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Il MoviSAT è venuto a conoscenza dell’istallazione di un’antenna di telefonia mobile a

Vecchiano, in via del Paduletto, grazie alla nascita del comitato cittadino “La Fornace”, che una
mattina si è trovato di fronte al fatto compiuto dell’apertura del cantiere relativo, senza avere
avuto in precedenza alcuna informazione di quello che stava accadendo di fronte alle proprie
case.
In seguito abbiamo letto con inevitabile stupore quanto apparso sul sito del Comune di
Vecchiano nella sezione comunicati stampa “La Soprintendenza espresse parere positivo al
posizionamento dell’antenna Tim”, del 13 ottobre scorso.
La risposta dell'Amministrazione, a nostro avviso, tralascia alcuni aspetti importanti che
intendiamo di seguito approfondire. Le leggi e i pareri sanitari esistenti ad oggi fanno esplicito
richiamo ad un “principio di cautela” secondo cui l’esposizione per la popolazione residente a
onde elettromagnetiche dovrebbe essere, di gran lunga, inferiore ai limiti del decreto 381/98
attualmente in vigore (valori cautelativi).
La stessa Costituzione Italiana all’art. 32 (diritto alla tutela della salute dei cittadini), l’art. 174
del Trattato di Amsterdam (principio di precauzione), l’art. 4 comma 1 del Decreto 381/98
(principio di minimizzazione dell’esposizione della popolazione), sanciscono e disciplinano
questo “diritto alla tutela della salute del cittadino”.
Dunque ci chiediamo:

1. Perché l’antenna di telefonia mobile è stata messa a una manciata di metri dalle prime
abitazioni? E a qualche decina di metri da un asilo e dall’Ospedaletto? E a un centinaio
di metri dalla scuola elementare?
2. Perché la nostra Amministrazione non ha adottato un piano di localizzazione, in base al
comma 6, art. 8 della Legge n. 36 del 2001 che recita “ I comuni possono adottare un
regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli
impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”?

In più, visto l’anno di emanazione delle Leggi di cui sopra e la richiesta del gestore telefonico
all’Amministrazione (17 luglio 2008), c’era tutto il tempo affinché il piano di localizzazione delle
antenne, potesse essere adottato. Possiamo capire le esigenze di copertura dei cellulari
nell'abitato di Vecchiano, ma era davvero necessario posizionare l’antenna vicino a residenze
pubbliche e private, visto l’ampissimo margine d’azione di queste stazioni radio base (2/3
chilometri), in particolar modo in zone rurali come la nostra? Non riteniamo giustificabile
l'intervento neppure sulla base sulla base dell'introito economico a favore del Comune (ci risulta
circa undicimila euro l’anno).
Inoltre sul piano della valutazione paesaggistica, competenza della Commissione del
Paesaggio, non servono le parole: basta recarsi nei pressi di via Roma e ciascun cittadino potrà
commentare da solo, alzando gli occhi al cielo, in prossimità della chiesa di S. Maria in
Castello.
Su questo aspetto ci sorge spontanea una sola domanda: la Soprintendenza, dopo aver dato,
in ritardo, parere favorevole alla documentazione di simulazione del gestore telefonico, ha
effettuato un sopralluogo per accertare la coerenza del progetto con la sua attuale
realizzazione?
Sollecitiamo l’interessamento di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, perché la
salute dei cittadini è un bene comune la cui tutela deve essere perseguita da tutti.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale di Vecchiano, nella figura del nostro Sindaco, si
prodighi affinché la localizzazione dell’antenna sia spostata in uno spazio più consono e
distante da aree sensibili, anche accordandosi con il gestore telefonico, e adotti il prima
possibile, a questo punto, il necessario piano di localizzazione.
Chiediamo che sia ricercata una soluzione che non comprometta la salute dei cittadini e non li
privi della loro serenità.
Esprimiamo solidarietà verso i cittadini residenti in via del Paduletto, che vista la mancanza di
confronto con l’amministrazione comunale, hanno dovuto improvvisarsi investigatori per
ricercare il più possibile informazioni sull’intervento, rendendo in questo modo un servizio utile a
tutti i cittadini di Vecchiano, perché quello che accade al nostro vicino ci riguarda in prima
persona.
Infine, come cittadini, chiediamo una maggiore informazione preventiva, fosse non altro che la
Toscana è la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce,
a tutti, il diritto alla partecipazione su interventi e progetti locali.

Vecchiano 3 novembre 2010


MoviSAT
Movimento per la Salute, l’Ambiente e il Territorio