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REPUBBLICA DI SAN MARINO

Autore : Mario Rusescu

Professoressa coordinatrice : Ioana Cotabita

1. Storia e leggenda nella vita di San Marino

2. L’organizzazione statale

3. Il turismo che vogliono gli abitanti

4. Galeria d’Arte moderna e contemporanea

5. Il palazzo Pubblico

6. San Marino International Photomeeting

7. Conclusione

1. Storia e leggenda nella vita di San Marino

Le origini di San Marino si confondono nell’ oscurità delle lacune documentarie.


Non esistono infatti testimonianze sicure fino al VI secolo, perciò questa prima fase
si fonda sull’apporto leggendario. Secondo una tradizione mitologica, il Monte
Titano sarebbe uno dei massi che i giganti (Titani) utilizzarono per ascendere al cielo e
detronizzare Giove. La leggenda fissa la data della fondazione al 3 Settembre 301 d.C.,
ad opera di un tagliapietre cristiano di nome Marino, proveniente dall’isola di Arbe(in
croato Rab).Giunto a Rimini con il suo compatrioto Leo per il restauro della città
danneggiata dalle invasioni barbariche, si rifugiò sul monte Titano.E’testimoniata fin
dall’ epoca alto-medievale la presenza di un Monasterium, fulcro della vita sociale
e religiosa. Successivamente si avrà il passaggio alla struttura della Plebs(agli albori
del x secolo) e poi al Comune(il primo Statuto comunale giunto a noi risale al 1295-
1302), che riuscirà a distaccarsi dalla tutela del vescovo del Montefeltro non prima
del xiv scolo. Il xv secolo fu per la Repubblica secolo di espansione territoriale e di
alleanze politiche, che contribuirono a consolidarne i confini, costantemente in
pericolo per le pressioni dei potenti vicini. Nel corso del’500 ha pieno sviluppo un
governo di tipo oligarchico, che vede Scoppiare forti contrasti fra le più potenti
famiglie aristocratiche. Alla fine del xvi secolo con la pubblicazione di un nuovo
Statuto viene sancita apertamente la liquidazione dell’Arengo dei capifamiglia, cui
subentrerà il Consiglio dei nove. Il XVII secolo , ad eccezione della scomparsa del
ducato di Urbino, al quale sono sempre state legate le vicende della Repubblica,
non presenta dal punto di vista storico fatti stra-ordinari. Ricco di eventi è invece il
secolo successivo: fra gli altri è di considerevole importanza l’episodo
dell’occupazione alberoniana. Correva l’anno 1739, quando fu scoperta una congiura
ai danni del Governo. I sammarinesi non tranquilli, si rivolsero alla Santa Sede,
che incaricò il Cardinale Alberoni, di interessarsi al caso.

Malgrado il Governo sammarinese non volesse intromissioni, il cardinale decise


ugualmente di entrare nella Repubblica, portando alcune modifiche all’ordinamento
istituzionale. Fu così che le notizie dei soprusi giunsero a Roma e Papa Clemente
XII inviò il governatore di Perugia, monsignor Enriquez, che restabilì l’ordine.

La riconquista dell’indipendenza(1740) fu celebrata con festeggiamenti, che ancore


oggi si rispettono ogni anno nel giorno di Sant’Agata: 5 Febbraio.

Periodo difficile per San Marino anche all’epoca del passeggio di Napoleone
Bonaparte: l’originale democrazia era stata infatti trasformata in olgarchia, composta
dalle famiglie più abbienti che si tramandavano le cariche per cooptazione cioè da
padre in figlio. Proprio in questa occasione l’indipendenza fu difesa con coraggio,
anche se la Repubblica non fu certo risparmiata per la risposta moderata che fu
data ai francesi. Il generale di Napoleone, Berthier, chiedeva infatti che il vescovo
Monsignor Ferretti, rifugiatosi sul monte Titano, fosse consegnato, altrimenti
avrebbe minacciato di invadere la Repubblica. Tutto si risolse per il meglio e
Bonaparte, per dimostrare la propria benevolenza, inviò quintali di foraggio ai
sammarinesi.

Nel nostro quadro storico non può mancare un cenno all’ospitalità offerta a
Giuseppe Garibaldi, che in fuga da Roma verso Venezia, si rifugiò a San Marino
nel Iuglio 1849, accolto dal reggente Domenico Maria Belzoppi, con la garanzia
che lo Stato sammarinese non fosse coinvolto negli scontri. Quando le truppe
ripartirono per sfuggire agli austriaci, rimase ucciso Ugo Bassi e la compagna
dell’Eroe dei due mondi, Anita, morì nelle valli del ravennate.

L’inizio del xx secolo significa per la Repubblica innovazione istituzionale, o meglio


riforma del sistema, con il ritorno al vecchio Governo eletto a consultazione
popolare. L’Arengo riaquista il potere, che aveva progressivamente perduto dopo il
Seicento; dopo ben 300 anni i capi-famiglia tornarono a riunirsi il 25 Marzo 1906
nella Pieve, per esprimare la sovranità popolare. Questa data è rimasta nella
tradizione come festa civile, che si celebra ogni anno.

Anche a San Marino andò al potere il partito fascista, ma fu un fenomeno


direttamente dipendente dagli avvenimenti della vicina Italia. A questo periodo
risale la realizzazione di alcune opere ancora esistenti: l’Ara dei Volontari(1927), il
Palazzo delle Poste(1932), l’Ospe-dale della Misericordia(ora sede del liceo-ginnasio
statuale) ed il Teatro Titano, entrambi del 1941, incoltre la Ferrovia che collegava
Rimini a San Marino, distrutta durante il secondo conflitto mondiale.
2. L’organizzazione statale

Attualmente la repubblica conserva nel suo ordinamento politico le stesse


caratteristiche, che le hanno permesso di mantenersi indipendente nel corso dei
secoli. E’proprio la costituzione, ciò che affascina tanto di questo piccolo Stato di
appena 60km² tra le regioni delle Marche e dell’Emilia-Romagna.

LA REGGENZA

Esercita la funzione di Capo dello stato, è un organo collegiale, costituito da due


membri con uguale potere e con diritto di veto reciproco(in caso di disaccordo fra
i due si blocca qualsiasi decisione).Sono eredi degli antichi “consules”, di cui si
parla negli statuti del XIII secolo( i primi due nominati sono Oddone Scarito e
Filippo da Sterpeto 1244), che se inizialmente avevano solo funzioni giudiziarie,
successivamente acquisirono anche quelle amministrative, fino a divenire una
carica esecutiva. I Reggenti vengono eletti nel Consiglio Grande e Generale e
sono ammessi alla carica solo i cittadini sammarinesi originari. E’ consentita la
rielezione solo a tre anni di distanza dalla precedente nomina e si resta in carica
per sei mesi, dal 1 Aprile al 1 Ottobre di ogni anno. Alla fine del suo mandato è
soggetta al ‘sindicato della Reggenza’, che può aprire un processo su denuncia dei
singoli cittadini.In occasione dell’investitura dei Capitani Reggenti, una personalità
del mondo della cultura o della scienza tiene un discorso; è una tradizione di
epoca rinascimentale, che Giosuè Carducci riprese nel 1894. La cerimonia prevede
che gli eletti indossino il costume d’epoca e che i Capitani uscenti mettano al
collo dei successori le insegne del Gran Magistero dell’Ordine Equestre di San
Marino, rappresentate dalla placca di Gran Croce, retta da un collare bianco-
azzurro.

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

Costituisce la camera legislativa della comunità sammarinese. Costituito da 60


membri, viene eletto ogni anno attraverso elezioni generali, alle quali partecipano
tutti i maggiorenni, compresi i residenti all’estero. La funzione legislativa era un
tempo svolta dall’Arengo, assemblea composta dai capi-famiglia, scelti ‘pro domo’.

Dal Seicento subentrò un organismo più ristretto, espressione del potere


oligarchico di poche famiglie. Nuovo spazio al sistema eletivo nella nomina del
Consiglio fu dato nel primo decennio del nostro secolo(1906). Il Detto Consiglio
nomina i tre Segretari di Stato, i Capitani Reggenti ed i Deputati.

CONGRESSO DI STATO

Composto da 10 membri , nominati all’inizio di ogni legislatura dal Consiglio,


esercita il potere esecutivo. E’ un organo collegiale ed è costituito dai 3 Segretari
di Stato (Affari Esteri, Affari Interni e Finanze) e dai Deputati a capo dei rispettivi
Dicasteri( Territorio Ambiente e Agricoltura, Pubblica Istruzione e Cultura, Sanità e
Sicurezza Sociale, Giustizia, Comunicazioni Trasporti, Turismo e Sport, Lavoro e
Cooperazione, Industria e Artigianato).

CONSIGLIO DEI XII

E’ un organo che esercita funzioni civili, penali ed amministrative e viene eletto


dal Consiglio Grande e Generale per la durata di una legislatura. In materia civile
è anche organo giudiziario, cui ci si può rivolgere in terza istanza.

I DUE SINDACI DI GOVERNO

Rppresentano lo Stato in giudizio e le Enti amminstrative in atti di natura finanzia-


ria.

LE GIUNTE DI CASTELLO

Sono organi di amministrazione locale, eletti ogni cinque anni tramite consultazione
elettorale scrutinio di lista e con rappresentanza proporzionale. Le Giunte sono
presidate dal Capitano di Castello, che rimane in carica trenta mesi ed è tenuto a
redigere relazioni al Congresso di stato sui problemi del Castello, partecipa alle
riunioni dei Capitani convocate dai Reggenti e si riunisce con gli altri membri
della Giunta nella “Casa del Castello”.

BANDIERA E STEMMA

La bandiera della Repubblica è bianca e azzurra con lo stemma al centro. Lo


stemma è costituito da uno scudo, nel quale sono raffigurati tre monti e tre torri
ornate di piume, sovrastato da una corona, simbolo di sovranità. In basso sono due
rami, uno di alloro e l’altro di quercia, uniti da un nastro con la scritta
LIBERTAS.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

San Marino annovera: un’Ambasciata in Italia – Legazioni in Francia, Svizzera,


presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta – numerosi Consolati
in Italia ed in altre nazioni – Missioni e Delegazioni in consensi internazionali,
quali l’Ufficio Europeo delle Nazioni Unite, l’UNESCO ed altre organizzazioni – dal
1988 è Stato membro del Consiglio d’Europa – dal 1992 fa parte dell’ONU.

MONETA

La moneta corrente è quella italiana, ma dal 1972, dopo trent’anni di pausa, San
Marino ha cominciato a battere moneta propria. Da rilevare è la coniazione delle
monete d’oro, dal 1974, con corso legale solo all’interno del territorio.
3. Il turismo che vogliono gli abitanti

Giustamente, uno dei più grandi storici contemporanei, Jacques Le Goff, osserva:
“pochi paesi esprimono così compiutamente come San Marino nelle sue forme
visibili la riuscita di un destino”. Ed evoca, tra queste “forme visibili”, i castelli, le
torri, le bandiere, quali espressioni concrete della volontà degli uomini e delle
donne che hanno popolato, costruito, fatto vivere questa piccola nazione, fieri di
essere i portatori della tradizione del Santo, il tagliatore di pietre che diede origine
alla comunità sammarinese.

La Repubblica di San Marino, pur avendo saldamente radicato il senso della


tradizione e degli antichi valori legati alla propria storia ha saputo guardare
avanti, comprendendo la valenza pressochè incommensurabile del turismo.

Un turismo che proprio negli ultimi anni ha saputo maturare una evoluzione
rapidissima, attraverso un processo innovativo più esigente per l’ imprenditorialità e
la professionalità. Il nutrito programma annuale di eventi, i convegni e le nuove
leggi promosse nel settore testimoniano una volontà comune, tra operatori pubblici
e privati, di promuovere lo sviluppo turistico attraverso scelte che tengano conto
dei fattori ambientali e delle realtà socio-culturali preesistenti nel territorio. Per
assicurare al visitatore un turismo a misura d’uomo. D’altronde, occorre riconoscere
che nell’epoca dei radicali cambiamenti che stanno caratterizzando il nostro pianeta,
il turismo rappresenta oggi più che mai uno strumento di pace, di cultura, di
conoscenza delle tradizioni e dei costumi dei popoli ed anche un’ attività di
primaria importanza per l’intera economia mondiale. Il turismo che vogliono gli
abitanti del piccolo paese di San Marino dovrà perseguire un equilibrio lungimirante,
per offrire adeguate possibilità di lavoro alle nuove generazioni e maggiori garanzie
di tutela all’ecosistema.

4. Galeria d’Arte moderna e contemporanea

LA COLLEZIONE La collezione statale d’Arte Moderna e Contemporanea si


compone di circa 750 opere, collocate storicamente fra i primi decenni del XX secolo e i
giorni nostri e suddivise nelle diverse tipologie di espressione artistica: dipinti, disegni,
acquerelli, sculture. Acquisite per donazione o attraverso la formula del “premio
acquisto”, comprate o commissionate direttamente agli artisti, tutte le opere testimoniano
della lunga attività svolta da questo istituto nell'ambito dell'espressione artistica
contemporanea. Così accanto alle opere di artisti di fama e prestigio internazionale, quali
quelle di Renato Guttuso, Corrado Cagli, Emilio Vedova,Achille Perilli, Enzo Mari,
Enzo Cucchi, Sandro Chia, Gian Marco Montesano,
Luigi Ontani, la collezione annovera i lavori di artisti "emergenti", spesso meno
conosciuti e quotati, ma che contribuiscono a documentare la grande vitalità creativa e la
complessità della produzione artistica contemporanea.La sede espositiva permanente
della collezione è oggi situata nella Galleria di via Eugippo, nel centro storico di San
Marino, sede che attualmente è in fase di ristrutturazione.

5. Il Palazzo Pubblico

CENNI STORICI

L’attuale edificio si erge sul luogo ove anticamente sorgeva il vecchio Palazzo
denominato Domus Magna Comunis, costruito verosimilmente alla fine del XIV secolo
che, dopo aver subito ripetuti restauri e consolidamenti, fu abbattuto alla fine
dell’Ottocento perché minacciava rovina. Il nuovo Palazzo Pubblico o Palazzo
Governativo fu costruito tra gli anni 1884 -1894 su progetto dell’architetto romano
Francesco Azzurri, presidente dell’Accademia di S. Luca a Roma, il quale, interpretando
le aspettative e gusti dei committenti sammarinesi, lo disegnò nello stile semplice e
severo dei palazzi comunali dei secoli XIII e XIV. Per i lavori di ricostruzione, e in
particolare per quelli in pietra, furono impiegate maestranze locali dirette dal capomastro
sammarinese Giuseppe Reffi, mentre le decorazioni pittoriche, i manufatti in ferro battuto
e gli arredi furono eseguiti da artigiani forestieri, scelti appositamente dall’Azzurri. Dopo
cento anni di vita l’edificio, divenuto del tutto inidoneo alle moderne esigenze di
sicurezza e funzionalità, è stato sottoposto a un complesso intervento di restauro e
ristrutturazione, affidato all’architetto di fama internazionale Gae Aulenti, che si è
concluso il 30 settembre 1996 con una solenne inaugurazione. Il Palazzo, nel quale si
svolgono le cerimonie ufficiali dello Stato, è sede dei principali organi istituzionali e
amministrativi sammarinesi: i Capitani Reggenti, il Consiglio Grande e Generale, il
Consiglio dei XII, il Congresso di Stato.

LA FACCIATA

Bianca e ariosa è caratterizzata dalla presenza di tre grandi aperture ogivali e dalla
sovrastante torre merlata dell'orologio. La sua superficie in pietra arenaria è costellata
dagli stemmi di illustri casate italiane (Visconti, Montefeltro ecc.), mentre sopra le arcate
del portico sono inseriti quelli dei quattro Castelli che componevano l'antico contado
della Repubblica: Serravalle, Fiorentino, Faetano e Montegiardino.Al centro, fra due
grandi finestre ogivali, un balcone poligonale dal quale, con una suggestiva cerimonia,
vengono annu nunciati i nomi dei Capitani Reggenti eletti per il semestre. Sull’ angolo
destro dell'edificio una splendida statuetta in bronzo del Santo fondatore Marino,
modellata nel 1894 da Giulio Tadolini (Roma 1849-1918); in alto, sulla torre
dell'orologio, un trittico in mosaico di Murano raffigura i Santi Leo, Quirino e Agata.
Sotto il portico, dove si aprono i tre grandi portoni d ’ingresso, un busto marmoreo,
scolpito e donato da Giulio Tadolini, onora la memoria dell'artefice del palazzo,
Francesco Azzurri.
L'ATRIO Dominato dall'ampio scalone in pietra che conduce alla balconata del piano
ammezzato e ai piani superiori, è caratterizzato da uno stile sobrio ed elegante. L'alto
soffitto, costituito da un impalcato in legno policromo, e il fregio decorativo, che corre
tutto intorno, smorzano l'austerità delle pareti in pietra e conferiscono unità all'ambiente.
Sulla parete di sinistra è appeso un imponente Stemma barocco della Repubblica, in
pietra arenaria, che un tempo ornava la facciata del vecchio Palazzo; a destra, sotto lo
scalone, un busto bronzeo raffigurante Giosuè Carducci, opera del cesenate Tullo
Golfarelli, ricorda l'insigne poeta che il 30 settembre 1894 pronunciò l’orazione
inaugurale del nuovo Palazzo.

Decorano la parete dello scalone d'onore, assieme alle diverse lapidi dedicate a illustri
personaggi sammarinesi e stranieri, due balestre da posta cinquecentesche, ultime
superstiti di una originale e florida produzione locale. In fondo, sulla parete opposta
all'ingresso, si aprono le porte dalle quali si accede agli Uffici della Segreteria
Istituzionale e alla Sala delle Udienze, dove i Capitani Reggenti ricevono gli ospiti
importanti e, periodicamente, i cittadini.

L'AMMEZZATO

E' il piano intermedio fra il piano terra e il piano nobile, dal quale si diparte la balconata
che si affaccia sull'atrio. Vicino alla porta che conduce al locale oggi adibito a Sala
Stampa, una piccola tempera murale, realizzata su disegno di Francesco Azzurri, ricorda
la liberazione della Repubblica dall'occupazione del Cardinale Giulio Alberoni.

Nel dipinto, meglio conosciuto come "lapide alberoniana", il cardinale Alberoni è


raffigurato nel grande albero minaccioso che Sant'Agata, effigiata come una stella,
colpisce con un raggio di luce disseccandolo e troncando il ramo da cui pende il suo
cappello cardinalizio. Si sono voluti rappresentare così, tanto il fallimento
dell’aggressione della Repubblica, quanto la fine della brillante carriera del Cardinale,
che infatti nel conclave del 1740 non fu eletto, come sperava, papa.

L'opera, come testimonia la iscrizione sottostante, è dedicata a quei personaggi che si


adoperarono attivamente presso la curia romana per restituire l’indipendenza al territorio
sammarinese.

IL VESTIBOLO

Proseguendo lungo lo scalone d'onore, si incontra l'ambiente su cui si aprono la Sala del
Consiglio Grande e Generale e la Sala del Consiglio dei XII. Fra le due porte di accesso
alla Sala del Consiglio Grande e Generale è possibile ammirare da vicino il trittico
ceramico che originariamente ornava la torretta dell'orologio.

Realizzato nel 1894 dal ceramista romano Guglielmo Castellani su disegno dell'artista
sammarinese Pietro Tonnini il trittico, gravemente danneggiato dalla seppur breve
esposizione agli agenti atmosferici, fu rimosso nel 1922 dalla sua sede e sostituito da uno
identico in mosaico, commissionato ad una ditta specializzata di Murano. Secondo la
tradizione l'opera raffigura i Santi Leo, Marino e Agata, ma l'inconsueta veste da soldato
romano con la quale viene presentato Marino pone qualche dubbio sulla corretta lettura
del dipinto. Più probabile sembra l'ipotesi avanzata di recente che identifica nel santo al
centro S. Quirino, eletto protettore della Repubblica fin dal 1547.

LA SALA DEL CONSIGLIO DEI XII

E' una piccola sala di rappresentanza in stile cinquecentesco, la cui porta di ingresso reca
l'iscrizione : "

Animus in audiendo benignus" (Cortesia nelle udienze). Ospita una delle più splendide e
più note immagini del Santo Marino, raffigurato mentre benedice la sua città che regge in
mano. Tradizionalmente attribuito al Guercino, il dipinto è stato recentemente
riconosciuto come opera del suo allievo e collaboratore Bartolomeo Gennari (1594-
1661).

LA SALA DEL CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

E' dominata dalla grande tempera murale che rappresenta

L’apparizione di San Marino al suo popolo, dipinta da Emilio Retrosi nel 1894. Il Santo
è raffigurato alle falde del monte Titano nell'atto di lasciare ai Sammarinesi il suo ideale
retaggio di libertà e indipendenza; alla sua destra sono effigiati i due Capitani Reggenti
circondati dai maggiorenti del Titano e da alcuni armati; alla sua sinistra il popolo e i
rappresentanti delle varie corporazioni. Le decorazioni murali che ornano le altre pareti
sono opera dei pittori senesi Pietro Lolli, Giuseppe Rossi e Carlo Merlini, scelti
appositamente dall'architetto Azzurri. Sulla parete opposta alla tempera del Retrosi, in
alto, si apre la Tribuna per il pubblico, dove al centro spicca una bella immagine
allegorica della Repubblica

; sotto la tribuna un monumentale camino in pietra con gli stemmi dello Stato e dei nove
Castelli sammarinesi, scolpito dall'artigiano sammarinese Marcello Reffi.

LA SALA DELLO SCRUTINIO

Vi si accede direttamente dalla Sala del Consiglio Grande e Generale. E' una piccola sala,

le cui finestre si affacciano sulla Piazza della Libertà, dove semestralmente si svolgono
le operazioni di spoglio delle schede di nomina dei Capitani Reggenti. Ne ornano le
pareti due importanti dipinti seicenteschi, raffiguranti San Giovanni Battista e San
Marino lapicida, tradizionalmente attribuiti a Giovanni Lanfranco (1582-1647).
6. San Marino International Photomeeting

Giungono da ogni parte d’Italia e anche da fuori. Si uniscono alla folla di


turisti che, ogni anno, a milioni, percorrono le strette contrade di san Marino, per
cercare un magico scorcio di paesaggio od un insolito gioco di luci, per fermare
l’espressione curiosa od il gesto simpatico del passante. Dopo una settimana
partono ma, in maggioranza, per ritornare l’anno seguente ritrovando certi amici,
rinnovati stimoli e l’emozione dell’incontro con altri nuovi, carismatici Maestri. Sono
i partecipanti al san Marino International Photomeeting: fotoamatori di antica data,
profesionisti e givani che tentano il primo, timido ed entusiastico approccio con
la fotografia. Giunto alla XV edizione, il San Marino International Photomeeting si
conferma come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama della cultura
fotografica. Questo offre infatti a tutti i partecipanti l’opportunità di apprendere e
fare ricerca divertendosi, di vivere per una intera settimana a contatto con grandi
fotografi, approfondire dal vivo la conoscenza. La professionalità dei Maestri, che
nel corso degli anni si sono avvicendati a San Marino, rappresenta una tra le
principali ragioni del successo della manifestazione che si avvale della direzione
artistica di Franco Fontana, della direzione tecnica di Albano Sgarbi e dal patrocinio
dei Ministeri del Turismo e della Cultura. L’edizione 2005 si preannuncia
particolarmente ricca di stimolanti novità. Ad iniziare dalla data: si svolgerà infatti
dal 22 al 28 Giugno. Saranno presenti anche questo anno maestri di grandissimo
prestigio e di indiscutabile spessore. Si animerà un interessante workshop di
reportage e architettura dedicato alle testimonianze de “ La civiltà contadina di
San Marino “. Sarà dedicato alle suggestioni del Colore e Paesaggio il corso
tenuto dall’americano Pete Turner, acclamatissimo “stregone” del colore e
riconosciuto Maestro dell’imagine creativa. Sono sempre più vaste e stimolanti
anche in campo fotografico le opportunità offerte dal computer, autentico
protagonista dei nostri giorni. Ad arriccchire il programma proiezioni e mostre
prestigiose, spazzi culturali e momenti di confronto con critici ed esperti, la
Multivisione offerta da Kodak Italia che, con la Casa di Risparmio della
reppubblica di San Marino e Industria Superstudio di fabrizio Feri. Le foto che sono
presentate a pagina seguente saranno presenti alla prossima edizione : “ XV San
Marino International Photomeeting –> 22 – 28 Giugno 2005 ”

7. Conclusione

Situata al centro nord della penisola italiana, la piccola Repubblica di San


Marino, è uno spazio molto particolare, pieno di fascino e attrazioni per i turisti
che visitano queste parti. Avendo una struttura del tutto specifica e una superficie
abbastanza ridotta, rap-presentata tuttavia un’oasi di storia, cultura e inteligenza
dal punto di vista dell’ organizzazione politica. Ai piedi del monte Titano, su cui
è collocata, salendo su una strada ripida, il turista viene attratto dai suoi edifici,
dalla sua vegetazione; tutto quanto essendo sormontato dalla presenza del
castello medioevale che si trova in cima. Questo paese offre ai suoi abitanti un
clima abbastanza mite e per questo la preoc-cupazione essenziale è quella del
turismo. Fieri e ospitali, i sammarinesi sono persone molto per bene che vedono
nella loro Repubblica un ideale di giustizia e organizzazione. Il lavoro che ho
svolto, voleva presentare almeno in parte la realtà di questa zona, che secondo
me, offre un’altra visione sullo spazio italiono; caratterizzato dalla presenza sul
suo territorio di due stati indipendenti: Il Vaticano e la Repubblica di San Marino.

Bibliografia

• “La Repubblica di San Marino” – guida turistica – Ed. Roncari - 1978


• “Italia” – di Luca Antonelli – Ed. Omnia – 1982
• “I come italiani” – di Enzo Biaggi – Ed. Casa Editrice Sonzogno – 1936
• www . visitsanmarino . com
• www. sanmarino . sm
• www. ambasadaitaliei . ro
• www. tourismdusanmarino . fr
• www . visititalia . com

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