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Fig. 2 - Principali aree del brigantaggio italiano 1861-70.

Da F. Mo/fese, Storia delbrigantaggio dopo l'Unità, Milano 19722, pp. 365-82, si può dedurre:
Centri operativi Bande
1. Abruzzo Teramasco ed Aquilano =3 grandi 7 medie 1O piccole
2. Abruzzo Chietino =4 » 4 ,» 13 »'
3. Terra di Lavoro, Sorano e Stato Pontificio = 9 » 1O » 10 »
4. Molise, Sannio e Beneventano . =2 » 3 » 2 »
5. Irpinia e Salernitano . =2 » 8 » 7 »
6. Basilicata =8 » 7 » 13 »
7. Capitanata =2 » 5 » 6 »
8. Terra di Bari e Terra d'Otranto = 1 » 1 » 4 .»
9. Provincia di Napoli = 1 » 1 » 3.»
10. Calabria = 1 » 3 » numerosissime
altre piccole e piccolissime bande.

Per la Sicilia e la Sardegna non disponiamo di una ricerca altrettanto esauriente come quella del Molfese. Quanto alla compo-
sizione sociale della massa brigantesca, può valere il seguente dato indicativo: « Dei 328 briganti (o meglio contadini ribelli
e guerriglieri) i cui casi, nel 1863, erano presentati in appello alla Corte di Appello di Catanzaro, 201 risultavano.braccianti
e giornalieri, 51 appena contadini, 4 erano massari e 24 artigiani». (Molfese, Hobsbawm, ecc.)' .