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Il popolo sammaritano n. 91 del 15-10-10

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Il popolo sammaritano n 91 del 15/10/2010
Il tormento comunale : Invocando la civiltà dei servizi
free local press distribuito a S. Maria C.V., (CE) , ITALIA
Il popolo sammaritano n 91 del 15/10/2010
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11/03/2013

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VENITE A SANTA MARIA CAPUA VETERE, DA NOI SI PUO'. TUTTO E' POSSIBILE SE SEI AGGANCIATO.

N° 91 del 15/10/2010 - SUPPLEMENTO DI A.Z. AUT. TRIB. DI S.MARIA C.V. DEL 5\12\1979 N° 250

INVOCANDO LA CIVILTA' DEI SERVIZI

M A Q U A L I I N T E R E S S I IL CARAVANSERRAGLIO STIAMO DIFENDENDO ? ?
Nell’ufficio del presidente del consiglio regionale PAOLO il certificato di agibilità e che l’assessore al ramo, pur di ROMANO, c’è un traffico incredibile. Una processione, un nuovo conio, non si sia occupato di chiedere se fosse corteo di visitatori, tutti accompagnati da Campochiaro, no tutto in regola per l’imminente apertura degli istituti scolastici non si tratta di povera gente, anzi, parliamo d’ingegneri, comunali, lo prova il totale disinteresse che ha dimostrato architetti, imprenditori, palazzinari e naturalmente i nuovi per il nostro ospedale in questi ultimi tre anni, che se è assessori, suggeriti da Campochiaro e avallati dal ancora aperto è per demerito di quello di Capua e non si coordinatore avv.Garofalo, nei quali c’è più di un figurante, sa per quanto ancora. Nonostante le nostre denunce e arruolato solo per firmare e se non è Sammaritano è meglio! quelle dei cittadini, nel cimitero regna il “Far West” ed i I nuovi rappresentanti del PDL in seno all’amministrazione prezzi dei loculi si sono triplicati in questi ultimi tre anni. - fatta eccezione per “le carte conosciute”- è gente della I lavori al mercato bisettimanale sono fermi da due anni, cui onorabilità non è lecito dubitare, ma forse è legittimo con tutti i disagi consequenziali, le “strisce blù” aumentano, avere dubbi sulla loro lungimiranza. Bisogna essere ciechi favorendo la multinazionale “ICARO” che incassa centinaia per non accorgersi che sono gli “interessi esterni” che di migliaia d’ euro all’anno e ciononostante lascia i condizionano la vita amministrativa della città. È la seconda dipendenti senza stipendio. Signori del PDL dove sono volta che Giudicianni si serve dell’opposizione per restare finiti i buoni propositi sventolati? La lotta ai gettonisti avidi a galla, prima la sinistra e poi la destra, senza vergogna, e inefficienti che con manifesti pubblici il coordinatore avv. senza un minimo di pudore, “autosqualificandosi” e sapendo Garofalo ha denunciato non è ancora cominciata? Senza di farlo, nonostante le chiacchiere di facciata, perché? ci la volontà d’infierire, avv. Garofalo lei si è assunta una sarà pure una buona ragione? Quale ? proviamo a fare grande responsabilità, i pilastri sui quali lei fonda le sue delle ipotesi. Se il sindaco, constatata l’impossibilità di (buone?) ragioni sembrano essere fatti di sabbia. Donato Di Rienzo andare avanti si fosse dimesso, invece di brigare, reclutando segretario cittadino DC consiglieri saltimbanchi pronti alla bisogna, per molti “interessati esterni”, ma anche interni al PDL sarebbe stato un disastro. Un commissario prefettizio non potrebbe NUOVI SPRECHI IN ARRIVO, prendere iniziative sul PUC o sul Piano Casa ad esempio QUESTA VOLTA . Non potrebbe decidere di stipulare un contratto di affitto con un privato per poter allocare uffici giudiziari in capannoni "EXTRACOMUNITARI". industriali , non potrebbe nominare consulenti e dirigenti TRA NON MOLTO, SOTTO LO che secondo la legge non potrebbero essere per il nostro Comune così tanti e privi dei requisiti di alta specializzazione STEMMA CITTADINO SARA' .Un commissario prefettizio non potrebbe permettere AGGIUNTA LA SCRITTA CHE l’aumento esponenziale della cubatura dell’edificio che sorgerà dove è stato abbattuto il Mulino Parisi ,che dalle CAMPEGGIA SOTTO LA STATUA planimetrie presentate all’UTC sembra divenire sempre DI PADRE PIO: più invasivo rispetto ai vecchi progetti presentati prima dell’”accidentale “ incendio che ha fatto precipitare gli eventi. NON OSO NEGARMI A NESSUNO L’elenco dei provvedimenti che sarebbero stati bloccati DR. FRANCO BIONDI dalla venuta di un commissario prefettizio sono numerosi. Bisogna chiedersi quindi chi sia stato soccorso dal PDL Giudicianni o gli investitori e speculatori dell’Agro –Aversano ? E quale bene per la città potranno mai produrre le grosse speculazioni che stanno cercando di portare a termine in fretta se non la decadenza e la finale trasformazione di S. Maria in una città fantasma ? Al sindaco piacciono i progetti nuovi (interessi esterni?), se ne frega dell’ordinaria amministrazione, lo prova il totale disinteresse che in questi ultimi tre anni ha dimostrato per l’edilizia scolastica, neanche in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, al di là della gravissima situazione della Principe di Piemonte è inconcepibile che la Gallozzi non avesse ancora ottenuto

Era una specie di locanda di infimo ordine, rudimentale nella costruzione e nell’organizzazione, destinata in Oriente ad ospitare ogni genere di avventori ma soprattutto le intere carovane che provenivano dal deserto. Vi era anche la “sezione” dedicata alle donnine allegre, destinate alle voglie dei più danarosi. Nell’ampio cortile coperto, infine, vi si svolgeva un mercato delle più svariate mercanzie, tra un brulicame di gente ed un assordante vocìo. Giuseppe, con Maria partoriente, tentò di trovare asilo inutilmente in uno di questi locali alle porte di Betlemme, prima di rifugiarsi in una stalla alle porte della città. A questo punto il lettore penserà che sto scrivendo, con l’approssimarsi ormai delle feste, un articolo natalizio. Niente affatto! Sto scrivendo queste note per richiamare l’attenzione di chi di dovere su costa stanno diventando, in questi ultimi tempi, gli uffici dell’ASL di via Mazzocchi. Una sorta di caravanserraglio! Mancano le baiadere, i carovanieri e le loro mercanzie, ma non mancano il disordine, il brulicame di gente ed il grande vocìo. Gli uffici aprono alle 8.30, ma già dalle sette un nugolo di persone si raccoglie all’addiaccio, e fra poco anche alle intemperie invernali, per formare una specie di graduatoria che consenta poi, una volta aperte le porte alle 8.30, la “conquista” del numero fatidico per richiedere la prestazione. E’ uno spettacolo indecoroso ed avvilente. Negli anni 70 i “patuti” di Eduardo facevano la stessa cosa fuori il teatro S. Ferdinando. Andavano alle cinque del mattino e poi compilavano anche loro la lista che disciplinava l’accesso al botteghino. Ma quella era gente giovane che si sacrificava per godersi poi il divertimento dello spettacolo. A via Mazzocchi invece, per buona parte, è gente anziana, ammalata e abbisognevole di assistenza. Ora poi che la Regione, a seguito di tutti i grandi sprechi del passato, ha deciso per il 31 Dicembre p.v. il rinnovo di alcune esenzioni, immagino al mattino fuori il caravanserraglio di via Mazzocchi cosa succederà! Caro avv. Fabozzi, oltre ad essere il secondo cittadino a pieni meriti, Lei è un uomo ricco di umanità e di fattività. E proprio per queste sue doti, il giornale Le chiede di esaminare questo spinoso problema. Se vi sono competenze sulle quali Lei può esercitare la sua autorità, lo faccia. La cittadinanza, aldilà di ogni colore politico, Le sarà infinitamente grata.

CAMORRA ALL'EUROSPIN PROCESSO IN CORSO articolo all'interno

TUTTI BUSSANO ALLA PORTA
Il quadro politico è chiaro, c’è un residuo di partiti della sinistra che insieme raggiungono lo 0.08 %, mentre il centro destra è raggruppato in due schieramenti,uniti arrivano al 99%. Prima era completamente diverso, appena insediato il sindaco un folto gruppo della maggioranza si presentava come i fautori del nuovo,del progresso,di un modo diverso di fare politica e chiaramente a modo loro era il migliore. Così, forti di numero obbligarono gli assessori Di Muro e Schettino alle dimissioni. Da quel momento in città la politica era trainata da due rette parallele e come tutte le rette camminavano ognuno per la loro strada senza mai incrociarsi ma, il gioco in politica non è come la matematica e mentre nel secondo caso le rette potevano camminare all’infinito, in politica il punto d’arrivo sono le prossime elezioni e qui bisogna capire se le rette a differenza della matematica potessero incrociarsi. Queste due rette politiche una rappresentava se stessa e portava con sé i due ex assessori Schettino e Di Muro, l’altra retta portava con sé tutta la maggioranza reclutata giorno per giorno, e questi coniarono la frase “Mai con i Dimuriani”. Purtroppo c’è un giudice sempre al di sopra delle parti, intransigente, impassibile, si chiama il tempo, più il tempo passava e quella retta partita solo con due ex assessori andava ad aumentare giorno per giorno, mentre l’altra retta carica di cortigiani, assessori,consiglieri,politici, vassalli,valvassori,perdeva accoliti ogni giorno e, più si intravedeva il punto finale più accelerava il trasloco e tutti correvano sulla retta degli ex assessori i quali partiti in due oggi si trovano in oltre trecento e oltre ad essere giovani sono anche forti e non lasciano più spazio all’altra retta. Oramai tutti i consiglieri hanno scoperto che l’unico modo per continuare ad essere in una coalizione politica vincente è necessario recarsi a piazza San Pietro. Il pellegrinaggio di questi che furono avversari senza gloria e senza capacità è iniziato,continua ed è assiduo. Tutti corrono alla corte del vecchio saggio, il quale come un profeta li accoglie e per ognuno di loro ha una parola di conforto e una speranza, a loro chiede che preghino per la città, non chiede né di abiurare, né le loro scuse del resto lui l’animo umano lo legge a differenza degli altri e aveva previsto tutto questo, questa previsione è la sua forza e nel contempo la paura degli altri. A qualcuno è stato concesso di scrivere su questo giornale, per dimostrargli che il vecchio saggio non porta rancore. Oggi di quelle due rette partite una è rimasta in vita carica di ardimentosi politici partiti con solo due ex assessori da piazza San Pietro. Altri si preparano a bussare alla sua porta e riconoscere che ancora lui era nel giusto, le pecorelle smarrite che tentarono la via sbagliata nel PD ritornano a bussare a quella porta perché dopo tanto peregrinare hanno capito che lui aveva predetto e previsto quello che oggi accade nella città, per questo uniti arrivano al 99 %.Ora che il pellegrinaggio è incessante e continuo e tutti corrono a piazza San Pietro è opportuno che l’unità di tutti rafforzi propositi e programmi perché l’interesse dev’essere il bene della città e solo con questo principio questo bene potrà essere trasmesso anche ai singoli cittadini. La circostanza di bussare a questa porta è dimostrazione di riconoscimento dei propri errori, occorre solo un pizzico di altruismo ed evitare gelosie tra i pellegrini e, la città avrà per i prossimi trent’anni un'amministrazione forte, costante e di centro destra, perché alla fine le rette si sono congiunte nel punto definito. Ancora una volta il vecchio saggio ha dimostrato che il raccolto è abbondante ogni qualvolta si semina per gli altri.

FINALMENTE SI VOTA LA NOMINA DI UNA COMMISSIONE DI INDAGINE SULL'EDILIZIA CONVENZIONATA E SULLE ZONE F
Ho posto, da tempo, all’attenzione di tutto il Civico Consesso la questione degli abusi edilizi che sono stati registrati nelle zone individuate nel PRG come zone F (zone destinate ad interventi di interesse pubblico, ecc) ed in aree che, secondo l’edilizia convenzionata,erano destinate a standards urbanistici. Aree che dovevano essere acquisite al patrimonio comunale per realizzare verde pubblico, strade o altri servizi di pubblica utilità. Dopo aver chiesto inutilmente di intervenire sulla questione, molto delicata, che configura gravi danni per le finanze comunali e per il territorio, finalmente il Consiglio Comunale ha votato, con un vero blitz, la nomina di una Commissione di studio e di indagine sulla materia. Di fronte alle mie continue rimostranze si è registrata un’attività da parte dell’ ex Assessore Russo il quale ha cercato di affrontare con grandi difficoltà la questione annosa. La mia insoddisfazione in merito all’approccio che si è registrato nell’affrontare la questione è stata più volte esternata, né si avuta la possibilità che il Consiglio venisse aggiornato sullo stato dei fatti. Perciò ho reiterato la mia richiesta perché Commissione di studio e di indagine affrontati in modo serio ed organico ed una volta per tutte la materia. Non è possibile che si continui a menare il can per l’aia, ad amministrare in questo modo, per difendere gli isolo di pochi individui e non della collettività. L’Ufficio Tecnico deve gestire l’edilizia privata in un modo serio e non approssimativo senza l’osservanza della Legge. Ho potuto constatare una serie di irregolarità che sono sotto gli occhi di tutti e che aspettano solo che si ponga fine a questo modo di gestire il territorio che ha subito danni irreversibili. Le ultime dichiarazioni dell’Amministrazione sono incoraggianti ma mancano i riscontri ed i provvedimenti atti a porre fine agli abusi che continuano ad essere commessi sia nelle zone F, in terreni destinati a standards e nelle zone destinate al commercio ed all’artigianato. Perciò invito il Consiglio ad avvalersi delle sue prerogative e di porre mano a questa problematica tanto importante e per troppo tempo trascurata. Gaetano Rauso

"DA ORA IN POI CI PENSIAMO NOI":
furono queste -in buona sostanza- le parole con cui gli amministratori ribaltonisti del Pdl e affini cercarono di giustificare il loro ingresso determinante nella maggioranza di governo cittadino. Quasi come dire: è vero sto ribaltone è una porcheria politica ma vedrete che sortirà degli effetti positivi per la cittadinanza. Noi siamo quelli bravi, quelli capaci. E perciò imprimeremo una vera e propria svolta nel modus amministrandi. Sono trascorse già diverse settimane da quelle esternazioni perentorie, ma di fatti concreti non se ne è affacciato neanche uno all’orizzonte degli eventi. Anzi, più passano i giorni e più la agognata concretezza diventa una chimera amministrativa. Non è che i sammaritani- a dire il vero- si aspettassero granché non essendo i nostri concittadini dei novelli Bingo Bongo con tanto di anello al naso. Ma qual cosina, almeno qual cosina, di questo presunto “governo del fare” (che, per il momento, si limita a scimmiottare solo il fortunato slogan del Berlusconi antiribaltonista) quello sì. Intendiamoci bene: i miracoli non è in grado di realizzarli nessuno. E cercare di amministrare insieme a Giudicianni e ai suoi Giudicianni’s boys sarebbe stata impresa ardua per qualsiasi santo. Però, il minimo indispensabile era lecito attenderlo. E, invece, questo sammaritanissimo “governo del fare”- a cui qualche goliardo vorrebbe aggiungere la dicitura di ciò che nella Smorfia viene definito “o’ padre ri criature”, si è già perso per strada alla ricerca delle opere faraoniche che- ammesso e non concesso saranno mai realizzate- riverbereranno i loro effetti positivi sulla città tra anni e anni. Si continua, infatti, a sentir parlare di case da edificare, di mega finanziamenti da ricevere, di strutture da creare ex novo. Intanto Santa Maria Capua Vetere è una città in ginocchio laddove il tasso di vivibilità è ridotto ai minimi termini. E laddove per compensazionesi fa per dire- quello di povertà e di indigenza generale ha raggiunto vette stellari. Per non parlare poi- se davvero si vuole toccare uno dei grandissimi temi d’attualità- del futuro del Tribunale che è ancora appeso a u filo nonostante che “il nuovo che avanza” avesse promesso una rapida soluzione favorevole prima che a qualche genio della politica casertana e/o campana venga in mente di sponsorizzare il trasferimento del Foro dall’antica Capua alla città capoluogo di provincia. Ma non è solo sulle grandi problematiche che “il governo del (non) fare” sta facendo brutte figure. Basti pensare a come sono ancora ridotte le strade cittadine (che, immancabilmente, nella prossima stagione delle piogge si trasformeranno i piscine a cielo aperto!), alle strisce blu che non sono state ridimensionate come fu annunziato (e, intanto, tra una sosta obbligatoria e l’altra, un povero Cristo sammaritano ci rimette svariati euro al giorno per circolare e soffermarsi nella sua città e non a Parigi o a Berlino!), allo stato di totale abbandono in cui versano gli spazi verdi pubblici collettivi. Ma- forse- un esempio più diretto può dare la cifra di “questo governo del (non) fare”: il cimitero, laddove il cosiddetto “Cappellone”- che potrebbe essere riattato per consentire una degna sepoltura ai meno abbienti, giace nell’incuria più assoluta tra roditori e ricordi di un passato splendore che è tristemente svanito. Ebbene, questi nuovi amministratori ribaltonisti- al posto di perdere il sonno e la fantasia- non potrebbero ricominciare a mettere le cose a posto proprio dal Cappellone piuttosto che continuare a immaginare stanziamenti che difficilmente- molto difficilmentegiungeranno nella nostra martoriata città? Ecco, questo sì che sarebbe il governo del fare. Tutto il resto sono solo chiacchiere. Senza neanche il distintivo… Mario Tudisco PROPOSTE LO STRANO OPERATO PRIORITA' DEI SERIE PER DELLA MAGGIORANZA CITTADINI LA CITTA'

GUARDIAMO AGLI INTERESSI DELLA CITTA' E NON DIMENTICHIAMO I PRINCIPI DI grave situazioneDI COERENZA si registra a Santa ONESTA' E politica che tuttora La
Maria, si ripercuote negativamente su tutta l’economia della città. In una città allo sbando, la popolazione non trova più alcuna risposta alle sue esigenze nelle Istituzioni che dovrebbero pensare al suo benessere. Senza pensare ai problemi reali o, solo pensando ad altri intrallazzi, si stanno tessendo le trame per compiere un altro misfatto ai danni della città e della sua popolazione: il varo di strumenti urbanistici che non guardano, assolutamente, allo sviluppo sostenibile del territorio, ma solo a favorire colate di cemento che determineranno la morte di un a città, trasformandola in un dormitorio per cittadini indesiderati. E’ triste che tante persone si lascino manipolare , non comprendendo la gravità delle danni che scaturiranno dal loro atteggiamento accondiscendente e quelli che si arrecheranno agli interessi della collettività. La dignità non si può a barattare per i canonici ”trenta denari”. Siate uomini, almeno una volta!! Chi è serio e coerente non dovrebbe nemmeno pensare di poter appoggiare un’Amministrazione che si è dimostrata deficitaria in tutti i sensi e portatrice di interessi contrastanti con quelli generali. Non si può rinnegare quello in cui si è creduto e quello per cui il Popolo ti ha votato. Chi ha accettato questo ennesimo tradimento della volontà popolare, dovrà solo vergognarsi per come ha ripagato la fiducia degli elettori, chiunque sia. Mascherare un mercimonio che si sta consumando con giustificazioni di natura politica è disonesto oltre che nei confronti della gente, anche nei confronti di se stessi. Vista la traballante maggioranza, continua il Mercato delle Vacche; un mercato delle coscienze i cui i banditori continuano ad essere quei personaggi che dovrebbero essere allontanati da ogni contesto civile. E’ ora di trarre una conclusione onesta da tutto quanto è la quotidianità della politica sammaritana, dall’inefficienza e dalla mancanza di programmi di un’amministrazione serva di interessi occulti; si dia la parola al Popolo, affinché scelga un’altra guida che risollevi i destini di una città allo sbando. Gaetano Rauso

avv. Michele D’Abrosca

CHE NE PENSI DELLA POLITICA SAMMARITANA?

MOLTE PAROLE DI UOMINI, MA POCHI UOMINI DI PAROLA

Caro giornalaccio vorrei sbagliarmi, ma ho l'impressione che il coordinatore del PdL, avv. Garofalo voglia immedesimarsi troppo e troppo spesso in quell'immagine che raffigura le tre scimmiette. Eppure vive la nostra stessa quotidianità e dovrebbe sentirne gli umori e gli odori. Erasmo da Sant'Erasmo

GUARDATELI E RICORDATE I LORO NOMI. UN GIORNO FARANNO A GARA PER DIRE CHE

"CASERTA. ULTIMO APPELLO", UNO STRALCIO DELL'INTERVISTA REALIZZATA CON IL MAGISTRATO RAFFAELLO MAGI

ESCLUSIVA CASERTACE/ Ept Caserta, naturalmente decide Cosentino: verrà Luciano Califano, dirigente capuano della Regione, al centro di dure polemiche per il placet al centro commerciale di S.Maria C.V e suocero del consigliere provinciale Pd Antonio Mirra
CASERTA – Non c’è un cazzo da fare: tutte le strade portano sempre nello stesso luogo qui a Caserta. Nello stesso cono di potere, nello stesso brodo di coltura che costruisce le fortune economiche attraverso un utilizzo sapiente e discreto delle alte burocrazie. I lettori miei e di Casertace non possono non conoscere il nome di Luciano Califano, dirigente del settore Attività produttive della Regione Campania. Lo conoscono perché Luciano Califano è stato al centro di un controverso e contestatissimo atto amministrativo, che, a suo tempo, creò le condizioni affinché quello che era stato il tabacchificio di Santa Maria Capua Vetere potesse diventare, un domani, un centro commerciale. Su di lui si rovesciarono una valanga di polemiche. Si conosceva il fatto che Califano fosse di Capua, che fosse il suocero di Antonio Mirra, oggi consigliere provinciale del Pd proprio di Santa Maria Capua Vetere,, ma non si sapeva o, almeno, lo sapevano in pochi, che Luciano Califano fosse un amico strettissimo di Nicola Cosentino e della sua famiglia. Il sottoscritto lo ha scoperto oggi, quando ha appreso che il presidente della Regione, Caldoro, dopo aver scelto il metodo che privilegia la nomina di alti dirigenti della Regione alla carica di commissari provinciali delle Ept campane, ha lasciato ai consiglieri di maggioranza la possibilità di indicare i nomi. Ed ecco che Paolo Romano, che voleva per Caserta Aurilio, ha dovuto chinare la testa davanti all’ordine perentorio impartito da Nicola Cosentino, che ha imposto Luciano Califano. Quello del centro commerciale di Santa Maria Capua Vetere. Ora i conti tornano anche in relazione a quest’ultima vicenda e anche in relazione al ribaltone, che a questa vicenda, evidentemente, è funzionale. A proposito….la casertana Ilva Pizzorno, che si è adontata per il racconto di Casertace sugli incarichi avuti dalla figlia attrice dall’Ept di Caserta, non verrà qui, ma guiderà l’Ept di Salerno. A Benevento andrà il dirigente di fede mastelliana Antonello Barretta, mentre ad Avellino andrà Rosanna Romano. Per Napli pronta la nomina del 68enne Mario Grassia.

Mazzette Eurospin, oggi ha deposto in aula l'imprenditore taglieggiato: "Mi dissero che i soldi servivano per corrompere uomini dell'Udeur sammaritano. Poi cambiarono versione e mi fecero sapere che li avevano dati alla Camorra!"

Pubblico in questo post uno stralcio dell'intervista rilasciatami dall'amico giudice Raffaello Magi, presidente della Prima sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e magistrato estensore della nota sentenza Spartacus, che è parte integrante del libro che sto curando "Caserta, ultimo appello". Il libro- che spero di pubblicare entro le prossime festività natalizie- si compone di quattro mega intervista. Oltre al magistrato Magi, vi sono quelle realizzate o in fase di realizzazione con il vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro, con il professor Sergio Tanzarella (ex deputato progressista- docente della Pontificia Università di Roma e di Napoli nonchè vincitore di alcuni premi di saggistica nazionale) e con il noto architetto urbanista Alfredo Di Patria. E siccome stavolta ho deciso veramente di esagerare, "Caserta, ultimo appello" si è arricchita di altre due perle: la prefazione che è stata affidata alle mani sapienti di Raffaele Cantone (magistrato, Pm nel Processo Spartacus, pluriminacciato dalla Camorra tanto che vive ancora sotto scorta e attuale consigliere di Cassazione); mentre la postfazione sarà redatta da Fausto Mesolella (musicista, leader del complesso Avion Travel e uno dei più bravi artisti musicali italiani dell'odierno panorama). Tu sei stato il giudice estensore dell’ormai famosa sentenza emessa nel Maxiprocesso Spartacus in cui sono stati condannati all’ergastolo, tra gli altri, i capi dei capi del clan dei Casalesi come Francesco Schiavone alias Sandokan e Francesco Bidognetti meglio conosciuto come Cicciotto ‘e Mezzanotte. Sentenza che poi, in magna pars, è stata confermata sia in secondo grado sia in Cassazione. Parliamo, dunque, di una svolta epocale nella lotta alla camorra in provincia di Caserta e in Campania. Vorrei chiederti: la sentenza in questione ha annientato i gruppi di fuoco di Gomorra definitivamente o sancirà solo- al di là dei meriti giudiziari e investigativi indiscutibili- uno spartiacque tra quella generazione di camorristi e la prossima che si sta già affacciando all’orizzonte degli eventi criminali? “Tutto dipende da condizioni esterne, di contesto sociale, culturale, economico e politico. Molti pensano che il contrasto ai fenomeni criminali sia affare esclusivamente giudiziario, che parte dal controllo militare del territorio e si conclude nelle aule dei tribunali. Ciò fotografa solo parte della realtà, anzi rappresenta un errore sul piano del metodo. Chi pensa questo, infatti, dà per scontata l’esistenza di un “corpo sociale sano” cui si contrappone – quasi inevitabilmente- una parte malata della collettività. Il conflitto, così simbolicamente sintetizzato, si riproduce per definizione all’infinito e rende necessario il pesante apparato repressivo a cui siamo- ormai- tristemente abituati. In realtà, io penso che la situazione sia molto più articolata e complessa. Non è questione di “guardie e ladri”, e nessuno nasce di per sé malvagio, ma molti soffrono del contesto valoriale deviato in cui sono immersi

Si è svolta oggi la prima udienza inerente le mazzette che un imprenditore di Pomezia, Arnaldo Merola, dovette sborsare- per un importo pari a 50 mila euro- per la realizzazione del supermarket Eurospin nella città del foro nei pressi dello svincolo autostradale. Imputati in carcere: Rosario Migliore (funzionario della Regione Campania in servizio presso l'ufficio Urbanistica) e Ignazio Gagliardi ritenuto fiancheggiatore del Clan dei Casalesi. La vicenda risale a mesi orsono, quando i due imputati furono tratti in arresto con le accuse di millantato credito, tentata estorsione aggravata dal metodo camorristico e riciclaggio di assegni. Vicenda particolarmente complessa che lambisce anche la città di Santa Maria Capua Vetere come confermato oggi in aula giudiziaria (presidente dr. Raffaello Magi) dallo stesso imprenditore Arnaldo Merola. La sua ricostruzione dei fatti risulta particolarmente dettagliata. Nel 2006, infatti, l'imprenditore laziale ebbe dei contatti prima con il Gagliardi e, successivamente, con il funzionario Migliore per l'acquisizione del terreno e delle relative autorizzazioni a costruire dove oggi sorge l'Eurospin. Al Pm e al presidente Magi, il Merola ha raccontato una vicenda quasi kafkiana composta di continui aumenti nella richiesta per la compravendita del terreno che fecero lievitare i costi dai settecentottantamila euro iniziali a oltre un milione di euro. Ciò nonostante, non riusciva ad ottenere quanto di suo diritto perché a un prima via libera da parte dell'ufficio tecnico comunale di Santa Maria Capua Vetere (dirigente ing. Maurizio Mazzotti) subentrarono alcune perplessità da parte dell'ente Comune laddove, nel frattempo, si era insediato al posto del Mazzotti un nuovo responsabile. Fu a questo punto che la strana coppia Migliore- Gagliardi entrò in azione con maggiore determinatezza alludendo a dei consiglieri comunali (dichiarazioni poi considerate dalla Procura della Repubblica alla stregua di un vero e proprio millantato credito) a cui si sarebbero dovuto sborsare delle tangenti al fine di risolvere in senso positivo l'ingarbugliatissima vicenda. E oggi in aula, l'imprenditore di Pomezia ha rivelato che il binomio Gagliardi- Migliore, pur non facendo nessun nome specifico di consiglieri comunali, gli dissero che essi (il teste non ricorda se si trattasse di consiglieri comunali o uomini dell'apparato partitico) appartenevano al partito dell'Udeur. E a supporto di queste loro affermazioni- sempre stando al racconto del Merola- gli organizzarono un incontro, avvenuto in un noto Gianluigi Guarino - www.casertace.net bar di Santa Maria Capua Vetere, con un notissimo ingegnere che all'epoca dei fatti militava tra le file della compagine politica di Clemente Mastella. L'ingegnere in sin da bambini, specie nelle regioni del Sud. A questi si questione, però, non fu di aiuto al Merola in quanto gli affiancano- specie negli ultimi anni- i figli di quella parte dichiarò di aver appreso della vicenda solo da qualche apparentemente sana della società, pronti a legare i giorno. Successivamente, il duo Gagliardi-Migliore propri destini a quello di killer spietati, pur di bruciare i cambiarono la loro versione adducendo che i soldi che tempi dell’accumulazione economica e della possibilità erano stati loro consegnati erano stati versati alla Camorra di ostentazione. Sullo sfondo una criminalità radicata in e, in particolare, al "Papa" alludendo non a un cognome contesti economici di livello medio-alto, che passano bensì a una figura apicale della malavita organizzata di spesso sopra le nostre teste e restano indenni alle verifiche Terra di Lavoro. La seduta è stata poi aggiornata alle ore giudiziarie. Dunque dobbiamo intenderci sugli scenari 15.00 di mercoledì venti ottobre. futuri. Un vero cambiamento è quello che, anche partendo Mario Tudisco dalle verità accertate nei processi, rende difficili le Secondo le dichiarazioni degli imputati del processo riproduzioni strutturali del fenomeno, incidendo su i suoi Eurospin i 50mila euro estorti sono andati alla camorra( molteplici fattori di riproduzione. Penso, in particolare, prima avevano parlato dell’UDEUR e di un noto alle questioni dell’istruzione (vero presidio della convivenza ingegnere). Ora se prendiamo per vero che la tangente civile), del recupero di spazi urbani vivibili, dell’accesso sborsata sia andata alla camorra e se ci domandiamo al lavoro non in mano a mediatori legati ai poteri forti, perché poi la licenza è stata accordata dal nostro ufficio della trasparenza nelle amministrazioni locali per tecnico dopo essere stata respinta più volte, la l’affidamento degli appalti. Tutto ciò servirebbe a frenare conclusione non ci piacerà. la riproduzione del fenomeno associativo di stampo camorristico, insieme al funzionamento di un sistema economico realmente basato sulla libera concorrenza. DIRETTORE: Dott. Nicola Di Monaco COMITATO DI REDAZIONE Mi guardo intorno…e penso che, purtroppo, tutto resteràDonato Di Rienzo - Mario Tudisco Michele D'Abrosca - Angela Cipullo ancora per molto- una questione delegata ai Tribunali”. IMPAGINAZIONE E GRAFICA:
Donato Di Rienzo - Domenico Santagata

dal blog online di Mario Tudisco

Grafica Sammaritana srl - SS.Appia - Vitulazio

LORO NON HANNO AVUTO RESPONSABILITÀ PER CIÒ CHE È SUCCESSO A S. MARIA C.V..
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Martino Valiante

Salvatore Mastroianni Enrico D'Addio Monaco Salvatore Mastroianni

Lettera al Giornale
I SAMMARITANI VOGLIONO SAPERE E NOI CONTINUEREMO A RIPROPORRE GLI STESSI QUESITI FINCHE’ NON SARA’ DATA UNA RISPOSTA I Sammaritani ci scrivono per sapere se è vero che il Sindaco per 13 anni non ha pagato l’acqua. Siamo sicuri che il sindaco non ci risponderà e allora ci rivolgiamo ai Consiglieri Comunali affinché si informino e rispondano ai cittadini su questa circostanza, loro possono chiedere ed informarsi in merito . Aspettiamo che qualcuno soddisfi questo legittimo interrogativo della cittadinanza. Nella Capua antica si diceva : “pacta sunt servanda”( i patti si rispettano). E’ vero che i Capuani erano abituati a non rispettarli come ci narra la storia in merito al tradimento che Capua attuò nei confronti di Roma quando si alleò con Annibale e a seguito del quale furono poi ferocemente puniti . M a da allora la città ha cambiato nome , e se non per il cocente ricordo della punizione subita almeno in nome di Maria Santissima , i sammaritani dovrebbero almeno evitare di essere spergiuri.

Caro Popolo Sammaritano Il vostro giornale potrebbe farsi carico di un opera meritoria per la città e la nazione. Mi spiego meglio: dopo l’incidente dei minatori Cileni ed il recupero di essi tutti sani e salvi, si potrebbe chiedere al presidente del Cile di ospitare una puntata del grande fratello , diciamo di tre mesi, avendo come interpreti la nuova maggioranza consiliare Sammaritana con tutti gli assessori ed i dirigenti di riferimento politico. L’evento potrebbe procurarci quella pubblicità di cui abbiamo tanto bisogno per decollare dal punto di vista turistico. Il mondo intero farebbe a gara per stringere loro la mano se (Nsia mai) tornassero. Cordiali saluti. Il paciere

QUEGLI OLEZZI DEL TEMPO CHE FU
Oggi l’unico olezzo di cui dispone questa martoriata città è l’impianto del CDR, caparbiamente voluto dal centro-sinistra nella zona di S. Andrea. Da esso si sprigionano ogni tanto miasmi fetidi i quali, oltre ad ammorbare l’aria dei malcapitati che gravitano in quell’aria, rappresentano un potenziale pericolo per la salute pubblica. Anni addietro invece avevamo due altri tipi di olezzi, acri e pungenti allo stesso tempo. Ma forieri di benessere per quel che atteneva la nostra economia. Mi riferisco alla coltura della canapa e alla concia dei pellami. La canapa (cannabis sativa) è una pianta originaria dell’Asia, e precisamente dell’India, dell’Iran e della catena dell’Himalaya. Introdotta in Europa dagli Sciti nel sec VII° a.C. arrivò dapprima in Russia e successivamente, attraverso l’Asia Minore e la Grecia, arrivò in Italia. Essendo quella della canapa una coltura che richiedeva una massiccia quantità di acqua, le due regioni nelle quali raggiunse, già alla fine del 700, il massimo sviluppo furono l’Emilia e la Romagna. Ferdinando IV° di Borbone, grande re lungimirante, fece venire nel casertano alcuni coloni ferraresi i quali individuarono, nell’area compresa tra S. Maria C. V. e Marcianise, la zona più idonea per la coltura della canapa. Furono costruite migliaia di vasche per la macerazione della canapa, dette comunemente lagni. E per questo la frazione denominata S. Andrea fu ribattezzata “S. Andrea dei Lagni”. Successivamente il re, per facilitare il deflusso delle acque reflue, fece costruire due grandi alvei, oggi denominati Regi Lagni, che sfociavano e sfociano ancora a Castel Volturno in località “Ponte a mare”. In pochi anni questa città diventò, dopo Ferrara, la maggiore produttrice di canapa in Italia. L’economia locale se ne avvantaggiò non poco, tanto da sopportare – diciamo quasi con piacere – l’olezzo pungente che emanavano le vasche di macerazione. Di questo “olezzo pungente” ne parla anche Matilde Serao in uno scritto nel quale descrive una sua visita nella nostra città. Un’altra grande risorsa per l’economia del nostro passato era la presenza del polo conciario. In città operavano sei concerie che trasformavano i pellami in cuoio e suola. Era un’attività fiorente che richiamava acquirenti da tutta l’Italia meridionale, in quanto i prodotti erano tutti lavorati artigianalmente con un vegetale (la mortella) e senza l’aggiunta di additivi chimici come oggi si fa altrove (cromo esavalente!). L’unica nota dolente era “l’olezzo” pungente ed acre che si sprigionava dai tini al momento della macerazione dei pellami freschi. Conseguentemente la presenza delle concerie aveva dato vita ad una scuola raffinata di artigiani del cuoio, i quali rifornivano l’intera Terra di Lavoro di mantici per carrozze e finimenti per i cavalli. Persino l’ippodromo di Agnano si riforniva interamente nella nostra città. Tiempe bell’ ’e na vota!

L I B R E R I A S PA R TA C O INTERNO4 S. MARIA C.V. SABATO 16 OTTOBRE 2010 ALLE ORE 18 POETI IN CARTA E OSSA. UNA SERA CON.. ANNALISA PAPALE AUTRICE DEL LIBRO: "MACCHIE D'ANIMA". LETTURA DELL'ATTRICE MATILDE DE FEO

Caro e prezioso popolo sammaritano, vorrei trasferirti la mia perplessità e preoccupazione in merito ad un fatto strano accaduto dove abito, precisamente in via trav. Merano, (adesso via Firenze mah). Vengo al dunque, premesso che sono state fatte innumerevoli denunce all’amministrazione comunale relativamente allo stato di degrado e abbandono in cui versa questa zona, ratti, immondizia, materiale di risulta e rifiuti sversati ovunque. Lamentele fatte invano, ma da qualche giorno, all’improvviso, hanno recintato dei lotti di terreno, hanno affisso ai margini della strada in oggetto un manifesto che cita: STIAMO LAVORANDO PER VOI RIONE INA CASA E VIA MERANO, URBANIZZAZIONE STRADE AL PIANO PER L’EDILIZIA PEEP. Infine la cosa che mi preoccupa e per cui ti scrivo è la dicitura: LA CITTA’ CRESCE. Ma per caso è arrivato il momento tanto agognato per qualcuno del posto di riscattare le lunghe attese e le varie alleanze fatte per ottenere ciò che voleva ??? si parla di parcheggi per la metro, ma quando si farà sta metro ? e poi sarà necessario costruire tutti questi posti auto per gli utilizzatori del servizio metropolitano ? ma cos’è, la stazione Termini di Roma? oppure è la transizione ad altre destinazioni d’uso future ? Ma non sarebbe il caso di rendere in giusto modo più vivibile in tutti i sensi questa zona, arricchendola di servizi di pubblica utilità, come il controllo del territorio, la pulizia delle strade che non esistono per niente. Grazie per avermi ascoltato. Cordialmente Giampiero Telese S. Maria C.V. 14-102010

"EXTRACOMUNITARI"

SECONDO GAETANO RAUSO VAGLIVIELLO (SOPRA IN FOTO) E' STATO SCELTO PERCHE' ACCONDISCENDENTE
Non bastavano gli assessori venuti da fuori Santa Maria Capua Vetere, ora il sindaco Giudicianni- o chi per lui- ha inaugurato un nuovo filone: quello dei dirigenti "extracomunitari". Il primo di questa lista- che potrebbe aumentare in seguito- è il dr. Franco Biondi proveniente da Caserta dove inviso al sindaco Nicodemo Petteruti (dopo i fasti dell'era Falco) ha ben pensato di dirigersi nella molto più accogliente città del foro dove- tra non molto- sotto lo stemma cittadino sarà aggiunta la scritta che campeggia sotto la statua di Padre Pio all'incrocio di viale Kennedy: "Non oso negarmi a nessuno". Detto questo, è lampante che il nuovo dirigente comunale- il terzo del settore tecnicosarà il regista delle grandi operazioni che saranno realizzate sul territorio sammaritano in virtù anche del filo diretto che lo lega a Giampiero Pilla a sua volta amicissimo del nostro Primo Cittadino. E tutto ciò con buona pace dell'ondivago consigliere comunale Nando Cimino e del suo assessore all'urbanistica di riferimento l'architetto Vagliviello a cui Campochiaro & soci hanno fatto credere chissà cosa; mentre sarebbe bastato davvero un pizzico di buon senso per comprendere che le decisioni sostanziali verranno prese altrove. E con ben altri soggetti. Mario Tudisco

DICIASSETTE SONO PER IL MOMENTO, ED E' CERTO CHE NON E' UN NUMERO FORTUNATO!

LA DOTT. ANGELA CIPULLO E' A VOSTRA DISPOSIZIONE PER TUTTE LE PRATICHE DESCRITTE NELL'AVVISO

E’ stato pubblicato il bando di concorso per la concessione di contributi a sostegno di cittadini titolari di contratti di locazione, regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale. Per presentare la richiesta è necessario allegare, tra l’altro, l’attestato ISEE 2010 relativo ai redditi 2009. E’ possibile ottenere tale attestazione,GRATUITA, nonché copia della domanda anno 2010, presso il CAF PATRONATO UGL, con sede in C.so A. Moro 73, S. Maria C. V., dove la dott.ssa Angela Cipullo tutti i Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30 fornirà gratuitamente l’assistenza necessaria per ottenere questo e altri benefici economici.

NOTIZIE UTILI
Laureata in giurisprudenza e Tutor presso scuola di formazione offre consulenza per l’elaborazione di tesi di Laurea in materie giuridiche. Massima serietà e discrezione. Tel.3472228966

PER LA GIOIA DI PAPA' GIANLUCA, MAMMA FRANCESCA ED I NONNI, IL GIORNO 10-10-2010 E' NATA LA DOLCISSIMA ALESSIA CESARANO.

FELICITAZIONI DA PARTE DELLA REDAZIONE

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