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IDRAUL CA

PUBBLICAZIONE PERIODICA DI INFORfv\.LlZIONE TECNICOPROFESSIONALE



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SOMMARIO

GU IMPIANTI IDRICI - terza parte La regolazione della pressione

Scelto ed installazione de; riduttori di pressione

LA REGOLAZIONE DEI CIRCUITI IDRAULICI Esempi applicativi d'impiego degli stabilizzatori automatici di porta to

CONTABILIZZAZIONE DEU'ENERGIA TERMICA Prowedimenti della cornunlto europea

La siluazione legislativa e normativa italiana

COLLETTORI COMPLANARI

Caratteristiche, perdite di carico ed inslallazione de; nuovi collettori complanari Caleffi

IMPIANTO A ZONA CALEFFI

LA PROGETTAZIONE

Lo sviluppo del settore con I'awenlo dei sistemi CAD/CAN\ owero 10 progettazione assistita dol calcolatore

TABEUE UTILI

Segni grafici di ccnoli, accessori e componenti per il traftamento e 10 distribuzione dell'aria - Norma UNI 951 1

OlrsHore responsabilo: Marlo Tadlni Aesponsabile d. Aedazioo", Fabrizio Guidetli

Kanno collaOO310 a queste nernero: Marlo Oonineili. Paolo Baicellini. GiMluigi Mat1iooll. Andrea Milani. Giampiero Nicolini, Studio Gt. GiatVico MaUl.

IORAULICA Publ)llca~lone regiSlraLa presso II TribooaJe dl Novara al n, 26/91 in data 28/9/91 Edito",: Tlpollto9rafia La Moderna srt- Novara Stampa: lipolitografia La Moderna· Novara

IDRAULICA

NOTIZIARIO DI

IMPIANTISTICA

GLI IMPIANTI IDRlel

.. TERZA PARTE .. La regolazione dellapressione Sc:eltaed installazione dei riduttori

di pressione

Con la scelta e l'installaz'one dei riduttori di pressione 5i conclude II noslro articolo che, in maniera molto esempliflcativa, ha Irattato di regolazione della pressione negl.i impianti idrici.

Scelta, deUa dimellsi'ane

Riportiamo sotto due tabelle tratte dalle norme italiane idrosanitarie (Assistal), conl'lntento di aiutare il tecoico nel dimensionamento e quindi nella scelta di un riduttore di pressione destinato ad un impianto sanitario.

Utilizzando Ie indicazioni della tabella 1 e possibile ricavarela portata teorica di un impianto.

II valore che si trova sommando semplicemente .i valori di portata delle varie utenze imporrebbe all'impianto dimensioni eccessive.

Tabella'

Vista che e irnprobabile il contemporaneo funzlonamento ditutti gli apparecchi costituenti I'implanto, per ridurne Ie dimensioni, si introduce nel calcolo il cosiddetto "coefficiente di contemporaneita".

La tabella 2 riporta i valori di tale coefficiente in relazions al numero di utenze. Esso esprime la probabilita che hanna Ie varie urenze di funzionare contemporaneamente. La colonna A si riferisce ad impianti installati in edifici ad uso abitazione, mentre la colonna B va usata in imolanf destinati a cornuntta. L'indice di utilizzo nella colonna B e lntattl piLI elevato.

Tabe.lla 2

Coefficierife di conternporcneifn in %

A% B%

Abilazioni Comunitc

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Con I'aiuto delle tabelle 1 e 2 della pagina precedente e seguendo i grafici a lato riportati, determiniamo ora Ie dimensioni di un riduttore di pressione da installare in un appartamento di dimensioni media grandi.

Esempio:

dalla tabella 1 si ricava la portata tearica necessaria.

Lavabo Cassetta WC Bidet

Vasca Lavella Doccia Lavatrice Lavastovig lie Boiler a gas

Totale

61/min x 2 61/min x 2 61/min

121/min 12 I/min gl/min 611min 61/min

121/min

B7IJmin

GraficoA

Dalla tabella 2, interpolanda, si ricava nella colonna A per un numera di utenze = 11 iI valore di conternporaneita E = 39,8%. Pertanta si calcala il 39,8% di 87 I/min.

87 x 39,8% = 34,61/min

La portata probabile e dunque di circa 35"min.

Dal grafico A si vede, seguendo la Ilnea di colore rosso, che per una portata di 35 Ilmin accorre installare un riduttore da 3/4" per avere una velocita di flussa attimale compresa fra 1 e 2 m/s.

Determiniamo ora la perdita di pressione della stesso riduttore da 3/4" can un passaggio d'acqua di 351/min.

Dal grafico S, seguendo la linea di colore rosso che parte da 35 I/min si sale fino ad incrociare la curva del riduttore da 3/4", si prasegue a sinistra e si legge sull'asse verticale la perdita di pressiane di 0,55 bar.

V Im/s)

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4

Porlata II/min)

/I diagramma indica nella fascia In colore Ie portate del riduttor! aile velocite di flusso animall comprese tra 1 e 2 metri al secondo.

E buona regola per evitare tumorostte nelle tubazioni ed una rapida usura degJi apparecchi di erogazione contenere /a vetocite at flusso nelle condotte eotro i 2 metrt al secondo.

Grafico B

l!.p (bar)

1 ,5 .----.---.---.-...,.-.........,.---.--.---........--......-"...,..-".....,..-",

1,2

1 ~~-~~~~~-)~~~~~~

0,8 0,7 0,6

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0,5

0,4

0,3

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8

o 00

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Portola II/min)

Valeri rilevali can pressiane a mente 6 bar, lorcturo 4 bar.

IDRAULICA

La correHainstalla%ionedelriduHore

- La posizione migliore per l'installazione del riduttare e all'inizio della rete idrica immediatamente a valle del contatore.

- PUQ essere rnontato in qualsiasi posizione tranne can la testa rivolta verso il basso.

- Se esiste il rischio di gelo occorrs trovare un luogo di installazione protetto.

- E assolutamente da evitare J'installazione di un by·pass in quanta, anche una perdita trascurabile della valvola condurrebbe ad un aumento graduale della pressione a valle fino al raggiungimento del valore della pressione a monte.

E opportune prima di montarlo lavare la tubazione da irnpcrita e detriti facendo scorrere I'acqua per almeno un minuto.

- E consigliabile lnstallare, prima e dopa il riduttore, due valvole di intercettazione per svolgere facilmente Ie operazioni di manutenzione.

- Se esistono possibilita di contropressione del circuito a valle, per proteggere efficacemente l'apparecchio si possono impiegare delle valvole di interceUazione can ritegno incorporato, tdeali per il loro minima ingombro.

- Le origini piu frequenti di contropresslone sana causate principalmente da boiler d'acqua calda ad accumulo, protetti da gruppi. di sicurezza con il ritegno non ermetico.

Nel disegno in basso viene presentata 18 soluzione tdeale mediante I'.installazione di un dispositivo di sicurezza con ritegno in corporato.

IDRAULICA

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UfUtro prima del riduHore

La rete idriea va sempre protetta da un tittro posto all'ingresso dellastessa; esso,

oltre alia protezione

igien ico-fisioloqica contro

irnpurita che finirebbero in cibo e bevande, preserva tutti gli apparecchi (non solo il riduttore) dai corpi estranei solidi quali sabbia, ossidi di ferro ed altre sostanze in sospensione trascinati nelie condutture.

Sana disponibili diverse soluzioni di fi Itrazione:

~ Filtro separato a monte del riduttore (foto in alto);

- Riduttore can filtro incorporato (fOIO a late):

~ Filtro autopulente, manuale 0 automatico con riduttore incorporato.

Taratura del riduHore

I riduttori sono normal mente gi8. pretarati ad una pressione a valle di 3 bar ..

Se si vuole modificarela taratura bisogna esegu.irela regolazione senza passaggio d'acqua, can la pressione statica: in pratica chiudendo la valvola a valle e leggendo sui manometro il valore desiderata.

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IDRAULICA

IDRAULICA

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INFORMAZIONI

PRATICHE

LA REGOLAZIONEDEI CIRCUIT' 'DRAUL'C'

Dopo aver lllustrato sui precedente num.ero della rlvistai vantaggi.,le caratte.ristiche e Ie modaUta di funzionamenlo degH stabilizzatori automatici di portata (.) riportiam.o ora di seguito alcuni esempi applica.tivi in. cui I'impiego di questi apparecchi risulta essere conveniente.

II ~ ~ ¥

I 1 ·1 I

---'-1---· 1----1- ·1

--------------------------

Per servire in linea plu corpi scaldanti: radiatori, convettorl, venfilccnvettcri, aerotermi, strisce, ecc ...

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I ---,

I ---,

---,

,I I , .

L_~ :

Per consentire portate costanti (in ogni posizione della valvola) nel clrculti con regolazione climatica tradizionale,

• _ ..... ' __ . ..I _ . L .__ I _

Per reg.olare la portata che Iluisce in ogni colonna o in ogni dorivazione secondaria di un impiamo.

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Per consentireil controlto delle portate nei circuiti con regolazione climatica ad iniezione.

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... --\~~----

Per rsallzzare un by-pass a. portata costante atto ad elevare la temperatura di rttorno in caldaia (by-pass anticondsnsa).

---.-

Pergarantire Ie portate di progetto (sta a valvola aperta, sia a valvola chiusa) aile varie zone di un lmplanto.

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IDRAULICA

INFORMAZIONI

PRATICHE

.. - - - ... - - - - - - -.- - - - - ,- ... ....,. ~ - ___.._ -

Per bilanciare i circuiti che servono Ie unita di trattamento dell'aria.

Per realizzare bv-oass di equilibratura delle portate negli scarnbiatorl di calore .

Per bilanciare i circuiti che servono Ie lorri di raffreddamenlo.

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4 L- ~ __

Per bilanciare i cireuin che servono gl.i svaporatori dei gruppi refrigeranti.

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I :

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Per limitare la portata d'acqua calda erogabile nei sistemi a produzione istantanea 0 con limitate capacita,

Per controllare la quantlta d'acqua erogata e bilanciare i van circuiti negli irnpiantl d'irrigazione,

Per lirnitare la portata erogabile ad ogni utenza negli impianti di teleriscaldamento.

Per applicazioni di lipo lndustriate, quali ad esempio: - controllo dell'acqua prelevata da pozzo,

- rafireddamento delle macchine operatdci senza

spreco d'acqua,

- bilanciamento di sistemi distrlbutfvi motto complessi.

IDRAULICA

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NORMATIVE

CONTABILIZZAZIONE DELL'ENERGIA TERMICA:

PROVVEDIMENTI DELLACOMUNlrA EUROPE A

NelPambito dei provvedimenti finalizzoti alia limifazione delle ernissioni di CO2 ed al miglioramento dell'elficienzo energetica del

II sistema II edlficio - impianto, il Consiglio delle Cornunlto Europee ha in esame una proposto di tHrettiva che contempla Ie misure di seguito specificate:

o certiflcozione energetica. degli edlfici;

o faHurazione delle spese di dimatizzazione invernale ed estivae di queUe per la produzione deWacq1iJa calda per usiigienicisuUa base del consumo eHettivo;

o isolamento termko degli ediflci;

o confrollo periodlco dei generatori dl colore.

LA SITUAZIONE LEGISLATIVA E NORMATIVA ITALIANA

L'artlcolo citato recita lntatti.

Tutte Ie misure in precedenzaelencate sono contemplate dalla Legge 9 gennaio 1991, nQ 10 recante: " Norms per l'ettuazione del piano energetico nazlonale in materia di uso

razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili dienergia " pubblicata sui supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale nQ 13 del 16 gennaio 1991,

Art. 26 (ProgeNazione, messa in opera eo eserrsizia di eflifiGi ed impiantl~

_. omis'Srs ...

6. Gli ii1"lpianli rili riscaldamemo al servisio di edifici di nuova costnaione, la cui concessione edilizia sie tilasciala dopa fa dala di en/rata in vigere eella preseflte l'egge (17.(;)1.91 Nd.R.), devono essere progertati e rea/izzati in mQdo tale da tSonsemke /'ar!ioziQne df sis/emf di term@regelazione e sf f;ontabiliZ28ZiOAfJ del ealQre per ogni singela units immobl7iate.

In particolare, con riferimento alia contabilizzazione del calore e cioe a quel comp!esso di operazioni che consentono di conteggiare la quantita di energia terrnica prodotta, distribuita, acquistata a venduta.ta legge sopra citata prevede:

.. omissis ...

A LlVELLO DI PRESCRIZION!:

A LlVELLO DIINCENTIVAZIONI FINANZIARIE EFISCAU

- I'erogazione di contributiin canto capitale (dal 20 aJ 40%) a carico delle Regioni per l'installszlone di sistemi per la contabilizzazione del calore, in base aile disposizioni di cui

all'art, 8, comma 1, lettera f, il cui teste e di seguito riportato:

- che i nuovi edifici siano progettatie reaiizzaf in modo da consentire I'adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore per ognl singola unite. immobHiare

(art. 26, comma 6)

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IDRAULICA

NORMATIVE

Art. B

(eontributi in eomo eapi/ale a sesteqne dell'ufilizzo

delle fonti rinnovaaili di energia dell'edilizia),

1. AI fine df incenlivare te realizzazione di iniziative votte a ridurre if consume specittco df energia, if mlglioramento dell'effieienza energetiQa, /'ufilluo delle fonti di energia di Qui all'artieolo 1, nella climatizzazione e nella il/uminazicJfle degli ambienli, anche adibit! ad USa industria/e, artigianale, eemmerciete, luristico, spottivo ed agricola, nell'il/uminazione stradale, nonchi} nella produzione di eFlergia eteuacs e df acqua ealda sanitaria nelle abi/azioni adiaile ad usa civile e ad tlSO indus/ria/e, artigiaAaie, eommerctete. lurislieo, spertivo ed agricolo, possono essere concessi conlrii:Juti in oome capita/e nella misura minima eel 20 per cento e nella misura massima ee/ 4Q per cemo della spesa df investimento ammissibile documenlala per oissoor» dei seguenti interueflti:

... €Jmissis ...

f. Ins/al/azione oi stetea» di oonuelio integrali e df contabiJizzazione eifferenziata dei ooasum; di calore nOAchi} ai caJole e acqua sanitaria di ogni singola unita immobiliare, di sistemi telematiei per il 130111(0110 e la conaueione degli ambienti di climatizzazione nOflche trasformazi(fme di impianti eenlralizz81i 0 auloDom; per conseguile gli obieftivi di cui all'art, I;

." omissis ...

A LlVELLO 01 NORMATIVA TECNICA

- la pubblicazione di una norma riguardante i criteri per la ripartizione delle spese per il riscaldamento e la produzione di acqua calda per gli edifici civili.

La norma in questione (progetto C,T.!. 12/148 'Impianti di riscaldamento centralizzati - ripartizione delle spese di riscaldamento') tratta ampiamente i criteri di ripartizione nel caso di misurazione (diretta 0 indiretta) dell'energia termica.

Ricordiamo infine, che per tali sistemi sono al momenta disponibili Ie norme UNI di seguito indicate:

UNl8156

'Valvole Idi zona ad use riparlizione spese di risea/Giamente - Rer:;uisili e melodi di pro 'lao.

E inoltre opportuno ricordare che in alternativa alia contribuzione di cui all'art. 8 della Legge n° 10/91, il D.M. deliS febbraio 1992, attuativo dell'art. 29 della Legge n° 9/91, prevede la posstbilita di dedurre dall'lRPEF 0 dall'lRPEG parte delle spese sostenute per I'acquisto e l'installezione di apparecchiature per la contabilizzazione individuale dell'energia termica in singole unita immobiliari adibite ad uso abitativo.

A L1VELLO 01 SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE DECISIONALI

- che I'assemblea di condominio possa decidere, circa I'adozione di sisternl di termoregolazione e di contabilizzazione del cal ore delle singole unita immobiliari. conseguito il parere favorevole della maggioranza delle quote millesimali (art. 26, comma 5).

Art. 26 (Progettazione. messa in opera ed

eeercuio di ediliei ed impianti)

5. Per Je innevazioni relative all'adozione d; sistemt ai termoregolazione e dl contabilizzazlone del calore e per II conseguente ripar/e degf! onen Gil riscaldement~ in base aJ consumo effeltivamente registratGJ. /'assembJea di condominio decide a maggiorarrza. in deroge egli articoli 1120 e 1136 del codtce civile.

... omissis ...

UNIB157

'Mlsurateri di energia termiea per impian/i di tlscekiemento mediante bilancio termico sui liquido termovettote'.

UNI'815B

°Ripartitori dei costi di risea/demen/o ad evaporaziene - Prescrizioni eostfuttive e di inslallazione'.

UNIB465

'Sistema di riparlizione delle spese di ttscekiemento I:1tilizzante va/vole rdi zona e totalizzatore de! tempi di inserzione'.

UNIB631

'Totalizzatori dei tempi Gii inserzione - Caratteristiche e pre ve '.

UN/BBB6

"Implanti per te p60va dei misuralori di energia tetmic«:

UNI9019

'R/partizion! delle spese dl riscaleamenlo basala sune contabilizzazioAe di grad;-glorno in impiami a zona - Impiego e prova del totalizzatore di gradi-giorno'.

UNI9023

'Mis ura tori di energia termice - Norme per i'instaIICllione, /'impiego e la manulenzione' .

IDRAULICA

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PANORAMA

COLLETTORI COMPLANARI

~ Attacchi derivazioni 23 p. 1,5 ~ Interasse principale 60 mm

- Interasse derivazioni 40 mm

~ bop bilanciato tra andata - ritorno rispetto ai modelll con tubetto di collegamento

Perdite di carico del coUettore 356 (andata + ritorno)espresse can i coefficientl ~ di perdita localizzata e con Ie lunghezze equivalenti Le

a) perdite di carico di una derivazione laterale TUBa RAME

..i.
~
. ~

~ =6,5 Di/Oe 8/10 10/12 12/14 14/16 16/18
~E
Lelm} 1,3 11 2,,2 1P 3,1 TUBa MATERIALE PLASTICO

Di/Oe 8/12 10/15 12/16 13/18 14/18
MAZK::N:
Le 1m) 1,3 11 2,,2 2,4 2/J b) perdite di carico di una derivazione di testa (reslstenza dovuta alia rtcuzlone del raccordo al circuital

~ = 1,.0

TUBa RAME

Di/Oe 8/10 10/12 12/14 14/16 16/18
1I..&IlICNE
Le 1m) 0,2 0,3 OA 0,4 0,5 TUBa MATERIALE PLASTlca

Di/Oe 8/12 10/15 12/16 13/18 14/18
l\JlII.ZO.f
Le 1m) Q,2 0,3 CIA OA OA CoHettori complanari contenuti neUe cassette d'ispezione serie 360 CALEFFI

Prestazioni

II fluido che attraversa un collettore incontra due perdite di carico: quella del condotto principals e quella dovuta all'imboccodel circuito derivato.

1 .. Perdite di carico lungo iI condotto pri.ncipale

Sono date dalle:

a) perdite distribuite lungo II condotto

b) perdite localizzate dovute a reslstenzs accidentali, peresempio a riduzioni di sezione.

I cotlettori CALEFFI della serie 356 sana statl appositamente realizzati per lirnitare tali perdite di carico ..

Ad esempioil collettore 8+8, per una portata di 1500 I/h presenta, fra iI prime e l'ultirno circuito derivate. una perditadi carico inferiore a 5 mm c.a. : valore praticamente trascurabile.

2 .. Perdite di carico dovuteaU'imbocco del elrculto derivato

Sono perdite di carlco localizzatee dipendono dal tipo dl attacco al collettore: attacco che pub esserelaterale 0 di testa.

Nuova cassette d'lspeelone CALEFFI serie 360 per lmplantl a collettori.

In rnateriale plastica.

Madello can pareti laterali stese da form are

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IDRAULlCA

PANORAMA

IMPIANO A ZONA

Valvalo di zona a sfera progeHata per il collegamento con colieHori complanari. Allacdamento al

! termoskito ambiente con caveHo a duefili. Colleganlento eleHrico con si.stema presa-spina esterno.

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Collettore fuse menebleece concoUegam.enti rkavati direttamente d.o fosione: tenu'ta garantita!

Attacchi delle aeliivaz!ioni in posizione anteriore,per facilitare il montaggio delle (aloHe,.

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IDRAULICA

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VIAGGIO NELL'

INDUSTRIA

LA PROGETTAZIONE

Lo sv;/uppo del settore con I'ovvento de; s;stemi CAD/CAM ovvero 10 progeftozione oss;sl;lo dol co/co/atore

La progettazione di apparecchi industriati prende avvio dalla richiesta di un prodotto che svolga delle precise funzioni e che soddisti determinate caratteristiche.

Nell'approccio progettuale occorre subito dividere in due Ie problematiche: da una parte Ie necessita funzionali, dall'altra quelle costruttive. Parten do dalle prime si sviluppa un progetto ideale e schematico; poi, con varie soluzioni progettuali, se ne verifica la costru i b i I ita.

Sia nella fase della studio sui modo di funzionamento che nello sviluppo della costruzione possono nascere idee innovative, rna pill frequentemente st verifica che e nell'unire Ie due esigenze che scaturiscono Ie novlta. Cia avviene perchs si fanno piu combinazioni possiblli.

Naturalmente I'innovazione tecnica e solo uno degri obiettivi. II prodotto deve risultare affidabile, durevole, funzionale, sicuro, di quanta. Inoltre deve essere facile da produrre, avere i costi piO bassi possibili e dare la maggiore soddisfazione al cliente.

Come si vede, Ie necesslta da soddisfare sona molte, e quando si lavora sullo svlluppo di prodotti complessi, anche difficili. Per far fronte a tutte queste esigenze la pragettazione si e trasformata e modernizzata: se prima ci si avvaleva di tecnici solisti con una buona esperienza che lavoravano su di un tavolo da disegno, oggi occorrono degli affiatatl team di teeniei con varie speciallzzazloni, che lavorino con delle regale pianlficate su macchine CAD.

IDRAULICA

Pianificazione della progettazione

IL COMPITO DELLA PROGETTAZIONE

Se ben impostata la pianificazione diventa una

strumento importante per la gestione del progetto, davendo essa definire e garantire Ie risorse e Ie

tempistiche con cui alimentare il progetto stesso. Operativamente sara necessaria stabilire dei programmi (0 pianl) per I'esecuzione della progettazione can la definizione di fasi e punti dl verifiea in numero ed estensioni dipendenti dalla

natura del prodotto, dalla

sua cornplesslta, novita,

somiglianza con prodotti esistenti, ecc.

deve

- ANALISI DI FATIIBILlTA:

e uno studio preliminare sulla documentazione in possesso e su eventuali progetti gia sperimentati per la definizione del principali aspetti del prodotto;

- SVILUPPO COSTRUZIONE E PROVA

DEL PROTOTIPO:

e la fase in cui viene elaborato il progetto prowisorio, vengono costruiti i prototipi e vengono definite Ie prove a cui essi saranno sottoposti;

- ESAME GENERALE DEL PROTOTIPO: eomprende 10 svolgimento dl tutte Ie prove previste sui prototipi e l'analisi dei risultati;

- RIESAME DEL PROGETTO:

e la fase in cui i vari enti marketing, servizio teenieo e produzione esaminano in modo critico iI progelto ed esprimono Ie osservazioni di competenza;

- INDUSTRIALIZZAZIONE DEL PRODOTIO:

e la stesura dei cicli di lavorazione e montaggio, la scelta dei fornitori, la definizione di tutte Ie prove per if controllo di qualita e ta produzione della prima serie;

- VALIDAZIONE DEL PROGETIO:

can I'esame dei campioni prodotti con la prima serie, sottoposti aile prove previste, viene data iI via alia stesura di tutti gil elaborati definitivi e allancio della produzione di serie.

un prodotto

funzionale durevole

slcuro

affidabile

Nell'ambito delle attivita dl progettazione si identifieano Ie seguenti fasi principali:

- AVANPROGETIO:

~ la raccolta da parte del marketing di tutta la documentazione relativa al nuovo prodotto seguita dalla definizione delle specifiche tecniche: caratteristiche. normative e richieste del mercato;

IDRAULICA

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Progettare con iI C.A.D.

L'introduziane dell'informatica come materia di base nelle costruzioni meccaniche sta modificando sastanzialmente il modo di progettare e di castruire. Le innovazioni pili interessanti in questa settore sono i sistemi CAD/CAM ovvero sistemi di progettazione assistita dal calcolatore.

Per progettazione assistita si intende un insieme di mezzi informatici che permettono la realizzazione di un progetlo a partire dalla fase di ideazione e sviluppo per arrivare alia fase diingegnerizzazione e produzione. La progettazione assistita e composta dl tre fasi distinte:

A. II CAD (Computer Aided Design) 0 disegno assistito dal computer, e I'utilizzo di mezzi informatici per il disegno, 10 studio delle varie soluzioni, II calcolo e I'archiviaziane dei dati di progetto fino alia lora trasmissione aile tecnologie di produzione.

B. II CAE (Computer Aided Engineering) a ingegnerizzazione assistita dal computer, e l'utilizzo di mezzi informatici per eseguire delle prove simulate sui componente in progetto. Possono

essere prove di resistenza

strutturale, verifiche termiche

oppure idrauliche. E in questa fase che viene utilizzato [I metoda di analisi agli elementi finiti.

C. II CAM (Computer Aided Manufacturing) 0 produzione assistita dal computer, e queUa fase in cui si realizzano I cicli di lavorazione del pezzo, si progettano utensili e attrezzature e si utilizzano i disegni eseguiti al CAD per gestire automaticamente i vari centri . dl lavoro durante l'attivita produttiva.

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IDRAULICA

vantaggi che derivano dall'uso di questi sistemi sonoimmediatL

II progettista ha a disposizione una libreria elettronica contenente tutti i particolari commerciali e i progeUi precedenti, che possono essere richiamatie utfizzati in ogn! istante, II disegno viene eseguito in tre dimensionie puo essere ruotatoin tuttele posizioni; da esso si possono ricavare Ie varie sezioni, esequire Ie quotature, calcolare automaticamente volumi pesi e superfici oppure si possono "assemblare" pill componenti, verificarnegti ingombri e simulare il movimento di eventuali. organi meccanici, In questo modo vengono eliminati eventuali errori di progetto.

Dopa aver torrnulato la prima soluzione progettuale, e posstbile con estrema facilita apportare tutte Ie rnodifiche opportune e realizzare una serie rnolto ampia di soluzioni distinte.

Esse vengono poi sottopcste ad analisi di fattibilita, anausi costi, e ad una serie di sirnulazioni con I'ausilio del metodo agli elementi finiti:

• analisi strutturale

(verifica reslstenza meccanica); .. analisi fluidodinami.ca

(perdita di carico e turbolenza); . analisi termica

(dilatazione e scambio termico);

Dai risultati di queste anaJisi dipendela scelta della soluzlone costruttiva ottimale, da cui sara realizzato il prototipo.

E cbiaro che maggiore e H costo dei prototipi, plu conveniente diventa 10 studio preliminare. L'introduzione della progettazione assistlta ha quindi radicalmente cambiato lafigura del progettista eha dato un notevo!e contributo aile aziende nella ricerca di prodotn sempre plu affidabili e sempre piG validi dal punto di vista qual itativo.

IDRAULICA

17

TABELLE

18

Conale,

segno grofica genera le

Canale di mandata: - sezione visibile

. sezlone noscosto

Conole di estrozione: -sezione visibile

- sezlone nascasta

Sense de! liusso

Giunta a ccnoocchtole

Giuntaantiv.ibranle

Bocehella di mandala

Bocchel1a (0 griglla] di

ripreso -

Serrondo di regolozione, segna grofieo generole

f

)

f -7 t

1:

f

1:

+

f

+

Serrando ad olene parollele

Serrondo od alelle contrapposte

Serrondo 0 sovroppressione

Serrando togliofuoco Nclo - III kgelldo piOOiWfe il nuroelO di minllli di ~~_E_I_

Griglio di veonlozrone, segno groka generole

Grig!lo onli-inlemperie

Griglia onli-intemperie delala di rete onll-insello

Griglle di lronsilo a lobirinla

-B-

--I-

Serrondo regolobile per camini I X I

Tagliotiomma



--.



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IDRAULICA

=-----~~~-- -

• •

r srcurezzo

er

A norme

UNI9940

A norme

NF D 36-401

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~@il II gruppo di ,sicurena p'er "boller serie 5260' CALEFF. soddisfa tot~lrrientel.e Clisposizion i di legge.es§erido co'nfefme'lalle norme ind!ca'te.

C'A:LE-FF~I

G~0ll)ponentl idroterrnici

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IDRAULlCA

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