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Amiche mie

(titolo provvisorio)

EPISODIO 4
In principio era il sesso

SOGGETTO E EDIZIONE DI
Cristiana Farina
Paola Fossataro

SCENEGGIATURA DI
Anna Mittone

Versione 29 febbraio 2008


EPISODIO 4
ELENCO SCENE REVISIONATE – 01/02/2008

- nelle scene da 4.1 a 4. 5 la voce off è di giorgio. solo l’ultima frase è in accavallamento di
anna.
- scena 4.8 tolta marcela e spostata in corte.
- scena 4.6 scena 4.10 Anna non ha l’elastico nei capelli ma indossa un cappello.
- scena 4.11 da appt marta a corte
- scena 4.12 da parcheggio fronte aeroporto a interno aeroporto (Spizzico)
- scena 4.14 mario non manda sms a bea
- scena 4.17 dialoghi cambiati in testa
- scena 4.18 la scena è riscritta. Il sogno è stato spostato nella scena 4.19
- scena 4.19 aggiunto sogno erotico di anna
- scena 4.22 inserite reazioni anna e cambiata chiusura
- scena 4.29 trasferita in corte
- scena 4.33 tagli nei dialoghi

ELENCO SCENE REVISIONATE – 08/02/2008

- scena 4.27

ELENCO SCENE REVISIONATE - 15/02/08


scena 4.32 aggiunta Vanessa + cambi dialoghi in grassetto.

ELENCO SCENE REVISIONATE – 18/02/2008


- scena 4.9 eliminata (-1 1/8)
- scena 4.10
- scena 4.13 eliminata (-5/8)
- scena 4.17 da spostare in montaggio o al posto della 4.13 o come 4.15bis (=)
- scena 4.18 bis aggiunta –immagine ambientazione corte di notte (+1/8)
- scena 4.29 modifica testo (+2/8)

ELENCO SCENE REVISIONATE LINEA VANESSA– 25/02/2008

- scena 4.4. bis AGGIUNTA


- scena 4.6 bis: AGGIUNTA
- scena 4.17 viene spostata e rinominata 4.15 BIS. ( Nota per il montaggio)
- scena. 4.15 BIS modifica battuta + nota di regia
- scena 4.28 BIS AGGIUNTA
- scena 4.29: modifica didascalie su azione Marta
- scena 4.36 BIS AGGIUNTA

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04.1. CORSO COMO - EST. NOTTE

La MdP percorre il Corso dall’inizio alla fine andando ad


inquadrare per pochi secondi una finestra e poi un’altra e poi
un’altra ancora. Comune denominatore tra tutte, i mugolii di
diversi amori che si celano dietro le persiane chiuse...

VOCE OFF GIORGIO


In principio era il sesso, desiderio
oscuro e potente posto a
salvaguardia della conservazione
della specie...

L’ultima di queste finestre è del condominio n° 10. Dietro le sue


persiane chiuse...

04.2. APPT GRAZIA – CAMERA DA LETTO

...Grazia si sveglia di colpo spaventata, con una mano cerca il


marito al suo fianco. Il letto è vuoto. Grazia prende il cuscino
di Federico e lo abbraccia per farsi compagnia.

VOCE OFF GIORGIO


...ma dopo Adamo ed Eva, nulla è
stato più così semplice.
La MdP attraversa la parete, va a nero e andiamo in...

04.3. APPT MARTA – CAMERA DA LETTO

...Camera Marta. La donna è imbacuccata in un pigiamone informe.


Seduta sul letto legge un sms di Alberto: dove sei? Risponde: Nuda
nella vasca.

VOCE OFF GIORGIO


Ci affanniamo a cercare nel sesso
quello che non riusciamo a trovare
altrove...
La MdP attraversa la parete, va a nero e andiamo in...

04.4. APPT FRANCESCA – CAMERA DA LETTO - INT. NOTTE

...Camera Francesca. La donna fuma in vestaglia mentre guarda


fuori. Spegne la sigaretta, getta un rapido sguardo verso il letto
sfatto sul quale Flavio dorme a bocca aperta.

VOCE OFF GIORGIO


...emozioni più forti delle nostre
paure...
Francesca, sempre in piedi tocca Flavio su una spalla e lo
sveglia.
FRANCESCA
Dovresti andare.

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L’uomo la guarda sconcertato.

4.4bis CORTE CORSO COMO BAR EST MATTINA

Inizia un nuovo giorno. Il cameriere sistema i tavolini del bar

04.5. STUDIO GIORGIO – SALA ATTESA - INT. GIORNO

Anna sta riportando su computer gli appunti del dottor G per il


nuovo libro. Ripete tra sé l’ultima frase che batte sulla
tastiera.

VOCE OFF GIORGIO


...mettiamo a nudo i nostri corpi

VOCE OFF ANNA (ACCAVALLANDOSI A VO DI GIORGIO)


evitando accuratamente di mettere a
nudo la nostra anima.

Una mano le toglie le cuffiette che ha nell’orecchio. Anna


trasale, davanti a lei c’è Giorgio.

ANNA (INEBETITA)
Finito... ho trascritto il secondo
capitolo.

GIORGIO
Dal suo sorriso devo dedurne che non
è male!

ANNA
Sì sì... cioè no, no... è che io sul
sesso... Non c’ho mai capito molto,
ecco!

Giorgio poggia una cassetta sul bancone.

GIORGIO (LE SORRIDE INTENERITO)


Qui c’è il seguito!

Gli SQUILLA IL CELLULARE. Giorgio risponde mentre entra in studio.

GIORGIO (SULLO SFONDO)


Eva, amore...// come non vuoi
andarci? //ma tu lo conosci bene, ci
hai lavorato, chi meglio di te?...//
calmati... non sto ignorando i tuoi
impegni... (CHIUDE LA PORTA)

LULU (SCONCERTATA, AD ANNA )


Che tristezza! Come puoi confessare
una colpa del genere? Alla tua età?!
E’ immorale!

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...SQUILLA IL TELEFONO dello studio. Lulu prima di rispondere si
sistema il reggiseno in modo che il pizzo nero sbordi
generosamente dalla scollatura:

LULU
Pronto? .../ Sì giovedì abbiamo un
buco alle sei...//Dice davvero?
Anche lei hai una voce molto calda,
sa?// A giovedì...

Lulu riattacca soddisfatta e riprende la rivista che stava


sfogliando.

ANNA (TIMIDAMENTE)
Gli appuntamenti del Dottore vanno
segnati sull’agenda rossa...

Senza alzare lo sguardo, Lulu allunga ad Anna l’agenda con somma


indifferenza:

LULU
Un certo signor Gralli, Galli,
Giulli... Una cosa del genere.

Anna, rassegnata, si risolve a scrivere, ma una voce alle sue


spalle la fa sobbalzare:

GIORGIO
Tra un’ora bisognerebbe andare allo
studio fotografico di Vasco Ferri.
Ci sono da visionare le foto per la
copertina... doveva farlo mia moglie
ma... ha altri impegni.

LULU (IMPROVVISAMENTE INTERESSATA)


Vasco Ferri quel Vasco Ferri?! Il
fotografo adorato dai Vip e
incredibilmente single?

GIORGIO
Temo di sì.

LULU (PRENDE LA BORSA)


Pronta.

GIORGIO
Via Brisenti 112. Ma ci va Anna.

ANNA (PRESA IN CONTROPIEDE)


Veramente...

LULU (SOVRAPPONENDOSI)
Scusi, eh, ma...

GIORGIO (SCHERZANDO)
Lei, Lulu, è indispensabile qui. Da
quando risponde al telefono ho
notato un interessante incremento
dei pazienti maschi.

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Giorgio si allontana sornione, mentre Lulu lascia cadere a terra
la borsa, delusa.

04.6. STUDIO FOTOGRAFICO - INT. GIORNO

Anna entra e sta per togliersi il cappello quando viene travolta


dalle VOCI CONCITATE e dall’atmosfera fibrillante del set
fotografico.

Incantata, Anna si ferma a guardare le modelle in lussuosi abiti


da sera che si muovono sinuose sotto le luci accecanti, incalzate
dalle direttive di un uomo sulla quarantina alto e muscoloso
(Vasco Ferri) che, esposimetro alla mano, si ravvia continuamente
all’indietro i lunghi capelli neri, con un gesto a metà tra il tic
e il vezzo d’artista.

VASCO (AD UNA MODELLA IN POSA)


Sei perfetta, Alicia, ma devi darmi
uno sguardo più blu. Pensa “sorgenti
purissime”, pensa “acqua
minerale”... (ALLA SUA ASSISTENTE,
TESO, SOTTOVOCE) Cosa le ha messo la
truccatrice in faccia? Lucido da
scarpe? Chiamala subito.

L’assistente, una donna sui trenta, magrissima e nervosa, annuisce


e si allontana solerte, incappando in Anna.

ASSISTENTE
Lei è la nuova sarta? Guardi che
deve andare dalla parte opposta,
dove ci sono...

ANNA (LO INTERROMPE)


No, no... Io sono qui per conto del
Dottor Monesi...

ASSISTENTE (APPANICATA)
Non è vero. Mi dica che non è vero.

ANNA (IN COLPA)


Non è vero...

ASSISTENTE
Come ha potuto mandare lei al posto
di Eva?

ANNA
Purtroppo la moglie del dottore è
molto impegnata e... anche lui oggi
non poteva...

ASSISTENTE (PERDE LE STAFFE)


Impegnati?! Vasco Ferri è molto
impegnato! Moltissimo! Eppure ha
trovato il tempo di fare la
copertina del libro! E al primo
incontro mandano... (SQUADRA ANNA
CON NEPPUR TROPPO VELATO DISPREZZO)

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Intanto, alle loro spalle, Vasco vede la scena e interrompe la
sessione di fotografia:

VASCO
Pausa trucco! Dieci minuti per
tutti.

L’assistente si volta fulminea e intercetta Vasco:

ASSISTENTE (MELLIFLUA)
Vasco, sono mortificata. Purtroppo
Eva non è venuta e il dottor Monesi
ha mandato la sua assistente, la
signorina...

ANNA (TENDE LA MANO, TIMIDA)


Anna Soavi, piacere.

Mentre le stringe la mano, Vasco la guarda attento, esaminandola


con occhio audace. Anna, impacciata, abbassa gli occhi e ritira la
mano. Vasco le sfiora la vita facendole strada...

VASCO
Buongiorno Anna. (CON SUFFICIENZA)
Eva ormai evita i set fotografici...
le ricordano la vita da star che ha
ripudiato in favore di quella da
signora annoiata!

Anna fa un sorriso imbarazzato. Al suo fianco passa una modella


magrissima e altissima, lei la guarda affascinata come se fosse un
alieno. Anna inciampa in un cavo. Lui la prende tra le braccia per
non farla cadere.

VASCO
Ah! Che splendida sensazione... una
donna con più carne che ossa! Mi ero
dimenticato come è.

ANNA
Oddio... anche io preferisco
dimenticare le cose brutte...
VASCO
Guardi che era un complimento! (LE
INDICA IL BANCONE DAVANTI A LORO)
Venga, siamo solo ad una prima
scrematura, un abbozzo... un frullar
d’idee.

...sul bancone sono allineati alcuni layout. L’assistente fa per


passargli il primo. Lui con un cenno della mano la invita ad
occuparsi d’altro. Lei esegue.

VASCO
Non ne posso più di gente intorno
programmata per adularmi. Ho bisogno
di verità, Anna, di semplicità.

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(RIFLETTENDO) Forse anche Eva ha
avuto la stessa esigenza quando ha
sposato un medico: sem-pli-ci-tà.
(SOAVE) Anna, mi promette una cosa?

ANNA
Certo...

VASCO (UN FILO ENFATICO)


Dimentichi che io sono Vasco Ferri.
Anzi, dimenticalo. Io non sono
nessuno, sono un occhio al servizio
delle tue emozioni.

Anna annuisce senza capire bene, mentre Vasco prende una delle
foto - l’elaborazione al computer di un cielo stellato con la scia
di una stella cadente – e accennando al margine più alto erompe in
un...

VASCO
“Il coraggio di cambiare”.
S’intitola così il libro, no?

Anna annuisce mentre Vasco continua, ispirato:

VASCO
E io ho pensato “mutamento”, ho
pensato “luce che trasfigura”...

ANNA (SINCERA)
Però la stella muore. Cioè, è un
cambiamento ma...

Vasco guarda Anna come se la vedesse per la prima volta, poi


riguarda la foto:

VASCO (COLPITO)
Hai ragione. Hai perfettamente
ragione. E’ mortifera, cimiteriale,
completamente sbagliata.

Tentando di recuperare, Anna adocchia un’altra foto, il dettaglio


coloratissimo di una geometria creata dal caleidoscopio:

ANNA
Questa, invece è così… così… libera!

Lo sguardo di Vasco carezza Anna con tenerezza.

VASCO (ISPIRATO)
Dove sei stata nascosta tutto questo
tempo? (PRENDE LA FOTO) Sai cosa ho
pensato qui?
ANNA (SI BUTTA)
Alle giostre?

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VASCO (RIDE)
No, che carina!… (LE PRENDE LA MANO
E LA SFIORA CON UN BACIO) Ho pensato
“piacere”, “felicità suprema”,
“estasi”… (CON INTENZIONE) Ho
pensato… “orgasmo”.

Anna abbassa lo sguardo, rossa d’imbarazzo.

04.6 BIS REDAZIONE / UFFICIO ALBERTO – INT. GIORNO

Nota per la regia e la produzione: la scena potrebbe anche essere


ambientata in Salone – Casa Alberto.

ALTERNATA A:

IMMAGINI MARTA SERVIZIO DA LONDRA (EP. 3 SC. 40)

Chino accanto alla Tv, Alberto infila un disco nel DVD. Si va a


piazzare sulla poltrona, mentre sullo schermo compare l’immagine
di Marta che fa lo stand up da Londra.

La porta si apre di scatto: è Vanessa, carica di buste e fresca di


shopping. Mentre parla, velocissima, chiude a chiave la porta.

VANESSA (POSANDO LE BUSTE)


Sorpresa! …Che fa il mio amore?

ALBERTO (UN PO’ A DISAGIO)


Guardo la registrazione di uno
speciale…

VANESSA (SUADENTE, GLI SI AVVICINA)


Non devi lavorare troppo, pulcino,
lo stress vanifica la potenza della
tua fertilità…

Vanessa si va a piazzare sul bracciolo della poltrona e con ‘aria


efficiente’ prende a sbottonargli i pantaloni…

ALBERTO (IN PANNE, CERCANDO UNA SCUSA)


Vanessa… potrebbe entrare qualcuno…

VANESSA
Ho chiuso a chiave.

Vanessa si ferma ad osservargli le mutande.

VANESSA (DISAPPROVANDO, SCUOTE LA TESTA)


Ah, ah, ah… da oggi… solo boxer,
niente slip!

ALBERTO
E perché mai?

VANESSA (BACIANDOLO)
Rallentano il ritmo della
riproduzione degli spermatozoi… e
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anche i pantaloni troppi stretti… e
anche stare seduto per ore ed ore…

ALBERTO (SUBENDO)
Vanessa cara, ma che sciocchezze…

Vanessa si alza la gonna e gli si piazza sopra cavalcioni. Alberto


è decisamente in difficoltà: non ha molta voglia di fare l’amore…
e poi così meccanicamente…

Mentre si avvinghiano sulla poltrona, i due finiscono per pigiare


il telecomando, il VOLUME SI ALZA, la voce di Marta si diffonde
nella stanza e Alberto, guardandola sullo schermo… inizia
finalmente ad accendersi. Ma dopo pochi istanti, Vanessa,
infastidita, spegne la TV. E Alberto si smorza.

ALBERTO
Micetta, perdonami… ho una tremenda
emicrania… E una riunione tra venti
minuti. (LE DA’ UN BACETTO) Giuro
che stasera mi faccio perdonare.

Alberto si sottrae, riabbottonandosi i pantaloni, mentre Vanessa


osserva pensierosa il televisore ora spento.

04.7. APPT. FRANCESCA / CAMERA BEA + SALONE – INT GIORNO

Francesca sta sistemando gli ultimi dettagli della camera di Bea.


Ha trasferito da san Babila tutti gli oggetti a lei più cari. La
stanza ha già un certo calore. Sembra vissuta.

C’è la stessa targa che la figlia aveva messo sulla porta della
casa di San Babila: Vietato entrare ai maggiori di 18 anni.

Un ritratto di Bea in bianco e nero capeggia sulla testata del


letto.

MARTA
Anche per me è stato
indimenticabile. Uno dei migliori
orgasmi della mia vita, direi. Sono
ancora sconvolta, ho la testa...

FRANCESCA (CONTINUA LA FRASE)


...scombussolata da questa storia
che non ti aspettavi e che potrebbe
essere la più importante della tua
vita.

Francesca sistema in bella mostra sul letto una busta


infiocchettata di un famoso negozio d’abbigliamento...

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MARTA
Scherza pure, ma questa volta è
diverso. Me lo sento.

FRANCESCA
Questa volta è anche sposato.

Marta fa spallucce.

Francesca fa strada a Marta.

FRANCESCA
Andiamo che faccio tardi. L’aereo di
Bea arriva tra un’ora.

Attraversano il salone, Francesca prende il soprabito e la borsa.


Marta anche.

MARTA (AGITATA)
Oddio, adesso dovrai raccontarle
tutto... Come stai? Come ti senti?
FRANCESCA
Bene, Marta. Come devo stare? E’ mia
figlia, mica un giudice della corte
Suprema. (APRE LA PORTA) Di certo
non sarà felice di sapere che tra me
e suo padre è finita, ma capirà.

Francesca esce seguita da Marta. La porta si chiude.

04.8. CORTE BALLATOIO - EST. GIORNO

Grazia sta uscendo di casa. si avvia sul ballatoio, gira l’angolo


per prendere le scale quando davanti a sé trova Federico.
GRAZIA (SECCA)
Che ci fai qui? Che cosa vuoi?

FEDERICO
Possiamo entrare in casa?

GRAZIA
No. Come vedi starei uscendo.

Grazia fa per sorpassarlo ma Federico la prende per un braccio.

FEDERICO
I miei sono a Milano.

GRAZIA
Come!
FEDERICO
E’ l’onomastico di Mattia e… lo sai
che vengono tutti gli anni.

GRAZIA (SOPRAFFATTA)
Non potevi inventarti qualcosa?!

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FEDERICO
Hanno chiamato che erano già in
partenza... e non me la sono sentita
di deluderli... sai quanto ci
tengono...

GRAZIA (COME SOPRA)


Cavatela da solo, perché questa
volta davvero non ce la faccio.

FEDERICO
Vuoi veramente che gli dica che ci
stiamo separando?

Di fronte alla prospettiva di una resa dei conti definitiva Grazia


tace, in difficoltà.

FEDERICO (AFFONDA CON SAPIENZA)


Non è meglio se ti accompagno a fare
la spesa?

Grazia si sente disarmata di nuovo. Con un tacito consenso lo


guarda e scende le scale. Lui le fa una carezza e la segue.

04.9. ELIMINATA

04.10. STUDIO FOTOGRAFICO / UFFICIO VASCO - INT. GIORNO

Vasco fa strada ad Anna all’interno di un ufficio non grandissimo


ma di immediato effetto, tappezzato di primi piani di attori,
attrici e modelle famose.

VASCO
Grazie per la pazienza. Adesso ti
preparo il book, così Giorgio potrà
valutare le mie proposte con calma.

Anna si guarda intorno con occhi sgranati. Lui coglie.

VASCO
Sono i miei ritratti migliori.

Le mostra la foto in bianco e nero di una donna nuda di spalle. La


sua bellezza è da perdere il fiato. Il suo sedere è di una
perfezione estatica. Vasco lo indica.

VASCO
Quella è Eva.

ANNA
La moglie del dottor Monesi?!

VASCO
Sì, l’ho inventata io. Era la mia
pupilla. Ne avevo fatto una star!

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ANNA
Perché ha smesso di fare la modella?

VASCO
Per il più banale dei motivi, si è
innamorata! E ora il suo guru è il
Doctor G!

ANNA (NON CAPISCE)


Guru?!

VASCO
Sì cara... ci sono donne che per
tutta la vita cercano ‘il maestro’.
Ieri sono stato io, oggi è Giorgio,
domani chissà… Ricordati che i guru
alla fine deludono sempre.

Vasco si è pericolosamente avvicinato ad Anna - ancora incantata


ad ammirare le sue opere – la guarda per un lungo istante, poi
allunga le mani verso il cappello...
VASCO
Posso?

...e lo tira via.

VASCO
E’ da quando ti ho vista che volevo
farlo.

Anna, a disagio, abbozza un sorriso e si sistema come può i


capelli.

VASCO (ISPIRATO)
Sei così incredibilmente vera e
perfetta allo stesso tempo... di una
perfezione antica... neoclassica.

ANNA (LUSINGATA)
Quando ero piccola mi scambiavano un
po’ per Nikka Costa... Quella che
cantava...

VASCO (LA INTERROMPE)


Noi dobbiamo rivederci.

ANNA
Beh, certo, quando le riporterò il
book...

VASCO
No, no, dico noi due insieme, da
soli. Dammi il tuo numero di
telefono... (PRECIPITOSO) Così, di
getto, senza pensarci.

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ANNA (TENTENNA)
Veramente... (UN TEMPO, POI:) Ha un
foglio? Glielo scrivo.

VASCO
Non c’è bisogno di fogli. Non potrei
dimenticarlo neanche volendo.

ANNA (TIMIDAMENTE)
332178459

VASCO (RIPETE, LANGUIDO)


3321784000...

Vasco si avvicina alle sue labbra.

ANNA (SI SCOSTA)


No... 459

VASCO (DI NUOVO SI AVVICINA)


450
...e, sul “0”, si avvicina e la bacia voluttuosamente. Anna rimane
impietrita, con gli occhi spalancati, presa completamente alla
sprovvista. Poi per un attimo si lascia andare, chiude gli
occhi...

VASCO (SUSSURRA, LE LABBRA SULLE SUE)


L’hai sentito anche tu, vero?

Non sapendo assolutamente di cosa Vasco stia parlando, per pura


educazione, Anna annuisce.

04.11. CORTE - BAR – EST. GIORNO

ANNA (TIMIDAMENTE)
Ma che dovevo sentire...?

Marta ed Anna sono sedute davanti ad un’insalata. Quella di Marta,


però, è ancora intonsa. Lei, infatti, è continuamente distratta
dal bip bip di messaggi in arrivo e dal digitare le risposte.

Marta alza gli occhi dal display del cellulare e li pianta su


Anna, incredula:

MARTA
Ma che ne so...?! Brividi, caldo.
Quelle cose lì...

ANNA
Beh... ho sentito un brivido qui…(SI
TOCCA LA NUCA) ma forse era di
paura... (RIDE POI UN TEMPO) Tu
esattamente cosa provi quando…

MARTA
Quando?

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Anna non risponde è arrossita e fa delle strane mosse con le mani.
Marta capisce.

MARTA
Ah! Quando!!! Beh... io non sono un
fenomeno, un solo orgasmo!

ANNA (TRA SÉ)


Io neanche quello.

Il BIP BIP di un messaggio in arrivo interrompe Marta che subito


va in palla e non coglie il peso della confidenza di Anna.

MARTA (LO SGUARDO SUL DISPLAY, LANGUIDA)


Dice che vorrebbe vedermi...

ANNA
Alberto?

MARTA (COGITABONDA)
Forse è un modo per dirmi che è
libero e vuole capire se sono libera
anche io... Però non voglio sembrare
troppo disponibile... (GUARDA ANNA,
LE SORRIDE) E poi non sono libera.

ANNA
Se è per me... io devo tornare al
lavoro.

MARTA (MOLLA IL TELEFONINO, DECISA)


Avevamo deciso di pranzare insieme e
pranzeremo insieme. Mica gli ho
detto quando! (INFORCA L’INSALATA)
Non siamo geishe al loro servizio,
giusto? Abbiamo la nostra vita, i
nostri impegni. Quindi per te non ci
sono problemi? (SI ALZA) Grazie. (SI
ALLONTANA, RITORNA) Anche tu, quando
Vasco ti chiamerà...

ANNA
Non credo che… Con tutte quelle
belle donne che gli girano intorno…

MARTA (CON L’ARIA DI CHI LA SA LUNGA)


Ti chiamerà, ti chiamerà. E tu lo
lascerai cuocere nel suo brodo. Ti
farai desiderare…(FA LA PARTE DELLA
SOSTENUTA) ”non lo so, forse, ti
richiamo io”… Io lo invito a casa...
tanto hai detto che lavori, giusto?
ANNA
Giusto...

MARTA
Sei un’amica! A più tardi...

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Anna annuisce e guarda l’amica che si dirige verso casa.

04.12. AEROPORTO / – INT. GIORNO

Francesca all’interno dell’aeroporto sta camminando, spedita sui


tacchi. Un uomo le si affianca.

CARLO (F/C;I/C)
Sei velocissima su quei tacchi... e
non ti arrendi, per ogni anno che
compi diventano più alti!

Francesca si volta, dapprima stupita, poi rigida:

FRANCESCA
Carlo che ci fai qui?! Avevamo fatto
un accordo, avevamo deciso che...

CARLO (LA INTERROMPE PRENDENDOLA SOTTOBRACCIO)


Ho cambiato idea. Credo sia giusto
darle la notizia insieme.

FRANCESCA (SFILA IL BRACCIO E SI BLOCCA)


Non funziona così. Non puoi cambiare
idea e fare di testa tua senza
consultarmi.

CARLO
Sono ancora suo padre, no?

FRANCESCA
Io lo so cosa vuoi fare: tu vuoi
mettermela contro! Farmi passare per
l’unica responsabile, la madre
degenere che ha rovinato la
famiglia!

CARLO
E’ o non è stata una tua decisione
lasciarmi?

FRANCESCA (LIVIDA)
Non ci provare neanche.

Un attimo di silenzio. Carlo guarda l’ex moglie:

CARLO
Il tuo amante verrà a vivere con
voi? Con te e con Bea...?

FRANCESCA
No.
CARLO
Come mai? (SARCASTICO) Pensavo foste
inseparabili, un corpo e un’anima...

Francesca riprende a camminare seguita da Carlo.

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FRANCESCA
Bea ed io vivremo da sole. (DIRETTA)
Con Giacomo è finita.

Carlo apprende la notizia con sorpresa, ma il bisogno d’infierire


è più forte di lui:

CARLO
Quello che si dice “breve ma
intenso”...

FRANCESCA (SI FERMA E LO GUARDA)


Sempre meglio di “lungo e noioso”.

Questa volta Carlo accusa il colpo, le prende il polso e cambia


tono:

CARLO
Dovremmo smetterla e pensare solo al
bene di nostra figlia, non credi?
FRANCESCA (LO SFILA E RIPRENDE A CAMMINARE)
E’ quello che faccio da quando è
nata.

CARLO
Dopo la versione “moglie frustrata”
adesso siamo a quella di “madre
frustrata”?

Sono fermi al bar davanti agli arrivi.

FRANCESCA
Pensi di essere un padre perfetto
per aver accompagnato Bea a scuola
due volte in 16 anni?

Bea - una ragazza troppo magra, infagottata in abiti troppo grandi


e scuri, una versione adolescenziale e dolente di Emily la Stramba
– è alle loro spalle, zaino in spalla davanti a loro, cogliendoli
di sorpresa:

BEA
Che cazzo è successo che siete qua
tutti e due?

04.13. ELIMINATA

04.14. CORTE CORSO COMO / BAR – INT/EST. GIORNO

Carlo e Francesca sono seduti davanti alla figlia al tavolino del


bar. Francesca cincischia con un caffé e Carlo con un sigaro che
non può accendere. Bea, china su un frullato, li guarda di tanto
in tanto da sotto in su, in silenzio.

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FRANCESCA
Tutti i tuoi amici sono figli di
separati! E’ capitato anche ai
genitori di Mario. Grazia e Federico
sono sempre stati una coppia di
ferro e invece... anche loro non
sono un’eccezione, proprio come noi!

CARLO
Ci si sposa pensando che sarà per
sempre, che non si smetterà mai di
amarsi, ma poi...

FRANCESCA
Capisci anche tu che è meglio
lasciarsi piuttosto che continuare a
litigare.

Silenzio. Bea continua a bere il suo frullato, apparentemente


indifferente, come se quel discorso non la riguardasse.
Mario, il figlio di Grazia, dal ballatoio osserva la scena.

FRANCESCA
Però credimi, tesoro, tu non c’entri
niente. Il problema siamo io e papà.

CARLO (TENTA UN SORRISO)


Io e te invece… Sono sicuro che
staremo più insieme di prima!

Bea alza gli occhi verso Mario. Lui le fa un sorriso. Lei ricambia
con poco calore. Francesca coglie il saluto.

FRANCESCA (FORZATAMENTE GIOVIALE)


Poi qui c’è Mario... Ilaria è spesso
da lui... potrete stare insieme!

BEA (SARCASTICA)
Che culo...

CARLO
Per fortuna che arrivi da Oxford!

FRANCESCA (A BEA FORZATAMENTE GIOVIALE)


Dai andiamo a vedere la nuova casa
C’è anche un regalo per te.

Di nuovo silenzio. Bea finisce il suo frullato aspirando


rumorosamente con la cannuccia...

FRANCESCA (A MO’ DI RIMPROVERO)


Amore!

...trafigge la madre con uno sguardo in tralice, poi si alza e


recupera il suo zaino.

BEA (AL PADRE)


Andiamo?

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Carlo, apre le mani in risposta a Francesca che lo guarda
interrogativa.

FRANCESCA
Dove? Tu vieni a casa mia...

BEA (LA INTERROMPE, SECCA)


Io ho già una casa.

CARLO
Bea aspetta un attimo...

BEA (LO INTERROMPE GELIDA)


Sentite. Volete separarvi? Ok, sono
cazzi vostri. Io però... (E GUARDA
LA MADRE CON VELATO DISPREZZO) nella
casetta-che-hai-sistemato-per-me non
ci vengo, chiaro?

FRANCESCA
Bea, per favore...
Ma la ragazzina non l’ascolta, anzi le volge ostentatamente le
spalle allontanandosi con lo zaino in spalla e aspettando che il
padre la segua. Carlo che in cuor suo è soddisfatto della lezione
che la figlia ha dato alla moglie, si alza gongolante...

CARLO
Ti faccio sapere...

... e segue la figlia. Francesca rimane a guardarli impietrita.

Anche Mario rientra deluso in casa.

04.15. APPT. GRAZIA / CUCINA – INT. GIORNO

Vestita di tutto punto, pettinata e truccata con cura, Grazia


farcisce involtini di ricotta e li sistema su un piatto di
portata, mentre Mattia sistema il pane in un cestino “aiutato” da
Federico. Marcela arriva dalla sala da pranzo:

MARCELA
Io preparato il tavolo. Raccomando
pasta nel forno, che non fa bruciare
signora.

GRAZIA
Non ti preoccupare, Marcela. Vai
pure, grazie.

MARCELA (A FEDERICO, ILLUMINATA)


Io ho fatto con provola, signor
Federico. Come piace a lei.

Marcela va via e Federico si avvicina alla moglie:

FEDERICO (SUSSURRA)
Non so come ringraziarti per quello
che stai facendo...

Revisione del 29-02-2008 18


GRAZIA (SUSSURRA)
Pranziamo insieme e poi ti inventi
una scusa per portarli via.

Mattia si avvicina a mostrare loro il cestino:

MATTIA
Va bene come l’ho messo? Papà mi ha
aiutato… ma poco.

GRAZIA (SORRIDE)
E’ perfetto, tesoro. Mario dov’è?

MATTIA (FA SPALLUCCE)


Boh. (A FEDERICO) Quando torni a
casa papà?

FEDERICO (GUARDA GRAZIA)


Non lo so...

GRAZIA (IN DIFFICOLTA’)


Lo sai che papà farà avanti e
indietro da Roma. (URLA) Mario!

MATTIA (LACRIMOSO)
Però i papà devono stare anche con i
bambini. E con le mamme.

FEDERICO (SCHERZOSO, AL FIGLIO)


Soprattutto quando i bambini sono
così simpatici... (GUARDA GRAZIA) e
le mamme così belle.

In quel momento, lo SQUILLO del campanello.

MATTIA (SCHIZZANDO FUORI)


I nonni! I nonni!

GRAZIA (CON UN FILO DI AGITAZIONE)


La pasta... (APRE LO SPORTELLO DEL
FORNO) L’acqua in tavola c’è?

MATTIA (F/C)
Zia Lulu!

Federico s’irrigidisce mentre Lulu appare sulla soglia della


cucina per mano a Mattia e gli punta gli occhi addosso, stupita e
compiaciuta:

LULU
Ehilà.
FEDERICO
Ciao Lulu.

GRAZIA (INDAFFARATA)
Ti fermi a pranzo? Ci sono anche i
genitori di Federico.

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LULU (GUARDA FEDERICO)
Tu che dici?

FEDERICO (TESO)
Fai come vuoi...

In quel momento, di nuovo lo SQUILLO del campanello. Mattia


riparte alla carica:

MATTIA
Eccoli!

LULU (CON INTENZIONE)


Adoro i pranzi di famiglia.

04.15 BIS APPT. MARTA / CAMERA DA LETTO – INT. GIORNO


NOTA PER LA PRODUZIONE: è la ex scena 4.17

Nota per la regia: visto il taglio della Sc. 4.13, dove Marta
accoglieva Alberto in mise super sexy, è importante che in
apertura di questa scena si sottolinei la passionalità di Marta
(in contrasto con il ‘meccanicismo amoroso’ di Vanessa).
Il primo piano di Marta che guaisce un dolce...

MARTA
Sìììììììììì...

...mentre si lascia andare alla spossatezza post-orgasmica.


Alberto rotola su un fianco accanto a lei con un sonoro respiro di
soddisfazione.

Marta apre gli occhi, si solleva su un gomito e lo guarda


adorante, allungando un braccio ad accarezzarlo.

MARTA (INSINUANTE SULL’AFFETTIVO)


E’ incredibile tra noi… sei un uomo
dolcissimo...

Alberto annuisce impercettibilmente, distratto, allungando una


mano a prendere la bottiglia d’acqua sul comodino.
ALBERTO (PER NIENTE CONVINTO)
Davvero? Pensavo di esserci andato
un po’ pesante...

Marta non demorde: allunga il braccio a cingergli il petto e si


accucciala appoggiando la testa sulla sua spalla...

MARTA
Sì! Proprio come piace a me... ho la
sensazione di conoscerti da sempre.

...ma improvvisamente s’interrompe: qualcosa le vibra su una


gamba. Perplessa si fa strada con la mano nel groviglio di
lenzuola...

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MARTA
Cos’è che vibra?

... e tira fuori il cellulare di Alberto che vibra frenetico.

ALBERTO (LO PRENDE, SORNIONE)


La prossima volta devi spogliarmi
con meno foga...

MARTA
La prossima volta...

ALBERTO (SCATTA IN PIEDI, INTERROMPENDOLA)


E’ mia moglie. Adesso non le
rispondo, poi la richiamo e le dico
che ero di nuovo in riunione.

Marta, che non ha colto la portata dell’evento, fa per avviarsi


verso la cucina avvolta nelle lenzuola come Marilyn Monroe:

MARTA
Vuoi qualcosa da mangiare? A me è
venuta una fame...

Alberto recupera e infila velocemente i pantaloni:

ALBERTO
No niente, niente. Devo andare. Non
vorrei che Vanessa s’insospettisse e
poi... E’ meglio che la richiami
subito, può essere importante.

MARTA (DELUSISSIMA)
Veramente pensavo...

Ma Alberto si è già rimesso la camicia, la giacca e prende il


resto delle sue cose...

ALBERTO (DISTRATTO)
E’ stato fantastico, davvero.

...per poi avvicinarsi a lei:

ALBERTO (SERIO, COINVOLTO)


Era una vita che sognavo
d’incontrare una donna come te, così
libera, spregiudicata… così puttana.

A Marta cade letteralmente la faccia mentre Alberto le dà un


buffetto sulla guancia e scompare verso l’ingresso.

Revisione del 29-02-2008 21


04.16. APPT. GRAZIA / SALA DA PRANZO - INT. GIORNO

Tutta la famiglia è riunita intorno al tavolo per il pranzo:


Mattia siede felice in mezzo ai nonni davanti a Mario, Lulu e
Grazia e accanto a lei, a capotavola, c’è Federico.

Arturo guarda la sua famiglia, gioviale:

ARTURO
E’ sempre bello stare tutti insieme,
no? (SORRIDE A LULU) Tu sei
fortunata, ti puoi godere tutti i
giorni la nostra Grazia.

LULU
Già... (UN RAPIDO SGUARDO A
FEDERICO) e ho intenzione di
godermela sempre di più.

ARTURO
Allora, Federico? Che si fa con
questa Roma? Andate tutti o no?

FEDERICO (CERCA LO SGUARDO DI GRAZIA)


Per il momento vado io... intanto
Grazia si organizza con calma...
sapete la scuola, le amicizie.

LULU (SOTTOLINEANDO)
La sorella.

ARTURO
Fate bene, fate bene. Certo questo
tuo capo... come si chiama...
(GUARDA LA MOGLIE) Come si chiama,
Pina? Ah, sì, Marianna Mei... Ti
tiene in grande considerazione, eh?
Dico: ti ha offerto un bello scatto
di carriera!

LULU (MALIZIOSA)
Chiamalo scatto!

GRAZIA (FINTA BUONA)


Effettivamente Federico è un uomo
molto generoso. Si prodiga tanto…
per la Mei poi… ha fatto di tutto!

Federico s’irrigidisce e mentre Arturo non sembra accorgersi di


nulla, Pina ha intuito che c’è qualcosa di strano e cambia
discorso:

PINA
E tu Mario? Saresti contento di
andare a Roma?

MATTIA
Mario non parla.
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PINA (SCONCERTATA)
Come non parla?

GRAZIA (A TAMPONARE)
Ma niente... Un brutto colpo di
freddo... in motorino.

FEDERICO
Ma se non ce l’ha il motorino!

Federico coglie lo sguardo di Grazia come a dire: zitto che è


meglio. Pina osserva ma fa finta di niente. Mario scrive su un
foglio

LULU (METTENDOCI UNA PEZZA)


Mario è come la zia… usa quello
degli amici!

Mario porge il foglio al padre. C’è scritto:

Quanto dura questo teatrino?

Arturo fa per leggere, Federico lo accartoccia prima che il padre


riesca a capire cosa c’è scritto.

Mario prende il piatto, si alza e se ne va. Nessuno osa fermarlo.

PINA
Ma che ha questa creatura, che gli è
successo?

GRAZIA
E’ un brutto periodo… (RIDE NERVOSA)
poi questa età è la peggiore! Ci
vuole pazienza…

MATTIA (AI NONNI)


Quando me lo date il regalo?

FEDERICO (GIOVIALE)
Ehi, quanta fretta! Sono appena
arrivati! A proposito vi fermate un
po’?

A Grazia va il boccone di traverso.

ARTURO
Beh… se vi fa piacere possiamo…

Pina dà un calcio sotto al tavolo e interrompe la risposta del


marito.

PINA (PRECIPITOSA)
No, grazie grazie. Domani dobbiamo
tornare al paese… (AL MARITO) Ti sei
dimenticato che abbiamo la
processione con don Gino.

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MATTIA
Ma tze l’avete il regalo per me o
no?

LULU (RIDE)
Anche Mattia ha preso dalla zia!
Adora i regali!! (AI NONNI) Allora,
dov’è?

La nonna indica il borsone vicino al divano. Mattia si alza


urlando: Sì! E tira fuori una spada luminosa ancora nella scatola.

Inquadratura solo della spada che lampeggia verso l’alto.

04.17. ELIMINATA (E’ DIVENTATA 4.15 BIS)

04.18. STUDIO GIORGIO - INT. GIORNO

Anna, sola nella stanza, lascia alcune cartelle sulla scrivania


del Dottor G. Fa per uscire, ma cambia idea e va alla scaffalatura
dove il medico tiene i suoi volumi di consultazione. Legge
velocemente i titoli sulle coste e ne prende uno, “Disturbi
dell’orgasmo: un approccio clinico”.

Anna comincia a leggerlo avidamente ed è così assorta nella


lettura che non si accorge che il Dottor G. è entrato nella stanza
e la osserva curioso:

GIORGIO
Se vuole posso prestarglielo...

Anna sussulta e si affretta a richiudere il libro e rimetterlo a


posto...

ANNA
No no... Io volevo solo... mi scusi.

...ma Giorgio è più veloce di lei, la raggiunge e con garbo le


prende il volume dalle mani, come se volesse riporlo
personalmente.

GIORGIO
E’ nel posto giusto Anna... e con il
medico giusto! Può fare tutte le
domande che vuole

Anna fa una risatina imbarazzata, abbassa lo sguardo. Poi prende


coraggio:
ANNA
No… non è per me… è per un’amica!
Lei non riesce a capire come si fa…
ad arrivare a quel punto… e io non
so spiegarglielo.

Revisione del 29-02-2008 24


GIORGIO
Ho capito… (PROFESSIONALE) Beh,
diciamo che il disturbo dell'orgasmo
dipende quasi sempre da questioni di
natura psicologica o relative al
rapporto di coppia. La sua amica è
fidanzata?

ANNA
No... lo era ma adesso... (CAMBIA
DISCORSO) Lei crede che possa
dipendere dal suo ex?

GIORGIO
Sì... o forse dal loro rapporto.

ANNA
Ma sono stati insieme tanti anni...
possibile che mai una volta?

Giorgio sorride tra sé. E’ chiaro che Anna sta parlando di sé ma


lui non vuole smascherarla, vuole aiutarla.

GIORGIO
Sì è possibile... (PRENDE UN LIBRO E
LEGGE) Gli unici dati statistici
riguardano le donne statunitensi fra
18 e 59 anni: dal 20% al 50%
denuncia di avere una disfunzione
sessuale, circa un terzo dice di
aver perduto l'interesse sessuale,
un quarto non prova l'orgasmo e il
20% non considera il sesso
un'esperienza piacevole. Una donna
su quattro è come la sua amica!

Giorgio sorride ad Anna. Lei sussulta.

ANNA
Ah. E come si fa? Se ha questi
problemi… magari non sa proprio da
dove iniziare…

GIORGIO
Da se stessi Anna. Come sempre.

Anna annuisce come una scolaretta attenta.

GIORGIO
Io alle mie pazienti consiglio
sempre di trovare un momento in cui
rilassarsi. Dica alla sua amica di
costruirsi una situazione, una
fantasia che la coinvolga. Da sola.

ANNA (LO INTERROMPE, IMBARAZZATISSIMA)


Da sola?

4.18 BIS EST NOTTE – CORTE –

Revisione del 29-02-2008 25


E’ scesa la notte. Una coppia solitaria, ha
consumato la sua cena a lume di candela e si
bacia sotto le finestre di Anna.

04.19. APPT. MARTA / CAMERA ANNA - INT. NOTTE

PARTENZA SOGNO

Anna è in camera sua. Le luci sono soffuse. E’ seduta sul letto e


guarda davanti a sé. Giorgio è nella stanza e avanza verso di lei
con voce soave. La guarda negli occhi, magnetico...
GIORGIO
Devi dare sfogo ai tuoi desideri,
Anna…
Anna annuisce impercettibilmente. Giorgio si siede al suo fianco.
Avvicina il suo viso a quello di lei, ormai è vicinissimo, i loro
nasi si sfiorano, i loro respiri si confondono...
GIORGIO
...imparare a lasciarti andare,
abbandonarti e perdere il
controllo...
...le loro bocche si uniscono in un lungo, intenso e sensualissimo
bacio che sembra non finire mai, cristallizzato in quell’attimo di
perfezione...
...UN ABBAIARE IMPROVVISO e i due si allontanano bruscamente l’uno
dall’altro. BUSSANO alla porta.
STACCO SU:

...Anna si sveglia di soprassalto. Stava sognando. Rocco abbaia


alla porta. Marta stanca di bussare entra.

Anna scarmigliata e con il volto arrossato si ricompone come se


fosse stata colta in flagrante:

MARTA
Ma stavi dormendo?

ANNA (STIRANDOSI)
Di più. (LANGUIDA) Stavo facendo un
sogno bellissimo…

Marta, eccitata come una bambina, le fa oscillare davanti agli


occhi il suo (di Anna) cellulare...

MARTA
Secondo me la realtà è ancora
meglio. Guarda qui...

...per poi mostrarle da vicino il display dove capeggia la scritta


“Messaggio Vasco”.

Revisione del 29-02-2008 26


MARTA
E’ Vasco.

Marta si lascia cadere sul letto. Anna, con il telefonino in mano


e lo sguardo fisso sul display, si siede accanto a lei.

MARTA
Allora? Che aspetti?! Non muori
dalla curiosità?!

Anna annuisce poco convinta, apre il messaggio e legge:

ANNA
“Ti vuoi unire a me domani sera ad
un semplice desco degli umani,
splendida dea? Vasco”. Ha sbagliato
numero?

MARTA
Ma che dici?!
ANNA (LA GUARDA, INCERTA)
Davvero credi che ci debba andare?

MARTA (SGRANA GLI OCCHI)


Sai quante donne si metterebbero in
ginocchio per un invito a cena di
Vasco Ferri?!

ANNA
Sì, ma... non capisco.

MARTA (DECISA)
Niente “ma”! Scrivi! ”A tua
disposizione” (SI CORREGGE SUBITO)
No, no, no. Troppo spiattellata su
un piatto d’argento.

ANNA
“Va bene”?

MARTA
Un po’ secco, no? (CI PENSA SU) Che
ne dici di “Volentieri”? Semplice,
discreto, elegante...

ANNA(CON DIFFICOLTA’)
Marta, senti...

MARTA
”Spero di essere libera”? No…
(S’ILLUMINA) “Scenderò dall’Olimpo
per te”. Così stiamo nella metafora
della dea e c’è anche un po’ il
sapore della concessione regale.

ANNA (COME SOPRA)


Sì, senti… ma secondo te se una non
ha quel trasporto… insomma se non è

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innamorata! Secondo te è più
difficile avere un orgasmo?

MARTA (CI PENSA SU)


Oddio... Per me è difficile dirlo,
io m’innamoro sempre!

Anna le sorride e poi comincia a digitare…

04.20. APPT. FRANCESCA / SALONE /CAMERA BEA – INT. NOTTE

Francesca si aggira in casa sveglia e sola. Si ferma davanti la


porta della camera di Bea.

Un tempo, poi la apre. Sulla coperta fa ancora bella mostra di sé


la busta infiocchettata del regalo...

...Francesca la guarda tristemente, poi l’appoggia a terra e si


lascia cadere sul letto e chiude gli occhi, affranta.

04.21. APPT. GRAZIA / CAMERA DA LETTO – INT. NOTTE

Federico e Grazia sono di nuovo insieme nel letto matrimoniale.


Lei, rigida e schiacciata sul bordo estremo del suo lato, si
massaggia con cura la crema per le mani. Lui, appoggiato su un
gomito, la guarda, più morbido e disponibile.
Federico allunga un braccio a sfiorarla...

FEDERICO
Hai la pelle d’oca. E’ il freddo o
sono io che ti faccio sempre un
certo effetto...

Grazia si sottrae alla mano del marito e si volta verso di lui:

GRAZIA
Non mi toccare e non fare lo
spiritoso. Ti ho permesso di restare
per stanotte solo perché non voglio
dare un dispiacere ai tuoi. Non lo
meritano.

FEDERICO (RIENTRA NEI RANGHI)


Scusami… (LA GUARDA A LUNGO, POI:)
Comunque io sono felice di essere
qui. Non sai quanto.

Silenzio. Federico le tiene gli occhi puntati addosso, sperando


tenacemente in una risposta, un segno, una reazione. Ma Grazia
evita di guardarlo e continua a massaggiarsi le mani.

FEDERICO
...e anche se tu lo neghi, io so che
provi la stessa cosa.

Grazia per tutta risposta si allunga verso il comodino e spegne la


luce:

Revisione del 29-02-2008 28


GRAZIA
Buonanotte, Federico.

FEDERICO (UNA NOTA DI DELUSIONE)


Buonanotte amore.

Anche lui spegne la sua luce e la stanza cala nel buio reso
giallastro dall’illuminazione stradale.

Federico, rannicchiato sul fianco, ha chiuso gli occhi. Grazia,


invece, non riesce a fare altrettanto. E dopo un lungo istante non
può fare a meno di voltarsi e guardarlo... ma lui si è
addormentato.

04.22. BAR CORSO COMO – EST. MATTINA

Tutte le amiche sono riunite per il “rito” della colazione


mattutina. E la situazione di Grazia è il primo argomento
all’ordine del giorno:

MARTA (COLPITA)
Ma non puoi sottrarti? Voglio
dire... è una situazione al limite
dell’insostenibile!

FRANCESCA
Del masochistico direi.

GRAZIA
Si tratta solo di oggi... Stasera i
miei suoceri partono.

FRANCESCA
Ho capito, ma siccome prima o poi lo
dovranno sapere che tu e Federico
siete separati, perché continuare a
fingere?

ANNA (SOLIDALE)
E’ come quando si prepara la
maionese: l’olio va messo piano
piano... sennò impazzisce.

GRAZIA (GRATA AD ANNA)


Esattamente. Non me la sento ancora
di affrontare l’argomento. Non è il
momento. Piano, piano…

FRANCESCA
Sarà che io la maionese la compro al
supermercato…

MARTA
Devi provare quella di Anna, è
buonissima!

FRANCESCA (AD ANNA, CON UNA NOTA DI TRISTEZZA)


Mi devi insegnare, mia figlia ne va
pazza!

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GRAZIA
Notizie di Bea?

FRANCESCA (SBRIGATIVA)
Sta da suo padre. Non vuole saperne
di venire da me… e Carlo non fa
niente.

ANNA (QUASI TRA SÉ)


Stronzo…

Francesca la guarda sorpresa ma contenta della sua solidarietà.

FRANCESCA
Ma io ho fiducia, e non voglio
forzarla. (AD ANNA) Tu invece sei
pronta per la cena con Ferri?

MARTA (RISPONDE PER LEI)


Le ho fatto provare il mio vestito
rosso, quello scollato sulla
schiena. Non le va perfetto. Vi ho
già detto che ieri ho visto Alberto?
Se non fosse stato per quella
telefonata della moglie...

FRANCESCA (CON AFFETTUOSA IRONIA)


...ti avrebbe già chiesto di
sposarlo, non c’è dubbio.

MARTA (SULLA DIFENSIVA)


Il sesso ha ragioni che la ragione
non conosce.

ANNA
Ma non era l’amore?

MARTA
E’ uguale no?!

Benché si ragioni su periodi ipotetici dell’irrealtà, Grazia è


punta sul vivo da quel discorso:

GRAZIA (A MARTA)
Non ti viene mai in mente che sua
moglie magari è innamorata di lui? E
si fida del marito? E soffrirebbe
terribilmente se sapesse che ha una
tresca con te?

MARTA
Non è solo una “tresca”... e poi
anche Francesca ha lasciato Carlo
per un uomo sposato... la vita
cambia...

ANNA
Per fortuna…

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GRAZIA
…e infatti guarda come è finita.
Francesca ha perso il marito e
Giacomo.

FRANCESCA (IRRITATA)
Però io intanto delle scelte le ho
fatte!

ANNA (SEGUENDO UN SUO FILO)


Meglio che seguire quelle degli
altri.

GRAZIA (PUNTA SUL VIVO)


Mi state forse rimproverando
qualcosa?

Anna si spaventa della piega che sta prendendo la discussione.

ANNA
No… io no. Non mi permetterei…
FRANCESCA (PARLA SOPRA ANNA)
Io sì… dovresti smettere di
raccontare balle ai tuoi figli, ai
tuoi suoceri a te stessa e chiudere
una volta per tutte con Federico.

Ad ogni rimprovero che Francesca rivolge a Grazia, Anna sobbalza


come se lo stesse rivolgendo a lei. E quando è il turno di Grazia
uguale.

GRAZIA (TOUCHE)
Non tutti riescono a buttare
allegramente per aria il loro
matrimonio come hai fatto tu,
Francesca.

Le due amiche si stanno beccando tra di loro ma Anna reagisce come


se ce l’avessero con lei. Soffre per ogni attacco che le due si
rivolgono. Marta invece continua a trafficare con il cellulare.

FRANCESCA (IGNORANDO ANNA)


Certo, meglio continuare a giocare
alla famiglia felice.

GRAZIA (SBOTTA)
Per te è sempre tutto così semplice,
vero? Bianco o nero. Ma io non sono
così. (LE SCAPPA) Io non sopporterei
di perdere mia figlia. Perché la
stai perdendo Francesca... anche se
non lo ammetti.

Silenzio. Sguardi bassi. Imbarazzo. L’uscita di Grazia ha ferito a


morte Francesca, che si alza, prende la sua borsa e si allontana
senza dire una parola.

Revisione del 29-02-2008 31


GRAZIA (DISPIACIUTA)
Francesca, aspetta...

Ma l’amica è già entrata in agenzia. Grazia guarda le amiche


avvilita e solo ora si accorge che Anna ha le lacrime agli occhi.

ANNA
Scusate… devo andare…

Anna prende la sua borsa e va verso lo studio.

MARTA (A GIUSTIFICARLA)
Ha problemi con l’aggressività… non
sopporta le liti! Che tenera.
(INVIPERITA GETTA IL CELLULARE IN
BORSA. RABBIOSA) Ieri mi ha
strapazzato e oggi… neanche un
messaggio tipo: ti ho sognato tutta
la notte! VERME.

04.23. AGENZIA BEST EVENTS – INT. GIORNO

Una foto di Bea da piccola, in costumino e braccioli, occupa lo


schermo del computer di Francesca, incantata a guardarla.

Intanto, in sottofondo, le VOCI e la MUSICA di un programma


televisivo (del tipo “Verissimo” o “Sipario”):

VOCE PRESENTATRICE
Difficile dire quali siano le
ragioni di una marcia indietro tanto
precipitosa. A meno di tre settimane
dal fatidico “sì” la velina e il
calciatore più famosi d’Italia si
sono detti addio.
ENNIO (FACENDO CIAO CIAO)
Facciamo tutti ciao ciao al nostro
contratto che se ne va.

FURIO
Qui se non si sbrigano a legalizzare
i matrimoni tra gay andiamo in
bancarotta.

ENNIO
Il giorno che mi si presenta un
energumeno tatuato a discutere di
addobbi floreali, cambio mestiere.

FURIO
Perché non hai sentimenti.
ENNIO
Perché ho buon gusto.

FRANCESCA
Vogliamo darci un taglio e
concentrarci sulla festa di stasera?

Revisione del 29-02-2008 32


La signora Frattini vuole sapere che
cosa facciamo scrivere sulla torta.

ENNIO
Propongo la cifra dell’assegno
mensile del suo ex marito. E’
l’unica chance che ha di
accalappiare un altro maschio.

FURIO (AD ENNIO)


Adesso mi dirai che le feste di
divorzio sono di buon gusto!

FRANCESCA
Noi faremo in modo che lo siano,
visto che a quanto pare tutti non
vedono l’ora di farne una e noi
siamo gli unici ad organizzarle. Che
ne dite di “Rinata oggi”?

ENNIO
Sei un genio!

FRANCESCA
Sono separata.

Intanto, in sottofondo...

VOCE PRESENTATRICE
Vi lasciamo a qualche minuto di
pubblicità e poi l’edizione delle 17
del telegiornale...

04.24. REDAZIONE TG / STUDIO - INT. GIORNO

ASSISTENTE DI STUDIO
Partito il lancio. Tra sette minuti
siamo in onda.

Lo studio ferve dell’agitazione che precede la diretta.

Marta è impalata vicino alla scrivania. Intorno a lei si muovono


come api operose il microfonista che le sistema l’apparecchiatura,
la parrucchiera che le sistema i capelli e la truccatrice che le
spennella l’ultimo tocco di fard.

MARTA (ALLA TRUCCATRICE)


Non troppo, che l’ultima volta
sembravo Heidi.

TRUCCATRICE
Non l’ho quasi toccata, giuro. Ha
una pelle talmente luminosa oggi...
Marta sorride tra sé. In quel momento l’assistente di studio la
raggiunge:

ASSISTENTE DI STUDIO
Il Capo le deve parlare.

Revisione del 29-02-2008 33


MARTA (PREOCCUPATA)
Adesso?!

ASSISTENTE DI STUDIO
Ha detto che è urgentissimo.

Marta schizza più in fretta che può superando cavi e telecamere...

04.25. REDAZIONE TG / UFFICIO ALBERTO - INT. GIORNO

...per entrare trafelata nell’ufficio di Alberto:

MARTA
Che succede, hanno arrestato Bin
Laden?

Alberto si alza dalla scrivania e la raggiunge, silenzioso e


sicuro di sé.

MARTA
Non dirmi una catastrofe naturale,
perché io sulle catastrofi naturali
sono pessima. Mi commuovo. E’ più
forte di me, mi viene da piangere.

Alberto, intanto, le è arrivato praticamente addosso e, con gesto


deciso, le alza la gonna.

MARTA (ANNASPA, GIA’ SCIOLTA)


Alberto, io... Siamo a sette...
ormai sei minuti dalla diretta...

ALBERTO
Chiudi la porta.
Marta, ormai completamente persa, allunga una mano e chiude la
porta.

04.26. REDAZIONE TG / STUDIO - INT. GIORNO

ASSISTENTE DI STUDIO (DISPERATO)


Trenta secondi! Mancano trenta
secondi!! Qualcuno vuole andare a
chiamare la Fiore?!

MARTA (F/C;I/C)
Eccomi, eccomi.

Tutti si voltano al riapparire di Marta che, con un sorriso grande


così, risistemandosi alla bell’e meglio, avanza a passetti veloci
passando vicino alla telecamera dove staziona Filippo...

FILIPPO (SOTTOVOCE)
La giacca!

Marta si accorge di avere la giacca abbottonata storta e


velocemente rimedia. L’assistente di studio l’abbranca e la
trascina verso la scrivania...

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ASSISTENTE DI STUDIO (COME SOPRA)
Siediti.

...poi allontana con un gesto secco truccatrice e parrucchiera,


accorse a darle un’aggiustata...

ASSISTENTE DI STUDIO
Non c’è tempo!

... e vola fuori dal campo di ripresa scandendo...

ASSISTENTE DI STUDIO
Meno tre, due, uno... In onda.

MARTA (PROFESSIONALISSIMA)
Buon pomeriggio a tutti dalla vostra
Marta Fiore. Eventi bollenti
scuotono i palazzi del potere.

04.27. CORTE – BALLATOIO - SCALE – EST. GIORNO

Federico porta fuori dall’appartamento la valigia dei genitori e


si incammina giù per le scale. Dietro di lui escono i genitori.

FEDERICO (AI GENITORI)


Aspettatemi davanti al portone.
Arrivo lì con la macchina.

Grazia esce da casa insieme a Mattia inseparabile dalla sua spada


luminosa (regalo dei nonni).

Pina cammina male sulle scarpe nuove e per le scale ha un gemito


di fastidio.

ARTURO (AFFETTUOSAMENTE SPAZIENTITO)


Te l’avevo detto di non metterti le
scarpe nuove… Ogni volta che veniamo
a Milano ne compri un paio e poi ti
lamenti per tutto il viaggio.

PINA (SI DIFENDE)


Ma che dici? E poi queste sembravano
comode!

ARTURO
Sono 40 anni che stiamo insieme e
non ti mai vista “comoda” con un
paio di scarpe nuove!

PINA
Uffa, quanto brontoli.

ARTURO (LE OFFRE IL BRACCIO)


Dai, appoggiati a me che finisce
pure che ti rompi una gamba.

Pina si appoggia volentieri al braccio del marito, stringendosi a


lui e allungandosi per dargli un bacio sulla guancia.

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Grazia, li osserva intenerita.

ARTURO
Che pazienza ci vuole con te.

Pina coglie lo sguardo della nuora e lascia il braccio del marito


per raggiungerla.

PINA
Vai a tenere il parcheggio per
Federico… noi arriviamo piano piano.

Matteo prende la mano del nonno e con l’altra brandisce la spada


luminosa. Arturo e il nipote si avviano.

Pina si mette sotto braccio a Grazia e con tenerezza indica il


marito.

PINA
Il matrimonio, la famiglia... sono
una bella impresa, eh? Anche perché
gli uomini… hanno così tante
debolezze.

Grazia è stupita, come se Pina avesse scoperto un segreto che


credeva di aver tenuto ben celato.

PINA (LE STRINGE IL BRACCIO)


Non voglio fare la suocera
impicciona, stai tranquilla. (AD
ALLEGGERIRE) Tutte le volte che
Arturo ed io litigavamo, mia madre
si metteva sempre in mezzo e io ho
giurato a me stessa che con mio
figlio non l’avrei mai fatto.

GRAZIA
E’ solo un momento un po’
difficile...

PINA
Lo so che passare la vita insieme
non è facile. Ma quando ci si vuole
bene ne vale la pena, sai? Vale la
pena di guardarsi davvero negli
occhi e cercare di capire e
perdonare gli errori nostri e
dell’altro.

GRAZIA
Bisogna essere forti per perdonare
certi errori... io non lo sono
abbastanza...

PINA (FERMA E SERENA)


Tu sei più forte di quello che credi
Grazia. Non lasciare che l’orgoglio
rovini quello che ami di più al
mondo: la tua famiglia.

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Grazia è colpita dalle parole della suocera. Sono davanti
all’uscita della corte. Federico è arrivato con la macchina.

PINA (AD ALLEGGERIRE, COMPLICE)


Andiamo, dai. Già non vedo l’ora di
sedermi e togliermi queste scarpe.

04.28. STUDIO GIORGIO / SALA ATTESA - INT. TRAMONTO

Mentre Anna compila cartelle e trascrive appuntamenti, Lulu si


ritocca il trucco davanti allo specchietto di una piccola trousse.

LULU
Dammi retta, con uomini come Vasco
Ferri bisogna andarci caute… (ROSA
DALL’INVIDIA) Io forse non avrei
accettato…

ANNA (INGENUA)
Perchè?

LULU
Hai presente tutte le modelle e
attrici strepitose che gli girano
intorno? Una concorrenza spietata.

ANNA
Ma io non...

LULU (FALSISSIMA)
Non che tu non sia una donna…
interessante!

Le due vengono interrotte dallo SQUILLO DEL TELEFONO. Lulu passa


la cornetta ad Anna.
ANNA
Pronto studio Monesi. (AGITATA) Ah
Eva, sì glielo passo.// No, non ci
conosciamo mi scusi... cioè io ho
visto una sua foto ma... oddio non è
che la riconoscerei, era di spalle!
(CAMBIA TONO COME SE FOSSE STATA
RIPRESA) Va bene, mi
dica.//D’accordo riferisco al
dottore che non torna, cena fuori
con il maestro e i suoi allievi.//Va
bene.

Lulu la guarda perplessa.

LULU
Antipatica?
ANNA (COLPEVOLIZZANDOSI)
No, no… molto sofisticata, molto su,
molto alta… No come me che mancava
poco che le dicessi: ha un gran bel
sedere!

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Lulu sorride alzando gli occhi al cielo.

LULU
Comunque questa non la racconta
giusta... non si fa passare il
marito... ti dice di informarlo che
non torna a cena. Coda di paglia,
no?

ANNA
Magari andava di fretta...

LULU
E perché? Non fa niente tutto il
giorno... qui c’è sotto un amante.
E’ chiaro che con il ‘maestro’…

ANNA (GUARDA VERSO IL CORRIDOIO)


No, non è possibile... lei è troppo
su… (LE ESCE DAL CUORE) E poi con un
marito cosi!
LULU (DISARMATA)
Ma tu arrivi da Fantasilandia?

Anna fa una smorfia amara.

ANNA (AMARA)
Non direi proprio...

4.28 BIS CASA ALBERTO / SALONE – INT. TRAM ONTO

Cartella alla mano, aria un po’ sfatta, Alberto rientra a casa.


Prova ad accendere la luce… inutilmente. La casa è al buio.
Alberto si muove a tentoni dall’ingresso verso…

ALBERTO
Vanessa, dove sei, c’è un black out?

…il salone, illuminato di candele.

VOCE OFF VANESSA (DOMINATOR)


Fermo.

Una mano lo spinge contro il muro. In mise elegantissima ma super


sexy (tailleur nero con mini gonna, reggicalze, giacca senza nulla
sotto), Vanessa alle sue spalle lo bacia accarezzandolo.

ALBERTO
Tesoro… ma… come ti sei conciata!

VANESSA
Zitto. Non parlare.
ALBERTO (VOLTANDOSI, SBOTTA)
Insomma Vanessa, non puoi trattarmi
come una marionetta! Anche il

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dottore ci ha avvertito: così
diventa… un dovere ed è stressante!

Incavolatissima, Vanessa gli rivolge uno sguardo di fuoco, poi va


ad accendere la luce e sul dialogo che segue spegne le candele.

VANESSA (DIRETTA, SECCA)


Non mi ami più Alberto?

ALBERTO (INCREDULO)
Solo perché mi sottraggo, non
significa che…

VANESSA (NON LO LASCIA PARLARE)


Hai un’altra?

ALBERTO (CON FOGA)


Ma no!

VANESSA
E allora perché non vuoi fare
l’amore con me?

ALBERTO
Ma io voglio, micetta, solo non in
qualsiasi momento e a qualsiasi ora…
(SINCERO) Mi hai spiazzato con
questa storia del figlio, così
all’improvviso…

VANESSA
Ho capito: non lo vuoi, e
probabilmente non vuoi più neanche
me. Bene. Domani chiamo l’avvocato.

Vanessa sembra davvero dispiaciuta. Ma i suoi modi sono


ricattatori, mirati a far insorgere strumentali sensi di colpa.

Alberto accusa il colpo e le si avvicina.

ALBERTO (DOLCISSIMO)
Tesoro, ma che avvocato…
(STRINGENDOLA) Vieni qui… Io ti amo,
senza di te sarei una nullità.

VANESSA (TRA IL SERIO E IL FACETO)


Ah, questo è certo… (UN TEMPO, POI
LO GUARDA) Accendiamo la TV?

ALBERTO (SPIAZZATO)
Perché?

VANESSA (CON UN SORRISO MALIZIOSO)


L’ho capito che il tuo lavoro ti
eccita. Ieri in ufficio… ti sei
rianimato solo quando è partito il
video!

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E così dicendo, Vanessa si scioglie dall’abbraccio e va ad
accendere la Tv. Ma sullo schermo compare… Gilberto Polli.

Alberto lo guarda sconcertato. Vanessa, intanto, si va a sedere


sul divano e lo incita suadente.

VANESSA (PICCHIETTANDO CON LA MANO IL CUSCINO)


Su, vieni… che tra poco dobbiamo
passare dalla Frattini…

04.29. CORTE - EST. TRAMONTO

Marta fruga agitatissima nella borsetta, poi nelle tasche del


soprabito all’evidente ricerca di qualcosa. Al suo fianco,
Francesca parla al cellulare:
FRANCESCA (AL TELEFONO, RASSICURANTE)
Faremo esattamente come avevamo
stabilito, signora Frattini./Stia
tranquilla, adesso me la vedo io con
quelli del catering. Piuttosto mi
faccia avere in tempo la foto del
suo ex marito, per quel
giochetto.../ sì, ci divertiremo.

Francesca chiude la telefonata. Lei e Marta stanno camminando


verso l’uscita sulla strada abbigliate e truccate di tutto punto
per la serata. Marta si rivolge all’amica nel panico:

MARTA
Oddio, ho dimenticato il telefonino!

FRANCESCA (CALMISSIMA)
L’hai dato a me perché nella tua
borsa non ci stava. (GLIELO MOSTRA)
Eccolo qua. Per stasera mi basta la
Frattini come iperansiosa.

MARTA (AGITATA)
Guarda che io sono tranquillissima,
solo pensavo di aver... Grazia!

Grazia avanza verso di loro tornando verso casa con Mario – che,
IPod nelle orecchie si limita ad un cenno di saluto - e Mattia.
Vedendola, Francesca s’irrigidisce, in difficoltà.

MARTA
Ti abbiamo cercato un centinaio di
volte al cellulare! Ma dove ti eri
cacciata?!

GRAZIA
Abbiamo accompagnato in stazione i
nonni.
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MARTA
Francesca ha organizzato la festa
per il divorzio della Frattini,
quella delle gallerie d’arte. Vieni
con noi?

Mattia tira la mano della mamma:

MATTIA
Papà torna stasera?

GRAZIA (PAZIENTE)
No, Mattia. Te l’ho già detto. E’
dovuto partire di nuovo.

MARTA
Allora vieni?

GRAZIA
Non me la sento, davvero.
MARTA
Guarda che se resti a casa davanti
alla tv t’intristisci soltanto...

FRANCESCA (A MARTA)
Lascia perdere. Se non ha voglia di
venire…

Grazia guarda l’amica con un abbozzo di sorriso, una sorta di


ringraziamento per aver preso le sue parti misto al dispiacere per
la lite di quella mattina.

Mario scrive su un foglietto. Poi lo porge a Francesca.

Francesca legge: Dov’è Bea? Hai scaricato anche lei?

Alza gli occhi ferita ma reattiva.

FRANCESCA
No caro. È lei che ha scaricato me.
Un po’ come stai facendo tu con
questi fogliettini. Pensi di aiutare
la mamma così?

Grazia prende il foglio lo accartoccia e indica al figlio la


strada di casa…

GRAZIA (CON RIMPROVERO)


Vai a casa che è meglio. E porta tuo
fratello.

…poi si rivolge a Francesca:

GRAZIA
Scusalo… e scusa anche me per quello
che ti ho detto stamattina… E’ stata
una brutta uscita. Mi dispiace.

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FRANCESCA
Anche a me dispiace. A volte dovrei
stare più attenta a quello che dico.

Le due si sorridono e Marta sorride con loro, felice della pace


fatta.

GRAZIA
Divertitevi.

04.30. RISTORANTE - INT. SERA

Vasco Ferri ed Anna sono seduti ad un tavolino di un ristorante


alla moda. Lui, gigione e seduttivo, beve champagne e parla a
ruota libera ravviandosi continuamente i capelli. Lei - poco a suo
agio nell’abito rosso e scollato di Marta e nella situazione in
genere - lo ascolta impettita e attenta e per lo più annuisce e
sorride.

VASCO (PALLONE GONFIATO)


Le donne, per me, sono (PAUSA AD
EFFETTO)…cristalli di neve. Sai
quanti tipi diversi di cristalli di
neve esistono?

ANNA
No. Veramente no.

VASCO
Neanche io. Centinaia, forse
migliaia. E sono tutti diversi.
(SCANDISCE LE PAROLE) Ognuno è una
geometria perfetta e unica.

Vasco fa una pausa, beve guardando Anna negli occhi. Poi, con
nonchalance:

VASCO
Forse hai sentito parlare della mia
mostra “Donne come cristalli”...

ANNA
No, io... No. Ma dev’essere stata
molto bella.

VASCO
In effetti ha avuto un successo al
di sopra delle aspettative. (SALUTA
QUALCUNO CHE NON VEDIAMO) Ciao,
Simona! Ti vedo alla festa di Flavio
sabato prossimo, vero?
ANNA (COLPITISSIMA)
Quella era... Simona Ventura?

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Vasco annuisce appena e finisce un altro bicchiere di champagne:

VASCO (RESO ANCOR PIU’ POMPOSO DALL’ALCOOL)


Dicevamo? Ah, sì, i cristalli...
Capire le donne è lo scopo della mia
vita. Amarle e capirle, ciascuna
nella sua unicità.(LE PRENDE LA
MANO) Scoprirle… penetrarle nel
profondo…

ANNA (IMBARAZZATA)
Ordiniamo il dolce?

Vasco tracanna un altro bicchiere – Anna si è limitata a


sorseggiare appena il primo – poi, con naturalezza:

VASCO
Proseguiamo la serata da me?

04.31. CASA VASCO - OPEN SPACE – INT. SERA

L’appartamento di Vasco è un grande open space con vista


mozzafiato. Pochi mobili di design, uno studiato disordine
d’artista. Appese alle pareti o appoggiate a terra gigantografie
di foto, ritratti e opere varie del padrone di casa. Sulla parte
centrale un trittico di primi piani di Vasco stesso virati al
computer, una rivisitazione decisamente pretenziosa dei ritratti
di Warhol.

Anna e Vasco sono sul divano, lui comodamente stravaccato su un


fianco, a guardarla, lei in punta in punta. Una bottiglia di
champagne semivuota è appoggiata a terra.

VASCO (DECISAMENTE UBRIACO)


E’ così raro trovare una donna con
cui poter parlare, confrontarsi...
Non sai come sono stanco di tutte
quelle statue che mi passano davanti
ogni giorno. Certo, lo so, molti
uomini m’invidiano e pagherebbero
per essere al mio posto, ma sai cosa
ti dico?
ANNA
No...

Vasco si lascia cadere con la testa sul grembo di Anna. Lei quasi
sobbalza, impacciata, ma lui si sistema comodamente con grande
naturalezza.

VASCO
E’ per un momento come questo che
non c’è prezzo. (LE ACCAREZZA UNA
GAMBA) Sentire la vicinanza, il
calore di una donna come te... Una
donna che ti ascolta davvero.

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Non sapendo bene che fare, Anna lascia che il suo istinto materno
abbia il sopravvento e comincia ad accarezzare dolcemente e
aritmicamente i lunghi capelli di Vasco, il quale chiude gli occhi
come un bambino.

VASCO (SEMPRE PIU’ BIASCICANDO)


Tu sei tutto, Anna. Tu sei la prima
donna del primo giorno della
creazione, sei la madre, la sorella,
l’amante, l’amica, l’angelo, il
diavolo, la terra, la casa...

La voce di Vasco si spegne piano piano, come la fiammella di una


candela. Anna continua ad accarezzarlo per un po’, poi sentendo il
suo respiro regolare e la testa pesarle in grembo, si sporge e
controlla... Vasco si è addormentato.

Dolcemente Anna scivola via poggiandogli la testa sul divano. Poi


recupera la borsa ed esce.

04.32. LOCALE NOTTURNO - INT. SERA

FRANCESCA (INCREDULA)
Ti ha citato “La dolce vita” di
Fellini?! Il film!

ANNA (DELUSA)
Dici che non sta bene, eh?

Francesca storce la bocca. Mentre insieme alle amiche tira


freccette sulla faccia del ‘defunto’ marito della Frattini
trasformato in bersaglio per gli invitati.

Nel locale dove è in corso la festa di divorzio della signora


Frattini – la vediamo agitarsi strizzata in leopardo Cavalli poco
distante, mentre saluta gli ospiti che vanno e vengono.

Marta fa centro e esulta. (fa scoppiare il palloncino?)

MARTA (ESULTA)
E vieni! E’ una figata bucarellare
l’ex marito, la voglio anche io una
festa di divorzio!

FRANCESCA
Ti devi prima trovare un uomo,
sposarti e poi...

ANNA
Sì va beh... io ne ho trovato uno e
mi si è addormentato addosso!

MARTA
Ma prima che si addormentasse?

Anna fa cenno con la mano: nisba.

Sgomento, incredulità.

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LULU (CON SUFFICIENZA)
Mai successo che un uomo mi si
addormentasse addosso senza prima
aver colto il mio fiore!

MARTA (INCORAGGIANTE)
Secondo me è un ottimo segno.
Significa che sta bene con te, si
rilassa, si sente a suo agio...

FRANCESCA
Per te tutto è un ottimo segno.

MARTA(SBIANCA E CAMBIA TONO)


Oddio. Guardate chi c’è...

Le ragazze si voltano a vedere Paolo che, sull’entrata,


accompagnato da una altissima, biondissima ed elegantissima
giovane donna, si è fermato a salutare la signora Frattini.

FRANCESCA
Ignoralo.

MARTA
Perché mai? Sono una donna civile,
educata, intelligente e posso
salutare cordialmente un vecchio
amico e la sua troppo giovane
accompagnatrice...

Prima che le altre possano fermarla, Marta ha già raggiunto Paolo.


La sua amica ha raggiunto la Frattini per salutarla.

MARTA
Non dovresti uscire con le compagne
di scuola di Ilaria...

PAOLO (CON INFINITA PAZIENZA)


Ciao, Marta. Se ti riferisci a
Silvia, ha la tua età. Evidentemente
li porta meglio! Sei sola? (GUARDA
OLTRE LA SUA SPALLA) No, certo che
no. Siete al completo.

MARTA
Veramente doveva venire anche il mio
nuovo compagno, ma è stato
trattenuto da un impegno di lavoro
molto importante. Sai, è un uomo
molto impegnato...

PAOLO
Ahah.

MARTA (SOPRA LE RIGHE)


...eppure trova sempre il tempo di
stare con me. Un’ora... anche solo
cinque minuti. Non passa una

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giornata senza che ci vediamo. Sono
molto, molto felice con lui.

PAOLO (SINCERO)
Fantastico.

Intanto sullo sfondo, alle spalle di Marta, vediamo Vanessa e


Alberto, che si stanno infilando i rispettivi soprabiti, avviarsi
verso l’uscita del locale. Marta non li vede.

MARTA (ESAGERA PER OTTENERE UNA REAZIONE)


Mi ama follemente, sai? E’ pazzo
d’amore per me. Penso che mi
chiederà di sposarlo.

PAOLO (CHE LA CONOSCE)


Non stai esagerando con gli
antidepressivi, vero Marta?

Prima che Marta abbia modo di replicare, Paolo intercetta un cenno


della biondissima che lo invita a raggiungerla verso un altro
punto del locale...

PAOLO (A MARTA)
Ci vediamo.

Vanessa e Alberto, sulla porta, salutano la Frattini. Vanessa


bacia la donna.

VANESSA (LEZIOSA ALLA FRATTINI)


Cara... da oggi in poi è tutto in
discesa.

FRATTINI
Eh... io non sono stata fortunata
come te. (GUARDANDO ALBERTO) Ma stai
attenta che da oggi in poi hai una
concorrente in più!

Le donne ridono. Vanessa prende Alberto sottobraccio. I due


guadagnano la porta.

VANESSA (CON SUFFICIENZA AL MARITO)


Che poveretta...

04.33. HOTEL BULGARI / STANZA - INT. SERA

Federico è in maglietta e boxer sul letto di una lussuosa stanza


d’albergo. Sta leggendo dei documenti e di tanto in tanto beve da
una bottiglia di birra. Intorno a lui vestiti gettati alla
rinfusa, asciugamani, giornali...

Qualcuno BUSSA alla porta. Federico guarda l’ora, poi scende dal
letto e va ad aprire. Davanti a lui, con il cuore in gola, c’è
Grazia.
GRAZIA
Posso entrare...

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FEDERICO (SORPRESISSIMO)
Certo...

Grazia entra e Federico chiude la porta alle sue spalle. Poi


velocemente libera una poltrona dai vestiti:

FEDERICO
Aspetta… ecco… siediti.

GRAZIA (D’UN FIATO)


Non voglio sedermi. Voglio chiederti
una cosa e lo devo fare subito,
prima di pentirmi o di cambiare
idea. Ma tu devi rispondermi
sinceramente. (UN TEMPO, POI:)
Davvero mi ami ancora?

FEDERICO
Con tutta l’anima.

GRAZIA
E la Mei? Sei mai stato innamorato
di lei?

FEDERICO
No. Mai.

Federico appare sincero, ma Grazia lo incalza, accorata:

GRAZIA
E’ la verità? Perché se vogliamo
sperare di salvare qualcosa del
nostro matrimonio, dobbiamo essere
sinceri, Federico. Fino alla
crudeltà se è necessario. Altrimenti
io non potrò mai più fidarmi di te.

FEDERICO
Te lo giuro sui nostri figli.
Neanche per un attimo sono stato
innamorato di lei.

Grazia resta in silenzio, respira a fondo e fa qualche passo nella


stanza, come per assorbire quella verità. Poi:

GRAZIA
Hai avuto altre storie prima della
Mei?

FEDERICO (SCANTONANDO)
Dai.... adesso perché vuoi…

GRAZIA (INTERROMPENDOLO)
Quindi ci sono state?

Federico cerca di abbracciarla. E’ un modo per nascondersi e


Grazia lo capisce. Si scosta e lo guarda.

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GRAZIA
Quella con la Mei non è stata la tua
unica storia, vero?

FEDERICO (NON E’ CONVINCENTE)


Sì, sì … l’unica.

GRAZIA (CON LA MANO SUL SUO BRACCIO)


Guardami negli occhi… non devi più
mentirmi Federico. Nessuna bugia se
vuoi che torno a fidarmi di te.
Allora, quante?

FEDERICO (CON UN SOFFIO)


Una. (GIA’ PENTITO) Senti, Grazia,
perché dobbiamo...

Grazia fa appello a tutta la sua forza per controllare il dolore


che la investe. Crede fermamente che un bagno di sincerità sia
l’unica soluzione.
GRAZIA
Andare fino in fondo? Non lo so, ma
sento che è l’unica strada che ci
rimane. Chi era?

FEDERICO
Che importanza ha?

GRAZIA
Voglio saperlo. Chi era?

FEDERICO
E’ stata una scemenza…

GRAZIA
E allora dimmelo! Giuro che mi
sforzerò di andare oltre… Io non
voglio buttare tutto all’aria!
Fidati di me.

FEDERICO (QUASI INUDIBILE)


Te l’ho detto, una storia che non
doveva accadere... di cui
vergognarsi.

GRAZIA
Una prostituta?...

FEDERICO
No... (CONFUSO) ci sono cascato… sai
lei è fatta così… ci prova con
tutti… un po’ per convenienza un po’
perché le piace… nata per sedurre.

GRAZIA
Vuoi dire come Lulu.

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Federico si stringe le mani. Accavalla le gambe. E’ in chiara
difficoltà, Grazia incalza. Non replica.

GRAZIA
Stai parlando di mia sorella, non è
vero? Rispondi?

FEDERICO (UN FILO DI VOCE)


Tu la conosci Lulu e puoi immaginare
come è andata... (LE PRENDE UNA
MANO) Non è significato niente.

Grazia si allontana come se l’avesse toccata un serpente a


sonagli.

GRAZIA
Come hai detto? (IN CRESCENDO) Non è
significato niente... andare a letto
con mia sorella?!

Scioccata, Grazia cerca di guadagnare la porta, ma sbanda sui


tacchi e Federico la sorregge, cerca di trattenerla...

FEDERICO
Grazia, aspetta, lascia che ti
spieghi...

GRAZIA (URLA DI DOLORE)


Lasciami! Lasciami!! Non ti
permettere di toccarmi!!! Mai più.

Grazia è talmente sconvolta e fuori di sé che Federico non ha la


forza di trattenerla e resta a guardarla mentre esce e corre via
senza chiudersi la porta alle spalle.

04.34. LOCALE – INT. SERA

Lulu è al centro di un piccolo gruppo di uomini che le ronzano


attorno come api sul miele, ridono e la fanno ridere.

Francesca prende dalla borsetta il cellulare di Marta che vibra e


glielo passa:

FRANCESCA
Tienilo in mano se non ti sta in
tasca. Non ne posso più di questo
andirivieni.

MARTA (GLI OCCHI AL DISPLAY)


Questo non ve lo leggo perché è
davvero hard... (SOSPIRA) Dio come
sono felice! Ho un uomo meraviglioso
con cui vivo una meravigliosa storia
d’amore...
FRANCESCA
Di sesso, Marta. Una storia di
sesso.

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ANNA (STUPITA)
Guardate, c’è Grazia...

Le ragazze si voltano e vedono Grazia avanzare verso un punto che


non è il loro. La donna ha il volto trasfigurato dal dolore, dalla
rabbia e dallo schifo.

MARTA
Ma cosa...?

Prima che le amiche riescano a fermarla, Grazia si getta a corpo


morto sulla sorella...

GRAZIA (URLANDO)
Brutta stronza!

...colpendola alla cieca con pugni e graffi. La festa si blocca,


le due donne diventano il centro della serata. Anche Paolo osserva
incredulo la scena. Lulu, intanto, si difende come può,
sconcertata:
LULU
Mi fai male! Lasciami! Grazia,
smettila!

Ma Grazia non accenna a mollare la presa fino a quando,


riprendendosi dallo shock iniziale, Francesca, Marta ed Anna si
lanciano su di lei per trattenerla...

FRANCESCA
Grazia, calmati.

MARTA
Oddio, ma cosa è successo...?

... e finalmente riescono a trascinarla lontano da Lulu che resta


a terra, ansimante, immediatamente soccorsa dai un paio di ospiti.

LULU
Sei impazzita?! Ma che ti è preso?!

Grazia non le risponde. Si lascia abbracciare dalle amiche che la


sorreggono e le stanno intorno come uno scudo e, svuotata di ogni
forza, si avvia verso l’uscita piangendo silenziosamente.

Paolo la raggiunge portandole la borsa:

PAOLO
Grazia...

Tutte si voltano pronte a difendere l’amica da ignote minacce, ma


Paolo le porge semplicemente la borsa, guardandola con occhi colmi
di rispetto e quasi di ammirazione:

PAOLO
Ti era caduta.

GRAZIA (LA PRENDE)


Grazie.

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Il gruppetto riprende la sua strada mentre...

VOCE OFF GIORGIO


In principio era il sesso, forza
oscura e potente capace di
distruggere...
04.35. APPT.GRAZIA / INGRESSO – INT. NOTTE

Grazia rientra a casa esausta. Si chiude la porta alle spalle, si


toglie le scarpe senza neppure accendere la luce. Lo fa Mattia
che, in pigiama e spettinato, la raggiunge e l’abbraccia forte.
Grazia lo prende in braccio e si avvia a letto con lui.

VOCE OFF GIORGIO


...ma creata per generare. Con o
senza amore, il sesso che avete
fatto ha prodotto i suoi frutti. Che
sia l’abbraccio di un figlio...
04.36. APPT. MARTA / CAMERA MARTA – INT.NOTTE

Marta prima di mettersi a letto controlla che il cellulare abbia


campo e lo posiziona con cura sul comodino.

VOCE OFF GIORGIO


...la fugace speranza di una
felicità futura...

4.36 BIS CASA ALBERTO / CAMERA DA LETTO – INT. NOTTE

Nota: la VO di Giorgio in 4.36 è a cavallo tra le due scene.

Alberto dorme. Vanessa è ancora sveglia. Appunta qualcosa su


un’agenda che subito richiude. Ne leggiamo l’etichetta sulla
copertina: L’AGENDA DELLA CICOGNA. Vanessa si accuccia accanto ad
Alberto, gli stringe la mano, sorride.

04.37. APPT FRANCESCA / SALONE – INT. NOTTE

Francesca con un bicchiere in mano controlla alla finestra se


arriva chi sta aspettando. Sorride e va ad aprire alla porta.
Davanti a lei c’è Flavio con una rosa e un sorriso malandrino. Lei
getta in terra il bicchiere e lo tira dentro per la cravatta. Lui
getta la rosa e la bacia appassionatamente.

VOCE OFF GIORGIO


...o l’unico modo in cui riuscite a
dimenticare il vostro dolore.
La MdP scivola verso la camera di Bea e inquadra il letto vuoto.

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04.38. APPT.MARTA / CAMERA ANNA – INT. NOTTE

VOCE OFF GIORGIO


Tutto nasce dal sesso.
Anna si toglie le cuffiette dalle orecchie e chiude il portatile.

Ha finito di trascrivere gli appunti di Giorgio. Guarda sognante


avanti a sé la finestra di Giorgio ancora accesa. L’uomo è di
spalle assorto nella scrittura.

04.39. STUDIO GIORGIO INT NOTTE

Giorgio come se si sentisse osservato si volta verso la finestra,


ma Anna ha già spento la luce.

FINE QUARTO EPISODIO


FINE SECONDA SERATA

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