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Lunedì 21 29

Febbraio 2011 ROMAGNA ARTE E STORIA LAVOCE

Ci avventuriamo in una Cesenatico inesplorata e piena di tesori da indagare

Il mistero del villino Moretti Romagna


Oggi non esiste più, ma non è ancora perduta Liberty
Andrea Speziali dosi poi allo stabilimento balneare e andan-
do a saturare le zone limitrofe. Già nel 1908
La mia indagine sul villino Faedi Moret- si era superato il limite di estensione di via-
ti di Cesenatico, di cui parlerò, nasce per le Roma. Per dar spazio ad altri villini il
pura casualità. E’ la fine del 2010 quando Comune nel 1910 acquistò dal Demanio
passo a trovare Tino Maestri, uno tra i più un’ampia fascia di arenile: dal molo di Le-
grandi collezionisti di cartoline storiche su vante fino a via Zara. Allo scoppio della
Riccione. Come tutti gli anni la sua tipogra- grande guerra ci fu una battuta d’arresto e
fia regala ai clienti un calendario illustrato si riprese negli anni Venti. Purché si co-
con immagini del passato. Tra le foto del struisse, venne regalata terra a tutti, una
calendario è riportata la cartolina di un in- sorta di ‘’corsa alla frontiera marina’’. E’ il
teressante villino in puro stile Liberty e, os- 1904 quando Paolo Corelli, sindaco di
servandola, mi sono detto come abbia po- Cesenatico, fece pubblicare un opuscolo
tuto trascurare una testimonianza simile, con indicate le norme generali per poter ot-
nel pubblicare il mio libro ( Una Stagione tenere gratuitamente aree fabbricabili. Si ri-
del Liberty a Riccione, Maggioli Ed. ndr) chiese di sfalsare le costruzioni per rendere
Però ero certo che qualcosa non quadrava: possibile la vista al mare e allo scopo si fe-
dopo tanti anni di ricerche sull’architettura cero viottoli di collegamento individuabili
e la storia di Riccione, un villino così deco- ancor oggi. Per lo sviluppo balneare della
rato risultava difficilmente collocabile. città di Cesenatico fu fondamentale il ruolo
Tino mi disse di essere certo del fatto che di Ferruccio Fabbri, che assieme al pa-
quell’edificio si fosse trovato a Riccione, dre gestiva una fornace di mattoni nella
perché sul retro, nella data, veniva fatto il medesima città, coi quali edificava i villini
nome della nostra cittadina. Dalle mie ri- a mare. Riguardo alle caratteristiche dei vil-
cerche, però, ho anche imparato che in di- lini, il Comune fornì indicazioni tipologi-
versi casi le scritte sul retro, come l’indica- che. Si espressero principalmente secondo
zione della città o della tipografia non sono i canoni, i gusti e le mode del tempo. La ti-
attendibili; quindi, conoscendo la serietà e pologia dei villini è essenzialmente ricon-
la correttezza di Tino, ho sentito che si do- ducibile a quattro categorie: villino con la
veva approfondire l’argomento. Facendo Tante cartoline che riproducono Villa Faedi Moretti di Cesenatico torre, a pianta quadrata, a pianta a L, di for-
mente locale e analizzando l’entroterra dal ma libera. Per la decorazione ci si ispirava
punto di vista architettonico, mi sono con- so, non è possibile fare ricerche più ap- a stilemi classici o alla Secessione Viennese
vinto che il villino non poteva essere asso- profondite in quanto non esistono né il vil- e il villino Moretti ha evidenti richiami a
lutamente a Riccione, per via dello stile lino né le sue planimetrie, però posso trac- quest’ultima. Basta confrontare il villino
troppo decorato e perché sicuramente i ric- ciare una pianta planimetrica dell’abitazio- con architetture di Joseph Maria Olbri-
cionesi storici se lo sarebbero ricordato. Ini- ne grazie alle diverse cartoline che ne resta- Cesenatico dalla fine dell’Ottocento ai primi 20-30 ch (es. la casa Gluckert a Darmstadt), ope-
ziate le ricerche, sfogliando libri sulla rivie- no. anni del Novecento iniziava a ospitare tra i 270/280 re di Henry van de Velde, Paul Hankar o
ra adriatica, casualmente sono capitato in Per il poco materiale che ho trovato, il vil- Victor Horta, per notare la somiglianza del-
un volume di Ferruccio Farina,“Saluti lino era ubicato in Viale del Lido, nella zo- villini, oggi rimangono circa un terzo di quelle ville le decorazioni attorno alle finestre del villi-
dal Mare” Maggioli Ed., dove ho notato una na che oggi corrisponde all’incirca all’in- no in questione con quelle che si vedono
cartolina panoramica dei primi anni del crocio fra viale Carducci e viale A. Garibal- alla casa Tassel a Bruxelles.
‘900 raffigurante il villino in questione. di. La dimora è andata probabilmente di- E’ stupefacente notare in alcuni edifici l’u-
Con mia sorpresa ho scoperto che la carto- strutta prima della fine della seconda Guer- so di tipologie ispirate anche a chalet di
lina riproduceva uno scorcio di Cesenatico. ra Mondiale. Il villino nacque come resi- turismo e città balneare fra Otto e Novecen- una città che dalla fine dell’Ottocento ai montagna, con tetti aguzzi e decorazioni li-
In pochi giorni sono riuscito a risalire al vil- denza privata, destinata alla villeggiatura to”, ci indica che la Ditta ‘’Faedi&Moretti’’ primi 20-30 anni del Novecento iniziava a gnee, e anche ciò si può riconoscere nel
lino con l’aiuto dello storico Davide Gno- estiva, e in un secondo momento fu adibita aveva a che fare con il commercio maritti- ospitare tra i 270/280 villini, oggi rimango- cornicione in legno del tetto tutto decorato
la del Museo della Marineria di Cesenati- a ristorante, il “Diana”. mo. Con quest’ultima nota si arriva a sape- no circa un terzo di quelle ville. Il boom si del villino Faedi Moretti.
co, rimasto sorpreso dal fatto che tra le di- A giudicare dalla sinuosità delle linee cur- re il perché della costruzione del villino. I ebbe intorno al 1900 e il 1912. Iniziarono a info@andreaspeziali.it
verse cartoline sul villino Faedi Moretti, ve, il villino venne fabbricato tra il 1903 e il proprietari della villa avevano rapporti costruire lungo viale Anita Garibaldi, dove www.andreaspeziali.it
provenienti dall’archivio Nanni e dal fondo 1905. Tra i pochi villini rimasti in zona e commerciali con Cesenatico. Cesenatico è si ergeva il villino Faedi Moretti, avvicinan-
Amilcare Zavatti, quella di Tino non fosse quelli immortalati nelle cartoline, a mio pa-
nota a nessuno. rere il villino Faedi Moretti era l’unico in
Purtroppo a Cesenatico nessuno si è occu- puro stile Liberty della zona.
pato dei villini dei primi del ‘900 esistenti L’architetto del villino sicuramente non era
nella cittadina. Intendo perciò iniziare le ri- del luogo, ma doveva avere una certa fama,
cerche sull’argomento, per poi concludere almeno pari alla sua abilità, rivelata dalle
il lavoro con una pubblicazione che metta belle immagini dell’edificio. Anche dalle ri-
in evidenza un campo finora inesplorato. cerche condotte da Giannelli non risultano
Al primo avvio delle ricerche, però, nel villini di un’impronta così decorata e raffi-
tentativo di scoprire chi sia stato l’architet- nata,come quella che troviamo nel villino
to del villino Faedi, una comunicazione di Faedi Moretti. Indagando invece sui com-
Nicola Giannelli sul materiale in archivio mittenti, sicuramente di alto ceto sociale, si
mi ha gelato: a causa della guerra l’archivio sono travati alcuni documenti che attestano
comunale è andato distrutto, sono perciò l’esistenza di villa Faedi Moretti a Cesena-
consultabili solo le delibere conservate tico, riportati nel Carteggio di Aldo Palazze-
presso la biblioteca con qualche planime- schi.
tria schematica. E’una situazione analoga a Da quanto riportato da Giorgio Calisesi
quella del Villino Ruggeri a Pesaro, per il in “Il canale, il mare, un paese: per i 700
quale Luisa Fontebuoni non trovò plani- anni di Cesenatico’’, Il Ponte Vecchio, Ce-
metrie ma riuscì a fare un rilievo del villi- sena 2002, la villa era di proprietà della
no tuttora esistenza. Purtroppo, nel mio ca- Ditta “Faedi&Moretti”. Mentre Valentina
Orioli con la pubblicazione “Il Cesenatico: