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La penisola iberica nel XV secolo.

Nel XIV secolo la penisola iberica era


controllata da tre dinastie principali: quella
portoghese, quella castigliana e quella
aragonese. Nella Castiglia vi furono guerre
civili tra fazioni e crisi dinastiche ancor
prima di Inghilterra e Francia. Nel 1354
Pietro il Crudele dovette affrontare il fratello
illegittimo Enrico di Trastamara in una
rivolta nobiliare. Con l'arresto della
conquista di Granada, molti cavalieri e
piccoli nobili rimasero desiderosi di
Situazione della penisola iberica tra XV e XVI
impieghi militari e di feudi. Pian piano la secolo
guerra divenne sempre più sanguinosa ed
esposta al brigantaggio dei mercenari inglesi e francesi senza impiego.
La vittoria di Enrico II portò la dinastia dei Trastamara in Castiglia, ma questo
portò disagi anche alle regioni vicine, infatti, la nobiltà portoghese si sentiva
attratta dalla Castiglia cavalleresca, ma a Lisbona era presente una borghesia
mercantile e imprenditoriale. Nel 1383-85 il Portogallo divenne una potenza
marittima grazie alla dinastia di Giovanni I d'Aris.
Anche l'Aragona ebbe delle crisi interne. Il regno possedeva buone colonie
commerciali, ma l'entroterra si ritrovò in una crisi dinastica: dopo la morte
di Enrico IV di Trastamara, non vi furono più discendenti, così si dovette
decidere di dare il regno ad una delle principesse, una che sposò il re del
Portogallo e l'altra che sposò il Ferdinando II, futuro re d'Aragona. La
guerra civile tra le due aspiranti regine si concluse nel 1479 con la vittoria
di Isabella.