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NUOV A TEORIA
Dl MUSICA
RICAVATA DA,LL' ODIERNA .PRA'l'ICA
OS8IA.

METODO SICURO E FACILE IN PRATICA


PER BEN APPBBNDEIlE

..

A CUI 81

:r.unro

LA. MUSICA

I'UCEDDE

VARIE NOTIZIE

STORICO-MUSICALI

OPERA

DI CARLO GERV ASONI


MILANESE
ANZIANO
._ELLA.

DELLA

SEZIONE MUSICALE

CLAIIS DELLE BELLE ARTI LETTJ:JlE

DELLA SOCIZTA' JTALJAlfA DI ICB_U:, ltD AIlTI •

..
PA R M A
DALLA STAlIIPERlA
:MDOQQXn.

BLANCHOK

1f'usC

106 • 1B

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039

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[ srru,pru,

PREFAZIOl{E.

QlUlk
rono la.

N _olli
CUltUTtJ

tklle Scien"

eke ,

negli ~ichi.

IBcol;

IJ,mtl-

etl .Arti, e s'impe-

61111T0ll() coTUlurk dla. lor perfezioM ~10M in oga gi, e lartinno pure te1lUte in pregio ne'seeoli

fu-

turi , Quanto pereio sono degni d' encomio lJuegli

jUustri SogGetti ~ eke allo stesso scopo coi loro lumi e coi lor» utili. trQ,{)agli' tq,nto in oggi vi eontribuileono, 11011 meno eke quei pi" distillti Personagfl ~ eke del pari (1i prestano amore e protezione? Felice ItaUa, eke 01'fl,fJ.j cotes" sedi 1o.nti cooperlltlJri ~ " n6/,l' uno ~he nell' altro 1P'ado ~,.., WI.I'I.ti UJ1. numero Q.lfai conriderabik! 8mfar 'lui menr.ione dei varj lodevoli [S"tuti ~ .A.cclllkmis, Cou.j, Lice;' e COnlet'9.4torj~ che in Wi pure sj trovano in di"erse citla della ru;a
S4

"ra Italia, le.~

tJiretti, per

C01BU1l.B

"ant4fSio till' j",.

MUe ScUrw.tJ e deUe belle Arti ~ ed a~

.... J

euni di ,.i

PUr a7tCo

j"._

mmlo ptITticoUue 4llo

studio mus~ale dedicati ~ bflSta dire" ehe la sola .Accademia Italiana ~ in 0lg;' Soci.eta. 1 talia,na di Scienze~ Lettere ed .Arti~ riformata nel J808~

composta di un numero {uso di cento Membri

ordinarj, oltr« a t41lti Socj e molt, Membri di onore , ossiano Mecenati ~ e di 'Varj So~j onorarj ~ i "quali tutti con impegno -e gloria eontribuise01lO
do. questa" dotta

ai maggiori progressi. delle Sci.enze " delle beUe, .Arti. Gli .Atti pubblicati quella grande Societa. nel J810 son« un. testimonio non dubbio di

atti'Vita ~ con cui 1a medesima s;,

occupa in un. Sl interessante oggetto • Non isttITO io qui a ragionare lopra le dotte ed erudite Dis,ert,.,zion;' in tali .Atti appunto prodolte da 'fJarj Membri e Socj re1atipammte alla bella Letteratura ~ "Stori. de' Popoli ~ Economic politica ~ Matematica ~ Fisica ~ Ckimica ~ Stori. naturale ~ Medici"", ~ Ckirurgia ~ EloquenZll ~ PoeI~a ~ .Antichita ~ Filologia
TO

e ad a1tre non: poclJ,e d' Ancora ~ Si-

"

Scienze ed .ATti ~ in cui tanto Ii contraddistinseFrancuco" Fon.tani; Gaet.no mondo Sismondi, Pietro Ferroni ~ Paolo DelanVittorio Michelotti ~ .AntoFabbroni ~ Valeriano
J

"gel~ Stefano Borlon,

nio Borsarelli ~ Giopanni

Luigi Brera ~ Giacomo Penada

Gaetano

Pallo-

rai ~ TTincenzo Follini, ria, Salomone

Pompilio

pozz.etti·,

MatIlel Fa..

teo Solda'i ~ .Andr~a Zannoni~ Francllco

Fiorentino ~ GianFrtmCelco' Mas-' .Antonio Quatdiro ch« 111 . .A.tti. 8ud.. .;po,.

deu ~ Emmo.nueu Mola ~ S. Germain de Gorda ~ Cosimo Rossi Melocchi ~ Giweppe

tam

e Gaetano PoggiaU; ma

1010

•econda parte lopra1a

del prima tom.o d~li

detti Ii ehiude con u,.

eccellente DiSlertasion. Segretario della

Musica da Chiesa del dottiSlimo

Giof1cinni P&olo Schulthuiw to di utile

Classe delle belle .Am ~ dtJ, cui .eertQ.1M1Ite tanIi scopre per ,l' indicati 'precetti tid per siffatta meIJ.Dpertimenti~ ('he per intero riguo,rdano un till Kenere di Mwica ~ dtJ, ,oddisfMe to da non tagGio. Q~nto SocieU poi ,ia pre'I'I'J,UTOSa questa stella di far eonOleere, perfesionare dotttl e con.(wm"

ni.era ekiuTUJue ama: illuminarsi a simile Tappo~ pia altro a: dtl,ideraT d' awan-

le1"f)areil vero buon gusto dell' .Ane in mostra il giutlisioso Soeieta. con nobil,artl
ewe:

ijUlJuwo10 di1810 ~

glio. altro 6enere di Musica ~ abbtUtanM propost« nell' Anno

PrOgra'fTR'lUl, dalZo. sudtUtta

Determinare in tlltta Ia Ilia eltebsione, e con gli opportnni coofronti il gUlto' e 10 atato attuaA

6 Ie della Mwoa ve ne ahbiano, introdotti:

in Italia : indicarne i difetti,

Ie

e gli abuai che pOI80no e8servili 1a Musica alia

e quindi assegnare i mezzi pin ido-

nei per allontanarli , e ,portare loa maggior perfezione •

Yarj ItaUani Filarmonici han-no risPOltO co'LorO

IcTitti ad un tale Programma , ell io pure ,

,ehhen dehok IOggetto, ho "oluto in s.iffatta circOlt4nza concorreroi in quel modo, ehe mi i stato. possibile fra mezzo a tant' altre non ordinarie' occllpuioni -' dtalk quali in quel tempo appunto

fui
di,

'contin-Utlmente cireondato , M;' stuaiai

perc;';"

determintU"e.il nostro attuale gusto di Musica.

per le proprie e, l'tJtili qualita dell' armonia e della melodia -' entro cui. Ii gO'lJema, e precil41'lJe1'£te nei di"ers;' 'gener;" e"he.lo cOltituiscono, Musica da Camera eioe -' da Teatro, sa.• Esposi lo ftMO pruente nella e da Chie-

della MUlica in ItacollWata •. Per ,

lUI, eon indicare da prima quello di alcum secoli addietro -' e come poi fosle fuesto utile rappart« feci inoltre iZ confronto delle 'pia seelte .composisioni sacre non meno che profaM .nello stile coneereato -' prodotte dal principio sino alia meta circa dello scorso secolo XVIiI, con. quelk egualmente pill. scelte -' eke no;' abbiaRIO

da circa trent' anni in qua;

r opportuno

7 fX)nfronto feci ezianilio Ira i nostri musicali stru« "/IMnti. iguardo aliI odierno Grado di perfezione ~ r e quello ~ in cui essi si trtWavano ne' scorsi tempi.
80M

Indicai

quegu alnui

e qu~ aifetti"

ch«

tJ

parer mio piU infestano I' uso moderno~. e s'oppon-ai Tl'Ullgiori progressi dell' Arte ~ e che nella

massima partesi

rapportano alla cattiva

manie-

ra, eM tengono tanti imperiti pianar.


l

..Artisti neU'inss-

gnare quest' .A.rte medesima ; e finalmente ~ per a~ la 'Via all interessante oggetto , diedi con teorico-pratici , comalcune nuove vedute dei principj apprtmdere posizione • QJn .tuUo questo" per altTo da me ristretto in una breve Dissertosione , ch« in tempo opportuna non mancai di trasmettere tJl degnissitno

eke a me semhraroM i pill, sicuri , tanto per ben

r esecusione ,

CM la musi,ale

Segretario Generale Signor Dottore Gaetano Pal-

lam"

non ebbi a dir oero alcuna persuasiva di. corrispondere alk ferviQ,

poter io compiutament. sere ascritto;

de brame della dotta Societa"

cui godo d' esconoscere alia

ma piuttosto

di far

medesima" cke se non almeno 10 desidero.

SINO

utile come vorrei,

Yedendo poi con mio non ordinario stupore" cM la prewdata Societa', dietro till! esame del-

It

Ie varie Du,ertazioni,
giudi.cate
A

pruentateaZ

concorso e Accadati-

normA della qoltitusi01lll

oa ~ " compiac'lue d, eonferir« allA mJA l' onore dell' Acceait, e decretMe ch. guesItJ fosse- It ompata Jotn etl inseritA ne' suo, A.tti; pw. in Olg;. noll eo' eruditi Collegki gia 'JuJ.nno ottenuto le armoniche , e che 'lueste '1101tiellA S~ieta ,utUetltJ noll debbo ignorare la gloriosA Approvasione ~ cM dID mie 1IUO(1e /aticke gli.&li poluminosi

tr« sManno rue di pubblico diritto • Siccome po;' poslOno e$Set'edi conveniente aC'luisto per cjtiscun AmAtore d,i MwicA ~ eo' altronde eke una maggior estensiqne c07lOIcendo
mie a.lle in.tlicate

nuove /Aticke possa in ogg;. G non pocki - riuscir« /UsAi piu interessante e gratG, COSIio mi sona la 'lUCIle oltr« Gd prefisso di tesser« un' Opera,

lIlIire in IB tutto il (1antaggio della intliCtJte mu« licGli cOlnizioni ~ molte altre tJZitmdio ne eonteng. Me utili
G

mAi sempre

chi. insBf'UJ ~ non men« colla.


J•

cki apprende 'luest' .Arte • IfJi propongo di. tellers

Prima .di tutto

mtJfJgior bre(1ita e chiarezztl. la StoriA della. Mu.sicA ItAliAnA dopo l' ultimo di far costanta, simA. suo risorlimento conoscere l' epOCA la pi;" bella ~ la. pi;" la piu glorio'" nei /Q,.$n de_llo. medeil Tedesco Cerber giG da ben CkB ,.

pent' anni

no,

pubblicato

un. Disionario Istorico

(Ii Musica per eternare 10, memoria de;; pi;" eccellenti Artisti ; e se il [rancese Choron, non ha guari ; htl fatto 10 stesso nella. sua Provineitl; be" degl' Italian;' Amator;' io ]J06so persu,;,a,ermi ancora che .non riusciro dis... caro 0,1 genia illuminato de'll' .Arte, sea lia faro eccellenti comporre, poslono faccia do. Per un fatal destino dell' Art« Musicale no;' celebri Maestr;' eke dell' Europa, conti .. una faooreool« le delizie veggiamo che , di fue' carj una 'Volta formewano bm pochi halmo ottenuto poi, risplendere ed altri oantar« maggior lustra dell,J nostm. Itai1 merito di oar] miei pia alcuni de;' fuali abilita nel in. nell' eseguire , a dir vero,. assai distinta k Nazioni del Mo.",..

Comprofessori, un'

pur anco di tutte

nUtl,ta apprOf)azione • Fro, gli eccel1e.nti Esecutor;' che in gran copia , non

e molto

, in oari»

Citta deUa nostra Italia si.lfattamente ci lorpre.",.. deWJ.no, per cui a un tempo stess« oltre modo CaTa e dolce ci riusc;,'Va la. loro memoria, ti "di ell;' abbiomo noi 'Vedut;' misera~nte quanPOlt;'

in obbl;o? Oomunqu« pero sia. 10, COla, io invito

Iii.

.Amatori della bell' Art« " leggere ed a proin cui,


3

fittare di 'llUlta mia nuooa Opera,

do-

10

pO lo, preJiss. Storia , la. q"ale ckiudo liani eke sono fioriti

COn. U1ItJ

DescrizioM Gellerale dei Yirtuosi Filarmonici Itadall' epoca gwriosa deUa.


0-

lIostra Mwica fino al presentc ( il tutto a$sai norevole per

r Italia,

e di otlima persuasioM pf!r


1M

i presenti e per i posteri &neora,), dimoltrtJro par-

titClTTUntetutt« queUe pin ema,re Teorie, cke " sembrano le pi;" utili con ~aggior facilita
La,

etl eJPcQ,Ci er p
tJ

4Cquista,re una buon.

fondomerato

e sicu.ra pr&tica. dell: Arte Musicale. indicata DelCrizione ahbraccia tutti que' cede' 'lUAogni .piu possibile tliligenza
di,

kbri Composi.ton ell Eseeutori di Mwico., U, ~po ta" aiandio col mezzo de'"u.; ~tG Italiana rUucito aoeme uPIa licura con fondtun.ento.

do. me usami • .

ColkgIU per la. Soetl Art;,

Scienze , Ldtere

nodon« per accennarli.

CM Ie tant' altri Yirtuosi Filar-

monici Italiar_" non si tro(lano compresi in. tale De-scrizione, la, rlJiione si

e, percke

alcuni non lono ed altri poi, il

gianti in tempo a mia copiRone,

perche non banno corrisposto agr in(liti miei , non meno chB a quelli del zelante mio Oooperatore della, Societa suddetta, tuosi Segretario Perpetuo della Olass« dell« Belle Arti il Signor GiO(lanni Paolo ITi,...
G tJ

Schulthesius • II numero pero degl' indicat;'

considerabik,

su..fIkiente tJziandio

II

far conoscer« quanta siea da. noi prtlitJta. e colti"ata, la. Mu,sit;a~ e qU4nto potere abbUJ il Genio Italiano di estender$;' con quest' Arte in tutte le piil culte N _oni • StoriDebbo po;' a"vertire eke, sttbbme gutlst' Opera. ( per essere tUsai piu estesa nell« Notizie co-mwu;ali, eke in cia eke riguarda
io. pera

la nuova.

Teoria, ) poteue forse portar in diver-so dall' indicato,

front» altro titolo no cretluto opporeke per

tuna d' intitolarla p,r qu.ella part« eke appartieTUJ all' istruzione tlello. bell' Arte ~ piuttosto (l'~lla eke alia erudizioTUJ ,oltanto la Storia della meduima e d.'
IUO;'

s' aspetta , nelColtiflatori.

NOTIZIE
STORICO - MUSICAL'i •

Si. di.mostrano i migliaramenti. della nostra Musu;a dopo r ultimo suo risorgimento in Ita"a fino aU' epoea. pi" gloriosa della. medesima : ,;' fa conolcere r odiemo grado di per/esione a cui SOnD giunti i nostri musicali strumenti: Ii p./,a, dt quegli Itabilimenti ~ eke in oggi presso no;' risplendono per la musicale cultura; e quindi si descril1ono'que' virtuosi Filarmonici italiani ~ cke 101&0 fiorit;, dalla sruldetta epoca fino al .presents •.

Sa ognuno che, dopo la distruzione del Romano lmpero e 10 stabilimento de' popoli harbari nelIe piu floride province dell' Ellropa,. Ii perdette qoasi ad no tratto quel huon gulto, che per Ie Scieoze e per Ie Arti i Greci ed i·Romani per ogoi dove aveaDO span~. Ne' aecoli barbari infAtti e nemici della virtu, obbJj~ati i popoli ad una certa maniera di vivere la pin dura , la pin alpra, nulla Ii curavano di coltivare Ie Scienze • Ie Arti; e per la Musica io particolare pin forIe non aveano 0 la inclinazione 0 la delicatezza .Ie' senti necessaria, De per produrre, ne per guItare i veri piaceri della medesima. In progreuo

14
di tempo depese l' Europa di mano in mana le triate spoglie di quella massim& rozzezza ed ignonnza in cui era avvolta; e t08to cbe 1&pace oWn ai cittadirii ozio hutaDte oode provvedere alle cese necessarie per I' omano commercio: allora fo ehe ooovamente l' amore iOlone per le Scieoze ad Arti, Ie qualipoi circa i1 decimo ·secolo si videro quasi a nuova looe rioascere COD UDa certa proporzionata coltura; e per opera principalmente di alouni monaci tirreni , ora to.cani, e di alconi altri del Lazio, i quali a fronte del general disordine seppero in certa maoiera eustedirne i priocipali documenti. Ma oon tutto questo pero eUeno non son giunte che assai leotameole a quel grado di perfezione, nel quale in oggi Ie veggiamo collocate '; e le prime di ease, . ehe Ii fonnarono dietro Ie cure di taoti periti , non poterooo vantare il loro lustro ed il loro splendore che Del seeolo XV. A 'tale epoca incominciarono a perfezionani mirahilmente Ie liDgue io Eoropa" a col loro avanzamento la Musica eziandio fece sempre pin maggiori progressi. La Nazione italiana OGnservo 10pra tutti gli alt~ popoli dell' Europa pin soavita Del parlare, e conseguentemente piu disposisieue per iI canto; mentre fuor di dubhio che quan-, to pin una lingWL feconda eli vocali, ella altrettaoto pin suseettihile del canto musicale , Fra tutte Ie linf\ue eoropee solo I' italiana ,ehe ahhia sempre ~ 800 deeinenae in 'vooali, e che lia' di queste ph\ abboodante: quindi la pin soave.; loapin armoniosa a la piu propria alia mosicalo e,preuion~. Un cantore italiano infatti, dotato

.ei necessarj reqaieiti doll' arto, .capaco di rapire gli uditori assai pili. ehe qualunque valeote Dlulico eli qualsivoglia altra uazione. Di tante ne fa piena fede la maniera oon cui ognora Yen~no accolti i buoni musicali drammi, oho ~agl' Italiani Itessi Ii rappreseotano iD Inghilterr.. " in Germaaia" in Rllssia ed in altre non poche Itraniere province" ~ ove dalle persone celte aon meno ehe da ~uelle ~ che nuna Intendone di aOltra lingua" a CIuesti di bOODgrado Ii da .opra Ggn' altro.la preCerenza. " Che la Dostr. Mlllica in Italia nene la sna eulIa" e quivi piu che in ogni altra regione d' Eor-opa.i coltivane" e con gloria vi Ita~i1il8e Ja aua sede , cia alonDo giarnmai potralsi rivocare in duhbio. lIln.tri e chiari esempi cemproveranno ognora uua tal verita. II nOitro italiano I G Dido d' Arezzo monaco di I. Benedetto fn qnegH apponto, ehe poso i, primi foodameoti del nOI.ao musi~le listema. Fu quegli che al principio dell' nndecimo lecolo ideo taoti partieolari "gni onde elprimere i diveni IDOni, i qnali perfezionati in progres.o eli tempo a noi IOno giunti lOtto il nome di: oote, e formano omai la lingua Rlillieale di tutta l' Europa. ,.~ quogli if primo ehe iodice. Ie divene linee paralello ed oriztontali onde esprimer. con varj IOgni lopra Ie mec1e.ime" e negli .pazj fra e••e interpesti J tutti gl' intenalli ed i rapporti del nostro sistema; che invento cliver.i strumenri ; che ordino la ·scala seoondo I' ordine naturale J e ehe questa pur anco divuo in urj esacerdl. Quegli finalmente fll ehe in varie guile d,ilato i1 m n.ioalo, .si.tema a

IS

16 ehe il contrappooto ezianelio in migliore atato conduese (a). Qui per altro eonvien rlflettere cbe, sebben.. dalla cadnta del Romano Impero sino al decimo. quinto seeelo in qualche mauiera Ii eoltivasse l' Am musicale, e che veno la fine del XIII, ed al principio del XIV secolo segnatamente ricevessero Ie regole armoniche al~urii riscbiaramenti per opera del celebre Marchetti di Padova (b); pure egli 6 certo che questa bell' Arte prima del suddetto Guido d' Arezzo ai coltivava con un pessimo .6 barharo gusto, tutto proprio di que' tempi ~ 6 dietro poi gli atabilimenti Guidoniani ~mase la auddetta bell' Arto per Innga pezza in una certa puerile semplieita, Fu dnnque, come ho detto, nel secolo XV, ehe la Musica in ttalia eomincio a fare qualehe progresso; e tanto principalmente si ottenne per Ie cure f!lo studio .Ii Prosdocimo Beldernando eli Padova, di Franchino Gafi'urio ill Lodi, di Giovanni Spatario di Bologna, di Antonio Squarcialupi di Firenze e di aleuni altri autori, che in tale seeolo fiorirono, e ci Iaseiercao diveni Icritti intorno alia Scienza Armonica; aiccome pure per opera del celebre Niccolo Vicentino ~ il quale In-.

(a) Vt'ggaai il Di•• Prelim. della mia Scuola aelltJ MuUca. Piacenza J8fo, a page 6110e segn. (b) Si distinse il Marchetti nel 111074, coo uo' opera teorica intitolata J.ucidGrium in .Artc .~Iusica! plan,. etc; Po dopo qualehe tempo serissc nn alt";' .trattato intit~lato Pomarium in .Ant! Musica! me1Uurata!, ehe dedieb al '-l\e lloberto eli Napoli dopo a 1309.

oltre vien rigoardato come i1 primo, che riduBle. il cembalo a qoalehe grado di perfezione (a) • Fra i migliori pratici della musicale eempoei-. sione ebbero .pure in qnesto secelo un grido. particolare it gentiluomo veneziano Leonardo Gill.stiniani ; Francesce Baverini, i1 quale fa il prirno , che in qualche maniera pose in musica una specie d' opera intitolata La Concersione di S. Paolo, la quale fu rappresentata per la prima volta in Roma nel r44o; Nicola Burzio di Parrna; Girolamo Dellacasa di Udine; e Giovanni Pico Principe della. Mirandola profondo conosoitore della hell' Arte, morro in Firenze nel J494. Le puhbliche souole di Musica poi ~ ehe verso la fine di questo secole si videro gloriosamente stahilite in diverse citt&' d' Italia, e fra Ie altre , quells di Napoli fondata dal Re Ferdinando d' Aragona verso it 1480; e quella di Milano eretta. dal Duea Galeazzo Sforza nel 1483, eentrihuirenc viet pili ai rnaggiori progreui dell' Arte • Ne' primi anoi del secolo XVI, il fiorentino Pietro Aaron tento , e non senza vantaggio ~ di migliorare il sistema musicale con aleune regole pili ragionate e pili sicure di quelle ehe. turono praticate fino a suoi tempi, e soprattntto per 1& condotta dena Fuga ~ come si rileva dalla sua opera teorico-pratica De Institutions armonica ~ Bologna )5 I 6. 11 ToscanelJo della MUlica, ed UD Trattato della natura 8 cognizione di tutti i

Ii

(tz) Veggasi i1 Di" Prelim. della cit. Musica a pag. 59,

Scuola della

18

tuoDi Del canto fi8Urato delle 8t.1O aulore, .0DO produzioni ehe abbut&nza dim08trauo it di , lui valto aapere , In aeguito coatribuirono ai mag· giori. progt"e8si dell' Arte il P. Aagelo da Picitone colla sua opera FioT angelica di Mwict) I J'enesitJ J 547 •. Giuleppe Zarlino da Chioggia CODnrie opere teoricbe e pratiche pabblicate in V~ nezia, cioe Ie lstitusioni .bmo1liche· Del J 558 I Ie Dimostrasioni. Armoniche Del J 57 J I Ie 1stifuzioni e _Dimostrazioni di Mu$ica Del 1580, e con altre opere ancora, in cui Ii contengono totti i preeetti musicali stabiliti sino a'luoi tempi. Si diatinaero pure COD80mma lode. il canonico d' Arezzo Orazio Tigrini col 8UOCompendio della MuVenezia 1688; il parmigiano Pietro Pousio co'inoi Dialoghi. dell~ Musica; il P: Luigi Zacconi di Pesafo colla 8ua opera intitolata Pratica di_ Musica I da e880 pobblicata in Venezia nel 1596; il P. Valerio BODa lDilane&8, maestro di musica in 8. Francesco co' suoi Esempj delli pas.raggi delle Cfl1JSOllan,ze I e dissonanze I ed altr« eose pertinent;' III Oompositore , Milano 1596; ed i1 canonico di Bologna Giovanni Maria Artusi colla loa bte del Contrappunto I Venezia J 598 I Ia quale raccbiode urj Dtiliasimi avvertimenti per gli .todi08i dell' Armonia • In queste secolo comincio a 8vilnppani iD qualehe maniera· il principio della Melodia per la propria espre88ione- della parola: venne tolta dimezzo quella ccnfusiene , cbe in addietro regnava fra Ie varie voci I e queste furono in tal guila ordinate I cbe I' ODa non potesse eenfonder -,l' altra. S' illtrodn8sero alcune regole vaotaggio.e

s"a,

29
per I' Annonia" e per la Modulazione dei diversi tnoni dall' iDligne mantro della Seuoia lomharda ClandioMonteverde cremonese; e loprattutto 10 stile maestoso e di,oto della muaicaecolesiutiea fo portato al piu alto gndo di perfezione per opera 'del ,irtnoio sacerdote D. Matteo AloIa di Verona (a), e del rinomatissimo maestro della Seuola romana Pier-Luigi detto il Palt;ltrina 'b) • Un liffatto lederele atile f. ben tosto imitato dagli aJtri eempesitori di music. ecclesiastica" e fra questi si distiosero primieramente Giovanni Maria Nanini da Vallcrano" iI quale loeceSle al Palestrina in qualita dj maestro di cappella di I. Maria Maggiore in Roma " ed il Padre Costanzo Porta cremonese minor conventnale, che fu coo(II) Fu I' AloIa a'luoi tempi certamente uno de' phi. grandi compo.itori di mnlica eccle.illitica • Dopo il 1565 lino al 1590 pOlO in mUlica a pin voci gl' introiti ed i gradwdi per Ie melle solenui di tntto I' anno. In ciaICDDOdegli otto tuoui autentici e plagali del Canto Fer180 compole nrie melle ed altri non pochi pezzi di vera muaica d~ china. Il Padre Paolucci nel tomo primo d~Jl~.ua Art. PrlltiCtJ di Contrapprmto all' e.empio XV eapone un graduale a qnattro voci di que.to celebre ~ntor. per uno de'lIIigliori eaemplari deUo .tile a Cappella. (6) Que.to in.igne maeltro nacque nel 15s9 a Paleatrina nello Stato romano. Fu eletto nel 156., maestro di cappella di a. Maria Maggiore in Roma; e nel 1571. paa.b mae.tro 81 Vaticano. SCril1e col pin fortanato suecelIO dodici Iibri di mell., aei libri di JDOttetti, due di oWertofJ a tre, a quattro e fino ad otto yoci. Pose in ml1lica ,I'inni di tutto I'anno, e Ii diatinae aneora con nrie opere di madricali. E&Ii JDOri il. fcbbrajg d.ll' anoo .594.
0

. so

discepolo col ZarUno, ed eletto maestro di cappella del doomo di Ravenna, ed iudi della Santa Casa di Loreto. Anche la Musioa -drammatica subi in ~est· e.. poca un felice camhiamento col genio e collo studio di varj periti compositori, i quali, oitre agli strumenti da corda, che sino aUora. erano i loli praticati per l' aecompagnamento del canto teatrale, posero in uso diversi strumenti da fiato. Sooo celehri per tal genere di Musica in que.. sto seeolc il ferrarese Alfonso della Viola maestro di cappella del Duca d' Ene (0.), il perugino Vincenzo Cosla , il veneziano Giovanni Ferretti, il romano Giulio Caceioo, il milanese Orazio Vecchi (b), ed i fiorentini Giacomo Corsi , Giovanni Bardi e Giacomo Peri. Quest' ultimo fa quegli' ohe verso il 1599 introdusse una pin ben intesa musicale declamazione del recitativo, per. cui pUD dirsi ehe la sua Euridice sia stata iI modello delle altre Opere, ehe in seguito furono poste in musica.
(a) Fra gli antiehi monumenti dell' Or~rll in Ferrara Ii trova il leguente nel 1541, Orbecche, tragedia 3i Giambatilta Giraldi Cinthio Ferrarele: in Ferrara, in eal. dell' Autore, dinanzi ad Ercole I[ d' Elte, Duca IV di Ferrara; fee. la mUliea Alfonso della Viola eee • . (b) 11 Vecchi seriSle vane Opere dopo il 1580 per i teatri di Milano, Venezia 8 Modena. {a quell' ultima citt8. esereito gloriolameote la DlUlica e la poe.i. per ben dieiott' anni , ed ivi compi i luoi giorni di vita. Si le~ge a Modena nel IUO epitafio il leguente paSlO: QI4i

harmoniam primus comiclZ facultati conjunzit, terrarum: orbem. in lui admirationem: tra:rit.

et

.tDtum

Sf

In quelto seeole inoltre ehhero princir'..o glj Oratorj in musiea ; e fu per opera 'del zelante religi080 S. Filippo Neri, il quale , ~elideroso di ri90lgere aUa religione quel trasporto cbe i1 po-polo romano dimOltrava per gli spettacoli pro'· fani, fece c~mporre da hravi maestri alcune cantate nello stile dram matico d' a11ora, ma con arpmenti 'tratti daUa .sacra atoria , a cui datil esecuzione co' pin seelti cantanti nella ehiesa delf' .ratorio" , 1"esito: eorrispose pienamente alle sue lodevoli mire. Ne avvenne pe'rcio che simili trattenimenti saen presero il nome d' Oraterj ;' QlleIti ben tOIto Ii propagarono in varie parti; ed in VeDezia segnatamente in breve tempo aClJuistarono un notabile avanaameuto , ' , ,Nel seoolo XVII divenne Ja nestra Mosica eertamente piu adulta. Fra i phI suhlimi artisti , che la Itoria ~ tale epooa primieramente ci offre , veggiamo oltre modo distinto iI "eempcsitore Giacomo Carilsimi maestro del Vaticano e del Collegio di Roma: ed e8SOinfatti fu quegli cbe condone alia loa maggior perfezione il recitativo ioventato dal Peri, e che rin8ci aorprendentemente a dare nn movimento pin variato al bas10, cbe sino allora erasi praticato con una severchia uniformita. Questo movimento del hasso fu ben tosto in particolar maniera distinto del celebre maestrc' Lodovico Via dana di Lodi (a)) i1 quale

1110

( a) II Viedana fa eletto maeatro di cappella del dnadi Fano al principio del a.colo XVII, e dopo alconi .nni paslo maeatro aUa cattedrale di 'Mantova .

,in GiudiciOlamente 10 mise in UIO 001 Dome di Basso continuo. L' opera istruttiya ed elemeutare di muaiea.; intitolata: Della Mwica pratica. vocals tJ stru« 7Mntale ~ ebe il .maestro Scipione Ceretto di Napoli pubblico in questa sua pat ria Del 1601, e Ie altre deUo st~880 tenoee , che il P. Adriano Banehieri holognese monaco o!ivetaDo pubblioo is Bologua Del 1609, ed in Vaneua ne1 1610, • Del 1613, Don meno ehe quella ebe il maestr. del duomo di Verona Stefano Bernardi Del 1615, pubhlico in tale eitta col titolo di Porta Musit:aZe ~ riDSCiroDoassai opportuDe· e vantaggio.. pe' rapidi avanzamenti della Musica. 111ustrato infatti da simili teorie il ferrarese GirolamQ FreIcobaldi (a), organista rinomati.sirno della ehie.a del Vaticano in Roma , introdusse tOltO una Dnova maniera di sonare I' oigano ~ che heo a ragione fll rip-utata Ia pin propria e la pin perfetta. Queita consisteva nel legare e sOitenBre i varj suonl , Del proporre ed alternare alenni loggetti d' imitazione, nel far intendere in somnla quello stile che in oggi ancora si chiama Iegato e fogato, e di cui egli , come ahhasunza is noto , fu it primo a praticarlo nell' organo COD tanto successo.
. (a) Fa diretto il Fre.cobaldi nelle utrlluom mlllieaIi daU'illligne maeltro ed organilta di qlle' tempi Alellandro Milleville di Ferrara; ma e loprattutto .gIi ItWlj ch' egli ha r.tto da per Ie colle opere teoric:ho e pratiche degl' iadic:ati autori, c:hedeve il grado lupenore, a cui e sillDto nella bell' Arto •

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$3

Net I6~~ Ii vmro ·pin chiaramente elpoRi i precetti d' un sifTattostile nell' opera teorico-pratica, ehe pubhlioo io Milano il valoroso P. Camillo Angleria oremoneee, intitolata Regole del Contrappunto; ed a maggior perfezione fu poi -eondettn questo genere di MUlica pooo depe it J650 dall' inaigoe maestro di cappella del Vatieano di Roma Orazio Benevoli (a) • Fu in questo secole che Ii abbandono .il listerna dell' esacordo, lostitnendovi quello dell'otuva, che, a dir vero, e pin naturale e piu atto a Ipiegare la nostra teoria. Fu io qnesto seeo10 qbe i musicali Cllratteri farono ridotti alia
( d) " Orazio Benevoli ( coli dice il mae.tro Antimo " Liberati in una Ina lettera Icritta ad Ovidio Penape" ,i, Romll JS ottobre 1684 ), i1 qaale avaDUndo il pro" prio DJaeatro e tutti gli vi~enti ne1 modo di armoniz" zare quattro e aei cori roali,·. eon 10 lbattimento di

" quelli, e con I' online, e con Ie imitazioni de' peneieri " pell85rini , e con Ie mI. rivoltate, e con i c:entrap" pDnti dd.ettevoli t e con la DOnll de' roverai, e con 1. "Iegatare e acioglimento di elM meraviglioM, e COD " I' accordo del circolo impeDl8lo, e COD l' upglianza " della tealitura, e col .portamento aempro pin Jlllido, " ampollolo.a pila di fiume, ehe crucit e_o; ad iu "lOmma colla Ina mirabiliuima, quanto _corola ar" DlOniat ba I.polo viDClerl' iavidia con la. I.a virtu ( ma " POll ooIla lua povertl lOlita ne' lI'an vil'tuoli ),' far ta" cere i aimi, ed eccitaro tutti gli attri profellOri ad imi"tare DD UOIDO Del maasiccio del lapent e dell'lll'" te, e Del manegciare l' ..moRia ecc1eeiatica gran. " dioaamente a piu cori ... pari, e meritevole til e... " aere ltato molti aani maestro di ca ppe1la Della JSuili.. " ca di San Pietro, nella qual carica vi mod ".

piTt chiara intelligenza, e del tutto sciolti da 4f1lelleDon poche complieazioni di segni, ehe per -Iungo- tempo' furono in' uso per determinare il valore di alenne note rapporto ad ahre (a) • Fu in questo seeolo , ch' ebhe luogo la vantaggiosa 800-pertia di dividere Ie misure ciascuna fra due- Iinee'. FII in qnesto seeolo in somma, che il contrappunto si vide assai piu. ehe in altro tempo giammai non era stato di molti ingegnosi artificj arricchito, e la Melodia pure ornata di Joaggiori pregi per Ie tante e varie musieali composizioni prodotte da un vasto numero di bravi maestri; fra' quali meritano partieolar distinsione il ,aneIe Francesco ill Pietro Bianciardi (b) il Napole(a) Veggali Del Dis, Prelim. della cit •. mia Scuola. .della MusU;a pag. 68,. 69 e 70. (II ) Del Bianciardi IIi troYano ata.pati varj madrigali a pin "oci, e delle cailtate. voce lOla. Questo virtllOlO filarmonico fa aacerdote: nacque Del 1071, e fu maeatro della cattedra1e aanele dal 1599 al 1606. In un manoscotto eli memorie eeiltente preuo i .;g. Got;. di Siena ,i trova la preaente, rigoardant& il Bianeiardi: " D. Fran" ceaco I' ammalb il 26 gennajo J606, e mOrl il 29 det" to. 11 ~ atette elpolto il auo corpo in S. Giovanni, •

!1.4

"I. lera fu accompagnato dai fratelli di S. Bouifazio • " di S. A.tomo, con ltagpoli; drappelloni, e aepolto "nel dnomo. Egli era ltato maeatro della cattedralo "Iette anni con soddiafaziono univerlale, la cui perdita " fn tenuta grandiuima da tutta la cittA. Nel 9 feb" brajo gli fa celehrato grande uftizio con pompa ao!en" nisiima, eon mUla a tlue eori , e catafalco alto Sno "allo "oIte del tempio, eoperto eli cera COD fiaecole, " cartelli, 80netti appeai a detto catafalco, COD figme " dipinte alluaive aile virtU di detto aaeerdote, come la

sS
-tano D. Carlo Gesualdo Principe di Venoaa (a), il -romano Luigi Ro.si (b):I il veroneae Miohele CI&I'8ntino (c), il maestro della Seuola Romana . Domenico Mazzocchi (d):I il veneziano Francesco Cavalli maestro di cappella di 8. Marco (e) , il t08C8no Marcantonio Cesti maestro di eappelJa dell' Imperatore. di Germania Ferdinando III;

" COSIO stato un Cunerale principesco.- n ~3 maggio 160'1 " ultimo giorao delle rogallioni pauaDdo la prGees.ioDe " per I. Marco, punta aUe cue de. Bianciardi fu ca" Yato fuori il ritratto del det .. celebre D. Francesco, • " quin daUa Cappella Ca Catta mUtica, cantandoti uno "dei mottletti comPOlti dal Bianoianli, con dolore di " tutti i circoltaDti, che .nel vedere il ntratto Ii ricor" davano delle virtU d' nn tant' uomo, " (II) n .nddetto principe di Venosa ebbe per la bell' Arle talento e genio in un grado Itraordinario, Dal VOI.io ~ Dominato col titolo di Principe Iki MwiGi, Kgli compl- i luoi giorni di vita nell' UDO 161+, , b) Quelto maestro Ii dietiD8e talmeDte colle lue musieali compo.izioni da chiel., da eamera e da teatro in ltalia ed in Francia, eM venDe chiamato da 11IOicompatrioti Dillin". (c) Di que.to compositore si tro .. ltampata a Vene&ill nel .6~1, un' opera di mottetti a due e tre voci , (d) 11 Mazzocchi Cu a'suoi tempi nno de' pin grandi colbYatori della mUlicale e.prelliooe. 11 IUO famolo Oratorio, che prodUtle Del 1631, intitolato il Mart;"'io de' IS. ~bboruli9, ~bborultl1JSio, Marsiano e GitwamU, fu 8tam-pato in Roma nel 1638. ( II) Nel Trattato lopra il Dramma in mUliea del cay. Planelli si rileva che il maeltro Cavalli fu a primo, il quale nell' Opera Gias01llJ, ehe pote iD mUlica Del 1649, diede il nome di .Aria a certi pozzi !leparati, che aUa

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3.

Alelsandro Scarlatti (a) , Nioola Porpora, Leonardo Leo e Lrancesco Feo: i parmigiani Fortunato Chelleri. e Geminiano Giacomelli; i milaoe8i Giuseppe Paladini e Giambatista San Martino, ed altri molti, i qua Ji in divene pro"ince 108teonero la gloria della Nazione Italiana colle loro produzioni Ida chieea , da teatro e da camera" noo meno che colla lor maniera d'istruire nella compo8izione ed in quallivoglia _parte della eseeusione , Ma cbi pin di tutti.a tale epoca ai IegnalO per ,Ii ammaestramenti della musicale compolizicme, fu, a \'ero dire, il gran maestro Fraucelco Durante napoletaDO (b) • Egli fu il primo, che dando di PUIO

(-II) I.e produzioni che vanta I' ltalia del maestro Scarlatti per cialeUD genere iii MUlica lono in nUrBero aslAi conliderabile. Esli fl1 il primo che iob'odusle ij recita.. . tho obbligato. (i ) Qllellto inaipe m aeltro per taote sue belle ed ingepoae inYeuioni, con Ie quali, a dir Yero, il nOltro mUliCAlesiltemali vide perfeziooato: e pei tanti Iuminari deU'Arte, ehe formo ne'IUeN allievi in due CoOlervatorj , in sant' Ouofrio doe, ed in I. Maria di Loreto, di cui egli era maeltro e direttore, ~ Ia gloria prineipale della Senoia di Napoli. Egli nacque in COtelta citta lIei '693, e quivi nel CoDlerv.torio di I.· Onofrio ebbe Ie prime istnblioni di mUlica dal maeltro Aiesaandro Searlatti. Nou contento pero di simile leuola, 0 ben neto o.lendogli il 'Nlore di alcuni alui maeltri del· Ia Scnola Romana , volle recarai anoora gioyano a Rom., dove lOtto Ia diruiono dei maeltri Pasquini e Pittoni con uoa eOltanle applicaziooo di cinque aoni appreae tutti i mi,lion artifizj a quel tempo praticati ,tanto per

ISli antichi· tuoni aut8ntici e plagali, comincio ~d inlegnare Ie regole del Contrappnnto cell' nso dei veri tnoni del n08tro mosicale sistema , e che con elli tOltO nilnppo la maoiera eli ben modulare, 1& maniera di ben disporre Ie ftali, la maniera in somma di tessere uu pezzo conforme aUe leggi d' una pin giulta e regolare armonia Ad nn tempo Ite880 poi, ehe Ii perfezioDo la nostra italiana Poesia melodrammatica, cempagna iodivilibile della nOltra Musica teatrale, quelt' ultima altrea1 ebbe campo di perfezionar .. Ii in una maniera la pin. maraviglio!la e sorprendente. Di tal carattere infatti e l'italiana Poelia dei nostri teatraIi Drammi, cbe il musico .compositore non dura fatica a coneiliare can essa un canto musicale della pin viVIL _ed energica espreesiene in qualsivoglia variatb sentimente ; e COS! non 8010 nello spiegare gli aWetti i pin teneri ed amerosi ; rna quegli ancora eli vendetta e di collera, che seno appunto que" topici dell' umana Natura, ebe d' ordinario dai Poeti Ii portano sulla acena. E., a dir vero, cbi mai di tanto duhitar potrehhe? Non tappiamo infatti ehe tutta quella grande varieta, 80avita e preeisione in ogm rapporto
I

la dilpolizione dell' armonia ,ehe per la eondotta della melodia • Rp.stituito quindi a Napoli sua patria, Ii dediell IOpprattutto ad i.troire nella mu&icale eompoeisiece , ed a comporre egli medeaime varj pezzi di musica eccle.iastica: cel.l. di vivere nel 175:; •

.\

34colla bella poesia, di CUI· In oggi rieonolciamo ,rrieehita e pienamente capace la DOltra Musica, Don ebbe laogo, se DOD dopo ehe I'Italia poto vaatare i1 dottissimo ed elegantissimo "oeta signor abate Pietro Metastuio. Fa ap..;. panto questa felice Musa, che phi ·d' ogn~ altro se,ppe farsi intendere dai bravi compositori ed eseeutori ; e non solamente con una Don mai inteR faeilita e ~obilta; ma altresi con in .. sinuar loro ~ un tempo steese tutto quello spirite e que' movimenti tutti, ehe sono neceasar] onde eccitar gli uditori ad opi afFetto, e mai sempre rapirli • Fra i primi maestri , che ool1e musicali note adomarone le incompatabili poesie del Metaatasio , si contraddistiose. ben tosto il napoIetano Leonardo Vinci, eoIl' iotrodurre un nuovo e migliore gusto di MUliea, e col dare eziandio una pin conveniente forma alle arie co' musicali determinati periodi , come feee appunto nell' Opera del Siroe , che pose salle scene in Venezia nel carnevale dell' an no 17206;. in quella di Catone in Utica, che si rappresento per Ja prima volta in Roma nel teatro detto delle Dame, il carnevale dell' anno 17207, ed in diverse altre ancora. Ma poehi anni in appresso sorse il pin grande ~roe riformatore del buon gusto musicale, Giovanni Battista Pergolesi . Questi fa quel genio sublime, ehe nel porre in musica Ia Metastaliana Olimpiade , in Roma nel 1735, invento una melodia veramente espresliva e penetrante; una melodia, ehe prima di lui era afla.tto ignota ; tale ~n somma ,
I

,
•1

~5

ehe diede mirabil forma aI buon pto dell' Arte inl18icale (a). Alla perfezione della Poe8ia meledremmatica per 10 Metutuio operata, ed alia invenzione d~una pin regolare melodia dal Pergoleai seeperta, totto deve adunque la noatra Musica it 800 maggiore avanzameuto • Tanto gi& abbaatanza ~ noto e confermato pur aneo dalle Btraniere Nazioni (b). Dietro poi Ie iogegno8e trace. del Pergo1esi, illuminatisi aleuni altri val~nd maestri, Ii vide ben 1Olto in mano di eui 1a bell' Arte musicale fare sempre piil maggiori e lorpreodenti progre8si •

n Percoleli fo cbiamato da tutte Ie DazioDi il DtEcli Dacqne Del 1704 a Caloria Del regDo di Napoli ; e quivi in eta poco piu d' anni dodici fll accolto Del CODtervatorio dei Poveri di Gelli· Crilto, i1 qua le in aeguito Cu loppreleo dal cardinale Spinelli arciveseovo di Napoli, e convertito in un 8eminario di Preti • Nel Contrappunto fu diretto dai celebri maeltri Gaetano Greco e Fran~ DuraDte ; e furono Ii rapidi i luoi progreni in queal' Arte , cbe in. meno di due anni produ .. e diverli giodizioli pezzi di Ina composizione. OItre aU' OlimpitliU prodDsse Del geDere teatrale tre intermezzi, rioe: La se,.."a Padro1la~ il Maestro di Musica ed il Geloso scher1lilo. Scri'le varj pezzi di mosica da camera, di cui Corono ltampate in Roma nel 1738 aleune cantate, ed a Londra diverai pezzi ietrumeotali. Nel genere eccleaiaatico finalmeDte compole un Oratorio, due meue, ~ nlpro, due Saz.o., un Miser.,.. ~ ed il IUO capo d' opera, il Stabat Mater. QueitO inligne maeltro compi i luui porui di vita nell' Anno 1737. ( ") Non, I' "ntitJuite n' a rien produit de plus toucha1lt pour una dina sensible que l' union d' un ~tJrgolesi d
( Q)
0;110 •

36 II .balto foadamental8 , I' origine e la natura degli accordi e dei tuoni, i varj inovimenti dell' armonia, ed altre OOIe a questa relatiee , tn tto Ii vide alia meta circa del Iliddetto seer10 lecolo da urj periti POitO alsai pita in ohiaro , che noD era ltatO in addietro, e principalmeote dal vaJoroso Tartini, il quale ieppe egregiamente 8viluppare qoeste principali teorle dell' .ne coli' ettime mezzo del vantaggiolO 8COprimeato , eh" egli fece , del terzo suene per la riIOnaoza prodotta da dae sueni acuti (a). Ne IOItanto ad' ispiegare 1., pita profonde teorie si ristette l' ammirabile ingegno di qU6Ito gond' Uomo; rna pre .. da eeso in eonsideraeione Ia rinomata scuola del sullodato Corelli, non meno che quella del 8UO volor080 tnaestro Veraci .. ni , tant' altri nuovi pregi aIle medesime aggiunse , che portarono questa parte istrumentale al sommc grado di perfesicne , FIl Tartini il primo,_ ehe dopo varie esperiense riconobbe la giulta grOllezza, che esige,aoo le diverse corde del violino, onde rendere UD sueno pin chiaro, pin unito e dolce. Egli Inoltre mtrodusse una pin perfetta maniera di condnr l' arco , e ' per ottenere I' intento volle che l' areo medeaimo
u~ion rare til pret;iewlJ, ,r 0/& "aII"';'" les plaisirs de I' Europe, fit qui fit C(luln ltJs larm" plaS tl.liciewes qae I' entlwasia,m. ait j",,",u offme, auz tt,;lens. ( De la /.licite publique. To•• 11. 88 ·.Amsterdam 177!)' ).
1:. un MdfSltasio;
rert&_

r-

(a) Vegga8i il Trattato di MU8ica eli Giu8eppe TartiQi pubblicato in PaJova nell' anne -1754.

,
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Ii rendesee d' una maggior IODsbezza di quello cbe prima en in UIO. Tutta in lomma quella piB. ,nude e variata eapreuioue, eli cui questo .trumento it capace, Ii vide IOrprendentemeute riunita" Della perfettieaima lcoola TartiniaDa~ e•• eul a somme gloria dell' Italia Ii 8ODOformati per eccellensa it Pugnani" il Nardini" il MoriIi " il Ferrari" il Capuzzi e taRt' altri nloroli Iuonatori di violino" de' quali a IUO Il1ogo·Ii farl. opportuna mensiene . Elteaa in Italia la bella e prodigiOl& maBiera di IOnare il violino" fa queita non 10)0 di grade eecitamento. per Ii Inonatori d' ogu' altro stlU" mento da areo, ma eziandio. per gli" altri IUODatori di qualsivoglia variato strumento. I primi Prof essori , che .a noi fecero eeneseere la maniera di rendere i saeni pia. pori e piacevoli lopra I' oboe' ed il f&gotto" e di esprimere con eui qualll nque musicale accentc , tanto nell' adagio che DeiP allegro, £UroDO j due fratelli Alessandro e Girolamo Be80zzi di Parma veno il 1140, mentre si trovavaDO impiegati alIa Corte eli Torino, Aleasandro per l' oboe e Girolamo pel fagotto. Gl' Ingle8i ed. i Tedeschi poi col loro traaporto per qllesti Don 1010', abe per. altri diversi strumeDti da iiato" e col loro lDi1licale commercio fra noi ItaliaDi, lianno grandemente contribaito a rendere in Italia pi este 80 P uso di tali strumenti , ed anche a farci divenire peritiasimi nella pranca de' medesimi . clariDetto seguatamente, che per il proprio SilO 800.00 ben unito e penetrante , CODtanto 11ICCe180 in oggi I'impie-

nostre orchestre, e frequentemente con varie obbligazioni, non. incomincio a prender grido in Italia, che dopo la meta dello lcono lecolo. La prima volta, che comparve in Firenze, fo per opera di milord Capel' inglese, che fece venire dalla loa nazione alOUDi ccellenti .UGnae tori di siffatto pregiabile strumente . ADche l' Arte del canto .eno la meta deUo ICOno 860010 fu portata ad una gran penezione per le core e 10 studio del celebre mosico Antonio Bernacchi hologneae (a) , non meno ehe per Ie puhbliche seuole , ehe a tal tempo apPUDtofiorivano in Venezia, Roma I Napoli , Firenze, Milano ed in varie altre eitta d' Italia, in eni Ilorprendentemente Ii estese la vera maniera d' msegnare il lolfeggio, la perfetta intonazione ~ il trillo, il gulto e l' espr8l8ione • CODosciutequindi con pili preclsione e fondamento Ie regole musicali a rigoardo della compoaizione, non meno ohe della pin mirabile 88ecnmone I e Ipinti in circostaDze e tempi coai favorevoli i piu bei Genj italiani per propria naturale l6DIihilita e t,-_porto a coltivar quest· Ar( a) n Bemaccbi meritoui· il ,rude elopo di Tenir riputato qual .He tl~j ,ct.l1ltlJftti. DaDa lua lCuola in Bolopa lono ueciti i famoli Ginleppe Amadori, ".he Cu uno dei capi della SenoIa Romana: Giambatilta Mancini, .bbaataJUlllDOto Ia lua eccellente opera teorico-pratica per lopra il canto, pubhlicata in.iVienna Del 1774: Antonio Raft' tedeaco: Tomm~ Guarducci di Monte6111CODe eel altri non poehi, i quali colla loro eccellente maniera di canta~ fecero Ia deliaia Dlllllicaledell' Europa -.

sa nelle

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te col ma_mo impegno (Q.) iotrodolsero ben tosto quella pin hen intesa diltrihuzione e giuIta proporzione fra Ie nrie parti, non ehe qaelIa pin elegante espressiene ~ varieta e fecondit8. di meJodie ~ quell' intreccio maraviglioso in somma ~ da cui viene costituito iI bello e verG baon gusto di quest' Arte medesima , I principali reatauratori di siffatto huon gosto, dopo il granPergoleai, furono Niecolo Iomem.l Nicola Pieeini ed Antonio Saccbini. II primo verao il 1751 perfeziono I' aria vocale; il secondo Del J 757 diede la giusta forma al duetto; il terzo finalmente ebhe la gloria ver10 il 1770 d' aver condotta la Melodia a1 100 vero punto di perfezione (b) • Aperte da queati divini Luminari Ie vie sicore per giugnere al eonseguimento dena vera e huena Musica in eiaeeun genere.l lorsero hen tOlto quegli altri gran CeDj.l di cui in appreaso si fara un' opportuna lodevole menzione; i quali fi.. nalmente portarono la bell" Arte a tutla quell a perfezione ~ ehe mai potevasi deaiderare , nell' 1110 e nelle regole della medesima ; e nel breve corio eli dieci anni , oioe dal 1770 al 1780, la

(tI) E noto a tutti il gran pDio della NalltoDe Italiana per la hell' Al'te mUlicale, e quanto quelta Nazione .ia dotata di fina organizzazione, onde gUltare il vero pia. cere che dalla buona MUlic&- i proviene. e (6) Vegganli pin abba8ao qneeti tre inligni maNtri nella Deacl'izione senerale dei Virtuoli Filarmonici Italiani eee ,

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-Ipanero aorprendeatemente, e vie pia raflinata in varie provinoe. Parlano qui tanu Eroi dell' Arte , e chiaramente ci fanno conoacere che la _Musicaitaliana fece lnaggiori progreau De' snddetti dieci anni , che in dieci lecoli in _ddietro, e ehe quelta percio Ija ne" faati di e_ l' epoc_ la piu hella, la piu costante, la pin gloriota. Fa appunto allora ehe videro il piu bel fiore, i tre Conservatorj di Napoli S. OllDfrio, Stl7lta Maria di Loreto e la Pieta de' Tu.r~hini; eO, i quattro di Yenezia Ie Inourabili , le Mendicanti , I' OspedaIe della Pieta, e Ospedaletto de'santi Giof}ann,i e Paolo, i quali diedero all' Arto. tanti eccellenti compositori ed esecutcri . Fa allora che pienamente si cooobbe tutta la forza dell' Arte nella piu perfetta espressione del vero musicale lingnaggio per opera degl' in,Iigoi musici Gaspare Pacobierotti, piovaDni Maria Rubinelli e Luigi Marchesi: degli eecellen.ti tenori Giacomo David e Giovanni Anlani; delle virtuose cantanti Lncrezia Agnjari loprannominata. )1. BastardeUa, le due Gabrielli Caterina e Francesea, e di altri ed altre che furono I' oggetto della comune ammirazione e sorpresa ne' prineipali teatri d' Europa, come a 100 laogo Ii vedra. Fa allora ehe l' Arte di sonare il piano-forte fn coodotta. alia aua maggior pouibile perfezione dall" iOligne mUitro Muzio Clementi romano. Fa allora cbe Ie Seuole di violioo del Pogoaoi in Torino, del Nardini in Fireoze, del Morigi In Parma erano coltivate e frequeotate col piu maravigliolo IUCCe88.O. allora cbs veonero prodotti tanti FIl

capi d' opera di Musica eccleliaatioa -lal Fioroni in Milano, dal SaluJini in Siena, 'ul l\{ej in Livorno , cIal Paolucci in Assisi, dal Valotd. in 'adova, dal Martini "8 dal 8110 grand' allievo Mattei in Bologna, e da tant' altri celebri Maestri de!le priDcipali cappelle d' Italia. I'll allora che ,1' inaigni Maestri Giovanut Paisiello, Domenioo Cimaros. e Pietro Guglielmi Ii trovarono in nohil pra colle lero teatrali prodnzioni; e ehe da bui e da altri valorosi italiani Compositori, de' CIuali·pure a suo loogo Ii parler., Ii arricehiroDO Ie nostre Scene di una prodigiosa quantitll di helliaime Opere aerie e buffe , e Ii produssere ~ziandio un 'vasto nnmero di eccellenti pezzi di -.Mllaica da camera,, e di Mosica ecclesiastica. .Fu allora in loh1l4a che la Monoa italiana ha rinovata quel1a grande· e maraYi~li08a espl'8l8io- ' ne, che per tanti sedoli dopo i Greci non Ii era mai piia intesa. Moltiplicati ~li" eccellenti modelIi dell' Arte, e giunie Ie regole aUa iudicata perfezione, varj .ltri Studioli della composizione, dotan di genio e di talento, dana indieata gloriola epOca sino Il noi, haDUo saputo farne ancora un buono lodevole ·UIO. Ma 'a fronte di tali giudizioli Compo.itori, altri hen diversi Profeslori in gran nume- . ro 101'lerO pur anco negli nltimi indicati tempi in quui tatte Ie principali mtll dena oOltra Italia; i quall , 0 per incontl'are il genio del volgo 0 per ignoranza tradiro" Ia 10ro profeniene, legnatam8n~ nel genere eeelesiastleo , eoll' introdurre Del Santuario' tanti e hen dive1'8i mosicali pezzi che, olue ad. essere mancanti nella ma88ima pa .... 5

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venuta, non huta gia confron tare Ie veocbie compolizioni colle pin reoenti; fa d' DOPOaltreIi cODsiderare e confrontare il grado di perfezione, in cui ne' Icorn tempi trovavanli tauti n08trl musicali strumenti , con quello , Del quale oggi Ii rieeueseiamo coUocati; giacohe qnestl prineipaimente aUa propria esecuzione della MU8ica deltinati" di ell. per cio .on~ nna parte ellensiale . E qui iocominciando dal Piano-forte (che e in Gggi uno strumento de' phi praticati per I' eseeuaone della musiea di huon gusto" poteodosi COD. e880 esprimere , tanto nell' armonia che Della. meloma, queUe diverse gradazioni di voce, ehe tutto riaforzano il musicale sentimento ), ognuno fa quanto semplice fOlIe nella aua prima Invenzione" lCoperta Del 1718 cia Bartolommeo Criatofori padovano, mentre dimorava in Firenze (Q.), ed a quauta perfesione lia "in oggi condotto ezian-. dio dai Dostri artisti, {ra' quaIi meritano priucipalmoDte eli andar distinti Antonio Gherardi e

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( ,.) Di tanto ci •• aicura il Conte Carli nell. aDa grand' opera _.t&mpata in Milano nel J 788, in' cui appunto nel tomo 14 pag. 405 ,oal dice ." Bartolommeo Criatofori pa" dovano fD I'inventore del Cembalo. martelletti ~ delquale invepzione' ci siano IcOl'dati a &e,no, che " l' abbiam ereduta un, ·pUGva cola J allerche ci venne " dalla Germania e da11' Inghilterra , accogliendolo come " una aingolare produsiene di queUe felici regioni, deati" nate ad illumiDal'ci COD i lu"i preai dagl'Italiani eee. "

,,1.

figlio Giovanni Battista in Panna ( .. ), Gaetano Scappa e figlio GilUeppe in Milano (b), Vineenzo Cresci iQ Livorno (c).1 Giuseppe Viola e Luigi Tadolini in Bol03oa ~ Paolo Salvi in 'Genova, ed &lenni altri, di oui Ie opere seno in oggi abba.tanza cenesoiute , 11Gootrabbas80 (strumento, cbe piu d' ogo' aItro in una orobestra aggiugne forza all' armonia; rna che pero se non eono bene intonati i suoi luoni disturhano iI comple88o armonico piu di quelli malamente resi da 'qual.ivoglia altro strnmento da aroo) quale generalmente si praticava in ad.dietro, ~iulCiva di assai.-incomoda accordatura; ma la maniera preslO noi introdotta in queati

45

(II) In queati ultilJli tempi io stella ho suonato diversi piauo-forti dai Gherardi fabbricati colla grande eatenlioDe di sei ottave e mezzo, che pochi anni lono non era da aleuno praticata j con una gradaziODedi voce inoltre ben chiara ed unita, e con tale e tanto artiGzio poi per il foru8limo, per il mezzo forte, per 10 amorzato col sordino ecc., che sembra in tale atrnmento non poterli deeiderare di pin • ( b) I piano-forti in varie forme COltrutti dagli Scappa in Milano, seno considerati Cra i piu perfetti, che .i fabbricano in Italia. (e) Vincenso Crelci figlio di Federigo Crelci naoqae in Livomo I' anno 1774. Egli • allieve del Ino avo Aleslandro Cresci di Pisa, e diacendeate neUa fabbricazion~ tie' piano-lorti dai fratel1i Roberto e Federigo Crelci figli di detto Aleelandro; quindi da Ie stellO perfezioD.to nell' arte. GI' intelligenti a'licurano che i iuoi piano.. forti haono tanto merito, quanto quelli di Brard in Pari,L

prima jnvenzione che, poche canne, aUo qoaIi, eorrispondevano altrettanti taati Iargbi e rotoo'; di , De' quali, per Ia resistenza" che I' incontrava Dell' abbaslarli, era d' uopo. impiogare Ie pugna;. In progreaso di 'empo coli' opera di urj inge .. Inosi artisti a'Umeotandosi i1 numere de' talti, 1: reodendosi i medesimi sempre piu agevoli a1. 10.:ro proprio movimento, furono es~i impiccioliti·, e ridotti finalmente all' UIO di adoperare Ie dita , come in oggi .i pratica , Le oanne poi DODsolo furono aeereseiate giueta i1 numero de' tasti., rna in varie guise eziandie sopr,. oiaacun tasto, molte volte raddoppiate. Un tale Itrumento. pero nOD giU1l88 abe usai lentamente a quel grado di perfezione, in cui al presente 10 riconosoiamo eolleeate . Ed a quel tempo infatti, in cui furoDO nelle chieee introdotti gli Organi, non aveano essi alcun distinte registro per Ie mutasioni , n8 quella esteneioue di suoni ed artifizio di giueohi; per' cui tanto in appre58Q, Ii resero . conaiderabili (4).

48

~.~~\.

musichieea della eitta di Grado, in cui la tastatura non comprende~ "Vol che qnindici loli ta.ti,· i quali ael Juogo dove ai ucCavano atanQ rotondi e Iarghi; eOn un .omiere poi, il quale , tuttocho'! succettihile f0818 di trenta r.anne, DOD avea aMuD.registro. Di piu ci 'fa' sapere cbe un aItro pili grandiolo organo, antico trovnali nella chie .. di •• Antonio in Padova, it Iiuale.ayea uu eomiere COD 4iverai ordini JIi canne , ma quello pure senza alcun regi.tro.

(a) Lo Zarlin!l .cIa Chioggia ne' suoi supplimenti

cali ci descrive un organo. antieo ,ritrovato in u~

..
...

-AI priDcipio del·Dono seeolo Ii ndero ill varie


chiese d' ltalia c!iveni Organi anai pill. artificiosamente costrutti e di varie mutazioni arrieehiti . 'Frr i .phi eelebri fabbricatori d' Orgaui di que' tempi molto si contraddistinse un certo Gior ... gio Prete veneziano, il cui merito 10 condo&ae perfiao a fabbricare Organi in Germania con . lovrano appoggio e distinzione (a). Nel deeime secole il monaco Gilberto Abate di Bobbio si rese tanto eccellente, che gli Organi da lui fabbricati venivano chiesti pur anco dalle straniere nazioni; COIl ehe il Gerardo Abate di Aurillaco in Francia, desidereso di averne on ottimo, noa fece ehe dirigeni in balia a1 luddetto Gilber .. to (b). . Crebbe in appresso sempre pin quest" arte in perfezione, di modo che aI principio del secolo xvn si vide in Italia a tal &egno I' Organo condotto, da poterli giudicare veramente perfetto ~ A tutti gia e noto in quanta pregio siano pur ora tenuti gli Organi a· quel tempo cestrutri dal celebre Autignati di Brescia, come diffatto sono quelli che attualmente si suonane nella metropolitana di MiJano, neI .duo~o di Crenio!!a, ed altri. Finalmente nello IcorlP aecolo XVIII ~ per opera del Cav. sanese Azzolino della Ciaja ( o ) ;

49

( 4) Veggaai negIi annaIi d'italia

del Muratori l' anD.

8.6.
( b) AnDali MabiJIon. Tom. IV. ( t:) Auolino di Bernardino della Ciaja CuaJiere dell' in.igne Online di s, SteflUlo nacque in Siena il In lBag.-

colla bella poeUa, eli cui in oggi riconOlciaarriccbita e pienamente capace Ia Dostra Musica, Don ebbe luego , .e Don dopo ehe )' Italia pote vaQtare il dottiuimo ed elegantissimo l»oeta .ignor abate Pietro Metaltaaio. FI1 apPI1DtOquesta felice Mosa, che pin ·d' ogo' altro .e.ppe farsi Intendere dai bravi compositori ed eseeuteri ; e non sclamente con una Don mai iote.a faeilita e ~obilta; ma altrell con in.inuar loro a un tempo 5teiao tntto quello .pirito e que' movimenti tutti , ehe sono Deceaaarj onde eccitar gli uditori ad opi aWetto, e mu lempre rapirli . Fra i primi maestri, ohe oolle musicali note adornarono le Ineomparabili peesie del Metastaeio , si eontraddistinse ben tosto il napoJetaDo Leonardo Vinci, eolI' introdurre un DUOvo e migliore ga.to di Musica, e col dare eziandio una pin conveniente forma aUe arie co' mUlicali determinati periodi , come fece appunto nell' Opera del Siroe , ehe pose salle scene in Venezia Del carnevale dell' anno J7~6; in quella di Catone in Utica, ehe si rappresento per la prima volta io Roma oel teatro detto delle Dame, il carnevale dell' anoo 17~7' ed in diverse altre ancora. Ma pochi anni in appresso .0rSB il pin grande ~roe riformatore del huon !usto mnsieale , GiovaDni Battista Pergoleli. Questi fu qnel genio sublime, ehe Del porro in musica la Metastasiana Olimpiade , in Roma nel 1735, inveoto' una melodia veramente esprelliva e penetraote; una melodia ehe prima di lui era affatto igoota ; tale in somma ,

34

mo

35 ehe diede mirabil forma al huon gusto dell' Arte musicale (a). Alla perfezione della Poe.ia melodrammatica per 10 Metutasio operata, ed alia invenzione d' una phi regolare melodia dal Pergoleti leoperta, tutto deve aduaque la nostra Mu.ica il .uo inaggiore avanzamento • Tanto gill abbastanza noto e confermato pur aDCOdalle Btraniere Nazioni (b). Dietro poi le ingegnoae tr~ del Pergoleti, illuminatisi aleuni altri Val~Dtl maestri, si vide hen tosto in mano eli 8IIi Ia bell' Arte musicale fare sempre piu maggiori e .orprendeuti progressi •

(a) n Per,oleti fo chiamato da tutte le namoni il Dipino. Hgli nacqne nel 1704 a Casoria nel regno eli Napoli ; e qnivi in eta poco piu d' anni dodici fo aceolto nel Conaenatorio dei Poveri di Gelu' Crilto J il quale in eegnito fo lopprellO dal cardinale Spinelli arcivescovo di Napoli, e convertito in nn 8eminario di Preti • Nel ContrappUDto Co diretto dai celebri maeltri Gaetano Greco e France~ Durante; e furono Il rapidi i .uoi pro,relli in queat' Arte , che iii. meno di due anni prodolle diverli giudizioli pezzi eli lua compoaizione. Oltre all' OlimpifltU preduese nel senere teatrale tre intermezzi, ei~: La s.,."" Padrona , il Maestro tli Musica ed il Geloso ,chernilo. Scrille varj pezzi di musica da camera, di cui furono ltampate in Roma nel 1738 alcune cantate, ed a Londra diverai pezzi istrumentali. Nel Ie-D8re eccleaiattico final mente compose un Oratorio, due melle, UQ yt'lpro, due Saw., un Mil"ere, ed il lUO capo d' opera, il Stalat Mater. Que.to inaigne maeltro compi i luoi porui di vita nell' anno 1737. ( I) Non. I f .n.tujliite n'" rien prod"it de plus touchant pour une time sensille gue I' ur.io1&tI' un .f"colesi d

36 11' baslo foadamentale, l' origiDe e la Datura degli aecerdi e dei taoni , i varj inovimenti dell' armonia, ed altre COte a questa relative, tutto .i vide alla meta circa del suddetto seer80 18colo da varj periti pOStO auai piil in ehiaro, ehe non era ltatO in addietro, e principalmente dal valoroso Tartini, il quale seppe egregiamente sviluppare qneste principali teerie dell' 'ne coil' ettime mezzo del vantaggiolO .coprimeato , ~h' egli feee , del terzo suono per la riBOnanza .prodotta da due suoni aeuti (II). Ne IOltanto ad' iapiegare Its piil profonde teorie si ristette l' ammirahile ingegno eli questo grand' Uomo; ma presa da e8SO in considerasione la rinomata seuola del sullodato Corelli, non meno cbe quella del IUO volor080 tnaestro Veraci .. ni , tant' altri noovi pregi aUe medesime aggiun.se , che pertarono questa parte istrumentale al sommo grado di perfezione. Fu Tartini il primo,_ che dope) varie esperienze rieonohhe la giulta grossezza, ehe esigevano Ie divene corde del vieliuo , onde rendere un suono phI chiaro, piu unito e dolce. Egli inoltre Introdusse una piu perfetta maniera di condur l' areo , e ' per ottenere l' intento volle che l' arco medesimo
d', 1£,. Metastasio; union rare d pretiiewtJ, ,r OU "aqui.. rerti. 1es pleisirs de l' Europtt, et lJui fit co"",, 1M larmu pluS tliliciewes que l' entllousia,mtJ ait jamais offerte.

auz t.le",.

'.Amsterdam 177~ ). (a) Veggaai il Trattato di MUBica eli Giuseppe pubblicato in Padova nell' anuo 1754.

n. z.

lilicite prJIliIJu. To,.. 11.

r-

88

,TartiQi

,
37

Ii reDdelle d' una maggior longhezza di quello ehe prima era in DlO. Tutta in lomma quell. piB pnde e ..-ariata capreuione, di cui queste .tmmento capace, Ii vide IOrprendeDtemente . riuDita -nella perfettu5ima lenola Tartiniaua ~ coa 001 a somma gloria. dell' Italia Ii 1000 forman per eceellenza i1 Pogn&niI il Nardini I il Morl. gi I il Ferrari, il Capozzi e tant' altri valoroli Inonatori di "iolino I de' quali a 100 10080 Ii f... ra opportuna meozione. EIte8a in Italia la bella e prodigiOl8.maniera m Ionare il "iolino, fa qoesta non 8010 di grande eccitamento per Ii luonatori d' GIU' altro Itromento da areo, ma eziandio. per gli - altri loona.. tori di qoalsivoglia variato Itromento. I primi Prcfeseerl , che a noi fecero eenoseere la maniera di rendere i snoni piB. pari e piacevoli lopra l' oboe- ed it fagotto I e eli elprimere con eui qualu nque mUsicaJe aceento, tanto nell' adagio ehe nell' allegro, forono j. due Cratalli Aleuandro e Girolamo BelOzzi di Parma vel"lo il 1140, mentre Ii trovavano impiegati alIa Corte di Torino, Alellandro pet" l' oboe e Girolamo pel fagotto. GI' IngleIi ed i Tedeschi poi col loro traspertc per quelti non 1010', che per. altri diverli strumenti da iiato, e col loro JDilsicaIe commercia fra noi Italiani, 11anno gran demente contribaito a rendere in Italia pi u este 80 I' U80 di tali strumenti, ed anche a farci divenire peritisBimi nella pratica de' medesimi . II clariuetto segnatamente, che per il proprio 1110 IUOno ben unito e penetrante , con tanto auCQe110 in oggi .' impie-

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nelle nostre oroheatre J e frequeDtBraentecon varie obbligazioni J non. incomincio a prender grido in ltalia, che dopo la meta dello ICOno se.. colo. La prima volta J che oomparve in Firenze, fn per opera di milord Capel" inglese, che fece venire clalla laa nazione alOllDi eccellenti Inematori di sifFatto pregiabile Itromento. Anohe l'Arte del oanto .eno 1& meta deUo ICOI'IOseeelc fa portata ad 1I1Ia gran perfezione per Ie cure e 10 8tudio del celebre mDlico Antonio Bernacchi bologn818 (t.I) , non meno ehe per Ie pubbliohe seuole , ohe a tal tempo a~ pUDlo fiorivano in Venezia, Roma ~ Napoli , Fi.. renze , Milano ed in varie altre citta d' ItaIia , in cUi' 80rprendentemente Ii estese la vera mamera d'insegnare i1 lolfeggio, la perfetta intonazione , it trillo J il guato e I' e8pr88lione • GonOICiuteqaindi con pin precisione e fondamento le regole musieali a rigaardo della composizione, non meno ohe della pia mirabile eseoazione, e 8pinti in circostanze e tempi COIlfavorevoli i pia. hoi Cenj italiani per propria natarale aenaihilita e trasporto a ooltivar qu8lt' ArgIL
(a) n Bemacchi meritolli il graRde elogio di Tenir riputato qual & dei ,cant.nti. Dall. Ina lCuola in Bolosaa lono uciti i famoai Giuseppe Amadori, che fu uno

dei capi della SenoIa Romana: Giambatista Mancini, abbaataDll& DOtoper 1. 111. eccellente opera teorico-pratica aopra il CUlto, puhblieata in.~Vienna nel 1774: Antonio Raft' tedesco: Tonunaao Gnaiducci di Mootefiucone ed altri non pochi, i qaali eolla 101'0 eccelleote maniera di canta~ fecero la delisi. m1llicale dell' Enropa •

39 te col mlsnmo impegno (a) introdussero ben tosto quella pin ben intela diltribuziooe e giuIta proporzione fra Ie varie parti, non ohe quelIa. pin elegante espressiene , varieta e fecondit& di melodie, quell' intreccio maravigliolo in somma, da cui viene costituito i1 bello e vero huon gusto eli quest' Arte medesima. I principali reltauraton di siffatto buon gu8tO, dopo il gran Pergolesi, furono Niccolo IomeJli, Nicola- Piocini ed Antonio Saccbini. II primo verso il 1751 perfeziono I' aria vocale ; il seccndo nel J 757 diede Ia giusta forma al duetto; il terzo finalmente ebbe Ia gloria ver10 il 1770 d' aver condotta la Melodia a1 100 yero punto di perfezione (b). Aperte da quelti divini Luminari Ie vie sieure per giugnere al coaseguimento della vera e boona MOliea in ciaseun genere , sorsero ben tOltO quegli altri gran Cenj, di cui in appreslo si fara nn' opportona lodevole menzione; i ql1a1i finalmente pertarcue Ia bell' Arte a tutta quelJa perfeziene , cbe mai potevasi desiderare, nell' u10 e neUe regole della medesima; e nel breve corao eli dieci anui, oioe dal 1770 al 1780, la

( 4J) :E DOto • totti il gran geDio della Nazione ltalianB per 1. bell' Arte mUlicalft, e quanto quelta NazioDe Ii. dotata di fina organizzazioDe, onde gOltare il vero piacere we dalla buoDa MOlic&- proviene. ci (I) Vegganli pig abballo quelti tre inligDi maeltri neUa Deacriziooo FDerale dei Virtuoli FiIarmonici ltaliaoi eee ,

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·.panero IOrprende.temente, e vie piu raflinata in varie province. Parlano qui tanti Eroi dell' Arte ~ e chiaramente ci fanno conoscere cbe la .Mulica italiana feoe Jnaggiori progreso lie' snddetti dieci anni , ohe in dieoi lecoli in addietro J a ehe questa percio lia ne' faati di e_ l' apooa la piu bella ~ la phi costante, la pin glorio... Fa apponto allora ehe videro il pin bel Dore" i tre Conlenatorj di Napoli s. Onofrio" Santo, MtJTia di Loreto e 14 Pieta de' TurclUni; ed i quattTO di Ymew le lncurabili ~ le Mendicanti , I' Ospedal« della Pieta, e l' Ospedaletto de'santi Gio()anm e Paolo" i quali diedero all' Arto. tanti eccellenti compositori ed eseenteri . Fa aUora che pienamente Ii conobhe tutta la forza dell' Arte nella pin perfetta espressiene del vero mosicale linguaggio per opera deg]' in,Iigni musici Gaspare Paeehierotti , {}iovaDoiMaria Rubinelli e Luigi Marchesi: degli eecellen.ti tenori Giacomo David 0 Giovanni Ansani; delle virtuose cantanti Luerezia Agujari .oprannominata Ja Baetardella , Ie due Gabrielli Caterina e Francesca, e di altri ed altre che furono l' oggetto della comune ammirazione e sorpresa ne' prineipali teatri d' Europa" come a IUO loogo Ii vedra. Fu allora ehe I' Arte di sonare il piano-forte fo eondotta alia soa maggior pouibiIe perfezione dall" inlign8 muatro Muzio Clementi romano. Fu allora che Ie Scoole di violino del Pugnani in Torino ~ del Nard~ni in Firenze, del Morigi in Parma erano coltivate e frequentate col pin marayigliolO IUCceSSO. Fa allora che vennero prodotti tanti

capi d' opera di Musici. eccleliastioa tJaI Fioroni in Milano, dal Salolini in Siena, 'dal, Mei in Livorno , dal Paolocci in AI8Ui, dal Valotti in Padova, dal Martini e dal SilO grand' allievo Mattei in Bologna, e da tant' altri eelebri Maeltri c1e!le principali eappelle d' Italia , Fo allora che ~l' iOligui Maestri Giovanni Paisiello, Domenioo Cimarola. e Pietro Guglielmi Ii trovarono in nobil ~ra colle luro teatrali prodnzioni; e che da ~18i e da altri valoroli italiani Compositori, de' quali pure a suo loogo Ii parlara, si arricehirotlO Ie nostre Scene di una prodigiosa quantita di belliaime Opere serle e buffe , e Ii produuero _iandio un 'vasto nomero di eocellenti pezzi di -Musica da eamera , e di MOlica ecclesia.tica • .Fu allora in .ohllna che la MOlioa italiana: ha rinovata quella grande· e maraTi~li08a eepreuio- ' ne , che per tanti leeoli dopo i Greoi Don Ii era mai piu iotesa • Moltiplicati ~Ii~eccellenti modelli dell' Arte, e giunte Ie regole alia indicata perfezione, varj altri StndiOli della eempeeisiene , dotati di geoio e di talento, dalla indicata _gloriola epooa .ino .. noi, han eo lapoto fame aneora on buono lodevole '010. Ma a fronte di tali giudiziOli Compositori, altri ben diversi Profellori in gran nume- ' ro sorlero pur anco Degli ultimi indicati tempi iJl quasi tutte Ie principali citt&. della nOltra Italia; i quali, 0 per incontrare il geoio del volgo 0 per ignoranza tra~ la lora profeuiene, segnatam8n~ Del genere eccleaiastico, coll'introdurre nel Santuario tanti e hen diveni mnlicali pezzi che, olue ad. eHere Dlancuu nella mueima parS

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. te

del proprio carattere della MlISioa cia chiesa, Ii· rieonoscono privi altresi della conveoiente. eIpreaslone e del Iore giUbtOsignifioato: musica.li pezzi in vero, cbe piu allo stile profano a' 8000Itaoo cbe al saoro . Questo iI motiro , per cui 1& oostra MUlica da chiesa in genera1.e non Ii riconosc.e ginnt. aDcor:a .alla desiderata perfezione. Moth·o, per cui 1'.Italia, quaoto viene lodata dalle Itraniere naziooi pel buea gusto e pel raffinamento dell" arte nella Musica Teatrale , altrettanto viene biasimata pel cattivo uao, cbe ne fa entro il Tempio di Dio. Motivo aneora , ehe fece dire aUe IteSle straniere oazioni, cbe tanti eompesitori di Musica da cbiesa banno rovinata l' arte cui professano, e che tal Musica ecclesiastica lia in gran decad~nza nell. nostra Italia. A gloria. del vero pero , ~e nello stile eoneertato (che quello stile appuuto ; in cui, gililta l' ordine de' tempi, Ii general mente rieonosciuto it mjglioramento e la perfezione dell' Arte musicale ) iii prendene a considerare Ie piu soelte compoaizioni sacre non meno che profane, prodatte dal principio sino alia meta circa dello loorao secele XVIII, nel qual tempo la nostra Mosica nOB era ancora del tutto perfezionata, 0 con qneste Ii confrontino quelle egualmente piu seelte , ehe nOI ahbiamo dILcirca trent' IlDni in qua, tempo in cui la bell' Arte musicale era ridotta aUa .llla grau perfeziollO, ed il IUO vero huon gusto pienamente eenoseiute e Ipano in ogni parte della neetra Italia; ehiaramtnte Ii seerge che il merito prineipale delle .prime ~Ir

4-1

Dlte Dell' artifizio dell' armonia piutt08to" CDP' Dell'espressiene della melodia; ma nelle seeende, oltre ad UDaben \intela armonia, risplende o~nora una meledia , che con assai piu frf&nehezza parla al ouore ed aUo apirito: Nelle. prime moltre Ii trova cbe il progreaso delle parti istmme~tali manea molti~limo nella varieti. ~ il vieliDO I8co~do frequentemente ai trova all' unilono del primo; e gli strumenti da fiato, che di tante particolari esprel8ioni lono capaci, veg!onsi in esse ben poco considerati; ma nelle seconde ciucuna parte ha un lavoro partieolare , e COli tale ordinata diapolizione, che dal tutto UDa.ola cosa .mirabilmente risulta , Che, se alcune relte si trevano diven. eantilene all' unilono, 10UO perit di tal natura e lignificanti, per oui oltre modo rinforzano la melodia. Quelta viene alternativamente sestenuta non 1010 dagli strumenti da arco, ma altreli con varie particolari obbllgazioni da quelli da fiato, ed il tutto impiegato Ii trova come 10 riohiede la vera eepl'elDOne del dato pezzo, di cui si tratta; e per oui finalmente queate nostre piu recenti scelte compolizioni di stile concertato 11&nnotntta la virtu d'insiDuani nello spirito ed aceenderlo, e per tal modo di recaroi il maaaimo diletto; a differenza delle altre scelte piu antiche compOsizioni, le quali, tllttochi: in oggi pllr anco siano pregiate per qualobe loro merito, ben lungi perc, si trovano dal recare generalmente , . 00 me le snddette .piu moderne; on vero piacere aU'udito ed all' aoima. Ma per formarai una Migliore idea dell' attuale perfezione, a cui nell' It~lia l' Arte mutica1e b per-

4S

venuta, DOD basta gia eoDfron tare Ie veochie eomposizioDi oolle pin reoenti; fa d' uopo .ltreIi eonsiderare e ooefrontare il grado di perfezione, in cui De' scorn tempi trovavaD.i tanti nostrl mosicali strumeati , con quello , Del quale oggi Ii rloeneseiam« collocati; giacohe questi prineipalmente ana propria esecuzione della Musica destinati , di eSla per cio .gn~ ODa parte eesensiale . E qui incominciando dal Piano-forte (che e In ()ggi nRo atrumento de' piupraticati per l' esecnzione della musiea di huon gusto, petendosi con eno esprimere , tanto· Dell' armonia cbe nella melodia, quelle diverse gradazioni di voce, che tntto riflforzano if musicale sentimento), ognuno sa quanto sempliee fosse nella sua prima invensione , scoperta Del 1718 da Bartolommeo Cristofori padovano, mentre dimorava in Firenze (a), ed ·a quanta perfezione lia ·-in oggi condotto esiandio dai Ilostri artisti , fra' quali meritano prineipalmente di aDdar distinti Antonio Gherardi e

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( IJ) Di tanto ei .aBienra il Conte Carli nella IU. grand' opera. ltampata in Milano nel J 781, in' cui appunto nel tomo 14 pag. 405 c.081dice ." Bartolommeo Criatofori pan donno fu l' inventore del Cembalo a martelletti ~ del"la quale invenzion6' ci aiano Icoroati a &egno, che ~, ' abbiam creduta un, .nuova cola I allerche ci venne I ." dalla Germania e daIl' Inghilterra , accogliendolo come " una 8ingolare produzione di quelle felici regioni, desti" nate ad illumiBarci COD i lUl1li presi dag}' Italiani eee. "

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~1io Giovanni Battista in Parma ( .. ), GaetaDo

Scappa e ~lio Giueppe in Milano (b), Vincenzo Cresci iJa Lirerne (c), Giuseppe Viola e
Luigi Tadolini in Bolopa, Paolo SaJvi io 'GeDova , eel &lcom aItri, di oui Ie opere 8000 in ogop ablwtanza conOlCiute. ]1 GontrabballO [stramente , ehe pin d' ogo' altro in UDa orchestra aggiugne forza all' armonia; rna che pero se Don 10DO bene mtonati i suei Iuoni dilturbano il comple880 armonioo piu di quelli malamente reli da "quallivoglia altro stram.oto da areo) quale ~eDeralmente Ii praticava in addietro, ~iu8Civa eli auai incomoda accordatura; Dla Ia maniera prestO noi introdotta in quelti

(,,) In quelti ultirni tempi io IteslO ho luonato diverai pianO-forti dai Gherardi fabbricati eolIa grande eltenlione di sei ottave e mezzo, che pochi anni lono non era da aleuno praticata j con una gradazione di voce inoltre ben chiara ed unita, e con tale II tanto artiSzio poi per il fortillimo, per il mezzo forte, per 10 .monato col lOrdiDo ecc., cb. aembra in tale strumento nOD poterai deaiderare di pin. ( b) I piano-forti in varie forme eestrutti dagli Scappa iu Milano, sano conliderati fra i piu perfetti, cb. Ii fabbricuio in Italia. ( e) VinceDzo Crelci figlio di Federigo Crem lI.oqU. in Livorno l' an no 1714. Egli • allievc del IUO avo AIel• •aodro Cresci di PilA, e diseendente nella f.bbricazion. tie' piauo-forti dai fratelli Roberto e Federigo Crelci figli eli detto AleliandTo; quindi da Ie stano perfeaionate nell' arta. Gi' intelligenti anicurano che i iuoi piano.. forti humo tanto merito, quanto quelli di Brard in PaI"i,i.
I"

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nltimi tem_pi di tendere cioe, e rilaasare' in eNO Ie diverse corde col mezzo di altrettante ben artifielese viti all' opportuno luogo appolte, 10 ha reBOi1 piii. facile ed il pin. pronto forse di qualllD.que altro atrumento ad accordarsi in orchestra • Riguardo al Violino, abbastanza e noto i1 grado sublime di perfezione , a oui Itata condotta la lua Itrattura a1 principio del seeole XVU, per opera dell' iogegnoso And'rea Amati di Cremona, non che dal soo famoso allievo Giaoomo Steiner tirolese, e depo qualche tempo eziandio dal rinomato Antonio Stradivario Inch' ellO pure di Cremona, e quanto poi nello steseo strllmento vi abbia contribuita Ja migliore armatura delle corde, e pin. conveniente proporzione dell' arco , che nello Icono secolo , come di 80pra abbiam detto , v'introdusse il gran Tartini. Nei' Clarinetti, e nei Fagotti, quali in Gggi preslo noi 8i fabhricano, riconosciamo un nota ... bile accrescimento di buchi e di chiavi, ond' ottenere coUa maggior facilita e preeisione diverIi auoni, che altre volte maneavano in eotali atrnmenti I a) • Veggiamo pure in questi ultimi tempi il Corno da eaceia , Ia Tromba, il Trombone, I'Ottavino , ed altri strumenti di simil fatta, dai nOltri Italiani omai eoodotti ana maggior p081ihile perfezione (b) •

( II) Fra i nOltri recenti fabbricatori di clarinetti • lagow, Ii diatinpe attnalmente in Parma il bravo artiata France8co Garai. ( 11) Nella fahbricaziolle di qu.ati .trumenti .i acqniItarono Dna gran celebritA Ubaldo Montini nato in Siena

La manie1"l. oltre modo ingegnola di formare Je mezze voci nell' Arpa, nel tempo stesso della eleoll:DOne coil' ottimo mezzo de' pedali ~ fu introdotta 'per nna maggior perfesione di questo ItrumeDto dal nostro italiano Petrini circa l' an110 1734 ( a ) • Anche i1 Salterio ~ ehe soltaoto da mezzo secelo in addietro era uno strumento Imperfetto, man~ando allora di varj snoni crematlei neeessarj , oade modulare De' dlversi tuoni, 10 troviamo oggi in egni lua parte compito. 11 piu moderno Salterio poi a eerde di budella ~ in diversa forma ooltrntte' di quello a' oorde d' ottone , e detto permo .Arpa distesa , non' conta ehe 30 anni circa da che fu inventato dal Padre Grazioli in Lodi,' e perfezionato dA Aotooi~ Battaglia in Milano. LUDgO sarehbe, se totte qni minotamente indicar voleui Ie taote iovenzioni e 'perff'zioni, ehe per opera dei n08t~ Italiani di mano in maDO 'ebbero.luogo nelle' diverle cIaesi de' musicali strumemi , Dla vaglia per tutti il 1010', Organo • Questo . ~~~hi .. imo in Italia (b) ~ ora coei vuto e 'it~~noD DeHa

47

nel 17~.,ed in morto Ripajoli di Pi.toj ••

( a) VoeAa.i il diz. d&. I'raacelCO Griae1iDi~ e


I

Tom:' 8 pag. 199. Veaesia

( 11) Ve"ana ,Ii degli orplli, e


.tori. let&Karia ,

lica.

..

prima jnvenzione che, poche caone, aile qoali. eorrispondevano altrettanti tasti Iarghi e roton~ di , ne' quaIi, per la resistenza, che s' incontrava nell' ahbusarli, era d' DOpO.mpiogare le pugna ~ i In progresso di 'empo eoll' opera di varj inge .. ,nosi artisti aumeatandesi il numero de' tasti , e rendendosi i medesimi sempre piu agevoli a1. 10.:ro proprio movimento, furono es~i impiccioliti·, e ridotti finalmente all' uso di adoperare Ie dita , come in oggi si pratica. Le oanne poi non 8010 furone acereseiute giusta il oumero de' taBti., ma in varie guise ezi~dio 8opr~ oiaSCDDtasto. molte volte raddoppiate. Un tale "lItrumento pero nOD giunse che assai lentamente a quel grado di perfezione, in cui al presente 10 riconosciamo colloeato. Ed a quel tempo infatti , in cui furono nelle chiese introdotti gli Organi, non aveano elsi alcun distinto registro per Ie mutasioui , ne quella estensione di sUDni ed artifizio di giuoohi; per' cui tanto in apprel8Q ai resero . eeusiderabili (II). I. ..
.~

48

• ..1 \.

f~

( (I) Lo Zarlin~ -da Cbioggia ne' suoi supplimenti musicali ci d•• crive un organo. autieo ,ritrovato in UD;l chies" della citta di Grado, in cui la tastatura non comprende~ •... 11 cbe '1nindici loli taati;' i quali Del luogo clove Ii ~ cavano erano rotondi e Iarghi; eon un lomiere poi, il quale , tuttoch~ succettihil e .fOlie di trenta ('.anne, DOD avea aleun regiltro. Di pin ci 'fa . sapere ehe nn altro pin grandioao or~an'o, antico trovAT411i ella chieu di •• n Antonio in P.dova, it ~uale.avea un lomiere COD· .divlrai ordini,lli canne, ma quello pure SeIJza alcun regiatro •

..
...

secolo Ii ndero ill yarie chiese d' Italia divani Organi alsai piu artificio.. mente costrutti e di varie mutazioni arrieehiti. "Pre i .pin celebri fabbricatori d' Organi di que' tempi molto si eontraddistinse un certo Gior .. gio Prete veneziano, il cui merito 10 condo ... 18 perfiae a fabbricare Organi in Gennania con . lovrano appo~gio e distinziene (Q,). Nel decimo seeele il monaco Gilberto Abate di Bobhio si rese tante eecellente , ehe gli Organi da lui fahbricati venivano chiesti pur anco dalle atraniere nazioni; cosi ehe il Gerardo Abate di Aurillaco in Francia" d8lid~r680 di Bverne un ottimo, nea fece che dirigeni in bali. .1 mddetto- Gilberto (b) • . Crebbe in apprelso sempre pin quest' arte jn perfezione, di modo che al principio del seeolo XVII si vide in Italia a tal segno I' Organo condotto J da potersi giudicare veramente perfetto ~ A tutti gia e noto in quanto pregio siano pur ora tennti gli Organi a: quel tempo costrutri dal celebre Antignati di Brescia, come difFatto sono quelli ehe attualmente si suouanc nella metropolitana di Milano, nel duomo di Cremona , ed aItri. Final mente nello Icorll" secelo XVIII t per opera del Cav. sanese Azzolino della Ciaja ( o ) .;
·DODO

-AI priucipio del

49

( a) Vegpai

negli

annali d'italia

del Mlll'atori l' anDe

8s6.
(6) Anaali MabiJIon. Tom. IV. ( c) Azzolino di Bel'lW'dino dena Ciaja ·ClITaliere dell' in~ ligne Ordine di s. Stefano nacque in Siena il In mag.-

50 ed in quelti ultimi tempi: aaeon per opera del lombardo E~Dio Biroldi ( a ), dei Tronci, Aga-

po 1671. Egli fa celebre mUlurgico, lUonatore d' organo eccellente, ecmpcsitore profondo, e Ii dilettlt di fabhricare organi. Nell' anno 1733 doni) al1a chiela dei Cavalieri di I. Stefano di Piaa il magnifico organo considerato Pd' uno dei principali d' Italia, da ellO prellO ch. intieramente cOitrutto. Quest'organo ha quattro tastature, e ben pili di conto registri, aleuni de' quali IOno' di lua invenzione. Otto registri di piono conti.no 1& prima taItatura, oltro un Hanto d' ahete, un nizzardo, un eorJletto, £agotto, oboiJ, clarono, nn completo registro di trombe, h... i , contrabbassi e tamhuro. La seconda taltatnra ha ventidue registri di pieno, due traverlieri 11 de' quali di 10;00 in ottava: no contieno pure fagotti, oboe, clarone, voce umana, dodicosima a boeca raddoppiata, un registro di trombe, bombarde, bassi di bombarde, bauetti, contrabbasli di 16 piodi di lungbezza di ciprtllO, timpani • cauari. La terza tattatura ba due principali, una voce laugueute, un Hauto di quattro pieeli a fulO, un niuardone, un comettone, corDi da cae-, c:ill, trombe, Jlasioutto, voce umana e tremolo. La quarta tastatura finalmente ba sette re,i&tri di pieno, un nizzardo ed lin regale con i bassi. ( a) II bravo fahbricatore d' orgaoi Eogonio Biroldi nacqae nel territorio di Vareso di Lombardia il .6 no",ambre del 1756. Gli ottimi e grandioli organi da lui recontemeDte fahbrieati in div~rse province con tante belle inveuzioni e variazioni d' iltrumeuti, 1080 abbastanza conoecinti seDza farne qui una lunga nan.zione. La sola cim di Milano no vanta cinque, qneUo c:iM!del lautuario di I. Maria prelso s. Colao di piedi armonioi cou princ:ipali di A4; quello di .. Maria Mgreta; quello -di I. Lorenzo maggiore j quello del Carmine j e qllello della Basilica di " Ambrosio.

I.

51 ti , e Bamai di TOlcana (a), dei Seralsi di Bergamo (b), e di alenni altri ingegnosi artisti , ebbero Inogo nell' Organo diversi strumenti di anima ed a lingua, non ehe varie utilissime invenzioni" tntte proprie a far vieppiu Ipicoare tifFatto magnifico stromento.
: ( IJ) Debbono annoverarai· fra i piu recenti celebri

Cabbrieatori d' organi Filippo ed Antonio Tronci eli Pi.toja, Don meno ebe due figli del primo, Luigi e Benedetto. L' ultimo di que.ti ancora .ivente ha moatrato riDnita in H I' abilita del padre, dello zio e del fratello anche nell' organo mtto DOD e guari nella cbiesa ora deUa conIrega de'Nobili in Piatoja lOtto il titolo del Sacramento, Del quale Con nno.. invenzione ha .aputo combinare De' varj reptri, 'olere a molti altri atrumenti, ancbe il piano-forte r Pietro Agati e Giosue IUO figlio elli pur piatoje.i, i quali tanto Ii diatinaero in queat' arte; e pron De fanno i molti e bnoni organi in Piatoja, in Firanze . ed altrove da eaai fabbricati: Giambatista' Ramai Dato in Siena nel '763, il quale fino da giovinetto moItrO molto talento per la meceanica. Pano alia aenola clei celebri organai Tronci piatojeai, oYe ei perfezionb DeU' a1'te di fahbricare orlani. Nel 17911 fabbricO I' organo deUa Pie"t'edi MonteCo.coli; nel 1794 quello della Pien di Peecioli; e nel 1796 quello di Lajatico. Nel1' anno 1797 Javorb I' ol"lano di e. Maria in Monte preslO Pisa , ehe gli feee molto onore; e nel 1799 cestrueae quelle della collepta eli Scrofiano. L' organo .di I. Vigilio fatto nel J800, quello degli OUYetani nel 1803, e quello di •• Marta nel 1804 IOno Ie opere condotte dal Bamai in Siena. Nel 1804 fabbrico pure I' organo di s. A,08tino nella citta di Cortoa. J e: nel 1805 quello della Pieye di Caldana. . . (6) Da ou oposcolo, ehe illi,. Ginleppp Serllisi pubIdicO in Como ae1 1808 J inti tela to: D.,~ti,,;on6 ~tl 0,-

~----------

Sa
L' attuale nOltra Mosiea Italiana esaenzialmen .. te COD8iderata nelle regole della compo.lZ10De e della esecuzione ~ in particolar modo unita all .. qualita de' pin seelti Itrumenti tutt' ora in IH~ per la medesima ~ ella dunque di lomma perfezione. Che ~ se in diverse compOlizioni t 16gna..

{eTP","onidi Giuseppa Seraui di Berlamo pal lID090 or,ano po.to MIla chiesa fleU' AmaunsiAta di COlM, ai rii! Bauto .1 naturale,
leva, cho .uo avo fu quegli, che nell' orgaoo .g,iuo. il fagatto 0 l' oboe, come ai pu vedero Del rioornato orgaoo dallo ateno fahbricato DeUa ch_ della B. V. di Carav.ggio; e che aoo padre y' ag. ,iuose la comoda ioveDziooe di reuder movibili tutti i regiltri a piacere dell' organilta cou il TiTa tutto; fece pure al oaturale i timpaui, 0 ridulle Ie caooe done II linptJ a magpor peKezioDe, per 10 quali .' irnitaoo i clariDotti, j} violoocello ed altri ItrUmenti al Daturale. AUo atee.o aig. Giuaeppe riuael di ritrovare il modo, COD cui DD'IOlo organitta po.aa IODa1"O diveni orgaDi ad 0.. ,oi diataoza, come Ii poo ftdere nei tre orgaDi da e.. • 0 fatti in •• AlO.,8Ddro iD CoIODOIl i Bergamo. d Fiualmeoto aIm regi.tri di Itrumeoti eel altre receoti iDveo.. ziooi -.ue, 0 del suo braviaeimo figlio C8I'1o, ai potaono vedere nello stea.o orgaoo di Como, di cui minutamente Ii parla nel suddette epuscelo , Un altro famolO e pia moderno organo dei Seraasi egli e pure quello da e.ai compito pel giomo 6 gaouljo I8IS, nella chiesa par..oDchiale di S. EUltorgio iu MilaDo, in cui olae al padre Seras.i, aorprendentemente Ii diatioae col IUO gran genio e rara abilita il prelodato .uo iglio Carlo. QUeHo Duova urgano e di 16 piedi armonici 000 taatatura di taati 6., e CODIOmiere a vento .di noova. iDvenziooe Don aoggetto a .traluoni. Cootiene dieialsette regilt!,i di ripiene , oltre un cometto a quattro caDDe per t.lto, trombe, comi da ~ccia di tqba dolci J corno iOlle.." oW, flauto traver-

53 tamente in queUe da chiesa , veggonli bene .pes10 degl' ~convenienti, Don ehe I' Arte manehi dei messr , .,no aleuni artisti, ebe gl' ignoran,) I o Don V8glio~ 1I88rli; mentre nil n80 cattivo d' uo' arte perfetta non potra giammai provar. eh' eSla siB imperfetta , Ahbiamo poi in oggi una ben fondata Iperanza di credere ehe questa bell" Arte non .010 non possa venir meno, ma ehe piuttosto debba in progresso vie piu risplendere a maggior gloria -della nostra Italia: Imperoioeche , sebbene in quelti nltimi tempi i tre Consenatorj di Napoli siano stati ridotti ad no 1010 real Collegio di Musica (4), e degli antichi quattro Conservatorj di Venezia nOD rimanga in oggi ehe quello

10, fiauto iu ottava, }lIIgioletto e voce amana Del - 10prano: facotto reale, violoncello e viola nel basso: fiauto in dnodecima nel .oprano e Del baalO: timpani in C. D. G. A., bombardo a lio.gWl De' pedali, CODtrabbuai di 3s piam, ottavo ecce ell) Dopo Ie rivoluzioni cbe afBisaero it Regno di Napoli nel 1799, fn .oppre8lO iJ Conlenatorio di I. Maria eli Loreto, ed iucorpfirato in quello eli I. Ooofrio. Questo • quello della Pieta de' Tnrcbiui aliltevano meora Del 18061" epoea in cui furono riuniti in un ..,1., Iatituto eel titolo di &al Collegio di Mwicll nel locale del .opprel10 monastero eli monube -di e. 8ehatiano, ebe 60riace attnalmaDte. Quelto Collegio vieD govemato da una" Commiaiono - amminiltratin, a cui presiede in qualitA eli rettore il gantilnomo Marcello Perini iutelligentia.imo amatore a protettoro della bell' Arte, profondameDto yenatO' Della teoria e· pntica della mec1nima. -. .

..

dell' O.pedale della pieta ( tJ, ), nulla eli meno .i varj Licej eli recente atabiliti nelle principali citta d' ltalia, ~ quali preaiedono ecceU,nli maestri, e segnatamente il nuovo real Conaervatorio eli Milano" l' Istituto musicale di Bergamo, e I' Aceademia Italiana ( la quale gilL ho aeeennata nella prefazione di quest' opera), in oggi Societa. Ita-. Iiaua di acienze, lettere ed arti, promettone aUa bell' arte un esito il pir.. felice, ed il piit fortunato. Di questi ultimi tre stabilimenti non sara fuor di proposito i1 dar· qui una pir.. estela relauone. Real Conservatorio· di Milano
,

5.4

.- -

real Con8ervatorio di musica in Milano state stabilito nel locale detto della Passions con deereto dei 18 settembre 1807, di S. A. I. il Principe Vicere d'Italia Eugenio Napoleone. Nel 1808 si vide ottimamente organizzato, ed ebbero luogo ben tosto Ie puhbliche istruzioni. eli musi1C8 vooale ed istrumentale. In questo CODse~atorio vi ·80no ventiqoattro piazze gratuite ~ diciotto destinate pei giovanetti , e Ie altre sei per Ie zitel1e. Le snddette piazze vengono conferite dal Principe Vicere, dietro la proposizione del Ministro dell' Interne , a

( II) Sono gil da ben trent' an~, che in Venezia ~ Celsato il Cor:ulervatorio delle Incurahili; nel 1796 e eellato quelle delle Mendicanti, e poehi anni IOno 'luello

-dell' O'Pedalet'o

de' santi Gio~....~.

~aolo._

• 55
fiBeg1' individoi ~ i quali non han~o oltrepasuti i dieci anni, e ehe lono d' UDa eompleaaioDe laDa e rehasta , dotati delle necessarie diapolizioni per la MOlica ~ ehe .anDO Ieggere e .crivera ~ a de' quali UDalmeDte i parenti onesti 8 di hDoni costumi hanno giustificata la Joro impotenza di provvedere da soli all' educazionede' Ioro ftgli. Gli al1ievi pOllono rimanere nel Conservatorio durante 10 apazio di dieei anni. Nolla di ·meDO qnelli, ehe dopo el8ere stati ammelsi alle lezioni per .ei men ~ veDgono giudicati. ineapaci di far dei progressi, 10DO restituiti alle loro fami,lie e rimpiazzati d.a altri. Ve,pgono ammelsi Del Consenatorio anehe de~li allievi esterni dei doe selU. QuelIi, ohe voglioDo essere ricevuti come peDHoDarj~ pagano un' aDnua retribBzione di lire sei eento italiane; e quelli ehe I~DO ammeui soltanto aile ore delle lezioni ~ pagauo una ricomponla mensuale di lire dieei italiane. Questc piazze de' penuonarj lono eonces88 da S. E. il Mioiatro ,Iell' Intemo, metro la prop08izione dei Prefetti. dei varj dipartimenti. Gli allievi dei due lesli nel mddetto locale lono separati ~ tanto per I' alloggio ~ quanto per ,Ii etercizj e Je ricreuioni • La direzione e la lorveglianza abitD.le del ConaenatoriG aflidata all' autoriu. del Miniltro dell' Iaterno, ed al Ciamherlano incaricato della direzione del gran Teatro Reale. Vanta in oggi questo Conlervatorio per mae.tri \ degli allievi di ambedae i I8l1i quattordici de' );lin oelebri proCea8ori di mu.ica. deUa D08tra Italia ~

Ie

moe :

56 Bonifacio Asioli, eeasere , Vincenzo Federici, maestre di Compolizione. Ferdinando Orland l ..' .. Carlo Uboldi S maeatri dl SolfeggIo. Antonio Secchi di bel C . maestri anto. P· t ro Rai re Benedetto Neri, maestro di Piano-forte • Gaetano Piantanida, maestro d' accompagnamento. Alesl.ndro Rolla, maestro di Violino e Viola. Giuleppe Sturioni, maestro di Violouc~llo • . Giuseppe Bnecinelli , maestro di Fagotto. Giuseppe Adami, maestro di Clarinetto • Luigi Belloli , maestro di Corno da caccia . GiDlep~ Andreoli, maestro di Contrabbas\

10

(a).

Si fa..no poi tutti gli anni due e_mi, e due acoademie pubblicbe preaiedute da S. E. Il Ministro dell' Interno , nelle quali !li allieri sono tenuti a dar prove dei progreui cbe hauno falti . La seconda accademia ha luogo alia fine dell' anno scolastico; ed in que.ta vengono di.tribaiti dei :premj a quegli allievi, che piu &i sono eontraddistinti , Fra i varj eccellenti e difficili pezzi' di mnsie., che nelle suddette accademie gill furono ese~uiti dagli allievi di ambedue i sean OOD rigol'o,sa osattezza di tempo e licura intonazione,

(II) Vegganai queati quattordici eccellenti' Maeatri piu abba,.o.Della Delcrizione Generale dei Virtoop Filarmoniei Italiani ecc.

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" lotese con 1loi!ersale ammirazione e .tupore Del ,81'9 il capo d' opera del Pergoleli Stabat mater. Nel 1810" Orato~o della Creazion.e del MOIJ,do di Haydn ~ e di questo stesse antore nel J 81 I le Quattro Stagioni. Nel corrente anoo J 81 S poi si e eseguito con nniversale seddiefaaione r Oratorio di PaisieHQ,.Ia Passione , In poche parole Ie disposisieni e 'Ie istruzioni prescritte in questo Real Cooaervatorio soeo di tal natura ~ che gli allievi debbono giugoere sieuramente alIa maggior possibile perfeziooe tanto nella Musica vocale ~ quanta nella istrumentale • . Istituto Musicale di Bergamo Questo Musicale Istituto fu stabilito in virtU. del decreto dei 18 marzo 1805, emaoato dai sig. Deputati della Veneraoda Misericordia, e di quello dei 6 Iuglio 1811 della Coogregazione della Cari-. ta . In esse banno luogo Ie lezioni caritatevoli di Musica e degli studj analoghi ausiliarj ~ per mezzo de' quali vengono gratuitamente istruiti Del Canto, nella Declamazione musicale, nel Cembalo, nell' Accompagnamento, e nel Violino dodici poveri ragazzi del Dipartimento Bergamaleo ~ affioe di mantenere mai sempre nella Cappella della Basilica di s. Maria Maggiore dei Cantori Soprani e Contralti, e di procurare in uno a questi individui ed alIe Ioro famisIie un cODgruo soetentamento , Istituto eosi lodevole fu proposte a116 suddette Deputazioni da una de' piu grandi maestri d'
6

58
Europa ~ il celehre Mayr (a), e venne approvato da S. E. i1 Ministro dell' Interno ~ e dal Direttore generale della pubhlioa istruzione, dietro i progetti dal prelodato Mayr presentati con due memorie compilate a quest' oggetto, non che dei regolamenti da esso lui formati.

(II) Giovanni Simone Mayr nacque Ii 14 pugno dell' anno J763 a Mendorf, picciolo villaggio nell' alta Ba~ ra . I primi elementi della Musica ebb' egli da IUO. padro Giuseppe , organilta in detto luogo. Fin dalla prima infanzia dimoltro una predilezione ed un genio per I' arte musicale, di modo cho nell' eta di otto anui 0 mezzo pate esporsi a cantare francamente snlle cantorio, e nell' e· tA d' anni nove e mezzo seppesi conciliare I' ammirasione de' auoi compatrioti e stranieri nel lonare il piano-furte , eseguendo con precisione Ie non facili lonate \ di Schobert , Erard, Bach, ed altri rinomatiuimi compositori , per cui da un signore viennese fu chiesto a suo padre per essere traspcrtatc' alIa capitale dell' Austria. Avendo cib riculato i1 IUO genitore, entrb in vece nel Seminario d' Ingolstad, ove frequento Ie scuele di quell' UniverlitA • L' Amore della MUlica non Ii lcemb giammai in lui ; e benche per maneanza d' iltruttori , e per Ia volubilita anneal. all' eta giovanile non avelle continuato 10 studio del cembalo, si diede pero, dopo la mutazione della sua voce di seprano , a trattare da per Ie quasi tutti gli atrumenti d. areo 0 da nato. Portato da varie vicendo nel 1786 nel paese de' Gri.. gioni , dopo uoa dimora di due anni , passo a Bergamo ov' era riloluto di dedicarai lotto la direzione di quel maestro di cappella lignor Carlo Lenzi esclusivamente al10 studio della Composiziooe, avendo egli per avanti prodotto colla sola guida del suo genio alcu ne eompceisioni iatrumentali e voeali, fra Ie quali furono stampate in Ratiaoona dodici canzonette tedeache. Ma vedeudo cIM

59 Direttore ~ i .Profellori, gli .Allievi, 1; Accordatore ed il Cuetede sono suhordiuati alia Congregazione- della Carita, a cui spetta il governo generale 81 degli studj, ehe dell' economia, la nomina de'maestri ed impiegati eeo. Gli attuali maestri, a cui 10DO affidate Ie muaioali istruzioni, seno i seguenti :

Don poteva ottenere eli enere i.trutto ne' primi princip] dell' arte del Contrappunto, .cemando.i inoltre i mezzi di .ua IUlliatenza, ed avendo di gill. risoluto di _ritornare alia lua pat ria , un generolo protettore dell' Arte muaicale di quel paese·, il fu Conte Canonico Pesenti , gli ofFrl i mezzi idonei per loddilfare alla lua brama di con.. tinuare la carrier. musicale, e 10 mile aotto la dJrezione del chiarilsimo .ig. maestro Ferdinanda ·Bertoni emerito maeltro di cappella nella chiela di I. Marco in Venezia. Se per lui fu una aventura, che ancbe questa degniasimo maeatro .upponelae in ellO pili acienza teorica tli quella ch' ei petesse po••edere, e non volesse preuderai l'impegno precise di condurlo per la fastidiosa via dell'i.truaione eleinentare del Contrappun to , ma g~darlo loltanto con i suoi conligli nel dilt'gno. e fatture de' pezzi 1Bulicali; or. regolandone la cantilena delle parti, or l' andamento de' balli, ora I' ordine, il lecame e condotta de' penaieri mnaicali, ebb' egIi perb eccasiene in que' pochi anni di perfezionarli alq.uanto per mezzo della atudio di autori teorici, dell' o.aervazione di partiture d' ogni genere di compoaizioni, Don cbe dell' opportunitA di frequentare molti teatri, d' alcol~are un' infinitA di ecmposisioni :da chiesa , e di .entire gli. Qratorj e.eguiti ne'tre in allora eailtenti Conservatorj di quells metropoli. Anu dopo aver .ivi espo.ta una .• ua mella e vel pro , ebb' egli pure l.a fortuna di cln~)porre per it Conaervatorio de'Mendicanti un Oratorio intjtol~to: JlM:ob II LQbllno f"6ienl I f?he fu e.~i.to ill pre'enza del

60
Giovanni Simone Mayr, .ttore e maestre di 'I'eoria , AntoDio Gonzales ,maeltro di Cembalo e dAccompagnamento . Antonio Capuzzi, maestro di Violino. Allorche vi 10DO de' posti vacanti per gli allievi Del suddetto Istituto Ii puhblica dalla ConRe di Napoli, del Granduea di To.eaua Leopoldo e dell' Arciduea di Milano. In seguito acri .. e altri tre Oratorj per l' iatelao luogo, intitolati: DWfIitl, Tolliat Matrimonmm, e SisaTa, fra i quali ebbe quelt' ultimo un coucorso Itraordiuario e continuato di udienza; e lerie.e poi due altri Oratorj per Forli : La Passion*!, e Jefta. ChilllDato dal IUO generolo henefattore a Bergamo per paslaro i looi giorni preuodi lui, ebbe il rammarico di vedereelo rapito da improvvisa morte. Quelto colpo 10 gatto ~eI1a carriera teatrale, animato ad intraprenderla anche dal consiglio den' i~mortale Piccini, che in quell' epoca trovoisi a Venezia di ritomo 'di Francia, ed in .ifTatta carriera ha poi sempre coutinuato produeende , legnatamente ne' primi anni, un vasto numero di Opere serie , bufFe e farse , Nel 1801 fn egli aggregato come 10cio onorario al Collegio filarmonico di Venezia , e nell' anno seguente "venne acClamato dana Depntazione della Basilica di •• Maria Maggiore in Bergamo per mae.tro di cappella di detta chiesa , Fu chiamato in leguito con replicati inviti de' pili diltinti Personaggi e di alconi Sovrant.... a Vienna, Parigi, Londra , Lisbona e Dresda; ma varie ra .. gioni domestiche 10 induilero a rinunziare alle suddeete vantaggiose ed onori6che·chiama:te. Cosk pnre pt'r 'Ie stelse ragioni dovette privarsi dell' onere di essere il CeDsore del Real CODservatorio di Milano, posto a cui fu egli chiamato per la nomina di S. A. I. il Vicere d' Itali. con apposito decreto in data dei :19 aprile 1807 •

6r. Iregazione UlI 8VV180 pel concono 8 cotesti polti. Gli alpiraoti dehbono eesere muniti delle fedi di batteumo ~ di ,""ena e della vaooi.na"; e tntti debhooo saper leggere e" Icrivete. Essi vengooo eeaminati cia' Profesaori intorno alia qualita delle loro voci, Itatura ~ grado delle loro fone fiaiche, istrllzwne in generale , ed in par;~ il caw. delle opere prodotte da quelto inr.gne IDIieltro, quale lui medeaimo Ii cempiacque di gontilmea .. Ie COlD_carmi. liel 1791 JMIfI6 " Laban" f~ , Oratorio per il Con .. eerYalDrio de" Meadicanti in Venaia. Faaio , o•• ia La J!lu';' cwtOtH tltJlltJ f- ".,..it4ll., Cantata. tre voci per Ie NODe di S. E. Videmanne Fiaeuioi. Nel 1793 in Venezia 8hara, Oratorio per Ie Mendi .. cranti . Ero , Cantata a VOCle sola" per 1a aig. Bianca Sac"chetti • Nel 1794 Sajfo, ol"a i Bin d' Apollo LeuctMlw, Opera leria nel tieatro della Fenico in Vene:aia. Tobie matrimonium, Oratorio pel' Ie MendicaDti. L. Oratorio pel' Forn, Nel 1795 in Venezia Dtwitl, Oratorio per Ie Mendicanti. T."';r" tltl Aristo, Cantata aeria per il teatro della Fenice r II SlICrijizio tli Ie/te, Oratorio per Forll, Nel 1796 in Venezia. La Lodoisk. Opera llena al teatro della Penico. UTI ptJaO ftfI fa c,,"'o, Opera bufFa per il teatro di •. Samnele. Nel 1797 in V.nea~ Tttl.1III.1CO, Orera aeria III teatro della Fenice. II Secreto, Far .. peril teatro di I. Moile. L'intri,o della lettera per 10 Itello teatro. LIt Sf/.ntu,.. tli IAan~r., Cantata iu due atti per il Coate Carcano di Viceu... Nel 1791 in Venezia, A"f1iso IIi "'lIritllt;, Ope,-a lnil'a per il teatro di I. Samaole. WUIO • Lidia, Opera leri" per a teatro della Fenice. .Adriano ira Siru. , Opera .. ria

P,,"., ,

6s tieolare sulla Musica;· ed il risnltato di questo esame viene presentato aUa CongregazioDe, ohe deeide della prima aeeettazicne alia prova da farsi pel. eorso di tre mesi , Decorsi questi Ii passa ad OD DUOVO esame , ed i 'maestri ae danDO i1 rapporto ana Congregazione, che -in allora decide della totaJe accettazione, e fa segoare
per il teatro di I. Benedetto. CAe Originali! Far.a per il JIledeBimoteatro. Nel 1799 in Venezia, Ainor ingegnos«, L' Ubl1idi.nz. per IIstu!lli., faJ'le per il teatro di. B. Benedetto '•. Adel.ide. di Guesclino, Opera Beria per il teatro della Fenice. L4 Lodoiskll Opera buft"a per Parma, la qllHle Don fll' eseguita , perche non giullta a tempo per cagione delle 8uerre. L' .AI1.ro, Labino e Carlottll, altre due farse per il teatro di B. Benedetto. L' .Acc.demitJ eli Musica ~ faraa per B. Samuele. Nel 1800 La Lodoi,kll, ri.critta per it teatro della Scala in Milano. Gli Sciti , Opera leria per il teatro della Feniee in Venezia. LII Looandiero , Opera buft"a per I' apertura del teatro Berieo iD Vicenza. II CII"etto dd Yenditore d' ACdo, fana per il teAtro di a. Angelo in Venezia. L' Equil1oco, Opera buft"a per III Scala in Milano. _L'ImbTOglion. ed il ClJStigamatli, fana pel teatro di I. Moile in Venezia. Nel 1801 , Gin~rll di Scozia, Opera leria per l' apertura del teatro di Trieste. Le due giornat., Opera 18mi-seria per la Scala in Milano. I Yirtuosi , farla per il teatro di •. Luea in Venezia. Argen. Opera lena per Ia Fenice. Nel J80!& in Milano ;, Milter; Elelllini, Opera I8ria alIa Scala . . Nel .8(13, Ercole in Lidill, Opera leria p'ir i teatri di Vienna. Le Eint« rioali , Opera bllft"a per la Scala iD Milano. .Alfonso e Cora, Opera seria per I' iatea.o teatro ,

6!
a' pareati 0 tutori degJi -a11ievi noa cedola, per cui restano queeti a di8poeiziqne della Congregamoue, e vengoDo addetti ana Cappella di s. Maria Maggiore. L' eta pre8critta per gli aspiranti dai sette ai dieci aoni; e sa banno cognizioni mU8icali anebe sino a'dodiei anui. II tempo della 80rtita e ordinariamente quello della totale mntazione di voce.. L' ~8clusione della lOuoIa non PUQ e8S8-

Nel 1804 in Milano, Amor no" 1ua rite,,,o, Opera huffa per il teatro alIa Scala. ElisG, farea sentimentale per il teatro di I. Benedetto in Venema. Ii ErOil tlelU Intlie per I'apertura del teatro di Piacenaa. Nel 1805, ErtJtIo etl EIIU'IUJ, Opera 8eria ~r la Scala in Milano. DG IbcGrultJ i" IoCGnd4 • s.mpre i" ,GIG, fana per I. Moise in Venezia. L' Gmor co"jugGI., farla aentimentale per Padoya. LtJ RocciG tli FlIMrutein I Opera leJDi..leria per I. Femce in Vennie. Nel 1806 in Ve.ezia, Gli AmerioG";, Opera leria per il teatro della Fenice. Nel 1807, Atkltuia e"tl .Alera,,", , Opera seria per 1. Sc:11a in Milano. L. due rilCl'itte per. il teatro della Fenice in Venezia. He I'.n ni l' .llrO, Opera hutra per la Scala in Milano, ed ivi una Cantata pel' la pace di Titait. Belle ciarl. • t,ilti taui, Opera buffa per la Fenice in Venezia. Nel .808 in Roma, I CMrwci, Opera selia per il teatro Argentina. II 'fIere orip""', Opera" bda per il teatro Valle. Ne! .809 in Venezia, il Ritorno d' Ulisu, Opera leria per i1 teatro dell. Fonice. Nel 1810 il Raoul di Crefuis, Opera sena per I. Scala in Milano. Amor. non 60ffre opposizione, Opera buff. in Venezia nel teatro di I. Moitie. Una Cantata in due

,""not.

re efFettuata Ie non ehe daUa decision8 della Congregazione, provocata 0 «laW iDcapacita, negligenza incorreggibiIe, daUa poca salute, 0 daUa cattiva condotta. Tntti gIi aUievi debhono dedicam a110 ttndio delle scienze. anai1iane. Nel eorsO degli stud] gll allievi DOD pOlaono disporre di loro medeai • • i , De lortire dB, senola se non ohe aotte OODdi .. lIioni particolari. eepresse De' regolamenti ..

'4

atti per Ie Nozze di S. M. I. eaeguita nell' Aecademia eel pio I.tituto di Bergamo. Nel 1811, Ifigetlia in ..4ulid, per l' apertura del teatro di Breacia. Il DUntor" Ollia rAmO,. Jiliale, far.. aen~mentale per il teatro di I. Moile in Venezia. Per la mORea da camera prodDlle il Mayr una dozziDa di cantate ad 010 delle Accademie di Bergam.o , 01ve va~ pezzi .taccati voeali ed iBttumentali. Per la musiea cia chiesa, diem meeee, compreaa una da &fuiem: alcuni velpri; tutti i salrni di compieta in grande: eei Misnere, tre Benedictw I uno Stuat ma." } Pallio COD iatrumenti, Inn; ecce 5mBIe aneora per UIO dell'Ietituto musicale di BergaIDO tre azioni teatrali, ci~ I' Alt;itle al Bioio , 'la Prova dell' .Accademia finale I ed il Picciolo CompositortJ di 11UP sica. Per il luddetto 010 produsee eziandio varj trattati teorici in maDoBcritto , come La Dou"ina degli Ele,.,,,mti mwic"li, U~ Breve Metodo d' aCGompagn(Jmento, UD ..41~acco mwicale, ed altri 0.pu1c:oli I. dive,.,i rami delJa 8cienza musicale . .Ie po~ dire. molte cole aucora intomo al taIeDto, ehe oltre modo distingue questo grau maeltro; IDa sic-o QOme in oggi egli e ..bhastanza conoseinee , COIl mi riItringe..o a riferire lolb"tleote quaDtO a di lui riguardo mi Donneo il dottialimo Segretario della claaae delle Bel-

Societa ItalitJ.1M di Scien~, Leiwe

III ATti •
.L' Accademia ItaliaDa t in ~~ Societa Italian. di Scienze, Lettere ed Arti, ricoDolce il IUo. centro iu LivorllO Billo dall' anne 1807, a DOrma .leUa Costituzione Aceademiea (a). Quivi inbttti risiede il Segrelario Geouale d.ella Illddetu. SoIe Arti della Societs. Italiana, iI lignol' Giovanai PaolCl Scbuithelliul , il quale in una lua lettera accademica dei 17 magGio 1808, cosl Ii spiega:" Ella mi permetta ch'io "Ie comunichi il mio sentimento rigaardo al lignor " MayI': 10 considero come invento1'8 di uo DUOVOordi" ne di Comwsizioue vocale, che cbiamerei composito,: " poiche egli, derogaodo daUa ScuoIa Napole~ana, che " nOll eensidera I'iltrumeotale ebe come puramente ac" cesserie , come pure da quella Scuola, cbe considera " pili l' istrumentale che il vocale, ha formato un nuo~, vo impasto, il quale unendo strettamente I' ano all' al" tro , prodoce, non .' ba dubbio, un ottimo etl'etto t n ed oltre al p~egio della DOvit&., e DlDlw vantaggiollO " in og,i, maaaimamente ne' g,randi teIltri. E,li ba una " immaginazione viva e fertile, ba moltiaaimo diacerni" mento, e possiede fondatamente l' Arte dell' armonia • "D.a tutte qu~.te qualit& risulta un Uo~o Gran" de eee . " ( II) Si olleni il decreta del Conte Eduardo- Romeo de Vargas, BaroDe di Bedemar, antico Preliden.te deU' Ao-. cademia Italiana, per l' elezione da eS80 fatta del Segre-' tano Generale Perpetuo di detta Accademia, ed approYata dal Collegio degli Anziani della medesima nel li07. V~ggan.;i inoltre gli Articoli I. e XU. della Coatitnzione Acca1emica negli Atti dell' Accadumia Italian'! di Scien!roe, Lettere ed Arti. Li vorno preslo ToU:m•• o Maai • Compo 18.0. .

d6 cieti. nella rispettabile penona del chiarislimo lig. Dottore Gaetano Palloni; e quivi dalla Rappresdntanza di detta SocietiL si tengono Ie sedate letterarie ed armoniche , vi si trova la Bihlioteca , I' Archivio ece , Questa Soeieti. Italiana , di cni oggi e Presidente S. E. iI Senatore Conte Pietro MOicati in Milano, e Vice-presidente S. E. il Barone ErmaDO de Sohobart in Livomo, ha per base l' aumento e la perfezione delle Scienze e delle Belle Arti. Rionisee entro di se tanti dotti e zelanti cooperatori, e non Iascia d' i~piegare tutti i mezzi phI utili ed effieaci ad ottenere it grand' oggetto della loa IstitoZione. EISa infatti:l giosta I' articolo XXXIII della sua costituzione, concede degl" Ineeraggiamenti-, dei premj e delle onorificenze a quelli tra i suci Membri e Socj, che con maggiore zelo ed impegno s'interes8ano aUa sua prosperiti., e con i loro lavori aomentaDO 1a soa gloria; e finalmente presenta al eoncorso la solozione di quesiti diretti aUo sviInppo delle umane eognlzioni, ed ai progreui delle Soienze, delle Lettere e delle Arti. -Canto membri ordinarj divisi in qnattro olasIi costitoiscono essensialmente i1 Corpo aecademico deliberante. La prima classe e consacrata aIle scienze morali. La seconda elasse alle seienze eeatte e natnrali. La terza classe abbraccia totta Ia letteratora, non esclusa l' Antiqoaria .La quarta oluse fiaalmente e dedicata aIle Belle Arti. In tre sezioni 6 divisa ciascona classe , e per.. cio si hanno dodici sezioni, oiascuna delle quali

67

...

comprende otto Membri ordinarj , oltre i Socj de' quali il numero e indeterminato (II). Alia testa d' ogni classe vi e un Segretario perpetno, i1 quale tiene Dna speciale corrispondenza con i Membri e Socj della Bua rispettlva clasee , ed egli poi eorrisponde col Segretario Generale. II primo Membro ordinario di ciascnna delle dodici sezioni ha il titolo di Anziano, ed i dodici Anziani costituiscono il CoJlegio, il quale e il rappresentante del corpo accademico, ed il CGnservatore della sua costituzione. Allorohe un Anziano viene prom OSlO ad altra carica, ovvero r~nQnzia il IUO grado, 0 abban-' dona permanentemente I'Jtalia , ed bole adjacenti, 0 muore , giungono all' ansianita sueoessivamente gli altri membri della data sezione giusta l' ordine stabilito nel catalogo aocademice , Gli otto Memhri della sezione. musicale nella' elasse delle Belle Arti in oggi sono i aeguenti:

(II) I Socj ordinerj , ed i Socj corrispondenei sene proposti dal Segretario Generale, d'intelligenza COni rilpettjvj Segretarj di ClaIse, all' approvazione del Presidente: Ogni Membra ordinario pero ha il diritto di proporre ai detti Segretal'j qualche loggetto, che veramente meritevole di entrare nel numero dei predetti Socj; e la milura di questo merito ~ appoggiata aIla celebrita del nome, alle opere pubblicate, ed anche aIla moralita del carattere . Al1orch~ Ii trova vacante un posto d' un Membro ordinario, il Segretario Gener.le, d'intelligenza col Pre,idente e col Segretario deUa elaase , propone ai Membri ordinarj di essa una tema scelta fra i Socj ordinarj della sezione Itesaa, ov' e il posto vacante; e i detti Mem.lui 10 eleggono a pluralita di voti •

an

63

Carlo Gervasoni" Giovanni Paisiello, Niccoli. Zingarelli, Franceeco Canetti, Ambrogio Minoja, Stani.lao Mattei" Giuseppe Buccioni, Marco Santucci (,,). La snddetta classe d~l1e Belle Ani vaota attualmente per Segretario perpetuo un raro gen~o ,profoodamente veraato in 'Nrie lingue ed in vane scienze, DOD meno ohe nella teo~ia: e nella erudizione eli qualsi'yoglia hell' .Arto, ed in

modo particolare nella Soienza ed Arte della Musioa, qual' e il dotti88imo mg. Giovanni Paolo Schulthesius (b). 10 orederei eli preaumel'8 .ai me atesao, se mi riputaaei oapao. eli eaporre i·

( a) Si olseni negli AHi cit. a pag. XLm--: a Fecbbeim, Villaggio ameno nel principato di Coburgo i1 giomo 14 di settembre dell' anno 1748, eel ebbe per genitori Niccolb e Maria Elisabetta dello stel80 cognome aff'ettuoli olere modo veno i proprj 6gIi, e principalmente ve~1Odi lui. I primi rudimenti di . Musica e Ie lezioni di Clavicordio ebb' egJi .0 IUO padre, il quale come 1'IlIlUUo di acaola e caotore in quel luop, dovea lapere, e upeva efFettivameDte la Jrfuaica, BUonando.... i bene i1 Clavicordio e l' Chgano. Negli Itndj elementari delle lingue Latina e Greca riceYette proGeua impulli ed ajuti del fU Paltore LoeDleiD, preeettore allora df'i figli del En Pastore Scllutz in Mudberg. Nell' auno .~ Ii tralfed in Coburgo, dove in quell' iUultre Ginnaaio accademico comincib i Inol Itacij, teologici , e come membro in principio, e poi Prefetto del Coro mnlicale ebbe occuioDe di perrezionara nell' an. di cUitare., ed impratichirai Della pronta lettnra di tntte Ie chiavi, che Ii trovano negli Ipartiti di mUlica. Nell' anno 1770 Ii reel» all' Univenita di ErlaD,en per termiDAm l'iDtiero corao dello atudio teolopce. DuraDte UD
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a lui deve moltil.imo" poicbe egli fee. degli .forzi per riformare con ettime 08servazioni 0 regole efficaci gli abusi in essa introdotti J como si rileva dalla lua eccellente dissertazione, di cui gia. ho fatto menzione nella prefaziono di quest' Opera. In somma la claue delle
lIIato dagH Anziaui delle Nazioni Olandele ed Alemanna .tabilite in Livomo per oecuparvi la carica di 10'0 ministro eccleaia8tico. L' accettb con vera traaporto, ed adempiti con ogni poaaibil e eaattezza i delicati doveri del sacro IUO miniltero, nelle ore di ozio comincib a Itudia. re gli anticbi e moderni autori cliluici italiani di mqaica. Nello apazio di tanti anoi ebbe il comodo di entrar in utile relazione coi migliori profellOri, e compoaitori, e di aentir aoche quau tutti i piu bravi cantaoti; fra i quali Pacchierotti, Rubinelli e Marcheli attirarono Ia aua piu graode ammirazione e stima. Nell' anno 178a ebbe l' onore di farai aeotire luI pianoforte con le sue proprie compoaizioni avanti il Granduca Leopoldo di Toscana , e la fu Ducheesa di Parma, che Ii degnb ( oltre ch' ebbe fino la compiacenza a voltargli ella atelaa Ie carte), fargli il dono d' Un orololio di repetizione. . Mentre egli atudiava Ie migliori produzioni aotiche e moderne della muaica vocale abbondantillima in ltilia, non traacnrava punto di atar in giomo con quelle della muaica tedeaca, aoprattutto iatruJDeotale, con i capi d' opera d' uo Filippo Emanuele, e Criatiano Bach, d' un Haydn, Mozart, Kozeluch, Steibeltt Dunekt Cramer, ed altri iOligni autori I Alcuoi anni dopo il .uo .tabilimento in Livomo eonUaa&e intima amicizia col ~gnor Ranieri Checchi, mae.tro di eappella 10 quelta cittAt uomo al aommo grado modesto, probo, sincere e profondo nella acienza armonica, da cui a,cqui.tb molti Iwni in quaoto al aicuro ma-

Belir: Adi m 1taIia, per- Ia di. ~& auiriti e ,....... ~ pn. ette i pi. paadi &ftaAIBeIlti ~ ed ep wedesilaO P 1'ede it ~ t'Orooue iI _ Rio. LiYOI'IIO ~e di ,..seed~ft ana penaaa si nra ~e ItaIia ,Ii lrala per Ie me ,Ioriaee iDtraprese.

I.,

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aegio del Coatrapp_to; e 6aa1aeote -n°.aae 1101 1" Aecaclemia ItaIiaaa, • Societi Italian. eli Scie... , Leume eel Arti, 10 eIeue meritamente Secrotario Perpetao per Ja IV. CIaue delle Belle Ani. Opere eli aWl oompoeiaione : Tre 801Illte per il cembalo. 0 pian __forte colli aocolllpapamento eli un noliao obblipto, Opera I. LiYOl'Ilo1780. Altre quattro come IOpra, Opera U. Loudr. 1784 pretao Longman e Brodenp. . Doe quartetti per piano-forte, noliuo, v~ola It loncello, Opera nI, Londra 1785. Variuioni sopra un tema faYOrito eli PleJel con un Violino obbligato in lIlanolcritto Opera IV. Otto variazioni facili lopra un andantino con accolllpapamento dl nolino, viola It violoncello obbli,.ti. Opera V. LiTorno prelso Carboncini. Allegretto con dodici variazioni per combalo 0 pian... forte con accompagnamento d' un nolino, viola It vioIoneelle obbligati. Opera' VI. Aug.bollr, prello T. O. Gombart • Variazioni .opra un andantino di Plerel pllr pianoforte, violino e violoncello obbli,ati. Opera VII. B.lilea prello Gombart. Andantino originale con otto .-ariszioni per eemb.lo J o piano-forte dedicate a Mr. Ie Baron Pre. de Dalher" Opera VIII. Auglbourg prello Carlo Gombart edi~. eel incilOl'e di m... ica. Sette nriazioui per it piano-fort" dedicate al Ino co.... patriotta Mr. I. N. Porkel, dottore in mu.iea • lDU.trO

no-

Ag~ngnerO qui nna breve notizia eli un altre atabilimeDto ~ che esiate da qualche tempo in Livorno, eade vie plU comprovare ehe questa citta. Don e 1a Beozia dell' ltalia rapporto aile 8cieDze ed alle Belle Arti, come alenni erroneamente pelllano (a', e ehe anebe in queato porte

eli cappella Dell' Univeraiti di Gottinga, autoN celebre dell' latoria univer.ale della KUlica Opera IX. Au,.boJU"' pre.lo Gombart e Comp. Otto variuioni IOpra DO' aria rn.la per cembalo, .0 piano-forte. Opera X. Liyorno prwllO Carboncini. Dodic.i. nuove variazionJ sopra l' aria di Malborough per cemb~lo,' 0 piano-forte con accompagnamento di violino, nola e violoncello. Opera XI. Firenze prel.o Niccolb Pagni e Giuleppe Bardi. . Riconciliazione fra due amici. Tema originale con nria.ioni analoghe al IOggetto. Sagsio di compoai.ioDe patetico-caratteriltica per il piano-forte, dedicate al celeberrimo compolitore e dottore di muaica il lig. Giuseppe Haydn. Opera XII. Augulta pre ••o Gombart • Compo editori ed incilori di mUlica. L' Allegria .opra la .uddetta riconciliazione. Quelta ~ ancora in manolCritto, ma ben prelto ura pubhlicata, Opera XIII. O~to variazioni 8 entimentali lopra nn toma originale intitolato f Amicisia per piano-forte dedicate al nrtuolo dilettante di mu.ica il aig. Carlo Mozart, figlio maggiore del Gran Mozart, Opera XIV. QU8ltA 0 divene altre lJen pnlao compariranno all. luee, ( II) E comune senten.a, cbe nei paoli, no' quali domina I' arte del commercio, venga traleurata IA. euitora della Ipirito e delle arti belle; e non manca chi pretende ancora di rare I' appli~azioD. eli AI Mutenz& alla eittl eli- Livomo •

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di mare una delle Belle Arti, la M.. iea, Vlene ooltivata con ardore e bon buon fQeCe8S0. _ Fino dal 1809 qnattro de' primarj professori di questa oitta. formarono il progetto di .tahiliro UBa 8ocieta. di amatori e dilettanti d,j. musiea , la quale lOtto il titolo di Societa degli Esercisj masiceli ~ prefigger ai doveva di dare aeuimanalmente nn' accademia di muaioa vooale e strumentale. Ben presto la Iista de' 808criventi fu completa, e ai pot~ dire cbe il progetto appena nato fu mesao in esecuzione. E come non doveva andar vigorolo un Istituto , Qhe conta fra i snol membri una lig. Teresa Gialdini ( Icolara del sig. maestro Ranieri Cbeccbi) dilettante di una gr~z!a e di una forza" prodigiese , e che star puo in ccmpetensa colle pri.marie cantatrici dell' Europa? Una 8i~. Enriobetta Kellermano, la quale aUa maggiore..abilita. unisee tutta Ia P08sibil cogniziooe MuaicaP Un Bernardo Nlloci conoscitore profondo nell' Arte mosicale? Un Arcangiolo Berrettoni , cbe alla lua fresC&eti. di anoi 17 e dotat~ di una voce di baseo senza esempio? Troppo ei vcrrehbe , se encomiar vole.i -qui tutti gli altri dilettanti, i quali &i col canto che col suono fanno fiorire questo stabilimento. Mi r1stringero a dire, cbe I' esecuzione della {amosa Opera: Gli Orazj e Curiae] eseguita dai dilettanti \ livornesi stata tale, cbe I'immortal suo Antore nell' udirla sarebbe maneato di gioja, come quel padre ehe morl nell' °ahhracciare °i proprj figli vinoitori ai giuoohi olimpioi •

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4,n"

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re eft'ettuata te non che daUa deelsione della CongregazioDe, provocata 0 dall' incapacita, negligenza incorreggibile, daUa poca salute, 0 daUa cattiva condotta. Tutti gli allievi dehhono dedicani allo Mudio delle scienze auailiarie , Nel eorse degli srudj gll aUien non po_sono disporre di loro medesi .. Bli , _omre dB, seuola se non che lotte condi .. lIioni partieolari, espre'8~ De' regolamenti •

ne

atti per Ie Nozze di S. 1\1. I. eaeguita nell' Academia clel pio Iatituto di Bergamo. N.l 1811, lfiga1lia in ..4ulUl, per I' apertura del teatro di Breacia. II Disertorl, oss;a r Amo1'filiale, faraa sen&imentale per il teatro di 8. Moile in Venezia. Per Ia mUlica da camera produsle il Mayr. una dozzioa di can tate ad UIO delle Accademie di BergalD,O, 01Ve vatj pezzi .taccati vocali ed istrumentali. Per la musica da ehiesa , died mee.e, comprel. una da &qui.em: aleuni vespri; tutti i lalmi di compieta in grande: lei Miserere, tre Benedictru I uno Btahat maier) Passio con i.trumenti, Inn; ece, Smsle ancora per UIO dell'Istituto musicale di Bergamo tre azioni teatrali, ci~ l' Alt;ide al Bioio , 'la Prova ddJ' 4ccademia finale, ed il Picciolo Compositore di nussica. Per il luddetto UIO produsae eziandio varj trattati teorici in manoecritto , come La Dourin« degli ElerMllti musicali, u~ Breve Metodo d' aooompagnemento ; un Alma.nacco musicale, ed altri ~pu.coli •• dive"i rami delJa Scieuza musicale , '10, po~i dire. molte cole ancora intomo al .leDto, che oltre modo distingue questa gran maestro ; aa siceome in oggi egli e ..bb8stanza conoeeiute , COil mi ristringero a riferire lollt"tleote quanto a di lui rigunrdo mi notifico il dotti.aimo Segretario delia clalle delle Bet.

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Societa ItaliaBa di Scien:tJe, Letler.e CJJ Arti ; L' Accademia Italiana t in oggi Societ?! Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, ricocosee il IUO· centro iu Livorno Billo dall' anno 1801, a DOrma aella Costituzione Ac.cademiea (a). Quivi infatti risiede il Segretario Geoetale della luddetu. SoIe Arti della Societa Italiana, il signor Giovanai Paola Schuithelliul , il quale in una aua lettera accademica dei 17 magGio 1808, cOil ai Ipiega:" Ella mi permetta ch'io "Ie c:omunichi il mio sentimente rigll8rdo al lignor " MayI': 10 conaidero come inventore di un DUOVOordi. " ne di ComWlizione vocale, che chiamerei compolito ~ " poiche egli, derogando daUa Scuola Napo]e~ana, che " nOR considera l'i.trumentale ehe come puramente ac" eessorio , come pure da quell a Scuola, che considera " piu l' iatrumentale ehe il vocale , IIa formato un nuo~, vo impasto, il quale unendo Itrettamente I' 1Ino all' al" uo , produce, non y' ha dubbio, un ottimo eft'etto, " ed oltre al pregio della Dovitil., e molto vantaggioso " in og,i, masaimamente ne' grandi teatri. E,li ha una " immaginazione viva e fertile, ha moltiasimo discerni-, " mento, e pOSli!de fondatamente l' Arte del~'_armouia • "Da tutte queste qualita risulta un Uomo Gran" de ecc. " (a) Si olleni il dec:reto del Conte Eduardo- Romee de Vargaa, Barone eli Bedemar , antieo Pre.iden.te d~{' Ac-. cademia Italiana, per l' elezione da esso fatta del Segretano Generale Perpetuo di detta Aceademia, ed approvata dal Collegio degli Anziani della medesima nel li01' V..ggan~i inoltre gli Artieoli I. e XU. della Costitllzione Acca(~emica negli Atti dell' Accadomia Italian'! di Scienze, Lettere ed Arti. Livorno presao 'FoU:m~iO Masi • Compo 11110. '

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cieta nella rispettabile penona del cbiarissimo lig. Dottore Gaetano Palloni; e quivi dalla Rappreldntanza di detta Societa si tengono Ie sedute letterarie ed armoniehe , vi si trova la Bihlioteoa , I' Archivio eco , Questa Societa Italiana , di cni oggi e Presi .. dente S. E. il Senatore Conte Pietro MOlcati in Milano, e Vice-presidente S. E. it Barone Ermano de Schuhart in Livomo, ha per hase l' aumento e la perfezione delle Scieoze e delle Belle Arti. Riunisce entro di se tanti dotti e zelanti eooperatorl , e non lalcia d' Impiegare tutti i mezzi pin utili ed efficaci ad ottenere il grand' oggetto della lua Istitusicne , Ena infatti:l giusta I' articolo XXXIII della lua costituzione, concede degl' incoraggiamenti·, dei premj e delle onorificenze a quelli tra i suoi Memhri a Socj, che coo maggio re zelo ed impegno .' intereuano alia sua prosperita , e con i loro lavori aumentano la lua gloria; e finalmente presenta al concorso la solusiene di quesiti diretti aUo sviluppc delle umane cognlzioni, ad ai progressi delle Scienze, delle Lettere e delle Arti. Ceoto memhri ordinarj divisi in qnattro elassi eostituiseeno eesensialmente il Corpo aceademico deliherante. La prima olasse consacrata aUe scienze morali. La seconda classe alle seienze elatte e naturali. La terza classe ahhraccia tutta la Ietteratura , non esclusa l' Antiquaria • La quarta olasse finalmente e dedicata aile Belle Arti. In tre sesleni divisa oiascuna elasse , e percio Ii hanno dodici lezioni, oiUCtlDa delle quali

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comprende ottO Membri ordinarj , oltre i Socj de' quali il numero e indeterminato (a). Alia testa d' ogni classe vi e un Segretario perpetuo, il quale tiene una speciale corrispondenza con i Membri e Socj della Bua rispettiva elasse , ed egli poi corrisponde col Segretario Generale. 11 primo Membro ordinario di eiaseuna delle dodioi sezioni ha il titolo di Anziano" ed i dodici Anziani costituiseono iI Collegio , il quale il rappresentante del corpo accademico, ed il CODservatore della sua costituzione. Allorohe un Anziano viene promesso ad altra. eariea , ovvero r~nunzia il 8UO grado, 0 abbandona permanentemente PJtalia , ed bole adjacenti, 0 muore , giungono all' anzian~ta suceeesivamente gli altri membri della data sezione giusta l' ordine stabiJito nel catalogo aecademico , Gli otto Membri della sezione musicale nella' elasse delle Belle Arti in oggi sono i aeguenti:

( ,,) I Socj ordinarj, ed i Socj corrispondenti .ono proposti dill Segretario GeneraIe, d'intelJigenza cen i rispettivi Segretarj di Claue, all' approvazione del Presidente: Ogni Membra ordinaria perc> ha il diritto di proporre ai detti Segretarj qualcbe soggetto, che sia veramente meritevole di entrare nel numero dei predetti Socj; e Ia milura di questa merito e appoggiata alia celebrita del nome, alle opere pubblioate, ed anche aUa moralita del carattere . Allorche ai trova vac..nte un posto d' un Membre ordinaria, il Segretario GeneTale, d' intelligenza col Presidente e col Segretario deUa elaase , propone ai Membri ordinarj di essa una terna scelta rra 1 Socj orrlinarj della sezione stesaa, ov' e i1 posto vacante; • i detti Mem'hri 10 eleggono a pluralitli di voti •

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cieta nella rispettabile persona del chiarissimo lig. Dottore Gaetano Palloni; e quivi daUa Rappres6ntanza di detta Societa si tengono Ie sed ute letterarie ed armoniche, vi si trova la Bihlioteca ~ I' Archino eco , Questa Soeieta Italiana ~ di cni oggi e Presidente S. E. il Senatore Conte Pietro Moscati in Milano, e Vice-presidente S. E. il Barone Ermano de Sehubart in Livomo ~ ha per base I' aumento e la perfezione delle Scieoze e delle Belle Arti. Riunisce entro di se tanti dotti e zelanti cooperatori, e non lascia d' Impiegare tutti i mezzi pin utili ed efficaci ad ottenere il grand' oggetto della sua IstituZione. Essa infatti, giusta I' artioolo XXXIII della lua costituzione, concede degl' incoraggiamenti. ~ dei premj e delle onorificenze a quelli tra i suoi Memhri e Socj, che con maggiore zelo ed impegno s'interessano alia. sua prosperita , e con i loro lavori aumentano la sua gloria; e Dnalmente presenta al concorso la lolozione di qnesiti diretti aUo niluppo delle umane cognizioni, ed ai progresli delle Scienze, delle Lettere e delle Arti • .Cento membri ordinarj divisi in quattro elassi costituiscono essensialmente it Corpo accademico deliherante. La prima classee conMcrata aile scienze morali. La seoonda classe aile seienze eeatte e naturali. La terza classe abbraccia tutta la letteratura. ~ non esclusa l' Antiquaria • La quarta claese finalmente e dedicata aIle Belle Arti. In tre sezioni e divisa ciascuna elasse , e percia si han no dodici sesicni , ciasol1n& delle quali

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comprende otto Membri ordinarj ~ oltre i Sooj de' quali il numero e indeterminato (a). Alia testa d' ogni classe vi e un Segretario perpetno, il qnale tiene una specials corrispondenza con i Membri e Socj della sua rispettiva olasse , ed eg1i poi eorrisponde col Segretario Generale. II primo Membro ordinario di ciascuna delle dodici sezioniha il titolo di Anziano ~ ed i dodici Anziani eostituiscono il Collegio ~ i1 qnale is ilrappresentante del corpo accademico, ed il eenservatore della sua costituzione. Allorohe un Anziano viene promosso ad altra carica ~ ovvero rmunsia il suo grado, 0 abban-' dona permanentemente I'Ttalia , ed Isole adjacenri , 0 muore ~ giungono all' anzianita successivamente gli. altri membri della data . sezione giusta l' ordine stahilito nel catalogo accademico , Gli otto Membri della sezione musicale nella' classe delle Belle Arti in oggi sono i aeguenti:

(a) I Socj ordinarj, ed i Socj corrispcndenti sono proposti dill Segretario Generale, d'intelligenza con i rispet-tivi Segretarj di Clasae, all' approvazione del Preaidente: Ogni Membro ordinario pero ha il diritto di proporre ai detti Segretarj qoalche aoggetto, che sia vera mente meritevole di entrare nel numero dei predetti Socj; e la mi. aura di questo merito e appoggiata alIa celebrita del nome, aile opere pubblicate, ed anche alIa moralita del carattere . Allorche ai trova vacanee un posto d' un Membro ordinario, il Segretario Generale, d'intelligenza col Preeidente e col Segretario della classe , propone ai Membri ordinarj di elsa una terna scelta fra i Socj ordinarj della sesione atessa , ov· e il pOlito vacante; e i detti Mem'bri 10 eleggono a pluralita di voti .

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68 Carlo Gervasoni:l Giovanni PaisieIlo, Niocolo ~ingareIli:l Francesco Canetti, Ambrogio Minoja, Stani.lao Mattei.1 Giuseppe Buccioni, Marco Santucci (a). La suddetta classe delle Belle Arti vanta attualmente pel' Segretario perpetuo un raro geri~o ,profondamente versato in y,arie liogue ed in vane scienze, non meno ohe nella teoria 8 nella. erudizione di qualsivoglia hell' ,Arte, ed in modo partieolare nella Scienza ed Arte della Musica, qual' e il dottissimo Big. Giovanni Paolo Schulthesius (b). 10 crederei di preaumere .ai me stesso, se mi riputassi capace di esporre i(a) Si osservi negli Atti cit. a pag. XLIII_~ Villaggio ameno nel principato di Coburgo il giorno 14 di aettembre dell' anno 1748, ed ebbe per genitori Niccolb e Maria Elisabetta dello Iteslo cognome aft'ettuoli olcre modo verso i propr] 6gli, e principalmente verlO di lui. I primi ruelimenti di , Musica e Ie lezioni di Clavicordio ebb' egli da IUO padre, il quale come maeatro di acaola e cautore in quel luogo, dovea lapere, e aapen efFettivamente la Muaica, suonando assai bene it Clavicordio e l' Organo. Negli ltudj elementari delle lingue Latina e Greca ricevette pro6eui impulli ed ajuti del fu Pastore LoehleiD, precettore allora dei 6gli del fll Pastore Scllutz in Mudberg. Nell' anno 1764 Ii traafed in Coburgo, dove in quell' illustre Ginnasio aecademico comincio i auoi Itlldj: teo10giei , e come membro in principio, e poi Prefetto del Coro mU8icale ebbe occasione eli perfesionarsi nell' arte di clUltare., ed impratichirli nella pronta lettura di tntte Ie chiavi, che si troyano negli Ipartiti di musiea , Nell' anno 1770 si reco all' Universita di ErlaDgen per terminani l'iotiero corio dello studio teologjco. Durante un
(b )-Egli 'nacque a Fechheim,

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giUBti eJogj dovuti a questo degne ·soggetto. Mi Iimitere soltanto a dire cb' egli nOD si contenta gia di far uso della Musiea per sue divertimento , rna si compiace aucora di contribuire col piu grande zelo ai progressi ed alIa perfezione della medesima. La Musica ecclesiastiea in oggi

IOggiomo piaeevolissimo di due anni e mezzo in quelta c:itta, ebbe la eorte di lentir Ipeaao sonare il clavicordio , il piano-forte, eo l' organo dal celebre compositore di musica ed abilillirno Clrganista Baldasaare Kehl IIUO c:ornpatriotta; questi scoprendo in lui della diaposizione per il cembalo 10 ineoraggio a riprendere la pratica di questo bell' iatrumento, che avea alquanto traacurato. Sotto la direzione d' un maeatro 11 culto e al abile, ma e&tremamente rigoroao, giunse ad eseguir bene Ie sue belle, rna non abba,tanza conoaciute senate per cemba10, e queUe di Filippo Emanuele Baeh, veri modelli per chi vuol acquistarsi nn bel portamento ill mano, mettere bene Ie dita, e sonar con gusto e precisione il clavicordio , Al fu signor Kehl IUO maestro e vero amico egli deve tutto quello , che sa nella musica teoretiea e pra tica , ricordandosi eempre dei suoi precetti inculcatiei. " Sonata piuttosto poco ma bene, lonate " chiaro ed intelligibile, cercate di cava r fuori una bel" Ia rotonda voce daU' istrumento, non pigliate troppo " veloci i tempi per poter finir netti i paaaaggi, Ie vo" latine; studiate la Fuga per acqnistar un fermo ed " egual portamento di mano, studiate aoprattutto r Ada" gio; daIl' esecuzicne di questa ai ccnosce se il suona" tore abbia dell' anima, dell' espresaione ecc. " Terminato it corso de' auoi smd] neU' anno 1773 volle ritornar in patria, ma contra ogni sua aspettazione gli si presentc l' incontro il pin favorevole del Mondo di non veder soltanto l' Italieo Paese, ma di fi.lar la sua aimora. nella bella e culta TOlcana; e••endo .tato chia-

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a lui deve moltisslme , poiehe eg1i feee degli .forzi per riformare con ottirne osservazioni e regole effieaei gli ahusi in essa introdotti , come si rileva dalla lua eccellente dissertazione, di cui gilL ho fatto menzione nella prefazione di quest' Opera. In somma la classe delle

mato dagli Anzial1i delle Nazioni Olandele ed Alemanna stabilite in Livorno per occuparvi la carica di 101'0 ministrc eecleaiasticc , L' accetto con vero tralporto, ed adempiti con ogni pcasihil e eaattezza i delicati doveri del lacro IUO ministero , nelle ore di ozio comiocib a .tudia. re gli antichi e moderni autori ctil8lici italiani di musica. Nello spazio di tanti aoni ebbe i1 comodo di entrar in utile relaziooe coi migliori prefessori , e compcsitori , e di sentir aoche quasi tutti i piu bravi cantanti; fra i quali Pacchierotti, Rubinelli e Marchesi attirarono la sua piia grande ammirazione e stima. Nell' Anno. J781& ebbs l' onore di Farsi aentire luI piano. forte con Ie sue proprie composizioni avanti it Granduca Leopoldo di Toscana , e la fu Duchessa di Parma I che Ii degno ( oltre ch' ebbe fino la cempiacenza a veltargli ella stelsa Ie carte), fargli i1 dono d' un orologio di repetisiene , Mentre egli studiava Ie migliori produzioni antiche e modeme della musica Tocale abbondantissima io ltalia, non trascnrava punto di .tar in giomo con queUe della muaica tedesca, soprattutto istrumentale, con i capi d' opera d' un Filippo Emanuele, e Cristiano Bach, d' un Haydn, Mozart, Kozeluch, Steibelt, Dussek I 'Cramer, ed altri insigni autcri , Alcuni an.ni dope i1 IUO stabilimento in Livorno eontrasee intima amicizia col .~gnor Ranieri Checchi, maestro di cappella 10 questa cittA, nome al sommo grado modesto, probo, sincere e profondo nella scienza armopica, da cui a,cquillto molti lumi in quanto al licuro ma-

Belle Arti in Italia ~ per" la diTui straordinaria attivita. e premura , promette i pin granJi ava.{zamenti, ed egli medesimo gil. vede it SIlCCOSSO coronare il suo zelo , Livorno gode di pessedere una persona 81 Tara, e l'Italia gli 6 grata per 10 sue glorieee Intraprese ,

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neggio del Coutrappunto; e finalmente nell' anna 1801 I' Accademia Italiana, oggi Societs. Italiana di Scienze, Lettere ed A"ti, 10 elesse meritamente Segretario Perpetuo per 1a IV. Clule delle Belle Arti. Opere di lua oemposisione : Tre IOnate per il cembalo. 0 piane-forte coIl' aceompagnamento di un violino obbligato 1 Opera I. Livorno 1780. Altre quattro come sopra , Opera II. Londra 1784 preaao Longman e Broderip. . Due quarte'tti per piano-forte, violino, viola e violoncello, Opera III. Londra 1785. Variazioni .opra nn tema fuorito di Pleyel can un Violino obbligato in manoecrittc Opera IV. Otto variazioni facili sopra un andantino con accompapamento di violino, viola e violoncello obbligati, Opera V. Livorno pre8l0 Carboncini. Allegretto can dodici variazioni per cembalo 0 pianeforte can accompagnamento d' un violino, viola e violoncelle obbligati. Opera VI. Augsbourg prello T. O. Gombart . Varillzioni scpra un andantino di Pleyel per pianoforte, violino e violoncello obbligati. Opera VII. Basilea prelso Gombart. Andantino origina!e con otto variazioni per .cembalo, o piano-forte dedicate a Mr. Ie Baron Fre. de Dalberg, Opera VIII. Aug.bourg preaao Carlo Gombart edit. ad incilore di musica , Sette variazioni per il piano-forte dedicate al IUO COAlpatriotta Mr. I. N. Forkel , dottore in musica • mae.tro

A~~ugnero qui una breve Dotizia di un altre atabiliRleAto ~ che esiste da qualche tempo in Livorno , oade vie plU comprovare ehe questa citu. Don e 1& Beozia dell" ltalia rapporto aile 8cienze ed aUe Belle Arti ~ come alcuni erroneamente pensano (II 1~ e che anehe in queato porte

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eli cappella noll' Univeraita di Gottin,a, autora celebre dell' latoria universale della l\1ulica Opera IX. Au,lbo_urg prello Gombart e Comp. Otto nriazioni IOpra un' aria rulla per cembalo, 0 piano-forte. Opera X. Livorno prellO Carboucini. Dowel nuoye nriazioniJ IOpra l' aria eli Malborou,h pel' cembalo , 0 piano-forte con accompa,namento di violino, viola e violoncello. Opera XI. Firenze prello Niccolb Pagni e Giuleppe Bardi. . Riconciliazione fra due amici. Tema originale con ....riuioni analoghe al aoggetto. Sag,io di compoliloione patetico-caratteriltica: per il piano-forte, dedicate al celeberrimo compoaitoro e dottore di musiea lig. Giuaeppe Haydo. Opera XII. Augusta prello Gombart • Comp; editori ed inciseri di musica , L' Alle,ria lopra la suddetta riconciliazione. Quelta ~ ancora in manolcritto, ma ben prelto aara pubhlicata t Opera XIII. Otto variaziooi I entimentali 10p1'8 un tema original. intitolato l' Jfmicizia per piano-forte dedicate al virtuoso dilettante di mu.ica il lig. Carlo Mozart, figlio maggiore del Gran Mozart, Opera XIV. Queata e diYerlo altre ben prelto compariraono aUa Iuce , ( a) E comnno sentensa , che nei pa •• i, ne' quali domina l' art. del commercio, venga trucurata III cultura deUo Ipirito e delle arti heUe; e non manea chi pretende ancora di fare l' applicazioD. eli tal MDteDza alla eitta di, Livg1'DO •

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di mare una delle Belle Arti, la Musiea:l viene ooJtivata con ardore e bon huon suecesso , . Fino dal 1809 quattro de' primarj professori di questa cittaformarono i1 progetto di stabilire una eooieta di amatori e dilettanti cij. musica, la qua Ie eotto il titolo di Societa degli Eserciej musicali , prefigger si doveva di dare settimanalmente un' accademia di musiea vooale e strumen tate . Ben presto la lista de' soscriventi fu oompleta, e si pote dire che il progetto appena nato fu messo in esecuzione. E oome non doveva an dar vigoroso un Istituto , che conta fra i suoi membri una sig, Teresa Gialdini ( scolara del sig, maestro Ranieri Cheoohi) dilettante di una graz!a e di una forza" prodigiosa, e che star pui> in competenaa eolle primarie cantatrioi dell" Europa? Una siS' Enriohetta Kellermann, la quale alIa maggiore ..abilita unisce tutta la possibil oognizione 4~1l" Musica? Un Bernardo Nucci conoseitore profondo nell' Arta mnsicale P Un Arcangwlo Berrettoni , che alIa sua fresca eta di anni 17 e dotat» di una voce di basso senza esempio? Troppo ei vorrebbe, se encomiar volesd ' qui tutti gli altri dilettanti, i qualisi col canto che col suono fanno fiorire questo stabilimento. Mi ristringero a dire, che l' esecuzione della lamosa Opera: Gli Orazj e Curiasj eseguita dai dilettanti \ livornesi e stata tale, che I'immortal suo Autore nell' udirla sarehhe maneato di gioja, come quel padre che mori nell' .abbracciare . i proprj figli vincitori ai giuochi olimpici .
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II felice successo degli Oras] e OurielZj ha dato nuova forma e nuovo impegno. Si e maggiormente eonsolidata la Societa ; un .nuovo locale magnifico e stato prescelto: si e creata una deputazione di sei socj, 1a quale di concerto col sig. Giorgio Guebhard ~ Console di Svizzera e Direttore della Societs ~ fa quanto pue perehe la ,~qsa vieppiu si perfezioni. Tutto in somma promette' una felice riuseita ~ una stabile esistenza ed ancora un sommo decoro al paese, il quale (non ostante le usate detrazioni) raeohiude in se molti profeasori e dilettanti di musiea di un merito assai distinto • E qui cade in aceoncio di far lodevole menzione d' un giovine· dilettante di musica ~ il sig. Eduardo Mayer ~ aIlievo del dettissimo Segretario Schulthesius , il quale in eta anohe tenera eseguisce non solamente con molta fraucbezza ~,precisione e gusto Ie sonate di Haydn ~ Mozart, Clementi ~ Cramer ~ Steibelt ~ Kozeluch, Dussek ~ Bethoven , Dalberg, Woelf ecev; ma anche Ie fughe di Sebastiane Bach, Haendel ed altri. Sotto la direzione del bravo maestro sig. Ranieri Checchi egii continua a fare un regolato studio dell' accornpagnamento e del contrappunto ~ ed ha composto delle significanti variazioni sopra tema originale, dedicate al mentovato sig, Schultheaius, ed una fuga dedicata a1 sig. maestro Checchi; I' un e l' altro fa vedere che ben presto potrj, aspirare al titolo di conoscitore della Scienza ed Arle musicale. Ma e tern po omai di far cenoseere pin _distintameute all' ItaIia, all' Europa ~ al Mondo intero

quegl'Italiani celebri compositori ed esecutori, che in varie province .tanto si sqno segoalati dall' epoca gloriosa della nostra Mhsica fino al presente; e che nel maggior numero in oggi ancora viventi eontinuano a distinguersi pel loro geoio e pel loro sapere,

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