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Analisi settimanale al 4 Maggio 2007

Pivot Supporti: 43.000 - 42.400


Pivot Resistenze: 43.350 - 43.500
Come anticipato nel precedente commento, il future ha incontrato qualche difficoltà a
superare i massimi relativi della scorsa ottava, fermandosi e ribattendo il top ai 43.350 punti
senza poi avere la forza del cross definitivo, anche se appare abbastanza evidente che non vi
sia ancora una netta volontà ribassista tale da negare il movimento al rialzo (i minimi segnati
appaiono ancora crescenti). Di fatto, però, il breakout non si è verificato e ciò è accaduto in un
contesto che ha visto il sottostante tra le piazze meno reattive a livello mondiale. Comunque la
sessione di fine ottava segna la miglior chiusura a 250 giorni ed il livello 43.000 al momento ha
retto bene a qualche presa di benefico in atto.

Mentre il Dow, ad esempio, va a migliorare i recenti record di seduta in seduta, il


derivato sull’S&PMib non riesce a superarsi specie in considerazione del mancato apporto dei
telefonici, zavorrati da Telecom a completamento delle valutazioni esposte in merito alle
operazioni di M&A citate la scorsa ottava che invece continuano a rappresentare il propellente
del rialzo a livello internazionale. Peraltro il calo delle quotazioni del greggio, per rimanere in
tema di carburanti, non ha ancora inciso più di tanto sulle valutazioni micro.

Intanto le medie considerate, a 21, 65 e 200 giorni, appaiono impostate in maniera


corretta a sostegno del rialzo e tranne il leggero overbought, già segnalato, restano al
momento inalterati i target segnalati, all’incirca 43.500 punti al rialzo e 42.400 punti al ribasso
rappresentano i possibili obiettivi di breve.

Gli strumenti tecnici forniscono una indicazione che avvalora le nostre considerazioni
anticipate nella scorsa nota, vale a dire che con riferimento agli oscillatori di Momentum sulla
lunghezza a 14 giorni, possiamo evidenziare una divergenza negativa le cui evidenze sono
riscontrabili nel fatto che il derivato ha segnato nuovi massimi mentre l’oscillatore non ha fatto
altrettanto determinando la divergenza bearish. Con la seduta del 3 maggio si è avuto anche
un sell dal Cci che ribadisce le valutazioni sull’ipercomprato di breve, stesso segnale già
indicato dallo Stocastico lo scorso 27 aprile.

Ancora in buy il Sar che ora indica il reverse ai 42.545 punti, valore che più della scorsa
ottava, ora coincide esattamente con il valore del supporto dinamico rappresentato dalla media
a 21 giorni. Inoltre riteniamo, per quanto riguarda il Macd, che sia prossimo un segnale
ribassista dato dal cross nei confronti della propria trigger line, segnale che seppur in zona
positiva, potrebbe rappresentare una indicazione con valenza importante circa l’eventuale
affievolimento della forza relativa del mercato. In merito al Macd avevamo già accennato al
massimo relativo (tra l’altro migliorato in settimana a 494 punti contro 487), ma con un lieve
calo in chiusura di ottava (472) indicativo di quanto esposto. Rsi che sembra reggere meglio
rispetto al momentum, mentre per gli indicatori di movimento direzionale è iniziato il calo del
+DI che presenta una differenza di 8 punti rispetto al -DI, esattamente 26 contro 18, ma lo
spread è facilmente colmabile, mentre ADXR (24) e ADX (25) restano stabili.

Il nostro outlook settimanale non segnala alcuna variazione: sul breve riteniamo che la
fase in atto sia da leggere overbought, per il medio e lungo termine restiamo bullish. Stabile
il rapporto media mobile primaria su derivato il cui valore passa dal +7,2% della scorsa ottava
al +7,5% di questa settimana. Per i volumi la nostra valutazione evidenzia ancora una
condizione midly bullish e per quanto attiene la volatilità, questa rimane si troppo bassa nel
confronto con il proprio valore medio sulle dieci sedute.

Thanks and happy trading by www.MrProfit.it