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Grecia

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SENSAZIONI “TROPICALI”

IN BARCA, COME SOSPESI


NEL VUOTO
NAVIGANDO TRA LE IONIE, DAL PORTO DI LEVKAS ALLA
SPLENDIDA BAIA DI ATOKO, FINO ALL’ITACA DEL MITICO ULISSE

Lungo una costa frastagliata, si incontrano


piccole insenature protette da alte rocce,
con spiagge bagnate da un’acqua così trasparente
che mostra i fondali e tutti i loro “segreti”

TUTTO IL FASCINO DI UNA CALA


La One House Bay, una piccola e nascosta baia sulla
costa orientale dell’isolotto di Atoko, tra Kastós e
Itaca. I colori dell’acqua e la presenza di rocce calcaree
e macchia mediterranea fanno di questa insenatura
uno degli angoli più incantevoli delle Ionie.
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TESTO E FOTO DI MAURO PARMESANI

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TRIPUDIO DI COLORI
A SINISTRA: nella baia
di Sarakiniko, nella
verdeggiante isola
di Kastós, abbondano
anche gli ulivi secolari.
SOTTO: davanti a una
chiesa immersa nel verde,
la spiaggia bianca della
One House Bay ha la
forma di una mezzaluna.
IN BASSO A SINISTRA: a
gonfie vele verso Atoko.

L a strada si perde fra ulivi centenari lungo la costa


settentrionale di Kastós, una delle isole meno cono-
sciute dell’arcipelago di Nisis, che si snodano, co-
me i grani di un rosario, di fronte al litorale ionico
della Grecia. L’Epirus, il 43 piedi noleggiato per la
crociera, partito da Levkas, è ora alla fonda nella
baia di Sarakiniko, il cui nome deriva da “saraceno”.
Camminiamo senza fretta, inebriati dall’inten-
so profumo delle piante e dei fiori di primavera
sbocciati sui prati che digradano fino al mare. In
lontananza, le brulle e candide rocce dell’omoni-
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ma punta si perdono nel canale di Stenos Kala- vecchie che scrutano intensamente il mare e parla-
mos, gareggiando in bellezza con quelle della vi- no, nel loro dialetto, aspettando il kaikia (il tradi-
cina isola di Kalamos. La sagoma inconfondibile di zionale caicco greco), che arriverà dalla terraferma
un mulino si staglia fra la macchia e segna il punto portando le provviste e il pane giornaliero.
più alto dell’isola. La strada continua scendendo
sul versante meridionale, quello in cui sorge il pic- Nell’isola, infatti, vivono solo poche anime da quando
colo borgo di Kastós, solo un pugno di case raccol- nel 1976 fu evacuata quasi completamente per una so-
te intorno a una baia. Proprio al centro della spiag- spetta epidemia di tifo. Il suo relativo abbandono da
gia di ciottoli che la delimita, sorge una costruzio- parte degli abitanti ha permesso però di mante-
ne in pietra con una panchina in cui siedono due nerla intatta, a tutto vantaggio della natura che ne
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CON LA BARCA ANCHE A CORFÙ LASCIARSI


CULLARE DA

A circa 30 miglia a
nord di Levkas
sorgono Paxos, Anti-
nia, la crociera tocca
Zante (o Zacinto)
con i suoi villaggi
per una settimana
costa a partire da
2.080 D (ad agosto
MORBIDE ONDE
NELLA PAGINA SEGUENTE:
1., 2., 3. momenti
paxos e Corfù, isole montani e le fertili 3.130 D), escluso car- di relax sulle acque
ricche di boschi e ca- pianure delle valli. burante, ormeggio trasparenti che
lette immacolate, Qui, a Laganás, sulla nelle marine, cambu- bagnano la costa est
straordinarie quinte in costa sud dell’isola, sa e quote di iscrizio- e sud-est di Atoko,
cui lasciarsi baciare c’è una bianca spiag- ne. Voli e skipper su dove è bello tuffarsi
dal sole. La città di gia di 14 km dove si richiesta. L’ Epirus , il per un bagno
Corfù, incardinata possono scoprire le nome della barca, fa rinfrescante; 4. a bordo
sulle due fortezze, ha Grotte A zzurre. La parte della Moorings, dell’Epirus si studia
un centro storico fat- barca utilizzata per la società di noleggio la rotta migliore
to di strette stradine crociera che ci ripor- nautico con una flotta da seguire per
(kantounia) e portici, terà a Levkas è un di 900 barche e cata- raggiungere Itaca,
con edifici di impron- Sun Odissey 40.3 marani e 30 basi in un’altra tappa
ta veneziana, la chie- Club, sloop di 40 pie- tutto il mondo. Moo- dell’affascinante
sa di Aghios Spyri- di costruito da Jean- rings è rappresentata crociera; 5. la parete
don e il Palazzo San neau. Ha una cucina in Italia da Equinoxe di calcare stratificato
Michele e San Gior- con tavolo semicirco- (tel. 0118185240- di Cliff Bay, ad Atoko,
gio. Volgendo la prua lare, 3 cabine doppie 0229060242, www. con anfratti naturali
a sud, dopo Cefalo- e 2 bagni. Il noleggio equinoxe.it). cavati dal vento
e dall’erosione marina.

è diventata, così, la protagonista principale con un vuoto. A questo punto, presi dall’entusiasmo,
tripudio di ulivi dai tronchi contorti, di fresche pi- quasi tutti i componenti dell’equipaggio non a-
nete e coste frastagliate bagnate da limpide acque. spettano neanche l’ormeggio per tuffarsi e rag-
Passeggiare sulla banchina con la brezza del giungono a nuoto la riva.
Sud che rinfresca l’aria, nel silenzio più assoluto, è La rada, incorniciata da alte pareti di roccia, fi-
come entrare in una insolita dimensione dove la nisce con una lunga spiaggia di ciottoli, mentre
semplicità del vivere si riflette nei gesti quoti- pochi metri più in là inizia una folta vegeta-
diani dei pescatori, nel sorriso sereno de- zione dove spuntano una piccola chiesa e u-
gli anziani e nel tempo trascorso nell’unica na casa. Tutto il resto è come da secoli
taverna esistente, affacciata sul promonto- lo vedono gli “achei” e le tante
Corfú
rio, dove è possibile, seduti a un tavolo di CORFÚ Igoumenitsa capre che si inerpicano su
Can

legno grezzo, gustare un’insalata fatta con o- queste asperità. Anche noi
ale M

live nere, feta, pomodori freschi e origano e sor- abbiamo provato la salita
erid.

seggiare l’immancabile ouzo a base di anice: il nella parte nord del pro-
di C

PAXOS
orfú

mondo sembra essere tutto qui, in questa bellez- montorio, la più agevo-
M

ANTIPAXOS
za semplice. Sono sensazioni sottili e penetranti, Preveza le, e già a mezza costa
A

difficili da dimenticare come le ripide scogliere di il panorama è stu-


Atoko, uno sperone di roccia calcarea che si innalza pendo, come un qua-
R

dal mare quasi a metà tra Kastós e Itaca. LEVKAS dro in cui sono rac-
Kalamos
chiusi l’azzurro
KASTOS
Questo lembo di terra deserta, ricoperto di macchia del mare, il
I

ATOKOS
Canal

mediterranea, è reso ancora più suggestivo dal colo- CEFALONIA Itaca


verde della
e di I

re del mare, azzurro e turchese. Sembra di essere t ITACA macchia


O

i Pa t r a s s o
aca

ai tropici quando filiamo l’ancora nella One Hou- l f o d


Go
N

Argostoli
se Bay, l’unica baia sulla costa est di Atoko: è in-
cantevole, con l’acqua così trasparente che, sulla
I

Kilini
Can

barca, si ha l’impressione di stare sospesi nel ZACINTO


. di Z
O

ZACINTO
ante

192 LAGANAS
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5 4
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mediterranea con piante di corbezzolo, ginepro, È mattina inoltrata quando leviamo l’ancora puntando la
rosmarino e anice selvatico che riempiono i campi prua in direzione sud, verso Itaca, la mitica rocciosa e
spandendo nell’aria i loro effluvi. impervia terra in cui la leggenda colloca il regno di U-
Ma adesso, tornati a bordo della nostra imbarca- lisse, il vincitore di Troia. Se veramente questa sia
zione, è venuto il momento di scoprire le altre due stata la patria di Ulisse, però, non si sa con certez-
baie della costa sud: la prima è l’enorme parete di za: esistono infatti solo delle ipotesi in proposito,
calcare bianco a strati che sorge dal mare, un luogo mai suffragate dalle tante ricerche archeologiche
nascosto, conosciuto solo da chi vi giunge apposta effettuate qui per svelare il mistero. Ma per noi che
con la barca: Cliff Bay. La seconda, che non ha nep- ne osserviamo i fianchi scoscesi è proprio la sel-
pure un nome, è un’invitante insenatura con una vaggia Itaca di Ulisse e della moglie Penelope. È,
piccola spiaggia di sabbia e ciottoli in cui l’acqua ha insomma, l’Itaca dell’Odissea di Omero quella che,
la stessa limpidezza di una laguna maldiviana, ed è come lui stesso scrisse: “Non ha strade larghe, né
talmente bella che decidiamo di passarci la notte, prati. È una terra che alleva capre, e pure mi è più
cullati dalle onde che si infrangono, delicate, sulla cara di terra che nutra cavalli”.
fiancata della barca. Seduti nel pozzetto ci godia- L’isola è caratterizzata dalla profonda baia di Kol-
mo la magia del tramonto: zitti, ognuno a contem- pos Aetou (Golfo di Molo) che la divide in due, le
plare questo meraviglioso angolo di paradiso. sue coste sono molto frastagliate, soprattutto quel-

UN VIAGGIO PIENO DI SORPRESE


A SINISTRA:un vecchio mulino a vento costruito a
ridosso del mare, vicino a una spiaggia sulla costa
meridionale della montuosa isola di Kalamos,
costituita da rocce carsiche e coste frastagliate.
SOTTO: una passeggiata sui ciottoli della spiaggia
di One House Bay, nell’isola deserta di Atoko.
A DESTRA: la barca, un charter noleggiato
da Equinoxe, sta per arrivare a Cliff Bay.
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una matassa di reti e splendidi sorrisi

le del tratto orientale, con numerose anse e cale.


Una di queste è la baia di Frikes, ideale per i na-
tanti quando tira il vento da sud come in questi
giorni di crociera: per questo è stata scelta dal no-
stro skipper per l’ormeggio. L’omonimo borgo, il
Reithron dell’Odissea, conta poche case e qualche
taverna immersa in una quiete profonda.
Da Frikes si raggiunge in breve il villaggio di Sta-
vrós, in cui sorge un tratto di mura ciclopiche del
3000 a. C., con resti sovrapposti di epoca neolitica,
minoica e corinzia. Lasciato il tranquillo porticcio-
lo, ci infiliamo con la barca nel lungo Stenos Ithakis,
il canale che separa Itaca da Cefalonia, spesso inve-
stito da forti raffiche di vento provenienti dalle alte
cime montuose delle due isole, soprattutto nel pe-
riodo estivo, quando tira il Maistro, il Maestrale. La
traversata per noi avviene con le migliori condizio-
ni meteorologiche e la piccola baia di Fiskardo ci ac-
coglie con acque tranquille e sicure. Il paesino è l’u-
nico di Cefalonia (vedi pag. 202) salvatosi dal terremo-
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Ancoriamo sulla banchina principale, a meno


di mezzo metro dai tavoli del ristorante Irida
(tel. 2674041343), uno dei pochi della zona ad
avere il telefono: prepara un’ottima tiropita, il
tipico pane fritto ripieno di formaggio, e non
FATICA, GIOIA E RELAX si spende più di 25 euro per un buon piatto di pe-
QUI SOPRA: il pozzetto dell’Epirus, in alcuni sce. La colazione mattutina poi è da non perdere:
momenti della crociera, diventa anche un “salotto”.
marmellata di arance fatta in casa e giganteschi
IN ALTO A DESTRA: i tavoli e un cesto di prodotti del
ristorante Irida, a Fiskardo, sull’isola di Cefalonia. croissant ricoperti di cioccolato fuso!
PAGINA PRECEDENTE, DA SINISTRA: un peschereccio nelle
acque vicino a Levkas; il riassetto delle reti dopo la Ma è di nuovo l’ora di rimetterci a navigare. Di buon
pesca nella baia di Porto Atheni, a Meganisi. mattino issiamo le vele sospinti dal vento di “sud/sud-
A SINISTRA IN BASSO: una chiesetta a Porto Vathi.
est” con prua verso Kalamos da dove, dopo aver am-
mirato il mulino a vento che sorge proprio sulla
to del 1953 che devastò gran parte dell’arcipelago spiaggia, ci dirigiamo all’isola di Meganisi sce-
ionico. Con le sue costruzioni ottocentesche e la gliendo per la notte la riparata baia di Porto Athe-
banchina su cui si affacciano ristoranti, taverne e ni frequentata soprattutto dai pescatori locali. Vi-
botteghe, Fiskardo è un borgo davvero ospitale e cino al molo si trova la Taverna Niagas (tel. 26450
pittoresco, specialmente se visto in primavera, con 51191), il luogo migliore per assaporare souvlaki
i fiori che impreziosiscono i giardini delle case. In (spiedini) di maiale o di pesce e un ottimo tzaga-
genere qui ci sono pochi turisti, anche se l’isola d’e- naki, formaggio fritto. Solo su richiesta, il proprie-
state è presa d’assalto dalle imbarcazioni da dipor- tario e il cuoco si esibiscono nella danza del Sir-
to che spesso devono ormeggiare in seconda e ter- taki, resa famosa dal film Zorba il greco (1964), del
za andana, e le stradine del paese diventano un via- regista Michael Cacoyannis, con una memorabile
vai di “stranieri” in cerca di folclore e foto ricordo. interpretazione di Anthony Quinn.

Post scriptum Chi volesse alloggiare in un albergo nelle isole toccate da questa crociera, veda a pag. 182
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SPIAGGE E PORTI TRANQUILLI


Due baie più a ovest si trova Porto SOPRA: Porto Atheni a Meganisi. sentito navigare intorno alle iso-
SOTTO: il porticciolo di Kalamos.
Vathi, il capoluogo dell’isola rac- le e persino ancorarsi al largo ma
A DESTRA: 1. una spiaggetta di Skorpios;
chiuso tra il mare e antichi uliveti. 2. una sosta di fronte a Levkas; 3. la ne è vietato l’approdo.
Proprio di fronte alla baia si trova marina di Levkas, base di partenza e Continuando verso nord, se-
l’isola di Skorpios, famosa, assie- di arrivo della crociera; 4. il canale tra guendo l’alta costa di Levkas, su-
me alla gemella Skorpidhi, per- la Grecia continentale e l’isola di Levkas, periamo le isolette di Madhouri e
visto dalla fortezza di Aghios Georgios.
ché di proprietà di Athina Onas- Sparti sino a raggiungere l’entra-
sis, figlia del celebre armatore A- ta del canale di Levkas che divide
ristotele. Fra le due isole, infatti, ormeggiava lo la Grecia continentale dall’omonima isola: realizza-
yacht Christina, mentre sulla spiaggia dell’isola- to dai Corinzi nel VII secolo a. C. e definitivamente
parco di Skorpios c’è ancora la piccola casa che scavato all’inizio del ’900, è profondo circa 6 m e
Jacqueline Onassis, la vedova di John Kennedy permette di raggiungere la cittadina di Levkas, no-
che sposò il magnate greco, prediligeva. È con- stra base di partenza e di arrivo, senza compiere il
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UNA CANDIDA LINEA


TRA CIELO E MARE
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periplo dell’isola. L’importanza storica e militare


della zona è ben visibile nelle quattro fortezze co-
struite alle imboccature nord e sud del canale. A
nord la più importante era il maniero di Aghios Ma-
vros, costruito nel 1300 e utilizzato in seguito da Ve-
neziani e Turchi, con l’originale porto per le galee
addossato alle mura orientali. Poco distante ecco
Forte Tekes, trasformato in un ovile, dalle cui mura si
domina la valle sottostante. A sud i bastioni di A-
ghios Georgios: il luogo migliore per ammirare il più
bel panorama delle isole che si susseguono fra la ter-
raferma e Levkas.
Della quarta fortez-
za, Aghios Costanti-
nos, ne rimangono
pochi resti.
Lasciata definiti-
vamente la barca
nella marina di
Levkas, ci concedia-
mo un supplemen-
to di vacanza noleg-
giando un’auto con
cui raggiungere la
sottile fascia di can-
dide spiagge che
contornano il lago
salato a nord del
borgo di Levkas.
Qui il mare riacqui-
sta i colori del cielo e
i lunghi lidi sabbiosi
sono l’immagine
della perfezione.

SULLE ALTE ROVINE


A DESTRA: l’Epirus
esplora le coste rocciose
delle isole Ionie.
A SINISTRA: un mare dai
colori cangianti e una
sottile striscia bianca,
le lunghe spiagge della
costa nord di Levkas.
IN ALTO A DESTRA: i resti
degli antichi bastioni
di Aghios Georgios,
da cui si gode uno
stupendo panorama.