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MILANO PUO’ CAMBIARE:

PROPOSTE PER UNA CITTA’ DIVERSA. INSIEME


LETTERA APERTA A “IL CORPO DELLE DONNE”

Ho visto sul vostro sito l’iniziativa che state per prendere, e per questo voglio
ringraziarvi in anticipo. Voglio, però, soprattutto, essere io a fare a voi una
richiesta. Da luglio, quando ho cominciato l’avventura per diventare lo sfidante
di Letizia Moratti, sto girando Milano in lungo e in largo per capire - con gli
incontri nei quartieri, nelle associazioni, con le categorie professionali - che
cosa i cittadini si aspettano dal prossimo sindaco. Dunque, come spero sarà,
capire cosa i miei concittadini si aspettano da me.

Una delle risposte che mi interessa di più – anche perché riguarda più della
metà del cielo di Milano - è quella delle donne. Innanzitutto, invito una donna a
candidarsi alle primarie per la scelta del prossimo sindaco di Milano. Per
quanto riguarda la mia candidatura, vi dico solo tre idee che ho già certe: vorrei
che il ruolo di direttore generale e assessorati strategici, magari cominciando
da quello al bilancio, fossero nelle mani di una donna e vorrei rompere la con-
suetudine per cui alle donne vengono riservati settori considerati tradizional-
mente femminili, come l’assistenza; vorrei che dai muri di Milano sparissero da
ogni spazio pubblico le immagini che Lorella Zanardo raccoglie nel suo docu-
film e che sollevano vergogna in tutti noi; vorrei che la nostra diventasse una
città più laica, aprendo ad esempio al registro delle coppie di fatto, dove a
ognuno sia possibile vivere secondo il modello che ha scelto, con l’unico limite
del rispetto per gli altri. Bisogna fare, però, molto di più. Quello che serve è
lavorare sulla cultura, quindi corsi nelle scuole; sui tempi della città, affinché si
armonizzino con la vita; sulla stessa concezione del lavoro, perché deve essere
premiato il merito, non la quantità di tempo che si passa in ufficio. E affrontare
le questioni di genere, in maniera non retorica e rituale, perché Letizia Moratti ci
ha dato la prova che non basta essere una donna per lavorare nell’interesse
delle donne. E io sono convinto che la città ideale delle donne sia in realtà la
città ideale per tutti. Vi chiedo di aiutarmi con idee, proposte, contributi, a rea-
lizzare quella rivoluzione che davvero cambierebbe la qualità della vita di tutti
noi. Insieme..

Giuliano Pisapia
candidato Sindaco di Milano
scelgo giuliano pisapia
SINDACOXMILANO

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