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DISPENSE PER IL RECUPERO:

ANALISI DEL PERIODO – 02 –

1. Completa la tabella sottostante, unendo con una freccia le parole della prima
colonna con le definizioni della seconda colonna.

Una frase è una frase costituita soltanto da una proposizione


principale

Una proposizione è l’insieme di parole comprese tra due segni di


interpunzione forti

Una frase semplice una frase senza subordinate, costituita almeno da due
è proposizioni principali

Una frase una proposizione che ruota attorno a un predicato di


complessa è modo finito

Una frase l’insieme di parole che ruotano attorno a un predicato


composta è

Una proposizione una frase con almeno una proposizione subordinata


principale è

Una proposizione l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale e


subordinata è l’imperativo

Una proposizione una proposizione introdotta da un connettivo


esplicita è subordinante oppure con un predicato di modo indefinito

Una proposizione l’infinito, il participio e il gerundio


implicita è

I modi finiti sono una parola o un’espressione che introduce una


proposizione subordinata

I modi indefiniti una proposizione che ruota attorno a un predicato di


sono modo indefinito

Un connettivo una proposizione non introdotta da nessun connettivo


subordinante è subordinante e con un predicato di modo definito
2

2. Completa la tabella sottostante, inserendo nelle celle i connettivi subordinanti


appropriati.

poiché, quando
CONGIUNZIONI
SUBORDINANTI
(sono sempre connettivi
subordinanti)

chi
PRONOMI E AVVERBI
RELATIVI
(sono sempre connettivi
subordinanti)

CONNETTIVI
SUBORDINANTI
LOCUZIONI CON nel momento in cui
CONGIUNZIONI
SUBORDINANTI E
PRONOMI RELATIVI
(sono sempre connettivi
subordinanti)

PRONOMI, AGGETTIVI chi, quando


E AVVERBI
INTERROGATIVI
(sono connettivi
subordinanti quanto
introducono interrogative
indirette; non sono
connettivi subordinanti
quando introducono
interrogative dirette)

CONNETTIVI SUBORDINANTI

chi (inserire in due celle), poiché, nel momento in cui, quando (inserire in due celle), visto che,
affinché, prima che, a che cosa, finché, se, qualora, cui, sebbene, in modo che, quantunque, benché,
anche se, che (inserire in due celle), il quale, di chi (inserire in due celle), chiunque, cosicché, come
(inserire in due celle), dove, dovunque, perché (inserire in due celle), che cosa, dal momento che, a
chi (inserire in due celle), quale, mentre, dopo che, purché, solo se
3

3. Sottolinea i predicati, cerchia i connettivi subordinanti e dividi le proposizioni


con una barra o con due parentesi. Quindi costruisci l’albero sintattico,
ricordando che nella casella più in alto devi scrivere la proposizione principale e
indicando accanto ad ogni casella la natura della proposizione (implicita o
esplicita). Infine analizza tutti i verbi della frase.

Esempio: Appena entrati, tutti chiedevano al custode della mostra dove potevano lasciare i
cappotti che la pioggia aveva intriso d’acqua. [4 prop.]
Appena entrati, / tutti chiedevano al custode della mostra / dove potevano lasciare i cappotti / che
la pioggia aveva intriso d’acqua.
Chiedevano PRINCIPALE, esplicita
↓ ↓
SUBORDINATA I, implicita entrati potevano lasciare SUBORDINATA I, esplicita

aveva intriso SUBORDINATA II, esplicita

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


entrati passato participio attivo ---- Pl
chiedevano imperfetto indicativo attivo 3 pl
potevano imperfetto indicativo attivo 3 pl
lasciare presente infinito attivo ---- ----
aveva intriso trapassato prossimo indicativo attivo 3 sg

1. Luca pensava che sarebbe stato meglio prenotare il biglietto, se avessero voluto vedere lo
spettacolo. [4 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


pensava
sarebbe stato
prenotare
avessero voluto
vedere

2. Si spera sempre che il futuro sia più felice del presente, sebbene l’esperienza avrebbe dovuto
convincerci che spesso è vero il contrario. [4 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


si spera
sia
avrebbe dovuto
convincer-
è

3. Dopo aver visto lo spettacolo, Lea si domandò se avrebbe potuto lavorare nel circo anche lei,
facendo la domatrice dei leoni o volando come trapezista. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


aver visto
4

si domandò
avrebbe potuto
lavorare
facendo
volando

4. Quando si accorse che il professore sarebbe mancato anche quel giorno, Danilo chiese ai
compagni che cosa avrebbero voluto fare in quell’ora che per loro fortuna si era liberata. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


si accorse
sarebbe mancato
chiese
avrebbero voluto
fare
si era liberata

5. Dal momento che detestava le superiori, Marcella si cullava nell’illusione che dopo l’esame di
maturità la sua vita sarebbe cambiata, non sapendo quanto fossero difficili gli esami universitari. [5
prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


detestava
si cullava
sarebbe cambiata
sapendo
fossero

6. Per essere sicuro di non perdere il treno, ti conviene arrivare alla stazione con un certo anticipo
rispetto all’orario in cui devi partire. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


essere
perdere
conviene
arrivare
devi
partire

7. Andando a scuola, era tanto nervoso da sentirsi male. [3 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


andando
era
sentirsi
5

8. Se avesse saputo che, sorridendo, avrebbe conquistato tutti con facilità, Irene si sarebbe sentita
così sicura da andare alla festa senza tante preoccupazioni. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


avesse saputo
sorridendo
avrebbe conquistato
si sarebbe sentita
andare

4. Tenendo conto anche della divisione in proposizioni, inserisci nel brano la


punteggiatura appropriata. Ricordati che dopo il punto ci vuole la maiuscola.

Pigmalione era un re che viveva un tempo nell’isola di Cipro egli era un abile scultore ed era
tanto intento alla sua arte che scelse di rimanere celibe Afrodite la dea dell’amore sdegnata per
quella risoluzione decise di vendicarsi l’artista aveva scolpito nell’avorio una bellissima figura
femminile che rappresentava la stessa dea Afrodite la dea allora fece in modo che Pigmalione
provasse un’intensa passione per quella statua
e così da quel giorno lo sventurato passava il suo tempo a contemplare la sua opera e a
sussurrarle parole d’amore ma la statua rimaneva fredda e insensibile
Pigmalione sempre più ardente di passione desiderava come moglie una donna simile a quella da
lui scolpita e supplicava Afrodite di realizzare il suo desiderio
infine la dea commossa dalle preghiere di Pigmalione toccando con le sue mani quella figura
d’avorio l’animò con il fuoco della vita e lo scultore poté così prendere in moglie la bellissima
fanciulla che chiamò Eburnea
dal nome del protagonista di questo mito viene oggi chiamato pigmalione colui che facendo da
maestro a una persona rozza e senza cultura ne affina e sviluppa le capacità intellettuali
contribuendo al suo successo

5. Completa le frasi seguenti, inserendo un complemento, una subordinata


implicita e una subordinata esplicita.

Esempio:
la verità complemento oggetto
1 Luca disse di essere stanco oggettiva implicita
.
che gli esercizi erano difficili oggettiva implicita

………………………………………….. complemento oggetto


2 I ragazzi volevano ………………………………………….. oggettiva implicita
.
………………………………………….. oggettiva implicita
6

………………………………………….. complemento oggetto


3 Chiesero ………………………………………….. interrogativa indiretta impl.
.
………………………………………….. interrogativa indiretta espl.

………………………………………………………. soggetto
4 Mi piace ………………………………………………………. soggettiva implicita
.
………………………………………………………. soggettiva esplicita

………………………………………………………. soggetto
5 ………………………………………………………. è bello soggettiva implicita
.
………………………………………………………. soggettiva esplicita

………………………………………………………. oggetto
6 Saprò ………………………………………………………. oggettiva implicita
.
………………………………………………………. oggettiva esplicita

………………………………………….. complemento oggetto


7 Fatemi sapere ………………………………………….. interrogativa indiretta impl.
.
………………………………………….. interrogativa indiretta espl.

………………………………………………………. soggetto
8 È scritto ………………………………………………………. soggettiva implicita
.
………………………………………………………. soggettiva esplicita

…………………………………………………… complemento di fine


9 Sono venuta …………………………………………………… finale implicita
.
…………………………………………………… finale esplicita

…………………………………………………. complem. di causa


10 Sono svenuto …………………………………………………. causale implicita
.
…………………………………………………. finale esplicita

………………………………………………………. complem. di causa


11 ………………………………………………………. era stanco causale implicita
.
………………………………………………………. causale esplicita

………………………………………………………. complem. di tempo


12 ………………………………………………………. se ne andò temporale implicita
.
………………………………………………………. temporale esplicita
7

13. Reagì così violentemente ……………………………………… consecutiva


implicita
……………………………………… consecutiva esplicita

………………………………………….. complem. concessivo


14. Luigi era infelice ………………………………………….. concessiva implicita
………………………………………….. concessiva esplicita

…………………………………………………. complem. di tempo


15 Telefonami …………………………………………………. temporale implicita
.
…………………………………………………. temporale esplicita

16. …………………………………………. ora saresti più sereno condizionale implicita


…………………………………………. condizionale esplicita

…………………………………………………… complem. di modo


17 È arrivato …………………………………………………… modale implicita
.
…………………………………………………… modale esplicita

18. Per te ho fatto più ……………………………………… complem. di paragone


……………………………………… comparativa esplicita

19. Preferisco andare ……………………………………… complem. di paragone


al cinema ……………………………………… comparativa implicita

…………………………………………… attributo
20. Ho bisogno di una …………………………………………… relativa implicita
persona ……………………………………………. relativa esplicita

6. Sottolinea i predicati, cerchia i connettivi subordinanti e dividi le proposizioni


con una barra o con due parentesi. Quindi costruisci l’albero sintattico,
ricordando che nella casella più in alto devi scrivere la proposizione principale e
indicando accanto ad ogni casella la tipologia e la natura della proposizione
(implicita o esplicita). Infine analizza tutti i verbi della frase.

Esempio: Appena entrati, tutti chiedevano al custode della mostra dove potevano lasciare i
cappotti che la pioggia aveva intriso d’acqua. [4 prop.]
Appena entrati, / tutti chiedevano al custode della mostra / dove potevano lasciare i cappotti / che
la pioggia aveva intriso d’acqua.
Chiedevano PRINCIPALE, esplicita
↓ ↓
TEMPORALE I, implicita entrati potevano lasciare INTERR. INDIRET. I, esplicita

aveva intriso RELATIVA II, esplicita
8

1. È ovvio che chi critica il potere, quando quest’ultimo commette soprusi, lo fa perché ama il
proprio paese e la democrazia. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


È
critica
commette
fa
ama

2. Sebbene Luca avesse ricevuto precise garanzie sulla sua incolumità fisica, sapeva con certezza
che quello che doveva fare il giorno successivo era tanto pericoloso che pochi avrebbero accettato
la missione. [5 prop.]
9

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


avesse ricevuto
sapeva
doveva
fare
era
avrebbero accettato

3. Poiché molti hanno già cercato1 di mettere insieme un racconto degli avvenimenti verificatisi tra
noi2, come ce li hanno trasmessi coloro che fin dall’inizio furono testimoni oculari e ministri della
parola, è sembrato giusto anche a me, dopo aver indagato accuratamente ogni cosa fin dalle origini,
scrivertene con ordine, egregio Teofilo, affinché tu abbia esatta conoscenza di quelle cose intorno
alle quali sei stato catechizzato. (Lc 1,1-4) [9 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


hanno cercato
mettere
verificatisi
hanno trasmessi
furono
è sembrato
aver indagato
scriver-
abbia
sei stato catechizzato

4. Vedendo tanta sofferenza nel paese che visitava, Maria si domandò se fosse stata un’idea saggia
intraprendere quel viaggio. [5 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


vedendo
visitava
si domandò
fosse stata
intraprendere

5. Se credi che io non abbia capito quello che hai fatto ieri sera, allora non mi conosci bene. [4
prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


credi
abbia capito
hai fatto
conosci

6. Rientrata in casa dopo una piacevole vacanza, Marta si accorse con spavento che la cassaforte era
spalancata e capì che erano entrati i ladri. [5 prop.]
1
“Cerco” + infinito è un verbo fraseologico.
2
“verificatisi tra noi” = proposizione relativa implicita
10

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


Rientrata
si accorse
era spalancata
capì
erano entrati

7. Essendo sicuro di non aver commesso errori, Luca si domandò con stupore come mai la polizia
fosse già sulle sue tracce. [4 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


Essendo
aver commesso
si domandò
fosse

8. Luca sapeva che, se avesse aspettato ancora un po’ in casa, non sarebbe mai arrivato in tempo per
sostenere l’esame. [4 prop.]

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


sapeva
avesse aspettato
sarebbe arrivato
sostenere

7. Nelle frasi seguenti, sottolinea la proposizione relativa, cerchia il pronome


relativo ed evidenzia l’antecedente. Quindi analizza il pronome relativo e
l’antecedente indicando per entrambi genere, numero e funzione sintattica e
specificando la forma (declinabile o indeclinabile) del pronome relativo.

Esempio: Ho perso il libro, che mi hai prestato.


Antecedente: libro / maschile singolare / complemento oggetto
Pronome relativo: che / maschile singolare (forma indeclinabile) / complemento oggetto

1. Mi hanno confermato che l’uomo a cui hai dato un passaggio è ricercato per omicidio.
Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

2. La poltrona, su cui si siede sempre il gatto, è molto rovinata.


Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

3. Noto che il discorso che vi ho fatto ieri non ha sortito alcun effetto.
Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________
11

4. Non mi piacciono quelli che non accettano una critica.


Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

5. Anna e Laura sono le amiche con le quali vado più spesso al mare.
Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

6. È stato annunciato che il treno su cui viaggia Andrea arriverà con venti minuti di ritardo.
Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

7. È importante avere un amico sincero con cui confidarsi.


Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

8. Luca sostiene che l’uomo che hai visto non è suo fratello.
Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

9. Quello che parla ora, non capisce nulla.


Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

10. I corsi ai quali mi sono iscritto dureranno cinque mesi.


Antecedente: _______________________________________________________
Pronome relativo: _______________________________________________________

8. Completa i periodi ipotetici con la voce verbale appropriata.

A. Se tu mi (ascoltare), non (sbagliare).


a1. Per. ip. della possibilità: Se tu mi………………………., non………….……………….
a2. Per. ip. dell’irrealtà nel passato: Se tu mi………………………., non…………………….…….
B) Se voi (studiare) di più, (andare) meglio.
b1. Per. ip. della possibilità: Se voi…….…..…………. di più, ………..…………. meglio.
b2. Per. ip. dell’irrealtà nel passato: Se voi…….…..…………. di più, ………….…………. meglio.
C) Se noi lo (volere), lo (fare).
c1. Per. ip. della realtà: Se noi lo…….…..…………., lo ………..…………..
c2. Per. ip. Della possibilità: Se noi lo…….…..…………., lo ………..…………...

9. Inserisci nella tabella le forme verbali che hai scritto nell’esercizio 8 e


analizzale.

Verbo Tempo Modo Diatesi Pers. Num.


a1.
a2.
12

b1.
b2.
c1.
c2.

10. Dalla paratassi all’ipotassi: unisci le seguenti frasi semplici in frasi


complesse, arrivando almeno al secondo grado di subordinazione e apportando
le dovute modifiche.

1. L’aggettivo “sibillino” deriva dal sostantivo “sibilla”. “Sibilla” è il nome attribuito alle profetesse
di Apollo. Le Sibille erano ispirate dal dio. Le Sibille rivelavano gli oracoli di Apollo. Gli uomini
consultavano le Sibille. Le profezie erano espresse in forma oscura. Le profezie potevano essere
interpretate in modo diverso. Le Sibille scrivevano i loro responsi sulle foglie. Le Sibille
ammucchiavano le foglie a caso. Le foglie erano sparse disordinatamente. Le parole sulle foglie
potevano essere ricomposte secondo un ordine diverso. I responsi potevano assumere significati
molteplici. Molti uomini consultavano le Sibille. A volte gli uomini erano incaricate da intere città.
Le domande riguardavano la conoscenza del futuro e l’opportunità di agire. Occorre intraprendere
una spedizione militare? Occorre fondare una nuova città? Il termine “sibillino” indica nella nostra
lingua un discorso o una risposta oscura. Una frase enigmatica si presta a diverse interpretazioni.

2. Talvolta definiamo qualcuno “capro espiatorio”. Al capro espiatorio si attribuiscono le colpe


altrui. Il capro espiatorio sconta una pena al posto di altri. L’espressione tra origine da un antico rito
sacro. Il rito era compiuto dal popolo ebraico. Il rito è descritto nell’Antico Testamento. Nel Giorno
dell’Espiazione gli Ebrei conducevano nel Tempio di Gerusalemme due capri. I capri erano offerti
al Sommo Sacerdote. Il Sommo Sacerdote sacrificava i capri. L’officiante uccideva uno dei capri.
L’officiante poneva le mani sulla testa del capro ancora vivo. L’officiante confessava tutte le
iniquità. La comunità dei credenti commetteva alcune iniquità. Le iniquità venivano trasferite sul
capro. I fedeli si purificavano dal male. I fedeli avevano compiuto il male. Dopo la cerimonia
nessuno toccava il capro. Il sacerdote sceglieva un uomo. Il capro veniva affidato all’uomo. L’uomo
doveva condurre in mezzo al deserto il capro. In questo modo si allontanava per sempre ogni
presenza di peccato. Il rituale era praticato anche da altre civiltà arcaiche. Queste civiltà nutrivano
una strana convinzione. Ogni individuo commette alcune colpe. Le colpe di un individuo ricadono
sull’intera comunità.

3. “Le bugie hanno le gambe corte” è un detto antico. Il detto deriva da un racconto mitologico.
Prometeo donò agli uomini il fuoco. Prometeo aveva plasmato con la creta la Verità. Giove
convocò all’improvviso Prometeo. Prometeo lasciò l’officina a Inganno. Inganno era l’apprendista
di Prometeo. Inganno voleva emulare il maestro. Inganno iniziò a forgiare una statua. La statua di
Inganno era simile alla statua di Prometeo in ogni sua parte. La statua di Inganno aveva le
medesime dimensioni della statua di Prometeo. Inganno stava completando la propria opera. La
creta terminò. Con la creta Inganno doveva plasmare i piedi della statua. La statua di Inganno
rimase incompiuta. Inganno tornò al suo posto. Inganno fece finta di nulla. Prometeo tornò. Lo
sguardo di Prometeo cadde sulla nuova statua. Prometeo era stupito. Le due statue erano
straordinariamente simili. Prometeo prese una decisione. Prometeo diede vita a entrambe. Prometeo
pose entrambe le statue nel forno. Prometeo infuse l’anima a entrambe. La Verità cominciò il suo
cammino con passo solenne e sicuro. L’imitazione della Verità era mutilata. L’imitazione non riuscì
a seguire la Verità. Prometeo chiamò la copia “Menzogna”. La Menzogna ha le gambe corte. Il
detto è usato ancora oggi.