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.

LE FORTIFICATIONI
DIBVONAIVTO LORINL
NOBILE FIORENTINONVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette

& Ampliate di tutto quello che mancaua
per la lor compita perfettione
j

CON LAGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
Dotte fmvflrai con la Sde;i:^a
,

e

con

/aTmtica,

i'oì-dine di

Forti^canleCitt)i
>

,

t^ altri luoghi t con

tutti gli auuertimenti , che pia pojiono apportar hsnefcio

per la ficurta delle

finei^x

C
Nel Primo Lihrù .
fiie

I

O

E>
da formare
le Piaftte delle

Sì tratta della Scienza d'intorno alle regole
niifuie
»

Fortezze, con le
»

i\V/ Secdpj/io

.

Sì moftra la Pratica

NelTer^.
Net^>uarto *

Sidefcriuono la
.

quale fi debbe fabricarc la Fortezza in opera Reale diuerfità delle Piante, con l'elcttione delle miglior difefe»

con

la

Si dichiara la diuerfità

Net^iKte

Si tratta delle Scienze

de fìti , 6;^ come fi debbono Fortificare Mccaniche , & l'ordine facili/l^mo del Fabricàre tutti gli ftrumcìiti machine artificiofc che poHono fare dibifogno j si in tempo ^i pace come di guerrajC come fi poflano con poca forza dominare grandiflìmi pefi
%

&

,.

Nel Sejle,

& vltìmo. Sì

Fortezze5& fi moftrano tutti quegli auUertimenti> & inucntioni ,con le quali i difenfori Ci pofTono difendere , con quel maggior vantaggio , che fi pud dcfiderarcjpcrlafìcurtd della Fortezza ;& oltre a ciò fimoftra Tordine del mifurare le diilanze & kuare Je Piantej con altri particolari nccefiari per effettuare quanto s'è propofto
tratta della difefa delle

CON PRIVILEGI.

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IN VENETI A^
Preflb Francefco
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D C. IX.

Rampazetco.

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O* anco altri fon faui e prudenti . fìano nondimeno d'amore 'vn foto . cf^e l'/juomo e jlato cfai/a . e sii . tanto piàpoui huomo accioche in tal et ginfa fnjno htìomo dall'altro dipendendo quantunque fano j numero innumerahn'i pia ardente zflo tutti . iddio formato ali altro . i^ con tanta liberalità oJe ne mojìr ali i fidi sfatti. fon da Dio fatti . continuo ho fatto fabricar FortcZsS •^ f-' ^^"^ ^^ ^' conofco de mimmi . con II che (fero ctiaudio feSS. ma Padri communi de' popoli. L L I SE RENISSIMI PRINCIPI DITALIA.a- E benché fa nato in Fiorenzjt & oltre al Serenijfimo . tfT atti a hcn reggere e goucrnare . del continuo affaticare con ogni tnio potere ne gli fludij delle Alatematiche . Gran . & con ogni concordemente "rhidifcano feruino a Princi- Pafìori ^ ^ pili de gli . non folo Principi . pm io 7ìon io fvpi defderare e .[^^ ^ero Serenijjìmi e Gioriojìfftmi datura . hora ella efce intiera a . 'voi medefim. E pero meritano pi loro .>. Et . A. o per meglio dire da to Principi . quandi pia può . defderare . col le delle quali parmi luoghi effere . t5r di buono in tutto . W. perche qucfii il titolo di Viceregenti di Dio . 5f- me del / iandra : Il rimadotte ticnte /rn/. Du-- ca di Tofana del quale fono per natura ^ e per ^volontà njajjal'o e feruitore Sento : la Screnijjiìna Signoria di Venetia le che già tanto tempo fi compiace della mia jeniiia T>ebbo ancora a tutte licità i A /L . che fiiente dedicata i . ha nell Italia 'unitamente in renijjimi Tnncipi fon fatiche mie di quaranta anni continui . la cognitione che io ho di amenduc quearriuato sii debiti & in particolare di quejìo ultimo mi ha fatto mezo . O* procurare ogni grandezza perqualche commune fodisfattione effettuare . SIGNORI ET PADRONI Sempre Colcndif^imi i ^^^*^t. apprefo a Signori dt tal profejjìonc intenderti .o della Sereni ffima Ccruitio Sereniffif •' Kepublica di Venctia . di quelli che trat^ tano delle Fortijìcationi . Ada con quejìo ohligo ancora che con ogni pia 'vino affetto e . con ohligo che . ti mondo . poi che pia de gli altri pofono e fanno . sì in Francia come del tempo poi l'ho Jl'^f^ lìbero al '^^ §luefìe fé parte conjinnati da in raccolto.. Spero nondimeno fcriuerne con ordine tale : che non ftnT^a frut- farà quefo mio fcnte Opera a tutti to libro letto l'oi fi fuor a vna fol parte della preGià ne gli anni p affati ^nj Principi Serem([imi d'Italia dedicata . i'cffcio & & . majjnne & . a quella pr attica eh' è neceffaria per fortificare Citta ?^ gli altri & hduer tro~ bello .

: W- SS. .rif[imamente tal difefa accadeva fé apprejp ^//'y^r/^ de! fortif. Vi Venetia il dt i. VV SS.care . licemente conp^tiiranno con del fabricare Fortc'^^ze Cime con Quella. che è foBta prodnrre quali p^rima faranno non fola lacon- feruatione Caccrefcimento della Sacrofanta R^eligione Chrijìiana' . Fehrara i <J o 5 Pelle A A. fe.:. - Signore farne degm . Y\. S^ Humiliffimo Seruo A ^ l'i Buonaiuto L ):ini A* . Italia ejjs . (Ile confer iter anno 'vni' tamente quella concordia O* 'unione di animi quali hora^hjedj ejfere tra tutf njoi Serenijfi- mi Trincipi più delicati . Jtcu- .t^ m AA.. concedere perpetue felicità . pende /a/ìcurta delli Stati ^ ^ deltlmperÌQ d r Arte fi. & & confòrtio alle humano . con tutte quelle al. facilita che mojìrera ntl ftjìo y & i0* poi nel d' fender le maf- 'vltimo Libro E molto più. tre pia eccelfe 'virtà che far pofono beneficio alfvnione a ùiesil Chriflo nojtra Redentore ì tutte quelle grande'^ZS & $ . per lacuale l'Italia gioifce . che elle defiderano. (S^ come Giardino del Adondo produrrà > tutti qué' & ma pntiojìfrutti. che cofi piacerà. y iaqual coja le A A.

Per laqual cofa dee con ogni ftudio affaricarfi in tutti quegli eflcrcitij. efporfi à tanti incommodi. & appreflb con la prontezza de' partiti .^ eilequite . 5. in froatedel fuo . il quale effendo fattura . e prattica de' liti . fono però afcefi per via di tal virtù a' fupiemi gradi dello Imperio^ jlcheauienefacimente. a fine d'apportar commodo. e nemici della Santa Romana Chiefa. & materie de' fiti. oc a difefa de' difenforCmediantc la fabrica della Fortezza. quelli fortificare ) cfier fondata la prefcnte Opera . all'vltimo . & vfata per lor difefa. Confermando quefto ancora Vitruuionel primo Libro della fua Architettura. e reale ftrada^ che ofleruar fi pofia . AVENDO I più volte fra la me fteflb confidcrato l'ordine tnarauigliofo del- ù±:-r-^^Lc^ Naturale chiaramente veduto non efler creata cofa alcuna imperfetta^an(conformi al genere fuo) perfetti/lime . fi come ne lendono teftimonianza le tabriche delle Rocche. e prattica delle offcfc che da elfo nimico potefleroriccucre: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica della più ficura. e poi a beneficio del proflimo. e di più potenti forze . doneranno tutti coloro 5 quali a tal profeffionc Ci vorranno dedicare . iS(^ le fcienze ( lafciando le facre lettere ) la difciplina Militare tiene il primo luogo ^ fi potrà col mezo di qucfta afcendcre a tutti i maggiori honoris comedi ciò fi legge nell'Hiftoriede gh huomini illuftri cflere auenuto à molti. 6^ alloggiare ficuramenRiccrcandofi perciò fate in campagna . che egli rapprcfen rafie tutte le eccellenze del Mondo.& da' Filofofi paragonato ad vn picciol mondo.che i pochi difenfori fi pollano difendere da numero aliai maggiore . che è il noftrcT fine preualendoci delle forme. 6^ per la pace de gli huomini. Percioche dominando tutte l'altre cole terrene. fcguendo poi lo ftefìb Auttorc le regole dc\h Architettura ciuile. Et fé fra tutte l'arti . . per abbellire elle città nel fabricare con adornamenti realile pu«ffercito. per difender non folo vn'eilcrcito .vnacfqui1ita intelligenza . & la fua materia à ofìefa del nimico. imagine di Dio.& offefa al nimico Et che il tutto fi elfequifca con l'antiuedcr l'offefe. cioè dalle offefe cauareleditefe. A i>iì:^ LETTORI.^ priuate habitationi per lo commodo de gh habitantis nella quale Architettura molti poi efì'ercitatifi . come ha fatto la proportione . Perche. &diicacciare gl'infedeli.le deuc fuzi tutte & & & perare dì perfettione tanto pÌLi. Imperoche Jion minor lode hanno à meritar coloro. benchepiccolo in campagna . Oltre a ciò non so dilcerncre qual lia il maggiore . e con l'Arte far tutte l'opere fue buone . hauer non poca intelligenza . e prima ad honore di Dio noftro Signore. nimico . che a tale Architettura fi richiede . mi fon moffo à credere^ che egli fia del tutto obligato ad imitare effa Natura. laper anticipatamente in diucrfi modi opporfegli con le dìfefe . conforme all'oftefe. che più poflbno apportar difefa a fe. cioè con que' membri. che per conferuarc la libertà della patria.che in molte parti d'Italiaje fuori di lei Ci vedono . non so qual maggiore ^ ò più genero fa attionepoffa hr l'huomo. e quefto fi fa col mezo delle abbonda ntiprouifioni del vi acre de gli huomini . vtile all'huomo . che apportano l'imprefe della guerra. e con quelle proportioni Militari . come creatura ragioneuolc. e nel prefcntare con vantaggiofa ordinanza la battaglia rà . \^ la vaghezza delle profpettiiiejimparate ne gli agi^e delitie delle proprie Camere Efiendo adunque quefti due ordini d'Architettura così necefifari per la vnione. Regni etiandio.! quali fanno elettione delle più nobili arti . e padre dell'Arte . E douendo fopia qucfta parte del niclticro della guerra ( cioè fapet^to^ofcere i {\ù . & il più importante carico . cioè con quanta diligenza fofi'cro quefte fabriche ordinate . ò faputo oficruar la predetta regola . eiìendo quefto forfè auenuto. fratello della Natura . e di viliilìmo lignaggio . e con buon'ordine fabricare il corpo della Fortezza. da vn'altro aliai inaggiore. : che pofiTono maggiormente recare vtile al mondo Seguendo le buone incli& aumentando fempre quel talentOjche Iddio gli ha dato Onde coloro. e ne' fatti d'arme . a ^ fidoue- . ma ancora poi da gli altri Prcncipi potenti non poco apprezzata. & in tutte quelle arti nationi del fuo ingegno. i quali habbiano voluto. col fargli perder il tempo . . e ben faper gouernare vn'.. ma le Città. (S. dalquale ne dipende il maggior beneficio . con la rouina delle mine fatte dal nimico nell'cfpugnationi delle Fortezze. con tutte quelle commoditàj& incommodità. che fé ben nati di bafla fortuna. e maffime ne gli afi^alti delle Fortezze. quanto che il comandare .quanto fi troua eflcr maggiore la fua nobiltà. Ci fono fatti famofi Architetti ^ & hanno con le loro opere ridotta tale fcienza grado di bellezza Ma dell'Architettura Militare par che pochi fieno fiati quelli . i quali con l'ingccno fi fanno conferuare gli Statij quanto gli altrijche con la forza fé gli hanno acquillatiie tanto piùeficndola fcienza del Fortificare fondata jopra termini deinoftrabiii (come al fuo luogo fi dirà) laquale feienza fu non folo da gli antichi Rojnani .noI potCdo afibmi^liare ad altra cofa particoiarcj ma fi bene. e particolarmente nel farlo marciare. che a que' tempi veniuano fatte . che può fare efib nimico. e pericoli della vita. per non hauer cosi dilettato il tuono dell'Artiglieria. .e per così dire. come (la Dio merce) fi ritrouano in lui. per determinare .eprofitteuoli al confortiohumanOjfaranno degni di maggior honore .e de Calklli antichÌ3& nuoui delle cictà. & \ i bliche. con ordine tale. . e poi col tramutare i fiti.

Benché. padrona di tante piazze da guerra . oltre che dal Quinto Libro fi potran cauar tutte le commodità . oc auertimenti. e con la forzi pollono fare infiniti altri huomini . al parer mio. acciò non folo fipoffana difender le città^comc fi diflrc. il chiarezza di quelle ragioni. & vn cosi nobil principio . oltre reifermi fempre giornalmente certificato col mczo della eiperienza di quelle diincultà. come da leuar con poca forza grauiflìmipelì. che fi dirà ne'feguenti Sei Libri. mailìmc poi con la fcruitù di trenta anni fatta à quella Illufiirilììma Signoria di Venctia . come fé con quelli fi volefie effettuar l'opera. che. e mifure. . ò con più regole dare adintendere. & aucrtimcntijchc hauerebbero potuto (fcriuendogli) ageuolarc l'intendimento di qx!efi:afcicnza co'i fondamento della prattica di lei . ò la diitruttionc de' Regni E per queflo mi fon mofix) d fcriucre di cofi fatta materia. con sì notabile fpefa. Se alle materie da conferuar le lor dit'efc:. tal che dal retto giudiciod'vn buono Architetto Mifitare dipende afi^ai volte. chcriccrcaualaconditioncmia . e fi:abilitafoprale ragioni. Proponendo ciò cfi^equire con tutte quelle regole . ma/finic per le tante . doucranno non poco apprez7-arc. eficndo poficduta da pochi zanonfi troua. . e ridurrei perfetto fine qual fivoglia de' Medici di Tofcana. che pure vna fola dee efier la migliore. fi che con l'ofieruanza dell'ordine . ouehòfempre fatto fa bricar Fortezze. e fparagno del tempo.e tanto più la Mili'tarCjComc più nobile.comc l'altrconde ne nafce la fua noNe ciò punto ci dee apportare ammirationc .liquali fi vedranno tormati con tutte quelle proportioni. così d'alzare acque . & per vltimo nel Sefto Libro fi moftrerà l'ordine da tenerfi per difendere le Fortezze . e confulte del fortificare. pofte alle frontiere. poi chcaltra fcienbiltà. to piofeffionc del meftiero della guerra Maffime con l'hauere hauuto prima felice principio. e ficuro modo di Fortificare . aliai fauorito dalla gratia di & : memoria.e con Ja pace fi aìanttngal'vnionc de' popolij& il commodo delle Mercantiecon l'abbondanza di tutte k Onde non fono mancati Scrittori . che con l'ingegno . non folo la lalute della noftra vita . Et hauendo ridotto a fine quelle mie così lunghe fatiche . che fi poffano defidcrare per facilitare elTa opera co'l mezo dell'artificio di diuerfi ftromenti Mccanici. ouero ad efìcrc infegnata per eilequirfi poi che non fi può con vna. e v irtuofe. doue fpinto oltre alla mia naturale inclinatione. e con qualche fpcranza d'accoftarmi (per quanto fi può ) alla fi .. che più hanno fatlia. che dalla fperienzadi quarant'anni continui ho potuto raccorre in diuerfi paefi d'Itadi Fiandra. habbiano lafciatoadictro molte ragioni . contro al più potente nimico del Mondo. & ritrouatomiin tutte le occorenze . e fodisfatto al mio defiderio . ftantela chiarezza della dimoftrationc de' fuoi difcgni. mi polì à cercar tutte le occafioni per acquiltar quella intelligenza . e Signori.e come è noto à tutti. e trafportare le materie con molta facilità . & f osi diuerfc loro opinioni lafciate irrefolute. che hanno trattato quefta materia del Fortificare j i quali cole tutti Tono buoni. che più polfono apportar beneficio nel fare intendere più facile. & dimoftrationi. Vero e. fabrica di Fortezza. che e nel faper conofcere tutto quello . e del denaro . fi potrà con le miglior ragioni j & auertimenti ordinare . & gioueuoli. che era di giouare al publico feruicio > come nel principio di/fi j mi refla folo riceuere il premio delle predette iatiche.di gloriofa COSIMO & Gran Duca . per poter molto prima .Principc eflemplare nelle opere regie . che firà la gratia de! benigno Lettore 3 fi come molto dcfidcro TAV OL_A . che quefia Arte par che fia oltre a tutte l'altre aflai dillicile ad apprendere . che poteuano apportar dubbiofa rifolutione intorno alla natura dc'fiti.ma fimilmcntc fi vada accrcfcendo rimpcrio della Chriftianirà. ma altresì la conferuatione. poiché di ventidue anni della mia età . che è quanto fi può defidcrare in tal materia. . fui introdotto in quefta profe/fione . oue ho procurato trouarmi appreilo à que' Principi. come quella afiolutamcnte dipenda dalla \iuacità & altezza dell'ingegno di colui che la vuole vfare . che liceua l'offcfa anticipatamente difenderfi.

cap.x\ j c. che mollra tuttele fcarpe .vna Ibi piazza ridono al ino lirie. & le piazze de baluardi.iS Pratica per difegnare in profpcttiua tutti.ji Come deuono po eflerfabricate tutte le muraglie della Fortezza. c. Profilo . cap. xvij.ij fitàdegliangoli. c.cap.ij. - da fare nei corc.viij.cap. Comefi deuonoformarelepiante.5 i che moUra efier fatto dall'Autore. e.xj. XV. c. fi rcpilogano tutte h proportioni.37 Come deue effer fabricatoii corpo del baluardo ridotto al fuo (ine. con vn Conte. xix.j. c. profondità della fofla. cii perche vi fideue fare c. &r altezze della Fortezza con la larL.14 la l'carpa. cap. cap. cap.. cap. Come no..41 Liiegni in profilo.cap. mifure afiegnatealla Fortezza.v.i fi deuono fondare le muraglie.raticolato .x. cap.& le difefe della Fortezza. Strumentodapigliarcgli angoli. cap. le cole efeuatedal pialelc. xni. che u ollrano il parapetto col pendere in fuori conforme a l'vfo. trafportarli in diuerfe fore 17 me.45 Delle più notabili imperFitiioni de' fianchi. DE CAPITOLA CHE SI CONTENGONO NEL ro PERALIBRO PRIMOE' primi principi) carte i ze. xxc.cap. & & cap.cap. Regola per formarele piante delle Fortezcar. C. c. Baluardo con. c.vij. cap. xviij.j5 Come deuono effer Lbricate tutte leilrade coperte.vj. cap. Pianta di noue baluardi. proportionijche fi ritrouano nelle diuerc.5 2. fi rii^tjrcano le ragioni di tutte le fue parti Ciò DIALOGO. i > delle Del fcompartimento de circoli. T A V O L A di Geometria . e.ix.hezzj..iS delle Fortezze .^. & no.xij.7 Pianta di l'ette baluardi.iij.iiij. cap.^s» Biliiardo con vnafoi piazza per fianco. li dcuono difegnare le piante che mollri- Come pe delle muraglie^' de' terrapieni.44 Fortezza di otto baluardi ri Jottaal fuo fine.iz Pianta di fei baluardi. capxiij. 15 Pianta di cinque baluardi. c. nel quale in cinque giornate .t. c. cjp. cap. & .

c. Beneficio della Fortezza pofia fopra il monte.59 C. i C CAnnonieredcfianchi. Argagnoconlamartinetta.IJ7 Batteriecome fi difendine. Fortezza ia fito piano lopra al Mare. carte Si difcorre cu intorno a' preparamenti da dos'afpettail nemico. «.cap. Si difcorre d'intorno alle difefe. lialiiardidoppi.cap.44 Canno- .icr ci-.ij7 €. Sjaiiertinicn ti per fabricarle.xv.cap.csp. ^ Dimoltratioiii . che già feruiua per calcina. cap. 153luardirtnccatic!. Artiglierie gran tempo vlate nel Regno della China. 5 5 9 1 1 TAVOLASito in pi.efuadifcfa. fatto dall'Autore. Batterie.6.cap.106 Strumento con la vite. che eccellente Matematico.xxiij. 4 c.loo " Clio Auertimento nel trafniutare le materie.cap. cap.cap. Strumeiuoda ficcare ipali.» buba.7 » C. cap. i C.cap. S.40 c.xx. Scaleo.iS6 earei pezzi.xij. cheil bombardiere deue fapere czSS fare nelle batterie per fua propria difefa cap.26'5 la-difefa Strumento da alzarcela terra in alto.151 C.vj. Si difcorre d'intorno l'arte C. Bcne!ici. Si difcorre d'in torno al milurare le difianze.xii>. c.147 C. Angolo di diuerfe forme. Benefici che ncapporta la 1 ertezza.i}6 c.iiij. c.xviij.Uj- & c. c.156 C. 1 ertezza lopravu monte efpofu aii'offcfa d'vn'altro tnonte .79 c.cap. velocità to.& del terrapieno.chK parte della fronte deue fcoprire.1S8 cap. cap.ijj e.i4J c. 16 Altezza de caualieri. C.?nOj<loucfia Ja Forteizaantica.x.xvij. Delle taglie. Alloggiamenti per ilauorantì.xxviij. Arccbufieri coniedeuono o. ' Strumentoperalzarel'acqua.cap.j.viij.cap.274 & manuale del bombardiere.cap.'iSó e. Ponti da fare con le _ 0.ix. cap. cap. 14 5 Cqua morta nella fo3"a. Strumento per pellare la polucre.i 1 Arg. AnertimentidaconreriiarelemoiTrtieni.j:5 Si tratta fopra al modo di fabricare le difefc mobili per delie batterie.157 di cijS moc.cap.cap. C259 C7s C179 Archimede non manco lUuftre Mecanico.c.y 166 come ciilloditc in tempo di pace. Arfenaledi Venetia cafa di Marte.&i. Affedio fotte Famagclh.2'6 nemico s'èauicinato.l-'X Altezze deferti.col a^to d'vna ruota.-/6 Artigherieda rifpetto. Scala l'ecrcta.15 Artiglierie nelle piazze ilrette Artiglierie per difjia delle batterie. intorno la materia .chei: riceuon dalle Foi rezze. C.&: ruote per alzare vn pefo. chedeuehauerenel maneggiare l'artiglierie.146 Ci47 Dellalieua nella taglia.:4o €.& larghezza ddk folla car'p 184 S BAlfe di lana.nieltigatori del moro pefpetuo. 8: ddla pratica. Artiglierie ricche di metallo. 201 ' da czoS LIBRO SESTO1. di vento fi deue voltare.viij. _ Biftu.xxix. Auertimentichefi deuono hauerend fortificare.174 C.xix.7Ó c. Archimirti. 8.xiij. Ponte fabricatofopraicannpi.cap.ii).. Batterie quanto penetrino ne terrapieni Batteriefatte alla punta del baluardo.i/i Altezza del terrapieno. barche.vijStrumento fatto conlaruota.v. cij ci-ì . & fcaua!- c. con vno Amico. mettere in difegaole troatiered'vnpaefe. delle batterie.cap. xvj. e.&: d'altra materia.67 c. c.xxvj.xxvìj. S6 Strumento per ftarefotto l'acqua.19 e.6 C.1S4 C.81 Altezze de rcuelini. & farleritirate.i. c.lff. &con le caflette per alzare Tac- cioo ci 12 D Ragionamento 254 cor ro d'in torno all'opera. da fare quando cli. Della Leua con la vite.gno doue fi opera con la vite perpetua. c.cap. Armeriaa che parte ^ c.15? que.iSi Fortezza polla fopra vn monte. cap. «. Artiglierie C. c.256 c.jytj. eh? fi dgue trattare . C.179 C. Altezze delle cortine.i}i cartelli TAVOLA DELLE COSEPIV NOTABILI.igi C. Auertimento di molta importanza. cap.cap. come fi faccino.xij.che ne apportano k gran piazze. C.i<.i45' LIBRO QVINTORAgionamento carte 195 Dellalieua. Monte da Fortificare fÌH'. Buono elfetto.ij.'efa il Fortezza quan c. carte 279 Strumento per alzare gran quantità d'acqua.iz6 c-i^S Si ragiona d'intorno alia facillità del mettere 3 cauallo.?la cortina. Cannoniere come fi faccino.i7i c.iij. Della lieua nell'affo della ruota. Batterie fatte ali'improuifo. Gap.. Befiial::adeglihuomini. C-i 7 Altezza delle pia2ze. e.atofopra al marc.iij. Cannoniere delfianco. c.i:i Altro edificio per alzare la terra. c.cap. Artiglierie polle in barba. CI 47 c. Cannoniere.cap. Scala doppia latta ccMi le coi'dc. C17 ciyj c. Acquada bere doue può mancare.cap. Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie. cirS c. Pente fabricatQfopraitraui. ci 17 Si difcorre d'intorno alla cap. Strumento con le trombe per alzare l'acquc. cap-xj.j.xxx. Molino per macinare il formento. cap.cap.xxv. Strumento da cauareilfango.1S4 e. farli neL'a Si ia<^:ona delle difcfe cap.© e.70 19 1 e.AJ.jicfchiuma d'acqua. buttarla den troia Fonezra cap. c. Bombardieri come fi poffono coprire. Artiglierie dalaflare fopra k piazze.ij.. cap ij. quando fi Artiglierie in barba operano.iiS Strumento.5 e.x.leiiarele piante citile Fortezze. i Bcneticicheapportanoi mantclk-tti. ci 19 C159 carte 1 Kai coni per condurle pietre. Della lieua neH'argano.lenderciì nemico.cap.it4 c.iiij. &: ordinefaciliffimo per portare la terra dentro la Fortezza. Cannoniera traditora.cap. delle più gagliarde Fortezze. c-i8q e come il ilTlciirinokfuedifefe. Artiglierie come fi dii'penfino fopra le piazze.v. vj.ijj c.241 c.15J0 c.cap.cap.xiiij. C.cap.xxiiij. c. CHE NELL'OPERA SI CONTENGONO. carte 119 Strumento per alzare l'acqua affai in alto. Strumento da alzare l'acqu» col moto d'vna ruota.ix.cap. Come a deuono fondare le muraglie fotte d fondo Jdle acque C..doininat^djvn colle.24 Altezza del caualiere. c.241? c.iij. ci^j» Edificio per portare la terra dentro la Fortezza.xxijMolino con la volante.

Cannoniere iicLirel^àttedi legname. C. ^178 Ci<57 e.S9 C.. e 79 C.'.*. Cannoniera. cannonierecopcrte. per mollrire la IJrada Fattura delle cafle.Zze. 0.conie fi palfi perfortire. c8 Ci 17 i non eadul. Difefe luperion con facilità fi rellaurano. c.69 0-178 combatrcrc&lauorare fono opere difficili.T. Fianchi battuti per il trauerfo. conforme al fito fi deue fare la difefa. e. come li denono fare le muraglie. Difefa.&r 1- liuelfo fuemifure. Cannoniera in barba fopraroreccluone. fcaricare pietre. a - e 288 piglino^ .I5 e. Edifici) 0. cinque modi d'otì'cfa fi fa con la Zappa. comparatione tra difeiifori. Difefa principale.7 CI 19 • Difegnonecefi"anoin tutte le profefiioni. Fianco. c-191 tomefi deuonofaieledifeledelfe Fortezzedi monte. che batte in batteria.lSl 0.156 ligciize da vfare nella Fortezza che ifpettil'affedio.6y c.9? contrafuffa.67 c. 0-07 come fi troui il diametro . c-25 9 Difordini che accadono ne'l'op' rare l'artiglierie. Difefa vtile da fare nella Fortezza: Difefa delle ritirate.7J c.90 C.i? . C-i6^ 0. '•' _ .I24 C.. Difefe fiancheggiate. . li denti. Difefe delie batterie fatte con le periere. fue imperfettioni.191 e.circoli. doue angoli diuerù.7f .148 Effetto che fa Effetti il difegno.*.comefirimodernino. cunetta nella folìà. ice C-iiS 0-149 e 179 ci 88 e. Difefa del reuellino. &fua difefa. C. conto da fare per il numero de difenfori.da mannari la notte. con lulte per terminare le fabriche. *c. C-?i . Effetto buono del fianco. Difenfori in tre cofe deuono mollrarc il valore.137 Ci 91 0. _ CI 93 CJ<4 C. _ Diflicultà nell'imboccarei fianchi: _ _ Difficultà che ha il nemico nel pian tare l'artiglierie. Difordini delle fabrichcjda che dipendino. 0. t. Effenioio che è tra laforza. . Cannoniere. C. .75 & cól cSj . Difefa canata nel taglio del monte. C-5Ji commodo per caricare. '' c.116 Elettione delio Ingegnerò.4o 0. • C-1S6 Dfcfa per ri.*. c.1S9 C. chi 64 C. il vento dellepalla dell'artiglieria Dilbr. Il Ditele delle batterie fatte dal fianco. e. . C-48 <:. & C78 C107 c-67 c. C. Fianco piccolo. fuo effetto- & continuo moto delle acque. come fi faccino.90 C-i57 . 18 che deuono fare e 19 e-S5 Tri i. cannoniere coperte con legnami.•. 1 c-188 0-19J c-i-ìq 0. C. . Difefa della cunetta.icq uà.il'carpa- C9 C9 CIJ e. _ _ C. 7 9 e. cinque modi per fabricarei merloni. cunctta.86 CSQ C. Cannoniereco* denti. e.& lue confiderationi. c.! fofla. Difelaperigualiatori. cij7 0. »'• Ilio officio. &fuoefl"eiiipio. & Doue fi denono pigliare le mifure della Fortezza.i\..i79 C-18S Cagioni delie mine dt' terrapieni. la velocità.'. come fi faccino le palancare..fa Difefa de' Difè'":?.jx 0. &larofcompartimeu'. il Meccanico. C.ioi c-iji ' ci 77 0-i8% c.67 cyt '. Dirittiira della gola del fianco. 8 cariole vtihfllme.88 C. l'artiglierie . con la gola del balqardo C. c. do-ue poffinq flare tre pezzi d'artiglieria.141 o. delle muraglie.. caufep-'-ieqiinli (ì fanno i parapetti. contraforti a cugno. e caualieri. e i j 7 - Diligentie del nemico ndl'auicinarfi.% • Difda e So c. c-i. caufa perche la è intefa dapochi.69 C. 181 coni niodità. Ci? i% • oppo<ìtioni fatteglicaLialieri. c.q FAbrica del DIfefe. Cagioni delle diuerfe opinioni. Caualieri con duplicata Difefeantiche. coinè fi dia il vento alle palle . Difcfe corte . 189 C.5?.efuoerFetto. C.Sj Fortezza afTunigliata al giuoco Difefa della Fortezza quanto longa.' Difefealtepercoprirclepiazze. Pii'ordme che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di palla. cinque oppolìiioni fatteal fianco con vnafol piazza.%' • . cannoniere di legname: fopra la muraglia. corpi di guardia con le lue commoditàt t-'ofimo Gran Duca di Tofcaiia. Eflcmpio Efl'erciti - ' della difela l'ale ~ C-iot . Cannoniere balie ficure. cunetta. calfello di Brefcia. Da che accadono le min.£re.& li ofi'enfori. comeaflìcurare.&. come fi taglino ne' parapetti Cannoniere nellianco non imboccate. 226 e. Difeia del a fronte del baluardo. Depofito da tenere la pnl.% ' Caual erivt li.i70 0-176 c-24 o-74 0.itorc.78 Effetto della'iarghezza dell.iSo c.44 C-^6 rianchi & • .& ricche di metallo.-iniche accadono nelle fonderie.9+ C. come fi difegninole Fortezze in pianta.-. fuacommodità.i6t caualieri difijndonQ tutte le piazze. & _ carte 267 Della poca p«-atica del bombardiero. Cagioni per le qualifi fanno parapetti. i .s7Ó c.&benefi ciocche ne apporta.17J Di che portata di palla deuono efiere l'artiglierie. Cannoniera.Ì7 fondare fotto l'acque. &. . che hanno c. faenza del fortificare. 167 .fitte con le palancate. Feritoie fotte in tre modi.. . che accadono alle gthar^'e delle porte. TAVOLA C^iiiioiiicrCj come Jifegnate.i fare per conolcere i e.51 . 177 Cauamenti d.109 Cut *ci^8 _ _ D come fi deue coprirei! bombardiero.174- perpelhrela nolaere.è pouerodirobba. Difefeantiche.158 C155Ì e.*. Fiaiico. cnn la velocità.196 e colubrine iungae. l'ingegno.89 .fa della contr.f Difetti.•.i6o e. Diritto della gola del fianco. Fianco.i6o c-161 o-z7i C. Difefeitabili. della L'ifefa come dannofa alla Fortezza.61 " Caualieri. 19 c-i4 c-i?i e. Lifefa per coprire il fianco .' fiia difefa. c. bocca dtl pezzo. Ci 5 compolìtione della Fortezza.25 5 Dilpenfarele materie al Ilio luogo. 15 Fano.che denono hauti ci bombardieri.179 c. cauatione della fofla.i.i con troie batterie.ii <:ome il nemico pcfla piantare l'artiglieria. cijS C.6s circolo nece/Taria per formare lepiante. che parte de! hiolfa deue fcoprire. Ditele del balua do. • ' c. c.*. con trafcarpa artificiata. Difcl'e reali.&nccodi nemici. calfa fatta co' pali fi tri. Diftìcuhà del fondare lotto r. & carré 194 come (i poifa fortirc nella fofla. delli fcachi. _ 19 cui C. 62. Decìiuiofattocon le piene. 76 C. .48 Difefa della cunetta con IDifclaue caualieri.'i Difefa contro i petardi. DueopinioniperankurareieFort.9t> •' *• ^ C74 C.III e. carretta vtile per portar la terra. li fi C-7 \\ Facilità del voltare la de bombardieri. del quinto angolo.^j commodo per fcoprire tutti i baluardi. calJdlodiBrefcu. come fi accompagni la forza.78 c. _ CiS^. tontrafcarpa come Icouata dal fianco. C.112 c-282 • ••. Difefa delle batterie. Cannoniere in baiba. Differenza che è tra il Mattematico3& Diuerfi nrodidaalzarel'acqua.*. contrafcarpaquando vienefcouata.i. contraicarpa. 35 che dipendono dalla pratica.•. Difefa de gabbioni.z8i Del battere li alloggiamenti. Errore fatto confueto da bombardieri.i88 c.&r non conofciuta. _ • difefa.9+ eliri. . Due cofe fi ricercano per faper fortificare.V c. E Ccellentia dell'Ingegnerò Militare.8i c.*. vichi. c. come fi lineili.

Fofla come fi pofla profondare. ctgz e? c.171 c. C. le ' Cj6o forma dell: colubrinettc Forma del caralierc. L'arte del bombardiero.:5 5 (.con l'acqua. fua altezza. La maggior difefa. Larghezza della folli.17J cigionidelleruineloro.94 .99 e. Imperfettioni delle coutralcarpe fatte con buona muraglia . 19^ Moli. In due modi fipolfono fare le caffè p^r fondare fopra il fondo delle acque. fi tala llrada in due modi. 61 Materia per labricare la muraglia. Merloni incamiciati di muraglia. dalla NshìimA' dall'Arte. Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie. Numei o dclauoranti. è la dottrina dtlli ignoranti. Meze cannoniere. C255 c. H IL li VominichepofTono fiarefotto l'acqua.ontc efpofta alla Zappa.1 88 Induemodifi pofl'ono metter lepietrein opera.l$6 Muraglia angohre nella contrafcarpa.i^i c. . Merlonialtifonruinofi. c.'lHik'gnerodcuefaperc operare.i?6 C. CI 8. C89 C91 c. Le'cortins angolari. Officio del fianco.'.44 c. _ & N v C. nonorato C. &l'vfofuo.1$Z c.i37 carte 18 GAbionide'piùficuri.6 . c.-.» ininKtuofamente.iKó c.lart con le Fortezze 1 CIO? Cloe? carte 1S4 anc'oli acuti apportanoledifefe deboli. C70 €. cjj c.7'S dcue rr.? CI 07 licua n"ella t.19 .jr Materie dalle quali ne dipende la perfettione.40 c.lS? ci8i> Le n.-. Pondi ditóenti delle aa]U6. Larghezza del fianco.iA' fua ragione.•.191 CiifS i L'AduIatione.19J Mifurarei monti. C. c-hS Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano.5 7 cii^ Modo faciledapiantarela Fortezza. che non ti perde tìi' re.6^ Larghezz. La maggiore offefa.o naufragi del Ma- Officio del parapetto. Oileledafareal nemico quando dà l'affalto.54 C.ii6 L'vfodecaualieri. &fuoi effetti.è quella della Zappa. Lcuar C. (Ji'tfa delle batterie in tre modi.•» e. Forte fatto con legname Forti fatti con trinconi d'alberi. c. & incamiciati di muro fono del tutto imperfetti ••• CI 04 C74 C. 8 . Muraglienociue in torno icauafcri.iuc. Leuare in difegno VD pJefeieuar le piante. 11 i aó deue dTere adulatore. 0.191S . dannofi.. & M MAefiro cheneinfegnaadifegnare. Huomini buoni perl'eflercitio dd bombardiere. FofTa madre della Fortezza. carte 7 Mi'urareledillanze.Sf . i6r fi deue fare buona guardia.J78 Otlicio della muraglia.8c de terrapieni. Merloni diche materia fatti. Tortezza fjtt?.i delle riu: are. c.icj Moto della taglia. 171 c. C. C.é l'anima ddli ftrumenti.61 c<. C. . La virtù. Olii ciò del fianco. c. Foriezzain piano.ilmutare le materie per il feruitio della difsr3. c. Forza accompagnata con la velocità. 1 C. e 1 1/ Modo da far nafcer l'herba.IJt Cit'O Signor Giulio Sauorgnano [] nemico. Fofladoueè vti!e.& l'Ingegnerò Militare.1S3 e.77 c.79 c. C. L'ordine buono da i'ortjl^care. Clio CIOJ C.zo. In tremodipuò il bombardiero operare far tiglieue. c. Grandezza del corpo del Groffezza della/palla.! 5 c. Officio delle due piazze. Larghtzzadella gola del baluardo. .che fi poff. fortezza lopra aUr.271 N limerò dAìa pa (ia delia muraglia.iSc ci e 5 c. Mezi potenti per imparareadifegnare. La verità partorifce odio.9S c. Nelle Fortezze piccoìt la foila con l'acqua farà vtile. C94 C-jS Sole. Imperfettion del fianco Icopcrto. Cl!8 Imperfettioni delle difefebafie. ClSl C)36 C18 C. I.ij e 1 Imperfettioni delle difele fatte con la muraglia. Mettere il pezzo a fcgno.64 c. Groflczza del parapetto.'78 Diauolo inueniorcddl'arriglierie. chi T Medico. Fortezzeantiche.64 C.lci6 Non li dcuonolhbi uareba'iiardi i:. CI 75 Non fi deuono fare uri infhittuoh. C. 100 L'vfodecaualidi. e ICO Nome -ii Mecanico.6z C.«. cSi C. Merloni.iSo c. .&. roi ttzza polla fupra al monte.i87 & Foffafenza l'acqua. NElIe occ-fioni difeftc Nellefortiiìcitioni fi ci 14 In duemodifipofl'onopiantareJe Fortezze. C89 Oppolitionifattca' fianchi «n duepiazzei Oppoli^ . C. Larghezza deìiapiazzadellianco.1J9 Nuouo llrumenió da mifurarc. ImperfetiionidelliangcJiacuti. e. Nuoua inuentionedacopnrel'ariijlieric. •'• c-n c.i . cijC Modelli iKCeffari] in tutte l'r pere. d^g Opinione.So e.69 Merloni.5a C.iS8 CI C.A9 L'opere fatte ne deuono infcgnare. Lunghezza della fpalla.z6o Noi: fi deuc perdtie la piazz.& le Ualcre non pofTono contra. C. Ci 6} C. !<. Laperfettione delia Fortezza. fua giulla larghezza. e. Imperfeiyoni del fianco fenza fpalla. TAVOLAI^iSmchijcfuo officio.47 O OrfeCa che ' .75 G Mine.Tperfetti. c.» dare alla Fortezza.noii vtili a difenfori. ..69 Imperfettioni delle difele COI ce. Fuochi aj:rificiari. che non fiafcienzi l'ordine delle fortiiìcationi. i c-7!r CI 15 C. CIOX. Geometria neceffaria a tuttclepr«feflìonj. L'huomoiiUatiabile. L'angolo interiore del baluardo. c. legname buono f ormaquadrajC-otne fi fortifichi. MÌfura delle piazze.r Oppofitioni alle lonjhe difele. Goletta Fortezza. 1-5 piante delle Fortezze.1 Materiali feparati per farla pokiere. Fortezze vtiiiatuttiiPrencipi.óì Lineila.oil-'efa del nemico. e. Merlon i alti. e 1 04 Multiplicatione della poluere. La lieua.7^ c. Modo facile per repedonarele muraglie.cfa C. L'artiglierie per qual parte condotte in Italia. per far pali. Molti fi fono ingannatidall'etfcttodcllefcnrpedeIkmurag'ie.i-li.i55 che ne può tare il nemico. 1 5 r Foda.isi c. che va nella Fortezza..6x •C. C. C.8) fi fa al nemico CI 5 9 C.j» c. 14^ Munitioni per il viiiere de Soldati. C. . La fcienza del fortificare comparata al gioco delli fcachi.196 Gualcatori come fi feccino lauorate. Gola della cannoniera. 9 . f.% C.<. e fuegroffezze.91 Gola del baluardo.$6 e. anco l'miperfLttione dell'opere. F'fia troppo larga. Munitioni per difcfa della Fortezza.27S . porcezzc ncceflaric fopra la bocca de portiFortezza con lemojtrnedifce.e v:ia mcrcantia . C16S e 168 c-99 C. uido y baldo dal iMonte. e c.

Vfo cattiuo nel feccare le C. l'enderedeilapii^i^a del baluardo. Erletto vtile nelle fabriche. Reuellinivtili nelle difefelpnghe. e doue fattePorte dellefortite co railrelli Preparamenti da fare in tempo di fofpetcoPreladi Famagolb.na dif:lj fanno le pietre n. Regola per fare il profilo Reuell niperdifeiadelleporte.Ze.Ì36 e7 C. Ordine per far la muraglia. liioi effetti.122 0.83 0.ì6i 90 C. IL FJNE DELLA TAVOLA. per gioia.IÌ4 C. l'remio comi. nelle Fortezze polle fopra l'acque. -K.271 C26J c. Ci 78 ci5f c. c. Vna piazza per fianco.!!a fpianara. C8j C84 c 114 C.21 C15 C. &fuo-o!ficio. 9 TAVOLAt ^^polTjionj fartea'caiialieri. . TerrajC legnami.104 Prima cagione della congregatione de glihuomiui.if Scarpecome facci'io.271 Sortitefotto il ponte. iz7 Sperienzadafzrenellccauationi. .Tationi nel de.151 Scampa antichiflìma nella China. Ponteleuatoio co' bulzoni di lotto. e 102 0. Sito. RAgioni per terminare l'altezze delle muraglie. Tirare giù Ilo con artiglieria. Reuellini moderni vtili nelle Fortezze.come fi delie maneggiare. Vn fol capo deue comandare. Siti fopra il Mare. Kagioni per formare le dikfe. 2 Zappa. )'-cuellini. e 114 C.i.79 C.285 C92 .89 C.48 e.iiùttealiecannonierealte. ' 0. doiie. Rallrello di ferro vtiliifimo." Ordine da fare andare la calcina fotto l'acqua. Kiiinedelle batterie.1^5 Vtilità nel fare l'opere a forme dell'artiglieria.281 0..40 Keuellini.71 e. C28 ClJI C. Otto cofe dene iapere il bombardiere.209 0. Ponti come fi fanno gagliardi. dalla fentinella. c. lira lefotterranee.o fopra il Monte.178 C. e.& fronte del baluardo. Rimedio per pezzi. pezzo.ii imperfetti.& come vtile.2 2 Ter bagnarla terra. Prcncipi grandi dilettarfi del dilegno. S A chetti. CI 75 CI 19 e 171 C.iSl Seiitinel]e. 118 195 Scarpe fatte Scai pe.&: bellezza della Fortezza. 170 Scarpe quanto rei'binghino le piazze. Ordine da fare lauorarernoltilaiioun ti. Ci8r 0. 'Iella Opera Ci?» Clio c. Urania coperta.177 C. Pefo pcrpe.i8j c. Ordine da eifcttiiare la difefa.9. S Ci84 C. eri. Rimedio doue fofi^ero le piazze firette. iiier. ime artiglierie portate in Italia. cannoniera per ogni piazza del fianco carte 19 cSr e 10+ deueeffereficura.zj C.doue fi deuefare. i C.c. c.94 Sicurtà de difenfori.177 Tiridileuata. e Orecchioni qua.% Squadra zotta.7 c. 1 1 . Rimedij contro le batterie.>ppolìtio!ii ree alla fofi".283 C28J C. e. Opereap'oniara.181 Pratica del bomhardiero. _ c. ottima monitione.erminare la Fortezza.74 e.IS9 C. Ttafportare difegni in diuerfe grandezze.116 Soprefe fìtte Sortite doiie in tre Ci modi.67 Ord ine da cenere per far le con ulte. _ c. Puntellilaffati nel corpo della muraglia. . c. Sopra le pia? z e non dille efi'.- *. Suo fauoreuole ai nemico.284 C. Ocri. Clg6 C67 CI 71 C. da fortificare Tempre con oppofitioni. cui ^. Ruotoli mobili per ladifeia. . '.2(.efuo officio.Scfuoi effetti.te alle guardie negligenti. C. Pontidella Fortezza. Spalla.18.j7 i'arapcctoalto.88 C7Z C. Opere prime da fare nella Fortezza.I<5o Scarpede Scarpe.:ni-o. Si conclude effercfcienza Siti i fortificare. Ragioni del paraperto col pendere in fuori. C.Salfi nocini al neiirco. Tiri per il lineilo dell'anima. Ruotoli come fi deiiono maneggiare.I5I TArdanza del moto della vite.eluecircolL:. terrapieni.che fi caricano p»r la culatta. 1 1 Terrapieno dellecortine più ballb di quello del baluardo. Quattro quefiti intorno l'vfo - CU} Cloj C-77 dell'artiglierie.o lari terne per 'capere puiueggiar. Porte delle Fortezze antiche.'itio. in tic fi modi. Sortite necefi^ariedafarein tutti èafciucta. H itirate lenza mpedire le piazze. C137 ZA tre fatte per conferuare il terrapieno. Sui doue fi deuono ùre caualieri.49 ftrada coperta. .0. Spianata fatta co ifafil. C. ì'arapetto col pendere in denty>. Principali con (ìd-rationi nel terminare l'opere.&:fortit8 coperte. Porte della Fortezza. 64 Rimedi] peraflìcurarei denti delle cannoniere.27y c. (frumento per man egiare l'artiglierie. ciSó c.172 C. Poliiere. 1^ Z imedio centro i i petardi. Tre cofe fon necelfarie perfaper fortificare. Ruine che deue antiuedere l'Ingegnerò. Tiri come fi aggiuflino. Proporiione.163 Tronconi d'alberi vtili per fare le difefe. Tre modi per far lauorare.274 ffradefotterrancc. Tiri a gioia. P\rarctto(ì.e il tirare con l'artiglierie. 0.• - ifradefotterrante. 191 C.27y c. Terrapieni come fi deuono fare. Squadra de bombard. Rallrello mobile. Pianta di otto baluardi. i C. C-44 C. Perfjpere il tenipo. lludij douel'Ingegnero fi deue adoperare. Vna Viaggio del corfo delle palle. c. Oppofìtioni fatreal caualiere. Perche tante opinioni del Cii8 CI 25 C. Sopra a che fito fi deiiono fare due piazze. 145 Cljf c.16J c. Cól C.17Ì C.e fue imperfettioni. come fi afikuri. Pietre grolle per fondare fotto l'acque • Poco fpende chi ben fortifica.I5J V VAntaggio de difenfori nel coprirfi.19} e 17 Ponte leuatoio alzato Poh teche fi alza fenza bulzoni. e 2 60 i fianchile maflimedouelafofl'a c88 c. C28 c. Pratica per defcriiiere la ritondità della l'palla.64 o.i7f C. «.64 . C51 C. Tempo nel quale fi ritira il pezzo .I55 C.ii3 R'proiia dclliuello. Spefa che anderà per fabricare la muraglia.&: la fpefa per far la Fortezza. Pefo de! corpo d'vn piede d'acqua. Spianata alzata con le pietre. Sito perfetto fopra il Mare. Piazza gran k. Oppo.179 e. Principali confid^.eoppof: don li' irteli. vn tanto il pafìTo. C.*•• QValita che deue hauere l'Ingegnerò.I54 1 2j siaggie per fare li alzati delle muraglie^Sc de terrapieni. fare.257 il ^* C44 C4i C34 C.257 C. Parapetti col pendere in fuori.6i fortificare. Ordine per rar laiiorare li operanti Ordine per pruiiedsr ai bifogiio de laiioranri. CI CI C. Tirare in tempo di notte.6 deuono Pezzi d'arri^'Iieriajin 11 r ili per difefa della Fortezza.12. Tre pezzi d'artiglieria per ciafcun fianco. Piazze delle cortine più baffedi quellede' baluardi.62 C.. Sentinelle.&: Tuo beneficio Piazze come iì poflbno coprire. • 119 e. & luo etìetro.151 C.156 ftrade delle ronde.iio 0.257 0.137 CHI C.& ronde 'ella Fortezza.Sr .9 CiSz C.r muraglia.IJ4 C. t".97 Oppolìtioni Iacee alle difeCe angolari.i fiiadadelloccorfo.138 26J 0. c.135 C. l'endere dei maro per di dentro. Tiri dell'artiglieria. Prouifioni del viuere.n7 e. Piatta forma. C.77 c.37 c.idicoiare fortentato facilmente. i coi C.28 l'trade delle ronde e lliade. T C24 ci 71 C.74 c8.i:i Rimedio per le piazze llrette. Perfittione de fianchi.I77 C.284 C18 C74 CIIJ Clio C. Purparelle necefl'arie.9Ì e.

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che ad vn ^ femplice termine per le diuifioni. perche non ferue ad altro . che dall'idea vengono fermate: nefideueineila confiderare alcuna parte di materia/) corpo^ma fempreimaginarlajCÒmc ieniphcelungiicz^a B C.noftri communi de gli Stari.oHczza. dimortrarioni^chc occorrerà fare. ma anco quelle che voirenio co'J valore.dclla linea3& delle fuperficie. & d'intendere i lineamenti .fi come diri ufimcntc f\ dirà. .cagione principale di arriuare a tutte le maggiori. — poflano mai cógiungere inficme- DIF- . fi regole la fcienza^conla pratle ragioni di . . groffezza.irconfcriuono tutte le fi-n ^ gurc.òprofondirà.^ con pofiìbile le lor pcrfettioni ò imperfettioni noftro ingegno ritrouarei& d quelle aggiungere. tutte le l'artificio del . II..e facili non folo rapprcfcntare realmente. con che fi i. attefo che fenza tal mezo faria impo/fibiic potere eflequire ne meno ben 'intendere alcuna cofa^poi che anco i Calzolai^ gli cficcutori de* più baffi efiercitij fono neceffitati di formare . Doue fi moftra con facilifiime tica del fortificare^. oucro per gli compartimenti de' corpi. I. potcndofi con quelle cofe creare dalla naiura . e maffime contra le infedeli. ina come cofa indiuifibile fi deuc fcrapre con fiderare .. fi come fuffero fatte reati . tirate egualmente lon ^ lane l'vna dalJ'altrajfi che andàdo in infinito '^er lunghczzajnon linee parallelc. C AP. che va con la ftelfa fcienza^e douendofi ragionare di t^l principio.ne moftrare alcuna cofa neli'efìer {uo. che fé bene c'g^U e il principio . come fi vede ~ da qfte due lettere FD. SSENDO mento di Geometria non fole vtikj ma neccllana . I T ì O K E D I F F I La linea è vna continua eftenfione óa vn punto ad vn'aitroje come Ci dille fenèa larghezza. della difenimici^ Però che da que- & dipendono le più chiare. I D F F I N I T I O N E 1 E prinia del punto notato con A. ^ fi ~~ A "-^ ^ ' ò più.quantratteremo deldifegno. che lenza tal iriczo fi tratteria deH'im- do il potcr'infegnare. dico .non per quello fi comprendein elfo parte alcuna di g. che ia natura.fono due. che rapprcfcntare quelle forme . douédofi maffimamente co'l mezo di lei dar principio a quanto se propofto di trattare tutte le noftre operationijclla tria necéf ooe- Ciiiaintut te Ij ne' feguenti Libri . GÈ. il che non attenda ad altro . fi moIherà i corpi formati da femplici linee . come quella ch'c fondafi deuc perciò molto itimare.& più occulte intelligenze delfi E però tratteremo qui folo di tre cofejcioè del punto. ^ . & LIBRO PRIMO. doue'rà trattare nella prefente Operajper elìer qiicièo principio dclk Matematiche fcientie. che defiderano dcdicarfi a opere rcalije mol rationi! to più dcgnejCome fono ila fcienza le Fortificationi. co* quali fi debbono rapprcfcntare quelle faperficie^e forme j che vogliono fare ^ e tanto più s'afpetta fapere a coloro. dichiarano tutte le parti delle Fortezze DB PRIMI ^KI^CIPII DI la GEOMETKU. che fi \orranno fare N — D Le I F y I N I T I O N E III. ò diminuire. e giudicar .doue fi tratta della conferuatione fa de' popoli. DELLE DI i- ' rr rr r r- FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE FIORENTINO. & il termine di tutte lelinee. conforme però a quanto giudicheremo poter fcruire per in- telligenza ài quello. e barbare gcnti.Iarghe2za.ne profondità .

l'altro femicircolo AF. Il triangolo equilatero congiungono alle lor tefte è formato con tre linee vguali . l'ottulo M. e l'altra gli cafchi perpendicolare . D. in DIFFINITIONE ta dluerfità de gli angoli. che prefupponemo dimoftrare» C alla CA.ferrando la fuperlìcie P. e fimilmente dalla parte B. douc formano in ul parte l'angolo.. CB. in mezo della quale è il punto alla circonferenza 5 dal quale tutte lelinee rette . laquale fi deue compartire in due parti BDA.chc cafcherà perpendicolare fopra il punto. che vanno detto centro del cerAB. Et così DIFFINITIONE Il cerchìojò la linea. cioè la IH. fono tra loro vguali . cioè. fi NM . Taciitoper L. LIBRO lllh V. e doue quefte due linee fi verranno ad interfecare iniìeme (cioè in ) iui farà il principio della linea retta . c!he vien formato da due linee >. e con l'altra allargandofi fino al B. la linea in pia- no . farà fcmprcvgualc l'angolo retto BDC. L'AngoIo. doue la N^ linea perpédicolare fal'vno. H. VI U C il cìrcolo è vna figura piana. il maggiore OIFFINITIQNE VI EfTendo l'angolo retto quello . romifoper M. che vna fìia in piano . doue due linee fi vengono a che fi congiungono congiungere infìeme. all' ADC. DIFFINITJONE HK. & quefto folo è angolo determinato. cioè fia A B.s'appeUa quella parte. &iIreftoper N. e l'altro angolo retto N & l'acuta L/arà il minore del retto. contenuta da vna fo chiamata circonferenza. & quel punto è chio. e perfetto in tutte le fabriche: & fi deicriue la fua fattura in quefto modo.potrà eflere in tre modi. fi che la parte. O IF F I NI T I O N E VII. doue fi vorrà formar l'angolo. e dipoi fermata la punta del compaifo in il A. fi tirerà femicircolo BH. che 0. notando il punto D.

qu. La forma G. per la parte B A. che fono TV. Il triangolo ortogonio . FÉ. vìen formato con l'angolo retto la B^.. IJ lij J triangolo appallato ifochclcjè formato eoa due linee ègua . cioè per per Je R S. con ta d'vn quadro perfetto diagonale A C. PRIMO. formata con due angoliot- & con due acuti di lati eguali D II li. . .dro perfetto E. vien formato con quattro linee vguav retti con gli angoli da ciafchcduna dclk lue parti II quadro lungo retti FG. DF. D I F F I N I T T O N E IX. vien formato con due linee paralellince perpenclicolari ~ "* r' e .. chiamato fcaIeno> è fatto con tic lince ineguali. &le fue tcfte congiunte con due altre ad angoli A i DIVER- . tufi s vicn detta rombo . B C. & con metà parti ED. I F F I N I T I O N E X. Vi» ST. per le clTcr di tre Iati ineguali. . SQ^ & la fua R Q^ ineguale. check d'vn quadro largo. la quale ò la me- Seque Tambligonio j che può l'angolo retto E. TI triangolo di tre kti ineguali .

ma fi noterannOjCome piaceuolezze Geometriche j attefo. verranno tra loro eguali . tirando le linee da vn punto alì'akw/i hauera for li AC. non perche fia necelTario il ti. & altre regole di far tali compartimen moftreremo . fi compartirà Tempre per mcrà^tirando la linea C B. per theorica . e malfi - me per cauare gli angoli. e he il vero . cauare il quadro perfetto. da che auien poi . Et però dal predetto centro alla fua "tutti icompartimcntijche fi faranno circonferenza. che farà E D^ laquale verrà ad elTere vna delle cinque parti del quintangolo.attefo chevié formata con vna fola linea fopra il Ilio centro. lo di quella grandezza ^ che poniamo fia il C D. cica. nel formare quelli corpi. che feguono. cht s'è detto Et quello fi chiama compartire per prat .opentango lo> che doueuamo moftrare tirerà Il compartimento de' i fei angoli farà . fi compartirà . che il compallo fia appellato fé fto | che feguejfi trouerà.che nelle fcguéti Fortezze iì moftreran- no. ori che zontale. che fi fa con l'apertura del compafibper prattica. Ci fono anco altri modi.allargando l'altra fino alla circonferenza di il mezo in le D. & la EF. che farà AD. jn mezo j che farà in F. parti eguacioè compartifcafila detta circonferenza in quattro C. fenza allonranarlegli^o auuicinarfcgli più in vna parte che nell'altra. il più facikjattefo che di tutti citcoli deferirti co'l compallo la fua circonferenza contie- ne fei volte quanto farà la fua apertura . che fi vorrà ^ tirandofi poi le linee numero di parti nel modo. . fi ilei compafio. doue fi tirerà la linea perpendicolare fopra il fuo centro . Et prima per defcriuere il formerà il circodouerà efler fattoli fuo diametro. te angoli. feruédonc tal forma per fondamento . Jrcolo H I. fino al D. & giufto compartimento è quello . dalqua- vna linea retta. formerà la figura propofta de gli fetII fettimo angolo . ch'è figura di cinque angoli. & replicata fette volte nella circonferenza.doue neceffariamente viene d'ogni intornio ad elTer tirata con egual proportione . fi noterà fegno E. II LIBRO ' forma perfettamcte la rotódita dc'corpi sfeiici/opra il Tuo centro A. oucro !a linea circoIarc.chc Sarà la forma cifcolareh più perfetta di tiittcIeaItrc. & B mato il predetto quadro Et volendo formare le figure di cinque^ e di fei angoli. fé con la ftelTa apcrtura del compalfo fi noterà la linea B C. dalquale fc ne potrà hauerela rettola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuerfì.diametro. doue fi fermerà vna punta pcntangolo . liquali faperl i. \ - 4 DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIRCOLI. E prima per lo più facile proporremo il voler dal prefente circolo AB.chefaràin D. diametro perpendicolare . che palfi fopra ed elio fuo centrojche tanto lari lo fpatio della fupertìcic A Hj quanto A I. . nella fua circonferen7a.. & per ficura guida in tutte le operationi . ouero angoli. fi & tirando il femicircolo E D. fi che venga a compartire in quattro parti eguali la fua circonferenza j compartendo poi vna delle due parti del mezo .& gii al fempre la circonferenza in quel tri.no tandopoilametàxiiquella. o fuperficiejche ne poffono occorrere.

air !.cioè fé vorremo for mare i cinque angoli^compartifcafi prima il circolo in quat SI potrà tro parti eguali di AjBjCjDj&dopò fi compartifca la circon- vna di elfe quattro parti .defcriuendofi poi il fecondo circolo darò ad eflb quadro E G. G. & trafportandola parte. alle tefte B D. douc lì poflfa da vna parte formar elio angolo retto)fi poflbno co'l mezo di quello proportionare . alla H B. ancori per règola generale compartire qual fi voglia circolo. & quanti fi vorrà fare.colqualc le vorrai copartirc. co'l tirar la linea verrà a formare il quadro lungo AB. j Et fc ci fu/Te propofto voler da vna data circonfe- rcnzajO quadrOjCauarne vn'altra egualmente propor donata per la metà meno. che è veramente l'anima di tutte Je operationi.che fempre farà vna delle predctcc partijcon chean derà compartito tutto il drcolo lì come anco fi vede nella parte ED.C.co A. in quante parti vorrcmo. cioè in D E.come anco neli'Archittetura.B. eguale al triangolo detto A. fi in H.che farà in F.& fimilmente il terzo circolo .& triangolo per eficre eguale triangolo Y. fi tirerà la linea diametrale.D. fopra la bafe A B.C. al DC. che farà in E. o i fettcjouero gli otto angoli. l'angolo retto.B.cauarne vn'altro. cioè dal circolo A jBjC. ad angoli retti. fi formerà il fecondo quadro. cioè riduce in vn quadro lungo hnea perpendicolare CH. in quel numero di angoli.C.per la DF. PRIMO. DE. H F. ouero l'altezza di F C. eguale & tirando con lo parte delia bafe fiefib ango forla lo la parte A D. che farà vna delle £Jnque parti di tuttala circonferenza Et per concluderla . che feiuc per k figura di fei angoli. con quella maggior bellezza^ & commodità.che farà ancora cflo per la metà del primo. che fi dcfidera j & però tutte le forme ( benché di Iati ineguali . fi merà ^afe propofto quadro lungo A D.iii fercnza cinque jdelle quali parti fé ne deono pigliar quattro. che diuifa l'altezza C. fopra la bafe R B^ fi che eguali A:. che farà la metà dd primo che fi doueua moftrare i & fé dentro a queita feconda circonferenza fi tireranno le quattro linee. Segue il fecondo triangolo di lati ineguali . tirinfi le linee diametrali quadro. il alla H B. fi cópartirà fempre vna di effe quattro parti del circolo . & pigliandone poi folo quattro di elle parti. fi H.BX. C H. cioè A.venga il a formar l'angolo retto. come per eflempio fi vedrà per li tre lati triangolo di co'l tirar la differenti angoli . & tirarla linea retta E B. r^J Dal corpo circolare fi caua . che diremo fia B C. per cfier eguale il triangolo Nj all'O. le vorrai i fei.. che contenga la metà della fua fuperficie lati . fopra il centro R.. di ella bafe.& i me fi vede. & A E. come s'è detto .da vn punto all'aiti o.nel fabricare gli edificij publici.1). che farà la quardel ta parte del primiO... che fi fanno sì nell'vfo de gli flormenti Gcomc trici da mifurare. & D C.B. .& priuati . in due parti eguali. & ^ E per . <5^ mifurare Si il .

ifciandone da ciaicuna delle ine tette . lungo lo fpai pigliandou poi vn'altro cauicchio. delle quali ie piglieli lei. Segue cioè per tro L. L E ti.fi compartirà diagonale D Q T V. & G E. A B.& vitìmo TS del la par- in retto fo- quadro lunpra la baie S T. . a quali fi auolgcrà doppiamente vna corda fotnlc . o chiodi. da formare . ad angolo D. ì H. per le tede H E. efìenin per il do CT. con vna corda doppia . che faranno le AB. & B A. 1 j la forma del Qii^::ito . cioè A B D^ & A B C. i due triangoli di il eguali. . .. che fé gli verrà dare. verrà a forriiarc il Il i due triangoli AR CI refìa per vltimo a moflrarc. cioc co*^ triangoli . in otto parti. o delii angolijcioè cópartifcafi fopra vn pianola lunghezza.comc fi fermino in quattro modi gli ouati. & co' quadrangoli & cir. per cficisipio farà D C. quadro. cioè AC.circolo ouato. vna. il la parte della circonferenza & fimilmcnte per la N OM & per le P Q^ propofto ouato fi farà il centcfle PO Et poi il il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI. BD. co'l tirare la fi D V. C D. & trafportando terrò . tio A D. & perla HLDjlciefte LI.&conìa fua punta nicffo nella tefta tra elle due corde. &finii]nicntc D. l. il che venga cosi doppio . per cfitr fimilnicnte egua go D V.ochiodo. fi andari tenendole così tirate. centro farà fatte C. defcriuendo la linea E. doucndoll fare parte del circolo C.per F H. D fi come altrui piacer. cen tro per tirare tirare la E G. i due quadri RS . con Uquale fi verrà a formare. la cioè in C con l'angolo due S C. douc fi ficcheranno duecauicchi. vengo- no da gli ItelTi circoli Si potrà formare il propofto ouato fcmplicemcntc . T Sj eguale al triangolo T 5 C. coli. .oucro fpago ben legato alle fuc tcftc . co'i fai e fcorrer feuìpre la detta corda così doppia tra i duecauicchi AB. I B la R O retto S. fcnza alcuna. cioè di parti fette . dcIJc dette olkruanoni de' circoli. lati li prima tbnnifi la l'opra la bafe AB.

neVaì jSo.iiico faceffe co propor per trauerlare . di pafIacento.ci fer°i'|*j|^j^J* uiremodel braccio Fiorentino.fi volercouìpartireinottopartijper formare otto baluardi. che la detta difefa dal fianco alla punta del baluardo . il tabili.& ia imperfetiione del' Ja Fortezzaiperche efìendo fatta coli troppa lunga difefa. etto angoli. che per lo cellario p diametro A B. & iJ quinto Libro di Colmo Bartoli in materia j dd mifurare doue f rouerà Ja chiarezza di tutte le fue pardj con moki altri particolari molto vtili per la fcienza^ si come per la pratica di quello ^ che fcgue. e mifurare tutto il corpo della Fortezzaiondeperpigliar lapiù familiare.e per con fcguenza ammazzati i Bombardieri da gii archibu^^^^'l^^^ i^kiì nimici.come an. in cui fi vorrà formare ef& quello egualmente compartire in tante parti . che n^a j. e particolarmente nel comporre.e con ragione fortificaie. fatta di punti . con quella maggior facilità . il corpo^potra leggerci J lecondo. I. onero diftantia tutta la perk'ttir. che fi vorranno cìrcohre ja piantaj fabricare j & però diremo d'hauer delcritto con la punta mobile dei compaflo il circolo . fi verrà ad apprendere e/la icicnza .quanti faranno i baluardi . e defcriuere le feguenti piante j attefo che dipendendo qiiefte da' lineamenti.^^'L"'f li fi noterà la fcala AB.mijlpaflo cinque piedi. lo meno in dieci.e maflìme in pian0j& in fito efpo.dipendendo da quefta mifura. ouer corpo di baluardo. ouero altra materia . jìo.fettioni mo . elTen me\'Ìro*fiaranno le altre . per elTempio . che farà delle più lunghe. fia di paffi i8o.ne.che Ifanno di fuori afcofi ^e coperti intorno la contralcarpa .Iure.o all'incontro. e difefo da clTe . che fi lapri Ja proportione di vna fola di efìe piante di Fortezza. . non poco gìouamcnto a tutti. douc vn circolo fopra la carta. che fi ricercano neli'operarei Et concorrendoci la diletta tione . i .c real mifura di detta pianta con la propoila di.& ancora le piazze de' ba. REGOLA PER FORMARELE PIANTE DELLE FORTEZZE. con baluardi thcfi vorrà formare.fi ccm. fi douerà poi ftabilire la lunghezza delle difefe.e tanto più facendo a proportione piccolo il fian tcTza ( dopo che fi cojeffetti tutti Ho à potente nimico. fi come anco quali prtfuppongo & iarà neceflario di defcriuere chefeguono. della quale ci vorremo leruirc ..che fi potrà .le artiglierie de' fianchi non vi potrebbono ^f^rnfàce iare quella gran pallata . da vn punto all'altro . & però volendo per elTempio formare gli otto . che li pofla defiderare . ocVo più li pollano appoi tal e difefaj elTcndo però necefiaiio prima deliberare la iorte della mifura. fi faranno formati gli E^. con glia!» la Forteztri. tionac^ mi jnefie nelli facchctti. <lo fatta la difefa troppo corta doueria fabricare più numero di baluardi) i fuoi fianchi fefa. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali . come al fuo luogo ii dirà .vuok eiparrirà per effempio la R S. il mtzo braccio Fiorentino con lequali mifure faranno formati tutti i diftgni della preicntc opera Et hauendo fiabilito (Ci^n. quali fono braccia intorno a 540.come fi vedci& quefta farà la giufta. che fceuono e tirate che fi haucranno le linee rette . fi potranno fapere tutte le alrrcche occorreranno farfii accrefcendole. s'intenda di p°™e^'. J^jj^'^p^J?' che fi debbcn fare . conforme a fiti. e da compartimenti di circoli^ fempre . fi farà che ciafcuna delle otto parti fieno detti paffi cento ottan ta.e per /. fi vede. CON LE LOR MISVREC OG LI ON O A P. .. cioè che i baluardi vengano egualmente dittanti l'vno dall'altro . come anco di tutto . che faranno notati per LRS. & impadronirfi dei follo . per Io molto beneficiOiChedaciìelì nahejemalTìme da'puncipiantinelleFortihcationi . & le loi. ilqual circolo . & prorortioni.pcr tirare con le artiglierie.^g^j^per tutto a fuo luogo fé n'alfegneranno le ragionijC folo al prefente dire.e con affai deboli difefe. che il ni.oueio del paflo Vinitiano. milura d'vn piede Vinitia.volendo bene.cópar'tcndola poi in quelle più minute parti.J^^^e non angoli delti di fopra.ilqual pafio contiene tre di elle braccia.ùi i iela .jeHa porTuardi verrebbono piccole.c s\ detto) la mifura. che bifr gnc ria nelle difcfc di terra.compartito in dodeci oncicje per C D. PRIMO. con lief^crc le regole di ad prefente ragionare j perche da quelle fi viene a poflederc infieme à tener memoria delle parti più novero fondamento della fcienza . che gli firà incontro ilquale dcue ei:er guai dato. . in none parti \guali.nedi^ \ errebbono cfpolti ali 'ellere imboLcati. ne meno arriuarcbbono le palle di piombo da mofchetto . ò d'altra materia .come del da fuggire.con la hnea morta . fopra li quali fi debbono defcriuere i liioi baluardi.con lequa Jj''.a otfefa di elio nimico. che fi vorranno dare a efla Fortezzajcioè quanto douerà effere la diftantia dal fianco (luogo ddk artiglierie) alia punta dell'angolo intcriore dell'altro Laluaido. ò fminuendole.cioè.che ciafcuna di quelle farà di palla venti. fi come ne' due feguenti du'cgni fi vedcjper AB.con quelle mifure.!rtiglierie.

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benché alquanto più acuto dell'altro primo . H 9 kù di cento ottanta pai!!. la diftanza . cioè . j & il fimile fi fard fbpra tutti gli altri angoli de' baluardi linea HI. che farà la larghezza della gola del baluardo . ii faccia largo . due delle quali fé ne darà per la groifezza della fpalla . daremo principio al baluardo . & caualieri di fopra me fi vede perla NH. fé ne tirerà vn'altra ZM. e doue fi interfecherà fopra la prima Qj^iuj fari l'angolo inferiore. formeremo tre parti . fi vede ef. .P'fef» fielpa K*: cT. che è la lunoIìC7Z i della detta difefa . fi o dal mezo di detta cortina . ( cioè la fua piazza cttangoJo 5 di dentro ) verrà a rare l'officio .'. venendo la contrafcarpa fcouata dal fianco . compito che firà il dilegno . & vna alla larghezza del fianco YG. che fa il fianco . ouero orecchioni .^ & Je pagliare' & & Ja diiferenza nel pigliare elfa difefa dal terzo j . fi farà al. che vengano a coprire quella tioncdiduc '"'"• parte del fianco . che nella difefa cauata dal terzo non fi può. venga fpazzata dal fianco . e potendo far. & douendofi con la propofta fcala miAirare. faccia angolo retto fi fopra linea. fi tirerà Ja che cadda nel detto punto H. fendo guardata dalle altre piazze .'" baluardo Et per formare le fpalle . . R I M : O.1 fopra turci gli altri bjl'Ja'rJ. . Piglili dalla fcala la lunghezza dipaffi trenta joueio braccia nouantaj& fermifi la punta del compafio fopra l'angolo Lj& con l'altra da ogni parte fi notino i punti G K. maflìme co'l fuo caualierc nello fcoprinel difendere il fofiTo . Ma pigliando la difefa dal mezo della cortina . Et per formare i detti baluardi fi dee fempre pigliar la difefa delle fue fronti più lontane Difefa de dalfianco. non fia più ftretta della Qjp. fi come per le linee punteggiate fi vedrà . lì in vltimo fi formerà ( per ferrare il baluardo) frófedd ba il mezo circolo X &. che farà SI. pei cfìciele dette parti R S. fi tirerà a tal fua dirittura . canati dal terzo cioè compartirà ciafcuna cortina in co- pofla la riga fopra il pimto O. purlunga la paia trenta almeno ^ pigliando poi vnafquadict'. oucr cortina H N. ilqual folfo fi dee formare in quefto modo . cgiuìi ci'ogn 'intorno alla fua circonfcrcn7. con la fronte del baluardo. & il fimile farà all'altro fianco & GM.p^^Sifue ci inanco paralella alla fronte Q_&. fi che la parte MrC:. perche fendo prefa al mezo della cortina ( fi come ancora lì può fare nel propolto tanto più ne gli altri . MQJ. ma/fime per leuar quelle . che fidcracioni. quando fi pigliafie errore nel tirarle . che la contrafcar. tirando fempre qucfte prime linee col lapis . che fa„ Y. incontro l'angolo Q^ del baluardo j paifi trenta . doue deuono flar l'artiglierie . & l^aluardo. che fi potrà .a . ma non potendofi . & al fine della linea del pronre dd che vada in infinito ... fi come i^ vede per t«= (f. fi compartirà la linea ( che dicemmo effer trenta palli) in tre parti . ^ angoli intcriori de' baluardi. doue £anco I. cjoc nella lunghezza della cortina. & J'Jrio^°'''j|. ouero la punta del (""^j""". che dee efiere dal fianco d'vn baluardo aJja punta dell'altro V.comciifac"^* rcggere .i. P &. in P O. MG. che feguono ) tal parte di cortina . al prefente i luoi baluardi . quefto fi farà peraccrcfccie effa difefa . & proportionare li membri con iiitro il corpo della Fortezza. come capo di cfib corpo ilqualc va tormato fopra gli angoli in qucfto modo. come per V T. farla alfai più imperfettionc .. cioè.luardo. Nondimeno per moftrare quanta Ila je. che non eilere tal parte fcoperta . ouero il iuo angolo intcì ioie L H G. cofer formato l'angolo K. & fimilmente dall'altra parte tirando la baluanio . acciò Ci pofiano cor. fi potila perciò compor"ormare!"^ tare . che non dcuono reltar dcfcritte con l'inchioftro . M & t PIANTA .

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IL E vorremo formare il fctrangoIo. GAP.oucro vna fortezza con fette ba!uardi. chciì poffono chiamare ottufijCOmc iaranno tutti dal fertimo jn sù. come fi .1 P I ANTA LIBRO DI S ETTE ANGOLI.& di fronte molto lunga.che feguono a baffo i loro baluar di vcrrebbono troppo acuti.fi potrebbe fenza alcuna alteratone (faluo che di pigliar Ja di fc fa al mezo della cortina)v{arlc precedenti mifureaffcgna per eficr quefta forma comporta di angoli .attefo che nel ftfl:o. che apporterebbe non poca imperfettione alla Fortczzai& per ciò cjfiequire fi defcriua fopra il centro A^ ikircolo B Pj compartito in fette parti te a gli orto aitinoli .& nel quinto.

come iì fi '5 '^^^ vede. S E Fortezza farà fabricata con fei baluardi .. e fi vede per E F I . la AB 3 in . farà lo. dipaff^^^'in^^ etimo 100. e che la lunghezza della fua difcfa debba cfTere di ^^^^''^ f^' ^"^'' ^ " braccia cinquecento cinquanta j R douerà compartire vna delle lue parti . PRIMO. fi noterà da' due lati l'angoio intcriore di pailì trenta. fopra h cortina Pia fcgucndo il refto con le di già dette mifure ^ e propor- an- goió.& farla più vtiJe proporremo far|a di pafli E Q^ &dafcunafarà2o. formando con la IkfTa mifura le lince . GAP. Ma per variare difefa. e volendo formare! baluardi. Se IR. cheper eilempio. III. H tioni PI ANTA DI SEI ANGOLI. che fanno l'angolo retto del fianco F .partcIaJinea 1 60. onde fi fcomparpaflìjConliquaJififormeràlafcaJa TS. come s'è detto . tifcainS.

benché fi pofla anco pigliare detta djfefa dal h {>o. doucporriaftare di più va dal terzo J^^fzo della cor.chc farà F O. dal quarto cortina. che viene fcopcrta dal nemico . H AB..ne ^^"^ PQ>. con la femplicc terra . dcfcriuendo la fronte G.Àu *'"» douendofi f abricare quella parte . • LIBRO & tal mvndicì. formando Ja fronte H. fi che con quattro di effe parti fi potrà fa-ra la fcaja di braccia ducente i e per formare i baluardi proporremo voler pigliar Ja difcia _ .nondimeno l'angolo H. che ciafcuna farà braccia cinquanta.fi potrà comportare fua acutezzaj& tanto più venendo ia i)xx muraglia da bailo^copcrta dall'altezza della contrafcarpa^comc al fuo luogo li dirà ^Ì\ . alquanto circolare per maggior fua ficurezza. verrà alquanto di troppa acutezza. pezzo d'art iglieria^per tal fua difefa. . «Scfiacquifterebbe lofpatio PF.

di gradi nouanta . che andafle fatta reale. per laquale fi deue compartire in tredjcci parti vno dt'lati del detto angolo .ino poi le oppofitioni già dette Però formifi la fcala. farà ncceffariorhauere cognitionc della diuerfità . . doue s'ha da piantare il baluardo. che farà quella parte del Zodiaco ^ parti . che f^rà A F C. & per prcualci fi Icmpre delle migliòri^ & più commode per l'artigliexie de' fianchi . .& fare li fianchi con \na {ol piazza .& farla di palfi 40. cjie per natupA apporta la foprafcritta forma . 6^ imperfettioni . CHE . formifi il detto circolo fopra il centro A . C A P.-àfempre fenza alcun'errorc la proportione diqual fi voglia altro corpo. che pollbno apportare in atto pratico e per ellequir. & ciafcuna di elle fari braccia quaranta. dipenderanno benché di tn'óc gli angoli. & come s'è detto fuggire li angoli^ che perla troppa accuEezzapotefTcro eìlere tefo che la .acciò non venga con troppo lunghe fronti. perche cfì!cndo eguali . verranno propor. nel fituarlifopra i baluardi-.per le ragioni dette. dipendendoli tutto da' compartimenti jcauati da efla fua cir. atforma quadraraj e maflime la triangolare. che fi trouerà efiere ne' compartimenti de' corpi sferici formati con vna femplicc linea. fatti con la femplicc terra . fi che la fua circonferenza fia la CD. AnGfoli di diiicricfor cioè di gradi feflanta fopra eJTo Orizonte e compartendola in due fi formerà il quadro aie con li con l'angolo retto fegnato per 4. e de* fiumi . Q^ . e compartendo meza tal circonferenza in tre ta la linea al fuo centro. dcfcritra intorno al fuo centro. benché quanto più effe faranno lunghe ne gli angoli acuti .perfiittiotionatamentc fcmpre fimili tutti quelli . e le fronti de' baluardi ottufi i ftantc Ja lunghezza di cfledifefejma ne apport. PIANTA VLTIMA A N G O L VKI M L C A P. difcfi DEL COMPARTIMENTO DE CIRCOLI^ E PROPORTIONI. & il quinto angolo fa. e tirache (tà fopra il noffro Orizonte . che farà AGCj. nel volere aficdiarc vna Fortezza . tanto più fi potranno far venire le piazze larghe . ia quaìe fi compartirà in cento ottanta gradi . o di minore grandezza.anzi come fondamento neccfiario. V ALLA pronortlone. non efporto fc non a batterie da mano. 3 C 2 rà ACH. fi hauerà foruiato il triangolo di lati eguali. pigliando la difefa dal quinto . E per formarquefto quinto angoloproporremo voler fare le fue difcfe lunghe braccia cinquecento venti . per impedire ilpaflo delle fìrade . Comparti nien:i di o fuperficie. la metà delG C. folo con tre linee. fi denotilo bene riconofcere . ne fi dcuono fortificare . . Difefa del quinto aii golo.circoli. o ineguali tra loro . ficauc. che farà B R. conforme però alle mifure della fcala . . per l'vltimo corpo formato. per intendere li effetti delle ditefe che fi pof|bno dare alle fronti de' baluardi ilante la diuerfità adii angoli. . . Ne deue efiere tenuto per cofa fuperfiua la dimofì:ratioiie de lineamenti nel defcriucre le fudette quattro piante. & anco per l'accutezza dell'angolo infe•TÌore.. non iideuo-Jbpra l'angolo interiore A CE uo fminuire fé non per nece/fità dd fito j & per l'acutezza dell'angolo intcriore . oucro foitificarc vn fito montuofo. VESTA del quarto. che poflono occorrere nelle Fortificationi. fi potrà tirare la prima linea del fianco C F j di braccia fcttàntacinque. che fono paffi 2 5 & per fuggire anco l'acutezza de baluardijfi potria reftringere la fua gola. non Ci pofibno . I Oi I I 15 DI CINQVE I. ficomealfine dei fecondo Libro fi moftrerà . E perche al prefcnte ne occorre trattare delle diuerfità de gli angoli. SI RITROVANO NELLE DIVERSITÀ DE GLI ANGOLI. e terzo angolo. almanco. fé già non occorr effe fabricare Forti campali .& che fi diranno . maggiore. notato per 5. formandone la fua fcala In quanto poi a formare i baluardi & a fuggire queiracutezza de gli angoli. ouero cficquirc l'opera . & fi formerà la fronte F S D Auertendochelemifure già affegnate alla Fortezza. ilquale fia il fegnato A B . Imperfet» tioiie pianta fi può chiamar l'vltima di quelle j che fi dcuono fortificare . D CD. che fi ritroua fra loro j e conofcere per theorica h perfejtioni. che fi fard nei formare i difegni . cerne più piacerà.fuoi gradi che da e/fi : . Si conferenza .

i6 L I B R O .

forma. fia incafiata. di gradi cento trentacinquc. ^ il . douc confifte la periettione di tutti li altri ftrumenti..e benché in picciola forma.co'l mezo de' quali.e quanto poi al A nono^decimo & ad altri. fi lìchevengano in vltimoconledueiineea tanto ottulij che gradi cCto ctcanta . ACM.ouero nel cétro A. caci da turca la circonferenza di elfo circolo . ma dilettcuoli . 5 . che feguono.perche Compartito in due parti la circonfcrcnza. che poflono occorrere. A C H di grndi cento ottanti fefto angolo ùvà A C I di gradi cento venti fettimo C L di gradi cento venti otto. e ciò fi farà col mezo delli ilrumenti Matematici . gli angoli ca- & C za fcnza alcun'errore STRVMENTO DA PIGLIARE ANGOLA ET DA TRASPORTARGLI GRANDEZZE. e l'ottano. oucro TOrizonte.f operationi v cranno non folo facili.e con molta diligenza comporta . che ne fegucnti libri fi molherà. e notati co'l lor numero . 17 .che fi tireranno da elio centro alla circonferenza faranno vguali. cioè dal quinto . P.ma l'ilfelfe opere reali. e tale ftru ^' mento viene fabricato di metallo con l'olìeruanza della forma circolare . eguale al detto Juo Orizonte^che farà al line de' Potcndofi ancora vedere nell'altra parte fotto elfo Orizonte D.Aucf tcndo^cke la tefta dei femicircolo E. ma nelle operationi determinare le difefc della Fortez- conuerta in vna fola retta.fi che il diametro. che palla lopra al centro dal quale tutte le linee. GLI IN DIVERSE I . & tra li piìi facili iara la à fquadra zotta per formare non folo i di lcgni.laranno però fempre tra loro vguali in ogni grandez2a. & limilmente formerano gli fuoi angoli.che per Th corica dobbiamo fi aggiungerà polla pratica dell'ex.doue fi potranno vedere tutti ^li angoli^ come s'è detto.& proportione di mifura. crare per eidequirequanto.che farà vguale al foprafcritto. V che con la intelligenza de lineamcnti. laquale fquadra fi vede nel feguente difcgno per A B C 5 e deue cfier fabricata. fino al quartodeci'Uo eguali nelle loro ba/ì a' primi detti di fopra. C A VANDO intendere. e ferma immobile • Squadrazoc "" f^ìjuj j^ • " / ' C 3 nella . PRIMO.!! potrà con tak ordine di compartimenti. e numeri. cioè latta con due righe a modo di compafio cógiiitc inficine nelle tefte. e de' Indetti gradi fi potrà fempre fondatamente. farfì e natura di tutti gli altri. cópartito in cento ottanta gradi. ti. . & alquanto lontano deue efier congiunto il femicircoio DE.fapere la il .non fole nelle difpute.

fine della fuatcfta D. o in minor forma . ne che hauerà i'angolo AG E. ouero tutto il corpo della Fortezza . trebraccia. le cortine . ne moflrerà la forma dell'angolo contenuto fopra il detto centro A acciò fi poffa trafportar da vn difegno all'altro . & decine. Òi. contro le quali anticipando le difeNe ci feruiremo dcir\fo cfieruato da coloro. e poca difefa . doue fcinvenga a Scorrere per il detto femicircolo fino al la metà del diametro laproportio- D DE. & nei ferrare ritrouiamo. PIAZZE' ET LE DIFESE DELLA FORTEZZAV . a gradi cent'otto . ci doueremo gouern are non folo con la ragione. fi tiri vna feconda linea paralella alla prima ( che fi dille nel defcriucre le dette piante) 6^ lontana per lo più . che formato proportionatamcnte confi membri gagliardi. con lì quali ella modo per formare le membra interiori . fi che tutto il detto fuo corpo venga ridono a quella pcrfettione che fi defidera . nel difcgnare fuoi fondamenti j e per effempio diremo voler al prefente formare i'anoolo retto . sì che allarsando braccio fopraalnoftro orizonte E . : . Douendo però principiare la decina. 8c per ciò effettuare fi moftreranno i due fcguenti baluardi . come corpo capace da contenere in fé tutte le parti intcriori. go diremo ) verrà a riceucre la fua maggiore perfettione Et per non errare in alcuna parte nel formare cfTo corpo . & proportione delle materie ma ancora con l'cfperienza delle otfcfe riceuute da potente nimico . ouero di piccoli in gran di . &ef]cndo A.e con tal'ordinefieflequiranno tutti «^!i altri. che al fuo luono. effendo numerato per parte D. per infino al fegno I. o relfando impediti . & monizioni. che tandi fopra moftrato l'ordine da ABBIAMO defcritto con vna femplicc linea & notatola -. . E G Dj & il fimile nell'altra CAj in Gj doue AC. con la larghezza del fuo foflb . farà clTendoui folo differenza la i ancora aprendola perinfino R. I I. benché non fi pofla fallare . % M . Et prima per moff rare la groffezza . però fi afiargheid la parte mobile C. &al prefente moffreremoil bri efteriori. masi bene dalla moderne of pigliare la buona parte. & AD. . & in vltimo le iorcitc faranno le gambe corpo huma to . ma dall' E. per difcnderfi . e difefe . e fefe. facil cofa farà a conferuarfi pi paflati fortificato . le piazze delie artiglierie. non dalla . che mofìra l'angolo in magdell' A B C j oiorc . o tirare le corde d'vn baluardo . &i non ragione. e maifime contro le batterie Ne menooffer& cosi diucrfe opinioni fcritte da altri Autori. ma sì bene nepiglieremo vna fola ueremo tante . che hanno per li temfe. benché perla proportione delle fue mifure fìa fempre vno fteflo . che bafti . formare il corpo della Fortezza proportione di tutti i fuoi memfi deuc difendere. della Fortezza j peroche perdendogli. & nelle occafìoni apporterà il commodo di trafportare i dikgni di grandi in piccoli. cioè al fine de nouanta gradi. come capo. e contrafcarpa O . che vien fatto con l'autorità deirvfo . nell'aprire. che fenza akun'erroic . fi fono fermati i detti due baall'vfoatii luardi A B . Sz le proportioni ddk fue piazze . e cortine . detto di fopra ( benché di forma maggiore ) e quello per poter vedere più diftinDifsfa eie' tamente le mifure . conforme a cfle mifure . come la Fortezza braccia .^ tenerlo lontano onde potraifi affimigliaie efla Fortezza al corpo humano . doue dcuonoftareTartiglieriei poi che come parte di molta importanza non vi fi nelkForccz vferà mai tanta d)ljgcn?a . che deue hauere la muragfia intorno a predetti baluardi . che bafti a conieruare le fue forze ( che iarà quel numero di foldati . fi che venga fopra la linea Al.. & ciò fattahaucrcmo il quinto angolo.ficomc il braccio AC. che occorrtrannOj potendo per via de' numeri fapers la forma a e la natura de detti an- ciò s'c fatto per errore goli. dezze femprc l'ifleifa grandezza dello flromento . per poterli fortificare COME SI DEVONO PORMARE LE C A P. per la migliore . e pio- portioiiatainCr'. i8 A pre LIBRO AB. come il nella parte di fuori del braccio farà il centro del Mondo .• . che è capo dei corpo ze. centro. . come del tutto fé ne addurrà le ragioni nel Dialogo pofto nel fine di quefto Libro . i fianchi come occhi. Et ci fi vede feniicircolo il in E. ellendo quefti gli occhi del baluardo . & neceffarie per afromigliari Si che dato a vn così fatto corpo tanto fpirià qu' l'i del mantenerfi . &in S. in di li tr fé gran. non occorrendo fapcr 'altro. non potrebbe fcoprircil nimico per offenderlo. e maffime quelfi. che fi doueria fare con la efperienza delli f ucceffi Nondimeno l'huomo fauio deue femprc forme alle fenza paffione alcuna lafciarfi guidare non dalFvfanze. ilfeflo. che il numero de gradi della fuabafe E G . & fi hauerà formato il detto angolo retto ABI. E per defcriuerle parti interiori della propolta Fortezza . haucrà fcmjire molta forza nel difenderfii e Membri dtl però s'intenderà il baluardo . che formata co quello . che iaramio vguali all'ottangolo .ichi principabnima le de* fianchi. ]1 modo di traf por tare j xK^iirli dik^i" . . con tanta fpefa . dcuc t liei e Benché per l'ordinario foglia hauere più credito quello ..

NG. doue douerà flare il detto pezzo . che Je artiglierie della piazza I E. come quello . fi vede per cótrafcar^ ^angolo Q. però /.gì fcouata teliero le fuc cannoniere fcoprire l'angolo O.priraa tanto . come anco fa la fcarpa di ella muraglia magg. che la contrafcarpa venilfe fcoperra dal fianco . onde ix vede manifello . ouero conforme a quanto verrà per ifcoprire la detta parte della contrafcarpa ^^"?"Ì^* Sì. e però come s'è detto il pezzo E .co Pecome fi dille. quando i\ volcfie fcmpre lare . con tutta la piazza K L. che farà nelinczo doucrà fimilinentc fcoprire la detta larghezza . fi che pò."^ del finn ghezza della fpianata potrà prima con li mofchcttieri berlagliare. & da maneggiare i bombardieri habbiano in tal luogo fpatio compezzi con le manoucllc i la larghezza di tutta la piazza i C 4 KE. e fi ycwà haucr formata la cannoniera I .<^='}''^. cht fard la parte oppolìra della <leuono fa contrafcarpa ML.ali d fortifica . &vltimo. & per lo manco la metà della lunghezza della corti.fcoperca chi. che ^olcTven feguiiebbe . & vltima cannoniera vicino alla fpalla .&rouinarei fian. golose tanto più eficndo dì forma acuta. e far l'angolo I^ e tre la fpalla E Et quefto fi fa . fi diiuc femprc pigliare fopra al piano del pagliolo . che in tutto finno paffiotto . che quattro foli ne reitera per maggior ficurtà del cuoprire . le pero le fronti „£ pchc la e fuoi baluardi pigliafiero \^ difefa dal mezo della cortina . e difefa da caualieri. quella nel ritirarfi in dentro . che affìi più viene efpofto al. formerà pi jma qaclla vicino alla cortina. fopra alla contrafcarpa dirimpetto .lontana dalla prima circa tre braccia.\^^n. che non farà Paltro V . che farà la co. che viene nella groffezza del merlone. potendole piantare ccjjì da vicino. Diuerfe vuole effere il terzo più groffo .f': ^ correre in ne notabililfimi difordinii cioè prima fi verrà ad allargare il doppio più la bocca della can.che foffs dicri. nì. come per la linea punteggiata fi vede. olmine può anco più in dentro tagliare. quello fuccederà molte volte diuerlamentejConforme però alla natura de gli angoli .doue è il fii^. non polla in modo alcuno fcoprire detta cannoniera . E per tornare alla fattura di detta pianta. che nel formare la groffezza de' due merloni TVj II primo legnato T.comc ne piace .& non elpofto all'impedimento Aucitimé come è il primo da balio per ellerc tal piazza fuperiore ritirata in l^arTlecI della icarpa della muraglia dentro.che è di affai maggiore importan. &in. & vno che è \o fpatio della Itrada delle ronde. e però facendo il iìanco con due piazze . & d'altre piazze di fopra . paraklJaalJa parte di fuori NG. che tale inifura.^ nel mczo doue ell'c lince faranno interfecate. opera. fé già non fi volefit fare il fofìo ftretto incontro la fpaila.2'. che per molte cagioni non illaria bene . la linea di dentro EI. e commoda a! coprirfi.&amm.. il diritto delia gola regrio P. ella ne apporta ottima difefa . di detta cannoniera deve fcoprire li dodici pafia in dentro lontano dall'angolo detto . & XM. larga in bocca da ogni parte per lo manco vn pafìb.ormcnte. & lar. fi .im^ìF-ttio za.rcnde fcoperto tal parte di fianco. meno braccia nouc . e per formare dipoi il fiancoj^Ttiferà l'alinea I E. delle due lince punteggiate. fi douerà auertire. laquale deue efiere più lunga di quella di fuori N M DG GC. come (x dille poterfi fare . deuecorrilpondcre. Difcfa che di c({o fìaiico 5 non dcuono fcoprire altro . terzo. che fcopra la lunghezza della cortina . P R I M O- IT clic tanto proporremo fia la i^roflezza di efla muraglia.nonieie di ^^"i^''re la dirittuia della contrafcarpa O M. che iì interfechi (opra il niczo di quella. fi doueià tirare.^^[^^^ P'^* ria difordine grandi/fimo fcnza vtile alcuno . cioè Ja prima fi formino linea F. fi douerà tirare la linea fponda lontano dall'angolo della muraglia Q^. che (landò coperto nella lunghezza della contrafcarpa. e con tanto maggiore fpatio .fi che accoflatofi il nimico. (come per la punteggiata fi vede) notando folo dd fianco Cicella parte. nonicra Nj fecondo indebolire il merlone T. che la larghezza del follo . Douendofi però auertire . Q^ & C^ & & GC. tale olTcruanza fi farà foio alla piazza bafia. che corrina i & per la terza . tirando la linea del fegiio I. & fare rouinare elfo antre a che il nemico con la Zappa. fi allargherà ( per lo più ) due piedi. hauer quel tanto più commodo da potere imboccare. fi verrà a dar commodo al nemico. E per hic efie cannoniere fi deue auuertire. fopra \i ci. e come i rf. addimandata perciò la traditori . che corrifponde alla dirittura del fianco j e quefto uè tirtic ^''^""perche andando/òpra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo alzatoli terrapieno con grande fcarpajcome anco va d'ogni intorno . & il fimile C\ farà nel formare la feconda cannoniera di mezo. mallime potendo tal parte di contrafcarpa effer fcoperta. poi la fcarpa del terrapieno . acciochc .azzare i bombar. in quanto poi al volere fcouare con quelle cannonic. benché in 3uelta pianta particolarmente \x detta contraicarpa polla venne Icouata dal fianco . braccia verfo cioè fei almanco ne deue rilaltare dentro ' la cortina..accioche quella cannoniera venga coperta. & ficura dall'effere imboccata ^ douendo prima hauer tirato Vnicaiiochecorrifpondaalla fpalla del baluardo oppofito.& rincontri di fcoprimento.'"^^ per lo Comes e detto. benché tal groffezza vada nel fondameli to. che fa.re?zs °" l'effer fcoperto 3 &olicfo dal nimico j E però nel formare la piazza di elio fianco . dico che farebbe necelfario farli tiro lOX. la quale battendo nelle batterie . come fi dirà.dipoi tirerà vru feconda linea verfo la fpa]la. & con l'artiglierie poi. t^ome larghezza della fua gola. & lontana braccia venti vnOjChe fari Ja gro/Tczza de' merloni T V^ che dcuono coprire le cannoniere I F D. ^op^-i ^^ piano del fofib palfi dodici almanco. ouero fcoprire il detto angolo Mj la feconda . Et perche fi vegga chiaramente ancora il difordine. e nona quella da alto perelleretal pezzo affai più coperto . tanto più perche tagliando ì\ nimico il detto angolo e cadendo la muraglia reftcrà di apertura circa a tre paflì . & h:p^6 verfo la punta del baluardo. che farà almanco quattro palfi .gro. noniere"* che tern:ìini nell'angelo della contrafcarpa M. mod© di poterai Ilare.

lo LIBRO PRIMO. 21 .

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e a.NTE DELLE FORTEZZE. fa profonda.& chiare mifute. Et per ciò fare fi formerà il foprafciicio baluàido fopra l'angolo interiore A. per lo diritto della gola 2e cefraa Uqi^alc fi farà peggiarei GCj cioè da alto l'entrata fard KS. il detto fianco (i verrebbe quel lan^ to più ad allargare. rapprefentarf le piante delle Fortezze 3 cioè 3 che mofìiino le mifure nel fondamento .e lì difcenderd nel fo/fo . Zi CéinodU LIBRO fi lunghezza dall'altra parte L K > vena circa a quarantafe. doi. accioche 10 3^ ¥ov. benché tal diuerur. da fare fotta W piano di elfo fito . VIIL RA tutti i difegni. allar^andofi di ioito vgualmenfe. che fi potrà. haircndo conforme -. x aUiingar/i la linea IL. per doucrlo cauare 3 fi potria nel pighare tali fue mifure nel fondo incorrere in qualche errore.?ze . fari al più braccia trenta . nella tcfla L.n !e giufxMnifurc delkfcar. nciono^'hal per iiere ibó. <^. accada folo per quanto tiene la larghezza dd fianco . fi potrà fempre antiuedere tutti gli inconucnienti . ^he faràlagroffezzadelmurojche dcue circondare elle piazze per fcflcntare il tcrraficno Et quelle muraglie di piazze 3 «^ dì ftrade coperte s'in fendono firfi ne' fianchi 3 frati con due piazze.^ che la gola del baluardo fia di grandezza K E. : tezzafide ja Monofabrj piazze jìanco.& particolarmente quelli .crc ingannati . & l'alta lequali due piazze fi deuono fempre fabricarc nelle Fortezze j che habbiano la fofcapage . ^ .^^ difordine della duplicata fpefa . Ma *.. CHE de' terrapieni MOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE. fé non la difcfa delle due piazze . per non efierfi ancor cauato ma fopra il piano del fito. che in due modi principali 3 fi poflono formare i difegni con che il doueià Doue fi de ^' i:ono pi. e contraminCjnondimeno occorrendo douerefortificareinfitopadulofo 3 e che la folla non fi poHa profondare in tal cafo fi potrà fabricare vng ni. ritiramcnii detti fatti a fcarpa. con quella maggior facilita 3 che fi pofladefidcrare . la i . i ^^^^^^ ^^^ baluardo 3 e fua cortina quelle fi conferuano con vna fie(la proportioiie ritirandoli di fopra. foprA l'iftello piano della piazza .e*non fopra ù fito.efia pianta . nei formare le Fcttezzejverranno a moftrare tutte le lor parti con apparenti. ET Gap. fenza haueie anteuiilo il riflrinì^cvc delie piazze . farà Tvlcita con la porta G.e potcndofì con U fcala mifurare ogni fua minima parte .fologii huominia cauallo 3 ma ancora i pezzi delle artiglierie però bilb^na che lìa commoda j facire nella le. nondimeno douendofi difegnare h pianta dcJia Fortezza ?a. onero per ^^g'g'f^ . 6^. <?c quella de' caualitrj . Come e fimilmcnteelTa fpalla verrebbe più flretta la quantità di detta fua fcarpa In quanto ^>>n nl. cioè pigliandofi le fue mifure da baffo nel piano'della foira.. faranno fcnipr«-\ none. -. E PIA. & formandofi bene . ) Et prima ^^"^ faperc . Pcrlaqualfortita doueranno poter pailnre non r^f' =ta fideue fa. Fortezza pianca. fol piazza. ftante le mcdcrnc of-p refe j non c'è altra cofa d? oll^ruarc . & da baffo in R. fotto la cannopiera 3 & nel più coperto luogo della Fortezza. & in vJtimo ia fortJu R S .. cioi) ja bafia. con vna fola linea 3 ( come fi diile nel primo capitolo . che pafìa fotto il terrapieno larga braccia noue . quanto che importafiè la fcarpa della cortina 3 & quel dQÌ diritto delia ipall. ma ^he venga più bàlla. e ficura per potere eHequirciferuitij di maggior importanza.(SL coperta dalli orecchio COME I. & la grofiezza della fpalla . fo])ia ^^ P''^"° ^^^ ^°"^° ^^^^^ ^^^^ ' ^ -^'"^ moilra il difegno j fecondariamente. e ciò farà 3 quando le fue piazze -verranno coperte . mr. che mcllrino cfraifi-r-nil fue mifure fopra il piano dei fito . faine \-n'aItro maggiore . formando la muraglia . ./Tìn. che con rpaggior faciliti . noniere3leftfade3lepia2ze iCla fortita . fi .ciochclacafla dcl pc/zo dell'artiglieria non pofìa nel ritirarli vrrajc nella muraglia. fenza fare akun'umc nch'cfP*=fequire l'opera. & duplicata" dii^fa poffa effettuare l'vfficio fuo .. SI DEVONO DISEGNARE CPU la gcofiez^a de' loro parapetti. kquali alfinelono refiate molto difcttofc onde èconuenuto poi rifare cffa [carpa . & quanto y j^ confummatoda fabricato mfrèfta^tl ingannati fiue*d"re"' g'li%ffetci Doue molti fono rcftati mifurc della pianta. e malTimc fenza l'acqua. In quanto al piimo . benché venga vfato per mag^gior h Forte/facilità.(1 tireranno le lineeparalcllc lontane due Lj accia in circa > dela Fortezza.'a 3 ilterrapicBO con poca fcarpa & rouinofillìma . comtlbnoiJfortirc in tutte le «cP|" "P" cafioni fuori 3 e dentro della Fortezza per la ciil'cfa del folio Et format? j che fi ha ueranno le can. Fottczza COI! cofi principale . cioè per quello che di più occupa la fcarpa delia muraglia . E però nelle fortificationi antiche . non fopra il piano del londo del follo. alle ne viene ad ei. Sideuepoi dibardieri fognare la ftrada L H. 1 fabrichij cioè quanto vengano lunghe le dirck 3 e grandi i le pi. Et però farà fempre bene tei minore quelle lue mi- & fure fo- . douendociier tirafa alla dirittura dell'anoolo M.

con vna ^^^^ ^ neMefcn- fure fopra iT pìaflo del fito. Et per offeruare femplice un uei e effe piante. 25 l'ordine deucrà difegnare la Fortezza. il baluardo.doue fi .PRIMO.proporremo hauer formato^per effempio .

che formando vna machina di materia gnuie . e bene fpianate douendofi ancora fempre riguar. giudico perciò elfer necellario fare in tal parte la frefla fcarpajchc fi farà nelle iiltre^ò almeno con vn terzo della fua altezzaiperche aggiungendogli la bafe> e fermopicde^apporta ficurtà a tutta l'opera^che è qucliojche fi dcue fempre procurar di fare. e vada aito poi con vna feconda linea fi noti Ja denta fcarpa clic firi di «Se apmetà di karpa.e maffime nelle cortinejche doueiàno efìerepiù baflc che non farà quello de baluardije fatte con altrotanto di fcarpa 3 la quale fcarpa fi vedrà perla quarta linea paralella alla tcrzajcioè lo fpatio C . e dauanti coperte con l'altezze de' merloni . & non le facendo fono il foftcgno proportionato al fuo pcfo .i'aizato dello fcarpone . e l'altra piazza . con la fortita LI.e il principio della muraglia . che fi darà di più alla fua pianta. e però fi deuono fare li fondamenti delle mura- glie tanto profondi. P. che fi prefupponCjfia circa il piano dtì fito dopo la ftrada delle ronde.& accadendo fondare in luogo paludofo^ dopo alla profondità. e lunghi pali di legname verde. doiieriano al parer mio fempre riguardadue principoli cofe j prima alla fhibilità dell'opera . il corpo della C6forme II» al naturade' iì fiti dcue vfar diligen za nel fon<lar la mura- glia- La cfperien . I X.acArare pefo loro. quello della cortina^quanto poi alle parti interiori y che fono le ftrade coperte NO. e fermo piede a efio fuo corpo. & lortite vanno coperte col fuo volto fotto al terrapieno . ò altra materia dura .come fi dirà. Za delle ope dare alla natura della materia te fatte ne rienza dell'opere antiche i deuc am-tr..ilqualc prefupporremo vada alto braccia dieci^al piiJ . Seguono le cortine. conforme però fempre alla natura dei fito Perche douendo fondare lòpra il fallo . queflefìrade.!! che l'vno tocchi l'altro con la tefta. tra l'vna . e groflì.con la groffczza dcila muraglia^laquale fcarpa non è del diritto della fpalla^ e quefto perche elfendo il fianco tra due mura za del lìaiico.impedifce la viltà della cannoniera nello fcoprire il foffo . e mafil^allajdicono . l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta feflanta paffa. . n\ nel cerali Dare le opc ^ fnbrica '|J I quellij che fanno fabricarc . & due caualieri F G. reftando libere le dette piazze de fianchi T .^ per il diritto della la noue braccia.con ^ difìe.comc fo. douerà efiere venti paffa douendofi però fare che tale fcarpa . doue fono le fue cannoniere ( nel modo che al fuo luogo il dirà) la larghezza poi che douera reftare nella gola del baluardo A . fi deue prima riempire il fuo fondamento di fpcflì. liquah vi fieno fìtti con gli flromenti' nominati battipali. dopo le fue difefc . fopra il con la quale fi douera operare .& che h fiia murnglia nel fondamento debba efl"er giofla tre braccia. . Ma efìendo cucfto vn'vfo male imefo. contenuto con le tre linee farà vfata fave per quanto tiene la larghezla icarpa. e di molto danno. vanno alle piazze baffe de fianchi. (iidcuu'o- ne afficura li alzati de terrapieni Segue poi fopra Taltezza di detta muraglia . come fi dirà i fue piazze con l'angolo COME SI DEVONO FONDARE SI LE "^ MVRAGLIEi ET PERCHE C A VTT re a principili còficitratio- DEVE FARE LA SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE.benche bafterebbe di quindicij & quello della cortina fòlo di dodici. parapetto del baluardo.are ilpiano. a che farà dedicata. e mezo^ che moftrerà lagrolTczzadi preso con vn'altra tei 2. 24 fi L I B R O dic:otto. che ballino a poter foftentare tutto . no le . vjx^^^ guardare al fuo fondamento j aricfo.come fi vede per lo fpatio B . che douerà fare il terrapieno fino all'altezza delle piazze con le lor difele. che tofìo andrà in ruina . & P. M . cioè fcoperte di fopra . ma fatte le V erfo il baluardo oppofito.iLv^ . In quanto alla prima s chefaraalnoltrcpropollto. che in due modi foli effe muragfie polfono foflentare il detto fuo fondamcntOiiJ primo farà qucUoj che fi poferà perpendicolare. bifognerà con nìolta diligenza ripnniaj cnelaraainoitrcpropo.con la lunghezza glie ferratOjvien giudica tOj che polla ftar ficuroj lenza la detta grande fcarpa 6. acciò la iabrica fi confci ui lungo tempoi poi alla commodita dell'xfo . e parapetti P (V^ con retto le piazze terrapienate V Z . evenghinoaforir. che tale fcarpa. ogni qualità di fondamento ne feruirà . fuemo certi. E braccio. fegue per vltimo da fare nella fronte del baluardo la groflezza dd parapetto ài braccia diciotto. pur che il principio della muraglia fìa fempre più groilo ed reììoji che polla far baie. e larghezza. che fi àcvx fare con pietre grolle . e particolarmente feruirfi della efpe& ancora fapere .1 Jinea^purpanilelia^lontana vn detta muraglia al lane della predetta fua altezza 5 fi che lo fpatio D .

E volendo con l'arte fupplire a tal difetto .uo turali . come quelle àdìt proporle Torri ^ e Palazzi.. (S^ particolarmente all'altezza in che doneranno Scarpe da andare. doue deue elTer fabricata la detta mura.glia della Tortez. che fard d'ogni quattro due. perche dalla ruina di qucfta così fatta opera dipende la perdita P"^'"" 5Ì per le loro altezze A & DE. EtefTendo diuerfc le occafioni nel fabricare quelle fcarpe^ foftengono qual fi voglia pefo. & MLR. . che per natura li balli a potcrfi foftcntare . fé gli potrebbe dared'ogni quattro tre . e i ri:inc de- ^'-"'P'^"^ quali puntelli così melfi a fcarpa fi oppongono al moto fard della ruina 3 che anco lei fa la ftella . che vanno alti più non fé gli deue mai dar meno d'altro tanto fcarpa . ma per fianco la viene a violentare.^'^ ti deìlefuc za con tanta fcarpa.uji . do. perche douendogli fare alti. Perche in tal »' P'^"" modo tuttele pietre così congiunte . faccino fempre angolo retto con detta fua '^^^j^p ^ groflezza . dalla natura della calcina. tanto più fard migliore eifetto^malfimeper l'altra fcarpa.l'-'fo per. fi vede naturalmente accadere in tutte le altezze com. o altra materia. per Icquali ella terra fi viene a mollificare fotto.noVcn'i'i A'JC con tanto pendere in dentro nel piano della fua grofièzza. come s'è detto .e parte per lo terrapieno.^|i' HclIa fua materia non fé ne habbia fatta nel cadere tanta . venendo/! con la detta fcarpa a conferuarfi ancora gli ficlJì monti na. e mancandole poi il foftegno del fuo fondamento. cioè.come ancora aiutata dalle pioggic. che fi metteranno in deue hvc «pera per la camicia di fuori . si per lo fuo proprio pefo. per effempio. e fquadrata . fi fari conforme alla bontd della terra . Auerten-due terzi. linea. . NOT. ouero alle pareti delle cafe . il fecondo d'ogni quattro vno . ma a quelli. le non quella . t r quefto così fatto j|étacoci. da fua polla vengano a far la fcarpa . mente vie non ha mai fine tal fua ruina . uè che ella muraglia non ha altra maggior potenza . e a farfi mobile. i cinque felli. quando per la rottura delle fue muraglie mo Urano voler ruinare. e concatenate infieme verranno con tutto il corpo della mura. È però tanto quanto maggiore Ja detta fcarpa j-jj- . con che faranno fabricate per fcruitio della B .^f^^^^l k ìcaipc ^ come per la diuerfitd delle materie . che delie la volta. che pcHa foftentare il terrapieno . che fi douerd lafciare di dentro al terrapieno naturalejacciò venga ad ellere manco ruinofo .chc hauerd di fuo per le n-. SclVltimo fard vguak alia fua altezza. VXY. che baili.che potclfe fare il moto della terra. terrapieni. che fard verfo il follo . cioè vn quarto della fua altezza &ilfegnato GHI. l'altro parte di quelle fcarpedeuonoferuire per le altezze delle muraglie. quanto fard la fcarpa. iì che venga a fare vn corpo condenLi to daji'arte . ne fcaipe/' T. llfegnato PQS» lo 3iauerd vn terzo. fi come è la terra.Jj^ g"^'. che deue hanere . perche ( fi come l'efperienza ne Pefo inoltra ) fempre che tal fua altezza non habbia foltegno . difordinc . d^ìÌQ difcfcj & infieme c^ucllz delia Fortezza» PROFILO . farà neceffario formare la rnurr. che habbia la fcarpa A C . doue che cgni rrediocre groflezza di muraglia farà atta a il fondaniento Itia fcrniOjOUcr calando pofla farlo egualmenfecondo è quel'ojche deue efier fofientato dalle muraglie della Fortezzajdic faTorri ^ e tcrrapicnojperche non perpendicolare fé gli pofa fbpra . ^^^''f^jy* ^ofijche cioè y quelle delle muraglie faranno dal quinto per infino alla metd . e le pietre non ben fermate. o fcarpa fatta con l'arte . con che verranno tirate le corde. per foftentarlo In quanto alla fcarpa de' muro. jg akszzc almanco.pofte di materia irangibiie . linea iinmobile.„^ 'c<x'uJ rà & i & gliajlaqualeconlafuafcaipa verrà a fare lo ftelfoeffettOjChe fanno i puntelli de' trauijChe fi mettono bile facciate.che lì oppone a quella mobilc.& alla ruina.J-^'^^za ^aa ^liavnitamente ad opporfi a qual fi voglia moto di pefo. ne hauerd ne hauerd la metd. che le flaggie.f"iUnr. che fard di ogni cinque di altezza vno di fcarpa . viene a pigliare il motore a concorrere a quella parte più debile . che gli apporta h groflezza . con laqual fcarpa iì viene a formare vna altezze.Ti facil cofa farebbe. teviene (> andafle in ruina per lo pefo che riceue . &: particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata . e la ["^ fanlòi: durezza del Aio corpojfi che facendola perpendicolare. fi fuppone fia l'altezza della Tortezza jfi moflrerd per li feguenti profili la loro diuerfitd . vn paflo. come fi difle. P no te le fabi ichc delle li R I M O. douendolì elfa muraglia fabrica. cioè Diuerfe muraglia. efpoftc dameino ! p al moto. da ogni parte il Jl de Palazzi . ij: foftétar qual voglia gra pefo^pur che . quanto de* rtnafarà efla fua altezza . oucro che con la |^g"^|||f.

2^ LIBRO A. .

PRIMO 27 / / / - ! / -a:- T V .

enrui di fuori verfo la Ulia. non occorre repficar'altro j ma fi bene moftrare ancora per lo fecondo profIo non graticolatola regione delle dette difefeelìer cauata da quelle m. PROFILO GRATICOLATO. con tutte le fue dlfefe .». doue fi potrà fempre ficuiamc n te berfagliarc il nemico . . doue va buttando ii terreno. CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPEET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA.col mezod'vna trinciera. fopra la detta con la dikfa HI.. fempre che fi vengano a fcoprire fopra le difefedei parapetto dciia Fortezza . mafTime cfTendo fatto con vna fola Icmplice linea jdoue non può nafccre errore. & falita O P.gna \ B R .'c£no. e maflìme fé con le flrade fotterranee \olefie sboccare nella fofia.nno. Potendofi in eflà cauar molte feritoie.^ parimente L muraglia. e tenerlo lontano dal fofib .per efìcr tutto il tuo corpo mifurato con la propofta graticola jfatta à quadrerti. cioè B D . mifurando la lori ghtzza della carta con vn compafTo aperto fi che in otto volte h mifuri tutta. & da aito BR. quando che ritrouafie la contrafcarpa fatta con buona muraglia. e potendofi con tanta facilita numerare. che può fare il nemico . Et prima fi deue preluporrejche efio nemico. comefì:ala FDE.laquaIe fia parte della piazza di dentro.pigì'andola linea di mczo B X . MN NO. PQ^ i i fofia. qual fi proponealprenel fondo. d'altro. P. .che fi doucià moftrare in di. che fia\gualea]laprofondità dellafofiia ghezza delia ftiada coperta P R doue circa al mezo di tal fua larghezza fi \ ede la cunetta R S ..klunghez2e. & fapere il numero de pa/fi quadri della terra .eciafcuno di quelli vn palio per ogni verfo. fi)pra la grofiezza del parapetto G C.c tale apertura fard otto pafia.e prima fi deueno tira re dua linee morte per lungo fopraalla carta. pollo fopra la muraglia della cortina B A.. che pofiono caufare nelle altezze del terrapieno D B. Fortezza. che il fegiiente difcgno in profilo fi. laquale apertura fcompartita poi in otto parti. qual prò poi remo efier il piane delJa campagna . ne più chiaro.^ patte della fpianata di fuori. rncltoà propcfito perche vedendo in quello la forma. per io molto d . che l . coii:e fi \ tde per X V .perlcquali con gli archibugi viene a berfiigh'are idiienfori . & R.proporremo eficrc in tutto fellanta quattro palla . dallaquale oftela deuono elfi difenfori non folo cauarne la difefa. come per la.e berfigliare difcnlorij che non folo fi fcopiifiero d'alto fopra parapetti i ma che perle fortite volcfi'ero venire nella laquale lene folknrdta AMj . quella parte fcoperta dal nemico . ciafcheduna di quefìe fird vn paflbjcon ilquaJe fi dcuono formare li detti quadretti della graticola . e tanto almanco doneremo fare longo eiTo profilo . E tanto più oftefa ne farebbe. . laquale (ì farà con tanta fcarpn che facilmente ii pofia hUic fopra la lua grofiezza E . I & .che va cauata per fare b. e Tuoi terrapieni. fi nioftrerd Ja piazza con alquanto di pend'. farà lo fcarpone del terrapieno pollo fopra il piano deldalla facilità delle dimoflrationi fi clic .heleacque piouanepoflanolcorreredi dentro dell. Hor per formare quella graticola . ET E LA PROFONDITÀ' DEL FOSSO. Inquanto alle miluregià (ì e detto . fofia.& le profondita. fi vede. che ciafc uno de predetti quadri e vn pafio per ogni \ erfo .che bifogna fabricare con la lemplice terra. tirate ad angoli retti. D . cioè. l'altezza del parapetto .ouerferitoie. fi che per ogni \ erfo la graticola venga con i fuoi quadretti vgualid'vn pailo.re. ne contraditticnc alcuna di mifure.& profondità della fclìa^chein tutto proporrenio fia pafll dodicij& fiandera da ogni parte puntcggian do con la itclla apertun fopra elle linee. C A X.&' fatto il conto della krghczza della t'oiTì^Q della fcarpa de parapetti. comprefa la larfente. doue fi propone (ia piantata la Fortezza . 28 L I B R O CON LA LARGKEZZ/. e con ftrade copertCjfi come li vece per X Y.ma conio ftefiooidmeofìcndereilnemico. la campi^. & doue fi doneranno pigliare tutte le fucuiifurcjò fi darà piincipiOjperefiempioalla parte didentrojcioè per lalinea G V . & per la GÈ. e la contraila! pa ^ con la banchetta fir^da coperta dall'alzato QR^ doue poi fegue il piano della campagna R X B. crederò . con Ja ragione appii-ent. uolmoftrare.alzandofi da quella parte oue può efiere oftefo. .*. l'ordine più facile utrà veder prima la lunghezza dello fpatio. che larà pafia lei quale ancor'efia deue pendei e tanto . & non elpofia alle ruine per le batterie . lontane quàto douera ellere l'altezza de terrapieni. Rcr^oh per T'ìfiare piotilo il dipende k facilità dell'intendere quello.nellaqunle altezza va facendo fpelfibufi. fi pofia auicinareaiia contrafcarpa con foffe . di tutte le fue p<i tijnon potrà eflere ( al parer mio) più facile.cioè la R Si fi come con poco giuoicio e fiato v fato di fare in molti luoghi.:ggiorioftefe.douc fi polTono vedere tutte le alte22t. e \ui offtfa ouero accurata dall'altezza della muragha AB.'frade tv fot- rrance.

E da quefto fi potrà vedere di quanto beneficio fiala ftrada delle ronde H. per farui la trauerfa.che è tutto quel maggior bedettOjfopra parapetto giouarà nioltOj fi m neficio. maf{ìme potendoli idifenfori non foloaflìcurai fi dall'offefa de gli archibugi. e con la difefa di fopra. ^"^f^ ir' Il Viene anco per eiia ad alncurarcl altezza della Icarpa del terrapieno HG^ tempo di guerra j beneficio. D PRATICA .la trinciera fatta^come s'è come ancora fard quella porta fopra la cunetta N.e ben guardare la fofia con le rondc^e fentinelle. allaqualeoffefa. e di gettare la terra nella tofla. ma ancora dalle batterie. foflai fi i? M come già auennc a Famagoftaiagglungendofegli ancora la commodità di tagliare detta muil raglia.\ PRIMO. non caderà Te non lo fpatio dell'angolo ZIH. reftando fìcura la bafe di elfo fcarpone con la fua altezza. perche efiendo battuta la muraglia IZ. che più fi pefla defiderare perla conferuatione della Fortezza. kquale doppo l'apportarne commodo in tempo di pace di poter ifcoprire.

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fi che hanendo per via di difegno da riconofcere vn fìto.e gli lìclTi Imperatori hanno pofTedufa quefta fcienza.che nelle attioni della guerra fi poffa vfare. e per confequenza poter mancare di perfettione nel comandare perche chi non fapra fare vn difegno . rore . formare i difegni delle FortczzCjO d'ai fpcffe volte fiiole auenire di baiti PROSPETTIVA TVTTE LE COSE ELEVATE DAL PIANO. e particolarmente nell'efplicare & nel fare intenderei noftri concetti . Et però fi deue imparare a difegnare. ma ne anco conofciuta la fua propria forma . fegnare fegnare come nelle diuerfità de' colo ri. e farà poca Itima della intelligenza del difegno . HE tracofa inprorpettiua^acciò moftrino le parti dell'opera come ftannojouero co me deuono ftare . cioè imitare i monti.dico fcnza alcun dubbio jquelfi tali efière in grand'er^. Potendofi ancora vedere quanto elio difegno fia non folo vtile.E però il difcgno è di tanto valore.nel fare imparare a difegnare loro figliuoh . che fi rapporti a chilo si . perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' lecreti dell'Ar te nel formar le fl. fa il che quire dlle- gno.laquale obcdira all'intellettoidoue iì potrà con la lunghezza di efia pratica lempre peruenire a quel grado d'eccellenza.randi ettarft di- del difcgno efìcquir quello. Tal che tutti li più gran Capitanile Duchi. che deE chi difprczzerà . E volendo . de' quali pure ancora molti ofieruano quella così lodeuole vfan za de' noflri antichi. o d'altra cofa A . 6^^ E però il difegno in cambio di comandare. . Perche con quefto non folo fi moftrano tutte le inuentioni. ma fi bene non efierne ignoranti.che folo li sa imitare. come realmente ftà . e per non nominar molti sì antichijCome moderni. ouero far fabricare vna Fortezza. & maffime a coloro.o dalla minor re.e fondamenti di efle (approuando il bene. di che fé ne parlerà a Tuo luogo è neceflario a tutti. che per efTequire quanto s'è propofto.che deuono comandareje fare elkquire ope- re grandijE per impararlo nò fi potrà ricorrere al miglior maeftro . come s'è detto .&: ombre cauAite dalla più.lcffione dei ioie^doue che Me zi poten ti per impa rare a difc- gnare Principi f. e'I piano . che fi poflono con l'Arftio per ina di te vfare sì ne' compartimenti. giouarà molperche da quefra fuccederà la pratica della mano.e fapcr mettere in carta vn fito . dalla gior pcrfettione . Ma ben dico a' 5oldaii(a' qualipretendo parlare) non efler neccilario l'imparare quefla fcienza dd difegno . come all'incontro fi fa moftiandola in difegno fatto con le mifure. quanto che fia la Natura .& in ogni genere. 2e. fé fi volelie con le femplici parole rapprefentare . XI.&honori in vita)vn'eterna memoria de' nomi loro. da farfijfi tratterebbe dell'impoffibile non folo.che chi ben lo poflìede potrà con verità dire^ellerli molto facile l'cfle- ue però ciafcun<-> fi doueria affaticare per impararioiattcfo che da lui dipenda la vera intclligcncia di tutte le cofe: potendofi con queflo moftrare quella magche pofTa haucre l'ingegno dell'huomo . ma bene deue fapere difegnare con li ncamenti qual fi voglia fabrica. & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi. folo ne ricorderemo due.che potefiero efier giudicate le fue perfettioni .ouer paefe pioportionatamente con le fue miiure. così per eccellenza . perche Ottimomae con l'oflerua rione di lei fi vedranno ofleruati tutti que' marauigliofi effetti . ilquale fi gloriaua di faper difegnare^e far modelli perche eccellente Maeftro vien tenuto quello.che molti con tal mezo hanno fattOjCon acquilbrc(dopo le riccheZ. perfettamente tutte l'opere jche proporrà voler fare . obedire a vn mecanico.e fìromcnto. tanto più gli farà facile l'alccndere virtuofamente a que' gradi. come per effempio farebbe . to la dilcttatione dell'operare. e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta . che pure hanno regnato a' noflri tempi. . & emendando il male. con dire j che è fattura fìdera da Mecanicij e da gente di baila conditione . si nell'imitare l'opere marauigliofe fatte Effetti. e quegli ombreggiare con quella ftcfia diligenza. con l'applicatione della volontà . . & nel valerfi de gli fcurcicauati dalle lontane profpettiue . . . i . bifbgnerà purejnon fapendolo.i tue. come anco in tutte le altre.. dobifcgno 1 ef- fer nectfTaio i tutte le profc'flioni.perche (come ho detto) il difegno è molto vtile per tutte le profelTìoni. e i fiumi co'l mare . E quanto in ciò fard maggiore la fua in telligenza. o douerà ftare. e particolarmente per rintroduttione del dilegno j ilquale non folo è vtile » ma ancora molto necciTarioj si in qiiefta profefiìone del fortificare . 52 PRATICA IN ERC LIBROSEGNARE PER DIS GAP.e particolarmente a' Pignori grandi . ) Ma fi rappreil ma re. non lo faprà ne anco bene intendere . & con gli fcogJi . & im- perfettioni . Naturale dall'ArtejCome anco per moftrare a tuttijeperfar'intendere ogni fuo concetto. e quanto la Natura j& l'Arte habbiano operato i edel fentano i fiti de' paefi^cioc la terra tutto fopra vna femplice carta fé ne fa la fua apparente dimolbatione. ma necefiario. che fi \ede operare dalle ombre caufate dal Soie. Et prima la felice memoria del gran Carlo V. farà neccflario fapere almeno la pratica di quella profpettiua piìicommune.

& la bellezza dell'animo fuo.sì nelle attieni del fabricarc Tortezze.moflrando co'l mezo dejlfiyirrù la nobiltà dell'animo fuo . nel difcgnare le fabriche . e ne gli altri Stati a lui fottopofti . che fi doueuano fabricarc. tanto da elio Signore apprezzato . e Pittura. za Douendo così fatte profpettiue moftrar i però fi formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza . come ancora nel fare altre fabriche reali per moftrare la grandezza . qual lunghezza farà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto deue ciler groifa ef]^ muraglia . oue- d'appreffo la loro propria altezcome per larghezza di qual Ci voglia AN. che douerà eflèr naifurata con Ja fcak L j e doue quefte linee fi ro fia fiorta in noue parti . che e la vera . che vorremo difegnare chepereffempiohabbianoue angoli.V petchtàkcmi che i R la I M fi O. e molto belle imprefé da lui ordinate^ e felicemente fatte. doue douca caminarc con gli c/lerciti & ancora nelle piante delle Fortezze. co'l mezo del ofleruato . vn Duca così grandi non ifdtgnarono d'imjpiegar qualche parte del tempo in così fatto virtuofo efitrcitio . proporremo per eilempio . co'l ridurre all'antico jfplcndore le beile fcientie dell'Architetturn. o fia Signore . iìa la lunghezza della muraglia. e più reale dimoftratione 3 che fi polla fare . voler formare Vna muraglia la quale ne ferujra'per rcgok di tutte le altre che j . il tutto cfiequito con la fua molta prudifegno . Et per dar principio a quanto s'è detto . ma Padre liberali/fimo de' virtuofij fi come ne pofiono far fede le grandi. Il fecondo fu il Gran Duca Cofìmo Medici di feli. pofla però perpendicolare fopra il fuo piano. denza . E fé vn'lmperatoje . perche hauendo in qualche parte la fcarpa . ò altra & & & cofa . era ficu-rb di non t/Tere ingannato da coloro. benché fenza graticola j cioè . ò gen til'huomo priuato j. j 55 Duca padre Cofmogmfia. che vorremo moflrare in profpettiiia . come s'è moftrato nel foprafcritto profilo .ilqualenon folo fi deue nella fcicnza del difegno particolarmentechiamar Prencipe virtuofo. fatta con diucrfi angoli come farà la feguente. de' virtuofì» iritendendo co] difegno come dall'opere fatte fi può vede- re nella Città di Firenze. fabrica. la D E verranno . Scultura.Cofìmo gra ce memoria.fi difegnerà. che gli moftrauano difegni de' paefi. tanto più lo deue fa re qiial fi voglia perfona .£ % ^ =^'iF=^^^^ accaderanno difegnare .

come ancora . come fi piglierà quel numero delle braccia.cioè perdi dentro . com- andeià punteggiando fottoi detti angoli. 54 E per nioflrare la fua altezza fi LIBRO . che la poffa paflo AC. e in parte . e di fuori . Ci che tirate in infinito vengano Tempre tra loro paralelle . che in tal dimofiiratione fi pofia fare . come fi v^cde per quanto la TS. della quale fi tratterà ne' feguenti Libri ..come fi vede per AB.& la più materia. cioè eller tanto diftante la parte vniuerfale regola. fi ve- de ne fi <fìi altri angoli . dipendendo da que^ le due AT. e CE . DG. CD. doue fi vede l'allalinea BD. tezza fua per diuerfe prefupponendcfi . che vede nella parte NOj & al iìne della NP. CD. come fé fofie fabricata reale in campagna . tirando le i'itìe'eyche cafchino perpendicolari. vifte. verranno ad interfeeare-ìnfieme lì lui formeranno'i detti fuoi angoli . gq'I FI. E tirando dali'vno all'altro punto per lunghezza l'altre. fi hauerà formato la detta muraglia. conforme però alla fto la più falda . che hauerà vede per da efì<!re. Et quello bi^ per la detta dimoftratione COME . CS. E quando douefie moftrare tutta ò parte di efia muraglia fatta a fcarp». fi l'altezza di fuori . che l'occhio di chi la riguarda fia così elcuato dal piano . & fcoprire per di dentro GV. coprendo lo fpatio iì DV. che Icguono . effeqiiirà conforme alle mifure nel modo.

Quanto poi all'altezza . e i & & & XN. e fua difefa EF. che a foftentare i terreni con le altezze delle fue fcarpe. la piazza del fianco fi vada fuori per la porta K. e le difefe fatte con la femplice terra. nel modo . come per le molte violentie . con la ftrada coperta della contrafcarpa HI. si per la grauezza dello If cflb fuo corpo . acciò non poffano ruinaie . P R ì COME DEVONO ESSERFABRICATE TVTTE LE MVRAGLIE^ CHE VANNO EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA. che faremo ^ come fi vede per ilfcponi comprendere tutto il corpo dcUa Fortezza perche ordinariamente ella non è aItro. M O- 5> GAP. & altre ingiurie de" tempi. Reftando (per dar fine al baluardo) il far folo la fortita doue dal piano di detta ftrada s'afcenda perla fcala NKj ZX. j gucnrcdifcgnoj dVn folo baluardo . accommodati con tal ordine. che più particolarmente al alla proportione de* due merloni fuo luogo fi dirà . & HD. quanto che dalle altezze delle iue fcarpe ne verri confumatOi cioè k mifure della Fortezza fi doneranno fempre intendere ( come fi diffc ) fopra il piano della campagna . che al fuo luogo fi diri d'intorno alla piazza baffa VR. ON ladimoftratione fi XII.. fidoueri ( come fi vede) farla fua muraglia j laquale fi potrà mifurare conlafcala . doue la fcarpa della muraglia fatta da baflb . CD. fi & ! deue allargare ri la fuo fondamento di fuori verfo il foilo In quanto all'altezza di effa muraglia. Et prima fi deue fapere. co'l . non ha da feruirc ad altro effetto . non eflere vtile altra cofi contri le batterie j che le altezze de' terra pieni.che \ na quantità di baluardi. . che moftra le fue piazze da alto j lequali refteranno quel tanto più ftrette. ancora alla lunghezza della con le tre cannoniere RTV: flrada XZ. fi doneranno fare della materia . baftando che vengano al più otto piedij fopra il piano della piazza RV. & QS . con tanta fcarpa. Hìluo . E però il baluardo propofto fari formato fopra l'angolo A.che tutta la muraglia^ che vi andari fatta. famerloni dd fianco P S . che l' vno pofla difendere l'altro . che termineri fopra il piano del fofTo tirando la fua larghezza con la cunetta GF. cheftando fopra all'altra piazza fuperiore fi poffa fcoprire alquel tanto manco i due terzi del foilo incontro la cortina . che può riceuere dalle acque. che da fua poftafi polla foftentare. deuono efferc più baffi della parte P. NK.

.\qCl- .3^ LIBRO ^ I I I ' ' ' ita \5X« IO JBP.

^"^^^^J^i ti-o la Fortezza. fi come ftd l'altra parte ES. quella (come altroue li dirà)deue effere tanto che folo le dette artiglierie per fianco poffano fcoprire la folla dirimpeto ai detto baluardo. acciò i "^^ j^. & il caualiere lo fpatio della ilrada d^ìlc . fopra i fianchi al principio delle cortine. fé gii polla far fopra quel ficuro giudicio . XIII. fuori della contrafcarpa fi donerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno pollano occupare le piazze delle gole de' baluardi.l'artiglierie al numero di fci pezzi. . laqualc co'l fuo volto Snade. 37 LE non. ma ancora nel difendere il folfo con tutta la fpianata. fi vede . e lunga per Io meno diciotto palla . non folo nel dominare tutte le piazze den. & due per fronte. E e però fi deuono fabricare. che s'incominci l'opera. za. douendo poi reftarqucfd volti coperti dalle altezze de* terrapieni . acciò commodamcntc vi poffano il j:l.rigirando d'intorno al fianco per di dendella cortma . farà neceffario ancora formare il fuo modello. fi viene a fcoprire dentro la piazza del baIuardo.& nell'offendere il nemico sì da lon . come anco fard la larghezza della fua lortittco- Q^ l'opera. COME DEVONO ESSER FATTE STRADE COPERTE^ ET LE PIAZZE DE* OLENDO di^ma PRIMOBALVARDI. onero fi farà la llrada fopra i dua Caualiere tro F .^_ piazza bafla del fianco C. per ritornare in detta ftrada nell'angolo cannoniere del fianco. e fopra la fpalla deueefier fatto la cannoniera in barba FG. GAP. elapiazzadelbaluardoj Y.cominci reperii fabricare in con la fortita OK. e che più vengano a fare r\ fficio loro nello fcoprirc. E perefiequirefimoftreràalprcfcntelefue aiiancis'in ftrade . e quello per. che bifogna nccelTaii auanti.deuc G . Segue poi la difefa I. ^^ ronde NX .zza. fopra la detta piazza C. fia larga . che apportano. tlouendoiì però^fabricare elfo caualiere con l'angolo retto.fi deuc fitczze vengono molto lodati per la difefa.. quanto alla fua altezza..^ imboccate le fue cannoniere V L.feruendonc an. ouer dd tranfito . fia fatta con le fuc difefe AD.^ larga almanco dodici . iS.folo bene intendere l'ordine di formare in difegno i baluar- opera reale. ma megho farà fami cHa cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il fuo parapetto . e dente difcgno lì vede per la P didtntrodcueveniic altanoue braccia. cioè due per fianco da ogni parte. douendo reftare folola j^'j"^^^' j. & delle proportioni apparenModelli ti di tutte le lor parti . che refterà nella gola del baluardo . iì che con l'ordine della materia del rilicuo.vcrfo h fronte del baluardo oppoftoli . & H. e fortite coperte co'l volto fatto fopra la lua muraglia. ilrada. N deue coprire la larghezza della piazza. come nel prece. Et perche i caualieri nelle For. come tano .^^-'f/^'^'^^'j^i . fi che la fua piazza L V .come da preiìo per lo fegnato L T V .lagoladtl chc'iafciandoui quella bafiezza baluardo co qucfla cannoniera per il tranfito della ftrada delle ronde. fcnza la grollczza del fuo parapetto . che doucrà effere circa a tre . non come fi \'cde nel prefente dileguo per effere pur troppo fcoperte. & caualiere fuaai- & pafia fopra la piazza della cortina reftando tra elfa cortina .6. laqualdifefa t>:l"uapiaz mcrlonidelle Jj^Ji^'^^ affai du. E 3 COME . e difenfoii vengano ficuri dall'oftefc de' riri.chc vi può fare il nemico .

58 L I B R O .

il nemico . CORPO DEL BALVAKsaQ e ^ . per oiteader.e le difefe I nelU foda. X I l U T^T I ^ .nrnr> riftefle pa%iaz2e poZo ftare i Fortczze s'intenderanno fempre fomite » ogni volta . . e eh.COME DEVE ESSER FABPvICATO IL RIDOTTO AL SVO FINE.. che fai dUenl'ai-ngUcne coperte . 19 qomc deuono elTcr farce le rorticc. O. FRI M C A P.

potendcfi però fcoprire per trauerfo . fenza eficrc fcopcrti fi potrà fare la Strade coflradabaffa cauatafotto il piano della foffajCo'rifalti N.e l'altro dente . fiano commodi . comenelfeguentebaliuir- do fi vedrà 11 folTo ap loria priji cipaliiri— ria diftfa alla A . e oucr difefa fatta fopra la cu- te7TZ Di fé fa del netta^Iaqual fi deue fabricare della itefla materia^che farà il fondo della t'offn. E perche nelle Fortezze il follo è vna delle fue principali difefCjC mallìme quando in elfo j difenfori ci potranno fortire^ e ftare coperti .^ benché le cannoniere di ella piazza non veniflero fcoperte. non fé ne poflbn fabricare due. dinofiiii-. e fenza fìra^ da baffao come flà la DFi benché venga manco coperta. A . fatti di /crapji ce terra. & il fimilc farà all'altra F Vj ma con la trinciera fatta in altro modo^cioò femplicementecrn li foli denti. S) I SOL PIAZZA i GAP. procurando di coprirla il più fi può col fuo Orecchione . della fortita . che fi polfa fare. 5. al prefente tratteremo di detta piazza loia.& le forze. ne fi deue riguardare a fpefa . e tagliare elle cannoniere . mancandoci folo i fuoi caualieri. .. & mifure gii dette nelle forme reali.goli de fuoi merloni quella . e difefa 5 mafììme con l'aiuto delia larghezza. pri cipalerlle cioè per quanto tiene la larghezza della fofìA .^ in fiti tali polliamo fare vna fofpiazza .f ìrcbbono aliai fic uri. onde perciò fi cictie porre ogni fuo maggiore fludio nella conferuatione de fianchi. però doue fi incamicia pofibno far due piazze . per A B E . e V'na fol tanto più in luogo padulofo .c neceffario. fi vede hv tefla alla porta K . poi che non in ogni luogo. e che ia folla folle piena d'acqua viua. XV.quanto e maggiore il fito. O D fega. fard perciò molto ncceflario iJ procioè la fua principal piazza farà Ja fcgnata i delia Fortezza^e libera curare foflb i la commodità di effe fortite. ouero rillaurare Fortezze . che fino al prefente habhiamo propofio doucrfi fabricare fianchi de badue piazze fupponcndole per le ragioni. 40 fon L .ne imboccate per fronte dalla campagna. della fofla. oucr villa verghino fcambieuoimente fcopcrti . con alquanto di pendere verfo il centro da ogn impedimento i & al fimile l'altre piazze ba fle àc' Hanchi X Y .che per la (Iella linea. fi come ftanno i punti Hj E perche fcarpa . come piazza do uè fi dtuc fi diffe . . la fcarpa poi del terrapieno e la G. ejolo fi guardi alla ficurta della difcL muraglia.effendo di terra. e l'altro fi farà in detta grolTezza fpefie feriroie. che fi diranno. ftante la diuerfità dcfiti. doue fimilmcnte farà folla. la cunetta ma non di terra fottopofta alla Zappa.cioc da baffo tre bracciaje da alto vno e mezo^dandole tutta ia fcarpa di fuori. For. che i vacui. non folo pcrpoteredallepiazze de' fianchi difcendere in efio ftar coperti fotte la trinciera . parte come per E G . & in tal modo tutta la larghezza BC. come per l'ordinario fi fucl lare . . &ailìcurare con vna camicia di muMerloni raglia. e tanto più potendofi il nemico a!ic dtlfian are per meglio fcoprire. ancora i detti difenfori poffano caminare da vn dente all'altro . fuo orccchione. ii potrà efiequire nel modo uii.fi che gli archibugieri vi poflano Ilare coperti. die vi fi faccino . poi che quelli non deVfficiodel uono lare altro fé non difcoprire la larghezza. ouero fpalla. aliai più vtilt che non è vna fola.E la ruina con la perdita della dikk farà tanto più certa.con la fua contrafcarpa R T. vengono coperte dalli OrccchionÌ3& da merloni aliai ficuri/e però farano fatti baffi. Orfff:'. oueperte fo-pra il pia. che nel prclcntc baluardo fi vede . la grollezza del parapetto EF^ da ogni parte de' fianchi li vede per la difcefa C D. (S. equello fi intenda doue i fianchi non hanno il co. Auertcndo però . che fufie incontro la contraCunetta fi curifllma fatta a dtii ti di per fcouare la parte E 3 Ja detta trinciera fi farà a denti di fega. fua fcarpa per di fuori la fortiia H. come fi vede per li fegnati P.& ia luardi con . Ha doucndo fare della necelfità virtù nel fortificare.e perche tale altezza. opera la più dannofa . con la giore . & profondità della cunetta M^ come più oltre fi dirà BALVARDO> CON VNA PER FIANCO.perche fco fianco prendo luori. ma ancora per poterui caminare . che verranno tra Fvno. con baluardi piccoli . & doue le due piazze A B . farà ottimamente guardata . e tanto piy/e i merloni Y & D non ven- . e fare perche tutto il fine di chi fortifica deue eflere^di flìbricare le difefe ficure. I 1 R O reftino coperti dalle altezze de* parapetti. benché fatto con le Itefie proportioni. E quefi:a flrada farà capo a tutti i fianchi . riccuendo i difenfori duplicata offefa.o fia di faflOjO di tuiTo . benché non fìi molto magti. fi perla piccolezza delie gole de baluardi. che ha :1 nemico di fuori. & potendo fabricare quelli baluaidi con tale Old aie. &per l'vlcita da ballo nella folla V. che elfendo terra fi leuarà viajC fi farà di muraglia grofià.con tanto maggiore offefa. è forfè maggioreoilefa della prima . ma alquanto rari.& la profondità della fofl'a per difenderla. come per la poca profondità della foffa.ro fpatij L. fi fuolc fortificare . E perche nello Itare i difen fori dietro a quefìa difefa non portino effer offefi per fianco dal nemico. f<^ otfcfi. doue è vna lol piazza per coprire la piazza della gola del baIuardo. fi che li fianchi della Fortezza DE. e tagliare li ancannoiut. andando quelle coperte con vn volto^cooK' ii diffe di fopra.& infieme fcoprirc il nemico. quanto c/fi merloni fufl'era alti . . no della ouero i caualieri glipoflafcoprire la ftrada torta 3 ..fopra a fiti imperfetti. e tra l' vno. .'a muraglia d'intorno ii mollra per le due linee paralelle I.

come deuono pendere . P <hi aflai ligliiiiii ftaiK R I M O. RIDOTTO AL C A P..moftrail ^^^-^^ ^. in che ilquale per neceflità fi deue fare con gran f P^deu^^ pS baluardo. X V I. non veng3no.tera.jltipcrcoprireUpkzzi cioè chenonpaffino7.e„^^^^^^^^ con tutte l'altezze aeiie muraguc^oc u..z. 41 X.e. 1^^"^?^^^^ j'i^ ^^^^"^^^.deUe.s^&de. fp^rpe.u.^^^^^ rapetto."^^".riua. Refta da confiderare.u. P I AZZA.t"^.o„. RCHE -— groilezza del pa- ^ ^^ di eira muraglia.f. oiedivétiendoUfian- U Jifelk de' fuoi otechiom t BALVARDOCONVNASOL SVO FINE. eper C.f fi debba .. P .. in profpettiua fegucme batortó chianmentefivedaropcuridottaairuofincfi.comendiP. ftante la bafTezza .

VG . LIBRO echelofpatìo EZj venga coperto da merloni di efTe piazze.& Ja inipcrfettione deU'operajComc fi dirà nel feguente Dialogo. fi deue fopra a quel plano . per infino fopra al piano del fito di dentro Q^fi che fìante tal bafliira la4)iazsa-della gola refti coperta. e però dico . cofi bafia che l'artiglierie vengano il più coperte. e terrapieno fopra alla muraglia di tutto il corpo . che non poffono efiere più commode >e per mofi:rare fpefib la piaga acciò venga conoil piano della piazza F G. come anco fono fatte pagliolo di E F . circa alla dilede' fianchi fa deJJa fronte per il TX. come anco la difccfa X E. & pagliolo mezo N. che la principale cauTa per laCi puòj& non quale la fola piazza viene difettofai è l'altezza dellapiazza.& ficura per Jo fpatio della larghezza de' fianchi. • commodo della piazza in piano duepezzi in barba in tempo di pace. del fianco col pendere verfo le fciuta. & ilpiano delia piazza. apporterà più commodo a difenfori . per tenerui NYL.dico che volendo fare cannoniere . EX.che incorrere nell'oppofitione dette dell'altezza de medoni. fabricare il reflo della larghezza TV.. da che Jiperi de tutta la difficuJtà . quefti k due foitite T H. e quefto piano verfo la parte della tronrc P tanto quanto fi fard con manco pendere . EV. & fi farà con tutte le fse commodità .

ma f: bene biafimo il modo j con che vien fatto. non per quefto fi emenda. che re efiere neceflario^che i difenfori pollano fcoprire la contrafcarpa. viene a mancare il commodoj & la materia per tal baflura^dal che ne può accadere difordinc pur troppo grande^ come altroue s'è dettoA antiuedendolo fi douerà fug proportionata al girlo .. che vanamente li vien preparata per offendere il fuo nemico^effi fi vengono a far commodo berfaglio. fi come accade nelle fortificationi.non farà perciò tenuto fouerchio il replicare più volte la fteffa cofai e però.per farfi ammazzare. volcndofi fcopnrc per offendere il nemico . mico . poi che per ifcoprire ilne. cofa^che non auerebbe . cioè che la difefa Ìà. ^ eleggere il manco male j quale fard .con ferite mortali fi vengono a perdere.come fi diffe. perche con quella mal coiVipofta terra Ci riparano folo il petto .. oltre a quello . che fta coperto fotto le trinciere . co di« tanto potere l'vfo in tutte cofe . moflreremo i prefenti due difegni . che se :.che conuiene. FATTO COL PENDERE conforme a che viene vfato fare..& alììcurarfi dall'onere il più che fi può perche dannofi. detto. prima per ABF^ il parapetto EF ^ col TERRAPIENO SITONATVRALE r-T. CHE MOSTRANO IL PARAPETTO.ifle Se h piazza commodo di quella difefa che conuicne tarfi per coprirla. 45 ^[f^^olpiaz ix perche facendolo alto ^come fi douerebbe . & che fi dirà .&fcciò*vien detto poterfifacgjzol mezo del parapetto dettoj dicono il vero. venifle canata dall'offefe pronto quel commodo3& quel vantaggio. e perche la materia è di molta importan2a. fare le cannoniere b.ccme fé a elfi difenfori foftutte le cfpugnationi accadute s'è per ifperienza viffo. PRIMO . difendere col mezo della ritirata .con affai pendere in fuori .! più valorofi Soldati. le C A fé P. V pò.ncl rabricarc i parapetti.nel ftiere de' fianchij da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de' baluardi . che egli non fia necellario . quando s'è fatto padrone del ciglio della contrafcarpa li difenfori .-1: PASSI -XX' TOSSA pendere .0^^ i più valorofi per feruirfi della commoditd . ilquale fco- primento. fc douendo tenere baffe le cannoi1 corpo detbahiardo.non niego . Parapetti male intefi quanto dan no apporuno. IN FVORI> XVlI- A bene vien conofciuto l'errore .& con tanto danno de* difenfori . I 1. DISEGNI IN PROFILO.ma con olHnata volontà il va continuando. che più importa poi che cofi facilmente . ma non già la tefta . quafi in col pendere in tuorijéà- Parapetti no che apportano .

ne può feruirc . lo dobbiamo fuggire . l'aoafihmento di quello parapetto. che ciò abballare la detta piazza tanto. quanto che halli a poter far rofìicio loro. e con l'efperienza il danno . li quali fi nioftrano per.. Ma per le molte diuerfità . P. fi che flando i difenfori fopra la piazza H T&.gendofi per le piazze . e cornee fiato vfato dalLa qual muraglia viene a fare due la m. horavedafi di ri^. X V OiTicio fianchi de' fianchi fono gli occhi del baluardo. 6^^ l'altra parte OF. e difendeie la larghezza del follo. fa difefa alla detta piazza HI. come conuiene. JioiHLre con cia. ballerà. manco lo potrà offendere e però con Ogni diligenza fi dcuono fabricaie tanto ficuri daH'effcr'ofkli. maffime latta con grande fcarpa. che va paraldkal fian(?i{'| delia piazza H I . comx quelli . faci ndogli la .-^ nemico fta fuori per oftendere li difenfori . e per . e maffime muvaglia potendolo fare con molto fparagno . che è la teFortezza ( come fi dille ) dobbiamo fapere . ficura dalle palle. fcoprire. che faranno de' meglio intefi . venga al più due piedi larga j benché fiefle meglio venti vn'onfi che la gola di mezo fefe d ile cà cortina. . . e facilità dell'opera & in quello propofito fi moftreranno tre ordini di fianchi . Perfettione tic" di . cioè eilerefabricato l'opera con gran fpefa . lo Icoprire . e per lo . deue corrifponderc vicino all'angolo della fronte del bae danno della difefa. Et il fimile fi tara nella feconda QG. AB. FIANCHI. e tre cannoniere. & efpofli alle ruine. T&. della jor gola. che hanno per il pafiato fortificato contrari a quel feruitio. fi vede che folo reiìa la grolìezza dei parapetto fìmile a \'n cugno^quale folo corij la metà è inutile . fparne delle di. doue fono i fianchi de' baluardi con vna fcl piazza dalla foffa . doue che la difefa fi trafmuta in offefa fcft fatte di L però conofcendofi con la ragione . che folo farà. & & O I. che cofi fatto abbalfamento non foffe cofi necefTario. cioè efìer gran- A chenoifappiamo.. potranno per le feritoie P X . . non folo le Aie ruine vengono a caufare la perdita di Imperfcttio efie fue difefej ma le rotture. che fcopra la mera. MD. e l'altra Por n-a. nondimeno per tutte l'occafloni . che venendo impedito. meno due ne' fianda gagliardi merloni j& faranno i più imperfetti . lì donerà permallìme alzandofi il nemico fuori con i caualieri . 3 &c quello particolarmente fi dcuc fare maflìme . per ifcoprire ^^^^^ ^^^^ ^^. &: perciò fare dico . flante il beneficio della materia cauata 1\ & ne apporteranno beneficio tale . che fi deuedefidcrare. durre quefto cofì fatto parapetto con la ftella difefa. onero priuato di luce elio corpo. fi fi che la fua piazza venga capace di tre pezzi d'artiglieria fianchi chi non reali.aggior parte da coloro .. ò la Lrphezpiù della cortina. deue Icoprire l'angolo della contrafcarpa .cg!i non fi può difendere perche non vedendo il fuo nemico . che l'iftelfo parapetquello ridurto EF. . 44 pendere in fiiori LIBRO ' conforme a IVfbjdoue la linea E ^5 fatta pantcgiata. e doue fi poflono tagliatele cannoniere conforme all'occorrenza nell'opcrarui rartiglieriCjbenche folo tale altezza ne' baluardi appor ti l'imperfettione già detta. come 5 come parte inutilcjiì che re Ili il piano OX. e fcopcrti . per confeda del corpo della quenza . 2>-J<& nel fecondo profilo pet vengano cofacendo le due banchettc SR. 'Parop ^m° in fu( riotto ri rir fi con tiiiadifefa . come il dira nel quarto Libro j e prima il fegucnte farà il più reale fatto con due melloni . come fi vede per n. doue i difenfori ilandofopra la banchetta S. Preualendofi folo della maggiore altezza dell'angolo F. fi ^^ Perche efiendo battuta. ! i3. e coperti . infiemc con lafronte del baluardo oppofito. fianchi piccoli e mal difefi . . i quali fiauclii vogliono efiere coperti da fìcuiillune fpalle .e batterie.e diS. reftando coperti. conforme a' fici . &lofpatio HF. . & ammazzano i d ifcnfori . che poflono auenire nel formare quefti fianchi . perche effendo eHe piazze alte. che e/fi difenfori oftendere il nemico > pofjjno ftare copcrf idietro alla trincicra con fpeffe tcritoie . la terza. luardoj come s'è detto. fi deue fapere. de offendere il iuo nemico. la pai te F. liquali feruiranno . clone il fito di fuori fuflie perti dall'altezza anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fuflerol con qualche eminenza. molto più alte della muraglia. ouero frangimenti delle pietre percofìfe dalie palle dell'artiglierie. leuancto via tutto il pendere X fi vede nel fecondo profilo per P X > lo in vna trinciera . oueoccorrerà fortificare . . effetti vengono coperti dalle gì offe muraglie. che . che ba fri. fi che fempre refli coperta dalle otfefc 3 che lipotefle fàrèilncmico^. nell'apportare commod© a difenfori di fcoprire-t ix difendeie la contraicarpa & potere con gli arcobugi combattere del pari j cioè. elle DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI> ET IMPERFETTIONI C A I DE' I I I . con elle tre cannoniere IQR. aH'oppofito Impfcttiofieds' fianchi . che la loro perfettione dipende folo in due cofe. e la prima con tutta la la dirittura de' due lati lE. & vltima R H . che pofTono occorrere nelle difefe delle Fortezze l'altezza honefla della terrajè fempre vtile.non \'entndo la piazza di dentro potclfero offendere i difenfori . . ferifcono . perle batterie .chei j .

con tanta fcarpa^quanto farà la metà della fua altez za. fi douerà za l'acqua . formare i dua merloni A B . nTddb éflere cinque paffi . doue fi fer. e quefte altezze s'intende fare j doue i terrapieni fono alti. e per grolIezza. cioè per T K. fi darà principio a far la bocca della canottiera traditora larga dal muro di detttro tre piedi e mezo che fa- H & rà la fegnata 2* E prima fi dee legnare la groffezza del merloneper di dentro che farà JaN I^grofiòoito E .'^ e q uando fuflìno troppo balle.delle rondemerà a ciafcuna tefta vna ftagia. il diritto dell'orecchionejcon H. & al fine in 6. che tanto fi faranno al fotto sbaflare il fondo di effa fofla. ma perche poi in tempo di guerra tale ftrada fi difmette.Andare a ei uallo per la to tiene il fianco fi puòconuertirein groflezzademerlonijbenche ella ne afficuri dalle rouine del. Capit. la loncoperte.& afcefa di detta ftrada delle ronde .Larghezza della Itrada de. eafcendaperlafcalettaacordosÌ4.come fi vede per le due linee paralette.mail!ìmc quelle verfo la foflfaj#che ì merloni reftino grafnemico maggior difficultà nell'imboccarle . prima fi farà la lar. 7. e perche il noftro fine è di introdurre. 14. D.quale proporremo fia di paffi otto^che farà 2. con le tre canoniere . PRIMO ^co\] le 4J bocche il più fi potrà ftrette. come fi vede per D. 7. ghezza di detta ftradajqualedeueelfere di tre piedi &più. il coiiunodo che ne apporta la ftrada delle ronde . fi che venghino fuc S • . &voitiia4.llrada delle le batterie . & entri perla bocca della canonieraz. oltre a quello che dicemo Tortezzaj & fatta la muraglia alta fino al piano della campagna.. all'altezza di dua paffi al più alto. la larghezza del fianco. & difenderle . N. 5.che nel decimo capitolo fi moftrò. per la canottiera in barba difcendeuain afcendeua fopra all'orecchione . e maifime fendo fen. che nott farà la ftrada delle rottde da baffo 2.&regiraua dentro perla tezze ho fatto pifiare quefta ftrada D. e per ciò fare .e perche In alcune ForM. già da me meflain vfo LORECHIONE 5n aliai Fortezze farà di quel beneficio. detta ftrada. Gap. ma ficurtà nel fabricare le moderne fortezze . perla prima canottiera piazza del fianco . Thò fatta poi con più commodita dello fcuoprire il foflb paflare D & & per di fuori deile bocche delle canottiere . & poterle con commodita guardarle.lagrofrezzadelfuo muretto di vnpic. non folo facilità. & fopra a tal piano fi deono fabricare le canoniere co' fuoi merloni.che doueria J^ ""3"'^^ più le bocche delle canoniere alte dal piano della foHi. E per difegnare le propofte canoniere . 2. fi che da per tutto commodamente vi fi polla andare a cauallOjSc che in tempo di pace con ogni diligentia fi guardi la Fortezza .& ghezzadi parte della cortina.ouero flrada coperta.e tre once.ronde. ben che effa ftrada poffa feruire anco doue è vna fol piazza . cominci a defcendere per la rotondità dell'orecchione 6. e però circa al guardarle in tempo di pace . Prefuppongafi hauer cauato Ja fo/Ta della Altezza delcuiefte canonici e . che tanto fi farà più il murodiritto 5 6. la fua larghezza per quan.principiando fu Torlo mo prima la fua D H C HGD del muro di fuori. dicafi che il fcguente difegno moftri il detto piano.cioè la defcefa. Ma mutato ordine.& la larghezza della ftrada D. come fi diffe al 7.e doue conuiene farui due piazze. dcfcriuerela fua rotondità K. e peruenirea particolari nel formare fi ^''rcrdare al al 7.

CO per l'altezza di VG.N. K.la F .& poi incamiciati con fottile muro fa tto con tufo tenero x Sìftare. fi che in tempo di pace. fi farà la groffezza del primo mcrlone B.fi poffino buttare a baflo.^^ P^^ noniere.fcndo fotto il volto coperto con li Mei-loni & canoniere' in coppi in Calcina. larga piedi fei feguitando l'altro merlonc che farà . 4é? LIBRO fo otto pafla <*omprc/ro la Jltta ftradajdoue fi fermerà vna ftaggia per pcnclkohre. na3& I F. per il pezzo detto in barba. e per vltimo la terra per fare il piano della piazza . fi allontani quanto farà la groilezza della palla . el'altezzadella muraglia .doue fi vedono li fcoladori.he effa vifta O F.poi che in gietta. & fi potrà lafciare di fare la ftraOpeie pri. E D. poi che li altri muri di dentro vi vanno fatti anco per le fortite ordinarie . dell'iftefia larghezza di piedi fei. & infieme per di fuori la longhezza della cortina T C. che va tagliata nel terreno. fi potrà fare al manco tre piedi più bafìo5che non farà la piazza del fianco.fi che con vn calcio.dal!'ango]o che fa lo fcarpone di terra del baluardo oppofitomaffimc mediante la ftretezza della bocca 2. lendoui il fuo camino 11. ma lafciare il vacuo ricontro per quanto tengono le bocche delle canoniere. come hanno ^a ftare tutte l'altre di dcntrojC qucfta farà per effempio in R. come fi vede nel feguentedifegno. col fuo muretto. fi acquifta. o ferMurettoda ro-.fi che traguaidando per effa a quel- . & dcU l'orecchione R . che entra per di dentro nella piazza del fianco .&fegue. R.anoniera traguardando col vantaggio detto.oltre a che tutti gli altri pezzi. altro tanto di piazza .che pafferà tra D. e quefto non folo per Commodi.che veranno. paffareper il mezo della gola S.fi ferifca in detto angulo. con le due ftaggie la canoniera G F .ma tare che la linea vifuale fi allontani dalla ftaggia. di circa a piedi venti. douendo la drittura di effa cortina T C . ferifca nella cortina. M D .& vltima I . & la terza canoniera E D.e per la terza.che fi faccino nella fortezza. tempo di guerra ella ne ferue per corpo di guardia.dille per la canoniera T. 2. ij. Y'Z/.^. perche fcoprendo tal pezzo in detta diftanza. la vifta parti lungo il diritto deirorccchionc K j & vada a ferire a vn fogno ^ che fi hauera fatto mettere nella fronte del Baluardo oppofito lontano circa otto paffa dal juo angolo fopra al piano della ftrada delle ronde. che farà circa a mezo piede . fivede perle linee puntegiate. parte della corti2a. la detta ftrada E D. poi alla feconda ftaggia H. pur chele ronde la notte non poteflìno cadere nella foffa.. fi che l'Artiglieria pofià fare il tiro. che farà F E. con la fpefa folo di effo volto & de pilaftri . l'altezza del caualiere . & P.ilquale non fi debbe fare d'vna fteffa groffezza.& fatte al mezo delle otto paffa dette Circa alla fortitaquefta fi vede per la difcefaS. che farà il più ftretto tiro^è che il pezzo fenipre refti coperto.fi chel'ac ^i^'^^!j"f che deue cii'cre al manco 4elJe roijde! ^^^ piouane poflìno fcorrere fuori .& defcen^^ fpatio Y X . Àucrtendo che tale opera di f*^''^'^^-' ^ ^^ fianchi. che fi vede perla linea punr tcogiata. la A Z . e cofi dall'orecchione K.come anco farà la Y Z.farà quefta loggietta opera nuoua. & poi rouinaci. ch'è al più once quattro. A. defendono tal parte da baffone per formare la feconda canoniera. & col fuo volto. 2. deue fcuofuori prire .' ocon pietre cotte.perdifopra il parapetto 5.da coperta 1 5. & all'altra parte fi fermerà la ffaggia in O .per di fopra. di piedi quattordici .&ilfuo piano 10. eia piazza 6. l'altezza dello fcarpone naturale del terrapieno. o almanco al fine dell'altro fianco..ft£ada delle ronde col fuo muretto alto mezo paffo. cinque paffi .& poi tornare a mutare elfi vacui con muro più fottile. con la larghezza. Rj tanto quanto farà la metà della grolTezza della bocca del pezzo.& molto vtile. cioè per quella di me^^ ^ fenni la ftaggia Q^raguardando per la G. da baffo fulla banchetta della muy raglia verrebbe à cffere fcoperto dalla campagna fuori della fi:rada coperta^ & non fi ponia adimandare traditore . effi merloni poffmo conferuarfi dalle ingiurie del tempo jpe^chepfti quando e guerra conuiqne in ca^iici|rlidi legname come s'è dcctoA fi dirà nel fela. & fcouare tutta la larghezza della ftrada delle ronde D. X .fi che la linea vifuale ferifca nell'angulo della con°anonieix SI trafcarpa oppofita col vantaggio del vento detto . fi fermi la ftaggia per efempio in I <. le due bocche .. che fi fermo doue è H.per non impedire la piazza fuperior^. laquale gola debbe effere larga piedi dua al più. Douendofianuertirechcnonfcmplicemciue fi deue traguardare tra rvnaj& l'altra fì:aggia. che poteffe fare con le batterie. volta come fi fare riiicoii. io. & lo fcarpone del terrapieno lopra l'orecchione comincia rincontro al fiancMc delle ca. & le canoniere del fianco . & M .fattaco'trepilaftrichefoftentanoilvoltodifopra.pra la corda I. fi che l'acque tépo di guer piouane non penetrino da baffo I merloni .deuon effere le prime. nel fermare Tvltima ftaggia M. . ma per tenerfi col volto difopra più baffo «3 d'vna lo. O QJVl I. deo.X. con la fattura d'vna loggietta coperta.&Ia canoniera x . 6.fi potria anco in cambio di muro mettere trauerfe di legno.& entra perla afcefa T V.comeftàla9. E.i> X. cioè per AB. la vifta.4.& ficura dalle fcalatc. che col muretto detto verrà cinque e mezo . deono effer prima fabri^° *^^^' ^^ buonilfima terra^Sc ben battuta. & GH & & N & M j. non reftando ficuro per offender il nemico mentre voleffc montare fu le roui^ ne. è la larghezza dei fianco.&poi ailìcurata con legna'^'' ^° fp^cio della logietta 3. . parte della piazza di dentro la A C.& feguein piano per il dritto V Y. con la ftrada delle ronde. fianco/ <. fermate tutte le cinque ftagie con la fcarpa che fi diffe delle due prime fì farà per di dentro foDoiifi. Refta moftrare l'opera di neu' fonT effofiancoreduttaalfuofine. o il parapetto. 14.f^re che la defcefa della fortira venga più commoda .

& poi alzare foglia delle canoniere T^ fi che per la longhcza delle fue altro è tanto per terminare la T di pendere. la bachetta che fi vede _ darli efito. acciò cheli pezzo pofla fcuoprireda prcllo il tromè'e R S . & d'ogniincomo a mufloni vn taglio indentro tre tefte di mattone. E perche può occorrere l'hauerea fabricare quefti merloni.& in pi «modi .PRIMO.e canoniere ne' fianchi più d'Artiglieria . 13.verrano a bairo. anco alzi al dijil refto & piùduapicche auan- . L H. lopra a quali il alzerà il muro fezza di detta grof. „ Itretti-. 8 7.& per parte 9. habbino al più vn paifo lolo di ki piedi. *f> come faria di otto pafla di larghezza . la nella piazza balla za della piazza di lopra . la qual fi potrà fare con poca fpefa. poi adua tefte. E perche elfi merloni nonreftino deboli . J^^' . za per di fopra. che douendofi fondare fopra di fuori in S. al più vn pie- & fpianato bene fondo . fi farà per farui poi la camicia di muro .in pollino manegìare . vi fi elio fuo metterà pnma vn fuolo di tauoloni di rouere .fi farà di otto..o eamiga. Q ^ 47 debbc terminare l'altezza del piano della piazza dì dentro che fia circa a fto libro . niere de.^ tal cafo farà necelfario reftringere la groflezza di tutta eonaiene cuopnrcla canonieraxti ^'^^^ mezzo che ciò fi farà. 8. & & alzato fino alfuopianojepoilafciato efia tefta per banchetta curo . al fempiice terrapieno ? fi farà " * « oquadrella. come anK. la ft rada di dentro per entrare faràjlaL.è fatta per riceuere Tacque che dallaltezza.convna foflcta fonda fotto il piano delle cano- QR . con vn canaletto 3 fiche l'acque piouane vi pollino fcorrcre fcn- za fermaruifi . e che ci volefiTimo accomodare tre pezzi dua i melloni fi che i detti tre pezzi vi It G . che farà per quanto tiene la linea punrcpoi giata. il detto fi- muro haueuapiù fondamento > & fi fi alzi tre piedi fo- pra a detto piano. ti. e la tezco per leuare alla gola della canoniera larouinache potrebbe accadere. facendolo d'vna tcfta di più che refalti in detta gola . IO.lafcÌ3ndoncl me- zo alquanto di baffuta per longo. e il fuo parapetto . filaftri- chi con le dette lot- £e.& per dì fopra al piano de merioni. . cioè prima fi ia terra (opra la linea mezo palio più altaiche nò è la bocca delle canonicre di fuori.& per fondo della tofTa^I'altezza del merlone fopra a detta banchetta Q^. o di larice benefpianati. fi alzicólelotteerbofe. 14.con pezzi groffi di rouere mefll fopra al detto muro.

& che anco per tutta la longhezza della tromba j efTo vapore paffi più largo come fi vede per G H I . & doue fi intrinfiehano infieme iui. e quando pure vififaccffinoj fifaccinocon pezzigroffidi roueroda poterli leuare .che fi dilfe al X V. piedi fei. voltandola per di dentro come prima fi dille. perche faccndofi detta gola da ogni parte tonda conuerebbe farla mezo piede più ftretca 3 che pur troppo fi reftringerebbe il tiro A I ^ L j non oflante che boli fcne tacci & N T effa I L PIEDI li 1 gola per i circoli che tagliono nondimeno a me diguerra. è che effendo battuti. & fermati lie dcuelcuo quefti leqni con buono bordine vi fi alzi poi fopra la terra come fh djfìcjfi che di dua mcrloni deprire.cioè per larghezza.poi che contro l'ofFefa della zappa jChe è maggiore di quella fatta con l'ÀrtigliericIa magior ficurtà de difenforidtpcnde dalle cf mede fortite. &dua. larga piedi feÌ3& l'altra di dentro A C. per che i merlohi baffi fiauo più alti. doue poi tanto più facilmente rouinono. 48 kjche per di dentro folo fi LIBRO \ ' fcuopre l'altezza della cótrafcarpaoppofìta. che Aiierten^a Ja cano\ niera non é ga fcoperta ?. &lefuecanonierefenzadenti. & quella con facilità ia notte fi reftaura . & ogni poco di muro. per la baffura ho vacuo che faceflè la detta ftrada fopra il diritto dell'uree hione. auanzano i merloni tre piedi e mezo fopra la tefta . perche con molta muragliaconuienefoftentarli. dor uendofi & & . Capitolo.maflìme nelle Fortezze reali & con lafoflaafciutta. danno ^ che apporta cfsa muraglia e però fi deono far cofi baffi. 11.douendo le tede die/lì leentrare nella terra^doCanoniera gni eflfere ifmufatCjfi chele palle nemiche coipcndoui poflìno sbrifciareA' decopertoi uendoancola bocca didentro eilere alquanto più alta che non farà cjuella di fuori. perche dalla lordifcfa fcne caua beneficio quanto dalli fte/fi fianchi.è però vn Iblo merlone con due cannoniere vi fi deue fare. refta per vltimo moftrarela pratica nel formare le dette canonierc. & con difficoltà gràndi/fima fi reftaurono. fenonfarcomparationedai merJoni più alti. con quefti da noipropofti. è tanto più nelle Fortezze grandc. Ne occorre altro da dire.laquaj gola fi fa angola re. come fanno quefti.la bocca di fuori NI. cioè che fiano baffi tanto che per tre piedi d'altezza (ì poflìno opporre alle batterie nemiche per difendere idifenfori . agiata ronda . perche fendo alti fopra la banchetta della canoniera S. lequali perla bafiezza de terrapienijConuicne farle nel modo.fene fard vna fola.e il mezzo della gola della canoniera. e quello a che fi dee riguardare . che fanno otto e mezo. conforme all'ofleruanza detta. ©legname li conferua . .& non per longhezza ftante la maggior bafe della bocca A Cchenon èia DBjfiche efla gola per longhez2a viene in E F jConforme alle mifure dette.ortite nein celTarie tutte le for- tezze • vn folo gagliardiilìmo ^ Ma quando il fianco fufTe lolo palTi ki largOjin modo alcuno non vi fi poflbno fare le tre cannoniere perche i pezzi dell' Artiglierie farebbono tanto vicini che non fi potrcbbono maneggiare. vtili che li non fono dee riguardare. a che fi piace aflai più l'angulare anguli da ogni parte fi ritornì allargare li detti dua piedi .circa alle fortite. oltre anco alla fpefa grande . L N. perche in tal cafo fi debbe con lo fcarpone di terra fpcntato in fuori. proportionatamente con liftirfì'e commodità della ftrada delle rondej Auertcndo però che ftante la bafiezza di detti terrapieni non venga poi dalla campagna fcoperto la canonicra traditora .. cofa che non accade a merloni alti . e mezo la banchetta fopra effendo l'altezza deH'huomo cinque piedi.cioc propongafi hauer terminato.come iicl feguente difc gno fi vede. oltre a che poca rouina può cadere . & fé in quefti fianchi per la varietà de fiti .quefte lono neLeflarie in tutti i fianchi. e mettere quando fufsero tagliati (fon le battale 3 ma non debbono riialtare molto fuori dd diritto della gola della canoniera . & potendo fare quefte ftrade comode per poterui andare à cauallo elle apporteranno ù capi da guerra . l'altezze de terrapieni non fuftero tanto che vi fi poteffe £ire due piazzc. come anco più facile a fare di legname in tempo Hagìoni. li al piano della piazza.e tirddo due corde proportionatc al tiro che fi il pezzo come (i vede per H I. quanto ella viene.riempiere Jeuare effa ftrada.acciò il vapore de tiri vi troui manco con trafto nel paflare. .

. che le bocche di fuori delle cannoniere vogliono cfser fatte alquanto pi'ù larghe 3 cioè tanto quanto e/fi legni verranno a rilaltare fuori di effi denti j oucr gola della cannoni. all' H. D D D & FORTEZZA . fopra la fronte L . con l'angolo retto fopra la C B . si per farfi di fopra il fuo terrapieno ftretto .oucr la rotondità.dukr'ilcentro.enel Sefto ._fitirera ^^ _ LungheZ" lateria linea dal punto C.rdici fopr^ il piano del fitOj come fi dille.& vltimo Libro al fecondo capitolo. quando venga cflequito fcnza regola alcuna. & hauendo tirato la hnea del fianco AH.. iui verrà . perche lolo la fua larghezza ne può giouare Nondimeno volendo formare elfo cir.tanto più la fpalla verrà bene intelai pofcia che h lunghezza. tirata per la metà del fuo diametro . che le apporta/Te la fua circonferenza le noceria.perla circonferenza della fpalla ClDj fi che la fua lunghezza GI> fia circa pai. e tanto pii^i. r uatt. che fia con vna delle fue tefte attaccata a vn cauicchio fitto nel fuo centro. ci rimetteremo a quanto ancora fé ne dirà nel fe^uentc Dialo"go. . Pratica formarcle rotondità ^ delle fpal- ledtl fian co Regola p formare ef fa colojcon regola..che donerà hauere cila fpalla i ilqual circolo . come anco per accrefcer la fronte del baluardo . In quanto poi al formare la rotondità della Ipalla. cioè con minor cirConferenza. PRIMO• 49 ucndofi però auertire. che farà in F. cioè. & con l'altra poi fare il circolO. dico Gcuerfi tiratela larghezza dei fianco AB. & il fuo diritto BCi pioliandofì rotondi ta. e perche ella è la più importante che fi noifa trattare d'intorno alle foitificationi . che cuopre il fìancojqucfta farà futura facililfima .che farà fu'i punto . e compartita dopo effa linea in me7o. douc fi interfecherà fopra la EG. poi vna fquadra la dicon laqualc fi deue tirare la G . tanto quanto verrà breuc . che è rittura della fpalla . fi che termini in . ma con vna femplicc corda.fpalla u.ra E quefto è quanto ne occorre al prefentc in tal materia ..^ ^^ 1:4 .. E fi tirata con la detta fquadra la feconda linea diametrale E G> che formi J'angoloretto E come prima fi formò in C.

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e retta ftrada poterui correre fenza alcuno impedimento . Si come è accaduto a molti nel fabricar Fortezze. ftrandofi infieme l'effetto di parte de' fuoi tiri. àe/fd^uire.chedeuonoiiferireatuttii baluardi. benché quefto fi faccia conforme alla quantità della materia da cauare dalla fofia .che più commodamente potriano (in tempo di bifogno ) feruire per fortite . Doue. deueperlalunghezza delle cortine. Seguono poi i caualieri. e de' caua. ra 1 fuoi caualieri EF.le fronti de'baluardi. che faciliflìmamente pollano formarfi nell'idea tutte le lor parti auanti che faccino ropera. 5^^ profilo .efìcr di fopra laigo aln cno dicci pafla. Seguono poi Comodità notabi.poflano in ogni occorrenza vedere tutti predetti baluardij& doue cccorrclle il difordine. che anco R poteflcro fare fotto il caualiere . In quanto al corpo della propofta Fortezza. la larghezza della foHa3& per Oj la ftrada TV. ca.. le porte delle forPQ^la fpianata di fuori . chefubito entrato dentro la porta fi venga a fcoprire immediate le parti i baluardi principali della Fortezza. fi come nella paflata pianta . FINE- X I X. la piazza principale VX.ec]uelle chiaramente vedere. E però formandofi con la fcienza. Seguono le porte CT.>\_ pofte al mezo delle cortincma tanto balle .chelcftrale per Ico de.con diuerfi difordini per mancamento di tale intelligenza. & a elfo centro.& nel disfar l'opere non bene antiuedute.che pofibno accadere per la diuerfità delle materic. AL Larghez73 del terrapieno delle cortine. co'l fuo tempio X. fi inoltrerà prima i fuoi membri. & le ftrade trauerfali B. chebafteriano fuflero lieri!. e chcJ'vnocon ]^7ltrofipoflaproportionatamentedino fcndcre3ne verrà formata la Fortezza . che in altro modo fi pofi!ano fare.&]a cam- pagnaj oltre a fare vna feconda. nel difendere il fofib. perche non hauendo tale pratica. Segue ancora la parte di fuori. faluo che il Ugnato &. della quale al fuo luogo fi parlerà.come per O.perciafcun fianco. Si dcuerà poi compartire le fue ftradci & prima quella dell'arme F G.acciò non foie fi venga con ragioni apparenti. Et qucfte altezze di dentro de* terrapieni B damente tite. quando fofie perfo vn baluardo . Perfetta Porte del ]a Fortez- tre. che fpeflo accade per tal difettOjChe fi vedano alcuni imitare gli orbi. che farà L larghezza della fofia P Q. o Città. fi vede In quanto al terrapieno CD. Nefideueinalcunmodofare.cioè i baluardi per HG. Moftrandofi ancora per per M N.nel far. Doue fi donerà fare vii porticojouer loggia con qualche notabil fabricajfi che ftandoui fotto i Signori Capi. e fcienza Difefa de' caualieri che vogliono fabricar Fortezzcdeuono haucrne prima tafita prati. GAP. co'l fabricare anco.che riferifcano alle porte^vadino rettamente alla piazza. fi come vedeflcro l'opera fatta reale. & col fito. 52 FORTEZZA DOTTO BALVARDL RIDOTTA AL SVO G l^ LIBRO A P. con la fua profonveni/fero coperte dalla fpalla del fianco del baluari dità PR. numero de' baluardi fabrkati con Je Iorcortrne3ched''ogni'intorno ferrivna circonferenza. MN. che volendo caminare vanno cercando la ftrada jcflendogli difficile il trouarlafcn za la guida. . elcnoueftrademaertre.il tutto pallerà con buoniffimo fine. e fi &infieme ancora difendere le fue piazze deuono fare con tanta fcarpa. che commocopertaj& per pofia da per tutto falire fopra efie piazze. Eflendo prima necefiario moftrare in dilegno tutto il corpo di eiia Fortczza.meglio intefi. fatti tutti al folito con due piazze. fi ZK. onde do. DI NOVE BALVARDIXX. \^ poi fapere per pratica fare effettuare l'opera .i quali caualieri con la fua forma. che la intendono . non so con qua! fondamento portano ordinare. che farla erorrc non piccolojperche non priretutti è bene per molti rifpetti .a confermare la buona opinione di coloro . che ne ha movna fola. nel diknderc fit ustione & forma la fua piazza. acciò Ci pofIa(ftando fopra le fue piazzc)fcoprire il fol- fo con la fronte de' baluardi GH.econfidcrare. L. Formando nel mezo d'intorno il centro A. fi vede. PIANTA VELLI. la pianta compiuta in tutte le fue parti . che non venilfero fcoperte dalla campagna .come fi vede le altre piazze D. che fono KL.rimediarui . ma ancora a fatisfare a chi non intendere tanto più facendofi (come fempre fi deue) il fuo modello . faranno i più vtili . benché di quefte fé ne tratterà nel feguente Libro. . per lo fuo diametro AB. & anticipata difefa . e per così breue. con prcuedcre tutte le difficultà. ben za.

diià-PR.che Ci potrà. e labaucbctta. fine alle propofte regoledi formare le piante delle For. venir piena d'acqua fortiua/afta alla dfritturadc' fianchi^onde dei Tfi lempre fcoperta. per coprirfi dalle Douendofi anco fabricare la difelli di detta flrada offefe della Fortezza . vi fi poffano faluare. e ritirandofi .© de' caualieri dcfllcfTero fcouare la detta ftrada j per offendere i nemici . e icouata . e mailìme . che perfeguitaflcro eilì difenfori . che vi fufiero fortiti per la fua difefa. in larghezza di pnllà duealmenoiondc idctti faffi della fpianata non pollano ( tirandoui il nemico ) Difendere i difenlori . fé dopo l'hauer fatto vna fortita fuori . pur (opra il piano ài cffa ftrada ST . fempre che l'artiglierie de' fianchi. fabrlcando incontro a ciafcuna cortina.PRIMOpoi la fi!a 53 .'^ refti cunetta jche donerà. fatta nella detta contrafcarpa . E con qucfto daremo. fi come nel profilo graticolato fi mofirò e '. le dette piazze angulari non fi deuono fprezzare . i i tezze. & al commodo del nemico . che vi fi deue fare vcrfo le cortiiìe . che verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contrafcarpa . come a fuo luogo fi dirà coperta S T. E chela difefa della trinciera . H DIALOGO^ . tornando poi a riempir tal cauamcnto con fa(fi)Ouero-con altra materia non fottopofìa alla Zappa. che vi fulle^^iTin quella maggior lontananza. venga intorno al mezo della larghezza di effa fofia e maflìrne incontro le fronti de' baluardi. Et per vltimo nella fpianatadifuorifidouerà fempre procurar di cauarne quella quantità di terra buona . ouero altezza dcIJacontrafcarpa fatta con la fuaflrada coperta S. Benché lì poffino faluare nella foffa perla commodità della banchetta. con alquanto di buona teria perdifopra. doue difenfori pofibno cauarc alquanto di commodicà nel difendere ella fpianata. le piazze angulari T . ma per afficurarfi quel tanto più.

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che ella ftarà qui poi.chehauerà prefo ripofo. e cosi ie- GIORNATA .quandoeral uamoa Corfu . accio non impedilcanoquellomio defiderio AV. che s'io^ftelfi in continue felle.qual voi mi fiere. e come fua ienelerua. Ma ella entri in cafa. parla e haueremo definato daremo principio a ragionare delle Fortificatiom guiiemo tutti 1 giorni. . chepotro. . e: conofco. AVTORE Buonafortunaiara lamia Tempre. e lungo ragionamento fopra il modo di fortificare E pero quefti pochi giorni^che Ihròcon voi. Molto volontieri accetto 1? voftn offerta eparticolarmente pereflequir quello. che hauerò occafione di farle cofa arata. checiafcuno perillinto naturale . CO. e proportioni aflegnate alle Fortezze le rieercandofi cagioni. CO ORA efler N T . ma tenergli obligo grande .&: le ragioni di tutte le fue parti. eperò me leofferifcofemprepronto perdatle tutte quellefodiftattioni. che per fuggire andareaVecontinuo trauaghodel mare giudicai di Z^ra. conforme però alle forze del mio ingegno. >. poi che mi hanno con lanaue Ipmrotraquefb fcogli venendo di Leuante per il netia. ma riceuerò molto più contento dihaueftrouarovnsìcaro amico. . bene ritirarmi in quelh Città commodo paflaggio di Galere Perche non folohauerò la deliderata commodità. Sento gran piacere ài coteltaluayolonta. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di quefti CÌari/hmi Signori Rettori. volontieri della fua profeflione e che . Ne mi può inuitarc a cola. per efTere io cosi vbligatr> alle molte cortefiericeuute da lei . C O r A V T O R fi Nelqualein cinque giornate riepilogano tutte . che deuo non più aolermi de' venti centrari.56 IL O G OVE SI DESCRIVE RAGIONAMENTO I A N L FATTO DA VN CONTE E. defideroghfpendiamo in cosi fatti difcorfi perche lentirò afsai più fodisfattione . attefo. però la prego che piali il pofTefl'o di cafamia . perafpettare pid . che mi fia più grata diquefto. che fu di fare vn acconcio. chedehberaffimoghannipafsati.. le mifure.

Attefojche defidero cauarne qualche buon fruttole chiarirmi di molti dubbijche tengo in quella materia. laqual chiarezza moftreremo con la accade che ella dubiti punto. Nondimenola lor fatica non può fé non giouare .c'hanno qualche autorità. . lenza fondamento di f&ienza. Certo io non haurei faputo dimandare ordine.farla diuenir torbida. e cofi diuerfe opinioni .facilif.& che nò fi cófrontano di opinionijquefto dipéde dalle caufe fudctte.per cercare di fcoprircle imperfettioni . ma che il tutto venga terminato col femplice giuditio di coloro.fopra quefta materia^doue con ordine(al parer mio)airai facile. ouero inucntioni fi conferifcono con gli amici. G IO R AP 01 j PRIMO. è malfime con quelle difefe .^è ciipédono tate. . fotto le da voi.che più le piacerà. che dicono voler far gran cofe. pretefto di fccreto.o di prattica. modo °"'"" caie ."''^ fto non auiene quando efTì concetti.edemonftrabili . che pretendono d'intendere il modo del combattere.ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. nel formare eile Fortezzej perche oltre il non hauer mai tronato Autore alcuno. che fa il nimicojfi deono formare le Fortezze.vengon da vna delJedue parti negati i primi principij.ilquale (i cóformi con gli altri^ ne anco ho vifto alcuna Por tezza.priapaiifrio intorno alla facilità delle dimoftrationi . Quefto è il Libro propofto.che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle cofejche più fi dcfidcramo.come {\ dice.non rori non ho mai ftabilita alcuna cofa.e dopo hauerlo ella veduto con fua commodità potrà dare al noftro lagionamcnto quel principio. E que. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due cocioè la facilità delle dimoftrationi e che non vi riferbiate alcuna nuoua inuentione. NAT A éi I.che meriti ftare occulto ( ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco itAc alcuna in que' tali. per infino a quel finejche più ho giudicato elfer necefiarioifopra ilqual Libro gior Talmente potremo ragionare^e fpero. che cercano la ftrada^non è gran fatto.cioc che pochi di loro intendono le ragioni. & che c5 la efperienza de fuccelTì accaduti moftrino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare.che concorrino in vna fteft^a opinione.^ . e co- opinioni dti '^'- . che potrò ftar con voi. per non hauerc i fuoi fondamenti certi. che non fi dee addur per C O.nedebbedifputare.a me pare neceflario.E quello. Se ne' ragionamenti.cheque Ha è fcienza fondata jCome fono tutte l'altre lopra i fuoi termini reali.e noti. fi come il più delle volte fono coloro.che ne habbiano è^èag^one <]ualche intelligen2a.& che fi potefte anco fare fenza.che fi fogliono fare. che fentendone difputare. perche vedendola camincrcbbono liberamente a quel fine.per certo l'altra non può.perche rita .e poi tacciono il modo. maflime per eflerc(al parer mio)queftaiuajO d'altri opinione molto aftratta dalla ragionc. che tal lettura le apporti confufione nella mente.. percheandando gli difputanti a guifa de gli orbi . che la ragione.& per ragionare lopra tutte le lor parti.vedo effer pochi quelJi.che di già ho fcritto. che meno fanno.fe trauiano.doue farà campo fpatiofo . Ma vi prego auanti. i quali pur fono facili.non è marauiglia. Ho molto caro quefta conformità di opinione ma di gratia moftratemi quefto voftro Libro AV. che mi dichiariate prima. che peregokjftante le diuerfità delle occalìoni de' fiti predetti. per non ifcoprire l'inuentione. "ó cagione delle diuer ^'^ .''tiie . che ne vogliono dìfputare.i sciit tori. A V. E perciò da mol ti è ftato detto. CONTE. E prima intorno alla diuerfità delle opinioni de gli Scrittori.che dopo vna lunga fatica nò C\ farla akro. che per conucn rione di già fatta dobbiamo ragionare dejle FortIfìcatIoni.ler confe*"^ lìmamcnte reftiamo dalla propria affettione ingannati. de' primi principi. Non voglio .e delle materie liamo l'acqua j ma fi bene che la diftilliamo per farla più chiara . che fi ricercano contro le moderne offefe. che più m'apporta marauiglia è.che ne habbia fcritto. purché l'accorto Lettore fappia tra le molte loro opinioni fare elettione della migliore . crederò di fodisfark perche le voglio far vedere vn Li'"^^nolat bro.ouero nelle difpute.checi concederà la breuità del tempo.non hauendo la ragione il fuo luogo .vedendofi da queflo.regno mani/efto di poca intelligenza perche nel trattarne faria. ^^-. che diamo principio con qualche buon'ordine . e la natura delle materie ne moftra poi che conforme a' fiti. ho trattato ti molti er '. poi che k maggior parte di cflì hanno fciitto diucrfimentc quello.aliaquale non vcngan fatte infinite oppofitioni. CO. j^^" j]J. pare che le Fortezze vengano fabricate a cafo.chedice hauer letto.che refterà fodisfatto. per vedcre.è la vera. c'hanno intefo da altri .che noi entriamo ne' difcorfi lopra le lor regole. quefta non eftere fcienza.attefo. e non fopra le imaginationi concette nell'animo. cominciando da' primi principij. . e difputata -. come hanno le altre .come più auanti le dirò. c^e'"or"*i ne del foi - tifi"'"'.poi che il petto de gli huomini. onde ftante tante.In quanto poi al trattare de' fecrcti. I dichiara- .emalTìme quegli. Non fapendo io trouare. che più di quefto mi fodisfacelìe nel formare le piante delle Fortezzc.che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez ze. per certificarmi del folito inganno della propria alfettione^ che ella dice CO. AV.ecosi diuerfe opinioni. che prima non Thabbia confecon altri . In quanto poi alle difcordanze fatte da coloro. per maggior mia fodisfattione le cagioni dalle quali auengono tantc. oucro fondate fopra ali'efperienza di qualche caio feguito in vn'efpugnatione.perarriuarca quelfinc. il voler peftar i'acqua nel mortaio. Perche il noftro defiderio è il più delle voi ji„„„ ^^^ te così vano.che di chiara. fogliono eflere ipiù oftinati. In quanto ai fuo primo defide. & alle ofiefc .& la rcal difefa. e demoftrabili.

benché pò? tentc . Se qucfta dd fortificare.^ ji impfer.e facile a riceuerc il nialcfi che tràfmufettione. Ma folo ho decio qucfto per apportarmi marauiglin tante opinioni. j^rociirtrci aìniracnti d'intenderne le cagioni^ e mi contenterei di quello. & nel folo efìercito.chc quefla. e malfime ne' tempi noftri . la dal me. Si che il Senato Romano hebbe tempo di prcpararfi alla difefa . & tfiendo di falio ^ medicaméto a conferuarlo gagliardo.nc parlano. Cioè nel combattere co'l nimico . fi può perdere con l'ellercito ogni fperan za di poterfi più difenderei fi come giaauennealSoldano Soggiogato da Sclim i & ancora al tempo de' Romani fi sa quanto le Fortezze follerò di notabii be2e vt?!Ì!firne a tutti neficio per la conferuatione di quella potentiffima Republica. come cofa chiara.fi potrà(fenza alcun dubbio) applicare cosi potenti medicagliati ad iTicntijChe faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio. che molto importa.che per natura faranno contrarij al detto humore.cn tre poi con cer{^^ -sc^e determinate rcgolc. Di modo.. e j^^^Jq j^.non che il volgo ne ragiona.E però dalr cofe narrate concluderemo. . che ella è fcienza neceffaria a' Principi . In quanto poi a' progreffi di guerra fatti dal Turco . coiifideiationi. come vfauano i Romani. che fcnza tal mezo non haueriano fatto . Scienza e fenza dubbio^haucn* ogni formai perfettionc dalle Matematiche. ò. &afIìcurato 11 Senato dalle infidie del Tiranno.dcf:dero:. & col poco numcio di foldati > benché il nimico fia padrone della campagna con groffiifimocflercito: Si che quando poi anco fi perdeffe cila Fortezza . . Itante che quello . e Fortezze vfate a que'tempi. ofieruata in ogni tempo . si concili. e fargli perdere il tempo . per certo non fi potrà ritrouare la più fimile quanto fia quella della Medicina l.faià all'oppofito per natura molto debole. .rotto iifejpctéuti ijce progrcfio della guerra . dron della campagna. A V.da vari accidea le quali di fj ^^11^ guerra . che pur nel combattere figiuoca Con la Fortuna . & alle Repu» fortificai* rione fciè.e da diuerfi fiti. hauellc i fiioi terniinl.& d'alai luoghi non fortificati^ e quello. ^ .o trattare della comparationc dell'altre fcienzc a che lì cftcnde il loro fapere . & d'altri parimenti del fuo efìercito» cheallediaua la Città . onde da fuoi Capitani fu nel proprio par diglione co'i figliuolo vccifo i & con la fua morte venne infieme liberata la Città di Aquileia . che ha generato il male. e di difendere vn fito. Ma prima per maggior mia lodisfattionc. che fan no . che dee hauere il Medico in quelle . il Juo Principe non hauerebbeperfo ilprincipal neruo delle forze. éi L le I B K O & non dichiararìone del dubbio da me piopoftnpttefo chefc io ccneffi.o terra . per confcruatinnede'loro Stati perche niente può efierciin quefto di maggior chiarezza. i: «^o i fuoi fondamenti.checiLicfla iiDil foiìc fcicn^^a .!n cui ci bifogna fondar efie Fortezze.fciute per le lor certe dimoftrarioni. allaquale fi deono applicare titìcafe pa ] medicamenti. Così nel fortificare il dee fempre prefupporre siti'da for che il fito fia il corpo amalato /endo fempre con qualche imperfettione. che è Feritrcito.che dal non efTcìc tai^j che fi promettono forfè più di quello.pef temperarlojfi che intcfa da molti. e de gli Imperij i e 2e vedono maggiormente da coloro. che dee haucre \n 'Ingegnere militare no aiTinfu nel riconofcere le imperfettioni dd fito. benché affai meno potenti. ella ò Arr ^'-oda E paffando poi all'atto pratico nei trouar molte difficoltà della materia con laquai Ci opera . ^-iche refpcrienza . è neceifariojchc prima conofca la natura deila comin fiemefapergli applicare parLaaq'l plcfTione . Ma fé di terra fotere'tiiqual farà affai robuftOjC facile con ogni fcmplice che imper topofla aJla Zappa. che con efìb confinano j nel conferuarfi pofiefl'ori de' loro Stati. .ne propone il fine indubitato di fortificare. di-r te trticàre.quelle forti di medicamenti.blichc. reffò egli flcilb aiTcdiato dalla fame . & perfo troppo tempo nelvoleicefpugnarealquante rocche. co'i pagna.gna .lcquali pure fono fcienzc conofellone^. ^°^° ^ ^^^^ ^'" ^^^^^'^^'^ ì lequali vengono a fare l'officio . i quali per mofiirare di eficre foldaii. & di foccorrcrle .fotto le colonic.. che non hanno potere di nuti irle loro Milirie continuamente ftipendiate a fare rof.c cofì àiuerfc/apendo che vna fola dee efiere la buonaifi che noìi intcìldendofenc la ragione^ fi porrla diibiFortezze non fbficro ncccllarie. non venir da altro. E prima confiderarc la fua comp'cifionejcioe fé farà faffo. che gli faceua Annibale jneli'efTerfi trattenuto . e & corpo venga a liberarfi da cfla fua indifpofitione . Ma tutto ciò prefuppoffo. flico Flit- .uien pure Scienza . & da godere il fuo beneficio i ma nnouandofi fenza Fortezze .flo coloro . aifermiamo di più . & di conferuare la fua libertà Si come anco auenne a Mafììmino nel voler efpugnare la famofa Città di Aquileia auanti che paflalle più oltre . ilquale è con forze potenti pafabricate dal Turco. & opporfcgli per trattenerlo . ^-jIq . & a douerfi confidare nel petto de Soldati. e poi quella dcH'humor fupcrfluo . cucro diuertire in altre parti la gucr^ ra j e queflo fa co'l mezo della Fortezza .& malfunchauendo altre Fortezze da ritirarfi. Attefoj che volendoli Fifìco mede! lomh jjj^-m-e^e fanare l'indifpofirionc del noftro corpo. an^ Cora a' Prencipi. e^ da dar tempo al tempo .che mentr'ella infcgna^è Scienza im. . 3ar agio al fuo Prencipc di vnir le fuc forze .- ì . e da non clfer tenuta rn dubbio ap^ prt. per non apportare quel feruitfo aché v'erigono dedicate |>er difefa de' Prcncipi.di cui trattiamojfia non pur luenzajcomc la medicinajma anìaiato'° le Materie da ancora Artc^perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni fua pcrfettione in aito. per farfi Tiranno di quel Senato i doue perl'incommodo delviuere.' al prefenie vfa il Turco] benché anco da quefli furono . già fappiamo efler ftate le Fortezze di notabii beneficio .che fia baflieuole a cófcruarlo.a faenza pcrchcl'vnacon l'altra parc5che molto fi contaccia in tutte le cofe. hauendo le Fortezze inter. & in tutte le maniere delie Signorie .chc difcorriamo alquanto intorno al fondamento della fcienzajcon proportionarla a qualche altra approuataj acciò fi venga a moflrare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni . è anco padron delie Città. noi dobbiam. che proprio fanno gli eficrciti in campa* •ft vtì'enVr •cito in cà. & venendo a perdere vn fatto d'arme.

opinioni. fi che con gh cflctti fieno cosi buoni Medici . come al prcfente fi fa j il Turco non liaueria fatto così gran progreiTo .benchcdi già auenifle ben fatto a quella Illuftrilfima Signoria di V E E T I A .doue con molta facilità .enti vedere interiormente la materia. che fc quel paefe fo/Te ftato dai Perfiano anticipatamente accurato con le dette Fortezze . che non habbia troppo da temere il male .a il ' pii- loro fine. ma neceflarie . L'ordine con le confiderationi. potendofi . fono quelli . che mi dichiarate meglio le più principali confidcrationi. per farlo guarire. fi dourà fapere eflTer neceflario . che anticipata mente fi Inuerà riconofciuto poterfi riceuere da elfo nimico. & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli.che tutticoloro. douendofi . . che lì dee tenere . dcono tener lo iflefroordine.. . che fi deono hauere. che la Fortezza può in quattro modi riceuere offefa dal fuo nimico.ammazzano gli infermijconle loro non conuenienti ricette. facii cofa èilgiiardarfene. e dopo faputole cu itodire . Non pofib . auanti cheli Prencipe fi inetta a fare operare cofa alcuna. Dee fapere . e più fondate ragioni Ci può moftrare . che ilanno più per nuocere i perche conofcendole . li lafcino guidare folo dall' vfo. ne onde fi perde il tutto con duplicato danno fenza il mezo delia Fortezza. che il fuo fine e lolo per poterfi difendere con poca gente . Adundee haucr luogo la ragione di coloro che vogliono . Nel fortiii & . che fi effequilca quello. PRIMO. in Perfia ne ha fabricatc kne j per h confcruatione di quegli Stati nuouamcnte meno i vaflalli faluarle. & nel fabricarc Fortezze fenza riguardare alle oppofitioni.^ difpute (maffime gl'Ingegnieri ) fappiano per prattica le caufe . ciré fi dee sépre traf- mutare materia la a i| danno del nimicoj a benttì— ciò de' difcnfori & Oidine da . dalricoiio fftrc ir. onde con la facilità dell'acquiftare il poileflb con tutte le monitioni .cheditedouerfi tenere per fabricar la Fortezza. le commoditd del paefe .vafìalli. che l'arte del torìifieirc non fia ancora fcienza . fi può per gli fucceffi . e malfime co'l fauorcj& aiuto de' popoli vaflalli Attcfo. per far bene tutte le opere. a me pare molto buono. &^ fuggirle. ma non elTcndo io così capace d'iinendere que' particolari. che pochilfimi al parer mio . fappiamo. che intendano . trasferiti fopra cilo fito . come di fopra fi propofe . che antiuedeianno poter riceuere . e ragioni dette . che mi dichiaxafte l'ordine. che fi faranno fopra il fito della Fortezza .per efltquire quelli fuoi principi. poi che in cambio di guarire.faciimente fi pollono anco con h ficffa facilità riacquiftare. fi verrà lenza dubbio alcuno a formare la Fortezza in tutta perfettione i & per ciò fare . & K & . ouero infermità di elio fito. ouero delle diitfc. <k i rimedi. che fappiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine. atto a pigliare o più. come dicefti.nDn potendo P'reilcjpc . ofl'eruarla natura delle materie . non deono efl!erefottopofii a tal'errore. acquillarfi la intera ficurtà di cifo poflcflb E tanto più non conuenendofi a'Prencipi riporre al tutto ogni loro fperanza nella fedeltà de' lor . e batterie .che elfi Medici molte volte fanno..fc ne fa poflelTore.perconofccreilmale.T conofctr la materia e he Ha fot to il fito ZAPPA. che può caulare l'opera della zappa. terzo co'l lungo Afledio . Cioè .dopò che hauerà ftabilito il fito (che farà. che proportionate vengano à fare vn corpo .ouero la necelfità lo fpingerà a fabricarela Fortezza) dee fare vnire infierae tutti i fuoi Capi da Guerra . che gli potefìr fare il fuo nimico . AV^ L'ordine buono . doue Ci viene a riconofcere tutte quelle caoioni . E però il medicamento per la fua conferuatione farà i! trafmutare la natura delle dette materie. dipédL- . acciò balli a liberarfi . da numero grande de'nimicijchenevoleflero offendere.<S. j Il buon'or ili dine nel terminare le Fortezze. con quelle del male. per la difefa de' loro Stati j E però vorrei . ad altri Principi . CO. per cfferfi mutati i tempi con le to di Terraferma .che faranno introdotti in così fatti ragionamenti . e mallìme con tante incommoditd per la lunghezza del viaggio . che feguono. a d^nno del nimico CO. AV. Et prima con la Secondo con le Batterie . Si che da quello fi può comprendere.che i giudici. acquiftatijhauendo ridotte in colonie quelle prouincie. doue la commodità. nello Sta& al Signor Duca d' Vrbino . che doue non Ibnole Fortezze. che lenza tali confidcrationi .olTerun:o per lo palfato nel giudicare . "per quanto fi dice . quarto j 2 I Cauanit'ti djfar_ep. Se dalle offefejche il conofcerà poter riceuere. che fia bene rcffer le prouincic fenza que non Fort'ezzejCon dire che perdendofi effe prouincie. . o fondamenti.. il nimico le può fare . che fi deono fare . Prclupponendo però ancora. Ma è ben vero .cioè per non conofcere la natura delma]e. cosi preparato perii fuoi difenfiui . E perche meglio la intenda verremo a i particolari .attefo.chetengonoi medici nella perfonadVn Signore oppreffo da qualche grane infermità. alle quali fotcogiacciono . che vi faraniio. con l'efperienza de' cauam. Ma potendofi con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confuiione apporteria vn beneficio molto grande a' Principi . Doanco per tal cagione fi vedono per molte efpericnzejcircre non poco prezza re^ e cuftodite le Forue tezze dal Turco in tante partile frontiere del luo fiatone ma/Iìme nell'Vngheria.douendo dipendere quella loro intelligenza da vna lunga prattica . è il confideràre prima il fuo fine . ò terra fempre a beneficio della Fortezza . è il ^5 il potctfi femirc delle munitioni del viuerc . conformi alla natura della fua complelfione. Importa . fi come con altre a/lai màggiori. tenere per & & confukar • 'to (opra ilfiper deli bcrare di fabricare la Fortezza. & gratia riceuuta dalla natura per eifer molti quelli. faranno cauate le difefe . ne voglio negare. farà bene. e fi fappiano valer di tal proportione. o fia fallo. gl'Ingegneri militarijche l'haueranno da configliare . ' .& Ja natura delie materie .& gli effetti di tutte le offefe. Se per efler crefcmto il defiderio di veder nouità nelle cole E però da quanto ho detto ci doueremo certificare efl!ere le Fortezze non folo vtili . Et particolarmente. ma non già pretendo. fiche volendo noifabricare vna Fortezza . conforme alla materia & aJ fito. o meno il male . e che tutta quella fua difefa dee eflere canata dall'offela .

in tre moMa con le Batterie può offenderefolo iii ^ j^-jjj^gj-jjj^ ^ con le rouinc farfi ftrada da montarui fopra tre modij cioè. Secondo. & . nelle fronti . & poi riempire co* fallì(così fmo/lì^di j i faflì.. Quinto . vltimo neirellere tagliata la muraglia^ per cauarui forni. &la migliore difefi. lequali fi doueranno haucr fatte anticipate.ne' quali fienf> . Frale quali offefe due fole fono le maggior]. E però quando rutta la fpianata fufle fufle fotto co'l faffo viuo.che tiene di fopra . leuar le difefe con l'imboccare i fianchi .non effendoui il fziIo. & a' tradimenti. quanto ho di già detto .il primo rimedio farà farli coperti con la fua fpalla rotonda.le difefe dette con le commode. Terzo nel far le caue-e le flrade Ibttcrranee per tagliare la contrafcarpa . farà facil cofa danti munitioni della Fortezza.che fanno nel battere. l'vno co'l buon prcfidio & ahonall'affedio. o almeno nello flefio tempo che le fa il nimicpjben che fia fattura pericolofa. -. al mezo dell'altezza fua.epaflarloittalacoafa trafcarpa .e fermo. per caminare coperto. apporteranno grandillima difefa Quarto. fi che quella materia minata li renda commoda ialitaper falirui.& rialzare cffa fpianata a quella altezzajche farà dibilogno.5i:vltimo. pe/impadronirfì delle piazze. per metterui i barili della poluere . come fi è detto .benche ancora (non hauendola)la poHa portare da lontano. perlcuarle i dubi. cioè nell'accollarfi con le trinciere coperte alla ^<>"'" ^'^.fi dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte.& la nerfettione de' fianchi ('/ de' baluardi. e portata dentro la Fortezza. altezza .perviadi tradimenti .e fopra tutto.haueii mmicocó.!! afTicurerà . che ne alficuri dalla detta ruina douencon dofi perciò fare la muraglia folo da baffo tanto alta .& infìeme procurarcjche nella contrafcarpa. dico. con le artiglierie polle fopra i caualieri della Fortezza. ragioni dette . &r di molto incommodopcrlidimolti pezzi d'artiglieria coperti. & con quella groifezza. far le contrabatterie. affili licuri k & i tempo a far tal'opera . & k rtralitfo .non di muraglia. j fé fortite. Quinto. per vn'apparente ho da dirle . per ifcoprire. Terzo. Rimedij con la grofi'ezza del mellone .quefla notabiliflimo al nimico . cioè. Terzo.per eflere molto noer"lo '" nimico. è operare l'artiglieria fopra a' cauaLcri > che lì fanno» Quanto poi di fuori. E prima per l'opradetta della Zappa . cioè fopra il piano del Cito con trauerfcouero trinciere ftorte.la. fi doueranno fapere i fuoi rimedij . fempre che gli alzati delle difefe di effa Fortezza fieno fatti con la femplice terra . Quella tal'opcra con diilicultà fi potrà impedire.doiie non vien coperto dalla contrafcarpa.& per battere dentro le piazze. che contengono tutte le qualità di malatie. & vltimo tagliar la mule può elTere j-agjia . & entrar fotto al baluardo .per ifcoprire. tanta groffezza. ^4 Li mas-.e profonda. Onde fapute quelle diuerfìtà d'offcfe .e con le Offefa che . che farà la zappa. & co le coperte fortite farà il fuo iicuro rimedio. allìcurandole dznz piazze con le altezze de' parapetti fatti con la femplice terra. . quanto farà la profondità della foffa .che può hauere il corpo della Fortezza .che dopo il farui la folla larga. e fpe/fi caualieri. Secondo jperl'alrezza de' montij& de caualieri. fé caualieri bene con ellrema difficultà.e battere per fronte . che ha moflrato hauere nelle Fortezze . 'ìx . che fi deono vfare le contramine.noa fi può impedire tal lauorojma fi bene l'efletto delfpelfe fortitejC particolarmente con ^ '^P'^" conia larghezza. fi che balli a foflentare il terrapieno . & ne gli angoli de' baluardi. che gli dee flar fopra.chc giore quantità. lequali deono effere coperte con la fibrica di detto merlone .co' commodi. & ifperimentato >non potrà mancare dell'obligo fuo . e la terra all'oppolìto per la fua difcfa . far trauerfa nella larghezza di detti SI batterie folla co'l buttarui la terra . Deefì però impedire tal fua fattura . modi.coftarfi alla con la per ifcoprire le piazze dentro alla Fortczza Terzocauarleftradcfotterranee. & & & ritratto di quello . tagliar la muraglia nel più baffo> che fi può. quella I fafTì eiTer maggior quantità di t • • terra. con laquale il nimicaci può offendere in cinque r^. e" mala più tremenda fard la Zappa.contrafcarpa. & nel battere con le altezze de' caualieri le piazze dentro della Fortezza : quella tale offefa poco d dee llimare. fpei-icn 2a. e lor dmtdij Daremo Fa r^ueUa ddiazap.. per farle cadere con la difefa.& l'altro con la buona militia. che a quella oflefa fottogiacciono tutte le Fortezze. l'altezza de' monti di terra j SeL . per ac-> • & ouero de caualkri di'Ti'offe. i I' 1 & nella parte della fpianata di fuorijfìa cauata. & per entrare nella fofla.*^o ^^ nimico la commodità della terra. che farà iw polTìbile.ma di terra fatta con molta fcarpa. i quali Rìmedij faranno quelli.^ con la profondità della fona. delle quali fé ne parlerà ni:\ fello libro Quanto poi alle offefe ncU'imboccare de" fianchi. e per fianco le piazze dentro della Fortezza l'aflìcurarfcne.che fìpotellè fàre. vltimo nello fcoprire .che il nimico può fare di fuori. che fi potrà portare perle dette flrade..rr v _^ r- ^rir dàno fi. quarto.& ingegno del capo. . f -i-nr- 1 r ì'. e delio.farui com^lode^e fpefzajppa ! contrafcarpa del follo .nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi. che hanno la terra di fuori > ^ doue non è altro miglior rimedio. che tì deue intendere inficmc colbacÌiic. douendofi ancora fapere gli crfetti di quefte offcfe . ne Si che al prefente le douerà badare meno . e lunghe le trombe dók fue cannoniere . e per minare le piazze. e sboccare da baffo fopra il piano del folfo . e per di fopra fufìe tutta coperta di medefìmi fallì fmolfi in quella magfarebbeveraméte la più gagliarda. e fcarpa. che fa di bifogno fcnfori in quel delle batterie . e co' cauamenti farui i forni . teran'ec 1^ grandezza. Secondo con . perche .^he farà trauerfa di effa foilaja quella offefa .dico. Io reflo molto fodisfatto dell'ordine .dunque principio dalla prima . CO.benchcfoio ven?^ nominata la Zappa .có.potefle defìderarc. Quarto . per. fatto di materia non efpofl:a a ruine per le batterie Segue poi le bauerie!^ ruine. che la dee comandare ilquale effendo foldato di honore.& vltimo.Batterie: t I B R O . cioè Zappa. lequali mi haliete chiarito molte difficultà j di che più non mi marauiglio delie imperfettioni così notabili 3 che firitrouano nelle Fortezze. che può ellete fcoperta dal nimico.

e per ti nell'efpugnationi. molto lontani dalla verità^ e folo acconci prattichi.ico facilmente gh riulcirebbc . di cotanta importanza.fi fanno parte. non volendo moftrare di errare E perciò molte volte vengono prodotti elfcmpi accaduper portare la propria opinione .e far lo ftelfo effettojche fa il Maeflro di Capella nel far cantare i mufici.io ^o '^^^^^^ ^^^J'° f^re ^ k con . : . . fi che di giudici nonappaflìonati. perche nel far tra le molte.per qualche lor fine)non è gran fatto. ch'auanti . e auftp:!"n cipiii de- il i j^[. quelli che hanno giudicij. Beocculti. iz de gli effetti feguiti ad effcrecaufati da! poco antiucdere le olfefe fatte da forze potc^yij fi che non è marauiven^^ono clia fé fono rcftati ingannati.e tempo. E però non oftantc \a comparationc fatta da voi della fcienzadclmcdicare.e mantenute. doue difordini fono tenuti A V. che gli potrà fare il nimico^ come hauete detto. meno tJe' confuH . . polliamo con più reale fimilitudine comparare quella del fortih'care al giuoco de gli Scacchij perche fi come è buono giuocatore quelli .come è il fabricar Fortezze . eie deliberationi fono fatte da chi non intende il negotio l'autorità fuprcma . che ciafcuno nel grado. fi che ciafcuno faccia la parte f. antiucde tutta quella oifefa. confifte il fapere Douendofi poi darne il carico della elTecutioncad vn folo. dpe. il tutto regolatamente con ottimo fine farà eflequito E ma fllme quando gli eliecutori faranno efpolli alla pena del caftigo. . fé non di caftigar gli inobedienti . e fé viene effequita conforme a gli ordini ftabiliti e «on con altro fincjfe non che l'opera fi faccia prefl:o. come anco per foggiacere a grandiflìmi difordini. E però vorrei per fuggire quelli cosi futi di Cordini .& fi emendano s cofa. e quando pur ne veni/fero fatti. e torniamo al noftro ragionamento . come Ingegnere > e molte volte con poca fcienza. che poi ne végano i dilordini da lei detti .& al Signore con raiitoritàtocca di far prouedere tutte le neceOarie prouifioni. onde poi non venga ad hauere altra briga . che accaderia al corpo no.che gli può fare il fuo auerfirio. . E però il giuoco èbelHlTimOjfemprcche co' fatti fi habbia tanto ingegnose pratica di faperlo ben giuocare. ^\ vede effer gouernato a cafo ) E maifimc quando noi ci crede/fimo di voler regolare gli intereflì dell'altrui paffioni. . Ma facendo all'oppofito l'afficurojche co'l peccato ne fanno afl'ai prello la penitenzajSÌ per il molto tcforo. ne bene intefej con tutto ciò alcuna volta da e/fi vengono difputate. dico eifer qucfto ottimo rimedio per ritrouarc il malc. quelli vogliono efier foli . . chccon poco fonclamenro ne nattano . : . TAidc dei ^* conn"l deiii • rate al t.p fuke fa- ^Q^g^g^. che non auuiene. con farfi tenere per «louerebbero elfere.& per faperlo Icuare^ma per quella efpericnza. faceffe Tvllicio fuo. quando Signore ne lufle l'autore . e Prencipc riueder fpeflo l'opera .u.e materie bifogneuoli nel fare operarcj co'l diflribuire gh vffici conforme a^lc profcffioni .. ilro quando il capo volefle far T vlficio de' piedi .& ai più prattico Ingegncrc. quando fi volefle gouernare co'l configlio di quegli .i .che intendono.che inutilmente fpcndono. farla vn volere riformare il mondo ( il cui dominio molte voJte . come al beneficio àA preitìio. e non inicfo. cheper lo proprio loro interefl'e deono leuare le così dannofe occafioni. che ine<»lio incannare il Prencipe. onde -ciaf cimo fi guarderà da gli errori.efiendo femprc fuo tut to l'honore . & amminiilrare iltivtto(e forfè .'. predo fi fcoprono. . e meno prattica . . ne fi ritr oua alcuno. e di più^ncora fieno pcrfeguitati con barbare maniere coloro. PRIMO.ilquale dee dar gli ordini a gli operanti. ne può accadere quello .che vorrà fabricare la Fortezza. Che il Prencipe.efier giudice. in quello primo Libro I 3 MISVRE.che molte volte ho vifto in così fatte còlliltci dico .chc vengono propofte.'. fi prefumono fapcr tutte le cofe bene e di poter comandarle {ì:\\ za fare errore Cofa. procurando femprc di vincere W giuocoj onero al i«cno kuarlo del pariicosi farà buono FortiHcarorejOucro Ingegnere militare quello^cheaccommoderà le difcfe conforme all'offcfe . non per riconofcere . a' quali per l'ordinario vicn lor dato tal carico . che ai. che le opinioni propofte da rerfonasgi d'autorità . e £ veramente confeflb j che gli errori accaduti ne! lubricare effe Fortez?:c . Nondimeno quefti cosi fa ttipenfieri non toccano a noi. che mona la pedina^od altro pezzo .Mi volendo eiìb Signore. cioè 'A tutto andrebbe a rouefcio Ma diftribuendofi gh vffici. che con lefperienza hanno moltrato di fapere Ma perche .e che voleffero riguardare all'opere loro In vltimo per concluderla . ma è impoffibile ciò fare per due cagioni prima perche molte volte i Secondo. benché fiano ftati che iì vogliono far Maeftriper haucr viftoj. perche può accadere .. . & approuarc le migliori ragioni ( ^\ come £\ conuerria } ma folo per mantenere la propria opinione.c ella ha detto. cioè di dar principio a' feguenti venti Capitoli . che tiene. e come Signore . la eletcione della migliore .doue fi tratta il feruitio . fi mette ad vn gran rifico cioè. 6^ difcor/ì fatti da quelli.1^. e parte^ co'l fare efiequire. o upiito confìderarclc caunelle Guerre. e nò con In quanto poi alla elcttione de gl'Ingegnierij &de' le paroIej& con l'autorità. .ma fi beneaPrin<àpi. che il giudicio non vtn^a rettamente fatto conforme al fuo feruitio .V!i"i.che pofibno fuccedere dalla tardanza. contenuti . fi come molti fanno Capi da Guerra.che(per quanto tien cara la propria vita ) ardifca di parlarne ne e fauiament. non fieno perle caufe dette buone.e bene.di ridur la For rezza quanto prima a buona difefa Etperòlafciamoneilpenfieroachi tocca. che hauete detto doucrfi fare. che faranno i principah . cioè che il capo principale coHitiiito dal Prin. che.con gh altri Capi da Guerra fijfiero femplici giudici delle opinioni.

perche fenza alcuna di the ulta fpecon la pratro . dai. con fua commodità difcorrercj ierucndofi de gli Iteflì difegni del Libro per le loro dimoiirationi C O. Da che a me tocca dar principio. con forme a' lìti. j 2 Tre cannoniere per ciafcun fianco con due merlonì. corrifponda a quella volontà. & quello dQ]k cortine fi facci quattro palfa ji La piazza del fianco larga braccia venti otto.il fuo terrapieno di fopra lia alto al più quattro. onero Le fpalle paffa venti jche farà la metà più del fianco. . . A V. IO II parapetto de baluardi fi farà frollo palla cinque . CO. òil falfo.c di forma circolare La dirittura della gola del fianco braccia trenta^e che pigli la difefa dal fine della rotondità dclh fpalla nella fronte del 3 4 5 6 baluardo oppofito la difefa . j LIBRO ETPROPORTIONI II: DELLE DIFESE DELLA FORTEZZA- GIORNATA La difefa delle artiglierie dal fianco alla punta d?I baluardo deu'efTercpaffa cento cinquanta almanco.& quello maflìme ^douefì faranno due piazze p?r fianco nouanta. J3 A ciafcuna piazza balTa del fianco faccia la fua llrada coperta con la fortita per difccndcre nel-. & al più kì .5 . ridotte in venti Capi . che tratteremo di così buon'ordine di difefa . & fabricandovnafol piazza per fianco.ouero coprirla con alzare la contrafcarpa ?o La fpianata di fuori fi dee fempre alzare con fafl!ì.ma/Iìme venendo violentata dalle acqj^e fortiuc 19 La llrada coperta fi dee cauare nel taglio del fito.fempre però che la forma. .oueropafTa trenta.. che troni l'acqua.& la proportione del corpo della Fortezza. .& al più. . che fé ne potrà fperare ogni felice fucceffo . eie proportioni delk Fortezza . VESTE fono (Signor Conte) le principali mifure. . anderòdifcor. 7 La fronte del baluardo pigli tina. cioè fopra al fito^doue fon prefe tutte le mifure. .& con la metà di fcarpa. acciò fé ne polTa trarre qualche notabile auertimento.per difefa di Santa Chicfa. ^ L'altezza delle muraglie.& il fito lo conceda fabrichino i caualieri vicino al fianco fopra la cortina. .Sig. maflìme quelle de baluardi deue cflerepafiafeiò almeno cinque.& fi pro- 14 A tutti fondi il più fi puòjdouendo il fuo fondo reilare ò col falfo^ò con l'acqua viua J7 La cunetta nella folTafi faccia lar^a braccia dodici 3 e tanto prò fonda. fopra le quali potremo. . che mi fono occorfe . tica ho fperanza . nell'hauer villo l'ordine che tiene il Turco . La contrafcarpa fia fatta co'l muro fcnza calcina ^ fc però vi faranno pietre viue da farkjiSc la. Per le molte occalioni .è tanto altijche le fue artiglierie pollino Si 1 folo fcoprire per fianco il fondo della folla incontro il baluardo oppofito j6 II foflb fi faccia largo nel più llretto braccia nouanta. fi fi piazza i fianchi fi faccino due piazze. Segua pure allegramente.leuandone prima la terra buona j8 . che quelli noltri ragionamenti non laranno fatti indarno perche con la fcienza . con ]a fua potenza neH'cfpugnation delle Fortezze j mi fono venute più volte diuerfe confiderationi per ritrouar rimedio da poter meglio refillere a detta fua : potenza però defidero l'occalìone di efplicare fopra di ciò qualche mio concetto. . non folo per poter ben feruire quella Illullrifs. & alla quantità della materia . .& infieme d'intendere l'opinione vollra .terzo ddU cortina per il meno. che è l'antimuragiia della Chriltianitàjcontra a i più potenti fuoi nimici^ma ancora di tutti gli altri Principi Chrilliani. douendofi fuggire tal diftanza cofì loqga maflìme quando i baluardi non veniflero ben guardati da cavalieri parte iìa palla trenta cioè in tutto feiTanta almeno j L'angolo interiore dò baluardo da cialcuna per diametro. . E più dentro a efla cor- conforme a l'angqlo ottufo 8 Sopra la fpalla fi faccia vna cannonierajlaqual vien detta in barba. . che fi potrà cauare di fuori > alla quale altezza fc le dcue dare altrotanto di fcarpa .pcr neccilitd cento ottanta. & rendo m . . II fianco con la fpalla braccia palla dieci II fianco folo fia largo braccia trenta. &honore di DIO. farà la fortita fopra al piano della detta lafolfa. douendofi però htc quelle altezze di terra. . di Venetia . & ordine di miglior difefa: pur che l'ingegno mio. terra del fito non buona da foftentarfi. 6é MISVRE.intendendofi tale larghezza in bocca.

'"^ ^^ . Foltezza Diftfe co"Ifa p|)r! te7za.& imboccare Ja gola della cannoniera. che è la flrettezza della piazza . che all'improuifo . Et perche meglio refli fodisfatta di così fatta di.che i difenfori della Fortezza per il pò.ilTrt ??* ueefiercauata dall'offefi. . onero lanterne fatte di re.verrebbe a moftrare. che ella flcfla ha approuata per difen(derfì conn-o a potente forza.& hauendo tale opinione.ente i dectiarchibugi.ma dopo che hauerà deftrutto tutte le d ikk delia Fortezza .^f^^-^ fofìe lunga folo cento venti paffajal parer mio. col fcguente difegno le moftrciò brcuemente l'effetto . che hanno i difenfori delle piazze fatte . & infieme J'ofìèfa del fuo nimico cioè fia il hanco A. PRIMO. a dieci foldati per difenderli da ccntoiperche douendo combattere del pari i dieci co cento(che tanto. E però quando quefla difcfa ^^.Ma prima per intelligenza di quefto.che le Fortezze di già vfa te. & più fi propone fìano fempre gli offenforf che non fono i difenfori)la Fortezza non folo farebbe di niun valore.che danno. è airiglieiie che fidirà.che per ifpendere affai^Si fortificare male. che può fare la Fortezza per efia fua di. ^ Diff^cultà Si perla larghezza della fofra. dite voler che tal difefa fia cento cinquanta pafìa .ouero nella folla coperto con trinciere.per le ragioni dette .& anco parte della . almeno dircjhauere imparato a noftre fpefe . Et \olendo offendere il nimico che ilia fuori deJJa foffa nella detta parte. maflime in fito piano .non poffono operare quella quantità d'arme offenfìue. Quefta non è quella buona ftrada .più dùccnno gh huomini. per effempio.chele può fare il nimico^quetto fi dee intendere in quanto all'cffettOi per. CD. ne meno quella . de. di operare ancor egli J'artiglierici & maffimenel riftringcrfi in poco fito.& particolarm. d.& flra care / fian- douendofi il nimico allìcurare con corpi di guardia . ncll'imitare il vantag.& gagliarde in cafcuna parte.che fempre può riccuere da difenfori. e forze chi conucnienti per defenderfi dalle fortite .che non fé gli fa con l'artiglieria perche co' acni archibugi fi ammazza. doue non vi fi potriano fare quelle commodità di piazze . "i^o.picil nimico nell'oftendere co' tiri più corti.o dieci n/I]\e di^ pafla (a vn così tato tiro) importi poco. che con quefta qualità d'armi habbia vifìo fareaflai Snn'S al maggior danno al nimico. chedeuono fire La difcfa l'artiglierie de' fianchi. fattura molto dificilein Fortezza moderna . ò al più cento ottanta .& dalie fortitc. t^. farà neccffitato fei uirlì folo di quel poco fpatio che e fopra la contrafcarpa. che le difefe fieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio.o" re ifiìchi.. che farà nella più lunga dillanza incontro l'angolo del baluardo oppofito al fine deJiu cor. come interucrrcbbe nel fabricarla con le difefe corte.li fuoi tiri firanno difìcili con rariig]ierie.chc i difenfori fìpoflìno difende.iluardo pei quanto è la larghezza della foffa. Et di fuori il nimico fi verrà in difpianata . con ogni qualità d'arme j è tanto più ^4*""'^'*" peri vfo dell artiglierie. che farà larga al più due piedi."\ <^óle '^°'^ che in quanto al modo farebbe il pen fiero molto vanoiattéfo. che mi parranno conucnienti in quelle parti della Fortezza^ doue conofcerò poterfi fare niigJioie difcfi. & fabricata con l'ordine detto.pafIato l'angolo del baluardo oppofito.che fé gli poffa dare.ftantel'ofFefa..ì'|.che poflcmo farci dif :nfcrii perche fecffo nimico vorrà piantare le fue artiglierie per battere il fianco.'"^'"^" P^'" re con gli archibugi.che può il nimico potente . E prima trattando voi nel primo Capitolo delle difefe .te me fatte te di filo di ferro ben ferrate . ciic cflendo lontano dugento venti paflà almeno. giudicando non poter' errare . .cioc.palle da fefa . cioè dal male bene per i'auenire. & quelle che vftrà fieno con quel maggiore incomiTiodo. che 1 vna.flarebbc afihi meglioibenche più o meno otto. che poflono fare li defcnfori . ' da coperta. come per la cótrafcarpa. il qual dee fcoprire folo la larghezza del '"o^chetfoffo . doue non può fabricare i ripari neceffari per difenderfi dalle contrabatterie.Che il Prinpaffato cauarne cipe ad altro effetto non fa fabricare Ja Fortezza/c non per poterfì con poca gente difendere a tutte J'hore da vn numero grande di nimici .o tiauerfc fatte di terra .douera fapere.che non potrà far il nimico.& maflìme ne gli afialti per le batterie j fi eflèquirà co' facchetti . Benché anco egli poffa pian.. padrone della campagna ^ onde confìderando . A V. che fon tanto neceflarij. i ^7 rendo Capitolo per Capitolo.fulìeio perfettcicofa^che nò crpercfc con la ragionerà con ^o*"J"la la efpeiienza vengono tenute nò folo impcrfctte. fopra Ja quale con fcfe l^sl^c molte ragioni noi ci fìamo di già incaminati . co numero. cioè fare che. o di altra materia j fi doneranno operare le paJle .^^ pienedi fefa. di cento venti paffa come ella pio pone.'^ .& Jibcramentc ci farò quelle oppofitioni. & hauendo in detta fofla a tirare a gli f u"o7anhuomini.ma dannofci & fé bene la difefa della Fortezza.& particolarmente con le difefe corte. per '^^l^^^ ^'^'^l più certe effe llic difefe per accrefccrgli forza.i mia cpiriione .^^.non fi pòtrebbe fare opera più a propofito .2i 1 altra parte farà neceflìtata operare. & grandezza di fianchi. detti mofchettoni atteib . che la vorrà offendere.e tario più con limofchetti offcfe riceuute con tanto noftro il . volendo fcoprire i fianchi. incontro l'angolo inferiore del b. de fabricare conforme alle moderne ofefe . & coperte con fìcure difefe^ licccfiìtando il nimico. fontana da elfo fianco circa duccnto venti pafla. ' Beneflr i) ^'"^.iimcttcndomiperò lem pie alla pili fana opinione . E pero è neceflario. comie dobbiamo per le i "* danno .douc potrà'p'4'^ '. ma di danno afiaijnon potendo effequire il detto fuo fine . ^litJe lèmaffìmedel fianco .quando la Fortezza farà fabricata con le fue difefe . e doue anco fi verrebbe a fabricare aflai più baluardijcon tanta debole zza di difefa. 1 4 uerfi .chc pofla apportare il com modo.- l'arti- ^'^ '^.ire.uafcarpa."^ '^' ui. E quefta difefa fcmpre fuccede. fi potrebbe in quefta parte dare alla Fortezza «laggior vantaggio . o in altro modo veniffe per offenderlo .d "re a? giojche cerca fen-. onde fi firanno aflai più giufti i tiri olfcnfi.^9"^^ '*'"' tare l'artiglieria fopra la ftrada coperta. & doue non pofla vfare le lue forze .& con le artiglierie fc fa loro affai più paura.tanto proporrlonate.pieni di palle da mofchctto.

LIBRO .

in vltirno accoftatofi alla contrafcarpa batte ..& non capaci per farui difefe rcali^con le lolite ritirate . difendere il follo con la fronte del baluardo rcftando i fianchi fiko'tabili . tro fante. itati i dobbiamo riguardare per formare la noflra Fortezza E prima delia Goletta per la nuoua aggiunta . & l'alla palla piccola. & altre piazze coperte . ^i°' g^fet- tione-delU t'ortifica-. che parte del fofio reilera àndifefo..& ben legate in vn ficchetto. con quanta facilità habbiano i nimici leuate le diiefe de' fianchijsì de' torrioni ^ onero delle meze lunejcome de' baluardi piccoli . mal co.chc con vn pezzo da di. fempre con ogni fuo vantaggio di oifendere.^ quali vennero sì vicini l'vno all'altro. che gli fa l'aria Ma catene.la Fonezfa 3 douendofi fabricare più numero di baluardi . . ficcarfi in terra faiza offendere alcuno. e ftrade coperte fatte col caliamento d'viuopiùtofiecol buttarla terra da quella parte ^ oue la Fortezza lo può oflendere. Av. fi donerà riguardare a' fuccelTi cioèquello. & imbocca fianchi de' baluardi perche . & Colubri- •"9* li fi farà offefigrandiflima.. . ti pezzi ben caricati.l'ufo de me fapendofijche le palle di due oncie. curi per la lor lontananza. . gli ancor che dsi cinquanta. detti colubrinette lunghe di canna. trattiamo di quelle fatte dal impfefatTurco. come di fopra fi dilie5e venendo fatto la batteria in tal LontananzajConuiene non con mofchettoni offenderfij ma con Tartiglierie 3 do uè i bombardieri dal fianco j A. cioè. che non conueniua al fuo ppco .piombo to elle palle faranno ben tonde. a Nicofia.che faranno di affai più ofl-cfa.'. Doue. loro bombardieri da gli archibugieri nimici^che co. che fé fuffero cento mo. a Famagofia. ilche per tre capi principali conofceic fi può.che da dodici infino a diciotto libre di pallajCori le quaplici pailejouero le & . e con u'.chc perle lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini E tanto più. PRIMO. che folo fi dee (limare l'offefa dcMa palla nel paffarc trinciere. O Già so per ifperienza . ." ^^ '^'^'^° & & & perti. li che in quella voftra lontananza. palli non potendofi tirar con catene & o lanterne piene di fcaglie .che non farcbbono ducento archibugieri. con quel numero grande di guaftatori.fhe 'di mcfchettate.che non ha prefentialmcnte ancor ella villo nelle guerredi Fiandrajpotrà hauere intefo.che ella pretende fare^intenden.e dalla contrafcarpa. haucndo più volte villo tirare ne moki tiri paffare. ne meno feruirfi de gli archibugieri. Vengono ad efìcr fatte con più fpc. che può per efìequire l'opera d'vna .di cui d'a ne fa tanta ftima . Ma lafciamo da parte quelle imprefe feguite in Fiandra per elferfi guerreggiato in quelle parti con forze deboli.alla comparatione de' vacui. trauerfaj& entrar fotto^ le voltre artiglierie & tagliar la muraglia. fendo imboccati . efpoftc a poetano al forze potenti. uetfì 6f G modiTernpre sccoftando alla Fortezza con le trincicre ."-r"^ ciotto libre di palla fi potrà tirare cento palle.i?<: all'oppofito quanto ila neceifario5che i difenfori cer- CD C .nc più ficura per li difenfori caua dalle ditele . Secondo i fianchi vengono più Itretti .& con i le difefe sì corte.ftante l'impedimento. per le fue artiglierie . che le femil lanterne.paflandocommodamente tal diflanza.^^'^•^'?"^j\. che il nimico cerca come elio nimico fempre procura di fare . done f difenfori poffono ftare .& lanterne inutili per la di(hnza.ella hauerehbc qualche ragione per effer la palla molto fallacele il contrailo.&con poluere fin2. . E però egli poi tabrica ig più luoghi.& berfagliati i perti llauano fotto la contrafcarpa.^'^'^^'' gli archibugi.vjene a reftarefcome ella sa) patron della maggior parte della foflaj e piantaui l'artiglierie HI lontane dalla contrafcarpa per cflempio trenta paihjper poterui dalle parti cauarele trincere .& di buon pefo. neceflari . vicini l'vno ali'altro . come per. che non fanno effetto notabile . ne battere.maffì. con poluere fina. Et però li ^f^^^^ ^p^J! dourà vfare folo le palle de gli archibugijnel modo fudetto. accioche le lor fronti non lo pollano fcoprire .che riufciiono deboliffimi."]^^^^ E però fi donerà riconofce. Quando che per offendere nimico idifenfori non potefl'erovfare altro.ente berfagliati dal nimico j mafTur. per hauerc il vantaggio dell' arme. tallo vciii fare aliai più difefa . honeflamente lunghe. E F K . ruinati fianchi. crederò . non faranno cofi facilm. & in vltirno le piazze di dentro ftrettc. & fortificata con più baluardi. i ^ impediti quelli .ariucranno alla difcfi detta. che fi pcrfero in brie- ue tempo viliflìmamente Si che fé tal Fortezza hauefle hauuto folo due baluardi reali per ciafcuna delle due parti da Terra fermai dalle due verlo il Marena fiagnojle fue cortine fatte angoIari.'goletta . ifcn aiutate dalla natura del fito . come gli impedirete voi tal'opera co' femplici tiri del& ? che pur fi sa .derelaPor nimico fcoperto non può effer maggiorc. & cofi fparfe offenderanno mol pà'ji'e j/ ti. e nuiflìmc di 1 80. & per conferma tione di quanto ho detto . ^ maffime con la tezza con rcla perfettionc. nel disùr machine fapere.iSf tirate con det. . fi vcdej pigliando le diritture di dk ftrade fuori dclk punte de' baluardi .quan. che fi commoditi del poter pigliare efia difefa al niezo della cortina .& coi pezzi piccoli.& in diuerfe difìanze caualieri.imptrfet- do però di parlare di quelle Fortezze pofte in piano .à altre piazze tenute incfpugna. & il commodo perii corpi di guardia .potcndofi con tre ordinari pezzi^che Hanno foprala piazza dei fianco.accommodatc. cercando con c/ic leuar le difefe della Fortezza &.donde ne causò tanta timidità a' difenfori . che fi trouano dall'uno . & fopra il tutto vfar pezzi ricchi di metallo . douerd Et per offender molti. particolarmente alla Goletta . per efTere fquadroni delle fanterie.o catene.non paflando però quattro oncicjfi che per offefa del ^5. & il vantaggio.5c fiancheg- . fi dee ( come diffi di fopra) tirare con facchetti pieni di palle di piombo perle meno di due oncie di pefo l'vna.'5<: non di più. chino anco eifi di vantaggiarfi nella difefa Ma ditemi di grafia fé in vna difcla cofi longa efio nemico entraff^ella folla.oueroarchibugiate. ^*' Si altri feruiti.che all'oppofito auicne nelle difefe corte.te dal Tur & & & & bili 5 allequafi folo eflergli flato fatto (ito.comc auuieneacoloro.

e con quanta facilità fuffe nello fpatio di quarantacinque giorni prefa. & d'ogni intorno molto bene confiderata . Settembre 1570. & Illuftriflimo Signore . che fiaua ( & con tanto valore) il nimico non fé ne farla impadronito . gnuno con tanta facilità. . come fegui quella eipugnatione ? C O.'e del nimico imboccate. lì come ella ftelia ne può far fede. che feguino così fatti difordini. ben di lontano. benché io iàpeilì il buono effetto delle difefe honeftamente lunghe .pcrò refto molto fodisfatto. che fu folo per lo mancamento de' foldati .che non per altra cagione ho fatto tale oppofitioncjle non per intendere.doue che reltai molto aifettionato al nome di vn cofi eccellente. confidati nella molta. & per l'in- Affedio fotto Fa - magofta . fé ficure.St maflìuìe foldati pagati. fé ben quella non era fortihcatione reale . come hauete detto . Con molto mio gran difpiacere mi ricordo del fuctal benché di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior refiftenza . che di già hauete detto . fermandofi nel primo arriuo ^^'^^^ ^^^ miglia lontano dalla Città . finite non folo per lo proprio mio danno ncll'eflerui ftato fatto fchiauo. che non erano atti a guardare vr^dici baluardi. fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni ( . &mifcrabilmen te morire. & per certificarmi deìk cagioni particolari. doue poteuano effere offefi dalle nofìire artiglierie. rcftarono facilmente indifclì.& fcaualcateima i bombardieri ancora berfagliati . che era di ducento mila foldati .che non erano i lauoratori.e è noto a tutti & perauentura forfè più a lei . 70 : LIBRO & fìanchcsjia-e. Giuho Sauorgnano folo in otto mefi di tempo. Ma pcrfodisfarui non mancherò di memoria mia ha conferuato . doue fc gli cótrabàt. & Fortezza .& con le fuc difcfe realillìnìe. quando fi furono ^ ^^^^ coperti) accoflati a tiro d'artiglieria . e j . Ma per tornar al propofito fcfe. le cafe delia Città . Et prima douete fapcre come pafsò l'efpugnatione di quella cosi gran Fortezza di Nicofia . Ma riufcendogli vano il penfiero p^r le gagliarde rifpolle fattegli da quei Signori. quali non arriuauano al numero di milletrecento. Fu la Fortezza di Nicofia vifta da me .. dico. che di già fapeuano effere in procinto per vnirfi. con vn'ordine di lauoro. Ma perche Dio molte vclte permette. Doue non fenza marauigha vidi la più reale. effendcuifi ritrouata prcfente alla fua cfpugnatione .douc furono effequiti dal nimico tutti i particolari. ouer mcze lune. nel principio cominciarono a far fcorrerie. In quanto aircfpugnatione di Nicofia ( che fegui prima ) che pure era bene intcfc j dico . ma ne anco vn folo. & non effere feguito tal difcrdine/c non dal poco numero de' fuoi difenfori.che lituano coperti fotto la fìcuri per offcndercchc non iftauano i difcnfori per difenderli.diqueftefelicità.che l'haueuano in cuflodia. gliarda AV. & particolarmente per la poca lunga difcfa di clTi torrioni . lequaii trinciere erano fatte da quaranta mila guaftatori.& la meglio intefa opera(benche di terra) che al parer mio fi potelTe fare i e tanto più venendoli SiVCìu mi detto efferftata fabricata dall'llluftrifs. che l'hauerd vifla . delche fé ne dee gloriare per lo molto valore vfatc da tutti i fuci difenfori .che fi erano canati tra le corti- ^^' ^ torrioni. . facendo contrabatteria per lo fpatio di due giorni.tirate lor da' nimici. dirui tutti que' più notabili particolari. & con le ragioni fapcre. & forma della Città pofìa da vna parte fopra del mare.che era imponìbile impedirglielo. due mefi auanti che il Turco vi andaile fotto col fuo effercito. mal difefc benché da moki fofle tenuta Fortezza inefpugnabile . che in vn'altro.& nella cfpugnatione di Fam. Ma dicami di gratia. che ad aJcun'altro .con molte offefe.di ottima materia per refiftere centra le battcrie. perche fia meglio operare più in vn modo . alzate da quella parte.per leuarne non folo quelle dtboU difefe de' fianchi. per venire fempre auanti con monti di terra jaffai più alti.& fabricata co' fuoi baluardi. Dipoi venne l'effercito fotto Famagofiaa' 22. con la folita loyo arte addimandando il poffcffo della Città.e grandezze mondane noltro. s'ella fuffe ftata fabricata alla moderna co' luci baluardi perche hauendo fatto ccffo di quella Guerra.& per egeria fua muraglia groilìfdi^Famago ^^^^^ £^j ^^ ^^^j j^^^ nondimeno per hauer poca piazza .che fu della lunghezza delle difuffe poi cofi dcbilmen te difefa . acciò chiaramente fi E però permeffe che quella Fortezza veda la inftnbilitd. doue più vedeuano poter offenderei fopra i quali monti piantarono fcttanta pezzi di ti & & tanta per- gtoffa aniglieria. & quanto importili vantaggio dell'armi a' difenfori.e d'ogn'intorno co grofie difcfe fabricate con buona terra jchc vi fi poteiia portare. lio Sano». chela & & Dice* fo ti con fet' carninare alla volta del follo fenza vcdcrfi gli operari per potergli offendere . fé gli ammazzò da trenta mila perfone i ma per lo man- gliS"" ^ & & camento il . e mordetta contrafcarpa . Tortezza modeina. & maflìme con l'efperienza da me villa : nelJ'aflcdio.P^ leria. ma ancora per batterne le piazze. e folo con & cento pafla di difcfa In quanto alla Fortezza di Famagofta fortificata all'antica con fuoi torrioni Fortcrza ouero mezc lune. .onde fi vedeuano i monperfone . fi com. Già so come ila uà il fito. ondcnonfolo veniuano impeditele loro artiglierie per elfere da quel. \'enendo coperti con trinciere .Ic fue piazze farebbono venute grandi. difefa & ogni huomo hauerebbe fatto si gaj difefa in quel modo . con che era fortificato il circuito della Fortezza. che ho villo patire. fabricarono dieci forti dirimpetto a diuerfi torrioni della Foltezza. di che mi farà grato intenderne il fuo parere CO. inuitando noi altri difenfori a combattere. come all'oppofìto erano piccole . imboccaron quindcci pezzi d'artiglieria . ilquale efiercito dicono .& minacele . A' quali forti era molto becorrifpofto dalle noftre artiglierie . Sig.agofta.incominciarono elfi nimici accoflarfi verfo la Citta..anzi certa fperanza del foccorfo delle armate della Lega . & affai più ti dalle archibugiate. nondimeno fi vide il mal fuc- & cello di quelle difefe corte. per hauer k'i baluardi .

& co' fuochi artificiati e quello che apportò grande offefa a' difenfori . ) tìx cagione. fcarpa. Ja terra al pie dell'altro e poi falendo per gradi . e profonde ftnde fotterranee . ne i / I cainento della polucre . delle flrade fotterranee fu da noi impadronirfene . e folo di Ibpra fé gli potcua far qualche danno co' fallì.\' nimici.e putti ancora co'l iomminiflrare di quello faceua bifogno. per iflar coperti. non gli giouò. & andaqano auanti . fu che trouani^o il nimico la contrafcarpa fatta di muraglia affai gagliarda . Doue che. ici kce le trauerfe con facchi di cottone . lequali difefe ce le fpianaua. i onde fece di nuouo fabricare Fortezza Scndo flati gli altri dieci -. più per le otfefe. con tutto che foffe molto offcfo dalla no lira artiglieria fopra la fpianata.oue che poteuano ftar nel fofìo fcnza eilercotfefìper hanco .offendendo fempre il nimico con l'iflelle offefc .i quali guaftatori con la 2> ppa tirauano a baffo la materia con che erano fatte le noftre difefe . e tanto del continuo dotti per le dette ruinCjpotefTero più altri fette caualicri . maifune quando più penfaua di hauerci aflretti . e fìcun berfagliauano tutti que' difenfori. che commodamente ci piantarono molti padiglioni. e mal conAltri fette • refi fiere a così potenti fue forze ouer forti lontani circa ottanta paffa dalla /Caualicii detti di fopra. e mafTune con le mine perche elfendo ridotto il combattere in lito così llretto.con la ruina delle mincjfi incrudeliua fempre & impediti a poterci affaticati. reftando morti fcnza veder alcuno uentionedi tauole groire. in che ci vedeuamo inconerc. che elfo offendeua noi . e lunga quanto volfe far' i caualicri. ncpiùlicura. fu riloluto offenderlo per <]uanto fi poteua co' fuochi artificiati . con le ftelleoltcfe di cauamenti . difefe.i quali così coperti.che commodamente nel cammare fi fpingeuano auanti. ma per la continua tempefla dcl'e archibugiate tirateui d. tataui dal nimico . i quali fuochi fecero molto effetto . che le riri^cioè tirar folo con trenta pezzi aj giorno. e ciafcun pezzo non tirar più che trenta tiri miiarc : & cominciò a indebolire ta! difefa ^ i Turchi in maggior numero . & abondanti di tutte •le monitioni ^ incominciarono a pigliar maggior attimo . che per le ritirate di già fatte .. buttandogli a baffo in molti modi. onde co' loro badili ciafcuno poteua buttar tori. fenza chf noi altri di dentro li potefTimo fcoprire piantando ancora fette pezzi d'artiglicliafopra il detto muro percompiredi leuarne quelle poche difefe . Ma non contento il barbaro di hauerci Icuato le aiofcere fatica . gli vliim. nano coperti nella fpianata. con tagliarla per impadronirfì del foifo . onde fi veniua a far commoda flrada per faiirui . che riceueua. fjruendolì (non hauendo terra. fi ferui di detta mungha Imperfetrioni della per difcfa . ma che fortiuano nella foffa per difenderla. vna trinciera Ordine di far lauora alta tanto.i vcrfo la Fortezza la buttauano tant'alto •che vcniuano coperti fempre. che baflaua a coprirei lauoranti. frafche .allìcurar fe. e fempre più fi accoftauano fotto la con ti-a-.. ouc mefle vna quantità grande de' migliori archicótralcar-i)Ugieii. e rellatone il nimico padrone. alzar più le trauerfe dd foffo . cominciando a ta- mine per farla ruinare . difendercnon parendogli pofTibile^ che (i pochi difenfori. e terra mefcolata con l'acqua . con far' entrar fotto i guaftatori coperti con palchi di tauokjCOperte con pelle di bufali frefche a guifa di teftuggini. ouero guaftatori così coperti a fila per fila .buona mii E volendo vn'lngegncre con certa fya in. Je per la fua Iarghe2za. ouero feritoie.che diflruflero talmente le noflre difefe. e a cauar le & & ne paura di morte .cficndo flati neceffìtati a Ji-. dopo hauer fatto per di dentro larghe .e fpianatoci la llrada. & altro . e particolarmente con due legni a cicogna a guifa d'vna fromba.di]bitando del tardo foccorfo ( fi come aucnnoftre artiglierie non poteuano più far tarei-Fetto. . che Uà.ne lito) de ^li llramazzij di balle di lana. e forza . il fuo gran numero poco poteua operare/e non nel poter fpello rinfrefcare i combattenti ( vantaggio pur troppo grande ) nondimeno fu neceflitato per difefa delle noflre offefe in dar gli affalti . .li che. PRIMO. come s'è detto. facendoui fpe/lì buchi . e caminando il monte per ingroflare i cauaheri -quanto a lorpiaceua.raglia. . accommodando ef. e tirar a baflo quella poca piazza . ci ridupalchi fatti di legnami. che s'andauano rifacendo la notte . tal'opera non lipoteua far più facile.edi cor toiie per difefa i i : : Bifefaper li guaiia-- cori. fopra i quah caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grolla . fempre ributtato indietro. reftandoui mortOjperdendofi in tutto la difefa di eflo foffo. ne offendere per fianco . Et già tutte le cofe erano venute .e gli altri da tale offefa.& ancora per Icuarne la materia but.e per quanto li ellendeuano le forze noflre combatteuamo tutti fenza cogliar la muragba da baffo. ducento cinquanta almeno. che lì : . benché il nimico fi andafle coprendo con t^uoloni .e profondità era polla tutta la noft ra fperanza. & terrieri. E perche entrando il nimico nel foffo coperto dalle dette trauerfe. . che alcuno non vi poteua comparircnon folo per li tiri dell'artiglierie . fempre che fi veniua a fcoprire Fece prima in ciafcun luogo . che non folo iì fcopriuano fo. & impadronitoli dd fol]b.che a gli otto di Luglio fi numerò con la notte cinque mila cannonate. e fotto la contrafcarpa. & elfendo noi altri hormai ridotti in pochijC dalBalle di la le continue fatiche impotenti <effimo a farle ritirate fopra con tutto chela fperanza del foccorfo ci daffe virtù . a' na. hauendo leuata quella de" primi dieci. maledonne. per difcnderfi da' fuochi. cauando la terra dentro al muro della contrafcarpa oue fu fatto tanto vacuo . . oue volea £ir l'alzato dd caualicre . combattendo non folo i foldati.re guaita fi lauoranti .pa fatta di pra le difefe da alto. e di cottone con altre materie per rifar le difefe. i quali altri fette caualieri furono fabricati con vna ftraordinaria facilità.co' quali batteuano con tanto fuioie. le nòllre artiglierie non lo poteuano fcoprire . nelquain parte. hauendo con le batterie di detti forti leuate le difefea quattro torrionij& ad vna cortina . n'era di fopra iellata .

& afpettare il neceftario foccorlò dal fuo Prencipe. GIORNATA . e berfagliati. & altre beftic . ne fi trouaua più da mangiare altro.e lìgnoreggiata dal nimico tutche fuilìmo necclfitati con quelta la Fortezza . che più importaua dopo l'clTer disfatta . che pane afìni . ma ftanchi dalle lunghe fatiche .E però con fua buona gratia daremo fine perhoggi a quello noltro primo ragionamento . ouero malfortunati gli efiecutori . . co di cauar fotte > & di fare nuoue mine conducendo nella fofia nel mezo della cortina . il mancare il Turle più honorate conditioni . che le difefe lunghe a proportione de' tiri delle artiglierie . Et quefto fu AV. . ci riducemmo folo con fette barili di polucre . & il molto difauantaggio . e far perdere il tempo al nimico . onde che da tutte le cinquecento foldati Italiani fani . & i <}reci cll'er morti la maggior parte de' migliori E quello. . ilqual palTaua d'altezza il detto torJa contrafcarpa vn caualierc. e aceto con acqua elTcnvenute all'eflremo .armato di fuori con parti erauamo fcoperti.e bene intefojma cattiui. Et per dir meglio è piaciuto cosi al Signore Iddio . . . doue era k mac^f^ior batteria. tengo per certo . che fi potette . non fijno meglio delle corte . nondimeno il rifico. per fentirc con tutte le miferic duplicata morte .che fi ritrouano riferrati nella Fortezza A V. Per li cali fcguiti ( in quanto alla fortificatione di che trattiamo ) non debbo negare . e ritorniamo al noftro foliro . vn montedi terra alto quanto era la muraglia fece incontro ad vn torrione fopra PrefadiFa magolla Buono fetto ef- che apportano piazze le grandi gomene grolle. Ma lafciamo hormai quefto ragionamento . e che con l'efpericnza de* fuccelli vengano approuate le ragioni da me propofte nell'ordine dd fortificare. doue renderli Onde poi ne feguì al folito. ne lì il fine di quell'alTedio dee incolpare di negligenza quefti Eccellcntillìmi Signori. Molto compalfioneuole fu veramente quefto iliccelfo infelice. e ci trouauamo effer rimarti folo con rione.. è fempre di coloro. E foJlecitrindo più che uui ii nimidofi mangiati caualli . 7^ LIBRO . perche l'ordine loro fu buono. ma ancora le loro proprie vite. C (). e delle promeflc fatte . chi non fu dall'empie fue mani miferabilmente morto. che alcuna Fortezza non fi pofla in lunghezza di tempo conferuare i perche gli aflcdiati vanno giornalmente non folo confumando le inunitioni neccftarie. che gli poflono occorrere. e che dalla grandezza de' fianchi ( doue ne dipende la larghezza delie piazze ) fi poflbno cauare tutte le commodità per li difenfori sì per fare le difefe ficure . venendone fempre ammazzatijancorche gli affedianti nimici fieno cfpofti a molti incommodi. Ho molto caro. fenza l'aiuto del quale. : : di fliuà . e con crudeltà più che barbara . nel confumarfi per diuerfi cafi . e difordini . co della fede . come per poter far fempre nuoue ritirate j 8c occorrendo perdere le piazze ( come fi dice ) a palmo 3 a palmo . reftò fchiauo . . che vi lì trouauano . che reftiate foc|^sfatto.

AV. fopfa li quali fi doutrà fornfìcare perche fortificando. che vuol'elferc almanco venri. A ' . per natura tra loro capìtalilTimi nimici. & a' fuoi valfalli. ouero il fuo angolo interiore braccia nouanta almeno.* mari fono paffa venri. che dipendendo da quello la maggiore. e fpatiofa campagna . ouero la maggior parte di effa campagna vicn poffeduta dal Turco .che anco apporta tal larghe? za (nel far veniTc le fronti de' baluardi. doue vn giorno. • & A . fi come s'intende tutte le altre mifure della Fortezza . con affai caflelli . Molta larghezzaaffegnateaquefle gole di baluardi. :. che gli è reflato. ouero al decimo. Et perciò feguirò il terzo Capitolo . accioche le palle dell'artiglierie dd kpiazjc! nimico paffando per le cannoniere non fcouino tutta la piazza del baluardo come fi dirà .•• & ilfimiJe di . tropo lunghe ) bìfognafcmpre in tal cafo far* elettione del minor male . &. facendo i veri Scocchi fóIo danno a' Turchi.^ fono ben far maggiori due. e ville ) Io giudico afiai abondante . j^ quanto a qucflo contacio di Zara Cper quanto ho \ ilio dì la da quefli Colli . ' . da vn fianco all'altro fpario ditìcile a fare fopra lì anguli acuti fenza coprire parte della piazza da baffone farne vna fola.' il tranfìto di mezo. che è di danno luardo. La larghezza della gola del baluardo fi dee f empre fare con forme alla commodixà delle piazze de' fianchi . & al più cento quindici. airottulità de gli angoli.per doue pafla dei continuo gran numero di nauiJi per efler iJ pailo di quelli^ che vengono di Leuante . e quato poi aIl'iraperfettione. chea me parrebbe douclfeeffereal più braccia nouanta i ftante chela larghezza di ' "dd'^bl<5uefla fua gola ne apporta la lunghezza delle fronri de' baluardi con l'angolo acuto. . fenza la piazza jouer . alla difefa . 5 • • . che' fom. o tre pafla i benché non lìa neceflario . molto mi difpiace la qiiieria di quelli poueri popoli. . ouero pagliuolo. viuendo dì rapine . Alla comparationc di qucfti altri paelì di Leà quelle marine. perche del continuo ^livien tolto quel poco di refiduo . Ponente vcrfoVenctia /benché Jenaui grolle pallino alla larga fuori di quelli fcogli .c none per la larghezza della piazza. III. fi che l'altra di fopra venga commoda-per tutu iferuitijr quella fi dee fare folo pernccef•'. perla groffezza de" merloni almeno paffafette. come diffi.che farà quaranta. & altrettanti ne verran dall'altra pai te. vedendogli così da vicino trauagliati da cosìfaafbarìnimici. la princi. & .d'animali . comcJe piacciono quefli paelì della Dahnatia ? e particolarmente quello contado di Zara? CO. ma vencndomidetto che tutta . doue è vna larga . per effempio fopra il quinto..effendo dentro quefli confini habitati da publici ladri . e mafTune nel far l'angolo del iìancoottufo fopra la corri na. oue dite voler fare la larghezza del fianco con la fua fpalla di braccia nouanta fopra il piano del fìto.^^''^jj. equattroalmenoperlagrofiezzad'vnatrinciera.che fonopaf. potcndofi in cambio di qucfto far fpàiia ^ pigliar quel tanto di più la difefa della fronte dd baluardo nella lunghezza delia corrina .GIORNATA A V T O R I PRIMO.douendo ella feguitare fopra il feguente Capitolo CO. che s'intendono a retta Vu nea . e oiamo principio al noflro folito. che farà la lunghezza di efiefronri.laighf zpaldìfcfa della Fortezza. oiìedeono' (lare ^''""•^'par l'artiglierie. & maiTime di quelli. E però in tal cafo bifognafempre aiutarli con queirarrifìcio . a me pare che la Dalmatia fu commodamente fei tìle uante vicini Ma partendo^ <ia' giardini dell'Italia^ rvnOj& l'altro pare flcriie a fua compara tione. e diletteuole per le belle caccie. che lotto il nome di clH Scocchi fanno molti danni. per la commodita de' fìanchìj& delle flrade.ne potria per loro cagione fucceder qualche notabil nouità Ma lafciamo da parte quello ragionamento. e da peffima generatione di huoniinì. che fard -^ . doue dite voler far larga la gola dd baluardo. che volendo fare i fianchi de' baluardi ( benché latri con vna fui piazza ) fi ricerca. In quaiuo al coprire co' volri vna parte della piazza baffa. Egli è pììi che vero quanto ella ha detto. Martello/lì. CO. benché fatte con l'ìflcffa mifura . e del tranfìto de' foldari . ' . che ci fono d'ogni qualità d'vccelli. ne di religione 3 clfenda Turchi. Ma ditemi di gratia. e Scocchi.&: in tutto farà feffanta.. bifognerà come dicefli fare vna fol piazza . e. e fecchiperiacareftia delle acque dolci. perifchenadel Mare di quello Golfo . V. e bene intefe. e particolare mente conforme all'acutezza. e che il fuo confine non è più lontanodi due mi» glia. dico. flliiQ . e particolarmente quello cosi bel canaJe di mare.ma per effere la maggior parte falfo nudo. E(Signor Conte ) hormai j 75 AMO vicini alJ'liora del nofìro foJfto raf>iona- mcnto fopra le fortiHcationi nondimeno potremo prima godcr'alquanto quella così dilcttcuole \ iftaiche ci reca il fìto^ cli'è d'intorno a quefta Città . la gola (per natura dell'angolo) verrà affai più ftretta. vorrei che ancora fi facelfe maggiore . Vx Sopra gii angoli otrufi li pof. che più farà neceflario. Seguirò dunque il fecondo. E per determinare quelle larghezze con qualcheragione. che non verria fopra all'ottano. e fenza rifpetto di giuflitia . ma effendo neceffarie nc-lle Fortezze reali.non folo per eiferc quelli pac* lì aridi.larghe?fa trentacinque.-• perfetrione non piccola di cfla fua difefa. Però dico . per poterui paffare in ordinanza .

confunurc la biella gola del fianco fi faceffe più corta^ come diiejattefo che con quello-che gli viene a re^if fiàco! ' fé non approuare quefte così chiare ragioni pa. che vi volete teneza. Si che il fianco con la fpalla non fi doucrà far mai meno di braccia noGroire72a che fa la poteflc tare di braccia 75.' va nolecafemattc .comc a fuo luogo dirò. quanto farà maggiore il fito .con la grofl'ezza della più del fianco. chef! vcdeneldetDTìttura to difegno.nc nel fargli ba/h. che Notabili rà di fuori ^ doue potrà tenere più pezzi di artiglieria . tanta fcar^ . cioè la linea. che l'vltimo pezzo vicino alla fpalla pigli la difefa alla Secondariamente vuole far più corta la gola piinta del baluardo. che tanto fi viene a riftringere la detta piazza . e che ciafcun no incorrere nelle impcrfcttionij che hanmeglio far la piazza folajpcr jj ^^jj.che venga capace per tre pezzi d'aralla Tre pe77i pofiono accadere . e che fi faceffe di folo l'altra alla fpalla. e tutte di contrario effetto j dicendo . fi che trentacinque ne Gradezzi . per potere ifcoprire più il nimico fare lo fteflo efifettoj e non fi accorge. braccia nonanta^e la compartite in tre parti. Seguirò il feflo Capitolo. e fommati jfjf^ei^e faranno braccia trentanoue . farla ben fatto^pur che la pjazzadncpra della fua fpalla vcnillc commoil fianco con quattro pezzi? vi deue (iare in barba . fendoci fcmpre vn tiro. 74 L I B R O • i fpalla del baluardo^e dite volere.. e battere in battcria.per ifiar fcmpre ficuro dalle fctti la lpalla. . Quando non fi volcffe fare il fianco con la fpalla braccia fettanta . doue fi \ crrebbc a fuggire l'acutezza dei baluardo. quando farà fopra la contrafcarpa .egroflezza di difefa.che fi doucffe coprire più pezzo d'artiglieria habbia il fuo . ne verrebbono a la gere ^a. C I. e tiglieria jnon na per eia cìafcuno di eflure pezzi ha il fuo oificio^cioè il primo. AV. GC. fità.fiSo «rette! che cfTa piazza nen venga coperta pi ùd'vn terzo della fua Jarghczza^e che coperti. .jj ]afphezza. aecommodato per ipararlo .come è . e più capace per li tre pezzi.che fi debba tirarela dirittura della gola del fianco GC. che U fecondo di mezo il fimile 11 terzo.^ allìcurati eilì volti dalle batterie dd nimico j malfij^u'^j^^^za de' merloni vengano anco E caiò.così ali oppofito il fianco fi allarga perla ritirata. e poi iljecondo . che farà vicino alla dirittura dele iTofo efl prire la larghezza del foffo fronte del baluardo oppofito.&pcrk fcarpa> cortina in dentro . Ji^^^oe fa a me pareuaitefle la detta fronte. laqual difcmeglio pigliarla nell'angolo Qjlella tronte.che profilo. e dd terrapienOjC quanto la piazza di fofidcrare la fcarpa^che fi dee dare all'altezza poi fé refterà capace per que' feruitij ncccfìari > pra fi venga a riftringerc per ella fcarpa ^ per fapere che decappottare e diqucfio particolarmente fé ne dcefareladimofirationc indifegnciJutoin riconofcere ( auanti che fi faccela l'opera) gli errori. . doue facendola mancare quattro braccia . Crederò.e perche chiaramente noi ci intendiamo^ parlaremo fopra la fpalla.per lo quale dite. In quanto maflìme facendofi con danno delle altre piazze della Fortii ai tiglie fi dee defiderarc maggiore. ouc trattate della larghe. ma per nedeiCa fpau uanta j malTuTie fortificando in piano Fortezza reale.N G.fo. dopo quella della piazza del pezzo in barnel rift'rm^ trentacinque . perche l'vltimo pezzo «flel fianco. . . perche fi f^^"^' comcefia fpalla fi va riItringendo.e con più vantaggio offenderlo. . ilche non farebbe conforme a! conto da lei fatto.che vna ne date al fianco.(. ma fi re. con la fua fcala per mifurarlo. Ma ditemi di gratia .^'ifA^ti"- uè ic pia?- chit. per poter meglio farlo ftefTo effetto dello fcoprire il nimico fcmpre>che non fi debba più ricordare dell'officio del fianco > fi volefTe accoftarc. per volerui voi aiJìcurare dalle batterie con molto neceffario. quando che fiihco . CO. fi farà fcmpre la fpalla il doppio più del fianco. e per confequcnza la fronte del baluardo in *^"o"tf' deHa la dirittura difefa del poter del nimicoj e tanto più commodo gli farla a imboccare le cannoniere. & imboccare la noflra con la morte de' bombardieriifi che il fianco ne potrebbe reftare come inutile.che fi ricercano per la commodità delle piazze^douendofi molto bene condella muraglia. AV. Nondimeno potendo fare il terzo farà ricaricato . larga braccia trenta al più j e pigli la difefa al fegno &. poi ch'ella va proponendo due opined'hauerloapprouato effer nioni. CO.rarà aitai Segue co'l quarto ancora il quinto Capitolo. che dee eilere almeno diciotto E pero è neceffario far maggiore h fpalla.che il fianco.dee fcoprire dentro l'angolo della cffefe del nimico. poteuafer* fuadìfefà! D. e maggiore. vicino alla cortina . NY . Segua dunque. dee fco^^^^^ ^ jt. non fi potrebbe compartire per metà ? Cioè vna così lun<T0. che altrimenti l'occhio del corpo della Fortezza .umiedi^o t. CO^ Nonpofib la ftrada delle Effetto ai. e le fcarpe di dentro del parapetto.. oue danno l'artiglierie fi potrebbe far terminare così facilmente con h fcmplice imaginatione. haurcbbe meglio potuto Icoprire tutta uire di braccia venti lunga . doue per la ffeffa vifb può ancora haueffo nimico fcoprire il nanco.-come di già ho detto e uì numero di pezzi farà commodi/fimo. A V. cioè di da per vn pezzo. Queftc mifure non fi decno bene con quelle ragioni. e partirla per metà . che tutte le parti di eflb fianco fcoprino per offendere il nimico . che fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia fettanta.ddla fronte oppofita . benché fi janeceffaceffirà. che del continuo potrà oftendere il nimico^ cioè quando il primo tirerà. e la piazparte darla al fianco. che cìafcuno del fianco.e particolarmente j .c la fpalla il doppio il di difegno di due baluardi del fettimo Capitolo di queftovoilro primo Libro.& per larghezza del fianco.che il fianco fìa vn terzo meno del^q\ fianco.per di effi apporta notabiliffima offefa poi che è neceffario fé vuole . fcarpa . doue ne va confumato di più fei .fempre. ^^-^ fia^co la fate lunga Ììpi\h7' e l'altre due alla fpalla .che vienca incorrere m due errori . _ & ronde.& ancora la dirittura .

non so come fi pofia ordinare . A V. chia-. . C O.-• mandofi perciò quefta tal difefa battere in batteria . che le ragioni da voi pròtoofte non fieno più che buone . fé ben foffero 'di poca prattica . & de caualieri. .ftado fopra quella Quanto poi alle diificultà.come da quello. Altro non dcfidcro. & il terzo rcfti fempre coperto dal detto angolo . & le altre parti di fuori .che Io giudicai eftere imperfetto. e che il vero riparo fia il petto delfhuomo j nondimeno conofco quefta tal difefa efter molto pericolo fa. non ve ne douete marauigliaré. che vanno attorno. e ruine .delche cflcndomi quella mattina mefto a difcgna re vn quinto angolo.che fi poffano fortificarejnondimcno tal Tua imperfertione fi potrà correggere quinf" S»^^ in tre modi^cioè^tirare la linea del fianco. qucfto dee fare gli altri pezzi d'artie:lieriaj che faranno fopra le piazze da alto de' baluardi. bonok t . non dimeno per fuafodisfattioneIedhò. e difendere tutta la contrafcarpa. A V.che frante le ragioni pròpofte .v . e conferuare quefti fianchi . ne ho inteio mai tenerla in quefla cosi gran ftima .ma sépre che fi potrà dal mezo ancorajaccioche gli archibugieri parte di cortina. come fi dific . M O. due foli deono fcoprire Ja larghezza del fofib incontro all'angolo della fronte tiel. che bifogna fare per feruitio della Fortezza.. e maffimc done fono le piazze commode . I difcorfi di qucfti . che i fianchi fi vengono Icmpre a far da iua poiia nelle ) -'^ ruine. che le difcfc .e tato feguono ÓÀ angoli sépre più ottufi. Che la vera difefa fia il petto de gli huomini . fi doueria all'oppofito di quello fi ia dcfidcrarcche il nimico facefle gran batteria. che fia ftato fatto .perefieredeltutto vano. come fi dice. No folo e neccfiario pigliare la difefa dal terzo della cortina. mentre che i nimici comincino a poter falire .fapendo ella.che per natura è formato fopra i difefa del •'"into anpiù imperfetti angoli. Douendofi con tanta diligenza fabricare.che dice hauer ritro watc nel quinto angolo. che fanra vicino alla fpalla. CO.fi come non man. tali 3 che dite .ma perla troppa lunghez za delle fuc frontijc però a me parrebbe fi doucfie pigliare tal óÀidà dal fianco.ne del nucedo. ho detto.dico. fi come il più delle volte auiene . : .per vedere I'eftetto. ^ no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difcnderfi contra le batterie. come tionc buona la dilefa dt\ petto che io vada fupponendo qualche difcorfo.5£ per le ruine fi perdono le Fortezze .-cheil la fronte del baluardo. cartelli in aria . ^ .ha ragione di opporfi a tal difcfa. Ma fé del par ineeffendo gente barbare. per poteifi difendere: C\ the volendo con le parole. che fi fanno nelle ritirate . che il più delle volte fogliono fare coloro..parendo a lei eftere così l'officio fuojnódimeno per meno a gli altri.chefolo i tre pezzi del fiaco difcridereb"- luardo i^ . quando vorrà entrar fotto la muraglia . come bifognai punta del baluardo .Canriome*faranno tre pezzi. & cflcquirc meglio. acciòvcniife a far maggiori fianchi. e tanto più contro a forze potenti .AI fefto^&al fettimo angolojpoi ho donerà co ragione opporfi a talfua li diucrfidifefa.^ iefa . & con minor fondamento. che ftaranno ne' fianchi i fé. fc ben con poca ragione. concludendo in fomma. e con le opere far male. e perche fé i Bio.che tà de gli angoli. ! poftano.parendomi fat tura fouerchia. non debbo negare . quefto loxon. .e più ài efià cortinaXhe poflapoi baftare.& della fpalla. che doue fono genti da combattere fi difenda ogni cofa. '"* ìfcoprire . e fé pure fi difendono qualche tempo per le buone piazze > èì pel valore de' difenfori > nondimeno fi dice il male del corpo della Fortezza . R I . che voi h tenete . e che piglila di fadel fefa dal quinto della cortina. ne ancor fi vede ncll'ope-' re delle Fortezze fitte perche molti dicono. doue la detta vltima cannonijcli che non fi dee fluc in alcun modo. . per eflcr quel.lto vicino a morte.non folo per l'acutezza dell'angolo^facile all'eficre tagliato.fenza pigliare la difefa dentro la cortina.Come qllo. e che i difenfori non pofiano mancarc.pigliare la difefa dal mc2o. che per le battcrie. eftere incurabile .. caufando i vacui dentro delle muraglie . fuo terrapieno /non potria coprire cfTo fianco eficr tagliata la . A V. vengono il più Cóparatì» delle volte a feruire per poco tempo . l'fi.teré^^ b^g-i 'P l'altro baluardo . le ruine . per far le ritirate. fi potrebbe con la ftefla cattiua opinione dire efter del tutto foucrchie le molte fpefc.e non volfi altrimenti cópire tutta la pianta. reftercbbe feninre fcopcrta ' o con Zappe vcniffe ad > -. fé non chela ragione prcuaglia alle cattine opinioni .come Difefa del le fronti Ditferéza delle difefe ne gli angoli acti ti.mero it gli .iconó dee fcniia- re la fron- ^^ del ba- due cagioni farebbe fcouàdo : . .che la dee guardare^e difendere. Seque il fettimo Capitolojdoue dite^che-la irontedel baluardo dee pigliare la difefr dal terzo della cornna.fi come è dal nono in sù^a" quali fianco folo diicnda fi può. che fa il nimico con le batterie . e però le artiglierie. e particolarmente per lo mancamento de' difenfori . & ancora tutti gli altri . difefa imperfetta. e pigliarne iJpolfefto per le ftrade fatte-fopra le ruine dQÌk batterie attcfo . fi poflbno chiamare .che faria imperfcfnone gradiffimajperchc fé bene cffo fiaco nò fcoua la fronte.-* ca a chi oftcndc. e mafllmc ff quando "che ceriv . .difendere la fofta incórro a baluardo. & nell'a iixurarfi dal- da quefte oftefe ne fuccede la difefa . . che fono di poco ingegno. attefò^ic co'l mezo d'opinioni cosi ftrauaganti .foIo lunga venticinque pafta. fempre però che fi combatta del pari. In quanto }x)i per teria.oueconfiftelaprincipaldifefadcllaFortezzajdoucndo/olocila cannoniera fcoprire il nilapartC) -'l •mico .chc mi faceua tal difeiajmi venne l'ormato vn baluardo così acuto. lequali da ogni parte vengono a poter fiancheggiare e tanto più con l'induftria delle trincicrc angolari ^ che vi fi faniì no . P kitpzàd batterie . & di meno valorej e benché quefto non fia ragionamento da pròporre. La prima è. Nondimeno ho più volte fcntito dilputare fopra quefta parte di di. ma feguite di gratia il propofito noftro. dcfidcro fi conofca meglio la pcrfcttionc dell'opera. ouer falire per le ruine fluteui con le batterie .

ba. A V. che fopra la fpalla vi pofiono Ilare tre pezzi di ar« artiglierie fianco^ quali tutti tre fanno gli fìtllì effetti. cofa molto nociua . . cioè la piazpotici bar tiglieria j dopo a due del Seccnda^che detta fronte . Intende? /palla porte in barba quelle artiglierie. . al fuo luogo ne tratteremo sì che ne refterà fodisfatto . che vi fi facefle la fua cannoniera. conforme però all'ottufità. attefo. Et quefta difefa chiamata battere in batteria jè molto necefiaria in tutte le Fortezze e tanto più farà tal effetto . ouero con altra materia più ftabile. Già che refto fodisfatto di qucfte voftrecosì importannon mi occorrendo fopra il prefente Capitolo dire altro . Il coprire l'artiglieria più che fi può. 7a del fianco è larga braccia fedici . . laquale è di forma quadra co*I fuo diritto . ma che habbia impedite le braccia per difenderfi per hauere i fuoi fianchi dcbolij <Sc eflcre non folo piccoli. ma per impedirlo ancora femtezze pre jche voleffe darralfaltOjper falire (oprala piazza.& infieme i difenfori. ma che il fempfice parapetto della piazza fia tanto bailo che la canna del pezzo ci pofia giuocar fopra^doue non folo viene fcoperto il detto pezzoima la metà dell'altezza delle fue ruote.che l'hanno da maneggiare. & . è ottima cofa. & ancora quello jch^è peggio.c più commoda falita. CO.c ficura per li difenfori.che vi farà fabricato^che pure fono difefe principalilTìme per offendere il nimicoj e maffime co* moschettoni . che già mi fu data da vn'Ingegnere moltioni delle to mio amico . . Quanto alRare fopra quella parte di cortina. & impadronirfi di eflb baluardo .tàjche apporta non folo per la difefa della fofla ma per battere in batteria la fronte del baluardo. che può fare il nimico con le batterie. di-ba fopra la fefa perle ragioni dette molto bubnajbenche quel vocabolo in barba. A V.go in tut. che èia quinta parte della fpalla . feguejdoue dite voler fare vna piazza fopra la dirittura del fianco. però mi piace quefta fua opinione. i bombardieri. Quefto baluardo fi può ailomigliare ad vn grande .e fotto Ja mubattere raglia 11 Secondariamente non fi potrebbe battere in battcria5CÌoè le artiglieriejche foflero in tal luoin batteria non potrebbono fcoprire dentro i vacui delle ruine .molto mi difpiaccia . ilquale ha i fuoi fianchi cosi agiati .con quefta occafione di moftrarui la pianta d' vn baluardo . e però defidero intendere l'opinione voftra. e volete che vi poifa ftare coni che chiamate in barba. doue come potete vedere fono tre cannoniere . con la femphce terra. che farà la prima fi perderebbe la difefa di quc' pezzi^ che poflbno prefa per difefg>ouero dalcaualiere. che fanno i voftri.Je mine nella fronte del baluardo i e che in quelle non folo volere mettere i guaftatori con le Zappe rio te ]e Forper tirare a baffo il terrapieno^per far più larga. oucro acutezza de gli angoli/oprali quali fi dourà fortificare. e ne fate tanta fìima perla commodiCannonie modamente vn pezzo d'artiglieriailaquale ra in bar. fempre che egli voIefTe entrare nel fofro:. quanto che {\ potrà pigliare dentro la cortina.che non fono coperte dalle cannoniere. L I la B R O non farebbe difefa in batteria.^ in quanto alla materia dei fare k dette cannoniere. e dx fuggire . e robufto huomo. le proporrò Tottauo . e però vorrei. Non voglio mancare Imperfet. C O.7^ bono la fronte del baluardo . che anco da' gabbioni non vengano aflìcurati. ti con fidcrationi.o con è neccffa. ma mal difefijfi .

fi che il follo venga profondo folo quattro e malTime . Benché 10 faccfiìelettione fempre di quella fatta con vna fola fcarpa. muraglia le dico .^^|i'^ sù d'ogni quattro vno. cortine co'iloro terrapieno ^ cioè . fi doma difpenfarc la materia di elfi falTi . doue fi metterà il fuo cordone . attefo che non in tutti i luoghi fi polla profondaimre i fei paffa da voi detti . lafciercnio da parte tale ordine di fortificare . ^ ghezza della ftrada delle ronde. che caricate di «enti .del tutto a trai. non fi potqòj errare a farle grandi . e doue le acque fortiue . Sopra due oppofitioni rifpondcre fatte E . & a far la fpianata di materia molto nociua al nimico . attefo che de' :. K iita^ par- . afficurare il terrapieno dalle mine . vedendofi per ifperienza quefto ne gli alzati de' monti. C O. che fa la lar. e lalbffa profonda quattro . cheruinalfela detta altezza dal cordone in su. Si defidera la profondità della foffa gioni La prima per poter fare la muraglia tanto alta . : . fi che fi venga con molto fparagno di fpefa . pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta . e con tutte quelle perfettioni. & ad alzare effa contrafcarpa . quattro paflì . Circa poi alla fcarpa .t. 111 tutti i luoghi fi puòfemprc fare tal fuo cauamento . e non folo neiralzato della muraglia . e però non vorrebbe effer mai meno di cm fé foffc bifogno fare anco per necefquc paffa . fi cornee il foltentare . che JJ^ "^" pienel taglio del fuo terra fi ricercano . che termini fopra il piano della contraIcarpa.douendo feruirc per fianperò cflcndo eflo fianco cofìangufto. che mi moftriatepiù chiaramente l'opinione voftra intorno a quefta profondità di foffo . che non ha fatto la fiia occafionepiu pa naturale j nondimeno è anco facile a montarui fopra .PRIMO. come fi dirà . e facile falka per impadroni. che non <*lia fopra sì per l'impedimento dell'acque fortiue . tre di fcarpa . volete . fcai^fatti con l'arte . mi par che fia fatta indarno vna gran fpefa . non fi dee mai f. da prima ^^^'^^^J^^debbo . o il fiffo per due capcdifca il cauamento . venendo ficuriffima dalle fcalate j ma il voler poi. all'altezza di fe fatta con due ordini di fcarpa 5 cioè il primo doueria efl'ere fopra il il reogni cinque d'altezza . pcrchela terrei per imperfettione non piccola il non alficurarfi 'l''^- nc due inconuenienti fi dee fempre eleggere quello ncapporta meno male. come del fallo viuo . che proponete doucre effere quattro paffi dico che non doiieria mai effer meno di cinque j benché (-Sfrafc-ar . ma ancora di dentro naturale . e mafoccorrefTe fuggire la pa. che fi può . e del.re efpola Fortezza infìeme ailcrui raancaie di farla grande. maffime doue i terrapieni {"iranno alti . farà fempre perficurtà. ma non più della metà della fua altezza . fé fi potrà . eflb piano di due pafTa . 77 C . e feguiremoil nono Capitolo.one deìcflequire l'ofiicio fuo . che venga ficura dalle fcalate. Cagioni.. volta però. perche i^Jl^g^Y'^ della facendo ia^prima da baffo d'ogni cinque d'altezza tre di fcarpa. che pur troppo \ engono fcopertC. fi come con migliore auanti vi dirò . doue trattate delle altezze delle Mter. ne' quali non ceffa mai la ruina fino à tanto . doue grande fpefa della fua cauatione . & fcoperte ma quella materia lì verrebbe. e di qual fi voglia altra materia .. & folo al prefente defidcro . che farà due palla. benché f^"j'^ quella d'alto con manco fcarpa venga più efpoltaalleruine nondimeno il rilalto. ne a dardifficuJtà al nimico nell'appoggiarui le fcale. ogni onero co ue ogni debile fcaJa potrebbe foftentar grandilTìmo pefo. D & co . e mal difefo . merlone . .f(-j. e perla feconda dal cordone in dtiu ma'^. lei intorno alla profondità del follo. Quanto poi alla profondità della foffa . do. & anco quando foffe affai meno . Già che il fianco fi viene a far piccolo .la Fof^^^mutare a commodo del nimico. quando per diuerfi accidenti gli no vcniffe leuato il foftegno di efia muraglia . perciò la tengo imperfetta . & mallime in tapoffa le altezza . con attefo che con quefte due fcarpe fi vieflante. della piazza balla fi vede . ii di ella piazza . vorrei che fofpiano del folto. & dell'altezza della muraglia. e però l'vna come l'altra può femiic. che fi caueranno ad alzarne la contrafcarpa con buona parte della fpianata per lo meno \'n palio . e di tempo a profondare la foffa . che venga coperta dalla contrafcarpa . che proponete fare con vna fola linea . cffcndo la fcarpa quella . non fi faccllc dalle ruila detta fhada delle ronde . per le diuerfità de' fiti . che per neceifità bifogna fare nel profondare chcèfouerchio.^^^g' lìmeanconegli alzati de' terrapieni . fi come per le due cannoniere .p. . che conferuano le altez7e della terra . n^^lj|^«r- A .^^^ ^^n' 'ele però . effendo fido . come diffi V. fi che alle occorrenze fi polla da fua pofta foftentare . che la muraglia fìa alta palla fci dal piano del foB^o fino l'altezza poi del terrapieno volete fìa //°j al piano della ftrada delle ronde ^ dandole lamctàdifcarpa. &chehabbiala fua fcarpa naturale . nel fargli ftrada. non folo le piazze relteriano indifefe . . doueverraadhauernein tutta la fua altezza la metà . importando molto più il fare che cffa muraglia ^^ fg^. perche ruinan. come anco dall'elTere coperto dalia fpalla con difcfe del tutto imperfette .e perbafadel terrapieno di fopra. Quanto all'altezza della muraglia a me molto terrapicm jiiace. non potendoli fomentare fopra la muraglia anderebbono in pezzi cofa che non auerria eflcndo vna fola fcarpa . cioè per la debolezza del fuo k(ì. oro _ quattro palla . C O. fi faccia di ogni quattro vno. AV. & do. benché anco. come dilli . Effendo le fcìirpe quelle . mafllme le tre cannoniere per la larghezza della fpalla. Seconda. & . fé però inconuenienteò il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le fcale. che anco l'ordine delle due fcarpe propoite da lei poflbno feruire . ™ij"^'^g^j la mura- & glia.eipia•'^'[.& la fpalla quafi inutile per cflcrc tali fuedifefefcopcrtc. che ne alficura. potendoli fare più alta k dctu murail folio al meno di più due palfa di quello.

e però folo fi dee hauer riguardo alle batterie . Inquan-^ to al reftringcr effe piazze . altezza . che fìa fondata fopra il faifo . per la grande fcarpa . potremo con verità moftrare efier riporta la vera ficurtà delle Fortezze folo nel poter conferuar con la grande fcarpa le fue difefe i atte^Q ^^g jj nimico non fé ne impadronirà mai . fé non per pot(?r conferuare le difcfe . laqua] però refl:a fei piccola j . che diamo fine al prefente Capitolo. fc benfofle co'l fallo . maflìme apportandone quella materia tanto beneficio. che rcdaffe fcarpa^ che non foiTe efpofta alleruine. che il cauerà della folfa . fiancheggiare . e della fcarpa di dentro . perche con tal altezza che fi dcucn> fare nel profondar la fofl!a .. che poifono me maflìme quando occorrere forper diuerfc ragioni non è tenuta in molta a^nfideratione . no defiderate le piazze larghe nelle Fortezze . ne anco tre pafTa di più . le dico . 3 troppo di viltà j o di mancamento le neceflarie guardie 3 sì per dormire 3 come co'l nimico 3 ouero che haucficro abbandonate pcroccafioni di fefte baccanali . e fetpcrdendofene il piano dd fito . ftante la ficurtà . & per compita mia neauanti. e trattenimenti fi vnifcono molte genti cópìùdih tacito più in tempo di fede. di che molti fanno tanta ftima . la larghezza . fé prima non fi farà la ftrada da montar fopra le fue piazze . 9^^"^°'/. CO. cioè per le fi che in tutti i modi:. che i difenfori non concebenché fcale al nimico . Altezra^l le diftfe ForLi'^ Beneficio'. cafe di dentro . e fodisfattiocure. dallequali non ci poflìamo difendaria For ^^^^ ^ ^^ non con lo ftar balìo con la muraglia . e doue con l'occafione de' gétiaguar infieme . quefta da ^^^^ offefc. LIBRO & & in tal modo j & to' p<^' fcoperta dal nimico . e per ciò fare vengono molto lodati icanalierij douendo poiferuire perladifeìadel follo . che in tutti i tempi fi dee far diligentiflìma guardia. Inquanto prail piano del fito dico non douerfi far così alto ne con tanta fcarpa . ben che le gli reftringa la fpaila . flanno fempre bene . e da lungi fcoprire periìanco. dalle qua^. doue fi Jafciaflè di fotificare vn fito per oppofition in . & le fpenfare la materia. ne fi deehauer rifpettoin taleafo alla più fpefa della cauatjone dpi folfo. AV. peonie mine. non fi potrà mai fallare a farle ftabili. cioè co'l mezo delle fcale . E però ftante tali ragioni . che fegucfopra la dettg muraglia. chepoffaconferuar/ìj fi verri a leuare l'oppofitione . che R dee cheneap- ma e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale . oltre . di fcalate in altezza di cinque pafla tempo di guerra crederò . si per coprire le fìradc. e difendere effe ruine i F«rpagrà commodità di efia piazza farui le ritirate . caufa. ^^opo hauer riccuuto la batteria con Iq ruine. Douenfidofi con cosi efquifita diligentia conferuare quefte difefe. che non per altra cagione vengo^ . defidcrofaper da voi il rimedio d'vna ofFefa.78 ftà Ic . poter dipoi con Ja. che fi faccllè con le batterie. e fopra Ic ruine . la farei così fottiparte dellnltczza c?i detta muraglia . ^^j^-^^^j^ Jq^^ì j^ Fortezza refta come inefpugnabikjO almeno delle più gagliarde . commodilTima > effendo fatta con la ftrada delle ronde . che è quanto può far dibifogno in qual fi voglia f^jj^ i^ circa Qj-^Qj-j-enza di difefa. &fotrouaeflb fallo. gii tificare fiti non commodi per far la detta profondità^ della cunetta piena della contrafcarpa . feruire . che in tal cafo ogni Fortezza (fé beancora per efTcrcabfcnti ne alta di muraglia) può e^cr rubata ^ fi come auenne al forte di Camelia a Siena j benché fofKell'occa fé di poca altezza i difordini molto difficili a poter fuccedere per la fedeltà de' foldati . che potefiero accadere. e difiondi féji^enza de' loro capi . non folo coprire le parti interiori della Fortezza . che pur fanno. lappiamo . perche in tempo di pace perle ruberie. non ghezza . Jn quanal Tuo terrapieno di dentro darei tanta aucnire per le fcalate . poi all'altezza del terrapieno. queflqvien fattor con molto beneficio delia difcfa attefo che le piazze da alto dcono . per «le • potendofi leuare le caufe di qucflc ruine . p^f^h? tal fua altezza di fede fupi difenfori pi)? haueffero j . C O. cunetta al pie della muraglia ^ prcfuppcncndo. cola certa è che ogni mediocre piaz?3 ne potrà. & le <iirò prima . che l'altezza che quando face/Te dibifogno lì può fare ancora vna fed'acqua ne apporta Ikurezza . «come ancora per dile Fortezzi? . L'opera dcll'alzarlacontrafcarpa co' faflì molto mi piace. relhndo i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar- dare alla fua altezza . accioche ogni parte della Fortezza pofià eftequire l'officio fuo . ma fi bene . doue due. ipalfime doue fi rifi viene a fuggire l'ccccllìua fpefa . e malEme per ladifficul- maneggiare le mai altira ftrada dano ruine de' terrapieni . che fi propone di fare co'l iTiezo della fcarpa grande . Targa palTa venti fopra irpTrVpet to reihin ga lapuz "duerno di ilnimi- frilaS daperentiar nella Fortezza . fé non qucMa . maancordaprefib. ouer de terrapieni del-. che in tutto farà tredeci . In quanto alle fcale . ftantej the dalla fua larghezza 3 e profondità ne? vien fabricata la Fortezza. laquale ftrada fi può far folo in due modi . cioè . Circa poi al tirar di fic^o perla detta fua altezza. fi verrebbe a imputare pur intendimento . Sopra le tre oppofitioni fatte da lei 1 ifponderò . di quefte pò^^ ^ j^^ temere in Fortezza reale. & anco mgno i jii muraglia cipè . o cosìbaf- conda td del fa. e Ci che te con la groflezza del parapetto . e per fronte il fuo nimico j benché coperto dall'altezza delle trinciere. filante la ficurtà delle piazze de' fianchi . che fi farà per forza di fattene . e pur aflai fi dee riguardare alle lue ruine . f he le altezze dell? piazze . chei tirideli'artiglieric vanno di ficco. e fi reftringon le piazze. ne refta perla pianga della barba. o di minor larghezza per far tale alTicuratione non ne può apportare incommodo alcuno .

& il fuo rimedio puòeffi guadatoti per minare il baluardo E prima fa ottimo beneficio la fcarpa grande della muraglia. PRIMO. o con mnie. & del terrapieno diuerfi modi cflcr in di fopra. che più d'ogn'altra co fa importa . 'i^l'^'^^^%. ^j. e prima de gli archibugieri dico . doue trattate della groflczza del parapetto .oue quando riceuettcro la batteria folamen te fi accorfono della debolezza del parapetto . chela fua maggiore altezza di fuoridee coprire i difenfori. p^tto co'l pédere ia <^'^""'>"' alTicurare le piazze della Fortezza.. per tutto falire K a &intal .„^f za della fcarpa di fuori dei terrapieno Terza . : : -j p.! difenfori potranno xi~. fi potria con più vero fignificato chiamar offefa. e ma/fime della fua altezza. per la quale mi pare.^'^^^^^'^|^^' le loro telle. che d me piacelia fé folTe ancor piìi3attcfo. quando vorranno tagliarle cannoniere per adoperar l'artiglierie. nc Batterie terrai ^[fj"\ó vi penetri de '^ J""» P'"^^- C oppoQùo n^ fatta a! .cioc' conforme alla bontà della terra . che perii fucccifi già mol si moflra te volte villi .& quindici piedi. A V. ma fi bene per coprire. ne meno l'artiglierie a offefa del nimicoi ella haurebbe ragiones benché l'officio fuo principale non dee elfer quello. e alquanto lontane dalla contrafcarpa .il nimico fi può alzare con li detti caualieri. La feconda difendere dalle acque piouanel'altez- maggiori commodità . ne.^ J[^.che l'vfo di & & . Non potendofi per l'altezza di quello parapetto operare gli archibugi .i pé- '^^^'^ ^'^ '''^ per fronte fcoprire la ftrada coperta della contrafcarpa quella è vna difefa. perche il nimico nel far le batterie delle colubrine ricche di metallo ma opera con poluere non folo fi ferue de' cannoni rinforzati . che non haueranno i difenfori dopo il farfi berfaglio con re in fuori più commodo . & dell'artificio. e cento cinquanta ho vifto pafìar la palla dodici. . come più alianti con Tefperienz'a le farò vedere .doue che impadronitoli della contrafi:arpa.che al più fia fei palli. efcouare la piazza. & cacciarli fotto la piazza . & per fi & a quella offefa fé h aucrd anco fabricato nel fabrica la Fortezza . Quanto poi alla commodità.co'l mezo però del pendere in dentro .che non può apportare fé non vtilità . quando fi . con che viene ad effere pofta in opera e però nelle batterie fatte in honefta diftanza di pafia cento . che l'altezza piedi fei. & clfendo anco più balfo.o meno. e dar commodo poi a moki di A V. incredibili . Qucfta è vna otfefa non piccola . cioè prefi)ppone. il parapetto baffo co'l pendere in fuori è molto nocino Ne per fua difefa fi troua altra più potente ragione. La prima è . doue ancora ne dipende te quelle ma la tella de' difenfori . ma con tanta Icarvn pie pa. come fi è vfato di fare j perche piantando il nimico le fue artiglierie fopra a caualien . che s'habbia vifio fare alle palle delle artiglierie nelle grollezze de" terrapieni. p offendere il nimico jmaflìme fabricadoui fopra la trinciera già detta. o almeno a liuello . che fi poffa fahrui fopra . più alta d'vn huomo douendo tale altezza elfer fatta . il qual volete Cu fei palla .irapet to co. con danno notabifilfimo de' difenfori . che fi vede nelle Fortezze vecchie. è che tutta la detta fua groflczza di fei palfi . come anco dee efifere conceflb a me. dofi quello folo per la fua altezza. & a palìare nella parte di fopra più debole. A . come fi dice in vna fcattola . a tagliar la punudct baluardojdouc il vacuo caufato dalla fua ruina non potcffc cflbr fcopertOjnc difefo da' fianchi. fua altezza. . venédo così facilmente tolti di mira.con tut il Officio ^I l'^"P"'° pofibn defiderare. ne ellere villi E però vi poffo ben concedere. C O. A V.& jlcopririi neli'afcéderui fopra più. e morti. che potendoli da farlo in quel modo. come fi dirà nel felto Libro . & del bifogno di prouedere la terra per ringroifarlo V. per far la trauerfa. DeSlagrof & ^'"^ '^^^ . modo . BeO. altro. chepoflbno occorrere a beneficio de' difenfori . e però è bene di alficurarfi con la fua grollezza.che è accaduto in alcuna Fortezza nell' Vngheria. e maffime incontro le fronti de' baluardi . che fi daremo alla fua grofiezza. che il nimico non potrà elfer ofFefo. fi che mettendoci elio nimico guaftatori benché in poco numero jpoilbuo nondimeno ficuramcn te in bricuc tempo aggrandire il detto vacuo . e copertofi dall'oftefe del fianco.come fi vide auenire a Fa mago (la.& al fuo pendere in dentro jCù dire. in dentro. con le batterie e quelli cosi fatti beneficij non fi cauano da' parapetti fatti co'l pendere in fuori . fi . per lo gran numero di archibugie?ì. fi che polfano . quando il fito di fuori folle eminente . 7> come farli 3 quando che il nimico vcnifle con batterie. & de parapetti ? CO. è tanto più come dilfi feruendofi il nimico di cannoni rinforzati^ & caricati con poluere fina. Pur troppo mi occorre di rne ha dettoj ma fegua fé le occorre dire altro fopra elfo parapetto. che può fare il nimico . laquale già fi & cagioni pricipali. non perpendicolare. piccola.& a beneplacito de' difenfori coprirfi. Hate che vi h polfono vfirc con grandiMmo vantaggio>&ficurtà . Le palTate. Laquale per tre cagioni principali dee elfcre latta co'l pendere in d^ntro. cenere molto benefitio. la contramina nel fondamento della muraglia.'* . che vien defiderata per gli archibugieri . tonoaao. che il nimico non potrà o tìlndcre . come fapete fono fcniprc diuerfe. & quello malfime. acciò non pofiano vedere. e difendere non folo il petto.nè fi dee opporre alla iopra l'altezza d'eilb parapetto. fi verrà fempre a oppore a' tiri . attefo che afiai maggior vantaggio il paripet hauerà fempre il nimico di fuori. e malfime doue i parapetti fon fatti di frefco. eftcttuancommodo da fcoprire il nimico.che gli archi bugieri^ne meno l'artiglierie nò vi fi pò fimo adoprare. & non bene peftato la terra . acciò non accada fina .& per la grandezza del fito ^o'i pé^de*^ più ficuro per coprirli . Dicami di gratia quanta è Ilata la maggior pafTata . doue fa pafiate quelIo. i fuoi tiri non poiTono mai venire paralelli al pendere di ella fiia grollezza ma la vengono a fcauezzare. non so come fé ghpolTa impedire l'opera del buttarla terranella folfa. uè. douendo effere piedi fei col pendere che vogliate in cambio di coprire i difenfori ferrargli . fi che in tutte le attioni. Già che refto fodisfatto feguirò il decimo Capitolo.perche è tutto all'oppofito.

orti i fuoi bombardieri..e necellìtando i difenfcn' a douere ilare in parte cosi alta. ftantc inutil difcfc.baflczza Per la quale dicc. e fcaualcate . reftando folo il commcdo del potere i di- me pof'a la & tà^granciif fima di pò ii offemkre^ nimico co" V'i^l ' " xia"'^ Ordine $ fabricare niere nell la groffez wetii^^* -• ' con trafcarpa. chepur con la efpeiicnzafiè tante volte viito. che defìdera. e malfime nel trafmutarei tiri fempre a quella parte. potrò più fondatamente dire l'opinione mia di queito voftro nuouo modo di fortifìcarei benché io veda qualche difficoltà nel potcrfì poi taghare le can' nonicre. e bifognancio fi fouifichi 3 acciò non cafchi fenfori fcoprire la dali'offefa & fino i .& & Quando vedrò il fuo difcgno . e folo per potere fcoprire . ò di materia frangibile venne formato 5 ma di pietre grolle. e però tengo non poterfi fare la più certa . che elfi graticci . E per l'altezza . doueiemo per ciò reflar capaci . fu perche non di terra . ma n. che foio la minima. e diftrutte con la morte de' difcnfori . e larghe riquadrate^ fi che come vnlaltrico d'vn corpo folido di muraglia (con tal pendere) potclle riceuer le botte delle batterie. benefìcio ^ che apporta l'altezza. che ne apportino ficurtà di potere con pochi difcnfori difenderli da numero grande di nimici . malfime co'l tenerli bagnati. Le dimoftratjoni dc'difegni faranno da lei vifte. per non effere oftefo i douendo i difcnfori tanto più afTìcurarfi a proportione delle minori ior forze i Kordimeno fi va comportando efle dilefe cosi ir. che non è l'altezJ'vfo ne \ fato di fare. fu così fabricato anticamente. doue il nimico farà piùfcoperto .fe diquefto la cfperienza delle efpugnationi della Goletta . che è difefa imperfettillìmaj per le tante efperienze ville . Fortezza fatte deboli .& feruirfene conforme all'occorrenza. non so co- & i & i Fortezza efiequir l'officio fuo . to ciò per Jo commodo . ouero con cauicchi lunghi ^ con alquanto di rampino alla tefla . moftrandoi'imperfettione di tal fua. potendofi ancora di fopra fermare le lortelle cq' puntelli pcf trauerfo . accioche il fuoco men le offenda . e far belle botte con gli archibugi. che fi hamà il taglio dì cffa Cannoniera . Sa ^ jn tal modo fi L I B R O & & verrà a far la dlfcf^ conforme all'oifefajda che ne dipende la perfettione della Forinfieme farle tezza . fi che da pochi tiri del nimico vengano paflate.ncnaccoftaifi mai alla Fortezza. siche da tutte le parti vi fi poti à (lare alla difefa co'l tagliar le fue cannoniere. 5c h. fi che poffano ftare gagliardamente in piedi. fé prima non vien coperto da ccm. e ferendo (empie i difcnfori nella fronte . né che quefta pf4ia diier. berfagliando . con che \ icn fattO] doue chiarafcfad^'g? mente fi vtdn. E prima per maggior fua intelligentia le dirò & di^c^toh) che ne apporta la bafsezza del parapetto. malTu^. ^^ d'vn'huomo . fi oppone all'of^cfa delle '''°"* ' batterie t Et fé le Fortezze vengono fabricate fnlo co'l fine . non so come quefio pcfla fuccedere . che anco la muraglia nericeue alteratione . di Famagofla . onero ij profilo . fi come vie&poi feguiròconjedichjarationi propofte. <5^^ mina . e con quella maggior chiarezza. douendofi fermare con pali . o altro fieno fmaltati.!' la più dùbil parte di tal fua groflezza . . lequah bafteranno fieno inaltezza di quattro piedi jé'c di lunghezza tanto . fi che ftando i difcnfori così coperti^non sòjche più fi polla defiderare. Et prima fatto. conferuarfi con la ficurta de' Ior difenfori ma elfendole difefe della che poffano riceuer l'offefa . ò di pietre cotte . non folo la tefta . CO. che dite douerfì fare nella grolTez^a dd parapetto i fi che poi non reftino riìinofe ^ maffime ancora perla molta viodouendofi farla loro altezza con poca fcarpa.mode dittk . o graticci fatticon vimini. fatto eo'l fuo penc'cre in fuori. per non le allargar troppo. a quefto ci poffono effere molti rimedi . nel tirare a glioffenfori ne ci accorgiamo. conforme grofl'ezza dieflb parapetto.per lo pendere di fuori. ouero imboccati con terra impaftata con alquanto di calcina . che folo al nimico toccai far effe botte. che ballino a fortificarda ogni parte le cannoniere. ne la più ficura difefa di quella . e farfi Je fue debolij commodo berfaglio al nimico. con la poca altezza di dentro . Ma fi dee auertire a duccofc. imperfet. fatto co'l rò douendofi pendere in dentro.dere . e che in taglia il parapetto per fare la cannoniera non fi tagli raai la parte della fcarpa di P^'^^^ °"^ ^ iuori j ma vi (ì iafci vn piede j ò due di groflezza . e maffime armandole con le dette tauole groffc. lenza caufata dal vapore de' tiri^ncllo fpararfi le fue artiglierie. fenzachele palle vi fi fermaffero i ma il bene percotcndoui sbalzafTero in alto fenza offe fa alcuna . e tanto *'ara etti' ^an?fe dir meno ne ftgua la difefa per ia fua groficzza . vengono cosi facilmente. &fitti nel terrapieno . giouando anco poco la difefa de' gabbioni con che pofion venir coperte. dal che poi con l'efperienza fi vede non riufcire . fabricarfcpialafua groflezza la detta trinciera.che alcuno non può negarejche ella non fia più balìa . ©alquanto meno. per certo non crederei alla ragione j ma perche effa cfperienza ne dee elfer ficurifiìma guida . ma il piatto de' difcnfori . fi douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname. A V. e giudicato buono . cioè. Se alficurarlì. che ella dice poter auenire nel taglio. rcflarà fodisfacto di quanto le ho propofro . nell'altezze delle propofte cannoniere per lo vapore nello fparare de pezzi .e feritoie. E fé il parapetto co'l pendere in fuori . potremo con l'opera propofta del parapetto.alamente inteie. e maflìme dell'artiglierie > fi ricercano difefe così proportionate . ò^ vltimamente di Giauarino non ne hauel'c certificali .i uerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bifognofo per difenderfi . H. fatte di terra . E pecauar la difefa . che contro all'offele . quanto farà la Ior tromba. doue infruttuofamcnte veggano morti i più vaJoiofi foldati della Fortezza i e fimilmcnte volendo poi vfar le fue artiglierie in barba . non folo imboccate . In quanto poi alle artiglierie fi moftreràk facilità dei tagliar le cannoniere j tutal bifogno.

I. che pretendete . ^^ pa con altri pofti in piedi dalle parti. o fronte del baluardo. del terrapieno della grolfezza . . Et ma/Iìmc quando nel tagliarle fi paiTcrà fotto la trincicra. Molto mi piace quella voftra opinione fogno. lenza aprirla di fopra j loftcntando la terra fotto con commodità l. Cioè la fua maggior altezza. Si pezzo accommodato fbpra h cannonicn: non ù. Y N . & l'altezza della piazza. e dal cordone in su E D. e prima fi douerà confiderare l'altezza della muraglia .che farà vno de' maggiori bcnefici.o?i & per a fficurare la difefa TV. che per natura è ruinofiflìma . cioè . Y . che più farà bi V. lo faceuano perpendicolare co'l fuo paC. P fino à tantojche il R I M O. potendo gliato il nimico. venendo coperta dall'altezza della contrafcarpa. con la metà di fcarpa .. F E.che hautlfero la carica dal QZ. AB. co'i pcndeic verfo la contrafcarpa in grofl'ezza di quindeci in venti piedi. fìa maggiore pcrcilcrc inafpettata .che moftrcrà l'vfo de gli alzati delle muraglie. il quc piouane vi pollino fcorrere . Perche molto più facilmente i difcnfori poffono da vn luogoall'altro trafportare l'artiglierie co'J mutarle per più ficura difefajC quefto per le conimodi- tornarle a riempire ^ e a cauaine altre dtre il .non lolo nell'opere fatte. Et paragonato tal'ordine con quello. e quella è la vera forma . ma dalle batterie . che farà la fìrada delle ronde . fieno Itabili per la frequenza di cannonici delle cortine. ni'T-* "''^°. & operami Tar- ^ poffó^off/r. che farà otto piedi . equeftofideefare. cioè l'altezza. che effempio di A eflendo conforme a quàto le mo(lrerò. Sipotria far molte di quefte legname.che tiene il nimico in fito piano. per doue la fronte de' baluardi piglie. & de terrapieni con le lor difefe fatte aH'anticajCome ella propofej e prima la. & opera della Zappa. equefta cosi fatta potrà hauer folo dal parapetto fatto co'i pendere in dentro . DifRcolrà doucndo in ogni luogo che vorrà piantare le fue artiglierie. NQ^^ fotto il piano del fito. . e (trade coperte per ^^| "'"-'4^ dipoi far le fue piazze ben difefe . IB. FT. ma chel'offefa . C fcoprire il nimico quattro piedi fopra la piazza. & poi riempirle di terra. che le ac. ftantc la fua forma così perpendicolare .come fi difle. come ella per fua chiarezza mi ricercò Perche vi fi vede non folo la facilità .che fi è vlato per lo paflatOj fi pofTa c5 più chiarezza vedere i fuoi difetti per correggerli in quelle parti. . Poten. difunCo- tauoloni o altri legni per traiicrfoj fi che fi incontrino anco dofi ancora feruiriì delle cannoniere tagliate nella femplice terra.me fatte di fbta j come fi moflrerà quando tratterremo delle cannoniere. laqualc fi prcfirppone. che fi taglia nel profondar la fofia.tidul i. & infiemc la fcarpa del terrapieno naturale. da cfleac. in tal cafo fi faranno con pezzi di traui.per ifcoprire. cannoniere. XS. ma l'altezza della muraglia E D. E.^^f""°'-|| mei ouero fatte con l'iftefla femplice terra. ma ancora la {labilità delle difefe contrale più potenti offcfe. .che polla riceuere la Fortezza Segue dipoi il rifalto . I . che gli vengono morti . effendo qucIta la più ficura difefa . E perciò defiderojche difcorrian iO con qual- rie difegno. V.n ftare à lauorare per tagliare le dette cannoniere . {cnza che ij nimico gli poflà vedere . che pur fonoopere molto difficili per lo gran numero larti^i-econdurle. che gli fono molto nociue . farà l'alzato della cortina. come hauctc detto per tener fempre rrauatiglierie. che fi fia mai vfata fare .j. clii'iia fiata f °ie°fcopben poftajC condenfata dall'arte.& delle difefc delle piazze fatte intorno la Fortczza. D tezza didentro. .alzata à corfo per corib con vimine. che fi voglia .vì del tutto compita di dentro fi 8: il Tuo pagliuoJo tanto alto. GF. Ma quando ii don. CB.& efporfi alla maggiore offefa. della contrafcarpa. benché con la frequenza de' tiri lì venga facilmente ad allargare. come parte più fcoperta . E confiderato tutti quefli particolarijfi douerà dipoi vedere . & de' lauoranti. ma per quelle da fare. che ne pofTa fare il nimico con le batterie.accioche il nimico non folo pofla offendere. FA. che ne apporta ficurtà grandi/lima per difendcrfi non folo dalle Icalare . que .tipetto nò ^'t-fj *. e dalla natura. fi come faranno quelle de' caualieri. cofa che a me molto piace. rifoi titi fuori. e giudicare qual fia la migliore opinione di fortificare . che vi potcfl'e fuccedere.c prima formerò quefto profilo. potcndoui i difenlo. .„ tro del & & rà la difefa . e di'fopra la ftrada coperta . : eflendo la fua fuó larghezza del fofio farà. del parapetto con tanto pendere verfo centro della Fortezza . co'l rifalto.Alter/a^ al^^^^ |. ad impadronirfi della Fortezza Poi co'l feguentc fecondo profilo le moftro il più ficuro modo di fortificare .re molti tiri. e mafiìme doiic il taglio non vadi più alto d'ni paf. ranno fabricarc dette cannoniere anticipatamente .*^°.ouer banchetta.ilche non potrà fare elio ni inico.imi "^' 5^" fo per di fuori. e doue fi pofla difcendcre per infino fopra al fecondo rifalto . A E. XS. contrafcarpa. termina fopra il piano del fito.laqual ne afficurcrà tanto più dd moto. \ iene ancora effa efpofta all'cflere battuta. fi che al bifogno non fi doueflc fé non votarle.deirordine. CO. I . & per ofFenderlojdouc meno fi fard difefo. far nuoue trincicrc .& la fua alrapetto. vfo del modo che foffe fopra la detta contrafcarpa . e della ruina. ha per ogni cinque di altezza vno di fcarpa in circa . e lo fcarpone delle fortifica rioni vfarcj . come anco per coprire rezza di dentro fopra la sì per alTicurare tanto più l'altezza della fcarpa di fuori .acciòch'eflendoidifenlon nimico. dalla quale altezza fé ne dee cauare la ficurtà delle difefe come difìe . ben condenfata & pe.a farfi berlaglif).. . G I.sì nell'accoflarfi alla Fortezza come poi per efpugnarla con le maggiori o^efe^e maflìme in fortificatione fatta alla modcrna^e conforme a quel buono ordine. e riuouandofi fopra la fpianatajfi pofl'ano fempre. e facile a fare con la fua materia da bsiffo commoda falita al nimico . G I.cioc per infino al cordone. la parapetto ^:«"|j'^"^^^ A ^[^^ * * K 3 tirare . fi Strade del '"" ^• ^ . . fi che l'archibugicro vi pofl!a ftare . clic bafti a icoprii'CjC a reftare coperto per ipararIo. alta & doue non folo i difcnfori vengono.e maflìme di rouere grofli ben concatenati infie. ^^^°^ tà de gli alzati.chc riceucrà .

c r 1^ .n Si 1^':> L I B R O I I>XTENSOM •R "PIAMO DEL SITO i^.

per certo non lì potrà defidcrar meglio E però torneremo à replicare. come chiaramente fi vede fafe il tiro . nel conferuarlì coperto con la femplice terraj doue fé con tale ellem. ne meno fcoprir fopra le dikk dà alto delle piazze de' terrapieni * Et ancora con cauamenti di ftrade fotterranee del tutto coperte. lì che i difenfori polfano ftando. ma per la commodità delle ditele ancora offendere . che refta da ballo . come lì dilTe. e perpiìi . che prima il accampa co'l fuo eliercito tanto lon tano. già fappiamo. hqualvdoucrcbbe elitre fatta con \ n muro a lecco con la metà r. . doue puòeffereoffefo. C .cioèla. LY. & isboccar nel follo. e maflìme che la grollezza . P N. delia contr^fc. P Il a R I M O..lo paffaco tezza e tanto più elleudo il fuo parapetto fatto co'l pendere in fuori^ come per )a linea.Srade fot- ma alla Foi* fcarpa .cndo in groilb numcrojdiicendere fopra la banchetta . N OT E K SOV^Ì liiìtàìi .>n. P pafiaia con la morte de' difenfori 5 più debole . che doucràelTer piena d'acqua . cioè.fa èlìl-r qlla de ria ZtifC pa.col mezo de ba. P L. prefupponcndo per grandilfima difcfa^che veramente non cjpoi che folo per fianco. &elTendoqueftadimoftralione certa. faremo certi. archibugieri ancora accoftandolì con le dette trinciere alla contrafcarpa cerca di offendere elTì gli difenfori . e reale proporrò.foccopofte alle ruine. L.© trauerfarlo in.facce dal contro le fronti de' baluardi : onde per abbreuiarla dico j che tutta la maggior offefa viene dal nimi. le difefe cllendo la piazza fcouata dalle palle . Quanto poi ali'oftefa. che ofteruandofì l' vfo palTatio del fortificare. difordine .fuori. non fia dei tutto inutile . ùhnmcmq & vPj cóu^ pa. iiiori. Si che condottoli tanto vicino può co' cauaheri ( conche poi lì alza ) offendere con le lue artiglicrie. pendere in . che i difenfori poffano ftare in. ne allìcuri in maggior parte . lilla clk fo fiJ cioè prima pofTono difccndere ntlla firada coperta . N & D LYN. X S. che fpazza la piazza. <fe . e tirandoci efio nimico dentro con l'artiglierie la fua grolfezza non fi oppone al tiro ma folo la & a pdere parte angolare di fopra . con grandilfima offefa terranee pio noi fabricheremo la Fortezza.La mag— . perla commodità di riempirlo. viene fcauezzata . . acciò non pollino fortir fuori.che fa il nimico per efpugnarela Fortezza. che il .& di battere le piazze. fé folfe fatto con la aJJotte e propofta altezza.ouea.nimico. co difendere indetta follale con qucfto fchiuarl'occAfioni de' tra'ttati. che non feguiria . ei'ir'oft't. Fortezze nimico con le batterie ne Ipianerà tutta Falrczza della muraglia dal cordone in sii con la groffezza vfate per del parapetto. co vfata co'l mezo della Zappa.con lequali non folo cerca d'j'mpe«iire le difefe de' fianchi de' baluardij Diligenze vlate dal nimico nel raccollarr fi dj fcoprire._ X t . e non fola difenderli. Q^. che venga ficuro da' tiri dell'artiglierie de' difcnfori facilità > e che per acCiOltarlì gli è necellario farli le ftrade coperte con le trincierc alzate da quella parte. j N -. rcliando folo i%iit}à ancora l'altezza. fé non perle /calerò pei li ponti fatti di legname a polla . coperti . e le cafe di dentroj e con tezza. V 85 Cómodfti. fi che quelle ruine gh vei ranno a far la ftrada per làlire . chedebbeefleredipiù. T.pcr doueriìin tempo di pace leuare ogni commoditàdi poter con da coperta di fcar.che non polla effcr negata. con la palla.fcarpa . e con gli archibugi fcoprire la contrafcarpa . del paraRagioni petto. cf. che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in de' parapetti co'l FA.lìcomeal quartodecimo Capitolo lì moltrò. che fi oppone al detto tiro i doue la fabrica anco fi vede non elTer buona quella ragione .& de rubbament-j benchela larghezza j & la profondità della cunetta.lì polla dilccndere ndk folla.ir|ia . e la fua ftraiiruirfene lolo in tempo di guerra. Se per impadronirfi della For. pafiandc la grofiiezza del parapetto in.può palTare lotto la contra. fi ve.

Mirefla l'addimandarui l'ofdi cannoniere. & potendo rtarc i difenfori cofi coperti . R. 84 juardi LIBRO & de ciualieri .che dalle cannonateYarà paflato la detta trinccrase per gli bufi. ve ne potre vi'terranno per clfempio cento difenfori non viene vifto . Q^ fatta dentro nel terrapieno naturale. . raconla flefla terra ìfi che. che farà le palle vcrfo la piazza. &: groirez/e de- compito poflano non folo foftentare il taglio del terreno . tiglie Como^^o rie nemichcperche farebbe pazzia pur troppo grande.^ l'altezza di vna fì:rada.non con le tauolc fottili. come procura di flare il nimico di fuori . anco de difenfo ^^^ ^. & delJ'akez- lare da effequir due cofe. cola certa hdiìtìr '^^^ è. o di quattro piedi.non conuiene che faccino contrabatterie con 1'?. & quelle col graticcio . Quella moflra la larghezza.bcnchc fi cuopra con ogni mofchettierÌ3& cofi fcoperti per di fuori. dalla quale fé ne riceuerà quella maggior difefa . fi formino le feritoie in detta trinciera. & ti"li?rle". Icrmarfi in quella parte alio itarui più co quanto che alcuna volta nece/Tita il nimico neirauicinarfì. ficurojche via cflo nimico per Difendere i difenfori. ^^ff^^ ^p]^ ^j^^. pollo modo da fare quefte feritoie può efler diucrfo .eflendo arcobufieri. tatto col pendere in dentro . .cioèjche co'l mezo della grofìezza . paffandoui fotto la detta cannoniera.ma con le vimine.^p|j^ batteria y ma . come fi vede .*^i:Come appare per.fi per non efiere fcoperti .& la parte ftrctta farla voltarcdauati perla grofiezza della trincerarsi che perdi dcn pie( care delle piramidctrc.i. pan- '^''"' O. quando fi fabrica la Fortezza. queifo farà opera faciliffima .& minima grofìezza di trincera^ fé eofi per fronte h difenfori di den pcrto. che fi pofla fare ^ maffime per oftendele il nimico all'improuifo da quella parte . mico potrà pofTano In wc mo.poi di fi & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior feritoie nella grofTczza dì detti parapettij 11 e ficurezza fi tagliare le cannoniere.con)e opera morta. potermi non foìo aflìcurare da qual fi e con la grolfezza del parapetto . & con la femplicc terra faranno le più ficure . damcnto c?uare tutte quelle maggiori difefe. douc da' EE. fenfori. i . come per po^°" ^*^"^° vantaggio. e ciò fi farà in tre modi pj-ij^cipalijC prima . che vi fteflcro per fare la detta difefa Dico prima per la ficurtà de difcolata co la paglia. cioè. A V.& per il terzOjlì farà ancora vna for ma di legnojchc fitta ne! parapttt».& per operami l'artiglierie. la difefa farà con quel \'antaggio. fi li parapct fatto to rfin deaITO vtiiiffimio per r non qucfta per fronte perdie dia è tanto vtilc dee ftimare tale difefa.& coprirfi. e lontana dalla muraglia terjanee tezza _ nirauan- .che conuiene. Quanto poi al ragliapenTaciutaci re le cannoniere nella groffezza dd parapetto .j. e maffime fé con detta terra impaflata farà me- od altra coft. ancora potere oftendere il nimico con gli archibugi nello fteilb modo copertOj e ^.& all'improuifo ferire elio nimicojcirca alla mina.e copertilTìmi dalle trinciere.non può apportare alcun danno. cioè da vn fianco all'altro circa fei ] C fi dee circondare intorno la fronte del baluardo . la trincera fi verrà a sbaflarejdifordine chela notte con facilità fi reflau. AV. hauendo tempo da ciò fare accommodato le fue artiglierie. & per le sbro fanne della tcna .che il nimico vi può fare con la batteria.. . oucro pefiatoui bene la terra humida intorno^ e canato efla forma refii il vacuo dcila feritoia^ laquale fi conferuerà . ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico contro Icquali . . o doue pofTano efler l'artiglierie per offendei lo. & arcobufi^fi come in parte dicefle di fopra. come efier ruinata .quclti cefi cfpo{1. e tanto più potendo eifi difenfori anco con taKordine fcoprire il fondo della foila. voglio perciò con VaÌKria .che fi pofTono defiderare. per non vedere auanti fegno alcuno ^j (-jic . che inoltrate per lo fegno.mutar luogo. che meno dubiterà . fenon ilfumo de tranno ftare mille. la trinciera pofla fopra il parapetto ne farà ottimo feruitio .poi cheÌlnimico. con le tauolette fottilc fare vna forma a modo d'\ na piramide lunga conforme a detta grofltzza.che fi donerebbe fare.ne confuma pure aflaiauanti chehabbia ui-T prire co quando farà la batieriajCfTì difenfori lo poiìbno ofJendcre.& ammazzare difenfori . ficio di quella porta. nel confumare le trincere. de poi anco. e fé battuta dai nifacilità . chela tenga vnita e tali feritoie fi faranno in tempo di fofpettoin quel mageior numero. no Tritoieiie i che vanno fatte nella fcmplicc terra^in groflczza di tre. ftante il detto fuo . Eperche.. faccino indietro per la larghezza della banchetta.daque(loinododioffefajfideeconficuri/fimo fonoli archibi.Quanto al danno. che fi potrà.potendofi a lor pofta faluare.

ca le non vtile la larghezza della piazza Ma quando occorre fortificare fopra gli angoli alquanto acuti . verrà a fare la migliore. e che nuoiic ne portino GIORNATA A V T O R lA* . che per ancora io habb'a viuo . . R I ^ M O. benché tacendo il pngliuolo. Molti particolari mi occorron dirle fopra quefte fue due piazze j ma perche fé n« dee trattare con altra occafione.. po^ tendofi mamme foccorrere per via del mare. CO.n^l numero delle più gagliarde Fortezze . AV. Zappa. che al iuo luogo dirò . & per ^^^ feruitio . CO. Ebennecefiario. . fé bracci ventuno fé egli farà capace delli il fianco non fol7e più larcannoniere-.la terra foftcntata . che fi faccino i merloni. e meglio terra fopra difefo . do«e volete. per fabricare elfi merloni. C fuo fofib efiendo de' più larghi . che fard l'vndecimo Capitolo. Ci potrà coprire con vn volto h terza parte di quella da baflb . Ragionici ^V^dcii" piazza del ^'^"'^'» . e la ragione j ma ditemi . fé ne occorrefic fortificare fopra qualche fórma d'angolo . e cafta fia lunga circa dieci braccia . ma di tutta l'Italia E quefto bafti.pcr coprirficon la terra adaccoftarfi onde pare . fi . 8. giornata in ragionamento così vtile. go di fette pafia. . come al fuo luogo fi dirà e per dark al prefente qualche fatisfatione d'intorno alli due quefiti tattimi: Di- . potremo in ches'auicinal'hora del noftro ragionamento que^o mezo così .che coprono la piazza del fiancore'roifi per di fopra almeno braccia •'' .e ci debbiamo goucrnare. & il & per non folo diquefb llluftriHìma Signoria . & . Le difclc fatte di l'hore a gli improuifi aflalti di potenti forze. & la più licura opera > ^nC. . che noi habbiamo cosi bene ipefo queft^ dimoftratione . j^oùne"* piazze de* baluardi • • V • /- 1 '^1 i- II- vendono uvette -. gli tralafcierò al prefen te. ilpacfe \ icino . Rcfto molto fodisfatto della te per le piazze bafle de' . & dell'ordine dd diiegno . tanta larghezza di ftiada. e particolarmente per efler cauato la maggior parte nel fallo alzata la fua fpianata di fuori con le pietre dell'ifteflb fafib • E però molto me ne allegro viuo . non potcndofi ii nimico valere breuemente difcorrere intorno iJ fìtodiquefta Città & dell'opera dejla natura habbia anticipato dall'arte. laqual larghezza defidererei . & il fuo pezzo ricco di metallo.Non reiìme. che la circonda da tre parti. che fortir fuori commodamente vi fi pjf- fianco fa palfare con quel per la difefa del foflb ^ e mafperche molte volte occorre far quefto> quando le artiglierie vengono operate. paftato ne trattaffimo. fi come è tutta la fpi^nata . ilquale apporta da fé ftcflo dikfa grandi/lima . e ficure contro le batterie . che il pezzo delJi'artiglieria con la fua canna. .^^'r^J'f^J^^i difle. A V. le piazze del forte . che per l'acutezza . e dall'altra per hauere il h((o vino fottOj e fopra. perciiehauendoil giorno paflato difcorfo fopra il fuo Contado. In quanto alla materia. che e prouiftoal bifogno di quefta cesi importante Fortezza .e fi .che prima le d"ébbo dire. e ritornerà al fuo luogo con più facilità. feguirò il duedecimo Capitolo. & che ceda alla forza delle palle. fi ritirerà meno . & per la ilretczza non fi potefte cauare la piazza cosi larga. ad incontrarlo. che fi fieno fabricate . che qucila che MerloniSc per fua natura farà manco ruinofa .farà la maglio . ouero per Ja fempJice fortita .aneggiarc i pezzi. che fi faccino due piazze per ciafcun fianco . perche è hormai tempo di feguire la noftra imprefa. accioche nel ritirarfi . Quando le gole de' baluardi vengono ftrettc. IIII. di che materia gli volete tare ( benché il giorno di gente numero che può occorrere nel . com. concatenata col legname. . e dalla natura .mi farà grato ancora d'intendere la fua opinione intorno a queftafortifìcatione. O. Mi piace il conto .non potendofi far piùftretta? AV. quando fi fparano . che quefta Fortezza fiagagliar Fortezza '^i^^^a. & che la bafla venga larga pafta noue almeno. per lo feniitic ddk Fortezze . CO. fi dee tar folo vna piazzai onero per fuggire molte fue oppofitioni . e che nello fpararlo fi ritiri fei .ouero dna merloni con le tre AV. doue però il fito lo concede. oue volete. ma breuemente ) e anco mi farà grato intendere . che hauete fatto voi nel formare le fue difefe commode .• ^ ' 1I^i diciotto . E però coti. reftandone folo dodici per la larghezza della ftrada. E. che faranno fedici . a me piacciono molto . E con quefto faremo finCj&anderemo fopra il porto per vedere. fi potrà metter queila. che fanno i pezzi Larghez'^^^'' dclle artiglierie. e iri rallegro . vi refti fpatio commodo non folo per m. come ho detto e perche ella ne fappia la ragione fi prcfuppone . per hauere il mare. onero piano della piazza con alquanto di pendere verfo la cannoniera. P nir auanrì . acciò non habbia tempo di fabrlcarei forni per le midcuerà fare fpcfCi efàbtoi con la commod:tà dei potere andarui da ogni parne alla quale ftrada f\ fianchi. f he GaJce fono aniuate. eflendo fola tra le Fortezze de' Chriftiani fottopoftaa tutte da. doue vien fìretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo intejiore troppo grande j e <he le fue fronti non venghino troppo lunghe ) fi debbano fare le dette piazze per lo meno larghe venti otto braccia. con tre cannoniere e pero vorrei fapere . che fofie il più fi può . CO. come fono quelle del Turco & . aiutata poi j U & come veggo . Quantoal/ìto a m-Cpare moJto buono. con l'andare. aiutata dall'arte . fargli ritornare al fuo luogoi ma che vi refti . dico.

.con le catene. li A B. .fecondo con pali di legno fitti . Ma volendo fortificare i merlone con due f\ìc di pa fenza Jijfarà neceflàrio per non alterare il terrapieno cauare vna folla .fiieno faidi fenza difunirfi per foftentarc il corpo della terra di dentro. come vede per YX.& ben concatenati infieme. u nii . come fipropofe.come anco con la fua catena d'ogni intorno per di dentro. ma fatto di. fi V I B R O . R. fi vorrà j fi hauerà for- mato vn .& concatenati iniiemejfi con li chiodi longhi.fi che poi con ledette catene. dico douerfi fabricarc la metà della fua altezza di muro tutto maficcio . & cofi ben concatenati inficme j che pofti in opera le palle dell'artiglierie .accioche venendo perforati dalle palle rcmiche. comefimoftrcrànelprefentediiegno. L M. il Primo con la luicare in quarto con graticci fatti di bachette d'alberi^quinto & vltimo con vimine E prima quello fatto con ciquc mola muragliajè terra. longhezza del merlone. come fi vede per il fegnato .& cerchi di ferro. &F. BD. ouer catene H G. Se materie che fi* poihno hauere . Dico che per fabi icaie queftj mcrloni biTogna preualerfi di quelle comodità . con quella di fopra di tutta l'altezza dei ! . il terzo modo per aficurarc li merloni con le lue cannonlerCjCioè con li tauoloni. grollezza & & longhezza. Segue Merloni fatti co li tiu cloni . AB. con mattonÌ3& ajtre pietre cotte bcniifimo frantumate . & fa per fare elctrione delle meglio conforme ai bifognoj e però ciò fi può eflequire Mf rioni muraglia^e terra.come F fi vede per. 6c bcnpcfta a quella altezza che i> di dentro E I.& per di fuorijli pali debbono e/fere di tronchi d'alberi verdi. cerchiato d'ogni intorno per di fuori con tre cerchi o legature A RQi^ fatte angolari. & chiodi \enghino vniti. del merlone.& depiùgrolfichefipofionohauercea queftifideuc legare a fquadra vna delle fue teftej&aH'aL tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal. & d'ogni intorno poi tornare a rimettere la terra al fuo luogo benilfimo pefiata. Se mettcui per ordini elfi pali batterli ne hrui la punta. che farà con li pali fittiui d'ogni intomo . & impaftatc con la calcina conforme a che Ci fanno li terazzi in Venctiajma con vna camicia per di fuori grolla quanto è longo vn mattonerò quaMerloni /atei con drello primi tre fopra al piano della canno. e però fc il merlone andaflb alto per effempio fci piedi . groflezza&.Segue il ìecódo modo. GH.alr tezza de pali fitti d'ogni intorno.conft giunti infieme. ouero con quadroni di elfi tufi tanto groflì . tcrzocon tauoloni. merlone. pofTono fa in cinque modi. & pieno poi con boni/fima terra. colpendoui dentro ^ non li polla fmuouere^ma folo fràtumarc.11 muraglia niera^ fi faranno con detta miitcriaj^ li altri tre fi alzino co la femplicc terra con le iue lotte da ogni è terrà parte doue fiano le radiche di graniignaj fi potrebbe anco fare qucfia muragliacon h tufi frantumati in cambio di mattoni cofi impaftati con h calcina . fatti Merloni con fitti pali li e cócatcnainfitte. & con le trauerfe. & ben concatcnatj..

.

PRIMO.
mato vn mellone douc non cannonate lenza far ruina,
fi

87

poteflero fìcare Jipalijche farà gagliardifì[imo,|catto a riccuere molte ma fole eilere sbufato.Scguej] quarto modo, che farà con li graticci.

«jucfli

fuo , e ancocon'cauichi'col per vltimo , fi potranno fare le parti della e cannoniera con le vimine, meflc nella terra a corfo per corfo, mentre fi alza il merlone , o parapetto delle cortine, doue fi vorrà operare l'artiglierie , come fi dirà quando fi tratterà della difefa delle Fortezze. O. Il tutto mi piace faluo che il fare quella muraglia per Ja metà dell'altezza
fi

fermeranno con

!

fuol pali

fìtti

dalle parti della cannoniera

rampino

alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno:,

re fatte
li

canonieco
[pratici

Canoniere fatte co
le

C

vimine.

del merlone, poi che battuta,

le

fue fcaglie

benché di opera morta , pofiono

far^

danno
Ij

a

i

difenfcri.
fare ta-

A V.
le

Venendo quefta

forte di muraglia cofi coperta e fotterrata fotto la terr4,non fé

può

oppofitione , perche colpendoci le palle circa al mezo della fua larghezza , fcaglia alcuna non ne può accadere eflendouifopra tanta terra j e folo effe palle frantumeranno quella materia j & perderanno la lor forza cafcando al baffo, e quando pure colpifTero ne cantoni della cannoniera, può

fenza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra, o legname, oltre a che quelle cofi fatte cannoniere jftante la Fortezza del corpo di detta materia

bcneefTere tagliato effo cantone,

ma

elle

fi

. , ,

1

88
Canoniecllc
fi

L
&

I
&

B

R O
&
j

poficno perdi iopiw ficuramcntc coprire, con i legni per traucrfo, e per longo foacntafi redch.in. aflìcurarc i bombardieri vcncndofi per di fopra a riempire li vacui f^^pj.^ j^-j^j niur.'glia j&'cicl tutto traiierla foJida , doue non potranno efsere imboccate , «Sc^li bomfare vna cfpoÌ! "r" di dette cannoniere , k larghezza della fofla , che è difenderanno l' iltczza , Veliere iin bardicri ccmmodamentc fcopriranno , boccate fianco; mi rcfta folo dirle d'intorno al fecondo quefito, cioè ^'^^^^^ ^^^j ^j,j-,^f^(;,-o , che fi dcfidcra dal
.

fé la larohczza deil.i piazza del fianco,

non

fufTe largha più di fette paffi
tre

fé in tale fpatio
j

,

fi

potef-

come già ho moflrato al Capitolo decimo lefto C O. Conofcendofi fi può ruine di tali difefe, &trafmutando le materie cattiue in buone per formare queftivole caufc delle moka facilità, & ficurtd, fi come è neceffario fare in qucfi:e fìri merloni , fi potranno fare l'opere con difefa della Fortezza E poi che dalla fpericnza , & dalla coparti cofi irapci tanti , doue conlìfie pia delle inuencioni ,chc debbon abbondare nello Ingegnerò militare , ne depende la fìcurtà di ciXi difcra,defidero perciò faperc fé i'utìc bene fare alle bocche delle cannoniere denti , come in molte Fortezze fi veggono , doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti , fi fermino fenza sbriA V. La fattura de denti, che vengono fatti nelle bocfciare dentro , & far danno a bombardieri
farui ftare
li

fcro fabncare

li

dua merloni per accomodarui
tre pezzi,

pezzi d'artiglieria, doue dico di nò
.

ma fi bene vi

];i

.

i

.

>

vana opera, che fi pofla fare, echi gli vfi fare, ouero approui per Denti e"- e che o vcngo'n buoni, molf ra di non hnuere ved uto gii effetti delle cannonate , cioè , delle palle nel battere la murafatti alle alcuno fondamento nella refiftenza di eflì denti, ne g|jj_^ perche fé le hauefìe vedute non farrebbero paura dello sbriiciarc delle palle , perche quando pure la palla vi inueltifce dentro , Ir camice meno haurebbe iiierc ap- certa cofa è, che il dente andercbbc in pezzi^ & quando da vna parte , o dall'altra effa palla vi colpiportano ^^^ ^ fempre ella ne primi tiri fi caccia o poco, o aliai nella muraglia, fenza far troppo sbrifciamento e tanto meno gli altri tiri, che feguonojche del rutto vi entrano dentrojfe già il merlonc da ogni parte non foffe tagliato entro a vn fallo viuo che pochi/fimi fé ne trouano , e però douendo effere Ja difefa delle cannoniere fatta di terra , & di legnami , tanto più farà vana l'opera de detti denti .CO., Adunque fé i bombardieri nimici fono cofi ottimi cauadenti , non fi dee ftimare tal difefa , e quefto balli per lo prefcnte Capitolo , feguendo il terzodecimo , doue volete , che in cialcuno di predetti fianchi fi faccia vna fo; tita coramoda , fi che perla dirittura della fpalla R polla difcendere nella forfSortire ne f^i, che per lo commodo,&:per lo beneficio de' difenfori, iì dee molto lodare, elfendo vna delle princeiTai ic cU cipali commodità, che fi faccia nella Fortezza , benché venga fatta con molta fpefa ; laquale anco in dellamuraglia , con che fi fanno le ftrade coperte , che ^un^ili^- parte fi potrebbe fuggire , e maflìme quella * " In quefto modo , cioè , che dalla piazza del baluardo fi difcendcffe verfo paflano fotto i terrapieni co la fpalla, come nel baluardo , che vi moftrai la giornata pallata al Capitolo ottano ; ma per difcender poi nel follo, giudico non potcrfi fare il più commodo , ne il più coperto palio , che per l'afcefa della icala da voi fatta, benché io habbia fentito lodare vna fortita, che per la cannoniera vicino alla fpalla fi defccndeua nella folla per vn ponte fatto di legname pollicelo, fermato fopra traui fitti nel diritto del muro per di fuori della gola del fianco , e molto frcile da leuare , & da porre . Pure io vorrei , che le cannoniere fiiflcro libere , e fenza alcuno impedimento, fi come ancora per necelfità deono eilere le fortite . AV. In quanto alle fpefe, che fi fanno nelle fl:rade,(l' nelle fortitejdicojche ancora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però fi potelfe fare lenza danno della Fortezza IWa facendo in effa alcuna parte difettofi , e male intefi per ifpnragnare eifa fpefa , ne potria fuccedere la perdita dc\k altre bene intefe , fi come auerrebbc , fabricandola conforme al detto baluardo per vederfi chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che fi ricercano, e ma/fime della 5"tradaeo- ffrada nell'inipedire la piazza elfendo anco neceffario che vi fia vn luogo coperto , e vacuo , acciotempo di pioggiepolfano (tare al coperto non folo i difenfori di elfo fianco , ma le monitioni no d^fi^ico ^^^^ ^" Circa poi alla fortita, dico, che ncecffaxa della poluere , & d'akro, per poterle operare, conforme al bifogno douendo ciafcun nicmbro del corpo della Fortezza effer perfettamente libero a poter far l'officio fuo, farà non folo necefiario , che vi fieno fabricati, ma che ancora polfino efl^^quir efio oJficiojfenza alcuno impedimento ; e malfime il fianco , e le lòrtitc , perche efi'cndo l'vno l'occhio, e le braccia, e l'altro le gambe di elio corpo , i quali impediti , ciafcuno può giudicar quanta imperfettionc apporterebbe alia lor difefa ,ff ante, che in vno ftefio tempo elfi membri deono cflequirtallorootiicioj
gole delle cannoniere, è la più
)

,

,

'

.

.

;

.

cioèquando ilnimico fiauicinaallacontrafcarpa,per farla trauerfa al follo, nella qual'opcra la Fortezza gli dee dare tutte quelle maggior difficultà , che fi potrà , per fargli perdere il tempo da elfet' tuar taiopera , dalla quale ne dipende la fua principal lìcui tà; però trattandofi di cofa di cotanta im^ portanza, e doue confille h ficurta , & la perdita ddk Fortezze non fi dee riguardare a fpefa , ma fi bene a quel fine,a che vien fatta tal'opcra, cioè a potcrfi difendere co'i tenere iì fuo nimico fuori del' la folla , che principalmente fi fa col mezo de' fianchi , e delle fortite . C O. Quando l'opere ven;,

ninna confideratione, maiTanceflendo fatte da; Prcncipi, e per difefi de' loro Stati, però feguirò il quartodecimo Capito]o,dom: volete che ne lian' chi de baluardi fi faccino due piazze, come più volte s'è dctto^quelf e a me non piacciono , benché ì
cllequite, le fpcle
e/fere di
fito

gono bene

non cleono

da

.

.

.

,

4

PRIMO.
frto

8?
1
^^^i

da

dime
fai

più che buono ; fé ne ragionamenti pafìati ho ciò taciuto , l'ho fatto per l'opinion mia con Ja prefentc occafione, e queìto per haucrc intcfo da moJti , molte ragioni
lui propofto:, fofle

&

af-

op-

potenti nel moftrare, che le due piazze

non

folo

ti.feioppofitioni.

/ono inutili^ ma ancor dannofe, ftantek fcnicn-

^ '"'""'

^--Jj^l
puzze.

E

prima. Perche la piazza d'alto impedifce quella da baflb, ncll'operare le Tue arti- oppofitio gliene j per li fuochi, che vi vengono a cadere, caufati da gliftroppatori accefi, "' ""^.^' doue ne può fucceder l'incendio della poluere , che da baflo fi maneggia per cari- " condue ^'""* carcipezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltrcilfumo, che
£;li
.

occupa la vifta Seconda , La piazza bafla viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, potcndoui falirecon le fcale, per elTcrcosì pocoeleuata fopra il piano della folla

I

Terza , Similmente viene efla piazza percalfua baffezza a farfì inutile, fempre che il nimico faccia la trauerfa nella fofTa , per non potere fcoprirc Quarta, l difenlori, che Ihranno nella piazza baffa, faranno olFefi dalle ruinc, che
poflbno cader d'alto.

I

'

Quinta, Si viene con le due piazze a riflringerla gola del baluardo Sella, &vltima,La piazza d'alto dopo , che tirerà di ficco, non {coprirà più della metà della lunghezza-delia foflTa, per efTer lituata così indentro nella piazza dd
.

baluardo.

E peròdefidero molto , che vi rimouiateda quefta voftra opinione
con vna fol piazza per ciafcun fianco.
i

,

e che fabrichiate

la

Fortezza

mi muterò di opinione, Icmpre che ie fue ragioni fieno migliori delle miei e per conofcere efla ragione,ie addimando la cagione per laq na- O'^óoil f. *"'^'' iìanchi vengono fabricari nella Fortezza ì C O. Il fianco è fatto per difendere j1 foiro5C però è ie neccflario poter confcruare la Tua difefa. A V. Ella ha detto bene, perche perfo, o impedito il iìanvolentieri
'

A V.

Molto

!<o,vienc ad cflcre pcrfa

la difefa della fofia,

e de* baluardi,reftando la Fortezza in cattiui/Iìmo ftato.
5

:

:

.

.

,

voglio per via d'effempio domandarle. Se due huomini di egual valere doiicflcro con vna qualità ftclla di arme combattere inficmc , e che vno di loro haueile folo vn'occhio , vorreifaperqualdiquefti due combattenti haueràpiù vantaggio? CO. Certo quello, che haaerà tutti due gli occhi, perche l'aitrc, che ne ha vn folo,gli può efler toJto con vna tcrita, oucr impedito dal langue,che fopra gli cadellc per le ferite, che iceuelfe nella tcih. Ci che facilmente può reltare orbo, & impotente a poterli difendere . A V. Per fé fteffa s'è data lafentenzacontra ncli'approuarc i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche fi come già dilli, il fianco nel corpo delia Fortezza fa lo fteffo officio,che fanno gli occhi nella noftra tefta/eruendoci
1

E per riconofLcrc meglio la verità di quanto ho detto

Edemplo
della dife
^^

,

le

due piazze
fci

perii

due occhi, onde perfa vna,pofra

reflar l'altra per far lo fteffo officio

.

Et per

rifol-

,

oppofìtioni fìtte da lei,-Sc di altri contro alle duepiazze,le replicherò rifl:efreoppofitioni,& iHoftrerò con ragioni naturali , ancora canate dalla fperienza l'effetto molto contrario

uerlc

&

I

E prima, che la piazza d'alto impedifca co'l fuoco
pifò con facilità fuggire
,

quella da baflb ;

Qucfto cosi fatto difordine

fi

e-

.

i

I

I

.

non efier ncceflario , che in vno Ikflo tempo lì fparino l'artigliene dell'vna , e dell'altra (benché quando occorrefle fi poffono vfare) perche gli ftroppatori , cheella dice cadere a baffo accefi, fi deono far di maniera, cosi duri, e bagnati, chevadinoacafcare affai più da lungi, che non farà larga la piazza baffa. Et ancora , che in fimihoccafioni molte volte lì faccia fenza cffill:roppatori , caricando pezzi co' fuoi fcartozzi di carca , nondimeno dico che pezzi ordinari poffono, e deono feruire fenza correre in tal difordine; perche vfando bombar
maflìrae per
i i i

rT od
d.t-

per '^fda
'l'-'^le

[•0°^''°^*'

,

dicri,e loro aiutanti quella diligenza

,

.

,

,

.

,

che deono vfare nel tenere i barili dalia pohicrc lungi da' pez- Come fi zi in luogo ficuro , e portar le foro cariche ben coperte , con la ficurtà ancora delle lumiere di detti * ^ "J^"^^ pezzi , fi verranno del tutto ad afficurarfi . Nondimeno propongo che vna fol piazza ( e mallime la uère. ^ ^° baffa^ polla feruire , e l'altra più alta con le lue difefe , ferua non folo per coprire dentro la gola dd officio baluardo , ma per fupplire alm mcamento di quella da baffo fempre che ella riceuefle qualche impep-jlf^edei dimento per poterla riftaurare, &infieme continuare a offendere il nimico. Cofa, che non può fa- hànco. re vna fol piazza , benché fi proponga di far la ritirata co' gabbioni^per effer difefa del tutto inutile, come a fuo luogo le dirò Ne meno dee hauer luogo l'oppofitione del fumo, per effer'impediinento , che non (ì piiò fuggire in qua! fi voglia modo , che fi operino l'artiglierie , sì da* nimici , come da' difenfori, però ii maggior benefìcio fi riceuerà folo dal vento, che con più preftezza io por,
.

ti
I

via.
L.

Secondo,

.

.

^O

LIBRO
.
.

Dico effer qiiefìa oppoUtione puf Sctondoychc la piazza baHa pofTa con le fcalate c/Icr rubata cannoniera no foiic pm di tre pafTa^fopra il piano della fofia, troppo debole, poi che quando anco la detto col tarui fotto vn cauamenro largo quanto tiene lo fpatio del Canonie- ella li può afficumre , come s'è re balTc vuole,faccndoui il ponte per la ibi ti ta^ iì che in ogni balìe2za,che vcn £^^nco , di profondo quanto fi ''^ alucurate , né fi dee attendere ad altro , k non che vengano e'hino le cannoniere, elle poflbno eflere ficurino importa , e non il pencolo delle fcalate , perche non so coperte dalle batterie nimiche , che quello luogo fi fian pcrfe Fortezzejcbc fé ciò accadclk-moko poco diligenti che mai per tale offefa in detto che vien guardata., e cuftodita affai più dell 'altre farebbono i difenfori, eflendo quella vna parte , Terzo ^ che polla leftar la detta piazza balla orbata conia trauerfa , ehefacellc il nimico nella fondamento perche prima fi dee fem prc procufoUa dico che quefta oppofitione non ha alcun maggior vantaggio , che Ci dcfidera,oftenderc il fuo nimico , e maflìrare che il fianco polfa con quel me quando ftà per isboccar nella lolla, ficome è proprio fuo olticio , laqual'otfefa fi fard, quando i fuoi tiri vadino meno di ficco, e che fieno più coperti , fi che polla impedire fal'opera , fi può E quando poi la trauerfa venifle ouero dare ad elio nimico quelle maggior difiìcultà , che fuperioii tocca a fare il principal officio loro , e maiTIme alli cafatta airhora a le difefc delle piazze Caualiere uaiieri per fianco, che per la maggior loi'o altczza fcoprono il nimico , e tanto più ferucndofi in tal ;uni cannoni da cinquanta , che ftante la grollezza della palla^maggiormente viene violen"Sire^ i'o calò d'ai Pà'^delle tato l'opera della trauerfa per fcoprire il nimico. crauerie. Quarto , i difenfoii , che ella dice , douere ftare nella piazza bafla efpofti all'offefe delle ruinc di Dico , che eflendo l'altezza di dentro fatta con la femplice terra , cioè quella parte quella di fopra efpofta all'elTere fcoperta , e battuta , non può caufare alcuna ruina, ne danno a i difenfori , potendofi anco fcmpre fenza pericolo riftaurare quello, che veniile guaito, Itante la Ilrada coperta da baffo, come anco fi pollono fenza alcuna dificultàreftaurare quelle della feconda piazza di fopra, venendo coperta da tutta la fpalla , & orecchione per eficre cofi ritirata in dentro Quinto,che le due piazze venghino a riilringere la gola del baluardo Qiiefto è vero,n:a fé vorremo còniìderare le caufe,rer leqiuli noi defideriamo larga la piazza di efi^a gola , troueremo che tal rilìringim.ento e fatto contorme al bifcgno di quello che più fi defidera , che è di conferuare la fua difefa ^ Già che ella non mi può negare, che facendofi il fianco con vna fola pia2Za,non fi ricerchi ancora fpatio commodo da poter ritirarfi prima in dentro, con la difefa de' mcrloni,& delle cannoniere che folle battuto ^ e ruinato ; Ci come facilmente può accadere per la molta Cuì fianca" ù fJi tifo fianco 3 fcmpre nccciTario altczza di fuori, & inficine poi dopo lo fpatio della piazza , che fi ricerca per le fue artiglierie , non fi far due ^j^^ba fare vna feconda difefa di gabbioni, o d'argine di terra, per afllcurare il redo della piazza del^'^"^ la gola dalle palle tirate dal nimico , che paffaifmo perla larghezza delle cannoniere , oHefa non conofciuta da color Ojchc fenza efperienza,& folo con l'auttontàjC co' fauori vogliono fare l'Ingegnerò , perche volendo coprire la gola del baluardo fian te la fua bailczza, per il pendere , & altezza, che fuori fi può fare il nimico , conuiene ciò fare con vna trinciera , con gabbioni , che pure fi viene a far due piazze, con certezza di non potere operare fé non vna, che fard quella dauanti, che venendo fcoperta , refta cofi prefl;o inutile, difordinc , che non fuccede ne' fianchi fatti con due piazze , doue per le ragioni dette, fi conferuafempre la fua difefa duplicata, e conia maggior ficurta delle fue ruine , leftando la larghezza della gola fempre larga , quanto Ci ricerca per lo paffo di aliai gente in ordinanza per la difefa della fronte del baluardo,cioè per le batteric,(?c aflalti Sefto,& vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco j e non polla fcoprire più del terzo della lunghezza della folla , le dico, che in quanto al tirar di ficco , in quella parte ell'ha la ftella oppofitione , che il più delle volte ha la piazza fola, perche fé la piazza fuperiore viene alquanto più alta,eiia è commoda , e ficura per difefa della fronte del baluardo, doue in tale a]tez2a,rtan te la lontananza,& ì'cCfere afiai coperta, il fuo tiro non fi può addimandare di ficco . Quanto poi allo fcoprire il fondo delquelto fi fa fenza alcuna dificultd , per farfi il merlone della piazza inferiore cofi ballo , che Canonie- ^^ ^ofi^^ ^ ledei fian non impedifcc la viltà alla piazza fuperiore,IaquaIe balla, che fcopra dua terzi della lunghezza di efcO'i;h'P.^''. fa folla per longhezza della cortina, fcoprendo il rclto l'altro h'anco oppofito , e però , da quanto s'è fopra al fianco fatto con le due piazze , e che diremo , fopra alla piazza fola , fi donerà ricofa deVno detto, fcoprire. noicere le ragioni , & poi ftabilire quello, che più fi ricerca per beneficio della Fortezza , & non per Io fparagno del danaro, benché la differenza non Cu molta, oltre a che il Prencipe fpenda fcmpre pò Cique op^Q quando fortifica bene^ e perche fi veda chiaramcntejcffa ragione farò altre cinque oppofitioni fofé ne poflono far due,& malfime in Fortezze Fa°te al fla pra al fianco fatto con vna fol piaz2a,ne i fiti però,doue
,

,

5^

.

.

.

'

co
«a.

d'vna

moderne.

Prima
la

nimico paflando per la larghezza ciellecannonicrefcoueranno eola del baluardo , e daranno nella fchiena a bombardieri dell'altro fiano
,

Che

i

tiri elei

co.
Seconda,

.

.

.

,

P
uendofi fare vna
la vifta
affai

R
ritirata,

I
il

M

O.

51

Seconda» Venendo alte le cannoniere fopra

piano del foffo oltre aH'efTerc fcopcrrc dalla rpianara le bocche, & molrevolte anco lafuamuragliada baffo, evenendo battuta j con la Tua ruma il perde la difeia del tutto, che quafi èirremediabile,do-

douefiperdenonfolo la piaz/adidentro ma otfefanó della fofla,^ quando anco la piazza fola fi fa bada , con tanta più facilità il nokSu^
gran
;

nimico fcopa la gola delbaluardo, é^ferifcepcrfchiena l'altro fianco Terza, Vicino alla piazza di fopra non farà luogo coperto dall'ofiefe delle pioggie , per non conucnirfi in tal parte alzarfi con trabacche, o con padiglioni Quarta, La fortita fi farà conincommodograndiiTimo, mafl^imc doue lafofla farà
.

profonda,venendo dificile a poterui
che darà alla piazza di fopra

tranfitare per la^fua rapidezza,oltre

aUmcompende-

modo, Quinta, &vltima è, che doucndofifabricare la piazza del baluardo con
re verfo
il
,

aflai

più piano della Fortezza , acciò la piazza del fianco venga piiìbafia , coperta che fi può, tal pendere &c„ baflczza di piazza impedifce il potere fabricare
le ritirate per la difeia delle batterie,

&

come fi dirà nel
i

fefto

Libro

,

e queif a difficulrà

accadcrànon folo per non eflerui terra ma perlabafrczzadelfito,doueconuerrà ritirarfi,fi che il nimico refterà pur troppo fupcriore,nofolpdifito, ma etiandio di commoditàper offenderne, & doue anco li difenfori perderanno il commodo non folo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (comefifuol dire) ma faranno

molte volte per mancamento dimateria, Sc^incommodità di fito a poter fare a pena vna fola ritirata e con tutti i difauantaggi, e qucfta vltuiia oppofitione non oftante l'altre doueria mollrare a tutti, le imperfettioni d'vna lo] piazza,
neceffitati

doue il nimico vi può
Et perche
la

riceuere cofi notabii beneficio per offenderne

'

, ella potrà con la fua prudenza antiuedere i difordini che maffime dell'cffere fcoperte le cannoniere , & farfi tanto più ruinofe,& inutili poflbno accadere , e 2uàndo che il fuoi merloni vengono alti , come il più delle voJteconuicne fare per coprire la piazza identrodella gola de] baluardojC perche non ruininodafuapofta,efrendoditerra,conuieneaflìcurarli convna camicia di niuraglia5chc come fi difìe,non fi può fart la più imperfetta ,ne la più dannoCO. Queftefonooppofìtionidinon poca confideràfa opera con duplicato danno de ditenfori rione, & molto facili al contrapefarlc per fare giuditio della migliore opinionc,che firà il procurare di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le poflano riccucrcj& che il paflb della fua gola non venga impedito , benché anco fi poiTa fcmpre ( come fi difle) coprire parte della piazza baffa con vno volto , che farebbe coperto dal merloncicirca al commodo di fabricare Je ritirate , confeflbjche il pendere affai della piazza impedifca molto eila ritirata , e tanto più il volerne far più d'v-

verità è chiara per fc ftefTa

?'t'

Merloni fono
^^'

j"^/*^"^

.

Merloni
'"j^^^"^'*
fo,io

imp,

fcuiffimi,

I
'

commoda, tengo non fia neceflario il farne altre, poinaj nondimeno potendofene fare vna fola, che impatronendofi il nimico delia prima i difenfori ftaranno molto male, e però in pochi/fimeefpugnationi s'è vifto farle duplicate,bcnche faci ndole farebbe con duplicata dìkù . A V. Quando la Fortezza vien difefa da veri foldati , che filmino più l'honore , il fcruitio del fuo Prencipe , che

&

&

&

non fanno la propria vita, la
,

I

!

II

'

dee continuare , perdcndofi honoratamente , nondimeno ciò Ci dee fare con giuditio, e maffime quando fi afpettano i foccorfi, & che fia neccfi!ario il trattenere, 5<^ il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accadde alla difcfa, & alla perdita di Agria , e d'altre Fotczze , che fé haueflero trattenuto il nimico vn'ò due giorni di più,venendo il foccorfo fi poteuano faluare. C O. Se appreifo a quefte vjfire ragioni mi volete dar compita fodisfattione j dcfidero , che mi moflriate in difegno quanto bautte detto, perche verrò ancor con più fondamento a riconofcere le cagioni principali, che ci concorrono , si per la difefa ,comc per l'oftefa, AV. Douendolc compiacere, verrò infiemeafodisfarealdcfideriomio,che è di mofirarle la feguente pianta de* due baluardi , che faranno de meglio intefi , e doue fi vedranno le lor maggiori difcfe canate dalla ragione dell'ofFefa. E però replicando in qualche parte l'iftefie cofe dette , mi douerd fcufare , perche non folo lo fo per l'importanza della materia di che ii tratta , come ancora per mofirarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare . Cioè per lo baluardo fegnatOj A, potrà vedere il fianco con vna fol piazza, e l'altro, B, condue,daIlaauakdimoftrarione f\ vederà i'ottefa , che fa il nimico in vna fol piazza , quando fi viene accertando alla contrafcarpa con trinciere 3 e con caualieri j come fempre fa per battere , impedire le ditefe , e maffime
difefa
fi

&

L

z

nell'im-

|

n

L

I

B

R O

ìfrìTìv^^
tìgliede^'^
«tói

nimi-

fcoiiT"i° piazza de^i baluardo.

ndl'imboccirc i fianchi, nel modo che ù nio/tm per It trincieic j C D;, & per l'^ìrtiglicrfcchc bntto no il fianco, G H, che pur C\ vede con rcfncrienza p.i/Iar i tiri per la larghezza della gola delle canno niere^e fcouare tutta la larghezza della piazza del bnluardojC per ifchcna offender i bombardieri , & altre gcnti,che faranno nell'altra piazza del fianco E, fi che ciaTcuna delle due piazze de' fianchi con h larghezza delia gola del baluardo verrà da vn fole tiro IcouatUjCó Ja morte di coloro,chc vi fta rfmo
alla

\

elkrc i tiri . i vicino . AV. che date alla i^ortczza j il nimico Itar tanto lontano da e/lo hanco. come fi difie.P R I M O 91 \\ alla difefa C O. douc che per tal diftantia tiri non poHono venire cosi giultijCome fariano offendo più vicini. che è la gola della cannoniera^ douendo per le longhc difclc . che pochi podono che cosi giuftamente pofìano palTare perla Jjrghczza di due piedi foli. In quanto alla lontananza fi prcfuppoaejche lì nimico piati le fue artiglierie . Benché l'ofFefa fìa grandiflìmaj nondimeno vò considerando .

quando per la continuata jcfrantumareidetti fuoi merloni._ ?»• pia l'altro. tczza. che fopra le fpallc jj^j^an^o non c benel'accommodarui ilpezzo deirartiglieria in barba.eio larghezza della fofla. banchetta della dimoftratione. m' refta folo i'addimandarui dell'opinione.attefo che ^"" facendofi baflo il parapetto. che fopra ciafcuna gola di baluardo fi facci da ogni parte va De* caua. fano ftare più coperti dall'offefc del nimico. fi lafcierà vno fpatio tra l'vno . feruendo commodamente per lo pafio delle ronde^. e fa. per laquale ne facciate tanta ftima. F. come fi difle. firada coperta. le dico che bafta folo in \ n ^^^^ perfetto detto giomo pafTarcoH due. ma confiderato airoffefe.. e l'altro . & la. ouero la banchetta. laquale non iarà fcoperta per non douere ella fcoJa fpaila. e con molto poco ordine . che tutta ella campagna fcopra loro Tutti i e tanto più per farfi berfaglio al nimico la confeguenza che farà affai più po- tente. & l'altre che deono cffere in piano col pendere \ erfo le cannoniere fi che vengano i fianchi . fenza alcun dubbio ci cafca .che pofiòno riceuere dal nimico . fi dee lafciare vno fpatio. V X. acciò i difenfori pofiano fcnza timore ftare alle loro augnate difefe .. caualieri. baluardo dte sépie reiiare co ' quattro pafTa più baHa .perche fé effi fcoprono tutta . Già che rcftofodisfatto delle ragioni deldifegno. . . benché il fianco fia fatto con vna fol piazza . non Ilaria quando la prima piazza co' due merloni.& della contrafcarpa. la campagna .. A V. vicino catamclc iboccate . quando fi alzafle di fuori co' caualieri.due altre del gjor diVcI più ficurc. e tanto più paHeranno i detti tiri . m. XFO.di fcoprire .caualiere . nondimeno longo al parapetto della fronte. per poterle dipoi con facilità aprire. J5 il più coperte. e però vi fi dee fare la raCopraai f^^ cannoniera ^ come ftà all'altro baluardo . Segue poi la difefa de' caualieri. V. che indù- contrafcarnaa venti pafla . CO. Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono femouero col pendere in dentro. & andare fopra la piazza di eflb baluardo. come : s'è detto . come fi vede nell'altro baluardo.a il fofso . perche i difenfori vi pofcopertiffìmo per la <lifcfa della cunetta. acciò venga meno fcoperta . che quelli voftri caualieri poffono fare gli effetti da voi detti. come viene vfato. per ^^^^ ancora efito all'acque piouane. Ntcrfilrà. che bifcgnano nel tempo del combattere. e quefto per due cagioni i e prima . Se fopra caualiere. I B R O. fi dee anco lafciare vn pagliolo fatto con la iftefla terra . . che diil mezo della gola del baluardo fi facefle folo vn N * I caualie. & di fcouar dentro la piazza . fe. AV. alla N du/' *^^'* ^3z^ zeaiulfià oltre a reftare con le di già uitio 5 venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori . douc pure per l'iftclfa neceflìtà fi viene a fare due piazzejma con poco fcr pgit^ pgr Jq fpatio.. CO. & le La mae.& nel fare vna feconda difefa . benché la bocca di fuori douefie ftar turata. laqual dikù molto mi piacerebbe. che GK. non so qual fia la ragione .piano. ro ttftito. che fcouano le fronti de' baluardi. e fcruitio di cfia batteria le cannoniere fi venidedifefa . della gola del baluardo rcftifcmpre coperta con la ficurtd dell'altro fianco .acciò non faccino danno.3 fare vna O.come fi moftrò di fopra al quintodecimo Capitolo . e non douer penfar ad altro. nello fcouare la campagna. Già veggo. fi vede. e difenderla. _& folo le piazze de E . e fenza impedimento alcuno delle piazze.per eflequire quc' neceffariferuitij.ardi. & del difendere la Fortezza. Seconda. & commodo pcrdue pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace. ma fabricandofi il fiancocon vna fola piazza.e feruirfene all'occorrenze. accicchcraltra di (opra potcfie fcoprire il piano della fofla . M. pre alquanto pendere in dentro. Il refl:o poi della piazza dee efiere col pendere . doue le fue cannoniere faranno fempi e preparate. e che fi pofTa alzare co' caualìgrl tanto > che i fuoi tiri poffano Circa poi alla di/TlcuItà nel far cilì tiri cosi giufti . perla ditela. TS. potendofi con dicinoue pezzi d'artiglieria da ciafcunai " '/^? Seguon' ancora le trinciere lafciate nel cauamento parte difendere il fo/To. 1^4 cìnoniere e ^niz- L . largo circa otto paflà per poterai al bifogno operare l'artiglieria in tempo di difenel mezo fopra l'angolo inferiore. fi che la piazza co'ltranfito. & de terrapieni delle Fortezze i cioè. B. efiendo la & AVT. Ci chc Tlia Por! della folla '' .quefto veramente farebbe l'eifetto. che per ancora fieno ftatevfate . Difefe le più commode . Douendofi ancora aucrtire. tal bafiezza darà fempre commodità al nimico Canonie. fé quelk piazze deonoefler fatte in piano. dìir^^ 76 d'erba]i. I K R . Eper tal caufadico efier neceflaroallar2are nello fcantonare trinciera di dentro per trauerfo da ogni rio . F I ^ & . Z. e non foggctti Zappa per eller den troaj . che fi può. e battere non folo la campagna . Non occorrendomi altro fopra il prefente Capitolo. o con tre tiri i hquah' fon baftantia tenerein continuo timore i difenfori . venille detteoppofitionidiruine.'eie mezo della cortina. fé pero non fi impedifce il pafso. ma faccndouene due cioè vno per parte. L. feguirò il quintodecimo j doue volete . & il fianco. fé non per forza. che poifa fcoprire . e la fronte de' baluardi vfcendo della Fortezza per le fortite fi pofia caminare per tutto . tra la cortina. come per lo tiro. che offendere il lornimico. H^. che tenete intorno al pendere delle piazze. che non ftaranno mai alla difefa di tal parte.te. & le altre piazze eminenti non elpofti alle ruine per le batterie per efali'offeia della ìcr fatti con grande fcarpa. per poter liberamente pafsar con molta gente. P (peonie due cannoniere. CO. e la fronte dcH'alno ba^"* luardo oppofto .conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto fi douerà fare la piazza del fianco bafia.€ con la fempìice terra.^ ^j^^^ ^ ^j^^ j^ fronte dd baluardo oppofto .

^°}^ "j* tiglierie. P tro al recinto dch'a R I M O.fi dee fare fempre almeno la metà più baffo col luo parapctto.di poluere. quando lì poffa offendere per fianco . Fortezza .^ poi per offenderlo improuifa mente con tiri rubati .oltre a quella de' fianchi. C O.hanno ancora i due fianchi. fé no i rezza. e caualieri per fare tale effetto . & che oltre alle monitioni vi fia difenfori a baftanza . che fono per ciafcuna cortìna. Beneficio. Se i difenfori haueranno antiuifto roffefa.che fa per fianco da ogni parte. A V. e più commodi ali'elìer bcrfagliati non è per quefto .che fi afpet'ta al nome fuoiperche fé bene per la f uà al tezza moftra d'effere affai più fcoperto^che non fono l'altre piazze. che può cheli caualiere.maiiime per la difefa. che faranno tirate da effo fuo nimicoi e quefto per hoggi ne bafli. Si che proponendo ella la dificultà del non potere vfare l'artiglierie nella Fortezza fopra i caualieri. La fitica. con le difefe ficure. doue fia neceffario lo ffar faldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimicojper poterli imboccare .che veniffero'più offefc .quefio non c. e fcaualcare. nondimeno conofciuti gli effetti . mallìme perche il caualiere non fi dee fabricarepiù alto c5 la fua piazza.ccme li dirà nellefto Libro. . per quanto farà la larghezza della fofià. e con que' maggiori commodi. fé non per quel poco numero.. che dite twlnVhl poterli fare ilnimico. non douemo leruirfene fé non nel principio dell'offefa .fì vedrà la venta di quanto Iw propoflo. per ftar più baffojtocchi effo vantaggio dell'oiiefa.il vantagcio farà diefli difenfori . offendono il nimico ilquale non hauerà luogo ficuro.con due corti.e quantità d'artiglieria per offenderli.che ella dice hauere effo nimico nel fare la batteria ad vn baluardo.così reali.doue icaualieri ne apportano Japrincipaldifefa. AV. che a effo nimico .nella cortina fi faccia dua . fé però la Fortezza farà fabricata con le difefe reali già dette . che potrà fare il ^l h For« & nimico .e nel farli beriaglioje non poter refìllere alle contrabatterie.che può riccuere. in apparenza veramente paiono grandi.e da lei fteffa iarà giù.e per fianco^e riturare queiie. & che le monitioni non manchino loro. perche fé effo nimico fabricherà trinciere.& delle difficultà fi che per certificarla da lei propofte.^'* delia muraglia.fe non per quato le fue artiglierie pollino fcoprire. che fare nel nioihanni la difefa di quelli voflri caualicri. . fronte non folo del pari ma con vantaggiojfempre peròjche nella Fortezza fia quella prouifionc d'ar ^-^.perla rà co'i beneficio de' caualieri vantnggio notabililfimojperche commodita dd trafrautar tiri.& l'altre difefe poffìno più fcoprire . e coperti. e tanto più nciraceoilariì alla contrafcarpa potendo da ogni parte cffcr battuto per fianco. di già i difenfori le haueranno anticipatamente fabricatije faranno i primi a l'oftendere. che vengono fuccedono realmente nel combattere.& all'oppofito auiene a' difenfori . non so qual parte hauerà maggior vantaggio . Perche non foJo da quelli iJ nimico viene molro ofi^fo da lungi j ma da prcffo ancora.che potranno con vantaggio fare ogni gran difefa . il poteffe fare le contrabatterie caualiere ne feruirà per difefi del foffo j operandofi : le fue artiglierie folo per fianco . fono perfettamente buoni . come fi diffe. & maffime che pollino riceuere il foccorfo Quanto poi al vantaggio dd fito .che firà nccefl'ariojper fare quel gran numero de' tiri .i difenfori oltre a' due caualieri . . & all'improuifo ( come s'è detto ) fi che neceffariamente gli bifogni fempre ffar coperto da tutte le parti ma volendo poi far contrabatterie. e non per farfi bcrfaglio . e potranno combattere per che appor ne. 9.per «. reftare per lo detto potendo per le ragioni dette i difenfori combattere con affai vantaggio . L'oppofItioni. GIORNATA . giudico poterfi far molto danno al nimico e tanto più. quefto non può f uccedcre da altro. e quando pure perdiuerfe cagioni. Alte77a*I fronte del baluardo oppofìto.poco mi gioua^attefo che defidero foJo mi moftriate.vederà poterfi operare. tanto più gli pafferanno alte le palle fopra la tefta. non fi .e quattro fronti di baluardi. doue dubito .la Fortezza liceuenon potendo il nimico offendere.che non farà quello del baluardo. 5. che quanto più faranno lontani daJe loro difefe.come lì poflono difendere dal nimico. che habbiano il difauantaggio .cgli non potrà hauere mol baluardi to più grandezza di piazza coperta da offendere di quellojche haueranno i difenfori . . . che dal mancamento della monitione.che ftarà coperto lotto gli alzati delle fue ditefe. fé bene par che difenfori fieno in parte più alta . In quanto poi all'offefaper fianco. contrabattéria in- & p^^^^^'^l & J^^'^'^ 'f^^^^ afpettata. per di.& ad impedirgli l'opera.haueranno fempre quattro di efli caualieri. perche tanto più fcoprono . douc anco per tal viltà fi fuole tagliare caualiere alquanto il parapetto della cortina in fliancio .che poflono apportar le occafioni CO.& preparato la difefa. E volendo efli difenfori far contrabatteria. il terrapieno di efìe cortine fopra il piano fi'cìj. che non hauerà il nimico . e con vantaggio le artiglie rie in tutte le parti della Fortezza.C'-'-e più tabile . & reflare coperte j Quanto alla difefa .cioè fé farà palfi quattro fopra al piano di detta muraglia. che hauera affai maggior piazza.e di palle. perche fturbarlo nell'auicinarfi. i . pur che non fi debba mancamento. alla quale difefa folo douemo riguardare . In quanto al van qlie di-Ui taggio.ffer i tiri della Fortezza quafì di ficco.quefla non dee efiere in confìderationc no dlonoTffar per fronte effo caualiere.il foffo incontro la & all'offefa.chefatc al caualiere ncli'cfìere fcoperto. oltre che .v^n°Jfici'o^ affai più commode . Dal poter così facilmente trafmuta re l'artiglierie da vn luogo all'altro^con tagliar le cannoniere per fronte. «"h'' ^' "na hoiuVc"' che vengo "° tatjHa- j^icfflrTc de paraP""- & . acciò Difefe. che ne farà il nim ico.maliime potendouili faciliflimamente cauar le fue cannoniere delle oppofitioni.„^^^^^' " dicato il caualiere effere di quella ottima difela. che poteffero occorrere.

chchabitano . o delle forme bifogni alterare . che ne feruird per lo folitonoiho diporto.non farebbe incontro al fuo angolo inferiore. perche conofcendole vedrebbono le imperfcttioni . che quefti così manfueti. è jia utili an fo. . e le fi-óti de' baluardi reftare afiai più coperto nella parte larga In quanto alla C\\i<i{\ . che propongono douerlì fare tal difefa. fi come anco dell'adoperare il remo da vogare .non fanno ne anco molto correre. che co' pefci . che deono hauere. e di compleflione gaghardaj e quefto per lo buon nutrimento de' cibi . ma ne anco le forme . ferma molto dediti alle armi . e non hauendo altri con chi combattere . che gli I V. che hanno colepo . che tutti i paefi vengono da effa natura priuilegiati di qualche beneficio però in quanto alle buone compleffioni de gli habitanti fi vede . fi vedono però farli cosi robufti .re il folio intorno \a 1 ortezza . gli conuiene operare l'arcobugioi benché vadino à coltiuar le loro pofTc/fionij non è marauiglia . E però defidcro chiarirmi di tal di ford ine. che tuttala fua contrafcarpa fia Icourta da' tiri de' fianchi de' baluardi. A V. che habbino dell'acuto . che cauati di tale efiercitio . che è tutto contrario al bifogno . che dimorano in quefte ifole e fcogli vicini > non pratticando con foreftieri . . & accorto non ioio gli h uomini . e bellicofi. A^ che il giorno pafiato noi ragionammo del fito di quefta Città di ZarajC delle commodità > che la naturale concede j dcfidero che anco al prefente noi difcorriamo alquanto intorno le qualità di quelli fuoi habitatori . e che iicno poi tra di A V. ne metterebbono per regola quelle parti j che molte voice per W mancamento àc\ fito . ma impoinbikjfe già efio fof.& eleggere il minor malo. e di ten a ferma. in quefti fcogli/li ve. douendo in tal parte rale! aleflere più largo . e fare della neceifirà virtù. e d'vno flclTo pacfc . per lo che la efperieiiza . e particolarmente due. che il j-ollo fia lai go . che il fofto fia aftai pili ftretto incontro la fpalla de! baluardo . e però fcguirò il feftodecimo Capitolo. che larcbbe imperfettionc grandiflìma . che doue fono l'arie falutifcrc ì corpi de gh huomini ne vcngon così bene compleifionati. che non fiirà pafiato il mezo della fua fronte . faria opera buona. fi . quando però fi fortifica fopra gli angoh . Ja prima è. materia molto da me defiderata . : . che così i'^^^o lor conuiene con la fuga Hìluariì . che fé ben nati in parte ftcrilc. LIBRO GIORNATA CONTE. che in cambio àX remi. In quanto airopinionc di coloro.girlo. ma anco i'occafione deldouernecefiariamcntc eliercitarfi ne! difenderfi. non occorre in quefto particolare rei6 plicar' altro. & del fefto angolo far tale efgoli acuti nò potere fetto j farebbe necellario fare il follo aliai più ftretto incontro la fpalla del fianco Aq\ baluardo . auanti che fi dia principio a ragionar delle Fortezze 5 elfendo così fatto difcorfo dcfiderato da me. per chiarirmi di diuerfe opinioni J3 cttfolTo che molti tengono fopra tal difefa. & differenti di natura jattefo huomin!. elle fanno conforme all'habito j attefo. meno poflfeno riconofccrc non folo le dilefc . o di reti. che fi ricerca per la contrafcarpa . e del modo da fu^. che fono al piano 3 e paludofi j benché molto fertili In quanto poi alle inclinationi di c/fi habitanti . Difcfa dd qucfta potrà efter fatta da altri pe//.i. . Cioè. do molto me all'oppofitOj vedo poi quefti della Città in genti cosi altratti dalle aitioni Militari e pur troppo alla quiete dedicati terra ^\ co- e del Contado di . e profondo. ^(. .non fi facefte \\ terzo più ftretto Si che volendo fopra del quinto . dipendendone la ficurtà della For. . fé cosi dediti all'arme ella gli vede^.che ftaranno nelle pfazzc di Ic^pra. & anco a riufcir così perfetti foldati a caualloj poi che ci concorre non folo la natura del paefe.per effermi Ita mattina ritrouaal parer mio j non poco toalla Piazzale vifto molta di quefta gente padana. che vogliono . & i cacciatori lor nimici . ne faluarfi. non eflendo in altra cofa cllercitati j ma quefti poi della Città.1 . 'ì\ . e quefto per non dar commodità :x\ nimico di ìaxc in quella ftrcttezza la traucrfa . che produce e per le ragioni dette) glihuoniini gagliardi. fi come conofcono quefti di terra ferma . che dicono voler la contrafcarpa fia fcouata dalle artiglierie de' fianchi. ma ancora gli animali C O. e maiiane da' caualieri. non volendo . cofa che amepare imponìbile. e luoghi montuolij come afl'oppofito auiene ne' luoghi .. Quefti così fatti giudici^ dipendono dalla poca intelligenza del fortificare . Alcuna di qucfte diucrlìta di nature non gli dee loro tanto difl'ercnti 3 mi e d'ammiratione apportar marauiglia j attefo . per ciJer la maggior parte eccellenti pefcatori non è gran fatto. doue determinate la larghezza . che producono effe buone arie. e maffime T vfo f^uto per neceffita fa dotto . per non conofcere per prattica i cani . che dimorano ne' detti iccgl!. che taldiuerfità di coftumi rcbufte^e feroci . . e profondità deìL folla non occorre replicare altro. 1. & nell'olfcndere i loro nimicij Si come ancora auiene ne gli animali^ poi che le lepri. riefchino inutili .. perche non intendendo le oifefe. La feconda e. Già che i\ \cde la verità di quanto hauete detto . Dico che potendofi fempre làr quello. | . che dee haueLarghc?:. che eHcic pa.e per la cóiitraIcarpa Ja larghezza. fenza che elfc artiglieCétrafcar rie venillero fcopertcà imboccate dalla fpianara.che fonol'vna con l'altra contrarie. come ancor dire voi . che fuccedono nelle diuerfità del fortificare . & le altre faluaticinc.

prefupponen- dafi che le difcfe della Fortezza fieno reali.lequali eflendo fatte co la séplice terra.AA'.chc la folfa ih larga dieci.& ildano.sì percento deirimboccarle.e trauaglio ne può riceuere.volédofi accollare alla muraglia .che ella contrafcarpn.per le ^"j^"f"^ 1 fuggire il tràdo fottojtagliar la muraglia.Ma in tutte le occafioni dico eficreal nimiico più vataggio piatarlefue artiglierie nella groffezza della contraii:arpa.faluo che fopra la flrada copertajfi come di già haucte fatto al Forte di qfta Città di Zara.hauerà più piazza p batterne i fiachi.c iato farebbe maggiore -l'otfefajchc no faria la difefa. mettere p offendere .fi che di fuori nò fi vegga legnale alcuno.Ec" cogli vn M .&neiraflicurare la difefa del fiaco.e parte della fpianata co le pictre. e pelò doucndo fare elettione della ftrcttezza.fe prima nò è beni/fimo coperto dalle trincic-' rc. CO. oirero farla traucrfa a dieci paf.chc no laria al fuo nimico. fé già elfo nimico no ne haueffe leuato le difefe.c kuarne le di Oppodtio j" j^r'^i^^-z 23. Se imboccherebbe i pezzi dei fiacO.c che numero la di pezzi vi loùa.p cófegut za i merloni dtih terminata co qll'honefìio fpa quattro oppofitionifatte.che ^ la fua larghezza fi pofifa fcoprirc. doue fé io nò m'ingano.e Grettezza del fifi può mai fare errore alcuno nel coprire. eh ciò pofTa coprircjcperò nò folole ficurtàde' fiachi co la larghczza.Sccódo.onde con l'cfperienza ^ fi veggano gli effetti di efia fua difefa.piatarlc fue artiglierie nella maggior diftaza. che h detta cótrafcarpa véga difcfa dalle altre piazze.batternc. fi CO.In quan co poi alle bocche delle canonierc vanendo più larghe dell'ordinario circa vn piede.e prò fondita della fofìlx fono ncccJlarie.quàto fo/fe maggiore lo fpatio.o ftrctto..Ma j)che molti parlano di que fìa parte di difefa opponendo alla fua larghezza fenza ragioni apparenti . ne anco due pezzi il nimico vi può accómodar^je rato mal coperti dalle noftre offefe. e battere più a bafio cortine più alte.Quartaj& vltima le bocche delle cànoniere verrano più larghc.che tacédoJo largo fcttata^o ottàta pafla.o quarata p'affi largo in bocca.che nel \'alcrfi della larghezza del follo. kk de' fiachi.le oppofitioni firebbono più che vere.che riceueràda' difenfori nel riépire.c formar le canonicre. I PRIMO. che haucfle il niinico di fuori^co- h me fi moftrò nel fettimo Capitolo E però . Nò tre piazze tagliare in moke parti i parapetti. Vcggafi però fé in quefia più larghezza il nimico ci fi pofsa trincierare^e coprire a bailanza.e fpefle fortitc. che farano fuperiori al fianco.nódimeno molti fono di opinione. che tal fua larghezza apporterebbe a jpportione più difefa alla Fortezza. fi che in tal modo il nimico véga neceiri£ato.ma anco le cómode. Tcrzo.e iopra le al to.e particolarmcte dalia canoniera. xa molte volte vif^o nò fi accodar mai alla cótrafcarpa .come ho detto. che fi farà nella cortina . qfto poco fi dee liimare..o quindeci palfr di più di cjllo che vien tenuta ficura.fc la fofl!a fofl'e molto larga potrebbe ftàdoui dctro.che fimiimctc prima nò vi habbia buttato dctro tóia terra.Quato poi all'offcfijche fa il nimico cu la Zappa . contrafcarpa^cfoc per traucrfb.eleggerei fempre. la di larghezza di più di foifo^che per neeeflìtà li cóuerrà fare.che poco danno potriano fare.doue tato dànno.p ladifficultà^che apporta al nimico nel farci la trauerfa.ouero co altra materia nò buona ^ difefa.h foffa.e .&dallc ftradc fotìcrra'nec. Nódimeno pro'porrcmo.A V.voIédo imboccare i fìachi.maffime porendofi tenere più largo il fianco vn paffo per far più grolfi.farano di poco valore. tezza^quàdo però i iianchi vengono coperu^e fc potclTerofcoprirc 97 • fìcuri dall'eflcrc imboccati fuori da ciTa Tua larghezza.che afifai non ferua a beneficio de' difcii fori.ftado fopra la fpianata incótro l'angolo del baluardo.e ma/Timc j^) ricpire efiò fòifo^ho co l'clpcri? .Se bcdallalargliczza della foffa par che dipéda la difcfi della Fortezza . Perciò crederei^ che faccdolo ancor più lareodi trc-ta pafia.tato maco trauerfa haueràno da|farejChe all'oppofito intrauerràjcfsédo fatto di honefta larghezz3.crederò muraglia della rortczza. rche e parte della fpianata Scoprirebbe. E priraa. Perche so ancor'io. &più gagliardi elfi merlonij & vltimamcte circa del dar per piantaruidue pezzi ai piUjma non già poua javtiledJ trauaglio. Sccondariamcte.e co le mine far cadere il terrapieno p farfi fcala.che il nimico poffa far batteria ilado nella fofià jQncfta mi par'opcra tato difficile a efibquirla.Ma facédolo trctacinque.crederò che il rimedio fia faciliflìmo alzandola contrafcarpa.E prima effo nimico può più facilmcte fcoprire la muraglia ^ farui dctro la battcria.ne mai entra nella foffa.o. Se la larghezza del foUòln fito piano farà le cóuiene.p ifcouare la frótc del baluardo. che j) quattro cagioni h trop pa fua lar£?hczza ci pofla nuoccre.e falire fopra la piazza del baluardojdouc che tàtOjquàto fi farà più firctto.e dall'altra parte a quante offefe végano efporti. e la piazza.nó so riconofcere alcuna fua difefa.ne fucccdcicbbc. nelle diuerfità de gli angoli fi dee séprc cóportarc.come |> far più debole il fuo merlone.oucro delia profondità della fofi!a.la teii so fattifra molto difficilcjbenehe in tal cafo poco giouerebbe il fofio molto largo. defidero che mi moftriate qualche eifcmpio di lincamenti.e con le fortire còmode.che perciò nò fi dee fìimare.altra materia.

A B. la« {ìalavifta. & perle diftanze dette vederemo. o ftretto. o alzarfi Se fia me. & il piano della fpianata d: TffwoS] ila folokrgo palla venti. E con tal proportione fi può fcmpre vedere l'effetto di qual fi voglia larghezza^o flrct- BQ N . che farà piedi quindecije quando il foffo ancora fuffe largo paffa trentacinque. fi vedcje che il nimico in detta diftanza.ouero alzarli ventidue piedi in .douerà alzare la trinciera. laqual'altezza fia piedi tredeci. anco più da lungi AV. che con qualche Larghez. fi che fcopra per la dirittura . che ma della otfende. & . Ma dicami di gratia fé la folfa Ci facelfe tanto larga in bocca .per battere tutta i'altc2za. fi douerà alzare quindeci . Et fé il foffo fufi'e più largo pafla cinque . Doue faperemo fenza errore alcuno anco da quello l'altezza de' cauaiieri.efsendola più difficile imprefa quella del far la detta trauerfa. e volendo effo nimico in detta dillanza far batteria .per l'incommodo dell'operare folla. dilficultà a difenfori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici. D. QR. mi par non vifia proportione alcuna di douerla proporre per benefìcio del nimico . cioè paffa venticinque.chc foffe più commoda al nimico per pian» tare le fue artiglierie. SEB.che farà doue il fegno E. cioè qual delle duedifficultà farà maggiore a effo nimico. volcflefcoprire detto fondamento. ouero trauerfare quindeci pafsa di più di larghezza vtilin».come per.che farebbe.con forme a quella lontanan2a. LIBRO D . fi douerà alzare la metà manco.commodità fi fa di notte . D-.^ no j& .per tale larghezza non potelfcro offendere il nimico. che farà. BG. Se i difenfori. che volendo fcoprire la metà dell'altezza di efla muraglia nel fatui la batteria. tezza di foffa. Ma il douer riempire . ^ual'altezza proporremo fia di piedi ventidue . E F. perche effendo per effemla groffczza del parapetto conle fcarpc dd terrapiepio kfofTà trentacinque paffa larga in bocca. O P.za di fofsa .o viciuan2a. non è difficile.che fard in. TS. che il nimico fyQjj ^ 73 (tUa fof h nello effcmpio^a paffi quindeci. Doue prima proporremo . ma ciò dalle larghezze dette non può accadere.o trinciera di altezza della linea. fondamento della muraglia . o caualieri.che paflìfopralacontrafcarpa.. douerà alzarfi folo piedi tredeci .cheoperano. B . non apporterà ella pò larga. Senza dubbio alcuno è affai meglio il douerfi alzare fopra la fpianata ventidue piedijper non'douere riempire più di venti paffa di larghezza di foffojche non farla aU M zandofi folo tredici piedi. re paffa trentacinq'ue di larghezza di fofra. che il douerfi alzare in tal parte noue piedi di più con trinciere. & con le fortite offendere tal parte i fi che tengo molto caro quella voftra dinioftratione potendomene feruire in qual fi voglia Foffa trop ordine di difefa . Q.gli conucrrà alzarfi piedi ventidueje fé farà largo ver» ticinque fi alzerà piedi dicifette. Hora dicami per concludere di faper qual fia meglio il foffo largo. effo nimico hauerà da alzare Taltezza.{idouerà alzare per quanto contiene la linea. B ftando il nimico in detta lontananza al fegno. effendolafua viftala. folo tredici piedi fopra il piano della fpianata per far la detta batteria.maffimedoue i fianchi fono grandi. fianc fi che la parte fuperiore .in. NelqualfofTo prefupponemo. & tanto più douendofi alzare la detta contrafcarpa .ouero parte di efia muraglia . . B. I & . F fcoprirc ceflitato alkarfi con vna piazza. in luogo così ftrettOjC per leoccifionijche vcgon fatte di coloro.& delle trincierc. per douerne riemo larga pire folo venti di elfi pafla . B M. per ifcoprire il piede della muraglia .fi che al pre« fente per le larghezze. 98 cogli vn profilo . ST. pei T. & l'hauere a riempiglio la fof Jallittta. che il fofTa CD. ]} mura— e termini al. e coperti. laqual'altezza farà piedi dicifcttCiC fé il detto foffo fufìfe largo paffa trenta . e fé folfe ancora largo trentacinque. P LB. e doue femprc i di fcnfori poUono con l'artiglierie. quando fulfero fopra nò poterli fare tal difefa perii decliuio ditcnUerc la contrafcarpa . che moftra l'altezza della Forte zza . efsendo opera . perlavifta RIB. e douerne poi riempire trentacinque pafla j attefo . la larghe? fia accoftato alla contrafcarpa .CO. che efiendo largo il foffo pafla venti .farebbe danno pur troppo grande.che elfo potrà fare. O. e l'altezza della contrafcarpafia. F E. e s'è largo trenta.

fopra ilqual foflb delìdero d'intendere la vollra opinione. F.cioò quando il nimico con cane fotterranec. lo fpatio canato.ouero «ell'acqua fortiua. CO. li & .douendo il nimico Ilare quel tanto più lontano dalla Fortcz nondi2a. . doue diliicilmentc lì può coprire.potrebbefarnotabiliirimodano alla Fortezza.& cóferuaruilìjcó forze tali.dee cfìer canata tato bafla^che il fuo fondo fìa neliaTo viuo. ch'ella veda vn'altro nuouo difegno.\\lc mine. A V. ne può apportare qualche benefìcio nelle difefe cortc.ouero il pieno d'acqua.do|ie potria piantare l'artiglierie da bafso in. Ma metà di più.da potere anco impedire a 7a acqua efso nimico nell'auicinarfì. che Ci per alzare e/fa contrafcarpa .In quato a baluardetti qlli fatino afsai buono cffettOjefsédo trincierc. actjua copertc.chc m.chcè<Jiftanza pur troppo commoda per ogni tiro. & con le ftrade fotteranee . bufi Retto iodisfatto del difegno . F. e però fi dee attendere folo al potere battere . della fua ragione . daogniparteintornol'angolo del baluardo. . A V. come è l'olito vVarli. ben che fia vanità efprefla il credere di potere oflenderc il nimifacefle co in tal parte.vtilc p il più ficurojcioè difcfi che cono no efsere ancora terminataima i quato a me la tégo termina tiUTmajCiocjche lo afciuto fìa il più non e il fortite difendere 3 pieno d*/icuroje difenfìbile. & inuentione di folla differente affai dalla fua . H. e però voglio . A meno ci vedo vna non piccola oppofìtione. quando taldiftanzafofìela . gli fcruirebbe per piazza commodilfima.Qiiefta è vna difputa. raaflìmc nel difendere tutto il dccJiuio . fé nciraccoftaruifi non venifle coperto con le trincierc non apporterebbe difficultà alcuna. e d'alto in> N. PRIMO. s e maffime co l'aiuto dell^ flrade M .c mallìme da fianchi per imboccargli.& dcJJa muraglia pafla vcntijche in tutto faranno quarantacinque pafla:. echetrauerfalfelafofsapiùlungain.chefara pieno * ^ d'acqua. vfhndoiimofchetti.olti di.fì che con qfte duepiazze. e Lari^hezfa propor .ella 5)9 no. DC. perche egli farebbe più che matto. laqualc fud difefa con quell'ordine di baluardi che dì fopra vi moftrai. cioè in E per fcoprire il fianco del baluardo . FG.che l'vna parte diicn de l'altrajpur che il nimico cacciàdouili fotto nò fé ne pofsa feruire p difefa propria.Ma che apportiIl follo se no comodità a difenfori di potere vfcirc fuori. p le ragioni dettcliiqiuto poia qllo. CO.Mi refta vn dubbio nò piccolo intorno al fofsojchc è di faper qual fìa elfcre più la i'afciutto séza acqua. ferire efTo nimico del arco per lo fpatio della ftrada copcrta.& delle trkiercche fi fa a mezo della fua larghezza fopra h cunetta verfo la muraglia5laqual cunetta p allìcurailì à.o altro 5IÌ foffeaccoftatoallacontrafcarpa. per battere il fianco del baIuardo.. Perche dal fofso séza acqua fi caua^il còmodo dì poterlo co le & tionata al ]a difefa.& nello sboccare nella folla. FG. La maggior lunghezza di qiiefto follo.

che terrelle in fito . che il fofio \ cj rebbe elle. e tanto più fc \ i fi pctcfrifulta la c<L li fof fé hirpafl'are p(^^. ^Je canali .f] di. come anco fi dee fare nel cauamcnto della fofsa. che potelfero cadere per cagion delle batterie.co-. Colino pendere. H. P.odo da fare le trincierc trauerfali per i difenfori . e cjò^iflo . & le dilefe della Fortezzaj& con h più cattiua fi hccì al det- dando perdi fuori quel. N. e per fare che il follo venifle più cattiua .' fiumi . o viua. qualvadaa nioftra il piano corrifpondcre fotto al parapetto della Fortezza.chc fi potrà oltre al fare ado" ° perare gli ftrumcnti per alzare. DE. maifime^pcrchc facilmente fi corrompono. fi che venilTc poco difimiledal piano . & fi farà lungo il fondamento della muraglia. lo vedo al prefente con tanta facilità ridotto a perfcttione.. per parte. N.& quel fondo alla folla della Fortezza . o fia morta. C R. FGj afciutta con la difefa.ne ferue per fabricare le piazze.benche fortiua. & per feccare le dette acque. e ben che m tempo digiierra ella pofTa elfere diuertita. e profonda . in tale occafione balta poi j che la fofj fa rcfti piena d'acqua.& con la profondità. PjO.che ardifco dire. eficndorakczza della Fortezza AB. profondo almeno cnique pafia ceflìta fi douefie piantare vna Fortezza. i . accioche il nimico non ne potefic riceuere beneficio per coprirfi quando fi volelfe auicinare alla Fortezza . per fa• re tante alta la contrafcarpa . per fabricare la Fortezza con la folfa profonda .o altra materia. r"C giudico edere nelle F' <i t^ize piccole . ICO m oira porri L'jccjua L ne! *i'a^ LIBRO i d'acqna^dico che può efferc fatto in diucifi modi. il fafso Vn che io teneua per infortificabile . che pottfic coprire la murrglia dalle offtfe del nimico.& che fi dee fare con duplicato beneficio . . non linucndo moto notabilCj& pcgli alcri s'infettano di malatia . Più Ma quando pure per nevolte s'edctto .efsere le fue dilefe più gcgliarde. fia. ciò i\ fa con facilità . o sballato alfine " ^\ dell'angolo.l-lj |j[i l'acqua d'vn fiume corrente indiuet libile. . &' l'altezza da fami. farci poi cauarc vn follo di fa\!'r(ffoii daicido. la cunetta. e quattro piedi . tanto che potcfle we il fito iarequel maggior cauamento. H petto della Fortezza . apporterà l'aria cattiua. quello fo alzato di fuoi . fé ve nc fufiero .fe farà con l'acqua iTicrta. B C. & queffa parte di folla afciutta s'intende Fofla & fare nelle folfe grande. doue folo fuliero perelkmpio . GH. beuendonc poi poueri foldati . non per quefto refterà. e reali. e tanto più douc concorrono l'jc^ uè ne q^^. rucro per lo fiflb \ iuo . &k.MN. ne tempi caldi . Fi. cioè. mentre fi farà il caua? fo. fiuàlaltra parte con l'acqua. mento. che douendofi alzare tre .& il rello con l'acqua. fcarpa . e però fi dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche fiume. èfitto vna contrafofsa. a parte. & jia catriua u:flt vie- morte di molti . come fi mofìrò al Capitolo 8. che vcnille ad abballare le dette acque fortiue. . come quelle che fcorrono per le pioggie . debbo perciò molfrare il rimedio hitContra-. che vi fia macerato lini . & dei tutto imperfetto . e però il predetto decliuio col fuo piano donerà corrifpondcre fotto al paraE piima la hnea puntegiata . capace a riceuere le ruine .pri ma conlìdererei alla natura del fito. che impedifìeroij cauamcntc. Mi . folle ilpjù fi può lontano e bafsQ con l'acqua v ina AV. piedi dodici di terra . Nj dì falli viui j e ckc il cauainen-i m P^ O :. Già . la parte. vi fi ritroualse fito. ma che venoo fodisfatto di quanto " hafbiamo diicorfo intorno la larghezza del foflo>mi refta per vltimo di quello Capitolo l'addimanlifluno. ouer dccliuio . e doue fia il m. & farci riconofcerc .& all'effetto del corfo delle acque. ES. L. e tanto più. e maflìmc la ftate . ne offendere dalla conrrationi i)Ma fuadiiciù. il pendere. vi fi fo cól'ac- douc fi riti > ni tal commodità . co'l me^o ^^^^^ liuelia rione. N. fiittameza afciutta . E perche la fpenenza in aliai luoghi m'ha fatto conofcere la difficultà del mancamento della materia . &. anco più ballo col fuo fondo ^ farci alzare la contrafcarpa ^^on la materia più fallofa . come nel prefente difcgno fi vede del fito.pcndere alla fpianata . che fiT'iniioalladifela.N. la larghezza della folfa. e che per l'acque forriue vicine alla fupcrficie della terra .to. doue la fofi'a è larga . dcue fofle necefiario il fortificarlo . fi che il nimico per fianco non gli polfafcoprire. . BI. & la profondità. M. darui dell'ordine . l'altro cugno. non fi porcile profondare la fcfia . che la fua difefa non fia bur)na. A. do^gj-fando nc pczzi di dentro. & del decliuio di fuori. e che poi fi ritrouallìno le acque fcrtiue. & da quel cauamcnto la migliore terra . che ha il fito . & che conuerrd alla fua altezza . AV.cioc. C O. M .M.chenon fonoqucllejdouela fofsa è più profourda .profondità 3 & di lunghezza tale.cioe per alzare il cugnio . quando fi potefsc fabricare l'altezza della contrafcarpa. N. e quando fi caucrà ftnza impedimento d'acqua. nel fare tale alzato . FolTa co. con duplicato beneficio CO. che quefta farebbe in tutta pcrfettioncj jitroua . L.

cioè dal poco numero de' difenfori alla comparatione del nimico. ma fi ben tanto alta. &maflimecontra la potenza del Turco . e metterai vno. che folfe molta. e pordalle piazze . laquale a me molto fiace. onero rifalti cauati nel tnglio della folfa . Seconda dalla Grettezza del fito di dentro si del follò . come fi dille. ma la la fofl'a fotergh dare il fuoco . e difcfa della fua tiinciera . P A V. E particolarmente per li foccorfi .ellere fatta fcn/a cere a tutti . fapendofi raucnimento di quella .& con diligenza dell'arte aggiunger difefa ibrtificatione . Lìjre- muragha j La cótra- .co nel fare la trali haurei voluto.^ ancora piene di fuochi artificiati . fcarpadee decimo ottauo Capitolo . ma caminar per tutto . ìrcilepcrliberarfene. CO.^ . tlfendo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per trattenere. . ancor che piùdiìficile folle. pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale. cioè a termine con i floppini ..ne.che potefl'c. che il : fequita CO. che il nimico potente non faccia la trauerfa . fiche fteile fiftentatom meuerfa deldiihcultà mia ihua in zo. come delle fortitc. e per farperdere il tempo al nimico. che in detto tempo può riceE però vere la Fortezza dal fuo Prencipe . e particolarmente da tre. acciò non piglialle nello ilar fotto la terra troppa humidità . \_. quando fi potelTc fare a fi come Impedi-credo: e però mi fono imaginato piìi volte. . o di altre parti della Fortezza fi polla con la natura del fito. perche la difficultàdi tal'opera dipende da moke cagioni. che venga coperta ancora per fianco .oue. della qual'hauerne di fopra rrattato/egucndo però l'ordine.icia di muro .per ficurtà della cunetta. fi pof. Quando queftavoftra trinciera. M . -non fc ne potelTe mai feruire . e fopra tutto tengo fia necefiario. e fi:rada iS. ingegno. come di fopra haucte detto . & ancora canata nello Hello fito del taglio del fofTo . e tirandcuifi con le noftic artiglierie. . Già so. però è opera molto diftar via quella terra . BencficiJ. . i quaJi bari. ma che il tutto venga Ma diteJa Fortezza fcoperto . E fé bene pare. . o ahneno combattere del pari .^ non polfa nelle da caualieri del. mentre che il nimico getta la terra nel follo. come il mancamento delie monitioni. che quella fia opera fallace . Mi piace . ouero che la guerra fi diuertifca in altre parti fempre che col mezo dd toffo .vaglia mo del e però ella feguiti ..Difefa del h ciinttti ro le pietre cotte . A V.chc fate per di dentro. con calcina. nimico può buttare dalla contrafcarpa nella foifa per fare le trauerfe. fé però terra fi ritrouafl'c nel fondo di detta fo/Ta E quello dico . trato eh difenfor uamenti ri . doue volete . il come ho intefo . AV. I C O. fi che con la ftrada di denaro alquanto balTa fi potrà non folo ftareaìla difefa . In quanto poi alla fua grolTezza. . ma fi fondano fopra le loro vane opinioni. che tal'opera da' difenfori non può perfettamente eflere efné fi può impedire . -- . e difefo giudico edere vna delle principali difeie della Fortezza nii. CO. La ragione è chiara di nò perche elìcili.cheidifenforiconlacommoditàdiquefi:eforritej e fìrade pollino cauare . ouero tirami dentro con l'artiglierie con palle aitocatCr 6. o due barili di poluere con lafciarglielo coprire. che appor tano le tortezze. che era fatta intorno la folla di Famagolla ma buona mu ellendo fatta di muro fecco.niéti dada re al nimi fa entrar fotto. & vtiU fattioni fi pofiono con le mine. attefo che ho da molti in tefo dire. nella iai'eflcrefcoperti. i-ercne comoattendoii lotto Ja terra. ma fi bene darh tutte le maggiori difficultà: e però dcfidero fapere la difefa con la quale voi viopporrefti a quella ottefa. & di terra d' vna Fortezza. conforme al fito. che prefumono di far quefto . non intendono le ofi-^efe . e per quanto fi vuole. proponendo però che fia ma. doue non fi puòcon molta gente lauorare.fecpolIìbile. che la neceffità ricerca. e donerebbe pia.di che deteria faflofa e fé fuile ruinofa vi farei la cam. acciocheil nimico foffa. AV. la forza al nimico . mi conuicne ragionare fopra a eiTa le non citante ^trinciera. che . o altre materie . & con le contramine. hauer già fatto vfare il Re di Polonia . può j. k polliamo ruinare con dan. ch'egli efpugnò. kn. per rendergli tal diliicultà. che ftia bene il farla Oidinariamcnte faccia Ja cunetta pailato il mezo della La cnnetti conia terra . che tal'opera fi può fare. e però fi doucrà fabricai e di materia frangibile . dico che fi può trauagliarlo molto con le mine per la commodità ddk llrade coperte . & non hauer luogo da metterla. ouc farà dibifogno . non mi ue effcr curerei. A V. 101 che fiate reflato fodisfatto fi Segue il dccìmofettinio Capitolo j douc volete folla . e però haueua ancor penfato di darglielo in due modi . occorrenze feruire al commodo de! nimico. Le ho moftrato per il precedente difegno de' due baluardi il rimedio laciliilìmo dell'alficurarfi da tale offefa con la trinciera. . Quella farebbe ancor marauigliofa difefa . Molto belle . In quanto poi a poter dare nell'opera della trauerfa difficultà ad elio nimico . che poteffe coprire i difenfori da gli alz3ti. che fé ne può fperare la facilità dell'opera. & alle occafioni Et le bene il nimico enfare . & olfefa contra il nimico . & difefa fatta fopra la cunetta co' denti .fatta -ro fare i nimici per fronte fopra la con trafcarpa. laquale a me non pare. lì come e il tuffo. 'che la contralcarpa non fi facci di CO. dalquale tempo ne dipendono molti difordini. . R . le quah fi deono effequire con quella vigilanza . che ciafcuno fulfc melTo in altri maggiori vali . Terza farà per douerfi fcoprire i difenfori alle molte oftefe del nimico nel pigliarla materia ^ che può gittarnel follo . maflìme potendofi mettere il fuoco a termine di vn giorno. per abbruciar le difefe fatte di legname. quella farà la miglioir che fi porrà "r. ma che fia femphcemente muro fecco.

& da porre^ cioè incontro il fianco. e per neceflìtà fi douiffc birognaf!'c farui la contrafcarpa. che farà dibifogno vfare le for- all'improuifo afcender in efsa fofsa. Già che la esperienza ne moftra l'effetto di quanto hauete detto . . & ancora che quando fotto a faffi non fofle Con tutto ciò ella douerà fapere. dicendofi .benche folo gli arcobugi vi fi operafl'ero. fpianata accioche i non faceffero andare detti falli nella fofla con oifcfa de' difenfori. che vi fi poteffero fare con l'vfarui per la difefa iolo i mofchetti C O. che fortendo fuori poflano poi ritirarfì a faluamento coperti. e perle fortite . feguirò il decimonono Capitolo^ per lo qual volete. che fi può. ouer piano del fito . & entrar nella fofla. perche non folo fi verrebbe a fare lo fleft^o effetto del coprire . ouerohaueflè il pendere verfo la Fortezza. A V. Ma cafo . che con molta difticultà vi polfono ftare..perche potendo far quefto ad ogni ino beneplacitOjpotria ancora con qualche intendiméto. e gagliardi . o trauerfa il nimico fi può affai più commodamente coprire . ^ e quefto fi fard per leuare i'occafioni de' difordini detti j C O. fi che dandogli dentro co' noft. ponti di le gno p for!" 'ti'^':» tire . Ma quel pendere. ma altri faffi. .E tanto più tale imperfettionefarà nelle cafematte fatte ( come dite ^ fuori . e bella tabili bencficij .e dij-^ej. Prima effer tanto alra . cioè fcnza muraglia^ efìendo però materia commoditd di pietre . La difefa delle cafe matte farà fempre imperfetta in qua! fi voglia parte della Fortezza. Terzo. che al parermio è opera molto gioueuole. fi douerà fare parte dell'altezza di effa contrafcarpa con la detta muraglia. fotto la contrafcarpa venendo così facile all'effere foffocate. fa fojo per mancamento dd fito . CO. che rifolutionepigliareftc in ta] cafo? AV. e fuo otficio. è ben douere afìicurarla con la trinciera fatta di buona terra. . per lo quale proponete. fc non in tempo . che il nimico buttafle nella fofIa.j^^ j^g ^q^ piace. che la fpianata fuori della contrafcarpa fia fatta.e piouofì) mczo . & al mezo dei^^ cortina.fia folo terra. . fé già la neceffità del fito non ne sforzaffe à vfarle > ma verfo la Fortezza . fempre che con le ftrade fotterranee voleflè sboccare . che taglio del fito. e non vi foffe molta Farci iJ muro groifofolovn piede.cioè nella parte di fopra. ma che fi dee fempre fare elettione di quello. fé la fpianata ftefse in piano. Ma fi dee auertire. che all'oppofito poffa impedire il nimico a poter far tale eli-etto di difcendere in detta fofIa. Già le ho detto. LIBRO non retto j e fiarcbbe benifsimo qunndo ancora fbffe tale altezza di contrafcarpa nel fcmplf ce non ruiuofa per Je acque . che non farla. cinquanbenché pochilfimo beneficio può eflb nimico riceuer da tal pendere . (e maflime in tempi ofcuri. Sempre . come anco per leuarnc k ter^^ buona . non farà fé non ben ^^"° ^^^^ alzato . spianata fuori d'Ila cotrafcar- Ottima fefa ' di che fi ndV . che tutto il corpo della contrafcarpa ne dee apportare tre nogij^ buona. A V. che fi donerà perche oltre che fi viene a conferuare molto tempOjmofira in apparenza eflcr muracon efla Calcina.efl!erc tutte l'opere eipofte a qualche oppofitione . Miirjglia angolane "^'f^ar a' cor^e'^deé cffcre il ]T'contr^ar fcarpa . e folo di fuori imboccarlo ^Oi ma è ben vero.j^g p^j. oue doueran' effere per il meno in tre luoghi fatte le loro ftrade co'l ponte di legno da Icuare . Eenche io refti fodisfatto . che faranno fabricate. ^^j-j^^ ^. ouer coperte dalla terra. e tutto per dare a' difenfori più agio per coprirfi.e però tal difefa non fi dee hauere in molta confideratione. o ftrada coperta per poteruifi faluare i difenfori nel ritirarfi nella foffa .. & d'oHendere ilnimico neU'auicinarfi. che la ftrada coperta. entrar nella Fortezd'ogni minimo dubbio di quello potefle accadere Icuarne l'occafioza Et però douendofi fempre ne. che con quelle fi può fare notabil'offefa al nimico '^"''^iu' cótrafcarpa. come più volte s'è detto. o cento pafla di lunghezza non fia piìtdivnoj odi due paflla di pendere j cheapenafidifcerne de' nimici . A V. che copra la muraglia il più fi può . m dal pia- .e profondo il foffo . e fare di calcina. & vltimo Capitolo .& vltinio. che fi facci tale altezza con tanto pendere verfo la fpianata . che vien fatta fopra la contrafcarpa ^^ cauata fotto la fuperficie. e quel legname non fi terrà mai in tali luoghi . i nimico in poterlo fcoprire per offenderjj^ j di artiglieria . e maffimefapendo. & il reflo con vn nfaito . e maflime quando vien fatto di faffi vini . & per altri luoghi apertigli .. che dia commodità a' difcnfori della Fortezza. e tanto più apporterà difefa quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza.. douendofi fare quefti ponti commodi . effere necelferra.(jcj-c nella foffa. ma fi verrebbe ancora a fare alta la contrafcarpa . £ maflime doue ta. poi che con vna trinciera . quanto che fuftfero alti . che non pofia far difefa a' nemici . che tale alzato fatto in pendere fi. fi che anco vi poffa paffare la caualleria . cioè fopra iJ piano del foflb con Ja metà di fcarpa in altezza di tre paffi al più . di faifi^ e con manco terra. oltre che dal fumo vengon foffocati. e lo farci ma a denti di fcga con fpefTì angoletti co'l Icuare tal difefa al . e tanto più apporterebbe difefa . effere ftato vfato in diuei fé Fortezze . e con que' maggiori efialatoi . ^j^ tiri p^^^ ^jj groffezza del parapetto di efl^a ftrada. & a loro aiutanti . Secondo. Douendo quefta ftrada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difenfori. & a me parrebbe fuffe meglio coprire la detta ftrada con vn'alzato di terra. e fi ailontanafl'ero da efla contrafcarpa . e che il f uo piano venga tanto baflojche anco vn'huo mo a cauallo refli coperto dalla fpianata Segue il ventefimo . attefo che eflèndo piazze coperte di fopra con volti di muraglia e non hauendo effalatione . 101 no del nimico . fi come ho viflo cafe mat^ fiderò però ancora faper fé è bene il tenóvtili. che proponefti darle di fuoj. sì per non poterfi profondare la fofla . o altra materia. h' ta aral^a copertafat ra con teruona . che meno flà per nocere. de- fabricare in detta contrafcarpa le cafe matte . lo polliamo minare fare fenza calcina .chc hauefl'e co le guardie della Fortezza. iJ vapore caufato dalla poluere partorifce tanta alteratione a' bombardieri . e materia non efpofta alla Zappa . facendolo però retto .

. & adcfcato con la flefla polueA C. e Fortezze perlafua difefa. uh do molto facile . fé il pezzo fi ritira nell'vicire tutto il vapore dalla fua bocca. Terzo. come per il prefente dilegno fi vede . della dnnetìajòe piena dentro di poùiere fina. A V T O R 1': E. che fi è fatto ne' giorni palìatf però proponga ella quello. doue non palla buco.& fatta prima pafìare la detta catenetta per il manico S D.ipcre il tempo che corre. cioè cannetta piramidale fatta in \ n pezzo lolido di metallo bucato dentrOj& che il buco habbia vna bocca fola. C di quello 105 dal piano 3 e tanto meno c/Tendo fatto co' fa/fi .quando efce fuobocca del pezzo.^ dalla efpericnza ne vicn mo^ . nel quale il pezzo dell'artiglieria fa la ritiiata nello lparaifi. Con molta mia fodisfcUdonc habbiamo trattato giornata. più notabili impcrfettioni i .1- . M 4 fttato. lacuale vanamente fi perde . fi metterà nella lumiera del pezzo . sì che vgualmcnte le due pendino a baffo da ogni parte. fé li i-c il piccolo focone. è prima rilare le dette lumiere con Je vite di ferro sbufato. che mi dichiariate parte de gli effetti . ma folo alla parte piramidale. Secondo . o di ottone . . non elfali fuori dalla lumiera tanto vapore. che efce la palla . che farà da baffo .ehe corrilnondera alla poluere di dentro. Vapore . e poi fcnza adefcare. . che più le piace CO. con la cera . belifiìmi fono quattro quefiti da lei fatti. B . e virtuofi . che di concctii [ cr dij commune fodisfattione . alla verità ri della alla proportione. pciche oltre all'indebolirfi iì tiro per iapolucre . e però debbo procurare di darle ogni poffibile fodisiùttionc E prima quanto al vaporCjchc ella dice haucr villo vfcire fuori della bocca del pezzo. il T V. o cinquecento palla La quarta. e fine de' propofti vfnti Capitoli. faltando ia can. clielcifuo ri Jtlla lu- miera pezzi rie de di. ouero empiere la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo . l'aitiglie- llemedio ghezza di circa a tre di ta. che fa quel vapore.lierie l'iflefla culata C O. che poflono haucre Foltezze.fuoco all'netta. & perii noflro folito diporto defidero. lunga circa a vn fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in circa di pefo. e turata la bocca. fé fi può l. che fanno i tiri dell'artiglierie Perche e/lendo flato quefta mattina a veder tirare quelli bombardieri ai bcrfaglio.ouer fiamma.chc fi vede per lo buco nel mezo al fine del uianico tra le due lettere. che habbiamo aflai più abondanza di tempo. quando maffunela lumi^ia ila fatta I^nga perla frequenza dello Iparatc il pezzo . moflrando per chiari/Timo fcgno .il pezzo ancora tarda allo fpararfi & molte volte quando il nimico n'c auertito egli fcanfa Tolfefa .almeno vno auicinarfi E però prima. che più dflfiderauo "^Et però fé così vi piace andiamo d riuedcre vifta di tanta gente^ che con tanto bell'ordine elfequifcono l'opera loro. groffezza della bafe. . vn pezzo di catenetta di ferro . che io tratti d'altro .. faria ncceflario il farlo in tutti i fiti.^ vltima cofa è il fapere per propria mia curiofità. auanti che arriui la palla ad offenderlo . fé gh darà il hioco col mezo d'vn grillo . la fabrica 3 & a goder la GIORNATA Doue fi tratta delle le VI. ma tempo da poterli faluare . darà il fuoco.quefio dalla ragione. fono andato con federando quattro cofe. il . e però fegua la dichiaratione dd lecondo quelito A V. e ficuro per rimediare a tale luiperfettione . conforme al folito. ouero nello fleflo tempo. Per ceno quello e \r. è la lun- intorno Quattro q liti intorl'v no rie fo (TI i l'artiglie.dico cffere quello vn difordinc grandiiììmo . AB. AVEND O al il giorno paflàto dato fine al ragionamento de' Capitoli . e pelò delle due palle reitera iopra art 11 . doue apportandone lemprc notabile benefìcio . ma fi bene tempo c'è per man care fpcnfirlo con quella . . B. come vn grillo iti dietro. . che non folo poffa dare auifo al nimico. che non la materia. Etqueftoncbafti per la prefcntc O. panni prefente. laquale come va razzo correrà ad vrtare . & fparare . oc h catenella a caualcione tefla braccio. Per lapere il tempo . ilqual buco non donerà ellere più largo della groffezza d'vna penna lottile da fcriuere .che fi truoui tra la velocità del corfo della palla. <x a Nuouomo do f dare ferire nella poluere della camera del pezzo . ch'ella va fpendendo il tempo in pcnfìeri nobili . cioè al rimedio. Douendo toccare a me proporre. voglio vediate.&. & ad ogni della culatta. & hauendo preparato . t*^ immediate la farà ardere . ragionamento . con quello del corfo del corpo folate (fé corpo però fi dee chiamare. 11 remedio di quello. che nel dare il fuoco al pezzo. Sc^appiclTo lor riniedij. . v fcita che farà ella palla dalla bocca del pezzo a ferire in diftanza di quattro. che trattenuta da detta catenetta . ) A V. PRIMO.

non folo il buono ordine del goucrno delle bene ordinate famiglie. ma per teorica con vn certo apprelfamento io le dirò l'opinion mia. alla velocità del corfo Solarci Di quella materiajio non ne poflo parlare per prattica . poi che dalle Api. douefi va cosi bene imitandole proportionando tuttelecofejche chiaramente ven gono intefe dal noftro intelletto. vic. tanta arte . dico elici mi certihcato con Tcfperienh^^^ra^' <iouc dee Icrire. il vapore cfce dalla bocca. E per venire a particolari di quella ragione.& al fine vidi la palla fee perche il modo del contare può elfere diuerfo.. Refla per vltimo il dichiararle la proportione del tempo .mukÌplicando/ì d|. contai fino al numero di fei. con ilquale fi hauerù il giulto temre con lo fltlfo tempo^che batte il po. che corre la mattina nello fcoprirfi fopra al noftra & Orizonte. ^^ nell'aria.alla velocità del corfo del Sole. e malfime il fuo Re .& da quello del corfo delle palle douemo procurare di fapere prima la velocità del corfo dei Sole . Hora vcdafi la proportione. E però dal loro efiercitio fi vede .E quanfopra le fottililfime to venga olleruata ne gli officij di quelle. come fuperiore a tutte l'altre creature. cioè l'humidità f^jU^^^ j ccleft i . io dd^or fo di ^òic. . o Prencipc . ne accertarla di alcuna verità . & il ragno nel far le renon fi può negare. continuo certificando. ma e come fi deon difpcnfare gli offici. e quanto che gli inferiori deono obedire . fi dee però fail tuono fife in terra.cioè nello fpuntare elfo fuo corpo. le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti ro delle mi°\u . cento quaranta migliaia . ne lei .nel contare fino a cento fettanta volte .che ftando lontano dal pezzo coli da vna parte in detta lontananza. e non fenza marauiglia. ellendo però quello priuilegio. quanto che Ja canna del pezzo farà & ' • o pc uera di metallo.& fatto dare il fuoco. malfime co'lmezo delle matematiche fcienze. e malfime quelli . ftante che anco la natura haconcefit>a' più vili animaletti tanto fapere . e ciò fapremo con Toficruanza del tempo . & che palloni da vcntOjCon che fi giuoca. 6. laquale fé sii oppone fatta ritirare . lolafcieremo per attendere a cofe di maggior frutto .che fi ritroua tra la velocità del corpo della palla di ferro vfcita fuori della bocca del pezzo . & . ma bene operaA V. e ciò fiiperemo per la regola che fa il viaggio di miglia cinque milioni . rimettendomi alla relatione di quelli.& effetti fuoi.comnìune a chi intende l'aritmetica quello noftro difcorfo è del tutto inutile. e riuele Republiche. fi che le ali non venghino impedite a far il necelfario viaggio. il \erme. che confumma la palla dell'artiglieria per lo fpatio folo di mezo miglio . che f-inno il mele. ^he è di f ipere il tempo. & larghezza. Ben che per non infallidiie me.non ellere dalla Natura fatta alcuna cofa. ro contrari. & con quanta lor gambe. dcl tre.cioc. ch'è nel contare per infino al numero fei. che ella defiderafaperc. che fa la feta . quale fi re ritrouandofì la canna dcL pezzo mobile fopra le fue ruote . Fffempio che l'andcranno a mifurare . da che ne caufa quella marauigliofa la fecchezza del fuoco.e gratia concella da fua Diuina Mae Ita airhuomo. e però dee non folo intendere.con quello del Sole5ch'ò. j . 104 LIBRO & . ^ ' 1 violcza. che non ti: li quali pure non fappiamo imitare . Se con retto giudicio noi cercammo dalle cofe nature. che fono i grani del miglio . con quanta obidienza venga ofitruata nell'andare alle fue hore. Qiunto poi al terzo quefito. che farà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento . oi:cro rcr dir meglio iJ falnitro 2" rd'o' ne per tale oppofitione vrtata . che fono à noftro beneficio.che fi vedejftante Ji due elementi cofi tra la pio in mille. e cinquecento . e quella riporre ne' propri luoghi . per conofcere quanto fia grande robligo. rire i fuoi fuperiori . per efìcmfpanrfi col niczo del fuoco fi conuerte in aria .ni parte. che Multi >]'canonV'd'i ]a poluere.e tempi a cercar tra milinduftiia la portino le . polfo non alterato della mano . & nell'arriuarc al fegno ilquale fupporrcmo ih di palli cinquecento .ilqualfa lo ftelTo elicttOjche fanno del falnitro. nel quale noi dobbiamo riguardare . il Sole farà in vn tempo ftelTo il nume fuori alla villo il fumo vfcire dalla '^^^ fcntij j .^ cento quaranta migliaia di miglia.fino allo fcoprirfi tuttOjftà il tempo che lì conta fino a cento {etellendo elfo corpo Solare cento fefi!anta volte maggiore di quello globo terrellre . che è la fua & & . lì O. diametro dicono ellere trentaun mila miglia . come fi vede dalle Api. maflìme nel riceucr la materia .che ha rhuomoneirintendere per operar bene per certo pochi farebbono quegli . che ne hanno infcgnato molti elfercitij.che le pollo alIfgnarejdico.e. farà tra il corfo delle palle tratte dairartiglierie. e però per vno abozzamentc di quello . e poi fare il comparti- mento 1 . ^ j-jtroua tra il tempo . e palfare di perfettione efle creature rali trarre quel vero ritratto . e però tanto maggiore o minore farà la ritirata . in quello iftante quando la palla. perclie vrtjndo efib vapoTemponel fìrato^cioè. Tenipod- bocca di elio pezzo .che cófuma la palla nellH icire dalla bocca del pezzo. venendo aflai trattenuta dalla fua grauezza.che non venga riconofciu mi vò del Ma perche C dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni. viuendo infruttuofamcnte tro fi dee infuperbire nel pretender di fapere afi!ai. e fubito ferto!* ricca.& infieme pczzo. Perche la poluere . e diueile qualità di fiori .che 1 poSola. che le polio dire. a)Mma.cheda]rofìeruanza del moto dd Sole. &lapropor I-La tran Tvn di quelli fiadi migli03& l'altro fia fatto di quelli corfo d :ie tione . che reftano al gouerno dcìk loro habitationi. fabricate con ta.&ofieruato per via de numeri contati con la proportione del battere del polfo non alteri- Conto far to. e . onero pecch ie etiandio delfi fia imparato .che tanto è il diametro del Sole . via 3 500. ilquale tanta . ella s'imagini per moHra ^^^ monti fatti artificiati d'vna vguale altezza. onde per rrouare la grandezza del & la i^rarulez ja'dcl f or diametri? dcl corpo Solare multiplicherremo 1 60. e troucrremo fare cinque milioni.che fieno fopra vno fiefib piano . che^ 'efcè 2a. e cauarne la occulta quinta ellentia . che da Ne meno poi all'inconloro fteifi non fi riconofcellero per troppo vili . .

che bifogna. con le fue difcle . dopo rinfegnarne il modo da tefitrc le tele .fe ne poffono veftire . & apprelTo ia cera . & alla forma delle fue difefe & in vltimo alla materia con che farà comporta In quanto alla prima . P R I M O.che fattofi vno animaiJ tempo così brieue nel mangiare . . In quanto al ììto . ma facendole per qualche neceifità rappezzate. fapcre . per far l'oua . fi che doppo vno così chiarore viuo eflcmpio di bene ordinata Republica . cioè a che forze venga efpofta la Foitez2a 3 & in che fito farà piantata . hauendo fodisfatto all'obìigo fuo . e che l'vna parte con l'altra lì pofiTa fconrii e . & da farle reti da pigliar gli vccelh e quefto ne bafti intorno a tal materia. & infieme la fepolrura . e difendere. perche ogni Prencipe non ha il fé pure l'ha .nondimeno al prefente proMa per intelligenza di quanto m'accade a dire . e quando fi caricano per la culatta. e cosi grate al l'artificio del verme. Segue poi . fi metrono fopra caualletti. . tirati dal centro alia fua circonferenza . potrà dire eilcre la eflcndo nel faifo vino Fortezza nel numero Vataggio '^'^i^e A tutti ^ all'oppofito farà . eche venghino coperti benché quanto alle artiglierie 3quefte f\ poflono accommodare per tutto . & . e faperlo curare. ne^ h ini . Et in vltimo della materia fi .per ritrouai e la natura del male. oue pofTa effettuare letto così l'opera fua . i muraglia venga coperta .con le lue porte. la fomma perfcttione del fuo Creatore . benché con Tali moftri ma continuamente per honorare le cofe facre quanto fa dibifogno. e ficura dalle batterie . ne ho però fentito molto contento. laici poi il proprio cibo . con Taltra compofitione ancora .'^ tro a forze men potenti .e che cosi prefto compartendo nel dormire. o altra cofa . di effe fue difefe non eiporte a mina'. che contra alla capi'd"có potenza del Turco fi ricerca vna Fortezza fatta reale. Cioè quel del mele.. bilogna prima riconofcere la curerò di lodisfarla diucrfitù delle cagioni. fempre che hauerà fuoi fianchi .\j^ modo di trouare Ilo i fare nuoue Fortezze . E per far quefi . CO. ne danno con l'opera . sì nella conieruatione del fuo genere nel nafcere . lequali il poilono. marauiglic folo a nofl:ro beneficio . . de da medicarci . che pure ha fatto quefte .y"^. bifogneria vfarui molta diligenza In quanto alla form. io. che in tal cafo .8'"-^'^^^'.con chehanno prima fabricato le loro cafe o pcrdir meglio . quando pero rolie m qualcne parte Icoperta fendo in piano efporto alla Zappa . mento de" due liquori. . e continue guardie. di mòte ^ . tanto più farà vtile e maffime quando vi fi porta fare quel numero d'alloggiamenti .e che la fua .potrebbono folo feruìre con. per c]uattro capi principafi. efporta all'opera della Zappa . benché efpreflamente fi veda deriuar quefta marauiglia dal poco faper di quegh huoinini . & del rimeperò defidero . & come Filofofi. accioche contro alle moderne ofiefe elle non riefcano . . non fi . doue dall'opra fua fi fonocauatii veri termini geometri . con la commodita delle più ficure. così l'vno dall'altro diuerfo di natura. che ne lerue non iblo da conferuarlaiucc nelle tenebre della notte Signore Iddio^ & in tanta abondanza . . e la forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati . che fi può al noftro propofito> che ragioniamo alquanto fopra le impcrfettioni delle Fortezze antiche . che fono le forze a che farà efporta. proporti rimedi acciò fito come farebbe molto neceflario . ouer femc della fua fchiarta . e ripof i . feipendere . con le difefe fatte all'antica . & auolta infieme in forma proportionata. l\^ efce fuori . ma come foldati." j"°l"j''^ tighcrk ne proporrò vna porta in piano con piccoli baluardetti 3 e lontani l'vn dall'altro . non folo inutili ma ancor dannofe AV. e gì' Imperatori . • : . per efiere fafTo . & le fue piazze commode per il manco per i due pezzi d'artiglieria. Benché così improuifamente noi habbiamo trattato di così nobile materia nelconfiderare le opere marauigliofe della Natura. non vi potria aggiunger perfettione^ e ferratofi coJà dentro viene ad hauerfi iabricato la cafa . & con le fatiche loro il nìele da cibarci. adornare non folo i Re . fi dee fapcre . oue dee morire fé già egli non •viene co'l benefi'cio della forte ad L-fìer riferuato . e colori. ma ne anco riconofcer la prouidenza . ma i fommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino Segue per vltimo l'artificio del ragno. & con le fue piazze ii-M-me p vgualmente gagliarde. & nel nutrirfi. doucfi vede doppia marauiglia .venga a tanta peri-ettione. con tutte le altre. . . . e . chefaJafeta & . : <ii voler volare. E però conofciutele imperfettioni crede. cioè^ con le fue difefe . che non iblo cercano d'intendere più di quelle così vii creature . e h ritira in luogo folitario. puz ll. e della cera. che apportano le imperfettio!ii. doue fenza alcuno nutrimento fabrica con la propria materia del fuo piccoli ffima ventre tante centinaia di braccia di filo di leta e così ben comporta . dio 3 che vi lì può vfare . pur che la piazza ferua per allìcurare le difefe . tutto il corpo della Cittjì co'] Regio alloggiamento del lor Re poflo in luogo con ueaien tC. O. quefì:a vltima giornata più vtilmente. )prn-e daJi oncie . come a ben guardata Città iì richiede. nondimeno muore . che anco la più artificiofa mano di huomo. E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia . non può molte volte hauere il tempo Però è bene rila Fortezza di già latta non venga del tutto inutile. come obidiente fi fa poi la porta. Benché tal materia vada trattata nel terzo Libro. piccolo . mali fempre fi rò poterfi fare afìai giouamento i ertendo terra . e pagato il debito . . C fuoleritrouare qualche rimedio.a . fé farà in monte non efporto alla Zappa . ch'era di fabricare il filo del- la feta che ridotto poi con humano ingegno in diuerfe forme . ciTendo peiò fituata in monte perche quando non fi portono mettere a cauallo fopra le ruote .

& in potere del nimico Qiinnto alla diftfa del cauaiitre non farebbe fé non buoua. fi vede.e però le Fortezze vogliono fempre hauer' egual difefi. cllcrc la gola (fretle difefe dal mezo della cortina . fé già non fi rifacefle di nuouo tutta la fronte . CO. cifono i fuoi rimedi . 1 fianchi de' baluardi antichi fono fempre per l'ordinario piccoli.la Forti^zza ftarebbe molto malce/Tendogli il nimi co così fotto. che perle ragioni dette fariano imperfette. benché di non molto giouamento per non poterfi allargare fenza riftringerela fua piazza.1 & . fi che in poco tempo può perdere la dnch . perche fé vien fabricato il baluardo .comeper OM. che quella del caualiere E però non è bene fabi icare vn baluardo gagliardo per douerlo poi far difendere da vn debole. e due caualicri . defidero mi mofiriate il modo da eflcquirla . & \ na fpefa non molto vtile. fianco. i addimando però. e batteria leuar le e la fpianata con tutto. e profondare la Fortezza le piazze grandi con alrejC grofic difefcje particolarmente fopra ciafcuna cor far dentro la tina fabricare due caualicri più vicini alla muraglia . Sarebbe al parer mio alfai meglio fabricare nel mczo di qucfta cortina vn baluardo.clie pure hanno i riincdiji quali faranno tanto gior Fortezza. ne efierc in vna parte gagliarde . In quanto alla fua imperfettione già fi vede ta . e con quella terra Rimedi] to cinquanta li fuo rimedio farà allargare. che colterebbe vn baluardo per cortina .& ancora il caualiere^che proponete fare. foifa quanto fi potrà .perche perfi i detti baluardctti. outro la gola del baluardo. o fcdici palla. attefo che perfo il debole. e con gran piazza di dcntro/aranno fempre più vtili^c malllme da quelle parti verfo la foila^e fronte del baluardojche haneràda difenderejoucxipofìino (lare almeno quattro pezzi d'artiglieriajche per fianco non ifcoptino fé non la larghezza della foifa^c poi le piazze di dentro/coprino per fronte la campagna. e non vorrefbono eifcre più lontani l'vn dall'altro di cento pafla. Non ellendo vtile per le ragioni dette da \ ci di fare il baluardo a mczo della cortina difero ca ricercando la nccefiìtà il ritrouare qualche rimedio per afiìcurarc tal parte . e fefa ne pofla apportare beneficio . A V. con laquale fpefa fi verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le difefc tanto corte . trouerete effere la flefla fpefa . con la cortina.non gli reflando altra difela. E tanto. del fecondo baluardo . le temno in fuo potere. Quefte fono infirniità. e le fronti de baluardetti. a e* . . piglino li fi prefuppone. Lo difenderà il fianco de' baluardetti vecchi. fatta al difcfc ftrette. Et prima per quanto a* fuoi baluardecti piccoli^e lontani la Zappa. accioche con la lua divndebok. e deboli fatte di muraglia. Ma facendo voi il conto di quello . &più ficuri. e che anco fuoi fianchi poinn difendere il foffo . e fenza la fpalla . che cuopra ij . e che le fronti . ola piatta forma nel mezo . che li può. . e tutti di muraglia efpoita a ruina per le batterie .quanto che haucrà fito dentro capace di far piazze^c ritirate commo ueuòli al corpo della r\ n dall'altrOjper eiieiiipio palfa ducendi. che habbiano le difefc lunghe pafla ducento trenta . onero i rimedi più ficili . & i modi . porrete vedere per il fcgyente difègno j doue prima fi inoff rano due baluardi piccoli. q}iiD Y . EC. il gagliarK5 e bene do diuenta non folo deboliffimoj ma inutile . quanto qncfti caualicri faranno più grandi. A V. terra .© vna piatta formajperche apporterebbe maggior difefa co' fuoi fianchijche fcoucrebbono tutta la foilli. . che vn baluardo ga. ditele ^ e ridurla in brieue .j. . e difcnderebbono affai meglio la fronte de detti baluardetti. Qucfta fìixbbc vn'opera. e nell'altra gliardo il a deboli C O. A. che il fabricare tutti i baluardi di nuouo . A V. come di già è ftato in alcuna Forte zza fatto. doue la fronte del nuouo baluardo refta poi indifefa . cioè di dodici . In quanto aJFimperfettione della poca larghezza del fianco . ouc il nimico pofìa il fìto di ottima follo ftrerto Zappa .o poco meno . 10^ Porterra pollai pia LIBRO & per di fuori habbia con la il '- no l'aiìtica.che ha da cfllre quello^che diknda quello nuouo baluardo:* C O. ED.c cfpoila all'opera del A V. oltre che la fpefa farebbe buttata con duplicato danno..

& ianco in fuori juelia come per . gione alcuna j che mi fodisfacci in fare l'altezza della muraglia 3 con Jc due fcarpe . Potcndofi ancora per vltimo. C O. come fi vede fare perii fegnati. la ìiù vtile farà fàbricare i caualieri. fc non per non 3 ftrlngcre le piazze dentro la Fortezza quando e ficura di non elfcre benché fia efprefia vanità . P. OR. lì che i tiri delle lor piazze pollano fcouare le dette fronti . come fi moitrerà nel terzo Lioro. e fare vna gola rouerfa co' fianchi vicini. la itrccta.: farci di nuouo la fronte^iCioè rifaltare h fpatio B R & fd'a. efpofti all'efferc imboccati. Sichelabafe. tagliando l'angolo. le addimando la cagione perlaquale fu fabticata quella parte di muraglia pofta fopra al cordone f. A V.olj C A . Q^ : . e parte della larghezza del fianco rifaltare in tioni delle lentro la cortina. H Teazo .& per difendere la fronte dei baluardo oppclloli .ico. perlaquale potrebbe anco feruiie la gokjfe bene folfelarga folo pafia trenta douendofi per tale neccflìtà hr elcttione del manco male t per difcorrcre alquanto intorno alle difefe vfate in quefìe così fatte FortificatioMuraglia ni. U > fi \'ede . a . RQjv. alle impei fctfianco con lafciare il baluardo nella fua grandezza. & .che. & per di. per ifcoprire .aluardi moftrcrò due modi da fcortar la difcfij e tre per allargare il fianco. fi che efiendo il baluardo piccolo ne reftcrà poca nondiiricno Itimo alfai più il detto fianco che fia commodo .ccrc h gola . che il rifaltare co'l fia. è diftfa alquanto lunga . e copi irli con . go.on te. V n. rellando la parte . ouero. Se vno per accre. EF> fi faccia fianco per fcopri. !?i vltimo fi potrà accrefccre elfo fianco co'l far rifaltare in dentro la gola benché quefta per riftrinIjere troppo la piazza fia alquanto direttola. Sccondariamenre fi può accrcfcere il det.. .cauare due fianchi nella lunghezza della cortina. fua imper fcttioiic . a lor fpalljjla migliore clettione fura .potendofi fare con vna fol piazza . In quefto particolare non conofco ra- e . EFG. e per rimediare alle dette r. con l'angolo.medi. da bailo con vn volto come già il ella dille benché volendo far dife piazze /i potelie coprire parte di In quanto al crelcere elfi fianchi . che non faccio la larghezza della gola. dico non cfferui altro miglior rimedio . e lunga di . PRIMO.difefe ami e. . E .all'antica co picciol E prima della t. le mpcrfettioni . e così ruinofa per eflere fcopertaA efpolta a manifefta ruina^ doue al parer mio qucfia ri- fcarpa opera fa contrario effetto di quello . cioè fare il rifalto. mallìme potendolo coprire co'i riialto della fpalla .e gran di 3 conforme alla difcfi.iita icza . In quanto poi allo fcorciare le difefe de' tiri dcLfianco. perche la piazz è femprc larga confumata dal nimicoicioèjcheiion ruinino k fue d'udc^e non haueri j 1 a rifarle . IR. che doueria fare . EF. e coperto. conlefucduefpalle. Il ritirarfi in dentro co'l fianco i'crfo la cortina è opera molto frcile j ma come dite iì viene à conlumarc la piazza . cf Piy Come _ fi ri formare la f. alla punta del baluardo. fendere la lunghezza della cortina . Q^ <^:. fenza fcarpa. jaai 107 fianchi piccoli.che piglierala fronte del baluardo. E. Y.

&per BC. maggior groffez za. altezza delia parte di dentro fopra la piazza. F G. LIBRO come fi tiifie . detto tiro cola che tfincicra D E F.come più j/olte s'è dettola propofla Fortezza flirt afiai buo- . piano della folla. refla inutile per non oppori non fuccederà. BF. v. e tirandoci dentro il nimico con fucartigliericjo vieneapalìar nella piìjdebij parte. In quanto alla difefa già vedejch'cflendo fatto elio parapetto co'l pendere in fuori .cor torme al bifogno del coprirli più.con l'alzato della parte di dentro L. altezza de muragliadel cordone in sii. cioè quclk de klordifefejchehannojedouerianohauc balmrdi. ilqual piano fi potrà fcmpre alzare. che potefle fare il nimico. G C 1 e eCy- r.o abbafrare. P G . doue perciò ^•cngono necciTarie Icgran piazze della cortina. SC. SP. come per lo tiro. &^ E A. quando fé gii aggiunga l'altezza . NS^ fivedefcouarl tornerò àmofìrareìlprefcnte profilo. cioè per. GH. H L . laqualt. groflezza del fuo parapet to.e di maggior fpefa. che farà fopra il piano della piazza. EP. L N. 1* 10 B RACCI ^ B. . e per il pa rapetto fi dee tirare la groflezza.che fi potcife fare nondimeno il fuo rimedio farà facii Jiflìmcperche tagliando foprail cordone la fcarpa.le le ritirate . fatta con la femplice terra./ O»!»!. PH. e per di fuori la fcarpa tagliata.o meno dali'oitcfe.notato per. B. fi hauerà aifìcurato l'alzato di fuori.Ma perche mct^lio intendiate quelle altezze con cordone Iinpeifettioni del.che ci farianolcbatteriencltagliarelofpatio contenuto nell'angolo. ciie fi foftentano nelle larghezze de' contrafbrti. la fua muraglia da ballo . &.. .w. polla fopra il piano della folla . C P. e faccndoui dipoilr: il & reflo della fua per Ja difefa de gli archibugicri. al Q^Ia piazza AB. laqual groilezza foleua elTere fatta tut ta di muraglia fopra a' volti. &. fi che Ja difefa di eH Gj fua groffezzs nuouo parapetto \'enga a e0ere iìmile aJ fcguentc fecondo difcgno. CB.'^ dalle ruine. AE.£L2^ palla.Io8 a rifarle con re. ... O L. V le difcre)e fnoi'iinìè <^'i' CD. ABI. co. ^'^^ opera delle più deboli. AB. altezza per di dentro fopra la piazza. oucro fperoni.

fopra le ulne delle batterie. che fi cauano alzare la contrafcarpa.fi potrà anco ritrouare a quefto. ^""etprimo di terra cfpofta alla Zappa.fe be. E prima quando che fotto folle terra . uiìimo .e douendopcrlamoltafua forza far fi Ktiflfmo" dubbio .ere d'elfi terrazzani di den tro ^ che del ni- fignorcggiata dà qualche fico eminentc. Quando la For vifto :-22a vien |!^f^o"r-* mcdij. e far le mine. n'^ tdoue lì pottfle da quelli battcre. e che mi dichiariate quaJ iìà la più imperfetta. li batta. . Credo che non folo clh non habbia mai vifto . Eflenti maniera di riniedio.e non da farne alcuno capitale. quando ilfito foffe da altri fiti. che 1 riivicdio di tal parte di difcfa. a cui dal fuo Prcncipe gli fia ftato dato h cuftolia della Forte2Za. che balli j Douendofi ancora doppo Thaucr fatto quefto . che baftino a coprirfi. & ventocaufatodalfalnitro. il auanti. V.onde per efta pofla caminarc con quel numero di gcnti.cofi che rende non folofpauento. F . he potelle fare il popolo a elio foggetto. quanto quella materia di falli. e fenza difor.che fia di forze fuperiore difenfori . ne caufafìe folleatione tale . tae le tgioni di tal fuaimperfettionc. Ma cliendo il fito piccolo. vfate le ìuc difefe . del che s'è molte volte con l'efperiennon tornar conto al nimico di confumare la monitione. che foldati foraftieri douellero affai più teir.coii quelle quanto al fito efpofto alla Zappa. ma alle attioni.e con quelle pietre.ritrouando elio vapore llrada da elfalarejUon fa t unnoalcuno E però doue il nimico può tagliare le ftradefotterranee.c fabricati. alzando le fue difefe con terra. che fi butti in terra.nc ci è aleutnfori.che alcuna Fortezza eftcre fi fia prefa. o .qucfto fi dee fi:ggire. in far cosi fatte batterie.. quefto farà da fuggire .che sitodim' é a tutti i mali qualche rimedio. E però fi dee molto bene auertire a fuo più ficuro rimedio. io:. AV.commodo pur troppo notabile a* difenfori .cGn queldeftro modojche^ficonuicne con l'haucr l'occhio fempre a' capile con tenerli difiij' nicij& altro ^ando il Capitano.gli ftate battute le cafe .^"^ ^-^Pf: in monte aperto da elialare il vapore.comc impcrfettifnmo.' : & A perfonaggio da'guerra . ne 1 ada .•tldifordincjcon antiuederlo i . maflìme quando le fue piazze fa.licodifuorii cmalfimequandùfigucrreggiafietraChriftiani . •^ .non folo all'offefa del fuo nimico. e folo per non ritrouare luo. o di terra gli farà maggiore refiftcntia. Già che hdvìfto la facUiddclìdcio che ragioniamo ancora di quelle Tortezze.e contraminc.sì per dar luogo al detto vapore. CO.& efpofto ad oftefa. C O. onero monti icinifignoreggiato. glihabitanti non potendo :are nelle ftanze da alto il ritirano a faluamento da bafice de uè più vengono coperti. che non pigliera già mai la Fortezza nel combatterla . potcndofi tro fupeicora abballare elle piazzCje farle co'l pendere in dentroj e per alficurare la muraglia in tal calo bifo ' ll""^^-' l na profondare la folla ."^dubbia lenti delle coutramine. e non capace a poterli far le fue neceffa.che vi fufiero al prefidio i per certo dubiterei aflai di tale oftcfi perche vedendofi gli habitantidclluncn minar le proprie cale.Contraici :ii l'opera del jCleuare l'occafioni de' rifichi così importantii attefo che fempre non fi incontrano i caua. fi dcono fare reffi pozzi. perche do^ o il gran numero de' tiri . malfur.hauerà ben preuifto. bene intcfi .e trouandofi molti modi da coprirfi con l'abbaifarfi.ma ^ortezzajfi che il nimico non i'. :. fé però i fuoi fiairchi faranno è3 * . fia il popolo di più forza.tò\bvn°Ìl inno capaci da poteruifiritirarejC fare le difefe tanto alte. . fé prima non fi farà h ftradr. e ficurc. ediftruggcrla Città con tanta poca icurtà della lor vita^potria clìcr che la difperatione co'l timore di peggior fuccelfo.ine alcuno di elfi difenfori. I lìti montuofi pollono per tre principali caufe apportare alla Fortezze l>rtczza cattiua difefa .che faccino firada al vapore. In ne polla dare fperanza di difefa. come s'è detto.ma la ficuità della fua difefa fi dee fempre tene. & il declino di fuori dio. CO.non dee temer di cofa alcuna. che vuole vna cafa auanti .iTiallime doue fi ritrouano le fattioni .& vltima. Perche quanto al nrogrcfib del nimico so be.non folo le altezze di fuori dclk ine corte. allìcurare la detta muraglia con ra^ iiaila a fcarpajtanto che battuta non polla fare ruina. e maffime quando con giudicio firanno fabricatc .ere oftcfi. che ftando in fito montuofo ò imprefa diftrcililfima allo ertettuarfi Potendo elfi difenlerfi da affai nimici . fono pianl'opra diuerfì fìti di monti.che ùi\ì dopo fare gli alza^ dicefte)rairicurarfi dal popolo. che fpefle volte.im'pcrfecche il detto lìto folle di forma piccolo. R^ I' M O.^'°'" s .che hapiù ficuro riiredio. che fono ncceflari per la commoditù de* dii: difcfe.& non gli riduca in ruma.per clic. fenz'akun uferà maggiore ruinajma all'oppofito poi fucccdc.cioè all'imperfettione del fito.Seconda.Ter. Il rimedio è buono.ma/Iìme in lìtomontuofo. Ma come coprirete le cafe .coi"ne ella ha detto. V.douc poftono cf. E fé quefta ofi'efa Del batte '"'^ pile tanto !cr -a fpauentofa. & con quelli alloggiamenti. Vi concedo quanto haucte fto' ^'alìa** aai 1 buona :. alcuna Fortezza i non fé ne potrebbe difendere^ ^i a"<?- fempre più alte le cafe^che non fono fuoi terrapieni. che non . comes'c propoUo.tè dpòa* efpofto alla Zappa. AV.quando piazze.e tcrribile.e chedentro vi ara la Militiade' loldati fcraitieri i . .quefto è vn difetto. ^'"^^^ ^°' ce potcfle effere minata .od'altra matcria(come . quando che fbf e iigncrergiato da altri liti di più clcuatione . cosi volubile. Potcndofi aflìcurare da efto 'opolo.e maffime doue i fiti.come dee. CO. ouero alzarfi on le trauerfe di terra. e di legnami da quella parte.che potè/fero fcoprire dcn zappa jmgh alloggiamenti de' foldaii. come per ritrouare il nimico .ne anco i pozzi."'" mto .ma le cafc di dentro. icttQ di : & A la ne anco intcfo. poter coprirete conferuare le piazze dalle batterie de' fiti di fuori. ne dàno a' difenlori. & impedircauamento. doue le mine fanno effetto della mina. che faranno in detta P"''""^^^ o nella Fortezza. Circa alla feconda imperfettionejche farà. od'aJtra materia efpofta alla Zappa .& le piazze >no ftrette.& ordinare delle trauerfe fatti di tcrfa. come ^'f*'.

e doue da baffo forgelfero l'acque falfe .che alcuno non vi pofla buttai fporchezzo dentro ma ben vi fia la fua p ortclla da ferrare.o fei. benché poffa cflcr diucrlo . verfo efio terrazzo.oni tagliarlo. Efsendo il fito per natura forte.che fa nello fpararui vicino l'artiglierie.c di grandezza capa^ vc da tatui le necclìarie fue ditdc j e cUe cosi facilmente fi polla afHcuraie j e maffime che dopo alle difiicile a tagliarcjin tal cafo fi i .c mallìme non pioucndo fpefsojpofsono anco efser faci car mente guafi:e.benchc per far quefto fiaaj nimico. Già che il ilio polio in monte dee efier di fallo viuo. Ma vò dubitando foi nella maggior parte de* fiti moi del mancamento dell'acqua da bere .fi che polla depor la materia.che tutti quelli. del continuo dee tenere in quelle partl^douc pJu ^. za. & il più ficurIpiù ficumodo farà il fabricarui vn pozzojbenche fi douefie cauar nel falfo viuo. Douendo oi<nimcfe murar cifterna nel canarie fueacque. Douendofi però auertirc. che trouaflìmo il più facile. dal pianole non eipofta alla Zapp3. per lo molto pericolo.che fé nella Fortezza non tofle tantaquaniità dicopcrtumi di cafe. cioè per di fuori. E quella quantità diciilerne s'intenda fiano fatte folo perii bifogno della Mifitiajperchexloue fufitro tcrrazani.tuofi. fi potrà ben poi comportare qualchealtra impe.o per le piazze . A V. e ficuro mod da conferuare efse acque.fi prefuppone.fendoci il fuo ritegno nell'ai fojfi che punti in vn'altra più piccol ruota dentata j e quefto ritegno fi vada fempre mutando a quel il più fi può vadino vicino aOa circcnfc la parte.che corrono per le ftncc. douendo anco elfo fabbione eilèr del migliore. ri rimedi) non cinquanta pafiàjfi che arriui a lincilo delle acque forriue.nel mezo dd quale fi farà la bocca della ci fìcrna . nondimeno a me più piacerebbe.pcr lo tremar del fito caufato anco dal tuono.ne dcntro. E perche quefto fecondo quadro dee effer tutto circondato di muraglia per follentare il fabbione. j neccflarie | .beni/fimo battuto. e farlo profondo quaranta.pafia di diametro.chc per diuerfe cai fé gli elserciti potenti vi ti.ematton pefro.ouero auelcnate . e tempo vanamente conlumato per le caufe de nitioni C O. della Fortezza in quella parte. (Scaltri quattro nel mczo àdlc lue facciatc/opra i quali fi donerà fabricare vn volto. che corrono d'effer corrotte . Ne elee mai il Prencipe confidarfi d'hauer fatto vna. e pei di dentro ripiena del medefimo terrazzo in groffezza almeno diduepiedija quella maggiore altezza. acdc non fi rompino.benche abbondino molto da mangiare. fi cauaflè nel corpo del fito vr vacuo quadro per ogni verfo dicci pafri. accommodand ria con vna corda . come anco fc vi fofl'c il faflo intero . conferuarfi migliori.cioè vno fopra a ciafcun 'angolo. E però vorrei.che hanno il modo debbano nelle loro cafe farfene.& i Portandofi poi efl'e pietre fopra la fpianata di fuori della folla .e di bocca tanto alta.doue è necefsario fono man. e poi chea' difenfoi non manchino kmonitioni.e difuniti l'ac.sì per el fito maricimo. che potcfTe andar l'acqua E poi compartirò il predetto quadro per metà .per certo i difcnforinon fi potrebbono conferiu re.e poi pafiì pei vna gratricola nel detto fabbione.2zc di ella ruota.e di acqua dolce. iciv fi vafi doue fempre a quella parte. e da combattere non poffino mancare non . che fi fa con fccchi da cauar l'acqua de gli alnipozzi .chc portaifc co'l fuo corfo.& d'aprire per trarne l'acqua co' fecchi<& la fua catena di fer ro tlcntvo. che tenefse ncH'efsergli battutele cafe di rimedij detti jC folo fi dee riguardarejche le m» tionc. con quadioni di pietra viua fi che pcfia foflentarc quel fabbione.mancarracque.o due cifternc nella Forte: za.acciò fi Nenganoco'lmoto.no LIBRO dd viucre .&auelcnateionde m'ancando quefte. oue pollano effcr fatte batterie .perche le fpie^che la difefa della Fortezza. e ben ferratii m dourà far quel maggior numero di cifternc^ che fi potrà. Quefta confiderà rione è molto buonaj & ncccfsaria.qucftaTi potrà chiamare inefpugnabilce tanto più. ficc me ancor fi deon fare nelle ftrade publiche per il feruitio comune Circa al modo del fabricar queftt cifterne . e lontani.& hauer h borfa aperta. nel modo Alle For- con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettionijche ricercala fua difefa .c che nel feconbo quadro pofTapaffar l'acqua purgata. benché grande. .del quale dee effcr pieno iì primo. per douerfì fare il fuo foftegno mo metteranno le pietre attaccati alla cordajfieno fatti gagliardi/lìmi. Et d'intorno poi fattoui la muraglia. doue in tal cafo fi dee fabricar fuori del corpo della cilterna vna conferua da ricenere i'acqua. però fi fabrichcrà dall'ino all'altro pilaftro vn muro a fccco. con la fua camicia d'vna pietn cotta.che non pofla fcorrerc fé non da quella pactejoue farà il pelo. E quando non fi potefie fabricare cfìb pozzo. C O.doue non fi lauorcrà . cioè cauarnc vn'altro nel mczoiquale fi donerà fare con otto piiaflri..per eficre in poca quantità.doue larà il pefo de' faflìjChe fi tireranno in alto . nìti.deeellerperlo meno z. pofsono Itar lungo tempo fotto per afscdiarla . cioè del più grani tO.& quattro profondo^ aflìcurando il fuo fondo con vno fmaltOjOuer terrazzo groflbvn piede fatto di calcina. doU' più pollano rendere dlttìcile il pafTo al nimico.afi acciò manchi l'lonijcioc corfo per corfo commodo a cauarlojC con pici.e ritondare il fuo vacuoiiJqual acqua nelcon la fua ruota da mangano pofta di foprada tirarla raat la Fortez. de' lauoranti da baffo .cioè in diuerfi luoghi più remoti. per maggior ficurra & con l'afib della ruota bile. e tenerle bei ferrate con gratelle di fcrro. moa fcttione.chc \fcirà dal fabbione. per efsere eieua: uerà fofpette : fi che quando dal fito viene fatta gagliarda alle batterie. Ma fi bent fame cinque. che farà opera facile trouandofi il faflb. per nonìitrouarfi acqua viua ni6:epofvalerfi folo delle ciftcrnci iequali dopo il potcn da gli altri monti.chc vi concorrcrà. e ma/fimc nel mutarli detto tirari lenza di detto vacuo .o di magazinij che non potefferofupplirc a riceuer tanta acqua che pofla feruire a conferuar piene le ciflernejfarà ncceffario pigliar le acquc.

che quella fcien2a.doue l'auttorità delle leggi. che non fanno . perche molto più mi contento . E perche domattina fi parte vna Galea per Venctia.fi viene a fare vna prattica tale.e fi difendanoj&efpugnino le Fortezze.che tutti fono buoni. gran numero di perfone. it Il .conoIcendo gli errori occoriì. 'che pofleggono effa fcienza Si chejchi vorrà cfìere buono Ingegnere Militare . CO. che l'huorao non la polla con l'intelletto apprenderete concorrendoui la dilettatione.e di quelli^che trattano delle attioni Militari. efiequifcono tal carico forfè con più facilità.&juirifoluer moiri dubbi. Non niego.per hfiicceflìjche vedrà accadere dalle batterie.che vi fanno in tempo di pace. che quando l'arò arriuato in Venetia .non fé ne tenerebbe molto contOjelTendo intefa da mol :ti. non vi pofTa mancar l'acque da bere . CO. rcfto fodisfatto non foJo di quefto. AV. per arriuare a gli honori .^ il fimile vedia imo auenire ne' Capitani^che comandano le Militie.odali'artc fatto.debba dipendere dall'acutezza dell'intelifoliti .e fminuire qucllo.che fanno.e de gli llatijC ben doucre. :. & dall'opera della Zappa.& vna rifoluta volontà d'intenderne le ragioni.o la equità de' giudici polTa le è i : 1."" ^ ^"'* |ra. benché prello la verità fi faccia conofcere co'l mezo dell'opere lojro. e però fpeffc volte fi veggono far dell'opere a rouerfcio di qucllo.che folo fi muoua per fauori.che può fare ilnimicoiperche fé ella fi potefle infegnare perfettamente con le regole generali. douc polla imparare ouaJche cofa intorno a quella profcirioneA ancora ch'jo gli fcriua l'ordine.non fi polla formare nell'Idea non folo il fatto.a me pare gli lianeccflario polfedcre tale profeifione. MolIO perfetta è quella voftra regola .e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro.che come quella.e perfonaggi titolati da guerra . E fé nollri concettiinondimeno trattandoli del proprio mio intereficjreilo licuro. ma dell'ordine . e di non poca afpettatio.che non farà del leggere molti libri.che principalmente ci vogliono due cofe. ^"Jc.che ancora di que ifto mi darete fodisfattione attefo che eflendo elfo mio figliuolo Soldato . ma la per- •' li jtratcandofi actioni LÌuili. fi come in vederC5pregandomi . però muterò concetto di ragionamento con dirui . a chi paitientementc li Icgge.come fi fanno tutte le altre..che confidati nelle lo ro male fondate opinioni. vogliono far quella profeifione .ella sa meglio di me.che la dice douer comperare. Ma e ben vero. con que' mezi.& il vantagoio pcrfo .. A V. 'che l'ingegno dell'huomo non polla efier takjche per difcorfo naturale. E per tal cagione deue procurare di fi««. j però vi prego.'il. Quello è quel fine. conforme alla natu.& inuentioni delle opere. E per intendere poi le ragioni del fortificare .e folo per auifo ne 'parlino jnódimeno ordinanOjC fanno fabricare Fortezze.per gli elTempi delle cofe fucceflb.attefo.e gli giouerà anco molto la lettura delle hillorie.e pratti 'ca è tutta fondata fopra le forme de' fiti.come dilfi di fopra. che dee tenere per acquiftar taniquefta potete ta intelligentia jche balli a potei e effettuare quella fua volontà idi ciò dare. Studi.che può fare l'ingegnoje la forza d'infiniti altri. in mofiìtionì. Ma perche altra fcienza non Ci truoua.Jafciarlopouero.o per parole a dare vn ledifcordicjma allolutamentc tratta non folo della . reftandone con obligo perpetuo . farà necefiario re Tr»"*/^ •intendere anco bene l'ordine^che tiene il nimico nell'ofiendere. e fondamento di coloro. per ^Pf^^^ f- pl-'apcrc torcifaca^^' j i ' . morte di dirade gli fiatile grandezza del fuo Prencipe Sendo però necelfitati confidarfi nel fapere di quelli .che fi ella lìa non poco honorata.ma anco delle Matematiche. procurando i carichi per iauori.& apprezzata. perla difc.ma veggiamo pure eficrci molti Ingegncri.c<ie potelTeellere caufa di miglior fortuna. e per altre llrade indirette.neli'antiuederequello.econuerfare con quelli. E però fi dee faper difegnare vn fito.perche non c'è alcuna co jfa cofi difficile. e di quanto in cffo mi occorre per li miei particolari bifogni . doue molti di loro con l'elfcrcitio folo. ne meno guerra . & alle mateIriejperche da quelli fucceffi terrà più falda memoria.le dico.evirtuofo. che mi vogliate fopra che debbo comperare .ne. e perfetto foldato non gli farà bifogno (dopo la fatica fatta intorno a quello lludio) andarfi a dottorare a Padoa jnea Rokgna. Óz non hauerà alcuna difficultà di confeguifc quanto defideta. conforme a' fiti .l i! ' 0. 'vedere operare in atto prattico. Circa a' libri. .che vi fono inuecchiati.^hej^j^ij za del for ''ficaie.chc tutte le fatiche fi rendono non folo facili. i !: . vfì ogni diligenza in comiprargli que' librijChe vi fonoj che trattino ddle FortiHcationi & altri . che mi ifouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualicre di Malta fcrittcmi da M"lapoli a Corfìi . li quali fé bene con verità non hanno mai villo batterie . come |è palTatOjma ancora ag^iungere.perche da ciafcuno fi può fempre impararejperò potrà valerfi non folo di quelli> iche trattano di Fortificatione. qualche conlìglio non f^^lo della qualità de' libri. che quelli tali fono molto pochi.debbò dar principio di penflire al mio viaggio .Quanto poi al configlio per eircquire tale ftudio. Sfa delle Cirtà.& perle informationi hauuIte da diuerfi.eperl'hiltoricdc'fucceffi pafiati.e ne trattano come maeftri.-fonorinclinatione naturale. . & con io fludio.che ricco ignorante. bene quella mia dimanda è molto diuerfa da* j i» letto • dcli'huomo.che . ma di antecedenti ragionamenti da voi fatti. 1. ' : ' che dee tenere in quello fuo virtuofo dclidcrio .che con miglior giuditio doueriano efler fattele quello accade a coloro. che fi conuiene a nobile iraprefajCon laquale lì può fempre fare llrada . mallìme non temperare il danno. e delle olfefe.& il numero di chi pretende fapere è pur affai .attefo che con quello Ci faccino le dimoftrationi delle forme.ne auerrebbc.ma di non poco conten^HncipiU licercatoie perciò il fapere difegnare farà principalilfimo mezo.ma douc fi fa guerra.per effere polì'cduta da pochi.ehedouerianohauere tutti i padriima elicendo fuo figliuolo non degenererà da lei. Crcderòjchc non ci fia alcun Prcncipe. 1 incceflrarie tutti gli PRIMO. che di nobiliiìima che c.

ouero che la natura gli fia ftata così bcnigna^cherhabbia do vilìeleelpiignationijle fappia realmente giudicare. a me pare.che quando nafcc vn 'arbore. che più j tali manchino a loro fteflìjfendo il Mondo cosi graiidc.° non concorrendoci ella natura. Attefo fblo gli errori noftr^tor pii riconofccr non "iricarc.e però giiidicocoloro. piglierò da lei licentia. e dì difefe.che vogliogcgnicre. oive ro pianta. conforme a' fiti.da che quefto auenga. & diuerfc maniere di oftele . uaffi in quelle parti .e fi poflono vfarc.come nell'crpugnarc le Fortezze. IH Beliiir. que]ij.e le ragioni della difci"a. doue ne rc'fto con molto obligoj e con ddìdcria di farle fcmpre cofa grata i II fine del Primo Libro. A V. Perche clh sa bcniifimiO.. che fia impoflìbilc. . chealprcfentenonfanno. con darh quegli alimenti .come quelli. maflime in que' pacfii dous il bifogno fajche per neceflìtà Prcncipi apprezzano ella virtù per lo proprio loro intcrcfTe.mo cfsépioncl fji- L I B K O k prima non liabbu coif qualche cfpenenza vifto .cercar di ritro. lorojche intendanole fappiano le caiifc. che fingcfkro in quelli .che conl'cfpcrienza di faper Fortificarcj bifogna che habbino con l'cfperienza vifto affair sì nel fabri^''T'db "o ^^^^ profelfione Khaue. afcciò reftituifcano la fanità come nelle infermità grauiiì . dU" In dclleoperc hanno moftnito di fapcrc. De gli huomini d'ingegno credo ve ne fianoal prefentc.carc. che per il palTato ci fi ritrouaua ma non già fiorifcono quefti. e non folo in qucfta profeffione.raa nelle altre ancora.tcngo.Ma icndo horamai tempo di dar fine a quefti noftri ragionamenti. rendendoli infinite gratic 0cilc cortefic riceuute . che pochi fieno per lo pafTato . che pur dmerfe Città d'Italia affai più huomini d'ingegno.c non cilendo poi da gli agricoltori aiutatojva facendo effi fuoi frutti nel modojche la natura gli concede . & altri particolari^per poterfi chiamare Ingcgnicri Militari Onde però non è marauiglia .nc so rirrouar la cagionc.e quefto perle tante.& dcll'oifcla . che polla eilcre buono Ingegnere Miche litarcjbenchc habbia vifto moke guerre.e fap re quelli ^^^q d'vn 'ingegno talCiChe fé bene non ha fiiccciTi . ancor più di quello .che fi vfano. così importante carico di fabricaic vna Tortczi^a . così nel bifogno del fabricate le Fortezze fi dee feruirfi di. ma fcoprire ancora quelli .comc fi vede auenirc con gli cffcttii perche fé bene fono moltij che vanno alla Guerra^&anco vi fieno dimorati lunghiiTìmo tcnìpojnondimcnopochilfimi poi fono coektno jifiiperedichirhadafareflcquircj e fi /ilreftituifc cfpcrienza .die per natura fia atta a produrre frutti cfquifiti.che fanno.c tanto più in queita noftra età. che potefiero ieguire . cercano medici di maggiore . che con l'occafioni C: pofTa moltrarc il valore della virtù . doucndo quefta fera partir con J'occafione di quefte Galee. & cfiendo i Pignori grandi gli agricoltori s i quah molte volte non curandofi dì cokiuare elle piante.ouefi può co'l mutar fortuna.

che concorrono nell'operare.che debbono intendere per faper ben "ordinare.ma ancora 11 ^ ^ ^ Prcncjpe..& nel fine deiropera. perche non intendono ma di coloro .& ancor quello. . hnee. ma nel mezo. a fcrue dia tanta autorità .che deue hauere. hauere è ncccflarionon foJohauer la fcien2a. attcfo che comandando .ma fi bene faperele cagioni. Auifando però ciafcuno. Terza . e caftigando deuc comerita. one.'o di chi comanda .forti ticare cui h plire il picfente.re dtue la fercitij N . che in modo alcuno non fi vogh'a conhdarc nel faper tirare folo quattro j . d'applicar l'animo a così fatti ellcrcitij. onero ordinando a gli elle..benche fia Signore Illuftre. Tre cole j t'fc quanto s'è detto nell'antecedente primo ncctlTarie Quanto alla prima proponemo . uendo le per fcienza fi noi nel precedente primo Libro trattato a baftanza di quc' principij.pre . I- fempre allegramente comportare tutte i le £1 ciche. antiuedendo difficultà. E però volendo ouer modello fenzaimfabricarc vna fortezza ^ è necellario faper tre cofc Cioè formarli difegno . che il Prencipe . e padrone dell'opera. che con poco chi comari giudicio prefumon comandare E fopra il tutto è neccfiario di procurai fem.re. Mihtarc che deuc ro formare vn difegno copiato da vn'alcro perche volendo ornarli del titolo d'Ingegnere 1'— polledere quanto s'c detto. e non j^cr caufa degli cffccutoii. vltima farfi vbidire perfettioni . . e formare in dilegno dcfiderajtrat piante delle Fortczzcnelprefcnrc per compimento di quanto fi che fi voirà metteteremo della prattica. GAP. e perfettione . Et per l'v Itima del farfi vbidire fi deuc fempre prefiipporrc . baiti l'intelligenza di . Seconda fapere ordinare. cioè dopo al Ingegnere poihaucr vifto diuerfe opere fatrej perche hauendo il fondamento della fcienza.&la perfettione dell'operare. e comandare a gli eflecutori. & innìanualraente. h che comandando con buon'ordinc.ne gli deue fprezzare lermtio dei citi j ]i.Qualità re a tale imprefa . che poflbno fuccedere non folo nel principio. che bafti a poterlo fare benché l'v bidienza particolarmente dipenda dalla cortcfia . ma come Maeftro fappia ordinare a tutti il iuo officio.ma ancora la pratica . OGLIONSI ne . .Lavcfivpoi fi bidiéza di cutori le opere a roueifcio di quello. bia la chi mercede delle fue fatiche.e farne profelTionejmaflìme fpinto da commune a tutti . ehe per faper Libro. & dal buon giudic. e quarto. DELLE NOBILE FIORENTINO- 113 FORTIFICATIONI DLBVONAIVTO LORINI LIBRO SECONDO Doue fi tratta della pratica di fabricare la Fortezza in opera reale : DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE.che fi dirà nel terzo. che con facilità fi potria meglio operare .con laquale fi dcuc ben fortificare. che feguono E per la feconda habbia da lup. ma come padre de gli eliecutori.accioche ringegne polla caminare in grandezza. che fi acquifta co'l mezo del ben'operare che dcue effere & di godere E però ha- . quel frutto dell'honore .da. cioè di giouare al publico . ella li dcbbon tar per opera appartenenti alla tàbrica. E però farà bene hauere anco notitia di "i«i §" ^^.attefojchc dall'opera di quelli non folo dipenda l'honore di chi comanda. . fenza dubbio alcuno tutte l'opere fi lidunanno a feliciilìmo linei perche non folo fi mandare come fuperioi f.verrà immediate a ben federe cifaprattica^dallaquale dipende la facilità.che douendofi fccgnarcal. non tédere tue per vi ti gli effcr cuno.e premiando . che il pouero hab.e quello non citanle te l'autorità .ò almeno non ellerne ignorantcj ma non già dico. con difficuka pende di viene vbidito. e le ragioni delle fcicnze co le quel fiquali rhuomo fi vuole introdurre. che fi fanno ne gli ftudijC quefto folo per poffedere termini .

.& conofciuto fotto il piano .e fenza impedimento di fabriche .che foftenta il difegno della pianta. & infieme la lunghezza di dio baluardo j B S .i quali ne ferpoffo uiranno in tutti i luoghi . i diròj con buona gratia lóro. . l'altro cauicchio j e così fi anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi fenza muouerela detta pianta E fatto quefiio fi hauerà anticipatamente mifuràto vn'altro pezzo di corda. •* JII4 LIBRO & & naturalmente fi PrencipCj perche douendo comandare a' muratoTi . per fegnare fopra la fuperficie dei campo piano .. AB. dou-. e farla poi tirare alla dirittura. doue farà notato alle tefte la larghezza dell'angolo interiore. e vifta . tezzc fi dee fpianare beniflìmo la carta. ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A .P'^"^^^^ fìa'in fito piano . fortciza con l'ordine del dominade conforme all'occorrente . 'moì'i della terra di ricercar le caufe de gli effetti zc faranno facili a coloro. come fi dirà j la qual corda fi deue legare da baffo al palo. doue farà fatta la pianta in difegno fopra vna tauola ^ laquale bifogna che fia fermata nel mezo con vn cauicchio .& officio folo da proti. confórme àll'offefe .che occorrerà per effequire l'opera. & ftabilir te. che farà quella tauola . PO. con due traguardi . e comcj e quando fi vogliono tagliare per conferuarfì nelle opere. Pigliando poi vna terza corda . ON. prefupporremo fia il fuo centro A . R. per elfcmpio al cauiahio j . ò gucchie. facendofi anco prima abondanti prouigioni di tutte le cofe necen"arie. RP. & fi darà principio al tirare le corde. e con quella maggiore facilità 3 che fi pofia defiderare tii E prima fi potrà' ^^ Fortezza per via di traguardi ftando nel centro della fua circonferenza. P"^ riceuere. E per il faglia pietre bifogna. fi hauerà prima anticipatamente mifuràto con vna. cioè nella diftanza detta . e tirata a fquadra fopra te^^s^^l^ V A N D O Cauaméti da fare p ^ ^^'Wxu h : 11 . e fi feguitcrà a tirare fopra la ftefia dirittura l'altra parte della corda mifurata del baluardo. che forma la cortina. ò mire . A B > douc fi fermerà vn cauicchio . termina l'angolo interiore del baluardo.doue farà terminata la mifuta di tutta la fronte del baluardo co' iuoi fianchij fermando vna delle fue teftc . e cosi fi farà d'ogni intorno . cht JP^^ ijfl-^^^si ^ py^_^ ^ ^]^g meglio poffa moftrare i'elfetto delle difefe già confultàte . che nelle dette materie veggono alla giornata fuccedcre > e giouerà ancora molto il dilettarfi di lauorare con le proprie mani. che baftino. ò d'altro . come ftà quella de gli Afi. che pofia interrompere la vifi:a cioè . E . che per efiempio proporremo termini al fegno. le quali conuiene ficcare fopra ciafcun'angolo intenore de' baluardi .oueIO pomolò. douendofi poi hauer tante gucchie fenza capo. NR. N ' la cor- . è neccflario fapere la iiatui a delle calcine . con la all'opera .con dire. II. che batti . &.che rappr. doue raw^pM^i^l^ ^^ ' *'*^" ^""''' ^^ fiiS'rf sembra atte al potei fi difendere . fi deue fabricare il fuo modello . fi che fi troui il faflb . alladiftanza B. che il Prencipe . ò baftone tanto alto. Et pcrlo marangone fapere ancora la natura in vltimoda' lauode' legnami.come fabricar modelli di rilieuo. di quella maggior grandezza.certificatofi della qualità della mate ria . ò kP ^ '^^^^^ ^^"^ 5 ^ confultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortezimuia dd 3 vC«\ /^^^rl fito. che fi debbono fare in diuerfì luoghi . che fari più pcrfabbionii & il miglior ordine per tarla muraglia.che'Seno troppo vi- li.. che farà k lunghezza d' vna delle parti. . che hauera effo fito. e par-. ^ de elettionc di quella materia. • : . e fitto in terra fopra il detto centro . che fi diletteranno di vedere operare . E tutte quefte intelligen.rolabi & accommodata. ò altri forma . eifendo però pore"lc For. RE. potendo anco feruire vna dioptra fermata in efi^o centro . ^^^V^Ir^^^vN^ ^^^ ^^ ^ troua. ouero aghi .efcntino l'opere da farfii e a coloro che fprezzaflero l'mtelligL-nza di cosi-fatti eifercitij. vogliono eflere delle più lunghe j che fi faccino. fapere qual fia la buona per farne le difefealla Fortezza . chefarala. e fitte perpendicolari fopra il piano diefla pianta . è da murari gli confidi l'opera d'vna Fortezza* . BS. nelle fue tefi:e .In due mo forme però al fito nondimeno fi potrà ficuramente efiequire ne' due fottofcritti modi. hauerà ftabilito il fìto. fi fi:abilirà il termine del fondo della fofla . con cauamentl. ò più corde la lunghezza dal centro A. facendo al fine di ciafcuna mifura vn cappio da poterla fermare nel luo cauicchio. fermando fimilmente in. ^-^ COME SI ^FORTEZZA SOPRA DEBBA PIANTARE LA DA fi IL SITO^ DOVE HA ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE. fapere la duicrfitdxlclle pietre ictta^jcr apportare. che il dee for^'^^^^^^ùb.la forma de' fondamenti in quella lunghezza j che anderanno fatti con» forme alla proportionc della pianta. non eficre degni . Benché il modo di tirare quelte corde pofi^a eflere diuerfosCOH. ò traguardi. come per effempio fi vede nel feguente difegno e fi:ando efi!a tauola ben liuellata in piano. . che ne moftrerà i detti aghi.. C A P. lequali gucchie . e tirata efi'a corda dall' vno all'altro de' primi detti cauicchi fi noterà là douc va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina.

&Jcftradc coperte. ' Il .d^l^S:ÌK. G & a tuct. Et quando le difefe della Fortezza non fu/Te .r^^^^ ro di ia raric > eS ^'/''^'^ "^'^"^^f c«" ^^ Pertiche . pre/toiaLr^^. Ja ipaiJacon ia come ^^"Z^ alcuno errore fi pianterà ^^ '°" taJ'ordine. baluardi / doucSofi ^ . e reruiariw ifl^^l!^ con Ja regola infaUibiie de detti traguardi . ^"^^'^ ^''^ ^'^^'^^^ K pejfSLldiL^^^ i nobacc..aue/retanL^co. pold Wni t^ ''T""'^ rcvnafoi ctta P^r legnale dei fondamento ' '/'/°^^^ ^'^^ "'^^nTpiùfareaZ\^^^r ^/cnucndofi piazza del hanco. conforme aJJe mifure dei ^ ' ^"'"'° ? haueranno moire cordifeeno X h unm n n Icfue parti Eqpandononfii.\ì ja cortina NOj /I noterà iJjfcfTmlp ^r'i/Tn. altri SECONDO.eucfittemterr. N 2 condaria'< ...chTb^^^ '^ tu parte.ta. non fi potrà faJiare in aJcuna parte Se. -^ ! gj.convnpocad.2"ae^^^^^^^^^^^ de mifurate .dc.^.

ET IN QVANTO TEMPO SI POTRÀ' FARE. che ciafcufia la fpefa . yedercjper circondar tutta la Fortezza.pcr tiafparpiccoli in grandijcioè farebbe bene hnuerc la pianta in difegno in nuclla magior h'c Vòrtczza ma. che le mifure della pianta . re l'operatione con ordine tale.fi douefila per longo alle predette corde .che pox tino tanti cauicchi.& in immediate vfta più chiara dimoiliatioanco la foiIett3"f4. i ARERÀ' i ! i : j nodi 4 . eifendo cguali.che è pur troppo chiaro.che non folo fi faccia predomina in guifa. bifogna per neceffità . che fi potedc .che fi douranno fabricare^c fendo di lunghezze diuerfe^lequali raccolte eia fcii* na da fua pofta fopra al fuo afpo. auanti che fi faccial'opcra perche facendo il conto fopra i difegni . e fenza notabile errore . clic può eifere rubbato da' ininillrijquando foifero poco fedeli.. ò altre fabriche . ouero che ci debbiamo in qualche parte feruire di muraglie fatte.potendofi tare così improuifìnicntCje fenza errorc. che m. Et io dico . e fappia fare ilare i detti huomini in fila con l'ordine delie corde i e quando ciTi huomini niancaifino per far tutta la circonferenza^fi potrà leuargli da quella parte. i tirate. come farebbe fopra quattro fogli di carta imperiale. benché non fi polla fapere quello . 1 I DEVE FARE I. attaccati infìcme. :^ott3 .fatto di lcgno.hqi.& iargli andare aell'aJtra che dee fìcultà alcuna. da guerra.c valutate le materie a giùfaperc la fpefa.che fi hauerà da fare. onde folo queila partita reila in dubbio.che hauerà viflo il Prencipe.&il fio prezzo co le códotte per le diligenti efperitzejche iì debbono fare^fcnza dubbio alcuno fapremo tcmpoche il conto reale . dicono non fé ne poter fapere la verista e che in cambio di conti fi ia vna barca .ouero tic luoi maggiori perionagg.che non pon moflrare le dette corde ranno hauere tanti huomini che bailino . COME SI IL PER SAPERE OVANTO COSTERÀ VNA TORTEZZA. ò del Modello corrifpondano alla grandezza dell'opera. non folo della fpefa .o debba ilare la nuoua. LIBRO fi tare gli angoli di potranno difegnarei fondamenti della Fortc^Xacon h fqijadi. . che fi debba piantare fopra vn fito impedito da cafc .al Fortezza prcfupponiamo . che queili tali s'ingannano aliai .& i balunrdi. e non la realità del con to.come molte volte oc torre .ma niarauigliofi. che nel ferrare la pianta .grofi"ezze. bufi doue fofie il fafio . ouero pianta ( il quale Ci propone fia fatto giuilo con le fue mifure)non fia dipoi nell'ifteila fabrica della Fortezza fatta reale.o« tar la For.o dif- pur che a ciafcun fianco di baluardo fia vn capo che intenda .doue prima bifcgna haiicr fatto clettionedihuomini intelligenti nel tirare.ttaci fotto.comc faria l'aggrandire vna Città.come s'è propofio. E però quando co'l compaiTo fi faprà quante bracciajò pafsi quadri di terra anderanno cauati perla profondità ..farà bene anticipatamente mifumre tante cordejquante faranno le cortine. E quando ancora ii voltile moilrare Modo faci le per pià- ne della Forte2Za. ò Fot tezza antica^per ridurla alla fortifìcatione modcrna/c in tutti i iTiodi. e larghezza Modo per della fofla. iìanco alla difefa della cortinajConformealla pianta jOiiero difegno fattole cosi fianderà Icguitando prelenza dei luo Prencipe.chc Itia la vecchia.&. de inafpettata fpefa . mettendcgli flrino fubito le cortinc.e fimilméte delle altezze.. che /ì tratti deirimpo/fibile nel voler fàpcre quanta che anderà a fabricare \na Fortezza . attefo che in tutte le opere fi può icmpre fare il Calcolo delle fpefc fé ben diucrfe .fi doutranno contrafcgnnrccon ralfabetto. ma della quantità della materia per firne quella prouifione.poi che non fi può negare.e lughezze della muraglia. C A P.E ritrouandocifi que fta proportione. che anderà a farà di bifogno. che fi ritroua nel Modello. nella quale entrano i Prencipi per fare vn lungo viaggio.dcl quale faran fc^nate le parti della piantai pigliandofi poi giufii/nmamente con la detta fquadra gli angoli. e fìaggic da ficcare in terra . uè condariamcnte «lodo per fiatare la . che baftino co' magli . che riilefla proportionc. & co' pali di ferro per farei . & ancora di quel numero de'lauoranti^che pollino iupplire pcrFeiiecutione dell'ofibricarla Fortezza pera^per quel tempo^che fi (tabilirà ridurla a fine^ cucroin buona difefa j ma e ben vero. e maflìme quando vengono dal Prencipe riconof ciuti con poca prouifione .& nel fermare le dette corde fopra ciafcun baluardojC con altri ancora . che fi vorrà fare . fianchi co' baluardi^ che hauerd d'hauerc h Fortezza > laquale dimoitra- tezza tione non folo farà bclla. fi veggalaprattica 3 & il valore dell'Ingegnere . CALCOLO • forfè à molti .

tenendocì vn capo diligente sì nello fcriuerglijC rafiegnargli.e diltanze •• . formare i fuoi angoli retti.e materia della muraglia d pigUerà il faputo il collo del cauamento. ù.e di quelle pigliarne la metà. ne può accader diucrfìtà .mare la parte DO.ouer profondità elio follo ila largo palla trenta .proponendo che al mczo della Aia alte//a.Spn-^en! glieràducò tre compagnie dì venticinque buoni lauo-ranti per cìafcuna .e proportionate le fcarpc farano in tutto pafla 63 o. cioè egualmente proportionare la fua bocca di fopra con quella del fondò da balTo. donerà alzare iìx \ EiTettf che "f^.che fi addimanderi proportionare eife partijformandofi il quadro lungo del fianco ED. j'?r "* ^'^" ca.e la fua larghezza fettc. e fimilmente incontro ia fpalla fi tiii prima la DO.doue Ci dee afcen il lu*- go dcuc ko- wi iti> i «( J. M "l'ii IP» doucranno operarc. e per il tempo fi può fallare per Ja fpcfa(come ho detto) i miniftrf . fia palla quattordici.c carriok. difegno in pianta . Noiidijncno per caufa di giornate queftadifficulti fi può molto d'apprcfib riconofccre .faranno 27630.e profonda vnOj& cficndo lunga in detdouerà cauarepaffa éoo. SECONDO. 117 ne di quelli comi si.Refta per vi timo i due angoktti.cÌie dicemmo clfer trer» ta.e maffime nelle maggiori altezze.. r.farà in tutto palla dut mila fclfantaquatrio.fi che guadagnino la loro mercedej& in capo di quattro. e multiplicati co' trenta L. a' quali fi configneranno ? '^P'"'" lutti i nccellarij ftrumenti per lauorare.che fono da due parti della rotondità della fpalla GH. palfa fedici. cioè che la parte D.e fummati i numeri delle lette mifuratìoni faranno zoyjo.e rin^ukiplicato per {ó^ che dicemmo doucr elfer profondo il foffojne verran noue mille cinquecento quaranta. e poi per trouar la fua aria fuperficiale fi multiplicherà la lunghezza con la larghezza. e fìrumcnti da portar la materia jC maflìme Pr'^^-pio ''^''^^' 2erlctti. . per eflèrla metà del quadro. e raddoppiate faranno ^ ta parte J zo. e mi furabiliicioèalla fronte fi noterà il quadro lungo MIj LO.che tante palla farà il detto trijgolo. d porteranno fopra Di'"!^enfaf 3^ alo ""• .fi tione della cunetta . E doue fpianata di fuori. ne ddia ^"^•*' M I j ! douendo ellcr larga palla cinque. e rimukiplicati per fei farà cinque mila quaranta .k <5oo. impedite dalle pioggiCj& altre ingiuricsondc non lì poila operare. fi pi.e (i noterà la metà 3 ABjC la metà della foffa incontro l'angolo dd baluardo ia fuperficie di elfo folTojCo'i MN. perche aitri poflbno eflcrc poco tcddi . effendo però la Fortezza . ne' quali porremo fi dcbbacauare palla ducento. loia con la migliore la fi parte e fcarpa di fuori della FortezzajC troucrà il làflo fc fi neaizerà la h più cattiua lì metterà di dentro.farà milk cinquecento nouanta.confbrmc alla commodita dd lauorc.vtntiotto palla.laquale N . con l I eguali difefejperche altrimenti bifognerebbe mifurare da fua polla tal fue inequaUtà E per ciò ^' if : U ' h : \.c dipoi fa \l\ ire con ogni forte di diligenza lo fcandaglio di quellojchc collera il paflo cubo della terra.co' due angolctti della rotondità della Ipalla G H.oucro efiendo buoni da mutare. faperà quello collera il paffoje . E per mifurare quelle formc.c pigliare il mczo del fuo nunier©. Segue il quadro che elfendo la parte CB.fi donerà in ogni modo riquadrare M OH i?c7u\j.go do caicoloj fi dee fare vna liftadc' kgnamij ferramenti.Perhoralafcicremo di trattare della cauatione della itrada co perta. e la parte dell'angolo retto IO.. trenta.per la fcarpa che deue hauere da ogni parte.pigliando fempre il mczo sì delle altezze di effe muraglie^come deik diflanze de" viaggi nel portare la detta materÌ3. più corta.Segue il triangolo MLN.& il catetto CBjquarantatre.poi che il più delle volte fi va alzando la fpianata co' fallì jfi che forma la fua difcfa con \o fpara gaodcl cauamento delia fofla^onde aggiunte alle paffa zjojo. [ ' \ . benché per più breuitd a poifa fom. come del tempo ckl fare l'opera .e maeftranza.E per dar principio al propo. formandofi il fecondo triangolo I .che parrà far bifogno. cioè la MI.fi deuc jirima con giufta oficruanza terminare la larghezza di elfa fofìa .c dì quefti valutarne a giufto prezzo quel numcro.Scgueihriangolo IHClaiuabafe HI.e difccndere per li ponti. fia ad angolo retto con la cortina DA.& il quadro pex quanto tiene la larghezza del fianco. ! ' ra fattaje valutare il numero delle pafTa con la fomma doììt loro giornate. che e/Tendo la Ina bafc LN. "'"'. E però iì deue prima con quella intellicrcn^a che fi diiTe fa per riconofcerc tutte k parti dell'opera . Quanto all'ordine di fare quefti fcandagli e mafiTime della terra.e tutto ciò effeqUirà folo co'l meaodella pratica. proporremo fia palla cinquantatre co la larghezza ML-. come anco per lolli.ò più giorni fi potrà mifurare l'opc . ne verran ottocento quaran ta. che fc elleno fi vede/Tino ridotte ri-almente ai fuo fìne3& infieme riconolccre la facilità dcll'opcrarcjcon le difficultà. con tal'ordiiie e fimilmente della cortina della fattura. &anco il terzo C O B . palla quindeci.e la fua parte in diucrfi luoghi della fabrica. cioè vn quadro ona^mCto di terra da cauare. più lunga con la A B.e particolarmente nel difpenHire le ma terk fempre douc fi debbono mettere in opera. E però perla cauationc della forta^ fendo terra .e de o\[ operati d>acciò che con doppia fpefa non fi habbino poi da trafportare da vn luogo all'altro . & in fi tal modo con diuerlc cfpcrienze. .comc ne' fegucnti Capitoli lì dirà. che tanti palfi cubi di terra lì donerà cauare in detto quadro lungo. & . .che poilono iuccederCj per £ar dipoi elettionedi quello che manco ne potranno nuoccrc. delia fpefa.che farà verfo la cortina .effendo la fua lughczza ED. ò altra ma teria dd cauarc nella foflajà in vlrimo quanto coftcrà la muraglia valutando ancora tutte le materie con la conduttura .rellando la cauafare .tutto il fuo corpo farà paiìa mille ducento feflantajraitro triangolo lendo la bafe CO. che pigliatone folo la metà rellcranno due mila cinquecento venti . .quarantatrCjC l'altra parte BÀ quarantaducjfarà tutto il fuo corpo pafla 10S36. ii> I ì» ^1- } dere. & alla punta il triangolo L. e quelle hauerc cosi bene imprcfie ncU'idca che con poco errore k polla giudicare nello ftefiò modo .c contrafcar pa.*^^'^ ^<^'''''citargli. e LN.

coficrd feudi mille ouoctntonouaniar Segue dipoi la muraglia interiore. ne andera fatto d'intorno a tutta la Fortezza paffa mille ottocento nouanta di lunghe7za. dofortite. cioè otto piedi d'altezza dal pieno della flrada.e da alto due.perfei ne baluardi della muraglia per laquale fi mifurerà la meta del baluardo^e cortina^cioè lo fpacio AM. e piazze de* fianchi con kftrade coperte. rà paffa 147.Segue verran 23 uè (ìà fette ròmultiplichifi 3868 2o.8682o. che tante pafia quadre di terra .cimultlpllcatoqucfto numero con quello dt' di lette^nc verran :. alla detta impofla.fi douerd multiplicare l'ai- tezzaconlalunirhezzajCioè fei e mezo per cento quarantafette . e pe re.più volte. faran cento trentacinque . che parti deUa piazza iaf a fatta con l'iftefla fpcfa dell'altra muraglia Segue dipoi la circonferenza da tre Z X. iiS L I B R O baluardi con che fi v. e paflarfotto il terrapieno nella piazza XZ.& efier più bafìo ii fuo fondamento mezo palfo .. e grolfo vno . dandrglidue piedi di eflo fondamento. & alta tre .faJa fattura . che tanto fi propone. che multiplicati per trenta . ne verrà nouecento cinquantaNumero cinqué. m .chepùrtite per fette faranno feudi 53 i56o. che con gli otto detti farane douendo quefla muraglia efiere grofla mezo paflo fi multi- lunghezza d'vna parte con per l'altro muro farà cento venti. la & mezo. "^ in diuerfi modi la efperienza co le ope uationecfi maggiore . la muraglia poi da tutte due le parti donerà efiere alta per efibnpio due paffi co'l fuo fondamento per infino all'impofla dd volto.ggiorgrolIezza con Et più per il mui ecto delle ronde efla minore . e coftando con le fue laftre di fopra lire lette il palio . e prima perla YX. e baluardi i che colando feudi due il pafib computando tuttck fpefe delcoflo.e che cofti in tutto dalla fuperficie al fondo. e condotte delle materie con le fue opere ^ e la mr.chebafli. e larga .laquale proporremo debba t£erc fof o della Fortezza fatta co* fette baluardi. dofarà per linea retta paffa quattro.ò tezza. che fard pròfi «fila mu raglia portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine .r nella lafolfa do 2092o.e minore diftaza lire fei il paffo. e tutto fei e douendo andare alta palla fei. fard in mezo. plicherd la cioè i tre paffi propofti mezo diametro di fette piedi. andado grolla da baflb al più cinque piedi.E per iapere il d'altra materia il douerd cauarc in tutto il Intera ca. onero i il no quindeci. che raddoj piate faranno mille nouecento diece i emuhiplicate per fette ne verranno tredelle pafdici mille trecento leitanta palfi quadri fupeificiali di muraglia della detta giofiezza. che va fatta perlecommoduà delle . & il fua altezza^ cioè due via trenta fard feffanta. e .cofto proporremo di hauere fatto come s'c detto. lacjuale porremo fia lunga paffa trenta. e raddoppiato vno e mezo di fefl:o volto poi effendo di diametro ti e paffa . che dcueefitrc coperta co'I fuo volto. uendo cfferela freccia dell'arco.orrd fabrlcarela For faranno 55 i^o. fi fpcndera feudi ventifei mila fettecento quaranta fendo alto piedi due e mezo .

iimo molta diligenza nell'accomodate le fìrade. molto prefto iì ridurrà in direfa.doue abbódàtemcte fieno prouifte tutte li lauorank monitioni neceffarie a fabricare.co'l numero appreflb de' lauoranti. que mila E per legnami da far ponti.onde fortezza venghino con quella maggior pre{tezza. lo fapremo fempre che ne farà noto il numero delie paffa cube di terra da cauar dellaj:bfla. E fummate le quattro dette mifure faranno paila cinquecento fette^e raddoppiati farano mille quattordicÌ5che tata muraglia fi douerà tare interiormctc per ciafcun baluardo in dette flrade.e piazzei e multiplicati per fette faranno fette mila nouantaotto i e valutata lire diece il paflo.e cannoniere de'quattordici fianchi del fettimo angolo Et più per alloggiamentij e magazeni^e per due porte principali co 'corpi di guardia feudi trentacinfarà paffa quadri fupcrfìciali in grolTezza di .& ftare a honefti prezzi. & i giorni. Prouifioni fpéfarkie fopra tutto.facendo le compagnie di cinquanta huomini co'l fuo capo . che il tutto fi douerà faper co'l mezo della efperiéza fattajCauando da efib tempo le Fefte.fi alzeranno fopra il piano del fito.ti. per crefcere la terra fmoflàjfi che con le due paffa del propofto cauamento . . e del vii.che poffono cffere impediti dalle pioggie.che le vettouaglieappartenéti al viuerc de gli huomini. 8c alta due co'l fuo fondannento j due piedi e mczo fettantafei. & alzare il in difefa. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buona difefa ouero dar fine al cauamento della foffa con tutte le fue piazze. e portino la terra dentro al fegno di efle redur la corde alzando la fcarpa del terrapienojche deue hauer la Fortezza con quell'ordine.che fendo i fianchi larghi paila dodici co'l rifaltOjChe fa la fua mura glia dentro la cortina^e groflo fci e mezo. Segue per vltimo la muraglia de'merloni.! otto giorterrapieno della Fortezza.e vinojnó poffa màcare. lo fapremo femprCjChe ne farà noto il niìmero de'lauoranti. e coftando la materia del matton pefto .e volto to. Efsédo ancor be Acco.€ la fua niuraglia. almanco due paffa e mezo .& a formarle fue difefe.doue che da tale altezza effa Fortezza nepuòriceuerdifefapiùche mediocre . 4 ilfito .che fi potranno mettere in opera. SECONDO. e mallime per incurfioni di nemici . che poffino baftare a dtllo.ecannonicre.!^ Q^laquale fendo lunga pafla ventidue .& alto fopra il piano della piazza duejtutto il fuo corpo farà paffa quadri cento cinquanta .e facilità a fare parte del cauamento della fofta . e confegn andogli per eftempio vna parte di cauamento di paffa diece vici 10 Ordine ^ al fegno delle corde tiratce larga il fimile. che fi potranno hauere..come s'è detche fummata ftrada fortita.con la fattura della caffa cofterà feudi quattro cento cinquanta^che raddoppiati faranno noucccntOjC multiplicati per fette ne verranno fei mila trecento.e capi della fabricajfcudi tre mila . . ELEDIFESE. cofterà in tutto feudi dicci mila cento quaranta.che fi dirà. . .che la fua muraglia /la 11^ lunga pafTa trentaotto . fi ne J'vfar molte cagioni debbono effere vicino all' menti per opera.ere maffìme pane. fi farà nello fpacio di otto giorni ( che i detti lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer canato effa lor parte) l'afzato di quattro paffa e mezo. ' I I 1 I. che ciafcuti lauorante potrà fare il giorno conforme al fuo effercitio . VANDO tutti i vorrà dar principio all'opera della fabricajfi douerà hauer fatto pri.lequali effendo il detto primo caiiaméto fatto prò ni di tépo. Z Xj doue porremo. e quando che dar le lira lauoràti. DELLORDINECHE SI DEVE TENERE NEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO DI LAVORANTI. che tanti feudi co fterannoi merloni. E GAP. & infieme fare i fuoi magazini.co'fuoimonitioneri da tenerne cóto. Segue ancora la Vi anderà pafla cento fcttantafei di muro . ouero terra roifa impaftata con calcina feudi tre il pafio.accioche canino. con Tofferuanza però dell'opera. che fieno facili a còdur le materie. e muraglie. i quali alloggiaméti per Alloggia- N de.e muraglia da farci d'intorno. che fi defidera fapere per poter ridurla in buona difefa . Spefa che anderaa fj bricare la fortezza de i fette baluardi. perche eiTendonouemilaottocentooperantijCome li diràjC che d'intorno della Fortezza fi pofia farlauorarein vn'ifteffo tempOj& ordine.E necelfario prima ma il Modellojche in forma gràde moftri come deue ftarela Fortezza con tutte fare il mole fue parti copitele dipoi prouedere di tati alloggiamenti. Scaltro 3 feudi tre mila Et più per le prouifioni de' miniftri. fondo due pafla.neldi. COME HANNO DA FARE ITERRAPIENI. che tanto cofterà la propofta Fortezza di fette baluaidi Quanto alla cognitione del tempo . E fumniati tutti quefti numeri faranno 40S 504.

ii pollino giuftamente caftigare. lì'iauoiati. e Tuoi habitanti. che i buoni maeftri non lauorano. ^^ prouedere alfegnado a ogni compagnia il fuo capo.che per manco prezzoli toccherà di far l'operaje doue perdiucrfe cagioni nò fuflè. cioè dare vn tato del palTo a que' capi de'lauoranti. non per quello viene a eficrc gagliarda . che d'ogni intorno fi pofi^a in vn medefimo tempo far'ilcauamento della fofl'a. che ciafcuno nel grado fuo pofia commodamenpagamento. come più fi conuerriajil miglior n fi a' poueri per dare al Principe .di fare cirequire. e fc'd ogni otto compagnie fard promeffo veti ducati di donatiuo doppo il fuo ordinario pa<^amento.e quegli che le danno all'incato fono caufa.E però a me molto piace. non riguardando à fpefa .fono necelfitati andar cercando tutti i manuali. e co' o"era" a paffojdouerd efìer la fcrlini. che ancora fcruiid per il rifcontro de gli fcriuani .amici. e pagati a giornata .co'l farli feruirc a'detti ferlinati. e parenti . Douendofi però perche da quelli ne dipende l'eflecutione eie gli ordini . che . il dare alnare la l'incanto il detto cauamento.c portare la materia al fuo luogo .. che facédo vna mu fi j-agij^ grolla. fi ricerca . Né Iparagni fatti eoa fi deue mai hauer defidcrio di acquillar la gratia del Principe a cui fi ferue . quando farà llradata la fabrica .co'l nome del baluardo. atti a queireifcrcito . cauatione della fofla.che a me nò piace fi faccino fabricarein tal modo.chi piglialfe tal carico. e volendoui per ciafcuna mettere vna compagnia di bono'^^lauo. R O ilfitojòpernatufa jòperarte. efoti . per il molto beneficio che condurre tutte le cofc neccffarie .& il più • ti A' lauoran fienogiu *^^'"^rio- fo^merce*i'' che per necelfitd bifogna tenere da fpia terra . e carico ^ che gh fard aficgnato . che haueran no da fare.cauato più numero di palfi cubi di terra. come fi dilTejdi voler ridurre la Fortezza quanto prima in buona difefa. in qual fi voglia modo che lauorino . c'hò villo con la efperienza fuccederc Douendb però elfo nundare. "^'^" le gli darà. sì per il feruitio di cfia fabrica j come per la commodità le barche della Fortezza. perche douendo guadagnare di quella loro mcrcantia ./! fard l'opera con preftezza .che ciafcuno con l'ordine . e mafTime nel principio delle opere. per v'anderan parti cento nouantafette .& elfequite con quelle. fi chea fpefe del Principe ho molti . fendo fatta con fette bade-i aioran jyaiJi ..& in vltimo a giornata.K d'n'toi-. E l'opera che fi dard a fare a vn tanto il • • .fuori dell'ordinario fi affaticherà per hauer nò folo rvtile.qucllijchc vogliono fare vn paftojouero banchetto follenne à vn numero di .a quella c'hauerdjin capo di otto giorni. fi che aflegnate ch'egli hauerd le po e pratij. Aucrtendo fempre.^. E però dcue quello.mancano le prouifioni. e procurare il rimedio auanti . faluo però fi altre materie all'vfo dell'opere a giornata quelle fi debbono pietre. e però fi debnóclt^^cr ca. fanno prima tutte le prouifioni . accioche tutti i lauoranti pollino riconofcere la fua parte .il numero de'qualidouemocauare da'palTijchecircondeNumero rà la Fortczza .ma l'honore ancora. iquali auanti ."""" d Lva detto all'incantOjfaluo però le muraglic. E per no errare nel torre onero al Principe per dare al pouero. acciò gli abondino le materie. & tanti lauoranti bifognerà & . e pagatori. chedebbono tenere diligentecura. e mifura datagli dal niaeftro . cioè che venuti i lauoranlauorare. fia tanto. . e che fi debba far lauorare a vn tanto il palio quadro i e facendofi le parti di pafia dicci .gli ordini del fibricare dipendino da vn folo. nonhabbino incommodo alcuno nel metterfi d auertirc .ma danno notabile delle fabriche. quella diligcnza:e folicitudine. che per far quello ci i'ì molto di bifogno della pratidisfattione di tutti . Int^egnerejouer fopraintendente eficquire quello che dal Principe. con antiuedere i difordini.douendo elfi cadi far lauo ^g^^j-g jj [^q fegnale in vna.neconcedefle di potcrciferuircdicanalinauigabilì.attefo. ò prouifione.ma fanno il follicitatore.e mal compolla . fiano giuitamente fodisfatti della lor mercede .trentacinquc huomini che in tutto ve ne an ierd fei mila . che fcntarfi d tauola apparecchiata con quanto l'v '^'j!o lì nire eflì conuitanti . fi doueranno apporteranno alla fabrica nel potere con fare . e pratico Ingegnere.perche fanno peflìmi lauori. conforme all'opinione di chi l'ordinale tanto manco facendola fottile .nè è di fparagno.bono eleggere huomini pratici.alquale fia dato l'ordine del lauoro . E fé con quefto esempio fi prouederà al bifogno della flabrica .che fi ricerca. douendo tai'opera ellcr fatta da buoni maeftri .cioc. come N no ì t di3' all'inca o l'opeie .jj^ j. faccia la parte fua Sard dunque necelfario .bagnarla^e peftarla. perche ciafcuna compafi anderà facendo con maggior Tre modi gnia. \^ poi fanno ve(I che non habbino altro da fare. che te viuereiaccioche quando iiumcalfino di quella iedckd. ferlini iì potrà far portare .ò cortina doue lauorerd. perche facendo altrimenti ne nafcerd fcmpre di quelle con fufioni .lun ^hezza rare a pai.che fpeflo fogliono occorrere quando j. le nò così facili a mifurarle. Et per dar principio proporremo. con ra/lkurarcida'difordini. mezo farà il dar l'opera.imitare no al pio.chetuttilauorino al fuo luogo Ci fono anco due altri Opera a niodi di far lauorare^cioè co'ferlini. con gli poca conlcienzajdoucndofi tal gratia procurare folo co'l mezo delle opere ben tatte.come s'c detto.pcrò fard nccellario haucr tanti lauoranti .ouero imbrogliatore del l'opera . Quanto può fuggire per il poco lauoro jche fi fd. malTime pigliando per l'ordinario le fabriche a prezzi baflì. l'opera prellezza^e con aliai beneficio del Principe .allaquale fono tenuti. che per efiempio diremo fia mille nouecento feffanta palfa .ff j poffiuo con vn'iftcfia regolale proportione cllequire l'opera. Se ottocento . che li conuitino. banderuoIa. Poi quanto all'ordine dell'eflequircfi deue anco in quello imitare i Mufici.fuccedano . e che il huoni'"mi. e gente non buona per feruirfe ne a far l'eflercitio del muratore^per fpendere manco nelle loro giornate . che Vn fol C3. che haiierà il carico . . ò da' fuoiRapprefen tati farà flato con maturo configlio deliberato. e diligenza de' miniftri. 110 L I B . che i poueri huomini .vferei i ferlini nel modo che al fuo luogo fi dirà.

onde nel portare. di ftampa per potere far portare dinerfe bifogneràje differenti si di gràdezza.che bifognerà fare. quando però fi vedrà non effere al fuo pefo .che meriti. vede il caualletto. E quando che fopra al lauoro fullc molta gente. ò crefcono.^ cflere il zerlctto.che deue ogni due giorni trijC'ha- Y^^cìlhì di rifcuotere.i] dcpofitario .e ne bifognallero due .** F^^j^"["[^ ^.quanto importeranno elTi fuoi ferlini guadagnati .acciò le i detti prezzi conforme^alle falite.e particolarmente di quclli^che cófegna a'pagatori. cioè Zerletto ilrumcco Vciliflìir. fe'ne ritornerà per vn'altra foftcgno angolare. ilquale buttato c'hauerà a balio il parte.o. fi come nclprefcntc dilcgnoper ceflario trouar diftribuifcano a'iauoranti . ouero viaggi a tanti al foldo. e fopra all'altra C fi douera pofare il carico .che bifogna molto haucr l'occhio a'rubbamenti si dc'miniflri.che difpcnfano i ferlini.e così in tutte le ftàpe.che come cétre gatore apprefio di fc vn caualletto di legnojdoue nel mezo farà vn a vna delle fue teequilibrerà vna tauola. acciò fallando s'habbia caufa di caltigargli meglio e per li faliarij.^puine delle fperienza'.fi propone fiano tanti elfi pagatori. farà facili/Timo co'J mezo dell'e. fermandofi doue re deue tener fempre vna forte di carigli operanti carichi.co- me & a far diuerfi prezzi. I i 121 perciò fi fanno le fabriche rouinofe auanti .douendo come fi dilfe anco efler diuerle le ftampe di elfi ferlini. ò più douerà ciafcuno fare il fuo paflb co'detti cauallctti. Potendo alla giornata muraglie. ò altro firumicnto pieno co che fi fte fi metterà vna pietra di quel pefo . & alla tefia B farà la pietra. ouero pagatohuomini fidati^che li ha da elfcre portato la materia . 6.deue mancheranno farà fegno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per afpettare.cioè fé tutta la fomma dc'ferlini.Quanto a'pagaméti sì di elfi ferlini. ò bolli di piombo. ilche non cffendo farà buttatela materia al fuo luogo scza pagarglila. non fi poffino far pagare più d'vna volta. E perche non poffino . valutando i detti ferlini.fi vedrà.Ma èben vero.quate faranno le diuerfità de' lauo ri .cioè vno dirà diece ferlini.e pagargli bene .che fi faccia altro la uoro a maggior prezzojbenche in tal calo fi muti ftàpa.acciò che douendo lauoranti pafì'ar folo da quello. e diece bolli per effempio diranno cento.e andare alzando giornate ordinarie fieno ben fpefe. che fi faranno. che palfano ftrad3. de- almanco da vna parte^de" quali fé ne farà quel numeriche materie in più luoghi. SECONDO.ò altra materia^ che fi volclfe pagare a palli. deue il depofitario llar fempre alla fua banca .JJ^^J^P'I.ò al- ueta . gli darà il fuo ferlino.comeanco de'falfificatori.che ftarà alla fimilitudine delle braccia di vna bilancia .e ripigliandogli con l'iftefio pcfojfi iaprà fempre fé mancano. né debbino mancare. i^re con tante opere che lunghezze de' viaggi. che hauerà nelle fi : i i .quàti con la detta ifperienza fatta più \'olte. e quante bore dd giorno fi lauora e quanto merita per la fua mercede il dì kuoràdo a giornata.e che vn pagatore non potcfle fupplire . & più poltroni per la vergognale proprio danno fi anderanno co Diojò faranno l'obligo loro. E con tal'ordine di operare ho fatto molte opere con marauigliofa preftezza . mani tenere diligente conto del pefo. laquale proporremo fia di libre cinquanta.Per ciò e ne il Difpenfatorc . conforme alla faticacche fa. 8c hauer'affai piaftrette di piombo bollate con vno per infino a dicce bolli.ma fé crefceranno.Et il Camerlengo.ouero cauare dette materie. che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera fua. che vengano falfificati. ne fare altra difputa.. & in elfi ferlini .^^on^ mo- pagare in buona monetajnon hauerà cagione di cótar raoltoima faputo dal Proto della fabrica. E prima nel cauamento baftino^come già s'è detto nel precedente Capitolo.che vengono carichijtenédo elio paco. Quato al prezzo del pagamento fi douerà vedere quanti viaggi fi può fare vn'hora .per non impedire gli altri.farà fegno manifeffo. .& A angolo doue fi regge la tauola B C equilibrata . Si procurerà peròd'hauerminiftridi buona vita.come ancora nel ridurli in buona moneta per la & mercede de'poueri operanti. i ' E per li ferlinanti/ideuevfare monete fatte di piombo ftampatc Forma ferlini. laqual tauola equilibrata lo moftrerà fempre . attefo. che il detto pefo di terra fia con la pietra eguale .. che fieno compite -Per molti diuentano maeftri. che douerà DE porterà la materia. fi farà ope. far poi 1 prezzi a gli operati della terra. E quando gli operarij anderannoa cambiarli:gli farà dato co forme al numero tante pialtre. in tal modo i ferlini non potranno màcare a'pagatori.e j^" fg^^^ó".

baluar- . & ordinato j e che non manchino le neceffarieprouifioni. E perche meglio venga tal'ordine intefo. propongafi. o altri miniflii pofia co'iuoi lauoranti eilequire l'officio e carico . il numero de' ferlini^che fi doueranno dare foldoj faprd immediate quanto deuc pagare. che fi cauerà della folfa .che tiene Douendofì poi fempre procurare che l'opera. fi anderà alzando la fcarpa del terrapieno j & infieme. e pagarli conforme alle conucntionijdouein tal cafo il Principe deue tenere folo buoni.che fi chiamano condutto. e cannoniere jflrade coperte. come an<0' . che fi anderà facendo alla giornata. e qua le fieno prime opere. sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nei tornare a ricauare la terra. feguitandofi poi gli alzati de'terrapieni. che efl'endo da'monitionieri cófegna ti a'capijCo'l tenerne conto.come nel fi ra che la Fortezza . fé non il Sabbato fera far mifurare il lauoro fatto . rijco 'quali non fi ha d'hauere altra briga. cioè. per dipender la difefa da elfi fianchi . E che per manco briga anco cialcuno di elfi habbia da prò uedere tutti gli ftruméti che farano di bifcgno per lauorareje quello maffime per fuggire le flraordi^ narie (pefe^che fa il Principe nel mantenere la monitione di e/fi flrumenti^per eflfercufloditi co poco amore. joe quanto prima difendere . e fortita con le lue porte. ne' detti luoghi farci la fua muraglia. ouero che elfi fé gli debbino prouedere . Sicheciafcua conduttore. E perche-in quello ancora non polla interuenire inganno. ' al c'halieranno il carico di fare i prezzi del pagamento. effer fopra U fitOj & hauer tirato le corde^e fcgnato i fondamenti di tutte le parti della Forte22a.che fi debbono fare nella Fortezza. & metterli a colto del lor pagamento . con la prima e miglior terra. ritti da o falli fieno de' Jauorai) ti.particolarmen te lare le piazze de'fianchi.e pratici mifuratori> co'rifcontri delle loro mifure.venga fatta con la difefa della Fortezza.rencndo ruhbati.fi potrà feni pre far fare le mifure generali. come fi difle douendofi anco apprefib co quella prima opera di terra. che gii viene pagato Ma perchel'arte del rubbare piace a molti . Dd j . IIZ tri j LIBRO . hauendo il luo Ieri uanojche noti il nome di cialcuno co'l premio.doue fi vederano efpreflamente elfi inganni. dandogli per ciò fare ogni commodità . porte^ e fortite. Come debbono re li li fi fa terra- pieni.con le difefe de' merloni ..-ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti. pofl'a . giudico eller femprc VtHe òei dar l'opcLi a il VII tanto paflo Chegliftru por tar la tura.per efiere del publico. bene leuarne ogni occafionc E però a me molto piacejcome ho detto. E per elfequire quanto di Ibpra fi è dettOjpropongafi prima di hauere dato a diuerfi capi tutti ilauori.fuor che l'opera della muraglia. doue vanno elfe Ilrade. il tutto pall'erà felicemente e maffime quando il lauoro farà bene firadato .ouero rotti.il far lauorare a vn tanto il paf fojC maffime alf incanto. che fufie polla in opera.

ciocper il fegno H primo fuolo. come fi vede per il fecondo fuolo . di laffare grandiflìma fcarpa al taglio del terreno naturale. Amierti - mtto pca uirla fofla. e duplicati elsaiatoi per come quelle chefono caufa principalilfima delle rouinedi tal'opera Quanto all'ordine . doppo cne viene così fpianato e pefto co' piedi . CD <^heIa^o^o^pcr innanticntrando ne gli altri quadretti G. E perche chiaramente fi veda l'ordine di fare Ordine dì tercfso terrapieno. doue fi continuerà d portar acqua.ò corfo fpianato e fare rapieni. cioè nella lunghczz. niéto dee per la grofsezza di otto pafsa bagnare.fino che ci fi fard la fua muraglia ta larghezza incontro i fianchi. che mentre fi anderd alzando il detto terrapieno d fuolo per fuolo . che vd auanti per la terra far nafcer l'herbe fo battuta fopra la parte EF. i quah fi faranno con arginetti alti vn palmo. che haucrà prefo il carico di tal'opera della miglior terra .acciò le acque piouane ci pof- vcdc.ò altri jdeonoco'l cauamento della prima chi alzare lo fcarpone.. (eruendone poi tale rifalto .doue non fi pctcfic per l'impedimento del Tallo viuo^ouero delle acque fortiuc. come perii baluardo B. de gu fpianarla e peftarla co' piedi dilfimo alla tcrrajche fé anco non fi peftoni. che fegue di fopra. fempre pero aJ fine j^ ^^^ra .i del .e folo co'l batteffe co' * operanti . che fard porpra terra tata. e terra non fia da fua porta tenera per le pioggie . baluardo follo fi haueran fegnaie 12^ D AB & nd modo che nel precedente capitolo s'è detto . fi che i primi EF fi polfino empire d'acqua e in parte fi feguiti il corfo nel buttare ia terra i laquale andando fempre auanti \crrd d forbire quell'acqua . ouero fondarle dette prime parti di cauationi. . cauar Ja fofla tanto profonda.con la contrafcarpai douendofi però in tutti i modi auertirc jche nel cauar Ja foffa.chenon fard il terrapieno di dentro.con forme alle fiaggie tcrminatCìlequali fi fermeranno circa à vn paflo dentro ai fegno delle corde tiratCjCon che Ci difcgiiò la piantajaccioche il pefo del terrapieno. fi vede . auuertendofi ancora.& di dar luogo al corpo della muraglia da fami Et douendofi alzare efìb fito. Come fi debbono accommo dar le rtag giedel ter rapieno . & AB. .lequali parti lì Conftgna re ]f parti a' A laiioran ti. . e così a corfo per corfo fi efsequird per inlmo e corpo Ioli. à il rcfto la fpinge dei fabricare quelli terrapieni.e non più grofso di nuzo piede. . SECONDO. . in tal cafo le fi:aggie fi metteranno tanto più in fuori ..fa fare vna vnione. come nel difcgno per C fi potranno fare per Larghezza almanco dicci palla. Opere pri H me re da fanella Fortezza Auuerrì-per . che fi pofTa con elfi fcoprire il cauamento delie fronti de' baJuardijfino al fondo che douerd hauere il fofso. . douerd efsere Modo di ancora peftato benilfimo co' pefl:oni . di fare che la parte della fcarpa di fuori fia fempre piùalta.e queflo così fatto lauoro bagnato. che vi fi alzerà. I j . le partijche fi doueranno dare d ciafcun capo.fi moftrerd per il prefente difegno. . fi i acque pio CD i . battuto. oue fi douerd alzar la muraglia . da farfi di più fopra il piano del fito . acciò U Fortezza fi pofsa in brcue tempo dilcndere. douc li debbono fare i quadretti con quella terra . e con tan pra.& dipoi commodamente ridurla al fuo fine . e larghi per ogni verfo in circa d dieci picdi.pieni ranno con facihtd con vna zappa larga^ ò badile nel farci buttare la terra per la fua lunghezza .quanto douerà confumare k fcafpa di tal'alzato. /inofcorrerc fenza far cfse acque. cioè.non pofi!a ruinare mancandogli iì piede. & per lunghezza ilfimilcioiiero fi confegncrà tutta la cauatione d'\ n baluardo à quello . quanto facclle bifogno.códéfa^rla della fua altezza. e larghezza.e fi fa. e caualieri R fi vede . ò banchetta perla Itrada delle rondc.doporhauer fatto i fian Ilqual capo. fi che polla foftentare iì pefo del terrapieno da far di foE con tal'ordine fi andera cauando d'ogni intorno. e tanto più cifendo rouinofo. che vuole . & peltar benilfimola liane lerra a fuolo per fuolo. danno a efsa fcarpa e fopra il tutto far le chiauiche .e bene fpianato. e mallìme nel cauare la lolla. I .

e far vnire infieme l'vno con l'altro corfo . & nelle mangiatoie de caualli j II terzo modo.che pofTono eflere fopra il modi vi fi potriano mettere delle vimine^ cioè vn fiiolo in ogni dna corfi. e perdimento di tempo fi veniua à nettare . come s'è detto . che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo. ma è opera da fare q uando la terra per le pioggie è humida . che cffendo anticipatamente preuifli .. quando fi doueffe fabricar la Fortezza alla campagna . La conchetta fatta di falice fottile . e facilità E particolarmente fi confìdererà ancora aque'diibrdinij che poflono occorrere. dico effernecefiariochela prima opera da fare fia qucJlad'vnFortcdidifefa. di Zara. & far buona i e con fimile beneficio s'è operato a Ecrgamo .e anco l'altezze delle grande fcarpe fermandole con li cauichi di legno fottile.<Sc l'altra per trauerfo. doue non era altra terra^ che faflofa . co'J quale fenza molta fpefa . e fariola . come delle materie ncH'cftettuare l'oliicio loro .(imo il peftonc da peftare a fuolo per fuolo la terra . e zappa badile fi opera per buttare effa terra lontano. acciò fi pofla peflar co' peflonij ouero co' piedi terra. & longhe. che fi potrà e che vi fia le radiche di gramigna . & in altre Fortezze . ò altro anima^^ ^^g"^ ^^ zerletto fatto . E però da quar. ò doue fulfc il commodo delle laaofanti. cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti . (jojfaià fare per di fuori vna camicia grofla mezo braccio. & \ tile per tu^"o^per portare di portare fopra la fchicna dcll'h uomo pietre. to rare. re. e portatela |^ j. . ouero trafportane. fi moftrcranno i icguenti firumcnti per lauorare . confcruera l'opera . si perla diuerfità delle mifure . e di grandezza conforme Torte da al bifogno. altra materia ò operare . fi opererà di quel pulone di fieno che refia nelle cappanne . jj teÌTa forti licate in .-r l'opera ftabilc . la carriola è ftrumento più d'ogn'altro facile .^ jj^^ (jj per feruitio della fabrica . & badile nel tagliare ^ e caricare la terra . perche lerue £ disfanno per Zappa . fi potrà fare con le lotte tagliate più larghe . Il fecondo mola parte grofla alquanto in dentro per potere poi tagliare. accioche pigli manco fuperficie di terra . e tanto più battendola. e per di fuori a corfo per corfo mentre fi alza la piazza. e l'opera fi h rà con prefiezza . to da vn luogo all'altro con facilità^ & il fimile farà il carro con la forza d'vn cauailo . & prcfto fi farà il prato .to s'è detto . e frontiera del nemico . guardandofi però . con le quali lotte fi potria anco laftricare la fupcrficie della groffezza de p. E queflo per poter confermare . come ella fufie realmente fabricata . e tirare la terra fmolfa doue più biiogna . che fanno. in larghezza almanco di tre paffìj con parte delle fijc cime in fuori.e che vi fieno diftefe alquan lina. Segue pervluerTe ma. & bene battuta la terra per d dcn no. poi tarli 1 . perCarnole ^^^ caricata fi viene a foffentarc il pefo fcmpre fopra a vn punto nella circonferenza della fua ruota ftradc pia caminando però in piano . alla ficurta della loro vita . e fabricato in luogo commodo^con tanti alloggiamenti di tauolCjC coperti di coppi. e tanto grane.fatta di buona tcrra5& bene impaftntajcon & tre modi gramigna tagliate in piccoli pezzi . acciò fi proueda a gii accidenti quali fogliono fpcllo occorrere a danno dell'opera. che ffoHM de^ po/fino bafiarej i quali alloggiamentijfi potranno fabricare alla Città.c confolidarfi inllcmcj e farfi vno ftcflb L'al?ato corpo fenza potere più in vna parte che nell'altra riceuer l'acqua . la pala . & mcfic in opera come fi fa con mattoni ouer pietre cotte . ò terra co'i quale fifa opera grandi/fima . con tutte le fue parti . & infieme all'honore . . fi che poilìno germogliaregolare la fcarpa . .laqualpala ]a jono due jnfiemecon la Zappa fono quc' due fìrumcnti . la Zappa ferue <^oue non fono faflì . si perle flrade piane come perii ponti erti . & fi farà la detta fcarpa diritta. ài ferro ot vn'iflefTo che vi foflero dentro. ne più potente nemico^ la vanga e itrumento molto vtiie doue non e iilalio. e quelle giudicare . Si potrà anco in tre modi far i dctdelle kzr ^^^ altre incommo albati jj fcarpc per accommodarfialla neceflìtàjper le diucrfc nature de' terreni. Il raflrcllo fatto di ferro co'i manico di legno la FortczJ^^ ^g marauigliofamente in vn'iftefìb tempo a due effetti molto neccilai ij . e co' loro trauamcnti tempo caua le pietre. Cioè il Zappone. doue eflo pefo vien dominato da vii a mediocre potenza . e più facilmente polla abballare . & altre materie^ le due forte di barelle fono buone a portare tutte le materie. I . pernonhaueril che fanno maggiore. e caricarla per portai la viainciucriimodi. ouero emendare quanto farà bifogno per la fua compita perfettione. cioè prima fpiana la terra Secondariamente in Raftrello nel fare i corfì del terrapieno. e non hauendo la gramigna . e contefto con vimini. E prima cfTcndo la terra arenofa^e cat« fa^rlhi ne dità. E per non lafciar indietro alcuna cofa 5 che poflà portare facilità all'opera . fi che l'vno con l'altro corfo fi venga a vnirc. fi deue raccorre. fé gli può rimediare . è ottima per portare calcina.. & è ftato ritrouato da me l'vfo di quefto raflrello nella fortificationc fplanar^'^'^ minimo faffo Ja terra . maflune coi mezo d'vna corda . e feruitio del fuo Prcncipe Perche in cafo di fofpctto . che vogliono ordinare e comandare l'opera d'vna Fortezzai attefo che co'i mezo di cfla pratica fi deuono formare nell'idea il corpo della Fortezza . fito. hauendo i fuoi denti fpeffi di ferroj onde ogni vien cauato fuori . a Brefcia . e vedere quanto fia neceffaria la fcicnza infieme con la pratica a quelli . i quali ftrumenti faranno i più facili j che fi poflìno & il picco è molto vtikjdoue la terra folle dura. cioè vna lotta per longo. tauole } c poi fegnati tutti co'i fuo fegno differente } fi deuono ridurre in fafci. e disfanno la Forte? za. - • . e la fua tefla da baflb non deue eflèr molto larga . lì veri la a f.& battute per di fuori j& per di dentro.c ben bagnate. che alcuna forte di animali non vi vadi pafcolando . ouero di lamiera di ferro. & oltre alia bellezza .ìrapctti. flrumento più d'ogn 'altro commodo . e la marra per fpianarc. doue ho fatto fabricare . ouero La pala . doue fi doucra fabricare . u4- LIBRO & & i operanti potrebbe feruirei ma con corfij oucr fuoii fottiJifrimi . e vuole effere fatto di buon legname.

'Kvro .:cKR.i.

ront *"' VI fat. che'più bisogneranno ò vicino al fito fuffero quantità d'alberi da tagliare . in Ilare vniti infieme. nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera . & che da bafl^o detti legni fiano più lontani vn paffo in detta larghezza .^^> ^-^Qj baluardetti.ma con la fcga fcgati. & al moto che fanno nel caminarui fopra . come fi deue fempre fache la Fortezza fia ridotta in buona diich .& il legname dal fuoco. fino a cinque. come a chi defcenderà fcarico . acciò fieno facili a maneggiarli.benl'opera delle Fortezze. operanti . nel portare & altre materie fi . perche re . fé il fito farà di co '1 fuo folfo di forma angolare . e gagliarda trincicra in tal cafo. & che da baflb faccino bafejper maggior fermezza^ & ficurtd del ponte & mettcnd» .e ficura. con così perfette difefeidicO:. non folo a quelli che afcendcranno carichi . cioè . rcfterò perciò fodisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo mio. cioè tagliati i rami. E doue veramente fi fcorgerà l'antica gran- dezza de c'ii animi di quefti EccellentilTìmi Senatori .fi habbia immediate formato il For apprello mettere tutte quelle arme. e/fi a fcendere. immediate rimcflì inficme hauer formato efli alloggiamenti fopra H fito da fortificare . e difcenderegli le operanti. uè portar]]' LIBRO & Ma cfl'endo il fito co'l faflb. a cui non vien poi preftata autorità di far operare .quella farà vna delle più belle. Cioè .& ritornato nella fua forma. Nondimeno efl'cndo per altro quella Fortezza benifsimofituata. cioè tra l'vno. doue fi faria. quanto ricerca perla ficurtà della vita di elfi l'vno all'altro. per poterli ftando in piedi fare Ilare col pendere verfo pera così facile. e tutto per la publica commoditd . vfare neccfTa riamen te ipontifem- fatti di legname. mare egualmente l'altezza di fuori dd Forte .e fuoi pedali in pezzi lunghi almanco vii & . che verranno tra l'vno e l'altro lel'aJtic acciò non ci fi pofi^a falire fopra i e • pelhta .fabricarli con legni fitti in terra . e feruirfi di elfo ridurre a perfetto fine qual Ci voglia grande.contro i più potenti fuoi nemici. che il ponte venga gagliardo . dentro. Forte fatto co' tró- potrà fare co' traui.per^j^g fermati lontani tre paffa al più.. e gagliarde piazze da guerra . ouero con non molta commoditd di terra . e maHìme nelle loro tefte. douendo per ciò ellere fiiuati egualmente l'vno fopra per di dentro ne' vacui. kfue . e Fortezza con noue baluardi realifsimi. fi vede. iui fi facci il Forte co' detti traaltezza . quali ponti faranno famolta gente cili. e contrafegnati. per potere fopra la terra. fi potrebbe con molta ficurtà fabricare il deno Porte co' tronconi e pedali di elfi alberi. V.tra. Ma affai più fpeditiua farà in ogni maniera di ponti. e l'altro caualetto fian pofati tauoloni longhi d'albero.nominati colonne^oucro candele. che farà conforme alla longhezza delle alle da metterui di fopra .e non con la manara. e mafsime facendo alquanto di foffo da baflb . A.fi che le telle più grolle poffino (vnite infieme) for- ra -agliai difljino. come ancora nella ghezza . Quanto alia fabrica dd propofto Forte quefta fi poti d eftetruare in più modi .fi potrà fempre ficuramcntc che difficile imprefaj come già propofi douerfi fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma. con che fi formano fue difefe> fard neceflario hauer di tal fattura tanta intelligenza.& artiglieriejC maflìme mo te con e/fi allof^giamenti. cheli nemico ci potefTc buttare .non potere erintefa d'intorno la fua rare. ouer canale nauigabile di affai miglia di lundi tre miglia. Onde feguendofi con l'ordine detto poi fi deue disfare. riempire con terra benilfimo ' & pianta. ditte pafia d'altezza.o d'altri legni leggieri. b"n c'^tel" paI^o. e tra le tefte di fuori accommodarci delle lotte herbofe a.e difefa non folo di quello loro felicifsimo fiato .dalle due parti^del ponte per longhezza. e che il tutto ne venga alTicurare fino a tanto legname in altre occorenze.con aliai più bicuitadi tcmpo. e per tenere il nemico lontauo . & anco gagliardi.e portato fopra il fito. benefica forfè non grata a tutti.che pofTa baftare a far l'o- Fatturade pQnti . hauendo riguardo al gran pefo che per la debbono foftentare .doucudocifi per la fua difcfa .& per larghezza quanto fi vorrà . & anco commodo con larghezza tale > che ne poffa apportare firada ficura. e mafllme a quegli che pretendeuano con la femplice autorità.efiequitoqueiropera. & di circuito d'intorno la fua muraglia più: cauationed'vnfofib. E quando fopr* fchettoni . jOVENDOSI plicemente nel fabricar le Fortezze. ma di tutta ritalia. corfo per corfojin modo che fi poflìno difendere dalle acque piouane. gno .fi to co. COME SI DEBBONO FABRICARE I PONTIA C P. che per ancora fia fiata fabricata . sì nell'eregger da' fondamenti in vna campagna vna Città . e con quella fedeltà e verità che doueuo .cioè doue fi fabricaranno gli alloggiamenti.che ridotta al fuo finc.Ma' perche poco gioua il fapere con la buona volontà di ben feruire a quelli . ili in plano l'vno fopra l'altro. ne carichino tanto il ponte. ouero terra buona/i fard con vnaaflai alta.quelli fabricati fopra i caualettijcome perii fegnato.enotabiliflìmofparagnodifpefa. che H vorrd e fortificati di quella forma di grandezza .fi che poflìno gagliardamente onde disfatto.

127 all'v na> 5. iioloni. cioè la facciata di .^ piantata la Fortezza . non polla pailare alcuno dentro al recinto della Fortezza Tue rrauerfc fcrmn te . che farà il piano del ponte. & fil. acciò la notte . che ion rincontro l'^na all'altra j fi che facendo il ponte alcun moto perii pefo adii operari. cioè piùftretti perdi dentro. e difefa di elTa terra. C I A P. 6^ pòi dalle parti >-& nel mczo' ben confìtto con chiodi grofll 5 e per di fopra fi metteranno per traucrfo ledete fua filagna ihucto iictauùJcjOucro alle (iiiiiluientc da ogni parte termate con chiodi. & tenere vnito il ponAuuertt-» te . ^ ranno gran fortezza cffcndo fàbricatì> come nel fcguente difegno fi vederi «per AB . Quantoalla FortczFermczrx . deue folo feruire perfoftcgno. doue'ndo in tal diftantia cllère il fuo ponte leuatoio per potere leuarc la fera que' ta. doue farà maggior groflezza non vorrebbe paflare cin^. che di fuora.i quali grolfa .72a è quella . che da baffo vi fieno le fue sbarre ..^ all'altra colonna a modo di forca . bene incatenate '^^Iponte. tt fopra il tutto . aiierfe . pon dette t. ik|iiak delie eljcrc comodo al poterui caminare fopra con le carriole piene di terra . V la I. tutte le dette trauerfe . ò fottile . &^ s barre vnitamentc polfmo ftar falde .i ponti. che vi fi ha da fare .iecolonnc . Ò. laqual muraglia fi'druera fabricarc Gì A douemofaperc. che conforme alla buona . S e E C O N D O. gnc . douendofi auertirc 3 che elfi ponti non fi deuono mai auuicinarfi kon la loro teda di fopra a due palli almanco alla cima della muraglia. come fé foile d'vn (ol pezzo . oucro contraforti a cuneo.fc bene vi deue iftare fcmpre la fcntineiia. e però quefta deue eflére fempre la priinà porta in opera . vi fi debbono fare rendefperoni.za di qjclto ponte deue dipendere dall'efTere bene fitte in terra lefi. E quando fai fuoi ceffe di bifogno per mancamento di terren naturale ..1 COME SIDEBBE FARELA MVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA. Poi quanto alla muraglia . benché la que piedi nel fuo fondamento. che gli fa la femplice terra . e principale difefa della Forte. e nella fua maggior altezza tre. e la mattina rimetterli. ò catiiua materia del fito . incrociate che piglino le colonne . prima. che fanno il tranfito nella Fortezza. ouero fcarpa del terrapieno ^^ricare* ^ella Fortezza.

-g- " * — i*-^ a-' Ordine far la *'^"^^^^^"<^^''^<l"^^c muraglie. fi muii la fi. che tutte le pietre qua-! ^'^ ^^^^ ^" ®^^^^ formino la fcarpa. la qual terra vuole eflere di colore Ica riatto . tanto fi verrà in fé ftefla a condenfan perilcontrafto eritegno j chele fannoledueparti CE. non potendo il corpo che paiTape. e di fuori doue batte il Solc . uenTbuo ne centra le batte-- pktremot teoueituf fi perfetti. e fcaglie per ferrare i bufi raglia. Je a lomperfi . Fra i quali fperoni F D. ouerfafl accompagnata la graffezza di detta calcina. paffare per la bocca piùflrctta La materia con chef jl proprio pefo della terra farà {lare ancora più fcmia. fi riempirà a corfo per corfo con buone pietre . Speroni ^^^fonl^à cuneo per fcttirtìmi. cioè. la quale fa ottima prela .t^o "O" hauendo ghiara. & . fa opera perfetta . faorichcrà efla muraglia . d?uono fa re gli fpe'°"^-. Circa la fua fortezza confìfte nella parte di dentro EF. calore del Sole . ma non li deuecfporre alle batterie i le pietre morte. che nontard il lue muro calciftruccio .e facendone i quadroni groHì . Terrarofmuraglia. di quattro onde . e lunghi quanto bifogna. in luoghi aridi j ottima prcfa . farà la peggiore di tuttQ. farà il far fare da pratici nmfcri Camicia di fuori^ perdi denmu. potrà eflere di quattro forti. • u8 . cioè chelìa più larga del aggrauandofi il corpo della terra. quanto più la terra fi verrà ad aggrauare tra i due cohtraforfi . ciatadifuorifoprailfoflbjCglifperoniC D. perche in tal modo eini mujaglia viene afarc vn'huomo lo polla facilmente maneggiare Doucndo^ muraglie fatte a fcarpa nella Fortezza. L'ordine buono che fideuetenf CD. fi che per la detta ragione dell'arce' la gola più larga EF. ma fopra il tutto peliate beniffimo con vn piftone. che de ]a parte di fuori . bene è vero che non vuoje efiere efpofla a contrario all'altro a cagionare p'refta.che deue folìen tare. cioè. pur che fieno di natura che fi conferuino contri La ghiara di fiume làil medefimo farà la pietra cotta . ( : & . e tarde a fare la prefa . & : & & & IO V T B. vi fi deue vfare la terra ro/Ia in cambio di fab bionc. verrà la muraglia a fare riftcllb effetto . Chiara di riaver far muraglie. che dguchaueicla mura gliadifuori. fanno fperoni gli a Materia p fabricarla muraglia. ^^ foffero le calcinc bianche . come è il rouerc . manichi . oucro il tuffo faranno le migliori.1 A t^ . cioè .. & tanto più effendo calcina forte . chcdeue hauere l'altezza di fuori. e maflìme potendone farei detti q uadroni . che tutte le grollezze delle fatte co'i piano di effa fua grollezza a fquadra con la facciata dauanti . pietra morta . CD. per di dentro al terrapieno fai to con la terra finofla perche eflendo naturale Hon vioccorrecjTifperonij i quali fi fiiranno lontani l'vno dall'altro al pii ducpaflaj. cio( uc eflerc foltentata. A & fta ti « . eflabilela mnraglia. conforme all'altezza della fcarpa. e riquadrati farà aliai bella buona l'opcra . od 'altro. con far ti perfetta per empire i fondamenti} gli la camicia di fuori di dette pietre cotte. DF. ouero mattoni je ingiurie de' tempi j ancora di fopra le groffezzc di dentro de' muri. L I B R O EC. e tanto grane che deUa g5of fezza del dtSmo • juertire. ma fotto tèrra . che fanno gli archi contra il pcfo . e riempirnelmezocon detta ghiara impa ^^(3 con Calcina . E do molto a farla prcfa E così fatto lauoro viene chiamato getto . come fi vede per con la fua tefla . . pietra viua . ilquale vuole cffer fatto di legno forte . e non più grolla la fua k CD AB. vicnel'vnc groflì di color bianco. km^c forza con la denfità del fuo corpojcontro il pcfo. deuono fempreeffei'l . mattoni cot ghiara fcmplicc impalata con calcina E prima la pietra viua . e dentro a muraglie grolfe .e fa re (co- .a Camicia Con calcina fatta co'l Abblone . e malTìmc quella macigna faci ^i . che fi trouatrale pietre macigne .

La porta propofi dirà j lo concederà per l'altezza del ponte. & le due parti D. che trauerfa h fcfla.che vi doneranno Ilare alla fua difefa. che haranno ne proprij alloggiamenti. & il vacuo da reftare rino dall'hit te : : > & BCD.YJ.Corpi di guardia. & però qucfti ponti fi dcuono fabricare più baliì. non vi (\ potrà fare . NO la VII.»im»iìiwm ^\»^uvvv. fi & l'altra muraglia ir.<S: AG. ne apporta comodità grandilfima ^ sì perche il ponte ncjn impediice la di. bifogna che i Soldati.. come fi vede per lo colore nero. quefto non folo per quel numero. fabricare le porte nella Fortezza onde pare che a due luoghi . & vkima è che non fi occupi col ponte. & delle acque) come al fuo lucg fìacoUuo ponte.uc fi deuogano coperte sì .€ però la prima confideratione farà . fon doue la notte poi fi ripofarano . GAP. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta .. clic iara dibifogno in tempo di pace. come ancora per potcrui fare fottola fortita cofi coperta. farà i'a Ugnata BG. circa poi all'altezza del fuo couerto . & per con. colfuo raftrelloj conieanco farà alla parte di fuori del ponte in G Eperche quefti corpi di guardia vengono à^x due parti fepolti nel terrapieno . & vicino al fianco del baluardo e perche nel fabricare queRe por- [ I i ! ' . farà ferrata. che fi può. ^\v:ì .ghczza del ponte. la cortina . SECO re ( N D O. cioè da dormire .V\v. COME r SI DEVONO FABRICARE I LE PORTE DELLA FORTEZZA. cioè AB.che fia intorno alla Fortezza.v>'\>^ì . per la difefa della fronte O. & però efio corpo di guardia deue cfìcrefabricato. & opporfi al pefo. doue è la porta di dcntro C. doue ne dipende Fhumidità . porta col ponte ieuatoio . e doucndofi a ciafcuna porta fabricare il Corpi di fuo corpo di guardia. lli-- j . ma anco in tempo di guerJa. e però ci atterremo alle dette due opinioni. . e maflìme per li carri la tciza.VA\^\\>\\\\wu\WNm^^'. & da fare altri feruitij necelTari ^ la fua coaio dica. & ficurtà della Fartezzado difefa che fi dcue defiderare . come fi vede per &lofpatio B. v>^vVv. M . come le più comode di fito. che moftra lo fpatio. (Se tatti di legname fermati fopra a pilaftri di muraglia . quando efia porta A . n? come fi diflc ) la fua fcarpa riftc/fo officio che fanno i puntelli nelle cafe rouinofej cioè con la fua teda incontrare. cofeguenzale infermità de' poueri Soldati .. . ftate diirerfe l'opinioni circa al . la quale nelle fofìe piene d'acqua . ch'tlle ven. che vokiJJ e cafcare. E L . lur. doiic folo £\ fi dcuono . E per tal cagione doue le fofie non faranno profonde..vi habbino la flelfa giiarJiacoa comodità. & difefa (fé però il fito la cortina. accioche elle ne apportino quella commodità del tranfito . farà però necefìario fabricare verfo effo terrapieno la liafìtcumuraglia doppia. che dalla fpianata non pofsano efsere battute La feconda no fare che fieno commode per ipalsegieri.v\\^k\. dando i'efito alle acque piouane j fi che fcorrano in altre parti lontano dalla mutra l'vna . ' mwiW'm»>>»h). ilquale con la fua altezza non deue coprire il fianco. . cheatrauerfalafofsalaviita ananchi perla difefa delle fronti de' baluardi oppofiti..n\>. falà doue i Soldati douranno ftare \\ giorno per ciièfa della porta. ! che i'humidità non pofià penetrare la feconda . il cranfito farà B C .Porrà fatta al mezo del fefa de'dua fianchi.Ia fortita fotto . . riguardi cioè ai mczo del- cortina . ET COME DEVONO ESSER FATTI CORPI DI GVARDIA.idità raglia. maifm-ic eflendoui l'acqua . conuienehauere tre principali confiderationi 3 alle quali douemo riguardare. ò tetto queflo non vorrebbe eiferpiù alto della difefa del parapetto di terra lopra.

che fi defidera: raglia.* maffime col niezo delle gorne di pietra. quelle fono ftate fatte da molti nella femplicc cortina.fi che pofllno Quanto alla feconda opinione del fabricare le porte vicino a.L I B R Q apportare il beneficio. baluardi .o dodici pafli. fianchi de.dieci.ch e è " il pm cat- . & vicino all'angolo dd fianco.

della ftem forma . che riceue il nimico nel pafi^are a prendere le dette arme.cofi fianco non potendo il fianco oppofìto onero fcoprire ne diferdcrc la ioih dei baluardo. il reueilino alla tefta di ^^^ era l'entrata doue con duplicate porte . .co. poi l^ ^^^^M^% ^ ^ W ^^^^^C ^L^^fe^^'^W che(come fi difì'e) e/fi fanno la ftrada . douendofi perciò fabricare il ponte che trauerfli parte della j folfa col fuo ponte leuatoio S .che fi deue farejdaila contrafcarpa di fuori della fo/fa^per venire commodamente alla detta porta . S.. per non hauere anco prouato le ruinc fatte con i'artigfierie.|!fl '^àn'^l me anco per poterui di fopra farli con la muraglia angolare . Porte h- \ I ' ^ ! * ' 1 I .& per lungo da vn pilafliro all'altro da ogni parte.per corfo. o di legname forte.tina rincó fegno fi vede>cioè per A. ^^j^^^y ^ ^^^^^^^g^ ^°^^ principal ficurtà ^"'^^ ' .che polTa fcorrere a bafio per di fuori della muragliajfi metterà fo volti dimu pra a' detti coppi vn fuolo di calcinacci venalmente alto mezo braccio. SECONDO. la foflà.curare i" faiatione dell'humidità dcli'acqua. la qual folla fi pretende fia circa alla metà delia ponte che fualarghezzajfenza l'acqua. & per fronte co. non pofla caufare l'h umidird auertire ** N. tanto più efla ftrada verrà ^cura Gli antichi nelle ior Fortezze pare .fi per eflère più gagliardi. lungo la cortina QG. che hanno i coperti humìdità delle ac<le' tetti. ET COME SI deuonoalTicurare le porre. laquale fi può ageuoimente coprirla ^a dflù con la trinciera QF. & riparo al nimico . & altre machine bellice. e ben cotti .che doucrà andare la piazza dei caualie re. che eflendo i difenlbri fuori del corfo delia fì:rada di mezo per tale impedimento. & piouere e ciò fatto.fi farà rincontro al mezo della cortina.^ lopra a detti calcinacci . fi potrà alzare fopra a' volti dei medefimo corpo di guardia .cioèibifogna fabricare i volti di forma piramicWe. l'altre parti. GAP.f. ^ I ì J DiJigenza di difefa . come molte volte e accaduto coi mezo di diuern guardia vflratagemi. . quefto fi deue fare . ouer minacci fi andera alzando la terra a corfo.1r rr j Io nimico .benchefenza fianchile quefto perche fi confidauanofolo nelle aitezze . co'iuoi caminij& il luogo da dormire la Altezza notte faranno i dua apartamenti C. ouero LM.paiTa p la di a finire in quella parte. j I dentro la cortina jche non pcrò la troTi^col-*^ pofTàno efiere ofiefe venendo coperte per fronte dall'orecchione del bahiardojcome nel prefente di. fatto come fi dirà .accioche d'ogni parte polla vgual '^^^' mente hauere il fuo pendere. non '^ ^ «• corpo di N 1.& ordinato l'è. doue il terrapieno fi appoggia alla muraglia. ponendo cura di non altera. . più cattmo fito delia 131 vicino al Fortezza .Iafciando folo dalle tefie l'entrata . che fi * ^"" tà(come fi diflcOil volto poi da fare dentro per lo fpatio vedono. che farà vtiliffimajS^ficuramente guardata dai fianchi^ e quefto ne baiti in.fr"h^ez dirizzando poi la ftrada fino alla porta. accioche l'arme che fapolfino fcruire per Difefadd ranno attaccate alle raftreliere da ciafcuna parte del detto corpo di euardia.^'^^^*torno alle porte porta fi deue fabricare vicino all'angolo del fiancOj& tanto ritirate D & .baftandQ folo l'afficurarfi dalle foprefe &ftrataO a a ficurare l'entrata nella Fortezza .e ciò fatto. & fermati in ^^°^<^ ^|?r^ calcinajcioè murati fi che tra icoppij5. doue terminerà l'acqua. elfi difenfori poffino commodamente hauereil da feruirfene per lor difefa . che inalpettatamente vi cn traile dentro.cioè ai fegno Q^.baluardt^ dia^doue il giorno deuonoftareiSoldati/arà lo fpatio l->. ^1 RANDISS IMA N ^ ?^ j diligenza conuienevfare nel fabricare quefti ponti. fi copra tutto di coppi. e per alììcurarli fabricarono .& doue principia la folla afciutta. reftando tutto fi^anco^lalonghezza FA. & nelle grofitzze delle muraglie per difenderfi dalle torri andanti .come ordinariamente fi fanno gli altri tetti delie cafe . fofta 6^ ponti veniuano ^ ^^ fa'bi^j^at"^ \ .con aggiungerui nel mezo quel muro. |^". & per liberarlo dall'humidità fi Corpi di farà in quefto modo.che farà dibifogno.ne di rompere 1 detti coppi.. & intorno a queftafabrica fi doue^^^ '^^'^9 . egli ta commodifTìma trauerfa.& ben peftata. & quando elli non i: poteflie fare alquanto più lontano verfo la cortina. che dalle parti . Ilcorpodiguar. & più coperti fi faranno . Rcfta che trattiamo della ftrada. perche venendo il ponte^che attrauerfa .^s''^'|^': re.come ìi diiìcja quella altezza. leportc. e però quanto più bafsi . che da quefti ponti riceuefte. & la firada di mezo AB. & che va. E perche molte volte fopra a queftc cofi fatte tempo da pigliarle . portevi fi deue fabricare il caualiere . PONTI' CHE TRAVERSANO LA FOSSA DELLA FORTEZZA.trol'orccpeua dall'orecchione FH.^ii muro del volto non reftivacuo. per doue s'entra nella Fortezza . Vili. ma che elfi coppi o tegole fieno de' migliori . fi deue importare fopra i piloni. 1 - • I 1 I I & i QP •( COME DEVONO FABRICATI I ESSERE N.errorepur troppo grande5& tanto più eiicndo detti ponti fabricaii-co' voJti di muraglia affai gagliarda^come fi vede in buona parte delle Fortezze vecchie E alla fpaJla. Il ponte come fi vede. la porta ritirata dentro la cortina GRj lo Ipatio lA.difefa dei. fi farà vna trauerfa con balaultri di pietra. che non vfauano nel.

! chcmoleggicrà. circa alla larghezza. maffimein tempo di guerra. . per imreUponpedire il paffo ) tirerà il filo di ferro E . dal quale conofciuto la fua otfefa faci! cofa farà al pfouedere a la difefa . come s'è detto. che fi vfanonel tempo di pace . 1 < . in tempo di notte poco benefìcio ci pofibno apportare. fabricato fopra i pilaltri J'vno all'altro per trauerfo mefloui li traui di rouere. LIBRO che poteffero riceuere per via tieJle porte . e però femprcj che il ponte venga commodo per il tranfito . dal-i colari dico./ A 11 'y/T F JjHi 0»B«.i3i & ftratagsmi . E quando la detta fcntinella vorrà alzare il ponte. E per venire a partir O . che la fa R Q . che lì deue fare fopra alla cunetta tempi ne aflicura. ne manco la notte furtiuamente auicinarfi alla porta . la porta della Fortezza. che fi fcflenta fopra le due colonne . camini per dirittuche fi rctireràj&paflatoeffa tefla . che gli huomin vi f UàHO Coperti dalla fpianata In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI. & fatta tanto baila . che s'incontrafferojdouendoui dalle parti effere il fuo appoggio. egli farà ben fabricato E perche anco in queftino/lri tempi abbondano le in uentioni .leuandoiì la parte HI. & piglicrà fotto il legno per vna piailra d'altro ferro . cioè folo fare che il nimico non fi pofTa nel giorno . con vna m . & alla tefla di fuori A P j vi fìdeuono fare i fuoi raftrelli con la falita P . come flà ^I pf^^cntc XE. D & Q^e M l ^^^73. e però fi moftrcrannoi mczi d'aflìcurarfì perii ducfcguentidifcgni E prima per AB. colino ponte Jcuaquale in tutti i toio BC. e folo ilgior-| no . E perche la perfettione di effo ponte confìfle nel potere cflere alzato dalla fcntinella . NO. 'al del ponte^che ^ che non faccia trauerfanell'impedire la difefa de' fianchi. &^ come per cfTempio fi vede per &E. 6c auicinarfi alla porta . che fard la ftrada coperta .. che farà con la fua tefta da baffo attaccato con vn pezzo te leuato io di fuori di catenella in n. fopra la prefa di detto ferro che tirato la prefa detta. quefta donerebbe elTer commoda per il pafìo di due carri . fermato quello legno in piedi dalla parte deflra del ponte.haueràinprefa . & il fecondo ponte Icuatoio.-Lir-ìr -I. onde bifogna perciò fare fermare vna terza colonna. come fi vede. che quelli cofì fatti ponti kuatoi . perche potendo k notte il nimico difcendere nella foffa .Vf"-ir.& per C. noi al preferite non dobbiamo cofi dubitare del tranfito di effe porte.0 mi èim j^ Wn fi r I I tefta di dentro del bolzone GX. inpièjfìmileallafegnata Q^Rj alla tcila fia fermato il ferro S rr . Ma conforme alle mot^cme offcfe . e maflime per le lòprefe del giorno.. N & •» i . &: lo terrà faldo in piano . come fi dille. il ferro tornerà al ftiuinella Q^. maffime col mezo del Petardo . fopra a' quali per lungo fé ne dcuono mettere tre file ^ cioè vna da ogni parte . ma fi bene per le ruine fatte da Je batterie . con iiducbulzoniordinarij FG. I. & l'altra nel mezo co' fuoi tauoloni di fopra . sì che venga a fare il piano AB. . & alla trauerfa G F . & tCi Dift cq- irò r Pff. col pontc baiJo HI. quello viene alza.- vt—f- •ir II ìnrmr-vn VH /. fono Ytiliffimi fopra alle foffe piene d'acqua ma nelle afciutte .quali non più foflentati anderanno col fuo contrapefo a baffo . quale all'altra parte. di dentro fuo luogo . ^q ^ja i due bulzoni col fuo contrapefo . che afcende fopra al piano del fìto di fuori della ^°^^^ ^^ ^h'^ ^° fpatio P A .B . & arriuoto alla prcfa del ferro D Q^ & H j . che flà fopra la porta .. & gli fìratagemi. mwo mezo hTòsi. lafTcrà i buIzoni. che il ponte principale dcuc efiere . la lunghezza del ponte . immediate s'alzerà il ponte I j douendo fapere .

netta piena le- n. n'glicria . 8c facii. come nel fecondo difegno per A Bj fi -illai più comodo. come di fopra coiì tatti di notte ponti vengono fccperti per di fLiori. SECO :on vna fcafi. ho perciò fatto l'iftcflo ponte .ftante l'altezza de' bulzoni..& lìcutOj& di minore jpcla del primo E perche qucfli ir . ma fcnza bulzoni detto. . .qucftj ne potrà apportare benc/ìcio. tta D O 155 ''"''te attaccami il Petardo.!] ponte refta di niuno vtilcj benché c/Tendo in detta fofla la cu d'acqua.K-emedio mente pofìb'ìo effere rotti da vn tiro d'a."^j°ó°dd- ponte 1 prtl dilTì dio. .nondimcno anco a quedo è il fuo remedio.

.ella è. II modo per ciò fare. 2. fi fa lieua dell'altra 5.elli fono affai comodi. p. il . laqualepreiafi moftra per Y. inueftito con vna catenella alla fua tefta che ftaimmobile.iroio. 7. 20.e con vna catena che fi auoki al mezo in 13. E quellojcfie più iniporta fi bulzoni deuono paflare. Doue tirato detto fipraia por verfo 3.4. Se per alzarlo ciò faccia il propio pefoj per potere fare l'effetto detto ò cichigniuola e fi foftenta in 4. & ficurtà nell'alzarli .. fi pofTa conficcare mobile fòtto li rauolonidclpontejnel modo che ftanno quelli co* quali i mercatanti fomentano gli fportelli delle Inr botrcghc.ma non ficun'icquefto per due cagioni . I PONTI LEVATOI.e ben che tal parte non fia molto efpofta a batteria. quali andando a baffo rampini attaccatigli quali fi pretenfi verrà ad alzare il ponte . fi che la prefa del ferro rciì. i quali hfcicranno i detti bulzoni . che alzando e/fo (portello vrta la tefta del ferro la quale gli da luogo^e fubito paflato torna con la parte angulare a pigliare il legno. però potria efi^ere per più caufe d'incomodo e di danno pure affai oltre a quefto elfi bulzoni impedi-. con vna tefta. E primajrifaltando con le fuetefte & nTcTdcb' bono alia f*^' ^^^^^^^!^^muraglia i fuori della muraglia quella parte di legno che rcfta fcoperto. &raltra ataccata a due bulzoni. . fi tiri in alto eflì bulzoni. 5i potrebbe anco alzare. 7. e tiiato il filo 3. anderàaU'oppofito. detti bulzoni 3. & l'altra tefta 5. e tirato poi il filo di ferro.i libera. Si che quando le tefie de bulzoni fieno al lor luogo. vengano da quelli fofi:entate. & formare vn merlone difunito dall'altra grpffo quanto è larga la porta ? ne fi foftenta fé non fopra ad vn piede di muraglia che è X l'impofta dell'arco (cpra al vano di effa pGm. oltre che prefto ^ marcifce. e come fi propofe fi alzerà il ponte. longo quanto farà largo il ponte^ e tanto più quanto occuperà li razi di efleruote.al- rato dalja fcntinclbj nella girella f lie ita fo- de che tengano che falieua . fcono .& fatto inutile . J54 LIBRO & foipefi i Ponte 1?^ fsmpini di ferro^con la prcfa angolare da vna tcfta . 2.per mandar giù il ponte. j^ j^ j^j^g j. DELLE PORTE DELLA FORTEZZA. o manipoli che auanzano fuori della fua circonferenza. fi vede per 6.e con due verghette di ferro. doue fi foftentano fopra fuoi poli. cili.i rampini laffino la tefta de bulzoni. e dall'altra. quefti due rampini meflì in opera. SENZA BVLZONI. &sbafi!areefi!b ponte con le due ruote mcfie alla tefta delTafio R S. oucro non fi fa.perdouei viene a tagliare da due parti.che nel fare li vacui per trauerfo della muraglia:. fi che la parte 4. benché quanto alla facilitàjcon li bulzoni che paflano Pontilru? tori t J dclit J^J| ^X^*^ CT^'^O^w fatrauerfo perla grofl!ezza della muraglia. COME SI POSSANO ALZARE IX. andcrà tirerà k tefle angulari de i due rampini 6. ESTÀ sbaffarli in materia di ponti leuatoi e moftrare affai trattare di quelli delle porte principali della Fortezza che al al prefente maggior facilità . & efia tefta fermata alla ftanghctta di ferro 5.può effere da vn tiro d'artiglieria fpezzato. fi che facendo girare effe due ruote per li razi . e lo foftenta infino à tanto che efrofporteljo non è tornato a rialzare &ad vrtare. CAP.

in "e molle dubitare di tal dilordine .non poffa efiere impedita di farla cadere a baffo. i diligéti al O 4 COME .che ne apportano le ftrade delle ronde. .e maflìme con violenza.per efiempio di due putti.laquale non-douerà dare alcuno mipediaiento. ma quando le fenrinelle ftanno a dormire . per quinto tiene la lonahezza del ponte .Hor quanto al primo delle porte. in tépo di notte dicoj che il più ficuro rimedio farà di prohibire al nemi. & CD.centro li ^^""^ ^' fchila Saracinefca.. detto ponce .che può ncndo all'offefa de' Petardi. reftando i'altra tefta S. CHE alle SI FANNO Fortezze.la qual tirata da vno ò più foldaci. che fon tanto vtiJi a tutte le porte. perche facendo fare alle fentinelle l'officio loro. non vna lola.fotto il corpo di guardia.ftante l'altezza delle muraglie.ino quando palla qualche rapprefentantc del Prencipe. come di nottCjC ciò proporremo poffa fare in tre modi cioè .per doue difenfori nel caminare poffono fcoprire da per tutto il fondo della foffa . faranno poco ficure.che con Tefperienza lì trouerà più giufta.o non molto difcofto gli vni da gli altri. SECONDO.accio non vi fi polla rare alcuna violenza.cioe.che non il polla auicinare alla porta^come di fopra s'è detto col mezo d'vn raftrello E però anco che llànó in ogni occaficne le Saracinefche fono vtililTime in tutte le Fortezze:fempre che la lèntinella.ca. DISCORSO INTORNO LE SOPRESE. fi moftrcrà in profilo da vnn parte.che fuffero di guardia^mettere loro al collo vna collana ucuicnce a di quell'orOiChe fi fila a Montagnanajcioè. che doue fieno Capitani. cfTcre parte j e convna iemplice t.ouero incorno ad vna panca a giuocare . e che lo lo poi piglino l'arme in m.che fi attacherà alqua to lontano ad vn ferro. col dareauifoal corpo di guardia delle truppe di pedoni . onde la ficurta non può efiere maggiore. .. intendenfìprefupponelagroffezzadellamu tanto che vi pallino due catene tcf^e al cantone del ponte IP .'^"'.ggntineiie no infieme. potere accomodare le Saracinefche .di.per certo il capo.e però accadendo vna tale perdita o foprefa per mancamento de' difen^^^^iq (.^'^rYj^g'jj <o. Alla tcUa poi della fecóda catena più corta fi attaccherà la t. il rione fìa più chiara il . che ne vfa f.per dofi che raglia . che con doppia forza da ogni parte tirerà la fé«onda catena . chcandcràaballo. come ila la fegnata H. che farà largo circa a mezo piede & alto vno . all'altezza conueniente fopra al piano R.fcmpre che il nemico fi voglia prcualere deiringegno.ne può prendere la Fortezza. e quefto perche cffcndo attaccate le fue l'-iltre di fopra deuono paffare per vna taglia larga vn braccio per diametro .& al catenaccio della porta .-ffetto. che ti lori dell'ordinario vengo.ilche foglion fare per cerimonia.Hor ve. & del remedio che vi fi deue fare ^ & replicando alcuna cofa intorno al modo d'aificurarfene . che e \ i ."^.Comeè l'vfo. che fieno fenza acquaj&aggiuntoui il coinodo. trapefo. polla andare tanto a balio. . limile debba . di quella grauczza.& polijtutti d'vn pezzo.. e li farà paffare tanto lun "i l'vno da gli altri.E per rimediare a tabene non vfarc più i predetti huìzoni . e la notte -^^^^o ^f col petardo3& con le fcale. e tanto più lacendo m tali occafioni ilare i Soldati con l'arme in mano . che farà dibiicgno. icono il ij. sì di giorno. & non per bifogno . ii dcuc fare .alzerjnno vnitamtnte il ponte fenza aicima difficukà. li riconofce. fi PótcleuiJ f^_l.cioc.dico. e fermata di dentro con f noi poli foj^ra a due modiglioni. .i.& vltinio modo.ftre uctc co.i^lia. officiali. caualli . e foldati.& di metallojcome anco donerà ellere l'altra gràdc.]'ordine dell'alzare cffer fatto dall'altra partc. Cap. quanto firà lunga la catena.& da gli Itratagemi. ^^ „ fare l'vffi- uoloro. che femprc fi deue conferuare nelle folle.fermato nella muraglia.& larghezza della cunetta . -.vno per parte farà badante ad alzarlo. nella quale tagliajche farà di mezo piede di diametro fi inueftirà la telb d'vna fune.. per certo le porte D. fi cheaprendofi .che flà alla guar* fopraalla porta.ch'è quello delle fcalate. che feruino a fin di honore il fuo Prencijsc non fi de. inucftitaui vna t'u. & per C H il taglio . lì lari dacgnipartelabucca R. che firà in T. Circa al terzo. fimile alla bocca d'vn pozzo di quella prolondua. di canape ^'\':^-':'. FG. co' fuoi razi. X. OI . libera . il giorno con ingannare le guardie delle porte . & ad vna delle teik più lunga di dette catene . non farà le non bene e però douemo prima fapere in quanti modiil neniico.^i: y rìie con doppia forza tiri a baffo il cone perche ladimoftraalzi il ponte.poi che con la for7. eflendo materia di tanto momento .& Soldati. che trattiamo intorno all'afTìcurare le porte delle FortezzeCcome s'è detto)da rubamenti. ma folo vn contrapefo da ogni li inconuenientij dico .parmi cofa conuenien te che parliamo alquanto fomariamente della diuerfira di elle foprefe . che nel prefente dtfegiìo fi vede per EF.onai dtbbaeffere il rà prima .re f accorto nemico. per etiuilibraie co amcndue k parti . e dell'ingannare il giorno le guardie. e carri .J. & del corpo di guardia.'^ ^""''"^ ' facilità al- zato.& deH'cccafìone. ò a veder giuocare.che di quello poco fi deue temcre. carrozze . Rimedio ficuriflìmo farà ancora l'accomodare ogni fera vn pezzo di catenetta legata al Remedio foftegno della Saracinefca. del corpodi guardia.*^ fettuare . e che habbia tempo da poter ciò efpó^rte. E perche ilcontrapcfo K. e infieme la pnma tirata dal contrapefo R. deuc attaccare il contrapefo R . ci pefo del pontej& alquanto meno per poterlo con più agcuolezza poi calare giù. che farà in guardia. A H.iglia Lqual vorrà clfer pie ciola.5 fori conuerebbc à tutti gli offitiali.

non fi rifcalderà molto la canne cagiona dopo la ficurtà della vita di chi gli manec'gia. e ftare coperti . & al nemico di maggiore otfefa. na e grofalli orechioni. E però i pezzi piccoli fiiranno fempre confitte folo nel poter fare fpelfi tiri .^ colubrinette da dodici .fono folo vtili per tirare nelle trauerza. e però fi douerà anco fapcre il nome de' niì: vtili . . douendo ellere lungo palle trentafei per in/ino a za deliaca quaranta. & • che fpef- . vtili. che i pezzi groffi da venti libre di palla in su fono inutili .& in vn'ifteffo tempo difenpoflìno conofcere quefti così fatti pezzi. farà l'anima . e con polucre fina fenza paura di farlo creppare. .ò per dir meglio i'i vna colubrinetta ddk più Colubri. e fopra il tutto potere con preftezza . il tiro gagliardo. benché per tirare nelle trauerfe . Verri pìccoli vtilif/i ini perdi perche conluma manco munitione. .. groflb il metallo palle. per poter fare qualche tiro sforzato. feruendo folo al nemico per farne batterie. 15^ LIBRO COME SI DEVONO DISPENSARE LE ARTIGLIERIE SOPRA FIANCHI. maneuole per difefa delle batterie . e pefodelfuo metallo ne apporta ficurtà del pezzo potendolo caricare stbrzatam. e rouinare machine mobili.della palla . O S I ne' preccrfenti Capitoli trattatoa ba dcirordine . rie vtili p fino a diciotto libre di palla. e rouinare muraglie .ente . E PIAZZE I ^W tì u della Fortezza. pafiar difefe fatte con la terra.farannopiùvtiIi. eia ricchezza . 6. EN D ucrfi modij e con diuerlì pezzi.quanto farà vn pezzo da cin quanta. ma in poco nula Fortezmerojperche i cannoni.& due terzi al più. nelche aliai più vtiìità fi caueranno da' pezzi non reali.perche la buona difetiri. de l'ordinaria difefa.si di i fefa della Fortezza quel maggior vantaggio. la fafezza del meullo rei meno.che ii può offendere . ne moderfi . farà neceifario hauer- rie: t?s Artigliericche m tallo vciiifiìme. 6.^ le periere .perche tanto effetto ne fa vna co lubrinetta da venti libre dipalla.& almanco due dozzine di falcorie da rini da feijè da tre da rifpettOj douendofi auertire di fchiuare la confufione fpetftj netta AB. e ftaiiza Lira ancor bene trattare ridurre a fine la Fortezza della qualità jC quantità deirartiglierie^chc vi fi deuono mettere per fua ditela E perche quefta fi fa in di. che iì Jcue tenere nel fabricaic . che fi pò fieno vfare con la grclfezza del fuo metallo ^ e lunghezza delb cannale pefo della palla^.e anco da i4. che folo debbono far contrabatterie. trc. come s'è detto.& maggiore ruina .& nella culatta A. e però perii altri benefìci. fagri. perche tal groficzza in tal parte è fuperllua .e ficure. iS. S S Cap. e tira giudo con frequentar più i neggiata da manco numero migliori.cioè falconi.come fi difre. e groffezza per le ragioni dettejcioè la fua lunghezza Lunghez. come piazza j & ancora nel frequentare con l'altra najfi che l'vna Pezzi grof fi inutili nelle For- tezze .^ pcriere. fe. che tirano i e le migliori faranno quelle^che conforme alla fua palla faranno lunghe di cannale ricche di me ne cagiona il tirare più lontatallo j perche dalla proporricnata lunghezza no. In quanto all'artiglierie da difpenfare. ne cognitione per faperne dipoi fare quella migliore fi ricerca . li pezzi piccoli . & colubrine da trenta. e giuftezza tirare da lontano per amazzare. che a tutte l'nore accade. & nelle trinciere nimiche le palle più groffe vi faccino più vacuo.viene mahuomini . béche vi bifogni anco alquanti difcfa delcannoni da cinquanta. tre. & alla bocca facendofi di meza palla per parte.che da' reali.che l'i poffino vfare nella Fortezza. de quali pezzi ftraordinari Artigliefé ne potrà tenere vna dozzina per forte. che porterà . e difturbare ilnemico . quefte doucrrcbboArtiglie. cioè potere con fa s'è detto. ma i difenfori .le colubrine fopra a i caualieri. fopra alle piazze della Fortezza.no efferCjfolo di tre generi.e nello fpararlo fi ritirerà affai manco j alche ne può feruire minor elettione che i fuoi tiri. Eper intelligenza dell'elettione de'pezzi più vtili per la ditela della Fortezza^fi douerà lapere. XI. E perche meglio flreremo vno in diftgnojilquale proporremo fia vn fagro.

&pcfo delle palle. ne anco vfarui vna minima diiigenza.è mallìmenel principio . Et per far tal rimedio. elfo tiro fard no per la '^^ ""' dell'ifteffa forza de gli altri . introdutta in molte fonderie di Italia.Tgnare . fi caricherà co'l mafcolo PO.poco ditfc due cannoniere fi dee porre due facri da dodici. e imperfet^ cattiua vnione . . ^'^^^f^^ fi getterà la canna di elfi pezzi con la fua anima .acciò non cali. i più commodi faranno da fei . cioè nel caricarli.che deue entrare nell'anima dei pezzo.fuoòoT fconci al conucre il danno duplicatOjCÌoè. onde a prò. che hanno giudicio . .al fine del quale termina la poluere . doue bocca.care le for lo. ma molto a propofito per difefa della Fortezza i i quali difetti fuccedono folo per debolezza di efl'a fua culatta . ma rimediato a quefto .ehe farà quella parte. fcorre la palla . e da tre . & di fopra la fua lumiera per darli il fuoco. facendofi la parte della culatta X.ouero del pefo del metallo . .alla baiTa fi dcue nel la prima cannoniera verfo la cor. E però fi doueria leuarQToccafioni dì cofi fatti difordini. N. che fi inderanno tagliando ne vn luogo . g'j^J'jPjf.non fondere bene il metallo. & Signori the nelle lor Difordini fondcriele fanno buttarejll notabile danno che molte volte procurano fare a fé fteffi. vengono deboli per lo fucntar che fa la poluere nella fua culatta .che occorrono farfi fo- & ^•'""f^^'rj le piazze ..& all'altre 157 che fpc Ho accade nella diucrfità delle bocche.non apportando per ciò quel leruitiojche bifogneria. &. mancare di non ricordare a que' Prencipi .k fondcdcndo fpar.che habbia due piazze. perdono pure affai .coanco da tre vi fono vtiliiTuTii per tirare a la campaper fronte. che deue fpingere la palla verfo la bocca. durli per viaggio. A & & A HG. telfa far'i due rifalti.e conofcendofi la ca gione di tal'effetto . aflìcurandofi nella lor grof]ezza.Difordlni è nicnofi può incorrere in diuerfi inconuenienti j Quanto poi al modo di difpenfarle fopra le piazze . & lina mettere vna colubrinetta da diciotto. liL .& più fpeflì tiri.neI modo che nel feguente primo difegno per per l'anima di mezo B.^ ^^'^ parte vfcendone il vapore caufato dal falnitro.lunghezza della canna. & farà anco meno ficura . j'»-" '^' ' P^^ fi IC ifìno pezzi da diciotco per ditela della l-olla. laquale in quefta forte di pezzi non doueria paffare 1 2.a carìcaportione di detto fpirame fi viene a fminuire la forza del tiro . quando il nemico s'auicina.cioè il mafcolo fi farà groflo in PR. farà tanto il beneficio . & leialti. che non folo verranno perfetti fopra i detti vaffelli armati.e tre quarti. . AB. all'altro Ne deuo con quella occafioparapetti. perche ere.per poterli comodamente trafportare da ne del trattare fopra l'artiglierie .||:j.onde il Prencipe viene a rice. e nel tirargli prefto. che pafTì egualmente perla culatta . e cuneo il fimilegroffa per il diametro e nella fua &.nel volerfi van f^^^^^'ì^^il raggiare del prezzo del dcnaro. f. che non ta COME SI POSSONO CARICARE C A ONO i I PEZZI PER LA CVLATTA.aiucandofi i fonditori poi coi martel. fi che bifogni per conofcerle feruiriì della bilancia^benche fi operi fcmpre la trafilierajnondi. ne.che egli fa per di fopra. che fa il mafcolo nella camera del pezzo . nella camera del pezzo. che fi da per calo a fonditori. e quefto accade quando nella Forda quattordici tezza fono pczzijdi portata di balle non molto diferenti. che aliai importa vi mettono le criuelature molto mal ncttate.e^c dallaltra parte lagn da dodici.& mal netti dentro.& in pochi giorni feccarle al fuoco. . & delle cortine col mezo delle cannoniere . molte volte ancora accade per la peftifera vfanza . douei falconi da fei. dico potercifi fare così notabil limedio .come farebbe da dodici. ik tali qualità d'art'gl'cria fono molto vtili anco nell'altre difefc. e quando ancora mancaffe in qualche minima parte. pezzi dell'artiglierie .vanamente confuma il metallo. d^bbo- oucr denti P. o taffelli a cuoprire le magagne. 5^ fa pezzi non ficuri. & tanto più ciò fanno [^^^. & il primo farà lungo vn terzo di palla.onde fi vedono affai pezzi cofi fpugnofi.fe però n'hauelle.ouero dentij doueranno eflere d' vn quarto di palla per parte entrando giù efifendolidue ftamente la groffezza della tefta del mafculo.e fubito fare il getto. doue la poluere viene a fuentare da quella ^^°^^. quattro palle. "^'^ cioè. & quello. I.reflar coperti. & che le hanno da maneggiare in fattione pra le piazze de baluardi . che apporta per la fìcurtà de' bombardieri nel caricargli .che bene fpeffo vna colubrinetta moderna pefe- & vna delle vecchie. fi come fa perla perfettio- fivede. necelfitando elfi fonditori per faluarfi a fare giochi di tefta .& non lo nettare dalle feccie.'-g^j quando i pezzi fono ricchi di metallo. me anco fi farà ena con più giufti. lunga bre di pefo . Scvailelli armati perapportarecommodità a" bombardieri .o a manegiarli fopra la fua piazza. che vengono caricati perla culatta molto vfati nelle galere.che fé gli potrà comportare qualche imperfettionc. cioè fare le uone?fcc* fornie.che doucniano fare paura a & quefto tutti que' bombardieri . che vengono nelle canne .& attendere con più cura anco alla bontà .li dua refalti. SECONDO. ^"^"^ ^^^ dico che fopra al fianco. vna palla. X I P. ancora per gli fpelfi fuoi tiri i nondimeno nel modo che fono vfati .ondecommodamentepofra ABL. {nmìi-. che fi caricano dauanti . . ò fcorreper Ja fpianara . "o^^^>''^| P^^^'^^^j * la culatta.& lega del metallo rà il doppio è più.& con le toppe.

perla tefta T. e fopra al fine re preparato il fuo fcouolo la fua palla .come anco deue fare cu^no di ferro T . &conqucfJa douere niafcuJo O S. efali . per caricate commodam ei. come anco bifofemina con due rifaki dentro h camera fi che la fcmina fi cotìgiunga •OM®JJ (n <^^-^^AX^>^^^^ ^ v« i\ì a„ ir a il coi malchio figgilati infieme. Il quale ci gno fi metterà ài fuo luogo JS .! quali ^\ faranno di carta .che diflc cfìere ij & cfqujfita diligenza coi mezo dti tornio. Queftocugno dcue e/ìcr tondo. impaftando la fta del- te- . acciò il vapore non . benché per Juhghczzi S Rj dcue dfcre alquanto piramidale . & fi cauerà col mezo d'vn magìio fatto di Lgno torte fiiiiik al fegnato X.& gli fcartocci.con la quale fi faranno effi fcartocci . eJ quale entrato nel vacuo della culatta.^ 158 refalti LIBRO la grofi'ezza P R. come fi vede per il fcgnato co' punti per L Nj & meilo il cugno X &. come fi vede . al fuo luogo come ftà nel pezzo VT. come prima ^\ farà della poluere fi metterà ^ fatto all'altrajcol mezo d'vna forma di legno. e poi fi legherà anco la tefta da quella parte . fatto con ch'entra nel) anima faranno due grofìczze. vn quarto di paUa Tvnojda ogni parte faranno fi dVna palla. di perfetta ritondita gna che fia fatto il vacuo di efia benché fia piramidale.te quello pezzo per di dieiro^fi douerà haue^ . ilpezzo farà preparato perdarli il fuoco. con la Ianata.

da fare il coperto di fopra. che ha ne forme di mantelletti molto inutilijSÌ perii . E.nia non tanto ficurojchpnon efalino. e fé quella qualità di pezzi farà mefla a cauallo.doue fu inefio Ja pai]a. ouero correnti non più groffi per qua. perche corrompendofijnon folo apporterebbe danno della fpefa ai trentacinque. che la parte DEE. di quattro dita. iS^infieme tanti morali.a della E e empino con h 5 O N D fna póJiicre.fopra i caualetti. auantijCome iì di/:e. laquale armatura. neicdi pezzi AB. ilio $ j fard Ja tclìa.e qua ranta fcudi. ouero tellaro deue efieie per il manco vn'oncja più larga. nicfio al fuo lue gcilquaJe cugno vuole eflere di ferro.. pure ne pezzi piccoli ce ne potremo Icruirc .. 5^ ellere lunghe manco mezo piede j che non farà il fine della circonferenza della ruota j ciocie duetelte GHj man- . perclie il hanno quefti .come fi moftrerd nel fefto Libro.accioche in ogni improuifa occaficne poilTno offen nemico. Itretta efiendo folo buone per . O. nell'vfarli nelle difefe Onde per afficurarfi più . .^ andare auant). che farà bifogno . . fopra fabricart i ilquale co' detti moraletti .quali deuono piazze della Fortez za^ftiano femprc preparate. pur troppo perfetti verche fi può j fi doueri adoperare due cugni jcioc il primo fatto di metallo col getto . Si po/Iono anco caricare c]uefto g:econ vn folo cugno quadro come fi vede nel fecondo difi. fé nel mettere diporfi alla teffa del cuccone. ftante r'r'"d' f^r ro!^ tutta l'oppoiìtionej che lebbono non elalando . oue fi donerà pigliare il diametro PQi. . come doue. come fono le fegnate da vna libra di palla. e letto fi conferuino accioche dairacquej& altre ingiurie del tempo non venghino corrotte. fopra le fue forcole t©.potendoui fare anco vn dente. che fa pezzo. dcre il che le artiglieric.chc come fi vede per lo fegnàfo . cofi latti pezzi. e defcriuendo in terra fopra vn piano con vna linea . acciò il il più ficuro modojche Ci poffa vfare. conforme al detto .. che refra dopo haucr meflo il primo cofi incafiato col cuccone nell'anima « caricarci 11 pezzo fui afiai ficuro. di ferro d'vn fol falconi MK. EG. ò correnti Ci deue formare la figura pentagona . accioche flando il mantelletto fopra i| pezzo fi polla fare caulinare. & nel cugno fatto al tornio farlo venire giufiramentceffcndo buttato lo.&larghezza.ò di cafcagno.che colla al Prencipc vno di elfi lettijma quello che affai più importajvenendol'occafionediadoperareefTopezzo j echencl volerlo Iparare cafchi in terra ^g^"jf jj^ Fortezza vogliono i^tpjf^t^ fefajma la piazza doue fi viene in vn'ifteffo tempo a perdere non folo l'aiuto di quella diritroua. tanto più ficuro farà tela il pezzo a non ifuentare .& pezzo O P. primo cugno s'hauerà vn tondello dì pezzOj& empia per forza il rifalto dee pezzo non ifuenti.che entri figgilato per tre dita nell'anima del pczzo.reft:a con la fua rujna impedita. & iì fecondo cugno fìa di ferro. e che le fue ruote non tocchino alcuna parte delle tauole di elfo mantelletto Auertendofi . Eleparti paralclle FH. potendoci anco pui a/ficurare .p 'coprire dro .fi opererà con affai più facilità . quanti faran bifogno per il nunicro dell'artiglierie. cioè l'armatura ^ che da màtellciu ogni parte fi donerà foftentare nella tefta dell'alio delle ruote .do più fapra la forma di cera. che meno efiji da quella parte il vapore j eh e riano ci:er tutti.&liuellatoda per R5. proponendo j. tegola delle fue ruote . perla te(hi del cngio.che non e il metallo di getto .iàrà neceffario procurare jche le lue ruote.& quelto farà il più fail cile.& poi fi eiio. deuono andare verfo terra .mutando a ogni tiro il fuo tondello. ouero altra forte di uetione legname difiicile a corromperfi. " S r. come per impedire il pezzo nel poterlo fparare. l'artiglieE però proporremo di volere coprire il pezzo fegnato A. & ficurtà .Cugn{ vo là la parte Hi i'eficre più ficuro da] rompLrfi. groirez?anel mtzofabricatocond. ouero nel vacuo.fi che entri nella camera del d'ogni intorno con la forza del fecondo cugno.non fenza aflài perdimento di tenipo Però ho trouato vna nuoua forma di man telletto. come li dirà. che non farà il diametro della ruota.ligenzajbentiiucllato.* lotto h lumiera. come per B C .& la partedi dietro dguc n (pinta al Iur'godallatc(ta del mafculo come fi vede per N. che fi polla defiderare. F t ciìendofi per il pafiato vfate alcu.L ordine delcaijcarli farà . fi vede. che fi vorran coprire. che non fi farà il primo detto j e pezzi. & U palla $ . 159 & flie^ Scartoc^'"'Pf'' cartn di fuoi i.cioè. LE MANTELLETTIXIII.gno nella culatta della canna. farà quella . & che habbia vn cuccone nel mezo della fua lunghcz2a. (e non di due . fi poco loro coprimento. Se angufta piazza con - - COME SI ARTIGLIERIE C DEVONO COPRIRE CO' P. Il cugno fi vede lurghe2zaj& T. & cacciato col maqlio nella '^^^^'^ P*^ femina. effere lo fcartoccio in A. Ilare fopra le A OLENDO. ^j^o mo cioèjuel pezzo col triuello. accioche il pezzo refti coperto e libero a poterlo in ogni prefla occorrenza fpararcie perciò fi Noua indi prouederà di quella quantità di tauolc di laricc. ii .) potranno feruire così fatti pezzi mogni <]uel maggior beneficio. ogni parte co'fuoi angoli perfcttijcome anco vi fahricato Ja femina nella culatta del pczzo.come s'è detto di fopra.

. nel modo j che Hanno quelle del mantcllcito compito . & per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità deli' ultima tauola. che baftino .irghezza delle cannoniere. lì con tarordine fi haucrà formato il propoftomantellettovtiliilìmo. fi che la canna del pezzo dentro le dueruote PS.icciochc non faccino rillìko.i deirartiglierie . che deuono ftar fopra le piazze per le ragioni dette.farà alloggiamento commodifTimo per li bombardieri. . FGj centro. venga neimczoi e finnlnicntc l'angolo S. dalqual mantclktta fé nccaueran tre notabili/lìmi Beneficii beneficij E primaconferueià le ruote. ilqualcbifogna. come fi vede per RFS. . efcrmatcle tefte di dietro con la chiane S. Si farà poiilcapuccio &. ò impedimento allctauole. foftcntandofi dalle tefie con quattro chiadolici à coprire per vitinette di ferro co* fuoi ganzetti fatti come Hanno le ZY. che faranno due tcllaiii fé ne faranno due altri angoPQj^ egualial DEF. che fi vede pafiarla cafi^a dall' vna parte all'altra^ e la parte dauanti T. doucndofi poi pò fare effi tellari da tutte duele lari. il inantelletto dal pezzo. fi deue ancor lei foftentare con vna intaccatura fopra la detta caffa. che il nemico li potcHc tirare per lal.odati al fuo luogo quefti tellari . fi congiunga l'vna groffezza con l'altra. tutto co' chiodi deue efiere beniffimo confitto i'\ pezzo. La parte poi dauanti Sì fi deue coprire. con tante tauoJe commeflc infieme. e neceilario fopra a tutti i pC7:'. & vldmojleuando Hlletti. ino l'altra fi parte. E fopra la culatta del la acciò pofia alzare. per fpararJo in tutte le occorrenze. e rincontri di cantinelle . come per lelinee punteggiate fi vcde.140 GHj manco con gli iftcfli correnti la crociera EH. e che tutte l'altre tede fieno commcffc l'vna con l'altra al mezo della fua gro/Tezza . chefivcdeper VS. accommo- parte fopra la calla . e foftentarfi nel detto fuo centro fotto l'angolo O. & cccomrr. e verfo la bocca fi taglieran le tauole del colmo > canna di elio pezzo. cfimilmentc ancorala parte X. le quali deuonoelTere afiilare da ogni parte. ó^abbalfare . accioche polle in opera . efmuffate. & il . e fimilmcnte andera co {-erta la calfa (/ . formando il i ondekfuainterlècationedi mczo faccia M parti fopra le tefte dell'affo N. che fi polla ]eua- dando poi ancora i due altri angoli da ogni re j e porre co'i fuo ganzetto . fé bene agitata da potenti venti > non vi poiia penetrar dentro. conforme alla comraodità. co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi. come fi dille. cosi foprapofte perla fmufiatura. comefivedeper della circonferenza LIBRO C. vi fi conficcheranno le tauole. che fi ricerca per potere ifcoprire la mira. Secondo.fegnato ir ^' 5 fi che l'acqua piouana .er!endo da tutte due le parti il foftegno fopra il centro ^. fparandofi il pezzo fenzaleuareil manteHetto Terzo. che videuono eflere confitte fopra j e fiuti .! cheappor bombardieri flarannofempre coperti dalle archibugiate. che copra la culatta del pezzo.

SECONDO- 141 MISVRE. .

molte non fé ne troua anco due che fi cófaccinOjC quefto accade da tre cagioni. LIche oucro fagoine che da i bombardieri vengono opcratì/ono tra di loro tanto diferenti.i4z MISVRE» DI FERRO» LIBRO PALLE E PESO DELLE CHE PORTANO C A P. E prima per la moka diferen7a di pefo j che fi ritroua tra le palle benché d'vna fteffa groflézzajftantela piùjO manco denfitàdd ferroila feconda èjche molte volte per non eflere ben toa vliima fono anco molti che pigliano il diametro de^fi piglia il fiio diamctf o non giufto i la terza ^ colibrì j tra & delle . ouero in conuenienti . LE ARTIQLIERIEl X I I I.

Ma la più ficura farà l'vfo della tralìliera per ciafcun pezzo. Et perche vn corpo. . che reihingendofi in tempo di guerra.e malfime de' baluardi .e quella delle pòrte. .. Ci potranno fabricare que ili alloggiamenti vicino al mezo della fua circonferenza. i quali fi deuono fabricare mente conforme al numero de' Soldati. onde filando fopra il detto centro la vifta che pallerà per la poru della camera I.e poi fopra . Ma la prima caufa detta 3 e la principale ftante Ja diligenza vfata da fonditori nel buttarle nelle lor forme E però laricrà del pcfo del ferro colato . cioè vna fopra l'angolo della fronte . cioè quel tanto di diametro manco . dico che hauendo fortifidofi ftare vn giorno in fattione. A' che fin'hora habbiamo attefo a form are il corpo della Fortezza>con tutti i fuoi membri così proportionati tra di loro . in il tre . e prouifioni per il viuere di e/fi Soldati E pri. dette parti nel e della fala. non fi può fenza il vigore dello fpirito vitale giamai di. f\ che con quella maggior facilità che fia poflìbile .& di più vn'altra nel mezo di ciafcuna cortina. che non habbia tanti Soldati della Fordifenfori .che haucra da comandare alla Militia. Equeftolo faprcmo dalla quantità delle fentinelle.&:^ vento. che farà la piazza dei . fi potranno accrefcere infino al numero di cinquecento cinquanta .& altre fattioni. & alla piazza de' Signori. che Ci diffc hauer la Fortezza. & I Soldati fo mente proportionato. e difordini che poifono accadere co' terrazzani. che dal centro di efila cafa debbono andare a riierire a cia- fcun baluardo.. E HANNO DA STARE MONITIONI. che dee haucre la palla . sì per ftar vicino alle piazze de' baluardi. ilquale Ci potrà trouare in due mo- & di . & vna di efl'e. e perche fempre ne manca qualched'vno nelle compagnie . E quefto fi potrà fare in più modi . quanti fi ricerca per la fua difefa . ronde della Fortezza. come ancora per fuggire le molte liti.no lo fpirito ctl corpo fendere .Fortezza.e fineftre Ci fcopriranno le modo che nella feguente pianta fi vede. tre. fi come ftando nei mezo della fala per gli incontri di porte. chi. douefiacauatoil vacuo che occupa il diametro. E prima con lo fcompartire il diametro della palla in fette parti eguali .che la Fortezza fia fabricata con fette baluardi. ^gg'aprouedere di alloggiamenti . E prima fopra il fuo centro Ci donerà fabri- Habitatio- «arel'habitatione del capo principalc. SECONDO. fcopra il fine della dirittura C. . che fi deuono Conto de' SoUati da farcj però proporremo.cioè fi sbatte dieci per cento . & vna da ogni parte lopra la fpalla de' fian. in vn'iftante tutte le piazze principali della Fortezza. potremo perciò reftar ficuri che egli poffa far molta difefa^ maflìme cflendo prouiftodi tutte le arme neottimacefiarie per q{1\i fua difefa . Cioè il fegno A. I XV.e che fopra ciafcuno debbino preiìaiar li Itare tre fentinelle. per le diritture delle ftrade . la piazza di ciafcun baluardo farà vn corpo di guardia. per fuggire i difordinichepoffono accadere. farà centro della Fortezza. che douerannohabitare nella Forrezza.vna di efle tre farà COME SI DEVONO FABRICARE DOVE LE GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI.deueogni bombardierOjhauerela fua tra filiera ^oucro Itanipàcauata in vn pezzo di lamiera di ferro.che tanti Soldati per neceilìtàbifogna.per la quale habita rione ne del capo della Fortez fi formerà vna pianta commoda . i quali alloggiamenti pocrannoeffere fabricati in diuerfi modi . ve nepofsino dar moltidi più .benchc fia grande . ci bifognerà cento cinquantafei Soldati . e di più douendo efle fia accompagnata notte caulinare due ronde ordinarie fenza le ftraordinarie. che così proporremo fia la Fortezza . rroOezza della palla del pezzo^che donerà operare^col fuo vento. e che ciafcuna di cl'vna camini al contrario dell'altra. sì in tempo di pace come di guerra.0 terra habitata farà bene di farli fparfi in più parti.che filano in guardia fenza i capi.la 'modo fi caua col fua palla doucrà eflcre nouanta. doue ci vorran fedici Soldati di più delle dette fcntinelkjchefummati con li cento cinquantafei. però farà neccilàrio al prefente tezza. elafineftra L. sì di fito . e che ciafcuna formi la fua fl:rada. & . ben guardate. e doue terminano le fette linee ne' fette baluardi. facendo quattro mute. e malfirae per gli amalati . e che proporremo fieno che fummate faranno in tutto fentinelle trentanoue j e douendole mutare del continuo la . Ci polla Icoprire za.e due fuori. 145 ydlc bocche de' pezzi fenza il Aio neceffario vento. come fi vfa nelle Fortezze Prefidio del la Fortezza. cato vna Città .Alio nienti anticipatama tratteremo de gli alloggiamenti. GAP.talche anderanno ven tiotto fentinellc. per li quali dobbiamo nccellariamente fabricare gli alloggiamenti . fi che fé vna bocca farà da cento libre di ferro. conforme al bifogno . per la propolta habitatione. faranno cento fettantadue . come di forma E prima del fito .& officiali perpoterli cambiarci e douenquattro volte per notte Sentinelle . ci vorrà in tutto cinquecento fedici fanti . e tanto commodi . Ma dfendo la Fortezza libera doue non fia altri habitanti che gli ftelfi Soldati. Il fecondo pefo.

che folo le Ibnze dd fecondo iblaro fi debbino habitare . e la falita della fcala fopra W primo piano fua altezza. | fatala . attefo che chiaro il tutto . detta fabrica farà l'entrata come ha da flare con la da baflb fotto la fcala doue fono i due piJaflri. e rinouarfi per la conferuatio«. Proponendo non doucndo la fabrica andar molto in alto. Quanto poi alla grandezza mezo della fua fcak fegnata N. e douendofi fabricare i detti volti per afficurare dal fuoco la fabrica. potrà faper co'l di detta pianta coi. come parte più remota dallo ftrepito delle artilgherie. per non fi far berfaglio dell'artiglierie del nemico 5 fi faJ ri il primo foJaro con tutte le fue appartenenze.tcnendo nel primo di fopra altre monitioni da mangiare. Sàdelbaluardojefimilmenre e BH. e particolarmente di vini» & aceti. douendouifi ancora fare i fuoi incontri di fineftrcaccioche l'aria poffapaffare. Quanto alle ftanze terrene . Potendofi anco-' ra cauare fotto i fuoi volti con ftanze fotterranee.conformi alle larghezze . di braccia venti . e di fopra i fuoi copertumi. e profpettiua di fuori cioè .144 tutte le lue parti fi LIBRO DE. e lunghezze delle ftanze di fopra . & altre commodità . fi faranno i fuoi pilaftri affai gagliardi.e non pa]udofo. nella quale fi potrà (e maffime nel colmo)cauare affai ftanze per la ieruitù. che vi va. cioè le prime da baffo debbano feruire per le monitioni. ma tanto alto. cioè. da la foffitta. come carni falate j & altre cofe di più importanza per il viuere. FG. .Oue ne fari \\ ti ne di effe monitioni j \« e perche meglio fi comprenda il tutto ^ fimoflrcrà per il feguentcdifcgno la . luogo delle monitioni .effendo però il fito afciutto.

::nuanto altoco'lfuofolaro^ con l'afiìcurarlo dalle acque piouan e. e di manco impedimenro. e fopra il tutto in molti luoghi fi faccia dupplicata prouifionedi carboni. & in quelprimo da ballo fi potranno tenere diucrfe altre monitioni . CD. fi vede . e da buttar le palle di lerro . oaltrebiaue. onero di huomini . che polTino pigliarci piùfani. chela conferuatione de' fermenti .i alloggiamento habbia loggiamenti fofiero fabricati vicino alle porte . odouefarà piùcommodo. nellcqiiali fi terranno diuerfe forti dibiaue: &:apprelIoaquefl:ifenefarà vn'altroterzo. laquale vuol'elier però temperata . benché ancoinqueftifidoueràfuggirerhumidità. mafiìme ficendo tale altezza co' carboni. e che da bafifo ie acque piouanc portino via Je immonditie E quardo quefti ali . con ledette fhade. fatte in volto . fi ' faranno in luogo doue non Tentino l'humidita. che fieno ben fecchi . come fi dirà nel quinto Libro e nell'altro fifaranno i forni per cuocere il pane. e particolarmente che i fuoi balconi (ìcno polli da quella parte.e bene intcfa fonderia d'artiglierie. cioè. cioè quel di fopra fcruirà per li fermenti. Imngazinioue fi deue tenere il formcnto. Auucftcndojcliepcrli la fua entrata libem. grandi. S E C O N . oueroh abitata da' terrazzani. efiendo per di dentro da sito parte aperti .e che fopra le cantonate. perche non folo terranno afciutto il detto luogo. e e he non fiano amto da conmontati in tanta altezza . e maffirac da quella parte più efpoltaalj'otfcfa del nemico j e tanto più quando che la Tortezza fìiffe Magazetii grande. che fi poifino rifcaldare dentro . E per p fatti : Fonderia . E poi anco vi fi faccia vna commoda. & in parte più remota. & alloegiamenn.. cioè. tanto che bafii. che non rendine cattiuo fetore . da macinare con forza di caualli . doppi :on due folari almanco 5 e portici da ogni parte. e piazze de" baluardi j ftariano anco pene . O. fiano fabricatele fcale pubJii-he e fimilmente i fuoi necefiarij fatti di maniera . f^^' ^°^''""' :or ridori di efiì portici. ogr. e poluere.inco brt^a qtìaranta palla d'ogni intorno. . in vno f\ fabricheranno i molinia fccco.:are i venti ritenghino purificata l'aria. Edou^rndofifarequeiiimagazinicon duefolari. noneflendo cfpofto a corrcttionc. doue fi metterà gran quantità di legne da fuoco . che ha da comandare . come per EF. i vicino a quefti due altri. Doucndofenc fare ancora toimeim. & in \ltimo che i migliori lci-i. ma faranno monitione più che necefiaria .conle fue ftanze di fopra .fi -faranno fare intor10 all'habitatione dei capo . come fiala AB. Hs Ailf>?gfa"'"^^'"' " arih porta delle propoftcftanzehabitabilf Gli alloggiamenti de' Soldati. che fi potrà. & altre blaue. e criuellati. Douendofi auuertire . e temperati venti. tcnendofi . e corromperfi . & altre biaue confifte particolarmente iu Auertimc quattro cofe . cioè formare vna piazza per il m. e netti di terra.

e con quegli adornamenti e compartimenti .! netta .^"* do farebbono danno troppo notabile . che fi ricerca . che quale deue eirerevoitato a buona parte d'aria temperata tofic nell'iftefla cauallcna ^ fi eleggerà i] . ' OGitDaoBaBOSnBiiD p a o dd ]^ _-< I ^f a " ^ a B O =: ^= n a D D O O ' 1 a a a D B C 1 ^==^^ ~~ " '"oaBiBaoB II il II _ LI D 7 a a a a a a m COME . E che vi fiano tante fìneftre. . e lunga.c luogo doue ^J |^g| (j^q peraca 'txìtl^'' po principale.tatione douc habitcrà il ca-. perche paflan-l a/Ticurare i funi coperti. ci po/Tmo penetrare . & a me piacerebbe . Tortezza .ì yjfé Armena ofta ver- LIBRO deuono fìare le armi per armare la fanteria ^q\\^ il E • per l'armem. che ciafcuna forte di Douendofi con moka diligenza. fi che nel tempo di pioggic l'acque non Copertidi £ffinii. efIendo"per tal'effetto buoni i coperti iatti di piombo ^ chcft • anco neceilaria monitione nella Fortezza. e rifccntri. che l'aria pofìa arme flia da fua pofta bene accommodata per conferuar/ijj tanto larga. & conforme alla natura dell f hauereil fuo efìto . e fopra il tutto lì^ paefe . hab.

il rcfto poi de gli altri pezzi jcome fi diffejfi deuono accomodare in luogo co. vno per parte douc le dette fronti de' baluardi pigliano le difcfeA' accomodati coperii dalle fue canoniercn che oqéorrendo la notte il bifogno. benché in quelle fi debba folo attendere alla difefa per tempo di k loprefe. accioche lenza perdere molto tempo fi poffa all'occorenza rimettere a cauallo W pezzo. XVI. quali armate benché fieno in pacfi affai lontani poflbno però arriuare affai piùprefto. e maflìme rincontro le bocche del porto 3 e douc il nemico deuelafcda potefTc arriuare . & a ciafcuno contraflegnarela fua calia . ouero doue non fofferoeffimagazini capa.perche cofi terranno poco luog03& la canna delpez 2o fi lafci fopra Io fteffo fuo pagliolo.e tanto manco re fopra le piazze in in quelle lontane dalle frontiere ^c\ nemico . efpofte a cf- le ili hanno l'alcche fono ramiate delle ga]cre. 4I pericolo dell'.ogni foldato di guardia li poffa dar fuo tenerne duajcioè ' CO3& il tiro facci l'effetto dello fcouare.E/Temn.come fi di/Te che ^\ fanno in tempo di nottejcioè con le fcalate . doue fi diffc douerfi lafciarc il pagliolo deuono per adoperami il pezzo in barba. & & .ric come per battere la campagna . ci del numero de pezzi^queffi fi deuono fcanalcare. cauakttÌ5& per A B. & fé elfi pezzi faranno caricati con li lachetti pieni à\ palle di .& più altezza. & L numero dell'artiglierie che fere offefe fi dcuono tenere preparate per difcui delle Fortezze in tempo di paccj dcuc eilere conforme al fìto. & le fue ruote. & ruote . Artiglie. làrj r ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE GAP.che fi parata alle fue polle. E e O N D O. & quelli fcruiranno j maffime per la difefa del giomo.ilqualc douerà Ilare .& metterle bene ffiuate in detti magazini. la canna del pezzojco' fuoi cugni da ogni partCjacciò non polla ruotolare fi i B C^V. che fpazzi la cortina .cioè per C D.Yu . e fopra a efi^a cortina per ciò fare fopra a ogni fianco fi deue tenere vn pezzo .labric. e però in quelle Fortezze Tartiglieria fi deue tenere per femprc pre Artiglic-ria . piombo faranno effetto vtilillìmo Oltre a quefti pezzi fé ne deue tenere almanco vn per caualiere .di pace. le fcalate è neceffario potere in ogni occorrenza . e che poffa fcoprire tutta la fpianata .& delle na ui portate dal vento col mezo delle vele .comc fi vede nel prelente difcgno. che hanno eflere aflalita all'improuifo ^ come fono quelle polle fopra al mare. ouero fopra l'an ooio de' baluardi . . S COME SI IN DEVONO CVSTODIRE TEMPO DI PACE. Diligenza che non occorre vfare nelle altre Fortezze di terra Ferma. con li Petardi 3 doueper pace. fopra a dua caualetti della fteffa.nto lui vicino . .. fcouare le fronti de' baluardi con le fue cortine .accomoda re in tépo pertOjin vn magazinojo arfenaletto. chenonfaràlanuoua della cflerciti^che da ! fua venuta. .che non era prima fopra al fuo affo.

& carbone. & però con tale auertenza fi potrà fuggire il magtenere lì p ' i .1 T J.. & ogn'vno fi ferbi da fua pofta .& aiutato dal luogo. & per incorporare infieme detti matepoluere rìalijche non vi fi tenga.& raffinato. & tutto ot- timamente purgato. cioè il falnitro. come anco del fuo propio falnitro .ne la poluere torna mai in quella bontà. prima quel dello fpauentofo. & il carbone. da la poluere gior male. fé non pochìilìma quantità di poluere.douc fi pofiino tare i depofiti per tetaerui la poluere . che fono fpiriti morti . Materiali fc parati PER TENERVI LA POLVERE.fi perde pe la prinia nare a fiia bontà. Auertendo perocché nelluogo pettare. doue moke volte fi fuol tenere . laquale fi anticipa in tempo dì fofpettOjdouendo in ogni Fortezza fare i fuoi Edifici] da edificij dafabricarne. fotte i peftoni .tanto più facilmente fi conucr pol'jere te in acquajtéftando il zolfo.'s'SI' ^ A rj- £ dalle . corche ti. polla fare della nuoua .& conferuare il fuoco^efe bene la poluere cofi guafta. & cóporrela deircdificio. e perche nel conferuarc ftraordire gra qua tità di poi naria quantità di poluere fatta. COME ta poluere è l'ani- 148 SI LIBRO FARE DEVONO GAP. il reftare priuato di cefi neceffaria monitione. 1 DEPOSITI ESTÀ ma àdh Fortezza.hauendo preparato i materiali.la nò altro effctto. prouederc in luoghi ficuri. che fi giudicherà potere badare in vn mefe o dua in tempo di guerra . fi corre tre rifichi. E però in tempo di pace non doueriano iPrencipi procurare di farne fé non piteli ter gua-' quella quantità . che era di prima. sì per i'humidità del luogo .conforme alla leggierezza in che refta. e il zolfoj faluandofi il carbone fuggire il fatto di bachette giouane d'auellane. e per vltimo ella facilmente fi gua fla . per compimento delle fabriche da fare nella Fortezza . ch'effendo fi^irito humido per natura. perche fpeffe volte accadono incendij . Quefta cofi neceflaria munitione douerà eflerc molto abbondante al meno i fuoi non materiali. rò elfo falnitro. XVII. & folo quella . cioè il il falnitro j che douerà il effere fei volte in più quantità. & le macine per peftare. in appartati' re nel tene magazini ficuri dall'humidità . sì che fé ne na a (lare.comes'è detto.che altri chiamano nociuole. incendiO. .. quale poffìamo dire elìcrel "anima della Fortezza.che vi fi aggiunge. & alle Depofìti macine . li quali per natura loro non fanno gui'. & voltati al più temperato vento.che faràjl zolfo :.che riccuere. & per la ficurtà di elfa poluere guardia 3 Li quali deuono effcre fìtuati lontani più fi può dalle cafe > & vicini a' corpi di acdochc ^ D I . ' TA. oltre all'effere faciliffima al oltre che tornarfiariguaftare.cofi come refta quando è cotto.& fneruata Ci può tòr e mai nelrifare con nuouo falnitro.oue fi tiene.&dannofilTìmo uere fatta. circa al modo di fabricare qucfti depofiti per la cuftodia il .doue faranno i peftoni. o di fermen pericolo . .il fecondo.

che comandi. che dell'ira del Signore Iddio . che di già s'è detto. della Città 3 o del Cartello 3 doue farà .. ET ALTRO." ria al ^'^^. che anco dall'andito non pofià ellèr buttato alcuna co fa. il ^^'"«r ^'^' ' Megf. non potcndofiin alcun modo difendere dalla fame . che doueria efiere farta con quadroni di pietre vitro . che ftando fuori /oprala lpianata. Circa all'altezza ella fi farà folo tanto .acciò l'aria polla clalare entrare dentro alcunojfe non quando fi \'orra riuedere la poluere re ad aprire la porta poluere .„„•. che vi fi vorrà tenere . e difenlori. e per più ficurtà delpi^^^ j^jj^ pofito. che valore nelle artioni Militari . & ue . ^ ^\ '^^^^\ to da terra A C^à I DELLE MVNITIONI^ CHE IL SI DEVONO TENERE NELLA FORTEZZA PER VIVERE DE' SOLDATI. e non hauere altra paura . che appicciandouifi il fuocojfi per malignità de gli huominijCome per accidenti naturali di fulmini. & con vna rete di rame faranno afiìcurate . il depofito di dentro fi coprirà con vn volto . mettergli vn capo da Guerra. non pofla eflere la ruina dcJli edifici. .de]la religione.• „• ncceflarie '' ^ più beneficio farebbe to più efiendo alle non hauer Fortezza. doue deue ftare la poluere e perciò tra r\no. proportionato corpo fliinoa difenderla. l'altro fi lafcia lo fpatio dell'andito HI. largo circa a quattro piedi. acciò pofi^a con ferma fperanza di felice difefa afpettare il fuo nemico .come fi vede per CX).e cirugici fperimétati. il qual numero non deue anco cHere cofi grande . il piano dò depofito di dentro NV. cunfcarpad'vn piede . & della buona giuftitia |l Prenci ^^ za. & quelle fi dcuono potere ri . per di Fortezza.conlelor feriate più ftrette. h pianta nella quale fi vedono due fondamenti. .& Rifi aliai. . & chiane je ciò fi farà dì giorno ne* rinouarfi dentro. Depofìtipic lon & dall'altro".C)oè due piedi per quadro. \_ però fé ne dcuono fabricare in più luoghi A' lontani l'vno dall'altro.& ferrarle col fuo catenaccio.lc non per via di lungo afledio colrngncrla e ridurla m luo potere. .accioche rhumidità non vi polla alcendere. Sopra all'andito poi fi faccino per ogni tacciata due fineftre alquanto maggioRN. HI. . GAP.con per bere. col detto andito fi farà fopra al piano del fito all'altezza riempiendo dentro con li calcinacci. fé poi dopo alle arme tanti difenfori^chc banon vi fi mette/fero tutte quelle munitioninecefiarie al vit tohumanojpoiche per il mancamento di effe vcngonoellintele forze de glihuomini benché potentifiìme. .& Ilabile. . e meflbui laqualc farcbbono neceffitati calcare nelle mani. E F. e particolarmente faua . dopo l'hauerui meile quelle arme. nell'altezza del depofito aprire per di fuori con vna fcaletta.e maflìme & arte difficile ad efpu^narla a viua forza doue non iella a eflo nemico altra iperanza.che fi potrà. & fatica fatta nel formare vn così bene . . la larghezza del depofito quel di fuori quatdi dentrojfi farà per ogni \erlo. che hauerla . fi deue al Prencipe. & d'altra materia. che fi conferua molto tempo Legumi d'ogni forte . finoall'altezza di fei. & Ja porta da entrami farà nella parte E F^ fi faranno ne cantoni EF.che non polTa mancare per vn'anno a mille Soldati per ba- Legne per cuocere il pane.ouero formento. le fineftrepiccole. e fafuoli Sale tanto che bafii. GÈ. doue fiala poluere. Miglio. fi £ però jp la prima prouifione prouifta GRano. P 3 Oglio . altro luardo. il mezo del quale verrà ad efiere la crociera L.fia fcoperto manco che fi può il colmo del fuo couerto .!] che volendouimontarCjciò fi tacci con vna fcala mobile fatta di legno . .<5y^ depofiti . La forma di quefti c'oii. SECONDO jdallc ijj sbucare la lor fentlncUc vengano fcoperti . . cioè il primo di fuori farà il recinto per ficurtà di qui-llo di dentro I F. A N A & del tutto inutile farla ogni fpefa. dalla quale facilmente fé ne potrà alficurare col mezo della carità. circa a tre palla. e potere dQÌ fuo nemico. come la fi vede nel fecondo difegno per il NV . le feguenti sltre munitioni. onero PO. chehauerla tenen- || deue trouare tati religiofi. & infieme fi deuono mettere abondantemente tutte le fottofcrittemunitioni.& quello per non hauere occafione d'haue tempi buoni.'^p"" fg. 'muraglia dcue ellere quadra ^ per poterfi il più fi può (coprire vgualla grandezza non dcue ellcre più di quello che farà biiognojper quel numero di niente le ftie partij& barili di poluere." . il luo muro grofio dna piedi .có vna fpicieria fornita di tutti i medlcamentÌ3& in tutta j)fettione. 1 XVIII. & Zìa difficile l'accoftarfì alla lor porta & al potere . ilquale non deue hauere manco efperienza ..che ballino j> la cufliodia delle anime:E di|>oi medici.& la porta Q^ fopra l'iftelfopiano. L'ordine da tenere per fabricarli fi può vedere ne' prcfcnti due <iifcgni.cioèpcr AB. . dall'cfiere Acqua viua ficura auelenata. e tenerla mal prouifta. òi che aliai di fé efia Fortezza farà per natura. e tanfrontiere del luo ncmicoi e però quando la Fortezza fiirà ridotta in difefa.douc della detta fcarpa di fuori .

Spadoni a due manine mezefpadc. Corbetti. .6. numero numero affai. e fina.e difendere le batterie. Lanterne fatte di filo di ferro Trombe di fuoco affai. Archibugi ordinarij. e feudi per riconofcerc. maliiafic.emaffimej) gettar palle d'artiglieria. . altri vafi pieni di fuoco artificiato. camenti. . ne fiano tanti nella Fortez za. e fottili di buon legname afìai nugliara.& di Lanterne. Picchi. . Tauoioni grò ffi d'olmo da rifpetto dicci fé grolkzze. . Balle di fuoco . & affili triplicati per Scale d'ogni forte. i'tftoni da peftar la terra. pioppe terra .c breccie di fiume per far palle d'artiglieria in cafo di neceffità. o fci anni fi linoui perche col tempo fi fa vieto. . Curri ouer rotoli di forbo. Carbone per far la poluere. ET ALTROVOTE. & a Badili Tucti gli ftrumentida marangoni.gliericci. . 150 O^Iioafi'ai . ne da condire Pefce falato Formaggio d'ogni forte k viuande.^ come fi dille & altri legni di rouere da fic. .e facchi per empire di terra affai Balle di lana e piaftrini per fare le ' incamiciate. . . caffè.t?i maffime d*alberi. Kalhelli di ferro da fpianarkjC nettarla Carboni forti perle fucine in gran quantità. afiai botte ..& non è più buon da mangiare .& ferue folamcntc perii medi^ Scuo da fare diuerfi feruitij. .. numero di botte.e capecchio molte Pezzi di catene. E tutte le foprafciitte munitioni deuonoeffere Aceto in aliai quantità \'ue k( che. che fi ricerca. .tacendoiì col lungo tcmpojcome bai Biade d'ogni forte per dare a caualli. con le fue forme da fare le palle . manichi a Zappe . MVNITIONI DIVERSE DI FERRAMENTI.& balle. Tauolegroffed'cgnilorte. Fieno. Salnitro raffinato^magazini pieni < •. . per farne le difefe per foftentare la il Solfo & ottima munitione farà i piantare allo E di tutti quefti materiali con le palle^ che porteranno le artiglierie. e paglia affai famo. gran quantità d'alberi conferuare Trauicelli correnti. o quando fi conofceràilbifogno rinouate . ouer fortite Petti a botta.e conchetti di lame di ferro per Picche affai. care in terra.e filo di ferro. Tutti pparaméti doppi p due botteghe da fabro Di tutte le lorti di grofiezze di ferri da lauorare Legni affai da far AR tiglieria della forte già detta i Archibugi da pofta. e pardcolarmente anno per anno .e quadrelli di ferro.e lini per veftirei Soldati Tele di caneuacci groffeperfar pr. & . Zape hrghe. con le lue taglie. LEGNAME. e pali di ferro con tutti gli ftrumenti da lauorar le pietre ferrojò il piombo per fare i pallini Piombo numero grande di migliara..effendo più fi- e acciali.e ffrafcinare pefi. Legnami . .e Corfaletti .ftoppa. e lanternoni. e lunghezze di legnaTraui di me da conferiìarfi lungo tépo in aliai numero . mazze.e non molto cortije che por tino buona munitione. cure.affii numero di bari Lamiere di ferro d'ogni forte. che portino tutti vna iltelfa palkje con tutte le fue commcdità . (li. .chelefiafche. e cultoditc . hafte. . .della Fortezza . con le fue celate Tcle. Cai boni di rouere da far fuoco aliai magazini .e mazzi di caricature.lane. e corde d'ogni forte Canape. ouero legnaiuoli in affai numero.che ciafcun pezzo poffa tirare per il manco ottocento tiri. che dando in terra fi rompine ^ e faccino l'effetto Pignatte. Pietra viua. Tutti i materiafi. Argani d'ogni forte per alzare. Vini grechi.mancando quelle di Chioderia d'ogni grolIezza. Poluere fatta. A R M A R I A.Zcrlctti.macheogni cinque.e ftrettejcBadili da lauorare la terra. e bene ftiuate Carne di porco falata . & oon'altra forte d'arme corte da por tare tei ra & altro. LIBRO affai. Canapi. & fargli ben cultodire . . & altre forti in quantità. jntorno. e reuiffe con quelgraffi la diligenza. Jl fine del Secoudo Libro» DELLE . commodità da fare elfi fuochi. c'afcun pezzo d'artiglieria co" iuoi ferramenti.fopra terrapieni.

fé no la dcftrutione del propio genere. fi. onde poi moltiplicando le genti. polliamo cre.ma dalli Icelfi huomini. butaiTiejche era fchiumad'acquajchc nell'Egitto faceua l'effetto della calcina.II blctume cralafchiu cora dalli animali nociui.per potcrfi l'vno co l'altro che al pie fentc non preftare aiutOjChe poi moltiplicandojfi fibricarono le Caftella. Onde contro alle ingiurie del tempojche fono lepioggie. VORREMO confìderare alle fatiche di già fatte.cheséplici capanncjfatte di IcgiiametSc qua in nj. & quclte non per di.Ma hoggi cóuiene fabricarcjoltre alle gion:uolL muraglie P 4 Fortifìcarcj trouercrao.Laódc vegliamo in quelH noftri icpi.fu di cingerfiallo intorno con vno ftcccato fatto pur di k'gname. E per efi'equire quanto fi è propofto. che h congregatione .che nò ballano per difendcrfi le è pegiore Cartella fabricate co muraglie grofilfimejCo' torrioni.i^& a diucrfc akre machine bellicc. e per confeqticnza il più nobile.ne fi procura altro. tanto più farà degno di lode j e d'honore il fuo autore j ftante che trattandofi di perdita . dipendendo da quella difik-oltà la nobiltà della fcienza. fattili per l'ingordigia & per la congre. Kagionamento intorno alCinuentioni del fortijìcare^ C A E P. perche il più delle volte occorre obedirL. Doue fi deHe difefe antiche le con moderne^ tali dichiarano caufe di fue diuerfità . e queito per douerfi molte volte improuifamente rifolucre.& il cal.onde da contrarij tali . non so qual'altro officio. e comandare la fabrica dVna Fortezza .. per la quale bifogna che la viuacità care. DELLE DI NOBILE FIORENTINOmoftrano le le i. o comando polla efi'er a quc/io fupcriore . che prefume elTerenel numero di chi sa ordinare .a' fiti flra..& meze lune p refiftercjcomc prima faceuano de gli animali irriicctro li aricti. cofa difficile poterlo fare compi.& torri andai.nel tortiti tamentc. & confortio ce gli huomini haueffc principio.Kiititli'ac do fabricarono ilcro primi palazzi. & t^arione de J'ambitione del dominarfi l'vno l'altrojn'c accaduto. che l'huomo no ha il maggior nimico dello tìe( glihoaiuii Limonio io huomojdoue no fi attcde.i FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI diuerficà fi LIBRO TERZO. doueri fapere benifiìmo molte forme di difefe. ordinate con buono fondamento . ma an.lacalcinaj dere. hor per vedere in tal materia quali follerò le caufe .Prima cagione deliendcrfipiù da laIuatichianimali. li quali non furono altro.come prima. I. di chi douerà operare . e di popoli. non folo contro alle ingiurie de tempi . o conferuatione di Stati.fabricarc le difefe troueremojche la neceffita li indulTc^a ciò fare per difendcrfi. fupplifca a quello che con l'iftclla fcienza non fi può infcgnart.i ta e facci contra gli animali.& le Città con muraglie di pietre. all'ai peggiori de gli fieffi animali. . Cofìi cótraria infatiabiL alla natura di tytti gli animali. dell'ingegno .cioc a quel fine a cui deuono riguardale quelli j che vogliono fare prò fe/llone di Ingegnieri Militari i perche quello . Et però tanto quanto le dchberationi faranno più improuifc . poi che ncirefTcquirc non gli ponnoferuire a pieno gli auertimenti dati Dilficultà per l'vniuerfale intelligenza .moIlraremo la djuerfitd delle Fortezze co'l dikorrcre alquanto intorno ai primi principi.& dimetterlo in operajchela ncccffitàli mo(traua.con quell'ordine reffcttodl di tagliarlo.& ordinare diicfc inafpcttate . BcnchecfTcndo l'occafioni cosi c'iuerfej fia. dell'vfodel fortificare..il freddo. per le quali i noftri primi padri diedero principio a. la rapacità delle altrui facultà. nel mofli-are il modo del ! I ancora arriuati a mezo dcJ camino. non cfièrc & & :.permolha re quanto uaganti i nondimeno co'l mczo del prcfcntc Libro cercheremo di fupplirc a occorre quanto può occorrere.

erano in vfo nella del. che faceuano chiaro effere tali pezzi flati fatti in quel Regno .nc li terrapieni . fi che come fi fpiega ne' fottofcritti verfi a cfic artiglierie . cinque. . che ciò gli luffe infegnato da vno fpirito .oltre a che nel Regno del Pegù . pitare ntlgiuditiofi. po V fa- per quanto truoua fcritto nelle antiche Scritture di quel te prima Regno. e fpingarda. buttati di metallo. con tale occafione di comertio dall' vna rie p quaftrada natione con l'altra. & da affefa che poco tempo fa fi vfano in Europa .. E quando ha fuoco accefo co'l carbone :. e Caftigliani . e là com'è iuo vfo Dà vna fauilla in fu'l raortar ferrato Sii Torlo vn pò di poluere è rinchiufo S'accende. che fuf le meffe in vfo per difenderfi contro a Tartar '. i . . L'vfo la Rampa in quel nobile Regno libri flampati già più di due mila ar. & baluardi grandilTimi pcraflìcurarci dalla diabolica inucntione d'cffcaitificuri.& dardi. il fuoco fomentato» Scintillando qua. che'l Tedefco ragiona.. con la infcrittione della loro antichità. e allume mifta. cinabrio . Quella diabolica arte dette bando À gli altri ordegni . da mercatanti Ci è venuto in cognitione deli'vna & dell'altra inuentione . anni che da predetti Chini era dominato. fermò vn taglicro.vi fur lafciati alcuni pezzijliquali poj da Portughefi furono trouati. . dato hanno licenza j Vince arieti.ni fa. Che a cafo figillato la copriua.che portauano foprala fchiena vn cartello benché picciolo. dcftruggono le machi- ma monti fteiTide terrapieni. ma ancora la poFna. & giuoco anco da putci la malHnie di quelle torri andanti. dicendo. . che inante Solcano farfi.poi che fap Regno della China .f".e pieni d*inuentioni.& Calrigliani detti fcopriffero quelle parti delle Indie la China. che tali inucnantichi iVimo nel tioni fiano poi venute di là in quefle parti deli'EuropajEtquefto pcrlocomertiodemcrcatantijperReame SI cheauanti che Portughefi. . farianoberlagii pur troppo Fortezze ambulatorie. .loro antichi nimici . il fuoco creicele fuppia. Oltre alla inuentione dell'artiglierie . . già intorno a 1 500. . che fia vno fpirito maligno . perche in quelle parti il Diauolo ha fcmpre dominato que* poueri popoli . a tal mefliero Anco improuifamcnte vn gran Sopra il quadrello mortaio già coperto pone poi s'è intefo. Regina de le machine . Per il vetro afciugar c'hauca lutato Prende ripofo . Vno in Colonia haueapoluere pilta Per acqua forte far dìffolutiua Di falnitro . la bombarda Di quel che venne le cofc iterando C'hebbe duo' figli fcoppietto.quanto che nell'iftcffo R egno fi vedono pezzi anre dell'artichiifimi. ' ' l'vlodei- . e corona Trouata fu per man d'vn'Alchimifta Se vero è quel. te & commodi ne . gli Spagnuoli. da quella parte.v^ be tenuto cofa ridicolofa . per efnella Chifer'egli flato vn gran Nigromante j doue fabricò non folo i pezzi dell'artiglierie . eflc artiglierie non folo . veggendofi perconfermationedi quefb erità.pieno di Soldati armati con bale{he.fì Nondimeno per quanto Artiglierie piamo effer gran tempo prima in vfo l'artiglierie nel può tenere diuerfa opinione e forfè più certa. fé l'elefante Non già pcnfando ciò cheauucnne a qucUo. sì anco con tal niezo ciò poHiamo permetterci d'cfler che in quefb noftra cu. da gli Spagnoli .doue mercatanti di quàjC maflìme i Tedefchi con li Turchije altri andauano con le fiotte a rincontrare L'artigliequelle de gli Indiani. hor le Città ferrate Apre a nemici. che l'artiglierie . che in campagna doueuano rapprefentarc tan perii mofchetti. e quattro prima pò fc in atto. Orientalijle fpeticrie veniuano in quefle noflre pai ti per via dd mare roffo.. Gli mette in pietra bufa. E queffo fi può credere l'ero cono uere. .per le noftre artiglierie. che non erano in Europa . o ftampate. Se quele potette ca flo può eflereaccadutoperv ia di caite. effendoui improntato l'imprefa con lettere della China. Tal che di cafa fua fece vn sbaratto . tiglierie. Poi nel mortaio.da quali veniuano portate effe fpetie. Ch'ogni edifìcio gli fa riuerenza.ccme fono gli AikmaniTacik cofa fu poi il redurre a pcrfcttionejsU l'Europa ' \ i i & . E'I faffo fpinge. e fa coJattione Mentre che mangia . che \an facchcggiando . . falci . e fa nel tetto vn bufo L'artifice ciò vifto meglio aggroppa E aggiunge per allume carbone atto E foifo per cinabro ancora incorpa Sei. LIBRO muraglie clicrie. come ancora la flampa.fu inuentata da vno Vite loro primo Re. & ciò fanno accioche facci lor manco male Il Dianolo inuento Et circa all'artiglierictanto più ciò fi può credeie:. il S'approflìma a vn miglio io gliel perdono tutte l'altre machine . 3.. oltre a gli cki-anti. Dandofi intorno poi come Ingegnerò De l'arte Et a racconciar'ilfuo fornello 5 affettarla boccia.China già lungo tempo fa . E fa tremar co'l fuon le Iquadre armate. & d'altre diuerlè qualità d'arme da difefa . e fa che arda . da che fi può credere. e paffa. adorandolo come fé fofie l'Europa Iddio j benché (appiano . e torri erranti Adeffo fol per effe fi fa fenza Tanto è il timore doue va in perfona . & capitate in mimo d'huomini. .& per l'Arabia felice.. Nacque così fratello .benchc Ibflcntàti da fortillime muraglie quali alfine cafcano a bafloA fanno riuerenza IN noftropur Le qual A - arbitrio le bombarde fono. a fentir.che fcoperfero le Indit: fi ma téfa come chiaramente s'è intefo da Portughefì .che.Tic!v ditefa da fard contro a* detti ftruiìienti bcllici. . & & fciute nel. doue ellacondiua Per netta la tener.o di teledipinte .

e raltro. e malfime fopra le porte fatte co' fuoi modiglioni . Vinctianijprefentatale loro da vn Tcdcfcojche fé ne fcruirono contro a Genouefì. benché fuflero pezzi piccolijcome fon le periere:. eflendo ancora . doue erano 1 vacui tra l'vno. vfando ancora gli fporti in fuori. I I. & di Ipanento grande a lor nimici. cioè per le cortine DC. come s'è detto . come qui di fotto fi vede. rifaltando il coipo della fua grolfeZza tanto in fuori. oueroJnuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie. co' quali guerreggiauanojche erano venuti fino nelle lorlaguae.& oltre al conofccrJi . onde facilmente con le baleftre offendeuano il fuonemico.quando di fuori vicino a quelle fi voleua accoftare. perii quali faceuano cafcare pietre grofic. che poteuano difenderfi l'vna con l'altra. e ne' merli le balcftriere . & al deftingucrli altresì iapcrc Ja lor qu Qucila diabolica arma tu portata in Italia l'anno 1389.a viltà di Venetia. <^"' '^"^ • PRIMA FORTIFICATIONE . perla nouità di ftromciuo tanto fpalicnteuole in que' tempi anco a quelli propi .ch 'erano anco mal fatte . fpeflè Torri di A 1 1 1 sr^f/ ^ _r"_<^ FORTt li .& faldate.e forfè anco di ferro fatte^con le verghe cerchia te.& quefte craac chJamate bombarde. e forma quadra. il lalnitro dal zoli:o3& dal cai bone^ Pntnejir- pfr|^"/in &" Italia. &i'ronioni AB.detti appiombatoi . come dicono e/fere quelle della China di metallo gettato fenza troppa proportione. & ella nuoua machina fu d'aliai be nchcio a Signori Vinetiani . che J'vfauano per propria difefa . f A T T A e O N T O R R E QJ^ A D R C E- A p. come fimilmente fé ne veggono hoggidì in alcune Fortezze antichc. fattaci la fua ftrada . prima difefa. & prima venne alle mani de' Signori tità.

ma con fpeffe feritoie j come nel feguente difegno /ìvede.4 FORTIFICATIONE jr^ E N T R E ^" viddcro . come anco per non potere difendere la fua faccia di fuori . detti al prcfcnte meze lune:. Porte delle Fortez- que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi. LIBRO FATTA co TORRIONI TONjDI. l'effere tagliata e fatta ruinare 3 & in cambio di merli ci fecero il fuo parapet- to pur dell'ifteifa muraglia . fopra a due fbffe guardate. Tante l'vfo di mi. che con refpcrienza dò combattere andauano crefcendo l'oifcfc. re fatto affai gran difefi.dandofìprincipio5quafìin quc' tempi air vfo dell'artiglierie jdettebombardejbenche con pò ca ofiefa poi che gli fteflìjche l'operauanojne rcftauano fpauentatijcome s'è dettoj nondimeno (tante tale offefai difenfori non iftauano piìi fìcwi ne coperti dietro i merli 3 perche da l'iitefla Jor difefa dì muraglia veniuano otfefi v DIFESA. Et però rincontro fuori del foffo vn fabricarono in'mezo tra li torrioni la porta . che venifìe fìcura dal. III.DE REVELLINJ. iianoa & & . credettero hnuc^ gagli. & Mp ' facilità. &^ ze diligen temente guardate \M. le quali con diuerfì flrattagcmi veniuano occupate .irda-. le non ben cuftodire le porte . Però cominciarono a vfare i torrioni di forma rotonda. che far fi potcOe^poi che Yi nemici doueuano paflare per due pordifcfe in que' tempi con affai due ponti . mag terzo torrioncjquale addimàdarono ri ucU ino apportando a effa porta la gior difefa. o della Città. GAP. pÌ£Tliatc. ma mafTime perche il còrpo di guardia che flaua fuori difendeua non folo il circa al modo che tenedaua auifo a difenfori della porta^quando fi doueuano preparare alla difefa. j che ledette torri quadre non erano molto flcurc perla facilità j che era nel tagliare i fuoi angoli^ e farle rouinare. i. e di forma jouer diametro affai grandi^dando alla fua muraglia da baffo tanta fcarpa 3 e grolfezza . GAP. te.. pci cfl'crela forma circolare egualmente onde parue che più nonicfbire a fare per ficurtà della Forrezza. E PERCHE FVRONO POSTI IN VSO. e primo ponte .onde ne accadeua la perdita del Caftello.

chela parte della fua circonferenza di fuori non era fcoperta. ferue per lo nimico . & della Città .ne difendere tal parte . i DOPO l'hauereefperimentato i detti torrioni tondi. Tuo oìA- do in fuori ! con li apionrbatoi comodi da difendei fi con quella cofi fatta difefa fi fi . e con ogni qualità d'acme . con le quali da lontano iieuano le difefe. fiche il principio della piazza del Reuelil BA. Reuellini & può gli altri torrioni. NL. Nondimeno in quefti noftri tempi riefce non folo la più imperfetta fofi^a. onde con cauamenti di mine fi viene a far patrone della piazza del Reuellino . & palTandoui fotto fempre coperto fi può impadronirfi della porta A . ftandoui coperto.TERZO. da tirare.ritrouarono ancora in parte l'impcr- fcttioni de' primijcioc. ma la più nociuajche pofTa farciperche oltre al non potere difendere la rotondità della & fronte F.ne di- \ fefa da' difenfori. per lo due torrioni. & la gola lE. . come anco non fettiònl^"' FORTIFICATIONE FATTA CO* BALVARDI. formando i tiri non folo delle baleftre . CL. V. . tutto il vacuo di efia folla GLI. & da preflo fi entra fotto con la Zappa . lontano dalla cortina5& porta A. la larghezza della folla che anco circondaua Reuellino per EH. F G C che per meglio potere difendere tutte le parti fecero degni intorno alla rotondità del Reuellino LIF. ma delle artiglierie vn'angolo dì fuori.nd quale poieuano Ilare i nemici copertijC ficuri. le pietre. & quello per l'vfo dell'artiglierie . e con li cauamenti delle flradefotterranee^ 5^' con le ruine delle mine fi fa la flrada per entrar dentro. h fua modiglioni che fporgeuano Bj era 3 il ponte col fuo ponte D fine del Reuellino Se . Però conforme alla grandezza del detto an- golojfc- .non potendo idifenfori fcoprire. V5 I mnoafabricarccflìReuellinijfivedeperilfegnato fpatio della larghezza della fofla trai lino BF. GAP.

RA la difefa VII. & ingegno per ritrouare noue inuentioni cI'iccrefcerel'ofFefaje maflìme nel rinforzare le batterie per leuare le difefcjiS^ douendo anco i difenfori ampliarej& aflìcurare le difefcjgiudicarono eflere vtiJc il caualicre ... E però parue . L'vfo caualitii de • . che fuffe affai meglio rilaltare fuori nel fofTo pur nel mezo della cortina 3 e formare vn baluardetto . del foprafcritto caualiere potuta conferuare poi con l'efperienza FORTEZ- . e berfagliata dal nemico3 come ancora eflendo fattOje difefo da muraglia . • l'ornerai cauaiicro. fé però fi fuflc fi vede non poterfi fare . INMEZOLACORTINA. e he caualiere dimandarono vn monte di terra circondato da vna ir. RESCENDO ^qj^ ]a femplicc terra ' £uaociiu< FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA. k'. pofto nel mezo della cortina Ma perche quelli caualieriveniuauo incamiciati d'ogni intorno con grofla muraglia per fofìentareilterrapieno col fuo pjjr^pctto 3 come anco in alcune Fortezze vecchie fé ne vedono 3 douedallebatterie con facilità vcniuano ruinati con la morte de diienfori j e perciò al prefente fé ne fanno due per Coruna . ponendo ogni fuo fìudio . effendo cauate nella grollezza di effafua muraglia 3 onde cafcata a terra reftaua la piccola piazza fcoperta. sì per et ^ fi come fere fcoperta. af. con la piazza di detto caualiere A . C A V I. come fi vede periJfegnato D. che piglia/Te le difefe da' due principali fianchi 5 e venendo di angolo ottufoj lo addimandarono piattaforma. rORTIFICATIONE CO^ BALVARDI^ E CAVALIERI P. con le difefc del para petto 3 a tenerui l'artiglierie per potere difendere più da prelfo le fronti de' baluardi B C.uraglia 3 driue in cima era vna piazza ca pace. veniua facilmente ad effere efpofto alla ruina con perdita delle difefe. femprepiùconlaefperienza kmalitìa degli h uomini neJl'ofknderfì . GAP. e fatta inutile . molto commoda 3 e facile .

^ ALLE C A P. che fi defidera.fatte con quelle imperfettioni & .che ne apporta la efperienza . e per ciò fare^ è neeeffariojche conforme a fiti. nel ridurre l'opere a quella perfettione. che alcuni hanno dettOjcioè conforme alle forze del Prcncipc. V III.& . 1^7 FORTEZZATABRICATA CON MODERNI BALVARDI. e fabricata fopra i prefenti due ba- luardi . maffime in materia ddìe fortifica- tioni^doue ciò fare fi tratta della ialute de gli huomini.. & fimilmente cauare con gran larghezza che. accìocheì difcnforìpoffinocoHferuarecfl^dlfefe centro alle batterie. impcrfettioni conofciute nelle piazze picciole.TERZO. & foffa.fi formino effe difefe .che la può offendere ^ perche fé bene vfare quelle 31 Prencipe confinante folle debole di forzcjegli fi può confederare con altri potenti . enon con quella confideratione.& dalla debolezza delle fue difefe.fe n'c cauato quel beneficio. che far fi pollano contra lé moderne offefCiOltre alla facilitdjiS.^ allo fparagno del danaro nell'effettuare Topera . delli Stati de' Prencipii & per habbiamo fino al prefente trattato nel prefente Libroj delle ditcfe anti- che far fi fogliono tutte le cofc ne' lor primi principij.E però al prefente andcremo moftràdo quelle difefe più ficure^che dal ^ la efperienza fono Hate conofciute per le più vtili . coA aiezo della Fortczza^bene ordinata. maggiori forzCjChe vfar fi pofibnOjC però conuiene fabricare difefe Reali^cioè gran fianchi^per fare con gran profondità la grandeA coperte le fue piazze. Se che il poco numero poffa refifi:ere al grande.& airoifefe.

ottufe con la fua gola e fpalle & larga di 40. &dirizzarela muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatUji come fi vede per la linesi punteggiata di GF^ iìche l'vneon l'altro fi poffano difender?* col melode' cauaJierij e delle piatte forme & & A CG£. che poco beneficio ne apFortezze antiche. alcuno non le potrà con ragione fare oppofitione . e maffime reali . difefe . non farà oppofitione notabile j e foìo fi potrà correggere l'angolo C. e che nel mezo refti fpatio commodo per lo i non meno tranfitodc difenfori. & il fianco GF. znxn I« ^ GAP. EN G O N O fuoi fianchi . nondimeno venendo elfa che reftiJa parte della cortina parte ficura. I & D ^^ fUf)». che ledi fefe ni}oue . di più ficurtà . & che piglino la difefa tanto dentro la cortina ^ che vi fi pofdua baluardi fi che il fianco Gj polla (jicauarelafpalla ED. e ben to j doppiamente H. ma perche quefte fogliono effere nelle difefa. con la fronte piatta difendere la fronte del baluardo A. portano. maffìme fabricando i caualieri I L . g^ ^ a effere lepiatteforme biafimate nelle Fortezze folo per la fìrettezza dt' j ma fabricando quefte fue difefe eguali a quelle de' baluardi . d'ogni parte douerefterà la longhezza della cortina libera. OVE fi ritrouano le difefe Junohc dì già habbiamo moftrato potcrui/ì rimedia re. Frotepiat .. E però prefupporremo l'hauere a difendere la fronte di B. fatta con VMafol piazza pei fianco. X. che fi aggiungono alla Fortezza fiano di più valore . FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO DELLA CORTINA. o fopra gli angoli . mafllme perla difefa della piatta forma:onde effendo necefiario. che non fono k vecchie . ch'è quanto fi può defideraic .& le fue fronti verranno5Come s'è detche i due fianchi de' baluardi la pofTano fcouarc. e ben difefa da baluardi. palla per potere con vna fol piazza cofi coperta commodamente da ogni parte operarui l'artiglierie. FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLE CORTINE ANGOLARI. CAP. con tanta poca piazza. IX. non fcoperta da elio fianco G. e quando anco baluardi fofferofabricatifopra le cortine rette. liS lùardi LIBRO non occorre replicare altrOie/Tcndofihormaimoflrato la LMi grandezza del fianco BCv conUfpalJa DE^ àlafortita GC. quanto che le fue fronti vengono più corte . fi difendere. anzi tanto più fi doueriano lodare.

^.poi che la lc conine metà della lunghezza di eH'e fuc cortine farà riftefoefixtto di difefa. laqual piazza nel perderfi . C A P. tal fronte verrà difefa in batte- ria. tutte le cortine lo fpatio dell'angolo di mezo F D . E prim. co'l gli angoli ottufì . che quando ne occorrerà fabricare la piattaforma fopra a cortine cata angolari. . Benché fopra così fatta ne poliono cliere fatte due oppofitioni. con la fronte del baluardo H G . con le quali fi formerà la più gagliarda Fortezza^ che fi poffa fare. che co'l ritiramento in dentro per l'angolo F . doue ne potrà fuccedere difordine non pic- Hctiu . & impedite. fi OPRA potranno fabricare le cortine angolari. e l'altro intcriore H^ laquaJ piattaforma potrà pigliar la difela Ni efllndo ancora le fronti sì di ella come de' baluardi con difcfà duplidal mezo della cortina Doucndofi peròauuertire . i. ma pigliando la detta difefa dentro al mezo della cortina il M . fi come molti con poco antiuedere hanno fatto. . che fa la cortina. che non farla di quelle del nemico .perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai fcouare c/Ta frontCjChe fianco del baluardo oppofito . riitringer della piazza DF . GH. perche le angolari poffono con le fue cannoniere guardare per fianco il follo O .per acquiffare la metà di ef- fa cortina . dico. onde tutta la parte L . come poffono accadere nelle cortine rette . di non pigliar mai la difefa della fua fronte. da' fianchi de' baluardi. come r. non che ne ferua per commodo fianco . doue non fi può negare . farebbe tanto il timore de' bombardieri . FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI.. doue nel mezo fi vede l'angolo inferiore F. cioè hauerc 4! coni- . cortina. la ritirata dell'angolo di me. angoli molto ottiifì . che farla bene poter perdere in forma di didikfc da alto ven- Oppofitio ni. che per difefa della fronte che non è il fia molto più vtile la lunghezza di effa cortina con le fue cannoniere LM.F D. fefe reali. non apporta incommodo alcuno . Seconda. e refterà tutto ottimamente guardato 3 & aflìcurato p-*g^ J» [0 ^5^. XI. quanto farebbe con Ja-pràpofb piatta- M ^^„i|"ji. colo.ciocper C E.? Piattafor- la difefa non potrebbe eflere più forma. che vi ftellero per l'oficfa delle fuc proprie artiglierie .^fima^dide. e linee rette M M fianco fefa RLj difenderà la fronte GH.dprefentc difcgno fi vede per li due baluardi AB. fi viene a confumare la piazza alla Fortezza^ nondimeno alla prima fi rifpondcjche in quePce così fatte piante ledifefe da alto non apportano oppofitionc. delche quando anco non gli fail tiro non vada ad imboccare l'altro ccfie danno notabile . di circa pafla venti. doue che fuori di tal larghezza vengono ficure dall'elTere imboccate Quanto al reffringer della piazza. lunghe2zadcl]acortina. ma tal difefa in tutte le fi ben toramodità notabile per la difefa E però poteadofi fare Fortezze . e Ja CD.a. che le gono faciliffimamente ad efiere imboccate.fefa. TERZO. zo con la srofiezza del fuo parapetto D.. che fa il angolari fianco nel difendere la fronte del baluardo 3 come nel feguentedifegno fi ve. D H .

ccnuicnc. CO' BALVARDI. pare ad alcunijche >Wi orecchioni.dojlaparic dciia muraglia .& anco co' mofchcttoni fcopar la fiiichi ficuri dalle commcdo dj. XII.reftado i fuoi oppofitioni dell'eflere imboccatii FORTEZZA FATTA «Ml^. fi viene a dilccpi ire il fiancOjC tanto più quando poi va giiiefiamuragliatuttaj con parte del terrapieno jth'è tutto ali'oppofito di quciiv^jLiic vengono pur troppo iav-ili alla ruina.pefchc contro alle batterie.n:ta. fortificare fopragliangoli afT.c linee rette.diccndo che gli angoli. chcfifannopercopiirciiianchÌ5rilaccinoditoniiaqiiadia.'ofli R^4/- la diucrfitd delle opinioni.«!ì>2j?^.lri (jT^^^JrJ ti. doue fi potrà fnr pigliare la dife''<i dd '11CZ0 della cortiuajsi che polTadarc alla Fortezza quella diicfa che fi può dcfiderare. e fcnza alcuna ragi^^nc iniagina- (jua. perche col ^ pigliatla in taj pai te.udo. RA ^^^ i^'i ^^'J Orccl-. CHE HANNO LI orecchioni quadri. i FORTEZ- .le forme angolari iiiiptrlctti e cadcr. che rcfta diA.l'altro angolojrcltando debbiamo piocurare di iarc. che ancor da li^a pofia caaa j fi che nel cadete deù angolo . GAP.lèo i] LIBRO può co' pezzi piccoli d'artiì^licria. che corrono fopra al modo del fortificare. poi trar\ no ^ c\.non lolo per di iopra rendono maggiore la piazza^ma che fè^Sl \^^ copiano anco più il fianco.il ottufì.che gli è ricótro.fi folla co la iróte del balu. Bencficij del tutto vani .

fuori . e con le mine farfi ftrada per impadrola Uitcfa dt ' poi alla fortita qucfta farebbe commoda .i fi è niofirair* to.fi che co tanta commodità di cacciarfi lotto al terrapieno di dentro. come quelli. vi fi deue fare la fua fpalla .dicosépre che chi farà padron del baluardo. e qiicfto maflìmepcr farcia fortita copertasi. comeall'oppofito làriaincommodiflima la difefa delfuo fianco ^ e maffimc perii primo pezzo vcrfo la cortina.che in quelti noftri tempi vengono vfate. la punta dell'altro baluardo.6. e però eiiendo la Fortez. cioè dicono . boccate con la ruina della muraglia iniicme co' merlonije cannoniere I K.ouero fcoprir l'angonirfi della Fortezza . che la piaza j e cannoniere del fianco venghinò fimiJmcntc copertela afiai più ficure. e di corpo fproportionato . hauendo cfio ncmi do fi può coprire.j^'^. GAP. & efpofta alle otìefe fenza l'aiuto del fito .ftando ferra tenori ero rimuratc le fuc porte. Quanto lo incontro . che per tale Itrada fé ne caui il commodo di fortir tempo di pace pollino fi ar f nza le fentinelkjò guardie. da' quali fi potrà fare giudi. oucro tanto largo con la lua fpalla . ve. SENZA SPALLA. fi che il nemico non le p^2]„3i. fi vede . e maffimc nelle Città habitate . e facili all'effere im. i quali toccati "" 'f:»llc coribenche in apparenza moftrino apportar commoda difefa.. XIII.che io concndo tal parte fcopcrta da tutta la fpianata di fuori . con l'aiuto della prtfa dd difunito baluardo . Volendo ancora . Si fono ancora vfiti fabricare i baluardi fiaccati dalle cortine . oltra che il fianco lì donerebbe fare ò tanto ftretto . non capaci delia buona difefa."^''^ fj"^ ciojquanto le cannoniere de' fianchi venghinofcopertc. ilche è vanità efprcflajpcrche quanto aUa prima del non potere i! nemico pafl'ar dentro la Fortczza.che perdcndofi il bakiardojil nemico con difficultà può entrar dentro ii recinto della Fortezza . & che in '{ono incontro . che venì/Tc inutile . flante la larghezza di piìidclli detti lei . con riftcffa terra del b. fi vede.f<ird ancora padrone di ella lhada. TERZOCORTEZZA FATTA CO" RALVARDI .iluar fianchi de gli altri baluardi reftcrcbbc inutile.omes'c dettole perla fegnata M.laquale vien difefa da gli altri baluardi .^^ fpaih. clie da ogn pn rtc cafcheranno.?"• za reale .olrra die con ' facilità. ne imboccare . per non ci fi pptere andar fopra. che la froirte del baluardo reftaflfc molto lunga. VRONO i primi inucntori dd fabricare i bnluardijConn di fopr. eflcndoci vna ftrada di niczc larga circa fci palfa .oue difficilmente potrebbe fcopar Ja contrafcarpa.non hauendo 3 ritirata debile & efpofto a ruina fendogli tagliato l'angolo 3 a quella dirittura jeflendo in parte cosi che forma la detta Ibada . per l'impedimento di tal difunioche gli oc.iueuano notitia delle ^-^ " offefe.potcndogIi facilmente far trauerfa la materia de gli angoli de' fianchi battuti. però formarono i baluardi feti i^ impeifet- zafpallajcomeperliduefcgnati GH.ji joih fcoprire . che non h.

fi do-l ijn ueranno 11 .. Ci fono ancora molti altri modi di cortine e difefe di baluardi ftrauaganti . X I I I I. che vfar iì poflano nelle Foltezze . come fu la noftra prima intentionej trattar folo di quelle più reali 3 e miglior difefe . '<à CONDIVERSEDIFESE. che tacendogli fopra montuofi. Circa alla fua fabrica dico. quali come fatiche inutili le laflerenio doucndo. A P. tutte le fue pa. non fi pofla vfar fé non nelle cortine i-ette .i quali il più delle volte vergono vfati in campagna fatti con la femplice terra perimpadronirfide' pairidclleftrade. i6x pafla. ccn differenti difefe . come fé ne vedono Libri pieni . i -. doue ogni forte di difefa non reakjne può feruire^non edendo efpofti fé non a batteria da manoi però moftreremo al prefente i feguenti . ne hixon ìa grcflc7 2a dei mellone. eproportioni ccfiftonofolc nel fargli quelle ccrnn cdJtà.Reftando folo di trattare alquanto delle Fortezze non realijcioède' For- che fpeffo fi fogliono fabricarefopraa' lìti per natura difenfibili. fenza duplicato difordine . emafiìmeperaflediare Città j ò Fortezze ile milure e proporti. fi come di già con l'aiuto del Signore Iddio pretendo hauer fatto. feeriche LIBRO .che a' iiti fi riccrcan conforme ai /ìtOaCome fi dille. fare cuefti ersi fatti Forti. Quanto poi alla fua grandezza fi potrà perla fcaU A B.che gii potrà fare il nemico. che moflra la mifura delle braccia fapcre. tioni de' quali fi faranno femprc conformi alle occaficni FORTE FATTO SOPRA C I CI N QJV E ANGOLI. conforme per^ femprc al fito. djà infieme che tu le POSSONO regole. lequali cannoniere non vogliono el?cre manco di due.e de' fiumi.^ airciitfa. douendofi fcmpre aflìcurar Je cannoniere de' fuoi fi.

& vltimo . ffar coperto . che di dentro (i deuono poter buttare.angolari. acciò l'vno con l'altro poffa fcoprire .""^^iiè' iVai nocchie . poi che volendo con efle fcoprire da prefiò gior profondità. fi che legati hicciiio mazocchia. Mae ben vcro. per certo quefte così fatte forme fariano . cioè con le fue tefte per di fuori Tronconi fegate.?.cioè nemico non polla . & alla grandezfi viene conpocalpefiafarequafiincfpugnabile. che la terra commodamente bagnata. fi faperd . fi poflono accommodare per ifcoprire da baflojma non già tanto che bafti ficuramente . vorriano efiere fuperiori alla campagna il più fi può. ne meno che il fuoco gli poffa aiderc] li quali non folo deuono effere ditcfi dalla detta terra .. che fi vfain Vngheria. e ficuCirca al miglior feruitio . & in Tranfiluania . ciaruifi fotto . nonditiieno come fi diffe quefta cofi fatta difefafarà la più imperfetta. ouer fegati. che facefte anco ceflario ch'il fìrada per doue il nemico vi potcffefalire. e con la Zappa penetrar dentro per cauarle mine. 0^2 FORTE . benché in detti fianchi non poteifcro (lare fé non mofchetlieri. iieraiittO fare i6^y in comcfide quarto Capitolo ^ cioèi'ar l'altezza della uono ra!>ri fua fcarpa di fuori con la feiiìplicc terra] fecondo far detta fcarpa con le lotte] terzo farla con le man. .a che vengono efpofte. dico poterfi far tal'alzato con tronconi . e per di fuori con lotte .^ auuoltati pc.^if^^àìkic pianOjC doue le difefe de* parapetti fufiero grofib . e maffime vicino alli angoli . <Sc^ difendere tutto il fondo della fofla . e così vnite con la terra a corfo pcrcorloalzaie ÌVpera di dentro ben pefla.] potranno fabiicarc quattro modi. come fodero pietre cotte. Quanto all'oppofitione. farebbe nependere con la bocca della cannoniera venifle perdi fuori tanto baffa. che ciaicuna di quelfe materie polla la dal fuoco . benché potendo profondare la fofia fi deuono fare alte quatno paffa . do per falirui fopra. vtiliiTime ftante darfi. . re. X V . come fi dilfe .quefta non fi può fuggi. come anco apportano i detti alberi . e meflì in opera per lungo con la detta fua terta pie. C A E ALLE che il P. e rami d'alberi egualmente alle fue tefte tagliati . e commodi di piazza .che le due cannoniere dell'angolo A. alquanto mag- non da lontano. ne d'altezza vorrebbono effere meno di ti e pafla. e però d'ogni parte & doue è l'angolo vi fi deuono fare i fuoi fianchetti . come di fopra fi dille prcftare all'opera . ghezza delle trombe che conuerrcbbe dare fcoprire fé alle cannoniere. si che non folo non apportino il commo. ca^"ie'^p'Jj'j te^ze Fom fatti d-aiben*^ gagHardiflìmi. doue in quelle parti è douitia di legnami . ma ancora dalle acque . fi che il nemico non haucffe difficultà nel pafiTarlo . za de baluardetti . .^^i terra gata di fuori. ma le difefe de parapetti con le lor piazze di dentro .ne Forti con la fua cinìa. oJti e a quanto dific nel Secondo Libro . che medi in opera .S. fiche venendo anco ficura dalla Zappa . |>'t^.e maffime in fito ftante la lun. co' loro tronconi nielli in opera. difefe angolari faranno Icuate roppofitioni.e difenderfi che tutte le parti della fua circonferenza fi fanno fianco per guarIVna con l'altra. & bene ftiuate.^^^ '^'^ FORTE FATTO A STELLA CONSEIANGOLI. fi che l'opera venga ftabile . che paffi tra detti legnami fenza dilordine dell'opera. . che fi potrà . E per il quarto. benché fi poffano far coperte con tronchi grolfi di rouerCje dare al foifo incontro al detto angolo. kquali non potriano il fondo del fofiTo. TERZO. e ma/Iìme quella parte che (farà di fuori j riempiendo per di dentro i vacui con terra ben pefta . doue reftcrebbe copertiffimo . per poterei difenforihauere quel più vantaggio difcoprircj & offendere il nemico . . cacciandofi fotto ^li angoli A B . ó^il migliore legname da fare tafoperaf-irà la fcopa. ouero frafche fertili di legname verde piegati . e tanto non cacpiù doue il foffo foffe fenza acqua . e con vimine dentro ben collega te . & dall'artiglieria la Fortezza Quanto all'altezza delle cortine. e p'elKita beuiilìmo . ouero vimini dileguo per natura forte . che fono manipcii di fcopa . e maffime nel modo. con la terra di dentro ben pcftata .c|'ali)er( vti fi nclt-glio d' ci{o fito: fi Edouendo fabricargli in flto piano. quefti fi faranno quanto più alti . apporterà vtiliilìmo feruitio .

quanto che tali fuc difefe fi potranno cauarc nel ùiìo viuo dd corpo del monte .. 1^4 LIBRO FORTE F AB RIGATO SOPRA y N (Xy ADROLVNGO DIFESO DA DVE BALVARDETTI. alla : inaffime co' fuoi fianchettij per le ragioni di fopradcttc 1 FORTE . pur che dentro refti fito capace per le piazze j &perg]ialloggiamcntincccirarii & anco più farà gagliardo . C A P. X V I. OPRA forma de gli angoli più acuti fi formeranno le più deboli difcfc ma Fa^ bricandogli ne' fiti montuofi / gni forma . e ditela ne fcruirà .

che fiano inforticabili . difendere cauando però la difefa^sì . CBftò ^l bene pare . E forme triangulari XVII. mailìme tfic ndo fcnza acqua 0^3 CASE. GAP. . fxranno perciò diicnfibili fempre . che rcfta gli pofl'r.&fabricandofi almczo delle tre cortine i tre denti . onero parte ^Ymo la difcfa vicino a' lor fianchi . fé della .. che la chcCipoih fcocortina . prire il fondo della ioila. nondimeno effcndo granbaluardecti^che pidi . TERZO- lés FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLO CON TRE BALVAR DETTI.

vicinoai confini. E I I Z I. che formano i quattro baluardi co'l fuo follo . che habitano lontano dalle Città .cheattrauerfa la larghezza del fofio. di .chc pai ['-'de' p"a rriuatici 'nficme la vita . come nel fcvederà. Z A. fi vede per AB. come e con quanta facilità fi potranno fabricare ancora le cafcj ouero palazzi della villa. doue a intorno fi ntrouano fedici camere . come fi vede accadere in molti luoghi 5 e però ammali . e ma/Tane per fc-ruitio di quelli . la forma quadra farà commoda . douc il più delle . t A ON X V h Eeftialità di J'occafìone di formare qucfti così fatti Forti campali.ono habitare genti di mala vita5& vfe a viuere di rapina Icquali diaboliche genti .. SG. porta della fala C. e dipoi intorno alle parti interiori. JJ. fi che paff^. che gli volelfero oftendere . J OVER OPALA ZZI FATTI I N F O R T P. acciò fi poffino difendere.no i termini naturali de' più filueftri animali . ma il più delle volte ( con federata mano ) fi compiacciono di le & huomi- iii. ouedaiono eflcre fibricate le llanze. male proprie cafe da elfi violentate . e fabriche . e farcita in A. Il 1^1$ LI B R X) f \ \ k\ CASE. voglio per li due fcguenti diftgni moitrare .volte fr gI.e faluaic i fuoi habitanti da' nemici .cioè per li quattro cantoni TV. non folo non reftano contente nel torre la^ a^ robba. venendo non folo le "^L"^ publiche ftrade . die polfono cficre in quattro appartamenti fuoi incentri feruirc di così fatta riparatione co' HL K. vokndofi guentepnmo dileguo fi . il ponte.

- a tenerci ^ ^ Epoteiì- ' . malTime per falire nella foffitta di fopraj e la fcala principale per afcenderc al fecondo piano farà DXP.ma ne anco vi fi poffa buttar ciati. che vengono a formare icfcttlbaluardi fi poffono riquadrare. cioè ri già Ci vedono gli otto fianchi j ptrilfcgnato Qj^ la parte KS. . la GF> che deue pigliare la difefa dall'angolo di elfo fianco.TERZO. e la folTa.che farà bifogno per la difefa. ciocia portaj&entrata da ballo farà D. ouc fi farà vn luogo per diuerfi ferufdì porte jCflneflre. che gli ftà oppofta. che baftino fopra cialcuii^piaquel numero di falconetti. Inquanto alla difcfa di fuoche ciafchcduno fcopri la fronte. e la falita di fopra P. e no di appartamento. e iìmilmente E.e maffime fineftre con groi^e. doue faranno cauate nella grofTezza della muraglia tante feritoie .ò mofchettoni. doucndo poi le ftanzej & habitationi da baffo hauer le fue dentro iuochi artinficure fcrrate^fi che non folo non vi fi poffa entrare. cioè la maggiore Nj come ftà la parte O. HLK) tii.e 1^7 Le ftanze angolari M N.

clic dalli arcobugi la il materia.cioècficr larga. dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior perfcttionc . corpo della Fortezza con tutti ifnoi membri.s'è . caiiatincgliangoli jilqualfalonericeueràlumedallc tre finefìrc nella tefl:^ FD. che fi ricerca per difefa dell'vna . porta doiic e il fuo ponte le uà te io con fette camere fopra il C. è madre della Fortezza . profonda.co nit ha da t ffere lar. GAP. ma fi bene dalle fuc fincfire IN QVANTl MODI SI POSSA FARE XIX. quella . (S^ilreftodcllcdifefcco'l fuo fofio di fuori faranno fatte 3 come s'è dtrco di fopra Ma ben fi deue auucrtire . là che la fofla per le ragioni dette F-offa . & ben difefa. e dalle due nel mezo delle quali eh detta porta B.. ì6S ialone LIBRO fcnzai piccoli Juf. cioè chcdebba cffcr tanto . laquale perfettione dipende da tre cofe. quanto alJalarghezza già detto alla quinta giornata del Dialogo a baflanza . poi che 5 ella partorifce con ma- dre della Tortezza. E potendo/i con taj'ordinc formare dfucrfc pinntcfi moftrerà ancora la fcguentc fatta di più piccola e priuata habitatione . cioè per 13 . fc. che eflendo le cortine molto corte. dell'altra parte . e tiraruidi punto ìq bianco i circa alla profonditd. Folfi per fttti .3. IL FOSSO D'INTORNO LE FORTEZZE REALI. che vicn canata dal fuo corpo anco & de difenforipoflaellcr difefa la contralcarpa. le diicfe delle fronti pon lì potranno pigliare dall'angolo del fiajicojcome fi dif- A.ghi .

come li dira nel Scilo Libro .ne n perdere le ditefc perle batterie nimichc. che fem. che per le batterie vi potranno cadere . & fare il dechuio FGj fopra . la banchetta da ballo L . acciò non guaftino la contrafcarpa ML.& più difenfiuo con quella più profondità che fi potrà . e prima per il AL .ggiori. & J'akra parte FA.. e doue poco fi pofTa profondare. con la folTa tutta piena d'acqua . & delie fortitc. che fiain fito paludofo . mafnmequelJe de fianchi /"irannocómola di refa.e tutto per tei^Lic li ncnuco lontano. mezo afciuto . & farli la maggiore ofJefa . che fanno Tacque della cunetta IH. pollino concorrere le acque piouane . quanto faiano mr. M KM. cuero farli perdere qut più tempo. che fi moftra per B C . & ftrada C D j parapetto.Ic piazze di dentro. & tutta J'ajtezza delia muraglia coperta dalla conitrafcarpa. . fi che non faccino ftrada al nemico Segue per vltimo il terzo profilo . E ben die fi fia moftrato diucrfì profili per fare anco con pratica la diqucfta tanto /icure per i 1 ucrfità delle fue difefcjfi moflrerà al prefente anco li fegucnti tre profili farà il . pre conluma quella parte fecondo prohlo. fi farà Ja cunetta FÉ . che moflra la larghezza delia folTa per lE. e però ci:cndo protonda fei paf]a. che cioè la parte di fuori più vtile. & non efpofii alla ruina. & hauere il fuo efalatore . con la difefa GF. Quella ftrada coperta fideuefare concaua nelmecoperta zojfi che nella baflura . fi pie- rada co- perta LM O. & Stgue il IH. fi vedrà . che fi vede. Circa l'altezza della muraglia AB.& che nel fondo fia o l'acqua viua . HI e tutta la cunetta piena d'acqua & . la quale farà commoda per ri» X T teucre le ruinc . con la cunetta na d'acqua. fotto la muraglia ED. : Ì5J C5( i. e il rcfto delia folla afciutta con la difefa G. e tanto più poi quando fianchi de baluardi faranno reali. & fi prefuppone. e fenza l'acqua non occorre rephcare altrove folo attenderemo alla contrafcarpa L . che fi potrà .c tanto più potendo venire de. N MN. vi fi deue fempre fare per con fcruatione di effa contrafcarpa 3 flante il moto. quefta farà la-più perfetta.l . con l'aiuroanco de caualieri. il più fi può^conuenga alzare la contrafcarpa EF. e che per coprire l'altezza della muraglia AB. contrafcarpa IL. con la fua difefi O. HF. o il fafTo . & mezo pieno d'acqua . U larghezza del fofìo.

. 170 LIBRO fopra al piano del fito DG i 3 ilquale alzato . . profondando la fofla . fi che l'acque vi ftieno alte peli manco vnpailoj Se che habbiano il fuc corfo^ acciò che non fi infettino per le ragioni dette giornat:.(ì farà con la più cattiua materia Il fine del Terzo Libro li DELLE . come fi difle nel Dialogo del primo Libro alla cuar i .

. diuerfi & rimodernare le Fortezze antiche DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLE ALLA LORO PERFETTIONE. maiunie cilendo efpofla alla Zappa. e con l'altre circcnfianze. Douendofi particolarmente ancor t.infieme con vn gagliardo prefidio. Quanto a le valli nelle quali cilcndoperò in luogo che polla alTìcurare il pacfe co' fiioi habitanti. & eccellente Ingegnere Militare e capo da Guerra farà quello 5 che con facilità > e molta prudenza faprà vfare le di già dette difeie ^ e piantare la Fortezza conforme al /ito j che vorrà fortificare 3 co'l preualerfi di tutti . poi che effendo fopra il fafìb . e portarla dentroi e di fuori to nel traf co per cinquanta paffa lontano dalla itrada coperta nella fpianata alzarfi co' falfi .& approbare tutte quelle cofcjche faranno dalla ragione. che poificde quello del mente Fortezza.fTe. Sito perfetto pollo foprail maic. vi fi può fu bricare h Fortezza inefpugnabile. fono quelle pofte fopra il mare . terzoj & vltimo in monte.che ^per le Circoftan li deue fare per fìipere quale fia il mcglio. ch'ella polla ue hauere quali la Fortezza ne poffa riceuere beneficio tllerefabricata con difcfe reali . to il fapcre trafmutare al nemico e (la materia di buona in cattiua . ERFETTO. come f\ propone . e/fere di tre fortijcioc fopra l'acquejsi del iriare. eficndo però vaflalii. Nondimeno il fito pollo fopra al mare farà il più perfetto.ò fiumi. o confederati del Prencipe . ne apporti difefa. farà il . deue tenere per fortificare ..ediarla. . erealita delle fue difefe. que' vantaggi . dopò à quello del mare fecondo da cflere molto (limato .efrendo ancor difficile raf.il fito doue farripi. In i delle materie. nella quale bifcgna fupplire a tutte le diflricultà con la grandezza. che dalla natura .e tanto più quando hauera vallerò colline appreffo Quella poi che farà polla in piano .'i tiiata. e materia di effo fito li potranno efiere con. co.'u fi fono dette. I. come fidifie nel de' difenfori . DELLE DI 171 FORTIFICATIONI BVONAIVTO LORINI NOBILE PIORENTINOfi LIBRO qy ARTO Doue fi moftra l'ordine che fici .commode all'cffere difefe dalli la Ik-ffi montanari prattichi delli liti . mutare la a' difenfori di cattiua in buona . e non efpofì-ealla Zappa . & vltimamente per confeguenza facile all'eflere foccorfa. .e dal tempo certificate per buo- quanto a' fitida fortificare^quelf poflono medilaghi. farà la più offenfibilc . che di s. iui voltare le fue migliori Fortezza fortificale & più duplicate difcfe. fecondariamenre in piano.i la efperienza Diuerfità di fiti de' fuccefri. che fi potrà leuandrgli la materia quelle maggiori difficulti.& paffi ftrerti.fi riguarderà prima a quelle circonlfanzc zeche deche proporremo edere quattro .t fopra il moli te. Principali & che li può apportar beneficio. GAP.cófidera— tioni nel ceflì .co- che per fono per l'ordinario le ftrade. SITO . Circa poi al giudicio. & vicine alle montagne tvzza. e particolarmente la terra buona . almanImportando molj Auertime & the fanno btnegiuocarea'fcacchineli'antiucdere l'offefej&alTicurarfiil giuoco . Cioè .e più ficuro. . Primo Libro. mattria a E perciò fare.italaFor fapere . .gouernandofi ftmpre però conforme a' naturali effetti ne. E peiò farà molto necefiario nel fabricarc la vn fico leuareal nemico tutte le commodità del potere ollendcrc 3 ò almanco darli impedimenti . e doue vedrà poter riceuere maggiori offefe . doucmo imitarequelli beneficio j! che quella che ne può apportare offefa. e che fia il più fi può difficile all'eflere «. che le più facili per effere foccorfe.

. che vi poffono concorrere in tempo di gu^Ku tra Sccondajche tutti i baluardi. che dentro venga fito. e fuoi torrioni . A P. I. ó Città fabrkata all'antivede ndJafcguente pianta per la circonferenza fatta con zadeueha uer dctro due linee paralcUe . comtper gli habitantì . come per eflcmpio fi difcfs. e difefe fieno dVn'iftefla perfettione . 8i no perciò molte confiderationi auanti j che fi faccia alcuna deliberatione . fi ricerca* llanza. edi quelli del pacfe . 172 SITO IN PIANO DA C Lj Forter LIBRO F I O R TI F I C A lUE. haucrea fortificare vn Caftcllo . E douendofi nel fortificare così fatte piazze il le lìto a bapiù delle volte allargarfi in fuori per accrefcere difefe . e piazza a baftanza sì per la commodiià della fiiolc occorrere FESSO ca. perche eifendonc molti bene | . eleprincieffercd'vna eguai paji faranno qucftei cioè prima. difefa. ouero fito di dentro .

la Fortezche potclìe i iccuere za in che 1 j .baluardi te volte per fuggire vn poco di fpefa. fi M C Qh . ò altro luogo circondatOj e ferrato con muraglia vecchia . perche mol. dere la perdita di [ douerà credere . lequali pofTono folo feruire per le lunghezze delle cortine . non fi può rifaltare in fuori. ouero bafiiioni da far di vecchia. & a tagliare tutti fi li il terraj)je- fìo iSs^ cofi fi intenda fare a Vecchio per quanto tiene la forma del cugno I L B. Douendofi però molto bene auertiie . & la ipalla anco dclii altri quattro baluardi . piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri perle ragioni dette..ep«»""io pa.s'ò fabricata la Fortezza imperfctta.to che fi candofi vna Città. da potente nemico .o ajtro luogo aperto. proportionata difefa. ilqual circolo fi deue fempre farcjquando fopra le cortine fatte di nuouo. fia co' fuoi angoli commodi per piantarui i baluardije farla feruire per cor tina. di non diitruggere pri. come per cflempio fard R S. E però vi fabricheremo folo quadra co quattro baluardi. ftantela fua debolezza . cioè vno nel mezo della longhezza di ciafcuna cortina. SB. ouero angoli j e quevicinanza d' va fiume .Proportio altri mr. non proportionata a quelbaluardi: onde fard neceflario fortificar quefi:o fito d'ogni intorno con otto baluardi reoli. e bellezza delcorpo grande j e ro.e defcriuerela circonferenza di già dette regole fi douerd compartire e/lì fuoi baluardi. e perla ragione 3 che fi dira fi fonderanno i fuoi fianchi fuori fopra all'orlo della contrafcar. i portione.o lalfando ouc bifcgaerà. iì dcue riguardare allo fparagno dillopcii della fpcfa nel feruirfi delle muraglie . fendcrfi. e defcritto il fianco.la fua muraglia vecchia in partejche fi rifarà la nuoua Cioè propongafi .confida Auertimé ja fard tenuta in fuprema bcllezzaje perfettionc . HI. douc verranno le gole de baluardi MX. forma cfla muraglia per douer poi rifarla nuoua con le fue difefe i perche reftando così aperta'. perche oltre a quanto s'è raglia. doue fi verrà a intaccare .cioè di faltare in fuori. e terrapieni fatti .^ fattura non eficndo neceifaria. del terrapieno vecchio detto fi fconcerterebbe tutta la difefa. & il terjapieno vecchio. fi tutti gli altri . doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte.che doueranno tra di loro hauere Ne fi deue mai per faluare vna cortina vec. & offendere. e benché in piano^ fia perciò aflai ftrauagantCi poi che non fi dcue rifaltare in fuori nelle fue cantonate . eirendo però cfTc muraglie buone . che luardi Q^ altri tre ba- DC fanno di nuo110 •* R GH> . ETFORTIFICATIONE ANTICA POSTA IN PIANO.come fi vede per In.Non lì deportioni delle difefe. e douc per necciJìtd bifogncranno . e volendo con ogni poffibile fparagno di fpefa fortificare quefto lifo- per la & go. & non potendo Come fi o non volendo allargarci in fuori fard ncccffariojche ftiamo fopra allo ftefib re. Ipalla. e di Ja de' fopra laquale con le vna egual potenza.fi douerd piantare i baluardijformandofi per efifo le pro. fi douerd dei tutto fabricar di nuouojsì per dare a gli virimi due baluardi C I .fortifichi vna forma cintOjC tanto più per preualerci della foffa . gola I. che gli bifngna conforme all'offcfa . Et ridotti difcnfibiJi co' fuoi fianchijC piazze commode^per poter diterra. con pur troppo gran recinto. e tanto più quanto fi vedrà la flicilita delle fue difcic:. qucfca sì l'atta Architcttu. ouero cornici.& andar finendo la cauatione di tutta la foira3disfacendo. e nel refto la non efitndoci parte alcuna che ne ferua.I difcfo . IL. e che vi fia da vna parte . fianco. tanto quanto fi vorrà fare grande il fianco con la fpalla. i fuoi baluardi .ferrata co muraglia tire fuori della muraglia.deue h lue re ni. aggiuntogli formerà la quarta cortina . ma fi bene nel vedere vn bufto piantato con quella macftà. Ma per quello chcfcgue poi nella circonferenza CLI. OVARIO. in quel tificare Vtempo ne potria fuccedere la perdita dei tutto e mafTuiie per la lunghezza di eflb tempo . £ però fi doueranno compar. fenza lafiare la Città .. che la parte della murafi -. GAP. . . DA FORTIFICARE. fparagnoj GH. i >75 jntcfi v«o impcrfettOj e più de gli .e bellezza di quefta Archittettura Militare non dcue effer giudicata da' proportionati fuoi ne compartimenti j& adornamenti di fregi. pafla quaran_ & AD. N. SITO STRAVAGANTE.comc fi dille per farui vna fol piazza per fianco . che faranno ifegnati E F. & in vltimo^ che per quanto . fimilmcnte l'hauere a fortificare vna terra circondata d'vna muraglia antica pofia in fito. 5. & ridurlo in ficurtd.& la detta gola. e diiefa . e iìcurc re.uono mai fabricare chiajO parte di efia. Douendofì appreflo fapcre che la pro. che può na Città correre auanti che con la nucua diiefa fi poih ridurre in fiato ficuro . che in tutto fi fard pafiaventicinque. andcremo pcnfando al modo di farlo. che fortifi. e però ridurremo elfi cantoni in baluardi . ROP OR R E M O fto III. che da quel folo ne pofla fucccSparagno li può . longhe pafiTa quaranta j e perche nelli angoli della muB . C & ta .come d vede. fituandolial fuo luogo . come per elfere la difefa de gli angoli della muraglia vecchia PO. col rifaltare da ogni parte dentro la muraglia . dall'altra alture j o baffurejnon potendofi anco preualere della muraglia vecchia. glia vecchia AB. «X^ del terrapieno antico .doue e conuenuto doppo il imperfetti ^fparagna fatto disfatele parti male intefc con duplicata fpefa le lafpefa.

174 uo L EF.& Je pia. fi' tlrerannoJe cortine dali'vno all'altro fianco. & flifefejfipoifa conferuare fianclii vengono Tvno con l'altro a h X^\ COME tf .& profon dare la foffa quanto fari dibifognoj& per fine farui poi la fua muragliajcon maggior commodità.. fcoprire^e con tal ordine 'Vedc-IM..X5..j. fi I B R O come fi GH. { che l'opera de terrapieni piazze..e folo con la fattura d'i quattro fatti in pia nta^douen do fi poi allargare. doqe fi faranno fabricatele difefe. te di otto baluardi.

alzando la muraglia per in fino a 0.& quàdo poi efsa muraglia hauerà col tcpo fatto efsa prefa. tagliare in dentro la muraglia vecchia.almancovn piede della pc'. e per e fs empio dell'opera da fare. come fi dille per puntelli di aflficurare tutta rof)era. per fuggire la ^^*^ ponendo poterci fcruire de l'opera fatta jfenza aprire la Fortezza.& a parte per parte fi eflequirà .& vna nel mczo. doue farà tagliato vgual.a e quelli cofi fatti puntelli di rouerefilafltranno fimilmcnte murati nella grofsezza muraglia di fare.fi anderà aflIIcurando. muraglia nuoua con la vecchia. e perche quefte muraglie antiche per l'or Pùteliialla dinario fono ftate fabricate con poca fcarpa . che le tcfte pa/Iìno il mczo della altezza di ella muraglia.per afllcufpefa nel disfarle.tanto larg i che vi fipofsa lafciarelabàchetta con la fua fcarpa LH. con hauer prima perlungczza fatta . * & fortificare Icmura^Iic & & UH. per lo {patio folo d'otto. in parte che fi farà quello cauamento a ogni due paf fa per lunghezza . Modo faci A^ che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze anticheigiudico donare^'sc eder neccfsario moftrare il modo da repedonarc.c co tale ordine fi anderà feguitando la fabrica dello fcarpone della muraglia LH.o di dieci palla per volta.a fultétare ogni graue pefo del terrapieno . & ben calcati con vna mazza di ferro.& co quella bcllezza. piano dd fondadentro al corpo dd muro fi laf- FL. alla parte di fo- puL. ferrati fotto il R tineveo.^nfe'^ fa muraglujCome s'ella fofse tutta nuoua. ^75 Cap. vi fi fermeranno dentro puntelli di rouere. e con tal ordine fi potranno rimodernare .con l'aggiungcrui perdi fuori tata fcarpa che la véga ad aflricurarc. p infino al cordone HT. r rcpedonare.i detti putclli di rouere.con chealprefcnteiì fanno le fofse nioftrerò quello ^ che più volte ho eoa llms&ie l'efpeiiCz j fatto operare^ farà fattura nò folo facile j : muraglia vecchia con lanuoua^&coii vnaftclfa potcntia foltctare ogni gran ma ancor ficura nel fare vnirc la ' pefo dd terrapieno. lì cheimmediatefi alficuril'oconforme alla più o manco debolezza della mura glia vecchia. fìmoiira il prcfentc diicgno. Q V A R T Come a deiiono I Ovecchie .""^'"^. irà fi cura .& l'altra tetta del traue fi fermi da baffo tanto lontana dal fondaniento. tato più duplicataméte l'opera fi nuo fati '^^^^^ ua^come la vecchia v. & anco con poco fondamento .?zi di tauoloni .•"""6''» me ftantc la profondità . cioè vna da ogni tefta.& nel dar principio fi comincierà da vna tefta.^^'j^j^ pra.che potefse occorre.^^ ™'* chie.col terrapieno 3 che le ftà di fo. pche métre che la mu rouere foc * raglia nuoua può riccuere violen7a dal motOjC dìl pefo della vecchia .mmagii^ .con quella fcarpa. E per ciò fare fi donerà per k lunghezza della muraglia da repcdonare5fermare tre ftaggie.putein laf ie. & poi ferrate bene 1\ na co l'altra muraglia. fcranoi puntelli & G e beniflìmo ferrato fotto la fua M .& immediate nuoua muraglia EF.. 5^^ assicurare ef. e poi tornarle a rifare col fuo terrapienojpro. & fortificare tutte le cor.che per A B. che doueràhauere tutta la muraglia nuoua.tutto lo fpatio di & & j M quella parte del vi fi fard fotto la fondamento principiato.e moto.che vi fono détro/oltégono tutto efso pefo. Quali fecódi puntelli NL. fortificare le loro muraglie vcc.mettendo poi il fecon- do puntello N L.fi che vi fi polla caua re il fondamentOjche farà dibifogno per la nuoua muragliajcioè più dello fpatio di FÉ .come fi vede perii fegnato G.«8c infieme co la muraglia vecchia.& s'anderà puntel landò prima la muraglia vecchia per di fuori con traui tanto lunghi . . bc fermati alle fuc teftecape. afficurato detta muraglia vecchia. & grauezza dd terrapieno da fuftentare. mento vecchio AG.^^^^^^ mente nel muro vecchio ilcugno HIL.le quali prefupporremo fac cino la fcarpa HL. ne rapprefen la la muraglia vecchia da repedonare il fuo fondamento GE3AM.& Fortezza che fi può defiderare. mafsi. deuono efsere benifsimo tagho L.fe le farà cauare efso fondaméto fotto per infino al mezo della fua grolfczzasche farà AC.

perche Itante la difefa di que' piccioli. e la debole zza delle fuc difefej viene a cftere Fortezza quafi inutile.© almanco nei numero delle più impeifette. N alcuni luoghi . e chela continua fpefa. per ficurtà la afl^alifca del luo fiato . e prima che fi debba allargare ^e profondare la fofla.cheegli fa le monitioni da guerra. e che poi all'improuilo . e che per ciò fare conino due ni.fi che egli voglia. e Ci moltra. che fi miflero per di fnoche s'anderanno facendo . che fi deueiempre proc urare di potere offendere il nemicojquando egli fia nella folfaj e quefl:o folo fi può fare per fianco. nel tenerui poffiede facci errore grande a non prouedcrui. e non con difefe reali afficurare la propofta Fortezza & prima "{ncuw/ controia la bortezza. ftante quclli^che vi fi lafciorno dentro murati gl'ia-fatta. DOVE LE SV P. o doue più gli piace.& eflerc ficuro dairoftela. E perla feconda opinione tro . ch'è impoifibile potere con de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppofito^ come chiaramente per lo picfcnte difcgno fi può vedere perii due baluardi T V . la & do con fperanza d'hauere vna Fortezza . e con cauamenti delle mine .fcruendoci i primi puntelli lon ghi de traili .fi de caua chi. gli pofia apportai t danno duplicato ^ perche viuenprefidio. . e deboli fian la cortina. prefupponendo che quefto baili . Onde a me parejche II le Fortez Prencfpe.non baftare cacciar fotto tale . co' baluardi ^ fenza tanta lontananza Tvno dall'altro .e però fc il Signore Iddio^non ne hauerd Icuato il ceruello. opera . douendo Dano. traiportandogli conforme al bifognojpoi che la murari. farfi ftrada fopra le ruine per entrare . E VI SI DEBBA DIFESE.che polfoiio afp'irtai-e l'artigicrie del fianco PQ^.il neinico fi può lierijcome dell'altre piazze fuperiori . per rakrc parti.vi fi deue perciò rimediare per cómun beneficio con quelle più fondate ragioni che e Due opi- per venire a particolari. A V. arriuare alla punta dell'altro ba- luardo Zj che per cfrenìpio fiano ducento cinquanta pallai Si che ftante la piccolezza de' baluardi.e con quella teiraaccrefcere le piazze di deni caualieri . fi orecchioni l'artiglierie & in vedono Fortezze fabricatc all'antica .prcfupporemo douerfi con rappezzaopiniomenti . . che il ze nondifefe. reità lìcuriffima ienza^ FORTEZZA ANTICA. fi può. il nemico haucrà f erfo la ipeia fatta e per la debolezza fua Ja prenda.che noi ftelTi procuriamo la propia ruina.. che fé gli doueria torre. 17^ fine vecchie a LIBRO ACCRESCERE C pe7Zo per pczzo.fi & dato al detto nemico quello. PS. & impadronirfi della Fortezza E per rimediare a tale oppofitione ^ dico . e farne i parapetti .

e no.farà bene. 11 prefente Reuelino fi farà pure nel mezo della cortina j e di larghezza di gola capace per potere operami l'artiglierie da ogni parte de fianchi .j^g^g^jj. IN SITO PIANO le DOVE SI DEBBA & affi curare Tue difefe.comefi vedeper HG. Perche la vera.e però non potendo feruire i fianchi C D. difende la. e venticinque al più tra il fianco. polla fcoprire la detta fronte. che l'artiglierie de fianchi de baluardi rj^'Jj^'^pgr ponuiofcouarelacortina. e ciò fi faccia. alTicurare la Fortezza . benché al pre.e come fi vede il Reuelino co' fuoi fianchi EF. R ella il procurare la difefa duplicata alle fronti de baluardi vccchi. <S^ . al ti .& meglio difefo dalle piazze di dentro.illa .& sballare a quella vifta il parapetto della cortina permeglio potere fcoprirela fronte del Rcuelino. circa a venti palT.e i baliiardi vecchi. Ma_ folo quello fi farà lontano dalla cortina quattro. come fi deue rimediare alle dilonghe .che ciò fi farà con la fat.. come fi difl!e . benché quella non ftimo ^^^"f^'f" molto..& feruirfi della materia per fare le piazze. Quanto al redo idei foflb fé egli fi potrà fare mezo afciutto.li nelle dite mipiùd'ogni altra cofa nelle difefe lughe peròprefupporemodihaueread felunghe. e parte delfoflTo. FORTEZZA ANTICA accrefcere. le fronti de ^ * pra la piazza de' baluardi .p|. foXX. & feruirfi di quella terra per farne le piazze co' lor parapctdeue anco fabricare i due caualieri per cortina .^ che fieno Con due piazze per ciafcuno de lor fianchi.e quello. Circa all'altezza di qlieftiReuelini. che venga da ogni parte difefo dalla iortificatione vecchia. 5^ afliai commode. che lo fpatio della fofla non cauata.& le difefe di dentro più commode. fi fabricherà vn fcmplice Reuelino moderno . fi farà però tutte le tor ^'^^^^ lìn forma di baluardo. e trattando di cofa tanto importante.perche venga più ficuro dalle offcfe.Reuelino N. o fei paflfa .e ciò fi farà con la Rìuelinoco mes'afllcuri laig hezza. che moderno li chiamo per eflere angolari. come anco faranno dall'altra parte."• .! ^^ j forme a fiti. e fabricato quello Rcuelinojche le fue fronti piglino la difcfa almeno a venticinque pafiTa dentro la cortina. fi profondare la fofl^a d'ogni intorno .tl^no di tue ^'" ^P^"^"" te dell'altro oppofito. fi"o a P O. faranno difefa boniilìma. al prefente ..& difende la larghezza . e lontano dal fianco de baluardi. che pretendo doucrfìfabricare al mezo della corti.com'e iì propofe. e mezo d'acqua per longhezza folo della cortina. nella cortina F. cioè tanto che la porta della fortita Z .che fi potrà. ouero fortita G. come per le due lettere A B .c non folo inutile.per quanto tiene la fronte del baluardo. lafuagola lontano dalla deniVvc'nil cortina F H. che habbia ifuoi baluardi lontani. C H . R 3 Q^ _ & C ' I .fe non farlo tutto con racqua.& con la profendità della folla L 1 R .5'afl{c„ra fcnte ella fia delle più deboli^c qucftcjpcrche tutte le fuc partile faremo diuentare fìanchi. che in tépo di pace ella deue fl:ai e muiata. a qucfta da ogni parte d farà la fua trincera ciie cuopra il tranfito dalla porta . come fi vede per . foira. con alzarfi alquanto la piazza.i. de baluardi per difefa della fron. BCj 177 con Icdifefe corte .contrarij alle forme circulari . M ' non può feruire fé non al commodo del nemico. pò di guardia. ' che è F B . laquale deue eflere piena d'acqua .comcfiprefuppofe. 5.& efia murglia.. laquale fi farà in altezza tale.che fi moftra da vna parte^s'intenda da tutj^if^(^ <35l te l'altre. e con tah opere di terra già vediamo eflere tutte le parti ridotte in fianchi. e perciò moftrcremo che con l'opera fole della femplke terra poffiamo ri. ella non vorrebbe eflere più d'vn pafl!b fopra al piano del fito di fuorij& eflfendo elfo fito alto.cioèrvna difende l'altra a ti ro anco di mofchettone. per andare fopra la piazza del Reuelino B C.le la i-oicez bricadVn Reuelinomodernojchci'ara ABC. fcoprendo per fianco baluardi EP.fl:ante le ruine che vi poflfono cafcare. e mal ficure delle Fortezze antiche . ilReuelino A. & lo fpatio della foiìa vecchia . Douendofi auertire. e terrapieno vecchio fcambieuolmente difende elfo Reuelino.detta G.fi moftrerà perciò il rimedio con qualche diuerfità . fi vede .con la ta. l EL fefe precedente capitolo habbiamo moflrato .<^on l'opera durre quefta Fortezza a tale dilefa. Reuelino vi venga per di fuori coperta dall'offefe della contrafcarpa . oltre alla difefa pef fronte. quello Reuelino. O V A R T co . co la fortita Z. con. benché trattiamo dell'ifl:efla materia. come fono le BCj e però oltre allo allargare .. tura del caualiero che ella pofl!a fcoprire le dette fronti fenza più alterare il parapetto della cortina . da fare fopra la porta jouero fortita. farà bene il fa pere variare la difefa.& farle ftrada.dobbiamo procurare .perchc la fp.fi che l'vltimo pez zo. e fronte E A.che farà in O.edifenprofondità della fofl'a.& alloggiamoti ^ tenerla guardata in tépo di difefa.cioc con trentacinque pafTa almeno di gola. & all'opere fatte . e . benché fi facci con la lemplice terra . GAP.ftante la lontananza.che fi potrà tenere nel numero delle più gagliarde. e maflìme col mezo dclli ftelfi Reuelini vtililfi. che vada d'intorno la fua gola fino alla muraglia della cortina. per poterlo meglio difendere con le fortite. dou'èilluocor che. e na 3 fopra la contrafcarpa. come fi difle di fopra al quinto Capitolo .cpcrciò da ciafcuna di effe parti fi deue fare l'accreifcimento della difcfa del fianco P Qi. VI.fi farà vguale. O. e difefi da tutte le parti. cioè fia la cortina TP. Refta l'a/ficurare il Reuelino dalle oifefe che per di fuori gli può fare il ncmico.ma dannofo. & la più vtile difefa è quella 3 eh e folo fcopre.

poter fare da ogni parte l'officio fuoj che è di difendere tutta la folla . che deue hauere il Tuo fofib.tomc Soldato nell'antiuederel'offefa. imper- Sopra a due capi fi deuo che pofiono ricCr uercjonde l'Ingegnerò Militare.& delle difefcjfi vengono a fcoprire . efiendo fiume. otfendere i difenfori FORTEZZA ANTICA DA POSTA SOTTO A RESTAVRARE.che farà lo Ipatio che la fua piazza venga ficui a dal za della contrafcarpa . con difefe duplicate^ & ficure^come fi prefuppofe . l le h L mezo della diuerfità de' fiti. e dalla larghezza.ellafi pofladifende- ro deue fapere fabricare difefa conforme alla materia . l'afTicura . ii.2. L'altezza di qiiefto Rcuclino non c'cuc palLre i'alt i^ dojC pieno d'acqua. g ^ VN COLLE. P. cioè la parte efpofta fi vede per lo fpatio 1. VII. douerà efiere^e d'auantaggiojlargo^e profondojcome è raltrojcioè alirxnc palli \t nt nel {oa L.t cr te per di fuori. conforme a l'vìb di que' tempi . elle li faranno disfare.e dol'altre a/Iìcurate dal ue è vnafol piazza per ciafcuno di elfi fianchi. .ificci dot^jj niuraglia. piazza fcoper- 1 ED. ch'efìcndo tutti m. come fi vede per fianco C. non fia alcuna nlurag!U^C doue fufierocomein tali fortificationi antiche fono . non poifano mandare le ruine nella detta piazza . & ta dall'eminenza di fuori AE . & alla detta ottcia rcpuonoftanterofiefaclieella può riceuere da quella parte del colle. difcfo da baluardi. come anco fi pretende fiano gli altri fianchi . e però proporremo di volere con l'opera della terra ailìcurare la propofta Fortez* za antica^ fi che con rimodernare il più fi può le fue difefe.I fianchi di quefto Reuelino.fi potranoanco fare séza l'orccchioncjcome fi vede p HI. faluo però alle piazze bafie «le fianchi. emaffime doue deuono fiare l'artiglierie. già li sa . e piazze di dentro coi ^ perte da parapetti di muraglia.rdi faranno riftello effetto. viene à fare quella pratica che conuiene. e ritarc elie ditele crii la fempiice terra. non venendo proportionate ali'ottefe . 178 LIBRO PASSI 'L- murata. CHE LA DOMINA DA I vna parrete dall'altra vicorrevn fiume.r. che li può fare il nemico. In quanto al remedio. e rifarli in tanta groflezza . che fono quelli fuoi hanchi \i . che li parapetti di muraglia fi deuono disfare. e poi come Irgcgnela I no llabilire le diftjfe .3. douè fono l'ar v'i^ciéii"e(ler eflb ReuelinOj fi cauerà dalla profondità.& rifare tale altezza con la detta terra .che piglia la difefa nò folo da' fianchi de' baluardijma ancora dalle cortine*La maceria poi da fabricare ilquale ReuellinoS: Tua altezza Sopra alle piazze . co la fronte IK..ella fi deue folo sballare circa a tre piedi. Auertcndo però else fopra alle piazze fuperiori. . cioè del ciglio che copre la ftrada coperta . coperte da merloni. che C A fettioni di elle difefe . altezza che pollino iitura-l & 1 niente coprire effe piazze i Reità la principalcofa da confiderare e terminare. & MN i'i i i i muraglia. doue anco fianch oc b. fi che le palle tirateui dal nemico.

e benché vi fi fjbrichinoi Tuoi mcrJoni. non per quello potremo ne anco coprire il fianco j fé non . larebbe i'pazzata. porta cò- modo nemico Fiachibat tuti p trauerfo con la rouini della difefa. perche iì farebbe tutto all'oppofito di quello . Cótrafcar pa artificiata trop pò alta ap al . maffìme tuori doue fono i'cminenzc del lìto . alzare la contrafcarpa con quella terra che fi cali opinioni .attefo che. ma la piazza . ftantcj'cminen^a detta.."& la gola del baluardo X.cioc in cambio di rimediare all'imperfettione del fitOjà farelcdifcfc conforme all'olfefe.c he i fianchi che al prefente fono fatti con vna (ol piazza fi reduchino con due .& il nò iiaucrc li orecchioni^che le aiopra. fi verrebbe dalli fteflì difenfori a fare con l'arte tale alzato che feruiife poi da prefìo al nemico per coprirl*ì.& berfagliare con li mofchetti i difenfori. che per neceflità conuienc fare. per Jc quali bocche potendo pa (lare tiri dell'artiglierie nemiche. E per remediare a taloiicfe ci pofl'ono cffcrc due principaPrima per coprire Je dette cannoniere. cflc'ndoui la fo/la profonda . qucfta farebbe la più cattiua che fi potefle hauerc. che è oppofiticne pur troppo grande. & Jc piazze delle gole de baluardi capaci per dette due piazze In quanto alla prima opinione . cilì vengono con ]c bocche delle lue cannoniere fcopcrti dalla campagna. & delle maggiori che pofla hanere la Fortezza. oltre il dare a efib nemico più commodità di terra da buttare nella foffa. R 4 perfron- . fi fortificherebbe a beneficio del nemico. & ancooltre alJ'eflere da noi fteflì procurati tali difordini . non foio eilìmerloni verrebcno minati.& per profondare la folfa^La feconda opinione fia. fé la Natura ha fatto Feminenza del Cito di fuori ^doue effo nemico ne può fcoprire & battere . che fo- no alce. Q V A R T i O- 179 ni alle banchi con vna fol piazza. ho- che delle ciiinoniere. e farui la traucrfa . uerà per nllargare. con la perdita delie difeie.

rare volte fé ne trouano che non habbinole fue laflare .a danno de difenfori. & afTicufìanco. come fi vede per la piazza neceflario il tenerfi baffo con la piazza di detti fianchi . oltre all'effere cofi coperte per trauerfo tre pezzi^con quella facilità. Quanto all'opera della fua fortificatione conofcendofi di già . che anco dentro . lontana da eflb colle pa/Ta trecento. però bifogna fare della necefUta virtù^ come fi douerà neUa propofta pianta . uendofi allontanare dal colle X. terr3. e formare gli angoli ottufi dalle due parti O infieme fabricare i lei ba.. benché le piazze della Fortezza fi pollino coprire con parte ^ì efie cafe . & la forma fi della prefentefortificatione afTai differente dalla . baffandoui li ordiCirca all'altre rarle con la femplice terra e che non nari! parapetti.e però doue elJe fono fatte . o altro luogo habitato da' fuoi cittadini. GAP. douendoli fare re del tian delle cannoniere . luardi reali. del baluar & do . non fi può negare . l'eminenza che potrebbe haucrc il iì co del baluardo. & apportare non poca offefa. ne più ficura. H Q^ vi habbi commodiià notabile per offenderne SITO IN PIANO L'ASSICVRI. per il manco lo fpatio doue farà neceffario allargare il fito di dentro . la parte fabricare la più gagliarda difefa pofta fopra il detto fiume . dairorecchione. nella quale diftanza.& con GO.come fi difle nel Dialogo alla quarta giorna tezza di calciftruzzo. doue fia neceflario fortificarlo . sì per cfìcre poflo fopra a paffo di frontiera . che fi propone fia reale. che lo può battere . doue fi poflono fempre tagliare le fue cannoniere per coperta col I G. e da quelfoprafcritta poi che . ET DA FORTIFICARE> SIA CHE DA VNA PARTE VN FIVME CHE MONTE DALL'ALTRA VN Vili. perche cofi fatte batterie tagliano! cantoni Cannonie fuori AB. cioè ti fcn roui noiì> LIBRO & coperta per efi'ere non per il tr:iiierfo che tieper quanto tiene la larghezza della fofla oppofìta.ouero la frontepiattaco'due fianchi LT. ARA' ilfito. come fi vede.e profondità due piazze per ze antiche.ò colle X . In quanto poi alla piazza fuperiore femplice parapetto di terra .fe non di quella parte E F . perche nelle Fortezte difefa flante anco la larghezza. la quale farà tanto maggiore . proporremo non fi poter CIBH. uendofi per neceffità fortificare .de fiti vi fi deuono parti del fiume non occorre trattarne . benché fi potefTe anco fare la detta fola cortina angolare co' fuoi caualieri.& l'altra parte di fopra con la quefta veta. e li due HIj oppofti al detto colle fi faranno con la fua cortina A. Circa la parte EF. potrà però fcoprire e battere le cafe di dentro . che la vicinanza idà e/To colie nepuò nuocere. che eflo lìto non fia con qualche imperfettione . i fuoi baluardi . e di grandezza commode. ftante ne la lunghezza della cortina.& ficurtà che più tal difefa non fi può defiderare. bafla. nendo volte s'è detto.fempre però che il nemico non fi poffa accampare fuori nella parte R . i8o Merloni al per fronte. dobbiamo cercare di allontanarfene . e però dico efler tutta qucfta e la più dannofa opera. N MG & carci i due baluardetti VS.fe bene il nemico non potrà commodamente battere la muraglia . quanto verrà ad effere la vicinanzadi talfuaoffefa EperòproporremolaCittà. maffime do. e tanto più cocoperre doue conuiene farci d'intorno la cannicia di muraglia . laqual fé bene è fituata fopra il fiume P.ò villa da fortificare fiala fegnata BC. ne più com13 fì. FORTEZZA .chevien fatto per lo fpatio O L P. effendo reale 3 come s'è propo fio. fi che con l'aiuto de caualieri della foffa .& fanno ruinare i mcrloni con la perdita della difefa . la Fortezza da tal parte verrà ottimamen moda. ballerà fabrfferuire E per defcriuere della muraglia vecchia. CHELOBATTA. alti per coprire la piazza di con l'abaffare nella Fortezza. & delle fue acque .doue la ficurtà non potrà ef fere maggiore . EF. angolare. e maffime contro rcminenze. Le piazze della For- tezza Ti polFono coprire. e che le fue acque non poffino effere diuertitCi nondimeno eficndo dall'altra parte il monte .che fi polfa lare ridurli con due piazze . come ancora per effere Città . e fronte laqualeoffefatrauerfaleèdelkpiù nociue . doucrà piantatela Fortezza da fuoi fondamenti do. fopra il fiume. i fuoi mcrloni fatti con la mera della fua aleficndo la prima I . benché effo fito fia imperfetto .

O P P. che più poffino apportare perfetto fine.V A R T ' O. la forma delle migliori difefcj con quelle confiderationi . che cfio filo habbia fotto il fafib viuo . VN MONTE. il le ragioni dette . I RA X. e che l'acqua da bere non gli pclìa mancare^ . e Zappa. farà perciò di non poco beneficio per intelligenza di tal'opera . perche fpeflb fuole occorrere a fortificare qucfti così fatti fiti. i8i 'mm FORTEZZA POSTA C A ER I S. farà la più forte di tutte . auertimenti . chele altezze delle fuc cortine fieno tagliatene) viuodclfito^vcnendo per natura^ & arte ficura dalle batterie . proponendofi . moftrare co'l fegucnte difcgno . fcmpreperò. la Fortezza fìtuata fopra mon te . E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica fopra vn mon- ^r^7 '^ ^TT^lSS^^ €nJ E & tejche .

porte . per quanto farà largo eflo pendere. iierfe. e farci quella quantità di alloggiamenti. alzandofi fopra la muraglia con lo fcarpòne di terra. fiano così dirupate . né fi dcue dubitare da'quah con la diligenza della fpianata. Rcflaper vlrirao trattare delia lhv. con parte della ftrada . che all'oppofito auuiene al ncmicoa perche tanto quanto fi verrà allontanare dalle lue difefe . e Fortezza commodità . dèi giata. da paffarci fiotto. tal cagione fi doneranno tagliare tutti i faffi . e fpefie fentinelle^ . fùandoperò in piano . come fi ptopofc. e/fi tiri da bafsoall'altOjle palle pafferanno fopra la tefta di efdifenfon.to. & infieme poter riceuere efio foc-coifo . che pur tutte cosi a caualiere. che fi poffino fare . fi . doue fi-fieereala commcdità dì fondare le fue difcie tanto commode.pofsono fcoprire. e denudato dalla terra. onde alcuno non vi pofla ff ar coperto fenza efiere efpofto all'olfela de' faffi . verrà più fcoperto .i82 te. oltra le molte altre commodità . che da al . che prima haue"^"° perfa. che venghino difficiliilìnlc a poterci falire . come fià la B C . fabricandcui vna ccmmcda fìrada . che fi ritrouano in quefti fiti nel far duplicate piazze d'artiglierie ' P"^ ^^^^^^'^ P^/'^'^'-' \'C!\cndo fatti fi . epiùda bafso nella iua contrafcarpa. ma foJo per fianco . che fcopriffedette piazze. eia E. e dalle due altre parti F G S . e maffime dalla parte Q^S . defrlto'v" B^'^ faggio dedifJnfori. vede poterfi fare nel caftel vecchio di fopra YX. che fporgeflero in fuori . per di fuori . o Zappa . fi veE prima douemoconfìderare al beneficio. la BN.. fcoprala BO.e con quello poi ripigliare la Città . che Ci poffa eommodamcnte difendere. e per to. acuendolo far tanto più profondo. e doue fia il commoStrada foccorfo do da fare fpcflì corpi di guardie . co'J pendere in dentro di efvrS7°h ^^ ^f fé piazze far che venghino a reflar coperte. faranno vna difefa per eccellenza buona .e ma riceuer/occorfì il cosi potenti da poter co'l fuo mezo efiequire quanto di già fuccefTc ^fl^ód- la"Hcupcratione 41 Ja Citta . e fopra il tutto . quanto farà bifogno. e fofso. pur che cfTa difefa fia cau-Ua nel taglio del monte . in difianza d'vn tiro d'artiglieria E però il foflb douerà elfere circa quattordici pafla largo nei più firctto fopra al fonda. "^H^mol te r/poffo no diten- a^foi <^'f^"^o^^ gettaffero d'altro che delle jubbcrie . e ponti leuatoi . iJquale proporremo . per cfleinpìo da vna parte del circuito d'\na Città pofta in pianojcomepcr M. che le due parti O S . di fito firctto . perle ragioni altroue dette . E però fopra N due cortine. che la porta vltima da bafewme at ^^ ^^ bejiiffimo fcopertae difcfii . E cafo . con quella Junghezza di cortina j edifefa . doue ogni piccola grofifezza di difefa ^ ' . benché rSperfufle dirupatiffima . e riempire i vacui. effendolafua vfcita daaltolaafcefa VI. e mafìune non ci potendo fare il fi fio. co' quattro fianchi.& falira del monte. che tutta l'altezza del monte fi polla femprc dalle difcfe da alto fcoprire.fi che le piazze pofCome fino far l'eftetto dello fcoprire^ come fi dific . e maffime dalla parte fuperiore . che ' . "^ L . e difendere laf^lita dd pendere fatto co' come fi fallì . «S^ ronde ce ne potremo afficurare. . fi polla con l'altre fuppJirc a quanto ricerca il bifogno E però dico che e/Tendo la propofta i^occa Y X . acciò che alcuno non vi pcfia falire fcnza eficre dalle fentinelle fcoperto . e doue farà bifogno . che fiiflc monte. fi vede. fiano con affai pendere. che fuori fuiicro fiti c'mincnti . e può apportare tal ^to fortificato . cfiendoco"^^'^ propofe . douendofi però au^rtire. laqualc firad.da per poter dalla banda di '^^' ^''^^""^''^ ioccorfi ^4°" ' . perche *ì"^"^^ P^^^ Fortezze ^^ contrafcarpa deue eilercosì proportionatamentc lontana dalle fronti de' baluardi . e difcendere. co* quali in così fatt) e tradimenti. e che fakczza della muraglia di detti baluardi non venga fcopcrta dal piano della Città. ciocia piazza .. e così fianchegffffi. cioè vedere conferuarfi ^ caftello a ^' NQS.benche con qualche difincultà . D . e ficure. refiando coperti nel ririrarfi folo \n pafso in dentro. prima nel coprirfi da' tiri del nemico ma . accrefcere le piazze per il delJa difefa. i quali faflì. I B R YX. riconofcendofiil difetta . che difcende a bafi'o L Q^ Si che accommedato iì propofto fito con le di già dette difefc . non cfTendo le fue difefe efpofie alla rUina per batterie . & per arte dcl!c gagfiaide . che farà bifogno. fi potrà con veritàdiredi haucr fognato vna Forrezza per natura . fi detto monte verfb la Città formeranno fi le 1"^^'<^^ ^F^ d'intero E. & alS?r P'" eftando i d)fenfi)n femprc a cauaiicre del fuo nemico. che reflano di fuori NQ^. ogni mediocre difefa . co'l farci fopra vn fuolo di fa/fi più ako che Ci potrà . che itando fodi°monte pra le fue piazze fi pofia fcoprire tutto il detto pendere . che farà più commoda non volendo paffar cento cin^^ lai'ghtzza poi deJla fofìa . ND. cioè li due mezi bapotrebbe far fenza gli orecchioni con la loro fpalla di paffadiciotdfu^oTofa re le dife. e mafiìmc nelle cortine farui le trapiazze.coi efpofta alla mina.che baftino . e non t-ìpace-a poterci ftare quella quantità di Soldati . e quefto almanco per la metà della fua lunghe zza. così dirupate . R doixrà cauare nel viuo dd monte . fa à ncceflario allargarfi . con la Rocca in cima de. che fi conuiene FranCefijnelconferuaifì Caftcllo di Ercrcia. della Fortezza Quanto poi alle due parti. ne potrà afficurare . ciyè di cinque pafia . E per i & farquefìo fi (foiicrà obedirtral fitò . fiti ii tiene il nemico lontano . flantc che hanno per l'altezza dd fito nogliardiL" tabiliffimi vantaggi . e fatte per natura ficure da poterci falire . iì ciiedoue la natura potefie mancare . come per DL. fi douerà con maggiore alzato di difefa da tal parte. che mtfneul fc gli faccia da alto . che andaffero in dentro . ouèrò falita^ma non già tanta che da per tutto non lì pofiTa afcendere. nel poter ripigliare la Città commodo . e magazini.cerne fi vede. e tener il nemico lontano. che k perfa elfo fi potrà non folo difenderfi . < O A h Città . che rifcrifce alla porta C. e non g!io del móte.ilquale donerà cficie beniifimo fpi^nato. polte verfo la Città A . acciò idifenfori poffino fi:are ficuramentc alle loro difcfe. . fi douerà fare conforme al pendere del monte .

come fi difsc.. e d'altre parti . doue i] come alscdio coitnngcrlo per lungo ncmico altra fperanza per impadionirlene . benché lara tacile perche andando le pietre a corfo per corio l'vna fopra l'altra. (TI i O. laiiovivi andafse molto profondo. nu pezzijcfcagliedieflìfaffiafuoljrcdaogni parte non può rcltare al auuerrebbe nella difcfa del propolto calkllo di Brcfcia fatto da me .i „o co al ncmi- uo . e pero olnc a-Ie elfono buonilfmie. e le prou.Jioni ncr fame j che pur fono fuccelfidiificiUirimi non vi po/Tino mancare.ò all'elil-ttuarfi . doue percotendoci le palle deirartiglieriede'difcnrori conlamortedichiciiiritroualsc appiclso. e che l'acque da beuere . il cauamento d^.o l! vengo«unti dalla fofsa. O V A R T f. e mafilme doue il gouerno. 185 ^?^^'^ ^-. le non per tradimento ..fl-„. PROFILO . e canato nel icerne vi fi doueria fahricare vn pozzo. .

attefo che cfìendo quefti monti Tvno incontro all'altro . M . Per coprirli poi dalle dette offelc :. MONTE DA FORTIFICARE POSTO SOPRA da vna parte pofTa cfTer ofFcfo IL MARE.che vi potrà fare il nemico. benché fia efpofìa all'ofFefad'vn 'altro monte j e fufle alquanto di maggiore altezza . non fi d'eue per quefto tenere imperfetta. i84 PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE. E per fabricarequeffa Fortezza. doue alcuno vi polla flare coperto.la larghezza della fofla douerà eflcre tale.che i difenforij quali fìaranno alla difefa de parapetti de baluardetti detti angulari . mare ne apporterancommodo deli'efiferefoccorfi.. LIBRO fituata in GAP.col fuo pa rapetto tutto di terra in quella grofiezza. poi che con ogni forte di difefa fi polfono con l'aiuto delle acque dipolTono cófendere. e piazze terrapicnate. bifogna per nece/fità . non pofsono anco con la loro altezza far ])onti fopra qùq muraglie per entrar i fiti . fi che non vi refli balfure . o almanco le fentinelle pollino fcoprire per E non venendo fcoperto da elfi difcnfori farebbe fianco fuori della contrafcarpa il decliuio D bifognarebbe tenere effe fentinelle doppie fuori j fopra la contrafcarpur troppo gran fallo . . RA tutti chefi poflbno fortificare . Decliuiofat to cólifafli perfettoper Fakezza ID.che non fi può fare la migliore ne la più ficura difefa HD. si per nella . cofenecclTarie perla conferuatione degli habitanti . &ilpianodifopra G Lj e l'altro oppofìto fìa IH. come di fopra fi difse. che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle pra il mare.^ altezza^ che occorerà conforme airotìefe. il fpatio procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delie fue cortine nel taglio viuo del monte. o altra materia non eipoffa alia Zappa . la Fortezza farà nel numero delle più gagliardej l'altezza delle dette cortine. perche pa. ne ancora le Naui ( fc ben grandi. con detti falTi eguairoente. vogliono ellerc fuori di fcalata. con la falita del refto del monte . che vi faranno .quefta farà opera facililìima . e malfimequando fi troua fuori l'im pedimento delle porporellej ouer molo fotto acqua. E CHE XI. di Monte E prima proporremo fìa il monte da fortificare Altezza del le cortine Larghezza dtlla foiia decliuio di fuori deIl lie pcrfiàco eifcre fco^- to di difenfori. al da Terra Ferma.&le galere non perfettilfimi . & ottimamente traftare con lemniaglit. perche hauendo il porto doue pofsono for-delleFortez ze porte fogere. tanto più fì« cura farà la Fortezza . che impedifcono a vafselli Taccoflarfi alla muraglia. Laqualviene battuta da vn'alcro monte. che vi lì interponga nel mczo vna valle . GAP. . armate di artiglieria) competere oon le muraglie. quelli pofìi fopra il no più beneficio. e per la ficurtà ancora fono Lenaui. non potendo le Galere. che vi farà fi leuerà . e però il pendere di effo monte deue eflere eguale . e profonda tanto più fcruirà per ficura foflaj e difcfa della Fortezza . come anco perla facilità Perfettione neiralTicurargli. & effendouene fi riempiranno con le pietre fmoffe .ó. e ftar ficuri i nauilij. X. douerà ch'cfiendo fafTo . cioè alte cinque pa/ri. A FORTEZZA Beneficioffl Je Fortezze monte .. & fi portata dentro la Fortezza rialzando da per tutto . e tutta la terra. Udifefa. fiche Jaditlanza di cfTì farà Jo e per effempio di ducente cinquanta paflà largo. laquale tanto quanto farà più larga . e però tanto quanto efio decliuio farà più fcoperto.

Q V A R T O. .

sì per la dii'cL . E douendo voltar la fron- MN C te con i le maggiori offefe . ogni fcmplice difefa potrà feruire . giungerà l'arte con gli aucrtimenti detti. LIBRO C E però proporremo di volere fortificare il fudcttofìto. come per fi vede. come ftd il fegnato . leftando la fronte dell'altro baluardo libera. che defiderano elfi habitanti . acciocheda. E perche alla tefta di fuori Ci proponc^che T . haucrà in fé tutte lemaggioricommodità. c cortina angolare. i Marinari polfino entrar licuri in porto. ouero entrata del porto . cioc vn'.e maffime facendo effi baluardi con le contramme fottOjnel modo detto. . . fi poffa dando il fuoco ad effe mine mandarlo in aria . Ne' quali Foni fi terranno le più importanti muniticmi. potremo con faldo fondamento dire ellere arriuati a quel fegno di potente difefa . come ancora perii beneficio de gli habitanrii perche elfendo fituata fopra fcoglio circondato dal mare . Quanto al refto che fegue fopra al mare CO^ eftendoci le riue alte . e quelli del paefe per la libertà del tranfito . e nel re- e particolar- Fortezza neccffarii fopra la bocca del porto Fano per moftrare la llrada a' che vi fi pofTa ftare aliai Fabricandofi anco il foflb co'l fuo fcarpone angolare DE. effendo la propofta parte verfo terra . la larghezza A B doue fia il faffo viuo . ilquale faccia penifola iopra il mare . KI." C A X I L Perfettìo- niche apJiortano iti i di ma- re. ó^^ aggiuntoùi i fuoi caualicri la difefa farà perfettiffima. benché fopra la bocca di elfo porto fi debba fabricare vn fecondo Forte . e commoda.^! difefa delle fue piazze tutte le parti fi pollino difendere . Ci potria fare la gola del baluardo di mczo K .e cofe più neccffaric . X. con la fua foffa larga. E però tanto quanto queJla parte da Terra farà piti penifola > ouero di fico riftretto. . farà neceffario fortificare il colle del fto monte CD . . effendo però effe primo fatto con duplicate mine .E quan do fi yoleffero fabricare così doppi. e dirupate . commodo per farui vna ritirata . tanto farà maggiore la fua perfettione j come per effempio Ci vede nel feguente difegno. fabiicando Ja fua fronte così gagl'arda_. conforme all'oftefa che potranno riceuere .onde i vaifelli non vi polfinopaflar fopra per auuicinarfi alia muraglia R T. affai più larga.. e che da \na parte Zia Ja bocca . ma_ non participerebbe di quel beneficio . e da vna parte a Terra Ferma. ma con la cortina angolare tra l'vno e l'altro fi che la metà della lunghezza le veniffe a feruire per fianco . ouc non Cari fuori di propofito farci vn Forte. douendofi in tal parte cauar tutta la terra buona. e lafTareifaflìnelmodcchefi vedeper G. ouer difcefi del colle . onde il nemico non polla in alcuna parte ftarci coperto. e la fua fpianata di fuori tutta alzata con pietre . & artiglierie preparate per la difefa . & alto fei. . i8^ nella Fortezza . ouer cartello fianchi coperti.chelebifogna. e portarla dentro . co' fuoi maggior fua altezza . AB . che fi troua in Terra Ferma . nclfia il fito quaiefi tenghino tutte le munitioni . E prima fi confideri all'entrata di efìb porto. cioè la parte effendo la fua larghezza L M.e fi farà in vno de gli angoli il fuo Fanale Q. . & doue del continuo ftieno guardie . Strade fot teranee. onde da tre parti venga circondato dalle acque . il refto non cfpofto a tal parte. . che Ci poffa defiderare perche effendo fopra il mare . eia mai^gior parte piena d'ùcqua. due baluardi O P. IL MARE. che perduto il primo I. e forni da minarlo. accioche quando il nemico fé ne fiiffc impadronito. . cioè EF. come anco deuono ftare fopra il primo detto . E farà bene fare le fue difefe buone e maffune due fianchi R che poffono effere imboccati dal fito AB. e che il tutto vepga per fianco fcoperto dalle piazze di dentro del-! la Fortezza. e disfarlo con fuo grandilfimo danno . fi fuà femplicementc co' baluardi non reali & il fuo Molo B E. fmolfe La propofta dik[a. e che venga ficura dalla Zappa . HK frolle fuc trauerfe . MN. e difefa doppiamente Alla parte poi da Marc R. come fi vede . e tan to più effcndoci h\ commoditàd'vn'aitro colle . e !a quarta fia da Terra Ferma j per douc può riceuere la maggiore oftefa . farà la parte fopra al mare . e ficura dall'o ifefe del nemico . il refto la poi da Terra Ferma B O . refti il fecondo K. libero con la fua fronte. e fia tal fua larghezza meza piena d'acqua. a quella parte doue più può eifere offefa . fi marinari FORTEZZA t^OSTA E alla IN SITO PIANO SOPRA P. & efpofta a Terra ferma laqual diCcCa farà co' te CS. &accommodati l'vno con l'altro in maniera diluniti con vn volto lotto la fua fpalla. . mente nella maggior falita. con la porporella Z V. acciò ftando la notte accefo. Nellaquale fi potranno formarci tre baluardi doppi.ugine di fiffi coperto dairacqua. cioè cauato fotto la piazza con fpeffe ftrade fotterranee . farebbe bene affai più forte .' Il refto della Fortificationejche fegue fopra elfo porto .. Ci porrà fare come fi vede con le difefe angolari. co'l fuo foffo largo per iJ manco trentacinque paffa nel fondo. doue non fi ftà all'arbitrio della fortuna del mare. e mafllme fottogli angoli dì detto fcarpone fuori del foifo. NG. e quel. co' baluardi doppi s'è fatta per moftrare la varietà delle forme i nondimeno refterei fodisfatto folo d'rn ordine <ù baluardi . doue nella tre baluardi. fi fabricherà il Forte. Baluardi doppi Cortina angolare DiTunione de* baluar di. che farà doue è il pon. .c forni da la i minar piazza perfettione del fito (che pernaturaponfa giouare alla Fortezza fiag. H Q^ i Q^ & D vcrCo la Città. come fé fuflè fola .

WiP< ^'' ^v Mi 8f Y [M iV / \ '. 'IP "- -- r AHr - M\ V' I I ''^ .hi.l . i V 1 * I ) /' /ri-? l 5.fe :.mè§mm mn' ^>\ v' l lì]V]\ì'\ ì\\\i\ ff?:(i/.

per ef-j lere efpofto al moto delle acque che lo confumano e portano via .e ritenere le acque . e fl:ar ficuri dalle fortune de' venti Differéza così fatte fabriche . E per clTequire prc porremo douer fondar fopra al marcio fiume correntc^doue fiano due paflì di profondità d'acqua. e per ciò fare vi faj In due mo ranno due mezi. E cjucfto è quanto in materia del fortificare ne occorre dire SI COME DEVONO FONDARE nel LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA. GAP. i88 Porpore!- LIBRO XV. & D ''iki^^^^iiN^ll^^. cotiladjfcfa Ti douendofiaflicurare per quanto fi potrà la difcfa dell'angolo che ^^^^^ battuto dalla Città nello fpatio X .< infieme. come s'è detto.di che doueranno effere piene le calle.cioè di farlo flabilCj e ficuro . fabricarui il Molo. .. Doucraflì ancora aiicrtire . . che non paiTmo nei vacuo ciiconj no fare le E prima tratteremo delle cafTd cade P fon dato.che contro la fua violenza .ma aflai più. fi doueri prima fapere quanta fia la differenza di tal'opera gr. o di caflagno.qualì CalTe fatte co' pali faranno buoni d'ogni forte di legno. fi che reftando la muraglia fcnza fofiegno . doue le acque iieuo profon de.ilqual fi vede eflere tanto potente.che il tondo pofla cflcrc vna delle quattro fcguenti nature di matcne. fichei| E per effettuare nauilij vi poflìno forgere. acciochc fi p^ polii .ìvia effendo.cioè calle di taiiolejC di pali fitti. attefo che quefte doueranno fare noni ma .ogni da fare i legno farà còmodamente buono. . per lequali fi deuono hauere preparati i pali tanto lunghi.creta. che d'cgni intorno dorla"a^leFor P"° tezze pò. fi douerà mettere l'anello di ferro . fcgnato AB. e gagliardajche pofì'a fare ogni maggior refiftenza. i migliori faranno di rouerc . XIII.douendo elfi pali cflerc finii .pali. Ma i pali che fi doueranno dipoi ficcard fopra il piano . per afficurarfi dalle improuife ofFefe.che d'ogni intorno al fito fi fannojicquali doueranJ poffo di no effer piene di tcrra. e in folo l'iftelfo elfetto.e mafTime fopra fiti di mare hauere a fondare qualche parte della fua muraglia.e groin. e potentijche non faranno l'alficura refi parti fuperìori E però nel formare la muraglia fotto acqua bifognerà fopra il rurrojche Zia ccmtre llenza pofìa di materia così folida.ide nel a quelle. che la natura ne infe4l gna.ouero per il principale commodo. bifogneria per ne-f ceffitàjche andaffe inruina.verdi. che folo deuono fomentare il pròfondare in terra ferprio pefodel corpo della fua muragh'a .uè batton l'onde marine. Onero fabricarevn molo fondo del Mare. che ballino con] acqua.acciò pollino ioftentare. doueranno cfTcr fatti Legname di legno forte.cioè fopra al fafro. che douerà reftare afciutto per cauare la detta materia mobile dare Torto fatte co' pali fitti. di farci la detta Aia porfìe loprail porella. Centra il que.e congiunte jnficme. forme al fondo delle acquejfi che circa alla metà della loro lunghezza venghino fitti nel fondo. farà ncceOariodipcnfare al modo con che fi deue cauare.fi pofiono difendere. e benetìcio . . fezza. nel che per ciò bifognerà gouernarfi con quella ifteffa efpcricnza. e fabbione. accampanato. occorrere molte^yoke-nel fabricar Fortczze. e larghezza del cauato fondamento pej fofiegno della fabrica .o fango. che vanno fondate in Terra ferma .fe però faranno verdij douendo anco efler diritti di eguale gro£| fitti. & rifichi .fabbio-j| ne. e douc i nauilij fi poteflero accodare alla muraglia .cioc fafro.ma non fopra al fango.e fé foflc polfibile quadri jaccioche fi veniifero a congiungere l' vno appreffo l'altro per più ficiH ro ritegno della terra. fra' quali jl'albera farà il più debolc. cioè alla tefla A . li può far a cosi fatto moto^troueremo cfTere i fuoi fondamenti affai più groffi. che fcnza tale impedimento fi correrebbon grandiflìmi te CS. E confiderato all'ordine di elfi natura nel formare quelli fcogli per refiftere. I V O' fi . e mailìme doue l'acqua troua dJ vna parte refiflcnza in materia dura .V.douédofi difendere dal cótinuo moto delle acmare. moto del l'acque Ilo di non effere disfatti .& alla creta foitc potremo fondare. ne anco gli iiteffi fccgli fatti dallai continuo natura di pietre grolfiffime^e con perfetto ordine collegate. E per fuggire così fatti difordini.e nettare il fuo fondamento.

O V A R T
.
,

O.

ih
Punte di fer roda mette
rcne'pali.

|fnci!mc!ite cauarc,e mettere fcnipre ne gli altri,chc fi doueranno ficcare , ilqualeanello ne ferui fo. jioa conlcruare la detta tcfta falda,& att^ a riceuere le botte^che vi fi daranno co '1 maglio del battipa,

'

1

.

Icguentc Libro fi moftrerd,& alla punta fila B,eflèndo il detto fondo di materia dura,e faf metterà a cialcuno di e/fi pali Ja punta di ferro con le tre alette piramidali CE,che vanno falda, Ite fopra la punta E, elfendo l'alette C, cioè quelle che vanno confitte nella grofiezza del palojcome fi vede per B. E per fabricare la propofta cafia^fi deue prima fopra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e dipoi dall'vno all'altro fermare le fue guide , Icquali vanno confitte fopra la tefia di effi pali , fi che Ivenghino alte d.ìì piano delle acque per il manco tre piedijcome nel fcguétedifegno fi vede per AB, CDjparte di fuori fermando le dette guide dalla parte di dentro,doue fi terminerà la larghezza della caifa DF, che per cficmpio farà larga vn pafib,circondando egualmente l'altra prima,onde fi venga a formare il circuito F L, QJ_ ' '^'"'^ ^^^^ quello fpacio che fi deue feccare per cauare il fondamentojepiantarui la detta muraglia,douendofi mettere ad ogni pafib e mezo di lunghezza la fuachiaue, come per FD , LE, fi vede,cioè piena che farà la detta caffa di buona terra , ò creta, non fi pofi^a per il pefo allargare in bocca , ficcandogli poi i fuoi pali per di dcntro,fi che l'vno venga a congiungerfi
llojche nel
fofajfi

Carta co' pa
li fitti

p

fer-

mare il fondamento.

3^. ,lBIEa a±i±lxhrffl^S3ìfflyr; -MsiiiiQiniìMiiMl^
i

B
con
l'aItro,e
.

maflimc ne
""

gli

angoli Q1,LF, douendofi poi conficcare tutti nella detti guida con chio

di lunghi

E caibjche i detti pali non fuflero tanto diritti ) Ci che i'vno pofla appreifo l'altro ritcnae

^

-

g

la terra.

I

1^0
la terra
,

LIBRO
ò getto
di muraglia
,
i

che vi fi vokfle buttare per riempire effe caffè , vi fi ficccraiino delle che fopraponendofi inficine venghino ad aftcurare^ e irL-nti e tfia matauole in piedi per di dentro, gii e molto nociuo . t dato fine a cjucfta pi ima opera ,6 teria 3 e inaflìme per il moto delle acque che cauata Tacoua cììe fi refterà morta nel mezo lF,fi cautra,come anco poi fi lara dtl fango ó labbione, che \ i fi farà fotto,c trouado materia.e che bifog.ulìe profondarii più co'l cauameto Ji potrà da bafmolti puntelli di traui , fi che iS na parte foflenti l'altra, doue fi caiierà CalTe dop- fo fare vna feconda cafla^con pie per po- quanto farà di bifogno,benche U fermezza del f uo fondamento principalmente deue confilkre re terfi co' ca principio far la pianta, e per vU gli fpcffi e lunghi pali^ che vi li dcuono ficcare . poucndofi però nel uairéti prò bene fpianati perdi fopra a'pali^ e con pietre grofle^fi darapiincìi fondare. limo con tauolcnì gro/Ti di rouerc pio a fondare la muraglia, E quando fi douefle cauaie^ ouer fondare vn niolojò altra cofa,e che fotto
CafTe mobi
li

hitre

con

tauole.

Tattura de' le cade tac te con tauo
le.

acque fofle il faflo mobile, e non \'i fi porefiero ficcare i detti pali, fi dcuono vfare le caffè ritrouatfc da me per effe quire tal'cpcre ,chc farà con moka facilita , e fparagno di legnami , emaflìme doue le acque non faranno molto prcfonde,potendofì efie caiie operare afìai voltCje fempie però che neoc. corra cauar porti, ò altri canali,come ho fatto a Zara jcioc dopo mclìe in opera, e piene di creta coi hauere feccata l'acquaie cauato il fondo cótenuto dentro ii fuo circuico,fi deuono poi far vo^te dalrifleifa materia & orla detta crcta,e riii.ettcre le calie in altre parti , riempiendole però fempre con dine che fi dira j e prima fi faranno le dette cafle nel modo 3 chequìfivedeindifegno, cioè fattoi! fuo tcloio con kgni diritti j funghii e quadri , ma non molto groffi , acciò fi poihno più facilmente manesgisre,fiforn.crà vnquadro lungoquanto faranno i detti legni 3 che facilmente fi poifìno dipoi tfìiiporrarc dì vn luogo ah'altro , la fua lunghezza farà A H, e lai gh ezza H 1 3 con l'altezza I Lj douuido le ttite di quelli legni eilcre bcnifHmo incaifate 3 e confitte l'vna con ialtr* > come i
le

Air
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f"r.ef'

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le

calfe.

Ane-timéti
ne! mtrt'
in
i-c
le.

opera

cafl[e.

e ben nelle fi haueranno fatti tanti telari,che b.^ftino a circondare fito , che fi vorrà fond.Tre,fi inderanno mettendo in opera, cteè che l'vna tefla fi congiunga con fai tra , e che vengh ino a ferrare lo fpacio che fi vorrà feccare , e Cauare A' hauendo difficultà in far ftar fotto l'acqui il detto tclaro per la fua leggierezza, fi potranno mettere due pezzi di tauole per ciafc ria tefla in pinno nella 1 irghezza di fopra A B , I, fi che caricati con pietre poffa flar fermo al Juogoj doutndo poi hauer tante tauole che baflino a circondare per di dentro da ogni parte efiì teli ri dirute , e ben refilate , e pianate per la fua lunghezza, accipfivenghinoa congiungere l'vi>a.cd l'altra fi come fanno le doghe delle botti'i cioè debbono flaré in opera Come fi vede per A D , e Co lo confìitc di fopra eoa vn picciol chiodo , mandandole prima abaffo per È C 3 con vn maglio di
tefì-e
,

tauole e particolarmente la chiaue da baffo R. doucr-a effcre per coIte!lo/atta di tauoloni groflì, e ben confitti,e fmuffati dalla parte di fotto,acdl che tr.^ la terra , & cffo legno non refti vacuo per doue l'acqua pofìa pafTare,fi come farebbe effendi d^rta chiaue groffa,e quadrale per ciò mettendoci catenette di ferto fottili, confitte
,

vcde,e f non f ra

rra ilri'ttnconcatenntenclmezo
pr
{Jo

D E. dalle tef^e, e per lungo acciò la cafTa, piena che
le fuc
:

aprire

.

ouero allargare con

f\

farà opera Mi!c e ficura

.

E quando

fi

H

M

,

I(

..

.

V
jjno
5

ARTO.
fi
i

191

cioè tanto quanto potranno andare,efrencloci terra ^e fé farà faffo

anderà almanco otturando

qiicgli fpa cijjche farà l'inequalita del

ra,douc

fi

fondo5& il fimile per tutto,riempicndoJc poi con la miglior ter potrà ficuramente fcccare5C cauare il propofto fondo , e poi riempirlo di muraglia buttan-

doui dentro pietre,ouero calcina forte impalbca con ghiara scrolla: benché dalle parti di fuori (ìa necefiario far la fua camicia di quadroni grofli , e che taccia prefto buona prcfa, potendofi ancora in talcafo far le tafie doppie^ & empirle con l'iitefla materia , e lafciarle per fortezza del fondamento ^^^ E per intelligenza di quello 3 che ne può occorrere ^douemo fapcrcchepaiiando due palli di prò- j^if^n^.^re fondita d'acqua , doue li vorrà fondarcj non lì potranno vfarc detti pali ritti, né calie, le già non fi come fi pof lafuppluc haueflcla commodira di pali da ficcare , che folfero aliai lunghi ; nondimeno tarof era può venire molto diiììcilejmaflìiTK douendofi feccar l'acque^come auuerebbe ancora operando le calle . Benché parin tal calò fi poflono fare perdi dentro le contracafiCjCon trauerfe di traui , che incatenino l'vna

6;^ ancora con moki altri riniedij, che la necefiìti nell'opera re fa inuentare neli'antiCome (ì de iiedere a'dilordini, che poflono fuccedere i e f ipra il tutto giouerà il tenerfi largo co'l fondamento uè operare fi poE quando pure il fondo fcfie di natura talcjche non vi fi poteflero vfare le dette palate e calle , ne'grà fóJi. per trà operare co'i buttarci pietre gì ofie per riempire il fondo , e farci poi l'opera che fi vorrà fare Le pietre .^^^P^^ di fopra all'alzato di dette pietre, ilqual fondar.iéto firà molto g.igliardo,e ficuro per refiikre al con tinuo moto delle acque,c maflìme in tempo di fortuna di mare^per la larghezza della fua piata da baf j^.^ sóo... ctifcdoue fi potrà poi fecuramente piantare ogni graue ptfo di quaj fi voglia corpo di tabrica. Benché me per fare per ellequire fia necefiario hauere il commcdo delie pietre,lequali tanto quanto più faranno grofie, \ "[J^^^^ e riquadrate dalla natura , e con aliai larga piantaje porte in opera bene fpianate, tanto più ficurta ne ^lolo.
te

con

l'alerà

,

^

apporteranno. Ecafocheelle pietre fi douefiero condurre per acqua , fidoueran prima fabricare per tanti barconi piatti che baftino, ouero accommodarne due ijifieme , come nel feguente dilegno ^JJ^^^""'jP" di cauare le pietre pi^tie. F C , fi vede , fortiti fopra alla caua delle pietre, doue fi propone fia il commodo buone per tal'opera 5 cioè fopra a elfi barconi, ouer piatte , donerà efiere accommodato il lolaro di faidiflimo legname , e dalla parte delia poppa C F , fi accummodi la ruota B, con la quale fi deue ti- ^^^^^f^"" rat dentro le pietre fopra il ponte , come perla E, fi vede , tirata dalla corda £6,6 con tal ordine , ^ jifcjncar ruota k pietre. caricate le due piatte , e condottefi poi fopra U fabrica dd molo da tare , fi douerà con l'iftefia

potere

192,

LIBRO
D
facilità

nel fondo creile acque, ouc dopotere non folo difcarlcare effe pietre,ma fofpenderle.e calarle a baffo H , a juali Leto la conuerannoefTer pofte in opera , con l'edifìcio fabricatocon quattro iraui faràattaccatovnata^liainu.tHtacoi.la corda, fìchedavna oiuntione delle loro tefle D, in H, dirà , e mandarle a baffo , con parte pofTa pigliar le pietre co'l mezo d'\ na liuella, ò tanagl a, o 'me fi

poffadefìderare.E perciòefTequire fj dibifogno d\no ftrumento,chcnon e queflo fi potrà fare folo foflenga efle pietre, ma che pofate dà baffo al fuo luogo, le lafci in liberta i In due modouendo quefto ftrumento effer fa-C H, di fi poffa- in due modi, cioè con la liuella F G, econ la tanag h nomidarlc di ferro . E prima la liuella \ à come fi vede compofta di tre pezzi cltra il manico, cioè bricato tutto
Ja

maggior

che

fi

D

pera

pietre ino , e laf-

i

due primi

NG, CF,

i

quali

doueranno da baffo nella bafe

CA,

effer

vn terzo più grolfi, che

failc libere.

Fabrica vfo della
uella
.

&
li-

ED, che farà quella parte , che va meffa nella ìncafTatura da fare al mezo della piefìmilmente fatta più larga in fondo,che non farà in bocca, fi come è il folitoj e perche la detta li, uella fi pofla da f uà poffa ftaccare,fi fabricherà il terzo pezzo di mezo I B, nel modo che ftà MLO, fi che mandata la pietra al fuo luogo, fi poffa con vna corda, che farà attaccata all'anello I, tirare,e
non faranno in
tra

cauardi:ttopezzo,acciòfubitopoiravfcirlaliuella,cioèlabafc A, fenza il pezzo B, che farà di laighezza eguale alla & alla bocca della fua caffa i onde con la propofla facilità fi potrà con

C

ED,

manico H, fermato nell'affo mandare co'l mezo della ruota, edifìcio detto, a baffo qual fi voglia quantità di pietre che farà bifogno.E per l' vfo della tanaglia,già che fi ve Tanaglia da maiiuarc a de la fua torma,e prefa che deue far nella pietra,non occorre dirne altro, faluo ricordare, che douerà bairo k pie eficr tabricata tanto gagliarda chebaftiafoftentareilpefo,ilqualepiù che farà graue, tanto più farà tre, e qual Ci voglia pefo meglio fofteitato dalla prefa,e bocca perle braccia FG, e tirata perla taglia HL, per alzala taglia attaccata al

GF,

&

CD,

re

,

ouero mandare a baffo

tanaglia refli
tirata

pefo delle pietre , lequali fempre che fi poferanno al fuo luogo , e che Ja libera da elio pefo, fi verrà da fua pofla a ftaccare, e maffime quando con vna corda farà
il
.

Huomo fotte acquaper accÓTTiodar
pietre,

vna ddkfue bocche , come fi diffe douer farfi alla liuella E douendofì con efquifìta diligenza fondare così fatte fabriche,fi deue prima fare che detti quadroni di pietra fi pofino da baffo l'vno
fopra
l'altro

fpianati,&

il

più

fi

può congiunti infìeme. E per ciò
;

fare

fi

manderà fotto vn'huomo per

& in

accommodarli

che modo.

douerà far fabricarc vna bigoncia , ouer martello di legno fortiflìmo , e ben cerchiato di ferro , accommodato co'i fondo ali'insù , e con la bocca verfo la pietra, e con tanto pefo che lo poffa fare ftar fotto acqua , legato però di fopra alla corda , e di fotto alla taglia,lontano dalla pietra con la fua bocca,circa tre piedi, doue poffa fìare effo huomo , e con \'n paSi
letto di ferro dirizzare e fpianare ciafcuna pietra,(tando

in quefto

modo , cioè

con parte della vita in detto maftello,e mani me con

.

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O V A R T
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O.

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'Il

r
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L'

doue farà il vacuo pieno di aria,nel modo che fi dirà al Capitolo decimoquinto del Libro . E quando poi ne bilognafle operare calcina mcfcolata con pietre piccole per ricmpi.jaiiito n ic i vacui che fufTero reftati tra IVna e l'altra pietra , e maflìme nel mezo del fondamento , & anco- r?''^"]^,'!^ ni aiiaai . !„„«„. (T^..: . o r ..: r ri _i ir r ra quando ne occorreffc ricjiipir rotture , a(_ vacui fatti fotto a fabriche vecchie, fi potrà ciò fare caMnafotcommodamcntecon vna troni ba , oucr canale fatto con tauole ferrato da tutte le parti , filuo che to l'acqua. dalle fue tefte , & in quella lunghezza che farà bifogno , kqual tromba , li manderà con viia di eifc Itefte nel fondo , doue fi vorrà riempire, e per l'altra che douerà effer di bocca più larga , h butterà la ìmateria,!aqualcandeià.il (i\o luogo fcnza che il moto delle acque poffa portar via la calcina, e iì verrà à f.irc vn'opera , non folo facilAihia ficura , e maffime doue fu/Iero per di fuori le dette caffè ouerorvnione delle propoftc pietre .T^anto poi all'altezza della muraglia , che douerà ftar fopra_. il piano òtWe. acque , d^^ anco parte di quella da baffo ; iì deue fabricare con ogni forte di diligenza, e ma/Tìme percorcndoci l'onde marine , lequali quafi con perpetuo moto la vengono a tormentare così fattamente 3 che in breue tempo vien molte volte ridotta ruinofa, benché fatta con groffiinme pietre riquadrate. Ma riconofciutc le cagioni delle dette mine, fi potrà aggiungerui rimedio , che taf opera fipofla conferuare lungo tempo, cioè confiderà ta la natura del moto delle acque , ,-^fi"e^ ^^^ che percotendoci dentro, come fi dille , viene di prima a cauar la calcina , cheritroua tra l'vna e moli.
con
la

tefla

,

:

;

-

,

,

l'altra

commiliura ; e penetrando fempre più indentro, moue al fine effe pietre , che difunendofi l'vda l'altra cagionano la difiiruttione di tutta la fabrica, nò potendo così dilùnite refiftere al contra na Ilo che le fa il moto<lelle acque, e tanto più in tempi di fortuna di mare. E però è neceflario , ricor- Remedio.' rere all'arte, e leuare le prime cagioni di tale difordini: che farà fare l'altezza della muraglia con lunghi,egro/fi quadroni di pietra fquadrati , e bene fpianati,onde venga tal fua altezza fatta d'ogni fei cinque almanco di fcarpa , acciochele botte dell'onde marine non litrouino contralto nell'vrtarui dentro ; ma che l'altezza del muro gli venga a cedere , e necelTitarc effe acque a fcorrere fopra la fua fcarpa , la quale deue dipendere folo dalla groffezza del muro , che douerà cller fatta ad angolo retto con la faccia di fuori , come altroue fi dille , cagionando da quello pendei e il piano dalle commiffure delle pietre in tanta eleiiatione fopra il piano delle acque j che co'l fuo moto non ci potrà colpire dentro , né manco cauarne la calcina , per difunir la fabrica, e farji danno ; e perche le commiffure che vengono per teda di effe pierre , non poffono riceuere il beneficio del detto pendere , però in tal cafo fi douerà afficurar quella parte ancora con l'impiombarci di fuori verghette fottili dì rame, ouero ripiene di piombo , che non fi poffa cauare , fi che le commiffure venghino così coperte, e difefe dall'onde marine,che il corpo della fabrica ne reiti ficuro,come fi propolè douer effere per la fua con feruatione. E per li difegni qui a pie notati,fi moftrerà l'ordine del maneggiai^e le dette pietre , cioè ftrafcinarle fopra li curri , e tauoloni, come per la E,fi vede, effendo Ajtauoloni di rouere 3 e B,curri 3
ouer rotoli di fraflìno , ò forbolare, Cj palo di ferro

Il
«e-

fine del

Quarto Libro.

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LIBRO QVARTO— A.-

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che fi trouanoeficre in vfo per feruitio iJ'JJ^^^^^J]* come fiato il lauorarc la terra . O VA N D O fommaméte In tutte rattìoni. FORTinCATIONI BVONAIVTO LORINI DI NOBILE FIORENTINO- LIBRO Doue con ze delle Mecaniche^e la Q^V I fi NT . che fi come la bontà dell'oro veniua conofciuia co'l cimento dd fuoco j cosi l'ingegno dell'huomo co'l me.che gli era parente difi^e.. &infieineinfegnare con le più ficure regole il modo di marauigliolej patria. . che con tanta tacilità.e fi vantò mouere quefto globo terreftre/e però fufle fiato poflìbile hauci luogo '^"^"J'J'^^^. e nauilij con tante altre machi. j fi e e ftrumenti bellici . e machine per alzare con poca forza grandifsimi peli KAGIONAMENTQ INTORNO CHE APPORTA I QJ/ E AL BENEFICIO S T A SCIENZA. e fi efl'equire l'opere a publico beneficio efler degno d'ogni honore . e Ingegneri.j.]E per dar faggio di fé al Rè defiderofo ^^ decanifermarfi .e Principi grandi premiati gli f uffe tenuta in molta flima . Vedendofi poi per accrcfcere aguglie d'vn fol pezzo di pietra di fmialzare colonne. e farli alzare per via di machine . deue per ciò il ^^"^"'. GAP.e biTogni della noftra vita..j-^j la tiiò in terra facendola cainlnare fi come fufle fiata foftentata fopra leacque. pje con la forza d'vna mano co'l mczo d'vna certa fua machina fatta con più ruote . Ole fcienle facilifsime dimoftrationi dichiarano pratica di fabricare con più certe regole ^ diuerfi ftrumenti. co che ordina .e la caricò aflai. imedc tiia fé di guerbaucfie potuto difenderfi dalla fame caufata da vn così lungo afiedio. conficiatofi folo nelle dimoftrationi Matematiche. però furata altezza. E operare cole si ci cosiimportanie materia. .. che la Natura par che venga a cedere ali'Arte. l'adornamento di efi'e Città trafportare. che eccellente moue.. comperò Archimede vna naue. poi che da elio gUofe dip fono fiate ritrouate tutte le belle .niurtre mìdell'Arte. fuperando con l'arte la natura di tutti i corpi graui naturale nel dominarli . .peremaraui j..Tutte le ozo delle Matematiche .. di vedere qualche efperienza. e quelle fortificare .. e le Citta . che ogni pefo fi poteua oue re. e commode inuentioni .ne cloche gfi habitan ti vi fi confcruino non manco commodi j che ficuri.Delchc aiarauigliato- ^^^^^ ^^ ^j.e trafpoitarc.e con tanta faciJicà..i. 6^ Architetti. e duplicate & & . contro il fuo moto E però con molta ragione fu da' f ilofofi detto . di poi. Icquali fendo la Teorica .c di pace quefta fcienza è molto neceflaria . co. e le Mecaniche la Pratica. I. Oltra il bell'artificio dd fabricar le cafe . e che da effi fuffero molto honorati .. e grofrezza. e deue tenere il primo luogo . tu ben douere^ che anticamente da' Rè.Ia fciett za delle Mecaniche.& accoftatofele lieue . fabricar molini.. ac.Si chcin tempo douendo noi trattare ia.E ^^^[^j^^^^ Matematico) il valore ^^^^^ manco conofcendo Archimede (che fìi non manco illuftre Mecanico . . . carri .co'l mezo di efla fcienza.^^^ aifcipli commune ne .aceuano opere marauigliofe . fcriuendo al Rè Hierone di Sicilia.

e che con la quarta pane della forza fi poffaleiiare il pefo .larà neceflario auertire alla differenza.che più auanti proccdiamo. e punti indiuifibili.e che fappino co'I m/flimo fenno .con che fi conuieneoperare:e tato più deue in ciò efler cauto quàto che di tali impedimenti accidentali non fé ne può dar regola ficura . imprefe nel giudicare . Guido vbal Guido Vbajdo dal Monte . al Poffanza . e ncli'afle .* . efferli necefiario non folo hauer cognitione delle Matematiche. che ne ha fcritto con quel bell'ordine . Ma prima. fare vn lungo c^ifcorfo intorno al fond. .&il Mecanico pratico E perche le dimofirationi. nominare diuerfi membri.che più poffono feruire penn telligenza di quanto ne ^ occorre dire in & tamente non compafìo ritrouare la forza . Lieua. & andcro folo moftrando fommariamcntc con quella maggior facilità e brcuità che potrò .e Difercnza cofe materiali fi applicano . faper co'I folo comporre . cioè la multiplicatione delle fue lieuejacciochepoi nell'effcttuar l'opera in forma reale . . ouer poli.ò più huomini.ti la materia . come fpeffo accade a quelli . è quella facoltàjche dà principio ouero animali moto.c doue farà foitcntata. come farla ancora nel douer far mouele ruote materiali intorno i fuoi affi.e famofi Capitani . con che opera il Mecanico per quelfo . che fi ritroua tra il puro Matematico fpcculntiuo. che fi vorranno porre a così fatte . nondimeno venendo poi a farne la eiperienza in materia .l non riccuono né lono lottopoili co.con che vengono compone le fcguenti machine.rn altri cafi riftella materia potria apportare impedimento grandiflìmo .perche.come da Plutarco. che moftrano i Modelli piccoli. che ncU'operare poperche da graui Autori ne è flato trattato a pieno. che confidano folo nella facilità. ò foflentare elio pefo La onde per i'oppofito. e coman. e nella ruota. fuade ncceflariamente ^chepereffempio. e valore. che hauendo in vn'eftremità il pefo .ma ancora cflere auedutOje pratico Mecanico nel farle effequire con le di già dette confiderationi.che lì fdegni. che fendo la maggior parte di effo traue verfo la forza. quegli etietti della lieua .. e con la mano ritrouare e mettere a cflccutione opere grandi. & il foftegno. e da altri graui Autori è flato detto. DIFFINITIONL L I E V A. ne concentrati . faria ncceflanojnel principio di quefto noftro trattato. fé con KomedìMe nome di Mecanico veniffe nominato. che fé Archimede non fuffe.che di fua natura fempre porta feco congiuri Matem"ti. cioè che i concetti mentali del Matematico efquifitamente ^ quando alle a quegli impedimenti . non hauerebbe con le fue marauigliofe machine .e la minore verfo il pefo. non ben giufli. . "° ^^^"-> noi'ne è honorato appartenendofi folo a Imomini di grande ingegno.e manìmc vltimanitte dal Sig. quiui iaràil fuo foftegno. nella vite . che deue ordinare. non fi venga a rcftare ingannati di tal fua forza .è quella fuperficie piana^che non inchina verfo AòS £. flato cosi accorto Mecanico. & altre ingegnofe inuentioni acquiitatofi tanto honore Adunque per le cofe dette ricorderò a quelli. dare a gli clTecutori dell'opera.farà però qui appreffo dichiarato il lor fignificato. E perche nella lettura della prcpofla materia conuiene con vocaboli mol te volte non intefi da tutti . . centro da niffuna parte Orizonte..ouero comadare reffecutionejdi qual fi voglia machina .mcnto della Icienza^cioè alla dimoftratione della biJancia.per conolcerc^e rifoluere qual ii voglia difficultà. 19^ LIBRO Ma . e feparati dalla materia. fé bene la dimoftratione Matematica nepereanico. tefle occorrere.bcnche Signor grande. come eccellente Matematico . . . E però il giudici© del Mecanico.che apportano le diuerfità delle materie. e nell'altra la forza. che fi può dcfiderarej he vna dodalMon*^ ' ^^^ doucndo appropriarmi l'altrui fatiche mi rapporterò a elio Signore.Nè fiaalcuno. che dall'incgual fuo proprio pefo poflono effere impeditcie maf fimc ancora foflen tandofi fopra a tali affi . marauigliofe. e mailìme alla Militia appartcnentijlaflando per breuità da parte di tanti Principi. O R I Z O N T il E. douemo far confideratione dd pcfo di elfo traue ancora . non rifpondono così fi ritfouano tra le linee fuperfidle.&il Me.-ò ftadera.e quelle lapere proportiona ordinare .fenza faperc i nccefìarij fuoi fondaméti . tra effo pefo e forza in qual fi voglia parte della fua lunghezza . che co'i mezodi tale fcienza hanno meritato eterna memoria de'ncmi loro. che può effer la forza d'vno. ma con quella chiarezza . verrà con la fua maggioi grauità ad accrefcer forza alla potenza per alzare. e confiderare . cioè nelle taglie. con vna linea che habbiala diftanza dal foftegno alla forza quadrupla della dilhnza tra il pcfo . POSSANZA. confifte in grandiifima parte nel faperepreuedcre le difficultà.è quella ftanga di legno^ ò d'altra materia .eproportionÌ5che corpi imaginarij . che il tutto può apportare difficultà al moto Doue che il puro Matematico fé le imagina di ninna grauità 3 e girate intorno con linee . e facilità .pcrellcrjj! fola l'anima di tutte le machinCjC Icrumési che fi poflbno ritrouarc riducendofi il tutto alla lieuajda Ila quale fi tra efquifita inteliigenza. come farla ferucndoci d' vn traue per lieua . materia dcll'inueftigareje fabricarele propofte machine. che ancor fi ricerca . come s'è detto. onde effettualmente fi deue credere .

e reftando Lj al fuo luogo la poflanza che lo C A H 1£ ^: ''' idoueràfoftentare polla alla tefta della lieua in A. nifeftoj fi auuicinera il pe con tanto minore.j -17 ^ -e queche la I j.ci foftenta ia ruota co'i DELLALIEVAPROPOSITIONE I. i?7 Afre. prima prefupporremo con Arche appiccati indiLibro a trattar della lieua. chimede nel ipelì eguali bnze eguali^ pciìno egualmente Come fé per effempio haueffi- nol^ linea AB.nècheUlieua A. più da vna parte J E. due pefi LMjma leuando poi vno di eflìjcioè il fegnato M. R A J e l Sono que' mezi diametri di legno . B )uero ad efib "o. dilibre cinquanta. . fiadiuifa in fei parti eguali. . per il centro delquak pafia l'afle^che pefo dz\ carro. non ci efsen l'altra parte I A. farla la grauezza della parte IA. cioè di cinque volte di più. IA. \ ifcuna di ' ' dst parti .quanto farà la propor verrà a efservn fello.!' . fi che la grauezza della fua materia non apporta altcratione alcuna.equilibrata co' . o d'altro frumento . '' ouero diminuendo la CA.. A. che la efeefsapol- C. . farà come T> fi difse. Q V ! N T ASSE.che la forza porta in B. tionetra CI. foftenutanelmenella cui eftre- JV . perfoftentareilpefo '. dico che la linea A B. lacuidiftanza lA. equilibrando però il pefo della lieua BI. .che potremo fimilmen Di i:edire. tra fanza farà polla in E. fanza A. I O. deueefrcreadcfrocguaIe. ( tosi vfata ci dia alcuno aiuto I O R O L Dalle cofe dichiarate è mache quanto più fi allon :anerà la forza dal foftegno. ò " iperche crefcendo per effempio \. trecento. e che ciaìadiftanza CB. ho voluto foggiungere la feguente . FÉ. che con vna delle fue tcfte tien ferma la circonferenza della uota . onero maggior forza farà foftenuto. perche così è la proportione della diftanza multiplicate per lelsanta ìlfoftegno I.^^-^-^ 10 ad fuo orizonte fenza inchina. fi verrà con l'iftefla proportlone a diminuire la forza del pefojfi che pofsa venir proportionato con la pofsanza B Et accioche quanto s'è detto più fenfatamente Ci comprenda . e pefo alla diftanza lE. . donerà efsere di libre fefsanta . che dall'altra . fi lieuaftard equilibrata fopraalpia. R I O. per laquale viene rapprefentata vna lieua materiale .intorno alqualc fi foftengono. nitàfianoipefi eguali f EF. fiano eguali alla I C . foftentata nel centro I.^\ 'figura . 'odalfoftegno C.e girano le ruote ^ Z 1. pefaranno egualme nte .. per augmento della pofsanza A.è quel lestio. HG.che & verrà a fentir tanto manco. A jj ìfti jj^ '. che farà la fegnata A B . . E però efsendo la detta pof- ''• do parte BC. doue che efsa pofsanza A. Ji noi DOVENDO Primovenire dell'equiponderanti.cioè ID.ne foftenterà in C. V maniera. e maflìmc de* carri i e l'altra vien fitta nel dado di mczo .

COROLARIO. che fard tra il centrodelpefo alla poflanza che lo donerà foftentare. chmein caita con le fue chiare dimofirationi^ma venendofi poi a fare ropera. la forza in A eftcndo il pefo D. in Hj di cento cinquanta. Epen tutto verrà a efteretgunlmentefoftenuto dalie due fpalle BA. cerne fi difle effere il pefo. attaccato in C. l'eiiettofaria molto contrario j benché dalle ragioni. ouer lieua A B. cui foftegno il A. lieua Come per eflempio fia la BA. che la diftanzj il & & tra il follegno e'I pefo a tuttala lieua. &:i fiti ftrauagantil attendendo folo a! fondamento della ragione . fi. la e nell'altra eftremitàB. è necelfario la pratica nelle cofe materiali con lequali fi clequiicono l'opere reali . fue dimoftrationi certe . pofi fopra le due fpalle ne'punti B A . bio di linee bifogna 6^ fcruirfi de' traui di legno. B 15 forzaj& il pefo Djche fìa appiccato nel punto C. di modo che la linea BA. che apporta il moto. vfare la lieua in vn altro . cioè cinque volte maggiore della Je Ai dal che finalmente concludere mo. fia tripla alla A E . e p( confermatione di tale diuerfitdp e rnaifimedefiti per doue fi deuetrafportareilpefo. e nell'altra la forza ftet^no il fo. nel primo grado di veritd:ma perche con la fcienza .198 & LIBRO PROPOSITIONE. e maffime le machine per leuare pe'fi . vna feconda poftanza eguale alla B. bafteria la terza parte della forzale fimil i'iilei niente efìen do BAj volte maggiore di ADj la fefta parte della forza pofta in Bj fofterra fo pefojbenche di più la grauezza delia lieua. che fopra le fpalle dell' vno. & dimoftrationi M. cioè che il foftegno A.proporremo| li & che con . ì'v: porterdfemprc più fatica dell'altro a proportione della diftanza. con la fcienza fola fi potranno bene difegnare efte m. fei fuffe tripla della diftanza AE . fidouerdfoftentare:ecosiverrdadurare il doppio piùfaticala A. che bifognaua moftrare. nel qual cafoja forza al pefo ha la medefìma proportione . poi cheil Matematico per fare.doue non pofta acc dere alcuna di quelle diuerfird .^ eguale aJpefojCome fi propoic . è doppia alla AC. SI può . & alla B. e dell'altro fi pofij cioè quello che hauerd il pefo pi vicin Ojdurerd tanto più fatica dell'altro^che l'hauerd più lontano. come anco fard all'altra parte B.retfctto lard mokod uerfo. che portandofi il pefo con vna ftanga fopra le fpalle di due huomini per vna ftrada piana . come s'è dett( dirà. e che la diftanza B A . Ma fé il propofto pefo fufle dalle due poftanze foftentatOj& portato per vna ftrada non piana. fofterra il pefo j e parimente fé elfo pefo fard appiccato in E . di libre cento faranno trecento .e folo perla diuerfitd della materia. ripigliando la medefima figura fupponia che la ftanga . eflendo B A. tra la forza . erta onero in pendere. E perche la diftanza B A. Di qui fi fa manifefta la cagione del problema di Ariftotele. & pefo de i corpi materiali. e che la grauezza del pelo fia foftentata fopra al piano dell'Orizonte.perche fi confenderebbe il tutto . di- co che fé tutta la lieua ABj fard due volte maggiore della ACj la metà della forza polla in B . Ma ellendo in Dj farà trecento. quando due perfone portano vn pef legato a vna ftanga. Ma fé poi eflo pefo fufte attacca» nel punto E . fi come è la diftanza BE doppia della EA. fard fettantacinque j 5. cinque volte maggio je di A 3 i cinque fefti rimanenti toccheranno alla fpalla A. modoj cioè che in vna eflremità fìa il foftegno . Finalmente fé il pefo fufte appiccato in D. con la terza parte folo della forza pofta ii B. come per effempio . doue in catì' mo 5 D D m :. vn fefto folo. e fé in F. dal che ne dipende ellere le dimoftrationi Materna che. pefo attaccato in qual fi voglia luogo . quanto fard la diftanza dal centr< del pefo alla polknza che lo foftenta . fuppone fempre ciò fare con lefemplice linee aftratte dal materia . & non che le dimoftrationi gid fatte poftìno fallare. in G. tematiche ciò non fia approbato.che fard egu: alla detta diftanza B D.& non hauendo cefi fatta pratica . & vere . & altro . con ferramenti di pefo ftrauaganti . fatala metà di efio pefo.

Q^V I N T O. doueliduehuo.& fermato alle due dette teegli fi foitentercbbe in ogni eleuatione equilibrandofi da fua .farà pollo di fopra alla linea recta. quanto farà il pendere di efi^a fcala . cioè tre quarti della fua altezza Cj cafchi fopra A. certa cofa farebbe che la pofianza di fopra A. ambidue e/fi huomini egualmente foftenterebbonolametàdicfropefojinadirccndcndo perla detta fcala L'huomo che fard da baffo fopra la fpalla B. confiderando il 1 uogo del foftegnojcioè fé farà nella medefima linea retca. attaccatouialmezoin D. niinifoftentinoconlafpallalaftanga AB. & poi fomentato nel mezo in pofta^come fi moftf erà.perche rcffetto che fa da vna parte lo fa anco dall'altra. lofpatio EG. colpefo C. M ML. & fomentato dalle due tefle AB.che fonoi centri della grani tà de'pefijò purefc farà di focto. za della ftanga DB. ondedico^co ipe di fopra fi mofiròjche caminando per vna ftrada piana. Come nella puma feguente /ìgura fi vede j doue fe linea AB ^ fi congiunge con le tefle ne i centri delle .d'intorno alquale fi fa il moto. foflcr-icràlamcràpiìidclpefo.che il detto pefo H. fé non pofta equidiltante all'Orizonte. quale efiendo per effeuipio . 1^9 che con la forza di due huomfti fi voglia col mezo dVna ftangaj portare vn pefo.la bilancia non ftarà mai ferma. per la metà della fua altezzajelTo huomo da baffo. nel difccndere per vnafcalajoueroafcendere per vna ftrada montuofaje per eflempio fìa la fcala L. quella belliflìma /peculatione. non folo non fentirebbe alcuA . ma ne anco della metà della llanga fuocentrojftanrereffere attaccato elio pefo C. D D PROPOSITIONE NE III- mìparditralafciareconfilentioinqueftoluogo. fi che il centro del pefo folo tocherà a foftentareall'huomo di fopra. attendendo la grauezza fempre al na parte di cflo pefo . E . fle . vn quarto di pcfo CD. fopra la fpalla. che faràconformeal perpendicolo DE.che cogiuga i cetri delle granita de'pefi. nel mezo in D. che efiendo per il conuerfo il pelo fcompartito egualmente in due parti. fentirà a>proportione tanto più pefojche non farà l'altro di fopra in A. & effendo la llrada. onero la fcala più ripita. cafcafle paralello alla longhezper concluderla dico (e pofiìbilefofle.che fa Ariftocelc nelle Tue Mecaniche incorno la bilancia.ouero di foprajPercioche feilpiltodel foflegno.

.„. diftanti dall'orizon Perche eii'endo C. farebbe nel fito GÈ. che fi ritrouerà in tale eleuatione.. che forma il mezo perpendicolare diametro dei circolo D H .il centro della fua grauità farà in G. Guido V baldo nelle fue Mecanichc. d^ fcriuendo co'l mezo diametro C G. come fi vede per E F 5 cioè in G non ritornerà pii^ per fé fteffa equidiftante all'orizonte .-. foftcntata nel cétro naturale della fua grauità i due pefi Ma fc fufiero quefti tre punti A B. .cioè alzata. centro della linea . lo fpacio di DG. diuerfe ragioni ne fono addotte dal Sig.pcrche nella inchinationc il pefo F ..con la CD. „ rà inchinata verfo la H.i pefi fempre in ciafcuna parte douefitroueranno auuicinano. i I B R O delle granita de'pefiBAjil cui centro di mezo lia C. ponga la & fempre ferma fi come per elfempio . la bilancia EF. & in OT \Jy .liJ^ ^U&Ji. /CV.comc in dico. 5 non fia fatto retto co'J perpendicolare D D CD CG D DC PROPORTIONE H IIII.:. cafcherà giù del tutto.pcrche non fimouédo dal luogo fuo iì centro della libra C. edapoi lafciatij al fuo prirno luo- go AB.. farà ritorninelk perciòneceiTario. il femicircolo H.. | Di quanto fin qui s'è detto della inftabilità de'pefi nelle bjlancicjn'cfolo cagione il non ellereii p q^ O puto del foftegno nella medefima li.il perpendicolare della grauezza dc'pefi EF.fi come farà le farà moira.el ua . in QR. il fuo foftegno in quefto cafo in fi que inchinatione.". e finalmcnt-' nella perpendicola- re SP:.^^~^ uè pofto il punto del foftegno C.© abbaflktajedouiio[ue verrà lafciata. né fi fermerà fino che efib mezo diametro . perpendicolo io DB.. LA anco bilancia polla egualméte diftante dall 'oriz6te.c difcoftano egualmente dalla perpendicolare tirata dal centro del mondo..che la ftarà -.-. ouercentrodel /p^ VJ><v foftegnofuffe pollo di fotto.rimarràfcrma.the ritornerartno moucndofidal EF. CD. j? .e quefto auuiene. luogo naturale del Centro del fuopcfo» quando il punto... 5* • & oltre a ciò. la bilancia llara ferma fempre che fari cquidiftatc dall'orizonte . come fi vede : e doue fi troqualunbilancia. elTcndo CD. ouero MN. cioè l'intero . Et al- CD lontanandofi-dalfuo centro naturale D. con la eguaquali lità de'pefì fuo Juogo. f\ J« r: PELLA . delquaJe eftetto fc ne può vedere la efperiéfi zain vna bilancia efquifitamenre fabricata. non la parte ritornerà altrimenti nel priè ftata in chinataj ^ J>N mo fitOj ma cafcherà a bafìb verfo queldoue come da /^"^^ quefta feconda figura fi può vedere. do. delle fue celle peli eguali. labilancia AB j equidiftante dall'orizonte ^ non mouerà. Bm.iui fi fermcrà. fi va difcoftando dalla linea perpendicolare . Nv n.«.eche habbianeireflrcmita. eguale alla DA.& egualnnéte lontani dal cétre collocati. egualmente te. fopra centro Cnell'il 5 iftefta linea AB. s. elfendo il fuo centro C. 200 prala L AB.. nea cioè retta.Ì.chela IVIa CE. & inchinandola da vna banda. Ma fé farà inchinata. ma da quella banda doue fafi .

fullero porti due eguali pefi. dico^che per foftenerc detto pefo.chc altro non è che l'a/Tc. co'l tirare all'ingiù la corda. punti FC. che al1. 201 SE tra vna taglia farà con vna fola girella pofta cffa di lopra.douc fi vede al CE. eflere eguale al pefo . come s'è propofto . ma folamente il conimodo per eficrcitare la noftra forza intorno ad clTb . doue riceuiamo aiuto dal motOjC grauità di tutto il noibo corpo. e nell'al- venga polla laforzaj dico che forza iarà eguale al pe'o. conìe più diftintamente moflra l'altra fìgura. appiccato il pcl() A.in vn'eftremità dellaquale fia attaccato pefo da {oftentarfì.& lì fofrcgno alla forza 3 cioè la CI.&auuoltatoci la corda. fta in d'vna loia girella . PROPOSITIONEI.nellaquale il punto I. perche le due dirtanze tra il pefoj& il foftcgno. il pefo nel il tirarlo airinsù. cioè è di qualche v tilità^quando fi alza il pefo. che tale ilrumento non ci apporta così per fé ftelfo aiuto alcuno .ci fi ricerca tutta ìa forza delle braccia e del foileuarc proprio pefo di elio noflro cor-. GB. farà il medelìmo .DELLA TAGLIA.c ch'intorno a cflafiainuelliil ta la corda. che fé nell'ellremità CF. intorno a cui gira la girella. PROPO . centro deirafle che è diametro della girella. fiainvnode'fuoicapipoftoilpefojC nell'altro la forza. troncon dell'albero attaccata la taglia F E e nell'ertremità B.'oppofito douendofi alzare . e e ferue come per foitcgno della lieua FC. e intorno di ena inucftita la corda . perche quello viene a fare il medelìmo effetto della lieua il diametro della girella vicneafariì M paralella all'orizonte.che pendendo da' HNG. pò. Q V I N T O. Da che po/fiamo raccorre . fi L'applicationc di quefto ftrumcnto all'atto prattico fcorgc nella fcguciuc iìgura.^ forza pò G C j dichiarata di fopra j llante che vna lieua perpetua ^che fempre douerà cflere a eflb pefo eguale. I F . fono eguali.!! cui foftegno èpofto in mezo. la forza però douerà.

. fìia doue fopra il fuo centro C. P O .il cui foflegno è B. proporremo fia la potenzajchedeucrfoftenere il pefo O. fi viene a fare la licua. & il pefo in e perche tutto effo diametro C. pofTanzala % 5iak . e che co vna delle fue tefte ven- ga attaccato in alto a qual fi veglia loftegnn. . cheToflengailpeio. è doppio al femidiametro B C. e ch'efTa taglia lì iola G llenti da baflo lopra corda. la girella BD. e l'altra tenuta dalla pofTan- chedoueràloftentareilpefo. E qucfìo modo dì vfare la taglia da baffo non è altroj che Ì'\ fo della lieua dichiarata di fo pra. ftando termo il B . dico metà manco del pefo . fi pefo O che perpendicolare fotto END.che è quado in vna eftremità è il foftegno5e nell'altra la forza. G. la — ? \o D Q orza fari la metà del pefo^come fi do uè uà moftrare PR O SE da za . dall'altra fìa lapofTanza. tata dalla corda C N F. la metà manco étì pefo O. doue fìa attaccato vn pelo. — II ft 101 LIBRO PROPOSITIONE la S E corda farà condotta d'intorno ad vna girella della taglia.ò altro fofttgno poflo in alto. che farà in F. & il ità cflere eflà po/Tanza Bl pefo nel mezojCfTendo che tirandofi la corda G. E IIIfìa con due girelle pofteinduetaglicjcioèjch'vna e l'altra fìa fìa at- taccata in alto e da baflb foflentata dalla core che ciafcuna inueftica con vna delle fue efTere la tefte attaccata alla taglia di fopra. eia forza in D. Dico G. di maniera . che il diametro B C D . & all'altra re. SI TI O N . venga attaccato la girella foftcnInquale con vna delle fue tefle venga attaccata à vn ferro. fi \ iene ad alzare il punto D. Dico efiere lapofTanza la metà manco Sia il del pefo.

fiala poflanza . il cui centro fia E efoikgno JD . LP.^ all'altra tefta L. attaccata di fopra al foftcgno da baflb BD. cioè . fal'iftefllb i chela la terza parte del pefo A. ficheeffendo F. Gj cioè coti vna delle fue tefte legata alla taglia di fopra in E^ fotte al e Ja feconda A. al centro C. fia la poflanza per foftentare il pefo lì che all'altra tefta . douefia inueftitalacordain tutte .. Et aggiungendo alle due girelle la terza . e di più ancora che la taglia di fopra non apporta alcuna forza alla potenza . per la ragion detta. che deue foftcnpefo S. farà la metà manco del pefo Mj folfepoftain F. efla poflanza farà vn terzo del pefo i poi che per la ragion detta di fopra. ó. attaccato fotte il centro H. BG. allaterta e tirare a baflb j nelche la girella BC. egualcall* Hj fopra il centro A. BC.^ inciafcuna fia inuefìita la corda . farà parimente eguale la polfanza in M. ouero fofl:entarlo . aggiunta di fopra non fa altro beneficio che potere con commodità far fof za al pefo nel tirare a baflb la corda per alzarlo . FG. che farà dando . &inueftita nella IL. e perche la corda Q^. C BG. la corda BG^ foftienel'ifteflbpeibchela CQj^ doue che fl:ando la poflanzain qual fi voglia parte alla detta corda B farà l'ifteffa forza nel tirare all'insìi . attefo che s'elfa poffanza . all%metà del pefo Sy'CDine fi propofe voler moftrare . cioè la feconda di fopra B . ma l'altre due foftengano il pefo con le tre corde IF. che farà A. V Sia Ja I N T O BD. della taglia la poiTanza S . farà la forza in fuo centro il tare M C Q^ G Q^ Ragioni del U lieuaadìa uglia. farla fimilmente per la metà del pefo 3 toccando l'altra metà al foftcgno E. con vna delle iiie telte legata alla taglia da baflb P. ma folo commodo per alzare j1 pefo nel tirare la corda da alto a baflb . prima taglia con la girella F H. attaccato in N. la onde a ciafcheduna corda tocca la terza parte della forza . «S. Q^ J^ E fé .

con «inque girdle . fi vede. in P. doue deue effere la pofpcfo H. baffo . fi douerà fliputo . CB.. fofic pofta da baffo . in S . FÉ. che fìia pertaccato alla t. E fé con due taglie e fei girelle . (. e T F il fanza E . e dell'altra da . fi foftentaj iSv^ volge la giconiineffi nel rella non fofkro . ^iniieltitasComeperla SR. doue deue flare la poffanzaifia la N. cioè le tre E le due da baffo . per cagione dclJe grauczze delle materie . 204 Efe con le LIBRO quattro girelle pefo A. ueflitcui le corde. attaccando vna delie tette della corda alla girella della taglia di fopra GH. fatto il centro T. maaccommodandofi le due taglie al contrario . che elfa poflanza faià la quarta parte del pefo. e della corda . Dico. QP. che poffono effere in molte parti differenti. fi che l'altra tefta . i cui centri fiano CDE. TV. "S J-. . fopra li quali . e con EG. tiran- do ali 'insù farla la felta parte del pefo H. la fefla del pefo A. le al GÈ. la quinta partedelpefo H. con lequaliilMecanico viene a operare. douefiaincome fi vede . Quanto poi agli effetti chefuccedono nel mettere in atto prattico le propofte forze . atper foftentare G re la taglia di fopra attaccata in D. ancora che le corde non iì venghino a fregare l'vna con l'altra nel tirare il pefo . cioè non vfa- che veniflc a contraffare la taglia e tanto più quando che gli affètti. effere la poffanza & inDico parte dalle come fi vede J B . cioè della prima attaccata di fopra . glia pendicolarejCome doucria ancora fta- A. nelfoflentarlo. doue fi attaccaffe e l'altra con le due girelil detto pefo . fiano i cer. ueftita la corda da alto B C D . cornee man ifeflo cofe dichiarate. fuo con quella dilie fpecialmente Nondimeno ^ a tutto fi ritroua rimedio cioè alla taglia . come nel principio fi diffe i la- qual differenza particolarmente può dipendere dal pefo delia taglia da baffo . vna delle fue tefte legata alla taglia di al fotto lopra l'altra fia centro E. cioè fé quella difopra con tre girelle B C D. e maflìme quan- V do fofle ta . foflèpofla di fopra attaccata fuo foftegnojla pofianza A. dico . dico eflcre la poHanza A . centro e fatti tondi genza che fi ricerca . grofla e nuoua . Seguono le due taglie .tri NGT.. fi vorrà fomentare il GH. doue deue eflcre attaccato il peib A.

di fopra. piglianl'altra. Etancoracda auertire. . qucfto s'intenda per tutte ftrumcnri.. perche quanto più faranno . e concentrato nel mczojper doue deue entrare Tafic con di ligenzalauorata. e fabricbe delle taglie^ perche alla forza. oner corde . e co'] fuo dado di bronzo. . come ali'oppofìto. che doucrà ciafclicduna foflcnta- (i Et acciò chele corde non fipoflano fregare l'vnacoa fi douerà a proportione della lor doppia grolfcz2a fabricaielagirella da baflo D. emachi- nedapoierfìfarCj come piùdiilufamentciaaltzo Itioga A T 5 DELLA . che faranno da ogni parte nelle due taglie. della D.clìinjlmentclaterza E. pur che fiano vfate le di già dctie diligenze nel compartimento. Q V faputo Ja I N T O. che qnefte girelle deuono efìcr perfettamente tonde. hche fimilmente venga di perfetta rotondità. tanto gfauezza del al fanza conforme manco farà il pefo . nondimeno deue clic re tanto grolTajche fia ficura a foftentare il pcfo^e conforme ancora al numero delle girelle. iui èia tardanza . & alzare elfo pelo Quanto poi alla velocità dell'operare . zoy fiio pefo proportionarc con la pofpefo principale 3 chefi iiauerà da aJzareje la corda fempre che fard più fottilcjbcnchepiù debok/arà maggiore la forza che farà. che douc fi ritroua la forza . minore della C. . e di non luperflua groficzza E perche fempre lì è trattato folo della forza dd foflen tare cfTopcfojfi porrla dubitare. fi vedemanifcfto . con la velocità ftà la poca forza a proportione della rnultiplicatione delle heue .oLier bronzino bufato.che molta diffcienzafoffe ncll'alzarlo ilche non e. che è baftante a foftentare il pefo ogni minima giunta che fé gli facciajbafterà per effettuale il moto. k do ciafcuna la fua parte del pefo per le ragioni dct:c le forti di i e '?.

aliaquai grofiezza TF.. A. per effempio fette volte. farà fimilmente manco la MA. Efepoftain&. E quando efifa polìanza fuffe attaccata in D. ftrumento della ruota fi poflbno alzare graiiiflìmi pcfi . nella BA. farà la fettima parte del pefo L. haueria a proportione anco manco di lieua.ouer forza. conforme però alla grandezza della lieua .. porta in. tanto doueràeffcrmi- J^ norclapoflanza N. fé per vltimo . fi che entrando la CB. la poffanza N. benché in tutti fi ritrouerà Tempre la proportione 3 che farà dal mezo diametro dciraifej douc deue efiere attaccato il pelo j al mezo diametro della ruota jdoue farà pofta la pofianza 3 cioè fia il diametro della ruota T V j doue le ywja. alla AN. quanto farà dalla perpendicolare DO. che tante volte nelmezo diametro delia ruota BA. VG^ per poterla volta proporremo ancora fia auuol- entrerà il pefo Lj però dico. zo6 DELLA ON lo DELLA c A L L I I B E R O VA NE p. quanto la linea MCa rimane più breue delia C&. e tanto la forza &i doueraeller minore della AM. 1 L L A- A S S O R V O T r.-a»»>'&#T' d'intomo alla fua circonfcrenza fiano pofte btaccia re co' razi fermati fopra la groflezza tata vna delle te fte della corda quante il mezo diametro B Q C C X. neJfoftencreilpcfo L. cioè larghezza dd luo diametro j potendofì in moki n^odi vfarc la fua forza . cioè la RE. & all'altro fia attaccato dell'afife vS.

douc deue ftare la foVe"no. ha nera eoa o O. ti. fenzala heua deUa ruo^a lire . che fi ritrouerà tra il mezo diametro pefo O. deue eflerpolto il fuo immobile il diametro della ruota G F . della ruota in HI. cioè fia AB. ouerofoftentare il propofto pelo.O V tda. cioè in N.e RQ. lunghezza deiraire. farà auuolto la te fta dllTe. a calcare rettamente fopra il centro dell'afle B . come per ER. al mezo diametro Sriftelf proportione . fi che venifle a vfar la fua forza perpendicolare .al M & coerenza & coS QT.0 d'altro edificio fanno voi tare le macine da tormcnt* . co fuoi jazi dupfonra al oual'afi-e ancora fi deue foftentare della corda .come particoJarnicinc fono quelle dentate.lequah benché cosi diferenti j nondimeno in tutte fi ritroua rrllelui proportione } che è dal pefo al foltegnOie dal foftegno alla polTanzaj come fi centro V. lieu!. cioè alla teda deU'afle. ouero KL. come deue ftare per eflequire quanto fi è propofto Benché in molti altri modi con diuerfa fattura . la fua maggiore grofTezza co 1 ioftentarfi ne duefoftegm E. cioè con vna maniccia di ferro angolare porta poflanza per votarbraccio della lieua. come fi vede. & Kouanlfi kqualeCer^^^^^ efl-a 03^ & VC. laforzafofterràrlpe della dell'afle VC. poi che venendo effa poflanza E . 207 vlnmojcffapofTanzafu/rcpoflaìn E. la Sicatieto E pòSa Tp lo ^eirendolapolfanza attaccata per efiempio alle braccia a attaccato il pefo O. fi moftrerà per il Rguentc difcgno ia propoita ruota fabricata con la materia del legno e ferro . Si potràancora con pm veloce moto alzare il unta li vede. che detto moto augmenterà douera fia fupcrata dal pefo.che ^^^^^'^^ grandezza. come s*c detto ma orizontalmente . non potrà già mai caufarc Bioto alcuno alla ruota 5 oucro fare forza per foftcntareil pefo L. & ancora le ruote de'inangani . quanto cht venifle ad auuicinnrfi all'angolo retto con la perpendicolare E P. doue che tanto farebbe la fua forza . QT. qual'alfe dalla parte I C .chc per forza d'acqua .cnx> dell a^ ruLVftafemplic'em^^ della fempreaflailapotenza a proportK. Ma fi bene haueria forza fé dalla pollanza d'vn'huomo fufle tirata con la fcmplice mano attaccata alla prefa ET. mezo dian. ouero con vna cor- non perpendicolare .epoIo.ne pero doueràfapere. polo di ferro da doue da tutte le tefte RE. I N T O.^ BC. e moti fi polla oe . perare.pur chela forza delfuo proprio moto non . Et perche con maggior chiarezza fi pofla con la fcienza veder l'eflctto della pratica . certa cofa è j che non haueria alcuna forza nel far voltare la ruota.

. che la postura deiraiTciattefojche qucfto viene ad effer porto pcrpendicolarc. GAP.c queilo in pianoj nondimeno iJ perpendicoiare fi può voltare con affai niaggiori^ e duplicate Jicue^e per con fequenza lar più forza.rr. t ' .l.-.' ..". X' - .V ' ' .208 LIBRO DELLA LIEVA NELL'ARGANO.._.^>.v« ' ... MI.r^^^^^^ ^ ^^A^A^ ^ i lia.U'UU' j . . 'T . .U'.'.V^'A.". e fa- cile nelle opcrationi^potcndolo commodan*en:c con poca fattura fabricarcjc trafpor- B • y .. LTRA differenza non fi dtroua tra l'argano .>^'•-.e però l'argano viene ad enett-ìlrumento molto còmodo.'A^'.^T.u. e h mota foprafcritta . .

Z09 loi (Od 4 all'altro . fi come è il piano de' vermi co' quali vengono fabricate effe vite. Epcrladichiarationcdiquclfofia AB. con l'ifleffa velocità che farà il moto di ella potenza. che tante volte. . & addoppiamenti di corde . co'l mezo delle lieue delle taglie. che egualmente polla fo- fi . effendo egualmente lontani dal centro del foftcgno. quanto che fìrafcinare il pefo. Ma fc d'intorno moto . che fi vorranno le lieue HI. per douer fare la fua tefta il doppio maggior fcmicircolo . che la lunghezza della parte fua della lieua iìa il doppio più . e di maggior forza j perche '^^^^^ ' laqual ftrada . la detta po/Tanza ne ftrafcinerà ventiquattro. farà neceffario. per cflempio dellaquale proporremo di haiKr a portare fopra l'altezza d' v n monte vn pefo. le quali quanto più verranno di lunghezza duplicate. Refta la confideratione dell'vfo della vite . ma diuerfamente operata ) diremo che vn'huomo può vfar preftezza nell'alzare vn pefo . I I I I. oda più facile. ò abballarlo j benché per la lolita confequenza co'l moto più tardo. . ma folo di grauezza quanto comporterà la fua naturai forza . Segue lo fìrumento della taglia. ch^ porri grande quanto fi vuole. concorre nella fua operatione non folo le dupplicate lieue dell'argano .tanto più verrà il pefo alzato co'l moto tardo.e con afìai ma^^gior commodità d'aumento di efla forza^che in qual fi voglia altro ftrumcnto fi pofla fare. Eteffcndoda t i. e che il piano della ftrada fia fenza alcuno ÌDipedimento. doue fard auuolto la detta corda. E però tanto quanto queftifuoi vermi faranno fatti con manco eleuatione. . doueconcorrendoui folo la forza naturale d'vn'liuomo . come per efi'empio . o più . qual andrà crefcendo conforme alla duplicatione di elle lieue. ra/fejchedcue perpendicolare formar l'argano. per alzare. o ruote di carri. e che a vna delle fue tefte venga attaccato vn pefo . e volendo poi fìrafcinarli per vna ftrada piana fenza alcuno aiuto di ruotoii. Ma fé con doppia. che douera eficre attaccato all'altra tefta F DELLA LIEVA CON LA VITEe A P. benché fia la più corta e fpedita . qual vada rettamente vi alla dirittura di tal altezza le . ma quello che molto importa ii viene con la potenza non ad alzare il pefo perpendicolare(doue è necefrario.come fi fuol dire a lumaca . far fi poffano per alzare pefi. QR douendofi tener tirato la tefta^della corda G."^"[P ma a vna torre .Ma fé la potenza vorrà con doppia manco forza alzare il pefo. Circa Ja fua forza dico . fi vorrà ftrafcinare . e ma/fime operandofi co'lmczo della vite jò delle taglie . oucro . e tardanza che li fa nell'alzarcouero ftrafcinare efiì pefi . con facilità io verrà ad alzare. ^^^^ R A ^J^^ •-"^^ tutte le machine. farà per ciò la più diffici- fatte le - P • a effo monte faranno ftrade.che corre nell'alzare o ftrafcinarc i xardazadel pefi per diuerfi piani.chee la velocità.ó altro. ouer condurre pefo per la propofta ftrada.^a per alzare il pefo. douc poflon ftare molte potenze nel far la forza per alzare il pefo. vna ^"^* pofTanza ne ftràfcinerà quattro .entrerà nella lieua P I tanto doucrà efier manco h poter. e volere dal fuo piano da bailo tirare in alto vn pefo co'l mezo d'vna corda inueftita "^ ^ in vna taglia d'vna fola girella . e con molta facilità metterlo in opera .mafrime per la dupplicatione ddk fue licue^potendofi voltare con quat tro itanghe . e che folo ci fia vna ftrada. in quella lunghezza. s'è moftrato . mczo diametro C O.conforme all'altezza della torre eguale alla lunghezza di efla corda. . co'l mezo dellaquale proporremo ritrouarci in ci. e della vitej prima della lieua( benché con quella fi fabrichino tutti gli flrumenti. . e ftrakinarlo in alto a proportione della lunghezza. farà fempre ella forza eguale al pefo. Q V tn re I N T O. ne ftrafcineràducento.E perche deuono efier bene intcfe le cagioni^dalle quali dipende la poca ò molta for2a. E prima nell'alzarli perpendicolare già fi sa.nella parte da alto riquadrata deuefiar la ftanga LI. che la potenza gli deue effere moto della eguale. per la fua grauez2a. & alla velocità dei moto. & dall'altra fia la potenza eguale a elfo pefo. e tanto più quando il pefo hauerà prefo il jdouendo molte volte la poffanza effere eguale al peli?.cioc condenfato. che quefta della Vite farà la ^^'^^ '^'^" effetti. auiiolra la corda G F. come chiaramente s'è villo . e con minor poffanza. dico per le ragioni più volte dette. HL.polb nella cafla S T.tanto più facilmente co'l mezo della lunghezza della lieua fi potrà dominare ogni grandilfimo pefo nell'alzarlo. & altro tanto manco ancora perla feconda lieua L . faià neceflàrio vfar più taglie . che non farà l'altra dal fofìegno al pefo . ch'eflendo effa lieua foitentata nel mczo della fua lunghezza .ò più potenze fi vorrà tirare elio pefo. nelqua]'aiic.e piano di efia ftrada. come farà anco la fua tardanza Ne farà ancora fuori di propofito faperela difterenza della forza.cr da vn luogo baffo il DE. e per conleguenza il moto più tardo .ma fé co'l mezo di ruotoh. .che effa potenza li fia eguale) ma à ftrafcinarlo per vn piano di poca eleuatione.la poffanza farà fempre maggior del pefo nel tirarlo. cioè fé vn'huomo farà forza per cinquanta Ijbre. oucroflrumenti.. oltra il porerui aggiungere vn^alrra e più ftanghe come fi vede nell'argano fabricato per QV con le fue Ganghe onero iicue LI.

liquali tanto quanio piìi faranno di forma acuta » cioè eoa manco bafcj tanto piìi| appcrte del circolo AH.ZIO t I B R O . come anco fi modera Edola della forza che hauerà la potenza proportioni dichiarare la forza della vite j fi moftierà prima k fua fattura^Iaiiendo co'imezoditali :^. e tirate le linee verremo ad hauere forma-l to tre cugni . della grollezza. come per il piano ftrada che va perpendicolare a quella del piano fi potrà cauare la regoportione che fi ritroua dalla in chiafcheduna eleuatione. . rjrrr | iMéMMiiìiìmd V :::=^=> R quale proporremo voler fabrlcare nella rotondità della groflezza del legno AF. AG. ilqua-j le compartito in tre parti eguali GH. ouer ruote di carri . caminaffe fopra tauoloni di rouere bene fplanati . onde dalla proper la rotondità delle ruote. e liucllati . fi viene fenipre a polare fopra a vn punto. sì il pefo foftentato da detti deirorizontCidouedeue caminare. fia il centro che farà il mezo diametro FA. fiche A. Formando la par-l FI. oue pofTa foftcntarcjfi come farebbe fc ruotoli .

EF. alla vite. la metà della grolfezza del verme. B C. . ouer prefe per la lieua XY. cioè vna delle dodici parti della propofta quarta parte del circolo FI.ouero vermi delia vite lHc fari la LA.e da bailo V R. & a ftanghe.eioè la {ìr^d<i più piana. forgiar il quadro cerchiato di ferro d'ogni intorno co' fopn quattro cantoni TV. come alla tefta della vite CB. ò fi abballi fenza vokariìjdouendofi folo voltare la madre vitejcioc la parte del rifalto NO. E per fapere la forza . e/fendo la fua tefta FL > efilita del pefo fopra il piano F A. con laquale fi fabricherd la propofta vite j con l'iftefTa proportione d'intorno per tuttala fin altezza nel modo. Douendo fimiimente eflère fabricato il detto fuo foftegno.euc e con la vite. luofoftegao cioè nella groffczza de' due tauoioni fuoi orecchioni.oucr lieue due tauolom che paffa per la madre H. che la vite fi alzi . e guide ÉF. E pero copamTcafì FG. delle verghette di ferro E F . fopra FÉ. cioè TS.Viv. per doue fcmplicementc deue paffar la vite j e per li fuoi due canaletti ST.che fi vede ftare la VT. la Tua intera giolTezza.^Y^ cheefrendotrentafei. fi vede per BDj e BE. Dico.che fard la madrevite co'l fuo foftegno . fuagroffezza.e folo co'l vacuo H. onde come guide faccino . K^. RS. feruendoci poi di vna di cfle perla faliti dcllaftrada.oue deue camiìiare NO.iunaoj^ la vite PO. effcndo la FL. deuono entrare le due tefte . ma fenza madre vite. Qjinto poi al re fto del'a fua fattuta. che doueràcHer fatta come ftà la PQj.cioè vn quadro limile. per doue vi attaccato il pefp.proporremopoiche.e vederemo quanti ^^"^g/^^^^^^.daicmS principio dalle lieue. entrino nella lunghezza della SR. conia NO.Q V lapporterannò forza I N T Oil a II jvna delle dette tre parti in quattro. i nel ' modcche fi vede nel precedente ftrumento vite fopra ì due caualletti A D. voltata dalle due cosi tatto ""^^"«^ ^^^^^^ per alzare il pezzo d'artiglieria Q.coiTic(ì vede per pefo . ouero il cugno F L A. che potrà fare f «f niezi diametri l.

C A P. STRVMENTO OVERO ARGAGNO CON LA VITE. e poffanza fi potrà alzare pefodi dodici mila libre nel far voltar la madrevite 1 F. ERVOTE PER ALZARE VN PESO. 6^ la PO. che farà milk ottocento j mila feicento libre. onde co'l propofto fìrumento . e lopra al loftegno FÉ. cioè tre volte di più ma NO. RM» di più forza di clfa vite 3 laquale fommariamcnteper .1 zonte. elfendo però lo ftrumento alto i e non fi poter voltare flando la potenza fopra il piano delfuo ori-. poflanza d'vn'huomojOuero d'vn'animalejchc faccia forza per cinquanta libre douc fi douccome anco doiicni fare l'altra rà multiplicare trenrafei per cinquanta. & vn terzo di più delle dette fue lieue. con la proportione forza la VK. con le lieue RS. VK. e corde KL. la vite farà fcmpre da fua pofìa forza almanco tre volte . e tabricando ella vite di ferragioni dette j farà triplicata forza delle lieue fìa vn cerchio di ferro bene fpiaro.2IZ K j LIBRO :. V. fi che con perfetto piano venghinoì'vno fbpra l'altro a caminare . ma di bronzo. che farà la fcmplice addoppiato quello numero fard tre lieua mezo diametro della vite ^ ellendoci poi delle lieue RS. vn'altrofìmil cerchio. . e non più gro/la di due oncic. VK. e che fotto la madre vite nato. . li compartimenti della fua eleuatiene .

òdoueoccorrelie 3 fopra carri .Q V i . tare. 215 ( due oticic j e con la madrevite. e fard anco facile da portar per viaggio. ARGAGNO . più groila di tale :i . ruote. d'animali. e rocchellicon cfquiffta diligenza laftrumento alzerà molto maggior pefo y pur che venga ancor ficuro a poterlo foftenuorati j fopra fchiena-. fufi. I N T O.

214 LIBRO ARGAGNO CON MA R T I LA N E T T VI. doue ftà copertoli palo dentato di ferro con le ruote . effendo quefta più . 'ARGAGNO . GAP. e ftretta di legno fortif- fìmo . per pigliare. fi vede paflare per la caffi CB. primo fufo. Quanto alla fua forza proponga fia l'itteffa detta di fopra j fenza raccrefcimento. Ma volendolo fabricare di alzare lo il pefo M . che co' carri condu- cono mercantie te in . e rocchelli . che farà di libre quattro mila ottocento . ò manco conforme al- la grandezza de* diametri delle ruote . tre rocchelli. benché tale ftrumento f ufle fabricato di torma picciola j cioè con la cafla lunga. alzandofi iJ pefo con la tcfta della ftanga qual vien fatta a meza luna per poterlo forma maggiore .^ il fefa voltare l'altra ruota condo dentata Q^ S T . e particolarmenin Fiandra . doue confitte la multi plicatione delle lieue . A. laquale fi co'i fuo terzo rocchello viene ad alzar la ftanga V K.. e lunghezza della maniccia . emet- tere a cauallo groffilfimi pezzi d'artiglierie . per operarlo fopra a vn caualletto j doue come per AL. e tutto di legname . & anco da quelli . che apport la vite . con la forza dell'alzareil pefo perle ragioni dette.cioè nel N O. foftentata dal caualktto HI. VESTO flrumcnuo viene molto vfato da' bombardieri . oue que'paefi ho più volte virto alzare. co'i mczo delle fue ruote . doue è il fuo rocchelche fa voltare la ruota PQ^<S.

nell'alfe 12. con quai farà legato il pefo. venendo fabricato con due fole ruote to al prefente come fi diffe ne gli altri due antecedenti . nel tirare h corda inueftita nelle due taglie EH. che va incafilata con le tefle TV. farà in c[so forza per ventidiametro dellaquale ancora eisendo tre volte quattro mila libre . che i'vna venga collocata doppo l'altra . e la feconda D. MN. Ma accrcfcendo detta vite tre forze e vn terzo . che douera efiere conforme alla aggiuntala vite perpetua. come fi diffe. il mezo nel fuo affé . la detta fua madre .con quella (ìcurezza delle ruote .0 come fi propofej douendofi però auertire di far fempre i foftegni proportionati al pefo. ma fare DG. affi . iS^ aggiuntoci la cffo Ibafcinare per terra vna naue carica . perche la r. conforme però aJlamuItiplicatione delle numero delle ruote. fiano ficun a poterlo foftentare . cioè la E. e che faccia per cficmpio forza di trenta libre.e la lun ghezza OP. doue fi ritrouail rocchello 4. ouero 12.e per fcrafcinare douerà cfier foltentato lo ftrumen. di effa maniccia . cflendoci da baffo fi vede. GAP. con che fi verranno a fabricarci perche facerdolr) per efiempio con (ci ruote dentate . delle due taglie EH. fua maniccia VZ. dico ch'eflcndo la poffanza pofta alla tefta della maniccia O . ON lieuepcril qucfta forte di machine . ouenelmezo 8. farà con cfso rocchello forza per otto mila nel far girare la feconda ruota più di quello dell'afse K. co'lfuoaffe io. eguale alla pofta nell'afle 11 j ij. R V O T E. VII. e rocchelli che fi ricercano per ilche farla neceflario j che il tutto fufle con buonilfimo ferro. e ruote con la multiplicatione delle lieuc. vite perpetua. non folo li potrà con Archimede . e l'altra da ballo H. farà la 9. to da' ferri delle due tefte STRVMENTO . e taglie. Circa la forza che potrà fare il propoflo ftrumento.per far qual fi voglia gran forza ^ come fi propofe Quanche fi foflentafopra il caualletto F. co'lmezo del primo affé AB. con quattro girelle in tutto .che tante libre di pefo potrà alzarli propofto Itrumento^laqual forza fi vede dipendere dalla grandezza de' diametri della vite . per alzare il pefo L. va auuoltata la corda K. E TAGLIE.verranno a cflcrc con quello accrelcimento nouantafei mila. laquale hauendo il fuo mezo diametro quattro volte maggiore del rocchello .che lì ricerca conforme a' pefi che fi vorranno alzare. 14. doue farà attaccato il pefo L. va ferbenché femplicemente. . e vite dello flrumento forza per ventiquattro mila. con manco forza . attaccata di fopra al caualletto F. fenza dubbio alcuno alTì . come per . e fatte voltare co' rocchelli pofti ne' fuoi come fi dirà. Q V I N T O215 ARGAGNO OVE SI OPERA CON LA VITE PERPETVA.. iuila poffanza farà forza per trecento libre . elio rocchello farà forza per due mila libre nel far voltar la prima ruota G . QR Q^ M D . ouero ^riunenti da Iciiarc . & efl'endo il fuo mezo diametro due volte più che non è quello dd rocchello di dentro fegnato per 2. farà forza per mille .e taglie. doue nella tcfta A. effendo la prima ruocon la ta G. e molta diligenza fabricatoi ma con quella proportionejfortczj-aje grandczza. 15.igione del componimento. conicità la P. laqual corda così inueftita per le ragioni dette accref cera quattro volte di più forza. 7. e fabrica dello finimento è certiffima. il potrà comprendere chiaramente tal fua fattura . fia dieci mezi diametri più della madre vite M. doue efsendofi fatto con le licue. come già fece ancora effetto di maggior forza. fi potefle vfire la maniemata la madre vite perpetua eia 6. fi polfonofiirc tutteJe maggiori forze. pur che i fortcgn^je le multiplicationi de' canapi. o ftrafcinare pcfi . 14. vite.

uè LIBRO I %-u^ .

oue fi pocrà operare fi . che venghino foftentatedal d'vna ruota^che nel voltarfi^alzerà da vna parte le dette cafiette piene -'ac l'affe qua. che più ne ocE prima correrà per il necefTariovfofuo 5 come perii feguenticdificij fi vedrà condurla in cima a fi propone douerfi cauar efia acqua dal fondo d'vna fofla.li O V IN T O. di cafiette^attaccatea due catene.e dall'altra le manderà a bafio per riempirfijcioè fia il pozzo fegnato S. douefialaruota DC^ foftentata fopra Jabafe PO^ AZ. E CASSETTE PER ALZAR LACQVA- N diuerfì modi potrà alzar l'acqua conforme alle commodità . egno cioè fopra al fofteg .ò terrapieno d'vna Fortezzajò altra fabrica. lo ue la fua acqua fi debba alzar fopra al piano ZO. con le cafiètte R S con vna quatità G tatedaJl'afle I G.doilen. 217 STRVMENTO FATTO CON RVOTA. e vna muraglia .

fia tonda^e con Però fia l'affe A B 3 le verghette di ferro per lo lungOjnó più lontane di due oncie/i che eflendoci foprala catena B E . piene^e nel voltarfi in G. fi vuoteranno cafcando l'acqua nella gorna LM. detto alTcjdoue faranno fatti i fuoi bufetti da fermarui per ciafcun ferro la tefta della fua per R S . fi foflenga^e la parte B.ouero anelli^ritenere. me:^o piede diftanti. E che a quella parte no .i i8 AZ. fi vede e voltando la ruota per li detti fcalinijC braccia E F . che lilakando dalla parte dauantj in fuori ZP. douendofi fabricarele propofte ca0ette con tauok fottili^e di grandezza le manine contorme alla quantità dcU'acqua^che fi vorrà alzare^iSc alla potenza. Fabricando la circonterenza della ruota C. fi torneranno a riem- d'intorno al cafietta. cioè tanto che l'aiìe della ruotaceli perpendicolare delle catenese caflette calchi iojya l'acquaie che non polla tì*abboccare. Ec arriuati di fopra. e difenderanno vuote dalla parte di dentro Q^enelvoltarfidabafìbin S. e non fcorrere per il pefodaqual catena douerà effer fatta piana conforme alla GFj& i celli da I L. fottoalquale viene fabricato la bafe dello flrumento co'] fjo re eflequire nel voltare la ruotasi apprello tabricare dette due catencjnel modojche per il pezzo YX. deuo- volti da vna delle parti di efla catenajfempre IVna afcenderàjC l'altra difcéderà.doue fi propone fv^ U fiio folaro . GAP. co 'piedi voltare. come fi dirà. fi pofla con le fuemaglie. che per li poli .nel modo che : pirfi continuando a portar l'acqua in alto. potrà commodiflìmamen te con detta ruota alzare terra 3 ò pietre . I la IX.ouero forza con che fi von a l'. doppia con le tauole ^ come accioche fi pofTn con flà la EVa echedall'vna all'altra fi mettino i fuoilcalini:. ha«endone quel numeroiche farà bifogno. co'ipcfo dell'acqua . che k catena cafchi perpendicolare^e che la ruota- CD N che afcenderà .contrapcfo della pietra N. D. STRVMENTO DA ALZAR LATERRAINALTO. fi anderà da baffo attaccando a gli anelh i detti ceffi pieni per il fuo rampino H . con la corda attaccata IL. e LIBRO Bj foflegno dell'afTe AB. E per ellequire l'opere proporremo . e votati fi rimanderanno a ballo . afcenderanno le cadette SG.e qual fi voglia materia co'ceftijouer corbellijche da vna parte da baffo fi attaccheranno alcatena pieni 3 e tirati in alto. e fuo operare proporremo fian come il fegnato taropinp H.

. doue al fine fiala Lu^iiez Za BG.E però con quelle infallibili ragioni vengo a moftrarCjChe co*l mezo del la propella carretta fi potrà portar la terra dentro la Fortezza.fi vcde. e TL. E prima propongafi di voler fabricare vna FortC2za. parte delio Icarpone . onde con ogni minima pollanza venga terrajò altra a pigliare il motOjC tanto più ancora viene a fuccedere elio motOjquando che ì\ piano dell'orizonte > maceria.e mallìme nel portare le materie in quelle altez- ic difficili afarui i ponti.per ilquale l'opere vengono perfettamente fattele maffime con pre tìezza . e fparag-no. feruitlo vengo con Inff- nito contento a moftrar quelle mie inuentioni e tanto più mollrando opere reali fondate fopra la ragionerà l'crpericnza . STRVMENTO ET ORDINE FACILISSIMO PER PORTAR DENTRO X. LA TERRA. ' ' NL ' V 2 còlile . che nel voler da vn luoeo all'altro Carrete faci portar terra . ^ ^0^' E R non efTere in me altro fine . oue dipoi va fabricata la fua muraglia all'altezza C. come per molte cagioni fi deuc fare E per ciò propongo .cioè il podere dei piano della folla TS. e particolarmente nel flibricare le Fortezze . 119 e/fi'cefti portandogli a votare doue anderà tal materia . &a quegli ancora che conofceranno .Secondariamcte bifcgna hauere tanti traui.k p£r portar te. ouero doue non fi ritrouallero-huomin-i abaftanza da operare conforme al- l'ordinario.del terrapieno.fatto nei modo che fi vede per EH. & apprezzeranno le virtù .per ridurre la grauezza di efia materia fopra a vn punto. doue fi fpendetanto teforo . e molta fcarpa che fi deue dare alla falico'fuoi cauaJletti fotte ta fi attefleranno infiemepCOifte fi vede per C I ^ e polli in opera per AB.feruire ptr timonc5doue da ciafcuna parte douerà Ilare vn'h uomo.ini.che fi vede per DO.che badino doppiamente pofli.che polla portare circa libre mille di pelojdoutdo le fue due ruote S.cioc tirandola in alto con la ruota. DA TERRAPIENAR LE FORTEZZE. e doue fi lafcia il rifalto.e che il piano della fofia.cioè con alquanto di dipendenza . ouero G. ali 'arriuo della catena L.vcrrà ad hauer alquanto di pendere verfo ouedeue andare.e nella fua' larghezza da ogni parte fia confitto vna cantinella. & tezzajcome per la parte AB. Etpcr eilequire. & alla tella F.e fcarpa. & a pigliare il moto fenza altra pofianza.chefi difìene'precedenti Libri. come fi douerà fareancora di fopra nella larghezza della piazza ÉG. 6<. ouer la banchetta per far la llrada delle ronde^effendo poi C M.che non farà dauanti QR. e fiiuinanoi poueri contadini. che fi douerà dare al piano della fofia per quato farà la fua larghezzaje fimilmente al terrapieno di dentro doue fi condurrà di fopra efia carretta carica^ con la femplice forza di due huom. che fi lafcia nel prefondare elfa folla .che anderà a bafTojC con ta]*ordine il fari l'opera con moka preflezza. e poi ritornandoto gli attaccare per l'ifteflo rampino dentro a quell'altra parte di catena. efier fimili a quelle delle carrozzeje la fua llanga IK.ouero tauola grofìa di. e fparagno delle opere li po/Ta defidcrare.i quali traui deuono cfler larghi vn piede.fi potrà condurre con la propofta forza de'detti due huomini.E per far quello.^ huominijfodisfarà almanco a me ftefio. dico.e ritti in piede di fopra le due fcarpe dell'altezza della For.che faranno le carret.e grolfi mezo. che fi loftenta nelle due prefe di ferro confitte nulle parti di detta calla RVjlaqual calfa douerà efiere tanto grande. oue douerà eflere incaminatti la carretta. elfere neceflario operare co'più facili ftrumenti.fuoUjonde fi venghi a fare canale di mezo.ma co'l fuo afib. va fermata detta ruota. E però dico^che volendo condurre la terra con le carrette dal piano della toffa fopra la detta piazzajfarà necefiario far tre cole. fornWfi la carretta PO.O V IN T gli operanti diftaccare O.\ erfo h Fortez zajcom'e fi vede per P T. e nel rifalto . parte della fcarpa dell'altezza delle piazze.che deuono efibre fopra al piano dclfitOjfatte con la femplice terra .laquale hauendo l'irreflo pendere verfo il centro della Fortcz. fi deue auuoltare la còrda^come fi dirà. E però ricordando il modo da eilequire in maggior parte tal'opera con duplicato fparagno di danari. cioè per ogni venticinque palla fé ne darà vno dipendere. che di giouare a piiblico . nelqualc deue caminare la ruota della carretta. fimile a quelle tirate da vn cauallo. neltraue AB. con la tauola TQ^da ferrarli da tal parte la bocca con la trauerfa VR . perch'emendo fopra le ruote per le ragioni dette elfo pefo attenc(erà fempre al fuo cttro. vuoreflere il doppio più alta. ò altra materia . per clTempio fia NP . nella parte PS . effere la facilità dell'operare principali/fimo mezo. fopra il piano della piazza del terrapieno. E douendofi fare df tti traui di pezzi per le grandi altezze.fakio chela fua cafìajch'è dàìh parte di die tro MN.za. fi deue attaccare la coi da per tirarla in alto con l'iflelfa ruota^che di fopra fi mollrò al fettimo Capitolo. onde fé ne può riceuere quel maggior beneficio 3 che per la tacilicà .

e vcnghino facili a tra fmuda vn luogo ail'aitroj cioè mandarli auanti contorme all'opera dei caliamento. che faràfattacaminare fopra tauoIoni . fé però ci follerò faffi j ò fango da impedire la ftrada alle ruote e quando farà al principio del? XYZV. e ftaranno alla parte VX. Terzo.zzo i tarli LIBRÒ come ftà L D.tagJian- la [iXÌJià . che zapperanno la terra . i lauonnti . K£. laqualruotavuol'elTeredi dismetto dicci piedi co'i iuo aife EH3 e doue lì auuolta k corda in Gjfia grolla almanco vn piedcala fua lunghezzza & altezza deue cflerc tanto che commodamentc ci poffino paffar lotto le carrette piente tornarfene vuote in quello modoicioè. & vltimo fabricar la ruota co'lfuofoftegnojoucr telare IH. do l'altezza deuono co'badili caricare la carretta R. fi che ftkno immobili nel foftentare il pefo della carretta .

e fuggire non folo la moka fpefa di elfi ponti. i^ q'-ìcRo tempo la ruota ne haucrà tirata in alto vn'altra carretta carica^laquaie mentre fianderàoCome i'è dee to a fcaricarcjfi rimanderà a baflb per l'ifteffa ftrada . 2uale trauei fando la foffa . preualerfi della facilità. accioche effo canale fia afiai più largo in bocca. douendo.eda baffo poi Ihr tanto baJfe e commodejche con le carriole. e bene fmuffate di dentro . e due alla ruota . doueleuata Ja ftanga RV. che fanno cofi commoda If rada . per non hauer altra fattura nello edificio che tirar li «lue canapi . G 221 .[afaJita j I N T O. fona. vi fi attaccherà la corda co'J Aio vncino . & ancora che il pendere de' traui B A . tirata dal ruotolo B. e caricarla terra ^cCi verrà fenza fattura di ponti ad efscquire l'opera della Fortezza..fe non quando faranno Ica riche. e maffime nelle grandi altezze . glia & & Y 3 quell'ai- . ne manco per la ficurtà dcU occafione la Fortezza neH'cn'cquire l'opera del cauamento in ogni tempo.cioè della grofiezza di ella ruota . per doue deue caminare il pefo della terra col mezo 'vna caffa quadra che fé li apra il fondo. douendo elfe caructte nel voltarfi di fopra ftar alquanto alce dal tenapicnoje dar la volta fenza poter ritornare indietro.i quali col mezo del prefente edificio fi potranfparagno detto i della fpefa . e concaue . e i'eccefiue fpefe di cefte. cioè . e dipoi tirandola indietro. fi come a punto fono le girelle delle taglie . foftentatain l'altra tefta dentro la Fortezza auolta. che faranno gli ordinarij lauoranti da zappare .e dipoi vuotarle di fopra. fi douerà auertirc che la carretta fi deuefempre caricare. ft porterà terra ^ ò altra materia almanco per trenta jcffendoci poi quelli che zappano. che da ogni parte proporremo . e la ficurtà della Fortezza . edifcendcianno vuote . ouer corbelli e carriole . e da quella ipartedaràla volta. che faranno dieci .onde ne fia iempre vna piena da tirar di fopra . perle ragioni dette non poco ftimarela facilità dell'operare. e fenza impedire la difcfà della Fortezza. quando che la occorrefse pi- gliar la terra fuori della fo ila. che non farà la fua altezza . e tal concauità fi douerà fare con zaaole grolle confitte da ogni parte per di fuori. e porterà la [tefta della corda co'] fuo anello per ritirare Taltra piena . poi che no fuggire . & & per facilità non fo. e con tal'ordine femprc afcenderanno pieIne. o altri ftrumcnii fi poflìno empirete maffime co'l mezo dVn ponte per fare cal'eftetto. maneggino lecarrettc . altro con che fi porta al folito Ja terra . mafìlme quando vi concorre lo fparagno della fpefa . Douendofi auertiiCjchc vogliono efser piene egualmentejacciò venghino equilibrate . e facile a trafportare da vn luogo all'altro EDIFICIO PER PORTARE LA TERRA DENTRO LA FORTEZZAC VEND S I A P. ma molti AN. & attrauerfare con fopra a due canapi tirati paralelli .coI portarla doue farà bifogno. La onde con la fatica di otto huomini .Iaqual fnrà tirata dalla ruota E. che non farà in fondo. acciò non pofsa dar la volta fc non al fuo tempo . fi apriti la portella ^ e la carretta da fua pofta farà ritenuta da vn legno . & altri difordini che pofsonofucccdcre. ne ferue per ftrada . e facile a rimuoucrla Douendo legati a foftegni gagliardi di pali . quale farà con vna delle lue tcfte fermato à vn palo fitto in terra fuori fopra la contrafcarpa . Q V . benché dauanti può efsere vn legno in pie da leuare . il tutto cffere mobio nella contrafcarpa. vi fia da ducaltri huomini . X I. e di legno dolce. e trafportando auanti l'edificio conforme alla commodità de' lauoranti. douendo però haucre ciafcuno di qucfci ediiìcij tante carrette che bafti•no. l'edificio propofto vien fabricato col mezo d'vn canapo. oue la ruota correrà da Tua pofta . nel potere co' badili caricar cfsc carrette fenza par tirfi dal fuo lauoro . & & profondità di pozzo.non folo per cauare la foffa. che più vi fi pofl'a aggiungere . e porre . maffime nel fuggire i ponti . Ò Iper alzati due ferri. e difcaricare ftando fopra ad elfi due canapi. e caricano. e cosi fi andera operando . e polTono apportare molti inconuenienti. Si potrà ancorain altro modo. ma qual fi voin quella profondità. come s'è detto. o contramina. come fi vede per A. che fi vorrà. e fi vuoterà calcando a bailo la materia. o d'altra co fa atta a però le ruote delle propoftc carrette efsere alquanto più groffe dell'ordinario. e da vna tefta foftentarc . e conferuano il detto pendere. e benché ci vada due fatture nel portar la terra per cmpirle. gli argani e taglie . come per vcdcj fi che quando Ja carretta arriucrà fopra il piano B . . le. j£ D fi j. rette cariche di terra . e portata col mezo d'vna fune e taglie fopra il canapo detto . voglia efier la metà di più fcarpa . far caminar queftccar. E per efitquirc talopera. che il detto pendere del piano IXj la conduchinonclJa parte G. farà però operatione molto vtile .

L I B R O -^^3InL .

dico . 6. artificiofa. e per venire a particolari della ragione per la demoftratione di effa forza . pigliare vn pefo. filante la ragione delle taglie viene alzata per infino alfegno 14. A. C. e perche douendo dare la tefta B. prcfènte edifìcio fabricato con due fuole foli legni . clic far vn'huomo che lia il più gagliardo j 3 . mentre che ella cofi baffa ftà con detta fua tcfta fopra alla fofia per pigliare. & fi butta dentro la Fortezza. e poi dalle tre corde. che paffa per la taglia B . oue è attaccato la detta caffa. douere efiere foftentataquefta meza capra da vna trauerfaiti terra.ALTRO EDIFICIO PER ALZARE LA TERRA^ ET BVTTARLA DENTRO $QPRA IL O V I N T O. con aliai maggiormoto di quello a che viene tirato nel voltarfik ruota conuieiiefoffentare la d A II X 4 asiUàfi . 225 TERRAPIENO DA FARE. che farà la fcgnata E D. conia calTa IO. C A L X I I . che li feruono per gambejfarà l'iiteflo effetto. che li ferua per bafa. della capra la volta B 12. con la poffanza della ruota della fune .che con duplicata forza. 4. ouermeza capra checolmezo d'vna corda con le fue taglie tirate da vna ruota jfi alza la calfa col pefo della terra. &colme- & da baffo per feconda taglia. & con forza di braccia & di fchiena alzarlo e buttarlo da lontano 3 e ciò fi vcdcj peri due legni. che foftentano la capra per la tefiia B . con vna tefta auoltata all'affo di effa ruota . come dell'altra parte fi vede 8. & robufto 3 nel fé . G fa 20 la qualcaffa verrà tirata per infino al numero 14. che per tale effetto fi adimandano ventii dua delle quali fono F . P. e tirare il pefo della terra meffa nella caf- DEE. 5.

nel ritornare al fuo luogo. fopra le ruote 2 X. farà accompagnato proportionatamente il moto della ruota . doue la prefa del ferro M. con che fi douerà alzare il pefo dell'acqua . e 22 fi vede . e puntelli difetto HKB. che fìando mobilejnel paflare la taglia della cafla la viene a pigliare per la ftaffa di ferro 18 /attaccata alla taglia. e di molta vtilità . fiche gli auanzi tanto di fopra che poflla pigliare la g: oflezza dello feudo . ó^ilfbndo 5. 224 cafla . che de la prcfa mobile del ferro fcgnato per O . come per 21 . come fi vcdeper 16. ouero ruota piccola O Z . volante . eflcr libera fcruendo l'altro traue di fopra DE. il diametro del quale fi vedrà per AB. fi vede. pofla multiplicare la forza . Quanto poi all'ordine di fare afccndere l'acqua . angular'e. che fi propone fia di due piedi . dellalieua ILK. cioè fia fabricaII10C0> ta la ruota di piombo co '1 fuo fufo di ferro nel modo che fi moftrera al capitolo vigcfimo . foprailcentro C. fi comeprcfuppongo fare. ma douerà infieme con la volante AB. vadain quella maggior eleuatione che fi potrà. accioche non folo perla fua altezza nel voltarfi la detta cafletta. come fi vede dairaltra parte per 4. Ò^vfcire l'acqua. come per T. ouer grauezza del fuo corpo. e ciò fi farà col ire^o fi mera nel luogo . GratiMxa e quefto dico douer fucccdere per ef. re . S. 8 . e i 4 larga oncie fti al più . votandofi nella gema .^ altezza circa otto oncie con la fua bocca 2 5 . ma che la fua maggior lunghezza per la fcarpa detta 2 3 apporti commodità nello ftare l'vnaappreflò l'altra vnite fenza impedirfinell'empirfi. efìendo la teda 5: LIBRO O . ella fi apre nel fondo. e fubitofcaricato il pcfo del contrapefo da tornerà come ftaua prima B. da to. che da fé ftefla va al fondo della fofia lafciando anco la ruota C . E XIII. 10. & elfcndo fui fondo della foffa trouerà vn 'altra cafla piena jquale immediate fi tornerà attaccare per empire la vota. per foftentare la tanaglia ALLA OM> 5Z. pofl^kapri- e ferrare la tanaglia MO.. ouer volante. ciocia fua lunghezza di fopra. tirata dalla taglia P. e fi douerà compartire in tre parti. nellaquale fi douerà come fi vede ficcare quattro femine di arpioni di ferro ^ fatteficomeftà 255 e fimilmente fi douerà far tutte altre le . e fondamento del pefo rifopra dotto il ridurre. fi che la fua prcfa MN. Refla per chiarezza di quanto se detto. per certo la propoftainuentione dell'alzar Tacque farà facilillìma. in quella altezza che fla da bafiOjè attaccato ilcontrapefo I. il afFaciliu doue per le cagioni più volte dette fi verrà con poca forza a fàile pigliare il moto . E SECCAR PALVDL GAP. li fc rvede nella gapra . Douendofi auertire^ chela tefta del fufo H. le coide che fofliengono Tedifitio il fondo che fi apre lacafl^a T. che porterà. &il fimile più lunga del fuo fondo 5. 12.^ butterà la terra dentro . STRVMENTO PER ALZARE GRAN QVANTITA' D'ACQYA. ò canale che la deue riceuere. cioè Ja tcfta R . lafcieràefU fuapofta tirerà la tefta 4. che refterann'otto oncie per parte. nel modo che nel nel cerchio dentato detto Capitolo fi moftrerà . come per PT .e fimilmente quello dell'acqua che douerà alzare . polja vrtando moto al detto feudo . addimandate venti. difcendendo vuote di ferro far pigliarli iS(^ alla BQ^ Grandezza delkcaffetre ^lua forma. che fi viene a operare. fequire quanto fi è propofto. e quella di mezo farà la fegnata 20. la terza BH. e quello fi deue fare . aperbaffo I5 3. non deue efìere la fegnata C. doue fi propone fia l'acqua P Q^ Douendo quefte caflette efl^er fatte nel modo che per la fegnata 2 6 7. come farà anco. dico douerfi vfare le calette . pofl^an za. cioè che faccia la fcarpa 2. fi che da quanto s'è detto fi potrà chiaramente vedere l'ordine con la facilità da cf-» LKN. per dette parti NO. e cafla . e la 7 6 fua larghezza .ere la fua principale ragione . colfuoaflt) VY. ó^ HC. fi vede afcender piene co'lriempirfiin P. In quanto al fuo fondo douerà efltre di piedi due. oue deue entrare. ó^ vn terzo . douendo la parte di fuori i 2 effere quattro oncie più alta . 5 . evotarfi. libera. qualvienefoflcntato farà dibifogno . q fomentandola cafTa col pcfomentrefailmoto B. che ne vfcirà . e centro. ó. riconofcere la facilità de' mezi con laruota Y. doue fi tratterà della tabricade'molini . onde flando la poflanza polla alla tefta le I. che è in terra N K L > per il fegno 1 . & l'altra fi empirà per fare riltefl:0 effetto. che piene fi foften tino fopra al moto di più ruote . e cofi fenza perder tempo farà vna cafla . tutto il pefo della grauezza dello ftrumenal fiio cétro to mobile fopra a vn punto . quali fono prima la mcza capra. l'acqua. \^ BFG. ficheancora col moto naturale . per douere efiere foftentato dal traue di fotto IC.quelte fono intefe da tutti. 6. fufo co'fuoi razi.R . evuotarfinel voltarfiin T. doue alla tedalla taglia H.

'guale alla larghezza di dette tauolette che co'chiodi vi deuono effere confitte di fopra .nelquale fidoueranno fermarci quattro mafchietti .Q y ? PIESI I N T o. e doue doneranno elTere attaccate le dette caflette . <^ [> ( non molto grofle.fi che i denti non fieno più lunghi di meza oncia al più . e 2^ . : 1 5 .'o.come per 48. e la metà manco alti . e ig . e di groffezza d Vna tauoJa ordinaria.fi vede co'l fuo bufo quadro nel mezo joj doue lo feudo deue ~ - - — ftar fermato nella teftadelfufo della . di lunghezza di otto oncie . La fabrica dello feudo come s'è detto deue per di fopra hauere il fuo cerchio dentato di ferro. onde con vn'iftefib ordine . 2z. )ezzi eguali e : 49. di legname di noce ^ ò d'altra forte per natura gagliafi' fi deue poi dell'i lleflfo legname far quella quantità di tauolette che farà bisogno per la lunghezza della catena. 53 . doue per li detti mafchietti vengono fermate le calktte . . i quah denti fi potriano per maggior commoditàfabricare di pezzi j cioè fare il cerchio bufato fegnato 52. che non deuono poter vfcire . fi faran due catene di ferro co' faod iti. fi come IH la 27. ouero poli eguali alle dette femine . cioè per 36. eflendogli luoi bufi nel modo che fi vede per 12. e 13 . &i pezzi con tre denti. come e della forma che è il 26. 1 . che le tenga al fiio luogo. €14. cioè le tauole attaccate alla catena per 39. e largo otto oncie . effendoaccommodatoperdifuoria tutteil gancetto 56. e fatte le dette tauolette.40. lo e non molto greue . 6^ vn piede Jun) Itre caflettejcioè di taiiole .17 ^^ vede. come ftà Ci formi la il 5 1 j con la fua gamba 54'^^ mettere ne'detti bufi . e 28 . come per pezzo 16. e mifura denti. circonferenza dentata dall'altra parte poi a detto feudo doueranno eflere i fuoi tàili8.

. come perii fcgnato 45 47 » r lì . che della femplice fabrica dello ftrumento. che fi alzerà 3 e dia in cene pallette. e p^Jò> A'vn. tenendole fcmpre al fuo luogo diritte le gui RS» Refia invltimofaperclapofsanza poflain I. E E prima trattaremo dell'vfo delle trombe fatte di legno. come di j M guide . cioè eguale.il'icquav O . E perche fé ne tratterà al capitolo fopra alle| ^ to . . con due cerchietti di ferro. deue efiere congiunto vn pezzi] 2i . e tempo a fare afcendere fuo pei "^ "^ì contro al naturai moto 6. & dementi STRV MENTO CONDVl TROMBE PER ALZARE L'ACQVACA fi P. e camino . rf^ per alzare ticqua- ^^^^WT^A N moki modi pofTono alzare l'acque nel fituar le lieue acciò la p ^5^^^ tcnza venga con più ò manco forza.indofianderà \ orando nella gorna. faluo che fopra al corfode' fiumi. accompagnarla detta catena con le cassette. ò manco eguale a efsa fua altezza . e fopra i duetraui fit &&. Ricordando ancora che l'eleuauone delie . ni. che ad continuo habbia vna if^efla forza. reinaltokcafs'-tte piene e farle andar a bafso vuote. però moto perpetuo fi deue chiamar quello j che viene clpofto all'akeratione delle materie dei fi è efscquito . ficdb. per non impedire l'effetto della tanaglia che fi tabrichcri . fiche pofandofìfopra al foflegno RS. chedtuonoj fìentarelc cafiettc piene . che fi potrà alzare . Et ancora per facilitar il moto.e i il rocchello 47 . conforme alla quan tà di efla acqua . ben che in vano. il . come fi propofe doucndorvkima ruota pofla da bafso nell'acqua. X II I I . ma triuellato di dentro con ogni diligenza . tromba lungo al più due braccia . . cioèvno per parte di iorma perfetta circo e re . come fi dirà . con la detta tanaglia . laqual deue con la catena far l'ofTicio dei ti. uè Jella detta volante . perlalieua IL.e materie. 5 eg uè l'altro tufo YV. cioè nella ruotadi tauole. fi potria alzare la propofta acq vn piedeemezodipiù jequ. e fiabilito il nuir ro de' piedi . che in tal parte deue operare per far falir l'acqiia 3 figilH fuo vacuo con perfetta rotondità .chauere il fuo quadro ii:ngo 3 e largo perciafcuna delle fue quattro parti oncicc tcfla 463 so.rte 5 che per la detta fua animella Ilqual pezzo fi deue congiungere con l'altro lungo d fopra con vn cerchio di ferro fottile 3 e tagkente da tutte due le fue parti ^ che donerà el dell'ifteffa il cloche i . che deue andare da baflb nell'acqua . co" fuoi affi di ferro 35. e faccia voltare lo fcu<|-tf da vna parte fempre di perla ruota dentata con la fua volante da bafso. potendofi dire vok con tal'ordine auuicinarfi al moto perpetuo. fpinga . cioè ogni piede quadro è libre ottantaquattro . ki:<i di .qi:a-^iw. vorrebbe efser d'ogni fei d'altezza otto di fcarpa . . e l'altro neceflìtato a vfcir fuori per vna iflef fa bocca di fopra portare commodità . e T^ii co' iuoi poli di ferro dille tefre giiiitiiTìraii deu. che pafìeranno tra le due guide me cuncontrafto. fi che dando l'aria luogo al corpo dell'acqua venga l'vno. fi che l'aria con l'acqua non polla paffare per aJcun'akr. fi fapeià tutto il Ilio pefo con la potenza detta. doucndofì ricordare il pefo dell'acqua per fapere la qua titd . ò ritegno j ma con moto facilifiìmo fopra le mobili ruote afccndino piene di i É]ua . doueranno cfser fìmilialla fegnata per 51. Le ruote. non fi dirà al prcfcnte altro . le cafletic. ^Ay à\n folo pezzo. ac mafcolo c-^n l'animella . L fenza fopraiian zsrc co'Jrccchcllo I il B & R O T. e con le trombe di legno. e fi \ citi fempie con vna tauoletta. particolarmente queflo fi potrà effequirc in due mti dij cioè con vafi di diuerfeforrae. E [ ^^ ^^j pj-efcnte non fi tratterà d'altro . ouij canne di metallo . cioè P T . e come denti di fega.douendo l'acqua quando andare al fuo lineilo . di diametro oncie diccc . polla poi rettamente vfciief vna bocca tanto ftretta dabaflo. come fìdifse.^ in tutte quelle altezze che ne potranno aj . 52 . fìmilmente allalarghezza delle dette tauolette^ come fi vede nello ftrunurìbof "V rf y liei voltarli . alcun contralto al moto di efia volante . per doue deuono afccnde le cafsette fopra le ruote . che d'ogni intorno alla volante fuori « piombo fi potrianoacconimodare. non pollino haucre fi vede per X2. ouero dalla parte di dentro Z 5 . .che apporterà notabiliflìma facilità . cioè di voler cauai* l'acqua dalla profondità d'vn pozzo con la tromba laquale farla bene fuffe di due peìl cioè alla parte A. che fé ne vorrà alzare . doue fi deue foftentareeflopiomb ondeindiftanzad'vn palmo venghino angolari . AB. NO. di diametro di d piedi y e grofsamezo . poterne vfclre per di fuori . fenza fa hauerà rettamente vrtato. p. fuo piano.

far entrare nella meta della groflczza del legno del pezzo di lotto . l'aria non vi polla li fuori poi metteranno e di le fue trauerfe . 6. che fi deue foUcntarc .'':: ^ "/dEfl^j . pur fatta di legno . onde congiunti inlieme l'vno con l'altro . fi che la tcfta F. nell'alzaie . e non ii polfino torcere E accioche le due parti di tromba fi conferuino diritte. . vada da baffo . -'^- •#*> 911 I nel la ì le fondo fopra li due legni douerà. allaquale ftando la potenza in R.Q V fere : I N T O ^^7 fpirare -. e l'altra deldella tePa TR^ k l'anima ''' " GL . cioè B. farà la tanto che bafti bocca di fopra con la halk co'l fuo mafcolo Gì . trombe P (. fta dei dimanca diametro. meifa quefta tromba nel pozzo in piedi .^ abbaffarc tefta T. & l'altra nell'altra tcfta pezzo di fopra. ò d'altra materia la deue alzare .-. fi farà montar l'acqua . la laqua- grofiezza A fi H.ellerc di ferro fertile CD. "7^ Z5&: V ccc 221 t^^^':' '"-. acciOchc FH. che non fard la groffezza della tromba tanto che fi po/Ta da vna tc^ . fabri- Ma cheranno . Q^ alzar molt'acqua co'l mezo di duplicate licuc come fi volendo con due vede per P Q^. douendo quella riceuere l'acqua . venga a eflere la T^ fopra al pozzo doue farà attaccato la lieua che fi foftenterd fopra al foflegno S. fermata nel pozzo E./. che per 'Tj" Ti vede fcaturir fuori della tromba li doucndofi aucrtirc che alla bocca da baffo della tromba deueeffere la fua animella S.

farà andare la tcita co'l pcfo della licua B. che come campana vada commeffa nella parte B. e di foprala C. cioè fé la poffanza O. al foftegno N. cento ottanta i in vltimo per ciafcuna telta della KL. eflendo il mafcoIo. 2i8 cheranno le due lieue GA. ER co il propofto ftrumento. .. della tromba. METALLO. tirando a baffo ^ & alzando il legno . per fclfanta. attaccato alle tre branche di ferro L N. haueràriftcllaporportione a'duepefi KL. fia commelfa l'animella S. come fi vede per Icquali la pofianza O. per alzar l'acqua con le due hafte L P K Q2. formando ciaicunatcfta di cilc licue il fuo fcmicircolo . fi vede. X V. in XV. con la fua haflajoucr manico O j nelqual ma- fabricare la D ^b M M — N fcolo .. farà forza per venti libre . douceflcndohpcfìanzafidla parte O. onero in I .doue dentro in D. per elTempio quanto farà vn fagro da dodici libre di palla. per . delle trombe P come per R.e con la tortuofità della fua tefta E. pofti fopra alle trombe . ^ LIBRO . féguitando con ì'iiìtfìo moto in D. proporremo faccia per ducente per & Q^ D & H & alzare la propofta acqua STRVMENTO PER ALZAR IN E L'ACQVA ALTO CON LA TROMBA CANNE C A DI P. con la feconda lidia FH. in S T. per le ragioni dette ne farà in in .che dcue entrare nella detta tromba il circolare L. formifi di metallo il pezzo della tromba AB lunghezza della fua bocca A C .

più volte detta STRVMENTO . e cafcando da iua pofla 3 fi venga a far montar l'acqua. fatta come fìà la T. effendo alle fue te» ftedifopra GHI. attaccata dalla parte X. come s'è detto meifa in opera non per piano .io co DC. doue fi vedono i biin. fi vede . e deuc ftarc la potenza poftain japoffanza fta H. fabricar la tromba di metallo co'J fuo capuccìo. con le tre verghe fimilmente di ferro. &eficndo G F. ò in qual fi voglia altro de foftenuto da' due pali fermati nel fondo dell'acqua doue farà meffo il fuo mafcolo foftcnmodo tato da baffo dal triangolo M. cioè quando fi alzerà la telta Q^ l'animella F. che farà il pezzo QF. e perla feconda lieua MC. con la canna Q^. D O V E R A' FM. per far montar l'acqua STRVMENTO L'ACQyA CO'L I PER ALZARE RVOTA. cam« fi MOTO DELLA GAP. & ve- . che deuono ftar fuori della tromba. come per N. XVI. due volte e meza più della FÉ.ouerprefe mobili Y. feconda animella R. e fi ferrerà la feconda per ritenerla . chcdcucltarenel i'acuo V. che faranno fitti . O. onero I.ne' qu (li vanno le tede delle dette tre branche con l'animella di niezo I.^ D. come per R . nel voltar la ruota FB. fi vede. farà di venti libre. fermato il fecondo triangolo . g. ma ritta perpendicolare. fi potrà con la iieua GF. che non è la I C. doue farà attaccato l'hafta 6. che per la fua tefta Q^ così torta deue efiere alzato dal rocchello QG. Etaccoinmodata qvxlh tromba in piano lopra ad vna pietra fotto all'acqua . come per S L . fi aprirà la prima per riceuer l'acqua . fi che doppo l'efere alzato . & appreflo il fuo mafcolo pana. nel quale donerà effere attaccatto il manico L Q^. Q V [colò I N T R. fi cheverrà a montare a quella altezza che più Rivorrà.. fare afcendere il pefo dell'acqua la lieua conladigiadcttaproportione: cioè fé H.' TV porcione . e ben colkgata come fi vede per PO. la te- E. DI..ouero nell'antecedente. così ferrata co *1 fuo vafo farà montar l'acqua fpingendolaauantiperaprirfi. tanto lunga quanto fi douerd alzare l'acqua. per le due bertouelle. la feconda animella di fopra alla tefta della tromba j e quando cafcherà a baflb. elTendo il fuo foftene farà forza per cinquanta i nehaueràcenU doppio la DI. con la pofi^anza pofta alla maniccia C » della ruoca volante di piombo B F . con riileifa prò» .

2}0 t I B R O .

voltata dalcorfo delle acquecon fta nella maniccia tOj& vnite infieme canna. S V . il Aio capuccio . &HI. 251 Q V I N T O5TRVMENTO PER ALZARE LAG QV A ASSAI IN ALTO COL MOTO DELLA R V OTA. come fi vede per il fegnato Y K . cioè la parte piramidale E b . lieua dall'altra . e fua volta. farà. ruote de'Molini : Jaqual ruota non doueria ef. la migliore. le fue pale C D. .. & M VT. e F G . vnendofi l'acqua in L. GY. Jieua da vna parte. doue in KY 3 vengono attaccate l'hafte de'mafcoli . conforme che alle fere di più diametro tutta la di fei piedi . R S O XVII. come fi è detto STRVMENTI . accioche con più velocità venga a dar i : due mafcoli per l'hafte di ferro R T. . moto perpetuo da molti con l'arte vanamen- te cercato E però con due trombe fabricatenel raododet- . eflendo il vero . e più ficura di qual voglia altra. in quella maggiore altezza che fi vorrà per la potenza povfcendo per della ruota AB. la come fi PO. C A ^*^^ P. doue fotto farà ranimclia. efpingere e cauare . la maniccia polla nell'affe della ruota fopra al folkgno X . fi potrà far montar le acque per vna fovede.cioè per QJvJ . fuo foflegno GK. entra nell'affc . potenza cagionata dal moto deH'acquCjnel fi a^^A R A' la far vol- tarla ruota. POST A S OPRA IL e O DI ESSE AC Cty E.

a - »- C A A compita pcrfctticne di P.s '' ^anco . tiiftcJe confìfte fole nella facilità dell'eflequirle ac- cio apportino qucJ commodoj e benclicio a che vengono dedicate. farà attaccato lo ftaffone di ferro RS. che con iìa inueltita la corda tefta douerà eflere legata alla banda vna d'vn vafello . cioè di quelle c6 che C\ fanno gli viri da portar ogIio.& alla cintura ftretta. 11 fecondo ftrumento fi farà con la tromba t di corame O R . nel mezo di fopra fia attaccato la taglia con la girella F E . quanto gli occorrerà.e prima del maggiore . vti>s lità del pefcare coralli. che fanno . 1 II. X V opere . da'quali riccuerà lume. Douendofi auertire di far l'altezza BKjCom moda.. & hafte perlolungOjCome per HG. nondimeno vedendofi con l'c/pericnza la facilità. inuef^t* neDa .A -t t B R STKVMENTI NE' QVALI POSSONO STAR GLI HVOMINI SOTTO AG QJ^^ ì^x %. che in modo alcuno ron vi poffa penetrar l'acqua 5 ò per dir nieglio vfcirne l'aria che dentro vi doue rà efleré riferrata nel mandarlo fotto con la bocca L K . Ili cora vfcir. & BC. fia vna pietra grane a ba- laquale deue cficre foftentata. con le iut armature di dentro fatte co'cerchidi ferro .. laqual tromba douera efier lunga quanto farà profonda l'acqua.doue faranno i criftalli. .có laqual vefte fi deue legare le maniche da mano. fopra alquale potrà ftare vn'huomo a caualcione veftito co vna vefte di pelle di capra . ò pietra S. e tirarlo di fopra cóforme al bifogno. ò y deue fomentare co'l fuo pefo il detto ftrumento L K C. eliendo foftentato dalla corda GTV. e tenendo le braccia H libere fuori potrà far tutte quelle opeiationi. fi vede. e pefo dVn piombo. E perla fabrica di €fll [trumenti dico.fi formerà vn quadro limgho di buo ni/fimi tauolonijargo il fuo vacuo di detrovn braccio e mezo.?. :iiu tre [3 che fi propone ftanza . ouero crociera . in giù tirato dal pefo A. e cerchiato di ferro . & attaccata con vna corda auuoltata all'antenna RPjdcK ue da baffo alla tefta R . e lungo ouero alto due . e venga cosi ben commelTo . che vorràjfacendo intendere co'J parlare a quelli che fa- rannQdiiopraalla bocca PO. Gli propofti ftra menti da poter lìar fotto acqua^béche poifa parere cofa difficile l'eflequirii. come fi fanno le maniche di m. doue l'acqua non })al]erà l'altezza delle lettere LK. poter legare e/fi vaflllli con canapi per tirargli fuori.-iglia. doue faranno i criftallÌ5& an- per dir meglio N FEG 1 . e con l'altra mandata baffo nel fondo dell'acqua lo ftrumento . oltraalla molla commodità . e tornar dentro. & afrettata. acciò che l'huomo che vi fard dentro pofià veder fuori per le fineftrelle IH.. che poflcno apportarCj fi doueran-i ^^^ no per ciò non poco apprezzare per li bifogni che poflono occorrere sì nel ripefcard >il art:glicricnelmarejConieancoqualfi \'cglia altra cofa che foflelopranaui^ò altri vaflelli fommerfì.. doue . e ficurtà.chenonpofta penetrarui l'acqua tencdo la tefta nel vacuo fotto la detta tróba. da ogni parte perle legature del ferro B C j e Della intcrfecatione .

e voltando la ruota per le maniccie tenendo vn 'altro huomo nella mano deftra la tetirandolo in parte che fi volge l'alfe^alzerà il maglio a quella altezza che vora di efì'o canape . (^ioc fia G F . che R propone fia di piombo. ò in altre acque . eguali a quelle del maglio XT&.che ne augmenti la metà di più. La forza di quefta ruota dico . e facendo ciafcuno forza per quaranta librejceftendo lieua BC. douceflcndo legato difodetta antenna deJlalberoddla barca la tcfta Gj conj'altra V. eia ordalegata X. ^55 taglia 'raaJIa ST.rà raccolto nella mano finiftra il fopra l'afte. nel tirare ciafcun la fua corda attaccata a vna tefta u'vn canape grolTb inueflito nella taglia di fopra . la ruota adunque con gli huomini farà forza alla taglia T. e nell'altra tefta 7. ouero fiti 5 ò ripari contro il corfo dell'acque. Hperò ho penfato co'l mezo pure dell'ifteilocaello ma di diuerfa lieua. cioè eguale a quello dd ma- K. e licua della ruotale compartimento delpcfo^per girelle e fuo foftegno.. e foftentato ancora in B . da ogni parte fopra la baie del prò pofto cartello. doue nel manicojouerprefa I. e chia. 1^ ( dentro i fiumi . e l'altro pezzo al fuo luogo. conlafuamoladifotto FG. fipotraabbatfarcò alzare T. donerei cflere attaccata na girella . faranno in tutto forza per ducento dodici libre.ella I N T O. butterà quella parte deJ canapejche fi ha pali ìN diuer/i modi fi pofTono ficcare paludofij per farei fondamenti de' ponti . X STRVMENTO . con la prefa D. che fi follenta co'fuoi fopra l'afie A . e ritirandola d continuo uomini 1 batterà palo a fuo beneplacito.che farà trecento tre libre^e perche altrettanto farà potenzadci Joltegno L. come per L . e l'altra auuolta all'alfe A . terzo di più di lieua della llo .nellaquale farà inueftito ancora vn fecondo canape^ma più fottile del priiuo. ilqual pofto conia fua baie lopra barche piatte .& all'antenna per lungo V. . M NO. e di honefto pefo. cioè il ferro che piglia il maglio farà ABC. e dall'altra tefta ca. O V . è attaccata la tefta del canape^e per di )pra nell'altezza R. che tirata da baftb in Y. e forza alzare il maglione fuggire la fpefa di tanti huomini co'l fare l'iftefib ietto iS^ anco di vantaggio co'l mezo del moto.di feicento fei lirejche tanto potrà farfi graue il detto magliojbenche bafti fia di libre quattrocento. attaccata allo ftafFone l'cdilicio iiBomo con conforme ai bifogno . come fi vede '.E quando f\ voifie che qiiefto maglio cafcafìeda fuapofta. doue ftando due huomini da ciafcu^ 1 parte .e ch'vna delfue telle fia legata da baflb in L . m DE> H '. con le due guide QR. fi fuol'operare con la forza di venricinque. come \ede. mezo diametro dell'afte A . viene inueftito nella taglia STV. bailo attaccato alla preia dd maglio Doue che con molta IpeilijC fatica di dcttihuominiii veniua a operare. oucro (opra aliito . Nondimeno il più vfno è Io ftrumcnto detto il caitcllo co'l maglio . e chela tefta del canape reftalfe folo la prcfa HI . HS. fi docrà fabricaie il maglio .€ quando a effo parerà di farlo cafcare per battere il palo. e farà la botta tenendo iempre la fua tefta.)TRVMENTO DA FICCAR PALI. il dametro della ruota di piedi dieci . doue fi vede il canape attaccato V.come è la IH.tfiendo il fuo maglio K. e !. . da fermare l'v no. che ftando i quattro la alle due maniccie BC. GAP. . i XIX. ò trenta huomini . . porrcmo. fi vede doue nel vacuo di mezo va incafìato la pi eia di ferro N. e con ruota FG. cafcherà fempreil maglio facendo poi nclmodo etto calcare la prefa Mj che da fua pofta ripiglicrà efto maglio L. . che ftà come il fegnato eE.

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C A ^E! P.5 . 17. V I N T X X. O.STRVMENTO DA CAVARE ILFANGOSOTTOL'ACQVA.

& afl'ai meglio . verrà la potenza ad alzar la tanaglia piena di fango con l'iftefia proportione. BS. verrà a lafciarfi. ^^(. ouero fufo QO. N G. e A VE forti di edificij P. cioè l'aprirla . quali hauendo il taglio. da bailo.ladell'acque". fi . E tanto più fé in cima alla detta branca G K . laquale è dominata &allatefta daila vio nel cauare lì canali di Venetia. onde voltandofi l'alfe la branca ST.ra fuoi manichijCfTendo peraltro in barcone di forma quadro lungo commodillìmo . ouero incauatura Gì. \engon'artac- catii due legni perpendicolari BXj VSj in YV. e far dar' il colpo al maglio . douc fi vedodue braccia doppie. eficurodaioftcntarfifopra i'acquajdcut ikI niezo dd piano di fopraftàfituata lieua la vite pa/Tata per la CB. cioè due per volta. Douendofi auertire. ilquale farà tanto alto quanto farà la di- M con tal'ordine fi farà lauorare tutti gli altri peftoni dando la botta l'vn doppo l'altro . con le T. fono fempre neceffari nelle Fortezze j cioè da peftar la poluere. fi come ftà nello ftrumento per Ì^Si trai due legni R. Sia il propofto ftrumento fabricato con la ruota dentata FG. farà meflfo vna girella . che pafierà per la girella R.i fui openo i fuoi rincontri ratione 5 femore che la tanaglia così aperta calerà a bafib l'opra al fondo paffando la lunghezza del della tanaglia LK. douendoci efiere vn'alloggiamento per gli operanti .E' qucflo finimento pofìo f v:. chevà emaffime quando s'incorporano infiemei fuoi materiali jcioè ilfalnitro co'l zolfo. chefipuòef-. ma non troppo gagliardi^e co'l peftone di legno torte . argano^ouero da uanti nello fpacio Q^. che polla fcorrere . ouero animali . V. fequiieindiuerfi modi. e maniccie IVf L . fi che voltandofi l'afie al contrario pofl'ala tefta della lieua T S in S V . ne'mortafarà il fegnato da bafi!o AB. ouer bilico farà il VX. STRVMENTO DA PESTARE LA POLVERE.ficheneirinterfecatione X . onde in vna fol volta che dia il rocchello . Eprima tratteremo del peftar la poluere. e quando poi fen ata fi volterà la vite Pj» per le re per effere dalla vite tenuta immobile la lieua luelieue Q. con la volante .e pigliare il fuoco vtiie. Inquanto all. nell'afide A potrà vfar la ruota dentata B F . farà il femicircolo SX. coStritmento me anco doueriano eflere i mortari. fi potranno farei peftoni più lunghi^ e che ciafcuno da alto habbia il fuo braccio . in CE. e corda VR. gano é rigeli che farà la tanaglia j e mellaglifotto dalla parte A vuoi'clkre vn ritegno. e che l'altezza del cafione fia affai più dalla fi che lo flrumento non pofifa dar palo fitto j C C N Q^ & — parte dauanti ?? 69 5 doue farà il pefo 5 che non farà di dietro $ Et ancora non volendo vfar l'arrte gano detto per la incommodità del voltarlo . che fi foftiene dalle parti alla tefta FG. che farà alzata j al pefo B . e doue non fi ritroua sì fatta commodità. e più la forza deJJa vite con le fue lieue P j e foftegno tra la potenza -lieue % lojcon la burchiella^fi aprirà poi con Fa. dare fopra la te fta_. habbino tutti fatta la fua botta con la forza d'vncauallo pofto alla lieua D C. flanza j VX e MOLINO . doueneli'vncino E . ellereec'uali nella lieua C D n :. & il carbone. è neceflTario feruirfi della forza de gli huomini . -.. fi douerà attaccare la tefta^ . deuono come fi vede per TS . fopra l'alfe AB. E volendo fuggire la fattura del detto bilico VX. con le otto branche GKj le ri N 3 cioè l'alTe propofto QO. pofto perpendicolare. Douendofi auertire^che indietro. N GH GH. e non contraftare con la prefa aiti peftone.& eguali di lunghezza M vn B . e ferrarla come (\ difie. X X I. 9 5 per la fortezza nell'aprire. de' quali fi vicnealoftentarclepaiti H. nel voltar la detta ruota dentata EG. al L pofta fopra l'alfe I AB B j R O madre C. co'lquale fi deue alzare \ e far lauorare gli otto peftoni V T. e da macinare formento. eia tefta del detto legno. ouer ruota di piombo HI > pofta fopra il fecondo afl!e. e l'altra tefta fi attaccherà al peftone. che farà più libera . e ferrare ella tanaglia. qual ruota deue far voltare il rochello O .eflendo però i più vtili quelli fatti lauorar dal corfodelleacque . alzare il detto peftone con TiftefiTo ordine nel fargli dar la botta. ruota {\ farà voltare co'l rocchello ^ che deuono laqual della corda chefiaccommoderannonell'iftefifo luogodell'con le fue prefe HI.accioche nel battere non fi venga a rifcaldare. del legno mobikje douc farà attaccata la corda V.che quefti edificij vogliono nel peftare dare fpeflì colpi .

ma foloa fabricatori de" Moliniè conceflo poterli conferuareton qualche credito.lf .fempre però che fi contentino del poco . kudo Lf .che pretédono aififfare il Mercurio. farà neccffario l'opera di tale (truméto in qua] lì voglia modo fatto. diuentando di ricco pouero i & il curiofo del moro perpetuo diucnw matto AkhffTif. cioè nel voler con l'arte imitar l'opere tattc da gli occulti Tccreti deJJa NaturajC ma/fime gli Alchiinilti.e farà ancora molt" \ tjieil procu . oueroconuertire la Luna nel Sole. to peipccùo- rar di fabricarlo rò fia con quelle più fondate ragioni. f-: iiiutH-gaEori (lei mo- perpetno. che dalla rcicnza. molto s'ingannano .& arre vengono approbate.e acque . co'Htjo il propoHo Molino DHQ^ X 3 lOeChcilo . tre co fé gli huomini fpcculatiuij e forfè troppo arditi nel prcfumerfi fa pere . N XXII. come per la perfettionc di raii (rru menti fi ricerca.O V IN T O. òecondar amente creder di poter trouare il moto perpeturrje per vltimo con le diuerfe toegie dc'. nò fi prefumino arrichire nel fuperare con i'aitificio del moto de'ie ìieue quello dell'acque correnti ma perche in ogni luogo non Ci ritroua il commodo di cJ.vloln j voler accompagaar la torza con la velociti . E pecioè femplicementw fatto con la ruota PO. cioè far l'oro.E però non èmarauiglia fcrAlchimiftidicosì lungo s'inganna. ^37 MOLINO DÀ MACINAR FORMENTOGAP.

l Molino farà dc'più faciche fi poflìno vfare. dello fcudo. e per IV- fo dd macinare (i'ini. fia di che quando la ruota perla potenza pofta alla manieeia BC.Quanto poi alla for2a.perche vn'illeffa potenza multiplicare in molte.chefard A B . O rocchello G. ilqur. fi che con veni di tempo j e di ftrada potefle cfier portato e cosi auaiene con i'operatione di qual fi vegli Itrumta' : .douendo e/icr l'altre fue appai tene n. che vanno intorno alila macina.come fi difle^di poter 'accópagnare la forza co la velocità .ij8 li.cioè con fedici denti la ruota jouer volante andcrà più veloce.dJco che la fuota^ onero volante PÒ.a<^ altro è di cercare folo. ilquale ne porterà folo vna parte che farà cinquanta libre.la macina ne habbia dato tre con l'iftefla proportione d'intorno alla for2a. e con maggior forza.E quando ancora fi faccfle manco largo il diametro EF. e maf(imt Iccircoltanze .è necc/Tario.ouero portare vn pefo. deue eflere alta dodici piedi almanco. 6^ il rocchello di etto : fi Q^ MOLINO CON LA VOLANTE IN PIANO DI NOTABILISSIMO BENEFICIO- GAP. cofa in vero ditficiiiilìma. E R j benché ci fia il contralto del diametro del roccheIlo.orno al folìegno NL. Quanto al prcfcnte fuo uifcgno fi deue riguardare come ne n compito. L I B Q^ P. con la femplice forza d'vnfolo h uo- douendofi no l'vna doppo l'altra mo. F^^^ l_^*J8 L ^BiK fegretodituttigliinuentori delle machine de*Molini. E però gnerebbejche eflb pefo fofie compartito in venti parti . che fimilmentefimultiplichi il tempo . che polTialzare. come farà ancora la macina ventiquattro denti .& effetto del moto. che fi foftenta con la macina fopra il traue HI.con quello della macina^che folo all'cfperienza ci dobbiamo riportare. come per effempio lariafe fidoueffe trafportare vn pefo di mille libre da vn luogo all'altro . hauerà dato vna volta. l'iftelTo delle macine ordinarie t e noce a tutd. Efsépio deldiiasuagl^anza che la XXIII. e grane vna volta e mezo quanto fard la macina di fopra Q^che fi prefume fia di diametro di tre piedi E L. douendo cLercjlmedefimo che Icnogii alai vfa tiima folo riguardifi alla forma.

^59 ftmment).o machine. come di fopra fi è detto.che wolw cole fi può augumétare la velocita con la potenzaic quefto fi pò- X * iti . fi multiplica ancora ij tempo ne] compartire il pefoi nódimeno la prltica che fi fa con l'efperienza delle grauez2^ de. QorpiA yede.O V IN T m O. perche muJtfpIicandofi la forza per le lieue .

& vitima farà /angolare 7 1 2 I.farà fempre il più perfetto apportàdone con la lor c]ijantitijla i:brza 5 e per il corfo la velocità.chc manco fi confumi. voltata ad angolo retto. «Sbanco fapere .© d'altra matcria. che il meglio di tutti è quello con fi che più fi potrà accrefcere forza poffanza . &. doue da retrocre la ruota .e l'altro effetto. alla tefla Y . con la volante OP3 e feudo CD.cioè più groflb dalla p. Siche molta confideratione.facendo co la lieua l'effetto di quelle.fi deue M i .potremo con l'arte auuicinarfi alquanto ad effa natura .e diligenza fi ricerca nel dar il moto a cosi fatte machine. e forza p pigli con vn'altraharta di ferro il manico D. comefivedeper ij e 2 non farla forza alcuna.chedeue elTer di ferro riquadrato. laquale hauerà di lieua la parte dell'angolo 12 7. e foflentare il pefo della volantejcome fi vede per Mj e però la detta punta &.cioè fé l'acqua con la quantità jC moto fa tale efIetto. do C. CHE SI POSSINO VSARE SV PER NELLE PRECEDENTI MACHINE accrefcerli forzajcome anco velocità.cioé il C7. di metallo.cioc nel ridurre elTo pefo fopra a vn punto fa ciJe a pigliare il moto. con la poffanza dVn'huomo CD. P. a FÉ. torza i perche fc la & DIMOSTRATIONI DE PIV FACILI E GAGLIARDI MOTI. doue fia dentro vn'anello di ottone. e voltata con vn continuo moto .fi potrà ben trouar qualche materia cosi proportionatamente compolta infieme .milmente iccii della do la detta maniccia farà da tutte le parti dd fuo circolo fpiiita.240 ti'à LIBRO CD. E però confideratoalle caufe effequite dalla natura di effe acque.per effere (come due cofe tra di loro molto contrarie. che faranno deue paffare .comefàla ED. per non poter la molta lunghezza del fuo ferro cedere alla forza. NDO fi così diuerfi gli ordini de' moti. e leuarla al fuo centro. come ftàil fegnato R.epiramidale. e velocità al pefo.Quanto alla fattura di nueflo ftrumento il fufo di mczo CN. efempreche dalla poffanza farà per la fua prefa 121. G Come «parte fi due niodi. douerà effer d'acciaio . epaffandoperfopraalcentro 7.dahe quali ne dipende rvno.H per effempio di tutti gli altri moti che poffono occorrere.farà Doppio ri larmente vn'altro pefo non a fé fupcriore . come per i .edeli'ilkilbpefoche farà la macina A j che deueefifer voltata dallo feuelieua EG. Secon d iriamentCjChc il moto dello fìeflo pefo aiuti la poffanza per alzarli pcipendicolare . e follentarfi perpendicolare in vn vacuo d'vn legno eguale alla fua groffczza. come fi vede in opera per commeffi quattro razi da foftentar fimilmente effa ruota. : 1 & la poflanza falle collocata come per 14 fi vedCjfarà la fua lieua manco lo fpacio n. e di fopra l'altro quadro T. che hanno . ouer volante . laquale vorria effere di piombo con vna ceu3l^roirezzajelarghczza. ouero mouer circofare in pofiìac- coiipagnar li forza con la vàbcid. chefariaS e7. effa poffanza farà /empre eguale alla proportione di detta lieua. dcllamaniccia. Quarta. doue particolarmente l'efferienza fa fempre più ficuro il maeftro. con affai manco volta . che con la quantità dei fuo pefoj& artificiofo moto fi p< l'i ai fTc)quefle to dal corfo naturale ioio . e commoda a farla voltare a braccio .efrendo la parte V. ouero de' due femidiamo metri HIjLKi potendofi ancora con vn'altra feconda lieua pofta dall'altra parte della volante. come fi vede efiere eguale la 9 al 7» fapere la diuerfità delil 7 al 1 2 . acciò non habbia nel girare elfo fufo alcun contrafto. chefaràlapioportioneda GF. ouero di animali.con che . il fegnato&X. e prima la meza circolare Q^che è la più facile pofiono hi re efle maniccic.utedi fotto &> doue ci fi deue pofarc. & in tal movoltarla ma. detti ftrumenri co'l uioto delle cioè co'] : mezo della alla forza dell'huomo acque doueremo per ciò vengono a far'operare i gii .ben- che facilméte fi pofTa mutare. me più auanti fi moflrerà.che fìto. e nelqual fufo deue andare da tal parte fitto vn'ottangolo di legno for te. co'l moto della maniccia quale farà l'ifteffa forza nel far voltare la maniccia porta in . coruoca. doueil fuofoftegno farà F. E per tal cagione il moto caufadeUe acque. 8c al fuo pefo. fi come in quefta noltra inuentione della ruota volante in piano fi può vedere i cioè fia la ruota co'l diametro O P . e 5 fi vede . che deue foflentare gli otto puntelli. deLe forme con che ft lie effere meffo la kmina della maniccia Q^come in opera fi vede per la C faranno in quattro modi . C A SSE X X I I I I. che fi operano a braccio nel voltar le ruote di pietra per arruotare i ferri. e ben cerchiato di ferro . rotonda. &il fuo foftegno N.efimilmente 13. erocchello B. nel voltaril d'intorno al fuo centro con vna ifteflà poffanzajCome s'è detto la feconda fatala fegna4s con manco volta^ e di più lunghezza fuori del fuo circolo Jaquale farà ancora effa vtile in detta to (frumento j la terza farà la 1 3 .

5c ordine de 'due prefentl ordini di moti. doue per di fopra alìuo piano fi ritroua il cerchio dentato di ferroj come per ilfe- . nò altra difficultà ne ocie non il poterli dare cflò moto con vna potenza continuata 3 eflere rà il però facilitata con la dimoftratione. quanto che con la ruota volantCjChes'e moftrata nel precedente Capitolo .Q V •corre . I N T O. cioè il primo fadettojcon Io feudo. 241 laquai difficultà doucrd ancora ìqJo auuicinarc all'edetto di cai'ckmentoj e per ciò farCjnon poffo riconofcerc il più potente mezo .

Ine può dipendere la perdita del tutto i e però tal'operadeueeffcre con molta diligenza prima con fiderà ta. e corfo dell'acque del fiume .e nel prefente difegno fi vede per 3 5 2. e prima fi deue fare eletcione del fuo . l'altra fupplifce.per far continuar il moto egualmente ^ conforme alla proportione della velocitàje forza della lieua KO.ando vn quadro nel far la loro forza nel tirare innari XÌ. ponti di legname fopra I fiumi il . co' pali fitti fopra al Ietto del fiume. jlqual feudo fi propone cfler fermato nella tefla del fufo di ferro . & altri ferri. e fpingerà il cacciatore GF. e munitioni ad elfi neceifarij . In quanto al moto . le non che farà conforme oue verrà ad effer fituata effa potenza nella lieua 11 12. farà la prefa della maniccia.già che fi è trattato tante volte della proportione di queftelieue. co'due braccia eguali HB.&indietrociafcuna delle due parti nel voltare Io feudo 6 4. e HC. andando la tefta T .accommcdado per quanto farà la detta larghezza. & IH. e malfime eoa l'aiuto della volantejchc fi propone vi fia da baffo jcome nel precedente difegno fi può vedere.coine hanno quelle mole con che fi arruotano i coltelli. vanno due cacciatori di ferro . emaillrae douendofi fabricare effo ponte. come il vede per le G .& ancora la molta profondità dell'acque con la fua velocità. cioè laparte V. la teftaanderdin O. eguale al fegnato VZ. chevengono jncafiate infieme nella chiauc fopraal centro A. cioè il 2. con Tanti ucderei difordini che poffono occorrere .neldifcgno dell'aliar l'acqua al Capitolo decimo con la fattura di detto cerchio di ferro dentato j e come anco fi vede in quefto per G B. i R D I N E buono del . sì per la natura del fondo . come fi vede nel detto difegno al decimo Capitolo per D E . l'oppofito eilcndo fatti ruinofi . «S^^apprefTodoue fi vede vn buco. E trouato il fito . come per la fegnata N. l'O XXV. e qualità de' legnami da potere operare . e di hauer quella commodità di barche. oaer telKn di detto fufo j e nello ftile R .Z4Z il LI BC . Un fiume. chedeuono fpingerc e far voltar lo feudo.nó occorre replicare altro . vanno attaccate le teftc delle braccia BF. Poi al fecondo modo. e fuggir reftremelarghezze. che fi propone fia dentato di fuori nella fua circonferenza jacciò ne poffa feruire per molini. ccmmcflo nella tefla del fufo 3 4. fi come ?. mefTa nella parte X . che è quello che fi va ricercando^ attefoche doue vna lieua manca.ò altro. elatefta Z. E prima proporremo di douer fabricare il feguente ponte. della lieua sì dalla deftra. cioè nel centro doue è il vacuo quadro nella fua groficzzzajComefièmoftratoperil 50.ouero affé della ruota. doue fia anco alle due riue la commodità de gli alberi da fermarui'I ifofcegni:. fi vede. d'altra 2 8 12 j lequalilieue verranno fempreconlaloro potenza ad accompagnare il moto circolare di detta maniccia. come dalla finiftra . come anco delle commodità del fito.& fminuire effa poffanzaj potendo la velocità efier fempre l'ifleffa . fi potrà poi far' operare con lo fpingere la tefta K. e malfime con quella preftezza che fi ricerca nel ridur l'opera compita . di fotto fopra al centro . cheperletefte BC^ tirano le due verghe di ferro BF. laqual fari fatta voltarcela due lie uè 2 18 22. che farà il moto fatto con la maniccia fermata nella tefta del fufo.che farà bifogno .cioèlelegaturedelponte3primafipiglierà giuflamentela mifura della larghezza di e lO d poi tante barche infieme per lunghezza della riua contro al corfb delle acque. cioè in i j^e 1 6.form. cioè fé verfo M.& a ncora hauédo i fuoi denti di fotto ne feruirà per eccellenza a fare vn'edificio d'vna fega da legname. E per maggior intelligenza fi moftreranno efle verghe per le due R S . dcue del continuo ftar fopra al detto cerchio dentato .comeftdla EF.lcquali fieno condotte con l'elle reità fopra le carrette. dico douer 'dipender dalla lieua K I. fabricare . U accio che le acque nelpaffare non ci veniffero a contraffare 3 e tanto più menando il fiume a fe-H*' tonda. va fermata nel buco fatto nel Javtr«^a. nel traue di fopra con la chiauetta Y. dcue efiere mol- to filmato poi che dalla {labilità e fortezza di quelli ne dipende commodo da paf- . Si che effendo il reftodella chiaue A. l'"! far gli cfTerciti con tutti que" preparamenti . OH.come s'è moftrato. fi come è necellario fare per piìi cagioni . fegnato fi D PONTE DA FARSI CON LE BARCHE PER PASSARE VN FIVMEGAP. chcfarà voltar lo feudo vrtando ne' denti Gj& l'altro EDjtornerd indietro per ripigliar cifi dentijquando l'altro gli lafcierà. che farà la maggiore da poterfi fare. cioè alla parte Q^ vanno vnitc infieme con la chiaue XT . Circa la fua potenza. B R O vede . E perche quelle barche non fi doueriaho toccar Tvna con l'altra. 6^ ancora di quella quantica di tauoloni grolli da farui fopra il piano della flrada joue Ci donerà caminare . vedendofi la proportione de'femicircolijdoue fi potrà accrefcere.

vi fi metterà la Tua chiaue affai gagliarda. Ma perche la larghezza del ponte non verna cilcr manco di tre palfa . e Taltra barca ne caulerebbe U rottura" deJ ponte douendo c/Ie barche ftariì Jontanci'vna. accio . douendo dfi tauoloni per teita . doue farà il fuo buco . lì vcdcà ancora nel traue KL. douendo elfi tauoloni effergroflì almanco tre oncie. e con le fue incalfature dalle tefte T V . e ieruirfi di più corti per poterli meglio maneggiare fi che la grollezza della catena fatta con detti traui (ìa da ogni parte il termine dcha fua larghezza . fi potranno elfi tauoloni metter per lungo . 43 I " ò altre iinmonditie. fi che da ciafcuna parte cioè al più di lunghezza k ne pofla ficcarVno. traui. buttato dal nemico legnami .. & accommodatofi al trauerfo dali'vna . Q V <onda. e l'altra catena i fuoi tauoloni legati per tefta con la fune . che non pofla vfcire^doue che verranno a farl'vno con l'altro legno l'effetto delle bertouclle .tra l'v na . benché vi fi debba tìd continuo far buona guardia» i . ' . come s'è detto . ni^ Mw mn !. Econgiunto i'vno con l'altro irauc doppiamente per lunghezza del ponte fopra le dette barchejcome nella parte FX. dall'altra quan to e Jafua larghezza. entrando h tefta G . e D E. DFj fi vedc.uipalio di ferro.(. e fopra altre trauerfcjche VI li metterannojfi che non fi pollino piegare né mouere nd caminarui fopra. nel pezzo fatto RP. 3T.e che i'vno con l'altro fi polla con le fuc tefte incatenare con due Itattoni di ierro. chenon potendo pa/Tare .come per HG. e ben ferrare con buonechiauijche vn'huomo folo non le pofla aprire. efier confitti con vn chiodo fopra le Iponde di elle barche. hauendo prefo la larghezza del fiume fi fabricherà il ponte lungo U riua LM. nella doppia incalTatura dell' H & incótrldofi fuoi buchi .oiicro fé vi fuflc . e dipoi fi allargherà dalla riua la tefta M. all'albero R. oucro incallaturad'vnco. XXVI.- >Xi IT i \v -V -^— X mr 'i( vi^r^^s^^^^g wl- PONTE FATTO SOPRAI TRAVI INCATENATI' GAP. mn jkJiCi m lui 3J !_i_l^-i. e bene incatenati infieme. Le legature delJe tede AB.'ff ^(\ M.. farà bene il fortificarle da ogii parte con traui iione(taniente ^rofiì^e lunghi. e dipoi con ficuiilhme catene di ferro. I N T j j O. fi che piglino a punto la groflezza di detti Douendofi ancora hauer prouifto di tanti pali da ficcare . legando il cantone S. a ò catene ogni due palfa . di elio ponte fi doueranno tare prima con canapi .r& I potrà ancora iftelfi nonhauendo commodità dì barche fabricare il ponte fopra a gli ffij traui.e benilfimo fermati alle Iponde di elle barche vi il raetterano fopra i fuoi tauolonijche vorranno tflerlunghi per il manco dodici picdi^e fatti come (U il fcgnato I. come f\ vede per QS. ò altri legni gagliardi.

pur che i detti tauoloni non terza catena fotto nel ferri fi pollino ftorcere . che fard ficurilfimo a fo- pur che i . e però deuono efiere di le- gname groiiijouero hauer vna Itentare artiglierie mezo tra le due prime.^— i44 Zino immediate legar'i tre I . torte . gaghardi ò^ ben confitti a' come con con che i traui vengono IVn con l'altro incatenati fieno grolli . fi .(l i WiutiyS SMlll -iT — y — c^-^^^_ tira re vna corda jaccioche faccia appo^gio. e facilità fi poiTono fare ) maflìmeioftentandoti maggior parte del pcfo fopra detti pali legati jcome fi è detto. 6^ immobile . fi vede .come per ^cciò che il corfo dell'acque lo faccia pah . . ficuriirimamente chcdavna teltaall'altra fi polla con klortefteahuanco due piedi fopra al piano delponte^e LIBRO M & ^ m ^mÉÈàSm Wwm mimM — É i li» i ^-^ liei es::r==f jx— y» —— . PONTE m . come per la parte DL CA . fi che foprauan. fcun palo ftia alla vedej douendofi ancora per maggior fortezza con vna corda grolla legar ciadetta catena . come li difie . attrauerfare. e dipoi hccar i detti fuoi cantoni .ouer riparo a quelli che vi camineranno fopra . cioè tFA .^" pg zw -ar \\!|. fi che tanto più quanto il ponte verrà caricato con gran pefo ^ tanto piìi .

Inquanto poi a' pali.. V CANAPII I . ouer gomene groffé. cioè limili a quelle. &vnirc co' detti canapi. e legati per le fue due teAe à pali fitti j faranno egualmente incontro IVno a l'altro. fi deuono legare. tere in opera & anco artiglieria . trauerfe^ non poflìno fcorrcre né allentarfi > ma eh 'elfi pali fieno neccflìtati .1 _J| — r^^--^vv. che in qual Ci voglia modo ponte. E quando non fivoleflero le. fi . ^W^ HG. cioè vno nel mezo . benché per tali trauerfe il fuo piano verrà ineguale per il palfo delle artiglierie : nondimeno in tutti i modi fi deuono ficcar beni/fimo i pali . e fabricare per tutto. non occorre proue- DB. dere altro che de' canapi con gii argani e tauoloni i fi .attrauerfarecffi canapi con legni lunghi a baftanza ciie ci fi faranno di fopra co'lcanape .i - "^—"^^^^1..--^ . acciò che itauojoni nonfi polTmoftorcereperilpefo. CE.1 w] I) i|l! 1! ili (1/ il' r: fcid TI I Ili 'TT'' M: 1^=1 fili . e le legature . doue con vna corda . e buchi fatti. e fortificare il ponte . PONTE F AB RIGATO SOPRA D V I Q V E' I N T X X V O. e chele fue tede: foprauan^ino al piano dd ponte per far l'appoggio detto . e fanteria . . poi che per la fua fattura le.gare con iecofdei pali fitti di fuori 3 fi potrà dalj' vno all'altro palo per trauerfo della larghezza del fr. Quefti fenza portargli con l'eflercito lì iroueranno da tagliare . benché per più commodità. e ficurtà fi douelfe fare il ponte con quattro di elfi canapi. galere centrale fortune del mare. 245 O e A P I P.i) j\ ili III 11. . come fidilTe. che dalle parti vanno fitti nel fondo del fiume . Hqual ponte non folo farà facili/Tmio a portarlo j ma ficurilfimo nell'operarlo . -^ ^^^^ ^^^J potrà con mpUa hciìkì fabricare il ponte fopradue canapi . oueroprefade'canapi.due canapi non potranno ferujre . co^^^s^jJ^JI me nella parte dd ponte fatto N O vede cioè cfiendo le fue tede col canale . che potrà fomentare ogni graue pefo come s'è propoflo .^v. ML. &alle tcfte le legature co' canapi . come fi fece nel precedente d^ìle catene fatte co' trauj . ficheefle trauerfe verranno non folo afoftentare le gomene co' ta uoloni j ma a collegare. con che fi vengono a legare le ancore per aflicurar le naui. conforme all'ordine detto . e però fi farà con tre . e le taglie con fue corde DF. che a vn ponte commodo a palTar caualleria . e mallìme lungoìa riua de' fiumij doue fi deuono metIMa ben fi deue auertire . AC. quali deuono mettere in opera.

che dalla parte di lotto deue Ilare conforme aJ pezzo fatto IK. 24^ necefiìtatì per il pefo a n. fi che il chiodo non pofla e/fi pali.0 altro . E quando ch'il corfo del fiumcfufìc veloce legname . di troppo grande dilbrdinc. fitti da tutte le parti . E prima da vna flaggia all'altra tirare gli fcaJini co'i DQ ' ^^ u S G ^ 5 k! FT ri . faran di due pezzi congiunti nel mezo con vna bertouela afilai gigliarda. perche venendo il ponte più corto farebbe inutiIe. dalie faranno fitti. cioè per AB. fi che la parte AB. facendoui però alle loro tede Icfuemorfe. douerà efièr'efiequito nel modo. che per mettere in vfo qucfìi ponti nel pafiare li fiumij è necefìario prima come s'è detto fiipcre h fua gialla larghezza . cioè chela fia facile a maneggiarla > commoda per porerui falir molta gente . douendofi però fapere che la perfettione della fua fattura dipende da trecofe.i^S^-SIZISSI^^ C Ì5^ì^i_ -gS^-^^ t-'^^^-t-t Isi Q 'iiirETcaf o ^V^^^^' WuLUiha A fermare . con la grolTezza delle fue ftaggie di legno . '''. fi fortificherà cfio ponte con fpeficane che fi dubitaff . e necefi!arie da tenere tra munitioni della Fortezza per li mol ti feruitij. che foficro alte dal piano di effe acque.irpiù faldi. & aprire per maggior fortezza. Jaqual fcala fi deue poter piegare in mezo per lungo > cioè ciafcuna delle fue trauerfe FGE. Madoucndofi feruire del detto ponte per poco fpacio di tempo.6 con buoni/lime traucrfe.c però fi debbono pigliare prima le fue giufte mifure con lì ftrumenti come fi moftrerà nel fine del fèllo libro. cheanco fi potriano conficcare con chiodi groffi a oucro intaccature. SCALA DOPPIA FATTA CON LE CORDEGAP.. che portùfTc materie di chore. A B A NN O le fcalcportabilije X X V I I L da efier maneggiate dalla forza di duehiiomìnial le più commodiffime..^douendo fciuirc per il pafio d'vno ellercito potrebbe tal errore efiere caufa . Iarghe2za.: : : :>'^'^ry:vr-\^\'>^v\'Av\\^ . fentir tutto il pefo. comeperlafottofcritia fi vede. In quanto all'ordine deU'accommcdarci la cordajcon che vi fi deuono fare gli fcalini.&. pofiacafcarfopra l'altra echelafcalareflilarghapermetàper lì commodita del portarIa. come ancora del lue cicfcimento e fofl!e pofto fopra le barche . e ficura a poter foftentare il pefoi e per effequirqueftohò trouatovnanucitja foggia. ò moto di acque .laqual larghezza non vcrria efier manco d'vn braccio e me2o.jESr^j.cioc per il paffo fole dcll'cOercito^non occonerà molto temere delle dette ma doucndo efier Itabile per molti giorni teric portate dall'acque . che alle occafioni fé ne poflfeno trare .'T^r-(gn-: ^A^^S_i^N^:asSS:si:v.cioè Ja fcala con due Ialite. lunghe2za.e EC .oLicrpali fitti vcifoil corfo delle acque con ficuriifimi canapi attaccati al ponte j che nonfi pnfla piegare per il pcfo di Cile materie.douendo dall'altra parte oppofita ad effe bertouelle eflere vn gancetto da ferrare. con la ficurtà de' pali bifooneria : LIBRO . '.v. Douendofi però aucniie.

maferuiriperfalirci poca gente.a . In quanto alla fua fattura già fi vede elTer'vn pezzo dj legno di abete.ò canali entrarci tutti i fuoi fcalini. D k- ' - mofine ./ì che ndla rotondità aeiJatcfta f^i-ro fognata per di dentro venga a reftar ferratala groflezza della corda che doueràe/lcrcal più mez'oncia. eguale alla_. nel tenerla occulfci.. fermare e/Ta corda fopra al volto di cìafcun fqo ancone doue va piegata.. Q V Q^ I N T O- H7 . eia fua uitio il fuovfo.e per tal cauper maggiore fermezza. cioè nella parte IH . . ò d'altra forte buono^ e rondo egualmente legato per il mei^-^^S^ zo della fua lunghezza. . e commoda. _.^. la fcala ritta^e carica di il pefo .<. che deuono palfare la grollezza di detta rotondità.v\^^. le già da ciafcuna di effe fue tefte non fi voleffe mette- AB I! jeJaftatfa di ferro legnata IG. quando bifogneria .^V^^^vv^V^V^S\. fi vcdc.E con quefto darefa anco dalla tefta -. ('n'A IS n groUezzadcl legno nel fondo del canale . iJ > ancora nel mezoGj alzatacon vncugnio di legno ^ che eifendo beni/fimo tirata jcome s'è detto. però non facelTero i fuoi fcalini di legno tanto grolfi e gagliardi che baftaflìno a foftenrare il pefo.come O. fi che poilan'in detta. SCALEO GAP..i quali iì fermano con le fue chiauette di ferro per tefta. che gli deue feruire per piedi.^v^s^V^^>^. . da ciafcuna tefta.VV^\^v<^v^V^v^. Potendoli fare ancorai detti fcalini di ferro fottili con la detta fnodatura H.3 ne pottà fare vn'altra feconda CD. come fi vorrà. & ancora fenza eHcr conofciuta per fcala ftando però ferrata.& eifendo poi l'altro pezzo da vno fcalino all'altro per il mczf> della fua lunghe?z per benifllmo tirata jiì hauerà formata la (càU propolèajdoueqdolì ancora fortiricare le dette uaggn: IL. . XXIX. pur che la fua lunghezza gruccia da baffo E F. e C. A R A' h prefentc Scala molto commoda da portare..V^^^ / O .fi come fenza effa farebbe.^v\^v^vv.v^v^V^. fi entri perla gandolo poi di fuora che reftila fnodatura H . dalla parte di fotto .s^v^vV.. S^ilpezzoapuntito G. .ma per effere facile il fabricarla e portarla. e di dentro mC'auato a tutte due le parti . benché la tetta de gli fcalini de» uè eifer fortificata con vn cerchietto di terrò. VESTA fé XXX.^v^v vv\^.V-^. come s'è propoUo. forte di fcala vien fi commoda ma non tanto ficura . cauatura.non farà fc non di ferfia fatta di buon legname . pie- <3airaltra L.fia gagliarda. acciò non fi poffa ^^ ^'^^^^^ voltare dalle bande la fcala nel falirci fopra.<^^^^^.. N & huomini nel piegarli debba ella corda riccuere gheza di cllì fuoi legni.^.e fermata con la ftaffctca di laquale con le due punte va fìtta nella ftaggia .\V\V. e ferrare la fcala .che doueri effer quella da pofare vprfo Ja muraglia con la corda A B . entra Ja lefta dello fcalino effendo confitto 'i5Si5SSS rESSKsrTE srrpT-^^^^^" HssssnTS!sssssrT|Csss3r"fpaMssi^"j5^ssis Ly ^'^^S .^v. libera per far'aprire .^. \^ ailicurare la iun- se AL A SECRETAC A P.Vv^^Vv\V\^s. come ftd la E F .che farla più gagliarda .^v^^s.\^.

. così rcftercmo certi che co'l megli altri di 20 di cosi Junghe fatiche haucr almanco moftrato a più felice ingegno la Itrada diafcen- dere alle più efquifiteconfìderationi per fcruitio delia difefa delle Fortezze aacciochc tanto più fcgua quel notabile e commun benefìcio . . che nel principio fi propofe ne Il fine del Quinto Libro. 248 L I B R O ri y li li C i il ì > ITO fine al prefente libro j e fi come vien terminato con le fcale .

. CON PRIVILEGI. che per flcurtà delia Fortezza fi può defiderare £:T oltre ^ le diHan:<^e CIO' SI O* leuar le Tiante . mostra quanto L'ORDIJ^E T)EL . . con le quali i Difenfori polTono difendere . con quel maggior vantaggio . DOVE fi fi SI TRATTA DELLA DIFESA DELLE FOPvTEZZE. IN VENETIA> PrefTo Francefco M D C IX. misvrjre con altri particolari necejpiri per effettnare s'è propojìo AL SEP. ET tucti nioftiano quegli auucrtimenti :. Rampazetto.ENISSIMO GRAN • DVCA DI TOSCANA. & inuentionij . DELLE FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO LORINL Libro Sefto ^ NOBILE FIORENTINO.

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. S. V. e ftupore . & ilmodo di confcruarcifi vi . in tre . Ne quefto ho io ardito fare con preluppofito . che può V. ouero in quattro giorni al più mettere infieme vn'eflercito di cinquantamila foldati Si che pare. & alla lua .inpoco tempo. e fautore di tutti quelli che nelle virtù fi volfero impiegare perche fu di quella liberalità . & in diuerfi tempi la felice memoria del SerenilTimoGran Duca Don Ferdinando luo Padre nella miaperfona conferito. che con qualche legno le moftri infie: con quefta mia deuocione il delìdcrio . lapendo molto bene. tura l'ha da vna parte d'altillìmi monti prudenza raccomandato. fono fabricate tante e cosi gagliarde Fortezze. A. della quale è TA. &afficurarli quan. S. quanti e quali lono i foggetti. che iolededichi quefte mie nuoue fatichcdel modo di fortificare. SereniUìmaAuo. polTa mai hauerne bilogno. così piaccia a ChrilloN. quando anche il nemico con potenti fiìme forze vi entralTe gli mancherebbono le vettouaglie . le quali ha in diuerfe occaiioni . l'vna all'altra vicina.equantoè cotefto fcliciffimo Stato per Natura atto a difenderli: e per Arte inclpugnabile. Ne ciò mi fu punto difficile ad impetrare: eflendo ftato quel Prencipe veramente Eccello . perche la Nae oc dall'altra di larghiffimi mari cinta . to è da Dio ftato alla fua cura . ben difciplinata. dargli Quefte fon dunque le cagioni > le quali mi il Paradifo con perpetua fehcità hanno e perfualo. me i . e comandato. e quegli aiuti ^ che già per introdurmijn quelti Studi di Fortificatione mi bifognarono. che ella tiene di talprofelIìonea'fuoiferuitij. mio fempre colendifsimo eH E O I per natura > cioè per dono fingolariflìmo di Dio. . come per mare ogni più difficile jmprela E quello. e valorofa militia . S. con il nome herede ma torno a' miei debiti perche non può lingua mortale a fufiìcienza parlare di quella Serenillìma & Inuittillìma Cala Si aggiugne a tante gratie da me riceuute il gran numero delle cortefie . nac- qui Vafallo di V. è in tal guifa turco il fuo Stato vnito . AL SERENISSIMO D- COSIMO MEDICI GRAN DVCA DI TOSCANA- SIGNORE• • E PADRON . e per volontà le viuo deuotifTimo Scruitore è ben giudo . Età . di quella generofità èc^di quella prudenza . V. oltre che abonda di sì numerofa . S. con l'Arte poi Y 2. che attilfima ad elTequir così per terra . : : . hormai conofciuta . che io ho di feruirla Maflimamcnte hauendo io dalla felice . e di difendere le Fortezze. che dee a tutti recar marauiglia. e fempre gloriofa memoria del gran Colmo di V. e predicata infieme. che la Natura . e l'Arte habbiano di pari amore gareggiato per difenderlo. A. ingegnosa .S. e sìbenmuniteeprefidiatcche. che l'A.. riceuuto tutti <]ue'fauori. A.

S.Et a gran ragione certo. fupplico nondimeno con ogni debita fommiUìonc . V. che ella iftefiafi defidera. e la Tofcana quali il centro e come cuore dee Però le bene quella opera mia non poter dare vigore e vita a tutte le fue parti le è necelTaria . e porla fra l'altre inuentioni. che fi compiaccia gradirla. che accettar vogha la pofito le foprauanzano e tenermi nel numero de'fuoi minimi Seruitori» deuotione della mia volontà E con tal fine le prego da Dio que'medefimi beni. pòi che tra l'Arte e la Natura sì bella gara fi vede cffendo Italia il giardin del mondo. i . e riverenza l'A. che in tal pròE Topra al tutto da lei defidero . . Febraro 1609. DelU Serenità Vojlra Humilifftmo Semo Tuonaiut9 Lorìnt' . : : pi Venetia il dì a 5.

perche comandando co fa. e ciò a farà con l'antiucdere l'offefe . come per la prache deuc hauere l'Ingegnerò Militare. che egU poi la conuerrà far difendere contra i fuoi nemici . d'mtorno le fortiiìcationi . che può cuftodirc . che hanno folo il namedel il badile. & della pratica fi fanno li effetti de tiri .cioè fabombardiero .3 D R L L E FORTIFICATIONI DI BVONAIVTO L DOVE SI deli' vfo dell'artiglierie. & quale ne re le contramine.e badile.& pigfiare Y 3 indife- . che fi deue defiderarc& che dalla efperienza s'è potuto imparare sì che fi lità . conforme al* cpatamen fi te prepara le lontananze. & po . . sì che il poco numero de difenfori pofTa difenderfi da numero gradiffimo di nemici. poi che in queftaconfifte tutto il beneficio. per & bene effettuare la detta difeia -. okre aqueito.e perche l'ar tigherie. TRATTA DELLA DIFESA DELLE FORTEZZE. fabricarle fia .fono mezzi principahHìnu per effettuare tal difcfa. polTa ciò fare con quel maggior vantaggio. ma! efperienza. i . Libri del modo di ..& l'opera della Zappa. che non intenda. fololo fiudio.che apportar dcue cfla Fortezza. .fantiuc matrattaremo deit' vfo dell'artiglierie. malnme da gente iiltfperte. e benché cofi fatti particolari s'aipettino faperc al femplice bombardiero. 2. cioè che nel temPrcncipe doppo l'hauerla con tanta fpefa fatta f abricare. con altri particolari necefTarij . tra ttaremo dell' vfo dell' vno._.zo àeìh <^"i}'°^''^ fperienza. . . & alla muraglia . quella farà opera dalla dipende la ficurtà de difenfori. elfendo fabricata con difefc fitte conforme all'offefejCome fi diffe. non "* douerà però fdegnarc il capo da guerra che li dcue comandare l'apphcare à quefta pratica non . (come fi dirà.e mifurare diftantie . con ET che deuono hauere i bombardieri . & del ridurle à perfcttione neceflixrio con le lue arme deiidcrare il & munitioni & pare anco moftrare il modo dacffetfuàrclafuadjfefa. O R la pratica . sì per la Teorica.condithcultà potrà eflerc obbedito. . fi tratterà in quefto Sedo. i . la Zappa. il fipcr fare operare con buon'ordine. . & hauere anticipatamente preparato la difefa e per ciò fare pri.& della Fortezza. perche hauendo trattato nclli antecedenti & cmque . il modo del leuarelepiantc. E R non lafciare alcuna cofa indietro fale intelligenza tica .& le ritirate con 1 e difcfe fatte con la femplice terra. con quella facimaggior ficurtà .) il faper poi leuar le piante. come molte volte accade . & doue poffono ferire le fuc palle. effendoneceffirio laperle operare perche col me7. vltimo Libro della difcfa delle Fortezze . Difcorfo d'Intorno alla prefente materia. venga à dare al nemico tutte quelle difficultà che fi afpetta dall'ingegno & dal valore de defcnfori e tutto per trattenere & far perder tempo à elfo nemico nell'auicinariì alla foffa. I N I LIBRO SESTO. che pofla apportare benefìcio all' vniucr-» . & dell altro di queftì ftrumenti cioè come fi deuono operare . & . . .

e douendofi trattare di materia alquanto difficile. .poi che à tutti gli huomini piace trattare della lor propria profelfioneima dicami ki prima. che voi fere fuo. A V. ddUe molte volte fifcorronopiù inafpfittate fortune che non li fi ne Mari vicini a Giaponclì e ciò vien caufato dalli adulatori . Gap.e ciò con ogni noftro potere fi anderà ino facili dimùnftrationi andaremo facilitando tutte dmTf^r lì fkando nel prefénte Libro. Iddio. e quello che ni'èoccorfo. & antico noftro coftumc fpendiamo elfo rcmpo in qualche vtile. che co fa ella ha fatto in queftio tempo fcorfo? A V. m Sapere co j^^. fenza mai hauere intefo nuoua alcuna del bene effiato . nel refto p<#. non perfi già mai la ottima mercanria da voi ta virtù.& replicare le ragioni per fir chiaro la demoftc:}tione. & per via di Dialogo. e che hauere fatto nello fpatio di tanti anni ? A M. benché babbi fcampato il pericolo di più lontani dall'humanità che le fiere.quanto fuolc apportare la immenfità di que mari.&paefiìncogniti. fenza paura de venti contrari. L^dicizai il corfo verfo Veronaj -. che vengono in Spagna con le nane cariche doro. A M. che non potei contenermi di non partirmi . & . come pretendo AVTORE.I. e luoghi fre- ne da huomini ciuili.che fono huomini alle fattezze. e però dicami .coine da me è ftato difpenfato elfo tempo. e tornato poi mi pofi al feruitio di quefti Signori Venetiani doue anco mi ritrouo al prefénte .conrcn tandoui di quello che poffedete . ^ . Ben conuiene per commune fatisfattionc. non prima intefi .arriuato che fui in Fiorenza per prendere ripofo . e maifime dell' Architettura Militare. parendomi . ero fouenuto. Non fono mancati i venti contrari . ma con tanta abbondanza . non ho potuto però fuggire il rifico pur troppo manifefto di rcftare preda del Mare. che non ma al fine poi mi fon rirrouato con tanta commodità di robba. anco occulti di quefta mia nauiganone da lei tenuta cofi facile. fi effettuerà il di- RAGIONAMENTO FATTO CON VN' AMICO» DALL'AVTORE D'INTORNO LA MATERIA PROPOSTA. che io mairnne verfo l'indie Orientali. A M da me tanto defiderato. e come pruiato Gentilbuomo attendere à goder? ^' ^'^ ^'^S''f^> mare. & animali indomiti perdermi di venire cibo loro.& che il fcnfo fottometta alla ragionc. ne gir incontri delli fcogli . per vederui. poiché dopo à vna peINCONTRO I felicilTìmo regrinatione di trenta anni continui.introdurremo vna feconda perfona fotto nome d'Amico. & rendere continue gratìc alla Maefta del Sign.| i L j^j I il B R & o . nemico Ogni tutto apporterà beneficio per effettuare efla difefa & ditficulrà. poi che hauete nauigato ficuramente lontano da gli fcogli.nel difprezzare l'ambitioni. quali (penche fianca Prencipidi molto danno. e perduto il tutto fuori che lavipoterli raccontare al commodo fi ricerca per quanto m'è accaduto .& le facultà fuperflue.che in tali opere fogliono accadere. TAHT-tr: -~fVO^: c o. onde con. ÒcapprelTo i Signori. cioèlacognitione delle Mattematiche fcien ze. Buona elettione faccfti. & la. Se i fatti corrifponderanno alle paf role. duplicato contento vi vedo. A me faranno ancora gratifiìmitaliragionamen^i. fon però aOai grati all'orecchie loro . come non mancino à quelli che praticano per le corti. uorsre quelle diflTCultà.L'allegrezzachealpiefentefento. & poi del corpo. & femiuiuo ma in quefti cofi farti . e però doppo l'effere ftato quattro anni in Fiandr a.habitati in buona parte da genti. onde per non dare in •guefii fcogli cofi con artificio coperti. e del continuo ho nauigato e circondato la magior parte della terra . .che ancora lei £ippi. Maggior prefénte le bafti fapere. . & godere la tanto da me defiderata libertà . doue è . trasferirmi qui. doue rinfrancai del perfo. A V. hauendopiù volte naufragato. ^ vna mer quentati non'fipde ^*^^o '^^ acquifiata.è lUto con fortuna tanto yaria. delli infiniti benefici) riceuuti.& intenderne il per* che.che al folito. &aila giornata non mancherà tempo di raccontarmi i particolari accidenti accadutoli in quefti fuoi viaggi^ & infieme. . óccibo de pcfci. voi vi ritrouauate qui in . & virtuofò • ragionamento d'intorno alle Fortificationi. in difcgno ^j^^^ vn paefe col mifurare le diftantie. fcorfo di tutto il prefénte Libro d'intorno alle materie propofte.non folo al bifogno . fpauentofi naufragi.cfl:atadamcdcfidcratain tut ficte fiato fuori d' Italia.& goderla per alcuni giorni tanto potere ha l'aeflerle io more dell'amico verfo il vero to iitempo fcorfo.e con quelle più certe. . & cordiale amico ."^ ^ fpendere lì il tempo per il feruitio dell'anima. & Venetia . che non fanno le Flot* te. non prima che arriuauo nelle Città. fuggi) il viaggio di Piacenza. reftando con le fole veftimenta pouero . e anco ài anco p bonore che ben al prefénte mi pofl j contentare . guaitaMn ^oy^conuenga far quefiti.. per certo voi fiete tornato con più ricchezze . \ .ftante la pratica del paefe. e ficura. : AMICO.

ne altro procura che leuare il credito achisà j&pub!icar!o per ignorante sì che pa^ con qualche perfonaggio tezza.& ricco folo di nemici . ad infiniti altri la viu onde perciò dulare. ne mi pare che fi conticnga j cioc volere per far bene a chi forfè non lo conofce . che i Signori faccino ogni cofa bene . e tanto più quando l'alturitàj & non la ragione ha luogo 3 & con qucfto finejeficndo horamaiThcra tarda. l'adulatione. perche il Medico per compiacere all'apertito dell'a. che altrimenti facendo egh ne fard col peccato la penitenza.pretendendo ellèrc notato d'jgnoranzaila onde molte volte accade. che fia nel Mondo . poi che il più delle volte egli ftefso n'c principal cagioneV. & il tempo frefco 3 potremo vlciie di cafa . dare li altrui humori per accattare beniuolenza che quefta e hoggi la ver^ ftiada per efsere tenuto valent'huomo . e quando poi il giorno feguente li tornerà commodo .per» Mijiìalato. poflo credere che fiate pouero di robba. . ó^ a propofito al noitro fine 3 che ' gl''3nora" fard non folo di non plfendere alcuno^ ma di giouare. & dclI'iftefFa verità ch'è Ja male a lare . (benché ciò fi faccia con quella maggior dcftre22a. fé il Medico o l'Ingegnerò fallafi^cper ignoranza. che caftigo le dareflii . & fimujare perche fo io che douendofi trattare ^ ò confult. . mun beneficio come Ci dcue . e fé bene fi h danno al Prencipe. filante il difcorfo da voi fatto .a j feconallarouerfi. & non e°^dj'ncnii al piiblico benctìcio . come moke volte accade . per natyrapcrfecutori de" vimiofi. perche Te èpouerodi non fì:^ te ftato ancor voi adulatore con l'attendere a compiacere all'openioni de' fuperiori . A V. Io amazza. che con ragione il deue fa.ire fopra a qualche tabrica di Foregli le ragioni. & 5 qnd^i tali huomini fanno degni di feueriffimocaftigo. <S. perche ogn'huoma attende folo al proprio intereifeje perciò non viene cfUtato . poi che non fi riguarderebbe fé non a l' vtil proprio. . ma fi bene all'opere. Se non intendendo di akurità di alcuna fcicn?. iS. & conuenendo per buon fine i^arli conofccre l'errore. a. mancando all'obligo loro .^ l'andare a compiacenza. ma chi s. per diporto andaie a vedere lecofepiù notabili dì quefta Città. fé itcffojpoi che buona fi cofa il fipcrc diiiimulare a luogo . $c fperjenze dì loro fatte.i meglio ingannare .attcfo che la virtù j fuggono li cattiui inconni j & fi acquifta h gratia de Signori.e però e necefsario efsere bandiera di campanile. & pei Iccutori . o non lo ftima^far . re che Mondo vada & A & però come ^ ^ altrouediffi. \_. & potente cofa . Dicami eli gratia. e per ilquale noi douemo anco fpcndefe la propria vita i e j ^ ..fguftarIo. e perche anco non a quefti fauori deue riguardare il Prencipe . Qucfii operando conforme al fapere . quclto non molto imporra. e non al cóil j. e & 1-ingc.. ma lì permette il òignore Iddio per caltigarne ^ e pero pare me dicefti ) qv'ctfiario moltrare di credere . daremo principio a trattare di materia più vtile .o almanco male affetto. . quan dohauefsecattiua opinione. £k^ ciò approbaxe folo per a-^cattare beniuolenza . ci. maflìmeal Medico. e far beneficio a tutti y 4 SI DI. iS^ a l'Ingcgi ero Militare.iùlaTorc hauete fuggito vn fpaucntofbfcogJio. che volendo con la fuaaltut ita portare la propria opinione > ne refta nemico .&riuercnza che iì dcue) non perciò Ci fugge il d. m a molte volte il no. di vera virtù. A M. più pV-ctiofa .jeJono*a! le per feruitio del fuo Prenci pe. e tcnipoj ne Ci dd in fcoglio per adu:. & l'Ingegnerò per non mofirare hberamentc quello .La volìra opinione a me non piacejparendomi contro a ogni termine di ragione. che cofi voglio» Mondai è corrotto.^poca^ pratica iorcnon fon degni di cafiigoj ma fi bene coloro che co fauori immeriteuoli gli introducono in cofi importante carico .può fare perdere a lui lo fiato . non deue efiere concefio ad alcuno . benché ( al parer rqio ) ienza aJeun'vtiJ voftro.

e perche è horamai tempo che applichiamo il noftro ragionamento à concetti più vtili. A V T O OI SitomaraU'^li fo di Venetia.luogo pollo in fito fimile.«5i fondi cofi variati. con la vicinanza poi d'vn pacfe cosi piano.li fuoi letti buoni. & incorporare elfi materiali^ alficurarfi che la poluere non polfa mancare . benché ella Ga delle più importanti per feruitio de' Prencipi . hauuto dal fuo Prencipe il carico di cullodire. vna continua Iarghezza5& profondità d'acque.che più vi piacerà. Fortezza fh. le munitioni necefiarie per il viuere non manch'no . cioè il Mare viuo da vna parte di fuori. e fertile quanto è la Lombardia . come fi di(.riueden do anco tuttelemi:nitionijSÌperil /iuerede'SoldatijquantoperladillfadeliaFortezzajCcmefidiffé al fine del Secondo Libro inoltre fé fono in quella quantità.accioche durando l'afitdio. e bontà fi ritroua. AM. dal che ne nafce che fia il fito inefpugnabile.faluo che il Guinzai nell'Indie. & la Natura . Ilquale con l'Ingegnerò Militarc.(lante elle lagune. A PREPARAMENTI VA FARSI NELLA FORTEZZA. fé elle hanno. sì che non polfmo mancare. come anco non deuono mancare ta"o^oni . cioè delle confiderationi » & prouifioni da farfi in vna Fortezzajche afpetti il nemico per combatterla.& inccrti.& altri \ tenfili ^ & commodi per il viuere con quel buon'ordine . elfi polTono competere con qual fi tato d'Europa . II. che non fiere flato più in Venctia . alli quah alloggiamenti fi prouederanno ji fuoi caualletti. & in che quantità . & de' fiumi Regali. quella Città i neirArfenaIe. Molte fono le confiderationi. oltre a quello fi riuedino tutte le munitic ni della polucre.doue deuono ellerc preparati gli edificij per pellare.zj^ SI DISCORRE LIBRO INTORNO CAP. sì d'intorno al numero. parato legname da farne di nuouo.che ccnuiene. Poich'amedate la elettione. feparate col mezo d'vn Lido fatto da effa Natura.èl ca voglia potenìidiluns "^^ crtdo. quale fi deue riguardare come per vn miracolo fatto dalla Natuia. R E. e ma/lime poi .c fimiimente i fuoi materiali per farne della nuouajcioè folfo. fi che polfino. A V.aipetti M nemico.e. & per di dentro il mortOj detto le lagune . che vi ccnuerrà ilare per difcfa della Fortezza jelpolla d'ogn'intorno all'offefa. Diligenze da viare tVz^a Jche aipctta ef- conuicne.che fi dc^^ vedere.bcnche incofibreue fpatio di tempo non poUa hauere notato fé non qualche parte del Tuo fito. e latto que{lo. li difenfori hauere il fuo necefìario alimento.infieme con le fortite. Dalla longaprir tica fatta nel vedere molte Città . che habbiano quelli Illufì:rilfimi Signori . di fé confcruatein (jyp]]j bontà.defidcr ro che difcorriamo fopra d'vna materia forfè non trattata con ordine da nelTuno. AM.o per dir meglio in cafa di Marte.comedi denrroj t quello tò cri farmi infegnarc il più alto campanile ò torre:. notato così latte maraglie. che deue ha- .eflendoin quella li pontijChe fanno ftrada per andare in Terra Fermajche in quefta non fi può fé non per barca .& ccntrafcarpe di fuori. & confcruato con l'Arte .carbone3& falnitro.e montatouifopra/cuopro d'ogn'in torno il tutto.Oltre à taj ma. e che ve ne fiano in abbondanza j •/ Se fcicltc con la fua trafiliera fatta col vento . con opera marauigliofa . ficura.& difendere la Fortezza . che hauevilla fono {lato & .5^ che con guida pratica fictc andato à vedere le cofe più notabili^ ditemi di grafia quello j che bauctc vKto.& le prouifioni che far deue il capo da guerra.date principio a quella matcria. come alla qualità lorojricordcrò folo. come di Galee in tanto numero . rà Preparanienti da farfi nella . & pagliaricci con le lchiauine. che vi concorrono.& ruote doppie da rifpetto. per hauer villo apparato cofiinelliL'Arfena. e però fopra di ciò vorrei che ne dicelli la vollra opi^ nione A V. ledi Vene d'arme d'ogni forte . & che nella munitione fia prenel difpenfarle fia vfato quella diligenza che fi ba7t "«"dii ocoiifto. che altra Città del mondo non fé li pofla paragonare. feruendogli per Fortezza . fi deue anco fare la rall'cgna delle palle per & cadauno pezzo . c'hauendo huomini d'armarle j comabile. .che fcmpre deue hauere apprefio^douerà prima riconofcere a parte per parte jtutte le piazz^ & li fianchi con le difefe di ella Fortczza. 6c altri legni per fare i neceliarij paglioli. ma non già così forte. circa all'artiglierie già fé n'è trattato a ballanza nel Secondo Libio. che fa dibiff cno . \^chc le pare di quella colìfamofaj& inarauigliofa Cittd. e per ciò fare fono andato fopra al campanile di S.foire. Mi rallegro che habbiate con tanta diligenza villo. onde la Citta benché fenza recinto di muraglia per efiereaperta da tutte le parri^rcfìa però oiicfaj&.fi accommio dcranno tutti gli allcggiamenti . QJ/ANDO ASPETTA D'ESSER E combattuta dal nemico. di doue ho villo quanto può far l'arte .sì tia. quali non vorn bbc no elTer manco di ottocento per e gni baluardo Reale. Marco . che faranno dibifcgno d quel numero di Soldati . ho imparato vn modo hciliinmc per vedere prefto e bene il fitOjsi di fuori. fi che dante il fito del Mare e quello di Terra Fer- gode l'abbondantia di tutte le cofe perii commodo di così numcrofo popolojla doue credo. altro.

noi che molce vcire pei la ftrettcz. fi donerà procurare. col mezo d'vn pezzo di cauamento tanto longo ."^. che poflono accadere in far crcpare i pezzi Circa alla reuifione che dicemo douer/i fared'intorno alle difefe . Pur tropo male accorto farà quel ^^. le difefe angulte con quel maggior vantaggio. che vi la piazza futle piccola fi '??^"J'|^^°^ |'>'^^ ^^j. In quanto alla prouiiìone de fuochi artificiati. fi procurerà ridurla che taccia l'officio del fianco .^ ro per bfì ' h f^^^^^ll -j-erra . che non hanno tatto a' nemici. per apportare alla Foltezza duplica-' to beneficio. ciò non fia fatto. & rinouare eP fé difefe jclla farà ottima e neccfi!aria munitione.& malfime dc'caualicri. & feruirfi di elle artiglierie Itando coperte per otle fendere il nemico da preflb . ieruicio che fi pò. fi fue po- lle con fuoi paglioli. e fé fono commode j & ficure . vi ii ritrouano le fue cannoniere . li & fi ritorni a fare alle con la femplicc i terra jCome più volte s'è detto. e malfime quando ne vorrà leuarlcdilefe. e cafo che antiche. e de difcnfori . 1 ma -irtific ^^ quelli nociuia che . & accoiiuiiodati i pezzi . e malfime all'improuifojper non moltrare auanti alcun fogno di tale offefa per frontcftante ii potere aprire. .ficcia della „o"pJX neccflìtà virtù. alla difefa. & Jeiiate quelle non ben tonde e mal gettate per fuggire i difordini . & poi ftiuntc a montoni . le lortite . che per fianco polfinofcoprire il più fi può Ibfla. bro.& confcgnati a bombardieri. poi che non vi eiiendo quelle comnicdità . Refta per vltimo riuedere fuori la fpianata. come anco nel ritornare dentro.c però nelle Fortezze antiche quella de Reuellini doueria efiere la prima opera .fi farà con li Reuellini. & fi poflìno pigliare fcnza errore.['e'f-uorrdc! do con racqua. & do«ri fare fempre con la difefa delle dette trincierc commode al nemico per trincierc da ftarui coperto . ze. & fi dirà . fe. fi che confomie a pezzi dcirartigliem vi fiano in monti. come in molti luone fuffero fofic profonde . & & & ©ffefa qual fi fa nel principio. confufioni dell'operargli. con aliai quantità di pc.iin ogni angolc.& con ficuri catenacci. o zatta di legno vi polfa fì. Zappe.doucn & Fuochi an do ma/fime preparate tutte le cofe per difefa delle batteriejcome fi dirà . 5^ che nello fpingcre auanti atra.jiijche li adoperano. e profondarla il più fi può . di quelli fé ne deue fare poco capitale .fi che i difenfori polTtno fortire fuori. SESTO.che fono fopra le pi^iz. Quanto poi metterà il pezzo a cauallo aggiungere fuori della fofia .. fichelefcaglie. & di pietre macigne per far palle d'artiglierie al bifogno-gia le n'e detto al fuo luogo.& fatto tagliare prima. fi disfaccia .^^^ jjfgi^ lo. 3ta che fi defidcra . AM.e però fi pretende. & fc fono in quella altezza e groflez2a che bafl:ij& fé le piazze de' fianchi j & per tutto doue deuonoftarc per l'ordinario l'artiglierie.farà difefa viiliffimaj e perciò defidero * lafabnca l'artiglierie fopra al caualletto . rifare li alzati delle difefe con la femplice terra . che clic fiano rimodernate nel modo . cóuiene che chi le ha da difcndcre. & ficurjnodo. AV. ne fi deue mancare di diligenza in fare i ponti di legno mobili per paikre h cunetta . ghi fono .& trafnuitare i pe j zi che poi vcniiieIO olfefi dal nemico nel fare contrabatteria . & coperta per di fopra con legni e terra . Inquanto all'altre prouifionidi legnami. q unii ponti accommodati in modo che per Come doneranno eficre almanco rincontro alli orecchioni de baluardi.rifacendcui la Illa porta di legno aliai gagliarda." rto Libro . facendofi la fua cannoniera & aJg.Oltre a quelle cofi fatte rcparation.che il ponte. che fi potrà quella come fi difife nel Quarto Libro. cioè d'intorno al preualetl! del* Me. quali fi faranno riempire . fard bene il trattar particolarmente di quelle. & & fi .deue l'Ingegnerò prima leuare tutte l'altezze delle muraglie. con quella maggior commodità. Oltre a quello con l'itlefi^a terra (e bifognando anco con quella de gli horti di dentro) fi deuonofabricareledifefe.che li motlrcrò . e particolarmente doue fufle muraglia efpofta all'eflère battuta con l'alzato danno delle piazze .&lefucruinenonpolfincamazzareiidi:enio^ ri.']''^.. Quefti auertimenti e prouifioni fono più che neceflarie. e per concluderla fi deuc con ogni diligenza preparare il compoi ritirarfi. Prima fi riuedino li parapetti .la cimetra uerfi poi la cunetta.\ far fachctci.che nii dica l'opinion fua.e maffime fopra li ^ da voi inuentato con tanto beneficio vedere torrioni e piazze piccole. .5^''^ chi fortifce pofia caminare per h folla più coperto. bruendo infieme fatto accommodare l'artiglierie per battere la fpianata . eflcr & celti . 257 deuc haiierc la bocca del pezzo . come fi difie anco nel Primo Lidoue fiano le fue trincicre difefe. che fi condurrà al prouederc alle difefe antiche quando ilfuo nemico verrà per offender.doue fi pofibno operare in barba.are mobile . . quale dcucrà far cauare dalla folla per allargarla . & profon. zc di tela grolla ó. Il potere adoperare della difefa.da quali ne riceueremo grandiifima difi facelfefa. & legnami a baftanza per potere tramutare. e particolarmente fi bombardieri. al riuedere & aiutanti con tutti & farui la commpditd & ficurtà del poter fortire j loro ftrumcnti sì nella attenderà .che fono nelle Fortezze moderne.& ferrare elle cannonicre. come fi dirà nel Capitolo fegucntc fcopcrte da difenfori di dentro. che fa la difefa delle fronti de baluardi .li railrdii co all'altro per la linea . che fi dille nel Qu. A M.za delle piazze. doue hanno da tiare l'artiglierie.^^ '^"'|„fJ*. che fi può.^|^|'°^' Prencipe. badili. che è . e poi riempire cànoniere nelle grofTezzede parapetti per fróte. di piazze e fianchi.e per di fuori il fuo raftrello. e però fopra di ciò defidero. . per il commodo del tranfito . sì che elìendo nella Fortezza terra . hanno tatto più oltcfia ditcnl. parmi quanto dcuonodicrediuci lem certezze t: bucacffer fatti per le Fortezze moderne i e confiderato te all'antica. longo fi poffino ritirare verfo la cortina .^ tortezza . che apporterà in ogni occorrenza ottimo beneficio.ó cantone di muraglia . foiIa(efiendo afciut- ta) come anco per difcfa della ftrada coperta e prima fi farà fraurarc le porte da ballo di elle fortite che sboccano nella foira. che j^°"^g . che fi può e maffime longo la cunetta da vn fian. e quando fopra al caualletto.

o sballare fé norrpcr quanto è alto il terrapieno della Fortezza . che entrando il pomolo della culatta A.il zocco E. già ho preuifto con la fattura della braga dì ferro T V K .ìfofrentandcfiilpc27ofcpraliruoiorccchionineIJeforcate crociera T con li luci rincontri . ò sballare la bocca. & li cugni lono alti mezo piede. o ba/ìì . il pezzo fopraJa baie del cauaJJetto orecchioni . C che folo venga bene concatenata l'vna tefta con l'altra .. vedrà quanto dcfidcra^cioè per foftcnundofifulzocco E. Oppofitto caualJeuo. & all'altra parte pigli con le due gambe TV. Qnefto cofi fatto caualletto va fabricato co' legni di rouere. quale rende mobile efia forcata col pefo del pezzo fopra. Refiofatisfatto della inuentione. e prima per non potere fare la fua ritirata . Già preuiddi il tormento. iS^^con li foliti cu«ni RK. che ella propone potere accadere nel fare i tiri alti. doue è vnapiaftra di ferro groiTa tanto. va la gamba de! -a forcola to iopra VRj la ilzoccovaferm. cucro puntelli . come fi vede per ZH. A. Ma ci vedo due difScultà nello fpararfi il pezzo . e volendo feruirfi di pezzi maggiori. perche le l'artiglieria donerà Ilare in fito piano ^ ella non fi deue alzare. e quando quefti pezzi Ci douefìero adoperare in fiti ir. come fono li fagrij ouero colubrinette i ma non a falconi da tre e da lei . & voltarlo. . LIBRO Per il U fabrica ài eflb caualletto A V.alla teda della crociera dei caualletto che fopra vi fi pofa il zocco 5 pezzo A CD. AM. e voltare la bocca. pcrdifuort Ibpra la tefta del zoccoj sferrate con le due eh iaui XX. ne l'impedirà al potere alzare. poi che con la efperienza vengono operati fopra le prue delle Galere .zj8 . fetto detto col mczo della nianoueila. e perche h culatta dd GB MN DC. vi fi raet- . che bafta. e però dubito 3 che non potranno refiftere i oltre a quellodouendofi alzare. polirla alcunajOia preicntc difcgno 1>. e ciò con facilità folkntandcfì il piede della forcola R. lì farà l'efli tiri. 6^ profondo il follo 3 a che folo balla alzare la bocca. chepoteuano /entire li orecchioni. ia forcola per certo quella cofi fatta braga Icuerà a gl'orecchioni ogii cótrailo che poUr i\ire il pezzo nello ipi rarfi. . Quanto poi alla difficultà . nel fomentare tal moto. o sballarla circa a quattro dita .cntucfi. doue tocca tutto il toririento a gli orecchioni. & farla girare da ogni parte . e quello folo ne' pezzi più groffi. nel fondo della buca S. nella forcata di ferro ella AB. fi fa il fuo pagliolo col pendere conforme alle partii che deue fcopvire . non fi potrà fare molte volte con lifoliduecugni. nelvacuo K. O . fimiimente fopra riftcfìe forcate di ferro. fcnza che pigliJ ii due iuoi GFH. venga anco ioiìentata 3 e tacile al potere alzare e sbafiate la bocca di elio pezzo > &fare che occorrono farfi j le gli fall foftcgno PQ^^LI. e che perciò la grofTezza de' cugni non ballino ^ qutito non può accadere . & ferirei e tanto più commodamente fi viene a leuare le due oppofiticni dà lei fatte j quando. che come fi diiì'c foftentaii pezzo AJ3^ ii vede fuori perii fcgnato T&j uvibucodimezo S. V.

yi^»eauici»andoA/iaforte7^4p(rlemrledifeJe.pajefcjcioè affai fortezze vi fono. e r.c foflb per ™' P^»''^' ? * ''° difefa delle fronti de baluardi. e malfune in tempo di notte.u ma Fiandra inquefte vltime guerre.G nelle tortezze moderne fabricate come s'è rqoftrato pelli anteccdéti libri.i. non più alti di quattro piedi. della parte di dctro. coinè fi moftrò nel primo Libro.e anco col fianco.e prima in ogni picco ^^^^^ la piazza fi potrà operare rartiglieria.come fi vede nel quarto Libro al quinto capitolo.maffime in tépo ò\ pace. 2 j 9 •*' mettono due ruote fimili ù quellcche ^\ tcgono à canoni di corfia nelle galere. .lafcian do nel mezzo l'apertura per potere pigliare la mira.& diftfa de reuellini. fabricate con quella materia.'intomoJe. che è difefa ficiiriffima. fatti come Suilettipci fi moftrò nel primo Libro.& trincera che fi vede nella fofl"a nel feguéte terzo.he ciò può accadere nelle fortezze antiche. fi ncU' vnghcria. S vi fi E S T O. come anco nelle fortezze modernc.quando l'altezza della contrafcarpa. Terzo con manco poluere fora il tiro più gagliardo e giufto Et per vltimo cflb bóbardiero fi potrà afficurarc dalle morchcttate nemiche per Io fpatio della canoniera.e ciò farà co l'ifteflo ftramazzetto oue dorme la notte. & hauendo i dilcnfori ac-: commodate le loro artiglierie .acciò pollino fortire fuori.& Ietti. e però non dcbbc hauer luogo l'opinione di quelli che dicono.ben che cófoxme à (iti. eh e fi potrà. ftante la materia che trattammo i il giorno pafl^ito. con alquanto d'apertura per traguardare e ferire il nemico.ilquale ne apporterà quattro notabili bcnefici. oucro fendo nómol to lontani.&có trincete d'ogni intorno babbi mcflb quantità grande di inofchctticri. fi deono fiibricare maggiori. Nondimeno andcrò appreffando* mi a quei pj ù certi particolari che potrò per (a tisf aruij. cdhic s'è detto .c' anco prcfto patrone della fortezza.e tanto più quando poi f\ il per tarui la trauerfa.& profondità di fo0a.& la bafe . dilegno.per(. per G P f L.chc li nemici vi ftieno coperti .come al dirà.e anco di fei oncie di pefo. ò co altra materia alzarli il fondo. e confcruandofi la difefx fuori della ftrada COperta. Potédofi anco coprire nel caricare il pezzo co voltare la bocca lugo il parapetto.lieri per Icuarc le difcfc à difcnfori bencheciò in fortezze moderne fia molto difficilcnondimeno feglideuefare contrabattcria. AMICO. & in fiti baffi.fi potrà con altri aflai pezzi.&che habbino le difèfe crpofte aUa rouina. fefe fatte contro à foize manca potenti.per berfagliare i difenfori di dcntro.e doue il foifofuffe tutto co l'acqua.t(^perimpatromrfide/IafoJpi. Refta che anco breuemcnte difcorriamo d.cioc di argini di terra alti da vnaparte. ò con giara mobile.di ^J^^Jf^J^ .& fxluare nemagazini le fuc ruote. & vltimo Ilo alla . Ili* Si . difcnrori.doue fieno fitti chiodi con lunghe punte.doue .c parte padulofi .& con foffo afciutto. i iìri doue fono fortezze.come fono faIconi. ESI D E R O. e tirando mafllme la notte con palle di fuoco per fcopiirip l'opere che fi il nemico.& ^uicinatofi poi il nimico alla contrafcarpa.hora la cófìderaremo tutta piena di monti.che fc gli farà gran danno. . piegato in quattro doppi. & per lo fpatio Jella cortina farlo afciutto per farui la dctta trincera. commodo di detta trincera fopra alla quale ftrà vril cofa "'*"'*' . & de rcucllini. fi allarghi quàro fi vorrà per fermarla fopra li detti orecchioni .come dicefti nel fecondo libro al decimo fedo capitolo. può fare fc non le in generale. come in molti luoghi è accaduto.& sé. poiché fon varie le for ze con che fi & vari.c anco fogri Secondo vn fol Bóbardiero li potrà .fi auicini alla fortezza.. pot^dofi anco ciò flire co dua pezzi di tauoloni cógiuti à vna delle teftc.jji vt. quello è vn difcorfo che non guerreggia. 5c il fito di fuori. e tanto più to parte af *''»"'** farebbe ficura.e doue il nemico haucrà in diuerfe lontanàze fabricato caug.& dall'altra vna larghezza. vna palancata di pxili fitti. vfi^rc fachetti pieni di palle di piojTibo.che ciò fi farà col mezzo delk fortite. tanto quanto fi vedrà effere vtile il qonf amar la poluere.n de fucceffi accaduti.che vi è bypniflimaj& con legnamijC u5 facendo per raltewadelii? ap~ .che tufferò baflì.quudo il nemico fi auicina alla fortezza per efpu AV .& all'improuifo affaltare il nemico neiriftcflc fuc rrinccreJ^ftantcla ficurtà della ritirata. .. • " SI .. fuffe fotto col faiU:) viuo .fi che faccino angulo.fi che impedifchino il paffo.qutfta inuétione farà molto véle nelle fortezze antiche doue fon torrioni e mezze lune co piazze piccole.fipuò con legnarni.doue vi fi debbe tenerci corpi di guardia c5 quel più numero di di fènfori.con le fue trauerfe. tirare con palla. & non più yfata.poteiido i difenfori.la difefa firà grandillìma.e quefte poflbno feruire ^''^"* per trafportarc il pezzo doue fi vorrà.fi che fé prima cffa fpianara era in piano. cofito me in Fiandra in quefte vltime gucrrc. A M.maneggiare. zappa e ibldati e guaftatori che vfa .che quàdo il nemico è patrone della CQtrafcarpa.> con la fcn.& che poi coperto con fi:rade fotterrance. contro laqualc opera deono i diftnfori anticiparaméte haucr fatto pltre alle fortite li ponti da paflare fopra la cunetta fuo ri della foffa.«iel. RAGIONA DELLA DIFESA DA FARE ^V A N D IL NEMICO dip.fopra à riueliÌHÌ.che fi al prefentc ragioniamo d'intorno le difefc che dcono fare gnarla. auuertendo che i fachetti vogliono effcr faóti à rete di filo di ferro gagliardo .oltre ' " . offenderlo fcmpre flire nemico vorrà sboccare nella fofia con dodici pfzzi d'artiglieria.ma co la cunetta piena d'acqua viua.corjic anco fi doueria prima fare fuori della fQffa.e prima le dirò delle ci pugnationi fatte da forze potenti in clpo prefupporremo che eflo nemico fi fia accampato fuori della fpianata. . prima preparati.3cciò non ^\ marcifchino.di tre.iplice terra. Se con 1 ifteflb ben legati per di fuori.alla difefa della ftrada coperta. che farà ifteflb effetto.per difcaualcare rartiglicric. fcrucnd< n-.iquali con l'ifteffa offefa deono corrifponderc. con quelle forze di il Turco.che dà linatuu quc.e meflbne due per parte fopra l'orecchioni del pezzo.[°^qu^^ za con trafcarpa.

.& con terra. éficura-.fi arefero in capo à tre anni.foloba . & difcoperteper fi &con la zappa entrati dentro le fronti de baluardi fi apriuano la ftrada con lemine. fermate à pali I.fattecon trauerfarela fofla.& falciccioni.gola J.fi mifurano de legna à palfi. fecero poi quafi tutte le fue difefe per accoftarfi alla fortezza ftante fito arerrolò dominato dalle acquei feruendofidel lcgname. liquali fattifi poi patroni di effi redutti .partendQfi coq quato volfero portare.che voleuano. vi morfe tra l'vna. come tre alla ficurtàjche glifaceua la fortezza.i . difen deuano.della imperfcttion%deIle lue efpugnatione di Oftcnda.c non potendo più difendere il primo recinto.& contr^ibatterie.& la roba. _.vi ficcauano per forza di magli pali di legno co che entrando no poflfono vfcire. olconda auicinandofi il nemico co l'iftefle difefc.e maffime delle vimine Iunghe. & altri aprocci. P O. accoftatifi fotto la fortezza lontani . oltre all' vfo delle gallerie coperte. & la coperta è riftefla. & che efla fpiaggia nel refluflb.e anco alzati de caualieri.&'alta la difefa. mettino.&atteftateinfieme effe vimine per lunghezza . & cefti pieni di terra fopra le difefe de parapetti A M.in la le larghezza.commodiffima per come anco fonò le dette falcicele.le legano con fpefle ftroppe fatte con l'iftefle viminee fabricàdone quella quantità. e folo nella ne di Olle i difenfori più difenderfi. ben li dcfenfori poteuano farcafl"ai falciccie. AM.e maflìme de cadellieri fatta folo à tiro di mofchetto.doue all'oppofito i difenfori.che tra di loro combatteua fpeflc volte con egual '^*'"' : forze. loro per tenere li cattolici & & con trincere. . diirlà fuori della fofla fatta con reuellini..che fi vede nel fegucte capitolo.haucn flante le fiumare. _ conte (ìdiCCe. fi deue prima dOjChe mi moftriate il mcfclo da afficurarc le cannoniere.che portauano. che vi ftauano coperti.per fortezza fatta di terra. con leuar poi detti tonelli per fermarli al fuo luogo immobili. Dichi. ecandelieri. f^j-uendofi poi per di fopra di fpeflì cefti.faranno ytilijne* parapetti Reali i nondimeno intaccature fimili à denti di fega. faccino le faiciccie. doue fi vidde di quanto potere fia l'inge^^^ dell'huomOjSÌ nel difenderfi. pieni di terra per faluare la tefta à mofchettieri . e con tal ordine li faceuc^qo anco mobili & le falcicele piene di pietre cotte.e fofTo. f fìerà per fatisfarui.defiderofapere come erano fatte quelle difefe di nome cofi ftrauaganti AV.come fi fuol dire.che li moftri la fattura delle fiUciccie.e per fermare prima quefte falcicele l' vna fopra raltra.come per il commodo che gli apportaua quella fatti con le tauolc. e bofchi. che fi tagliano ne' parapetti di mezzo.che erano balu. • . cffer la le lalciccie.in quel.fe bene nel principio fi.ma dirò nella cfpugnatione di Oftcnda.poi che come ho intefo. era vtile à difenfori fabricare vna fé fi defendeuano con gli mofchctti. e queftecannónièfe. chela cfpugnauano poi le barche ifoccorfi con l'abbondantiadituttelccofc. i cattolici oltre à il gabioni fatti nel prlcipio. e ficcandone da ogni parte fé gli vcniua a fare vna ftabile vnione. & T\'.ma coperGallette co f^^^o perte. . e l'altra tefta allii catena F» che farà opera facile-.e prima fermata fopra à telari di legno groffi doue erano le botte per foftentare la machina. vi fi poflbno mettere le chiaui I F.fimili à quelli ^on che à Venetia. vfando anco li falciccioni fimili à quello già da me inuétato. .chc ciò per cuoprirfi.e non potendo Spuenatio difefe.e altri con falficcioni rotolatoui dentro faccuano anco legnami foftcntati con botte dette tonclli.-J2f ^ queUa anco aflai tempo fa inuentata da me.che fivede per R S. la foflIi. e poi finite di metterui le dette vimine vgualmente d'intorno.la fcoperta. dcfidcran'-ta: mila huomini V. ciò Ci porrà fare con tauoloni ouéro B A Z F E .irdetti. A M . :.tirandola con tal groflezza in lunghezza di circa à fei palli. & crefccnte del mare.molto facile alli Olandefi che la difcndcuano per potere riccucre co alloppofitoalli cattolici.e dua mcfi e mezzo di oftinatiifima difcfa. per la maggior parte il conucrtiua ncirifteffo mare à fa altri corpi difcfi tradì uorededifenlori. . c5 che .& in vltimo ridutti in fito reftretto. per P QJT S.&di.iquaIi pritnacon redutti che fecero fuori. '! .e fabricarne li cauallieri. .fi arrédcuano faluo la vita. con che veniuano battuti. altri aprocci. per il vapore nella /parare il p^zzo . con molto giudicio faceuano le ritirate perde do la piazza à palmo à palmo. e quefto fopra à tal materia ne bafti. e maffime ne ripari groffi contro al canone .che (i vede à carte 273. & nel mezzo metteuano lotte affai per aflìcurare la difefa.&la ficura. béche anco vi aggiungeftìno le legature co le corde. jpj. G . e quando veniua la crelcente dell'acqucla fpingeuano auanti per piféfe anauanzarfi verfo la fortezza.có le li quali fiibricarono quafi tutte efle trincere.& ritiratifi aflai volte con longo tcmpo.e l'altra parte circa a cento quarari'*"'"" che fu vna becheria pur troppo grande . .cpme nell'ofFenderce qucfto fìante al fito doue era porta quella fortezza^ cioè fopra la fpiaggia arenofi del marc.douemo nfguardarc.tirando palle di fuoco per ardere le difefe de cattolici. p per affieurarli dal pefo della terra.e vna ftrada tra dua trincete. bocca & per N.c manifeflojdoue accadeua prcder la fortczza. . . . .& ripari nominati.che in quelle parti ve ne fono in gbondaza.al- li offcnfori reftaua il beneficio di cfle difcfc.che voleuano far groffa. e polle tra Come opera fi do infieme preparato il foftegno delle falcicele che erano tre legni quadri congiunti infieine. maffime volendo 'CQO paJi fitti come fi vede per 'cuoprirle per di fopra. ìì rate la terra che non cafchi .erano poi portate da foldati doue coueniua fibricare la trincera.e mafilme l'altezze de caualicri.fi che ftelfero fotto l'acqua.con ponti mobili oltre à quello dentro. Segno tal facilità nel traucrf ar la foila.circa alle gallerie.e legname.cioè vno in piano. pah fitti in terra per larghezza lontani vn braccio.260 c]ucvalta la cohtrafcarpajCorrte fi L" I B R O & ritirarfi moftrò nel primo Libro à carte cento.tà perdi fopra con legni groffi.& dalle parti fortificata con altri legni.e per afficu^ ^ ^. & la trauerft.che era quanto voleuano fiir grolfa la falciccia.& attaccatofi co la zappa alla fronte del baluardo . ò ftroppe grofTè» & fopra alzatoni co la terra.e còmoda gal ftop«K.e groflc. con la mina li faceuano la Itrada per entrar materia per trauerfare alcuna volta anco faccua. nondimeno si copucnendo poià'difcnfori nella fortezza.con fortite. & vno fermato per tefta in piede.& con la zappa attaccati alle dette fortiHcationi. cauare la cannoniera.

.

(5 1
dimcnoj
vfarc
,

S

T O.
.

zéì
Meze Canori iei

in quelle

de parapetti

grofli

e tanto

più nelle dikfe

à.\

alto

,

(come s'è detto) circa à quattro paflìjche fon ucure^fi poilono che con commodità fi reftaurano Qucde meze cannonic re fi

vedono per il feguente diftgnojcioè per E F, bocca ftretta di den trOjA B ^ l'altra bocca la rga di fuori , la quale non vorrebbe ellere di larghezza più di fette piedi , & quella di dentro due al più , fortificate con gli fuoi tauoloni o altrojCome ftd la cannoniera doppia, A G, cioè la parte, AB, EF, con laboccalargadauanti AE, e per di dentro la fti etra B F. AM. Qucfìamcza cannoniera molto mi piace per la facilità dell'adopcrarui l'artiglierie fcnza detrimento del corfo & forza della palla , ne anco della cannoniera che non cfiendo violentata dal vapore deI!apolueie nello fpinger fuori la detta pala fi verrà a conièruare, & il bombardiero col pezzo refterà afiai più ficuro e coperto. Ma ditemi di gratia,come potrete fortificare queftc cannoniere con li pali e tauoloni;,douc fuffe (ottoh
;
.

e fatcecó

vn iolo angolo
aie.
riori
vtilirtì-

Difcfe fupeli reliau
.

rane confa;
ciliù

muraglia grolla , come molte volte accade A V. Aggiungerei all'arte ma^'giorc artificio , e fabriCannoniere chereiquefte meze cannoniere con li tauoloni , armati con lefue pianete , come fi vede, per OP, fortificate 1 K , bafe, & K I , P H , alzato, che larà vna parte della gola della cannonierai fatta con tauoloni fopra la trof delle fez za confìtti nell'armatura HIj PK, e fabricate egualmente due di quefte armature, come fi vede muraglie quali mettendole l'vna appreflo l'altra , cioè la parte di fuori della per l'altra parte AB, fiche tefta IV, oppoftaalla DA, che come fi vede s formino l'iftefla cannoniera AB, formino l'altra bocca ftretta E F , riempiendo poi perdi fuori le parti dell'armatura con la terra ben peftata, lo fpatio di detta bafe da ogni parte C S, P O, fi hauerà fatto la cannoniera ficura,per non potere li tauoloni dalle parti EF, elTere violentati dal pefo della terra,che dcuono

CD,

CD,

HB,&BC,

foftcntarei

,

4

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I

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BOCCA-"Dl'i

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FlT.Vl-^

X

BOCCA
ESj OP,

Di

DENTRC

e col mczo delle catene NH, LI, fatte armature , fé ne ^ douerebbono fabricar molteje tenerle nelle munitioni per feruirfene al bifogno , efsendoui legnami, fi douerànofabricare nel tempo anco che occorrerà metterli in opera jeffendo fattura alTai facile. AM. Poi che trattiamo d'intorno la difefa de* fianchÌ3& della ficurtd delie fue artiglieriejche è la piìi importante che flanella Fortezza, è ben douere non lafciare indietro alcuna cofa che ne pofla cfler gioueuole j e benché voi mi habbiate moftrato tutti i modi più ragioneuoli per a/Ticurare tal parte nondimeno eflendomi trouato quella mattina a difcorrere con vn Soldato venuto di Fiandraj^ adimàdatogli delle fattioni occorfe in diuerfi luoghi^ e mailime neircfpugnatione di OftcndajCgli dopò ^'^ olk*^ Vari difcorfi, conclufe cfTere molto vtiie, le piazze alte e il tirare di ficcoj& operare l'artigliane in barda, ba fenza cannoniere , o difefa di merloni , e folo quando il bifogno lo riccrcaifc coprirfi con femplici gabbioni,e perche il fenfo nò viene appagato dalla ragione, deiìdero che dichiarate qucfta cofi fatta difefa. A V T. La efperienza che fi vede accadere in \ n fito particolare , non ne dcue fare regola generale j come par che facciano quelli che non conofcono la ragione, doue perciò ne accadono tante confufionidel modo del fortificare, poi che le ragioni vengono portate a cafo, e lenza giudicio,fo]o con dire di haucr ciò veduto. in quanto a gli etrctti delle difefe ville nella cfpugnatione di Oftendajil Soldato con chi hauete difcorfo,non ha cattiua opinione , ne fi può negare, che lepiazze altej& il tirare in barba non apportalTc vtile difefa ,in quel fito,ftante la fua bairezza,e maflìme di fuo rijdoue conuenirà alzarfi per icopiire i diicnfori di dentro , come anco elfi difenforiper coprirfi , de potere offendere erano neceifitati alzarij^nìaifime per fronte doue conueniua offendere, & difenderfi,poichelioffcniorinon poreuanoaruaucifaiela fofia ne battere le piazze balle de fianchi ; perche la maggior difela dipcndeua dal fiullo e rcflulfo dell'acque dd mare , eperò con caualieri , & aprocci di alzati di terra, e d'altra materia con artificio comporta , fi attcndeua andare auanti , &aftringerci difeniori al ritira rfi con n uoui alzati di direfe , onde chi fi rirrouaua più alto , & a caualiere , benché i tiri andaffino di ficco haueua maggior vantaggio , & ainmaz/r. nano iì nemico ancorché follerò coperti (otto le dikk , e non con la iemplice palla ma con paiiiue di piombo , Si, altre cofe di ferro che
foftcntafe^foftentandofiriftcflbpcfofopraallebafé
fi

foftenta l'altezza da ogni parte della gola della cannoniera

& di quelle coli

&

••

'fi

fpan-

SESTO
fi

2^5

fpandeuano , con grande vccifionc , benché le palle grofie de cannoni fulTero molto vtiJi a dilanio ri nei deftruggercic machine fatte dal nemico,chc lotto al piano deliito, col mczoddJa zappa, -comecil folitononpotcuaauicinariì coperto, ma per di fopra coni monti tatti di materia portata lontanojli conucniua leruirlì & difenderli contro i difenfori^e contro l'acqua del marcic per conclu-» •derla facendoli ogni giorno noue difefe^si di aprocci come di ritirate, nò lì potcua operare i'ariiglie liealle fue cannoniere, ma doue fi poteua ^rubbare i tiri & conleruarli, lino che il nemico li storzaua a mutar luogo , e ciò accadeua , per il iìto ballo & pieno d'acque , ( per la maggior parte del cempo ) apprclfo a gli altri fiti, ancorché balli per natura di quel paefe, quali hanno peròperdiluorilat-rra afciutta ; e particolarmente dirò di quello del caftello d'Anuerlajlatto nel tempo che ero là,a queilo furono fabricate due piazze per fianco, doue sì nella balIa,come nell'alta non erano cannoniere ; & la ragione perche ciò fu fatto, non fu a cafo,ma con giuditio , perche guei caftello è piantato da vna parte fopra il fiume Schelda , con la fua folla piena dell'acqua di elio fiume , e perche non molto iotto il piano della terra fi ritrouano le acque fortiue, giudicarono que' pignori & Ingegneri che vi fi ritrouorno , che fufle bene aiutare la profondità di ella folfa , con alzare h contrafcarpa, con terra pofticcia,& per di fuori ridurla in pendere , doue vienepertalfua..lcezzad coprire buona parte della muraglia , 5;^ particolarmé?ite la piazza balìa del fiancoj fi che le fue artiglierie non efiendo
/coperte fé non fopra la ft rada coperta,parue a elfi Signori che fullero ficure à ftare così in barba , & umilmente anco la piazza fuperiore potendple fempre coprire confi gabbioni, ancorché quella Benché iia difefa affai più contro fi mofchettoni che non è contro lartigliarie , pure fu fatta cofi
.

polfono fabricarc i fuoi merloni e cannoniere per ellerui la terra fopra al piano delle piazze , e perche meglio intendiate tafi difefe , per il prefente difegno vi moilrerò vno de' fianchi di eflo caftello , «S;^ altri modi che fivfano , ó(^ che fi doneranno vfare pej: ficurtà delle artiglierie §c de bombardierij oltre a quello che s'è deiuo , e prima il fianco A B ^ ne
in ogni occorrenza vi
fi

.

,

ZÓ4
G

rapprefenta quelli fatti nel CaftcIIo d'Anucrfa con !a fiia piazza baffa E F , il parapetto in barba F j alto fopra il piano di detta piazza, quanto e l'altezza della canna del pezzo fopra il fuo pagliel'altezza della piazza SB, quale non ardua fianco dd loi il piano S, èia fufperficie dell'acqua della foflaj& D; e parte della cor ticol fuo parapetto la fegnata *;^"^"°r»atre paffajla piazza fuperiorcè d'Anuerft come vn fianchctto che fecero nel parapetto di terra per il vacuo N, è ^^ fi vede per

LIBRO
AC,

A

NP, &
il

Fianco fen

fondo della foffa al pie del diritto deirorecchionc TH, la fpalla quadra farà la HI & la fronte IL, con l'altezza della muraglia I O , e fopra il parapetto IC. Il lecondo difcgno , doue fartiglierie vi ftanno in bar^ T Xj moftra il fianco fenza la fpalla, & con vna fola piazza ba per lo fpatio QR, pretendendo che la piazza Q^, per ellere ritirata tanto indentro venga coperta dall'altezza Z R , che li fa fpalla , & a vn bifogno per coprire la parte R Q^ pretcn dono pòtale che l'artiglierie poflìno terfi feruire de i gabbioni pofti in K&. Il pendere di quefto fianco è
fcoprire a baffo
,

QX

per poco tempo


j

.

.

toin

RZj &
C.

nel primo fianco detto

ne potrà

ftarc

due, cioè nella piazza balfa in
,

G, &
,

nella fu-

pcriore in

AM. E
A V.

come
Le

farcftia coprire tutti quelli fiarfthi

& l'artiglierie

'"'^o?'!^^

raSgnà
«ne*
"^

Traui fo, pra lecan'
«oniers.

coprirei con la terra , & con il legname, cioè farei le ogni parte armerei la longhezza della fua gola, con tauoloni groili , & più alte di quattro piedi,& da non hauédone mi feruirei di affé ordinarie,e per longo,a parte per parte le vnirei infìeme,come fé ne vede due per li numeri, 5?, 2, &, 8, gjConlegatcconietrauerfe, 7, 6, 5, 4, le quali trauerfe vor. rebbono effer aiquato gagliarde, & dabaflo tatològhe che fi poteffino ficcare tre piedi fotto il piano della cannoniera , & alla bocca di dentro metterci due pezzi di traui , che auanzaffino anco per di fopra tre altri piedi come lì vede per 3 , 2, i, cmtff.in opera al fuo luogo, come fi vede per II, 20, con li quattro trauiper trauerfo 15, 12, 16, 17, & con li dr.c altri, che alquanto fi incaffìno in detti tauoloni, & poi ben fermati nel corpo della terra, che prima da ogni parte della cannoniera vi deue effcre fiata ben peftata, & condc niata^ fiche i detti traui rcflino fepolci per li due terzi della lor grolfezza ; &poi con altri traui poftiui fopra perlonghezza della cannoniera , come fi vede per li 25, 26, 23, 24, che cadauno di loro deue eflcrecofi per longoincaffato ne quattro pi'™ pci' trauerfo, con vna intaccatura che fia vn terzo dentro la fua groffczza, fi che la groffezza de primi da baffo per trauerfo vi entri dentro,& co chiodi di ferro tanto iun ghi e groffì che bafU, fi conj^cheranno fopra a tutte effe incaffature, acciò che i traui l'vno con l'altro iì venghino tutti a vnirc,& a reftarc immobili,reftando coperta la canncnicra,doue fi vede la bocca perdi fuori 27,28,longhez-

€ difendere

la foffa.

per fcoprire cannoniere non

za,

& 27,2 5, altezza,che non vorebbe elìere più di quattro piedi e mezo,& la bocca di dctro tra

i

due

traui in piedi 2i,22,bafterà di tre piedi alta, fi che per tutto la fua longhezza z^^iyfi fcopra folol'altezza della contrafcarpa,& la metà almanco della longhezza del follo, le tre cannonierc,che iì fuppo ne fiano nel Hanco.fi vedono per 29,3 1 ,34)Che farà la parte di dentro,c5li fuoi traui che per di fopra fanno la palancata 5 0,3 2,33 ,co altri traui ^ lcgo,& ;p vJtimo fia alzato co la tei ra egualmctc fopi-a a

Sicurtà (iel
jiiere."°°'

canonicre col fuo pédere vcrfo la foffa, come h vede ,p 3 o, 3 5,3 6,^^ , laqual terra farà l'effetto di vna traucrfa folida, che rederà ficurifiìma la piazza di eflo fiaco co le lue artiglierie pofte nelle bochc 1,2,3. A M, QH'^^^^o ^^ palle nemiche ferirano i detti tauoloni,& traui.-creuo che d.i effe vendno rcduc ti in pezzi co oltcfa de difenfori.A V.Qiiato alle palle, che feriranno in detti tauoloni ncllegole delle canonierc p certo elle fi cacciercino dentro^ & fi fepclirano nella tcrra,come anco faràno colpendo^ n linea retta nella dirittura dei piano della gola della canoniera ^ effer baffa,e i! nemico akoy^ \cncda rotto alcuna di effcaffe^faci! cofa farà a conficca ruenevn'alfra,&pri:na riempire i buchi co i fachetti pieni di terra, Circa a traui,chc lono p iogo qlti iió poffono riceuerealteratione per batte: icpoiche il [^^Q pianole* paralello a i tiri che far vi può il neraico,e tato più efsuioui fopra vna altezza di tre piedi almàco di rcrra,doue le palle no poffono hauere incontro,ma sbrifciare,& arare, che cffendo Ibpra le cànonicre la palancata de traui, no pallerà anco détro fopra U piazza la sbrouatura della terra, ne reità efpoffo altra parte fé nò la tcfta v di fuori 2 1 ,; 6,quale 11 deue beniffimo fmuffarc, fi che elle palle no vi poffino vrcare^e tato màco co la difefa di cffa terra. Se l'cferc cógiùti tutti li traui infiemc lenza
effe

potere fare moto alci.no. AM.Refto m.olto fodisfatto,etengo che qfte fiano le più facili,'!' le più iìcn re cànoniercjdie fi pf)i!an fare,benchc pare, che p farle ci vada molto legname, quale legname troua legnami dofii tutte le cale che fi disfanno tal jpuifione,& comodità no può macare 1 alcuna Fortezza. x'W. 01 vi ho moilrato p difefa delle piazze delle Fortezze voglio frrui vedere sma facilità, p ancheVroui ^^^^ qnato via di fortite il fódo della fofra,có tato vàtaggio de nano tutti cora nò conofciuta,cioè come fi polla difédcre
.i,>

buoni per clifenfori

quàto fi può de/ìderare,S: ciò potrà vedere nel difegno de'due baluardi AB,doi!C p elsépio dico douerfi nonicr"" lì vede le fue fronti PC, EL,pig!iare la difefa nella cortina OM, in QS:,& p tal dirittura della folla fabricare la trinciera angolare GIF,che vtga ca ogni parte difefr dà fianchi fopra il piano MO, laquale vuole efierc.p di dentro alta almanco lei piedi, fi che 1 difenfcri vi poffmo ftare coperti,

& la fua groffczza ballerà d'vn paffo,doue all'altezza di quatcro piedi

vi iìajio

fatte fpeffe feritoie,co-

mc

fi

.


clic
la

E

S

T
li

.

2.6S
,.

me fi vcdc.quali deuono cfTere fortificate con legname bene concatenato^ vtiìto con la terra,sì che
vcnghino copertCjnc poflìno fccpnre alao che il fondo di
Sortiranno per
tutta Ja foiìa,

& l'altezza fopra al pia-

p,
io'

luic^h

no della itradacopcrtajdoueidffcnfori, che
l>ando con U ìor mofchettoni nello fpacio

I Hj I F, & maggiore ofixTa, che far fé li po/fajoltre a fianchi, & pu<) ^are anco nelle foUe , che fii/Tcro con l'acqua potcndofi tal parte rincontro la cortinajtcnerc alta, si che venga afciutta 3 maifime douc la muraglia non fufTe molto bafsa , perche eflendo con Taco^aa corrcteibafca che vi corra con l'ifteifa larghezza,che fa d'ogni intorno alle fronti de baluardi ,poi <:nc Uà h cortina,& l'angolo che fanno i fianchicene acque vi depongonOj& atterrano per non vi hanere corfo, 6;^ vi fanno bofco di cannelle, sì che con la fattura di con fatte trincicre fi riccueranJ10 duplicati bcneficij\,aucrtendo però j che la parte di fuori L D P , fia alzata con tanta fcarpa, che i >ianchi Ja fcoprinOjC maffime nell'angolo D j e cafo che la foila fulle fcnza l'acqua, & che \i fufle
,

ftaranno copertilfimi f"^^" "l',' '^ faranno al ncmico5chc vorrà entrar nella folfa, fouue ^ i\lk piazze Superiori de cauaJierijC tal difcfa à

fianchi

MO,

Come

fi

^'^^ì/°I'
fondere lé
^^^'^ ^°'^

^'^^"^"^

alniczo la fua cunetta , fi poflono tare altre ti incierc,& ftrade coperte per fortirc fopra la lirada coperta , ma che il tutto venga fcopcrto da' fianchi , come già dilfi nel Primo Libro . E con taleoccailone dell'aggiungere dikfa alle Fortezze , dico che ciò fi farà anco quando l'altezza del terrapieno della cortina fi fari vn palio più bafiojche non farà quello del baluardo, e quefto s'intenda douele

-j-

^

ni

delJecorti.
I-^^?.'"

K*"

lo dc'^"bal

profonde ,& i detti terrapieni alti fopra al piano della campagna trco quattro palli, perche le difefe de baluardi verranno più commodc , come anco quelle de caualieri , che con manco altezza verranno con maggior piazza, & più commodi allo Scoprire la fofia,non douendo perciò il parapetto di effe cortine, elicr più groilo di quattro palla , come già difiìnel Primo Libro . A M. Poi che ogni giorno lì va inucntando cofe nuouc per difesi delle Fortezze , credo che di qua a cinquanta anni fi iarà trafinutato quello che al prefentc viene vfato , llantc il variare dcll'offefe. A V. L'ordine del fortificare farà fcmprc col mezo de fianchi > & con quelle difefe , che al prefente fi vfano Ma fatte di tcira^ & di legnami , &: h Zappa,& non le batterie,farà ftimata,& vfàta, si per ofFefa, come per dij^efa^e perche polliamo andare a godere JcdgJide di quefta Città, daremo fine perhoraal noitro ragionamento.
fofìe fon

lu^rdi.

SI

DISCORRE DINTORNO LA
DIFESA DELLE RVINE^ CHE FANNO LE BATTERIE, ET DEL MODO DA FARE LE
ritirace
.

GAP.

111.

|]^^^^^^^ O VENDO ""^^ ..
Iji

AMI
Secondo

CO.
&
nemico , quando è arriuato focome con le trinciere oifcndere i difenil

noi con ordine fcguitarc l'incominciata materia d'intorno le difefe j^^.jj^, p(jj.jg22e,conuiene al prefente,che trattiamo del modo 3 come fi deuono dihauendo voi moftratonel Dialofendere le ruine delle batterie, e fare le ritirate,
del Primo, e
la
-j

go
pra
fori

Libro, l'ordine che tiene
raofchetti

contrafcarpa,si per farne la batteria,
lì ,

berfrglian Jogli con

ballerà

al

prcfcntc.che trattiamo delle dife-

fe,&ritirate,ftante Ma prima dcfidero,che con qualche dimoftrationc mi facciate vedere la quantità della ruina^chc può accadere nella Fortezza con forme al fito , & alla materia . A V. Ella non potcua fare «ne il più bello , ne il più vtile quefito per indrizzarc il noftro ragionamento à quella facilità , e chiarezza , che in cofa cefi importante fi ricerca , perche antiuedute elle mine vi fi può fàcilmente rimediare , e come fi dice, far che la piaga antiueduta affai mcn doglia,poi che anticipatamcnte fi preuede,&: fi prepara il remedio. In quanto alle grandezze di efie ruine, qucfte laranno femprecóforme a l'altezza, & Scarpa che hauerà la muraglia col Suo terra pieno,e fé occorrerà diuerfi tà alcuna,ella dipenderà dalla materia,più o manco mobile nódimeno tutte fi foftentano Sopra la Sua fcarpa naturale,nè hauerà fine la mina per infino a tanto , che non fi Sarà fatto la baie fotto almanco quanto farà la fua altezza, e per efempio di quefto prelupporremochc il nemico nepoffa fcoprirc la metà dell'altezza della muraglia A B, che Sarà in H,& Sopra à tal piano la battae tagIi,ecaScandola parte Superiore^ HB, cafcheràinfieme il rerrapieno,cioe la parte della ^roiìezza DE, del parapetto facédo le Sue raine la Scarpa OIF, che la; à eguale alla Sua altczza,come i\ propoSe,quàdo il nemico Sa ceffe più alto la batteria^ che ciò fare lo ntccifitaffe l'altezza della cótraScarpa.-,nGn potrebbe calcare a baffo altro che la gronc:cZa delia muraglia , & la larghei:za della ftrada delle ronde, fi che dall'altezza
le

dette ruine.

^^^_^^^ ^ poiniann-

"calere

la

^"na

1

uLa

che può fi
^^'"^^^'r^^

;

La

ftrada

^^||^,^''°^^^

^""f^fp^" chefidial
'„^j^'"'^.=';,

terrapieno
[j^^j'jr.cu^a

della contraScarpa,
.

à larghezza della iaada detta veniamo ad alficurarc le difcfc della Fortezza,ftàtc
Z
laScar-

^"'""
,^g_

^

cr Ibt

LIBRO
^

dar

«.n». per le grandi Icarpc e però icguirate. /-i v i wiv t.. i^i moftratoci dalla natura, procurare o alliciirare l'akezti, tanto più doucnio con tale cfTempio vediate l'effetto contrario che la Ja poca itarpa , che 7.e'delle difelc d^^lh Fortezza j e perche pur con l'altezza delia muraglia, e terfolcua a tali altezze , riguardi il fecondo difcgno ,
fi

^

TZn
PAS STJ^ I'
<:3

TEEKAPIEHO NATV^Ri^.LK

TERAP°' KA:

LB

fàpieno fimiie

j

fila

con poca fcaipa , e fenisa la ftrada

delle

ronde , che ficendoui
la

il

nemico

la

batteria

pure al mezo dell'altezza NO, tendola parte TO, cafcherà la groflezza PQ,_^doue in tutti \\ modi le ruine fon parapetto fattorelhiiiutikj etahtopiù 3 cjuando filile manco grofìo di quattro paffi
cioè in V, viene a cadere

groflezza del parapetto

PR, & battali ,
,

che

il

e che Tal-

fezza

OP

j

della fua terra

non

haiiclle Icarpa n aturaie.

A M C O.
I

Ditemi

di gratia,

come potrà

Capirei! corpo dtl]itcrra,e muraglia

VO, P R,

A

, che caderi à baffo , farà baQuando farà ripieno ci?o angolo , la che ver.'à a trattenere l'altra , che pOtria ruinarc per infino al detto fcgno i e battendo il fe> iiemico alquanto più aito , come con maggior faciliti potrà fare , cioè nel mezo tra V T , la detta hi^h verrà capace a<3^ a liceùere tutte efie ruine della batteria, oltre a quelle, che vi farà poi il tiemico con la Zappa i e fornelli nel tirarle a bailo , per faififjùcoflìmodala llradaj e però da

V.

che materia foprabondance

caderà a bado, nello fpatio angolare

NZV.

quanto

,

S
principali errori
^

È

S

T
le

0-:
A

li-j

filanto s'è detto vi potrete certifìcarCjdi quanto beneficio apportialla Fortezza la ftrada delle ronM. Qijcflo era vno de* de con la grande fcarpa della muraglia , e terrapieno , come fi propofe.

Fortezze, cioè nel dare poca fcarpa, confìdandofi, folo vanamente nelle groflèzze delle muraglie j e ciò faceuano per non perdere piazza di fopra, non fapendo allargare la pianta col fondamento, quanto bifognaua, e fé ciò fapcuano , W
gli

che faceirero

antichi nel fabricare

li faceua fare tale errore Circapoi alle batterie , che fi riceuono dal nemico, quefte non fono tanto dannofe quando fon fatte bafle , come crcdeua, perche battendo la muraglia fopra al piano della folla , non so che più materia polla cafcare , che fé cgliiabattelfeal mc7o cella fua altezza ^ poi che la prima ruina, che cafca fa bafe all'altra ,chc fegue, in tutti modi non palla \x fua fcarpa naturale^ A V. La muraglia della Fortezza deue eficre n^Jf!"' i* dalla contrafcarpa coperta il più (\ può , e ven endo per elTempio icoperta vn paifo , o poco più , cf- àiwì àp'efendoui fopra la Ihada delle ronde j & il terreno.ritirato con grande fcarpa , non potrà accadere "^^ i'tn?e: ruina per le ragioni dette , ma fcoperta al mezo della fua altezza , effe ruine fariano,come s'è mo- u//" flrato, e reftando fotto a tal piano h muraglia falda , ella ne apporterà molto beneficio , cioè impedirà al nemico l'opera della Zappa nel cacciarfi fotto le ruine \ beneficio che no fi riceuercbbe fé effa muraglia fuffe fcoperta, e battuta fopra al piano della folla perche tutta andrebbe in ruina^ & non impedirebbe l'opera della Zappa , e però fi debbono fèmprc antiucdere l'offefe con quelle ragioni j che ne moflra prima la natura delle materie, & l'ifliefla elpericnza A . Dcfidero fapere con qual m^iggior commodo poflbno i difenfori fcoprire, & ofìendere il nemico^ mentre egli procu i" tre cofe ra co'più valorofi Soldati montare fopra le ruine della batteria A V. In tre cofe i difenfori deuo- j^|w^ '' no moilrare il valore , & l'ingegno ; e prima impedire il nemico nell'entrare , & impatronirfi della moiirare folfa^poi darle tutte le maggiori difficultà 3 nel voleiui fare ktrauerfa^ peru-ontar fopralabat-l'''i?«e"A

confidarfi nella groflezza di dette lor muraglie,

5

&

i

:

.

M

.

Circa allo fcoprirfi l'vna parte 3 e l'altra per offenderfi . In ^, "' quello il vantaggio deue effere de' dffenfori, con forme però al fico , alla materia , e particolar-' niente alle àMo-iz fatte anticipare, e benché in quanto al fito ellendo in piano il nemico , (i può alleria
,

&

impatronirfi della piazza

'^

*

;

&

le traucrfe, o può anriuedere la fua ruina, ftante il luogo della batteria , & fcarpa naturale Reftadi riconofcere il commodo, col quale difenfori poffino offendere i nemici mentre vogliono montare fopra le rui ne della batteria j e quello fcoprimento non fi può fare per fronte, fé non con difiicultà, e danno grandifli

zare fuori coni caualieri,
j fi

& procurare di fcoprire dentro
coprire
.

difenfori, quali

con
fi

alzati di difefe

deuono

Circa

alla

materia già lappiamo, che
i

i

fìmojperche effendo i difenfori alti fi verrebbono a fare da loro ftelfì pur troppo comodo berfaglio, benché ruina cofi fatta con la femplice batteria non poflà tirare a ballo tutto il parapetto, né fare fcoprire la piazza^ma fi bene ciò può accadere col mezo delle mine, e però la maggiore difefa,che poi con in tal parte potranno fare li difenfori farà quella per fianco da ogni parte della batteria, ciò non folo fi fa li caualieri , piazze del fianco del baluardo oppofito , che è principahffima , e con le palle d'artiglieria, ma fcoprendofi i nemici fi vferàno fachetti pieni di palle di piombo. AM. Quefia è difefa affai buona, ma hauendo fatto il nemico la trauerfa nella foffa , & à^\ continuo attendendo con Ja batteria all'imboccare j&tormentarui il fianco, come potrà eflo fianco far tal

&

&

i

difefa
,

.

A

V. Se

il

nemico hauerà alzato

la

trauerfa tanto

,

che

ella

polla coprire la falica

'

fcoprire ne offendere il fianco , benché doue \x muraglia , per certo egli non potrà -& terrapieni fono alti , fia opera molto difficile , & ioìo potrebbe effer fatta dalle forze Turchefche ftante il numero'grande de guaftatori che effivfanojnódimenonelli fianchi doue fono due piazze vi reftono fempre dua pezzi d'Artiglieria detti traditori, che non poflono effere impediti, con liqua li pezzi, quando non potcfiero fcoprire la falita della batteria,potr3nno però fempre tirare in queldella batteria
la

Difefa de?|?

^^"ene
.

jjanco
"^^ *

fc

dal caualie

parte della trauerfa di fopra più fottile

,

& paflarla con danno notabile del nemico

,

come anco fa

j-anno le piazze fuperiori, e maflìme del cauaiiere ( come diffì ) potendofi con tali tiri , benché alquanto di ficco fcoprire il nemico,& offendeilo anco coperto co la trauerfa ,per le palle che taglieianno,da alto la fua grofTezza , oltre a ^he (\ offende anco con le già dette palle di piombo^di pelo di meza libra l'vna, mefle ne' fachetti ben legate con filo di ferro . A Al . Poi che ho intefo j1 modo della difefa , defidero infiemc che mi moftriate l'ofrefc , che ne fa il nemico con le ruine delle batterie , & il modo da difenderle con le ntuate fatte fopra l'iftefìa pj'azza. A V. p,-fgP_j ^^j^ In queflo confiffe Ja principal difefa , perche oltre alla ruina fatta con le batterie , effo nc-Ja batterà ^'ji^^'"^^^'^ mico con la zappa, & con le mine, e forni, fi va facilitando la ftiada ,& infiemc leua a' difenfori le difefe, quali non haucndo prima proucdutofi d'vn'altra anticipata difefa , cu'l mezo del- p^a pj^^. la ritirata , ftaianno con aliai pericolo di perderfi , epeiche ciò non accada , tratteremo del za. modo di fabricare eflè ritirate , con le fue difele 3 quali ne potranno feruire in tutti i fiti 3 e

quello vi moflrerò in cinque diuerfi modi, e prima per il prelente difcgno AB, quale preporremo che ne rapprefenti la fronte d'vn baluardo moderno , doue fia fiata fattala batteria F , del fuo parapetto con la ruina .& cafcata parte della grclfezza , • " naturale Z 2

CD

DE, C

2^8

LI

B

R O

naturale

3

fen za che

e che

li

difenfori

il nemico conia Zappa , & mine/ l'habbi fornito di tirare tutto al ba/Io habbino fabricato la fua ritirata G H j & che H I , fiano due fianchetti^cioè

yno

SESTO.
,
.
'

%(,<)

vno per parte laqiiale ritirata vìcn fatta con la terra da canard nello fpatio E L , in profonditi almanco due padìfotto il piano della piazza del baluardo, laqualditcfa, o trinciera GH, non dcue pafTare l'altezza del parapetto di fuori, fi che ij nemico non la pofla fcoprirc A M. Quefta cofi fatta ritirata mi piacerebbe fé ella fuflc fatta più lontana dal parapetto reftato , perche venendo li due fianchi EI, piccoli, non fojo vi poffono per di fopraflare pochi difenfori, ma ne anco nel fondo gì t liei, non è fpatio da pcterui ftare alcuno che pure quelli cofi coperti , po/fono con diuerfe arme £ire molta ofFefa al nemico, haucndo il commodo del tranfito cofi baffo À V. Bene , e fauiamente
:

.

haucte oppofto, e per fuggire
te te

tale

oppofitionc, vi farò vedere

il

HI,

per

1.1
\^\

batteria

DE,

la ritirata di

dentro fard

ABC,

fecódo difegnO:,& ritirata nella frondi forma angolare ,douel\na par-

con l'altra difende . A M. Ne anco qacfta feconda ritirata mi fatisfi , (tante l'oppofitioni fattedavoinelle difcieangolari, per non potere li difenfori fcoprirc, ne offendere il nemico, quando vi entra fotto, ne doueniQ fare alcun conto del poco ff.atio, che refta alle tede AB, non potendo fcoprirc il piede dcìLurincicra ne meno l'angolo C. AV. Già che cofi bene conofcctc roppofitionc, & anco gli altri la po/Iono antiucderc, le propongo inficme il terzo difcgno,doue per la batteria Z Y, fari la ritirata VQ^ST, non folo fiancheggiata dalle parti, ma tutta la fua lunghezza fi potrà r\ na con l'altra parte difendere A M. Qiiefta cofi fatta à\ii:.{x in apparenza pare affai gagliarda , ma la giudico deli'iffelfa natura dell'altra , poi che cacciandofi il nemico fotte a gli angoli QS li difenfori non li polfono fcoprirc, ne manco offendere, onde con la Zappa può il nemico cacciarfi fempre più fotto, & defcruggere la difcfa , e \.(:xò cfìendo la parte S Q,^ diritta e lenza A V. Poi che mirate, à giuffo legno, l'angolo R, al parer mio farebbe affai ficura qucfia òifcfa èbcndouere, che anco loci dia dentro, e però le moftrcrò il quarto diicgno, che per la batteria ogni parte di larghezza almanco di K L , fi vede la ritirata PO, , quale forma il fianco da otto pafìi, il cauamento di mezo S 2 , fard fatto in due parti , cioè quella contigua al parapetto douerd eflcrc più baila al manco vnpaflò più dell'altra S, fi che col mezo della trinciera 7,8, vipotiùio ffarc duplicati difenfori, laqual trinciera deue cfler fatta , non di terra, ma di Icgnavìie , che viene chianiiata palancata, qual a fard mobile , come di fotto vi moflrerò . E per dar fine a quanto pro-

FCG,

,

,

.

MN

del foponcmo,iI fcgucnte difegno fard il quinto, e f vltimo con la ritirata Z X, & X, che fa l'effetto cannoniere,u feriprafcritto , e più cflendola parte & X,angolare d'ogni intorno,fi potràno fare le non potria eftoie coperte con legname bene concatcnìito & afficurato con la terra , fi che la difefa non lolo delfx fcr maggiore , sì nel potcrui ftare li difenfori coperti , come per poterfi anco fcruire , fc ne pofla Ipmgcarchibiifi, e pezzetti d'artiglierie maneuole,cioc Periere , sì che fparato vn pezzo fi adoperano re auanti vn'altro cai ico,mctrc che il primo fi ricarica co qlle materie più offcnfiue,che muouere,e tarano ne' tiri corii,ouero fiano li pezzi fatti da caricare p la culata,quali nò fi douerano materia.che refKta al bifogno l'effetto delia tikiera , mettcdo loprale ruòte flramazzip balle d'altra r ^ alloUefe Z ?
->

j^j^^j-^^^j
,g

i,^„£,je

conile Pe-

.Nó fu mai opera tato difficile. fi deue attendere a tre cofc principali. fachctti . coprire per conferuare efle difefe. che ne vuol fare il nemico .haucr prepara^ to gli huomini. In quefto modo . per riconofcere tutte le oflFefe. A V. In quanto alla efecutione . la bacceria periÌMCC.che haueranno da operarejdoppo l'hauer legnato li termini detti con l'alzato dell'opera da farete confcgnato li ftrumcnti per maneggiatela terrajCioè Zappa.. a quefli fi più pradchi.& prouifta che fia que. Concludo. che bafti . che prima fi giudicò . Difefadel. e prima antiueduta loffcfa . cheiì defidera.ftante la ftretezza del fito.sì di Zappe^e badili. doue iì vedrà potere riceuere la batteria. & farh quella maggiore olfefa.en tre vorrà montare fopra le ruine delia batteriaiC quefta oflfefa . quanto è dalla maggior facilità alla maggior difficultà. Molto gagliarde fi poflbno fabricare quefte ritirate. cioè larga per conferuare la difefa in ogni occorrenza di maggior ruina di quello . e però fi deue fare la ritirata tanto larga 3 & profonda . Si.. badili . Nel fabricare quefte trinciere. e quefta fattura la tengo molto per difficilc.p-. che fi potrà . che fono fatture tra di loro tanto contrarie . e corbcii . chc.. con quell'ordine più facile. & molto oifefi.non volendo i difenfori reftare fcoperti. éc il douerci lauorare con aflai lauoranti^^ in tempo di tanta confufione. Ordine da fare lauora re molti o- che fi podono fare. per aflìfturarci anco dalle mine . fempre però che nel tempo del bifogno fi pofla effettuare l'opera . come fi diffe non fi può fare per fronte . le. e quefto in materia di difefa fi farà conl'antiuedereilmale. 270 L I B R O àirofFefej che potranno fare tutto tirato a baffo . che fi potrà j S<^ che anco per fianco da ogni parte fi pofla col vantaggio del fito. Òi^ profonda per potere con duplicata difefa offendere il nemico.. maneferua per farne la ritirata già detta . fi deue attendere a fare la ritirata commoda perpoterui ftare affai difenforij & che per fronte. altro farà confumato tutto il parapetto . & intaccata la piazza. o altro iì nicctcranno li lauoranti in file doppie . douc più facilmente potrà efiere offefa . e che il nemico poteffe battere con l'artiglieria .ire la teiTj fi noterà il termine del lauoro da fare . A M. e tanto più con l'aiuto della muraglia reftataui fotto . oltre al notare prima tutti i progreflì del nemico. doueranno .che. fi che in parte che elfi difenfori vi ftanno con graue danno del nemicoj c/fi non venghino fatti volare per raria. & partiti gli offici. e però prima ditemi d'intorno al terminare quefte ritirate.ceftij. doue confifte l'eccclenza dell'Ingegnerò Mijitare. & fcoprire il nemico.fi darà principio alla difefa auanti l'offefa .qucfta . che per di fopra pofla eflere fcoperto.che dall'ingegno deirhuomo non venga facilitata. che faranno quelli . con quella facihtà.e di miglior giuditio. perche il pendere di effe ruine non potrà mai effere tanto . potranno bifognare per maneggiarc. fi che l'opera del nemico non preuaglia a quella de' difenfori . e maffime quando con mine . ficura di ruina che bafti ne della di la fronte della ritirata fefa pi ùrèa Siete arriuato a quel palfoj doue dcfidero che ci fermiamo. vi fieno fatte le difefe più ficure . sì Soldati come guaftatorijpoi che in fmùk occafione conuiene anco all'ifteflo Pren-. d^ haucrc preparato il rimedio .la quantità di ftrumenci. che fi propone di fare . cipe lauorare. AM & difefe. psianci in fito tiretto &l:n za co fulione che il terrapieno di dentro non polla cadere con la muraglia. cioè li lauoranti. e ma/fimecoJ primo cauamentodauanti più baflb. gU offenfori conforme al fito j e tanto più quando II parapetto venlffc come fi deue proporre . e doue conuiene combatterej e lauorare.o fachetti. . che fideuonohaue e per fabricarle . fi deue in quella parte. A V. j quale perciò fi farà tanto gagliarda . Cóbatterc fi lauorare fon fatture molto diuerf. e fcom-.raa fi bene per fianco.& il modo per aflìcurarfi di quefto tratteremo con altra occafione. ma/fimc n . le confiderationi.eport.

fi M. fi vede la CD. che fappiano comandare. .^. fi farà che da ogni parte filano Sopraftanti intelligenti . & •* & - . e però nelle piazze commode de' baluardi moderni ritirata no vorrebbe elicr fatta indentro maco di dodici paifi.^^^J^^^l fruttuofamcntc.. SESTO.oltrc a che nel rifarui la fua difefa. unl^^rlnfì ni-nfV»n . vfando però il rigo- moda da potcìfi fporgereil cefto. e prima ciriiendofi fapere le ragioni delle larghezze. ca alla larghezza . A .*. qiial vada con la h'ia doue s'ha da buttal'altra fila poi rimandi detti cefti vuoti al cauanicn to. profondità di queftc ritirate . Non è dubio alcuno . che conuicnc.deue l'Ingegnerò fare il conto con ordine tale. . doneranno portar via k terra 3 271 e ciò faccino icnzamuoucrfi 3 fiando tra di loro in lontananza como fachetto pieno di terra . clie i difenfori non vi habbiano poi il [iiazza intrutmofafaccia perdere le difefe fatcommodo «per difenderli: sì che il nemico facilmente con nuoua mina li . e cortefia. nel portare la terra..c maflìme per fró delia litira AB. & & re & Talturità quando farà bifogno perche dall'obedienza dipende l'efccutione in tutte le cofe e con tale ordine & numero di file anco in vna notte farà grandiflìma opera oltre a quella che . bcnchc difficili.. n~ mente.n5 la doucr fondare fopra la terra ruinofa.dnII:i nnrredi drtro vi vorrà altre- ^•^' paiiljdoue per duplicau diftia. rcftato di fuori. iper edolarghezza della batteria conle fueruine M. ella te. altezi^e. 8c in tal modo fi farà vn moro quafi perpetuo . . fi . I • tCjdoueha da elle ""^ ^^" ancrlinidif tanto di fcarpa. che mi moftrafte con più chiara dimoftratioac efle batterie con k iuQ ruinc. della mina . douc con ordine daranno qucllijche zapre.Tip ri ne nafTi. Già ho fatto il prefcnjc difcgno 3 doue potrà fare il giorno ._. fé non per quanto terranno elle file . acciò la fatica venga fcompartita» E perche. fenza occupare altra piazza . . -_ . . li difenfori vi poilìno lùre'cómodi co ogni forte d'arme ^ offendere il Z 4 nemico I . onde per compira mia fatisfattione vorrei. e ritirale A V. che dall'ordine buono vengono facilitate tutte le cofe. ne manco la ritirata venga tanto angufta. e fcnza alcuna confufione doucndofi però cambiare gli huomini. e farfi obedirc con quella deftì czza.l'opera venga fatta conforme alla difefa da fare . che egli non perda la piazza in.e piìi/e più fi potràjper flar 15tano dalla L3r(^hez. ritirata EF.:a ruina. ifantc l'opera della Zappa . torncrano a riempire li certi . dico. perano . 6^.

quando il ncn >"ico s'è fatto patrone della piazza del baluardo . CD. faià HGIj & DEF. benché habbia poi dithcultà al montarui fopra. e malfime nelle fronti de' baluardi . e farà fcmpre quando applicherete l'animo per feruitio della difefa delle Fortezze. & il commodo c\ farne affai fenza impedire le piazze de' fianchi . oucro palancata lara la SP. che può la-. tirata.i quali difcnfori potranno eifcr difefì in ogni occorrenza da vna palanca» . e ciò è ben fat'. come anco \\ maggior difefa . e ciò accade a quelli . e particolarmente con palancare. ( di difefa rareftj a ditL\ ri. fcaiponepiùchenaturalelafciatoperfoflegnodieffadifcfa. per le quali temo folo delle mine . quando fi auicina .ma . cornc vengono le ritirate} che fi fanno anguftc di piazza. AM. re il nemico. harannoriceuuto il maggior beneficio. che con altra occafione ne trattcremi \ defidcrando al prefentCj che difcorriamo fopra le batterie. come diifi. ne manco offendere j si che è bene il procurare fopra a tale olfefa qualche rimedio A V. & la terza ancora P O Q^ fi che con la quarta.& giuditio \:x fanno meglio adoperare. vi fia luogo capace per ti niobi)e. e doue per tal dirittura . & la difefa poi del primo cauamento SXi^ PH. & idifenfori nel lare la ritirata. piazza di dentro. non torna al neinico quel beneficio. rcjche da efìb Itrumento ella verga deflrutta . è neceilario la ih curtà de* fianchi. )a Ordine da hMd'^^ '"^ Jntferie al j^póM'id uar o . {le ritirate . & la difefa de' caualieri con le grandi fcarpe. che non poflà ruinarc5& attendere alla difefa per fianco j^in tal parte confcruarlì più baffoj che fi puòjperelTere quel tanto più coperto .( come fi propofe . pare che il proporre di fare l'opere con poca fpcfa j fu fommamcntc grato. e nialfimedi tanta inìportanza . Giàpiùvolteho detto. perche quelli che prima fi ritrouano patroni del fito. sì nelle muraglie. doue fatto minare l'angolo. quando il nemico ha nei à di« parapetto vecchio per quanto tiene la batteria A B flrutto tutto e che polla per di fu^ri fcoprire il . e perche già anco pcnfai a tale olfefa. comefidiic. «Si liciira per potere eficre foccorfi. fi deue . Poi che dallopera della Zappa . de i:en-. . e tanto più pei colmezo delle niine per entrare nella Fortezza . ne indugiare a fare tale opera . già fatta la ficurtà della piazza del baluardo non potrà elTer maggiore . BAC. che con più aniiuedcre.c pe*r ciò ^^^. che il nemico fa nella punta del baluardo. poi che da pochi fiuonfini fi difenderà fi conferua. che manco occupa la piazza del baluardo .douendo fare due traucrfe . A quella oftcfa bifogna hauerpreparatola difefa d'vn parapetto fatto con la fcmplice terrai affai indcntro^e fatto con tanta fcarpa. egli neldarel'aflaltOj vi Ila molto più coperto» ^j^^ j^^j^ ^^ nell'altre batterie già dette. A M. to. & il cauamento baflb almanco a due palla . non lo potendo h fianchi de baluardi fcoprire. pifefadel» e mine. oltre al fecondo sbaflamento D.è la contramina. doue può cflcr battuta con l'artiglieria . ma ditemi in gratia. fé però n'è conceflo il poterne fare Ma più ftimo illauoro. pur che nclJo fpatio I arcobufi . perche il neniico per auicinarfi . non folo fi alficura con le flradefottcrranee^&nellafoffaconla rrauerfa Nj e poi perle ruine delle batterie fi facfla flrada . oltre alla difefa grandillìma .& (ì \ edc per I L. BuonifTima è la vcflra opinione . A V. come anco di Periere. checonla ruina dello fpatio TC. la mina non può elfere tanto grande . ABC. ogni parte d'vna ftrada coperta .&oltreaquellapri.^ gjj ^j-j^j^-j^j vf^uano nel fabricare le loro Fortezze . che vi farà nemico e però la principale difefa . cbc poinno \ fare picche . e ciò apportaua ottima difefa . e però come dicefte .^ copeiti per potere fcmprei^ fcoprire il nemico . B Pv O l'a r- nemico nello fcopriifi fopra h & ncll'impedirli l'opera della Zoppa nel caccìarfrfotto cine cfcJ terrapieno reftato. quando però idifenfori non la faperanno anticipatamente meglio operare per difenuerfi. che foi te maflìmc per fronte. . ma perche in quelli noilri tempi. per alficurai fi dalle g ran ruine . L .o arco crede. oltre G & H & a quella di fopra principale ^ che farà la principale . come anco di fopra fi propofe ) in tal cafo. e formai il prefcntc baluardo con la battetia doue l'angolo vien tagliato per lo fpatio XX.comc lì dific. & le flimo afiai . ma ritirata fi può fare l'altra feconda MN&:. come diifi'anticipare la ritirata . che li due fianchi > e cauaheri non \\ pollino "^ buona parte fcoprire. ' •. Molto gagliarde ^ & ben fituatefonoque-. \ ^^^ Perfettior- ne del!e_ |u2?egra Auertiiné- todinioltanzaf*"^" Ritiratesc relepazzc de'fiachi. . farui prima fopra al fondamento la fua coniramina .. douendo il nella detta ritirata poterli sbsflar più per . verfol'angolo sì che potendo fi vada a ritrouare la muraglia falda peralficurarfi quel tanto più dal cauamento delle mine la fua difefa . doue fi ha d:^ fare il forno per la mina. A M. Non è dubio che quanto fono maggiori le ritiratCj tanto migliore farà il commodo per fare la difefa più ficura 3 & non effe re impedita per le ruine delle mine. e però in Fortezze cofi fatte . come è quella. hauere il commodo da affai difcnfori . A V.^ ficurti dell'altra t{inciera della piazza fuperiore e mailuiìc pcriìanco EF. & altri ripari di legnami ^ e terra j e doue icfti il commodo a' difenforidi flarui baffi ^ 6. che è quella de' due caualieri V Z . e conferuare quella difefa . e meze picche . conlequah può diftruggerc elle ritirate. col cauamento delle mine. T batteria.ó<^ ofìenderlo con continui tiri sì d'arcobufi . che fanno fi due caualieri » e per difcorrerc anco fopra a quella difefa . fenza impedimento alcuno delle piazze de' fianchi . fi huà col mezo del fttkate! commodo della ritirata. la fanno j^ parte. im* pcdire il cauamento delle mine . nondimeno llante la detta grande fcaipa. : . che fi dà alle moderne Fortezze . come nelle altezze de' terrapieni. che ^'^"^ ^^"^ ^^"^^ ^ "°" ^'^ bifcgna hauere careftia di terra . e però circa alle mine la difefa principale. viene lubricata la Fortc^'Za . ) maèbenvero. . & dai badile fi riceue la maggiore olfefa . s'è latto bafe. che dalla Zappa.27i IJ L & . che dite al lare in tal parte la batteria .

iò vi voglio far vedere vn modo facililfimo da fare ftrade fotterran^e molto vtiii a' di- tempo di foipeito^à tal difcfa . A M. che con l'ingegno fi pofla fuperarc la forza . e per(. efifere plb per fianco. douendo peròlap' rta E.nondimeno fi d^e benché qucfta lari tenuta per cofa il piùfi può. «ScficuramentedifcCj la lua bocca h. con le fue ftradc . per poco ficura. non :. e poi che cfuefte Poco frsa contramine non fi fauno con iopera della Fortc7za . e perciò elequire. dico .*ciò Ci può fare con trauerfe . che ne può giouarc jc"^ credere.. AV. che quc. Se ella mi moftra il modo éi fare fenon perdithcile . foio per ficurifiìma. acciò i difenfoii fortifica. errarle fotre: jnee che fenfori per fare contramine.. giudico eiicr ncccfrarioproucdere aJmancòìn de chi ben fi conferuino patroni dilEcile. S E S T O tOjma non dcue efferc con danno delh difcfa j perche poco fpende chi ben fortifica . notata con li punti lYM. nel fond ) delle batterie ue fempre attendere a quello. e maflìme per difccnderc ne i cauamenti fatti fotto le ritirate.ecic fi \ c- feriioDo p dràneldctsodifegnoperlaflradafottcrranca.che doue fi ha da fare la fìrada di tf]« fetteuancaj vcgiio^hefìcaui vna fofraacuclla profonditi che douera terminare il piano itrada. fortcrranec . al-fte ftrade fotteranee . I ! i I . cótraminii manco facile. che sbocca nella ritirata PS. Anzi voglio chela teniatc . e da me tenuta . ^ con l'iftcflc palancate . ma per tanto che ogni ruftico villano la faperi fare. potrò dire hauer vifto cofa inaspettata .

. Hora dcfidero ch'andiamo inuefiigando . j fino fopra al fondo della ftrada . per non hauere altro riparo ^ ma prima hauere proueduto le difefe afiai più ficure perpoterfeneferuire in ogni improuifa occorrenza. e per dar lume à detta ftrada fotterranea. quanto il fare . & ancora con le femplici balle di lana . fi hauerà tanti traui . e ficuro. qualche artifitiofo ordine per lacilitare la difefa. e però vi voglio moftrare perii fcgucntidifegnì . c caflc. dello ince "^^^o "^ ^l^" P^^ incurnbile ì cosi vorrei che anco 1 Ingegnerò procuraile ja ialute della Fortezza ^ gueroMili benché ridotta. groficZEa j quali fide^ uono fa- . sì nel fare lauorarc gran numero di lauoranti in fitO:. le darò nondimeno in quefio particolare quella maggiore fatisfattione . Queftocqurlfine. fopra. e prima proporremo douer difendere vna piazza . che potrò . Non poteuo intendere con tanta facilità . nel foprafcrittodifcgno per RIj FÉ. P^^^^^^ le batterie ne che fanno & delle ritirate dafareall'- coprircj e per fuggire vn tal diibrdine . coli alla refufa mefiì inficme . quale proporremo fia il re lo fpatio T S j B fopra a efie & & C c^pnno le iirade fotteraiiee e largo quanto fi vorrà. feguitando a cauabocca del follo da farcela banchettakìciata da ogni parte farà la S C . CONTRO batterie. capace dalla efperienza. fi vede. fi che non fi reche la terra fi pofia anco poi buttata per due mani di badili ^ cioè Aringa il terminato cauamcnto . & apportare difordini non piccoli. & altri legnami . trattammo i d'in-tornò le rui- che vi deuono fa'c difenfori per difefa di cfse .. ^^ fi rcdurrà la piazza al piano di prima. AMICO. e non folo per il poco antiucdere de' difenfori .c tanto più quando ciò fi fa per difendetele Fortezze contro i nemici di Santa Chiefa. cioè nella profeffionc ^ che fanno. sì che li difenfori pofiìno j^^odo di bocche di pozzo . o altri legni . le difefe delle ritirate e ficurta SI TRATTA fopra le SOPRA AL LI MODO DI PABRICARE LE DIFESE MOBILI. fare il fuo terrapieno . o d'altro . AV. che fi pofla appoi tare per la difefa combattere GQ^ PQ^ & & & ne veder cofa . doue prima fi buttaua . cioè VX. Se fotto la terra ^ che è quel maggior beneficio . ASSALTI FATTI III. diuerfi modi da fabricare anticipatamente le difefe mobili digiàpropofte. armati con legnami .ondc non poffo ne poco dcuo dtfiderare altro al prcfcnte. e che rcltino airoftefe .fi lafcieranno i vacui ^à poi con le fue feriate . e quello al paref mio fi douercbbe efequire con le difefe mobili ..che à quella baflezza. PER OPPORSI. .& fenza alcuna cófufionc. che più mi fofìe grata. che vorremo fare . e con quefto daremo fine 3 & andarcmo a metterci in ordine per il viaggio di Bergamo daprincipiarfi diman da mattina delle Fortezze .& vi fi pofla anco perciò lafciare vna banchetta per parte . «& a quello attendere con la frequenza dello fludio. come anco nel fabricarele fì:rade fotterranee. ben legate per poterle fare rotolare per coprireli difenfori j ma perche molte volte fi viene ad intrigare le piazze. & conferuarie poi ne' magaziniperferuirfenealbifogno. fi faccia il palco. ben che CIO II polla fare con carri carichi con ballepicrtd ogni forte di materie leggieri. come fi fuoldirejairefiremo. e perche le fofTc L & I B fi R O fi profonde non folo caunno con grande fcarpa da ogni paitc^ma incomìir ciano tanto più larghe in bocca.&deiropcre. come per P. GAP.pcr ilcuale feruitio mi fono af-« faticato già quarant'anrticontinuii e benché. c prima col mczo de' ruotoli limili al prefentc LFj longhczza . & non douerfi confidare per vltimo refugio nclli Aramazzi. ie moftro il cauamcnto ia forefti B T . tc„ . rcllare fcopcrti . oueroaparteper notato per parte per non impedire tutta la piazza.procurar fempreil publico beneficio . & à honore del Signore Iddio. oucrocouerto filabiche ciò fi potrà fare cofi gagliardo. forfè più che non fareble. 274 f^rada. acciò che il fcnbanchctte^ e per vltimo fopra al piano del fito. al vacuo della ftrada ^'"^ ^^^^^ ^i muraglia . come debile ftrumento non polfaarriuareà quella pcr> fettione che dcfidero . doue hanno da andare i lauoninti^pofilno buttar fuori h terra col badi]c. acciò che in ogni irnprouifa occafione elle ne pofiìno feniire . che mefiì per trauerfo con le tefic fopra alle due banchette TS. VANDO ne' giorni pafTatierauamo à Vcnctla le batterie . che doueria cflcre in tutti "'^^' gli huomini . doue polla accadere il perdere le difefe . 5^ PG. onero prolongarelavitaàvnoopnrciro dal male. A M. ma non hauer materia commoda da Difefa del. fopra alli quali legni fi tornerà poi a riempire . e maffime quando per poca diligenza de' difenfori accadeflero ruine inafpettatcic fi come il Medico moftra la fuaeccellcntia nel fanare. & preparare anticipatamente il modo da difendcrfiy^t offendere il più fi può. e fattoquefìocauamento.

quando batteria formare vna trincicra fiancheggiata. ben che fem. fatta con li legni lunghi per tra. follentati da piediiUlii con la fua forcellajcome fi v ede per S T.& difefe di terra. o guancialetto dell'ill:efiolegno. ma quello . e daogni parte fcoprire il nemico. Come fide tempo di bifogno. quanto farà il numero de' ruotoli . e bifognando . fivede^enel nella difefa condur quelli ruotoli fopra alla batteria .no rare.re porta^pofiono fare difefa. ri.& rattenerc i legni . reJe fue tefte lontane l' vna dall'altra . o materia non molto grauCj&poi tornarli a difendere in terra^hauendo pre modare li parato aliai pali longhij quanto farà il ruotolo PF.e ouero botte fenza fondo .che ciò anco li farà facilmente con baftoni rampinati^come vfano li zattierà per le fiumare. a con tanti fianchi. alla tella de quali Ila fermata vna trauerfi .dvlkluoghi' ForAicrfo limili al legnato N. a^ tezza. Quella difefa è molto facile & vtile. Se formare vna trincic. ouero nell'vltimo mancarli fotto la terra. ftando fcmpre coperti . E prima delle palancate. fi andcranno fpingendo auanti da l'iileflì difenfori . hauendo anco preparato tre cerchi^di ferro per metterli di fuol'altezza LE^ ferpoi ferrare infieme i detti legni. occorrerà adoperarli . 5Ì nel palTare la foffa . e parapetto alli difenfori in ruttili luoghi dentro . ma In trauicejli ó^ Ruotoli mobili. come perla tefta EL. come s'è detto .me tro. SESTO. E quefto ne balli d'intorno a'ruotoii . ritirare-. ma potendo anco Correa de nelruotolarji^fcorrere pur troppo auanti. o catene col fuo rampino di ferro da attaccare. e maffi.e quello con foprametre^ fi ruotoli. A M. ^7^ puòjcloè in cambio di doghe congiunti infieme d'intorno a due cerchi di botte jd'in torbene fquadrati. nel ti.^ in Fiandra per impedire ilpalTo . fi adoperino no a quah" d fermeranno i detti legni. non filo fono mobili et impcdifcono il palio . e come per cannoniere pollino per fianco. &apuntati. cfc ne ficcherà da ruotoli per feruirfcne ogni teftaperforza di maglio. cioè al più rati con li cerchi di ferro PG. douendo però eflere il vn paflb. potendoli con quelli ruotoli fopra la Ordine da gazini.• poffono per- ? \f. ilo facendolo ruotolare fopra a due tauoloni . che fi uono fabricare^comc le botte.ruotolo.chc non farà dall'altrajacciò li cerchi vi fi po/Iìno metter ben ferratijcirca all'altezza joucro groffezza di effi ruotoli qucfta douerà effere tanta . altezza. in dietro .'S(: fi fermerà al fuo luogo. IR. &cafcarea uc ipìgere aiiaa:i & baffo per le ruine^ in tal cafo come vi potrete aflìcurare? A V. e almanco quattro piedi . fi che li archobufieri vi poflìno Ilare coperti. & empirli di uono acco letame con aliai paglia. llando li difenfori fempre coperti .^ all'altro folo per impedire il paffo Ma quelle pali fpeifi fitti in terra ^ che al prefente vi mollrerò. ^ dillaccarc i oltre a que. e fuori della Fortezza difeùi t t ti comeperlafegnata AB. cioè con con trauerfe dall'vno j S. qual fard difefa grandiflìma. quanto bifogna.il ruotolo caminerà fopra al tauolcne. perchequelli fi fanno immobili. fi vede Jonghezza.non trattando però di qucUcchc per l'ordinario lì fabricanojn Francia. Ma ditemi in cortefiajelfendo quefti di forma rotondajfi pò* ^rannoben mandare auanti . quanti vene potrannoentrare. come ncll'entraic nella Fortezza fopra li parapetti. QH. chefi & . quella maggior lunghezza. dcuendoui moftrare la àikù delle palancate. cheli difenfori pollino reftar coperti. p fare difefe & & ruotolo alquanto più gro/To da vna tefta.fermare il me col mezo di due corde.& Q^. fi deuono rizzare in piedi.: il piede li M . eben diritti.. Quello è rimedio facililHmo. & poi allogarli ne' macofi fatti ruotoli . opereranno due manouelle . fc ne deuono fa-^ pofia circondare qual (i voglia grande fpatio di batteria . che piìi im- Riiorolico fi facci-. la longhezza de quali fi vede per PF. potcndofi fareanco contro l'artiglierie .\_^ de' radrelli mobili.ma per poterlo ritirare indie. e di che fi in fcricare tanti. operare eC pre vi fiano ncceflarie le cordco catene di fcrrOjnon folo per rirenerIo..* & fermarli Palancare mobili. 6.

e per l'altezza. &tgrmarfi nella forcella 3 per le prele dette trauerfe. piedeftaUo . e maffime per difefa del fondo della tofia fenza l'acqua . in tempo di difcfa faranno ottimo feruitio a' difenfori. bafta che refiliinoalle mofchettate . doui l'acqua operarle fopra le zatte di legno. e quefto perii che li difenfori vcnghino coperti . canea che potellc no le bafe 3 & le forcelle . tanto vorranno . ouero bafe fatte con h . Con le palancate fi pofTono fa relè difefs fiancheg-. ouero ^ fare II nemico» benché fi può aflìcurarc don ipunteljl per d! dentro j fono lapa fta CD. cofi vnTta. e conferuatenc' magazini . a^ciò che non folo P O . di effe palancate. i eile trauerfe . Refta per viti- QR mo j la . batterie . o fiancheggiate .quclte così fatte palancate fi pofibno anco fare calancataper di cfla bafe . come fi difle per poterfi congiungere la tefta deli'vna con l'altra palancata con fpeffi rampini di ferro gagliardi fimili a' fegnati &.ì-](> il LIBRO LKD. e quanto maggiori faranfpati che faranno reftare tra due. la cu^ni fitti nella trauerfa. & ficura difcfa . tanto più ficura U\ì la palancata al folkntarc gli vrti 3 e \ i Ruote da mettere In quanto alia lunghezza quefi fari tanto che li legni fi poflìno maneggiare. eguali grofiezdalaltezza della palancata B T .come fé ella fulfe d'vn fol pezacciò venga a conferuarfi F & PO CD. larghezza eguale alla grò jTezza delle forcella ET. potendo col numero delle parti RT. o più trauerfe. mallime anco per difcfa à^dìo. & G. G fabricandofi con commodità aifii parte di quelic palancate . (01 m (li G. meflì alletefte . come fi vede per XS. giate. fcmpre che fi vede . che deuonocongiungtrlì. fefa. za alla longhezza Circa alla groflezza di zo . come per Y X . tenga falbafe KL.fai commoda. ma ancol'ifteffe trjucrfc con dette prefe inficine. formare difefc angolari . con afminare col mezo di quattro ruote di legno mcilc due per parte nel legno fare mobicffen* la Tua dì. e pò (Tino fccprire il nemico .

altezza del raftrelloj quale vie. & che poffino fcoprire . offendercionde per ciò refio fatisfatto "d'intorno a così commoda^à facile difefa. ne per ancora s'è trouato alcun rimedioinondimeno hauendoci io affai penfato. G A & . Qnefta difcfa fi può fare anch'ella affai gagliarda5poi che in cambio di correnti. ma non con tanta ficiir tà per la groifczza del legname . fopra alla bafc E. IH. p. Quefta.perche cacciandouifi poi lotto il nemico con la Zappa.cli2 rà l'altezza della fcarpa del terreno .'. r'aLricad. o moraletti ritti in piedi. che ne può feruire in molti luoghijSÌ nella Fortezza. e porre conforme all'occorrenza dcH'olìe- da mano e maifime per alTìcunirc il paflo d'vna batteria 3 e per di fuori fopra alla ftrada coperta mobile per per pot eruiii fermare i difenfori-in tempo di notte. il primo ML. BC. fopra la parte B. donerà effere almanco vnpafìo più lungo . BS^ coli balle .attaccati cou vn'altrabertouella più piccola alle teik C . & PH AM. come anco fuori per impedire il tranfito al nemico^ & vi prego per compita mia fatisfattione.che fi fanno nelle ritirate. lunghezza.fa . quali i'aranno. cquefto co 'Imezo di legni longhi. con tre bertoiiellc e iicr bandelle attaccate Foitcz.^a. come uà la legnata B .ditela di bili deuono eflaefabricati in due partijcioè il piano della bafe^in terraj<Si il raftrello alto foftentato. iS. circa alla longhezza delle altezze delle die fi faranno di due pezzi.I alle trauerfe A B.e & A . vi fi poffono mettere tauoloni groffi per trauerfojCon le fiie feritoicjfi che li difenfori venghino coperti. c:> per di comefi vede nel fecondo difegno. che nonfa^ fcarpe.èoffcfa affai grande.e ciò facendo potremo dire hauere aggiunto difefa tale alla Fortezza. AV. denti o. fi fa la ilrada per ruinare effe difefe^onde farebbe vtiliffima co fa l'aiììcurare effi alzati di terrajcontro a ta Jeoffefa.. ra da for- . Z77 p-ftrello (ì iHOjIadimorcratìonedel Rafticllojqualc fard l'ifteflo effetto della palancata.ri della ne vnito j attaccato con la bafe. & A fi . e ben confitte da ogni rallrtUo parte. occupando poco luogo j fi potrà anco fabricare affai numero di qucfti rafl:rellÌ5& conferuarli ne' magazini 3 al bilcgno portarli poi douc farà il bifogno per la difcfa . SESTO. & E. parmi d'hauere preparato il rime Zattefabri cate perca dio. con due bertouelle fimili alla fegnata XX.S E. larghezza . .&di non troppa groffczzavnitiinfiemcafoggia di zatte feruatioiie come nel prefente difegno fi vede per AB.& l'altro pezzo LI. AB. ilquale fanno pezzo va attaccato alla tefta LG. BC. con che fi poflpno fare contro le mofchcttate > potendofi però anco col Ralhello a/ììcurarfi con diucrfe materie da leuare . quali bertouelle deuono efierc . con la fuachiauetta da leuare. ilqual pezzo cofi nel terrapieno per mobile ne potrà feruire per due effettij e prima innanzi che fi alzi la zatta fopra alla fcarpa della ter.^ da baffo fi fermeranno nella intaccatura delle trauerfe EID. che mi moftriateancoil modo da poter conferuare l'altezze delle icarpe di terra. e porre. bafterà fia lungo quattro piedi. che poco piij fi poffa defiderare dall'ingegno >& valore de' difenfori.ficheiIpoiraabbaf]are balzare l'altezza AF.& tenere il nemico lontano CHicfti raftrelli mo.le ritirate. fermata con li fuoi puntelli EF. fa . BC. e folo con alzare detta parte AF. bafc&AF.

pre cl4efo per fchiena.chc in cfie foUe fiano accommodate le difefe perfiarui coperti. che attendere ali'olfefa del nemico. benché perciò fi deueanco procurare ladifcfacon le con tramine. Ditemi di gratia^olire alle difefe dette . doue il nemico di /ìppz. è il pezzo mobile G H. cioè che li difenfori non poflono fare la più ficura difefi . il nemico reità da quelti feir. ne apporteranno l'ifte/fo. fanno però afi^ai ciikfa.e per ciò effettuare bifogna hauere tre cofe. (e malfmic nelle fofie alciutte ) fare molto Icruitiu. lempre però.. & profondità della follai. nondimeno il rimedio è buono . babbi il fuo rampino di ferro gagliardo per pigliare vno anello fitto in detta zatta. • .che non farà lon-' h Fortez. . come fi fon pcrfe molte Fortezze^ Ji necefiarij foccorfi. cficndoui le ine feritoie. con afiai più corto viaggio fa il cauamento delle mine .non li potédo con le fue batterie fcoprire.c ben peftata. & fai ui la trauerfa . come fi vede per PQj e canato vna fofietta nella groffezza del terrapieno profonda due piedi. fotto il piano di detta piazza vi fi metterà efla chiane. trà anco feruirc l'iftefla parte di legno poi l'altezza G ¥. e mefcncre Ve ché polTino eficre maneggiate.& le materie con li flrumenti preparati.c caricato di terra foftcnta la parte dell'altezza di fuori . qual maggiore olfefa fi può fare al nemico nel volere egli montare fopra le ruine delle batterie AV. vi enni dentro j & rizzata la zatta .faccn'doui per di fopra il parapetto con la terrajonero alzare di più la piazzala non volendo ciò fare. sì come proponete. acciò cheli difenfori non babbi-" no tcmpo di repararfi. non fuori folo contro la Zappa.mafIìmede caualien^quefieanco^benche tirino di ficco. nato fopra il piano della piazza . mraca ne] olio feruitio chc non fa la muraglia^ma cacciandofi il nemico fotto piùd'vnpaiIo. pofiono anco ji difenfori coi mezo delle lortite. (doue le forze potenti non ii pollono vfare .Q ^^. che arriuino fino al faldo della muraglia non battuta . Quelle zatte . lì potrà vlare per ogni zatta due Icgnij che feruino di donno per per fomentare catena . ouerfoderi. detti traditori. la difefa di mezo firà vtile . ) li difenfori haueranperche il combattere no molto maggior commodo perdifenderfi . folla .doè preftezza. L I. & farui molto danno .darà l'aflalto.. pur che fi anticipi il tempo da poterle effettuare.comeil piùdelle volte ibno .pcr fotto terra. cofa che cofi ficurameute non può fare la piazza fola alca .ella mi douerà fcufare fc replicharò alcuna cofa detta.ella non li impedirà l'opera della Zappa. benché \ cnendo anco fcoperti per fronte . potendcuifi anco fare elfi fianchi. e tanto manco venendo lcoperta. ne poH. tor- G & con l'altra tefìa pigli la zatta di dentro. per tenerla falda . come s'è detto terra al fuo luogo. come fi dille . quando però ciò potrà fare fenza oitcndere li iuoi proprij .& alla materia farà accaduta '^ ruina. ma contro le batterie. fi che la longhczza del puffo. A M. eh e farà di più che noti ^ ja fua altezza F G . che quella per fianco da ogni parte delle ruine della batteria j e non elTendo fcopcrti di tuori per fronte dal nemico . tì potrà armare .come vengono nominati in Tofcanajeflendofabricate. hauere preparato Je difefe . quando li fuoi daranno l'afìaitoidoue anco li rafirclli. che pedono far dibifogno . clijcnfori. ne gh zflaiti bauTiie.c tanto più quando meglio pollono fcoprireJe ruine della batteria fopra l'alzato della tiauerfa. per parapetto alzandola. & che conloi me al fito. nando la & AM. doue vi fi potrà Itare affai copertOjC fabricando quel numero di zatte. pur che anticipatamente habbinofatto folovn^contramina commoda^poi che col mezo di quella vi fi pofiono fare diuerfc fìradejC con legn ami foften tare il couertOjaflìcurato tanto che baff i. come fi dìQc . doue daranno al nemico quella maggior dithcultà nell'entrare in elfa cffeuò"he ^^^'^ /anno.cgli con quella maggior prcficzza che potrà. & meflc in opera. come fi vede per L Ivi . (phF'^c J' <^^"o cauamcnto pcftandoui da fortificarcjfi farà zatta.&ficuri^ che ciò non farà in vna pia: za fola .farannoaflaicoperti. Non douemo confidarci di poterci del tutto afiìcurarcma fi bene trattenere il nemico perafpettare non perderfi cofi vilmente. poi che non vanno Fianchi co tanto di ficcojnon doucndo fcoprire. sì che polfino apportare tanto ficuiidaii'j^^ao'ioi ficurtà . o altio .dito douerfi quelle armare d'ogni intorno. e tale opera fi fa ficuramentc venendo fatta ne' cauamenti lotto terra .ne meno offenderci circa alfaltie oriefe dell'altre i Modo di JebTuerTe. piazze fuperiori. per non douere in quel tempo fare altro.& le dette palancate mobili fa ranno vtiliflìniiiquanto alla difefa de' fianchi de baluardiiquefia realmente dcue efìerej la piincipa]e.& aiiìcurare li alzati di efiefcarpc .che vi potranno ltare.'^ ordine buono.&aflìcurare il più fi può le ritirate dette dall'opera dcJJa Monitione 2aopa.e tato più quàdo faranno quelli fatti co due piazze. m. oltre a che in dette due piazze vi Itanno due pezzi .e potendo inficnie anco alzaffi con vn caualiere per fcopriie ma/fime per fian^. e perche trattiamo di cofacolì imDortante. quali legni doneranno elicrlonghi due paflì 3 come ftà il legnato CVNI.(come fi difle. con le dette palancare.ma fi poffono faComefi af re più lunghe .^^ j^ ^^^^^ zatta . oa-'ere.ne anco efiere fcoperti fé non per lo Ipaiio deJla larghezza.& fortire fopra la ftrada coperta. A V. onde è necefiario . 27S ra L I B R O Come mec o'^era fi h vn caliamento da baflo. Qiicfte zatte. E vero quanto ditc. il nemico non tirerà mai in tal parte.come fi dille.)e per tornare fopra alle difefe dcìl^: batterie.almanco con pezzi piccoli. &chc allatelhN. che fiano còmode^ perche oltre alla maggior quantità de pezzi d'artiglieria.Quando il nemico ne ha fatto la batteria. A V. che fcopiendo folo nella batteria delle fronti . perehe nella piazza balla fuoi tiri faranno maggiore offe fa. & all'altra cella farulamododi croce dcll'iftefìb'legno .che fi e^a'rne^ mico .& anco le contramine non poflonoclìer fatte da per tutto. AM. fi tornerà a ricmbene la terra ^c perche per di fopra.procurerà di ofìcndeili.aflìme le fue cannoniere . & fatta poi anco con li cannoni pafiarJa .

doue anco nello fpatio. come in wfiSBtfHiiMi » Poi che in mare la Città di Venetia . A M.eperò .'6 poi ibpra tutta Ja ruina j Si circuito Jclla batteria . per potere fubito fparato vnajfpingere auanti l'altra^ e quando la piazza fuffe angu(la. onde ben fi p'iò dire. vederete dalla parte di mezo giorno cinque altre Fortezze aliai gagliarde che le fanno catena & ficura dile-fa . benché brcuc viaggio fatto con voi da Venetia fin qui in Bergamo j polio dire hauer vifto quanto effa Natura polla fare di bello. per ii \ iaggio kìo di tre giornate ho vifto cin. Vicenza. ncium.sì in Mare . e ruineefìePeriere fi metteranno mobili fopra il fuo caualletto^ tenendole tutte come fiodue alla pofta . opiù Peiicre. fopra la terra . e J'Artc ce gii huomini .macon vnoftrumento fatto per tale effetto. emaflìmedi ogni parte offefo. Brefcia della . ^S^^ na.e mafiìme ne* fiti coli ftrettijche farà con Ja maggiore offcfa jche mai fia fiata fatta^ & mi aggrada infieme il buttare que' kgaami pieni di punte di terfce maffune contro a genti barbare. con amici in¥^È^l teìligenti. si che fènza perdere alcun ten. in'qucfio .Parino l'ar cuniarcobufiericofi balfi per offendere tanto più il nemicoi \^ oltre a cucita offcfa.u aliai più inarauiglia.. e però . che occupa fotto la bafc di detti cauallctti.^*^ alle gagliarde fortificationi di effe Citta . & bellezza dello (tato di quella Sei en iffima AV. 1 1 1 I. che fi caricano perla culatta con & dffdSella pieni di pu IÌ3& ftando alquanto da lontano. con compita miaiodisfittione . Mi piace la facilità di operare in tal modo gli arcobufi.che li m?. ' . & di buono . ma quefti come fi diffcj molte volte hanno afiai più offefo quegli fte"fiì.zi cklJo ifa in viaggio . - . Jaquale alla vifta di fuori ella rapprefenta .arte quando Je difefc fa fare cH'a & difefa^con legnami^d' & <|uclle i cugni . sì che i difenfori poffino reftarc coperti il più Ci può ik fcoprire facilmente . può comprendere gaon y«. e fortezza akii itati in tutta l'Europa . e dall'Arte . & grandezza d'vna di quelle più tamofe fabriche de gli antichi Romani hanno fatto il m" eggii li- . .non occupano la piazza . l.come iJ più delle volte fono^per k longhe batterie. & infieme a quanto poffa arriuare l'irgcgno . 275^ i ì e maflime ne' fuoi fianchi . che hauendcla vci real r. e tenere il nemico lontano ^ e che ncJl'afcendere fopri h batteria vcr. & fcrtililiìmo piano fi '^-^^^^ ^ig^i Lombardia.& nemici della Chriftiana Fede E perche horamai i'hora è tarda .che non '= <^i.iiraJìra Città circa attenta miglia quanta fialagrpndezza. con i fuoi fachetti. poterle ccnlcrire. e tanto più col bcncHcio ài qucftc montagne . fertilità.(ì potrà perfron . .ga da fopra al tutto che per fianco vi fiano almanco due."'of fendere "^'""^<'' *ir . potremo andare a vedere la fortificationc di qucfta Città di Bergamo . & torni a] fuo lucgOj 8c carichi Tarcobufo . mpre con vna coniin uà tCiVipefta d'aicobufate il nemico venga offefo . ET DELLA PRATICA.po. & in Terra Ferma. S intorno . come fono Padoua.&apprelfo la magnificenza delle Città.comc anco farete quando.. non tficie per bellezza . con li arcoordine taJcj che fpa rati i primi poflìnoJi fecondi fubintrnre^ouero per t'uggii e Jaconfufione bufi. o lanterne . Ja magnificenza . che di gran lunga V 'airiuii e benehcpér conlcrmatione di quello fi iacefie vn lungo dilcorfojfe ne direbbe poco. doue fi pofartificij detti. E S T & O. SI DISCORRE DINTORNO L'ARTE MANVALE nel DE' BOMBARDIERI» C A P. ( come ho detto ) ne rap"Terra Ferma Hellerza prefenta quanto fi può dcfiderjrc .& gVaJezque così grandi. & Bergamo . eperòadoperandolijfiburtinojnon àmano. e ciò tanto più potranno i difenfori fare con fìcurtà arc^fm- !ieuo. fi po/Iono anco adoperare fuochi artificiati. doue Repubhca in Terrai erma . che fanno in quefta parte corona à tutto quello bello .éte reftereffe e . f'^rro bXiron" Fuochi art'fifl^f'pe- nemico. .& allMtimo . che l'vno doppo l'altro vada a fparare. Prima nel confidcrare alia varietà dell'opere fatte dalla Natura .con del motojfì faccino flare in fiJa per trauerfo dcJJa piazza . ella non può hauernc in cofi breue tempo cognitione . potranno ftare al. in diftantiai'vnad. oltre alla bellezza. molte miglia indentro habitate da nunierofo popolo . Ln be'kzza del paefe. & nobili Cittì fituate» tra il montej& il piano . ^numerofo popolo hab'tate.neggiano. Vero. ^^Ews^pr^^^ N tre cofe(al parer mìo)confiffe la fcdisfattione dell'animo di quelli. AMICO. f.che vanno K^"^ft P^^^ vedendo il Mondo.- fopra a ella batteria^non venga /coperta dal nemico per fronte. CHE DEVONO HAVERE maneggiare iarciglierie. & vaffalli fcdcliilimi di cucila Sereniflima Rcpublica . da tanta nobiltà.

e quefta varietà della buona .nondimeno per elfere diligenza poco vfata a farfi.cjoè fa trofca '"la" lua bontà. & fopra alle gioie ferde' tiri . sì per propria difefa . che vi iì polla fermare il fuoco. perche ^^^^"^^^ berettina.& Vedere in più modi col fuoco.. onde eifcndo I''irtc del bombardiere cfequita con ringegnoje col valore ^ li Prencipi ne riecuono molto beneficio e però deuono vfare ogni diligenza in fare clcttione d'huomini atti.& cfl'endo lcggiera. & letti de' pe72:i e fap^j-yj rimediare i nondimeno anco da tutte l'altre profelfioni .^ ottimamente pefi:ata.p^gnc^à k il legname è ficuro.perche cliendo catti uà farà li tiri deboli. fé forti di poluere . Senza la dich:aratione.che paffino perla gola delle cannoniere . Mi piace la diftintione delle otto cofe.c che n5 fìa fìcuro.e n^eglio farà vna ftriicia di c. il pezzo fopra le fue ruote. & bcnepurgaii.& con diligenza notifi Ja prellezza del pigliare il fuoco. ie ne deue certificare.& reftatoui il carbone.fi \cdrà quante palle faraje trouandola pouera di metallo. & chitina. Hauendo noi già trattato a balbnza d'intorno alla ditela delle battcìic^al prcfente vor- fxne del bóbardiero ncerca & valore! tieitione per ivirèrciuo del bobardie- Otto cofe Jeue fape- Viidiìco' manuale del bombardiere. ottauoj 8c vltimo faperfi nelle fattioni conemico in parte.e vna di foifo^ vn'altra di carbone.fi ande^ ''^<^" P^'5 ^'opP? ni-inifello . quante faranno le forti della poluere.rta & circondare h culata fopra la lumierdj&fcompartitapoilafuaìunshczza per il diametro della b:.& operare l'artiglierie . o imperietto. poluere. & operarle a proportione della bontà di et j. fi può cauare huomini buoni à tale elfercitio. & anco più j poi che quefta fpezza . terzo conofcere la.lo douera rifiuEare. nel pezzo dentro reitera affu feccia e difficile al nettarlo & all'oppofico accade quando h poluere fuffe gaoliarda.vna candeletta accefa.. & inclinati a tale cfiercitiojquali doueriano effercdi comple/fionc robufta. die caricherà .e però cit*. . lo potrà l'u . 6^^ conuertito in acqua..^ trouado il pezzo difetto fo. & lontani ih più fi può l'vno daIi'altro. e con la pratica offendere il nemico^con armefpauentoia anco a gli ftefsijche la maneggianojeifendo ilmilea* fulqocek(ii.gntalacpnla]aóata. benché groflì/fime . 28o piace. in che delie fare la pratica il bombardiere. che fi douera prouare .c il folfo. AM.& arti . e anco del pagliolo.& del fuo'lettOje perciò prima vedrà fé efì'e ruote fon comConofccrel'impcr. ben pianata e netta.doue alla tefca fiaattaccata. A V. fa poluere. dkre per fìcurtà della propria fui vita.ad ailo. mare le fue mire giufte .& nera \ e ne farà poco.& ricaricatoila terza colà farà il conofcere h bontà . & la qualità del fumo che fa 3 perche fé la . ditio LIBRO .il bombar-.& ancora d'ina quantità di barili^chefuflero pieni di diuer. & ruina le muraglie. di farlo crepare. o sboccato per faperfi gouernare nel caricailoiC perla feconda cofajchc '^'^ conofcere l'imperfettione delle ruotc. o magagne tali . fiamma I . doppol'hauerebenelauato. per ii pefo . e come meglio poliono con facilità .delpe2zo.'Cca. & di fuori della canna dclI'artiglicrie. rato. quando fi farà ip. glisrie. egli piglierà l'hafta dello ftiuadore. pur che lo faccino volentieri^e non per fo rza AM. elfi fuoi ingredienti.& fatta con fci parte di falnitro. L'Arte del bombardiere . ca al primo. & letto.cioc per il colore.fàr tanti monticelli di poluere di due oncic al più. caccierà Vedrà fé vi lon vermi . che deue fapere il bombardiere e tanto più fc le dichiarerete . Polche gli huomini.o in vapore. e quefto lo potrà ro!ucre. sì che lì pofia comprendere la pratica per. fi deue fuori all'aria fopra a vna tauola.e milura. A V.cincorporat3(dakhe ne dipende h fua perfettione. non vi cHendo notato il pcfo delle ìi~ bre. Otto fono k cok. & punteggiare la bocca per l'anima del pezzo.o faperic mettere a fegr. quinto compartire j.farà fegno efferui affai falnitro.&afcii. come per offendere il nemico . prima faper conofcere il difetto di dentro .o conferme alla diuer/ìtà fcaualcare. maflimc dalle mo-.xdd leuof niera. come è il fabro^marangoni.o d'altro.>.ciò potrà vedere con vn pezzo di fpago. e malfime '''"'Vo"do tro me fi conofca nelle fatticni. [cfì.& per potere ben feruire il fuo Prencipe. & aneo li alutanti .& particolarmente in due cofe. e come fi iieua in alto . e giumaneggiare. fiutareje farfene dare vn'.dcue efiere ben conofciuta dal bombardiere.)maPoluere. il modo da ciò fare .fi farà U fua fementejla per darli fuoco a vno per volta.o trilkzza della poluere .doue fi continua il tirare.e d'ogni intorno da per tutto. 6c nettato dentro lacamer. finezza.& caualcare prire dall'oftefe del fcttimo fi pere Conofcere 1]'^''^''-"" d titii'arti-". & & & & i & " i . Se di fatica . t^ <^^ quattro ad aifo. &maneggierà il fuo polzo .doucndo anco co lo Itiuadore vedere fé e incamerato. non farà lor male il mancggiare le manouelle^à li farà facile il conofccre l'impcrfettioni delle ruote.la materia che trattiamo farebbedi neilun valore. &ama2zar fé (tclTo .j . e di aflai ingegno .ouero per eliere ftata in luogo humìdo elfo fuo fainitro farà efalato . benché quefto principalmente Cia carico dd Luogotenente del Generale deli'artiglieri.e conieruai uhi j pitie a quefio douera vedere la grone2zai& ricchezza del metallo alla culata. perche a quefti j ha uendo il callo dk mani .che è conofcere il dilfctto dcile canne.& bontà della poluere^quarto faper fare le cazze. & doue perciò conuiene rinfrcfcarc pezzi e per certificarfì lafuabotà anco nicglio della qualità di efiapoluere. cfiequirle. vi detta hafta.lo conofcerà ù^ fettione (TI cilmenteicirca al pagliolo egli lo douerà fapere accommodare con alquanto pendere verfo la cannoche fì polla flire ritornare al fuo luogo .con che fi ta con l'altra poluere non gig!iarda. & eflcrcitati in meftieri manuali . & tagL'apietre. perche effendo in alcuna parte marcio .fecondo la imperfettione delle fue ruote.6 valore jdouendofaperecolgiuditio. AV. e caricando il pezzo con l'iftcfla cazza. che fannodi tanto feruitio^dicami quali fono le principali cofe . e però farà bene che fcguitiateil ragionamciitOj^oucndo dare principio a'quclla nìateria reijche difcorrc/Iìmo dell'Arte che più vi AM. che deuono fa pere per effetal profe/Iione fon re buoni bombardieri. fchettate. & ietto.ikro.acciò che il pezzo fi ritiri manco.

& rcilàdo alcuni granelli berettmi farà per effer il folfo mal pedo con la poluere. carbone farà troppo^ e fc rcfta jio la poluere. douc batte il filo . fi faccia che detto filo tirato dal pefo K .& fi noti per il diametro nella groffezza da ogni parte fenza muouere giamai to quefto ruotoloaSc fquadratele fuc tefte. che cffcndo bcrcttina deuefarpaura al bombardiere. fi potrà eguahnentcringroifare con cartoncini. & alla bocca fi metta vna sbarra fatta con vna tauoletta ben pianata } & che vi ftia con tutta la fua groflezza dentro ferma . e per hauere il centro giufio dell'anima del pe^20 . con vno ftile d'acciaio . & alla culata di dietro . & attaccati che le tefte di effi cartoncini. e maflìmc alla parte di fopra S G. con che vorrà tirare. cioè larghe da ogni parte . & intelligente nel faperc fare h che douerà operare. e mal buttate. rcftcrà nero il piano c!e!Ia macchiataj e ontaiè fcgno che nel falnitro farà gra/To .fi che venga a farfi eguale al centro dell'anima del pezzo . j e far. ^cgucla quinta cofa. douc farà paffare tutte le palle. e molto rumo farà inditio di po- doppo che la poluere fard arfa . che farà vn punto ..acciò poffa cafcarc libero. quando queftoruotolo non tufic giudo alentrar dentro l'anima . & per fodentarlo & giudamente .che non farà longo effo ruotoloje con diligenza fpianate. e que. che entri figillato nella bocca . parte del ruotolo. per douc deuc pafiàre £ffa vifta .fi fari notare con vn punto da ogni parte nel metallo della circonferenza della bocca . & fi pretende cioiierc ciler nota la fiia fattura . di rek"c!-2e' <]Ucfto non occorre entrare d(?moftrationÌ3 poi che e cofa pur troppo ordinaria . ' & m __ . fiamma farà tarda co falnitro il j & non prefto SESTO. e con vn compaffo con le punte aflai fottili fi noti il centro della larghezza di effa bocca fopra à dct•ta tauoletta .che teda fuori. come per cffempio fi vede nella bocca del pezzo B. & non più larghe fé non quanto farà neceffario per potere fcoprire il beifaglio .chc farà fapere fare le ca^ze. &per BD. che deuc iiauere la f^^^^^ ** palla di elfo pezzo. doue fi douerà ferire . cioè vn terzo manto di diametro di vna déih fette parti . con il quale Ci deue fare la feconda punteria alla culatta A. e ciò fatto a hauerà puntato fopra la gioia dauanti .con lo dile d'acciaio. fcclta delle palle di ferro. e poi con vn filo di fera fottile attaccatoui vn piombino .che la linea retta tiil confronti giudamente. che il filo fia giudamente fermato fopra alla dirittura della hnea come Ci vede per il piomdd ruotolo «(^ che corrifponda alla punteria della gioia B.con la perpendicolare della bocca fotto la gioia. nel calcare libero fopra il detto centro I. fi 201 28 . e troppo carbone e folfo e fc tauola.cgli & il & ruotOlo. sì che copra elfi tre punti. fi che non (\ polfa (torcere da alcuna parj e te. & refìi il fegno della linea vifibile . in tal modo fermato k ne farà mettere vn 'altro bino EF. poi farlo crcpare. che farà vna delle principali. con l'amfto lo chiameremo vnruotolo . fi che cherà a vna bachetta con alquanto di forcella in ta farà fitta in terra .fole fi attenda al proportionarelpmifure conforme al valore della poluere. quando eda bacnetil DC. fi attaccima. la fcomparrirà in fette parti. foflentato dalla bachetta GÈ. & Aa fimile . polite le dette tede . eftingua . che cafchi dall' vna e con tal'ordine fi hauerà fcomdall'altra teda fopra a detti punti . come fi fanno le ferir. douendo anco il bombardicrocfl'er molto diligente . foflentato con la mano fopra la gioia G . cioè fapere punteggiare il pezzo. fi che oltre aire/fere al fuo luogo giufte .70.auertendo però . si che d ogni intorno h & & poffa rincontrare la fua dirittura fenza fuarjo alcuno Ja groffezza 3 che bì/ogna per farlo vcon la coIIa. & rvìtima di cilb fcompartirà in tre parti. fìlteiltiraanima del pezzo . e tirato vna linea pereflb diametro . à lineilo fopra al fuo letto è pagliolo . o carta grolla auuoltatici intorno . partito centro del ruotolo. della sbarra . e ciò fattofi pigli vna riga fottile di ottone. o ferro 5&fi tiri da vn punto all'altro . auertcndo le . e quello con diligenza dclcritto fopra vna carta. o almanco gouernarfi con giuditio j . BD.fiche con la teda mobile faccia egualmente la circonferenza della groflezza del ruotoloje come fi difle nel punteggiare la bocca dd pezzo^fi troui con li due piombini AF. fi opererà vna nga. fiano fiabili . lince perpendicolari & AD. accommodifi il pezzo A B . doue Dmie cort dirittura lunconfitte la giuftezza del tiro.. che dcue elìcre conforme al fcqnato AB. cioè. moto della mano non apponi varietà .e fatto quedo.fi tirerà con l'idefla diligenza vna linea per lunghezza. haucr diAcuItà nell'entrare. vna linea per il diametro perpendicolare di ella bocca. & fcnza muouerc la mano. e fermata che fia. quale oltre al torno "^ per farlo ancora giuftamente diritto. la linea perpendicolare. e perciò elle fi deuonofare.cioè fi metta vna delle tede del ruotolo nella bocca del pezzo per infino al mczo della fua lunghezza.ì poco ftrepito.ouero il luogo. pigliando il diametro della bocca del fuo pezzo. in quefto modo . & che le mire . e figillata . che dicemmo douerfi legnare nella groffezza del metallo. vada paraiclla à detto centro .& fi fermi in modo. & ftrette nel mczo. e quello ne baiti d'intor. e. cipp che la linea vifuale venga paraiclla al centro dell'anima . quafi della groffezza di effo filo . batta per a punto fopra al nota to centro I . col quale farà la f'u tra. «ie. e per la quarta cofa. In qucdo modo. & che la linea vifuale di fopra per la lunghezza della canna. perche poiTono pajffrre per h tralìliera e poi nel pc/zo. onero regulo . vi lì noterà il fuo centro con vn compaffo fottile.rs giuho go almanco fei piedi 3 e groffo tanto. fifarà fare aftornovn legno di perfetta rotondità. &ftabihrek nreTpIzi mire fopra alla gioia dauanti. vna delle quali firà il vento . anco di h'ggirc quelle cornute.fi pigliela vn rata per lunghezza fi piombino .to aik-pal^liera cauata in vna lamiera dì ferro.o fi carta non fi fopramettino infiemcj e fat- fermerà fopra a vn tauolinojalquanto più corto. come fi vede nella bocca I S.

conforme al filo dd piombino EF. & alJi due fili di ferro DCj <S^ perpendicolo E F. . A M. /ì che per tirare a caTo non fi può operar meglio . doue mole benché piccoto coniue. ben che grande. fempre però che la canna non babbi impeifcttione notabile nel fuo getto. S^^paralellafopraal centro dell'anima del pezzo. che farà con .tali rincontri il detto fecondo piombino PO. con la feconda bacchetta PQ. il che berfaglio.. circa a mezo braccio fitti in due buchi . mi fa certificare. perche oltre all'errore.iabom ]a . fermati perpendicolare . fi fermerà con. alla punteria della gioia B . pezzi f . perche iorie akuno non ci ha mciio cura e quefto ne bafii d'intoilio alla punteria de' te. viene prefli. come fi vedono per DC. e dò auiiicnel pigliare 'ainira.tevolteperlunghczzadellacannafi viene a fare vna bafe fopra la gioia dauanti to. ne . e traguardando per il fecondo piombino PO. fi fi che auanza fuori della bocca del pezzo B . La diligenza da voivfata nel confrontare la linea vifuale . e con tale of dine Ci punterà il pezzo fenza alcuno errore .i xSi • / LIBRO fìniilc alla culata. con tanta femplicità tra le due vnghie de diti groflì delia m:ino. ó^ anco poi nel traguardare dall'vna all'altra punteria.ehc vi fi faranno. nel dar coftiero da ogni parra «juella più offeruanza PO. onero con vna intaccatura di tanta larghezza. alto.. rcfta ficuro da eifereoffefo . il và nioiciplicando conforme alla lontananza del tiro . e tanto più quando che -j la . per termlnarui la feconda mi& giuftezza che può ciò fard anco col mezo della linea del ruoto- lo j e mira fo-pra la culata . e notato doue batta la linea vifualefopra alla culata A. per lunghezza della quale fì fermerà due pezzi di filo di ferro 5 che faranno l'officio di due gemoni lunghi. the per l'ordinario fanno i bombardieri . che vadacofigiufta . iui fi fermi la feconda mira . che nel mettere il pezzo a fegno po/lbno fare tanta variatione. nel puntare li pezzi . j. dell'errore pur troppo grande . vfccndo la finca vifuale aflai bardieri fuori del centro dell'anima . che commettono nel terminarci! punto 3 che molte volte fanno fopra la gioia dauanti.

toiiloi me alladiucrfì ti lie un. e prima che i\ venga^ll'atto della pratica i'vfo di el'O frumento quale fi vedrà per il prcicnce difegno A B ca . ma/fime occorrendo molte volte mfcgnare tal'arte a bombardieri . & facilità. e facendo dale ii fuoco vedrà come s'è detto fé non al fecondo . che può fare il pezzo di punto in bianco . onero . per fare il tiro giufio . quanto le porterà vn punto . & conofccre i gradi con che viene fcompartita . quali fi vanno poi incendo buoni col mezo della longa fpericnz:.& il valore del bombardiere . procurerò facilitare il modo da effettuarli . vi . cioè di volata. & fpericnza fatta . A V. pezzi 285 Saper niet pcz20 a fcgno rereil i e però feguJremo la fefta cofa . In quattro modi delie il bombardicrofapere metter a fegnoj& operare l'artiglierie per offendere il filo nemica j quali faranno quelti^ e prima ferire da lontano. & faper giudicare con quello apprcffamcnto . fapere tirare in tempo di notte . douc ferifce la botta . che più fijjuò fapere auanti con gli firumenti pigliarle. «3<:di vedere quel fuonuouoftiumento.SESTO.c quefta è vna fcmplice pratica . . per il liuello dell'anima . sì che a pieno il tutto intendiate. conforme alla lontananza. e perche pochi fono quelli. potendofi poi gouernare nel tornare a mettere a fcgno il pezzo a quella cleuatione. che già s'c detto artificio. . o al più . col mezo dello ftrumento propofto. & i Peoti delle nai fiti con le bocchede' porti. e marùme ne tiri di eleuata . poi buoni marinari . chefappino operare elfi farà potrà badare al pratico bombardiere far due . &diuerfìtàde' tiriperfarligiuftijConofccndofi daquefto 5 la fufhcicnza. con l'artigliee per poterlo fermare [opra alla ritondi. Ofieruaza del tirare di volata con l'arti- glierie. che li coniierrà dare di elcuatione per ferire più da lontano. come più auanti dirò fuo pezzo . che h inno poca pratica. & fapere \3i lunghezza del tiro . In quanto al tirare a gioia per gioia . molherò la Qi. tre tiri col If rumcnti . a che cleuatione lo dcue mettere per fare honorata botta . e però dcue doppo l'hauere mefib il pezzo a fcgno allargarfi da eflo. nel conofccre le diftandella fua mifura e tanto meglio 2:c .gno . & del fecondo nel vedere ferii e la palla . a quefti non occorre altro miglior mezo . . ci feruircrio dello ftrijmcnto propofto per tale effetto con quella prcftezza.e con l'offcruanza del primo . o manco alto . come fi fa quando nel principio il nemico fi auicina alla Fortezza. che farà fino a meza fquadra . & ferire . gioia. & di »-^^ .icfto fabrief- Fabricadel lineilo & per deue tirare a fe- icre fabricato di metallo . o di legno del il più denfo liuello 3 cio dotfcndQ fafc l'cffg^to j_ cht ft longhczza . tare neireflercitio del bcmbardiere . & facilità. ondefi fanno ui nel fapeneoperareilbufTolopcrconofccrci venti. tanto che il fumo non li poflà impedire la vifla . dell'effetto . cofi il bombardiere deuefapere operare la fquadra. e fopra al tutto conuiene hauere ottimo giuditio . che fi parerà conforme al più. quando eflo nemico s'è auicinato Jl terzo modo èjtirare per il liuello d'anima del pezzo. che è il fapei mettere il pezzo à fcgno . che egli ftclTo haucrà vifto . che fon tiri di circa a dugcnto pafTì lontani . che l'hauere punteggiato il pezzo con in quefto occorrendoci più Il tirare poi per liuello dell'anima quilia diligenza . il qiiartOj& vltimo larà. douc s'è fcoperto il giorno . almanco al terzo tiro . circa a mezo brac. con che conuiene ope. nell'alzare la becca . ^ioia Tirare a per . che da altri con l'ifkffa jpericnza haucrà intcfo . & & Tiri di k- uota. con chiarezza. il fecondo tirare a gioia per gioia^ che fono i tiri ordinarij. e però conuiene al bombardiere hauere non poca memoria. ouer quello .e perche douemo ragionare de' tiri ftrauaganti . fi come anco fanno li Gomiti . comelono la maggior parte di quelli . & non C\ potendo ciò effettuare con Ja fempHce {quadra .col mezo del quale ella prefuppone poterfi anco fare i tiri giufti .rie. che haucrà vifco fare alla palla . . e per ciò fare defìdcro intendere la fua opinione .

come fi vede per la GÈ. ma col mezo d'vna riga di ferro . doue anco giuftamente entri vna delle parti della verga A C . compartito almanco in fei gradi per parte j & ciafcuno grado in cinque minuti GIj eflendo G. AM. defImciio! Tiri per ueiio li- del. f: indo cofi il fiuello . con facilità fi emenderà elfo ruotolo . & fi aggiuftcrà per tutti i tiri poi . & fi noterà da ogni parte il termine di elfo fuo piano . perefiere bafl^aefia gioia .^ l'altezza del li-^ uello. chedeueferuire dita. & efi^er paralella alla detta anima. . col'in-r aggiucontro del filo del detto piombino. & qusfte ne feruiranno perle mire.ancora più siuftamentc per l'anima del pezzo A V.^ ferairmi folo del ruotolo . e per certificarfi della glio giuftczza del tiro. con la piegatura quadrata nel mezo Ci laquak riga fattodi ledi egualgrofiezza. quando punteggiò.chc fi tirò fi per longhezza LM. & fermato la bocca dt\ pezzo a tal fc gno con li ordinari) cugni fottola fua culatta. & fé dare nel circolari àproportìonc di ella rotorr^ canna del pezzo. e datogli il fuoco per ragione naturale ferirà fempre nel fegno prcfo E perche nel fabricare quefta verga di ferro . fi che quando il filo batte nell'angolo L ^ fopra la linea media.a quel fegno. .e per j'Qfjej-uanza poi de tiri per liuello dell'anima. ouero per la dirittura de gli angoli. iSa cauato vn vacuo. che farà I L . che corrifponda da ogni tefta fopra al centro X . doue farà il diametro notato col piombino L X. che fenza non fi potrebbe. gouernatore di quefti Signori . e trouando qualche difuario nel fare tal riproua.doue fi vorrà ferire . ho pcnfato di facilitare Tinuentione . perla lunghezza IH. fette fia con diligenza fabricato ftia diritto . ^. che fi prefe. fi i S. &fopia al mezo giudo di eficbafe 3 per traguardo . Defidero. (S^ accommodato il pezzo . col mezo de' due perni pofti in A C. elfa noftra linea vifuale palferà paralella à l'anima del pczzo . & accommodato pezzo alla dirittura dt\ berfa- pjtìua'per tre gioito »c»rp. & di dietro & fcmicircolodauanti per fare doppio archipendolo ILE^ conia trauerfa per dolo. fi capouolti l'iitru* mentOj& fi torni a traguardare per l'altra tefta. quale poi ne moftrerà da che parte pendono le ruote .fegli darà il fuoco.& perfetta dirittura vienmeffa in vn ruotolofimile al fegnato gno col torno. e poterla alzare . i . & fi veda fé lì filo del piombino torna a battere nclfcgno medio di prima. lungo otto piedino almanco» douendo entrare per appunto. 6. La muentionc per ciò non e miajma e del Signor Girolamo GalelejGentil nuomo virtu®io. & il letto del pczzo 5 benché tal pendere non farà mai alceratione alli tiri ordinari . ccntrooueroJineamediajdouedeueterminareilfeijoiJ cioè per le parti quando la grandezza dello ftrumentofulfe capace per poterui defcriuerei numeri. z84 tà della LIBRO ON. con la verga FHI.fempre però che la canna fia bene punte ggiata. e per ciò fare in efla linda . fé li fanno le due bafc R P. come anco farà all'altra tefta MY> conforme a quello che M HK. con l'ordine che più auanti le moftrerò feruendone il pre-» fente liuello particolarmente. faldandoui poi dentro vna punta. e prima per la mira della culatta. pofto per di dietro fi douerà fermarfi lopra vna punlì emenderà il fallo j il fecondo piombino ta notata nel mtzo fopra la baie H K . e perciò vi {{ farà a ogni tefta vn buco nel mezo della fua larghezza.& in diftantia honefta fi colpirà neli'iftelfo fegno. Ilquale mi moftrò tale inuentione. R j «Sc^ fopra a qucfta linda deue eifere fabricato l'archipenche {corrono per il vacuo S T . doue deue effere fermata con le due vite . cioè la tefta del fuo filo Ci fermerà nell'angolo E . fi che giuftamente entri nell'anima del pezzo . il liuello farà giufto.^ quafi per forza nell'anima del . fopra la hnda al fegno . & che per il mezo al fuo centro. che fono a gioia/ ^ per gioia. il piomdodici bino. dcueclTere fermatala linda mobile AB. e tanco più alto quanto farà la grofi'ezza della metà del metallo nella culatta del pczzo. & abbailare da ogni parte .& alla tefta B. & le mire pofte al fuo luogo. ai che traguardando per il vacuo I. deue efiere il commodo da potere traguardare per di fopra al iuo piano. e mefll^o nel pezzo il ruotolo GF. LM. do^ uè fi vorrà ferire da lontano . per punteggiare il pezzoiilqualc ruotolo L. quale ne deue feruire per potere traguardare. alla bocca P Q^ e fermato con la linea colare della gioia . quali tiri fi faranno anco più giufti. M pezzo acciò vi come (i vede nel pezzo R P . M ^ Come fi fi difte nel detto ruotolo . dal che ne accade Li giuftezza del tirojpotendo poi fubito.conie fi difi^. come nel prefentedifcgiìo fi vede per AB.& perfe dus punte di forto la linda . tanto che vi fi pofi^a metter l'occhio per traguardare per la linea fegnata fopra la fua lunghezza L . fé noa E F. & DE. d'vna linea fegnata fopra alla larghezza del ferro .j^^ ^^j facciate vedere quefto voftro modo da tirarc. e però eflfo ruotolo farà il fegnato intaccato nel mezo in O. 6. come vi moftrai di fopra nel puntare il pezzo .che rilàlti da ogni parte. & notato . porto che fi fopra il pagliolo VT . . che la linea per douc fi traguarderà PQ^ferifcain detto fegno.6.& ferire doue fi feriice il giorno. &sbulare il ruotolo ci può accadere qualche difficultà . & fé la feconda volta la vifta ferirà ncll'iftefilb legno fi farà giufto il tiro . quale per certificarfi che egli fia giù» ^^'^^ ^^^^ ^^ riproua 5 col traguardare da vna parte a vn fegno lontano .per più commodità traguardare. sì che in vno ftcftò tempo la vifta paifi per la mira della gioia dauanti . anima Tirare per pezzo *°''' . cioè la palla ferirà più baflb quanto farà la metà della fua grofifezza .quando farà fermato il pezzo a quella dirittuil fenza più rauouerlo fi cauerà il ruoj^Iq^ ^ ^^pQ voltato fi tornerà a traguardare .pertirarelanotte. & anco per di fotto . fi farà il commodo di attaccarui il filo d'vn piombino.. fotto giuftamente alla linea perpendril fece. k linea vifuale deue paflare per la longhezza ddla lin^ da AB. che farà B X . GL> & <. & ferendo la linea vifuale nell'ifteflo fegno notato. la longhezza della linda all'hora farà a liuello.

poi d'intorno alla l'impronto giufua bafe circolare.Ia quarta & vltima del pezzo. fi checon la baucre vn filo col fuo piombino.eairai facile potendofi coprire notte dal- l'offefa del' nemico. 11 rimcdiopcr icmpre aperma per veder lume fi dcuc onerare di quelle Lanterne . che ella non faccia linea retcuni . che douendofi in tempo di notte ofcura . doue era & & & & prima.^ tenerle preualeicmo d vnamezaJnaificurtàfi te verfo rhabitatodeIiarùrtc*zza.doue fotto farà. Molti come dite ..e infieme fi noti fo cofalara pra ache venti fi fermi la lancetta della buflbla. prefupponcndo volere con eilo tirare con l'artiglierie la notteA battere nell'iftelTo luogo .comc fi dille. mezo del piombino dauanti.qualc è . s. attenderemo all' vfo del noftro liucllo de bombardieri .che ci vedo ndrefì:ettuare.& cofi fermato elfo huello.con hnda immobile al fuo luogo. dico non & Battere in rire c5 l'artiglierie cépo di notte.c per far queftoj fi dee giorno mettere a fegno quel nu mero di pezzi^che Ci potranno operare^sì che ferifchino con le lor mire là. Tra le & QS» AV dipendere dalla natura del tiro. Laindouerfi fare ne parapetti.sì per non eflcre ben tonda. fi che vi refìi ùo dielTa bafe. doue tare le fue artiglierie.e paglioli doue non fulTero. la lafcieremo a coloro . 6. fi potrà offendere con duplicata commodità. T. poter fcoperto. & iui fi noterà vn pCito fitto co vna brochet u fenza tefta.& i minuti.prefupporemojChe i difenfori habbino il giorno fcoperto. 5. che non haranno altro da fare . e con qucfta occafione dcfidero che mi dica .e numeri per ciò fare. . che efia linda fia fopra al fuo piano.& fimilmente fi noterà anco.notando anche dalla mira fino fopra eilo punto la longhe7za del filo. e per ciò fare:. d'ogn'intornoa come fidird^fideue haueredcl colore nero .e tanto più mi farà grata. ma folo per accidente d^Ua palla. fi faccia anco d'intorno la tefta della calìa jk feconda cofa col zo.oCitt:i.oltre la punta detta .e potendo operare i pczzi.faccia linea retta 3 come la defcriuete per di opinion e . o fabricare trincière e caualierijdeuono eflì difenfori volte accommodare le fue piazfi vorrà ze.pigliare il detto liucllo . doue cafca la punta piombino.eprima.^ otper accommodare il pezzo al fuo luogo .mafrune per frontCj& doue il più delle il ha il commodo di offen dere il nemico^quado meno teme tale oftefa.ma vtile. Ss- B ^ùp A per ragione cofe più facili quefia farà fadliffima . fermato fu la mira della gioia fopra la bocca la punta piombino tocchi il piano del pagliolo.c con tale oileruanza nel ritornare il pezzo al fuo luogo fi potranno già gli moltrai fopra al piano di detti p3glioli. doue il giorno haleino determinato} offcfa che può apportare a difenfori molto beneficio in diuerfe occafioni .acciò che quando poi fi leuerd illiuello. fc il corfo che fa ouero come vogliono alre della bocca del pez2o. z8. la palla nellVfcinaturale giufti filma . ella non fia retta . .& a quanti gradi o punti. fuo luogo fopra la culatta. Come a facci vn fegno.epritelo dal nemico.quando li hauerete leuato vedere lume ne.accommodato il pezzo.&ficurtà. AV.. che fi voltano. e ciò quella circonferenza delle ruote^che fi pofano fopra il pagliolo bene fpianatOjfi metta a fefermarlo al gno il pezfarà.notando i gradi. SESTO. non so come ciò potrete fare fenza cflcre di efTo fuo Riaiedfoji coprirai iS con diucrle cole . col fuo pennello non molto groffo .fi noti doue batte il filo del piom dell'altro bino dauanti. & fé fì.chc AM. vna oppolitio uentione è non folo bella.& il tutto m Icritfare più «ri to per cadaun pezzo. fipoffa tornare fopra l'i ftcflo luogo .diuerfe lince.si che le due mire della linda fi confrontino con le due aftre del pezzo.eper compita nera di Aa ? coprirfi. A M. doue la notte vorremo bat tercjnotando per far quefto quattro cofe co ogni efquifita diligenza. fono tlii poi di fare con J'iflefìb pezzo.fi fegni fopra il metallo della canna col detto colore. come d'inegual pefojper effere il ferro più denfo^o meno fpugnofo da vna parte che dall'altra. e perche quefta è difputa di ncffun valore .oue fufiero le cànoniere. doue il nemico vuole la notte pian ta j ma al parer mio fé ciò accade.

ogni cofa aggradifca.o feppelito nel fango. .e tutto col mezo della lieua . cioè d'ijitornola facilità & . e ma/fime efiendo alquanto lontano.chc per ciò fare ci vuole occafionCj & ingegno da efTequirej& nò moftrarea effo nemico fcgno alcuno di nuoua difefa.& le lieue VL.. sì nel fcaualcarlo. e malfime perii viaggi lunghi in campagna ^ ho penfato a vn facili/fimp modo di potere da per rie. C A P. che fi vorrà alzare. doue fi fcopre . poterlo fare caminare per flrade cattine. tan.corrifpondonolidue rampini Cperl'hafta ED.per far licua^ e per foltegno vfare i pezzi ddl'ifteflì legni tagliati . che non poffa cofi ben vedere tale offefa . del ferro G T> forza la parte di fopra F.eco pezzo. anco poHono manmaneggiare l'artiglic care . faperfi anco feruire di legni ftrauaganti > come fono i ta neggiare vn pezzo uoloni dello ftelTo paglioIo. tutto. e perciò . .& di fcaualcare vn pezzo d'artiglieriaje però date.& gran Pianura della Lombardia . li mio contento fbnq.nel dominare con giuditio i pefi j doue con l'ingegno fi viene a fuperare la IVatuPratica del ra.to quanto che il bonìbardjcbóbardiere farà ricco d'inuentioni. ma la bellezza &maeftreuole vaghezza di quefte colline cofi ben cokiuate fcgno man ifcfto della induftriai& dell'ingegno de' Bergamafchi. ordinari) p & canapi. & pofti d'artigliein piede 3 fi che la tefta faccia foftegno alla lieua .e tégono ferrate infieme le tre tefte de' tre legni. infieme.Doppo alla pratica che deue hauere il bombardiere nel fapere fare i tiri giuiti^deue anco fapere con garbojC giuditio maneggiare la manouella . che pafia per vn vacuo fattare a difcorrere fopra l'arte del bombardiere..c particolarmente anco llando fopra le fue ruote. che fi vfano per paramenti y & fi tenga alzata con due baftoni vcrfo la fpianatadoue èilncmico jlaqualenc verrà a coprire maffimc petxjuella poca altezza che conuerrà . l'artifitio poi che ne apporta la facilità dell'operare effe due lieue. tutti di ferrcqualielfendo attaccati a li due rampini G. ma il douere foftcntare il pefo per tornarlo ad alzare . VN M I C O.& CD. eperche quefte .cioc per A B.benchc cafcatoin vn foffo. e tanto più tal copertura fi farà commodamente nelle bocche deJle cannoniere canate la notte . La lieua .e con vna trauerfa^fi venga a fare l'officio delcaualletto. capra. qui batte la difììcultà. V .trouare il commodo. particolarmente le fcalette con gli fcaJini di ferro .& fcalette. & fignoreggia non folo tutta quefta ampia.douecon la cofi nobile villa da 5 lontano . & altri legni poi dupplicati .andato vedendo la cofi vaga . ET A ON infinito ALLA FACILITA* DEL METTERE DI SCAVALCARE pezzo d'artiglieria. o altra cofa fia fimilc alla terra joall'hcrba con chef ufìero le difefe. cofa che anco il giorno in alcune parti della Fortezza fi può fare ^ fenipre che il colore df effo corame. par che anco da prefìo. che le fappiano vfare .come fi difie e moftrò nell'antecedente Qinnto Libro . la tardanza dell'operarla. V. ma che fempre l'anima di tutti ftru col mezo d'vna capra . Ma è ben vero. è facile doppo la martinetta.heua. & A li & i . douendofi però 3 fempre tenere preparata dupplicata Strumenti munitione di tutti gli ordigni da maneggiare l'artiglicriccioè martinette. & fcaletta vna fola ne fcrua per quell'altezza .come nel prefente difegno fi vede. Già ho conofciuto la dilficultà .dipen duplicata de dalli due ftaffoni QR.& con quefto daremo hne al prefente purtroppo lungo noftro ragionamento.capre. u liera di quelli L I B R O j. . fi che fi fofiegni . con le tcfte congiunte ria. & diletteuole vifta.come anco nel metterlo a cauallo. quali prefe con le tre brache pigliano. che in vn'iftefTo tempol'vna foftengail pefo dell'altra fcnza fare foilegni .con che viene fac talacapra. & fangofc benché il Prencipe . . mefipoira operare co tutta di ferro. per alzare il pezzo. ò sbalfare il incnti.& fotto ilcétro O. ouero la lieua per dominare il grane pefo dell'artiglieriejche è attione non folp ytile^ ma di affai fatisfattiont. & occultate il giorno . che ( come fi dille ) è l'anima di tutti gli llrumenti A M.e perche douemo fcgui- da vlare nel mettere a cauallo. mefle con le tte prefe fopra alla tefta della capra. come fi vede per P O. a chi vede operare. ouero il Generale dell'artiglieria non fi debba mai confidare in tali diligenze. pezzo. quel principio che più vi piace. doue non ro nel mafiano le folite commodità di lieue. & fi maneggi con facilità ogni pezzo^come ho fattOj^ villo tare. tanto più fi farà degno di lodej & di premiojcioè à-vn bifogno . fopraa tal materia.che è d'intorno a queftà Città di pergamo . A V. per e/fere pochi quelli . & che per qualche bufo f\ poteflc anco vedere l'opera del nemico . Se nferberemo per il feguente giorno 3 al dar finca quelloj che anco ne occorre dire d'intorno all'arte manuale de bombardieri SI DISCORRE DINTORNO CAVALLO. corami d'oro.la fcaletta farà la ST. ruotoli^taglie. & preparato il rimedio col mezo di La lieua è duelieue.

tà 4 chemo- . S . & l'altra per Ij e pigliando con la detta tcftavnodellifcalini. fi alzerà . che tre pezzi di legno. che tcnghinovnitie/lì legni. doucaneoper pifi ficvnì fimcttcranno ducchiauette niilmentc di ferro. 287 Ci~ tra l'vnionc di eflìJegni OP. & attaccate a detti vncini G.& fi terrà fofpelo il pezzo conforme alla ragione già detta della lieua. ma/Time che fi può in ogni luogo anco in campagna .. l'altro fcalino . non ci occorrendo altro.forza con cora da nifi'uno fatta . iì con ordine non ancora vfato . le tefte R. a ripigliare .la velocit3»"=i'^<|: uarc il commodo da fare l'iftefia capra. fielìi fiafFo*i proStirando a ballo l'altra tefl:a L. & faccia l'ifteflb effetto j come dcue feguitare la prima K . come fi vede. alliorec " poi fi metteranno le teflc ferrate delle due lieuc V Vna da ogni parte. della lieua LK. fi legherà la parte della fcalctta. per IK. AMICO. cuo fatto flaffoni . . 6c f^ verrà ad accompagnare la forza con la velocità . & alzare la fua parte al terzo fcalino . come anco per fare le lieue? benché tfic lieue con la lcaletta-> 3 pìa^J^ come fi & Q^K CD. cofa per an.SESTO. che ogni albero ne può feruire . che la parte KL.sì accompagna la Quefta è vna nuoqa inucntione da alzare grauififìmi pe. tro. &^ con tale ordine il alzerà prcfliiTìmo il pezzo . dellì vede nella capra AB. che è operationefacililfima. & alzato per quanto fi può. l'altra lieua IM> pigli con la tcita I . fiataponendo le per alzare eflbpefo. chioni del pezzo N. con la potenza I.

«S^^ duepezzi di elfi canapi faranno riiteflo officio . almanco con facchetti pieni. deue fare col mezo delle cannoniere . za pericoiche deue hauerc il bombardiere. prima per non fì faperc elfi bombardieriaccommodarfi nel maneggiare il pezzo. &con li mofchettoni ordinari) benché fi poffino adoperare li gabbioni pieni di terra .come anco deue dilettare a tutti quelli^chc hanno ingegno^ & che fandall'Arte no conofcere la eccellenza dell'opere fatte dalla Natura^ ^ SIRAGIONA DINTORNO ALLE DIFESE. e con quefto fine defidero . Quanto al tirare in barba quello (come fi diìfe ) fi fa con tiri lontani ^ e quando nel prinbarba dan cipio il nemico fi fcopre. fecondo coprirfi con li gabbioni . enon quando egli ne può b crfagliare'.mentre che adirizza il pezzoj»»^^ piglia la mira. perche facendofi fi difenfori berfaglio . nofìfrima. che più conofcerò effere gioueuolii e perciò ditre modi co. e maffime che vi fia il pagliolo fatto di tauoloni di kgno. accadendo anco. & buono officio > poche volte viene fatta Bóbardiero può in o faputa fare. e perciò il fapere voltare elio pezzo li farà molta ficurtà. che fanno liftatfoni di ferro già moftrati . e però in tal caalti al .& in parte eminente . meffi al fuo luogo . le darò fopra di ciò quelli auertimcnti. Difela in noniere . Difefa de gabbioni etantopiùquandoil nemico ne può da prefib offendere con pezzi piccoli. . che in tre modi può occorrere al bombardiere di operare il fuo pezzo > cioè in barba fopra al piaoperare l'no. fi volterà facilmente per cgni parte. 6(^ coperte le cannoniere . 88 LIBRO DE. chela bocca efca voltare la bocca del fuori della cannoniera . & riempiti con la miglior terra non pedata. ma non contro k cannonate. che andiamo di nuouo a godere il frefco della fera . fono mifcrabilmente ammazzati dalle mofchettatCj che lì vengono tirate per la cannoniera. flante h lunghezza della aftro al para fa che li fa fieUa. che mofìrate j per la fegnata può fare quando anco mancaflero nelli viaggi lunghi li detti fìrumentije doue non fufle altro com fi modo che gli alberi del paefc. & la villa di quefto cofi vago paefcjche tanto vi diletta. col fu» pezzo d'artiglieria per offendere il nemico > ho più volte villo accadere due difordini . Sopra al piano delle canonie più quattro piedij & in quella maggior larghezza che fi può . & l'vltima piegarla poi al riuerfo dell'altre piegaturCjSÌ bardiere. per talcaufail fecondo difordine. de ne berfaglia . \L AMICO. deue dipendere la principale ficurtà tik. o pezzo di legno forte 5 come fi vede per al X. che fi fanno fon fallaci. & da tare in tempo di notte. e ciò potrà faCome deue copri re in due modi. tanto che per caricarlo. doue la notte dorme fopra . quefto lo deue piegare bomre in quattro volte. A V. bene ftiuati. de' bombardieri.. che venga a fare vn'angolo. non efcontro le batterie. la penitenza . e quelli contro le mofchettate neafsicureranno . come nel dare que' falutiferi ricordi. e perche quefla carità. j> i curi . X&j A V. DEVE SAPER FARE NELLE FATTIONI batterie. & il piano del pagliolo foflcgno delle ruote. fi il &kte- . terzo col mezo de l'ordinarie canartiglierie. e tanto più facilmente fariano flracciati . la parte del canape &. . benché per ncccfsità fipotrebbono fare de' più fidieroneac cioè che i tiri. & ciò farà.nemico. quando fi Gabbioni vfafil-ro in tal luogo fopra li parapetti. Dall'opera.&: fi va auicinando alla Fortezza. ferro jO legno limile terte ad vn ferro. si nell'hauere ben fabricate . fparando il pezzo fenza vedere cade moU te volte la doue fi deue ferire e però vorrei che fopra à tali difordini . benché fia opera difficile. 5^ grofìezza de* parapetti.^ faluare fé Iteffi. re fri dal parapetto coperpezzo die. per fìcunà della propria vita. egli ne fanno col peccato . nello Ilare fcopcrti .^ follentandofi petto pca ricarlo fen col fuo pefo fopra vn punto. che dallo Ingegnerò faranno filate anti. N Dalla po> ca pratica del bóbar- tempodì fattìcnijquand^oi bombardieri firìtrouano alle lorpefte.to. & infieme offendere il fuo l'artiglie-riepocov. prima con l'ifteflo flramazzetro . niera.con alquanto pendeFacilità di re in yerfo la cannoniera . sì che due di effi faccino la non ficuri cannoniera. nel lapcrfi in tutte l'occorrenze coprire per lo fpatio della cannolo. sì che pollino oflfendcre il nemico. acciò il pezzo fi pofla n elio fpara rio ri tira re folo tanto. Quefto fi portino per rordinarìoapprcflb l'artiglierie. attefo che per li fta fifoni può fcruire vn pezzo di canape j legato le Aie e per X. S^^auertimenti che fi ricercano ad effi bombardieri nel coprirfi. & diligenza del pratico Ingegnerò . sì che potendolo voltare . fendo però doppi . Refta la principale auuertcnza. fi può auuolgere d'intorno allatefta tre legni della ca}#a B. e molto grofsi . e maffime contro le mofchettate. & dcflrutti . fé non Ci fo la più ficura difefa fi debba tecipatamente fabricate ner murare . CHE IL BOMBARDIERO DELLE Gap. mafs'me quando il nemico è fotto a tiro di mofchetto . quali efilndo circolari. mi diceffi il modo difefa delcon che effi bombardieri fi potefTero più afficurare . douendo peròilbombardieroaucrtire al commodo con che egli deue maglia neggiare il fuo pezzo. & inutili. ó.

nella congiuntura de* detti due tauGloni dVna & fialaflato dalla parte fopra a effo metallo vna apertura. fi^ prcfenti . doue non e tempo di faruiellìfuoi paglioli. sì chela larghezza delia bafe venga vicino alle ruote da ogni parte^ S^^coprinolo fpatio della larghezza della cannoniera . che refifta forza.crdino la dell'artiglierie potria il II le coprire canonie re co legni e terra. & fi fermerà ftabile . nel fecondo Capitolo foprafcritto. che poflìno refiftcre anco a' tiri d'artiglieria non reale. fiano fermate fopra alla cafla^S^^ orecchioni del pezzo. 5^ non più alti di detto piano di tre . AM. ilqiial riparo coli angolare fi potria anco fare con pezzi di legni groflì .^ il luogo da ferire . e metterli per il traucrfo del. che fcrua per fcoprire le mire.è di & fdaficura. douefidiiTc douerfi mettere lo ftramazzetto i ma al contrario . che hauerà il piano da baffo. ne'diie j. vorrà ferire da lontano Il commodo da pigliare la mira . douendo l'altezza angolare (tare per di fuon perpendicolare. deue il Prencipc tenere nella munitioac preparata vna quantità di paglioli mobili come vede. & icoprjre il luogo jdoue modo fi farà con due pezzi larghi di tauolonijlunghi circa vn che faccino foroia angolare 3 fimile ad vn couerto di coppi braccio congiunti con le tefte inficme 3 sì cafa. e che non vi fiano fatti li fuoi paglioli . d. fopra alla rotondità nel mezo della canna. con le tefte dentro alia grolTezzadcI merlone. Per prouedere a tal difordine . come fi moftrò tanto. AV. & ficuro dalle batterie . che le palle che vi colpi(lerodcntro>p. & poi per lungo coprire con traui lunghi congiunti infieme tutta la cannoniera con i'ifteffo pendere. acciò il tutto venga coperto.0 quattro piedi. e per aflìcurarfi più realmente da' tiri bombardiere procurare di hauer legni groifi. e tanto larghe alla che rotondità della canna refti fpatio .. sì poi per di fopra fi alzi che folo l'artiglierie poflìno fcoprire l'altezza della contrafcarpaoppofita. il più fi può con la terra folida . e però infieme vorrei . e fortificati ìnficraecon due trauerfe per di dentro la parte larga. acciò che lemofchettatetirateuinoupoflìno offendere. fermandoui però anco vna balla di materia.S fopra fi E fecondo S T O- 289 j & le tefte della Aia bafe. frpere come fi poffono operare l'artiglierie doue molte volte conuiene trafportarle fopra alle piazze fatte di nuouo . fi metterà. come accade nelle ritirate perdifefa delle batterie. la larghe zza delle cannoniere mettendone almanco quattro. . Quefti fono ottimi auuertimenti.

reffai tra me fteffo confufo . & baffczza nel tagliare anco la muraglia . rifolfero che cffi caualicri fono. & di ricchezza . oucr ceppo 01. pagliolo per l'artiglici ie. e quando il pagliolo fufle fatto immobile . la prefenti difegni per <1"^'^ ^^ ^^'^ ^^ P'^ '^"^ nell'vfcirela palla fuori della tdb dcL'a cafla B. ni fatte Si rifpondcaiiedette tre op- il proporre che l'officio fuo lo poffa fare l'ordinarie piazze della F£>rtez2a alli caualieri .je figlfedend le piazze piccole. che faccia & NR. ma alla fuperiorità di chi (e ne fa autore . poi il tranfito . & ficura ftrada . che apporta tal commodità potendouifi tagliare le cannoniere periltrauerfo il Treoppo. che più farebbe fimile a vna porta . E per moftrare effere caualici e anco dannofo li fecero tre oppofitioni . e tantonpiù . quali vogliono perucnira qualche grado d'honore . &. fopra il zocco ^ & caualletto . il qual pendere trattenerd la tefta didetta calla B. quefta è bene opinione da non andare a compiacenza > ^^ P^^^ "°" ^ volefle operare. ^eiie cortine. quella maggiore ..della fua groffezza fitioni fat- . fi conuerte nel fuo contralio 5 e volentieri fi accompagna con li fimulatori . lo poteua fare le fcmplici piazze de' terrapieni delle cortine per effere ordinariamente femprc più alte . che impediua la piazza . pofla alquanto fcorreie per eflo piano.^ ruote. poi che fé bene in larghezza viene a oc- . acciò ne dica l'opinion fua A V. maflime in parapetti moderni. effendo concordi d'opinione . la feconda difficoltà è . alle fi piazze fatte di nuouo . ondeintendendo concetti. con due Ingcgnierij e perquantofi poteua comprendere tenuti . alto vn terzo di braccio . perche auicinandofi il nemico con ogni minimo alzato di trinciera . ilquale pagliolo . effendo però pezzo piccolo . non conuiene in quelli tempi ( doue la virtù non eliercitara . GH Come fi . opoco pj^j jg| caualletto . per la quale volendofi quefti Icruire delle cannoniere tagliate per lan - go dd parapetto della cortina . A M.cheèilnon contradire a' fuoi fuperiori . & battere la campagna per fronte . si che nello fparare . braccialungo . benché buone. circa allo fcoprire per fianco la fofla rincontro la fronte del baluardo oppofito. per difefa delle batterie & nelle piazze ftrette il . nel primo moto dell'vfcir fuori la palla . o fianchi confumati dalle batterie . ND. cheneferuiranno nella anguiie piazze de' torrioni antichi. Se ii batte a caualiere . Per compimento d'ogni mia maggiore fodisfattione in materia della difefa delle Fortezzcmi refta conferire con voi alcune cofe d'intorno la difefa de' caualicrij perche ritrouandomi il giorno paffato così a cafo . poi che fi nega la difefa de caualieri 6^ che doppo a quella de fianchi de baluardi ella èia principal della Fortezza. che fi può . fopra . ma fcguire la più facile. vi dico che per fronte ne poffono feruire .^'^ LIBRO A B. &li baluardi fopra gli angoli alquanto acuti j Inquanto all'oppofitioni fatte al caiialicrCi e prima dell'occiipare la piazzai quefta è vanità . d'vn tauolonc groffo . il tiro non veniffe baffo. che poi teneffcro cofi cattiua opinione i cioè conclufero ellcre li caualieri inutili . m. e pii- Ifere. effendo la toffa larga . fomentato dalfarà fimilcal fegnato l'altro pagliolo LV. potrà vfare M(^ molto Itrauaganti . perche tale officio nello koprire . fermato con le due bertouelle di ferper l'altezza il pendere . che gli Ingcgnieri . e trattando della difefa de caualieri . e per farui conofcere la vanità di tale coficattiua Opinione nel proporre poterfi feruire delle ordinarie altezze delle piazze po tiom. cioè falconetto. fi potrà col fuo pezzo condurre in ogni luogo . perche altrimenti facendo iì fa contrario effetto.che fi vedono per &ilrefto poi della longhezza ro RP^ lì alzerà la tefta BC. e che con la fua altezza fi faceua berfaglio alle batterie nemiche. affai più piccolo del primo . <^ bocca. oltre alla detta lunghezza conucrrcbbe fare la bocca della cannoniera con tanta larghezza . circa alle oppofitio. che fi moftrò di fopra . e tutto col pendere vCrfo la cannoniera. che fi vede colmezo del foftegno O. che nello fparare il pezzo. che a vna bocca di cannoniera . è impoffibile per due caufe ciò poter cficquire con ditèfa della Fortezza. egli fi verrebbe a coprire.ondcda per tutto <^lla fi fcopre. e particolarmente quando vi (i accommodaliero le quattro ruotelle. fi fopra al zocco.""^" ma. e quefti cofi fatti paglioli pofìono apportare molti notabili beneficij per ledifefe già dette. Già ho detto. & caualletto GF. I Lj che feniiranno per condurli col fuo pezzo . per farui con tal mezo . che non è il piano della campagna . che volendo anco fcoprire il fondo della fofla . il metterà vn zocco di legno quadro . a fentire vn Difcorfo fatto da vn di quelH Signori configlicri da guerra . fotto ja tefta della caffa B . poi che(comepiu volte s'è detto ) non all'opere fi riguarda. che ruote . 5^ per difefa della foffa per fianco. come nemico dd fuo Prencipe . ri^^aue 'a ^ ^ caualieri. l'ifteffo parapetto della cortina differo. per haucre più credito ) ftare fu la rigoioiìtà di mantenere opinioni. vedendo huomini cofi fumati per intelligenti nelle fortificationi. ma con poco beneficio . ma dannofi in tutte le Fortezze. volendofi afficurare.a fi bene a quella per fianco per difefa della foffa rincontro h fronte del baluardo oppofito . al parcrmio. pofliccio. circa a dodici paffi . efiendo più alte del piano della campagna. & leucràbuona parte della ritirata al pezzo . &folo capace per quanto farà la bafc . che fa ni NE. ma a quefta difefa per fronte non douemo riguardare .onde ho voluto conferir con voi tal nouirà di opinioni . l^O Paglioli iiffimf ^er lldiféra'. per le quali volendo ì bombardieri fcoprire tal parte li con ucrrebbe fare elle cannoniere lunghe di tromba. doue per l'ordinario non poffono operare l'artiglierie fopra poiTino o. non folo inutili. pezzo a cauallo . hauendo le fue quattro ruote fatte d'vn fol pezzo . .. di più che non farà la cafla del pezzo . che fono a cauallofopra il fuo letto. e prima nel tagliare le cannoniere . da effo Signore in gran veneratione d'inteilig^nza . oPeriera. & più ficura difefa .

non ne parlarò . & benefìcio che. . oltre d che per tutto la longhezza della cortina per la k:kr\yi grande dd Tuo terrapieno .& leuare le. che lari circa a due palli fopra In quanto alla perfettione della difeia di qucfli caualicri . «S^ ficuri . nel rimodernare l'antiche fue difefe .. -. & per flrade tanto commode . che fi foftenta con fcarpa naturale . Officio del l'artiglie- - rie polle fopra al ca & ualiere . & più giufto damifurarelediftantie.e maflìmequellipQrfìancoj&però la fua altezza fi deue. per certo alcuno non donerebbe riguardare. ET METTERE in difegno le frontiere dVnaProLiiiicia. procurerò anco fodisfarui . è fenza alcun beneficio . palfando le palle . dal chenecaufala fertilità del raccolto 6c iipuò dire. o fatica per farli. fattemi da voi vedere . . Quanto poi alle bene intefe fabriche delle Fortezze. come anco fono fkti tutti gli altri . . con lequali effe opere fono ftate fatte E quefto ne bafti intorno a tal materia . AMICO. & diuerfità del corfo delle fue acque apporta . Gap. non ne dirò altro jferuendomi i luoi ferirti fopi» le fortifìcationi per moftrarmi le ragioni. e per vltimo che per la fua altezza fi faccino berfaglio.ue fare troppo alto il caualiere si per acquiffare mai?gior Vtile altez za del caua liere fondo della foffa del baluardo oppoiìto . . piazza dentro fenza ritirarfi troppo per la grande fcarpa ( come anco ) acciò li tiri non vadino tanto di ficco . E per venire a partico- . fi fa commoda difcela . Se battere la campagna con quella maggior ficurtà . piante . cioè per fianco davna parte per difefa della foffa. perr che ne direi pooy . & canali >che con tanto artificio . de l'Arte habbiano gareggiato infieme . poi che fanno l'officio d'vna. e 1 E viaggi fatto llo .feconda Fortezza. quanto poi all'occupare il tranfico . ne flaranno due altri per fcoprire. pofìlno defìderare i difenfori da vn vero .. efi'cndo fcmpre commode le fue difefe per riftaurarle. . come se detto. che fanno frontiera alle già dette Città . ne alpcfa. & delle Fortezze vedute Quanto all'ordine dclmiriuare le diftantic. benché difefida fotti! parapetto . & vno fìcuriffinio verlbla cortina. difcfa. o almanco due^ che fìmilmente per fianco difendine la piazza del baluardo vicino . per qucito fi £i h^rada per di dentro verfola Fortezza . dall'altra parte . . che fi fanno per vedere le diuerfità de' Pae/ì. & doue a voi piacerà anderò a mettermi in ordine. Qucflo noftro vltimo ragionamento fatto in materia di difefa. perche tantoquanto è m. a chi di loro più l'habbia potuto ridurre incfpugnabile . defiderando molto vedere il piano y&cil paefe di quefta bella Lombarartiglierie pofTino fcoprirc il . S ne a occupare per la E S T & O- zjv quantici della fcarpa che fi dà ali artC2za della terra cfa ognfparte. & in quel mezo per fronte. oltre al diletto. non douendolc fue cannoniere fcoprire . vcnifTe iniefanonfeli farebbe tale oppofìtionc. dia j e particolarmente quelle coli importanti Fortezze SI DISCORRE D^INT ORNO AL MISVRARE LE DISTANTIE. & de gli Orci. tanfabrica poi pei di fopra & & Altezza d'I • caualiere to più li difenfori fopra fenza fare ruina .. & ve ne rendo infinite gratie E douendodomattinametterfiin viaggio per la flrada di Crema. d< uè pare che la Natura. Reftando con defidciio d'intende-ire da voi l'ordine più facile. . maflime con la facilità 3 (Sìchiarezzacheconuiene alSoldatoin tutti i luoi affari . marauiglia .fufrero come quevltimamentc da noi . che in qiicfto Paefe gh habitanti facciano piouere à lor pofta . che pione in Brefciana. Caftellodi Brefcia • . eflendomi certificato della verità di quel proucrbio. Oltre al vedere la diuerfità di tanti fiumi . ouer dando nella terra . VH.&dileuare le piante delle Fortezze. fé ne accommoderanno altri tre . & adacquarli. a kela . ET LEVARE LE PIANTE DELLE FORTEZZE. € per tal vifta potrà folo effere offefo. ella è princial parapetto della cortina paliflìma. fé quefta otfefa. e poi che quefte fono opere fatte da voi . & mafTimamente di queftocofifamofo Cartello di Brefcia. come s'è detto fare tanto .iggiorelafua altezza. chele . in vedere fpandere effe fue ac^ que per li campi. poiché fi va caminando per pianura cofi grande è fertile . effa palla vi fi perde Ma non per quefto fi de. & diritte che non folo fi fa lieuc la fatica del corpo ma l'intelletto con la vifta riconofce con duplicar to contento il viaggio auanti che fi faccia. AV^ Sento contento che fiate reftatofodisfatto del viaggio fatto. alle lor tcfte vengono coperti . doue ftaranno tre pezzi d'artiglieria. fé non la larghezza della folla . & perfetto caualiere A M. con anticipata difefa da tutte le parti . m'è flato molto grato. a t^n piazziy il doppio più grande /ì > douc poOonolbre ki pezzi almanco d'artiglieria > de' quali a ballo pnina non ne poteiuno ftare>ne anco tre." .

ella fi fermerà fopra al baleftrino aperto . me deùe ftare . & fopra anco i numeri delle deci- come nel difegno fi vede. che fa l'angolo retto E CI. ma folo la metàjChe farà la fua diagonale. & non vi fi potendo fare la forma del quadro perfetto. & formata la -circonferenza. che faranno i più giufti e ciò fatto fi tirino due linee paralclle d'ogn 'intorno . poi che hanno in vfo quello cauato dalla quarta parte doì cerchio . numeri. & punta. ouero fchianciana del quadro CI 3 S<^ tirato tutte le lince della graduatione delle due parti dette K I C . con vna riga di fcr10 fottile. come fi vede in A . i^z gli angoli tra di loro . coper la giuftezza.che per facilità 3 1\_ per giuftczzapafTeràtuttigli altri. dal che ne accacJe ]a certezza delle mifure. ouero fchianciana. ouero da vna parte con la penna. &la larghezza di effe decine li poffa fare tanto quanto è il mezo diametro della circonferenza . longhezza della gamba di legno . & con la cera da figillare . vn circolo eguale di diametro a centri C I . per defcriuereflo quadrante. poiché per facilità egli è vn pezzo di legno. come fi vede. pa/IÌno fopra il diametro IC. come per effempio fi vede nella parte dell'angolo X & ^j e quefto al prcfente nebaftiperlafcaJaaltimitrajedouendociancoferuirel'iftrumentoperquadrante. cioè di buffo. FIC. ouero braccio farà EF.accioche refti il fegno fotto nel metallo.6. &trafportar poi la fua graduationefopra la detta parte IC. che donerà effere attaccato nel centro E. & & & . cioè graduarlo. o almanco a ogni meza decina . chcfarà CKI. fi fcompartirarK) le parti della fquadra CEF. che va nelle parti del quadrante. che fi fupponefiaoppofto all'angolo CEI. voglio fami vedere vna nuoua inuentionediftrumento. & & ga nCj I C . fi farà che detta carta vi ftia immobile . quale poi nelle operationi ne apporterà il commodo di leuare le piante con facilità. bene pulito. con la detta punta fottile d'acciaio fi punterà fopra a ciafcunalinea. come fi dirà . 8^ vna punta d'acciaio. con tutta la longhezza della gamba ES.come fono le fquadre zotte . 6^ quello che affai fi dcue apprezzare è. sì ch& fenza alcuno errore riferifchino al centro E. per più giuftczza fi tireranno morte con vna punta lottile di compaffo. ì\ quadrante defcritto non farebbe da loro bene intefo . primadouemointendcrcla forma. doue tra le due linee paralelle fi dcfcriuino li fuoi minuti. per lo quale fi dcue fabricarc vn legno circa vn braccio e vnquarto.& alla tcfta A. con la vite. cioè di ottone. chepotcndofi col mczo filo formare qual fi voglia grandezza di angolo ^obafa. O l'altra riga . che la prima di dentro fi parta da centri ICK. doue fi caV . e douendofi con quefto ftrumento poter fare tutte le mifure. reftando la terza riga legno. dafuapolta. E perche da vna parte loia effe righe fanno i'officio del balcftrino . & fopra l'angolo di tal parte CKI. far tutte l'altre operationi . & la groflezza del legno . in Gj la parte da baffo deue effere fermata nciranello quadro . come deue fare l'altra di fopra . adimanderemo queffoftrumcnto mezo baleflrino . che effe mifure fi potranno fare fcnza il mezo di numeri . che gli occorre per ferire il nemico . Nel fecondo difegno fi moftra il mezo balcftrino aperto . perla graduatione. cioè in feffanta gradi per lato. Conuiene ridurlo al fuo fine. fi che (compartitola in quattro parti eguali a' centri de' fuoi angoli. quale fi vede nel feguente «^i^egno.aggrauando la detta punta con la mano . & inchioftro vi fi fcgnino . baleftrino aperto. ouero qucftidello ftrumento cadinofopra a quelli deferirti nella carta. vi fi dcue poi aggiojigcre quella parte . doue le tcfte delle righe fono incaflate infieme . & ancora col mezo d'vn piombino . bene /pianata fopra vna tauola . la fattura dello ftrumento . dico j^£ fQpQ quelle mifure d'vn braccio^con che i mercanti mifurano il panno. fi deue formare in carta reale. c'hanno ó<^ fapcrJi con diligenza formare j e ciò fi fa col mczo de gli ftrumenti Matematici . sì che i centri fi polfino rincontrare per di dentro al quadro . in decine di particolari d'interno al mifLirme le diftanzcj dico doucrfi attendere fole alla proportionc & & & & AX. e tagliata la carta d'ogn'in torno al quadro.. li che la longhezza del legno venga a fare la gamba d'vn baleftrino . fono fermate le righe di metallo incaffate infieme. cioè con vncompaffo C\ faccia la larghezza d'vna decina . cioè per AB. & poi Iellato effa carta con l'iftcffa riga. deueeffere dilegno forte. & di groffczza per quadro vna delle trentadue parti della fua longhezza . LIBRO & & & Nuouo damifiira- relediibn *** Struméto adimanda baldlrTno. o d'argento. e per defcriuere la graduatione fopra effo diametro. chefcorre per la longhezza dèi fa piegare le due righe in quella forma d'angolo . che fi vuole. (\^ con quella offernanza . per mifurare le diftanze . o almanco alia parte CKI. che vi va fatta di metallo.^ trai molti che lì vfano . & moltiplicationi di conti . E pervenire a particolari. fi pofta operare . cadino fopra alli CEI. e quefte lince . ouc fi potrà nel mezo fegnarui dicci gradi con le piccole virgole. & fé tal parti fuffcro due fcalealtimitre: poi che col mezo loro douemo fare le più fa&ficure mifure. & douendo quefto ftrumento feruire a bombardieri per mettere a fegno l'artiglierie a quella clcuationc . doue manco poffono accadere errori. fiche da tutte due le parti il feffanta termini fopra l'angolo K. quando i'ànello I O. ciocia riga 3 doue conuiene in detta parte defcriuere tutta lagraduatione. coefquifita diligenza . che poffono accadere all'Ingegnerò Militare. fi moftra la lunghezza.& deferirti i gradi . fi tornino a formare le linee viue per la largh^jzza della ricili. le righe di metallo i bracci . cioè E S. viene fermato al fuo luogo. come CI & . oueroh ebano. fi deue graduare il quadrante. hauendo prima fopra cffa carta defcritto la diagonale . {quadrato .

dal centro E alla circonferenza detta fi noteranno i gradi . & oltre alle opcrationi ..& óìCcuna. i minuti . fi che ij fefto grado viene da ogni parte fopra al centro di mezo N. parte in cinque minuti. e per defcriucre anco quefto cefi fatto quatirante (opra al nuftro (trumento fcnza confufione della graduatione fatta . con l'iftelfa regola col mezo della riga . come anco con più commodicà fi fcruoao della femplice quarta parte dd circolo 1 N C . S MN E CN S T O- 295 Squadra uè fi caua lldefcritto L. fopra la grollezza della riga del diametro bardi^r* & CI. ne ferua a tutto. ciò fi farà fopra a effa carta. deicriucndotii efio quadrante I. fcompartito in dodici partì. nclJa parte ST> fi che il filo del piombino £K.

quando occorefìe . fi che la fua lunghezza non rifalti fopra la groffezza del legno. che le due punte di cffocompallo entrino ne' due altri punti. e quefto non folo per accompagnare l'altra prima j mobile. che volemmo fapere. che faranno alle tcftc delle due prime linee. nel detto diiegno per la graduata deue e QJi . che i apertura dell'angolo formeranno l'angolo per doue faranno notati i dian^etri delle palle col numero delle libre del fuo . 8 . onero EF. con vnofteflo piano dell'altre righe. . ne quali allargando lepunted'vncompalloda l'vno all'altro fi hauerd pigliato e/Io diametro . cola. piano delle mire.i] terzo traguardo. e per più chiarezza fiveda^lariga 25. 29. farla affai meglio. fard anco il vento . qual fi farà ccl mczo d'vna riga fimilmente di metallo. ma parmi circa al mifurarc vederci vna dilficultd non pic. perche con più realitd di conti vengono fatte le mifurationi. & non andando i traguardi paralelliairOrizonceconuicnc chele mifurationi non verghino giufte AV. A M.che fi deucno farcj e perche vediate chiaramente tutte le parti di efio mczo balciìrino . queflo per loro. che vi vanno incaflàti. ciocia groffezza delle palle .odi. nel mifutare le diffanze è bene che l'anello pofia fcorrere . 2. Buona opinione è la vofira. doue le proportioni . quale deue entrare nella madre vite. quanto poi al quadrante de bombardieri. fitte come vn quadro lnngoda vna parte qual va fegato per qaadroin croce. e come dcuono eflerc meffe al fuo luogo . della quarta parte del cerchio fcompartito in fei parti per lato .& tiro che poiìa fare il pezzo dell'artiglieria . alzata col raezo di due mafchietti. e non poflà calcare quando fi vuole operare i'i(lrumcnto. h mira fiia ferma ai fuo luogo . fi che ftando tutta la fua lunghezza CE.on fard Jarga Ja bocca del pezzo j& tal mifura fi fard nel rcnerfo dell'angolo 5 che tanno le due righe ECIj nelEI . & tutti gli altri punti . mailìme le grandi. 25 . le quali vite fermate nelle due parti 3. la lontananza che fard tra efla alla prima . che poffr entrare ne' bucchi del detto centro E .& da ogni tcftahaucrd vn punto. & giuftezza. doue poffa entrare la larghezza delle righe . o aura farà h 1 5 T 1 ^ fatta per di fopra a modo d's'na lunet7 il .madouendo l'anello poterfi fermare alquanto fuori dlcli'angolo retto . che fi caua nelle quantità de' numeri. ho fatto il teizo diiegno T. fi farà tonda. fi diuidinoalmanco in cinque minuti per potere pigliare con più diligenza effe clcuationi. flante la grandezza delle bafe. che rei numeri de gradi di detta fcala altimitra flino baffi 7. 24. S.& fermata nel legno. e perche elfi ma'fchietti hanno all'altra telta ibttile la fua vite. & diametri faranno conforme alle bocche de' pezzi del pefo della palla. '\^ " porremo con qucftoftrunientofaperc il pcfò delie palje di ferro dell'artiglierie. doue il filo del piombino batte tra l'vno. la fua gamba 32. che r. le mire non harannoToppofitione da voi latta. acciò che con ìù. nel fuggire i refidui . doue firà la madre vite. e però quando anco l'iftrumento fufleper la fua grandezzajcapace a graduarlo in cento parti. douefonoi bucchi. pur che die pa! ti . & in tre i. accommodare vn'altra di efie righe. vite di detto piede . che pefi vna libra . & poi fi deue con il compaffo . fi fermi l'angolo con la vite O . ma incafìata. fard il vento che fi deue dare a tutte le palle . & flare la prima riga alta.^ .. fopra fia il fuo giumone 14. 5.a me molto piace. cofi graduata . ne impedifca l'anello nell'andarein su. maflìme nelle multiplicationij&proportioni. l'altra riga da incafiareimmobilLiani la 28. di grofiezza tale . allargando poi tanto le due righe. 5. e l'altro grado . & poi fopra la gamba di legno che è baffa. doue fono i bucchi notati 4. qualeaccaderà nel traguardare per Q^ & D & & ta eoa . comg fi difife . che incaffatanellegno fi deue potere alzare. tanto che effa riga fi alzi all'altezza dell'altre.& deil'iftefia larghezza laquak fi vede al fuo lue go. la teda larga de quali fard 1. perpoterui fcorrere per la lunghezza. sì che per cfù tagli fi pofl'a traguardare da ogni pai te fopra' al cenerò E. che deue efiere mobile per poterla alzare. e fopra al tutto la facilità dd mifurare molto mi piace . IH dettej t 1 B R O Come dumcni fi ' dille palle gfieHe! cJl luo vento. o in giù. cioè la prima riga 24. apportandone le giaduationi grandi molta facilità .^ per trouarc il vento . che terminerd al punto notatoui . con le due gambe. douendofi anco nel reffo delia ionghczza 7. dentrolagrofitzzadellegnoja quale fpinta con l'vnghia d'vn dito della mano in dentro. & doue lard notato il fogno d'vna libra di palla e ciò fatto . i. con che lo fcompartite. che da ogni parte terminerà fopra a i fuoi punti . 6. come fi diiìe .fi che col detto compallo fi trouerd l'vna j Gl'altra cofa . Circa al quadrante il numero di fcllanta gradi . fi trouano con maggior facilità.3. e per trouare qucfti diametri fard da parte notato vna linea piccola . & li mafchietti 22 . perche il fcfto punto gli apporta quella maggiore clcuatione. &diquclkfenefa7annoduc. che moffra il rouerfo . che hanno tra di loro gli angoli . che vi fard notato. come lì vede perla 15 . fotto al fuo centro Cj douc lardda ogni parte tirato vna linea. In quanto alle mire per traguardare . cioè quanto la palla deuc cflere piùltrctEa. elle f^ deuono fare di metallo. le feconde mire faranno\' legnate per 30. 6. è com modo. ne può per tal bafiura accadere errori ^ maflìme che in tal parte non paffì la linea viAialc . In quanto alle mifure delle palle col fuo vento qucfta offeruanza fard affai commoda . & npprefToil vento che fé gli donerà dare . che fard il diametro d'vna palla . & con li fuci pezzi d^t parte . & rincontro nella terza linea . & il rimedio è di già preparato ..-.& fi vede perla TV. poi che parte di quelle verranno fermate fopra alle righe alte . & il fuo vento. da vna parte fola fard notato vna feconda linea . da vn punto P'^^'^ all'altro pigliare i detti diametri . dalia parte EI.

i^'àiuàìc con la fquadra O Z M . iopraalctntro O.airaltra tefta che fi vede per V. L'ordine del liucllare è aftai facile . . la tefta del quale deue pafiare per il buco d'vna cannetta di ottone. & non con l'angolo perpendicolare. 6. doue per di fopravien fermata Jatefta I. deue fare l'angfilo retto . & apre nella parte 20. & fcnza piombino . acciò refti immobile quando fi vuole 3 laqual vite fi deue far venire alla parte delira fotto l'angolo . & facile al coreggerlo perviadejla p^r'^J^utvite. nel fegno C. come giàlidilfi. laquale fi prcfuppone. che clìendo eguali efto fito . ma dell'iltefib lcgno. Refìa il ricf^nollercla forma deli'anclJo di già detto . fi faccia mifurare con pain. con taleefpcrienza con l'angolo perfetto. ftante le cofi diligenti dinioftrationi da voi fatte. che ferra. a qualche fegno .^ il braccio fenza muouere Tifirumento. o pertica fitta in terra i e cafo che nel detto fpatio A (^ fufle qualche impedimento di cafc. con quella dell'iftrumento EF. iS. & ritrouandofiin A. ma in piano . cioè fi Icucià l'ifirumento . ( come fi dille . o più alto il diletto verrà dall'angolo de^a fquadra BIG. fi che la tefta della vite entri dentro nel legno .& fi roi ni a piantale lopra ai termine dcìk fefianta pafia . che ella fia palfi leiìanra . 16. & ON. fi che il filo torni a battere fopra al fuo legno. doue fopra le teftefaranno le fucmue. fiche la linea vifuale. 17. AV. tornato a fci a^are le parti dello ftrumento . & mifurato poi l'altezza C. e cafcando elfo piombino BH. farà fimilmentecon l'iftefi^o piano della finca vifuale . col mczo di \na molla . & alla tefta F. come nel primo dilìignom H. quattro. che dia nella pertica CD. fia il piano £F.. cioè che la gamba o più in su fopra la gamba . e per certificarfi che la liuellatione fia giufta . e fermato in O. .fi farà la riproua. the vorremo fare. Molto bene intenderete il tutto. col fuo filo di l'età 2 . per ciofaie. quale proporremo.^ fatte d'vna ftefla altezza .S.orfetta lenza aitelebachette LIH. cft'o angolo fi potrà alquanto alterare. quale fpinto in sii fa l'angolo E CI. ii . con ilqnale ordine fi potrà poi mifurarc qual lì veglia altro fito di altezza . cioè quando la DC. come fi vede per comc fili BG. qual prefupporremo fia il C . <?c ben diritte. l'altro fegno C. pi u tre il . "*^^'°cornee anco il corcggere la fquadra j e però legiiitate d'intorno al mododamifurarelediftanze. per il piano della gamba lopra l'altezze dei metallo. col fermare l'anello con la vi ce. e perla prima dimoftratione vi voglio moftiare modo da liuellare vn fito.' il lincilo farà giufto . n. fi lafcierà fermare. o lopra a fquadra. & l'altra mifura. comc fi deue fare nel principio per ter. A M. il pezzo faldato fi vede per é . doue fermato in terra il piede del baftcr e E. ouero iiiìto farebbe più baftb vn piede . & EF. 15. OG feilanta . che fi riiroueràtral\na.itare^i hniinare il luogo da fermare l'anello con la detta fua vite . che dicemmo douereciìcrengliata in croce. non potelfe venire con Tangolo retto eguale a quello dello fttumento . emefi'aal luo luogo. e traguardando per le mire ferm. la cadetta propofta farà perla 21. e rutti quelli che neoccorrono. la diuerfità. fi douerà da due parti faida mi fopra vn pezzo di verga eguale alle altre per potere traguardare da vna tefta all'iiltra (opra vno ftcfto piano. fi farà notare. & aggiuftato il lineilo. OB. e per tal dirittura fi fermeranno altre tre bachettc fitte in terra. i. douendo ij fimile efter fatto all'altra parte oppcfita all'angolo CE. e perciò defideroche mi moftriate la pratica.ilfeg'io D. fi vede l'opra l'anello X. o di profondità.^ che fia tanto fottiJe che entri nel bucodel centro E. come è la io.prefupporremo voler fapere la lontananza che è dal fegno A. AV. purché con rKìtfJa facilità pofi'a intendere il modo dioperarlo. del mezo balcftrino . al B. come li vede per O P . e per ciò fare. La fattura dello Itrumento. ON. & la longhczza 17. ^ che. ne più giufto. & per tal vifta fermato lo ftrumcnto. 19. e poi traguardando uelli. 18.. qualpotràefterc fotto fquadia jcfcpra a icuadia . e tanto manco quanto i in giù .fe piùditncili'jniclìraiiii l'ordine da mifurajc le diftanze fopra a vn fito piano . e prima in tutte l'operationi da farejCcnuienehauere preparato vn baftcnc da ficcare in terra. Voglio prima per facilitare l'intelligenza delle C(. con l'ani^clo perpendicolare col fuo piombino . fifermeràilbaftonein terra conriitrumentoftrmatonellamorletta. palla per le incontri tutre da vna parte j come iì vede perla chcpaftaperlemire lieuifi il baftone con l'iihumento fermato nella m. & R capouolterà la BH. & ridurlo . fulTeper eficmpio cinque piedi.\_. come alcuna volta accade & che la bafc AC. & ig. che vi farà la detta morfetta fi fermerà la gamba dell'iftrumcntc . per le mire ferifca il fegno A. e ciò farro rare il fuo angolo . oue batterà la finca \ifuale 15 G. & ferendo la vifta ncli'iftefib luogo C. acciò non impedilca il traguardare j &oltre al detto anello j fi farà al hn della gamba . . fi traguarderà poi per l'altra parte ON. pertraguardaredinuouo perla pai te oppolìta alla prima . ma poco fotto. con l'iftefia mira O. . cioè vn baftone.o d'alberi.^ tenerla ferma immobile. cioè verfo la man finiflra . che fiopponelfe alla yifta. la tefta che fi ferra. 5 . come fta la R$.ne al fuo luogo per la dirittura della gamba OP. farà la inegualità del piano. & variando nel dare più bsiio . come ancora fi douerà aggiungere tal groiiczza . al fegno B. S ta EST O- 2^5 I con vna punta nel mezo^ che cafchi fopra al centro de gli angoli j come deuono cadere tutte l'al. o altra mifura la longhczza della baie A C. doue fi fermerà vna bachetta . & il piombino $ . con vna morfetta di ferro con la fua vite per pigliare la gamba di legno di cilo Ib umento. altezza. poi che il modo dell'operare non potrà effer più facile.e per eifempio diremo . il fuo cafiettino di metallo per tencrui le mire. fenza muouere il baftone . AM.) c?. citata aftai bene da me intela.

per effenipio diremo efiere 180.la di^ ihnzadalfegno A. doue fupporremo fare la fefTanta gradi della fcalaakiniitra faranno lontani dal centro fecondi fermò la prima buchetta . gradi. per la linea vifuale DFj il defcritto per è eguale al potremo ancora con l'iftelfa oireruanz:^ .^ che la linea vi fualeferifca nel fegno lontano B. che voleuamofapere. Si mifura- tlA-iepro foiiditadel k valli. e cofi fermatOjfi pi glieranno le due altre mire mobili^che fi moftrò di fopra per 3 1 . cioè fopra la riga alzata . 143 & vna fé ne fermerà fopra al C. cioè formato dairiftriimcnto . Tante palla farà. che.2J?^ jiofirurain LIBRO O. GDF.& aggiiiftato la dirittura del braccio EG. & doue fi numero fcfianta del braccio perla prima mira GE . e prima fupporemo voler mifurare l'altezza 3 oucmafcefa del mon?g AB^ cpi meso della Ijafq ACj & doue efia linea vifuale interfechcrd la ABD. i_^^^<^^ fatti .che pa/Terà perle due mire pafTì ncrriftcfla dirittura delle tre bachctte. longhczza della gamba G Y. fermata fu li 60. da quella partCjchc pafsò nella prima pofitura/enza alterare inai l'angolo dello ftrumento. finoal J3. e l'altra fopra la riga j alzata della gamba GY . e cjucfto perla egualità de gli angoli. fi che la linea vifuale. e traguardando D. mifurare l'altezze de monti > & le profondità delle valli . che fupporremo fia in F y iui fi. fermerà la feconda mira mobile j & il numero de gradi di detta fcala altimitra ^ che faranno fottoal fuo geomone .

e fermato fopra a tale vifta l'iltrumento fi noterà . & paralcllo alla linea vifuale . come dicefti. conlabafe LR.conlaprimapofitura SY. il non in piano.& angolo SX. ieruendofi della ba fé ZX. gamba. fua bafe fopra al piano . cioè in I. Tuo braccio venga in piano.&NOj braccio per quale traguar- DEF ibdisfatto 5 e tanto più rellerei monte :. che condapo/ìtura. Potremo fapere l'vna & l'altra mif ura . Gl'altra partc. & fapere il perpendicolo deiraltczza dd A V. & per facilitare rcffempio preiupporemo . ^^ in fine per la fc' linea trauerfale TQ^. proponendo ritrouarci fopra al piano dere . della quando poteflìmo mifurare . cioè per &. con l'oflcruanza delle tre bachette i. doue batte il filo del piombino H ^ BTY. & fi cifequirà lenza alcuno crrorejcome anco lì farà. e quefto le moftrerò farfi anco col mezo del quadrante. . 2.© palli triplicati. :. traguardando perla gamba . A M. che batta BS. onde eflendo eguali tra di loro i due angoli IBY.chc hauer a la falita che lolo con l'ifteilo ordine detto . farà fimilmcnte eguadel quadrante. sì il DEF. fapremolalteziia della difccfa. che vna fola regola ne feruein tutte le occorrenze d'ogni longa diftanza. cperchei'vna . fi pollino fare maggiori le mifurcjcioè di canne. gamba della fquadra. foprala bafe. onde ne rcfto .& voleuamo fapere. come fi vede per te al fegno A. all'altezza del monno. l'intiera diuifionc d'vna delle parti jopra l'angolo medio. dando lopra al monte per mifurare la Aia afccfa. fatta col rincontro delle bachette 299 dd monte. fi che venga in piano . con riftriimento nella morfctta perpendicolare col fuo piombipiombino BS. ma con la Ina gamba in quella clcLia£Ìonc.. fopraaciromonte. le l'altezza del monte nel fuo perpendicolare AL.n'è incognita. Quello modo di mifurare è cofi chiaro. comedi vede per dando fi formerà la bafe col mezo delle bachette NP. cioè dentro il corpo dejmonte 3 per non ci potere auiginarc al termine da balio dd & & . e facile. doiiendofi però accommodareritlruincn- to. come nel fcguente difegno potrete vepianaltezza del monte . . che farà fui numero 6©. faluo che ritrouando il piano da baflò ineguale i e per formare cflo angolo con la fui mifura giufta egli fi mifi)rerà' col mezo d'vna corda tiiata. benché. pur chela longhczza della gamba ne poifa fcruire . come /ì dille. perlabafe ZX.SESTO. ì^ BIT. fopra al braccio VR. ouero diagonale TY. & la quantità AH. ouero difccfa QZ. tato il baffone fopra al fegno X.

o altroue prefupporremo di ritrouarci fopra al detto monte A .defcritto fia ciiuriì!"'" tó qucirordinc. o altra mifura . alla cima del niontc ncH'iftcffo fcgno terenif) fonra a al ticnt-i. Q^ & & & L&. che occorrefie a fare Itando fopra al tnonte . fi che li trenta gradi fannofi l'iitefio effetto de' feilanta primi dell'ombra retta. cioè in fare cadere effo filo fopra le parti medie . trattare in tal materia di quelle difficultà . & facendo mifurare dalfcgno 11. farà. che ne polfono occorrere fopra diuerfi fiti da milurarc . & fermato. come fi dilfc di fopra. onde fa peremo che l'iltcllaproportioncjche faia dal 3 5. al & . 6.cioèetfabafefarà vn tcizodi detta altezza.^ fcompartimenti di numeri. che è la parte media . la diltanza dal fegiìo 83 alpiede 7. onde moltiplicando la feconda quantità . alla baie It^^outro dall'altezza AL.che tanto farà l'altezza del monte per il perpendicolare AL. che ci fono note. & ritroiiandoci col noftl-oftrumento fopra la torre.gradi. 6^ l'altra con la fcala altimitra.raltezza della torre 7. tica vifuale. V. che ne può fcgnare il piombino . dello ftrumcnto . termine dell'afccfa diftanzapàlfi 35 . & per la gamba Z Q_. che è Co chejja