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di Mimmo Attanasii 11
vicende italiane marzo 2010

Lo Sciamano genti d’ogni dove, di debellare la terribile e temuta peste del


secondo e terzo millennio.
Grande l’entusiasmo tra i tabacchini e i conciatori pe’ i cam-
pi. I produttori di scorie e veleni, assieme agli inquinatori di

L
mari, fiumi e aria, hanno accolto l’annunciazione con brindisi
a Simonia, ovvero l’assoluzione dei peccati, le indul- e bollicine. Disdette innumerevoli commesse milionarie per
genze a pagamento. L’acquisizione di beni spirituali lo smaltimento dei rifiuti speciali tossico nocivi; appronta-
e facoltà taumaturgiche assieme a grandi poteri ti da architetti e ingegneri di raro intelletto pro-
temporali concesse in cambio di denaro. Al contrario, sem- getti di smantellamento dei reparti oncologici
pre nel medioevo, i pauperisti – non quelli di Paperopoli negli ospedali, per dare spazio a luoghi
– intendevano basarsi soltanto sugli insegnamenti ludici energetici, fitness, benessere e die-
e sugli esempi così riportati dalle Sacre Scritture. tetica, con muscolosi e dotati personal
Predicavano l’altruismo e una vita modesta, la trainer ed escort, fini linguiste, esperte
preminenza delle ricchezze spirituali sopra quelle massaggiatrici nelle manuali frizioni
materiali. Corruzione & Concussione. Simon Mago al di sotto della cintola. Vale inoltre la
ci andò giù pesante con San Pietro Aposto- pena ricordare che nello sciamanesi-
lo… ma duemila anni dopo, le cose mo vi è la capacità di diagnosticare e
sono inevitabilmente cambiate. sanare morbi e affezioni, come pure la
La buona novella è per tutti i fu- risoluzione a tutte le possibili incognite
matori e, soprattutto, per gli ex. del corpo sociale: dal come procacciarsi
Quest’ultimi potranno, a breve, il cibo, al come sbaraccarsi dei nemici. Raro
dedicarsi di nuovo al loro viziet- non sarà imbattersi in immagini che raffigurano
to preferito; a inanellare sopra lo Sciamano di Arcore mentre si accinge nella bonifica
la punta del naso volute azzurre della cute orripilata chissà da quale flagello epidemico, ap-
senza subire il cruccio di percepirsi ponendo il suggello delle proprie labbra santificate sui dorsi
obiettivo primario di patologie fulminanti, delle mani del rais di Tripoli. E allora, insieme invochiamo
dal nome accattivante, come quello di un raggruppamento di tutti gli dei del calendario cantando in coro: “Gimme Five”.
stelle nel firmamento. In latino Cancer, una delle dodici co- Dammi il cinque, fratello! Così si facea meno tenebra che
stellazioni dello zodiaco. Ebbene, in soli tre anni… colui che lo Sciamano di Arcore a tutti consentiva di solcare l’onda
in elicottero volle discendere su di noi miseri mortali al pari in magnificenti canali, 5 in tutto, dove prodigiosamente le
di un qualunque Pibe de Oro per partenopei allucinati; colui ambasce e i tumulti del cuore si stemperavano come la pelle
che impone sui Capi redattori le mani e, miracolosamente, tosta di rudi pescatori ingarbugliati fra reti taglienti tirate al
addomestica le menti; colui che della bela Madunina che te sole.
brillet de lontan tuta d’ora e piscinina conserva un prezioso Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordi-
souvenir; insomma, lo Sciamano di Arcore ha promesso, alle ne che non comprendiamo. (Henry Miller) u

ca S. Maria di Ponte a Porto, facente parte dello storico Niccola Palma), la strada le catene del Gran Sasso, Maiella, Laga,
del tenimento di Frondarola. La chiesetta romana che si diramava dalla Salaria per Monti Gemelli.
è contornata da un borgo di casupole che raggiungere Interamnia (Teramo) prose- A Frondarola si può decidere se tornare
sorge sull’argine sinistro del fiume Tordi- guendo fino a Castrum Novum (Giulianova) indietro o proseguire, sempre in salita,
no, in un luogo dove vi era un antico pas- sulle sponde dell’Adriatico testimoniata lungo l’antico tratturo in terra battuta che
saggio. Nella piana adiacente si svolgeva anche dalla pietra miliare indicante il conduce verso i Monti della Laga (di cui
l’ultima fiera d’estate; qui si radunavano miglio romano CXIIII rinvenuta a Valle si consiglia la percorrenza in estate in
le greggi, prima della transumanza verso S. Giovanni nel 1993 ora nei depositi del attesa della sistemazione del sottofondo).
le Puglie. La fiera, negli anni ’20 si spostò Museo archeologico di Chieti. Più avanti, due opposte diramazioni del
ai margini dell’abitato di Frondarola, dove Attraversando l’attuale ponte sul Tordino tratturo conducono a Villa Brozzi sul
mantenne la sua tradizione fino agli anni si raggiunge rapidamente la provinciale, versante del Vomano, oppure al borgo
’60. Proseguendo il cammino, si attraversa ai margini dell’abitato di Travazzano. Si di Valle S. Giovanni sul versante del
il limitrofo ponte che sorge nei pressi del prosegue verso valle fino a raggiungere Tordino, molto frequentato da turisti
probabile antico ponte a pietre squadrate il bivio di Frondarola; quindi l’ascesa al americani. Da Valle S. Giovanni si può
della Via Cecilia (come ricordavano gli paese, sede di un antico castello, da quale tornare a Travazzano e da qui ripercorre
anziani agli inizi del 1800 nella descrizione si gode un panorama quasi a 360° verso il percorso di andata. u

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