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Vizio

Deretano cuscino, cuscino deretano. Seduto o in posizione tipo triclinium, disteso, sdraiato,
sbracato. Poi mi alzo, inseguo per un po’ le stanze vuote, m’addentro nel buio di alcune e poi di
nuovo alla dispensa d’alcolici. Guardo la tv satellitare; polizia scientifica, macchine veloci, il tennis,
persone che discutono, si picchiano. Alcune si ammazzano ma non è così; è tutto finto, sono attori,
resuscitano, si riciclano per essere ammazzati ancora. Accendo il computer, soliti siti, poche novità.
Niente posta. M’annoio. Mi masturbo. Mi vergogno. Ma poi passa…
Vado di sotto, spengo la tv, bevo ancora. Vado in cucina, apro il frigo, lo richiudo. Lo riapro, lo
richiudo. Prendo una sigaretta, vado in balcone. Fumo e guardo il mondo. Immobile.
Ritorno dentro e riguardo fuori. Riaccendo il computer. Scrivo.

a.ritroso