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OpenMoko: il cellulare è libero

01-11-2007
Dobbiamo aspettare ancora un po' per vedere in negozio il primo smartphone
in grado di utilizzare OpenMoko, il sistema operativo libero nato dall'omonimo
progetto open source, www.openmoko.org. Progetto, lo ricordiamo, a cui
chiunque può partecipare dando il proprio contributo per il suo sviluppo (così
come accade per tutti gli open source). La fase di test sta richiedendo più
tempo del previsto, per cui il primo smartphone, il Neo 1973, prodotto
dall’azienda FIC (First International Computer Inc.), dovrebbe essere
commercializzato non prima della fine dell’anno.
Agli utenti più esperti nel settore informatico, il sistema operativo OpenMoko
consentirà di sviluppare applicazioni che migliorano il funzionamento del
telefono (in teoria di ogni telefono, dato che il sistema operativo sarà
indipendente dal telefono su cui verrà installato). Il consumatore avrà la
possibilità di utilizzare queste migliorie semplicemente scaricandole da Internet
e caricandole sul telefono; si tratta di miglioramenti che, nel caso in cui
OpenMoko prendesse piede (come è accaduto per il browser open source
Firefox), potrebbero succedersi a ritmo frenetico.
Questo progetto ci sembra molto interessante, perché ormai i cellulari moderni
sono dei veri e propri mini-computer. A differenza dei fratelli maggiori, però, il
loro utilizzo è “blindato” dai produttori, cioè gli utenti non possono sfruttare
tutte le loro funzioni e le potenzialità a proprio piacimento. Ma se il progetto
manterrà le promesse, con OpenMoko sarà possibile usare il proprio telefonino
esattamente come possiamo fare oggi con il nostro personal computer.