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22.9.

2010
8.30-10.00 CHIM gr/mol 1
M1A A109 (altro palazzo)
29.9.2010
8.30-10.00 CHIM Tav. Per. 2
M1A A109 (altro palazzo)
6.10.2010
8.30-10.00 CHIM Leg.Chim I 3
M1A A109 (altro palazzo)
10.15-11.45 CHIM Leg.Chim II 4
M1A A109 (altro palazzo) - rec. WA
13.10.2010
8.30-10.00 CHIM Esercizi (Giulio) 5
M1A A109 (altro palazzo)
20.10.2010
8.30-10.00 WA (sostituzione)
M1A A109 (altro palazzo)
27.10.2010
8.30-10.00 WA (sostituzione)
( )
M1A A109 (altro palazzo)
10.11.2010
8.30-10.00 CHIM Comp.Chim 6
M1A A109 (altro palazzo)
17.11.2011
8.30-10.00 CHIM Nomenclatura 7
M1A A109 (altro palazzo)
24.11.2010
8.30-10.00 CHIM Esercizi 8
M1A A109 (altro palazzo)
10.15-11.45 CHIM Chimica Oganica (accenni nomenclatura org.) 9
M1A A109 (altro palazzo) - rec.WA
1.12.2010
8.30-10.00 CHIM CHIM I ESAME 10
M1A A109 (altro palazzo) ?
15.12.2010
8.30-10.00 CHIM Nomenclatura Organica /esercizi 11
M1A A109 (altro palazzo)
22.12.2010
8.30-10.00 CHIM Solidi amorfi / cristallini 12
M1A A109 (altro palazzo)
12.1.2011
8.30-10.00 CHIM Cristallografia 13
M1A A109 (altro palazzo)
19.1.2011
8.30-10.00 CHIM Difetti cristallini 14
M1A A109 (altro palazzo)
26.1.2011
8.30-10.00 CHIM II ESAME 15
M1A A109 (altro palazzo) ?

1
L’atomo di Bohr
Principi generali
• Nel 1913, il fisico danese Niels Bohr propone una teoria nuova sulla 
Nel 1913 il fisico danese Niels Bohr propone una teoria nuova sulla
struttura dell’atomo
• L’elettrone si muove in orbite (traiettorie) circolari attorno al nucleo 
secondo un moto descritto dalla fisica classica.
secondo un moto descritto dalla fisica classica.

• L’elettrone può occupare orbite privilegiate sulle quali non emette energia. 
Tali orbite corrispondono a dei livelli energetici dell’atomo.
Tali orbite corrispondono a dei livelli energetici dell atomo.

• L’elettrone possiede solo una serie fissa di orbite permesse. Gli stati 
pe ess pe e ett o e so o u e at co
permessi per l’elettrone sono numerati con n = 1, 2, 3, 4, ….
, , 3, , ….
• n = numero quantico principale

• Una variazione energetica dell
Una variazione energetica dell’atomo
atomo corrisponde ad un 
corrisponde ad un “salto”
salto  
dell’elettrone da una orbita ad un’altra

Chimica                 Lezione 2 2
• La differenza di energia fra i due livelli corrisponde all
La differenza di energia fra i due livelli corrisponde all’emissione
emissione o all
o all’assorbimento
assorbimento di 
di
un quanto o fotone in accordo con l’equazione di Plank: 

ΔE = hν = hc/λ
h 6 6262 10‐34
h = 6.6262 x 10 34 J.s
J

raggio della traiettoria dell’elettrone: 

n 2 a0
r=
• Z = numero atomico
Z
a0 = raggio di Bohr = valore di r consentito per l’atomo d’idrogeno 
(Z 1
(Z = 1, n=1) = 0.529167 Å
1) 0 529167 Å

• Finché un elettrone resta in una data orbita la sua energia resta constante e non si ha 
g
emissione di energia

• Energia dell’elettrone nelle orbite permesse: E = E0/n2

Chimica                 Lezione 2 3
Raggi delle orbite permesse rn = n2a0 Livelli energetici delle orbite permesse En = ‐ E0/n2
Elettrone 
E6 = ‐ E0/∞ = 0  libero
n = ∞
energia ionizzante

n = 5 E5 = ‐ E0/25


n=4(r = 16a0)

n = 4 E4 = ‐ E0/16


Elettrone 
legato
n=3(r = 9a0)
n = 3 E3 = ‐ E0/9

n=2 (r = 4a0)
energia n = 2 E2 = ‐ E0/4

n=1(r = a0)
+
n = 1 E1 = ‐ E0
Chimica                 Lezione 2 4
Costruzione progressiva (Aufbau) degli atomi
Costruzione progressiva (Aufbau) degli atomi

IlIl numero massimo di elettroni permessi in un certo livello di 
i di l tt i ii t li ll di
energia è limitato e dato da 2n2. 
n = 1 ( )2 = 2
popolazione massima = 2(1)
p p
n = 2 popolazione massima = 2(2)2 = 8
n = 3 popolazione massima = 2(3)2 = 18
n = 4
4 2(4)2 = 32
popolazione massima = 2(4)
l i i 32

• Ogni volta che si completa un guscio elettronico,


elettronico con 2,
2 8,
8 18,..
18
elettroni, l’aggiunta di un elettrone porta ad un atomo che ha
un solo elettrone nel livello energetico più esterno occupato.

Chimica                 Lezione 2 5
La teoria quantistica
La teoria quantistica

• Gli atomi
t i possono esistereit solo
l ini certiti stati
t ti caratterizzati
tt i ti da d quantità
tità di
energia ben definite. Quando un atomo cambia il suo stato deve assorbire
o emettere una quantità di energia esattamente uguale a quella
necessaria per raggiungere lo stato successivo.
successivo La differenza tra i due
valori di energia = quanto.
• Quando gli atomi assorbono o emettono radiazioni (energia) nel passaggio
f uno stato
fra t t energetico
ti ad d un altro,
lt la l lunghezza
l h d’ d della
d’onda d ll radiazione
di i è
correlata alla differenza di energia dei due stati:
ΔE = hc/λ
h = 6.6262 x 10‐34 J.s
c = velocità della luce = 3.00 x 108 m.s‐1
λ = lunghezza d
lunghezza d’onda
onda della radiazione
della radiazione
• Negli atomi, gli stati energetici permessi possono essere descritti da una 
serie di numeri detti numeri quantici.

Chimica                 Lezione 2 6
Meccanica ondulatoria
Principi generali
• I modelli dell’atomo basati sulla meccanica classica non
permettono di spiegare la formazione dei legami chimici.
• La meccanica classica si applica ai sistemi macroscopici ma
non agli atomi.
atomi
• La meccanica ondulatoria introduce la nozione di probabilità
di presenza invece di localizzazione.
• Nel 1924, il fisico francese Louis de Broglie propone una
nuova teoria: ogni particella in movimento ha aspetti
ondulatori, come la radiazione luminosa. La lunghezza
g d’onda
dell’onda di materia è data da:
λ = h/mv h costante di Planck mv momento della
particella
• Il concetto di onda associata ad un elettrone non permette di
assegnare a questa particella una posizione esattamente
determinata nello spazio.
spazio
Chimica                 Lezione 2 7
• Il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927) stabilisce che la
contemporanea conoscenza del momento e della posizione di una
particella comporta una certa indeterminazione di queste grandezze.
• Non si può assegnare agli elettroni un orbita definita, ma si può calcolare
la probabilità di trovare un elettrone in un certo punto dell’atomo
(metodo di calcolo sul quale si fonda la meccanica ondulatoria).
• Nozione di funzione d’onda: La propagazione di un’onda può essere 
descritta da una funzione ψ(M,t) definita in tutti i punti M (x,y,z), e in ogni 
istante (t) che è la funzione d’onda associata ad una particella.
• Equazione di Schrödinger permette di calcolare l’ampiezza della funzione 
d’onda di un determinato elettrone lungo le tre coordinate rispetto al
d’onda di un determinato elettrone lungo le tre coordinate, rispetto al 
nucleo posto all’origine. 
• L’orbitale rappresenta uno spazio al di fuori del quale la probabilità di 
trovare l’elettrone
trovare l elettrone è trascurabile
è trascurabile

Chimica                 Lezione 2 8
Chimica organica: numeri quantici e orbitali

NUMERI QUANTICI

n (numero quantico principale): determina la grandezza 
dell'orbitale ed anche i livelli di energia dell'elettrone 
nell'atomo, assume i valori 1, 2, 3, 4, …, cioè tutti valori interi;

l (numero quantico secondario): determina la forma dell'orbitale, 
fissato un valore di n, l può assumere tutti i valori che vanno 
da 0 a n‐1

m (numero quantico magnetico): determina l'orientamento
( i i ) d l'
dell'orbitale nello spazio, per ogni valore di l, m assume i valori 
che vanno da +l a –l

ms (numero di spin): indica la polarizzazione dell'elettrone (è 
legato alla rotazione su se stesso dell’elettrone), ms ha i valori 
+1/2 oppure 1/2
+1/2 oppure ‐1/2

Chimica                 Lezione 2 9
Chimica organica: numeri quantici e orbitali
Al variare di l il tipo di orbitale ed il numero di orbitali sono diversi

n = 1
l = 0 (chiamato s)
0 (chiamato s)
orbitale di forma sferica
m = 0

L’orbitale si indica: 1s

Chimica                 Lezione 2 10
Chimica organica: numeri quantici e orbitali
Al variare di l il tipo di orbitale ed il numero di orbitali sono diversi
n = 2
l = 0 (chiamati s)
l = 1 (chiamati p)
1 (chiamati p)

l = 1, m = ‐1 Tre orbitali con la stessa energia e forma bilobata, 


l = 1, m
, = 0 distinguibili per la loro orientazione nello spazio
distinguibili per la loro orientazione nello spazio
l = 1, m = +1

Gli orbitali p si indicano:
2py, 2px, 2pz
Chimica                 Lezione 2 11
l= 2 → m = ‐2, ‐1, 0, +1, +2 esistono 5 tipi di orbitali d
l= 3 → m = ‐3, ‐2, ‐1, 0, +1, +2, +3 esistono 7 tipi di orbitali f

Chimica                 Lezione 2 12
ms: numero di spin
: numero di spin

• L’elettrone ruota attorno al proprio asse.
’ l l

• Esistono due possibilità: senso orario (+½,  ), senso antiorario (‐½, ).

• In ogni
g orbitale p
possono stare 2 elettroni a spin opposto.
p pp

Chimica                 Lezione 2 13
Come si riempiono gli orbitali? Con quali criteri?

Occupazione progressiva degli orbitali


Occupazione progressiva degli orbitali:

1. ogni orbitale può contenere al massimo due elettroni purché con spin opposti 
(principio di esclusione di Pauli) i e ms = ‐1/2 e +1/2
(principio di esclusione di Pauli), i.e. m = 1/2 e +1/2

2. vengono occupati prima gli orbitali a più bassa energia (più vicini al nucleo)

3. se ci sono più orbitali con la stessa energia, gli elettroni si dispongono prima 
uno per orbitale e poi si accoppiano

Chimica                 Lezione 2 14
diagrammi orbitalici
1 elettrone identificato univocamente dai numeri quantici: NOTAZIONE
n = 11
l = 0 → 1 orbitale s
m = 0 1s1 (H)
ms = ‐1/2

2 elettroni univocamente identificati dai numeri quantici:
n = 1
l = 0 → 1 orbitale s
0 → 1 orbitale s
m = 0 1s2 (He)
ms = ‐1/2
ms = +1/2

3 elettroni univocamente identificati dai numeri quantici:

n = 22
l = 0 1s2 2s1 (Li)
m = 0
n = 1 ms = ‐1/2
/
l = 0
m = 0
ms = ‐1/2
ms = +1/2
= +1/2

Chimica                 Lezione 2 15
diagrammi orbitalici
NOTAZIONE
4 elettroni univocamente identificati dai numeri quantici:

n = 2
l = 0
m = 0
=0 1s2 2s2 (Be)
n = 1 ms = ‐1/2
l = 0 ms = +1/2
m = 0
ms = ‐1/2
ms = +1/2

Chimica                 Lezione 2 16
diagrammi orbitalici

6 elettroni univocamente identificati dai numeri quantici:

n = 2 n = 2 NOTAZIONE


l = 1 l = 1
n = 2
m = ‐1
= 1 m = 0
l = 0
ms = ‐1/2 ms = ‐1/2
m = 0
1s2 2s2 2p2 (C)
ms = ‐1/2
ms = +1/2
= +1/2
n = 1
l = 0
m = 0
=0
ms = ‐1/2
ms = +1/2

Legami chimici del C: elettroni spaiati (soli in un orbitale)

Chimica                 Lezione 2 17
Altri esempi di diagrammi orbitalici
Altri esempi di diagrammi orbitalici

H (1 elettrone) 1s1
He (2 elettroni) 1s2

Li (3 elettroni) 1s2, 2s1
Be (4 elettroni) 1s2, 2s2
B (5 elettroni)
1s2, 2s2, 2p1
C (6 elettroni)
( ) 1s2,, 2s2,, 2p
p2
N (7 elettroni) 1s2, 2s2, 2p3

Ne (10 elettroni)
Ne (10 elettroni) 1s2, 2s
2s2, 2p
2p6

Chimica                 Lezione 2 18
Esercizi

Configurazione elettronica Elemento

1s2 2s2

1s2, 2s2, 2p4

Configurazione elettronica Elemento

1s2 2s1

1s2, 2s2, 2p1

Chimica                 Lezione 2 19
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 20
Tavola periodica degli elementi

R i At i
Raggio Atomico

Chimica                 Lezione 2 21
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 22
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 23
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 24
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 25
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 26
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 27
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 28
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 29
Tavola periodica degli elementi

Chimica                 Lezione 2 30