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PROGRAMMA PRIMO GIORNO SUBURBANA

TEATRO VOLANTE
Il Teatro Volante nasce nell'inverno del 2006 all'interno dell'Assemblea Antifascista di
Bologna. La voglia è quella di utilizzare le possibilità offerte dal teatro per entrare in contatto
con sempre più persone smuovendo dubbi, sollevando domande, cercando strade nuove per
reagire ad ogni tipo di repressione. Inizia così un viaggio che sta portando il Teatro Volante
negli spazi sociali ma anche nelle strade e piazze di Bologna e provincia. Il Teatro Volante ha
trovato una naturale collazione perr le sue prove, e per riprendere fiato, all'interno dello spazio
sociale XM24 di Bologna. Oltre allo spettacolo organizza laboratori intensivi, sempre gratuiti
ed a partecipazione libera, dove viene dato alle emozioni la possibilità di uscire allo scoperto,
riconoscersi e conoscersi. Il gruppo non ha un regista, crede nella creazione artistica come
bisogno collettivo di comunicare. Lungo questo viaggio il teatro incontra la musica. Ogni
performance è accompagnata da musica dal vivo..violini, fisarmoniche ecc, Quest'anno il
gruppo, composto da 4 persone, sta portando avanti uno spettacolo dal titolo....
CHI VA AL FORNO SI INFARINA
“Comincio con domande perchè non ho risposte”. Sono tante le domande che ci vengono
guardando il mondo in cui dobbiamo portare avanti le nostre esistenze. Perchè le guerre, le
repressioni, le omologazioni quotidiane..ed è possibile una rivolta? In che direzione?
Lo spettacolo, dalla durata di 45 minuti, è strutturato sul susseguirsi di movimenti corali
“mantrici” e scene individuali. I brani proposti sono stati scelti da ciascun appartenente al
gruppo in base al proprio bisogno individuale e provengono dalle più diverse origini, da
Neruda al Living Theatre ad Antonucci. Mentre lo spettacolo si svolge, sul fondo della scena
gli attori preparano..piadine. Saranno offerte al pubblico a fine spettacolo insieme ad un
minestrone contenuto in un pentolone misteriosamente presente in scena sin dall'inizio.
Insieme al cibo vengono presentate domande scritte.e tutto potrebbe ricominciare.

RISONANZE FOLK
ILe Risonanze Folk nascono a Villa Castelli (BR), nell'estate del 2004. Il gruppo, che
si identifica nel genere folk, esplora sonorità balcaniche, melodie irlandesi e
musica popolare del sud-Italia, senza dimenticare un certo spirito rock. Parte della
formazione oltre ad avere diversi progetti nell'ambito del rock, proviene da studi
classici e da esperienze bandistiche. Le Risonanze Folk si sono esibiti anche in
importanti eventi, come la Notte dei Briganti a Grottaglie (TA) il 23 Aprile 2006
davanti a 1600 paganti; nello splendido scenario della Gravina a Villa Castelli (BR),
l'11 Agosto 2006; il 3 Agosto 2007 sempre a Villa Castelli in piazza Municipio,
insieme ai Folkabbestia e alla Municipale Balcanica durante la manifestazione
contro tutte le mafie (organizzata dal Laboratorio Collettivo di via Puccini); inoltre
hanno suonato anche con gruppi del calibro di Matteo Salvatore, Otello Profazio,
Bandabardò, Teresa De Sio, Franz di Cioccio.
Dopo due anni di concerti e festival per la Puglia, nel settembre 2006 le Risonanze Folk
sono entrate nei CHORA - Studi Musicali (Monteroni - LE), per registrare, sotto la guida
di Valerio Daniele, i primi quattro brani che andranno a comporre il loro primo album
“Per il sonno, per l'ipnosi o per il vino”, completamente autoprodotto. L'album mette
in evidenza le molteplici influenze musicali dei componenti del gruppo che insieme
hanno partecipato alla composizione. Ritmi incalzanti, un forte spirito folk dettato
dalla sezione solista (fisarmonica, violino, tromba, sax contralto, clarinetto e flauto),
melodie vocali a due o più voci, una forte componente rock (chitarre elettriche) e
influenze popolari (tamburi a cornice, chitarra battente, ciaramella) sono i tratti
distintivi della proposta musicale delle Risonanze Folk.
PAZIENTE ZERO
La band de Il Paziente Zero nasce nell'estate del 2005 da un'idea di Miky Depalo, piano e
tastiere, e la collaborazione artistica di Nando Depalo, chitarra e voce, Alessandro Grasso,
basso, e Marco Squeo, chitarra. Come il paziente zero in medicina indica il primo paziente
afflitto da un male sconosciuto su cui si sperimentano le cure che potrebbero guarirlo così
Il Paziente Zero è un laboratorio musicale di sperimentazione per guarire i malati di
musica scontata e prevedibile. Nella stessa estate compongono e registrano un demo
tape di presentazione “Correnti alternate Ibride”. I brani nascono da un'idea musicale di
Miky Depalo e Alex Grasso a cui si affiancano Nando Depalo e Marco Squeo. La parte
letteraria è a cura di Miky Depalo e Nando Depalo. Dopo il biennio 2006-2007 passato live
dopo live tra i migliori festival indipendenti in giro per l'Italia (Resistenza Elettrica band
vincitrice; Giovinazzo Rock Festival, Pofirock; MusicaW; Oves Fest; …), sta per vedere la
luce la prima prova sulla lunga distanza, il disco autoprodotto, ora in fase di
postproduzione presso lo Soniclab Studio di Collegno (TO): L.I.N.K. (Ludici Ironici Neuroni
Katodici) 10 dosi ad alto concentrato di rock, elettronica, liriche taglienti e ritmo.

MONOTYPE
Il gruppo nasce nel 1998 come progetto ambient dal nome Monotype (Pseudonimo del
creatore del progetto Francesco Palermo). I primi risultati sonori coincidono con lo stato
d'animo di Monotype stesso. Nel 1999 grazie ad "Appleyard college" scopre sonorità più
profonde ed industriali. Da lì al trip hop, con groove più cadenzati, il passo è breve. Con lo
stesso Appleyard collabora nel progetto " Mond" in una fusione di musica concreta ed
ambient. Il sentimento verso il trip - hop e la tendenza allo stile alternativo evolvono il
groove di Monotype verso la Jungle e la d'n'b senza però abbandonare le sonorità tipiche
del trip - hop. Contemporaneamente visto l'ottimo connubio del groove con la voce
femminile per Monotype si aprono i confini verso un lavoro di "coppia". E' nell'inverno 2004
che il Duo diventa un Trio con l'annessione della batteria acustica, dando vita ai
Monodecibel. Nel inverno 2005 il gruppo ha un'ulteriore evoluzione, abbandonando quasi
del tutto la downtempo e dedicandosi quasi esclusivamente ai due generi frenetici di cui
sopra, tutto amalgamato dalla presenza costante di video proiezionioni studiate
appositamente sui pezzi da Giuseppe Mercurio, noto vj della scena calabrese. Dopo non
poche date in giro per l'Italia, e la Partecipazione a concorsi come "arezzo Wave" "Primo
Maggio tutto L'Anno", il gruppo si scioglie,e il progetto ritorna ad essere Monotype.

INSTALLAZIONE sull’ILVA
La mostra "Urban Sounds from The Factory City" (suoni urbani dalla città fabbrica) , si sposta da
Lecce a Copertino dove sarà visibile presso il Circolo ARCI "I Sotterranei" - Via Madonna delle
Grazie, 5 - 73043 Copertino (LE) dal 15/07/2008 al 25/07/2008. "La città Fabbrica " è Taranto ed
il progetto prevede una mostra/installazione di stampe dell'Ilva , il noto complesso industriale ,
lavorate graficamente con tecnica digitale e "rubate" , per così dire , dal noto software di
visualizzazione satellitare google earth . Le stesse imagini sono a loro volta state inserite in un
software freeware capace di convertirle in campioni sonori indefiniti che andranno a costituire il
tappeto sonoro di un brano elettronico più complesso che fa da colonna sonora alla visione delle
opere ed insieme ad esse costituisce un ideale rapporto sinestetico . Un misto di tecniche e
ambiti di riferimento che va dalla net-art , riproposta in termini fisici e collocata in termini spaziali
, all'arte visuale , al soundesign . L'intento di "The Factory City" è chiaramente quello di porre
l'accento ulteriormente sulla delicata questione dell'industrializzazione pesante e sugli enormi
sconvolgimenti sociali ed ambientali che essa può provocare ma anche sugli incredibili
struggimenti e stimoli che questa "peste" riesce nonostante tutto ad instillare negli animi di chi
tenta una lettura acritica del contesto , una lettura artistica appunto