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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
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I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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Et . o per meglio dire da to Principi . ti mondo . e sii . fon da Dio fatti . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui .a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . 'voi medefim. del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . poi che pia de gli altri pofono e fanno . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . non folo Principi . majjnne & .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . quandi pia può . col le delle quali parmi luoghi effere . ma Padri communi de' popoli. A. i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. con ohligo che . Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. che fiiente dedicata i . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . pm io 7ìon io fvpi defderare e . t5r di buono in tutto . iddio formato ali altro . sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. hora ella efce intiera a . i'cffcio & & . defderare . Gran . O* anco altri fon faui e prudenti .>. 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. con II che (fero ctiaudio feSS. L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . E pero meritano pi loro . W.. Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo .

che elle defiderano. Italia ejjs . che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' . che cofi piacerà. Vi Venetia il dt i. pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. Jtcu- .:.care . . - Signore farne degm . VV SS. per lacuale l'Italia gioifce . & & confòrtio alle humano . S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . : W- SS. con tutte quelle al. Fehrara i <J o 5 Pelle A A.rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. concedere perpetue felicità . (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati .t^ m AA. y iaqual coja le A A. licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . Y\.. fe.

e pericoli della vita. fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. & appreflb con la prontezza de' partiti . per determinare . per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. in froatedel fuo . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro. \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . da vn'altro aliai inaggiore. fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. come creatura ragioneuolc. benchepiccolo in campagna .le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. quanto che il comandare . col fargli perder il tempo . e nemici della Santa Romana Chiefa. e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo. con ordine tale. come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. che per conferuarc la libertà della patria. ma le Città. & il più importante carico . fratello della Natura . che può fare efib nimico. a ^ fidoue- . Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij.! quali fanno elettione delle più nobili arti .noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. . Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro.& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo. all'vltimo . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura.e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. nimico . che a tale Architettura fi richiede . fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. cioè con que' membri. (S. e poi col tramutare i fiti. Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. & vfata per lor difefa. 6^ per la pace de gli huomini. per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito.eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore . il quale effendo fattura . dalquale ne dipende il maggior beneficio . e di viliilìmo lignaggio .quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. A i>iì:^ LETTORI. cioè dalle offefe cauareleditefe. Regni etiandio. e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . &diicacciare gl'infedeli. Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. conforme all'oftefe.che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . e padre dell'Arte . che apportano l'imprefe della guerra. che a que' tempi veniuano fatte . imagine di Dio. vtile all'huomo . e ben faper gouernare vn'. i quali habbiano voluto. e particolarmente nel farlo marciare.e per così dire. e prattica de' liti .^ eilequite . come ha fatto la proportione . 5. e di più potenti forze . & \ i bliche. ò faputo oficruar la predetta regola . & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. & la fua materia à ofìefa del nimico. con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. Et fé fra tutte l'arti . . Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore . che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. . e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. efporfi à tanti incommodi. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna . doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare . AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime .. . e poi a beneficio del proflimo. eiìendo quefto forfè auenuto. e con quelle proportioni Militari . e prima ad honore di Dio noftro Signore. & materie de' fiti. hauer non poca intelligenza . Perche.che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono .vnacfqui1ita intelligenza .^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . per difender non folo vn'eilcrcito . laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . a fine d'apportar commodo. con tutte quelle commoditàj& incommodità. i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . che fé ben nati di bafla fortuna. e ne' fatti d'arme . quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . che più poflbno apportar difefa a fe.

e del denaro . ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute. ò con più regole dare adintendere. che è quanto fi può defidcrare in tal materia. che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi. il chiarezza di quelle ragioni. che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. così d'alzare acque . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . & dimoftrationi. doucranno non poco apprez7-arc. e confulte del fortificare. pofte alle frontiere. e mifure. fui introdotto in quefta profe/fione . mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . che con l'ingegno . che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici.e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . e Signori.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . Vero e. & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. che pure vna fola dee efier la migliore. & gioueuoli. e ficuro modo di Fortificare . che più hanno fatlia. e v irtuofe. . aliai fauorito dalla gratia di & : memoria.e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. chcriccrcaualaconditioncmia . e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . & vn cosi nobil principio . habbiano lafciatoadictro molte ragioni . eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza . ma altresì la conferuatione. per poter molto prima . fi che con l'ofieruanza dell'ordine . oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi.e come è noto à tutti. e fi:abilitafoprale ragioni. poiché di ventidue anni della mia età .comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . ma/finic per le tante . Benché. . & ritrouatomiin tutte le occorenze . ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. e fodisfatto al mio defiderio . e fparagno del tempo. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A . come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera. doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. . & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze .. Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole .liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. che e nel faper conofcere tutto quello . contro al più potente nimico del Mondo. oc auertimenti. e trafportare le materie con molta facilità . fabrica di Fortezza. al parer mio. tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. padrona di tante piazze da guerra . acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. che. ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. con sì notabile fpefa. non folo la lalute della noftra vita .Principc eflemplare nelle opere regie . oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. poi chcaltra fcienbiltà. che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche.

c.raticolato .iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti. T A V O L A di Geometria . Come no. fi rcpilogano tutte h proportioni.vna Ibi piazza ridono al ino lirie. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc. cap. Strumentodapigliarcgli angoli. & le piazze de baluardi. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze. xvij. & .j.iz Pianta di fei baluardi. c. cii perche vi fideue fare c.hezzj. 15 Pianta di cinque baluardi.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco. cap.. nel quale in cinque giornate . Regola per formarele piante delle Fortezcar.14 la l'carpa. xxc. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni. e. XV.41 Liiegni in profilo.i fi deuono fondare le muraglie.ij fitàdegliangoli. xni. & no. cap. con vn Conte.vj. cjp. c.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza. xix.cap..vij. cap.viij. che mollra tuttele fcarpe . le cole efeuatedal pialelc.7 Pianta di l'ette baluardi. cap. Pianta di noue baluardi.cap. &r altezze della Fortezza con la larL.xij.iiij.iS delle Fortezze . c.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi.. - da fare nei corc. c. C. & & cap.ij.xj. trafportarli in diuerfe fore 17 me.^. xviij. cap. Comefi deuonoformarelepiante.5 2.iij. cap. cap.cap. e.cap. cap. cap. c. capxiij.x\ j c.t.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. profondità della fofla. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO. cap. i > delle Del fcompartimento de circoli. mifure afiegnatealla Fortezza.v.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte.cap.x. Baluardo con. c.& le difefe della Fortezza. cap.ix. c.5 i che moUra efier fatto dall'Autore. Profilo .

velocità to.ix.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana. cap. e. da fare quando cli.cap. Artiglierie ricche di metallo.cap.xxiiij. Si difcorre d'intorno l'arte C.xiij. fatto dall'Autore.xx.atofopra al marc.cap.iij.cap.iij. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera.147 C. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .xxijMolino con la volante. Si difcorre d'intorno alle difefe.274 & manuale del bombardiere. Archimirti. buttarla den troia Fonezra cap. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza.Uj- & c. Angolo di diuerfe forme.1S4 C. C. Sjaiiertinicn ti per fabricarle. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre. cap. C.cap.7 » C.xxiij. c. Acquada bere doue può mancare. che già feruiua per calcina.& del terrapieno.cap.cap. Della Leua con la vite.doininat^djvn colle.xxix.iiij.che ne apportano k gran piazze.241 c.67 c. cij ci-ì .cap. 16 Altezza de caualieri.44 Canno- .xxviij.. barche. lialiiardidoppi. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni.cap.xii>. cap.6.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie.i<.iiS Strumento.xvij. C.viij. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe.iiij.IJ7 Batteriecome fi difendine. 4 c. Ponte fabricatofopraicannpi. Batterie fatte ali'improuifo..loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.i/i Altezza del terrapieno. Altezze delle cortine.x.xxvj. Auertimento di molta importanza. Benefici che ncapporta la 1 ertezza. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China. «. cap. Artiglierie dalaflare fopra k piazze.ii).iSi Fortezza polla fopra vn monte. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo. 8. cirS c.cap.cap. c.cap.nieltigatori del moro pefpetuo.cap. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. eh? fi dgue trattare .174 C.xxvìj. cap-xj. Strumeiuoda ficcare ipali.156 C.xxx. Strumento per pellare la polucre.jytj. Scala l'ecrcta. Cannoniere delfianco. Monte da Fortificare fÌH'.&i.j.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo. c. che eccellente Matematico. Bcne!ici. quando fi Artiglierie in barba operano. cap ij. 8: ddla pratica.151 C.cap. delle batterie. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua.i 1 Arg.cap.2'6 nemico s'èauicinato.79 c.xij. come fi faccino.15J0 c.6 C.ij7 €.» buba. Affedio fotte Famagclh.256 c. CI 47 c. xvj. Cannoniera traditora.i.cap. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1.-/6 Artigherieda rifpetto. c.i}6 c.igi C.xij.cap.it4 c.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie.x.157 di cijS moc.cap. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. Arccbufieri coniedeuono o.chK parte della fronte deue fcoprire.efuadifcfa.jicfchiuma d'acqua. c.19 e. Della lieua nell'affo della ruota. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.&: d'altra materia.xiiij.i7i c. Scala doppia latta ccMi le coi'dc.81 Altezze de rcuelini.csp.'efa il Fortezza quan c. c.106 Strumento con la vite. Buono elfetto. Fortezza ia fito piano lopra al Mare.lenderciì nemico. 14 5 Cqua morta nella fo3"a. Delle taglie. C. Alloggiamenti per ilauorantì. Batterie.gno doue fi opera con la vite perpetua. i C. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico.icr ci-.i4J c. S.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica.c. 153luardirtnccatic!. Della lieua neH'argano. intorno la materia . cap.xv. Arfenaledi Venetia cafa di Marte. Scaleo. C17 ciyj c. delle più gagliarde Fortezze. c.l-'X Altezze deferti. Strumento da cauareilfango. di vento fi deue voltare.AJ. Armeriaa che parte ^ c.&: ruote per alzare vn pefo. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze. C. c. ' Strumentoperalzarel'acqua.:4o €. Artiglierie C.241? c. cap. Argagnoconlamartinetta. Molino per macinare il formento.7Ó c.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto.1S4 e. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza.146 Ci47 Dellalieua nella taglia. c. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze. con vno Amico.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua.xix.v.leiiarele piante citile Fortezze. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap. e. ^ Dimoltratioiii .iij. cap.xviij. c.vijStrumento fatto conlaruota. Bombardieri come fi poffono coprire. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe. & fcaua!- c. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto. c. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.40 c. «. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.59 C. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte.cap. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi.iS6 earei pezzi. Cannoniere.cap.5 e. c. C-i 7 Altezza delle pia2ze.© e.v. Artiglierie polle in barba.1S8 cap.ix.cap. Pente fabricatQfopraitraui.15? que.lff.70 19 1 e. Gap.'iSó e.24 Altezza del caualiere.chei: riceuon dalle Foi rezze.cap.vj..cap.cap. Befiial::adeglihuomini. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare. _ Biftu. & farleritirate.viij.?la cortina..y 166 come ciilloditc in tempo di pace.cap.cap.ij. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua.col a^to d'vna ruota. c.cap. cap.j. Strumento con le trombe per alzare l'acquc. vj.i:i Altro edificio per alzare la terra.ijj e.xxv. Ponti da fare con le _ 0. i C CAnnonieredcfianchi.ij. cap.179 C. Cannoniere come fi faccino.ijj c.

T. calfa fatta co' pali fi tri. cunetta.*. fuacommodità.89 .i\. Lifefa per coprire il fianco . Diritto della gola del fianco.-iniche accadono nelle fonderie. Cannoniera in barba fopraroreccluone. li denti. .•. c-i. Fianchi battuti per il trauerfo. C-5Ji commodo per caricare.61 " Caualieri.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni.icq uà. c. cannoniere coperte con legnami. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco.fa Difefa de' Difè'":?. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa.che denono hauti ci bombardieri.112 c-282 • ••.i70 0-176 c-24 o-74 0.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio. Difefeitabili. Difefa delle batterie. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua.. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. c.s7Ó c.S9 C.% ' Caual erivt li.75 & cól cSj .' Difefealtepercoprirclepiazze. delli fcachi. c.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri. c. Difefa de gabbioni. comparatione tra difeiifori. 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0.. &larofcompartimeu'.9+ C. C-i6^ 0.137 Ci 91 0.I24 C. 189 C. del quinto angolo.69 C. & C78 C107 c-67 c.90 C-i57 . Cannoniere.i fare per conolcere i e.z8i Del battere li alloggiamenti.circoli. Difordini delle fabrichcjda che dipendino. C.itorc. &. cijS C. 76 C. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri.-. l'artiglierie . 167 . come fi difegninole Fortezze in pianta. Caualieri con duplicata Difefeantiche.*. cij7 0. c. Difefe fiancheggiate.•..£re.7f .i.&r 1- liuelfo fuemifure.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi.V c.& ricche di metallo.158 C155Ì e. 15 Fano. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza. 0-07 come fi troui il diametro .Ì7 fondare fotto l'acque. bocca dtl pezzo. come fi accompagni la forza.78 Effetto della'iarghezza dell. Cannoniera.'i Difefa contro i petardi. Ditele del balua do. vichi. Cannoniere iicLirel^àttedi legname. Difefa canata nel taglio del monte.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero. Cagioni delle diuerfe opinioni.' fiia difefa. cnn la velocità. C. C.*. _ • difefa. 62. e caualieri. cannoniere di legname: fopra la muraglia. come fi faccino le palancare.4o 0. • C-1S6 Dfcfa per ri.*.i88 c.67 c. con trafcarpa artificiata. &fuoefl"eiiipio. fcaricare pietre.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze.44 C-^6 rianchi & • . 19 c-i4 c-i?i e. • ' c.&.&benefi ciocche ne apporta. 8 cariole vtihfllme. Fianco.•. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate. & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla. e. DueopinioniperankurareieFort. Dirittiira della gola del fianco. e. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie.f Difetti.iSo c. Cannoniereco* denti.141 o. a - e 288 piglino^ . della L'ifefa come dannofa alla Fortezza. _ 19 cui C. Difeia del a fronte del baluardo. »'• Ilio officio. doue angoli diuerù. 35 che dipendono dalla pratica.78 c. conforme al fito fi deue fare la difefa.1S9 C. _ _ C. che accadono alle gthar^'e delle porte. . Difefe delie batterie fatte con le periere. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore.III e. . Ci 5 compolìtione della Fortezza.116 Elettione delio Ingegnerò. Difefeantiche. che hanno c. Difefa.è pouerodirobba.*. Cannoniere balie ficure.148 Effetto che fa Effetti il difegno.90 C.! fofla. C. fue imperfettioni.*. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. 0.&r non conofciuta. Fiaiico. carretta vtile per portar la terra. Da che accadono le min. chi 64 C. 177 Cauamenti d. C.. cannonierecopcrte. &fua difefa. ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e. . Difefa del reuellino. '•' _ . do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria.& lue confiderationi. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate. contrafcarpaquando vienefcouata. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare.q FAbrica del DIfefe. 226 e. C-?i . Difcl'e reali. coinè fi dia il vento alle palle .25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo. con la gola del balqardo C. Cagioni per le qualifi fanno parapetti.88 C.& li ofi'enfori. Errore fatto confueto da bombardieri. con lulte per terminare le fabriche.9+ eliri. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero.. caufa perche la è intefa dapochi. *c.5?.9? contrafuffa. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti. Difelaperigualiatori. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. Cannoniera. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr.&nccodi nemici. C-48 <:.86 CSQ C. t.'.Zze.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. la velocità. Difefe luperion con facilità fi rellaurano. Feritoie fotte in tre modi. come li denono fare le muraglie.174- perpelhrela nolaere.i6o e. '' c. Fianco piccolo.conie fi palfi perfortire.il'carpa- C9 C9 CIJ e.i? . C. Cannoniere in baiba. cunetta nella folìà. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla.jx 0. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c. cunctta. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate. contraforti a cugno. i . come fi faccino. .%' • .67 cyt '. cinque modi per fabricarei merloni. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. _ CI 93 CJ<4 C. l'ingegno. e.69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili. il Meccanico. Effetto buono del fianco.179 c.17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie. Fianco.196 e colubrine iungae.efuoerFetto.'.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. contraicarpa. che batte in batteria.6y c.comefirimodernino.I5 e. .51 . Depofito da tenere la pnl.8i c. Decìiuiofattocon le piene. 0. . conto da fare per il numero de difenfori.9t> •' *• ^ C74 C. e 79 C. Difefa principale. _ CiS^.. faenza del fortificare.*. Due cofe fi ricercano per faper fortificare.lSl 0.7J c.i. calfello di Brefcia.fa della contr. c8 Ci 17 i non eadul. calJdlodiBrefcu. come fi lineili. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot . c. Edifici) 0. che parte de! hiolfa deue fcoprire. tontrafcarpa come Icouata dal fianco. C. c. C. delle muraglie. 7 9 e. Difcfe corte . ^178 Ci<57 e. c. cauatione della fofla.fitte con le palancate.i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. Diftìcuhà del fondare lotto r. Difefa della cunetta.da mannari la notte. . e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi. comeaflìcurare.191 e.% • Difda e So c. fuo effetto- & continuo moto delle acque.i6o c-161 o-z7i C. . 181 coni niodità. Effenioio che è tra laforza.i con troie batterie.

Groflczza del parapetto.cfa C.<.% C. C.» ininKtuofamente..ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua. Le'cortins angolari. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc. L'huomoiiUatiabile.64 c. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare.? CI 07 licua n"ella t. 100 L'vfodecaualidi.69 Imperfettioni delle difele COI ce. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere.iSc ci e 5 c. Larghezza del fianco.& l'Ingegnerò Militare. Fofladoueè vti!e. C16S e 168 c-99 C.che fi poff.6x •C.54 C.7'S dcue rr.19J Mifurarei monti. Tortezza fjtt?.17J cigionidelleruineloro. 9 . Numei o dclauoranti. fua altezza. 19^ Moli.'. C94 C-jS Sole. C. CIOX.•. Meze cannoniere.zo. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. C89 C91 c. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue.A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare. c.ii6 L'vfodecaualieri. fua giulla larghezza.. _ & N v C. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.oil-'efa del nemico. . e. •'• c-n c.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3.-. L'angolo interiore del baluardo.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa. 0. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba.27S .iSo c.'lHik'gnerodcuefaperc operare. . Merloni diche materia fatti. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere. per far pali. L'arte del bombardiero. Gola della cannoniera. c. . Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante. Merloni. MÌfura delle piazze. Fortezzeantiche.44 c. c. dannofi.19 .8) fi fa al nemico CI 5 9 C.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza.171 c. e. Forza accompagnata con la velocità.i-li.91 Gola del baluardo.6^ Larghezz. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj.69 Merloni.5a C.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia. i c-7!r CI 15 C. !<. Ci 6} C.196 Gualcatori come fi feccino lauorate.1S3 e. Larghezza deìiapiazzadellianco. Laperfettione delia Fortezza. c. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla.j» c. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano. e c. C70 €. ImperfetiionidelliangcJiacuti.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz.40 c. Fofla come fi pofla profondare. C. Larghezza della folli. I. C. C. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto.1$Z c.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. C255 c. e.& le Ualcre non pofTono contra. 1 5 r Foda. Olii ciò del fianco. Fuochi aj:rificiari.-. Merlon i alti. è la dottrina dtlli ignoranti. c. f. La lieua. (Ji'tfa delle batterie in tre modi.So e. C. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie. Officio delle due piazze.iuc.75 G Mine. .r Oppofitioni alle lonjhe difele.noii vtili a difenfori. F'fia troppo larga. TAVOLAI^iSmchijcfuo officio. 8 . 1 C. La verità partorifce odio.79 c. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi.iA' fua ragione. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla. ClSl C)36 C18 C.61 c<. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. d^g Opinione. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli.ontc efpofta alla Zappa. .&. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile. Pondi ditóenti delle aa]U6.» dare alla Fortezza.9S c. Mettere il pezzo a fcgno. La maggiore offefa.i87 & Foffafenza l'acqua. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi. e fuegroffezze. La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi. &l'vfofuo. Clio CIOJ C. c. fortezza lopra aUr. L'ordine buono da i'ortjl^care.«.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione. C.i?6 C.8c de terrapieni.i^i c.6 . Larghtzzadella gola del baluardo. C. C. &fuoi effetti. FofTa madre della Fortezza. 1-5 piante delle Fortezze. nonorato C. CI 8.! 5 c.é l'anima ddli ftrumenti.:5 5 (.47 O OrfeCa che ' .e v:ia mcrcantia . fi tala llrada in due modi. Merlonialtifonruinofi. c.icj Moto della taglia. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia .óì Lineila.isi c.6z C.iS8 CI C. Foriezzain piano. i6r fi deue fare buona guardia. Officio del fianco.77 c. c. cSi C.con l'acqua.lS? ci8i> Le n. e 1 04 Multiplicatione della poluere. Modo facile per repedonarele muraglie.iKó c..i delle riu: are. C. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. La maggior difefa.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. Mezi potenti per imparareadifegnare. C. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi. anco l'miperfLttione dell'opere. C.o naufragi del Ma- Officio del parapetto. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie.99 e. 11 i aó deue dTere adulatore.•» e.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico. 61 Materia per labricare la muraglia. che va nella Fortezza. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ . carte 7 Mi'urareledillanze.i .Tperfetti.è quella della Zappa. dalla NshìimA' dall'Arte.J78 Otlicio della muraglia. Merloni incamiciati di muraglia. e ICO Nome -ii Mecanico.64 C.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. ctgz e? c. . Lunghezza della fpalla.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. Muraglienociue in torno icauafcri. 171 c. Goletta Fortezza.Sf .$6 e.191 CiifS i L'AduIatione. uido y baldo dal iMonte.1 Materiali feparati per farla pokiere. chi T Medico. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque.94 .191S . roi ttzza polla fupra al monte. Munitioni per difcfa della Fortezza. Lcuar C.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera. La virtù. che non ti perde tìi' re. Imperfettion del fianco Icopcrto.7^ c.i55 che ne può tare il nemico. cjj c. c.

Kiiinedelle batterie. come fi afikuri. lira lefotterranee.271 Sortitefotto il ponte.122 0. Oppo. Pontidella Fortezza.Ì36 e7 C.9. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza. Ruotoli come fi deiiono maneggiare. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze. Tiri come fi aggiuflino. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi.&:fortit8 coperte. l'enderedeilapii^i^a del baluardo. terrapieni. Porte delle Fortezze antiche. Vn fol capo deue comandare.iio 0. .257 0. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie. . Sopra le pia? z e non dille efi'. c. C-44 C. Tiri dell'artiglieria.& ronde 'ella Fortezza. Piatta forma. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere.284 C. Porte della Fortezza. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo.i fiiadadelloccorfo. i C.na dif:lj fanno le pietre n. Spalla. )'-cuellini. Kagioni per formare le dikfe.n7 e. _ c. C. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura.IÌ4 C.71 e. doiie. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi.r muraglia.& come vtile. _ c. C. l'endere dei maro per di dentro.94 Sicurtà de difenfori. Urania coperta.67 Ord ine da cenere per far le con ulte.257 il ^* C44 C4i C34 C. Prouifioni del viuere. Sui doue fi deuono ùre caualieri. Erletto vtile nelle fabriche.40 Keuellini.156 ftrade delle ronde. Ponti come fi fanno gagliardi.e fue imperfettioni.274 ffradefotterrancc. Ragioni del paraperto col pendere in fuori.17Ì C.ii3 R'proiia dclliuello.271 C26J c.• - ifradefotterrante. ime artiglierie portate in Italia. vn tanto il pafìTo.iiùttealiecannonierealte.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire.Salfi nocini al neiirco.I5I TArdanza del moto della vite. e. Tempo nel quale fi ritira il pezzo . ' 0. Ocri. T C24 ci 71 C. Ci 78 ci5f c. e 102 0.- *. 2 Zappa. 0. Suo fauoreuole ai nemico. c. .283 C28J C.172 C. t". Si conclude effercfcienza Siti i fortificare.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui. iiier. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua.efuo officio. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c.151 Scampa antichiflìma nella China. (frumento per man egiare l'artiglierie.0.177 C. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze.9Ì e.% Squadra zotta. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti.e il tirare con l'artiglierie. C28 c.88 C7Z C. Reuellinivtili nelle difefelpnghe. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze.209 0.79 C. Tre modi per far lauorare.179 e. 145 Cljf c. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere.257 C. 'Iella Opera Ci?» Clio c.>ppolìtio!ii ree alla fofi".83 0. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze.48 e.16J c.37 c. C.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi.eluecircolL:. Pefo pcrpe. • 119 e. Ordine per far la muraglia. eri.64 . Opere prime da fare nella Fortezza.74 e.ii imperfetti. c. in tic fi modi.77 c. 1 1 .62 C. C28 ClJI C. e Orecchioni qua.21 C15 C. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco.i7f C. Ci8r 0.i:i Rimedio per le piazze llrette. Vna piazza per fianco. da fortificare Tempre con oppofitioni. S Ci84 C. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.285 C92 .&: bellezza della Fortezza. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte.!!a fpianara. c. IL FJNE DELLA TAVOLA. -K. nelle Fortezze polle fopra l'acque. C.& fronte del baluardo. Piazza gran k. Poliiere.138 26J 0. Rimedio per pezzi.IJ4 C.I<5o Scarpede Scarpe.I77 C. Oppofìtioni fatreal caualiere.135 C.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni.erminare la Fortezza.Tationi nel de..:ni-o.7 c. ì'arapetto col pendere in denty>. Tiri a gioia. Vna Viaggio del corfo delle palle.6i fortificare. Spefa che anderà per fabricare la muraglia.ì6i 90 C.che fi caricano p»r la culatta.i. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare. Ordine da eifcttiiare la difefa. . pezzo. per gioia.Scfuoi effetti. Tirare in tempo di notte.te alle guardie negligenti. fare. &fuo-o!ficio. P\rarctto(ì.28 l'trade delle ronde e lliade.89 C. 118 195 Scarpe fatte Scai pe. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. c.27y c.'itio.i8j c.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò. 1^ Z imedio centro i i petardi.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe.2(. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare. H itirate lenza mpedire le piazze.iSl Seiitinel]e. cui ^.&: la fpefa per far la Fortezza.137 CHI C.9 CiSz C. 191 C. Rallrello di ferro vtiliifimo." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua.181 Pratica del bomhardiero.Sr .come fi delie maneggiare.eoppof: don li' irteli. CI 75 CI 19 e 171 C. liioi effetti. Clg6 C67 CI 71 C.Ze. Spianata fatta co ifafil.281 0. Sito perfetto fopra il Mare. i coi C.IS9 C. Terrapieni come fi deuono fare. Vfo cattiuo nel feccare le C.if Scarpecome facci'io. Tiri per il lineilo dell'anima. Pianta di otto baluardi. C8j C84 c 114 C. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla.zj C. Purparelle necefl'arie.177 Tiridileuata. Perfittione de fianchi.49 ftrada coperta. e 114 C.2 2 Ter bagnarla terra. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri. C51 C.284 C18 C74 CIIJ Clio C. Squadra de bombard. dalla fentinella.12. i C. Rimedij contro le batterie. ciSó c. Otto cofe dene iapere il bombardiere.178 C. ottima monitione. Parapetti col pendere in fuori. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto. TerrajC legnami.151 C. S A chetti. Tirare giù Ilo con artiglieria.j7 i'arapcctoalto.o lari terne per 'capere puiueggiar. Ruotoli mobili per ladifeia. Perfjpere il tenipo.I55 C. Siti fopra il Mare. Spianata alzata con le pietre. c.74 c8. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. Puntellilaffati nel corpo della muraglia. '.64 o.doue fi deuefare.c. Sentinelle. C. l'remio comi.. Proporiione. e.o fopra il Monte. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri. «. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb.27y c. CI CI C. Opereap'oniara. Cól C. Principali confid^. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta. & luo etìetro. . Rallrello mobile.idicoiare fortentato facilmente. Sito.18.

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perche non ferue ad altro . potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura .Iarghe2za. . fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. & LIBRO PRIMO. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. il che non attenda ad altro . ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. che fé bene c'g^U e il principio . SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . che ia natura. che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. come fi vede ~ da qfte due lettere FD. . che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III. dimortrarioni^chc occorrerà fare. con che fi i.oHczza. ò diminuire. I..dclla linea3& delle fuperficie. GÈ. II. tutte le l'artificio del . ma anco quelle che voirenio co'J valore. & il termine di tutte lelinee. dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU.e facili non folo rapprcfcntare realmente.quantratteremo deldifegno.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. e barbare gcnti. C AP. che rapprcfcntare quelle forme . che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi.non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare. ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare . I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. dico .fono due. — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . e maffime contra le infedeli. groffezza. & d'intendere i lineamenti . douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . ^ .noftri communi de gli Stari. oucro per gli compartimenti de' corpi. DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO.fi come diri ufimcntc f\ dirà. fi come fuffero fatte reati . attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare . Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^.òprofondirà. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello. co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro..cagione principale di arriuare a tutte le maggiori.ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie. fi moIherà i corpi formati da femplici linee .doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio. tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc.& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto.ne profondità . e giudicar .

& quel punto è chio. D. romifoper M. doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. l'ottulo M. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. & quefto folo è angolo determinato. DIFFINITJONE HK. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA.s'appeUa quella parte.. l'altro femicircolo AF. all' ADC. laquale fi deue compartire in due parti BDA. douc formano in ul parte l'angolo. c!he vien formato da due linee >.potrà eflere in tre modi. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. cioè la IH. che 0. &iIreftoper N.ferrando la fuperlìcie P. fi che la parte. fi NM . e fimilmente dalla parte B. fono tra loro vguali . e con l'altra allargandofi fino al B. doue fi vorrà formar l'angolo. LIBRO lllh V. cioè fia A B. L'AngoIo. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. CB. che vanno detto centro del cerAB. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . notando il punto D. O IF F I NI T I O N E VII. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC. cioè. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette .chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. e l'altra gli cafchi perpendicolare . la linea in pia- no . VI U C il cìrcolo è vna figura piana. che vna fìia in piano . e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. fi tirerà femicircolo BH. Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali . Taciitoper L. H.

check d'vn quadro largo. Il triangolo ortogonio . cioè per per Je R S. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. SQ^ & la fua R Q^ ineguale. tufi s vicn detta rombo . vìen formato con l'angolo retto la B^. TI triangolo di tre kti ineguali . chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali.. .dro perfetto E. Vi» ST. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . La forma G. . D I F F I N I T T O N E IX. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. FÉ. B C. per la parte B A. qu. . DF. PRIMO. IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E.. I F F I N I T I O N E X. per le clTcr di tre Iati ineguali. & con metà parti ED. vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e . che fono TV.

per theorica . doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . & giufto compartimento è quello . ori che zontale. cica. fi compartirà . fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. verranno tra loro eguali . ouero angoli.chefaràin D.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione . che farà AD. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura . jn mezo j che farà in F. fi & tirando il femicircolo E D. & replicata fette volte nella circonferenza. lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. feruédonc tal forma per fondamento . fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B. fi noterà fegno E. ch'è figura di cinque angoli.diametro. che feguono. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. nel formare quelli corpi. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo . tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. Jrcolo H I. Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro.. E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. diametro perpendicolare . e malfi - me per cauare gli angoli. fi ilei compafio. & la EF. nella fua circonferen7a. .attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro.chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. . doue fi fermerà vna punta pcntangolo .& gii al fempre la circonferenza in quel tri.opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà .no tandopoilametàxiiquella. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì. non perche fia necelTario il ti. liquali faperl i. o fuperficiejche ne poffono occorrere. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. oucro !a linea circoIarc. che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. da che auien poi . & altre regole di far tali compartimen moftreremo .allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . te angoli. fino al D. che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà. dalqua- vna linea retta. cauare il quadro perfetto. & per ficura guida in tutte le operationi . fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra.che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. e he il vero . Ci fono anco altri modi.

D. o i fettcjouero gli otto angoli. tirinfi le linee diametrali quadro.C.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare . fopra la bafe A B. & quanti fi vorrà fare. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH. H F.colqualc le vorrai copartirc.. eguale al triangolo detto A. in due parti eguali. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno.cauarne vn'altro.. PRIMO.B. fi H. C H. fi formerà il fecondo quadro. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee. G. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D.& fimilmente il terzo circolo . con quella maggior bellezza^ & commodità. & pigliandone poi folo quattro di elle parti. che farà la quardel ta parte del primiO. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo . fi in H.. & tirarla linea retta E B. cioè in D E. ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. & D C. che è veramente l'anima di tutte Je operationi. <5^ mifurare Si il . .che farà ancora cflo per la metà del primo.1). le vorrai i fei. di ella bafe.& priuati .C.C. cioè dal circolo A jBjC.da vn punto all'aiti o.air !. ad angoli retti. fopra il centro R. cioè A. fi tirerà la linea diametrale.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti . alla H B.B. in quante parti vorrcmo. il alla H B.nel fabricare gli edificij publici. che contenga la metà della fua fuperficie lati .& triangolo per eficre eguale triangolo Y. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . & A E. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli .. per cfier eguale il triangolo Nj all'O.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED. co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB. che farà in E.co A. come s'è detto . DE.BX. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali .B.che farà in F. l'angolo retto.come anco neli'Archittetura. che feiuc per k figura di fei angoli.venga il a formar l'angolo retto. fopra la bafe R B^ fi che eguali A:.& i me fi vede. al DC. che diremo fia B C. che diuifa l'altezza C. alle tefte B D. ouero l'altezza di F C.per la DF. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla . & ^ E per . che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. & trafportandola parte.defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G. r^J Dal corpo circolare fi caua . in quel numero di angoli.

i due quadri RS . cioè A B D^ & A B C. douc fi ficcheranno duecauicchi. co'l tirare la fi D V. lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. & B A. . cioè di parti fette .ochiodo. efìenin per il do CT. I B la R O retto S. con vna corda doppia . per le tede H E. & perla HLDjlciefte LI.. A B. cioè AC. Segue cioè per tro L. vna.per F H. 1 j la forma del Qii^::ito . BD. doucndoll fare parte del circolo C. coli. che fé gli verrà dare. da formare . per cfitr fimilnicnte egua go D V. per cficisipio farà D C. in otto parti. cioc co*^ triangoli . la cioè in C con l'angolo due S C. co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. l. con Uquale fi verrà a formare. vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc .oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . & G E.circolo ouato. T Sj eguale al triangolo T 5 C. che faranno le AB. centro farà fatte C. C D. verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc. D fi come altrui piacer. & co' quadrangoli & cir. ì H. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB. o chiodi. quadro. fcnza alcuna.fi compartirà diagonale D Q T V. L E ti. tio A D.ifciandone da ciaicuna delle ine tette . cen tro per tirare tirare la E G. . i due triangoli di il eguali. il che venga cosi doppio . .comc fi fermino in quattro modi gli ouati. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc .&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde. fi andari tenendole così tirate. o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza. ad angolo D. dcIJc dette olkruanoni de' circoli. . delle quali ie piglieli lei. defcriuendo la linea E. il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. & trafportando terrò . &finii]nicntc D.

oueio del paflo Vinitiano. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .c real mifura di detta pianta con la propoila di. fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P.fettioni mo . che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo . s'intenda di p°™e^'. e difefo da clTe . fia di paffi i8o. I.e con affai deboli difefe. da vn punto all'altro .^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire. elTen me\'Ìro*fiaranno le altre .iiico faceffe co propor per trauerlare . con baluardi thcfi vorrà formare. . etto angoli.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico.mijlpaflo cinque piedi.come del da fuggire. <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa. fatta di punti . che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette .ilqual pafio contiene tre di elle braccia. ouero altra materia .ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino. non poco gìouamcnto a tutti.!rtiglierie. il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n.a otfefa di elio nimico. che farà delle più lunghe.cioè. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato.vuok eiparrirà per effempio la R S. fi verrà ad apprendere e/la icicnza .quanti faranno i baluardi . & impadronirfi dei follo . che faranno notati per LRS. i .c s\ detto) la mifura.. che n^a j. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare . REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. tionac^ mi jnefie nelli facchctti.^^'L"'f li fi noterà la fcala AB. & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue. . fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali . che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo .. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . & prorortioni. il corpo^potra leggerci J lecondo.e con ragione fortificaie. ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto .fi ccm. che li pofla defiderare . ilqual circolo . neVaì jSo. ouer corpo di baluardo.e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici. per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi .e per /. e particolarmente nel comporre.con quelle mifure.jeHa porTuardi verrebbono piccole. come anco di tutto .dipendendo da quefta mifura. ò d'altra materia . fi vede. della quale ci vorremo leruirc . fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB. che bifr gnc ria nelle difcfc di terra.ùi i iela . per elTempio .Iure. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido.fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi.come fi vedci& quefta farà la giufta. fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi. douc vn circolo fopra la carta. il tabili. e da compartimenti di circoli^ fempre .o all'incontro. che il ni.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa .e maflìme in pian0j& in fito efpo. onero diftantia tutta la perk'ttir. fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati.pcr tirare con le artiglierie.& ancora le piazze de' ba. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. conforme a fiti. quali fono braccia intorno a 540. lo meno in dieci. .con lequa Jj''.J^^^e non angoli delti di fopra. PRIMO.volendo bene. con glia!» la Forteztri.ne. come al fuo luogo ii dirà . di pafIacento.che ciafcuna di quelle farà di palla venti.con la hnea morta . e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti. fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe.le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . & le loi. ò fminuendole. fi faranno formati gli E^. con quella maggior facilità . in none parti \guali. & però volendo per elTempio formare gli otto . milura d'vn piede Vinitia.& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa.come an.che fi potrà . jìo.compartito in dodeci oncicje per C D. che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza. che per lo cellario p diametro A B. cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro . che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione .

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Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco. che farà la larghezza della gola del baluardo . ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. & J'Jrio^°'''j|. e potendo far.luardo..1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. tirando fempre qucfte prime linee col lapis . fi farà al. daremo principio al baluardo . incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . MQJ. in P O. che fa„ Y. che fa il fianco . pei cfìciele dette parti R S. che non eilere tal parte fcoperta . Nondimeno per moftrare quanta Ila je. al prefente i luoi baluardi . H 9 kù di cento ottanta pai!!. che la contrafcar. MG. & l^aluardo. venga fpazzata dal fianco . oucr cortina H N.i. lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. quando fi pigliafie errore nel tirarle . fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . M & t PIANTA . ma non potendofi . benché alquanto più acuto dell'altro primo .'. fendo guardata dalle altre piazze . fi come i^ vede per t«= (f. maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . formeremo tre parti . e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. ouero orecchioni . . & vna alla larghezza del fianco YG. fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H. che feguono ) tal parte di cortina . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. che fi potrà . & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. la diftanza . cofer formato l'angolo K.'" baluardo Et per formare le fpalle . fi tirerà a tal fua dirittura . ii faccia largo . compito che firà il dilegno . ^ angoli intcriori de' baluardi.a . che nella difefa cauata dal terzo non fi può. fi vede ef. cjoc nella lunghezza della cortina. che fidcracioni. fi o dal mezo di detta cortina . canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . con la fronte del baluardo. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. che è la lunoIìC7Z i della detta difefa .comciifac"^* rcggere . acciò Ci pofiano cor.P'fef» fielpa K*: cT. come per V T.p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. . purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. fi che la parte MrC:. ma/fime per leuar quelle . che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . & douendofi con la propofta fcala miAirare. ouero la punta del (""^j""".. cioè .^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j . fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7.. . doue £anco I. fé ne tirerà vn'altra ZM. quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . non fia più ftretta della Qjp. ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio . venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . R I M : O. fi come per le linee punteggiate fi vedrà . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . & caualieri di fopra me fi vede perla NH. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri . & il fimile farà all'altro fianco & GM. faccia angolo retto fi fopra linea. & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito . doue deuono flar l'artiglierie . farla alfai più imperfettionc . P &. che farà SI. cioè. Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K.

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1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI.attefo che nel ftfl:o.& di fronte molto lunga.& nel quinto. che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli . GAP.oucro vna fortezza con fette ba!uardi.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli . come fi . IL E vorremo formare il fctrangoIo. chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti.

farà lo. III. e volendo formare! baluardi. la AB 3 in . e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti . come s'è detto . tifcainS. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta. Se IR. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi . onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. GAP.& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. cheper eilempio. formando con la IkfTa mifura le lince . come iì fi '5 '^^^ vede. Ma per variare difefa.partcIaJinea 1 60. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió. PRIMO. dipaff^^^'in^^ etimo 100.. e fi vede per E F I . che fanno l'angolo retto del fianco F .

H AB. alquanto circolare per maggior fua ficurezza.ne ^^"^ PQ>. .Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o. • LIBRO & tal mvndicì.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . che ciafcuna farà braccia cinquanta. con la femplicc terra . verrà alquanto di troppa acutezza.nondimeno l'angolo H.chc farà F O.. che viene fcopcrta dal nemico . fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ . dal quarto cortina. dcfcriuendo la fronte G. pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. «Scfiacquifterebbe lofpatio PF. doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor. formando Ja fronte H.

dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. e terzo angolo. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . ne fi dcuono fortificare . & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore. o di minore grandezza. formifi il detto circolo fopra il centro A . e tirache (tà fopra il noffro Orizonte .per le ragioni dette. fé già non occorr effe fabricare Forti campali . difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI. ilquale fia il fegnato A B . che poflono occorrere nelle Fortificationi. & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. . formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. e de* fiumi . o ineguali tra loro . fi che la fua circonferenza fia la CD. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . fi denotilo bene riconofcere . Comparti nien:i di o fuperficie. e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. Q^ . & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . ficauc.perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli .ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. Si conferenza . per impedire ilpaflo delle fìrade . che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. la metà delG C. conforme però alle mifure della fcala . per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo .circoli. V ALLA pronortlone. che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea.& farla di palfi 40. atforma quadraraj e maflime la triangolare. nel fituarlifopra i baluardi-. fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. che fi fard nei formare i difegni . Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. oucro foitificarc vn fito montuofo. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . non Ci pofibno . 6^ imperfettioni .anzi come fondamento neccfiario. non efporto fc non a batterie da mano. & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. pigliando la difefa dal quinto . VESTA del quarto. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli. C A P. nel volere aficdiarc vna Fortezza .. cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . che andafle fatta reale. Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. verranno propor. folo con tre linee. che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. per l'vltimo corpo formato.acciò non venga con troppo lunghe fronti.& che fi diranno . dcfcritra intorno al fuo centro. non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . CHE . perche cfì!cndo eguali . . cerne più piacerà. che f^rà A F C. almanco. 3 C 2 rà ACH. e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. che farà AGCj. notato per 5. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . . SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. di gradi nouanta . fatti con la femplicc terra . E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli. maggiore. doue s'ha da piantare il baluardo. I Oi I I 15 DI CINQVE I.& fare li fianchi con \na {ol piazza . che farà B R.fuoi gradi che da e/fi : . . che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. . Difefa del quinto aii golo.-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti . AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. ouero cficquirc l'opera . & il quinto angolo fa. PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. D CD.

i6 L I B R O .

di gradi cento trentacinquc. e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici .e benché in picciola forma. fia incafiata.co'l mezo de' quali. che ne fegucnti libri fi molherà. che feguono. . ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta. e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. e notati co'l lor numero . e numeri.ma l'ilfelfe opere reali. che poflono occorrere. GLI IN DIVERSE I . douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti. & limilmente formerano gli fuoi angoli. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra. caci da turca la circonferenza di elfo circolo . cópartito in cento ottanta gradi.che farà vguale al foprafcritto.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a..ouero nel cétro A.e quanto poi al A nono^decimo & ad altri. & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE.che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex. C A VANDO intendere. oucro TOrizonte. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE. ti. ma dilettcuoli . 5 . forma.e con molta diligenza comporta . V che con la intelligenza de lineamcnti. crare per eidequirequanto. & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni. farfì e natura di tutti gli altri.non fole nelle difpute. ACM.f operationi v cranno non folo facili.fi che il diametro. ^ il .& proportione di mifura. laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata.!! potrà con tak ordine di compartimenti. A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. PRIMO. cioè dal quinto . fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta . cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. 17 . e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare .doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. P.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E.che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali.fapere la il .perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. e l'ottano. eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D.

ci doueremo gouern are non folo con la ragione. non dalla . della Fortezza j peroche perdendogli. non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. & AD. che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. però fi afiargheid la parte mobile C.^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . e cortine .. &i non ragione. per la migliore . nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . non occorrendo fapcr 'altro. che è capo dei corpo ze. & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. e fefe. a gradi cent'otto . I I. che il numero de gradi della fuabafe E G . conforme a cfle mifure . % M . per infino al fegno I. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . & nei ferrare ritrouiamo. nell'aprire. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . e maffime quelfi. e difefe . Sz le proportioni ddk fue piazze . 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . che fenza akun'erroic . fi che venga fopra la linea Al. ouero di piccoli in gran di . o relfando impediti . formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. o in minor forma . dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello . che iaramio vguali all'ottangolo . con tanta fpefa . come capo.. detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . che formata co quello . cioè al fine de nouanta gradi. ouero tutto il corpo della Fortezza . & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . come la Fortezza braccia . fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . centro. & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . che vien fatto con l'autorità deirvfo . . : . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. e poca difefa . sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . Et ci fi vede feniicircolo il in E. benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. ma dall' E. contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro.• . dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . &ef]cndo A. che bafti . con lì quali ella modo per formare le membra interiori . in di li tr fé gran. farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. effendo numerato per parte D. & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . e pio- portioiiatainCr'. fine della fuatcfta D.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. . i8 A pre LIBRO AB. le cortine . Et prima per moff rare la groffezza . ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . trebraccia. che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . ne che hauerà i'angolo AG E. facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . & monizioni. . che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze. fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . le piazze delie artiglierie. &al prefente moffreremoil bri efteriori. Douendo però principiare la decina. &in S. che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . che hanno per li temfe.ichi principabnima le de* fianchi. & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . i fianchi come occhi. che al fuo luono. Òi. ilfeflo. doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . benché non fi pofla fallare . ellendo quefti gli occhi del baluardo . haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. o tirare le corde d'vn baluardo .ficomc il braccio AC. . con la larghezza del fuo foflb . e contrafcarpa O . come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. per difcnderfi . & decine. come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV . masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte.

che è di affai maggiore importan. con tutta la piazza K L. fi doueià tirare. e fi ycwà haucr formata la cannoniera I . e con tanto maggiore fpatio . cioè Ja prima fi formino linea F.fcoperca chi.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M.'"^^ per lo Comes e detto. &in.ali d fortifica . che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. che corrina i & per la terza . e difefa da caualieri. quella nel ritirarfi in dentro . hauer quel tanto più commodo da potere imboccare. laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. il diritto delia gola regrio P. tirando la linea del fegiio I. che fa.gro. come (x dille poterfi fare .^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno .fi che accoflatofi il nimico. che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. poi la fcarpa del terrapieno .2'. & d'altre piazze di fopra . non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera .gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O. & XM. fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo .&amm. doue douerà flare il detto pezzo . P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia. come fi dirà. potendole piantare ccjjì da vicino. meno braccia nouc . benché tal groffezza vada nel fondameli to. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. che tale inifura. ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì.lontana dalla prima circa tre braccia.f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can. & con l'artiglierie poi.priraa tanto . come per la linea punteggiata fi vede. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. NG. che fcopra la lunghezza della cortina . & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . però /. che Je artiglierie della piazza I E. onde ix vede manifello . & h:p^6 verfo la punta del baluardo. che per molte cagioni non illaria bene .co Pecome fi dille."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. paraklJaalJa parte di fuori NG. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. t^ome larghezza della fua gola. che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . che farà almanco quattro palfi .che foffs dicri. & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde.im^ìF-ttio za. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T.dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la. che ^olcTven feguiiebbe . e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E.<^='}''^. mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli . come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte.&rouinarei fian. braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. e come i rf.rcnde fcoperto tal parte di fianco. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. dico che farebbe necelfario farli tiro lOX. la linea di dentro EI. quando i\ volcfie fcmpre lare .. opera. le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina .comc ne piace . che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . fi verrà a dar commodo al nemico. & per lo manco la metà della lunghezza della corti. come quello . delle due lince punteggiate. Douendofi però auertire . che non farà Paltro V . fi douerà auertire. fopra \i ci. fopra alla contrafcarpa dirimpetto . acciochc . larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb. golose tanto più eficndo dì forma acuta. & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo.. E per tornare alla fattura di detta pianta.doue è il fii^. che farà la co. che in tutto finno paffiotto .re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . fi . fi che pò. che iì interfechi (opra il niczo di quella. Diuerfe vuole effere il terzo più groffo .& rincontri di fcoprimento.accioche quella cannoniera venga coperta. & lar. terzo. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . addimandata perciò la traditori . in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic.\^^n. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine. di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto .azzare i bombar. che viene nella groffezza del merlone. che la larghezza del follo .& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. e commoda a! coprirfi. la quale battendo nelle batterie . e però facendo il iìanco con due piazze . deuecorrilpondcre. che affìi più viene efpofto al. fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina.ormcnte. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . e però come s'è detto il pezzo E . olmine può anco più in dentro tagliare. nì. Q^ & C^ & & GC. ella ne apporta ottima difefa . &vltimo. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa .^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda . mod© di poterai Ilare. & vltima cannoniera vicino alla fpalla . fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila. che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno .

lo LIBRO PRIMO. 21 .

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benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità.e lì difcenderd nel fo/fo . <^. ^ . benché tal diuerur. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. farà Tvlcita con la porta G.& particolarmente quelli . fa profonda. In quanto al piimo . E PIA. Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. da fare fotta W piano di elfo fito . & da baffo in R. noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . Ma *. haircndo conforme -. e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. & in vJtimo ia fortJu R S . quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall.(SL coperta dalli orecchio COME I. nciono^'hal per iiere ibó.n !e giufxMnifurc delkfcar. nella tcfla L. accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . faine \-n'aItro maggiore . -. doi. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. cioi) ja bafia. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia . cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira.ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia.& chiare mifute. con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . e malTimc fenza l'acqua. 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi.. che con rpaggior faciliti . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito. & formandofi bene . & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . che fi potrà. mr. Fottczza COI! cofi principale . Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore. ) Et prima ^^"^ faperc . per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti .?ze . ./Tìn. e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can.^^ difordine della duplicata fpefa . faranno fcnipr«-\ none.NTE DELLE FORTEZZE. 6^. fi .^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E. Fortezza pianca. foprA l'iftello piano della piazza ..(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M. ritiramcnii detti fatti a fcarpa.. E però nelle fortificationi antiche . & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo . <?c quella de' caualitrj . ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . alle ne viene ad ei. il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . fari al più braccia trenta . VIIL RA tutti i difegni. ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze. Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A. formando la muraglia . SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento . ma ^he venga più bàlla. fol piazza. fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze . x aUiingar/i la linea IL.efia pianta .. fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. fé non la difcfa delle due piazze .fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. ET Gap. non fopra il piano del londo del follo. i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra.e*non fopra ù fito. CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. e a. e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . la i . & la grofiezza della fpalla . nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco.crc ingannati . allar^andofi di ioito vgualmenfe. onero per ^^g'g'f^ . che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue .e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . accioche 10 3^ ¥ov. nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti.

PRIMO. con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito.doue fi . il baluardo.proporremo hauer formato^per effempio . Et per offeruare femplice un uei e effe piante. 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza.

vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien . E braccio. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. no le . (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . vanno alle piazze baffe de fianchi.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali.iLv^ . ogni qualità di fondamento ne feruirà . doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa .. ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. e larghezza. reftando libere le dette piazze de fianchi T . giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. 24 fi L I B R O dic:otto. M . a che farà dedicata. che formando vna machina di materia gnuie . Seguono le cortine. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc . e di molto danno. ò altra materia dura . e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2. che tofìo andrà in ruina . & P. cioè fcoperte di fopra . che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare.acArare pefo loro.con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico. l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa. parapetto del baluardo.^ per il diritto della la noue braccia. Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr.i'aizato dello fcarpone . I X. dopo le fue difefc . che fi àcvx fare con pietre grolle . P. quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO. come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE.ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ . & due caualieri F G.are ilpiano.come fi vede per lo fpatio B .e il principio della muraglia . e lunghi pali di legname verde. e l'altra piazza . che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde.1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D .con ^ difìe.comc fo.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. fuemo certi. tra l'vna . fopra il con la quale fi douera operare . queflefìrade. e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . con la fortita LI. e mafil^allajdicono . evenghinoaforir. e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . che ballino a poter foftentare tutto . & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo.& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. e groflì. . che tale fcarpa. contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele.con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto.& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. e fermo piede a efio fuo corpo. e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . .benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A . acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo .e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . che fi darà di più alla fua pianta. e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere .come fi dirà. bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo.

come ancora aiutata dalle pioggic. per effempio. efpoftc dameino ! p al moto. da fua polla vengano a far la fcarpa . e a farfi mobile. con che verranno tirate le corde. che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . e fquadrata . si per lo fuo proprio pefo. linea iinmobile. d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . difordinc . come fi difle. e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare.che potclfe fare il moto della terra. cioè. jg akszzc almanco.& alla ruina. cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa..noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza. e le pietre non ben fermate. perche douendogli fare alti.f"iUnr. che habbia la fcarpa A C . SclVltimo fard vguak alia fua altezza. con che faranno fabricate per fcruitio della B . o fcarpa fatta con l'arte . ouero alle pareti delle cafe . &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo .Ti facil cofa farebbe.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. il fecondo d'ogni quattro vno . che pcHa foftentare il terrapieno . e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento.glia della Tortez. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa . uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza . cioè Diuerfe muraglia. È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . che delie la volta. che deue hanere . vn paflo. ne hauerd ne hauerd la metd. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. t r quefto così fatto j|étacoci. che gli apporta h groflezza . fi come è la terra. che fard verfo il follo .l'-'fo per. Auerten-due terzi. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . le non quella .uji . per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . P no te le fabi ichc delle li R I M O. linea. i cinque felli. come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . che fard d'ogni quattro due. ma a quelli. NOT. venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura.pofte di materia irangibiie . o altra materia. & MLR.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . dalla natura della calcina. ne fcaipe/' T. douendolì elfa muraglia fabrica. VXY. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo. oucro che con la |^g"^|||f.J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo. do. teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . fi fari conforme alla bontd della terra . per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto.e parte per lo terrapieno. ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che .uo turali . ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa. . doue deue elTer fabricata la detta mura. da ogni parte il Jl de Palazzi .^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . terrapieni. come s'è detto .che lì oppone a quella mobilc. quanto fard la fcarpa.chc hauerd di fuo per le n-. che baili. che le flaggie. che per natura li balli a potcrfi foftcntare . perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . farà neceffario formare la rnurr. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze. E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra . . ma per fianco la viene a violentare. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie.Jj^ g"^'.

.2^ LIBRO A.

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

& per la GÈ. fi vede.'frade tv fot- rrance. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . enrui di fuori verfo la Ulia. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA.perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori . l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio.alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo. PQ^ i i fofia.c tale apertura fard otto pafia. ne contraditticnc alcuna di mifure.eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. . E tanto più oftefa ne farebbe. e potendofi con tanta facilita numerare. e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. I & . con tutte le fue dlfefe . fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe . ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola .proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla .nno. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO. Inquanto alle miluregià (ì e detto .heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S .'c£no. Potendofi in eflà cauar molte feritoie.che fi doucià moftrare in di.nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic . 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/.:ggiorioftefe.klunghez2e. qual fi proponealprenel fondo. comprefa la larfente. per io molto d .re.laquaIe fia parte della piazza di dentro. laquale apertura fcompartita poi in otto parti. Hor per formare quella graticola . .*.. . ne più chiaro. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma.ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B.&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. doue va buttando ii terreno. Fortezza. coii:e fi \ tde per X V . che il fegiiente difcgno in profilo fi.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'. Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello. & non elpofia alle ruine per le batterie .e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj . d'altro. cioè B D . la campi^. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . P. & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V .& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee.gna \ B R . & falita O P. che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. PROFILO GRATICOLATO. con Ja ragione appii-ent. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo . di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna . e Tuoi terrapieni. mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore. lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni..ouerferitoie. fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo. doue fi propone (ia piantata la Fortezza . doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . & R. non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m.& le profondita. D . quella parte fcoperta dal nemico . come per la. che l . e tenerlo lontano dal fofib . fi)pra la grofiezza del parapetto G C.^ parimente L muraglia. l'altezza del parapetto . fopra la detta con la dikfa HI. fofia.douc fi polTono vedere tutte le alte22t. mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta.che va cauata per fare b. dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . crederò .col mezod'vna trinciera. cioè.pigì'andola linea di mczo B X . C A X.».cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi.. comefì:ala FDE. e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y.per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti.che bifogna fabricare con la lemplice terra. e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia. che può fare il nemico . Et prima fi deue preluporrejche efio nemico.^ patte della fpianata di fuori. . uolmoftrare. tirate ad angoli retti. MN NO. pollo fopra la muraglia della cortina B A. laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E . & da aito BR.

^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi. perche efiendo battuta la muraglia IZ.e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire. allaqualeoffefa. e di gettare la terra nella tofla. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. e con la difefa di fopra. D PRATICA . E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia.\ PRIMO.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. per farui la trauerfa. ma ancora dalle batterie. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH.

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6^^ E però il difegno in cambio di comandare. . dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni.dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro .e fondamenti di efle (approuando il bene. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . o d'altra cofa A . & im- perfettioni . XI. to la dilcttatione dell'operare.nel fare imparare a difegnare loro figliuoh . che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. Et prima la felice memoria del gran Carlo V.che folo li sa imitare.o dalla minor re. perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . come anco in tutte le altre.randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello. che pure hanno regnato a' noflri tempi. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. come per effempio farebbe .che potefiero efier giudicate le fue perfettioni .E però il difcgno è di tanto valore. ouero far fabricare vna Fortezza. fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare .lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. che deE chi difprczzerà . Et però fi deue imparare a difegnare. e'I piano . e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno .e fapcr mettere in carta vn fito .e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . & con gli fcogJi .&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. come s'è detto . ma fi bene non efierne ignoranti. e i fiumi co'l mare .& in ogni genere. come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure. ) Ma fi rappreil ma re. tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. dalla gior pcrfettione . come realmente ftà . di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. così per eccellenza .laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza. formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. & emendando il male. E volendo . perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano. . Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. o douerà ftare.che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto.ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. e farà poca Itima della intelligenza del difegno . Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno . . & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue . fa il che quire dlle- gno. cioè imitare i monti. & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. obedire a vn mecanico.e fìromcnto. 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP.e particolarmente a' Pignori grandi . Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. ma necefiario. e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl. Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. bifbgnerà purejnon fapendolo. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione. rore .&: ombre cauAite dalla più. e per non nominar molti sì antichijCome moderni. . che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. . & maffime a coloro. HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare . quanto che fia la Natura . con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . che per efTequire quanto s'è propofto.. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. 2e. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . folo ne ricorderemo due. i . che fi rapporti a chilo si .i tue. con l'applicatione della volontà . e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza.che nelle attioni della guerra fi poffa vfare. da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo.che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo . non lo faprà ne anco bene intendere .perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni. fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri.

V petchtàkcmi che i R la I M fi O. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . e Pittura.ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti . nel difcgnare le fabriche . come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . benché fenza graticola j cioè . oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. tanto da elio Signore apprezzato . ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi. Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . co'l mezo del ofleruato . E fé vn'lmperatoje . era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. denza . ò gen til'huomo priuato j. iìa la lunghezza della muraglia.fi difegnerà. perche hauendo in qualche parte la fcarpa . j 55 Duca padre Cofmogmfia. ò altra & & & cofa .& la bellezza dell'animo fuo. come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . proporremo per eilempio .Cofìmo gra ce memoria.sì nelle attieni del fabricarc Tortezze. fabrica. de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. Scultura. pofla però perpendicolare fopra il fuo piano.£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare . vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . e ne gli altri Stati a lui fottopofti . che vorremo moflrare in profpettiiia . Et per dar principio a quanto s'è detto . che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli. che e la vera . o fia Signore . tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona . voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j . che gli moftrauano difegni de' paefi. il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . la D E verranno . che fi doueuano fabricarc. e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte.moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia .

dipendendo da que^ le due AT.& la più materia. & fcoprire per di dentro GV. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . CD. tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . coprendo lo fpatio iì DV. vifte. che la poffa paflo AC. che in tal dimofiiratione fi pofia fare . doue fi vede l'allalinea BD. come fé fofie fabricata reale in campagna . Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME .come fi vede per AB. che Icguono . Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . che hauerà vede per da efì<!re. CS. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri . DG. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO .. che vede nella parte NOj & al iìne della NP. effeqiiirà conforme alle mifure nel modo. verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . CD. conforme però alla fto la più falda . e di fuori . come fi v^cde per quanto la TS.cioè perdi dentro . tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. e CE . come fi piglierà quel numero delle braccia. fi hauerà formato la detta muraglia. e in parte . fi l'altezza di fuori . E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. gq'I FI. E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». come ancora .

con tanta fcarpa. quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . non ha da feruirc ad altro effetto .che \ na quantità di baluardi. doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. che l' vno pofla difendere l'altro . deuono efferc più baffi della parte P. come per le molte violentie . che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. & QS . fi doneranno fare della materia . e i & & & XN. accommodati con tal ordine. che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. Et prima fi deue fapere. & altre ingiurie de" tempi. M O- 5> GAP. e le difefe fatte con la femplice terra. e fua difefa EF. & HD..che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. acciò non poffano ruinaie . che da fua poftafi polla foftentare. NK. nel modo . ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. ON ladimoftratione fi XII. co'l . famerloni dd fianco P S . . Quanto poi all'altezza . che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni. la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . CD. Hìluo . j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . che può riceuere dalle acque. P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà .

\qCl- ..3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP.

elapiazzadelbaluardoj Y.feruendonc an.chc vi può fare il nemico . fopra i fianchi al principio delle cortine. ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto .deuc G . tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto. farà neceffario ancora formare il fuo modello. laqualc co'l fuo volto Snade. come tano .fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa.^_ piazza bafla del fianco C.zza. ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata.6. fcnza la grollczza del fuo parapetto . XIII. & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti . che refterà nella gola del baluardo . quanto alla fua altezza. fia fatta con le fuc difefe AD. acciò commodamcntc vi poffano il j:l.lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. e lunga per Io meno diciotto palla . & due per fronte. onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F . GAP. ilrada. N deue coprire la larghezza della piazza. fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . fi come ftd l'altra parte ES.& nell'offendere il nemico sì da lon . e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. che bifogna nccelTaii auanti. Et perche i caualieri nelle For. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc. E e però fi deuono fabricare. .rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma . non folo nel dominare tutte le piazze den. E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . 37 LE non. & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina .^^-'f/^'^'^^'j^i . za. acciò i "^^ j^. fopra la detta piazza C. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco.^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. fia larga . come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera.^ larga almanco dodici . iì che con l'ordine della materia del rilicuo. E 3 COME . fi che la fua piazza L V . fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi. & H. COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . douendo reftare folola j^'j"^^^' j. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du.. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo.^ imboccate le fue cannoniere V L. non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte.l'artiglierie al numero di fci pezzi.. che apportano. ouer dd tranfito .cominci reperii fabricare in con la fortita OK. e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri.come da preiìo per lo fegnato L T V . che s'incominci l'opera.vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli .folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo. fi vede . Segue poi la difefa I. iS. che doucrà effere circa a tre . e quello per. e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia. come nel prece. ^^ ronde NX . cioè due per fianco da ogni parte. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni .

58 L I B R O .

che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . FRI M C A P. 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc. e eh.nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta .e le difefe I nelU foda. O. .COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE.. X I l U T^T I ^ . per oiteader. il nemico . CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ .

poi che non in ogni luogo. e che ia folla folle piena d'acqua viua. E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico. benché non fìi molto magti. ma ancora per poterui caminare . per A B E .. e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. che i vacui. ma alquanto rari.E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa. che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià. XV.con tanto maggiore offefa. mancandoci folo i fuoi caualieri. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra.^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza .cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro .^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. ne fi deue riguardare a fpefa . onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. che verranno tra Fvno. e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. opera la più dannofa . . e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. fiano commodi . . riccuendo i difenfori duplicata offefa.effendo di terra. come per l'ordinario fi fucl lare . oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. potendcfi però fcoprire per trauerfo . e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. come fi vede per li fegnati P. come piazza do uè fi dtuc fi diffe . poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza.'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I. non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . 5. e V'na fol tanto più in luogo padulofo . con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . fi perla piccolezza delie gole de baluardi.perche fco fianco prendo luori.fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. ftante la diuerfità dcfiti. fi che li fianchi della Fortezza DE. al prefente tratteremo di detta piazza loia. e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. con la giore . ouero rillaurare Fortezze . però doue fi incamicia pofibno far due piazze . E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti . la fcarpa poi del terrapieno e la G. procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . fi vede hv tefla alla porta K . aliai più vtilt che non è vna fola. dinofiiii-. S) I SOL PIAZZA i GAP..o fia di faflOjO di tuiTo . O D fega. quanto c/fi merloni fufl'era alti . Orfff:'.con la fua contrafcarpa R T.c neceffario. die vi fi faccino . non fé ne poflbn fabricare due. che nel prclcntc baluardo fi vede . ii potrà efiequire nel modo uii. Auertcndo però . farà ottimamente guardata . &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 . fuo orccchione. vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi. . A .f ìrcbbono aliai fic uri.& le forze. oueperte fo-pra il pia. ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. che fi diranno.& la profondità della fofl'a per difenderla. con baluardi piccoli . e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . . & mifure gii dette nelle forme reali. che ha :1 nemico di fuori. benché fatto con le Itefie proportioni. della fortita . fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite.fopra a fiti imperfetti. 40 fon L .ro fpatij L. fua fcarpa per di fuori la fortiia H.e perche tale altezza.& ia luardi con .& infieme fcoprirc il nemico. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. fi fuolc fortificare . pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA . f<^ otfcfi. & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. & doue le due piazze A B . For.quanto e maggiore il fito. parte come per E G . .ne imboccate per fronte dalla campagna. che fi polfa fare. fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. come per la poca profondità della foffa. & in tal modo tutta la larghezza BC. & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. e tagliare li ancannoiut. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie.che per la (Iella linea.goli de fuoi merloni quella . fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa . ouero fpalla. è forfè maggioreoilefa della prima . che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega.e l'altro dente . e tra l' vno. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co. la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. della fofla. &per l'vlcita da ballo nella folla V. e tagliare elle cannoniere . doue fimilmcnte farà folla. comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . (S. fatti di /crapji ce terra.

jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7."^^".deUe. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo.^^^^^ rapetto. 41 X.z.u.o„.f fi debba . P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O. X V I.s^&de...f. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi.. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia. Refta da confiderare. come deuono pendere .moftrail ^^^-^^ ^.tera. P I AZZA. oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^.t"^. non veng3no. ftante la bafTezza .e.u.riua.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u. fp^rpe.. eper C. P . RIDOTTO AL C A P.comendiP.

& fi farà con tutte le fse commodità . LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze.che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni. apporterà più commodo a difenfori .& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. EV. EX. & pagliolo mezo N. fabricare il reflo della larghezza TV. come anco fono fatte pagliolo di E F . e però dico . che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza. VG . • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. fi deue fopra a quel plano . cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte. & ilpiano delia piazza. e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. come anco la difccfa X E.. e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . quefti k due foitite T H. da che Jiperi de tutta la difficuJtà .dico che volendo fare cannoniere . per tenerui NYL. del fianco col pendere verfo le fciuta.

fi come accade nelle fortificationi. perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto . mico . che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. I 1.non niego .ma con olHnata volontà il va continuando. che fta coperto fotto le trinciere . fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo. volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore .0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd . che se :. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo . poi che per ifcoprire ilne. venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però. fare le cannoniere b.che conuiene..nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi . co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe ..-1: PASSI -XX' TOSSA pendere . che egli non fia necellario . moflreremo i prefenti due difegni . PRIMO . cioè che la difefa Ìà. e perche la materia è di molta importan2a. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori .&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare. ^ eleggere il manco male j quale fard . prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T.come fi diffe. oltre a quello .ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. Parapetti male intefi quanto dan no apporuno. DISEGNI IN PROFILO. le C A fé P.per farfi ammazzare.ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo. V pò. che più importa poi che cofi facilmente . che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio. detto. ilquale fco- primento. cofa^che non auerebbe ..& con tanto danno de* difenfori . 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . ma non già la tefta . ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto.! più valorofi Soldati. & che fi dirà .con affai pendere in fuori . CHE MOSTRANO IL PARAPETTO. quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano . difendere col mezo della ritirata .con ferite mortali fi vengono a perdere. non per quefto fi emenda.ncl rabricarc i parapetti.& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi.

i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle . flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale . leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . de offendere il iuo nemico. non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. faci ndogli la .e diS. liquali feruiranno .chei j . che faranno de' meglio intefi . maffime latta con grande fcarpa. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . P. che poflono auenire nel formare quefti fianchi . e coperti . l'aoafihmento di quello parapetto. doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . fi ^^ Perche efiendo battuta. .gendofi per le piazze . che venendo impedito. ferifcono . come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. e l'altra Por n-a. fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. . perle batterie . 6^^ l'altra parte OF. . che fcopra la mera. doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa ..-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori . che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . che fi deuedefidcrare.. ne può feruirc . che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . onero priuato di luce elio corpo. FIANCHI. ò la Lrphezpiù della cortina. AB. fparne delle di. per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. T&. nondimeno per tutte l'occafloni . fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. e per lo . 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. reftando coperti. lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . con elle tre cannoniere IQR. Perfettione tic" di . Ma per le molte diuerfità . . & efpofli alle ruine. che ciò abballare la detta piazza tanto. fcoprire.e batterie.aggior parte da coloro . cioè efìer gran- A chenoifappiamo. molto più alte della muraglia. . che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. . la terza. . e fcopcrti . e con l'efperienza il danno . come fi vede per n. della jor gola. ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie. li quali fi nioftrano per. lo dobbiamo fuggire . ballerà. JioiHLre con cia. conforme a' fici . &: perciò fare dico . deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa . durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. che . X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . che la loro perfettione dipende folo in due cofe. ! i3. deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. comx quelli . la pai te F. effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. potranno per le feritoie P X . doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. che ba fri. 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. e tre cannoniere. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . lo Icoprire . che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . & & O I. quanto che halli a poter far rofìicio loro. luardoj come s'è detto. e difendeie la larghezza del follo. fianchi piccoli e mal difefi . e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m.non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli.. venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. &lofpatio HF. nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. & ammazzano i d ifcnfori . & vltima R H . oueoccorrerà fortificare . MD. Et il fimile fi tara nella feconda QG. fi deue fapere. . fa difefa alla detta piazza HI. ficura dalle palle. come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. infiemc con lafronte del baluardo oppofito. perche effendo eHe piazze alte. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. che folo farà. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . per confeda del corpo della quenza .cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . horavedafi di ri^. che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . come conuiene. e per . 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme .

delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . 14.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. nTddb éflere cinque paffi . oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna. e però circa al guardarle in tempo di pace . formare i dua merloni A B . 7. e per grolIezza. come fi vede per D. fi douerà za l'acqua . già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio.llrada delle le batterie . e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7.'^ e q uando fuflìno troppo balle.ronde. per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione .ouero flrada coperta. &voitiia4.come fi vede per le due linee paralette.che nel decimo capitolo fi moftrò. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza . ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. dcfcriuerela fua rotondità K.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D. & difenderle . e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. con le tre canoniere . non folo facilità. la loncoperte. che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. detta ftrada. Gap. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza .e tre once. & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6. doue fi fer.e perche In alcune ForM. come fi diffe al 7. Ma mutato ordine.& ghezzadi parte della cortina. che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E . il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde .& la larghezza della ftrada D. 5. prima fi farà la lar. & al fine in 6.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2. ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette. e maifime fendo fen. Capit. Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e .Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. 2. che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2. E per difegnare le propofte canoniere . e perche il noftro fine è di introdurre. cioè per T K.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . eafcendaperlafcalettaacordosÌ4. N.e doue conuiene farui due piazze.Larghezza della Itrada de. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano. & poterle con commodita guardarle. la larghezza del fianco. la fua larghezza per quan. fi che venghino fuc S • . Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere . & entri perla bocca della canonieraz. all'altezza di dua paffi al più alto.. e per ciò fare .& afcefa di detta ftrada delle ronde . 7. D. il diritto dell'orecchionejcon H.cioè la defcefa.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. perla prima canottiera piazza del fianco .

fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . che fi fermo doue è H. come fi vede nel feguentedifegno. che entra per di dentro nella piazza del fianco . fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. el'altezzadella muraglia . deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. ch'è al più once quattro.doue fi vedono li fcoladori. eia piazza 6. ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno. di piedi quattordici . 2. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde.&fegue. & poi rouinaci.ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia. per il pezzo detto in barba.la F . e cofi dall'orecchione K. altro tanto di piazza .e per la terza.comeftàla9.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O . lendoui il fuo camino 11.fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto . fivede perle linee puntegiate.poi che in gietta. na3& I F.' ocon pietre cotte.i> X. fi fermi la ftaggia per efempio in I <.che pafferà tra D.fi che traguaidando per effa a quel- . pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa. E. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza. o il parapetto. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia.& molto vtile. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera. cioè per AB.^. che farà F E. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . cinque paffi . con le due ftaggie la canoniera G F .& vltima I . 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre.he effa vifta O F. che poteffe fare con le batterie. con la fattura d'vna loggietta coperta. fi farà la groffezza del primo mcrlone B. E D. con la larghezza. 14. la vifta. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie .& defcen^^ fpatio Y X .pra la corda I.anoniera traguardando col vantaggio detto. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R.& feguein piano per il dritto V Y. & col fuo volto. O QJVl I. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2. & le canoniere del fianco .farà quefta loggietta opera nuoua. Y'Z/. & dcU l'orecchione R .& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. e quefto non folo per Commodi. dell'iftefia larghezza di piedi fei. l'altezza del caualiere . R. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. & P. & la terza canoniera E D. con la ftrada delle ronde. & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza .perdifopra il parapetto 5. che col muretto detto verrà cinque e mezo . che farà circa a mezo piede .fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D. la detta ftrada E D. M D .f^re che la defcefa della fortira venga più commoda . di circa a piedi venti. deue fcuofuori prire .oltre a che tutti gli altri pezzi. 6. CO per l'altezza di VG. K.fi poffino buttare a baflo. o ferMurettoda ro-. effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne.per di fopra. ferifca nella cortina. che fi vede perla linea punr tcogiata. . con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri .deuon effere le prime. la A Z .per non impedire la piazza fuperior^. nel fermare Tvltima ftaggia M.&Ia canoniera x .fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori . che va tagliata nel terreno. le due bocche . 2.che fi faccino nella fortezza.& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS..da coperta 1 5. deo. poi alla feconda ftaggia H.ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza. fi acquifta. X . volta come fi fare riiicoii.dille per la canoniera T. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco.&ilfuo piano 10. Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . parte della piazza di dentro la A C. & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. A. che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto.fi che con vn calcio. douendo la drittura di effa cortina T C .fi ferifca in detto angulo. .& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine. & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C.. col fuo muretto. io.come anco farà la Y Z.X.4. & GH & & N & M j.& ficura dalle fcalatc.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina.^^ P^^ noniere. fi che in tempo di pace. paffareper il mezo della gola S. ij.& entra perla afcefa T V. parte della corti2a. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà .che veranno. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G. fianco/ <. & M ..N. o almanco al fine dell'altro fianco. Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia. è la larghezza dei fianco.

& in pi «modi . 13. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola .& per dì fopra al piano de merioni. e il fuo parapetto .. cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori. 8 7. anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- . E perche elfi merloni nonreftino deboli .& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere . al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella. come anK. . poi adua tefte. E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni.verrano a bairo.convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR . za per di fopra.in pollino manegìare . habbino al più vn paifo lolo di ki piedi. *f> come faria di otto pafla di larghezza . che douendofi fondare fopra di fuori in S. L H.fi farà di otto. la qual fi potrà fare con poca fpefa. IO. 14. 8. al più vn pie- & fpianato bene fondo . ti. la bachetta che fi vede _ darli efito. e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G . „ Itretti-. la nella piazza balla za della piazza di lopra . & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. o di larice benefpianati. niere de. e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere.^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà.PRIMO. acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . fi farà per farui poi la camicia di muro .& per parte 9. filaftri- chi con le dette lot- £e.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza. con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . J^^' . fi alzicólelotteerbofe.& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro . lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof. il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano.e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo .o eamiga.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro.lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. la ft rada di dentro per entrare faràjlaL. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata.

e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi. L N.circa alle fortite.la bocca di fuori NI. oltre anco alla fpefa grande . &dua. Ne occorre altro da dire. oltre a che poca rouina può cadere . & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. ©legname li conferua .poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. & doue fi intrinfiehano infieme iui. agiata ronda . doue poi tanto più facilmente rouinono.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono.quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi.& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette..douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti . Capitolo. con quefti da noipropofti. larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. &lefuecanonierefenzadenti. quanto ella viene. li al piano della piazza. piedi fei. è che effendo battuti. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori. cofa che non accade a merloni alti . per che i merlohi baffi fiauo più alti. come fanno quefti. perche con molta muragliaconuienefoftentarli. .cioè per larghezza.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare.come iicl feguente difc gno fi vede. 11. danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi. l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. è tanto più nelle Fortezze grandc. refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc.laquaj gola fi fa angola re.maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. che fanno otto e mezo. a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi . . auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta . vtili che li non fono dee riguardare.che fi dilfe al X V. & quella con facilità ia notte fi reftaura .riempiere Jeuare effa ftrada.cioc propongafi hauer terminato. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora .e il mezzo della gola della canoniera. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra.e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I. e quello a che fi dee riguardare .fene fard vna fola. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . fenonfarcomparationedai merJoni più alti. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni. voltandola per di dentro come prima fi dille.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . dor uendofi & & . & ogni poco di muro. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi. conforme all'ofleruanza detta. & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I .

_fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C. douc fi interfecherà fopra la EG.. D D D & FORTEZZA . cioè. si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto .enel Sefto .dukr'ilcentro. che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni. In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . . fi che termini in . che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola.che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo . fopra la fronte L . e compartita dopo effa linea in me7o. PRIMO• 49 ucndofi però auertire. & hauendo tirato la hnea del fianco AH. che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima . & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta..^ ^^ 1:4 .rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille.che farà fu'i punto . quando venga cflequito fcnza regola alcuna. E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C. dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB. ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go.fpalla u. cioè con minor cirConferenza.ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia . & con l'altra poi fare il circolO. r uatt.tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. come anco per accrefcer la fronte del baluardo . perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G .& vltimo Libro al fecondo capitolo. che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria.. . all' H. ma con vna femplicc corda. che è rittura della fpalla . tanto quanto verrà breuc . e tanto pii^i. che farà in F. con l'angolo retto fopra la C B .oucr la rotondità. tirata per la metà del fuo diametro .. iui verrà .perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai.

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ben za. della quale al fuo luogo fi parlerà. la pianta compiuta in tutte le fue parti . che la intendono . che farà L larghezza della fofia P Q. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic. con prcuedcre tutte le difficultà.ec]uelle chiaramente vedere. nel difendere il fofib. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori . onde do. Seguono le porte CT.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza.i quali caualieri con la fua forma. Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi. fi come nella paflata pianta . AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza .acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. DI NOVE BALVARDIXX. Segue ancora la parte di fuori.come fi vede le altre piazze D. nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza.& nel disfar l'opere non bene antiuedute. che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza. e de' caua. GAP. elcnoueftrademaertre. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. fi vede In quanto al terrapieno CD.come per O.che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite . la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH. Moftrandofi ancora per per M N.rimediarui .meglio intefi. che ne ha movna fola. Formando nel mezo d'intorno il centro A. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza. fi ZK. che fono KL. & a elfo centro.>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . la piazza principale VX.econfidcrare.le fronti de'baluardi. & col fito. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia . Doue. fi vede. 5^^ profilo . e per così breue. quando fofie perfo vn baluardo . Seguono poi i caualieri. o Città. faluo che il Ugnato &. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. & anticipata difefa . àe/fd^uire.perciafcun fianco. non so con qua! fondamento portano ordinare. che in altro modo fi pofi!ano fare. faranno i più vtili . ra 1 fuoi caualieri EF. L.cioè i baluardi per HG. Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. per lo fuo diametro AB. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento . chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza.chelcftrale per Ico de. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. Nefideueinalcunmodofare. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti .poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere . fi inoltrerà prima i fuoi membri. 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. perche non hauendo tale pratica.efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. PIANTA VELLI.. deueperlalunghezza delle cortine.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. . co'l fuo tempio X. In quanto al corpo della propofta Fortezza. FINE- X I X. chebafteriano fuflero lieri!. E però formandofi con la fcienza. Seguono poi Comodità notabi.a confermare la buona opinione di coloro . \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera . MN.nel far. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. & le ftrade trauerfali B. ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . che non venilfero fcoperte dalla campagna .il tutto pallerà con buoniffimo fine. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. fatti tutti al folito con due piazze. co'l fabricare anco. . ca.

in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . vi fi poffano faluare. che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. E chela difefa della trinciera . fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. E con qucfto daremo. H DIALOGO^ . & al commodo del nemico . doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. diià-PR. fempre che l'artiglierie de' fianchi. e ritirandofi .© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici .che Ci potrà.'^ refti cunetta jche donerà. fatta nella detta contrafcarpa .PRIMOpoi la fi!a 53 . e icouata . fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. che vi fufiero fortiti per la fua difefa. ma per afficurarfi quel tanto più. i i tezze. fabrlcando incontro a ciafcuna cortina. pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . come a fuo luogo fi dirà coperta S T. e mailìme . che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . che perfeguitaflcro eilì difenfori . venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta. venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi. per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . e labaucbctta. le piazze angulari T . con alquanto di buona teria perdifopra. tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta.

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Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello.chehauerà prefo ripofo. ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. CO ORA efler N T . Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. chepotro. Ma ella entri in cafa.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E.qual voi mi fiere. defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione . attefo. ma tenergli obligo grande . >. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. Ne mi può inuitarc a cola. perafpettare pid . . accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. che mi fia più grata diquefto.&: le ragioni di tutte le fue parti.. checiafcuno perillinto naturale . che s'io^ftelfi in continue felle. . CO. le mifure. che fu di fare vn acconcio. parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. conforme però alle forze del mio ingegno. poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . volontieri della fua profeflione e che . per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. che deuo non più aolermi de' venti centrari. bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. e cosi ie- GIORNATA . . che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. chedehberaffimoghannipafsati. e: conofco. C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte . e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni. che ella ftarà qui poi. e come fua ienelerua.quandoeral uamoa Corfu . che hauerò occafione di farle cofa arata.

. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza.& la rcal difefa. e cofi diuerfe opinioni . Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. che fi ricercano contro le moderne offefe. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi .a me pare neceflario. CONTE. Non voglio .farla diuenir torbida. Certo io non haurei faputo dimandare ordine.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare . poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello.per certo l'altra non può.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni.emalTìme quegli.che più le piacerà. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore . & alle ofiefc . . fotto le da voi. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare.c'hanno qualche autorità. ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici. Ma vi prego auanti.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati. j^^" j]J. lenza fondamento di f&ienza.facilif. ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro. Quefto è il Libro propofto. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc.vedendofi da queflo. i quali pur fono facili. e non fopra le imaginationi concette nell'animo.doue farà campo fpatiofo . fogliono eflere ipiù oftinati. laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. che non fi dee addur per C O. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze.che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. che fentendone difputare. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno.^ . che diamo principio con qualche buon'ordine .In quanto poi al trattare de' fecrcti. è malfime con quelle difefe . ho trattato ti molti er '. In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro. pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione. e demoftrabili.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro. che la ragione. . Non fapendo io trouare.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.e noti.checi concederà la breuità del tempo.che ne habbia fcritto. A V.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. E que. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'.. onde ftante tante. de' primi principi.& per ragionare lopra tutte le lor parti. che tal lettura le apporti confufione nella mente. Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV.perarriuarca quelfinc. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc.per cercare di fcoprircle imperfettioni . che pretendono d'intendere il modo del combattere. "ó cagione delle diuer ^'^ . e difputata -.ouero nelle difpute.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo.che concorrino in vna fteft^a opinione. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero.fe trauiano. cominciando da' primi principij. Se ne' ragionamenti.che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a. modo °"'"" caie . In quanto ai fuo primo defide. fi come il più delle volte fono coloro. NAT A éi I. Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia. CO.come più auanti le dirò.chedice hauer letto.che di già ho fcritto. che potrò ftar con voi.& che fi potefte anco fare fenza.vedo effer pochi quelJi.regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria.E quello. AV.attefo.che fi fogliono fare. c'hanno intefo da altri .cioc che pochi di loro intendono le ragioni.è la vera. che meno fanno. che dicono voler far gran cofe.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali.che di chiara.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO.come {\ dice.non hauendo la ragione il fuo luogo . che ne vogliono dìfputare.e poi tacciono il modo.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij.non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti. per non hauerc i fuoi fondamenti certi. G IO R AP 01 j PRIMO. E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. che cercano la ftrada^non è gran fatto.ecosi diuerfe opinioni. I dichiara- . crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze.''tiie . che più m'apporta marauiglia è.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara .nedebbedifputare.che refterà fodisfatto. come hanno le altre . per vedcre.edemonftrabili . maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc.i sciit tori.priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . per non ifcoprire l'inuentione. il voler peftar i'acqua nel mortaio.poi che il petto de gli huomini. ^^-. che prima non Thabbia confecon altri . e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti. quefta non eftere fcienza."''^ fto non auiene quando efTì concetti. pretefto di fccreto.non è marauiglia.o di prattica.perche rita .^è ciipédono tate. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine. E perciò da mol ti è ftato detto. che mi dichiariate prima. e co- opinioni dti '^'- .

flico Flit- .che mentr'ella infcgna^è Scienza im. e j^^^Jq j^. che ella è fcienza neceffaria a' Principi . che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà.che fia baflieuole a cófcruarlo.fotto le colonic. cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza . Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche. che è Feritrcito.e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. che fcnza tal mezo non haueriano fatto .& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. an^ Cora a' Prencipi.c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. Itante che quello .flo coloro .faià all'oppofito per natura molto debole. per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza. & a douerfi confidare nel petto de Soldati. j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello.' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono . A V.che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. . ^ .^ ji impfer.gna . per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza . coiifideiationi.. ofieruata in ogni tempo . che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito.. è anco padron delie Città.non che il volgo ne ragiona. che molto importa. che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof. non venir da altro. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere. che ha generato il male.checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a .quelle forti di medicamenti. che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. benché pò? tentc . che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . hauendo le Fortezze inter. Di modo.pef temperarlojfi che intcfa da molti. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche. Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa . & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze . éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi.fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio. e fargli perdere il tempo . fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica.o terra . e malfime ne' tempi noftri . & opporfcgli per trattenerlo . & di foccorrcrle . benché affai meno potenti. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. . e di difendere vn fito.uien pure Scienza . onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . & alle Repu» fortificai* rione fciè. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo. & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre . ^-iche refpcrienza . i quali per mofiirare di eficre foldaii. . i: «^o i fuoi fondamenti. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione. che dee hauere il Medico in quelle . co'i pagna. per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l. come cofa chiara. allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco .cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. che fan no . .rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra . Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa. & nel folo efìercito.e da diuerfi fiti.da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . ^-jIq . dron della campagna. ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . di-r te trticàre.lcquali pure fono fcienzc conofellone^.dcf:dero:. ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio . si concili. è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione . &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno. & in tutte le maniere delie Signorie . Cioè nel combattere co'l nimico .o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . noi dobbiam.chc quefla. & venendo a perdere vn fatto d'arme. e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt.E però dalr cofe narrate concluderemo.blichc.che per natura faranno contrarij al detto humore. e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione . e poi quella dcH'humor fupcrfluo . il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze. Ma tutto ciò prefuppoffo.fciute per le lor certe dimoftrarioni. ò. 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . Ma prima per maggior mia lodisfattionc. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . e Fortezze vfate a que'tempi. hauellc i fiioi terniinl. aifermiamo di più . reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . . la dal me. Se qucfta dd fortificare.& d'alai luoghi non fortificati^ e quello.ne propone il fine indubitato di fortificare.- ì . come vfauano i Romani.!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze. che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . e^ da dar tempo al tempo .a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe.di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito.nc parlano. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio .

onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni . per farlo guarire. li lafcino guidare folo dall' vfo.perconofccreilmale.che elfi Medici molte volte fanno. fi dourà fapere eflTer neceflario .<S. . AV^ L'ordine buono . con quelle del male. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . che non habbia troppo da temere il male . Non pofib .chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. Cioè . Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria. "per quanto fi dice . che doue non Ibnole Fortezze. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente . come di fopra fi propofe . fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. che ilanno più per nuocere i perche conofcendole . ' . ad altri Principi . che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. e ragioni dette . per la difefa de' loro Stati j E però vorrei .fc ne fa poflelTore. Et particolarmente. doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi .douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica . è il confideràre prima il fuo fine .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza.faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . fappiamo. ne voglio negare. con l'efperienza de' cauam. E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. fi come con altre a/lai màggiori.vafìalli. ma neceflarie .che i giudici. &^ fuggirle. Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . o meno il male . il nimico le può fare . acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. <k i rimedi. che gli potefìr fare il fuo nimico .cioè per non conofcere la natura delma]e. dipédL- . PRIMO. per far bene tutte le opere. le commoditd del paefe . poi che in cambio di guarire.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . o fia fallo. in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle.^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . Nel fortiii & . che antiuedeianno poter riceuere .. Importa . doue la commodità.per efltquire quelli fuoi principi. ò terra fempre a beneficio della Fortezza . L'ordine con le confiderationi. che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . e più fondate ragioni Ci può moftrare . che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi.benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A . che intendano . ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. che lì dee tenere . CO. che fi effequilca quello.. facii cofa èilgiiardarfene. terzo co'l lungo Afledio .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. che feguono.& Ja natura delie materie . & K & . farà bene. a d^nno del nimico CO. ofl'eruarla natura delle materie . che vi faraniio. ouero delle diitfc. non deono efl!erefottopofii a tal'errore.ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . Ma è ben vero . fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare . ma non già pretendo. & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni. che proportionate vengano à fare vn corpo . ouero infermità di elio fito. che mi dichiaxafte l'ordine. Prclupponendo però ancora. conforme alla materia & aJ fito. da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere.nDn potendo P'reilcjpc . e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo.a il ' pii- loro fine. acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor .. fi può per gli fucceffi . AV. e dopo faputole cu itodire .che tutticoloro. Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . dcono tener lo iflefroordine. e fi fappiano valer di tal proportione. ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. E perche meglio la intenda verremo a i particolari . acciò balli a liberarfi . e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela . che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. faranno cauate le difefe . che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo . gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare .che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . che può caulare l'opera della zappa. che fi deono hauere. Dee fapere . Si che da quello fi può comprendere. douendofi . che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. che pochilfimi al parer mio . Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili . tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza. come dicefti. nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . alle quali fotcogiacciono . atto a pigliare o più. conformi alla natura della fua complelfione. & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. che fi faranno fopra il fito della Fortezza . . trasferiti fopra cilo fito . & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli.& gli effetti di tutte le offefe.doue con molta facilità . che lenza tali confidcrationi .enti vedere interiormente la materia. cosi preparato perii fuoi difenfiui . e batterie . per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . potendofi . fiche volendo noifabricare vna Fortezza . e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . fono quelli . o fondamenti. quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. opinioni.attefo. auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. dalricoiio fftrc ir.T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA. . Et prima con la Secondo con le Batterie . a me pare molto buono. che fi deono fare .

leuar le difefe con l'imboccare i fianchi . apporteranno grandillima difefa Quarto.quefla notabiliflimo al nimico . che può ellete fcoperta dal nimico. douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. far le contrabatterie. i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. per caminare coperto. f -i-nr- 1 r ì'. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa .haueii mmicocó. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze. & & & ritratto di quello . e" mala più tremenda fard la Zappa. per farle cadere con la difefa. Secondo con .doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. cioè. al mezo dell'altezza fua. per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe. Quinto . i quali Rìmedij faranno quelli.& l'altro con la buona militia.chc giore quantità. & k rtralitfo . Secondo. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. dico. perlcuarle i dubi. & per entrare nella fofla.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone . & con quella groifezza.& ingegno del capo. e sboccare da baffo fopra il piano del folfo . vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni.e con le Offefa che .& vltimo. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può.il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra . Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe . che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo.per ifcoprire. & entrar fotto al baluardo . e la terra all'oppolìto per la fua difcfa . Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri. come fi è detto .che fìpotellè fàre. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. fé caualieri bene con ellrema difficultà. cioè Zappa. che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta .rr v _^ r- ^rir dàno fi. quanto farà la profondità della foffa .che tiene di fopra . che ha moflrato hauere nelle Fortezze .contrafcarpa. lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze.che fanno nel battere. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. affili licuri k & i tempo a far tal'opera . fi che balli a foflentare il terrapieno . CO.e profonda. Frale quali offefe due fole fono le maggior].che il nimico può fare di fuori. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie .non effendoui il fziIo. fpei-icn 2a.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza.e fermo.le difefe dette con le commode. tanta groffezza. & ne gli angoli de' baluardi. lequali fi doueranno haucr fatte anticipate.che può hauere il corpo della Fortezza .epaflarloittalacoafa trafcarpa .dico. cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte.e fopra tutto. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. Deefì però impedire tal fua fattura . fi doueranno fapere i fuoi rimedij . E prima per l'opradetta della Zappa . &la migliore difefi.5i:vltimo.nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi. . 'ìx .!! afTicurerà .& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa.*^o ^^ nimico la commodità della terra. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi.có. ragioni dette . Terzo.co' commodi.. Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. e portata dentro la Fortezza.che dopo il farui la folla larga.& per battere dentro le piazze. nelle fronti . pe/impadronirfì delle piazze.potefle defìderarc. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia .farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . e fpe/fi caualieri. l'altezza de' monti di terra j SeL .^ con la profondità della fona. Quinto. Rimedij con la grofi'ezza del mellone . e fcarpa. Terzo. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra.Batterie: t I B R O .per eflere molto noer"lo '" nimico.e battere per fronte . e co' cauamenti farui i forni .la. che gli dee flar fopra.dunque principio dalla prima . altezza . &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. che fi deono vfare le contramine.. far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . e delio.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa . j fé fortite. teran'ec 1^ grandezza..non di muraglia. per vn'apparente ho da dirle . ^4 Li mas-. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine . . & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì. & . vltimo nello fcoprire .ne' quali fienf> . è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori. e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. -.ma di terra fatta con molta fcarpa.fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte.benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano. che contengono tutte le qualità di malatie. per. per ifcoprire. che fi potrà portare perle dette flrade. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo .coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. quanto ho di già detto .& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno. farà facil cofa danti munitioni della Fortezza. o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa. che farà la zappa. e lunghe le trombe dók fue cannoniere . fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui. per metterui i barili della poluere . perche . & a' tradimenti. e per minare le piazze. che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. ne Si che al prefente le douerà badare meno . cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^. che farà iw polTìbile.perviadi tradimenti . modi.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. quarto. Quarto .

che gli può fare il fuo auerfirio. & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione. .con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni. . ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi .p fuke fa- ^Q^g^g^. E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare. che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio . quando Signore ne lufle l'autore . come al beneficio àA preitìio. perche nel far tra le molte. molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi. che accaderia al corpo no. che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. e meno prattica . che faranno i principah . .e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici. Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi.'. che hauete detto doucrfi fare. farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . ch'auanti .ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. faceffe Tvllicio fuo. : .io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con . che ai. . e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c . ne fi ritr oua alcuno. con farfi tenere per «louerebbero elfere. contenuti .. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo. fé non di caftigar gli inobedienti . iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati. o upiito confìderarclc caunelle Guerre. e torniamo al noftro ragionamento . . fi che ciafcuno faccia la parte f. E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini .di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca. onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori. che. di cotanta importanza. e parte^ co'l fare efiequire. doue difordini fono tenuti A V. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate. PRIMO.ma fi beneaPrin<àpi.che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare.che inutilmente fpcndono.V!i"i. dpe.1^. e non inicfo.efier giudice. e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro.per qualche lor fine)non è gran fatto. fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa. predo fi fcoprono. onde poi non venga ad hauere altra briga .e mantenute. Beocculti. 6^ difcor/ì fatti da quelli. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni. TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. e quando pur ne veni/fero fatti.doue fi tratta il feruitio . e come Signore . ne può accadere quello . . che ine<»lio incannare il Prencipe.che intendono. fi come molti fanno Capi da Guerra. eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . chccon poco fonclamenro ne nattano .c ella ha detto. in quello primo Libro I 3 MISVRE. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità . come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. . e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità. antiucde tutta quella oifefa. benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. . Che il Prencipe. che tiene.chc vengono propofte. non fieno perle caufe dette buone.che vorrà fabricare la Fortezza.ico facilmente gh riulcirebbc .efiendo femprc fuo tut to l'honore . quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli .e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla .i . che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche . che non auuiene.e bene. ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo.Mi volendo eiìb Signore.'. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli . a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico . e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. e Prencipc riueder fpeflo l'opera . non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione . la eletcione della migliore .e tempo.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni . che ciafcuno nel grado. .& ai più prattico Ingegncrc. cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. & amminiilrare iltivtto(e forfè .. : . fi che di giudici nonappaflìonati.& fi emendano s cofa. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc.u. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni. .& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza. che mona la pedina^od altro pezzo . fi mette ad vn gran rifico cioè. cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. e per ti nell'efpugnationi. procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe .come è il fabricar Fortezze . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[.& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico . cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici. meno tJe' confuH . quelli vogliono efier foli . perche può accadere .fi fanno parte. quelli che hanno giudicij. non per riconofcere .che pofibno fuccedere dalla tardanza. che poi ne végano i dilordini da lei detti .

maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque. . anderòdifcor.. .leuandone prima la terra buona j8 . . J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. & al più kì . òil falfo.& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta. fopra le quali potremo. farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto. Per le molte occalioni . ^ L'altezza delle muraglie. dai. che troni l'acqua.fempre però che la forma. & fabricandovnafol piazza per fianco. tica ho fperanza .5 . con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto.pcr neccilitd cento ottanta. 6é MISVRE. di Venetia . & alla quantità della materia . con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O. eie proportioni delk Fortezza . cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure. acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. A V.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito.Sig. che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani. perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . che tratteremo di così buon'ordine di difefa . terra del fito non buona da foftentarfi. . non folo per poter ben feruire quella Illullrifs. con forme a' lìti. . onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. . &honore di DIO. . . ridotte in venti Capi . che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa .per difefa di Santa Chicfa. che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. 7 La fronte del baluardo pigli tina. .ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.intendendofi tale larghezza in bocca. douendofi però htc quelle altezze di terra.il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. . II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. Da che a me tocca dar principio. . & rendo m .& con la metà di fcarpa. . che mi fono occorfe .& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda. che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . . CO.& la proportione del corpo della Fortezza. . nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco .& al più.è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta.c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa . corrifponda a quella volontà.& infieme d'intendere l'opinione vollra .terzo ddU cortina per il meno. .& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco.oueropafTa trenta. Segua pure allegramente.

ire..& con le artiglierie fc fa loro affai più paura.Ma prima per intelligenza di quefto. fattura molto dificilein Fortezza moderna . & doue non pofla vfare le lue forze .che per ifpendere affai^Si fortificare male. & grandezza di fianchi.ouero nella folla coperto con trinciere.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto.che le Fortezze di già vfa te. . che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico. come per la cótrafcarpa. che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per. cioè dal male bene per i'auenire. co numero. Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za. almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe . per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza. ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno. detti mofchettoni atteib . Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte.& imboccare Ja gola della cannoniera.che può il nimico potente .& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia .o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco.& particolarm. per effempio.& gagliarde in cafcuna parte. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte.& particolarmente con le difefe corte.i mia cpiriione . o in altro modo veniffe per offenderlo .pieni di palle da mofchctto. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza.che i difenfori della Fortezza per il pò.li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie. col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto . E quefta difefa fcmpre fuccede. di cento venti paffa come ella pio pone.Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici .2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. che hanno i difenfori delle piazze fatte .& dalie fortitc. che è la flrettezza della piazza .cioc. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata .te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . '"^ ^^ . che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor. ne meno quella . di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito. d. de fabricare conforme alle moderne ofefe . & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. maflime in fito piano . che 1 vna.. e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite . t^. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini. che all'improuifo . ' da coperta.che fempre può riccuere da difenfori. che farà larga al più due piedi.ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza.verrebbe a moftrare.tanto proporrlonate.- l'arti- ^'^ '^. CD. E però quando quefla difcfa ^^. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di. Benché anco egli poffa pian. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati . che la vorrà offendere.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco. doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti .iluardo pei quanto è la larghezza della foffa. .e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . giudicando non poter' errare . dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa .pafIato l'angolo del baluardo oppofito. A V. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo.ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza . ncll'imitare il vantag. onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine . che poflono fare li defcnfori . fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla. ' Beneflr i) ^'"^. ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. onero lanterne fatte di re.non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue.che non potrà far il nimico. & fabricata con l'ordine detto.chc pofla apportare il com modo.che danno. e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa. "i^o.& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione .'"^'"^" P^'" re con gli archibugi. doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze .picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio .ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle .non fi pòtrebbe fare opera più a propofito ."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo.douera fapere. ^litJe lèmaffìmedel fianco . & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo.che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza. comie dobbiamo per le i "* danno .& hauendo tale opinione.ente i dectiarchibugi.quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe .^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore. de. che fon tanto neceflarij. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe . è airiglieiie che fidirà. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi.douc potrà'p'4'^ '.per le ragioni dette . che può fare la Fortezza per efia fua di.ì'|.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto. 1 4 uerfi .più dùccnno gh huomini. ò al più cento ottanta . il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo .^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio. & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico. Quefta non è quella buona ftrada .'^ . E pero è neceflario.uafcarpa."^ '^' ui.d "re a? giojche cerca fen-.chc i difenfori fìpoflìno difende.ftantel'ofFefa.& anco parte della .o" re ifiìchi. volendo fcoprire i fianchi.^^ pienedi fefa. cioè fare che. PRIMO.^^.. con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie.che fé gli poffa dare.palle da fefa . incontro l'angolo inferiore del b.o tiauerfc fatte di terra . padrone della campagna ^ onde confìderando .

LIBRO .

con quel numero grande di guaftatori. tro fante.maffì. difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . come per.quan. curi per la lor lontananza. ti pezzi ben caricati.alla comparatione de' vacui. che le femil lanterne.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti.& di buon pefo. . che gli fa l'aria Ma catene. mal co. cioè.ente berfagliati dal nimico j mafTur. Vengono ad efìcr fatte con più fpc. ilche per tre capi principali conofceic fi può.che riufciiono deboliffimi. E F K .paflandocommodamente tal diflanza. con poluere fina. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere. che fi trouano dall'uno . che non conueniua al fuo ppco .ariucranno alla difcfi detta. per hauerc il vantaggio dell' arme.à altre piazze tenute incfpugna. cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &. crederò . gli ancor che dsi cinquanta. tallo vciii fare aliai più difefa . palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie .&con poluere fin2.^'^'^^'' gli archibugi. & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima.comc auuieneacoloro.che ella pretende fare^intenden.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo. particolarmente alla Goletta . nel disùr machine fapere.5c fiancheg- . . done f difenfori poffono ftare .& ben legate in vn ficchetto. efpoftc a poetano al forze potenti.& coi pezzi piccoli. fendo imboccati .la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi . che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina . haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare. douerd Et per offender molti. che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro..iSf tirate con det. li che in quella voftra lontananza. E però egli poi tabrica ig più luoghi."]^^^^ E però fi donerà riconofce. & fortificata con più baluardi."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle.. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A.'5<: non di più.e dalla contrafcarpa. ne meno feruirfi de gli archibugieri. in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte . & imbocca fianchi de' baluardi perche . che fé fuffero cento mo. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna. che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare . PRIMO.ftante l'impedimento. detti colubrinette lunghe di canna.i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C . Secondo i fianchi vengono più Itretti .'.'goletta .te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito.& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa. non faranno cofi facilm. O Già so per ifperienza . honeflamente lunghe. a Famagofia. accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire . i ^ impediti quelli . per efTere fquadroni delle fanterie. come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere. con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli ." ^^ '^'^'^° & & & perti.donde ne causò tanta timidità a' difenfori .di cui d'a ne fa tanta ftima .& con i le difefe sì corte.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro.accommodatc. & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta .ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo. che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari. loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co.. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia. & il commodo perii corpi di guardia . chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla. per le fue artiglierie .piombo to elle palle faranno ben tonde. .derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc.& lanterne inutili per la di(hnza.non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto. Doue.nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele . uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre .imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano . & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo .che non farcbbono ducento archibugieri. ^*' Si altri feruiti. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco. e con u'.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere . che non fanno effetto notabile .potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco.& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . ficcarfi in terra faiza offendere alcuno. fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello. Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli.fhe 'di mcfchettate.che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & . vicini l'vno ali'altro .^^'^•^'?"^j\. & il vantaggio. & l'alla palla piccola. che può per efìequire l'opera d'vna . e nuiflìmc di 1 80.o catene. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. ruinati fianchi.che all'oppofito auicne nelle difefe corte. Av. .che faranno di affai più ofl-cfa. ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-.chc con vn pezzo da di.oueroarchibugiate. ne battere. fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi . .& in diuerfe difìanze caualieri. ifcn aiutate dalla natura del fito . che parte del fofio reilera àndifefo. & altre piazze coperte . a Nicofia. neceflari . & per conferma tione di quanto ho detto .l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. .

ben di lontano. . di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. dico.P^ leria.& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza .douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari. Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza . Ma dicami di gratia. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . Sig.pcrò refto molto fodisfatto. Doue non fenza marauigha vidi la più reale. che ho villo patire. gliarda AV. lio Sano». rcftarono facilmente indifclì. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria. lì come ella ftelia ne può far fede. ma ne anco vn folo. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città . & per certificarmi deìk cagioni particolari. & Fortezza . . e mordetta contrafcarpa .onde fi vedeuano i monperfone . che in vn'altro. dirui tutti que' più notabili particolari. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. come fegui quella eipugnatione ? C O. ilquale efiercito dicono .doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. che ad aJcun'altro . nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra. fé ficure.che non erano i lauoratori. . imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . come hauete detto . acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd.. Settembre 1570. Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia .che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni . A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie . ma ancora per batterne le piazze. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare. Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me . fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il .& fabricata co' fuoi baluardi. Già so come ila uà il fito. \'enendo coperti con trinciere .anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega .che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio.& minacele . & Illuftriflimo Signore .per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. Ma perche Dio molte vclte permette. che era di ducento mila foldati . lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori.Ic fue piazze farebbono venute grandi. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori. ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. che feguino così fatti difordini. alzate da quella parte.'e del nimico imboccate. Ma per tornar al propofito fcfe. doue fc gli cótrabàt. con che era fortificato il circuito della Fortezza. fé ben quella non era fortihcatione reale . In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. che fu folo per lo mancamento de' foldati . quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta .agofta.che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere.e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo.& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito . Tortezza modeina. 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. gnuno con tanta facilità. e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa.di ottima materia per refiftere centra le battcrie.St maflìuìe foldati pagati. per hauer k'i baluardi . & con le ragioni fapcre. quali non arriuauano al numero di milletrecento.& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. le cafe delia Città . che l'hauerd vifla . nel principio cominciarono a far fcorrerie. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori.tirate lor da' nimici. perche fia meglio operare più in vn modo . con vn'ordine di lauoro.che l'haueuano in cuflodia. &mifcrabilmen te morire. come all'oppofìto erano piccole . confidati nella molta.& con le fuc difcfe realillìnìe. per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti. delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori . Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato .e grandezze mondane noltro. che di già hauete detto . ouer mcze lune. che non erano atti a guardare vr^dici baluardi. & d'ogni intorno molto bene confiderata . benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe .che era imponìbile impedirglielo. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori.e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. & affai più ti dalle archibugiate. facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni.incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta. fi com.con molte offefe.& nella cfpugnatione di Fam.diqueftefelicità.. effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione . e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune. e j . fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . inuitando noi altri difenfori a combattere. Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22.

Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . & andaqano auanti .co' quali batteuano con tanto fuioie. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . che Uà.con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. che baflaua a coprirei lauoranti. per iflar coperti.che diflruflero talmente le noflre difefe.e gli altri da tale offefa.e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. frafche .\' nimici.re guaita fi lauoranti . nano coperti nella fpianata. che lì : . fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . PRIMO.& ancora per Icuarne la materia but. e a cauar le & & ne paura di morte .i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . Doue che. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . facendoui fpe/lì buchi . accommodando ef.buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . che s'andauano rifacendo la notte . fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . ducento cinquanta almeno. Et già tutte le cofe erano venute . maifune quando più penfaua di hauerci aflretti . fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla .e profondità era polla tutta la noft ra fperanza. e tirar a baflo quella poca piazza .ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. fjruendolì (non hauendo terra. . cominciando a ta- mine per farla ruinare . & impadronitoli dd fol]b. con le ftelleoltcfe di cauamenti . i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità. che riceueua. e terra mefcolata con l'acqua .raglia.oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco . & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo . nelquain parte. e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-. hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . e rellatone il nimico padrone. con tagliarla per impadronirfì del foifo .e fpianatoci la llrada. e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto.di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. oue volea £ir l'alzato dd caualicre . che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . fcarpa. e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori.cficndo flati neceffìtati a Ji-. con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata. . e lunga quanto volfe far' i caualicri. fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati .offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . ) tìx cagione. tataui dal nimico . che non folo iì fcopriuano fo. cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . a' na. ..che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. in che ci vedeuamo inconerc. benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni . non gli giouò. ne i / I cainento della polucre . ici kce le trauerfe con facchi di cottone . che per le ritirate di già fatte . n'era di fopra iellata . e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori.e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. e di cottone con altre materie per rifar le difefe. con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini.allìcurar fe. e forza .& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori .i quali così coperti. che elfo offendeua noi . combattendo non folo i foldati. . gli vliim. onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . ncpiùlicura. Je per la fua Iarghe2za. difefe. fempre ributtato indietro. ma che fortiuano nella foffa per difenderla. e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero . ci ridupalchi fatti di legnami. alzar più le trauerfe dd foffo . ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. e fotto la contrafcarpa. ouero feritoie. ne offendere per fianco . come s'è detto.che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. più per le otfefe.li che. ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii. & terrieri. reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. & altro . . ouero guaftatori così coperti a fila per fila . vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto. hauendo leuata quella de" primi dieci. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. tal'opera non lipoteua far più facile. le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa . il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti .pa fatta di pra le difefe da alto. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe. buttandogli a baffo in molti modi. lequali difefe ce le fpianaua. che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. maledonne. e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra. difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -.edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. e profonde ftnde fotterranee . e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì. per difcnderfi da' fuochi.. dopo hauer fatto per di dentro larghe . i quali fuochi fecero molto effetto .

. tengo per certo . . Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . ma ftanchi dalle lunghe fatiche . e ritorniamo al noftro foliro . & altre beftic . venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. che più importaua dopo l'clTer disfatta . e berfagliati. onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . C (). co della fede . ouero malfortunati gli efiecutori . chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. e con crudeltà più che barbara . per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. nondimeno il rifico. e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo .. perche l'ordine loro fu buono. è fempre di coloro. non fijno meglio delle corte . e far perdere il tempo al nimico . GIORNATA .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . nel confumarfi per diuerfi cafi . .e bene intefojma cattiui. che gli poflono occorrere. 7^ LIBRO . ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. ci riducemmo folo con fette barili di polucre . . Ho molto caro. che fi potette . e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. . & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. ne fi trouaua più da mangiare altro. che vi lì trouauano .E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . Et quefto fu AV. doue era k mac^f^ior batteria.armato di fuori con parti erauamo fcoperti. che pane afìni . Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . : : di fliuà . e ci trouauamo effer rimarti folo con rione. che reftiate foc|^sfatto. doue renderli Onde poi ne feguì al folito.e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle. fenza l'aiuto del quale. che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. e delle promeflc fatte . Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. ma ancora le loro proprie vite. E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli . il mancare il Turle più honorate conditioni . Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . & il molto difauantaggio . . come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . reftò fchiauo . e difordini .

per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. V. che fard -^ .ma per effere la maggior parte falfo nudo. che è di danno luardo. :. A ' . la princi. o tre pafla i benché non lìa neceflario . che' fom.•• & ilfimiJe di . la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta.d'animali . doue dite voler far larga la gola dd baluardo. In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa. a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. ma vencndomidetto che tutta . E per determinare quelle larghezze con qualcheragione.. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando.che fonopaf. accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà . viuendo dì rapine . 5 • • . La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi .GIORNATA A V T O R I PRIMO. Seguirò dunque il fecondo. per natura tra loro capìtalilTimi nimici. vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. & al più cento quindici.. ' . e particolare mente conforme all'acutezza. bifognerà come dicefli fare vna fol piazza . e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina . per effempio fopra il quinto.ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. e bene intefe. ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco .larghe?fa trentacinque. vorrei che ancora fi facelfe maggiore . perifchenadel Mare di quello Golfo . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera. e ville ) Io giudico afiai abondante . che farà la lunghezza di efiefronri. j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli .non folo per eiferc quelli pac* lì aridi.^ fono ben far maggiori due. Però dico .&: in tutto farà feffanta. . E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio .^^''^jj. dico. fenza la piazza jouer . che dipendendo da quello la maggiore. e. tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . &.che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. ne di religione 3 clfenda Turchi.c none per la larghezza della piazza. che più farà neceflario. che s'intendono a retta Vu nea . fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca. ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . III. & . ouero al decimo. flliiQ . e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. e quato poi aIl'iraperfettione. CO. doue è vna larga . Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. airottulità de gli angoli. e oiamo principio al noflro folito. doue vn giorno. e Scocchi. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . e fpatiofa campagna .per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante .' il tranfìto di mezo. molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. che vuol'elferc almanco venri. & maiTime di quelli. e fenza rifpetto di giuflitia .effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . benché fatte con l'ìflcffa mifura . Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. ouero pagliuolo. comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO.* mari fono paffa venri. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'. con affai caflelli . e fecchiperiacareftia delle acque dolci. • & A . oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. e del tranfìto de' foldari .che farà quaranta. ' . come diffi. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi. . che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni. & altrettanti ne verran dall'altra pai te.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO.laighf zpaldìfcfa della Fortezza. e da peffima generatione di huoniinì. AV. Martello/lì. che gli è reflato. per poterui paffare in ordinanza . perla groffezza de" merloni almeno paffafette. & a' fuoi valfalli.-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa. da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola. Ma ditemi di gratia. alla difefa . e diletteuole per le belle caccie. Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli . che non verria fopra all'ottano.

e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. e poi iljecondo .dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. cioè la linea. C I. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico .& per larghezza del fianco. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo. e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj. quando che fiihco . e partirla per metà . .che vna ne date al fianco.&pcrk fcarpa> cortina in dentro . oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo. ma fi re. perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo.che vienca incorrere m due errori . doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco.comc a fuo luogo dirò.come è .rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo.fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. NY .fempre. Seguirò il feflo Capitolo. doue ne va confumato di più fei . Ma ditemi di gratia . e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue . non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale. Segua dunque. e la piazparte darla al fianco. Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . benché fi janeceffaceffirà.^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. poteuafer* fuadìfefà! D.per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla . AV. . quanto farà maggiore il fito .per lo quale dite. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco. fi che trentacinque ne Gradezzi . farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . .N G..& ancora la dirittura . che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza .che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . e le fcarpe di dentro del parapetto. poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere. A V.per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole . CO. doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere . fendoci fcmpre vn tiro. che cìafcuno del fianco. che vi volete teneza.nc nel fargli ba/h.e con più vantaggio offenderlo. fità.e particolarmente j .che il fianco. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario. & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile. Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75. e più capace per li tre pezzi. che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta. In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore.egroflezza di difefa. haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . e maggiore.c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro. fcarpa . ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto.. _ & ronde. e battere in battcria. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla. confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa. larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &. . che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria . che tanto fi viene a riftringere la detta piazza . Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni. ouc trattate della larghe.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno.che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia.con la grofl'ezza della più del fianco. Crederò. con la fua fcala per mifurarlo.umiedi^o t. CO. laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte.che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco. e tutte di contrario effetto j dicendo . ne verrebbono a la gere ^a. dee fco^^^^^ ^ jt. perche l'vltimo pezzo «flel fianco. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. .così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata.jj ]afphezza. . aecommodato per ipararlo . cioè di da per vn pezzo. vicino alla cortina . tanta fcar^ . CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai.(. quando farà fopra la contrafcarpa .che profilo.' va nolecafemattc .fo. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque .ddla fronte oppofita . e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla. GC.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. braccia nonanta^e la compartite in tre parti. doue facendola mancare quattro braccia . Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte. AV. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo.

fc ben con poca ragione.ha ragione di opporfi a tal difcfa. fi poflbno chiamare .parendomi fat tura fouerchia.fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può.fi come non man. A V. e però le artiglierie. . Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. chia-.AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa. non dimeno per fuafodisfattioneIedhò. come fi dice. che ftaranno ne' fianchi i fé. R I . bonok t . . lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no .5£ per le ruine fi perdono le Fortezze . Ma fé del par ineeffendo gente barbare.-cheil la fronte del baluardo. e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza .per vedere I'eftetto.che la dee guardare^e difendere. quefto loxon.. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni .chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto. A V. & de caualieri.pigliare la difefa dal mc2o. La prima è.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo .perefieredeltutto vano. concludendo in fomma.come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa. quando vorrà entrar fotto la muraglia . non ve ne douete marauigliaré. cartelli in aria .ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà. e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina. ! poftano. A V. non so come fi pofia ordinare .e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare. per far le ritirate. che vanno attorno.ne del nucedo. e maffimc done fono le piazze commode .Canriome*faranno tre pezzi. fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc. che voi h tenete .^ iefa . come bifognai punta del baluardo . non debbo negare . dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera. fé ben foffero 'di poca prattica . ^ . tali 3 che dite . che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine. che le difcfc .che dice hauer ritro watc nel quinto angolo. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti .parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri.-* ca a chi oftcndc. e difendere tutta la contrafcarpa. che fono di poco ingegno. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di.foIo lunga venticinque pafta.. reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -. '"* ìfcoprire . come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. M O. che fa il nimico con le batterie .che frante le ragioni pròpofte . ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. & ancora tutti gli altri . ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima .& della fpalla.difendere la fofta incórro a baluardo.che tà de gli angoli. & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre.Come qllo. eftere incurabile . e con le opere far male. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel. & con minor fondamento. fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . che bifogna fare per feruitio della Fortezza. I difcorfi di qucfti .e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi.. .che Io giudicai eftere imperfetto. come fi dific . fempre però che fi combatta del pari.v . P kitpzàd batterie . : . che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . e conferuare quefti fianchi .lto vicino a morte.oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo . No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. che fi fanno nelle ritirate .non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato.dico. difefa imperfetta. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie . . qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi. che il più delle volte fogliono fare coloro. acciòvcniife a far maggiori fianchi. In quanto }x)i per teria. CO. Altro non dcfidcro. fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la .delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo. e particolarmente per lo mancamento de' difenfori . mentre che i nimici comincino a poter falire .mero it gli . l'fi.fapendo ella. e tanto più contro a forze potenti .come da quello. . caufando i vacui dentro delle muraglie . per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo.iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . che fia ftato fatto . ho detto. C O. . e ruine . ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. e che i difenfori non pofiano mancarc. per eflcr quel.ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco. le ruine .che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo . e mafllmc ff quando "che ceriv .ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. . fi come il più delle volte auiene .e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta. che per le battcrie. Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . & le altre parti di fuori . & cflcquirc meglio.fenza pigliare la difefa dentro la cortina. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. ma feguite di gratia il propofito noftro.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ .-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . che fanra vicino alla fpalla. e perche fé i Bio. Douendofi con tanta diligenza fabricare.

^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. conforme però all'ottufità. che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga. doue come potete vedere fono tre cannoniere . ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza. ouero con altra materia più ftabile. e robufto huomo. e dx fuggire .molto mi difpiaccia .e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. con la femphce terra. i bombardieri. è ottima cofa. che può fare il nimico con le batterie. & ancora quello jch^è peggio. & impadronirfi di eflb baluardo . Non voglio mancare Imperfet. 7a del fianco è larga braccia fedici . A V. Quanto alRare fopra quella parte di cortina. . A V. che èia quinta parte della fpalla . Il coprire l'artiglieria più che fi può. che fanno i voftri. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. L I la B R O non farebbe difefa in batteria. e però vorrei. ba. Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie.che l'hanno da maneggiare. però mi piace quefta fua opinione. quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina. che vi fi facefle la fua cannoniera.& infieme i difenfori. Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto .con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo .che non fono coperte dalle cannoniere. e però defidero intendere l'opinione voftra.o con è neccffa. al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . cofa molto nociua . che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. CO. & . Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro . che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico .che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni . fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:.7^ bono la fronte del baluardo . C O. ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. ti con fidcrationi.tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo.go in tut. . .c più commoda falita. feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. ma mal difefijfi . cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte . laquale è di forma quadra co*I fuo diritto . Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande . e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar.c ficura per li difenfori. le proporrò Tottauo . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. attefo. ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . .

la Fof^^^mutare a commodo del nimico.one deìcflequire l'ofiicio fuo . muraglia le dico . venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue . all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. perciò la tengo imperfetta . K iita^ par- . 77 C . importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . Effendo le fcìirpe quelle . & . Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta .^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . e feguiremoil nono Capitolo.PRIMO. ii di ella piazza . ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . e con tutte quelle perfettioni. volete . vorrei che fofpiano del folto. che conferuano le altez7e della terra . che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. che venga coperta dalla contrafcarpa . fi come con migliore auanti vi dirò . che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra . ma ancora di dentro naturale .douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. oro _ quattro palla . mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire . cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . che fi può . merlone . attefo che de' :. non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . come del fallo viuo . fi cornee il foltentare . D & co . C O. della piazza balla fi vede . potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello. do. perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. che fa la lar. doue fi metterà il fuo cordone . mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. da prima ^^^'^^^J^^debbo . e di tempo a profondare la foffa . fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . che farà due palla. nel fargli ftrada. : . benché anco. fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . cioè per la debolezza del fuo k(ì. Circa poi alla fcarpa . & do. ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. AV. vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. . maffime doue i terrapieni {"iranno alti . effendo fido . non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . che ne alficura. fi faccia di ogni quattro vno. che caricate di «enti . con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. e del.e perbafadel terrapieno di fopra. Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . come fi dirà . e però l'vna come l'altra può femiic.& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc. ™ij"^'^g^j la mura- & glia. & mallime in tapoffa le altezza . farà fempre perficurtà. pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . n^^lj|^«r- A . che venga ficura dalle fcalate.t. & folo al prefente defidcro . che proponete fare con vna fola linea . e mafoccorrefTe fuggire la pa. doue grande fpefa della fua cauatione . doue trattate delle altezze delle Mter. che termini fopra il piano della contraIcarpa. ma non più della metà della fua altezza . e non folo neiralzato della muraglia . ^ ghezza della ftrada delle ronde. come diffi V. & fcoperte ma quella materia lì verrebbe. che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . quattro paflì .^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. perche ruinan. e mal difefo . che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . come dilli . pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. C O. e di qual fi voglia altra materia . fcai^fatti con l'arte . non fi potqòj errare a farle grandi . che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . . quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. e lalbffa profonda quattro . e facile falka per impadroni. volta però. cffcndo la fcarpa quella .del tutto a trai. tre di fcarpa .eipia•'^'[. che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti . e doue le acque fortiue . &chehabbiala fua fcarpa naturale . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . non fi dee mai f. & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . o il fiffo per due capcdifca il cauamento .p. 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento .^^^ ^^n' 'ele però . Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace.re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. Quanto poi alla profondità della foffa . lei intorno alla profondità del follo. che pur troppo \ engono fcopertC. . fé fi potrà . non folo le piazze relteriano indifefe . fi come per le due cannoniere . afficurare il terrapieno dalle mine . Seconda. Già che il fianco fi viene a far piccolo . fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare .f(-j. & anco quando foffe affai meno . e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . & dell'altezza della muraglia... eflb piano di due pafTa . Cagioni. & ad alzare effa contrafcarpa . per le diuerfità de' fiti .

fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . doue due. non ghezza . Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . e della fcarpa di dentro . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . che fìa fondata fopra il faifo . che in tutto farà tredeci . Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . maancordaprefib. lappiamo . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. che fi farà per forza di fattene . & le fpenfare la materia. L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. altezza . poter dipoi con Ja. cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. cioè . filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . poi all'altezza del terrapieno. chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . fi verrebbe a imputare pur intendimento . che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. C O. o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. la larghezza . e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. oltre . relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . di che molti fanno tanta ftima . AV. che non per altra cagione vengo^ . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. & per compita mia neauanti. e da lungi fcoprire periìanco. che pur fanno. commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . ne refta perla pianga della barba. ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . fc benfofle co'l fallo . e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . che il cauerà della folfa . quefta da ^^^^ offefc. le dico . e fopra Ic ruine . di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. non folo coprire le parti interiori della Fortezza . & anco mgno i jii muraglia cipè . che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . si per coprire le fìradc. Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. cioè co'l mezo delle fcale . laquale ftrada fi può far folo in due modi . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . che potefiero accadere. &fotrouaeflb fallo. ftante la ficurtà .. che fegucfopra la dettg muraglia. o cosìbaf- conda td del fa. fé non per pot(?r conferuare le difcfe . Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . ouer de terrapieni del-. 9^^"^°'/. per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. CO. ben che le gli reftringa la fpaila . potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . cafe di dentro . e difiondi féji^enza de' loro capi . e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. che diamo fine al prefente Capitolo. cioè per le fi che in tutti i modi:. Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . perche in tempo di pace perle ruberie. che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . e Ci che te con la groflezza del parapetto . p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . laqua] però refl:a fei piccola j . e fetpcrdendofene il piano dd fito . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. f he le altezze dell? piazze . In quanto alle fcale . peonie mine. di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. che fi faccllè con le batterie. defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. ma fi bene . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere.78 ftà Ic . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . caufa. dalle qua^. e fodisfattiocure. & le <iirò prima . accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. E però ftante tali ragioni . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . ne anco tre pafTa di più . non fi potrà mai fallare a farle ftabili. e fi reftringon le piazze. per la grande fcarpa . «come ancora per dile Fortezzi? . fé non qucMa . feruire . fiancheggiare . flanno fempre bene . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni .

Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. e dar commodo poi a moki di A V. doue trattate della groflczza del parapetto . p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. e ma/fime della fua altezza. con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi . venédo così facilmente tolti di mira. & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. che fi poffa fahrui fopra . douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli . cenere molto benefitio. che potendoli da farlo in quel modo. altro. C O. ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. fua altezza. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà . 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie.che l'vfo di & & . tonoaao.che al più fia fei palli. per lo gran numero di archibugie?ì. & cacciarli fotto la piazza . acciò non accada fina .'* . efcouare la piazza.irapet to co. . : : -j p. Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza.^'^^^^^'^|^^' le loro telle. La prima è . & quello malfime.con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. che può fare il nimico . ma con tanta Icarvn pie pa. & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . laquale già fi & cagioni pricipali.& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli .o meno. ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello.cioc' conforme alla bontà della terra . che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. Qucfta è vna otfefa non piccola .il nimico fi può alzare con li detti caualieri. doue fa pafiate quelIo. . piccola. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . che più d'ogn'altra co fa importa . con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento . incredibili . Le palTate. Quanto poi alla commodità. o almeno a liuello . & de parapetti ? CO. Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. & non bene peftato la terra . PRIMO. per far la trauerfa. che fi daremo alla fua grofiezza. non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. & clfendo anco più balfo. è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. ne. eftcttuancommodo da fcoprire il nimico. che fi vede nelle Fortezze vecchie. il qual volete Cu fei palla . fi che in tutte le attioni. e difendere non folo il petto.oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . fi verrà fempre a oppore a' tiri . che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo. quando il fito di fuori folle eminente . come fi dirà nel felto Libro . chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo . che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo.& jlcopririi neli'afcéderui fopra più.& quindici piedi. A V. come fi dice in vna fcattola . cioè prefi)ppone.che non può apportare fé non vtilità . e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza. uè. che il nimico non potrà elfer ofFefo. come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere . con danno notabifilfimo de' difenfori . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V.come fi vide auenire a Fa mago (la. che l'altezza piedi fei.& al fuo pendere in dentro jCù dire. & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. A . 'i^l'^'^^^%. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien .doue che impadronitoli della contrafi:arpa.perche è tutto all'oppofito. i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. fi che polfano .che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. per tutto falire K a &intal . che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi . chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori.! difenfori potranno xi~. fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. e morti. A V. & dell'artificio.i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto.^ J[^. & a palìare nella parte di fopra più debole. BeO. quando fi . fi . la contramina nel fondamento della muraglia. DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . ^j. e prima de gli archibugieri dico . o con mnie. in dentro. più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta .„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . che vien defiderata per gli archibugieri . non perpendicolare. come anco dee efifere conceflb a me. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi . e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. e alquanto lontane dalla contrafcarpa . come fapete fono fcniprc diuerfe.. acciò non pofiano vedere. La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità .che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria. perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . ma fi bene per coprire.co'l mezo però del pendere in dentro . e copertofi dall'oftefe del fianco. modo . per la quale mi pare. che il nimico non potrà o tìlndcre . dofi quello folo per la fua altezza. e maffime incontro le fronti de' baluardi .& a beneplacito de' difenfori coprirfi.

cioè. lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto . e giudicato buono . e fcaualcate . fatte di terra . giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. Se alficurarlì. che elfi graticci . per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . e però tengo non poterfi fare la più certa .per lo pendere di fuori. che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa. né che quefta pf4ia diier. di Famagofla . che defìdera. e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. 5c h. nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi . e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i .& & Quando vedrò il fuo difcgno . E per l'altezza . ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali . con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn.ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . Et prima fatto.e feritoie. e maffime armandole con le dette tauole groffc. reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. per non le allargar troppo. che contro all'offele . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate . a quefto ci poffono effere molti rimedi . rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . ^^ d'vn'huomo . conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . vengono cosi facilmente. malTu^. ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . Ma fi dee auertire a duccofc. o altro fieno fmaltati.orti i fuoi bombardieri. che foio la minima. che folo al nimico toccai far effe botte. Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . Fortezza fatte deboli . dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire .e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta. moftrandoi'imperfettione di tal fua. &fitti nel terrapieno . non folo imboccate . fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere.fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta .alamente inteie. Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. to ciò per Jo commodo . per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. che anco la muraglia nericeue alteratione . E fé il parapetto co'l pendere in fuori . chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. ma il piatto de' difcnfori . fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. E pecauar la difefa . fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . CO. malfime co'l tenerli bagnati. fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna .baflczza Per la quale dicc.& feruirfene conforme all'occorrenza.dere . doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba .i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. ne la più ficura difefa di quella . quanto farà la Ior tromba. o graticci fatticon vimini. e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte.mode dittk . e far belle botte con gli archibugi. ò di pietre cotte . E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto. <5^^ mina . ma n. non folo la tefta . fatto co'l rò douendofi pendere in dentro. non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . fé prima non vien coperto da ccm. H. fatto eo'l fuo penc'cre in fuori. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. potremo con l'opera propofta del parapetto. imperfet. conforme grofl'ezza dieflb parapetto. che ella dice poter auenire nel taglio. fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. . fu così fabricato anticamente. con la poca altezza di dentro . fu perche non di terra . benefìcio ^ che apporta l'altezza. e folo per potere fcoprire .!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. ©alquanto meno. non so come quefio pcfla fuccedere . doueiemo per ciò reflar capaci .che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa . douendofi fermare con pali . onero ij profilo . ftantc inutil difcfc. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . A V. berfagliando . fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine .. e diftrutte con la morte de' difcnfori . doue il nimico farà piùfcoperto . accioche il fuoco men le offenda . e con quella maggior chiarezza.

Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il . con la metà di fcarpa .che tiene il nimico in fito piano.per ifcoprire.che hautlfero la carica dal QZ. cioè . GF. : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà.che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie. DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. laqualc fi prcfirppone. e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . e della ruina.accioche il nimico non folo pofla offendere.tipetto nò ^'t-fj *. e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . . rifoi titi fuori. equeftofideefare.*^°. & de' lauoranti.cioc per infino al cordone. & l'altezza della piazza. IB. Cioè la fua maggior altezza. ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. & poi riempirle di terra. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . che le ac. que . P fino à tantojche il R I M O. G I.deirordine.che farà vno de' maggiori bcnefici. che pretendete . . fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata .a farfi berlaglif).me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. .. Et paragonato tal'ordine con quello. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori . venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. FA.re molti tiri. cofa che a me molto piace. difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra. .sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine. FT. CO. o fronte del baluardo. che più farà bi V. che farà otto piedi . e di'fopra la ftrada coperta . benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. fi come faranno quelle de' caualieri. contrafcarpa.non lolo nell'opere fatte. ma l'altezza della muraglia E D. .^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. della contrafcarpa. I.. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle.Alter/a^ al^^^^ |. Ma quando ii don. e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . & operami Tar- ^ poffó^off/r. co'l rifalto. come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. {cnza che ij nimico gli poflà vedere . AB. che ne pofTa fare il nimico con le batterie. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. Y N . ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe. che gli fono molto nociue . e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf. come parte più fcoperta . ni'T-* "''^°. che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò. che per natura è ruinofiflìma . la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare . & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. E. il quc piouane vi pollino fcorrere .ilche non potrà fare elio ni inico. . & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. che fi fia mai vfata fare .ouer banchetta.imi "^' 5^" fo per di fuori. del terrapieno della grolfezza .& efporfi alla maggiore offefa. I . fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare . termina fopra il piano del fito.o?i & per a fficurare la difefa TV. da cfleac. I .che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. che gli vengono morti . effendo qucIta la più ficura difefa .& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. Y . e dalla natura. XS. potcndoui i difenlo. alta & doue non folo i difcnfori vengono. che fi voglia . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . potendo gliato il nimico. co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. farà l'alzato della cortina. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare .j. Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa .acciòch'eflendoidifenlon nimico. fi Strade del '"" ^• ^ . C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. Sipotria far molte di quefte legname. . XS.c prima formerò quefto profilo. ^^^°^ tà de gli alzati. ben condenfata & pe. D tezza didentro. Molto mi piace quella voftra opinione fogno. ftantc la fua forma così perpendicolare . & opera della Zappa. F E. fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine. per doue la fronte de' baluardi piglie.come fi difle. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità . Poten. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . in tal cafo fi faranno con pezzi di traui.laqual ne afficurcrà tanto più dd moto.chc riceucrà .„ tro del & & rà la difefa .vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto.tidul i. NQ^^ fotto il piano del fito.alzata à corfo per corib con vimine. che fi taglia nel profondar la fofia. V. ma chel'offefa . che vi potcfl'e fuccedere. . che farà la fìrada delle ronde .che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . ma dalle batterie . CB. cioè l'altezza. e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe . cannoniere. e dal cordone in su E D. e quella è la vera forma .e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. G I. E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere . A E. ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . far nuoue trincicrc . e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto . e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj .& la fua alrapetto. ma per quelle da fare.

c r 1^ .n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.

che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare.lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea.La mag— . lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . faremo certi.& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta.che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. T. P L. pafiandc la grofiiezza del parapetto in. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. X S. iiiori. j N -.cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta .ir|ia . difordine . P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole .lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò.nimico. delia contr^fc. che doucràelTer piena d'acqua . che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA.. fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire .lì polla dilccndere ndk folla. fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. già fappiamo. fi ve.col mezo de ba.& di battere le piazze. e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra.fcarpa . N & D LYN._ X t . LY. non fia dei tutto inutile .Srade fot- ma alla Foi* fcarpa .che non polla effcr negata. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. P Il a R I M O. cioè.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. <fe . C . Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. Quanto poi ali'oftefa. P N. viene fcauezzata . con la palla. che i difenfori poffano ftare in. nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem. e maflìme che la grollezza . prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. chedebbeefleredipiù. come lì dilTe. cf. che non feguiria . V 85 Cómodfti. ma per la commodità delle ditele ancora offendere . e perpiìi .pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar.foccopofte alle ruine. Se per impadronirfi della For. coperti . fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . doue puòeffereoffefo.ouea. e non fola difenderli. che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano. e le cafe di dentroj e con tezza. lì che i difenfori polfano ftando. e reale proporrò.cioèla. che il . ne allìcuri in maggior parte . N OT E K SOV^Ì liiìtàìi . che refta da ballo .>n. e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori . Q^.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa. ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. & isboccar nel follo. ei'ir'oft't. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte. con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza. come chiaramente fi vede fafe il tiro . acciò non pollino fortir fuori.© trauerfarlo in. perla commodità di riempirlo. &elTendoqueftadimoftralione certa. pendere in . rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle . L. . del paraRagioni petto. che fpazza la piazza. co vfata co'l mezo della Zappa. e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa .fuori. .può palTare lotto la contra.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione . per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare.

Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale. fi formino le feritoie in detta trinciera. e fé battuta dai nifacilità . . i .ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre. potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto . Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì.j. quando fi fabrica la Fortezza. la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio . fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa. douc da' EE. & per le sbro fanne della tcna .che fi donerebbe fare.non con le tauolc fottili. pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo .& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt». .che il nimico vi può fare con la batteria. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau.potendofi a lor pofta faluare.non può apportare alcun danno. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- . & ti"li?rle". paffandoui fotto la detta cannoniera. che inoltrate per lo fegno. de poi anco.& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto.. voglio perciò con VaÌKria .che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. queifo farà opera faciliffima . pan- '^''"' O. che farà le palle vcrfo la piazza. cola certa hdiìtìr '^^^ è.& coprirfi. & delJ'akez- lare da effequir due cofe. ftante il detto fuo . come fi vede . ficio di quella porta.*^i:Come appare per. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . fenon ilfumo de tranno ftare mille.fi per non efiere fcoperti .eflendo arcobufieri.^ l'altezza di vna fì:rada. come efier ruinata .che conuiene. che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia.poi cheÌlnimico. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte . o di quattro piedi. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^. la difefa farà con quel \'antaggio. che fi potrà. anco de difenfo ^^^ ^. R.^p|j^ batteria y ma . fenfori. mico potrà pofTano In wc mo. come per po^°" ^*^"^° vantaggio. . A V.& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina. e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima . con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza. AV.ma con le vimine. nel confumare le trincere.Quanto al danno. Quella moflra la larghezza. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . & potendo rtarc i difenfori cofi coperti .i. 84 juardi LIBRO & de ciualieri . & quelle col graticcio . .con)e opera morta. oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . cioè. Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere. come procura di flare il nimico di fuori . & con la femplicc terra faranno le più ficure . Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto . raconla flefla terra ìfi che.e copertilTìmi dalle trinciere. o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto . & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo . ^^ff^^ ^p]^ ^j^^.che fi pofTono defiderare.poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere. faccino indietro per la larghezza della banchetta.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc.daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno .mutar luogo. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali . chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero..non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?.cioèjche co'l mezo della grofìezza .& per operami l'artiglierie.bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe. che meno dubiterà . e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft.quclti cefi cfpo{1. tatto col pendere in dentro . Eperche.& ammazzare difenfori .

ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere .• ^ ' 1I^i diciotto . C fuo fofib efiendo de' più larghi . che per l'acutezza . IIII. gli tralafcierò al prefen te.che prima le d"ébbo dire. aiutata poi j U & come veggo . . CO. e dalla natura . onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. che la circonda da tre parti. fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . & per ^^^ feruitio . che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza . e meglio terra fopra difefo . 8. Zappa. ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- .pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare .non potendofi far piùftretta? AV. che faranno fedici . CO. Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. P nir auanrì . come fono quelle del Turco & . & dell'ordine dd diiegno . go di fette pafia. che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono. potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . giornata in ragionamento così vtile. Mi piace il conto . con tre cannoniere e pero vorrei fapere . che al iuo luogo dirò . E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. fi potrà metter queila. doue però il fito lo concede. come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . R I ^ M O. concatenata col legname. feguirò il duedecimo Capitolo. . Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' .aneggiarc i pezzi. & che la bafla venga larga pafta noue almeno.. e ficure contro le batterie . fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . A V. & il fuo pezzo ricco di metallo. per hauere il mare. le piazze del forte . che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel .Non reiìme.e ci debbiamo goucrnare. . a me piacciono molto . con l'andare. . E.farà la maglio . fi . & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . fi ritirerà meno . fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-. e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. e iri rallegro . ad incontrarlo. che fi faccino i merloni. O. Ebennecefiario. ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . f he GaJce fono aniuate. accioche nel ritirarfi . do«e volete. . dico. E però coti. & che ceda alla forza delle palle. Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. oue volete. paftato ne trattaffimo. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione. CO.che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . benché tacendo il pngliuolo.ouero dna merloni con le tre AV. per fabricare elfi merloni. che fard l'vndecimo Capitolo.n^l numero delle più gagliarde Fortezze . che fi fieno fabricate . AV. ilpacfe \ icino . e la ragione j ma ditemi . doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . com. & la più licura opera > ^nC. verrà a fare la migliore. . acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. vi refti fpatio commodo non folo per m. ouero per Ja fempJice fortita . e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa . che per ancora io habb'a viuo .^^'r^J'f^J^^i difle. fi come è tutta la fpi^nata . perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. aiutata dall'arte . che fofie il più fi può . reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. CO. che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. e cafta fia lunga circa dieci braccia . quando fi fparano . che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni . & .la terra foftcntata .e fi . tanta larghezza di ftiada. ma di tutta l'Italia E quefto bafti. laqual larghezza defidererei . e ritornerà al fuo luogo con più facilità.mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. per lo feniitic ddk Fortezze . e che nello fpararlo fi ritiri fei . In quanto alla materia. che fi faccino due piazze per ciafcun fianco .

& cerchi di ferro. fi V I B R O .& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi.. grollezza & & longhezza. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio . Se materie che fi* poihno hauere .& ben concatenati infieme.fecondo con pali di legno fitti . merlone. groflezza&. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. AB. longhezza del merlone. ouer catene H G. L M. GH. Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla . Segue Merloni fatti co li tiu cloni . il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra.Segue il ìecódo modo. pofTono fa in cinque modi.come F fi vede per.conft giunti infieme. . con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! . cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . & con le trauerfe.con le catene. & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. & chiodi \enghino vniti.11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra. tcrzocon tauoloni. come fi vede per il fegnato . ma fatto di.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. R. fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. & ben concatcnatj. & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie . come fipropofe.alr tezza de pali fitti d'ogni intorno. il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni. & pieno poi con boni/fima terra. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate .& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi. &F. li A B. come vede per YX. ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . comefimoftrcrànelprefentediiegno. . che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata. BD.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro.accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc. del merlone. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn .fi che poi con ledette catene.come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro. Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . u nii .

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. elkrc i tiri . Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando .P R I M O 91 \\ alla difefa C O. AV. In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie . che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . come fi difie. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. i vicino .

fé pero non fi impedifce il pafso. & le La mae. tczza. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . per laquale ne facciate tanta ftima. Difefe le più commode . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. Già veggo. e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. come : s'è detto . ma confiderato airoffefe. . A V. che fcouano le fronti de' baluardi. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. I K R . M. che indù- contrafcarnaa venti pafla .a il fofso . fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . L. della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco . fé non per forza. B. P (peonie due cannoniere. che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua.. Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. & la. che GK. e difenderla. Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo.che pofiòno riceuere dal nimico . la campagna . fi vede. & di fcouar dentro la piazza .. come fi vede nell'altro baluardo. H^. che per ancora fieno ftatevfate . venille detteoppofitionidiruine. F I ^ & . Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . ma faccndouene due cioè vno per parte. F. AV. fi che la piazza co'ltranfito. & andare fopra la piazza di eflb baluardo. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. come per lo tiro. che poifa fcoprire .& nel fare vna feconda difefa .due altre del gjor diVcI più ficurc.'eie mezo della cortina. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza .& della contrafcarpa. benché la bocca di fuori douefie ftar turata. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa . non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni. che offendere il lornimico. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . e fenza impedimento alcuno delle piazze.3 fare vna O. fi dee lafciare vno fpatio. per poterle dipoi con facilità aprire. fenza alcun dubbio ci cafca . efiendo la & AVT.te. e battere non folo la campagna . come viene vfato. I B R O. dìir^^ 76 d'erba]i. caualieri. vicino catamclc iboccate . laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila. m. ouero la banchetta. feguirò il quintodecimo j doue volete . ro ttftito. Douendofi ancora aucrtire. che tenete intorno al pendere delle piazze.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto .. e l'altro . non so qual fia la ragione . e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla .piano. doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate.per eflequire quc' neceffariferuitij. & del difendere la Fortezza.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . . acciò venga meno fcoperta .e feruirfene all'occorrenze. e con molto poco ordine . perla ditela. firada coperta. che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba.acciò non faccino danno. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta. 1^4 cìnoniere e ^niz- L . nondimeno longo al parapetto della fronte.di fcoprire . alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori .€ con la fempìice terra. che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti. che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti . tra la cortina. CO.perche fé effi fcoprono tutta . Ntcrfilrà. CO. CO. quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni. _& folo le piazze de E . che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. e quefto per due cagioni i e prima . m' refta folo i'addimandarui dell'opinione. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. V X. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico. Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi . pre alquanto pendere in dentro. e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto .ardi.conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia. come fi difle. TS. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . e non douer penfar ad altro. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano.quefto veramente farebbe l'eifetto.attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. che bifcgnano nel tempo del combattere. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. banchetta della dimoftratione._ ?»• pia l'altro. J5 il più coperte. e fa. Se fopra caualiere. V. nello fcouare la campagna. Ci chc Tlia Por! della folla '' .eio larghezza della fofla. laqual dikù molto mi piacerebbe. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. Z. per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. Segue poi la difefa de' caualieri. fe. Seconda.. XFO. e non foggctti Zappa per eller den troaj . fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente. & de terrapieni delle Fortezze i cioè. per poter liberamente pafsar con molta gente. & il fianco. e tanto più paHeranno i detti tiri . . che fi può. quando fi alzafle di fuori co' caualieri.caualiere .

per «. i .& l'altre difefe poffìno più fcoprire . per quanto farà la larghezza della fofià.di poluere.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto.e di palle. non fi .come lì poflono difendere dal nimico. fé non per quel poco numero.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo. doue dubito .quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere. Beneficio.perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri. quando lì poffa offendere per fianco . Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa.vederà poterfi operare.i difenfori oltre a' due caualieri . pur che non fi debba mancamento.e per fianco^e riturare queiie.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo. fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^. e quando pure perdiuerfe cagioni. che vengono fuccedono realmente nel combattere. che potrà fare il ^l h For« & nimico .che poflono apportar le occafioni CO. GIORNATA .haueranno fempre quattro di efli caualieri.quefio non c. reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio .e da lei fteffa iarà giù. perche fturbarlo nell'auicinarfi. per di.maiiime per la difefa. e caualieri per fare tale effetto .la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere. che poteffero occorrere. . alla quale difefa folo douemo riguardare . Fortezza .ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco. in apparenza veramente paiono grandi. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco. fé no i rezza. non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa .che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri . Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora.& preparato la difefa.che non farà quello del baluardo. quefto non può f uccedcre da altro. acciò Difefe. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli.hanno ancora i due fianchi.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte. La fitica. non so qual parte hauerà maggior vantaggio . che hauera affai maggior piazza.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate. E volendo efli difenfori far contrabatteria. fono perfettamente buoni . Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte. 9. e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto . In quanto al van qlie di-Ui taggio. douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio . che dite twlnVhl poterli fare ilnimico. che dal mancamento della monitione.che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa .C'-'-e più tabile . nondimeno conofciuti gli effetti . che habbiano il difauantaggio .^°}^ "j* tiglierie. oltre che . mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza. che non hauerà il nimico . perche tanto più fcoprono .e quantità d'artiglieria per offenderli. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette .. che a effo nimico . In quanto poi all'offefaper fianco. giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. e potranno combattere per che appor ne. il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco . doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare .il foffo incontro la & all'offefa.^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati . tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. .che può riccuere. 5.il vantagcio farà diefli difenfori . offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro.& all'oppofito auiene a' difenfori . & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito . per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa.cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire.che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. A V.nella cortina fi faccia dua . fé bene par che difenfori fieno in parte più alta . perche fé effo nimico fabricherà trinciere.che veniffero'più offefc .doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri.maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni. & che le monitioni non manchino loro. come fi diffe. «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & . e non per farfi bcrfaglio . e con que' maggiori commodi. AV. con le difefe ficure.ccme li dirà nellefto Libro.oltre a quella de' fianchi.^'* delia muraglia. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere.che fa per fianco da ogni parte.v^n°Jfici'o^ affai più commode . contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. che fono per ciafcuna cortìna.e quattro fronti di baluardi. & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. e coperti. il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. P tro al recinto dch'a R I M O.& ad impedirgli l'opera. Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto.„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela.con due corti. & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza .fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto. C O. L'oppofItioni. e fcaualcare. che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri. .cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. .e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie.così reali.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe. . che ne farà il nim ico. che può cheli caualiere. & reflare coperte j Quanto alla difefa .

e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . ^(. in quefti fcogli/li ve. e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . e particolarmente due. non volendo . e profondità deìL folla non occorre replicare altro. come ancor dire voi . e bellicofi.. che propongono douerlì fare tal difefa. che dee haueLarghc?:.e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza.per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. che gli I V. La feconda e. che deono hauere. . e che iicno poi tra di A V. che hanno colepo . In quanto airopinionc di coloro. . perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni . Dico che potendofi fempre làr quello.che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. A V. | .non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. che ne feruird per lo folitonoiho diporto. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. ferma molto dediti alle armi . per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa.i.& eleggere il minor malo. Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//. ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. che vogliono . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . riefchino inutili . che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti .che fonol'vna con l'altra contrarie. . o delle forme bifogni alterare . fi . che producono effe buone arie. douendo in tal parte rale! aleflere più largo . non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro. ne faluarfi. e non hauendo altri con chi combattere . e di ten a ferma. e del modo da fu^.girlo. ma ancora gli animali C O. e maiiane da' caualieri. doue determinate la larghezza . che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . e profondo. che quefti così manfueti. cofa che amepare imponìbile. ma impoinbikjfe già efio fof. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . fi come anco dell'adoperare il remo da vogare .1 . : . meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . è jia utili an fo. dipendendone la ficurtà della For. Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . che il j-ollo fia lai go . e d'vno flclTo pacfc . e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . ma ne anco le forme . faria opera buona. fi vedono però farli cosi robufti . Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo .non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . materia molto da me defiderata . . quando però fi fortifica fopra gli angoh . per non conofcere per prattica i cani . & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe.non fanno ne anco molto correre. che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . . che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. che dimorano ne' detti iccgl!. 1. e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa .re il folio intorno \a 1 ortezza . che cauati di tale efiercitio . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^. che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . che è tutto contrario al bifogno . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . che co' pefci . che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . che fé ben nati in parte ftcrilc. che larcbbe imperfettionc grandiflìma .. che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. o di reti. e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . perche non intendendo le oifefe. LIBRO GIORNATA CONTE. & differenti di natura jattefo huomin!. & le altre faluaticinc. che habbino dell'acuto . & i cacciatori lor nimici . Ja prima è. per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. & accorto non ioio gli h uomini . che in cambio àX remi. che eHcic pa. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . e fare della neceifirà virtù. fi come conofcono quefti di terra ferma . . elle fanno conforme all'habito j attefo. che fi ricerca per la contrafcarpa .chchabitano . per lo che la efperieiiza . gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . 'ì\ . Cioè. che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me.

o quarata p'affi largo in bocca.AA'.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? .Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa.p ifcouare la frótc del baluardo. fi CO. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo. Tcrzo.che perciò nò fi dee fìimare.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc.e parte della fpianata co le pictre. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre..che ella contrafcarpn. Nódimeno pro'porrcmo.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa . CO. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene.e con le fortire còmode. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti .e particolarmcte dalia canoniera. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3.Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza .h foffa.che poco danno potriano fare.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza.che riceueràda' difenfori nel riépire. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro. doue fé io nò m'ingano. E priraa.&dallc ftradc fotìcrra'nec. che fi farà nella cortina .che nel \'alcrfi della larghezza del follo.e iopra le al to. ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però .quàto fo/fe maggiore lo fpatio.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire.come |> far più debole il fuo merlone. e battere più a bafio cortine più alte.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala.Sccódo. oirero farla traucrfa a dieci paf.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa. kk de' fiachi.chc la folfa ih larga dieci.altra materia.farano di poco valore.&neiraflicurare la difefa del fiaco. e la piazza.doue tato dànno. Sccondariamcte.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria. Perche so ancor'io.chc no laria al fuo nimico. qfto poco fi dee liimare.eleggerei fempre.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc.o ftrctto.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo.voIédo imboccare i fìachi.Ec" cogli vn M .c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa.ouero co altra materia nò buona ^ difefa. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura.A V. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio.e .e fpefle fortitc.o. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa .faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara.oucro delia profondità della fofi!a.nó so riconofcere alcuna fua difefa.volédofi accollare alla muraglia .e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.ne fucccdcicbbc.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.c formar le canonicre.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia. che farano fuperiori al fianco.c che numero la di pezzi vi loùa.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte.e trauaglio ne può riceuere.batternc.che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla.come ho detto. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato.nódimeno molti fono di opinione. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO. mettere p offendere .sì percento deirimboccarle.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede..fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno.le oppofitioni firebbono più che vere.crederò muraglia della rortczza.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti.lequali eflendo fatte co la séplice terra.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.hauerà più piazza p batterne i fiachi.ne mai entra nella foffa.Ma facédolo trctacinque. I PRIMO. contrafcarpa^cfoc per traucrfb.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia.ma anco le cómode.& ildano. rche e parte della fpianata Scoprirebbe.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori.

& perle diftanze dette vederemo. che il fofTa CD. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro.con forme a quella lontanan2a.douerà alzare la trinciera.o trinciera di altezza della linea. laqual'altezza fia piedi tredeci. per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . tezza di foffa. SEB. fondamento della muraglia . D. O P. fianc fi che la parte fuperiore .come per. volcflefcoprire detto fondamento.za di fofsa . che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque.per l'incommodo dell'operare folla. BG. fi che fcopra per la dirittura .& delle trincierc. & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa .ouero alzarli ventidue piedi in . ma ciò dalle larghezze dette non può accadere. D-. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria. O.^ no j& . dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici. non apporterà ella pò larga. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . effendolafua viftala. mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico . e l'altezza della contrafcarpafia. o caualieri. per ifcoprire il piede della muraglia .per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. la« {ìalavifta. ]} mura— e termini al. pei T. & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti.{idouerà alzare per quanto contiene la linea. fi douerà alzare quindeci . laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . QR.CO. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa . ST. 98 cogli vn profilo .o viciuan2a.efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. effo nimico hauerà da alzare Taltezza. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri. fi douerà alzare la metà manco. I & . ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin».farebbe danno pur troppo grande. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi. o ftretto.chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie. non è difficile. cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza.commodità fi fa di notte .in. re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra.gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa . e fé folfe ancora largo trentacinque.che farebbe. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue . NelqualfofTo prefupponemo. Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca . E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . cioè paffa venticinque. fi vedcje che il nimico in detta diftanza. anco più da lungi AV. e s'è largo trenta. . che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. che farà. che moftra l'altezza della Forte zza .per battere tutta i'altc2za. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria . & . che ma della otfende.fi che al pre« fente per le larghezze. Doue prima proporremo . o alzarfi Se fia me. P LB.cheoperano. efsendo opera . Se i difenfori. E F.che farà doue il fegno E. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. A B. che efiendo largo il foffo pafla venti . perlavifta RIB.. e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo .che paflìfopralacontrafcarpa. F E.che elfo potrà fare. Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca. Ma il douer riempire . che con qualche Larghez. LIBRO D . B . B.che fard in. Q.ouero parte di efia muraglia . TS. che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. B M. douerà alzarfi folo piedi tredeci . & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta. e coperti.maffimedoue i fianchi fono grandi.

& cóferuaruilìjcó forze tali. DC. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . F. FG. e Lari^hezfa propor . s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M .& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa . . perche egli farebbe più che matto. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa. per battere il fianco del baIuardo.\\lc mine. H. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. daogniparteintornol'angolo del baluardo. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . come è l'olito vVarli. .Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua. lo fpatio canato. A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai..fì che con qfte duepiazze. bufi Retto iodisfatto del difegno .vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile.ouero «ell'acqua fortiua. & inuentione di folla differente affai dalla fua .c mallìme da fianchi per imboccargli. A V. La maggior lunghezza di qiiefto follo. Ma metà di più. e però fi dee attendere folo al potere battere .chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo. e d'alto in> N. A V. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:.Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì. echetrauerfalfelafofsapiùlungain. gli fcruirebbe per piazza commodilfima.ouero il pieno d'acqua. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno. & con le ftrade fotteranee . della fua ragione . li & .chefara pieno * ^ d'acqua.douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a.fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione.cioò quando il nimico con cane fotterranec.& nello sboccare nella folla. F.chc m.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. PRIMO. actjua copertc.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo.ella 5)9 no.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in. e però voglio . quando taldiftanzafofìela . vfhndoiimofchetti.olti di. CO. fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza. CO.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria. doue diliicilmentc lì può coprire.Qiiefta è vna difputa. FG. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta.

apporterà l'aria cattiua. la parte. e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. doue folo fuliero perelkmpio . e quattro piedi .chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare.MN. & fi farà lungo il fondamento della muraglia. e per fare che il follo venifle più cattiua . non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia .co-. o fia morta. &' l'altezza da fami. fé ve nc fufiero .& che fi dee fare con duplicato beneficio . PjO. tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. piedi dodici di terra . & da quel cauamcnto la migliore terra .fe farà con l'acqua iTicrta. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. mentre fi farà il caua? fo. AV. fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. come nel prefente difcgno fi vede del fito.& il rello con l'acqua. folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. che ha il fito . beuendonc poi poueri foldati .efsere le fue dilefe più gcgliarde. & la profondità. lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione. e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua.' fiumi . o viua. B C. ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. . e cjò^iflo .. e doue fia il m.cioc. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. i . rucro per lo fiflb \ iuo .l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . Già . do^gj-fando nc pczzi di dentro. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. . fi che venilTc poco difimiledal piano .& all'effetto del corfo delle acque. che fiT'iniioalladifela.cioe per alzare il cugnio . FGj afciutta con la difefa. L. DE. cioè. ne tempi caldi . quello fo alzato di fuoi . farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido. eficndorakczza della Fortezza AB. e profonda . e tanto più.pcndere alla fpianata . e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra . per fabricare la Fortezza con la folfa profonda . C R. in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua.odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori .che ardifco dire.M. & jia catriua u:flt vie- morte di molti . vi fi ritroualse fito. fiittameza afciutta . come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. ^Je canali . l'altro cugno. doue la fofi'a è larga .to. & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. come quelle che fcorrono per le pioggie .N. che impedifìeroij cauamcntc. èfitto vna contrafofsa. qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza. nel fare tale alzato . & farci riconofcerc . & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande. il pendere. e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^.o altra materia. & che conuerrd alla fua altezza . A. H. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . che la fua difefa non fia bur)na. e maflìmc la ftate . la cunetta. o sballato alfine " ^\ dell'angolo. come fi mofìrò al Capitolo 8. N. M. r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . C O. che terrelle in fito . & per feccare le dette acque.f] di.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . con duplicato beneficio CO. N. Fi. vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . H petto della Fortezza . ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù. ciò i\ fa con facilità .ne ferue per fabricare le piazze. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. N. non per quefto refterà. anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa . che potelfero cadere per cagion delle batterie. Colino pendere.benche fortiua.pri ma conlìdererei alla natura del fito. E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia . che il fofio \ cj rebbe elle. P. che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. &k. Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. la larghezza della folfa. fcarpa . FolTa co. per fa• re tante alta la contrafcarpa . N. . &.profondità 3 & di lunghezza tale. a parte. . e reali. non fi porcile profondare la fcfia . fia. che douendofi alzare tre .& con la profondità. Mi . che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. M . e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. dcue fofle necefiario il fortificarlo . per parte. co'l me^o ^^^^^ liuelia rione. & dei tutto imperfetto . BI.& quel fondo alla folla della Fortezza . L. darui dell'ordine . mento. fiuàlaltra parte con l'acqua. maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. il fafso Vn che io teneua per infortificabile . & del decliuio di fuori. accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . che vi fia macerato lini . Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . ES. capace a riceuere le ruine . debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. GH. ouer dccliuio .

fapendofi raucnimento di quella . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo .co nel fare la trali haurei voluto. quella farà la miglioir che fi porrà "r.^ ancora piene di fuochi artificiati . A V. & non hauer luogo da metterla. ma fi ben tanto alta. . ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. ingegno. Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo . . con calcina. R . pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale. proponendo però che fia ma.^ non polfa nelle da caualieri del. e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. La ragione è chiara di nò perche elìcili. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . nella iai'eflcrefcoperti. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . Molto belle . AV. che fé ne può fperare la facilità dell'opera. -- . che il nimico potente non faccia la trauerfa . il come ho intefo . che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . E fé bene pare. che la neceffità ricerca.niéti dada re al nimi fa entrar fotto. attefo che ho da molti in tefo dire. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . CO.fecpolIìbile. e difcfa della fua tiinciera . mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera.ne. o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. &maflimecontra la potenza del Turco . i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. 'che la contralcarpa non fi facci di CO. che prefumono di far quefto .ellere fatta fcn/a cere a tutti . & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . BencficiJ. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. trato eh difenfor uamenti ri . che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. & olfefa contra il nimico . ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa.di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. le quah fi deono effequire con quella vigilanza .Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . Già so. come fi dille. Quando queftavoftra trinciera. .& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . & alle occafioni Et le bene il nimico enfare . dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . che quella fia opera fallace . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo .. e pordalle piazze .vaglia mo del e però ella feguiti . . CO. ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. che il : fequita CO. fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . non intendono le ofi-^efe .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. acciocheil nimico foffa. & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . kn. e donerebbe pia. . . e particolarmente da tre. Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . che tal'opera fi può fare. e per farperdere il tempo al nimico. che appor tano le tortezze.che potefl'c. & di terra d' vna Fortezza. che folfe molta. M . cioè a termine con i floppini . conforme al fito. ouc farà dibifogno . doue non fi puòcon molta gente lauorare.chc fate per di dentro. e fi:rada iS. come il mancamento delie monitioni. Lìjre- muragha j La cótra- . Mi piace . k polliamo ruinare con dan. della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine. ma che fia femphcemente muro fecco. e metterai vno. e fopra tutto tengo fia necefiario. ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. o ahneno combattere del pari .oue. può j. i quaJi bari. che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. come delle fortitc. per abbruciar le difefe fatte di legname.^ .icia di muro . o altre materie . . che . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. fi pof. P A V. che venga coperta ancora per fianco . doue volete . come di fopra haucte detto . cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico. 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . -non fc ne potelTe mai feruire . che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco. . e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . per rendergli tal diliicultà. AV.per ficurtà della cunetta. \_. però è opera molto diftar via quella terra . e tirandcuifi con le noftic artiglierie. che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . ìrcilepcrliberarfene. laquale a me non pare. la forza al nimico . In quanto poi alla fua grolTezza. occorrenze feruire al commodo de! nimico.. ch'egli efpugnò. A V. laquale a me molto fiace. Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . lì come e il tuffo. fcarpadee decimo ottauo Capitolo . o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. mentre che il nimico getta la terra nel follo. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. E particolarmente per li foccorfi .cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . ancor che piùdiìficile folle. ma caminar per tutto . non mi ue effcr curerei. Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. e per quanto fi vuole. I C O. & con le contramine. dalquale tempo ne dipendono molti difordini. perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni.

che tale alzato fatto in pendere fi.perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. Ma quel pendere. che la ftrada coperta. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. ma altri faffi. & entrar nella fofla. & a loro aiutanti . Eenche io refti fodisfatto . effere ftato vfato in diuei fé Fortezze . Ma fi dee auertire. (e maflime in tempi ofcuri. attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione .efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . che copra la muraglia il più fi può . e maflime quando vien fatto di faffi vini . Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. m dal pia- .cioè nella parte di fopra. cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . douendofi fare quefti ponti commodi . Prima effer tanto alra . fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . poi che con vna trinciera .j^^ j^g ^q^ piace. effere necelferra. che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza. LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . . entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. che proponefti darle di fuoj. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. che fi può. che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. ma che fi dee fempre fare elettione di quello. e maffimefapendo. Sempre . ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare .. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . e bella tabili bencficij . fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . come anco per leuarnc k ter^^ buona . che il nimico buttafle nella fofIa. come più volte s'è detto. quanto che fuftfero alti . e tanto più apporterebbe difefa .e piouofì) mczo . e fare di calcina. che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie. fi che dandogli dentro co' noft. e fuo otficio. per lo quale proponete. e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero.& vltinio. ^^j-j^^ ^. fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare .chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. fé la fpianata ftefse in piano.. dicendofi . A V. & vltimo Capitolo . che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . e con que' maggiori efialatoi . i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . che faranno fabricate. & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. che con molta difticultà vi polfono ftare. & al mezo dei^^ cortina. che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. fc non in tempo . . Ma cafo . La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. di faifi^ e con manco terra. 101 no del nimico . perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire .. A V. è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . Terzo. . & per altri luoghi apertigli . che non farla. ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. & da porre^ cioè incontro il fianco. e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi. £ maflime doue ta. h' ta aral^a copertafat ra con teruona . oltre che dal fumo vengon foffocati. fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. e materia non efpofta alla Zappa . facendolo però retto . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . ouer coperte dalla terra. Già le ho detto. Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . Secondo. e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . CO. che al parermio è opera molto gioueuole.(jcj-c nella foffa. e gagliardi . e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa .fia folo terra. che meno flà per nocere. fa fojo per mancamento dd fito . che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte . che non pofia far difefa a' nemici . cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre .e dij-^ej. e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa.E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . o altra materia. lo polliamo minare fare fenza calcina . non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . che taglio del fito. sì per non poterfi profondare la fofla . iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri .e profondo il foffo . ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza. che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. fi che anco vi poffa paffare la caualleria . & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra.. & il reflo con vn nfaito . e perle fortite .j^g p^j. A V. fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . ouer piano del fito .benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti. .

groffezza della bafe.il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . Per ceno quello e \r.quefio dalla ragione. . fé li i-c il piccolo focone. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. e pelò delle due palle reitera iopra art 11 . . ouero nello fleflo tempo. fono andato con federando quattro cofe.quando efce fuobocca del pezzo. che nel dare il fuoco al pezzo.. C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . B .&.^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . & ad ogni della culatta.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. che poflono haucre Foltezze. t*^ immediate la farà ardere . non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . . è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. che fa quel vapore. doue apportandone lemprc notabile benefìcio . & perii noflro folito diporto defidero. voglio vediate. con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. B. che efce la palla . il T V. doue non palla buco. belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. e virtuofi . alla verità ri della alla proportione. fi metterà nella lumiera del pezzo . vn pezzo di catenetta di ferro .ipcre il tempo che corre. o di ottone . Sc^appiclTo lor riniedij. Douendo toccare a me proporre.& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D. della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . 11 remedio di quello. e fine de' propofti vfnti Capitoli. AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . ma tempo da poterli faluare . M 4 fttato. ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere . A V T O R 1': E. Etqueftoncbafti per la prefcntc O.fuoco all'netta. lacuale vanamente fi perde .ouer fiamma. che trattenuta da detta catenetta . <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. il . più notabili impcrfettioni i . ragionamento . conforme al folito.chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. come vn grillo iti dietro. o cinquecento palla La quarta. laquale come va razzo correrà ad vrtare . che mi dichiariate parte de gli effetti . che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. e Fortezze perlafua difefa. & hauendo preparato . PRIMO. cioè al rimedio. . fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . oc h catenella a caualcione tefla braccio. .almeno vno auicinarfi E però prima. che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro. v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. faltando ia can. . e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte. . fé fi può l. e turata la bocca. è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie. ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . Vapore . darà il fuoco. nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. & fparare . che più le piace CO. panni prefente. fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. con la cera . AB. che di concctii [ cr dij commune fodisfattione . ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . Per lapere il tempo . lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. ma folo alla parte piramidale. uh do molto facile .^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. che farà da baffo .1- . come per il prefente dilegno fi vede . Terzo. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola.lierie l'iflefla culata C O. che io tratti d'altro . e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo . clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di. che habbiamo aflai più abondanza di tempo. auanti che arriui la palla ad offenderlo . Secondo .ehe corrilnondera alla poluere di dentro. e poi fcnza adefcare. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. moflrando per chiari/Timo fcgno . ) A V. che non la materia. & adcfcato con la flefla polueA C. che non folo poffa dare auifo al nimico.

^ cento quaranta migliaia di miglia. e quella riporre ne' propri luoghi . & larghezza. douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni .non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto . tanta arte ..fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre .che le pollo alIfgnarejdico.che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . 6. fabricate con ta. e cinquecento . che fono i grani del miglio . per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria . via 3 500.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole. che reftano al gouerno dcìk loro habitationi. e malfime quelli . che ella defiderafaperc. perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. e troucrremo fare cinque milioni. nel quale noi dobbiamo riguardare . che^ 'efcè 2a. che le polio dire.mukÌplicando/ì d|. rire i fuoi fuperiori .che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. E per venire a particolari di quella ragione. e malfime il fuo Re .che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo.che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . polfo non alterato della mano .comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. per conofcere quanto fia grande robligo. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . e poi fare il comparti- mento 1 . ne accertarla di alcuna verità . e non fenza marauiglia. malfime co'lmezo delle matematiche fcienze. venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza. ma e come fi deon difpcnfare gli offici.e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le . onero pecch ie etiandio delfi fia imparato . & . e fubito ferto!* ricca. e però per vno abozzamentc di quello . continuo certificando. ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. & il ragno nel far le renon fi può negare.e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. fi dee però fail tuono fife in terra. che f-inno il mele.che fieno fopra vno fiefib piano . cento quaranta migliaia . ^^ nell'aria. poi che dalle Api. che è la fua & & . e però dee non folo intendere. da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco. in quello iftante quando la palla.& effetti fuoi. e riuele Republiche. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. o Prencipc .& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . ilquale tanta . come fi vede dalle Api.&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. ch'è nel contare per infino al numero fei. ellendo però quello priuilegio. ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie. . fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio.alla velocità del corfo del Sole. rimettendomi alla relatione di quelli. & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento .che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza.& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo. e cauarne la occulta quinta ellentia . oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature. il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . Fffempio che l'andcranno a mifurare . che fono à noftro beneficio. ne lei . cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . che non ti: li quali pure non fappiamo imitare . j .ni parte. Ben che per non infallidiie me. ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere . &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . a)Mma.ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro.nel contare fino a cento fettanta volte . lì O.e. con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore. contai fino al numero di fei. ^ ' 1 violcza.che tanto è il diametro del Sole .che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. Qiunto poi al terzo quefito. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio . quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo. E però dal loro efiercitio fi vede . il vapore cfce dalla bocca. Hora vcdafi la proportione. laquale fé sii oppone fatta ritirare . maflìme nel riceucr la materia . Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo .con quello del Sole5ch'ò. e quanto che gli inferiori deono obedire . dcl tre. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento . quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . ^ j-jtroua tra il tempo . alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica .che 1 poSola. 104 LIBRO & . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai. e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . Perche la poluere . e .& fatto dare il fuoco.& infieme pczzo. che fa la feta . io dd^or fo di ^òic. non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie.cioc. e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . & con quanta lor gambe. che ne hanno infcgnato molti elfercitij.cioè nello fpuntare elfo fuo corpo. e diueile qualità di fiori . che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere. diametro dicono ellere trentaun mila miglia . ma bene operaA V. Tenipod- bocca di elio pezzo . il \erme. ro contrari. vic. ^he è di f ipere il tempo. come fuperiore a tutte l'altre creature. onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60.E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle.

e gì' Imperatori . ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. feipendere . .nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire .per ritrouai e la natura del male.con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . mento de" due liquori. benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote . & infieme la fepolrura . puz ll. . & . e faperlo curare. con Taltra compofitione ancora . fempre che hauerà fuoi fianchi . & con le fatiche loro il nìele da cibarci. con la commodita delle più ficure. hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . nondimeno muore . Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. piccolo . fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . In quanto al ììto . e pagato il debito . mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra . marauiglic folo a nofl:ro beneficio . & come Filofofi. cioè^ con le fue difefe . ne ho però fentito molto contento. eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. laici poi il proprio cibo .potrebbono folo feruìre con. proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . di effe fue difefe non eiporte a mina'. fapcre . ma come foldati. o altra cofa . & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale.e che cosi prefto compartendo nel dormire. tirati dal centro alia fua circonferenza . io. e continue guardie. benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. chefaJafeta & . che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . per far l'oua .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze . & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta . & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. Segue poi . i muraglia venga coperta . quefì:a vltima giornata più vtilmente. e quando fi caricano per la culatta. C fuoleritrouare qualche rimedio. con le difefe fatte all'antica . de da medicarci . Cioè quel del mele. come a ben guardata Città iì richiede. • : . così l'vno dall'altro diuerfo di natura. e ripof i . ma ne anco riconofcer la prouidenza . & nel nutrirfi. CO. . .con le lue porte. pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . & del rimeperò defidero . . : <ii voler volare. con tutte le altre. )prn-e daJi oncie . che apportano le imperfettio!ii.che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . non fi . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . di mòte ^ . e cosi grate al l'artificio del verme. dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . fi dee fapcre . che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza .a . non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa .'^ tro a forze men potenti . e difendere. ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . .fe ne poffono veftire . P R I M O. che anco la più artificiofa mano di huomo. Et in vltimo della materia fi . fi metrono fopra caualletti. e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . O. sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere . E però conofciutele imperfettioni crede. per efiere fafTo . accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano .8'"-^'^^^'. per c]uattro capi principafi. ma facendole per qualche neceifità rappezzate. efporta all'opera della Zappa . con le fue difcle . E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . lequali il poilono. ouer femc della fua fchiarta . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . e della cera. e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati . che fono le forze a che farà efporta. & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. l\^ efce fuori . & apprelTo ia cera ." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . fé farà in monte non efporto alla Zappa . non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . dio 3 che vi lì può vfare . doucfi vede doppia marauiglia . come obidiente fi fa poi la porta. . non folo inutili ma ancor dannofe AV. ne^ h ini . . che pure ha fatto quefte . adornare non folo i Re . cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata .e che la fua . . e ficura dalle batterie . e colori. che in tal cafo . che bifogna. tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC.venga a tanta peri-ettione. che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . la fomma perfcttione del fuo Creatore . e h ritira in luogo folitario.. E per far quefi . . & auolta infieme in forma proportionata. e . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . ne danno con l'opera .y"^. oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato .

e le fronti de baluardetti. piglino li fi prefuppone.. foifa quanto fi potrà . che vn baluardo ga. In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . .1 & . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. che perle ragioni dette fariano imperfette. o fcdici palla. Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo. fianco. ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . accioche con la lua divndebok. fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . onero i rimedi più ficili . che colterebbe vn baluardo per cortina . CO. A V. In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . e batteria leuar le e la fpianata con tutto. fatta al difcfc ftrette. 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica. A. e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole.j. ola piatta forma nel mezo . ditele ^ e ridurla in brieue . e nell'altra gliardo il a deboli C O.perche perfi i detti baluardctti. outro la gola del baluardo. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo .comeper OM. attefo che perfo il debole. che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. Ma facendo voi il conto di quello .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. fi vede. ED.c cfpoila all'opera del A V. A V. . 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli. e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. trouerete effere la flefla fpefa .o poco meno . & i modi . defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla .non gli reflando altra difela. con la cortina. ne efierc in vna parte gagliarde . &più ficuri. Quefte fono infirniità. doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa .clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza. Qucfta fìixbbc vn'opera. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. & \ na fpefa non molto vtile. i addimando però. fi che in poco tempo può perdere la dnch . come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. perche fé vien fabricato il baluardo . e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . .la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. .quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa. cioè di dodici . a e* . e che le fronti . cifono i fuoi rimedi . e deboli fatte di muraglia. e fefa ne pofla apportare beneficio . e fenza la fpalla . EC. Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla. E tanto. terra . porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta .che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. e due caualicri .e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. le temno in fuo potere. del fecondo baluardo . e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia .& ancora il caualiere^che proponete fare. A V. q}iiD Y . che cuopra ij . che li può. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte .

lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . jaai 107 fianchi piccoli. & ianco in fuori juelia come per . Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza . gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. RQjv. e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello .cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. Se vno per accre. EFG. IR. le mpcrfettioni . Potcndofi ancora per vltimo. e coperto.che. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . e per rimediare alle dette r. come fi vede fare perii fegnati. ouero. che doueria fare . che il rifaltare co'l fia. perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . come fi moitrerà nel terzo Lioro. EF> fi faccia fianco per fcopri. e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina.ico. & per di.potendofi fare con vna fol piazza . e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni. . mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla . Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. a . conlefucduefpalle.olj C A . dico non cfferui altro miglior rimedio . a lor fpalljjla migliore clettione fura .e gran di 3 conforme alla difcfi. OR.aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. cioè fare il rifalto. Q^ <^:. fendere la lunghezza della cortina . tagliando l'angolo. In quefto particolare non conofco ra- e . è diftfa alquanto lunga . fenza fcarpa. Sichelabafe. EF. e lunga di .che piglierala fronte del baluardo. alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. Q^ : . efpofti all'efferc imboccati.difefe ami e. per ifcoprire . la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri.on te. . e copi irli con . Y. H Teazo .. che non faccio la larghezza della gola. PRIMO.iita icza . fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo . !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola.medi. V n. C O. cf Piy Come _ fi ri formare la f. fua imper fcttioiic . E . & .: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a. P. rellando la parte . U > fi \'ede .& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . E.all'antica co picciol E prima della t. le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità . A V. la itrccta.ccrc h gola . go. alla punta del baluardo. con l'angolo.

PH. . G C 1 e eCy- r.. B.come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . CB.o abbafrare. quando fé gii aggiunga l'altezza . fatta con la femplice terra. O L.cor torme al bifogno del coprirli più. ^'^^ opera delle più deboli. . e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri.w. al Q^Ia piazza AB. laqualt.£L2^ palla./ O»!»!.con l'alzato della parte di dentro L. F G. NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. altezza per di dentro fopra la piazza. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori . &. v. BF. laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti.che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo. cioè per. piano della folla. fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. AB. groflezza del fuo parapet to. altezza delia parte di dentro fopra la piazza. e per di fuori la fcarpa tagliata. GH. LIBRO come fi tiifie . EP. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte. la fua muraglia da ballo . . refla inutile per non oppori non fuccederà.le le ritirate .'^ dalle ruine. 1* 10 B RACCI ^ B.Io8 a rifarle con re.. altezza de muragliadel cordone in sii. oucro fperoni. maggior groffez za.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del. SC. P G . che potefle fare il nimico. L N. ABI. AE. &. V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. co.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare. come per lo tiro. &^ E A. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori.e di maggior fpefa. detto tiro cola che tfincicra D E F. &per BC. H L . ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza.. SP.notato per.o meno dali'oitcfe. che farà fopra il piano della piazza. polla fopra il piano della folla . C P.

a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :. Eflenti maniera di riniedio. & impedircauamento. che non . perche do^ o il gran numero de' tiri .commodo pur troppo notabile a* difenfori . fono pianl'opra diuerfì fìti di monti. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto .ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc.quando piazze. Ma cliendo il fito piccolo. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. . e ficurc. C O. e maffime quando con giudicio firanno fabricatc . alzando le fue difefe con terra.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa. che vuole vna cafa auanti . che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. & il declino di fuori dio. CO.che hapiù ficuro riiredio. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo.& le piazze >no ftrette. Il rimedio è buono.fi potrà anco ritrouare a quefto. come per ritrouare il nimico . e fenza difor.•tldifordincjcon antiuederlo i . E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa.che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa. Ma come coprirete le cafe .ma ^ortezzajfi che il nimico non i'.& non gli riduca in ruma. Circa alla feconda imperfettionejche farà.non dee temer di cofa alcuna. potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla .cioè all'imperfettione del fito. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * .che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio. come s'è detto. ne caufafìe folleatione tale . onero monti icinifignoreggiato. e di legnami da quella parte. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. :.e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi.' : & A perfonaggio da'guerra .licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani . ne 1 ada .nc ci è aleutnfori. che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza."^dubbia lenti delle coutramine. ouero alzarfi on le trauerfe di terra.e tcrribile. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa. ne dàno a' difenlori. & con quelli alloggiamenti.od'altra matcria(come . fé prima non fi farà h ftradr.e non da farne alcuno capitale.sì per dar luogo al detto vapore."'" mto .& efpofto ad oftefa. io:.coi"ne ella ha detto.im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo. vfate le ìuc difefe .e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio .gli ftate battute le cafe . li batta.che faccino firada al vapore. . I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc.ne anco i pozzi. bene intcfi . CO. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici .ma le cafc di dentro. e folo per non ritrouare luo.ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina. o di terra gli farà maggiore refiftcntia. E prima quando che fotto folle terra .cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano.come dee. che foldati foraftieri douellero affai più teir. uiìimo . ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be. ma alle attioni. CO.comc impcrfettifnmo. che baftino a coprirfi.Seconda.tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij.ma/Iìme in lìtomontuofo.non folo all'offefa del fuo nimico. Credo che non folo clh non habbia mai vifto . •^ .onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti. F .fe be.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale.e con quelle pietre. che fpefle volte. e non capace a poterli far le fue neceffa. fia il popolo di più forza.douc poftono cf. doue le mine fanno effetto della mina. AV. comes'c propoUo. il auanti. che fi butti in terra.e maffime doue i fiti.ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee. quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione .iTiallime doue fi ritrouano le fattioni . tae le tgioni di tal fuaimperfettionc.per clic. che fi cauano alzare la contrafcarpa. V. quanto quella materia di falli.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore. e far le mine. malfur.tè dpòa* efpofto alla Zappa.ere oftcfi. od'aJtra materia efpofta alla Zappa .^'°'" s . fi dcono fare reffi pozzi. he potelle fare il popolo a elio foggetto. alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni.e contraminc.c fabricati. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata . V. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla . . e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta. icttQ di : & A la ne anco intcfo. R^ I' M O.cofi che rende non folofpauento.qucfto fi dee fi:ggire. in far cosi fatte batterie. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori.& vltima.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo. quefto farà da fuggire .non folo le altezze di fuori dclk ine corte. quando ilfito foffe da altri fiti. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre.Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua. cosi volubile.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i .Ter. AV.che fia di forze fuperiore difenfori . fopra le ulne delle batterie. del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze. come ^'f*'.hauerà ben preuifto. maflìme quando le fue piazze fa.ine alcuno di elfi difenfori.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa.. & ventocaufatodalfalnitro.quefto è vn difetto. In ne polla dare fperanza di difefa. o . E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio.

benchc per far quefto fiaaj nimico.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo. doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua.o due cifternc nella Forte: za.che tutti quelli. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi .tuofi.per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re.doue è necefsario fono man. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo . Et d'intorno poi fattoui la muraglia. A V. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri.qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più.c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata.e di bocca tanto alta. oue pollano effcr fatte batterie .del quale dee effcr pieno iì primo.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono. che farà opera facile trouandofi il faflb.fi che polla depor la materia.beni/fimo battuto. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza. però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla .o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue. za. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . e da combattere non poffino mancare non . nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa .cioè vno fopra a ciafcun 'angolo. e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro.acciò fi Nenganoco'lmoto.&auelcnateionde m'ancando quefte. del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^. Douendofi però auertirc. che corrono d'effer corrotte .e difuniti l'ac. per lo molto pericolo. come anco fc vi fofl'c il faflo intero .doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione. conferuarfi migliori. moa fcttione.sì per el fito maricimo.e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione. e ficuro mod da conferuare efse acque. Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna.o fei. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà.c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e.fi prefuppone. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti. con la fua camicia d'vna pietn cotta.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene. acdc non fi rompino.per eficre in poca quantità. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile. E però vorrei. j neccflarie | .& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo.chc portaifc co'l fuo corfo. nondimeno a me più piacerebbe.benche abbondino molto da mangiare. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie.ematton pefro. accommodand ria con vna corda .e di acqua dolce. che trouaflìmo il più facile.pafia di diametro. Ma fi bent fame cinque. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico. verfo efio terrazzo.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà . che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc.o per le piazze . nìti.mancarracque.cioè in diuerfi luoghi più remoti.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i .no LIBRO dd viucre .doue non fi lauorcrà .chc \fcirà dal fabbione. douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore..fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte. benché grande.chc vi concorrcrà. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo. . e farlo profondo quaranta.oni tagliarlo.& hauer h borfa aperta. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto. iciv fi vafi doue fempre a quella parte.che corrono per le ftncc. e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo.perche le fpie^che la difefa della Fortezza. Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere . C O. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani. e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. e doue da baffo forgelfero l'acque falfe . della Fortezza in quella parte. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti. dal pianole non eipofta alla Zapp3. per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. e lontani. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne . benché poffa cflcr diucrlo .e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez.2zc di ella ruota. cioè del più grani tO.deeellerperlo meno z. de' lauoranti da baffo .che fa nello fpararui vicino l'artiglierie.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . Efsendo il fito per natura forte.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici.che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare.ne dcntro.ouero auelcnate . cioè per di fuori.

ne meno guerra . procurando i carichi per iauori.o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della . Sfa delle Cirtà. e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna.& il vantagoio pcrfo .& perle informationi hauuIte da diuerfi."" ^ ^"'* |ra.che la dice douer comperare.ne. ma dell'ordine . fi come in vederC5pregandomi .ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri. 'vedere operare in atto prattico. A V. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro.chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili.che principalmente ci vogliono due cofe.che ricco ignorante.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie.ne auerrebbc. Circa a' libri. conforme a' fiti .odali'artc fatto. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio . gran numero di perfone.ma douc fi fa guerra. & dall'opera della Zappa. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti.^hej^j^ij za del for ''ficaie.debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti .e fminuire qucllo. che non fanno .neli'antiuederequello.che vi fanno in tempo di pace.& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni. farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere. Non niego. per arriuare a gli honori . Studi.e de gli llatijC ben doucre.. i !: . che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi .Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio.& inuentioni delle opere.che confidati nelle lo ro male fondate opinioni. in mofiìtionì. E per tal cagione deue procurare di fi««. Ma e ben vero.come fi fanno tutte le altre. che di nobiliiìima che c.e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' .Jafciarlopouero.per effere polì'cduta da pochi.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.e ne trattano come maeftri. vogliono far quella profeifione .^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili.fi viene a fare vna prattica tale.che folo fi muoua per fauori.attefo. MolIO perfetta è quella voftra regola .a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione. E però fi dee faper difegnare vn fito.perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. reftandone con obligo perpetuo .o la equità de' giudici polTa le è i : 1.e perfonaggi titolati da guerra . che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare.conoIcendo gli errori occoriì.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato . li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie . E per intendere poi le ragioni del fortificare .-fonorinclinatione naturale. it Il . e fondamento di coloro. morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli .doue l'auttorità delle leggi.che quella fcien2a.non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria. efiequifcono tal carico forfè con più facilità. che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione. doue molti di loro con l'elfcrcitio folo. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. perche molto più mi contento . 1 incceflrarie tutti gli PRIMO.che vi fono inuecchiati. vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri .debbò dar principio di penflire al mio viaggio .e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti. perla difc. :.. E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia.evirtuofo.e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. mallìme non temperare il danno. non vi pofTa mancar l'acque da bere . Ma perche altra fcienza non Ci truoua. CO. rcfto fodisfatto non foJo di quefto. CO. e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo.e di quelli^che trattano delle attioni Militari.attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme. conforme alla natu.che tutti fono buoni. ^"Jc. e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni .'il.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati. e di non poca afpettatio.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri.&juirifoluer moiri dubbi. però muterò concetto di ragionamento con dirui . Quello è quel fine. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta.che fi ella lìa non poco honorata. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine.ella sa meglio di me. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. che quelli tali fono molto pochi. & con io fludio. con que' mezi.& il numero di chi pretende fapere è pur affai . 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo.che come quella.che fanno.e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze. . AV.ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei. che quando l'arò arriuato in Venetia .come dilfi di fopra.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna.le dico.econuerfare con quelli. e per altre llrade indirette. j però vi prego. che mi vogliate fopra che debbo comperare .perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione. come |è palTatOjma ancora ag^iungere. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada .ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo.& apprezzata. a chi paitientementc li Icgge.che . 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . e delle olfefe. 1.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto.per gli elTempi delle cofe fucceflb. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri.che non farà del leggere molti libri.l i! ' 0. .che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro.ma anco delle Matematiche.

& diuerfc maniere di oftele . piglierò da lei licentia.ouefi può co'l mutar fortuna. che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti. chealprcfentenonfanno. dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. ma fcoprire ancora quelli . cercano medici di maggiore . De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc. uaffi in quelle parti . che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza . A V. e dì difefe.che fi vfano. che fia impoflìbilc. così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di.che vogliogcgnicre. che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi .tcngo.nc so rirrouar la cagionc.e le ragioni della difci"a.come quelli. Perche clh sa bcniifimiO..c tanto più in queita noftra età.c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede . lorojche intendanole fappiano le caiifc. che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . oive ro pianta. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno.die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti. IH Beliiir.e fi poflono vfarc.raa nelle altre ancora. che potefiero ieguire . . con darh quegli alimenti .mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto . e non folo in qucfta profeffione.carc. & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia . que]ij. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì .che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue.& dcll'oifcla . così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante.come nell'crpugnarc le Fortezze.che quando nafcc vn 'arbore. che pochi fieno per lo pafTato .da che quefto auenga. ancor più di quello . conforme a' fiti. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe.° non concorrendoci ella natura. a me pare. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro.che fanno.cercar di ritro. che fingcfkro in quelli . doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee. ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare.e quefto perle tante. Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute .Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti.e però giiidicocoloro.

ehe per faper Libro. ma nel mezo. Auifando però ciafcuno. che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia . baiti l'intelligenza di .ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. GAP. e quarto.'o di chi comanda . che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. cioè di giouare al publico . d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij.che debbono intendere per faper ben "ordinare. vltima farfi vbidire perfettioni . onero ordinando a gli elle. e non j^cr caufa degli cffccutoii.che concorrono nell'operare. Terza . DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE. e caftigando deuc comerita.verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità.che fi dirà nel terzo. che il Prencipe .accioche ringegne polla caminare in grandezza. con difficuka pende di viene vbidito. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza.pre . E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. che con facilità fi potria meglio operare . hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a.& nel fine deiropera. ma come padre de gli eliecutori. hnee. . e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica.da. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . attcfo che comandando .Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello.ma fi bene faperele cagioni. h che comandando con buon'ordinc. OGLIONSI ne . Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc . e padrone dell'opera.& ancor quello. che poflbno fuccedere non folo nel principio. bia la chi mercede delle fue fatiche. a fcrue dia tanta autorità . & innìanualraente.re dtue la fercitij N .con laquale fi dcuc ben fortificare. . uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij.Qualità re a tale imprefa .. che feguono E per la feconda habbia da lup. quel frutto dell'honore .e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . antiuedendo difficultà. e perfettione .&la perfettione dell'operare. che il pouero hab. one. E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno .che douendofi fccgnarcal.benche fia Signore Illuftre. Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo .che deue hauere. fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . .ma ancora la pratica .forti ticare cui h plire il picfente. perche non intendono ma di coloro . Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.e quello non citanle te l'autorità . ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio. & dal buon giudic. e comandare a gli eflecutori.e premiando .re. . ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica.. Seconda fapere ordinare.ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico.

A B > douc fi fermerà vn cauicchio . confórme àll'offefe . come ftà quella de gli Afi. è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . che ne moftrerà i detti aghi. come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. che fi diletteranno di vedere operare . • : . ò gucchie. & ftabilir te. & fi darà principio al tirare le corde.oueIO pomolò.e fenza impedimento di fabriche . E per il faglia pietre bifogna. dou-.. è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . fermando fimilmente in. che pofia interrompere la vifi:a cioè . hauerà ftabilito il fìto. fi che fi troui il faflb . termina l'angolo interiore del baluardo. l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. &. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. fi deue fabricare il fuo modello . Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. che forma la cortina. che baftino. NR. per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano . lequali gucchie . cioè nella diftanza detta . ò d'altro . ò mire . fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. ^ de elettionc di quella materia. e cosi fi farà d'ogni intorno . alladiftanza B. ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE. ON. che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani.& conofciuto fotto il piano . ò baftone tanto alto. E tutte quefte intelligen. che batti .doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . Pigliando poi vna terza corda . ò altri forma . prefupporremo fia il fuo centro A . 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro.. e vifta . con due traguardi . come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina. con la all'opera . ouero aghi .rolabi & accommodata. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte .certificatofi della qualità della mate ria . che farà quella tauola . che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia. doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio .che foftenta il difegno della pianta.come fabricar modelli di rilieuo. PO. vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. RP. Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. nelle fue tefi:e . fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna.i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi .con dire. ò più corde la lunghezza dal centro A. E . facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S . fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . per elfcmpio al cauiahio j . e par-. e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo. fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. che hauera effo fito.& officio folo da proti. . e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. che per efiempio proporremo termini al fegno. ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua. ò traguardi.che occorrerà per effequire l'opera. C A P. che il dee for^'^^^^^^ùb. . che farà k lunghezza d' vna delle parti.la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. che il Prencipe . le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi . di quella maggior grandezza.che'Seno troppo vi- li. P"^ riceuere. con cauamentl.In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A . e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 ..P'^"^^^^ fìa'in fito piano . eifendo però pore"lc For.efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . i diròj con buona gratia lóro. BS.. RE. II. AB. doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere . che fi debbono fare in diuerfì luoghi . e fitto in terra fopra il detto centro . non eficre degni .che rappr. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio. . •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . chefarala. N ' la cor- . e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. R. e farla poi tirare alla dirittura.

conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.aue/retanL^co.2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate .r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . G & a tuct.convnpocad.. e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi .&Jcftradc coperte. ' Il .eucfittemterr.. altri SECONDO. baluardi / doucSofi ^ . pre/toiaLr^^. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te .dc.ta. N 2 condaria'< .d^l^S:ÌK.^. Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn.. ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc. -^ ! gj.chTb^^^ '^ tu parte.

comc faria l'aggrandire vna Città. bufi doue fofie il fafio . i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 . che fi potedc . Et io dico .& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4.ouero tic luoi maggiori perionagg. che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc .& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora .poi che non fi può negare. re l'operatione con ordine tale. e larghezza Modo per della fofla.dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli. ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale. ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera.come molte volte oc torre ..potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc. CALCOLO • forfè à molti . E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità . .che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino . fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla.che non folo fi faccia predomina in guifa. auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni . ò altre fabriche .ttaci fotto.che è pur troppo chiaro. che fi vorrà fare . ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE. yedercjper circondar tutta la Fortezza.pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .E ritrouandocifi que fta proportione.& i balunrdi.. che queili tali s'ingannano aliai . 1 I DEVE FARE I. :^ott3 . bifogna per neceffità . uè condariamcnte «lodo per fiatare la . & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero. non folo della fpefa . e non la realità del con to.hqi. clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli.e fimilméte delle altezze.doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare. che anderà a farà di bifogno.&.e lughezze della muraglia.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda . ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte. eifendo cguali.come s'è propofio. nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio.fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto.fi douefila per longo alle predette corde . che fi ritroua nel Modello. che baftino co' magli .che hauerà viflo il Prencipe. e fìaggic da ficcare in terra . che le mifure della pianta .c valutate le materie a giùfaperc la fpefa. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi.o debba ilare la nuoua.chc Itia la vecchia. ma della quantità della materia per firne quella prouifione.che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za. e fenza notabile errore . attaccati infìcme. che nel ferrare la pianta .o« tar la For. & co' pali di ferro per farei . de inafpettata fpefa . e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione . i tirate.che fi hauerà da fare.fatto di lcgno.. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . che ciafcufia la fpefa . mettendcgli flrino fubito le cortinc. C A P. come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale. dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca . che m.al Fortezza prcfupponiamo . e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte. onde folo queila partita reila in dubbio.farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine.& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna. che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA.che pox tino tanti cauicchi. benché non fi polla fapere quello .ma niarauigliofi.grofi"ezze.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale . che riilefla proportionc. da guerra. ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi.

palfa fedici.mare la parte DO. cioè la MI. Segue il quadro che elfendo la parte CB.Refta per vi timo i due angoktti.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli. e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. palla quindeci. ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura . cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra.*^^'^ ^<^'''''citargli.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta. delia fpefa.e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro. che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo. per eflèrla metà del quadro. .farà milk cinquecento nouanta. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze.fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro.che tante palla farà il detto trijgolo.rellando la cauafare .e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo.che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. ne verran ottocento quaran ta. e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO.e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN. E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera . 117 ne di quelli comi si.confbrmc alla commodita dd lauorc. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti .e difccndere per li ponti. &anco il terzo C O B . proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. ne può accader diucrfìtà . cioè che la parte D. & alla punta il triangolo L. E doue fpianata di fuori.e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. come anco per lolli. come del tempo ckl fare l'opera .comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare.e diltanze •• . più lunga con la A B.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi . difegno in pianta . più corta.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta. SECONDO. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. trenta.e la fua larghezza fettc. ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate. "'"'.e di quelle pigliarne la metà.che parrà far bifogno. [ ' \ . fi pi. M "l'ii IP» doucranno operarc. r. formandofi il fecondo triangolo I . . . ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento.c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro. faperà quello collera il paffoje . con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica.E per dar principio al propo.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. .ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . e la parte dell'angolo retto IO.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio.vtntiotto palla.quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36. e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza. ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.effendo la fua lughczza ED.proponendo che al mczo della Aia alte//a. formare i fuoi angoli retti. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \. benché per più breuitd a poifa fom. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .c carriok.Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3. ii> I ì» ^1- } dere..e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento. ù. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^. fia ad angolo retto con la cortina DA.k <5oo.& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco.& il catetto CBjquarantatre.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta .c pigliare il mczo del fuo nunier©.c contrafcar pa. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf . effendo però la Fortezza . fia palla quattordici.e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera. e multiplicati co' trenta L.fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre . e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta .per la fcarpa che deue hauere da ogni parte..laquale N .c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra.che farà verfo la cortina .oucro efiendo buoni da mutare. cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare. che e/Tendo la Ina bafc LN.co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H.cÌie dicemmo clfer trer» ta.e maeftranza. E per mifurare quelle formc.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti. j'?r "* ^'^" ca.Segue il triangolo MLN. & .faranno 27630. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo . e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO.fi tione della cunetta .poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. e LN. E però perla cauationc della forta^ fendo terra .Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna .e maffime nelle maggiori altezze.

dofortite. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta.perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM. e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio . ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za.più volte.ò tezza.8682o. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. e pe re.e minore diftaza lire fei il paffo. fard in mezo. coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore. e larga . & alta tre .Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o. e prima perla YX.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. e piazze de* fianchi con kftrade coperte.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o. ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. dofarà per linea retta paffa quattro.. cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto.e da alto due.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi. che multiplicati per trenta .chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o. faran cento trentacinque . che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . alla detta impofla. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa . che tanto fi propone. che va fatta perlecommoduà delle . che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine .cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto. andado grolla da baflb al più cinque piedi. onero i il no quindeci.faJa fattura . fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo . che dcueefitrc coperta co'I fuo volto.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. la & mezo. e tutto fei e douendo andare alta palla fei.r nella lafolfa do 2092o. e grolfo vno . e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ. iiS L I B R O baluardi con che fi v. uendo cfferela freccia dell'arco. che tante pafia quadre di terra . m . che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X. e . che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo .chebafli. e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo.cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :. e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr. dandrglidue piedi di eflo fondamento. rà paffa 147.fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore .

. che fi potranno hauere. Efsédo ancor be Acco.neldi. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro . . fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera..€ la fua niuraglia. e del vii. E GAP.che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte.che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo. .e vinojnó poffa màcare. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI. SECONDO.e facilità a fare parte del cauamento della fofta .che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini.ti. ' I I 1 I. e quando che dar le lira lauoràti. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri. que mila E per legnami da far ponti. i quali alloggiaméti per Alloggia- N de. che fieno facili a còdur le materie.doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.ecannonicre. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei. DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI. e coftando la materia del matton pefto . che poffino baftare a dtllo.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto.! otto giorterrapieno della Fortezza.& ftare a honefti prezzi. E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504.come s'è detche fummata ftrada fortita.co'l numero appreflb de' lauoranti.!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue . fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo.fi alzeranno fopra il piano del fito. almanco due paffa e mezo . per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento .ere maffìme pane. e mallime per incurfioni di nemici .che fi dirà.accioche canino. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio .e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di .iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. che tanti feudi co fterannoi merloni. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze. perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine. 4 ilfito . & alzare il in difefa. e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti. .e volto to.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo. e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine. E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta .lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio. & i giorni.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla.e muraglia da farci d'intorno. ELEDIFESE. fondo due pafla. con Tofferuanza però dell'opera.che fi potranno mettere in opera. Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo . che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa .facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo .e capi della fabricajfcudi tre mila . & infieme fare i fuoi magazini. Z Xj doue porremo.che poffono cffere impediti dalle pioggie. e muraglie. molto prefto iì ridurrà in direfa.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti.& a formarle fue difefe.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza. Segue per vltimo la muraglia de'merloni.

quella diligcnza:e folicitudine.mancano le prouifioni. che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti . atti a queireifcrcito . perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia .vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà. l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe .ma danno notabile delle fabriche. accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte . chedebbono tenere diligentecura.bagnarla^e peftarla. e però fi debnóclt^^cr ca. che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti . Et per dar principio proporremo. con ra/lkurarcida'difordini.perche fanno peflìmi lauori. perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato.chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini. che Vn fol C3. e parenti .a quella c'hauerdjin capo di otto giorni.E però a me molto piace. banderuoIa. che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani .imitare no al pio. e carico ^ che gh fard aficgnato . che i poueri huomini . e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini. che .che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. e diligenza de' miniftri. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd.nè è di fparagno.allaquale fono tenuti.cauato più numero di palfi cubi di terra. e pagati a giornata . E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .chi piglialfe tal carico. che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna.che fi ricerca. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica .jj^ j.ma fanno il follicitatore.ouero imbrogliatore del l'opera . fia tanto. che li conuitino. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni . cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti. che haueran no da fare. e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate .fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile. fanno prima tutte le prouifioni .ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. il dare alnare la l'incanto il detto cauamento. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero. conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile . & tanti lauoranti bifognerà & . con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic.co'l nome del baluardo.K d'n'toi-. Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue . malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì.attefo.& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra . per v'anderan parti cento nouantafette . cioè che venuti i lauoranlauorare. mezo farà il dar l'opera.alquale fia dato l'ordine del lauoro . e mifura datagli dal niaeftro . ii pollino giuftamente caftigare. che facédo vna mu fi j-agij^ grolla.e mal compolla . fi ricerca . in qual fi voglia modo che lauorino .. . acciò gli abondino le materie. fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij. nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc .trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila . che haiierà il carico . 110 L I B .neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.c portare la materia al fuo luogo .che fpeflo fogliono occorrere quando j. le nò così facili a mifurarle.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti . ferlini iì potrà far portare .come s'c detto.qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a. quando farà llradata la fabrica . come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa.di fare cirequire. e pagatori..fono necelfitati andar cercando tutti i manuali.il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza ./! fard l'opera con preftezza . Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini . E però dcue quello. c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo. e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci .^. fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi . e procurare il rimedio auanti . non per quello viene a eficrc gagliarda .ma l'honore ancora. non riguardando à fpefa . cauatione della fofla. douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri . iquali auanti . e pratico Ingegnere. come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe . e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo. e mafTime nel principio delle opere. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento. faccia la parte fua Sard dunque necelfario .& in vltimo a giornata.che ciafcuno con l'ordine . fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede . Aucrtendo fempre. per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . Se ottocento .co'l farli feruirc a'detti ferlinati. e Tuoi habitanti. .amici. che i buoni maeftri non lauorano.e quegli che le danno all'incato fono caufa. ò prouifione. R O ilfitojòpernatufa jòperarte. e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento.bono eleggere huomini pratici.& elfequite con quelle. Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare. faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. e che il huoni'"mi. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici. "^'^" le gli darà.ò cortina doue lauorerd.che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. lì'iauoiati.gli ordini del fibricare dipendino da vn folo. fi chea fpefe del Principe ho molti . fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare .fuccedano . efoti . come N no ì t di3' all'inca o l'opeie . con antiuedere i difordini.lun ^hezza rare a pai.cioc.

che douerà DE porterà la materia.Ma èben vero. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente.o.e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori.che vengono carichijtenédo elio paco. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti . I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti .farà fegno manifeffo. né debbino mancare. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori. de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare.^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo. SECONDO.Per ciò e ne il Difpenfatorc . che vengano falfificati. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora . di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza.e j^" fg^^^ó".ma fé crefceranno.fi propone fiano tanti elfi pagatori. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre .acciò le i detti prezzi conforme^alle falite. ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo ..^ cflere il zerlctto.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia . che fieno compite -Per molti diuentano maeftri. che fi faranno.^puine delle fperienza'. Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo . ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua. e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata.che bifognerà fare.& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata .Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini.come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti..acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello.che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti.co- me & a far diuerfi prezzi.che difpcnfano i ferlini. 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli. acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij. Potendo alla giornata muraglie. che palfano ftrad3.e pagargli bene .i] dcpofitario .che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa. 6. gli darà il fuo ferlino.e ne bifognallero due . non fi poffino far pagare più d'vna volta.fi vedrà. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico . & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro.quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte. ò bolli di piombo. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir.** F^^j^"["[^ ^.per non impedire gli altri. fi farà ope. E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano.douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. ne fare altra difputa. ouero viaggi a tanti al foldo. E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza . e diece bolli per effempio diranno cento.cioè vno dirà diece ferlini. conforme alla faticacche fa. . deue il depofitario llar fempre alla fua banca .JJ^^J^P'I. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia . E perche non poffino . & in elfi ferlini . farà facili/Timo co'J mezo dell'e.quate faranno le diuerfità de' lauo ri .Et il Camerlengo.che meriti. valutando i detti ferlini.e così in tutte le ftàpe. mani tenere diligente conto del pefo. attefo. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.e che vn pagatore non potcfle fupplire . che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale .ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli. che hauerà nelle fi : i i .cioè fé tutta la fomma dc'ferlini. & alla tefia B farà la pietra. ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare. far poi 1 prezzi a gli operati della terra.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola. laquale proporremo fia di libre cinquanta. ò crefcono.e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe.comeanco de'falfificatori.ouero cauare dette materie.onde nel portare. vede il caualletto.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere.ò al- ueta .

particolarmen te lare le piazze de'fianchi. giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura.che fi debbono fare nella Fortezza. effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a. joe quanto prima difendere .ouero rotti. che fi anderà facendo alla giornata. Dd j . Sicheciafcua conduttore.rencndo ruhbati. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato . dandogli per ciò fare ogni commodità . che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . e fortita con le lue porte. propongafi. hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto. ne' detti luoghi farci la fua muraglia. E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure.-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti.. IIZ tri j LIBRO . cioè. e qua le fieno prime opere. e cannoniere jflrade coperte.fi potrà feni pre far fare le mifure generali.venga fatta con la difefa della Fortezza.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. E perche meglio venga tal'ordine intefo. baluar- .con le difefe de' merloni . ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. & metterli a colto del lor pagamento . che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto.come nel fi ra che la Fortezza .doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. che fufie polla in opera. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti.per efiere del publico. doue vanno elfe Ilrade. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . come an<0' . feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga.fuor che l'opera della muraglia. il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare. Come debbono re li li fi fa terra- pieni.che fi chiamano condutto. che fi cauerà della folfa . come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. per dipender la difefa da elfi fianchi . pofl'a . E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore.che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. con la prima e miglior terra. porte^ e fortite.

Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta.non pofi!a ruinare mancandogli iì piede.pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza . fi vede .doporhauer fatto i fian Ilqual capo. fi i acque pio CD i . SECONDO. (eruendone poi tale rifalto . che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo . e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . come perii baluardo B. e con tan pra.e folo co'l batteffe co' * operanti . e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine .ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni. oue fi douerd alzar la muraglia . Amierti - mtto pca uirla fofla.fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. che fard porpra terra tata.e queflo così fatto lauoro bagnato. che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere. cioè.e non più grofso di nuzo piede. CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G.i del . auuertendofi ancora.códéfa^rla della fua altezza. . I j . in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori . fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . cioè nella lunghczz. ò banchetta perla Itrada delle rondc. douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . che vuole . I . cauar Ja fofla tanto profonda.fa fare vna vnione.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla. che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF.e fi fa. che fegue di fopra. niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare.acciò le acque piouane ci pof- vcdc. battuto. . i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo.ò corfo fpianato e fare rapieni. quanto facclle bifogno. e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno.. baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto .chenon fard il terrapieno di dentro. . douc li debbono fare i quadretti con quella terra . le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo. e tanto più cifendo rouinofo.doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc.. . /inofcorrerc fenza far cfse acque. ouero fondarle dette prime parti di cauationi. & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello . doue fi continuerà d portar acqua. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. e caualieri R fi vede . che vi fi alzerà.& dipoi commodamente ridurla al fuo fine . di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito.e bene fpianato. doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . .quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. fempre pero aJ fine j^ ^^^ra .lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti. de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . come fi vede per il fecondo fuolo . e larghezza.fi moftrerd per il prefente difegno.ciocper il fegno H primo fuolo. e mallìme nel cauare la lolla. & AB. da farfi di più fopra il piano del fito . danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche . . . fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno.

& far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo . e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. e tanto grane. acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. ouero trafportane. è ottima per portare calcina. e vuole effere fatto di buon legname. E però da quar. alla ficurta della loro vita . u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. La conchetta fatta di falice fottile . hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . doue fi doucra fabricare . to rare.c ben bagnate. doue ho fatto fabricare . cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno. si perle flrade piane come perii ponti erti . & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. e tanto più battendola. & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . e portatela |^ j. e non hauendo la gramigna . accioche pigli manco fuperficie di terra . flrumento più d'ogn 'altro commodo . fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . come s'è detto . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. fito.. che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città.e che vi fieno diftefe alquan lina. ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio. Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare. fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . si perla diuerfità delle mifure . di Zara. i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. e di grandezza conforme Torte da al bifogno. & longhe.. & infieme all'honore . confcruera l'opera . ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione.<Sc l'altra per trauerfo. Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . e quelle giudicare . che cffendo anticipatamente preuifli . lì veri la a f. & oltre alia bellezza .laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . con tutte le fue parti . altra materia ò operare .e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. e la marra per fpianarc.che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . poi tarli 1 . e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . & prcfto fi farà il prato . E queflo per poter confermare . perche lerue £ disfanno per Zappa .c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni.ìrapctti. che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. guardandofi però . perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano. Cioè il Zappone. fé gli può rimediare . che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . & bene battuta la terra per d dcn no.& battute per di fuori j& per di dentro. cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . e contefto con vimini. pernonhaueril che fanno maggiore. e frontiera del nemico . & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte . la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . cioè vna lotta per longo. ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. che fanno. Segue pervluerTe ma. ouero La pala .to s'è detto . e fariola . E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. & fi farà la detta fcarpa diritta. maflune coi mezo d'vna corda . e disfanno la Forte? za. quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . & in altre Fortezze . (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. jj teÌTa forti licate in . I . e più facilmente polla abballare . a Brefcia . ouero di lamiera di ferro. e l'opera fi h rà con prefiezza .fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera. ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima . fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera .-r l'opera ftabilc . che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . - • . e caricarla per portai la viainciucriimodi. ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto .^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . re. in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori. doue non era altra terra^ che faflofa . fi deue raccorre. to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo .(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . e perdimento di tempo fi veniua à nettare . e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. come ella fufie realmente fabricata . . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. co'J quale fenza molta fpefa . . e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . ò doue fulfc il commodo delle laaofanti. . la pala . doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza .

i.'Kvro .:cKR.

fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. ne carichino tanto il ponte.fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero. e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra . che per ancora fia fiata fabricata . con così perfette difefeidicO:. perche re .tra. sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città . come ancora nella ghezza . e tutto per la publica commoditd . e gagliarde piazze da guerra ..e ficura.ma con la fcga fcgati. che il ponte venga gagliardo .e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato . e Fortezza con noue baluardi realifsimi. Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. per potere fopra la terra. riempire con terra benilfimo ' & pianta. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata. quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro.fi to co. ili in plano l'vno fopra l'altro. acciò fieno facili a maneggiarli. Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui. e gagliarda trincicra in tal cafo. cioè tagliati i rami. & anco gagliardi. ditte pafia d'altezza.e portato fopra il fito. doue fi faria. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte . V. dentro. non folo a quelli che afcendcranno carichi . e per tenere il nemico lontauo .fabricarli con legni fitti in terra .dalle due parti^del ponte per longhezza. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile. E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori .o d'altri legni leggieri. ma di tutta ritalia.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. in Ilare vniti infieme.benl'opera delle Fortezze. & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura.Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli .non potere erintefa d'intorno la fua rare. vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname. rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio. COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P.fi che poflìno gagliardamente onde disfatto.con aliai più bicuitadi tcmpo. e/fi a fcendere. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare . uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. kfue . b"n c'^tel" paI^o. Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . fino a cinque.& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . ouero con non molta commoditd di terra . gno .contro i più potenti fuoi nemici. hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare . e con quella fedeltà e verità che doueuo .efiequitoqueiropera. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità.doucudocifi per la fua difcfa .enotabiliflìmofparagnodifpefa. benefica forfè non grata a tutti.cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti.quella farà vna delle più belle. cheli nemico ci potefTc buttare . fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . nel portare & altre materie fi . e difcenderegli le operanti.per^j^g fermati lontani tre paffa al più. & al moto che fanno nel caminarui fopra . cioè . douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze. immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich . e contrafegnati.che ridotta al fuo finc. cioè tra l'vno. con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza .& ritornato nella fua forma. ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta. & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti . Cioè . come a chi defcenderà fcarico . Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi . corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane.& per larghezza quanto fi vorrà .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . operanti . a cui non vien poi preftata autorità di far operare . A.e non con la manara. che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta .quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato. E quando fopr* fchettoni .nominati colonne^oucro candele.& il legname dal fuoco. fi vede. ront *"' VI fat. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera .^^> ^-^Qj baluardetti. quali ponti faranno famolta gente cili. e maHìme nelle loro tefte. jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande.

za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. oucro contraforti a cuneo. e difefa di elTa terra. come fé foile d'vn (ol pezzo . bene incatenate '^^Iponte. che farà il piano del ponte. che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari. che gli fa la femplice terra . Poi quanto alla muraglia . incrociate che piglino le colonne . che di fuora. che vi fi ha da fare . ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde . che da baffo vi fieno le fue sbarre . e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . deue folo feruire perfoftcgno. cioè piùftretti perdi dentro. pon dette t. laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te .i quali grolfa . cioè la facciata di . douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra ..1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA. S e E C O N D O.^ all'altra colonna a modo di forca . doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. iioloni.^ piantata la Fortezza . che conforme alla buona . & fil. tt fopra il tutto . C I A P.72a è quella . che fanno il tranfito nella Fortezza.iecolonnc . & tenere vnito il ponAuuertt-» te . V la I. gnc . benché la que piedi nel fuo fondamento. vi fi debbono fare rendefperoni.. 127 all'v na> 5. e la mattina rimetterli. e principale difefa della Forte. tutte le dette trauerfe . prima. acciò la notte . 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. ò catiiua materia del fito . Ò. e nella fua maggior altezza tre.i ponti. Quantoalla FortczFermczrx .fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. ò fottile . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale . aiierfe .

la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . & : & & & IO V T B. che fi trouatrale pietre macigne . calore del Sole . pietra viua . che dguchaueicla mura gliadifuori. che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . vicnel'vnc groflì di color bianco. chcdeue hauere l'altezza di fuori. tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE.che deue folìen tare. che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. e maflìme potendone farei detti q uadroni . Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. ( : & .1 A t^ . Fra i quali fperoni F D. pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . Chiara di riaver far muraglie. e di fuori doue batte il Solc . fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. e lunghi quanto bifogna. la quale fa ottima prela . come fi vede per con la fua tefla . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte. conforme all'altezza della fcarpa. per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. • u8 . cioè . Terrarofmuraglia. e fcaglie per ferrare i bufi raglia. potrà eflere di quattro forti. deuono fempreeffei'l . cioè. che de ]a parte di fuori . fa opera perfetta . fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. ma fotto tèrra . oucro il tuffo faranno le migliori. fi muii la fi. di quattro onde . km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. e non più grolla la fua k CD AB. faorichcrà efla muraglia . e tarde a fare la prefa .e facendone i quadroni groHì . DF. cioè. & tanto più effendo calcina forte . verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. farà la peggiore di tuttQ. pietra morta . non potendo il corpo che paiTape. bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. od 'altro. CD. E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. d?uono fa re gli fpe'°"^-. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. Je a lomperfi . ilquale vuole cffer fatto di legno forte . come è il rouerc . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. eflabilela mnraglia. e dentro a muraglie grolfe . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . e malTìmc quella macigna faci ^i . che fanno gli archi contra il pcfo . & . fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF..e fa re (co- .a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . ^^ foffero le calcinc bianche .t^o "O" hauendo ghiara. ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. manichi . L I B R O EC. L'ordine buono che fideuetenf CD. in luoghi aridi j ottima prcfa . cio( uc eflerc foltentata. che nontard il lue muro calciftruccio . quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . A & fta ti « . perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. . e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina .

ftate diirerfe l'opinioni circa al . farà i'a Ugnata BG. fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . e maflìme per li carri la tciza.Corpi di guardia. che moftra lo fpatio.che vi doneranno Ilare alla fua difefa. M . dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna . ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. SECO re ( N D O.. . doue è la porta di dcntro C. & opporfi al pefo. ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. che fi può. per la difefa della fronte O. COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. che vokiJJ e cafcare. doue ne dipende Fhumidità . ' mwiW'm»>>»h).V\v.»im»iìiwm ^\»^uvvv. accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito .. come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. lur. v>^vVv.. maifm-ic eflendoui l'acqua .vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. porta col ponte ieuatoio . E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. & vkima è che non fi occupi col ponte. bifogna che i Soldati.<S: AG. conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. ch'tlle ven. quefto non folo per quel numero. riguardi cioè ai mczo del- cortina . E L . fon doue la notte poi fi ripofarano . & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte.. clic iara dibifogno in tempo di pace. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. . . quando efia porta A . n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare.uc fi deuogano coperte sì . non vi (\ potrà fare .VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta . & difefa (fé però il fito la cortina.ghczza del ponte. cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti. . & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare . cofeguenzale infermità de' poueri Soldati . che trauerfa h fcfla. doiic folo £\ fi dcuono . & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. il cranfito farà B C . colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno . & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì. circa poi all'altezza del fuo couerto . falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta. la cortina . come le più comode di fito.n\>. che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri. ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA.€ però la prima confideratione farà . ^\v:ì .Ia fortita fotto . e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. fi & l'altra muraglia ir.Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi. come fi vede per lo colore nero. ma anco in tempo di guerJa.che fia intorno alla Fortezza. ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda .. cioè da dormire . NO la VII. GAP. & le due parti D. come fi vede per &lofpatio B. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia . lli-- j .YJ.idità raglia.v\\^k\. e però ci atterremo alle dette due opinioni. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. cioè AB. la quale nelle fofìe piene d'acqua . che haranno ne proprij alloggiamenti. farà ferrata.v>'\>^ì . & per con. & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' .

fianchi de. quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina.dieci.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a.o dodici pafli.L I B R Q apportare il beneficio.* maffime col niezo delle gorne di pietra. che fi defidera: raglia.ch e è " il pm cat- . baluardi . & vicino all'angolo dd fianco.

& per fronte co. fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia . fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ . & la firada di mezo AB.f.cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe. della ftem forma . e per alììcurarli fabricarono . & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. |^".& ben peftata.^s''^'|^': re. e però quanto più bafsi . leportc.paiTa p la di a finire in quella parte. poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 .benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . perche venendo il ponte^che attrauerfa .fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. l'altre parti. fatto come fi dirà .per corfo.fi farà rincontro al mezo della cortina. quefto fi deue fare . Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I .che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia. egli ta commodifTìma trauerfa. il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte .Iafciando folo dalle tefie l'entrata . douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S . o di legname forte. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in. GAP. fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. che non vfauano nel.& doue principia la folla afciutta.che farà dibifogno. ^ I ì J DiJigenza di difefa . .ne di rompere 1 detti coppi. & riparo al nimico . Rcfta che trattiamo della ftrada. che da quefti ponti riceuefte. non '^ ^ «• corpo di N 1. reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA..baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza . che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. doue terminerà l'acqua.co. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua. ouero LM. & più coperti fi faranno . non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA. accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia. elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa .trol'orccpeua dall'orecchione FH. ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' . che inalpettatamente vi cn traile dentro. ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti.1r rr j Io nimico . & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo. che dalle parti . SECONDO. Vili. laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF.^ lopra a detti calcinacci .. & altre machine bellice. Ilcorpodiguar. e ben cotti . & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti . .^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & .fi per eflère più gagliardi.come ìi diiìcja quella altezza. ET COME SI deuonoalTicurare le porre. lungo la cortina QG.cioè ai fegno Q^. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento.che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio. fi copra tutto di coppi. ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina. per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. per doue s'entra nella Fortezza .come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe .& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare . più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza . fi deue importare fopra i piloni.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C. S. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare .e ciò fatto. ponendo cura di non altera. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi. Il ponte come fi vede.con aggiungerui nel mezo quel muro.tina rincó fegno fi vede>cioè per A. portevi fi deue fabricare il caualiere .^ii muro del volto non reftivacuo.che doucrà andare la piazza dei caualie re.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla.& ordinato l'è. la foflà. & che va.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua. & piouere e ciò fatto. .difefa dei. che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme.accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle . j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di.

E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella . & tCi Dift cq- irò r Pff. E per venire a partir O . ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . con iiducbulzoniordinarij FG..-Lir-ìr -I. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra .. perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa . dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . .! chcmoleggicrà. inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr . in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare.i3i & ftratagsmi .- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. il ferro tornerà al ftiuinella Q^. E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere .0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX.. &^ come per cfTempio fi vede per &E. maffime col mezo del Petardo . fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j . cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. che flà fopra la porta . ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . 6c auicinarfi alla porta . & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . quale all'altra parte. che fi fcflenta fopra le due colonne .Vf"-ir. e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . Ma conforme alle mot^cme offcfe . noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. la lunghezza del ponte . . che quelli cofì fatti ponti kuatoi . e folo ilgior-| no . maffimein tempo di guerra. col pontc baiJo HI. dal-i colari dico. 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . che fi vfanonel tempo di pace .quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . mwo mezo hTòsi. che la fa R Q .leuandoiì la parte HI. per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . N & •» i . I. che fard la ftrada coperta . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P . 1 < . di dentro fuo luogo . che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. quello viene alza. &: lo terrà faldo in piano . come flà ^I pf^^cntc XE. lafTcrà i buIzoni. come s'è detto. fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri .haueràinprefa . & fatta tanto baila . & alla trauerfa G F . che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte .B . con vna m . la porta della Fortezza. e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. come fi vede. e maflime per le lòprefe del giorno. egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni . circa alla larghezza. onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. & il fecondo ponte Icuatoio./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. NO. fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. come fi dille. che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A . LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . D & Q^e M l ^^^73. & gli fìratagemi. che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . che il ponte principale dcuc efiere . sì che venga a fare il piano AB.& per C.

."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio.& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir .. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. n'glicria . ho perciò fatto l'iftcflo ponte . 8c facii.nondimcno anco a quedo è il fuo remedio. SECO :on vna fcafi. netta piena le- n.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua.K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a. . ma fcnza bulzoni detto. come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo.qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo. .ftante l'altezza de' bulzoni.

. 7. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile. fi che la parte 4. quefti due rampini meflì in opera. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . oucro non fi fa. detti bulzoni 3. SENZA BVLZONI. E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto.ella è. 7. 2. fi fa lieua dell'altra 5.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua . & ficurtà nell'alzarli . 5i potrebbe anco alzare.i libera. fcono . o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno. con vna tefta. 2. &raltra ataccata a due bulzoni. . fi vede per 6. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. e tiiato il filo 3. COME SI POSSANO ALZARE IX. p.4. e dall'altra. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia. oltre che prefto ^ marcifce. quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . fi tiri in alto eflì bulzoni. vengano da quelli fofi:entate. Doue tirato detto fipraia por verfo 3.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. anderàaU'oppofito. 20.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. doue fi foftentano fopra fuoi poli. laqualepreiafi moftra per Y. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. & l'altra tefta 5. & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5.e con due verghette di ferro.perdouei viene a tagliare da due parti.& fatto inutile .e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4. i quali hfcicranno i detti bulzoni .elli fono affai comodi.ma non ficun'icquefto per due cagioni . cili. II modo per ciò fare. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S.iroio. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-. . longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote. fi che facendo girare effe due ruote per li razi . fi che la prefa del ferro rciì. CAP.per mandar giù il ponte. il .i rampini laffino la tefta de bulzoni. I PONTI LEVATOI. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc. e come fi propofe fi alzerà il ponte. e tirato poi il filo di ferro. j^ j^ j^j^g j.e con vna catena che fi auoki al mezo in 13.

& deH'cccafìone. e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte. carrozze . inucftitaui vna t'u.i. & del corpo di guardia.ilche foglion fare per cerimonia.parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe . che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF. Cap. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire . ^^ „ fare l'vffi- uoloro.cioc.& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca.Hor ve. che e \ i .e maflìme con violenza.dico. caualli . che farà dibiicgno. onde la ficurta non può efiere maggiore.che può ncndo all'offefa de' Petardi. reftando i'altra tefta S.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola. FG.ftre uctc co. Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. lì lari dacgnipartelabucca R. officiali. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune. & ad vna delle teik più lunga di dette catene . limile debba . e che lo lo poi piglino l'arme in m.che ne apportano le ftrade delle ronde. all'altezza conueniente fopra al piano R..fotto il corpo di guardia. che ti lori dell'ordinario vengo. che farà in guardia.accio non vi fi polla rare alcuna violenza. e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni.che con Tefperienza lì trouerà più giufta. cfTcre parte j e convna iemplice t. co' fuoi razi. e dell'ingannare il giorno le guardie.& larghezza della cunetta . del corpodi guardia.ca. X. e carri .]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. CHE alle SI FANNO Fortezze. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè ..J. -. che doue fieno Capitani. SECONDO. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano . A H. deuc attaccare il contrapefo R .'^"'. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni . che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de.i^lia. fi cheaprendofi . ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico .^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte. detto ponce ..alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà.Hor quanto al primo delle porte. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro .& da gli Itratagemi. & CD.cioe.& vltinio modo. e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri. non vna lola.& polijtutti d'vn pezzo. ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù. sì di giorno.& al catenaccio della porta .di.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella. ò a veder giuocare. trapefo.re f accorto nemico. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R. che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena . . fi PótcleuiJ f^_l.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro.e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (.ggntineiie no infieme.*^ fettuare . e foldati. fi moftrcrà in profilo da vnn parte.in "e molle dubitare di tal dilordine . che firà in T. Circa al terzo. quanto firà lunga la catena.ouero incorno ad vna panca a giuocare .che di quello poco fi deue temcre.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali.poi che con la for7. polla andare tanto a balio. icono il ij.onai dtbbaeffere il rà prima .laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. . per quinto tiene la lonahezza del ponte .Comeè l'vfo. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene . chcandcràaballo. e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale. di quella grauczza. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi.fermato nella muraglia. & non per bifogno .^'^rYj^g'jj <o.ch'è quello delle fcalate.vno per parte farà badante ad alzarlo.non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo.che flà alla guar* fopraalla porta. & per C H il taglio .& Soldati.-ffetto. .ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. faranno poco ficure.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno. che femprc fi deue conferuare nelle folle. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP ."^. per etiuilibraie co amcndue k parti . ii dcuc fare . come ila la fegnata H. libera .la qual tirata da vno ò più foldaci. che ne vfa f. di canape ^'\':^-':'.per efiempio di due putti. che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti.ftante l'altezza delle muraglie.per dofi che raglia .o non molto difcofto gli vni da gli altri.ne può prendere la Fortezza. i diligéti al O 4 COME .per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa . eflendo materia di tanto momento . OI . fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. che farà largo circa a mezo piede & alto vno . E perche ilcontrapcfo K. il giorno con ingannare le guardie delle porte .. potere accomodare le Saracinefche .'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. che fon tanto vtiJi a tutte le porte. .per certo il capo. non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. per certo le porte D. li riconofce.E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni .che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè. il rione fìa più chiara il .

che iì Jcue tenere nel fabricaic .e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri. & • che fpef- . In quanto all'artiglierie da difpenfare. non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro. farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. che a tutte l'nore accade. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi. & colubrine da trenta. e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili .come fi difre. e però perii altri benefìci. rie vtili p fino a diciotto libre di palla. e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di. pafiar difefe fatte con la terra.che l'i poffino vfare nella Fortezza. perche tal groficzza in tal parte è fuperllua . quefte doucrrcbboArtiglie.della palla . e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez. iS. farà l'anima .& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. 6. maneuole per difefa delle batterie .^ le periere . cioè potere con fa s'è detto. come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze .che da' reali. e rouinare muraglie . & al nemico di maggiore otfefa. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori.e anco da i4.quanto farà vn pezzo da cin quanta.perche la buona difetiri. na e grofalli orechioni. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . il tiro gagliardo. vtili.le colubrine fopra a i caualieri. O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine . e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam. groflb il metallo palle. de l'ordinaria difefa. . de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte.no efferCjfolo di tre generi. S S Cap. 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI.farannopiùvtiIi. che folo debbono far contrabatterie. e ftare coperti . Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. e con polucre fina fenza paura di farlo creppare. che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^.& maggiore ruina . douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili . & alla bocca facendofi di meza palla per parte. e fopra il tutto potere con preftezza . ne moderfi .& due terzi al più. eia ricchezza . trc. 6.^ pcriere.viene mahuomini . XI. che porterà . nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali. li pezzi piccoli .ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri.ente . e giuftezza tirare da lontano per amazzare.che ii può offendere . .cioè falconi. ma i difenfori .si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio.& nella culatta A. e difturbare ilnemico . Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione.. benché per tirare nelle trauerfe .perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla. ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni. feruendo folo al nemico per farne batterie. fopra alle piazze della Fortezza. e rouinare machine mobili. come s'è detto. tre. fe. béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta. la fafezza del meullo rei meno. per poter fare qualche tiro sforzato. .^ colubrinette da dodici .e ficure. E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri . E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza.& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi.fono folo vtili per tirare nelle trauerza. & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo. fagri.

pezzi dell'artiglierie . fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi. farà tanto il beneficio . che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli . "^'^ cioè. N. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza .& con le toppe. I. fcorre la palla .reflar coperti. ne anco vfarui vna minima diiigenza.& lega del metallo rà il doppio è più..ouero del pefo del metallo . Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri .poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici.acciò non cali. telfa far'i due rifalti.li dua refalti. che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere.fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè.e^c dallaltra parte lagn da dodici. ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima . .onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi. doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^.che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . quando il nemico s'auicina.& attendere con più cura anco alla bontà .k fondcdcndo fpar.care le for lo.||:j. che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti.aiucandofi i fonditori poi coi martel. doue bocca.alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor. che fa il mafcolo nella camera del pezzo . cioè fare le uone?fcc* fornie.ondecommodamentepofra ABL.è mallìmenel principio . vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta . j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla.non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. nella camera del pezzo.che egli fa per di fopra.& mal netti dentro. & il primo farà lungo vn terzo di palla. introdutta in molte fonderie di Italia. che deue fpingere la palla verfo la bocca. che fi caricano dauanti . me anco fi farà ena con più giufti. aflìcurandofi nella lor grof]ezza.vanamente confuma il metallo.& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche. d^bbo- oucr denti P. e da tre . mancare di non ricordare a que' Prencipi . liL . & delle cortine col mezo delle cannoniere . perdono pure affai . SECONDO.coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte.come farebbe da dodici. f. X I P. fi come fa perla perfettio- fivede.per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie . . che fi inderanno tagliando ne vn luogo . laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2. ne. 5^ fa pezzi non ficuri.e fubito fare il getto.cioè il mafcolo fi farà groflo in PR.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto .fe però n'hauelle. e nel tirargli prefto. & tanto più ciò fanno [^^^. che vengono nelle canne . {nmìi-. che fi da per calo a fonditori.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro.al fine del quale termina la poluere .a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro .che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc.& non lo nettare dalle feccie. . &. facendofi la parte della culatta X.lunghezza della canna. perche ere. & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco.che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. dico potercifi fare così notabil limedio . Et per far tal rimedio. che pafTì egualmente perla culatta .non fondere bene il metallo. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta .& in pochi giorni feccarle al fuoco. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. & quello. .& più fpeflì tiri. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi. . e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &. & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi .onde il Prencipe viene a rice. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte. i più commodi faranno da fei .nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. onde a prò. ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . fi caricherà co'l mafcolo PO. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini.o a manegiarli fopra la fua piazza.che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze .Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati. e imperfet^ cattiua vnione . cioè nel caricarli. A & & A HG. &pcfo delle palle.che habbia due piazze.e tre quarti. durli per viaggio. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . AB. & leialti.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo. ma rimediato a quefto .ehe farà quella parte. o taffelli a cuoprire le magagne.Tgnare . ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . ò fcorreper Ja fpianara . che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate. vna palla. .che deue entrare nell'anima dei pezzo. che hanno giudicio . g'j^J'jPjf. & lina mettere vna colubrinetta da diciotto. lunga bre di pefo . douei falconi da fei.neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc. & farà anco meno ficura . quattro palle.

impaftando la fta del- te- .con la quale fi faranno effi fcartocci . e poi fi legherà anco la tefta da quella parte .& gli fcartocci. vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. Queftocugno dcue e/ìcr tondo. al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . come fi vede . di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale.! quali ^\ faranno di carta . eJ quale entrato nel vacuo della culatta. & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X. per caricate commodam ei.te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . &conqucfJa douere niafcuJo O S. come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. con la Ianata. come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. acciò il vapore non . come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. efali . Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS . perla tefta T. e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla .come anco deue fare cu^no di ferro T . fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze.che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R.

come per B C .accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico..) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio. iS^infieme tanti morali. ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti . Itretta efiendo folo buone per .& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello.gno nella culatta della canna. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare.L ordine delcaijcarli farà . che fi vorran coprire. che farà bifogno .che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo. " S r.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua.ò di cafcagno. di ferro d'vn fol falconi MK. tegola delle fue ruote . che fa pezzo. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona .& pezzo O P. e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi .reft:a con la fua rujna impedita.quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate. & ficurtà . accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc.. ouero nel vacuo.& poi fi eiio. fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone.che non e il metallo di getto . come li dirà. ouero correnti non più groffi per qua.^ andare auant). da fare il coperto di fopra. ilio $ j fard Ja tclìa. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più . conforme al detto . ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. che la parte DEE. (e non di due . di quattro dita. & iì fecondo cugno fìa di ferro. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T. Eleparti paralclle FH. cofi latti pezzi. fi vede. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina.mutando a ogni tiro il fuo tondello. quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie. come doue. . EG.cioè.potendoui fare anco vn dente. farà quella . effere lo fcartoccio in A.&larghezza. ii . accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. come fono le fegnate da vna libra di palla. oue fi donerà pigliare il diametro PQi. & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a.come s'è detto di fopra.e qua ranta fcudi.come fi moftrerd nel fefto Libro. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P.ligenzajbentiiucllato. & U palla $ .nia non tanto ficurojchpnon efalino. 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- . pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc . proponendo j. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare . e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . perla te(hi del cngio. Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi.do più fapra la forma di cera. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. fi poco loro coprimento. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro.doue fu inefio Ja pai]a. che non fi farà il primo detto j e pezzi. neicdi pezzi AB.* lotto h lumiera. dcre il che le artiglieric. E. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A.chc come fi vede per lo fegnàfo . groirez?anel mtzofabricatocond.fi opererà con affai più facilità .. che fi polla defiderare. pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti.iàrà neceffario procurare jche le lue ruote.&liuellatoda per R5.a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. deuono andare verfo terra . che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo. LE MANTELLETTIXIII.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno. che non farà il diametro della ruota. perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. .fopra i caualetti. primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti. laquale armatura. potendoci anco pui a/ficurare . nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote . Ilare fopra le A OLENDO. O. fopra le fue forcole t©.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i. F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu. .& quelto farà il più fail cile. perclie il hanno quefti .p 'coprire dro .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi. auantijCome iì di/:e.

La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. ino l'altra fi parte. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY.! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. vi fi conficcheranno le tauole. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N.i deirartiglierie . fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. ó^abbalfare .farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. efmuffate. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . Si farà poiilcapuccio &. Secondo. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. il inantelletto dal pezzo.icciochc non faccino rillìko.odati al fuo luogo quefti tellari . FGj centro. tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. & vldmojleuando Hlletti. ilqualcbifogna. che copra la culatta del pezzo. . & cccomrr. per fpararJo in tutte le occorrenze. e neceilario fopra a tutti i pC7:'. e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ .irghezza delle cannoniere. . fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo. che baftino . nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito . & il . come fi vede per RFS. come fi dille. & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. cosi foprapofte perla fmufiatura. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza . ò impedimento allctauole. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. accioche polle in opera . chefivcdeper VS. co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo. con tante tauoJe commeflc infieme. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. come per lelinee punteggiate fi vcde. e rincontri di cantinelle .140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. che il nemico li potcHc tirare per lal. accommo- parte fopra la calla . . fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti . dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana . conforme alla comraodità. che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare.er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. cfimilmentc ancorala parte X.

.SECONDO- 141 MISVRE.

LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti. molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle . LE ARTIQLIERIEl X I I I. ouero in conuenienti .i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P.

&:^ vento. per fuggire i difordinichepoffono accadere.la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. GAP. e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . sì in tempo di pace come di guerra. per le diritture delle ftrade . e difordini che poifono accadere co' terrazzani. fcopra il fine della dirittura C. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. farà centro della Fortezza. dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione.Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti. E HANNO DA STARE MONITIONI.. cioè quel tanto di diametro manco .che tanti Soldati per neceilìtàbifogna. onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I. Il fecondo pefo. ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . che Ci diffc hauer la Fortezza. & I Soldati fo mente proportionato. quanti fi ricerca per la fua difefa . e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. I XV. SECONDO.benchc fia grande . che douerannohabitare nella Forrezza. & . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento.cioè fi sbatte dieci per cento . che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo.che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. faranno cento fettantadue .e due fuori. come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza. tre. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza. . in il tre .per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda .e quella delle pòrte. come di forma E prima del fito . ve nepofsino dar moltidi più . e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi.e malfime de' baluardi . non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di. però farà neccilàrio al prefente tezza. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. ben guardate. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. dette parti nel e della fala.e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede. ^gg'aprouedere di alloggiamenti . che reihingendofi in tempo di guerra. e che ciafcuna formi la fua fl:rada. ronde della Fortezza. & vna di efl'e.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di .0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti. come ancora per fuggire le molte liti.Fortezza. f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile .vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI. potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc.deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro. chi. E quefto fi potrà fare in più modi . e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie . & alla piazza de' Signori.che filano in guardia fenza i capi. ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . conforme al bifogno . che così proporremo fia la Fortezza .talche anderanno ven tiotto fentinellc.no lo fpirito ctl corpo fendere . e malfirae per gli amalati . che dee haucre la palla . fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali . che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo. sì di fito . & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian. i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi .& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia.& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. . per la propolta habitatione.e poi fopra . Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato .& altre fattioni. elafineftra L. e tanto commodi . A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . Et perche vn corpo. Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi..che haucra da comandare alla Militia. Cioè il fegno A. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. che farà la piazza dei . . cato vna Città . facendo quattro mute. cioè vna fopra l'angolo della fronte . douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro. i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori . Ci polla Icoprire za. e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei.

di braccia venti . fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi. Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. attefo che chiaro il tutto . douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. potrà faper co'l di detta pianta coi. e di fopra i fuoi copertumi. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. | fatala .conformi alle larghezze . Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. da la foffitta. luogo delle monitioni . e profpettiua di fuori cioè . FG.Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze.e non pa]udofo.effendo però il fito afciutto. Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. e rinouarfi per la conferuatio«. che vi va. e particolarmente di vini» & aceti. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù.tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare.144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. ma tanto alto. Quanto alle ftanze terrene . & altre commodità . Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. cioè. che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. e lunghezze delle ftanze di fopra . .

S E C O N .:are i venti ritenghino purificata l'aria. cioè. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . come fiala AB. ma faranno monitione più che necefiaria . e poluere. che non rendine cattiuo fetore . O.fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo .::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. laquale vuol'elier però temperata . e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . chela conferuatione de' fermenti . Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. E per p fatti : Fonderia . i vicino a quefti due altri. E poi anco vi fi faccia vna commoda. tcnendofi . & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni .i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. oueroh abitata da' terrazzani. mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti. & in \ltimo che i migliori lci-i. e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . da macinare con forza di caualli . onero di huomini . come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. perche non folo terranno afciutto il detto luogo. e corromperfi . & altre blaue.conle fue ftanze di fopra . con ledette fhade. & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . e criuellati. fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. che ha da comandare . doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco .. cioè formare vna piazza per il m. e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte.inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. Doucndofenc fare ancora toimeim. e netti di terra. cioè. come per EF. e da buttar le palle di lerro . tanto che bafii. benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. che fi potrà. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. grandi. fi vede . fatte in volto . e di manco impedimenro. & alloegiamenn. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. . Douendofi auuertire . ogr. efiendo per di dentro da sito parte aperti . e piazze de" baluardi j ftariano anco pene .e che fopra le cantonate. Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. che fi poifino rifcaldare dentro . oaltrebiaue.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. e temperati venti. odouefarà piùcommodo. f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. CD. & in parte più remota. che fieno ben fecchi . che polTino pigliarci piùfani. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. noneflendo cfpofto a corrcttionc.

hab. e lunga. e con quegli adornamenti e compartimenti .ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem.c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale. che fi ricerca . . & a me piacerebbe .! netta . e fopra il tutto lì^ paefe . E che vi fiano tante fìneftre.tatione douc habitcrà il ca-. Tortezza . fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. e rifccntri. che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga.^"* do farebbono danno troppo notabile . ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . ci po/Tmo penetrare .

efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre.& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele . & a ciafcuno contraflegnarela fua calia . che fpazzi la cortina . benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere . la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V. E e O N D O. . .& più altezza.di pace. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto.cioè per C D.che non era prima fopra al fuo affo. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di . e che poffa fcoprire tutta la fpianata . làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP. & ruote . .ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare.accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza .che fi parata alle fue polle. XVI.comc fi vede nel prelente difcgno.labric. con li Petardi 3 doueper pace. e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo . chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta.nto lui vicino .& metterle bene ffiuate in detti magazini.ilqualc douerà Ilare . ouero fopra l'an ooio de' baluardi . & & . accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo. & le fue ruote. ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare. fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate .il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo. che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico . 4I pericolo dell'. cauakttÌ5& per A B. Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma. Artiglie. fopra a dua caualetti della fteffa.Yu .. S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno.E/Temn. doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto.ric come per battere la campagna . ouero doue non fofferoeffimagazini capa. e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare .

conforme alla leggierezza in che refta. e per vltimo ella facilmente fi gua fla .& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I .fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. da la poluere gior male.1 T J. & le macine per peftare. & il carbone. che fono fpiriti morti . E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità . & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga.la nò altro effctto.hauendo preparato i materiali.che altri chiamano nociuole. & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i . o di fermen pericolo . & alle Depofìti macine . perche fpeffe volte accadono incendij . rò elfo falnitro. oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . .. & ogn'vno fi ferbi da fua pofta . Auertendo perocché nelluogo pettare. & tutto ot- timamente purgato. ' TA. fotte i peftoni . che era di prima.& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro.& raffinato.& carbone.tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo. incendiO. prouederc in luoghi ficuri. e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. come anco del fuo propio falnitro . 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza.comes'è detto.cofi come refta quando è cotto.doue faranno i peftoni. li quali per natura loro non fanno gui'. & cóporrela deircdificio. ch'effendo fi^irito humido per natura. & folo quella . COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP.che vi fi aggiunge. polla fare della nuoua . & voltati al più temperato vento. e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta.oue fi tiene. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra .che riccuere. XVII. in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il . corche ti.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere . cioè il falnitro. doue moke volte fi fuol tenere . laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. fi corre tre rifichi.. sì per i'humidità del luogo .&dannofilTìmo uere fatta.che faràjl zolfo :. fé non pochìilìma quantità di poluere. sì che fé ne na a (lare.'s'SI' ^ A rj- £ dalle . Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE. il reftare priuato di cefi neceffaria monitione. quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza. .& aiutato dal luogo.il fecondo. prima quel dello fpauentofo.ne la poluere torna mai in quella bontà.

dopo l'hauerui meile quelle arme. . e fafuoli Sale tanto che bafii.'^p"" fg. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni.acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere .che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane.& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. le fineftrepiccole.„„•.che comandi. l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI. doue fiala poluere. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. della Città 3 o del Cartello 3 doue farà .de]la religione. non pofla eflere la ruina dcJli edifici.come fi vede per CX).. per di Fortezza. P 3 Oglio . nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. . la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. Depofìtipic lon & dall'altro". proportionato corpo fliinoa difenderla. & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. e potere dQÌ fuo nemico.cioèpcr AB. dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata." . che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro . che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. circa a tre palla. A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. h pianta nella quale fi vedono due fondamenti.. il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L. ilquale non deue hauere manco efperienza . dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . come la fi vede nel fecondo difegno per il NV .& Ilabile. il ^^'"«r ^'^' ' Megf. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme. e tenerla mal prouifta.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto . che vi fi vorrà tenere . col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. GÈ. le feguenti sltre munitioni. 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za. che dell'ira del Signore Iddio . fi deue al Prencipe. & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . il luo muro grofio dna piedi . ET ALTRO. òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. che di già s'è detto. . .& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni. & d'altra materia.lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere.• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. 1 XVIII. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti .accioche rhumidità non vi polla alcendere. E F. mettergli vn capo da Guerra.douc della detta fcarpa di fuori . fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano.!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . e particolarmente faua . .có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione. acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico .e cirugici fperimétati. . . GAP. \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro. e non hauere altra paura . doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no. . che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte .<5y^ depofiti .che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici. e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. La forma di quefti c'oii. che hauerla . . HI.che fi potrà.& Rifi aliai.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza.C)oè due piedi per quadro. che ftando fuori /oprala lpianata.conlelor feriate più ftrette. ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI. . il qual numero non deue anco cHere cofi grande . . finoall'altezza di fei. cunfcarpad'vn piede . Miglio. che valore nelle artioni Militari . il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . & fatica fatta nel formare vn così bene .& ferrarle col fuo catenaccio." ria al ^'^^. & con vna rete di rame faranno afiìcurate .con per bere. e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa. e difenlori. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto . onero PO. chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi. il piano dò depofito di dentro NV.ouero formento. largo circa a quattro piedi. altro luardo. & ue . L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. & quelle fi dcuono potere ri .

e ftrettejcBadili da lauorare la terra. e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara. Picchi. c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti.e ffrafcinare pefi.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. Pietra viua. . Balle di fuoco . LIBRO affai.e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr.mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza.e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate.c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. Archibugi ordinarij. MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI. . e corde d'ogni forte Canape.e conchetti di lame di ferro per Picche affai. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti. Tauolegroffed'cgnilorte.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. Zape hrghe. care in terra. .chelefiafche. e pardcolarmente anno per anno .gliericci. . per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie. numero di botte. & fargli ben cultodire . Argani d'ogni forte per alzare.e difendere le batterie. ouer fortite Petti a botta. Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze.e Corfaletti . cure.& non è più buon da mangiare . .t?i maffime d*alberi.e non molto cortije che por tino buona munitione. & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. o quando fi conofceràilbifogno rinouate . e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . . camenti. e fina. con le lue taglie. LEGNAME. .Zcrlctti. caffè. con le fue forme da fare le palle .della Fortezza .ftoppa.effendo più fi- e acciali. A R M A R I A. e cultoditc . pioppe terra .. mazze. e lanternoni.macheogni cinque. ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande. che fi ricerca. i'tftoni da peftar la terra.lane. e paglia affai famo. & affili triplicati per Scale d'ogni forte. . Legnami . .. .e capecchio molte Pezzi di catene. manichi a Zappe .. Carbone per far la poluere. 150 O^Iioafi'ai . Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità. & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni. e bene ftiuate Carne di porco falata . o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto.e filo di ferro.tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli.fopra terrapieni.& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. e fottili di buon legname afìai nugliara. & altre forti in quantità. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini . Curri ouer rotoli di forbo. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che. Poluere fatta. e reuiffe con quelgraffi la diligenza. ne fiano tanti nella Fortez za. Spadoni a due manine mezefpadc.& di Lanterne. . . Tutti i materiafi. altri vafi pieni di fuoco artificiato. Canapi.& balle. Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . Vini grechi. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. . hafte. e feudi per riconofcerc. . & . maliiafic. Corbetti. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. commodità da fare elfi fuochi. numero numero affai. ET ALTROVOTE.e quadrelli di ferro.e mazzi di caricature. . .6. afiai botte . (li. . . con le fue celate Tcle. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. Salnitro raffinato^magazini pieni < •.^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. Fieno. ouero legnaiuoli in affai numero. jntorno.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri.

di chi douerà operare .onde da contrarij tali .cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. e comandare la fabrica dVna Fortezza . non cfièrc & & :. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina. e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre. per la quale bifogna che la viuacità care. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto.che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni. BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia. E per efi'equire quanto fi è propofto. & confortio ce gli huomini haueffc principio.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello ..moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi. dell'ingegno .& ordinare diicfc inafpcttate .fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname.i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui. perche il più delle volte occorre obedirL. onde poi moltiplicando le genti. DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde. tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita .Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi. li quali non furono altro. e per confeqticnza il più nobile. che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare . hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe . dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. fattili per l'ingordigia & per la congre.ma dalli Icelfi huomini.a' fiti flra.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua.Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza .permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere. all'ai peggiori de gli fieffi animali.& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte. fi. ma an.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao. la rapacità delle altrui facultà.i ta e facci contra gli animali. Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi.il freddo. I.ne fi procura altro. . o conferuatione di Stati. per le quali i noftri primi padri diedero principio a. dell'vfodel fortificare. ordinate con buono fondamento .per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella. non folo contro alle ingiurie de tempi .nel tortiti tamentc.come prima.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi. e di popoli. & quclte non per di..lacalcinaj dere. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart. fé no la dcftrutione del propio genere.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo. non so qual'altro officio.& il cal. cofa difficile poterlo fare compi. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe. Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P. polliamo cre.& le Città con muraglie di pietre.i^& a diucrfc akre machine bellicc. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità . che h congregatione ..& torri andai. Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc .

sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu. tiglierie. Regina de le machine .vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie . eflc artiglierie non folo . cinque.oltre a che nel Regno del Pegù . o ftampate. . ma ancora la poFna. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia. farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie. il fuoco creicele fuppia. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '. con la infcrittione della loro antichità. Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . te & commodi ne . effendoui improntato l'imprefa con lettere della China. da gli Spagnoli . erano in vfo nella del. .che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì . gli Spagnuoli. & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa .ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & . dicendo. e Caftigliani . Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra. Poi nel mortaio. po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti. . come ancora la flampa. da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione .f"..benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono.quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. Nacque così fratello . il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. che l'artiglierie . cinabrio .fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. .o di teledipinte . . ' ' l'vlodei- . che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . . hor le Città ferrate Apre a nemici. fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . LIBRO muraglie clicrie. che \an facchcggiando . adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . e fa coJattione Mentre che mangia . oltre a gli cki-anti. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. buttati di metallo. e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei.fu inuentata da vno Vite loro primo Re. da quella parte.pieno di Soldati armati con bale{he. Gli mette in pietra bufa.v^ be tenuto cofa ridicolofa . già intorno a 1 500. & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie .& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China. e paffa. . & & fciute nel. e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . veggendofi perconfermationedi quefb erità. a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo.ni fa. e fa che arda . anni che da predetti Chini era dominato. doue ellacondiua Per netta la tener. .nc li terrapieni . . che fia vno fpirito maligno . . perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli . da che fi può credere.& per l'Arabia felice.che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. e allume mifta.per le noftre artiglierie. e fpingarda.. che non erano in Europa . .da quali veniuano portate effe fpetie. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite. 3. e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa . Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo .loro antichi nimici . pitare ntlgiuditiofi. Che a cafo figillato la copriua. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo. che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito ..e pieni d*inuentioni.poi che fap Regno della China . il fuoco fomentato» Scintillando qua. dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni. & capitate in mimo d'huomini. fermò vn taglicro. Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni . che'l Tedefco ragiona. che inante Solcano farfi. i . e quattro prima pò fc in atto. E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate. L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar.che.. & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri. .Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici..& dardi.China già lungo tempo fa . falci .doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani. a fentir. E queffo fi può credere l'ero cono uere. E'I faffo fpinge. che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi. dato hanno licenza j Vince arieti.

onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico. come s'è detto . & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . I I. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori. Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì.a viltà di Venetia.& quefte craac chJamate bombarde. come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. cioè per le cortine DC. fattaci la fua ftrada . fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li . perii quali faceuano cafcare pietre grofic. &i'ronioni AB.& faldate. co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae. vfando ancora gli fporti in fuori. perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi . e raltro. che J'vfauano per propria difefa . benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. & di Ipanento grande a lor nimici.& oltre al conofccrJi . e ne' merli le balcftriere . & prima venne alle mani de' Signori tità. doue erano 1 vacui tra l'vno. prima difefa.e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te. eflendo ancora . e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc.quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389. il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia.detti appiombatoi . oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie. e forma quadra. come qui di fotto fi vede.ch 'erano anco mal fatte . che poteuano difenderfi l'vna con l'altra.

GAP. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. o della Città. re fatto affai gran difefi.irda-. GAP. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. e primo ponte .. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia . come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . fopra a due fbffe guardate. & Mp ' facilità. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate . che venifìe fìcura dal. iianoa & & . le non ben cuftodire le porte .DE REVELLINJ. che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. te. detti al prcfcnte meze lune:. ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza.onde ne accadeua la perdita del Caftello. Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda. Tante l'vfo di mi. Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . &^ ze diligen temente guardate \M. III.4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. i. credettero hnuc^ gagli. pÌ£Tliatc.

. formando i tiri non folo delle baleftre . h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . ftandoui coperto. GAP. Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . e con ogni qualità d'acme .nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. ferue per lo nimico . & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . & della Città . & da preflo fi entra fotto con la Zappa . come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI.ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. Reuellini & può gli altri torrioni. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. CL. NL. & la gola lE. V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. . con le quali da lontano iieuano le difefe.non potendo idifenfori fcoprire. Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro. Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi .ne di- \ fefa da' difenfori. fiche il principio della piazza del Reuelil BA.ne difendere tal parte . le pietre. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH. chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta.TERZO. tutto il vacuo di efia folla GLI. lontano dalla cortina5& porta A. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F. per lo due torrioni. da tirare. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. & quello per l'vfo dell'artiglierie . V.

e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. ponendo ogni fuo fìudio . effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. GAP. con la piazza di detto caualiere A . femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . sì per et ^ fi come fere fcoperta. del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . come fi vede periJfegnato D. che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma.. • l'ornerai cauaiicro. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . INMEZOLACORTINA. e fatta inutile . RA la difefa VII. pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . C A V I. che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto . fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare .. e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. k'. L'vfo caualitii de • . af. veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. molto commoda 3 e facile . E però parue . rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C.uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace.

.fi formino effe difefe .& dalla debolezza delle fue difefe. enon con quella confideratione. nel ridurre l'opere a quella perfettione. V III.TERZO. che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie.& . che fi defidera.fatte con quelle imperfettioni & . impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole. e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij. 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI. & fimilmente cauare con gran larghezza che. ^ ALLE C A P.fe n'c cauato quel beneficio. maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini.^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera .che ne apporta la efperienza .E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili .& airoifefe. che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi .che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti . & foffa. Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande.

. portano. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . X. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. znxn I« ^ GAP. nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. non fcoperta da elio fianco G. non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. difefe . che poco beneficio ne apFortezze antiche.& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. CAP. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. che non fono k vecchie . e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. e maffime reali . e ben to j doppiamente H. & il fianco GF. & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. fi difendere. ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. e ben difefa da baluardi. con tanta poca piazza. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. di più ficurtà . o fopra gli angoli . g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi . E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. ch'è quanto fi può defideraic . che ledi fefe ni}oue . EN G O N O fuoi fianchi . anzi tanto più fi doueriano lodare. I & D ^^ fUf)». fatta con VMafol piazza pei fianco. maffìme fabricando i caualieri I L . IX. OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. quanto che le fue fronti vengono più corte . Frotepiat .

cioè hauerc 4! coni- .a.per acquiffare la metà di ef- fa cortina . TERZO. che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. Seconda. dico. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. non apporta incommodo alcuno . che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari. che fa la cortina. E prim. zo con la srofiezza del fuo parapetto D. e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. angoli molto ottiifì . co'l gli angoli ottufì . tal fronte verrà difefa in batte- ria.. che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate.. onde tutta la parte L . tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . .ciocper C E. riitringer della piazza DF . cortina. doue non fi può negare . doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu . e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH. che non farla di quelle del nemico . D H .F D. . come r.? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni.^. doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. XI. con la fronte del baluardo H G . laqual piazza nel perderfi . di circa pafla venti.perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile . C A P. fefe reali.dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. & impedite.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. non che ne ferua per commodo fianco . colo. con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. come poffono accadere nelle cortine rette . che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. da' fianchi de' baluardi. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O . la ritirata dell'angolo di me. e Ja CD. ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M . che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie . Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. di non pigliar mai la difefa della fua fronte. GH. i.^fima^dide. lunghe2zadcl]acortina.fefa. e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . farebbe tanto il timore de' bombardieri .

chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc.n:ta. pare ad alcunijche >Wi orecchioni.dojlaparic dciia muraglia . RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo . CO' BALVARDI.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria.le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr.ccnuicnc.fi folla co la iróte del balu.pefchc contro alle batterie. perche col ^ pigliatla in taj pai te. GAP. fortificare fopragliangoli afT. i FORTEZ- .lri (jT^^^JrJ ti. poi trar\ no ^ c\.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^. XII. CHE HANNO LI orecchioni quadri.diccndo che gli angoli. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare.c linee rette.udo.& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco. che corrono fopra al modo del fortificare.il ottufì. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina. che rcfta diA. Bencficij del tutto vani .«!ì>2j?^.che gli è ricótro. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni.

e di corpo fproportionato . per non ci fi pptere andar fopra. GAP. ve. & che in '{ono incontro . ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza.non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada . Quanto lo incontro .f<ird ancora padrone di ella lhada. con riftcffa terra del b. e facili all'effere im.omes'c dettole perla fegnata M.?"• za reale . comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa . hauendo cfio ncmi do fi può coprire. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI . e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda . flante la larghezza di piìidclli detti lei . non capaci delia buona difefa. che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. cioè dicono . però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile. da' quali fi potrà fare giudi.potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. XIII. e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi.ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure. SENZA SPALLA.olrra die con ' facilità. fi vede.laquale vien difefa da gli altri baluardi .^^ fpaih. che non h. fuori . i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa.dicosépre che chi farà padron del baluardo.che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori .i fi è niofirair* to. la punta dell'altro baluardo. oucro tanto largo con la lua fpalla .iueuano notitia delle ^-^ " offefe. fi che il nemico non le p^2]„3i. & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito . ne imboccare .fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. come quelli. Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine .ji joih fcoprire .oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa. con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. e però eiiendo la Fortez. e maffimc nelle Città habitate .6.che in quelti noftri tempi vengono vfate. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . fi vede . oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto . clie da ogn pn rtc cafcheranno.. vi fi deue fare la fua fpalla . Volendo ancora .j^'^. per l'impedimento di tal difunioche gli oc. che venì/Tc inutile .ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza ."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc.

douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi. feeriche LIBRO . i -. conforme per^ femprc al fito. che vfar iì poflano nelle Foltezze . ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone.. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . che moflra la mifura delle braccia fapcre.fi do-l ijn ueranno 11 .^ airciitfa. tutte le fue pa.che gii potrà fare il nemico. fare cuefti ersi fatti Forti.che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. che tacendogli fopra montuofi. come fé ne vedono Libri pieni .i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti . A P. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due.e de' fiumi. X I I I I. i6x pafla. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. Circa alla fua fabrica dico. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. ccn differenti difefe .Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette . fenza duplicato difordine . Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B. '<à CONDIVERSEDIFESE. djà infieme che tu le POSSONO regole. come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà.

^^i terra gata di fuori. & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. Mae ben vcro. si che non folo non apportino il commo. alquanto mag- non da lontano. . e maffime vicino alli angoli . cacciandofi fotto ^li angoli A B . per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico .e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra. e commodi di piazza . benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo. ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. che medi in opera . ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra . e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . & in Tranfiluania . ouero frafche fertili di legname verde piegati .S. fi che legati hicciiio mazocchia. |>'t^.cioè nemico non polla . oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . fi che l'opera venga ftabile . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . ma ancora dalle acque .quefta non fi può fuggi. come di fopra fi dille prcftare all'opera . & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. che di dentro (i deuono poter buttare.a che vengono efpofte. farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa.. vtiliiTime ftante darfi. fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo . re.] potranno fabiicarc quattro modi. e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire .?. che fono manipcii di fcopa . poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. ouero vimini dileguo per natura forte .e maffime in fito ftante la lun. e maffime nel modo. quefti fi faranno quanto più alti . e con vimine dentro ben collega te . & vltimo .""^^iiè' iVai nocchie . e per di fuori con lotte . apporterà vtiliilìmo feruitio . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie.ne Forti con la fua cinìa. fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. per certo quefte così fatte forme fariano . che la terra commodamente bagnata. za de baluardetti . che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera.angolari. ffar coperto . dico poterfi far tal'alzato con tronconi . co' loro tronconi nielli in opera. . come fodero pietre cotte. do per falirui fopra. ciaruifi fotto . kquali non potriano il fondo del fofiTo. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . doue in quelle parti è douitia di legnami . difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. che fi vfain Vngheria. che fi potrà . con la terra di dentro ben pcftata . ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla. doue reftcrebbe copertiffimo . fi faperd . come fi dilfe .^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI. cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. & bene ftiuate. benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man. E per il quarto. TERZO.c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. C A E ALLE che il P. . . nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. ouer fegati. Quanto all'oppofitione. 0^2 FORTE . e ficuCirca al miglior feruitio . e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta .^ auuoltati pc. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro .che le due cannoniere dell'angolo A. . benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. e p'elKita beuiilìmo . fiche venendo anco ficura dalla Zappa . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla. ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa. X V . come anco apportano i detti alberi .

e ditela ne fcruirà . C A P. pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE .. X V I. quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte . 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma .

. che rcfta gli pofl'r. GAP. fé della . che fiano inforticabili . mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. prire il fondo della ioila.. onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . difendere cauando però la difefa^sì . nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . che la chcCipoih fcocortina .&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . CBftò ^l bene pare . E forme triangulari XVII. fxranno perciò diicnfibili fempre . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI.

come nel fcvederà. la forma quadra farà commoda .e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . che habitano lontano dalle Città . e ma/Tane per fc-ruitio di quelli .cioè per li quattro cantoni TV.. fi che paff^. venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . acciò fi poffino difendere. ouedaiono eflcre fibricate le llanze.chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita .cheattrauerfa la larghezza del fofio. e farcita in A. JJ.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE.no i termini naturali de' più filueftri animali . di . porta della fala C. che gli volelfero oftendere . voglio per li due fcguenti diftgni moitrare . t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali. SG. ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii. die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K. Z A. J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. vicinoai confini. e dipoi intorno alle parti interiori. E I I Z I. vokndofi guentepnmo dileguo fi . e fabriche .volte fr gI. come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali . male proprie cafe da elfi violentate . come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. douc il più delle . che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . il ponte. doue a intorno fi ntrouano fedici camere . fi vede per AB.

ciocia portaj&entrata da ballo farà D.e 1^7 Le ftanze angolari M N. e la falita di fopra P. . doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare.ò mofchettoni. che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare. - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' . cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco. HLK) tii. e no di appartamento.TERZO.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati. e iìmilmente E. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie . che gli ftà oppofta.che farà bifogno per la difefa. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre.e maffime fineftre con groi^e. e la folTa. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP.

fc. è madre della Fortezza . caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD.s'è . profonda. poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI.. corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa. là che la fofla per le ragioni dette F-offa . Folfi per fttti . E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . laquale perfettione dipende da tre cofe. che eflendo le cortine molto corte. quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza . dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc .ghi . e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B. cioè per 13 . ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C.cioècficr larga. quella . dell'altra parte . ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. che fi ricerca per difefa dell'vna . & ben difefa. GAP. cioè chcdebba cffcr tanto .3. (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire .co nit ha da t ffere lar. clic dalli arcobugi la il materia.

e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. fi pie- rada co- perta LM O. che fi potrà . con la difefa GF. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. fi vedrà . fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo .l . & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa.ggiori. con l'aiuroanco de caualieri.& che nel fondo fia o l'acqua viua . con la fua difefi O. e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L . & delie fortitc. che fanno Tacque della cunetta IH. & J'akra parte FA. & Stgue il IH.. & non efpofii alla ruina. la banchetta da ballo L . Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . quanto faiano mr. che fiain fito paludofo . & fi prefuppone.c tanto più potendo venire de. HF. che fem. e doue poco fi pofTa profondare. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. M KM.ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc. Circa l'altezza della muraglia AB.e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano. che moflra la larghezza delia folTa per lE. E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . cuero farli perdere qut più tempo. o il fafTo . & fare il dechuio FGj fopra . & ftrada C D j parapetto. che fi moftra per B C . che per le batterie vi potranno cadere . con la folTa tutta piena d'acqua . e però ci:cndo protonda fei paf]a. quefta farà la-più perfetta. fotto la muraglia ED. e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali. U larghezza del fofìo. che cioè la parte di fuori più vtile. contrafcarpa IL. & mezo pieno d'acqua .Ic piazze di dentro. vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. mezo afciuto .& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . con la cunetta na d'acqua. : Ì5J C5( i. N MN. HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . & hauere il fuo efalatore . la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . che fi vede. & farli la maggiore ofJefa . pre conluma quella parte fecondo prohlo. pollino concorrere le acque piouane . acciò non guaftino la contrafcarpa ML. e prima per il AL .come li dira nel Scilo Libro . il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. fi farà Ja cunetta FÉ . .

. 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i .(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE .. fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:. profondando la fofla .

come fidifie nel de' difenfori . farà il . e con l'altre circcnfianze. e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . co.cófidera— tioni nel ceflì . .commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . In i delle materie.e più ficuro. e che fia il più fi può difficile all'eflere «. GAP. ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . come f\ propone . terzoj & vltimo in monte. Sito perfetto pollo foprail maic. che poificde quello del mente Fortezza. doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa.gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. e non efpofì-ealla Zappa . SITO . Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti. e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti . Principali & che li può apportar beneficio. e particolarmente la terra buona .ediarla. DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici . e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi .fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . eficndo però vaflalii.e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . Circa poi al giudicio. e materia di effo fito li potranno efiere con. ne apporti difefa.e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. farà la più offenfibilc . que' vantaggi .italaFor fapere . & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. deue tenere per fortificare . E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti . vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile. almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco . fono quelle pofte fopra il mare . Primo Libro.ò fiumi.'i tiiata. .& paffi ftrerti. nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza. to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua . che dalla natura . Cioè .infieme con vn gagliardo prefidio. diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE. & vicine alle montagne tvzza. mattria a E perciò fare.& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. mutare la a' difenfori di cattiua in buona .efrendo ancor difficile raf.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. Douendofi particolarmente ancor t. che di s. o confederati del Prencipe . I. .il fito doue farripi. Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto. . poi che effendo fopra il fafìb . fecondariamenre in piano.t fopra il moli te. maiunie cilendo efpofla alla Zappa. ERFETTO..'u fi fono dette. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti.fTe.che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. che le più facili per effere foccorfe.. erealita delle fue difefe. dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato .

e fuoi torrioni . A P. che dentro venga fito. 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. perche eifendonc molti bene | . fi ricerca* llanza. difefa. ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . edi quelli del pacfe . haucrea fortificare vn Caftcllo .. 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . I. che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. comtper gli habitantì . E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. ouero fito di dentro . come per eflcmpio fi difcfs.

che fortifi. andcremo pcnfando al modo di farlo. dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette. e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I .. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. SITO STRAVAGANTE. E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. i portione.^ fattura non eficndo neceifaria. dere la perdita di [ douerà credere . C & ta . iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie . glia vecchia AB.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi.come d vede. ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . aggiuntogli formerà la quarta cortina . ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume . N.che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec.& la detta gola. IL. fenza lafiare la Città . ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . fituandolial fuo luogo . e douc per necciJìtd bifogncranno . ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà. & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re.confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc .la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . & il terjapieno vecchio. proportionata difefa. e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate . fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. e iìcurc re. «X^ del terrapieno antico . perche oltre a quanto s'è raglia. ouero cornici. fi tutti gli altri . 5. da potente nemico . Ipalla. . longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB . non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli.la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi . ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. OVARIO.to che fi candofi vna Città. fendcrfi. GAP.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco . ROP OR R E M O fto III.o ajtro luogo aperto. & in vltimo^ che per quanto . fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua. lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B. qucfca sì l'atta Architcttu.o lalfando ouc bifcgaerà. DA FORTIFICARE.Proportio altri mr. & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro .cioè di faltare in fuori. e terrapieni fatti .s'ò fabricata la Fortezza imperfctta. del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. ftantela fua debolezza . £ però fi doueranno compar. e diiefa . e bellezza delcorpo grande j e ro. che faranno ifegnati E F.ep«»""io pa. fparagnoj GH.. che gli bifngna conforme all'offcfa .baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. e defcritto il fianco.I difcfo . col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . eirendo però cfTc muraglie buone . Douendofì appreflo fapcre che la pro. in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . & ridurlo in ficurtd. i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . gola I. come per cflempio fard R S. i fuoi baluardi . & offendere. non fi può rifaltare in fuori. . doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte.come fi vede per In. perche mol.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro.& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo. HI. Douendofi però molto bene auertiie . e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza. douc verranno le gole de baluardi MX. fi M C Qh . di non diitruggere pri.uono mai fabricare chiajO parte di efia. che in tutto fi fard pafiaventicinque. come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO.doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. ouero bafiiioni da far di vecchia. con pur troppo gran recinto.fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa .Non lì deportioni delle difefe. che la parte della murafi -. Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. SB. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi .deue h lue re ni.ferrata co muraglia tire fuori della muraglia. doue fi verrà a intaccare . cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina. e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. pafla quaran_ & AD. e che vi fia da vna parte . fianco.

& flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf .. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco.& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità.X5. 174 uo L EF.& Je pia..j. fi I B R O come fi GH. { che l'opera de terrapieni piazze. te di otto baluardi. doqe fi faranno fabricatele difefe.e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM...

o di dieci palla per volta. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua. Quali fecódi puntelli NL.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH. Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie .^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL. & anco con poco fondamento .fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ . per lo {patio folo d'otto. alzando la muraglia per in fino a 0. r rcpedonare.^^'j^j^ pra. Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc. fìmoiira il prcfentc diicgno. mafsi. doue farà tagliato vgual. afficurato detta muraglia vecchia.& immediate nuoua muraglia EF.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH.che potefse occorre. irà fi cura .per afllcufpefa nel disfarle. e con tal ordine fi potranno rimodernare . fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M .•"""6''» me ftantc la profondità .le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL.& a parte per parte fi eflequirà .che per A B.i detti putclli di rouere.& co quella bcllezza. tagliare in dentro la muraglia vecchia. & ben calcati con vna mazza di ferro.& vna nel mczo. . muraglia nuoua con la vecchia.col terrapieno 3 che le ftà di fo. vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere.& Fortezza che fi può defiderare. ferrati fotto il R tineveo. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa .mmagii^ .che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo. con hauer prima perlungczza fatta . pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia .«8c infieme co la muraglia vecchia. * & fortificare Icmura^Iic & & UH. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.^^ ™'* chie.& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.. & fortificare tutte le cor.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato.come fi vede perii fegnato G.& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa. deuono efsere benifsimo tagho L.mettendo poi il fecon- do puntello N L. e per e fs empio dell'opera da fare. fortificare le loro muraglie vcc. in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza .""^'"^. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro. & grauezza dd terrapieno da fuftentare.con quella fcarpa.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare.a fultétare ogni graue pefo del terrapieno .fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC.?zi di tauoloni .putein laf ie. p infino al cordone HT.fi anderà aflIIcurando.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . mento vecchio AG. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia. bc fermati alle fuc teftecape.almancovn piede della pc'. 5^^ assicurare ef. ^75 Cap.e moto. che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia. cioè vna da ogni tefta. alla parte di fo- puL. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia.& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL.

il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda.non baftare cacciar fotto tale . gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio.cheegli fa le monitioni da guerra.e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri . che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . A V. & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta.fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili . e farne i parapetti . per ficurtà la afl^alifca del luo fiato .prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . douendo Dano. N alcuni luoghi .fi che egli voglia. Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe. che il ze nondifefe. e Ci moltra. .che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^.fi & dato al detto nemico quello. e che per ciò fare conino due ni. e chela continua fpefa. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi. e che poi all'improuilo .© almanco nei numero delle più impeifette.fi de caua chi.il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori . nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui.& eflerc ficuro dairoftela.che noi ftelTi procuriamo la propia ruina.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo. per rakrc parti.e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello. e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. . o doue più gli piace. opera . la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza . reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. e deboli fian la cortina. fi può. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile.perche Itante la difefa di que' piccioli. PS. co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro . e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. e con cauamenti delle mine . E perla feconda opinione tro . E VI SI DEBBA DIFESE. prefupponendo che quefto baili . che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco. DOVE LE SV P. che fé gli doueria torre. ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V .. traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. farfi ftrada fopra le ruine per entrare . fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica .

^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi. e no. quello Reuelino. <S^ . pò di guardia. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. e fronte E A. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno .& difende la larghezza .fi che l'vltimo pez zo. che habbia ifuoi baluardi lontani.c non folo inutile. faranno difefa boniilìma. ilReuelino A. come fi vede per . e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina.<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. O V A R T co .& le difefe di dentro più commode. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro.che ciò fi farà con la fat. & all'opere fatte . cioè tanto che la porta della fortita Z . e ciò fi faccia.fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare.& con la profendità della folla L 1 R . R 3 Q^ _ & C ' I . fcoprendo per fianco baluardi EP. che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia.dobbiamo procurare .p|.che farà in O.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola. oltre alla difefa pef fronte. e trattando di cofa tanto importante.illa .perchc la fp.perche venga più ficuro dalle offcfe.& feruirfi della materia per fare le piazze.contrarij alle forme circulari . lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico.edifenprofondità della fofl'a.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. e parte delfoflTo. & lo fpatio della foiìa vecchia .fe non farlo tutto con racqua.comcfiprefuppofe. come per le due lettere A B .& farle ftrada.fi farà vguale. come fi difl!e .. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe.ma dannofo. al prefente . benché al pre. foXX.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC. nella cortina F.e quello.farà bene. Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa . C H . o fei paflfa . che moderno li chiamo per eflere angolari. benché fi facci con la lemplice terra . come fono le BCj e però oltre allo allargare .! ^^ j forme a fiti.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. per poterlo meglio difendere con le fortite. da fare fopra la porta jouero fortita. polla fcoprire la detta fronte. 5. alTicurare la Fortezza .cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone.e i baliiardi vecchi. BCj 177 con Icdifefe corte .e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF.& efia murglia..che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde. Circa all'altezza di qlieftiReuelini. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata. circa a venti palT.& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti. farà bene il fa pere variare la difefa. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri. laquale fi farà in altezza tale. e mal ficure delle Fortezze antiche . con. come fi deue rimediare alle dilonghe . & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre. ouero fortita G..ftante la lontananza. fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . fi vede . Perche la vera. O. e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina. cioè fia la cortina TP. & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina . benché trattiamo dell'ifl:efla materia. dou'èilluocor che. de baluardi per difefa della fron. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi . l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato . fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. e venticinque al più tra il fianco. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina. ' che è F B . Douendofi auertire. e . e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi. e na 3 fopra la contrafcarpa.che fi potrà.. per andare fopra la piazza del Reuelino B C.fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . e lontano dal fianco de baluardi.con la ta..j^g^g^jj. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi. come fi difle di fopra al quinto Capitolo . 5^ afliai commode.Reuelino N.com'e iì propofe.per quanto tiene la fronte del baluardo. con alzarfi alquanto la piazza. e difefi da tutte le parti. VI.5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi. fi"o a P O. foira.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre.i.e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino. co la fortita Z."• . ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. come anco faranno dall'altra parte. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi . benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto. laquale deue eflere piena d'acqua . difende la. a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . GAP. FORTEZZA ANTICA accrefcere. che lo fpatio della fofla non cauata.comefi vedeper HG.e però non potendo feruire i fianchi C D. al ti .& meglio difefo dalle piazze di dentro.tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito.detta G. M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina .

ch'efìcndo tutti m.e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. doue anco fianch oc b. ii. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe . che C A fettioni di elle difefe . emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . . che deue hauere il Tuo fofib. conforme a l'vìb di que' tempi . imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia . elle li faranno disfare. già li sa .rdi faranno riftello effetto. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità.I fianchi di quefto Reuelino. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla .ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. piazza fcoper- 1 ED. non poifano mandare le ruine nella detta piazza . & ta dall'eminenza di fuori AE . otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. co la fronte IK. 178 LIBRO PASSI 'L- murata.3. l'afTicura . che li parapetti di muraglia fi deuono disfare. con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . P. che fono quelli fuoi hanchi \i . In quanto al remedio. e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare.che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa . non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . coperte da merloni. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra.& delle difefcjfi vengono a fcoprire . viene à fare quella pratica che conuiene. come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . l le h L mezo della diuerfità de' fiti. efiendo fiume.tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. & MN i'i i i i muraglia. e dalla larghezza. e rifarli in tanta groflezza .& rifare tale altezza con la detta terra . faluo però alle piazze bafie «le fianchi. CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume.. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua.2. VII. & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. fi che le palle tirateui dal nemico. che li può fare il nemico. difcfo da baluardi.r.ificci dot^jj niuraglia. . come fi vede per fianco C.t cr te per di fuori. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze . non venendo proportionate ali'ottefe . g ^ VN COLLE.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI.

cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna.. fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello . non foio eilìmerloni verrebcno minati. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì.& berfagliare con li mofchetti i difenfori. oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non . R 4 perfron- . fi fortificherebbe a beneficio del nemico. che è oppofiticne pur troppo grande. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. cflc'ndoui la fo/la profonda . che fo- no alce. e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni. ma la piazza . per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due .attefo che. Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al ."& la gola del baluardo X. maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . ho- che delle ciiinoniere. porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa.& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. e farui la traucrfa .& per profondare la folfa^La feconda opinione fia.cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe. con la perdita delie difeie. & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. ftantcj'cminen^a detta. uerà per nllargare. larebbe i'pazzata. che per neceflità conuienc fare.

che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. uendofi per neceffità fortificare . benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe .. come ancora per effere Città . la quale farà tanto maggiore . la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. effendo reale 3 come s'è propo fio. dairorecchione. bafla. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB.e però doue elJe fono fatte . lontana da eflb colle pa/Ta trecento. terr3.rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa . ftante ne la lunghezza della cortina. benché effo fito fia imperfetto . fopra il fiume. nendo volte s'è detto. come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi .come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo.a danno de difenfori. che anco dentro . doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G.ò colle X .chevien fatto per lo fpatio O L P. come fi vede. e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba. douendoli fare re del tian delle cannoniere . e da quelfoprafcritta poi che .& l'altra parte di fopra con la quefta veta. ARA' ilfito.e profondità due piazze per ze antiche. & afTicufìanco. sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. maffime do. perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. ne più ficura. uendofi allontanare dal colle X. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P. benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra . e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue . e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A.fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. e maffime contro rcminenze. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già .che fi polfa lare ridurli con due piazze . Circa la parte EF. che eflo lìto non fia con qualche imperfettione . e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. non fi può negare . però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . N MG & carci i due baluardetti VS. ne più com13 fì.doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore .fe non di quella parte E F .ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. e di grandezza commode. ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. dobbiamo cercare di allontanarfene . CHELOBATTA. & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . & apportare non poca offefa. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI.& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. che lo può battere . per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . che fi propone fia reale. i fuoi baluardi . EF. luardi reali. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. doue fia neceflario fortificarlo . i8o Merloni al per fronte. e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte . GAP. nella quale diftanza.fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . angolare. alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza.ò villa da fortificare fiala fegnata BC.de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . del baluar & do . FORTEZZA . la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà. i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . & delle fue acque . e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia . potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro . proporremo non fi poter CIBH.& con GO. doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità.

e Zappa. che più poffino apportare perfetto fine. e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . il le ragioni dette . i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . farà la più forte di tutte . auertimenti . proponendofi .V A R T ' O. moftrare co'l fegucnte difcgno . chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . fcmpreperò. VN MONTE. E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . I RA X. farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera .O P P. perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. la Fortezza fìtuata fopra mon te . la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi .

fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò ..e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . ciyè di cinque pafia . fiano con affai pendere. cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. che pur tutte cosi a caualiere.pofsono fcoprire. che fporgeflero in fuori . co* quali in così fatt) e tradimenti. benché rSperfufle dirupatiffima . e riempire i vacui. nel poter ripigliare la Città commodo . che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . e magazini. per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. fi vede. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . e ponti leuatoi . faranno vna difefa per eccellenza buona . "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . come per DL. laqualc firad.da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . e fatte per natura ficure da poterci falire . polte verfo la Città A . la BN. che mtfneul fc gli faccia da alto . D . e fopra il tutto . alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. iì ciiedoue la natura potefie mancare . doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode. e maffime dalla parte Q^S . che farà bifogno. di fito firctto . fcoprala BO. ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. R doixrà cauare nel viuo dd monte . e doue farà bifogno .e con quello poi ripigliare la Città . iJquale proporremo . fiano così dirupate . per di fuori . «S^ ronde ce ne potremo afficurare. e Fortezza commodità . oltra le molte altre commodità . e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. & infieme poter riceuere efio foc-coifo . & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . e fpefie fentinelle^ . acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . fi . e farci quella quantità di alloggiamenti. come fià la B C . refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. che fi poffino fare . epiùda bafso nella iua contrafcarpa. che reflano di fuori NQ^. che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . da paffarci fiotto. o Zappa . acuendolo far tanto più profondo. che prima haue"^"° perfa. che fiiflc monte. e difcendere.coi efpofta alla mina. effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . I B R YX. e dalle due altre parti F G S . co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. con parte della ftrada . e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . riconofcendofiil difetta . ND. E cafo . e maffime dalla parte fuperiore . che Ci poffa eommodamcnte difendere. e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. che da al . flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . . e fofso. quanto farà bifogno.to. che le due parti O S . & per arte dcl!c gagfiaide . i quali faflì. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . "^ L . che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . come fi ptopofc.& falira del monte. dèi giata. perle ragioni altroue dette . con la Rocca in cima de. per quanto farà largo eflo pendere. fùandoperò in piano . ciocia piazza . che fcopriffedette piazze. fiti ii tiene il nemico lontano . fa à ncceflario allargarfi .benche con qualche difincultà . che andaffero in dentro . così dirupate . onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa .fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . che fuori fuiicro fiti c'mincnti . fabricandcui vna ccmmcda fìrada . iierfe. verrà più fcoperto . e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. con quella Junghezza di cortina j edifefa . E però fopra N due cortine. prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . che rifcrifce alla porta C. eia E. che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . ne potrà afficurare . douendofi però au^rtire. accrefcere le piazze per il delJa difefa. fi veE prima douemoconfìderare al beneficio.cerne fi vede.che baftino . ma foJo per fianco . in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. . e così fianchegffffi. defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori.. e mafìune non ci potendo fare il fi fio. e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . < O A h Città . e ficure. che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi . della Fortezza Quanto poi alle due parti. e tener il nemico lontano. che ' . porte .ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. co' quattro fianchi. che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. e può apportare tal ^to fortificato . e non g!io del móte. ogni mediocre difefa . né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata.i82 te. fi douerà fare conforme al pendere del monte . e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . cfiendoco"^^'^ propofe . fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. e denudato dalla terra. e per to.

le non per tradimento . PROFILO .ò all'elil-ttuarfi . O V A R T f.o l! vengo«unti dalla fofsa..Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare. nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me . . e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. e che l'acque da beuere .. laiiovivi andafse molto profondo. e d'altre parti . e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie.fl-„. e mafilme doue il gouerno. il cauamento d^.i „o co al ncmi- uo . e le prou. doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso. 185 ^?^^'^ ^-. (TI i O. come fi difsc. doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra.

MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. GAP. e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . ne ancora le Naui ( fc ben grandi. & ottimamente traftare con lemniaglit.che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. vogliono ellerc fuori di fcalata. poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. Udifefa. non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti .la larghezza della fofla douerà eflcre tale.che vi potrà fare il nemico. e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte .che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. che vi lì interponga nel mczo vna valle . quelli pofìi fopra il no più beneficio.. Laqualviene battuta da vn'alcro monte. perche pa. . come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli.ó. tanto più fì« cura farà la Fortezza .&le galere non perfettilfimi .quefta farà opera facililìima . & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID. o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . non fi d'eue per quefto tenere imperfetta. &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. e piazze terrapicnate. la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine. cioè alte cinque pa/ri. bifogna per nece/fità . che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. Per coprirli poi dalle dette offelc :. . & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . e tutta la terra. E per fabricarequeffa Fortezza.. che vi farà fi leuerà . armate di artiglieria) competere oon le muraglie. al da Terra Ferma. di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. e ftar ficuri i nauilij. fi che non vi refli balfure . si per nella . mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi. con detti falTi eguairoente. e per la ficurtà ancora fono Lenaui. non potendo le Galere. che vi faranno . douerà ch'cfiendo fafTo . RA tutti chefi poflbno fortificare . che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . M . X. come di fopra fi difse.col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. doue alcuno vi polla flare coperto. i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. o altra materia non eipoffa alia Zappa . il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte. con la falita del refto del monte . E CHE XI.^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. LIBRO fituata in GAP. laquale tanto quanto farà più larga . benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo.

.Q V A R T O.

e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza. come per fi vede. H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. co' fuoi maggior fua altezza . e quelli del paefe per la libertà del tranfito . E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. e che venga ficura dalla Zappa . &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. sì per la dii'cL . . che farà doue è il pon. & artiglierie preparate per la difefa .e cofe più neccffaric . c cortina angolare. farebbe bene affai più forte . potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . leftando la fronte dell'altro baluardo libera. ma_ non participerebbe di quel beneficio . e commoda. & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. che fi troua in Terra Ferma . . Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . MN. e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. e disfarlo con fuo grandilfimo danno . fi fabricherà il Forte. effendo però effe primo fatto con duplicate mine . e che da \na parte Zia Ja bocca . Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo.^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . . X. & doue del continuo ftieno guardie . mente nella maggior falita. e da vna parte a Terra Ferma. co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. e forni da minarlo. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . che defiderano elfi habitanti .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . come anco deuono ftare fopra il primo detto . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K . douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. cioè EF. Strade fot teranee. E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . conforme all'oftefa che potranno riceuere . refti il fecondo K. E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . KI. fmolfe La propofta dik[a.ugine di fiffi coperto dairacqua.onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. cioè la parte effendo la fua larghezza L M. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. due baluardi O P. AB . . e dirupate . nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . ouero entrata del porto . farà la parte fopra al mare . Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. affai più larga. .. E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. e quel. fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . doue nella tre baluardi.chelebifogna. . fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. libero con la fua fronte. . IL MARE. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . ilquale faccia penifola iopra il mare . effendo la propofta parte verfo terra .' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto . NG." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. ouer difcefi del colle . il refto non cfpofto a tal parte. & alto fei. i8^ nella Fortezza . a quella parte doue più può eifere offefa . acciò ftando la notte accefo. e ficura dall'o ifefe del nemico . fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. cioc vn'.. i Marinari polfino entrar licuri in porto. con la fua foffa larga.e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. ouer cartello fianchi coperti. come ftd il fegnato . con la porporella Z V. ogni fcmplice difefa potrà feruire .e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. che perduto il primo I. cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. la larghezza A B doue fia il faffo viuo . . e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. acciocheda. HK frolle fuc trauerfe . come fé fuflè fola . onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto. . onde da tre parti venga circondato dalle acque . e portarla dentro .c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare . come fi vede . il refto la poi da Terra Ferma B O . doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. commodo per farui vna ritirata .

fe :. WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '. 'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ .mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/. i V 1 * I ) /' /ri-? l 5.hi.l .

ogni da fare i legno farà còmodamente buono.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti.cioè fopra al fafro.o fango. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere.e ritenere le acque . cioè alla tefla A .cioc fafro.& alla creta foitc potremo fondare. e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza. XIII.acciò pollino ioftentare. fra' quali jl'albera farà il più debolc. fcgnato AB. I V O' fi .ma aflai più.cioè calle di taiiolejC di pali fitti. e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . attefo che quefte doueranno fare noni ma . accampanato.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare.ilqual fi vede eflere tanto potente. che vanno fondate in Terra ferma . nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza.che contro la fua violenza . fezza. acciochc fi p^ polii . fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . E per fuggire così fatti difordini. & D ''iki^^^^iiN^ll^^. doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte. forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare.V. fi douerà mettere l'anello di ferro .uè batton l'onde marine. i88 Porpore!- LIBRO XV. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia .che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. moto del l'acque Ilo di non effere disfatti . E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina.ma non fopra al fango. .fabbio-j| ne. doue le acque iieuo profon de. . per afficurarfi dalle improuife ofFefe. . E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua.e congiunte jnficme. fabricarui il Molo. E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere. GAP. che la natura ne infe4l gna. Onero fabricarevn molo fondo del Mare.ide nel a quelle.fi pofiono difendere. e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida. e fabbione. che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti.ìvia effendo. per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.< infieme. o di caflagno. come s'è detto. Doucraflì ancora aiicrtire . di farci la detta Aia porfìe loprail porella. e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica .e groin. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano . e benetìcio .. che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .cioè di farlo flabilCj e ficuro .e nettare il fuo fondamento. e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze.creta. Centra il que. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr.verdi. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi.che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. & rifichi . che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS. per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via . cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X .ouero per il principale commodo.e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. e in folo l'iftelfo elfetto.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. che ballino con] acqua.e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia.douendo elfi pali cflerc finii . li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi.di che doueranno effere piene le calle. che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato. i migliori faranno di rouerc . .pali.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
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maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
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Air
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calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
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opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

I(

..

.

V
jjno
5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

,,

O V A R T
-

O.

in
ij.
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f
'Il

r
>
j

L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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deue per ciò il ^^"^"'. co. e le Mecaniche la Pratica. e deue tenere il primo luogo . contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto .& accoftatofele lieue . e grofrezza. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT . e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA.e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima . tu ben douere^ che anticamente da' Rè. imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio. che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me.aceuano opere marauigliofe . Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti.i. . &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria.e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. e che da effi fuffero molto honorati . j fi e e ftrumenti bellici . che con tanta tacilità. però furata altezza.Tutte le ozo delle Matematiche .Ia fciett za delle Mecaniche.. che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra . e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore .j. . conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche.che gli era parente difi^e. O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni. pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote .e trafpoitarc. e Ingegneri. .niurtre mìdell'Arte.. 6^ Architetti.. di vedere qualche efperienza. . E operare cole si ci cosiimportanie materia. I.co'l mezo di efla fcienza. e duplicate & & . Icquali fendo la Teorica .j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. l'adornamento di efi'e Città trafportare.e con tanta faciJicà.. e nauilij con tante altre machi. comperò Archimede vna naue. e le Citta .. che ogni pefo fi poteua oue re. ac.. e farli alzare per via di machine . Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. GAP.. carri . Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe . fabricar molini... poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle . co che ordina .]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi . e commode inuentioni . fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia.Si chcin tempo douendo noi trattare ia.ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri.^^^ aifcipli commune ne .e biTogni della noftra vita.. e quelle fortificare .peremaraui j. che la Natura par che venga a cedere ali'Arte.c di pace quefta fcienza è molto neceflaria .e la caricò aflai. di poi.Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j. che eccellente moue.E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . .

con che vengono compone le fcguenti machine.-ò ftadera. centro da niffuna parte Orizonte.pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza.l non riccuono né lono lottopoili co.per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà.Nè fiaalcuno. e confiderare . cioè nelle taglie. ma con quella chiarezza .mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia. e punti indiuifibili. quegli etietti della lieua . e valore. come eccellente Matematico . POSSANZA.è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia . e ncli'afle . flato cosi accorto Mecanico. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli. 19^ LIBRO Ma . e facilità . E però il giudici© del Mecanico. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi. Lieua. al Poffanza .e quelle lapere proportiona ordinare . come fpeffo accade a quelli .e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo . che hauendo in vn'eftremità il pefo . DIFFINITIONL L I E V A.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti.e manìmc vltimanitte dal Sig. Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . fuade ncceflariamente ^chepereffempio. e da altri graui Autori è flato detto. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico. come s'è detto. onde effettualmente fi deue credere .c doue farà foitcntata. Ma prima. e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi.fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti . E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti .eproportionÌ5che corpi imaginarij . tefle occorrere.che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza .ti la materia . che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza. faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato. nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia ..e Difercnza cofe materiali fi applicano . ne concentrati . che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro. materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine.bcnche Signor grande. .. marauigliofe. come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi. & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò . che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. O R I Z O N T il E. fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. e coman.&il Me. e nell'altra la forza. cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti .&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi. che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo. che ancor fi ricerca . che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. che può effer la forza d'vno. dare a gli clTecutori dell'opera. . confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale . nominare diuerfi membri. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare. & il foftegno.farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato.e la minore verfo il pefo. non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle. efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche.che lì fdegni. ouer poli.perche.come da Plutarco. con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . e nella ruota. non ben giufli. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza . .ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina .rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo . che fé Archimede non fuffe. che moftrano i Modelli piccoli. e feparati dalla materia.che apportano le diuerfità delle materie. .con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . che ne ha fcritto con quel bell'ordine . non hauerebbe con le fue marauigliofe machine .che più auanti proccdiamo. . quiui iaràil fuo foftegno. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno.ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi.è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £.ò più huomini.e famofi Capitani . nella vite . tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza . fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. faper co'I folo comporre . con che opera il Mecanico per quelfo .* . che confidano folo nella facilità.e che fappino co'I m/flimo fenno . imprefe nel giudicare . che fi vorranno porre a così fatte .larà neceflario auertire alla differenza. . che deue ordinare. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee .

HG. Q V ! N T ASSE. foftenutanelmenella cui eftre- JV .che & verrà a fentir tanto manco. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . che farà la fegnata A B . e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo . che dall'altra . A. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. fiano eguali alla I C . tionetra CI.j -17 ^ -e queche la I j. 'odalfoftegno C. FÉ. \ ifcuna di ' ' dst parti . . Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti. non ci efsen l'altra parte I A. perfoftentareilpefo '. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB. . '' ouero diminuendo la CA. dico che la linea A B.che potremo fimilmen Di i:edire.ne foftenterà in C. pefaranno egualme nte . . perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I. fanza A. più da vna parte J E. prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. trecento. due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M.intorno alqualc fi foftengono. A jj ìfti jj^ '. o d'altro frumento . B )uero ad efib "o. onero maggior forza farà foftenuto. che la efeefsapol- C. tra fanza farà polla in E. e che ciaìadiftanza CB. IA.è quel lestio. R I O. .quanto farà la propor verrà a efservn fello. nitàfianoipefi eguali f EF. .. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A. doue che efsa pofsanza A. dilibre cinquanta.^\ 'figura .!' . lacuidiftanza lA. V maniera. farla la grauezza della parte IA. equilibrando però il pefo della lieua BI. i?7 Afre. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore. per augmento della pofsanza A. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. ò " iperche crefcendo per effempio \. ho voluto foggiungere la feguente .ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. farà come T> fi difse. per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale .nècheUlieua A. e pefo alla diftanza lE. I O.cioè ID. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. . donerà efsere di libre fefsanta . deueefrcreadcfrocguaIe. E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . fiadiuifa in fei parti eguali. fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. cioè di cinque volte di più.che la forza porta in B.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina.equilibrata co' .e girano le ruote ^ Z 1.. foftentata nel centro I. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota .

&:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m. tematiche ciò non fia approbato. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . come per effempio . fue dimoftrationi certe . ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga .che fard egu: alla detta diftanza B D. fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. COROLARIO.& non hauendo cefi fatta pratica . nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza . fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. E perche la diftanza B A. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . è doppia alla AC. ouer lieua A B. attaccato in C. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D.retfctto lard mokod uerfo. Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. in Hj di cento cinquanta.e folo perla diuerfitd della materia.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird . & vere . bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo. doue in catì' mo 5 D D m :. poi cheil Matematico per fare. vn fefto folo. lieua Come per eflempio fia la BA. ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. Ma ellendo in Dj farà trecento.perche fi confenderebbe il tutto . e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte. e nell'altra la forza ftet^no il fo. e fé in F. fard fettantacinque j 5. cioè che il foftegno A. erta onero in pendere. fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . che fopra le fpalle dell' vno. fatala metà di efio pefo. & pefo de i corpi materiali. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. la forza in A eftcndo il pefo D. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana.^ eguale aJpefojCome fi propoic . cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . vna feconda poftanza eguale alla B. come anco fard all'altra parte B. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. eflendo B A. fia tripla alla A E . Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. che bifognaua moftrare. tra la forza . e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. fi. in G. pefo attaccato in qual fi voglia luogo . fi come è la diftanza BE doppia della EA. e che la diftanza B A . vfare la lieua in vn altro . di modo che la linea BA. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C. con la terza parte folo della forza pofta ii B. come s'è dett( dirà. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. & alla B. la e nell'altra eftremitàB.198 & LIBRO PROPOSITIONE. bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno.proporremo| li & che con . cui foftegno il A. di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . & dimoftrationi M. SI può . con ferramenti di pefo ftrauaganti . e maffime le machine per leuare pe'fi . che apporta il moto. cerne fi difle effere il pefo. & altro . di libre cento faranno trecento . fei fuffe tripla della diftanza AE . nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione .

& fomentato dalle due tefle AB. fopra la fpalla. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . quella belliflìma /peculatione. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. M ML. onero la fcala più ripita.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto.perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle. attaccatouialmezoin D. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B.d'intorno alquale fi fa il moto. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. & effendo la llrada. doueliduehuo. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti.farà pollo di fopra alla linea recta. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo .& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua .Q^V I N T O. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB. lofpatio EG. colpefo C.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi. quale efiendo per effeuipio . fé non pofta equidiltante all'Orizonte.che il detto pefo H. non folo non fentirebbe alcuA . fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. che faràconformeal perpendicolo DE. fle .la bilancia non ftarà mai ferma. & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia. vn quarto di pcfo CD. 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo. E . quanto farà il pendere di efi^a fcala . za della ftanga DB. nel mezo in D. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A.

LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te. né fi fermerà fino che efib mezo diametro . Ma fé farà inchinata.con la CD.comc in dico. perpendicolo io DB. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo. do. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B..chela IVIa CE.-. in QR.rimarràfcrma. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà. elfendo il fuo centro C. cioè l'intero . j? . il femicircolo H. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB.Ì. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C. & inchinandola da vna banda.. elTcndo CD.. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H ..pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. /CV.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata.the ritornerartno moucndofidal EF.cioè alzata. lo fpacio di DG. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li.. ma da quella banda doue fafi . Bm. la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte . ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto.& egualnnéte lontani dal cétre collocati. non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere. come fi vede : e doue fi troqualunbilancia. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte . 200 prala L AB. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. f\ J« r: PELLA . s.liJ^ ^U&Ji. „ rà inchinata verfo la H. Guido V baldo nelle fue Mecanichc.^^~^ uè pofto il punto del foftegno C.:. & in OT \Jy .il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF... nea cioè retta.-. Nv n.che la ftarà -.c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo...e quefto auuiene.el ua . . ouero MN.fi come farà le farà moira. 5* • & oltre a ciò. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio .iui fi fermcrà. delle fue celle peli eguali. . eguale alla DA. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. CD. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G. luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto.". che fi ritrouerà in tale eleuatione.eche habbianeireflrcmita. farebbe nel fito GÈ. la bilancia EF. farà ritorninelk perciòneceiTario. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano.„. centro della linea .«. egualmente te. cafcherà giù del tutto.pcrche nella inchinationc il pefo F .il centro della fua grauità farà in G. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare .

come s'è propofto . e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o. centro deirafle che è diametro della girella.nellaquale il punto I.chc altro non è che l'a/Tc.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì. che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno .&auuoltatoci la corda.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. dico^che per foftenerc detto pefo. intorno a cui gira la girella.!! cui foftegno èpofto in mezo. eflere eguale al pefo . 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra. Da che po/fiamo raccorre . fullero porti due eguali pefi. la forza però douerà. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza.'oppofito douendofi alzare . I F . che fé nell'ellremità CF. GB. PROPO . doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo. pò. e intorno di ena inucftita la corda .& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI. Q V I N T O. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura. fono eguali. ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . e e ferue come per foitcgno della lieua FC. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B.che pendendo da' HNG.douc fi vede al CE. farà il medelìmo . appiccato il pcl() A. il pefo nel il tirarlo airinsù. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo. conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura.DELLA TAGLIA. fta in d'vna loia girella . perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. punti FC. co'l tirare all'ingiù la corda.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. PROPOSITIONEI. perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte. che al1.

la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za . cheToflengailpeio. che il diametro B C D . & all'altra re. . P O .ò altro fofttgno poflo in alto. e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. fìia doue fopra il fuo centro C. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. G. dall'altra fìa lapofTanza. SI TI O N . fi viene a fare la licua. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. doue fìa attaccato vn pelo. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. fi \ iene ad alzare il punto D.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn.. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G. ftando termo il B . dico metà manco del pefo . è doppio al femidiametro B C. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. fi pefo O che perpendicolare fotto END. tata dalla corda C N F. la girella BD. che farà in F. la metà manco étì pefo O. eia forza in D. venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. pofTanzala % 5iak . — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. di maniera .il cui foflegno è B. Dico G. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo.

ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. che farà A. Q^ J^ E fé . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. BG. C BG. la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra. ó. douefia inueftitalacordain tutte . ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. prima taglia con la girella F H.. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . attefo che s'elfa poffanza . ouero fofl:entarlo . cioè la feconda di fopra B . BC. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F.^ all'altra tefta L. LP. con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. FG. il cui centro fia E efoikgno JD . attaccato fotte il centro H. aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo . al centro C.^ inciafcuna fia inuefìita la corda . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. egualcall* Hj fopra il centro A. e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . attaccato in N. per la ragion detta. Et aggiungendo alle due girelle la terza . all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . che farà dando . farà parimente eguale la polfanza in M. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E. ficheeffendo F. cioè . la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . fiala poflanza . &inueftita nella IL. V Sia Ja I N T O BD. «S. allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. e perche la corda Q^. della taglia la poiTanza S . che deue foftcnpefo S.

ueflitcui le corde. QP. nelfoflentarlo. doue deue eflcre attaccato il peib A. douefiaincome fi vede . centro e fatti tondi genza che fi ricerca . in P. che fìia pertaccato alla t. "S J-. che poffono effere in molte parti differenti. dico . doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. maaccommodandofi le due taglie al contrario . vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. dico eflcre la poHanza A . grofla e nuoua .. in S . per cagione dclJe grauczze delle materie . ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . ueftita la corda da alto B C D . la quinta partedelpefo H. fi vorrà fomentare il GH. fiano i cer. attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . CB. foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. ^iniieltitasComeperla SR. cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. baffo . fi douerà fliputo . e dell'altra da . e della corda . i cui centri fiano CDE. TV. .. tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. fi vede. effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . fi che l'altra tefta . (. doue deue flare la poffanzaifia la N. cioè le tre E le due da baffo . la fefla del pefo A. cornee man ifeflo cofe dichiarate. FÉ. e con EG. con lequaliilMecanico viene a operare. con «inque girdle . fopra li quali . Seguono le due taglie . doue deue effere la pofpcfo H. atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . fatto il centro T. Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . E fé con due taglie e fei girelle . che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . le al GÈ. Dico. fofic pofta da baffo . cioè della prima attaccata di fopra . e T F il fanza E . e maflìme quan- V do fofle ta .tri NGT.

e co'] fuo dado di bronzo. hche fimilmente venga di perfetta rotondità. piglianl'altra. che faranno da ogni parte nelle due taglie. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. di fopra. della D.che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?. nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle. con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. . emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. . come ali'oppofìto. che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare. Q V faputo Ja I N T O. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . Etancoracda auertire. iui èia tardanza .oLier bronzino bufato. . oner corde .clìinjlmentclaterza E.. fi vedemanifcfto . qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. perche quanto più faranno . che douc fi ritroua la forza . e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. minore della C.

& all'altro fia attaccato dell'afife vS. neJfoftencreilpcfo L. la poffanza N. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. fé per vltimo . cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza .. cioè la RE. conforme però alla grandezza della lieua . alla AN. nella BA. 1 L L A- A S S O R V O T r.ouer forza. quanto farà dalla perpendicolare DO. porta in. farà la fettima parte del pefo L. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. haueria a proportione anco manco di lieua.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. fi che entrando la CB. per effempio fette volte. Efepoftain&. A. quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. aliaquai grofiezza TF. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. farà fimilmente manco la MA..

^ BC. laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. cioè in N. cioè alla teda deU'afle. certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota.epoIo. come per ER. & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua. co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda . cioè fia AB.O V tda. come fi vede. fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro . come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . al mezo diametro Sriftelf proportione .chc per forza d'acqua . Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo. e moti fi polla oe . la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. della ruota in HI. poi che venendo effa poflanza E . fenzala heua deUa ruo^a lire . come s*c detto ma orizontalmente . fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare .che ^^^^^'^^ grandezza. lieu!.cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. doue che tanto farebbe la fua forza . Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET. I N T O.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . ha nera eoa o O.ne pero doueràfapere. a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E.douc deue ftare la foVe"no. ti.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V. qual'alfe dalla parte I C . farà auuolto la te fta dllTe. perare. ouero con vna cor- non perpendicolare . ouero KL. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L.e RQ. mezo dian. lunghezza deiraire. Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede. la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. QT. & ancora le ruote de'inangani .al M & coerenza & coS QT. ouerofoftentare il propofto pelo. polo di ferro da doue da tutte le tefte RE.come particoJarnicinc fono quelle dentate. quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P.pur chela forza delfuo proprio moto non .

>^'•-.'.U'UU' j .".. . GAP..l.^T. MI. .-.'A^'.^>. .U'.V ' ' . X' - .c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza..r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.".' . LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano . t ' ..u.v« ' .. e h mota foprafcritta ._. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .rr.. 'T .V^'A.208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO. che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc.

co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza . come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza. ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. per la fua grauez2a. auiiolra la corda G F.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani. Z09 loi (Od 4 all'altro . che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. che tante volte. far fi poffano per alzare pefi.ó altro. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada . oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. fi vorrà ftrafcinare . Epcrladichiarationcdiquclfofia AB. che la potenza gli deue effere moto della eguale.ma fé co'l mezo di ruotoh. le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. farà fempre ella forza eguale al pefo. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa. Eteffcndoda t i. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade. per alzare.tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo. Circa Ja fua forza dico . benché fia la più corta e fpedita . oda più facile. e con minor poffanza.Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?. faià neceflàrio vfar più taglie . mczo diametro C O. la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. doue fard auuolto la detta corda.cioc condenfato. ne ftrafcineràducento.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. con facilità io verrà ad alzare.e piano di efia ftrada.polb nella cafla S T. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. che egualmente polla fo- fi .la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. Ma fc d'intorno moto . doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . . oucro . che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti.come fi fuol dire a lumaca . come per efi'empio ."^"[P ma a vna torre . E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L . o più .e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. o ruote di carri. Refta la confideratione dell'vfo della vite . douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . s'è moftrato . per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe .nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. in quella lunghezza. e con molta facilità metterlo in opera . e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. ouer condurre pefo per la propofta ftrada. & addoppiamenti di corde . ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo .entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. e per conleguenza il moto più tardo . . che fi vorranno le lieue HI. QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno. . HL. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più .che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. quanto che fìrafcinare il pefo.^a per alzare il pefo. Segue lo fìrumento della taglia. oucroflrumenti. . dico per le ragioni più volte dette. farà neceffario.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella . ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo. ch^ porri grande quanto fi vuole. I I I I. come chiaramente s'è villo . ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre. . e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite.ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo. Q V tn re I N T O. ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano. co'l mezo delle lieue delle taglie. ..cr da vn luogo baffo il DE. e che folo ci fia vna ftrada. nelqua]'aiic. vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro . & alla velocità dei moto.chee la velocità. Ma fé con doppia.

come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. fia il centro che farà il mezo diametro FA. onde dalla proper la rotondità delle ruote. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli . caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH.ZIO t I B R O . fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. AG. Formando la par-l FI. fiche A. rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. . e liucllati . della grollezza. sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. ouer ruote di carri .

e da bailo V R.daicmS principio dalle lieue. entrino nella lunghezza della SR. alla vite.che fi vede ftare la VT. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. che potrà fare f «f niezi diametri l.che fard la madrevite co'l fuo foftegno .iunaoj^ la vite PO. che la vite fi alzi . la metà della grolfezza del verme. K^. E pero copamTcafì FG. conia NO. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D.proporremopoiche. . feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni. la Tua intera giolTezza. & a ftanghe. cioè TS. Dico. deuono entrare le due tefte . ouero il cugno F L A. fuagroffezza. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. e guide ÉF. voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q. onde come guide faccino .oue deue camiìiare NO.e folo co'l vacuo H. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. fi vede per BDj e BE. fopra FÉ.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^. B C. come alla tefta della vite CB. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI. effcndo la FL. RS. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta.coiTic(ì vede per pefo .ouero vermi delia vite lHc fari la LA. EF. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A.cioè vn quadro limile.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H.euc e con la vite. che doueràcHer fatta come ftà la PQj. per doue vi attaccato il pefp. E per fapere la forza .Viv. ouer prefe per la lieua XY. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV.eioè la {ìr^d<i più piana. ma fenza madre vite. delle verghette di ferro E F .^Y^ cheefrendotrentafei.

VK. che farà milk ottocento j mila feicento libre.1 zonte. poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. & vn terzo di più delle dette fue lieue. V. . e che fotto la madre vite nato. C A P. elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. con le lieue RS. 6^ la PO. con la proportione forza la VK. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . e lopra al loftegno FÉ. e non più gro/la di due oncic. vn'altrofìmil cerchio. e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro. VK. ma di bronzo. la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. li compartimenti della fua eleuatiene . onde co'l propofto fìrumento .2IZ K j LIBRO :. cioè tre volte di più ma NO. RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . . e corde KL.

fufi. 215 ( due oticic j e con la madrevite. ruote. ARGAGNO . òdoueoccorrelie 3 fopra carri . I N T O. più groila di tale :i .Q V i . d'animali. tare. e fard anco facile da portar per viaggio. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-.

per pigliare. 'ARGAGNO . tre rocchelli. fi vede paflare per la caffi CB. che farà di libre quattro mila ottocento . benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga. ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . e rocchelli . doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. e tutto di legname . alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore . foftentata dal caualktto HI. primo fufo. GAP. laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K. con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. & anco da quelli . e lunghezza della maniccia . doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote .. A. emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento. oue que'paefi ho più volte virto alzare.cioè nel N O. e particolarmenin Fiandra . che apport la vite . co'i mczo delle fue ruote .^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . effendo quefta più . e ftretta di legno fortif- fìmo .214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. doue confitte la multi plicatione delle lieue . VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . che co' carri condu- cono mercantie te in .

& efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2.che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. 14. con manco forza . pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi. nell'alfe 12. dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . 7. R V O T E. VII. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . ouenelmezo 8. e che faccia per cficmpio forza di trenta libre. e la feconda D. e taglie.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. e ruote con la multiplicatione delle lieuc. E TAGLIE. delle due taglie EH. fia dieci mezi diametri più della madre vite M. venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti .verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. fua maniccia VZ. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH.con quella (ìcurezza delle ruote . fiano ficun a poterlo foftentare . laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello . Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento. che va incafilata con le tefle TV. di effa maniccia . come per . ma fare DG. e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. che i'vna venga collocata doppo l'altra . doue farà attaccato il pefo L. fenza dubbio alcuno alTì . o ftrafcinare pcfi . il mezo nel fuo affé . per alzare il pefo L.0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo. farà forza per mille . MN.. fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. . che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . 14. con quai farà legato il pefo. con quattro girelle in tutto . conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote. ouero 12.igione del componimento.e la lun ghezza OP. GAP. la detta fua madre . non folo li potrà con Archimede . con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila.e taglie. doue efsendofi fatto con le licue. attaccata di fopra al caualletto F. co'lfuoaffe io.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . va auuoltata la corda K. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. e fabrica dello finimento è certiffima. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre . perche la r. come fi diffe. e l'altra da ballo H. va ferbenché femplicemente. co'lmezo del primo affé AB. conicità la P. farà la 9. cflendoci da baffo fi vede. iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . 15. cioè la E. farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. come già fece ancora effetto di maggior forza. ouero ^riunenti da Iciiarc . QR Q^ M D . Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. affi . doue fi ritrouail rocchello 4. effendo la prima ruocon la ta G. iuila poffanza farà forza per trecento libre . doue nella tcfta A. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. vite. ON lieuepcril qucfta forte di machine . vite perpetua. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO .e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen.

uè LIBRO I %-u^ .

oue fi pocrà operare fi . lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA.li O V IN T O. egno cioè fopra al fofteg . douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ. e vna muraglia . con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S. che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla. E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità .doilen. di cafiette^attaccatea due catene.ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica.

fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F .i i8 AZ. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza. D. fi pofla con le fuemaglie.ouero forza con che fi von a l'. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L. che per li poli . fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta.e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. co 'piedi voltare.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . co'ipcfo dell'acqua . che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. GAP.contrapcfo della pietra N. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà.doue fi propone fv^ U fiio folaro . Ec arriuati di fopra. Fabricando la circonterenza della ruota C. come fi dirà. afcenderanno le cadette SG. me:^o piede diftanti. STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. ha«endone quel numeroiche farà bifogno. piene^e nel voltarfi in G. E che a quella parte no . doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. I la IX. E per ellequire l'opere proporremo . e votati fi rimanderanno a ballo . fi foflenga^e la parte B. fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. con la corda attaccata IL.ouero anelli^ritenere. e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà .

e doue fi lafcia il rifalto. oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C.che non farà dauanti QR.che badino doppiamente pofli. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M.. vuoreflere il doppio più alta. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. LA TERRA. efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK.Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui.per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande. cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. fornWfi la carretta PO.i quali traui deuono cfler larghi vn piede. e nel rifalto . DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE. parte delio Icarpone .laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz.che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza. va fermata detta ruota.fatto nei modo che fi vede per EH. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario. ò altra materia . come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .e fcarpa.cioè il podere dei piano della folla TS. E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. e fparag-no.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. e fiiuinanoi poueri contadini.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo. che fi lafcia nel prefondare elfa folla .ma co'l fuo afib. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. che di giouare a piiblico .chefi difìene'precedenti Libri. e TL. & alla tella F. & a pigliare il moto fenza altra pofianza. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza .per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . 6<. fopra il piano della piazza del terrapieno. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti.ini. fimile a quelle tirate da vn cauallo.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra .e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG.che fi vede per DO.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole.cioè con alquanto di dipendenza .e grolfi mezo. ouero G.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. parte della fcarpa dell'altezza delle piazze. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria. doue al fine fiala Lu^iiez Za BG. &a quegli ancora che conofceranno . nelqualc deue caminare la ruota della carretta.fi vcde.za. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo. e particolarmente nel flibricare le Fortezze .cioc tirandola in alto con la ruota.che faranno le carret. & tezzajcome per la parte AB.ouero tauola grofìa di. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo.e che il piano della fofia. dico. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza. Etpcr eilequire.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN. ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine . ' ' NL ' V 2 còlile . che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom. per clTempio fia NP .O V IN T gli operanti diftaccare O. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR . 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . neltraue AB.E per far quello.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T. fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà.del terrapieno.k p£r portar te. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà . ali 'arriuo della catena L. nella parte PS . doue fi fpendetanto teforo . & apprezzeranno le virtù . e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo. oue douerà eflere incaminatti la carretta.

K£. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta . Terzo.tagJian- la [iXÌJià . laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. i lauonnti . fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. che faràfattacaminare fopra tauoIoni . e ftaranno alla parte VX. che zapperanno la terra .zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D. do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R.

fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. ne ferue per ftrada . La onde con la fatica di otto huomini . far caminar queftccar. che più vi fi pofl'a aggiungere . e porre . e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . che fi vorrà. G 221 . e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. doueleuata Ja ftanga RV. nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . rette cariche di terra . cioè . e caricano. ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B . e polTono apportare molti inconuenienti. fona. E per efitquirc talopera.i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . e due alla ruota . X I.Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo. farà però operatione molto vtile . e da quella ipartedaràla volta. j£ D fi j. vi fia da ducaltri huomini . Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . e maffime nelle grandi altezze . e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta.non folo per cauare la foffa. e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi .coI portarla doue farà bifogno. e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. maneggino lecarrettc . e da vna tefta foftentarc . edifcendcianno vuote . e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . gli argani e taglie . fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. Si potrà ancorain altro modo. e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . e di legno dolce. quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . e bene fmuffate di dentro . e concaue . 2uale trauei fando la foffa . ouer corbelli e carriole . mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . fi come a punto fono le girelle delle taglie . e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. oue la ruota correrà da Tua pofta . che faranno dieci .cioè della grofiezza di ella ruota . e la ficurtà della Fortezza . e cosi fi andera operando . che da ogni parte proporremo . douendo. maffime nel fuggire i ponti . che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. che fanno cofi commoda If rada . benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . & altri difordini che pofsonofucccdcre.onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . & & profondità di pozzo. e fi vuoterà calcando a bailo la materia. acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo . voglia efier la metà di più fcarpa . ma qual fi voin quella profondità. altro con che fi porta al folito Ja terra . o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. Ò Iper alzati due ferri. ma molti AN. perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. & ancora che il pendere de' traui B A . Q V . poi che no fuggire . e conferuano il detto pendere. douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro. e i'eccefiue fpefe di cefte. tirata dal ruotolo B. . come s'è detto. come fi vede per A. & & per facilità non fo.eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole.[afaJita j I N T O.. preualerfi della facilità. douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no. che non farà in fondo. quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. le.fe non quando faranno Ica riche. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto.e dipoi vuotarle di fopra. che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare . o contramina. e dipoi tirandola indietro. glia & & Y 3 quell'ai- . vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . che non farà la fua altezza .

L I B R O -^^3InL .

oue è attaccato la detta caffa. filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. 225 TERRAPIENO DA FARE. e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. 5. con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . della capra la volta B 12. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra.che con duplicata forza. mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. come dell'altra parte fi vede 8. pigliare vn pefo. & fi butta dentro la Fortezza. clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . C A L X I I .ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. &colme- & da baffo per feconda taglia. con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . che foftentano la capra per la tefiia B . e perche douendo dare la tefta B. che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. & robufto 3 nel fé . che farà la fcgnata E D. C. 6. douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. e poi dalle tre corde. 4. che li ferua per bafa. con la poffanza della ruota della fune . dico . conia calTa IO. che paffa per la taglia B . artificiofa. A. e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza . P.

nel ritornare al fuo luogo. difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. ó. angular'e. fufo co'fuoi razi. ó^ HC. e cafla . 6. Ò^vfcire l'acqua. fi comeprcfuppongo fare. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . l'acqua.. pofl^an za. tirata dalla taglia P. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . e i 4 larga oncie fti al più . libera. che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . ò canale che la deue riceuere. Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . pofla multiplicare la forza . volante . e centro. Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . colfuoaflt) VY. che fi propone fia di due piedi . e di molta vtilità . e 22 fi vede . e puntelli difetto HKB. E SECCAR PALVDL GAP. onde flando la poflanza polla alla tefta le I. doue fi tratterà della tabricade'molini . che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . e fi douerà compartire in tre parti. fopra le ruote 2 X. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . Refla per chiarezza di quanto se detto. come per PT .quelte fono intefe da tutti. \^ BFG. doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. doue la prefa del ferro M. ciocia fua lunghezza di fopra. come fi vede dairaltra parte per 4. come per 21 . che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo .^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . evotarfi. 5 .ere la fua principale ragione . e la 7 6 fua larghezza . E XIII. ouer volante. re . e quella di mezo farà la fegnata 20. & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. cioè che faccia la fcarpa 2. che ne vfcirà . cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . che refterann'otto oncie per parte. fi che la fua prcfa MN. fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. dellalieua ILK. e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . polja vrtando moto al detto feudo . pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. fequire quanto fi è propofto. come farà anco. come per T. efìendo la teda 5: LIBRO O . doue alla tedalla taglia H. ma douerà infieme con la volante AB. foprailcentro C. e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. &il fimile più lunga del fuo fondo 5. vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. 8 . ó^ilfbndo 5. con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. 12. ouer grauezza del fuo corpo. addimandate venti. evuotarfinel voltarfiin T. ella fi apre nel fondo. ouero ruota piccola O Z . fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. dico douerfi vfare le calette . che porterà. S. qualvienefoflcntato farà dibifogno . cioè Ja tcfta R . STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. per dette parti NO. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z.^ butterà la terra dentro . la terza BH. ficheancora col moto naturale . 10. votandofi nella gema . per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. quali fono prima la mcza capra. ó^ vn terzo . come fi vcdeper 16. GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. e quello fi deue fare . oue deue entrare. fi vede. 224 cafla . in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I.R . da to. douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . aperbaffo I5 3. non deue efìere la fegnata C. che è in terra N K L > per il fegno 1 . li fc rvede nella gapra . che fi viene a operare. il diametro del quale fi vedrà per AB. In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto.

cioè le tauole attaccate alla catena per 39.nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti . e ig . fi come IH la 27. eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12.fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della . e la metà manco alti .fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . e 2^ .'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra . <^ [> ( non molto grofle. e largo otto oncie . La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro.come per 48. e mifura denti. di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria.17 ^^ vede. come e della forma che è il 26.Q y ? PIESI I N T o. che le tenga al fiio luogo.40. cioè per 36. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette . come per pezzo 16. : 1 5 . fi faran due catene di ferro co' faod iti. di lunghezza di otto oncie . che non deuono poter vfcire . lo e non molto greue . )ezzi eguali e : 49. €14. 53 . e 28 . &i pezzi con tre denti. effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. 1 .'o. e 13 . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . onde con vn'iftefib ordine . . 2z. e fatte le dette tauolette. circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8. 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole . ouero poli eguali alle dette femine .

per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. poterne vfclre per di fuori . e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . come fìdifse. ben che in vano. cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. co" fuoi affi di ferro 35. come di j M guide . cioè nella ruotadi tauole. tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. ni.chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. ouero dalla parte di dentro Z 5 . 52 . e p^Jò> A'vn. che fé ne vorrà alzare . faluo che fopra al corfode' fiumi. il . ^Ay à\n folo pezzo.che apporterà notabiliflìma facilità . ouij canne di metallo . particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . p. E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno. fiche pofandofìfopra al foflegno RS. polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. perlalieua IL. accompagnarla detta catena con le cassette.e materie. rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. e fiabilito il nuir ro de' piedi . cioè eguale. ac mafcolo c-^n l'animella . che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità . NO.^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . con la detta tanaglia . e come denti di fega. fenza fa hauerà rettamente vrtato. cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re . fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. di diametro oncie diccc . E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . . deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . AB. e fopra i duetraui fit &&. conforme alla quan tà di efla acqua . reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote. le cafletic. che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto.rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . come perii fcgnato 45 47 » r lì . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. ficdb. come fi dirà . che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare..indofianderà \ orando nella gorna. & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. fuo piano. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . che deue andare da baflb nell'acqua . che ad continuo habbia vna if^efla forza. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. . ò manco eguale a efsa fua altezza . per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . . non pollino haucre fi vede per X2. con due cerchietti di ferro. vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . tromba lungo al più due braccia . uè Jella detta volante . . potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . Ricordando ancora che l'eleuauone delie . di diametro di d piedi y e grofsamezo . Le ruote. che della femplice fabrica dello ftrumento. 5 eg uè l'altro tufo YV. Et ancora per facilitar il moto.qi:a-^iw. fpinga . X II I I .douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo . non fi dirà al prcfcnte altro . che fi potrà alzare . e camino . e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . cioè P T . alcun contralto al moto di efia volante . fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno. e fi \ citi fempie con vna tauoletta. e con le trombe di legno.il'icquav O . e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. ma triuellato di dentro con ogni diligenza . cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . ki:<i di . però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito .e i il rocchello 47 .

la laqua- grofiezza A fi H.-. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà./.'':: ^ "/dEfl^j . "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. fta dei dimanca diametro. . Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. cioè B. onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe . fi che la tcfta F. allaquale ftando la potenza in R. 6. trombe P (. e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL . farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . nell'alzaie . meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . ò d'altra materia la deue alzare . fermata nel pozzo E.^ abbaffarc tefta T. che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S.Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. fi farà montar l'acqua . che fi deue foUcntarc . vada da baffo . acciOchc FH.ellerc di ferro fertile CD. douendo quella riceuere l'acqua . fabri- Ma cheranno . far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto . e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. pur fatta di legno . venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S.

delle trombe P come per R. per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla.doue dentro in D. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. ER co il propofto ftrumento. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. attaccato alle tre branche di ferro L N.. fia commelfa l'animella S. METALLO. in S T. con la feconda lidia FH. eflendo il mafcoIo. 2i8 cheranno le due lieue GA. della tromba. tirando a baffo ^ & alzando il legno . farà forza per venti libre . per fclfanta. e di foprala C. pofti fopra alle trombe .e con la tortuofità della fua tefta E.che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2. per . féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. fi vede. douceflcndohpcfìanzafidla parte O. per le ragioni dette ne farà in in .. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . haueràriftcllaporportione a'duepefi KL. ^ LIBRO . onero in I . formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . . in XV. che come campana vada commeffa nella parte B. cioè fé la poffanza O. X V. al foftegno N. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo . come fi vede per Icquali la pofianza O. proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P.

fi che doppo l'efere alzato . doue fi vedono i biin. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. fatta come fìà la T. come per S L . e perla feconda lieua MC. cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F..ouero nell'antecedente. doue farà attaccato l'hafta 6. come s'è detto meifa in opera non per piano . farà di venti libre. più volte detta STRVMENTO . cam« fi MOTO DELLA GAP. feconda animella R. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. come per R . onero I. ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. la te- E.io co DC.' TV porcione . fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo. fi potrà con la iieua GF. e fi ferrerà la feconda per ritenerla . e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. fermato il fecondo triangolo . che deuono ftar fuori della tromba. Q V [colò I N T R. attaccata dalla parte X. che farà il pezzo QF. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. due volte e meza più della FÉ.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I. O. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. come per N. con le tre verghe fimilmente di ferro.^ D. XVI. per le due bertouelle. con riileifa prò» . che faranno fitti . D O V E R A' FM. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . chcdcucltarenel i'acuo V. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H. fi vede.. fi vede . che non è la I C. e ben colkgata come fi vede per PO. & appreflo il fuo mafcolo pana. g. DI. nel voltar la ruota FB. con la canna Q^. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. ma ritta perpendicolare. & ve- .ouerprefe mobili Y. &eficndo G F. fi aprirà la prima per riceuer l'acqua .

2}0 t I B R O .

potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. lieua dall'altra . la migliore. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . R S O XVII. e fua volta. Jieua da vna parte. cioè la parte piramidale E b . &HI. come fi è detto STRVMENTI . la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . C A ^*^^ P. GY. fuo foflegno GK. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. & M VT. il Aio capuccio . e più ficura di qual voglia altra. S V . . e F G . . fi potrà far montar le acque per vna fovede. efpingere e cauare . conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . come fi vede per il fegnato Y K . farà. doue fotto farà ranimclia.cioè per QJvJ . eflendo il vero . la come fi PO. entra nell'affc . 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA.. vnendofi l'acqua in L. moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . le fue pale C D. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef.

e ficurtà. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. e venga cosi ben commelTo .chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro .& alla cintura ftretta. eliendo foftentato dalla corda GTV. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 . & afrettata. 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R . ò pietra S.e prima del maggiore .A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. & hafte perlolungOjCome per HG..-iglia. laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori. tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. . acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH. cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi. X V opere .. che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì. e pefo dVn piombo. & BC. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda. e cerchiato di ferro . :iiu tre [3 che fi propone ftanza . ouero crociera . e tirarlo di fopra cóforme al bifogno. che fanno . doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E . come fi fanno le maniche di m. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . vti>s lità del pefcare coralli. 1 II.. e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. oltraalla molla commodità . nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K .?..có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. e lungo ouero alto due . farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. quanto gli occorrerà. Ili cora vfcir. inuef^t* neDa . fi vede.s '' ^anco . fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . in giù tirato dal pefo A.fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. e tornar dentro. che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii.doue faranno i criftalli. da'quali riccuerà lume. doue .

e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . eia ordalegata X.& all'antenna per lungo V. La forza di quefta ruota dico .di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape .che ne augmenti la metà di più. e di honefto pefo. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . e chia. oucro (opra aliito . ò trenta huomini . fi fuol'operare con la forza di venricinque.come è la IH.)TRVMENTO DA FICCAR PALI. e l'altro pezzo al fuo luogo. .E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. M NO. Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . 1^ ( dentro i fiumi . cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno. da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello.rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque.nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo. eguali a quelle del maglio XT&. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. donerei cflere attaccata na girella . nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra . con la prefa D. da fermare l'v no. e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . . HS. come per L . terzo di più di lieua della llo . e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI . doue fi vede il canape attaccato V. e nell'altra tefta 7. porrcmo. GAP. come \ede. che R propone fia di piombo. faranno in tutto forza per ducento dodici libre. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. viene inueftito nella taglia STV. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . il dametro della ruota di piedi dieci . come fi vede '. . bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare.tfiendo il fuo maglio K.ella I N T O. X STRVMENTO . e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. che tirata da baftb in Y. e l'altra auuolta all'alfe A . e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. ò in altre acque . e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . mezo diametro dell'afte A . conlafuamoladifotto FG. che ftà come il fegnato eE. e !. che ftando i quattro la alle due maniccie BC. e foftentato ancora in B . . e dall'altra tefta ca. m DE> H '. Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua.. (^ioc fia G F . e con ruota FG.€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. i XIX. fi docrà fabricaie il maglio . ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte . . la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. con le due guide QR. doue nel manicojouerprefa I. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. fipotraabbatfarcò alzare T. ^55 taglia 'raaJIa ST. O V . cioè eguale a quello dd ma- K.

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STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA. V I N T X X. O. C A ^E! P.5 . 17.

& afl'ai meglio . co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. -. nel voltar la detta ruota dentata EG. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. douc fi vedodue braccia doppie. ouero incauatura Gì. X X I. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V.ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . fi .. e maniccie IVf L . pofto perpendicolare. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro . laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. chefipuòef-. 9 5 per la fortezza nell'aprire. qual ruota deue far voltare il rochello O . Inquanto all. fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. con le T. al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. che polla fcorrere . habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. flanza j VX e MOLINO . onde voltandofi l'alfe la branca ST. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. da bailo.che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi .ladell'acque". Eprima tratteremo del peftar la poluere. E tanto più fé in cima alla detta branca G K . eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. quali hauendo il taglio. con la volante . coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. N G. cioè due per volta. verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . fi douerà attaccare la tefta^ . ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . e non contraftare con la prefa aiti peftone. che farà più libera . farà il femicircolo SX. che farà alzata j al pefo B . verrà a lafciarfi. ouer bilico farà il VX. fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . eia tefta del detto legno. cioè l'aprirla . farà meflfo vna girella . e corda VR. ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. ouero fufo QO. in CE.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. Douendofi auertire^che indietro. ellereec'uali nella lieua C D n :. dare fopra la te fta_. argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. e doue non fi ritroua sì fatta commodità. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. e ferrare ella tanaglia. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . ouero animali . onde in vna fol volta che dia il rocchello . e far dar' il colpo al maglio . chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo.E' qucflo finimento pofìo f v:. che pafierà per la girella R. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. fequiieindiuerfi modi.e pigliare il fuoco vtiie. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. Douendofi auertire.i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. N GH GH. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. ^^(.eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . doueneli'vncino E . V. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . deuono come fi vede per TS . e A VE forti di edificij P. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. e ferrarla come (\ difie. & il carbone. e l'altra tefta fi attaccherà al peftone.ficheneirinterfecatione X . BS. fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R. e da macinare formento. fopra l'alfe AB.& eguali di lunghezza M vn B .

diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif.fempre però che fi contentino del poco . ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP.lf . farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti. cioè far l'oro.e farà ancora molt" \ tjieil procu . oueroconuertire la Luna nel Sole. che dalla rcicnza.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. N XXII. f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. molto s'ingannano .& arre vengono approbate. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo .O V IN T O. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ. tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere .che pretédono aififfare il Mercurio. kudo Lf .e acque . come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca.ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito. òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'.

fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC. E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti . deue eflere alta dodici piedi almanco. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . come farà ancora la macina ventiquattro denti .chefard A B .orno al folìegno NL.Quanto poi alla for2a. e per IV- fo dd macinare (i'ini. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo. hauerà dato vna volta.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce.a<^ altro è di cercare folo. e con maggior forza.è necc/Tario. che polTialzare. che vanno intorno alila macina.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a.come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità . douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte.douendo e/icr l'altre fue appai tene n. ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre. cofa in vero ditficiiiilìma.ouero portare vn pefo.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF.& effetto del moto. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo. 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : . e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. L I B Q^ P.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare. che fimilmentefimultiplichi il tempo . dello fcudo. ilqur.l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare. O rocchello G. e maf(imt Iccircoltanze . l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd. che fi foftenta con la macina fopra il traue HI.ij8 li. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII.

QorpiA yede.o machine.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti .O V IN T m O. come di fopra fi è detto. fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de. perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue . ^59 ftmment).

come ftàil fegnato R. e ben cerchiato di ferro . ouer volante .facendo co la lieua l'effetto di quelle. «Sbanco fapere . erocchello B. con affai manco volta . doue fia dentro vn'anello di ottone. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità.edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P .che fìto. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza .chedeue elTer di ferro riquadrato. douerà effer d'acciaio . torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI. come per i . e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te. E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità. acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in . che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. e di fopra l'altro quadro T. laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7.milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita. che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . & in tal movoltarla ma. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D. P. che deue foflentare gli otto puntelli. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 .con che . a FÉ.potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura . di metallo. Quarta. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna.cioé il C7.efrendo la parte V.comefàla ED. ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic. dcllamaniccia. e 5 fi vede . come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 .cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto.e l'altro effetto. E per tal cagione il moto caufadeUe acque. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. voltata ad angolo retto. &il fuo foftegno N. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine. 8c al fuo pefo. chefariaS e7.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua. G Come «parte fi due niodi.dahe quali ne dipende rvno. me più auanti fi moflrerà. che hanno . C A SSE X X I I I I. con la poffanza dVn'huomo CD.240 ti'à LIBRO CD. rotonda. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro.chc manco fi confumi. do C. e commoda a farla voltare a braccio .per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie.fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . e leuarla al fuo centro.Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. & vitima farà /angolare 7 1 2 I. e velocità al pefo.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere. laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. alla tefla Y . &. epaffandoperfopraalcentro 7.ben- che facilméte fi pofTa mutare. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii . Siche molta confideratione.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore . chefaràlapioportioneda GF. che faranno deue paffare .efimilmente 13. doueil fuofoftegno farà F.fi deue M i . doue da retrocre la ruota . il fegnato&X. e voltata con vn continuo moto . con la volante OP3 e feudo CD.© d'altra matcria. e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. ouero di animali.cioè più groflb dalla p. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota. coruoca. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare .epiramidale. e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &.

5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. cioè il primo fadettojcon Io feudo. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo . doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . I N T O.Q V •corre . nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo .

cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT . ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4.neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R .e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. cioè laparte V. e di hauer quella commodità di barche. e HC. vanno due cacciatori di ferro .&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4.per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. «S^^apprefTodoue fi vede vn buco. 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . & IH. fabricare . OH. Poi al fecondo modo.& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. E trouato il fito . Si che effendo il reftodella chiaue A. e corfo dell'acque del fiume . nel traue di fopra con la chiauetta Y.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. Circa la fua potenza. dico douer 'dipender dalla lieua K I. la teftaanderdin O. co'due braccia eguali HB. come il vede per le G . & altri ferri.form. e munitioni ad elfi neceifarij . dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia.nó occorre replicare altro . di fotto fopra al centro .comeftdla EF. fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K.Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette.& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ. chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50. va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. come anco delle commodità del fito. che farà la maggiore da poterfi fare. Un fiume. mefTa nella parte X .ouero affé della ruota. dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato .cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. l'O XXV. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . cioè in i j^e 1 6. ponti di legname fopra I fiumi il . cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. eguale al fegnato VZ.come s'è moftrato. elatefta Z. e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere.Z4Z il LI BC . cioè il 2. co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca. come dalla finiftra . fi come ?. fi vede. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. farà la prefa della maniccia. vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere. e qualità de' legnami da potere operare . emaillrae douendofi fabricare effo ponte. l'altra fupplifce. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. e fuggir reftremelarghezze.che farà bifogno . fi come è necellario fare per piìi cagioni . doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti . sì per la natura del fondo .& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . come per la fegnata N. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP. E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. e fpingerà il cacciatore GF. della lieua sì dalla deftra. B R O vede . E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S .ò altro. l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . cioè fé verfo M.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo. e prima fi deue fare eletcione del fuo . U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. andando la tefta T . i R D I N E buono del . vanno attaccate le teftc delle braccia BF. le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro .accommcdado per quanto farà la detta larghezza. In quanto al moto . con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere .

come f\ vede per QS. 43 I " ò altre iinmonditie. oucro incallaturad'vnco. Q V <onda. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. lì vcdcà ancora nel traue KL. chenon potendo pa/Tare . I N T j j O.oiicro fé vi fuflc . Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . nel pezzo fatto RP. che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle . benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . ' . Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . dall'altra quan to e Jafua larghezza. a ò catene ogni due palfa . hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. legando il cantone S. ò altri legni gagliardi.e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro.r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui. XXVI. fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. Le legature delJe tede AB. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. come s'è detto . efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche. DFj fi vedc. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi.. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . accio . e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. buttato dal nemico legnami .(. e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M.tra l'v na .- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie.come per HG.. douendo dfi tauoloni per teita . vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. 3T. fi potranno elfi tauoloni metter per lungo .uipalio di ferro. e bene incatenati infieme. e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire. entrando h tefta G . mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. all'albero R.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. ni^ Mw mn !. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune .'ff ^(\ M. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi . e D E. & accommodatofi al trauerfo dali'vna . traui. e con le fue incalfature dalle tefte T V . doue farà il fuo buco .

fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni . . PONTE m . e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime. che fard ficurilfimo a fo- pur che i . fi vede . pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere .^" pg zw -ar \\!|. torte . fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . fi che foprauan. e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto.^— i44 Zino immediate legar'i tre I . cioè tFA . come per la parte DL CA . attrauerfare. 6^ immobile .(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. come li difie . fi . gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli .

-^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi . AC. . che a vn ponte commodo a palTar caualleria .attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . che in qual Ci voglia modo ponte. acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo.. e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . fi deuono legare. e le taglie con fue corde DF.gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr. e buchi fatti. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale . fi . doue con vna corda . Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi. ML.due canapi non potranno ferujre . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . cioè vno nel mezo . e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire .--^ . 245 O e A P I P. Inquanto poi a' pali. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro. e fortificare il ponte . e le legature . oueroprefade'canapi. poi che per la fua fattura le. come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj .i - "^—"^^^^1. &vnirc co' detti canapi. benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . E quando non fivoleflero le. come fidilTe. . conforme all'ordine detto . trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .i) j\ ili III 11. quali deuono mettere in opera. ouer gomene groffé.. ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. benché per più commodità. non occorre proue- DB. V CANAPII I . che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . galere centrale fortune del mare. PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. tere in opera & anco artiglieria . ^W^ HG. cioè limili a quelle. CE. &alle tcfte le legature co' canapi .^v. e però fi farà con tre . e fabricare per tutto. Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . e fanteria .1 _J| — r^^--^vv.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui.

24^ necefiìtatì per il pefo a n. con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature.e EC . di troppo grande dilbrdinc. SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP.0 altro .v.laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o. Iarghe2za.irpiù faldi. Douendofi però aucniie. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini..i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare .^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa . ò moto di acque . pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. che alle occafioni fé ne poflfeno trare .oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie. E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. fentir tutto il pefo. che portùfTc materie di chore. dalie faranno fitti. douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe. douerà efièr'efiequito nel modo.&. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe.6 con buoni/lime traucrfe. fitti da tutte le parti . '. e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda.. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente . che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza .cioè Ja fcala con due Ialite.jESr^j. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff . che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. & aprire per maggior fortezza. lunghe2za.: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . fi che il chiodo non pofla e/fi pali. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo. '''. comeperlafottofcritia fi vede.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. cioè per AB. che foficro alte dal piano di effe acque.'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v. con la grolTezza delle fue ftaggie di legno .douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE. come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche .cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque . fi che la parte AB. A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime.

la fcala ritta^e carica di il pefo .^v^^s.i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H . che gli deue feruire per piedi. N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni. Q V Q^ I N T O- H7 . entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S . Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H.^V^^^vv^V^V^S\. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra. come fi vorrà.\^. cioè nella parte IH .. D k- ' - mofine . maferuiriperfalirci poca gente. benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò.non farà fc non di ferfia fatta di buon legname .^v\^v^vv.3 ne pottà fare vn'altra feconda CD.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL.Vv^^Vv\V\^s. dalla parte di fotto . . \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza. In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata.\V\V. _. e commoda.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia .. pie- <3airaltra L.fia gagliarda. fi che poilan'in detta.che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B ./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia.^.VV^\^v<^v^V^v^.. SCALEO GAP. da ciafcuna tefta. e C. cauatura. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale .V^^^ / O .^v^v vv\^. A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare.che farla più gagliarda . . eia fua uitio il fuovfo. XXIX.^.E con quefto darefa anco dalla tefta -. le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità.^v. come ftd la E F . iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto.V-^. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura .fi come fenza effa farebbe. nel tenerla occulfci. fi vcdc.s^v^vV. come s'è propoUo. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata. eguale alla_.e per tal cauper maggiore fermezza.. e di dentro mC'auato a tutte due le parti .<..<^^^^^.a .come O. S^ilpezzoapuntito G. libera per far'aprire . però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo. VESTA fé XXX. quando bifogneria .v^v^V^.v\^^. .ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. e ferrare la fcala ..^v^s^V^^>^. .^.ma per effere facile il fabricarla e portarla. .

. che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro.. così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio . 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale .

ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX. con quel maggior vantaggio . mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante . DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. CON PRIVILEGI. DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO. misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP.. & inuentionij . con le quali i Difenfori polTono difendere . .ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. Rampazetto.

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in tre . con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . V. riceuuto tutti <]ue'fauori. che attilfima ad elTequir così per terra . e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . della quale è TA. & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . : : . così piaccia a ChrilloN. ingegnosa . nac- qui Vafallo di V. come per mare ogni più difficile jmprela E quello. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . che dee a tutti recar marauiglia. che può V. Età . mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. SereniUìmaAuo. oltre che abonda di sì numerofa . che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice .inpoco tempo. e sìbenmuniteeprefidiatcche. . lapendo molto bene. e di difendere le Fortezze. Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . . con l'Arte poi Y 2. l'vna all'altra vicina. e valorofa militia . e ftupore . V. che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. A.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. ben difciplinata. to è da Dio ftato alla fua cura . che l'A. e predicata infieme.S. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato.. & ilmodo di confcruarcifi vi . le quali ha in diuerfe occaiioni . quanti e quali lono i foggetti. & alla lua . S. A. S. hormai conofciuta . me i . e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . S. perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . che la Natura . &afficurarli quan. S. polTa mai hauerne bilogno. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. A. e comandato. fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. di quella generofità èc^di quella prudenza .

S. e riverenza l'A. che ella iftefiafi defidera. Febraro 1609. : : pi Venetia il dì a 5. V. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . . DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . che fi compiaccia gradirla. e porla fra l'altre inuentioni. pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo. fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . i . e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni.Et a gran ragione certo.

fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. .e badile. & alla muraglia . che non intenda. che hanno folo il namedel il badile. O R la pratica . & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . i . effendoneceffirio laperle operare perche col me7.cioè fabombardiero . d'mtorno le fortiiìcationi .& pigfiare Y 3 indife- . & . & doue poffono ferire le fuc palle. e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . .3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. tra ttaremo dell' vfo dell' vno. sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici. (come fi dirà. & della pratica fi fanno li effetti de tiri .e mifurare diftantie . 2. cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare. la Zappa.._. . & quale ne re le contramine. TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. Libri del modo di . che può cuftodirc . conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . il modo del leuarelepiantc. . con ET che deuono hauere i bombardieri . per & bene effettuare la detta difeia -. il fipcr fare operare con buon'ordine. Difcorfo d'Intorno alla prefente materia. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. .) il faper poi leuar le piante. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio.fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie. .& della Fortezza. okre aqueito. . e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero.che apportar dcue cfla Fortezza. fabricarle fia . ma! efperienza. perche comandando co fa. & po . i . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . come molte volte accade . . con quella facimaggior ficurtà . fi tratterà in quefto Sedo.e perche l'ar tigherie. quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori. & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe.zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. I N I LIBRO SESTO.condithcultà potrà eflerc obbedito. fololo fiudio. che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica .& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. con altri particolari necefTarij . malnme da gente iiltfperte. non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . sì per la Teorica. che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque .& l'opera della Zappa.

che io mairnne verfo l'indie Orientali. Iddio.poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. trasferirmi qui.coine da me è ftato difpenfato elfo tempo.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. per certo voi fiete tornato con più ricchezze ..& le facultà fuperflue. e maifime dell' Architettura Militare.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione.e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. ne gir incontri delli fcogli . doue è . & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. come pretendo AVTORE. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie.nel difprezzare l'ambitioni. & femiuiuo ma in quefti cofi farti .&paefiìncogniti. m Sapere co j^^. ^ . Maggior prefénte le bafti fapere."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . quali (penche fianca Prencipidi molto danno. Ben conuiene per commune fatisfattionc. per vederui. fuggi) il viaggio di Piacenza.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo . A V. & poi del corpo. come non mancino à quelli che praticano per le corti. onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . & la. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari.che fono huomini alle fattezze.conrcn tandoui di quello che poffedete . óccibo de pcfci. e ficura. Se i fatti corrifponderanno alle paf role. anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile.| i L j^j I il B R & o . onde con.non folo al bifogno . che non potei contenermi di non partirmi . e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . Non fono mancati i venti contrari . A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. reftando con le fole veftimenta pouero . ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. doue rinfrancai del perfo. duplicato contento vi vedo. ma con tanta abbondanza . ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori . & per via di Dialogo.& che il fcnfo fottometta alla ragionc. voi vi ritrouauate qui in . uorsre quelle diflTCultà.& intenderne il per* che. . e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra . & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign.che in tali opere fogliono accadere.L'allegrezzachealpiefentefento. parendomi . & . fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze.& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo. e però dicami .habitati in buona parte da genti. fpauentofi naufragi. .cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia. A V. . non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù. ero fouenuto. poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli.che al folito. non prima intefi . che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba.e douendofi trattare di materia alquanto difficile. L^dicizai il corfo verfo Veronaj -. che vengono in Spagna con le nane cariche doro. A M. : AMICO. \ . Gap. e quello che ni'èoccorfo. guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti. & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi. e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a.è lUto con fortuna tanto yaria. fon però aOai grati all'orecchie loro . & godere la tanto da me defiderata libertà . . & animali indomiti perdermi di venire cibo loro. nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. nel refto p<#. non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare. Buona elettione faccfti. che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V.I.e con quelle più certe. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. hauendopiù volte naufragato. & Venetia . che non fanno le Flot* te. delli infiniti benefici) riceuuti. che voi fere fuo. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M. fenza paura de venti contrari. e luoghi fre- ne da huomini ciuili. TAHT-tr: -~fVO^: c o. . non prima che arriuauo nelle Città. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme.ftante la pratica del paefe. ÒcapprelTo i Signori. A M da me tanto defiderato. & cordiale amico .che ancora lei £ippi. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte . fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA.

di vera virtù. iS. $c fperjenze dì loro fatte.i meglio ingannare .per» Mijiìalato. . e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ .a j feconallarouerfi. poflo credere che fiate pouero di robba. Qucfii operando conforme al fapere . & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . Dicami eli gratia. ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. & pei Iccutori . . £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. mun beneficio come Ci dcue . per natyrapcrfecutori de" vimiofi. poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV. maflìmeal Medico. A M. che fia nel Mondo . . iS^ a l'Ingcgi ero Militare. ma fi bene all'opere. & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. l'adulatione. perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a.&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d. e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori. ci. Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. ma chi s. ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare.La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa .jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere .& ricco folo di nemici .fguftarIo.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. quclto non molto imporra. e non al cóil j.e però e necefsario efsere bandiera di campanile. <S. quan dohauefsecattiua opinione. & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce . come moke volte accade . (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio.^ l'andare a compiacenza. che i Signori faccino ogni cofa bene . A V.. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo. perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo .ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. \_. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . non deue efiere concefio ad alcuno . & potente cofa .iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo . mancando all'obligo loro . daremo principio a trattare di materia più vtile .^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico . . ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza. e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. e fé bene fi h danno al Prencipe. perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . m a molte volte il no. Io amazza. più pV-ctiofa . che caftigo le dareflii .. per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico . & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . che cofi voglio» Mondai è corrotto. filante il difcorfo da voi fatto . o non lo ftima^far . e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda.o almanco male affetto. re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. a.può fare perdere a lui lo fiato . che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. e & 1-ingc. che con ragione il deue fa. e far beneficio a tutti y 4 SI DI.

quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena.& ccntrafcarpe di fuori. che fa dibiff cno . notato così latte maraglie. con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano. che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori . come di Galee in tanto numero . sì d'intorno al numero.bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito. ficura. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no . II. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli.fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti . Fortezza fh. & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia.infieme con le fortite. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V.Oltre à taj ma. e bontà fi ritroua. dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile. & confcruato con l'Arte . Molte fono le confiderationi.doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare.che fi dc^^ vedere.o per dir meglio in cafa di Marte. e latto que{lo. vna continua Iarghezza5& profondità d'acque.& inccrti.& difendere la Fortezza . ledi Vene d'arme d'ogni forte . e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S.5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto. che deue ha- . oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre. onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&. di fé confcruatein (jyp]]j bontà.e.date principio a quella matcria. & la Natura . & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . fé elle hanno. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . & pagliaricci con le lchiauine. che hauevilla fono {lato & . quella Città i neirArfenaIe. feruendogli per Fortezza . Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo . fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo. AM. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . c'hauendo huomini d'armarle j comabile. sì che non polfmo mancare. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio. di doue ho villo quanto può far l'arte . \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. & per di dentro il mortOj detto le lagune .sì tia. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . & de' fiumi Regali.luogo pollo in fito fimile. Marco .comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. Poich'amedate la elettione. e fertile quanto è la Lombardia .& ruote doppie da rifpetto. come alla qualità lorojricordcrò folo. e ma/lime poi . come anco non deuono mancare ta"o^oni .aipetti M nemico.& le prouifioni che far deue il capo da guerra.li fuoi letti buoni. come fi di(. ma non già così forte. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire. .che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto. parato legname da farne di nuouo. con opera marauigliofa .(lante elle lagune. & in che quantità .che più vi piacerà.riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità.che ccnuiene.eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca . e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili.c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo. benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi .accioche durando l'afitdio. AM. che non fiere flato più in Venctia . altro.carbone3& falnitro. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. Ilquale con l'Ingegnerò Militarc. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti.foire. che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa. R E. feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura.«5i fondi cofi variati.faluo che il Guinzai nell'Indie. QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine . A V.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori. che vi concorrono.defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno. fi che polfino. rà Preparanienti da farfi nella .

facendofi la fua cannoniera & aJg.fi farà con li Reuellini. 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che ." rto Libro . 257 deuc haiierc la bocca del pezzo . & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini .& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria .doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà . che è . & fi dirà . bro. & legnami a baftanza per potere tramutare. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. che j^°"^g ..c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera . longo fi poffino ritirare verfo la cortina .ó cantone di muraglia . come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro. .^^^ jjfgi^ lo. di piazze e fianchi. e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. hanno tatto più oltcfia ditcnl.e però fi pretende. o zatta di legno vi polfa fì.ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica.5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo . noi che molce vcire pei la ftrettcz. li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto. e particolarmente fi bombardieri. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . confufioni dell'operargli. vi ii ritrouano le fue cannoniere . per il commodo del tranfito . AV. fi disfaccia . che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender.la cimetra uerfi poi la cunetta. .']''^. e quando fopra al caualletto. che fi dille nel Qu. che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian.& con ficuri catenacci. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb . e de difcnfori .& fatto tagliare prima. che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio. Prima fi riuedino li parapetti . Inquanto all'altre prouifionidi legnami. & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo. cioè d'intorno al preualetl! del* Me.che fono fopra le pi^iz.^ tortezza . Zappe. che fi può. fe.deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie. fard bene il trattar particolarmente di quelle. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi.che li motlrcrò ..are mobile . & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. che clic fiano rimodernate nel modo .farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto . & coperta per di fopra con legni e terra .^^ '^"'|„fJ*. ciò non fia fatto.za delle piazze. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati. & profon. e profondarla il più fi può . & poi ftiuntc a montoni . come in molti luone fuffero fofic profonde . . per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze .['e'f-uorrdc! do con racqua. che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla.& confcgnati a bombardieri. & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie. con aliai quantità di pc. 3ta che fi defidcra . ze.^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra . & ficurjnodo. sì che elìendo nella Fortezza terra . Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata.che il ponte. Il potere adoperare della difefa.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. . Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie. & fi poflìno pigliare fcnza errore. zc di tela grolla ó. come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe."^.e per di fuori il fuo raftrello. fichelefcaglie. Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia . ghi fono . con quella maggior commodità. e fé fono commode j & ficure . e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi.& ferrare elle cannonicre.\ far fachctci.&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri. eflcr & celti . le lortite . che fa la difefa delle fronti de baluardi . fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco . ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta . quali fi faranno riempire . ieruicio che fi pò. SESTO. di quelli fé ne deue fare poco capitale . fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti. quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe.& malfime dc'caualicri.iin ogni angolc. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione. e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire.che fono nelle Fortezze moderne. Pur tropo male accorto farà quel ^^. e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. badili. AM.doue fi pofibno operare in barba. 5^ che nello fpingcre auanti atra.fi che i difenfori polTtno fortire fuori. doue hanno da tiare l'artiglierie. come anco nel ritornare dentro.li railrdii co all'altro per la linea . e cafo che antiche.Oltre a quelle cofi fatte rcparation. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto . che non hanno tatto a' nemici.jiijche li adoperano. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. & & fi .che nii dica l'opinion fua. A M. & accoiiuiiodati i pezzi .e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. fi fue po- lle con fuoi paglioli. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà . cóuiene che chi le ha da difcndcre.^|^|'°^' Prencipe.da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa. fi donerà procurare. alla difefa. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j. rifare li alzati delle difefe con la femplice terra . e però fopra di ciò defidero.

perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. che entrando il pomolo della culatta A. polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>.ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. e prima per non potere fare la fua ritirata . e quello folo ne' pezzi più groffi. che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. Quanto poi alla difficultà . & li cugni lono alti mezo piede. e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. o ba/ìì . fetto detto col mczo della nianoueila. va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . Oppofitto caualJeuo. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. cucro puntelli . ò sballare la bocca. Refiofatisfatto della inuentione. fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI.. . Già preuiddi il tormento. come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei .zj8 . poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere . che bafta. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . & voltarlo. doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. vi fi raet- . lì farà l'efli tiri. e perche h culatta dd GB MN DC.il zocco E. non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. A. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere . e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . ne l'impedirà al potere alzare. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. nelvacuo K. LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V.alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. & farla girare da ogni parte . & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. AM. nella forcata di ferro ella AB. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. come fi vede per ZH. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K . e volendo feruirfi di pezzi maggiori. . e voltare la bocca. il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni . & all'altra parte pigli con le due gambe TV. o sballarla circa a quattro dita . V. nel fondo della buca S. chepoteuano /entire li orecchioni. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare.cntucfi. doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. O . iS^^con li foliti cu«ni RK. ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. nel fomentare tal moto.

[°^qu^^ za con trafcarpa.che fc gli farà gran danno.t(^perimpatromrfide/IafoJpi. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip. fuffe fotto col faiU:) viuo .hora la cófìderaremo tutta piena di monti. quello è vn difcorfo che non guerreggia.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo.& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata.. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera.& sé.e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa. per G P f L.e anco di fei oncie di pefo.che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla. commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' .per difcaualcare rartiglicric.& con foffo afciutto.i. vna palancata di pxili fitti. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta. . fefe fatte contro à foize manca potenti.fi auicini alla fortezza. ESI D E R O. . offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà . Ili* Si .quando l'altezza della contrafcarpa.chc li nemici vi ftieno coperti .come al dirà.& che poi coperto con fi:rade fotterrance. A M.'intomoJe.ma co la cunetta piena d'acqua viua.maneggiare. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico. S vi fi E S T O. non più alti di quattro piedi.di ^J^^Jf^J^ . con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo. AMICO.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ .doue fieno fitti chiodi con lunghe punte. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura.fipuò con legnarni.he ciò può accadere nelle fortezze antiche.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina.con le fue trauerfe. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo . che farà ifteflb effetto.cioc di argini di terra alti da vnaparte.fi che impedifchino il paffo.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi. tirare con palla. che è difefa ficiiriffima. fcrucnd< n-.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.c parte padulofi .lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria. i iìri doue fono fortezze.& Ietti. .«iel.come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa.e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata. & non più yfata.la difefa firà grandillìma.che dà linatuu quc. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto. dilegno.yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .fi potrà con altri aflai pezzi.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira. Refta che anco breuemcnte difcorriamo d. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc. difcnrori.acciò pollino fortire fuori.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc. eh e fi potrà.& la bafe .per(. ò con giara mobile.u ma Fiandra inquefte vltime guerre. & in fiti baffi.fi che fé prima cffa fpianara era in piano.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri.G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri. con quelle forze di il Turco. può fare fc non le in generale.3cciò non ^\ marcifchino.n de fucceffi accaduti. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono.iplice terra.fi che faccino angulo. fi deono fiibricare maggiori. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc. cdhic s'è detto .ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici. prima preparati. & vltimo Ilo alla .maffime in tépo ò\ pace.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.che ciò fi farà col mezzo delk fortite.e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug. come in molti luoghi è accaduto. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo. fi ncU' vnghcria. coinè fi moftrò nel primo Libro. come anco nelle fortezze modernc. 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo. • " SI .che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.> con la fcn. oucro fendo nómol to lontani. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij.. ò co altra materia alzarli il fondo.poteiido i difenfori.doue .& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa.che tufferò baflì.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera.per berfagliare i difenfori di dcntro. poiché fon varie le for ze con che fi & vari.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV .come fono faIconi.ben che cófoxme à (iti. fabricate con quella materia.jji vt.c' anco prcfto patrone della fortezza.& diftfa de reuellini. della parte di dctro.e anco col fianco.di tre. 5c il fito di fuori. e malfune in tempo di notte.& fxluare nemagazini le fuc ruote.fopra à riueliÌHÌ. zappa e ibldati e guaftatori che vfa .alla difefa della ftrada coperta.& profondità di fo0a. fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte.oltre ' " . . & de rcucllini. e r. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. piegato in quattro doppi.. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .& dall'altra vna larghezza.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua.

& falciccioni. per P QJT S.come fi fuol dire. .e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto. & la trauerft. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua.tà perdi fopra con legni groffi. dcfidcran'-ta: mila huomini V.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me.&di. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli. e queftecannónièfe. e quefto fopra à tal materia ne bafti. fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.che li moftri la fattura delle fiUciccie.fi mifurano de legna à palfi. diirlà fuori della fofla fatta con reuellini. .vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio. G . .fe bene nel principio fi. vi fi poflbno mettere le chiaui I F.e non potendo Spuenatio difefe. :.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. e bofchi. .& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo.e fabricarne li cauallieri.poi che come ho intefo. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine.iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. difen deuano. cffer la le lalciccie.della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda.e còmoda gal ftop«K. .con fortite.commodiffima per come anco fonò le dette falcicele. e maffime ne ripari groffi contro al canone . mettino.ma coperGallette co f^^^o perte. . c5 che . chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc. & crefccnte del mare.partendQfi coq quato volfero portare. accoftatifi fotto la fortezza lontani .gola J.& in vltimo ridutti in fito reftretto. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc. altri aprocci. per il vapore nella /parare il p^zzo . & la coperta è riftefla. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno.haucn flante le fiumare.che fivede per R S. & altri aprocci.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV.. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori.che erano balu.foloba .i . _ conte (ìdiCCe.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina. A M .al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc.&la ficura. e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi.fattecon trauerfarela fofla. AM.e vna ftrada tra dua trincete. • . oltre all' vfo delle gallerie coperte.e mafilme l'altezze de caualicri.e groflc.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza. ecandelieri. la foflIi. con che veniuano battuti.che voleuano far groffa. p per affieurarli dal pefo della terra.&'alta la difefa.fimili à quelli ^on che à Venetia.in quel. ìì rate la terra che non cafchi .douemo nfguardarc. con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo.e maffime delle vimine Iunghe. faccino le faiciccie. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza.la fcoperta. & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M. ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie. vi morfe tra l'vna.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza .erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera.& ripari nominati.e fofTo.con ponti mobili oltre à quello dentro. béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde. e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra. . e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname.che portauano.fi arefero in capo à tre anni. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E . .& dalle parti fortificata con altri legni.fi arrédcuano faluo la vita. _. cauare la cannoniera. Dichi.e per afficu^ ^ ^. bocca & per N. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza.fi che ftelfero fotto l'acqua.che (i vede à carte 273.& contr^ibatterie. ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra.chc ciò per cuoprirfi.per fortezza fatta di terra. éficura-. .doue all'oppofito i difenfori. loro per tenere li cattolici & & con trincere.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa.e anco alzati de caualieri.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande .circa alle gallerie.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda. & vno fermato per tefta in piede.& la roba. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila. & che efla fpiaggia nel refluflb.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo .260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento.che voleuano.che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc. '! .tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo. P O.e legname. che vi ftauano coperti. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti.e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra. liquali fattifi poi patroni di effi redutti .che fi vede nel fegucte capitolo.molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici. fermate à pali I.c non potendo più difendere il primo recinto. & T\'. . i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega. f fìerà per fatisfarui.& con terra. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione.có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere. e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-.cioè vno in piano. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine.. pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri . jpj. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato.irdetti.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc.in la le larghezza.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

CD,

HB,&BC,

foftcntarei

,

4

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BOCCA-"Dl'i

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e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
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conile Pe-

& partiti gli offici.sì di Zappe^e badili. e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. A V.che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa. fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare.non volendo i difenfori reftare fcoperti. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie .fi darà principio alla difefa auanti l'offefa . che fi potrà .en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa . maneferua per farne la ritirata già detta . 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre . e maffime quando con mine . & fcoprire il nemico. Difefadel. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico. chc.e di miglior giuditio. psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. In quefto modo .eport. per riconofcere tutte le oflFefe. ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo.o fachetti. coprire per conferuare efle difefe. potranno bifognare per maneggiarc. che per di fopra pofla eflere fcoperto.. le. A M. Si. cheiì defidera. Nel fabricare quefte trinciere. In quanto alla efecutione . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. doueranno . che ne vuol fare il nemico . altro farà confumato tutto il parapetto . e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . e quefta fattura la tengo molto per difficilc.. vi fieno fatte le difefe più ficure . fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori .che. douc più facilmente potrà efiere offefa . e doue conuiene combatterej e lauorare. che faranno quelli . fachctti . che bafti . Concludo. ma/fimc n . che fideuonohaue e per fabricarle .la quantità di ftrumenci. cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello . a quefli fi più pradchi.& prouifta che fia que. & intaccata la piazza. che prima fi giudicò . con quell'ordine più facile. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. e corbcii . come fi diffe non fi può fare per fronte . A V.raa fi bene per fianco. AM & difefe.ftante la ftretezza del fito. e fcom-. & farh quella maggiore olfefa. sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. & molto oifefi.haucr prepara^ to gli huomini. le confiderationi. fi deue in quella parte. fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale. fi deue attendere a tre cofc principali. che fono fatture tra di loro tanto contrarie . badili . perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . cipe lauorare.che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. e prima antiueduta loffcfa . fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. . con quella facihtà.. d^ haucrc preparato il rimedio . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. che fi propone di fare .& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione. la bacceria periÌMCC.ceftij. e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate. éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. cioè li lauoranti.Nó fu mai opera tato difficile. Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate. e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda .. per aflìfturarci anco dalle mine . e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. j quale perciò fi farà tanto gagliarda .qucfta .ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare .p-. .

fi M.. qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to.^^^J^^^l fruttuofamcntc. che conuicnc..c maflìme per fró delia litira AB. . e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini. che fappiano comandare. .*. iper edolarghezza della batteria conle fueruine M._.dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia.deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale.:a ruina.. fenza occupare altra piazza .e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno . rcftato di fuori. fé non per quanto terranno elle file . della mina . . unl^^rlnfì ni-nfV»n . li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra . ca alla larghezza . A . che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. SESTO. fi . acciò la fatica venga fcompartita» E perche. e ritirale A V. dico. altezi^e. douc con ordine daranno qucllijche zapre. . & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che . ella te. & •* & - . -_ . e cortefia. che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. onde per compira mia fatisfattione vorrei. e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti . I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa. ritirata EF. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. 6^. n~ mente. che egli non perda la piazza in.^. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo .l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare . bcnchc difficili. Non è dubio alcuno . profondità di queftc ritirate . torncrano a riempire li certi . nel portare la terra. perano . clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li . vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto. fi vede la CD. ifantc l'opera della Zappa .oltrc a che nel rifarui la fua difefa. e farfi obedirc con quella deftì czza. .Tip ri ne nafTi. ne manco la ritirata venga tanto angufta.n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa.

e malfime nelle fronti de' baluardi . tirata. pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. & idifenfori nel lare la ritirata. e però come dicefte . ma perche in quelli noilri tempi. non torna al neinico quel beneficio.^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. e nialfimedi tanta inìportanza . che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . che vi farà nemico e però la principale difefa . che il nemico fa nella punta del baluardo. che fi dà alle moderne Fortezze . che può la-. & il cauamento baflb almanco a due palla . BuonifTima è la vcflra opinione .c pe*r ciò ^^^. oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. T batteria. comefidiic. rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . nondimeno llante la detta grande fcaipa. farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . de i:en-. e meze picche . oltre al fecondo sbaflamento D. come diifi. conlequah può diftruggerc elle ritirate. re il nemico. piazza di dentro. già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . . L . è neceilario la ih curtà de* fianchi. perche il neniico per auicinarfi .ma . «Si liciira per potere eficre foccorfi. e doue per tal dirittura . faià HGIj & DEF.. & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe.comc lì dific. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. la fanno j^ parte. come diifi'anticipare la ritirata . Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. quando fi auicina .è la contramina.o arco crede. per le quali temo folo delle mine . cbc poinno \ fare picche . e però circa alle mine la difefa principale. hauere il commodo da affai difcnfori . \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . pifefadel» e mine. ne indugiare a fare tale opera . e conferuare quella difefa . ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. viene lubricata la Fortc^'Za . ( di difefa rareftj a ditL\ ri. che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . im* pcdire il cauamento delle mine . ' •. ma ditemi in gratia. BAC. che è quella de' due caualieri V Z . Giàpiùvolteho detto. e ciò accade a quelli . che manco occupa la piazza del baluardo . e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. vi fia luogo capace per ti niobi)e. {le ritirate . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. che foi te maflìmc per fronte. . e però in Fortezze cofi fatte . doue fatto minare l'angolo. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . A V. fi deue . come è quella. che dite al lare in tal parte la batteria . sì nelle muraglie. che con più aniiuedcre. quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . checonla ruina dello fpatio TC. fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi . & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il . to. benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. AM.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» .& giuditio \:x fanno meglio adoperare. come nelle altezze de' terrapieni. fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. doue può cflcr battuta con l'artiglieria . poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . A M. . per alficurai fi dalle g ran ruine . . oucro palancata lara la SP. come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. come anco di Periere. fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro. & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. e perche già anco pcnfai a tale olfefa. doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. harannoriceuuto il maggior beneficio.^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa .( come fi propofe . che dalla Zappa. & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta. e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza . & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. ABC.& (ì \ edc per I L. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi .27i IJ L & . : . la mina non può elfere tanto grande . perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. ) maèbenvero. s'è latto bafe. come anco \\ maggior difefa . pur che nclJo fpatio I arcobufi .douendo fare due traucrfe . e particolarmente con palancare. douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per .^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . A V. col cauamento delle mine.ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . A M. ogni parte d'vna ftrada coperta . Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. Poi che dallopera della Zappa . e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX. oltre alla difefa grandillìma . & le flimo afiai .&oltreaquellapri. che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. CD. e ciò è ben fat'. e ciò apportaua ottima difefa .

che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . A M. cótraminii manco facile. nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. efifere plb per fianco. e per(. che sbocca nella ritirata PS. e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za .. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile. che quc. al-fte ftrade fotteranee . douendo peròlap' rta E. notata con li punti lYM. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata . per poco ficura. che ne può giouarc jc"^ credere.. acciò i difenfoii fortifica. non :.iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . I ! i I . Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. con le fue ftradc .*ciò Ci può fare con trauerfe .ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine. e perciò elequire.che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate. Anzi voglio chela teniatc . fortcrranec . foio per ficurifiìma. «ScficuramentedifcCj la lua bocca h. S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . AV. ^ con l'iftcflc palancate .nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. e da me tenuta . dico .

Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . . armati con legnami . Non poteuo intendere con tanta facilità . ASSALTI FATTI III. trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . o d'altro . tc„ . sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . ma non hauer materia commoda da Difefa del. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze.& fenza alcuna cófufionc. ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca.procurar fempreil publico beneficio . oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero . come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. c caflc.fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . & à honore del Signore Iddio. che vorremo fare . come per P. PER OPPORSI. doue prima fi buttaua . per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto .. fopra. «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. groficZEa j quali fide^ uono fa- . forfè più che non fareble. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. GAP. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia .pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. e fattoquefìocauamento. onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male.ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. & altri legnami . . e che rcltino airoftefe . doue polla accadere il perdere le difefe . cioè VX. fare il fuo terrapieno . che più mi fofìe grata. e prima proporremo douer difendere vna piazza . rcllare fcopcrti . fi faccia il palco. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito. coli alla refufa mefiì inficme . ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza .che à quella baflezza. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. & apportare difordini non piccoli. & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può.&deiropcre. che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine . che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. AMICO. quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. capace dalla efperienza. qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. o altri legni . 274 f^rada. le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . e non folo per il poco antiucdere de' difenfori . & ancora con le femplici balle di lana . A M. fi hauerà tanti traui . e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. CONTRO batterie. come fi fuoldirejairefiremo. le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI. j fino fopra al fondo della ftrada . feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . 5^ PG.. AV.c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. cioè nella profeffionc ^ che fanno.& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . quanto il fare . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili . e per dar lume à detta ftrada fotterranea. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . Queftocqurlfine. che potrò . dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. e ficuro. fi vede. fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire .

& Q^. fi vede Jonghezza. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti. ma quello . Quello è rimedio facililHmo. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini. quanto bifogna.• poffono per- ? \f. la longhezza de quali fi vede per PF. o guancialetto dell'ill:efiolegno. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria . o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF. occorrerà adoperarli . E prima delle palancate. eben diritti. e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro .'S(: fi fermerà al fuo luogo. reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra .fermare il me col mezo di due corde. qual fard difefa grandiflìma. fatta con li legni lunghi per tra.dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. IR..& rattenerc i legni . a^ tezza. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . che piìi im- Riiorolico fi facci-. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo. potcndofi fareanco contro l'artiglierie . e bifognando .^ in Fiandra per impedire ilpalTo .e quello con foprametre^ fi ruotoli. & empirli di uono acco letame con aliai paglia.che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare.. 6. come s'è detto . fi deuono rizzare in piedi.me tro. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati.\_^ de' radrelli mobili.^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò. altezza. alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi . quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. opereranno due manouelle . o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. e come per cannoniere pollino per fianco. follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T. e di che fi in fcricare tanti. fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria . cheli difenfori pollino reftar coperti. che fi uono fabricare^comc le botte. ritirare-. ^ dillaccarc i oltre a que. chefi & . llando li difenfori fempre coperti .ruotolo. douendo però eflere il vn paflb. ben che fem. Quella difefa è molto facile & vtile. p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta.ma per poterlo ritirare indie. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. A M.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. a con tanti fianchi.* & fermarli Palancare mobili. dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti .no rare. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . 5Ì nel palTare la foffa .re porta^pofiono fare difefa.: il piede li M . nel ti. perchequelli fi fanno immobili. Se formare vna trincic. e maffi. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra.& difefe di terra. cioè con con trauerfe dall'vno j S. QH. quanto farà il numero de' ruotoli . in dietro . come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. ri.e ouero botte fenza fondo . e daogni parte fcoprire il nemico. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. come perla tefta EL. Come fide tempo di bifogno. SESTO. hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . quella maggior lunghezza. &apuntati. quanti vene potrannoentrare. fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne. e almanco quattro piedi . ftando fcmpre coperti .chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta .

formare difefc angolari . tenga falbafe KL. che deuonocongiungtrlì. doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. (01 m (li G. e per l'altezza. za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. bafta che refiliinoalle mofchettate .fai commoda. tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. a^ciò che non folo P O . e conferuatenc' magazini . come fi vede per XS. batterie . come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &. mallime anco per difcfa à^dìo. cofi vnTta. Refta per viti- QR mo j la . e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. fcmpre che fi vede . meflì alletefte . larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. come per Y X . fefa. Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. & ficura difcfa . & G. ouero bafe fatte con h . ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. o più trauerfe. giate. con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì.come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. o fiancheggiate . ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD.ì-](> il LIBRO LKD. canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . tanto vorranno . i eile trauerfe . G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . di effe palancate. eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . piedeftaUo . e pò (Tino fccprire il nemico . la cu^ni fitti nella trauerfa.quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . potendo col numero delle parti RT.

perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa.S E. BC.&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB. ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. . quali i'aranno. e folo con alzare detta parte AF. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo. vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. AV. BC. Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.I alle trauerfe A B. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. il primo ML. fa . fopra la parte B. offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato. e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione. Quefta. denti o. bafc&AF. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. BC. o moraletti ritti in piedi.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID. con la fuachiauetta da leuare. che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori. & E. & che poffino fcoprire .e & A . come uà la legnata B . fopra alla bafc E. ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter.èoffcfa affai grande. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno.attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . altezza del raftrelloj quale vie. SESTO. con due bertouelle fimili alla fegnata XX. cquefto co 'Imezo di legni longhi. ra da for- . che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio.& l'altro pezzo LI. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa. p. e porre.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno . BS^ coli balle . circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi. & A fi . r'aLricad. iS.fa . bafterà fia lungo quattro piedi.. donerà effere almanco vnpafìo più lungo .^a. larghezza . che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza.che fi fanno nelle ritirate. e ben confitte da ogni rallrtUo parte. & PH AM.le ritirate. lunghezza. AB. quali bertouelle deuono efierc . con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare .e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. che nonfa^ fcarpe. fermata con li fuoi puntelli EF.'. G A & . IH.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF. occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa .ri della ne vnito j attaccato con la bafe.

e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra .aflìme le fue cannoniere .& alla materia farà accaduta '^ ruina. (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta.ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe.che vi potranno ltare.darà l'aflalto. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi . è il pezzo mobile G H. mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. il nemico non tirerà mai in tal parte. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà . doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno. lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena .pcr fotto terra. hauere preparato Je difefe . ne poH.e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^. fi che la longhczza del puffo. & profondità della follai.ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta. A V. come fi dìQc .& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e. sì come proponete. ne gh zflaiti bauTiie. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria. fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico . che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . come fi dille . AM.. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte .che non farà lon-' h Fortez. oa-'ere. nando la & AM.(come fi difle. cficndoui le ine feritoie.ella non li impedirà l'opera della Zappa. la difefa di mezo firà vtile .non li potédo con le fue batterie fcoprire. fanno però afi^ai ciikfa. E vero quanto ditc. con le dette palancare. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno . come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi. lempre però. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij .e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. &chc allatelhN. benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine. & fai ui la trauerfa . come fi vede per L Ivi . vi enni dentro j & rizzata la zatta . pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare. Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. potendcuifi anco fare elfi fianchi. piazze fuperiori.c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori . non fuori folo contro la Zappa.farannoaflaicoperti. Quelle zatte . come s'è detto terra al fuo luogo.doè preftezza. come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi.come fi dille. 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo. pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i.Q ^^. oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi . tì potrà armare . eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G . & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa . il nemico reità da quelti feir.ma fi poffono faComefi af re più lunghe . e tanto manco venendo lcoperta. ma contro le batterie. (doue le forze potenti non ii pollono vfare .Quando il nemico ne ha fatto la batteria. • .cgli con quella maggior prcficzza che potrà. pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. A M. & meflc in opera. (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu. poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa.pre cl4efo per fchiena. per tenerla falda . m. che pedono far dibifogno . clijcnfori.& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto. quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli. . perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa. folla . e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente.& le materie con li flrumenti preparati. e perche trattiamo di cofacolì imDortante.^^ j^ ^^^^^ zatta . con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine . trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥.che fi e^a'rne^ mico . ouerfoderi. Qiicfte zatte.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa.mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. & farui molto danno . fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. nondimeno il rimedio è buono .almanco con pezzi piccoli. L I. detti traditori. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI.c ben peftata.'^ ordine buono. A V.& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc .)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie. babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro. doue il nemico di /ìppz. nato fopra il piano della piazza . o altio . doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte. per parapetto alzandola. ne apporteranno l'ifte/fo..ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza.chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta .& fortire fopra la ftrada coperta. acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi. che attendere ali'olfefa del nemico.e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola .comeil piùdelle volte ibno .come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate.procurerà di ofìcndeili. & che conloi me al fito. onde è necefiario . cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca . cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi . per non douere in quel tempo fare altro.

Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa. fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati. Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne . e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare.(ì potrà perfron . con compita miaiodisfittione . ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . fertilità. 1 1 1 I. ^numerofo popolo hab'tate. che occupa fotto la bafc di detti cauallctti.po. S intorno .zi cklJo ifa in viaggio . con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi. potranno ftare al. e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . oltre alla bellezza. ET DELLA PRATICA.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta .sì in Mare . con i fuoi fachetti.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte. doue fi pofartificij detti. emaflìmedi ogni parte offefo. Ja magnificenza . che l'vno doppo l'altro vada a fparare.come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie.macon vnoftrumento fatto per tale effetto. come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia . opiù Peiicre. ' .u aliai più inarauiglia. si che fènza perdere alcun ten. e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo.ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due. come fono Padoua. AMICO.non occupano la piazza .che non '= <^i.'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria .eperò .& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda . e però . per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la. potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo . . e fortezza akii itati in tutta l'Europa .neggiano. onde ben fi p'iò dire. sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . fopra la terra . . Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi. non tficie per bellezza . mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo .& allMtimo . che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano. & Bergamo . vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello . Vero. f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico. l. ^S^^ na.con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza . può comprendere gaon y«.&apprelfo la magnificenza delle Città. E S T & O. & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . e J'Artc ce gii huomini .& gVaJezque così grandi. & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV. A M. Brefcia della ."'of fendere "^'""^<'' *ir . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. in'qucfio . & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . ncium. ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. doue Repubhca in Terrai erma .arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . & di buono . Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura . 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . Vicenza.iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza.éte reftereffe e . o lanterne .. poterle ccnlcrire.che li m?. f. & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano .. in diftantiai'vnad. doue anco nello fpatio. Ln be'kzza del paefe.comc anco farete quando. da tanta nobiltà. molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. & in Terra Ferma. CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie. con amici in¥^È^l teìligenti.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo. SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. . & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . e dall'Arte . - . per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin. che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco. che hauendcla vci real r.

L'Arte del bombardiere . & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere.e d'ogni intorno da per tutto.& cfl'endo lcggiera. o imperietto. quando fi farà ip. poluere. ditio LIBRO .& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer.& per potere ben feruire il fuo Prencipe.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.o faperic mettere a fegr.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-".ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago.il bombar-. t^ <^^ quattro ad aifo. & di fuori della canna dclI'artiglicrie.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. e come meglio poliono con facilità .>.gntalacpnla]aóata. benché groflì/fime .ad ailo.perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni.vna candeletta accefa.doue alla tefca fiaattaccata. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe ..e n^eglio farà vna ftriicia di c. fiutareje farfene dare vn'.fecondo la imperfettione delle fue ruote.che è conofcere il dilfctto dcile canne. non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre. quante faranno le forti della poluere. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda. mare le fue mire giufte .o d'altro.^ ottimamente pefi:ata. prima faper conofcere il difetto di dentro . e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza.lo douera rifiuEare. e giumaneggiare. finezza. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo. fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore.ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato . perche ^^^^"^^^ berettina. quinto compartire j. & ruina le muraglie. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc.o in vapore. & bcnepurgaii. Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo .&afcii. Senza la dich:aratione.)maPoluere. cfiequirle. onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti. e come fi iieua in alto .c che n5 fìa fìcuro. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni . vi detta hafta. & ietto. di farlo crepare. glisrie.cjoè fa trofca '"la" lua bontà.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo. & chitina. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro.. & & & & i & " i .e quefta varietà della buona .& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco. fchettate. ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte. 6c nettato dentro lacamer. e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. lo potrà l'u .& particolarmente in due cofe. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri.dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere.& Vedere in più modi col fuoco. per ii pefo .fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più.farà fegno efferui affai falnitro. e di aflai ingegno .& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. & fopra alle gioie ferde' tiri . [cfì.& nera \ e ne farà poco.^ trouado il pezzo difetto fo. AV. 28o piace. Se di fatica .doue fi continua il tirare.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr.e vna di foifo^ vn'altra di carbone. & anco più j poi che quefta fpezza . fiamma I .acciò che il pezzo fi ritiri manco. & letto. fa poluere. maflimc dalle mo-. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote. die caricherà . e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii. benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani . A V. come è il fabro^marangoni.doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato.e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata. ie ne deue certificare. che vi iì polla fermare il fuoco. come per offendere il nemico .o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare. il pezzo fopra le fue ruote. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM.& fatta con fci parte di falnitro. in che delie fare la pratica il bombardiere. doppol'hauerebenelauato. che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete . che fi douera prouare .e milura. 6^^ conuertito in acqua. A V.fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta.con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. sì che lì pofia comprendere la pratica per. & eflcrcitati in meftieri manuali . dkre per fìcurtà della propria fui vita. ben pianata e netta.. &ama2zar fé (tclTo .& arti .nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.p^gnc^à k il legname è ficuro.'Cca. & tagL'apietre. & operarle a proportione della bontà di et j.o trilkzza della poluere . e quefto lo potrà ro!ucre.xdd leuof niera.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione.delpe2zo. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta.cioc per il colore. &maneggierà il fuo polzo .ikro. perche effendo in alcuna parte marcio . terzo conofcere la. elfi fuoi ingredienti. Polche gli huomini.& reftatoui il carbone. & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la .& operare l'artiglierie .c il folfo.fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello . AM.& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà . o magagne tali . ca al primo.che paffino perla gola delle cannoniere .6 valore jdouendofaperecolgiuditio. fé forti di poluere .e però cit*. e anco del pagliolo. il modo da ciò fare . sì per propria difefa . & aneo li alutanti . caccierà Vedrà fé vi lon vermi .j . . Otto fono k cok. Mi piace la diftintione delle otto cofe. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. rato.

foflentato dalla bachetta GÈ. e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti . partito centro del ruotolo. fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . & attaccati che le tefte di effi cartoncini.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. e per la quarta cofa. fi attaccima. che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. sì che copra elfi tre punti. parte del ruotolo. batta per a punto fopra al nota to centro I . come fi fanno le ferir.e fatto quedo.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . quando eda bacnetil DC. haucr diAcuItà nell'entrare. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. che entri figillato nella bocca .& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte.fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte .ì poco ftrepito.acciò poffa cafcarc libero. & alla culata di dietro . & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro. cioè fapere punteggiare il pezzo. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra . «ie.auertendo però .fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo . & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . foflentato con la mano fopra la gioia G . eftingua . e perciò elle fi deuonofare. la linea perpendicolare. quafi della groffezza di effo filo .70. e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone. con che vorrà tirare. & intelligente nel faperc fare h che douerà operare. e tirato vna linea pereflb diametro . e maflìmc alla parte di fopra S G. col quale farà la f'u tra. accommodifi il pezzo A B . e. & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . che dcue elìcre conforme al fcqnato AB.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. in quefto modo . vna delle quali firà il vento . quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima .chc farà fapere fare le ca^ze. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa .che teda fuori. fi 201 28 . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. &per BD. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. & ftrette nel mczo. o almanco gouernarfi con giuditio j . la fcomparrirà in fette parti. j e far. & fcnza muouerc la mano. e que. & refìi il fegno della linea vifibile . doue fi douerà ferire . cioè larghe da ogni parte .. BD. & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere. e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino . come fi vede nella bocca I S.con lo dile d'acciaio.& fi fermi in modo.cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. fi opererà vna nga.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere.che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. poi farlo crcpare. onero regulo . & Aa fimile . nel calcare libero fopra il detto centro I.ouero il luogo. di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . anco di h'ggirc quelle cornute.che la linea retta tiil confronti giudamente. ^cgucla quinta cofa. fiano fiabili . ' & m __ . cioè. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. e mal buttate. che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. e troppo carbone e folfo e fc tauola. douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . In qucdo modo. moto della mano non apponi varietà . della sbarra . pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo. fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . auertcndo le .. rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . douc batte il filo .cgli & il & ruotOlo. che farà vn punto . douc farà paffare tutte le palle. e fermata che fia. o carta grolla auuoltatici intorno . vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile.o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. & per fodentarlo & giudamente . fcclta delle palle di ferro. cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . per douc deuc pafiàre £ffa vifta . che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . e quello ne baiti d'intor. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . vada paraiclla à detto centro . con vno ftile d'acciaio . carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere. doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. lince perpendicolari & AD.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino . & che le mire . che farà vna delle principali. polite le dette tede . e figillata . e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . fìlteiltiraanima del pezzo . o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa.

/ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi.. ne . come fi vedono per DC. nel puntare li pezzi . con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. che vadacofigiufta . fi fermerà con. fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . dell'errore pur troppo grande . e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore .tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . fermati perpendicolare . vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . rcfta ficuro da eifereoffefo . perche oltre all'errore. che farà con . . the per l'ordinario fanno i bombardieri . perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. alto. & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. e dò auiiicnel pigliare 'ainira.iabom ]a . viene prefli. e traguardando per il fecondo piombino PO.ehc vi fi faranno. nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. circa a mezo braccio fitti in due buchi . S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo. per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . e tanto più quando che -j la . A M. doue mole benché piccoto coniue. j. ben che grande. il che berfaglio. onero con vna intaccatura di tanta larghezza. ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. mi fa certificare.tali rincontri il detto fecondo piombino PO.. fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. pezzi f . alla punteria della gioia B . conforme al filo dd piombino EF. con la feconda bacchetta PQ. iui fi fermi la feconda mira .i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A.

& conofccre i gradi con che viene fcompartita . In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . che haucrà vifco fare alla palla . ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. & fapere \3i lunghezza del tiro .gno . ouer quello . e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . che h inno poca pratica. . & di »-^^ . douc ferifce la botta . con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . fi come anco fanno li Gomiti . gioia. il qiiartOj& vltimo larà. fapere tirare in tempo di notte . tare neireflercitio del bcmbardiere . che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . & ferire . il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. che può fare il pezzo di punto in bianco . con che conuiene ope. e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . che già s'c detto artificio. . onero . che egli ftclTo haucrà vifto . per fare il tiro giufio . & & Tiri di k- uota. almanco al terzo tiro . . comelono la maggior parte di quelli .c quefta è vna fcmplice pratica . nell'alzare la becca . pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . poi buoni marinari . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. procurerò facilitare il modo da effettuarli . A V. nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento. come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza. potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. cioè di volata. o manco alto . e marùme ne tiri di eleuata . per il liuello dell'anima . conforme alla lontananza. & fpericnza fatta . a quefti non occorre altro miglior mezo . dell'effetto . e perche pochi fono quelli. con chiarezza. tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . In quanto al tirare a gioia per gioia . . quanto le porterà vn punto . toiiloi me alladiucrfì ti lie un.col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . ^ioia Tirare a per . & faper giudicare con quello apprcffamcnto . o al più . molherò la Qi. & facilità. e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. sì che a pieno il tutto intendiate.rie. & facilità. & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. circa a mezo brac. quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:. & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra . che fi parerà conforme al più. che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . col mezo dello ftrumento propofto. douc s'è fcoperto il giorno . & del fecondo nel vedere ferii e la palla . come più auanti dirò fuo pezzo . ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie.e con l'offcruanza del primo . e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio .e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . tre tiri col If rumcnti . che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo .& il valore del bombardiere .SESTO. che farà fino a meza fquadra . vi .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo .

come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno. che farà I L . cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E . M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo .ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V. quale ne deue feruire per potere traguardare. & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo. ma col mezo d'vna riga di ferro . z84 tà della LIBRO ON. . che fenza non fi potrebbe.& perfe dus punte di forto la linda . e trouando qualche difuario nel fare tal riproua. & abbailare da ogni parte . LM. quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote . chedeueferuire dita. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . doue farà il diametro notato col piombino L X. lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. & notato . la longhezza della linda all'hora farà a liuello. defImciio! Tiri per ueiio li- del. iSa cauato vn vacuo.. AM. GL> & <.pertirarelanotte. perla lunghezza IH. Defidero. doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. quali tiri fi faranno anco più giufti. e prima per la mira della culatta. e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro . fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti .che rilàlti da ogni parte. & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . 6.& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno.j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà . . alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. il piomdodici bino. con la verga FHI. M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . i . che fi prefe. & DE. dcueclTere fermatala linda mobile AB.^ ferairmi folo del ruotolo . & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi . ^. & che per il mezo al fuo centro. ai che traguardando per il vacuo I. gouernatore di quefti Signori . fé li fanno le due bafc R P. fé noa E F. con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. e per ciò fare in efla linda . che fono a gioia/ ^ per gioia.fegli darà il fuoco. fopra la hnda al fegno . ouero per la dirittura de gli angoli. col mezo de' due perni pofti in A C. Ilquale mi moftrò tale inuentione.quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . ho pcnfato di facilitare Tinuentione . do^ uè fi vorrà ferire da lontano .& alla tefta B.a quel fegno. & efi^er paralella alla detta anima. e poterla alzare . fotto giuftamente alla linea perpendril fece. quando punteggiò. & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. f: indo cofi il fiuello . e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . come fi vede per la GÈ.fempre però che la canna fia bene punte ggiata. che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . faldandoui poi dentro vna punta. anima Tirare per pezzo *°''' .doue fi vorrà ferire . quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano . e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza. La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media. compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. 6. doue deue effere fermata con le due vite . & qusfte ne feruiranno perle mire. . & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta.^ quafi per forza nell'anima del . fi i S. & le mire pofte al fuo luogo. & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp.per più commodità traguardare. (S^ accommodato il pezzo .conie fi difi^.chc fi tirò fi per longhezza LM.6. & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB. che farà B X . fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. porto che fi fopra il pagliolo VT . & anco per di fotto . cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza .e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K .& ferire doue fi feriice il giorno. con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente.^ l'altezza del li-^ uello.& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo . d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . perefiere bafl^aefia gioia . il liuello farà giufto. con facilità fi emenderà elfo ruotolo . fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta.

ma folo per accidente d^Ua palla.&ficurtà.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e .fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti.con hnda immobile al fuo luogo.& cofi fermato elfo huello. doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza. non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole .diuerfe lince.che ci vedo ndrefì:ettuare. poter fcoperto.& fimilmente fi noterà anco.oltre la punta detta . che ella non faccia linea retcuni .c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là. fi checon la baucre vn filo col fuo piombino. 6. che efia linda fia fopra al fuo piano. Molti come dite . doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni .notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo.e paglioli doue non fulTero.ma vtile. .c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli. z8.doue fotto farà.Ia quarta & vltima del pezzo.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima . doue tare le fue artiglierie.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo. fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo. che non haranno altro da fare . SESTO. che fi voltano.pigliare il detto liucllo .sì per non eflcre ben tonda. e per ciò fare:. fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa.quando li hauerete leuato vedere lume ne.epritelo dal nemico. Laindouerfi fare ne parapetti.chc AM. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo.e tanto più mi farà grata. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.oCitt:i.qualc è .^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza. fuo luogo fopra la culatta..oue fufiero le cànoniere. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo .accommodato il pezzo. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro. A M. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà.. fi che vi refìi ùo dielTa bafe. o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze.e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla. d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero .comc fi dille. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne . .acciò che quando poi fi leuerd illiuello.notando i gradi. poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte. & fé fì.eprima. che douendofi in tempo di notte ofcura . Come a facci vn fegno. e perche quefta è difputa di ncffun valore . la palla nellVfcinaturale giufti filma . mezo del piombino dauanti. e con qucfta occafione dcfidero che mi dica .e potendo operare i pczzi.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo . ella non fia retta . fi potrà offendere con duplicata commodità.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore. la lafcieremo a coloro .& i minuti. AV. doue cafca la punta piombino. T. 5. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . col fuo pennello non molto groffo . doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade.e numeri per ciò fare. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri . s.eper compita nera di Aa ? coprirfi. vna oppolitio uentione è non folo bella.& a quanti gradi o punti.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo. doue era & & & & prima. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o.

Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella . & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni . & altri legni poi dupplicati . che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà .benchc cafcatoin vn foffo. mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra. douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette.corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED. sì nel fcaualcarlo. ogni cofa aggradifca.& fcalette.trouare il commodo. & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro .& le lieue VL. cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. quel principio che più vi piace. V. con le tcfte congiunte ria. capra. ordinari) p & canapi. & fangofc benché il Prencipe .. pezzo. tutto.e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni.. fi che fi fofiegni .nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra.douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . Già ho conofciuto la dilficultà . ruotoli^taglie.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati . Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo. e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza .to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue.e tutto col mezo della lieua .& CD. e ma/fime efiendo alquanto lontano.& gran Pianura della Lombardia . e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . eperche quefte . C A P. u liera di quelli L I B R O j. tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. Ma è ben vero. tan. che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere. li mio contento fbnq. infieme. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia.e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. corami d'oro. che le fappiano vfare . anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . fopraa tal materia. poterlo fare caminare per flrade cattine.& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont. che fi vorrà alzare.dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR. VN M I C O. ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi. come fi vede per P O.heua. par che anco da prefìo. & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare.cioc per A B. V .& fotto ilcétro O. La lieua .chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa.con che viene fac talacapra. qui batte la difììcultà.che è d'intorno a queftà Città di pergamo . doue fi fcopre . .capre. A V. del ferro G T> forza la parte di fopra F.come anco nel metterlo a cauallo. e perciò . ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze. . a chi vede operare. quali prefe con le tre brache pigliano.eco pezzo. è facile doppo la martinetta.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento.come nel prefente difegno fi vede.come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro .o feppelito nel fango. .c particolarmente anco llando fopra le fue ruote. mefipoira operare co tutta di ferro.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M. & diletteuole vifta. per alzare il pezzo.la fcaletta farà la ST. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria. & occultate il giorno . & A li & i . la tardanza dell'operarla. che non poffa cofi ben vedere tale offefa . . per e/fere pochi quelli . o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe. l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue. ò sbalfare il incnti. ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra .andato vedendo la cofi vaga . cioè d'ijitornola facilità & .

che è operationefacililfima. cuo fatto flaffoni . chioni del pezzo N. a ripigliare . fiataponendo le per alzare eflbpefo. . le tefte R.SESTO. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K .forza con cora da nifi'uno fatta .sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . che la parte KL. doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro. cofa per an. dellì vede nella capra AB. che tcnghinovnitie/lì legni. S . fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. l'altro fcalino . tà 4 chemo- . fi alzerà . con la potenza I. AMICO. tro. 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . per IK. fi legherà la parte della fcalctta. & alzato per quanto fi può.& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. iì con ordine non ancora vfato .. come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . non ci occorrendo altro. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. & attaccate a detti vncini G. che ogni albero ne può feruire . come fi vede. della lieua LK. & alzare la fua parte al terzo fcalino .la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. che tre pezzi di legno.

& dcflrutti . Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . fecondo coprirfi con li gabbioni . & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. deue dipendere la principale ficurtà tik. per fìcunà della propria vita. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi.& in parte eminente . fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . . bene ftiuati.come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE.^ faluare fé Iteffi. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. almanco con facchetti pieni. quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. Difela in noniere . quali efilndo circolari. Dall'opera. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. nello Ilare fcopcrti . j> i curi . e con quefto fine defidero . deue fare col mezo delle cannoniere . N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. si nell'hauere ben fabricate . meffi al fuo luogo . e maffime contro le mofchettate. de ne berfaglia . X&j A V. sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. benché fia opera difficile. . douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B.to.&: fi va auicinando alla Fortezza. ó. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . e però in tal caalti al . & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere.. che venga a fare vn'angolo. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare .con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. egli ne fanno col peccato . per talcaufail fecondo difordine. non efcontro le batterie. perche facendofi fi difenfori berfaglio . e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. sì che potendolo voltare . tanto che per caricarlo. re fri dal parapetto coperpezzo die. quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. 6(^ coperte le cannoniere . \L AMICO. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. A V. e molto grofsi . le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. Refta la principale auuertcnza. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. 5^ grofìezza de* parapetti. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. doue la notte dorme fopra . & diligenza del pratico Ingegnerò . che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. enon quando egli ne può b crfagliare'. fendo però doppi . e tanto più facilmente fariano flracciati . & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. fi il &kte- . ma non contro k cannonate. & riempiti con la miglior terra non pedata. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . de' bombardieri. prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. niera. nofìfrima. che dallo Ingegnerò faranno filate anti. che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . ferro jO legno limile terte ad vn ferro.nemico. accadendo anco. benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. prima con l'ifteflo flramazzetro . fi volterà facilmente per cgni parte. flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto. la parte del canape &. «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . za pericoiche deue hauerc il bombardiere. & da tare in tempo di notte. &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . & ciò farà. che fi fanno fon fallaci. come nel dare que' falutiferi ricordi. terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. sì che pollino oflfendcre il nemico. col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . la penitenza . & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. 88 LIBRO DE. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. e perche quefla carità. & inutili. nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo.

sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio .crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. 5^ non più alti di detto piano di tre . fermandoui però anco vna balla di materia. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli .S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. acciò il tutto venga coperto. che hauerà il piano da baffo. che refifta forza. douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. che fcrua per fcoprire le mire. fopra alla rotondità nel mezo della canna. . & ficuro dalle batterie . fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. fi^ prcfenti . frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo .0 quattro piedi.è di & fdaficura. Per prouedere a tal difordine . fi metterà. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. AV.. douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . Quefti fono ottimi auuertimenti. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . il più fi può con la terra folida . nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. e però infieme vorrei . & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. come fi moftrò tanto. nel fecondo Capitolo foprafcritto. AM. la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro.^ il luogo da ferire . e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. & fi fermerà ftabile . e metterli per il traucrfo del. sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera . e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. ne'diie j. d. deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira .

che a vna bocca di cannoniera . fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . & caualletto GF. e prima nel tagliare le cannoniere . ilquale pagliolo . potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . e tantonpiù . ondeintendendo concetti. o fianchi confumati dalle batterie . alle fi piazze fatte di nuouo . fi fopra al zocco. d'vn tauolonc groffo . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . che impediua la piazza . che non è il piano della campagna . che fono a cauallofopra il fuo letto. efiendo più alte del piano della campagna. I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. volendofi afficurare. & ficura ftrada . che fa ni NE. che faccia & NR. poi che fé bene in larghezza viene a oc- . al parcrmio. . e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni .^'^ LIBRO A B. ma dannofi in tutte le Fortezze.. e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette.je figlfedend le piazze piccole. che fi può . per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba. oPeriera. fopra il zocco ^ & caualletto . ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare . non folo inutili. la feconda difficoltà è . nel primo moto dell'vfcir fuori la palla . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. come nemico dd fuo Prencipe . GH Come fi . ma con poco beneficio . affai più piccolo del primo .""^" ma. braccialungo . Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . Già ho detto. quali vogliono perucnira qualche grado d'honore .ondcda per tutto <^lla fi fcopre. fopra . oucr ceppo 01. effendo la toffa larga . di più che non farà la cafla del pezzo . maflime in parapetti moderni. il tiro non veniffe baffo. quella maggiore . ma fcguire la più facile. l'ifteffo parapetto della cortina differo. reffai tra me fteffo confufo . fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . circa a dodici paffi . la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. &. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . che gli Ingcgnieri . ^eiie cortine.che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC. ND. per farui con tal mezo . poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda.cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. egli fi verrebbe a coprire. poi il tranfito . benché buone. da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . vi dico che per fronte ne poffono feruire . rifolfero che cffi caualicri fono. che fi moftrò di fopra . che fi vede colmezo del foftegno O. e trattando della difefa de caualieri . e quando il pagliolo fufle fatto immobile . ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . cioè falconetto. circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito.a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . il metterà vn zocco di legno quadro . e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. fotto ja tefta della caffa B .della fua groffezza fitioni fat- . doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. & più ficura difefa . che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . effendo concordi d'opinione . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. effendo però pezzo piccolo . che ruote .. il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità .^ ruote. e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. pezzo a cauallo . acciò ne dica l'opinion fua A V. pofla alquanto fcorreie per eflo piano. & di ricchezza .onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . perche tale officio nello koprire . A M. con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . che nello fparare il pezzo. opoco pj^j jg| caualletto . m. & battere la campagna per fronte . pofliccio. alto vn terzo di braccio . e pii- Ifere. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara . ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . <^ bocca. & baffczza nel tagliare anco la muraglia . per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. &folo capace per quanto farà la bafc . pagliolo per l'artiglici ie. che più farebbe fimile a vna porta . Se ii batte a caualiere . 5^ per difefa della foffa per fianco. circa alle oppofitio. si che nello fparare . & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo .

oltre al diletto. che fanno frontiera alle già dette Città . come se detto. Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. e poi che quefte fono opere fatte da voi .fufrero come quevltimamentc da noi . difcfa. oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . € per tal vifta potrà folo effere offefo. AMICO. & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte.& leuare le. . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. ne alpcfa. AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. perr che ne direi pooy . . & canali >che con tanto artificio . benché difefida fotti! parapetto . -. effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì.feconda Fortezza. dall'altra parte . & benefìcio che. è fenza alcun beneficio . come s'è detto fare tanto . maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . fé ne accommoderanno altri tre . & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. come anco fono fkti tutti gli altri . Caftellodi Brefcia • .e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. . de l'Arte habbiano gareggiato infieme .. & più giufto damifurarelediftantie. per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri .iggiorelafua altezza. con anticipata difefa da tutte le parti .&dileuare le piante delle Fortezze. che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . marauiglia . & de gli Orci. m'è flato molto grato.. fi fa commoda difcela . & adacquarli. ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. fattemi da voi vedere . & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. . palfando le palle . quanto poi all'occupare il tranfico ." . pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . fé quefta otfefa. o fatica per farli. procurerò anco fodisfarui . ouer dando nella terra . poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . perche tantoquanto è m. piante . che pione in Brefciana. efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile . nel rimodernare l'antiche fue difefe . «S^ ficuri . o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . alle lor tcfte vengono coperti . tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . che fi foftenta con fcarpa naturale . in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. fé non la larghezza della folla . chele . per certo alcuno non donerebbe riguardare. poi che fanno l'officio d'vna. vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc. . dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. & in quel mezo per fronte. Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. Gap. Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . . defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi . & per flrade tanto commode . non ne parlarò . cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. d< uè pare che la Natura. ne flaranno due altri per fcoprire. e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio. . ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. E per venire a partico- .. & perfetto caualiere A M.ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . VH. non douendolc fue cannoniere fcoprire . & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. e 1 E viaggi fatto llo . doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. a kela .

ouero braccio farà EF. (\^ con quella offernanza . cioè di buffo. doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . cioè in feffanta gradi per lato. che la prima di dentro fi parta da centri ICK. ouero da vna parte con la penna. Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. e quefte lince . come deue fare l'altra di fopra . come CI & . che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . fi pofta operare . che donerà effere attaccato nel centro E. voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. che fa l'angolo retto E CI. fi farà che detta carta vi ftia immobile . & moltiplicationi di conti . cadino fopra alli CEI. perla graduatione. adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . per defcriuereflo quadrante. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . & inchioftro vi fi fcgnino . & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc .& deferirti i gradi . pa/IÌno fopra il diametro IC. per mifurare le diftanze . le righe di metallo i bracci . vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . baleftrino aperto. ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. ma folo la metàjChe farà la fua diagonale. me deùe ftare . chcfarà CKI. & & & . & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto.accioche refti il fegno fotto nel metallo. E pervenire a particolari. con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. cioè E S.^ trai molti che lì vfano . cioè per AB. fi deue formare in carta reale. ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure. O l'altra riga . che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno .come fono le fquadre zotte . FIC. & con la cera da figillare . doue manco poffono accadere errori. & punta. deueeffere dilegno forte. dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. & formata la -circonferenza. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . fi moftra la lunghezza. o d'argento. ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. con la vite.6. i^z gli angoli tra di loro . poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. {quadrato . come fi dirà . & fopra l'angolo di tal parte CKI. primadouemointendcrcla forma. cioè di ottone. fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . come fi vede. fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. doue fi caV . LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale . per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX.& alla tcfta A. & ancora col mezo d'vn piombino . numeri. fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. Conuiene ridurlo al fuo fine. & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . la fattura dello ftrumento . & la groflezza del legno . cioè graduarlo. longhezza della gamba di legno . come fi vede in A . oueroh ebano.. che va nelle parti del quadrante. & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. ouero fchianciana. far tutte l'altre operationi .che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. bene pulito. coper la giuftezza. che fi vuole. che gli occorre per ferire il nemico . 8^ vna punta d'acciaio. fi deue graduare il quadrante. li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . reftando la terza riga legno. bene /pianata fopra vna tauola . con vna riga di fcr10 fottile. viene fermato al fuo luogo. o almanco alia parte CKI. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. dafuapolta. sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. quando i'ànello I O. o almanco a ogni meza decina . coefquifita diligenza . e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro.aggrauando la detta punta con la mano . che vi va fatta di metallo. doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina . con tutta la longhezza della gamba ES. dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. vn circolo eguale di diametro a centri C I . quale fi vede nel feguente «^i^egno. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. & & ga nCj I C .

fcompartito in dodici partì. deicriucndotii efio quadrante I. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . ciò fi farà fopra a effa carta. S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L.& óìCcuna. con l'iftelfa regola col mezo della riga . fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C . & oltre alle opcrationi . dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi .. nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K. i minuti . fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. ne ferua a tutto. parte in cinque minuti.

& li mafchietti 22 . fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . allargando poi tanto le due righe. & giuftezza..& fi vede perla TV. che hanno tra di loro gli angoli . ciocia groffezza delle palle . 2. fard anco il vento . apportandone le giaduationi grandi molta facilità . che vi fard notato. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. . & in tre i. h mira fiia ferma ai fuo luogo . & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . che faranno alle tcftc delle due prime linee. fi fermi l'angolo con la vite O . come lì vede perla 15 . In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . & npprefToil vento che fé gli donerà dare . & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV. che fi caua nelle quantità de' numeri. 5. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce.a me molto piace. tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. & il rimedio è di già preparato . da vna parte fola fard notato vna feconda linea . 6. Buona opinione è la vofira. o in giù. 5. '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie. fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. 25 . con che lo fcompartite. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. In quanto alle mire per traguardare . la fua gamba 32. &diquclkfenefa7annoduc. qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . ho fatto il teizo diiegno T. doue le proportioni . le feconde mire faranno\' legnate per 30. & rincontro nella terza linea . quale deue entrare nella madre vite. doue il filo del piombino batte tra l'vno. quanto poi al quadrante de bombardieri. dalia parte EI. con le due gambe. è com modo. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla.& da ogni tcftahaucrd vn punto. IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. doue fono i bucchi notati 4. come fi diiìe . & il fuo vento. comg fi difife . della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . fopra fia il fuo giumone 14.^ per trouarc il vento . alzata col raezo di due mafchietti. ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro .fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. che deue efiere mobile per poterla alzare. & tutti gli altri punti . 24. & flare la prima riga alta.on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . la teda larga de quali fard 1. S.& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria .3. doue firà la madre vite. fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . fi farà tonda. & poi fi deue con il compaffo . che terminerd al punto notatoui .che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino .^ . che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . acciò che con ìù. 29. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . che pefi vna libra . che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E . ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . vite di detto piede . che r. mailìme le grandi. l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. con vnofteflo piano dell'altre righe. flante la grandezza delle bafe. nel fuggire i refidui . A M. fi trouano con maggior facilità. e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile.. perpoterui fcorrere per la lunghezza. nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. cioè la prima riga 24. fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. quando occorefìe . i. douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7. perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. ne impedifca l'anello nell'andarein su.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. che moffra il rouerfo . cola. le mire non harannoToppofitione da voi latta.-. queflo per loro. che fard il diametro d'vna palla . dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. 8 . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . di grofiezza tale . la lontananza che fard tra efla alla prima . e per più chiarezza fiveda^lariga 25. & con li fuci pezzi d^t parte . onero EF.odi. Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . piano delle mire. che incaffatanellegno fi deue potere alzare. doue poffa entrare la larghezza delle righe . pur che die pa! ti . farla affai meglio.i] terzo traguardo. cofi graduata . e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. elle f^ deuono fare di metallo. le quali vite fermate nelle due parti 3. accommodare vn'altra di efie righe. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. douefonoi bucchi. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi .& fermata nel legno. e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. & poi fopra la gamba di legno che è baffa. e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . che volemmo fapere. 6. ma incafìata. che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. che vi vanno incaflàti. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri .madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. e l'altro grado . che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo .

che fi riiroueràtral\na.. doue fi fermerà vna bachetta .^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. e per ciò fare. con l'iftefia mira O. AM. fi faccia mifurare con pain. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire. ma poco fotto. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. doue fopra le teftefaranno le fucmue. . fi che la tefta della vite entri dentro nel legno . ne più giufto.orfetta lenza aitelebachette LIH. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. & ig. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . per le mire ferifca il fegno A.o d'alberi. con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. fiche la linea vifuale. quale proporremo. come fi vede per comc fili BG. 18. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . n. iS. acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . che dicemmo douereciìcrengliata in croce. the vorremo fare. come alcuna volta accade & che la bafc AC. AV. con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. e traguardando per le mire ferm. l'altro fegno C. che ferra. i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . & R capouolterà la BH.fi farà la riproua. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba .^ tenerla ferma immobile. citata aftai bene da me intela. come li vede per O P . & fcnza piombino . ii . e fermato in O. L'ordine del liucllare è aftai facile . che clìendo eguali efto fito . 5 . non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . <?c ben diritte. col fuo filo di l'età 2 . come nel primo dilìignom H. la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. per ciofaie. ON. doue per di fopravien fermata Jatefta I. quattro. & la longhczza 17. iopraalctntro O. o lopra a fquadra. a qualche fegno . palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. ^ che. con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. il pezzo faldato fi vede per é . OG feilanta . come fta la R$. farà la inegualità del piano. fulTeper eficmpio cinque piedi. come è la io. che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . al fegno B. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. . & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. e ciò farro rare il fuo angolo .^ fatte d'vna ftefla altezza . col fermare l'anello con la vi ce. . fenza muouere il baftone . al B. ( come fi dille .airaltra tefta che fi vede per V. comc fi deue fare nel principio per ter. ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. 19. & variando nel dare più bsiio .\_. la diuerfità. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto .fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . cioè quando la DC. che ella fia palfi leiìanra . e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. & il piombino $ . ma dell'iltefib lcgno. purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. 16. e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . & ridurlo . cioè vn baftone. oue batterà la finca \ifuale 15 G.ilfeg'io D. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. che dia nella pertica CD. & EF. la cadetta propofta farà perla 21. deue fare l'angfilo retto . & non con l'angolo perpendicolare. Molto bene intenderete il tutto. doue fermato in terra il piede del baftcr e E. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . e poi traguardando uelli. qual prefupporremo fia il C . e cafcando elfo piombino BH. fia il piano £F. 6. e rutti quelli che neoccorrono. del mezo balcftrino . & ritrouandofiin A. fi farà notare. La fattura dello Itrumento. fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. come giàlidilfi. come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . o di profondità. & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. 17. cioè verfo la man finiflra . con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino . "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A.) c?. OB. & apre nella parte 20..' il lincilo farà giufto . ma in piano .e per eifempio diremo . altezza.S. col mczo di \na molla . fi vede l'opra l'anello X. pi u tre il . e perciò defideroche mi moftriate la pratica. & aggiuftato il lineilo. AV. nel fegno C. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. la tefta che fi ferra. A M. & l'altra mifura. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . laquale fi prcfuppone. & alla tefta F. fi lafcierà fermare. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile. o altra mifura la longhczza della baie A C. che fiopponelfe alla yifta. per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo.itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . & ON. 15. & mifurato poi l'altezza C. e tanto manco quanto i in giù . emefi'aal luo luogo. con quella dell'iftrumento EF. fi traguarderà poi per l'altra parte ON.^ il braccio fenza muouere Tifirumento.ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. i. & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc.& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . . cioè fi Icucià l'ifirumento .

che fupporremo fia in F y iui fi. 143 & vna fé ne fermerà fopra al C. fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone . fermata fu li 60. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta .per effenipio diremo efiere 180. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ . Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli. longhczza della gamba G Y. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. cioè formato dairiftriimcnto . i_^^^<^^ fatti .& aggiiiftato la dirittura del braccio EG.2J?^ jiofirurain LIBRO O.^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B.che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte. GDF. e traguardando D. che. & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE . Tante palla farà. gradi. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . finoal J3. e cjucfto perla egualità de gli angoli. cioè fopra la riga alzata .la di^ ihnzadalfegno A. che voleuamofapere. e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . fi che la linea vifuale.

sì il DEF. che batta BS. foprala bafe.n'è incognita. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . .© palli triplicati. onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY. onde ne rcfto . fapremolalteziia della difccfa.SESTO. come fi vede per te al fegno A. cioè per &. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza. ouero diagonale TY. dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa.conlaprimapofitura SY.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL. comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto .& voleuamo fapere. fi che venga in piano . ì^ BIT. e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante. il non in piano. e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio. all'altezza del monno. ouero difccfa QZ. traguardando perla gamba . come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. come dicefti. che farà fui numero 6©. perlabafe ZX. fua bafe fopra al piano . gamba. tato il baffone fopra al fegno X. cperchei'vna . & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà. benché. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc. con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS. . conlabafe LR. fopra al braccio VR. gamba della fquadra. farà fimilmcnte eguadel quadrante. Quello modo di mifurare è cofi chiaro. Gl'altra partc. ieruendofi della ba fé ZX. A M. ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^.. della quando poteflìmo mifurare . & per facilitare rcffempio preiupporemo . fopraaciromonte. & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V. proponendo ritrouarci fopra al piano dere . Tuo braccio venga in piano. faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. & paralcllo alla linea vifuale . :. con l'oflcruanza delle tre bachette i.& angolo SX. 2. come /ì dille. che condapo/ìtura. e facile. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire . & la quantità AH. cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & . cioè in I.

termine dell'afccfa diftanzapàlfi 35 .che moftro nel piincipio del Primo che l'angolo ^fettaméte rettojpiglifi poi lo • .4.delle palfa di effe due . & facendo mifurare dalfcgno 11.alli 60. come fi dilfc di fopra. che è dallo ftrumencol dodici ne verrà 720. A M.8. trattare in tal materia di quelle difficultà . e doue fopra al piano 7. onde moltiplicando la feconda quantità . tornata in alda . nel fegno 8. & pie della torre.raltezza della torre 7. the farà in R. chefonolaquantitàdelle palla della torre già detta.più facile oflcruanza. quanti gradi batteri il filo del piombino P Q_r & fermato i'iftrumentofopra a talvifta^no& prefupporemo che cafchifopra . & & D mato lo ftrumento fi noterà doue batte il filo del piombino DI. fi farà mifurare lo fpatio H. Q^ & & & L&. &L. della torre farà eguale alla fua altezza. quali efiendo l'altezza parte delli fel]àntagradi. diremo che il piombino bat