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Francesco NOcERINO L'ATTIVITA CEMBALARIA E ORGANARIA DI ALESSANDRO FABRI Una delle pit importanti fonti di documentazione per lorganologia storica, in particolare negli ultimi anni, si & rivelato lo studio delle bancali dell’Archivio Storico dell'Istituto Banco di Napoli - Fondazione ossia po- lizze ¢ fedi di credito, attestazioni di pagamento, che testimoniano, me- diante l'indicazione della causale, J'avvenuto acquisto o vendita di stru- menti musicali, interventi di manutenzione, compensi a collaboratori ed apprendisti!. Grazie infatti a tali documenti, é stato possibile conoscere € approtondire notizie riguardanti la vita e Yattivita di molti artigiani che * Per i contributi alla storia degli strumenti musicali a Napoli che hanno impicgato ricerche nell’Archivio Storico del Hanco di Napoli, si vedano perlomeno le pubblicazioni di G. Cect, Maestri organari nell alia Meridionale, io’ Sammium”, Benevento, V. n.2, 1932, pp.112- 129; G. Di Dato = T. Mavtone ~M. Muacsiowne = C, Petmarca— P. Marost (coordinatore), Notizie dallo Spirito Santo: la vita musicale a Napoli nelle carte bancarie (1776-1785), in Domenico Cimarisa: un ‘napoletano’ in Europa, a cura di Paclogiovanni Maine € Marta Columbro, Lucca, 2004, volume II, Le forti a cura di Paotogiovanni Maione, pp. 665-1197; Paotociovaxst Matoxe, Le carte degli antichi banchi-e if panorama musicate ¢ teatrale della Napoli di primo Settecento, in “Studi pergolesiani, Pengolesi Studies 4°, a cura di Francesco Degrada, Jesi, Fon- dazione Pergolesi-Spontini, 2000, pp.1-129; Eouarno Nave, Dacumenté. in SRomano; Larte ‘organaria a Napoli, Napoli, 1990, pp. 196-197; Lesa Naxors - Guino Ouven, Notizie sugli strumenti da tasto all’ inizio del ‘700 a Napoli. in “Quaderni dell'Archivio Storico”, tstituto Ban- co di Napoli Fondazione, Napoli, 1998, pp.74-75; Vincenzo Rizvo, Nottzie su artisti eartefici dat glornali copiapolizze deg antichi banchi pubblici napoletani, in Le arti figuratice a Napoli nel Settecenio, Napoli, 1979, pp.249-250; Viscesvo Rizzo, Docuunienti, in Romano. Arte organiaria, Napoli, 1990, pp.185-196; Rexsro Reoroio, Document! sulle arti applicate napoletane del Sei~ 179 Mig gbige” 2 Sa bfinm eee yy aes oC ee ee SERS SE ~S3a5 ee wpe zelygan wpe FS See, see a aoe es 2 treed, c : of Cezneiey ae wees hase Gang nd ae oe Ty Ted fue Allin nasove Taos E, Loyearyeinn 3 = a2 lend fil, agirono specialmente a Napoli, ottenendo anche considerevoli informa- zioni riguardanti la commitrenza, la realizzazione e la vendita degli stru- menti musicali Tl contributo dato dalle ricerche d’archivio alla comprensione del tessuta sociale nel quale. in passato, si sviluppacono le esigenze musicali innovative che favorirono il progresso dellarte di costruir strumenti & certamente notevole. La conoscenza pitt approfondita di alcuni superstiti strumenti musicali, ancora esistenti in private collezioni o presso pubbli- che istituzioni, ci rende consapevoli e partecipi di un prezioso patrimo- nio, nostra eredita culturale da conservare e tutelare. Tra i pitt importanti esponenti dell’arte cembalaria © organaria a Napoli, possiamo senza alcun dubbio annoverare Alessandro Fabri, la cui considerevole attivitk produttiva @ commerciale ci @ stata rivelata soprattutto dal ritrovamento di numerose bancali. Cal contribute anche di inediti documenti, saranno di seguito fornite notizie biografiche di quest’autorevole artigiano, aggiungendo note sui committenti, particola- ri sull’antivita di costrutrore di strumenti musicali ¢ notizie su collaborato- ri e dipendenti Alessandro Fabri, nato nella seconda meta del sec. XVI (probabil- mente intorna al 1560), fu figlio di Ercole Fabri’, organaro fiorentino la conte, in “Ricerche sul ‘600 Napoletana, Saggi vari in onove di Raffxele Causa", Milano, 19864, PP.ZOL-216, Fawxcesc Smite, Inediti per ta storia della musica a Napali, in *1] Fuidoro" Napoli, I, 3-4, 1955, p.108. (Le notizie di Francesco Strazzullo sono tratte da una pubblicazione cattiloscrita imerna conservata nella Bibliowce dell’ASBN ¢ redacia negli anni 1939-1941: *Do- cumenti per la storia dell arse, degis artist 2 degli artigtani in Napolt durante il secolo XVI Dat glornal copia polizea dei Banco sella Pieid (1573-16500 vol. TL.). Mi si conventa di segnilare ta mies studi Fraxcrica Noaaino, Arte cenmbalaria a Napali. Document e notizte su costratost estruments napoletani, in “Ricerche sul ‘600 Napoletano, Saag e documensi 1936-1997", Flecta Nupoli, Napoli, 1998, pp.85-109; Faaversca Noceano: Napol! centra ai produsione comballaria alla luce delle recentt ricerche arcbierstiche, ia Fontt d’archivio per la storia della mustcae dello spettacolo @ Napoll a iI XVT e XVM secolo a cura di Paologiovanni Maione, Editoriale scientifi- ca, Napoli, 2001, pp, 205-226; Fravcisco Noceuno: Cembalart a Napolt nel Cinguecento. Nuove fonti e inediti doctrmenti in “Recercare”, XV (2013). pp. 173-1884 Francesco Noamnivo: Latsiuisa venbalaria dell organaro @ Napoli nei secoli XVEXVHE Contributt documentary, in. Napalt @ TAuropa: gt struments, i costruttor’¢ la musica per organo dal XV al XX secolo a cara di LSisto ed ECardi, Battipaglia 2005, pp. 105-115 * Con il cognome Fabri, insieme a Ercole © Alessandro, rispettivamente padre c figlio sono noti, come cembulati, anche Francesco ¢ Filippo. rispettivamente zio ¢ nipote, attivi a Roma nel XVII secolo © originari di Senigallia (ft. Parwzio Baan), Cembalara, organaro chitamaro e fabbricatore di conde armoniche nella Polyanbea di Pinaroll (1718-32), in Recercare”, LIM, Roma, a.1, 1989, pp. 123-209: pp.150-152; Doxap Boalck, Makers of the harpsichord and clavichard 1440-1840. « cura di Charles Mould, Oxford, 1995, p.56). Allo 181 cui attivita a Napoli @ documentata almeno dal 1567°. Cerlamente fu avviato dal padre a questo mesticre, € Len presto il giovane Fabri ne condivise la gestione della bottega ¢ si dovetie rivelare in poco tempo un abile commerciante. Nel 1579, Alessandro Fabri & pagato dlirettamen- te per la vendita al vescove di Pozzuoli di un “gravicordio usato”, ossta un clavicordo di seconda mano, ¢ nelle stesso anno stipula un contratto di ‘locatio personae” con Luca Dernofiv, bolognese, giunto a Napoli per apprendere larte di costruire strumenti’, Questo documento é una testi- monianza diretta del magistero di Alessandro Fabri, nonostante che al- Pepoca quesvartigian non fosse giuridicamente autonomo ¢ lavorasse ancora alle dipendenze del padre. E datato, infatti, 25 gennaio 1582°. il suo contratto di emancipazione, ossia a dichiarazione effetmata davanti al notaio, in cui Alessandro Fabri “de Neapoli”, era emaneipato dal padre Hercules Fabri florentinus cives neapolitanus® € diveniva ¢uindi libero di compiere autonomamente determinati atti giuridici, come, ad esem- pio, aprire una propria bottega, ottenere mutui, ece. Nel 1591 risultano interventi di Alessandro Fabri sugli organi della cappella resale”, anche se risulta che, solo nel 1609, Fabri sostitui Yorganaro di corte Crisostomo Noci, restando in carica almeno sino al 1624” Nel 1592 aveva almeno una casa di propriet’ nei quarieri spagnoli di Napoli, alle spalle del palazzo del Nunzio Apostolico, che per un periodo tenne affittata ad un certo Sansonetto Mosc hetio”, Sposatosi con Belluccia Mennardo certamente prima del giugno 13934, Alessandro stito altuale delle nose sicerche, non si conosce aleun rapporto di parentela (ra i due Fabri aitivi a Roma ¢ i due Fabdi artivi a Nupol, Doe. 1 * Doc. 2 Ch, Pasnous K. Toso, oe ment iret in Ricerche sul Seicento napuletano”. Napoli, Eleeta Napoli, 2002, pp, 110-4. Arcaivia b. Stato i Nawou, Nota lel Cinquecento, scheda %69 nota Cesare Ro protocallo 1, ce. 6:-7H afr. loasnou, Ducmnenti inediti, p14 “Nexo Fansauts, Bilanzo per evburto del real fiatrimontio de questo regia del Arno & Huidictionis 1591 et 1592, in “Archivio Storivo per le provineie napoleane” anno 1, fase, TIL Napoli, 1876, p. 408. * Lussr Puan Gives, Organart mapoletanei del XVI ¢ XVULsecol, gna LI (1961), pp. 109-128, p21 Dov. 3 "Doc. 7 Doc. 10, In questo documento Ouiavie Men: lio arti a Napalt tre Cinque e Seicento. ee, nL Ongen’, Bolo ‘ards @ indieato come: cognate di Alessan- dro Fabr 182 Fabri abitd in una casa affittata alla Carita”, costituita “d'una camera con. dispensa et astraco”. ‘Tra alti e bassi, 'intensa attivita commerciale del Cavalier? Alessan- dro Fabri, & testimoniata da numerosi movimenti di cenaro, consistenti in acquisti, vendite, prestiti, affitti ¢ rendite®, Risulta inoltre, sempre dal- le cane bancarie, che talvolta prestava denaro con interesse!?, prassi investimento dei propri beni alquanto comune wa artigiani € artisti" Allo stato attuale delle nostre ricerche Tultimo documento riguar- dante Alessandro Fabri @ datato 1632 e riguarda il pagamento di un debito della dote della defunta moglie Belluccia Mennarda. Dalla data del prime documento (1579) 4 quella dell'ultime (1632) passano $3 anni. Nell’organizzazione dei rapporti lavorativi all’interay di una bottega antigianale, quale quella del costruttore di strumenti musicali, accanto al ‘gastro’, vi era una serie di collaboratori, con i quali non raramente vi erano anche relavioni di parentela. E possibile distinguere tali collabora- tori in lavoranti ¢ in apprendisti, [ rapporti con i lavoranti, operai veri e propri, erano regolati da contrat di Jocatio operartom o locdtio servitiorum. I rapporti inveee con gli apprendisti, giovani o anche fanciulli, erano disciplinati dal contratto di lecatio personae nel quale il“ mastro”, detentore dei “segrcti” della sua arte, simpegnava a trasmettere le sue conoscenze al giovane allievo, Accanto a questi collaboratori il costruttore di stru- menti musicali, € soprattutto lorganaro, si avvaleva anche di altri artigia- ni € artist, quali Vindoratore, Vinlagliatore, i pittore. lo scultore, ma anche il falegname ¢ lo stagnaro, che con la loro opera contribuivano alls realizzazione finale dello strumento, spesso autentica opera darte non solo da ascoltare, ma anche da vedere. In aggiunta al gia ricordato Luca Demofio, i documenti ci hanno tramandato alti nomi di collaboratori e apprendisti presenti presso la 2 Doc. 11 © TL titolo eli “eavaiere” @ indicato nei document @ panlire dal 1601. Con tale oncrificen- 24 lo Govigme indicate in un inveatario dei beni di Agostino Misanda Gatato 1738: “una spinetia del Cauniter Fabri con tas Cavurio’ Aucusis v1 Stato 3 Narou, Norai del Seicento, Notaio Gregorio Servillo di Napoli, scheda 685. prot.56, 481) © ppendice dacumentaria, pewssine © per un campione di polizze uuilizzare da Fabri per questattivith, si vedune doce, 24, 32.97, Un esempio cells ciffusione di tale consuetudine anche int qualche costramore «li siramenti musicals, & rappresentire dall’aidki di Onoftio Gustracinn, 1] pit importante © not esponente clell'aite cembalaria napoletana: ef. Nogenso, arte cembalaria a Nepolt, pp. 95-98 183 bottega di Alessandro Fabri. Tra questi viene segnalata la presenza di un certo Paolo Gentile, originario di Caserta, che entrd all'eta di quattordici anni, nel 1591, al servizio di Fabri mediante un contratto di /ocatio personae’; nonostante la durata del contratto fosse di otto anni, i docu- menti attestano la presenza di Gentile, ancora nell'anno 1600", alle di- pendenze di Fabri, Finora non si hanno testimonianze di un/attivita auto- noma di Paolo Gentile come costruttore di strumenti musicali. Due pagamenti per collaborazione con Fabri sono presenti anche per lorganaro Geronimo D'Amato": nel 1599 “per tanto lavoro che li ha fatto et consegnato come per obbliganza appare’ e nel 1616 per “ur organo di legno con il cascione di noce’. Un altro collaboratore certa- mente fu Porganaro ¢ cembalaro Giuseppe Pesce”” che nel 1595 ricevette un pagamento da Alessandro Fabri per alcuni *suof servitij’. Un’ulteriore polizza, datata 1610 e riguardante l'acquisto di te registri di canne di piombo, testimonia un contatto tra Fabri ¢ Giovanni Domenico Riccio#. Infine, grazie ad un‘inedita polizza del Banco di Santa Maria del Popolo, emessa il 1599, risulta che Alessandro Fabri pagd Giacomo Antonio De Marino per gli intagli di un organo a Piedimonte Matese, Riguardo Yorgano di Piedimonte Matese, sempre nel 1599, Alessandro Fabri si © agcnto vi Siao Dt Navou, Nota del “500, Notaio Aniello Rosnova, 11 agosto 1591 £630. Cf. Gartaso Fuaxeien, Indice degli artefict, delle artt maggion ¢ minor, la pit parte ignott e poco noti,..., Napoli 1891, voll.2, Lp. 183 * Doe. 23. Doce. 19 e 34; Geronimo D'Amato, attivo tra il 1599 ¢ il 1624. fu organaro presso la chiesa del Annunziata ¢ la cattedrale di Napoli, e antefice delorgano della chiesa della Conve- Zione degli Spagnoli (cfr: Prota Giurizo, Organart napoletani, p.112 @ Rowixto 1 Stevo, Lar Cattedrale di Napolt, Npoli, 1974, p.35). Atri suoi organi sono documentati presso la Cattedrale i Nola, la chiesa maggiore di Morrone nel Molise e la Chiesa di San Domenico a Nicastro, accuale Lamezia Terme, C2 (Srawavu, Inedité per la storia della musica, p.108 ¢ Rizzo, Docu- menti, p.195, Per Vorgano di Nicastro si veda anche la scheda in Grorsio Crxavoo (a cura di) Capolavori di arte organaria restaurati in Calabria, Soveria Mannelli (CZ), 1995). ® Doc, 15. $i veda anche il doc 37. Su Giuseppe Pesce, ative tra il 1595 e il 1636, cfr. Nocexmo, Napoli centro ai produzione cembalaria, p.210 € pp.219-220. Doc. 31. Di Giovan Domenico Riccio (o anche Rizzo) & documentata lattivita organaria tra il 1610 e i) 1636 con interventi nelle chiese di S. Maria di Caponapoli e S.Maria del Paradiso di Posillipo (cfr § Romo, Arte organaria a Napoli, 1979, pp.208 e 339). # Doc. 20. Pochissimo si conosce di Giacomo Antonio De Marino, organaro, che trovia- mo attivo @ Napoli tra il 1599 e il 1608. Amefice nel 1606 dell organo della chiesa del Conserva- ori dello Spirito Santo a Napoli (Cf. Rirzo, Documenti, p.196, 0.58), collabord con Vorganaro Geronimo D'Orta ad un rifacimento nel 1608 dell'organo del Monastero di $,Patrizia (cfr. Prowa Giuno, Organari napoletani, pp.120-121), bottega di Alessanciro Fabri, Tra questi viene segnalata la presenza di un certo Paolo Gentile, originario di Caserta, che entrd all’eta di quauordici anni, nel 1591, al servizio ci Fabri mediante un contratto di Jocatio personae”; nonostante la durata del contratto fosse di otto anni, i docu- menti attestano la presenza di Gentile, ancora nell’anno 1600'%, alle di- pendenze di Fabri. Finora non si hanno testimonianze di un‘attivita auto- noma di Paolo Gentile come costruttore di strumenti musicali, Due pagamenu per collaborazione con Fabri sono presenti anche per l'organaro Geronimo D’Amato”™: nel 1599 “per tanto lavoro che li ba Jatto et consegnato come per obbliganza appare’ @ nel 1616 per “un organo di legno con il cascione di noce’. Un altro collaboratore certa- mente fu lorganaro e cembalaro Giuseppe Pesce” che nel 1595 riceverte un pagamento da Alessandro Fabri per alcuni “suoi servitif’. Un‘ulteriore polizza, datata 1610 e riguardante l'acquisto di te registri di canne di piombo, testimonia un contatto tra Fabri e Giovanni Domenico Riccio” Infine, grazie ad un inedita polizza del Banco di Santa Maria del Popolo emessa il 1599, risulta che Alessandro Fabri pagd Giacomo Antonio De Marino” per gli intagli di un organo a Piedimonte Matese, Riguardo Vorgano di Piedimonte Matese, sempre nel 1599, Alessandro Fabri si © Anctmo pt Sraro pi Naroul, Notai del ‘$00, Notaio Aniello Rosanova, 11 agosto 1591 £.630. Cli Gattaso Fuancitnl, Indice deglt ariefict, delle arti maxgiori e minori, la pitt parte ignoti e poco not, ..., Napoli 1891, voll.2. Lp. 183. * Doe. 23. Doce. 19 ¢ 34; Geronimo D'Amato, attive ta il 1599 ¢ il 1624. fu organaro presso Ia chiesa dell’Annunziata ¢ la cattedrale di Napoli, e artefice dell organo della chiesa della Conce- Zione degli Spagnoli (cir Prota Giusizo, Orgainari napoletant, p.1\2 € RoBikTO [1 STieao, La Cattedrale di Napoli, Npoli, 1974, p.35). Altti suoi organi sono documentati presso la Cattedrale i Nola, Ia chiesa maggiore di Morrone nel Molise ¢ la Chiesa di San Domenico a Nicastro, attuale Lamezia Terme, CZ (Steric, Ineditt per la storia delia musice, p.108 © Rizz0, Doct- menti, p.195. Per organo. di Nicastro si veda anche la scheda in Grosoio Cieacoo (a cure di) Capolavori di arte organaria resiauratt in Calabria, Soveria Mannelli (CZ), 1995), * Doc. 15. Si veda anche i] doc.37, Su Giuseppe Pesce, attivo tra il 1595 ¢ il 1636, eft Noceno, Napoli centro di produzione cembalaria, p.210 ¢ pp. 219-220. * Doc. 31. Di Giovan Domenico Riccio (o anche Rizzo) documentata l'attivita organaria tea il 1610 ¢ if 1636 con interventi nelle chiese Gi $. Maria di Caponapoli e $ Maria del Paradiso di Posillipo (clr. §.Rosuiso, Arte organaria a Napoli, 1979, pp.208 ¢ 330) * Doc. 20. Pochissimo si conosce di Giscomo Antonio De Marino, organara, che trovia~ mo attivo Napoli tra il 1599 ¢ il 1608. Anctice nel 1606 dell'organo della chiesa del Conserva- torio dello Spirito Santo a Napoli (Cfr. Rizo, Documenti, p.196, n.58), collabord con Vorganaro Geronimo D'Or ad un rifacimento nel 1608 dell’organo del Monastero di §.Patrizia (cfr Pacm Gremuo, Organari napotetant, pp.120-121), 184 avvalse anche dell’opera dell'indoratore Cesare Villano (0 Vellano)*, che gia aveva eseguito per lui lindoratura dell’organo costruito nella chiesa dei Santi Gest’ e Maria a Napoli. ‘Tra i pid antichi documenti che ci sono pervenuti riguardanti uno sttumento costruito da Alessandro Fabri c@ una polizza datata 1588, riferita ad un claviorgano. ossia un organo con una spinetta unita, a tre registri e alto dieci palmi*, equivalenti a m. 2,636. Oltre che per lo strumento particolare e raro, interessante @ anche la forma di pagamento poiché testimonianza di una consuetudine col tempo consolidata. Infat- ti, nella polizza accanto a cento ducati in denaro @ prevista anche la consegna di “altri registri e istroment?’, che possiamo identificare in can- ne di un organo vecchio dismesso € vecchi strumenti usati. Degna di rilievo, infine, é la figura del committente di questo strumento, Tiberio del Pezzo**, governatore del Pio Monte della Misericordia, anche se non possiamo stabilire con certezza se lo strumento fu realizzato per il Pio Monte della Misericordia 0 per uso privato del nobile cliente. Un altro strumento, “17 organetto di X palmi gionto [sic. =giunto, unite] ad uno spinetto™™ con caratieristiche molto simili a quello acqui- stato da Tiberio del Pezzo fu realizzato agli inizi del 1600 da Alessandro Fabri per il nobile ¢ poeta Ascanio Pignatelli®. Sappiamo che Alessandro Fabri costrui nel 1607”, su disegno del- T'ingegnere Mario Cartaro®, organo per la chicsa di Sant’Anna dei 2 Doce, 18 © 21 * Doc. 3 ® Sul pulmo ¢ sullimpiego delle unita di misura locali per Vatribuzione ¢ Vanalisi ongunologica: cxast WAN, The use of simple geometry and the local uiat of measurement in the design of Ralian stringed keyboard instruments: an aid to attribution and to organotogical analysis, “The Galpin Society journal’. un, 1999. pp. 108-171 * Tiberio del Pezzo, (?- 71622), barone di Santo Mango e di ‘Vorna, patrizio di Salerno € marito di Costanza Carafa. E lui che il 9 gennaio del 1607 versa ducati 370 2 Michelangelo Merisi, a compimenta di ducati 400, per il prexan del quadro di Nostra Signora della Misericor- dia che Caravaggio dipinse per il Pio Monte della Misericordia (ASBN, Banco cella Pietra giornale matr3, 9 gennaio 1607, fol.25, cfr. Nappi 1992) ¥ Dos, 22 ® Ascanio Pignatelli (1543-1601), duea di Bisuccia, Cavaliere dell/Ordine di Sun Jago € uomo darme, amico di Torquato Tasso e protettore di Giovan Batista Marino, fu anche letters 1c poeta di valore, autore nella seconda meta cle] ‘300 di un canzoniere, dal titolo Rime del sig Ascanio Pignatello cavalier napoletano, pubblicata pid volte in diverse edizioni » fra riguardo anche doc. 28. © Paota Gristito, Orgenart napoletani, p21 185, Lombardi™ (Monastero di Monteoliveto), al quale lavoré una decina d’an- ni? Altri organi costruili da lui, testimoniati da bancali, riguardano un organo per Martina® (attuale Martina Franca) acquistato per 150 ducati nel 1597, un piccolo organo dello stesso anno per la chiesa di Gest e Maria € un organo per Piedimonte (attuale Picdimonte Matese) nel 1590", gia ricordati a proposito dellindoratore Cesaro Villano. un orga- no per Santa Maria Ognibene* e un altro nel 1601 per il venerabile don Carlo Carafa™, Da questa data in poi si susseguono varie bancali che documenta- no Tintensa attivilé di quesvartigiano nel campo della costruzione di organi, cembali, clavicordi e claviorgani, come anche negli interventi di manutenzione e nella compravendita di strumenti usati Olue a diversi acquisti di strumenti usati, tra i quali anche uno nel 1593 dal famoso scienziato napoletano Giovan Battista della Porta®, I'a- tivita cembalaria di Alessandro Fabri & documentata, oltre che per un clavicordo”, anche da una polizza del 1592, riguardante *un0 Cimbelo di due registrt et Cinguanta tastt’ con la clausola “che facendo alcun motivo per mancamento del detto Istromento sia obligate detto Alessantro @ rifare i! danno"’, e sopratiutto la sua maestria nell’arte di costruir clavicembali é attestata da una splendida spinetta rettangolare ancor oggi conservata, in ottime condizioni, in una collezione privata a Bologna, firmata e datata “OPUS ALEXANDRI FABRI NEAPOLITAN MDXCVIII™, LGolo completo dell edifieks sict é Chiess di S.Anna ¢ §.Carlo Borromeo dei Lombardi Vorgano fu totalmente rifato da Cesare Catarinozai da Subiaco nel L697 Pasquale Maione, Distumenio originale € inedito per la costruzioné dellorgano di Monteoliveto, Napoli, 1932, pa » Doe. 16 = Doc. 18. * Doce. 20 € Doe. 26 * Doe. 25. Il venerthile Don Carlo Carala (1561-1633), fu foncatore nel 1602 della Congregazione dei Pit Operai * Doc. & Glovan Batista della Porta (1540-1615) Uamo di scienze, studios di chimiea, alchimia, filosofia, magia naturale ¢ fisiognamica, fu anche commediograta, Subi tliverse accuse cli siregonesia da parte dell Inquisizione ¢ fu memibra delPAccaclemia del Lincel, Nel sue De #Afiacott et Marraviglios! effet dalla nana procoué. Librt I, Venezia, 1560, offre intexessanti considerazioni sullamplificazione: dei suoni, sulls lita ¢ sullaepa eolics, (efi: cap. XXV, pp.95t-980). Doe. 17, "Doe. 4. * Letor Ferosasno Tacuawvist ~Jorts Hever Vas pus Mee (a cura di), Clavicembatt ¢ spinerte dal XVI al XTX secoio, Bologna 1987, pp. 15 il cui coperchio della cassa levatora @ opera cli Relisario Corenzio® Con la considcrazione che [a ricerca negli archivi napoletani, ¢ in particolare nell’ Archivio Storico del Banco di Napoli, fornisce di giomo in giorno sempre pitt numerosi contibuti non solo all’organologia stori- ca, ma anche alla storia della musica in generale, vista sempre pitt in una prospettiva europea, concludiamo con lauspicio di un futuro denso an- cora di notevoli ¢ intriganti scoperte documentarie, stimolo per nuovi € approfonditi studi 187 Aprexice DocuMexraas, Nella trascrizione dei documenti, tui da me contollati di persona diretamen- Te Sui manoscritti originali. sono intervenuto soltanto nel caso dello. scioglimento delle abbreviazioni di uso comune, nellusare Ie lettera maiuscola iniziale per nomi e cognomi delle persone indicate ¢ nel riportare in cifre gli import indicati sulle poliz- ze. Non sone stati compiuti altci interventi sui testi originali. Le voci “Zimbalo”, Zimmulo” 0 *Cimbalo” indicano i] clavicembalo © *menacordio” 0 “gravicordio” identificana il clavicordo. Nelle parentesi quadre, sono indicate mie note € ho ado- perato Ja sigla ASBN per indicare Archivio Storico del Banco di Napoli, Ringrazio qui di cuore il personale dell'archivio, ed in particolare il Direttore Dott. Eduardo Nappi, per la professionalita, /appassionata dedizione al proprio lavero, i suggeri- menti ¢, mi sia conoesso, la costante carica di buon umore con la quale veniamo aceolti noi studiasi 1. “A Maurizio delle Quadra ducati 5. # per hui a masiro Ercole Fabri fiorentino 4 cumpimento di ducati 250 che il detto masiro Ercole doveva avere da lui per Io venuiita di uno istrumento di musica de pit registri da lui comprato per certo prezzo con dichiararsi che li restanti ducati 245 glieli ha pagati in pie diverse ‘partite in contanti et a compimento ancora di qualsivoglia negozin tra dt loro sino a questo di”, (ASN, Banchieri antichi, Banco Pallavicino Spinola, giornale muatr39, 23 aprile 1567) ‘Al reverendissimo vescovo de Pezuolo f= Poxzuolif ducati 10, et per tui ad Alescinciro Fabri dissero per prezzo d'uno gravicordio usato che le ba venduto. Alsi contanti *, (ASN, Banchieri antichi, Giornale di cassa, 73, 18 maggio 1579) “A Tiberta del Pexzo ducati 100 et per lui al magnifica Alessandro Fabri dissero no per compimento del prezzo de uno organo de dece (= dieci} palmi a ire registri con una spinetta che li have venduty che to resiante ngelo (= glielo) bave pagato con altrt registri et istromenti che li have consignato et detto orga- no resta in potere suo da consignarta adavi [= dovel da lui sara ordinaio. * (ASN, Banchieri antichi, Gioznale di cassa, 94, 20 ottobre 1588) 4, *A Pietro Villanova ducati 43 et per lui ad Alessandr fabri dissero seti pagano peril prezzo duno Cimbato di due regisini et Cinquania tasti che ti ba venduto, et consignato con obligo che facendo alcun motivo per mancamento del deito Istromento sta obligato deta Alessantro a rifare ildanno al detto Pietro”, (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco main, 2 dicembre 1592, fol. 800) “ad Alessamciro fabrt ducati 32 et per lui a Marco Romano dissero se li pagano per il prexzo d'un Zimbalo a due registri, che It ba venduto et consignato’. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giomale di banco matr4, 15 dicembre 1592 fol 833). 6, “A Sansonetts Moschetto ducati 12 et per lui ad Alessandro Fabri dissero seli 188 & 10 iL 12. pagano per luscita della Casa a luj locata havendoli pagata Untrata nel prin- cipto che dette Sansonetto comincid ad Habitare come per poliza in questo banco per cid che se li pagassero quando havea prestato fede ai notare Aniello Resa nova di haverli cassata Vobbliganza di deita locazione notata nelli mar- gini con declaratione di essere integranente sodisfatio per causa di tal locazto- ne in dorso della qual poliza vie fede di detto notare Aniello come il predetto Alessandro per deni ducati 12 ba fatto quietanza al detto Sansonetto, et cassaiolt detta obliganza conforme alla supradetta pohza mediante Instrumento fatto per lui notato nell Immargine di detto obliganza”. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco, mate, 4, 4 agosto 1592, fol.499) “A Sansonetio Moschetto ducati 13.2.10 et per lui ad Alessandro Fabri dissero seli pagano in conto di ducati ventisette per una casa dietro il palazzo de Monsignor Nunzio consistente in uno bascio due cammere, et una saletia atte- soli restanti ducati 13.2 10 disse pagarseli alla mite di luglio prossimo venturo mediante cautela per notare Antelto Rasa novel alla quale se habbia relatione™ (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco, matr. 4, 15 aprile 159: fol.245), “Ad Alessaniro Fabri ducati 100 et per lui a Giovan Battista Della Porta, disse- rose li pagano per final Conto fatto tra di loro di denari, et resto che bat recevuto da lui in conto duno organo, che il detto Giovan Batista con uno Zimmalo con la Casscialsic] di noce et restano saldt insieme e in sino a questo presente di 22 stante di tutti { Conti fattt tra di lord’. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco matr-7, 22 marzo 1593, fol.229). “Al magnifico Alessandro Fabri ducati 6 et per lui al magnifico Giovanni Anto~ nio Mari dissero sono per una spinetta da esso venduta, a hut contanti”. (SBN, Banco dello Spirito Santo, giornale matr.6, 16 settembre 1593, fol.213). Ad Ottavio Mennardo ducati 50 ¢ per Ini ad Alessandro Fabri suo cognato, detti celi Impronta gratis per quindici di da questo presente giomo dodiet stante dlelli quali ne lo ha Cautelato per insirumento per notare Oratio Griff’. (ASBN Banco dello Spinto Santo, giornale di banco, matr. 7, 12 giugno 1593, fol.468). “Al magnifico Alessandro Fabri ducati 5 et per lui al magnifico Massentio Sabatino dissero a complimento di ducati 12, atieso Ii altri li ba ricewuti per questo banco et contanti quali ducati 12 sono per V'integra peggione d'uno anno finiendo all'ultimo daprile1594 d'una camera con dispensa et astraco tiene da lui locata per uno anno finiendo ut supra a ragione di ducati 12 Tannostia alla carita dove al presente detio Alessandro babita del qual peggtone gia nel ba quietato come per obbliganza fatta a 30 di luglio prossimo passato per notar Fabritio Coppola atla quale se referd ...)’. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale matr. 3, 9 agostol $93, fol.1357). “Al magnifico Alessandro Fabri ducati 3 ¢ per iui a Metrio Tartaglia dissero seli pagano a complimento di ducati 10 atteso li altri ducati 7 gliene ba dato un 189 16, 17. 18. 19, 20. ronzino morello et consignatolo in poter di detto Martio quali ducati 10 sono per una annata anticipata finienda a la mete dagosio 1594 d'un censo li vende ogni anno per rendita territorio Vha censuato alli Virgini dove se dice Lanzato mediante instrumento per notare Pietro Vincenzo Mirella al quale se refere a lui contanti’. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giomale matr. 6, 11 settembre 1593 fol.L77). Al magnifico Alessandro Fabri ducati 2 et per lui al magnifico Giovanni Scalabrino Procuratore del magnifico Giovanni Andrea d'Aponte et di Cesare d ‘Aponte dissero se li pagano per final pagamento della parte della parte Isicl del formale f= scolo di acquel che dovea pagare alli predicti d’una casa conti- gua alla sua alle pedamentina di S.Martino, @ lui contanti’. (SSBN, Banco dello Spirito Santo, giornale matr. 6, 3 dicembre 1593, fol.694). Al magnifico Alessandro Fabri ducati 2 e per lui a Paolo Gentile dissero sono per altritanti a lui contant’. (ASBN Banco dello Spirito Santo, gionale matr.6, 26 agosto 1593, fol.39). “Al magnifico Alessandro Fabri ducati 2 et per lui a Gioseppe Pesce disse ve It aga per final pagamento cli suoi servitii in sin al presente di a lui contant?. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale matr. 10, 5 maggio 1595, fol. 623). A Glovannt Piccolo de Martina ducati 20 et per lui a Alexandro Fabri dissero se i pagano in Conto delli Ducati 150 seli deveno per uno organo cha da consignare in Martina como appare per cautela fra di loro". (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco matr.15, 8 agosto 1597, fol. 314). “Ad Alesandro Fabri ducati 2, tari 1, ¢ per tui a fra Ludovico de Curbello disse- ro sonto per uno rifonno [sic = rifusione] dun menacorslio, venduto a fra Gio- vanni Debabi a hui contantr’.(ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale matr.14, 21 agosto 1597, fol, 917). “Ad Alesandro Fabri ducati 4, et per lui a Cesare Vellano mettetoro d’oro disse~ 70 per Compimento del pagamento dellanauratura (sic = dellindoratural del organetio de S. Jesu Maria a tut contant’, (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giomale matr.14, 1 settembre 1597, fol. 955) “Alesandro Fabri ducati 20 et per lui a Geronimo d’Amato disse per tanto lavo- ro che li ha fatto et consegnato come per obbliganza appare’. (ASBN, Banco di S.Maria del Popolo, giornale matr.22, 6 ontobre 1599, fol. 333) “Ad Alesandro Fabri ducati 4 et per lui a Gio Antonio de Marino disse ad compliment cli ducati 16 atteso li altri li bave recevuti da tui in contanti et disse sono per ti tagli che ha fatti nel organo di Piedimonte”. (ASBN, Banco di S.Maria del Popolo, giornale matr.22, 22 ottobre 1599, fol. 460) ‘Ad Alexandro Fabri ducati 16, et per lui a mastro Cesare Villano disse a com- plimento di ducett 34 atteso li altri ducati 18 li have recevati da lut di contarté quale sono in conto della nauratira sic = dell indoratural che fa nel organo di 190 22; 24, 28, 29, Piedlimonié’, (ASBN, Banco di $.Maria del Popolo, glornale matr.22, 23 onobre 1599, fol. 469). ‘A Ascanio Pignatello Ducati 100 et per tut 4 Alexandra Fabro et sono per prezzo d'un organeiio di X palmi giouto con uno spinetto che (have venduto et Consignato d accordio per io prezzo". (ASBN, Banco dello Spitite Santo, gior- nale di banco matr.23, 24 gennaio 1600, fol. 58) “Ad Alessando Fabri ducati 4 et per lui a Paolo Gentile dissero per spese di casa @ lui contanté’. |ASBN, Banco dello Spirit Santo, gionale mats, 25, 12 dicem- bre 1600, fol A Geronima Crujlles ducati 36 et per lei a Alexandro Fabri casono (sic, = che sono] per un'annata finita a 26 ut supra (1399) che li paga come madre hutnice di Francesco ¢ Marc’Antonio Grutlfes fight et heredt del quondan Gio- vaniti Cruilles che li deveno delti heredi per ducutt 450 che dette Giovanni ebbe da lut Creditore de 8 per cenio con patto de retrovendendo como \sic =come] dippar per un istrumento pubblico al quale shabbia relatione declarameo che & stato sodisfatto d el passala in sino a detto di et del presente’. (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giomale di banco matr.23, 28 gennaio1600, fol. 69) ‘A Carlo Carrafar ducati 46 et per tui al Cavalier Alexandro Fabra € sono per compimenio de ducati 80 per lo prezzo d'un organo venduiil?”, (ASBN. Banco dello Spiriio Santo, siornale di banco matr.28, 6 settembre 1601, fol. 391) “A Damiano e Francesco Pallavicino ducati set et per esst a @ Alexandre Fabro @ sona per conto del organo cha dato alli preiti di Santa Maria d'ognt elimosinaliter”, (ASBN, Banco dello Spirito Santo, giornale di banco matr.28, 6 settembre 1601, fol.592), ‘Al Cavaliere Alessandro Fabri ducati 80 e per esso a Carlo deroggiert, disse sono per due Cantaire de stagno alla |siv.= a luil venduti ¢ Consignati e ber eso a Mattec e Cesare de Roggiers per altritanti”. (ASBN, Banco di S.Giacomo, gior- angle di bunco matr.13, 13 novembre 1607, fol.155 0.