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Il primo Congresso regionale di SEL, riunito sabato 20 novembre 2010 presso il Centro

Congressi Lingotto a Torino, nel ribadire la propria adesione al manifesto nazionale di


Sinistra Ecologia Libertà, approvato dal Congresso costituente nazionale, assumendone
il carattere aperto e progressivo, approva la relazione introduttiva e ringrazia il lavoro
svolto dal Coordinamento regionale uscente durante la difficile fase di avvio
Vengono assunti come parte integrante del dibattito l’Ordine del Giorno sui migranti e il
documento “Sapere è Libertà”.

Il dibattito ha evidenziato una forte necessità di avviare, parallelamente al percorso


organizzativo, una caratterizzazione tematica, come capacità utile e indispensabile al
“fare politica”. Solo una crescente attenzione alle tematiche rende SEL capace di
muoversi sia come soggetto autonomo nei confronti delle altre forze politiche, ma anche
di svolgere ruolo aggregatore nei confronti di altri partiti, associazioni e parti della
società. Non solo di relazionarsi con altri, ma porsi come forza di proposta.

Mai come oggi è imprescindibile conciliare ambiente, economia, lavoro, cultura, qualità
della vita e bellezza.
L’attuale crisi economica va vissuta come una sfida per costruire un nuovo modello di
sviluppo, dove ambiente e lavoro (superata la contraddizione del secolo scorso),
possono coniugarsi, divenendo uno il rinforzo dell’altro.

Il lavoro è tema centrale nelle dinamiche del Paese e del Piemonte, regione che più di
altre ha basato il proprio sviluppo sull’industria di carattere manifatturiero, che può
conservare a condizione che crei capacità innovative e sostenibili di sviluppo. E’
fondamentale quindi che si delinei a breve uno sviluppo che deve saper coniugare la
qualità dell’innovazione del sistema industriale e la necessità che questo scelga modelli
di riconversione verso la “green economy” per creare nuova e buona occupazione.
Il mondo del lavoro è divenuto inoltre teatro negli ultimi mesi di un progressiva
svalutazione del valore del lavoro, che oggi è anche culturale e sociale e non solo
economica. La Fiom non può essere lasciata sola nella difesa dei temi di diritti e
democrazia all’interno dei luoghi di lavoro. Si ribadisce anche la vicinanza nei confronti
della Cgil, che pone al centro della propria attenzione i temi del lavoro e del futuro dei
giovani.
SEL deve essere motore e facilitatore di cambiamento e rinnovamento nelle strutture
organizzate della società, a partire dalle organizzazioni sindacali nella loro globalità.
Deve fare da collante tra le diverse “solitudini” oggi presenti nel mondo e sui luoghi di
lavoro, senza limitarsi alla realtà della grande industria, difendendo ed estendendo lo
Statuto dei Lavoratori oggi drammaticamente sotto assedio.

I giovani sono i soggetti a cui SEL rivolge prioritariamente la propria attenzione, perché
alle generazioni che oggi subiscono la precarietà lavorativa non se ne aggiungano altre
a cui venga negato anche il diritto ad una istruzione e formazione libera, democratica e
pubblica, messa in discussione non solo dalle riforme, ma soprattutto dai continui e
costanti tagli. Per questo SEL si unisce a studenti, universitari, ricercatori e insegnanti
che in questi giorni hanno dato voce a una vibrante protesta sul destino della Scuola e
delle Università.
Solo istruzione e cultura possono dare la necessaria consapevolezza e gli strumenti per
partecipare alla rivoluzione ambientale ed energetica oggi in atto.
L’ambiente, infatti, non solo è tra i valori fondanti di SEL, ma pone limiti inderogabili
rispetto al tipo di sviluppo futuro. L’incertezza contingente non può rendere barattabile la
sostenibilità ambientale. Il rifiuto della campagna nuclearista, deve vedere il massimo
impegno affinché su questa tematica non vi siano deroghe, in particolar modo nella
nostra regione e che anzi si affronti quanto prima il problema di un definitivo e sicuro
stoccaggio delle scorie sino ad oggi prodotte.
I costanti effetti dei cambiamenti climatici mettono in evidenza quali siano le fragilità del
nostro territorio: ad esso bisogna garantire maggiore cura attraverso una pianificazione
che permetta un uso adeguato delle risorse e, in particolare, del suolo, senza
dimenticare l’importanza della bio-diversità per gli equilibri ambientali.
Questa nuova attenzione all’ambiente può contribuire a costituire nuove fonti
occupazionali: a ciò occorre destinare risorse che sarebbero altrimenti destinate alla
realizzazione di opere grandi quanto inutili.

Per SEL la politica è affermazione di valori. Nell’attuale quadro di decadimento della vita
pubblica occorre riaffermare il senso pieno delle istituzioni e della Democrazia. E’
necessario riportare al centro dell’idea di Politica l’interesse comune, collettivo; la
capacità di fare sintesi (e non mediazione) tra gli interessi legittimi dei gruppi sociali.
La trasparenza nella gestione del pubblico, degli appalti e delle nomine è l’elemento
discriminante di una politica in difesa dei cittadini e della Costituzione.
L’azione politica deve mantenere autonomia decisionale assoluta rispetto a ogni
condizionamento ideologico o religioso. La Politica deve garantire libertà e diritti per
ciascuno e per tutti gli individui e i gruppi sociali, contrastando interferenze reciproche
lesive. E’ indispensabile che le religioni più forti non compromettano o influenzino
l’autonomia istituzionale e che nessuno si senta leso o discriminato dal credo altrui.

Rispetto alle modalità di coinvolgimento, consideriamo le primarie un elemento


fondamentale di partecipazione all’interno del processo di individuazione delle
candidature, per affermare la nostra autonomia e non essere subalterni nel rapporto con
le altre forze politiche. Al pari delle primarie, è fondamentale, in tutte le consultazioni
elettorali, il profilo programmatico senza il quale non è possibile creare seriamente le
premesse per un Centro-Sinistra che sia alternativo alle Destre.

SEL risulta costituita. Ora deve essere costruita, in forme nuove anche di carattere
organizzativo che ne garantiscano l’autonomia.
Occorre porsi la sfida di elaborare nuove forme di partecipazione, che coniughino la
tradizionale organizzazione verticistica con una nuova modalità orizzontale basata su
collaborazione e condivisione. Questo si realizza solo tramite la valorizzazione del ruolo
dei Circoli e il giusto equilibrio (anche di rappresentanza) tra le esigenze dei territorio e
quelle del capoluogo.
Il generoso contributo di Nichi Vendola, la sua capacità comunicativa messa a
disposizione del nostro progetto, deve trovare corrispondenza nelle pratiche, nelle voci e
nell’azione politica che via via deve prendere corpo.

La Commissione Politica
Bonardo, Gentile, Iorio, Rasero, Rubetti, Scazzocchio