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Senza nome

in guardia. a voi.

Tirare di scherma è combattimento con un avversario armato.

E' apprendimento, è entrare in contatto con la prorpia natura e con la propria

mente. Per combattere ci vuole equilibrio, concentrazione, distacco. Per combattere non devi mai essere rigido, e devi imparare a tenderti solo quando è necessario.

Ogni giorno affrontiamo piccoli e grandi combattimenti e per arrivare alla fine

di

ogni giorno ci vuole equilibrio, concentrazione, distacco.

In

guardia a voi.

divisa. guanto, passante, maschera, fioretto.

in pedana.

proviamo se le armi fanno contatto sui giubbini.

ouverture: saluto. gesto lento, antico.

la

maschera va a coprire il viso, lo sguardo. è separazione. da tutto quello che

ti

circonda.

concentrazione. solo concentrazione e respiro. respirare piano. non fissare un punto.

la lama ricurva è puntata all'altezza degli occhi dell'avversario. le gambe

flesse in posizione. piccoli piegamenti per misurare l'elasticità. il braccio

sinistro ripiegato molle. tutto il corpo deve essere molle. scompaiono i rumori e i pensieri. silenzio. non guardi l'avversario, cerchi solo

di sentirlo. il tuo cervello non pensa. qualsiasi pensiero sarebbe fatale.

secondi sospesi.

pronta a tendere i muscoli a reagire, ad attaccare. perché se sei già teso non potrai tenderti ulteriormente. morbido, molle. un felino prima dell'attacco. annullare la mente in una spettacolare combinazione di lucidità razionale e istinto animale.

il combattimento è già iniziato.

unico rumore che aspetti è la voce.

in

guardia a voi

io

sono ferma, provo a farla venire avanti. la mente pensa. lei avanza.

l'attacco è suo. io in difesa. la mente pensa. le gambe vanno avanti e indietro.

attendo il suo ferro per rispondere. attendo. la mente. "troppa mente". tocca. paro. e mentre organizzo la risposta lei mi tocca. punto per lei. "troppa mente". respiro. posizione. pronta per il secondo assalto

in guardia a voi.

stessa tecnica, voglio riprovare. la faccio avanzare fino alla fine della pedana. prova l'affondo, scarto la lama. lei ci rirpova. afferro il suo ferrro e girando il polso l'allontano. parte la mente. no, "troppa mente". lei si divincola e cerco di batterla sul tempo. stoccata. pari.

si

riprende.

in

guardia a voi.

parto all'attacco. solo per sfogarmi. voglio finire subito. un assalto liberatorio. attacco. tocco il suo ferro. parata. finta. cavazione. no. era tutto perfetto. ma "troppa mente" e lei approfitta di questo mio pensiero compiaciuto per agire. punto per lei.

in guardia a voi.

respiro. immobile. attendo. lei non si muove. attende. una gara di resistenza. faccio finta di partire e lei parte. l'attacco è suo. quello che volevo. ma lei parte indecisa, perché non era quello che voleva. costretta, si porta in avanti e le vado incontro. dietro la maschera digrigno i denti. non si aspetta questo attacco di difesa. battuta sua. paro. giro la sua lama con la mia. tento

l'affondo lei para. scarto girando il mio corpo e l'affondo avviene naturale con

un

movimento laterale. ingannevole e ambiguo.

in

guardia a voi.

parto in attacco. la sento. si ora la sento. ora. si. io batto, lei para, giro

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Senza nome la lama e ribatto, mi piego e la tocco da sotto. la mente non c'era, solo improvvisazione lucida.

in guardia a voi. non mi muovo. lei ha capito il mio gioco. mi piego più volte sulle gambe. stiamo ferme. vuole che parta. si. lo so. e l'attacco deve essere improvviso. è solo una questione di spezzare la resistenza. pochi millisecondi. veloce come un treno. batto, finta, risponde, sposto il suo ferro salto e dall'alto la tocco appena sotto il collo.

in guardia a voi. non pensare/respira/sono in affanno/ concentrati, concentrati/ concentrati/ lo so/adesso attaccherà/lo so/parte/viene avanti/ continuo a stare ferma/avanti/respiro/adesso/l'assalto/tocca/affonda/schivo/ vado indietro/indietro/indietro/indietro/ distanza/affondo/mancata/affonda/mi sposto/le punto l'arma verso il petto/ indietreggia/così/sì così/ punto per me.

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