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a)

Mi incontri su una strada nera che caffè bui costeggiano.


Mille corpi confusi escono..
Gli ubriachi non esistono, tutti sobri dai pub.
Tutti morti escono da qua,

Mi incontri su una strada azzurra, dai palazzi deserti


Esci te..
Tu non esisti, tu non esisti,
Mi crei, mi ami, mi aborri.

Te forse non sai cosa mi impone la realtà.


Altro non vedo che luoghi deserti e venti solitari.
Mentre invece la città impazzisce.
Ma pregandoti,
Crollo sfinito su un tappeto polveroso.
Mi abbracci.
Mi ghermisci.

Te forse non sai cosa mi imponi tu.


Sei un robot.
Il metallo mi fai assaggiare.

b)
Terrore che investi.
Amore che stupri.

La vedova che scende le scale.


Ricorda di quando aveva rotto quel vaso.
Sul pavimento.
Cento foto in bianco e nero.
Sugli occhi solo un attimo che fugge.
Sugli occhi nemmeno un attimo che rimane.
Terrore che mi investi.
Amore che mi stupri.
Come potrei mai dimenticare.

La ragazza che scendeva le scale.


Ricorda di quando aveva marinato la scuola.
Un giorno.
In cielo cento nuvole bianche e rosse.
Sugli occhi cento lacrime seccate.
Terrore che la investi.
Amore che la stupri.
Come potrà mai dimenticare.

Un uomo che saliva le scale.


Ricorda di quando aveva piantato il lavoro.
Quel giorno.
Cento nuvole bianco latte in cielo.
Cento lacrime trasparenti sugli occhi.
Davanti a lui sono un attimo stupendo che fugge.
Sugli occhi nemmeno un attimo che rimane.

Terrore che lo investi.


Amore che lo stupri.
Non dimenticherà mai quella ragazza, quella donna, quella vedova.
Sulle nuvole lui la guarderà,
un'altra volta scendere le scale.

c)
Fino ad ora,
mai sono stati accesi fuochi su questa spiaggia.
Fino ad ora,
solo la nebbia si aggirava famelica tra questi alberi.
Mai fino ad ora lui mi disse d’aver sbagliato.
E chissà se qualcuno me lo dirà…

Non ho altri che te sulla mia spalla.

d)
Pesante.
Cade.
Giù.
Parla.
Ma taci.
Non parli?
Quindi taci.
Silenzio.
Pesante.
Crolla.
La testa si spacca.
Si spacca la testa.
Sotto questo pesante silenzio.
Si spacca.
La lingua.
Nel silenzio.

e)
Falso che sei come la parola “ti amo”
Falso che ami il mio cuore
Falso che sprechi il tuo tempo
Falso che guardi il mio corpo

La tua anima fa la muta come un serpente.

f)
Amore, un brindisi.
A cosa?
A cosa se non ai tuoi splendidi occhi,
che mi abbagliano mentre scopiamo
come animali
avvolti nell’odore dei fiori.
Amore un brindisi.
A cosa?
A cosa se non ai tuoi candidi seni,
che con graziosa violenza
dannano le mie nude mani
e i miei occhi fondi d’ingordigia ma pieni di dolcezza.

Amore questo nettare mi rende leggera come stessi volando.

Ferma la tua sete, facciamo l’amore.


Se tu potessi, mia dolce compagna, amante per questa notte
Immaginarci in un giardino nudi a imitare i nostri antichi padri.
Se tu potessi solo immaginarci.
Moriresti.
Balliamo tra i flutti del vino degli amanti,
che tanto poi scendendo nell’inferno
scoperti dei nostri peccati
dimenticheremo tutto.

g)
L'aria di cambiamento
mi pulisce i polmoni da tutto
da tutto quel fumo aspirato,
dagli anni trascorsi
a sfregare il bacino su una donna invisibile.

Fuggirò.

Lasciatami andare ve ne prego


Voglio assorbire le piante, i palazzi,
le persone,
in modo che la mia mente possa esplodere
riempita dalle storie, dagli amori, dalle idee degli uomini.