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MNE-MOTECNIA

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I~ SISTEMA ·MNEMONICO

DI m.rGAlIDU SUCCINTAMENTE ESPOSTCf

.D .PPLlCA.'1'O ~U D.". STl)BICIJII.

ALLII _at. caOBOLOGICIJII DB' IOn •• I.

AL CALB.DARIO A.aVAL •• P.BPBTlIO.

A.U IT.TIITICA. • _I.IOB GBOGUPlCA. DaLL. ClnA· .. • D ... TPIB ~T •• OPBBAZIOBI

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DA

p. ;t. FRATICELU

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INTRODUZIONE

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La -memoria e ona natorale facolta , per la quale I' anima conse"a I' immagine e Ia reminiseenza delle cose cite abbiamo vedute od Intese. E siccome Ie nostre' percezioni si collegano, Ie nostre idee si assimilano , i nostri giudizj si concatenano, Ie nostre determinazioni si suecedouo, e questi diversi atti,intelJettulIli 0 volontar], si associano an cora , cosl it minore 0 maggiore sviloppo della nostra remioiscenza 0011 puc, dipendere cbe da una minore 0 maggiore concatenazione ed associaziooe delle uostre idee.

La memoria, presa nel significat') di reminiscenza , DOD esseodo dunque che un nssociazion delle idee, la MnenJotecnia (*) ~ cssia l' arte d' ajotar la memoria ~ sarA, propriamente parlando , I' arte di associare e collesare insieme Ie idee medesime. Essa pertanto

(*) Mnemotecoia l'ielUl da MV~fL~ MeJlloria, • .la TEXJI" • ",,.'e •• icl:he 11011 .llro IIUO/,l .tr,Ctllmenl. i,u.licare ck Arte della_Memoria.

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chinmera sempre it cogoito alia rieerea dell' incognito, I' immagiuazione al soecorso della memoria, la deduzione allo sviluppo della reminiscenza; giacche fra immaginaeione.memoria e reminiscenza esiste differenza grande, non facendo la prima che risvegliare Ie nostre percezioni , la seeonda non rammentandoci che i segni e Ie circostanze delle medesime, la terza faceudoci fra di esse riconoscere quelle che avemmo gill altre volte.

Si crede che Simonide, venti secoli ta, avesse presentita I' esistenza dell' arte di ajutar la memor.ia. ADche Aristotile, Quintiliano ed altri antichi autori ne hanno parlato; e Cicerone (*) ha perfino traceiato Ie principali basi sulle quali si e poi fondato il metodo mnemonico di quasi tutti coloro che hanno im.preso recentemente a perfezionare la Mnemoteenia . .Questo. metodo non consiste in altro che in un certo meccanismo di accoppiare od associare Ie idee delle cose che vogliamo ricordarei , con l' idee d' altre cose che gia sono disposte e fisse nella nostra mente, 0 che ci stanno davanti gIi occhi • Ql1indi I' arte mnemonica non e, come tal uno potrehhe erroneamente supporre, I' arte d'infonder la memoria in colore cbe ne sono affaUo maneanti, ma l' arte di servirsi COD profitto e con vantaggio di quella . di cui fummo dotati naloralmenle; giacebe senza un mediocre eorredo di memoria naturale e im-

(*) Rhet. H. Herenn, Lib. Ill, f '12.

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1 possibile trarre graDdi e luminosi risnltamenti dal metodo Sll cui si fonda la memoria artificiale,

Questo metoda non solamente fu da gran tempo conosciuto, siccome abbiam detto, rna fu pur aocbe pratieato, particolarmente da ~aq degli antiehi oriltori , alcuni de' quali si servirono a tal nopo di pittore, d' immagioi, d'emblemi ec, (*), altri si limitarcno alle parti,

C") Tale appunto e il meccanismo del sistema mnemonica del Sig, Filippo Gareilo ; Firenze 1824 , it quale, sebben« lodevole ed ingegnoso , non lascia pe- 1'0 di esser« alquanu» complicuto , Ii che dijJicile e faticosu ne riesee taleolta La pratica. 11 sistema di !If. Castilho ha sopra di quello it vantaggio dellp. semplicita, della esaltezza, e dellafucilita neU'applicazione, Per mnemonizzare l' anno 1321, epoca in cui Rlor1 Dante in Ravenna, dovremmo , seeondo it sistema del Si~.Garello,fare entrar nellafo"mula, esprimente I' avvem'mento medesimo~I' idea d'on arco, oVllero d' on nastro, ollllero delle onde , ovvero d' un monte, i quali segni eorrispondono alia cifra 3 ( treeeoto, perciocche it mille si trataseia per COIl"enzione), d' nn animale ,ollllero d' on oomo in ginocchio, se6ni corrispondenti al 2 , II ftnalmenle d' un oomo in piedi, Olllle1'O d' ono Icettro,ollllero d'ona Iancia , ollllero d' una colonna, segni corrispondenci all' I, e potremmo ; a modo d' esempio; compilare la frase: - coil' areo si ueeide l' animale piu presto ehe coll« lancia.-Ma come potremma poi trovare Un rapporlo fra la fras« accenllata (od atcun' altra consimile), e I' avvenimento della morte dell' Alighieri.' Cit') sara possibil~ efacile at Sig. Garello , ma Iton .ariifacile e possibiLe ad ognuno , nonostanteche il mnemollizzare le epoche cronologiche si« semp,.e nella mnemotecnia I' oper azione ./a pin agcllole , La

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ai membri, agH oroamenti, e ad altre diverse circostanze delluogo ove doveano pari are.

Mureto nel Capitolo De quorumddm admirahili memoria, cbe si trova nelle sue r 'ariae lectiones, racconta cbe un giovine Corso a'Vea ritrovato I' arte di far cose sorpreedeuti SD. questo proposito. Mureto medesimo 10 mise alIa provo, ed avendogli dettate due 0 tremila parole, alcune greehe, altre latine, altre barbare, tutte senza alcuna vicendevole relasione, eolui imsnedietamente glie Ie ripete dalla prima all' ultima, senza mai inciampare, collo stesso ordine eon cui erano state dettate; e fatto questo, comincio donde avea terminato, ripetendole di nuovo con ordine inverso; e quindi asserendo che cio non era che uu piccolo saggio della sua arte mnemonica, perciocche ei poteva prendersi I' impegno di ripetertie U.D nnmero maggiore assai. Cbe questa maravigliosa ope-razione, di cui, per Ia testimonianza del Mureto, non puossi ragione. volmente dobitare , fosse Don gilt un f1rande SfOl'ZO della memoria naturale", ma sivvero un gran resnltato della memoria artificiale; fu da quel giovine Corso dimostruto coll" insegnare iI rroprio segreto ad un Signore Veneziauo ,i quale in nOD molto tempo fu capace di fare quaei ebe tutte Ie sorprendeutl

piil semplio« e la piil 'redita. 11 sistem« di M. cs"ilho it alla portata d ognuno, e net Cap. II, S II. vedrassi con quantafacililtl e speditczza si mnemoniseino Ie epoche cronologichC. II potrassi allo,.11 {arne il confronto.

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9 operazioni mnemonicbe cbe faceTa il Maestro:

I. qual cosa non poteva accadere, se quegli Ie aveste £aUe colla sua memoria naturale, percioccbe 4Jaesta Don si pub comnnicare, inaegnare, od mfondere.

. Molti Domini celebri , siccome Simoni de , Aristotile, Cicerone, Quintiliano , Metrodoro, Carneade ec, fra gli anticbi ; Raimondo Lul- 10 (*) , Giordano Brnno , Lallemand, WinkelmanD, Mario d' Assigni , Fenaigle .. ed altri , frai moderni , pensaroDo che nn mezzo' meccanieo .applicato alia memoria potesse renden piu faeili Ie sue operazioni, e 5' iDgp.gnaron percio di perf~ionare I' arte mnemonica. I tentati"i di questi sapienti resero piu agevole iliavoro dei moderni, siecbe it sistema mnemonico DOD 8010 e ora pcssibile , ma , grazie al felice ingegno di M. Castilbo, esiste realmeute, ed, e semplice De' snoi principj, fecondo De' resnltati,

L'utilitA della Mnemoteenia non puossi mettere in dubbio, giaccbe 10 memoria e la base dell'iotelligenza. Per dare 00 giudizio, ancora il piu piccolo,e sempre necessario il eomhinare ' due idee, una delle quali pob esser presente, ma l'altta deve essensialmente esser passata.Le idee presenti rinnite aile passate ci offroDo molti punti di paragone. Allorcbe noi abbiamo prouta ana Dostra reminiscensa una graD

(*) Raimondo Lullo .i oJoprd Con tonta CU,.a IMIr arte mnemonica, che eua ando per qualoh« tempo $OlIo il _e Ji lui, e i" chiamar .. Arte Lalliau ••

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.qaantitl di fatti, sialpo spioti ancbe iovoloDtariamente ad analizzarli; ma allorche il 0,0- stro spirito non puo agire ebe su di UDa piccola quantita ~ diviene coDseguentemeote pigro ed ottuso. Il perfezionamento adoDque di Ull mezzo, eol quale si POS80DO e.slendere i Jimiti di questa proprieta e un graD sBniJio

reso al pensiero. .

II sistema mnemonico di M. Castilho , d. lui in otto lezioni espo'to, pocbi giorni 8Ono, in Firenee, oft"re dei grandi vantaggi. NOD dohbiamo peraltro immaginare, cbe senza ifDporci veruoa fatica, senza familiarizzarci coi priDcipj moemoniei I senza darci finalmente ad UIIO studio costante, ma semplice e piacevole, possiamo questi grandi vanlllggi ottenere.Tutte Ie Scienze e tutte Ie Arti banno i loro pri ... cipj: se qnesti non saraDno da aoi bene appresi, non ci .arA mai pO.libile iD qnelle approfondare.

Cbinoqne abbia Itndiata l' istoria doul convenire cbe nulla pili facilmenle srugge quanto Ie date. La ragione ne e semplice, percioeche non esiste fra il fatto e I'epoca neslun rapporto ehe Ii legbi e cbe ricbiafDi l' uno quando si pensa all' altro. La l\Inemotecnia frattanto oft"re il mezzo di stabilire il rapporto fra I' epoca e il fatto, riduceodo , per eosl di .. re , questi due termini ad nn denominatore comnne: dimodoebe colore, ehe conosceranno il metodo presente, Don potranno mai Don sapere, ehe un Ferdinando( prendo questo fatto ad esempio di taoti ahri ) sail suI trono di

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14 ToscaDa Del .79., ehe fu it tent) di que8f~ Dome, ehe oeeopO jJ nomero d' ordlne XI! Della aerie eronologica , e finalme·nte che riacqaiatO il perdato dominio nell' anno ~8f4, potendo tBSI , ad ogoi loro occorrensa , rfdestare proatamente e agevolmente nella memoria lutti questi punti aridi , espressi mnemonicamente nella formula: - per la ebiesa .pogliata, e per la patria, una jemmiIUJ. ( GiovaDna d' Areo ) combatt~.> e riporto viuoria c-» formul. ehe probabilmente nissuno obliera , perch4\ eaprime un fatto storieo, e cheyobliata, potrll eBaere ricondoUa in memoria col mezzo dei soli prineipj maemouic],

Ad ottenere grandi e vantaggiosi resultati ddta MneDlotecnia,eotanlo semplicizzata nelI' eecellente Bistema di M. Caatilho, non al. tro si riehiede daUo atudioso, cbe un poco di fatiea nel rinvenire i punti di ricordo i piu rimareabili, e Del eompilare Ie formule Ie piu sempliei , Bicche pia spontaneemente ritorniDO aUa memoria,ogniqualvolla coi mezzi mnemonici .. i si riehiamino.

Coil' ajuto de' principi lrasmessiei da M.

Callilho possiamo in poehi f5iorni ,ed ancbe in poche ore, renderei familiar] alenne cognizioni, delle quali non ovremmo potuto imposseBsarci ehe dopo grandi.simi sforzi di memoria, e dopo un lemro non breve; dimodoehe coloro che vorranno imparare delle nomenclature, Je date degli avvenimenti.> la longitudine , latitudine e popolazione delle citlla, ed altre utili notizie, troveraono Del

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sistema del doUo Professor PortaRt.ese dei mezzi molto fscili e vaDtaggio.i. Aozi io credo, DOD aeoz. qualche fondamento , cbe it sistema presente sia, per la speditezza e facilita dell' applicazioDe" soscettibile di uno 8vilappo maggiore di quello cbe potrebbesi a prima vista reputare. Dimodocbe 10' stndioso ,i1 qnale si sara bene impossessato di questi principj , ed avrll perfettamente eonclCiato il fine della Mnemotecuia ed i mezzi ehe ella possiede per giungeni , potrll scuoprir nuove vie cbe 10 guidino ad otteoere altri e pili fecondi risultameoti.

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CAPITOLO I.

Principj mnemonici,

1.1

I. Le Tocali a, If, i, 0', u eqaiv8lgono a $uOlli.

II. Si considerano par come looni le sillalie, al, el, il, 01, ul - am, em, im, om, um~ - an, en" in" on~ un.

III. Le consonanti h" c"tl,f~g~ h, I, m, n, p~q, r, I, t, V, Z eqlliY8lgono ad articolazioni; IV. La doppia conscnante ,in ana parola qnalnnqae , non Tiene cOllsiderata che come una sola articolazions, (*)

v. Le conlonanti dovranno sempre esser prononziate alia franC8se ,e come se fossero consegoitate daUa e mota, vale a dire be, ce; de,fe,ge, he, le, me, ne,pe, qe,re, se, te,l!fl~ze.

VI. II preseote sistema mnemonico tralascia aWalto i ,"oni e Ii fonda anicamente salle articolazioni.

(-) Mr. Cast.ilbo nelle sue lezioni dicev., che frPl • Bl. -ec. dovrebbero r.onsiderar.i come uo. 801. artic()o Iasione,. qoiodi contras.egDar.i COD una '01. cif ... Dumeric., p .. rcioccb~ UD. aol •• rlicl)lasione formaDo Ie cOllaoD.nti I, m , PI, quando SODO precedule da un' dtr. conSOIl.ute qualoDqae. Se cio 8i nrifichi in

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VII. Tavola mnemonica delle articolazioni.

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I
4 2 3
l
d n m
4 5 6
c } s:o.
e
r I s n-
Il>
7 8, 9
ch,c r l:- f t
"
gh, g .. v

cq,q qualche lingua vivente , nol yoglio illd.gare: basta a me cbe non si veri6chi lieU' italiana, percb~ io possa ,igettare alfatto queato principio siccome troppo e.teso, Bulluante ed i.certo , e pia che .Itro , DOD Deceisario. Noi troYenlmo infatti molta dift"erenza d' ... - ticol.zione nella parole it.liane regno e reno ,ftglio Ii lila, earn« e calle, cla,.i e ta,.i ,jlauto e Iauto " ptaude 11 44ude , blelO ~ 1.,0 • donna e dolllO • dlll'o

e 1"110, ec. , et., .

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H L' t. esegoo conveozioDale della t . (se), pereiocche questa lettera e composta di una sola asta, La d (de), essendo nella prononzia una . Jeltera molto affine alia t, viene egualmente

contrassl!gnata coli' L (.) . ,

II 2. e sl'gno convensionale della n(ne),perciocebe questa JeLtera e composta di due aste, II 3.e segno conven#oDllle della m(me), perciocche questa leltera e composta di tre aste,

H 4. e segno convenzionale della r (re ), per lit circostanza ehe una tal lettera entra Del vocaholo numerico 4. in tutte Ie principali lingoe d' Europa; italiana quauro, latina quatuor , greea tessaree, francese quatre , te-

_ desca vier, inglese Jour .I spagnuola quatro;

II 5. e segno convensionale della 1 (Ie), pereiocche questa lcltera , secondo 18 maniera di numeraredegli untichi Romani, indica il 50, ossia Ie 5 diecine.

II 6. e segno convensiooale della c e g dolce (ee, ge).1 pereiocche il sei allor cbe si pronunzia ,si emelle con uo certo sibilo ehe 8i aceosta a dolcessa.

II 7. e seguo convensionale deJla c e della g dura (ehe , ghe), perciocche la forma del 7 ci presenta un canto od un angolo, nelle quaIi voci ahbiamo .. esempio della c e della B dura, (eanto.l ca ; angolo , go) .

La c e g sara dolce ogniqualvolta ad eSSB conseguiti la vocale e ovverc i ; ed all' opposto sara dura ogoiqualvolta ad essa couse-

(*)IDfatli Delfraucelie 8crivcsi g,.and-homme,e proDUIIZiasi grant-hom me, ec, ee, ; D~Il·ita)i.uo scrivesl e proDuuziasi virtute egualmeuteche "irlude, eel. ee,

DIQltIZ€dbyc..;OOg e

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guiti 1« vocale a , ovvero 0, Ofl'ero u, od aDcora la consonante q I ovvero h. Per esempio cera, getto, cibo, giro avranno I' articolazioo8 della c e 'g dolce -j cane, gatto .. coda, gora .. cuffia, gusto, cheto , ghetto .. chiesa .. ghiro, acqua , quale , avranno totte I' articolaziooe della c e g dura (*).

L' 8. e segno convenzionale della f e della. " (fe, ve).Della f, perche questa letters, quaudo- si uniscano Ie sue due estremita , 8i conforma alia detta cifra numerica 8. Della v, perche 18 " e lettera molto affioe alia f nella prononzia in varie liogue ("*). -

Il 9. e segoo convenziooale della p e della b tpe , be), perciocche nella cooformazione di qneste due lettere esseodo un' uta lungft in forma di coda, questa ci richiama facilmente all' idea quella numerica cifr a , nella confer» mazione della qua Ie entre la coda medesima. - Lo O. ~ segno convenzionale (leila 70 e della 6 (ze, se ). Della 70, perche coo questa lettera comincia la voce numerica zero. Della ',perche questa lettera e molto affine alia 70, nOn essendc la 70 che una , doppia.

(:OJ SectlDdo il ,iltema dl M. Cutilbo • Ie uticolazionl .ci, sSi come nelle varole discio~liert!. disgiul&gere, si cootrassegnano col uumero dell' articolaziooo c, g dolc-, vale a dire col 6, nonostauteche siauo composte di due coosonanti. 10 peraltro credo dover- rigettare questo priucipio, e considero Ie sillabe sci , l;5i, siccome due arLicolazioui corrispondentl a 06.

(U)Nel francese si scrive neuf-hommes , e si proDonzia neuv-hommes , ec, ec. , nel. tedesco Ii scriyO .. it!,. , e Ii proDuDzill fier • ec. ec.

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CAPITOLO II.

Applica'l.ione dei principj mnemonici ad una eerie cronologica di avvenimenti,

t. Per mnemonizzare )', epoca nella quaJe un avveoimento qualunque successe , 000 avremo cbe a tradurre oelle corrispoodenti articol asioni Ie diverse cifre oumeriche esprimenti I' epoca medesima, e quindi formataoe una parola, lrovare uo rapporto fJ'a di essa ed il relative avveoimento. La parola formata

.colle artieolazioni cornispondenti aile cifre numeriche, sara it punto di ricordo, e la cbiameremo la parola convenzionale (*); la frase, .cIJe, indieando I' avvenimento.conterra la parola convenzionale , si chiamera la formula, i

II. Doveodo mnemonizzare il seguente avvenimento, Dante morl in Ravenna nell'onn» B2i , incornincieremo dltl tradurre l' epoca B2f nelle corrispondenti articolasioni, cioe d (ovvero t), m , n ,d (onero I), colle quali potremo formare dl menando, parola co ovenaionale , 0 punto di ricordo. Quindi ci studiererno di trovare uo rapporto fra la parola con-

(*) 11 punto di rieordo , formato colle articolAzio"i corriapondenti alia dala dell' BVvenime"to • c da ' M. eaatilho chiamato La parola sacramentale , A questo .trano e iuusitato ,"DC.bolo ho .ostituito l' alt ro parot« convenzionale.

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-renzionaJe e I' avvenimento medesime , oade poterne concepire 1..1 fr~se,;Yqlle"o trovato 1 Don ci sarli difficile di fOf~are la formula. Diremo dunque . Dante morl in Ravenna, raminga vita fiuo all' ultimo suo ell menando; E questa formula racchiudendo in se stessa il punto di ricordo cU menando; indica, secondo Sli esposti principj mnemonici,che Dante morl in B.llvenna Del B2i (*). Cade qui in acconcio di fare una osservaziooe soll'applicazionedel prieeipic stabilito nel Cap. I .. § II, La parol. menando st'mbrerebbe a prima vista, ehe do"Vesse corrispondere a 322i , rna corrisponde a 32i .. perche an e un .u.ono e non un' articolazione.

nr, Petrarca morl in Arqo3 nel B74, Le articolazioni corrispondenti a quest' epoca sono t (onero d i m, c dura, r, La" parola conveozioDale sarh dun que del mio cuore , e petremo farne Ja formula: In A.rqlla morl Petrarca .. il poeta del mio cuore, E qui parirnente osserseremo che del non e ebe una sola articolazione .. e che per conseguenza dee tr.dorsi eol solo 1, pereioecbe el e UD suono.Cap.I, § II.

IY. Ariosto morl in Ferrara saa patria nel 4533. La parola convensionale sara in Italia amiamo ,e potremo farne la formula: II

(-) Se Ii voleue avere altresi DD punto di ricordo deil.ciUa ove &egoi I' avveDimeDlo, potretllo .verlo iD DDa parola cbe eominci per I. sill.lt" medelima pt!r cui comiDci. il Dome della ciU'. RaveDn •• pel'uempio co.iuci. coil •• iUab. ra: ralflingc potra_1' dUf{.e il secondo pusu» di rieordo.

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Vera-arese Ariosto, ebe _ nn ~ran Magnate ita. -Iiano si dileggio, in Italia amiama tuttor . grandemente. Si osservi come la lettera nJ nella parola 'amiamo e ambedue le vnlte un' articolazione,e oon nn suono,com'e la n nella parola menando • Sara facile iI persuaders; di cio se divideremo e pronunzleremo per .illabe la parola medesima a-mia-mo, In (in Italia) e DO suono ~ e "VieD percio trascurato.

"V. Tasso mor] in Roma Del 4595. La parola eonvensionale sar~ della bella,e potremo farne la formula: Meno "Vita tra-vagliata ,e morl po"Vero in Roma, Torquato Tasso, 10 spleodore della bella Epopea.La doppia II e Dna sola articolasione , e· dee percio tradnrsi con 00 8010 5. Cap. I. § IV.

Segoendo qnesto metodo, potremo stabiljre Ie formule di ona qualonque serie cronologica di avvenimenti, Ie qUelli raccbiodendo in se medesime la parola convenzionale, c' indicherauno per essa Ie diverse epoohe degli B"V"enimenti indicati . Quanto pin la formnla 8ar~ breve e naturale, e qnanto f.iu il rapporto fra la parola convenzionale e 'avrenimento sarli vero e rimarcabile , taoto pin sara facile iI ritenerla a memoria 0 il ridest&rla oell'immagiuaeione.

Le forrunle cbe io bo coneepite per indicare Ie date storiche dei qoattro acceooati avvenimenti , "engono da me riportate , 000 siccome Ie migliori, Ie pin esatte e Ie piu perette che si p08saoo conce{lire, ma soltanto iccome a modo d' esemp'o. Quante parole

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diverse non poS80no mai formani con tre 0 qaattro M'ticollizioni, e quanti diversi rap~ porti nOD P088000 mai riovenirsi fra Ie paroIe medesime e gli avveaimenti acceooati? Quindi e che ciaschedono, il quale si applichi allo studio della Moemotecoia, potra, seguendo i priocipj superiormente esposti.compilare da per se stesso queJle formule, ch' ei reputerA pin cooveoieoti e adattate. .

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CAPITOLO III •

..Ipplicazione de; metai mnemonici alia aerie cronologica dei Sovrani di Toscana

J. II ritenere a memoria coi sempIici mezzi natura Ii 0 no serie cronologica di Sovrnni , i nemi loro , la gradazione degli omonimi, it progressivo nomero d' ordine cbe tengono nella serie, I' anna in cui salirono su I trono, i ]01'0 predecessori , i loro successori, ec., e quasi impossihile , od almeno difficilissimo • essendo cbe questi fatti sono tanti punti aridi che non ridestano I' immagineaione , ne sviJuppano I' associazione delle idee, pprclie non y' e una ragione accidentale ,logica 0 grammaticale, cbe it semplice nome di COlima II debba portar In mente all' anno ~609 piuttosto che all' unno -16-19, al numero d" ordine V , piuttosto che al VI, ec. ec. In una frase hen coordioata l'una parola lega colf'ultra, e eonseguentemente I' idea della prima si 88S0- cia nella oostra mente coli' idea della seconda , sl che 10 sviluppo e la reminiscenza di questa dip~ode molto ed e ~iU~8t~ da quellu. II nome di- Dante non mr richiamera al la mente l' anno ~32i, ma piuttesto I' infelice

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suo stato, la SOil vita raminga, e qoindi rideatandosi in me I' idea a queUe parole OSlO' eiata, mi risovverro facilmente della formula, Dante moOn in Bavenna ; ramif'ga "ita.fino all' ultimo IUO d1 menando , nella quale abbiamo indicato l'anoo 4324,epoca della morte di quel poeta.

Una. serie cronologica sl piccola, com' e quella dei Sovrani di Toscana , poo forae ritenersi ordinatameote a memoria sensa un mezzo' arti6ciale: niB come potremo ritener, per esempio, la serie di 252 Sommi Pontefici? Quindi e che i mezei moemonici dovranIlO esser chiamati in ajoto della memoria naturale, qaand' essa non sia potente abbastanza a giongere allo scopo prefissoci.

Mnemonizzeremo fratlanto la serie cronologica di totti i Sovrani di Toscana,dalla qoaIe operazione potra conoscersi perfettamente il metodo che dovia tenerai , quando in veee di 46 vogliasi mDeDlonizzare )11 aerie ancor di 400 Regoanti.

II. Esseodo I' 4' il aegno convemionale della t, la. prima articolaz.ione del vocobolo Tempio dona conseguentemente essere contrassegnata coli' 4. Coslia prima di Animale ( rammeotiamo che I' .A e on luono , Cap. I, ~ I ) dona essere contrassegnata col 2, di ltIangiare col 3, di Regnanie col 4,di Legame col 5,di Giuoco col 6, di Cantone coI1,diFuoco coil'S, di Palla col 9.Anzi qo~sti iste~ noY" vocaholi IOltanti,,; ci leniraODO per eqo.i-

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23 yaJenti delle DOve cifre numeriche contenote nella prima riga orizzontale della segoente tayola mnemonica. Nella gois. istessa contrassegncremo collo 0 il vocabolo santo, percioC'cbi! incomincia coW articolazione • , coll" • it YoclI]JOlo terribile, col 2 nuda .. col 3 misero , col 4 rotondo , ,co 1 5 lungo, col 6 celebre .. col 7 quadrato , coli' 8 [redde ,col 9 piccolo; e CJoesli dieci 'Yocaholi aggettivi ci serviranno per eCJuivalenti delle died cifre Dumeriche contenute Della prima riga orizzontale della lavola istessa,cbe porremo qoi appresso,

III. Questa lavola e disposta Del modo medesimo con cui si dispongono talvolta quelle ehe servono aIle moltiplicazioni aritmeticbe. Unendo duoqne la prima cifra numerics delIa rig.verticale colla prima della orizzontale, aTremo it nomero iO rappresentato Dei due yocaboli ( I' uno sonantivo, I' altro aggettivo) Tempio santo, per eqnivalente di cui prenderemo Chiesa cattolica, Cosl uneodo la stesH prima cifra della riga verticil Ie colla seconda della orizzontale, avremo il mumero H, rappresentato nei due vocaooJi TClllpio terribile , per equivalente di cui prenderemo Nemesi, e nella guisa medesima opereremo per gli altri fino oj namero i9, prendendo sempre 00 e~uivaleDte .. e notandolo 81 suo luogo respettlvo. Finita la prima riga orizzontale, passeremo aUa seconda , qnindi alia terza ec, ,e continueremo sempre I' operazioDe medesima, e, per esempio, al numero 20 Alli"male santo , po~o BOlle, 81 2i Ani-

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male terribil« porremo Tigre ee, Cono!ICiuto il semptwe meccanismo di questa laVOIIl, potremo facilmeote Carne I' applicazioDe in varie operazioDi mnemoDiche.

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S m ~auu. Cioceola- Sorbello Pi.elli
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4 r alomone Bajazet Pietroil Pipinoil
graude pie:colo
5 l ~odo Nododi eden. Cateuel.
liordiano SaJoMone la
6 c. {5 !>Iimpid Sc:ae:e:hi PaUe di Giocoli-
dole: ueTe uo
, e.g gitlo Spagna Siberia S. Ma-
dur4 rino
8 f, " iraodola Rogo FOIforo Sciutil-
. Rom. I •
9 PIli ermo- Quadri- Ballo luI P.ssoli·
iu glia ghi.e:e:io IDO
\ D,g"""by Google ·d evidente , e .ervid di modeno ad altre cbe )udizioni e colle regole • ehe aono atate aegoile nomi sost antivi mascolini. comiocianti per Ie che quelli delfa riga orizzontale aiano nomi airi a He cifre suddette • precedute daH' altra cifra :taccameoto iii principj mneaionici, potrebbe.i i 19 normaJi vocaboli cominciaesere nOD per Ia dire non per t semplicemente , ma per te • non

1i ricordo toruerebbe aUa melljoria piu agevol~ " l' articolazione, e per cooleguenza la numerica T'Eatro, NEgozio. MEtallo. REgno. LEgn.z~plice. TEtro" NEro, MElchino, REcondito,

'endetts , e perc\ tempio terribite: - BOlle. a"iPolio. mansiare "udo. percbe per man,iarlo d, regllaRte 'quadruto, percbe fu da 'l'amerlano

fouica ~ c:he col 8ao IDonO DOD puo a meao ~

O'Q'''''dbyGoogle

_'

29

V. Serie cl'Onologica dei Sovrani di Toscana

I. AIsssandro nell' anno f53f.

II. Cosimo I. nell' anno 4537.

111. Francesco I. nell' annu 4574. IV. Ferdinando I. nell' aono 1587. x, Cosimo II. nell' aono f609.

VI. Maria Cristina e Maria Maddalena nell' anno 162-1.

VII. Ferdinaodo II. nell' aono -1628. VIII.' Cosimo III. nell' anno -1670.

IX. Giovan Gastone nell' anno f723. x. Francesco II. nell' anno 4737. XI. Leopoldo I. nell' anno 4765.

XII. Ferdinaodo III. nell' anno f794 , e

quindi nel 1814.

XIII. Lodovico. nell' anno 480 f. XIV. Maria Luisa nell' anno f803. xv. Napoleone nel f807.

XYI. Le-pcldo II. nell' anoo i824.

YI. Per mnemonizzare questa serie cronologica, faremo 11 ciascuno dei sedici numeri d' o~dioe corrispondere i primi ~edici p~nti d! ricordo della tuvola mnemomca , dai quah incomincieremo Ie formule. 8\ che dunque

al I corrispondera la voce Tempio

II • Animale

III IV V VI

Mangiare Begnante Legame . Giuoc()

3

O,g'''''dbyGoogle .

30

VII C,zntone

VIII. • Fuoco

IX Passo

It Chiesa cauolica

XI Nemesi

XII Chiesa spogliata

XIII Bremo

XIV • Panteon.

xv • Duomo

XVI • s. Pietro di Rome

VII. Fissato in tal gaisa il punto di ric.ordo,

o l' equivalente, del nnmero d" ordine ,.indichero il metodo per fissara il pooto di ricordo del nome dei diversi Sovrani. Incomiuciero dasH omonimi. Per omonimo ioteodesi qui particolarmente qnel Sovrano, ehe in tntta Ia progressione 0 serie cronologica ne ba nn altro ,od aoche piu., di nome simile al suo. Cosl Cosimo , Francesco, Ferdinanda , 'Leopolda sono Sovrani omonimi, pereioeche piu d' uno di questi nomi s'incontruoo Della serie. I non omonini pertanto SOD sei.cioe .Alessandro ,M. Cristina e M. Maddalena, Giol1an Gastone ; Lodovico ,M. Luisa, e Napoleone. Per punti di ricordo, 0(1 eqoivalenti, di questi nomi, prenderemo altreltante vocifoniche, eioe voci mollo simili a qnei nomi nel suone, sebbeoe aft·aUo diverse oel significato, e

per .llessandroprenderer.oo Sant' Alessio M. Cristina e M. Hadd. Cristo e la ( Maddalena Giollan Gastone.. • .• Gran bastone

Lodovico e. • Lode

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3f Mariti Lui.a. • • • Ria Lu,ia Napoleone -. ., • - _. ,Leone

\'111. Per punto di·ricorclo,dei So.rani omoaimi, prenderemo soltabto Ia prima sillaba di essi, e di Cosimo prendeft'1DO Co, di Francesco prenderemc Fra (.*), di Ferdinando prenderemo Fe , di Leopoldo prenderemo Le. Ed all' oru;ettn di avere un 81tl'O 'pUot~ di ricoroo , che ei iodiebi 1 se it Cosimo, il Francesco ee, eli cni IIi ",oglia s8pere I sia il 'Primo, it secondo ee, di ~esto nome # ri .. correreme al ·mezto- che ct presenta Ia no- 8tra tavola mne'niol1't:a delle artlcolaeioni , Cap~ I, § .n, ed a Cb ~ punto di ricordo di COlimo', aG~iungeDdo uba d; segnaFe di I ( primo) CaralDO Cod, e qaindi Coda, parola ehe do..,d. eotrare nella formula; e cbe ci ser· .... irA per pUilto di rieordo di Colimo I, per-

I cioecbUa sillaba Co c'indicbera Cosimo , e i'articolazione d e' indiebed. I t primo ). Con questo metodo eperereme per tutti gli altri.

Coda punto di ricorda di Cosimo I.

Frate. - Francesco I.

Fede • -. Ferdfnanclo I.

Conio. COlimo II.

M Di FrIl_,CO. di FeF'dll"mtlo prenderemo Fr. e Te. DOD F,.im e F.,.. pereiocebe-J. eon.onantel potendo _b ... r~ an' .r'il:O/a$i~ne,e.,io~erebbe ineerU~u e coufullone,e Perttl«, per eaemplo,potrebbe erronea.ente indicare Ferdinando 11". Qu.ndn donque mnemonizsen:mo .kuoll di -aimili lIuie,dOTremo per tIeCOIIdo p.,1I1o Iii ricnnlo ,renden 1. prim. IUlab.t t arreet.ndoci pero .U. vocale. .

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32

Fenomfll&O (*) Ferdin4ndo 11.

Como. ·Colimo III.

Frana Francesco II.

Letto • Leopolda I.

Femmina • Eerdinendo IIJ

Lenno, • • • Leopolda II.

lZ.. Non mi resta ora cbe a indieare i1 metodo ebe si dovra tenere per islahilire iJ terse punto di ricordo , indieante l' anno in cui i divers] Sovrani di Toseaoa iocornineiarono ad esereitare la loro sovraoita; e·eio sara facills.eimo , perciocche non enemo ehe a rieorrere al metoda ehe ebhiamo teouto per fisssre il punto di ricordo delle epocbe .toriebe , Cap. II, § I, punto di rieordo che noi ahhiamo ehiamato parola convensionale, Alessandro eomincio a regnare ne] 4534. Dovremo dunque tradurre Delle corrispendenti articolazioni Ie diverse cifre numeriche esprime.nti quell' epoca: ma 8 reoder piu sempliee.I'operazione, potremo lasciare il mille, e prendee 8010 jl.53i, essendo ovvio enotorio che la sovranita di Toscana incomincic non innanai rna dopo il 4000. Quali earauno pertanto i segni

(*) AU. aiJIaba P. DOll devrebbe conleguiure che UDa lOla artieolaziolle,.1 che iI voesbolo Teniase ad esser hissilJabo, per la ragioue di nou cagion.re con. fusione e iucerte-ua nel uumero d' ordiue dell' omoJiimo ; ma siceome nella )jnlua italian. lion abbiamo o~ vocaholo hilsilJabo. cbe comieei per FeR,co,1 preDdiamo Fenomeno , non petendo que.to cagioner CODfusione vernua ,.apeudosi beue dae neUa lerie eranoiogiCol dei SOVl'IIui di Toecaoa aoa pull eai.t.ere 110 F eniinando 232.111.0·

D,g'''''dbyGoogle

33 mnelllDoici convenziooali del 53i? SarA tacile la risposta :'1, 1n, t ( ovvero d) • Trovero duoque un 'Yocobolo, cbe conteog" queste articolazioni ,ed esso sara il terse ed ultimo punto di rieordo,ossia la parola convenzionale.Diro dunque la mota. Cosimo I. comincio a regnare nel .537. Quali saranoo j segni del 537? Eccoli I, m, e dura, e ne faro il Toeabolo le manca, Segueodo questo silltelua potremo a-

vere indicate l' epoebe .

4, 53. neUe articolazioni la mota

t, 537 • • le manca ,

4, 574 • • allegro

f, 587 • • la veeehiaja

f,609 • • GiUleppe

4,621,.., • gia nolo

4, 628 • • Gellova

. 4,670. • gioeo.o'

f, 723. • cane mio

f, 737 • • chimico

f, 765 ., • caneello

f, 794, e 4,844 • eombatt~,e vittoria

4, 80t • • via ,anta

4, 803 • • viso mio

4,807 • • Fiico

4, 824 • • venera

x. Fissati tu\li i punti di ricordo, Il riunlremo. e quindi c' i'ngegneremo di trevare uoa formula, cbe in brevi !ras' li raccbiuda collo stesso precise ordine , coo cui sono disposti

naturalmente , cioe: ,

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...

XL . Formultl e.prlmenti la #erie 'c~gica

dei SOllrani di To,cizn"~ . .

II tempio di S. Ale"io gilce in mezzo at rottami e alia mota.

All. botta , animale anfihio, la coda It manca,

II mangiare d' oofrate cappoccino non mi farehbe allegro;

Un ngnante dee mantener lafede 6n oltre la IIt:cchiaja.

Vo legame Ita dall' ona parte del conio , datl' altra sta an S. Giu,eppe. \

Al giuoco bo perso 00 quadro del Cristo e la Maddalena d' antore gia nato.

In on eantone della Sviuera si rinn1lo~o iI I Jenomeno repubblicano di Genova.

II fuoco mi brocio iJ comO in an modo giocoso.

Non faccio 00 palla senza on gran bastone ed il cane mio, .

~ . La ehiesa cattolica,cbe sta so questa frana, servi gia di luboratorio ad on chimico,

La sentenza di Nemes; ho letto con isde-

goo, e pero la cancello, . .

Per la chiesa .,pogliata e ~r ). patria ODa lemmina combatt~, e riporto vittoria,

NeW Eremo Ii d;\ lode a Dio, e ei s' ineam-

miDa per la Ilia ,anta. .

Fa _I Panteon , che Ia ria Lui,a 618b 10 ~ .guardo nel v;.o mio,

. Sui Duomo 8ta sco1pito 00 leone, e due al ..

tri sulla porta del fieco, O'Q'''''dbyGoogle

as

In San Pietro di Roma,egualmente che sa· gli scogl] di Ienno, 1a Divinitade io venera,

Stabil ite . nella esposta guisa Ie formule, ci restera facilissimo il ridestare all' occorrenza nella nostra mente, per mezzo "di una sempljcissima operazione mnemonica , tutta la eranologica serie dei Sovrani di Toscana 0 nell' ordine progressivo od inverse, ovvero seguitatamente 0 saltuariamente. Se, per esempio .. ci 'f.rrll. domandato chi si fu il quinto 'Sovrano di Toscena, faremo a noi stessi queste interrogazioni: qual'e Yarticolazione corrispondente al numero 5? -I; - qual punto di 'ricordo abbiamo nella tavola contrassegnato con questa articolazione? _legame. - E "idea associate a legame ci ridestera facilmente io memor-ia il vocaholo conio, pel qnale potremo con proolezza dire, che il quinto Sovrano di Toscana si fu Cosimo II, perciocebs 18 prima sillaba di conio, cioe co, c' iudichera, secondo iJ sopraesposto metodo ~. vm, Cosimo, e I'articolazione n (nio) c' indichera 11 ( secondo).

Se , all' opposto, ci Terra domandato qual numero d' ordine nella serie crcnologica occapi Ferdinando III, furemo a noi stessi queste interrogazioni: qual e (secondo it sistema mnemonico, §. VIII), il segno coo cui ahbiamo dovuto esprimere Ferdinanda, Sovrano omonimo? - Fe; - e terzo (Ill)? - I' articolaaione corrispoodente, cioe m, - Dunque Ferdinan-: do Ill, espresso COD Fem,ci ricordera il '90- cabolofemmina,8 cui abbiamo associata I'idea; per la eldee« .pogliata e per la patria

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Y1

. una femmina comhall! • e il punto di ricordo chiesa spogliata, cbe n .. lIa Il1vola abhiamo pr~so per equivalente di tempio nudo, c'indichera ~2, perciocche Ie articolazioni I, n corrispondoDo a qoelle cifre; e cosl potremo dire ehe Ferdinando III fu it duodecimo Sonlloo di Toscana.

Se ci verrll domandato in qual anna saB sol trono Leopoldo I, faremo a noi stessi Ie interrogazioni che abbiamo indicate Del caso antecedente, e diremo: qual e il segno con cui abbiamo dovuto esprimere Leopoldo , sovrano oDionimo?- u;- e primo ( I)? - I'artieoJazione eorrispondente, eioe I. Dunque Leopoldo I, espresso eon Let ,ei ricordera il ,,0- caholo leuo,« cui abbiamo associata I'idea:la sentenza di Nemesi ho leuo con isdegno,e p_eTO la cancello , e III parola, 0 punto di ricordo, cancello colle soc artieolazioni c dura, c dolce,e l,noB altro esprime che 765,11 cui aggiun~endo il mille, Iasciato per c;o.nvenzione, avrerno -1765, anna in cui saU sultrono Leopoldo I.

~e ci TerrA domandato chi preeesse e chi snecesse II Cosimo Ill, sapendosi da noi coo questo nome I'abbiamo dovuto esprimere coila sillaba Co,consegoitata dall'articolazione m, non potremo a meno di risovvenirci che coo Com -abhiamo formato la parola como,la qual

. parola, 0 pnnto di ricordo, e stata da noi associata "II' altraji/oco, ebe nella Inola mnemonica corrisponde lid 8; eosicche il 6ettimo Sovrnno di T.oscan8 lara il predecessore di

4

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38

. Cosimo ni,e il no~o lIa~lt i1 sneeessora.e quest]: ci verranno indicati dai corrispoocfenti ponti di ricordo, cioe cantons e pallo, al primo dei quali abbiamo assooiata la parola feRomello, che c'indiebera Ferdiaando II, all' aUro la parola gran bastone, cbe c' indicherll { per I' analogia fonica, Cap. Ill, § '" ) Giovan Gastone.

Se ci verra domandato qual prineipe lall sui trono di Toscana nel 4737, equal numero d' ordine occupo nella serie eronologica, no] Jasoiando , secondo la convenzione stabilita (Cap. III, § IX) il mille, lradorremo it 737 Delle corrispoodenti articolazioni ch, m. ch; e queste non potrauno a meno di ricordarci iI vocaholo cbimico gia da noi con quelle urticlllazioni formato, e qnindi per I' idea a questa vocebolo associata, ci risovverremo facilmente della formnla: La cbiesa cauolica , che sta so qoesta frana , servl giR di lahoratorio ad un chimico ; e con cio potremo agevolmente dire cbe il principe, che sail sui trono di Toscana Del i737, si fn Francesco II Vrana), e che nella serie cronologica occnpO it numero d' ordine X (fO)( chiesa eauolica, equiva tente d~ tempio lanto,cioe iO per Ie articolozioni t,I).

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CAPlTOLO IV •

.4pplicazione dei mezzi mnemoniei al Calelldario annuale , e particolarmente

a quello del i836.·

1. I dodici mesi dell' anna dovranno esser . da noi ravvillali e distinti pel loro respettivo nomero d' ordine, vale a dire il primo mese dell' anno dovra riconoscersi per Gennajo, e viceodevolmente Gennajo dovd. essere chiamato il primo; Febbrajo ilsecondo, Marzo il terzo, Aprile il quarto, Maggio il quinto, Giu« Cno it sesto, Lugiio il seuimo, Agosto l'ottavo, Settembre it nono, Ottobre il decimo ; Novembre I' undecimo , Dicembre il duodecimo, od ultimo.

II. I frenta, 0 trentuno, giorni del mese dovranno dividers] in settimane , ed averli presenti all' immaginaeione, siccome sono dispo-

8li qui appres8o. .

~ 8 ~5 22 29
2 9 i6 23 30
3 ~o 47 24 34
4 H i8 25
5 42 .. 9 26
6 U 20 27
1 i4 2i 28 Anche senza ricorrere a questa taYola, sarA facile a ciascheduno il rilevare, che Be it di f.

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di un dato mese cadera , per esernpio, in Lunedl, egualmente in Lunedi caderanno il d] 8, it d\ 45, il d122, il dl 2:J. Se il d\ 3 c .. dera in Mercoledl,egualmente in Mercoledl caderan-. no il di 10, il di ~7, il d\24 , il d131; e COS! via discorrendo.

III. I sette giorni deltaaettimana si dovranDO distinguere ,egualmente che i mesi , pel lero respettivo numero d' ordine, ell it primo corrispondera al Lunedl , e vicendevolmente Luneen sara il primo, 4fartedl i1 secondo, Mercoledr. il terzo , Giovedl il quarto, Fenerdt il quinto, Sabato it .eesto, Domenico il settimo;

Nell' anna ~836 i mesi comincieranno nei giorni qui appresso notati, corrispondenti ai sottoposti numeri:

Genn. Febbr, Mar. Apr. Ven. Lun. Mart. Ven.

·5 . i 2 ·5

Mag. Dom. 7

Giugn, Mere. 3

Lugl. Agost. Seltem. Ottob. Novem. Dicem,

Ven. Lun. Gio. Sab. Mar. Gio.

5 4 4 6 2 4

E queste cifre numeriche tradurremo Delle loro eorrispondent; artieolaaionl , vale Q dire nelle consonanti

I I

t t

11 ,.

I cduran c dolce n r

e quindi De concepiremo .la formula

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Latona "10 lira"

10 cliiarna a cenare

la quale donr. esser da noi proncnsiata cosl d'istaccata e divisa in quattro parti , affinche pin speditamente possiamo riooooscere il numero d' ordine cbe occupa ciasobeduna di qneste dodici articolazloni , essendo che ogoi quarta parte della formula e composta di tre articolnzioni , e corrisponde ad nn trimestre.

IV. Ritenuta a memoria questa brevissima formula, nulla di pin facile ci restera cbe it sodisfare 0 aile nostre occorrenze , 0 sivvero alte domande che potessero esserci iadirizzateo Se per esempio vorremo sapere ~ 0 ci san. domaodato ~ in qual aiorno della settimana cadera il ~5 Agosto ~836, noi ,sapendo cbe Agosto e I' ottavo mese dell' anno, dovremo prendere l' ouava articolazione della "nota formula

Latona 10 tira

10 chiama II cenare

e pronllnziando Ie parole cosl distaccate, el avvedremo con facilita cbe I' ottava articolaziune e la media della parota Lo tira, cioe " la quBllettera corrispoode ad 1,e conseguentemente aeeenna il Luned't ( §. III ). Siccbe sapremo dunque con prontezza che il mese d'AKosto 1836 comincia in Lanedi, e quindi dal. latavoletta superiormente tracciata ,0- daUa

~i;1dbyGoo8[e

n

42

nostra deduzione, eonoseereme che in Lanedl parirnente cadera il15 Agosto i836.

Dumandato in qual giorno dell" settimana caders il 24 Novembre 1836,sapendosi che iVovembre e il penultimo mese dell' anno , rieorreremo per consegueoza alla pen ultima arti. eolasione della solita formula , e troveremo che essa e It (la media della parola cenare); la quale arlicolaziooe corrispondeodo a 2, ci fara agevolmente conoscere, che Novembre eomincia in Martedi ( perch' e il secondo giorno della settimana ) , e quindi dalla solita tavoletta,o dalla nostra deduzione, 0 sivvero dicendo Martedi 1, Marted. 8, Martedi 15, Martedl 22, rrleveremo cbe it 24 Novembre 1836 clldera per necessaria conseguenza.in Giovedi.

Se, all' opposto, vorremo conoseere , 0 ci sara domandato, in qual giorno del mese cadera il secondo Venerdi di Mal'zo. del]" anna 1836, sapendosi da noi cbe Mar~o e il terzo mese dell' anno, ricorreremo aUa terza articolazione della nota formula, e trovato cbe essa e It ( l' ultima della parola Latona) , e saputo per conseguenza che Marzo comincia in Martedl, De trarremo la facile cooseguenza che i I primo Venerdi di Marzo 1836 cader.\ .nel giorno 4 di detlo mese, e quindi Del giorDO H dovra naluralmeote cadere il seeondo,

Volendo roi sapere ,0 veoendoci domanditto, in qua giorno della settimana clldera I' ultimo giorno di Settembre 1836, sapendosi , che Settemb,.e e ill101l0 mese dell' anno , dovI'emo ricorrere , DOD alia nona, rna alla sus~'9i""dbyGoo8[e

43 aegueole , ciol!! ana dec;"''' a"'kolar-tone dl'J la formula Mlila; e tronto cbe elsa C c dolce] la p,.ima della parola cenare) , e nnen~oci per esea sceeneeto cbe il mese susseguente a Settell&bre, cioe Ottobre, comiocill in Sabato (se' sto gioroo della Settimlloa ) , De verd di conseguenr.a , cbe I' ultimo giorno di Seuembre .836 debba cadere in Yen.erdl.

Cosl 58 avremo oceorrensa di aapere, 0 c·j "erra domandato, in qual ~iorno della settimana cadera l'ultimo Mar/edl di Maggio Hi36, e ~Dan1i Martetil ( cioe se quattro 0 cinque) s· ineontrino nel mese medesimo, noi, sapendo cbe Maggio e il quinto mesedell' anno , dovremo , Becond~ it solito , ricorrere alia quinta articolazioDe della nola formula,e trovato cbe 8ssa e c dara( Ja media della pArola 10 chiama) , e per essa conosciuto che MI'ggio comincia nellettimo siorno della SettimllDa, cioe iD Domeniee , ne dedurremo Rgevolraente che iI primo Martedl di MII~Aio CR-.· dera nel dl 3, e q_uindi i1lecondo nel d\ ro, il terzo nel dl .7,11 quarto nel di24, il quinto Del dl 3. ; e per questa operar.ione potremo dire, che nel mese di Maggio 1836 .' incon- . treraDno cintfue Marted} , l' ultimo de' quali codera ael Sloruo 3i.

Per rar qaeste operazioui mnemoniche oecorrerA talvolta didover sapere Be it mese, sa cui I' operazione si af!sirll , abMa siorni 30 ° 3 .•• Percio quei sette mesi dell' anno , che 100 composti di 31 giorni, dovranno all'uopo ,tar pronti alia noatr. reDltDiscenz8, e potraooo

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agevolmente e&8eni richia~ati. per on sem-

. plicissimo mezzo artificiale ,cioe 'Per In formola marmaluagot ~ III qoale c' indicherl MARzo, MAggio, Luglio, AGosto, O'Itobre, E questi cinque mesi appunto, oltre il primo e " ultimo dell' 1I0no, vale a dire Gennajo e Dicembre , facil] per 10 loro pcsisicne ad e8- sere ritenoti iJ( memoria, son queJli i quali hanno giorui 3~ (.) .

(") SarA sempre pin facile it riterrere a memoria il vocabolo sovraceeunato , che i quatlro seguent.i esameld latini, i qual; esprimooo quanti giorui cootellga eiaschedun mese delt'auuo:

T"igif'ta September habet, tot idemque Novemoer, Junius , Aprilis; reliquis adjllngiwr linus. Yiginti enumerat t a ntum Februarius octo;

At si bissextue fuerit , sllptJI·uddz'tur unus:

45

CAPITOLO V.

Del mete e del giorno d' una data qualunque,

L, regole ~er esprimere muemonicamente il mese ed ilgiorno di una data qualunque, SOil Ie seguenti:

t. lovece di prendere I'iotiero nome del mese, prenderemo sol tanto la primu articolazione di esso , In coo,egueoza per Geonajo prenderemo g dolce,per Febbrajo prenderemo f, ec. Ma siccome vi sono due mesi, cioe Marzo e Giugno, i quali cominciano colle stesse urticolazioni di altri due ( cioe di Maggio e di Gennajo ) ~ cosi per quei mesi dovremo prendere non la prima articolazione , rna bensl la seconda ,e in tal modo to~liereulo la coufusione e l' equivoco. Uuoque

per Gennajo preoderemo Febbrajo

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Ago8to

Seuembre

Ouobre

NIIVembre

Dleemhre

g dolce

f

,.

p

III

gr& I

g dura II

t

"

d

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46 "

11.1 Invece di prendere iI uumero dei giorni,

r.renderemo Ie articoJazioni corrispondenti. n conseguenza per il giorno fO prenderemo le articolaelon] t ( onero d ) ~ Z ( ovvero I) ; per il giorno 24 le articolazioni n, r ; per il giorno 3-1 )e articolazioni m ~ t ( onero d), ec., ec,

Per eaprimere mnemonicamenie la data del giorno e del mese, non avremo dunque che a rinnire Ie diverse articolasioni ad essa corrispondenti, e quindi formarne un vocabolo. COSI il 5 Maggio potra. secondo i sovraesposti peincipj, essere indicate nelfa parola t'uomo, percioccbe I' articolazione I indica 5( § II) e I' nrticolazione mind iea Magg;o( § I) • II -I Marzo potra essere indicate nella parola intiera , perciocche I' articolazione t (,I' in e uo suono , e perl> ~i tralascia ) indica -I , e l' articolazione r indica Marzo.

Or dunque, se vorremo moemonizzare i Beseguenti Rvvenimf'nti:

II ritorno di Napoleene in Francia, ne]

-I Marzo i8-15. .

La morte di Napoleone,nel5 Maggio -182-1. La seconda rivolusione di Francia, nel 27 Luglio -1830, ec,

potremo avere i punti di ricordo 'nelle parole,

intlera f Marzo ,Jedele mille8 f 5,

I' uomo 5 Maggio , di~';nil4 -183 -I, -

nacque la 27 Lo~!io ,Jamosa mille830,

e quindi concepirne Ie formule in" questa guisa.

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, 47

1fapoleone rientrando ,in F,.ancia trovo r armata intera a lui fedele.

Morl .Napoleone J e l' uomo straordinaria

fu ckiamato in seno alia divinitlt. ,

Ai nostri lelllpi Dllcque la famosa seconda rivolusione francese,

Faremo qoi osservare (siccome pUT dicemmo nel Cap. III, ~ 1:1.) cbe trattandosi di 0'\'venimenti recenti, sui qualj non puo nascer dubbio se sill no realmente accaduti dopo it mille, 813 in nostra f"colla , e secondo che ci faccia ri~ comodo, iI porre 0 il tralusciare 18 mnemonizzaziooe della prima cifr» della data storiea , e co-] invece di mnemonizzare ~830 J potremo moemonizzare 830 sol tanto.

Quando poi ci occorra mnemcnizzare la data di un avvenimento successo innanz] la nascita di Gesu Cristo, non avremo 8 far altro ~ che far precedere alia data medesirna I' articolazione della 0 ,cioe una Z 0 una s ; e questa sarli it segno convenzionale., il '{uille c' indichera I. data a Gesu Cristo antenore. Cosl per mnemouizsare I' anno avanti Gesu Cristo 34 , nel qunle successe la hnttaglia navale d' Azio fra Antonio e Ottaviano, considereremo i1 34 siccome precedoto dalla cifra numerica 0 (03t) , e quindi tradurremo 18 data nelle corrispondenti artieolasioni J cioc , , m , t , colle quali formeremo al solito 18 parola convensicnale , 0 punto di ricordo. Sua meta potrlt esser dunque il punto di ricordo , e III seguente potr? esser la formul .. :

Colla vittoria d'Azio pote Ottaviano siungere

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IIlIa sua meta, di rimaner , ciob, il .010 padrone del mondo. Ecco pure un' altl'll formula cbe contiene it punto di ricordo indicaote I'anno 74 innanzi Gesu Cristo: II prode Serlorio fa assassinate da Perpenna I vile ed UIDbizioso sicaria,

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CAPITOW VI .

• odo di formar« Ie formule mne.onielle per l'ineomiiuiamento _lie $tagio1li •

•• In due esametri latini abbiamo in~icate Del loro ordioe progre.sivo Ie dodici co.tel-

lauoni cele.ti ,Ie quali .

Sail' Ari ••• TaM"', G'''';lIi, ClJllc.r, L.o, Y irgo, Libruq".,scorpi""Arci'eMIII,Cflp.r,Amphor",Pi,CfI.

Gli aDtichi Romani incomiociaTano I' .ono d. Mano: percio I' Ariete era quel aegoo celeste, io cui entrava il Sole nel primo mese dell' aDOO. Muzo duoque, primo mese dell' aD- 00 aotico, ba per segno I' Ariete , Aprile il Toro, Maggio i Gemelli, Giugno il Canero , LuSlio it Leone, Agosto La J7ergi1le, Settembre In Bilancia , Ottobre 10 Scorpione ,No· vembre il Sagittario,Dicembre il CapricorllO, Geonajo r Aquario, Febbra·lo i Pesci,

Quando iI Sole entra ne la cOltellazion8 dell' Ariete, incomiocia la Primavera, qUAndo entra in quella del Cancro incomincia l' Estate. in quell. della Bilancia I' Autonoe, in qnella del Capricorno I'Jnverno, I.e prime cOltellAZioni che I' incontraoo in ambedue i ,erli latini, son quelte cbe marcano gli EqDin~zj ; Ie quarte SOD queUe che marcano i Solstlzl'

5

O'Q'''''dbyGoogle

St)

It. L' Eqoinozio di Primavera nel t836 (*) succede il 20 di Marzo. Per formare la formnla mnemonica , incomincieremo da stabilire il punto di rlcordo della costellazione, e questo potra-essere la costeltasione. stessa , cioe l' Ariete, preslI a modo di voce fonica ( Cap. III, § VII) ; qnin,di per il giorno 20 prenderemo Ie cornispondenti articolaeioni , doe n, I ( ovvero s }, e final mente per Marzo prenderemo la convenuta articolaelone r (C.tp. V, § I ). Con queste tre articot.1Zioni formeremo una parola qualunque, per esempio non serro , la qnale servira per secondo punto di ricordo nella formula che potrerno compilare in DO endecasillabo in questa 0 in aJtrll guisa :

L' Ariete nell' Ovil grammai nOli serro,

III. Nello stesso modo operaudo per mnemonizzare il Solstizic d' Estate, cbe snccede nel 2i Giugno, fisseremo per punto di ricordo della costellazione, la coslellazione medesima, cioe it Cancro, e per 'punto di ricordo del giorllo e del mese , Ie articolazioni corrispondenti, cioe n .. t, gn . Potremo dunque formarne Ia parola non tegno , ed inseril'la

(*) 10 dico Del 1836, percbe in qualcbe anno puo dUFcrire d' uu giomo. Infatfi lIel 1835 cadl·va iI dl 21. Cia s' abbia per inteao ancor per .le altre Stagioui , Delle quah ai puo incootrar ecuahnente uoa tal differeD~.

O'Q'''''dbyGoosle

5i Della formula "pre' ••• io uo eodeca.lllaho ~ Della guisa seguente:

II Cancro roditor nel cor non tesno.

IV. L' Eqoinozin d'Autonno, ehe succede if 23 Settp.mbre, quando il Sole entra nella Costeltazione della Bilancia, ci \'erra iodicato dulla seguente formula;

Nemesi ultrice aggrna loa Bilaneia,

v. Il Solstizio d' Inverno , cbe succede iI 2i Dicembre, quando il Sole entra nella Coatellazione del Capricorno, ci \'erra egolllmente indicato dall' altra formula:

. Nc)ft ti dia il Capricorno uoa cozzat ••

VI_ Quattro sono i punti cardinali del mondo, doe i. il Seuentrione ( olsia il Nord) ; 2- il Mezzogiorno ( ossia it Sud) in Cllccia al primo; 3. il Levante ( ossia I' Ed); 4. il Ponente (oasia I' Ovell) dicontro al terzo •

. lqunttro Punti Cardinali non sono riguardllti da totti nella medesima maniera , ma diversamente e dagli Astronimi ,e da' Geografi, e dagli Aogari e da' Poeti.

Gli Astronomi si rivolgono al Mezzogiorno , a cosl banno aile spalle it Seuentriene , a destra il Ponente , e a sinietra il Levante,

I Geogra6 tengon \,olta la faccia 1'8r80 i1 Settentrione~ e percio hanDo dietro di lore il

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52

Mezzogio,.no, a destra il Levante, e a .ioistn it Ponente,

Gli Auguri rimiravano il Levante ; onde aveano alle spalle il Ponente, a destra il Mezzogiorno, e a sinistra il Seuentrione,

I Poeti 6nalmente sogliono riguardare it Ponente , onde hanno aile spalle il Leoasu« • • destra il Settentrione, e a sinistra it Mezzogiorno.

Questi diverai aspetti eoeoli esposti in due versi latini;

Ad B(lJ'eam Te,.rae, ,ed Codi MenlO,. ad 4U"",_. Praeco Dei E~ortum videt, Occasumque Poeta-

La destra adunque deWAstronomo e collocata oppesitamente a quella del Geografo; e la sinistra dell' Augure oppositomente a 1uelI a del Poeta. Cio diciamo non tanto per 'intelligenza di alcuna COBa eh'esporremo io se~uito, quanto (e pin particolarmente] per (' lotelligenJ.1l degli Serittori. I

O'Q'''''dbyGoogle

53

CAPlTOLO VII.

Del Calenda,.;o perpet.o.

I. L· Anno Solare astronomice , 088ia quel periodo di tempo che impiega la Terra a fare ;1 suo giro intorno 81 Sole, e ritornare al punto d' on de 8' era partita, e composto di giorni 365, ore 5, minuti 49. Se I' anne civile si componesse eostantemente di soli siorni 365, in quattro anni ei resterebbe un avanso di ore 23, minuti ~6, cbe equivalgono quasi ad un giorno. Di qui nacqne che Giulio Cesare erode conveniente di stabilire I'anno bisestile, ordinaudo cbe ogni quarto anne fosse acerescioto d' on ~iomo nel mese di Febbrajc. Ma essendc che I' anno non e eomposto precisemente di giorni 365 e ore sei • siccome 10 suppose Giulio Cesare, ma vi esiste In difTerenza in meno di ~ oj minoti, la qnale in anni. centotrentuno forma uo giorno, ne 'Venne'l. ('onspgnenza ehe al tempo di Papa Gregorio XIII si trO\'8ssero Je stagioni anticipate di giorni 40. Pereio quel Ponte6ce coli' opera dei pit\ celebri Astrooorni fece la ritorm. del Galendnrio,e toglieodo dall'Oltobre del ~582 i dieei giorni ehe erano stati anticipati, dal Coneilio Nieeno fino n qoell'epoclI,venne a Festitaire gli Equinozj alloro luogo primiliv.o.

II. La rifurma Gregoriaoa lion 8i limito a questo soltauto, perciocche col togliere dall' ·~i""dbyGoo8[e

54

nnno H82 i dieci giorni anticipati, non Ii sarehhe venuto a impedire chc si riprodueesse simile inconveniente uncor ne] triltlo suecessivo. Percio , siceome Ie ore 5 e minuti 41) nel periodo di '400 anni producono giomi 117 e non iOO, COSI fo allora stabilito che un periodo di anni 400 dove sse eonten ere bon iOO anni hisestil i , rna soli 97.

III. Dopo un periodo di qoattrocento anni, i Hioroi del Calendario ritornano ad essr-re ~Ij stessi ,cioe veogono ad OCCOpRl' di bUOVO 10 stesso andamenlo, 10 stesso ordine che ritenevano all'incominciare del periodo medesimo, Ma siccome resterebbe troppo difficile e quasi impossibile il ritenere a memoria quattrocento formule • cosl sara conveniente lirnitarsi adun periodo d'anni piu breve. giacche si da la favorevole circostanza che il Culendurio lorna ad esser 1(1 stesso aneor dopo un periodo di anni 28~ con una piccola eccezione perultro , lit quale e stnta da me 01' orll HCcennata parlando deJla riforma Gregoriana , ed e 1ft segnente.

IV. L' anna centesimodovrehhe, secondo )a ~la generille. esser bisestile ; rna aiccome in un pcriodo di quattrocento IInlli debbono essere trc bisestil! di menu ai fOO che dovrebbero essere secoudo la regula Aenerale ~ COSI dei qualLro anni ceutesimi , che f'ntrnno naturalmclllc ncl periodo medesime, e biseslile uno solo, e gli altri Ire, sui qual] eade appnnto I'ccccziolle ;sono comuni .. con quest' ordine

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5S
4600 +'700 i800 4900
hisestile comune cornune comune
2000 2400 2200 . 2300
hisestile comune comune comune 'Y. Se donque i ~iorni del Calendario dopo il periodo di anni 2~, tornano ,colla piccola eccesione sovraindicata, ad esser SJi stessi , in modo che se I' anna 480t comincib in Giovcdi, in Gioved. egualmente cominciera )'anno i829, I' anno "~57 ,I' anno .ti85; se iI mese di Fehbrajo {80S comincio in Lunedl, in Lunedi egualmente comineiera iI Febbrajo 4836, il Fehbrajo ~861, il Fehbrajo 4892 ec., non avremo a mnemenizzare che un' solo periodo di anni 28, per poter conoscere il Calendario perpetuo. lJovremo dunque incominciare dalritenere a memoria 28 formule, pi" una, che servira per Ali anni centesimi;

eccettuati dalla regola s,mera le, .

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56

PUNTI DI RICORDO

del primo giorno di Cennajo d' un periodo di anni 28, pia del centesimo ~ 088ia dell' anna che compisce il secoto;

Anno

Punto di ricordo

4 2 3 4 5 6 7 8 9

+o H 42 B 44 45 ffi 47 48 ~9 20 24 22 23

due giorni I_lel.clima motteggiare

re Niccola giorno gajo clilamita

del cerino

nel calamajo rannuco!o

eJla mi taccia giro unico clamida negoJlo a me mia diceria ironia egu u Ie ella mi dice colla mente

t' aggirino unico lume mai tacciare laments o~gi il gire nocque Clemente

Cifre

corrispondenli,

~642

·2753 • 3~64

4275

6427

7534

4642 2753

-4275 . 53i6· 6427

753f

2753

3t64

4275

53f6

7534

4612 2753

3f64

5346 6427

7534

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5'1
24 di giraDio 4642
25 uomo di cera 3464
26 erano cola 4275
27 alimento ~a 53f6
28 ci rannicc ia 6-127
400. cella umida 653i E sieeeme 24, fra Ie 28 formule riportate, non danno cbe Ie stesse cifre numeriche del. Je altre 7, cosi Ie formule medesimr. potrebhero replicarsi qUI.Uro volte, riducendcsi allora a sette sole Della guisa segueote

4 due giol'Di 2 nel clima

3 metteggiare 4 re Niccola

. 5 giorno glljo 6 calamita

7 dae giorni 8 nel clima 9 re Niccola

40 ella mi tnecia .4 giorno glljo .2 cnlamitli

U nel clima'

H mott e .gsiare

. 0 ollia

H re Niccola

46 ella mi taccia 47 calamita

4S due giorDi

49 .nel clima

20 ·motteg~iare 24 eJla nn taccia 22 giorDo sajo 23 calamita

24 dun giorni 25 motteggiare 26 re Niccola

27 ell" mi tacoia 28 giorno saio

400 cella amida

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58

oppure in quest' .Jtra,

~~ art. d doe giorni 7 due giorni i8 due giorni 24 due giorni

2, art. "

2 nel clima 8 nel clima B nel clima i9 neJ clima

3, art. m

3 motteggiare 44 motteggiare 20 motteggiare 25 motteggiare

5, art. I

~O ella mi taccia 46 ella mi taccia 2f ella mi taccia 27 ella mi taccia

4, art. r

4 re Nict:ola 9 re Niccola .5 re Nicc(lla 26 re Niccola

6~ art. g dolce 5 giorno gajo ~. giorno gajo 22 giorno gajo 28 giorno ga}o

,~ art. c dura 6 calamita n calamitll 17 caJamita 23 calamita

per I' anno centesimo

o ossia mo cella umida

VI. Il periodo de' quattro secoli , di coi pili sopra ( ~. IV) ho fatto parnla , 10 divideremo in quattro classi,e 10 indichererno CODvenziooalmente nella guisa seguente:

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Online de' &coli

o

I

3

Sec. XVII Sec. ~VIIl Sec. XIX Sec. xx dall600all6gg. 1700 .11799. 1800 .11B99 .1900 .11999

VII. Se vorremo dunque sapere in qual giorno della settimana cominci un anno quaJuuque , per esempio il ~827 , 10 divideremo in due frazioni ( ~8-27 )~ la prima deUe quali c~ indicbera il secolo ,Ia seconda I' anna del secolo istesso. Percio oel f8 ~ prima fraziooe dell' anno 4827, ovremo iodicato il secolo XIX (dal 4800 al ~899 ), cbe abbiamo or colIocato oella classe 2. E cbe tale frazione i8 apparteoga alia classe 2,10 pessiamo veri6- care aocora dividendo il 48 per 4~ e l'avanzo che restera , cioe 2, ci dona rimaodare alia classe suddetta , la quale contrassegneremo con 00 asterisco, con un punto, 0 coo un segoo qualunque ~ nel modo cbe segue

o

2

*

3

Per terminare I' operasione , non avremo che 8 ricorrere a quella delle 28 gia rlportate formule ( § v), la qua Ie corrisponda allenno ricercltto del seeolo, In conseguE'nza I' anno del secolo essendo 27 ~ ricorreremo alia vigesimftseltima formula:.e questa sara alimenlo gilt (onero ella mi taccia, che torna 10 8teSSO)~ Ie quattro articolazionj della quale

)

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60

collocberemo lOttO Ie qua&tro elassi dei secoli, siceome appresso

o I

2



3

m

g dolce

-e I' articolazione t, cbe cade sotto la contras·segnata elasse 2, non altro aecenna, Be non che I'anno 4827 comiDcio in Lunedljperche t corrisponde ad i, ed 4 e Lunedi(Cllp. IV, §III).

VIII. D,lrO un altro esempio. Volendo sRpere in qual giorno della settimana comiuciasse I' anne i619, dividero iI 16i9 in due fl'lIziooi in quest" ,;uisa 16--49, sieehe la prima m' indicllerA III classe 0 dell' Ordine de' Secou , ossia il secolo XVII ( 4600 al 4699), e I. seconda I' anno i9 del secolo stesso. E poiche divideudo iI 46 per 4, io conoseo che I'llT~nzo eO, contrassegnero coil' asteriaco la elasse 0 del Dolo periodo de' quattro secoll

o

2

3

*

Quindi, siccome si traUa dell' anno i9 del secolo , ricorrero allll decimanona formula, e trovato che questa e unico lume (ovvero ne] calamaio ) ~ porro Ie quottro artieolazioni di essa lotto Ie quattro classl del seeeli

o

*

2

3

II

c dura 1

m

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64

e cos} potm conoscere, cbe YanDo 4649 comincib in Martedl, perciocche n corrisponde a 2, e 2 C Martedl. -

IX. Quando volessimo sapere in qual giorno della settimana comincera I'aono 1836, terremo .lo stesso sistema di dividere I' anno medesimo in due fraziooi ~8--36, la prima delle qual i , divisa per 4, dando di resto 2-, fara conoscere che appartiene al secolo xrx ,ossia alia classe 2,la quale pero contrassegraeremo coil' asterisco

o

2



3

MH siccome 8 conoscere il primogiorno dell' anno 36 di un secolo qualunqne , non POIIsiamo ricorrere alla trigesimasesta formula, perciocche nor. ne abbiamo che sole 28, e siccome dopo II periodo di 28 anni i giorni della settimana, meno la picco] a eccezione dell' anno centesimo, tornano ( e gill 10 dicemmo, § ~ ) ad esser gli stessi, COSt per equivalente della trentesimasesta formula prenderemo I' ottava , esseudoche 8 rimane dal 36 dirninuito del 28. L' ottava formula e donque nel calamaio ; (ovvero nel clima ), «.lella quale noteremo al solito Ie quattro articulaziooi sotto Ie qusttro classi de'secoli

0 f· 2 3
*
" c dura 1 '"
6
O'Q'''''dbyGoogle 62

E in tal modo sarll manifesto cbe I' anno 4836 comincierll in Venerdl, perche l e 5, e 5 e Venerdl.

x. Daro ancora un esempio all" oggetto di porre sott' occhio un' altra osservazione, la quale e la seguente: che per l' anno 56 ovvero 84 d'un secolo qualunque dovremo prendere la formula vigesimaott~va e non In 0, pereiocche questa non ser've che per gli anni centesimi. Volendo quindi conoscere in qual giorno della settimana cominciera l' anno 4884, opereremo c051:

.Anno f 8 \ 8 4
dividasi per 4 4 2 8 detraggasi
- 56
Secolo 2
2 8 detraggasi
Anno del Secolo TI Dunque contrassegnercmo co1l' asterisco la clusse 2 dell' Ordine de' Secoli ; sotto cui -porremo Ie articolazioni della formula vigesimottava ci rannicchia

o

2

..

3

c dolce r

"

c dura

e ens] conosceremo che I' anne 488 t cominciera in l\lartedi.

XI. Finora non ho faUo che indicare il modo pel quale puo conoscersi in qual gior-

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.63 RO d·eIJa settimana comiuci un anDO· qualunqu.e, e non ho, in cooseguenza iodicata che una parte dell'operazione.Ma se conosceremo il primo giorno di Gennajo, sara facile conoscere il primo giorno degli altri nndici mesi, ricorrendo alia. lavola segoente, dalla quale vedremo che se un anno comnoe comincia in Lunedi , Fehbrajo comineiera in Giovedi, Marzo. in GiovedJ, Aprile in Domenica, Map- gio in Marted\, Giugno in Venerdl, Loglio 10 Domenica, Agosto in Mercoledi, Settembre in Sabato,Ottobre in Luned] ,Novembre in Gio'Vedl, Dicembre io Sabato. Se un aono hissestile comincia in Lunedl, Febhrajo cominciera in Giovedi, Marzo io Veoerdi, Aprile io Lunedl, Maggio in Mercolrdl, Giugno in Sabato, Luglio in Lunedi ,Agosto in Giovedi, Settemhre io Domenica,Ottobre in Martedi.Novemhre in Venerdl, Dicembre in Domenica.

DaW"ltra Tavola poi conosceremo i giorni settimanali d' un mese qualunque : cosicehl! se un mese comincia in Marted\ , i1 di .. 2 sara Sabato, il di 2~ sara Lunedl , il dl 34 sara Giovedl, ec; , ec.

XII. Per conoscere finalmente se uo anna sia comune 0 bissestile, non avremo che a divider J'anno medesimo per 4. Se dalla divisidne restera qualcbe al'ROZO, I' anno slira comune; se non restera cosa alcuna , sara bissestile. Ma essendoche il nomero mo, e tutti i sooi multipli , sono esattamente divisihil] per 4, potremo, per abbreviate I' operazione, prendere a dividere Ie sole due ultime cifre, ed

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64

invece di ~649 prenderemo it 49 .oltaoto, e dividendolo Jl8r 4, e eonoseendo cbe avanza 3, apprenderemo tosto che I' a800 i6i9 fa comune. Cos\ del 4836 prenderemo iI 36 sultanto , e dividendolo per 4, e conoscendo che avanza 0, apprenderemo cbe un tal aono e bissestile. Cosl il 40 sarli egualmente bissestile , percbe divisibile esaUameote per 4; i' 47 sarA comune, perche diviso per 4 dll 3 d' avanzo ec. Anzi • per regola sene,,,le, sono comuni tutti Sl' impari ,non meno ehe quei pari, i qoali dimezzati danno egoalmente un numero impllri. Cosl il 27 sara comune, perche e un numero impari , il 26 sara comune, perche, dimezsato .. da un DUmero impari , cioe ~3. II 28 sarl bissestile, perc he , dimezsato, dll tin numeto pari, cioe i4. II 29 sarA comune, percb~ e numero impari. II 30 Bllra comune egaalmente , percbflo. dimezzato , db. un numero impari , cioe 45, ec, , ec.

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Tavola anna qualunque,
~nnajo enerdt Sabato Domeniea
enerdl Sabato Domenica
"ebbrajo ( anno .Junedi l\(artedl Mercoledi
( anno unedl Martedl Mercoledl
~arzo ( anno unedi l\Jartedl Mercoledi
{ anno Iartedl Mercoledl Giovedl
lpriJe ( anno iovedl Venerdi Sabato
( anno enerdi Sabato Domenica
Ifaggio ( anno Domenica Lunedl
( anne Lunedi Martedl
~jugno ( anno Mercoledi Giovedi
( anno Giovedl VeDerdl
Luglio Venerdl Sabato
Sabato Domeniea
\gosto. ( anno c Lunedl l\1artedi
( anno Martedl Mereoledl
iettembre ereoledl Gioved] Venerdl
iovedl Venerdi Sabato
Dttobre Sabato Domenica
Domenica Lunedi
N'onmbre Martedl Mercoledl
Mercoledl Giovedi
Dicembre Giovedl Venerdl
VeDerdi Sabato
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-- nana d' un mere qualunqrte
Gi\ settimana
)ved\ Venerdi Sabato Domenica
ierdl Sabato Domenica Lunedl
iato Domenica Lonedl l\lartedl
menica Lonedi Marted} Mercoledl
ned] Martedl Merc0JrIl Gioved)"
rtedi l\I ercoledl Giove 1 Venerdl
rcoledi Giovedl Venerdl Sabato
,vedl Venerdi Sabato Domenica
rerdl Subato Domenica Lonedl
.oto Domenica Lnnedr Mftrted\
meuiea Lunedi Martedl Mercoledl
ledl Martedi Mercoledl Giovedl
~ted\ Mercoledl Giovedl Venerdl
rcoledl Giovedl Venerdl Sabato
.vell} Venerdl Sabato Domenica
nerdl Sabato Domenica Luned]
mto Domenica Lonedl Martedl
menica Lonedi Martedl Mercoledl
nedi Martedl Mercoledl Giovedl
.rtedl Mercoledl Giovedl Venerdi
:rcoledl Giovedi Venerdl Sabato
ovedl Venerdl Sabato Domenica
nerdl Sabato Domenica Lnnedl
bato Domenica Lonedl Martedl
nnenica Lunedl Martedl Mercoledl
nedi Martedi Mercoledl Giovedl
artedl Mercolf'dl Giovedi Vener(U
-rcoledl Giovedl Venerdl Sabato
nedl Venerdi Sabato Domenica
nerdl Sabato Domenica Lnnedi
bate Domenlca Lunc~r [Martecll
ulQllIzed Y'-300S l:
....-... 69

xiII. Tutta questa operaeione del Caleodario perpetuo, la quale sono finora andato sviluppando ,potra eseguirsi colla sola memoria, e senza ricorrere a lunghi calcoli e a tavole, quando in essa si proceda con alcune altre regole mnemoniche, che ora d" me verranno indicate.

XIV. Prima di inoltrarci nell' operaz'one accennata , converrA stahilire due formule da ritenersi a memoria, I' 'una delle quall servira per Ali an~i comuni , I' altra per gli anni hissestili.

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70

Nen' anne comune,

che comincia in Domenica, i dodici meli (j

cominciano sicccme appresso.

Genn. Febbr. Marzo Aprile Mag. Dom, Mere. Mere. Sab. Lun, doe ne' giorni settimanali

7 3 3 6 4

corrispondenti aile articolaziooi

ego m m et t

gil gl: d

Giogo. Gioll.

,.

Lngl, A~ost. Sett. Ottob. Novem .• Dicem, Sob. Mart. reno Dom. Mere. Pen. cioe oei giorni settimanaIi

6 2 5 7 3 5

corrispondenti alle articolaziooi

e~" I ego m I

g I: B ~

Qui mamma ci -anela

ci lira Cammilla

E con queste dodiciarticolazioni potremo farne la formula sesucnte

la quale pel soono e 18 cadenza de' qoattro verseui, incoi e divisa , marca i qoattro trimestri dell' 8000 ,e per Ie articolazioni che contiene, indica it primo giorno settimanale di ciascnno de'dodici mesi dell' nnno comube, che comincia in Domenica.

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74

Nell' an no bissestile,

ehe comineia in Domenica, i dodici mesi cominciano siccome appresso:

Genn. Febbr. Marzo Aprile MAg. Giugn.
Dom. Mere. Giov. Dom, Mart. Pen.
cioe ne' giorni settimanali
7 3 4 7 2 5
corrispondenti alle articolesioni
c Q., c Q., I
~ m r s; n
g « ~ Lugl. Agost. Sett. OUob. Novem. Dicem.
Dom. Mere. Sab, Lun; ct». Sab.
cioe De' giorDi settimanafi
7 3 6 4 4 6
corri spondenti aile articolazioni
c Q., e Q., t c Q.,
" -m 0 r 2-
g ... g n d e (')
DO CD ta· E con queste dodici articolazioni potremo farne Ia formula seguente

Qui al mare che mangia

~ canaglia de'v-icei

la quale pel suono e la cadenza de' quattro versetti, in cui e divisa, marca i quattro trimestri dell' anno, e per Ie articolasioni cbe contiene, indica il primo giorno settimanale di ciascuno de' dodici mesi dell' anno bissestile, cbe comincia in Domenica.

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72

xv. Venendo ora '8 mettere in pratica Ie due formule riportate,.ricercheremo per primo esempio in qual giorno della settimana cadera il 23 Settembre ~837. Conosciuto col metodo ftill indicato (~. v, ~" VII) che II anno .. 837 cominciera in Domenica, e che on tale' anno nOD e bissestile , ma sivvero ccmune ( §. XII) , ricorreremo per il rimanente alia formula degli ftDn'i eomuni,

Qui Mamma ci anela

ci lira Cammilla

pronunziando la qua Ie cosi distaccata ( V. anche Cap. IV, § IV), e fermandoci alia nona nrticolasione ( alia .nona, perehe il mese di Settembre e iJ Dono dell' anno), cioe 1 ( ci aneLa) , apprenderemc da e881\, ehe il mese di Settembre d' un anno comune eominciante in Domenica ,principia in Venerdl , pereioccbe 1 eoreisponde a. 5, e 5 e Venerdl. Ora, siccome I' anna ~837 .. di cui si rieerea., e ap-' PUDto eominciante in Domenica , eosl il Settembre 1837 dovraappento principiare in Venerdl., e quindi dieendo: Venerdi 4, Venerdl 8, Venerdl ~5, Venerdi 22 (Cap. IV, § IV), sara facile it conoscere cbe il 23 Settembre ~837 cadera in Sabato. .

·XVf. Per secondo f'sempio ricercl1eremo in qual giorno cadera il ~7 I\llIgqio ~800. Conosciuto col metodo ~i1t .indicllto .. ehe I'anDO ~860 eominciera in Demenica , e che un tal aono DOD e comune, ma sivvero bissestile,

'73 -llieorreremo per il .. ilDaaen&e' alla tq,rauulll

degli anni bissestili, ,

Qui al mare cbe mangia .

cl canai;lia de'rice;'

pronunziaodo Ja qnale c081 distaccata, e fermandoci all' articolazione eorr ispondeete nel numero al mese ricercato, vale a dire al1a quinta, perche Maggio ~ il quinto mese dell' anuo ,conosceremo che iI mese di Maggio di un anna bissestile comineiaate in' Dorneuica, principia ill MlU'tedl, essendoche n ( canaglia ) coreisponde a 2 ~ e 2. e Martedl. E in modo tale verremo 11 sapere, cbe it t7 Mag.gio dell' anna ~860, d' un anno appuuto cominciante in Domenica, dona necessaciamente cadere in Giovedi.

XVII. llicerc8ndo poi Jr:t. qual giorno settimanale cadera il n Maggio ~850, e coi metodi gill indic.ai conoscendo che on till anna e comunej e che comincia in f\lartedl, ricorrero alia nota formula p(~r gli auui comuni

Qui.Mamma ci anela

ci tlra Cammilia

della quale arrestandomi al la quinta articulueio ne , perdu'! MlIggio e i1 quinto mese dell' auno , conoscerc per mezzo di essu che il mese rieercato cornincia in Luuedi] t, i .. Iii media arlieolazione della parula ci lira). Ma siecome Ia formula non cOl'rispunde e-

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settaments , ehe 'per que~li noni i qaali cominciano in Domenica , esiecome I'anno 4850 comincia in MRrteel\, COSl d .. ,'ro IIggiunger due giorni( perc be Martedi ail 'secondo gior. no della Settimana ) al principio d'ogni mese, ed invece di dire che il mese eli Maggio comincia 'in Lunedl , dovro dire CM comincia in ~Iercoledi. E di qui eonoscendo cbe il dl f, it d\ 8, i1 di 45 cadono in Mercoledi. sRpro che it ell 47 Maggio i65O, cndera in Venerdl.

• 'XVIII. NeJlo stessomodo operero per Sli anni ·bissestili. RicercAndo dunque in-qual ~i()rno 'settimana)e cadesse il 30 Agosto 1824, e conoscendo cbe on tal anne fu bissestile , e cbe eomineio in Oiovedl, rlcorrere a II' art icola'zione corrispondente nel nurnerod' ordine al mese di Agosto ri.cercato)Cioe all'olti\vo, della formnla per gli anni biasestili

Qui al mare eke mangia

~ canaglia de'ricei

e trovato che essn em, verro cos] a co no • seere che"il mese di Agosto d' 00 anno bis. sestile , comincinnte in Dnmenica, principia in Mercoledi. MR siccome I' anna 1824, di cui si ricerca , comincio in Giovedi e non in Domenica,esistendovi in tal modo la differensa di 4 giorni , dovro pel' questo II~giunger 4 ad ogni prinoipio dei mesi , e'cos] rilevero cite iJ mese d' Agosto 1824 cominc;u ia Domenica; dal cbe dedurro ilsevolmenle

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75 cbe il di 30 del meae ed aODO anzidetto cadde io Lened], perclocche Domeoica 4 .. Dome. niCII 8 .. Domeoica 45, Domeoica 22, Domenica 29, e Lunedi il di 30.

XIX. II metodo per coooscere se uo anno. e comuoe 0 bissestile .. da me iodicato superiormente in fine del § XII, e semplicil.imo, e facile ad eleguirsi spedilamente coil" 1000 la memoria oaturale , si che nOD potrassene al certo rioveoire alcuno pin atto , M. la prima parte dell' operar.iooe, cioe il co ... noscere in .qual giorno lettimanale eomine], un anno. qualunque , puo ancora in qualcbe modo .sem.piicizzarsi • Iodicbero il come •.

80 divilO il periodo de' quoUro seeoli in quattro ciani (§ "') .. la prima delle quaIl bo ~oDtr8l8e8Dala .eollo O.la seconda coIl' i, la term col 2 .. la qJ1arta 001 3 -. Ma per faro l' operaziooe mentalmente .. potro per ponto di ricordo di queste qoattro clalll" ienirmi delle qnattro paretl della stanza ov· io mi troveroin qoel momento; siccbe la pareto che mi restera dietro Ie spa lie rappresentera la elasse 0 dell' Orditae de'Sec:oli .. quell. ehe mi rimarra a sinistra mi rappresentera Ia classe 1. l' altra di fronte Ia classe 2 .. l' ultima a destra Ia elasse 3.

Venendo ora all' applicazione ,e 'folendo eercare io qual giorno seUimanole caderl il ~O Aprile 4849 .. fllro a me medesimo questa interrogazioni: A qual classe dell' Ordine de' Seeoli appartiene il .. 849? - Alla c1l1sse2 .. percb~ ll 48 divi80 per 4 dll 2 di I'elto •

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Dunque ~oll' operazione IOno aUn paret e che mi resta. di frontev-- QUfll' e In iormnla delI' bnno, 49 di DB seeolo qonlunque? ..... Quella 8t.es~n ~ell' anno 2~ I perche 2i :t8$ta1daf 49 (Ilmmoito' del 28. - E la fnrmula 21 qual' e? - lamenta oggi ( oppure ella mi taccia ), l'ale a dire Ie articoiasioni I, m, t, c dolce. Dnnque alia parete ehe mi resta di fronte appartiene I' artieolasione t (.f, Lunedr ) ,perolOceha I appartiene a quell a cbemi resta dietrole spalle I m all' altra ebe tnirimane a sinistra, t a.qnelta che Ito di fronte, c dolce all' ultime die mi staa destra ~ Ecco trovato pertante . cbe J' ao.no' .849 comincia in Lunedl. Ora q~esl'llnlK)'''9 e ef.lli comune 0 hisscstile? -- E comune, perohe il 49 e un numero irnpnj-i, - Dunque ricorrero an. for.i m,ula per gH aani oomuni

Qui mamma ci aneta

ci lira Cammilla

e poiebe Aprilee il quarto mese dell' aono, nn nrrestf!ro alia qnartll articolazione, cioe alIa c dolce I la quale eorrispondende .. 6 m'indicbera che Aprile comincia in SlfllatO. Ma siccome 1& nostra formula non corrilfonde che per p,li anni comincianti in Domenica, e I' anno 4R.:J9 eomincia in Lunedi , dono dunque aggiongere uo ~iorno ad ogni I'rincipio dei mesi I e quindi a Sabato agf.linnt:endo it ~iorno di dift'erenza. H'rro a eODOscere cLe Aprile t849 comineiera in Dome-

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'17 nie •. Dal ehe Con facilitA dedarrO cite it di f6 del detto mese eel Bnoo cade1'la in Muted'.

xx. Ricerchero .. del so io ,ual giorno det Dlete caden I' ultimo Veoerd. di Marzo 4944; e diro: a qual claste dell' Ordioe de' 5ecoU appartiene l' aono 4944? - Alia clalle ultima, doe a quella cootrasle8oata col oumero. 3, percioccbe 3 rimaoe dal 49 di~iao per 4. DUDqae coli' operazione soooalla parete ultima , cioe a quella cbe mi rimaoe a destra.Qual' e la foranula dell' a080 44? -Mia diceria (oppare motteggiare). - Dunque I'arti· ticolaziooe r che appllrtieoe aUa parete ..

de.tra -

t: dolce

mi acceona, corrispoodeodo a 4, ehe 1'.000 i9f4 comincierA Del quarto giorno della lettimaDa, cioe iD Gio-Mdi. Ora ,1' inDO 4944-e egH comone 0 bisle.tile ? - Comune, percbe it 44, dimeliato, dll 7 , nnmero impari. Ricorrero donqoe aU. solita formula per gli

alioi comulil - - -, - - -

Qui mamma ci anela

ci tira Cammilla

ed arrealaDdomi ana tena articolaziooe, (alia lena I percbe Mllrio e it terzo inele ,dell' .D-

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18

110 ) , eioe m, COftOecerO ehe il mese or nominato comillei. in Mercoledi. Ma aiccome )a formala sene per gli aRni che cominciaDO in . Domenica , e I' anDO ricercllto 4944 comincia in Gio~edi, coai la differenZ8 di qaegi qaaUro giorni dovrli da me aG~iun~erIIi a ciallchedua priocipio dei mesi , t.lcbe il mese di Marzo, ebe prima C()minciavll ill Mereoredi, comiocierlt ora in Domenica. Duuque, .e il Marzo 4914 eominciera in Dumenica , H primo Vene.·dl di· que} mese eadel'A De) di 6, i' secondo nel di U • il terr.o Del di 20, iI

CfUllrto e~ ultilDo nel di 27. \

U.I. Lhi trovusse alquanto difficolt080 iI riteuere a memoria Ie 2S riportate formole, potrebbc ancora dividerle in sole sette nella

guisa segucnte- .

46422753 ~ 3f644275 64277134 ----- 16422753 ~2755346 ----- 64277534 27533464 ---- ~27553.6 753f4642.---- 27533161 53166427 - 753H642 316~4~75 ----- 53t66J11

E traducendo poi queste cifre nelle artieolllzioni corrispondenti, potrebbe con esse com. pililrne Sf-tte versi della speele di quelli chiamati ·l\larlelliilDi. Eeco UD eaempio del nno primo:

T-agsirino no'diRli·-monao e Bira)'e o/\'iccole

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CAPITOLO VIR.

Del/a posi'lione geograjica delle citta,

. e loro popolaziolle.

" I~a posizione geografica d' Dna Cittlr: d' nn Capo. d' un luogo qualunque c deter .. miDatR dalla latitudine e longitudine.

La latitudine e la di,tanza ehe passa tr. un dato punto terrestre e I' Equatore,

La longitudine e la Irmghc'Z%-lJ di qucll'arco dell' Equatore, ehe prtneipiando dill priDlO Meridiana eonvenzionale termina .1 tleridiano del pun to dato.

Or siccome questa di,tanza e questa lun» glteua si csprimono per ~radi e minuti, cosl dicentlo ehe Firenze ha 43 gradi e 46 minuti di latitudisu: non altro vuolsi significare se non che e distante dall' Equatore, essla dill mezzo della terra, tutta, quella misura che eorrispende a gradi 43, minuti 46. Cosl dicendo che lo stessa c:ilta ha 8 gradi e minuti 55 di longitudine, TDOlsi esprimere che quell' areo dell' Equatore, it quale sepllra il primo Meridiano coDveRzioDllle ( e questo e

, quello di Fllrigi ) doll' altro della ciua di Firenze , e di una lunghezza corrispondellte 8 ~radi 8, minuli 55.

. La laliludine e ,ettentrionoie- (Nord) , e meridionale ( Sud).

. La longiludine C orientale (Elt), e occidentale (Oved) • (Cap. VI, § VI ).

'I'utte le cilia e ~ luosbi quoluncp1e delll'

DIQltlzedby'-.:JOOg e

-

80

Europa banno "Ialatitodlne ,ettentrionale.

Tutte Ie citta e i loogbi qaalunqne dell' 1- talja hanno , per rapporto al 'Meridiano di Parigi preso .eonveuaioualmente , ]a Iongitudine orientale.

Volendo pertanto mnemonizzare la poai- 2:«OQ geogra6ca e la popolasicne del1eprmcipali dtta d' -Italia , 8arll affatto inutile I' aceennare se la Iatitudine sia settentrionale 0 lPeridionale, e la longitodine orientale 0 occidentale, pereiocche, siccome abhiamo detto, la prima Don puo essere che settentrionale e la secoDdaorienta/e. .

II. Per compilare la formula aUaad esprimere la Latitudine e Longitadine di ana citta qualunque, prenderemo Ie cifre OOlOeriche espriarenti la Longitudine e Latitudine stessa , e Ie tradurremo nelle corrispondenti articolazioni. Ma per ahhrsviere I'operazione, potremo laseiare i min uti secondi,· e preD~ dere ( oltre i gradi) soltanto i primi, avver~ tendo di aggiuDgere a questi on'uDitll,qoando quelli oltrepassino il nomero di 30. Cosl per la Latitodine di Napoli 40, 54', 47" ,e per la Longitudine 44, 57', 4", prenderemo 40, 51 , H , 57; e siccome i secondi della Latitodine oltrepassano il nomero di trenta, dovremo ag~ioDgere on' unitA ai minoti pdmi, e percio dirt-mo 40 ~ 52 , H ,57. Tradotte Ie quali cifre nelle 101'0 articolaeicni cerrispcndenti,r,6, I, n, d, t, I, g dura, potremo averle riunitenelle parole aura .6Ua lene ~ delta un luoGo. In eaoal modo opereremo per la

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84' PopolRtione, Tole a dire tradur:remo Delle c:9lTilpWldenti articolozioni Ie cifre delle scle *,i~liajii ;' e-.COIIl pe] "00,000 abitanti di Napoliprenderemo Ie 801e cifre eaprimenti il 400 , Ie qaaJi poi ch' a~remo ttadotte Delle articolazioai r .. '; " ci daranno il Tocabolo ,.;.,086, che SHr8 il panto di ricordo della Pepelaaioee, Or' dunq .. e-, ri .. nito II nome della dtta di Nopoli oi due fils.ti pUDti di ricord« ' .. potremo compilarne la formala:

Napoli a molivo dell' aura sua lene ~ delta 1m luogo piaeevole , cbe _pero racchiude i' Lazzaroni senle riaos«: E ~ue.ta formula 8sprimera, secondo ~li esposla principj, che Nap<lli 1Ia40, 52', di Latitudine aettenlriopole, e H, 57' di Lon~itDdioe orieotale,e ehe raccbiade' 400,000 "hitantl •

. ·Vollmdo fom;iar Ja formula esprimente I. Latitudine e Longitudine di Firenze .. e rflo! jl'eu.;va popolazione ... procederemo col me.todo lstesse , rna dovreme' fare ancor .dud anet'teMe ,c:he petrsnec mettersi io pratica in allri casi. La 8rima. delle quali .i ~ di far precedere uno a qaei numeri esprhnenti '0 srad;, 0 minut!, i quali DOD jOsaero composti che di ana cifr •. soltanto , Vern in tal mod ... tn81ierli I'incerlezza e I' equiveee, . cbe ,diyerlolmt'nte operando, potrehhe SUI,iall're nell' operazione. I Aradi 14, minuti i, della Lon~itudine, per esempio , di Palermo, J'i uniti insi('mt' H 4 ( t t t ) ed intredoUi nella fo,·m"llI .. produrrebbero un equiToco, poiche cllprimcrehbero .H, ~'~ oppure i, H' .• M. ee

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alia sola dh ·esprimente i minoti , fBremO precedere 1001 I' equivoco allor 8ar~t tolto , nun avendo noi cbe .a distinguere le cifre a doe a due per riconoscere i minuti daigradi, La seconda delle av",rteDz~ si e·questa. • Se nel numero aspl.jmellte la popolaziooe d'una citta .. si troVRsse,oltre le.migliaja;una piccola frar.ione, questa non si dee considerare , perciocehe, siccome abbiamo. or or detto , Ie migliaja soltaeto si· muemoniezano •. Mllse la frazione passasse peraltro ~J 500, si aggiungera allora un' ~nita al numero delle mif(liaia. COil se la popo laelene di Venezia fosse di 109,300 ahitanti, dovremo mnemOniZZ3l'e semplicemente il 109, IDa se fosse di 109~700 dovreme mnemonizzare it • to; perche, 'Ope. rando in tal modo) verrebbe I' errore ad esser me no sensibile , che se si mnemonissasse it semplice 409. '

• IV. Firense ha 43,46"J 4" ,. di" Lstitudiee, 8, 55' , 3~" di Longitudine, e 97,000 ahitanti. Per la LatHudine e Longitudine dovremo duoque prender Ie cifre 43, 46 j 08, 56. 16 dieo 08, e nOD 8, perehe ai numeri composti di una so In cifra dcbbiamo far preeedere r .Itra cifra O( § III) , e dice 56, e non 55, perebe qne ado i mioQti secondi oltrepassa-, no it 30, dee a~giungersi un' unita ai minuti ,rimi ( § II ) • Le detle cifre l'prranno dunque da noi tradotte nelle corrispondenti articolazioni r~ m, r, c dolce; 8, v, I, II dolc« , e quindi potremo aver'le disposte collo stesso ordine·e riupite nelle parole RimariD ct Ii

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83 -6l1vo1fre, 1e 'quali sararino it punto di ricordc della L.titodine e Longitadlne di Firenze t' eapressa in fl:radi 'e minnti primi. II punto di, ricordo della respettiva popolsaione , cioa 97,000 abitaoti, 811ra il vocabolo hllnchi I essendoche Ie sue articolusioni b , c dura corrispondono 8 97. La formula pertanto che contenga it nome della citta di Firenze-, it primo punto di rlcorde della posizion geogra6ca, e I' a1tro della popolaeione, potra essere la seguente: In Firenze i poeti nascono, e col Rimario ci Ii awolge I' acciughe so tutti i bancki,

, ~. Chi volesse, potrebbe anche abbrevinfft J' operaeione , mnemonizzandn ] soli nurner] de' gradi , e tralaseiando quelli de' minnti ; co~l'av.vertenZR per~ll~o di.ag~ill!lgere ai I;fi!~i nn UOIta, quando 1 minuti prlml pnssassero II 30, e di far precedere, secondo il solito , uno Oal ~umero de'gradi dellaLongitudine,quando questo fosse composto di una cirri! so ltanto. Cos\44,09, ossia Ie arlicolaziooi r, r; I, p contennte nelle parole era resa piu, esprimeranno Ia Latitudine e Longitudine di Firenze, e la formula, -- Firenze era resa p;u celebre da un sol Michel.angiolo, che da tante sue riccbissime Bancbe , - esprimerA Lafitudine ; Longitudine e Popolasione.

, VI. Se la citt~, della quale volessimo mnemonizzare posizion geogeafiea e pcpolaeione, fosse una delle poco note, e raro rlcordate , 51 che difficile ci restasse il risovvenirci all' uopo del di lei nome, potremo ,allora aver ricorso al sistema delle analogie Ioniche (Cap.

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84 . .

III, § VII)", Ii pnooenclo an .oollbo1v molto simile nel 100nO at nome della data cittll , • qnesto 10 lostituiremo • Coil i voouOOli fonici di $ollrana, e di Ortolano , 0 limili , polrllDno. per esempie-, loatitllirsi ai Domi di So-> "ana e di Ortignano, ee, ee.

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CAPITOLO IX.

Applictzzione del mezzi mnemoniei ad una eerie malta estes a di Regnanti • e partico- ' larmente a quell a dei Sommi Pontefici .'

La Tavol~ mnemonica dei iOO Punti di ricordo che lio' dut.. nel Cap. Ill, ~. v, non pub servire cbe per.ona serie eronologiea di .00 Regnanti. Se vorremo frattanto mnemuDizzare una serie molto piu estesa , siccome quella dei Sornrni Pontefiei, dovremo valer~ ei d' una Tavola , cbe contenga un maggior nomero di Punti di rieordo , e che potr;' essere In seguente, od bltrll consimile,

1. II meeeanismo di questa tavola ; tutt" affaUo diverso dn quello dell'altra. Noi gil' sappiamo ehe )' artieolazione t .. pronunsiuta te , corrisponde Ad ~ ( Cup. 1, § V, VII) : dun ... que il monoail labo te sarli in questa nueva toyota il punto di ricordo di t Per la stessa rasione il monosil labo n~ sarA il puntodi rieordo di 2 .. me di 3, re di '4, ec, , cosicche ai primi nove nl1meriserviranDO di punto di rieordo altrettanti monesitlebi.comincianti non 8010 per Ja consonante ai detti numeri': corrtspendente , rna esprimenti ancora , per (IU811to sia possibile, I' artieolazione istessu secondo il suono della fissatu pronunaia, Se~endo 10 slesso sisterna , tutti quei numeri: pellll l'avolll mnemouica eornpost] di due cifre, vale a dire quei dal iO-1I1 99, avranno pel" punto di r icordo un vocllbo.o bissillfbo, ehe raccbiuda le due arlicolazioni p"Ullunziate,.

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corrisp,.ndenti .lIe due ciCre nameriche correlative. Pereio tese ( te, ,e) lIua it punto di ricordo di .0, terre (Ie, re) dl H, tele ( te; Ie) di 45, neve (ne, ve ) di 28. mere (me, re) di 34, mele ( me, Ie) IIi 35, requi« ( re, que) di 47, refe ( re.fe ) di 48, ec. ee., e pepe (pe,pe) di 99. Per i principj medesimi, tutti qoei numeri composti eli tre cifre, Tale a dire quei dal 400 in poi, avranno pp-r panto di rieordo on vocabolo trissillabc);.e tessera (re, Ie, re ) sara, per esempio, ilpunto di ricordo eli 404, Temide (re, me , de) di B i, decen» nio ( de, ce, ne) di 462, Tevere ( te , ve, re) di ~84, Nemes; (ne, me, Ie ) di 23(}, ee, ee, Ma siccome il vocabolo , cbe serve di punto di rieordo al numero d' ordineydee essere non una voce d'un verhc, ne un DQQl~ ~ggettiyo. '~a aivvero un nome sostantivo , e siccome pel" questa prineipale condiziooe, non PQSsono rinrenirs! tanti punti di rieordotri.sillabi , i quali abhiano I' altra condizione delle tre artieolazloni conformi alia 101"0 stabilita pronunzia , cos] per nna.certa quantitlt eli questinon ~uo ne deesi stare a rlgore di regola.Qniudi e,ehe quando nonpotremo rinvenire il punto di ricordo che abbia la prima rjchiesta condizione , potremo prenderne uo altro qualunqae , preferendo sempre quello, il quale piu 8i coniormi eolle sue articolazioni alia pronnnsia jta liana] hi, ci, di, eo, i.n Juogo di be, ce, de, ec.}, e il quuleabbia peraltro la eondizione seconds, di essere eioe un vocabolo sostantivo, tr~lsillaho,CDndizione

principale e inalterabile, .... .' '.

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fr7 11. TMDia mnemrmicn di 269 Punti di ricordo,

o 40' teMe' 20 nesso

.. te 1 i tetti 2 4 notte

2 'De' i2 te nia 22 nenie

3 'ute i3 !emll 23 nome

4 te' , 14 tetre 24 nore

5 » f5' tele 25 noli

6 gin 46 Declo 26 nece

'7 qul 17 teca 27 nocche '

8 fe / f8 tifo 28 neve

9 pi~ 19 Tebe 29 Nepi

-3....,0~m-e .... zz ... o---4-0-r-e .... zzo-'- ...... ---:5'""0-:lezzo

3 4 mete .. 4 rete ' 5 i letto

32 meno 42 reDI 52 I«!DiIl

33 mummia 43 .. emo 53 la{110

34 j\1ll1'e ' 41 raro 54 lire

35 mele 45 1'010 ,'55 LiUa

a6 macie 46 reggia, 56 leeci

37 mago 47 requie 57 leghe

38, Mevio 48 rafe. §SleTe

39 $a.ppa 49 J;upe 59 luri

60 'e~8i8i 70 elise 00 fessi

64 ~n~ , 74 'llliete 81 fette

62 eenlf,h 72 cane ' 82 fieao

63 rime',: 73eanmlto 83 limo

6. ~"tf '.. 74 (!Iirro ' 84 fiere

65, gt'hi' -, 75 calle' . 85 fiele

66' t!tA!~' '" 76 'eaecia ' 86 feecie

6";~ !, v. 77 CReCO 87 fichi" ~

68 cem 78 catre 88 Cave

69 ceppi 79 capo 8g~F'ebo

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88

90 pesi 9~ petti 92 pene 93 pomi 94 pere 95 pelle 96 pece 97 pieghe 98 pieve 99 pepe

400 disaso, .of deositA 402 tenzone 403 diazoma 104 tessera 405 donzeJle 406 disaSio , 407 to.sico 408 di Saffo 409, d' £sapo

HO Teodos:o fH Telide 442lendine 443 diadem. 444 dittero 445 Dedalo

f 46 dentice H7 dedica 1~8 dlltivo f49 di Tobia

420 denuneia 430 demensa 440 Terenzio

f24 Tenedo B~ Temide 44~ diriUo

~22 donnina 432 de'monio 442 terreno

423 diNoemi 433 di Momo 143 teorema

424denaro 434 timore 444 terrore

t25 ,tlnell~ 435 tnmnle ~45 tir~l'Ia

426 tenaeia 436 di Maggio 446 toraee

427 tonaea 437 dimaneo 447 teorica

428 'di Nevio f38 di MenS f48 tariffa 129 di .Nubia 439 di MOllbb~ 449 drrap«t

-~-------

150 deliaia ~60 decenm " f70 do~h .. s ...

45~ diletto 164 Tacil&' 474 decack

t52;tellina f62 decen~io , 4'72 dc>pt1l9' ,

.53, dilemma 163 d~i.me : ' f73 teg.~ , I

454, delirio ~64 diC4!~ia, '474 dc.,:qro

455 DeJilie 165,dlaccioJQ 475 teg.qAo,

156: dileggio 466 d' 08i~ f76 d' ,,'11t';1I: " f57dt;liquio 167 Daeico, . f77 di ~~4 I ~58 ,dituvio 16~ di G,iove 478 d'AJ.i"i., H~j~lopi 1(:,9 di.Giobhe 479 d,'~ ..

:

.1. ,

"

D'~i<i"d,byGoo8[e

~80 dires" 18~ difette '182 divano

, 183 di fama 484 Tevere

.. 85 Tiv(')1i i86 difaccia f87 defalco i8S da vivo .. 89 di Volpe

~90 topazio f9f debito

'i92 timpano ~93 di Boemia fg4 tepore

.95 Tibullo t96 tcmpaccio .97 tabacco i98 di hove .99 di Pope'

89 100 nel sizio 20i nasetto 202 nazione 203 nel sommo 204 Nazario 205 nasello 206 nasaoeio 207 Na usicbe 208 Nassovia 209 Nisibe

2iO nettezza 220 nel Neisse 230 Nemesi

2H nidiata 22i neonate 23-1 uomade

2-12 Nettuno 222 nanino 232 nomina-

2i3 ne/ tomi 223 ne' Numi 233 nelMernel

2f4 nitore 224 Nonura 234nuniero

2H nntale 225 ninnolo 235 nel molo

2-16 nel diaccio226 nel noce 236 DOIDRccio

-217 nautica 227 ne" nocchi 237 nemico 2i8 nativo 228 Ninive 238 in Amalfi 2"9 nel lol}o 229 nel nappo 239 ne'miopi

------------~----

240 nel riso 250 nell'osio 260 nel cesso ;

241 nereide 25i nullita 261 Niceta

242 Nerone 252 nolunc 262 Niceno

243 Derome 253 nell'imo 263 nelgemma.

244 in ern rio 254 nei Lari 264 Nocera

245 ne'roll 255 nell' olio 265 nel cielo 246 narici '256 noleggio 266 De' cenci

247 ne' righi 257 neologo 267 nel gioc~

248 nel rivo 258 nell' ova 268 nocivo

,.219 Del ruho 259 nell' epa 269 nel eibo

- "8

O'Q'''''dbyGoogle

SERlE CRONOLOGICA

di tutti i Sommi Pomefici ROlHtlni da San Pietro fino a Gregorio XVI.

Nome e P'a t r i a

4. San Pietro, di Galilell, Principe

degl i Apostoli • • • • •

2. Lino .. di Volterra

3. Cleto , di Alene

4. Clemente I, di Roma

5. ~varisto, di Betlelemme. •

6. Alessandro I .. di Roma

'7. Sisto I, di Roma. •

8. Telcsforo diTurionovo in Gre-

cia .

. 9. Igino I .. d' Alcne 40. Pio I .. d',Aquileia . H. Alliceto, della Siria •

+2. Sotero , di Foodi nella Campa-

nili . • '" . •

43. Eleuterio, di Nicopoli in Gr~ia

. 44. Vittore I, d' Affrica • • • • 45. Zeflh'ino, di ROJDa. • • • • ~6. Callisto, di Roma. •

47. Urbano I,eli Roma

-48. Ponziano .. eli Roma. .9. Antcl'o , di Grecia • 20. Fabiano, di ROlDa, ,

24. Cornelio I, di Roma. • • • 22. Lucio I, di Roma •.. ' C' • [ •

Digitized by ooS e

" . . .

-

..

Anni di C,.i,l.

. .

42 65 78 9.

400 409 I

H9

427 439 H2 457

468 .77 493 202 2.9 223 230 235 236 25f 252

23. Stefimo I, di Roma •

24. Sisto II, .d' Alene· '. • .• •

25. Dionisio I, di Roma

26. Felice J , di Roma • •

27. Eutichiuno J., di Lucca. • •

28. Caio I , di Salona in Dalmasia,

29. Marcellino, di Roma. •

30. l\Iarcello I, di Roma. 3i. Eusebio, d' Atene • • •

32. Melchiade I, d' Atfrica •

33. Silvestro I, di Roma •••

34. Marco, di Boma •

35. Giulio I, di Roma •

36. Liberio, di Roma • •

37. Felice II, di Roma • •

38. Damaso I, della Spagna .•

39. Siricio, di Roma • • • • •

40. Anastasio I, di Roma. 4i. lnnocenzio I, d' Alba

42. Zosimo, di Grecia. • 43 Bonifazio I, di Roma

44. Celestino I, d.i ROina •

45. Sisto III,. di Roma • • • • 43. Leone I ~ di Quinziano in To-

8cana. • • • • • •

47. I1ario, della Sllfde~Da. •

48. Simplicio, di Tivoh • •

49. Felice Ill, di Roma • • £0. Gelasio I, di Roma • 5-1. An.lstll&io II, di Roma

52. Simmaco, della SanleJ;na ••

53. Orsmida 1. d. Frosinone

:54. Gio,';lI)ui I, dell» Tosc • 11 a .••

. .

9f 253 257 259 269 275 283 296 308 3fO 3ft 3H 336 337 352 356 366 384 398 40f 417 4f8 422 432

440 46f .467 483 492 496 4:18 514 .523

( .

O,g'''''dbyGoogle .

~I

92 .

55. Feli~e IV,.di Beaevento ncr San~

UIO • .• .• • .' , ~.

5li. Bonifazio II, diRoma • • 57. Giovanni II,. di Roma

5a. Agapito I, di Ro rn a, .' •

59. Silverio, della Campania

60. Vigilio, di Boma • • • 6i. Pelagio I, di Rarna . •

62. Giovanni III~ di Roma •

63. Benedetto I, di Roma • • •

64. Pelagio II, di Rorna •.

65. Gregorio I, di Roma • • • •

66. Sahiniano I,. della Toscana , •

67. Bonifuslo III, di Roma • • •

68. Bouifasio IV, di Valeria ne'

Marsi • • • • • • •

69. Adeodato I, di Roma

70. Bonifazio V, della Campania • 7" Onorio I, della Campania. •

72. Severino, di Roma. • • • •

73. Giovanni IV, della Dalmazia

74. TeodoroI, della Grecia. •

75 .. Martino I, di Todi • • • •

76. Eugenio I, di Boma. • • •

77. Vitaliano J, di .segni De'Volsei

78. Adeodato II, di Roma • '. •

79. Dono II di Roma. • • • •

80. Agatone I, della Sicilia. • •

81. Leone. II,. della Sicilia • • •

82. Benedetto II, di Roma •

83. Giovanni V, di Antiochia • .' 8'1. Conone, dellu Traeia, • • 85. Sergio IJ di Palermo. •

O,g'''''dbyGoogle

526 530 532 535 536 538 555 560 574 578 I 590 604 607

608 615 I 619 625 640 610 642 649 654 657 672 676 678 682 664 685 686 687

93

8f;. Gio~lI'IIRi. V,~ dena' Greei.... 70f

81. Giovanni VII, dena Greei... 705

88. Sisinnio, dell .. Hr;a • • 708

89. Costantino, della Siria • 708

90. Grei;orio.J( " di RIllna • ·745

!H. Gre~orio III, della Siri.. 134

92. Zacca-ria. della Grecia •.•• 744

93. Steiiwo u, di Roma. . 752

94~ Stefano Ill, di ROIDa.· •• 752

95. Paolo I, di ROmR. • . 'i51

96. Stefano IV, d.-tl:l· Sicil;". 768

97. Adriano I, d~ Roma • .'.... 772

·98. Leoee Ill., di Roma • • •• 795

99. Stefano v., di Roma·. • •• 846

400. Pasqul\le .1, di ·Romlt. 8i7

iOi. Eugenio II, .. Ii Rom.. • •• 824

,402. Villentino, di Roma • • 821

403. Grello!!io W., di Roma 821

-t04. Sergio II,. di Roma • 844

iOS. J.eone .IV, d~ Rome • • 841

406. Benedetto III, 'di Roma. •• 855

-t07: NicGolo I,. di ·Rom a. . 858

fOR. Adriano II, di .. RoJln... ••• 861

i09. GioVllrMli VIII, dl· Roma. 812

oliO. l\lartino II, tJe.J111 ·Forllncia 8H2

UJ.: Adrillflo III;. di ROlIn" • •• 884

412. Ster •• VI, dj ""n-aa.· • 885

• B. ForMOSO, tit: 'Ot14ldo ' • 8Yi

4H4 .. Bonitilaio .VI, d. R~)fna . 8P6

.rn. StP.~no V II; di }tom!!' .: 896

.fi6.i'Romlloo, di MOMe'Jialloone 891

~t7. "Teodoro-H, .. di Roma . :t:S91

.tl, I • I

... :1.:1 '0' •

94

tiS. Gio~~Qni'lX, di TiToli ", • • (898

H9. Benedetto IV~ di Roma •• '. 906 I

f20. Leone V ,.di .Prenape nel Lazio 903

424. Cristoforo, di Roma. • •• 903

422. Sergio IU, di Roma • 904

423. Anastasio Ill, di Roma • 94 f

f24. Lando, della Sabina 943

425. Giovanni x,. eli Roma 9H

f26. Leone VI~ di Roma • 928

427. Stefano VIII, di Roma. 929

428. Giovanni XI, di Roma ' 934

f29. Leone VU,di Roma • 936

430. Stefano IX, di Roma. • 939

43f. Martino Ill .. di BOlOa • •• 943

432 • .Agapito II, di Roma. • 946'

433. Giovanni XII, di Roma 956·

434. Benedetto V, di Roma • 004

435. Giovanni XIII. di B()ma. 965

.36~ Benedetto VI, di Roma • 9'll

437. Dono II, di Roma .: .'. • \. 975

US. Benedetto VU, di Roma. 975

439. Giovann] XIY, di Pav-ia. 983

'440. Gioyanni ,XV, di Roma .,. 985 I

Hf. Gio:vanni XVI; di Boma • .' 98'>

H2. Gregorie V, ,della Genoania 996

44a.. Silvestro H, d.i Alvernja .. ,999 I

-144. Giovanni XVII .. d.l Fenno, 'detAo .' , I

XVIII, per, , t', A,.'ipapa ,GiGo- ".' ~

'Vanni XVII .:.',.' '., .', fOOIl

.45,. GiOVIIllDi XIX.J dl RoDia. • ,f .' 400S'

i46. Sergio IV,di R...... . '. ..,000 M7. Benedetto VIU.,di'l\~~a:, '. , ,'4012

448. Giovanni XX. di Roma. 4024

H9. Benedetto IX .. di I\om~ 4033

Digitized by oog[e·

450. G~rio VI, dl Roma • • • 454. ClePlenta.R, dell'SaSlODia. • t52. Dam... II, della Bniera • • 453. Leooe VIII, deW AI .. ua, delto'

IX ~ per l' Antipapa Leoae

VUI • . . • . '-~ • .

~54. Vittore II .. deUa Svevia. • • f55. Stefano X, della Lorena. • • 456. Benedetto X, di ROPla • • • 451. Niccolo II .. della Borgogoa. • 458. Alessandro U, di Milano • • 4~9. Gregorio VII .. della Toscana • 460. Vittore III, di Benevento • • t64. Urbano II~ di Reims. • • • f62. Pasqaale II, di Viterbo

463. Gel.sio II, di Gaeta •

464. Calisto. II~ dell. Borgogna. •

465. Onorio II .. di Bologna • •

466. Innocenzio II .. di Roma. • •

467. Celestino II, di Ciua di Castello

468. Lucio II, di Bologna • • • f69. Eugenio Ill, di Pisa '. • • 470. Anutasio IV, di ,Rom. • • • 47 f. Adriano IV, dell' In~hilterr. •

472. Alessandro III, di Siena • • •

473. Lucie IIJ~ di Lucca • • • •

474. Urbano III, di Milano • • •

475. Gregorio VIII, di Benevento •

476. Clemente III, di Rom. • • • 4·77. Celestino .111, di Roma • • • .. 78. Iuneeensio III, di Anagoi

479. Ooorio. III, di Roma" • • • 4.80. Gregor~o IX~ di AnBSQi •

D'9i<'''dbyGoog[e

95 fCH.f 4046 4048

f049 f055 f057 f058 1056 406f' f073 4086 4088 4099 Hi8 fH9 H24 U30 H43 4444 H45 H53 H54 H59 H81 H8S U87 H87 H94 H98 42i6 4221

96

f81. Celestino IV, di 11ilanG • • 182. Innocenzio .IV, di Genovu

i83. Alessandro IV, d'Anllgni.

484. UI·bllno IV , di Troye:i.. • •

485. Clemente IV, .di NlIl'oona . •

486. Gre~orio .X ... di. Piucenza

487. Innocense V .. della llorgOSDa • 4H8. Adrillno V, di Genov.a. • • 489. Giovanlli XXI, di Lisbona . • 490 •. Niccolb III, di Ron •••

494. Murtino IV, di Brion. • • •

492. Onorio IV. di Romll. • • •

493. Niccolo IV, di Ascoli. • • • f94. Celestino V, di Isernia • 495. Bonifazio VU, d' Ana~ni. delto

VlIl. per l' Anlipapa BoniCa-

zio VII. • . .. • • • •

496. Benedetlo XI, d i Tre"iilO.. •

497. Clemente V. della GUaicogna. 198. Giovaoni XXII, di Cabors • • 499. Benedetto XII, di'Saverduo. • ]()(). Clemente .vI, di Limoges • • ~H. Innoceozio VI, di Limoges. •

al2. Urbano V. di Grisilc ••

203. G"egorio XI, di Liulogt"s • •

204. Ul'bllllll VI, di N"poli • • • 20'). Bonifuzio J~ di N .. poli •• 206. Innoceozio V It, di SUhllODU •

. 207. Gre~ol'io XU, di Vellezill • •

208. AleSS.tndro V, di CUlldill. • •

209. Giovlllini XXIII. -di Nil polio • 2iO. Martino V, di RUJIUl. ..",,' • 2H. Eugenio IV; di VCDe~iol • •

O,g'''''dbyGoogle

I

424. 4243 1254 U6. 1205 427f 1276 4276 4276 1277 428f 1285 4288 1294

4294· 1303 U05' 1346 U34 i342 4352 Uti2 U70 U7K 138!f 4404 1'100 HO~ i41(), Hfl' +1:Jt

2t2~ Niccolo V, di SRr~na 2i3. Callisto III, di Valenza; 2H. Pio- II:, di Siena • • •

215. Paolo II~ di Vene1:i'" •

216. Sisto IV~diSilvo!l~ . • • •

217. Iunoeenzlo VIII~ di Genova •

218. Alessandro VI, di Valenza. 2"9. Pie Ill, di Siena • • • • 220. Giulio I1~ di Savona'. • 22t. Leone'X,- di- Firenze. •

222; Adriano VI, di Utrecht. • •

223. Clemente VII, di Fit'eore

224. Paolo III, di Roma • •

225. Giulio' IlI~ di Monte Sao Savino

226. Marcello 11, di Montepulcillno.

227. Paolo IV, di Napoli. • • •

228. Pio lV~ di Milano. . •.•.•

229. Pio V, di Tortona.. ••

230. Gregorio xm, di Bologna. • 23t. Sisto V, della Marca. . • •

232. Urbano VII, di Roma

233. Gregorlo XIV, di Milano • •

234. Innocenzio IX, di Bologna •

235. Clemente VIlI~ di Firenze.

236. Leone XI, di Firenze, • • •

237. Paolo V, di Roma

238. Gregorio XV~ di Bologna

239. Urbano V III, di Firenze

240. Iunocensio X, di Roma. • • 14'" Alessandro VlI~ di Siena

242. Clemellte IX .. di Pistoja.

243. Clemente X, di Roma

244. Iuooccuzio XI, di Como

97

. 1447

~455 4458 4464 1471 1484 -1492 4503 1501 150 1521 1523 1534 "550 1555 H55 155!! 4566 1572 H85 "590 1590 1591 1592 1605 "605

1621 1623 "614 1651)

"667 1670 .

•• 167G

O,iedbyGoogle

98

245. Ale.sandro VII1 .. di Venezia •

246. Innocensio XII .. di Napoli.

247. Clemente XI .. di Url,ino. • •.

248. Innocenzio XlII .. diRoma. •

249. Benedetto XIII.. di Roma •

250. Clemente XII, di Firenze •

251. Benedetto XIV, di Bologna.

252. Clemente XIll, di Venezia. •

253. Clemente XIV .. di S. Anselo in

Va do • • • • • • • •

254 e . Pio VI, di Cesena : •..• ~ ,

255. Pio VH, di Cesena • •

256. Leone XII, di Spoleto • • -.

257. Pio VIIl, di Cingoli. • • • 256. Gregorio XVI, di Bellono

{~ 169. 4700 1721 1724 4730 1740 1758

f769 {775 4800 1823 {829 f83f

C*) Gli Storici, i Cro.iati e gli Eruditi POD .ono molto concordi nel riportare quesla Serie dci 80mmi Pentefici , e dilFeriacoDo alqu.nto l1elle dale e nei nomi di quelli particolarmente che lurono innan- I zi iI mille. Laonde io ho creduto cODveDevol co .. di tenermi ledelmente a quell. ch' e'lata pubblic:ata in I Roma dal Cracu in que.l' auno medesimo, e che Ii I .nnunzi" aiccome esattamente disposta, e compila.. ' con .uperiore beneplacito e priyilegio.

~'9i""dbyGoo8[e

09'

, m. II metodo per compilare Ie formule d' Qna . cronologica Serie di Regnanti e.sendo si1 &talo da me esposto dettagliatameole nel cap. lit, DOD starO qui nooTamente .d i'ndie.rlo. Gli studiosi della Mriemotecnia potraoDO pertaDto, segueodo quel metodo , compilare da per Ioro ed a modo di necess.ario esercizio, quelle formule che repoteranno piu convenienti e adattale a ferire 18 fantasia, e ridestare Ja 1'8- .iniscenza. POI' nonostaote per chi 1>ramasse un esempio riportt'rO qui Ie cinque formule ~gue!lti .. Ie quali ~tranno ~ non altro ser- 1'11' dl DOrma a ,chi ",olesse ImpreDderne I.

compiJazione di altre. .

N~ di panno , ne di lifW si 1'e,tono ali abi-

tatori del cielo, ,. -,

La made e talvolta I'efl'etto del viver libe,.0, prodottor di tanti malanni,

Chi ha lena di mente 0 di braccio f •• macco ai peltron] cogH argomenti 0 coi rabbuffi. : II Tever« dall' iDtiero Orbe era temoto, e per questo i R.omani dimolllr.vaoo Delle 101'0 preteosioni cotanta tenacit ••

. II nemieo de' franeelConi e de'paollio ee .... eherai iDnno ed ove Iplende ea ove tac« il

Sole. .

. Domandato in qual anno Simmaco fu inlhgnito ,della papal dignitA, equal DOmel'O d' ordine oecupi nella c1'Onoiogica Serie de'R.omaoi Pontefici ,dovrf'mo ricorrere a quella voce fooica cbe nella formula 8V1'8mo inseritft ,iecome pooto di ricordo deloome suddetto. Questa emodo ,,,,aceo , o8niqoaivolta

O'Q'''''dbyGoogle

.00

ci si presenti alia immaginazione nonrolr1. a meno di ricondurre nella nostra reminiscensa J' idea che Ie abbiamo associata .. vale It dire che l' uomo ch' ba. lena di mente, 0 di braccio fa smacco ai poltroni cogli argomenti. o coi rabbuffi, per ,mezzo del~ qual formul .. verremo It sapere che Simniai!Q, fu il 52.IDo ( lena). Sornmo Pontefice, e, che ascese alia papal dignita nell' onno 498 ( rabbuffi_) •

Cosl domandato chi si fu il 237.mo Sommo Pontefice, ed in qual nnno segulI' elezione di esso, faremo a noi medesimi la seguente semplicissima inte.r rogazione: Qnali So no Ie articolazioni pronunsiate delle ire cifre 237?ne , me, he •..•• E queste, qunl vocabolo trtssillabo POSSODO mai Rccennure, se non quello I della. Rostra 'tavola s .eioe nemicol Ecco dunque che appoggiati ai primi principj mnemonici pos'Jillmo ricondurre nella nostril reminiscenza i] j>u.nto di ricordo, ;. cui ovendo nel associata uo'id.ea, non potra questa Don ridestar.si s)lhitocbe a quelJo \ rivolgiamo la nostra immaginazione, Nemjco pertanto ci ricordPTa I a formula· il nemico de' Francesconi

e de' Paoli 10 cercherai invauo ed eve spiende ed ovt' tace il Sole, e con cib potremo dire cite il 237.mo Sommo Pontefice 8i fu Paolo

V (Pooli 10 ), III di cui elezione segui nell' anne 1605 ( tace il Sole) , ec. ec.

tot

.,.

: CAI?IfOL(). x.

A~'" _i: 1IIfts& .• "a",.,.icl • r"-,.era in.rn_morM lIII14'1aantit;' di.voctlboli

. .a~·WI" Unpt& .tnuaiera.. :

N .1 Cap~. m, ~. ~., .bhiemo Y~Qto,q.~1i mezzi possess. la Moemotecoia per· rN:ODdone io memoria ioomi dei di,ersi Souanf di una eFonologica serie , a come it puoto di rioord9 dei 80mi' ste .. i non aia che la 101'0 prima sil1aha .respettin. Di questo. med~imo siste~a si .ervono .lellDi I'lol'mo'aiei per IOC~ COriO della. memoria nello 'studio delle lin. goe straoiere. Essi,duoque preodo.o Ia pri .. ma 0 phi· siU"be del 'foeabolo .lr .. oiero da lBIIeIIlonicHnl ,e COD quella a' iog~ne .. o di formare 00 altro 'focabolo qoaluoque; cbs stia.perc> io rapporto e io armoDi. col V008- bolo primitivo. Mru , per "empio , voe.L91d latioo # corrispoode a Topa , voe.bol0 it.liaDO. Prendero. dunqoe la sillaba JIu , e ee ..... ehero COD elS8 di forman on vocabolo ebe stia in reluiooe col pri .. itivo ,.ocabolo Tapa. Diro donque muro, e qnindi Il Top« II~ nel muro # e il voellbolo italiano muro eolia ana prima sillaha mu sarli il punto di ricordo del .. oeaOOlo latino mUI. Quantopi~ il .. oeabolo italiano contencnte iI ponto oi ricordo slarll ~D rapporto colle eireostaoze del sobietto rappresentato nel ,.oeabolo da mnemonizzanl,

D'9"i,,~g::;oo8[e •

102

I"nto (til'! Il'n indelebilc daUa nostra memoria, percioecbe a cii&dhedoo wcubolo abbiamo nataralrnente associate varie idee, siccome all. peftnt;J·a.-· .. cri\Je;.e ~aelta·del·eirls,lIlajo., all. ,neora qupUa dolLovile '''Ill «inoee/,io quell a della .g«nufo.siorrt!,aHa bilencia qnella della libbra, ec, ec-

II topo 8ta nei MUro -- mue, • LapMriatU .crivere sta Del-<CA.L~Mojo.

cDlllm.II'. . . ,

L. ptlcora st. nell' 0 rIle' - ovi ••

Colla bilancia Ii pelaDo Ie LIBBRe -libra. Col.ginocch.iosi fa la GENUfles.iGM • gr,,". Senza [atiea non si LAvora -labor.

Lo ,pi'edoe di FERro - Ve~, i

1I padron« DOMINa .. - JOfllinru.

II ,ef"lo e POvERo .... padr., '. .

So I POKgtO 18 strada e deCLI Pe - eli.,,".

Sui terraz':.O batteaempreil SOI;e'-'IOMriJUII.

Le Mode si SEGa"o - '~gc,." '.

I pomtin quantitu fanDo M.ik - mall"",

L' alhulo i .bitate). da ,per6one .traniere e

. DIPERu -.diver,or;um.

II ladroi: un FURfante - fur, . La gue,.ra non e un Siuoco BELlo- beJium. Col banon« si percaote e 8. liA Cchia •• ba-

tit/u.,,

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t . POeaboli.·e f"ui •. ' ..

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r. Semi oeeorl'era.~j.llitenere.a me~r~a' una (IUantitlt di cifre numelliche, non .ItN flt..r I:b che tradurte Ie dire date nelle loro corri.,ondenti tlrticolltPoai , wile QU8Ji complle-' 1'0 deUe frasi-ehe abbiano un8ft11O qPlllu(lque, ed esse au.nno Itt formul.: 0 il punto di ..;..> eerde. '. '.' , . II. Date, ~r f'aempio, da timnersi a·memoria le .... gurnti numericbe: odr., . .

. 5 ~ 5 'I " ~ H fH .. 8 7925950:H 4 7044 ~ ~ 6·t:

Ie trad.ITo·IIeUe corrispondlltnti. articblazio-

ni .:ci~i: '. .

I t I /, t tr I "t r f " p nip Ie m t .,.1&'1. t ,. t t C t d . .td. "d" b b'" tl "tl tid gtle COD e818: mi atudiero di fOnD4l1'e delle pa-

role , lequ'Qli ell'prina.Do un coneetto ebe ai. Ilalorate ed .'Cvidente, e facile a Fitenorsi in memoria. Diro duuquee .Allato alia Cauedra .. Ie "i trooa it Campanile belli8simIJ torre eo« .,ruitn d4 'C;ollO; e questa formula eolle sn. "rtico'&zierrj m'indiclle~ nelloro ordi'ne t<u~ te Ie date cifre nu·mAriche. . ,,\ - III Anetrh telyolta che Ie· parole form a tit colle .,tieoIHzioni, corrispondenti aile oifre; Don ohbiano un rllpporto frll di loro, e DO'" po.aollo iu con&eguenu esprimere IIln COO'"

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cello. Allor8 qul,.,pilfdle:o, qaeUe&Ui , qualunque elle siano, dovranno ad uua ad una. anocial'8l,'IIi. 'Pooti oi .rlco.do della, 1\\vola JDnC!JnoD,ca."ricorreooo\ai qutdi "!lOtro poi ridestarle .DeBa Ulubmeftte, procurandomi in taIgnisa il mezzo di ripetere Ie ci-

fre date. . ,

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Ie ,tr.clUI'J'o:nfl\lB leo1'J:j .,oodlmti' articolazio,. Jli, eclle qllali noD .mi ·.ftoscende:,eampilaJle delle .fresi. clte' ahbiilnoua 4i, ,10l'0' Ufla,relitzione, e possano for:nare un concetto, mi Ii ... mitero' a compilarDe~tre ,si.nccflte e scott nese nella guisa,88guent~ i. impeniak:annunzioi 2',Krazi08o , ma, Vecchio, 3. nOit. manda fa~ilIe ~ 4; pet',Onti -intorno; 5., lleaenta,l1jfau.o ,

6. tutto rilucente d' oro. Queste sei '1i~I .. i Ie &ssociero' pi!~l»tltto at primi'sei' punti . dl 'ri- L ' eordo della la.vol. mnemenica, cliceodoc 4 .Nel tempio fo. promulsato .l' impe"ioJ~ 4tllftlazio, l. Quest.'·animaI6 e gf'4liolO ,ma. vecchio.- 3.11 mio mangiane sicuece ad Oil cammino, ehe 1Wn manda faville , 4. Un'regfJaaLe bit sempre molte ~,..one inlorno,.5., Il l~game

e il vincolo al-commerciofa delerta,tif{atto una' cjl.ta., 6. 10 f;rRziitdel giuocoai 1V'a klt-

to rilucente d' oro.'. Al\'ti non sqlftlReDUl ai lumti di ricQrdo·dellatav.~la mMJIlODfc8,pO\..0 assoeiere l' idea di quest.e frasi ,.IJK\ .Sli' ~setti aliresl, che c:a-dono .setto j 'Rliei sena

u ... etto i miei oocbi, TrOV8acloml; ~[ l' caem-

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