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PERCHE' NON GUARDO LA FICTION “ROMANZO CRIMINALE SERIE 2”

Sono mesi che la più nota rete a pagamento, Sky, ci sta massicciamente pubblicizzando
la seconda uscita della serie "Romanzo criminale 2" ispirata ai fatti e ai personaggi della
banda della Magliana. Un martellamento mediatico di spot, trailers, making of, interviste,
backstage , musiche e quant'altro. Ispirato dal film per cinema di M.Placido, a sua volta
tratto da un libro, andai a vederlo, incuriosito dal grande successo che stava avendo. Poi
vidi anche qualche puntata della serie. Sia il film che la serie, sono girati con maestria e
sono perciò molto accattivanti.I personaggi, calati bene nelle movenze e nello slang
metropolitano del "Coatto Romano", attirano e rendono perciò "intricante" il susseguirsi
degli episodi.
Per lo meno a Roma, si è creato un meccanismo di Mito tra i giovani e gli adolescenti,
verso tali personaggi. Una delle mie figlie, che lavora nel recupero di ragazzi problematici
che hanno alle spalle famiglie meno abbienti, mi racconta che indossano magliette e
felpe con i personaggi della banda: "Er Dandy", Er freddo", "Er Libano" etc.
Criminali, che hanno insanguinato la Capitale ( e non) tra gli anni 70 e i primi 80; che sono
stati coinvolti nella strage di Bologna, nel sequestro di Emanuela Orlandi, negli scandali
del Vaticano ( De Petiis "Er Dandy" è sepolto in una importante chiesa romana!),
Probabilmente coinvolti nel caso Moro, coi servizi segreti e quant'altro, entusiasmano gli
adolescenti, prendendone in esempio i comportamenti aggressivi. I personaggi, rubano,
assassinano, "Pippano" coca, a volte stuprano, "menano" e fanno quant'altro si addice ad
un malavitoso. Tempo fa in una piazza di Roma, il comune rimosse una scultura anonima,
a loro dedicata. Così come Scarface divenne ed è un Mito da imitare tra molti ragazzi che
sono e si sentono emarginati nelle periferie, così come ho visto a Little Italy, foto e gadgets
di Tony Soprano, il famoso personaggio mafioso dell'omonima serie televisiva ( altrettanto
accattivante), più che mai la Banda della Magliana esercita un fascino irresistibile.
Scarface fu un film di successo, divenuto senz'altro cult cinematografico. Ma non ha il
martellamento che hanno solitamente le fictions televisive, a mio avviso più pericolose,
perchè creano una dipendenza, nell'appuntamento giornaliero, o settimanale.
Anche i Soprano's potrebbero generare questa pericolosità; ma la realtà urbana su cui
operano è piuttosto distante dalla nostra, il cast è più adulto, e sopratutto il senso della
serie è piuttosto ironico, viene descritta per la prima volta, nei films sulla mafia, la
quotidianeità dei personaggi ( il Capo Tony che va dall'analista perchè soffre di crisi di
panico, le ansie casalinghe della moglie e dei figli di un Boss, etc.). E' cioè meno imitabile
nei costumi, tra i giovani.
A Roma, dicevo, ovviamente tale fascino esercita maggior presa. Da tempo si assiste ad
un "incoattimento", non solo giovanile, ma anche adulto. Si assumono modi, camminate,
abbigliamento, sguardi, sempre più truci, perchè ci si maschera nelle movenze dure, per
timore di essere giudicati dei deboli. In realtà, anche il più superficiale psicologo, vedrebbe
in tali atteggiamenti, delle frustrazioni di persone insicure e angosciate.
La serie televisiva, con il suo battage pubblicitario, continua a fomentare tali atteggiamenti.
Non voglio essere uno spettatore consenziente che foraggia tutto questo. Immagino che
saremo in pochi, ma una sana coscienza collettiva inizia anche da questi piccoli atti
quotidiani.
ma purtroppo tutta questa deformazione caratteriale, accade anche in altri ambienti, per i
modelli di vita che vengono assunti oltre che dalla televisione, anche da altri eventi che
purtroppo vengono proposti in Occidente, e che sarebbe lungo ed interessante descrivere
e rifletterci su. Un'esempio opposto di insoddisfazione esistenziale sfociate in cattiveria
adolescenziale femminile , vissuta nelle classi più benestanti, è abilmente descritto nel film
" Un gioco da Ragazze" di Matteo Rovere . Anche quì le adolescenti protagoniste, figlie
dell'alta borghesia, si vestono di modelli artificiali e superficiali privi di naturalezza e senso
sociale, compiendo gesta pericolose e prive di etica, ( fortunatamente però, tale film lascia
volutamente un senso di amarezza e perciò un disprezzo per quello stile di vita). La
mancanza di autentici Valori, in qualsiasi ceto sociale, crea sempre malessere e disagio.