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Curioso come spesso l�ispirazione mi venga in quello che � il mio involontario

angolo di riflessione after pranzo: la tazza del cesso…

AMORE, SELEZIONE E CONSUMO CRITICO

La realt� delle piccole aggregazioni di persone che hanno creato la costruzione


delle prime comunit� , era generalmente limitata al micro contesto sociale,
culturale, geografico, in cui solitamente i componenti nascevano e morivano,
trascorrendoci l�intera vita.

La situazione cambi� con gli eventi storici che si sono susseguiti nel mondo
antropologico, e dall�instancabile desiderio di esplorazione, conseguenza di uno
degli istinti umani che hanno pi� contribuito al suo sviluppo: la curiosit� . Il
desiderio di esplorazione, � sempre esistito, e tutt�ora l�uomo non si accontenta
di conoscere la terra, ma vuole l�universo. Tuttavia nel recente passato, prima
dello sviluppo dei mezzi di trasporto di massa, la maggior parte della popolazione
mondiale, trascorreva un�esistenza tutto sommato statica, e limitata all�ambiente
che la circondava e anche le persone che la circondavano erano in genere le
stesse. I rapporti interpersonali erano dunque pi� stretti, ma limitati tra poche
persone (situazione da paesello) e anche i rapporti sentimentali erano limitati ad
una scelta disponibile, molto bassa, ma largamente sufficiente.

Il punto focale, non � questo, ma sorge estemporanea la riflessione: in un mondo


di 6 miliardi di persone, dunque di 3 miliardi di sesso opposto all�altro, in
tutta la vita di una persona quante ne riuscir� ad incontrare? Qualche centinaio
di migliaio? Un milione? Qualche milione? Saranno comunque ad una percentuale
bassissima rispetto al mondo.

Se l�amore nella vita, quello vero, quello unico, la parte mancante, la parte
complementare, � solo uno al mondo… quante possibilit� abbiamo di incontrarlo? E
quelle persone che nella vita avranno visto al massimo qualche centinaio di
persone? Non le rester� altro che innamorarsi della vicina di casa.

Probabilmente l�amore concretizzato in una persona, non � altro che uno specchio
di ci� che ci piace/piacerebbe di noi stessi in rapporto alla persona che
amiamo/pensiamo di amare.

L�amore da sempre idealizzato come una forma magia � solo un sogno, un illusione.
Ma la magia e la bellezza, risiedono nel sogno stesso, svegliarsi � morire,
illudersi � vivere.

Riprendendo la trattazione originale del tema principale, la mentalit� , lo


sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni, mette l�uomo in contatto con un
enorme quantit� di suoi simili, e quindi un enorme quantit� di suoi potenziali
partner. Di fronte a tali possibilit� , la scelta � molto difficile, a meno che
una persona non prova una particolare emozione, nei confronti di un potenziale
partner, se si parla di valore dell�interiorit� , il resto della scelta appare
solo come un cumulo uniforme di possibilit� . Questo ha portato ad una determinata
conseguenza, la scelta viene effettuata solo in base all�appariscenza. Nella
societ� attuale, compriamo sempre il prodotto con la confezione pi� interessante,
che il proprio marchio ha sviluppato una personalit� che ci piace. La valutazione
del contenuto e i risultati, se pure oggettivi, saranno sempre una prerogativa
della nostra mente. Dunque come scegliere o trovare una persona con cui costruire
un rapporto, eventualmente stabilire un legame, eventualmente condividerci la
vita? Forse l�amore potrebbe essere la risposta per quanto generica e scontata, ma
la risposta che pu� dare, non sempre pu� essere condivisa e complementare con gli
avvenimenti della vita.

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