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ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: "Annessi provvisori e ricoveri per animali in


terreno agricolo"

PREMESSO CHE:
• Molti Comuni umbri sentono sempre più forte la necessità
di promuovere un uso del territorio agricolo in favore di
un'agricoltura di piccola scala, assolutamente necessaria
per la salvaguardia di un'identità rurale e contadina, e di un
turismo sostenibile che favorisca la piena scoperta del
nostro territorio nel rispetto e nella salvaguardia
dell'ambiente e del paesaggio;
CONSIDERATO CHE:
• Sono numerosi i cittadini che si rivolgono ai propri Sindaci
per sapere la motivazione che rende impossibile la
realizzazione di un annesso provvisorio per riporre gli
attrezzi necessari per la coltivazione di un piccolo
appezzamento di terreno o la realizzazione di un ricovero
per animali;
TENUTO CONTO CHE:
• La realizzazione di un annesso provvisorio per la rimessa
attrezzi o per il ricovero di animali consentirebbe di
risolvere diverse problematiche di carattere sociale ed
ambientale;
• Regolamentare la custodia di uno o più cani da caccia, di
un cavallo o semplicemente concedere la possibilità di
poter allevare ad uso esclusivamente familiare animali da
cortile, non significa deturpare il territorio, ma significa
ricordarsi le nostre origini e tradizioni;
EVIDENZIATO CHE:
la Regione Toscana, con la Legge reionale n° 1/2005 ed il
relativo regolamento di
Gruppo Consiliare – Centro Sinistra Città della Pieve
Piazza XIX Giugno,1 – 06062 Città della Pieve (PG)
tel. 0578.291111 – fax. 0578.291291
cspieve@tiscali.it
attuazione, ha previsto che:
1. È ammessa, per lo svolgimento delle attività agricole
nonché per ricovero cavalli, la realizzazione di manufatti
precari ("manufatti realizzati con strutture in materiale
leggero semplicemente appoggiati a terra, per le quali
sono consentite esclusivamente le opere di ancoraggio
che non comportino alcuna modificazione dello stato dei
luoghi");
2. La volumetria massima ammissibile per i manufatti di cui
al comma precedente è di 40 mq; l'altezza massima è 2,5
m. I manufatti dovranno essere costituiti da elementi
leggeri (preferibilmente lignei) assemblati in modo da
consentire l'agevole smontaggio e rimozione, ed in nessun
caso da opere murarie. Non è consentito l'uso di
pavimentazione stabilmente fissate al suolo. Il manufatto
dovrà essere correttamente inserito nel contesto in modo
da non generare degrado ambientale o visivo;
3. È ammessa l'installazione di un solo manufatto per
ciascun fondo agricolo o unità poderale, a qualunque titolo
condotti;
4. L'amministrazione Comunale potrà predisporre uno
specifico regolamento che specifichi e disciplini
ulteriormente le caratteristiche tipologiche e dimensionali
dei manufatti;

Gruppo Consiliare – Centro Sinistra Città della Pieve


Piazza XIX Giugno,1 – 06062 Città della Pieve (PG)
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5. L'installazione potrà essere realizzata previa
comunicazione al Sindaco, nella quale l'interessato dovrà
dichiarare:
- Le motivate esigenze in relazione al tipo di attività
esercitata sul fondo;
- Le caratteristiche, le dimensioni e la collocazione del
manufatto, nel rispetto delle disposizioni tipologiche e
dimensionali di cui sopra;
- Il periodo di utilizzazione e mantenimento del manufatto,
comunque non superiore ad un anno con possibilità di
ulteriori rinnovi;
- L'impegno alla rimozione del manufatto al termine del
periodo di utilizzazione fissato;
- L'impegno alla manutenzione dell'area per tutto il periodo
di utilizzazione del manufatto;"
• Altre Regioni italiane, come la Regione Lazio ed il
Trentino Alto Adige, si sono mosse sulla stessa linea;
TUTTO CIO' PREMESSO, SI CIEDE ALLA GIUNTA
REGIONALE
Di sapere se ritiene utile convocare un tavolo di
discussione tra gli Organi di governo della Regione Umbria
e l'associazione dei Comuni dell'Umbria in grado di
elaborare una soluzione all'annoso problema.

Città della Pieve lì 26-09-2010


IL CAPOGRUPPO
(Raffaele Parbono)

Gruppo Consiliare – Centro Sinistra Città della Pieve


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