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La PAIDEIA

L'educazione come ricerca dell'identità e della dimensione dell'uomo

L'ampiezza e gli svariati campi d'azione e d'indagine abbracciati da questo argomento sono
tali, che dovrò limitarmi necessariamente ad esaminarne i più salienti, in vista d'un auspicabile
e necessario lavoro di approfondimento.

Nell'Enciclopedia filosofica (Sansoni, Firenze, 1957, vol. 3) alla voce Paideia leggiamo: ''Nel suo
significato letterale ed originario vale ''educazione'' come tecnica con cui il fanciullo è preparato
alla vita. Nondimeno il termine nel mondo ellenico andò sempre più arricchendosi di significato,
fino ad esprimere l'ideale della formazione umana; non più dunque, preparazione alla cultura,
ma la cultura stessa in quanto "valore" della personalità. I latini (Cicerone, Varrone) tradussero
"paideia" con "humanitas"; i tedeschi traducono "Bildung", significando, appunto, un concetto
diverso dalla "Kultur". La paideia, l'humanitas, non è, infatti, la cultura in senso quantitativo ed
oggettivo, ma la cultura nella sua alta espressione qualitativa e personale. Nella civiltà greca,
di conseguenza, la persona umana realizzava interamente se stessa nella paideia e per questo
conquistava l'immortalità e la beatitudine'' (cfr. H-I- Marrou. Storia dell'educazione nella
antichità. Roma 1950).

L'Educazione è, nel contempo, un'azione che la Società opera nei confronti dei singoli ed è un
processo personale dell'Individuo, nell'acquisizione dei dati necessari al suo sviluppo globale.
Nella sua più pura accezione essa è Iniziazione.

Non dobbiamo dimenticare che essa è uno strumento, una premessa necessaria atta a
risvegliare il giudizio e la personalità, a formare il carattere della Società di domani. Come
Strumento è stato ed è usato sia in bene che in male, per far progredire ma anche per
condizionare, per illuminare o per confondere per meglio dominare.
Essa non si limita ad una fase della Vita dell'Uomo ma ne é, o, meglio, ne dovrebbe essere,
una costante.

Quest'idea di un' "Educazione Permanente" non è, a mio avviso, cosa recente; già presso le
Culture Primitive e le antiche Civiltà da esse derivate vediamo che essa finisce per abbracciare
l'arco dell'intera vita degli appartenenti ad un popolo o ad una tribù. Dopo i Riti di Passaggio,
l'adulto partecipa e vive il formarsi stesso della Tradizione, entra nella Storia ed, a volte, dal
mito "educa", con l'esempio suo, oltre la Morte. Il Ciclo dell'Anno, con le sue Feste, è una vera
rappresentazione didascalica di fatti Cosmici e Tellurici, Naturali o Divini, che segnano
profondamente l'individuo sin da bambino. Il Paides, il fanciullo, è già parte integrante della
vita del gruppo, l'educazione ai Misteri dell'Esistenza e del Clan gli forniranno gli strumenti
necessari ad esprimere la sua "Persona", la "Maschera" che sigillerà la sua Entità Individuale.

Presso i Latini la Persona è l'Individuo Compiuto, il Cives, ma è altresì la Maschera, ovvero


l'unione, la somma dei caratteri della Tribus (l'eredità morale e genetica) e le sue
caratteristiche proprie, il suo Io. Ad essa collegato è il Nomen (Numen) che ne completa la
caratterizzazione. L'lmago è ciò che ne risulta e che contraddistinguerà il suo agire e lo
rappresenterà sempre, anche dopo il trapasso (Lares).

La formazione della Persona è il centro dell'Azione Educativa Greca e Romana ed inizia nella
Famiglia. Essa è prerogativa dell'Uomo Libero (infatti in Latino ed in Greco Figlio e Libero sono
sinonimi) e Liberi sono i Paides Gnestoi, i Figli Legittimi di Roma e di Grecia, mentre per lo
schiavo si dice "Servus non Habet Personam", ed è senza nomen o diritto alcuno, tantomeno
quello di essere educato dalla Comunità.

Tuttavia, una volta l'anno, durante i Baccanali dedicati a Libero si laceravano ritualmente le
differenze, lasciando trasparire un profondo e mai sopito sentimento d'appartenenza ad
un'unica Humanitas.
La Libertà è, dunque, la condizione necessaria affinché possa essere estratto (E-DUCO) e
plasmato l'lo o Coscienza Individuale, che è lo Ahamkara (Costruzione dell'Ego) indiano.
I primi dubbi sulla portata reale di questa condizione di Libertà rispetto all'azione della
Famiglia, della Tribù, e della Tradizione furono sollevati da Socrate.
Socrate evidenzia il ruolo negativo di queste istituzioni nel lavoro di ricerca e di sviluppo dell'Io
Reale, che è alla base della sua opera.

L'Educazione è per Socrate Autoeducazione, egli non ha altro compito che quello di eliminare i
condizionamenti Esterni della Società e della Religione, che impediscono al Fanciullo ed
all'Uomo il pieno riconoscimento dell'autorità interna della Coscienza.
Tutto ciò gli portò l'accusa di essere senza Dio e di corrompere la gioventù e fu la causa della
sua condanna.

Socrate, come Pitagora, ha insegnato la Saggezza ed è stato, perciò, perseguitato. Sappiamo


che tale condanna pesa e peserà sempre su chi vorrà veramente Educare e non semplicemente
Ammaestrare. Come ho già detto, la Vera Educazione è anche vera Iniziazione. Essa si rivolge
all'Essenza Divina che è nell'Individuo e crea l'Uomo Libero e Responsabile.
La Filosofia, organizzata e sistemizzata da Platone e da Aristotele, ha categorizzato ogni
aspetto della Vita e del Sapere in vista del Demos della Repubblica o dell'Impero.
Essa diverrà Retorica, funzionalità, con e per lo Stato, mirando a creare non più l'Uomo ma il
Cives, la Persona Giuridica.

Un meccanismo perfetto regolerà sempre di più i rapporti sociali del singolo e delle classi,
stabilendo, inoltre, precise normative sulla gestione del Sapere e su come avrebbe dovuto
essere impartito.

Quel giovane, quindi, verrà Ammaestrato per occupare quel determinato posto nell'Ordine
Costituito dei Ruoli e dei Doveri.

L'Educazione dell'Io, lo sviluppo della Conoscenza, non avviene più amorevolmente tra Maestro
e Discepolo. La Sapienza, divenuta Humanitas (Cultura), verrà distribuita Ex Cattedra a cerchie
sempre più ristrette e specializzate, fino ad arrivare al Basso Impero ed all'alto Medioevo,
quando essa era pressoché assente od accessoria in chi governava.
C'è stata, tuttavia, una continuità, anche se sotterranea, di coloro che hanno coltivato e diffuso
la Luce nell'Educazione Interiore. Le Scuole dei Misteri prima dell'avvento del Cristianesimo e le
Correnti Gnostiche, Mistiche ed Esoteriche, poi ...

La Religione Cristiana si dimostra, sin dalle sue prime battute, come avversaria ed alternativa
dell'antica Religio e dell'Istruzione Classica.

Essa fa proprie alcune istanze Misterico-Iniziatiche e, fino ad un certo periodo, incoraggia la


partecipazione dei giovani Cristiani al sistema scolastico che apriva ai medesimi la carriera
sociale. Tuttavia è in Chiesa e sotto la severa guida del Clero che ha luogo l'educazione
alternativa e prevalente. La Chiesa Cristiana si presenta fin dalle origini come un Universo
Parallelo allo Stato ed alle sue Istituzioni e finisce per sostituirlo in ogni sua componente.

Il fatto che nel Cristianesimo lo schiavo avesse, con il Battesimo, raggiunto una formale parità
religiosa con il Cittadino Libero, non significa che ne avesse acquistato i diritti civili, ivi
compreso quello all'lstruzione.

L'elemento nuovo introdotto dalla Nuova Religione è il nuovo rapporto con il Divino. Il Cristiano
ha, almeno in un primo momento, un rapporto diretto con la Divinità e tale rapporto è di
obbligazione, di dipendenza conformemente alla sua origine giudaica. La Religio Pagana era,
come lo conferma la parola stessa, Legame o connessione. In questo senso il legame è con la
Tradizione Ancestrale e ad essa, quindi, si rapporta il fenomeno educativo. Ma Religio è,
altresì, legata ad Intelligo, comprendere, ritenere in sé, venendo così a significare Lettura,
Rileggere in sé, che è, a mio avviso, l'interpretazione veramente Iniziatica del termine.
Già dopo il I secolo, il Cristianesimo subisce una lenta, ma sostanziale, evoluzione in senso
Teocratico per cui la Chiesa diviene tra Dio e Fedele l'unico referente, eliminando, così, ogni
ostacolo ad ogni suo sviluppo assolutistico ed accentratore.

Due erano i poteri esclusivi, totali: uno dominava le anime, l'altro le vite. Due erano gli edifici
del dominio: la Chiesa e il Castello, indiscutibili, potenti, che nessuno altro sentimento
potevano suggerire se non riverenza e timore.

Allora le quattro assi del teatro, ove attori e giramondo celebravano il Mistero buffo, diventano
per grandi e fanciulli il Simbolo Vivente del Sogno, del Possibile. L'Attore riassume in sé il
ruolo, anzi gli infiniti ruoli della vita e della fantasia per celebrare nel rinnovato Spazio Sacro il
Rituale della Libertà.

Il Teatro è l'unico luogo ove sia possibile realizzare in pieno la magia del Conoscere, in esso è
possibile elevare lo Spirito, viaggiare nel Tempo e nello Spazio.

Nella Londra Elisabettiana fu costruito ''The Globe'', il teatro più famoso dell'epoca, ove
Shakespeare rappresentava le sue opere ed alla cui costruzione si diceva non esser estranei i
Rosa + Croce.

Esso era circolare, poiché rappresentava il Cosmo. Gli Spettatori stavano al centro, mentre
l'Azione si svolgeva tutt'attorno, su tre Piani (i tre Mondi). Il Piano più basso coincideva con la
Platea, per cui lo spettatore aveva la sensazione più completa di coinvolgimento.
Al Teatro si ispiravano le Allegorie Alchemiche di tre Secoli ed al Teatro si ispireranno il
Delmionio, Lullo, Agrippa e G. Bruno nelle loro opere iniziatico-pedagogiche che vanno sotto il
nome di Arte della Memoria. Mi domanderete cosa c'entri il Teatro con l'Educazione o
l'iniziazione della Personalità? E se io vi dicessi che ci sono parecchie cose in comune?
Molti di Voi sanno che c'è molta affinità tra il Teatro Rinascimentale e l'Anfiteatro-Computer di
Camillo, per non parlare dell' "Orbis Pictus" di Comenio. Questo enciclopedico teatro di
"Pansofia" per i fanciulli è disposto secondo un ordine cosmico. In esso si leggerà la Storia
attraverso il Simbolo, si imparerà il nome del Sole e delle Stelle in tutte le Lingue, delle Pietre,
degli Animali: un metodo pedagogico straordinariamente originale per l'epoca in cui la violenza
faceva parte integrante del sistema "Educativo".

Rudolf Steiner ha attinto molte cose da Comenio per la sua Pedagogia. Che cos'è, inoltre,
l'Euritmia steineriana se non una moderna versione della teatralità sacra, nella quale
confluiscono armonicamente Luce, Suono, Musica, Parola e Movimento?

La Saggezza di Socrate e l'Arte della Memoria di Giordano Bruno portano sì amorevoli


conoscenze, ma anche supplizio; ricordiamoci che all'Attore si rifiutava sepoltura in terra
consacrata ! La Libertà è l'Unica condizione necessaria per educare veramente ad una
dimensione realmente Umana della Vita e della Scienza.

Gli Dei della Città esistono ancora oggi e sono il Consumismo, l'Egoismo, il Sembrare e non
l'Essere.
Guardiamoci attorno, osserviamo quante nuove ed attraenti gabbie si costruiscono attorno a
Noi ed ai nostri Figli !

Il Verbus Dismissus, la Parola Perduta è l'Uomo.

Conosci ed Ama Te Stesso per amare gli Altri.