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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
fiie

I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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>. i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. E pero meritano pi loro . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . col le delle quali parmi luoghi effere .. di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . 'voi medefim. fìano nondimeno d'amore 'vn foto . pm io 7ìon io fvpi defderare e . majjnne & . e sii . ma Padri communi de' popoli. A. o per meglio dire da to Principi . ti mondo . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto. 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA. iddio formato ali altro . Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . Gran . non folo Principi . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. i'cffcio & & . apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti . quandi pia può . con ohligo che . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . O* anco altri fon faui e prudenti .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . W. Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . hora ella efce intiera a . O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare .a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello . t5r di buono in tutto . fon da Dio fatti . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . che fiiente dedicata i . con II che (fero ctiaudio feSS. cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . Et . poi che pia de gli altri pofono e fanno . defderare . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura .

fe.rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' . & & confòrtio alle humano . Italia ejjs ..care . (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. Fehrara i <J o 5 Pelle A A.t^ m AA. Vi Venetia il dt i. - Signore farne degm . che elle defiderano. y iaqual coja le A A. pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. concedere perpetue felicità . tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . Y\. con tutte quelle al. per lacuale l'Italia gioifce .:. : W- SS. che cofi piacerà. . licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. Jtcu- . VV SS.

(S. e ben faper gouernare vn'.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. e ne' fatti d'arme . in froatedel fuo . che per conferuarc la libertà della patria. Et fé fra tutte l'arti .vnacfqui1ita intelligenza . da vn'altro aliai inaggiore. e di più potenti forze . fratello della Natura . & la fua materia à ofìefa del nimico. e particolarmente nel farlo marciare. che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo. all'vltimo . i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani . AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime . con tutte quelle commoditàj& incommodità. e poi a beneficio del proflimo. mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura. Perche.le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. che fé ben nati di bafla fortuna. .e per così dire. E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro. A i>iì:^ LETTORI. Regni etiandio. e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. cioè dalle offefe cauareleditefe. quanto che il comandare . fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. . e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. & appreflb con la prontezza de' partiti . non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo. &diicacciare gl'infedeli. e di viliilìmo lignaggio . cioè con que' membri. che a tale Architettura fi richiede . cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . a fine d'apportar commodo. imagine di Dio. per difender non folo vn'eilcrcito . vtile all'huomo . come creatura ragioneuolc. doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare .^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . che apportano l'imprefe della guerra.& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo. ma le Città. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna . per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . che a que' tempi veniuano fatte . ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. e poi col tramutare i fiti.che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . con ordine tale. e nemici della Santa Romana Chiefa. 6^ per la pace de gli huomini. conforme all'oftefe. e pericoli della vita. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia ..noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. che può fare efib nimico. . quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . il quale effendo fattura . Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro. a ^ fidoue- . \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. & materie de' fiti.^ eilequite . laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. benchepiccolo in campagna . eiìendo quefto forfè auenuto. col fargli perder il tempo . e prima ad honore di Dio noftro Signore.quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. hauer non poca intelligenza . 5. come ha fatto la proportione . & il più importante carico . e padre dell'Arte . . Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. per determinare . e prattica de' liti . efporfi à tanti incommodi. i quali habbiano voluto. dalquale ne dipende il maggior beneficio .! quali fanno elettione delle più nobili arti . che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. & vfata per lor difefa. Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore . & \ i bliche. ò faputo oficruar la predetta regola . e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . nimico .eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore . per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito. che più poflbno apportar difefa a fe.che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. e con quelle proportioni Militari . Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli .e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà.

fabrica di Fortezza. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi . e Signori. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. . che più hanno fatlia. & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . fi che con l'ofieruanza dell'ordine . che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A . padrona di tante piazze da guerra . ò con più regole dare adintendere. doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. per poter molto prima . come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. & gioueuoli. non folo la lalute della noftra vita . doucranno non poco apprez7-arc. che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. e ficuro modo di Fortificare .Principc eflemplare nelle opere regie . eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . fui introdotto in quefta profe/fione . il chiarezza di quelle ragioni. oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. e fparagno del tempo. che. e mifure. e confulte del fortificare. habbiano lafciatoadictro molte ragioni . che con l'ingegno . mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza . . & dimoftrationi. . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. pofte alle frontiere. che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi. contro al più potente nimico del Mondo. oc auertimenti. e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . così d'alzare acque . mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . e del denaro . oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi. che e nel faper conofcere tutto quello . che pure vna fola dee efier la migliore. che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera. che è quanto fi può defidcrare in tal materia. ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. e fodisfatto al mio defiderio . tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. & vn cosi nobil principio . Vero e.e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche. ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . ma/finic per le tante .e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile. e fi:abilitafoprale ragioni. ma altresì la conferuatione.e come è noto à tutti. acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute. e v irtuofe. ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze.liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. poi chcaltra fcienbiltà.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. Benché.comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc . che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti. poiché di ventidue anni della mia età . ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . con sì notabile fpefa. & ritrouatomiin tutte le occorenze . e trafportare le materie con molta facilità . aliai fauorito dalla gratia di & : memoria. chcriccrcaualaconditioncmia .. al parer mio.

C.iS delle Fortezze . Strumentodapigliarcgli angoli.ij fitàdegliangoli. c. cap.xj. e. profondità della fofla. 15 Pianta di cinque baluardi.iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti. con vn Conte.iiij. c.viij. cjp. cii perche vi fideue fare c.vna Ibi piazza ridono al ino lirie.41 Liiegni in profilo.ij.x. cap. cap. xix.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte.t. cap. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo. & le piazze de baluardi.ix.xij. c. Comefi deuonoformarelepiante. T A V O L A di Geometria . capxiij.. Pianta di noue baluardi. c.j. XV.14 la l'carpa.cap.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. - da fare nei corc. cap.5 i che moUra efier fatto dall'Autore.vij.^. & . le cole efeuatedal pialelc. & & cap.cap. mifure afiegnatealla Fortezza.& le difefe della Fortezza.vj.iz Pianta di fei baluardi. Profilo . xvij. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO.i fi deuono fondare le muraglie. cap.7 Pianta di l'ette baluardi..hezzj. & no.. e. c. &r altezze della Fortezza con la larL. cap. xviij.5 2. cap. cap. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni. cap. nel quale in cinque giornate .x\ j c.cap. fi rcpilogano tutte h proportioni.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc. che mollra tuttele fcarpe .cap. trafportarli in diuerfe fore 17 me. i > delle Del fcompartimento de circoli.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi.v.raticolato . c. Baluardo con.cap. xni. xxc. c. Come no.iij. cap. Regola per formarele piante delle Fortezcar.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco. c. cap.

Pente fabricatQfopraitraui. Ponte fabricatofopraicannpi.i:i Altro edificio per alzare la terra.156 C. c.15? que.i. C.81 Altezze de rcuelini. Artiglierie ricche di metallo.viij.AJ.i}6 c. Artiglierie dalaflare fopra k piazze.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo. C.xvij.chK parte della fronte deue fcoprire. c. Angolo di diuerfe forme.&i. Gap. Monte da Fortificare fÌH'.ij.xxviij.» buba. e.1S4 e.cap. cap. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe. C-i 7 Altezza delle pia2ze. C17 ciyj c.19 e. c.ijj e. Cannoniere.cap.jicfchiuma d'acqua. «.44 Canno- . Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China.cap. come fi faccino.cap.241 c. c.'iSó e.ii).15J0 c.iSi Fortezza polla fopra vn monte.ijj c. che già feruiua per calcina. Strumeiuoda ficcare ipali. Alloggiamenti per ilauorantì. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni. cap.&: d'altra materia.179 C.ij7 €. Della lieua neH'argano.chei: riceuon dalle Foi rezze.cap.vijStrumento fatto conlaruota. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie.lff. c.xv. di vento fi deue voltare.cap. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua. cap. eh? fi dgue trattare .70 19 1 e.. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto.cap.c.iij.csp. che eccellente Matematico.6. Bcne!ici. delle più gagliarde Fortezze. cap. c.xxiiij. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie. Della lieua nell'affo della ruota. buttarla den troia Fonezra cap.cap. Molino per macinare il formento.146 Ci47 Dellalieua nella taglia.&: ruote per alzare vn pefo. Scaleo. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO. Strumento da cauareilfango.icr ci-.xiiij.cap. Altezze delle cortine.. c.© e.7 » C. c.xix.cap. Della Leua con la vite.cap.151 C.cap.241? c. Scala l'ecrcta. Benefici che ncapporta la 1 ertezza. c.ix. S.59 C. c. c.jytj.cap. 8: ddla pratica. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie. Buono elfetto.-/6 Artigherieda rifpetto. Armeriaa che parte ^ c. Scala doppia latta ccMi le coi'dc.iij. «.iij. Si difcorre d'intorno alle difefe. Arfenaledi Venetia cafa di Marte. barche. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C.cap.?la cortina. ^ Dimoltratioiii .iiS Strumento.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare.cap. & fcaua!- c.xxx.l-'X Altezze deferti. cap ij. cap. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1.col a^to d'vna ruota.xxiij.x.7Ó c. C.106 Strumento con la vite.cap.xiij.:4o €.174 C.xij. quando fi Artiglierie in barba operano.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.iiij. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.cap. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza.40 c. con vno Amico. e. cap-xj.i 1 Arg.& del terrapieno.157 di cijS moc.1S4 C. cap. 153luardirtnccatic!. CI 47 c.i<. 14 5 Cqua morta nella fo3"a. Batterie fatte ali'improuifo. cij ci-ì .ix.6 C. velocità to.i4J c. Cannoniere come fi faccino. _ Biftu.Uj- & c.cap. Arccbufieri coniedeuono o.leiiarele piante citile Fortezze.xx. Archimirti. C.1S8 cap. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap.xviij. da fare quando cli.iiij.xxix.79 c. Befiial::adeglihuomini.v. delle batterie.lenderciì nemico. Strumento con le trombe per alzare l'acquc.j. c.igi C.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto. cap. intorno la materia . Strumento per pellare la polucre.cap. 4 c.5 e. Artiglierie C.'efa il Fortezza quan c.cap.che ne apportano k gran piazze. Ponti da fare con le _ 0.i/i Altezza del terrapieno.cap.67 c. C.xij.j. lialiiardidoppi.cap.viij. i C. c.147 C.atofopra al marc. Cannoniera traditora. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .xxv. ' Strumentoperalzarel'acqua. Sjaiiertinicn ti per fabricarle. fatto dall'Autore. Argagnoconlamartinetta. Auertimento di molta importanza. Fortezza ia fito piano lopra al Mare. Artiglierie polle in barba..i7i c.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie. cap. vj.cap. & farleritirate. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap.gno doue fi opera con la vite perpetua.xii>.iS6 earei pezzi.xxvìj. Acquada bere doue può mancare.ij. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze.doininat^djvn colle. 16 Altezza de caualieri.v. i C CAnnonieredcfianchi. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico. Affedio fotte Famagclh.cap.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana. Delle taglie. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi. Bombardieri come fi poffono coprire.. xvj.24 Altezza del caualiere.x. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera. 8.2'6 nemico s'èauicinato.cap.nieltigatori del moro pefpetuo.vj.xxvj. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo. Cannoniere delfianco.y 166 come ciilloditc in tempo di pace.xxijMolino con la volante. Batterie.it4 c.cap. cap.IJ7 Batteriecome fi difendine. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze. Si difcorre d'intorno l'arte C.256 c. cirS c.274 & manuale del bombardiere.efuadifcfa.cap.

%' • . conforme al fito fi deue fare la difefa. 181 coni niodità. e caualieri.s7Ó c. Lifefa per coprire il fianco .17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie. ^178 Ci<57 e. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. che hanno c.lSl 0.191 e.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. Difcfe corte . Difordini delle fabrichcjda che dipendino. Fianco.I5 e. . Decìiuiofattocon le piene.-. 177 Cauamenti d. vichi.q FAbrica del DIfefe. 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. Difcl'e reali.i fare per conolcere i e. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio.% • Difda e So c.6y c.25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo. C. fuo effetto- & continuo moto delle acque.i\. tontrafcarpa come Icouata dal fianco.67 cyt '. '•' _ . c.I24 C. Feritoie fotte in tre modi.•.i6o e. Cannoniera. carretta vtile per portar la terra. Depofito da tenere la pnl. calfello di Brefcia. che parte de! hiolfa deue fcoprire.III e. Effetto buono del fianco..69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot .i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa.'. c. della L'ifefa come dannofa alla Fortezza. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti.' Difefealtepercoprirclepiazze.& lue confiderationi. come fi faccino. . come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate.-iniche accadono nelle fonderie. coinè fi dia il vento alle palle .fa della contr. e. C. 8 cariole vtihfllme. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. & C78 C107 c-67 c.Ì7 fondare fotto l'acque. Difefa de gabbioni.' fiia difefa.•. C.& li ofi'enfori.148 Effetto che fa Effetti il difegno.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero.&r 1- liuelfo fuemifure. c. ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e. C-5Ji commodo per caricare. Cannoniere iicLirel^àttedi legname.9+ eliri. . delli fcachi. contraicarpa. Difefe fiancheggiate..circoli. caufa perche la è intefa dapochi. • C-1S6 Dfcfa per ri.86 CSQ C. calJdlodiBrefcu.112 c-282 • ••. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr. c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni.75 & cól cSj . 0. _ 19 cui C. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate. C.5?. *c. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate.itorc. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. 7 9 e.7f . Ditele del balua do.196 e colubrine iungae. &. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri.9+ C.fitte con le palancate. &fua difefa. cannonierecopcrte.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi. come li denono fare le muraglie. Cannoniere. Dirittiira della gola del fianco.89 . come fi accompagni la forza. Cannoniera in barba fopraroreccluone. &larofcompartimeu'. t. 0-07 come fi troui il diametro . Difelaperigualiatori. Difefa. C. Errore fatto confueto da bombardieri. la velocità. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa.i6o c-161 o-z7i C. che batte in batteria.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c. . Diftìcuhà del fondare lotto r.V c.48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri.*. 62. comparatione tra difeiifori. C-48 <:. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza. c.efuoerFetto. Ci 5 compolìtione della Fortezza. conto da fare per il numero de difenfori.&nccodi nemici. 189 C. doue angoli diuerù.T.i. delle muraglie. il Meccanico. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. del quinto angolo.44 C-^6 rianchi & • . c8 Ci 17 i non eadul.116 Elettione delio Ingegnerò. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri. Fianco.S9 C. Difefa della cunetta. con lulte per terminare le fabriche. 167 . c. Cagioni per le qualifi fanno parapetti.•. C. Diritto della gola del fianco.&. calfa fatta co' pali fi tri.i70 0-176 c-24 o-74 0. 35 che dipendono dalla pratica.& ricche di metallo.78 Effetto della'iarghezza dell.90 C-i57 . Difeia del a fronte del baluardo.% ' Caual erivt li. cauatione della fofla. • ' c. Da che accadono le min. i . Il Ditele delle batterie fatte dal fianco. Edifici) 0. Difefe delie batterie fatte con le periere. bocca dtl pezzo.i88 c. contraforti a cugno. &fuoefl"eiiipio.*.1S9 C. Difefa delle batterie. . Fiaiico.137 Ci 91 0. C-i6^ 0. cannoniere di legname: fopra la muraglia. 226 e. _ _ C. faenza del fortificare. cunetta nella folìà.! fofla. C.69 C. _ • difefa. Difefa canata nel taglio del monte. cijS C.*. .comefirimodernino. fcaricare pietre. cinque modi per fabricarei merloni. 15 Fano.*. 76 C. Cannoniere in baiba. '' c. cnn la velocità. Fianco piccolo. _ CiS^. e. Cagioni delle diuerfe opinioni.8i c.i con troie batterie. fue imperfettioni. Difefeitabili.jx 0. C. 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0. con trafcarpa artificiata.78 c. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare.conie fi palfi perfortire. 19 c-i4 c-i?i e. cunetta.i.i? .che denono hauti ci bombardieri. con la gola del balqardo C.67 c.Zze. chi 64 C.iSo c. l'artiglierie . Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore. .&r non conofciuta. Fianchi battuti per il trauerfo. cunctta.9? contrafuffa. »'• Ilio officio.. c-i.è pouerodirobba. Difefe luperion con facilità fi rellaurano. c. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle. .7J c. e 79 C. fuacommodità.il'carpa- C9 C9 CIJ e.z8i Del battere li alloggiamenti.£re.*. cij7 0. & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla.141 o. Due cofe fi ricercano per faper fortificare.174- perpelhrela nolaere. che accadono alle gthar^'e delle porte. come fi faccino le palancare. l'ingegno.f Difetti. e.. c. DueopinioniperankurareieFort. come fi difegninole Fortezze in pianta.9t> •' *• ^ C74 C. 0. contrafcarpaquando vienefcouata..158 C155Ì e.'i Difefa contro i petardi. C-?i .i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. Effenioio che è tra laforza.90 C. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua.179 c.da mannari la notte.icq uà. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla.*. Difefa del reuellino. li denti.88 C. Cannoniera. Cannoniere balie ficure.61 " Caualieri.. _ CI 93 CJ<4 C. comeaflìcurare. a - e 288 piglino^ .fa Difefa de' Difè'":?. cannoniere coperte con legnami. Difefeantiche.'. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero.&benefi ciocche ne apporta.51 . Caualieri con duplicata Difefeantiche. . Difefa principale.*. Cannoniereco* denti. come fi lineili. c.4o 0.

In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue. Lunghezza della fpalla. i c-7!r CI 15 C. fua altezza. nonorato C. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . .A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare. La virtù. per far pali. _ & N v C.ontc efpofta alla Zappa. Merlonialtifonruinofi. .196 Gualcatori come fi feccino lauorate. fi tala llrada in due modi. 171 c.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli. C.oil-'efa del nemico. C89 C91 c.i55 che ne può tare il nemico. c. d^g Opinione.r Oppofitioni alle lonjhe difele. C94 C-jS Sole.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera.6 . H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua. Clio CIOJ C. •'• c-n c. fua giulla larghezza.<. Merloni. 19^ Moli. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto.lS? ci8i> Le n.jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione. roi ttzza polla fupra al monte. Merloni diche materia fatti.99 e. TAVOLAI^iSmchijcfuo officio.44 c. Numei o dclauoranti. &l'vfofuo.7'S dcue rr.$6 e. Officio delle due piazze. cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere. L'ordine buono da i'ortjl^care.75 G Mine.i-li. ctgz e? c. c.•. porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.cfa C. 100 L'vfodecaualidi.. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi.& le Ualcre non pofTono contra. Laperfettione delia Fortezza.79 c.? CI 07 licua n"ella t. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ . 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati. Goletta Fortezza.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa.i^i c. Imperfettion del fianco Icopcrto.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc.i delle riu: are. Larghezza della folli. Foriezzain piano. Fuochi aj:rificiari.iuc.69 Imperfettioni delle difele COI ce.91 Gola del baluardo.1 Materiali feparati per farla pokiere. Muraglienociue in torno icauafcri. . Larghezza deìiapiazzadellianco. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. 0.6^ Larghezz. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj. 1-5 piante delle Fortezze. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile. e fuegroffezze.1S3 e.noii vtili a difenfori. La verità partorifce odio.i87 & Foffafenza l'acqua. . MÌfura delle piazze.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3. c.64 c. Meze cannoniere. L'arte del bombardiero.6z C. C. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. c. C.40 c. 9 . i6r fi deue fare buona guardia.-.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. L'angolo interiore del baluardo..! 5 c.j» c.19 .-.i?6 C. Mezi potenti per imparareadifegnare. carte 7 Mi'urareledillanze. . C. La maggiore offefa. C70 €.1$Z c. Lcuar C.191S .iSo c. e 1 04 Multiplicatione della poluere. c.17J cigionidelleruineloro.77 c. Modo facile per repedonarele muraglie. Olii ciò del fianco. e ICO Nome -ii Mecanico.. Munitioni per difcfa della Fortezza. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie.è quella della Zappa. Pondi ditóenti delle aa]U6. La maggior difefa.191 CiifS i L'AduIatione.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri. Fofladoueè vti!e. 8 .7^ c. cSi C. Larghtzzadella gola del baluardo. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla.isi c.J78 Otlicio della muraglia.óì Lineila. e.% C.é l'anima ddli ftrumenti. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia. che non ti perde tìi' re. anco l'miperfLttione dell'opere.che fi poff. C. I.64 C.iSc ci e 5 c.ii6 L'vfodecaualieri.94 .o naufragi del Ma- Officio del parapetto.icj Moto della taglia. . 1 C.19J Mifurarei monti. f.6x •C.•» e. CIOX. La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba. che va nella Fortezza. FofTa madre della Fortezza.&. Fortezzeantiche. dannofi. C. &fuoi effetti. Fofla come fi pofla profondare. !<. C. Merlon i alti. ImperfetiionidelliangcJiacuti.Sf . c. 11 i aó deue dTere adulatore. C.«. La lieua.61 c<.:5 5 (.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. è la dottrina dtlli ignoranti.8c de terrapieni.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza. cjj c. C. C. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere. C255 c.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia. dalla NshìimA' dall'Arte. F'fia troppo larga.So e. Ci 6} C.47 O OrfeCa che ' . C. chi T Medico.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico.5a C.& l'Ingegnerò Militare. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi.con l'acqua. Mettere il pezzo a fcgno. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi. c.i . C. Merloni incamiciati di muraglia. e. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano. 61 Materia per labricare la muraglia. c. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi.8) fi fa al nemico CI 5 9 C. Groflczza del parapetto.e v:ia mcrcantia .27S . e c. e. 1 5 r Foda. ClSl C)36 C18 C. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. Forza accompagnata con la velocità.iS8 CI C.54 C.iA' fua ragione.69 Merloni.» dare alla Fortezza. C16S e 168 c-99 C.'. CI 8.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. Officio del fianco. L'huomoiiUatiabile.Tperfetti.iKó c. Le'cortins angolari. Larghezza del fianco. Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante.171 c. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla. Tortezza fjtt?. Gola della cannoniera. c.'lHik'gnerodcuefaperc operare. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie.zo. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. uido y baldo dal iMonte. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc. (Ji'tfa delle batterie in tre modi. fortezza lopra aUr.» ininKtuofamente.9S c.

Proporiione.67 Ord ine da cenere per far le con ulte. Poliiere. C28 c.28 l'trade delle ronde e lliade.iSl Seiitinel]e. nelle Fortezze polle fopra l'acque. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi.17Ì C. vn tanto il pafìTo. l'endere dei maro per di dentro.- *. Tempo nel quale fi ritira il pezzo . Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo.179 e.48 e.135 C.:ni-o. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte. eri.79 C.i.0. Sopra le pia? z e non dille efi'. c. Kagioni per formare le dikfe. ì'arapetto col pendere in denty>. Reuellinivtili nelle difefelpnghe.IÌ4 C. c. Ruotoli come fi deiiono maneggiare.Scfuoi effetti. Pefo pcrpe. e 102 0.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi. & luo etìetro. .i fiiadadelloccorfo.177 C. TerrajC legnami.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua. Vna piazza per fianco. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri.21 C15 C. c. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica. Ordine per far la muraglia. IL FJNE DELLA TAVOLA.2(. CI CI C.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza.281 0.doue fi deuefare. .!!a fpianara.i:i Rimedio per le piazze llrette. Sito perfetto fopra il Mare.come fi delie maneggiare.zj C. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta. Urania coperta. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze. e 114 C. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò.18.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire. Tiri dell'artiglieria. pezzo." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie. Perfjpere il tenipo. Squadra de bombard.151 Scampa antichiflìma nella China. Parapetti col pendere in fuori. '.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni. ottima monitione.2 2 Ter bagnarla terra.>ppolìtio!ii ree alla fofi". Kiiinedelle batterie.j7 i'arapcctoalto. in tic fi modi.n7 e.iiùttealiecannonierealte.IJ4 C.137 CHI C. Spefa che anderà per fabricare la muraglia. 191 C. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C.16J c.Tationi nel de. _ c.284 C.40 Keuellini. S A chetti. c. Vfo cattiuo nel feccare le C. 1^ Z imedio centro i i petardi.284 C18 C74 CIIJ Clio C.&:fortit8 coperte. Prouifioni del viuere. Ponti come fi fanno gagliardi.c. ime artiglierie portate in Italia. S Ci84 C. Porte della Fortezza.eoppof: don li' irteli. Tiri come fi aggiuflino. 'Iella Opera Ci?» Clio c. fare. Purparelle necefl'arie.• - ifradefotterrante.efuo officio.I<5o Scarpede Scarpe. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. «.88 C7Z C. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere. C. Otto cofe dene iapere il bombardiere. per gioia. C28 ClJI C.178 C. C. Pontidella Fortezza.271 C26J c. Cól C. Tiri a gioia.& ronde 'ella Fortezza. i C. C51 C.ii imperfetti.na dif:lj fanno le pietre n.71 e. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb. C.122 0. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura. da fortificare Tempre con oppofitioni.e il tirare con l'artiglierie..Sr . 2 Zappa.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui. e. • 119 e. Porte delle Fortezze antiche. -K.ì6i 90 C.209 0.62 C.I55 C. e Orecchioni qua.&: la fpefa per far la Fortezza. 118 195 Scarpe fatte Scai pe. ciSó c. Principali confid^. Tirare giù Ilo con artiglieria.138 26J 0. l'remio comi.94 Sicurtà de difenfori. Perfittione de fianchi.77 c. Pianta di otto baluardi. Ocri. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti.9 CiSz C. Piatta forma. ' 0. Oppofìtioni fatreal caualiere.74 c8. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette.257 C.9. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. . 145 Cljf c. Piazza gran k. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare. Rimedio per pezzi. l'enderedeilapii^i^a del baluardo. lira lefotterranee. . Rallrello di ferro vtiliifimo. C8j C84 c 114 C.o fopra il Monte. Vn fol capo deue comandare. Vna Viaggio del corfo delle palle. come fi afikuri. c. Rallrello mobile.89 C.te alle guardie negligenti. Spalla.Salfi nocini al neiirco.177 Tiridileuata. Tre modi per far lauorare. Clg6 C67 CI 71 C. Opereap'oniara. Ci8r 0.257 il ^* C44 C4i C34 C. t".& come vtile. C. _ c. T C24 ci 71 C. Oppo.181 Pratica del bomhardiero.&: bellezza della Fortezza. . liioi effetti. Ci 78 ci5f c.IS9 C.i7f C. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla. Ordine da eifcttiiare la difefa. Sito.% Squadra zotta.12. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c.o lari terne per 'capere puiueggiar. 0. H itirate lenza mpedire le piazze.I77 C. Ruotoli mobili per ladifeia. c.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe. i coi C. Puntellilaffati nel corpo della muraglia.27y c. P\rarctto(ì.e fue imperfettioni.271 Sortitefotto il ponte. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare.283 C28J C.6i fortificare.. iiier.7 c.257 0.ii3 R'proiia dclliuello. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi.erminare la Fortezza.97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari.151 C. Tiri per il lineilo dell'anima.if Scarpecome facci'io.172 C.Ì36 e7 C. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere.iio 0.idicoiare fortentato facilmente. Tirare in tempo di notte. CI 75 CI 19 e 171 C. terrapieni. Spianata fatta co ifafil. 1 1 . Suo fauoreuole ai nemico. (frumento per man egiare l'artiglierie.'itio.i8j c. Opere prime da fare nella Fortezza. e. Siti fopra il Mare. &fuo-o!ficio. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri. Sui doue fi deuono ùre caualieri. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze. Terrapieni come fi deuono fare.eluecircolL:. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze. i C.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni.156 ftrade delle ronde. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie.274 ffradefotterrancc.& fronte del baluardo.49 ftrada coperta. Spianata alzata con le pietre.I5I TArdanza del moto della vite. C.r muraglia.285 C92 . dalla fentinella. )'-cuellini. Sentinelle.che fi caricano p»r la culatta.Ze. Erletto vtile nelle fabriche. cui ^.64 .9Ì e.27y c. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi. Ragioni del paraperto col pendere in fuori.74 e.83 0. doiie. C-44 C. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò.64 o. Si conclude effercfcienza Siti i fortificare. Rimedij contro le batterie.37 c.

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Iarghe2za. potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura . I. come fi vede ~ da qfte due lettere FD..e facili non folo rapprcfcntare realmente. che fé bene c'g^U e il principio . groffezza. che ia natura. I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. & LIBRO PRIMO. che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare.fi come diri ufimcntc f\ dirà.quantratteremo deldifegno. che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III. che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . dimortrarioni^chc occorrerà fare. . attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare .fono due. tutte le l'artificio del . C AP. fi moIherà i corpi formati da femplici linee . dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU. perche non ferue ad altro . e maffime contra le infedeli. dico . oucro per gli compartimenti de' corpi. . co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro. — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . ma anco quelle che voirenio co'J valore.noftri communi de gli Stari. e barbare gcnti.ne profondità . fi come fuffero fatte reati .non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. che rapprcfcntare quelle forme . con che fi i. GÈ. ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più. ^ . che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C. tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc.& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni.ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. il che non attenda ad altro .oHczza. I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO. II.. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio. ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare .^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc. della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. & il termine di tutte lelinee.dclla linea3& delle fuperficie.doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. e giudicar . doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie. ò diminuire. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello.òprofondirà. Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^.cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. & d'intendere i lineamenti .

romifoper M. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea.potrà eflere in tre modi. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. c!he vien formato da due linee >.ferrando la fuperlìcie P.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. l'altro femicircolo AF. DIFFINITJONE HK. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette . douc formano in ul parte l'angolo. che vna fìia in piano . cioè la IH. all' ADC. farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC.s'appeUa quella parte. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. fi NM . O IF F I NI T I O N E VII. L'AngoIo. la linea in pia- no . e fimilmente dalla parte B. & quel punto è chio. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA. CB. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . cioè. Taciitoper L. e l'altra gli cafchi perpendicolare . doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo. e con l'altra allargandofi fino al B. cioè fia A B. doue fi vorrà formar l'angolo. notando il punto D. che 0. che vanno detto centro del cerAB. D. fono tra loro vguali . H. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. &iIreftoper N. VI U C il cìrcolo è vna figura piana. laquale fi deue compartire in due parti BDA. fi che la parte. LIBRO lllh V. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. fi tirerà femicircolo BH. l'ottulo M. Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali .. & quefto folo è angolo determinato.

La forma G. D I F F I N I T T O N E IX. Il triangolo ortogonio . SQ^ & la fua R Q^ ineguale. per la parte B A. IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. cioè per per Je R S. FÉ. vìen formato con l'angolo retto la B^. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. check d'vn quadro largo. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E. I F F I N I T I O N E X.. vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e . TI triangolo di tre kti ineguali .dro perfetto E. che fono TV. B C. Vi» ST. PRIMO. qu. per le clTcr di tre Iati ineguali. DF. . vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. . &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- .. tufi s vicn detta rombo . & con metà parti ED. .

e malfi - me per cauare gli angoli. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì. cauare il quadro perfetto. fi & tirando il femicircolo E D. nella fua circonferen7a. o fuperficiejche ne poffono occorrere. ch'è figura di cinque angoli. e he il vero . ouero angoli. & la EF. oucro !a linea circoIarc. diametro perpendicolare . & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. te angoli.opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. per theorica . & giufto compartimento è quello . tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. fino al D. che feguono. . cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat . ori che zontale.chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. che farà AD. nel formare quelli corpi.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione .che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. Ci fono anco altri modi. Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B.diametro. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra. liquali faperl i.& gii al fempre la circonferenza in quel tri..chefaràin D. & per ficura guida in tutte le operationi . doue fi fermerà vna punta pcntangolo . fi compartirà . E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. fi ilei compafio. cica. . dalqua- vna linea retta.allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. da che auien poi . che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo. verranno tra loro eguali . formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . & replicata fette volte nella circonferenza. fi noterà fegno E.no tandopoilametàxiiquella. doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura . Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo . feruédonc tal forma per fondamento . jn mezo j che farà in F. Jrcolo H I. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. & altre regole di far tali compartimen moftreremo .attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro. non perche fia necelTario il ti.

come anco neli'Archittetura. & D C. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. o i fettcjouero gli otto angoli. cioè dal circolo A jBjC. che feiuc per k figura di fei angoli. alla H B.B.co A.& i me fi vede. che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. fopra il centro R. & ^ E per . per cfier eguale il triangolo Nj all'O. che farà in E. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli .& triangolo per eficre eguale triangolo Y. fi formerà il fecondo quadro. eguale al triangolo detto A. . in quante parti vorrcmo. in quel numero di angoli. r^J Dal corpo circolare fi caua .che farà in F.C...defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G.& priuati . fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo .da vn punto all'aiti o.colqualc le vorrai copartirc.che farà ancora cflo per la metà del primo. & A E. che è veramente l'anima di tutte Je operationi. DE. douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare . PRIMO. fi merà ^afe propofto quadro lungo A D.cauarne vn'altro. con quella maggior bellezza^ & commodità. <5^ mifurare Si il .& fimilmente il terzo circolo . fopra la bafe R B^ fi che eguali A:. il alla H B.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti . cioè A. in due parti eguali. C H. come s'è detto . co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB. alle tefte B D. ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali .D. l'angolo retto. al DC. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D. & pigliandone poi folo quattro di elle parti. che diuifa l'altezza C. che contenga la metà della fua fuperficie lati .. ouero l'altezza di F C. tirinfi le linee diametrali quadro. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla . H F.venga il a formar l'angolo retto.1).B. ad angoli retti. & trafportandola parte.B. che farà la quardel ta parte del primiO. G.C. & quanti fi vorrà fare. cioè in D E.air !. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . fopra la bafe A B. fi in H. fi H.per la DF. di ella bafe. le vorrai i fei.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED.. & tirarla linea retta E B. che diremo fia B C.nel fabricare gli edificij publici.C.BX. fi tirerà la linea diametrale. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee.

con Uquale fi verrà a formare. &finii]nicntc D. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB. D fi come altrui piacer. & co' quadrangoli & cir. per le tede H E.fi compartirà diagonale D Q T V. coli. defcriuendo la linea E. da formare . cioè di parti fette . efìenin per il do CT. I B la R O retto S. in otto parti. cioè AC. vna. . vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . o chiodi. T Sj eguale al triangolo T 5 C.per F H. dcIJc dette olkruanoni de' circoli. delle quali ie piglieli lei. BD. lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. . . A B. C D. douc fi ficcheranno duecauicchi.ochiodo.oucro fpago ben legato alle fuc tcftc .& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. quadro. centro farà fatte C. Segue cioè per tro L. i due triangoli di il eguali..ifciandone da ciaicuna delle ine tette . co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. i due quadri RS . tio A D. & trafportando terrò . ad angolo D. cioè A B D^ & A B C. L E ti. ì H. & B A.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde. & G E.comc fi fermino in quattro modi gli ouati.circolo ouato. con vna corda doppia . il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. che faranno le AB. fcnza alcuna. per cfitr fimilnicnte egua go D V. l. & perla HLDjlciefte LI. la cioè in C con l'angolo due S C. per cficisipio farà D C. doucndoll fare parte del circolo C. a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . 1 j la forma del Qii^::ito . o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza. . verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc. fi andari tenendole così tirate. co'l tirare la fi D V. il che venga cosi doppio . che fé gli verrà dare. cen tro per tirare tirare la E G. cioc co*^ triangoli .

& però volendo per elTempio formare gli otto . <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa. elTen me\'Ìro*fiaranno le altre . & le loi. s'intenda di p°™e^'. con quella maggior facilità . che il ni. fia di paffi i8o.volendo bene. ò fminuendole.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa . CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali .e maflìme in pian0j& in fito efpo. che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo . il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare .che ciafcuna di quelle farà di palla venti.iiico faceffe co propor per trauerlare . che n^a j. fi vede. che faranno notati per LRS.quanti faranno i baluardi .le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . & prorortioni. conforme a fiti. fatta di punti . .^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire. cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro . il tabili. della quale ci vorremo leruirc .come fi vedci& quefta farà la giufta. fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta. ouer corpo di baluardo. per elTempio . I. come al fuo luogo ii dirà . di pafIacento.con lequa Jj''. lo meno in dieci.cioè. fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati. & impadronirfi dei follo . fi verrà ad apprendere e/la icicnza . con glia!» la Forteztri. che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza. che bifr gnc ria nelle difcfc di terra. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza .ilqual pafio contiene tre di elle braccia.con quelle mifure. che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato. da vn punto all'altro .fettioni mo .& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa.. e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti.c s\ detto) la mifura.oueio del paflo Vinitiano. douc vn circolo fopra la carta.o all'incontro. REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. milura d'vn piede Vinitia. fi faranno formati gli E^. PRIMO.ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino.compartito in dodeci oncicje per C D.e con affai deboli difefe.vuok eiparrirà per effempio la R S.jeHa porTuardi verrebbono piccole. fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono.e per /. e da compartimenti di circoli^ fempre . ilqual circolo .Iure.& ancora le piazze de' ba. ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. il corpo^potra leggerci J lecondo.pcr tirare con le artiglierie. per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi . con baluardi thcfi vorrà formare.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico.mijlpaflo cinque piedi. & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue.c real mifura di detta pianta con la propoila di.con la hnea morta .!rtiglierie.e con ragione fortificaie. .fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti. onero diftantia tutta la perk'ttir.e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare.dipendendo da quefta mifura. che li pofla defiderare .come an.a otfefa di elio nimico.J^^^e non angoli delti di fopra. quali fono braccia intorno a 540. che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette . i . tionac^ mi jnefie nelli facchctti. .come del da fuggire. che farà delle più lunghe.. in none parti \guali. fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi. fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB. che per lo cellario p diametro A B. etto angoli. ò d'altra materia . ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto . ouero altra materia .che fi potrà .ùi i iela . come anco di tutto . in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . e difefo da clTe .^^'L"'f li fi noterà la fcala AB. che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione . che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole.ne. non poco gìouamcnto a tutti. e particolarmente nel comporre. che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo . jìo. neVaì jSo.fi ccm.

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& caualieri di fopra me fi vede perla NH. formeremo tre parti . Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. M & t PIANTA . & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. ^ angoli intcriori de' baluardi. & l^aluardo. che fa il fianco . ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio . acciò Ci pofiano cor. & J'Jrio^°'''j|.P'fef» fielpa K*: cT. che fi potrà .i.. . fi come i^ vede per t«= (f. ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. che fa„ Y. & il fimile farà all'altro fianco & GM. fendo guardata dalle altre piazze . fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &.. che fidcracioni.^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j . che nella difefa cauata dal terzo non fi può. in P O. oucr cortina H N. ouero orecchioni . Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco.luardo. ouero la punta del (""^j""". .p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. fé ne tirerà vn'altra ZM. che la contrafcar.a .'. farla alfai più imperfettionc .1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . pei cfìciele dette parti R S. che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . cioè. la diftanza . venga fpazzata dal fianco . due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. fi che la parte MrC:. compito che firà il dilegno . cofer formato l'angolo K. cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. benché alquanto più acuto dell'altro primo .. fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . fi o dal mezo di detta cortina . fi tirerà a tal fua dirittura . fi farà al. MQJ. con la fronte del baluardo. Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . cioè . ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . ii faccia largo . fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H.comciifac"^* rcggere . & vna alla larghezza del fianco YG. che feguono ) tal parte di cortina . doue deuono flar l'artiglierie . ma non potendofi . cjoc nella lunghezza della cortina. ma/fime per leuar quelle . che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . H 9 kù di cento ottanta pai!!. incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . Nondimeno per moftrare quanta Ila je. daremo principio al baluardo . e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. al prefente i luoi baluardi . perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri . che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V. j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. come per V T. non fia più ftretta della Qjp. R I M : O. fi come per le linee punteggiate fi vedrà . & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . e potendo far. faccia angolo retto fi fopra linea. MG. che farà la larghezza della gola del baluardo . fi vede ef. . doue £anco I. che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito .'" baluardo Et per formare le fpalle . P &. & douendofi con la propofta fcala miAirare. tirando fempre qucfte prime linee col lapis . che non eilere tal parte fcoperta . quando fi pigliafie errore nel tirarle . che farà SI. canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O.

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che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli . chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù.oucro vna fortezza con fette ba!uardi. come fi . GAP.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti.attefo che nel ftfl:o.& di fronte molto lunga.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli .& nel quinto. IL E vorremo formare il fctrangoIo.1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI.

onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. e fi vede per E F I . che fanno l'angolo retto del fianco F .& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. la AB 3 in . Ma per variare difefa. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi . fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió. Se IR. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta.. PRIMO. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti . dipaff^^^'in^^ etimo 100. farà lo. come s'è detto . GAP. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. tifcainS.partcIaJinea 1 60. cheper eilempio. III. e volendo formare! baluardi. come iì fi '5 '^^^ vede. formando con la IkfTa mifura le lince .

fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ .chc farà F O. pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. . alquanto circolare per maggior fua ficurezza. • LIBRO & tal mvndicì. dal quarto cortina. dcfcriuendo la fronte G. che viene fcopcrta dal nemico ..ne ^^"^ PQ>. «Scfiacquifterebbe lofpatio PF.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . che ciafcuna farà braccia cinquanta.Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor.nondimeno l'angolo H. formando Ja fronte H. verrà alquanto di troppa acutezza. H AB. benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o. con la femplicc terra .

non Ci pofibno . non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . ficauc. di gradi nouanta . nel fituarlifopra i baluardi-. folo con tre linee. verranno propor.ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni.circoli. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli. nel volere aficdiarc vna Fortezza . D CD. SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. dcfcritra intorno al fuo centro. almanco. perche cfì!cndo eguali . . fi che la fua circonferenza fia la CD. & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . . dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti . & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. C A P. o ineguali tra loro . Si conferenza . che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. ilquale fia il fegnato A B . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi .fuoi gradi che da e/fi : . .& che fi diranno . che andafle fatta reale.anzi come fondamento neccfiario. e tirache (tà fopra il noffro Orizonte . per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo . fi denotilo bene riconofcere . che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . 6^ imperfettioni . dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. la metà delG C. maggiore. & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore.perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli. . o di minore grandezza. che farà AGCj.per le ragioni dette. V ALLA pronortlone. oucro foitificarc vn fito montuofo.& fare li fianchi con \na {ol piazza . pigliando la difefa dal quinto . cerne più piacerà. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . non efporto fc non a batterie da mano. Comparti nien:i di o fuperficie. fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. doue s'ha da piantare il baluardo.-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. & il quinto angolo fa. 3 C 2 rà ACH. & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. notato per 5.. . difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI.acciò non venga con troppo lunghe fronti. CHE . che fi fard nei formare i difegni . AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. che f^rà A F C. atforma quadraraj e maflime la triangolare. che farà B R. Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. per impedire ilpaflo delle fìrade . e terzo angolo. conforme però alle mifure della fcala .& farla di palfi 40. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. Q^ . Difefa del quinto aii golo. fatti con la femplicc terra . per l'vltimo corpo formato. ouero cficquirc l'opera . e de* fiumi . fé già non occorr effe fabricare Forti campali . e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . . fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. che poflono occorrere nelle Fortificationi. VESTA del quarto. formifi il detto circolo fopra il centro A . & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la . I Oi I I 15 DI CINQVE I. ne fi dcuono fortificare .

i6 L I B R O .

fi che il diametro. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra. e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . e notati co'l lor numero .. 17 . 5 . oucro TOrizonte.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a.e con molta diligenza comporta .Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E. GLI IN DIVERSE I . farfì e natura di tutti gli altri. gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE.& proportione di mifura.che farà vguale al foprafcritto. V che con la intelligenza de lineamcnti. ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta.che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex. A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. & limilmente formerano gli fuoi angoli. e l'ottano.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto. di gradi cento trentacinquc.che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali. cópartito in cento ottanta gradi.non fole nelle difpute.f operationi v cranno non folo facili. che ne fegucnti libri fi molherà. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare .ouero nel cétro A. & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE. crare per eidequirequanto. . & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni. cioè dal quinto .ma l'ilfelfe opere reali.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. che feguono.e benché in picciola forma. che poflono occorrere. forma.e quanto poi al A nono^decimo & ad altri. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. P. e numeri. laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata. caci da turca la circonferenza di elfo circolo . C A VANDO intendere. ti. eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D. ACM.co'l mezo de' quali.fapere la il . PRIMO. cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte.!! potrà con tak ordine di compartimenti. douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti. ma dilettcuoli . e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. ^ il . fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta . fia incafiata.

della Fortezza j peroche perdendogli.. che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. che è capo dei corpo ze. che hanno per li temfe. farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . come capo. trebraccia. . & nei ferrare ritrouiamo. che formata co quello . PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV .. non dalla . i fianchi come occhi. i8 A pre LIBRO AB. e difefe . & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. per difcnderfi . E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . che fenza akun'erroic . fi che venga fopra la linea Al. & decine. haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . in di li tr fé gran. con tanta fpefa . ellendo quefti gli occhi del baluardo . per infino al fegno I. come la Fortezza braccia . e fefe. formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . che il numero de gradi della fuabafe E G . ouero di piccoli in gran di . : . ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . . come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . per la migliore . . e poca difefa . conforme a cfle mifure . che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze. cioè al fine de nouanta gradi. & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. le cortine . &i non ragione. ma dall' E. che bafti . go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . &al prefente moffreremoil bri efteriori. ouero tutto il corpo della Fortezza . benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo. centro. ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . nell'aprire. con lì quali ella modo per formare le membra interiori . & AD. o relfando impediti . fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. e cortine . con la larghezza del fuo foflb . Òi. & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc .ficomc il braccio AC. che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . Et prima per moff rare la groffezza . effendo numerato per parte D. & monizioni. . Douendo però principiare la decina. &in S. &ef]cndo A. e pio- portioiiatainCr'.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. che iaramio vguali all'ottangolo . sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori.^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC.• . contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo . per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. o tirare le corde d'vn baluardo . dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello . benché non fi pofla fallare .ichi principabnima le de* fianchi. Sz le proportioni ddk fue piazze . che vien fatto con l'autorità deirvfo . però fi afiargheid la parte mobile C. detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . o in minor forma . ci doueremo gouern are non folo con la ragione. ne che hauerà i'angolo AG E. le piazze delie artiglierie. a gradi cent'otto . % M . Et ci fi vede feniicircolo il in E. nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . ilfeflo. & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . che al fuo luono. fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . I I. e maffime quelfi. che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. fine della fuatcfta D. dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . non occorrendo fapcr 'altro. e contrafcarpa O .

che la larghezza del follo .2'.\^^n. &in.azzare i bombar. e commoda a! coprirfi. addimandata perciò la traditori . & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo.re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . quella nel ritirarfi in dentro .comc ne piace . opera. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa . & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D. & vltima cannoniera vicino alla fpalla . che tale inifura. fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. e difefa da caualieri. t^ome larghezza della fua gola. delle due lince punteggiate. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . & h:p^6 verfo la punta del baluardo. e però come s'è detto il pezzo E . acciochc .& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro. ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì.lontana dalla prima circa tre braccia. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. paraklJaalJa parte di fuori NG. tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . NG.dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la. fopra alla contrafcarpa dirimpetto .fi che accoflatofi il nimico. Douendofi però auertire . & XM. deuecorrilpondcre. e fi ycwà haucr formata la cannoniera I . Diuerfe vuole effere il terzo più groffo . E per tornare alla fattura di detta pianta. potendole piantare ccjjì da vicino.gro.co Pecome fi dille.& rincontri di fcoprimento. hauer quel tanto più commodo da potere imboccare. laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. &vltimo. mod© di poterai Ilare.im^ìF-ttio za.f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can. & lar. che non farà Paltro V . quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli . di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto . però /.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. fi verrà a dar commodo al nemico. P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia.che foffs dicri. dico che farebbe necelfario farli tiro lOX. che fcopra la lunghezza della cortina . non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera . fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo .priraa tanto ."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare.rcnde fcoperto tal parte di fianco. che per molte cagioni non illaria bene . che farà la co. come fi dirà. con tutta la piazza K L. cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML. che iì interfechi (opra il niczo di quella. cioè Ja prima fi formino linea F. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine.ali d fortifica . doue douerà flare il detto pezzo .'"^^ per lo Comes e detto. la quale battendo nelle batterie . & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno . che viene nella groffezza del merlone. che farà almanco quattro palfi .. fi douerà auertire. che ^olcTven feguiiebbe . & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde. fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila. quando i\ volcfie fcmpre lare .^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda .gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O. Q^ & C^ & & GC. in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta. che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . il diritto delia gola regrio P. fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. e come i rf. & con l'artiglierie poi. che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . che corrina i & per la terza . & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito. e con tanto maggiore fpatio . noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. e però facendo il iìanco con due piazze . fi doueià tirare. nì. fopra \i ci. & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE.&rouinarei fian. ella ne apporta ottima difefa . che affìi più viene efpofto al. & per lo manco la metà della lunghezza della corti. come (x dille poterfi fare .fcoperca chi. che fa. e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. terzo. che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . che in tutto finno paffiotto . larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb.&amm. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . golose tanto più eficndo dì forma acuta. fi che pò.accioche quella cannoniera venga coperta. & d'altre piazze di fopra . come per la linea punteggiata fi vede.. meno braccia nouc . fi . onde ix vede manifello . Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . che Je artiglierie della piazza I E. olmine può anco più in dentro tagliare. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte. braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina. benché tal groffezza vada nel fondameli to. E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T. tirando la linea del fegiio I.doue è il fii^.<^='}''^. poi la fcarpa del terrapieno . le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina . che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. come quello .ormcnte. la linea di dentro EI.che è di affai maggiore importan.^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno .

lo LIBRO PRIMO. 21 .

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che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. accioche 10 3^ ¥ov. foprA l'iftello piano della piazza . da fare fotta W piano di elfo fito . doi. & formandofi bene . e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. faranno fcnipr«-\ none. fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze .e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte . ^ . & in vJtimo ia fortJu R S . In quanto al piimo . e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . VIIL RA tutti i difegni. e malTimc fenza l'acqua. Ma *. fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can./Tìn.crc ingannati . cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira. la i . fol piazza. non fopra il piano del londo del follo. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. formando la muraglia . con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . mr. Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo . onero per ^^g'g'f^ . & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. <?c quella de' caualitrj . Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . che con rpaggior faciliti . Fottczza COI! cofi principale . allar^andofi di ioito vgualmenfe. che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . .& chiare mifute. 6^. haircndo conforme -. fa profonda. Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. nciono^'hal per iiere ibó.. accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito. douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M. Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A.ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia. che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue . x aUiingar/i la linea IL. ritiramcnii detti fatti a fcarpa.fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . & da baffo in R.(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza. ma ^he venga più bàlla. farà Tvlcita con la porta G. Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall. alle ne viene ad ei. benché tal diuerur. fi . CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE.e lì difcenderd nel fo/fo . Fortezza pianca.^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E.efia pianta . benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità. fé non la difcfa delle due piazze . e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza. -.. ) Et prima ^^"^ faperc . nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. E però nelle fortificationi antiche . <^. noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco. & la grofiezza della fpalla .^^ difordine della duplicata fpefa . rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento .e*non fopra ù fito. faine \-n'aItro maggiore . E PIA..(SL coperta dalli orecchio COME I.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . fari al più braccia trenta .n !e giufxMnifurc delkfcar.& particolarmente quelli . per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore.. nella tcfla L. e a. cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia .?ze . cioi) ja bafia. nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti. & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . che fi potrà.NTE DELLE FORTEZZE. i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra. 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. ET Gap. ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze.

il baluardo.proporremo hauer formato^per effempio .doue fi . 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza. con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito. Et per offeruare femplice un uei e effe piante.PRIMO.

come fi dirà. e di molto danno. e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. ò altra materia dura . e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. M . conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . queflefìrade. con la fortita LI. l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa.con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico.con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo .e il principio della muraglia . parapetto del baluardo. n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc . dopo le fue difefc . fuemo certi. cioè fcoperte di fopra . e mafil^allajdicono .con ^ difìe. Seguono le cortine.^ per il diritto della la noue braccia.& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO. & P.1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D .. e groflì.iLv^ . no le . fopra il con la quale fi douera operare . e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere .i'aizato dello fcarpone . che tofìo andrà in ruina . douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . P. vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo. come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE. che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele. giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa. . e l'altra piazza . I X. il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien .ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ .comc fo.benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera .come fi vede per lo fpatio B . fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . vanno alle piazze baffe de fianchi.are ilpiano.& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. & due caualieri F G. e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . 24 fi L I B R O dic:otto. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali. tra l'vna . a che farà dedicata. che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. e larghezza. e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2.acArare pefo loro. evenghinoaforir.e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . che fi àcvx fare con pietre grolle . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo. e lunghi pali di legname verde. doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A . reftando libere le dette piazze de fianchi T . contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. che tale fcarpa. bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo. che formando vna machina di materia gnuie . ma fatte le V erfo il baluardo oppofito. In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. E braccio. . e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . che fi darà di più alla fua pianta. acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo . (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . che ballino a poter foftentare tutto . che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde. e fermo piede a efio fuo corpo. fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. ogni qualità di fondamento ne feruirà .

venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na. farà neceffario formare la rnurr. do. ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd .chc hauerd di fuo per le n-. come s'è detto . Auerten-due terzi.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa. douendolì elfa muraglia fabrica. il fecondo d'ogni quattro vno . che gli apporta h groflezza . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo . terrapieni. e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . o altra materia. fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . che le flaggie. (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. e fquadrata . . da fua polla vengano a far la fcarpa . che deue hanere . linea iinmobile. come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi. E volendo con l'arte fupplire a tal difetto . come fi difle. viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile .come ancora aiutata dalle pioggic. NOT. & MLR. &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura. che fard verfo il follo . È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- .Ti facil cofa farebbe. che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . per effempio. faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . vn paflo.^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . ne fcaipe/' T. ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. o fcarpa fatta con l'arte . ma a quelli. P no te le fabi ichc delle li R I M O. che pcHa foftentare il terrapieno . che per natura li balli a potcrfi foftcntare . per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro.. uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza .l'-'fo per. jg akszzc almanco.J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo.& alla ruina. doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra . doue deue elTer fabricata la detta mura. ouero alle pareti delle cafe .noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza.che lì oppone a quella mobilc.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate. quanto fard la fcarpa. fi fari conforme alla bontd della terra . t r quefto così fatto j|étacoci. efpoftc dameino ! p al moto.glia della Tortez. che baili. oucro che con la |^g"^|||f. che habbia la fcarpa A C . difordinc . tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa. perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . si per lo fuo proprio pefo. quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. fi come è la terra. fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre .che potclfe fare il moto della terra. cioè. linea. con che verranno tirate le corde. perche douendogli fare alti. i cinque felli. SclVltimo fard vguak alia fua altezza. che fard d'ogni quattro due. e a farfi mobile. quanto de* rtnafarà efla fua altezza . .Jj^ g"^'. VXY. cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI. ne hauerd ne hauerd la metd. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie. mente vie non ha mai fine tal fua ruina . e le pietre non ben fermate. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo.pofte di materia irangibiie . cioè Diuerfe muraglia. per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa .^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . ma per fianco la viene a violentare.f"iUnr. teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte .uo turali . fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. che delie la volta.e parte per lo terrapieno. dalla natura della calcina. che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze. con che faranno fabricate per fcruitio della B .uji . da ogni parte il Jl de Palazzi . le non quella . e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare.

.2^ LIBRO A.

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia.heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell. uolmoftrare. & fapere il numero de pa/fi quadri della terra . che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . Hor per formare quella graticola . farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic . P.laquaIe fia parte della piazza di dentro. e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . I & .^ parimente L muraglia. . lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni. che può fare il nemico . PROFILO GRATICOLATO. MN NO.& le profondita..alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo.nno. come per la. dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa.^ patte della fpianata di fuori. e potendofi con tanta facilita numerare. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S . qual fi proponealprenel fondo. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma.perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori .& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA. fi vede. & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . pollo fopra la muraglia della cortina B A.col mezod'vna trinciera. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . enrui di fuori verfo la Ulia. e tenerlo lontano dal fofib . 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/. che l . & per la GÈ. & da aito BR.ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. D . e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB. mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore.nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. .c tale apertura fard otto pafia.&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo . e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y. quella parte fcoperta dal nemico . laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E . cioè. C A X. doue fi propone (ia piantata la Fortezza . & R.che va cauata per fare b.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta. l'altezza del parapetto .eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. fofia. laquale apertura fcompartita poi in otto parti. comprefa la larfente. Fortezza.proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta.pigì'andola linea di mczo B X .:ggiorioftefe.douc fi polTono vedere tutte le alte22t. fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe .gna \ B R . con Ja ragione appii-ent.klunghez2e.re.*. tirate ad angoli retti. E tanto più oftefa ne farebbe. con tutte le fue dlfefe . e Tuoi terrapieni. Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello.ouerferitoie. la campi^.e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj . fi)pra la grofiezza del parapetto G C. doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . ne più chiaro. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna . Et prima fi deue preluporrejche efio nemico.cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi.per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti. l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio. di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile.'frade tv fot- rrance.». d'altro.che bifogna fabricare con la lemplice terra. Potendofi in eflà cauar molte feritoie.. crederò . & falita O P. cioè B D . Inquanto alle miluregià (ì e detto .'c£no. . e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B. fopra la detta con la dikfa HI. PQ^ i i fofia. ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO. & non elpofia alle ruine per le batterie .. che il fegiiente difcgno in profilo fi. per io molto d . non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m. ne contraditticnc alcuna di mifure. . fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo. doue va buttando ii terreno. coii:e fi \ tde per X V . quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia. che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola .che fi doucià moftrare in di. comefì:ala FDE.

e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza.\ PRIMO. per farui la trauerfa. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. e con la difefa di fopra. ma ancora dalle batterie. e di gettare la terra nella tofla. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire.la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N. E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H. perche efiendo battuta la muraglia IZ. allaqualeoffefa. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia. ^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. D PRATICA .

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.e fondamenti di efle (approuando il bene. dalla gior pcrfettione . perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. che pure hanno regnato a' noflri tempi. & con gli fcogJi . ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello. dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni. & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue .che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune. . E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. obedire a vn mecanico. che fi rapporti a chilo si . Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. .&: ombre cauAite dalla più. con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . . che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare .&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile.o dalla minor re. perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. E volendo . cioè imitare i monti.che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo .randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello. e per non nominar molti sì antichijCome moderni. ma necefiario.lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno . che deE chi difprczzerà . fa il che quire dlle- gno. 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP. fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto. ma fi bene non efierne ignoranti. quanto che fia la Natura . ma ne anco conofciuta la fua propria forma . non lo faprà ne anco bene intendere . Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza. come anco in tutte le altre.e fapcr mettere in carta vn fito . tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . come per effempio farebbe . ouero far fabricare vna Fortezza. con l'applicatione della volontà .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. rore . folo ne ricorderemo due. XI. come realmente ftà . giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano. come s'è detto . Et però fi deue imparare a difegnare.e particolarmente a' Pignori grandi . fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare . e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni.dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl.i tue.e fìromcnto. che per efTequire quanto s'è propofto. ) Ma fi rappreil ma re. & emendando il male.e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza.E però il difcgno è di tanto valore. & im- perfettioni . . come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure.laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza. e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta .nel fare imparare a difegnare loro figliuoh . o d'altra cofa A .& in ogni genere. & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno .che nelle attioni della guerra fi poffa vfare.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro . to la dilcttatione dell'operare.che potefiero efier giudicate le fue perfettioni . e i fiumi co'l mare . e'I piano . Et prima la felice memoria del gran Carlo V. o douerà ftare. fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri. & maffime a coloro. bifbgnerà purejnon fapendolo.. 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare .che folo li sa imitare. ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo. così per eccellenza . che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. i . 2e. e farà poca Itima della intelligenza del difegno .

che vorremo moflrare in profpettiiia . o fia Signore . benché fenza graticola j cioè . iìa la lunghezza della muraglia. che gli moftrauano difegni de' paefi. Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. che e la vera . era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. denza . za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . Et per dar principio a quanto s'è detto . pofla però perpendicolare fopra il fuo piano.fi difegnerà. tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona . e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . co'l mezo del ofleruato .£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare . la D E verranno . oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi.Cofìmo gra ce memoria. ò altra & & & cofa . tanto da elio Signore apprezzato . proporremo per eilempio . che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli.& la bellezza dell'animo fuo. come s'è moftrato nel foprafcritto profilo . voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j .ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . e Pittura. fabrica.V petchtàkcmi che i R la I M fi O. e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte. de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze.sì nelle attieni del fabricarc Tortezze. che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti . nel difcgnare le fabriche . E fé vn'lmperatoje . ò gen til'huomo priuato j.moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. Scultura. e ne gli altri Stati a lui fottopofti . perche hauendo in qualche parte la fcarpa . come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . j 55 Duca padre Cofmogmfia. che fi doueuano fabricarc.

CD. & fcoprire per di dentro GV. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . gq'I FI. E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. vifte. come fé fofie fabricata reale in campagna . che vede nella parte NOj & al iìne della NP. che in tal dimofiiratione fi pofia fare . CD. come ancora . tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . e di fuori ..cioè perdi dentro . coprendo lo fpatio iì DV. Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . come fi v^cde per quanto la TS. doue fi vede l'allalinea BD. E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». fi hauerà formato la detta muraglia. DG. e in parte . com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. e CE .come fi vede per AB. verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . come fi piglierà quel numero delle braccia. conforme però alla fto la più falda . cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. effeqiiirà conforme alle mifure nel modo. che la poffa paflo AC. dipendendo da que^ le due AT. fi l'altezza di fuori . CS. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri . tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . che hauerà vede per da efì<!re.& la più materia. che Icguono .

& altre ingiurie de" tempi. quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . famerloni dd fianco P S . co'l . si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette..che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. e le difefe fatte con la femplice terra. come per le molte violentie . nel modo . CD. non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni. & QS . la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. . & HD. fi doneranno fare della materia . che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . NK. ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ.che \ na quantità di baluardi. e fua difefa EF. Et prima fi deue fapere. acciò non poffano ruinaie . P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A. che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. accommodati con tal ordine. baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . deuono efferc più baffi della parte P. con tanta fcarpa. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . che può riceuere dalle acque. M O- 5> GAP. con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. non ha da feruirc ad altro effetto . Hìluo . che l' vno pofla difendere l'altro . j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . che da fua poftafi polla foftentare. ON ladimoftratione fi XII. Quanto poi all'altezza . Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. e i & & & XN.

3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP..\qCl- .

e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. fi vede .cominci reperii fabricare in con la fortita OK. & H. acciò commodamcntc vi poffano il j:l. iS. & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina .^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. iì che con l'ordine della materia del rilicuo. acciò i "^^ j^.fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa. come tano . COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco. che doucrà effere circa a tre .folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. farà neceffario ancora formare il fuo modello. cioè due per fianco da ogni parte.chc vi può fare il nemico . E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . ouer dd tranfito . za. elapiazzadelbaluardoj Y.come da preiìo per lo fegnato L T V . ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto .l'artiglierie al numero di fci pezzi. fi che la fua piazza L V . e quello per. 37 LE non. E 3 COME . fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi. N deue coprire la larghezza della piazza. GAP. che s'incominci l'opera. douendo reftare folola j^'j"^^^' j. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc.^^-'f/^'^'^^'j^i . che refterà nella gola del baluardo . ^^ ronde NX . che apportano.^ larga almanco dodici . fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. Segue poi la difefa I. laqualc co'l fuo volto Snade. fia fatta con le fuc difefe AD. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . e lunga per Io meno diciotto palla . & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti .^ imboccate le fue cannoniere V L. E e però fi deuono fabricare.6.vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . non folo nel dominare tutte le piazze den. XIII.. ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata.. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto.deuc G . come nel prece. non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte. . onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F . e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri. & due per fronte. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo.rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma . e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia.^_ piazza bafla del fianco C. fi come ftd l'altra parte ES.zza. ilrada. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni .& nell'offendere il nemico sì da lon . fia larga . Et perche i caualieri nelle For. che bifogna nccelTaii auanti.feruendonc an. fcnza la grollczza del fuo parapetto .lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. fopra la detta piazza C. quanto alla fua altezza. fopra i fianchi al principio delle cortine. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du. quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo.

58 L I B R O .

il nemico . CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ . X I l U T^T I ^ .COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE. che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc.. e eh. FRI M C A P. . O.e le difefe I nelU foda. per oiteader.nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta .

poi che non in ogni luogo.fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. ne fi deue riguardare a fpefa . 40 fon L . fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N. Orfff:'. fi perla piccolezza delie gole de baluardi. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. parte come per E G . Auertcndo però . poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. ma ancora per poterui caminare . opera la più dannofa . fiano commodi .& infieme fcoprirc il nemico. e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . della fofla. doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. . che fi polfa fare. . e V'na fol tanto più in luogo padulofo . come piazza do uè fi dtuc fi diffe . ii potrà efiequire nel modo uii. doue fimilmcnte farà folla. & mifure gii dette nelle forme reali. farà ottimamente guardata . comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . con baluardi piccoli . A . fi fuolc fortificare . fi che li fianchi della Fortezza DE. è forfè maggioreoilefa della prima . che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià. f<^ otfcfi. che nel prclcntc baluardo fi vede . S) I SOL PIAZZA i GAP.& le forze. e tagliare li ancannoiut. e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- .con la fua contrafcarpa R T. che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni.^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. della fortita . & in tal modo tutta la larghezza BC. però doue fi incamicia pofibno far due piazze .cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. . & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA . non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera .ro fpatij L.effendo di terra. quanto c/fi merloni fufl'era alti . che i vacui. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie.. (S. O D fega. ouero fpalla. onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa .f ìrcbbono aliai fic uri. & doue le due piazze A B . fatti di /crapji ce terra. come per l'ordinario fi fucl lare . & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti . fua fcarpa per di fuori la fortiia H.. mancandoci folo i fuoi caualieri. . che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. ouero rillaurare Fortezze .che per la (Iella linea. per A B E .fopra a fiti imperfetti. la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. fi vede hv tefla alla porta K . non fé ne poflbn fabricare due.o fia di faflOjO di tuiTo . con la giore . oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . al prefente tratteremo di detta piazza loia. e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie. aliai più vtilt che non è vna fola. benché non fìi molto magti.E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa.e l'altro dente .quanto e maggiore il fito.e perche tale altezza. vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi.con tanto maggiore offefa. &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. che ha :1 nemico di fuori. la fcarpa poi del terrapieno e la G. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co. riccuendo i difenfori duplicata offefa. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa. benché fatto con le Itefie proportioni. potendcfi però fcoprire per trauerfo .goli de fuoi merloni quella .& la profondità della fofl'a per difenderla. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra. die vi fi faccino . For. 5. XV. ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia. Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare.ne imboccate per fronte dalla campagna. no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 . e tagliare elle cannoniere . dinofiiii-.perche fco fianco prendo luori. come fi vede per li fegnati P.& ia luardi con . e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. e tra l' vno. fuo orccchione. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro . E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico. oueperte fo-pra il pia.c neceffario. che verranno tra Fvno. . ma alquanto rari.'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I. e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. come per la poca profondità della foffa.^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza . &per l'vlcita da ballo nella folla V. e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. che fi diranno. e che ia folla folle piena d'acqua viua. con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y . e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . ftante la diuerfità dcfiti.

"^^".tera. X V I.^^^^^ rapetto.f fi debba . come deuono pendere . Refta da confiderare.e. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia. 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^.s^&de.riua.t"^.comendiP. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u. P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O..u. fp^rpe. eper C.deUe. RIDOTTO AL C A P. 41 X. non veng3no.. P .. P I AZZA. ftante la bafTezza .z.. oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE.jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7.f.moftrail ^^^-^^ ^.o„.u.

& fi farà con tutte le fse commodità . da che Jiperi de tutta la difficuJtà . cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte.. come anco fono fatte pagliolo di E F . EX. e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. e però dico . fi deue fopra a quel plano . e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . EV. & ilpiano delia piazza. del fianco col pendere verfo le fciuta. come anco la difccfa X E. circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. VG . apporterà più commodo a difenfori . quefti k due foitite T H. per tenerui NYL.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta.& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze. • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. & pagliolo mezo N. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza.dico che volendo fare cannoniere .che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni. fabricare il reflo della larghezza TV.

cioè che la difefa Ìà.0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd .. V pò. che egli non fia necellario . PRIMO .nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi .ncl rabricarc i parapetti. IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore .ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare. cofa^che non auerebbe . viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo . 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo. oltre a quello . perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto .che conuiene. quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano .! più valorofi Soldati. quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori . che più importa poi che cofi facilmente . prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T.ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. ^ eleggere il manco male j quale fard .come fi diffe. ma non già la tefta . fi come accade nelle fortificationi. che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio.& con tanto danno de* difenfori . detto. I 1. poi che per ifcoprire ilne.con affai pendere in fuori . fare le cannoniere b.. che fta coperto fotto le trinciere . CHE MOSTRANO IL PARAPETTO.-1: PASSI -XX' TOSSA pendere .con ferite mortali fi vengono a perdere. Parapetti male intefi quanto dan no apporuno. venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio.ma con olHnata volontà il va continuando. ilquale fco- primento.non niego .non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però. co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe .& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi. volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. DISEGNI IN PROFILO. moflreremo i prefenti due difegni .&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. & che fi dirà .. e perche la materia è di molta importan2a. le C A fé P. che se :. mico . non per quefto fi emenda.per farfi ammazzare. che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. difendere col mezo della ritirata .

&lofpatio HF. come conuiene. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. che la loro perfettione dipende folo in due cofe. effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. luardoj come s'è detto. comx quelli . . lo Icoprire . e per . doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa . . ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie. che faranno de' meglio intefi . oueoccorrerà fortificare . . Ma per le molte diuerfità . e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . reftando coperti. .non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . molto più alte della muraglia. come fi vede per n. MD. conforme a' fici . deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa . e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . ! i3. che poflono auenire nel formare quefti fianchi . che ba fri.e batterie. e difendeie la larghezza del follo. cioè efìer gran- A chenoifappiamo. e fcopcrti . e coperti . 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. &: perciò fare dico . . P. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. ferifcono . nondimeno per tutte l'occafloni . cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. che fi deuedefidcrare. AB. potranno per le feritoie P X . 6^^ l'altra parte OF. la terza. fianchi piccoli e mal difefi . perche effendo eHe piazze alte. Perfettione tic" di . non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. fparne delle di. fa difefa alla detta piazza HI. de offendere il iuo nemico. aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . maffime latta con grande fcarpa. clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . onero priuato di luce elio corpo. che folo farà. . nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. faci ndogli la . liquali feruiranno . fcoprire. infiemc con lafronte del baluardo oppofito. per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. e con l'efperienza il danno . i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle . & efpofli alle ruine. fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&. fi deue fapere. . fi ^^ Perche efiendo battuta.-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori .gendofi per le piazze . & ammazzano i d ifcnfori . perle batterie . ò la Lrphezpiù della cortina. e l'altra Por n-a. che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . l'aoafihmento di quello parapetto. T&. horavedafi di ri^. che venendo impedito. e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m. ficura dalle palle. lo dobbiamo fuggire . che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . li quali fi nioftrano per. con elle tre cannoniere IQR.cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . per confeda del corpo della quenza . e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile. doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. che l'iftelfo parapetquello ridurto EF.aggior parte da coloro . che ciò abballare la detta piazza tanto. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . la pai te F. deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali. quanto che halli a poter far rofìicio loro. 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . che . FIANCHI. ballerà. flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale . come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. ... della jor gola. e tre cannoniere. come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . e per lo . che fcopra la mera. Et il fimile fi tara nella feconda QG. ne può feruirc . & vltima R H .e diS. JioiHLre con cia.chei j . doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa .. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. & & O I.

llrada delle le batterie . e maifime fendo fen. Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere .lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic.. & entri perla bocca della canonieraz. E per difegnare le propofte canoniere . & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni.ouero flrada coperta. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza .'^ e q uando fuflìno troppo balle.ronde. &voitiia4. e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7.che nel decimo capitolo fi moftrò. 2. fi che venghino fuc S • . e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti.cioè la defcefa. Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e . fi douerà za l'acqua . ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette. con le tre canoniere .delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia. che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione . che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za. D. doue fi fer. & al fine in 6.Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. dcfcriuerela fua rotondità K.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . e per ciò fare . & difenderle . prima fi farà la lar.come fi vede per le due linee paralette. detta ftrada. Ma mutato ordine. non folo facilità. e però circa al guardarle in tempo di pace . e perche il noftro fine è di introdurre.& ghezzadi parte della cortina. 5. come fi vede per D.Larghezza della Itrada de. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde . il diritto dell'orecchionejcon H. già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio. la loncoperte. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E . perla prima canottiera piazza del fianco .e doue conuiene farui due piazze. N. che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. Gap. Capit.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. come fi diffe al 7.e tre once. 7. nTddb éflere cinque paffi . formare i dua merloni A B . 14. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano.& afcefa di detta ftrada delle ronde . & poterle con commodita guardarle. 7. oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna. la fua larghezza per quan. cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6.& la larghezza della ftrada D.e perche In alcune ForM. la larghezza del fianco. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . e per grolIezza. cioè per T K.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . all'altezza di dua paffi al più alto.

R. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza. & GH & & N & M j. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa. fi che in tempo di pace.per di fopra. 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde. deo. o il parapetto. la detta ftrada E D. nel fermare Tvltima ftaggia M. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco. na3& I F.che pafferà tra D. e cofi dall'orecchione K. parte della corti2a. 14. el'altezzadella muraglia . laquale gola debbe effere larga piedi dua al più. X . Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina.& ficura dalle fcalatc.ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo.fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto .& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare. o almanco al fine dell'altro fianco. e quefto non folo per Commodi. & M . come fi vede nel feguentedifegno. & le canoniere del fianco .. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda .che veranno. con la fattura d'vna loggietta coperta.X. fianco/ <. o ferMurettoda ro-.& defcen^^ fpatio Y X .fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra. deue fcuofuori prire .N. la A Z .come anco farà la Y Z. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D. fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. l'altezza del caualiere . & col fuo volto.&ilfuo piano 10. che fi fermo doue è H.fi poffino buttare a baflo.' ocon pietre cotte.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori .anoniera traguardando col vantaggio detto.oltre a che tutti gli altri pezzi. altro tanto di piazza . Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo.pra la corda I. ferifca nella cortina. parte della piazza di dentro la A C. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia. fi farà la groffezza del primo mcrlone B.&Ia canoniera x . 6.& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. che farà F E.farà quefta loggietta opera nuoua. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne. eia piazza 6.comeftàla9.e per la terza. effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri .&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. volta come fi fare riiicoii.& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS. poi alla feconda ftaggia H. cinque paffi . Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R. E. cioè per AB. che farà circa a mezo piede .ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza. & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. di circa a piedi venti. fi allontani quanto farà la groilezza della palla . & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri. con la ftrada delle ronde.& molto vtile.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2.i> X. dell'iftefia larghezza di piedi fei. di piedi quattordici .& feguein piano per il dritto V Y. che entra per di dentro nella piazza del fianco .doue fi vedono li fcoladori. O QJVl I. 2. che fi vede perla linea punr tcogiata.^.& entra perla afcefa T V.fi che traguaidando per effa a quel- . & la terza canoniera E D. K. ch'è al più once quattro. . poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie .& vltima I . A. la vifta. & P.deuon effere le prime. che poteffe fare con le batterie.dille per la canoniera T. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G. deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. con le due ftaggie la canoniera G F . ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere. che col muretto detto verrà cinque e mezo . col fuo muretto. lendoui il fuo camino 11.che fi faccino nella fortezza. douendo la drittura di effa cortina T C ..per non impedire la piazza fuperior^.&fegue. fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni . E D.perdifopra il parapetto 5.fi che con vn calcio. 2. che va tagliata nel terreno. .fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.^^ P^^ noniere.da coperta 1 5. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà . che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto.. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza . per il pezzo detto in barba. & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. con la larghezza. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . le due bocche . & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O . M D . io. è la larghezza dei fianco.poi che in gietta. fivede perle linee puntegiate. & dcU l'orecchione R . CO per l'altezza di VG. fi fermi la ftaggia per efempio in I <.ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia. fi acquifta.la F .fi ferifca in detto angulo.4. paffareper il mezo della gola S. Y'Z/. & poi rouinaci.he effa vifta O F. ij.

14. fi farà per farui poi la camicia di muro .in pollino manegìare . 8. acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . J^^' . Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro .PRIMO. E perche elfi merloni nonreftino deboli . la qual fi potrà fare con poca fpefa.^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà.lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. niere de.& per dì fopra al piano de merioni. la nella piazza balla za della piazza di lopra . fi alzicólelotteerbofe. con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi .. la bachetta che fi vede _ darli efito.fi farà di otto.& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo .& in pi «modi . „ Itretti-. al più vn pie- & fpianato bene fondo . E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro. che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. filaftri- chi con le dette lot- £e.verrano a bairo. poi adua tefte. il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano. anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- . za per di fopra. . la ft rada di dentro per entrare faràjlaL. *f> come faria di otto pafla di larghezza . al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella. e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere.o eamiga. che douendofi fondare fopra di fuori in S. 13. e il fuo parapetto .& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. L H. & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone.e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . o di larice benefpianati. lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof. IO. 8 7. habbino al più vn paifo lolo di ki piedi.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza. cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori. ti. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere .convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR .& per parte 9. e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G . come anK.

11. li al piano della piazza.& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette. è tanto più nelle Fortezze grandc.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. cofa che non accade a merloni alti . come fanno quefti. voltandola per di dentro come prima fi dille.che fi dilfe al X V. oltre a che poca rouina può cadere . perche con molta muragliaconuienefoftentarli. piedi fei. fenonfarcomparationedai merJoni più alti. e quello a che fi dee riguardare . è che effendo battuti. vtili che li non fono dee riguardare. . a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi . Ne occorre altro da dire. & quella con facilità ia notte fi reftaura . &lefuecanonierefenzadenti. & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. agiata ronda .come iicl feguente difc gno fi vede. doue poi tanto più facilmente rouinono. L N. perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra. & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori. e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi.riempiere Jeuare effa ftrada. refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc.fene fard vna fola. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi.e il mezzo della gola della canoniera. ©legname li conferua .cioè per larghezza. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora . & che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . conforme all'ofleruanza detta.laquaj gola fi fa angola re. quanto ella viene. & ogni poco di muro.cioc propongafi hauer terminato.circa alle fortite. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori. per che i merlohi baffi fiauo più alti.poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. dor uendofi & & . l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo. &dua.quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta . cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . . & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti . che fanno otto e mezo. oltre anco alla fpefa grande . danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi.. & doue fi intrinfiehano infieme iui.la bocca di fuori NI.e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I.maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. Capitolo. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni. con quefti da noipropofti.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare.

dukr'ilcentro. e tanto pii^i. . & hauendo tirato la hnea del fianco AH. che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C. Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola. cioè con minor cirConferenza. tirata per la metà del fuo diametro . ma con vna femplicc corda. & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta. quando venga cflequito fcnza regola alcuna.che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo . come anco per accrefcer la fronte del baluardo . dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB.enel Sefto . cioè.oucr la rotondità. PRIMO• 49 ucndofi però auertire.rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille. che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria. & con l'altra poi fare il circolO. con l'angolo retto fopra la C B .. che farà in F. e compartita dopo effa linea in me7o. . douc fi interfecherà fopra la EG. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G . all' H. D D D & FORTEZZA .^ ^^ 1:4 .ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia .& vltimo Libro al fecondo capitolo.. perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir.perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai. iui verrà .che farà fu'i punto . si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto .fpalla u. che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni.tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. fopra la fronte L . e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . r uatt... ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go. fi che termini in . In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. tanto quanto verrà breuc . che è rittura della fpalla . E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C.

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E però formandofi con la fcienza. Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi. fi vede.le fronti de'baluardi.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic. In quanto al corpo della propofta Fortezza.. che non venilfero fcoperte dalla campagna .& nel disfar l'opere non bene antiuedute. che ne ha movna fola.i quali caualieri con la fua forma. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti . Seguono poi i caualieri. 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento . Seguono poi Comodità notabi. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. ra 1 fuoi caualieri EF. della quale al fuo luogo fi parlerà. faluo che il Ugnato &. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. elcnoueftrademaertre. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza. benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro.perciafcun fianco. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori .acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. & col fito. ca. perche non hauendo tale pratica.il tutto pallerà con buoniffimo fine.rimediarui .come fi vede le altre piazze D. co'l fuo tempio X. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. fi vede In quanto al terrapieno CD. L.chedeuonoiiferireatuttii baluardi.a confermare la buona opinione di coloro . che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. GAP. quando fofie perfo vn baluardo . che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. non so con qua! fondamento portano ordinare. fi come nella paflata pianta . FINE- X I X. la piazza principale VX.cioè i baluardi per HG.>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle . 5^^ profilo . fi ZK. o Città. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. co'l fabricare anco. che fono KL. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera .che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite .poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH. MN. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere .econfidcrare. chebafteriano fuflero lieri!. ben za. che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi. fatti tutti al folito con due piazze. Nefideueinalcunmodofare. che farà L larghezza della fofia P Q.come per O.nel far. DI NOVE BALVARDIXX. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza . benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia . Segue ancora la parte di fuori. Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. nel difendere il fofib. & anticipata difefa . .ec]uelle chiaramente vedere.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. . fi inoltrerà prima i fuoi membri. ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . Moftrandofi ancora per per M N. Formando nel mezo d'intorno il centro A. AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. deueperlalunghezza delle cortine. che la intendono .efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. faranno i più vtili . PIANTA VELLI. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G. & le ftrade trauerfali B. per lo fuo diametro AB. onde do. àe/fd^uire. e de' caua. Seguono le porte CT. Doue. con prcuedcre tutte le difficultà. la pianta compiuta in tutte le fue parti .meglio intefi. Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza. che in altro modo fi pofi!ano fare.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza. la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV.chelcftrale per Ico de. e per così breue. & a elfo centro.

che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . le piazze angulari T . e mailìme . & al commodo del nemico . i i tezze. pur (opra il piano ài cffa ftrada ST .'^ refti cunetta jche donerà. che vi fufiero fortiti per la fua difefa. ma per afficurarfi quel tanto più.che Ci potrà.© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . e labaucbctta. E con qucfto daremo. tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. E chela difefa della trinciera . per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . fabrlcando incontro a ciafcuna cortina. in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. che perfeguitaflcro eilì difenfori . ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . fatta nella detta contrafcarpa . con alquanto di buona teria perdifopra. e ritirandofi . Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. diià-PR. vi fi poffano faluare. che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. H DIALOGO^ .PRIMOpoi la fi!a 53 . venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi. come a fuo luogo fi dirà coperta S T. venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta. doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. fempre che l'artiglierie de' fianchi. e icouata .

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e come fua ienelerua. che deuo non più aolermi de' venti centrari. conforme però alle forze del mio ingegno. attefo. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte . E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. ma tenergli obligo grande . bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. volontieri della fua profeflione e che .chehauerà prefo ripofo.&: le ragioni di tutte le fue parti. CO ORA efler N T . checiafcuno perillinto naturale . ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico.. chepotro. che hauerò occafione di farle cofa arata. che s'io^ftelfi in continue felle. Ma ella entri in cafa. accio non impedilcanoquellomio defiderio AV.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. . Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. Ne mi può inuitarc a cola. le mifure. Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. chedehberaffimoghannipafsati. CO. che ella ftarà qui poi.quandoeral uamoa Corfu . e: conofco. >. e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. perafpettare pid . però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia .qual voi mi fiere. e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni. che fu di fare vn acconcio. che mi fia più grata diquefto. . AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . . e cosi ie- GIORNATA . defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione .

maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro.non hauendo la ragione il fuo luogo .emalTìme quegli.a me pare neceflario.come {\ dice. & alle ofiefc . e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti.& che fi potefte anco fare fenza. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze. e cofi diuerfe opinioni . pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo. Certo io non haurei faputo dimandare ordine. per vedcre. A V. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti.vedendofi da queflo.edemonftrabili .priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . j^^" j]J.farla diuenir torbida.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati.E quello. NAT A éi I. "ó cagione delle diuer ^'^ .^ .non è marauiglia. è malfime con quelle difefe . e co- opinioni dti '^'- . ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro. che cercano la ftrada^non è gran fatto.facilif.attefo.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo. pretefto di fccreto. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno. c'hanno intefo da altri ."''^ fto non auiene quando efTì concetti. . ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici.non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa.nedebbedifputare.cioc che pochi di loro intendono le ragioni. e difputata -.''tiie .i sciit tori. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi . Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV. che dicono voler far gran cofe.c'hanno qualche autorità. crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro. de' primi principi.come più auanti le dirò. .regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali. che ne vogliono dìfputare. Se ne' ragionamenti. ^^-.che di chiara. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine.poi che il petto de gli huomini.ouero nelle difpute.perche rita . il voler peftar i'acqua nel mortaio.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.che fi fogliono fare.che ne habbia fcritto.e noti.fe trauiano. che la ragione.che refterà fodisfatto.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij. fogliono eflere ipiù oftinati.che concorrino in vna fteft^a opinione.ecosi diuerfe opinioni. per non hauerc i fuoi fondamenti certi. Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia. fotto le da voi.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare . CO.e poi tacciono il modo. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore . come hanno le altre .che di già ho fcritto. che pretendono d'intendere il modo del combattere.In quanto poi al trattare de' fecrcti.vedo effer pochi quelJi. CONTE. Non fapendo io trouare. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione. poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello. AV. onde ftante tante. In quanto ai fuo primo defide.è la vera. che non fi dee addur per C O. e demoftrabili.per certo l'altra non può. modo °"'"" caie . E que. . Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano. ho trattato ti molti er '. Ma vi prego auanti. che tal lettura le apporti confufione nella mente. che diamo principio con qualche buon'ordine .& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte. che fi ricercano contro le moderne offefe.& la rcal difefa. che più m'apporta marauiglia è. Non voglio . per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero. lenza fondamento di f&ienza.doue farà campo fpatiofo .per cercare di fcoprircle imperfettioni . laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. e non fopra le imaginationi concette nell'animo. quefta non eftere fcienza.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile.che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a. I dichiara- .o di prattica. che fentendone difputare. i quali pur fono facili.checi concederà la breuità del tempo.perarriuarca quelfinc. cominciando da' primi principij.che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. che potrò ftar con voi. In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro. che prima non Thabbia confecon altri . E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori. fi come il più delle volte fono coloro. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc..ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza.che più le piacerà.e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara .& per ragionare lopra tutte le lor parti.^è ciipédono tate. per non ifcoprire l'inuentione.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. E perciò da mol ti è ftato detto. che mi dichiariate prima. Quefto è il Libro propofto. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni. che meno fanno. G IO R AP 01 j PRIMO.chedice hauer letto.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'.

lcquali pure fono fcienzc conofellone^. . già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio . che ella è fcienza neceffaria a' Principi . reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame .. dron della campagna. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo. & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche. & di foccorrcrle . ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio .che per natura faranno contrarij al detto humore. che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . . & in tutte le maniere delie Signorie . i: «^o i fuoi fondamenti. che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze . an^ Cora a' Prencipi.nc parlano.dcf:dero:.& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. Se qucfta dd fortificare.che mentr'ella infcgna^è Scienza im. fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica. la dal me.gna . hauellc i fiioi terniinl. e di difendere vn fito. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione.uien pure Scienza . i quali per mofiirare di eficre foldaii. Ma prima per maggior mia lodisfattionc. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza .!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze. e poi quella dcH'humor fupcrfluo . come cofa chiara.chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni .e da diuerfi fiti. Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa .a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre . e j^^^Jq j^.flo coloro . che è Feritrcito. & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo.non che il volgo ne ragiona. non venir da altro.quelle forti di medicamenti. e fargli perdere il tempo . & alle Repu» fortificai* rione fciè. si concili. & a douerfi confidare nel petto de Soldati. benché affai meno potenti.ne propone il fine indubitato di fortificare.di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa. flico Flit- . per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi. ò. è anco padron delie Città.fciute per le lor certe dimoftrarioni. ^-jIq . In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco . co'i pagna. che fcnza tal mezo non haueriano fatto . benché pò? tentc .che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello. ^ .e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof. aifermiamo di più . che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. come vfauano i Romani. & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze .c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie.da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra .- ì . che ha generato il male.fotto le colonic. ^-iche refpcrienza . noi dobbiam. e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt.' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono .fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio. e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione .E però dalr cofe narrate concluderemo. Cioè nel combattere co'l nimico . & venendo a perdere vn fatto d'arme.blichc. è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione .cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. . ofieruata in ogni tempo .che fia baflieuole a cófcruarlo. Ma tutto ciò prefuppoffo. e malfime ne' tempi noftri . per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza.pef temperarlojfi che intcfa da molti. . e Fortezze vfate a que'tempi. il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze.faià all'oppofito per natura molto debole. Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche. di-r te trticàre. éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi. per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l. ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. A V. Di modo. onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . che fan no .. e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro. e^ da dar tempo al tempo . Itante che quello . j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello.chc quefla. coiifideiationi. &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno.^ ji impfer. allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . & opporfcgli per trattenerlo .o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . hauendo le Fortezze inter.& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza .checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a .rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra . . & nel folo efìercito. che dee hauere il Medico in quelle .o terra . che molto importa.

con l'efperienza de' cauam. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . fi dourà fapere eflTer neceflario . Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. che antiuedeianno poter riceuere . E perche meglio la intenda verremo a i particolari .douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. facii cofa èilgiiardarfene. da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere. atto a pigliare o più. auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna.ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . che può caulare l'opera della zappa. o fia fallo. j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. Nel fortiii & .cioè per non conofcere la natura delma]e. acciò balli a liberarfi . e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo. "per quanto fi dice . come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo . gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . e dopo faputole cu itodire . che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi. che pochilfimi al parer mio . Importa . Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria. dcono tener lo iflefroordine. opinioni. <k i rimedi. che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie.che tutticoloro. in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle. faranno cauate le difefe . che fi faranno fopra il fito della Fortezza . fappiamo. li lafcino guidare folo dall' vfo. che doue non Ibnole Fortezze. alle quali fotcogiacciono .perconofccreilmale.T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA. &^ fuggirle. Prclupponendo però ancora. per far bene tutte le opere. per farlo guarire. che intendano .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. & K & . ma non già pretendo.chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi . onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni ..^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . CO. che mi dichiaxafte l'ordine. AV. Dee fapere . è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc .<S. cosi preparato perii fuoi difenfiui . poi che in cambio di guarire. che feguono. . a d^nno del nimico CO. o meno il male . per la difefa de' loro Stati j E però vorrei . tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza.olTerun:o per lo palfato nel giudicare . ' . doue la commodità. ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. che fi deono fare .attefo. che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze .per efltquire quelli fuoi principi. Cioè . a me pare molto buono. conformi alla natura della fua complelfione. & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli. doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili . potendofi . per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma . & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni.benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A .ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. o fondamenti. ouero delle diitfc. terzo co'l lungo Afledio . fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare .che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . Et prima con la Secondo con le Batterie .& gli effetti di tutte le offefe. e più fondate ragioni Ci può moftrare .vafìalli. . che lì dee tenere .a il ' pii- loro fine. dipédL- . dalricoiio fftrc ir. è il confideràre prima il fuo fine . che non habbia troppo da temere il male . che lenza tali confidcrationi . che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . douendofi . e fi fappiano valer di tal proportione. PRIMO.che i giudici. e batterie . ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da .fc ne fa poflelTore.enti vedere interiormente la materia. ofl'eruarla natura delle materie . non deono efl!erefottopofii a tal'errore. fi può per gli fucceffi . Si che da quello fi può comprendere.. acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. che vi faraniio. e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela .nDn potendo P'reilcjpc . farà bene. che fi effequilca quello.doue con molta facilità . Non pofib . che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. . ma neceflarie . come dicefti. che fi deono hauere. acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor . conforme alla materia & aJ fito. quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. ò terra fempre a beneficio della Fortezza . Et particolarmente. le commoditd del paefe . che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente .che elfi Medici molte volte fanno. fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . che proportionate vengano à fare vn corpo . e ragioni dette .. che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico. fi come con altre a/lai màggiori. AV^ L'ordine buono . fono quelli . ouero infermità di elio fito. Ma è ben vero . con quelle del male. il nimico le può fare . fiche volendo noifabricare vna Fortezza .faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . come di fopra fi propofe . che ilanno più per nuocere i perche conofcendole . ad altri Principi . trasferiti fopra cilo fito . ne voglio negare.& Ja natura delie materie . che gli potefìr fare il fuo nimico . L'ordine con le confiderationi.

per ifcoprire. dico. Secondo. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. che ha moflrato hauere nelle Fortezze . fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra .*^o ^^ nimico la commodità della terra. per caminare coperto. e sboccare da baffo fopra il piano del folfo .doiie non vien coperto dalla contrafcarpa. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui.& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno.non di muraglia. cioè.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine .^ con la profondità della fona. -. per vn'apparente ho da dirle . & & & ritratto di quello . i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. Rimedij con la grofi'ezza del mellone . affili licuri k & i tempo a far tal'opera .e profonda. lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. Quinto.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa . E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo. lequali fi doueranno haucr fatte anticipate. fi che balli a foflentare il terrapieno .& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. Terzo. CO.perviadi tradimenti . per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe.. .farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo . teran'ec 1^ grandezza. tanta groffezza. che farà iw polTìbile. fi doueranno fapere i fuoi rimedij .che può hauere il corpo della Fortezza . ne Si che al prefente le douerà badare meno . nelle fronti . pe/impadronirfì delle piazze. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze. quanto farà la profondità della foffa . & . Frale quali offefe due fole fono le maggior]. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa . o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa.co' commodi. i quali Rìmedij faranno quelli. che fi deono vfare le contramine.& vltimo. apporteranno grandillima difefa Quarto.ne' quali fienf> .e battere per fronte . che gli dee flar fopra..il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda. che fi potrà portare perle dette flrade. quarto. Deefì però impedire tal fua fattura .benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano. tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può.^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa .5i:vltimo. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine.fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte. Quarto . con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. e delio.le difefe dette con le commode. e portata dentro la Fortezza.e fopra tutto.e fermo. e la terra all'oppolìto per la fua difcfa .& l'altro con la buona militia. cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^. cioè Zappa.che fanno nel battere.ma di terra fatta con molta fcarpa. e fpe/fi caualieri. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia .Batterie: t I B R O . l'altezza de' monti di terra j SeL .quefla notabiliflimo al nimico . j fé fortite.che fìpotellè fàre. & k rtralitfo . . lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone . Secondo con . douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . che può ellete fcoperta dal nimico.& per battere dentro le piazze. Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe . Quinto . e" mala più tremenda fard la Zappa. per farle cadere con la difefa. ragioni dette .epaflarloittalacoafa trafcarpa . che farà la zappa. e lunghe le trombe dók fue cannoniere . & con quella groifezza.e con le Offefa che .per eflere molto noer"lo '" nimico. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap. che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore. leuar le difefe con l'imboccare i fianchi . fpei-icn 2a.!! afTicurerà . che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie .dico.& ingegno del capo.haueii mmicocó. in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. per. per ifcoprire. & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. per metterui i barili della poluere . e co' cauamenti farui i forni . Terzo.rr v _^ r- ^rir dàno fi.che tiene di fopra .chc giore quantità.nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi.la. Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri.. farà facil cofa danti munitioni della Fortezza. e fcarpa. & per entrare nella fofla.che il nimico può fare di fuori. Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire. vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni. che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. quanto ho di già detto . e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. che contengono tutte le qualità di malatie.potefle defìderarc. & entrar fotto al baluardo . E prima per l'opradetta della Zappa . fé caualieri bene con ellrema difficultà. & ne gli angoli de' baluardi. altezza . perlcuarle i dubi. far le contrabatterie. &la migliore difefi.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. 'ìx . è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori. cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. perche .có. che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta . far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. & a' tradimenti. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra. f -i-nr- 1 r ì'. al mezo dell'altezza fua.che dopo il farui la folla larga. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi.coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee.contrafcarpa. ^4 Li mas-.dunque principio dalla prima .non effendoui il fziIo. e per minare le piazze. modi. vltimo nello fcoprire . come fi è detto .

molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi. PRIMO. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni.u.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con .doue fi tratta il feruitio . .'.efier giudice. perche può accadere .. benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. & amminiilrare iltivtto(e forfè . procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe .che gli può fare il fuo auerfirio.e mantenute. Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi. non fieno perle caufe dette buone. fi che ciafcuno faccia la parte f. doue difordini fono tenuti A V. in quello primo Libro I 3 MISVRE. Beocculti. fi come molti fanno Capi da Guerra. quelli che hanno giudicij. e parte^ co'l fare efiequire.chc vengono propofte. : .efiendo femprc fuo tut to l'honore . quelli vogliono efier foli . ch'auanti .come è il fabricar Fortezze . cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. . che. e meno prattica . che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità .con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni.ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. . come al beneficio àA preitìio. e Prencipc riueder fpeflo l'opera . non per riconofcere .'.per qualche lor fine)non è gran fatto. che tiene. e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità. cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici. predo fi fcoprono. la eletcione della migliore . Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. .fi fanno parte. E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini . ne fi ritr oua alcuno.che inutilmente fpcndono. che accaderia al corpo no. eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . che ciafcuno nel grado. meno tJe' confuH . cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . che ai.c ella ha detto.che pofibno fuccedere dalla tardanza. E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni . fi mette ad vn gran rifico cioè. ne può accadere quello . e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c .di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca.che vorrà fabricare la Fortezza.1^. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione . onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori. e per ti nell'efpugnationi. faceffe Tvllicio fuo. . perche nel far tra le molte. polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli . che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche .& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni. e quando pur ne veni/fero fatti. e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro.e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla .& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza. che ine<»lio incannare il Prencipe. e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o.Mi volendo eiìb Signore. e come Signore . che non auuiene. dpe. contenuti . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[. fé non di caftigar gli inobedienti .che intendono. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. chccon poco fonclamenro ne nattano .che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa.e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici.& fi emendano s cofa. che mona la pedina^od altro pezzo . ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi . E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare. onde poi non venga ad hauere altra briga .e tempo. iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati. & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc. come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. fi che di giudici nonappaflìonati. o upiito confìderarclc caunelle Guerre.V!i"i.ico facilmente gh riulcirebbc . che faranno i principah . : . antiucde tutta quella oifefa. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni.. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . e non inicfo.ma fi beneaPrin<àpi. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo. TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t. Che il Prencipe. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate. quando Signore ne lufle l'autore .& ai più prattico Ingegncrc.i . . . di cotanta importanza. che hauete detto doucrfi fare. 6^ difcor/ì fatti da quelli. ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo. che poi ne végano i dilordini da lei detti . con farfi tenere per «louerebbero elfere. e torniamo al noftro ragionamento . . che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico .e bene. quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli . . .p fuke fa- ^Q^g^g^.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico . che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio .

ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito.terzo ddU cortina per il meno. &honore di DIO.pcr neccilitd cento ottanta.è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. Per le molte occalioni . & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. Da che a me tocca dar principio. . . 7 La fronte del baluardo pigli tina.leuandone prima la terra buona j8 . che troni l'acqua. & rendo m .& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda. . & fabricandovnafol piazza per fianco.Sig. di Venetia .& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta. .c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa . VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. che mi fono occorfe .& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. . perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . anderòdifcor. corrifponda a quella volontà.5 .ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.& la proportione del corpo della Fortezza.& al più.& con la metà di fcarpa. . fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. . J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. . che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa . onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. terra del fito non buona da foftentarfi. . CO. . che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . .intendendofi tale larghezza in bocca. A V. cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure. E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba.fempre però che la forma. che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . òil falfo. non folo per poter ben feruire quella Illullrifs. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . douendofi però htc quelle altezze di terra. dai. farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. & al più kì . ^ L'altezza delle muraglie. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto. II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. eie proportioni delk Fortezza . j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco.per difefa di Santa Chicfa.. . con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O.oueropafTa trenta. Segua pure allegramente. 6é MISVRE. . . . con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto. con forme a' lìti. acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento. tica ho fperanza . La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. che tratteremo di così buon'ordine di difefa .il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. fopra le quali potremo. & alla quantità della materia . ridotte in venti Capi .& infieme d'intendere l'opinione vollra . che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani.

che per ifpendere affai^Si fortificare male."^ '^' ui.che danno.non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue.douera fapere. e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa.li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie. detti mofchettoni atteib .iluardo pei quanto è la larghezza della foffa.- l'arti- ^'^ '^.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per. che hanno i difenfori delle piazze fatte . ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine .& imboccare Ja gola della cannoniera. Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte. t^. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata .e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . come per la cótrafcarpa. che la vorrà offendere. che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio. . Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico. A V.che fempre può riccuere da difenfori.o" re ifiìchi. CD.ouero nella folla coperto con trinciere. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza. Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini. ' Beneflr i) ^'"^. doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco.ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza.più dùccnno gh huomini.verrebbe a moftrare.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte. de. co numero. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe .& particolarm.^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio. E quefta difefa fcmpre fuccede.& dalie fortitc. ò al più cento ottanta .& anco parte della .che non potrà far il nimico. ^litJe lèmaffìmedel fianco .cioc.& particolarmente con le difefe corte. & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo.quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe . ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte. che poflono fare li defcnfori . padrone della campagna ^ onde confìderando . con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati .& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia .o tiauerfc fatte di terra .'"^'"^" P^'" re con gli archibugi. . che può fare la Fortezza per efia fua di. di cento venti paffa come ella pio pone.& gagliarde in cafcuna parte. giudicando non poter' errare .^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta. ' da coperta. & grandezza di fianchi. onero lanterne fatte di re. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa. maflime in fito piano .uafcarpa.& con le artiglierie fc fa loro affai più paura. doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze .^^ pienedi fefa. onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio .& hauendo tale opinione. E però quando quefla difcfa ^^. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle .ftantel'ofFefa. de fabricare conforme alle moderne ofefe .non fi pòtrebbe fare opera più a propofito .Ma prima per intelligenza di quefto. d. ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno.. o in altro modo veniffe per offenderlo .picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti.chc i difenfori fìpoflìno difende. che all'improuifo . PRIMO. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa . Benché anco egli poffa pian. incontro l'angolo inferiore del b.'^ ."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo. "i^o.^^. almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe .flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla.che i difenfori della Fortezza per il pò. & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico.chc pofla apportare il com modo.douc potrà'p'4'^ '. & doue non pofla vfare le lue forze .per le ragioni dette .o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco. & fabricata con l'ordine detto. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore. che farà larga al più due piedi.palle da fefa . volendo fcoprire i fianchi. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto.pieni di palle da mofchctto.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione . di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito. ncll'imitare il vantag. comie dobbiamo per le i "* danno .ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza .. Quefta non è quella buona ftrada . 1 4 uerfi .2i 1 altra parte farà neceflìtata operare.. che 1 vna. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi. e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite . E pero è neceflario.ire. cioè dal male bene per i'auenire.i mia cpiriione . che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor.ente i dectiarchibugi. che fon tanto neceflarij.Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici .che fé gli poffa dare.che le Fortezze di già vfa te. ne meno quella . per effempio. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto . '"^ ^^ . i ^7 rendo Capitolo per Capitolo.pafIato l'angolo del baluardo oppofito.ì'|. fattura molto dificilein Fortezza moderna . cioè fare che.te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . che è la flrettezza della piazza . per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza.& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti .tanto proporrlonate.che può il nimico potente .ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi.che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza.d "re a? giojche cerca fen-. è airiglieiie che fidirà. il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo .

LIBRO .

efpoftc a poetano al forze potenti. i ^ impediti quelli . che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari.che all'oppofito auicne nelle difefe corte. curi per la lor lontananza. ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia. con poluere fina.'. cioè. & il vantaggio. itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta . per efTere fquadroni delle fanterie. & per conferma tione di quanto ho detto . tallo vciii fare aliai più difefa . per le fue artiglierie .& di buon pefo.i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C . Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli.& con i le difefe sì corte. che fé fuffero cento mo. neceflari . ficcarfi in terra faiza offendere alcuno.ariucranno alla difcfi detta.ente berfagliati dal nimico j mafTur.& coi pezzi piccoli.l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. Vengono ad efìcr fatte con più fpc.che non farcbbono ducento archibugieri.alla comparatione de' vacui. a Nicofia. per hauerc il vantaggio dell' arme.quan.&con poluere fin2.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro.^^'^•^'?"^j\. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A. done f difenfori poffono ftare .accommodatc. loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co. che non conueniua al fuo ppco .ftante l'impedimento. & altre piazze coperte .maffì. e con u'. & fortificata con più baluardi. Secondo i fianchi vengono più Itretti . Av. che le femil lanterne. chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla.potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco. ti pezzi ben caricati.e dalla contrafcarpa. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco. . come per.che riufciiono deboliffimi.5c fiancheg- . che può per efìequire l'opera d'vna .comc auuieneacoloro. accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire . & imbocca fianchi de' baluardi perche . uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre .vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .& lanterne inutili per la di(hnza. cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &. .te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito. & l'alla palla piccola.derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc. e nuiflìmc di 1 80.che faranno di affai più ofl-cfa. detti colubrinette lunghe di canna." ^^ '^'^'^° & & & perti.fhe 'di mcfchettate. ruinati fianchi. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere.paflandocommodamente tal diflanza. E F K .nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele ."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle. crederò . & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti. che non fanno effetto notabile . & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. ^*' Si altri feruiti. Doue.di cui d'a ne fa tanta ftima . come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa . in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte .'5<: non di più.& in diuerfe difìanze caualieri. honeflamente lunghe. .& ben legate in vn ficchetto.imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano . li che in quella voftra lontananza. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere.. che parte del fofio reilera àndifefo. & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima. & il commodo perii corpi di guardia . fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello. ne battere.che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & ...ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo. a Famagofia.donde ne causò tanta timidità a' difenfori . ne meno feruirfi de gli archibugieri.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-. gli ancor che dsi cinquanta.chc con vn pezzo da di.à altre piazze tenute incfpugna.oueroarchibugiate.non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. che fi trouano dall'uno . fendo imboccati . mal co. fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna.^'^'^^'' gli archibugi. non faranno cofi facilm.piombo to elle palle faranno ben tonde.iSf tirate con det.che ella pretende fare^intenden. che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina . con quel numero grande di guaftatori.la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi . ilche per tre capi principali conofceic fi può. palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie . con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli .o catene.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo. haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare. che gli fa l'aria Ma catene. douerd Et per offender molti.'goletta . E però egli poi tabrica ig più luoghi. . & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo . vicini l'vno ali'altro . O Già so per ifperienza . ifcn aiutate dalla natura del fito .& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa. fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi . che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. tro fante. Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto. nel disùr machine fapere. che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare .& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate ."]^^^^ E però fi donerà riconofce. difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . . PRIMO. . particolarmente alla Goletta .

Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22. come all'oppofìto erano piccole . & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni .& fabricata co' fuoi baluardi.diqueftefelicità. ilquale efiercito dicono .con molte offefe. ma ne anco vn folo. imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd.e grandezze mondane noltro. Già so come ila uà il fito. che l'hauerd vifla .anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega . Ma per tornar al propofito fcfe. & con le ragioni fapcre. che ad aJcun'altro . & Illuftriflimo Signore .che non erano i lauoratori. s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra. & Fortezza . fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . e j . ben di lontano. e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa.douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari. perche fia meglio operare più in vn modo . fi com. A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie .& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo.che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . dico.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli.che l'haueuano in cuflodia. dirui tutti que' più notabili particolari. doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria. che di già hauete detto . ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città. Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me . doue fc gli cótrabàt. Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato . nel principio cominciarono a far fcorrerie. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. confidati nella molta.& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione . mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . & per certificarmi deìk cagioni particolari..che era imponìbile impedirglielo. e mordetta contrafcarpa .per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi.e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. che non erano atti a guardare vr^dici baluardi.Ic fue piazze farebbono venute grandi. In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni.& con le fuc difcfe realillìnìe. & affai più ti dalle archibugiate. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori.agofta.'e del nimico imboccate. le cafe delia Città .& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza . come hauete detto . doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. . ma ancora per batterne le piazze.doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. lio Sano».P^ leria. lì come ella ftelia ne può far fede. nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. . con vn'ordine di lauoro.che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere. Tortezza modeina. Ma perche Dio molte vclte permette. benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe . due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. Sig. gnuno con tanta facilità. come fegui quella eipugnatione ? C O. Doue non fenza marauigha vidi la più reale. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune.incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta. Settembre 1570. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori . quali non arriuauano al numero di milletrecento. & d'ogni intorno molto bene confiderata . rcftarono facilmente indifclì. che in vn'altro. di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. gliarda AV. 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e. fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città .. inuitando noi altri difenfori a combattere. che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. che fu folo per lo mancamento de' foldati . quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia .pcrò refto molto fodisfatto. per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti. che era di ducento mila foldati . fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il . & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta . che feguino così fatti difordini.tirate lor da' nimici.St maflìuìe foldati pagati. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare.e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . \'enendo coperti con trinciere .di ottima materia per refiftere centra le battcrie. Ma dicami di gratia.che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. fé ficure.& minacele . per hauer k'i baluardi . lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori. . Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza . con che era fortificato il circuito della Fortezza. alzate da quella parte.onde fi vedeuano i monperfone . che ho villo patire. Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori. fé ben quella non era fortihcatione reale . che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito . & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio. chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . ouer mcze lune. &mifcrabilmen te morire. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori.& nella cfpugnatione di Fam.

Doue che. Je per la fua Iarghe2za. ouero guaftatori così coperti a fila per fila . e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . e di cottone con altre materie per rifar le difefe.e profondità era polla tutta la noft ra fperanza.e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. e terra mefcolata con l'acqua . non gli giouò. ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii.che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. che s'andauano rifacendo la notte . . hauendo leuata quella de" primi dieci. ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . che Uà. gli vliim. fjruendolì (non hauendo terra. Et già tutte le cofe erano venute .re guaita fi lauoranti . hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . . alzar più le trauerfe dd foffo .che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti.pa fatta di pra le difefe da alto. e profonde ftnde fotterranee . e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero . e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba.allìcurar fe.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. nano coperti nella fpianata.\' nimici. il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti . difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. ma che fortiuano nella foffa per difenderla.. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe.di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto.. per difcnderfi da' fuochi. e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. che non folo iì fcopriuano fo.che diflruflero talmente le noflre difefe.& ancora per Icuarne la materia but. come s'è detto. ncpiùlicura. fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità. delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . che baflaua a coprirei lauoranti. e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì. fcarpa. e lunga quanto volfe far' i caualicri. buttandogli a baffo in molti modi. . più per le otfefe. fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati . & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo . facendoui fpe/lì buchi . cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo .con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. & andaqano auanti . ducento cinquanta almeno. dopo hauer fatto per di dentro larghe . con tagliarla per impadronirfì del foifo . ici kce le trauerfe con facchi di cottone .offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc . benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni . . frafche . difefe. & terrieri.raglia. nelquain parte. con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata. e rellatone il nimico padrone. .co' quali batteuano con tanto fuioie. e a cauar le & & ne paura di morte .buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. lequali difefe ce le fpianaua. per iflar coperti.e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . con le ftelleoltcfe di cauamenti .li che. PRIMO.i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . a' na. onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . e tirar a baflo quella poca piazza .& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori . i quali fuochi fecero molto effetto . ne offendere per fianco . e forza .edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-. oue volea £ir l'alzato dd caualicre . ) tìx cagione. cominciando a ta- mine per farla ruinare . vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto. n'era di fopra iellata . che riceueua. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . combattendo non folo i foldati. e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. ne i / I cainento della polucre . reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. & impadronitoli dd fol]b. che lì : . e fotto la contrafcarpa. che per le ritirate di già fatte . maifune quando più penfaua di hauerci aflretti . che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . tataui dal nimico . i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -. & altro . ouero feritoie. che elfo offendeua noi . con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini. maledonne. ci ridupalchi fatti di legnami. tal'opera non lipoteua far più facile.i quali così coperti.cficndo flati neceffìtati a Ji-. fempre ributtato indietro. accommodando ef.e fpianatoci la llrada. e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . in che ci vedeuamo inconerc. fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla .e gli altri da tale offefa. fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa . e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto.oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco .ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana.

tengo per certo . e difordini . reftò fchiauo . ne fi trouaua più da mangiare altro. chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. nondimeno il rifico. e ci trouauamo effer rimarti folo con rione. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . nel confumarfi per diuerfi cafi . è fempre di coloro. fenza l'aiuto del quale. co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . doue renderli Onde poi ne feguì al folito. 7^ LIBRO . ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. perche l'ordine loro fu buono. E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli . che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. e far perdere il tempo al nimico . ma ancora le loro proprie vite. che gli poflono occorrere. . ci riducemmo folo con fette barili di polucre . doue era k mac^f^ior batteria. che fi potette . : : di fliuà . e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo . & altre beftic .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V. e delle promeflc fatte . ouero malfortunati gli efiecutori . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle.E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . per fentirc con tutte le miferic duplicata morte . che più importaua dopo l'clTer disfatta . & il molto difauantaggio . e con crudeltà più che barbara . ma ftanchi dalle lunghe fatiche . non fijno meglio delle corte . Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare .e bene intefojma cattiui. che reftiate foc|^sfatto. . Ho molto caro. venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . che vi lì trouauano . Et quefto fu AV. onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . co della fede . .e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . e berfagliati.. C (). & afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. . e ritorniamo al noftro foliro . . . e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. il mancare il Turle più honorate conditioni . GIORNATA .armato di fuori con parti erauamo fcoperti. Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. che pane afìni .

& maiTime di quelli. Però dico . Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi.laighf zpaldìfcfa della Fortezza.' il tranfìto di mezo. . In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa.&: in tutto farà feffanta. e particolare mente conforme all'acutezza. benché fatte con l'ìflcffa mifura . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. airottulità de gli angoli.larghe?fa trentacinque.^^''^jj. e Scocchi. oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto. &. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. che dipendendo da quello la maggiore. fenza la piazza jouer . perifchenadel Mare di quello Golfo . vorrei che ancora fi facelfe maggiore . ' . che è di danno luardo. CO. e fpatiofa campagna . da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola. e. bifognerà come dicefli fare vna fol piazza .per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . V. A ' . E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio .ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento.^ fono ben far maggiori due. che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina . Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine. come diffi. perla groffezza de" merloni almeno paffafette. & a' fuoi valfalli. & al più cento quindici. e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare. e da peffima generatione di huoniinì. che s'intendono a retta Vu nea . Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli . o tre pafla i benché non lìa neceflario . accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà . a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione.che farà quaranta. e ville ) Io giudico afiai abondante . che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . per poterui paffare in ordinanza .* mari fono paffa venri. :. e quato poi aIl'iraperfettione. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto.che fonopaf. . ouero al decimo. con affai caflelli . che' fom.GIORNATA A V T O R I PRIMO.non folo per eiferc quelli pac* lì aridi. j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli . e del tranfìto de' foldari .che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. e fenza rifpetto di giuflitia .effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . per la commodita de' fìanchìj& delle flrade. molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. & altrettanti ne verran dall'altra pai te. AV. Ma ditemi di gratia. e oiamo principio al noflro folito. e fecchiperiacareftia delle acque dolci. doue dite voler far larga la gola dd baluardo. la princi. & . che più farà neceflario.-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa. che gli è reflato. viuendo dì rapine . E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. che farà la lunghezza di efiefronri.•• & ilfimiJe di . oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. doue vn giorno. III. ma vencndomidetto che tutta .. che vuol'elferc almanco venri. e bene intefe. alla difefa .. dico.ma per effere la maggior parte falfo nudo. ouero pagliuolo. Martello/lì. doue è vna larga . che fard -^ . ' . tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . e diletteuole per le belle caccie. flliiQ . 5 • • . fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'. e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. per effempio fopra il quinto. ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco . che non verria fopra all'ottano.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera. comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO. per natura tra loro capìtalilTimi nimici. perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo .d'animali . fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno. • & A . vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. ne di religione 3 clfenda Turchi. Vx Sopra gii angoli otrufi li pof.c none per la larghezza della piazza. Seguirò dunque il fecondo.

doue ne va confumato di più fei .e particolarmente j . Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato .che vna ne date al fianco. con la fua fcala per mifurarlo. che cìafcuno del fianco. A V. Crederò. che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza .' va nolecafemattc ..con la grofl'ezza della più del fianco. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco.umiedi^o t. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla . che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta. poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo. cioè la linea.che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia. AV. AV. che tanto fi viene a riftringere la detta piazza . doue facendola mancare quattro braccia . e poi iljecondo . Ma ditemi di gratia . Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75.che il fianco.che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco. che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito. ouc trattate della larghe. e tutte di contrario effetto j dicendo . NY . GC. perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo.N G.per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla.così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. fendoci fcmpre vn tiro. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. CO. tanta fcar^ . quando che fiihco . . benché fi janeceffaceffirà.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere. _ & ronde.nc nel fargli ba/h.c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro. e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla.& ancora la dirittura . Segua dunque.e con più vantaggio offenderlo. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla. e maggiore. laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte. larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &.comc a fuo luogo dirò.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. . e più capace per li tre pezzi.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere . fcarpa . perche l'vltimo pezzo «flel fianco. cioè di da per vn pezzo. dee fco^^^^^ ^ jt. e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori.per lo quale dite.egroflezza di difefa. . e le fcarpe di dentro del parapetto. e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj. e la piazparte darla al fianco. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque .jj ]afphezza. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà.che vienca incorrere m due errori . haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte.&pcrk fcarpa> cortina in dentro .che profilo.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla. confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa.ddla fronte oppofita . .fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò. Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai.^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni. In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore. ma fi re. che vi volete teneza.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo. quando farà fopra la contrafcarpa .& per larghezza del fianco. doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo. braccia nonanta^e la compartite in tre parti.fo. poteuafer* fuadìfefà! D. farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba .fempre. Seguirò il feflo Capitolo. doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. ne verrebbono a la gere ^a. che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico . CO. C I. fi che trentacinque ne Gradezzi . aecommodato per ipararlo .come è . quanto farà maggiore il fito .per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole .(. . e battere in battcria. & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile.. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno. che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria . . e partirla per metà . ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale. fità. vicino alla cortina . e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue .rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo.

fenza pigliare la difefa dentro la cortina. caufando i vacui dentro delle muraglie . e ruine . per eflcr quel. Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna. che per le battcrie. quando vorrà entrar fotto la muraglia .difendere la fofta incórro a baluardo.ha ragione di opporfi a tal difcfa. lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . Ma fé del par ineeffendo gente barbare. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie . le ruine .foIo lunga venticinque pafta. quefto loxon. eftere incurabile . & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . R I . M O. & cflcquirc meglio. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo. & con minor fondamento. .AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa. P kitpzàd batterie . fi poflbno chiamare .5£ per le ruine fi perdono le Fortezze . che ftaranno ne' fianchi i fé.parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri.mero it gli .oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico . ho detto. ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole.che dice hauer ritro watc nel quinto angolo. Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . Altro non dcfidcro. A V. come bifognai punta del baluardo . che le difcfc .fapendo ella. La prima è.v . non so come fi pofia ordinare .che Io giudicai eftere imperfetto. che il più delle volte fogliono fare coloro. concludendo in fomma. e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza . e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni . & le altre parti di fuori .ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa... . non ve ne douete marauigliaré. fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la .come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti.parendomi fat tura fouerchia.ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà.. mentre che i nimici comincino a poter falire . I difcorfi di qucfti . & de caualieri. .iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine. e mafllmc ff quando "che ceriv . non dimeno per fuafodisfattioneIedhò.e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta.Come qllo. tali 3 che dite .che frante le ragioni pròpofte .ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. e perche fé i Bio. come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo. : . . '"* ìfcoprire .delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo. . come fi dice. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di. non debbo negare .fi come non man. che vanno attorno. .non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato. difefa imperfetta. . che bifogna fare per feruitio della Fortezza. come fi dific . A V. per far le ritirate. che voi h tenete . e che i difenfori non pofiano mancarc.che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte.Canriome*faranno tre pezzi. e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo .chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ . fé ben foffero 'di poca prattica . e tanto più contro a forze potenti . e conferuare quefti fianchi . due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel. CO.-* ca a chi oftcndc. fempre però che fi combatta del pari.dico. ! poftano. ma feguite di gratia il propofito noftro.che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti . ^ . che fi fanno nelle ritirate .teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo . e con le opere far male.per vedere I'eftetto. C O. e particolarmente per lo mancamento de' difenfori .che tà de gli angoli. che fanra vicino alla fpalla. bonok t .e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare.chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto. ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. che fono di poco ingegno. No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. l'fi. & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre. & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo .ne del nucedo. qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi. e maffimc done fono le piazze commode .che la dee guardare^e difendere. che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . acciòvcniife a far maggiori fianchi. & ancora tutti gli altri . fi come il più delle volte auiene . che fa il nimico con le batterie . fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. e difendere tutta la contrafcarpa. Douendofi con tanta diligenza fabricare.e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi. chia-.& della fpalla.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. fc ben con poca ragione. In quanto }x)i per teria.come da quello.-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima . reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -. e però le artiglierie. A V.pigliare la difefa dal mc2o. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc.-cheil la fronte del baluardo. cartelli in aria .^ iefa . dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera.lto vicino a morte. che fia ftato fatto .fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può. e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina.perefieredeltutto vano.

però mi piace quefta fua opinione. ouero con altra materia più ftabile.c ficura per li difenfori. ba. ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote. A V. ti con fidcrationi. che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti. A V. . feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. che fanno i voftri. e dx fuggire . Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro .che l'hanno da maneggiare. fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:.c più commoda falita. Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina.molto mi difpiaccia . i bombardieri. Non voglio mancare Imperfet. le proporrò Tottauo . cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte . che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. & impadronirfi di eflb baluardo . laquale è di forma quadra co*I fuo diritto . L I la B R O non farebbe difefa in batteria.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. che vi fi facefle la fua cannoniera. doue come potete vedere fono tre cannoniere . attefo. 7a del fianco è larga braccia fedici . e però vorrei.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga. che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. che può fare il nimico con le batterie. conforme però all'ottufità. e robufto huomo. . e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. C O. & ancora quello jch^è peggio. Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande . cofa molto nociua . e però defidero intendere l'opinione voftra.e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine . che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico . è ottima cofa.o con è neccffa.con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo . Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto . oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto .che non fono coperte dalle cannoniere. con la femphce terra. .7^ bono la fronte del baluardo . ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza. Quanto alRare fopra quella parte di cortina.che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni .& infieme i difenfori. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. ma mal difefijfi . & .go in tut. che èia quinta parte della fpalla . . CO. ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati . Il coprire l'artiglieria più che fi può.tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo.

che caricate di «enti . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . fi come per le due cannoniere . che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . 77 C . doue grande fpefa della fua cauatione . fi faccia di ogni quattro vno. e con tutte quelle perfettioni.& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc.. che venga ficura dalle fcalate. ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. non fi dee mai f.PRIMO. mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. do. non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. Quanto poi alla profondità della foffa . & ad alzare effa contrafcarpa . che pur troppo \ engono fcopertC. perciò la tengo imperfetta . & mallime in tapoffa le altezza . non folo le piazze relteriano indifefe . : . come del fallo viuo . Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace.e perbafadel terrapieno di fopra.p. doue trattate delle altezze delle Mter. che termini fopra il piano della contraIcarpa. ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . volta però. e mafoccorrefTe fuggire la pa. che fi può . che conferuano le altez7e della terra . che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo .del tutto a trai. e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . eflb piano di due pafTa . che venga coperta dalla contrafcarpa . della piazza balla fi vede . ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . attefo che de' :. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette . volete . & . tre di fcarpa . quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue .eipia•'^'[. come fi dirà .. fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . lei intorno alla profondità del follo.^^^ ^^n' 'ele però . afficurare il terrapieno dalle mine . e di tempo a profondare la foffa . ma non più della metà della fua altezza . pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . D & co . ii di ella piazza . che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa.re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra . che proponete fare con vna fola linea .f(-j. & fcoperte ma quella materia lì verrebbe.^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . come diffi V.^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . Cagioni. e di qual fi voglia altra materia . cffcndo la fcarpa quella . e feguiremoil nono Capitolo. o il fiffo per due capcdifca il cauamento . perche ruinan. & dell'altezza della muraglia. farà fempre perficurtà. ™ij"^'^g^j la mura- & glia. merlone .la Fof^^^mutare a commodo del nimico. che fa la lar. ma ancora di dentro naturale . maffime doue i terrapieni {"iranno alti . . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . e non folo neiralzato della muraglia . Seconda. muraglia le dico . Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . fé fi potrà . che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire . quattro paflì . vorrei che fofpiano del folto. Effendo le fcìirpe quelle . AV. che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano .one deìcflequire l'ofiicio fuo . Già che il fianco fi viene a far piccolo . e mal difefo .t. per le diuerfità de' fiti . . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti . che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio. che ne alficura. con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. ^ ghezza della ftrada delle ronde. fi cornee il foltentare . fi come con migliore auanti vi dirò . C O. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto.douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. K iita^ par- . e doue le acque fortiue . venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . e però l'vna come l'altra può femiic. e lalbffa profonda quattro . potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello. nel fargli ftrada. Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . non fi potqòj errare a farle grandi . lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . & do. Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. Circa poi alla fcarpa . & anco quando foffe affai meno . n^^lj|^«r- A . cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . e facile falka per impadroni. cioè per la debolezza del fuo k(ì. all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. e del. & folo al prefente defidcro . &chehabbiala fua fcarpa naturale . C O. fcai^fatti con l'arte . da prima ^^^'^^^J^^debbo . cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . come dilli . non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . benché anco. oro _ quattro palla . . effendo fido . che farà due palla. doue fi metterà il fuo cordone .

fc benfofle co'l fallo . «come ancora per dile Fortezzi? . ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . caufa. cioè co'l mezo delle fcale . &fotrouaeflb fallo. non fi potrà mai fallare a farle ftabili. la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . e fetpcrdendofene il piano dd fito . e fopra Ic ruine . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a . e della fcarpa di dentro . non folo coprire le parti interiori della Fortezza . peonie mine. e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. AV. feruire . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. f he le altezze dell? piazze . che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. che fi farà per forza di fattene . che potefiero accadere. oltre . che fi faccllè con le batterie. fi verrebbe a imputare pur intendimento . dalle qua^. di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . che fìa fondata fopra il faifo . ne refta perla pianga della barba. non ghezza . che fegucfopra la dettg muraglia. E però ftante tali ragioni . e fi reftringon le piazze. L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. di che molti fanno tanta ftima . ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . & le <iirò prima . cafe di dentro . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . C O. poter dipoi con Ja. potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . che diamo fine al prefente Capitolo. e difiondi féji^enza de' loro capi . CO. che il cauerà della folfa . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . & le fpenfare la materia. maancordaprefib. 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali .. Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. si per coprire le fìradc. laquale ftrada fi può far folo in due modi . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . per la grande fcarpa . e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . fé non per pot(?r conferuare le difcfe . perche in tempo di pace perle ruberie. flanno fempre bene . che non per altra cagione vengo^ . gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . cioè per le fi che in tutti i modi:. maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . poi all'altezza del terrapieno. che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . fiancheggiare . ne anco tre pafTa di più . che i difenfori non concebenché fcale al nimico . ben che le gli reftringa la fpaila . e da lungi fcoprire periìanco. che pur fanno. defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa. Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . ma fi bene . In quanto alle fcale . lappiamo . e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . ftante la ficurtà . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . & anco mgno i jii muraglia cipè . o cosìbaf- conda td del fa. per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . cioè . & per compita mia neauanti. commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . le dico . che in tutto farà tredeci . doue due.78 ftà Ic . ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. e Ci che te con la groflezza del parapetto . p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . quefta da ^^^^ offefc. altezza . fé non qucMa . ouer de terrapieni del-. che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. laqua] però refl:a fei piccola j . la larghezza . o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno . 9^^"^°'/. e fodisfattiocure. Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. Inquan-^ to al reftringcr effe piazze .

Le palTate. La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . Quanto poi alla commodità. che più d'ogn'altra co fa importa . fi che in tutte le attioni. A V.& al fuo pendere in dentro jCù dire. per lo gran numero di archibugie?ì. ma con tanta Icarvn pie pa.irapet to co. fi verrà fempre a oppore a' tiri . è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. che l'altezza piedi fei. e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza. 'i^l'^'^^^%. . che può fare il nimico . che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi . p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta. ma fi bene per coprire.^ J[^.o meno. per far la trauerfa. & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. acciò non accada fina . che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza .il nimico fi può alzare con li detti caualieri. acciò non pofiano vedere. che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo. & clfendo anco più balfo.perche è tutto all'oppofito. douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli . chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . e maffime incontro le fronti de' baluardi . Qucfta è vna otfefa non piccola . come anco dee efifere conceflb a me.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto.co'l mezo però del pendere in dentro . fi che polfano .che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. & dell'artificio. fua altezza. che il nimico non potrà o tìlndcre . fi . e difendere non folo il petto. perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . che fi daremo alla fua grofiezza. non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà .! difenfori potranno xi~. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione.che al più fia fei palli. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi . nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! . A .cioc' conforme alla bontà della terra . A V. & cacciarli fotto la piazza . più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta . che vien defiderata per gli archibugieri . doue trattate della groflczza del parapetto . che potendoli da farlo in quel modo. come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere . efcouare la piazza.i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa.. a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. C O.che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria. e ma/fime della fua altezza.oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . che fi poffa fahrui fopra . & a palìare nella parte di fopra più debole. fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo .doue che impadronitoli della contrafi:arpa. Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi . Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento .& quindici piedi. p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza. . & il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. il qual volete Cu fei palla . attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. piccola. eftcttuancommodo da fcoprire il nimico. e prima de gli archibugieri dico . PRIMO. per tutto falire K a &intal . & de parapetti ? CO. e copertofi dall'oftefe del fianco.'* . con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori .che l'vfo di & & .con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. altro. per la quale mi pare. che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. & quello malfime. Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo. la contramina nel fondamento della muraglia. incredibili . o con mnie. Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . con danno notabifilfimo de' difenfori . che fi vede nelle Fortezze vecchie.che non può apportare fé non vtilità . ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. ne.& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli . tonoaao. che il nimico non potrà elfer ofFefo. cenere molto benefitio. & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V. ^j.^'^^^^^'^|^^' le loro telle.& a beneplacito de' difenfori coprirfi. BeO. quando fi . doue fa pafiate quelIo. in dentro. non perpendicolare.& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. dofi quello folo per la fua altezza. e alquanto lontane dalla contrafcarpa . venédo così facilmente tolti di mira. & non bene peftato la terra . uè. e dar commodo poi a moki di A V. o almeno a liuello . : : -j p. quando il fito di fuori folle eminente . fi potria con più vero fignificato chiamar offefa.„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello. 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie. come fapete fono fcniprc diuerfe. come fi dice in vna fcattola . DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . La prima è . modo . chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori. e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. cioè prefi)ppone. come fi dirà nel felto Libro . Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien .come fi vide auenire a Fa mago (la. e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. laquale già fi & cagioni pricipali. e morti.

e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . e però tengo non poterfi fare la più certa . o altro fieno fmaltati. che foio la minima. cioè. . malfime co'l tenerli bagnati. con la poca altezza di dentro .dere . e giudicato buono . potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . Se alficurarlì. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto. conforme grofl'ezza dieflb parapetto.& & Quando vedrò il fuo difcgno . non folo la tefta .e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta.che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa . per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. Ma fi dee auertire a duccofc.baflczza Per la quale dicc. fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. che folo al nimico toccai far effe botte. Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa. fu così fabricato anticamente. fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. doue il nimico farà piùfcoperto . fatto co'l rò douendofi pendere in dentro. 5c h. che contro all'offele . e maffime armandole con le dette tauole groffc. imperfet. accioche il fuoco men le offenda . per non le allargar troppo. benefìcio ^ che apporta l'altezza. fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. fatte di terra . vengono cosi facilmente. che elfi graticci . CO. che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville .ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. che anco la muraglia nericeue alteratione . e diftrutte con la morte de' difcnfori . Fortezza fatte deboli . giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi . non folo imboccate . e con quella maggior chiarezza. ne la più ficura difefa di quella . E pecauar la difefa . H. nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . ma il piatto de' difcnfori . e folo per potere fcoprire . e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. ma n. e fcaualcate . che defìdera. doueiemo per ciò reflar capaci . non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . né che quefta pf4ia diier. moftrandoi'imperfettione di tal fua.!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . a quefto ci poffono effere molti rimedi .alamente inteie. fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate. ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine . ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. che ella dice poter auenire nel taglio. Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte.i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi .orti i fuoi bombardieri. potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. potremo con l'opera propofta del parapetto. douendofi fermare con pali . A V. to ciò per Jo commodo . siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. ftantc inutil difcfc. e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate . &fitti nel terrapieno . chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. ©alquanto meno. onero ij profilo . fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera. o graticci fatticon vimini. ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali . fu perche non di terra . non so come quefio pcfla fuccedere . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno. dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . malTu^. doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . ò di pietre cotte . lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto .. reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. fé prima non vien coperto da ccm. di Famagofla . Et prima fatto. ^^ d'vn'huomo .per lo pendere di fuori. berfagliando . rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . fatto eo'l fuo penc'cre in fuori.fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i .e feritoie.& feruirfene conforme all'occorrenza. E per l'altezza . <5^^ mina .mode dittk . quanto farà la Ior tromba. E fé il parapetto co'l pendere in fuori . e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . e far belle botte con gli archibugi.

.cioc per infino al cordone. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj .^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. effendo qucIta la più ficura difefa . ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare . . E. que . che ne pofTa fare il nimico con le batterie. co'l rifalto.e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. che fi voglia . Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il . contrafcarpa. che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle.imi "^' 5^" fo per di fuori. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . XS. G I. P fino à tantojche il R I M O. che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò.laqual ne afficurcrà tanto più dd moto. fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata .sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine. . & operami Tar- ^ poffó^off/r. e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia . ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe.non lolo nell'opere fatte. potendo gliato il nimico.re molti tiri. e della ruina. . ma per quelle da fare.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . FA. XS. Y N .ilche non potrà fare elio ni inico. I . ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. che farà otto piedi . benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. cannoniere. termina fopra il piano del fito. & de' lauoranti. CO. NQ^^ fotto il piano del fito. da cfleac. G I. ma l'altezza della muraglia E D. e di'fopra la ftrada coperta .& la fua alrapetto. I . E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. con la metà di fcarpa . co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. in tal cafo fi faranno con pezzi di traui. equeftofideefare. . che pretendete .„ tro del & & rà la difefa .o?i & per a fficurare la difefa TV.Alter/a^ al^^^^ |. & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo. o fronte del baluardo.c prima formerò quefto profilo. che gli fono molto nociue . laqualc fi prcfirppone.che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . che vi potcfl'e fuccedere.per ifcoprire.come fi difle. & l'altezza della piazza.acciòch'eflendoidifenlon nimico. Ma quando ii don. venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. che più farà bi V. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . cioè .che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie.deirordine.tipetto nò ^'t-fj *.che tiene il nimico in fito piano. farà l'alzato della cortina.che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. cioè l'altezza.chc riceucrà . D tezza didentro. far nuoue trincicrc . AB. ^^^°^ tà de gli alzati. che per natura è ruinofiflìma . ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente . che fi taglia nel profondar la fofia. e dal cordone in su E D. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. ma chel'offefa . IB. e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf. che fi fia mai vfata fare . per doue la fronte de' baluardi piglie. ni'T-* "''^°. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle. clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte. e quella è la vera forma . vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità .me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. CB. Y . {cnza che ij nimico gli poflà vedere . cofa che a me molto piace.& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . ftantc la fua forma così perpendicolare .j. e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe . rifoi titi fuori. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. ben condenfata & pe. fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . V. A E. e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . & opera della Zappa. e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto . fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare . e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . . che le ac.ouer banchetta. potcndoui i difenlo. e dalla natura..vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto. Et paragonato tal'ordine con quello. Sipotria far molte di quefte legname. ma dalle batterie .che hautlfero la carica dal QZ. fi Strade del '"" ^• ^ .alzata à corfo per corib con vimine. F E. DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie.tidul i. come parte più fcoperta . FT. Poten. . fi come faranno quelle de' caualieri. & poi riempirle di terra.che farà vno de' maggiori bcnefici. GF. & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. il quc piouane vi pollino fcorrere . che gli vengono morti . come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori .. la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare . della contrafcarpa.*^°. . I. Cioè la fua maggior altezza.& efporfi alla maggiore offefa. del terrapieno della grolfezza .a farfi berlaglif). come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere . Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà. Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra.accioche il nimico non folo pofla offendere. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . alta & doue non folo i difcnfori vengono. clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. Molto mi piace quella voftra opinione fogno. che farà la fìrada delle ronde .

n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.c r 1^ .

e reale proporrò.© trauerfarlo in.lì polla dilccndere ndk folla. con la palla.& di battere le piazze.. pendere in . j N -. V 85 Cómodfti. cf. come lì dilTe. LY. X S. P N. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte. con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza. delia contr^fc. e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra. che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano. cioè. Se per impadronirfi della For. non fia dei tutto inutile . fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire . coperti . che refta da ballo . le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle . che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione . iiiori. del paraRagioni petto. che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA. lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . ùhnmcmq & vPj cóu^ pa.fuori. nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie.che non polla effcr negata.foccopofte alle ruine. ma per la commodità delle ditele ancora offendere . acciò non pollino fortir fuori.Srade fot- ma alla Foi* fcarpa . rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. come chiaramente fi vede fafe il tiro .>n. perla commodità di riempirlo. che non feguiria . fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza. .nimico. <fe ._ X t .ouea. &elTendoqueftadimoftralione certa. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r.pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar. e non fola difenderli.fcarpa . che fpazza la piazza. e le cafe di dentroj e con tezza.può palTare lotto la contra.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare. P L. e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. P Il a R I M O.che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. e perpiìi .col mezo de ba. ei'ir'oft't. faremo certi.lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò. N OT E K SOV^Ì liiìtàìi .La mag— . e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . che il . Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. T. fi ve.cioèla.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. N & D LYN. prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. ne allìcuri in maggior parte . doue puòeffereoffefo.ir|ia . per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare. C . archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori .lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea.& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta. P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . . pafiandc la grofiiezza del parapetto in. Quanto poi ali'oftefa. e maflìme che la grollezza . & isboccar nel follo. chedebbeefleredipiù. Q^. che i difenfori poffano ftare in. viene fcauezzata . fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . difordine .fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa. co vfata co'l mezo della Zappa. che doucràelTer piena d'acqua . lì che i difenfori polfano ftando. L. già fappiamo.cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta .

Quella moflra la larghezza. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte .^ l'altezza di vna fì:rada.non può apportare alcun danno. cola certa hdiìtìr '^^^ è. con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza. la difefa farà con quel \'antaggio.non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?. cioè. tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande. e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima .eflendo arcobufieri. che fi potrà.& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt». ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali . Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere. dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . faccino indietro per la larghezza della banchetta. e fé battuta dai nifacilità .non con le tauolc fottili.cioèjche co'l mezo della grofìezza .& ammazzare difenfori . tatto col pendere in dentro . e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft. cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo . la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio . paffandoui fotto la detta cannoniera. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori. ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto .. voglio perciò con VaÌKria . & per le sbro fanne della tcna . fenon ilfumo de tranno ftare mille. Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale.Quanto al danno.che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. come fi vede .quclti cefi cfpo{1.j. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- . ftante il detto fuo .& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina.che fi donerebbe fare. de poi anco. la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. anco de difenfo ^^^ ^. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. Eperche. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila.che conuiene. oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . che farà le palle vcrfo la piazza. fenfori.ma con le vimine. douc da' EE.i. AV. fi formino le feritoie in detta trinciera. ficio di quella porta.poi cheÌlnimico. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . . nel confumare le trincere.potendofi a lor pofta faluare. Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto . . & ti"li?rle". ^^ff^^ ^p]^ ^j^^.mutar luogo.con)e opera morta. o di quattro piedi..& per operami l'artiglierie.fi per non efiere fcoperti . fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì. & potendo rtarc i difenfori cofi coperti . come per po^°" ^*^"^° vantaggio. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . & delJ'akez- lare da effequir due cofe. & con la femplicc terra faranno le più ficure .che il nimico vi può fare con la batteria. quando fi fabrica la Fortezza. come efier ruinata .daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi. chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero.^p|j^ batteria y ma . pan- '^''"' O. ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^.& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc. o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo .e copertilTìmi dalle trinciere. raconla flefla terra ìfi che. 84 juardi LIBRO & de ciualieri . che meno dubiterà . & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. . che inoltrate per lo fegno.*^i:Come appare per.& coprirfi. mico potrà pofTano In wc mo. che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia. & quelle col graticcio .& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. queifo farà opera faciliffima .poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere. . potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto .che fi pofTono defiderare.ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre. damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe. R. i . come procura di flare il nimico di fuori .bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. A V.

n^l numero delle più gagliarde Fortezze . E però coti. di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . CO. oue volete. ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. e iri rallegro . che la circonda da tre parti. A V. doue però il fito lo concede. perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così . a me piacciono molto . con l'andare. paftato ne trattaffimo. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. & il fuo pezzo ricco di metallo. e meglio terra fopra difefo . che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza . che fi faccino i merloni. Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . C fuo fofib efiendo de' più larghi . che fi fieno fabricate . aiutata dall'arte . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . come fono quelle del Turco & . AV.^^'r^J'f^J^^i difle. . laqual larghezza defidererei . & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa .mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. aiutata poi j U & come veggo . CO. .pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare . che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. dico. verrà a fare la migliore. e che nello fpararlo fi ritiri fei . & . E. e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . fi . che faranno fedici . Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . concatenata col legname. ma di tutta l'Italia E quefto bafti. e ficure contro le batterie . doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. quando fi fparano . e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa..la terra foftcntata . per lo feniitic ddk Fortezze . . ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . che fard l'vndecimo Capitolo. giornata in ragionamento così vtile. Mi piace il conto .e fi . fi potrà metter queila. E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. che al iuo luogo dirò .non potendofi far piùftretta? AV. Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. IIII. & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. do«e volete. benché tacendo il pngliuolo. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-. accioche nel ritirarfi . gli tralafcierò al prefen te. che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode . . CO. R I ^ M O. Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' .• ^ ' 1I^i diciotto . In quanto alla materia. e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . com.e ci debbiamo goucrnare. . come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono. che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. Zappa. fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni .ouero dna merloni con le tre AV. e la ragione j ma ditemi . per fabricare elfi merloni. ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . CO. che per ancora io habb'a viuo . che per l'acutezza . fi ritirerà meno . che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. vi refti fpatio commodo non folo per m. per hauere il mare. come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- . & che la bafla venga larga pafta noue almeno. e ritornerà al fuo luogo con più facilità. fi come è tutta la fpi^nata . non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da.aneggiarc i pezzi. f he GaJce fono aniuate. O. & per ^^^ feruitio . che fofie il più fi può . & la più licura opera > ^nC. & che ceda alla forza delle palle. e cafta fia lunga circa dieci braccia . feguirò il duedecimo Capitolo. e dalla natura .farà la maglio . con tre cannoniere e pero vorrei fapere . P nir auanrì . reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione. tanta larghezza di ftiada. le piazze del forte . ouero per Ja fempJice fortita . 8.Non reiìme. & dell'ordine dd diiegno .che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' . ilpacfe \ icino . Ebennecefiario. . ad incontrarlo. go di fette pafia.che prima le d"ébbo dire.

colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc.. &F.fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro. grollezza & & longhezza. . fi vorrà j fi hauerà for- mato vn .Segue il ìecódo modo. tcrzocon tauoloni.fi che poi con ledette catene. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie . & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata.& ben concatenati infieme. . groflezza&.& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni. come vede per YX. il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra. Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . & ben concatcnatj. ma fatto di. & pieno poi con boni/fima terra.& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . BD.come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro. & chiodi \enghino vniti. AB. con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! . del merlone.fecondo con pali di legno fitti . Segue Merloni fatti co li tiu cloni . 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I. fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. comefimoftrcrànelprefentediiegno. merlone.come F fi vede per. & con le trauerfe. & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. fi V I B R O .con le catene. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio . R. L M. pofTono fa in cinque modi.11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . Se materie che fi* poihno hauere . ouer catene H G. GH. li A B.& cerchi di ferro.conft giunti infieme.alr tezza de pali fitti d'ogni intorno.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra.accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. u nii . Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla . longhezza del merlone. cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. come fipropofe. come fi vede per il fegnato .

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

elkrc i tiri . In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie . che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . come fi difie. che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. AV. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando . i vicino .P R I M O 91 \\ alla difefa C O.

che tenete intorno al pendere delle piazze.attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro.€ con la fempìice terra. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe . Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . _& folo le piazze de E .. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza. e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto . m. XFO. vicino catamclc iboccate . che indù- contrafcarnaa venti pafla . & de terrapieni delle Fortezze i cioè.per eflequire quc' neceffariferuitij. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. e quefto per due cagioni i e prima .. I K R . alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori . I B R O. Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo. perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta. che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico.di fcoprire . F.piano. & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. Difefe le più commode .quefto veramente farebbe l'eifetto. per poterle dipoi con facilità aprire. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. ouero la banchetta.3 fare vna O. & andare fopra la piazza di eflb baluardo. Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. come fi vede nell'altro baluardo. nello fcouare la campagna.acciò non faccino danno. che bifcgnano nel tempo del combattere.due altre del gjor diVcI più ficurc. largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. come : s'è detto . Segue poi la difefa de' caualieri.eio larghezza della fofla. benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . & del difendere la Fortezza. CO. banchetta della dimoftratione. Douendofi ancora aucrtire. V.che pofiòno riceuere dal nimico .& della contrafcarpa. tra la cortina.a il fofso . 1^4 cìnoniere e ^niz- L . J5 il più coperte.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto . quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni. fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . Z. acciò venga meno fcoperta . e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti . per poter liberamente pafsar con molta gente. Ntcrfilrà. benché la bocca di fuori douefie ftar turata. A V. come fi difle. Se fopra caualiere. che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba. che per ancora fieno ftatevfate . quando fi alzafle di fuori co' caualieri. non so qual fia la ragione .. che non ftaranno mai alla difefa di tal parte. come per lo tiro. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. perla ditela. CO. laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila.& nel fare vna feconda difefa . & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi . doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate.perche fé effi fcoprono tutta . e battere non folo la campagna . tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. P (peonie due cannoniere. TS. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua.. fé non per forza. AV. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. Ci chc Tlia Por! della folla '' . Già veggo. per laquale ne facciate tanta ftima. e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto . Seconda. F I ^ & . L.e feruirfene all'occorrenze.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . nondimeno longo al parapetto della fronte. m' refta folo i'addimandarui dell'opinione. che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti._ ?»• pia l'altro. fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. feguirò il quintodecimo j doue volete . fi che la piazza co'ltranfito. pre alquanto pendere in dentro. & di fcouar dentro la piazza . tczza. e non douer penfar ad altro. ma faccndouene due cioè vno per parte. & le La mae. fenza alcun dubbio ci cafca . & il fianco. che fi può. douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio. . per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. che poifa fcoprire . e fa. e tanto più paHeranno i detti tiri . accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla . dìir^^ 76 d'erba]i. ro ttftito. la campagna . e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . laqual dikù molto mi piacerebbe. V X. H^.conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia. e difenderla. che offendere il lornimico. della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco .ardi. . fé pero non fi impedifce il pafso. non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni.te. efiendo la & AVT. venille detteoppofitionidiruine. . fi vede. come viene vfato. Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . CO. feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. e non foggctti Zappa per eller den troaj .caualiere . e con molto poco ordine . M. fe. caualieri. B. che GK. ma confiderato airoffefe. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa . & la. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . che fcouano le fronti de' baluardi. e fenza impedimento alcuno delle piazze. fi dee lafciare vno fpatio. firada coperta. e l'altro .'eie mezo della cortina.

chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto. doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare . giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. L'oppofItioni. .e per fianco^e riturare queiie.^°}^ "j* tiglierie. Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora.che fa per fianco da ogni parte. doue dubito . reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio .^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati . C O. che non hauerà il nimico . Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte. non so qual parte hauerà maggior vantaggio .la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere.oltre a quella de' fianchi.che veniffero'più offefc .cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. quando lì poffa offendere per fianco . acciò Difefe.& ad impedirgli l'opera.& preparato la difefa. che fono per ciafcuna cortìna.di poluere. perche fturbarlo nell'auicinarfi. quefto non può f uccedcre da altro. che a effo nimico . che dite twlnVhl poterli fare ilnimico. E volendo efli difenfori far contrabatteria. La fitica. che potrà fare il ^l h For« & nimico .„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. AV. mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza.maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni.che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa . In quanto al van qlie di-Ui taggio.nella cortina fi faccia dua .maiiime per la difefa.& l'altre difefe poffìno più fcoprire .haueranno fempre quattro di efli caualieri. GIORNATA . nondimeno conofciuti gli effetti . fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^. e non per farfi bcrfaglio .hanno ancora i due fianchi. Beneficio. e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto .cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . e potranno combattere per che appor ne.C'-'-e più tabile . come fi diffe. & che le monitioni non manchino loro.e di palle.fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire.v^n°Jfici'o^ affai più commode . che hauera affai maggior piazza. che habbiano il difauantaggio .e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie. . . e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli. fé no i rezza.doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. fé bene par che difenfori fieno in parte più alta . e coperti. i .perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri.i difenfori oltre a' due caualieri .e quattro fronti di baluardi. che poteffero occorrere. per quanto farà la larghezza della fofià. & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. 9. . che dal mancamento della monitione.come lì poflono difendere dal nimico.che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito . e quando pure perdiuerfe cagioni. in apparenza veramente paiono grandi. e caualieri per fare tale effetto . Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto. fé non per quel poco numero.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate. perche fé effo nimico fabricherà trinciere. P tro al recinto dch'a R I M O. douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio . alla quale difefa folo douemo riguardare .^'* delia muraglia.che poflono apportar le occafioni CO. perche tanto più fcoprono . fono perfettamente buoni .quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere. fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette . A V. che ne farà il nim ico. pur che non fi debba mancamento. con le difefe ficure. per di. non fi .quefio non c. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. 5. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe. che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro.vederà poterfi operare. Fortezza . oltre che .il vantagcio farà diefli difenfori . e fcaualcare.così reali. il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco .& all'oppofito auiene a' difenfori . il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. che vengono fuccedono realmente nel combattere.fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo.. «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & . & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza . e con que' maggiori commodi.che può riccuere. .per «. In quanto poi all'offefaper fianco. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco.il foffo incontro la & all'offefa. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco.ccme li dirà nellefto Libro.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere.che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri . non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa . che può cheli caualiere.e quantità d'artiglieria per offenderli. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa.con due corti.che non farà quello del baluardo. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri.fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto. & reflare coperte j Quanto alla difefa .e da lei fteffa iarà giù.

e non hauendo altri con chi combattere . e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro.i. Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//. che fi ricerca per la contrafcarpa . 1. per lo che la efperieiiza . in quefti fcogli/li ve. che fé ben nati in parte ftcrilc. ma ancora gli animali C O. e d'vno flclTo pacfc . e bellicofi. che ne feruird per lo folitonoiho diporto. che dimorano ne' detti iccgl!. : . fi . . riefchino inutili . faria opera buona. che co' pefci . che vogliono . e di ten a ferma.. che deono hauere. Ja prima è. A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi . e particolarmente due. e maiiane da' caualieri. In quanto airopinionc di coloro. E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. che propongono douerlì fare tal difefa. ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. cofa che amepare imponìbile. gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . 'ì\ . & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe. fi come conofcono quefti di terra ferma . che cauati di tale efiercitio . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte .& eleggere il minor malo. doue determinate la larghezza .re il folio intorno \a 1 ortezza .per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. ^(.. che larcbbe imperfettionc grandiflìma . . elle fanno conforme all'habito j attefo. & accorto non ioio gli h uomini . meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . Dico che potendofi fempre làr quello. quando però fi fortifica fopra gli angoh . A V. ma impoinbikjfe già efio fof. che gli I V. e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa . & le altre faluaticinc. . non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città. è jia utili an fo. o delle forme bifogni alterare . e che iicno poi tra di A V. e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi .e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. materia molto da me defiderata . non volendo . ne faluarfi. che in cambio àX remi. che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. che hanno colepo .chchabitano . che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti .non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^.1 . . | . che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . . do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di .girlo. e del modo da fu^. Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . ferma molto dediti alle armi . ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni .che fonol'vna con l'altra contrarie. che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . che quefti così manfueti. LIBRO GIORNATA CONTE. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara. e profondità deìL folla non occorre replicare altro. per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. La feconda e. . & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me. che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. e profondo. perche non intendendo le oifefe. che producono effe buone arie. dipendendone la ficurtà della For. fi vedono però farli cosi robufti . che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . che eHcic pa. & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . Cioè. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. come ancor dire voi .non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. douendo in tal parte rale! aleflere più largo . che dee haueLarghc?:. che il j-ollo fia lai go . che è tutto contrario al bifogno .che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. che habbino dell'acuto . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. & differenti di natura jattefo huomin!. fi come anco dell'adoperare il remo da vogare . che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo .non fanno ne anco molto correre. o di reti. ma ne anco le forme . Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . per non conofcere per prattica i cani . & i cacciatori lor nimici . e fare della neceifirà virtù.

o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze.e parte della fpianata co le pictre.batternc.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra.che poco danno potriano fare. e la piazza. Sccondariamcte.chc la folfa ih larga dieci.Ma facédolo trctacinque.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato.&neiraflicurare la difefa del fiaco.Sccódo.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro.volédofi accollare alla muraglia .eleggerei fempre.c formar le canonicre.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? .c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23.doue tato dànno.A V.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.e iopra le al to. che farano fuperiori al fianco.o ftrctto.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3..ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo. ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede. doue fé io nò m'ingano.ne mai entra nella foffa. contrafcarpa^cfoc per traucrfb.come |> far più debole il fuo merlone.faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza.AA'.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa . mettere p offendere .h foffa.o.Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti .crederò muraglia della rortczza..e trauaglio ne può riceuere. rche e parte della fpianata Scoprirebbe.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori.e particolarmcte dalia canoniera.che nel \'alcrfi della larghezza del follo. Nódimeno pro'porrcmo.& ildano.lequali eflendo fatte co la séplice terra.&dallc ftradc fotìcrra'nec. CO.e . xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa . e battere più a bafio cortine più alte. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire.ne fucccdcicbbc.Ec" cogli vn M .hauerà più piazza p batterne i fiachi. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO.come ho detto.che riceueràda' difenfori nel riépire.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto.altra materia. Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti.chc no laria al fuo nimico.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc. prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali.c che numero la di pezzi vi loùa.che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre.quàto fo/fe maggiore lo fpatio. Tcrzo. qfto poco fi dee liimare. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti.voIédo imboccare i fìachi. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.farano di poco valore.nó so riconofcere alcuna fua difefa. che fi farà nella cortina .E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio. Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia. I PRIMO.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.o quarata p'affi largo in bocca.e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.p ifcouare la frótc del baluardo. Perche so ancor'io. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte. E priraa. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.ouero co altra materia nò buona ^ difefa.che perciò nò fi dee fìimare.ma anco le cómode. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però .e con le fortire còmode.Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza . fi CO.che ella contrafcarpn.e fpefle fortitc.fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno. kk de' fiachi.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.sì percento deirimboccarle.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.oucro delia profondità della fofi!a.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa. oirero farla traucrfa a dieci paf.le oppofitioni firebbono più che vere.nódimeno molti fono di opinione.

O P. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta.{idouerà alzare per quanto contiene la linea. fi che fcopra per la dirittura . che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci.per battere tutta i'altc2za.commodità fi fa di notte . che farà.efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. o ftretto. pei T. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi.& delle trincierc. Doue prima proporremo . che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque. o caualieri.CO. NelqualfofTo prefupponemo.che paflìfopralacontrafcarpa. la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa .maffimedoue i fianchi fono grandi. BG.za di fofsa .fi che al pre« fente per le larghezze. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria. Q. 98 cogli vn profilo . ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin». mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico . Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . F E. volcflefcoprire detto fondamento. TS. P LB. ST. E F. efsendo opera . cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. che efiendo largo il foffo pafla venti . & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa .che elfo potrà fare. & perle diftanze dette vederemo. I & . laqual'altezza fia piedi tredeci. che il fofTa CD.ouero parte di efia muraglia . o alzarfi Se fia me. & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. e s'è largo trenta. & .che farebbe. re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. ma ciò dalle larghezze dette non può accadere. Se i difenfori. B. perlavifta RIB. fi douerà alzare quindeci .che farà doue il fegno E. per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. A B. non è difficile. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa . LIBRO D . e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria .o trinciera di altezza della linea.. e l'altezza della contrafcarpafia. perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca.farebbe danno pur troppo grande. fi douerà alzare la metà manco.o viciuan2a. e coperti.douerà alzare la trinciera. per ifcoprire il piede della muraglia . QR. laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . che con qualche Larghez. non apporterà ella pò larga.gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. tezza di foffa. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. SEB. F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza.ouero alzarli ventidue piedi in . e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo .per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. e fé folfe ancora largo trentacinque. effendolafua viftala. Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca .cheoperano. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro. effo nimico hauerà da alzare Taltezza. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue .per l'incommodo dell'operare folla. anco più da lungi AV. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa .che fard in.chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie.come per. Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri. la« {ìalavifta. fianc fi che la parte fuperiore . . che moftra l'altezza della Forte zza . D-. D. B M. B . fi vedcje che il nimico in detta diftanza.^ no j& . dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici. cioè paffa venticinque. douerà alzarfi folo piedi tredeci . Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo.con forme a quella lontanan2a. ]} mura— e termini al. fondamento della muraglia . che ma della otfende. O.in. Ma il douer riempire . che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria.

Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori.In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. .olti di.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza.fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione. A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo .c mallìme da fianchi per imboccargli. PRIMO. Ma metà di più.Qiiefta è vna difputa.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria. DC. li & . La maggior lunghezza di qiiefto follo. della fua ragione .Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua. fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna. F. daogniparteintornol'angolo del baluardo. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:.vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.& nello sboccare nella folla. laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai.& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à. H.chc m. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa . lo fpatio canato. FG. e però voglio . e Lari^hezfa propor .ouero «ell'acqua fortiua. vfhndoiimofchetti. A V. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc. perche egli farebbe più che matto.fì che con qfte duepiazze. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte. quando taldiftanzafofìela .& cóferuaruilìjcó forze tali.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì..\\lc mine.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa. gli fcruirebbe per piazza commodilfima. .douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a. echetrauerfalfelafofsapiùlungain. e d'alto in> N. per battere il fianco del baIuardo. FG. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo. CO.chefara pieno * ^ d'acqua. F. & inuentione di folla differente affai dalla fua .chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . ch'ella veda vn'altro nuouo difegno. come è l'olito vVarli. actjua copertc. & con le ftrade fotteranee . CO. e però fi dee attendere folo al potere battere . doue diliicilmentc lì può coprire. A V. bufi Retto iodisfatto del difegno .ouero il pieno d'acqua.ella 5)9 no. s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M .cioò quando il nimico con cane fotterranec.

cioe per alzare il cugnio . come nel prefente difcgno fi vede del fito. e doue fia il m. che la fua difefa non fia bur)na.& con la profondità. &k. il pendere. fiittameza afciutta .f] di. C O.o altra materia. & del decliuio di fuori. P.MN. e reali. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia . Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. e quattro piedi . che douendofi alzare tre . ne tempi caldi . e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^. A. che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico. N. Fi. &' l'altezza da fami.' fiumi . che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. M . vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . con duplicato beneficio CO. ES. i .& che fi dee fare con duplicato beneficio .cioc. non fi porcile profondare la fcfia . fcarpa . Mi . rucro per lo fiflb \ iuo . e per fare che il follo venifle più cattiua . e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata .che ardifco dire. accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . il fafso Vn che io teneua per infortificabile . a parte. ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù. nel fare tale alzato .benche fortiua. Più Ma quando pure per nevolte s'edctto . co'l me^o ^^^^^ liuelia rione.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda . quello fo alzato di fuoi . che impedifìeroij cauamcntc. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . fia. FolTa co. che vi fia macerato lini .N. o viua. e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. o sballato alfine " ^\ dell'angolo. maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. GH. e profonda . doue la fofi'a è larga .l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. la parte. & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande. per fabricare la Fortezza con la folfa profonda . qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza. l'altro cugno. &. èfitto vna contrafofsa. come quelle che fcorrono per le pioggie . non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia . che potelfero cadere per cagion delle batterie. H petto della Fortezza . Già . tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. AV. ouer dccliuio . e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. che ha il fito . piedi dodici di terra . ciò i\ fa con facilità . darui dell'ordine . & dei tutto imperfetto . B C.odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori . farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido. M. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. come fi mofìrò al Capitolo 8. cioè. DE. C R.efsere le fue dilefe più gcgliarde. BI. . capace a riceuere le ruine . mento.profondità 3 & di lunghezza tale. . r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . la cunetta.to. e tanto più. fé ve nc fufiero . apporterà l'aria cattiua. & la profondità. N. beuendonc poi poueri foldati . N.& il rello con l'acqua. Colino pendere. H. FGj afciutta con la difefa. che terrelle in fito . non per quefto refterà. & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel.. vi fi ritroualse fito. .pri ma conlìdererei alla natura del fito. mentre fi farà il caua? fo.& all'effetto del corfo delle acque. e maflìmc la ftate . che fiT'iniioalladifela. do^gj-fando nc pczzi di dentro. eficndorakczza della Fortezza AB. & per feccare le dette acque. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. & farci riconofcerc .chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. & fi farà lungo il fondamento della muraglia. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. e cjò^iflo . la larghezza della folfa. & che conuerrd alla fua altezza . N. e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra .pcndere alla fpianata . fiuàlaltra parte con l'acqua. doue folo fuliero perelkmpio . dcue fofle necefiario il fortificarlo . in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua. & jia catriua u:flt vie- morte di molti .ne ferue per fabricare le piazze. fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. & da quel cauamcnto la migliore terra . . PjO. anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa . e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. L. per fa• re tante alta la contrafcarpa . per parte. ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. che il fofio \ cj rebbe elle. ^Je canali . L. folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. fi che venilTc poco difimiledal piano .fe farà con l'acqua iTicrta.co-. o fia morta.M. lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione.& quel fondo alla folla della Fortezza .

attefo che ho da molti in tefo dire. & di terra d' vna Fortezza. occorrenze feruire al commodo de! nimico. conforme al fito. e donerebbe pia. fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . CO.^ non polfa nelle da caualieri del. Quando queftavoftra trinciera. & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. lì come e il tuffo. . e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . P A V. La ragione è chiara di nò perche elìcili. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. M . In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . nella iai'eflcrefcoperti. & con le contramine. -non fc ne potelTe mai feruire .di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. ìrcilepcrliberarfene. che folfe molta. laquale a me molto fiace. e fopra tutto tengo fia necefiario. pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale.chc fate per di dentro. con calcina. . -- . ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. kn. e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. o altre materie . che . BencficiJ. Molto belle . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno.vaglia mo del e però ella feguiti . ma caminar per tutto . \_. che appor tano le tortezze. In quanto poi alla fua grolTezza.^ . AV. per rendergli tal diliicultà. che venga coperta ancora per fianco . che quella fia opera fallace . ma fi ben tanto alta. laquale a me non pare. . mentre che il nimico getta la terra nel follo. Già so. fi pof. doue non fi puòcon molta gente lauorare. mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera. fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . acciocheil nimico foffa. e metterai vno.co nel fare la trali haurei voluto. che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni. & alle occafioni Et le bene il nimico enfare .^ ancora piene di fuochi artificiati . e tirandcuifi con le noftic artiglierie. tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. come fi dille. k polliamo ruinare con dan.ne. i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. & non hauer luogo da metterla. doue volete . dalquale tempo ne dipendono molti difordini. per abbruciar le difefe fatte di legname. e per farperdere il tempo al nimico.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare .& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . non intendono le ofi-^efe . ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. quella farà la miglioir che fi porrà "r. &maflimecontra la potenza del Turco .. . cioè a termine con i floppini . AV.oue. & olfefa contra il nimico . o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. e pordalle piazze . CO. . ch'egli efpugnò. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. ma che fia femphcemente muro fecco.Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . non mi ue effcr curerei.fecpolIìbile. che il : fequita CO. Lìjre- muragha j La cótra- . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo .. trato eh difenfor uamenti ri . il come ho intefo .che potefl'c.ellere fatta fcn/a cere a tutti . che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . . ancor che piùdiìficile folle. Mi piace .icia di muro . Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. 'che la contralcarpa non fi facci di CO. che prefumono di far quefto . ingegno. & difefa fatta fopra la cunetta co' denti . e difcfa della fua tiinciera . dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . che tal'opera fi può fare. può j. e particolarmente da tre. fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo .per ficurtà della cunetta. che la neceffità ricerca. però è opera molto diftar via quella terra . come il mancamento delie monitioni. che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco. i quaJi bari. ouc farà dibifogno . della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine. che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . R . E particolarmente per li foccorfi . ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . proponendo però che fia ma. A V. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . I C O. e fi:rada iS. la forza al nimico . fcarpadee decimo ottauo Capitolo . onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . . e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . A V. che il nimico potente non faccia la trauerfa .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. E fé bene pare. che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . fapendofi raucnimento di quella . e per quanto fi vuole. . come di fopra haucte detto .niéti dada re al nimi fa entrar fotto. o ahneno combattere del pari . come delle fortitc. le quah fi deono effequire con quella vigilanza . che fé ne può fperare la facilità dell'opera. ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico.

cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre . e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede. h' ta aral^a copertafat ra con teruona . è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. e maffimefapendo. Sempre .E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . fé la fpianata ftefse in piano. Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . che meno flà per nocere. feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. & entrar nella fofla. £ maflime doue ta. che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza. o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. che faranno fabricate. attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione . iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . per lo quale proponete..j^g p^j.. i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . Terzo. e maflime quando vien fatto di faffi vini . . che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina. e tanto più apporterebbe difefa . ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. fi che dandogli dentro co' noft.e profondo il foffo . che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. facendolo però retto . fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. e perle fortite . . 101 no del nimico . che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . e fuo otficio. ouer coperte dalla terra. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta. che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. Ma fi dee auertire. & a loro aiutanti . fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. ma che fi dee fempre fare elettione di quello.perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto.fia folo terra. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero. che non farla. A V. o altra materia. dicendofi .j^^ j^g ^q^ piace. poi che con vna trinciera .cioè nella parte di fopra. che copra la muraglia il più fi può . ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. che proponefti darle di fuoj. Eenche io refti fodisfatto . fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. (e maflime in tempi ofcuri. che fi può. Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa . e materia non efpofta alla Zappa . e bella tabili bencficij . & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. ^^j-j^^ ^. che il nimico buttafle nella fofIa. & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere.e dij-^ej. oltre che dal fumo vengon foffocati. ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . effere necelferra. fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . sì per non poterfi profondare la fofla . che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . che tale alzato fatto in pendere fi. e fare di calcina.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. Ma cafo . che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie. effere ftato vfato in diuei fé Fortezze . non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. come anco per leuarnc k ter^^ buona . che al parermio è opera molto gioueuole. che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. lo polliamo minare fare fenza calcina . fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. quanto che fuftfero alti . & per altri luoghi apertigli . douendofi fare quefti ponti commodi . che con molta difticultà vi polfono ftare. A V. Secondo. fc non in tempo . e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi.. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti.chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. che la ftrada coperta.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . & al mezo dei^^ cortina. & vltimo Capitolo . ouer piano del fito . & il reflo con vn nfaito . ma altri faffi. come più volte s'è detto. fa fojo per mancamento dd fito . che taglio del fito. e gagliardi . Già le ho detto. di faifi^ e con manco terra.(jcj-c nella foffa. m dal pia- .benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque .. A V. e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . che non pofia far difefa a' nemici . e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . Ma quel pendere.e piouofì) mczo . . fi che anco vi poffa paffare la caualleria . CO. e con que' maggiori efialatoi . perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . & da porre^ cioè incontro il fianco. . de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte .& vltinio. Prima effer tanto alra .

ehe corrilnondera alla poluere di dentro. & perii noflro folito diporto defidero. che poflono haucre Foltezze. che io tratti d'altro . A V T O R 1': E. che non la materia. vn pezzo di catenetta di ferro . auanti che arriui la palla ad offenderlo . Sc^appiclTo lor riniedij. oc h catenella a caualcione tefla braccio. ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. faltando ia can.quefio dalla ragione. nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. doue non palla buco.&. ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella .& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D.chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. come per il prefente dilegno fi vede . la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti. laquale come va razzo correrà ad vrtare . Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. & hauendo preparato . e turata la bocca. ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . e virtuofi . il T V. fono andato con federando quattro cofe. moflrando per chiari/Timo fcgno . panni prefente..ouer fiamma. che nel dare il fuoco al pezzo. & adcfcato con la flefla polueA C. più notabili impcrfettioni i . e Fortezze perlafua difefa. o cinquecento palla La quarta. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di. ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere . . che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. . che trattenuta da detta catenetta . che mi dichiariate parte de gli effetti . ouero nello fleflo tempo.^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. ma folo alla parte piramidale. Douendo toccare a me proporre. . v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. B.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo . sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte.almeno vno auicinarfi E però prima. come vn grillo iti dietro.che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. lacuale vanamente fi perde . . con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo. ragionamento . o di ottone . groffezza della bafe. fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi . e fine de' propofti vfnti Capitoli. doue apportandone lemprc notabile benefìcio . e pelò delle due palle reitera iopra art 11 .fuoco all'netta. che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . e poi fcnza adefcare. fi metterà nella lumiera del pezzo . . AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . & ad ogni della culatta. <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . 11 remedio di quello.quando efce fuobocca del pezzo. M 4 fttato. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola. non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. PRIMO. il . pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . voglio vediate. che farà da baffo .1- . che habbiamo aflai più abondanza di tempo. Per lapere il tempo . alla verità ri della alla proportione. AB. che più le piace CO. che efce la palla . B . che non folo poffa dare auifo al nimico. darà il fuoco. che di concctii [ cr dij commune fodisfattione . l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. uh do molto facile . . che fa quel vapore. belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. Terzo. t*^ immediate la farà ardere .lierie l'iflefla culata C O. Secondo . Etqueftoncbafti per la prefcntc O.il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa . fé li i-c il piccolo focone. cioè al rimedio. è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro. lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. con la cera .ipcre il tempo che corre. ma tempo da poterli faluare .^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . fé fi può l. Vapore . è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie. Per ceno quello e \r. . ) A V. & fparare . conforme al folito.

Qiunto poi al terzo quefito. e però tanto maggiore o minore farà la ritirata .ni parte. ilquale tanta . malfime co'lmezo delle matematiche fcienze.nel contare fino a cento fettanta volte . 6.fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre . che^ 'efcè 2a. fi dee però fail tuono fife in terra. quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . 104 LIBRO & .& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo. cento quaranta migliaia . vic.che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza.e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. che ne hanno infcgnato molti elfercitij. e riuele Republiche. rimettendomi alla relatione di quelli.& effetti fuoi. che fono i grani del miglio . da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco. via 3 500.E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. e diueile qualità di fiori . onero pecch ie etiandio delfi fia imparato . per conofcere quanto fia grande robligo. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. ^ ' 1 violcza. che fa la feta . che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento .che tanto è il diametro del Sole . e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni . . ne lei .che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . dcl tre. il \erme. ch'è nel contare per infino al numero fei. maflìme nel riceucr la materia . e malfime quelli . che fono à noftro beneficio. come fuperiore a tutte l'altre creature.che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. ^^ nell'aria. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio . & con quanta lor gambe. cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . E per venire a particolari di quella ragione. che è la fua & & . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza.cioc. e però dee non folo intendere. e . e quella riporre ne' propri luoghi . ^ j-jtroua tra il tempo . che f-inno il mele. fabricate con ta. e fubito ferto!* ricca. & . lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto . ellendo però quello priuilegio. ro contrari. . con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore. nel quale noi dobbiamo riguardare . che le polio dire. contai fino al numero di fei. in quello iftante quando la palla. polfo non alterato della mano .e. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere.cioè nello fpuntare elfo fuo corpo.che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo. Hora vcdafi la proportione. Perche la poluere .alla velocità del corfo del Sole. fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio. e ciò fapremo con Toficruanza del tempo .& fatto dare il fuoco. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo . E però dal loro efiercitio fi vede . & il ragno nel far le renon fi può negare. & larghezza.& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . e troucrremo fare cinque milioni. & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento . le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . continuo certificando. j .che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. Ben che per non infallidiie me.non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. e cinquecento . tanta arte . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria .che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. e però per vno abozzamentc di quello . ^he è di f ipere il tempo. ma e come fi deon difpcnfare gli offici. che non ti: li quali pure non fappiamo imitare . douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. a)Mma. e quanto che gli inferiori deono obedire . quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole. diametro dicono ellere trentaun mila miglia . viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai. che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili .mukÌplicando/ì d|.& infieme pczzo. che reftano al gouerno dcìk loro habitationi. laquale fé sii oppone fatta ritirare . lì O. non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie..ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro.&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to.che fieno fopra vno fiefib piano . Tenipod- bocca di elio pezzo . e non fenza marauiglia. e cauarne la occulta quinta ellentia . poi che dalle Api.comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile.e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le . e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. rire i fuoi fuperiori . ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. e malfime il fuo Re . io dd^or fo di ^òic. alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j . ne accertarla di alcuna verità . onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60.con quello del Sole5ch'ò. &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . ma bene operaA V. che ella defiderafaperc. ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere . o Prencipc . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature. il vapore cfce dalla bocca. come fi vede dalle Api.^ cento quaranta migliaia di miglia. e poi fare il comparti- mento 1 .che 1 poSola. oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata .che le pollo alIfgnarejdico. Fffempio che l'andcranno a mifurare .

& infieme la fepolrura . pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . In quanto al ììto . piccolo . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . . fi dee fapcre . E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha . la fomma perfcttione del fuo Creatore . . chefaJafeta & .per ritrouai e la natura del male. e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . e ripof i . per c]uattro capi principafi. di mòte ^ .e che la fua . mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra .e che cosi prefto compartendo nel dormire.che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . nondimeno muore . con tutte le altre. : <ii voler volare. dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele . per far l'oua . che pure ha fatto quefte . come obidiente fi fa poi la porta. .y"^. C fuoleritrouare qualche rimedio. ma ne anco riconofcer la prouidenza . Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. & apprelTo ia cera . non fi . adornare non folo i Re . ne ho però fentito molto contento. bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. de da medicarci . con le difefe fatte all'antica . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . con Taltra compofitione ancora . o altra cofa . mento de" due liquori. & . e pagato il debito . Segue poi . i muraglia venga coperta . CO. & con le fatiche loro il nìele da cibarci. benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. O. ne^ h ini . ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . marauiglic folo a nofl:ro beneficio . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . e cosi grate al l'artificio del verme. e colori. proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . ne danno con l'opera . tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . e difendere. che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . . sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere . • : . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti . e della cera.con le lue porte. Et in vltimo della materia fi . laici poi il proprio cibo . ma facendole per qualche neceifità rappezzate. quefì:a vltima giornata più vtilmente. e gì' Imperatori . Cioè quel del mele. e continue guardie.'^ tro a forze men potenti . Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. & auolta infieme in forma proportionata. eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . di effe fue difefe non eiporte a mina'. come a ben guardata Città iì richiede. che bifogna. io. e ficura dalle batterie . lequali il poilono.venga a tanta peri-ettione. e h ritira in luogo folitario. che anco la più artificiofa mano di huomo. . . puz ll. efporta all'opera della Zappa . doucfi vede doppia marauiglia . E però conofciutele imperfettioni crede.con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. E per far quefi .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze .a . e . non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa . ma come foldati. fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . fempre che hauerà fuoi fianchi . che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale. con la commodita delle più ficure. fapcre .fe ne poffono veftire .nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . per efiere fafTo . doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . fi metrono fopra caualletti.. e quando fi caricano per la culatta. con le fue difcle . benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . & nel nutrirfi. hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . che in tal cafo . che fono le forze a che farà efporta. & del rimeperò defidero . accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano . & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. non folo inutili ma ancor dannofe AV. che apportano le imperfettio!ii. feipendere . & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. P R I M O. ouer femc della fua fchiarta . e faperlo curare. cioè^ con le fue difefe . l\^ efce fuori .8'"-^'^^^'. dio 3 che vi lì può vfare . ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. )prn-e daJi oncie . . doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta ." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . tirati dal centro alia fua circonferenza .potrebbono folo feruìre con. . non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. & come Filofofi. oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . . così l'vno dall'altro diuerfo di natura. fé farà in monte non efporto alla Zappa . oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . . e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati . che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza .

foifa quanto fi potrà . ola piatta forma nel mezo . fatta al difcfc ftrette. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa.& ancora il caualiere^che proponete fare.la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. accioche con la lua divndebok. con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . e due caualicri . 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica. . A V. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno. a e* . che colterebbe vn baluardo per cortina . In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . cioè di dodici . ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa . Qucfta fìixbbc vn'opera. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . e le fronti de baluardetti. & i modi . che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . che cuopra ij . trouerete effere la flefla fpefa .clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza.perche perfi i detti baluardctti. e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie . E tanto. o fcdici palla. ne efierc in vna parte gagliarde . come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo . piglino li fi prefuppone. terra . e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo. & \ na fpefa non molto vtile. & in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua.j. Ma facendo voi il conto di quello . EC. &più ficuri. fi che in poco tempo può perdere la dnch . outro la gola del baluardo. benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta . le temno in fuo potere.o poco meno . del fecondo baluardo . defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. A V. e deboli fatte di muraglia.1 & . . Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. cifono i fuoi rimedi . porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. e che le fronti . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli. i addimando però. onero i rimedi più ficili . che li può. con la cortina. A V. attefo che perfo il debole. e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia . fianco.c cfpoila all'opera del A V. che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . e nell'altra gliardo il a deboli C O. CO. Quefte fono infirniità. che perle ragioni dette fariano imperfette. In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco .quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi..non gli reflando altra difela. e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare.e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla.comeper OM. q}iiD Y . A. e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. . e batteria leuar le e la fpianata con tutto.che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. e fefa ne pofla apportare beneficio . e fenza la fpalla . cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . ED. fi vede. che vn baluardo ga. perche fé vien fabricato il baluardo . . ditele ^ e ridurla in brieue .

gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . Sccondariamenre fi può accrcfcere il det. mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla .aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . come fi vede fare perii fegnati. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni.difefe ami e. P. lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . & per di. .cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina. jaai 107 fianchi piccoli. H Teazo . tagliando l'angolo. a lor fpalljjla migliore clettione fura . & ianco in fuori juelia come per .potendofi fare con vna fol piazza .che.all'antica co picciol E prima della t. a . con l'angolo. OR. le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. fendere la lunghezza della cortina .iita icza . rellando la parte . conlefucduefpalle. RQjv. e lunga di . fua imper fcttioiic . alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco.ccrc h gola . che doueria fare . C O. e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. A V. EF. go. efpofti all'efferc imboccati. In quefto particolare non conofco ra- e . alla punta del baluardo. Sichelabafe. che il rifaltare co'l fia. Se vno per accre. E. e coperto. U > fi \'ede . V n. EFG. Potcndofi ancora per vltimo. Y. dico non cfferui altro miglior rimedio . Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza .ico. e copi irli con . Q^ : . la itrccta. fenza fcarpa. E . la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri. perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . e per rimediare alle dette r. . & . fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità .medi. le mpcrfettioni . fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo . EF> fi faccia fianco per fcopri.che piglierala fronte del baluardo.e gran di 3 conforme alla difcfi. è diftfa alquanto lunga . !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola. cioè fare il rifalto. e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello . ouero.. per ifcoprire . come fi moitrerà nel terzo Lioro. cf Piy Come _ fi ri formare la f. Q^ <^:. che non faccio la larghezza della gola.: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a.on te.& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli . IR.olj C A . PRIMO.

v. SC. .notato per.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa. SP. altezza delia parte di dentro fopra la piazza. fatta con la femplice terra.come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . AE. al Q^Ia piazza AB.o meno dali'oitcfe. LIBRO come fi tiifie .. e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza. ABI. laqualt./ O»!»!. L N. altezza de muragliadel cordone in sii. cioè per. quando fé gii aggiunga l'altezza . polla fopra il piano della folla . altezza per di dentro fopra la piazza. come per lo tiro. &^ E A. F G. e per di fuori la fcarpa tagliata. che farà fopra il piano della piazza.cor torme al bifogno del coprirli più. GH. &. oucro fperoni. la fua muraglia da ballo . groflezza del fuo parapet to. detto tiro cola che tfincicra D E F. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. 1* 10 B RACCI ^ B. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri. &. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori .w. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte. refla inutile per non oppori non fuccederà. &per BC. piano della folla. H L .e di maggior fpefa.le le ritirate . ^'^^ opera delle più deboli.Io8 a rifarle con re. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori. V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD.£L2^ palla. laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti. co. G C 1 e eCy- r.o abbafrare. che potefle fare il nimico. maggior groffez za..'^ dalle ruine. NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare. B. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi. O L. BF. EP. . PH. P G ..che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo. C P.con l'alzato della parte di dentro L. CB. . AB.

e con quelle pietre. fopra le ulne delle batterie. che fpefle volte. & impedircauamento.' : & A perfonaggio da'guerra . E prima quando che fotto folle terra . potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla . e folo per non ritrouare luo.sì per dar luogo al detto vapore. fia il popolo di più forza.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale. o . Eflenti maniera di riniedio. che non .hauerà ben preuifto. vfate le ìuc difefe . che fi cauano alzare la contrafcarpa. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo. del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. comes'c propoUo. ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo. bene intcfi . che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza. :. e non capace a poterli far le fue neceffa.& non gli riduca in ruma.douc poftono cf.& le piazze >no ftrette. he potelle fare il popolo a elio foggetto.e contraminc.ma/Iìme in lìtomontuofo.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa. perche do^ o il gran numero de' tiri .ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee.gli ftate battute le cafe ..qucfto fi dee fi:ggire. Ma come coprirete le cafe . .cioè all'imperfettione del fito. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. R^ I' M O. come per ritrouare il nimico . a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za. come ^'f*'. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata . uiìimo . od'aJtra materia efpofta alla Zappa . & ventocaufatodalfalnitro. AV. quanto quella materia di falli. ouero alzarfi on le trauerfe di terra. CO. AV. ne 1 ada . alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni. fi dcono fare reffi pozzi. li batta.comc impcrfettifnmo. V. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio.commodo pur troppo notabile a* difenfori . ne caufafìe folleatione tale .quando piazze. CO. In ne polla dare fperanza di difefa. •^ . Il rimedio è buono.e non da farne alcuno capitale. fono pianl'opra diuerfì fìti di monti. e di legnami da quella parte. o di terra gli farà maggiore refiftcntia. che baftino a coprirfi. e fenza difor.cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano. ne dàno a' difenlori. cosi volubile.non dee temer di cofa alcuna. fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc.onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti.e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio .che fia di forze fuperiore difenfori .^'°'" s .che faccino firada al vapore. e ficurc.ma ^ortezzajfi che il nimico non i'.ne anco i pozzi. C O. CO. & il declino di fuori dio. io:. in far cosi fatte batterie. Circa alla feconda imperfettionejche farà. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa.e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi. Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij. che vuole vna cafa auanti . onero monti icinifignoreggiato.che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio.quefto è vn difetto.iTiallime doue fi ritrouano le fattioni . alzando le fue difefe con terra.fi potrà anco ritrouare a quefto. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * .Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua.ine alcuno di elfi difenfori.Seconda. ma alle attioni. quefto farà da fuggire .e maffime doue i fiti.fe be.od'altra matcria(come . F .licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani . quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione . il auanti.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla .im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe. maflìme quando le fue piazze fa. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre.ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene.& efpofto ad oftefa.c fabricati. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici ."^dubbia lenti delle coutramine. e maffime quando con giudicio firanno fabricatc . che fi butti in terra.ere oftcfi.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo.Ter. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori.e tcrribile. Credo che non folo clh non habbia mai vifto .che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa. tae le tgioni di tal fuaimperfettionc. e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta. . .tè dpòa* efpofto alla Zappa.ma le cafc di dentro. doue le mine fanno effetto della mina. & con quelli alloggiamenti.cofi che rende non folofpauento.non folo all'offefa del fuo nimico.^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore.non folo le altezze di fuori dclk ine corte.ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. Ma cliendo il fito piccolo. malfur. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina.& vltima. fé prima non fi farà h ftradr. I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa . Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze.per clic.nc ci è aleutnfori. e far le mine. che foldati foraftieri douellero affai più teir. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i .coi"ne ella ha detto.come dee. come s'è detto.che hapiù ficuro riiredio. icttQ di : & A la ne anco intcfo.•tldifordincjcon antiuederlo i .tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii. V. quando ilfito foffe da altri fiti."'" mto .

per eficre in poca quantità.perche le fpie^che la difefa della Fortezza.acciò fi Nenganoco'lmoto. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i . accommodand ria con vna corda . de' lauoranti da baffo .ouero auelcnate .del quale dee effcr pieno iì primo. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne . .per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re. doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua. moa fcttione. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo.mancarracque.&auelcnateionde m'ancando quefte. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri. come anco fc vi fofl'c il faflo intero .che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene.fi prefuppone. e farlo profondo quaranta. C O. e ficuro mod da conferuare efse acque.doue è necefsario fono man.c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe. e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. dal pianole non eipofta alla Zapp3. benché poffa cflcr diucrlo . della Fortezza in quella parte. e da combattere non poffino mancare non . Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria.che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare. A V.o fei.beni/fimo battuto.ematton pefro.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono. nondimeno a me più piacerebbe. con la fua camicia d'vna pietn cotta.doue non fi lauorcrà .qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più. Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna. Douendofi però auertirc. che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc. benché grande.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie. acdc non fi rompino.e difuniti l'ac.o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo. cioè del più grani tO. verfo efio terrazzo. per lo molto pericolo. j neccflarie | . conferuarfi migliori.tuofi. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico. e lontani.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni. cioè per di fuori.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue.cioè vno fopra a ciafcun 'angolo.2zc di ella ruota. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. E però vorrei.chc vi concorrcrà. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà . e doue da baffo forgelfero l'acque falfe . nìti.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza.& hauer h borfa aperta. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere .chc portaifc co'l fuo corfo.o per le piazze . iciv fi vafi doue fempre a quella parte.benche abbondino molto da mangiare. e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro.doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . che corrono d'effer corrotte . che farà opera facile trouandofi il faflb. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto.deeellerperlo meno z. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile.che tutti quelli. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo .e di bocca tanto alta. Efsendo il fito per natura forte.o due cifternc nella Forte: za.e di acqua dolce.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte. nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa . che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi . oue pollano effcr fatte batterie . Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque.cioè in diuerfi luoghi più remoti.no LIBRO dd viucre .chc \fcirà dal fabbione.e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez. douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore. cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri.pafia di diametro.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . za. per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti.benchc per far quefto fiaaj nimico.e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione.c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. Ma fi bent fame cinque.oni tagliarlo..che corrono per le ftncc.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla .che fa nello fpararui vicino l'artiglierie. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo.fi che polla depor la materia. Et d'intorno poi fattoui la muraglia. che trouaflìmo il più facile.ne dcntro.sì per el fito maricimo.

E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia. 1 incceflrarie tutti gli PRIMO. MolIO perfetta è quella voftra regola .c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna. AV. che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi . Ma e ben vero.doue l'auttorità delle leggi.e perfonaggi titolati da guerra . Sfa delle Cirtà. procurando i carichi per iauori..^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie.ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei.che folo fi muoua per fauori. gran numero di perfone. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine. che quando l'arò arriuato in Venetia . che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione. e per altre llrade indirette.che vi fono inuecchiati.che .che confidati nelle lo ro male fondate opinioni. ^"Jc.^hej^j^ij za del for ''ficaie. E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati.che la dice douer comperare. che quelli tali fono molto pochi. perla difc. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio .e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze.a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione. . e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri.e de gli llatijC ben doucre. ma dell'ordine . come |è palTatOjma ancora ag^iungere.& apprezzata.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto.come fi fanno tutte le altre. reftandone con obligo perpetuo .fi viene a fare vna prattica tale.'il. ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. Non niego.Jafciarlopouero. :.che ricco ignorante. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo.debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti . mallìme non temperare il danno.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato . 1.ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri. che non fanno . per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' .che fanno.che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. & dall'opera della Zappa.e fminuire qucllo. & con io fludio.o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della .chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili. ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili.le dico. conforme alla natu.Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio.che quella fcien2a. vogliono far quella profeifione .neli'antiuederequello. E per intendere poi le ragioni del fortificare .& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni.e di quelli^che trattano delle attioni Militari. Quello è quel fine. & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria.che non farà del leggere molti libri. i !: . doue molti di loro con l'elfcrcitio folo.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe.evirtuofo.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri. per arriuare a gli honori . perche molto più mi contento . e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni .e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze. e fondamento di coloro.che come quella. . CO. 'vedere operare in atto prattico.che principalmente ci vogliono due cofe. CO.attefo. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada . e delle olfefe.e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli .attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme. it Il .che fi ella lìa non poco honorata.&juirifoluer moiri dubbi. che mi vogliate fopra che debbo comperare .per effere polì'cduta da pochi.& il numero di chi pretende fapere è pur affai . Circa a' libri.per gli elTempi delle cofe fucceflb.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie. in mofiìtionì. con que' mezi. E per tal cagione deue procurare di fi««. e di non poca afpettatio."" ^ ^"'* |ra.come dilfi di fopra. vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri . a chi paitientementc li Icgge.conoIcendo gli errori occoriì. non vi pofTa mancar l'acque da bere . rcfto fodisfatto non foJo di quefto.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti. ne meno guerra . Studi. che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare. E però fi dee faper difegnare vn fito. conforme a' fiti . li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie .o la equità de' giudici polTa le è i : 1.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo.perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione.& il vantagoio pcrfo . però muterò concetto di ragionamento con dirui .perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro.ella sa meglio di me.odali'artc fatto. j però vi prego. che di nobiliiìima che c.. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.& inuentioni delle opere. farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere.che vi fanno in tempo di pace.che tutti fono buoni. efiequifcono tal carico forfè con più facilità.debbò dar principio di penflire al mio viaggio . 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . fi come in vederC5pregandomi . 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale.l i! ' 0.-fonorinclinatione naturale.econuerfare con quelli. Ma perche altra fcienza non Ci truoua.ma douc fi fa guerra.ne.& perle informationi hauuIte da diuerfi.ma anco delle Matematiche. A V.ne auerrebbc.e ne trattano come maeftri.non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti. e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo.

& diuerfc maniere di oftele . & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante. lorojche intendanole fappiano le caiifc. che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù .come quelli. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe. & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia .che quando nafcc vn 'arbore.° non concorrendoci ella natura. conforme a' fiti. .comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza . che fia impoflìbilc.da che quefto auenga. con darh quegli alimenti .cercar di ritro. doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee. e non folo in qucfta profeffione. piglierò da lei licentia..die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto . IH Beliiir. che potefiero ieguire . Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc. dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc.e le ragioni della difci"a. rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute . che fingcfkro in quelli . A V. così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . ma fcoprire ancora quelli . così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di. che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc. a me pare.& dcll'oifcla . que]ij. chealprcfentenonfanno. De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc.Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti. ancor più di quello .carc.che fanno.tcngo. uaffi in quelle parti . oive ro pianta.c tanto più in queita noftra età.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi .e fi poflono vfarc. che pochi fieno per lo pafTato .che fi vfano.come nell'crpugnarc le Fortezze. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro.che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue. ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare.c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede . cercano medici di maggiore . che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti. che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno.nc so rirrouar la cagionc. Perche clh sa bcniifimiO.raa nelle altre ancora.ouefi può co'l mutar fortuna. e dì difefe.che vogliogcgnicre.e quefto perle tante. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì . che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.e però giiidicocoloro.

d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. bia la chi mercede delle fue fatiche. E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^. attcfo che comandando . che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.forti ticare cui h plire il picfente. hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a. e caftigando deuc comerita.che debbono intendere per faper ben "ordinare. che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . one.. e comandare a gli eflecutori.che deue hauere. uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij.re dtue la fercitij N .da.che concorrono nell'operare. Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc .ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i. Auifando però ciafcuno. cioè di giouare al publico . h che comandando con buon'ordinc.che douendofi fccgnarcal. Terza . & innìanualraente.con laquale fi dcuc ben fortificare. ma come padre de gli eliecutori. . con difficuka pende di viene vbidito.pre . vltima farfi vbidire perfettioni . Seconda fapere ordinare.Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. onero ordinando a gli elle. DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE.e premiando .re. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . .& ancor quello.verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità.Qualità re a tale imprefa . . Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo . che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia .che fi dirà nel terzo. ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica. che poflbno fuccedere non folo nel principio. quel frutto dell'honore . fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f. e non j^cr caufa degli cffccutoii.'o di chi comanda . e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. a fcrue dia tanta autorità .ma ancora la pratica .attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. e perfettione . che feguono E per la feconda habbia da lup.ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico. antiuedendo difficultà. GAP.accioche ringegne polla caminare in grandezza.e quello non citanle te l'autorità . ma nel mezo. OGLIONSI ne . ehe per faper Libro. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza. & dal buon giudic.ma fi bene faperele cagioni. ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio. che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini . e quarto. .ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno. I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche.. che il pouero hab.benche fia Signore Illuftre. e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica.& nel fine deiropera. perche non intendono ma di coloro . E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. baiti l'intelligenza di . e padrone dell'opera.e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . hnee. che il Prencipe . che con facilità fi potria meglio operare .&la perfettione dell'operare.

& infieme la lunghezza di dio baluardo j B S .& officio folo da proti.come fabricar modelli di rilieuo. hauerà ftabilito il fìto. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. E . fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . fi deue fabricare il fuo modello . C A P. che fi debbono fare in diuerfì luoghi .la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. confórme àll'offefe . con due traguardi . le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi . . N ' la cor- . e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo.P'^"^^^^ fìa'in fito piano . ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. PO. Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami. tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. & ftabilir te. lequali gucchie . che ne moftrerà i detti aghi. RP. doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio . doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere .certificatofi della qualità della mate ria . che fi diletteranno di vedere operare .che rappr.efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij.doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . con cauamentl. Pigliando poi vna terza corda . ò baftone tanto alto. e fitto in terra fopra il detto centro . facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. cioè nella diftanza detta . • : . e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina.. non eficre degni . è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . BS. come ftà quella de gli Afi. ò gucchie. di quella maggior grandezza. e vifta . RE. ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE.& conofciuto fotto il piano . &. nelle fue tefi:e . Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. R.. e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza.che foftenta il difegno della pianta. alladiftanza B. NR. ON. l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. fermando fimilmente in. che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. ò d'altro . E tutte quefte intelligen. fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . e cosi fi farà d'ogni intorno . che forma la cortina. che batti .oueIO pomolò.. ò mire . . ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua.che'Seno troppo vi- li. 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro. che il Prencipe . che farà quella tauola . che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia. ^ de elettionc di quella materia. vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. chefarala. è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . II. per elfcmpio al cauiahio j .e fenza impedimento di fabriche . che farà k lunghezza d' vna delle parti. che per efiempio proporremo termini al fegno.In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . e par-. ò traguardi.. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio. dou-. ò altri forma . e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 . come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. & fi darà principio al tirare le corde. che baftino. A B > douc fi fermerà vn cauicchio . e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano . eifendo però pore"lc For. . fi che fi troui il faflb .che occorrerà per effequire l'opera. e farla poi tirare alla dirittura. i diròj con buona gratia lóro.i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi . che hauera effo fito. che il dee for^'^^^^^^ùb. prefupporremo fia il fuo centro A . termina l'angolo interiore del baluardo. fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A . doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . con la all'opera . AB. P"^ riceuere. cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte . E per il faglia pietre bifogna. ouero aghi . ò più corde la lunghezza dal centro A. che pofia interrompere la vifi:a cioè .con dire.rolabi & accommodata.

-^ ! gj.. N 2 condaria'< .d^l^S:ÌK.r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi . pre/toiaLr^^.eucfittemterr. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se.aue/retanL^co. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii..ta. Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine. altri SECONDO.&Jcftradc coperte.2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate . ' Il . pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco.chTb^^^ '^ tu parte. ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn. baluardi / doucSofi ^ .dc. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te .^.. G & a tuct.convnpocad.

che fi potedc . 1 I DEVE FARE I. nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio.grofi"ezze. clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli.E ritrouandocifi que fta proportione.fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za...&.& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi. ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi. che nel ferrare la pianta .e lughezze della muraglia..c valutate le materie a giùfaperc la fpefa.ttaci fotto. che le mifure della pianta .& i balunrdi.che fi hauerà da fare. mettendcgli flrino fubito le cortinc.o debba ilare la nuoua.come s'è propofio. bifogna per neceffità .poi che non fi può negare.al Fortezza prcfupponiamo .chc Itia la vecchia.fatto di lcgno. e non la realità del con to. eifendo cguali.ouero tic luoi maggiori perionagg. e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte. e fìaggic da ficcare in terra . che m. dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca . bufi doue fofie il fafio . ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte. COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA.e fimilméte delle altezze. fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla. che fi vorrà fare . CALCOLO • forfè à molti . auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni . i tirate.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda . che riilefla proportionc. de inafpettata fpefa .dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli. che anderà a farà di bifogno. che queili tali s'ingannano aliai . come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale. ma della quantità della materia per firne quella prouifione. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe. :^ott3 .pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma.hqi. e larghezza Modo per della fofla. & co' pali di ferro per farei . .come molte volte oc torre .che pox tino tanti cauicchi. ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . che fi ritroua nel Modello. & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero.fi douefila per longo alle predette corde . che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc . re l'operatione con ordine tale. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione .farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine.che non folo fi faccia predomina in guifa. ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera.potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc. che baftino co' magli .& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna.che hauerà viflo il Prencipe. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 .che è pur troppo chiaro. E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità . ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE. onde folo queila partita reila in dubbio. yedercjper circondar tutta la Fortezza. Et io dico . uè condariamcnte «lodo per fiatare la . attaccati infìcme. C A P. che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . non folo della fpefa . da guerra.o« tar la For.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale .che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo. che ciafcufia la fpefa . attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare.che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino .ma niarauigliofi. e fenza notabile errore . ò altre fabriche . benché non fi polla fapere quello .& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora .comc faria l'aggrandire vna Città.

vtntiotto palla. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti.c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro. difegno in pianta .ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo . e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza. j'?r "* ^'^" ca. .e maeftranza.tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. 117 ne di quelli comi si. & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze. ù.e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento.rellando la cauafare . e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate. ne può accader diucrfìtà .fi tione della cunetta . effendo però la Fortezza . formandofi il fecondo triangolo I . E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera .. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare.effendo la fua lughczza ED.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa . loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro. e LN.tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. . ne verran ottocento quaran ta. Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre .e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera.c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. Segue il quadro che elfendo la parte CB.quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna . delia fpefa. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti . & .e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN.per la fcarpa che deue hauere da ogni parte. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^.faranno 27630. E doue fpianata di fuori. proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. .e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare.farà milk cinquecento nouanta. e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta . .Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI.c contrafcar pa. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf . per eflèrla metà del quadro..& il catetto CBjquarantatre. come del tempo ckl fare l'opera . benché per più breuitd a poifa fom.comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. fi pi. come anco per lolli.e diltanze •• . più corta.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo. ii> I ì» ^1- } dere.*^^'^ ^<^'''''citargli. Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra. con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \. ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque.proponendo che al mczo della Aia alte//a. M "l'ii IP» doucranno operarc. [ ' \ .doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J.E per dar principio al propo. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi .fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo. ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura .che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED.e la fua larghezza fettc.fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j. e multiplicati co' trenta L. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO.c pigliare il mczo del fuo nunier©. ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento. fia palla quattordici. faperà quello collera il paffoje . formare i fuoi angoli retti.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta.e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica.che tante palla farà il detto trijgolo. palla quindeci. cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. cioè che la parte D. & alla punta il triangolo L.oucro efiendo buoni da mutare.Refta per vi timo i due angoktti.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. cioè la MI.e maffime nelle maggiori altezze.che farà verfo la cortina . E per mifurare quelle formc.e difccndere per li ponti.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3. e la parte dell'angolo retto IO.& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco. "'"'. E però perla cauationc della forta^ fendo terra . che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo. &anco il terzo C O B .confbrmc alla commodita dd lauorc.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta.che parrà far bifogno.e di quelle pigliarne la metà.mare la parte DO.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica.laquale N . SECONDO.cÌie dicemmo clfer trer» ta. trenta. con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura. fia ad angolo retto con la cortina DA. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare. r. che e/Tendo la Ina bafc LN.c carriok.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta .e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o.k <5oo. palfa fedici.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.Segue il triangolo MLN. più lunga con la A B.

coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore.faJa fattura . che multiplicati per trenta . dofortite. uendo cfferela freccia dell'arco. la & mezo. & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. m . che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza. faran cento trentacinque . iiS L I B R O baluardi con che fi v. e tutto fei e douendo andare alta palla fei. che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti. e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo. che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto. e grolfo vno . lacjuale porremo fia lunga paffa trenta. e pe re. e piazze de* fianchi con kftrade coperte.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo ..e minore diftaza lire fei il paffo. alla detta impofla. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa . e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine . che tante pafia quadre di terra .r nella lafolfa do 2092o. che tanto fi propone. e larga . e prima perla YX. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za.cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto.chebafli.più volte.chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué.laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi. onero i il no quindeci. e . rà paffa 147. dofarà per linea retta paffa quattro.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o. dandrglidue piedi di eflo fondamento. e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio .fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X.e da alto due.Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o. e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore . fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo .ò tezza. cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada. che va fatta perlecommoduà delle . & alta tre . fard in mezo. andado grolla da baflb al più cinque piedi.cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca.8682o.perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM.

e capi della fabricajfcudi tre mila . per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento . che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte.fi alzeranno fopra il piano del fito.facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo . che fi potranno hauere. e coftando la materia del matton pefto .e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza.& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta .!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue . DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento.doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.e facilità a fare parte del cauamento della fofta . molto prefto iì ridurrà in direfa. & alzare il in difefa. Efsédo ancor be Acco. e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile.che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . . con Tofferuanza però dell'opera. perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . Segue per vltimo la muraglia de'merloni. lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. ELEDIFESE. i quali alloggiaméti per Alloggia- N de. VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro . Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri.e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di . e del vii. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze. che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa .. . E GAP. fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera. che poffino baftare a dtllo.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto.ecannonicre.co'l numero appreflb de' lauoranti. . E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade.che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini.& a formarle fue difefe.accioche canino. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta. ' I I 1 I. fondo due pafla. che fieno facili a còdur le materie. fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo . Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi. E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio .lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto.come s'è detche fummata ftrada fortita. e quando che dar le lira lauoràti. e muraglie. & i giorni. que mila E per legnami da far ponti. che tanti feudi co fterannoi merloni.! otto giorterrapieno della Fortezza.ti. ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio. Z Xj doue porremo.e muraglia da farci d'intorno.iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade.che poffono cffere impediti dalle pioggie. SECONDO. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei.e volto to. .e vinojnó poffa màcare. e mallime per incurfioni di nemici . 4 ilfito . e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine.& ftare a honefti prezzi. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI.che fi potranno mettere in opera. & infieme fare i fuoi magazini.che fi dirà. almanco due paffa e mezo .ere maffìme pane.neldi. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti.€ la fua niuraglia.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti.che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo.

che haiierà il carico . Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue . fanno prima tutte le prouifioni . fi ricerca . l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe . e Tuoi habitanti.ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi . e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo. chedebbono tenere diligentecura.cauato più numero di palfi cubi di terra. e mifura datagli dal niaeftro .come s'c detto. non per quello viene a eficrc gagliarda .ma fanno il follicitatore. come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa.che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. fia tanto. per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie . le nò così facili a mifurarle. Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd.trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila . e però fi debnóclt^^cr ca.bono eleggere huomini pratici. atti a queireifcrcito .che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo. che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a. e carico ^ che gh fard aficgnato . non riguardando à fpefa . fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare . lì'iauoiati./! fard l'opera con preftezza . che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani . 110 L I B . come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe . e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini.. che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti . Aucrtendo fempre. in qual fi voglia modo che lauorino . e parenti .jj^ j. Se ottocento . banderuoIa.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti . quella diligcnza:e folicitudine. efoti . \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare..ma l'honore ancora. malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì.di fare cirequire. che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti . che li conuitino.attefo.ò cortina doue lauorerd. e pagati a giornata . E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero. e diligenza de' miniftri. "^'^" le gli darà. e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento. quando farà llradata la fabrica .e quegli che le danno all'incato fono caufa. cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti.chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini.ma danno notabile delle fabriche. e mafTime nel principio delle opere.fono necelfitati andar cercando tutti i manuali.allaquale fono tenuti. & tanti lauoranti bifognerà & . che i buoni maeftri non lauorano. faccia la parte fua Sard dunque necelfario . fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij.ouero imbrogliatore del l'opera . . che i poueri huomini .mancano le prouifioni. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici. acciò gli abondino le materie. perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia.amici. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.c portare la materia al fuo luogo . che .qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di . che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .alquale fia dato l'ordine del lauoro . ferlini iì potrà far portare .^. E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica .fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile. Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini . cauatione della fofla.imitare no al pio. con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte. R O ilfitojòpernatufa jòperarte.bagnarla^e peftarla. E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • . iquali auanti ."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic. e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci . accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte . cioè che venuti i lauoranlauorare.vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà. conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile . con antiuedere i difordini.fuccedano . Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. . perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia .e mal compolla .& in vltimo a giornata.il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza . nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc .nè è di fparagno. fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede . ii pollino giuftamente caftigare. e pagatori. e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate . che facédo vna mu fi j-agij^ grolla.& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra .gli ordini del fibricare dipendino da vn folo.& elfequite con quelle. che Vn fol C3. e pratico Ingegnere. il dare alnare la l'incanto il detto cauamento.a quella c'hauerdjin capo di otto giorni.cioc. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. per v'anderan parti cento nouantafette .che fi ricerca. douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri .K d'n'toi-. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento.chi piglialfe tal carico.lun ^hezza rare a pai. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie .E però a me molto piace. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza.co'l farli feruirc a'detti ferlinati.co'l nome del baluardo. Et per dar principio proporremo. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni . E però dcue quello. ò prouifione.che ciafcuno con l'ordine . e che il huoni'"mi.douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna. c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. con ra/lkurarcida'difordini. e procurare il rimedio auanti . fi chea fpefe del Principe ho molti . mezo farà il dar l'opera.che fpeflo fogliono occorrere quando j. che haueran no da fare.perche fanno peflìmi lauori. ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato.

gli darà il fuo ferlino. di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo . che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua.che bifognerà fare.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia . laquale proporremo fia di libre cinquanta. ne fare altra difputa.come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti.douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente. che fi faranno. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir. ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo . mani tenere diligente conto del pefo.comeanco de'falfificatori. 6. fi farà ope.ma fé crefceranno.e j^" fg^^^ó". far poi 1 prezzi a gli operati della terra. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia .. SECONDO. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti. E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre.e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano.Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere.che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa. . & alla tefia B farà la pietra.ouero cauare dette materie.deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare.quate faranno le diuerfità de' lauo ri . deue il depofitario llar fempre alla fua banca . E perche non poffino . acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij.che vengono carichijtenédo elio paco.e così in tutte le ftàpe. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico .^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica. ò bolli di piombo. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora .che difpcnfano i ferlini. Potendo alla giornata muraglie.^puine delle fperienza'. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo.** F^^j^"["[^ ^..fi vedrà.acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello. che vengano falfificati. Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita. valutando i detti ferlini. conforme alla faticacche fa. E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza .JJ^^J^P'I.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi.per non impedire gli altri.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola.acciò le i detti prezzi conforme^alle falite.i] dcpofitario . fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare.farà fegno manifeffo. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre .che meriti.e ne bifognallero due . ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.Et il Camerlengo. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti . in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori. che palfano ftrad3. non fi poffino far pagare più d'vna volta. che douerà DE porterà la materia. & in elfi ferlini .ò al- ueta .e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe.o.ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .onde nel portare. né debbino mancare. ò crefcono. e diece bolli per effempio diranno cento. che hauerà nelle fi : i i .fi propone fiano tanti elfi pagatori.e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori.quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.Ma èben vero.co- me & a far diuerfi prezzi. farà facili/Timo co'J mezo dell'e.e che vn pagatore non potcfle fupplire . & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro.cioè vno dirà diece ferlini. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini.e pagargli bene . ouero viaggi a tanti al foldo. de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi. vede il caualletto. I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti . e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata. che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale .che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri. che fieno compite -Per molti diuentano maeftri. attefo. 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli.Per ciò e ne il Difpenfatorc .& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata . ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila.^ cflere il zerlctto.

che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto. joe quanto prima difendere .ouero rotti.particolarmen te lare le piazze de'fianchi.che fi debbono fare nella Fortezza. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. Sicheciafcua conduttore. che fi cauerà della folfa .rencndo ruhbati.come nel fi ra che la Fortezza . che fi anderà facendo alla giornata.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. e qua le fieno prime opere. e fortita con le lue porte. Dd j . il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare.che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto. effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a. & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure. e cannoniere jflrade coperte. come an<0' . porte^ e fortite. rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga. e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato . E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. per dipender la difefa da elfi fianchi . con la prima e miglior terra. pofl'a . giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura. E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori. E perche meglio venga tal'ordine intefo.venga fatta con la difefa della Fortezza.doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. & metterli a colto del lor pagamento .con le difefe de' merloni . cioè. IIZ tri j LIBRO . ne' detti luoghi farci la fua muraglia. dandogli per ciò fare ogni commodità . ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. doue vanno elfe Ilrade. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti. feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni. che fufie polla in opera.-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. ouero che elfi fé gli debbino prouedere .che fi chiamano condutto. propongafi.fi potrà feni pre far fare le mifure generali. fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . baluar- . hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio. Come debbono re li li fi fa terra- pieni..per efiere del publico.fuor che l'opera della muraglia.

ò corfo fpianato e fare rapieni. acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere. i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo.fi moftrerd per il prefente difegno. fi vede . SECONDO. . auuertendofi ancora.doporhauer fatto i fian Ilqual capo. . niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare. (eruendone poi tale rifalto . oue fi douerd alzar la muraglia . e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi ..con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno. che fegue di fopra. I .& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G.fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. doue fi continuerà d portar acqua. baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto .e bene fpianato. e mallìme nel cauare la lolla.& dipoi commodamente ridurla al fuo fine .lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti.e queflo così fatto lauoro bagnato. e con tan pra.e folo co'l batteffe co' * operanti . di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. e caualieri R fi vede . E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni. e tanto più cifendo rouinofo. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche .pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza .doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. ouero fondarle dette prime parti di cauationi. che vuole . di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta. /inofcorrerc fenza far cfse acque.fa fare vna vnione. & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello .. douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni .acciò le acque piouane ci pof- vcdc. e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . come fi vede per il fecondo fuolo .i del . fi i acque pio CD i . fempre pero aJ fine j^ ^^^ra . cioè. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla.e non più grofso di nuzo piede. douc li debbono fare i quadretti con quella terra . che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo .chenon fard il terrapieno di dentro.ciocper il fegno H primo fuolo. fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . . da farfi di più fopra il piano del fito . come perii baluardo B. . battuto. Amierti - mtto pca uirla fofla.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa. & AB. cioè nella lunghczz.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone.non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. che vi fi alzerà. Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra . cauar Ja fofla tanto profonda. . I j .quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato.e fi fa. ò banchetta perla Itrada delle rondc. .códéfa^rla della fua altezza. & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo. in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori . . fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. e larghezza. che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. quanto facclle bifogno. che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF. che fard porpra terra tata. e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.

& prcfto fi farà il prato . lì veri la a f. & oltre alia bellezza . e di grandezza conforme Torte da al bifogno. & fi farà la detta fcarpa diritta. di Zara. perche lerue £ disfanno per Zappa . E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. e perdimento di tempo fi veniua à nettare .(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij .ìrapctti.to s'è detto . e caricarla per portai la viainciucriimodi. come ella fufie realmente fabricata . e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . ouero di lamiera di ferro. doue ho fatto fabricare . è ottima per portare calcina. e non hauendo la gramigna . e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . guardandofi però . ouero trafportane. & infieme all'honore . con tutte le fue parti . acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. si perle flrade piane come perii ponti erti . ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto .. cioè vna lotta per longo. & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte . co'J quale fenza molta fpefa . ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. Cioè il Zappone. cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno.& battute per di fuori j& per di dentro. cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. . si perla diuerfità delle mifure .<Sc l'altra per trauerfo. alla ficurta della loro vita .e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile. hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima .-r l'opera ftabilc . e disfanno la Forte? za. e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo .. e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. e la marra per fpianarc. u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori. che cffendo anticipatamente preuifli . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . maflune coi mezo d'vna corda . Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare. e quelle giudicare .c ben bagnate. ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio. la pala . accioche pigli manco fuperficie di terra . pernonhaueril che fanno maggiore. poi tarli 1 . . altra materia ò operare . con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni. E però da quar. I . tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. E queflo per poter confermare . fi deue raccorre.c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . fé gli può rimediare .e che vi fieno diftefe alquan lina. re. fito. fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc.^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . jj teÌTa forti licate in . & longhe. fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . che fanno. & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . e tanto grane. flrumento più d'ogn 'altro commodo . perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro . a Brefcia . e fariola . . doue fi doucra fabricare . doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . e più facilmente polla abballare . ouero La pala . & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo. e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . e portatela |^ j.che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile . Segue pervluerTe ma. che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. & in altre Fortezze . doue non era altra terra^ che faflofa . to rare. che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città. fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera. dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. come s'è detto . & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. confcruera l'opera . e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. e tanto più battendola. quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano. e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . e l'opera fi h rà con prefiezza . fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . e frontiera del nemico . ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida .fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . La conchetta fatta di falice fottile . to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . e contefto con vimini. e vuole effere fatto di buon legname. - • . fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . ò doue fulfc il commodo delle laaofanti.laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. & bene battuta la terra per d dcn no.

'Kvro .:cKR.i.

ili in plano l'vno fopra l'altro. gno . Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura. & anco gagliardi. Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori .fabricarli con legni fitti in terra .ma con la fcga fcgati. V.Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli .& il legname dal fuoco. sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città .enotabiliflìmofparagnodifpefa. corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. b"n c'^tel" paI^o. e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande. e gagliarda trincicra in tal cafo. che per ancora fia fiata fabricata . come a chi defcenderà fcarico .quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato. kfue . Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi .^^> ^-^Qj baluardetti.fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a. e contrafegnati. fino a cinque. che il ponte venga gagliardo .nominati colonne^oucro candele. ne carichino tanto il ponte. e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . e difcenderegli le operanti. ouero con non molta commoditd di terra . che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra . e gagliarde piazze da guerra . iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza. & al moto che fanno nel caminarui fopra . per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata.e non con la manara. A. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero. con così perfette difefeidicO:.benl'opera delle Fortezze. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» . dentro. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte .& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti.cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti. uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza . cheli nemico ci potefTc buttare . acciò fieno facili a maneggiarli. E quando fopr* fchettoni . ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta.contro i più potenti fuoi nemici. e con quella fedeltà e verità che doueuo . come ancora nella ghezza . perche re . cioè tra l'vno. e maHìme nelle loro tefte.fi to co..quella farà vna delle più belle.dalle due parti^del ponte per longhezza.fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. cioè tagliati i rami. nel portare & altre materie fi . e tutto per la publica commoditd . ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità.& ritornato nella fua forma.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti .che ridotta al fuo finc.doucudocifi per la fua difcfa . che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta . douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro. ditte pafia d'altezza.con aliai più bicuitadi tcmpo.o d'altri legni leggieri. ma di tutta ritalia. rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio. Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui.non potere erintefa d'intorno la fua rare. & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza . COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P. ront *"' VI fat. e Fortezza con noue baluardi realifsimi.tra. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. doue fi faria. quali ponti faranno famolta gente cili. fi vede.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare . Cioè .e portato fopra il fito. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera .e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato .e ficura. non folo a quelli che afcendcranno carichi . immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . in Ilare vniti infieme. vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname.per^j^g fermati lontani tre paffa al più. operanti . & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib. a cui non vien poi preftata autorità di far operare . e per tenere il nemico lontauo . cioè . per potere fopra la terra. benefica forfè non grata a tutti.e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . e/fi a fcendere. fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze.fi che poflìno gagliardamente onde disfatto. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare .& per larghezza quanto fi vorrà . riempire con terra benilfimo ' & pianta.efiequitoqueiropera. come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich .

1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA. come fé foile d'vn (ol pezzo . e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera .iecolonnc . deue folo feruire perfoftcgno.fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia.^ piantata la Fortezza . laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. e principale difefa della Forte. 127 all'v na> 5. che fanno il tranfito nella Fortezza. tt fopra il tutto . & fil. acciò la notte . ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra . vi fi debbono fare rendefperoni. doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia.72a è quella . che di fuora.za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale . ò catiiua materia del fito . cioè la facciata di . C I A P. &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde . pon dette t. e difefa di elTa terra. e la mattina rimetterli. che gli fa la femplice terra . che da baffo vi fieno le fue sbarre . S e E C O N D O. cioè piùftretti perdi dentro. 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi.i quali grolfa . benché la que piedi nel fuo fondamento. Ò. aiierfe . prima. ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza. che farà il piano del ponte.^ all'altra colonna a modo di forca . incrociate che piglino le colonne . doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. oucro contraforti a cuneo.. bene incatenate '^^Iponte. che vi fi ha da fare . che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari.i ponti.. & tenere vnito il ponAuuertt-» te . Poi quanto alla muraglia . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . V la I. che conforme alla buona . e nella fua maggior altezza tre. non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . tutte le dette trauerfe . ò fottile . gnc . Quantoalla FortczFermczrx . iioloni.

ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. faorichcrà efla muraglia . Fra i quali fperoni F D. conforme all'altezza della fcarpa. che fi trouatrale pietre macigne . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte.a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . cio( uc eflerc foltentata.e fa re (co- . manichi . vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. deuono fempreeffei'l . perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. potrà eflere di quattro forti. e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. e malTìmc quella macigna faci ^i . CD. cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. calore del Sole . e dentro a muraglie grolfe . in luoghi aridi j ottima prcfa . che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. e non più grolla la fua k CD AB. e di fuori doue batte il Solc .1 A t^ . ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. od 'altro. ma fotto tèrra . farà la peggiore di tuttQ. ( : & . fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. e tarde a fare la prefa . per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. ^^ foffero le calcinc bianche . non potendo il corpo che paiTape. Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. .. fa opera perfetta . Terrarofmuraglia. A & fta ti « . che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . Chiara di riaver far muraglie. quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. cioè.e facendone i quadroni groHì . & . ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. oucro il tuffo faranno le migliori. E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . che dguchaueicla mura gliadifuori. che fanno gli archi contra il pcfo . L I B R O EC. • u8 . come è il rouerc . & : & & & IO V T B. L'ordine buono che fideuetenf CD.che deue folìen tare. che nontard il lue muro calciftruccio . paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. pietra viua . tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE. che de ]a parte di fuori . DF. la quale fa ottima prela . e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. pietra morta . bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta. e lunghi quanto bifogna. vicnel'vnc groflì di color bianco. ilquale vuole cffer fatto di legno forte . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF. -g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. come fi vede per con la fua tefla . la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . d?uono fa re gli fpe'°"^-. & tanto più effendo calcina forte . Je a lomperfi . Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina . e maflìme potendone farei detti q uadroni . cioè. e fcaglie per ferrare i bufi raglia. chcdeue hauere l'altezza di fuori. di quattro onde . eflabilela mnraglia.t^o "O" hauendo ghiara. cioè . fi muii la fi.

accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . che moftra lo fpatio.che vi doneranno Ilare alla fua difefa.v>'\>^ì . & difefa (fé però il fito la cortina.Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi. circa poi all'altezza del fuo couerto . v>^vVv. e però ci atterremo alle dette due opinioni. lur.Ia fortita fotto . che trauerfa h fcfla. quefto non folo per quel numero. non vi (\ potrà fare . porta col ponte ieuatoio .. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia .che fia intorno alla Fortezza. ^\v:ì . . dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna .. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD. come fi vede per &lofpatio B. ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. bifogna che i Soldati.YJ. farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. . & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte. doue è la porta di dcntro C. farà i'a Ugnata BG. E L . conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. la quale nelle fofìe piene d'acqua . & opporfi al pefo.idità raglia. ' mwiW'm»>>»h). come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. GAP. La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. doue ne dipende Fhumidità . riguardi cioè ai mczo del- cortina .vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità.Corpi di guardia. che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri.€ però la prima confideratione farà . ch'tlle ven.n\>.. fi & l'altra muraglia ir. cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti. doiic folo £\ fi dcuono . clic iara dibifogno in tempo di pace. falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta.. cioè da dormire . per la difefa della fronte O. E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde. NO la VII. e maflìme per li carri la tciza. lli-- j . & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. che fi può. maifm-ic eflendoui l'acqua . . come fi vede per lo colore nero.ghczza del ponte.v\\^k\. il cranfito farà B C . & per con. & vkima è che non fi occupi col ponte. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta . colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno . M ..<S: AG. COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. che haranno ne proprij alloggiamenti. ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA.V\v. cioè AB. & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare. ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra. come le più comode di fito. ftate diirerfe l'opinioni circa al . & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì. che vokiJJ e cafcare. quando efia porta A . fon doue la notte poi fi ripofarano . fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . farà ferrata.VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'.»im»iìiwm ^\»^uvvv.uc fi deuogano coperte sì . la cortina . ma anco in tempo di guerJa. cofeguenzale infermità de' poueri Soldati . & le due parti D. e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare . SECO re ( N D O. . ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda .

fianchi de.o dodici pafli.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a.L I B R Q apportare il beneficio. che fi defidera: raglia. & vicino all'angolo dd fianco.* maffime col niezo delle gorne di pietra.ch e è " il pm cat- . quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina. baluardi .dieci.

l'altre parti. e ben cotti . fi copra tutto di coppi.cioè ai fegno Q^. doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia . douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .& doue principia la folla afciutta. & più coperti fi faranno .e ciò fatto.che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio.fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA.& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte. che non vfauano nel.fi farà rincontro al mezo della cortina.ne di rompere 1 detti coppi. Ilcorpodiguar. ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo. & che va. & per fronte co. Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I .fi per eflère più gagliardi. non '^ ^ «• corpo di N 1. co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' .co. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. & altre machine bellice.cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe. più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza .che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . egli ta commodifTìma trauerfa.che doucrà andare la piazza dei caualie re. che dalle parti . |^". che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme. ^ I ì J DiJigenza di difefa . j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di.& ordinato l'è. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina.^s''^'|^': re. come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi.che farà dibifogno.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA. fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ . .Iafciando folo dalle tefie l'entrata .con aggiungerui nel mezo quel muro. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare . reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA. ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti . fatto come fi dirà . .^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & . poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . SECONDO. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti.& ben peftata.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla. della ftem forma . e per alììcurarli fabricarono . & riparo al nimico . ET COME SI deuonoalTicurare le porre.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare . che da quefti ponti riceuefte.trol'orccpeua dall'orecchione FH. .per corfo. laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF. o di legname forte. quefto fi deue fare . ponendo cura di non altera.difefa dei. ouero LM.1r rr j Io nimico . S.tina rincó fegno fi vede>cioè per A. che inalpettatamente vi cn traile dentro. la foflà. che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa . che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento. & la firada di mezo AB. Vili.paiTa p la di a finire in quella parte.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. Rcfta che trattiamo della ftrada. e però quanto più bafsi .accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere. & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo. lungo la cortina QG. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N.^ii muro del volto non reftivacuo. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua. portevi fi deue fabricare il caualiere .f.baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza ..come ìi diiìcja quella altezza. non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. per doue s'entra nella Fortezza .come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe . fi deue importare fopra i piloni. leportc. Il ponte come fi vede.benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia. GAP. fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . & piouere e ciò fatto. doue terminerà l'acqua. perche venendo il ponte^che attrauerfa .^ lopra a detti calcinacci . per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie.. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle .

ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte .. 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. &: lo terrà faldo in piano . che quelli cofì fatti ponti kuatoi . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P . e maflime per le lòprefe del giorno.& per C. perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa .. di dentro fuo luogo .leuandoiì la parte HI.Vf"-ir. che fi vfanonel tempo di pace . e folo ilgior-| no . & il fecondo ponte Icuatoio.haueràinprefa . mwo mezo hTòsi. come s'è detto. quello viene alza. E per venire a partir O . come flà ^I pf^^cntc XE. & gli fìratagemi. & alla trauerfa G F . che fard la ftrada coperta . circa alla larghezza. con vna m . 1 < . che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. maffimein tempo di guerra. che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A . come fi vede. che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte . la lunghezza del ponte . quale all'altra parte. la porta della Fortezza. egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni .i3i & ftratagsmi . quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri . . che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . &^ come per cfTempio fi vede per &E. e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. & tCi Dift cq- irò r Pff.. D & Q^e M l ^^^73. inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr . E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella ./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«. colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. sì che venga a fare il piano AB. I. fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. il ferro tornerà al ftiuinella Q^. dal-i colari dico. fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . che fi fcflenta fopra le due colonne . maffime col mezo del Petardo .! chcmoleggicrà. che la fa R Q . con iiducbulzoniordinarij FG. immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere . che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n.quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . che flà fopra la porta . onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j . che il ponte principale dcuc efiere . NO. in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte. come fi dille. .-Lir-ìr -I.0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte. per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . lafTcrà i buIzoni. N & •» i .B . E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. col pontc baiJo HI. cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . Ma conforme alle mot^cme offcfe .- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. 6c auicinarfi alla porta . fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra . & fatta tanto baila . dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa .

ftante l'altezza de' bulzoni. netta piena le- n. tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo.& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir . 8c facii. come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. SECO :on vna fcafi. .K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a.nondimcno anco a quedo è il fuo remedio.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua. .qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. . n'glicria .. ma fcnza bulzoni detto. ho perciò fatto l'iftcflo ponte ."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio.

5i potrebbe anco alzare. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S. COME SI POSSANO ALZARE IX.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua .& fatto inutile . inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile. p. fi che facendo girare effe due ruote per li razi .e con due verghette di ferro.iroio. laqualepreiafi moftra per Y. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. quefti due rampini meflì in opera.i rampini laffino la tefta de bulzoni. i quali hfcicranno i detti bulzoni . quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote. oucro non fi fa. fcono . però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-.elli fono affai comodi. J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . I PONTI LEVATOI. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc. Doue tirato detto fipraia por verfo 3. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. CAP. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. il . .e con vna catena che fi auoki al mezo in 13. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità .4. vengano da quelli fofi:entate. detti bulzoni 3. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia.perdouei viene a tagliare da due parti. . fi che la parte 4. & ficurtà nell'alzarli . 7. e tirato poi il filo di ferro. doue fi foftentano fopra fuoi poli.. & l'altra tefta 5. oltre che prefto ^ marcifce. 20. fi vede per 6. e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. anderàaU'oppofito. cili.per mandar giù il ponte.i libera. & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. II modo per ciò fare.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:.ella è.ma non ficun'icquefto per due cagioni . Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4. &raltra ataccata a due bulzoni. che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno.e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. fi tiri in alto eflì bulzoni. con vna tefta. e come fi propofe fi alzerà il ponte. E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto. fi che la prefa del ferro rciì. & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5. fi fa lieua dell'altra 5. 7. 2.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. SENZA BVLZONI. j^ j^ j^j^g j. e tiiato il filo 3. 2. e dall'altra.

.ca.cioe. cfTcre parte j e convna iemplice t.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. il giorno con ingannare le guardie delle porte .. E perche ilcontrapcfo K. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene . del corpodi guardia. Circa al terzo. che e \ i . che ne vfa f. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R.che ne apportano le ftrade delle ronde.ftante l'altezza delle muraglie.& polijtutti d'vn pezzo. .accio non vi fi polla rare alcuna violenza. e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte. col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni . che farà dibiicgno. & CD. per etiuilibraie co amcndue k parti ..parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe . e carri . come ila la fegnata H. per certo le porte D."^. i diligéti al O 4 COME . onde la ficurta non può efiere maggiore.E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni . ma quando le fenrinelle ftanno a dormire .& da gli Itratagemi. ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico .re f accorto nemico.ouero incorno ad vna panca a giuocare .alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. .ftre uctc co. detto ponce .dico. trapefo. co' fuoi razi.vno per parte farà badante ad alzarlo.per efiempio di due putti..onai dtbbaeffere il rà prima . che femprc fi deue conferuare nelle folle.& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc.ne può prendere la Fortezza.ch'è quello delle fcalate. non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico. faranno poco ficure. che farà largo circa a mezo piede & alto vno . Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. polla andare tanto a balio. reftando i'altra tefta S.ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. inucftitaui vna t'u. libera .poi che con la for7.non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo.ggntineiie no infieme.Comeè l'vfo.che con Tefperienza lì trouerà più giufta.e maflìme con violenza. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè .che può ncndo all'offefa de' Petardi. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi.^'^rYj^g'jj <o. CHE alle SI FANNO Fortezze. SECONDO. di canape ^'\':^-':'.o non molto difcofto gli vni da gli altri.-ffetto. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP .e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (. quanto firà lunga la catena. e che lo lo poi piglino l'arme in m.Hor quanto al primo delle porte.fotto il corpo di guardia.'^ ^""''"^ ' facilità al- zato. X.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella.per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa .& vltinio modo. per quinto tiene la lonahezza del ponte . ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t.i.in "e molle dubitare di tal dilordine . sì di giorno. icono il ij. Cap. che fon tanto vtiJi a tutte le porte.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali. caualli . che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti.& al catenaccio della porta . carrozze . ii dcuc fare .la qual tirata da vno ò più foldaci. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune. fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF. potere accomodare le Saracinefche .per certo il capo.& larghezza della cunetta .J.& Soldati. e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale. & ad vna delle teik più lunga di dette catene .fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno. li riconofce.che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè. eflendo materia di tanto momento .fermato nella muraglia. ^^ „ fare l'vffi- uoloro. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. che firà in T. lì lari dacgnipartelabucca R. che farà in guardia.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola. fi PótcleuiJ f^_l. .cioc.laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro . e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri.Hor ve. che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena . A H. e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. officiali.]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. fi cheaprendofi .centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca.*^ fettuare .& deH'cccafìone.i^lia. chcandcràaballo. che ti lori dell'ordinario vengo.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro.che di quello poco fi deue temcre. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano .che flà alla guar* fopraalla porta. non vna lola. all'altezza conueniente fopra al piano R. di quella grauczza. FG.di. OI .per dofi che raglia . & per C H il taglio . che doue fieno Capitani. -. deuc attaccare il contrapefo R . e dell'ingannare il giorno le guardie. & non per bifogno . che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de. e foldati.ilche foglion fare per cerimonia.'^"'. & del corpo di guardia. il rione fìa più chiara il . ò a veder giuocare.. limile debba . fi moftrcrà in profilo da vnn parte.

farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. e però perii altri benefìci. farà l'anima . che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^. & colubrine da trenta. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali.perche la buona difetiri. fagri. fe.cioè falconi. eia ricchezza . douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta. tre. che porterà . pafiar difefe fatte con la terra.e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri. e giuftezza tirare da lontano per amazzare. li pezzi piccoli .ente . . vtili. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi. S S Cap.& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. trc. 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI.& due terzi al più. che a tutte l'nore accade.e ficure. O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine . benché per tirare nelle trauerfe .& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi.^ pcriere. ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni.fono folo vtili per tirare nelle trauerza. e con polucre fina fenza paura di farlo creppare.e anco da i4. de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte.come fi difre. cioè potere con fa s'è detto.& nella culatta A. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . 6. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori. e rouinare machine mobili. In quanto all'artiglierie da difpenfare. e ftare coperti . ne moderfi . come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze . E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro.^ colubrinette da dodici . ma i difenfori . de l'ordinaria difefa. . e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta. come s'è detto. perche tal groficzza in tal parte è fuperllua . & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo.viene mahuomini . Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. iS.della palla . e difturbare ilnemico . E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza.che l'i poffino vfare nella Fortezza.le colubrine fopra a i caualieri.farannopiùvtiIi. e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam.che da' reali. maneuole per difefa delle batterie . e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez. quefte doucrrcbboArtiglie. non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia.^ le periere . . & al nemico di maggiore otfefa. che iì Jcue tenere nel fabricaic . il tiro gagliardo. che folo debbono far contrabatterie. per poter fare qualche tiro sforzato.ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. na e grofalli orechioni.& maggiore ruina . feruendo folo al nemico per farne batterie. e rouinare muraglie . XI.no efferCjfolo di tre generi. fopra alle piazze della Fortezza. & • che fpef- . E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri . & alla bocca facendofi di meza palla per parte. e fopra il tutto potere con preftezza . che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili . e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di. groflb il metallo palle.si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio.che ii può offendere .perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla. la fafezza del meullo rei meno. rie vtili p fino a diciotto libre di palla.. 6.quanto farà vn pezzo da cin quanta.

& tanto più ciò fanno [^^^. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. N. .& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche. che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati.li dua refalti. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte.fe però n'hauelle. ne anco vfarui vna minima diiigenza. cioè nel caricarli. e imperfet^ cattiua vnione . & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi . Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri . che pafTì egualmente perla culatta .ehe farà quella parte.come farebbe da dodici. &pcfo delle palle. che fi da per calo a fonditori.vanamente confuma il metallo. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc.ondecommodamentepofra ABL. che fi inderanno tagliando ne vn luogo .cioè il mafcolo fi farà groflo in PR. & il primo farà lungo vn terzo di palla.e fubito fare il getto. &.è mallìmenel principio .poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici.Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . & quello. ne.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro. fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi.||:j. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi.che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc. liL . introdutta in molte fonderie di Italia.al fine del quale termina la poluere . . e da tre . "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta.fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta . perche ere. che deue fpingere la palla verfo la bocca. perdono pure affai . che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA.aiucandofi i fonditori poi coi martel. durli per viaggio. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . {nmìi-. fcorre la palla . ò fcorreper Ja fpianara . SECONDO. I. d^bbo- oucr denti P. nella camera del pezzo. che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli . . mancare di non ricordare a que' Prencipi . X I P.coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte.acciò non cali. e nel tirargli prefto.non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria. molte volte ancora accade per la peftifera vfanza . farà tanto il beneficio . che vengono nelle canne . vna palla. che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere. .Tgnare . e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &.& in pochi giorni feccarle al fuoco.k fondcdcndo fpar. . & leialti.che habbia due piazze. quando il nemico s'auicina..che egli fa per di fopra.che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze . doue bocca. che hanno giudicio . "^'^ cioè.& non lo nettare dalle feccie. g'j^J'jPjf.e^c dallaltra parte lagn da dodici. 5^ fa pezzi non ficuri. f.neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti.per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie . fi caricherà co'l mafcolo PO. ma rimediato a quefto .ouero del pefo del metallo . vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta . AB. fi come fa perla perfettio- fivede.& più fpeflì tiri. ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati . & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco.che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto .& attendere con più cura anco alla bontà .a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro . pezzi dell'artiglierie . j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima . che fa il mafcolo nella camera del pezzo .& con le toppe. lunga bre di pefo . .'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. cioè fare le uone?fcc* fornie. A & & A HG.lunghezza della canna.nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. & lina mettere vna colubrinetta da diciotto.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo. douei falconi da fei. dico potercifi fare così notabil limedio . doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^.reflar coperti.alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor. aflìcurandofi nella lor grof]ezza. o taffelli a cuoprire le magagne.& mal netti dentro. i più commodi faranno da fei .onde il Prencipe viene a rice.non fondere bene il metallo.che deue entrare nell'anima dei pezzo. onde a prò. quattro palle. & delle cortine col mezo delle cannoniere .care le for lo.che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . me anco fi farà ena con più giufti.onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.& lega del metallo rà il doppio è più. & farà anco meno ficura . che fi caricano dauanti . facendofi la parte della culatta X. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate.o a manegiarli fopra la fua piazza. telfa far'i due rifalti. laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2. Et per far tal rimedio.e tre quarti.

come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &.con la quale fi faranno effi fcartocci . e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla . come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale. impaftando la fta del- te- . eJ quale entrato nel vacuo della culatta.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R. Queftocugno dcue e/ìcr tondo. ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. al fuo luogo come ftà nel pezzo VT.! quali ^\ faranno di carta . perla tefta T. acciò il vapore non . vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze. &conqucfJa douere niafcuJo O S. efali .come anco deue fare cu^no di ferro T .te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme.& gli fcartocci. e poi fi legherà anco la tefta da quella parte . per caricate commodam ei.che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio. & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X. come fi vede . Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS . benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . con la Ianata.

come fi moftrerd nel fefto Libro.p 'coprire dro .nia non tanto ficurojchpnon efalino. . accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina. ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. che fa pezzo.come s'è detto di fopra. Itretta efiendo folo buone per . l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A. da fare il coperto di fopra. . & U palla $ . proponendo j.) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno. che non fi farà il primo detto j e pezzi. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote .cioè. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare.ligenzajbentiiucllato. E.^ andare auant). pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . " S r. pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc . F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu. deuono andare verfo terra . ii . fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone.doue fu inefio Ja pai]a.e qua ranta fcudi. Eleparti paralclle FH.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. . ouero correnti non più groffi per qua. ilio $ j fard Ja tclìa. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. che non farà il diametro della ruota. che farà bifogno . tegola delle fue ruote .&larghezza.do più fapra la forma di cera.& pezzo O P. fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti .* lotto h lumiera.a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre. ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi. dcre il che le artiglieric. che fi vorran coprire. auantijCome iì di/:e. acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque.. conforme al detto . come li dirà. Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi. oue fi donerà pigliare il diametro PQi.reft:a con la fua rujna impedita. effere lo fcartoccio in A. (e non di due .mutando a ogni tiro il fuo tondello. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro. & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più . farà quella .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi. fi poco loro coprimento.fopra i caualetti.che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo. & ficurtà . che la parte DEE. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo. che fi polla defiderare.ò di cafcagno. & iì fecondo cugno fìa di ferro.. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona .& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N.L ordine delcaijcarli farà . fi vede. come per B C .quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate. O.&liuellatoda per R5. laquale armatura.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello. potendoci anco pui a/ficurare . che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti.& quelto farà il più fail cile. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo. di quattro dita. come doue. e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi .& poi fi eiio. LE MANTELLETTIXIII. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti. neicdi pezzi AB.che non e il metallo di getto . Ilare fopra le A OLENDO.iàrà neceffario procurare jche le lue ruote. quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P.gno nella culatta della canna. groirez?anel mtzofabricatocond. 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i. iS^infieme tanti morali. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte.. ouero nel vacuo. come fono le fegnate da vna libra di palla.potendoui fare anco vn dente. fopra le fue forcole t©.chc come fi vede per lo fegnàfo . EG. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare .fi opererà con affai più facilità . 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- . perclie il hanno quefti . che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . di ferro d'vn fol falconi MK. accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc. perla te(hi del cngio. cofi latti pezzi. nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro. & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a.

140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. come fi vede per RFS. che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti . dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. che baftino . . ilqualcbifogna.farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. conforme alla comraodità. che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette. efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ . lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. chefivcdeper VS. come per lelinee punteggiate fi vcde. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza . le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. Si farà poiilcapuccio &.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana . che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. & cccomrr. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. che il nemico li potcHc tirare per lal. & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. & vldmojleuando Hlletti. il inantelletto dal pezzo. che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . accommo- parte fopra la calla . fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo.icciochc non faccino rillìko. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo. formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. vi fi conficcheranno le tauole. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. Secondo. & il . come fi dille.irghezza delle cannoniere. accioche polle in opera . co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. per fpararJo in tutte le occorrenze. fi congiunga l'vna groffezza con l'altra.i deirartiglierie . FGj centro. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS. che copra la culatta del pezzo. efmuffate. ó^abbalfare . con tante tauoJe commeflc infieme. fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. e rincontri di cantinelle . e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. cfimilmentc ancorala parte X. cosi foprapofte perla fmufiatura. ino l'altra fi parte. e neceilario fopra a tutti i pC7:'.! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate. . nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito .er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. ò impedimento allctauole.odati al fuo luogo quefti tellari . .

.SECONDO- 141 MISVRE.

ouero in conuenienti . LE ARTIQLIERIEl X I I I. LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti.i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle . molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni.

che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo. f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile . onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I. sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi. Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato .e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede.cioè fi sbatte dieci per cento . i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi .. faranno cento fettantadue .Fortezza. . ronde della Fortezza. fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta . come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza.talche anderanno ven tiotto fentinellc. Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie .&:^ vento. per fuggire i difordinichepoffono accadere. E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . conforme al bifogno . sì di fito . e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. cato vna Città . farà centro della Fortezza.benchc fia grande .Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti.e quella delle pòrte. SECONDO. e difordini che poifono accadere co' terrazzani. ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di . che Ci diffc hauer la Fortezza.per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda .che filano in guardia fenza i capi. cioè vna fopra l'angolo della fronte . che reihingendofi in tempo di guerra. come ancora per fuggire le molte liti.& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. ve nepofsino dar moltidi più . ben guardate. Ci polla Icoprire za. che dee haucre la palla . . GAP. e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento. che douerannohabitare nella Forrezza.& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . I XV.e due fuori. dette parti nel e della fala. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di. dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione. tre.che haucra da comandare alla Militia. & alla piazza de' Signori. Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. per la propolta habitatione.vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI.che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. . E HANNO DA STARE MONITIONI.la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. Cioè il fegno A. elafineftra L. chi. sì in tempo di pace come di guerra. per le diritture delle ftrade .& altre fattioni.e poi fopra . fcopra il fine della dirittura C. & vna di efl'e..che tanti Soldati per neceilìtàbifogna.no lo fpirito ctl corpo fendere . A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro .e malfime de' baluardi . & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian. però farà neccilàrio al prefente tezza. e che ciafcuna formi la fua fl:rada. come di forma E prima del fito . fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro. che farà la piazza dei . in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza. che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo. e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. Et perche vn corpo.deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro. cioè quel tanto di diametro manco . & . E quefto fi potrà fare in più modi . E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali . e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. ^gg'aprouedere di alloggiamenti . fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. & I Soldati fo mente proportionato. facendo quattro mute. in il tre . e tanto commodi . quanti fi ricerca per la fua difefa . e malfirae per gli amalati .0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti. ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . che così proporremo fia la Fortezza . Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle. Il fecondo pefo.

e non pa]udofo. & altre commodità . FG. potrà faper co'l di detta pianta coi. . luogo delle monitioni . Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. che vi va. per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze.144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. ma tanto alto. detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. e profpettiua di fuori cioè .conformi alle larghezze . che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . e lunghezze delle ftanze di fopra . Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee. cioè. e rinouarfi per la conferuatio«. e di fopra i fuoi copertumi. douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare.tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare. e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. attefo che chiaro il tutto .effendo però il fito afciutto. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. e particolarmente di vini» & aceti. da la foffitta. | fatala . Quanto alle ftanze terrene . Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi. di braccia venti . come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù.Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza.

efiendo per di dentro da sito parte aperti . come fiala AB. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . perche non folo terranno afciutto il detto luogo. tanto che bafii. Doucndofenc fare ancora toimeim. odouefarà piùcommodo. S E C O N . fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . e di manco impedimenro. come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. & in \ltimo che i migliori lci-i. onero di huomini .e bene intcfa fonderia d'artiglierie. cioè. in vno f\ fabricheranno i molinia fccco. O. e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco . e corromperfi .e che fopra le cantonate. fi vede . Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. cioè formare vna piazza per il m. e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte. e temperati venti.:are i venti ritenghino purificata l'aria. & alloegiamenn. che ha da comandare . nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. E per p fatti : Fonderia . E poi anco vi fi faccia vna commoda. mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. tcnendofi .inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. con ledette fhade.fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. fatte in volto . oueroh abitata da' terrazzani. f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. e criuellati. laquale vuol'elier però temperata . che fi poifino rifcaldare dentro . noneflendo cfpofto a corrcttionc. ma faranno monitione più che necefiaria . chela conferuatione de' fermenti . & in parte più remota. Douendofi auuertire . grandi. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni . & altre blaue. come per EF. doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . e piazze de" baluardi j ftariano anco pene . benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. che fi potrà.i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . . CD. da macinare con forza di caualli . Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. oaltrebiaue. i vicino a quefti due altri. ogr. che non rendine cattiuo fetore . e netti di terra. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. che fieno ben fecchi . e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . che polTino pigliarci piùfani.conle fue ftanze di fopra ..::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. e da buttar le palle di lerro . e poluere. cioè. cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti.

ci po/Tmo penetrare . perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. che fi ricerca . . Tortezza .tatione douc habitcrà il ca-. e con quegli adornamenti e compartimenti . che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. & a me piacerebbe . fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . e fopra il tutto lì^ paefe . efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . e lunga.^"* do farebbono danno troppo notabile . E che vi fiano tante fìneftre. e rifccntri.ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem.c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale.! netta . che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. hab. ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME .

& a ciafcuno contraflegnarela fua calia . e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . . benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto. e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare . XVI.il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co. che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare. fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine . Artiglie.ric come per battere la campagna . & & . la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V. che fpazzi la cortina .ilqualc douerà Ilare .di pace.nto lui vicino . chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta. accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico .cioè per C D. efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre.& più altezza. E e O N D O. làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP.Yu .. con li Petardi 3 doueper pace.che non era prima fopra al fuo affo.E/Temn.comc fi vede nel prelente difcgno. doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo. e che poffa fcoprire tutta la fpianata . & le fue ruote. ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare. quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto.come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate . Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma.che fi parata alle fue polle. cauakttÌ5& per A B. piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere . .accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza . e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo . ouero doue non fofferoeffimagazini capa.& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele . .ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare. & ruote . fopra a dua caualetti della fteffa.& metterle bene ffiuate in detti magazini. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di . 4I pericolo dell'. ouero fopra l'an ooio de' baluardi .labric. S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno.

laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. doue moke volte fi fuol tenere .'s'SI' ^ A rj- £ dalle . incendiO.che faràjl zolfo :.cofi come refta quando è cotto.& aiutato dal luogo. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il . fotte i peftoni . & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga.ne la poluere torna mai in quella bontà. & folo quella . & tutto ot- timamente purgato. li quali per natura loro non fanno gui'. rò elfo falnitro. cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità. oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare. in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità .& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta. fé non pochìilìma quantità di poluere. che era di prima. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra .& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro. che fono fpiriti morti .la nò altro effctto. polla fare della nuoua . COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta. & cóporrela deircdificio. & il carbone. quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza. & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i . il reftare priuato di cefi neceffaria monitione.tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo. Auertendo perocché nelluogo pettare. & le macine per peftare. Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza. cioè il falnitro.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere . & alle Depofìti macine . prouederc in luoghi ficuri.che altri chiamano nociuole. corche ti. prima quel dello fpauentofo. come anco del fuo propio falnitro . da la poluere gior male. E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità .. sì che fé ne na a (lare. & ogn'vno fi ferbi da fua pofta . sì per i'humidità del luogo .che riccuere.doue faranno i peftoni. ' TA. XVII.fi perde pe la prinia nare a fiia bontà.il fecondo. Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE. . per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . o di fermen pericolo .& carbone.& raffinato.oue fi tiene. ch'effendo fi^irito humido per natura. fi corre tre rifichi.&dannofilTìmo uere fatta. perche fpeffe volte accadono incendij .comes'è detto..conforme alla leggierezza in che refta. e per vltimo ella facilmente fi gua fla . & voltati al più temperato vento. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. .che vi fi aggiunge.1 T J.hauendo preparato i materiali.

& Ilabile. .& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. . e non hauere altra paura . col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. . h pianta nella quale fi vedono due fondamenti. chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi. e potere dQÌ fuo nemico. largo circa a quattro piedi. & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za.conlelor feriate più ftrette. le fineftrepiccole. P 3 Oglio .có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta. doue fiala poluere. che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte . & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni.lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere.acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere . per di Fortezza.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto . ET ALTRO. . Miglio. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no.che fi potrà.come fi vede per CX). e fafuoli Sale tanto che bafii. il piano dò depofito di dentro NV. dopo l'hauerui meile quelle arme. dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata.accioche rhumidità non vi polla alcendere. cunfcarpad'vn piede . L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni. ..<5y^ depofiti . 1 XVIII. E F. . SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . proportionato corpo fliinoa difenderla. onero PO.!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. e particolarmente faua .• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. che ftando fuori /oprala lpianata. ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI.C)oè due piedi per quadro. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . che valore nelle artioni Militari . la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza. il ^^'"«r ^'^' ' Megf. e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa.'^p"" fg. A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L." .che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane. che dell'ira del Signore Iddio . altro luardo. & quelle fi dcuono potere ri .ouero formento.cioèpcr AB. il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI. che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro . che hauerla .e cirugici fperimétati.douc della detta fcarpa di fuori . & ue .con per bere.che comandi. . e tenerla mal prouifta. HI.& Rifi aliai. GAP. La forma di quefti c'oii. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme.„„•. acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico . e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani.che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici.& ferrarle col fuo catenaccio. che di già s'è detto. e difenlori. & fatica fatta nel formare vn così bene . . circa a tre palla. mettergli vn capo da Guerra. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto . . le feguenti sltre munitioni. come la fi vede nel fecondo difegno per il NV . il luo muro grofio dna piedi . della Città 3 o del Cartello 3 doue farà . il qual numero non deue anco cHere cofi grande .. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano. Depofìtipic lon & dall'altro". & con vna rete di rame faranno afiìcurate . dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. fi deue al Prencipe. che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro." ria al ^'^^. cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. non pofla eflere la ruina dcJli edifici. finoall'altezza di fei. & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF. ilquale non deue hauere manco efperienza .& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni. 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere. che vi fi vorrà tenere . . . & d'altra materia.de]la religione. GÈ. \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro.

e pardcolarmente anno per anno . (li. Poluere fatta. o quando fi conofceràilbifogno rinouate . e fina. . altri vafi pieni di fuoco artificiato. per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie. e fottili di buon legname afìai nugliara. . maliiafic. Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità. Pietra viua.e ffrafcinare pefi. e corde d'ogni forte Canape. che fi ricerca. MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI. & altre forti in quantità. Legnami .6.& di Lanterne.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. Canapi. . e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . .effendo più fi- e acciali. commodità da fare elfi fuochi. . Corbetti. Tauolegroffed'cgnilorte.gliericci.^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. .e non molto cortije che por tino buona munitione.& balle.e quadrelli di ferro. ne fiano tanti nella Fortez za. jntorno.lane. Picchi. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. & affili triplicati per Scale d'ogni forte. LIBRO affai. pioppe terra .e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. Tutti i materiafi.c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. . cure. e reuiffe con quelgraffi la diligenza. camenti. numero numero affai. Spadoni a due manine mezefpadc. manichi a Zappe . Curri ouer rotoli di forbo. i'tftoni da peftar la terra. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini . .e filo di ferro. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti. con le fue celate Tcle. e cultoditc .& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij.Zcrlctti. e bene ftiuate Carne di porco falata .che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri.mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza. e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara. ET ALTROVOTE. . con le lue taglie. hafte.. Zape hrghe.e difendere le batterie. e feudi per riconofcerc. .e conchetti di lame di ferro per Picche affai. Argani d'ogni forte per alzare.e capecchio molte Pezzi di catene.chelefiafche.fopra terrapieni. care in terra.e mazzi di caricature.e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate.. & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni. e lanternoni..t?i maffime d*alberi. . o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. ouer fortite Petti a botta. . 150 O^Iioafi'ai . Archibugi ordinarij. . A R M A R I A. .& non è più buon da mangiare .macheogni cinque. & fargli ben cultodire .e ftrettejcBadili da lauorare la terra. LEGNAME. caffè. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che. . numero di botte.della Fortezza . Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. Vini grechi. Balle di fuoco .tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli.e Corfaletti . ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande. mazze. che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. Fieno.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti. con le fue forme da fare le palle . Carbone per far la poluere.ftoppa. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . & . afiai botte . . Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze. & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. . Salnitro raffinato^magazini pieni < •. ouero legnaiuoli in affai numero. e paglia affai famo. .

il freddo.onde da contrarij tali . Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P.lacalcinaj dere. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte.& ordinare diicfc inafpcttate .II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . la rapacità delle altrui facultà. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao.& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. & quclte non per di. I.come prima.. che h congregatione . li quali non furono altro. non so qual'altro officio. . fattili per l'ingordigia & per la congre.cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello . che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare . tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita . ma an. dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina. e di popoli.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi.ne fi procura altro.moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi. e per confeqticnza il più nobile. DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. e comandare la fabrica dVna Fortezza .& le Città con muraglie di pietre. Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc . che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde.a' fiti flra. cofa difficile poterlo fare compi. non cfièrc & & :. fi.i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. ordinate con buono fondamento .Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi.che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità . non folo contro alle ingiurie de tempi . & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto. fé no la dcftrutione del propio genere.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua. all'ai peggiori de gli fieffi animali. poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza . dell'vfodel fortificare. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo. E per efi'equire quanto fi è propofto.ma dalli Icelfi huomini. Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali..& il cal. per le quali i noftri primi padri diedero principio a.i^& a diucrfc akre machine bellicc. perche il più delle volte occorre obedirL.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi.. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart.& torri andai.nel tortiti tamentc. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe .cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. onde poi moltiplicando le genti. di chi douerà operare . BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia. polliamo cre.fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere.Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. o conferuatione di Stati. per la quale bifogna che la viuacità care.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella.i ta e facci contra gli animali. e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre. Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie. & confortio ce gli huomini haueffc principio. dell'ingegno .

Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite. da che fi può credere. . sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu.fu inuentata da vno Vite loro primo Re. .ni fa. hor le Città ferrate Apre a nemici. e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei.benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono.China già lungo tempo fa . ..vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. i . che'l Tedefco ragiona. E queffo fi può credere l'ero cono uere. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. LIBRO muraglie clicrie. pitare ntlgiuditiofi. effendoui improntato l'imprefa con lettere della China.oltre a che nel Regno del Pegù .& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China. Poi nel mortaio.fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa..da quali veniuano portate effe fpetie.doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani. che fia vno fpirito maligno . da gli Spagnoli . con la infcrittione della loro antichità. & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri. Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni . e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa . Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . falci .. o ftampate.nc li terrapieni .f".e pieni d*inuentioni. con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra. e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia. e fpingarda. cinque. e quattro prima pò fc in atto. che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito . da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. E'I faffo fpinge. erano in vfo nella del. E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate. oltre a gli cki-anti. Gli mette in pietra bufa. . Oltre alla inuentione dell'artiglierie . & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . il fuoco fomentato» Scintillando qua. Nacque così fratello . & capitate in mimo d'huomini. a fentir. 3. & & fciute nel. tiglierie. che inante Solcano farfi.per le noftre artiglierie. . . po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. doue ellacondiua Per netta la tener. e allume mifta. Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . . gli Spagnuoli. come ancora la flampa. e fa coJattione Mentre che mangia . adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . che l'artiglierie . Regina de le machine . che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno . Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo. . anni che da predetti Chini era dominato. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '... fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. e fa che arda . che \an facchcggiando .v^ be tenuto cofa ridicolofa . Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza. ' ' l'vlodei- .quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. te & commodi ne . .loro antichi nimici . Che a cafo figillato la copriua. farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie. per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie . .che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. e Caftigliani . eflc artiglierie non folo . Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . fermò vn taglicro. ma ancora la poFna. che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi.pieno di Soldati armati con bale{he. da quella parte. . . & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. che non erano in Europa . L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar. cinabrio . buttati di metallo.Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici.ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & .che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì .o di teledipinte .& per l'Arabia felice. la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto. che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti.& dardi. dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni.che. il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . dato hanno licenza j Vince arieti. fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie . già intorno a 1 500.poi che fap Regno della China . dicendo. a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo. veggendofi perconfermationedi quefb erità. e paffa. e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. il fuoco creicele fuppia. perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli .

quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae. e raltro. e ne' merli le balcftriere . Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. eflendo ancora . il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc. cioè per le cortine DC. benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . come qui di fotto fi vede. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori. doue erano 1 vacui tra l'vno. e forma quadra.a viltà di Venetia.e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te. come s'è detto . che J'vfauano per propria difefa . &i'ronioni AB. che poteuano difenderfi l'vna con l'altra. f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. prima difefa. fattaci la fua ftrada .& faldate. & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389. come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani .& quefte craac chJamate bombarde. fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li . perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi . oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie.ch 'erano anco mal fatte . onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico. & di Ipanento grande a lor nimici.detti appiombatoi . I I.& oltre al conofccrJi . vfando ancora gli fporti in fuori. perii quali faceuano cafcare pietre grofic. & prima venne alle mani de' Signori tità.

re fatto affai gran difefi. ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede. che venifìe fìcura dal. & Mp ' facilità. e primo ponte . ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO.. Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . i. III. detti al prcfcnte meze lune:. le non ben cuftodire le porte . GAP. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. iianoa & & .irda-. Tante l'vfo di mi. Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . fopra a due fbffe guardate. mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. pÌ£Tliatc. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate . pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc.onde ne accadeua la perdita del Caftello. te. credettero hnuc^ gagli.4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. GAP.DE REVELLINJ. come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . &^ ze diligen temente guardate \M. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. o della Città.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia .

non potendo idifenfori fcoprire. & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . V. & da preflo fi entra fotto con la Zappa . formando i tiri non folo delle baleftre .ne di- \ fefa da' difenfori. . lontano dalla cortina5& porta A. i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori. tutto il vacuo di efia folla GLI.ne difendere tal parte . & della Città . ftandoui coperto. . per lo due torrioni. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F. Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- . la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH. fiche il principio della piazza del Reuelil BA. onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . & quello per l'vfo dell'artiglierie . con le quali da lontano iieuano le difefe. ferue per lo nimico . e con ogni qualità d'acme . Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. GAP. & la gola lE. e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri.ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi . come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI. CL. da tirare. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. NL. Reuellini & può gli altri torrioni.TERZO. V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. le pietre.

GAP. rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. come fi vede periJfegnato D. k'. INMEZOLACORTINA. del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . molto commoda 3 e facile . femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . ponendo ogni fuo fìudio . e fatta inutile . veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe.uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. L'vfo caualitii de • . con la piazza di detto caualiere A .. che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto . e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre . effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare . sì per et ^ fi come fere fcoperta. • l'ornerai cauaiicro. C A V I. E però parue . af. RA la difefa VII. pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna .. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C.

& dalla debolezza delle fue difefe. accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie.E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili . V III. e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti. enon con quella confideratione.^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera .fatte con quelle imperfettioni & . & fimilmente cauare con gran larghezza che.fe n'c cauato quel beneficio. & foffa. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS. impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole.che ne apporta la efperienza . Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande.& airoifefe. coA aiezo della Fortczza^bene ordinata.che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti . nel ridurre l'opere a quella perfettione. ^ ALLE C A P. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi .& . che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc. 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI.TERZO. che fi defidera.. delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij.fi formino effe difefe . maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini.

e maffime reali . X. con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . fi difendere. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi .& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. non fcoperta da elio fianco G.. che non fono k vecchie . liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. & il fianco GF. non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. anzi tanto più fi doueriano lodare. di più ficurtà . ch'è quanto fi può defideraic . mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. IX. fatta con VMafol piazza pei fianco. difefe . maffìme fabricando i caualieri I L . & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. EN G O N O fuoi fianchi . portano. CAP. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. e ben to j doppiamente H. palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. e ben difefa da baluardi. znxn I« ^ GAP. o fopra gli angoli . I & D ^^ fUf)». ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. che poco beneficio ne apFortezze antiche. quanto che le fue fronti vengono più corte . con tanta poca piazza. Frotepiat . OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. che ledi fefe ni}oue . alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione .

da' fianchi de' baluardi. che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM. cioè hauerc 4! coni- . Seconda. non che ne ferua per commodo fianco . che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate. XI. GH. come r.. tal fronte verrà difefa in batte- ria. D H . di circa pafla venti. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile . e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji.a. laqual piazza nel perderfi . onde tutta la parte L . riitringer della piazza DF . con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. non apporta incommodo alcuno . E prim. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie . come poffono accadere nelle cortine rette .^fima^dide. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O . fefe reali. co'l gli angoli ottufì .fefa.per acquiffare la metà di ef- fa cortina . e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . la ritirata dell'angolo di me. i.? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. farebbe tanto il timore de' bombardieri . . che fa la cortina. doue non fi può negare .dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. C A P. tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . con la fronte del baluardo H G .ciocper C E. angoli molto ottiifì . FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI. ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M .^. . doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. di non pigliar mai la difefa della fua fronte. & impedite. dico. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH. che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu . e Ja CD. TERZO.. che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. che non farla di quelle del nemico .poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari. doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. colo. fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. zo con la srofiezza del fuo parapetto D. fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . lunghe2zadcl]acortina.F D. cortina.perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito .

le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr. perche col ^ pigliatla in taj pai te. che rcfta diA.diccndo che gli angoli. CO' BALVARDI. poi trar\ no ^ c\. GAP.che gli è ricótro. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco. Bencficij del tutto vani .& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj. che corrono fopra al modo del fortificare.lri (jT^^^JrJ ti.«!ì>2j?^. fortificare fopragliangoli afT. CHE HANNO LI orecchioni quadri.n:ta.c linee rette. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo .reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina. pare ad alcunijche >Wi orecchioni.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni.il ottufì.udo. i FORTEZ- . XII.fi folla co la iróte del balu. RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare.pefchc contro alle batterie.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc.ccnuicnc.dojlaparic dciia muraglia .

fuori .f<ird ancora padrone di ella lhada.fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. flante la larghezza di piìidclli detti lei .?"• za reale . fi vede. con riftcffa terra del b. che venì/Tc inutile . per l'impedimento di tal difunioche gli oc.non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada .dicosépre che chi farà padron del baluardo. ve. comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina. che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. vi fi deue fare la fua fpalla . fi vede ."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. e però eiiendo la Fortez. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI . con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . oucro tanto largo con la lua fpalla .che in quelti noftri tempi vengono vfate. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa . la punta dell'altro baluardo. SENZA SPALLA.potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza. e maffimc nelle Città habitate . i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr. GAP. hauendo cfio ncmi do fi può coprire. ne imboccare . da' quali fi potrà fare giudi.ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte.i fi è niofirair* to. e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda .olrra die con ' facilità.iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile. non capaci delia buona difefa.oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa. Volendo ancora . che non h. clie da ogn pn rtc cafcheranno. però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH.omes'c dettole perla fegnata M. che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure. Quanto lo incontro .j^'^.che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori .laquale vien difefa da gli altri baluardi . e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi..6. Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine .ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza . fi che il nemico non le p^2]„3i.iueuano notitia delle ^-^ " offefe. e facili all'effere im. boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K.ji joih fcoprire . XIII. e di corpo fproportionato .^^ fpaih. per non ci fi pptere andar fopra. oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto . cioè dicono . & che in '{ono incontro . come quelli. & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito .

feeriche LIBRO . che moflra la mifura delle braccia fapcre. che vfar iì poflano nelle Foltezze . Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti . djà infieme che tu le POSSONO regole. ccn differenti difefe . conforme per^ femprc al fito. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette .che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. '<à CONDIVERSEDIFESE. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due. i6x pafla. X I I I I.^ airciitfa. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo.e de' fiumi. come fé ne vedono Libri pieni .i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B. fare cuefti ersi fatti Forti. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. Circa alla fua fabrica dico. douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi. i -.Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili. come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone. fenza duplicato difordine .che gii potrà fare il nemico. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà. tutte le fue pa.fi do-l ijn ueranno 11 .. A P. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto. che tacendogli fopra montuofi.

. che la terra commodamente bagnata. E per il quarto. Mae ben vcro. quefti fi faranno quanto più alti . X V . ouero vimini dileguo per natura forte . che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti .S. & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. & in Tranfiluania . farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. apporterà vtiliilìmo feruitio . e ficuCirca al miglior feruitio . benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. che fi potrà . & bene ftiuate. poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. . fiche venendo anco ficura dalla Zappa .^^i terra gata di fuori. . co' loro tronconi nielli in opera. fi che legati hicciiio mazocchia.""^^iiè' iVai nocchie . ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla. fi faperd .?. come anco apportano i detti alberi . fi che l'opera venga ftabile . e per di fuori con lotte . benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . dico poterfi far tal'alzato con tronconi . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. ffar coperto . |>'t^. Quanto all'oppofitione. per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua .e maffime in fito ftante la lun. che fi vfain Vngheria. che medi in opera . come di fopra fi dille prcftare all'opera . e con vimine dentro ben collega te . . e maffime vicino alli angoli .c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano.che le due cannoniere dell'angolo A. oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . do per falirui fopra. che fono manipcii di fcopa . ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa. iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man. . per certo quefte così fatte forme fariano . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla.e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra. re. che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. con la terra di dentro ben pcftata . cacciandofi fotto ^li angoli A B . acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire . come fodero pietre cotte. ouer fegati. fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra . che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . e maffime nel modo. doue reftcrebbe copertiffimo .ne Forti con la fua cinìa. e commodi di piazza . . ciaruifi fotto . e p'elKita beuiilìmo . fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo .a che vengono efpofte.] potranno fabiicarc quattro modi.quefta non fi può fuggi.cioè nemico non polla . <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . vtiliiTime ftante darfi. che di dentro (i deuono poter buttare. doue in quelle parti è douitia di legnami . si che non folo non apportino il commo. TERZO.angolari. nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate. ouero frafche fertili di legname verde piegati . benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri.^ auuoltati pc. 0^2 FORTE . & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. za de baluardetti . & vltimo . e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . kquali non potriano il fondo del fofiTo. C A E ALLE che il P. alquanto mag- non da lontano.^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI. come fi dilfe . difefe angolari faranno Icuate roppofitioni. ma ancora dalle acque .

alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte .. C A P. X V I. pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . e ditela ne fcruirà .

CBftò ^l bene pare . GAP. difendere cauando però la difefa^sì . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI. .. fé della . mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE.&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . che la chcCipoih fcocortina . E forme triangulari XVII. prire il fondo della ioila. fxranno perciò diicnfibili fempre . nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . che fiano inforticabili . che rcfta gli pofl'r. onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi .

ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii.cioè per li quattro cantoni TV. la forma quadra farà commoda . come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti . male proprie cafe da elfi violentate . J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P.e faluaic i fuoi habitanti da' nemici . e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . vicinoai confini. SG. Z A. non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. come nel fcvederà. come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali . fi che paff^. il ponte. die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K. che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . vokndofi guentepnmo dileguo fi .cheattrauerfa la larghezza del fofio. t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali. e fabriche . ouedaiono eflcre fibricate le llanze. e farcita in A.volte fr gI. e dipoi intorno alle parti interiori.. acciò fi poffino difendere. JJ. E I I Z I. voglio per li due fcguenti diftgni moitrare .chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . che habitano lontano dalle Città . di . porta della fala C.no i termini naturali de' più filueftri animali . doue a intorno fi ntrouano fedici camere . Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE. fi vede per AB. che gli volelfero oftendere . douc il più delle .

cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie . che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti.e 1^7 Le ftanze angolari M N. malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare. e iìmilmente E. . cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. e no di appartamento.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati.e maffime fineftre con groi^e. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre.che farà bifogno per la difefa.TERZO. - a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' . HLK) tii.ò mofchettoni. ciocia portaj&entrata da ballo farà D. e la folTa. che gli ftà oppofta. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco. e la falita di fopra P.

cioè chcdebba cffcr tanto . laquale perfettione dipende da tre cofe. che fi ricerca per difefa dell'vna . che eflendo le cortine molto corte. IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A. & ben difefa. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc .co nit ha da t ffere lar. clic dalli arcobugi la il materia. è madre della Fortezza . e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B.ghi . poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri. fc. Folfi per fttti . profonda.s'è . caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD. là che la fofla per le ragioni dette F-offa . cioè per 13 . ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. GAP. quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza .3. che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa. e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire .. porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C. dell'altra parte . quella .cioècficr larga.

che moflra la larghezza delia folTa per lE. che fi moftra per B C . & non efpofii alla ruina. HF. & fi prefuppone.& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . pollino concorrere le acque piouane . & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura .ggiori. fi pie- rada co- perta LM O. E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . la banchetta da ballo L .. mezo afciuto .c tanto più potendo venire de. e però ci:cndo protonda fei paf]a. contrafcarpa IL. pre conluma quella parte fecondo prohlo. & hauere il fuo efalatore . e prima per il AL . o il fafTo . e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. con la difefa GF. che fiain fito paludofo . la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . & J'akra parte FA. acciò non guaftino la contrafcarpa ML. & farli la maggiore ofJefa . & fare il dechuio FGj fopra . con la folTa tutta piena d'acqua . : Ì5J C5( i.ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc. che cioè la parte di fuori più vtile. e doue poco fi pofTa profondare. che fi vede. & mezo pieno d'acqua . che per le batterie vi potranno cadere .Ic piazze di dentro. & ftrada C D j parapetto. vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. fi vedrà . che fem. .l . e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L . fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo . che fi potrà . Circa l'altezza della muraglia AB. con la fua difefi O. cuero farli perdere qut più tempo. con l'aiuroanco de caualieri.e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano.& che nel fondo fia o l'acqua viua . N MN. M KM. & Stgue il IH. U larghezza del fofìo. HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . con la cunetta na d'acqua.come li dira nel Scilo Libro . quefta farà la-più perfetta. fotto la muraglia ED. & delie fortitc. il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa. che fanno Tacque della cunetta IH. quanto faiano mr. fi farà Ja cunetta FÉ . e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali.

(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:.. come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i . 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . . profondando la fofla .

fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro . Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto. Primo Libro.infieme con vn gagliardo prefidio.'i tiiata. mutare la a' difenfori di cattiua in buona .gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne. che le più facili per effere foccorfe. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti . Sito perfetto pollo foprail maic. DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici .e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano . . .. e materia di effo fito li potranno efiere con.e più ficuro. . to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua . fono quelle pofte fopra il mare . GAP. SITO .fTe. e con l'altre circcnfianze.co- che per fono per l'ordinario le ftrade. Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti.t fopra il moli te. e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. che dalla natura . diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE.ediarla. ERFETTO. almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco .& paffi ftrerti. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti.ò fiumi. e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi .& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. & vicine alle montagne tvzza. erealita delle fue difefe. e che fia il più fi può difficile all'eflere «. I. deue tenere per fortificare . nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza. Principali & che li può apportar beneficio. farà il .cófidera— tioni nel ceflì . ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . Douendofi particolarmente ancor t.italaFor fapere . farà la più offenfibilc . terzoj & vltimo in monte. que' vantaggi .. e particolarmente la terra buona . fecondariamenre in piano. co. ne apporti difefa.commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato . mattria a E perciò fare. come f\ propone .il fito doue farripi. iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti . che poificde quello del mente Fortezza.efrendo ancor difficile raf. In i delle materie. vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile.che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. poi che effendo fopra il fafìb .e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. o confederati del Prencipe . . e non efpofì-ealla Zappa . maiunie cilendo efpofla alla Zappa. che di s. doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa. eficndo però vaflalii.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. Circa poi al giudicio. e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe .'u fi fono dette. Cioè . come fidifie nel de' difenfori .

E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . fi ricerca* llanza. e fuoi torrioni . I. che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. come per eflcmpio fi difcfs. haucrea fortificare vn Caftcllo . ouero fito di dentro . eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione .. e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. edi quelli del pacfe . 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. difefa. che dentro venga fito. ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . A P. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . perche eifendonc molti bene | . comtper gli habitantì .

e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar.e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi. cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina. qucfca sì l'atta Architcttu.ep«»""io pa.che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec. ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia .uono mai fabricare chiajO parte di efia.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. ftantela fua debolezza . eirendo però cfTc muraglie buone ..come fi vede per In. dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. Douendofi però molto bene auertiie . di non diitruggere pri. e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate . fianco. douc verranno le gole de baluardi MX. che gli bifngna conforme all'offcfa . e però ridurremo elfi cantoni in baluardi . piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette.o ajtro luogo aperto. in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . GAP.o lalfando ouc bifcgaerà. & in vltimo^ che per quanto . ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO. OVARIO.I difcfo . doue fi verrà a intaccare . e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re. che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro . aggiuntogli formerà la quarta cortina . Ipalla. ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà. .baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . perche mol.deue h lue re ni.confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc . fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I . e defcritto il fianco. e diiefa .cioè di faltare in fuori. che la parte della murafi -. DA FORTIFICARE.Proportio altri mr. e douc per necciJìtd bifogncranno . ouero cornici. e terrapieni fatti . che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . «X^ del terrapieno antico . e iìcurc re. glia vecchia AB. & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . con pur troppo gran recinto. i fuoi baluardi . fi M C Qh . doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte. che fortifi. i portione. come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO..la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi . che faranno ifegnati E F.& la detta gola. gola I. longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB . £ però fi doueranno compar. ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. fenza lafiare la Città .ferrata co muraglia tire fuori della muraglia.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco . ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume . Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI. Douendofì appreflo fapcre che la pro. i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli . andcremo pcnfando al modo di farlo. SITO STRAVAGANTE. e che vi fia da vna parte . non fi può rifaltare in fuori. iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie .s'ò fabricata la Fortezza imperfctta. Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. pafla quaran_ & AD. ROP OR R E M O fto III. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. fparagnoj GH.come d vede.Non lì deportioni delle difefe.la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j . non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli. e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza. fituandolial fuo luogo . fi tutti gli altri . del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. C & ta . .& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. N. e bellezza delcorpo grande j e ro. & offendere. perche oltre a quanto s'è raglia. E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi.^ fattura non eficndo neceifaria. ouero bafiiioni da far di vecchia. fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. 5.doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa. HI.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. fendcrfi. come per cflempio fard R S. tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. da potente nemico . & il terjapieno vecchio. e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua. proportionata difefa. & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B. e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può .to che fi candofi vna Città. lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . & ridurlo in ficurtd.fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa . dere la perdita di [ douerà credere . SB. che in tutto fi fard pafiaventicinque. IL.

doqe fi faranno fabricatele difefe.. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM. fi I B R O come fi GH.& Je pia.X5.. 174 uo L EF. { che l'opera de terrapieni piazze.. & flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf . te di otto baluardi. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco.e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare.j.& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità..

pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia .^^ ™'* chie. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era. muraglia nuoua con la vecchia. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M .""^'"^. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa .che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL.^^'j^j^ pra. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza. e per e fs empio dell'opera da fare. irà fi cura .& immediate nuoua muraglia EF.con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ . vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere.& a parte per parte fi eflequirà .come fi vede perii fegnato G. & ben calcati con vna mazza di ferro.che per A B. p infino al cordone HT.i detti putclli di rouere. fortificare le loro muraglie vcc.•"""6''» me ftantc la profondità .& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH. alla parte di fo- puL.mmagii^ .a fultétare ogni graue pefo del terrapieno . ^75 Cap.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare.?zi di tauoloni . cioè vna da ogni tefta.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH. afficurato detta muraglia vecchia. & grauezza dd terrapieno da fuftentare.per afllcufpefa nel disfarle. con hauer prima perlungczza fatta . per lo {patio folo d'otto. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.almancovn piede della pc'.& Fortezza che fi può defiderare.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. mento vecchio AG.che potefse occorre. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL. * & fortificare Icmura^Iic & & UH.fi anderà aflIIcurando. tagliare in dentro la muraglia vecchia.& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.col terrapieno 3 che le ftà di fo.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato. Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie . ferrati fotto il R tineveo. fìmoiira il prcfentc diicgno. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia. r rcpedonare. deuono efsere benifsimo tagho L.con quella fcarpa.& vna nel mczo.«8c infieme co la muraglia vecchia.putein laf ie. & anco con poco fondamento .le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL.& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa. alzando la muraglia per in fino a 0.& co quella bcllezza. e con tal ordine fi potranno rimodernare . Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc. & fortificare tutte le cor. mafsi. doue farà tagliato vgual. Quali fecódi puntelli NL. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro.e moto. 5^^ assicurare ef.o di dieci palla per volta. .. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia.fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC. in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza . bc fermati alle fuc teftecape.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia.mettendo poi il fecon- do puntello N L.

reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo. e che per ciò fare conino due ni. e con cauamenti delle mine . A V. N alcuni luoghi . E VI SI DEBBA DIFESE. o doue più gli piace. . nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi. douendo Dano. il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda. gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio.fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili .che noi ftelTi procuriamo la propia ruina.fi de caua chi.. Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe. E perla feconda opinione tro . la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza .e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri .non baftare cacciar fotto tale .perche Itante la difefa di que' piccioli. & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . e chela continua fpefa. e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla. che il ze nondifefe. che fé gli doueria torre. che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V . farfi ftrada fopra le ruine per entrare . traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica . e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. DOVE LE SV P. prefupponendo che quefto baili . che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco.il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori . opera . fi può. PS. per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile. e deboli fian la cortina. e Ci moltra.prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . e che poi all'improuilo . co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro .© almanco nei numero delle più impeifette.cheegli fa le monitioni da guerra. ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari.e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello.& eflerc ficuro dairoftela.che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^. per rakrc parti.fi che egli voglia.fi & dato al detto nemico quello. e farne i parapetti . .

^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi.. e lontano dal fianco de baluardi. benché al pre. e venticinque al più tra il fianco. fi vede . e parte delfoflTo. con.farà bene. polla fcoprire la detta fronte.c non folo inutile. ilReuelino A. laquale deue eflere piena d'acqua . al ti .& difende la larghezza . Circa all'altezza di qlieftiReuelini.5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi..& con la profendità della folla L 1 R .che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde. C H . da fare fopra la porta jouero fortita. come anco faranno dall'altra parte.& efia murglia. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi . 5^ afliai commode. come fi vede per .per quanto tiene la fronte del baluardo. quello Reuelino.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC. fi"o a P O.j^g^g^jj. e .dobbiamo procurare .& farle ftrada.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. e ciò fi faccia. e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina.e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF. a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . benché trattiamo dell'ifl:efla materia. ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino.illa . O. e no. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico. FORTEZZA ANTICA accrefcere. BCj 177 con Icdifefe corte . faranno difefa boniilìma.fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa. de baluardi per difefa della fron. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi . & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre.i.edifenprofondità della fofl'a. Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto. farà bene il fa pere variare la difefa. come fi difle di fopra al quinto Capitolo . R 3 Q^ _ & C ' I .ma dannofo. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe. che habbia ifuoi baluardi lontani. e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina.& le difefe di dentro più commode. pò di guardia.cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi. fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. foira. l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato . M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri. fcoprendo per fianco baluardi EP. & lo fpatio della foiìa vecchia . GAP. 5. Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa . ' che è F B .detta G. che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti.ftante la lontananza.. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro. Perche la vera.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola.fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . con alzarfi alquanto la piazza. oltre alla difefa pef fronte. & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone.comcfiprefuppofe.p|. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno .che fi potrà..perche venga più ficuro dalle offcfe.perchc la fp.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre.fi che l'vltimo pez zo.e quello. e fronte E A.e i baliiardi vecchi. o fei paflfa . benché fi facci con la lemplice terra .e però non potendo feruire i fianchi C D. come fi deue rimediare alle dilonghe . co la fortita Z. che lo fpatio della fofla non cauata."• . cioè tanto che la porta della fortita Z .<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata. come fi difl!e .comefi vedeper HG. foXX. per poterlo meglio difendere con le fortite. che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina.& meglio difefo dalle piazze di dentro. circa a venti palT. difende la. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. e mal ficure delle Fortezze antiche .che farà in O. alTicurare la Fortezza .che ciò fi farà con la fat.fe non farlo tutto con racqua.tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito. ouero fortita G.fi farà vguale.Reuelino N. <S^ . laquale fi farà in altezza tale. Douendofi auertire.e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza. benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina . nella cortina F. che moderno li chiamo per eflere angolari. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi. come per le due lettere A B . e na 3 fopra la contrafcarpa. dou'èilluocor che. e trattando di cofa tanto importante. VI. al prefente . per andare fopra la piazza del Reuelino B C.& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino.com'e iì propofe.& feruirfi della materia per fare le piazze.contrarij alle forme circulari . e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi.con la ta. O V A R T co . fi profondare la fofl^a d'ogni intorno . cioè fia la cortina TP. & all'opere fatte .. come fono le BCj e però oltre allo allargare .! ^^ j forme a fiti. e difefi da tutte le parti.

e rifarli in tanta groflezza . conforme a l'vìb di que' tempi .I fianchi di quefto Reuelino. elle li faranno disfare.2.e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. . . e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia. non venendo proportionate ali'ottefe .& rifare tale altezza con la detta terra . P.t cr te per di fuori. con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . doue anco fianch oc b. VII. 178 LIBRO PASSI 'L- murata. cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . l'afTicura . coperte da merloni.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI. g ^ VN COLLE..ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. In quanto al remedio. co la fronte IK. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità.che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze .r. fi che le palle tirateui dal nemico. & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. ii. come fi vede per fianco C. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe . già li sa . che li può fare il nemico.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia .ificci dot^jj niuraglia. l le h L mezo della diuerfità de' fiti. otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE. & ta dall'eminenza di fuori AE .3. ch'efìcndo tutti m. difcfo da baluardi.rdi faranno riftello effetto. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua.tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. faluo però alle piazze bafie «le fianchi. viene à fare quella pratica che conuiene. e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare. come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . piazza fcoper- 1 ED. e dalla larghezza. CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. efiendo fiume. non poifano mandare le ruine nella detta piazza . che fono quelli fuoi hanchi \i . emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. che li parapetti di muraglia fi deuono disfare. che deue hauere il Tuo fofib. & MN i'i i i i muraglia. che C A fettioni di elle difefe .& delle difefcjfi vengono a fcoprire . altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare. poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla .che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa .

"& la gola del baluardo X. che fo- no alce. qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. non foio eilìmerloni verrebcno minati.& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . fi fortificherebbe a beneficio del nemico. ftantcj'cminen^a detta. fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì.cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe. ho- che delle ciiinoniere. larebbe i'pazzata. E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. che per neceflità conuienc fare. Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al . ma la piazza . porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. cflc'ndoui la fo/la profonda . maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto .& berfagliare con li mofchetti i difenfori.& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. che è oppofiticne pur troppo grande. e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni. e farui la traucrfa . perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello . R 4 perfron- .. Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna. alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni . non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non . & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. uerà per nllargare.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due .attefo che. con la perdita delie difeie. fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere .

& apportare non poca offefa.ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. come ancora per effere Città .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . i fuoi baluardi . e di grandezza commode. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. effendo reale 3 come s'è propo fio. sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera .de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . FORTEZZA . la quale farà tanto maggiore .doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore . ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili. douendoli fare re del tian delle cannoniere . uendofi per neceffità fortificare .che fi polfa lare ridurli con due piazze . Circa la parte EF. che fi propone fia reale.come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo. i8o Merloni al per fronte. però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . nella quale diftanza. che anco dentro .& l'altra parte di fopra con la quefta veta. ARA' ilfito. come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi . benché effo fito fia imperfetto .fe non di quella parte E F . dairorecchione. ftante ne la lunghezza della cortina. ne più com13 fì. lontana da eflb colle pa/Ta trecento. doue fia neceflario fortificarlo . & afTicufìanco. del baluar & do . & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . N MG & carci i due baluardetti VS. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro . la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . EF. uendofi allontanare dal colle X. i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I .chevien fatto per lo fpatio O L P. come fi vede. In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra . maffime do. benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri. e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia . luardi reali. doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A. laqual fé bene è fituata fopra il fiume P. dobbiamo cercare di allontanarfene . nendo volte s'è detto. terr3. perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. e maffime contro rcminenze. bafla. non fi può negare . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà.e però doue elJe fono fatte .fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia .e profondità due piazze per ze antiche. angolare. ne più ficura.ò villa da fortificare fiala fegnata BC. che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere.fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI. che lo può battere . fi che con l'aiuto de caualieri della foffa . Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. e da quelfoprafcritta poi che . CHELOBATTA.. che eflo lìto non fia con qualche imperfettione .& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe . alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza. & delle fue acque . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini.a danno de difenfori. doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G.& con GO. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta. e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte . la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue .ò colle X .rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare . oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità. baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti. proporremo non fi poter CIBH. GAP. e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba. fopra il fiume. l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già .

farà la più forte di tutte . VN MONTE. perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche . e Zappa. farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera . il le ragioni dette . chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . auertimenti . proponendofi . I RA X.V A R T ' O. la Fortezza fìtuata fopra mon te . moftrare co'l fegucnte difcgno . fcmpreperò. che più poffino apportare perfetto fine.O P P.

fùandoperò in piano .e con quello poi ripigliare la Città . iì ciiedoue la natura potefie mancare . e ponti leuatoi . pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . che farà bifogno. e magazini. e dalle due altre parti F G S . co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . che prima haue"^"° perfa. e fopra il tutto . che fuori fuiicro fiti c'mincnti . e mafìune non ci potendo fare il fi fio. defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . co' quattro fianchi. e maffime dalla parte fuperiore . che ' . vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. ne potrà afficurare . né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. fa à ncceflario allargarfi . dèi giata. i quali faflì. e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . e fatte per natura ficure da poterci falire . che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. I B R YX. come fi ptopofc. iierfe. che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . accrefcere le piazze per il delJa difefa. e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico.. "^ L . ogni mediocre difefa . E però fopra N due cortine. fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. . o Zappa . ND. onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . co* quali in così fatt) e tradimenti.da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . fi veE prima douemoconfìderare al beneficio. "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . & per arte dcl!c gagfiaide .ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . la BN. verrà più fcoperto . che fporgeflero in fuori . e doue farà bifogno . fi . e Fortezza commodità . e così fianchegffffi. che Ci poffa eommodamcnte difendere. con la Rocca in cima de. fiano con affai pendere. R doixrà cauare nel viuo dd monte . fcoprala BO. che reflano di fuori NQ^. che fiiflc monte. douendofi però au^rtire. in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. & infieme poter riceuere efio foc-coifo . e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. cfiendoco"^^'^ propofe . nel poter ripigliare la Città commodo . che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . che pur tutte cosi a caualiere. polte verfo la Città A . che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . D . acuendolo far tanto più profondo. così dirupate . e ficure. co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. «S^ ronde ce ne potremo afficurare. refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . come per DL. ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere.cerne fi vede. perle ragioni altroue dette . fi vede. benché rSperfufle dirupatiffima . acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . laqualc firad. fabricandcui vna ccmmcda fìrada . e tener il nemico lontano. perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. che fi poffino fare . fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . e maffime dalla parte Q^S . fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze. con parte della ftrada . porte . oltra le molte altre commodità . doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode.e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . eia E. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire .& falira del monte. E cafo . che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi .pofsono fcoprire. della Fortezza Quanto poi alle due parti. < O A h Città . che mtfneul fc gli faccia da alto . e fofso. che andaffero in dentro . riconofcendofiil difetta . effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. e denudato dalla terra. e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . e fpefie fentinelle^ . ciyè di cinque pafia . epiùda bafso nella iua contrafcarpa. che fcopriffedette piazze.che baftino . Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. che rifcrifce alla porta C. ciocia piazza . e farci quella quantità di alloggiamenti. che le due parti O S . e difcendere. acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. e per to. per di fuori . e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon. alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. e riempire i vacui. cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS. e non g!io del móte. prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . di fito firctto . doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' .i82 te. con quella Junghezza di cortina j edifefa . che da al . che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . quanto farà bifogno. E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . fi douerà fare conforme al pendere del monte .benche con qualche difincultà . iJquale proporremo . che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire. come fià la B C . fiano così dirupate . ma foJo per fianco . tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi .to. . faranno vna difefa per eccellenza buona . e può apportare tal ^to fortificato . da paffarci fiotto. per quanto farà largo eflo pendere. fiti ii tiene il nemico lontano .coi efpofta alla mina.fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific ..

185 ^?^^'^ ^-. e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie. PROFILO .ò all'elil-ttuarfi . doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene .i „o co al ncmi- uo . come fi difsc. e che l'acque da beuere . e mafilme doue il gouerno. doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso. il cauamento d^.fl-„. benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra. . le non per tradimento . nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me . (TI i O..Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare.. e d'altre parti . e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. laiiovivi andafse molto profondo.o l! vengo«unti dalla fofsa. O V A R T f. e le prou.

che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. E CHE XI. al da Terra Ferma. GAP. e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua.che vi potrà fare il nemico. & ottimamente traftare con lemniaglit. X. &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. douerà ch'cfiendo fafTo . quelli pofìi fopra il no più beneficio. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte . come di fopra fi difse.col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . con la falita del refto del monte . che vi faranno . fi che non vi refli balfure . cioè alte cinque pa/ri. e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo. ne ancora le Naui ( fc ben grandi. perche pa.. o altra materia non eipoffa alia Zappa . non fi d'eue per quefto tenere imperfetta.la larghezza della fofla douerà eflcre tale. che vi farà fi leuerà . di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. tanto più fì« cura farà la Fortezza . non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . si per nella . cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . .ó. LIBRO fituata in GAP. M .quefta farà opera facililìima . e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto. i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE.. perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. Laqualviene battuta da vn'alcro monte. Udifefa. Per coprirli poi dalle dette offelc :. bifogna per nece/fità . Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID. e piazze terrapicnate. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare. che vi lì interponga nel mczo vna valle .che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . armate di artiglieria) competere oon le muraglie. e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte.^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. vogliono ellerc fuori di fcalata. & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe . e tutta la terra. e per la ficurtà ancora fono Lenaui. con detti falTi eguairoente. doue alcuno vi polla flare coperto. poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine. non potendo le Galere.che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE. laquale tanto quanto farà più larga . E per fabricarequeffa Fortezza. benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . e ftar ficuri i nauilij.&le galere non perfettilfimi . mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi. RA tutti chefi poflbno fortificare . attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . . o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo .

Q V A R T O. .

doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. che defiderano elfi habitanti . IL MARE. che farà doue è il pon. e disfarlo con fuo grandilfimo danno . effendo la propofta parte verfo terra . Strade fot teranee. e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. mente nella maggior falita. Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. e dirupate . acciocheda. HK frolle fuc trauerfe . & doue del continuo ftieno guardie . Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. & alto fei. e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza.chelebifogna. che perduto il primo I. ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. i8^ nella Fortezza . che fi troua in Terra Ferma .^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . libero con la fua fronte. farebbe bene affai più forte . cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . . Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. come anco deuono ftare fopra il primo detto .e cofe più neccffaric . e quel. come ftd il fegnato . giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. cioè la parte effendo la fua larghezza L M. fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. la larghezza A B doue fia il faffo viuo . ouer difcefi del colle . . ogni fcmplice difefa potrà feruire . e forni da minarlo. NG.. come per fi vede. refti il fecondo K. E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB.' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto . e ficura dall'o ifefe del nemico . e da vna parte a Terra Ferma. ilquale faccia penifola iopra il mare . e portarla dentro . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K . & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS.c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. c cortina angolare. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . i Marinari polfino entrar licuri in porto. onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto. co' fuoi maggior fua altezza . . . a quella parte doue più può eifere offefa . MN. come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare .e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. KI. douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. farà la parte fopra al mare . cioè EF. ma_ non participerebbe di quel beneficio . conforme all'oftefa che potranno riceuere . e commoda. . fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . sì per la dii'cL . Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi. ouer cartello fianchi coperti. come fi vede . AB . il refto non cfpofto a tal parte.ugine di fiffi coperto dairacqua. acciò ftando la notte accefo. haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. affai più larga. . co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . onde da tre parti venga circondato dalle acque . due baluardi O P. effendo però effe primo fatto con duplicate mine ." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . . fmolfe La propofta dik[a. E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. . e quelli del paefe per la libertà del tranfito .. LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . con la porporella Z V. e che da \na parte Zia Ja bocca . con la fua foffa larga. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. cioc vn'. leftando la fronte dell'altro baluardo libera. ouero entrata del porto . fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. fi fabricherà il Forte. & artiglierie preparate per la difefa .onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. come fé fuflè fola . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. X. co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. e che venga ficura dalla Zappa . Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare .e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. commodo per farui vna ritirata . ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. il refto la poi da Terra Ferma B O . E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. . doue nella tre baluardi.

i V 1 * I ) /' /ri-? l 5. WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '.fe :.hi.l .mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/. 'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ .

per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via .e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. fra' quali jl'albera farà il più debolc.& alla creta foitc potremo fondare.che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra.fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti.fabbio-j| ne.e groin. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina.V. doue le acque iieuo profon de. I V O' fi . come s'è detto.o fango. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere.ouero per il principale commodo. & D ''iki^^^^iiN^ll^^. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. che vanno fondate in Terra ferma .pali. e in folo l'iftelfo elfetto.e nettare il fuo fondamento.e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia. fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . cioè alla tefla A .ma non fopra al fango. fezza. .verdi. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano . XIII. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS. occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze. E per fuggire così fatti difordini.che contro la fua violenza . e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi. che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .cioè calle di taiiolejC di pali fitti. nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza. fi douerà mettere l'anello di ferro . fabricarui il Molo. acciochc fi p^ polii . o di caflagno. e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . i88 Porpore!- LIBRO XV. E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua.acciò pollino ioftentare.< infieme.ìvia effendo. . E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere. di farci la detta Aia porfìe loprail porella. e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza. e fabbione. e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura . Onero fabricarevn molo fondo del Mare. & rifichi . che ballino con] acqua. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia .ide nel a quelle. cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X . per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.ma aflai più.. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA.e congiunte jnficme. forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. GAP. e benetìcio .douendo elfi pali cflerc finii .qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. Centra il que. e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica .che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida. Doucraflì ancora aiicrtire . per afficurarfi dalle improuife ofFefe.ilqual fi vede eflere tanto potente. attefo che quefte doueranno fare noni ma .ogni da fare i legno farà còmodamente buono.fi pofiono difendere. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare. accampanato. che la natura ne infe4l gna.cioè fopra al fafro.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare.di che doueranno effere piene le calle. li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti. .cioè di farlo flabilCj e ficuro . fcgnato AB. . i migliori faranno di rouerc . moto del l'acque Ilo di non effere disfatti . doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte.e ritenere le acque .uè batton l'onde marine.creta.cioc fafro. che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
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con
l'aItro,e
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maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
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far

le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
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le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
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aprire

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ouero allargare con

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farà opera Mi!c e ficura

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i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

,,

O V A R T
-

O.

in
ij.
-

f
'Il

r
>
j

L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote . di vedere qualche efperienza. Icquali fendo la Teorica .e la caricò aflai.c di pace quefta fcienza è molto neceflaria . poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle . e le Mecaniche la Pratica.]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi . FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT . Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. e grofrezza. j fi e e ftrumenti bellici .. E operare cole si ci cosiimportanie materia. e quelle fortificare . .Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j.. che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. co che ordina . e Ingegneri. l'adornamento di efi'e Città trafportare. fabricar molini.^^^ aifcipli commune ne . e che da effi fuffero molto honorati . carri . . che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me.. deue per ciò il ^^"^"'. I.j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque.Ia fciett za delle Mecaniche. però furata altezza.e con tanta faciJicà. e le Citta .. ac. contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto ..Tutte le ozo delle Matematiche .e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima . conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche. tu ben douere^ che anticamente da' Rè. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli ..co'l mezo di efla fcienza. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria.Si chcin tempo douendo noi trattare ia.che gli era parente difi^e. che con tanta tacilità. . di poi.aceuano opere marauigliofe .. . . GAP. che eccellente moue. imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio.niurtre mìdell'Arte.peremaraui j.. Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe . Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti.& accoftatofele lieue . che ogni pefo fi poteua oue re. e duplicate & & . 6^ Architetti. e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA.e trafpoitarc.ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri.e biTogni della noftra vita.j. comperò Archimede vna naue. e farli alzare per via di machine .E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia. e nauilij con tante altre machi.e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni.. e commode inuentioni . co. e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . e deue tenere il primo luogo . che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra ..i.

e quelle lapere proportiona ordinare . nominare diuerfi membri. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche. non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza .-ò ftadera.con che vengono compone le fcguenti machine. ouer poli. e coman. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico. che moftrano i Modelli piccoli. che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee . ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito.eproportionÌ5che corpi imaginarij . tefle occorrere.&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi.. E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti . marauigliofe.bcnche Signor grande. & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli.ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina . fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato.Nè fiaalcuno. che ne ha fcritto con quel bell'ordine .larà neceflario auertire alla differenza. con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . DIFFINITIONL L I E V A. E però il giudici© del Mecanico. imprefe nel giudicare .pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. centro da niffuna parte Orizonte. che deue ordinare. che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore. & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò . cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti . che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. con che opera il Mecanico per quelfo . e confiderare .e manìmc vltimanitte dal Sig. cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale . e punti indiuifibili. al Poffanza . come fpeffo accade a quelli .e famofi Capitani .&il Me.c doue farà foitcntata.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno. non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle. verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare. e nella ruota. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi. tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza .che più auanti proccdiamo. e valore. faper co'I folo comporre . confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà. .come da Plutarco. è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto. che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo.fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti .che apportano le diuerfità delle materie. quegli etietti della lieua . . Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte .con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi. che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro.e che fappino co'I m/flimo fenno . flato cosi accorto Mecanico. onde effettualmente fi deue credere .e la minore verfo il pefo. che ancor fi ricerca . ma con quella chiarezza .ò più huomini. come s'è detto. POSSANZA.che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza .che lì fdegni. non hauerebbe con le fue marauigliofe machine . dare a gli clTecutori dell'opera. fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza. . che fé Archimede non fuffe. .mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia.è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia . che hauendo in vn'eftremità il pefo . . . che può effer la forza d'vno.ti la materia . quiui iaràil fuo foftegno. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . cioè nelle taglie.l non riccuono né lono lottopoili co. ne concentrati .per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà. che confidano folo nella facilità. & il foftegno.è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £.. non ben giufli.* . Lieua.perche. materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine.ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi. faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato. e facilità . e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi. che fi vorranno porre a così fatte . e feparati dalla materia. e da altri graui Autori è flato detto.e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo . nella vite . fuade ncceflariamente ^chepereffempio. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . e nell'altra la forza. nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia .farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato.rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo .e Difercnza cofe materiali fi applicano . 19^ LIBRO Ma . Ma prima. e ncli'afle . come eccellente Matematico . O R I Z O N T il E.

che la forza porta in B.cioè ID. B )uero ad efib "o. che dall'altra . fiano eguali alla I C .intorno alqualc fi foftengono. fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna. deueefrcreadcfrocguaIe. . perfoftentareilpefo '. perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I.e girano le ruote ^ Z 1.che potremo fimilmen Di i:edire. . equilibrando però il pefo della lieua BI.è quel lestio. IA.che & verrà a fentir tanto manco. non ci efsen l'altra parte I A. '' ouero diminuendo la CA. Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti. Q V ! N T ASSE. pefaranno egualme nte .nècheUlieua A.. dico che la linea A B. farla la grauezza della parte IA. che la efeefsapol- C.quanto farà la propor verrà a efservn fello.!' . I O. nitàfianoipefi eguali f EF. i?7 Afre. e che ciaìadiftanza CB.. R I O. e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo . . . ò " iperche crefcendo per effempio \.ne foftenterà in C. fanza A. per augmento della pofsanza A. V maniera. per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale . onero maggior forza farà foftenuto.equilibrata co' . chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB. doue che efsa pofsanza A. \ ifcuna di ' ' dst parti . HG. per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. FÉ. fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. tra fanza farà polla in E. foftenutanelmenella cui eftre- JV . fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . più da vna parte J E. dilibre cinquanta. trecento.^\ 'figura . donerà efsere di libre fefsanta . e pefo alla diftanza lE. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . . .ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. cioè di cinque volte di più. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . ho voluto foggiungere la feguente . tionetra CI. due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M. A jj ìfti jj^ '. A. o d'altro frumento . lacuidiftanza lA. foftentata nel centro I. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore. fiadiuifa in fei parti eguali. che farà la fegnata A B . prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. 'odalfoftegno C.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A.j -17 ^ -e queche la I j. farà come T> fi difse.

fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . fard fettantacinque j 5. attaccato in C. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. doue in catì' mo 5 D D m :. & pefo de i corpi materiali. Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. ouer lieua A B. e che la diftanza B A . come per effempio . vna feconda poftanza eguale alla B. fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . & dimoftrationi M. lieua Come per eflempio fia la BA. di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . la e nell'altra eftremitàB. e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. fei fuffe tripla della diftanza AE . vn fefto folo. cerne fi difle effere il pefo. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. tra la forza . erta onero in pendere. Ma ellendo in Dj farà trecento. e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte. nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . come anco fard all'altra parte B. COROLARIO. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . fia tripla alla A E . vfare la lieua in vn altro .e folo perla diuerfitd della materia. cioè che il foftegno A. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . con ferramenti di pefo ftrauaganti . che fopra le fpalle dell' vno. fatala metà di efio pefo. pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . fi.proporremo| li & che con . E perche la diftanza B A. di modo che la linea BA.198 & LIBRO PROPOSITIONE.retfctto lard mokod uerfo. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C. nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza . di libre cento faranno trecento . fi come è la diftanza BE doppia della EA. & altro . chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. cui foftegno il A. SI può . & alla B. e maffime le machine per leuare pe'fi . con la terza parte folo della forza pofta ii B. e nell'altra la forza ftet^no il fo. e fé in F. Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. eflendo B A. poi cheil Matematico per fare. tematiche ciò non fia approbato. fue dimoftrationi certe . che apporta il moto. ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . è doppia alla AC. &:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. in G.& non hauendo cefi fatta pratica . Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare.^ eguale aJpefojCome fi propoic . la forza in A eftcndo il pefo D.che fard egu: alla detta diftanza B D. che bifognaua moftrare. & vere . pefo attaccato in qual fi voglia luogo . cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo. modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . in Hj di cento cinquanta. come s'è dett( dirà. bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno. che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird . con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m.perche fi confenderebbe il tutto . quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga.

ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle . 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo. quella belliflìma /peculatione. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A. cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo. fopra la fpalla.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto. doueliduehuo. fle .ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno.d'intorno alquale fi fa il moto. za della ftanga DB. non folo non fentirebbe alcuA . & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra.farà pollo di fopra alla linea recta. fé non pofta equidiltante all'Orizonte. M ML. colpefo C. quanto farà il pendere di efi^a fcala . confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca.la bilancia non ftarà mai ferma. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. & fomentato dalle due tefle AB. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo.perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra. lofpatio EG. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo . quale efiendo per effeuipio .che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia. ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi.Q^V I N T O.che il detto pefo H. onero la fcala più ripita.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua . E . nel mezo in D. che faràconformeal perpendicolo DE. attaccatouialmezoin D. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle. & effendo la llrada. vn quarto di pcfo CD.

.cioè alzata. . fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . s.".. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H .the ritornerartno moucndofidal EF.liJ^ ^U&Ji.. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te.e quefto auuiene. farebbe nel fito GÈ.«.. cafcherà giù del tutto. e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:. Bm. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo. elfendo il fuo centro C. CD. delle fue celle peli eguali. lo fpacio di DG.che la ftarà -. ma da quella banda doue fafi . ouero MN. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig.chela IVIa CE.pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII. egualmente te.. Nv n. Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D.il centro della fua grauità farà in G. 200 prala L AB. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB.pcrche nella inchinationc il pefo F . non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere. in QR.„. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li.. il femicircolo H. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C. „ rà inchinata verfo la H. elTcndo CD. j? . 5* • & oltre a ciò.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano. né fi fermerà fino che efib mezo diametro . la bilancia EF. nea cioè retta. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G. eguale alla DA.con la CD. centro della linea . luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB.comc in dico. /CV.c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo.& egualnnéte lontani dal cétre collocati.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata. f\ J« r: PELLA . che fi ritrouerà in tale eleuatione. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione. farà ritorninelk perciòneceiTario. la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte .fi come farà le farà moira.il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF.rimarràfcrma. & inchinandola da vna banda. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio . come fi vede : e doue fi troqualunbilancia. perpendicolo io DB.. do. Ma fé farà inchinata. cioè l'intero . & in OT \Jy .^^~^ uè pofto il punto del foftegno C.iui fi fermcrà.eche habbianeireflrcmita.el ua .-. delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata.-.:. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B.. Guido V baldo nelle fue Mecanichc.. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C. . come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte .Ì.

il pefo nel il tirarlo airinsù. che al1. e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o.chc altro non è che l'a/Tc. e e ferue come per foitcgno della lieua FC. PROPO . eflere eguale al pefo . PROPOSITIONEI. I F . la forza però douerà.nellaquale il punto I.douc fi vede al CE.'oppofito douendofi alzare . perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. e intorno di ena inucftita la corda . come s'è propofto .& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI. Q V I N T O. pò. centro deirafle che è diametro della girella. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì.ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. appiccato il pcl() A. Da che po/fiamo raccorre .!! cui foftegno èpofto in mezo. co'l tirare all'ingiù la corda. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo.DELLA TAGLIA. 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra. fta in d'vna loia girella . punti FC.&auuoltatoci la corda. doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo.che pendendo da' HNG. che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno . che fé nell'ellremità CF.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B. fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura. farà il medelìmo . ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . dico^che per foftenerc detto pefo. perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte. fono eguali. conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale. fullero porti due eguali pefi. intorno a cui gira la girella. GB.

. dall'altra fìa lapofTanza. ftando termo il B . fi viene a fare la licua. G. tata dalla corda C N F. fi pefo O che perpendicolare fotto END. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G. P O . Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo. doue fìa attaccato vn pelo. pofTanzala % 5iak .che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. Dico G. la girella BD.. e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. di maniera . che il diametro B C D . eia forza in D. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. è doppio al femidiametro B C. — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia. & all'altra re. fi \ iene ad alzare il punto D. SI TI O N . fìia doue fopra il fuo centro C. venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O.il cui foflegno è B. che farà in F.ò altro fofttgno poflo in alto. dico metà manco del pefo . E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn. cheToflengailpeio. la metà manco étì pefo O. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za .

che deue foftcnpefo S. che farà dando . attefo che s'elfa poffanza . all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra.^ all'altra tefta L. Q^ J^ E fé . il cui centro fia E efoikgno JD .^ inciafcuna fia inuefìita la corda . Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. che farà A. farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. ó. attaccato in N. ouero fofl:entarlo . V Sia Ja I N T O BD. C BG. LP. ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo . allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. e perche la corda Q^. attaccato fotte il centro H. con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. fiala poflanza . e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . BC. douefia inueftitalacordain tutte . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. della taglia la poiTanza S .. &inueftita nella IL. egualcall* Hj fopra il centro A. cioè la feconda di fopra B . fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . farà parimente eguale la polfanza in M. FG. al centro C. la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . cioè . ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . Et aggiungendo alle due girelle la terza . ficheeffendo F. la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E. «S. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. per la ragion detta. BG. farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. prima taglia con la girella F H.

cornee man ifeflo cofe dichiarate. "S J-. CB. la quinta partedelpefo H. doue deue effere la pofpcfo H. con «inque girdle . baffo . ueftita la corda da alto B C D . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. doue deue eflcre attaccato il peib A. QP. 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. la fefla del pefo A. . fi che l'altra tefta . fi vorrà fomentare il GH. maaccommodandofi le due taglie al contrario . ueflitcui le corde. in P. e con EG. e maflìme quan- V do fofle ta . grofla e nuoua . fi vede. ^iniieltitasComeperla SR. ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . fofic pofta da baffo . Seguono le due taglie . attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH.. FÉ. che fìia pertaccato alla t. douefiaincome fi vede . doue deue flare la poffanzaifia la N. cioè le tre E le due da baffo . dico . fi douerà fliputo . E fé con due taglie e fei girelle . fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . in S . fopra li quali . i cui centri fiano CDE. cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. con lequaliilMecanico viene a operare. nelfoflentarlo. cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. Dico. che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. le al GÈ. fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . e dell'altra da . che poffono effere in molte parti differenti. TV. cioè della prima attaccata di fopra . centro e fatti tondi genza che fi ricerca . effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . (. glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A.. doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . fiano i cer.tri NGT. dico eflcre la poHanza A . e della corda . per cagione dclJe grauczze delle materie . vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. fatto il centro T. e T F il fanza E . foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H.

. con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue . k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?. hche fimilmente venga di perfetta rotondità.oLier bronzino bufato. che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde.che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. piglianl'altra. & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . perche quanto più faranno .clìinjlmentclaterza E. iui èia tardanza . fi vedemanifcfto . di fopra.. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. che faranno da ogni parte nelle due taglie. Q V faputo Ja I N T O. e co'] fuo dado di bronzo. e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. Etancoracda auertire. e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare. della D. zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . . qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri. che douc fi ritroua la forza . oner corde . che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle. minore della C. . come ali'oppofìto.

farà la fettima parte del pefo L. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. fi che entrando la CB. haueria a proportione anco manco di lieua. A. fé per vltimo . che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. 1 L L A- A S S O R V O T r. per effempio fette volte. aliaquai grofiezza TF. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. cioè la RE. quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. & all'altro fia attaccato dell'afife vS. porta in.. la poffanza N.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. Efepoftain&. farà fimilmente manco la MA. conforme però alla grandezza della lieua .. neJfoftencreilpcfo L.ouer forza. alla AN. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . quanto farà dalla perpendicolare DO. nella BA. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM.

cioè in N.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . fenzala heua deUa ruo^a lire .e RQ. deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E. Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede.come particoJarnicinc fono quelle dentate. doue che tanto farebbe la fua forza . & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC. mezo dian. lieu!. ouero con vna cor- non perpendicolare . I N T O.O V tda. qual'alfe dalla parte I C . & ancora le ruote de'inangani . co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda .che ^^^^^'^^ grandezza. QT. perare.chc per forza d'acqua . come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . laforzafofterràrlpe della dell'afle VC.epoIo.al M & coerenza & coS QT. fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare . farà auuolto la te fta dllTe. la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. ha nera eoa o O. cioè alla teda deU'afle. Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . come per ER. lunghezza deiraire. cioè fia AB. poi che venendo effa poflanza E . polo di ferro da doue da tutte le tefte RE. che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua.cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. al mezo diametro Sriftelf proportione . come s*c detto ma orizontalmente .^ BC. quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P. non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L.pur chela forza delfuo proprio moto non .ne pero doueràfapere.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V. Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET. e moti fi polla oe . ouerofoftentare il propofto pelo. che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo. fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro . come fi vede.douc deue ftare la foVe"no. ouero KL. ti. della ruota in HI.

_.. 'T .-.>^'•-.V ' ' .^>. GAP. e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y . X' - .". LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .u..'.c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza. MI.208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO.U'UU' j ..' .rr...e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.. .U'.v« ' .V^'A. e h mota foprafcritta .l.^T.". t ' . che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc. . .'A^'.r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.

o più . e per conleguenza il moto più tardo .tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo. & addoppiamenti di corde . e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. faià neceflàrio vfar più taglie . le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. farà fempre ella forza eguale al pefo.cioc condenfato.mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . . Segue lo fìrumento della taglia. che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti. ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. o ruote di carri. fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite. in quella lunghezza. ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario. Eteffcndoda t i. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade.ó altro. che egualmente polla fo- fi . oucroflrumenti. benché fia la più corta e fpedita . oda più facile.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. per alzare. HL. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione.ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo. Epcrladichiarationcdiquclfofia AB. e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. farà neceffario. che la potenza gli deue effere moto della eguale. ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo.chee la velocità. e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo . oucro . quanto che fìrafcinare il pefo. fi vorrà ftrafcinare .che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione. che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . s'è moftrato . QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G. effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno.come fi fuol dire a lumaca . . Circa Ja fua forza dico . . doue fard auuolto la detta corda. per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. che tante volte. che fi vorranno le lieue HI.cr da vn luogo baffo il DE. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella . . per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . e che folo ci fia vna ftrada.la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L .. come chiaramente s'è villo . mczo diametro C O. ne ftrafcineràducento.e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano.polb nella cafla S T.^a per alzare il pefo.entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. I I I I. Refta la confideratione dell'vfo della vite . ch^ porri grande quanto fi vuole. e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza . oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI. come per efi'empio . E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. ouer condurre pefo per la propofta ftrada.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo.Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani. ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . Ma fé con doppia. far fi poffano per alzare pefi. qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . Q V tn re I N T O. . con facilità io verrà ad alzare.e piano di efia ftrada. e con minor poffanza. Z09 loi (Od 4 all'altro . e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?."^"[P ma a vna torre . vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro . e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada .ma fé co'l mezo di ruotoh. auiiolra la corda G F. qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. co'l mezo delle lieue delle taglie. . & alla velocità dei moto. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano . douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza. dico per le ragioni più volte dette.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre. che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più . e con molta facilità metterlo in opera . per la fua grauez2a. Ma fc d'intorno moto . ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . nelqua]'aiic.

come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. onde dalla proper la rotondità delle ruote. come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. fia il centro che farà il mezo diametro FA. caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . della grollezza. sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH.ZIO t I B R O . e liucllati . oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli . fiche A. ouer ruote di carri . Formando la par-l FI. . rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. AG.

che la vite fi alzi . cioè TS. fi vede per BDj e BE. EF. alla vite. ma fenza madre vite. . B C. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV. ouero il cugno F L A. RS. feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno.iunaoj^ la vite PO. fopra FÉ. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D.daicmS principio dalle lieue. per doue vi attaccato il pefp.e da bailo V R. che potrà fare f «f niezi diametri l. deuono entrare le due tefte . & a ftanghe. e guide ÉF.eioè la {ìr^d<i più piana. K^.Viv.proporremopoiche. conia NO. la Tua intera giolTezza.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro.coiTic(ì vede per pefo . fuagroffezza. entrino nella lunghezza della SR.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^. E pero copamTcafì FG. come alla tefta della vite CB.cioè vn quadro limile.che fard la madrevite co'l fuo foftegno .e folo co'l vacuo H. E per fapere la forza . ouer prefe per la lieua XY.oue deue camiìiare NO.euc e con la vite. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni.^Y^ cheefrendotrentafei. la metà della grolfezza del verme. che doueràcHer fatta come ftà la PQj. onde come guide faccino . voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST. e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A. delle verghette di ferro E F .che fi vede ftare la VT. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. Dico. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI.ouero vermi delia vite lHc fari la LA. effcndo la FL. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta.

li compartimenti della fua eleuatiene . VK. cioè tre volte di più ma NO.2IZ K j LIBRO :. e corde KL. e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. . che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. ma di bronzo. con le lieue RS. con la proportione forza la VK. e non più gro/la di due oncic. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. vn'altrofìmil cerchio. C A P. la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper . fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F.1 zonte. e che fotto la madre vite nato. & vn terzo di più delle dette fue lieue. onde co'l propofto fìrumento . VK. e lopra al loftegno FÉ. 6^ la PO. . elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. che farà milk ottocento j mila feicento libre. V.

e fard anco facile da portar per viaggio. fufi. più groila di tale :i . d'animali.Q V i . 215 ( due oticic j e con la madrevite. ARGAGNO . I N T O. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-. òdoueoccorrelie 3 fopra carri . tare. ruote.

che apport la vite . primo fufo. ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . e rocchelli .. e particolarmenin Fiandra . laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K.^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . co'i mczo delle fue ruote . doue confitte la multi plicatione delle lieue . che co' carri condu- cono mercantie te in . Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . e tutto di legname . e lunghezza della maniccia . oue que'paefi ho più volte virto alzare. che farà di libre quattro mila ottocento . per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette. A. e ftretta di legno fortif- fìmo . effendo quefta più . VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga.214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. tre rocchelli. per pigliare. fi vede paflare per la caffi CB. doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S. alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore .cioè nel N O. 'ARGAGNO . GAP. emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . foftentata dal caualktto HI. & anco da quelli . Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento.

non folo li potrà con Archimede . 15. E TAGLIE. 14. dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . effendo la prima ruocon la ta G. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre .igione del componimento. va auuoltata la corda K. delle due taglie EH. che i'vna venga collocata doppo l'altra . ouero ^riunenti da Iciiarc . cioè la E. doue farà attaccato il pefo L.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. farà la 9. QR Q^ M D . conicità la P. 14. o ftrafcinare pcfi . Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . con quattro girelle in tutto . fenza dubbio alcuno alTì .con quella (ìcurezza delle ruote . nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. GAP. attaccata di fopra al caualletto F. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. ma fare DG. con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi.. doue efsendofi fatto con le licue. affi . e ruote con la multiplicatione delle lieuc. e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila. vite. e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. e taglie. VII. che va incafilata con le tefle TV. . co'lfuoaffe io. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. come già fece ancora effetto di maggior forza. nell'alfe 12. e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. con quai farà legato il pefo. ON lieuepcril qucfta forte di machine . di effa maniccia . co'lmezo del primo affé AB. elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G .e la lun ghezza OP. con manco forza . e che faccia per cficmpio forza di trenta libre. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA. doue fi ritrouail rocchello 4. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO . venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti .che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. come fi diffe. doue nella tcfta A. che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen. ouenelmezo 8. cflendoci da baffo fi vede. perche la r. va ferbenché femplicemente.e taglie. R V O T E. per alzare il pefo L. farà forza per mille . e l'altra da ballo H. Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento.verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote. fua maniccia VZ. laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello . & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. MN. 7. vite perpetua. la detta fua madre . e la feconda D. come per . e fabrica dello finimento è certiffima. fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. ouero 12. fia dieci mezi diametri più della madre vite M. fiano ficun a poterlo foftentare . il mezo nel fuo affé .0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo.che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . iuila poffanza farà forza per trecento libre .

uè LIBRO I %-u^ .

e vna muraglia . douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ.li O V IN T O.doilen. lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G.oue fi pocrà operare fi . che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla. di cafiette^attaccatea due catene. egno cioè fopra al fofteg . E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità . 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA.ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S.

Fabricando la circonterenza della ruota C. fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. E per ellequire l'opere proporremo .i i8 AZ. e votati fi rimanderanno a ballo . co 'piedi voltare. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. co'ipcfo dell'acqua . fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO.ouero anelli^ritenere. D. Ec arriuati di fopra. detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. ha«endone quel numeroiche farà bifogno.e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F . doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre .doue fi propone fv^ U fiio folaro . che per li poli . fi foflenga^e la parte B. e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza.ouero forza con che fi von a l'. me:^o piede diftanti.nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. I la IX. che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà .contrapcfo della pietra N. fi pofla con le fuemaglie. e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H. come fi dirà. GAP. afcenderanno le cadette SG. fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L. piene^e nel voltarfi in G. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. E che a quella parte no . con la corda attaccata IL.

che badino doppiamente pofli. e fparag-no. e particolarmente nel flibricare le Fortezze .fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo. dico. &a quegli ancora che conofceranno .za. & a pigliare il moto fenza altra pofianza.fatto nei modo che fi vede per EH. fimile a quelle tirate da vn cauallo. & alla tella F. che di giouare a piiblico . feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza . e doue fi lafcia il rifalto.ouero tauola grofìa di.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra . oue douerà eflere incaminatti la carretta. ò altra materia . doue al fine fiala Lu^iiez Za BG. effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo.fi vcde.laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz. e fiiuinanoi poueri contadini. E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole.ini.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare. vuoreflere il doppio più alta. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena.per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine .cioè il podere dei piano della folla TS.k p£r portar te.che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza..\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG. nella parte PS .cioc tirandola in alto con la ruota.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti.e che il piano della fofia.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini. ouero G.e grolfi mezo. e TL. e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB. fopra il piano della piazza del terrapieno. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà . E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. va fermata detta ruota. ali 'arriuo della catena L. e nel rifalto . nelqualc deue caminare la ruota della carretta. Etpcr eilequire.E per far quello.e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For. che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom. 6<. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE.ma co'l fuo afib.chefi difìene'precedenti Libri.e fcarpa. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze.Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo. per clTempio fia NP .cioè con alquanto di dipendenza . parte delio Icarpone .feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo. & apprezzeranno le virtù .fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN.che non farà dauanti QR.che fi vede per DO. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro. efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti. 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . parte della fcarpa dell'altezza delle piazze. cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .O V IN T gli operanti diftaccare O. onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria. STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR .i quali traui deuono cfler larghi vn piede. che fi lafcia nel prefondare elfa folla . neltraue AB. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande.del terrapieno.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare. & tezzajcome per la parte AB. che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà.che faranno le carret. doue fi fpendetanto teforo . oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C. ' ' NL ' V 2 còlile .per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S. LA TERRA. fornWfi la carretta PO.

Terzo. che zapperanno la terra .zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta . & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. che faràfattacaminare fopra tauoIoni . e ftaranno alla parte VX. e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. K£. fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R.tagJian- la [iXÌJià . laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. i lauonnti .

ma molti AN. perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. & & profondità di pozzo. ma qual fi voin quella profondità. nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno .[afaJita j I N T O. farà però operatione molto vtile . acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo . e dipoi tirandola indietro.eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. G 221 . che fanno cofi commoda If rada . vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . che non farà la fua altezza . che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare . che non farà in fondo. per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. e bene fmuffate di dentro . & & per facilità non fo. quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. voglia efier la metà di più fcarpa .non folo per cauare la foffa. benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . tirata dal ruotolo B. e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. e due alla ruota . e la ficurtà della Fortezza . edifcendcianno vuote . e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . gli argani e taglie . douendo. ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo. j£ D fi j. Q V . e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . e conferuano il detto pendere. o contramina. per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . glia & & Y 3 quell'ai- . . e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. e caricano. ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. che da ogni parte proporremo . l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. maffime nel fuggire i ponti .e dipoi vuotarle di fopra. fi come a punto fono le girelle delle taglie .Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. che fi vorrà. e i'eccefiue fpefe di cefte. che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. E per efitquirc talopera. le. e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. preualerfi della facilità. ne ferue per ftrada .cioè della grofiezza di ella ruota . far caminar queftccar. maneggino lecarrettc . che faranno dieci . e da quella ipartedaràla volta. cioè . e fi vuoterà calcando a bailo la materia. che più vi fi pofl'a aggiungere . e concaue . come fi vede per A. Si potrà ancorain altro modo. e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza. douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro. e di legno dolce. quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . e da vna tefta foftentarc . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. poi che no fuggire . e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. doueleuata Ja ftanga RV. Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate .. oue la ruota correrà da Tua pofta .onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . altro con che fi porta al folito Ja terra . rette cariche di terra . e porre . i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . ouer corbelli e carriole . come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B .coI portarla doue farà bifogno. il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. & altri difordini che pofsonofucccdcre. e cosi fi andera operando . douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli . & ancora che il pendere de' traui B A . e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P.i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . vi fia da ducaltri huomini . e polTono apportare molti inconuenienti. X I.fe non quando faranno Ica riche. Ò Iper alzati due ferri. fona. 2uale trauei fando la foffa . o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. La onde con la fatica di otto huomini . e maffime nelle grandi altezze . come s'è detto.

L I B R O -^^3InL .

C A L X I I . & fi butta dentro la Fortezza.che con duplicata forza. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra. prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. 6. che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. che paffa per la taglia B . P. pigliare vn pefo. 5. e perche douendo dare la tefta B. con la poffanza della ruota della fune . con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. dico . che foftentano la capra per la tefiia B . filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. artificiofa. A. douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra. che farà la fcgnata E D. come dell'altra parte fi vede 8. che li ferua per bafa. della capra la volta B 12. 4. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. & robufto 3 nel fé . e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza .ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. e poi dalle tre corde. C. 225 TERRAPIENO DA FARE. con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . &colme- & da baffo per feconda taglia. G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. oue è attaccato la detta caffa. che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . conia calTa IO.

fi che la fua prcfa MN. Ò^vfcire l'acqua. angular'e. ò canale che la deue riceuere. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . E SECCAR PALVDL GAP. colfuoaflt) VY. cioè Ja tcfta R . per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto. 224 cafla . 8 . Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . votandofi nella gema . vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. ciocia fua lunghezza di fopra. cioè che faccia la fcarpa 2. foprailcentro C.^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 .ere la fua principale ragione . che fi viene a operare. il diametro del quale fi vedrà per AB. GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. ouero ruota piccola O Z . e quella di mezo farà la fegnata 20. 6. fufo co'fuoi razi. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO. e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . e 22 fi vede . che porterà. 5 . oue deue entrare. fopra le ruote 2 X. come per 21 . la terza BH. tirata dalla taglia P. e centro. fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN.quelte fono intefe da tutti. eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . non deue efìere la fegnata C. che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . e fi douerà compartire in tre parti. re . accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. ella fi apre nel fondo. ó^ vn terzo . dellalieua ILK. che refterann'otto oncie per parte. per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC. ó. lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. quali fono prima la mcza capra. difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. che ne vfcirà . doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. \^ BFG. E XIII. q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B. efìendo la teda 5: LIBRO O . 10. riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. che è in terra N K L > per il fegno 1 . douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . &il fimile più lunga del fuo fondo 5. fi comeprcfuppongo fare. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . e quello fi deue fare . e la 7 6 fua larghezza . In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. ouer volante. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. volante . come farà anco. & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . come per PT . onde flando la poflanza polla alla tefta le I. e di molta vtilità . e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. fequire quanto fi è propofto. ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. come per T. e puntelli difetto HKB.. le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. pofl^an za. evuotarfinel voltarfiin T. e cafla . pofla multiplicare la forza . in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . l'acqua.e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . doue fi tratterà della tabricade'molini . ouer grauezza del fuo corpo. e i 4 larga oncie fti al più . doue alla tedalla taglia H. evotarfi. li fc rvede nella gapra . S. ma douerà infieme con la volante AB. farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . nel ritornare al fuo luogo. ficheancora col moto naturale . 12. come fi vcdeper 16. che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo .^ butterà la terra dentro . Refla per chiarezza di quanto se detto. polja vrtando moto al detto feudo . per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z. da to. come fi vede dairaltra parte per 4.R . che fi propone fia di due piedi . cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . per dette parti NO. addimandate venti. ó^ HC. dico douerfi vfare le calette . doue la prefa del ferro M. qualvienefoflcntato farà dibifogno . libera. aperbaffo I5 3. fi vede. ó^ilfbndo 5. e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre.

'o. ouero poli eguali alle dette femine .Q y ? PIESI I N T o. onde con vn'iftefib ordine . e 13 . 1 . e 2^ . 53 . come e della forma che è il 26. circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8.come per 48. e mifura denti.'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra . La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro.fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . di lunghezza di otto oncie . fi faran due catene di ferro co' faod iti. cioè per 36. &i pezzi con tre denti. e largo otto oncie . 2z. e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria. eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. : 1 5 .40. cioè le tauole attaccate alla catena per 39. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette . 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole .17 ^^ vede. effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . )ezzi eguali e : 49. e ig . e la metà manco alti . che le tenga al fiio luogo. lo e non molto greue . come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . e fatte le dette tauolette. che non deuono poter vfcire . di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena.fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della . come per pezzo 16.nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti . fi come IH la 27. i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. . e 28 . €14. <^ [> ( non molto grofle.

AB. e camino . che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità . che fi potrà alzare . ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. con due cerchietti di ferro. che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. non pollino haucre fi vede per X2. fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . faluo che fopra al corfode' fiumi. di diametro di d piedi y e grofsamezo . fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. di diametro oncie diccc . e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6.. come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. fuo piano. vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . fiche pofandofìfopra al foflegno RS.chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so. 52 . E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno. fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno. come fìdifse. cioè P T . fenza fa hauerà rettamente vrtato. ki:<i di . uè Jella detta volante . perlalieua IL. & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. fpinga . che ad continuo habbia vna if^efla forza. 5 eg uè l'altro tufo YV. E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . Le ruote. fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. e fiabilito il nuir ro de' piedi . e p^Jò> A'vn. reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . ò manco eguale a efsa fua altezza . E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza. . doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . co" fuoi affi di ferro 35. . ac mafcolo c-^n l'animella . e fi \ citi fempie con vna tauoletta. tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. Et ancora per facilitar il moto. come fi dirà .rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . Ricordando ancora che l'eleuauone delie . X II I I . cioè nella ruotadi tauole. le cafletic.douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo . cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . . per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . ^Ay à\n folo pezzo. che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare. cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re .il'icquav O . che della femplice fabrica dello ftrumento.e materie. il . ouero dalla parte di dentro Z 5 .^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . e fopra i duetraui fit &&. deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . .indofianderà \ orando nella gorna. e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. conforme alla quan tà di efla acqua .qi:a-^iw. tromba lungo al più due braccia . e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . accompagnarla detta catena con le cassette. e con le trombe di legno. polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. NO. che deue andare da baflb nell'acqua . e come denti di fega. poterne vfclre per di fuori . laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . come di j M guide . ni. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . alcun contralto al moto di efia volante . ficdb. cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A.e i il rocchello 47 . ma triuellato di dentro con ogni diligenza . cioè eguale. ouij canne di metallo . ben che in vano. con la detta tanaglia . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T.che apporterà notabiliflìma facilità . che fé ne vorrà alzare . doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . non fi dirà al prcfcnte altro . p. come perii fcgnato 45 47 » r lì .

che fi deue foUcntarc . acciOchc FH. e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. meifa quefta tromba nel pozzo in piedi . fi farà montar l'acqua . fta dei dimanca diametro. nell'alzaie . 6. "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-.'':: ^ "/dEfl^j .ellerc di ferro fertile CD./. venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. allaquale ftando la potenza in R. vada da baffo . & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. pur fatta di legno . douendo quella riceuere l'acqua . farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . fabri- Ma cheranno .Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . trombe P (. la laqua- grofiezza A fi H. che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . fermata nel pozzo E. -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà. . l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe .^ abbaffarc tefta T. e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL .-. Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S. cioè B. fi che la tcfta F. ò d'altra materia la deue alzare . far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto .

in S T. per . proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P. féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. 2i8 cheranno le due lieue GA.doue dentro in D. METALLO. per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. onero in I . con la feconda lidia FH. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. fi vede. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C . per le ragioni dette ne farà in in . haueràriftcllaporportione a'duepefi KL.e con la tortuofità della fua tefta E. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo . fia commelfa l'animella S. per fclfanta.. X V.. in XV. come fi vede per Icquali la pofianza O. farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. che come campana vada commeffa nella parte B. e di foprala C. farà forza per venti libre . attaccato alle tre branche di ferro L N. della tromba. delle trombe P come per R. tirando a baffo ^ & alzando il legno . cioè fé la poffanza O. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2. pofti fopra alle trombe . ^ LIBRO . al foftegno N. ER co il propofto ftrumento. formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . douceflcndohpcfìanzafidla parte O. eflendo il mafcoIo.che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. .

che farà il pezzo QF. due volte e meza più della FÉ.ouero nell'antecedente.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I. doue fi vedono i biin. fi vede . tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. O. D O V E R A' FM. fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . fatta come fìà la T. e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . XVI. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H.' TV porcione . per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. con le tre verghe fimilmente di ferro. DI. con la canna Q^. come per S L .io co DC.ouerprefe mobili Y. g. cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . più volte detta STRVMENTO .. farà di venti libre. come s'è detto meifa in opera non per piano . doue farà attaccato l'hafta 6. che deuono ftar fuori della tromba. feconda animella R. Q V [colò I N T R. e perla feconda lieua MC. attaccata dalla parte X. e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. ma ritta perpendicolare.^ D. fi che doppo l'efere alzato . &eficndo G F. e ben colkgata come fi vede per PO. nel voltar la ruota FB. fermato il fecondo triangolo . onero I. la te- E. che non è la I C. chcdcucltarenel i'acuo V. fi vede. che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. & appreflo il fuo mafcolo pana. & ve- . cam« fi MOTO DELLA GAP. fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo. che faranno fitti . fi potrà con la iieua GF. come per N. come per R . per le due bertouelle. con riileifa prò» . ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M.. e fi ferrerà la feconda per ritenerla . la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^.

2}0 t I B R O .

fuo foflegno GK. ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. . GY. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . & M VT. C A ^*^^ P. eflendo il vero . la migliore. come fi vede per il fegnato Y K . farà. come fi è detto STRVMENTI . S V . lieua dall'altra . voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. vnendofi l'acqua in L. fi potrà far montar le acque per vna fovede. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E. e F G .. accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . . R S O XVII.cioè per QJvJ . e più ficura di qual voglia altra. la come fi PO. efpingere e cauare . la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . le fue pale C D. entra nell'affc . cioè la parte piramidale E b . potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. Jieua da vna parte. doue fotto farà ranimclia. moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . il Aio capuccio . &HI. e fua volta. 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA.

e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . in giù tirato dal pefo A. che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. ò pietra S. & afrettata. 1 II. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi. fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata.?. tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori. acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH.chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello .-iglia.s '' ^anco . da'quali riccuerà lume. fi vede. e lungo ouero alto due . come fi fanno le maniche di m. e ficurtà. vti>s lità del pefcare coralli. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro . doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 . 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R .. che fanno . inuef^t* neDa .. e cerchiato di ferro . che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K . E perla fabrica di €fll [trumenti dico. . fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . & hafte perlolungOjCome per HG.& alla cintura ftretta. e tirarlo di fopra cóforme al bifogno. oltraalla molla commodità ..doue faranno i criftalli. e venga cosi ben commelTo . & BC.A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %.e prima del maggiore . doue . laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua. Ili cora vfcir. nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. ouero crociera . Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. quanto gli occorrerà. e pefo dVn piombo.có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione . cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio. X V opere . e tornar dentro. nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E .. doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. :iiu tre [3 che fi propone ftanza . Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda. a - »- C A A compita pcrfctticne di P. eliendo foftentato dalla corda GTV.fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo. che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì.

terzo di più di lieua della llo . m DE> H '. da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. fi fuol'operare con la forza di venricinque. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno .)TRVMENTO DA FICCAR PALI. cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. X STRVMENTO .e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . che ftando i quattro la alle due maniccie BC. e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape . faranno in tutto forza per ducento dodici libre. che tirata da baftb in Y. conlafuamoladifotto FG. fipotraabbatfarcò alzare T. e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. cioè eguale a quello dd ma- K. . cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno. 1^ ( dentro i fiumi . GAP. con le due guide QR. da fermare l'v no. fi docrà fabricaie il maglio .€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra .tfiendo il fuo maglio K.ella I N T O. porrcmo. e con ruota FG. e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito. e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte . come \ede. e farà la botta tenendo iempre la fua tefta. HS. ò in altre acque . che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua.. donerei cflere attaccata na girella . e dall'altra tefta ca. e foftentato ancora in B .E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. con la prefa D. e l'altra auuolta all'alfe A . (^ioc fia G F . e nell'altra tefta 7. bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. e !. che ftà come il fegnato eE. O V . come fi vede '. . mezo diametro dell'afte A .di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. doue fi vede il canape attaccato V. viene inueftito nella taglia STV. e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI . che R propone fia di piombo. oucro (opra aliito . M NO. come per L . eia ordalegata X. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. e chia. ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque. butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte . .come è la IH.nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo. Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . .rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. ò trenta huomini . doue nel manicojouerprefa I. e l'altro pezzo al fuo luogo.& all'antenna per lungo V. il dametro della ruota di piedi dieci . i XIX.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. .che ne augmenti la metà di più. ^55 taglia 'raaJIa ST. e di honefto pefo. la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. eguali a quelle del maglio XT&. La forza di quefta ruota dico .

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C A ^E! P.5 . 17. V I N T X X. O.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA.

e l'altra tefta fi attaccherà al peftone. nel voltar la detta ruota dentata EG. ouero fufo QO. ouero incauatura Gì. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG.che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi . BS. e ferrare ella tanaglia. ellereec'uali nella lieua C D n :. V. e da macinare formento. verrà a lafciarfi. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . -. N G. che polla fcorrere . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. Eprima tratteremo del peftar la poluere. e corda VR.ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. fi douerà attaccare la tefta^ . con la volante . e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. e doue non fi ritroua sì fatta commodità.E' qucflo finimento pofìo f v:. dare fopra la te fta_.ladell'acque". douc fi vedodue braccia doppie. ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. deuono come fi vede per TS . doueneli'vncino E . laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia.e pigliare il fuoco vtiie.i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. e far dar' il colpo al maglio . douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti . che pafierà per la girella R.. onde voltandofi l'alfe la branca ST. con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. quali hauendo il taglio. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. ouero animali . chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. X X I. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . ouer bilico farà il VX. Douendofi auertire. chefipuòef-. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro . flanza j VX e MOLINO . \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V. che farà alzata j al pefo B . E tanto più fé in cima alla detta branca G K . e ferrarla come (\ difie. onde in vna fol volta che dia il rocchello . farà meflfo vna girella . che farà più libera . argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. cioè l'aprirla . in CE.& eguali di lunghezza M vn B . co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. e non contraftare con la prefa aiti peftone. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . da bailo. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R. e A VE forti di edificij P.eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. 9 5 per la fortezza nell'aprire. e maniccie IVf L . pofto perpendicolare. & il carbone. habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. fequiieindiuerfi modi.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. fi . fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. con le T.ficheneirinterfecatione X . eia tefta del detto legno. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. farà il femicircolo SX. qual ruota deue far voltare il rochello O . N GH GH. Douendofi auertire^che indietro. ^^(. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE. ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI. fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . fopra l'alfe AB. Inquanto all. & afl'ai meglio . cioè due per volta.

cioè far l'oro.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna.e acque . come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP. co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo .e farà ancora molt" \ tjieil procu . N XXII. molto s'ingannano .& arre vengono approbate. f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. oueroconuertire la Luna nel Sole. che dalla rcicnza. tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere .ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito.O V IN T O. farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. kudo Lf . cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti.lf .vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO.fempre però che fi contentino del poco . òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'. diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif.che pretédono aififfare il Mercurio.

che vanno intorno alila macina. che polTialzare.Quanto poi alla for2a. 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP. E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti .a<^ altro è di cercare folo.ij8 li.orno al folìegno NL.come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità .è necc/Tario.chefard A B .la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a. l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd.dJco che la fuota^ onero volante PÒ. e per IV- fo dd macinare (i'ini. O rocchello G. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : . F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma. e maf(imt Iccircoltanze . ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre.l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare. dello fcudo.ouero portare vn pefo. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF. che fimilmentefimultiplichi il tempo . come farà ancora la macina ventiquattro denti . che fi foftenta con la macina fopra il traue HI. L I B Q^ P.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce. deue eflere alta dodici piedi almanco.& effetto del moto. hauerà dato vna volta.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo. cofa in vero ditficiiiilìma.douendo e/icr l'altre fue appai tene n. ilqur. e con maggior forza. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro .

perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue . ^59 ftmment). fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de.O V IN T m O.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti . QorpiA yede. come di fopra fi è detto.o machine.

8c al fuo pefo. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna. come per i . &.milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita.© d'altra matcria. rotonda. epaffandoperfopraalcentro 7. con la volante OP3 e feudo CD. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota.e l'altro effetto. doueil fuofoftegno farà F. &il fuo foftegno N. «Sbanco fapere . il fegnato&X. & vitima farà /angolare 7 1 2 I. effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare .utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc. che faranno deue paffare . G Come «parte fi due niodi. e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te. E per tal cagione il moto caufadeUe acque. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque. ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante.potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura .edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. ouero di animali.con che . ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii . e 5 fi vede . e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P .240 ti'à LIBRO CD. chefaràlapioportioneda GF. di metallo.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere. chefariaS e7. me più auanti fi moflrerà.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità.efrendo la parte V. douerà effer d'acciaio . e di fopra l'altro quadro T. a FÉ.comefàla ED. do C. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . e voltata con vn continuo moto . C A SSE X X I I I I. P. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 .cioé il C7.cioè più groflb dalla p. Siche molta confideratione. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro.cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto. e leuarla al fuo centro.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. Quarta. con affai manco volta . doue da retrocre la ruota . come ftàil fegnato R.fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme . alla tefla Y . laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza.chedeue elTer di ferro riquadrato. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121.che fìto. ouer volante . e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza .Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio .fi deue M i . che hanno . e commoda a farla voltare a braccio . e velocità al pefo. doue fia dentro vn'anello di ottone.dahe quali ne dipende rvno.per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie. dcllamaniccia. voltata ad angolo retto. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. e ben cerchiato di ferro . come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 .epiramidale.chc manco fi confumi. coruoca. torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità. & in tal movoltarla ma.efimilmente 13.ben- che facilméte fi pofTa mutare. erocchello B.facendo co la lieua l'effetto di quelle. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D.e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in . che deue foflentare gli otto puntelli. con la poffanza dVn'huomo CD.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore .

5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo . I N T O.Q V •corre . doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . cioè il primo fadettojcon Io feudo. nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo .

e prima fi deue fare eletcione del fuo . chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà.form.ò altro.come s'è moftrato. E trouato il fito . con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere . co'due braccia eguali HB. della lieua sì dalla deftra. e corfo dell'acque del fiume . vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere. cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT .per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO. l'altra fupplifce. sì per la natura del fondo . laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. farà la prefa della maniccia. l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . e fuggir reftremelarghezze. e munitioni ad elfi neceifarij . come dalla finiftra . & IH. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini.e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. i R D I N E buono del . e qualità de' legnami da potere operare . di fotto fopra al centro . E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. che farà la maggiore da poterfi fare. dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato .Z4Z il LI BC . e di hauer quella commodità di barche.cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. dico douer 'dipender dalla lieua K I. fi vede.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ.neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50.& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca.&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4.& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. cioè fé verfo M. co' pali fitti fopra al Ietto del fiume.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette.Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. la teftaanderdin O.accommcdado per quanto farà la detta larghezza. nel traue di fopra con la chiauetta Y. Poi al fecondo modo.comeftdla EF.& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . fi come è necellario fare per piìi cagioni . elatefta Z. «S^^apprefTodoue fi vede vn buco. vanno due cacciatori di ferro . fi come ?. In quanto al moto . oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R . Un fiume. fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K. U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. andando la tefta T . Circa la fua potenza. d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia. chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo. l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti . 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . B R O vede .nó occorre replicare altro . cioè laparte V. Si che effendo il reftodella chiaue A. ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4. va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S . doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. vanno attaccate le teftc delle braccia BF. come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo. cioè il 2. fabricare . dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . ponti di legname fopra I fiumi il . cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. e fpingerà il cacciatore GF. fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP.ouero affé della ruota. & altri ferri.che farà bifogno . come il vede per le G . chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. emaillrae douendofi fabricare effo ponte.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere. l'O XXV. come per la fegnata N. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro . cioè in i j^e 1 6. e HC. come anco delle commodità del fito. eguale al fegnato VZ. OH. mefTa nella parte X .

benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . lì vcdcà ancora nel traue KL. e bene incatenati infieme. ò altri legni gagliardi. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. legando il cantone S.come per HG. fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . 3T. hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. traui. vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. come f\ vede per QS. di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi .. doue farà il fuo buco . nel pezzo fatto RP.r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui. Le legature delJe tede AB. XXVI. douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie.uipalio di ferro. efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche.- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. oucro incallaturad'vnco.'ff ^(\ M. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. douendo dfi tauoloni per teita . e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. & accommodatofi al trauerfo dali'vna . e D E.tra l'v na . e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune . buttato dal nemico legnami . Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. all'albero R. accio . entrando h tefta G . 43 I " ò altre iinmonditie. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro.e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. e con le fue incalfature dalle tefte T V .(. nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi . ' . e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire. chenon potendo pa/Tare . Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. I N T j j O. che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle . dall'altra quan to e Jafua larghezza. ni^ Mw mn !. e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M. a ò catene ogni due palfa . Q V <onda. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. DFj fi vedc.oiicro fé vi fuflc . come s'è detto ..

fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto. 6^ immobile . che fard ficurilfimo a fo- pur che i . . attrauerfare. come per la parte DL CA . e dipoi hccar i detti fuoi cantoni . come li difie .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra . pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere . fi . fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . PONTE m . ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . torte .^" pg zw -ar \\!|. e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime. fi che foprauan.(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli .^— i44 Zino immediate legar'i tre I . cioè tFA . fi vede .

CE. e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire . e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . benché per più commodità. e buchi fatti. Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . e fortificare il ponte . non occorre proue- DB. &vnirc co' detti canapi.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . e fabricare per tutto. fi deuono legare. con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . che a vn ponte commodo a palTar caualleria ..1 _J| — r^^--^vv. V CANAPII I . trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati . AC. poi che per la fua fattura le. acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. e però fi farà con tre .due canapi non potranno ferujre . quali deuono mettere in opera. co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale .--^ . -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . tere in opera & anco artiglieria .gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr. oueroprefade'canapi. conforme all'ordine detto . PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. cioè limili a quelle. dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi .i - "^—"^^^^1. e le taglie con fue corde DF.^v. 245 O e A P I P. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro. e fanteria . . come fidilTe. ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. ouer gomene groffé.attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape . fi . galere centrale fortune del mare. benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali .. . doue con vna corda . come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo . ^W^ HG. e le legature .i) j\ ili III 11. cioè vno nel mezo . Inquanto poi a' pali. ML. che in qual Ci voglia modo ponte. E quando non fivoleflero le. &alle tcfte le legature co' canapi . e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi.

SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP. Douendofi però aucniie.laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o. perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. fitti da tutte le parti . che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza .oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie.: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ .douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare.^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa . che portùfTc materie di chore. di troppo grande dilbrdinc. fi che la parte AB. cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente . comeperlafottofcritia fi vede. E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . Iarghe2za. lunghe2za. cioè per AB. dalie faranno fitti. come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche .6 con buoni/lime traucrfe.e EC . che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE. '''. douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe. ò moto di acque . E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . fentir tutto il pefo.cioè Ja fcala con due Ialite. che foficro alte dal piano di effe acque. & aprire per maggior fortezza. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff . 24^ necefiìtatì per il pefo a n.v. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe..&. che alle occafioni fé ne poflfeno trare . con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . con la grolTezza delle fue ftaggie di legno . A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime.0 altro .irpiù faldi.cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque .'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v. cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature. douerà efièr'efiequito nel modo.jESr^j. faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini.. '. e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. fi che il chiodo non pofla e/fi pali.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare .

VV^\^v<^v^V^v^.^.v^v^V^. Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H.^v\^v^vv.. e ferrare la fcala .i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata. VESTA fé XXX. fi che poilan'in detta. nel tenerla occulfci. cauatura.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL.che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B . .a . e commoda.. come ftd la E F . dalla parte di fotto . . A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare. . eguale alla_.^v^v vv\^. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità. che gli deue feruire per piedi.v\^^. eia fua uitio il fuovfo.^v. libera per far'aprire .che farla più gagliarda .come O.^v^^s.e per tal cauper maggiore fermezza.^. XXIX. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura . \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P. D k- ' - mofine .3 ne pottà fare vn'altra feconda CD./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia. . pie- <3airaltra L.non farà fc non di ferfia fatta di buon legname .V-^.ma per effere facile il fabricarla e portarla. maferuiriperfalirci poca gente.^v^s^V^^>^. Q V Q^ I N T O- H7 . In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete. S^ilpezzoapuntito G.^V^^^vv^V^V^S\. la fcala ritta^e carica di il pefo .fi come fenza effa farebbe. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata.\^. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H ..fia gagliarda.^.Vv^^Vv\V\^s. quando bifogneria .<.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia ... ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza. e di dentro mC'auato a tutte due le parti . _.V^^^ / O .\V\V. entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S . e C.ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. SCALEO GAP. fi vcdc. però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra.<^^^^^. cioè nella parte IH . pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale . benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò. . le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG. come fi vorrà. come s'è propoUo.. da ciafcuna tefta.E con quefto darefa anco dalla tefta -. iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto. N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni.s^v^vV.

. . così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio . 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale . che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro.

con quel maggior vantaggio . DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. & inuentionij . misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP.. IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX. . CON PRIVILEGI. Rampazetto. ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :.ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. con le quali i Difenfori polTono difendere . DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO. mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante .

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Età . e valorofa militia . e predicata infieme. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . . quanti e quali lono i foggetti. e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . che la Natura . ingegnosa . con l'Arte poi Y 2. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. che può V. & ilmodo di confcruarcifi vi . e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. e di difendere le Fortezze. che dee a tutti recar marauiglia. riceuuto tutti <]ue'fauori. V. che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . come per mare ogni più difficile jmprela E quello. e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare.. S. in tre . di quella generofità èc^di quella prudenza . Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . . V. lapendo molto bene.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. e sìbenmuniteeprefidiatcche. ben difciplinata.inpoco tempo. SereniUìmaAuo. e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. nac- qui Vafallo di V. con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . così piaccia a ChrilloN. : : . dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. oltre che abonda di sì numerofa . che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. & alla lua . che attilfima ad elTequir così per terra . hormai conofciuta . A. A. AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. e comandato. l'vna all'altra vicina. che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . &afficurarli quan. to è da Dio ftato alla fua cura . che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . della quale è TA. S. e ftupore . le quali ha in diuerfe occaiioni . A. S. che l'A. polTa mai hauerne bilogno. me i . S.S.

DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . Febraro 1609. e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo.Et a gran ragione certo. che ella iftefiafi defidera. : : pi Venetia il dì a 5. fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . V. che fi compiaccia gradirla. S. e riverenza l'A. . e porla fra l'altre inuentioni. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. i .

poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. .zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza.& l'opera della Zappa.& della Fortezza. . e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . con quella facimaggior ficurtà . effendoneceffirio laperle operare perche col me7. Libri del modo di . 2. con ET che deuono hauere i bombardieri . TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. & po . Difcorfo d'Intorno alla prefente materia. . il modo del leuarelepiantc. sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici. perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . . i . .e badile. fi tratterà in quefto Sedo.& pigfiare Y 3 indife- . non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . & doue poffono ferire le fuc palle. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. . che hanno folo il namedel il badile. & alla muraglia . O R la pratica .e mifurare diftantie . & quale ne re le contramine. ma! efperienza. & . i . che può cuftodirc . il fipcr fare operare con buon'ordine. E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica . che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . fololo fiudio. & della pratica fi fanno li effetti de tiri .) il faper poi leuar le piante. & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri._. con altri particolari necefTarij .cioè fabombardiero . malnme da gente iiltfperte. cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . ..3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. tra ttaremo dell' vfo dell' vno. okre aqueito. d'mtorno le fortiiìcationi . che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . vltimo Libro della difcfa delle Fortezze .e perche l'ar tigherie.& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. I N I LIBRO SESTO. la Zappa. che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare.fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie.che apportar dcue cfla Fortezza. perche comandando co fa. per & bene effettuare la detta difeia -. (come fi dirà. fabricarle fia .fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa.condithcultà potrà eflerc obbedito. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe. sì per la Teorica. conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero. che non intenda. . quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori. come molte volte accade .

& Venetia . .conrcn tandoui di quello che poffedete .& le facultà fuperflue.è lUto con fortuna tanto yaria. fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA.e douendofi trattare di materia alquanto difficile. come non mancino à quelli che praticano per le corti.& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo. ne gir incontri delli fcogli .& che il fcnfo fottometta alla ragionc. & .| i L j^j I il B R & o . : AMICO. per vederui. e maifime dell' Architettura Militare. ÒcapprelTo i Signori. che non fanno le Flot* te.poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze. óccibo de pcfci.e con quelle più certe. A V.. . m Sapere co j^^. TAHT-tr: -~fVO^: c o. che io mairnne verfo l'indie Orientali.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia. \ .nel difprezzare l'ambitioni.che in tali opere fogliono accadere.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione. Ben conuiene per commune fatisfattionc. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro. nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M.&paefiìncogniti.e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti. Se i fatti corrifponderanno alle paf role.che fono huomini alle fattezze. hauendopiù volte naufragato. duplicato contento vi vedo. onde con.arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo . fenza paura de venti contrari.non folo al bifogno .I. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign. e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . trasferirmi qui.L'allegrezzachealpiefentefento. . e ficura. & godere la tanto da me defiderata libertà . non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare. & la.coine da me è ftato difpenfato elfo tempo. non prima che arriuauo nelle Città. & per via di Dialogo. quali (penche fianca Prencipidi molto danno. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . Buona elettione faccfti. anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile. reftando con le fole veftimenta pouero . A V. per certo voi fiete tornato con più ricchezze .habitati in buona parte da genti. onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. Iddio. ^ . che vengono in Spagna con le nane cariche doro. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata. Maggior prefénte le bafti fapere. L^dicizai il corfo verfo Veronaj -.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. fpauentofi naufragi. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte. . uorsre quelle diflTCultà. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere. nel refto p<#. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui. Gap. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte . A M da me tanto defiderato. e però dicami . & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra . non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme. ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori .ftante la pratica del paefe. non prima intefi . e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto . delli infiniti benefici) riceuuti. ero fouenuto. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie. e quello che ni'èoccorfo. A M. ma con tanta abbondanza . . & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. fuggi) il viaggio di Piacenza. e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare.che ancora lei £ippi. poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli. doue è . che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V. Non fono mancati i venti contrari . fon però aOai grati all'orecchie loro . e luoghi fre- ne da huomini ciuili. come pretendo AVTORE. che voi fere fuo. che non potei contenermi di non partirmi . & cordiale amico . parendomi . & poi del corpo.che al folito. & femiuiuo ma in quefti cofi farti ."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima.& intenderne il per* che. voi vi ritrouauate qui in . e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a. doue rinfrancai del perfo. che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba.

l'adulatione. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . che con ragione il deue fa. maflìmeal Medico.& ricco folo di nemici . re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. poflo credere che fiate pouero di robba. £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . che i Signori faccino ogni cofa bene . iS^ a l'Ingcgi ero Militare. o non lo ftima^far .per» Mijiìalato.^ l'andare a compiacenza. ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. quclto non molto imporra. dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo . per natyrapcrfecutori de" vimiofi. che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza. e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo .iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. ma chi s. (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. . a.ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. mancando all'obligo loro . A M.&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d. daremo principio a trattare di materia più vtile . quan dohauefsecattiua opinione. non deue efiere concefio ad alcuno . e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ .può fare perdere a lui lo fiato . Io amazza. . mun beneficio come Ci dcue .La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. . e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore.e però e necefsario efsere bandiera di campanile. Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. Dicami eli gratia. benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro. A V.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. & potente cofa .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori. più pV-ctiofa . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello . ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza.^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico . e far beneficio a tutti y 4 SI DI. perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a. ci. <S.. che caftigo le dareflii . .a j feconallarouerfi. come moke volte accade . ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . filante il difcorfo da voi fatto . che cofi voglio» Mondai è corrotto. \_. $c fperjenze dì loro fatte. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . m a molte volte il no. per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città.fguftarIo. ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce . poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV. perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico . e fé bene fi h danno al Prencipe.. Qucfii operando conforme al fapere . iS. di vera virtù.jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe.i meglio ingannare . che fia nel Mondo . e & 1-ingc. & pei Iccutori . ma fi bene all'opere. e non al cóil j.o almanco male affetto.

AM.5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto.& difendere la Fortezza . & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. e ma/lime poi . vna continua Iarghezza5& profondità d'acque. ledi Vene d'arme d'ogni forte . Ilquale con l'Ingegnerò Militarc. quella Città i neirArfenaIe. hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire.riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità. e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili. quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale.infieme con le fortite. che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori .che fi dc^^ vedere. che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . Fortezza fh. con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli.(lante elle lagune.eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca .o per dir meglio in cafa di Marte. e bontà fi ritroua. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo .e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto. sì d'intorno al numero. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no .che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza.& ccntrafcarpe di fuori. & la Natura . come fi di(. che non fiere flato più in Venctia . onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&. A V. & per di dentro il mortOj detto le lagune . ma non già così forte. c'hauendo huomini d'armarle j comabile. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo. altro. QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico.foire.doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare. e latto que{lo. di fé confcruatein (jyp]]j bontà. Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo.che ccnuiene. notato così latte maraglie.comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. AM.c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo.che più vi piacerà. ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori.sì tia. benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi .Oltre à taj ma. e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S. II. Poich'amedate la elettione.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine . feruendogli per Fortezza . li difenfori hauere il fuo necefìario alimento. Molte fono le confiderationi. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio. fi che polfino. e fertile quanto è la Lombardia . Marco .& ruote doppie da rifpetto. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne. fé elle hanno.fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti .& inccrti. come alla qualità lorojricordcrò folo.& le prouifioni che far deue il capo da guerra. & in che quantità .faluo che il Guinzai nell'Indie. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V. di doue ho villo quanto può far l'arte . & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare .bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito.e. ficura.luogo pollo in fito fimile.li fuoi letti buoni. che fa dibiff cno .defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno. & confcruato con l'Arte . & de' fiumi Regali. alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti. dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena.«5i fondi cofi variati. . & pagliaricci con le lchiauine. elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura. cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia. che deue ha- .date principio a quella matcria. con opera marauigliofa .aipetti M nemico. parato legname da farne di nuouo.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. che vi concorrono. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . che hauevilla fono {lato & . rà Preparanienti da farfi nella . sì che non polfmo mancare.accioche durando l'afitdio.carbone3& falnitro. cioè il Mare viuo da vna parte di fuori. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. come di Galee in tanto numero . R E. come anco non deuono mancare ta"o^oni . che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa.

la cimetra uerfi poi la cunetta. AV.da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa.doue fi pofibno operare in barba. sì che elìendo nella Fortezza terra . Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia . 257 deuc haiierc la bocca del pezzo .rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda. che fa la difefa delle fronti de baluardi .che nii dica l'opinion fua. Pur tropo male accorto farà quel ^^. come anco nel ritornare dentro. fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco . & accoiiuiiodati i pezzi . . & fi poflìno pigliare fcnza errore. o zatta di legno vi polfa fì. fe. foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . doue hanno da tiare l'artiglierie.farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto .['e'f-uorrdc! do con racqua.fi farà con li Reuellini.^|^|'°^' Prencipe. .Oltre a quelle cofi fatte rcparation. ghi fono . e de difcnfori . parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica. bro.& ferrare elle cannonicre. fard bene il trattar particolarmente di quelle. AM.c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera . e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe.^ tortezza . . Inquanto all'altre prouifionidi legnami. che fi dille nel Qu. li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto. con quella maggior commodità. cioè d'intorno al preualetl! del* Me. Zappe. fi fue po- lle con fuoi paglioli. 5^ che nello fpingcre auanti atra. che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian. rifare li alzati delle difefe con la femplice terra .li railrdii co all'altro per la linea .e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . facendofi la fua cannoniera & aJg. con aliai quantità di pc. Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata.. & coperta per di fopra con legni e terra . & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb .za delle piazze. noi che molce vcire pei la ftrettcz.& fatto tagliare prima. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . come in molti luone fuffero fofic profonde . SESTO.che fono nelle Fortezze moderne.jiijche li adoperano. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. & poi ftiuntc a montoni . che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j. e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire. che j^°"^g . Il potere adoperare della difefa. Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie. Prima fi riuedino li parapetti . fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti.. e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi. A M. 3ta che fi defidcra . & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo. e cafo che antiche. fi disfaccia .doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà . . che è . & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie." rto Libro .^^ '^"'|„fJ*. che clic fiano rimodernate nel modo .']''^. e particolarmente fi bombardieri.e però fi pretende. e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze .deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie. & fi dirà . e fé fono commode j & ficure .ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà .& malfime dc'caualicri. & & fi . cóuiene che chi le ha da difcndcre. come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe.fi che i difenfori polTtno fortire fuori.& confcgnati a bombardieri. & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo . ze. vi ii ritrouano le fue cannoniere . e quando fopra al caualletto. hanno tatto più oltcfia ditcnl.& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria .ó cantone di muraglia .iin ogni angolc.e per di fuori il fuo raftrello.che li motlrcrò . che non hanno tatto a' nemici. & profon. come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro.^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra . per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi. Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe. confufioni dell'operargli.\ far fachctci. che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio. di quelli fé ne deue fare poco capitale . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. e profondarla il più fi può . per il commodo del tranfito .& con ficuri catenacci. ciò non fia fatto. alla difefa. fi donerà procurare. le lortite . & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione. di piazze e fianchi. & legnami a baftanza per potere tramutare. longo fi poffino ritirare verfo la cortina .are mobile . e però fopra di ciò defidero. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta .che il ponte. ieruicio che fi pò. zc di tela grolla ó. che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. fichelefcaglie. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini . badili.^^^ jjfgi^ lo. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati. & ficurjnodo. eflcr & celti ."^. che fi può.&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri.che fono fopra le pi^iz. quali fi faranno riempire . 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto .5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto.

A. vi fi raet- . e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. AM. fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. o sballarla circa a quattro dita . come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . . nel fomentare tal moto. . lì farà l'efli tiri. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX.cntucfi. e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. e voltare la bocca. non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. Oppofitto caualJeuo. fetto detto col mczo della nianoueila. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. nel fondo della buca S. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere . ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. o ba/ìì . Già preuiddi il tormento. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. & farla girare da ogni parte . Quanto poi alla difficultà . Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . Refiofatisfatto della inuentione. & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando.il zocco E. il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni . 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. & all'altra parte pigli con le due gambe TV. che entrando il pomolo della culatta A. nella forcata di ferro ella AB.ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . iS^^con li foliti cu«ni RK. & li cugni lono alti mezo piede. & voltarlo. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. ò sballare la bocca.zj8 . poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere .alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K . va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. nelvacuo K. che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. cucro puntelli . e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare. polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. e prima per non potere fare la fua ritirata . chepoteuano /entire li orecchioni. come fi vede per ZH.. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI. che bafta. e quello folo ne' pezzi più groffi. ne l'impedirà al potere alzare. C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra . e perche h culatta dd GB MN DC. doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. V. O . e volendo feruirfi di pezzi maggiori.

poteiido i difenfori. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere. Refta che anco breuemcnte difcorriamo d.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV . offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.& con foffo afciutto.he ciò può accadere nelle fortezze antiche.ben che cófoxme à (iti.fi che impedifchino il paffo.la difefa firà grandillìma.cioc di argini di terra alti da vnaparte.fi auicini alla fortezza.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà . tirare con palla. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo.con le fue trauerfe.> con la fcn. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc. . ESI D E R O. fi deono fiibricare maggiori. fabricate con quella materia. che è difefa ficiiriffima.che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.per(. commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' . quello è vn difcorfo che non guerreggia. piegato in quattro doppi.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.fi che fé prima cffa fpianara era in piano.i. . e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura.fi che faccino angulo. della parte di dctro. prima preparati. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera. A M. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico.c' anco prcfto patrone della fortezza.& Ietti.fopra à riueliÌHÌ.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina.jji vt.che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla.maffime in tépo ò\ pace. . i iìri doue fono fortezze. fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro.oltre ' " .e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .e anco col fianco. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico. & in fiti baffi. fuffe fotto col faiU:) viuo ..e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte. e malfune in tempo di notte. per G P f L.acciò pollino fortire fuori.ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici.alla difefa della ftrada coperta. ò co altra materia alzarli il fondo. & non più yfata. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc. con quelle forze di il Turco.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa. difcnrori. fi ncU' vnghcria. fefe fatte contro à foize manca potenti.hora la cófìderaremo tutta piena di monti.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira.t(^perimpatromrfide/IafoJpi..e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata.& dall'altra vna larghezza. come anco nelle fortezze modernc.n de fucceffi accaduti. zappa e ibldati e guaftatori che vfa . ò con giara mobile. che farà ifteflb effetto.che tufferò baflì. 5c il fito di fuori. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto. S vi fi E S T O.ma co la cunetta piena d'acqua viua.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria. fcrucnd< n-.fipuò con legnarni.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte. cdhic s'è detto .& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata.come al dirà.'intomoJe. & vltimo Ilo alla .chc li nemici vi ftieno coperti .che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ ..maneggiare.per difcaualcare rartiglicric. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij. e r.3cciò non ^\ marcifchino.iplice terra.& sé.che ciò fi farà col mezzo delk fortite.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe. vna palancata di pxili fitti. • " SI .come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .& diftfa de reuellini. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta. coinè fi moftrò nel primo Libro.di ^J^^Jf^J^ .quando l'altezza della contrafcarpa.per berfagliare i difenfori di dcntro.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc. & de rcucllini. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip.pajefcjcioè affai fortezze vi fono.u ma Fiandra inquefte vltime guerre.& la bafe . AMICO.[°^qu^^ za con trafcarpa.come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.che dà linatuu quc. 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere. non più alti di quattro piedi.doue .fi potrà con altri aflai pezzi. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.c parte padulofi .& che poi coperto con fi:rade fotterrance. può fare fc non le in generale.di tre.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono. Ili* Si .& profondità di fo0a. dilegno. oucro fendo nómol to lontani.& fxluare nemagazini le fuc ruote.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo .doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori. . poiché fon varie le for ze con che fi & vari. come in molti luoghi è accaduto.come fono faIconi. eh e fi potrà. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera.e anco di fei oncie di pefo.e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa.G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri.che fc gli farà gran danno.«iel.

p per affieurarli dal pefo della terra.e fabricarne li cauallieri.fi arrédcuano faluo la vita. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E . & T\'. cauare la cannoniera.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza . con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo. .commodiffima per come anco fonò le dette falcicele.gola J.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. G . liquali fattifi poi patroni di effi redutti . e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi.& ripari nominati. _ conte (ìdiCCe.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa.fattecon trauerfarela fofla.come fi fuol dire. béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi.irdetti. éficura-. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio. vi fi poflbno mettere le chiaui I F.che voleuano.& la roba.e per afficu^ ^ ^. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda. per il vapore nella /parare il p^zzo . dcfidcran'-ta: mila huomini V.che fivede per R S.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . f fìerà per fatisfarui. & vno fermato per tefta in piede. P O. con che veniuano battuti. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.e fofTo. che vi ftauano coperti. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname.molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici.douemo nfguardarc. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità.che voleuano far groffa.e groflc. & che efla fpiaggia nel refluflb. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili.poi che come ho intefo.. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me. c5 che .c non potendo più difendere il primo recinto. A M . .della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda. altri aprocci. ìì rate la terra che non cafchi .che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze. . & la trauerft. :.e legname. ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie.&'alta la difefa.e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua.cioè vno in piano. pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri . la foflIi.vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo .tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli.e mafilme l'altezze de caualicri. ecandelieri.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza.cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc.chc ciò per cuoprirfi.&la ficura. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza.circa alle gallerie. loro per tenere li cattolici & & con trincere.& con terra. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti.&di.& contr^ibatterie. AM.che fi vede nel fegucte capitolo. . faccino le faiciccie.in quel.tà perdi fopra con legni groffi.i .per fortezza fatta di terra. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti. e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori. • . oltre all' vfo delle gallerie coperte.che portauano. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione..có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere.che (i vede à carte 273.fe bene nel principio fi. e maffime ne ripari groffi contro al canone . fermate à pali I.con fortite. jpj. bocca & per N.& dalle parti fortificata con altri legni. & crefccnte del mare. .e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra. e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte.fi che ftelfero fotto l'acqua.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina.& in vltimo ridutti in fito reftretto.e vna ftrada tra dua trincete. e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-. cffer la le lalciccie.iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. & altri aprocci. diirlà fuori della fofla fatta con reuellini.e anco alzati de caualieri. . difen deuano. .haucn flante le fiumare. '! . chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc.& falciccioni.foloba .e non potendo Spuenatio difefe. . e bofchi. ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra.e còmoda gal ftop«K. accoftatifi fotto la fortezza lontani . Segno tal facilità nel traucrf ar la foila.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc. & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M. mettino.che erano balu.che li moftri la fattura delle fiUciccie.in la le larghezza. & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine. e queftecannónièfe.& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc.fi mifurano de legna à palfi. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa.e maffime delle vimine Iunghe. vi morfe tra l'vna.erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera. fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.ma coperGallette co f^^^o perte. per P QJT S.con ponti mobili oltre à quello dentro. & la coperta è riftefla. _.partendQfi coq quato volfero portare. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli. .260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento.fimili à quelli ^on che à Venetia.doue all'oppofito i difenfori.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza. e quefto fopra à tal materia ne bafti.la fcoperta.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza. .fi arefero in capo à tre anni. Dichi.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

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HB,&BC,

foftcntarei

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e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
->

j^j^^j-^^^j
,g

i,^„£,je

conile Pe-

d^ haucrc preparato il rimedio . Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate.e di miglior giuditio.eport. che per di fopra pofla eflere fcoperto. e fcom-. . per riconofcere tutte le oflFefe. per aflìfturarci anco dalle mine . AM & difefe.haucr prepara^ to gli huomini. fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. In quanto alla efecutione .. Difefadel.p-. quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. le. che prima fi giudicò . fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . A V. cheiì defidera.raa fi bene per fianco. Nel fabricare quefte trinciere. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre .la quantità di ftrumenci. Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie . 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. fachctti . con quell'ordine più facile. doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. ma/fimc n . & fcoprire il nemico. fi deue attendere a tre cofc principali.ceftij. e prima antiueduta loffcfa . la bacceria periÌMCC. & molto oifefi. che fi propone di fare . coprire per conferuare efle difefe. e corbcii . maneferua per farne la ritirata già detta . doueranno . chc...fi darà principio alla difefa auanti l'offefa .che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa. & farh quella maggiore olfefa.che. sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. A M. fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. a quefli fi più pradchi. e maffime quando con mine . con quella facihtà.Nó fu mai opera tato difficile. e doue conuiene combatterej e lauorare.. e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria . e quefta fattura la tengo molto per difficilc. che fideuonohaue e per fabricarle . In quefto modo .o fachetti. e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. fi deue in quella parte.en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa .qucfta . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. altro farà confumato tutto il parapetto . e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale. cipe lauorare. potranno bifognare per maneggiarc.sì di Zappe^e badili.ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare . doue iì vedrà potere riceuere la batteria.& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione. douc più facilmente potrà efiere offefa . fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . che bafti . .che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico.& prouifta che fia que. Si.non volendo i difenfori reftare fcoperti. A V.ftante la ftretezza del fito. cioè li lauoranti. Concludo. che fono fatture tra di loro tanto contrarie . che faranno quelli . & partiti gli offici. che fi potrà . vi fieno fatte le difefe più ficure . perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello . j quale perciò fi farà tanto gagliarda . che ne vuol fare il nemico . éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. come fi diffe non fi può fare per fronte . le confiderationi. & intaccata la piazza. e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. badili . e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate.

ca alla larghezza . e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini. ifantc l'opera della Zappa .l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare .. e cortefia. vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto.c maflìme per fró delia litira AB. douc con ordine daranno qucllijche zapre. acciò la fatica venga fcompartita» E perche. SESTO.:a ruina. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti . ritirata EF. unl^^rlnfì ni-nfV»n . . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra . onde per compira mia fatisfattione vorrei.Tip ri ne nafTi.dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia. e farfi obedirc con quella deftì czza. fi vede la CD. fenza occupare altra piazza . . rcftato di fuori.e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. ne manco la ritirata venga tanto angufta. ella te. clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li . nel portare la terra. Non è dubio alcuno . Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno . che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. . iper edolarghezza della batteria conle fueruine M.*.oltrc a che nel rifarui la fua difefa.^^^J^^^l fruttuofamcntc. bcnchc difficili. che fappiano comandare. fé non per quanto terranno elle file . che conuicnc. A . che egli non perda la piazza in. dico. e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi. della mina . e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze.^. fi . 6^.. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo . . n~ mente. fi M. e ritirale A V. .n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa.. profondità di queftc ritirate . perano . che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. & •* & - . li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I . altezi^e. torncrano a riempire li certi . & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che . qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to.deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale. -_ . I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa._.

)a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. col cauamento delle mine. che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . vi fia luogo capace per ti niobi)e. la mina non può elfere tanto grande . che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . e perche già anco pcnfai a tale olfefa. & il cauamento baflb almanco a due palla . e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. come anco di Periere. {le ritirate . e particolarmente con palancare. pifefadel» e mine. e conferuare quella difefa . ' •. non torna al neinico quel beneficio. checonla ruina dello fpatio TC. CD. comefidiic. BuonifTima è la vcflra opinione .douendo fare due traucrfe . già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . . tirata. re il nemico. A V. ( di difefa rareftj a ditL\ ri. BAC. che dalla Zappa. . come nelle altezze de' terrapieni. hauere il commodo da affai difcnfori . che dite al lare in tal parte la batteria . A M.è la contramina. A M. e però in Fortezze cofi fatte . AM. cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. ma ditemi in gratia. ne indugiare a fare tale opera . come è quella. quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. sì nelle muraglie. A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. è neceilario la ih curtà de* fianchi. : . conlequah può diftruggerc elle ritirate. piazza di dentro. che può la-.ma . e nialfimedi tanta inìportanza . cbc poinno \ fare picche . harannoriceuuto il maggior beneficio.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. ma perche in quelli noilri tempi. benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. A V. im* pcdire il cauamento delle mine . e malfime nelle fronti de' baluardi . Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. to. e doue per tal dirittura . Poi che dallopera della Zappa . pur che nclJo fpatio I arcobufi . che fi dà alle moderne Fortezze .& (ì \ edc per I L. non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto . & le flimo afiai . e però come dicefte . che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. ABC. fi deue . quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il .27i IJ L & . come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. Giàpiùvolteho detto.. e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX.^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze .& giuditio \:x fanno meglio adoperare. che foi te maflìmc per fronte. nondimeno llante la detta grande fcaipa. ogni parte d'vna ftrada coperta . che manco occupa la piazza del baluardo . perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. e ciò è ben fat'. ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. L . doue fatto minare l'angolo.o arco crede. oltre alla difefa grandillìma . faià HGIj & DEF. & idifenfori nel lare la ritirata.^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. oucro palancata lara la SP. come diifi'anticipare la ritirata . che il nemico fa nella punta del baluardo. B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro.ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. s'è latto bafe. ) maèbenvero. & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. per le quali temo folo delle mine . \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . come diifi. & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi . perche il neniico per auicinarfi . Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. . de i:en-.&oltreaquellapri. e meze picche . quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi . farui prima fopra al fondamento la fua coniramina . per alficurai fi dalle g ran ruine . poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. che vi farà nemico e però la principale difefa . che è quella de' due caualieri V Z . e ciò apportaua ottima difefa . e però circa alle mine la difefa principale. verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . oltre al fecondo sbaflamento D.^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico .comc lì dific. quando fi auicina . oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale .( come fi propofe . viene lubricata la Fortc^'Za . e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza . che con più aniiuedcre. . e ciò accade a quelli . & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe.c pe*r ciò ^^^. & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. la fanno j^ parte. douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . T batteria. doue può cflcr battuta con l'artiglieria . «Si liciira per potere eficre foccorfi. come anco \\ maggior difefa . & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta.

che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza .nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. douendo peròlap' rta E.iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . e da me tenuta . e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata .che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . al-fte ftrade fotteranee . con le fue ftradc . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. Anzi voglio chela teniatc . efifere plb per fianco. e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za .. che ne può giouarc jc"^ credere. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca. «ScficuramentedifcCj la lua bocca h. A M. che quc. cótraminii manco facile.. Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . notata con li punti lYM. acciò i difenfoii fortifica. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile. foio per ficurifiìma. dico . nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. che sbocca nella ritirata PS.*ciò Ci può fare con trauerfe . per poco ficura. non :. fortcrranec . e per(. AV. I ! i I . e perciò elequire. ^ con l'iftcflc palancate .

acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito. quanto il fare . e che rcltino airoftefe . oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. fare il fuo terrapieno . e non folo per il poco antiucdere de' difenfori ..& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . armati con legnami . rcllare fcopcrti . ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze. & à honore del Signore Iddio. Non poteuo intendere con tanta facilità . 274 f^rada. cioè nella profeffionc ^ che fanno. doue prima fi buttaua . nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza.& fenza alcuna cófufionc. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. fi vede. c caflc. & altri legnami . fi hauerà tanti traui . le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. o d'altro . e ficuro. capace dalla efperienza. cioè VX. e per dar lume à detta ftrada fotterranea. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri.che à quella baflezza. CONTRO batterie. GAP. come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. . Queftocqurlfine. j fino fopra al fondo della ftrada . ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero . e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili .ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. & apportare difordini non piccoli. doue polla accadere il perdere le difefe . qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine . PER OPPORSI.procurar fempreil publico beneficio . c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . coli alla refufa mefiì inficme . dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. che potrò . tc„ . e prima proporremo douer difendere vna piazza . feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . & ancora con le femplici balle di lana . quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. 5^ PG.pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . ma non hauer materia commoda da Difefa del. groficZEa j quali fide^ uono fa- . Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . . o altri legni . «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . fi faccia il palco. e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca. che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse . forfè più che non fareble. e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze . le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI.&deiropcre. fopra. che vorremo fare . come per P. che più mi fofìe grata.. sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . come fi fuoldirejairefiremo. e fattoquefìocauamento. AMICO.c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . ASSALTI FATTI III. fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . A M. AV. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno.

QH. fi deuono rizzare in piedi. fi vede Jonghezza.dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. fatta con li legni lunghi per tra. llando li difenfori fempre coperti . o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. ben che fem. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne. p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta. che fi uono fabricare^comc le botte.chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta . come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. la longhezza de quali fi vede per PF. E prima delle palancate. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. Se formare vna trincic. & empirli di uono acco letame con aliai paglia.e ouero botte fenza fondo .. fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni.\_^ de' radrelli mobili. SESTO. ^ dillaccarc i oltre a que.* & fermarli Palancare mobili. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . occorrerà adoperarli . follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T.^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò.'S(: fi fermerà al fuo luogo.& Q^.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. in dietro ..me tro. Come fide tempo di bifogno. o guancialetto dell'ill:efiolegno.& difefe di terra. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria . e almanco quattro piedi . cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio.ma per poterlo ritirare indie. a^ tezza. alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi . come perla tefta EL. ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati. chefi & .no rare. ritirare-. quanti vene potrannoentrare. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. come s'è detto . e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . &apuntati.• poffono per- ? \f. a con tanti fianchi. quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. potcndofi fareanco contro l'artiglierie . e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro . quanto farà il numero de' ruotoli . quella maggior lunghezza.& rattenerc i legni . altezza. cioè con con trauerfe dall'vno j S. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . qual fard difefa grandiflìma. douendo però eflere il vn paflb.re porta^pofiono fare difefa. Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti . reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra . eben diritti. ri. cheli difenfori pollino reftar coperti.^ in Fiandra per impedire ilpalTo . 6. che piìi im- Riiorolico fi facci-. 5Ì nel palTare la foffa . quanto bifogna.ruotolo. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti. Quello è rimedio facililHmo.e quello con foprametre^ fi ruotoli. o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF. fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti. e daogni parte fcoprire il nemico. Quella difefa è molto facile & vtile. e di che fi in fcricare tanti. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . e bifognando .: il piede li M . ftando fcmpre coperti . ma quello . nel ti. perchequelli fi fanno immobili. e maffi. e come per cannoniere pollino per fianco.fermare il me col mezo di due corde. A M. IR.che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. opereranno due manouelle . hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria .

mallime anco per difcfa à^dìo. e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti .come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. & ficura difcfa . ouero bafe fatte con h . o fiancheggiate . fefa. & G. formare difefc angolari . piedeftaUo . come fi vede per XS. fcmpre che fi vede . tenga falbafe KL. come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &.quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . giate. meflì alletefte . doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. e pò (Tino fccprire il nemico . di effe palancate. e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. che deuonocongiungtrlì. come per Y X . batterie . cofi vnTta. bafta che refiliinoalle mofchettate . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD.fai commoda. tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. (01 m (li G. e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . eguali grofiezdalaltezza della palancata B T . i eile trauerfe . ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. la cu^ni fitti nella trauerfa. &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe.ì-](> il LIBRO LKD. e conferuatenc' magazini . potendo col numero delle parti RT. tanto vorranno . Refta per viti- QR mo j la . canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . e per l'altezza. larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. o più trauerfe. con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì. a^ciò che non folo P O .

Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF.ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato. denti o. offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa.&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB.I alle trauerfe A B. & A fi . SESTO. e folo con alzare detta parte AF.èoffcfa affai grande. BS^ coli balle .che fi fanno nelle ritirate. Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno. e ben confitte da ogni rallrtUo parte. altezza del raftrelloj quale vie. AB. cquefto co 'Imezo di legni longhi. AV.. . IH. con la fuachiauetta da leuare. come uà la legnata B . che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori. G A & . ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. o moraletti ritti in piedi. fa . e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte. occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa .& l'altro pezzo LI. BC. fermata con li fuoi puntelli EF. iS.attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . che nonfa^ fcarpe. quali bertouelle deuono efierc . ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter. Quefta. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra.e & A .S E. bafterà fia lungo quattro piedi.le ritirate.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno . vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID. fopra la parte B.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo.'. fopra alla bafc E. lunghezza. BC. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz. che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. r'aLricad. con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare . larghezza . con due bertouelle fimili alla fegnata XX. e porre. BC. quali i'aranno. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa. p. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa. & che poffino fcoprire .fa . circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione.^a. bafc&AF. il primo ML. & E. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . & PH AM.ri della ne vnito j attaccato con la bafe.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. ra da for- . ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato.

che attendere ali'olfefa del nemico. fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra. poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. doue il nemico di /ìppz.e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^. &chc allatelhN.(come fi difle.come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. A M. come fi vede per L Ivi .c ben peftata.cgli con quella maggior prcficzza che potrà. & profondità della follai. cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi . babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. ne gh zflaiti bauTiie.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola .darà l'aflalto. il nemico reità da quelti feir. eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G . clijcnfori. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine . pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i.che non farà lon-' h Fortez. è il pezzo mobile G H. Qiicfte zatte. per non douere in quel tempo fare altro. quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij . nondimeno il rimedio è buono . la difefa di mezo firà vtile . per parapetto alzandola. per tenerla falda .e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. con le dette palancare. doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte. quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli. (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta. che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico . & farui molto danno .mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. sì come proponete. lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena .comeil piùdelle volte ibno . potendcuifi anco fare elfi fianchi. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria. onde è necefiario .come fi dille.ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta. (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI.non li potédo con le fue batterie fcoprire. lempre però.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze. Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca . fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare.che fi e^a'rne^ mico .aflìme le fue cannoniere . perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa. come fi dìQc .Quando il nemico ne ha fatto la batteria. hauere preparato Je difefe .& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto.doè preftezza. oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi .& le materie con li flrumenti preparati. e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro.ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza.faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà .c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori . cficndoui le ine feritoie.dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. & meflc in opera. Quelle zatte . come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi.ella non li impedirà l'opera della Zappa. & che conloi me al fito. AM. qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine. non fuori folo contro la Zappa.chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa. come fi dille .Q ^^.farannoaflaicoperti. ma contro le batterie. oa-'ere. che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . benché \ cnendo anco fcoperti per fronte .pre cl4efo per fchiena. • .& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc . folla . .'^ ordine buono. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno . A V. come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi.ma fi poffono faComefi af re più lunghe .& fortire fopra la ftrada coperta.)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie. come s'è detto terra al fuo luogo.. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta .. (doue le forze potenti non ii pollono vfare . & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa . detti traditori.procurerà di ofìcndeili. ouerfoderi. piazze fuperiori. e perche trattiamo di cofacolì imDortante.almanco con pezzi piccoli. E vero quanto ditc. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥. doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno. fanno però afi^ai ciikfa. ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi . tì potrà armare . ne apporteranno l'ifte/fo. m.^^ j^ ^^^^^ zatta .ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe.& alla materia farà accaduta '^ ruina.pcr fotto terra. fi che la longhczza del puffo. L I. nato fopra il piano della piazza . acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi. il nemico non tirerà mai in tal parte. ne poH. nando la & AM. che pedono far dibifogno . e tanto manco venendo lcoperta.che vi potranno ltare. A V. o altio . vi enni dentro j & rizzata la zatta . e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra . & fai ui la trauerfa . 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo.

che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte.iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza. opiù Peiicre. fertilità. AMICO. potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo . & di buono . . onde ben fi p'iò dire. e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr.Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa. con i fuoi fachetti. Vicenza.che li m?. e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . 1 1 1 I.eperò . con compita miaiodisfittione .u aliai più inarauiglia.. o lanterne . fopra la terra . in diftantiai'vnad. e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne . e però . & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano . e J'Artc ce gii huomini . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . da tanta nobiltà.& gVaJezque così grandi. come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia .& allMtimo . potranno ftare al. con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi.neggiano.& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda . come fono Padoua. - .con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza ."'of fendere "^'""^<'' *ir . che hauendcla vci real r. che l'vno doppo l'altro vada a fparare. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . può comprendere gaon y«.(ì potrà perfron . CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta . & in Terra Ferma. fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati. . S intorno . molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . ^S^^ na. benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. poterle ccnlcrire.éte reftereffe e . ' . e fortezza akii itati in tutta l'Europa .comc anco farete quando. non tficie per bellezza . doue fi pofartificij detti.po.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. con amici in¥^È^l teìligenti. per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la. 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . doue anco nello fpatio. & Bergamo . e dall'Arte . & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano.come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. Ln be'kzza del paefe. oltre alla bellezza.arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . si che fènza perdere alcun ten. ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì. ^numerofo popolo hab'tate. in'qucfio . ncium.ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due. f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico.zi cklJo ifa in viaggio . . Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura .sì in Mare .non occupano la piazza .. doue Repubhca in Terrai erma .&apprelfo la magnificenza delle Città. & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV.che non '= <^i. Ja magnificenza . eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc . che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello . sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . emaflìmedi ogni parte offefo. & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia. Vero. Brefcia della . ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin.'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria . l. e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta . ET DELLA PRATICA. ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi.macon vnoftrumento fatto per tale effetto. mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo . f.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo. E S T & O. A M. che occupa fotto la bafc di detti cauallctti.

benché groflì/fime . .con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni . e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii. & aneo li alutanti . e come meglio poliono con facilità . & bcnepurgaii.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.& particolarmente in due cofe.6 valore jdouendofaperecolgiuditio. prima faper conofcere il difetto di dentro . poluere. ditio LIBRO .vna candeletta accefa. il modo da ciò fare . onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti. [cfì. per ii pefo . & chitina. & tagL'apietre.lo douera rifiuEare. che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete .cioc per il colore.o d'altro. sì che lì pofia comprendere la pratica per. elfi fuoi ingredienti.ad ailo.& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà .dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere. glisrie. e come fi iieua in alto .perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. A V.c il folfo. AV. Se di fatica .& arti . quante faranno le forti della poluere.fecondo la imperfettione delle fue ruote.'Cca.& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda. & fopra alle gioie ferde' tiri .& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr. & eflcrcitati in meftieri manuali . benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri. e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc.& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco.& Vedere in più modi col fuoco. ben pianata e netta. terzo conofcere la.& nera \ e ne farà poco.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-".delpe2zo. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo. &ama2zar fé (tclTo . lo potrà l'u . & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere. quinto compartire j. come è il fabro^marangoni.& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. & anco più j poi che quefta fpezza . & letto. e di aflai ingegno . o magagne tali . 6c nettato dentro lacamer. 28o piace.che è conofcere il dilfctto dcile canne. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. & ietto.& reftatoui il carbone.e quefta varietà della buona . che fi douera prouare .e però cit*.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione.o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare. fchettate. fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola. perche ^^^^"^^^ berettina.)maPoluere.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo . AM. & operarle a proportione della bontà di et j. come per offendere il nemico .fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta. mare le fue mire giufte .ikro.doue alla tefca fiaattaccata.farà fegno efferui affai falnitro. Otto fono k cok. in che delie fare la pratica il bombardiere.^ ottimamente pefi:ata. e giumaneggiare.e d'ogni intorno da per tutto. dkre per fìcurtà della propria fui vita.o faperic mettere a fegr.e vna di foifo^ vn'altra di carbone.& fatta con fci parte di falnitro. rato.& cfl'endo lcggiera. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri.p^gnc^à k il legname è ficuro. & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la . non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote.ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato .. &maneggierà il fuo polzo . che vi iì polla fermare il fuoco. maflimc dalle mo-. Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere. cfiequirle. fiutareje farfene dare vn'. sì per propria difefa .& operare l'artiglierie . fé forti di poluere . ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte.e milura. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio.nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe .il bombar-.o in vapore.doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato. il pezzo fopra le fue ruote. e quefto lo potrà ro!ucre.doue fi continua il tirare.&afcii. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani . doppol'hauerebenelauato.c che n5 fìa fìcuro. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore. die caricherà . e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo. o imperietto. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM. Mi piace la diftintione delle otto cofe.cjoè fa trofca '"la" lua bontà. Senza la dich:aratione. & & & & i & " i .o trilkzza della poluere .& per potere ben feruire il fuo Prencipe. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro. ca al primo. di farlo crepare. t^ <^^ quattro ad aifo. e anco del pagliolo. Polche gli huomini.che paffino perla gola delle cannoniere . non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre.j .acciò che il pezzo fi ritiri manco. vi detta hafta.. fiamma I . e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. L'Arte del bombardiere .fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello .. & ruina le muraglie.gntalacpnla]aóata. & di fuori della canna dclI'artiglicrie.xdd leuof niera.e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata.^ trouado il pezzo difetto fo. fa poluere. 6^^ conuertito in acqua. finezza. A V. quando fi farà ip.ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago.e n^eglio farà vna ftriicia di c. ie ne deue certificare.>. perche effendo in alcuna parte marcio .

In qucdo modo. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini.to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio . con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. della sbarra .con lo dile d'acciaio. & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto. ' & m __ . & che le mire . e figillata .o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. e maflìmc alla parte di fopra S G. e que. doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro. fi faccia che detto filo tirato dal pefo K . douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . fi 201 28 . e perciò elle fi deuonofare. cioè.& fi fermi in modo. doue fi douerà ferire . «ie. e fermata che fia. e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone.cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza. cioè fapere punteggiare il pezzo. e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . onero regulo .& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte. cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . che farà vna delle principali.fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . che entri figillato nella bocca . lince perpendicolari & AD. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. polite le dette tede . rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti . pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo.che la linea retta tiil confronti giudamente. fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. col quale farà la f'u tra. e tirato vna linea pereflb diametro . quafi della groffezza di effo filo . come fi fanno le ferir. foflentato dalla bachetta GÈ. & refìi il fegno della linea vifibile . con vno ftile d'acciaio .chc farà fapere fare le ca^ze. con che vorrà tirare.70. foflentato con la mano fopra la gioia G . in quefto modo . auertcndo le . che farà vn punto . che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. e per la quarta cofa. fìlteiltiraanima del pezzo .e fatto quedo. che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . come fi vede nella bocca I S.fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino . e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino . perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo.ì poco ftrepito. & per fodentarlo & giudamente . fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO.fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere. si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa. partito centro del ruotolo. fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte . o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . parte del ruotolo. e mal buttate.fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo . per douc deuc pafiàre £ffa vifta . & attaccati che le tefte di effi cartoncini. douc batte il filo . che dcue elìcre conforme al fcqnato AB. ^cgucla quinta cofa. e troppo carbone e folfo e fc tauola. e quello ne baiti d'intor. che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B. &per BD. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. haucr diAcuItà nell'entrare. nel calcare libero fopra il detto centro I. fiano fiabili . e. & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma .auertendo però . quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima . vada paraiclla à detto centro . accommodifi il pezzo A B . fcclta delle palle di ferro. e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. j e far. & Aa fimile . carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere.cgli & il & ruotOlo. la fcomparrirà in fette parti. moto della mano non apponi varietà . batta per a punto fopra al nota to centro I .. o carta grolla auuoltatici intorno . la linea perpendicolare. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. sì che copra elfi tre punti. fi opererà vna nga. cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . anco di h'ggirc quelle cornute. e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta . cioè larghe da ogni parte .con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. fi attaccima. quando eda bacnetil DC. & alla culata di dietro . & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. poi farlo crcpare. & intelligente nel faperc fare h che douerà operare.acciò poffa cafcarc libero. o almanco gouernarfi con giuditio j .che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate.. & ftrette nel mczo. à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo .ouero il luogo. vna delle quali firà il vento . & fcnza muouerc la mano.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. eftingua . & rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere.che teda fuori. che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere. con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . douc farà paffare tutte le palle. BD. fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra .

perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . mi fa certificare. circa a mezo braccio fitti in due buchi . il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . iui fi fermi la feconda mira . che farà con . viene prefli. e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A. con la feconda bacchetta PQ. fi fermerà con. che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti. ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria. fermati perpendicolare . con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. alto. e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore .i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. e tanto più quando che -j la . ben che grande. & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. che vadacofigiufta .iabom ]a . fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. . onero con vna intaccatura di tanta larghezza.. j. conforme al filo dd piombino EF. doue mole benché piccoto coniue. che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. ne . pezzi f . fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . perche oltre all'errore. dell'errore pur troppo grande . come fi vedono per DC. e dò auiiicnel pigliare 'ainira.. the per l'ordinario fanno i bombardieri . vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . alla punteria della gioia B .tali rincontri il detto fecondo piombino PO. il che berfaglio. rcfta ficuro da eifereoffefo . A M.tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo.ehc vi fi faranno. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . e traguardando per il fecondo piombino PO. nel puntare li pezzi .

quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. procurerò facilitare il modo da effettuarli . . col mezo dello ftrumento propofto. quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:. e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . & faper giudicare con quello apprcffamcnto . come più auanti dirò fuo pezzo .e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. & facilità. conforme alla lontananza. o manco alto . & fapere \3i lunghezza del tiro . & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. poi buoni marinari . come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza.col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti . ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza. tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . per fare il tiro giufio . con che conuiene ope. tre tiri col If rumcnti . & ferire . In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. ^ioia Tirare a per . o al più . e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione . . con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . molherò la Qi. con chiarezza. e perche pochi fono quelli. toiiloi me alladiucrfì ti lie un. potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . che h inno poca pratica. «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento.SESTO. fapere tirare in tempo di notte . che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. & del fecondo nel vedere ferii e la palla . fi come anco fanno li Gomiti .rie. vi . quanto le porterà vn punto . il qiiartOj& vltimo larà. dell'effetto . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. douc ferifce la botta . per il liuello dell'anima . cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. tare neireflercitio del bcmbardiere .gno . e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. nell'alzare la becca .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . comelono la maggior parte di quelli . nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c . ouer quello . almanco al terzo tiro . che già s'c detto artificio. circa a mezo brac. chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . a quefti non occorre altro miglior mezo . onero . che farà fino a meza fquadra . che fi parerà conforme al più. cioè di volata. a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . e marùme ne tiri di eleuata . sì che a pieno il tutto intendiate.& il valore del bombardiere . che può fare il pezzo di punto in bianco . e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. che egli ftclTo haucrà vifto . A V. o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . & di »-^^ .e con l'offcruanza del primo . che haucrà vifco fare alla palla . che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . & fpericnza fatta . In quanto al tirare a gioia per gioia . . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra . douc s'è fcoperto il giorno . & conofccre i gradi con che viene fcompartita . & & Tiri di k- uota. che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . . gioia. il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. & facilità. e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio .c quefta è vna fcmplice pratica .

come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo .& perfe dus punte di forto la linda . quali tiri fi faranno anco più giufti. doue deue effere fermata con le due vite .& ferire doue fi feriice il giorno. & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano . fotto giuftamente alla linea perpendril fece. la longhezza della linda all'hora farà a liuello. che fenza non fi potrebbe. M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . & abbailare da ogni parte .fegli darà il fuoco. sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti .& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta. quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote . col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. e trouando qualche difuario nel fare tal riproua.per più commodità traguardare. ^.ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V.a quel fegno.j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito. perefiere bafl^aefia gioia . che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno. che fono a gioia/ ^ per gioia. & notato .^ l'altezza del li-^ uello. elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . il liuello farà giufto. fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . (S^ accommodato il pezzo . fé noa E F. i .^ ferairmi folo del ruotolo . che fi prefe.fempre però che la canna fia bene punte ggiata. iSa cauato vn vacuo. . & anco per di fotto . con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. gouernatore di quefti Signori . La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . con la verga FHI. fi i S. chedeueferuire dita. anima Tirare per pezzo *°''' . perla lunghezza IH. & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo . come fi vede per la GÈ. e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. col mezo de' due perni pofti in A C. & le mire pofte al fuo luogo. dcueclTere fermatala linda mobile AB. porto che fi fopra il pagliolo VT . pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K . e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza. 6. & efi^er paralella alla detta anima. & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà . & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo. alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. AM. cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E . & DE.conie fi difi^. ouero per la dirittura de gli angoli.doue fi vorrà ferire .che rilàlti da ogni parte. f: indo cofi il fiuello .quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare . e poterla alzare . e prima per la mira della culatta. 6. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB. che farà B X . ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. Defidero.pertirarelanotte. do^ uè fi vorrà ferire da lontano . il piomdodici bino. e per ciò fare in efla linda . z84 tà della LIBRO ON. & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. defImciio! Tiri per ueiio li- del. cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza . e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. . ma col mezo d'vna riga di ferro . e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro .^ quafi per forza nell'anima del .chc fi tirò fi per longhezza LM. LM. che farà I L . doue farà il diametro notato col piombino L X. fé li fanno le due bafc R P. & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi . fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media. ho pcnfato di facilitare Tinuentione . k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X . & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. Ilquale mi moftrò tale inuentione. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. quale ne deue feruire per potere traguardare.& alla tefta B. & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino. GL> & <.& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno.6. . & qusfte ne feruiranno perle mire. & che per il mezo al fuo centro.e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. con facilità fi emenderà elfo ruotolo . quando punteggiò.. compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. fopra la hnda al fegno . ai che traguardando per il vacuo I. d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. faldandoui poi dentro vna punta.

e numeri per ciò fare.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte.diuerfe lince. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro.epritelo dal nemico.mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa.^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza. fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo. fi potrà offendere con duplicata commodità.doue fotto farà. fi che vi refìi ùo dielTa bafe. mezo del piombino dauanti.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo .c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli.. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. 5.chc AM. Molti come dite .& fimilmente fi noterà anco. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni . che douendofi in tempo di notte ofcura .& i minuti. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo . .che ci vedo ndrefì:ettuare.eprima. e con qucfta occafione dcfidero che mi dica . A M. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima .&ficurtà.Ia quarta & vltima del pezzo.notando i gradi.oue fufiero le cànoniere. e per ciò fare:. doue era & & & & prima..eper compita nera di Aa ? coprirfi. la lafcieremo a coloro . poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo. poter fcoperto.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore. e perche quefta è difputa di ncffun valore . doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade. fuo luogo fopra la culatta.pigliare il detto liucllo .acciò che quando poi fi leuerd illiuello.e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo.sì per non eflcre ben tonda. o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze. AV. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o.oltre la punta detta . fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo . attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri .comc fi dille.notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo.qualc è . doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza. che fi voltano. d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero . fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo.accommodato il pezzo. 6.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto. . vna oppolitio uentione è non folo bella.fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti.& a quanti gradi o punti.ma vtile. doue cafca la punta piombino. ella non fia retta .quando li hauerete leuato vedere lume ne. che efia linda fia fopra al fuo piano. s. doue tare le fue artiglierie. fi checon la baucre vn filo col fuo piombino. che non haranno altro da fare . & fé fì. col fuo pennello non molto groffo . non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole . ma folo per accidente d^Ua palla. la palla nellVfcinaturale giufti filma .e paglioli doue non fulTero.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e .& cofi fermato elfo huello. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne .oCitt:i. T. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo. che ella non faccia linea retcuni . Come a facci vn fegno. SESTO.e potendo operare i pczzi. Laindouerfi fare ne parapetti. z8.con hnda immobile al fuo luogo.e tanto più mi farà grata.

& fangofc benché il Prencipe .trouare il commodo.& le lieue VL.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. fopraa tal materia. quel principio che più vi piace. eperche quefte .come anco nel metterlo a cauallo.Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella .come nel prefente difegno fi vede. Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. u liera di quelli L I B R O j.capre. . che fi vorrà alzare. faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo.andato vedendo la cofi vaga .heua. con le tcfte congiunte ria. è facile doppo la martinetta.to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni.come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro . o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe. tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. e ma/fime efiendo alquanto lontano. la tardanza dell'operarla. li mio contento fbnq. La lieua . .o feppelito nel fango. ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria.e tutto col mezo della lieua . che le fappiano vfare .chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa. qui batte la difììcultà. a chi vede operare.c particolarmente anco llando fopra le fue ruote.nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra. tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra . anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . Già ho conofciuto la dilficultà . . che non poffa cofi ben vedere tale offefa . cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere.eco pezzo. & diletteuole vifta. & occultate il giorno . & A li & i .. per e/fere pochi quelli .dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR.& CD.douecon la cofi nobile villa da 5 lontano .& fcalette.& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date. e perciò . doue fi fcopre . sì nel fcaualcarlo. come fi vede per P O. tutto.& gran Pianura della Lombardia . & altri legni poi dupplicati .e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni . per alzare il pezzo.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro .che è d'intorno a queftà Città di pergamo . ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi.. ò sbalfare il incnti. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia. quali prefe con le tre brache pigliano. ordinari) p & canapi. infieme.e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. cioè d'ijitornola facilità & .corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED. ogni cofa aggradifca. douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette. ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze. VN M I C O. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue. A V. . poterlo fare caminare per flrade cattine. pezzo. e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. C A P. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . V. e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . del ferro G T> forza la parte di fopra F. V . fi che fi fofiegni .cioc per A B. par che anco da prefìo. l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue. & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza .con che viene fac talacapra. tan. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont. capra.la fcaletta farà la ST. mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra.& fotto ilcétro O.benchc cafcatoin vn foffo. corami d'oro. & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua . che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati . & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. Ma è ben vero. che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà . mefipoira operare co tutta di ferro. ruotoli^taglie.

ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna . che la parte KL.la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro.SESTO. come fi vede. 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. l'altro fcalino . fiataponendo le per alzare eflbpefo. chioni del pezzo N. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . non ci occorrendo altro. della lieua LK. ..forza con cora da nifi'uno fatta . & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K . & alzato per quanto fi può. fi legherà la parte della fcalctta. le tefte R. fi alzerà . fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. AMICO. cuo fatto flaffoni . tro. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . S . & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. per IK. come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. che è operationefacililfima. a ripigliare . & alzare la fua parte al terzo fcalino . tà 4 chemo- . 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . che ogni albero ne può feruire . cofa per an.& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. che tcnghinovnitie/lì legni. dellì vede nella capra AB. che tre pezzi di legno. & attaccate a detti vncini G. iì con ordine non ancora vfato . con la potenza I.

A V.^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto. prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. & dcflrutti . Refta la principale auuertcnza. & riempiti con la miglior terra non pedata. & diligenza del pratico Ingegnerò .&: fi va auicinando alla Fortezza. 6(^ coperte le cannoniere . sì che pollino oflfendcre il nemico. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra . che venga a fare vn'angolo.come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. de ne berfaglia . ferro jO legno limile terte ad vn ferro. che fi fanno fon fallaci. terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. tanto che per caricarlo. prima con l'ifteflo flramazzetro . doue la notte dorme fopra . Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. e però in tal caalti al . accadendo anco. j> i curi . Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . come nel dare que' falutiferi ricordi. e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . ó. & ciò farà. Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . non efcontro le batterie. benché fia opera difficile. . nello Ilare fcopcrti . che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . fi il &kte- . & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. egli ne fanno col peccato .. quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . e molto grofsi . bene ftiuati. fendo però doppi . & da tare in tempo di notte. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. de' bombardieri. . almanco con facchetti pieni. CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. e tanto più facilmente fariano flracciati . quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto. S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. nofìfrima. e con quefto fine defidero . nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. \L AMICO.nemico. sì che potendolo voltare . col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . 5^ grofìezza de* parapetti. la parte del canape &. & inutili. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte. re fri dal parapetto coperpezzo die. Dall'opera. per talcaufail fecondo difordine. fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. e maffime contro le mofchettate.con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . 88 LIBRO DE. niera. benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. ma non contro k cannonate. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. perche facendofi fi difenfori berfaglio . si nell'hauere ben fabricate . sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. za pericoiche deue hauerc il bombardiere. «S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. X&j A V. per fìcunà della propria vita. le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. la penitenza . che dallo Ingegnerò faranno filate anti. fi volterà facilmente per cgni parte.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere.& in parte eminente . e perche quefla carità. deue fare col mezo delle cannoniere . fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . deue dipendere la principale ficurtà tik. flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. fecondo coprirfi con li gabbioni . meffi al fuo luogo . e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno.to. enon quando egli ne può b crfagliare'. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote.^ faluare fé Iteffi. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi. Difela in noniere . quali efilndo circolari.

sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera .. come fi moftrò tanto. . fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. & fi fermerà ftabile . doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . fermandoui però anco vna balla di materia. nel fecondo Capitolo foprafcritto. la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro.S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. e però infieme vorrei . Quefti fono ottimi auuertimenti. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . il più fi può con la terra folida .crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. e metterli per il traucrfo del. vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. AV. ne'diie j. che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. fi^ prcfenti . & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone.^ il luogo da ferire . douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . Per prouedere a tal difordine . nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. & ficuro dalle batterie . e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi.0 quattro piedi.è di & fdaficura. sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. fi metterà. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì . che fcrua per fcoprire le mire. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. che refifta forza. che hauerà il piano da baffo. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio . d. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. AM. 5^ non più alti di detto piano di tre . acciò il tutto venga coperto. fopra alla rotondità nel mezo della canna.

GH Come fi . rifolfero che cffi caualicri fono. hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo . fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . e tantonpiù . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto. e prima nel tagliare le cannoniere . fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere .ondcda per tutto <^lla fi fcopre. l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. che faccia & NR. per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba.^'^ LIBRO A B. che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. benché buone. alto vn terzo di braccio . opoco pj^j jg| caualletto . per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . fotto ja tefta della caffa B . che fi moftrò di fopra .^ ruote. & caualletto GF. & ficura ftrada . & più ficura difefa .""^" ma. lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . di più che non farà la cafla del pezzo . & baffczza nel tagliare anco la muraglia .je figlfedend le piazze piccole. ondeintendendo concetti. fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. fopra . e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni . alle fi piazze fatte di nuouo . . perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . e trattando della difefa de caualieri . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara . doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. che fi vede colmezo del foftegno O. che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. Se ii batte a caualiere . nel primo moto dell'vfcir fuori la palla . potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . perche tale officio nello koprire . ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . poi il tranfito .a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . circa a dodici paffi . ma dannofi in tutte le Fortezze. per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . che più farebbe fimile a vna porta . quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . pagliolo per l'artiglici ie. efiendo più alte del piano della campagna. al parcrmio. & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . &folo capace per quanto farà la bafc . & di ricchezza . il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. che fi può . effendo però pezzo piccolo .onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . fi fopra al zocco. che impediua la piazza . oPeriera. <^ bocca. l'ifteffo parapetto della cortina differo. da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . maflime in parapetti moderni. è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. oucr ceppo 01. poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. &. I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . il tiro non veniffe baffo. m. la feconda difficoltà è . circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito. ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare . &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità .della fua groffezza fitioni fat- . e quando il pagliolo fufle fatto immobile . braccialungo . con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. il metterà vn zocco di legno quadro . cioè falconetto. che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . d'vn tauolonc groffo . si che nello fparare . & battere la campagna per fronte . e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . o fianchi confumati dalle batterie . pezzo a cauallo . 5^ per difefa della foffa per fianco. effendo concordi d'opinione . che a vna bocca di cannoniera . come nemico dd fuo Prencipe . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . che non è il piano della campagna . affai più piccolo del primo . quella maggiore . la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. A M. ma con poco beneficio . effendo la toffa larga . che gli Ingcgnieri . che ruote . egli fi verrebbe a coprire. pofliccio. poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda. che nello fparare il pezzo. ND. che fa ni NE. volendofi afficurare. fopra il zocco ^ & caualletto .cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . pofla alquanto fcorreie per eflo piano. ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri . che fono a cauallofopra il fuo letto. ilquale pagliolo . poi che fé bene in larghezza viene a oc- . ma fcguire la più facile. reffai tra me fteffo confufo . ^eiie cortine. acciò ne dica l'opinion fua A V. non folo inutili.. circa alle oppofitio.che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC.. vi dico che per fronte ne poffono feruire . vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . e pii- Ifere. per farui con tal mezo . Già ho detto. quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare.

che fi foftenta con fcarpa naturale . che fanno frontiera alle già dette Città . eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi . dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. fé non la larghezza della folla . -. piante . & canali >che con tanto artificio . AMICO. S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte. procurerò anco fodisfarui . vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc..e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. benché difefida fotti! parapetto . quanto poi all'occupare il tranfico .&dileuare le piante delle Fortezze.ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. pofìlno defìderare i difenfori da vn vero . con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . VH. poi che fanno l'officio d'vna.& leuare le. Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . marauiglia . & perfetto caualiere A M. a kela . Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . ne alpcfa. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre. . non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina . de l'Arte habbiano gareggiato infieme . & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. € per tal vifta potrà folo effere offefo. Caftellodi Brefcia • . che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. . con anticipata difefa da tutte le parti . oltre al diletto. poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. palfando le palle . per certo alcuno non donerebbe riguardare. efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. non douendolc fue cannoniere fcoprire . & adacquarli. fi fa commoda difcela . fé ne accommoderanno altri tre . e poi che quefte fono opere fatte da voi . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. . e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio. a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile . & de gli Orci. difcfa. ouer dando nella terra . & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. e 1 E viaggi fatto llo . E per venire a partico- . AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto.feconda Fortezza. nel rimodernare l'antiche fue difefe . come s'è detto fare tanto . effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. alle lor tcfte vengono coperti . ne flaranno due altri per fcoprire.fufrero come quevltimamentc da noi . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . . dall'altra parte . . Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze." . & per flrade tanto commode . perr che ne direi pooy .. chele . m'è flato molto grato. fé quefta otfefa. perche tantoquanto è m. per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno . & più giufto damifurarelediftantie. cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. è fenza alcun beneficio . & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. che pione in Brefciana. piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . come se detto. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. Gap. doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. & benefìcio che. come anco fono fkti tutti gli altri . o fatica per farli. Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. «S^ ficuri . fattemi da voi vedere . & in quel mezo per fronte. in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. . d< uè pare che la Natura.iggiorelafua altezza.. . non ne parlarò .

fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. me deùe ftare . come CI & . come fi vede in A . quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . far tutte l'altre operationi .& alla tcfta A.come fono le fquadre zotte . &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . ma folo la metàjChe farà la fua diagonale.& deferirti i gradi . E pervenire a particolari. FIC. adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . longhezza della gamba di legno . o d'argento. & ancora col mezo d'vn piombino . 8^ vna punta d'acciaio. & & ga nCj I C . e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro. Conuiene ridurlo al fuo fine. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . ouero braccio farà EF. cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina . che va nelle parti del quadrante. perla graduatione. dafuapolta. doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. le righe di metallo i bracci . {quadrato . fi pofta operare . con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. come fi dirà . & con la cera da figillare . bene /pianata fopra vna tauola . ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. fi farà che detta carta vi ftia immobile . con vna riga di fcr10 fottile. coefquifita diligenza . che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . viene fermato al fuo luogo. la fattura dello ftrumento . che fi vuole. come fi vede. vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . fi moftra la lunghezza. per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto. LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. numeri. che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. fi deue formare in carta reale. O l'altra riga . & la groflezza del legno . i^z gli angoli tra di loro . in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . pa/IÌno fopra il diametro IC. chcfarà CKI. fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. vn circolo eguale di diametro a centri C I . coper la giuftezza. che gli occorre per ferire il nemico . cioè E S. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. reftando la terza riga legno. che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. & formata la -circonferenza. chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. & inchioftro vi fi fcgnino . & punta. o almanco a ogni meza decina . E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino .. che fa l'angolo retto E CI. in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. baleftrino aperto. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. quando i'ànello I O. oueroh ebano. che donerà effere attaccato nel centro E. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. cadino fopra alli CEI. c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . cioè di buffo. & & & . come deue fare l'altra di fopra . cioè di ottone. cioè in feffanta gradi per lato. primadouemointendcrcla forma. doue fi caV . per defcriuereflo quadrante. cioè per AB. & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . cioè graduarlo. che vi va fatta di metallo. ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. & moltiplicationi di conti .aggrauando la detta punta con la mano . & fopra l'angolo di tal parte CKI. che la prima di dentro fi parta da centri ICK.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. con la vite. (\^ con quella offernanza . doue manco poffono accadere errori. & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. per mifurare le diftanze . & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. quale fi vede nel feguente «^i^egno. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme .6. sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . ouero fchianciana. poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. fi deue graduare il quadrante.accioche refti il fegno fotto nel metallo. & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. e quefte lince . con tutta la longhezza della gamba ES. o almanco alia parte CKI. deueeffere dilegno forte. ouero da vna parte con la penna. ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure.^ trai molti che lì vfano . Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . bene pulito. hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale .

i minuti . ne ferua a tutto. fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. & oltre alle opcrationi . dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi .& óìCcuna.. S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L. fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. deicriucndotii efio quadrante I. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C . nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K. con l'iftelfa regola col mezo della riga . ciò fi farà fopra a effa carta. parte in cinque minuti. fcompartito in dodici partì.

la teda larga de quali fard 1. della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato . Buona opinione è la vofira. e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. come lì vede perla 15 . di grofiezza tale . le mire non harannoToppofitione da voi latta. & in tre i.-. perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . fopra fia il fuo giumone 14. & giuftezza. che deue efiere mobile per poterla alzare. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. la fua gamba 32. ciocia groffezza delle palle . cofi graduata .. che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. come fi diiìe . In quanto alle mire per traguardare .on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . piano delle mire. o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il . h mira fiia ferma ai fuo luogo . cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri . mailìme le grandi. & poi fi deue con il compaffo . pur che die pa! ti . & con li fuci pezzi d^t parte . e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. 25 . e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. douefonoi bucchi. con che lo fcompartite. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. & flare la prima riga alta. Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . che faranno alle tcftc delle due prime linee. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. & il fuo vento.odi. S. &diquclkfenefa7annoduc.madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . doue le proportioni . farla affai meglio. qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. queflo per loro.fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . allargando poi tanto le due righe. In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . doue firà la madre vite.. la lontananza che fard tra efla alla prima . vite di detto piede . apportandone le giaduationi grandi molta facilità .i] terzo traguardo. con vnofteflo piano dell'altre righe. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce. fard anco il vento .& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. & poi fopra la gamba di legno che è baffa. ma incafìata. che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E . quando occorefìe . fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. le quali vite fermate nelle due parti 3. ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. dalia parte EI. le feconde mire faranno\' legnate per 30. 5. che pefi vna libra . A M. che incaffatanellegno fi deue potere alzare. o in giù. fi trouano con maggior facilità.^ . elle f^ deuono fare di metallo. che vi vanno incaflàti. & npprefToil vento che fé gli donerà dare . ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . e l'altro grado . & rincontro nella terza linea .^ per trouarc il vento .& fermata nel legno. flante la grandezza delle bafe. accommodare vn'altra di efie righe. con le due gambe. & li mafchietti 22 . . nel fuggire i refidui . nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere .& fi vede perla TV. che hanno tra di loro gli angoli .a me molto piace. e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti.3. 8 . '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie. 24. douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7. alzata col raezo di due mafchietti. i. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla. fi fermi l'angolo con la vite O . poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte .& da ogni tcftahaucrd vn punto. che moffra il rouerfo . 5. & il rimedio è di già preparato . 6. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. doue poffa entrare la larghezza delle righe . l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. cola. quanto poi al quadrante de bombardieri. fi che ftando tutta la fua lunghezza CE. da vna parte fola fard notato vna feconda linea . fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. ho fatto il teizo diiegno T. doue fono i bucchi notati 4. che fi caua nelle quantità de' numeri. ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . acciò che con ìù. tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre. e per più chiarezza fiveda^lariga 25. 6. che fard il diametro d'vna palla . 2. perpoterui fcorrere per la lunghezza. cioè la prima riga 24. & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV. è com modo. doue il filo del piombino batte tra l'vno. ne impedifca l'anello nell'andarein su. che vi fard notato. fi farà tonda. che volemmo fapere. che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo . che r. quale deue entrare nella madre vite. 29. che terminerd al punto notatoui . comg fi difife . onero EF. & tutti gli altri punti .& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria .che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino .

con quella dell'iftrumento EF. & variando nel dare più bsiio .o d'alberi. la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. citata aftai bene da me intela. qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . La fattura dello Itrumento. qual prefupporremo fia il C . con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. n.fi farà la riproua. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. the vorremo fare. . con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al.) c?. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba . e tanto manco quanto i in giù . che ella fia palfi leiìanra . fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. & ON. ON. e poi traguardando uelli. & ig.^ il braccio fenza muouere Tifirumento. laquale fi prcfuppone. cioè quando la DC. o altra mifura la longhczza della baie A C. & aggiuftato il lineilo. A M. 17. col fuo filo di l'età 2 . 6. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile. & mifurato poi l'altezza C. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . come alcuna volta accade & che la bafc AC. col fermare l'anello con la vi ce. che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . che fiopponelfe alla yifta. <?c ben diritte. cioè vn baftone. ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. fiche la linea vifuale. deue fare l'angfilo retto . al B. la diuerfità. comc fi deue fare nel principio per ter. o lopra a fquadra. come li vede per O P . a qualche fegno .airaltra tefta che fi vede per V. fi farà notare. per ciofaie. 19. altezza. fia il piano £F. e ciò farro rare il fuo angolo . 16. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc. e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. fulTeper eficmpio cinque piedi. l'altro fegno C. doue fopra le teftefaranno le fucmue. 18. del mezo balcftrino . cioè fi Icucià l'ifirumento . & ridurlo . fi traguarderà poi per l'altra parte ON. che fi riiroueràtral\na. il pezzo faldato fi vede per é .e per eifempio diremo . AV. al fegno B. purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. & apre nella parte 20. fi lafcierà fermare. ma poco fotto. farà la inegualità del piano. con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino . emefi'aal luo luogo. che ferra. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. AM.^ tenerla ferma immobile. come nel primo dilìignom H. quattro.^ fatte d'vna ftefla altezza . per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo.ilfeg'io D.fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . & non con l'angolo perpendicolare. & EF. e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . & il piombino $ . come giàlidilfi.^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. AV. e fermato in O. acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . la tefta che fi ferra. ^ che. cioè verfo la man finiflra . o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito. fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. & alla tefta F. ii .ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. fenza muouere il baftone . & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire.S. come fi vede per comc fili BG. ne più giufto. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . iS. doue fi fermerà vna bachetta . doue fermato in terra il piede del baftcr e E. col mczo di \na molla . 15. . OG feilanta . oue batterà la finca \ifuale 15 G. iopraalctntro O. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . nel fegno C.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. i. palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno.' il lincilo farà giufto . come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza .. e perciò defideroche mi moftriate la pratica. non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. . fi vede l'opra l'anello X. quale proporremo. che dia nella pertica CD.\_. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. che clìendo eguali efto fito . & la longhczza 17. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . OB. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale .itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . come è la io. e per ciò fare. ma in piano . & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. fi che la tefta della vite entri dentro nel legno . ma dell'iltefib lcgno. & R capouolterà la BH. 5 . quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. doue per di fopravien fermata Jatefta I.& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . . pi u tre il . e cafcando elfo piombino BH. ( come fi dille . L'ordine del liucllare è aftai facile .orfetta lenza aitelebachette LIH. "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. & fcnza piombino . la cadetta propofta farà perla 21. per le mire ferifca il fegno A. fi faccia mifurare con pain. e traguardando per le mire ferm. come fta la R$. e rutti quelli che neoccorrono. con l'iftefia mira O. & ritrouandofiin A. o di profondità. che dicemmo douereciìcrengliata in croce. & l'altra mifura. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento .. Molto bene intenderete il tutto.

che. cioè formato dairiftriimcnto . e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli. GDF. e traguardando D. finoal J3. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . Tante palla farà. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ . fermata fu li 60. che voleuamofapere.che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG. fi che la linea vifuale.2J?^ jiofirurain LIBRO O. 143 & vna fé ne fermerà fopra al C.per effenipio diremo efiere 180. longhczza della gamba G Y. gradi.la di^ ihnzadalfegno A. cioè fopra la riga alzata . doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone . i_^^^<^^ fatti . & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE .^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. e cjucfto perla egualità de gli angoli. che fupporremo fia in F y iui fi. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento.

fopra al braccio VR. benché. cperchei'vna . Quello modo di mifurare è cofi chiaro. sì il DEF. . ouero difccfa QZ. . cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & .. ieruendofi della ba fé ZX. con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS. ì^ BIT. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. il non in piano. fapremolalteziia della difccfa. foprala bafe. ouero diagonale TY. onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY. all'altezza del monno. fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . fopraaciromonte. fua bafe fopra al piano . gamba. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte. traguardando perla gamba . proponendo ritrouarci fopra al piano dere . conlabafe LR. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire . Gl'altra partc. fi che venga in piano . che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza.& voleuamo fapere.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà. che condapo/ìtura. che farà fui numero 6©.& angolo SX. come dicefti. cioè per &. perlabafe ZX. ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^. come fi vede per te al fegno A. e facile. con l'oflcruanza delle tre bachette i. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. farà fimilmcnte eguadel quadrante. gamba della fquadra.conlaprimapofitura SY.© palli triplicati. come /ì dille. & la quantità AH. cioè in I. faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. onde ne rcfto . dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa. & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V.SESTO. Tuo braccio venga in piano. della quando poteflìmo mifurare . che batta BS. e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . A M. come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . & paralcllo alla linea vifuale . & per facilitare rcffempio preiupporemo . comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP. e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante.n'è incognita. tato il baffone fopra al fegno X. :. 2. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto . l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio.

& inficmc la diltanza del piano 7. diremo che il piombino batta lopra a venti gradi. alla baie It^^outro dall'altezza AL. & lontano da elio quanto ne tornerà commodo fermeremo il battone fopra al fegno 11 . con l'iflruinento nella tua_. dieffo fino in R. e quando volelfimo ciò fapere pervia di moltiplicationi. cioè che ella fia palfi 130. & la giuftezza delle mifure mediante la proportione delli angoli 5 per i numeri moftratici dal filo del piombino . <? . fopra il piano PR. comepcrla & & i -. che occorrefie a fare Itando fopra al tnonte .gradi. tOjCmifurata faperemo ella fua altezza. & facendo mifurare dalfcgno 11. molti ciò o l'hauere a fernonfapranno effettuare .