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4.

Proiezioni ortogonali, 
assonometriche e prospettiche
assonometriche e prospettiche

Disegno Industriale A.A. 08‐09 1
I metodi di rappresentazione usati nel disegno 
tecnico devono garantire una facile 
realizzazione ed una sicura ricostruzione 
logica dell’oggetto disegnato. 
La riduzione in piano di oggetti tridimensionali 
richiede necessariamente operazioni di 
proiezione e sezione, operazioni 
geometriche fondamentali.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 2
METODI DI RAPPRESENTAZIONE

PROIEZIONI PROIEZIONI
PARALLELE CONVERGENTI
(DA UN PUNTO (DA UN PUNTO
IMPROPRIO) PROPRIO)

PIANI QUOTATI PROSPETTIVE FRONTALI

PROIEZIONI ORTOGONALI
PROSPETTIVE ACCIDENTALI
ASSONOMETRIE ORTOGONALI
PROSPETTIVE RAZIONALI
ASSONOMETRIE OBLIQUE

Disegno Industriale A.A. 08‐09 3
Enti geometrici fondamentali
Enti geometrici fondamentali
• Punto:
Punto: adimensionale, proprio, indicato con lettera 
adimensionale, proprio, indicato con lettera
maiuscola dell’alfabeto latino  A
• Retta: punteggiata, monodimensionale, indicata con 
p gg , ,
lettera minuscola dell’alfabeto latino a
p gg g
• Piano: punteggiato, rigato, bidimensionale, indicato 
con lettera minuscola dell’alfabeto greco α

Disegno Industriale A.A. 08‐09 4
Enti geometrici fondamentali
Enti geometrici fondamentali
• Punto improprio di una retta è la direzione della retta stessa; sia
I∞
la retta “a” , si indica con       . La direzione, indipendente dal
a
verso, è il punto comune alle rette parallele.
• Due rette individuano sempre un punto, proprio se incidenti, 
improprio
p p se parallele. 
p
• Retta impropria di un piano è la giacitura del piano stesso; sia il
i∞
piano “α”, si indica con      . La giacitura è cosituita dall’insieme
α
delle direzioni delle rette del piano ed
del piano ed è la retta
è la retta comune ai piani
paralleli.
• Due piani individuano sempre una retta, propria se incidenti, 
impropria se paralleli.
se paralleli
• Piano improprio è l’insieme delle direzioni e delle giaciture dello
spazio

Disegno Industriale A.A. 08‐09 5
Operazioni geometriche fondamentali
Operazioni geometriche fondamentali

Sono le operazioni di proiezione e di sezione, 
mediante le quali è possibile risolvere 
di l li è ibil i l
sinteticamente i problemi geometrici 
avvalendosi degli enti geometrici 
l d i d li i i i
fondamentali

Disegno Industriale A.A. 08‐09 6
Proiezione con centro di proiezione 
proprio

Disegno Industriale A.A. 08‐09 7
Proiezione con centro di proiezione 
improprio

Disegno Industriale A.A. 08‐09 8
• Proiezioni
Proiezioni da punto proprio:
da punto proprio:
originano immagini di tipo fotografico, nelle 
quali gli oggetti più vicini appaiono più
quali gli oggetti più vicini appaiono più 
grandi di quelli lontani. Intuitivamente 
facilmente leggibili non permettono di
facilmente leggibili, non permettono di 
ricavare dimensioni.
• Proiezioni da punto improprio:
P i i id t i i deformano 
d f
apparentemente l’immagine, ma 
permettono di ricavare le dimensioni, di 
tt di i l di i i di
oggetti vicini e lontani.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 9
Proiezioni mongiane
Proiezioni mongiane

Piani π1 e π2
utilizzati nella
rappresentazione
mongiana

Nomi
convenzionali
dei quattro
quadranti
q

Disegno Industriale A.A. 08‐09 10
Rappresentazione di un punto
Rappresentazione di un punto

Piano ausiliario
π3 e terna
cartesiana
associata al
sistema
mongiano
Disegno Industriale A.A. 08‐09 11
Rappresentazione di una retta
Rappresentazione di una retta

Disegno Industriale A.A. 08‐09 12
Rappresentazione di un piano
Rappresentazione di un piano

Disegno Industriale A.A. 08‐09 13
• Le proiezioni mongiane permettono di ottenere 
ribaltamenti in vera grandezza, da cui ricavare le 
di t
distanze tra i punti, in maniera non sempre 
t i ti i i
agevole.
• Tuttavia, posizionando gli oggetti in modo 
Tuttavia posizionando gli oggetti in modo
appropriato (con la faccia in esame parallela 
rispetto al quadro) le proiezioni mongiane
rispetto al quadro) le proiezioni mongiane 
permettono di ottenere proiezioni ortogonali 
congruenti di tutte le facce e quindi di ricavare 
agevolmente le dimensioni dell’oggetto stesso.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 14
Proiezioni ortogonali
Proiezioni ortogonali
La proiezione ortogonale di un oggetto su un 
La proiezione ortogonale di un oggetto su un
piano (quadro) parallelo alla faccia da 
rappresentare si ottiene proiettando i punti
rappresentare si ottiene proiettando i punti 
dello stesso dal punto improprio della 
direzione ortogonale al quadro
direzione ortogonale al quadro. 
I raggi visivi sono cioè paralleli tra loro e 
perpendicolari al piano di proiezione
perpendicolari al piano di proiezione.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 15
Proiezioni ortogonali
Proiezioni ortogonali

Disegno Industriale A.A. 08‐09 16
Proiezioni ortogonali 
Proiezioni ortogonali – definizione 
definizione
secondo normativa UNI 3969 (ISO 128)
…”il  metodo delle proiezioni ortogonali 
consiste nel proiettare ortogonalmente da 
distanza infinita su un piano di proiezione o 
su più piani di proiezione, ribaltati sul 
disegno, l’oggetto da rappresentare 
disposto con facce od assi paralleli ai piani 
e/o agli assi coordinati di riferimento”…

Disegno Industriale A.A. 08‐09 17
Denominazione delle viste secondo 
Denominazione delle viste secondo
la normativa

Disegno Industriale A.A. 08‐09 18
Tipi unificati di proiezioni ortogonali
Tipi unificati di proiezioni ortogonali

Metodo del
primo diedro
(metodo E)

Metodo del
Proiezioni UNI
terzo diedro
ortogonali 3970
(metodo A)

Metodo delle
frecce

Disegno Industriale A.A. 08‐09 19
Metodo del primo diedro (metodo E)
Metodo del primo diedro (metodo E)

2
Disegno Industriale A.A. 08‐09 20
Disposizione
p delle viste secondo il
metodo Europeo

Disegno Industriale A.A. 08‐09 21
Metodo del terzo diedro (metodo A)
Metodo del terzo diedro (metodo A)

2
1

Disegno Industriale A.A. 08‐09 22
Disposizione
p delle viste secondo il
metodo Americano

Disegno Industriale A.A. 08‐09 23
Disposizione delle viste secondo il 
Disposizione delle viste secondo il
metodo delle frecce

Disegno Industriale A.A. 08‐09 24
Viste locali
Viste locali

Disegno Industriale A.A. 08‐09 25
Viste di particolari (metodo delle 
Viste di particolari (metodo delle
frecce)

Disegno Industriale A.A. 08‐09 26
Esempi di esercizi
Esempi di esercizi

Disegno Industriale A.A. 08‐09 27
Proiezioni assonometriche
Proiezioni assonometriche
Se si proietta un oggetto, posto nello spazio 
Se si proietta un oggetto, posto nello spazio
tridimensionale, da un punto improprio di una 
direzione generica S su un piano α, comunque posto 
nello spazio, si ottiene un figura che prende il nome 
di proiezione assonometrica ortogonale se la 
di i
direzione S∞
S è ortogonale al piano e di proiezione 
è t l l i di i i
assonometrica obliqua se essa è inclinata rispetto 
alla perpendicolare al piano
alla perpendicolare al piano.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 28
Teorema di Pohlke
Teorema di Pohlke
“Tre segmenti di un piano uscenti da uno stesso punto 
g p p
O’ ed aventi direzioni e lunghezze arbitrarie, purchè 
non più di uno dei tre segmenti e non più di uno dei 
loro angoli sia evanescente possono sempre
loro angoli sia evanescente, possono sempre 
considerarsi come proiezioni parallele, ma di regola 
non ortogonali, di tre segmenti uguali, di lunghezza 
g g g g
pienamente determinata, uscenti da uno stesso 
punto O, a due a due perpendicolari.”

Disegno Industriale A.A. 08‐09 29
Assonometrie ortogonali
Assonometrie ortogonali
Le assonometrie ortogonali si realizzano con 
Le assonometrie ortogonali si realizzano con
proiezioni ortogonali al piano assonometrico. 
I segmenti proiettati sono uguali per forma e
I segmenti proiettati sono uguali per forma e 
dimensione quelli della figura rappresentata 
se questi giacciono su piani paralleli al piano
se questi giacciono su piani paralleli al piano 
assonometrico. 

Disegno Industriale A.A. 08‐09 30
Proiezioni assonometriche ortogonali di una 
terna cartesiana solidale ad un oggetto
x, y, z terna di assi ortogonali solidali con ll’oggetto
oggetto (terna obiettiva)
u 'x O ' A
=p = = senα
u OA
p, p,
q, q,
r rapporti
r rapporti
di di u 'y O ' B
A B,
A, B C puntii traccia
i q = = = senβ
riduzione
riduzione u OB
u 'z O ' C
r = = = senγ
u OC

α ' = arccos( −ctgβ ⋅ ctgγ )


β ' = arccos( −ctgα ⋅ ctgγ )

γ ' = arccos(( −ctggα ⋅ ctggβ )

Disegno Industriale A.A. 08‐09 31
Assonometria isometrica
Nel caso dell’assonometria
isometrica i rapporti di riduzione
sono posti uguali a 1, pertanto
u’x=u’y=u’z

La terna da proiettare è orientata in


modo che α=β=γ
2 2 2
Essendo cos α + cos β + cos γ =1
1
cos2 α =
3
1
α = β = γ = arccos = 54.73°
3
g 2 54.73°) = 120°
α ' = β ' = γ ' = arccos((ctg
p = q = r = senα = 0.816
Disegno Industriale A.A. 08‐09 32
Le assonometrie secondo la 
normativa
Isometrica

Ortogonale Dimetrica
UNI
Trimetrica
Proiezioni 3969
assonometriche Cavaliera
UNI
Cavaliera 4819
Obliqua
q isometrica
Cavaliera
planimetrica

Disegno Industriale A.A. 08‐09 33
Esempio e dati metrici di 
Esempio e dati metrici di
assonometria ortogonale isometrica

Disegno Industriale A.A. 08‐09 34
Esempio e dati metrici di 
Esempio e dati metrici di
assonometria cavaliera planimetrica

Disegno Industriale A.A. 08‐09 35
Tratteggi per evidenziare
per evidenziare il parallelismo
tra le facce ed i piani coordinati

Disegno Industriale A.A. 08‐09 36
Proiezioni prospettiche
Proiezioni prospettiche

Le proiezioni prospettiche si ottengono 
proiettando l’oggetto sul piano del disegno da 
un punto di osservazione posto a distanza 
finita dall’oggetto stesso.
Forniscono una rappresentazione di tipo 
fotografico degli oggetti, poco utile però ai fini 
della determinazione di dimensioni.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 37
Proiezioni prospettiche                    
Proiezioni prospettiche
regole generali
• Linee verticali ed orizzontali nella realtà, se parallele al 
piano di rappresentazione, saranno riprodotte con linee 
verticali ed orizzontali
• Segmenti uguali fra loro appartenenti a tali linee saranno 
riprodotti da segmenti uguali nella rappresentazione
• Rette parallele nella realtà inclinate rispetto al piano di 
Rette parallele nella realtà inclinate rispetto al piano di
rappresentazione saranno riprodotte da linee convergenti 
in un punto (punto di fuga) e i segmenti uguali su di esse 
nella realtà non lo saranno più nella rappresentazione I
nella realtà non lo saranno più nella rappresentazione. I 
punti di fuga possono essere più d’uno, in genere allineati 
sulla linea di orizzonte.

Disegno Industriale A.A. 08‐09 38
Le prospettive secondo la normativa
Le prospettive secondo la normativa

Frontale

Proiezioni Accidentale UNI


prospettiche 7349

Razionale

Disegno Industriale A.A. 08‐09 39
Prospettiva frontale
Prospettiva frontale

Disegno Industriale A.A. 08‐09 40
Prospettiva accidentale
Prospettiva accidentale

Disegno Industriale A.A. 08‐09 41
Prospettiva razionale
Prospettiva razionale

Disegno Industriale A.A. 08‐09 42
M C Escher
M.C. E h 1898-1972
1898 1972
Disegno Industriale A.A. 08‐09 43