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Alla On.

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI Caltanissetta


Ricorso con Istanza di sospensione
del sig………………….. nato a ………………… (……) il……….. (c.f. ………………….. )
residente in ……………., via ………….. n……. difeso in proprio
- Ricorrente –
CONTRO
il Comune di Sommatino – Settore Servizi Tributari – Servizio TARSU,
- Resistente -
AVVERSO
Avviso di accertamento n. …..del ……….., prot. ……..del ……….. notificato a mezzo posta
in data ……….., avente ad oggetto TARSU anno 2008.
*************
Premesso

Che in data …………., ha avuto recapitata al proprio domicilio, mediante raccomandata, l’avviso
di accertamento n. ……..del ……… , protocollo …….. del ………… da parte dell’ufficio tributi
del comune di Sommatino;
Che nell’avviso di cui sopra veniva richiesto il pagamento di una somma di euro ………. così
distinta: Totale maggior tributo euro ……… – Totale sanzioni euro ……… – Totale interessi
…….- Spese di spedizione euro ……….
Che prima del ricevimento dell’avviso de quo, nessun’altra comunicazione ha mai ricevuto da
parte del comune di Sommatino e nello specifico dall’ufficio tributi;
Che nessuna norma di legge prevede che il Comune possa emettere un avviso di accertamento
Tarsu per motivi diversi dalla omessa o infedele denuncia della superficie tassabile; nella
fattispecie, invero, il ricorrente non si trova in nessuna delle predette situazioni, avendo sempre
versato il tributo ed il comune, impropriamente, emette un avviso di accertamento per pretendere di
recuperare presunti omessi pagamenti, laddove invece avrebbe dovuto dare impulso ad un atto della
riscossione ( cartella di pagamento o ingiunzione fiscale);
Che l’avviso di accertamento oggetto del ricorso fa esplicito riferimento all’art.74 comma 1 del
D.L.507/93 e cita in particolare l’art. 71 del D.L.507/93 abrogato dalla finanziaria 2007 in toto
ad esclusione del comma 4 che non ha importanza nel merito. Inoltre non porta alcuna indicazione
sugli immobili, aree e locali, periodi, tariffe che sempre devono essere indicati in un avviso di
accertamento;
Che il pagamento della tarsu è dovuta ed è esigibile da parte del Comune, solo dopo che porta a
conoscenza del contribuente mediante Raccomandata e/o notifica gli importi richiesti, e solo da
allora, decorsi 60 giorni senza che il pagamento sia avvenuto, decorrono interessi e sanzioni;
Che l'articolo 72 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, prevede che l'iscrizione a
ruolo della Tarsu debba avvenire entro l'anno successivo a quello di competenza.
Che nell’avviso di accertamento nelle indicazioni su come proporre ricorso è indicato un importo
del bollo di euro 10,33 anziché 14,62 dando una falsa indicazione al contribuente che potrebbe
incorrere in errore;
Tutto ciò premesso e considerato, il ricorrente sig. …………………………, supra generalizzato,
propone opposizione avverso l’avviso di accertamento n. …….del ………. Protocollo ……. del
………. ricevuto il ………….., per TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI ED
ASSIMILATI relativa all’anno 2008, per la occupazione dell’immobile sito in Sommatino Via
………………,……… per i seguenti
MOTIVI
1)Violazione ed errata applicazione D.L.503/97 in quanto:
andava inviata cartella di pagamento o ingiunzione fiscale;
le sanzioni e gli interessi applicati nell’avviso di accertamento recapitato non possono essere
assolutamente richiesti poiché solo il ………….. si è portato a conoscenza del ricorrente la richiesta
del tributo (per dei locali che sono identici a quelli degli anni precedenti);
nell’avviso di accertamento si fa riferimento a norme di legge abrogate ( art.71 D.L. 507/93), e
all’art.76 dello stesso D.L. che fissa le sanzioni in caso di infedele, incompleta e omessa denuncia
…. che nulla hanno a che fare col caso che si sottopone all’On.le Commissione, inoltre, mancano
alcuni dati che sempre vanno indicati in un avviso di accertamento ( locali, periodi, tariffe);
2) Violazione ed errata applicazione della L. 142/90 poiché la competenza a rideterminare gli
importi della tarsu è del Consiglio Comunale e non del Sindaco, come stabilito oltre che dalla stessa
legge n.142/1990, anche con sentenza n.1550/2009 dal TAR SICILIA-PALERMO mentre per
l’anno 2008 il Comune di Sommatino ha provveduto con determina Sindacale n.23 reg. gen.n.306
del 01/08/2008;
3) Illegittimità e nullità della determina Sindacale del Sindaco di Sommatino che ha variato gli
importi in aumento della tarsu per l’anno 2008 in quanto è carente d’istruttoria e motivazione in
relazione a quanto previsto dagli artt.68 s.s. del D.Lgs n. 507 del 1993 ed è stata adottata il 01
Agosto 2008, oltre la data utile del 31 maggio 2008 prevista per quell’anno, entro la quale era
possibile procedere alla rideterminazione di tali tariffe, per cui le aliquote per la tarsu da applicare
per l’anno 2008 dovevano essere quelle previste per l’anno 2007 non potendosi computare gli
aumenti illegittimamente disposti con un atto affetto da incompetenza e da violazione dei limiti
temporali d’adozione e se ne chiede a questa On.le Commissione la disapplicazione ex art. 7, D.
Lgs n. 546 del 1992;
4) Violazione dell'articolo 72 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, il quale prevede
che l'iscrizione a ruolo della Tarsu debba avvenire entro l'anno successivo a quello di
competenza. Tale norma, non è stata abrogata dalla finanziaria 2007, come risultante dalla
consultazione del comma 172, lettera b), dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 (finanziaria
2007), che ha abrogato alcune disposizioni del decreto legislativo n. 507 del 1993, ma che non ha
assolutamente contemplato l'articolo 72 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.
Di tale evenienza si espone nella recente monografia: “Ruolo e ingiunzioni fiscali” di Foligno A. –
Pellegrino M.- Ricciardi N. Maggioli editore, edizione del 2009 pagg.250 e seguenti;
Ciò si evince chiaramente, anche dalla sentenza n.77/12/2009 del 12/05/2009 della Commissione
tributaria del Lazio.
Inoltre della mancata abrogazione dell’art. 72 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507,
si fa espresso riferimento, nell’Atto della Camera dei Deputati
Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00747
presentata da
MAURIZIO FUGATTI
martedì 9 dicembre 2008, seduta n.100
FUGATTI, FAVA e COMAROLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze.
Considerato che alla data attuale non risulta dagli atti portati a conoscenza del ricorrente nessuna
iscrizione a ruolo, infatti nell’avviso di accertamento si da notizia che ”l’importo sopradetto …….
sarà iscritto in ruoli esattoriali nei termini e nei modi previsti dalle vigenti norme in materia” e che
la mancata iscrizione a ruolo nei modi e tempi previsti comporta, la decadenza del tributo
richiesto.
5) Danno grave ed irreparabile per la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato.
Già da una sommaria delibazione di quanto supra esposto, emerge la manifesta illegittimità
dell’avviso di accertamento impugnato. Per tale motivo dovrà ritenersi immanente il danno grave ed
irreparabile, consistente nell'ingiusta esecuzione di un atto illegittimo e quindi nullo nei confronti
del ricorrente che sarebbe, ciò nondimeno, costretto a pagare un carico tributario non dovuto non
solo per l’anno oggetto di contestazione ma anche per gli anni successivi.
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Per i superiori motivi, l'odierno Ricorrente chiede che vogliano, ciascuno nell’ambito delle
rispettive competenze,
L'ILL. MO SIG. PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE
preliminarmente, in considerazione della eccezionale urgenza, accordare inaudita altera parte la
provvisoria sospensione degli effetti dell’avviso di pagamento di cui sopra, con lo stesso decreto
con il quale fisserà l’udienza di trattazione della istanza di sospensione infra formulata;
L’ON.LE COMMISSIONE
respinta ogni contraria istanza, eccezione e difesa,
1) accordare la sospensione della riscossione dell’avviso di accertamento impugnato in quanto la
procedura per la riscossione del carico di cui sopra provocherebbe un danno grave ed irreparabile al
ricorrente, altrimenti costretto a pagare un carico tributario non dovuto;
2) riconoscere con qualsiasi statuizione la illegittimità dell’emanazione dell’avviso di accertamento
impugnato, annullando l’atto impugnato per nullità dello stesso o per avvenuta decadenza
dell’Amministrazione;
3) determinare nel caso di mancato riconoscimento dei motivi di illegittimità, decadenza e nullità
dell’atto impugnato, il pagamento del tributo sgravato da oneri impropri, quali: interessi, sanzioni,
spese postali non dovuti e determinato sulla base delle tariffe in vigore in precedenza alla determina
sindacale del Sindaco di Sommatino, n.23 registro generale 306 del 01/08/2008. (Tariffa vigente
fino al 2007)
Con vittoria di spese e compensi.
Si chiede altresì che la controversia di cui trattasi sia discussa in pubblica udienza, ai sensi
dell’art. 33, comma 1, del D.Lgs. n. 546/1992.
In via istruttoria si producono i seguenti documenti:
1.Copia di Avviso di accertamento ricevuto in data ……………….;
2.Copia Interrogazione Parlamentare a risposta immediata in Commissione 5-00747
presentata da
MAURIZIO FUGATTI
martedì 9 dicembre 2008, seduta n.100
FUGATTI, FAVA e COMAROLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze.
3. testo articolo 72 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507
4. testo comma 172, lettera b), dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007),
5. Riepilogo statuizione sentenza n.77/12/2009 del 12/05/2009 della Commissione tributaria del
Lazio.
6. copia sentenza n.1550/2009 del TAR SICILIA-PALERMO
7. copia Det Sindacale n. 23 del 01.08.2008 reg. gen.306
Con riserva di produrre ulteriori documenti e di articolare i mezzi istruttori che si renderanno
necessari, entro i termini del rito.
Con osservanza.
Sommatino , lì Firma del ricorrente