Sei sulla pagina 1di 2

Beccataggiurispurdenza

a cura dei discepoli del Sacc


tempo impiegato 5 minuti (anche meno)

Cass. civ., sez VI, sentenza n. 2060, del 28 gennaio 2011

“Le agevolazioni fiscali per la piccola proprietà contadina sono retroattive anche nel caso in cui
negli ultimi dieci anni prima della riforma si sia verificato sia l’acquisto che la cessione del
terreno. In altri termini, gli effetti dell'abbreviazione del periodo necessario per consolidare i
benefici fiscali si estendono retroattivamente a tutti gli atti di acquisto posti in essere prima del 30
giugno 2001, “anche se sia intervenuta una causa di decadenza infradecennale, a condizione però
che l'atto di imposizione, con il quale sia stata contestata la decadenza dai benefici non fosse
ancora divenuto definitivo”.

Cass. civ., sez VI, sentenza n. 1782, del 26 gennaio 2011

“La prestazione per l’iscrizione all’Albo degli avvocati è una tassa a tutti gli effetti. Infatti, le
controversie sui contributi che i legali devono versare all’Ordine o al Cnf vanno devolute al
giudice tributario. Ciò perché il sistema normativo riconosce all'ente "Consiglio", “una potestà
impositiva rispetto ad una prestazione che l'iscritto deve assolvere obbligatoriamente, non avendo
alcuna possibilità di scegliere se versare o meno la tassa (annuale e/o di iscrizione nell'albo), al
pagamento della quale è condizionata la propria appartenenza all'ordine”. Questa "tassa" si
configura come una "quota associativa" rispetto ad un ente ad appartenenza necessaria, in quanto
l'iscrizione all'albo è conditio sine qua non per il legittimo esercizio della professione”.

Cass. civ., sez V, sentenza n. 1372, del 21 gennaio 2011

“In tema di abuso del diritto si tratta di verificare se l'operazione rientra in una normale logica di
mercato e il carattere abusivo deve essere escluso per la compresenza, non marginale, di ragioni
extra fiscali, che non si identificano necessariamente in una redditività immediata dell'operazione
ma possono essere anche di natura meramente organizzativa, e consistere in un miglioramento
strutturale e funzionale dell' impresa. Tale è la regola emergente dal sistema sul modello
comunitario che prende in considerazione soltanto il contenuto oggettivo dell'operazione a
differenza di altri ordinamenti”.

Cass. civ., sez V, sentenza n. 1213 del 20 gennaio 2011

((L. 28-12-1995, n. 549, art. 3))


“In tema di accertamento delle imposte sui redditi, presupposto indefettibile per il ricorso ai
parametri previsti dal D.P.C.M. 29 gennaio 1996 in attuazione dell'art. 3, commi 181 e 184, della
legge 28 dicembre 1995, n. 549, nei confronti dei professionisti che abbiano optato per il regime di
contabilità ordinaria, è che la stessa sia risultata inattendibile nel corso di una ispezione; pertanto,
nel caso in cui non risulti in alcun modo che il contribuente sia stato sottoposto previamente ad
una ispezione dell'Amministrazione Finanziaria, nè esista un verbale dal quale risulti
l'inattendibilità della sua contabilità, è illegittima la rideterminazione del suo reddito sulla base dei
parametri suddetti”.

Cass. civ., sez V, sentenza 795, del 14-01-2011

((L. 27-07-2000, n. 212, art. 6 ))

“A norma dell' art. 6 della L. 212/2000, l’avviso, previa iscrizione a ruolo di un tributo dopo la
liquidazione di una dichiarazione, deve essere inviato a pena di nullità nei soli casi in cui
sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione e non anche se non risulti I' esistenza
di incerte e rilevanti questioni interpretative”.