato. e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. da farfi di più fopra il piano del fito . che fegue di fopra. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . auuertendofi ancora. e larghezza.códéfa^rla della fua altezza. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla.acciò le acque piouane ci pof- vcdc. e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi. di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. Amierti - mtto pca uirla fofla. (eruendone poi tale rifalto . . fempre pero aJ fine j^ ^^^ra . e caualieri R fi vede . come perii baluardo B. . che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo .i del . danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche .quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo.pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza . fi vede . & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello . battuto.. come fi vede per il fecondo fuolo . e tanto più cifendo rouinofo. . e con tan pra. cioè nella lunghczz. acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere.doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. che fard porpra terra tata. & AB. ò banchetta perla Itrada delle rondc. fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . SECONDO. in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori .ciocper il fegno H primo fuolo. che vuole . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto .non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G.lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti. oue fi douerd alzar la muraglia . I j . cauar Ja fofla tanto profonda.& dipoi commodamente ridurla al fuo fine .e non più grofso di nuzo piede. . fi i acque pio CD i . ouero fondarle dette prime parti di cauationi.con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno.doporhauer fatto i fian Ilqual capo.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. /inofcorrerc fenza far cfse acque.fi moftrerd per il prefente difegno.e bene fpianato. . quanto facclle bifogno.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa. .fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno .

fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . - • . E però da quar. doue non era altra terra^ che faflofa . & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. alla ficurta della loro vita . ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima . e più facilmente polla abballare . con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno. accioche pigli manco fuperficie di terra . di Zara. che fanno. re. e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . cioè vna lotta per longo. acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. fi deue raccorre.^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . guardandofi però . & longhe. e perdimento di tempo fi veniua à nettare . confcruera l'opera . è ottima per portare calcina. e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. come ella fufie realmente fabricata . hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . con tutte le fue parti .che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . maflune coi mezo d'vna corda . i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. I . e l'opera fi h rà con prefiezza . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera. & oltre alia bellezza . . flrumento più d'ogn 'altro commodo .(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . pernonhaueril che fanno maggiore. . & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano.. come s'è detto .e che vi fieno diftefe alquan lina. & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo . fé gli può rimediare . co'J quale fenza molta fpefa . E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. perche lerue £ disfanno per Zappa . & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte . e disfanno la Forte? za. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . e tanto grane. e caricarla per portai la viainciucriimodi. ò doue fulfc il commodo delle laaofanti. che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città. doue ho fatto fabricare . la pala . ouero La pala . lì veri la a f. & in altre Fortezze . ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio.e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . ouero trafportane. fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. a Brefcia . poi tarli 1 .fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . & fi farà la detta fcarpa diritta. e non hauendo la gramigna . e quelle giudicare . u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare.-r l'opera ftabilc . e tanto più battendola. ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto . fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. e la marra per fpianarc. che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . & prcfto fi farà il prato . e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . che cffendo anticipatamente preuifli .& battute per di fuori j& per di dentro. e di grandezza conforme Torte da al bifogno. & bene battuta la terra per d dcn no. Segue pervluerTe ma.. fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare .laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori. to rare.ìrapctti. . & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. e frontiera del nemico .c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . fito. si perle flrade piane come perii ponti erti .<Sc l'altra per trauerfo. & infieme all'honore . perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . e fariola .to s'è detto . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . E queflo per poter confermare . tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . La conchetta fatta di falice fottile . Cioè il Zappone. e vuole effere fatto di buon legname. si perla diuerfità delle mifure . e portatela |^ j. Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni.c ben bagnate. (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. e contefto con vimini. jj teÌTa forti licate in . doue fi doucra fabricare . ouero di lamiera di ferro. altra materia ò operare .

:cKR.'Kvro .i.

& che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . come a chi defcenderà fcarico . cioè tagliati i rami. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata. con così perfette difefeidicO:. doue fi faria. uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. ditte pafia d'altezza. come ancora nella ghezza .quella farà vna delle più belle. come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich . riempire con terra benilfimo ' & pianta.fi to co. che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta . & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura.e non con la manara. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera . ma di tutta ritalia. fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . che il ponte venga gagliardo . ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare .^^> ^-^Qj baluardetti. a cui non vien poi preftata autorità di far operare .o d'altri legni leggieri. gno .fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. cioè .& il legname dal fuoco.fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. cheli nemico ci potefTc buttare . con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P. Cioè . e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. non folo a quelli che afcendcranno carichi . quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro. e gagliarda trincicra in tal cafo.per^j^g fermati lontani tre paffa al più. ouero con non molta commoditd di terra .cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti.tra. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza . E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori .Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli . & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib. per potere fopra la terra. e contrafegnati. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . e con quella fedeltà e verità che doueuo . dentro..fabricarli con legni fitti in terra . e difcenderegli le operanti. & anco gagliardi. nel portare & altre materie fi . A. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi.fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. b"n c'^tel" paI^o. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare . ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta. E quando fopr* fchettoni . e tutto per la publica commoditd . ne carichino tanto il ponte. ront *"' VI fat. immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . e per tenere il nemico lontauo . & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra . corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. che per ancora fia fiata fabricata . douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. V.quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato. Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi . e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze.e ficura. rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio.con aliai più bicuitadi tcmpo. in Ilare vniti infieme.enotabiliflìmofparagnodifpefa. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande. perche re . acciò fieno facili a maneggiarli.& per larghezza quanto fi vorrà . sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città .nominati colonne^oucro candele.che ridotta al fuo finc.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti .e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato . operanti . vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname. e gagliarde piazze da guerra .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile.non potere erintefa d'intorno la fua rare. e/fi a fcendere.& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti.& ritornato nella fua forma. fino a cinque.dalle due parti^del ponte per longhezza. & al moto che fanno nel caminarui fopra . e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità. Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti.doucudocifi per la fua difcfa . e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero.ma con la fcga fcgati.e portato fopra il fito.efiequitoqueiropera. fi vede. Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. ili in plano l'vno fopra l'altro. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte . benefica forfè non grata a tutti.fi che poflìno gagliardamente onde disfatto.contro i più potenti fuoi nemici. Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui. e maHìme nelle loro tefte.benl'opera delle Fortezze. kfue . cioè tra l'vno. quali ponti faranno famolta gente cili. e Fortezza con noue baluardi realifsimi.

^ piantata la Fortezza . &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde . che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari.. non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . che conforme alla buona . ò fottile . C I A P. ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. e difefa di elTa terra. e la mattina rimetterli. tt fopra il tutto . ò catiiua materia del fito . deue folo feruire perfoftcgno. Quantoalla FortczFermczrx . vi fi debbono fare rendefperoni. incrociate che piglino le colonne . che fanno il tranfito nella Fortezza. che di fuora. & fil.i quali grolfa . che farà il piano del ponte. che vi fi ha da fare . cioè la facciata di . ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra .. 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. Ò. & tenere vnito il ponAuuertt-» te .za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. oucro contraforti a cuneo.72a è quella . S e E C O N D O. iioloni. doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. che da baffo vi fieno le fue sbarre . che gli fa la femplice terra .i ponti. tutte le dette trauerfe . douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. bene incatenate '^^Iponte.^ all'altra colonna a modo di forca . E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale . laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. e principale difefa della Forte. come fé foile d'vn (ol pezzo . V la I. cioè piùftretti perdi dentro. aiierfe . benché la que piedi nel fuo fondamento.fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. e nella fua maggior altezza tre. pon dette t. e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . gnc . doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. prima. Poi quanto alla muraglia . 127 all'v na> 5.iecolonnc . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . acciò la notte .1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA.

ilquale vuole cffer fatto di legno forte . perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. CD. farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. Fra i quali fperoni F D. farà la peggiore di tuttQ. la quale fa ottima prela . e maflìme potendone farei detti q uadroni . faorichcrà efla muraglia . ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. che dguchaueicla mura gliadifuori. conforme all'altezza della fcarpa. Chiara di riaver far muraglie. fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. & .e facendone i quadroni groHì . e dentro a muraglie grolfe . fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF. • u8 . Je a lomperfi . e tarde a fare la prefa . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. che fi trouatrale pietre macigne . L I B R O EC. e fcaglie per ferrare i bufi raglia. e di fuori doue batte il Solc . e malTìmc quella macigna faci ^i . non potendo il corpo che paiTape. verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . deuono fempreeffei'l . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. manichi .a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone .1 A t^ . tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE. eflabilela mnraglia.t^o "O" hauendo ghiara. cioè. e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. come fi vede per con la fua tefla . e lunghi quanto bifogna. cio( uc eflerc foltentata. vicnel'vnc groflì di color bianco. ( : & . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . od 'altro. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. calore del Sole . ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. & tanto più effendo calcina forte . Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. come è il rouerc . che nontard il lue muro calciftruccio . fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . pietra morta . L'ordine buono che fideuetenf CD. Terrarofmuraglia.che deue folìen tare.. fa opera perfetta . in luoghi aridi j ottima prcfa . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte. d?uono fa re gli fpe'°"^-. & : & & & IO V T B. potrà eflere di quattro forti. .e fa re (co- . oucro il tuffo faranno le migliori. E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina . e non più grolla la fua k CD AB. per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. A & fta ti « . pietra viua . DF. bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. fi muii la fi. cioè. cioè . Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. ^^ foffero le calcinc bianche . la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . che de ]a parte di fuori . km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. di quattro onde . ma fotto tèrra . che fanno gli archi contra il pcfo . chcdeue hauere l'altezza di fuori. e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi .

idità raglia. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte. la quale nelle fofìe piene d'acqua . ma anco in tempo di guerJa.Ia fortita fotto . doue è la porta di dcntro C. & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare . fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì.v>'\>^ì . GAP. fi & l'altra muraglia ir. & le due parti D. che vokiJJ e cafcare. M . NO la VII. ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. il cranfito farà B C . dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna . ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda . porta col ponte ieuatoio .che fia intorno alla Fortezza. per la difefa della fronte O. che trauerfa h fcfla.Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi. falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta.Corpi di guardia. & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . cioè da dormire . come fi vede per lo colore nero. come le più comode di fito.ghczza del ponte. n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare.YJ. doue ne dipende Fhumidità . ^\v:ì . COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. che fi può.vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. SECO re ( N D O. & difefa (fé però il fito la cortina. .. E L . cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti. quefto non folo per quel numero. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia .n\>. non vi (\ potrà fare . e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. . riguardi cioè ai mczo del- cortina . farà ferrata. accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . v>^vVv.»im»iìiwm ^\»^uvvv.. la cortina . & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. e però ci atterremo alle dette due opinioni.V\v. che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri. e maflìme per li carri la tciza. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta .€ però la prima confideratione farà . conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. ' mwiW'm»>>»h). come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. cioè AB. maifm-ic eflendoui l'acqua . circa poi all'altezza del fuo couerto . ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. come fi vede per &lofpatio B.VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'.. lli-- j ..uc fi deuogano coperte sì . E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. . & opporfi al pefo. bifogna che i Soldati. cofeguenzale infermità de' poueri Soldati . & per con. . ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. ftate diirerfe l'opinioni circa al . ch'tlle ven. & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato.che vi doneranno Ilare alla fua difefa. quando efia porta A .. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. & vkima è che non fi occupi col ponte. doiic folo £\ fi dcuono . lur. clic iara dibifogno in tempo di pace.<S: AG. colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno .v\\^k\. fon doue la notte poi fi ripofarano . che haranno ne proprij alloggiamenti. che moftra lo fpatio. farà i'a Ugnata BG. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD.

quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina. baluardi .L I B R Q apportare il beneficio. & vicino all'angolo dd fianco.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a. che fi defidera: raglia.o dodici pafli.ch e è " il pm cat- . fianchi de.* maffime col niezo delle gorne di pietra.dieci.

quefto fi deue fare . ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' . lungo la cortina QG. egli ta commodifTìma trauerfa. fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra.& doue principia la folla afciutta. Ilcorpodiguar. & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti . j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di. ouero LM.difefa dei. & altre machine bellice. che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme. perche venendo il ponte^che attrauerfa .f.& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte. ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo. per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie.Iafciando folo dalle tefie l'entrata .che farà dibifogno.come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe .cioè ai fegno Q^. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA.^ii muro del volto non reftivacuo. & per fronte co. che non vfauano nel.e ciò fatto. che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. . e per alììcurarli fabricarono . ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . fatto come fi dirà . SECONDO. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua. doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle . reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua. fi deue importare fopra i piloni. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare . leportc. . laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF. fi copra tutto di coppi. portevi fi deue fabricare il caualiere . .tina rincó fegno fi vede>cioè per A. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N.. |^".benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze .che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C. più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza . GAP. ^ I ì J DiJigenza di difefa .& ordinato l'è. & riparo al nimico . non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento.^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & . Il ponte come fi vede. che da quefti ponti riceuefte. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi. o di legname forte. PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA. Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I . S. della ftem forma .fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. Vili.paiTa p la di a finire in quella parte..co.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare .^s''^'|^': re.con aggiungerui nel mezo quel muro.1r rr j Io nimico . & piouere e ciò fatto. & la firada di mezo AB. l'altre parti. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti. ponendo cura di non altera. e però quanto più bafsi .& ben peftata.baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza .come ìi diiìcja quella altezza. & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo. poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .^ lopra a detti calcinacci .trol'orccpeua dall'orecchione FH. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in. la foflà. Rcfta che trattiamo della ftrada. fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ .per corfo.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. ET COME SI deuonoalTicurare le porre. doue terminerà l'acqua. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. e ben cotti .fi farà rincontro al mezo della cortina.fi per eflère più gagliardi.che doucrà andare la piazza dei caualie re. che inalpettatamente vi cn traile dentro. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. & che va. non '^ ^ «• corpo di N 1. & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . che dalle parti . & più coperti fi faranno .che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa . fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia . accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia.ne di rompere 1 detti coppi. per doue s'entra nella Fortezza .cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla.accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere.

il ferro tornerà al ftiuinella Q^. e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . che fi vfanonel tempo di pace . quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri .- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. e folo ilgior-| no . colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. come flà ^I pf^^cntc XE. 6c auicinarfi alla porta . .. circa alla larghezza. 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. & fatta tanto baila . onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella . inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr . Ma conforme alle mot^cme offcfe .. che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. sì che venga a fare il piano AB. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j . mwo mezo hTòsi. immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere . la lunghezza del ponte . che fi fcflenta fopra le due colonne . camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P . ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni . e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. con iiducbulzoniordinarij FG.haueràinprefa . I. che fard la ftrada coperta . NO. ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . e maflime per le lòprefe del giorno. & alla trauerfa G F .quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra . che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A .! chcmoleggicrà. &^ come per cfTempio fi vede per &E. come s'è detto. . come fi vede. che quelli cofì fatti ponti kuatoi .. con vna m .B .i3i & ftratagsmi . &: lo terrà faldo in piano . E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . la porta della Fortezza. & gli fìratagemi. che il ponte principale dcuc efiere ./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. come fi dille. che flà fopra la porta . 1 < . ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. dal-i colari dico. LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . quello viene alza.Vf"-ir. lafTcrà i buIzoni.leuandoiì la parte HI.-Lir-ìr -I. che la fa R Q .& per C. fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte . maffime col mezo del Petardo . N & •» i . noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. & tCi Dift cq- irò r Pff. E per venire a partir O . & il fecondo ponte Icuatoio. dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . col pontc baiJo HI. D & Q^e M l ^^^73. & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro .0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa . di dentro fuo luogo . maffimein tempo di guerra. cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. quale all'altra parte.

tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo.& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir .nondimcno anco a quedo è il fuo remedio. n'glicria ..K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a.ftante l'altezza de' bulzoni.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. ."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio. . ho perciò fatto l'iftcflo ponte . 8c facii.qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. netta piena le- n. . ma fcnza bulzoni detto. SECO :on vna fcafi. come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo.

ella è. e tirato poi il filo di ferro. SENZA BVLZONI.e con vna catena che fi auoki al mezo in 13. laqualepreiafi moftra per Y. vengano da quelli fofi:entate. longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote. . & l'altra tefta 5. fi che la prefa del ferro rciì.ma non ficun'icquefto per due cagioni . doue fi foftentano fopra fuoi poli. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto. &raltra ataccata a due bulzoni. & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S.i rampini laffino la tefta de bulzoni. Doue tirato detto fipraia por verfo 3.. 7. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4. con vna tefta. 2. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile.elli fono affai comodi. I PONTI LEVATOI. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc. cili. i quali hfcicranno i detti bulzoni . fi che facendo girare effe due ruote per li razi .4. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA.e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria.e con due verghette di ferro. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia.iroio.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. fi fa lieua dell'altra 5. fi tiri in alto eflì bulzoni. 5i potrebbe anco alzare.i libera. COME SI POSSANO ALZARE IX. quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . 20. oltre che prefto ^ marcifce. che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno. 7. j^ j^ j^j^g j.perdouei viene a tagliare da due parti. e dall'altra.& fatto inutile . e tiiato il filo 3. detti bulzoni 3. e come fi propofe fi alzerà il ponte.per mandar giù il ponte. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . CAP. p. II modo per ciò fare.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. il . fcono . fi vede per 6. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. fi che la parte 4.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua . . & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. 2. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. anderàaU'oppofito. & ficurtà nell'alzarli . quefti due rampini meflì in opera. oucro non fi fa.

che farà in guardia.cioc.e maflìme con violenza.Comeè l'vfo. & non per bifogno . che femprc fi deue conferuare nelle folle. polla andare tanto a balio. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R.vno per parte farà badante ad alzarlo.^'^rYj^g'jj <o.dico. OI .parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe . -.-ffetto.non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo. X. CHE alle SI FANNO Fortezze. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano .in "e molle dubitare di tal dilordine . fi PótcleuiJ f^_l. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t. A H. e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola. sì di giorno.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali. di quella grauczza.cioe.la qual tirata da vno ò più foldaci.e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (.ouero incorno ad vna panca a giuocare . col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni . che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena .che ne apportano le ftrade delle ronde. e carri .onai dtbbaeffere il rà prima .che flà alla guar* fopraalla porta.J. faranno poco ficure.per efiempio di due putti.'^"'.Hor quanto al primo delle porte.ggntineiie no infieme.re f accorto nemico.ilche foglion fare per cerimonia. per certo le porte D. ^^ „ fare l'vffi- uoloro.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella. non vna lola. . come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè .& polijtutti d'vn pezzo.fermato nella muraglia.per certo il capo. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP . DISCORSO INTORNO LE SOPRESE.i^lia. .che può ncndo all'offefa de' Petardi. che e \ i . & del corpo di guardia.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte. e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte.& larghezza della cunetta .o non molto difcofto gli vni da gli altri. che doue fieno Capitani.di. fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico. deuc attaccare il contrapefo R . e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. icono il ij.che di quello poco fi deue temcre. E perche ilcontrapcfo K.& al catenaccio della porta . li riconofce. inucftitaui vna t'u. FG.& deH'cccafìone. del corpodi guardia. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi.per dofi che raglia . & CD. ii dcuc fare .& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc.ne può prendere la Fortezza..& da gli Itratagemi. i diligéti al O 4 COME . caualli .ftre uctc co. che farà dibiicgno. carrozze . reftando i'altra tefta S. per etiuilibraie co amcndue k parti .ca. SECONDO. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune.& Soldati. eflendo materia di tanto momento . libera .alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca. quanto firà lunga la catena. Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca.accio non vi fi polla rare alcuna violenza. che ne vfa f. che firà in T. lì lari dacgnipartelabucca R. officiali..che con Tefperienza lì trouerà più giufta. come ila la fegnata H. ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù.."^. e che lo lo poi piglino l'arme in m.'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. all'altezza conueniente fopra al piano R. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire .ftante l'altezza delle muraglie. potere accomodare le Saracinefche .laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF.*^ fettuare . . di canape ^'\':^-':'. e foldati. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. chcandcràaballo. & ad vna delle teik più lunga di dette catene . perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene . e dell'ingannare il giorno le guardie.Hor ve.& vltinio modo. onde la ficurta non può efiere maggiore.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro. .poi che con la for7.ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. per quinto tiene la lonahezza del ponte . fi cheaprendofi .per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa . che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti. che ti lori dell'ordinario vengo. detto ponce . ò a veder giuocare. il rione fìa più chiara il . che farà largo circa a mezo piede & alto vno . fi moftrcrà in profilo da vnn parte. Circa al terzo. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro . trapefo.che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè.]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. il giorno con ingannare le guardie delle porte . cfTcre parte j e convna iemplice t. che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno.fotto il corpo di guardia.i. ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico .E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni . limile debba .. & per C H il taglio . Cap.ch'è quello delle fcalate. che fon tanto vtiJi a tutte le porte. co' fuoi razi.

che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no.che da' reali.farannopiùvtiIi.. & al nemico di maggiore otfefa. che a tutte l'nore accade. & alla bocca facendofi di meza palla per parte.ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^.^ le periere . non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. farà l'anima .che ii può offendere . e difturbare ilnemico .& maggiore ruina . & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi. S S Cap. eia ricchezza . rie vtili p fino a diciotto libre di palla. ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni. vtili.^ pcriere.& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. .ente . & • che fpef- . che porterà .le colubrine fopra a i caualieri. la fafezza del meullo rei meno.& due terzi al più. 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI. maneuole per difefa delle batterie .della palla . e però perii altri benefìci.che l'i poffino vfare nella Fortezza.viene mahuomini . de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte.^ colubrinette da dodici . douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta. fe. e ftare coperti . na e grofalli orechioni. come s'è detto. béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta.& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi. de l'ordinaria difefa. che iì Jcue tenere nel fabricaic . e rouinare machine mobili. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali. che folo debbono far contrabatterie.come fi difre. In quanto all'artiglierie da difpenfare. trc. groflb il metallo palle. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro. ma i difenfori . e fopra il tutto potere con preftezza . Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. pafiar difefe fatte con la terra. . Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. ne moderfi . E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri . fagri. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori. iS. e rouinare muraglie . per poter fare qualche tiro sforzato. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . fopra alle piazze della Fortezza. quefte doucrrcbboArtiglie. il tiro gagliardo.cioè falconi. e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di.e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri.perche la buona difetiri. benché per tirare nelle trauerfe . O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine . e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili .& nella culatta A. come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze . E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza. tre. & colubrine da trenta. 6.si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio.fono folo vtili per tirare nelle trauerza. cioè potere con fa s'è detto. e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez.perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla. li pezzi piccoli . e giuftezza tirare da lontano per amazzare.e anco da i4. e con polucre fina fenza paura di farlo creppare. .e ficure.no efferCjfolo di tre generi. 6. perche tal groficzza in tal parte è fuperllua .quanto farà vn pezzo da cin quanta. feruendo folo al nemico per farne batterie. XI.

& di fopra la fua lumiera per darli il fuoco. perche ere.o a manegiarli fopra la fua piazza. fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi. che pafTì egualmente perla culatta . che deue fpingere la palla verfo la bocca. e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &.. &pcfo delle palle. f. ne anco vfarui vna minima diiigenza. Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri .& in pochi giorni feccarle al fuoco.che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze . fcorre la palla . necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta .che deue entrare nell'anima dei pezzo. perdono pure affai .che egli fa per di fopra.k fondcdcndo fpar. & lina mettere vna colubrinetta da diciotto. cioè nel caricarli.e tre quarti. g'j^J'jPjf. & il primo farà lungo vn terzo di palla. fi come fa perla perfettio- fivede. che fi inderanno tagliando ne vn luogo .care le for lo. i più commodi faranno da fei .& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche. . che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere.alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor.non fondere bene il metallo. AB. ne. onde a prò.ouero del pefo del metallo .lunghezza della canna. laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2. liL .è mallìmenel principio . N. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi.Tgnare . quando il nemico s'auicina. & tanto più ciò fanno [^^^. quattro palle.come farebbe da dodici. "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta. doue bocca. e nel tirargli prefto.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo.ehe farà quella parte. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. I.& non lo nettare dalle feccie.cioè il mafcolo fi farà groflo in PR. vna palla. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . "^'^ cioè.& mal netti dentro. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza .neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B.li dua refalti.fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè.e fubito fare il getto. . introdutta in molte fonderie di Italia. cioè fare le uone?fcc* fornie.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo.a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro . farà tanto il beneficio . {nmìi-.Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta .che habbia due piazze. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti. j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla.ondecommodamentepofra ABL.onde il Prencipe viene a rice. aflìcurandofi nella lor grof]ezza. .vanamente confuma il metallo. & quello. che fi da per calo a fonditori. Et per far tal rimedio. me anco fi farà ena con più giufti. &.reflar coperti. e imperfet^ cattiua vnione .^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro. che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto . . durli per viaggio. lunga bre di pefo .che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini. che vengono nelle canne . che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli . mancare di non ricordare a que' Prencipi .che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . telfa far'i due rifalti.che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc. vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta . o taffelli a cuoprire le magagne. d^bbo- oucr denti P. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc. che hanno giudicio . doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^. ò fcorreper Ja fpianara . e da tre . & delle cortine col mezo delle cannoniere .acciò non cali.fe però n'hauelle. che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA. nella camera del pezzo. X I P.& con le toppe. ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima .nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. 5^ fa pezzi non ficuri.e^c dallaltra parte lagn da dodici. . facendofi la parte della culatta X. fi caricherà co'l mafcolo PO.coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte.aiucandofi i fonditori poi coi martel. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate. pezzi dell'artiglierie . A & & A HG.& più fpeflì tiri. SECONDO.||:j. ma rimediato a quefto .non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte. che fa il mafcolo nella camera del pezzo .al fine del quale termina la poluere . & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi .per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie . & leialti.poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici. dico potercifi fare così notabil limedio . douei falconi da fei.& lega del metallo rà il doppio è più. che fi caricano dauanti .onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.& attendere con più cura anco alla bontà . . & farà anco meno ficura .

al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. eJ quale entrato nel vacuo della culatta. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale. come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS . come fi vede . benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . &conqucfJa douere niafcuJo O S.& gli fcartocci.come anco deue fare cu^no di ferro T . perla tefta T. con la Ianata. fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze. acciò il vapore non . come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. Queftocugno dcue e/ìcr tondo. efali . ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. per caricate commodam ei. & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X.te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ .con la quale fi faranno effi fcartocci .che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio. e poi fi legherà anco la tefta da quella parte .! quali ^\ faranno di carta . e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla .^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R. impaftando la fta del- te- .

chc come fi vede per lo fegnàfo .&larghezza. come per B C .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi. da fare il coperto di fopra. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T. tegola delle fue ruote . ilio $ j fard Ja tclìa.) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio. dcre il che le artiglieric.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto.fopra i caualetti.. che fa pezzo.& poi fi eiio.mutando a ogni tiro il fuo tondello. fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone. neicdi pezzi AB. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona . che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . che non farà il diametro della ruota. & iì fecondo cugno fìa di ferro. pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto .do più fapra la forma di cera. di quattro dita. . .a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi . nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A. che non fi farà il primo detto j e pezzi. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo.& quelto farà il più fail cile. proponendo j. come fono le fegnate da vna libra di palla. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina. potendoci anco pui a/ficurare . che fi vorran coprire. " S r. accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. Ilare fopra le A OLENDO. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. deuono andare verfo terra .cioè.& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N. 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- .come s'è detto di fopra. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . O. Eleparti paralclle FH. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti . fopra le fue forcole t©.L ordine delcaijcarli farà . & ficurtà . & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo. fi vede.p 'coprire dro . iS^infieme tanti morali. ouero correnti non più groffi per qua. effere lo fcartoccio in A. primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . che fi polla defiderare. farà quella . accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare .doue fu inefio Ja pai]a.reft:a con la fua rujna impedita. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro.& pezzo O P.fi opererà con affai più facilità . laquale armatura. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello. che farà bifogno .gno nella culatta della canna. come doue.^ andare auant). EG.ligenzajbentiiucllato. come li dirà. cofi latti pezzi.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno.e qua ranta fcudi. perla te(hi del cngio. che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti.che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più .iàrà neceffario procurare jche le lue ruote.quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate. LE MANTELLETTIXIII. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte. & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a. ii . Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi..ò di cafcagno. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P.che non e il metallo di getto . auantijCome iì di/:e. ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi. (e non di due . F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu. conforme al detto . . che la parte DEE. groirez?anel mtzofabricatocond.. ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. E.potendoui fare anco vn dente. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare.* lotto h lumiera. Itretta efiendo folo buone per . fi poco loro coprimento. quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. perclie il hanno quefti . pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc . cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote .&liuellatoda per R5.come fi moftrerd nel fefto Libro.nia non tanto ficurojchpnon efalino. & U palla $ . oue fi donerà pigliare il diametro PQi. di ferro d'vn fol falconi MK. ouero nel vacuo.

e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ . e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza . efmuffate. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti . per fpararJo in tutte le occorrenze. che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. cfimilmentc ancorala parte X.odati al fuo luogo quefti tellari . ino l'altra fi parte.140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. come per lelinee punteggiate fi vcde.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana .farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. Si farà poiilcapuccio &. . co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . come fi dille. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. e neceilario fopra a tutti i pC7:'. & il . cosi foprapofte perla fmufiatura. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo. & vldmojleuando Hlletti. come fi vede per RFS. accioche polle in opera . chefivcdeper VS. che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. che il nemico li potcHc tirare per lal. il inantelletto dal pezzo.icciochc non faccino rillìko. & cccomrr. che baftino . conforme alla comraodità.i deirartiglierie . che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. Secondo. fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. ó^abbalfare . accommo- parte fopra la calla . che copra la culatta del pezzo. . . vi fi conficcheranno le tauole. fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. FGj centro. e rincontri di cantinelle . fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo.irghezza delle cannoniere.er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito . che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. ilqualcbifogna. tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. con tante tauoJe commeflc infieme. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. comefivedeper della circonferenza LIBRO C.! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate. ò impedimento allctauole.

.SECONDO- 141 MISVRE.

ouero in conuenienti . LE ARTIQLIERIEl X I I I.i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle . molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni. LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti.

E HANNO DA STARE MONITIONI. che dee haucre la palla . e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. Ci polla Icoprire za.. & vna di efl'e.& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . E quefto fi potrà fare in più modi . in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza.deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro. sì in tempo di pace come di guerra. Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi .Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori .che filano in guardia fenza i capi.0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti. & alla piazza de' Signori. la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. cato vna Città . che Ci diffc hauer la Fortezza. però farà neccilàrio al prefente tezza.che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian.&:^ vento. per le diritture delle ftrade . e malfirae per gli amalati . farà centro della Fortezza. & I Soldati fo mente proportionato. f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile .. per fuggire i difordinichepoffono accadere. quanti fi ricerca per la fua difefa . sì di fito . ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di .no lo fpirito ctl corpo fendere . in il tre . che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo.per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda .& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . elafineftra L. che douerannohabitare nella Forrezza. potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa .e poi fopra . ve nepofsino dar moltidi più . ^gg'aprouedere di alloggiamenti . fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . . douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro.che haucra da comandare alla Militia. E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali . per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti .e due fuori. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. dette parti nel e della fala. Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato . Il fecondo pefo. non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di. tre. e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . cioè vna fopra l'angolo della fronte . come ancora per fuggire le molte liti. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. ronde della Fortezza. che così proporremo fia la Fortezza . e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie .che tanti Soldati per neceilìtàbifogna.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi. Cioè il fegno A.talche anderanno ven tiotto fentinellc. e difordini che poifono accadere co' terrazzani. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. & . come di forma E prima del fito . che farà la piazza dei . SECONDO. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. Et perche vn corpo. chi.Fortezza. I XV. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. fcopra il fine della dirittura C.benchc fia grande . . A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . facendo quattro mute. cioè quel tanto di diametro manco . e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie.& altre fattioni. che reihingendofi in tempo di guerra. e tanto commodi . Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza.vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI. i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo.e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede. onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I.e quella delle pòrte. dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione. E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc. conforme al bifogno . come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza.e malfime de' baluardi . Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. ben guardate. GAP. e che ciafcuna formi la fua fl:rada. . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento. faranno cento fettantadue .la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. per la propolta habitatione.cioè fi sbatte dieci per cento .

per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze. .144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. e rinouarfi per la conferuatio«. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù.Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . luogo delle monitioni . fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi. e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . ma tanto alto. potrà faper co'l di detta pianta coi. cioè.tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare.conformi alle larghezze . Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. e di fopra i fuoi copertumi. Quanto alle ftanze terrene . come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. & altre commodità . Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. attefo che chiaro il tutto . che vi va. e lunghezze delle ftanze di fopra . Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. da la foffitta.e non pa]udofo.effendo però il fito afciutto. e profpettiua di fuori cioè . FG. e particolarmente di vini» & aceti. | fatala . e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. di braccia venti .

f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. Doucndofenc fare ancora toimeim. oaltrebiaue. & in \ltimo che i migliori lci-i.conle fue ftanze di fopra . mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. oueroh abitata da' terrazzani. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. i vicino a quefti due altri. & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . & altre blaue. O. e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte. e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . con ledette fhade. che polTino pigliarci piùfani. laquale vuol'elier però temperata . & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni . che non rendine cattiuo fetore . fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. e di manco impedimenro. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni.i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . . da macinare con forza di caualli . doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco . E poi anco vi fi faccia vna commoda. efiendo per di dentro da sito parte aperti . onero di huomini . che fi potrà.. fi vede . cioè formare vna piazza per il m. e temperati venti. e da buttar le palle di lerro . ogr. che fi poifino rifcaldare dentro . doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. e netti di terra. tanto che bafii. tcnendofi . & in parte più remota. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . e corromperfi . noneflendo cfpofto a corrcttionc. grandi. che ha da comandare . CD. S E C O N . benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto.inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. perche non folo terranno afciutto il detto luogo. e criuellati. come per EF. Douendofi auuertire . Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. fatte in volto . e poluere. E per p fatti : Fonderia .:are i venti ritenghino purificata l'aria. ma faranno monitione più che necefiaria .::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. chela conferuatione de' fermenti . come fiala AB.e che fopra le cantonate.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti.fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. che fieno ben fecchi . come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. cioè. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . odouefarà piùcommodo. cioè. & alloegiamenn. e piazze de" baluardi j ftariano anco pene .

ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem. . che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. e lunga. che fi ricerca . e rifccntri. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . & a me piacerebbe .^"* do farebbono danno troppo notabile . che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. Tortezza . e fopra il tutto lì^ paefe . perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . ci po/Tmo penetrare . hab.tatione douc habitcrà il ca-. che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . e con quegli adornamenti e compartimenti .c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale.! netta . efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. E che vi fiano tante fìneftre.

4I pericolo dell'. fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .di pace. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo.& metterle bene ffiuate in detti magazini. accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo. . le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza .labric. Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma.& più altezza. e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo . chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta. ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo. XVI. e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP.il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co.E/Temn.. benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. . & & . efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre. ouero doue non fofferoeffimagazini capa. fopra a dua caualetti della fteffa. & ruote .che fi parata alle fue polle. Artiglie. S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. .cioè per C D. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno. che fpazzi la cortina . e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare .& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele . con li Petardi 3 doueper pace. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere . ouero fopra l'an ooio de' baluardi .ric come per battere la campagna .Yu . E e O N D O.comc fi vede nel prelente difcgno. la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V.come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate . & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto. & le fue ruote. e che poffa fcoprire tutta la fpianata . che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare.ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare.ilqualc douerà Ilare . & a ciafcuno contraflegnarela fua calia . quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto.accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di . cauakttÌ5& per A B.che non era prima fopra al fuo affo.nto lui vicino .e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico .

E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità . li quali per natura loro non fanno gui'. corche ti. rò elfo falnitro. Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE.& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta. o di fermen pericolo . & ogn'vno fi ferbi da fua pofta .cofi come refta quando è cotto.che altri chiamano nociuole.& aiutato dal luogo.oue fi tiene. Auertendo perocché nelluogo pettare.il fecondo. & tutto ot- timamente purgato. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il . & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga. come anco del fuo propio falnitro .& carbone. fé non pochìilìma quantità di poluere.& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro. XVII. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. prouederc in luoghi ficuri.la nò altro effctto. cioè il falnitro.comes'è detto. fotte i peftoni .& raffinato.. sì che fé ne na a (lare. fi corre tre rifichi.che vi fi aggiunge.doue faranno i peftoni. per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza .1 T J.'s'SI' ^ A rj- £ dalle . & il carbone. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . prima quel dello fpauentofo. incendiO.&dannofilTìmo uere fatta.hauendo preparato i materiali. . ch'effendo fi^irito humido per natura. perche fpeffe volte accadono incendij ..ne la poluere torna mai in quella bontà. . e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza. doue moke volte fi fuol tenere . COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. polla fare della nuoua . in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . da la poluere gior male. ' TA. laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. & folo quella . e per vltimo ella facilmente fi gua fla . quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza.che riccuere. & cóporrela deircdificio. e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta. sì per i'humidità del luogo . & le macine per peftare. che era di prima. il reftare priuato di cefi neceffaria monitione.conforme alla leggierezza in che refta. & alle Depofìti macine .tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo. cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere . oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. che fono fpiriti morti . che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra . & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i .fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. & voltati al più temperato vento.che faràjl zolfo :.

e potere dQÌ fuo nemico.che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici.• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. che ftando fuori /oprala lpianata. le feguenti sltre munitioni. & ue . & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano.de]la religione. A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. .che comandi.con per bere. che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte .. non pofla eflere la ruina dcJli edifici. GAP. Miglio." . & con vna rete di rame faranno afiìcurate . che valore nelle artioni Militari . . l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI. il luo muro grofio dna piedi . per di Fortezza. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. altro luardo.conlelor feriate più ftrette.!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . ET ALTRO. il qual numero non deue anco cHere cofi grande . 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L. .accioche rhumidità non vi polla alcendere. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no. che hauerla . e non hauere altra paura . nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta.. doue fiala poluere. che vi fi vorrà tenere . cunfcarpad'vn piede . la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme. le fineftrepiccole. proportionato corpo fliinoa difenderla. 1 XVIII.lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere.<5y^ depofiti . La forma di quefti c'oii. il piano dò depofito di dentro NV. il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa. cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. . circa a tre palla. il ^^'"«r ^'^' ' Megf. della Città 3 o del Cartello 3 doue farà ." ria al ^'^^.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . e fafuoli Sale tanto che bafii. GÈ. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto . Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame .che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane.„„•. e tenerla mal prouifta. dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. Depofìtipic lon & dall'altro".cioèpcr AB.'^p"" fg. HI.& ferrarle col fuo catenaccio. . . P 3 Oglio . dopo l'hauerui meile quelle arme. & d'altra materia. che di già s'è detto. & fatica fatta nel formare vn così bene . ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI. .come fi vede per CX). chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi. & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za.ouero formento. dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata. ilquale non deue hauere manco efperienza .acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere . onero PO. òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. E F.& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni.có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione.& Ilabile. mettergli vn capo da Guerra. . e difenlori. fi deue al Prencipe. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni. che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro .e cirugici fperimétati.che fi potrà.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto . \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro. . acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico . come la fi vede nel fecondo difegno per il NV . h pianta nella quale fi vedono due fondamenti.C)oè due piedi per quadro. . L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. largo circa a quattro piedi. che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. finoall'altezza di fei. & quelle fi dcuono potere ri . e particolarmente faua .& Rifi aliai. col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. .douc della detta fcarpa di fuori . & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro.& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. che dell'ira del Signore Iddio .

& . camenti. e bene ftiuate Carne di porco falata .t?i maffime d*alberi.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri.e conchetti di lame di ferro per Picche affai. ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande. mazze. Picchi. afiai botte . 150 O^Iioafi'ai . maliiafic.. Tauolegroffed'cgnilorte. jntorno. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che. pioppe terra . . numero di botte. . Argani d'ogni forte per alzare. che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. Canapi. e lanternoni. .Zcrlctti. Zape hrghe. care in terra. ouero legnaiuoli in affai numero. cure. caffè. & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni. & fargli ben cultodire . e fottili di buon legname afìai nugliara.& di Lanterne.chelefiafche. e corde d'ogni forte Canape. e fina. ouer fortite Petti a botta. Tutti i materiafi. con le fue celate Tcle. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti. per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie.& balle. manichi a Zappe . Balle di fuoco .mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza.e ftrettejcBadili da lauorare la terra. Pietra viua. e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara. e reuiffe con quelgraffi la diligenza. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini .macheogni cinque.e filo di ferro..ftoppa. .tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli. Curri ouer rotoli di forbo. MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI. A R M A R I A.gliericci. LEGNAME. commodità da fare elfi fuochi. Corbetti.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. i'tftoni da peftar la terra.c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. Legnami .e ffrafcinare pefi.e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate.e Corfaletti . . & affili triplicati per Scale d'ogni forte. .& non è più buon da mangiare . . ne fiano tanti nella Fortez za. e paglia affai famo.della Fortezza . che fi ricerca. .effendo più fi- e acciali.e quadrelli di ferro. Salnitro raffinato^magazini pieni < •.. e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . (li. Poluere fatta. con le lue taglie. numero numero affai. .e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze.6. Vini grechi. e pardcolarmente anno per anno . .e mazzi di caricature.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. . Spadoni a due manine mezefpadc. . & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . .^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. Fieno. .e non molto cortije che por tino buona munitione. c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti. . LIBRO affai. e feudi per riconofcerc.e difendere le batterie.e capecchio molte Pezzi di catene. ET ALTROVOTE. . altri vafi pieni di fuoco artificiato. & altre forti in quantità. Carbone per far la poluere. Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità.& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. Archibugi ordinarij. .lane. hafte. o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. e cultoditc . Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . con le fue forme da fare le palle . .fopra terrapieni. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. o quando fi conofceràilbifogno rinouate .

& quclte non per di.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua.lacalcinaj dere. polliamo cre. fattili per l'ingordigia & per la congre.& ordinare diicfc inafpcttate . butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina.i^& a diucrfc akre machine bellicc.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo. Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P.& le Città con muraglie di pietre.nel tortiti tamentc.i ta e facci contra gli animali. . I. Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc .come prima. & confortio ce gli huomini haueffc principio. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza .. DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte. all'ai peggiori de gli fieffi animali..a' fiti flra.cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella.onde da contrarij tali .fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao..& il cal. fé no la dcftrutione del propio genere.Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. fi. e per confeqticnza il più nobile. e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre. onde poi moltiplicando le genti. non cfièrc & & :.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello . che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare . tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita .il freddo. di chi douerà operare . perche il più delle volte occorre obedirL.& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia. non so qual'altro officio.ne fi procura altro.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità .che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni.Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi. la rapacità delle altrui facultà. dell'ingegno .i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. li quali non furono altro. cofa difficile poterlo fare compi. non folo contro alle ingiurie de tempi . Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie. per le quali i noftri primi padri diedero principio a. ordinate con buono fondamento . e di popoli.ma dalli Icelfi huomini.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere. o conferuatione di Stati. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . per la quale bifogna che la viuacità care. ma an. che h congregatione .& torri andai.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe . che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde. dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. E per efi'equire quanto fi è propofto. e comandare la fabrica dVna Fortezza .moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi. dell'vfodel fortificare.

Gli mette in pietra bufa. o ftampate. e fa coJattione Mentre che mangia . per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie . cinabrio . .f". .doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani... E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. e quattro prima pò fc in atto. . sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu.che. e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo. e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . eflc artiglierie non folo . erano in vfo nella del. Poi nel mortaio. Regina de le machine . già intorno a 1 500. & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli . & capitate in mimo d'huomini. . a fentir. & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. effendoui improntato l'imprefa con lettere della China. E'I faffo fpinge. e paffa.loro antichi nimici .per le noftre artiglierie. da che fi può credere. . & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito .che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì . e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . e fpingarda.e pieni d*inuentioni. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '. pitare ntlgiuditiofi.oltre a che nel Regno del Pegù .quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa . da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia.nc li terrapieni . che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti.v^ be tenuto cofa ridicolofa . e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei. . falci . che inante Solcano farfi. da quella parte. gli Spagnuoli.che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. hor le Città ferrate Apre a nemici. come ancora la flampa. .benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono. .China già lungo tempo fa .pieno di Soldati armati con bale{he. po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. . te & commodi ne . fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. il fuoco fomentato» Scintillando qua. con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra. e allume mifta. e Caftigliani .vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. doue ellacondiua Per netta la tener.& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China. . e fa che arda . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . che fia vno fpirito maligno .o di teledipinte .ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & . che l'artiglierie . & & fciute nel.ni fa. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite.. veggendofi perconfermationedi quefb erità. oltre a gli cki-anti. anni che da predetti Chini era dominato. E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate.& dardi. buttati di metallo. Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . . tiglierie. dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni. il fuoco creicele fuppia. dicendo. dato hanno licenza j Vince arieti. Che a cafo figillato la copriua. che'l Tedefco ragiona. che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . con la infcrittione della loro antichità. L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar. i . adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni .da quali veniuano portate effe fpetie. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie . ' ' l'vlodei- . che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi. Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . .fu inuentata da vno Vite loro primo Re. a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo.fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. Nacque così fratello . Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. da gli Spagnoli . farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie.& per l'Arabia felice.poi che fap Regno della China . il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . fermò vn taglicro.. ma ancora la poFna. E queffo fi può credere l'ero cono uere. & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri.Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici.. la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. LIBRO muraglie clicrie. che non erano in Europa . che \an facchcggiando . cinque. 3.

il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia.a viltà di Venetia. f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li . benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. & di Ipanento grande a lor nimici. come qui di fotto fi vede. perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi .detti appiombatoi . perii quali faceuano cafcare pietre grofic. &i'ronioni AB. come s'è detto . & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . doue erano 1 vacui tra l'vno. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . eflendo ancora . e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico.quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie. e forma quadra. co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae. e raltro. come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc.& faldate. & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389. che J'vfauano per propria difefa .e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te.ch 'erano anco mal fatte .& quefte craac chJamate bombarde. vfando ancora gli fporti in fuori.& oltre al conofccrJi . e ne' merli le balcftriere . rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori. che poteuano difenderfi l'vna con l'altra. prima difefa. & prima venne alle mani de' Signori tità. fattaci la fua ftrada . I I. cioè per le cortine DC.

4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . le non ben cuftodire le porte . che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. & Mp ' facilità. Tante l'vfo di mi. Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda. re fatto affai gran difefi. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. o della Città. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia . e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . te. ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. che venifìe fìcura dal.irda-. GAP. pÌ£Tliatc.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa.. III.onde ne accadeua la perdita del Caftello. credettero hnuc^ gagli. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza. &^ ze diligen temente guardate \M. Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. detti al prcfcnte meze lune:. mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate . che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO. e primo ponte . iianoa & & . GAP. i.DE REVELLINJ. fopra a due fbffe guardate.

le pietre. V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro. lontano dalla cortina5& porta A. & da preflo fi entra fotto con la Zappa .ne difendere tal parte . CL. Reuellini & può gli altri torrioni. onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. . Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . ferue per lo nimico . e con ogni qualità d'acme . . chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F.TERZO. NL. come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI. fiche il principio della piazza del Reuelil BA. tutto il vacuo di efia folla GLI. Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH. & della Città . & quello per l'vfo dell'artiglierie . Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi . per lo due torrioni.ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc.ne di- \ fefa da' difenfori. V. & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . ftandoui coperto. GAP. da tirare.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. & la gola lE.non potendo idifenfori fcoprire. formando i tiri non folo delle baleftre . con le quali da lontano iieuano le difefe.

effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. con la piazza di detto caualiere A . & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . ponendo ogni fuo fìudio . • l'ornerai cauaiicro. rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. E però parue . GAP. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C. L'vfo caualitii de • . RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. molto commoda 3 e facile . veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . come fi vede periJfegnato D. pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . sì per et ^ fi come fere fcoperta. RA la difefa VII. e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare . del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. C A V I. af.uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. INMEZOLACORTINA. k'. e fatta inutile . che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto ...

^ ALLE C A P.che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti .fe n'c cauato quel beneficio.& dalla debolezza delle fue difefe. maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi . che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS. 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI. impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole. & fimilmente cauare con gran larghezza che. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata. che fi defidera. V III. nel ridurre l'opere a quella perfettione.& .che ne apporta la efperienza .E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili .& airoifefe.TERZO.fatte con quelle imperfettioni & . Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande.fi formino effe difefe . accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie. che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. & foffa. enon con quella confideratione. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij. e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti..^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera .

difefe . o fopra gli angoli . EN G O N O fuoi fianchi . con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. di più ficurtà . portano. e maffime reali . & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI.. non fcoperta da elio fianco G. OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. fatta con VMafol piazza pei fianco. ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. X. che ledi fefe ni}oue . liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. CAP. che non fono k vecchie . ch'è quanto fi può defideraic . anzi tanto più fi doueriano lodare. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. Frotepiat .& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. & il fianco GF. mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. con tanta poca piazza. g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi . quanto che le fue fronti vengono più corte . che poco beneficio ne apFortezze antiche. nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . fi difendere. e ben to j doppiamente H. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. znxn I« ^ GAP. che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. maffìme fabricando i caualieri I L . non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. IX. I & D ^^ fUf)». e ben difefa da baluardi.

perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . TERZO. lunghe2zadcl]acortina.. con la fronte del baluardo H G .F D. farebbe tanto il timore de' bombardieri . XI. Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH. i. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. fefe reali. E prim. & impedite. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O . doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. laqual piazza nel perderfi . come poffono accadere nelle cortine rette . che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari.fefa. e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . colo. che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate. da' fianchi de' baluardi.? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. cortina.a.per acquiffare la metà di ef- fa cortina . ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M . co'l gli angoli ottufì . fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. la ritirata dell'angolo di me. e Ja CD. di circa pafla venti. doue non fi può negare . tal fronte verrà difefa in batte- ria.^fima^dide. C A P. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile .ciocper C E. come r. . di non pigliar mai la difefa della fua fronte. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. che fa la cortina.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. non apporta incommodo alcuno . che non farla di quelle del nemico . fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . Seconda. non che ne ferua per commodo fianco . dico. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie .dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. D H . zo con la srofiezza del fuo parapetto D. che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. onde tutta la parte L . ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . cioè hauerc 4! coni- . . con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. riitringer della piazza DF . tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . angoli molto ottiifì . doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. GH.^.. doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu .

GAP.«!ì>2j?^. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo .n:ta. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua. CO' BALVARDI. Bencficij del tutto vani .il ottufì. XII. CHE HANNO LI orecchioni quadri. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina.ccnuicnc.che gli è ricótro.le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr.lri (jT^^^JrJ ti.fi folla co la iróte del balu.diccndo che gli angoli. poi trar\ no ^ c\. pare ad alcunijche >Wi orecchioni. perche col ^ pigliatla in taj pai te. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare. RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. che corrono fopra al modo del fortificare.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria.dojlaparic dciia muraglia .l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc.udo.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni.c linee rette.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco. i FORTEZ- . che rcfta diA.& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj. fortificare fopragliangoli afT. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia.pefchc contro alle batterie.

però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH.ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza .f<ird ancora padrone di ella lhada. non capaci delia buona difefa. fuori . ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza. e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi. Volendo ancora .dicosépre che chi farà padron del baluardo. Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine . e di corpo fproportionato . comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa.ji joih fcoprire .che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . oucro tanto largo con la lua fpalla .fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K.potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI . ve. la punta dell'altro baluardo. con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo .omes'c dettole perla fegnata M. Quanto lo incontro . GAP. XIII. flante la larghezza di piìidclli detti lei . fi vede.?"• za reale .j^'^.^^ fpaih. per non ci fi pptere andar fopra. & che in '{ono incontro . fi che il nemico non le p^2]„3i. vi fi deue fare la fua fpalla . e facili all'effere im. SENZA SPALLA.iueuano notitia delle ^-^ " offefe. che non h. che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. e però eiiendo la Fortez.. e maffimc nelle Città habitate . clie da ogn pn rtc cafcheranno.non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada . & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito .ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. ne imboccare . cioè dicono . da' quali fi potrà fare giudi.laquale vien difefa da gli altri baluardi .olrra die con ' facilità. che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure. come quelli. che venì/Tc inutile . fi vede . con riftcffa terra del b.che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori . che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa .che in quelti noftri tempi vengono vfate.oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile. hauendo cfio ncmi do fi può coprire. oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto .6. e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda .i fi è niofirair* to. per l'impedimento di tal difunioche gli oc.

X I I I I. fare cuefti ersi fatti Forti. ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone. doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti . '<à CONDIVERSEDIFESE. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. che moflra la mifura delle braccia fapcre. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà. Circa alla fua fabrica dico.fi do-l ijn ueranno 11 . tutte le fue pa.che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. A P. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due.. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo. fenza duplicato difordine . i -. che tacendogli fopra montuofi. i6x pafla. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto.e de' fiumi. douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti .i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade.Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili.^ airciitfa. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B.che gii potrà fare il nemico. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette . feeriche LIBRO . come fé ne vedono Libri pieni . conforme per^ femprc al fito. ccn differenti difefe . come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . che vfar iì poflano nelle Foltezze . djà infieme che tu le POSSONO regole.

come anco apportano i detti alberi . alquanto mag- non da lontano. & vltimo . cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate.cioè nemico non polla .^^i terra gata di fuori. che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. che fi vfain Vngheria. . ouer fegati. come fodero pietre cotte. e maffime nel modo. re. |>'t^. che medi in opera . . fiche venendo anco ficura dalla Zappa . do per falirui fopra. acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire . come fi dilfe . ouero frafche fertili di legname verde piegati . X V . difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. dico poterfi far tal'alzato con tronconi . Quanto all'oppofitione.. nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . vtiliiTime ftante darfi. e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla.S. C A E ALLE che il P. si che non folo non apportino il commo. ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa.a che vengono efpofte.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . che la terra commodamente bagnata. che fono manipcii di fcopa . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. come di fopra fi dille prcftare all'opera . fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . doue in quelle parti è douitia di legnami . e maffime vicino alli angoli . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. doue reftcrebbe copertiffimo .e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra. che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro . fi faperd . quefti fi faranno quanto più alti . con la terra di dentro ben pcftata . benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo. e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra . kquali non potriano il fondo del fofiTo. Mae ben vcro. ffar coperto . che fi potrà . & in Tranfiluania . fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo . & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile.^ auuoltati pc. za de baluardetti . co' loro tronconi nielli in opera. per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . .^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI. ciaruifi fotto . iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man. ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla.angolari. apporterà vtiliilìmo feruitio . per certo quefte così fatte forme fariano .""^^iiè' iVai nocchie . fi che l'opera venga ftabile . .] potranno fabiicarc quattro modi. poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. TERZO. & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. e commodi di piazza . ma ancora dalle acque .e maffime in fito ftante la lun. 0^2 FORTE . che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . che di dentro (i deuono poter buttare. e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . fi che legati hicciiio mazocchia. e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. e ficuCirca al miglior feruitio . e con vimine dentro ben collega te . E per il quarto.?.ne Forti con la fua cinìa. . ouero vimini dileguo per natura forte .che le due cannoniere dell'angolo A. cacciandofi fotto ^li angoli A B .c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. oJti e a quanto dific nel Secondo Libro .quefta non fi può fuggi. e per di fuori con lotte . e p'elKita beuiilìmo . & bene ftiuate.

OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte . e ditela ne fcruirà . X V I.. alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . C A P. pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo .

fé della . che la chcCipoih fcocortina . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI. . E forme triangulari XVII.. CBftò ^l bene pare . prire il fondo della ioila. mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. che rcfta gli pofl'r. GAP. fxranno perciò diicnfibili fempre . nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . difendere cauando però la difefa^sì . che fiano inforticabili .&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti .

JJ. di . e dipoi intorno alle parti interiori.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . acciò fi poffino difendere. vicinoai confini. SG. voglio per li due fcguenti diftgni moitrare . e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. e farcita in A. t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali. il ponte. fi che paff^. fi vede per AB. non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. che habitano lontano dalle Città . la forma quadra farà commoda . Z A. vokndofi guentepnmo dileguo fi . che gli volelfero oftendere .. come nel fcvederà. come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. male proprie cafe da elfi violentate . E I I Z I.cheattrauerfa la larghezza del fofio. venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . porta della fala C.chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . e fabriche .e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . che formano i quattro baluardi co'l fuo follo .no i termini naturali de' più filueftri animali . doue a intorno fi ntrouano fedici camere . come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali . ouedaiono eflcre fibricate le llanze.volte fr gI. ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii.cioè per li quattro cantoni TV. Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE. douc il più delle . die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K.

che gli ftà oppofta. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare. e la folTa. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie .e 1^7 Le ftanze angolari M N. e no di appartamento.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati.TERZO. . che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. e la falita di fopra P. - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' . malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP. HLK) tii.e maffime fineftre con groi^e.che farà bifogno per la difefa.ò mofchettoni. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre. ciocia portaj&entrata da ballo farà D. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare. e iìmilmente E.

ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX.ghi . GAP. che fi ricerca per difefa dell'vna . profonda. Folfi per fttti . laquale perfettione dipende da tre cofe. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc . corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri. cioè chcdebba cffcr tanto . e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B..cioècficr larga. quella . quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza . e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd.3.s'è . cioè per 13 .co nit ha da t ffere lar. là che la fofla per le ragioni dette F-offa . caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire . dell'altra parte . porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C. poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . & ben difefa. che eflendo le cortine molto corte. è madre della Fortezza . fc. clic dalli arcobugi la il materia. IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI. che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa.

come li dira nel Scilo Libro . che fi moftra per B C . con la difefa GF.e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano. & delie fortitc. con la cunetta na d'acqua. & fi prefuppone. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. HF. quanto faiano mr. & ftrada C D j parapetto. pre conluma quella parte fecondo prohlo. & Stgue il IH. che fi vede.l . & non efpofii alla ruina. e prima per il AL . e però ci:cndo protonda fei paf]a. e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali.& che nel fondo fia o l'acqua viua . & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L . U larghezza del fofìo. & fare il dechuio FGj fopra . & J'akra parte FA. con la folTa tutta piena d'acqua . il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. che cioè la parte di fuori più vtile. & hauere il fuo efalatore . che fiain fito paludofo . che moflra la larghezza delia folTa per lE. e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G.. E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . fi farà Ja cunetta FÉ . fotto la muraglia ED. o il fafTo . la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . mezo afciuto . che fi potrà .c tanto più potendo venire de. che per le batterie vi potranno cadere . HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . pollino concorrere le acque piouane . & farli la maggiore ofJefa . con la fua difefi O. fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo .ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc.Ic piazze di dentro. fi vedrà .& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . quefta farà la-più perfetta.ggiori. N MN. Circa l'altezza della muraglia AB. che fem. contrafcarpa IL. la banchetta da ballo L . & mezo pieno d'acqua . fi pie- rada co- perta LM O. e doue poco fi pofTa profondare. cuero farli perdere qut più tempo. : Ì5J C5( i. acciò non guaftino la contrafcarpa ML. con l'aiuroanco de caualieri. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . . che fanno Tacque della cunetta IH. M KM. vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto.

come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:. profondando la fofla . 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato ..(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE . .

t fopra il moli te. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti . che di s. e con l'altre circcnfianze.'u fi fono dette.. poi che effendo fopra il fafìb . mutare la a' difenfori di cattiua in buona . Principali & che li può apportar beneficio.italaFor fapere . doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa. farà la più offenfibilc . Sito perfetto pollo foprail maic. e particolarmente la terra buona . terzoj & vltimo in monte. . o confederati del Prencipe . In i delle materie. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti. vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile. e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . ERFETTO. e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi ..& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. maiunie cilendo efpofla alla Zappa. co. che dalla natura .ediarla.fTe.commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . come fidifie nel de' difenfori . mattria a E perciò fare.e più ficuro.e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . come f\ propone . e non efpofì-ealla Zappa . .e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali .& paffi ftrerti.efrendo ancor difficile raf. I. Cioè . Primo Libro. nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza. dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato .infieme con vn gagliardo prefidio.il fito doue farripi.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. Douendofi particolarmente ancor t. e che fia il più fi può difficile all'eflere «. . & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa.ò fiumi. farà il .che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. erealita delle fue difefe. que' vantaggi . che poificde quello del mente Fortezza. deue tenere per fortificare . fono quelle pofte fopra il mare . e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. & vicine alle montagne tvzza. eficndo però vaflalii. che le più facili per effere foccorfe.'i tiiata. Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto.gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. Circa poi al giudicio. fecondariamenre in piano.cófidera— tioni nel ceflì . almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco . GAP. Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti. DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici . iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. SITO . diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE. e materia di effo fito li potranno efiere con. to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua . & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti .fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . . ne apporti difefa.

. E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . ouero fito di dentro . e fuoi torrioni . e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . edi quelli del pacfe . fi ricerca* llanza. comtper gli habitantì . eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. perche eifendonc molti bene | . 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. A P. che dentro venga fito. difefa. haucrea fortificare vn Caftcllo . che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. I. come per eflcmpio fi difcfs.

& non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re. e bellezza delcorpo grande j e ro.Proportio altri mr. Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI. e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. andcremo pcnfando al modo di farlo. cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina.I difcfo . i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . douc verranno le gole de baluardi MX. longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB . e iìcurc re. ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . perche oltre a quanto s'è raglia.s'ò fabricata la Fortezza imperfctta.baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. fi tutti gli altri . £ però fi doueranno compar.^ fattura non eficndo neceifaria.o ajtro luogo aperto. doue fi verrà a intaccare . che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro .ferrata co muraglia tire fuori della muraglia. & ridurlo in ficurtd.come d vede. Douendofi però molto bene auertiie . fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I . fianco. con pur troppo gran recinto. e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie . e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate .comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco .& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo.come fi vede per In. aggiuntogli formerà la quarta cortina . qucfca sì l'atta Architcttu. in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . 5. da potente nemico . che in tutto fi fard pafiaventicinque. non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli. doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte. fendcrfi. ouero bafiiioni da far di vecchia. che gli bifngna conforme all'offcfa . & in vltimo^ che per quanto . ftantela fua debolezza . IL. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. SITO STRAVAGANTE. Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. & offendere. & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . . «X^ del terrapieno antico .la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi .Non lì deportioni delle difefe. e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza. ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. che la parte della murafi -. fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. DA FORTIFICARE.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. gola I. e diiefa . i fuoi baluardi . come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO.uono mai fabricare chiajO parte di efia. perche mol. dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. Ipalla.ep«»""io pa. e terrapieni fatti .. i portione. col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B.& la detta gola. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . fenza lafiare la Città . e defcritto il fianco. E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi .cioè di faltare in fuori. ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo.o lalfando ouc bifcgaerà.che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec. HI.to che fi candofi vna Città. OVARIO. ROP OR R E M O fto III. proportionata difefa.confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc . fparagnoj GH. di non diitruggere pri. e che vi fia da vna parte . SB. glia vecchia AB.fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa . dere la perdita di [ douerà credere . che faranno ifegnati E F..la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . come per cflempio fard R S. GAP. eirendo però cfTc muraglie buone .deue h lue re ni. . & il terjapieno vecchio. C & ta . ouero cornici. non fi può rifaltare in fuori. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette. che fortifi. e douc per necciJìtd bifogncranno . tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. pafla quaran_ & AD. Douendofì appreflo fapcre che la pro. fituandolial fuo luogo . fi M C Qh .doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. N. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume .

& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità.. & flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf . fi I B R O come fi GH.& Je pia. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco. { che l'opera de terrapieni piazze.e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare.j. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM.. doqe fi faranno fabricatele difefe... 174 uo L EF.X5. te di otto baluardi.

& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento. 5^^ assicurare ef.""^'"^. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro. mento vecchio AG.come fi vede perii fegnato G.mettendo poi il fecon- do puntello N L.& nel dar principio fi comincierà da vna tefta. irà fi cura .fi anderà aflIIcurando. afficurato detta muraglia vecchia. * & fortificare Icmura^Iic & & UH. cioè vna da ogni tefta.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH.col terrapieno 3 che le ftà di fo.con quella fcarpa.& co quella bcllezza.e moto. r rcpedonare.?zi di tauoloni .a fultétare ogni graue pefo del terrapieno . Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie . in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza . & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato. & fortificare tutte le cor. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era.che per A B. fìmoiira il prcfentc diicgno.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . bc fermati alle fuc teftecape. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua. fortificare le loro muraglie vcc. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ . & ben calcati con vna mazza di ferro. ^75 Cap. alzando la muraglia per in fino a 0..& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.o di dieci palla per volta.& immediate nuoua muraglia EF. per lo {patio folo d'otto. e con tal ordine fi potranno rimodernare . con hauer prima perlungczza fatta . vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere. Quali fecódi puntelli NL.•"""6''» me ftantc la profondità .che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare. ferrati fotto il R tineveo. & grauezza dd terrapieno da fuftentare.che potefse occorre. tagliare in dentro la muraglia vecchia. deuono efsere benifsimo tagho L.fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL.per afllcufpefa nel disfarle.& Fortezza che fi può defiderare.«8c infieme co la muraglia vecchia. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL. alla parte di fo- puL.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH. e per e fs empio dell'opera da fare. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia.putein laf ie. che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia. Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc. p infino al cordone HT.i detti putclli di rouere.& vna nel mczo. muraglia nuoua con la vecchia.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia .mmagii^ .le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL. . mafsi.^^'j^j^ pra.& a parte per parte fi eflequirà .con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. doue farà tagliato vgual. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa . & anco con poco fondamento .almancovn piede della pc'. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v.^^ ™'* chie. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M .

perche Itante la difefa di que' piccioli.fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili . che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . e Ci moltra. opera . che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco.cheegli fa le monitioni da guerra. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo. ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V .non baftare cacciar fotto tale . arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile. A V.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari.. DOVE LE SV P.il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori . e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. e chela continua fpefa. reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. douendo Dano.& eflerc ficuro dairoftela. e che per ciò fare conino due ni.prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . farfi ftrada fopra le ruine per entrare . co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro . e che poi all'improuilo . per rakrc parti.che noi ftelTi procuriamo la propia ruina. N alcuni luoghi . PS. e farne i parapetti .e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri .che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^.e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello. gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio. ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta. e deboli fian la cortina. nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui. E perla feconda opinione tro .© almanco nei numero delle più impeifette.fi che egli voglia. & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . che fé gli doueria torre.fi de caua chi. e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. prefupponendo che quefto baili . Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe. .fi & dato al detto nemico quello. il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda. la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza . traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. . E VI SI DEBBA DIFESE. fi può. e con cauamenti delle mine . che il ze nondifefe. fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica . o doue più gli piace.

nella cortina F. difende la.& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. cioè fia la cortina TP. come per le due lettere A B . a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . O V A R T co . Circa all'altezza di qlieftiReuelini. come fi deue rimediare alle dilonghe .detta G. e na 3 fopra la contrafcarpa. ouero fortita G.c non folo inutile.. fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. <S^ . M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. e venticinque al più tra il fianco. o fei paflfa . benché al pre.<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa.fi farà vguale.e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza.& le difefe di dentro più commode. l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato . pò di guardia. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata.& farle ftrada.cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi.edifenprofondità della fofl'a.j^g^g^jj. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno . laquale fi farà in altezza tale. per andare fopra la piazza del Reuelino B C. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina.e i baliiardi vecchi.comcfiprefuppofe. Douendofi auertire.contrarij alle forme circulari .perche venga più ficuro dalle offcfe. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino. per poterlo meglio difendere con le fortite."• . foira. quello Reuelino. fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . come fi difl!e . fcoprendo per fianco baluardi EP.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone. che moderno li chiamo per eflere angolari.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. GAP. come fono le BCj e però oltre allo allargare .che fi potrà.comefi vedeper HG. con. BCj 177 con Icdifefe corte . che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia.p|. & all'opere fatte .e però non potendo feruire i fianchi C D.fi che l'vltimo pez zo. e fronte E A. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri.& meglio difefo dalle piazze di dentro. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. e parte delfoflTo.che ciò fi farà con la fat.. R 3 Q^ _ & C ' I .e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF.. e lontano dal fianco de baluardi. & lo fpatio della foiìa vecchia . che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. con alzarfi alquanto la piazza. benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto.fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare. fi vede . e difefi da tutte le parti. ilReuelino A. cioè tanto che la porta della fortita Z . come anco faranno dall'altra parte. e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi.Reuelino N.che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde.com'e iì propofe. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. oltre alla difefa pef fronte. benché trattiamo dell'ifl:efla materia.illa . O. alTicurare la Fortezza . e .& feruirfi della materia per fare le piazze. dou'èilluocor che.perchc la fp. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi .che farà in O. FORTEZZA ANTICA accrefcere. laquale deue eflere piena d'acqua .tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito.& efia murglia. foXX.ma dannofo.& con la profendità della folla L 1 R . e no.per quanto tiene la fronte del baluardo. co la fortita Z. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. benché fi facci con la lemplice terra ..con la ta.^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi. 5. e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina. Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa .5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi. Perche la vera. fi"o a P O. & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .! ^^ j forme a fiti.ftante la lontananza. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi . da fare fopra la porta jouero fortita.farà bene.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC.& difende la larghezza . come fi difle di fopra al quinto Capitolo . 5^ afliai commode. che lo fpatio della fofla non cauata. e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina. al prefente . e ciò fi faccia.e quello. che habbia ifuoi baluardi lontani.dobbiamo procurare . al ti .cioc con trentacinque pafTa almeno di gola.fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . C H . IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico. circa a venti palT. e trattando di cofa tanto importante.fe non farlo tutto con racqua.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre.i. polla fcoprire la detta fronte. ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. faranno difefa boniilìma. come fi vede per . e mal ficure delle Fortezze antiche . farà bene il fa pere variare la difefa. de baluardi per difefa della fron. Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina .. VI. & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre. ' che è F B .

& MN i'i i i i muraglia. elle li faranno disfare. con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . g ^ VN COLLE. efiendo fiume.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze . e rifarli in tanta groflezza .e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. 178 LIBRO PASSI 'L- murata.ificci dot^jj niuraglia.& delle difefcjfi vengono a fcoprire . CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia . già li sa .tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. . P.. viene à fare quella pratica che conuiene. che deue hauere il Tuo fofib. non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . coperte da merloni. che C A fettioni di elle difefe . l'afTicura . non venendo proportionate ali'ottefe . che li può fare il nemico. fi che le palle tirateui dal nemico. come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe.3. & ta dall'eminenza di fuori AE . emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla . l le h L mezo della diuerfità de' fiti. otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. non poifano mandare le ruine nella detta piazza . .& rifare tale altezza con la detta terra . In quanto al remedio. piazza fcoper- 1 ED. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua. cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . ch'efìcndo tutti m. faluo però alle piazze bafie «le fianchi.2. e dalla larghezza. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe .r. ii. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare. altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare.t cr te per di fuori. difcfo da baluardi. VII.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI. Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori.I fianchi di quefto Reuelino. co la fronte IK. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità.ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. doue anco fianch oc b. che fono quelli fuoi hanchi \i . come fi vede per fianco C. conforme a l'vìb di que' tempi . che li parapetti di muraglia fi deuono disfare.che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa .rdi faranno riftello effetto. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra.

cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna. che per neceflità conuienc fare. ftantcj'cminen^a detta.& berfagliare con li mofchetti i difenfori. uerà per nllargare.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due . cflc'ndoui la fo/la profonda . ma la piazza . E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. fi fortificherebbe a beneficio del nemico. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . che è oppofiticne pur troppo grande."& la gola del baluardo X. ho- che delle ciiinoniere. Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non .& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. larebbe i'pazzata. R 4 perfron- .. non foio eilìmerloni verrebcno minati. Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al .cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe.& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa.attefo che. con la perdita delie difeie. che fo- no alce. perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello . fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. e farui la traucrfa .

ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili.. H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI.che fi polfa lare ridurli con due piazze . luardi reali. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P. & delle fue acque . e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte .chevien fatto per lo fpatio O L P.& con GO. quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà. uendofi per neceffità fortificare . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa . e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. che lo può battere . e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia .ouero la frontepiattaco'due fianchi LT.& l'altra parte di fopra con la quefta veta. terr3. benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. non fi può negare . nendo volte s'è detto. e maffime contro rcminenze. e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba. alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro .e però doue elJe fono fatte . i fuoi baluardi . perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. e di grandezza commode.fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R .& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare.e profondità due piazze per ze antiche. che anco dentro . ARA' ilfito. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . ftante ne la lunghezza della cortina. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra . bafla. che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. CHELOBATTA. fopra il fiume. N MG & carci i due baluardetti VS. effendo reale 3 come s'è propo fio. ne più ficura. dairorecchione. che fi propone fia reale. proporremo non fi poter CIBH. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. douendoli fare re del tian delle cannoniere . FORTEZZA .a danno de difenfori. GAP.doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . nella quale diftanza. Circa la parte EF. e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue . benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri. i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già . doue fia neceflario fortificarlo . & afTicufìanco. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. uendofi allontanare dal colle X. la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume .come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo. e da quelfoprafcritta poi che . lontana da eflb colle pa/Ta trecento.ò colle X . angolare. EF. & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti. come ancora per effere Città . del baluar & do . oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità. e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A. benché effo fito fia imperfetto .ò villa da fortificare fiala fegnata BC. come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi .fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia . & apportare non poca offefa. che eflo lìto non fia con qualche imperfettione . come fi vede.fe non di quella parte E F . però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda.rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . dobbiamo cercare di allontanarfene . ne più com13 fì. i8o Merloni al per fronte. maffime do. la quale farà tanto maggiore .de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera .

il le ragioni dette . che più poffino apportare perfetto fine. VN MONTE. farà la più forte di tutte .V A R T ' O. i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . I RA X. e Zappa.O P P. proponendofi . la Fortezza fìtuata fopra mon te . perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. auertimenti . e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . moftrare co'l fegucnte difcgno . che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . fcmpreperò. farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera .

che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . laqualc firad. verrà più fcoperto . che farà bifogno. .pofsono fcoprire. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . che reflano di fuori NQ^.i82 te. oltra le molte altre commodità .coi efpofta alla mina. fi veE prima douemoconfìderare al beneficio. defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. e così fianchegffffi. . fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte.& falira del monte. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . e tener il nemico lontano. doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode. e può apportare tal ^to fortificato .e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . fabricandcui vna ccmmcda fìrada . e ponti leuatoi . e per to. e maffime dalla parte fuperiore . che prima haue"^"° perfa. fùandoperò in piano . fi douerà fare conforme al pendere del monte . benché rSperfufle dirupatiffima . per di fuori . e doue farà bifogno . e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. "^ L .benche con qualche difincultà .cerne fi vede. che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi .to. in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. dèi giata. e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . che le due parti O S . che da al . "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. e denudato dalla terra. fiti ii tiene il nemico lontano . quanto farà bifogno. ne potrà afficurare . porte .. che fi poffino fare . iJquale proporremo . della Fortezza Quanto poi alle due parti. tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . nel poter ripigliare la Città commodo . E però fopra N due cortine. fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . o Zappa . «S^ ronde ce ne potremo afficurare. che Ci poffa eommodamcnte difendere. che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. fi . e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . acuendolo far tanto più profondo. per quanto farà largo eflo pendere. e fofso. come per DL. polte verfo la Città A . che rifcrifce alla porta C.che baftino . che ' . eia E. accrefcere le piazze per il delJa difefa. e non g!io del móte. che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . ciyè di cinque pafia . cfiendoco"^^'^ propofe . effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. I B R YX. ND. acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. così dirupate . fcoprala BO. che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . come fi ptopofc. Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. iierfe. che fuori fuiicro fiti c'mincnti . vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. perle ragioni altroue dette . onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città.. per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. fiano con affai pendere. E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. e riempire i vacui. che andaffero in dentro . ma foJo per fianco . iì ciiedoue la natura potefie mancare .e con quello poi ripigliare la Città . che fcopriffedette piazze.fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . e dalle due altre parti F G S . cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . e maffime dalla parte Q^S . con quella Junghezza di cortina j edifefa .da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . e magazini. di fito firctto . e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . e Fortezza commodità . che mtfneul fc gli faccia da alto . douendofi però au^rtire. faranno vna difefa per eccellenza buona . con parte della ftrada . R doixrà cauare nel viuo dd monte . alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. E cafo . che fiiflc monte. da paffarci fiotto. che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. la BN. e farci quella quantità di alloggiamenti. e fopra il tutto . e ficure. fi vede. epiùda bafso nella iua contrafcarpa. e mafìune non ci potendo fare il fi fio. D . che pur tutte cosi a caualiere. < O A h Città . & per arte dcl!c gagfiaide . fiano così dirupate . co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. e difcendere. pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . i quali faflì. come fià la B C . non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . co* quali in così fatt) e tradimenti. e fpefie fentinelle^ . ogni mediocre difefa . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . con la Rocca in cima de. fa à ncceflario allargarfi .ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. & infieme poter riceuere efio foc-coifo . riconofcendofiil difetta . e fatte per natura ficure da poterci falire . che fporgeflero in fuori . co' quattro fianchi. ciocia piazza .

fl-„. nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me . e mafilme doue il gouerno. come fi difsc. il cauamento d^.o l! vengo«unti dalla fofsa.Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare.. e d'altre parti . . e che l'acque da beuere .ò all'elil-ttuarfi . le non per tradimento . laiiovivi andafse molto profondo. PROFILO . e le prou. e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie. O V A R T f. (TI i O. 185 ^?^^'^ ^-.. doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra.i „o co al ncmi- uo . doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso.

che vi faranno . come di fopra fi difse. e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. E CHE XI. attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere.quefta farà opera facililìima . &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. con detti falTi eguairoente. fi che non vi refli balfure .. MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. Udifefa. che vi farà fi leuerà . la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine. e tutta la terra.che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . e piazze terrapicnate. laquale tanto quanto farà più larga . o altra materia non eipoffa alia Zappa . RA tutti chefi poflbno fortificare . fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo. cioè alte cinque pa/ri. che vi lì interponga nel mczo vna valle . GAP. Laqualviene battuta da vn'alcro monte. bifogna per nece/fità . Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID.. & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti .col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza.&le galere non perfettilfimi . & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . Per coprirli poi dalle dette offelc :. tanto più fì« cura farà la Fortezza . come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . . M . quelli pofìi fopra il no più beneficio. poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. ne ancora le Naui ( fc ben grandi. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte . di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. & ottimamente traftare con lemniaglit. doue alcuno vi polla flare coperto. e però il pendere di effo monte deue eflere eguale .la larghezza della fofla douerà eflcre tale. al da Terra Ferma. armate di artiglieria) competere oon le muraglie. LIBRO fituata in GAP. mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi. X. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. . non potendo le Galere.che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. e ftar ficuri i nauilij.^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. con la falita del refto del monte . si per nella . E per fabricarequeffa Fortezza.che vi potrà fare il nemico. o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . douerà ch'cfiendo fafTo .ó. e per la ficurtà ancora fono Lenaui. vogliono ellerc fuori di fcalata. il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte. perche pa. non fi d'eue per quefto tenere imperfetta.

Q V A R T O. .

e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. come ftd il fegnato . la larghezza A B doue fia il faffo viuo . MN.onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. NG. due baluardi O P. conforme all'oftefa che potranno riceuere . Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. il refto non cfpofto a tal parte. mente nella maggior falita. co' fuoi maggior fua altezza . . doue nella tre baluardi. . E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . come fi vede . fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. con la porporella Z V. affai più larga. accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. con la fua foffa larga. e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. KI. Strade fot teranee. & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. cioè la parte effendo la fua larghezza L M. e quelli del paefe per la libertà del tranfito .e cofe più neccffaric . LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . onde da tre parti venga circondato dalle acque . AB . Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . & doue del continuo ftieno guardie .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. . Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . sì per la dii'cL . i8^ nella Fortezza . e che da \na parte Zia Ja bocca ." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re.^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . i Marinari polfino entrar licuri in porto. & artiglierie preparate per la difefa . acciocheda. e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . fmolfe La propofta dik[a. che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare . ilquale faccia penifola iopra il mare .chelebifogna. tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. commodo per farui vna ritirata . e disfarlo con fuo grandilfimo danno . onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto.ugine di fiffi coperto dairacqua. cioè EF. e forni da minarlo. farebbe bene affai più forte . douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. ouero entrata del porto . . ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . a quella parte doue più può eifere offefa . che defiderano elfi habitanti . . che farà doue è il pon. E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee .' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto . fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. fi fabricherà il Forte. ouer difcefi del colle . e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. ma_ non participerebbe di quel beneficio . e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . . refti il fecondo K... Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. c cortina angolare. che fi troua in Terra Ferma . effendo la propofta parte verfo terra . come fé fuflè fola . e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. & alto fei. e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza. &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . libero con la fua fronte. ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. farà la parte fopra al mare . . . e quel. e ficura dall'o ifefe del nemico . H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. il refto la poi da Terra Ferma B O . HK frolle fuc trauerfe .e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . ogni fcmplice difefa potrà feruire . e che venga ficura dalla Zappa . IL MARE. e dirupate . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K . co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. ouer cartello fianchi coperti. E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. leftando la fronte dell'altro baluardo libera. e portarla dentro . e da vna parte a Terra Ferma. . X.c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. . fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . come per fi vede. come anco deuono ftare fopra il primo detto . cioc vn'. e commoda. acciò ftando la notte accefo. che perduto il primo I. effendo però effe primo fatto con duplicate mine .

l .mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/. 'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ . WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '.fe :. i V 1 * I ) /' /ri-? l 5.hi.

cioè di farlo flabilCj e ficuro .o fango.fabbio-j| ne. fra' quali jl'albera farà il più debolc. fi douerà mettere l'anello di ferro .douendo elfi pali cflerc finii . li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi. e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica . & rifichi . moto del l'acque Ilo di non effere disfatti . farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare. cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X . che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .ogni da fare i legno farà còmodamente buono.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare. per afficurarfi dalle improuife ofFefe.fi pofiono difendere.ide nel a quelle. i migliori faranno di rouerc . forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo.e congiunte jnficme.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. di farci la detta Aia porfìe loprail porella. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia . e benetìcio .di che doueranno effere piene le calle.e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia. che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti. I V O' fi . che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato. E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere. acciochc fi p^ polii .uè batton l'onde marine.ma non fopra al fango. e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza.ìvia effendo. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi.. XIII. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere. E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. & D ''iki^^^^iiN^ll^^. occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze.cioè fopra al fafro. Doucraflì ancora aiicrtire .pali. e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . . nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza.cioè calle di taiiolejC di pali fitti. e fabbione.che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. che la natura ne infe4l gna. fabricarui il Molo.cioc fafro. che ballino con] acqua. i88 Porpore!- LIBRO XV.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti. .V. per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. fezza. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS. che vanno fondate in Terra ferma . e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida. attefo che quefte doueranno fare noni ma .e ritenere le acque .< infieme. fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . fcgnato AB.ma aflai più.verdi.ouero per il principale commodo.e nettare il fuo fondamento.acciò pollino ioftentare. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. GAP. o di caflagno. e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via . doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano .che contro la fua violenza . accampanato. Onero fabricarevn molo fondo del Mare. come s'è detto.e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. cioè alla tefla A . E per fuggire così fatti difordini.creta. doue le acque iieuo profon de. .& alla creta foitc potremo fondare. .e groin. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA.ilqual fi vede eflere tanto potente. e in folo l'iftelfo elfetto. Centra il que.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
.

maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
r'

f"r.ef'

far

le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
i-c
le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

I(

..

.

V
jjno
5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

,,

O V A R T
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O.

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'Il

r
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j

L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

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Quarto Libro.

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. e Ingegneri.co'l mezo di efla fcienza. di vedere qualche efperienza. l'adornamento di efi'e Città trafportare. imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . e commode inuentioni .e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima .Ia fciett za delle Mecaniche. e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA. fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia.Tutte le ozo delle Matematiche .i. e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . e farli alzare per via di machine .Si chcin tempo douendo noi trattare ia.]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi . tu ben douere^ che anticamente da' Rè. che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me. che ogni pefo fi poteua oue re. e nauilij con tante altre machi.E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe .. GAP. .niurtre mìdell'Arte. che eccellente moue. comperò Archimede vna naue. Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne.^^^ aifcipli commune ne .aceuano opere marauigliofe .peremaraui j.che gli era parente difi^e.e biTogni della noftra vita. co che ordina . che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra .. I. però furata altezza. co. . contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto .. j fi e e ftrumenti bellici . e grofrezza.e con tanta faciJicà. Icquali fendo la Teorica ..& accoftatofele lieue .Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j. .e trafpoitarc. e che da effi fuffero molto honorati ..e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria. e le Mecaniche la Pratica. e le Citta . E operare cole si ci cosiimportanie materia. ac. Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti. e quelle fortificare .j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote .. che con tanta tacilità.. O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni.. deue per ciò il ^^"^"'.j. fabricar molini.ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri. di poi. FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT . che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle . 6^ Architetti. ...c di pace quefta fcienza è molto neceflaria . e duplicate & & . carri . e deue tenere il primo luogo .e la caricò aflai.

e punti indiuifibili. e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee . Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . tefle occorrere. cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti .come da Plutarco. come fpeffo accade a quelli . .ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina .e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo . non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza .pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi.con che vengono compone le fcguenti machine. cioè nelle taglie.e che fappino co'I m/flimo fenno . tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza .perche. che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. che confidano folo nella facilità. onde effettualmente fi deue credere .che lì fdegni. . che fé Archimede non fuffe. fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. e da altri graui Autori è flato detto. Ma prima.che apportano le diuerfità delle materie. al Poffanza .con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche. che fi vorranno porre a così fatte . e valore.ò più huomini.che più auanti proccdiamo. Lieua. & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò .che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza .e manìmc vltimanitte dal Sig. O R I Z O N T il E. che hauendo in vn'eftremità il pefo . .per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà.ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi. & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale .eproportionÌ5che corpi imaginarij .* .e famofi Capitani . ma con quella chiarezza . e facilità . nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia . confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà. che può effer la forza d'vno. dare a gli clTecutori dell'opera.è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £. fuade ncceflariamente ^chepereffempio. quiui iaràil fuo foftegno.ti la materia . che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. . con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . non ben giufli. non hauerebbe con le fue marauigliofe machine .è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia .rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo . flato cosi accorto Mecanico. e coman. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . faper co'I folo comporre . faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato.c doue farà foitcntata. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza.e la minore verfo il pefo.e Difercnza cofe materiali fi applicano .Nè fiaalcuno. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare.mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia.. che deue ordinare.&il Me. come s'è detto.bcnche Signor grande. che ancor fi ricerca . e nella ruota. e ncli'afle . che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro.fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti . & il foftegno.l non riccuono né lono lottopoili co. E però il giudici© del Mecanico.e quelle lapere proportiona ordinare . douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi. ouer poli. centro da niffuna parte Orizonte. materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine. imprefe nel giudicare . 19^ LIBRO Ma . nella vite . marauigliofe. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto. non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle. che ne ha fcritto con quel bell'ordine .. e feparati dalla materia.-ò ftadera. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . DIFFINITIONL L I E V A.larà neceflario auertire alla differenza. ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. nominare diuerfi membri. E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti . . come eccellente Matematico . che moftrano i Modelli piccoli. . POSSANZA. fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno.&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi. ne concentrati . con che opera il Mecanico per quelfo . e nell'altra la forza.farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato. e confiderare . che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo. quegli etietti della lieua .

farla la grauezza della parte IA. ho voluto foggiungere la feguente . fiadiuifa in fei parti eguali. '' ouero diminuendo la CA. farà come T> fi difse. i?7 Afre. . A jj ìfti jj^ '.che la forza porta in B. HG. \ ifcuna di ' ' dst parti . nitàfianoipefi eguali f EF. due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M. che dall'altra ..cioè ID. perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I. Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti. che la efeefsapol- C. foftenutanelmenella cui eftre- JV . tra fanza farà polla in E. prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo . e che ciaìadiftanza CB. E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC.ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. e pefo alla diftanza lE. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina.che potremo fimilmen Di i:edire. B )uero ad efib "o. o d'altro frumento .nècheUlieua A.^\ 'figura . trecento. . onero maggior forza farà foftenuto. A. dico che la linea A B. che farà la fegnata A B . doue che efsa pofsanza A.ne foftenterà in C. FÉ. I O. ò " iperche crefcendo per effempio \.è quel lestio. R I O. lacuidiftanza lA.equilibrata co' .quanto farà la propor verrà a efservn fello.!' . cioè di cinque volte di più.e girano le ruote ^ Z 1. dilibre cinquanta. equilibrando però il pefo della lieua BI. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. foftentata nel centro I. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB.intorno alqualc fi foftengono. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale . pefaranno egualme nte . deueefrcreadcfrocguaIe. .j -17 ^ -e queche la I j. . donerà efsere di libre fefsanta . . più da vna parte J E. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . 'odalfoftegno C. Q V ! N T ASSE. fanza A. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. per augmento della pofsanza A. fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. IA. fiano eguali alla I C . . non ci efsen l'altra parte I A. perfoftentareilpefo '.. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A.che & verrà a fentir tanto manco. V maniera. tionetra CI.

& vere .retfctto lard mokod uerfo. e fé in F. come anco fard all'altra parte B. &:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . COROLARIO. e nell'altra la forza ftet^no il fo. ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. doue in catì' mo 5 D D m :. & altro . fi come è la diftanza BE doppia della EA.198 & LIBRO PROPOSITIONE. SI può . che fopra le fpalle dell' vno. tra la forza . modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . è doppia alla AC. cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo.e folo perla diuerfitd della materia. chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte.perche fi confenderebbe il tutto . con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m. ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. con la terza parte folo della forza pofta ii B. E perche la diftanza B A. di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele.^ eguale aJpefojCome fi propoic . tematiche ciò non fia approbato. fia tripla alla A E . cioè che il foftegno A.proporremo| li & che con . e che la diftanza B A . Ma ellendo in Dj farà trecento. in Hj di cento cinquanta. Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. e maffime le machine per leuare pe'fi .doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird . attaccato in C. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C.che fard egu: alla detta diftanza B D. fue dimoftrationi certe . che bifognaua moftrare. nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . fei fuffe tripla della diftanza AE .& non hauendo cefi fatta pratica . fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . lieua Come per eflempio fia la BA. & dimoftrationi M. di libre cento faranno trecento . fard fettantacinque j 5. bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno. & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . ouer lieua A B. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza . erta onero in pendere. & alla B. fatala metà di efio pefo. la e nell'altra eftremitàB. con ferramenti di pefo ftrauaganti . vna feconda poftanza eguale alla B. cui foftegno il A. fi. in G. vfare la lieua in vn altro . di modo che la linea BA. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. poi cheil Matematico per fare. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. che apporta il moto. come s'è dett( dirà. la forza in A eftcndo il pefo D. vn fefto folo. pefo attaccato in qual fi voglia luogo . che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . come per effempio . eflendo B A. & pefo de i corpi materiali. cerne fi difle effere il pefo. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua.

lofpatio EG.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia. ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. che faràconformeal perpendicolo DE. quella belliflìma /peculatione. onero la fcala più ripita. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. E . M ML. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB.d'intorno alquale fi fa il moto. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A. fle . nel mezo in D.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno. fé non pofta equidiltante all'Orizonte. attaccatouialmezoin D. vn quarto di pcfo CD. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L.farà pollo di fopra alla linea recta. quanto farà il pendere di efi^a fcala . quale efiendo per effeuipio . za della ftanga DB. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto.la bilancia non ftarà mai ferma. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua . che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo . fopra la fpalla.perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra.che il detto pefo H. & fomentato dalle due tefle AB. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo. & effendo la llrada.Q^V I N T O.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi. colpefo C. 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. doueliduehuo. non folo non fentirebbe alcuA . Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A.

. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione. nea cioè retta.comc in dico.il centro della fua grauità farà in G. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà. lo fpacio di DG. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D.iui fi fermcrà. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. & in OT \Jy . do. elTcndo CD. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata.Ì. /CV. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . eguale alla DA. farebbe nel fito GÈ. delle fue celle peli eguali. j? ..eche habbianeireflrcmita. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te. & inchinandola da vna banda. elfendo il fuo centro C. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto. f\ J« r: PELLA . egualmente te. cafcherà giù del tutto.. il femicircolo H.. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C. . la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte .e quefto auuiene. Nv n. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte . i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C.. ouero MN..c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo..& egualnnéte lontani dal cétre collocati.-.pcrche nella inchinationc il pefo F . luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto.-. che fi ritrouerà in tale eleuatione.rimarràfcrma.pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. s. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li. non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere.chela IVIa CE.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B. 5* • & oltre a ciò. Ma fé farà inchinata. come fi vede : e doue fi troqualunbilancia. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio . la bilancia EF.„. Bm.«. „ rà inchinata verfo la H..che la ftarà -. né fi fermerà fino che efib mezo diametro .fi come farà le farà moira. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:.il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF.".:. farà ritorninelk perciòneceiTario. cioè l'intero . perpendicolo io DB. 200 prala L AB.liJ^ ^U&Ji. in QR.. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H .the ritornerartno moucndofidal EF.cioè alzata. ma da quella banda doue fafi .i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano.^^~^ uè pofto il punto del foftegno C. Guido V baldo nelle fue Mecanichc. centro della linea .. CD.el ua .con la CD.

doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo. appiccato il pcl() A. come s'è propofto .'oppofito douendofi alzare .!! cui foftegno èpofto in mezo. I F . fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza.DELLA TAGLIA. la forza però douerà. fullero porti due eguali pefi. e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o.& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale. PROPOSITIONEI. pò. e intorno di ena inucftita la corda . conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura. farà il medelìmo .c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. Da che po/fiamo raccorre . e e ferue come per foitcgno della lieua FC.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura. centro deirafle che è diametro della girella. perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra. GB. eflere eguale al pefo . troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B. il pefo nel il tirarlo airinsù.&auuoltatoci la corda. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo. co'l tirare all'ingiù la corda. dico^che per foftenerc detto pefo. PROPO . intorno a cui gira la girella. perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte.nellaquale il punto I.douc fi vede al CE. punti FC.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-.che pendendo da' HNG. che fé nell'ellremità CF. ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . Q V I N T O. fta in d'vna loia girella . che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno .chc altro non è che l'a/Tc. fono eguali. che al1.

ò altro fofttgno poflo in alto. la girella BD. che farà in F. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. ftando termo il B . fìia doue fopra il fuo centro C. cheToflengailpeio.. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. la metà manco étì pefo O. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo. tata dalla corda C N F. G. dico metà manco del pefo . fi viene a fare la licua. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. SI TI O N . P O . e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. fi \ iene ad alzare il punto D. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za . venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn. di maniera . . pofTanzala % 5iak . è doppio al femidiametro B C.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. Dico G. dall'altra fìa lapofTanza. & all'altra re. che il diametro B C D .il cui foflegno è B. eia forza in D. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G. fi pefo O che perpendicolare fotto END. doue fìa attaccato vn pelo.

prima taglia con la girella F H. farà parimente eguale la polfanza in M. attaccato fotte il centro H. fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . che deue foftcnpefo S. Et aggiungendo alle due girelle la terza . &inueftita nella IL. della taglia la poiTanza S . C BG. farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra. cioè . ficheeffendo F. aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo .. LP. V Sia Ja I N T O BD. egualcall* Hj fopra il centro A. douefia inueftitalacordain tutte . ó. all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . per la ragion detta. che farà A. BG. BC. al centro C. attefo che s'elfa poffanza . la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E.^ inciafcuna fia inuefìita la corda . ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb .^ all'altra tefta L. ouero fofl:entarlo . attaccato in N. ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. cioè la feconda di fopra B . il cui centro fia E efoikgno JD . fiala poflanza . e perche la corda Q^. farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. «S. la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. Q^ J^ E fé . FG. che farà dando .

per cagione dclJe grauczze delle materie . nelfoflentarlo. centro e fatti tondi genza che fi ricerca . la quinta partedelpefo H. in S . doue deue eflcre attaccato il peib A. foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro .. doue deue effere la pofpcfo H. cioè della prima attaccata di fopra . ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . fatto il centro T. ueftita la corda da alto B C D . TV. fi vede. che poffono effere in molte parti differenti. vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. (. douefiaincome fi vede . cioè fé quella difopra con tre girelle B C D..tri NGT. e dell'altra da . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. i cui centri fiano CDE. CB. con lequaliilMecanico viene a operare. fi vorrà fomentare il GH. fiano i cer. baffo . 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. fopra li quali . dico . ueflitcui le corde. Dico. fi douerà fliputo . E fé con due taglie e fei girelle . e con EG. con «inque girdle . grofla e nuoua . QP. come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . doue deue flare la poffanzaifia la N. tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. che fìia pertaccato alla t. e T F il fanza E . e della corda . dico eflcre la poHanza A . in P. la fefla del pefo A. cioè le tre E le due da baffo . "S J-. maaccommodandofi le due taglie al contrario . e maflìme quan- V do fofle ta . che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. FÉ. Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . cornee man ifeflo cofe dichiarate. fofic pofta da baffo . le al GÈ. Seguono le due taglie . fi che l'altra tefta . glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . ^iniieltitasComeperla SR. cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. . effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B .

con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . di fopra. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . oner corde . Etancoracda auertire. fi vedemanifcfto . e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare.oLier bronzino bufato. Q V faputo Ja I N T O. qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . . e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. che faranno da ogni parte nelle due taglie. minore della C.clìinjlmentclaterza E. . .che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto.. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . hche fimilmente venga di perfetta rotondità. e co'] fuo dado di bronzo. che douc fi ritroua la forza . pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. perche quanto più faranno . come ali'oppofìto. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle. piglianl'altra. che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. della D. iui èia tardanza . che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?.

alla AN. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. la poffanza N.. fé per vltimo . porta in. haueria a proportione anco manco di lieua. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. nella BA. fi che entrando la CB. conforme però alla grandezza della lieua . cioè la RE.. Efepoftain&. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. A. aliaquai grofiezza TF. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. 1 L L A- A S S O R V O T r. quanto farà dalla perpendicolare DO. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. per effempio fette volte. & all'altro fia attaccato dell'afife vS. benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja.ouer forza. farà la fettima parte del pefo L. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . neJfoftencreilpcfo L. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. farà fimilmente manco la MA.

che ^^^^^'^^ grandezza. lunghezza deiraire. al mezo diametro Sriftelf proportione . certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota. deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . cioè in N. Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua.chc per forza d'acqua . fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro . & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V.^ BC. come per ER. doue che tanto farebbe la fua forza . perare. lieu!. qual'alfe dalla parte I C . e moti fi polla oe . la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O.cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. ti. Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET.ne pero doueràfapere.O V tda.e RQ. come fi vede. co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda . della ruota in HI. cioè alla teda deU'afle. fenzala heua deUa ruo^a lire . I N T O. ouero con vna cor- non perpendicolare . quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P. & ancora le ruote de'inangani . poi che venendo effa poflanza E . ha nera eoa o O. ouerofoftentare il propofto pelo.douc deue ftare la foVe"no. 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E.epoIo. fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare .pur chela forza delfuo proprio moto non .0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . QT. a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo. polo di ferro da doue da tutte le tefte RE. che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L.al M & coerenza & coS QT. ouero KL. cioè fia AB. mezo dian. laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. farà auuolto la te fta dllTe. come s*c detto ma orizontalmente . Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica .come particoJarnicinc fono quelle dentate.

'A^'..'..r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia. GAP.".U'. t ' .' .l. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .V^'A. che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc.".U'UU' j . MI..208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO.V ' ' . .. .-..v« ' .rr.e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza. 'T .^>.. X' - . e h mota foprafcritta .>^'•-. LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .^T.u. ._.

Epcrladichiarationcdiquclfofia AB. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza. e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. faià neceflàrio vfar più taglie . & alla velocità dei moto. s'è moftrato . dico per le ragioni più volte dette.tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo. o più . doue fard auuolto la detta corda. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P.che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro . Refta la confideratione dell'vfo della vite . oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. .Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . farà fempre ella forza eguale al pefo. ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. per alzare.ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo. e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. quanto che fìrafcinare il pefo.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . nelqua]'aiic. ch^ porri grande quanto fi vuole.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. Eteffcndoda t i.e piano di efia ftrada. con facilità io verrà ad alzare. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L .polb nella cafla S T. ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?. qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario. come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza. e con molta facilità metterlo in opera . qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . Segue lo fìrumento della taglia. HL.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani. Circa Ja fua forza dico . che tante volte. .e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. far fi poffano per alzare pefi. & addoppiamenti di corde . .^a per alzare il pefo. Q V tn re I N T O. in quella lunghezza.. che la potenza gli deue effere moto della eguale. oucro ."^"[P ma a vna torre . come per efi'empio . ne ftrafcineràducento. oucroflrumenti. ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo. per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . o ruote di carri.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda. farà neceffario. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più . . come chiaramente s'è villo .la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. benché fia la più corta e fpedita . co'l mezo delle lieue delle taglie.come fi fuol dire a lumaca . che egualmente polla fo- fi . cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre. e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada . che fi vorranno le lieue HI.ó altro. e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. e per conleguenza il moto più tardo . fi vorrà ftrafcinare . Z09 loi (Od 4 all'altro . e con minor poffanza.entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno. che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti.chee la velocità. I I I I. la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo . per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. . e che folo ci fia vna ftrada. oda più facile. Ma fc d'intorno moto .cioc condenfato. ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza . auiiolra la corda G F. ouer condurre pefo per la propofta ftrada. . & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. per la fua grauez2a. QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade. Ma fé con doppia. ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite. e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . mczo diametro C O.cr da vn luogo baffo il DE.ma fé co'l mezo di ruotoh. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella .

fiche A. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli .ZIO t I B R O . e liucllati . della grollezza. AG. come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. ouer ruote di carri . Formando la par-l FI. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH. caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . . e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . fia il centro che farà il mezo diametro FA. come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. onde dalla proper la rotondità delle ruote. rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF.

feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada.eioè la {ìr^d<i più piana.che fard la madrevite co'l fuo foftegno . come alla tefta della vite CB. ma fenza madre vite. RS.e folo co'l vacuo H. onde come guide faccino . effcndo la FL. che doueràcHer fatta come ftà la PQj. deuono entrare le due tefte . la metà della grolfezza del verme. che potrà fare f «f niezi diametri l. E pero copamTcafì FG. delle verghette di ferro E F . fuagroffezza. K^. e guide ÉF. EF.daicmS principio dalle lieue.oue deue camiìiare NO.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H. . per doue vi attaccato il pefp. fi vede per BDj e BE.^Y^ cheefrendotrentafei. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. conia NO.iunaoj^ la vite PO.Viv. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno. Dico.euc e con la vite. voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q. B C. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D.proporremopoiche. & a ftanghe. ouer prefe per la lieua XY.e da bailo V R. entrino nella lunghezza della SR.che fi vede ftare la VT. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta. alla vite. che la vite fi alzi . fopra FÉ. E per fapere la forza .coiTic(ì vede per pefo . cioè TS.cioè vn quadro limile. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro. ouero il cugno F L A. la Tua intera giolTezza. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni.ouero vermi delia vite lHc fari la LA. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV.

. vn'altrofìmil cerchio. & vn terzo di più delle dette fue lieue.1 zonte. C A P. e corde KL. e non più gro/la di due oncic. che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. VK. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . . la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . con le lieue RS. e che fotto la madre vite nato. onde co'l propofto fìrumento . poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. li compartimenti della fua eleuatiene . che farà milk ottocento j mila feicento libre. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. ma di bronzo. V. e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. VK. 6^ la PO. e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. cioè tre volte di più ma NO. e lopra al loftegno FÉ. con la proportione forza la VK.2IZ K j LIBRO :.

ARGAGNO .Q V i . òdoueoccorrelie 3 fopra carri . fufi. più groila di tale :i . e fard anco facile da portar per viaggio. ruote. d'animali. I N T O. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-. 215 ( due oticic j e con la madrevite. tare.

^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . foftentata dal caualktto HI. oue que'paefi ho più volte virto alzare.214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie ..cioè nel N O. co'i mczo delle fue ruote . che co' carri condu- cono mercantie te in . ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . che apport la vite . fi vede paflare per la caffi CB. con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. e lunghezza della maniccia . e ftretta di legno fortif- fìmo . laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K. 'ARGAGNO . Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento. alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore . A. benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga. e rocchelli . & anco da quelli . e particolarmenin Fiandra . primo fufo. doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . per pigliare. GAP. doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. doue confitte la multi plicatione delle lieue . tre rocchelli. che farà di libre quattro mila ottocento . e tutto di legname . per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . effendo quefta più .

e la lun ghezza OP. come fi diffe. la detta fua madre . va ferbenché femplicemente. MN. fua maniccia VZ. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre . vite. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . e ruote con la multiplicatione delle lieuc. come già fece ancora effetto di maggior forza. e fabrica dello finimento è certiffima. con quattro girelle in tutto . fiano ficun a poterlo foftentare . nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. delle due taglie EH. e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila. GAP.0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo. per alzare il pefo L. e che faccia per cficmpio forza di trenta libre. dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O .. con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . 14. che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO . il mezo nel fuo affé . e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. come per . ouero ^riunenti da Iciiarc .che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. co'lfuoaffe io. QR Q^ M D . Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. farà forza per mille . ON lieuepcril qucfta forte di machine . doue efsendofi fatto con le licue. doue farà attaccato il pefo L. va auuoltata la corda K. & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. 14. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . .verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . vite perpetua.e taglie. di effa maniccia . affi . fenza dubbio alcuno alTì . 15. e l'altra da ballo H.igione del componimento. che i'vna venga collocata doppo l'altra .per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. co'lmezo del primo affé AB. e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. doue fi ritrouail rocchello 4. farà la 9. pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi. ouenelmezo 8. farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. ma fare DG. o ftrafcinare pcfi . 7. che va incafilata con le tefle TV. con manco forza . perche la r. effendo la prima ruocon la ta G. R V O T E. ouero 12. attaccata di fopra al caualletto F. conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen. con quai farà legato il pefo. e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. nell'alfe 12. venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti . e la feconda D. cioè la E. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello . Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento. e taglie. cflendoci da baffo fi vede.con quella (ìcurezza delle ruote . fia dieci mezi diametri più della madre vite M. non folo li potrà con Archimede . E TAGLIE. VII. doue nella tcfta A. iuila poffanza farà forza per trecento libre . fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. conicità la P.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite .

uè LIBRO I %-u^ .

doilen. e vna muraglia . lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità . di cafiette^attaccatea due catene. che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla. egno cioè fopra al fofteg .oue fi pocrà operare fi .li O V IN T O.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S. 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G. douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ.ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica.

e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. E che a quella parte no . e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H. come fi dirà. fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. ha«endone quel numeroiche farà bifogno. fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà . D. fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H .ouero anelli^ritenere.contrapcfo della pietra N. me:^o piede diftanti. afcenderanno le cadette SG. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L.ouero forza con che fi von a l'. doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. I la IX. e votati fi rimanderanno a ballo . Ec arriuati di fopra. co 'piedi voltare. E per ellequire l'opere proporremo . piene^e nel voltarfi in G.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F .i i8 AZ. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza.doue fi propone fv^ U fiio folaro . con la corda attaccata IL. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . che per li poli . Fabricando la circonterenza della ruota C. fi foflenga^e la parte B. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. fi pofla con le fuemaglie. GAP. fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà. co'ipcfo dell'acqua .

per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto.chefi difìene'precedenti Libri.cioè il podere dei piano della folla TS. doue al fine fiala Lu^iiez Za BG.ini.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza. dico. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR . nella parte PS . fimile a quelle tirate da vn cauallo.fi vcde. che fi lafcia nel prefondare elfa folla . che di giouare a piiblico . ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M. ali 'arriuo della catena L.za.laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz. & apprezzeranno le virtù . ò altra materia . oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze. STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena. E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella.E per far quello. nelqualc deue caminare la ruota della carretta.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo.per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB. & alla tella F. e particolarmente nel flibricare le Fortezze . elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti. & a pigliare il moto fenza altra pofianza. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro.k p£r portar te. per clTempio fia NP . fopra il piano della piazza del terrapieno. &a quegli ancora che conofceranno . parte delio Icarpone . come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .e grolfi mezo. va fermata detta ruota. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza . ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine .e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti.e che il piano della fofia. e fiiuinanoi poueri contadini. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG.e fcarpa. LA TERRA. fornWfi la carretta PO.fatto nei modo che fi vede per EH.. E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. neltraue AB. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario. che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra . & tezzajcome per la parte AB.ma co'l fuo afib. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande.che badino doppiamente pofli.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S. e fparag-no.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo.che faranno le carret.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T. doue fi fpendetanto teforo .ouero tauola grofìa di. ouero G. oue douerà eflere incaminatti la carretta. e doue fi lafcia il rifalto. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria. parte della fcarpa dell'altezza delle piazze.cioc tirandola in alto con la ruota. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo.del terrapieno. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo.i quali traui deuono cfler larghi vn piede.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN.e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . 6<. vuoreflere il doppio più alta. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE.che fi vede per DO.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. e nel rifalto .fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . ' ' NL ' V 2 còlile .Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. e TL.che non farà dauanti QR. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà .O V IN T gli operanti diftaccare O.cioè con alquanto di dipendenza . efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK. Etpcr eilequire.che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza.

fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. K£.zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D.tagJian- la [iXÌJià . che zapperanno la terra . laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. i lauonnti . do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta . e ftaranno alla parte VX. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. che faràfattacaminare fopra tauoIoni . Terzo.

douendo. Q V . e i'eccefiue fpefe di cefte. maffime nel fuggire i ponti .non folo per cauare la foffa. vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo. e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. e cosi fi andera operando . e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. e due alla ruota . l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no. ma molti AN. per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . far caminar queftccar. le. e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. X I. che più vi fi pofl'a aggiungere . fi come a punto fono le girelle delle taglie . ne ferue per ftrada . rette cariche di terra .i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. che faranno dieci .cioè della grofiezza di ella ruota . G 221 . fona. e polTono apportare molti inconuenienti. vi fia da ducaltri huomini . & & profondità di pozzo. voglia efier la metà di più fcarpa . benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . come fi vede per A. e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . farà però operatione molto vtile .eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare . maneggino lecarrettc . e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . che non farà la fua altezza . come s'è detto. e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . e maffime nelle grandi altezze . perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. cioè . preualerfi della facilità. 2uale trauei fando la foffa . che da ogni parte proporremo . e caricano. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . o contramina. glia & & Y 3 quell'ai- . ma qual fi voin quella profondità. Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. che fanno cofi commoda If rada . che fi vorrà.coI portarla doue farà bifogno. e porre . . e la ficurtà della Fortezza . douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro.[afaJita j I N T O. o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. La onde con la fatica di otto huomini . e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. & altri difordini che pofsonofucccdcre. i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . e di legno dolce. quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . j£ D fi j. Si potrà ancorain altro modo. altro con che fi porta al folito Ja terra . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. Ò Iper alzati due ferri. ouer corbelli e carriole . & ancora che il pendere de' traui B A . come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B .e dipoi vuotarle di fopra. gli argani e taglie . per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. doueleuata Ja ftanga RV. e concaue . e bene fmuffate di dentro .fe non quando faranno Ica riche. edifcendcianno vuote . nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . poi che no fuggire . e fi vuoterà calcando a bailo la materia. e da quella ipartedaràla volta. che non farà in fondo. E per efitquirc talopera.onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo . e conferuano il detto pendere.. & & per facilità non fo. tirata dal ruotolo B. e dipoi tirandola indietro.Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. oue la ruota correrà da Tua pofta . che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. e da vna tefta foftentarc .

L I B R O -^^3InL .

A. 4. pigliare vn pefo. 5. &colme- & da baffo per feconda taglia. C.ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. & fi butta dentro la Fortezza.che con duplicata forza. con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. e poi dalle tre corde. P. filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. & robufto 3 nel fé . douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. artificiofa. C A L X I I . ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra. 6. che li ferua per bafa. e perche douendo dare la tefta B. clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza . che foftentano la capra per la tefiia B . che paffa per la taglia B . con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. che farà la fcgnata E D. oue è attaccato la detta caffa. della capra la volta B 12. dico . prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . conia calTa IO. con la poffanza della ruota della fune . come dell'altra parte fi vede 8. 225 TERRAPIENO DA FARE. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni.

ouero ruota piccola O Z . che refterann'otto oncie per parte. 12. In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. 224 cafla .. e fi douerà compartire in tre parti. 8 . ó^ilfbndo 5. libera. che porterà. ó. quali fono prima la mcza capra. per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z.^ butterà la terra dentro . dico douerfi vfare le calette . fi che la fua prcfa MN. Refla per chiarezza di quanto se detto. come per PT . fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. tirata dalla taglia P. fufo co'fuoi razi. li fc rvede nella gapra . STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. ma douerà infieme con la volante AB. e 22 fi vede . douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . evotarfi. che fi viene a operare. e quello fi deue fare . ò canale che la deue riceuere. addimandate venti. fequire quanto fi è propofto. & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. polja vrtando moto al detto feudo . accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . re . ella fi apre nel fondo.ere la fua principale ragione . che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . che è in terra N K L > per il fegno 1 . ó^ vn terzo . volante . pofla multiplicare la forza . doue fi tratterà della tabricade'molini .^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . oue deue entrare. come fi vcdeper 16. fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . doue alla tedalla taglia H. Ò^vfcire l'acqua. nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. e di molta vtilità . per dette parti NO. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . dellalieua ILK.R . cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. e quella di mezo farà la fegnata 20. nel ritornare al fuo luogo. colfuoaflt) VY. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B. farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . ciocia fua lunghezza di fopra. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . votandofi nella gema . fi comeprcfuppongo fare. Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. pofl^an za. cioè che faccia la fcarpa 2. S. &il fimile più lunga del fuo fondo 5. E XIII. ouer grauezza del fuo corpo. qualvienefoflcntato farà dibifogno . & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . come farà anco. l'acqua. ficheancora col moto naturale . con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . non deue efìere la fegnata C. e i 4 larga oncie fti al più . che fi propone fia di due piedi . 5 . 6. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. la terza BH. lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4.quelte fono intefe da tutti. evuotarfinel voltarfiin T. e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. onde flando la poflanza polla alla tefta le I. che ne vfcirà . angular'e. il diametro del quale fi vedrà per AB. cioè Ja tcfta R . da to. le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. doue la prefa del ferro M. ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. come fi vede dairaltra parte per 4. \^ BFG. fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo . E SECCAR PALVDL GAP. e la 7 6 fua larghezza . eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. e cafla . aperbaffo I5 3. ó^ HC. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. fopra le ruote 2 X. come per 21 . 10. Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. foprailcentro C. efìendo la teda 5: LIBRO O . ouer volante. e puntelli difetto HKB. fi vede. come per T. e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . e centro.

e ig . ouero poli eguali alle dette femine . lo e non molto greue .nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti . eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. come per pezzo 16.'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra . che non deuono poter vfcire . i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. : 1 5 . €14. circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8. effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. onde con vn'iftefib ordine . come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro. <^ [> ( non molto grofle. 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole . e la metà manco alti . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . cioè le tauole attaccate alla catena per 39.Q y ? PIESI I N T o. e largo otto oncie . di lunghezza di otto oncie . come e della forma che è il 26. &i pezzi con tre denti. che le tenga al fiio luogo.17 ^^ vede.fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria.'o. 2z.40. 53 . )ezzi eguali e : 49. fi come IH la 27. e 28 . e 13 . fi faran due catene di ferro co' faod iti. e mifura denti. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette .fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della .come per 48. . e fatte le dette tauolette. 1 . e 2^ . di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. cioè per 36.

che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità . cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . di diametro oncie diccc . cioè eguale. fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . e come denti di fega. doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. che ad continuo habbia vna if^efla forza. . E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. ni. reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . . fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno.indofianderà \ orando nella gorna. co" fuoi affi di ferro 35.e materie.il'icquav O . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. non fi dirà al prcfcnte altro . 52 . ki:<i di . e con le trombe di legno. ben che in vano. poterne vfclre per di fuori . ^Ay à\n folo pezzo. cioè P T . AB. doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . con due cerchietti di ferro.chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. accompagnarla detta catena con le cassette. e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. Le ruote. come fìdifse. particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae.douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo . che deue andare da baflb nell'acqua . non pollino haucre fi vede per X2. potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. perlalieua IL. come fi dirà .^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . fuo piano. per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . faluo che fopra al corfode' fiumi. che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare. Et ancora per facilitar il moto.e i il rocchello 47 . ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . di diametro di d piedi y e grofsamezo .che apporterà notabiliflìma facilità . tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. con la detta tanaglia . E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno. E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . le cafletic. ouero dalla parte di dentro Z 5 .. ma triuellato di dentro con ogni diligenza . il . ouij canne di metallo . e fiabilito il nuir ro de' piedi . vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . Ricordando ancora che l'eleuauone delie .qi:a-^iw. alcun contralto al moto di efia volante . X II I I . cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. p. che della femplice fabrica dello ftrumento. cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re . ò manco eguale a efsa fua altezza . deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . e fi \ citi fempie con vna tauoletta. che fi potrà alzare . fpinga . . e fopra i duetraui fit &&. però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . conforme alla quan tà di efla acqua . cioè nella ruotadi tauole. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. ficdb. fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . . tromba lungo al più due braccia . ac mafcolo c-^n l'animella . e p^Jò> A'vn. che fé ne vorrà alzare . rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. come perii fcgnato 45 47 » r lì . come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. uè Jella detta volante . e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. fiche pofandofìfopra al foflegno RS. e camino . come di j M guide . fenza fa hauerà rettamente vrtato. 5 eg uè l'altro tufo YV.rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . NO.

ò d'altra materia la deue alzare . vada da baffo . . l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe . fi che la tcfta F. acciOchc FH. pur fatta di legno .'':: ^ "/dEfl^j . allaquale ftando la potenza in R. e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà. che fi deue foUcntarc . fta dei dimanca diametro. farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . nell'alzaie . onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL . 6. Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S.^ abbaffarc tefta T. douendo quella riceuere l'acqua . cioè B. "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. fi farà montar l'acqua ./.-. venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. fermata nel pozzo E.ellerc di ferro fertile CD. meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto . che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . trombe P (. fabri- Ma cheranno .Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. la laqua- grofiezza A fi H.

^ LIBRO . . delle trombe P come per R. attaccato alle tre branche di ferro L N. farà forza per venti libre . pofti fopra alle trombe .. eflendo il mafcoIo. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2. della tromba. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . in S T.che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. e di foprala C. per le ragioni dette ne farà in in . 2i8 cheranno le due lieue GA. METALLO. onero in I . per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. tirando a baffo ^ & alzando il legno . douceflcndohpcfìanzafidla parte O. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo . ER co il propofto ftrumento. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . come fi vede per Icquali la pofianza O. proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P.e con la tortuofità della fua tefta E. per . con la feconda lidia FH. fia commelfa l'animella S. fi vede. che come campana vada commeffa nella parte B. cioè fé la poffanza O. X V. al foftegno N.doue dentro in D. féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. in XV. per fclfanta.. haueràriftcllaporportione a'duepefi KL.

D O V E R A' FM. più volte detta STRVMENTO . fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . che deuono ftar fuori della tromba. come s'è detto meifa in opera non per piano . così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I. fi vede . & appreflo il fuo mafcolo pana. come per S L . e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. XVI. due volte e meza più della FÉ. con riileifa prò» .. Q V [colò I N T R. fi che doppo l'efere alzato .^ D. tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. & ve- . e perla feconda lieua MC. che faranno fitti . farà di venti libre. g. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. che non è la I C. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H.' TV porcione . fermato il fecondo triangolo . doue farà attaccato l'hafta 6. O. fi potrà con la iieua GF. feconda animella R. &eficndo G F.ouero nell'antecedente. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. e fi ferrerà la feconda per ritenerla . la te- E. nel voltar la ruota FB. cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F. cam« fi MOTO DELLA GAP. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. che farà il pezzo QF. con la canna Q^. chcdcucltarenel i'acuo V.io co DC. con le tre verghe fimilmente di ferro. come per N. la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. fatta come fìà la T. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. attaccata dalla parte X.ouerprefe mobili Y. come per R . fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo.. doue fi vedono i biin. che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . ma ritta perpendicolare. DI. per le due bertouelle. fi vede. e ben colkgata come fi vede per PO. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . onero I.

2}0 t I B R O .

e F G . .. C A ^*^^ P. vnendofi l'acqua in L. la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . e più ficura di qual voglia altra. doue fotto farà ranimclia. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. la come fi PO.cioè per QJvJ . il Aio capuccio . R S O XVII. 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA. GY. fi potrà far montar le acque per vna fovede. come fi è detto STRVMENTI . la migliore. & M VT. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. farà. conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . Jieua da vna parte. accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. le fue pale C D. entra nell'affc . &HI. come fi vede per il fegnato Y K . potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. fuo foflegno GK. efpingere e cauare . S V . . e fua volta. lieua dall'altra . moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . cioè la parte piramidale E b . voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. eflendo il vero .

doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK.doue faranno i criftalli. nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. :iiu tre [3 che fi propone ftanza .s '' ^anco .e prima del maggiore .. che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. & BC. oltraalla molla commodità .chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba.& alla cintura ftretta. ò pietra S. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. e tornar dentro. farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . in giù tirato dal pefo A. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E .fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. e venga cosi ben commelTo . che fanno . & afrettata. e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. come fi fanno le maniche di m. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K . che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì. e lungo ouero alto due . che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii.. & hafte perlolungOjCome per HG. inuef^t* neDa . e pefo dVn piombo. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda.. eliendo foftentato dalla corda GTV.-iglia. cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio.có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R . Ili cora vfcir. fi vede. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 . e ficurtà. laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. quanto gli occorrerà. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro . acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH. . da'quali riccuerà lume. ouero crociera . e tirarlo di fopra cóforme al bifogno. X V opere . tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. doue . fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori.?. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi.A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. vti>s lità del pefcare coralli. e cerchiato di ferro . 1 II..

tfiendo il fuo maglio K.& all'antenna per lungo V. e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI .nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo.€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. e l'altro pezzo al fuo luogo. ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte .. nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra . fipotraabbatfarcò alzare T. e di honefto pefo. eia ordalegata X.e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. e foftentato ancora in B . La forza di quefta ruota dico .ella I N T O. da fermare l'v no. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . i XIX. e chia. e dall'altra tefta ca. con la prefa D. bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. doue fi vede il canape attaccato V. e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. fi fuol'operare con la forza di venricinque. HS. che ftando i quattro la alle due maniccie BC. . che ftà come il fegnato eE. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. . che tirata da baftb in Y. cioè eguale a quello dd ma- K. faranno in tutto forza per ducento dodici libre. fi docrà fabricaie il maglio . conlafuamoladifotto FG.che ne augmenti la metà di più. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . e nell'altra tefta 7.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. X STRVMENTO . come fi vede '. la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. (^ioc fia G F . come per L . e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. come \ede. m DE> H '.E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. . Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape . ^55 taglia 'raaJIa ST. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. e l'altra auuolta all'alfe A . mezo diametro dell'afte A . ò in altre acque . ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque.rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. doue nel manicojouerprefa I. 1^ ( dentro i fiumi . oucro (opra aliito . Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua. O V . e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. ò trenta huomini . terzo di più di lieua della llo .di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. eguali a quelle del maglio XT&. . e con ruota FG. porrcmo. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno. GAP. e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito.)TRVMENTO DA FICCAR PALI. con le due guide QR. che R propone fia di piombo. il dametro della ruota di piedi dieci .come è la IH. M NO. e !. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. donerei cflere attaccata na girella . butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . viene inueftito nella taglia STV. .

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5 . C A ^E! P.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA. 17. V I N T X X. O.

e non contraftare con la prefa aiti peftone. cioè l'aprirla . coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. fi . douc fi vedodue braccia doppie. flanza j VX e MOLINO . pofto perpendicolare. con la volante . ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. deuono come fi vede per TS . chefipuòef-. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. che farà più libera . che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. farà il femicircolo SX. e l'altra tefta fi attaccherà al peftone. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro .i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. Douendofi auertire^che indietro. e ferrarla come (\ difie. -. fi douerà attaccare la tefta^ . da bailo. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V.. X X I. verrà a lafciarfi. con le T. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. ^^(. dare fopra la te fta_. onde voltandofi l'alfe la branca ST. fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R.ladell'acque". chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. Inquanto all.& eguali di lunghezza M vn B . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. in CE. quali hauendo il taglio. e da macinare formento. e maniccie IVf L . ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. che farà alzata j al pefo B . BS. qual ruota deue far voltare il rochello O . fopra l'alfe AB. doueneli'vncino E .eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . farà meflfo vna girella . ouer bilico farà il VX. e ferrare ella tanaglia. Eprima tratteremo del peftar la poluere. fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . ellereec'uali nella lieua C D n :. E tanto più fé in cima alla detta branca G K . & il carbone. argano^ouero da uanti nello fpacio Q^.e pigliare il fuoco vtiie. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio .che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi . laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. e doue non fi ritroua sì fatta commodità. V. fequiieindiuerfi modi. ouero fufo QO. & afl'ai meglio . ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . ouero animali . che pafierà per la girella R. al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. cioè due per volta. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. 9 5 per la fortezza nell'aprire. con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. e far dar' il colpo al maglio . onde in vna fol volta che dia il rocchello . e A VE forti di edificij P. verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno.ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . nel voltar la detta ruota dentata EG. eia tefta del detto legno. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . N GH GH. N G.ficheneirinterfecatione X .E' qucflo finimento pofìo f v:.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. che polla fcorrere . e corda VR. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. ouero incauatura Gì. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . Douendofi auertire.

to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. cioè far l'oro. come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca. molto s'ingannano . E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ. che dalla rcicnza. oueroconuertire la Luna nel Sole.e acque . diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.vloln j voler accompagaar la torza con la velociti .fempre però che fi contentino del poco .O V IN T O. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo .& arre vengono approbate. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP.ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito. kudo Lf . f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. N XXII.lf . farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti.e farà ancora molt" \ tjieil procu . òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'.che pretédono aififfare il Mercurio. tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere .

l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre.chefard A B .cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce. dello fcudo.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. cofa in vero ditficiiiilìma. O rocchello G.orno al folìegno NL. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L.come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità . che fi foftenta con la macina fopra il traue HI. ilqur.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF. che polTialzare.è necc/Tario. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare. come farà ancora la macina ventiquattro denti .ouero portare vn pefo. hauerà dato vna volta.Quanto poi alla for2a. e con maggior forza.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte. e maf(imt Iccircoltanze .ij8 li. L I B Q^ P. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo. che fimilmentefimultiplichi il tempo .& effetto del moto.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a.a<^ altro è di cercare folo. deue eflere alta dodici piedi almanco. e per IV- fo dd macinare (i'ini. 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP.douendo e/icr l'altre fue appai tene n. che vanno intorno alila macina. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : . E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti . Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo.l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare.

O V IN T m O. ^59 ftmment). perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue . QorpiA yede.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti . fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de.o machine. come di fopra fi è detto.

ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante.chedeue elTer di ferro riquadrato.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc. Siche molta confideratione. che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . rotonda. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . e voltata con vn continuo moto . me più auanti fi moflrerà. Quarta.potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura . epaffandoperfopraalcentro 7. come per i . a FÉ.© d'altra matcria. 8c al fuo pefo. con la volante OP3 e feudo CD. che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri.fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . di metallo.con che .cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore . coruoca. E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque. &il fuo foftegno N. acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. con la poffanza dVn'huomo CD. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota. doueil fuofoftegno farà F. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti.comefàla ED. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D. &. C A SSE X X I I I I. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P . e di fopra l'altro quadro T. chefaràlapioportioneda GF.epiramidale.cioè più groflb dalla p.cioé il C7. alla tefla Y . ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid. e ben cerchiato di ferro . detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii . come ftàil fegnato R. ouer volante .fi deue M i .chc manco fi confumi. e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &.facendo co la lieua l'effetto di quelle.milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121. voltata ad angolo retto. G Come «parte fi due niodi.efrendo la parte V. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna. do C.Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. con affai manco volta . e velocità al pefo. E per tal cagione il moto caufadeUe acque. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 . e leuarla al fuo centro. doue fia dentro vn'anello di ottone.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. & vitima farà /angolare 7 1 2 I. ouero di animali.che fìto.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere. & in tal movoltarla ma.ben- che facilméte fi pofTa mutare. che deue foflentare gli otto puntelli.edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. chefariaS e7. doue da retrocre la ruota . torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI.e l'altro effetto. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità. che faranno deue paffare . douerà effer d'acciaio .per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie. laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza .240 ti'à LIBRO CD. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. dcllamaniccia. come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 . erocchello B. e commoda a farla voltare a braccio . effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine.dahe quali ne dipende rvno. «Sbanco fapere . il fegnato&X. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro. e 5 fi vede . che hanno . e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te. laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in .farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità. e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza.efimilmente 13. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare . P.

5c ordine de 'due prefentl ordini di moti.Q V •corre . nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. I N T O. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo . doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo . cioè il primo fadettojcon Io feudo.

E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S . come anco delle commodità del fito. come dalla finiftra .ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50. cioè in i j^e 1 6. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. cioè il 2. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP. che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo. la teftaanderdin O. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte.&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4. e fpingerà il cacciatore GF. E trouato il fito .Z4Z il LI BC . E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R . va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. come per la fegnata N. e munitioni ad elfi neceifarij . dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato .form. di fotto fopra al centro .ouero affé della ruota. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca. fi come è necellario fare per piìi cagioni . vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere. e prima fi deue fare eletcione del fuo . come il vede per le G . l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . farà la prefa della maniccia. l'altra fupplifce. che farà la maggiore da poterfi fare.neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. e HC. & altri ferri.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette. andando la tefta T . co'due braccia eguali HB. vanno attaccate le teftc delle braccia BF.& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname.nó occorre replicare altro . cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT . cioè laparte V. vanno due cacciatori di ferro . i R D I N E buono del . co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. «S^^apprefTodoue fi vede vn buco.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. e qualità de' legnami da potere operare . chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. In quanto al moto . l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti .comeftdla EF. doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. fi vede. Poi al fecondo modo. nel traue di fopra con la chiauetta Y.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue.come s'è moftrato. sì per la natura del fondo . e corfo dell'acque del fiume . Circa la fua potenza. laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. fi come ?. elatefta Z. e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere. cioè fé verfo M. e fuggir reftremelarghezze. ponti di legname fopra I fiumi il . & IH. eguale al fegnato VZ.e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. Un fiume.che farà bifogno . l'O XXV.& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità.per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. B R O vede . jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro .ò altro.cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia. dico douer 'dipender dalla lieua K I. della lieua sì dalla deftra. dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . fabricare . mefTa nella parte X . le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. OH. e di hauer quella commodità di barche. Si che effendo il reftodella chiaue A. ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4.accommcdado per quanto farà la detta larghezza.Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere . fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K.& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. emaillrae douendofi fabricare effo ponte.

vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . & accommodatofi al trauerfo dali'vna . e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M.'ff ^(\ M. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi . douendo dfi tauoloni per teita . hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM..oiicro fé vi fuflc . 3T. Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. ni^ Mw mn !. che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle . Q V <onda.- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. 43 I " ò altre iinmonditie. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune .tra l'v na .come per HG. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . I N T j j O.e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro. chenon potendo pa/Tare . buttato dal nemico legnami . XXVI.r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui. Le legature delJe tede AB.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. come f\ vede per QS. DFj fi vedc. benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . oucro incallaturad'vnco. douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie. nel pezzo fatto RP. a ò catene ogni due palfa . doue farà il fuo buco . dall'altra quan to e Jafua larghezza. efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche. e con le fue incalfature dalle tefte T V . e D E. lì vcdcà ancora nel traue KL. fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . all'albero R. Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. entrando h tefta G . ' . accio . e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. ò altri legni gagliardi. nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . come s'è detto .uipalio di ferro. traui.(. e bene incatenati infieme.. legando il cantone S. e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire.

^— i44 Zino immediate legar'i tre I . ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . PONTE m .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra .^" pg zw -ar \\!|. e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime.(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. come li difie . fi che foprauan. . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni . fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere . cioè tFA . fi . che fard ficurilfimo a fo- pur che i . fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . attrauerfare. fi vede . 6^ immobile . e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto. gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli . torte . come per la parte DL CA .

ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. CE. trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .^v. poi che per la fua fattura le. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro. cioè vno nel mezo . &vnirc co' detti canapi. e fanteria . PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. &alle tcfte le legature co' canapi ..--^ . benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . cioè limili a quelle. come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . benché per più commodità. E quando non fivoleflero le. Inquanto poi a' pali. galere centrale fortune del mare. e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire .. Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare .1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . che in qual Ci voglia modo ponte. fi . e però fi farà con tre . dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi . ouer gomene groffé. non occorre proue- DB. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale . e fortificare il ponte . AC. quali deuono mettere in opera. -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . tere in opera & anco artiglieria . con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi. . Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo .i) j\ ili III 11.due canapi non potranno ferujre . fi deuono legare.1 _J| — r^^--^vv. che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . oueroprefade'canapi. e le taglie con fue corde DF. e le legature .i - "^—"^^^^1. acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. e buchi fatti. che a vn ponte commodo a palTar caualleria . doue con vna corda . ^W^ HG. V CANAPII I . 245 O e A P I P. . e fabricare per tutto. che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . ML.gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr.attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . come fidilTe. conforme all'ordine detto .

douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe.jESr^j. comeperlafottofcritia fi vede.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare . fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff .v. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo. fentir tutto il pefo. fitti da tutte le parti . con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . facendoui però alle loro tede Icfuemorfe.^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa .6 con buoni/lime traucrfe. dalie faranno fitti.irpiù faldi. cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente .cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque .e EC .cioè Ja fcala con due Ialite. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda.. di troppo grande dilbrdinc. e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. che foficro alte dal piano di effe acque. Iarghe2za. e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. '''. cioè per AB.'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v.oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie. 24^ necefiìtatì per il pefo a n. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri .laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o. ò moto di acque . che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza . che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. fi che il chiodo non pofla e/fi pali.douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare. & aprire per maggior fortezza. fi che la parte AB. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature.&.0 altro . come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche . che alle occafioni fé ne poflfeno trare .c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. Douendofi però aucniie.: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . che portùfTc materie di chore. con la grolTezza delle fue ftaggie di legno . perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. '. lunghe2za. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE. douerà efièr'efiequito nel modo. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini. SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP. E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime..

entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S . .^v^v vv\^. però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo. XXIX. nel tenerla occulfci. . eguale alla_.v\^^. iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto.non farà fc non di ferfia fatta di buon legname . fi vcdc.a . le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG. dalla parte di fotto .. Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H. quando bifogneria .i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta.\^.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia .^v^s^V^^>^.^v.ma per effere facile il fabricarla e portarla. eia fua uitio il fuovfo.\V\V.s^v^vV.<. libera per far'aprire . fi che poilan'in detta.ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata. che gli deue feruire per piedi.^. \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. la fcala ritta^e carica di il pefo . da ciafcuna tefta.fi come fenza effa farebbe. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale . che deuono palfare la grollezza di detta rotondità.che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B . S^ilpezzoapuntito G.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL. come s'è propoUo..V^^^ / O . SCALEO GAP. cauatura.. e commoda. benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò. come ftd la E F . D k- ' - mofine ./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia..e per tal cauper maggiore fermezza. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura . In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. VESTA fé XXX. e C.V-^. N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata.^.E con quefto darefa anco dalla tefta -. maferuiriperfalirci poca gente.Vv^^Vv\V\^s.^v\^v^vv.che farla più gagliarda . acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra. ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza.^. . e di dentro mC'auato a tutte due le parti . cioè nella parte IH . A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare. _.fia gagliarda.. Q V Q^ I N T O- H7 .3 ne pottà fare vn'altra feconda CD. . e ferrare la fcala . .come O. come fi vorrà.v^v^V^. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H ..^v^^s.VV^\^v<^v^V^v^. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F.^V^^^vv^V^V^S\.<^^^^^. pie- <3airaltra L.

. così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio . che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro. . 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale .

DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO. con le quali i Difenfori polTono difendere . con quel maggior vantaggio . & inuentionij .. DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante . IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX. ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP. mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . . CON PRIVILEGI.ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. Rampazetto.

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A. e valorofa militia . & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. e predicata infieme. così piaccia a ChrilloN. Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . : : . S. quanti e quali lono i foggetti. che dee a tutti recar marauiglia. V. che attilfima ad elTequir così per terra .S. che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. le quali ha in diuerfe occaiioni . polTa mai hauerne bilogno. e ftupore . che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. ingegnosa . hormai conofciuta . . con l'Arte poi Y 2. S. della quale è TA. e di difendere le Fortezze. oltre che abonda di sì numerofa . nac- qui Vafallo di V. AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . A. Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . SereniUìmaAuo. & ilmodo di confcruarcifi vi .inpoco tempo. S. in tre . e comandato. che la Natura . dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . come per mare ogni più difficile jmprela E quello. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. A. che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . to è da Dio ftato alla fua cura . ben difciplinata.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . che l'A. me i . &afficurarli quan. e sìbenmuniteeprefidiatcche. perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . . e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. che può V. mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie .. che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . V. lapendo molto bene. l'vna all'altra vicina. & alla lua . S. riceuuto tutti <]ue'fauori. e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . di quella generofità èc^di quella prudenza . Età .

S.Et a gran ragione certo. . e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . e riverenza l'A. pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo. Febraro 1609. che ella iftefiafi defidera. e porla fra l'altre inuentioni. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . V. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. : : pi Venetia il dì a 5. i . che fi compiaccia gradirla. fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' .

. fi tratterà in quefto Sedo.& l'opera della Zappa. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe. sì per la Teorica. . per & bene effettuare la detta difeia -. . & quale ne re le contramine. O R la pratica . con ET che deuono hauere i bombardieri .) il faper poi leuar le piante. .e perche l'ar tigherie. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. come molte volte accade . i . perche comandando co fa. non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe .& della Fortezza. . tra ttaremo dell' vfo dell' vno. che non intenda.e badile. come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare. (come fi dirà. & po ._. sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. fabricarle fia . fololo fiudio. il modo del leuarelepiantc. & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare .cioè fabombardiero . .zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. I N I LIBRO SESTO. che può cuftodirc .. Libri del modo di . . cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. che hanno folo il namedel il badile. conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze.3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. malnme da gente iiltfperte. d'mtorno le fortiiìcationi .e mifurare diftantie . che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . & doue poffono ferire le fuc palle. okre aqueito. il fipcr fare operare con buon'ordine. la Zappa.fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» .che apportar dcue cfla Fortezza. & . perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . 2. con quella facimaggior ficurtà .fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie. Difcorfo d'Intorno alla prefente materia.& pigfiare Y 3 indife- . effendoneceffirio laperle operare perche col me7. & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri. & alla muraglia . con altri particolari necefTarij . ma! efperienza. vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. . i . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici .condithcultà potrà eflerc obbedito. quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori. TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE.& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. & della pratica fi fanno li effetti de tiri . E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica .

delli infiniti benefici) riceuuti.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo .nel difprezzare l'ambitioni. per vederui. & poi del corpo. ÒcapprelTo i Signori. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori ."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima. che non potei contenermi di non partirmi . voi vi ritrouauate qui in . come pretendo AVTORE. che voi fere fuo.habitati in buona parte da genti. duplicato contento vi vedo.& le facultà fuperflue.poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. & per via di Dialogo.che fono huomini alle fattezze. non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare. & la. Maggior prefénte le bafti fapere..& intenderne il per* che. Gap. . fuggi) il viaggio di Piacenza. che non fanno le Flot* te. & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. \ . A V. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte. Buona elettione faccfti. nel refto p<#. ne gir incontri delli fcogli . poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui. m Sapere co j^^. & cordiale amico .che al folito. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra . che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V. Non fono mancati i venti contrari . nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte . quali (penche fianca Prencipidi molto danno. . e quello che ni'èoccorfo.ftante la pratica del paefe.e con quelle più certe. che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba. che io mairnne verfo l'indie Orientali. Se i fatti corrifponderanno alle paf role. fon però aOai grati all'orecchie loro . anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile.L'allegrezzachealpiefentefento.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari. .& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione. doue è . uorsre quelle diflTCultà. e maifime dell' Architettura Militare. . trasferirmi qui. per certo voi fiete tornato con più ricchezze . e però dicami . onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. hauendopiù volte naufragato. Ben conuiene per commune fatisfattionc. A M. ero fouenuto. e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a.e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . ^ .&paefiìncogniti. non prima intefi . & godere la tanto da me defiderata libertà . e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze. óccibo de pcfci.che in tali opere fogliono accadere.& che il fcnfo fottometta alla ragionc. non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù.e douendofi trattare di materia alquanto difficile.conrcn tandoui di quello che poffedete . fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA.è lUto con fortuna tanto yaria. onde con.| i L j^j I il B R & o . & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi. parendomi . che vengono in Spagna con le nane cariche doro.I. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie. poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli.che ancora lei £ippi. Iddio. & . benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. non prima che arriuauo nelle Città. L^dicizai il corfo verfo Veronaj -. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. fpauentofi naufragi. : AMICO. reftando con le fole veftimenta pouero . A V. TAHT-tr: -~fVO^: c o.coine da me è ftato difpenfato elfo tempo. come non mancino à quelli che praticano per le corti. & femiuiuo ma in quefti cofi farti . & Venetia . e ficura. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign. ma con tanta abbondanza .non folo al bifogno . doue rinfrancai del perfo. A M da me tanto defiderato. guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti.& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo. e luoghi fre- ne da huomini ciuili. fenza paura de venti contrari. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . .

ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . A M. poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. mancando all'obligo loro .&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d.per» Mijiìalato.ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a. mun beneficio come Ci dcue . daremo principio a trattare di materia più vtile . A V.fguftarIo. e & 1-ingc. di vera virtù. ma fi bene all'opere.o almanco male affetto. ma chi s. a. poflo credere che fiate pouero di robba.^ l'andare a compiacenza. quclto non molto imporra. e non al cóil j. perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . che caftigo le dareflii . . e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:.^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico . . per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. e fé bene fi h danno al Prencipe. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . m a molte volte il no. ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza. ci. o non lo ftima^far . che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. & pei Iccutori . che cofi voglio» Mondai è corrotto.e però e necefsario efsere bandiera di campanile.i meglio ingannare . non deue efiere concefio ad alcuno .iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico . Dicami eli gratia. $c fperjenze dì loro fatte. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo . quan dohauefsecattiua opinione. re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. che i Signori faccino ogni cofa bene . l'adulatione. <S. e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. come moke volte accade . maflìmeal Medico.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ . . £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . più pV-ctiofa . filante il difcorfo da voi fatto . iS^ a l'Ingcgi ero Militare.& ricco folo di nemici . che fia nel Mondo . che con ragione il deue fa. Qucfii operando conforme al fapere . ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce .. \_.jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . . (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. e far beneficio a tutti y 4 SI DI.a j feconallarouerfi. Io amazza. & potente cofa . & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro.può fare perdere a lui lo fiato . per natyrapcrfecutori de" vimiofi. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo. iS.La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori. & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV..

bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi . come alla qualità lorojricordcrò folo. & confcruato con l'Arte . per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena. notato così latte maraglie. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti.che più vi piacerà.carbone3& falnitro.«5i fondi cofi variati. come fi di(. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo.c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo.accioche durando l'afitdio. Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. di doue ho villo quanto può far l'arte . che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori . oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre. che non fiere flato più in Venctia . e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo .defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno.& difendere la Fortezza . Poich'amedate la elettione. come anco non deuono mancare ta"o^oni .sì tia. & de' fiumi Regali. fi che polfino. con opera marauigliofa .& inccrti. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia. che vi concorrono. Fortezza fh.aipetti M nemico. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . AM. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile.& ruote doppie da rifpetto.& le prouifioni che far deue il capo da guerra. Molte fono le confiderationi. che deue ha- .fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti . ma non già così forte.5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne. & pagliaricci con le lchiauine. sì d'intorno al numero. come di Galee in tanto numero .riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità. R E.infieme con le fortite. e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto.che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza. II. & in che quantità . quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&. quella Città i neirArfenaIe. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano.comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. e fertile quanto è la Lombardia .foire.Oltre à taj ma. cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla.(lante elle lagune. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no . & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . Marco . & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento.& ccntrafcarpe di fuori. che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa. rà Preparanienti da farfi nella . feruendogli per Fortezza .o per dir meglio in cafa di Marte. QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico.eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca . parato legname da farne di nuouo. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli.che ccnuiene. ledi Vene d'arme d'ogni forte . feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura. Ilquale con l'Ingegnerò Militarc. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori. A V.date principio a quella matcria. AM. che fa dibiff cno . che hauevilla fono {lato & . ficura. di fé confcruatein (jyp]]j bontà.doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare. sì che non polfmo mancare.luogo pollo in fito fimile. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio. altro. . e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia.li fuoi letti buoni. e bontà fi ritroua. e latto que{lo. e ma/lime poi . & la Natura . fé elle hanno.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine .faluo che il Guinzai nell'Indie. vna continua Iarghezza5& profondità d'acque. & per di dentro il mortOj detto le lagune . c'hauendo huomini d'armarle j comabile. \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo.che fi dc^^ vedere.e.

A M. e però fopra di ciò defidero. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati." rto Libro . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. cóuiene che chi le ha da difcndcre. eflcr & celti . fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco .e per di fuori il fuo raftrello. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà . con quella maggior commodità.che fono fopra le pi^iz. quali fi faranno riempire . con aliai quantità di pc.jiijche li adoperano.e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. 3ta che fi defidcra . Zappe. di piazze e fianchi.che il ponte. fe. le lortite . che fi può.e però fi pretende. che clic fiano rimodernate nel modo . Prima fi riuedino li parapetti . 257 deuc haiierc la bocca del pezzo . & profon.. & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. rifare li alzati delle difefe con la femplice terra . fi fue po- lle con fuoi paglioli.da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa.are mobile . & coperta per di fopra con legni e terra . e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi.& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria .& confcgnati a bombardieri. ze. & ficurjnodo. .']''^.\ far fachctci.doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà .iin ogni angolc. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j. ghi fono . Il potere adoperare della difefa. confufioni dell'operargli.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. longo fi poffino ritirare verfo la cortina . quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione. noi che molce vcire pei la ftrettcz. sì che elìendo nella Fortezza terra .ó cantone di muraglia . che fi dille nel Qu.^^ '^"'|„fJ*. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie. & fi dirà . ieruicio che fi pò.che li motlrcrò .& fatto tagliare prima. come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe.fi farà con li Reuellini. e de difcnfori . come in molti luone fuffero fofic profonde .['e'f-uorrdc! do con racqua. fi disfaccia .& con ficuri catenacci. & accoiiuiiodati i pezzi . & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto . & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo. . per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. & & fi .& ferrare elle cannonicre. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica. AM.^^^ jjfgi^ lo. vi ii ritrouano le fue cannoniere .ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù.&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri. fichelefcaglie.^ tortezza . cioè d'intorno al preualetl! del* Me. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi. hanno tatto più oltcfia ditcnl. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini . & legnami a baftanza per potere tramutare. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. di quelli fé ne deue fare poco capitale . 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . doue hanno da tiare l'artiglierie. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb .c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera .^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra . badili. Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata. che fa la difefa delle fronti de baluardi . e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze . che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti.la cimetra uerfi poi la cunetta.^|^|'°^' Prencipe.che nii dica l'opinion fua. che j^°"^g . AV. che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie. bro. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . o zatta di legno vi polfa fì. e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. e quando fopra al caualletto. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender. per il commodo del tranfito . che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian. fard bene il trattar particolarmente di quelle.za delle piazze. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo .Oltre a quelle cofi fatte rcparation. e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire. e profondarla il più fi può .deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie. e particolarmente fi bombardieri. facendofi la fua cannoniera & aJg.& malfime dc'caualicri. . Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe. 5^ che nello fpingcre auanti atra.fi che i difenfori polTtno fortire fuori. alla difefa.farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto . fi donerà procurare. ciò non fia fatto. & poi ftiuntc a montoni . zc di tela grolla ó. SESTO. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto..che fono nelle Fortezze moderne."^. come anco nel ritornare dentro. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta . Pur tropo male accorto farà quel ^^.doue fi pofibno operare in barba. che è . come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro. e cafo che antiche. Inquanto all'altre prouifionidi legnami.li railrdii co all'altro per la linea . che non hanno tatto a' nemici. . & fi poflìno pigliare fcnza errore. e fé fono commode j & ficure . Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia .5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto.

chepoteuano /entire li orecchioni..ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto.alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI.zj8 . nel fondo della buca S. doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. Quanto poi alla difficultà . pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. e voltare la bocca. che bafta.cntucfi.il zocco E. V. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere . Oppofitto caualJeuo. e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. vi fi raet- . . fetto detto col mczo della nianoueila. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. . & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. e perche h culatta dd GB MN DC. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. e prima per non potere fare la fua ritirata . LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V. e quello folo ne' pezzi più groffi. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. nelvacuo K. lì farà l'efli tiri. ne l'impedirà al potere alzare. va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. & farla girare da ogni parte . come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . AM. C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. o sballarla circa a quattro dita . & all'altra parte pigli con le due gambe TV. iS^^con li foliti cu«ni RK. e volendo feruirfi di pezzi maggiori. 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. che entrando il pomolo della culatta A. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. & li cugni lono alti mezo piede. cucro puntelli . & voltarlo. come fi vede per ZH. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K . non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. Già preuiddi il tormento. nella forcata di ferro ella AB. nel fomentare tal moto. Refiofatisfatto della inuentione. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere . ò sballare la bocca. e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. o ba/ìì . A. Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . O . il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni .

fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro. eh e fi potrà. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono.come al dirà.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa. cdhic s'è detto . fi ncU' vnghcria. difcnrori.& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata. prima preparati. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.& sé.con le fue trauerfe.ben che cófoxme à (iti.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri.per berfagliare i difenfori di dcntro.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV .e anco col fianco. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico. Ili* Si . A M.per difcaualcare rartiglicric.fipuò con legnarni. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .& con foffo afciutto.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura. per G P f L. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera.G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi.'intomoJe.> con la fcn. che farà ifteflb effetto. come in molti luoghi è accaduto.c' anco prcfto patrone della fortezza.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte. 5c il fito di fuori.fi che fé prima cffa fpianara era in piano. e malfune in tempo di notte.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa. coinè fi moftrò nel primo Libro. come anco nelle fortezze modernc.3cciò non ^\ marcifchino. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere.maneggiare.fi che impedifchino il paffo. . & in fiti baffi.che tufferò baflì.[°^qu^^ za con trafcarpa.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa. e r.come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria.fi auicini alla fortezza.c parte padulofi . Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij.jji vt. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto. & non più yfata.oltre ' " .«iel.cioc di argini di terra alti da vnaparte. con quelle forze di il Turco.chc li nemici vi ftieno coperti . fabricate con quella materia. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo. dilegno. . Refta che anco breuemcnte difcorriamo d.di ^J^^Jf^J^ .c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà .maffime in tépo ò\ pace. i iìri doue fono fortezze.ma co la cunetta piena d'acqua viua..che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla.iplice terra.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.he ciò può accadere nelle fortezze antiche.. commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' . Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera.e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo . poiché fon varie le for ze con che fi & vari. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico. .fi potrà con altri aflai pezzi.di tre.che fc gli farà gran danno.& diftfa de reuellini. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici.alla difefa della ftrada coperta. piegato in quattro doppi.t(^perimpatromrfide/IafoJpi.e anco di fei oncie di pefo.& dall'altra vna larghezza. vna palancata di pxili fitti.come fono faIconi.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria.& Ietti.& che poi coperto con fi:rade fotterrance.per(.i.& la bafe .acciò pollino fortire fuori. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc. & de rcucllini.fopra à riueliÌHÌ.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina. 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere. .e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa. fuffe fotto col faiU:) viuo . ò con giara mobile.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua.u ma Fiandra inquefte vltime guerre. AMICO. quello è vn difcorfo che non guerreggia.che dà linatuu quc. fefe fatte contro à foize manca potenti.poteiido i difenfori.che ciò fi farà col mezzo delk fortite. non più alti di quattro piedi. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta.come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo.che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc. può fare fc non le in generale.& profondità di fo0a. oucro fendo nómol to lontani. zappa e ibldati e guaftatori che vfa . • " SI . & vltimo Ilo alla .fi che faccino angulo.doue .la difefa firà grandillìma. fcrucnd< n-. ò co altra materia alzarli il fondo. tirare con palla. che è difefa ficiiriffima. offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc.quando l'altezza della contrafcarpa.yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe. S vi fi E S T O.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ . ESI D E R O.n de fucceffi accaduti. fi deono fiibricare maggiori.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte.& fxluare nemagazini le fuc ruote.hora la cófìderaremo tutta piena di monti. della parte di dctro.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira..

chc ciò per cuoprirfi.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato.fi mifurano de legna à palfi. p per affieurarli dal pefo della terra.e non potendo Spuenatio difefe.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc.fattecon trauerfarela fofla. & la coperta è riftefla.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV.poi che come ho intefo. fermate à pali I.che fivede per R S.e groflc. .e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra. ìì rate la terra che non cafchi . pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio.& falciccioni. e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine.e fabricarne li cauallieri. G . & altri aprocci.c non potendo più difendere il primo recinto.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo .fi arrédcuano faluo la vita. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori.in quel.. & che efla fpiaggia nel refluflb. e bofchi.fi arefero in capo à tre anni.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda.partendQfi coq quato volfero portare. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname. _ conte (ìdiCCe.gola J. dcfidcran'-ta: mila huomini V.e mafilme l'altezze de caualicri. . f fìerà per fatisfarui.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa. ecandelieri.ma coperGallette co f^^^o perte. :. P O. diirlà fuori della fofla fatta con reuellini. loro per tenere li cattolici & & con trincere. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili.&di.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega.cioè vno in piano.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi.i . pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri .& con terra. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno. _.come fi fuol dire.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli.che (i vede à carte 273.e per afficu^ ^ ^.che erano balu.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza . • . nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza. accoftatifi fotto la fortezza lontani . & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M. e quefto fopra à tal materia ne bafti.che fi vede nel fegucte capitolo.260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento. con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo. AM. faccino le faiciccie. la foflIi.e fofTo. e maffime ne ripari groffi contro al canone .& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo.e legname. difen deuano.che portauano.e vna ftrada tra dua trincete. & la trauerft.e còmoda gal ftop«K.vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire.irdetti.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza. .tà perdi fopra con legni groffi. jpj. vi morfe tra l'vna.fi che ftelfero fotto l'acqua. . .fe bene nel principio fi. .per fortezza fatta di terra. per P QJT S.. .iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori.che voleuano far groffa.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio. liquali fattifi poi patroni di effi redutti . ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie. .commodiffima per come anco fonò le dette falcicele.& ripari nominati.la fcoperta. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E .& contr^ibatterie.e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto.e maffime delle vimine Iunghe. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua. oltre all' vfo delle gallerie coperte.fimili à quelli ^on che à Venetia. & crefccnte del mare.& la roba.& in vltimo ridutti in fito reftretto. & T\'.molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici. fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda. & vno fermato per tefta in piede. con che veniuano battuti.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza.douemo nfguardarc.circa alle gallerie.& dalle parti fortificata con altri legni. altri aprocci.&la ficura. Dichi. '! .con ponti mobili oltre à quello dentro. A M . éficura-. ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra. vi fi poflbno mettere le chiaui I F. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine.che voleuano.con fortite.doue all'oppofito i difenfori.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc. e queftecannónièfe. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi.haucn flante le fiumare. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc.che li moftri la fattura delle fiUciccie. chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc. e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . . e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte. che vi ftauano coperti. cauare la cannoniera.e anco alzati de caualieri.che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze.in la le larghezza.&'alta la difefa. c5 che . mettino. e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra.erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera.foloba . per il vapore nella /parare il p^zzo .có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere. bocca & per N.tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti. . béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde. cffer la le lalciccie.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

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HB,&BC,

foftcntarei

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e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
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conile Pe-

e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale. Concludo.e di miglior giuditio. d^ haucrc preparato il rimedio . In quefto modo . douc più facilmente potrà efiere offefa .ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare . che fideuonohaue e per fabricarle . doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo. Si.raa fi bene per fianco. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate. potranno bifognare per maneggiarc. ma/fimc n . fi deue attendere a tre cofc principali. fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . cioè li lauoranti.che. . le. fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. vi fieno fatte le difefe più ficure . badili .en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa . doueranno . . a quefli fi più pradchi.o fachetti.ceftij. che per di fopra pofla eflere fcoperto. e corbcii .Nó fu mai opera tato difficile. 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . che fi propone di fare . chc. e fcom-. e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate.fi darà principio alla difefa auanti l'offefa .sì di Zappe^e badili. che fi potrà . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà.haucr prepara^ to gli huomini.. con quell'ordine più facile. & fcoprire il nemico. per riconofcere tutte le oflFefe. oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. che fono fatture tra di loro tanto contrarie .& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione.non volendo i difenfori reftare fcoperti. fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. come fi diffe non fi può fare per fronte .qucfta . & partiti gli offici.. coprire per conferuare efle difefe. Difefadel. Nel fabricare quefte trinciere. e quefta fattura la tengo molto per difficilc. altro farà confumato tutto il parapetto .. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie . e prima antiueduta loffcfa . cipe lauorare. la bacceria periÌMCC.. A V. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre . per aflìfturarci anco dalle mine .la quantità di ftrumenci.& prouifta che fia que.eport. A M. cheiì defidera. che ne vuol fare il nemico . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. e doue conuiene combatterej e lauorare. & intaccata la piazza. e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . maneferua per farne la ritirata già detta .p-. sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. fi deue in quella parte. e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . che faranno quelli . che bafti . che prima fi giudicò .ftante la ftretezza del fito. éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . In quanto alla efecutione . AM & difefe. e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. con quella facihtà.che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa. Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. A V. j quale perciò fi farà tanto gagliarda .che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. le confiderationi. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico. & farh quella maggiore olfefa. cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello . e maffime quando con mine . perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . & molto oifefi. fachctti .

che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. perano . clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li .e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. unl^^rlnfì ni-nfV»n . profondità di queftc ritirate . n~ mente. fé non per quanto terranno elle file . fi . e ritirale A V. che fappiano comandare. . rcftato di fuori. e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi. & •* & - .*. che egli non perda la piazza in.^. che conuicnc. 6^.. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. ritirata EF. fi M.. vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto. ne manco la ritirata venga tanto angufta. ca alla larghezza . dico. Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno . ifantc l'opera della Zappa ._. Non è dubio alcuno . qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to. & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che . ella te. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti .dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia. douc con ordine daranno qucllijche zapre.:a ruina. nel portare la terra. che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. bcnchc difficili. torncrano a riempire li certi . .Tip ri ne nafTi. . 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo . A . SESTO. fi vede la CD. e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini. li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I .deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale. della mina .^^^J^^^l fruttuofamcntc. onde per compira mia fatisfattione vorrei. -_ . e cortefia. I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa.oltrc a che nel rifarui la fua difefa. iper edolarghezza della batteria conle fueruine M. .. acciò la fatica venga fcompartita» E perche.n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa.l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare .c maflìme per fró delia litira AB. . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra . fenza occupare altra piazza . altezi^e. e farfi obedirc con quella deftì czza.

non torna al neinico quel beneficio. L . : . poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. doue fi ha d:^ fare il forno per la mina.& (ì \ edc per I L. non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. e conferuare quella difefa . ma ditemi in gratia. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi . & il cauamento baflb almanco a due palla . pur che nclJo fpatio I arcobufi . to. è neceilario la ih curtà de* fianchi. e perche già anco pcnfai a tale olfefa. perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. come diifi. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. doue fatto minare l'angolo. hauere il commodo da affai difcnfori . & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta. conlequah può diftruggerc elle ritirate.comc lì dific. . BuonifTima è la vcflra opinione .^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. pifefadel» e mine. e però come dicefte . e ciò accade a quelli . im* pcdire il cauamento delle mine . che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. che foi te maflìmc per fronte. come nelle altezze de' terrapieni. e doue per tal dirittura . fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi .ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . la fanno j^ parte. A M.ma .( come fi propofe . che fi dà alle moderne Fortezze . fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro.27i IJ L & . fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . come è quella. ' •. non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . ( di difefa rareftj a ditL\ ri. piazza di dentro. che può la-. che dalla Zappa. CD. che dite al lare in tal parte la batteria . A V. che il nemico fa nella punta del baluardo. che manco occupa la piazza del baluardo . per alficurai fi dalle g ran ruine . . A M. ma perche in quelli noilri tempi. «Si liciira per potere eficre foccorfi. e ciò apportaua ottima difefa . ABC.c pe*r ciò ^^^. \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . che vi farà nemico e però la principale difefa . & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe. e però in Fortezze cofi fatte . come anco di Periere. pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. per le quali temo folo delle mine . faià HGIj & DEF. e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette.& giuditio \:x fanno meglio adoperare. quando fi auicina . fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa.^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . {le ritirate . benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. e però circa alle mine la difefa principale. & idifenfori nel lare la ritirata. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . ogni parte d'vna ftrada coperta . rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . cbc poinno \ fare picche . perche il neniico per auicinarfi . ne indugiare a fare tale opera . quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . oucro palancata lara la SP. )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o .i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» .o arco crede. e particolarmente con palancare. ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. s'è latto bafe. Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo .&oltreaquellapri. e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza . & le flimo afiai . viene lubricata la Fortc^'Za . cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. vi fia luogo capace per ti niobi)e. T batteria. harannoriceuuto il maggior beneficio. verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . A V. fi deue . e nialfimedi tanta inìportanza . quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il . oltre al fecondo sbaflamento D. ) maèbenvero. oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . la mina non può elfere tanto grande . re il nemico. nondimeno llante la detta grande fcaipa. . col cauamento delle mine. ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. e malfime nelle fronti de' baluardi .douendo fare due traucrfe . BAC.è la contramina. che con più aniiuedcre. farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . tirata. e meze picche . come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. sì nelle muraglie. de i:en-. checonla ruina dello fpatio TC. Poi che dallopera della Zappa . comefidiic. che è quella de' due caualieri V Z . AM. e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX. come anco \\ maggior difefa . Giàpiùvolteho detto. doue può cflcr battuta con l'artiglieria . e ciò è ben fat'. & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. .. oltre alla difefa grandillìma . che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie.^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . come diifi'anticipare la ritirata .

e per(.. per poco ficura. e perciò elequire. Anzi voglio chela teniatc . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. A M. dico . e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate. efifere plb per fianco. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine. douendo peròlap' rta E. con le fue ftradc .*ciò Ci può fare con trauerfe . «ScficuramentedifcCj la lua bocca h. ^ con l'iftcflc palancate .nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. che quc. cótraminii manco facile. non :. nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. acciò i difenfoii fortifica. e da me tenuta . che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . AV..iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . al-fte ftrade fotteranee . potrò dire hauer vifto cofa inaspettata . I ! i I . fortcrranec .che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. che ne può giouarc jc"^ credere.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca. che sbocca nella ritirata PS. foio per ficurifiìma. e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za . giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile. Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . notata con li punti lYM.

come fi fuoldirejairefiremo. GAP. che potrò . e ficuro. cioè nella profeffionc ^ che fanno. trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . c caflc. ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze. e fattoquefìocauamento. . & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà.. dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero .pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché.c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. e prima proporremo douer difendere vna piazza . e non folo per il poco antiucdere de' difenfori . fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto . Non poteuo intendere con tanta facilità . c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . 274 f^rada. le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . che vorremo fare .& fenza alcuna cófufionc. che più mi fofìe grata. quanto il fare . & altri legnami .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . groficZEa j quali fide^ uono fa- . forfè più che non fareble. sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male.. AV. doue polla accadere il perdere le difefe .&deiropcre.procurar fempreil publico beneficio . nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ.ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. j fino fopra al fondo della ftrada . fi hauerà tanti traui . come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca. AMICO.che à quella baflezza. & ancora con le femplici balle di lana . e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI. o altri legni . rcllare fcopcrti . P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine .& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . capace dalla efperienza. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. o d'altro . Queftocqurlfine. . 5^ PG. doue prima fi buttaua . «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. tc„ . fare il fuo terrapieno . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . e che rcltino airoftefe . che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . e per dar lume à detta ftrada fotterranea. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili . sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . A M. cioè VX. CONTRO batterie. per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. PER OPPORSI. coli alla refufa mefiì inficme . fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . fopra. ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . armati con legnami . & apportare difordini non piccoli. come per P. ma non hauer materia commoda da Difefa del. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. fi faccia il palco. & à honore del Signore Iddio. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. ASSALTI FATTI III. fi vede. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì .

SESTO. perchequelli fi fanno immobili.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra .. e daogni parte fcoprire il nemico.. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra. e bifognando . potcndofi fareanco contro l'artiglierie . QH.ruotolo.\_^ de' radrelli mobili. quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. Quella difefa è molto facile & vtile. qual fard difefa grandiflìma. e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro . e come per cannoniere pollino per fianco. opereranno due manouelle .no rare. a^ tezza. E prima delle palancate. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. altezza. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . a con tanti fianchi.• poffono per- ? \f. e di che fi in fcricare tanti. come perla tefta EL. o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti.me tro. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . &apuntati. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini. e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati.^ in Fiandra per impedire ilpalTo . 5Ì nel palTare la foffa . ^ dillaccarc i oltre a que.che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. ritirare-.'S(: fi fermerà al fuo luogo. fatta con li legni lunghi per tra. occorrerà adoperarli . ma quello . come s'è detto . in dietro . o guancialetto dell'ill:efiolegno. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V.& Q^. eben diritti. nel ti.re porta^pofiono fare difefa.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne. IR. & empirli di uono acco letame con aliai paglia. quanto farà il numero de' ruotoli . ri.ma per poterlo ritirare indie.e quello con foprametre^ fi ruotoli. o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. e maffi. follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T. dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. A M. p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta. ftando fcmpre coperti .* & fermarli Palancare mobili. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . ben che fem. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti.chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta . cheli difenfori pollino reftar coperti. hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. e almanco quattro piedi . fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria . quanti vene potrannoentrare. cioè con con trauerfe dall'vno j S. che fi uono fabricare^comc le botte. fi deuono rizzare in piedi. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . Come fide tempo di bifogno. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo. fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria . Se formare vna trincic. che piìi im- Riiorolico fi facci-.& difefe di terra. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. Quello è rimedio facililHmo. quella maggior lunghezza.^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò.& rattenerc i legni . chefi & . 6. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni .dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni. douendo però eflere il vn paflb. fi vede Jonghezza. llando li difenfori fempre coperti . la longhezza de quali fi vede per PF.fermare il me col mezo di due corde. Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti .: il piede li M . quanto bifogna.e ouero botte fenza fondo . alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi .

Refta per viti- QR mo j la . i eile trauerfe . ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD. ouero bafe fatte con h . (01 m (li G. cofi vnTta. ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. come fi vede per XS. G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . & ficura difcfa . che deuonocongiungtrlì.come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. e pò (Tino fccprire il nemico .quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . di effe palancate. & G. formare difefc angolari . o fiancheggiate . e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . tanto vorranno . bafta che refiliinoalle mofchettate . potendo col numero delle parti RT. batterie . e conferuatenc' magazini . con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì.ì-](> il LIBRO LKD. come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &. tenga falbafe KL. a^ciò che non folo P O .fai commoda. piedeftaUo . canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . giate. eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . e per l'altezza. &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. come per Y X . la cu^ni fitti nella trauerfa. fefa. meflì alletefte . o più trauerfe. larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. mallime anco per difcfa à^dìo. tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. fcmpre che fi vede .

con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare .^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID. con la fuachiauetta da leuare. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. fa . bafc&AF.le ritirate.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza.&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB.S E. bafterà fia lungo quattro piedi. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . fermata con li fuoi puntelli EF. offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa. quali i'aranno.'. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato.ri della ne vnito j attaccato con la bafe. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra.^a. AV.fa . che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori. il primo ML. Quefta. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . SESTO. larghezza . BC. BC. quali bertouelle deuono efierc . & A fi . e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa. occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa . o moraletti ritti in piedi.. G A & . BS^ coli balle . che nonfa^ fcarpe.che fi fanno nelle ritirate. ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione. iS.e & A . p. altezza del raftrelloj quale vie. fopra la parte B. BC. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio. e folo con alzare detta parte AF. IH. circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno. fopra alla bafc E.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno . come uà la legnata B .attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . & E.èoffcfa affai grande.& l'altro pezzo LI.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato. Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. e ben confitte da ogni rallrtUo parte. che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. & che poffino fcoprire . ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter. & PH AM.I alle trauerfe A B. ra da for- .& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo. lunghezza. vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. e porre. AB. Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF. con due bertouelle fimili alla fegnata XX. . cquefto co 'Imezo di legni longhi. r'aLricad. denti o.

hauere preparato Je difefe . fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. il nemico reità da quelti feir. detti traditori.che vi potranno ltare. come fi dìQc .'^ ordine buono.. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte . per parapetto alzandola. & profondità della follai. sì come proponete. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria. fanno però afi^ai ciikfa. clijcnfori. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca . 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e. qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. Quelle zatte . che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi .Quando il nemico ne ha fatto la batteria. oa-'ere.farannoaflaicoperti. nando la & AM. nato fopra il piano della piazza . che attendere ali'olfefa del nemico.come fi dille.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa.& le materie con li flrumenti preparati. & meflc in opera. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico .aflìme le fue cannoniere .comeil piùdelle volte ibno .come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite.ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza. lempre però. ne apporteranno l'ifte/fo. . per non douere in quel tempo fare altro. doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte.cgli con quella maggior prcficzza che potrà. lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena .(come fi difle. doue il nemico di /ìppz. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi . &chc allatelhN. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine .chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. come fi dille . babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà . onde è necefiario . & farui molto danno .ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe. ne poH. • . come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi. cficndoui le ine feritoie.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. ma contro le batterie.darà l'aflalto.)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥. nondimeno il rimedio è buono . e tanto manco venendo lcoperta. come s'è detto terra al fuo luogo.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze. A M. m.e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^.e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa .ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta. A V.Q ^^.c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori . poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa.& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto. mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo.doè preftezza. fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra. Qiicfte zatte. folla . e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate. per tenerla falda . con le dette palancare.^^ j^ ^^^^^ zatta . che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta . e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra .che fi e^a'rne^ mico .non li potédo con le fue batterie fcoprire. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij . tì potrà armare .& fortire fopra la ftrada coperta. L I. è il pezzo mobile G H. & fai ui la trauerfa . Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente.. che pedono far dibifogno . doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno. & che conloi me al fito. pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i. fi che la longhczza del puffo. ouerfoderi.mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco.& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc . il nemico non tirerà mai in tal parte.ella non li impedirà l'opera della Zappa.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola . AM.almanco con pezzi piccoli. benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno .ma fi poffono faComefi af re più lunghe . pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare. come fi vede per L Ivi . acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi. A V. eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G .pcr fotto terra. la difefa di mezo firà vtile . Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . (doue le forze potenti non ii pollono vfare .procurerà di ofìcndeili. E vero quanto ditc. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI.& alla materia farà accaduta '^ ruina. potendcuifi anco fare elfi fianchi. quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli.che non farà lon-' h Fortez.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. ne gh zflaiti bauTiie. vi enni dentro j & rizzata la zatta . e perche trattiamo di cofacolì imDortante.pre cl4efo per fchiena. piazze fuperiori. o altio .c ben peftata. non fuori folo contro la Zappa. (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta. (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu. oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi .

che occupa fotto la bafc di detti cauallctti.'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria . S intorno . oltre alla bellezza. A M.& gVaJezque così grandi. Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi.eperò . . potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo . emaflìmedi ogni parte offefo. che l'vno doppo l'altro vada a fparare. 1 1 1 I. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte. 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi .Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa...con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza . Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura .ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due. e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne . ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . non tficie per bellezza . potranno ftare al. fertilità. benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. E S T & O. f. e però . come fono Padoua. e J'Artc ce gii huomini . f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico."'of fendere "^'""^<'' *ir . l. per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin. molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV. & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . opiù Peiicre. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . doue fi pofartificij detti. che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello .come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. da tanta nobiltà. ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi. doue Repubhca in Terrai erma . ET DELLA PRATICA. si che fènza perdere alcun ten. Ln be'kzza del paefe. ' . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano.u aliai più inarauiglia. ncium. con amici in¥^È^l teìligenti. con compita miaiodisfittione .macon vnoftrumento fatto per tale effetto.arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . o lanterne .che li m?. . . poterle ccnlcrire. CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie. & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano .& allMtimo . per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la. eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. ^S^^ na. ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. fopra la terra . in diftantiai'vnad. che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco. e fortezza akii itati in tutta l'Europa . che hauendcla vci real r. & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo .éte reftereffe e . Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . onde ben fi p'iò dire.sì in Mare .iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza.(ì potrà perfron . & in Terra Ferma. SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P.&apprelfo la magnificenza delle Città.comc anco farete quando. come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia . e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. Ja magnificenza . & di buono . doue anco nello fpatio. & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr.non occupano la piazza . e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta .che non '= <^i. - .che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo. Vero.neggiano.po. Brefcia della .& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda . & Bergamo . con i fuoi fachetti. & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . può comprendere gaon y«. Vicenza. mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo . in'qucfio .^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta . ^numerofo popolo hab'tate.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. e dall'Arte .zi cklJo ifa in viaggio . AMICO.

prima faper conofcere il difetto di dentro . die caricherà . AV. & ietto.o d'altro.^ ottimamente pefi:ata. finezza. L'Arte del bombardiere . in che delie fare la pratica il bombardiere.& nera \ e ne farà poco. il pezzo fopra le fue ruote. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM.perche cliendo catti uà farà li tiri deboli.acciò che il pezzo fi ritiri manco. [cfì.. per ii pefo .& arti . egli piglierà l'hafta dello ftiuadore.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo . fé forti di poluere . lo potrà l'u .& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-". fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola.o trilkzza della poluere . & di fuori della canna dclI'artiglicrie.o faperic mettere a fegr. 6c nettato dentro lacamer. quante faranno le forti della poluere.& particolarmente in due cofe. fchettate.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.& Vedere in più modi col fuoco.& operare l'artiglierie .& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer. benché groflì/fime . ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte.j . & operarle a proportione della bontà di et j. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro.. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani . t^ <^^ quattro ad aifo.c il folfo. fiamma I .e n^eglio farà vna ftriicia di c.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr. ben pianata e netta.nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi. & fopra alle gioie ferde' tiri . & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc. e come meglio poliono con facilità .il bombar-. AM. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni . & anco più j poi che quefta fpezza . che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete . come per offendere il nemico .& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni. Se di fatica .e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata. sì per propria difefa .dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere. o imperietto. perche ^^^^"^^^ berettina.che paffino perla gola delle cannoniere . e di aflai ingegno . onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti.lo douera rifiuEare. & & & & i & " i . rato. & aneo li alutanti .>. A V. il modo da ciò fare . mare le fue mire giufte .o in vapore. e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza. & tagL'apietre.vna candeletta accefa. 28o piace. &maneggierà il fuo polzo . &ama2zar fé (tclTo . sì che lì pofia comprendere la pratica per. 6^^ conuertito in acqua.fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta. che vi iì polla fermare il fuoco.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. & chitina. e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. fa poluere. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. quando fi farà ip. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda. quinto compartire j.e d'ogni intorno da per tutto. & letto.xdd leuof niera. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . come è il fabro^marangoni.fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello . dkre per fìcurtà della propria fui vita. poluere.ad ailo.farà fegno efferui affai falnitro.& cfl'endo lcggiera. ie ne deue certificare.^ trouado il pezzo difetto fo. perche effendo in alcuna parte marcio . e giumaneggiare.ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato . di farlo crepare. Otto fono k cok. e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe .doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato.o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare. vi detta hafta.p^gnc^à k il legname è ficuro. che fi douera prouare . Mi piace la diftintione delle otto cofe. Senza la dich:aratione.e milura. & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la .& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà . elfi fuoi ingredienti.cjoè fa trofca '"la" lua bontà. e quefto lo potrà ro!ucre.& reftatoui il carbone. doppol'hauerebenelauato.doue alla tefca fiaattaccata.& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco.e però cit*.& per potere ben feruire il fuo Prencipe. A V. o magagne tali . glisrie..doue fi continua il tirare. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri. & bcnepurgaii.c che n5 fìa fìcuro. non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre. benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo.gntalacpnla]aóata. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote.)maPoluere.delpe2zo.ikro. & ruina le muraglie.& fatta con fci parte di falnitro. & eflcrcitati in meftieri manuali . maflimc dalle mo-.ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago. Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere. cfiequirle. Polche gli huomini.con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda.6 valore jdouendofaperecolgiuditio.cioc per il colore. e anco del pagliolo. ditio LIBRO .e vna di foifo^ vn'altra di carbone.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione.&afcii. . terzo conofcere la. & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere.e quefta varietà della buona .che è conofcere il dilfctto dcile canne. fiutareje farfene dare vn'.fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo. ca al primo. e come fi iieua in alto .'Cca.fecondo la imperfettione delle fue ruote.

come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B.chc farà fapere fare le ca^ze. fi 201 28 . & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . moto della mano non apponi varietà . che entri figillato nella bocca .fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo .ouero il luogo. che dcue elìcre conforme al fcqnato AB. j e far. polite le dette tede . la linea perpendicolare.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. foflentato dalla bachetta GÈ. fìlteiltiraanima del pezzo . e que. come fi vede nella bocca I S. e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino . douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . la fcomparrirà in fette parti. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone. e. fi opererà vna nga. quando eda bacnetil DC. & refìi il fegno della linea vifibile . che farà vn punto .cgli & il & ruotOlo. ^cgucla quinta cofa. perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere. cioè larghe da ogni parte . e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . & per fodentarlo & giudamente .& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte. & alla culata di dietro . & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. e figillata . & che le mire .. o almanco gouernarfi con giuditio j . nel calcare libero fopra il detto centro I. quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima . che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. ' & m __ . con vno ftile d'acciaio . con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo. onero regulo . e maflìmc alla parte di fopra S G. & Aa fimile .. e perciò elle fi deuonofare. fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. «ie. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. per douc deuc pafiàre £ffa vifta . douc batte il filo .cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. In qucdo modo. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro. & fcnza muouerc la mano. fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . auertcndo le . cioè. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . fi attaccima. della sbarra . fcclta delle palle di ferro. e fermata che fia.o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. e mal buttate. batta per a punto fopra al nota to centro I . & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . quafi della groffezza di effo filo . e tirato vna linea pereflb diametro . cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . anco di h'ggirc quelle cornute. con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A. lince perpendicolari & AD. fiano fiabili . haucr diAcuItà nell'entrare. accommodifi il pezzo A B . partito centro del ruotolo. & attaccati che le tefte di effi cartoncini. vada paraiclla à detto centro . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF.che la linea retta tiil confronti giudamente.ì poco ftrepito.e fatto quedo.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF.& fi fermi in modo. cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte . foflentato con la mano fopra la gioia G . che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. vna delle quali firà il vento .70. BD. e quello ne baiti d'intor. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra . fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. cioè fapere punteggiare il pezzo.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . parte del ruotolo. doue fi douerà ferire .auertendo però . doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . &per BD.che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. e troppo carbone e folfo e fc tauola. eftingua .fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere. che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . o carta grolla auuoltatici intorno . di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. come fi fanno le ferir. col quale farà la f'u tra. carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere. sì che copra elfi tre punti. e per la quarta cofa.che teda fuori. poi farlo crcpare. & intelligente nel faperc fare h che douerà operare.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. in quefto modo .con lo dile d'acciaio. douc farà paffare tutte le palle.acciò poffa cafcarc libero.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino . & ftrette nel mczo. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti . con che vorrà tirare. che farà vna delle principali.

. pezzi f .iabom ]a . che vadacofigiufta . e dò auiiicnel pigliare 'ainira. & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. fermati perpendicolare .tali rincontri il detto fecondo piombino PO. fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . con la feconda bacchetta PQ. ne . mi fa certificare. il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore . vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. fi fermerà con. doue mole benché piccoto coniue. S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo.. che farà con . the per l'ordinario fanno i bombardieri . conforme al filo dd piombino EF. e traguardando per il fecondo piombino PO. il che berfaglio. per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. viene prefli. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . nel puntare li pezzi . iui fi fermi la feconda mira . perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. e tanto più quando che -j la . nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO.tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. A M. j. rcfta ficuro da eifereoffefo . alto. circa a mezo braccio fitti in due buchi . che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. alla punteria della gioia B .ehc vi fi faranno. e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A. ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. ben che grande. che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. dell'errore pur troppo grande . onero con vna intaccatura di tanta larghezza. . come fi vedono per DC.i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . perche oltre all'errore.

. ouer quello .& il valore del bombardiere . a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . & del fecondo nel vedere ferii e la palla . che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . & facilità. con che conuiene ope. & fapere \3i lunghezza del tiro .col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . che h inno poca pratica. che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . che può fare il pezzo di punto in bianco .gno . ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. procurerò facilitare il modo da effettuarli . molherò la Qi. che già s'c detto artificio.rie.c quefta è vna fcmplice pratica .e con l'offcruanza del primo . fapere tirare in tempo di notte . douc s'è fcoperto il giorno . tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . . che fi parerà conforme al più. onero . col mezo dello ftrumento propofto. & & Tiri di k- uota. o manco alto .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . nell'alzare la becca . per il liuello dell'anima . & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. che haucrà vifco fare alla palla . & faper giudicare con quello apprcffamcnto . il qiiartOj& vltimo larà. come più auanti dirò fuo pezzo . tre tiri col If rumcnti . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra . poi buoni marinari . douc ferifce la botta . gioia. tare neireflercitio del bcmbardiere .SESTO.e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza. sì che a pieno il tutto intendiate. e marùme ne tiri di eleuata . dell'effetto . A V. e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. fi come anco fanno li Gomiti . e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. a quefti non occorre altro miglior mezo . toiiloi me alladiucrfì ti lie un. con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. & facilità. In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento. che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. ^ioia Tirare a per . . & di »-^^ . e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. e perche pochi fono quelli. o al più . che farà fino a meza fquadra . quanto le porterà vn punto . il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. comelono la maggior parte di quelli . e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . per fare il tiro giufio . quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:. In quanto al tirare a gioia per gioia . con chiarezza. che egli ftclTo haucrà vifto . circa a mezo brac. vi . quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . cioè di volata. ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . & fpericnza fatta . Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. & conofccre i gradi con che viene fcompartita . almanco al terzo tiro . cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio . che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . conforme alla lontananza. . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. & ferire .

& anco per di fotto . fi i S.conie fi difi^. e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. e poterla alzare . M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo . chedeueferuire dita. & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp. e trouando qualche difuario nel fare tal riproua. fopra la hnda al fegno . doue deue effere fermata con le due vite . d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. quali tiri fi faranno anco più giufti. fé noa E F. faldandoui poi dentro vna punta. e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza.doue fi vorrà ferire . & qusfte ne feruiranno perle mire. ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo . e prima per la mira della culatta. La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io.& perfe dus punte di forto la linda .fempre però che la canna fia bene punte ggiata. con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. ma col mezo d'vna riga di ferro . (S^ accommodato il pezzo . anima Tirare per pezzo *°''' . col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. fé li fanno le due bafc R P. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C .& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . ^. z84 tà della LIBRO ON. & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta. il piomdodici bino. & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo. sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti . i .^ l'altezza del li-^ uello.& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. con facilità fi emenderà elfo ruotolo . 6.^ ferairmi folo del ruotolo . LM.6.che rilàlti da ogni parte. dcueclTere fermatala linda mobile AB. iSa cauato vn vacuo. il liuello farà giufto. quando punteggiò. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. f: indo cofi il fiuello . col mezo de' due perni pofti in A C. tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . con la verga FHI. & notato . fotto giuftamente alla linea perpendril fece. perefiere bafl^aefia gioia . che fenza non fi potrebbe.. & che per il mezo al fuo centro. . & DE. Defidero. dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito. fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K . & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo.& ferire doue fi feriice il giorno. & le mire pofte al fuo luogo. perla lunghezza IH. porto che fi fopra il pagliolo VT .pertirarelanotte. defImciio! Tiri per ueiio li- del. che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X . cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. & efi^er paralella alla detta anima. compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. AM.j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. 6. do^ uè fi vorrà ferire da lontano .per più commodità traguardare. la longhezza della linda all'hora farà a liuello. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. che farà I L . & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E . con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. e per ciò fare in efla linda . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro .fegli darà il fuoco. come fi vede per la GÈ. gouernatore di quefti Signori . M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . che farà B X .a quel fegno. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà .chc fi tirò fi per longhezza LM. che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. che fi prefe. quale ne deue feruire per potere traguardare. . & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . GL> & <. Ilquale mi moftrò tale inuentione.ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V. quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano . ouero per la dirittura de gli angoli. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB. & abbailare da ogni parte . doue farà il diametro notato col piombino L X.e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi .& alla tefta B. fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media.quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . . quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote .^ quafi per forza nell'anima del . che fono a gioia/ ^ per gioia. ai che traguardando per il vacuo I. k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. ho pcnfato di facilitare Tinuentione .

A M. poter fcoperto.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e . fi potrà offendere con duplicata commodità. non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole .& cofi fermato elfo huello. doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima . fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o. che efia linda fia fopra al fuo piano. ma folo per accidente d^Ua palla.chc AM.eper compita nera di Aa ? coprirfi. vna oppolitio uentione è non folo bella. che fi voltano. ella non fia retta .con hnda immobile al fuo luogo.quando li hauerete leuato vedere lume ne.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa. & fé fì.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo .&ficurtà.c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli.oCitt:i. T. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri . s.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo. fi checon la baucre vn filo col fuo piombino.sì per non eflcre ben tonda. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . Come a facci vn fegno. doue era & & & & prima.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo. AV.oltre la punta detta .che ci vedo ndrefì:ettuare.e paglioli doue non fulTero. che non haranno altro da fare . fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo.pigliare il detto liucllo . Laindouerfi fare ne parapetti. . e con qucfta occafione dcfidero che mi dica .eprima. fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro. poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare. z8. la lafcieremo a coloro .qualc è .prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto. fi che vi refìi ùo dielTa bafe. che ella non faccia linea retcuni . mezo del piombino dauanti.e potendo operare i pczzi.& i minuti. 5.ma vtile. col fuo pennello non molto groffo . e perche quefta è difputa di ncffun valore . .notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo. la palla nellVfcinaturale giufti filma . e per ciò fare:. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte.& fimilmente fi noterà anco.Ia quarta & vltima del pezzo.e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla.acciò che quando poi fi leuerd illiuello.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero . 6..e numeri per ciò fare. doue cafca la punta piombino. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne .diuerfe lince. che douendofi in tempo di notte ofcura .epritelo dal nemico.notando i gradi. SESTO.oue fufiero le cànoniere. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.comc fi dille. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni .e tanto più mi farà grata.fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti. o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze.accommodato il pezzo. doue tare le fue artiglierie. Molti come dite .& a quanti gradi o punti.doue fotto farà. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra. fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo. fuo luogo fopra la culatta.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo . doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade.^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà..

e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto.nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra.benchc cafcatoin vn foffo.& fcalette. Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. tutto.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. ordinari) p & canapi. & altri legni poi dupplicati .andato vedendo la cofi vaga .Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella .che è d'intorno a queftà Città di pergamo . poterlo fare caminare per flrade cattine. ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria.. Ma è ben vero.come nel prefente difegno fi vede.c particolarmente anco llando fopra le fue ruote. a chi vede operare. fopraa tal materia. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni .douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . infieme. . quel principio che più vi piace. come fi vede per P O. quali prefe con le tre brache pigliano.& CD. A V. tan. u liera di quelli L I B R O j.e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni. che le fappiano vfare . o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe.eco pezzo. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue.la fcaletta farà la ST. e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere. doue fi fcopre . che non poffa cofi ben vedere tale offefa . per alzare il pezzo.come anco nel metterlo a cauallo.capre. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia.to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni. & occultate il giorno .heua. ò sbalfare il incnti. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette. che fi vorrà alzare. del ferro G T> forza la parte di fopra F. Già ho conofciuto la dilficultà . par che anco da prefìo. particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro . V. C A P.& le lieue VL. V . VN M I C O.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati .. capra. tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo. qui batte la difììcultà. pezzo. con le tcfte congiunte ria. anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . fi che fi fofiegni . e perciò .chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa. . & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. eperche quefte . ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont.& gran Pianura della Lombardia . cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. La lieua .e tutto col mezo della lieua . ogni cofa aggradifca. & fangofc benché il Prencipe . la tardanza dell'operarla. l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue. cioè d'ijitornola facilità & . & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza . & A li & i . tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze.dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR. mefipoira operare co tutta di ferro.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento.trouare il commodo. ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra . & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . . che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà . e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. & diletteuole vifta. .& fotto ilcétro O. è facile doppo la martinetta. corami d'oro. sì nel fcaualcarlo. ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi.o feppelito nel fango.cioc per A B. li mio contento fbnq. che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M. e ma/fime efiendo alquanto lontano.& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date. mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra.con che viene fac talacapra. ruotoli^taglie.come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro . per e/fere pochi quelli .corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED.

doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro. & attaccate a detti vncini G. della lieua LK. le tefte R. fi alzerà . S . chioni del pezzo N. per IK. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K .SESTO. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . non ci occorrendo altro. con la potenza I. dellì vede nella capra AB. tà 4 chemo- .& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. che ogni albero ne può feruire . l'altro fcalino . tro. & alzato per quanto fi può.forza con cora da nifi'uno fatta . iì con ordine non ancora vfato . 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . cuo fatto flaffoni . fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. cofa per an. che è operationefacililfima. fiataponendo le per alzare eflbpefo. & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . & alzare la fua parte al terzo fcalino . fi legherà la parte della fcalctta. AMICO. come fi vede. che la parte KL. che tcnghinovnitie/lì legni. come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD. &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo .la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. che tre pezzi di legno.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. . 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. a ripigliare ..

quefto lo deue piegare bomre in quattro volte.. nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote. Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. benché fia opera difficile. & ciò farà. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. e molto grofsi . fecondo coprirfi con li gabbioni . acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto.con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . . e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. deue dipendere la principale ficurtà tik. prima con l'ifteflo flramazzetro . enon quando egli ne può b crfagliare'. e però in tal caalti al . e tanto più facilmente fariano flracciati . che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. de' bombardieri.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto. 6(^ coperte le cannoniere . e con quefto fine defidero . per fìcunà della propria vita. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . ó. nello Ilare fcopcrti .come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . quali efilndo circolari. . almanco con facchetti pieni. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. la penitenza . Difela in noniere . deue fare col mezo delle cannoniere . & dcflrutti . terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. niera. fendo però doppi . & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare.& in parte eminente . che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. & inutili. le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . Refta la principale auuertcnza. col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . per talcaufail fecondo difordine. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . & da tare in tempo di notte. X&j A V. fi il &kte- . 5^ grofìezza de* parapetti. prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. bene ftiuati. egli ne fanno col peccato . non efcontro le batterie. & riempiti con la miglior terra non pedata. e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . \L AMICO.nemico. sì che pollino oflfendcre il nemico. meffi al fuo luogo . Dall'opera. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. tanto che per caricarlo. e maffime contro le mofchettate. 88 LIBRO DE. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi. fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere. come nel dare que' falutiferi ricordi. benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. A V. perche facendofi fi difenfori berfaglio . &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . che fi fanno fon fallaci.^ faluare fé Iteffi. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. che dallo Ingegnerò faranno filate anti. sì che potendolo voltare .to.&: fi va auicinando alla Fortezza. accadendo anco. la parte del canape &. CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. j> i curi . o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. nofìfrima. doue la notte dorme fopra . de ne berfaglia . fi volterà facilmente per cgni parte. & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. e perche quefla carità. za pericoiche deue hauerc il bombardiere. & diligenza del pratico Ingegnerò . re fri dal parapetto coperpezzo die. si nell'hauere ben fabricate . ma non contro k cannonate. che venga a fare vn'angolo. ferro jO legno limile terte ad vn ferro. fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera .

0 quattro piedi. acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio . douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera . ne'diie j. sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. AV. d. douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . il più fi può con la terra folida . la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro. & fi fermerà ftabile . e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga.è di & fdaficura. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. nel fecondo Capitolo foprafcritto. fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo.. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . che hauerà il piano da baffo.S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. fi metterà. acciò il tutto venga coperto. fopra alla rotondità nel mezo della canna. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . AM.crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. 5^ non più alti di detto piano di tre . fermandoui però anco vna balla di materia. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. & ficuro dalle batterie . Per prouedere a tal difordine . . che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. che refifta forza. vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. come fi moftrò tanto. con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. Quefti fono ottimi auuertimenti. fi^ prcfenti .^ il luogo da ferire . e però infieme vorrei . che fcrua per fcoprire le mire. e metterli per il traucrfo del.

e tantonpiù . d'vn tauolonc groffo . il metterà vn zocco di legno quadro . il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. che non è il piano della campagna . per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. effendo la toffa larga . cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . & di ricchezza . &folo capace per quanto farà la bafc . & battere la campagna per fronte .della fua groffezza fitioni fat- . la feconda difficoltà è . per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare . pagliolo per l'artiglici ie. si che nello fparare . al parcrmio. alle fi piazze fatte di nuouo . che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . e prima nel tagliare le cannoniere . che a vna bocca di cannoniera . circa alle oppofitio. ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . fopra il zocco ^ & caualletto .je figlfedend le piazze piccole. con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . maflime in parapetti moderni. vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. &. fopra . perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. oPeriera. Se ii batte a caualiere . I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . oucr ceppo 01. per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. opoco pj^j jg| caualletto . e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. che fa ni NE. rifolfero che cffi caualicri fono. ondeintendendo concetti. effendo concordi d'opinione .^ ruote. . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . braccialungo . GH Come fi . fi fopra al zocco. di più che non farà la cafla del pezzo . pofla alquanto fcorreie per eflo piano. ma dannofi in tutte le Fortezze. Già ho detto. <^ bocca. E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni .cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda. fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità . volendofi afficurare. ^eiie cortine. potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. 5^ per difefa della foffa per fianco. ma con poco beneficio . perche tale officio nello koprire .ondcda per tutto <^lla fi fcopre. & ficura ftrada . efiendo più alte del piano della campagna. che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . poi che fé bene in larghezza viene a oc- . per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il .che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC.. ND. il tiro non veniffe baffo. doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. che nello fparare il pezzo. pezzo a cauallo . fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . m. che ruote . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara .onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. per farui con tal mezo . fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . che fi può . vi dico che per fronte ne poffono feruire . & baffczza nel tagliare anco la muraglia . nel primo moto dell'vfcir fuori la palla . & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . quella maggiore . l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. A M. hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo . circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito. che gli Ingcgnieri . che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. acciò ne dica l'opinion fua A V. che fi moftrò di fopra . circa a dodici paffi . che faccia & NR. come nemico dd fuo Prencipe . e pii- Ifere. ilquale pagliolo . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. effendo però pezzo piccolo . quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. benché buone.a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . fotto ja tefta della caffa B . alto vn terzo di braccio .""^" ma. affai più piccolo del primo . & più ficura difefa . e trattando della difefa de caualieri . poi il tranfito . e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. che più farebbe fimile a vna porta . reffai tra me fteffo confufo .. cioè falconetto. non folo inutili. da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza .^'^ LIBRO A B. e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. pofliccio. che impediua la piazza . che fi vede colmezo del foftegno O. egli fi verrebbe a coprire. la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. che fono a cauallofopra il fuo letto. & caualletto GF. l'ifteffo parapetto della cortina differo. è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. o fianchi confumati dalle batterie . quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . e quando il pagliolo fufle fatto immobile . ma fcguire la più facile.

.feconda Fortezza. . con anticipata difefa da tutte le parti . & perfetto caualiere A M. . fé non la larghezza della folla . o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. come anco fono fkti tutti gli altri . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. non douendolc fue cannoniere fcoprire . cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. non ne parlarò .iggiorelafua altezza. & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. piante . & adacquarli.&dileuare le piante delle Fortezze. & canali >che con tanto artificio . oltre al diletto. & de gli Orci. d< uè pare che la Natura. Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. o fatica per farli. fi fa commoda difcela . Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. poi che fanno l'officio d'vna. & per flrade tanto commode . S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte. VH. m'è flato molto grato.. in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . AMICO. quanto poi all'occupare il tranfico . a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle.ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . chele . AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio. dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. . palfando le palle . a kela . -.. effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . per certo alcuno non donerebbe riguardare. perr che ne direi pooy . vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc. che pione in Brefciana. ouer dando nella terra . E per venire a partico- .& leuare le. & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. fattemi da voi vedere . Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . e 1 E viaggi fatto llo . per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . marauiglia . ne flaranno due altri per fcoprire. nel rimodernare l'antiche fue difefe . dall'altra parte .e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. e poi che quefte fono opere fatte da voi . Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi . defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . de l'Arte habbiano gareggiato infieme . Caftellodi Brefcia • . che fanno frontiera alle già dette Città . doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . fé ne accommoderanno altri tre . come s'è detto fare tanto . Gap. benché difefida fotti! parapetto . Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . . & più giufto damifurarelediftantie. pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. & benefìcio che." . «S^ ficuri .fufrero come quevltimamentc da noi . procurerò anco fodisfarui . come se detto. a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile . eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. perche tantoquanto è m. con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . € per tal vifta potrà folo effere offefo. . Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire.. alle lor tcfte vengono coperti . difcfa. & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. ne alpcfa. è fenza alcun beneficio . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . & in quel mezo per fronte. fé quefta otfefa. che fi foftenta con fcarpa naturale .

per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo.& deferirti i gradi . Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure. longhezza della gamba di legno . 8^ vna punta d'acciaio. hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale . ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . le righe di metallo i bracci . o d'argento. come deue fare l'altra di fopra . ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . ouero da vna parte con la penna. & punta. i^z gli angoli tra di loro . quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. fi moftra la lunghezza. fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. ouero braccio farà EF. & inchioftro vi fi fcgnino . &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo .. voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. con tutta la longhezza della gamba ES. cadino fopra alli CEI. (\^ con quella offernanza . primadouemointendcrcla forma. Conuiene ridurlo al fuo fine. & & ga nCj I C . E pervenire a particolari. fi deue graduare il quadrante. perla graduatione. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro. poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. cioè in feffanta gradi per lato. fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. che la prima di dentro fi parta da centri ICK.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. la fattura dello ftrumento . per mifurare le diftanze . che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . & la groflezza del legno . ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. come fi vede. O l'altra riga . coper la giuftezza. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . numeri. & moltiplicationi di conti . fi pofta operare . deueeffere dilegno forte. cioè E S. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . & ancora col mezo d'vn piombino . come fi dirà . che fi vuole. cioè per AB. con la vite. doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . reftando la terza riga legno. cioè graduarlo. chcfarà CKI. con vna riga di fcr10 fottile.6. come fi vede in A . con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. {quadrato . che donerà effere attaccato nel centro E. cioè di buffo. e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. doue manco poffono accadere errori. me deùe ftare . dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. bene pulito. per defcriuereflo quadrante. ma folo la metàjChe farà la fua diagonale. FIC. doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. che vi va fatta di metallo. vn circolo eguale di diametro a centri C I . fi deue formare in carta reale.accioche refti il fegno fotto nel metallo. come CI & . & fopra l'angolo di tal parte CKI.come fono le fquadre zotte . c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . fi farà che detta carta vi ftia immobile . per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. pa/IÌno fopra il diametro IC. che fa l'angolo retto E CI. doue fi caV . e quefte lince . bene /pianata fopra vna tauola .& alla tcfta A. & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. quando i'ànello I O.^ trai molti che lì vfano . coefquifita diligenza . o almanco a ogni meza decina . chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. che va nelle parti del quadrante. che gli occorre per ferire il nemico . poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. quale fi vede nel feguente «^i^egno. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . & con la cera da figillare . che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . viene fermato al fuo luogo. ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. baleftrino aperto. & formata la -circonferenza. sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. oueroh ebano. far tutte l'altre operationi . & & & . LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. cioè di ottone. li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina . o almanco alia parte CKI. dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. ouero fchianciana. sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . dafuapolta.aggrauando la detta punta con la mano .

nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K. dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi . parte in cinque minuti. ne ferua a tutto.. fcompartito in dodici partì. S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L. deicriucndotii efio quadrante I. come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C .& óìCcuna. ciò fi farà fopra a effa carta. & oltre alle opcrationi . i minuti . con l'iftelfa regola col mezo della riga . fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI.

acciò che con ìù. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce.. douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7.& fi vede perla TV. &diquclkfenefa7annoduc. ne impedifca l'anello nell'andarein su. e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo .^ per trouarc il vento . & poi fopra la gamba di legno che è baffa. In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . & npprefToil vento che fé gli donerà dare . 5. apportandone le giaduationi grandi molta facilità . e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. le quali vite fermate nelle due parti 3. ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri . e per più chiarezza fiveda^lariga 25. dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. la teda larga de quali fard 1. perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. fi trouano con maggior facilità. fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. che vi vanno incaflàti. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. che incaffatanellegno fi deue potere alzare.odi. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. & flare la prima riga alta. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . accommodare vn'altra di efie righe. & tutti gli altri punti . i. fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . & giuftezza. doue fono i bucchi notati 4. quale deue entrare nella madre vite.& da ogni tcftahaucrd vn punto. quando occorefìe . e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. quanto poi al quadrante de bombardieri. perpoterui fcorrere per la lunghezza. e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. & poi fi deue con il compaffo . la lontananza che fard tra efla alla prima . tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. che r. dalia parte EI.i] terzo traguardo. nel fuggire i refidui . & con li fuci pezzi d^t parte . nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . cofi graduata . 24. che terminerd al punto notatoui .a me molto piace. doue firà la madre vite. fi fermi l'angolo con la vite O . con che lo fcompartite. che fard il diametro d'vna palla . o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . ho fatto il teizo diiegno T. doue il filo del piombino batte tra l'vno. della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. alzata col raezo di due mafchietti. cioè la prima riga 24. è com modo. che vi fard notato. fi farà tonda. & rincontro nella terza linea .. che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . che hanno tra di loro gli angoli . h mira fiia ferma ai fuo luogo .3. 2.^ . '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie. comg fi difife . con le due gambe.on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . che fi caua nelle quantità de' numeri. 6. vite di detto piede . doue le proportioni . mailìme le grandi. 6. S. elle f^ deuono fare di metallo. fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. che volemmo fapere. di grofiezza tale . IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. e l'altro grado . onero EF. Buona opinione è la vofira.madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . In quanto alle mire per traguardare . pur che die pa! ti . qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa .-. ma incafìata. & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . con vnofteflo piano dell'altre righe. ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . che moffra il rouerfo . flante la grandezza delle bafe.che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino . come fi diiìe . doue poffa entrare la larghezza delle righe . o in giù. 5. & li mafchietti 22 . l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. la fua gamba 32. . le mire non harannoToppofitione da voi latta. 8 . cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. & il rimedio è di già preparato . che pefi vna libra . che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo . ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . fopra fia il fuo giumone 14. che deue efiere mobile per poterla alzare. le feconde mire faranno\' legnate per 30. che faranno alle tcftc delle due prime linee. 25 .fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . farla affai meglio. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. allargando poi tanto le due righe. douefonoi bucchi. & il fuo vento. & in tre i. ciocia groffezza delle palle . piano delle mire. cola.& fermata nel legno. come lì vede perla 15 . fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . 29. fard anco il vento . A M. da vna parte fola fard notato vna feconda linea . che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E .& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria . Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. queflo per loro. & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV.

che ella fia palfi leiìanra . con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. col mczo di \na molla . la tefta che fi ferra. che clìendo eguali efto fito . tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . OB. col fuo filo di l'età 2 . e poi traguardando uelli. 19.^ tenerla ferma immobile. o lopra a fquadra. comc fi deue fare nel principio per ter. per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo. laquale fi prcfuppone. del mezo balcftrino . che fiopponelfe alla yifta. & apre nella parte 20. che dia nella pertica CD. AV. & aggiuftato il lineilo. come nel primo dilìignom H. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. ma dell'iltefib lcgno. <?c ben diritte. qual prefupporremo fia il C . i. . ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. iS. & ig. & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino . & non con l'angolo perpendicolare. ^ che. con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . quattro. fi faccia mifurare con pain. & R capouolterà la BH.fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . e rutti quelli che neoccorrono.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. fulTeper eficmpio cinque piedi. e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . altezza. 17. cioè vn baftone. e perciò defideroche mi moftriate la pratica. La fattura dello Itrumento. emefi'aal luo luogo. & variando nel dare più bsiio . doue fi fermerà vna bachetta .\_.^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. come fta la R$. iopraalctntro O. A M. & EF. fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. & il piombino $ . doue fermato in terra il piede del baftcr e E. & alla tefta F.fi farà la riproua. nel fegno C. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. fi farà notare. fi lafcierà fermare. 18. ma poco fotto. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba .' il lincilo farà giufto .airaltra tefta che fi vede per V. OG feilanta . che fi riiroueràtral\na. & fcnza piombino . la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. L'ordine del liucllare è aftai facile .ilfeg'io D. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. con quella dell'iftrumento EF. e fermato in O. fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. farà la inegualità del piano.^ il braccio fenza muouere Tifirumento. palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . 5 .e per eifempio diremo . Molto bene intenderete il tutto. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. oue batterà la finca \ifuale 15 G. . il pezzo faldato fi vede per é . cioè quando la DC. o altra mifura la longhczza della baie A C. fi che la tefta della vite entri dentro nel legno . che dicemmo douereciìcrengliata in croce. . la diuerfità. doue per di fopravien fermata Jatefta I. ( come fi dille . non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . come fi vede per comc fili BG. per ciofaie. & l'altra mifura. 15. 6. pi u tre il . deue fare l'angfilo retto . fi traguarderà poi per l'altra parte ON. the vorremo fare. fiche la linea vifuale. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire. come è la io. & ridurlo . & la longhczza 17. ON.. cioè verfo la man finiflra . purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. al fegno B. n. che ferra. cioè fi Icucià l'ifirumento . 16. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile. acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . come giàlidilfi.ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. e per ciò fare. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc.S. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . l'altro fegno C. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. AM. ne più giufto. al B. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . & ritrouandofiin A. a qualche fegno . col fermare l'anello con la vi ce. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . fia il piano £F. fi vede l'opra l'anello X. e cafcando elfo piombino BH.^ fatte d'vna ftefla altezza .orfetta lenza aitelebachette LIH. con l'iftefia mira O. qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . e ciò farro rare il fuo angolo . quale proporremo. ma in piano . "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. come li vede per O P . come alcuna volta accade & che la bafc AC.o d'alberi.& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . doue fopra le teftefaranno le fucmue. citata aftai bene da me intela. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. o di profondità..) c?. . AV. la cadetta propofta farà perla 21. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. e traguardando per le mire ferm. fenza muouere il baftone . & ON. per le mire ferifca il fegno A. & mifurato poi l'altezza C. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. e tanto manco quanto i in giù . ii .itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite .

Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli.^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. e cjucfto perla egualità de gli angoli. e traguardando D. e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. che voleuamofapere.che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte. finoal J3. cioè fopra la riga alzata . Tante palla farà. che.la di^ ihnzadalfegno A. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . longhczza della gamba G Y. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ . 143 & vna fé ne fermerà fopra al C.2J?^ jiofirurain LIBRO O.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . cioè formato dairiftriimcnto . & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE .per effenipio diremo efiere 180. fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone . fermata fu li 60. fi che la linea vifuale. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . GDF. gradi. i_^^^<^^ fatti . che fupporremo fia in F y iui fi.

ouero diagonale TY. :.n'è incognita. fua bafe fopra al piano . onde ne rcfto .SESTO. & per facilitare rcffempio preiupporemo . come /ì dille. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL. farà fimilmcnte eguadel quadrante. fi che venga in piano . cioè in I.© palli triplicati. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc. come dicefti. fapremolalteziia della difccfa. ouero difccfa QZ. A M. gamba. con l'oflcruanza delle tre bachette i. che farà fui numero 6©. ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^. & la quantità AH. . della quando poteflìmo mifurare . come fi vede per te al fegno A. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. ì^ BIT.. onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY. Quello modo di mifurare è cofi chiaro.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. 2. sì il DEF. con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS. & paralcllo alla linea vifuale . perlabafe ZX.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto . che batta BS. all'altezza del monno. .& voleuamo fapere. dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa. Tuo braccio venga in piano. gamba della fquadra. cperchei'vna . e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio. fopraaciromonte. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire . tato il baffone fopra al fegno X. proponendo ritrouarci fopra al piano dere . il non in piano. & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V. come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . benché. Gl'altra partc. ieruendofi della ba fé ZX. fopra al braccio VR.& angolo SX. conlabafe LR. cioè per &. traguardando perla gamba . e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante. fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. e facile. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & . foprala bafe. che condapo/ìtura. & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà. faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza.conlaprimapofitura SY.

onde fa peremo che l'iltcllaproportioncjche faia dal 3 5. quanti gradi batteri il filo del piombino P Q_r & fermato i'iftrumentofopra a talvifta^no& prefupporemo che cafchifopra . o altroue prefupporremo di ritrouarci fopra al detto monte A . della torre farà eguale alla fua altezza.che Ci pc^trà. torneremo i A ..cioèetfabafefarà vn tcizodi detta altezza. che occorrefie a fare Itando fopra al tnonte .gradi. fiche per la parte dell'angolo DE. che è Co chejjaitito per 20) nerettcrà 36. eie** la prima di 20. termini doue batte la linea viluale ZA . e pcrtroua fcaìa^°aki'^ tela quàtità. A M. & con la fempJice viltà . Lib. che fupporremo fia fopra a 36. ma tacendo voile dimoftrationi con la . & perle mifurationi fatte fape