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PONTIFICIO

ISTITUTO
DI MUSICA
SACRA

Psallam ‹ De o

GUIDA
ACCADEMICA
2005-2006
PONTIFICIO
ISTITUTO
DI MUSICA
SACRA

Psallam ‹ Deo

GUIDA
ACCADEMICA
2005-2006
SPERI ME NTAZIONE DEL SISTE MA ECTS
Pontificio Istituto di Musica Sacra
Guida accademica 2005-2006.
Sperimentazione del Sistema ECTS.

© Pontificio Istituto di Musica Sacra, Roma 2005

È vietata qualsiasi riproduzione e diffusione priva dell’autorizzazione del Preside

Coordinamento generale
Federico Del Sordo

Consulenza lingua latina


Mauro Pisini

Realizzazione grafica
Federico Del Sordo

Redazione
Antonio Sardi de Letto
Walter Marzilli
Silvano Presciuttini
Nicola Tangari
Alberto Turco

Revisione
Antonio Addamiano
SOMMARIO

p. 5 Presentazione

1. Informazioni generali
7 1.1. Autorità accademiche e officiali
8 1.2. Note storiche
9 1.3. Finalità
9 1.4. Accesso
10 1.5. Iscrizione e immatricolazione
11 1.6. Tasse
11 1.5.1. Studenti ordinari
12 1.5.2. Studenti straordinari
12 1.5.3. Studenti Master in pianoforte
12 1.5.4. Sanzioni
12 1.5.5. Certificati e diplomi
12 1.5.6. Strutture

2. La nuova struttura didattica del PIMS


13 2.1. Fondamenti e tappe del nuovo sistema ECTS
14 2.2. Conseguenze generali del BP
15 2.3. Il sistema di crediti ECTS
16 2.4. La nuova classificazione delle attività formative
17 2.5. Il nuovo ordinamento degli studi
20 2.6. Il Supplemento al Diploma
21 2.7. Gli insegnamenti e i dipartimenti

3. Sguardo generale sui piani di studio


25 3.1. Le attività formative di base
26 3.2. Le attività formative caratterizzanti
26 3.2.1. Indirizzo Canto gregoriano
28 3.2.2. Indirizzo Maestro di Cappella (Direzione di Coro)
28 3.2.3. Indirizzo Organo
29 3.3. Le altre attività formative e le prove finali
29 3.3.1. Indirizzo Canto gregoriano
29 3.3.2. Indirizzo Maestro di Cappella (Direzione di Coro)
29 3.3.3. Indirizzo Organo
30 3.3.4. Prove finali
30 3.4. Volumi dell’apprendimento
31 3.4.1. Trienni
34 3.4.2. Bienni
36 3.4.3. Attività formative in comune e aggiuntive
37 3.5. Sinossi degli indirizzi
37 3.5.1. Canto Gregoriano
42 3.5.2. Maestro di Cappella (Direzione di Coro)
47 3.5.3. Organo
4. Le attività formative del PIMS
53 4.1. Significato delle schede
54 4.2. I contenuti delle schede e il controllo della qualità
55 4.3. Le schede delle attività formative
55 A-B
69 C-D
83 F-I
98 L-N
105 O
119 P
128 S-T

5. Orientamento
137 5.1. Orari d’insegnamento
142 5.2. Calendario 2005-2006
143 5.3. Ubicazione delle aule
144 5.4. Comunicare con il PIMS
146 5.5. La Guida online

6. Docenti e assistenti
147 6.1. Corpo docente
150 6.2. Direttori di dipartimento
150 6.3. Presidenti di indirizzo
151 6.4. Assistenti

153 Annotazioni
Presentazione

Frutto di un intenso scambio di riflessioni — progetti con conseguenti vedute


d’insieme e particolari — questa Guida dà il via all’applicazione di quanto stabilito
dal Processo di Bologna, anche se in forma sperimentale, secondo i dettami e-
spressi dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica attraverso una serie re-
centi importanti documenti.
Le pagine che seguono aspirano, in primo luogo, a chiarire la matrice culturale
di questo importante momento di riforma, accolto da un vasto numero di Paesi in
seno ai propri sistemi di formazione di livello universitario. Attraverso l’adozione
del sistema di crediti ECTS, il rilascio del Supplemento al Diploma e i controlli di
qualità standardizzati, tale riforma verrà a testimoniare, nell’arco dei prossimi cin-
que anni, l’esistenza di un fronte comune nei metodi di produzione e trasmissione
dei saperi presenti nelle aree circoscritte dai Paesi aderenti, lasciando a questi ul-
timi la facoltà di articolarli senza dover rinunciare a diversità e ricchezze peculiari.
In secondo luogo, la presente Guida assolve il non facile compito di fornire allo
studente tutte le chiavi di interpretazione dell’ordinamento di studi che si sta confi-
gurando, permettendogli di orientarsi all’interno dei percorsi formativi e dei mec-
canismi che li regolano: dai nuovi crediti, alla classificazione delle discipline, alla
comprensione dei nuovi piani di studio.
Da questo punto di vista, non è azzardato dire che il PIMS gode indubbiamente
di una posizione privilegiata, avendo già nel 1995 realizzato una profonda opera
riformatrice e modernizzatrice all’interno della propria struttura didattica, tale da
essere oggi in grado di accogliere senza eccessivi traumi le direttive emanate da-
gli organi competenti a livello internazionale.
Il primo evidente impatto sulla “vecchia” struttura didattica è rappresentato dal-
la uniformazione della durata dei corsi — stabilita dal Processo di Bologna — che
vengono divisi in due cicli, rispettivamente un triennio e un biennio. È intuitivo co-
me tale nuova disposizione porti all’aumento della durata di alcuni percorsi forma-
tivi (canto gregoriano, da quattro a cinque anni) e alla “compressione” di altri (or-
gano, da otto a cinque). La vera sostanza dei nuovi ordinamenti va però colta nel-
la maggiore focalizzazione dei campi disciplinari intorno alle finalizzazioni
nell’ambito professionale verso cui ambisce a condurre il titolo di studio rilasciato.
Ciascuno dei curricula del nuovo ordinamento che si va delineando — emendan-
do quella tendenza del vecchio ordinamento tesa a soddisfare un modello di for-
mazione generalista (allora dettato dall’esigenza di rendere i programmi di studio
del PIMS compatibili e omologabili con quelli dei conservatori di musica italiani e di
altri Paesi) — insiste oggi su un preciso campo del sapere, pur accentuando al
suo interno (come, del resto, prevede la riforma dettata dal Processo di Bologna)
una serie di mantenimenti ritenuti comuni all’ambito della musica sacra e finalizza-
ti a offrire un approccio multidisciplinare.
Per realizzare questo aspetto, la Guida ha tratto ispirazione — oltre che da
una meticolosa disamina dei documenti e delle norme scaturite dagli incontri effet-
tuati lungo tutta la strada percorsa dal Processo di Bologna — da quanto alcune
istituzioni hanno già messo in atto, in particolare l’Università Pontificia Salesiana e
la Musikhochschule Luzern.
Il Preside
INFORMAZIONI GENERALI
1

1.1. Autorità accademiche e officiali

AUTORITÀ ACCADEMICHE
Gran Cancelliere
S.E.R. il Signor Cardinale
Zenon Grocholewski
Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Preside
Rev.mo Mons.
Prof. Valentino Miserachs Grau
pims@musica-sacra.va

Prefetto degli Studi


Prof. Antonio Sardi de Letto
antonio.sardideletto@fastwebnet.it

OFFICIALI
Segretario
Dott. Giuseppe Moretti
pims@musica-sacra.va

Bibliotecario
Dott. Antonio Addamiano
biblio@musica-sacra.va

Applicato
Rag. Maurizio Lauri
biblio@musica-sacra.va
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

1.2. Note storiche


San Pio X fondò il Pontificio Istituto di Musica Sacra nel 1910 con la denominazio-
ne di “Scuola superiore di musica sacra”. La Scuola fu aperta il 3 gennaio 1911 e
confermata con il breve Expleverunt del 4 novembre dello stesso anno. Il 10 luglio
1914, con un rescritto della Segreteria di Stato, la Scuola fu dichiarata pontificia e
le fu concessa la facoltà di conferire i gradi accademici. Benedetto XV, con il motu
proprio Ad musica sacræ restitutionem (22 novembre 1922) ne diede gli statuti,
confermando l’immediata dipendenza dalla Sede apostolica. Con la costituzione
apostolica Deus scientiarum Dominus (24 maggio 1931) la Scuola — divenuta
Pontificio Istituto di Musica — è stata inclusa tra le università e facoltà pontificie.
Pio XII raccomandò vivamente la frequenza dei corsi attraverso una lettera del-
la Segreteria di Stato all’episcopato di tutto il mondo (22 novembre 1953) e
nell’enciclica Musicæ sacræ disciplina (25 dicembre 1955). Nell’Istruzione sulla
musica sacra e la sacra liturgia (3 ottobre 1958) la S. Congregazione dei riti ha ri-
levato la priorità dell’Istituto romano rispetto a istituzioni similari. Giovanni XXIII, in
occasione del Cinquantesimo anno di fondazione, con la lettera apostolica Iucun-
da laudatio ne esaltava l’operato e istituiva una sezione musica per le missioni (8
dicembre 1961). Paolo VI, con il chirografo Nobile subsidium liturgiæ (22 novem-
bre 1963) ha istituito la Consociatio internationalis musicæ sacræ la cui segreteria
ha sede nell’Istituto. Il 10 maggio 1975 ha fondato inoltre la scuola di semiologia
gregoriana. Giovanni Paolo II nel 1983 ha assegnato all’Istituto l’intero immobile
dell’abbazia di S. Girolamo in Urbe. Qui dall’anno accademico 1984-1985 si svol-
ge gran parte dell’attività liturgica e didattica e qui risiedono pure studenti stranieri
o residenti fuori Roma. In Piazza S. Agostino 20a — sede legale dell’Istituto —
nella sala accademica continuano ad aver luogo lezioni ed esercitazioni di organo,
saggi accademici e parte dell’attività artistica e culturale.
Il 19 gennaio del 2001, nel novantesimo anniversario della fondazione e a
conclusione delle celebrazioni in memoria di Mons. Higini Anglès (preside dal
1947 al 1969), il corpo docente, il personale e gli studenti del PIMS furono ricevuti
in udienza particolare da Giovanni Paolo II. In tale occasione il pontefice tracciò
autorevolmente le vie maestre della musica sacra, testimoniando la propria alta
considerazione e il proprio apprezzamento nei confronti delle attività dell’Istituto. Il
chirografo sulla musica sacra, commemorativo del centenario del motu proprio In-
ter sollecitudines di San Pio X, emanato da Giovanni Paolo II in data 2 novembre
2003 è un ulteriore segno della predilezione che quel grande pontefice ebbe nei
riguardi dell’Istituto, poiché — oltre a ricordare le benemerenze di «questa istitu-
zione accademica ormai quasi centenaria, che ha reso e rende un qualificato ser-
vizio alla Chiesa» — lo addita altresì quale ente collaboratore della Congregazio-
ne per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel «compito di regolamentare
e promuovere la Sacra Liturgia», segnatamente nel «settore della musica sacra li-
turgica».

8
PRIMO INFORMAZIONI GENERALI

1.3. Finalità
Il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, in qualità di istituzione accademica e
scientifica eretta dalla Sede Apostolica gode di propria personalità giuridica e si
regge sulle norme del Diritto Canonico, su statuti propri approvati dalla Santa Se-
de e sulle norme approvate dal Consiglio Accademico.
L’Istituto persegue le seguenti finalità: insegnare le discipline liturgico-musicali
sotto il profilo pratico, teorico e storico; promuovere la conoscenza e la diffusione
del patrimonio tradizionale della musica sacra e favorire espressioni artistiche a-
deguate alle odierne culture; rendere, per incarico della Chiesa madre di Roma,
un servizio alle Chiese locali di tutto il mondo, in vista della formazione dei musici-
sti di chiesa e dei futuri insegnanti nell’ambito della musica sacra.
L’Istituto adempie al suo mandato tramite l’insegnamento delle discipline curri-
culari, la ricerca e l’analisi storico-estetica, la pubblicazione di opere musicali e di
lavori scientifici, l’esecuzione in sede concertistica e liturgica di opere musicali,
con l’intento di diffondere il repertorio della musica sacra nella liturgia e della mu-
sica di ispirazione religiosa del passato e del presente. Il Pontificio Istituto di Musi-
ca Sacra promuove inoltre lo sviluppo di centri di studio sulla musica sacra sia a
livello accademico (Università, Scuole Superiori) che pastorale (scuole diocesa-
ne), l’organizzazione di convegni di studio e corsi di specializzazione, Master di
perfezionamento e corsi di formazione paralleli a quelli istituzionali destinati agli
operatori liturgico-musicali.
Per gli indirizzi attivati secondo il sistema ECTS (vedi capitoli successivi), il PIMS
prevede tre cicli: Baccalaureato (primo livello, triennio), Licenza (secondo livello,
biennio) e Dottorato (terzo livello). Con il sistema ECTS viene perciò soppresso il
titolo di Magistero, poiché esso viene assimilato (seguendo il criterio assunto da
tutte le altre Facoltà pontificie) al titolo di Licenza. Non bisogna perciò confondere
il titolo di Licenza del vecchio ordinamento, che si riferisce a un ciclo precedente
quello di Magistero (cioè al secondo di quattro cicli), con quello di Licenza del
nuovo ordinamento (che è il secondo di tre cicli) Al termine del ciclo di Licenza
(biennio) ci si potrà fregiare del titolo di Magister Musices, mentre al termine del
terzo ciclo (osservate le disposizioni circa la pubblicazione del proprio lavoro di
Dottorato) ci si potrà fregiare del titolo di Doctor Musices. Ciascuno degli indirizzi
prevede uno specifico percorso di studi e prospetta gli sbocchi professionali che
verranno illustrati più avanti.

1.4. Accesso
Per essere ammesso a frequentare i corsi del PIMS è necessario essere in pos-
sesso del titolo di studio che nel Paese di provenienza consente l’accesso agli
studi universitari. Si può essere iscritti in qualità di:
 studente ordinario, dopo aver superato un esame di ammissione, frequen-
tando tutte le attività formative previste dall’ordine degli studi, sostenendo
le eventuali relative prove e mirando a ottenere i titoli accademici conferiti
al termine di ciascun ciclo (Baccalaureato, Licenza, Dottorato);

9
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

 studente straordinario vecchio ordinamento, mediante il permesso rilascia-


to dal Prefetto degli Studi, limitatamente a due attività formative di caratte-
re collettivo;
 studente del Corso per operatore liturgico-musicale (vedi oltre);
 studente di Master (è attivato per ora il Master in Pianoforte, le cui infor-
mazione dettagliate sono disponibili a richiesta).
Gli esami di ammissione si svolgono secondo il calendario pubblicato i primi di
luglio e sono finalizzati ad accertare l’idoneità a frequentare il corso e il ciclo ri-
chiesto dagli aspiranti. L’articolazione e il contenuto delle prove previste dagli e-
sami di ammissione sono riportati su un foglio informativo disponibile presso la
segreteria. Poiché le lezioni si svolgono in lingua italiana, entro trenta giorni
dall’immatricolazione quale ordinario, lo studente non in possesso della cittadi-
nanza italiana deve superare un test di comprensione ed espressione in italiano
entro il primo semestre oppure presentare un attestato che dimostri la frequenza a
un corso di lingua italiana della durata non inferiore a 5 mesi. In caso di difetto, lo
studente ordinario, pur possedendo i titoli di studio richiesti e pur avendo superato
l’esame di ammissione, non sarà ammesso a frequentare le lezioni.

1.5. Iscrizione e immatricolazione


L’iscrizione al PIMS avviene tramite la compilazione di un apposito modulo di prei-
scrizione (mod. PI), disponibile presso la segreteria, da presentare nel periodo che
va dal 15 giugno al 20 settembre.
Al termine degli esami di ammissione (fine settembre-primi di ottobre) la se-
greteria renderà noto l’elenco degli studenti ammessi alla frequenza quali ordinari
o uditori. Entrambi potranno chiedere l’immatricolazione pagando le tasse previste
e riempiendo il modulo di immatricolazione (mod. IM) cui vanno allegati i seguenti
documenti:
1) il titolo di studio che nel Paese di origine consente l’accesso ai cicli univer-
sitari in originale o copia autenticata e, per i documenti non rilasciati da isti-
tuzioni italiane, la relativa traduzione giurata;
2) certificato di battesimo e di cresima per i laici cattolici;
3) attestato di sana e robusta costituzione fisica;
4) eventuale certificazione degli studi musicali compiuti e un curriculum vitæ;
5) lettera di presentazione del proprio Ordinario religioso (per i sacerdoti), del
proprio Superiore (per le religiose e i religiosi), dell’Ordinario della Diocesi
di provenienza (per i laici);
6) fotocopia del documento di riconoscimento (che va comunque esibito alla
consegna del modulo).
In ottemperanza alle norme vigenti in Italia in materia di immigrazione, lo stu-
dente non in possesso di cittadinanza italiana deve altresì consegnare:
1) copia del permesso di soggiorno (che va comunque esibito alla consegna
del modulo);
2) copia del visto (visa) rilasciato “per motivi di studio” in corso di validità (che
va comunque esibito alla consegna del modulo);

10
PRIMO INFORMAZIONI GENERALI

3) la dichiarazione di responsabilità (o di “presa in carico”) rilasciata da un en-


te o da un privato italiani in grado di garantire allo studente le spese di al-
loggio, vitto ed eventuale assistenza sanitaria; in alternativa la dichiarazio-
ne di un istituzione che ha erogato una borsa di studio finalizzata alla fre-
quenza dei corsi presso il PIMS.
Per gli studenti che provengono da Paesi non aderenti al Trattato di Schen-
gen, oltre a produrre la lettera di presentazione dell’Ordinario della Diocesi di pro-
venienza, sulla dichiarazione di responsabilità (o di “presa in carico”) dovrà essere
apposto, a sua volta, il nulla osta dell’Ordinario della Diocesi italiana di apparte-
nenza dell’ente o del privato che la rilasciano e il visto dell’Ordinario del paese di
origine dello studente.
L’iscrizione va rinnovata annualmente per tutto il periodo di permanenza al
PIMS, tramite l’apposito modulo di conferma (mod. CO) che va consegnato in se-
greteria entro il 20 settembre. Gli studenti che intendono iscriversi al Master in
pianoforte devono allegare, inoltre, la lista di brani studiati e una lista dei brani già
eseguiti in pubblico. Entro la sessione autunnale di ciascun accademico lo studen-
te è tenuto a completare tutte le prove di esame relativo all’anno di corso frequen-
tato. Diversamente, egli avrà facoltà di rinviarne alcune (pagando le sanzioni pre-
viste) per un periodo non superiore a due anni accademici.

1.6. Tasse
1.6.1. Studenti ordinari
Esame di ammissione Euro 60,00
Immatricolazione Euro 60,00
Iscrizione e frequenza annuale primo ciclo (triennio) Euro 300,00
Iscrizione e frequenza annuale secondo ciclo (biennio) Euro 400,00
Iscrizione e frequenza annuale Dottorato Euro 500,00
Esami sessione estiva (complessiva) Euro 50,00
Esami sessione autunnale (per ogni materia) Euro 25,00
Prova finale di Baccalaureato (vecchio e nuovo ordinamento) Euro 60,00
Prova finale di Licenza (vecchio ordinamento) Euro 75,00
Prova finale di Licenza (nuovo ordinamento) Euro 110,00
Prova finale di Magistero (vecchio ordinamento) Euro 110,00
Prova finale di Dottorato Euro 500,00

1.6.2. Studenti straordinari (secondo le regole del vecchio ordinamento)


Immatricolazione Euro 60,00
Iscrizione e frequenza annuale primo ciclo (triennio) Euro 50,00
Iscrizione e frequenza annuale secondo ciclo (biennio) Euro 75,00
Frequenza attività formative collettive del
primo ciclo (ciascuna) Euro 50,00
Frequenza attività formative collettive
del secondo ciclo (ciascuna) Euro 60,00

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GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

1.6.3. Studenti del Corso per operatore liturgico-musicale


Immatricolazione da stabilire
Iscrizione e frequenza annuale da stabilire

1.6.4. Studenti Master in pianoforte


Esame di ammissione Euro 60,00
Immatricolazione e frequenza annuale Euro 420,00

1.6.5. Sanzioni
Differimento esame di un anno accademico
(per ogni materia) Euro 25,00
Differimento esame di due anni accademici
(per ogni materia) Euro 40,00
Ritardato pagamento della tassa
di iscrizione e frequenza annuale Euro 50,00

1.6.6. Certificati e diplomi


Supplemento al Diploma (Diploma Supplement) Euro 60,00
Certificato di iscrizione e frequenza Euro 5,00
Certificato di iscrizione e frequenza
con esami sostenuti Euro 15,00
Diploma di Baccalaureato
(vecchio e nuovo ordinamento) Euro 25,00
Diploma di Licenza (vecchio ordinamento) Euro 35,00
Diploma di Licenza (nuovo ordinamento) Euro 60,00
Diploma di Magistero (vecchio ordinamento) Euro 60,00
Diploma di Dottorato Euro 160,00

1.6.7. Strutture
Tessera annuale uso Biblioteca, senza prestito Euro 10,00
Tessera annuale uso Biblioteca, con prestito
(solo ordinari) Euro 20,00
Uso strumenti per lo studio
(organo, pianoforte, clavicembalo) Euro 260,00

12
LA NUOVA STRUTTURA
DIDATTICA DEL PIMS 2

2.1. Fondamenti e tappe del sistema ECTS

Con la fine degli anni Novanta è emersa sempre più, nell’ambito delle agenzie di
formazione di alcuni Stati europei, l’esigenza di realizzare un ampio accordo sui
modi di affermare un sistema comune, finalizzato a realizzare la condivisione dei
saperi, la loro libera circolazione e il raggiungimento di un livello comune di qualità
degli istituti di istruzione. Tale ambizione ha preso il via da una serie di incontri e
dalle convenzioni che sono state stipulate fra un numero sempre più ampio di a-
derenti.
Per ottenere un più facile passaggio da un’istituzione accademica all’altra —
anche in ambito internazionale — e, soprattutto, per favorire nella Comunità Euro-
pea il mantenimento, fra gli obbiettivi prioritari, della crescita culturale delle giovani
generazioni (in particolare quella degli studenti degli istituti di istruzione universita-
ria) in modo da creare, oltre che una Europa economica, politica e tecnologica,
anche un’«Europa della conoscenza», un passo significativo è stato mosso (sulla
scorta di un intento generale già percepibile agli inizi degli anni Ottanta con l’avvio
dei programmi Erasmus) in occasione di un primo incontro svoltosi a Lisbona nel
1997. Da esso è scaturito l’accordo stipulato a Parigi il 25 giugno del 1998: la Di-
chiarazione della Sorbona promossa e sottoscritta dai ministri dell’università di
quattro Paesi dell’Unione (Claude Allègre, Luigi Berlinguer, Tessa Blackstone e
Jürgen Rütters, rispettivamente di Francia, Italia, Regno Unito, Germania).
Il vero avvio di un progetto attuativo, volto a finalizzare concretamente e in
breve tempo gli intenti di quella dichiarazione, si è avuto però a Bologna il 19 giu-
gno del 1999, quando ben 29 Paesi europei, compresa la Confederazione Elveti-
ca (Svizzera), «[…] hanno espresso la volontà di armonizzare tra loro i propri si-
stemi di istruzione superiore, creando così lo spazio comune europeo
dell’istruzione superiore. Nella Dichiarazione di Bologna gli Stati europei hanno
concordato una serie di obiettivi, compresi l’introduzione di cicli di studio a due li-
velli con titoli comparabili, l’implementazione dei sistemi di crediti didattici sul mo-
dello dell’ECTS [vedi oltre], la promozione della mobilità e il rafforzamento della col-
laborazione europea attraverso la garanzia della qualità. In questa dichiarazione
congiunta i Ministri dei paesi firmatari si sono impegnati a realizzare tali obiettivi di
riforma nel rispetto dell’attribuzione delle competenze nel sistema nazionale
dell’istruzione e dell’autonomia delle università». La Dichiarazione di Bologna è
risultata così importante da promuovere il cosiddetto Bologna Process (BP), un
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

cammino graduale che dovrà portare entro il 2010 i sistemi di istruzione universi-
tari di tutti i Paesi firmatari a una completa omogeneizzazione. Il BP ha immedia-
tamente fatto nascere un gruppo di esperti — il Bologna Follow-Up Group (BFUG)
— che si riuniscono ogni due anni per approfondire e mettere in pratica tutto ciò
che le tappe di questo percorso comporteranno. I follow-up successivi alla Dichia-
razione di Bologna hanno visto il BFUG conquistare il consenso di sempre più Pae-
si. Dopo la riunione di Praga (2001) e di Berlino (2003), gli Stati aderenti alla Di-
chiarazione di Bologna sono arrivati a ben 40 e, nella recente riunione del BFUG
che è avvenuta a Bergen (Norvegia) il 19 e il 20 maggio 2005, si è ottenuto
l’ingresso di altri quattro Paesi.

2.2. Conseguenze generali del BP


L’omogeneizzazione dei titoli universitari dei paesi aderenti al BP, secondo quanto
stabilito con la ratifica ufficiale del BP — sottoscritta a Lisbona il 24 marzo 2002 —
avviene praticamente con il rilascio gratuito e automatico del cosiddetto Supple-
mento al Diploma (Diploma Supplement), un certificato di studi che permetterà al-
lo studente di veder facilmente interpretato e riconosciuto il proprio percorso for-
mativo del relativo titolo di studio (Degree) in un contesto nazionale e internazio-
nale sempre più vasto (adoption of a system of easily readable and comparable
degrees). Tale istanza, che è stata accolta immediatamente dal sistema giuridico
italiano con la Legge 148/2002, comporta, innanzi tutto, l’adozione ineludibile di
un sistema di studi ripartito in due livelli consecutivi, corrispondenti rispettivamente
a cicli di tre e di due anni, cui si aggiunge un terzo ciclo (quello relativo all’attuale
dottorato; cfr. anche LC n. 2 della Congregazione per l’Educazione Cattolica, del
28 ottobre 2004). Complessivamente il BFUG ha stabilito che vengano seguite dieci
linee di attuazione. Oltre al rilascio del Diploma Supplement (1) e all’adozione del
sistema con i due cicli — sistema già recepito in Italia con i DDMM 509/1999 e
270/2003 (2) — il BFUG sancisce che:
3) venga stabilito un sistema europeo per il trasferimento dei crediti (Europe-
an Credits Transfer System, o, più semplicemente ECTS), al quale dovran-
no rifarsi tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU);
4) venga promossa la mobilità fra le varie istituzioni universitarie aderenti al
BP (promotion of mobility);
5) venga promossa la cooperazione fra queste istituzioni al fine di accrescere
e di assicurare la qualità degli studi (promotion of European co-operation in
quality assurance);
6) i corsi delle rispettive istituzioni tendano all’internazionalità e a congiunger-
si reciprocamente (promotion of the European dimension in higher educa-
tion);
7) il concetto di formazione sia di “lunga gittata” (lifelong learning);
8) il sistema venga proiettato in una dimensione extra-europea (promoting the
attractiveness of the European Higher Education Area Erasmus Mundus);
9) i dottorati vengano internazionalizzati (education and research: EHEA vs
ERA, ossia European Higher Education Area vs European Research Area);

14
SECONDO LA NUOVA SRTUTTURA DIDATTICA DEL PIMS

10) venga riconosciuta all’istruzione universitaria una linea di azione “sociale”


che contenga e abbracci tutte le altre (overarching).
Anche la Santa Sede ha aderito al BP, seguendone con estrema attenzione
tutte le fasi e — tramite un’apposita Commissione — ha partecipato alle varie riu-
nioni che si sono tenute negli ultimi anni (Santander, Spagna, 28-30 luglio 2004;
Riga, Lettonia, 3-4 dicembre 2004; Copenhagen, Danimarca, 13-14 gennaio 2005;
Varsavia, Polonia, 14-16 febbraio 2005;). Emanando una serie di lettere circolari
ha dato precise indicazioni agli Istituti di Istruzione di livello universitario (compre-
so il PIMS), affinché questi potessero in tempi brevi applicare quanto scaturito dagli
incontri. In particolare, già dal 2005, la Congregazione per l’Educazione Cattolica,
in linea con i principi guida della CA del 15 aprile 1979 Sapientia Christiana e delle
relative Norme applicative, ha disposto che le Università pontificie e le Facoltà Ec-
clesiastiche provvedano quanto prima ad attuare alcuni punti fondamentali (LC n. 3
della Congregazione per l’Educazione Cattolica, del 12 luglio 2005):
c) il rilascio del Supplemento al Diploma;
d) l’adozione del sistema di crediti ECTS;
e) l’avvio della creazione di meccanismi e/o agenzie per il controllo della qua-
lità (Quality Assurance).

2.3. Il sistema di crediti ECTS


Un sistema di crediti è un modo per descrivere un percorso formativo che pone in
rilievo le varie attività svolte dallo studente: frequenza alle lezioni, studio individua-
le, esercitazioni, preparazione di elaborati scritti e prove finali (tesi). Obbiettivi del
sistema ECTS (European Credit Transfer System), come già detto, sono:
1) consentire innanzi tutto di importare ed esportare il lavoro svolto dallo
studente da una istituzione universitaria all’altra (aumentandone la mobi-
lità a livello nazionale e internazionale) e, nello stesso tempo,
2) rendere facilmente interpretabile il bagaglio professionale acquisito ai fini
di un inserimento nel mondo del lavoro.
Il credito che lo studente acquisisce conseguentemente all’entrata in vigore
dell’ECTS corrisponde a un carico di lavoro complessivo che va da un minimo di 24
a un massimo di 30 ore. Tale carico di lavoro comporta:
a) la lezione vera e propria;
b) lo studio individuale (per comprendere lo svolgimento delle lezioni e per la
preparazione all’esame);
c) i laboratori e le esercitazioni individuali e/o collettive;
d) il tempo necessario a presenziare e sostenere l’esame.
In base a questo criterio, lo studente dovrà acquisire nell’arco di un anno ac-
cademico (computato in 36/40 settimane, compresi i periodi in cui non si svolge
l’attività didattica ma solo esami) 60 crediti, ossia esaurire un carico di lavoro che
va da un minimo di 1440 ore (60 x 24) a un massimo di 1800 ore (60 x 30).
Il risultato dell’apprendimento, per essere esportabile con crediti ECTS, verrà
contrassegnato con un sistema che valuterà la prestazione complessiva dello stu-
dente per ciascuna disciplina. I criteri docimologici dovranno essere generali. Il si-
to della Commissione Europea dedicato a questo problema propone di basare i

15
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

criteri di valutazione sulle statistiche e di assegnare allo studente un giudizio divi-


so in cinque fasce e dovranno essere contrassegnati gli insuccessi con due lette-
re:

Voto in Qualifica Fascia


trentesimi
30 Summa cum laude probatus A
27-29 Magna cum laude probatus B
24-26 Cum laude probatus C
21-23 Bene probatus D
18-20 Probatus E
< 18 Non sufficit (respinto: occorre un limitato impegno Fx
per essere promosso)
< 15 Non sufficit (respinto: occorre un considerevole impegno F
supplementare per essere promosso)

La citata LC n. 2 della Congregazione per l’Educazione Cattolica, stabilisce,


quale principio generale, che ciascun credito ECTS corrisponda a 25 ore di lavoro
comprendenti «7-8 ore di frequenza alle lezioni, 14-16 ore di studio individuale e
2-3 ore di impegno nel contesto degli esami» e ribadisce il criterio secondo il qua-
le per ogni anno accademico vadano totalizzati 60 crediti, equivalenti, quindi, a un
carico totale di 1500 (60 x 25) ore lavoro complessivo. Alla fine del triennio lo stu-
dente dovrà aver acquisito 180 crediti ECTS (4500 ore di lavoro complessivo) e al
termine del biennio 120 (3000 ore di lavoro complessive). Per entrambi i cicli,
queste ore comprendono anche la preparazione e il sostegno della prova finale
(consistente perlopiù nella tesi e per il PIMS in una prova di esecuzione strumenta-
le, di direzione, o di composizione musicale).

2.4. La nuova classificazione delle attività formative


Per ottenere un’agevole orientamento all’interno dei curricula, la materia (o disci-
plina) ha assunto il nome di attività formativa (a.f.), perché essa, in definitiva,
comporta quella pluralità di attività, appunto, (frequenza, studio individuale, eserci-
tazione, esame) che è stata testé specificata. Ciascun ciclo di studi (triennale o di
primo livello, biennale o di secondo livello) implica lo svolgimento di un certo nu-
mero di attività formative discriminate in base al numero dei crediti ECTS che fanno
acquisire allo studente (e quindi in base al carico di lavoro che esse effettivamente
comporteranno) e al loro “peso” all’interno del percorso. Si hanno perciò:
a) attività formative di base, che saranno comuni a tutti i corsi del PIMS;
b) attività formative caratterizzanti, che indirizzano lo studente in modo più
specifico al campo disciplinare che egli ha scelto inscrivendosi a un deter-
minato corso triennale o biennale;
c) attività formative affini, che costituiscono campi di interesse paralleli alle at-
tività formative caratterizzanti;

16
SECONDO LA NUOVA SRTUTTURA DIDATTICA DEL PIMS

d) attività formative integrative, che completano, ampliandola in modo conse-


quenziale, la preparazione prospettata dal percorso formativo di ciascun
corso triennale o biennale.
La natura particolare del PIMS si distingue per l’accentuato impegno in termini
di ore di studio individuale che lo studente deve riservare alle attività formative im-
plicanti:
a) l’esecuzione (strumentale, vocale e la direzione);
b) la composizione;
c) alcuni aspetti della ricerca musicologica proiettata nell’ambito
dell’esecuzione stessa e nella classificazione e valorizzazione delle fonti
musicali.
Tali aspetti sono stati presi in considerazione nel progettare l’architettura del
nuovo ordinamento degli studi che comporta:
a) la suddivisione in due semestri accademici: il primo, metà settembre-metà
febbraio (didattico, da metà ottobre a metà febbraio) e il secondo, metà
febbraio-metà settembre (didattico, da metà febbraio a tutto maggio);
b) un ciclo di attività didattica articolato su 24 settimane di lezioni (12 per se-
mestre, da metà ottobre a fine maggio);
c) due sessioni per gli esami di profitto (estiva: giugno-luglio) e autunnale
(settembre-ottobre);
d) due sessioni per gli esami di fine ciclo (invernale, primaverile);
e) un congruo periodo di vacanze e un numero prestabilito di festività, deter-
minato in armonia con le direttive della Santa Sede.
Le lezioni possono essere di tipo collettivo o di tipo individuale. Per soddisfare
il rapporto fra le varie componenti del singolo credito ECTS, le lezioni individuali
verranno computate non per il tempo effettivo in cui lo studente presenta il proprio
lavoro al Docente (per esempio l’esecuzione di uno studio al pianoforte o di una
fuga all’organo, il tempo effettivo di presentazione, TEP), ma per l’intero arco di mi-
nuti (o ore) in cui lo studente è presente alla lezione ascoltando la presentazione
dei lavori di altri studenti, con conseguenti commenti e relative spiegazioni da par-
te del Docente. La frequenza all’a.f. Pianoforte corso base di quattro studenti, per
esempio, verrà calcolata in due ore settimanali, anche se ciascun studente suone-
rà di fronte al Docente per mezz’ora soltanto a settimana, ascoltando gli altri tre
nei 90 minuti restanti.

2.5. Il nuovo ordinamento degli studi


Attraverso la nuova struttura didattica, come è stato già detto, il Pontificio Istituto
di Musica Sacra rilascia i titoli di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in Musica
Sacra attraverso un triennio e un biennio, articolati in diversi indirizzi ed eventuali
ulteriori specializzazioni. In via sperimentale, vengono attivati quest’anno tre indi-
rizzi:
 Canto Gregoriano;
 Organo;
 Maestro di Cappella (con la sola specializzazione di Direzione di Coro).

17
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

A questi tre curricula potranno inscriversi a partire dall’anno accademico 2005-


2006:
 gli studenti ammessi a nuova immatricolazione;
 gli studenti iscritti ai corsi di canto gregoriano e di organo “vecchio ordina-
mento” (VO) che chiederanno il passaggio al sistema ECTS (secondo le mo-
dalità comunicate con apposito avviso) a cui saranno riconosciuti i crediti
formativi già acquisiti.
Per gli studenti che continueranno a esser iscritti ai VV.OO. dei corsi di Canto
Gregoriano, Organo e Direzione di Coro (vedi Guida 2004-2005), l’ultimo termine
per il conseguimento del titolo finale è la sessione primaverile dell’anno accade-
mico 2009-2010.
Con il nuovo ordinamento degli studi nascono organismi e figure istituzionali
che vanno ad aggiungersi — con funzione coordinativa e tutoriale — al Preside e
al Prefetto degli Studi: i Dipartimenti e gli Indirizzi. I Dipartimenti, cui fanno capo i
Docenti, sono coordinati ciascuno da un proprio Direttore:
 Di.Gre.Mu, Dipartimento di Canto Gregoriano e di Musicologia;
 Di.Com.Dir, Dipartimento di Composizione e Direzione Corale;
 Di.Key, Dipartimento di Tastiere (Keyboards).
I Coordinatori di indirizzo si occuperanno di rappresentare alle Autorità acca-
demiche e agli Organi collegiali le esigenze dei singoli docenti in merito
all’attuazione e all’efficienza organizzativa dei vari curricula; eserciteranno anche
la funzione di guida dei singoli studenti (i quali potranno trovare le principali infor-
mazioni sul nuovo ordinamento già nella presente Guida), recependo le comuni-
cazioni dei loro organi di rappresentanza.
Limitatamente agli indirizzi dei tre primi cicli (trienni di Baccalaureato) e dei tre
secondi cicli (bienni di Licenza) attivati per ora in via sperimentale (Canto Grego-
riano, Maestro di Cappella, Organo), la Guida permette allo studente di compren-
dere quali sono le attività formative attraverso cui si snodano i diversi percorsi. Il
primo pacchetto delle informazioni sintetiche, in questo senso, è contenuto nelle
tabelle inserite in 3.5. che sono state ordinate in senso crescente per annualità del
triennio e del biennio. Esse presentano sette colonne:
 prima colonna (da sinistra) sigla identificativa dell’a.f., attraverso la quale è
possibile risalire rapidamente al loro Dipartimento di appartenenza e al
raggruppamento disciplinare cui fanno capo;
 seconda colonna, appare la dicitura dell’a.f.;
 terza, il tipo (di base, caratterizzante, integrativa, affine);
 quarta, il numero di crediti ECTS corrispondenti;
 quinta, la durata (limitata a due modalità: annuale, semestrale);
 sesta l’eventuale, per le aa.ff. che si basano in modo innegabile su un rap-
porto individuale Docente/Studente, il TEP;
 settima, il numero di ore di lezione settimanali per anno accademico (LAS)
secondo quanto verrà spiegato innanzi.
Dalla sigla che contraddistingue l’a.f., si ricavano il Dipartimento di apparte-
nenza del Docente che la insegna e la “posizione” in seno alla scansione decima-
le/Dewey che è stata adottata. Nell’intento di uniformare l’intera offerta formativa

18
SECONDO LA NUOVA SRTUTTURA DIDATTICA DEL PIMS

del PIMS, si è infatti deciso di non oltrepassare le 10 aa.ff. per ciascuna annualità
dei trienni e di bienni, configurazione che, fra l’altro, consente anche di contenere
il numero di ore di lezione settimanale e — come verrà sottolineato più avanti — di
lasciare un adeguato spazio allo studio individuale.
I campi che formano il record della sigla si leggono nel modo seguente:
a) prime due lettere (maiuscole), Dipartimento di appartenenza (CD =
Di.Com.Dir; GM = Di.Gre.Mu; KB = Di.Key);
b) prima e seconda cifra, il raggruppamento disciplinare cui fa capo l’a.f.
(nell’ambito di KB, per esempio: 01, organo; 02 pianoforte; 03 basso conti-
nuo; 04 improvvisazione, ecc.), secondo la tabella che viene riportata di
seguito;
c) terza e quarta cifra, numero d’ordine dell’a.f. in seno al raggruppamento di-
sciplinare (ordinato secondo il sistema Dewey) considerati gli ambiti de-
scritti dai precedenti campi.
Le denominazioni delle aa.ff. riportate nella seconda colonna possono essere
articolate in: corso base (se è previsto un corso avanzato), annualità (1, 2 o 3),
corso di indirizzo (se vi è un contenuto che accentua una specializzazione). I
comparti si riferiscono a una suddivisione che viene espressa di volta in volta (cfr.
infra, 3.3.). Nel caso riportato sotto, l’a.f. Musica d’insieme vocale afferisce al
Di.Com.Dir e appartiene al raggruppamento disciplinare D IREZIONE (CD02).

Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA


Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale

L’unità di misura indicativa del volume delle lezioni è l’ora di lezione settimana-
le per anno (LSA). Per standardizzare questa grandezza, è necessario tener conto
dell’arco temporale reale in cui un’a.f. viene distribuita, che può essere annuale
(appunto) o semestrale. Nel caso di aa.ff. semestrali il numero di LSA va moltiplica-
to per due (un corso semestrale di 2 ore settimanali equivale, perciò, a un corso
annuale con una sola LSA). Bisogna anche tener presente che la frequenza delle
lezioni di alcune attività formative è quindicinale. In questo caso 1 LSA corrisponde
a due ore di lezione, per l’interno anno (anziché avere, in media, 1 ora per 4 set-
timane al mese, se ne hanno 2 per due volte al mese).
Per le aa.ff. che si basano in modo innegabile su un rapporto individuale Do-
cente/Studente, la tabella riporta in un’apposita colonna il tempo effettivo di pre-
sentazione del lavoro (TEP), secondo quanto è stato precedentemente detto. Nelle
aa.ff. in cui è necessario distinguere il TEP dall’LSA, il numero di ore varia perciò in
ragione degli studenti che frequentano il corso e non ne è indipendente come in
tutte le lezioni collettive (con la medesima durata, una lezione di Storia della musi-
ca può essere rivolta a tre come a cento studenti). La dimensione media dell’ LSA
per queste attività formative è stata determinata in ore 3 (immaginando che me-
diamente a ogni lezione basate su un innegabile rapporto individuale Docen-
te/Studente, possano assistere in media tre studenti). Il numero di LSA per ogni a.f.
è quindi dato dal numero dei crediti (C) moltiplicato per 8 (cioè per il numero di ore

19
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

di lezione per ogni credito ECTS) e diviso il numero di settimane relative a un anno
(24). Questa grandezza va poi standardizzata secondo quanto appena detto.

LSA = 8C/24

Nelle tabelle dei corsi, il numero di ore di lezione reale per semestre è riportato
tra parentesi. Nel caso riportato di sotto, KB0101, a.f. caratterizzante di durata an-
nuale, che afferisce a DiKey quale a.f. del raggruppamento O RGANO (KB01), com-
porta circa ventiminuti settimanali di tempo effettivo di presentazione del lavoro
(TEP) e due ore di tempo di partecipazione alla lezione (LSA); KB0601, a.f. affine
che afferisce a DiKey quale a.f. di appartenente al raggruppamento ORGANOGRA-
FIA (KB06), comporta due settimanali di lezione annuali: infatti, le lezioni sono ogni
15 giorni (inoltre, in questo caso specifico, il contenuto è ciclico e si alterna con
quello offerto da Organografia 2).

Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA


Organo
KB0101 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
tecnica 1
Organografia
KB0601 Affine 3 annuale* 1 (2)
1 (ciclico)

Le informazioni relative ai corsi si completano con:


 l’introduzione esplicativa dell’indirizzo (che è stata curata dal rispettivo Di-
rettore; cfr. infra, cap. 3);
 le schede dettagliate delle singole aa.ff. — elencate per ordine alfabetico
per facilitarne la ricerca — contenenti tutti i dati utili a identificarne gli obiet-
tivi formativi, l’articolazione della didattica e la bibliografia necessaria per
seguire le fasi dell’apprendimento (cfr. infra, cap. 4).

2.6. Il Supplemento al Diploma


Il documento che riassume l’attività dello studente all’interno dell’istituzione di for-
mazione è il Supplemento al Diploma (Diploma Supplement), una certificazione
che è valida solo se consegnata insieme al Diploma stesso. Secondo le direttive
del BFUG, dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’ UNESCO/CEPES
esso deve contenere una serie di informazioni che possono riassumersi in otto
punti:
1) informazioni su chi ha ottenuto il titolo di studio (information identifying the
holder of the qualification);
2) informazioni che identificano il titolo di studio ottenuto (information identi-
fying the qualification);
3) informazioni sul livello del titolo di studio (information on the level of the
qualification);
4) informazioni sul contenuto e i risultati ottenuti (information on the contents
and results gained);

20
SECONDO LA NUOVA SRTUTTURA DIDATTICA DEL PIMS

5) informazioni sull’ambito dell’utilizzazione del titolo di studio ottenuto (infor-


mation on the function of the qualification);
6) informazioni addizionali (additional information);
7) certificazione del supplemento (certification of the supplement);
8) informazioni sul sistema di istruzione superiore nazionale (information on
the national higher education system).
Ognuno di questi pacchetti di dati — sempre secondo le direttive ufficiali —
viene è articolato in una serie di campi obbligatori. Con la citata LC n. 2, la Con-
gregazione per l’Educazione Cattolica, ha proposto il modello elaborato dalla Pon-
tificia Università Salesiana, al quale anche il PIMS si è conformato. Il rilascio del
Supplemento al Diploma potrà avvenire unicamente per gli studenti che avranno
conseguito i gradi accademici con il nuovo sistema ECTS, quindi (per gli studenti
che otterranno il passaggio a nuovo ordinamento degli studi) solo a partire dalla
prima sessione utile dell’A.A. 2005-2006.

2.7. Gli insegnamenti e i dipartimenti


L’avvio — seppure nella forma sperimentale — degli indirizzi di Canto Gregoriano,
di Organo e di Maestro di Cappella (Direzione di Coro) secondo il sistema ECTS
coincide, come si accennava, con la nascita dei Dipartimenti, di cui sono stati già
forniti i nomi e le aa.ff. che vi afferiscono. Per avere una visione d’insieme delle
sigle che contraddistinguono le diverse aa.ff. nelle tabelle dei singoli corsi (cfr in-
fra, 3.5.), è necessario consultare i seguenti prospetti.

Attività formative afferenti al Di.Com.Dir

CD03 CD0301 Analisi musicale 1


Analisi CD0302 Analisi musicale 2
musicale CD0303 Analisi musicale 3
CD0304 Analisi musicale 4

CD01 CD0101 Armonia complementare 1


Composizione CD0102 Armonia complementare 2
CD0111 Armonia e contrappunto 1
CD0112 Armonia e contrappunto 2
CD0113 Armonia e contrappunto 3
CD0121 Composizione 1
CD0122 Composizione 2
CD0131 Composizione di indirizzo, OR 1
CD0132 Composizione di indirizzo, OR 2
CD0141 Composizione di indirizzo, DC 1
CD0142 Composizione di indirizzo, DC 2

21
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

CD02 CD0201 Direzione corale 1


Direzione CD0202 Direzione corale 2
corale CD0211 Tecnica della direzione corale 1
CD0212 Tecnica della direzione corale 2
CD0213 Tecnica della direzione corale 3
CD0231 Didattica corale
CD0241 Musica d’insieme vocale
CD0251 Musica d’insieme vocale per Direttori

CD04 CD0401 Lineamenti di acustica musicale


Fisio-acustica CD0411 Fisiologia della fonazione
e educazione CD0421 Vocalità e pedagogia della voce 1
della voce CD0422 Vocalità e pedagogia della voce 2

CD05 CD0501 Concerto con coro per il Baccalaureato


Prove finali CD0502 Concerto con coro per la Licenza

Attività formative afferenti al Di.Gre.Mu

GM07 GM0701 Archivistica e codicologia corso base


Archivistica e GM0702 Archivistica e codicologia corso avanzato
bibliologia GM0711 Bibliologia liturgica

GM01 GM0101 Canto gregoriano corso base


Canto GM0111 Canto gregoriano corso avanzato 1 (a + b)
gregoriano GM0112 Canto gregoriano corso avanzato 2 (a + b)
e canto liturgico GM0121 Canto ambrosiano
medievale GM0131 Direzione gregoriana 1
GM0132 Direzione gregoriana 2
GM0141 Interpretazione gregoriana 1°
GM0142 Interpretazione gregoriana 1b
GM0151 Interpretazione gregoriana 2°
GM0152 Interpretazione gregoriana 2b
GM0161 Interpretazione gregoriana 3°
GM0162 Interpretazione gregoriana 3b
GM0171 Forme prepolifoniche 1
GM0172 Forme prepolifoniche 2
GM0181 Canto beneventano e spagnolo
GM0191 Il neuma e il modo della parola cantata 1
GM0192 Il neuma e il modo della parola cantata 2
GM0193 Il neuma e il modo della parola cantata 3

22
SECONDO LA NUOVA SRTUTTURA DIDATTICA DEL PIMS

GM06 GM0601 Informatica musicale scoring, editing


Informatica GM0611 Informatica musicale research

GM02 GM0201 Liturgia corso base


Liturgia e storia GM0211 Liturgia corso avanzato 1
della Chiesa GM0212 Liturgia corso avanzato 2
GM0221 I Salmi e la Liturgia
GM0231 Legislazione liturgica e codici sonori
GM0241 Istituzioni ecclesiastiche
GM0251 Bibliologia liturgica

GM03 GM0301 Nozioni di lingua latina


Lingua latina GM0302 Letteratura latina liturgica

GM05 GM0501 Semiografia polifonica 1


Semiografia GM0502 Semiografia polifonica 2
GM0511 Semiografia organistica

GM04 GM0401 Storia della musica 1


Storia GM0402 Storia della musica 2
ed estetica della GM0411 Storia della musica sacra 1
musica, GM0412 Storia della musica sacra 2
musicologia GM0421 Estetica della musica
GM0431 Istituzioni di musicologia

GM08 GM0801 Tesi di Baccalaureato in Canto Gregoriano


Prove finali GM0802 Tesi di Licenza in Canto Gregoriano

Attività formative afferenti al Di.Key

KB05 KB0501 Armonizzazione della monodia liturgica 1


Accompagnamento KB0502 Armonizzazione della monodia liturgica 2

KB03 KB0301 Basso continuo 1


Basso continuo KB0302 Basso continuo 2

KB07 KB0701 Forme della letteratura organistica 1


Forme musicali e KB0702 Forme della letteratura organistica 2
prassi esecutiva KB0711 Prassi esecutiva

23
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

KB04 KB0401 Improvvisazione organistica 1


Improvvisazione KB0402 Improvvisazione organistica 2
KB0403 Improvvisazione organistica 3

KB08 KB0801 Lettura della partitura 1


Lettura KB0802 Lettura della partitura 2

KB01 KB0101 Organo tecnica 1


Organo KB0102 Organo tecnica 2
KB0111 Organo letteratura corso base 1
KB0112 Organo letteratura corso base 2
KB0113 Organo letteratura corso base 3
KB0121 Organo letteratura corso avanzato 1a
KB0122 Organo letteratura corso avanzato 1b
KB0131 Organo letteratura corso avanzato 2a
KB0132 Organo letteratura corso avanzato 2b
KB0141 Organo complementare 1
KB0142 Organo complementare 2

KB06 KB0601 Organografia 1


Organografia KB0602 Organografia 2

KB02 KB0201 Pianoforte corso base 1


Pianoforte KB0202 Pianoforte corso base 2
KB0203 Pianoforte corso base 3
KB0211 Pianoforte corso avanzato 1
KB0212 Pianoforte corso avanzato 2
KB0213 Pianoforte corso avanzato 3

KB09 KB0901 Concerto d’organo per il Baccalaureato


Prove finali KB0902 Concerto d’organo per la Licenza

24
SGUARDO GENERALE
AI PIANI DI STUDIO 3

3.1. Le attività formative di base


Per i cicli triennali, il PIMS offre una formazione di base comune a tutti gli studenti,
dato che la differenziazione fra i vari corsi viene espressa soprattutto dalle aa.ff.
caratterizzanti le quali, a loro volta, hanno determinato la scelta delle affini e delle
integrative. Pertanto il paniere di aa.ff. di base ha lo scopo di costruire un bagaglio
di nozioni che vengono ritenute fondamentali per poter aprire una via d’accesso ai
campi disciplinari entro i quali si inscrive la musica sacra nei suoi aspetti storici,
compositivi, esecutivi, e di ricerca e valorizzazione documentaria.
La permanenza di ben tre anni dell’a.f. Musica d’insieme vocale (CD0241) è
sorretta dall’esigenza di raffinare l’orecchio musicale dello studente e, nello stesso
tempo, di introdurlo alla pratica musicale d’insieme utilizzando l’organo vocale. La
liturgia, quale a.f. di base, viene presentata con un corso annuale (GM0201) che
troverà sviluppi adeguati nei corsi avanzati destinati agli studenti del biennio di
specializzazione in canto gregoriano. Un primo approccio a quest’ultimo repertorio
— canto gregoriano corso base (GM0101) — centrale nella tradizione musicale
cattolica occidentale, è offerto come propedeutico a ulteriori approfondimenti per
gli studenti del triennio e del biennio di canto gregoriano e come utile strumento di
comprensione per gli studenti del triennio di organo (che dovranno applicarsi suc-
cessivamente all’accompagnamento della monodia liturgica). Alla lingua latina so-
no state riservate due annualità: la prima (GM0301) è dedicata allo studio di sem-
plici nozioni grammaticali e sintattiche e a semplici traduzioni dei testi di Messa e
Ufficio, la seconda (GM0302) quale reale introduzione a quell’immenso campo let-
terario nel quale è custodita l’ispirazione che ha dato luce al thesaurum di opere
musicali destinate alla Sacra Liturgia. L’analisi musicale, considerata oggi uno
strumento imprescindibile al raggiungimento dell’autonomia critica nei riguardi di
linguaggi musicali delle varie epoche, è stata inserita con ben due annualità
(CD0301, CD0302). Infine, la ricchezza di risorse rappresentata dal software de-
dicato alla musica, ha indotto a far passare il percorso formativo basilare attraver-
so i paesaggi metaforizzanti offerti dall’informatica (GM0601), che viene conside-
rata prevalentemente in una valenza applicativa riguardante la scrittura (scoring) e
le nozioni basilari per la registrazione e l’elaborazione di tracce audio (editing).
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Durante il secondo ciclo, le attività formative di base si diversificano da corso a


corso, trattando campi disciplinari diretti a una specializzazione. Si prenda ad e-
sempio il basso continuo, che nel triennio è trattato quale attività formativa integra-
tiva (KB301) e nel biennio di organo come attività formativa di base (KB0302):
l’approfondimento della prassi del basso continuo, in questo secondo caso,mette
in contatto lo studente con una cultura polistrumentale, avvicinandolo così ai pro-
blemi basilari dell’articolazione e del fraseggio provenienti da scritture non tastieri-
stiche. L’indirizzo di Canto Gregoriano dà la possibilità di scegliere due attività
formative (una per ciascuna anno) orientate a favorire eventuali interessi legati
all’elaborazione della tesi.

3.2. Le attività formative caratterizzanti


Al centro della formazione graduale dello studente sono state collocate tutte le at-
tività formative che si riallacciano agli ambiti professionali di cui il PIMS intende se-
guire il reale processo dinamico. La scelta dei contenuti della didattica è perciò
scaturita da una pluriennale osservazione delle direzioni verso cui si è mosso il
mondo della musica sacra, sotto il profilo dell’esercizio delle risorse che esso ri-
chiede. Tutti gli indirizzi sono fondati sulla multidisciplinarietà e quindi — soprattut-
to — sull’alternanza dei docenti che agiscono in campi contigui e all’interno del
medesimo campo, in modo da poter attuare un programma che dispieghi l’ampio
fronte dei saperi (teorici e pratici) che le diverse attività formative implicano rivol-
gendole all’attenzione del discente anche in modo dialettico, integrativo e opposi-
tivo.
3.2.1. Indirizzo Canto Gregoriano
Il canto gregoriano costituisce un monumento musicale e un’eredità culturale e
spirituale di incomparabile ricchezza, propria dell’Occidente. Esso ci offre:
 un vastissimo repertorio di canti con una grande varietà di forme e di stili;
 un esempio insuperato di simbiosi tra testo e melodia;
 una monodia in cui è insita una originaria forza espressiva e sonora, che
contiene le più ardite e ricche armonie latenti;
 una mirabile forma di preghiera cantata e di vissuta elevazione spirituale,
collaudata per secoli.
Dal punto di vista meramente “cronologico”, questo repertorio liturgico rappre-
senta l’elaborazione di un corpus musicale precedente — avvenuta in Francia —
che ha avuto il suo primo apice durante il cosiddetto “rinascimento carolingio”
(secc. VIII- IX), sotto il regno, appunto, dell’imperatore Carlo Magno. Tuttavia, anche
se posteriore, il gregoriano appartiene sempre a un grande momento unitario e
della storia europea coltivato in seno al bacino culturale “latino”.
Il canto gregoriano è stato tramandato attraverso manoscritti — alcuni dei qua-
li di eccezionale valore — sparsi in tutta Europa. È sorprendente come la maggior
parte di queste fonti riescano a presentare l’insieme del repertorio secondo una
tradizione unitaria, malgrado esse siano reciprocamente separate da un ragguar-
devole spazio geografico e, nondimeno, dagli effetti dell’evolversi strutturale; ciò,
evidentemente, rappresenta un’ulteriore testimonianza della straordinaria forza di

26
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

conservazione della tradizione esercitata dalla Chiesa cristiano-cattolica nel per-


correre la sua plurisecolare storia. Tale thesaurum ha saputo ispirare i musicisti di
tutti i tempi, fino ai nostri giorni; essi, perlopiù, sono stati suggestionati dal canto
gregoriano, non solo in forza della centralità che esso ha mantenuto nella prassi li-
turgico-musicale, ma perché — consapevolmente o inconsapevolmente — ne
hanno intuito il valore intrinseco d’inestimabile monumento dell’arte musicale. Il
piano di studi per il conseguimento del Magistero in canto gregoriano al PIMS ap-
profondisce tre percorsi della monodia gregoriana: la storia, la composizione e la
scrittura musicale.
Innanzitutto la storia. Nell’Occidente esistevano diverse tradizioni regionali di
canti liturgici. La tradizione di Roma, per un complesso di fattori religiosi e cultura-
li, fu privilegiata e i suoi canti furono elaborati e perfezionati. Alla luce dei più re-
centi contributi prodotti in questo campo, la dimensione storica è offerta con
l’intento di tracciare i confini (che si rivelano sempre più aperti) dell’ambito cultura-
le in cui il repertorio gregoriano ha esercitato le proprie valenze.
La composizione. La forza monodica del gregoriano nasce fondamentalmente
dalla risonanza di una o più corde, attorno alle quali si muovono gli ornamenti,
quasi fossero suoni sprigionati da un fuoco sonoro generatore, Pertanto, il com-
portamento autenticamente gregoriano non è frutto di un vago melodiare, ma di
una mirabile e sapiente economia del lessico dei suoni, sia pure — in alcuni casi
— ridotto all’alternanza di poche altezze melodiche. Il principio che intensifica la
risonanza di un suono, nei vari generi melodici (sillabico, semiornato e ornato), è
ricostruibile oggi alla luce dei molteplici “modi” con cui la composizione gregoriana
è stata classificata già a partire dai teorici medievali. Il percorso formativo propo-
sto dal PIMS presenta le linee analitiche più aggiornate e attente a cogliere le pe-
culiarità di un vasto campionario di stili e di forme storicamente e fenomenologi-
camente considerati.
Infine, la scrittura musicale. Nel ricercare la connotazione estetico-modale del-
la composizione e delle sfumature dinamico-ritmiche, sono di preziosissima guida
i segni musicali dei migliori codici, risalenti ai secc. X-XI. Questi codici, pur serven-
dosi di differenti sistemi di notazione — ne dà testimonianza la scienza della pale-
ografia musicale — rivelano, alla luce della scienza della semiologia, una pluralità
di denominatori grafici comuni e, soprattutto, la costante e comune volontà dei
monaci neumisti di fissare e tramandare la ricchezza della prassi esecutiva, che è
riscontrabile comparando le molteplici versioni delle melodie. È, perciò,
l’attenzione rivolta alle scienze della paleografia e della semiologia a fondare
l’interpretazione delle melodie gregoriane, ponendosi in linea e in sintonia con la
tradizione autentica delle fonti più remote del gregoriano. La perfetta simbiosi fra
testo e melodia, espressa dall’ornamentazione dei vari generi melodici, la ritmica
desunta dall’articolazione delle sillabe nel contesto della parola e della frase e il
melodiare ricco e possente, o semplice e naturale, attraverso i meandri di molte-
plici strutture modali, possono essere considerate le migliori sintesi con cui defini-
re la poetica — raffinata e affascinante — del gregoriano. Alla luce di questi aspet-
ti fondamentali è stato elaborato l’ordo studiorum gregoriani cantus. Per quanto ri-
guarda la scelta delle attività formative caratterizzanti, che oltre a mettere al cen-
tro la simbiosi neuma-parola (GM0191-3) sui cui fondare l’interpretazione grego-

27
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

riana (GM0141-2; GM0151-2; GM0161-2), intendono formare anche la consape-


volezza nell’uso della voce (CD0421-2) e costruire i criteri per la direzione-
concertazione (GM0131-3). Nel biennio di Licenza, a tali campi (teorici e pratici)
sono stati affiancati: a) un approccio annuale al canto ambrosiano (GM0121) —
repertorio oggetto di recenti approfonditi studi — nell’intento di aprire la strada alla
valorizzazione delle molteplici forme di canto liturgico medievale (GM0181); b) un
corso biennale dedicato alle forme prepolifoniche (GM0171-2). Corona la prepa-
razione caratterizzante anche uno spazio dedicato alla tecnica della direzione co-
rale (CD0211), utile a corroborare quanto appreso attraverso la direzione grego-
riana.
3.2.2. Indirizzo Maestro di Cappella (Direzione di Coro)
La figura del maestro di cappella riassume un insieme di funzioni che convergono
nella composizione di opere musicali destinate alla Liturgia e la preparazione e di-
rezione di un coro liturgico. Con lo studio costante dell’armonia (in una veste “ap-
profondita”) e del contrappunto (CD0111-3), lo studente che aspira a ricoprire tali
funzioni non solo viene in contatto più intimo con la grande tradizione occidentale,
ma acquisisce gradualmente la facoltà di adattare al contesto odierno — asse-
condando così le direttive conciliari — il proprio linguaggio musicale. Per quanto
riguarda la parte corale, il triennio fornisce un bagaglio professionale finalizzato
all’insegnamento del canto (in tutti i suoi aspetti: fisiologico, timbrico, stilistico;
CD0421-2), ad acquisire i fondamenti del gesto direttoriale (CD0211-2) e della co-
struzione dei colori vocali in una compagine corale (CD0321; CD0201-2). Non bi-
sogna, infatti, mai trascurare il fatto che un buon maestro di cappella può venire a
contatto con realtà musicali molto differenziate: dal coro di professionisti della cat-
tedrale cittadina ai cori amatoriali delle chiese locali, a quelli formati da studenti
che frequentano seminari o scuole a indirizzo musicale specifico.
3.2.3. Indirizzo Organo
Il triennio di organo dedica prima di tutto, un congruo spazio allo studio del piano-
forte, per il quale è stato riservato un periodo di studi che copre tutti e tre gli anni
con un corso avanzato (KB0211-3). Esso avrà una valenza caratterizzante: es-
sendo richiesto un livello di studi medio/superiore, potrà essere pretesa dallo stu-
dente quella mole di lavoro (tecnico e interpretativo) che lo metterà in grado di af-
frontare senza eccessive preoccupazioni la letteratura organistica composta a
partire dal periodo romantico la cui scrittura, indubbiamente, è stata influenzata
dall’evoluzione della tecnica pianistica ottocentesca.
L’esecuzione e lo studio della tecnica all’organo sono affrontati da un bouquet
di attività formative che, nel loro complesso, erano distribuite nei vecchi ordina-
menti all’interno del unica dicitura “organo”. La suddivisione presente nel nuovo
ordinamento degli studi è stata introdotta per mettere in risalto la pluralità degli stili
e delle relative tecniche esecutive, facendo affidamento — oltre che
sull’apprendimento di una “tecnica” organistica (KB0101-2) — sulla diversificazio-
ne delle esperienze di ricerca e di focalizzazione dell’attività concertistica dei vari
docenti, ritenuta dal PIMS una ricchezza da mettere a disposizione del discente
(KB0111-2, KB0121-2, KB0131-2, ecc.).

28
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

Completano lo spettro caratterizzante dell’indirizzo di Organo le attività forma-


tive che implicano la composizione musicale, scritta ed estemporanea: esse com-
portano diverse annualità sia nel triennio (CD0111-3) che nel biennio di specializ-
zazione (CD0131-2); in questo ultimo caso: a) l’improvvisazione (KB0401-3) viene
trattata nel quadro di una sua utilizzazione soprattutto in ambito liturgico (ove essa
costituisce una prassi fondamentale); b) la composizione si concentra sulle possi-
bilità date dalla poetica propria dei linguaggi nati in passato e in seno alla musica
moderna e contemporanea; c) la musica d’insieme con period instruments (basso
continuo 2, KB0302) assicura una via sicura per prendere contatto con i problemi
di filologia musicale applicata che lo studio dei repertori del passato propone con-
tinuamente; d) tali aspetti del resto vengono ampiamente trattati attraverso le atti-
vità formative di base concentrate sulla prassi esecutiva (KB0711) e sulle forme
della letteratura organistica (KB0701-2).

3.3. Le altre attività formative e le prove finali


Non di meno, l’offerta mira a completare — con le attività formative affini e integra-
tive — la preparazione dello studente in modo che egli possa rimanere ancorato
anche agli ambiti confinanti con le qualifiche di organista di studioso ed esecutore
di canto gregoriano.
3.3.1. Indirizzo Canto Gregoriano
Nell’ordo studiorum gregoriani cantus, la composizione (CD0101-2) — sia pure in
forma di attività formativa integrativa limitata allo studio dell’armonia in una veste
“complementare”— viene proposta allo studente con lo scopo di introdurlo: a) alle
tecniche di armonizzazione della monodia liturgica (limitate all’aspetto scritto) af-
frontate nel biennio (KB0501); b) al rapporto paradigmatico fra le componenti di
un’opera musicale. La Rivelazione è stata messa in relazione con i testi rituali at-
traverso un’a.f. che verte sulle forme della poetica biblico-liturgica per eccellenza,
il Libro dei Salmi (GM0221). Una particolare attenzione è stata dedicata anche
all’archivistica, strumento fondamentale per la ricerca documentaria (GM0701-2) e
alla semiografia, utile a fare luce sui profondi legami che insistono fra il repertorio
monodico medievale e la musica polifonica (GM0501-2).
3.3.2. Indirizzo Maestro di Cappella (Direzione di Coro)
Agli sbocchi professionali menzionati nel precedente paragrafo, va senz’altro ag-
giunta la possibilità di scoprire e di eseguire opere inedite del passato; a questo
scopo vengono offerte varie attività formative, che vanno dalla semiografia polifo-
nica (GM0501-2) all’archivistica (GM0701-2), all’informatica musicale dedita alla
ricerca documentaria (GM0611).
3.3.3. Indirizzo Organo
All’interno del triennio e del biennio lo studente prenderà contatto con: a)
l’accompagnamento del canto liturgico (KB0501-2); b) l’avviamento alla prassi del
basso continuo (KB031), utile supporto all’improvvisazione; c) il mondo delle fonti
storiche della letteratura organistica, attraverso lo studio della semiografia polifo-

29
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

nica (GM0501-2) e l’apprendimento di alcune nozioni basilari di archivistica e co-


dicologia (GM0701); d) l’estetica e la tecnologia della costruzione degli organi
(KB0601-2), utili a comprendere non solo le varie fasi della letteratura organistica
ma anche le possibili soluzioni per il restauro o la progettazione di uno strumento.
3.3.4. Prove finali
La lettera della Congregazione del 20 giugno 2005 (prot. n. 239/2005-1236/2003)
ricorda che alle prove sostenute a conclusione di ciascun ciclo deve corrispondere
un quorum di crediti ECTS che va da 5 a 10 per il triennio e da 20 a 30 per il bien-
nio. L’offerta formativa del nuovo ordinamento, perciò, destina alla difesa delle te-
si, alle esecuzioni pubbliche, nonché agli elaborati musicali un numero di crediti
che nei trienni è indipendente, mentre per i bienni deve essere sommato a quello
acquisito con le attività formative che concorrono alla loro preparazione e che nel-
le tabelle sinottiche vengono contrassegnate dalla sigla PPF (“per prova finale”):
 Licenza in Musica Sacra, indirizzo in Canto Gregoriano, 9 crediti di prova
finale (Difesa della tesi di Licenza, GM0802) + 9 crediti di Canto Gregoria-
no corso avanzato 1 a+b (GM0702) e 9 crediti di Canto Gregoriano corso
avanzato 2 a+b (GM0112), per un totale di 27 crediti;
 Licenza in Musica Sacra, indirizzo in Maestro di Cappella (specializzazione
in Direzione di Coro), 9 crediti di prova finale (Concerto pubblico con coro,
CD0502) + 6 crediti di Musica d’insieme vocale (per Direttori) (CD0251) e 9
crediti di Direzione corale 2 (GM0202), per un totale di 21 crediti;
 Licenza in Musica Sacra, indirizzo in Organo, 6 crediti di prova finale (Con-
certo pubblico d’organo, KB0902) + 9 crediti di Organo letteratura corso
avanzato 2a (KB0131) e 9 crediti di Organo letteratura corso avanzato 28
(KB0131), per un totale di 24 crediti.
L’ausilio di un’attività formativa, completa della classica “lezione”, si rende ne-
cessario nel contesto del PIMS, dato che — in un modo o nell’altro — la prova fina-
le include una componente pratica che, naturalmente, è di maggior peso
nell’esecuzione alla tastiera, nella direzione del coro e nella composizione di
un’opera musicale ma che non è certo trascurabile per la compilazione di elabora-
to scritto dato che esso è strettamente connesso alla prassi esecutiva. L’assenza
di un esercizio controllato dal Docente, in questo senso, pregiudicherebbe la qua-
lità della prova finale, fino a renderla praticamente inattuabile.

3.4. Volumi dell’apprendimento


L’assetto determinato dal nuovo ordine si coglie soprattutto nel rapporto fra i credi-
ti ECTS e il tipo di attività formativa, rapporto che tende a salvaguardare le ore di
studio individuale per le attività formative caratterizzanti implicanti l’esecuzione
(strumentale e vocale) e la composizione. Nel bilanciare quantitativamente le tra-
smissioni di sapere, si è perciò evitato che sorgesse un conflitto irrisolvibile, in
termini di gestione del tempo disponibile, fra quelle attività formative basate preva-
lentemente (anche se non unicamente) sull’assimilazione libraria e quelle, invece,
che comportano, oltre lo sforzo di comprensione e assimilazione concettuale da
parte dello studente, anche archi temporali indispensabili all’esercizio mnemo-

30
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

anatomico (si pensi all’assimilazione di un difficile passo pianistico), alla ricerca


documentaria e alla produzione di testi, nonché alla stesura di elaborati musicali
(si pensi alle ore che richiede la composizione di una pagina corale o orchestrale).
3.4.1. Trienni
I grafici (per i valori percentuali) e le tabelle (per i valori in frequenza) che seguono
sintetizzano il rapporto fra i vari tipi di a.f. all’interno di ciascuno dei tre indirizzi av-
viati quest’anno accademico in termini di crediti e ore di lavoro. Si ricorda che cia-
scun credito ECTS comprende 25 ore complessive di lavoro ripartite (secondo la
convenzione adottata dal PIMS in conformità ai dettami generali) come segue:
 8 ore di lezione;
 10 ore di studio individuale;
 4 ore di esercitazioni (compresi, seminari, laboratori, ecc.);
 3 ore riguardanti il contesto proprio dell’esame.
Si tratta, ovviamente di una ripartizione media che va adattata ai vari contesti.
Le ore di lavoro che comportano i vari tipi di attività formativa sono dati i soli valori
in frequenza prima attraverso la tabelle (nella quale è riportato il totale costante di
4500 ore, ottenuto dal prodotto dei 180 crediti del triennio moltiplicato le 25 ore
per credito) e poi nel formato grafico.

CREDITI

Triennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 6
Caratterizzanti 84
Di base 72
CANTO Integrative 12
GREGORIANO Prova finale 6
TOTALE 180

Prova finale
Integrative Affini
3,3%
6,7% 3,3%

Di base
40% Caratterizzanti
46,7%

31
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Triennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 18
Caratterizzanti 72
Di base 72
MAESTRO Integrative 12
DI CAPPELLA Prova finale 6
specializzazione in TOTALE 180
Direzione di coro

Prova finale
3,3% Affini
Integrative
10%
6,7%

Di base
40%

Caratterizzanti
40%

Triennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 6
Caratterizzanti 87
Di base 72
Integrative 9
ORGANO Prova finale 6
TOTALE 180

Integrative
5% Prova finale
3,3%

Affini
3,3%

Di base
40%

Caratterizzanti
48,4%

32
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

ORE DI LAVORO

Triennio Tipo Ore di lavoro


di indirizzo in Affini 150
Caratterizzanti 2100
Di base 1800
CANTO Integrative 300
GREGORIANO Prova finale 150
TOTALE 4500

2500 2100
2000
1800 Affine

1500 Caratterizzante
Di base
1000 Integrativa
Prova finale
500 300
150 150
0

Triennio Tipo Ore di lavoro


di indirizzo in Affini 450
Caratterizzanti 1800
Di base 1800
MAESTRO Integrative 300
DI CAPPELLA Prova finale 150
specializzazione in TOTALE 4500
Direzione di coro

2000 1800 1800


1500 Affini
Caratterizzanti
1000 Di base
450 Integrative

500 300 150 Prova finale

33
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Triennio Tipo Ore di lavoro


di indirizzo in Affini 150
Caratterizzanti 2175
Di base 1800
ORGANO Integrative 225
Prova finale 150
TOTALE 4500

2500 2175

2000
1800 Affine

1500 Caratterizzante
Di base
1000 Integrativa
Prova finale
500 150 225 150
0

3.4.2. Bienni
Se applichiamo quanto stabilito in 3.3.4. a proposito del conteggio dei crediti per le
prove finali dei bienni, otteniamo un rapporto fra le varie attività formative visualiz-
zabile attraverso i seguenti diagrammi, nei quali risulta evidente il “travaso” del
numero dei crediti dalle attività destinate alle prova finali (PPF) a favore di queste
ultime.

CREDITI E PROVE FINALI

Biennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 6
Caratterizzanti 54
Di base 42
CANTO Integrative 9
GREGORIANO Prova finale 9
TOTALE 180

34
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

42
45
40 36 (54-18)
35
30 27 (9+18)
Affini
25 Caratterizzanti
20
Di base
15 9 Integrative
10 6
Prova finale
5
0
Crediti biennio Canto
Gregoriano

Biennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 6
Caratterizzanti 57
Di base 39
MAESTRO Integrative 12
DI CAPPELLA Prova finale 6
specializzazione in TOTALE 180
Direzione di coro

48 (57-9)
50

40 33 (39-6)

30 Affini
21 (6+9+6) Caratterizzanti
20 12
Di base
Integrative
10 6
Prova finale

0
Crediti biennio Maestro
di Cappella (DdC)

Biennio Tipo Crediti ECTS


di indirizzo in Affini 3
Caratterizzanti 69
Di base 30
Integrative 12
ORGANO Prova finale 6
TOTALE 180

35
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

60
51 (69-18)
50
40 Affini
30
Caratterizzanti
30 24 (18+6)
Di base

20 Integrative
12 Prova finale
10 3

0
Crediti biennio Organo

3.4.3. Attività formative in comune e aggiuntive


Si tenga conto, infine, del fatto che alcune aa.ff. — benché esse appaiano nelle
tabelle di diversi anni accademici — sono comuni a tutti gli studenti dei tre indirizzi
o comuni a più studenti dello stesso indirizzo. Fra queste, troviamo:
 Musica d’insieme vocale e Musica d’insieme vocale (per Direttori);
 Interpretazione gregoriana (per la parte delle esercitazioni);
 Direzione gregoriana (per la parte delle esercitazioni).
Va aggiunto che anche le lezioni individuali (in ordine al numero e alle annuali-
tà dei vari studenti) possono essere svolte in modo parzialmente collettivo e —
tenendo sempre conto di quanto già detto a proposito del TEP e delle LAS) coinvol-
gere un numero variabili di partecipanti.
Per gli studenti in Canto Gregoriano vi è la possibilità di frequentare le lezioni
di organo complementare, sentita la disponibilità dei Docenti, per un massimo di
due annualità, sostenendo eventualmente i relativi esami di profitto. I crediti ac-
quisiti non potranno tuttavia essere computati nel piano di studi ai fini del raggiun-
gimento della quota prevista.

36
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

3.5. Sinossi degli indirizzi

CANTO GREGORIANO
Baccalaureato

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
Liturgia
GM0201 Di base 6 annuale 2
corso base
Canto gregoriano
GM0101 Di base 6 annuale 2
corso base
Nozioni di
GM0301 Di base 6 annuale 2
lingua latina
Il neuma e
GM0191 il modo della Caratterizzante 9 annuale 3
parola cantata 1
Interpretazione
GM0141 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
gregoriana 1a
Interpretazione
GM0142 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
gregoriana 1b
Vocalità e
CD0421 pedagogia della Caratterizzante 9 annuale 1 3
voce 1
Armonia
CD0101 Integrativa 3 annuale 0,2 1
complementare 1
I Salmi e
GM0221 Affine 3 semestrale 1 (2)
la Liturgia
Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

37
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

CANTO GREGORIANO
Baccalaureato

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
Storia
GM0401 Di base 6 annuale 2
della musica 1
CD0301 Analisi musicale 1 Di base 6 annuale 2
Letteratura latina
GM0302 Di base 6 annuale 2
liturgica
l neuma e
GM0192 il modo della Caratterizzante 9 annuale 3
parola cantata 2
Interpretazione
GM0151 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
gregoriana 2a
Interpretazione
GM0152 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
gregoriana 2b
Vocalità e
CD0422 pedagogia della Caratterizzante 9 annuale 1 3
voce 2
Armonia
CD0102 Integrativa 3 annuale 0,2 1
complementare 2
Archivistica e
GM0701 codicologia Affine 3 semestrale 1 (2)
corso base
Totale crediti seondo anno 60
Totale LSA 20

38
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

CANTO GREGORIANO
Baccalaureato

3
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme annuale
CD0241 Di base 6 2
vocale
annuale
CD0302 Analisi musicale 2 Di base 6 2
Storia annuale
GM0402 Di base 6 2
della musica 2
Informatica annuale
GM0601 musicale Di base 6 2
scoring, editing
l neuma e annuale
GM0193 il modo della Caratterizzante 9 3
parola cantata 3
Interpretazione annuale
GM0161 Caratterizzante 6 0,3 2
gregoriana 3a
Interpretazione annuale
GM0162 Caratterizzante 6 0,3 2
gregoriana 3b
Direzione annuale
CD0131 Caratterizzante 3 1 3
gregoriana 1
Semiografia annuale
GM0501 Integrativa 6 0,2 1
polifonica 1
Tesi di
GM0801 Baccalaureato in Prova finale 6
Canto gregoriano
Totale crediti terzo anno 60
Totale LSA 18
Totale crediti triennio 180

39
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

CANTO GREGORIANO
Licenza

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Istituzioni
GM0241
ecclesiastiche, opp.
Di base 6 annuale 2
CD0303 Analisi musicale 3
Legislazione
GM0231 liturgica e codici Di base 3 semestrale 1(2)
sonori
Storia della musica
GM0411 Di base 6 annuale 1
sacra 1
Liturgia
GM0211 Di base 6 annuale 2
corso avanzato 1
Canto gregoriano
GM0111 corso avanzato 1 Caratterizzante 9 annuale 1 3
a+b PPF
Forme
GM0171 Caratterizzante 9 annuale 0,1 3
prepolifoniche 1
Direzione
GM0132 Caratterizzante 6 annuale 0,6 2
gregoriana 2
GM0121 Canto ambrosiano Caratterizzante 6 annuale 0,6 2
Armonizzazione
KB0501 della monodia Integrativa 3 annuale 0,6 1
liturgica 1*
Semiografia
GM0502 Integrativa 6 2
polifonica 2
*lezioni quindicinali Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

40
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

CANTO GREGORIANO
Licenza

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA

GM0251 Bibliologia liturgica,


oppure
Di base 6 semestrale 2
Istituzioni
GM0431
di Musicologia
Storia della musica
GM0412 Di base 6 annuale 2
sacra 2
Estetica
GM0421 Di base 6 annuale 2
della musica
Liturgia
GM0212 Di base 3 semestrale 1
corso avanzato 2
Canto gregoriano
GM0112 corso avanzato 2 Caratterizzante 9 annuale 0,6 3
a+b PPF
Forme
GM0172 Caratterizzante 9 annuale 0,1 3
prepolifoniche 2
Canto beneventano
GM0181 Caratterizzante 3 semestrale 0,6 1 (2)
e spagnolo
Tecnica della
CD0211 Caratterizzante 3 annuale 0,6 1 (2)
direzione corale 1
Archivistica e
GM0702 codicologia Affine 6 annuale 2
corso avanzato
Tesi di
GM0802 Licenza in Canto Prova finale 9
Gregoriano
Totale crediti secondo anno 60
Totale LSA 17
Totale crediti biennio 120

41
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

MAESTRO DI CAPPELLA
(Direzione di coro)
Baccalaureato

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
GM0201 Liturgia corso base Di base 6 annuale 2
Canto gregoriano
GM0101 Di base 6 annuale 2
corso base
Nozioni di lingua
GM0301 Di base 6 annuale 2
latina
Tecnica della
CD0211 Caratterizzante 3 annuale 0,5 1
direzione corale 1
Armonia e
CD0111 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
contrappunto 1
CD0231 Didattica corale Caratterizzante 6 annuale 0,1 2
Vocalità e
CD0421 pedagogia della Caratterizzante 9 annuale 1 3
voce 1
KB0301 Basso continuo 1* Integrativa 3 annuale 0,3 1 (2)
Pianoforte
KB0201 Affine 6 annuale 0,3 2
corso base 1
Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

42
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

MAESTRO DI CAPPELLA
(Direzione di coro)
Baccalaureato

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
Storia
GM0401 Di base 6 annuale 2
della musica 1
CD0301 Analisi musicale 1 Di base 6 annuale 2
Letteratura latina
GM0302 Di base 6 annuale 2
liturgica
Tecnica della
CD0212 Caratterizzante 3 annuale 0,5 1
direzione corale 2
Armonia e
CD0112 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
contrappunto 2
CD0231 Didattica corale Caratterizzante 6 annuale 0,1 2
Vocalità e
CD0422 pedagogia della Caratterizzante 9 annuale 1 3
voce 2
Armonizzazione
KBO501 della monodia Integrativa 3 annuale 0,1 1
liturgica 1*
Pianoforte
KB0202 Affine 6 annuale 0,3 2
corso base 2
*lezioni quindicinali Totale crediti secondo anno 60
Totale LSA 20

43
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

MAESTRO DI CAPPELLA
(Direzione di coro)
Baccalaureato

3
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
CD0302 Analisi musicale 2 Di base 6 annuale 2
Storia
GM0402 Di base 6 annuale 2
della musica 2
Informatica
GM0601 musicale Di base 6 annuale 2
scoring, editing
Armonia e
CD0113 Caratterizzante 9 annuale 1 3
contrappunto 3
CD0231 Didattica corale Caratterizzante 6 annuale 0,5 2
Tecnica della
CD0213 Caratterizzante 3 annuale 0,5 2
direzione corale 3
Semiografia
GM0501 Integrativa 6 annuale 1 2
polifonica 1
Pianoforte
KB0203 Affine 6 annuale 0,5 1
corso base 3
Concerto
CD0501 con coro per il Prova finale 6
Baccalaureato
Totale crediti terzo anno 60
Totale LSA 18
Totale crediti triennio 180

44
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

MAESTRO DI CAPPELLA
(Direzione di coro)
Licenza

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0251 vocale Di base 6 annuale 2
(per Direttori)
Lettura della
KB0801 Di base 6 annuale 0,5 2
partitura 1
Legislazione
GM0231 liturgica e codici Di base 3 semestrale 1 (2)
sonori
CD0303 Analisi musicale 3
opp.
Di base 6 annuale 2
Organo
KB0141 0,3
complementare 1
CD0121 Composizione 1 Caratterizzante 9 annuale 1 3

CD0201 Direzione corale 1 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3


Composizione di
CD0141 Caratterizzante 9 annuale 1 3
indirizzo DC 1
Semiografia
GM0502 Integrativa 6 annuale 0,3 2
polifonica 2
Fisiologia della
CD0411 Integrativa 3 annuale 0,3 1
fonazione
Archivistica e
GM0701 codicologia Affine 3 semestrale 1
corso base
*lezioni quindicinali Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

45
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

MAESTRO DI CAPPELLA
(Direzione di coro)
Licenza

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0251 vocale Di base 6 annuale 2
(per Direttori) PPF
Lettura della
KB0802 Di base 6 annuale 0,5 2
partitura 2
CD0304 Analisi musicale 4,
opp.
Di base 6 annuale 2
Organo 0,3
KB0142
complementare 2
CD0122 Composizione 2 Caratterizzante 9 annuale 1 3
Direzione corale 2
CD0202 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
PPF
Composizione di
CD0142 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
indirizzo DC 2
Lineamenti di
CD0401 Integrativa 3 annuale 1
acustica musicale
Direzione
CD0131 Integrativa 3 annuale 0,1 1
gregoriana 1
Informatica
GM0611 Affine 3 annuale 1
musicale research
Concerto con
CD0502 coro per la Prova finale 6
Licenza
Totale crediti terzo anno 60
Totale LSA 18
Totale crediti biennio 120

46
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

ORGANO
Baccalaureato

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
GM0201 Liturgia corso base Di base 6 annuale 2
Canto gregoriano
GM0101 Di base 6 annuale 2
corso base
Nozioni di lingua
GM0301 Di base 6 annuale 2
latina
Pianoforte corso
KB0211 Caratterizzante 9 annuale 1 3
avanzato 1
KB0101 Organo tecnica 1 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
Organo letteratura
KB0111 Caratterizzante 6 annuale 0,6 2
corso base 1
Armonia
CD0111 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
e contrappunto 1
Armonizzazione
KB0501 della monodia Integrativa 3 annuale 0,1 1 (2)
liturgica 1*
Organografia 1*
KB0601 Affine 3 semestrale 1 (2)
(ciclico)
Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

47
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

ORGANO
Baccalaureato

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
Storia
GM0401 Di base 6 annuale 2
della musica 1
CD0301 Analisi musicale 1 Di base 6 annuale 2
Letteratura latina
GM0302 Di base 6 annuale 2
liturgica
Pianoforte corso
KB0212 Caratterizzante 9 annuale 1 3
avanzato 2
KB0102 Organo tecnica 2 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
Organo letteratura
KB0112 Caratterizzante 6 annuale 0,6 2
corso base 2
Armonia
CD0112 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
e contrappunto 2
Armonizzazione
KB0502 della monodia Integrativa 3 annuale 0,3 1 (2)
liturgica 2*
Organografia 2*
KB0602 Affine 3 semestrale 1 (2)
(ciclico)
*lezioni quindicinali Totale crediti secondo anno 60
Totale LSA 20

48
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

ORGANO
Baccalaureato

3
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Musica d’insieme
CD0241 Di base 6 annuale 2
vocale
CD0302 Analisi musicale 2 Di base 6 annuale 2
Storia
GM0402 Di base 6 annuale 2
della musica 2
Informatica
GM0601 musicale Di base 6 annuale 2
scoring, editing
Pianoforte, corso
KB0213 Caratterizzante 9 annuale 1 3
avanzato 3
Improvvisazione
KB0401 Caratterizzante 3 annuale 0,1 1
organistica 1
Organo letteratura
KB0113 Caratterizzante 6 annuale 0,3 3
corso base 3
Armonia
CD0113 Caratterizzante 9 annuale 0,5 3
e contrappunto 3
KB0301 Basso continuo 1* Integrativa 3 annuale 0,2 1 (2)
Concerto
KB0901 d’organo per il Prova finale 6
Baccalaureato
*lezioni quindicinali Totale crediti terzo anno 60
Totale LSA 18
Totale crediti triennio 180

49
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

ORGANO
Licenza

1
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Lettura della
KB0801 Di base 6 annuale 0,5 2
partitura 1
KB0302 Basso continuo 2* Di base 6 annuale 0,3 2
Forme della
KB0701 letteratura Di base 3 semestrale 1 (2)
organistica 1
KB0711 Prassi esecutiva Di base 3 semestrale 1 (2)
Organo letteratura
KB0121 Caratterizzante 9 annuale 0,3 3
corso avanzato 1a
Organo letteratura
KB0122 Caratterizzante 9 annuale 0,3 3
corso avanzato 1b
Improvvisazione
KB0402 Caratterizzante 9 annuale 0,3 3
organistica 2
Composizione di
CD0131 Caratterizzante 6 annuale 0,5 2
indirizzo OR 1
Tecnica della
CD0211 Caratterizzante 3 annuale 0,5 1
direzione corale 1
Semiografia
GM0501 Integrativa 6 annuale 2
polifonica 1
*lezioni quindicinali Totale crediti primo anno 60
Totale LSA 20

50
TERZO SGUARDO GENERALE AI PIANI DI STUDIO

ORGANO
Licenza

2
Sigla Attività formativa Tipo Crediti Durata TEP LSA
Lettura della
KB0802 Di base 6 annuale 0,5 2
partitura 2
Semiografia
GM0511 Di base 3 annuale 1
organistica
Forme della
KB0702 letteratura Di base 3 semestrale 1 (2)
organistica 2
Organo letteratura
KB0131 corso avanzato 2° Caratterizzante 9 annuale 1 3
PPF
Organo letteratura
KB0132 corso avanzato 2b Caratterizzante 9 annuale 0,3 3
PPF
Improvvisazione
KB0403 Caratterizzante 9 annuale 0,3 3
organistica 3
Composizione di
CD0132 Caratterizzante 6 annuale 0,3 2
indirizzo OR 2
Semiografia
GM0502 Integrativa 6 annuale 2
polifonica 2
Archivistica
GM0701 e codicologia Affine 3 semestrale 1 (2)
corso base
Concerto
KB0902 d’organo per la Prova finale 6
Licenza
Totale crediti terzo anno 60
Totale LSA 18
Totale crediti biennio 120

51
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Il computo riguardante ore d’insegnamento rispetto ai docenti designati (ri-


scontrabili con le informazioni riportate nel capitolo successivo), va effettuato te-
nendo conto che all’interno dell’attività didattica di ogni singola attività formativa
(comprensiva di lezioni, laboratori e seminari) è stato riservato un certo spazio al
tirocinio di aspiranti a una futura docenza. I docenti, quindi, si possono avvalere
(come richiamato anche dagli Statuti del PIMS) di un certo numero di assistenti,
che li coadiuvano nella realizzazione del programma didattico e di ricerca (cfr. in-
fra, 6.4.).
La ratio di ore di insegnamento per le varie attività formative è stabilita dal Di-
rettore di dipartimento, in concerto con le autorità di governo accademico, all’inizio
dell’anno, tenuto conto della somma data dagli obblighi contrattuali di tutti i docenti
che vi afferiscono. Il calcolo della ratio stabilisce il numero di posti disponibili a cui
ammettere gli aspiranti studenti ordinari.

52
LE ATTIVITÀ
FORMATIVE DEL PIMS 4

4.1. Significato delle schede


Ciò che segue serve ha lo scopo di far assumere allo studente tutte le informazioni neces-
sarie riguardanti ciascuna delle attività formative presenti nei bienni e nei trienni di canto
gregoriano e di organo secondo il nuovo ordinamento degli studi. Sono state collocate se-
guendo l’ordine alfabetico e contengono:
 la sigla identificativa;
 la dicitura (completa di annualità e/o di livello);
 il nome e cognome del Docente;
 il tipo;
 le finalità;
 il numero effettivo di ore di lezione previsto per settimana;
 l’articolazione didattica completata eventualmente dalla sintesi riguardante
eventuali attività seminariali e/o esercitazioni;
 le modalità con cui verrà disposto l’accertamento (esame scritto e/o orale e/o
pratico, frequenza);
 il programma dell’accertamento;
 il numero di credito che è stato attribuito;
 l’arco temporale nel quale si svolgono le lezioni (annuale o semestrale) e la
loro data di inizio secondo il calendario pubblicato.
Questi dati, nel loro complesso, sintetizzano i contenuti che il nuovo ordinamento degli
studi offre agli studenti e, cosa non secondaria, gli orientamenti metodologici che il PIMS ha
intrapreso nel campo della ricerca musicologica (quindi storica, estetica, comunicazionale,
paleografica, ecc.) applicata alle prassi esecutive e alle tecniche compositive. Nel leggere
ogni singola scheda, una particolare attenzione va pertanto rivolta alle bibliografie propo-
ste, poiché esse misurano la bontà e il costante aggiornamento di quegli orientamenti,
mettendo in luce l’attività l’impegno dei Docenti e la loro attività produttiva. Non va mai in-
fatti perso di vista il fatto che uno dei fondamentali pilastri della riforma attuata dal BP è co-
stituito dal miglioramento e dal controllo della qualità.
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

4.2. I contenuti delle schede e il controllo della qualità


Secondo quanto espresso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica — richiaman-
dosi più volte alla Costituzione Sapientia Christiana — la bontà del sistema formativo va
verificata secondo due precise dimensioni: quella «interna» e quella «esterna» (cfr. la cita-
ta LC n. 3). Sul controllo della qualità dall’esterno, la Congregazione «[...] sta esaminando
le possibilità di una sua possibile attuazione, tenendo conto di quanto già indicato dalle
norme vigenti e dai suggerimenti dal quadro europeo concordato» (ibid.)
Per esercitare il controllo della qualità dall’interno, sempre secondo le raccomandazioni
della Congregazione, vanno considerati tre «ambiti», fra i quali riveste una primaria impor-
tanza quello dello studio e della ricerca. A tale proposito quindi «[...] si dovrebbe tenere
conto di lavori che hanno portato a pubblicazioni di monografie, di opere in collaborazione,
di articoli su riviste specializzate, di contributi significativi a seminari di studio, convegni e
congressi» (ibid.). «La validità e l’efficacia dei percorsi formativi» — rimarca ancora la
Congregazione — «è legata alle risorse educative messe a disposizione degli studenti. Tra
queste in primo luogo occorre considerare i Docenti stessi. Ne deriva l’indicazione di una
verifica periodica della qualità della loro preparazione nel campo di loro specializzazione,
del loro impegno nell’aggiornamento, della qualità didattica del loro insegnamento».
Non devono venir meno, perciò tutti quegli elementi che possano far leva sulle capacità
intellettive e pratiche dello studente e che, nel caso particolare del PIMS, scaturiscono oltre
che dalla pubblicazione libraria e dalla partecipazione a progetti di ricerca e a scambi di
sapere, anche dalla produzione artistica grafo- e fonofissata (come la pubblicazione di o-
pere musicali e l’incisione di supporti fonografici) utili a trasmettere e testimoniare
l’impegno del corpo Docente.
Rimanendo innegabile la vastità e l’importanza della libraria scientifica nell’ambito di al-
cune lingue europee, per favorire un sempre più ampio dialogo con un contesto internazio-
nale del sapere — malgrado le lezioni del PIMS si svolgano in lingua italiana — in alcuni
casi nelle bibliografia sono stati inseriti testi in inglese, in tedesco, in francese e in spagno-
lo. Essendo il PIMS un’istituzione formativa di livello universitario, viene infatti attribuita allo
studente la capacità di leggere e assimilare testi redatti in uno di questi idiomi, almeno in
una ragionevole misura verificata dal Docente. I deficit di comprensione linguistica — in
ogni caso — potranno essere colmati a cura dello studente grazie alle strutture che sono
messe a disposizione dagli altri atenei pontifici presenti a Roma.
I testi richiesti per il sostegno della didattica e per la preparazione agli accertamenti per
esame sono stati scelti fra quelli ordinariamente disponibili in commercio e/o presenti nella
biblioteca del PIMS. Per le attività formative finalizzate all’esecuzione strumentale, il Docen-
te ha indicato le edizioni che ritiene più adatte, che, pertanto, non vanno considerate una
semplice raccomandazione.
Il contenuto delle seguenti schede potrà essere soggetto a deroghe o variazioni in or-
dine alle decisioni di ogni singolo Docente. Per le informazioni riguardanti le schede man-
canti, vale quanto riportato nel vecchio ordine degli studi e/o concordato con il Docente. In
attesa di una guida definitiva, lo studente è pregato di porre la massima attenzione anche
agli avvisi esposti nelle bacheche.

54
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

4.3. Le schede delle attività formative

„„„ CD0301
ANALISI MUSICALE 1

MARCO CIMAGALLI
Di base
ECTS 6
Durata annuale

Ore settimanali 2
Inizio lezioni semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Acquisizione di criteri analitici finalizzati — tramite procedimenti di seg-
mentazione — alla comprensione delle articolazioni formali di composi-
zioni vocali e tastieristiche appartenenti al periodo compreso tra la fine
del secolo XVIII e l’inizio del secolo XX. Assimilazione di semplici proce-
dimenti riduzionistici in ambito melodico e armonico.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Esercitazioni
Elaborati scritti periodici prodotti dagli allievi e discussi collettivamente.
Seminari
Incontri vertenti su: a) introduzione al pensiero analitico di N. Ruwet; b)
l’Adagio cantabile della Patetica di Beethoven e le analisi di Prout e To-
vey (cfr. Pingitore 2003, cit. nella Bibliografia); c) simboli e grafici nella
pratica analitica.
Bibliografia
Testo Guida
SCHÖNBERG, A., Fundamentals of Musical Composition, Faber and Faber
Limited, London 1967 [trad. ital. Elementi di composizione mu-
sicale, Suvini Zerboni, Milano 1969].
Testi che verranno discussi nel corso delle lezioni
BARONI, M., Sulla “scientificità” dell’analisi, in «Musica/Realtà – Supple-
mento Analisi», Anno XIII, 1992, n. 38, pp. 111-119.
COOK, N., A Guide to Musical Analysis, Nicholas Cook, 1987 [trad. ital.
Guida all’analisi musicale, Guerini, Milano 1991], limitatamente
agli argomenti indicati dal Docente.
NATTIEZ, J.-J., Il discorso musicale, Einaudi, Torino 1977 (aggiornamento
1987), limitatamente agli argomenti indicati dal Docente.

55
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Testi che saranno discussi durante i seminari


P INGITORE, P., La teoria della forma di Ebenezer Prout e l’Adagio della
«Patetica» di Beethoven, in «Rivista di Analisi e Teoria Musica-
le», Anno IX, 2003, n. 2, pp. 41-62.
RUWET, N., Langage, Musique, Poésie, Seuil, Paris 1972 [trad. ital. Lin-
guaggio, musica, poesia, Einaudi, Torino 1983], limitatamente
ad alcune parti indicate dal Docente.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
1. SCRITTO
Analisi di una composizione (o di una sua parte) attinente al programma
svolto (tempo a disposizione: 6 ore)
2. ORALE
Discussione della prova scritta. Presentazione e discussione degli elabo-
rati prodotti durante l’anno. Discussione di argomenti e problematiche at-
tinenti al programma teorico svolto.

„„„ CD0302
ANALISI MUSICALE 2

MARCO CIMAGALLI
Di base
ECTS 6
Durata annuale

Ore settimanali 2
Inizio lezioni semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Acquisizione di criteri analitici volti a comprendere e a rendere grafica-
mente esplicita la struttura di composizioni, dal carattere marcatamente
contrappuntistico, appartenenti principalmente al repertorio rinascimen-
tale e barocco. Prosecuzione degli argomenti teorici trattati nel primo
corso (CD0301) e approfondimento dell’analisi semiotica finalizzata par-
ticolarmente all’indagine di repertori monodici.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Esercitazioni
Elaborati scritti periodici prodotti dagli allievi e discussi collettivamente.
Seminari
Incontri vertenti su problematiche relative all’analisi e alla sua rappresen-
tazione grafica di: a) composizioni monodiche europee pre o post-tonali;
b) brani tratti da G. Frescobaldi, Fiori Musicali di diverse compositioni
[...], Vincenti, Roma 1635; c) una fuga organistica di J.S. Bach scelta as-
sieme agli allievi del corso di Organo.

56
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Bibliografia
Testo guida
COOK, N., A Guide to Musical Analysis, Nicholas Cook, 1987 [trad. ital.
Guida all’analisi musicale, Guerini, Milano 1991], limitatamente
agli argomenti indicati dal Docente.
Testi che saranno discussi Limitatamente alle parti indicate dal Docente
BENT, I. — D RABKIN, W., Analysis, Macmillan, London 1980 [trad. ital.
Analisi musicale, EDT, Torino 1990].
D IONISI, R. — ZANOLINI, B., La tecnica del contrappunto vocale nel Cin-
2
quecento, Suvini Zerboni, Milano 1988 .
GÁRDONYI, Z., Kontrapunkt, dargestellt an Fugenstrukturen bei J.S. Bach,
Möseler, Wolfenbüttel 1991 [trad. ital. La struttura della fuga in
Johann Sebastian Bach, Ricordi, Milano 1996].
NATTIEZ, J.-J., Il discorso musicale, Einaudi, Torino 1987.
ZANOLINI, B., La tecnica del Contrappunto strumentale nell’epoca di
Bach, Suvini Zerboni, Milano 1993.
Testi che verranno discussi durante i seminari
BASSI, A., Analisi della «Messa della Domenica» di Girolamo Frescobal-
di, in «Rivista Internazionale di Musica Sacra», Anno VII (1986),
n. 2, pp. 123-156 (oggetto di studio critico).
DELIÈGE, I., Le parallélisme, support d’une analyse auditive de la musi-
que : vers un modèle des parcours cognitifs de l’information
musicale, in «Analyse musicale», 1° trimestre 1987, n. 6, pp.
73-79.
NATTIEZ, J.-J., Modelli linguistici e analisi delle strutture musicali in «Rivi-
sta Italiana di Musicologia», Vol. XXXV (2000), nn. 1-2, pp. 321-
369.
Programma d’esame
1. SCRITTO
Analisi di una composizione (o di una sua parte) attinente al programma
svolto (tempo a disposizione: 8 ore)
2. ORALE
Discussione della prova scritta. Discussione sugli elaborati prodotti du-
rante l’anno e sugli argomenti e problematiche attinenti al programma
teorico svolto.

57
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ CD0303
ANALISI MUSICALE 3

MARCO CIMAGALLI
Di base
ECTS 6
Durata annuale

Ore settimanali 2
Inizio lezioni semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Acquisizione della capacità di scelta e d’impiego di criteri analitici finaliz-
zati all’approfondimento a) di organa medievali; b) di composizioni corali
rinascimentali; c) di alcuni aspetti della produzione sacra novecentesca.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Esercitazioni
Elaborati scritti periodici prodotti dagli allievi e discussi collettivamente.
Seminari
Tre incontri vertenti su Arvo Pärt, Passio Domini nostri Jesu Christi se-
cundum Joannem, Universal Edition, Wien 1982
Bibliografia
Medioevo
MOSCARIELLO, C., Gli Organa: una risposta al perché dell’uso strutturale
di quinte e quarte?, in «Rivista Internazionale di Musica Sacra»,
Anno XVIII, n. 1-2, pp. 93-114.
Dispense del docente.
Rinascimento
BOSCHINI M. — Z INGARO, D., Teoria e tecnica del contrappunto nella poli-
fonia vocale cinquecentesca, in «La Cartellina», Anno XII, n. 55,
pp. 33-40, n. 56, pp. 30-41.
COMES, L., L’importanza delle formule melodiche nello stile palestriniano,
in F. Luisi (a cura di), Atti del Convegno di studi palestriniani,
Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, Palestrina 1977,
pp. 285-294.
FIORE, C., Appunti per un’analisi stilistica della polifonia rinascimentale, in
«Rivista Internazionale di Musica Sacra», Anno XXV, n. 2, pp.
139-178, limitatamente alle parti indicate dal docente.
MANGANI, M., Proposta di un metodo di segmentazione per l’analisi delle
forme vocali minori tra Cinque e Seicento, in «Quaderni di Ana-
litica», vol. I, allegato al «Bollettino di analisi e teoria musicale»,
anno VII, n. 2, pp. 99-135.

58
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Novecento
BROGGI, E., Arvo Pärt: Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Jo-
annem, in «La Cartellina», Anno XXIX, n. 158, pp. 39-46; n. 159,
pp. 22-28; n. 160, pp. 13-19.
RAGGI, E., Arvo Pärt, in «Rivista Internazionale di Musica Sacra», Anno
XI, n. 4, pp. 356-371.
Programma d’esame
1. SCRITTO
Analisi di una composizione (o di una sua parte) attinente al programma
svolto (tempo a disposizione: 12 ore).
2. ORALE
Discussione della prova scritta. Presentazione e discussione degli elabo-
rati prodotti durante l’anno. Discussione di argomenti e problematiche at-
tinenti al programma teorico svolto.

„„„ CD0304
ANALISI MUSICALE 4

MARCO CIMAGALLI
Di base
ECTS 6
Durata annuale

Ore settimanali 2
Inizio lezioni semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Acquisizione di criteri analitici, tramite lo studio di alcune specifiche me-
todologie, finalizzati all’approfondimento di partiture corali del Novecen-
to; in particolare, saranno esplorati alcuni aspetti della produzione sacra
di Igor Stravinsky.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Esercitazioni
Elaborati scritti periodici prodotti dagli allievi e discussi collettivamente.
Seminari
Due incontri vertenti sulla Pitch-Class Set Theory.
Bibliografia
FORTE, A., La Set-complex theory: élevons les enjeux!, in «Analyse Mu-
sicale», 17/4, pp. 80-86.
PASTICCI, S., Teoria degli insiemi e analisi della musica post-tonale, in
«Bollettino del G.A.T.M.», Anno II, n. 1, limitatamente alle parti
indicate dal docente.
VAN DER TOORN, P., Octatonic pitch structure in Stravinsky, in J. Pasler(a
cura di), Confronting Stravinsky, University of California Press,
Berkeley-Los Angeles-London 1986, pp. 130-156 [trad. ital. La

59
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

struttura ottatonica in Stravinskij, in G. Vinay (a cura di), Stra-


vinsky, Il Mulino, Bologna 1992, pp. 179-209], limitatamente alle
parti indicate dal docente.
2
VLAD, R., Strawinsky, Einaudi, Torino 1973 .
Programma d’esame
1. SCRITTO
Analisi di una composizione (o di una sua parte) attinente al programma
svolto (tempo a disposizione: 12 ore)
2. ORALE
Discussione della prova scritta. Presentazione e discussione degli elabo-
rati prodotti durante l’anno. Discussione di argomenti e problematiche at-
tinenti al programma teorico svolto.

„„„ CD0101
ARMONIA
COMPLEMENTARE 1

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Integrativa
ECTS 3
Durata annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento delle basi della grammatica del linguaggio tonale attra-
verso la realizzazione scritta di bassi e canti dati a 4 voci. Studio e appli-
cazione: a) degli accordi diatonici consonanti e dissonanti e loro conca-
tenazione armonica; b) delle forme cadenzali; c) della modulazione ai
toni vicini; d) delle progressioni.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
Parte teorica
DE SANCTIS, C., La polifonia nell’arte moderna. Trattato d’armonia, Ricor-
di, Milano 1887.
POZZOLI, E., Metodo d’armonia, Ricordi, Milano 1947.
Per le esercitazioni pratiche
B IANCHI, C., Bassi e melodie facili per lo studio dell’armonia, Roma 2003
(disponibile in biblioteca).

60
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Programma d’esame
1. SCRITTO
Realizzazione di un basso dato a 4 voci.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

„„„ CD0102
ARMONIA
COMPLEMENTARE 2

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Integrativa
ECTS 3
Durataannuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento dell’armonia cromatica, dell’armonia fiorita,
dell’enarmonia e dell’analisi armonica, melodica e ritmica. Consolida-
mento e approfondimento delle conoscenze acquisite durante il primo
anno.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
Parte teorica
DE SANCTIS, C., La polifonia nell’arte moderna; Trattato d’armonia, Ricor-
di, Milano 1887.
POZZOLI, E., Metodo d’armonia, Ricordi, Milano 1947.
Per le esercitazioni pratiche
B IANCHI, I., Bassi e melodie facili per lo studio dell’armonia, Roma 2003
(disponibile in biblioteca).
Programma d’esame
1. SCRITTO
a) Realizzazione di un basso dato a 4 voci.
b) Realizzazione di un canto dato a 4 voci.
2. ORALE
Colloquio sulle prove scritte e modulazione estemporanea ai toni vicini.

61
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ CD0111
ARMONIA
E CONTRAPPUNTO 1

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
Durata annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento delle basi della grammatica del linguaggio tonale attra-
verso la realizzazione scritta di bassi e canti dati a 4 voci. Studio e appli-
cazione: a) degli accordi diatonici consonanti e dissonanti e loro conca-
tenazione armonica, b) delle forme cadenzali, c) della modulazione ai
toni vicini, d) delle progressioni. Analisi del periodo.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
Parte teorica
DE SANCTIS, C., La polifonia nell’arte moderna; Trattato d’armonia, Ricor-
di, Milano 1887.
POZZOLI, E., Metodo d’armonia, Ricordi, Milano 1947.
DE NINNO, A., Trattato d’armonia, I vol., Curci, Milano 1950.
Per le esercitazioni pratiche
NAPOLI, G., Bassi, melodie, temi per lo studio della composizione, Ricor-
di, Milano 1947.
B IANCHI, I., Bassi e melodie facili per lo studio dell’armonia, Roma 2003
(disponibile in biblioteca).
Programma d’esame
1. SCRITTO
Realizzazione di un basso dato a 4 voci.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

62
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ CD0112
ARMONIA
E CONTRAPPUNTO 2

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
Durata annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento: a) dell’armonia cromatica; b) dell’armonia fiorita; c)
dell’enarmonia; d) dell’analisi armonica, melodica e ritmica; e) delle tec-
niche di modulazione ai toni lontani.
Apprendimento delle norme di conduzione delle parti che regolano il
contrappunto semplice a 2 e 3 parti secondo le specie di Fux.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
Parte teorica
DE SANCTIS, C., La polifonia nell’arte moderna; Trattato d’armonia, Ricor-
di, Milano 1887.
POZZOLI, E., Metodo d’armonia, Ricordi, Milano 1947.
DE NINNO, A., Trattato d’armonia, II vol., Curci, Milano 1950.
DUBOIS,TH., Traité de contrepoint et de fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trat-
tato di contrappunto e fuga, Ricordi, Milano 1950].
Per le esercitazioni pratiche
NAPOLI, G., Bassi, melodie, temi per lo studio della composizione, Ricor-
di, Milano 1947.
B IANCHI, I., Bassi e melodie facili per lo studio dell’armonia, Roma 2003
(disponibile in biblioteca).
Programma d’esame
1. SCRITTO
a) Realizzazione di un basso dato a 4 voci.
b) Realizzazione di un canto dato a 4 voci.
2. ORALE
Colloquio sulle prove scritte.

63
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ CD0113
ARMONIA
E CONTRAPPUNTO 3

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
Durata annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Approfondimento dell’armonia fiorita e delle tecniche d’imitazione e loro
impiego nel basso tematico (imitato e fugato). Acquisizione di tecniche di
scrittura pianistica finalizzate all’accompagnamento della melodia. Ap-
prendimento delle norme che regolano la conduzione delle parti nel con-
trappunto semplice a 4 voci secondo le specie di Fux.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
Parte teorica
DE SANCTIS, C., La polifonia nell’arte moderna; Trattato d’armonia, Ricor-
di, Milano 1887.
POZZOLI, E., Metodo d’armonia, Ricordi, Milano 1947.
DE NINNO, A., Trattato d’armonia, II vol., Curci, Milano 1950.
DUBOIS,TH., Traité de contrepoint et de fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trat-
tato di contrappunto e fuga, Ricordi, Milano 1950].
Per le esercitazioni pratiche
NAPOLI, G., Bassi, melodie, temi per lo studio della composizione, Ricor-
di, Milano 1947.
B IANCHI, I., Bassi e melodie facili per lo studio dell’armonia, Roma 2003
(disponibile in biblioteca).
Programma d’esame
1. SCRITTO
a) Realizzazione di un basso imitato e fugato a 4 voci.
b) Realizzazione di un accompagnamento pianistico su canto dato.
c) Realizzazione di due contrappunti a 4 voci su canto dato.
2. ORALE
Colloquio sulle prove scritte e realizzazione estemporanea di una modu-
lazione ai toni lontani.

64
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0501
ARMONIZZAZIONE DELLA MONODIA
LITURGICA 1

FEDERICO DEL SORDO


Integrativa
ECTS 3
annuale

Ore quindicinali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico/scritto

Obiettivi formativi
Le funzioni liturgiche dell’accompagnamento della monodia che emergo-
no dal contesto storico e dagli orientamenti del magistero della Chiesa.
Determinazione di un coerente sistema armonico e di alcune tecniche
base per la realizzazione scritta (3 voci più melodia) ed estemporanea
(all’organo) senza trasporto. Differenziazioni stilistiche in merito alle fun-
zioni e alle forme musicali della monodia.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e cantate.
Esercitazioni
Accompagnamento (realizzato preventivamente per iscritto e poi estem-
poraneo) di: a) salmodie (semplici, evolute, ornate); b) toni communes
Missæ et Officii.
Seminario
Illustrazione di testi di accompagnamento della monodia recentemente
pubblicati.
Bibliografia
Parte teorica
DEL S ORDO, F., Forme e comunicazione nell’accompagnamento della
monodia liturgica, FVT, Roma 2005.
Studio individuale ed esercitazioni
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Programma d’esame
1. PRATICO
Accompagnare estemporaneamente i toni salmodici e i toni communes
studiati durante il corso.
2. SCRITTO
Accompagnamento di quattro brani o frammenti di brano di vario genere
(sillabico, semiornato e ornato) nel tempo massimo di ore cinque.

65
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0502
ARMONIZZAZIONE DELLA MONODIA
LITURGICA 2

FEDERICO DEL SORDO


Integrativa
ECTS 3
annuale

Ore quindicinali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico/scritto

Obiettivi formativi
Continuazione dello studio delle forme di accompagnamento scritto e-
steso a: a) trasporto; b) accompagnamento in assenza di melodia; c) con
bordone.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e cantate.
Esercitazioni
Accompagnamento estemporaneo di alcuni cicli (Ordinarium e Pro-
prium) di Messe e di Ore maggiori dell’Ufficio.
Seminario
Illustrazione di fonti di accompagnamento appartenenti alla tradizione ot-
tocentesca e novecentesca.
Bibliografia
Parte teorica
DEL S ORDO, F., Forme e comunicazione nell’accompagnamento della
monodia liturgica, FVT, Roma 2005.
Studio individuale ed esercitazioni
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Repertorio desunto dalle raccolte per l’Ufficio divino in canto gregoriano.
Programma d’esame
1. PRATICO
Accompagnare estemporaneamente un ciclo intero per la Messa (fra
due presentati dal candidato) e uno per l’Ufficio (scelto fra un Vespro e
una Lode presentati dal candidato)
2. SCRITTO
Accompagnamento di due brani o frammenti di brano di vario genere
(sillabico, semiornato e ornato) nel tempo massimo di ore cinque, con
trasporto, utilizzando le tecniche di accompagnamento apprese durante
il corso.

66
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0301
BASSO CONTINUO 1

FEDERICO DEL SORDO


Integrativa
ECTS 3
annuale

Ore quindicinali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Introdurre alla prassi del basso continuo. Applicazione delle regole di
concatenazione armonica (settecentesca) alla tastiera (organo, cemba-
lo), mediante memorizzazione di standard (scale armonizzate e progres-
sioni) e realizzazioni di partimenti del XVIII secolo. Realizzazione di passi
di letteratura continuistica di livello base e medio.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate.
Esercitazioni
Applicazione dell’accompagnamento a frammenti di composizioni voca-
li/strumentali con basso continuo.
Seminario
Incontri vertenti su: a) semiografia del basso continuo; b) le principali
fonti trattatistiche e letterarie comprese nel periodo fine del 1500/prima
metà del 1600.
Bibliografia
Parte teorica
DEL SORDO, F., Il Basso Continuo. Una guida pratica e teorica per
l’avviamento alla prassi dell’accompagnamento nei secc. XVII e
XVIII, Armelin, Padova 1995.
Studio individuale ed esercitazioni
a) partimenti
LEDBETTER, D. (a cura), Playing continuo according to Handel, Clarendon
Press, Oxford 1994.
DE NARDIS, C. (a cura), Partimenti, Ricordi, s.d. (fuori stampa disponibile
in biblioteca).
b) letteratura continuistica
A scelta, concordati con il Docente, brani tratti da:
BARSANTI, F., Sonate a Flauto, o violino solo con Basso, per violone, o
cembalo […], Presso l’Autore, Londra 1724 [ediz. in facsimile a
cura di M. Castellani, Forni, Bologna 1992].
W OLF, E., Generalbaßübungen, Breitkopf & Härtel, Wiesbaden 1971.
Programma d’esame
a) Esecuzione di tre partimenti estratti a sorte fra 10 presentati dal
candidato;

67
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

b) Esecuzione di due brevi composizioni con basso continuo pre-


sentate dal candidato.

„„„ KB0302
BASSO CONTINUO 2

FEDERICO DEL SORDO


Di base
ECTS 6
annuale

Ore quindicinali 2 (4)


Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento della prassi acquisita con il corso di basso continuo 1
con: a) questioni di stile (italiano, francese, tedesco) attraverso lo studio
della trattatistica più importante; b) realizzazione e concertazione delle
composizioni indicate in bibliografia insieme a piccoli gruppi strumentali.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate.
Esercitazioni
Esecuzione pubblica (saggio) di un breve programma da concerto.
Seminario
Due incontri vertenti su: a) semiografia del basso continuo; b) classifica-
zione delle fonti, casting del continuo group.
Bibliografia
Parte teorica
ARNOLD, F.T., The Art of Accompaniment From a Thorough Bass, Oxford
University Press, London 1931 [ristampa Dover, New York
1965], limitatamente ad alcuni argomenti contenuti nel primo
volume.
Studio individuale
MATTHESON, J., Große Generalbass-Schule, Johann Christoph Kißners,
Hamburg 1731 [ediz. in facsimile, Georg Olms, Hidelsheim
1994]; per l’esame è consigliata l’edizione contenente una sele-
zione dei Probstücken, a cura di W. Fortner, Schott, London-
Mainz 1956.
Esercitazioni
Due sonate concordate con il Docente scelte da aree diverse fra quelle
tratte dalle seguenti raccolte:
1. Italia ‘600:
FRESCOBALDI, G., Il Primo libro delle Canzoni a una, due, tre, e quattro
voci […], Paolo Masotti, Roma 1628 [ediz. in facsimile a cura di
L. Bramanti, Forni, Bologna 1981].

68
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

MARINI, B., Sonate da Chiesa e da Camera, Libro Terzo, Opera XXII […],
Francesco Magni, Venezia 1655 [ediz. in facsimile a cura di M.
Castellani, Forni, Bologna 1979].
2. Francia ‘700:
HOTTETERRE, J.-M., Sonates en Trio, Presso l’Autore, Parigi 1712 [ediz.
moderna diplomatica a cura di F. Del Sordo, FVT, Roma 2001].
MARAIS, M., Pièces en Trio, Presso l’Autore, Parigi 1692 [ediz. moderna
diplomatica a cura di F. Del Sordo, FVT, Roma 2004].
3. Germania ‘700:
TELEMANN, G.PH., Methodischen Sonaten Opera XIII [et Tomus Alter],
Hamburg ca 1728 [ediz. moderna diplomatica, Bärenreiter,
Kassel 1965].
HÄNDEL, G.F., Flötensonaten, Walsh-Hane, Londra 1731/Roger, Amster-
dam 1730 [ediz. moderna diplomatica, Bärenreiter, Kassel
1955].
Programma d’esame
a) Esecuzione di due Probstücken estratti a sorte fra 2 presentati
dal candidato;
b) Esecuzione pubblica del programma da concerto studiato durante
il corso.

„„„ GM0121
CANTO AMBROSIANO

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore di settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Mostrare la composizione autentica dell’ambrosiano attraverso le nuove
edizioni di canto, quella del popolo e quella della schola, nelle quali i
brani comuni al gregoriano sono stati tolti. Si potrà accedere al fondo
primitivo di questo repertorio, conservato scrupolosamente nelle fonti
manoscritte, fino alle grandi composizioni della schola.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni cantate.

Esercitazioni
Esecuzione dei canti di una celebrazione liturgica a scopo esemplificati-
vo.
Seminario
Fonti e studio del nuovo antifonale ambrosiano curato da Alberto Turco.

69
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Bibliografia
Antiphonale Missarum Simplex iuxta ritum Sanctæ Ecclesiæ Mediola-
nensis, LIM, Milano 2001.
Antiphonale Missarum iuxta ritum Sanctæ Ecclesiæ Mediolanensis, LIM,
Milano 1995.
TURCO, A., Il fondo primitivo ambrosiano dell’Ufficio. Pasqua e Quare-
sima, in N. Ghiglione e A. Turco (a cura di), Atti del Convegno
Internazionale di Canto Ambrosiano, Milano 13-14 ottobre
1997, Tecla, Milano 2002, pp. 3-34
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione di alcuni brani appartenenti al repertorio ambrosiani concor-
dati con il Docente.

„„„ GM0181
CANTO BENEVENTANO E SPAGNOLO

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 3
semestrale

Ore di settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nel presente corso vengono presi in esame i canti della Settimana San-
ta della tradizione beneventana, testimoniati dalle fonti manoscritte.
Dell’antica monodia liturgica spagnola vengono analizzate alcune antifo-
ne e i canti dell’Ordinarium Missæ.
Articolazione
Lezioni frontali collettive con esercitazioni pratiche.
Bibliografia
Graduel Bénéventain, La Tradition bénéventaine, in «Paleographie
Musicale», XIV (cod. Roma, Vat. Lat. 10673), Herbert Lang &
Cie, Berne 1971, pp. 60-465.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

70
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0101
CANTO GREGORIANO
corso base

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore di settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Percorso storico del canto gregoriano: dalle tradizioni liturgico-musicali
precedenti fino alla restaurazione del sec. XX, con analisi del repertorio
della salmodia primitiva.
a) La storia del canto gregoriano: le origini e la nascita, le composi-
zioni post-gregoriane, la restaurazione; 2) le fonti musicali: la no-
tazione neumatica, principi di lettura; 3) analisi della composizio-
ne gregoriana attraverso il testo letterario.
b) La melodia gregoriana: 1) i toni della salmodia di genere melodi-
co sillabico e semiornato; 2) l’ornamentazione: formule melodico-
verbali; 3) analisi e interpretazione delle antifone feriali.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
SAULNIER, D., Il canto gregoriano, Piemme, Casale Monferrato 1998.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, So-
lesmes-Tournai 1981.
b)
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

71
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GM0111
CANTO GREGORIANO
corso avanzato 1 (a+b)

Preparazione tesi
di Licenza in
Canto gregoriano/1

a) DANIEL SAULNIER
b) ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 9 (+4,5)
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il corso approfondisce principalmente il tema dell’influsso dei repertori
antichi occidentali nella formazione del canto gregoriano e la questione
del rapporto fra canto occidentale e canto orientale. L’analisi estetico-
modale prenderà in considerazione la forma musicale dei canti delle let-
ture del Graduale.
a) Il gregoriano in relazione agli altri repertori liturgici occidentali: le
relazioni fra il canto occidentale e il canto orientale bizantino ed
ebraico; i teorici medievali: musica e canto nel medioevo.
b) Il repertorio gregoriano della schola, un’analisi estetico-modale: la
salmodia in directum (cantici e tratti); la salmodia responsoriale (i
graduali e i responsori prolissi); l’Alleluia.
Un congruo numero di ore verrà dedicato alla preparazione della tesi di
Magistero (cfr. infra, 3.3.4).
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
HILEY, D., Western Plainchant. A Handbook, Clarendon Press, Oxford
1993.
JEFFREY, P., Re-Envisioning Past Musical Cultures. Ethnomusicology in
the Study of Gregorian Chant, The Chicago University Press,
Chicago-London 1992.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.

72
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, So-


lesmes-Tournai 1981.
b)
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. II, Toni e modi, Torre d’Orfeo, Roma
19963.
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
TURCO, A., Il bemolle: attuali acquisizioni e limiti, in «Studi gregoriani», X,
2003, pp. 41-149.
TURCO, A., Composizione ed estetica dei Graduali di V modo nel romano-
antico, gregoriano e ambrosiano, in «Studi Gregoriani», XIII,
1997, pp. 7-54.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Il corso converge nella prova finale (discussione della tesi per il Magiste-
ro), tuttavia verrà effettuato un accertamento tramite:
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

„„„ GM0112
CANTO GREGORIANO
corso avanzato 2 (a+b)

Preparazione tesi
di Licenza in
Canto gregoriano/2

a) DANIEL SAULNIER
b) ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 9 (+4,5)
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il corso si propone di rivedere la versione melodica dei libri di canto con i
dati acquisiti dalle scienze della paleografia e della semiologia del canto
gregoriano. Inoltre, vengono approfondite le forme musicali dei canti
processionali del Graduale e dei canti dell’Ordinarium. Un congruo nu-
mero di ore verrà dedicato alla preparazione della tesi di Magistero (cfr.
infra, 3.3.4).
1) La tematica della restituzione melodica. Approcci etnomusicologi-
ci intorno alla modalità. Il canto gregoriano dal XIII al XX secolo.

73
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

2) Il repertorio gregoriano della schola: analisi estetico-modale: i


canti processionali (introito, offertorio e communio); il Kyriale
(Kyrie, Sanctus e Agnus Dei).
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
JEFFREY, P., Re-Envisioning Past Musical Cultures. Ethnomusicology in
the Study of Gregorian Chant, The Chicago University Press,
Chicago-London 1992.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, So-
lesmes-Tournai 1981.
b)
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. II, Toni e modi, Torre d’Orfeo, Roma
19963.
T URCO , A., Il bemolle: attuali acquisizioni e limiti, in «Studi gregoriani», X,
2003, pp. 41-149.
Programma d’esame
Il corso converge nella prova finale (discussione della tesi per il Magiste-
ro), tuttavia verrà effettuato un accertamento tramite:
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ GM0121
COMPOSIZIONE 1

SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento degli elementi che compongono il periodo musicale (fra-
si, semifrasi e incisi) e studio della forma di canzone secondo lo schema
tripartito A (esposizione), B (sezione centrale), A’ (ripresa).
Articolazione
Lezioni frontali individuali.

74
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
GORINI FALCO, G. — JORIO, A., La romanza senza parole. Avviamento alla
composizione del pezzo per pianoforte, ad uso dei conservatori
e licei musicali, Ricordi, Milano 1959.
Programma d’esame
1.SCRITTO
Comporre un breve pezzo per pianoforte o organo su tema dato.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

„„„ GM0122
COMPOSIZIONE 2

SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Consolidamento e approfondimento delle conoscenze acquisite durante
il primo anno e loro applicazione nella composizione di brani per voce/i e
organo.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
SCHÖNBERG, A., Fundamentals of Musical Composition, Faber and Faber
Limited, London 1967 [trad. ital. Elementi di composizione mu-
sicale, Suvini Zerboni, Milano 1969].
Programma d’esame
1. SCRITTO
Comporre un brano per una o più voci e organo su testo e tema dati.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

75
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GM0141
COMPOSIZIONE DI INDIRIZZO DC 1
per Direzione di coro

SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento delle tecniche compositive e del linguaggio armonico-
contrappuntistico-modale del Rinascimento, finalizzato all’analisi e alla
composizione.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
D IONISI, R. — ZANOLINI, B., La tecnica del contrappunto vocale nel Cin-
quecento, Suvini Zerboni, 1988 Milano.
Programma d’esame
1. SCRITTO
Comporre un brano in una delle forme polifoniche dell’Umanesimo e del
Rinascimento (esclusi il madrigale e il mottetto) su testo e tema dati.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

„„„ GM0142
COMPOSIZIONE DI INDIRIZZO DC 2
per Direzione di coro

SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Consolidamento e approfondimento delle conoscenze acquisite durante
il primo anno; studio particolare del mottetto e del madrigale e dei loro
elementi costitutivi: rapporto testo-melodia, il bicinium, l’esposizione, lo
stile fugato, lo stile omoritmico, lo stile a doppio coro.

76
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
D IONISI, R. — ZANOLINI, B., La tecnica del contrappunto vocale nel Cin-
quecento, Suvini Zerboni, 1988 Milano.
Programma d’esame
1. SCRITTO
Comporre un mottetto o madrigale a 4 voci su testo e tema dati, nello sti-
le del Cinquecento.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

„„„ GM0131
COMPOSIZIONE DI INDIRIZZO OR 1
per Organo

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Apprendimento delle tecniche compositive finalizzate alla realizzazione
dei vari artifici del contrappunto imitato a 2 e più voci e del contrappunto
multiplo e loro impiego all’interno della fuga. Conoscenza del piano ge-
nerale di una fuga (armonia e modulazioni, soggetto, risposta, contro-
soggetto, esposizione, controesposizione, divertimenti, stretti, pedale).
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
GEDALGE, A., Traité de la fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trattato della fuga,
Curci, Milano s.d.].
DUBOIS,TH., Traité de contrepoint et de fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trat-
tato di contrappunto e fuga, Ricordi, Milano 1950].

77
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Programma d’esame
1. SCRITTO
Realizzazione, dato un soggetto, dell’esposizione di una fuga a 4 parti.
2. ORALE
Colloquio sulle prove scritte.

„„„ GM0132
COMPOSIZIONE DI INDIRIZZO OR 2
per Organo

MARIALUISA BALZA
ITALO BIANCHI
RENZO CILIA
SILVANO PRESCIUTTINI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Consolidamento dei vari artifici del contrappunto imitato e acquisizione di
una scrittura organistica finalizzati alla realizzazione di una fuga per or-
gano a 4 voci.
Articolazione
Lezioni frontali individuali.
Esercitazioni
Elaborati scritti prodotti dagli allievi, corretti e discussi in classe.
Bibliografia
GEDALGE, A., Traité de la fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trattato della fuga,
Curci, Milano s.d.].
DUBOIS,TH., Traité de contrepoint et de fugue, Paris 1901 [trad. ital. Trat-
tato di contrappunto e fuga, Ricordi, Milano 1950].
Programma d’esame
1. SCRITTO
Realizzazione di una fuga per organo a 4 voci su soggetto dato.
2. ORALE
Colloquio sulla prova scritta.

78
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0231
DIDATTICA CORALE

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame NO, solo frequenza

Obiettivi formativi
Applicazioni pratiche sul coro laboratorio delle acquisizioni teoriche illu-
strate nelle attività formative di Tecnica della direzione 1, 2 e 3 (CD0211-
3).
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Approccio pratico e analisi critica del gesto. In particolare: a) attinenza
del gesto alla condizione dinamica ed espressiva del suono; b) dipen-
denza della risposta sonora dal gesto; c) dominio del movimento e
dell’indipendenza; d) sperimentazione e sviluppo della capacità di dire-
zione a prima vista (costruzione e concertazione del brano) e secondo le
modalità dell’esame; e) dominio dell’intonazione melodica e armonica; f)
lettura del repertorio.
Bibliografia
Fare riferimento alla letteratura corale relativa alle attività di Tecnica del-
la Direzione 1 e 2.

„„„ GM0201
DIREZIONE CORALE 1

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Formazione plurifunzionale del direttore di coro. Con particolare atten-
zione: amplificazione delle possibilità espressive gestuali; conduzione di
brani policorali; scomposizione della compagine corale; applicazioni
sull’emissione vocale, con speciale riferimento alle questioni relative
all’intonazione dei suoni secondo le varie scale storiche.

79
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Applicazioni pratiche delle teorie intonative. Indagine e applicazione del-
le possibilità direttoriali ed espressive relative ad alcune composizioni i-
nerenti agli argomenti e al periodo storico esaminati durante il corso.
Seminario
L’applicazione delle recenti acquisizioni semiologiche contenute nella
Edizione nazionale delle opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina, vol. I,
tomo 1 e 2, a cura di Francesco Luisi, Editalia, Roma 2002.
Bibliografia
Parte teorica
MARZILLI, W., Problematiche relative all’intonazione nell’esecuzione della
musica corale, «La Cartellina», XXIV, n. 125, pp. 26-32; n. 130,
pp. 41-52; XXV, n. 132, pp. 27-34; n. 136, pp. 23-28, n. 137, pp.
32-37.
BARBIERI, P., Acustica, accordatura e temperamento nell’Illuminismo ve-
neto, Torre d’Orfeo, Roma 1987.
A LLDAHL , P.-G., L’intonazione del coro, a cura di Fabio Lombardo e Silvio
Segantini, «Quaderni di beQuadro, nuova serie», n. 9, 2000.
LUISI, F., Introduzione, in G. Pierluigi da Palestrina, Missarum Liber Pri-
mus (Valerio e Luigi Dorico, Roma 1554), Editalia, Roma 2002,
pp. XXV-XXXVI.
Per lo studio individuale e per le esercitazioni
G IOVANNI DA PALESTRINA, P., Missarum Liber Primus (Valerio e Luigi Dori-
co, Roma 1554), Editalia, Roma 2002.
MENDELSSHON-BARTHOLDY, F., Richte mich, Gott, Breitkopf & Härtel, Lip-
sia 1846 [qualsiasi edizione moderna].
W EBER, C. M. VON, Missa Sancta I, Haslinger, Wien 1844 [riduzione per
voci e pianoforte in edizione moderna a cura di Clive Brown,
Faber Music, London 1993].
SCHUBERT, F., Vier doppelchörige Gesänge, Kistner, Leipzig 1858
[qualsiasi ediz. moderna].
Composizioni policorali. Brani tratti da:
GAGLIANO, M. DA, Messa à 8 voci in due chori, in G. Giacomelli e F. Luisi
(a cura di) O flos colende. Musica per Santa Maria del Fiore
(1608-1788), Torre d’Orfeo, Roma 1998.
GROSSI DA VIADANA, L., Salmi à Quattro Chori, Giacomo Vincenti, Padova
1612 [ediz. moderna Accademia Musicale Chigiana di Siena]
(per lo studio individuale).
SCHUBERT, F., Vier doppelchörige, cit.
ZUCCANTE, M., Ecce vidimus, responsorio per doppio coro a cappella,
Feniarco, S. Vito al Tagliamento 2004.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

80
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

2. PRATICO
Concertazione e direzione di un brano consegnato al candidato un’ora
prima, relativo al periodo storico e agli argomenti trattati durante il corso.

„„„ GM0202
DIREZIONE CORALE 2

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento degli argomenti trattati in Direzione 1. Vocalità applica-
ta alle diverse epoche. Analisi delle prospettive pedagogico-correttive nei
confronti dei più diffusi errori di emissione vocale. Questioni relative alla
direzione di brani per coro e orchestra. Pedagogia delle prove.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Approfondimento dell’indagine e delle applicazione delle possibilità diret-
toriali ed espressive relative ad alcune composizioni inerenti agli argo-
menti e al periodo storico esaminati durante il corso, in particolare per
quanto riguarda il repertorio per coro e orchestra.
Seminario
Incontri applicativi sulle possibilità pedagogico-didattiche da utilizzare
nelle prove.
Bibliografia
Parte teorica
DECHANT, H., Dirigieren. Zur Theorie und Praxis del Musikinterpretation,
Herder, Wien 1985.
SCHERCHEN, H., Lehrbuch des Dirigierens, Schott’s Söhne, Mainz, s.d.
[trad. ital. Manuale del direttore d’orchestra, Curci, Milano
1986].
SÁNCHEZ CARBONE, M. L., Vox arcana, Rugginenti, Milano 2005 (parte
quarta, pp. 537-602).
Per lo studio individuale e per le esercitazioni
a)
Composizioni a cappella tratte dal repertorio del Novecento storico e
contemporaneo, di diverse aree geografiche;
b)
repertorio per coro e orchestra:
G IROLAMI, G. B., Messa da Requiem in la minore, per soli, coro e orche-
stra [ediz. moderna a cura di Luca Bacci].

81
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

MISERACHS G RAU, V., Beata Virgo Maria, oratorio per soli, coro e orche-
stra, Cappella musicale liberiana, Roma 1999.
PÄRT, A., Berliner Messe, per coro e orchestra d’archi, Universal Edition,
Wien 1990-1991.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Concertazione e direzione di un brano consegnato al candidato un’ora
prima, relativo al periodo storico e agli argomenti trattati durante il corso.

„„„ GM0131
DIREZIONE GREGORIANA 1

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Dall’interpretazione ritmica, agogica e dinamica alla direzione. Criteri ge-
nerali in ordine alla gestualità. Analisi e pratica della direzione con melo-
die di genere sillabico sillabiche, tolte dal repertorio dell’Ufficio.
Articolazione
Lezioni frontali collettive con supporto di materiale audiovisivo. Test
periodici scritti.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

82
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0132
DIREZIONE GREGORIANA 2

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Lo studente viene addestrato nella direzione di alcuni canti selezionati
dal repertorio della schola, dopo averne fatta l’analisi testuale, melodica
ed estetico-modale.
Articolazione
Lezioni frontali collettive con supporto di materiale audiovisivo. Test
periodici scritti.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ CD0411
FISIOLOGIA DELLA FONAZIONE

WALTER MARZILLI
Integraiva
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Acquisizione dei meccanismi fisiologici generatori dell’emissione vocale.
Approccio interdisciplinare per l’acquisizione dei mezzi necessari alla
formazione della figura del preparatore vocale.

83
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Seminario
Studio e analisi di materiale audiovisivo.
Bibliografia
2
BUNCH, M., Dynamics of the Singing Voice, Springer-Verlag, Wien 1993 ,
limitatamente ai capp. 3-5, pp. 21-109.
LE HUCHE, F. — ALLALI, A., La voix. Tome 1. Anatomie et physiologie des
organes de la voix et de la parole, Publicaro et Masson, Paris
2
1991 [trad. ital. La voce. Vol. I, Anatomia e fisiologia degli or-
gani della voce e della parola, Masson, Milano 1993], limitata-
mente alle pp. 103-124.
SÁNCHEZ CARBONE, M. L., Vox arcana, Rugginenti, Milano 2005, limitata-
mente alla parte seconda, capp. I e II, pp. 139-233.
Programma d’esame
Discussione sugli argomenti svolti durante il corso.

„„„ GM0701
FORME DELLA
LETTERATURA ORGANISTICA 1

FEDERICO DEL SORDO


Caratterizzante
ECTS 3
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Collegare il concetto di forma musicale: a) al contesto esecutivo (liturgi-
co/extraliturgico); b) al contesto estetico in riferimento alla registrazione.
Il primo corso verte sulle forme della letteratura organistica dalle origini
fino a tutto il XVIII secolo.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Bibliografia
APEL, W., Geschichte der Orgel- und Klaviermusik bis 1700, Bärenreiter,
Kassel 1967 [trad. ital. Storia della musica per organo e altri
strumenti da tasto fino al 1700, Sansoni, Firenze 1985, 3 voll.],
limitatamente alle parti indicate dal Docente.
KLINDA, F., Orgelregistrierung. Klanggestaltung der Orgelmusik, Breitkopf
und Härtel, Wiesbaden 19952, facoltativo e limitatamente alle
parti indicate dal Docente.

84
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

OWEN, B., The Registration of Baroque Organ Music, Indiana University


Press, Bloomington 1997, limitatamente alle parti indicate dal
Docente.
Programma d’esame
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

„„„ GM0702
FORME DELLA
LETTERATURA ORGANISTICA 2

FEDERICO DEL SORDO


Caratterizzante
ECTS 3
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Prosecuzione degli argomenti trattati nel primo corso (KB0701), con rife-
rimento alle forme della letteratura organistica del periodo romantico e
dell’epoca contemporanea.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Bibliografia
ARCHBOLD, L. — PETERSON, W.J., French Organ Musik from the
Revolution to Franck and Widor, University of Rochester Press,
3
Rochester 1999 , limitatamente alle parti indicate dal Docente.
CANTAGAREL, G., (a cura di), La musique d’orgue, Fayard, Paris 1991, fa-
coltativo e limitatamente alle parti indicate dal Docente.
FIDOM, H., Diversity in Unity. Discussion on Organ Building in Germany
between 1880 and 1918, Royal Dutch Organists Association,
The Hague 2002, limitatamente alle parti indicate dal Docente.
Programma d’esame
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

85
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GM0171
FORME PREPOLIFONICHE 1

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 9
semestrale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Visione generale delle composizioni testuali e musicali dei tropi nei canti
dell’Ordinarium e del Proprium Missæ.
Articolazione
Lezioni frontali collettive esecuzioni pratiche.
Bibliografia
CROCKER, R. L., The Early Medieval Sequence, University of California
Press, London 1977.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

„„„ GM0172
FORME PREPOLIFONICHE 2

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 9
semestrale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Portare alla luce le varie tappe della formazione e dello sviluppo della
forma musicale delle sequenze.
Articolazione
Lezioni frontali collettive esecuzioni pratiche.
Bibliografia
HABERL, F., 86 Tropi antiphonarum ad Introitum usui liturgico accomoda-
ti, PIMS, Roma 1980.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

86
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

„„„ GM0191
IL NEUMA E IL MODO
DELLA PAROLA CANTATA 1

a) DANIEL SAULNIER
b) ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
La notazione musicale del gregoriano nelle fonti manoscritte e nelle edi-
zioni pratiche. Iniziazione allo studio dei neumi ed analisi estetico-
modale dei toni recitativi comuni ai repertori liturgici occidentali.
a) La cantillazione, la declamazione, il ritmo verbale. Paleografia: al-
la scoperta delle fonti manoscritte medievali. La notazione del
canto gregoriano nelle edizioni pratiche. Semiologia: il neuma
monosonico.
b) Il fondo primitivo del canto gregoriano, beneventano e milanese:i
canti del celebrante: i toni comuni delle Orazioni semplici e so-
lenni; la proclamazione delle Letture; l’Exsultet.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
CARDINE, E., Primo anno di canto gregoriano, PIMS, Roma 1970.
AGUSTONI, L. — GOSCHL, J. B., Introduzione all’interpretazione del canto
gregoriano. I, Principi fondamentali, Torre d’Orfeo, Roma 1998.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Dispense del Docente.
b)
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. I, Corso fondamentale, Torre d’Orfeo,
Roma 19963.
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. II, Toni e modi, Torre d’Orfeo, Roma
3
1996 .

87
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio IV, I toni stereotipati della salmodia
gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

„„„ GM0192
IL NEUMA E IL MODO
DELLA PAROLA CANTATA 2

a) DANIEL SAULNIER
b) ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Studio sistematico della paleografia e della semiologia gregoriana in re-
lazione alla notazione musicale sangallese e lorenese. L’analisi estetico-
modale della salmodia e dell’innodia prima dell’avvento della schola.
a) Il canto di genere melodico semiornato: introito, communio, antifone
festive. Paleografia: le fonti manoscritte adiastematiche. La notazio-
ne: dal manoscritto all’edizione pratica e viceversa Semiologia: i
neumi bisonici.
b) Il fondo primitivo del canto gregoriano, beneventano, milanese, galli-
cano e spagnolo: la salmodia del solista: in directum, responsoriale;
l’antica innodia: Gloria in excelsis, Te Deum, Credo e Te laudamus
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
CARDINE, E., Primo anno di canto gregoriano, PIMS, Roma 1970.
AGUSTONI, L. — GOSCHL, J. B., Introduzione all’interpretazione del canto
gregoriano. I, Principi fondamentali, Torre d’Orfeo, Roma 1998.
Antiphonale Monasticum, I, De Tempore,. La Froidfontaine-France,
Solesmes 1995

88
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-


Tournai 1979.
Dispense del Docente.
b)
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. I, Corso fondamentale, Torre d’Orfeo,
Roma 19963.
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. II, Toni e modi, Torre d’Orfeo, Roma
19963.
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Antiphonale Missarum Simplex iuxta ritum Sanctæ Ecclesiæ Mediola-
nensis, LIM, Lucca-Milano 2001
Dispense del Docente.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

„„„ GM0193
IL NEUMA E IL MODO
DELLA PAROLA CANTATA 3

a) DANIEL SAULNIER
b) ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Continuare lo studio della paleografia e della semiologia gregoriana con
particolare attenzione al fenomeno dell’articolazione dei neumi sviluppa-
ti. L’analisi estetico-modale viene effettuata sulla salmodia alternata a
due cori.
a) Il canto di genere melodico ornato: graduale, alleluia, responsori
prolissi. Paleografia: le fonti manoscritte diastematiche. La nota-
zione: studi comparativi, le varianti Semiologia: i neumi di tre
suoni. Analisi di alcuni melismi.
b) La salmodia alternata a due cori in gregoriano e nel milanese:
evoluzione delle antifone dai modi arcaici all’octoechos (i modi di
Do, Re e Mi).

89
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Esercitazioni
Laboratorio vocale finalizzato alla formazione di una schola.
Bibliografia
a)
CARDINE, E., Primo anno di canto gregoriano, PIMS, Roma 1970.
AGUSTONI, L. — GOSCHL, J. B., Introduzione all’interpretazione del canto
gregoriano. I, Principi fondamentali, Torre d’Orfeo, Roma 1998.
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Dispense del Docente.
b)
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. I, Corso fondamentale, Torre d’Orfeo,
Roma 19963.
TURCO, A., Il Canto Gregoriano. II, Toni e modi, Torre d’Orfeo, Roma
19963.
T URCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — III. Melodie-tipo e timbri modali
nell’Antiphonale Romanum, Torre d’Orfeo, Roma 1987.
TURCO, A., Antiquæ monodiæ eruditio — IV. I toni stereotipati della sal-
modia gregoriana, Torre d’Orfeo, Roma 2003.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

90
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0141
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 1a

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il ritmo oratorio del testo letterario costituisce il fondamento
dell’interpretazione ritmica delle melodie. Le note hanno il valore della
sillaba della parola.
Analisi testuale e melodica dei canti di genere sillabico ed interpretazio-
ne ritmica.

Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

91
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GM0142
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 1b

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il ritmo oratorio del testo letterario costituisce il fondamento
dell’interpretazione ritmica delle melodie. Le note hanno il valore della
sillaba della parola.
Pratica della cantillazione delle melodie del celebrante e dei toni salmo-
dici.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ GM0151
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 2a

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il ritmo gregoriano in simbiosi con il fenomeno dell’accentuazione latina
del testo letterario: arsis e thesis. Analisi pratica del ritmo, inteso come

92
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

‘relazione fra le articolazioni del polo di animazione e del polo di disten-


sione.
Scelta di melodie significative di genere semiornato dal Graduale.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ GM0152
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 2b

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il ritmo gregoriano in simbiosi con il fenomeno dell’accentuazione latina
del testo letterario: arsis e thesis. Analisi pratica del ritmo, inteso come
‘relazione fra le articolazioni del polo di animazione e del polo di disten-
sione.
Scelta di brani di vario genere melodico finalizzate alle celebrazioni litur-
giche e alla diffusione del canto gregoriano.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

93
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ GM0161
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 3a

DANIEL SAULNIER
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Dall’analisi della parola-testo all’analisi della parola-melodia, tramite la
scrittura neumatica. Il raggruppamento del neuma icona sonora della pa-
rola-melodia.
Analisi ed interpretazione delle melodie di genere ornato dai canti delle
letture.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

94
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0162
INTERPRETAZIONE GREGORIANA 3b

ALBERTO TURCO
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Il ritmo oratorio del testo letterario costituisce il fondamento
dell’interpretazione ritmica delle melodie. Le note hanno il valore della
sillaba della parola.
Pratica della cantillazione delle melodie del celebrante e dei toni salmo-
dici.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. PRATICO
Esecuzione dei brani studiati durante il corso e concordati con il Docen-
te.

„„„ KB0401
IMPROVVISAZIONE ORGANISTICA 1

THEO FLURY
Caratterizzante
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Sviluppare la capacità inventiva estemporanea dello studente attraverso:
a) esercizi armonici; b) passaggi contrappuntistici; c) messa in risalto
delle melodie (alle tastiere e al pedale). Elaborazioni di semplici forme
musicali basate su temi dati.

95
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Articolazione
Lezioni frontali collettive/individuali integrate da esemplificazioni suonate.
Bibliografia
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Eseguire all’organo le prove di composizione estemporanea richieste dal
Docente con e senza tempo di preparazione (con uno spettro che va da
un arco orario giornaliero a pochi minuti). Ossia,
a) preparazione di una giornata: tre cadenze, tre modulazioni, due
giri armonici (vedi sopra);
b) preparazione di quindici minuti: due cadenze, due modulazioni,
un giro armonico;
c) un’improvvisazione preparata a libera scelta dello studente utiliz-
zando tutte le facoltà acquisite durante le lezioni.

„„„ KB0402
IMPROVVISAZIONE ORGANISTICA 2

THEO FLURY
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Armonizzazione di corali di varie epoche nello stile appropriato in vari
modi della tradizione organistica. Introduzione ed esercitazioni nel cam-
po dell’armonia modale tradizionale e del canto gregoriano. Forme: va-
riazione, intonazione/intrada, preludio/postludio, forma tripartita. Svilup-
po di una sensibilità compositiva estemporanea in relazione alle esigen-
ze poste dalla prassi liturgica corrente.
Articolazione
Lezioni frontali collettive/individuali integrate da esemplificazioni suonate.
Bibliografia
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Eseguire all’organo le prove di composizione estemporanea richieste dal
Docente con e senza tempo di preparazione (con uno spettro che va da
una settimana, a un arco orario giornaliero, a pochi minuti). Ossia,
a) preparazione in una settimana: programma liturgico scritto per
una determinata celebrazione eucaristica, esemplificato/suonato
e discusso all’organo con particolare attenzione.
b) preparazione in una giornata: Armonizzare tre corali di varie epo-
che in vari modi (per ogni corale un’intonazione/intrada, due va-

96
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

riazioni, un breve postludio); improvvisazione su un tema grego-


riano contestualizzato in un momento liturgico;
c) preparazione in mezz’ora: intonare e armonizzare un corale – tre
brevi versetti modali per il Magnificat (coro/organo alternatim);
d) un’improvvisazione preparata a libera scelta dello studente utiliz-
zando tutte facoltà acquisite durante le lezioni.

„„„ KB0403
IMPROVVISAZIONE ORGANISTICA 3

THEO FLURY
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Analisi dei vari stili e forme della musica organistica; ampliamento del
vocabolario armonico di valenza mnemonica dello studente; improvvisa-
re utilizzando i mezzi stilistici dell’avanguardia; improvvisazioni abbinate
con altri strumenti, testi, immagini, danza e filmati muti, ecc.; performan-
ce che include un’improvvisazione.
Articolazione
Lezioni frontali collettive/individuali integrate da esemplificazioni suonate.
Bibliografia
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Eseguire all’organo le prove di composizione estemporanea richieste dal
Docente con e senza tempo di preparazione (con uno spettro che va da
un arco orario giornaliero a pochi minuti). Ossia,
a) preparazione in una giornata: due improvvisazioni (in due forme e
due stili diversi);
b) preparazione in un’ora: improvvisazione in stile personale su te-
ma assegnato e con forma a scelta del candidato;
c) performance con improvvisazione organistica (preparata).

97
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GMO221
I SALMI E LA LITURGIA

ANGELO LAMERI
Affine
ECTS 3
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nel quadro di una sintetica introduzione generale alla Sacra Scrittura il
corso presenterà particolare attenzione ai vari generi letterari del testo
biblico, in particolare a quelli presenti nei Salmi, che grande parte hanno
nella liturgia cristiana.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
ROSSANO, P. — RAVASI, G.F. — G IRLANDA, A., Nuovo dizionario di teologia
biblica, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1988.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

„„„ GMO231
LEGISLAZIONE LITURGICA E CODICI SONORI

ALBERTO TURCO
Di base
ECTS 3
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Collegare le istanze e gli auspici contenuti nell’istruzione Musicam Sa-
cram (5 marzo 1967, Congregazione per il Culto divino) alle molteplici
realizzazioni sonico-testuali in rapporto con i ruoli degli attori della cele-
brazione liturgica e con particolare riferimento: a) alle componenti
dell’assemblea; b) al pluralismo linguistico.
Articolazione
Lezioni frontali collettive ed esemplificazioni discusse con gli studenti.

98
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Bibliografia
Parti indicate dal Docente, tratte dai seguenti testi
a)
GOMIERO, F., Perché tutti i cristiani cantino. Corso di pastorale della mu-
sica e del canto per la liturgia, Centro Liturgico Vincenziano,
Roma 1999.
RAINOLDI, F., Psallite sapienter. Note storico liturgiche e riflessioni pasto-
rali sui canti della messa e della liturgia delle ore, Centro Litur-
gico Vincenziano, Roma 1999.
b)
Sacrosanctum Concilium, Costituzione Conciliare sulla Sacra Liturgia, 4
dicembre 1963.
Musicam Sacram, Istruzione della Sacra Congregazione dei Riti sulla
musica nella Sacra Liturgia, 5 marzo 1967.
Ordinamento Generale del Messale Romano, Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano 2004.
Altri documenti ritenuti utili dal Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

„„„ GMO302
LETTERATURA LATINA LITURGICA

MAURO PISINI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Il corso, in armonia con gli insegnamenti del raggruppamento disciplina-
re di canto gregoriano, propone agli studenti l’esegesi dei più importanti
testi liturgici di rito latino: a) Ordo Missae; b) antifone dell’Ufficio; c) inni;
d) sequenze; e) tropi; f) documenti del Magistero della Chiesa; g) articoli
sul rapporto fra composizione liturgica e lingua latina; h) testi di oratori
latini; i) sacre rappresentazioni con testi in latino.
Articolazione
Lezioni frontali collettive esercitazioni orali e scritte.
Bibliografia
Graduale Triplex, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée, Solesmes-
Tournai 1979.
Psalterium Monasticum, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes-Desclée,
Solesmes-Tournai 1981.
Orationes, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
Ordo Missæ, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005.

99
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Dispense del Docente e altri testi liturgici contenenti materiali utili per gli
esercizi di traduzione.
Programma d’esame
1. ORALE
Lettura, traduzione, commento di brani scelti tra quelli studiati durante il
corso.
2. SCRITTO
Traduzione di tre testi assegnati nel tempo massimo stabilito dal Docen-
te.

„„„ CD0401
LINEAMENTI DI ACUSTICA MUSICALE

WALTER MARZILLI
Intergratica
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali leggi fisiche che regolano la formazione del
suono, la sua diffusione, la ripresa e la percezione acustica, in relazione
alle esigenze dell’attività direttoriale.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
FROVA, A., Fisica nella musica, Zanichelli, Bologna 1999.
EVEREST, F. A., The Master Handbook of Acoustics, Tab Books, s.l. 1994
[trad. ital. Manuale di acustica, Hoepli, Milano 1996], limitata-
mente ad alcuni capitoli indicati dal Docente.
TERNSTRÖM, S., Acoustics for Choir and Orchestra, Royal Swedish Aca-
demy of Music, s.l. 1986, limitatamente ad alcune parti indicate
dal Docente.
Programma d’esame
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

100
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GMO201
LITURGIA
corso base

ANGELO LAMERI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Il corso è un’introduzione generale alla Liturgia e alla riflessione teologi-
ca sul culto cristiano. Attraverso l’analisi dei dati biblici, delle tappe più
significative dell’evoluzione storica e dei pronunciamenti del Magistero si
giungerà alla comprensione della costituzione conciliare Sacrosanctum
Concilium e della riforma liturgica da essa derivata.

Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
ROSSO, S., Un popolo di sacerdoti. Saggio di liturgia fondamentale, LAS,
Roma 1999.
SANSON, V., Per Cristo nostro Signore. Corso di liturgia fondamentale,
EDB, Bologna 1999.
MARSILI, S., Liturgia, in Nuovo Dizionario di Liturgia, Paoline, Cinisello
Balsamo 1993, pp. 725-742
BERGAMINI, A., Culto, in Nuovo Dizionario di Liturgia, Paoline, Cinisello
Balsamo 1993, pp. 333-340.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

101
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GMO211
LITURGIA
corso avanzato 1

ANGELO LAMERI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Oggetto del corso è la celebrazione eucaristica. L’approccio al tema se-
guirà la metodologia proposta da Sacrosanctum Concilium: «per ritus et
preces».
Quindi: interpretazione della prassi eucaristica lungo la storia; struttura
rituale dell’Eucaristia nel Messale Romano attuale. L’attenzione al dato
rituale nella storia e nell’oggi privilegerà le sequenze rituali nelle quali è
determinante il codice comunicativo musicale (canti dell’Ordinario e del
Proprio della Messa).
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
NOCENT, A., La Messa prima e dopo san Pio V, Piemme, Casale Monfer-
rato 1985.
FALSINI, R., Gesti e parole della Messa. Per la comprensione del mistero
celebrato, Ancora, Milano 2001.
Un commento alla terza edizione dell’Ordinamento Generale del Messa-
le Romano.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

102
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GMO212
LITURGIA
corso avanzato 2

ANGELO LAMERI
Di base
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Il corso si occuperà della celebrazione del mistero di Cristo nel tempo
dell’uomo: anno liturgico e liturgia delle ore. L’attenzione privilegiata sarà
rivolta all’ufficio divino, alle sue origini, alla sua evoluzione storica, per
giungere alla sua struttura celebrativa odierna.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
V. RAFFA, Liturgia delle ore. Presentazione storica, teologica e pastorale,
Edizioni OR, Milano 1990.
Cfr. anche le voci: Tempo e liturgia, Liturgia delle ore, Salmi, in Nuovo
Dizionario di Liturgia, Paoline, Cinisello Balsamo 1993, pp. 333-
340.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

„„„ CD0241
MUSICA DINSIEME VOCALE

WALTER MARZILLI
VALENTINO MISERACHS
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2 (+1)


Inizio semestre 1
Esame NO, solo frequenza

Obiettivi formativi
Gli incontri sono finalizzati alla formazione e alla preparazione del Coro
Polifonico del PIMS.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.

103
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Bibliografia
Fa riferimento ai programmi delle attività musicali liturgiche ed extra-
liturgiche dell’istituto, nonché al repertorio delle esercitazioni del corso di
Direzione Corale.
Programma d’esame
Per il conseguimento dei crediti viene presa in considerazione la fre-
quenza.
Si tenga conto, tuttavia che Il coro del PIMS ha funzioni di coro laboratorio
durante gli esami dei candidati interni di Direzione corale (CD0201-2) e
di altri eventuali corsi.

„„„ CD0251
MUSICA DINSIEME VOCALE
PER DIRETTORI

WALTER MARZILLI
VALENTINO MISERACHS
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2 (+1)


Inizio semestre 1
Esame NO, solo frequenza

Obiettivi formativi
Gli incontri sono finalizzati alla formazione e alla preparazione dei diret-
tori del Coro Polifonico del PIMS .
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Bibliografia
Fa riferimento ai programmi delle attività musicali liturgiche ed extra-
liturgiche dell’istituto, nonché al repertorio delle esercitazioni del corso di
Direzione Corale.
Programma d’esame
Per il conseguimento dei crediti viene presa in considerazione la fre-
quenza.
Si tenga conto, tuttavia che Il coro del PIMS ha funzioni di coro laboratorio
durante gli esami dei candidati interni di Direzione corale (CD0201-2) e
di altri eventuali corsi.

104
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GMO301
NOZIONI DI LINGUA LATINA
Teoria e prassi della traduzione

MAURO PISINI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Morfologia e grammatica base della lingua latina. Traduzione di passi
tratti dal Vangelo.
Articolazione
Lezioni frontali collettive esercitazioni orali e scritte.
Bibliografia
TANTUCCI, V. — R IMONDI, T., Urbis et Orbis lingua, Poseidonia, Bologna
4
2005 .
Programma d’esame
1. ORALE
Lettura, traduzione e commento dei brani tratti dagli autori studiati.
2. SCRITTO
Traduzione dei testi assegnati nel tempo massimo stabilito dal Docente.

„„„ KB0141
ORGANO COMPLEMENTARE 1

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Avviamento alla tecnica organistica dei manuali e del pedale. Studio di
alcune pagine di letteratura.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.

105
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Bibliografia
a) Tecnica
BOSSI, M.E. — TEBALDINI, G., Metodo teorico-pratico per organo, Carisch,
Milano 1975.
OORTMERSSEN, J. VAN, A guide to Duo and Trio Playing, Boeijengas,
Sneek 2004.
PETERS, F., Ars Organi, Schott, Mainz 1953. Primi due volumi.
REMONDI, R., Gradus ad Parnassum dell’organista op. 77, 2 voll., ECO,
Milano 2002.
R IEMANN, H. — ARMBRUST, C., Technical Studies, Kalmus-Warner, Miami
2004.
SCHNEIDER, J., Studien für die Orgel zur Erreichung des obligaten
Pedalspiels, [ediz. moderna a cura di K. Straube, Pedalstudien
für Orgel, 2 voll., Peters, London s.d., Heft I].
b) Letteratura
 Composizioni manualiter di varie scuole europee del periodo
compreso tra la fine del ‘500 e la fine del ‘700;
 J.S. Bach, facili composizioni pedaliter; Orgelchoräle;
 composizioni pedaliter di varie scuole europee scritta dal XIX sec.
in poi.
Programma d’esame
a) Tecnica
Esecuzione di due studi per solo pedale e di uno studio per pedale e
manuale tratti dai metodi indicati in bibliografia.
b) Letteratura
Esecuzione di:
 una composizione manualiter scelta fra quelle studiate durante il
corso;
 un Orgelchoral e una facile composizione di J.S. Bach;
 una composizione scritta dal XIX secolo in poi, scelta fra quelle
studiate durante il corso.

106
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0142
ORGANO COMPLEMENTARE 2

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Continuazione dello studio di opere finalizzate a fornire una visione glo-
bale delle possibilità offerte dallo strumento e dello spettro stilistico rac-
chiuso nelle varie scuole organistiche.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
 Composizioni manualiter di varie scuole europee del periodo
compreso tra la fine del ‘500 e la fine del ‘700;
 J.S. Bach, facili composizioni pedaliter; Orgelchoräle;
 composizioni pedaliter di varie scuole europee scritta dal XIX sec.
in poi.
Programma d’esame
Esecuzione di:
 due composizioni manualiter, scelte fra quelle studiate durante il
corso;
 un Orgelchoral e una facile composizione di J.S. Bach;
 due composizioni scritte dal XIX secolo in poi, scelte fra quelle
studiate durante il corso.

107
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0111
ORGANO LETTERATURA
corso base 1

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Introduzione alla letteratura organistica. Applicazione dei principi di tec-
nica esecutiva manualiter e pedaliter a composizioni di difficoltà gradua-
le, distribuite su un ampio spettro storico-geografico.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
Area 1, Rinascimento-Primo barocco
Una composizione del periodo ca 1550-ca1680 per ciascuna delle se-
guenti aree geografiche, secondo quanto concordato con il Docente: a)
italiana; b) spagnola; c) nordeuropea (p.e., Germania, Paesi Bassi, Fian-
dre);
Area 2, J.S. Bach
BACH, J.S., Das Orgel-Büchlein [esclusivamente dalle seguenti ediz.: Pe-
ters, Bärenreiter, ristampa Dover], tre corali di carattere diverso.
BACH, J.S., (attrib.) Acht kleine Preludien und Fugen [esclusivamente
dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter, Carisch], due a scelta.
BACH, J.S., Praeludien, Praeludien und Fugen, Fantasien, Fugen [esclu-
sivamente dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter], due com-
posizioni di carattere diverso.
Area 3, ‘800
Una composizione del XIX sec. per ciascuna delle seguenti aree geogra-
fiche, secondo quanto concordato con il Docente: a) Francia; b) Austria-
Germania.
Area 4, Epoca contemporanea
Una composizione scritta dopo il 1900.
Programma d’esame
Esecuzione di un breve programma da concerto, concordato con il Do-
cente, comprendente, una composizione dell’Area 1, due composizioni
dell’Area 2 (di cui una almeno deve essere un Choral), una composizio-
ne dell’Area 3 e una composizione dell’Area 4.

108
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0112
ORGANO LETTERATURA
corso base 2

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Prosecuzione dello studio della letteratura organistica. Composizioni di
difficoltà graduale, distribuite su un ampio spettro storico-geografico.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
Area 1, Frescobaldi
a) una toccata; b) una canzona o un recercare.
Area 2, J.S. Bach
BACH, J.S., Das Orgel-Büchlein [esclusivamente dalle seguenti ediz.: Pe-
ters, Bärenreiter, ristampa Dover], tre corali di carattere diverso.
BACH, J.S., Praeludien, Praeludien und Fugen, Fantasien, Fugen [esclu-
sivamente dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter], tre compo-
sizioni di carattere diverso.
Area 3, ‘800
a) Francia 1, due composizioni di C.A. Franck; b) Francia 2, una compo-
sizione di autore romantico; c) Germania 1, un preludio e fuga o una so-
nata di F. Mendelssohnn-Bartholdy o una sonata di G. Rheinberger; d)
Germania 2, una composizione di M. Reger.
Area 4, Epoca contemporanea
Una composizione scritta dopo il 1900.
Programma d’esame
Esecuzione di un breve programma da concerto, concordato con il Do-
cente, comprendente:
a) una composizione di G. Frescobaldi;
b) un Choral e una composizione libera di J.S. Bach;
c) una composizione di C.A. Franck o di autore francese del periodo
romantico;
d) una composizione di F. Mendelssohn-Bartholdy o di M. Reger;
e) una composizione scritta dopo il 1900.

109
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0113
ORGANO LETTERATURA
corso base 3

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Prosecuzione dello studio della letteratura organistica. Composizioni di
difficoltà graduale, distribuite su un ampio spettro storico-geografico.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
Area 1, Barocco
a) due o più couplets della scuola francese del ‘700; b) una composizio-
ne libera manualiter della scuola nordeuropea; c) una composizione libe-
ra pedaliter della scuola nordeuropea; c) una composizione in trio della
scuola nordeuropea (escluse le Triosonaten di J.S. Bach).
Area 2, J.S. Bach
BACH, J.S., due corali di carattere diverso (desunti dai corali liberi o da
raccolte diverse da Das Orgel-Büchlein).
BACH, J.S., Praeludien, Praeludien et Fugen, Fantasien, Fugen [esclusi-
vamente dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter], due compo-
sizioni di carattere diverso.
Area 3, ‘800
a) una sonata di A. Guilmant [ediz. Schott o Dover]; b) M. Reger, una
Choralfantasie , opp. tre pezzi dall’op. 59, opp. tre pezzi dalla Suite op.
92 [ediz. Breitkopf]; c) una composizione di autore italiano ottocentesco.
Area 4, Epoca contemporanea
Una composizione scritta dopo il 1900.
Programma d’esame
L’esame converge nella prova finale per la Licenza in Organo.
Esecuzione di un programma da concerto, concordato con il Docente,
comprendente:
1) una composizione dell’Area 1;
2) un Choral e una composizione libera di J.S. Bach;
3) una composizione per ciascun gruppo dell’Area 3;
4) una composizione scritta dopo il 1900.
I punti 1) e 3) sono considerati validi ai fini del conseguimento dei crediti
attribuiti all’a.f. KB0113: I punti 2) e 4) sono considerati validi ai fini del

110
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

conseguimento dei crediti attribuiti alla prova finale del triennio di indiriz-
zo in Organo (KB0901).

„„„ KB0121
ORGANO LETTERATURA
corso avanzato 1a

FEDERICO DEL SORDO


Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento della letteratura organistica compresa nel periodo che
va dal tardo Rinascimento a tutto il ‘700.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzione pubblica di un breve programma da concerto.
Seminari
Due incontri vertenti su: a) i sistemi di diteggiatura nel periodo compreso
fra la seconda metà del ‘500 e la prima metà del ‘700; b) i voluntaries di
J. Stanley.
Bibliografia
Area 1, J.S. Bach
BACH, J.S., Praeludien, Praeludien und Fugen, Fantasien, Fugen [esclu-
sivamente dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter], due com-
posizioni di carattere diverso.
BACH, J.S., Triosonaten, una a scelta.
Area 2, Musica italiana del XVII sec.
A scelta, uno dei seguenti autori:
FASOLO, G.B., Annuale [...], Vincenti, Venezia 1645 [ediz. moderna, Willy
Müller, Heidelberg 1977, 2 voll.], un ciclo completo di Messa
(Ordinarium e Proprium).
SALVATORE, G., Recercari a quattro voci, canzoni francese [...] per ri-
spondere nelle Messe con l’Organo al Choro [...], Napoli, Bel-
trano 1641 [ediz. moderna, Hänsler, Neuhausen-Stuttgart 1977
(American Institute of Musicology, 1964)], un ciclo completo di
Messa (Ordinarium e Proprium).
Area 3, Nordeuropa XVII-XVIII sec.
a) J.P. Sweelinck, due composizioni di carattere diverso, di cui una al-
meno basata su choral [va bene anche l’edizione Dover, New York 1985
(Alsbach & C., Amsterdam 1943, a cura di M. Seiffert)]; b) D. Buxtehude,
due composizioni di carattere diverso di cui una almeno basata su choral

111
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

[ediz. moderna Bärenreiter], oppure tre composizioni di carattere diverso


di N. Bruhns o V. Lübeck [ediz. moderna Bärenreiter].
Area 4, Altre scuole europee
CABEZON, A., Obras de Música para Tecla [...], Madrid post. 1578 [ediz.
moderna a cura di M. Santiago Kastner, Schott, Mainz 1958],
un tiento.
STANLEY, J., Ten Voluntaries for the Organ or Harpsichord [...] opera
settima, Johnson, London s.d. [ediz. in facsimile a cura di D.
Vaughan, Oxford University Press, Oxford 1957], un voluntary.
Testi utilizzati dal Docente durante il seminario
IFE, B. — SACHS, B., Anthology of Early Keyboard Methods, Gamut,
Cambridge 1981, limitatamente alle parti indicate dal Docente.
OWEN, B., The Registration of Baroque Organ Music, Indiana University
Press, Bloomington 1997, limitatamente alle parti indicate dal
Docente.
Programma d’esame
L’esame è contestuale a quello previsto per l’a.f. organo letteratura corso
avanzato 1b (KB0122).
Esecuzione di un breve programma da concerto, concordato con il Do-
cente, comprendente, una composizione di J.S. Bach e due scelte dalle
Aree 2, 3 e 4.

„„„ KB0122
ORGANO LETTERATURA
corso avanzato 1b

GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento della letteratura organistica dal 1800 ai giorni nostri.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzione pubblica di un breve programma da concerto.
Seminari
Due incontri sul tema «La musica e gli organi dell’800 in Italia», con a-
scolto di registrazioni realizzate su strumenti del periodo.
Bibliografia
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).

112
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Area 1, XIX secolo


Tre composizioni a scelta fra:
BOSSI, M.E., Tema e variazioni op. 115 (1899).
BRAHMS, J., Zwei Praeludien und Fugen s.n.o., Choralvorspiel und Fuge
über «O Traurigkeit, o Herzleid» s.n.o.
FRANCK, C., Trois Chorals pour Grand Orgue M 38, 39, 40.
GUILMANT, A.F., 3e Sonate op. 56.
LISZT, F., Paeludium und Fuge über den Namen B.A.C.H. R 381.
MENDELSSHON-BARTHOLDY, F., Orgel-Sonaten op. 65.
SCHUMANN, R., Studien für den Pedalflügel op. 56.
Area 2, Dopo il 1900
Due composizioni a scelta fra:
BETTINELLI, B., Ricercare, Carrara, Bergamo 1996.
G INASTERA, A., Toccata, villancico y fuga, Barry, Buenos Aires 1955.
HINDEMITH, P., Sonate II, Schott, Mainz 1937.
PEETERS, F., Concert pièce op. 52/a, Peters, New York 1955.
SCHOSTAKOVICH, D., Passacaglia op. 29, Peters, Leipzig 1976.
ZARDINI, T., Organ suite per solo pedale, Carrara, Bergamo 1983.
Testi utilizzati dal Docente per il seminario
ARRIGO, G., Trattato teorico pratico per l’organo, Giuduci e Strada, Torino
s.d. [ediz. in facsimile, Paideia, Brescia 1981].
CALVI, G.P., Istruzioni teorico-pratiche per l’organo, Bertuzzi, Milano
1833 [ediz. in facsimile, Forni, Bologna 1972].
CASTELLI, C., Norme generali, Lucca Editore, Milano 1862 [ediz. in facsi-
mile, Paideia, Brescia 1981].
GERVASONI, C., La scuola della musica, Orcesi, Piacenza 1800 [ediz. in
facsimile, Forni, Bologna 1969], limitatamente alla Parte Se-
conda, Cap. V.
RADOLE, G., Le registrazioni organistiche nelle culture europee, Pizzica-
to, Udine 2001.
Programma d’esame
L’esame è contestuale a quello previsto per l’a.f. organo letteratura corso
avanzato 1a (KB0121).
Esecuzione di un breve programma da concerto, concordato con il Do-
cente, comprendente, due composizioni scelte dall’area 1 e una
dall’Area 2.

113
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0131
ORGANO LETTERATURA
corso avanzato 2a

Concerto per la Licenza in Organo/1

FEDERICO DEL SORDO


Caratterizzante
ECTS 9+3
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento della letteratura organistica compresa nel periodo che
va dal tardo Rinascimento a tutto il ‘700. Lo studio è finalizzato alla pre-
parazione del concerto pubblico di Magistero.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzione pubblica di un breve programma da concerto.
Seminari
Incontro vertente sui punti convergenti e divergenti con la letteratura cla-
vicembalistica dei secc. XVII-XVIII.
Bibliografia
Area 1, J.S. Bach
BACH, J.S., Praeludien, Praeludien und Fugen, Fantasien, Fugen [esclu-
sivamente dalle seguenti ediz.: Peters, Bärenreiter], due com-
posizioni di carattere diverso.
BACH, J.S., Orgel-Konzerten, uno a scelta.
Area 2, Musica italiana del XVIII sec.
A scelta, uno dei seguenti autori:
CATTENACCI, G.D., Sonate d’organo [...], Giussani, Milano 1792 [ediz. in
facsimile a cura di P. da Col, Paideia-Bärenreiter, Brescia-
Kassel 1989], una sonata.
M ORETTI , N., Musiche per organo, Treviso-Venezia, s.d. [ediz. in facsimi-
le a cura di A. Aroma, Paideia-Bärenreiter, Bresica-Kassel
1987], due composizioni.
Area 3, Francia XVII-XVIII sec.
COUPERIN, F., Pieces d’Orgue [...], presso l’Autore, Paris 1703-1705 [e-
diz. in facsimile a cura di J. Saint-Arroman, Jean-Marc Fuze-
au,Courlay 1986], dalla Messe à l’usage ordinaire des Parois-
ses, tutti i couplets del Gloria, oppure tutti i couplets del Kyrie e
l’Offertoire.

114
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Area 4, Altre scuole europee


a) P. Bruna, una composizione con medio registro [ediz. moderna a cura
di J. Sagasta Galdos, Institucion «Fernando el Catolico», Zaragoza
1979]; b) W.A. Mozart, Phantasie für Orgel K 608 [va bene anche l’ediz.
Peters].
Programma d’esame
L’esame è contestuale con quello dell’a.f. organo letteratura corso avan-
zato 2b (KB0132) e, insieme a questo, converge nella prova finale per il
Magistero in Organo (KB0902).
Consiste nell’esecuzione di una parte di programma da concerto, con-
cordato con il Docente, comprendente:
1) Area 1, un’importante composizione libera di J.S. Bach;
2) tre composizioni, ciascuna tratta da una delle tre rimanenti Aree.

„„„ KB0132
ORGANO LETTERATURA
corso avanzato 2b

Concerto per la Licenza in Organo/2

GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 9+3
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Quest’anno il corso si concentra unicamente sullo studio della letteratura
organistica contemporanea riportata in bibliografia. Lo studente dovrà af-
frontare non meno di quattro composizioni. Lo studio è finalizzato alla
preparazione del concerto pubblico di Magistero.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzione pubblica di un breve programma da concerto.
Bibliografia
REGER, M., Seconda Sonata op. 60, Breitkopf, Wiesbaden 1988 (vol. V).
W IDOR, C. M., Quinta Sinfonia op. 42, Dover, New York 1991.
VIERNE, L., Seconda Sinfonia op. 20, Dover, New York 1996.
DURUFLÉ, M., Suite op. 5, Durand, Paris 1934.
LANGLAIS, J., Suite brève, Bornemann, Paris 1947.
OLSSON, O., Sonata op.28, Eriks, Stockholm 1977.
DUPRE, M., Variations sur un Noël op. 20, Leduc, Paris 1923.
MESSIAEN, O.,Verset pou la fête de la Dédicace, Leduc, Paris 1961.
KRENEK, E., Sonata op. 92/2 [ed.Gray, New York 1942.

115
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

ROTA, N., Sonata, Curci, Milano 1968.


EBEN, P., Fantasia I, da Musica Dominicalis, Supraphon, Praga 1981.
ANDRIESSEN, H., Toccata, Van Rossum, Utrecht 1959.
LEIGHTON, K., Paean, Oxford University Press, Oxford 1967.
CASTELNUOVO TEDESCO, M., Fanfara, Gray, New York 1953.
LEE FINNEY, R., Prima Fantasia “So long as the mind keeps silent…”,
Peters, New York 1970.
Programma d’esame
L’esame è contestuale con quello dell’a.f. organo letteratura corso avan-
zato 2b (KB0131) e, insieme a questo, converge nella prova finale per il
Magistero in Organo (KB0902).
Consiste nell’esecuzione di una parte di programma da concerto, con-
cordato con il Docente, comprendente due delle composizioni indicate in
bibliografia.

„„„ KB0101
ORGANO TECNICA 1

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Esatta postura. Tecnica per le sole punte e per l’alternanza di tacco e
punta.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
BACH, J.S., i due assolo per pedale della Toccata F-dur BWV 540, l’assolo
per pedale del Praeludium et Fuga C-dur BWV 531.
BOSSI, M.E. — TEBALDINI, G., Metodo teorico-pratico per organo, Carisch,
Milano 1975.
OORTMERSSEN, J. VAN, A guide to Duo and Trio Playing, Boeijengas,
Sneek 2004.
PETERS, F., Ars Organi, Schott, Mainz 1953. Primi due volumi.
REMONDI, R., Gradus ad Parnassum dell’organista op. 77, 2 voll., ECO,
Milano 2002.
R IEMANN, H.— ARMBRUST, C., Technical Studies, Kalmus-Warner, Miami
2004.

116
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

SCHNEIDER, J., Studien für die Orgel zur Erreichung des obligaten
Pedalspiels, [ediz. moderna a cura di K. Straube, Pedalstudien
für Orgel, 2 voll., Peters, London s.d., I Heft].
Programma d’esame
Esecuzione di tre studi per solo pedale e di due studi per pedale e ma-
nuale tratti dai metodi indicati in bibliografia (la prova si svolge conte-
stualmente a quelle previste per l’a.f. KB0111).

„„„ KB0102
ORGANO TECNICA 2

FEDERICO DEL SORDO


THEO FLURY
GIANCARLO PARODI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Svilupop della tecnica già acquisita per le sole punte e per l’alternanza di
tacco e punta.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Bibliografia
BACH, J.S., Pedalexercitium BWV 598, l’assolo della Toccata, Adagio und
Fuge BWV 564.
DOPPELBAUER, J.F., 10 Etuden für Orgelpedal solo, Doblinger, Wien
1961.
GERMANI, F., Metodo per organo. Parte IV, libro I, De Santis, Roma 1952.
OORTMERSSEN, J. VAN, A guide to Duo and Trio Playing, Boeijengas,
Sneek 2004.
PETERS, F., Ars Organi, Schott, Mainz 1953. Terzo volume.
REMONDI, R., Gradus ad Parnassum dell’organista op. 77, 2 voll., ECO,
Milano 2002.
R IEMANN , H.— ARMBRUST, C., Technical Studies, Kalmus-Warner, Miami
2004.
SCHNEIDER, J., Studien für die Orgel zur Erreichung des obligaten
Pedalspiels, [ediz. moderna a cura di K. Straube, Pedalstudien
für Orgel, 2 voll., Peters, London s.d., II Heft].
SODERLUND, S., Organ techique. An historical approach
2
Hinshaw Musica, Chapel Hill 1986 .
Programma d’esame
Esecuzione di tre studi per solo pedale e di due studi per pedale e ma-
nuale tratti dai metodi indicati in bibliografia (la prova si svolge conte-

117
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

stualmente a quelle previste per l’a.f. KB0112) esclusi quelli presentati


per l’esame della precedente annualità.

„„„ KB0601
ORGANOGRAFIA 1

THEO FLURY
Affine
ECTS 6
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Illustrazione del profilo generale dell’organo nelle diverse epoche e cultu-
re musicali. Il corso, inoltre: a) illustra il funzionamento e le tecniche co-
struttive delle componenti dell’organo: fonica, trasmissione del movimen-
to della tastiera e della pedaliera, produzione dell’aria (sonora e “mecca-
nica”); b) delinea i principi basilari dell’estetica della registrazione delle
varie scuole organistiche e organarie.
Articolazione
Lezioni frontali collettive. Il corso è in ciclo con Organografia 2 (KB0602).
Bibliografia
Lettura delle parti indicate dal Docente diuno dei seguenti testi:
W ILLIS, A., Organ, McDonald & Co, London-Sidney 1987 [trad. ital.
L’organo. La storia e la prassi esecutiva, Muzzio, Roma 1987].
JAKOB, F., Die Orgel, Hallwag, Bern 1969 [trad. ital. L’organo, Martello-
Giunti, Firenze 1976].
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.

118
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0602
ORGANOGRAFIA 2

THEO FLURY
Affine
ECTS 6
semestrale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Le possibilità espressive dell’organo, in relazione alle caratteristiche co-
struttive. Adattamento a diversi tipi di organo di riduzioni e di trascrizioni
realizzate dallo studente.
Articolazione
Lezioni frontali collettive. Il corso è in ciclo con Organografia 1 (KB0601).

Bibliografia
SEVERIN, D., La registrazione organistica in Italia, Francia, Inghilterra e
Spagna dal XVI al XX secolo, Armelin, Padova 2000.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso. Dissertazione sulle
possibilità di adattare all’organo un’opera musicale concordata con il Do-
cente.

„„„ KB0211
PIANOFORTE
corso avanzato 1

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento di tutti gli aspetti tecnico-interpretativi fondamentali del
repertorio pianistico, come supporto e sviluppo della prassi esecutiva or-
ganistica.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.

119
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.
Seminari
Corso monografico.
Bibliografia
Parte teorica
I testi saranno concordati con il Docente conformemente all’argomento
del corso monografico.
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Tecnica
a)
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op. 10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
LISZT, F., Etudes d’exécution transcendante.
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
LISZT, F., Ab irato.
LISZT, F., Grandes Etudes de Paganini.
b)
BARTÓK, B. Három tanulmány op. 18.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LIGETI, G. Etudes pour piano (premier livre, deuxième livre).
LJAPUNOV, S.M., Douze Etudes d’exécution transcendante op. 11.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.
PROKOF’EV, S.S., Quatre Etudes op. 54.
RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
RACHMANINOV, S., 9 Etudes-tableaux op. 39.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
SKRYABIN, A., Trois Etudes op. 65.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
MOZART, W.A., Klavier-Sonaten.
Composizioni del periodo romantico.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti trattati nel corso monografico.
2. PRATICO
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, uno studio scelto fra quelli del gruppo a) e uno scelto fra
quelli del gruppo b);
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II; una sonata di W.A. Mozart; una

120
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

composizione del periodo romantico della durata non inferiore a


dieci minuti.

„„„ KB0212
PIANOFORTE
corso avanzato 2

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico
Obiettivi formativi
Approfondimento di tutti gli aspetti tecnico-interpretativi fondamentali del
repertorio pianistico, come supporto e sviluppo della prassi esecutiva or-
ganistica.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.
Seminari
Corso monografico.
Bibliografia
Parte teorica
I testi saranno concordati con il Docente conformemente all’argomento
del corso monografico.
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Tecnica
a)
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op. 10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
LISZT, F., Etudes d’exécution transcendante.
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
LISZT, F., Ab irato.
LISZT, F., Grandes Etudes de Paganini.
b)
BARTÓK, B., Három tanulmány op. 18.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LIGETI, G. Etudes pour piano (premier livre, deuxième livre).
LJAPUNOV, S.M., Douze Etudes d’exécution transcendante op. 11.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.

121
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

PROKOF’EV, S.S., Quatre Etudes op. 54.


RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
RACHMANINOV, S., 9 Etudes-tableaux op. 39.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
SKRYABIN, A., Trois Etudes op. 65.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
BEETHOVEN, L. VAN., Klavier-Sonaten.
Composizioni scritte dopo il 1900.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti trattati nel corso monografico.
2. PRATICO
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, uno studio scelto fra quelli del gruppo a) e uno scelto fra
quelli del gruppo b), esclusi quelli presentati per l’esame della
precedente annualità.
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II; una sonata di L. van Beethoven;
una composizione scritta dopo il 1900 della durata non inferiore a
dieci minuti.

„„„ KB0213
PIANOFORTE
corso avanzato 3

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 9
annuale

Ore settimanali 3
Inizio semestre 1
Esame orale/pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento di tutti gli aspetti tecnico-interpretativi fondamentali del
repertorio pianistico, come supporto e sviluppo della prassi esecutiva or-
ganistica.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.
Seminari
Corso monografico.

122
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Bibliografia
Parte teorica
I testi saranno concordati con il Docente conformemente all’argomento
del corso monografico.
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Tecnica
a)
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op. 10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
LISZT, F., Etudes d’exécution transcendante.
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
LISZT, F., Ab irato.
LISZT, F., Grandes Etudes de Paganini.
b)
BARTÓK, B., Három tanulmány op. 18.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LIGETI, G. Etudes pour piano (premier livre, deuxième livre).
LJAPUNOV, S.M., Douze Etudes d’exécution transcendante op. 11.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.
PROKOF’EV, S.S., Quatre Etudes op. 54.
RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
RACHMANINOV, S., 9 Etudes-tableaux op. 39.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
SKRYABIN, A., Trois Etudes op. 65.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
BEETHOVEN, L. VAN., Klavier-Sonaten.
Composizioni scritte dopo il 1900.
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti trattati nel corso monografico.
2. PRATICO
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, uno studio scelto fra quelli del gruppo a) e uno scelto fra
quelli del gruppo b), esclusi quelli presentati per l’esame della
precedente annualità.
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II; una sonata di F. Schubert.

123
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0201
PIANOFORTE
corso base 1

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento di aspetti tecnico-interpretativi del repertorio pianistico
come supporto della prassi del direttore di coro.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.
Bibliografia
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Studi
CZERNY,C., Die Kunst der Fingerfertigkeit op. 740.
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op. 10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.
RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
MOZART, W.A., Klavier-Sonaten.
Programma d’esame
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, due studi tratti dal gruppo 1;
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II; una sonata di W.A. Mozart.

124
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0202
PIANOFORTE
corso base 2

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento di aspetti tecnico-interpretativi del repertorio pianistico
come supporto della prassi del direttore di coro.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.

Bibliografia
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Studi
CZERNY,C., Die Kunst der Fingerfertigkeit op. 740.
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op .10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.
RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
MOZART, W.A., Klavier-Sonaten.
Programma d’esame
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, due studi tratti dal gruppo 1;
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II; una sonata di L.v. Beethoven (a
eccezione delle Sonaten op. 49 nn.1 e 2).

125
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ KB0203
PIANOFORTE
corso base 3

ANTONIO SARDI de LETTO


CLAUDIO TROVAJOLI
Caratterizzante
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento di aspetti tecnico-interpretativi del repertorio pianistico
come supporto della prassi del direttore di coro.
Articolazione
Lezioni frontali individuali e collettive.
Esercitazioni
Esecuzioni pubbliche di brani preparati durante l’anno.

Bibliografia
Studio individuale ed esercitazioni
(Le edizioni da utilizzare saranno concordate con il Docente).
1. Studi
CZERNY,C., Die Kunst der Fingerfertigkeit op. 740.
CLEMENTI, M., Gradus ad Parnassum.
CHOPIN, F., Etudes op. 10.
CHOPIN, F., Etudes op. 25.
DEBUSSY, C.A., Etudes (Livre I, Livre II).
LISZT, F., Trois Etudes de concert.
LISZT, F., Zwei Konzertetüden.
MOSZKOWSKI M., Quinze Etudes de virtuosité op. 72.
RACHMANINOV, S., 6 Etudes-tableaux op. 33.
SKRYABIN, A., Douze Etudes op. 8.
SKRYABIN, A., Huit Etudes op. 42.
2. Letteratura
BACH, J.S., Das Wohltemperierte Klavier (Teil I, II).
MOZART, W.A., Klavier-Sonaten.
Programma d’esame
Esecuzione del seguente programma concordato con il Docente, com-
prendente:
1) tecnica, due studi tratti dal gruppo 1;
2) letteratura, Das Wohltemperierte Klavier, un preludio e fuga tratto
dal Teil I e uno tratto dal Teil II, una composizione del periodo ro-
mantico e una composizione scritta dopo il 1900.

126
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ KB0711
PRASSI ESECUTIVA

FEDERICO DEL SORDO


Di base
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 1
Inizio semestre 1
Esame orale/scritto

Obiettivi formativi
Area A
L’esecuzione delle opere del passato come risultato di un processo di
comunicazione-spiegazione-comprensione. I fondamenti della filologia
musicale attraverso un modello semiotico. Il corso si concentra, quindi,
su: a) i sistemi di rappresentazione della musica e i problemi di inferen-
za; b) variabili intervenenti di tipo performativo (ecologia del suono), in-
terrelazionale (formazione dei pubblico, contesto delle esecuzioni, diffu-
sioni dei modi di consumo); c) il “tempo”: velocità, ritmo, piede.
Area B
Applicazione delle prospettive discettate nell’Area A alla letteratura or-
ganistica. In particolare: a) articolazione, secondo un approccio multidi-
sciplinare (comparazione fra diteggiature, sistemi di arcata e colpi di lin-
gua); b) la registrazione organistica in relazione con le prassi liturgiche;
c) retorica, ghematria e senso della musica; d) alcune questioni specifi-
che sulla musica romantica per organo.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate da esemplificazioni suonate e da ma-
teriale audiovisivo.
Esercitazioni
Osservazioni critiche e prospettive interpretative di alcune significative
opere appartenenti ai contesti esaminati durante il corso.
Bibliografia
Parte teorica, Area A
C YR, M., Performing Baroque Music, Amadeus Press, Portland 1992 (so-
lo le parti indicati dal Docente).
D EL S ORDO , F., La musica dal senso all’azione. Problemi di prassi esecu-
tiva, Philos, Roma 2005, primo volume.
Studio individuale ed esercitazioni
DE MONTÈCLAIR, M.-P., Cantates a Voix seule et avec simfonie [...], Pres-
so l’Autore, Paris 1706 [Ed. in facsimile a cura di P. Mioli, Forni,
Bologna 1981].
DEL CAVALIERE, E., Rappresentatione di anima, et di corpo, Nicolò Mutij,
Roma 1600 [Ed. in facsimile a cura di G. Vecchi, Forni, Bologna
1987].

127
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

HÄNDEL, G.F., Messiah, Walsh, London 1749 [va bene qualsiasi edizione
moderna diplomatica].
BOMPORTI, F.A., Concertini e serenate a violino e violoncello o cembalo,
op. XIII […], Leopold, Augsburg ca 1738 [Ed. in facsimile a cura
di D. Valersi, Forni, Bologna 1998].
Parte teorica, Area B
Oltre ai testi della parte teorica dell’Area A,
DEL SORDO, F., Tracce d’infinito nel presente interrotto. I romantici per
organo, Carrara, Bergamo 2005.
Studio individuale ed esercitazioni
BOTTAZZI, B., Missa in Festis Beatæ Mariæ Virginis [...], Giacomo Vincen-
ti, Venezia 1614 [ediz. moderna diplomatica a cura di F. Del
Sordo, FVT, Roma 2003].
BACH, J.S., Das Orgel-Büchlein [esclusivamente le segg. ediz.: Peters,
Bärenreiter].
SWEELINCK, J.P., Orgelwerke [ediz. diplomatica moderna a cura di M.
Seiffert, Alsbach, Amsterdam 1943; rist. Dover, New York
1985].
FRANCK, C., Oeuvres pour orgue [Durand, Paris 1859-1890; rist. Dover,
New York 1987].
REGER, M., Orgelwerke [limitatamente a Choralfantasien, ediz. a cura di
M. Weyer e H. Haselböck, Breitkopf & Härtel, Wiesbaden 1989,
vol 6 ].
Programma d’esame
1. ORALE
Discussione sugli argomenti teorici svolti durante il corso.
2. SCRITTO
Scheda critica e progetto interpretativo di una composizione inerente con
gli argomenti svolti durante il corso.

„„„ GM0401
STORIA DELLA MUSICA 1

CESARE MARINACCI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nozioni storiche di base sugli autori, le forme e l’evoluzione dello stile
musicale dall’antichità all’Età classica. Ascolto critico e analisi delle prin-
cipali forme musicali vocali e strumentali attraverso opere esemplari.

128
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate con materiale audiovisivo ed esempi
suonati.
Esercitazioni
Discussione su argomenti trattati in classe e successivamente approfon-
diti e presentati in relazione dagli alunni. Verifiche periodiche scritte.
Bibliografia
BARONI, M. — F UBINI, E. — PETAZZI, P. — SANTI, P. — VINAY, G., Storia
della musica, Einaudi, Torino 1999.
Garzantina della Musica, Garzanti, Milano 2005.
Dispense del Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

„„„ GM0402
STORIA DELLA MUSICA 2

CESARE MARINACCI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nozioni storiche di base sugli autori le forme e l’evoluzione dello stile
musicale dal Classicismo ai nostri giorni. Ascolto critico e analisi delle
principali forme musicali vocali e strumentali, attraverso opere esemplari.
Approfondimento monografico improntato sulla figura di W.A. Mozart, nel
250mo della nascita.
Articolazione
Lezioni frontali collettive con supporto di materiale audiovisivo. Test pe-
riodici scritti.
Bibliografia
BARONI, M. — F UBINI, E. — PETAZZI, P. — SANTI, P. — VINAY, G., Storia
della musica, Einaudi, Torino 1999.
Garzantina della Musica, Garzanti, Milano 2005.
SOLOMON, M., Mozart, Mondadori, Milano 2005
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.
Presentazione e discussione di un elaborato scritto su un argomento
concordato con il Docente

129
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ GM0411
STORIA DELLA
MUSICA SACRA 1

CESARE MARINACCI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nozioni storiche di base su autori, stile, forme e funzioni della musica
sacra dall’antichità ai nostri giorni. Ascolto critico e analisi delle principali
forme musicali sacre: in particolare mottetto, messa, oratorio e loro deri-
vazioni.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate con materiale audiovisivo ed esempi
suonati.
Esercitazioni
Discussione su argomenti trattati in classe e successivamente approfon-
diti e presentati in relazione dagli alunni. Verifiche periodiche scritte.
Bibliografia
BARONI, M. — F UBINI, E. — PETAZZI, P. — SANTI, P. — VINAY, G., Storia
della musica, Einaudi, Torino 1999.
DONELLA, V., La Musica in Chiesa, Carrara, Bergamo 2001.
RAINOLDI, F., Traditio Canendi, CLV, Roma 2000, limitatamente alle parti
indicate dal Docente.
Dispense fornite dal Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.

130
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ GM0412
STORIA DELLA
MUSICA SACRA 2

CESARE MARINACCI
Di base
ECTS 6
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame orale

Obiettivi formativi
Nozioni storiche di base su autori, stile, forme e funzioni della musica
sacra dall’antichità ai nostri giorni, a completamento del percorso intra-
preso con la prima annualità. Ascolto critico e analisi delle principali for-
me musicali sacre: in particolare mottetto, messa, oratorio e loro deriva-
zioni. Approfondimento monografico dedicato alla figura di Licinio Refice.
Articolazione
Lezioni frontali collettive integrate con materiale audiovisivo ed esempi
suonati.
Esercitazioni
Discussione su argomenti trattati in classe e successivamente approfon-
diti e presentati in relazione dagli alunni. Verifiche periodiche scritte.
Bibliografia
BARONI, M. — F UBINI, E. — PETAZZI, P. — SANTI, P. — VINAY, G., Storia
della musica, Einaudi, Torino 1999.
DONELLA, V., La Musica in Chiesa, Carrara, Bergamo 2001.
MARCHETTI, G., Licinio Refice, Tofani, Alatri 2000.
RAINOLDI, F., Traditio Canendi, CLV, Roma 2000, limitatamente alle parti
indicate dal Docente.
Dispense fornite dal Docente.
Programma d’esame
Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.
Presentazione e discussione di un elaborato scritto su un argomento
concordato con il Docente.

131
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

„„„ CD0211
TECNICA DELLA DIREZIONE CORALE 1

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Inquadramento delle principali problematiche della comunicazione. Ap-
proccio critico alle più diffuse tecniche di direzione. Acquisizione delle
tecniche gestuali più efficienti.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Panorama sulle possibilità esecutive e direttoriali di alcune composizioni
relative agli argomenti e al periodo storico esaminati durante il corso.
Seminario
Ascolto critico e direzione guidata di fonti fonografiche.
Bibliografia
Parte teorica
MARZILLI, W., Il mestiere del direttore di coro, in «Armonia di Voci», 1999-
2001, disponibile in estratto.
SCATTOLIN, P. P., Propedeutica alla direzione, AERCO, Bologna 2001.
Studio individuale ed esercitazioni
Brani scelti da:
MANGON, J., Chorbuch I, Die Messen, a cura di R. Pohl, Einhard, Aachen
2000.
GENET, E., Liber primus missarum, Jean de Channey, Avignon 1532 [e-
dizione moderna a cura di Albertus Seay, American Institute of
Musicology, s.l. 1972, («Corpus mensurabilis musicæ», 58)].
INGEGNERI, M. A., Liber secundus hymnorum, a cura di Marina Toffetti,
LIM, Lucca 2002 (Opera omnia, serie 1, VIII).
MORALES, C. de, Motetes XXVI-L, transcripcion y estudio por Mons. Higi-
nio Anglés, Consejo superior de investigaciones cientifigas,
Barcelona 1959 (Opera omnia, volumen v).
G IOVANNI P. DA PALESTRINA, Il primo libro dei mottetti a 4 voci secondo la
ristampa del 1590, per cura e studio di Raffaele Casimiri, Scale-
ra, Roma 1939 (Le opere complete di Giovanni Pierluigi da Pa-
lestrina, vol. III)
Programma d’esame
Concertazione e direzione di un brano consegnato al candidato un’ora
prima, relativo al periodo storico e agli argomenti trattati durante il corso.

132
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

„„„ CD0212
TECNICA DELLA DIREZIONE CORALE 2

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento e sviluppo delle tematiche trattate in Tecnica della Di-
rezione 1.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Educazione ed affinamento dell’orecchio e della percezione. Approfon-
dimento delle possibilità esecutive e direttoriali di alcune composizioni
relative agli argomenti e al periodo storico esaminati durante il corso.
Seminario
Ascolto critico e direzione guidata di fonti fonografiche.
Bibliografia
Parte teorica
MARZILLI, W., Teoria e pratica della direzione di coro, in «La Cartellina»,
XXVI-XXVIII (disponibile in estratto).
KAPLAN, A., Choral conducting, W. W. Norton & Company, New York
1985, limitatamente ad alcuni capitoli indicati dal Docente.
Studio individuale ed esercitazioni
a) partimenti
CHARPENTIER, M.-A., Messe de minuit, restitution H. Letocart, révision E.
Marc, Henry Lemoine, Paris 1957.
Mottetti a quattro voci tratti da:
Polifonia rara, vol. II, Stili, forme, linguaggi della polifonia sacra nelle
cappelle musicali del Rinascimento e del Barocco, a cura di
Giovanni Acciai e Marco Boschini, Edizioni Musicali Europee,
Milano 2001.
O Flos colende. Musica per Santa Maria del Fiore (1608-1788), a cura di
Gabriele Giacomelli e Francesco Luisi, Torre d’Orfeo, Roma
1998.
b) letteratura
P IAZZA, G., Educazione dell’orecchio, Ricordi, Milano 1987.
W ILLELMS, E., L’oreille musicale II, La culture auditive, Les intervalles et
3
les accords, Pro Musica, Bienne 1972 [trad. ital. L’orecchio

133
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

musicale II: L’educazione all’ascolto. Gli intervalli e gli accordi,


1
Zanibon, Padova 1977 ].
Programma d’esame
Concertazione e direzione di un brano consegnato al candidato un’ora
prima, relativo al periodo storico e agli argomenti trattati durante il corso.

„„„ CD0213
TECNICA DELLA DIREZIONE CORALE 3

WALTER MARZILLI
Caratterizzante
ECTS 3
annuale

Ore settimanali 2
Inizio semestre 1
Esame pratico

Obiettivi formativi
Approfondimento e sviluppo delle tematiche trattate in Tecnica della Di-
rezione 2.
Articolazione
Lezioni frontali collettive.
Esercitazioni
Educazione ed affinamento dell’orecchio e della percezione. Approfon-
dimento delle possibilità esecutive e direttoriali di alcune composizioni
relative agli argomenti e al periodo storico esaminati durante il corso.
Seminario
Ascolto critico e direzione guidata di fonti fonografiche.
Bibliografia
Parte teorica
MARZILLI, W., Teoria e pratica della direzione di coro, «La Cartellina»,
XXVI-XXVIII (disponibile in estratto).
KAPLAN, A., Choral conducting, W. W. Norton & Company, New York
1985, limitatamente ad alcuni capitoli indicati dal Docente.
Studio individuale ed esercitazioni
a) partimenti
CHARPENTIER, M.-A., Messe de minuit, restitution H. Letocart, révision E.
Marc, Henry Lemoine Ed., Paris 1957.
Mottetti a quattro voci tratti da:
Polifonia rara, vol. II, Stili, forme, linguaggi della polifonia sacra nelle
cappelle musicali del Rinascimento e del Barocco, a cura di
Giovanni Acciai e Marco Boschini, Edizioni Musicali Europee,
Milano 2001.
O Flos colende. Musica per Santa Maria del Fiore (1608-1788), a cura di
Gabriele Giacomelli e Francesco Luisi, Torre d’Orfeo, Roma
1998.

134
QUARTO LE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL PIMS

b) letteratura
P IAZZA, G., Educazione dell’orecchio, Ricordi, Milano 1987.
W ILLELMS, E., L’oreille musicale II, La culture auditive, Les intervalles et
3
les accords, Pro Musica, Bienne 1972 [trad. ital. L’orecchio
musicale II: L’educazione all’ascolto. Gli intervalli e gli accordi,
1
Zanibon, Padova 1977 ].
Programma d’esame
Concertazione e direzione di un brano consegnato al candidato un’ora
prima, relativo al periodo storico e agli argomenti trattati durante il corso.

135
ORIENTAMENTO
5

5.1. Orari d’insegnamento


Gli orari possono essere soggetti a variazioni, tanto a causa dei lavori in corso
all’interno dell’edificio, quanto in relazione alla coesistenza del nuovo ordinamento
degli studi con il vecchio ordinamento degli studi.

Semestre
Attività formativa Docente Giorno Orario Luogo
di inizio

Acustica musicale Marzilli ME 10:30-11:30 Aula Renzi 1


Analisi
Cimagalli ME 08:30-11:30 B5 1
Master in pianoforte
Analisi musicale 1 Cimagalli LU 08:30-11:30 Aula Renzi 1
Analisi musicale 2 Cimagalli LU 11:30-13:30 Aula Renzi 1
Armonia,
Contrappunto, Balza GI 08:30-11:30 B3 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Balza GI 14:00-19:30 B3 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Balza VE 08:30-13:30 B3 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Balza VE 14:30-16:00 B3 1
Composizione
Armonia, Stanza
Contrappunto, Bianchi ME 08:30-13:10 propria 1
Composizione 1° piano
Armonia, Stanza
Contrappunto, Bianchi GI 08:30-11:30 propria 1
Composizione 1° piano
Armonia, Stanza
Contrappunto, Bianchi VE 08:30-13:10 propria 1
Composizione 1° piano
Armonia,
Contrappunto, Cilia SA 09:00-11:00 A5 1
Composizione
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Armonia,
Contrappunto, Cilia MA 08:30-12:30 A5 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Cilia MA 16:30-19:30 A5 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Cilia GI 08:30-10:30 A5 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Cilia GI 12:30-13:30 A5 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Presciuttini LU 08:30-12:20 A5 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Presciuttini LU 15:00-19:00 Aula Renzi 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Presciuttini GI 10:30-13:30 Aula Renzi 1
Composizione
Armonia,
Contrappunto, Presciuttini GI 14:30-19:30 Aula Renzi 1
Composizione
Armonizzazione
Aula
della monodia Del Sordo LU 14:00-16:00 1
Polifonia
liturgica 1*
Armonizzazione
Aula
della monodia Del Sordo LU 16:00-18:00 1
Polifonia
liturgica 2*
Attività formative Turco
ME 08:30-12:20 B4 1
di Canto gregoriano Saulnier
Attività formative Turco
ME 14:30-17:20 B4 1
di Canto gregoriano Saulnier
Attività formative Turco
GI 08:30-11:20 B4 1
di Canto gregoriano Saulnier
Attività formative Turco
GI 14:30-15:20 B4 1
di Canto gregoriano Saulnier
Aula
Basso continuo 1* Del Sordo LU 14:00-16:00 1
Polifonia
Aula
Basso continuo 2* Del Sordo LU 16:00-18:00 1
Polifonia
Bibliologia
Tangari LU 11:00-12:00 Aula Renzi 1
liturgica (1)
Bibliologia
Tangari LU 14:00-15:00 B2 1
liturgica (2)
Composizione Miserachs ME 08:30-13:30 Presidenza 1
Composizione Miserachs ME 15:30-19:00 Presidenza 1

138
QUINTO ORIENTAMENTO

Composizione Miserachs GI 10:30-13:30 Presidenza 1


Composizione Miserachs GI 08:30-13:30 Presidenza 1
Didattica corale Marzilli ME 10:30-11:30 Aula Renzi 1
Direzione corale 1 Marzilli ME 11:30-13:30 Aula Renzi 1
Direzione corale 2 Marzilli ME 14:00-16:00 Aula Renzi 1
Aula di
Estetica musicale Tangari LU 14:00-15:00 1
informatica
Fisiologia della
Marzilli ME 08:30-09:30 Aula Renzi 2
fonazione
Forme della
Aula
letteratura Del Sordo VE 14:00-16:00 1
Polifonia
organistica 1
Forme della
Aula
letteratura Del Sordo VE 14:00-16:00 2
Polifonia
organistica 2
Aula
Forme polifoniche Cilia GI 10:30-12:30 2
Polifonia
Improvvisazione Aula
Flury MA 17:00-18:00 1
organistica 1 Polifonia
Improvvisazione Aula
Flury MA 18:00-19:00 1
organistica 2 Polifonia
Improvvisazione Aula
Flury MA 19:00-20:00 1
organistica 3 Polifonia
Informatica
Aula di
musicale Tangari LU 10:00-11:00 1
informatica
research
Istituzioni
Tangari LU 16:00-17:00 B2 1
ecclesiastiche
Letteratura
Pisini LU 10:00-12:00 B2 1
latina liturgica
Lettura della
Miserachs ME 08:30-13:30 Presidenza 1
partitura
Lettura della
Miserachs GI 08:30-10:30 Presidenza 1
partitura
Liturgia
Lameri MA 17:20-18:00 B2 1
corso avanzato 1
Liturgia
Lameri MA 18:00-19:00 B2 2
corso avanzato 2
Liturgia
Lameri MA 16:30-17:20 B2 1
corso base
Metodologia Luisi MA 12:30-13:30 B3 1
Musica d’insieme
Marzilli MA 14:30-16:30 Aula Renzi 1
vocale
Musica d’insieme
Miserachs GI 11:30-12:30 Polifonia 1
vocale (polifonia)
Musicologia
Tangari LU 15:00-16:00 B2 1
(complementare)

139
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Musicologia Aula di
Tangari VE 10:00-11:00 1
(principale 1) informatica
Musicologia
Tangari LU 12:00-13:00 Aula Renzi 1
(principale 2)
Musicologia Aula di
Tangari VE 11:00-12:00 1
(principale 3) informatica
Musicologia Aula di
Tangari VE 12:00-13:00 1
(principale 4) informatica
Nozioni di lingua
latina
Pisini LU 12:00-14:00 B2 1
e italiano
per stranieri
Organo Chiesa
complementare Del Sordo VE 17:00-20:00 della 1
e principale Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury MA 08:30-12:30 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury GI 08:30-10:30 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury GI 16:00-18:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury VE 08:30-12:30 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury VE 16:00-20:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Flury SA 08:30-12:30 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Parodi ME 08:30-13:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Parodi ME 15:00-19:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Parodi GI 08:30-13:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Parodi GI 15:00-19:00 della 1
e principale* Visitazione
Organo Chiesa
complementare Parodi VE 08:30-12:00 della 1
e principale* Visitazione

140
QUINTO ORIENTAMENTO

Organo Chiesa
complementare Del Sordo LU 18:00-20:00 della 1
e principale* Visitazione
Aula
Organografia
Flury GI 18:00-20:00 Polifonia e 1
1 o 2 (ciclico)
B1
Pianoforte
Aula
corso base e Sardi de Letto LU 09:30-15:30 1
corso avanzato Refice
Pianoforte
corso base e Aula
Sardi de Letto VE 09:30-15:30 1
Refice
corso avanzato
Pianoforte
Aula
corso base e Trovajoli MA 09:30-13:30 1
corso avanzato Refice
Pianoforte
corso base e Aula
Trovajoli MA 14:00-19:00 1
Refice
corso avanzato
Pianoforte
Aula
corso base e Trovajoli SA 08:30-13:00 1
corso avanzato Refice
Pianoforte
Marinacci ME 10:30-12:30 B2 1
propedeutico
Pianoforte
Marinacci LU 10:30-12:30 B4 1
propedeutico
Pianoforte
Marinacci LU 14:30-16:30 B4 1
propedeutico
Aula
Prassi esecutiva Del Sordo VE 16:00-17:00 1
Polifonia
Semiografia Luisi LU 08:30-10:30 B3 1
Semiografia Luisi MA 10:30-12:30 B3 1
Solfeggio
Cilia GI 15:00-17:00 A5 1
propedeutico
Storia della musica
Marinacci LU 12:30-14:30 B4 1
1
Storia della musica
Marinacci ME 12:30-14:30 B2 1
2
Storia
Marinacci LU 14:30-16:30 B4 1
della musica sacra 1
Storia
Marinacci ME 14:30-16:30 B2 1
della musica sacra 2
Tecnica
della direzione Marzilli MA 11:30-13:30 Aula Renzi 1
corale
Tecnica
della direzione Marzilli ME 09:30-10:30 Aula Renzi 1
corale

141
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Vocalità
e pedagogia della da stabilire
voce 1
Vocalità
e pedagogia della da stabilire
voce 2

* lezioni quindicinali

5.2. Calendario

17 ottobre 2005 Inizio primo semestre di lezioni


1 novembre Festa di Tutti i Santi (chiusura)
2 novembre Commemorazione dei defunti (chiusura)
22 novembre S. Cecilia (celebrazione S. Messa)
20 dicembre Ultimo giorno di lezioni prima delle vacanze natalizie
9 gennaio 2006 Ripresa delle lezioni
10 febbraio Fine primo semestre di lezioni
11 febbraio Patti Lateranensi (chiusura)
13 febbraio Inizio secondo semestre di lezioni
1 marzo Le Ceneri (celebrazione S. Messa)
19 marzo, domenica S. Giuseppe (Onomastico del Santo Padre)
9 aprile Ultimo giorno di lezioni prima delle vacanze pasquali
16 aprile, domenica Pasqua di Resurrezione
19 aprile Elezione di Sua Santità Benedetto XVI
24 aprile Ripresa delle lezioni
1 maggio S. Giuseppe artigiano (chiusura)
25 maggio Ascensione (chiusura)
27maggio Ultimo giorno di lezioni del secondo semestre
31 maggio Visitazione (celebrazione S. Messa), chiusura dell’A.A.
29 maggio Inizio esami sessione estiva
15 giugno Inizio periodo presentazione domande di ammissione
28 giugno Fine esami sessione estiva
29 giugno Festa dei Ss. Pietro e Paolo (chiusura)
2 ottobre Inizio esami sessione autunnale
20 settembre Scadenza presentazione domande di ammissione
14 ottobre Fine esami sessione autunnale
25 settembre Esami di ammissione
16 ottobre Inizio Anno Accademico 2006-2007

142
QUINTO ORIENTAMENTO

5.3. Ubicazione delle aule

Per 1° piano
•Segreteria Prefetto
•Biblioteca WC Uscita degli
giardino Studi
Aula B5 B4 B3 B2
Polifonia Portico Aula
Refice

Aula
Renzi

Portico
Portico

Chiostro

B1

Refettorio Portico Ascensore

Ingresso interno Corridoio chiesa Per 1° piano:


•Presidenza
chiesa
Cucina

Uscita parcheggio •Sala consiglio


•Stanza Bianchi Telefono
•Cappellina
Sagrestia
Bar self-service

A7 A6 Archivio

A5
Chiesa
della
Corridoio di ingresso

Visitazione A4

A3
P WC
Riser vato ai Docenti

A2
A1 Guardaroba
Ingresso esterno
chiesa
Ingresso-Portineria

143
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

5.4. Comunicare con il PIMS


Sede didattica, Presidenza, Prefetto degli Studi, Segreteria, Biblioteca, Foresteria
Via di Torre Rossa 21 00165 ROMA RM
Tel. 06.66.38.792

Sede legale, Sala accademica


Piazza Sant’Agostino 20/a 00187 ROMA RM

La corrispondenza di ogni genere va indirizzata alla sede didattica.

AUTORITÀ ACCADEMICHE, STRUTTURE E PERSONALE AUSILIARIO


PRESIDENZA Il Preside, Prof. Valentino Mons. Miserachs Grau

Ubicazione: primo piano (lato Cappellina)


Orari
Per appuntamento (rivolgersi alla Segreteria)
Tel. 06.66.22.453
Fax 06.66.22.453
E-mail: pims@musica-sacra.va

Prefetto degli Studi Il Prefetto degli Studi, Prof. Antonio Sardi de Letto

Ubicazione: pian terreno (accanto all’Aula Refice)


Orari
Per appuntamento (rivolgersi alla Segreteria)
Tel. 06.66.38.792
Fax 06.66.01.84.32
E-mail: antonio.sardideletto@fastwebnet.it

Segreteria Il Segretario, Dott. Giuseppe Moretti

Ubicazione: primo piano (lato biblioteca)


Orari
LU-ME-VE-SA, 08:30-13:00
MA e GI, 08:30-13:00 e 14:30-17:00
Tel. 06.66.01.84.32
Fax 06.66.01.84.32
E-mail: pims@musica-sacra.va

144
QUINTO ORIENTAMENTO

Biblioteca Il Bibliotecario, Dott. Antonio Addamiano


Applicato in biblioteca, Rag. Maurizio Lauri
Ubicazione: primo piano

Orari
LU-MA-ME-GIO-VE, 08:30-13:00 e 14:30-17:00
SA, 08:30-13:00.
Tel. 06.66.01.78.60
Fax 06.66.01.84.32
E-mail: biblio@musica-sacra.va

Webmaster Il Responsabile Internet, Prof. Nicola Tangari

Orari
Per appuntamento
Tel. 06.66.01.84.32
Fax 06.66.01.84.32
E-mail: tangari@iol.it

Personale ausiliario Sig. Riccardo Angelelli


Sig.ra Anna Coculo
Sig.ra Gabriella Felician
Sig. Andrea Pelliccioni

Ubicazione: portineria, pian terreno

Orari
LU-MA-ME-GIO-VE, 07:00-18:00
SA 07:00-13:00.
Tel. 06.66.38.792

145
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

5.6. La Guida online

La presente Guida è consultabile anche online collegandosi alla seguente pagina


Web:

www.vatican.va/roman_curia/institutions_connected/sacmus/documents/rc_ic_sac
mus_home_it.htm

oppure aprendo la Homepage della Santa Sede

www.vatican.va/index.htm

e navigando attraverso i vari links.


L’intero volume della Guida è stato redatto con un file *.pdf che si può scarica-
re seguendo le istruzioni (e che è leggibile, su tutte le più diffuse piattaforme, con
il browser Acrobat Reader©)
Per facilitarne la consultazione, il formato elettronico della Guida è stato dotato
di un indice elettronico che va aperto dalla cartella «Segnalibri» (Bookmarks), a
sinistra della schermata. Ciascuna delle parti della Guida può essere automatica-
mente richiamata da un segnalibri con un semplice clic del pulsante sinistro del
mouse. I segnalibri contrassegnati da un + sono espandibili. Troviamo questa
possibilità nei segnalibri dei capitoli, che rimandano ai loro paragrafi i quali, a loro,
volta, rimandano ai loro eventuali sottoparagrafi o ad altre componenti.
Per il terzo paragrafo del capitolo quarto, i segnalibri rimandano a campi defi-
niti dalle lettere dell’alfabeto, poiché le schede delle attività formative sono state
collocate in ordine alfabetico crescente.

146
DOCENTI E ASSISTENTI
6

6.1. Corpo docente


Per ogni Docente viene indicata la disciplina di cui ha titolo, il Dipartimento di ap-
partenenza (cfr. cap. 2, par. 5), le sigle delle attività formative (cfr. cap. 2, par. 7)
che insegna nell’ambito della sperimentazione avviata per quest’anno accademico
e l’indirizzo di posta elettronica. Le qualifiche sono riportate con le seguenti sigle:

Sigla Qualifica
ASC Associato
INC Incaricato
INV Invitato
ORD Ordinario
STR Straordinario

Prof.ssa Marialuisa Balza INC


Composizione
Di.Com.Dir.
CD0101-2, CD0111-3, CD0131-2.
marialuisabalza@libero.it

Prof. Italo d. Bianchi ORD


Composizione
Di.Com.Dir.
CD0101-2, CD0111-3, CD0131-2.
pims@musica-sacra.va

Prof. Renzo Mons. Cilia INC


Composizione
Di.Com.Dir.
CD0101-2, CD0111-3, CD0131-2.
renzocilia@tin.it
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Prof. Marco Cimagalli INC


Analisi musicale
Di.Com.Dir.
CD0301-4.
marcocimagalli@katamail.com

Prof. Federico Del Sordo ASC


Organo
Di.Key.
KB0501-2, KB0301-2, KB0121, KB0131, KB0101-2, KB0111-3, KB0711,
KB0701-2, KB0141-2.
federico.delsordo@tiscali.it

Prof. Theo d. Flury osb INC


Organo
Di.Key.
KB0101-2, KB0111-3, KB0401-3, KB0601-2, KB0141-2.
theo.flury@mydiax.ch

Prof. Angelo d. Lameri INV


Liturgia
Di.Gre.Mu.
GM0201, GM0211-2, GM0221.
donangelo.lameri@libero.it

Prof. Francesco Luisi INC


Semiografia della musica
Di.Gre.Mu.
GM0501-2, GM0511.
fluisi@libero.it

Prof. Cesare Marinacci INC


Storia della Musica
Di.Gre.Mu.
GM0401-2, GM0411-2.
cesaremarinacci@infinito.it

Prof. Walter Marzilli ORD


Direzione corale
Di.Com.Dir.
CD201-2, CD211-3, CD0231, CD0241, CD0251, CD0401, CD0411.
marzilli1@interfree.it

148
SESTO DOCENTI E ASSSITENTI

Prof. Valentino Mons. Miserachs Grau PRESIDE, ORD


Composizione
Di.Com.Dir.
CD0241, CD0251, KB0801-2.
pims@musica-sacra.va

Prof. Giancarlo Parodi ORD


Organo
Di.Key.
KB0122, KB0132, KB0101-2, KB0111-3, KB0141-2.
giaparodi@tin.it

Prof. Silvano Presciuttini ORD


Composizione
Di.Com.Dir.
CD0101-2, CD0111-3, CD0121-2, CD0131-2, CD0141-2
presciuttini.sil@tin.it

Prof. Mauro Pisini INC


Latino
Di.Gre.Mu.
GM0301-2.
mpisini@yahoo.it

Prof. Antonio Sardi de Letto ORD


Pianoforte
Di.Key.
KB0201-3, KB0211-3,
antonio.sardideletto@fastwebnet.it

Prof. Daniel d. Saulnier osb INC


Canto Gregoriano
Di.Gre.Mu.
GM0111-2, GM0131-2, GM0141, GM0151, GM0161,
GM0171-2, GM0191-3.
palmus@solesmes.com

Prof. Nicola Tangari ASC


Musicologia
Di.Key.
GM0701-2, GM0711, GM0601, GM0611, GM0421, GM0431.
tangari@iol.it

149
GUIDA ACCADEMICA 2005-2006 CAPITOLO

Prof. Claudio Trovaioli INC


Pianoforte
Di.Key.
KB0201-3, KB0211-3,
claudiotrovajoli@libero.it

Prof. Alberto Mons. Turco ORD


Canto Gregoriano
Di.Gre.Mu.
GM0101, GM0111-2, GM0121, GM0142, GM0152, GM0162,
GM0181, GM0191-3, GM0231.
alberto.turco@tele2.it

6.2. Direttori di Dipartimento


Di.Com.Dir.
Il Direttore di Dipartimento (Disciplinarum classi præpositus) è
il prof. Silvano Presciuttini.

Di.Gre.Mu.
Il Direttore (Disciplinarum classi præpositus) è
il prof. Nicola Tangari.

Di.Key
Il Direttore (Disciplinarum classi præpositus) è
il prof. Federico Del Sordo.

6.3. Coordinatori di indirizzo


Canto gregoriano
Il Coordinatore (Moderator studiorum) è
il prof. Alberto Turco.

Maestro di Cappella (specializzazione in Direzione di Coro)


Il Coordinatore di indirizzo (Moderator studiorum) è
il prof. Walter Marzilli.

Organo
Il Coordinatore di indirizzo (Moderator studiorum) è
il prof. Theo Flury.

150
SESTO DOCENTI E ASSSITENTI

6.4. Assistenti
Per l’anno accademico 2005-2006, il Consiglio Accademico ha designato i se-
guenti Assistenti di cattedra:

Per le attività formative di Canto Gregoriano, cattedra Prof. Turco


Gennaro p. Becchimanzi ofm conv.

Per le attività formative di Improvvisazione organistica, cattedra Prof. Flury


Giovanni d. Lombardo.

Per le attività formative di Musicologia, cattedra Prof. Tangari


Radu Joan p. Muresan.

Per le attività formative di Organo, cattedra Prof. Del Sordo


Kim Mi-Hee.

Per le attività formative di Organo, cattedra Prof. Parodi


Cho Jung-Ah.

151
ANNOTAZIONI

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