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LUGLIO-SETTEMBRE 2008

ETI&COD

Etichettatura Codifica Rfid Tracciabilità

In questo numero ETICHETTATURA 3 Prodotti (etichette, sleeve, sigilli) 10 Materiali, supporti e attrezzature 16
In questo numero
ETICHETTATURA
3
Prodotti (etichette, sleeve, sigilli)
10
Materiali, supporti e attrezzature
16
Macchine (etichettatrici,
print&apply, sleeveratrici)
22
Panorama su produttori
e
distributori di sistemi
CODIFICA
26
Marcatori e codificatori
(trasferimento termico, ink jet, laser)
32
Panorama su produttori
e
distributori di sistemi
RFID SMART LABELS
34
Soluzioni per
l’identificazione intelligente
TRACCIABILITÀ
40
Soluzioni e tecnologia
43
AGENDA

[ RFID_SMART LABELS | SOLUZIONI ]

STORIE E PRODOTTI Novità in radiofrequenza per ottimizzare la gestione della catena produttiva. Le ha presentate Softwork all’ultimo Bias, insieme ad alcuni esempi di applicazioni di successo. Sotto i riflettori, il Long Range Gate Antenna 3D della rappresentata tedesca Feig Electronic.

TenereTenere TRACCIA

tedesca Feig Electronic. Tenere Tenere TRACCIA Nota Softwork (Concesio, BS) distribuisce tecnologie e

Nota Softwork (Concesio, BS) distribuisce tecnologie e soluzioni RFId attive e passive nelle varie bande di frequenza e vanta un portafoglio di rappresentate che comprende realtà come Feig Electronic e Identec Solutions. La produzione di propri apparati, anche customizzati, e l’esperienza maturata “sul campo” dai tecnici e dai rivenditori (certificati) ne sostengono l’affermazione su tutto il territorio nazionale.

A ll’ultimo Bias (Milano, 27-30 mag- gio) Softwork ha proposto lo stato dell’arte della tecnologia RFId al

servizio della produzione. Allo stand del- l’azienda bresciana (la sede è a Concesio) abbiamo visto lettori di ultima generazio- ne, transponder, periferiche e soluzioni complete (stampanti Toshiba e tag Lab Id compresi), con dimostrazioni dal vivo del- le potenzialità dell’identificazione in radio- frequenza applicata alla logistica. Sotto i riflettori, le linee HF e UHF della Feig Electronic - dai semplici moduli ai nuovi Mid Range Reader UHF MRU200 e Long Range Reader UHF LRU2000 - a fianco dei prodotti a marchio Softwork PRU50 e MRU50, anche in versione HF. Ma non solo: per l’occasione la società ha

illustrato le nuove possibilità di servizio ac- quisite con la distribuzione dei dispositivi realizzati da SkyeTek capaci di creare mac- chine e prodotti “intelligenti e RFId-enable”. Per rendere più “viva” la tecnologia RFId, allo stand sono state inoltre effettuate si- mulazioni di varchi sia HF che UHF, parti- colarmente adatti alle applicazioni nella lo- gistica e SCM. In questo campo, si è distinto il Long Range Gate Antenna 3D - ISC.ANT 1300/680-A.

Un varco ad alte prestazioni - Il Long Range Gate Antenna 3D modello ISC. ANT 1300/680-A è stato sviluppato e industria- lizzato da Feig (produttore tedesco di ap- parati RFId passivi che, nel nostro Paese, viene distribuito in esclusiva da Softwork). Il dispositivo - che effettua la lettura e scrit- tura di transponder HF a 13,56 MHz, se-

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condo gli standard ISO 15693, ISO 18000-

pagna (ovvero il registro dei trattamenti

3 ed EPC - presenta una luce di lettura fino

fatti sulle colture), i cui dati vengono ora

a

95 cm con orientamento tri-dimensiona-

trasmessi direttamente da un cellulare al

le

del transponder. Facile da installare e

web. Per l’installazione dell’hardware, la

settare tramite Dynamic Antenna Tuner

cooperativa si è rivolta a Softwork che ha

(ISC.DAT), può essere gestito e controlla-

messo in campo (è il caso di dirlo…) una

to

in remoto tramite interfaccia LAN ether-

strumentazione a banda UHF e allestito

net (RJ45) e firmware; inoltre è concepito con criteri modulari, per poter effettuare i necessari upgrade sui transponder di ul- tima generazione. Le prestazioni di questa attrezzatura si co- niugano con il design innovativo (è realiz-

5 punti di rilevazione: presso la singola azienda agricola, nella zona di ricevimen- to e in quella di spedizione della coope- rativa, presso la piattaforma di ricevimen- to della GDO e, infine, al ricevimento del punto vendita.

zato in ABS) e con i costi contenuti. Inoltre, nell’antenna base, protetta da IP 54, pos- sono essere integrati Controller LR2000, Multiplexer o Power Splitter.

Il produttore ne garantisce l’operatività

stand alone. Campi d’applicazione ideali del nuovo Gate sono l’identificazione di persone e il controllo accessi, librerie, as- set management, event management.

Come gli altri dispositivi della Feig, rispet-

ta le normative ETSI per l’Europa e FCC

per il Nordamerica sulle radio emissioni.

ORTICOLTURA A VALORE AGGIUNTO

Come un’adozione “intelligente” delle tec- nologie RFId sia in grado di creare valore durante il processo di produzione e di- stribuzione di un bene, è stato illustrato da Softwork con vari esempi di casi applica-

tivi. Fra i molti, riportiamo quello riferito al progetto di razionalizzazione delle attività

di

una cooperativa agricola piemontese,

la

Ortoamico (36 aziende dislocate nelle

province di Cuneo, Asti e Torino, specia- lizzata nella produzione, raccolta, confe- zionamento e distribuzione di ortaggi fre- schi di qualità). Per permettere ai soci di condividere le

informazioni e per ottimizzare l’automazio- ne dei processi di tutta la filiera orticola - dalla raccolta alla commercializzazione dei prodotti - Ortoamico ha varato un proget-

to di tracciabilità basato su tecnologia RFId

che, nella prima fase, ha portato a informa- tizzare il cosiddetto Quaderno di Cam-

Come funziona - Ecco i passaggi che

permettono di “tenere traccia” degli ortag-

gi col sistema Softwork:

• presso le aziende agricole i tag RFId ven-

gono “battezzati”, associando il loro nume-

ro di identificazione univoco ai riferimenti aziendali contenuti nel database;

• l’agronomo, dotato di palmare RFId, cer-

tifica il grado di maturazione dell’ortaggio

e le lavorazioni che lo hanno interessato,

abbinando - tramite il “telefonino di cam- pagna” - le informazioni del database (ag-

giornate in automatico) con le attività svol-

te nel campo. A questo punto l’agricoltore

può iniziare la raccolta degli ortaggi e, gra- zie al palmare RFId, riconosce la serra abi- litata leggendo il relativo tag. Gli ortaggi raccolti vengono imballati in cassette a loro volta contrassegnate da un tag RFId, aven- do cura di associare il tag della cassetta a quello della serra;

• dalle varie aziende agricole le cassette confluiscono a Nichelino (TO), sede del

centro di raccolta della Ortoamico. Qui pas- sano attraverso gli appositi varchi UHF, che ne rilevano automaticamente l’ingres- so, e proseguono fino alla zona dei pallet (a loro volta “battezzati” con dei codici);

• a questo punto le cassette sono colloca-

te sui pallet e spedite alla GDO. Nei punti

vendita coinvolti nel progetto è installato un varco UHF e gli operatori sono dotati di

palmari RFId; con questi strumenti è pos-

sibile identificare, sempre in automatico,

l’ingresso del pallet.

[ SOLUZIONI | RFID_SMART LABELS ]

Sistemi di laminazione e di controllo per RFId

Più di 60.000 etichette intelligenti, 120.000 tag o antenne, nonché 300.000 RF-LoopTags® all’ora testimoniano le elevate prestazio- ni del sistema di laminazione per RFId TTL 100/165, esposto da Bielomatik a drupa. Questa macchina multi funzione può essere

utilizzata per realizzare prodotti intelligenti (come ad esempio smart Label/tag), in varie versioni.

• Altra proposta Bielomatik è rappresentata da Qualifier 100/165,

un sistema di ispezione per etichette RFId in grado di controllare al 100% la qualità dei tag per etichette autoadesive e delle smart label. Dopo una verifica ottica ed elettromagnetica, le etichette di- fettose o i tag vengono rimossi dalla produzione e sostituiti con ar-

ticoli testati. Sulla linea in continuo possono essere controllate fino

a 30.000 smart label all’ora. La successiva codifica del chip viene gestita da un database, con digitazione manuale dei dati o trami- te codici a barre prestampati.

manuale dei dati o trami- te codici a barre prestampati. Astuccio con RFId embedded ■ Eurpack

Astuccio con RFId embedded

te codici a barre prestampati. Astuccio con RFId embedded ■ Eurpack Packaging & Partners è una

Eurpack Packaging & Partners è una delle aziende leader in Italia nella pro- duzione di packaging per il settore far- maceutico, nel quale opera dal lon- tano 1912. Anche nel caso del prototipo in lizza per l’Oscar, Eurpack ha messo a pun- to un astuccio pieghevole destinato al settore farmaceutico, parafarmaceu- tico e cosmetico, dotato però di un RFId embedded. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Gruppo Cordenons SpA - che, duran- te la produzione di un suo cartoncino stan- dard, ha provveduto all’operazione di inclusione del RFId - e di LAB ID, che ha fornito la tecnologia. La soluzione così concepita rende anzitutto impossi- bile la manomissione “fisica” dell’RFId e, al contem- po, non pregiudica la possibilità di trasferire le infor- mazioni contenute nel file elettronico di riferimento, indispensabili ai fini di tracciabilità e rintracciabilità; può essere impiegato in funzione anticontraffazione e controllo delle fasi della supply chain, nonché per ri- portare eventuali istruzioni destinate all’utilizzatore fi- nale. Altro plus di questa soluzione è il fatto che questo RFId “incorporato” risulta invisibile e non disturba la leggibi- lità del testo informativo originale stampato sull’astuccio.

[ RFID_SMART LABELS | SOLUZIONI ]

Follow Me Technology ha messo a punto un procedimento per la produzione di tag RFId direttamente sul materiale da identificare.

Per una stampa diretta dei tag

materiale da identificare. Per una stampa diretta dei tag È un po’ che se ne parla:

È un po’ che se ne parla: sarebbe vantaggioso, da vari punti di vista, poter “stampare” un tag diretta-

mente sull’oggetto da identificare (o sul materiale con cui viene confezionato) in- vece che realizzarlo con il procedimento tradizionale (che comporta la riproduzio- ne dell’antenna su una foglia di rame o alluminio, che va poi trattata con bagni

galvanici, rifilata e infine applicata al sup- porto, con il relativo smaltimento di sfri-

di e residui di lavorazione).

Ecco perché Follow Me Technology

(www.followmeth.com) ha messo a pun-

to una tecnologia originale, un’alternati-

va semplice e a basso impatto ambien- tale rispetto ai processi in uso, che consente di riprodurre i su quasi tutti i materiali in commercio, dalla carta alla stoffa, dal PVC al poliestere. La società è impegnata nello sviluppo di soluzioni applicative per conto di azien- de utilizzatrici, attivamente sostenuta in questo da collaborazioni con istituzioni scientifiche pubbliche e private di tutto rilievo: le università di Castellanza e Parma, la ST Microelectronics (filiale ita- liana del colosso mondiale dei semicon- duttori), il Joint Research Center (Institute for the protection and security of the ci-

tizen) di Ispra, NSC Servizi Informatici (Legnano, MI) e Forbo Adhesives Italia SpA.

Obiettivo food - La soluzione Follow Me Technology è già stata adottata in nume- rosi settori e ambiti: per la tracciabilità di prodotto nella lavorazione delle materie plastiche, nei processi dell’industria tes- sile, nella lavanderia industriale per se- guire il percorso degli indumenti e in cam- po medicale (Follow Me ha reso possibile il progetto “Sicurezza e tracciabilità tra- sfusionale” del Centro Trasfusionale AO Legnano). Oggi l’azienda è impegnata nella mes- sa a punto di un ambizioso progetto in ambito alimentare, basato sulla possibi- lità di realizzare direttamente il transpon- der RFId su film accoppiati. Gli obiettivi sono molteplici: anzitutto, evitare l’impie- go di materiali diversi da quelli che già compongono l’accoppiato, per non ge- nerare incompatibilità ma anche per non intralciare il normale iter produttivo e, buon ultimo, per offrire un servizio miglio- re al cliente finale, garantendo la traccia- bilità totale di un prodotto, packaging compreso. Sempre in ambito alimentare - ma nulla

packaging compreso. Sempre in ambito alimentare - ma nulla Uno strumento competitivo I vantaggi caratteristici
packaging compreso. Sempre in ambito alimentare - ma nulla Uno strumento competitivo I vantaggi caratteristici

Uno strumento competitivo

I vantaggi caratteristici dell’identificazio- ne in radiofrequenza sono noti e moltepli- ci: il tag che contiene le informazioni non deve entrare a contatto con il lettore come invece accade per le bande magnetiche; l’identificazione e la verifica avvengono in un decimo di secondo; la comunicazio- ne può essere in chiaro o criptata; il siste- ma nel suo complesso è robusto e flessi- bile, inoltre il tag può essere riutilizzato più volte, con evidenti vantaggi sul piano eco- nomico. Da quest’ultimo punto di vista non si può non sottolineare il contributo deter- minante dell’RFId al contenimento dei co- sti di stoccaggio e trasporto che, noto- riamente, incidono in misura crescente a determinare il costo finale delle merci. Per questi motivi l’identificazione in RF ha rappresentato uno dei più significativi fat- tori di cambiamento nella gestione della supply chain e in molti altri ambiti applica- tivi: dal controllo degli accessi alla distri- buzione e logistica, dall’anticontraffazio- ne al ticketing passando per l’automazione industriale e la Sanità. Hanno contribuito alla sua diffusione la maturità della tecno- logia, la definizione di standard internazio- nali condivisi e, buon ultimo, la raggiunta chiarezza del quadro normativo di riferi- mento, e oggi ne fanno uso aziende come WallMart, Metro, Unilever, Siemens e HP.

vieta di sfruttarne i vantaggi anche in al-

tri settori - Follow Me Technology sta inol-

tre studiando un sistema che permetta

di comunicare con facilità non solo i dati

utili a “tracciare” il prodotto, ma anche a evidenziarne con immediatezza la data

di scadenza.

Produrre e assemblare tag RFId ■ TAL 20000 è la sigla che identifica la nuova
Produrre e assemblare tag RFId
■ TAL 20000 è la sigla che identifica la nuova macchina di Mühlbauer Technology Group
che, a detta dell’azienda tedesca, è una delle più veloci e flessibili linee di produzione per
tag RFId sul mercato. TAL 20000, rispetto al precedente modello TAL 10000, ne ha
dimezzato i tempi di assemblaggio (la velocità è appunto di 20.000 tag/h). Ridotto anche il
consumo di colla grazie al possibile ricorso a resine epossidiche di ultima generazione. Il
sistema può lavorare con chip di dimensioni variabili
compresi tra 0,3x0,3 mm e 3x3 mm e con tutte le
tipologie di antenna (per etichette, biglietti, per
bagagli, carte senza contatto ecc.). Inoltre,
TAL 20000 può essere predisposta per
applicazioni con etichette multi componenti: è
sufficiente aggiungere un dispositivo di
alimentazione ad hoc realizzato dall’azienda
stessa.

36 | ETI&COD | LUG-SET/08

Uno shuttle per l’identificazione

Uno shuttle per l’identificazione ■ A integrazione del proprio sistema di trasporto a marchio Montrac, il

A integrazione del proprio sistema di trasporto a marchio Montrac, il grup- po svizzero Montech ha presentato uno shuttle con tecnologia RFId: una solu- zione che permette di determinare il per- corso della merce partendo da informa- zioni registrate sul prodotto stesso, invece che sul trasportatore. Eccone, in sintesi, il funzionamento. Sul prodotto caricato sullo shuttle viene applicato un ricetrasmettitore che con- tiene le informazioni relative al percorso da effettuare lungo il sistema Montrac. Quando si trova sullo shuttle, il tran- sponder viene scritto tramite il modulo IRM (Intelligent Routing Module) in- tegrato nella navetta, con l’ausilio di un’interfaccia seriale; quando invece il ricetrasmettitore si trova all’esterno del sistema Montrac, la scrittura av- viene mediante unità RFId standard. «Questo sistema - spiega Alessandro Sibilia, CEO di Montech AG - per- mette di automatizzare e ottimizzare ulteriormente il flusso di materiali, ri- sparmiando tempo e aumentando la produttività. Inoltre, grazie alla mar- catura, i prodotti possono essere sostituiti anche durante il percorso, raggiungendo sempre e comunque la destinazione prefissata. Il fatto, poi, che nel transponder possano essere memorizzate informazioni di vario tipo, come il numero di articolo, di serie o di produzione e i proces- si di lavorazione, garantisce una tracciabilità completa del percorso di produzione, consentendo di migliorare ulteriormente la gestione dei pro- cessi intralogistici, magazzino in primis».

Lo

shuttle con tecnologia RFId è stato presentato in anteprima alla fiera Automatica (Monaco

di

Baviera, 10-13 giugno 2008), dove Montech ha portato altri due componenti per il si-

stema di trasporto Montrac: Touch-Panel e FlexTrac. Il primo è una stazione indipendente

di indirizzamento diretto, che permette di realizzare postazioni di lavoro manuali. Attraverso

un touch screen semplice e intuitivo, l’operatore può indicare la stazione successiva che

lo shuttle deve raggiungere (con l’interfaccia I/O standard vengono impostate entrate e usci-

te); in questo modo il flusso dei materiali viene controllato senza necessità di PLC.

FlexTrac, invece, permette di superare gli eventuali dislivelli che si trovano fra le diverse mac- chine e stazioni di lavorazione. Grazie a questo componente, realizzato in POM (poliossi- metilene), con una spesa minima e mezzi semplici si possono realizzare tratti con penden-

ze fino all’8%.

si possono realizzare tratti con penden- ze fino all’8%. Fusti e IBC con tecnologia RFId ■

Fusti e IBC con tecnologia RFId

Schütz GmbH di Selters, D (sede italiana a Castenedolo, BS), produttrice di IBC e di fusti in PE e acciaio, ha sviluppato una soluzione RFId ap- plicabile all’intera gamma dei propri prodotti e de- stinata a ottimizzare la gestione della supply chain dei clienti, sia in relazione allo scambio di dati e infor- mazioni sia alla loro memorizzazione. Le informazioni e i dati pubblici possono essere me- morizzati infatti su chip RFId attivi, protetti da even- tuali possibili manipolazioni e gli addetti coinvolti nel ciclo di produzione possono accedervi liberamen- te e comodamente. I dati riservati vengono invece memorizzati in un settore protetto del chip o gestiti con il numero di identificazione del prodotto stes- so in banche dati, collegabili tra loro. Queste le principali caratteristiche: identificazione one-to-one dei prodotti tramite transponder UHF; operazioni di lettura e scrittura possibili fino ad una distanza del chip di 4 m; spostamenti fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di lettura e scrittura.

fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di
fino a 3 m/s. Il sistema consente inoltre di effettuare in contem- poranea 60 operazioni di