Sei sulla pagina 1di 12
6 FEBBRAIO 1915 Societa €Escursionisti BOLLETTINO MENSILE Lecchesi Inviato gratuitamente ai Soci ss: (ote erie: WTHLCN 1. SO one vala tno * AMMO L & # Tassa ingresso Lt # Serione Ski L 3 anmuali | Resoeonts Assemblea Generale Grdinaria Poco numerosa, secondo la spiacevole consuetudine, ha avuto Iuogo la sera del 14 gennajo. scorso, Venne approvato ad unanimita il bi- lancio confortante e lusinghiero sot Ogni aspetto, ed un giusto tributo di favorevoli commenti riscosse Ja relazione morale dell'amministrazione scadente deta per sommi capi dal Presidente Sassi Posta in discussione l'approvazione dei Regolamenti riflettenti la costituita Se, Zone di Mandello edilcostituendo Gruppo Studenti, venne rimandata, su parere vw. nanime,a un’apposita prossima Assemble Straordinaria, tanto a cagione del sole. Yato incidente che detti Regolamenti implicano aggiunta o variazione allo Statuto, che deve essere meglio studiata ed annunciata. Per quanto concerne il Gruppo Stu. denti, viene presa delibera formale di Titenere in via di massima approvata la costituzione che verra ratificata dall’As semblea straordinaria che dovra discu. terne il Regolamento, Per allora il nuovo Consiglio dovra fare in modo di recare un -liscreto numero di adesioni, che assicu, Tera la riuscita della lodevole iniziativa, Infine si passa alla votazione del Con. siglio © dei Revisor, risultano. eletti © Presidente: Sassi Arnaldo; @ Consiglieri: Cendali Giacomo, Resi- Relli Paolo, Ripamonti Enrico, Adamoli Carlo, Alippi Giovanni, Grassi Alberto, zoni Luigi e Bonelli Gianni, @ Revivoris mary Arturo, CARICHE SOCIALI a SOCIALI (Seduta Consigliare 21 Gennajo), In Viata, su proposta del Presidente, una lettera di ringraziamento per opera con. tinuamente prestata al dimissionario Vice: Presidente pel 1914 signor Carlo Frassi, si nominano @ Vice-Presidente: @ Cassicre: Arzoni @ Segretario: GRUPPO STUDENTI SSE STUDENT Il Consiglio Direttivo rivolgera diret- famente appello alla balda schiera degli Studenti, perché aderisca a costituirsi in StUppo aggregato alla nostra Soviets imparando ¢ percorrendo con la via ‘sanamente faticosa che conduce 4 godere da vicino tutta la bellezza dei nostri cari monti, I Soci ne vorranne appoggiare la propaganda, procurando adesioni, chiarendo il programma nostro, tipetendo i benefict dell’appartenere ally fiorente S. E. L. Al gruppo potranno partecipare stu- denti delle Scuole: Elementari (classi 4 Tecniche © dell fstituto, Ta tassa annuale sara di sole Lire 3, con diritto alle pubblicazioni sociali, al, Taccesso sede, partecipazione gite, ecc, escluso il solo voto d'assemblea, Milani Giuseppe e Mau- Grassi Alberto; uigi; Bonelli Gianni, GARE SOCIAL! DI SCI Un vento benigno fugd nel pomeriggio del sabato le nubi che avevan dato qual- che apprensione al mattino, e verso sera comincié Hesodo, verso la montagna, dei molti appassionati alle feste, alle gare che la nostra Societd indice annualmente alla magnifica conca dei Piani Resinelli. E per tutta la notte fu un risuonar di grida e di risate su per la Valle Calol deno, per la costa Adorna, su per i con- trafforti ad ovest di Ballabio. Ed altri iniziarono Vascesa nelle prime ore del mattino, altri, i pitt pigri, attesero che la Corriera Automobile li recasse almieno sino a 700 metri sul mare, E quando i Membri della Giuria gii davano il via ai partecipanti alla Gara Incoraggiamento, ed il sole — un ma- gnifico scintillante sole — era gid alto sull'orizzonte, la gente continuava — e continud ancora sin verso le 11 del mat- tino — a giungere a piccoli, numerosi gruppi. Varrivo alla nostra Capanna é salutato ala urra. Gli amici corrono incontro agli 10 GENNAIO 1915 amici, si annodano nuove svariate gra- dite conoscenze. Ognuno ha la sua pic cola aventura, toccatagli nell’escursione da raccontare. Chi ha sbagliato strada —e dire che molti Soci della Societa Escursionisti Lecchesi si erano offerti come guide — e chi, nell’intento di ac corciarla, é affondato per un terzo — o Per meti a seconda dell’altezea dell’in= dividuo — nella neve molle perdendo cosi molto tempo, Qualeuno, sciagurato, ha recato i giornali del mattino colle Tecentissime della guerra; ma non vanno aruba. I convenuti non hanno aleun desiderio di guastare le impressioni che il meraviglioso spettacolo imprime allo spirito colle dolenti note dell’ intermina- bile conflitto. Ma ben presto Iattenzione & rivolta all’imminente arrivo della Gara Incorag- giamento; si fanno pronostici, v'é il fa- Vorito ed il preconizzato. Un brusio nella folla avverte che il primo ha iniziato Tultima discesa, Velocissimo, elegante ta- glia il traguardo. Bil favorito Wiesemann. fat Se ces ] sr pie- me, ada jet ert jac in ndo ato, solle inno Jean che allo volta vrag- il fa- nella, jato te ta La folla se ne compiace perché non ha errato nelle sue previsioni, ma lo segue quasi subito lo Spreafico di Rancio, il valligiano, come lo chiamiamo noi per la andatura che ricorda quella dei trion- fatori di Ponte di Legno. F il preconizzato da un nucleo di fe- deli ammiratori! Arrivano in seguito Fi- gini, Azzoni e Spreafico Pietro, giovani e recentissime reclute dello sport scia~ torio, poi Ariasi di Mandello che si guadagna il premio destinato al primo dei Mandellesi. Il giovanissimo Pagani, un audace ragazzetto, strappa l'ammira- zione “per la sua discesa en grand style, la migliore della corsa. Mentre il pubblico commenta, 1a Giuria da la partenza per la Gara di Fondo, il clow della giornata, Molti gli inscritti po- chii partenti. Il pubblico nota il giovane Castelli Nino vincitore della stessa gara nel 1914 ed il, pure giovane, Castelli Carlo — il dominatore dell’Ago Angelina — che vincendo la Gara Incoraggiamento del 1914 si trovd balzato con rapidissima, carriera dalla categoria junior alla cate- goria senior. © parecchi preconizzano in lui il vincitore per quest’anno della Coppa. Gi Il percorso @ quello della Gara Inco- raggiamento fatto due volte, All’inizio del secondo giro non vi @ ancora aleun distacco sensibile tra i concorrenti. Dopo un altro po’ di trepidante attesa per gli ammiratori dei singoli campioni, taglia primo il traguardo Nino Castelli. Dopo un minuto e mezzo circa arriva Carlo Castelli, partito tre minuti dopo il Nino Castelli. Parte del pubblico resta sorpresa, qualcuno @ deluso, ma poi tutti si affollano a felicitarsi col Carletto Ca- stelli che in silenzio e con tenacia ha preparato la sua vittoria dogg’ Il favorito ha fidato troppo in sé stesso “enon ha forse giudicato adeguata- mente il valore del suo competitore. Terzo arriva Baffa di Como, a poca distanza dai primi. Gli altri concor- renti, perduta la possibilita di piaz- zarsi, abbandonano la corsa. La Giuria rimanda al pomeriggio le altre gare, ed i convenuti con- cordi si gettano all’assalto delle prov- vigioni che hanno, in maggior 0 minor copia, recato seco loro. Alle due circa, quasi in incognito, si syolge la Gara di Velocita, vinta superbamente con una magnifica di- scesa da Nino Castelli. La Gara Salti accoglie veechi cam- pioni e nuove reclute; si inaugura cosi ufficialmente il. nuovo trampo- lino, costruito sul fondo di fronte alla Capanna, acquistato recentemente dalla nostra Societa. Sono ammiratissimi i salti di Ca- stelli, Canali e Wiesemann: questo ultimo ha forse raggiunto la mag- giore lunghezza. La Giuria classifica primi, a pari merito Canali e Castelli, ssn hwo) RISULTATT UFFICIALL GaRA INCORAGGIAMENTO (Km. 4): 1.2 Spreafico Cesare in 19" 5” 2.9 Wiesemann Federico in 19’ 49” 3° Figini Emilio. in 21’ 9” 4° Spreafico Piero in 21’ 2 5. ° Azzoni Giulio in 22” Seguono Ariasi G., Pagani Nino, Ghi- ringhelli, Wilhelm A, ‘Ad Ariasi spetta la Medaglia pel. pri- mo arrivato della Sezione di Mandello, a Pagani Nino la Medaglia per il pitt giovane degli arrivati. Gara Coppa Gronta (Km. 8): La Coppa Giulia resta quindi assegnata per quest’anno a Castelli Carlo. Gara VetocrrA & 1.” Castelli Nino 2° Vassalli Gigi 3° Spreafico Cesare 4 ° Baffa Manlio. Gara SALTO: Primi a pari merito Canali Luigi e Ca- stelli Nino; seguono Wiesemann Fede- rico e Conti Aldo. ‘Terminate le gare si inizia il ritorno. ‘Ma ognuno lascia a malincuore quei campi di neve, cosi lucenti sotto il sole, e ad ogni svolta si sofferma a riguardarli con gia dentro al cuore un'acuta nostalgia. Ed ora ai vincitori di domenica Varduo cdmpito di tenere alto in prossimi im- portanti cimenti i colori del nostro, del loro Vessillo. GM. === s— ASSEMGLEN GENERALE. STRORDNARIA 1 Soci sono convocati in Assemblea Generale Straordinaria per la seta di Martedi 23 Febbrajo, alle ore 20, per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO 12 Approvazions del Regolamento della Sezione ci Mandello, 22 Ratifion dal Regolamento Sezione Studenti, 3° Modifica allo Statuto Sociale, relax ‘Givamente all'approvazione dei dus Rogolamenti sopracitati. Trascorsa un’ora dalla convocazione lAssemblea sara valida qualunque sia il numero degli intervenuti La Direzione confida in un numeroso intervento, quale & reso necessario dagli oggetti da trattarsi. Lecco, 4 Febbrajo 19's =O IV." GITA SOCIALE Sabato Grasso-Domenica 20-21 Febbraja Conca d’Esino tn. 1m Escursioni facoltative alla Bocchetta d’Ortanella, Prati d’Agueglio, Cainallo — ITINERARIO — SABATO Ore 18.43 Partenza in Ferrovia por Varenna » 19.25 Arrivo e partonza per Esino — Veglia © parnottamento, ascondo le ‘euatudini camnevalesche, all’All Moneodene. DOMENICA Ore 7 — Excursion facoltative oon o senza Seis 12 — Ritomo ad Esino © colazions — Ri- ‘torno a Lecco coi treni dalla sora. SENZA DIRETTORY DI GITA LA DIREZIONE. ———— ia Zo i G primi tre tastri di vita della nostra Societa (Conti Se forte era il dovere di guidare in montagna i gid provati, pitt forte era il desiderio di fare attiva propaganda per assicurarci i futuri alpinisti. Opera saggia fu quindi Vorganiz vione di una setie di passeggiate scola~ he, Ia prima delle quali ebbe per méta Ia Capanna Stoppani Quanto piacque quella riuscita prova, come favorevolmente impressionarono quei duecento scolari irrequieti, chiassosi ! a schiera ridiscese giuliva, la gita fece Veffetto voluto, Ia montagna ebbe huiove reclute. Si comprese subito la bonti dell’iniziativa, che portd alla fon- dazione dei « Piccoli cursionisti » ai quali la Societa dond il vessillo. Ebbe sfortunatamente vita breve e, dird, pas- mentre queste mie parole saranno lette, 0 non, 1’Escursionisti Leech siva; perd, i avri provvisto alla riorganiz: zazione dei nostri adolescenti, perché in eomincino essi pure ad amare e cono- scere le bellezze della montagna ® Alle gite scolastiche successero le Fe- ste degli Alberi, Le nostre manifi Pro Montibus acquistarono forma pratica | stazioni lone ¢ ing ves numero eracedente) coll’inizio del reno di propri rimboschimento del _ter- sociale. Le piantagioni avvengono sotto la cura degli Agenti Forestali, precedentemente al giorno fissato per la festa. La cerimonia ufficiale & il battesimo degli alberelli, ai quali vengono attaceate delle piastrine di iconoscimento. Una apposita cartolina ve d'annuncio dell’avvenuto ato. Le nostre Feste degli Alberi si suc. cedono ininterrottamente da cinque anni, ie ¢ leJoulminanti per esito ed importanza farono certamente le due pitt recenti Nel 1915 mille e cinquecento persone ac! orsero alla Capanna Escursionisti Le chesi. Fu festa solenne di cuori anelanti a pace, a ben Oratore uff ere, iale l'on. Prof. Mario Cer- menati, che tenne un magnifico discorso applauditissimo, D’incarico del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio assegnd, compiacendosi vivamente delle nostre iniziative, una Medaglia Argento dorato e Diploma al merito silvano. Parld Vill.” signor Sotto-Prefetto di Lecco in nome del Governo, il signor G. Bag- gioli per il Comune di Lecco. Erano ne presenti i signori Sindaci di Linza- nico, Acquate, Germanedo, il rappre- sentante del Comune di Laorca, della Camera di Commercio di Lecco, il R.” S. L. Forestale signor Ceti. L’alpinismo cra largamente rappresentato, come pure le Societa Sportive. Tl17 maggio 1914 segno un’altra pagina oro. Non valse il tempo pessimo, della notte precedente la festa dedicata al rimboschimento, a trattenere la fiumane gaja e chiassosa ascendente i fianchi della Grignetta. Settecento scolari di Lecco e Circondario, Societa Alpinistiche, Soci, amici, accorsi ad udire ed applau- dire il Prof. Fermo Magni. Non posso, come vorrei, parlare di questa festa, che & impressa nelle nostre menti come cosa grandemente dolorosa accanto a ricordi lieti. Alla pagina d’oro si oppone una pagina di lutto, che é profondo solco nel cuore di tutti i buoni Lecchesi che hanno alto sentire ¢ forti sentimenti di abnegazione e di sacrificio. ate Nell’ intimita della nostra Famiglia Al pinistica ebbimo a soffrire vuoti dolorosi Non accenni speciali; tutti i nostri Scom- parsi sono nel novero degli imperituri ricordi. ‘Da queste pagine, che raccolgono atti di vita sociale dovuti in parte a cid che fu loro opera, mandiamo un reverente e deferente saluto. Volge al termine la mia modesta opera, ma innanzi di levarvi la noja, altre cose mi s’impongono alle quali adempio, seb- bene in modo inadeguato, con tutta buona volonta. Guardiamo lontano alla nascita della nostra Associazione! Ammiriamo opera compiuta dal Consi- glio, presieduto dal signor Battista Turba, al quale spetta il merito di aver riunite tante energie che diversamente si sareb- ero disperse. Il suo entusiasmo infiam- md i giovani ¢ richiamé ai sani cimenti dell’Alpe i gid maturi. Applaudiamo alla Presidenza del signor Massimo Gilardi che dal 1902, epoca cri- tica perch® passati i facili entusiasmi delle cose nuove poteva succedere il disinte- resse o peggio, fu sino al 1909 largo esempio di energia e di saggezza. Approviamo la Direzione del. signor Camillo Stoppani, che, sebbene breve, fu perd buona e degna in tutto delle pre- cedenti. Lode a voi, 0 Soci Fondatori; in modo particolare a chi ancora oggi ¢ fra le nostre file e segue con interesse le vi cende or tristi or lieti del nostro Soda- lizio; a Voi, che primi levaste alta la nostra bandiera e gridaste forte « Lxvcelsior ai Monti! », i sensi della nostra pit viva riconoscenza, La gioventh che apprezaa altamente Topera vostra, confida di poter rendersene degna. Non indugiamoci; & molto lontana Ia nostra méta, e tutti, con rinnovate ener- gie, all’ombra del nostro Vessillo, che & omaggio gentile, marciamo fidenti verso sicuro avvenire. ARNALDO SASSI. NUOVA ASCENSIONE “Jorre Mongolfiera Dal Rifagio Rosalba si segue la via ordinaria al Torrione Cecilia fino al col- letto sotto la vetta; si volge a sinistra, e si percorre un breve tratto di cresta pianeggiante, quindi per facili camini ¢ rocce e ripidi pendii erbosi, si scende fino alla sella che separa il Cecilia dalla nostra Torre. S'incomincia Yattacco salendo sullo sperone roccioso_addossato al mas- siccio principale, arrampicandosi pel suo lato sinistro (nord), facendo qualche, at- tenzione agli appigli non sempre sicuri. ‘A questo punto, dopo vani tentativi per girare a destra lo strapiombo so- prastante, fummo costretti,per superarlo, fare) all dir ch cia ba di sci lS La Torre denominata “ Mongolfera | per la sua forme (4 sinistra incombe il Torvione Cecitia) ad ajutarci colla corda gettata ad un provvidenziale spuntone, attorno al quale lasciammo, per comodo dei futuri sali- tori, un anello di corda munito di uno spago doppio assicurato in basso, che di modo di issaryi facilmente la corda. Dopo la via si presenta evidente verso destra, lungo una cengia irregolare di una ventina di metri, in leggiera salita, il percorso della quale non presenta straordinarie difficolta, ma richiede pru- denza, data la grande esposizione. A meta di questo tratto lasciammo un chiodo da parete con anello, che pud servire ad assicurare la corda al primo. Terminata la cengia non si ha che sa- lire in linea retta per una serie di zolle erbose interrotte da roccette banali, le quali non richiedono che la solita atten- zione; nell'ultimo tratto si volge breve- mente a destra, quindi é la vetta. L?ascensione I"ho compinta il 2 tembre 1914 col signor Gino Carugati. BROOKES FRANCESCO. set- feJo) i Quando © chi primo us’ lo sci nelle nostre Prealpi? Non ho dati ufficiali, non ho nomi. So che nel 1896 yenne usato da Aipinisti Torinesi per iniziativa del Ting. Kind, Subito dopo a Milano trovd, altri amatori. Rit n certerz 1899 fosse mi & facile asserire che I'Escur a Lecco nel sciuto, nisti Lecchesi coltivé lo sport dello primo anno di vita. questo sport nella vita sci sino dal suo L’evoluzione di dell Escursionisti fu una traccia parallela alla sua bella linea ascensionale. Quasi direi che la vita di questo sport non fu che Tomaggio doveroso all’attivita so- ciale, segnato sui campi nevosi di Lom- bardia, da una sempre crescente schiera di entusiasti amatori con ardite vittoriose sciate. Piccola schiera diventata or- | eee GB K Escursionisti Leechesi ¢ lo Sport dello Se lala) mai _legione, temutissima sportivo, ma che ricorda semp: noscenza coloro che primi fra noi rono a quello che giustamente ¢ mato il piir bello fra gli sports. Qui avrei desiderato che lamico Stoppani colla sua simpatica arguzia avesse narrato la storia de’ suoi primi capitomboli (la sanno le ripide svolte ghiacciate della strada Val- sassinese che ne han viste di belle, ma non me "hanno detta); mi narrasse dei primi sci fabbricati copiandone mente a vista le proporzioni da qualche raro pajo che veramente meritasse tal nome, apparso fra noi. E avrebbe detto delle fatiche del primo fabbricante di sci, Coera, che per far fronte alle ordinazioni che gli piovevano da ogni parte, pili volte ricorse all’ajuto della sua meta per piegare Varringo ini chia. ascosta~ acacia la punta di quei legni ribelli a foggiarsi in cosi strani arnesi sportivi. Corre cosi incerta la storia dei primi anni, ma un amico mi ricorda che final: mente, segno tangibilissimo e visibilis- simo delle simpatie che il nuovo sport incontrava fra gli Escursionisti, apparve sul copricapo dei pil entusiasti un enorme distintivo, un vero arsenale di attrezzi alpinistici, in cui non era facile distinguere in una aperta forbice che Jo dominava, un pajo di sci Certo fu il primo segno di riconoscimento fra sciatori italiani, e da quel momento la gran pace invernale delle nostre montagne venne setiamente mi- nacciata. Nessun dato ancora di questa seria minaccia: lo sport dello sci allora si po- teva confondere coll’alpinismo invernale, Saliva a disturbare il gran silenzio delle distese nevosi I pit, anche appassionati alpinisti nella stagione estiva, restavano volentieri in casa a go- chi aveva gli sci. dere il tepore di ambienti ben riscaldati, compiangendo manifestamente la strana passione di quella rumorosa comitiva che settimanalmente partiva verso l'alto col Yincomodo carico sulle spalle di quei lunghi pattini di legno. Ma Tentusiasmo e il numero di quei giovani aumentava, né valeva a tratte- nerli I'inospitaliti del baitello ai Piani Resinelli, che doveva accoglierli nella notte e che talvolta non li accoglieva affatto, perch? a ripararsi dal freddo che penetrava dai vetri __infrangibili delle finestre e dalle involontarie aperture dei muri, sciavano Ia notte intera capitom- Dolando allegramente nell’ incerto chiarore Tunare, in attesa del mattino e del sole. Graditi ricordi fra cai mi & guida si- cura Topera fedele della mia Kodak: una serie di fotografie che mi dicono come la conosciuta conca ai Roceoli Re sinelli pit non bastasse agli ardimenti dei nostri Escursionisti. Eccoli_sperduti in ondulazioni_nevose, nel cui sfondo s‘alternano la classica piramide della Grigna Meridionale, i neri dirupi del Re: segone, la possente linea di cresta della Grigna’ Settentrionale, e pit volte & ri- tratta la vastit bianca ed immensa dei Piani di Bobbio, coll’ unico contrasto di nero nella superba bastionata rocciosa dello Zuccone di Campelli Poi sempre leggendo fra memorie fo- tografiche mi colpisce la visione incon sueta a quei tempi di un interminabile colonnadi persone sullo sfondo imponente del Pizzo dei Tre Signori: mi soccorre la data che vi @ apposta, 7 marzo 1906. E la prima manifestazione lombarda di sports invernali, tenuta in Biandino, dove in modeste gare rifulse Vabilita dei nostri Escursionisti. Biffi, Sassi, Galbusera, dife- sero brillantemente i nostri colori sociali ¢ ritornrono coll’entusiasmo centuplicato 2 con una gran tenacia di propositi per Vavvenire, Poi altre fotografie di nuovi campi di gara: Bobbio nel 1907, dov'era in palliola bella Coppa Valsassina in una gara per tutti gli Sciatori Italiani, Cazza- niga, giovanissimo, minaccia la fortissima Squadra Torinese, che facilmente s'assi- cura la vittoria. Per la prima volta viene amiirata Vaudacia dei saltatori svizzeri di Andermatt, V'abilita dei forti soldati seia- tori alpini, e nell'osservazione attenta e nella grande ammirazione si forma il principio di quella scuola di stile che oggi ¢ invidiata ai nostri campioni. (continua) a, Y c d EE 9 = Ll ALPINISMO PATRIOTTICO } La pit pura e diretta finaliti dell’al- pinismo a cui si ispirarono i suoi primi ‘cultori all’aurora della nostra indipen- denza, & basata su concet triottismo ch’io reputo confacente rievo- care nell’ora grave che volge pei destini nazionali Liberata V'Italia dal giogo straniero che aveva represse le pit fulgide aspi- [razioni dei magnanimi fattori dell’ indi- di alto pa- pendenza, proclamata alfine la sospirata unita del regno italico, una delle prime tendenze nazionali fu quella di conoscere bene le Alpi, sacre barriere della Patria, « date alla nostra liberta dal cielo », per renderle sicure da invasioni con lo studiarne i valichi, le valli e i punti stra- tegici dosservazione e di difesa. Per salvaguardare le coste, si disse, ci penser Ia marina, che sapremo ren- dere forte; ma non ® dal mare che te miamo aggressioni, bensi dalle Alpi, perché @ da esse che son venute le in- vasioni barbariche, & al di la di esse che si fomentano gli odie le gelosie verso il nostro Paese, il prediletto dalla natura e dall'arte, perché @ al di la di esse infine che abbiamo scacciato lo straniero, in- frangendo, dopo lungo torpore, Te catene del servaggio col quel sublime croismo che ha imporporato le zolle dei nostri campi feraci ed ha creato coi martiri glo- riosi dell’ indipendenza la retigione della Patria. Ma la conoscenza delle Alpi per la difesa nazionale non fu il solo scope patriottico dell’alpinismo; altri fini altret- tanto fecondi di patrio amore ebbe di mira fin dal suo nascere: fini di natura ¢ fisica e morale. Fisicamente considerato, qual miglior palestra dell’alpinismo per formare una gioventii sana e robusta, resistente ai disagi, alle fatiche, alle intemperie, ai peticoli? Forse le passeggiate ginnastiche (Parole ai propaganda alpinistica) sulle strade polverose e gli esercizi gin- nici nei chiusi cortili delle scuole? Forse il ciclismo, la scherma, il canottaggio, utilissimi sports ma molto meno vantag- giosi del’alpinismo, perché esercitati in nti meno salubri, pitt ristretti e piit uniformi? E il tiro a segno, tanto favorito dallo Stato © reso anche obbligatorio, quale utile efficace pud dare se i giovani che visi addestrano non sanno resistere a lunghe marcie forzate, con I'inclemenza del tempo, in luoghi aspri e difficili? Chiedete agli ufficiali degli alpini, va- lorosi difensori dei nostri monti, quali innumerevoli vantaggi fisici e morali e- serciti sui soldati la pratica alpina, © quale sentimento di fraternita, in nessun altro corpo cosi_ vivo e sentito, ad essi ispiri la scuola dell’alto! Questi i fini principali dell’alpinismo dal lato patriottico, nel senso militare. Sonvi poi altri fini pure patriottici nel senso nazionale. Provveduto che si abbia alla cono. scenza della montagna per la difesa e alla pratica di essa per la preparazione fisica al servizio militare, si deve pe sare anche a sfruttarla per le industri epelcommercio, contribuendo in tal modo ad accrescere il benessere della Nazione. Quali vaste sorgenti di ricchezza sono i monti per i giacimenti di minerali utili e preziosi, per le acque che regolate in ba- cini e canali sviluppano Telettrica ener- gia che ¢ il cuore pulsante delle industrie, per i pascoli che forniscono sano al mento alle mandrie, per i boschi folti di proficui e pregiati legnami! Mentre l'alpinismo studia e favorisce queste fonti di ricchezza nazionale, esa- mina pure le condizioni ¢ i bisogni delle popolazioni alpestri per apportarvi il be- nefico soffio della civilta e del progresso. Se indiscutibili adunque © numerosi ambi —. sono i vantaggi che Valpinismo procura all’Italia, sappiamolo coltivare in tutte le sue forme pitt belle, ¢ con le for: Tinnovate e gli spiriti accesi che ripor- teremo dai monti, sapremo essere utili alla Patria come militari e come citta- dini; prepareremo una gioventi: energica © coraggiosa per la tutela e difesa degli interessi nazionali; assicureremo all’ Italia col rapido suo elevamento morale ed economico un domani sempre pitt radioso. 2 troppe altre cose vorrei dire in o- maggio dell’alpinismo patriottico, ma jossa_per ora bastare quanto ho detto con modesta parola, nondimeno con no bile intento, a fare qualche nuovo se- guace della religione delle Alpi Prima perd di chindere queste parole di propaganda alpina riguardiamo, giaeché al tema s/addice, memori e vigili verso le Alpi Trentine e Giulie, dove, pur cor trastato e represso, germoglia purissi il fiore della nazionalita italiana; fa ciamo eco al grido fraterno della So- cietd degli Alpinisti Tridentini, ¢ augu riamoci di vedere in un avvenire non lontano sventolare al patrio sole sulle cime jrredente il fatidico tricolore ita liano, simbolo non. solo di idealita ma di forza, di difesa ¢ rivendicazione della nostra sacra nazionalita, la quale sara veramente completa, rispettata ¢ sicura quando libero potra echeggiare il grido: Italia! anche sulle vette di quelle Alpi che ci appartengono nella natura, nelle spirito, nella storia. no INNOCENZO COLA (SEL -sucan SCIATORI Gare det mes Lt Presolan 25 Courma ur (Campionato Federale). _Proprietario Servizio Vetture ss sso \) pols elelatao Begins iscaldamento a Termosifon HN Comfort moderno s: :: K AAAAAAAAAAAAAAAAAA Hotel Edelweiss - Montespluga Altezza metri 1908 sul livello del mare PRO SUPERSTITI TERREMOTO La Direzione rivolge fervido appello alla ge nerositi dei Soci, perch® vogliano concorrere a lenire la desolazione degli Orfani delle vittime del recente lutto nazionale; Te oblazioni verranno versate, con quella sociale che fissera il Consiglio, | al Comitato focale sedente in Comune. :: SOCIETA CANOTTIERI : Il 16 gennajo scorso questa florida Societ, con un Banchetto, che riusei manifestazione im: pouente, festeggid il Trecentesimo Socio ed onord i forti Campioni delle belle vittorie del 1914. Ci congratuliamo sinceramente, lusingati di contare quali Soci nostri attivi parecchi fra i vincitori BIBLIOGRAFIA ALBA ALPINA - Guido Rey. — Tf un volu- metto che si legge d'un fiato tanto. vibrante & in esso il sentimento tutto dedito alle bellezze alpine. Chi & nuovo alla montagna sente col Posta di Essa che la vita deve plasmarsi al bacio dell’alto; chi ha appreso a conoscerla gusta la benefica emozione del fascino scritto pial mente, riandando ricordi ineancellabili: dell'in- fanzia. « Alba Alpina » & scritto per la Suea#, che giustamente pud andar orgogliosa di tale profi- Cua propaganda. PICCOLA POSTA Soci. — Inviate I’ Elenco Gite con eortese premura, Mastalli F. — Abbiamo ricevuto, grazie, a suo tempo. * Castelli E, + Ruggiero A. mente, grazie. Porri A. — Speriamo per qualche 31 ve+ niente, intanto. grazie, ‘ SUCAI-Monza. — Da questo numero ade- riamo italianizzare Sez, — D'« Alba Alpina » in Dibliografia; ne gradiremo copia per la nostra Biblioteca. Grazie Giornale Lecco. — Come sopra, grazie. Pubblicheremo prossima- Ringraziamo e ricam- 1 Gnas - Lees B. BUZZETTI Delizioso soggiorno Invernale ed Estivo Campi di Sports Snvernali ———— Punto di partenza per Ascension’ Jn- Vernali ed Estive =} Virgilio i} Mazzoleni detto GARIBALDI | NEGOZIANTE in TESSUTI 2 APPARECCHI FOTOGRAFICI ti Primarie March = LUSTRE - CARTE ~ PELiOLE » accesso umca eos AMTICO NOOAK. ~ FORNTURE GENERAL PER. FoTOGRK PONTE PERFETASECDONE OY OMS LATOR Too. SUL LSTA TOT en 9 STAND PE 0 ung CEVOND COMMISION. PLACCHE | TELEFONO N. 2-57 i 5 sin Sut teosromne oe § © LEC@® LE@@O - Via Fratelli Cairoli 5 § “Via Antonio Stoppant Aperta nel giorn fastvi sino a mezzogiorna § Mantas Satence S: . % (Ses ee] = a Ee Arnaldo Sassi LECCO - Via Cavour 17 MMI rth’ veer | OROLOG] GONGINES - cveus - omeca —__ SVEGLIE TASOABILI E DA Viaggio PENDOLE REGOLATORI CON SUONERIE — “WESTMINSTER,,, ORE £ QUART! BITTON so 0 con accuncuuteneo breve tars OCCHIAL] P&8 AvPinist: - avromosiisr: ——_____ (os) (5) (FSS) a I Sartoria MORLOTTI. —— €ONFEZIONE aceuRATA —— SPEGCIALITA ABITI DA MONTAGNA Via Azzone Visconti 13 = el Ree ao "PASTIGCERIA OBBIONI sc