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Net.

art, il senso immateriale dell'arte

Alessandro Ludovico

Internet e' il medium immateriale per eccellenza, la scatola nera, lo scrigno che
contiene paure e illusioni che si accendono con l'illuminazione dello schermo
collegato e si sopiscono con il suo spegnimento. A dieci anni di distanza dalla
diffusione del primo programma per navigare in modalita' grafica, la rete e' un
pullulare di iniziative e opere d'arte elettroniche pensate per i suoi standard e
per le sue peculiari modalita' di funzionamento. Questi lavori di 'net.art'
formano una rete a se' stante, un possibile spaccato di appronfondite analisi e
ardite previsioni sul senso e sulle possibilita' di un mezzo che a cavallo fra due
millenni ha sconvolto la comunicazione degli esseri umani. Frullando tutti i media
precedenti al suo interno, gli artisti della rete coniano nuovi linguaggi,
contribuendo alla nascita di un fenomeno estetico, globale e interconnesso. Basti
pensare a come internet ha rimetabolizzato le forme del libro (e-book), della
televisione (net.tv), della radio (net.radio) e del cinema (net.film). Questi
ultimi due neologismi sono stati coniati dagli stessi artisti della rete,
definendo nuovi paradigmi in cui sono stati riformulati concettualmente tutti i
rispettivi presupposti di base. Una ridefinizione che ha tenuto conto delle
proprieta' del network e di una nuova fruizione attraverso modalita' digitali:
tecnologie ancora limitate, ma potenzialmente dirompenti. Fin dai primi
inconsapevoli esperimenti estetici e teorici, la sensazione piu' forte, diffusa
dagli attori di questa trasformazione, e' stata quella di esplorare un altro
mondo, con poche regole apparenti e moltissimi territori ancora da illuminare e
analizzare. In quest'approccio, che vale ancora oggi, si fondono un misto di
esaltazione derivata dallo sperimentare con materiali inediti, e una naturale
incertezza su come affrontare lo sfuggevole territorio del cyberspace, materia
teoricamente inafferrabile al pari di una complessa astrazione matematica. I
rapporti tra forma, colore e le poetiche che vi stanno dietro, sono mutati
dall'infinita manipolabilita' dei mezzi digitali, forti di una immaterialita' che
li rende immuni alle stringenti leggi della fisica, e legati, invece, alle leggi
del calcolo, solo teoricamente limitate. Avanguardia o fenomeno di passaggio che
sia, la net art rende ineluttabili concetti contemporanei come la riproducibilita'
infinita dell'opera d'arte e, quindi, la morte definitiva del concetto di
'originale', accompagnato dall'irrisolto dilemma sul diritto d'autore, in profonda
crisi d'identita'. Il 'link', ossia il collegamento fra le diverse informazioni
sembra racchiudere, poi, la metafora dell'intera rete, ribadendo in ogni momento
che internet esiste in quanto connessione fra diverse entita', che ne formano la
struttura e ne leggittimano l'esistenza. Una tale orizzontalita' cozza col mercato
dell'arte contemporanea, ancora oggi in preda ad una precisa gerarchia di poteri e
di nomi 'leggittimati'. Solo alcuni grandi musei, peraltro coraggiosi, hanno
prestato attenzione al fenomeno dell'arte in rete, continuando pero' a ricalcare
gli schemi classici di esaltazione dell'artista come 'deus ex machina', riverito
dal pubblico e osannato dalla critica. La verita' e' che nella net art non
esistono popstar, ma solo gruppi ben affiatati e singoli esuberanti che trovano la
loro leggittimazione nel contesto opportuno. Proprio per questo intrinseco spirito
di collaborazione, una delle spinte inevitabili della net art e' quella
dell'affermazione di modelli sociali egalitari e liberi, attraverso pratiche di
attivismo che affermino con forza la necessita' di riportare il diverso modello
comunitario della rete anche fuori da essa. L'utopia di riuscire a trasformare il
presente, una delle forze trainanti dell'arte di tutti i tempi, e' curiosamente lo
stesso principio che ha guidato tecnici e teorici alla creazione e all'estensione
della rete internet, con lo spirito di chi si sente parte integrante di un'elite
in grado di plasmare il domani. Una delle indubbie fascinazioni della net art,
infatti, e' certamente quella di costituire una nebulosa sfera di cristallo sul
futuro stesso della rete, attraverso uno sforzo collettivo d'immaginazione
compiuto da una comunita' mondiale di artisti in fervente attivita' e
collaborazione. Dall'esplorazione di questo mondo in continuo fermento, Internet
ne esce ridisegnata, distorta e riconfigurata attraverso una visionarieta' che con
impressionante rapidita' e' capace di costruire nuovi segni, nuovi significati e
nuove forme sulle sue strutture immateriali.