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PARTE PRIMA

LA FESTA

Capitola primo

LA FESTA

§ 1 LA VITA E UNA FESTA

"FARE FESTA" vuol dire trascorrere un certo periodo (giornata intera, pomeriggio, serata, raramente pili di una giornata) in aliegria, serenita, gioia e distensione. Si realizza in un' atmosfera in cui l' aspetto umano, tra familiari, amici, compagni, conoscenti 0, pili in generale tra persone, viene condiviso privilegiando gli stessi interessi, sentimenti, finalita, valori e affetti.

Negli ultimi anni si assiste a una valorizzazione delle feste di paese 0 di partito che hanno come scopo quello di attirare la gente per offrire momenti di aggregazione, divertimento 0 autofinanziamento.

Ritengo che la Festa non sia uno spettacolo dove si paga il biglietto e vi si assiste per divertirsi, rna sia un momenta da vivere in serenita con due caratteristiche senza le quali essa perde di contenuto umana e sociale:

1) deve essere costruita;

2) deve essere partecipata.

Ognuno deve collaborare alia fase di preparazione con suggerimenti, idee, lavoro manuale, creativita, senso artistico, contributo gastronomico ecc. Aile attivita ciascuno deve essere presente con tutto il proprio essere, collaborando nella conduzione e nell'esecuzione delle mansioni necessarie, coinvolgersi e coinvolgere i partecipanti nei giochi e nelle attivita: essere cioe parte viva.

Solo COS! un incontro e Festa che diventa spettacolo dove ciascuno e attore perch€: ha una sua parte.

E questa e vero per qualunque tipo di incontro il cui scopo e quello dello stare assieme per trascorrere un momenta di sano e costruttivo divertimento. Cia vale per le feste di bambini in casa 0 per quelle di adolescenti e giovani in cui si balia 0 si gioca 0 per quelle goliardiche 0 per il carnevale 0 per quelle di paese 0 del gruppo di cui si fa parte ...

Come e privo di interesse un Capodanno passato al ristorante con il tradi-

§ I LA VITA E UNA FESTA 9

zionale brindisi di mezzanotte, due balli e basta! Certo. Poi non c'e da pulire! Invece, come e pili partecipata e vissuta una festa in cui ciascuno spignatta, apparecchia, addobba e in seguito balla, brinda, gioca rna soprattutto propone, organizza e anima!

Una festa di bambini e passiva se tutto e organizzato, magari con tanto di animatore-pagato-che-fa-tutto-lui, con la merenda preparata a puntino del tipo mangiate-in-silenzio-senza-sporcare e la stanza lasciata come se fosse passato un branco di bisonti tanto-la-colf-rimette-in-ordine!

I bambini hanno creativita e capacita di organizzarsi da soli; la merenda e un intermezzo stonato se non e inserito "normalmente" nel loro programma come "giochiamo a ... fare merenda", magari facendola preparare da loro; la stanza deve essere rimessa in ordine da tutti i bambini, per poter poi giocare con ordine un' altra volta (la pulizia comunque dovra essere fatta, non si deve pretendere la perfezione; e importante il principio educative).

Allora la festa lascia il segno del buon ricordo.

E se lascia un segno, coinvolge la storia di ogni partecipante. Allora ... la "Festa" diventa Storia.

La "Festa" e Storia.

La Storia e Vita.

La Festa e Vita.

LA VITA E UNA FESTA!

10 C.l.LAFESTA

§ 2 TIPI DI FESTE

Non tutte le feste sono dello stesso tipo, per cui la loro organizzazione e illoro svolgimento seguono diversi percorsi.

Cerchiamo ora di individuarne alcuni tipi, premettendo che sono solo categorie e che ciascuno puo suddividerle come meglio crede, aggiungendone altre.

Questo tipo di suddivisione serve per semplificare il discorso e per poter dare alcune linee di principio e suggerimenti di ampio respiro.

In seguito svilupperemo meglio, con esempi, alcune feste realmente svolte.

PESTE TRADIZIONALI

A tutti viene in mente Natale, Pasqua, Carnevale, Capodanno, Festa del Patrono ...

Ognuna di queste e diversa dalI' altra.

Natale si passa in famiglia a giocare con i bambini 0 a tombola. Pasqua si trascorre con chi si vuole, generalmente in viaggi. Capodanno con il tradizionale cenone e quattro balli con gli amici, Carnevale come Capodanno, rna in maschera.

Delle prime due voglio solo ricordare che le feste religiose dovrebbero essere trattate come tali.

Natale ricorda la nascita di Cristo, il Salvatore, e non il capitone, il tacchino, la frenesia di luci e colori, la pelliccia da sfoggiare nell'unica Messa a cui si partecipa oltre a quella dei Battesimi, Comunioni e funerali (se si entra in chiesa)! Pasqua e la festa della Resurrezione! E la festa del senso della nostra vita! Se Cristo non fosse risotto ...

La Festa patronale ricorda il santo protettore della citra, non dovrebbe essere considerata solamente un giorno di vacanza scolastica.

In occasione di tale festa 0 anche in tempi diversi, in talune localita, soprattutto nei paesi pili piccoli, esiste la tradizione della Sagra: generalmente si risolve in grandi mangiate in famiglia 0 tra gruppi di famiglie con visita ai parenti.

In molti luoghi esistono riti tradizionali; mentre in alcuni paesi questa giornata assume l'aspetto di vera e propria festa, cOSI come l'abbiamo definita in precedenza: tale festa, giustamente, segue usi e costumi che si sono affermati nel tempo diventando cOSI tradizione.

Vi sono ancora Ie feste della Mamma, del Papa che generalmente si riducono a un regalino che ogni bambino fa al proprio genitore; raramente si organizzano feste comunitarie in tali ricorrenze!

§ 2 TIP! DI FESTA 11

FESTE VI PAESE

Sono Ie feste organizzate e vissute da una intera comunita che si trova in uno stesso Iuogo. Le ho indicate semplicemente con il termine di "paese", rna esso sta anche per rione, quartiere, frazione, mai per citra, in quanto essa e pili dispersiva e non puo raccogliere tutti.

La caratteristica di queste feste e la massa di gente che si riversa nelle vie e nelle piazze.

Ogni paese ha Ie sue tradizioni, rna generalmente seguono uno schema che si puo sintetizzare cost:

Mattino: cerimonie religiose e civili, mercato e stand con prodotti Iocali, manifestazioni sportive spettacolari (gimcane, gokart ... ).

Eventuale tavolata per il pranzo.

Pomeriggio: manifestazioni folcloristiche con majorettes, spettacoli e rappresentazioni; giochi e manifestazioni sportive, stand gastronomici. Eventuale tavolata per la cena pili probabile del pranzo di mezzogiomo. Di solito sono molto apprezzati menu tradizionali con ricette d' altri tempi. Serata: stand vari di giochi tipo luna park, rna tradizionali delluogo; complesso musicale per il ballo liscio; piano bar per i pili giovani; eventuali spettacoli per i pili piccoli, marionette, burattini; fuochi d' artificio.

12 c. I. LA FESTA

A volte la festa assume aspetti e nomi particolari quali "Festa degli alpini", "della birra", "della porchetta", "del tartufo", in cui l'aspetto pili singolare e la gola; oppure "Palio delle contrade", "dell'Oca", in cui il gioco 0 la disfida tra i rioni (vedi Palio di Siena, senza dover giungere a tale celebrita e asprezza, ricordiamo che deve essere una festa di tuttil) sono il filo conduttore.

Possono rientrare in questa categoria anche le feste dei partiti (0 dei loro giornali). In effetti, tranne nelle manifestazioni nazionali, tutto si riduce a stand gastronomici, di giochi, a volte di prodotti esotici, per I'autofinanziamento; rarissimi, e scompaiono col passare degli anni, sono gli stand politici 0 i discorsi pili lunghi di 10 minuti; immancabile la pista da ballo. Inoltre, a queste feste partecipano quasi tutti indipendentemente dal partito.

Le feste di paese stanno nascendo nelle localita di villeggiatura sia come immagine e pubblicita delluogo, generalmente organizzate dall'associazione dei commercianti, dalla pro loco 0 dal comune stesso, sia come manifestazione spontanea delle persone desiderose di "fare festa".

Sono queste ultime le pili vere, anche se spesso rischiano di diventare, col passare degli anni, pili "obbligatorie" che "spontanee", Un esempio di festaspontanea e la "Festa dello gnocco", Tale festa, dove tutti si dan da fare per preparare, decorare, organizzare, cuocere, versare vino, far giocare, chiacchierare eccetera, las cia nelle persone del paese poco tempo per divertirsi anche se tutti sono contenti di "essersi dati da fare" per "quelli che sono venuti a trovarci", Il giorno dopo (si e an dati a letto molto tardi) si ricomincia: riordinare, pulire, mettere via le Iuci e gli addobbi ... rna ... perche non lasciamo fuori i tavoli e non mangiamo dell'altro gnocco? - se tu tiri fuori il salame, io prendo la mortadella - andiamo dal pastore a prendere un po' di pecorino, il vino 10 portano Sesto e Berio che hanno quello buono ... Forse questa festa e ancora pili spontanea e, quindi, pili bella, solo per noi ... Oggi nascono i progetti per il rifacimento dell' oratorio, la pulitura del pozzo, la costruzione dei tavoli e delle panche, la pavimentazione della fontana ...

§ 2 TIP1 DI FESTA 13

FESTE FAMILIAR!

Sono quelle degli onomastici, compleanni, cerimonie pili 0 meno religiose, inaugurazione della casa ecc., comprese anche quelle di san Valentino e per anniversari vari.

Sono tutte feste a cui partecipano solo gli intimi e si festeggia qualcuno che si trova al centro dell' attenzione, oppure sono solamente una occasione per stare insieme.

C' e poco da dire per cio che riguarda l' animazione, perche ogni famiglia ha le proprie caratteristiche e tradizioni.

Si potrebbe dire qualcosa di particolare sui matrimonio

Al di la della cerimonia e del tradizionale pranzo con parenti e amici, si puo ad esempio organizzare una festa sull'aia con cerimonia nell'oratorio del paese e pranzo 0 rinfresco alia campagnola nel cortile antistante 1'oratorio, riempiendo il pomeriggio con giochi, canti e balli.

FESTE TRA AMICI

Sono le feste di una sera 0 di un pomeriggio che si organizzano tra un gruppo di amici; rientrano in queste anche quelle di Capodanno e di Carnevale o di ricorrenze speciali se i momenti sono solo.J'la scusa" per organizzarla. Gli ingredienti principali di t~li feste, oltre alia parte mangereccia, e quella dei giochi 0 delle sfide individuali 0 a coppie; possono essere tirati anche alcuni scherzi.

Alcune di queste feste possono essere a tema 0 con un'ambientazione fantastica particolare che fa da canovaccio.

II ballo e sempre una cosa gradita, rna una festa non deve diventare esclusivamente una "festa da ballo".

Tra amici, fare festa puo voler dire semplicemente stare insieme, chiacchierare, raccontarsi: passeggiare, raccogliere frutta 0 fiori; mangiare; ascoltare musica; discutere un film, un libro, un argomento; programmare; progettare; ricordare ...

14 c. I. LA FESTA

Esistono alcuni pericoli, da evitare assolutamente: Ie abbondanti libagioni, la droga, 1'isolarsi a coppie, il vuoto, la noia ...

Per cia che riguarda il mangiare e auspicabile il contributo, anche se minimo, di tutti, ad esempio nella preparazione della tavola 0 del buffet; un tipo di pranzo che crea allegria e il piatto unico da cui tutti possono attingere come, ad esempio, la polenta con la came, oppure la fonduta alla bourguignonne, in cui ognuno deve preparare una salsina e dove tutti sono protagonisti della cottura della propria carne; la lentezza di questa tipo di pranzo favorisce il dialogo e l' affiatamento. La stessa cosa vale per il pinzimonio, la fonduta con formaggio 0 la bagnacauda.

Anche un pranzo cucinato e servito all'aperto su una tavolata da il senso dello stare insieme.

Una colossale grigliata 0 la carne cotta allo spiedo rende tutti compartecipi alla preparazione, perche l' occasione del fuoco da ad ognuno la possibilita di trovare il proprio ruolo e di sfruttare le proprie capacita,

FESTE DEI BAMBINI

Sono quelle che si organizzano pill di frequente in famiglia, per festeggiare un onomastico, un compleanno 0 un raduno estemporaneo. Infatti questi sono solo pretesti affinche i bambini si possano ritrovare in una casa per giocare insieme.

Tali feste stanno assumendo sempre pill 1'aspetto di occasioni in cui i genitori sfoggiano le proprie doti di simpatia, improvvisazione e competenza nel guidare i bambini nel gioco 0 nella merenda; rna sta anche diventando di moda rivolgersi ad animatori specializzati per l'organizzazione e la conduzione di questa tipo di feste.

Non voglio scoraggiare ne gli uni ne gli altri, anzi ben vengano purche sappiano indirizzare i bambini verso attivita intelligenti e interessanti e non al solo gioco del pallone 0 della bambola.

§ 2 TIP! DI FESTA 15

Alcune raccomandazioni.

- I bambini amana le cose semplici.

- II numero dei bambini deve essere proporzionato all' ambiente.

- I bambini sanno giocare insieme senza l' aiuto di un adulto: occorre pero

che un adulto li stimoli a organizzare i propri giochi.

- I bambini vanno indirizzati e lanciati in giochi pili stimolanti.

- Occorre dare loro degli strumenti (suggerimenti, giochi, materiale),

- Occorre educarli gradualmente e progressivamente all'indipendenza.

- Responsabilizzare i bambini pili grandi 0 i leader naturali; a volte si puo

dar fiducia a coloro che rispettano Ie regole meno degli altri affinche siano loro i controllori sugli altri di tali regole.

- Con un numero di partecipanti maggiore di 8-10 bambini, occorre la presenza efficace rna discreta dell' adulto.

- Gli adulti non devono sostituirsi ai bambini e nemmeno fare i guardiani.

- L'intervento dell' adulto deve essere richiesto, evitando di piombare come

un elefante anche se mascherato da farfalla (con interventi del tipo: «Adesso tutti a fare merenda!»).

- Stabilire, 0 meglio concordare, i vari momenti, gioco, merenda, compiti, attivita varie ecc., fissando gli orari e ricordandoli al momenta opportuno. - Concordare con i bambini semplici regole di buona educazione, facendo notare con dolce fermezza le eventuali trasgressioni.

- Ogni promessa che si fa, positiva 0 negativa, deve essere mantenuta, altrimenti si perde in credibilita,

- I premi per i giochi, se ci sono, siano semplici e puramente simbolici.

- Alla fine occorre pretendere, come concordato in precedenza, il riordino

dei locali.

FESTE D'INCONTRO

Sono le feste che si svolgono tra gruppi e associazioni come Ie feste dell' oratorio, quelle scolastiche; le giornate dei genitori; gli incontri tra gruppi, oratori, associazioni; la festa tradizionale del gruppo, con finalita ben precise di lancio di attivita, iniziative, autofinanziamento; d'iniziazione per gente nuova 0 con vecchi amici (revival).

Queste "feste" non devono essere inflazionate, cioe ripetersi troppo spesso (basta una volta all'anno); le altre occasioni devono essere semplicemente chiamate "incontri" 0 "riunioni".

16 C. I. LA FESTA

Capitolo secondo

REALIZZARE UNA FESTA

§ 1 ANIMAZIONE

L'animazione e l'attivita consapevole di una persona che stimola la maturazione umana di altre persone, generalmente un gruppo in fase di crescita 0 in situazione di tempo libero.

Si puo suddividere l' animazione in tre ambiti fondamentali: - attivita ludiche

- attivita espressive

- abilita manuale.

Nelle attivita ludiche sono racchiuse tutte le attivita che hanno come oggetto principale il gioco. Vi sono vari tipi di giochi: di fantasia, solitari, individuali, collettivi, di squadra, di quiete 0 di movimento, per piccoli spazi 0 per grandi spazi, da praticarsi all' aperto 0 al chiuso. Sono da porre in questa ambito anche gli sport e i giochi da tavolo.

Meno circoscrivibili sono le attioita espressiue ill cui si possono inserire tutte le attivita di espressione del corpo quali la voce col canto e la dizione, che si trasformano in recita, teatro, opera lirica, danza, uniti al movimento. Alcune tecniche sono fondamentali: marionette, burattini, ombre cinesi, costumistica, scenografia ...

Sono espressione dell'uomo anche le arti classiche quali la pittura, la scultura, la poesia, la musica 0 quelle moderne quali il cinema, la fotografia e in genere il mondo dell' audiovisivo,

L'abilita manuale comprende tutti i mestieri artigianali quali falegnameria, ferro battuto, fonderia, saldatura, sbalzo del rame, legatoria, vetreria, tessitura, sartoria, elettricita, idraulica, tappezzeria, giardinaggio, agricoltura ecc.

§ 1 ANIMAZIONE 17

Ritengo, comunque, che questi tre ambiti non possano essere nettamente definiti e che molte tecniche facciano parte dell'una edell' altra.

In particolare, l'organizzazione e la realizzazione di una festa si serve delle attivita comprese in tutti e tre gli ambiti in maniera organica e complementare.

Anche se il gioco e l' espressione la fanno da padrone, l' aIlestimento e la preparazione del locale 0 pili in generale del luogo della festa attingono a piene mani daIl' abilita manuale per la realizzazione di

- festoni, cartelloni pubblicitari e biglietti d'invito;

- sistemazione di impalcature per giochi, danze e tecniche espressive;

- aIlestimento degli impianti sonori e luminosi;

- preparazione della tavola e del buffet;

- cottura di cibi.

18 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

§ 2 PROGRAMMAZIONE

Una festa, duri due ore 0 un'intera giornata, come ogni attivita di animazione che si rispetti, va sempre preparata bene seguendo in linea di massima le seguenti fasi:

1) analisi

2) stesura del programma

3) realizzazione

4) verifica.

ANALISI

Si tratta di studiare la situazione e l' occasione.

- Valutare i partecipanti tenendo presenti i seguenti fattori: eta, sesso, estrazione socio-culturale, interessi, capacita psico-fisiche ...

- Valutare i fini da raggiungere: da parte del gruppo, da parte dei singoli, nell' economia di una realta pili ampia ...

- Valutare le capacita e le possibilita dell' equipe che dirige: definizione precisa della direzione 0 della collegialita e dei relativi ruoli, responsabilira civile e penale, analisi delle caratteristiche e delle tecniche di ogni componente l'equipe, capacita dell'equipe di essere veramente "equipe" solidale e coerente, reperimento di persone esterne in grado di apportare contributi tecnicamente validi ...

- Analisi dell'ambiente in cui si opera: istituzionale (parrocchia, associazione, partito, ente privato, ente pubblico, gruppo spontaneo ... ), geografico (campagna, citra, montagna, mare ... ), strutturale (possibilita di avere locali, case, prati, campi sportivi ... ).

- Valutazione economica: problema fiscale, possibilita finanziarie e bilancio economico, disponibilita di materiale, pubblica 0 privata, sponsorizzazioni e autofinanziamento ...

- Relazioni con gli altri ambienti: famiglia, scuola, istituzioni, zona, pare rocchia, enti pubblici, associazioni ...

- Disponibilita di tempo: da parte delle persone partecipanti e dell'equipe di animazione, quando e come trovarsi, per quanto tempo ...

STESURA DEL PROGRAMMA

Fatta l'analisi, occorre ora stendere il programma tenendo presenti ancora i problemi contingenti: tempi, luoghi, clima, conduzione, ambientazione fantastica, materiale.

§ 2 PROGRAMMAZIONE 19

Nella stesura del programma occorre valorizzare i seguenti momenti: - lancio e creazione di aspettative

- preparazione

- realizzazione

- riordino e verifica.

Anche se la festa dura un'intera giornata vi possono essere alcuni momenti separati:

- mattino: lancio e preparazione

- pomeriggio: realizzazione

- sera: festa

- giorno dopo: riordino e verifica.

Curva di interesse

Ogni stesura di programma deve tener conto della curva d'interesse. Essa ha il seguente andamento generale:



- ,,- -

,

,\

\

\

\

\

\ \

FINE

NAUSEA

Cio sta a significare che dobbiamo programmare la festa inserendo attivita che possano far innalzare, diminuire 0 variare 1'interesse e il piacere dei partecipanti in modo da seguire l' andamento teorico della curva.

In particolare 1'invito, illancio della festa e la creazione di aspettative innalzano e anticipano la normale curva; la preparazione e la realizzazione sono il momento principale: tutto cio che ci si aspettava deve essere preparato e poi realizzato: siamo all'apice della curva, l'equipe deve dare il massimo perche l' entusiasmo sia aIle stelle; la conclusione e un momenta importante: permette una fissazione migliore nella memoria.

20 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Ecco come si presentano Ie curve d'interesse con aspettativa realizzata e aspettativa deludente.

I

~

P E

=F

A. T

,;

A

Progressione

Se la curva deve avere un andamento in salita, dobbiamo tener presente anche il concetto della progressione. Cia significa proporre attivita partendo dalle pili facili alle pili difficili, dalle pili calme alle pili allegre: si deve innalzare l' entusiasmo gradualmente e con pazienza.

Alternanza

La parola alternanza deve essere vista in contrapposizione a monotonia. Un'attivita con 10 stesso tono, pur bella che sia, alia fine stanca.

Occorre proporre attivita che siano una successiene ordinata e programmata di momenti forti e di momenti rneno entusiasmanti, di realizzazioni concrete alternate a momenti di ripensamento, di attivita fisiche e attivita intellettuali, espressive, di ricerca, alternate tra loro con organicita ed esperienza.

In pratica:

- alternare attivita che richiedono uno sforzo fisico con attivita di riposo (canti, attivita intellettuali ... );

- alternare attivita di concentrazione con attivita rilassanti;

- la capacita di concentrazione e proporzionale all' eta; i bambini piccoli

hanno scarsa capacita di attenzione per cui e bene proporre attivita diverse ogni 5-10 minuti;

§ 2 PROGRAMMAZIONE 21

- nell'attivita espressiva, come il "Cerchio di Gioia", alternare canti, seenette, danze, ban, giochi, scherzi ... in modo da mantenere 1'interesse, la concentrazione, 10 sforzo fisico, quello psicologico, la respirazione, il ritmo;

- alternare giochi vivaci con altri moderati; di squadra con individuali; teenici con quelli di rilassamento ...

La curva di interesse che prima avevamo descritto in modo teorico, viene ad avere un nuovo andamento che tiene conto dell' alternanza. Essa e data dalla somma di due curve: la portante (quella classical e una sinusoide che si snoda su di essa.

t

Ambientazione fantastica

L'ambientazione fantastica permette a una Festa di avere un unico filo conduttore e di portare i partecipanti a vivere nell'immaginario, permettendo di avere ph) presa nell' animo e nella memoria dei partecipanti, accrescendo l' aspettativa, 1'interesse e Ia gioia.

I periodi storici, le epopee, i Iuoghi geografici, la vita degli animali, i romanzi epici 0 di avventura forniscono ampi campi da cui trarre l' ambientazione fantastica della propria Festa.

La scelta dipende dall'eta, dal sesso e dalle caratteristiche dei partecipanti.

Scaletta

La visione, pratica di un' attivita festosa, si sintetizza nella scaletta. E un foglietto su cui e scritto sinteticamente:

- cio che deve essere fatto

- quando e quanta dura

- chi esegue Ia tale attivita

- con quale materiale.

Un esempio puo bastare per capire 1'impostazione generale: e quello di un "Cerchio di Gioia" serale svolto con un gruppo di adolescenti durante un corso di animazione.

22 C. II. REALIZZARE UNA FESTA

L'ambientazione e quella dei "Pirati",
TEMPO COSA DESCRIZIONE CHI MATERIALE
0.00 entrata si forma il cerchio tutti candele
0.D1 canzone Quindici Uomini Silvia chitarra
0.02 Iuce accensione candele Cristian fiarnmiferi
0.04 ban Hombre de la Filibusta Daniele
0.05 danza Aguni Marsilio
0.08 scherzo Cagnolino (Mucca Carolina) Cri. Dan. Mars. coper., acqua
0.12 ban Pes ciolino Elisabetta
0.13 gioco Liberatevi Marsilio
0.18 ban Applauso alIa francese Silvia
0.19 ban Babord Tribord Marsilio corde
0.21 canzone Caramba Silvia
0.24 danza Guantanarnera Cristian, Marco
0.30 canto EI merendero Daniele
0.34 gioco Se me Ia vuoi accendere Marsilio candele accese
0.38 danza Jack va in cucina Elisabetta
0.42 scenetta n pirata toma a casa Marsilio, Daniela
0.52 canzone Capitan Uncino Cristian
0.55 gioco Mangiae bevi Marsilio
1.02 ban Brubacker Cristian
1.03 scherzo Maiale Marsilio candele, cibo
1.12 ban Fly F1ai Marsilio
1.15 canzone Che sara Silvia
Lavoro di equipe Avete notato che spesso parlo di "equipe" di animazione.

Credo che sia la forma migliore per permettere un lavoro incisivo sia nel risultato pratico che per fini educativi.

L' equipe deve avere alcune caratteristiche per essere produttiva:

- definizione delle responsabilita e dei ruoli

- definizione degli incarichi pratici

- solidarieta e coerenza

- intercambiabilita programmata

- affiatamento

- rispetto e stima

- amicizia.

§ 2 PROGRAMMAZIONE 23

Certamente non e poco!

L'equipe si deve ritrovare con regolarita per programmare e verificare; agli incontri ognuno deve arrivare preparato, senza improvvisazioni e con sensa di responsabilita,

Quando si opera, ciascuno deve sapere cio che deve fare; deve essere sufficiente un'occhiata d'intesa per capire al volo le rnodalita d'intervento, evitando di sovrapporre interventi contrastanti.

Per cio che riguarda l' affiatamento, il rispetto, la stima e l' amicizia, si possono programmare momenti in cui questi valori possano essere rinsaldati affinche essi non siano superficiali e di facciata, rna profondi e veri.

REALIZZAZIONE

Steso il programma, occorre preparare tecnicamente tutto: uomini, materiali, Iuoghi.

Ora non resta che realizzare l' attivita,

Se I' attivita e preparata con cura, essa si svolge secondo quanta previsto, con il rispetto dei tempi, dei modi e per il conseguimento degli obiettivi programmati.

Occorre pero tener presente gli imprevisti e Ie improvvise variazioni proposte dai partecipanti: un'equipe affiatata e pronta a superare i primi e a valutare Ia possibilita di realizzazione delle seconde.

Sono importanti le caratteristiche personali e collettive dei conduttori quali l' elasticita e la creativita. Anche Ia velocita dell' analisi della situazione e dell' elaborazione della sintesi in proposte di attivita alternative costituiscono valenze positive.

VERIFICA

La realizzazione di un' attivita ha bisogno di verifiche sia durante 10 svolgimento sia al termine.

La verifica e auspicabile durante 10 svolgimento perche essa permette quelIe modifiche e quei piccoli cambiamenti di rotta necessari a ristabilire giusti equilibri qualora ve ne Fosse Ia necessita, a causa di insorte difficolta 0 iml?rovvisi mutamenti di situazione.

E, invece, necessaria alla fine per due motivi:

- il primo e per una valutazione vera e propria dell' attivita svolta: i risultati vengono confrontati con gli obiettivi preposti, vengono analizzati i mezzi usati e i loro effetti, viene valutato il comportamento dei partecipanti;

- il secondo e per trarre spunti, correzioni, idee. Diventa, COS!, nello stesso tempo, analisi per una nuova programmazione.

24 C. II. REALIZZARE UNA FESTA

§ 3 ORGANIZZAZIONE

L'incontro tra le persone e il momenta fondamentale di ogni festa.

I giochi, i numeri, le esibizioni, Ie rappresentazioni spettacolari, i canti ele danze sono gli ingredienti delle feste che favoriscono la gioia dell'incontro. Vi sono, pero, aspetti che danno uno stile, anche se molto spesso sono sottovalutati. Se eseguiti bene, non sempre ci si accorge di essi; se eseguiti male si rischia di far fallire la festa.

Un esempio semplicissimo. In qualunque incontro serale, se improvvisamente venisse a mancare la luce elettrica si rischia (99%) di fallire, senza considerare anche conseguenze pili gravi (panico), Se c'e ... «Ma certo che deve esserci!». Ovvio, naturale. Ma se non 10 prevediamo per tempo ... La luce puo anche essere fornita in modo diverso, creando effetti scenici interessanti 0 favorendo un' atmosfera particolare.

Questi "aspetti marginali" sono allora importantissimi e devono essere pensati nei minimi particolari. Li chiameremo "supporti delle feste"; eccone un elenco:

- Annuncio

- Simbolo

- Invito

- Manifesti

- Decorazioni

- Illuminazione

- Suono

- Video

- Logistica

- Accoglienza

- Regali ricordo

- Premi

- Libro firma

- Congedo

- Riordino

- Ringraziamenti.

"Costurni" e "Cibo bevande" saranno trattati nei prossimi paragrafi.

E chiaro che in ogni festa non sono contemporaneamente presenti tutti questi aspetti; molto spesso alcuni supporti sono ovvi e realizzati nel modo pili semplice possibile; altre volte devono essere previsti solo per le emergenze.

§ 3 ORGANIZZAZIONE 25

In questa paragrafo cerchero di dare dei consigli, soprattutto elencando Ie possibili soIuzioni, approfondendo gli aspetti pili significativi dal punto di vista di originalita ed educativo.

Sta a voi scegliere. 0 meglio! Cercate di trovare le soIuzioni adeguate 0 variate quelle descritte, adattandole alle vostre esigenze.

ANNUNCIO

Non sempre serve una "Conferenza Stampa", Ia "Pubblicazione sul Giornale" e neppure I"'Annuncio alla Radio Locale", rna alcune feste devono essere annunciate. Questo aspetto e necessario quando si vuol dare ufficia-. lita 0 importanza all'incontro.

Molto pili semplicemente, in un gruppo in fase di crescita, il responsabile comunica, in modo ufficiale e solenne, che la "Festa di Gruppo" avra Iuo-

go il .

Tre cose sono fondamentali:

- tempo (data ed eventuali orari di massima)

-Iuogo

- destinatari.

Spesso sono indicati anche i modi di preparazione e di partecipazione.

26 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

NOME E SIMBOLO

A volte puo essere utile scegliere il nome e realizzare il sirnbolo della festa. II nome e generalmente riferito alla ricorrenza (religiosa, tradizionale, stagionale, occasionale, sociale, di gruppo). Evitate nomi banali e volgari 0 simili ad altre feste vicine.

II simbolo deve richiamare l' occasione, include luogo e data della festa e deve essere riportato nei manifesti e negli inviti. Inoltre puo essere aggiunto sulle targhe ricordo, sui premi, sui regali, quando sono previsti. Possono essere realizzati, come abilita manuale, adesivi con varie tecniche: serigrafia e linoleografia sono quelle pili adatte.

Si puo indire un con corso per determinare il simbolo pili adatto: significa coinvolgere fin dall'inizio una parte dei futuri partecipanti.

INVITO COLLETTIVO

AI di la dell'ufficialita dell'annuncio, e importante dare comunicazione ai partecipanti.

Se la festa e pubblica, come ad esempio una festa di paese, occorre un invito collettivo.

Esso puo essere fatto in modi svariati e originali.

- Si puo andare in giro con un megafono nelle varie ore del giorno e percorrere le contrade, invitando la gente.

- L'invito puo essere fatto in altre manifestazioni in cui sia radunato un gran numero di persone (altra festa, campo di calcio, sala di teatro ecc.).

- Si puo organizzare una sfilata in costume, nelle vie del paese per attrarre l' attenzione e la curiosita; esempio tipico e quello del Circo, in cui animali e personaggi vari percorrono Ie strade principali.

- Si puo improvvisare un breve spettacolino a mo' di sketch, negli angoli 0 nelle piazze principali.

- Si possono distribuire volantini.

- Ma e il manifesto il mezzo principale di pubblicita per le feste collettive.

Esso puo essere fatto stampare da ditte specializzate, oppure pili modestamente realizzato mediante computer 0 con altra tecnica e poi stampato 0 semplicemente fotocopiato.

Altro mezzo e quello di fare manualmente i manifesti, in esemplari unici. Questo metodo e adatto ai gruppi dove vi sono ragazzi e bambini a cui piace disegnare e sentirsi partecipi. Educativamente, ognuno puo assumere un ruolo nel gruppo, contribuendo al lavoro comune, sviluppando la propria creativita e permettendo l' acquisizione di tecniche particolari. In-

s 3 ORGANIZZAZIONE 27

fatti le tecniche possono essere molte: disegno, pittura, acquerello, collage, mosaico, trasferelli, batik, stampa con timbri di patate, stampa a spruzzo, con mascherine, eliografia, linoleografia, tamp one, uso di fotografie, ritagli di giornali ecc.

L' ambiente in cui ci si trova puo suggerire il mezzo di realizzazione del manifesto: se si e al mare si possono fare collage con conchiglie, sassolini, sabbia, rametti e altri oggetti trovati sulla spiaggia 0 preferibilmente sul bagnasciuga; se si e nel bosco possono essere realizzati con erbe, foglie, fiori, cortecce, legnetti, muschio ecc. Se si ha tempo a disposizione si puo indire una sorta di con corso che premi i manifesti pili belli e significativi. II manifesto prescelto puo essere fatto riprodurre.

I manifesti devono essere appesi nei punti strategici del paese e delle strade vicine, ai crocevia, nei locali pubblici e privati di maggior afflusso. Per l' affissione pubblica dei manifesti occorre l' autorizzazione comunale e il pagamento dell' apposita tassa. Cercate di non imbrattare i muri e di piazzarli in modo da rispettare l'estetica delluogo, ricuperandoli al termine della Festa.

INVITO PERSONALIZZATO

Se l'invito e limitato a poche persone, ben determinate, oppure se e una Festa di una certa importanza e stile, occorre farlo personalizzato.

II metodo pili classico e quello dei biglietti d'invito stampati.

Ma per feste per ragazzi 0 tra amici, basta fare un biglietto a mana 0 disegnato, senza dover ricorrere a eccessive spese.

Anche in questa caso ci si puo sbizzarrire con le varie tecniche artistiche descritte in precedenza.

II biglietto va inviato per posta 0 consegnato a mano.

Altri inviti particolari possono essere fatti a voce, con una piccola scenetta, in costume, mimando l' araldo 0 altri personaggi caratteristici.

Un'altra forma di invito e quella di far trovare un Foglio bruciacchiato, a mo' di pergamena, appuntato su un legno (non sulla porta dell' ospitel, oppure di fargli trovare il messaggio in una bottiglia tappata con ceralacca.

DECORAZIONI E SCENOGRAFIE

Si puo aumentare l' allegria dell'incontro decorando l' ambiente in cui si svolge. In commercio si trovano festoni, bandierine e altre decorazioni. Tipiche sono quelle che si usano a Carnevale.

Come al solito, le decorazioni pili interessanti sono quelle fatte dalle persone che organizzano 0 che in seguito partecipano.

28 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Anelli, catene, strisce pendenti, nastri, stelle, fiori, fiocchi di neve, omini in catena, e altri addobbi possono essere realizzati in carta e stoffa; composizioni floreali, oggettini di abilita manuale, addobbi con stoffa, lana, polistirolo, mollette, pigne, conchiglie e altri oggetti ritrovati in natura possono essere simpatici espedienti; sculture in argilla, das, filo di ferro, rame sbalzato, bilancieri e altre tecniche possono essere utili anche per apprendere le tecniche stesse.

La decorazione pili facile e usata e quella delle bandierine.

Esse possono essere pili 0 meno decorate, a merlo guelfo 0 ghibellino, a semplice triangolo ... importante e che siano di colori vivaci.

La scenografia e determinata dall'occasione 0 dall'eventuale ambientazione fantastica.

Ira le ambientazioni fantastiche sono da segnalare:

- Far West: ranch, cavalli, palizzate, saloon, banca, ferrovia, treno, diligenza, capanne indiane, segnali indiani ...

- Medio Evo: torri, castelli, prigione, strumenti di tortura, merli, lance, alabarde, scudi, corazze, cavalli bardati ...

- Luna Park e Circo: carrozzoni, baracconi, clown, animali in gabbia, castello delle streghe ...

- Giungla: alberi, liane, animali ...

- Primitivi: caverne, cap anne, palafitte, fuoco, animali preistorici, uomo di

Neandertal ...

- Festa di campagna: tavoli all' aperto, tini e botti, uva e tralci, vino, pane casereccio, polenta, fuoco, griglia ...

s 3 ORGANIZZAZIONE 29

- Festa del mare: barche, reti, pescatori, pesci, conchiglie, molo, banchina, porto, vele, corde, nodi ...

Tali scenografie devono essere realizzate con materiale povero 0 di recupero, con le tecniche della pionieristica, cercando di sfruttare cio che offre Ia natura 0 I' ambiente in cui ci si trova, senza stravolgerlo troppo.

Le ombre cinesi 0 una serie di diapositive possono essere utili.

Anche dei cartoni da imballaggio permettono una scenografia voluminosa rna leggera e, se chiusi, sono facilmente trasportabili.

A volte bastano degli oggetti simbolici per dare l'idea dell'ambientazione fantastica desiderata.

Alcuni oggetti possono essere distribuiti agli invitati all'inizio della festa: un copricapo, una maschera, un fiore si possono facilmente realizzare in precedenza.

ILLUMINAZIONE

Molto spesso e sufficiente 1'illuminazione normale; altre volte occorre potenziarla; altre volte ancora bisogna realizzarla ex novo, soprattutto se la festa e serale e prevede molte persone.

Anche un'illuminazione normale puo essere modificata in modo da rendere pill allegro l' ambiente. Le lampadine colorate, i faretti, la "lampada nera", le luci a intermittenza e quelle "psichedeliche" vivacizzano i locali.

Ma attenzione!

- Non esagerate per non procurare disturbi alla vista.

- Non sovraccaricate la linea, per non rimanere senza corrente.

- Fate collegamenti elettrici seguendo Ie norme di sicurezza.

Un'altemativa alla luce fomita dalla corrente elettrica e quella costituita dal fuoco.

Pill avanti parleremo del "Fuoco di bivacco" con Ie possibili attivita e la descrizione di tutto cio che riguarda il fuoco.

Le torce antivento possono fomire un'illuminazione suggestiva, realizzando una coreografia particolare. Occorre piazzarle in luoghi non pericolosi, con un raccoglitore di cera, in modo che non sporchino, ricordandosi di predisporre i ricambi, perche la loro durata e Iimitata a circa un' ora.

Anche le can dele possono fomire un' atmosfera intima. Possono essere poste nelle apposite bugie, su tronchetti 0 altri portacandela realizzati con una delle tante tecniche di abilita manuale tra cui cito 1'uso di mollette, conchiglie, argilla e das.

I lumini possono essere messi anche in bicchieri 0 tazze piene d' acqua: questo sistema evita bruciature, sporco e pericolo d'incendio.

30 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

FUMO

Anche se e consigliabile non fumare per rispetto della salute, non e possibile proibire tale vizio. Occorre prevedere luoghi aerati in cui i fumatori incalliti possano ritirarsi; predisporre portacenere e ricordarsi di vuotarli frequentemente.

Esistono in commercio apposite can dele "mangiafumo" che hanno il compito di eliminare parzialmente il fumo provocato dalle sigarette che, oltre a un utilizzo pratico, hanno anche effetto decorativo.

PROFUMI

L'aria stantia dovuta alla presenza di molte persone in ambienti chiusi deve essere rinnovata frequentemente, senza pero creare correnti d' aria pericolose per la salute.

La decorazione con fiori freschi, oltre a ingentilire l' ambiente, serve a profumare, coprendo parzialmente i cattivi odori.

Esistono in commercio prodotti che emanano profumi naturali: possono essere utili anche per creare un' atmosfera esotica.

AUDIO E MUSlCA

La musica e fondamentale in quasi tutte Ie feste. Essa PUQ servire come sottofondo, per fare un po' di allegria, come sostegno per eventuali audiovisivi, spettacoli teatrali, scenette e sketch, come sostegno fondamentale per il ballo e infine spettacolo esso stesso, ad esempio nei concerti 0 nelle esibizioni canore. PUQ essere prodotta dal vivo mediante complessi, concertisti, pianola elettrica, fisarmonica.

PUQ essere riprodotta mediante un semplice impianto stereo con dischi, cassette 0 compact disc. Questi ultimi sono i migliori non solo per la fedeltil rna soprattutto perch€: piu immediati nella ricerca dei brani.

§ 3 ORGANIZZAZIONE 31

Se si prevede una conduzione, spes so occorre amplificare la voce: un megafono puo essere utile. Un aItro sistema e quello di ricorrere aI normaIe impianto stereo: in esso si inserisce un microfono, ponendo la selezione sul registratore (tape), mettendo una cassetta vuota e schiacciando i pulsanti della registrazione e di pausa.

Se si produce musica mediante complessi, essi sono generalmente attrezzati con impianti proprio

In altri casi occorre un impianto specifico (microfoni, altoparlanti, mixer, cavi ecc.) che si puo noleggiare presso i centri specializzati.

Controllate la potenza dell'impianto elettrico per non superare la portata complessiva.

Evitate il volume troppo alto per non disturb are i vicini e per salvare i timpani dei partecipanti. Ricordate che l'incontro delle persone e la conversazione sono favoriti dalla tranquillita,

Se la Festa e pubblica 0 se si balla occorre regolarizzarsi con la S.I.A.E (Societa Italiana Autori ed Editori).

Generalmente, al termine delle feste di paese vi sono persone, aIcune delle quali col gomito un po' alzato per Ie abbondanti libagioni, che si fermano a intonare canti tradizionali e di montagna. Occorre fare in modo che anche questa momenta spontaneo sia dotato di stile e non ecceda, soprattutto facendo le ore piccole.

32 c.n. REALIZZARE UNA FESTA

VIDEO

In alcuni incontri sono previste proiezioni di immagini videoregistrate 0 di diapositive.

Col videoregistratore possono essere riprodotte cassette commerciali oppure riprese amatoriali di viaggi, vacanze, incontri: e possibile anche visualizzare cia che avviene in diretta, mediante collegamento con telecamera. La visione su normali televisori e limit at a a poche persone. Se le persone sono molte, occorre l' apposito schermo gigante.

Le immagini di diapositive possono essere allestite in un audiovisivo oppure possono essere di supporto scenico.

La grandezza dell'immagine deve essere proporzionale all' ambiente in cui si agisce e al numero delle persone. Spesso occorre prevedere anche un impianto audio sincronizzato al video.

Se riproducete pubblicamente prodotti commerciali occorre regolarizzarsi con la S.LA.E.

LOGISTICA

Con questa termine intendo tutto cia che riguarda la distribuzione degli spazi. Chiaramente dipende dagli ambienti che si hanno a disposizione e dal numero dei partecipanti.

Tutto cia puo sembrare una cos a ovvia e inutile, ma molto spesso, per non aver considerato tutti i particolari, si rischia di far fallire una festa. Gli aspetti da considerare sono: posti a sedere, spazio per ballare, aerazione, angola del rinfresco 0 della tavola, servizi, uscite di sicurezza, estintori, sacchetti di raccolta dei rifiuti. Per Ie feste di paese, occorre predisporre anche parcheggi adeguati e cartelli indicatori dei vari stand e luoghi.

ACCOGLIENZA

Dopo aver preparato tutto, giunge finalmente il momenta della festa.

Se la festa e limitata al gruppo gia presente, fissato l' orario, si da un via ufficiale con Ie parole di un responsabile 0 di un incaricato (conduttore o cerimoniere).

Se gli ospiti giungono alla spicciolata, il padrone di cas a deve accogliere gli ospiti, facendo anche Ie presentazioni.

Se l'incontro e tra persone che non si conoscono, occorre predisporre attivita e giochi di accoglienza e di conoscenza.

La disposizione delle sedie in cerchio puo favorire la formazione della comunita e del gruppo. Un modo molto semplice di presentazione e quello di

§ 3 ORGANIZZAZIONE 33

predisporre in mezzo a! cerchio un foglio bianco; l' animatore ha un pennarello in mano, si presenta velocemente, pone la sua firma sul foglio e, tornando a! proprio posto, 10 consegna a! vicino 0 ad una persona qua!siasi che, a sua volta, deve presentarsi, firmare ... Alia fine si ha il manifesto. Per creare un' ambientazione fantastica appropriata, si possono distribuire degli oggetti simbolici preparati in precedenza; oppure distribuire dei costumi adatti a! ruolo che l'invitato deve interpretare durante la festa. L'accoglienza e un momenta molto importante perch€: determina l' atmosfera di tutto l'incontro, mettendo le persone a proprio agio.

REGALl RICaRDO

E buona cosa lasciare un ricordo, anche simbolico, dell'incontro.

Puo essere un semplice bigliettino, una piccola targa, un libretto, un oggettino realizzato con la tecnica dell'abilita manua!e, un rega!ino prezioso: tutto dipende da! tipo di incontro.

Basti pensare a un matrimonio: per la cerimonia religiosa si puo lasciare il librettino con letture, canti e preghiere (se si prepara), per il pranzo 0 il rinfresco generalmente si lascia la bomboniera 0 il sacchettino dei confetti. Molto spesso, durante la festa si distribuiscono oggetti che sono utili per 10 svolgimento dell'incontro, come ad esempio simbolici costumi, decorazioni, segnaposti, portatovaglioli; a volte l'invito stesso e rea!izzato in modo da costituire il regalo (esempio: bigliettino serigrafato numerate).

Se si prevedono dei giochi, si puo fare in modo che tutti ricevano un premio sul qua!e sono riportati gli estremi delI'incontro. Si puo spaziare da!

34 C. II. REALIZZARE UNA FESTA

"quasi nulla" al regalo importante. I VIP si scambiano gioielli! L'oggetto regalo dipende dalle persone invitate e dal tipo di Festa.

Ad esempio nelle feste di campagna si possono regalare oggettini di legno 0 rustici (portauovo, mestolo, mattarello, boccale, tazza, cavatappi, spina della botte, tagliere, cestini di vimini, oggetti in rame, strofinaccio decorato, grembiule) oppure frutti della terra (vasetto di marmellata, bottiglia di vino personalizzata, bottigliette di liquore casereccio, frutta sotto spirito, cesto di frutta fresca, sacchetto di frutta secca); anche una pannocchia sfogliata puo diventare un regalo ricordo. Per feste del mare: conchiglie, stelle marine, "frutti del mare". Uno scudo, una mazza 0 una spada puo essere il ricordo eli un incontro con ambientazione medievale. Un cappello 0 una sciarpa caratteristica puo andar bene in molte occasioni.

L' oggetto puo essere confezionato in modo da poter essere appeso, accompagnato da un bigliettino, legato con filo regalo, con indicati gli estremi dell'incontro.

Come al solito e preferibile regalare oggetti costruiti con le varie tecniche dell' abilita manuale: falegnameria, cartotecnica, legatoria, das, argilla, fili eli metallo, traforo, midollino, rafia, stoffa, magliette serigrafate ecc.

§ 3 ORGANIZZAZIONE 35

PREMI PER GIOCRI

Se la festa prevede dei giochi, occorrono i premi che devono essere adatti all'eta dei partecipanti e all'importanza che si attribuisce alle gare.

Molto spesso bastano premi simbolici che poi diventano "ricordo", Per le feste dei bambini, esistono in commercio un'infinita di piccoli giocattoli, pupazzetti e oggettini che rendono felici chi li riceve e anche i genitori che se la possono cavare con poca spesa.

Per la realizzazione di oggetti con Ie tecniche di abilita manuale, rimando a quanto detto in precedenza.

LIBROFIRMA

Si puo prevedere che i partecipanti Iascino all' ospite il ricordo dell'incontro con una semplice firma. Essa puo essere posta su un manifesto (vedi Accoglienza), oppure su un apposito "libro firma" che il "padrone di casa" ha in dotazione.

Per il matrimonio si puo prevedere Ia firma dei partecipanti nell' ultima pagina dell' album delle fotografie (deve essere portato vuoto in chiesa 0 al ristorante), oppure nella prima pagina del "libro firma di famiglia", iniziato per I' occasione.

Quest'ultima idea e valida anche per un battesimo.

CONGEDO

Naturalmente alla fine ci si saluta ufficialmente, anche con una specie di cerimonia 0 canto, augurando di rincontrarsi in futuro. E uno dei possibili momenti di consegna del regalo ricordo.

36 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

RIORDINO

Purtroppo in questa contesto occorre affront are anche il tema del riordino. Se potete, date una mana al padrone di casal

Se l'incontro e di gruppo, e bene cercare di mettere in ordine subito, soprattutto il settore alimentare, per evitare spiacevoli sorprese di ospiti inattesi (animali, insetti, muffa, cattivi odori).

Se si e ospiti di case di vacanze 0 di altre istituzioni, oppure in mezzo alia natura, e doveroso 1asciareilluogo migliore di come 10 si e trovato.

RINGRAZIAMENTI

E segno di buona educazione e di gratitudine ringraziare colui che ha messo a disposizione illuogo delia festa.

Nel caso che questi sia uno dei partecipanti, basta farlo verbalmente durante un brindisi 0 il congedo.

Ma se i proprietari sono i genitori di uno dei partecipanti, occorre mandare un mazzo di fiori 0 una pianta alia madre, accompagnata da un biglietto con semplici parole di ringraziamento.

s 3 ORGANIZZAZIONE 37

§ 4 TRUCCHI E COSTUMI

Nelle feste con un'ambientazione fantastica prefissata e molto importante che i partecipanti si presentino con un abbigliamento adatto aI tema. Spesso basta solo un particolare per dare l'idea del personaggio da interpretare 0 per entrare nell' atmosfera, rna e molto ph) realistico indossare un costume e truccarsi il volto.

Occorre anche tener presente che ai bambini piace molto travestirsi e che la realizzazione di costumi e un' attivita educativa che sviluppa la creativita, la manualita, il buon gusto, la capacita di lavorare insieme ...

Tutto deve essere fatto con sobrieta ed economia.

TRUCCHI

n metodo pili spiccio e sempre a portata di mano in quaIunque luogo e quello del turacciolo di sughero.

Si incendia un turacciolo da una parte e 10 si lascia acceso per mezzo minuto, 10 si spegne e 10 si las cia raffreddare.

Con esso si possono tracciare dei segni scuri sul volto oppure annerire parti del corpo.

In particolare si possono assumere espressioni ben precise semplicemente con tratti della bocca e delle sopracciglie.

n normaIe beauty delle ragazze pUG essere di prezioso aiuto soprattutto per le ciprie e i rossetti, nelle feste in cui il tema e dato all'ultimo momento. Nelle feste per i bambini Ie mamme possono mettere a loro disposizione i cosmetici che non usano pili.

Un tipo di pastelli per trucchi non tossici sono in commercio a costo abbastanza ridotto.

COSTUMI

I materiaIi per la realizzazione di costumi sono stoffe, carte colorate, carta crespo, giomali, fogli di cartoncino, nastri, uniti mediante ago e filo oppure graffette, spille da balia, spago, nastro adesivo ...

Foulard e pareo sono adatti per molti travestimenti.

Gli accessori come copricapi, gioielli, particolari di animali ecc. possono essere realizzati con cartoncini colorati uniti con colla 0 puntatrice.

Ma uno dei modi pili pratici e quello di utilizzare vecchi indumenti modificati con tagli e aggiunte.

38 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Quest'ultimo metodo e preferibile perche un costume deve essere pratico e robusto, cioe non deve essere d'impaccio durante 10 svolgimento delle attivita e d'altra parte non deve rovinarsi nel bel mezzo della festa.

La vostra fantasia e soprattutto 1a fantasia dei ragazzi sapranno affrontare ogni situazione.

Mi 1imito a suggerire idee di travestimento e di trucco del viso di alcuni personaggi nelle varie epoche e nei vari 1uoghi.

§ 4 TRUCCHI E COSTUMI 39

40 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

§ 4 TRUCCHI E COSTUMI 41

§ 5 LA FESTA A TAVOLA

In qualunque festa vi e sempre almeno un momenta in cui i partecipanti si ristorano con cibi e bevande.

A volte e proprio il pranzo 0 la cena il momenta fondamentale dell'incontro. Molto pili spes so cibi e bevande hanno 10 scopo di intervallo, spuntino, rinfresco, merenda, doe rispondono a un bisogno di stacco dalle attivita, oppure di ristoro.

Ad esempio, nelle feste dei bambini, la merenda non e solo l' occasione di far sfoggio delle proprie qualita da parte della mamma, rna e proprio un'esigenza dei bambini stessi che hanno bisogno di un momenta di riposo tra un gioco e l' altro, accompagnate da fame e sete vere.

D' altra parte compagnie di amici di vecchia data si ritrovano per "mettere le gambe sotto il tavolo", per fare doe un pranzo come si deve, generalmente accompagnato da abbondanti libagioni.

La "tavola", in qualunque modo sia realizzata, e sempre motivo di aggregazione. Cia vale anche nella vita di tutti i giorni. Povere quelle famiglie che guardano la televisione durante il pranzo, oppure quei bambini che mangiano al ritmo dei cartoni animati! Ogni conversazione, scambio di opinioni, confronto, momenta di affetto sono eliminati da fugad immagini e impressioni.

Da quanto esposto in precedenza viene naturale una prima e semplice suddivisione:

- pranzo 0 cena: il desinare di tutti i giorni assume un'importanza particolare per la presenza di ospiti, 0 addirittura diventa il punto focale dell'incontro;

- spuntino 0 merenda: e l'intervallo tra Ie attivita della festa nel quale si mettono a disposizione dei partecipanti 0 degli ospiti bevande e generi di conforto.

MERENDE

Nelle feste dei bambini questa aspetto e di primaria importanza. Le mamme generalmente si danno un gran da fare per preparare 0 acquistare torte, macedonie, gelati, pasticcini, tartine, panini, pizzette e presentarli in bella vista (molto spesso per far bella Figura con le altre mamme) assieme a bevande e all'immancabile te con biscotti. Non sono assolutamente contrario a questa abitudine anche se preferisco altre forme di merenda.

L'unica raccomandazione che faccio alle mamme e quella dell' equilibrio: da una parte non eccedere nella formalita, e dall' altra pretendere la buona educazione, senza permettere "tutto".

42 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Pili interessante e il sistema di far S1 che la merenda sia attivita essa stessa. Le bambine, ma anche i maschietti, devono essere responsabilizzati a costruirsi la propria festa anche in questa parte. Non e detto che debbano fare tutto, ma si possono impegnare ad apparecchiare, a servire, a sparecchiare e a mettere tutto in ordine. Cia e di grande vantaggio sia per i genitori che vengono sollevati da una parte di lavoro, sia per i bambini stessi dal punto di vista educativo. Ci si puo mettere d'accordo prima della festa: «Avete il permesso di fare la festa purche diate una mana per la merenda e per il riordino». Qualcuno puo vedere questa frase come un ricatto; io la leggo come "patti chiari amicizia lunga", oppure come "conseguenza logica"; meglio come "ognuno si deve prendere la propria responsabilita". Altrimenti c' e il rischio che siano i genitori a essere ricattati: «Tutto e dovuto ai figli».

Chiariti questi aspetti, import anti ma affrontati in modo diverso da famiglia a famiglia, consideriamo l'aspetto gastronomico. E un'attivita che piace molto ai ragazzi, ma ha il difetto di occupare troppo tempo a scapito del gioco. Per questa e proponibile la preparazione di una parte di merenda e del suo allestimento, lasciando ai genitori le parti pili impegnative (preparazione di torte, biscotti ecc.), chiedendo solo la collaborazione dei bambini nelle decorazioni 0 per le farciture.

Per cia che riguarda il menu, mi sembra di aver fatto un esauriente elenco all'inizio. Cerchero solo di distinguerlo in filoni:

- salato: panini, pizzette, tartine, focaccine, toast, crepes ...

- dolce: torte, pasticcini, biscotti, bonbon, cioccolatini ...

- varie: gelato, frutta, macedonia, frullati, frappe ...

- bevande calde: te, cioccolata, infusi ...

- bevande fresche: limonata, bibite (spume, coca, aranciata, chinotto), bi-

bite sciroppate, te freddo, succhi di frutta, latte e menta 0 orzata ...

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 43

Alcune attenzioni sono da porre a:

- quiete ed educazione: terminato il gioco e dato il via al momento della merenda, i bambini tendono a buttarsi sui cibi e Ie bevande; occorre porre un breve intervallo in modo che non si mettano a mangiare col viso paonazzo ... E bene richiedere di andarsi a lavare Ie mani e a mettersi in ordine: quando tutti sono pronti si da la ... «Carica!! !»;

- miscugli: i bambini tendono a ingurgitare tutto senza far distinzione tra dolce e salato 0 nei vari accostamenti;

- pesantezza: i dolci siano leggeri evitando quelli carichi di creme 0 di burro;

- freddo: Ie bevande siano fresche e non fredde, il ghiaccio e da evitare;

- abbondanza: evitate pericolose indigestioni 0 congestioni, chiedendo di

mangiare con calma, gustando il cibo;

- alcol: forse era inutile dirlo. Attenzione ad alcune torte 0 pasticcini che contengono liquori. Se vi sono altri genitori ospiti, che proprio 10 desiderano, si possono offrire bevande alcoliche (vino, birra, spumante ... ).

PASTI

Se l'incontro 0 la festa prevede la permanenza a mezzogiorno 0 alla sera, occorre preparare il pranzo 0 la cena.

Facciamo sub ito due grandi suddivisioni:

- pranzo (0 cena) vero e proprio;

- buffet.

Sono due modi diversi di pranzare: il primo pili tradizionale, il secondo meno formale, riservato a particolari occasioni.

Menu

I pranzi tradizionali prevedono di sedersi attorno a una tavola apparecchiata e imbandita.

Per cio che riguarda il menu ogni famiglia 0 gruppo si regola secondo Ie proprie tradizioni, ten en do presente che i piatti region ali sono sempre preferibili.

Lascio a ciascuno Ie proprie specialita, Mi vorrei, pero, soffermare su alcuni piatti che favoriscono 10 stare insieme. Sono piatti, generalmente unici, che si servono ponendoli in mezzo alla tavola; ognuno si serve da solo, attingendone poco alla volta, oppure cuocendoli direttamente sulla tavola, 0 in un luogo vicino. Poiche la permanenza attorno al des co risulta prolungata, si favorisce la convivialita e il dialogo.

44 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Ne faccio un elenco.

- Piatti unici: polenta con vari intingoli, paella, zuppa di pesce, cassoela ...

- Piatti da cuocere sulla tavola: fondue alia Bourguignonne, pinzimonio,

bagnacauda, fonduta al formaggio ...

- Piatti al fuoco vivo: grigliate di carne, di verdure, di pesce, miste; bruschette, crostoni, pizze; cucina alla trapper, spiedi, spiedini...

- Caffe alia valdostana nella grolla, fonduta al cioccolato ...

Ricette di piatti da cuocersi sulfa tavola

Fondue alla Bourguignonne. AI centro del tavolo si pone un pentolino di acciaio 0 di coccio, per meta pieno di olio bollente, reso tale sul fornello da cucina e poi tenuto sempre vivace da un fornellino ad aleol. Nell'olio bollente si mette un turacciolo che assorbe i cattivi odori. II numero dei fornelli deve esser proporzionato al numero dei commensali (6-8 per fornello).

Ogni commensale ha davanti a se un piatto (se a scomparti e meglio), le posate normali e una forchettina con manico di legno e segno di riconoscimento. Varie salse sono distribuite sul tavolo, col relativo cucchiaino. Esse possono essere acquistate oppure realizzate in precedenza anche dai commensali stessi che si cimentano in una gara origin ale.

Personalmente consiglio: salsa verde, tonnata, ai capperi e acciughe, piccante (paprica, peperoncino 0 chili con maionese), rubra, senape, ketchup. In un piatto sono posti piccoli cubetti di carne di vari tipi (consiglio quella di manzo tenera e magra, lombo di maiale, petti di pollo 0 tacchino, salsiccia 0 luganega), in media circa 150-200 grammi per persona. Ognuno si

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 45

pone nel piatto alcuni pezzetti di carne e piccole quantita di salse. Si infila un pezzetto di carne nella forchettina personalizzata e la si immerge nell' olio bollente per un lasso di tempo che dipende dal tipo di carne e dai gusti personali; con l' aiuto della forchetta si toglie la stessa carne dalla forchettina e la si mette nel piatto; si ripete la stessa operazione con un nuovo pezzetto di carne. La carne nel piatto si insaporisce con sale e con una delle salse. Attenzione a non portare mai alia bocca la carne con la forchettina per evitare ustioni alie labbra.

Una variante prevede del buon brodo al posto dell' olio, con la carne tagliata in modo molto pili sottile, AI termine si puo bere tale brodo, favorendo la digestione. Questo metodo e pili digeribile del precedente e quindi adatto anche a stomachi delicati.

Anche se non strettamente necessari, sono in commercio servizi completi per fondue alia Bourguignonne.

Pinzimonio. Accanto ad ogni persona si pone uno scodellino con una piccola quantita di condimento composto da una mistura di olio, aceto, sale e pepe che poi ciascuno aggiusta secondo i propri gusti.

In un vassoio sono poste, generalmente tagliate a listarelle lunghe una dedna di centimetri, delle verdure lavate e pulite; sedano bianco, peperoni, finocchi, pomodori perini un po' acerbi, cipollotti, cetrioli, ravanelli, carciofi sono quelle pili gustate.

Ognuno preleva do che preferisce, 10 intinge nel condimento e 10 mangia. Tutto con [e mani, anche se con educazione e discrezione.

Fonduta al formaggio. Come nel caso della fondue alla Bourguignonne si mette al centro della tavola un fornellino ad alcol che riscalda a fuoco moderato un padellino di coccio entro al quale e stato fuso un misto di formaggi che si trova gia preparato in apposite confezioni acquistabili nei grandi magazzini. Si prepara un cesto con pane tagliato a dadini di circa due centimetri di lato.

Con una forchettina si infilza un cubetto di pane, si intinge nel formaggio fuso e 10 si estrae subito, facendolo girare per evitare che i filamenti cadano sulla tavola, 10 si las cia raffreddare per pochi secondi e 10 si mangia.

E un ottimo primo piatto, molto semplice, originario delle montagne trentine.

Bruschette. Si taglia il pane toscano a fette un po' spesse; le si fa tostare e man mana che sono pronte Ie si sfregano con aglio, si condiscono con un filo d' olio e si salano, consumandole subito.

Crostoni vari. Analogamente alia ricetta precedente si tostano le fette di pane (non toscano) e si condiscono con olio e spezie 0 aromi naturali oppure Ie si ricoprono di salsa 0 si spalmano con formaggio.

46 C. II. REALlZZARE UNA FESTA

Pizzaccia. Si sa che la pizza e un piatto gradito a tutti. Tra le tante ricette di pizza casalinga, vi propongo quella realizzata utilizzando il pane raffermo. Dopo aver iniziato a scaldare il forno, tagliate il pane a Fette alte circa 1-1,5 em, cercando di non sbriciolarlo. Passatelo velocemente in acqua corrente. Sul piatto del Forno spruzzate del pane grattugiato e disponete le Fette in modo da non lasciare spazi vuoti.

Versate suI pane i pelati schiacciati con la forchetta e distribuite in modo uniforme; condite con sale, olio, origano; farcite con acciughe, capperi, olive (0 a proprio gusto); mettete in Forno per 5-10 min uti (a seconda dello spessore e del gusto personale): estraete e farcite con formaggio (quello che preferite 0 che avete a portata di mano); rimettete in Forno per il tempo necessario a far fondere 0 dorare il formaggio.

Pizzette. AlIo stesso modo si possono fare delle pizzette con pane fresco tagliato a Fette 0 con pan carre. Si condisce con un po' di pomodoro, si farcisee, si aggiunge subito il formaggio e si mette in Forno per il tempo necessario. E un modo molto economico e veloce per un piatto gradito a tutti.

Grolla alla valdostana. La grolla e un recipiente di legno con coperchio ai cui lati vi sono quattro, sei 0 otto fori da cui ogni commensale puo bere la bevanda bollente a base di caffe e Iiquori. La sua realizzazione e molto semplice: una macchinetta di caffe appena fatto; mentre si sta preparando il caffe mettere a bollire in un pentolino una tazzina di grappa, una tazzina di Cointreau 0 di altro liquore dolce magari fatto in casa; versate il caffe e i liquori bollenti nella grolla, preventivamente spolverata con due cuechiaini di zucchero (non indispensabili se piace il gusto amaro): incendiare con un fiammifero per bruciare l' alcoI, fino al termine della fiamma; bevete in cerchio, ognuno dal proprio beccuccio.

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 47

Fonduta al cioccolato. Al centro della tavola il solito fornellino ad alcol con pentolino in cui viene tenuto fuso del cioccolato, preventivamente sciolto, a cui si e aggiunto un poco (un cucchiaino ogni etto) di burro.

Su un piatto di portata e servita della frutta lavata, pulita e tagliata a cubetti.

Ogni commensale infila un cubetto nella forchettina, indi nel cioccolato; 10 toglie subito, ruotandolo onde evitare sgocciolamenti, 10 fa raffreddare e ... buon appetito!

BUFFET

La realizzazione di un buffet, generalmente freddo, offre molti vantaggi agli organizzatori e puo diventare piacevole agli ospiti che si possono sbizzarrire nella scelta dei cibi.

I vantaggi dal punto di vista organizzativo, soprattutto se gli invitati sono molti, sono:

- una maggiore disponibilita degli spazi in quanto i cibi sono radunati su pochi tavoli e non occorre un posto-tavola per ogni ospite;

- ogni ospite si serve da solo, quindi non occorre apparecchiare;

- possibilita di preparare tutti i cibi in precedenza, quindi si ha tempo da

dedicare agli ospiti e alle attivita, senza dover essere occupati fino all' ultimo minuto per il cibo;

- le stoviglie e i bicchieri possono essere di plastica, per cui alIa fine sparecchiare e pulire e molto veloce.

Unico problema potrebbe sorgere con eventuali ospiti (anziani 0 con problemi fisici) che sarebbero in difficolta se non hanno un solido piano su cui appoggiare il piatto.

Nella preparazione del menu ci si puo sbizzarrire: elenco alcuni piatti. - Aperitivi: alcolici, non alcolici, a base di frutta, sangria ...

- Primi piatti: insalate di riso, insalate di pasta, polenta affettata, timballi,

sformati, arancini, crocchette di riso ...

- Secondi piatti: roast-beef, arrosti, vitello tonnato, salumi, prosciutto e melone, bresaola, carpaccio, insalata di pollo, pollo in gelatina, messicani, insalata di mare, seppioline alla giudecchina, pomodori ripieni al tonno, pate, spumoni, salmone affumicato, nervetti, tonno al sedano, crepes, omelette ...

- Varie: panini freddi, panini caldi, tartine, toast, tramezzini, hot-dog, pizzette, vol-au-vent, salsicce, wurstel e crauti, focacce farcite, panini allatte, grissini, formaggi spalmabili, focacce di vari tipi, piadina, gnocco fritto, erbazzone, pizze, panzerotti, calzoni ...

48 C. II. REALIZZARE UNA FESTA

- Verdure: patatine fritte, sottaceti, insalate, pinzimonio, torte di verdura, insalata russa, insalata capricciosa, fagioli con le cipolle ...

- Frutta: frutta fresca, frutta secca, macedonia, macedonia con gelato, melone con macedonia, melone con gelato, melone con porto ...

- Dessert: torte, gelato, tiramisu, budino, panna cotta, zuppa inglese ...

Ricette di piatti /reddi

Insalata di riso. Tra Ie mille sperimentate e provate nelle varie occasioni, preferisco questa in cui il riso cotto in acqua salata, scolato al dente e raffreddato, si condisce con olio e limone, si farcisce con cubetti di prosciutto cotto, lingua salmistrata e fontina valdostana, listarelle di peperoni sott' aceto, capperi.

Mescolato bene, si las cia in frigorifero per almeno un' ora. Prima di servire a tavola, mescolare di nuovo e decorare a piacere con fettine di limone, listarelle di peperoni e cetriolini sott' aceto.

Riso di mare blu. Si cuoce il riso come in precedenza; a meta cottura si versa nell'acqua mezza bustina di colorante blu per alimenti (usare polveri che rechino la scritta per alimenti); terminata la cottura, scolare il riso e far raffreddare.

Avrete un riso di color azzurro.

Condire con olio e limone; farcire con frutti di mare a vostra scelta preventivamente preparati (polipo a pezzettini, gamberetti, vongole, cozze, polpa di granchio, liste di pesce al sap ore di granchio, calamari, seppioline ... ), aggiungere capperi, olive nere, listarelle di peperoni sott' aceto; aggiungere aglio e prezzemolo tritati fini; aggiustare il sale e macinare il pepe nero; una spruzzatina di tabasco (peperoncino piccante liquido) e sempre gradita. Mescolare bene e lasciare in frigorifero per almeno un' ora.

Prima di servire a tavola, mescolare di nuovo e decorare a piacere soprattutto con frutti di mare.

Insalata di mare. Ha esattamente gli stessi ingredienti della ricetta precedente, con l' esclusione del riso.

Vitello tonnato. Si fa bollire un bel pezzo di vitello magro, oppure un rnagatello di vitellone, oppure ancora un petto di tacchino (pili economico rna meno saporito e pili asciutto) con una cipolla steccata con chiodi di garofano, una gamba di sedano, una carota, due foglie di alloro e tre grani di pepe.

Uno zio, cuoco professionista, mi suggeriva di mettere un'acciuga intera nel brodo, evitando poi di metterla in seguito. Si leva la carne cotta dal brodo e la si las cia raffreddare. La si taglia a fette sottili senza sbriciolarla.

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 49

A parte si prepara la salsa tonnata: passare nel passaverdura del tonno in scatola, privo dell' olio di conserva, insieme a un filetto d' acciuga e alcuni capperi; unite al passato abbondante maionese. Se questa salsa fosse poco soffice diluitela con un po' di brodo di cottura.

Su un piatto di portata stendete le fette di vitello e copritele con la salsa. Decorate con capperi, peperoni sott' aceto e fettine di limone.

Pomodori crudi ripieni al tonno. Prendete dei pomodori a giusta maturazione, lavateli e asciugateli; tagliateli a meta in senso orizzontale se tondi, in senso verticale se del tipo "perini"; svuotateli e poneteli su un vassoio, cospargeteli di sale, per far uscire l' acqua.

Tagliate a dadini la parte interna. Schiacciate con una forchetta del tonno in scatola da cui avete eliminato l' olio, unitevi due cucchiai di maionese e la parte di pomodoro tagliata a dadini. T ogliete I' acqua dai pomodori e riempiteli con la salsa al tonno.

Decorate con maionese. Mettete in frigorifero e servite freddi.

Tonno e sedano della signora Bianca. Tagliate pili finemente che potete delle gambe di sedano, possibilrnente bianco; unite del tonno in scatola senza l'olio di conserva, in quantita pari alla meta del sedano; condite con olio d' oliva, sale e pepe; mettete in frigorifero e servite freddo.

Seppioline alla giudecchina. Fate lessare in acqua salata le seppioline (anche i moscardini vanno bene) dopo averle pulite. Scolatele e disponetele a raffreddare sui piatto di portata. Nel frattempo preparate la salsa a base ditre cucchiai di senape in cui avete stemperato, unendolo a filo, mezzo bicchiere di olio e il succo di un limone.

Cospargete le seppioline con questa salsa, mettete in frigorifero e servite fredde.

Carpaccio. Dal macellaio (che generalmente sa qual e la parte migliore per il carpaccio) fatevi tagliare pili finemente possibile della carne di manzo 0 di vitellone. Distendetela sul piatto di portata e versatevi subito del succo di limone in modo che l' acido citrico "cuocia" subito la carne.

T agliatevi sopra finemente col tagliatartufi del sedano bianco, dei carciofi crudi, del formaggio parmigiano 0 svizzero. Condite con sale, abbondante pepe e un filo d' olio.

Si puo guarnire con foglie di rucola.

Carpaccio ai /unghi crudi. Se ne avete la possibilita, sostituite i carciofi con funghi champignons 0 meglio porcini; se avete degli ovoli chiusi meglio ancora; se poi avete del tartufo ...

Melone. Prendete dei meloni maturi, almeno mezzo per persona, di tipo francese tondo; tagliateli a meta e svuotateli dei semi; nel cavo potete mettere della macedonia oppure del gelato 0 anche del Porto.

Si gusta col cucchiaino fino a raggiungere la buccia.

50 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Tartine

Le tartine sono molto importanti nei buffet freddi, nelle merende e per gli aperitivi perch€: offrono una vasta gamma di possibilita permettendo di conciliare il gusto degli ospiti con la fantasia degli organizzatori. Generalmente Ie tartine si preparano spalmando della salsa su una base di pane, farcendo e decorando con altri ingredienti ed eventualmente coprendo con gelatina.

La base di pane puo essere costituita da pan carre, generalmente privato della crosta e tagliato in due secondo la diagonale, pane pugliese 0 toscano affettato fine, crostini, crackers.

Su questa base si spalma una salsa 0 una crema: maionese, senape, pasta d'acciughe, salsa tonnata, salsa cocktail, burro, caprino, formaggio eremoso,

SuI successivo strato si stende qualcosa di pili consistente decorato con buon gusto: salumi, salmone affumicato, caviale 0 suo succedaneo, acciughe, capperi, olive, verdure fresche, verdure sott' aceto 0 sott' olio, uovo sodo ...

Per realizzare la copertura delle tartine con la gelatina, basta porle su un vassoio con bordo, raffreddarle in frigorifero, versarvi sopra il brodo per gelatina, rimettere a raffreddare fino a ottenere il consolidamento della gelatina; alIa fine dividere lc tartine e porle suI piatto di portata.

§:5 LA FESTA A TAVOLA 51

La scelta degli ingredienti delle tartine e molto import ante perche i giusti abbinamenti le rendono pili gradite. Ecco alcuni esempi.

Tartine alia contadina. Su una base di pane casereccio spalmare del burro, stendere una fetta di salame Felino (e il nome della Iocalita d'origine, in provincia di Parma) con sopra un filetto d'acciuga.

Tartine alia tirolese. Su una base di pane casereccio spalmare del formaggio caprino e stendervi una fettina di speck.

Una variante prevede di spalmare della senape, mettervi prima 10 speck e poi il formaggio.

Tartine alia /rancese. Su una base di ciabatta (pane) porre una fettina di formaggio brie e su esso una fettina di prosciutto crudo 0 pancetta affumicata.

Tartine alia messicana. Su una base di pane casereccio 0 di pancarre spalmare della maionese; stendere una fetta di prosciutto cotto, finire con uno strato leggero di insalata capricciosa.

Una variante consiste nel piegare in due la fetta di prosciutto inserendovi insalata russa, decorando con listarelle di peperoni gialli freschi 0 sott' aceto; un' altra nell' arrotolare la fetta di prosciutto farcita con insalata russa. Tutti i tipi di tartine aHa messicana sono pili gustosi se gelatinati.

Tartine all'uovo. Su pancarre spalmare maionese 0 salsa tonnata 0 salsa cocktail, disporvi alcune fettine di uovo sodo, decorare con capperi e listarelle di peperoni sott'aceto; anche un filetto d'acciuga ci sta bene. II tutto puo essere gelatinato.

La salsa base puo anche essere di tipo piccante, realizzata unendo alia maionese del tabasco, paprica 0 chili.

Tartine al tonno. Su una base qualunque di pane, spalmare della maionese, distribuirvi dei pezzetti di tonno in scatola da cui avete eliminato l' olio, decorare con maionese, capperi e listarelle di peperoni sott' aceto. Col tonno si possono abbinare anche fettine di pomodoro fresco e di uova sode.

Tartine alia siciliana. Su una base qualunque di pane, spalmare della crema d' olive, distribuirvi il tonno a pezzetti, decorare con capperi.

Crostini al salmone a//umicato. Sui crostini spalmare del burro e stendere una fettina di salmone affumicato.

Tartine gelatinate al salmone a//umicato. Su pancarre spalmare il burro, stendervi il salmone affumicato e gelatinare.

Tartine gelatinate al caviale. Su pancarre spalmare il burro, distribuirvi il caviale e gelatinare. II caviale puo essere sostituito, per questioni economiche, da un succedaneo; Ie uova di lompo sono le pili comuni, reperibili nelle colorazioni nera e rossa.

52 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

QUALCOSA SUI VINI

Anche se sull'argomento "vino" ognuno ha i propri gusti, e bene dare alcune regole generali.

- E meglio bere meno rna meglio. Quindi vini di qualita,

- Non e vero che cambiando vino ci si ubriaca: e vero che cambiando vi-

no si rischia di berne di pili, per cui la quantita d'alcol immessa nel corpo e maggiore ed e questa il motivo ...

- II vino bianco va servito fresco, quello rosso a temperatura ambiente, il rosato a meta strada.

- II vino si beve in bicchieri lisci a calice; l' acqua in bicchieri senza gambo.

- II vino bianco si serve in bicchieri piccoli, il rosato un po' pili grandi, il

rosso in bicchieri grandi; 10 Champagne nella flute; il Moscato nel calice largo.

- Se in un pasto si usa un solo vino e meglio servire un vinello rosso leggero.

- Se i piatti sono a base di pesce 0 di verdure si serve un vino bianco secco. Lo Champagne si adatta ai frutti di mare.

- Con la cacciagione 0 con i piatti di carne sostanziosi e meglio un rosso corposo.

- I piatti regionali vanno preferibilmente accompagnati da vini regionali.

- Col dolce si serve del vino dolce (spumante, non Champagne!)

PRANZI PRONT!

Nelle grandi citra esiste la possibilita di farsi recare a domicilio il pranzo pronto. Basta cercare sulle Pagine Gialle.

Tra essi suggerisco il pranzo cinese; offre il vantaggio di una certa originalita e, generalmente, un costa non eccessivo.

DISPOSIZIONE DELLA TAVOLA

La tavola deve essere disposta in modo da sistemare le persone l'una di fronte all'altra per favorire il dialogo. Cio e molto semplice se i commensali non sono molti.

Personalmente possiedo un tavolo rotondo che puo accogliere fino a dodici persone.

A proposito di numeri: i superstiziosi dicono che non si debba mai essere in tredici a tavola: a questa non ci credo, rna a volte occorre rispettare Ie convinzioni altrui.

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 53

Ma torniamo alla disposizione della tavola. Se Ie persone sono molte occorre affiancare pili tavoli: la disposizione migliore e quella a ferro di cavallo. La soluzione dei singoli tavolini va adottata solo se occorre guadagnare spazio e posti. Se dovete attuare questa posizione mettete insieme almeno otto persone.

La disposizione dei commensali deve essere organizzata tenendo presente 10 scopo dell'incontro.

Se esistono ospiti d'onore 0 festeggiati speciali, costoro dovranno essere posizionati nei posti principali: a capotavola 0 al centro della tavolata, oppure nellato centrale se la disposizione e a ferro di cavallo. Gli altri ospiti devono essere disposti vicino ai festeggiati in ordine di importanza, evitando di mettere vicino persone incompatibili.

Per evitare favoritismi, imbarazzi e gaffes, la disposizione casuale risolve alcuni problemi. Si possono lasciare liberi gli ospiti di accomodarsi con chi vogliono e dove vogliono, oppure si possono stabilire le posizioni tenendo presenti solo alcuni principi di opportunita:

- chi serve deve essere vicino alla cucina in modo tale da muoversi senza disturb are gli altri,

- Ie coppie giovani devono essere unite,

- mariti e mogli non dovrebbero stare vicini,

- due amiche intime devono essere separate,

- altern are maschi e femmine,

- evitare incompatibilita,

- affiancare la persona giusta a chi ha difficolta.

54 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

I segnaposti sono un valido sup porto agli organizzatori e vanno disposti assieme al coperto, sul tovagliolo 0 davanti ai bicchieri. Possono essere realizzati nei modi pili svariati, usando Ie tecniche gia elencate per la realizzazione degli inviti 0 dei regali e, come gia detto, essi stessi possono diventare piccoli regali personalizzati. Possono anche essere un semplice disegno 0 la caricatura dell' ospite oppure un portatovagliolo personalizzato.

Per gli ospiti diventa divertente andare alla ricerca del proprio posto. A volte si puo organizzare un piccolo gioco, una sorta di caccia al tesoro, che puo essere utile soprattutto se occorre formare gruppi di persone che siederanno a tavoli separati. Alcuni esempi: tutti in ordine alfabetico, secondo il nome; tutti quelli che hanno la camicia bianca, la maglia verde, il farfallino, la cravatta a strisce, i capelli biondi, nati in agosto ... Occorre anche essere elastici e permettere qualche piccolo cambiamento o addirittura intervenire con scuse quasi plausibili per risolvere situazioni imbarazzanti.

L'allestimento della tavola deve essere eseguito in tono con la festa: impeccabile e classico per un pranzo importante con tovaglia bianca, bicchieri di cristallo, posate d'argento, piatti con filo d'oro, candelieri, maggiordomo ... ; inform ale e sbarazzino per un incontro di amici con tovaglia colorata, stoviglie anche spaiate, tovaglioli di carta, addobbi festosi... Se le persone sono molte si deve ricorrere a piatti, posate e bicchieri di plastica. Esistono negozi specializzati in carta che vendono tovaglie e piatti decorati intonati tra loro e adatti per diversi tipi di feste.

Apparecchiare la tavola puo diventare un momenta della festa coinvolgendo gli ospiti stessi a collaborare, ricordando i principi generali che abbiamo enunciato perche una festa possa riuscire:

1) la festa deve essere costruita;

2) la festa deve essere partecipata.

§ 5 LA FESTA A TAVOLA 55

§ 6 GLI STRUMENTI DELL'ANIMATORE

Oltre aile doti personali, ogni animatore deve avere un certo numero di strumenti materiali per eseguire bene il suo compito.

Nonostante abba sempre parlato di equipe di animazione, ritengo opportuno che ogni animatore debba possedere un bagaglio personale.

Non mi rife risco a palloni, stoffe, corde, gesso ecc. che sono in dotazione al gruppo; sto parlando di materiale strettamente personale che dipende esclusivamente daile caratteristiche del singolo,

Questi strumenti sono essenzialmente quattro:

- il taccuino di animazione;

- il canzoniere;

- Ia banca delle idee;

- Ia valigia dell' animatore.

Per spiegarmi meglio, vi descrivero come ho realizzato i mid.

Ad essi sono giunto dopo anni di esperienza che hanno portato aggiornamenti, modifiche, adattamenti, accantonando molte cose e iniziandone di nuove.

E probabile che cambiero ancora.

La continua ricerca mi ha permesso di giungere a ulteriori scoperte. Non ve li descrivo per dirvi: «Guardate come sono bravo! Fate come fac-

.. , cio 10.».

Ve li descrivo perche voi possiate trarre spunto da essi e adattarli aIle vostre esigenze.

Del "canzoniere" parleremo nell' ambito dei canti; vediamo gli altri tre.

IL TACCUINO DI ANIMAZIONE

Avere un taccuino e fondamentale per ogni animatore perche gli permette in qualunque momenta di trovare quel gioco 0 quella attivita da proporre in quel momenta particolare senza arrestare il ritmo della festa. Per tale ragione esso deve essere essenziale, riportando solo I' elenco dei titoli dei giochi 0 attivita che l'animatore deve gia conoscere perfettamente, per essere consultato facilmente e rapidamente,

In fondo al taccuino saranno inclusi i giochi e le attivita da sperimentare con l' eventuale citazione del sussidio da consultare e che poi, a second a del successo ottenuto, diventano parte integrante delle proprie abituali conoscenze ludiche,

56 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

Ricordiamo che il taccuino, come il canzoniere, e uno strumento che ci portiamo appresso in qualunque luogo, e con qualunque tempo e quindi deve essere robusto e "resistente" anche alla pioggia e all'umidita,

Per tutte queste ragioni ho realizzato COS1 il mio taccuino.

Ho acquistato un raccoglitore di plastica robust a ad anelli in cui poter agganciare buste di plastica trasparente per inserire fogli del formato A5 (quello dei quaderni normali).

Ho fatto tagliare dei fogli di cartoncino bristol (rnolto robusto) da poter inserire nelle singole buste. Su essi ho scritto con la macchina da scrivere con nastro ad inchiostro indelebile 0 con matita 0 con penne non sbavabili all' acqua.

Ho suddiviso il taccuino in tre parti:

- Attivita ludiche schede azzurre

- Attivita espressive schede rosse

- Varie schede bianche

Non ho inserito l'abilita manuale perche questa attivita esige attrezzature particolari che vanno studiate con calma a tavolino.

Ogni parte e suddivisa in schede di tre diversi colori:

Schede azzurre: attivita ludiche

1. Corse e passi

2. Prese e lotte

3. Messaggi segreti

4. Giochi individuali ad eliminazione - di quiete (scritte nere)

- di movimento (scritte rosse)

- con la palla (scritte verdi)

5. Giochi collettivi

- di quiete (scritte nere)

- di movimento (scritte rosse)

- con la palla (scritte verdi)

6. Allenamento sensi

7. Giochi di squadra

- di quiete (scritte nere)

- di movimento (scritte rosse)

- con la palla (scritte verdi)

8. A schieramento a bandiera

9. Corse a staffetta

10. Giochi sport

11. Contenitori

12. Ambientazioni fantastiche

§ 6 GLI STRUMENTI DELL'ANIMATORE 57

Schede rosse: attiuita espressiue

1. Ban

2. Ban mimati

3. Canoni

4. Canti mimati

5. Danze

6. Giochi spettacolo

7. Scenette e mimi

8. Scherzi

9. Penitenze

10. Numeri da circo

11. Giochi da.Luna Park

In totale ho compilato dodici schede azzurre e undici rosse.

In ognuna di esse ho scritto (con gli eventuali colori indicati) solo ed esclusivamente i titoli dei giochi 0 delle attivita checonosco perfettamente.

Schede bianche: varie

Queste schede, indicate con il titolo: "bianche", sono costituite da buste vuote in cui metto, di volta in volta, gli appunti riguardanti cia che ho appreso di nuovo e che in seguito provero e inseriro definitivamente in una scheda azzurra 0 rossa.

Una busta contiene fogli bianchi su cui stilare una scaletta.

Un'altra contiene la descrizione particolareggiata di un'attivita da realizzare.

I foglietti volanti si stropicciano 0 si perdono troppo facilmente e un animatore che si presenta con un quaderno e pili dignitoso di uno che continua a consultare un pezzo di carta. Avete in mente Pippo Baudo? Non ha sempre la sua brava cartelletta?

58 C. II. REALIZZARE UNA FESTA

Non dico che anche voi dovete fare questa scena, anche perche la cartelletta sarebbe troppo ingombrante e delicata, rna un po' di dignita e doverosa! E molto importante tener aggiornato il taccuino, inserendo Ie cose nuove, in stretta collaborazione con la banca delle idee.

LA BANCA DELLE IDEE

E costituita da un grande raccoglitore ad anelli, adatto a con tenere buste trasparenti per fogli in formato A4.

In essi vi sono inseriti fogli di tutti i generi che abbiano attinenza con I' animazione e che non siano gia inclusi nei libri, 0 manuali in possesso: appunti, pagine di riviste, canzoni, depliants illustrativi, fotocopie di indici, indirizzi di rivenditori di materiale specializzato, localita per gite e vacanze, indirizzi di esperti, bibliografie ecc.

Ogni busta con terra fogli relativi allo stesso argomento.

Una grossa fetta sara occupata da cia che riguarda l'abilita manuale, in quanto essa non e inserita nel taccuino.

E doveroso, inoltre, usare molto spesso questa strumento per aggiornare sia il taccuino sia il canzoniere.

E chiamata banca delle idee proprio perche, come in banca, si conservano e si fanno fruttare, elaborandole, le idee ivi depositate.

Un rapporto costante vi deve essere tra la banca delle idee e la parte varia del taccuino (investimenti e prestiti). Tale strumento raramente viene portato sul campo: rimane a casa dove, di volta in volta, sono prelevati i fogli 0 Ie buste che servono 0, pili spesso, sono solo consultati per un' elaborazione.

LA VALIGIA DELL'ANIMATORE

Un animatore che svolge tale compito per professione ha almeno uno scaffale della cantina 0 un vecchio armadio in solaio pieno di materiale di animazione: una borsa colma di vestiti vecchi che fanno da costume; un'altra con cartoncini, scalpi, foulard, corde; uno scatolone con i colori a tempera 0 a smalto, pennarelli, pastelli a cera, gessetti, pennelli, diluenti; la borsa col materiale per far costruire gli aquiloni; quella per le medaglie; quella con gli strumenti per il traforo e il taglio del polistirolo; rotoli di cartelloni che potrebbero an cora servire e di manifesti dal retro bianco; e tante altre cianfrusaglie che potrebbero essere utili.

Chi non e animatore di professione in genere trova questi oggetti nella sede del gruppo di appartenenza: e materiale del gruppo.

Ma un animatore, anche non professionista, deve avere una valigia personale in cui tenere gli strumenti essenziali.

§ 6 GLI STUMENTI DELL'ANIMATORE 59

Per realizzarla prendete una vecchia valigetta ventiquattrore e riempitela di cia che credete utile per improvvisare un pomeriggio di giochi e una serata d'espressione.

Ecco cosa c'e nella mia.

- T accuino e canzoniere.

- Astuccio con penne, matite, pennarelli, gomma, temperino, forbici, colla.

- Pronto cucito, spille da balia.

- Graffettatrice e rivettatrice, ricambi.

- Scatoletta con graffette, anelli, chiodi, viti.

- Sacchetto con 5 matassine di corda per legature e 2 rotolini di spago (uno

fine e uno per pacchi).

- Scotch, nastro per pacchi, biadesivo.

- 4 foulard per bendare gli occhi.

- 4 candele, fiammiferi, gessetti.

- 1 foglio bianco grande piegato da usare eventualmente come cartellone e

una dozzina di fogli bianchi normali. - 2 pezze di nailon.

- Sacchetto di tela con attrezzi essenziali: martello, pinza, scalpello, caccia-

vite con punte intercambiabili, pappagallo, sega, lima.

- Pronto soccorso essenziale: cerotti, disinfettante, laccio emostatico, boccettino di profumo con ammoniaca, pinzette.

- Barattolino con pasta lavamani, sapone.

- 4 cassette registrate adatte per tutte le occasioni.

- Un sacchettino di tela con spine elettriche (maschi e femmine), prese

multiple e di conversione, matassina di filo elettrico, prolunghe. - Coltello a caviglia, pieghetta, pila.

- Sacchetti vuoti, due sacchi per la spazzatura.

Generalmente gli attrezzi e il materiale elettrico (che comunque sono essenziali) non stanno nella valigia, rna in una borsa a parte che mi porto appresso a seconda delle necessita.

60 c. II. REALIZZARE UNA FESTA

PARTE SECONDA

I CONTENUTI DELLE FESTE

L'incontro tra le persone, il divertimento e il cibo sono gli elementi che mescolati insieme nelle diverse proporzioni formano i contenuti delle feste. Tra essi il divertimento e certamente quello che occupa maggior tempo. Come ci si diverte?

cantando esprimendo raccontando giocando ridendo ballando

costruendo

Queste azioni sono suddivise in attivita espressive e attivita ludiche.

Capitola primo

,

LE ATTIVIT A ESPRESSIVE

L"'espressione" ci permette di manifestarci agli altri 0 a noi stessi e, contemporaneamente, contribuisce alla percezione, conoscenza ed interpretazione della realta propria 0 del mondo che ci circonda.

II portamento, Ia silhouette del corpo, Ia forma del viso, il timbro della voce, il modo di camminare, il gesticolare ecc. fanno parte della nostra espressivita intrinseca, mentre do che noi manifestiamo consciamente fa parte dell' espressivita comunicativa.

Scrivere, poetare, scolpire, dipingere, comporre musica, sono anch'essi modi di comunicare e quindi di esprimere se stessi.

Recitare, cantare, danzare sono forme di espressione che l'uomo ha sempre avuto dentro di se anche se si manifestano solo in occasioni particolari. Per taluni l' espressione e strumento professionale: non solo attori, cantanti, balierini, artisti usano questa mezzo per guadagnarsi da vivere, rna anche oratori, politici, public-relationmen devono avere nel proprio bagaglio professionale il controllo degli atteggiamenti, delle manifestazioni dei sentimenti, della dizione, del portamento per poter meglio comunicare 0 far presa sul pubblico.

Sapersi esprimere e COS! importante che al corso per allenatori di calcio di Coverciano sono in programma Iezioni di "comunicazione" per i rapporti con i giornalisti.

Ma al di Ia di questi aspetti naturali 0 professionali, l' espressione e un valido strumento che I' educatore ha per Ia formazione della personalita degli educandi.

Attraverso le attivita espressive si favorisce Ia conoscenza di se stessi e l' accettazione del proprio corpo e del modo di essere per poi cercare di correggere i difetti e sviluppare le potenzialita.

Oltre alla corporeita, esse aiutano alia modifica del carattere influenzando significativamente aspetti quali Ia timidezza, il coraggio, I'orgoglio, Ia pau-

C. I. I.E ATTIVITA ESPRESSIVE 63

ra, Ia presunzione ... Inoltre, si sviluppano valori come Ia collaborazione, Ia competenza, I'ingegno ...

Le attivita espressive usate in campo educativo e ricreativo sono molteplici: recita, teatro, opera lirica, danza, mimo, dizione, cabaret, marionette, burattini, ombre cinesi, costumistica, scenografia, fotografia, cinema, musica, canto, audiovisivi ...

Tutte queste attivita espressive possono essere utilizzate nelle feste, sia nei momenti marginaIi, sia nei momenti centrali. Cantare, danzare, raccontare barzellette, fare una scenetta sono piccoli momenti presenti in qualunque festa; i burattini, Ie ombre cinesi, le sfilate in costume, uno spettacolo sono momenti centrali delle feste scolastiche 0 delle feste dei bambini.

Tutti i numeri, pur piacevoli singolarmente, hanno maggior effetto se organizzati e collegati in modo organico in una attivita di pill ampio respiro.

64 c. I. LE ATTIVIT A ESPRESSIVE

§ 1 CANZONI

IL CANTO

Se consideriamo il fatto che il canto e «emissione armoniosa di suoni modulati con la voce», possiamo intuire che l'uomo ha iniziato a cantare subito dopo aver emesso Ie prime parole.

Con il trascorrere del tempo e la costruzione dei primi rudimentali strumenti, il suono accornpagno il canto.

Si sa che molti Salmi dell'Antico Testamento erano accompagnati da musiche; nell' antica Grecia un mezzo di trasmissione della cultura era ''1' arte delle Muse" (da cui deriva il nome "musica") dove si armonizzavano suono, poesia e danza. I poemi omerici erano tramandati oralmente attraverso il canto e descrivono scene di canti; presso i Romani, il canto monodico e corale accompagnavano le feste conviviali, Ie celebrazioni in onore di condottieri vittoriosi e le lamentazioni funebri; nel teatro latino, le parti cantate o music ali si alternavano al dialogo parlato.

E oggi?

Tutti i giovani amana la musica e seguono in modo talvolta esagerato il suo evolversi, i protagonisti e le manifestazioni, rna solamente a livello di ascolto 0 di partecipazione passiva.

Quante persone cantano? E se si canta, cos a si canta? Quando e dove si canta?

Effettivamente la gente canta meno di un tempo.

II canto rimane nelle chiese, nelIe scuole, tra i bambini, nelle feste paesane e in alcuni gruppi educativi.

§ 1 CANZONI 65

I filoni principali delle canzoni cant ate oggi sono:

- tradizionali: popolari, region ali , sociali, politiche, di montagna, da osteria;

- per i bambini: filastrocche popolari, Zecchino d' oro, sigle televisive, canti

associativi;

- music a leggera: cantautori, complessi, gruppi musicali, canzonette.

Gli attuali gusti music ali fanno prediligere il terzo filone, rna le canzoni tratte dalla musica leggera cantate dalla gente sono poche, rispetto alia produzione.

Tra le cause evidenzio la difficoltil. del canto perch€! la parte musicale ha una prevalenza rilevante; molti motivi sono poco orecchiabili. Tra Ie canzoni rimaste, molte sono canticchiate finch€! sono di mod a e subito sostituite dalle altre appena immesse nel mercato. Quelle che rimangono entrano nella storia della canzone e non c' e gruppo che non Ie canti.

UN GRUPPO CHE CANTA

E UN GRUPPO CHE CAMMINA

E una frase per definire la vitalita di un gruppo. Cia sta ad indicare la validita del canto nella formazione dei ragazzi e, pili in generale, come mezzo di aggregazione di un gruppo. II canto crea un clima allegro, un ambiente vivace, uno spirito di unione tra Ie persone.

Si potrebbe parafrasare: «Dimmi cosa e come canti, e ti diro che tipo di gruppo sei». Vediamo allora due as petti del canto:

- il tipo di canzoni: il significato e il senso delle parole, il messaggio che lanciano sottintendono dei valori; cia non significa che tutte Ie canzoni debbano essere serie perch€! anche quelle gioiose 0 goliardiche portano va-

r

66 c. l. I.E ATTIVIT A ESPRESSIVE

lori positivi quali l' allegria, la giovinezza, I' amore; rna un gruppo che canta solo canzoni sdolcinate 0 volgari si presenta come tale ...

- il modo di cantare: si canta bene solo quando il gruppo e unito e affiatato; anche qui attenti a non cadere nell' esagerazione pretendendo di essere un coro perfetto! Cio significa che si canta assieme, con i testi conosciuti da tutti, con toni adatti aile voci dei partecipanti.

Un esempio negativo puo far capire meglio: ultimamente ho partecipato a una gita in torpedone in cui meta pullman cantava una canzone e l' altra meta ne cantava un'altra; inoltre spesso una can zone veniva interrotta dopo po chi versi perche Ie parole non erano conosciute.

Molto spes so e utile una persona che guidi i canti 0 quantomeno che si preoccupi di far cantare con i giusti criteri.

Essenziale e il canzoniere.

Ora mi permetto di fare un'ulteriore suddivisione dei canti tenendo presente che tale criterio si presta meglio nell'utilizzazione da parte dei gruppi. - Canzoni vere e proprie: generalmente sono cantate 0 da una persona oppure da un insieme di persone, che non forma, pero, un coro nel senso stretto del termine; fanno parte di questa gruppo Ie canzoni per bambini o quelle riprese dalla musica leggera 0 dai cantautori.

- Canzoni corali: quelle che sono composte 0 scritte per un cora vero e proprio; tipiche sono quelle di montagna.

- Canti gestualizzati e mimati: sono canzoni accompagnate da gestio

- Canoni: sono canzoni che si cantano suddividendo il gruppo in pili cori

che attaccano in tempi diversi, in modo che parole e musica siano sfasate, creando suoni che si compenetrano armoniosamente.

Ogni gruppo dovrebbe avere un bagaglio di canzoni raccolte nel canzoniere e essere in grado di attingere da ogni categoria il canto pili adatto al momenta opportuno.

COME CANTARE

Per quanta riguarda la presentazione delle canzoni, ad esempio durante i "Cerchi di Gioia", e buona cosa evitare introduzioni del tipo: «Adesso cantiamo la canzone "Viva la Gente" che si trova a pag. 86 del libretto». II pubblico si distrae: «Cosa? Dove? Ache pagina? Aspetta che cerco il libretto!». L'animatore cerca di riprendere: «Pagina 86! Silenzio! Dai sbrigatevi! Allora attacchiamo! Va bene in Sol? ... », Intanto si perde tempo, si crea confusione, la gente comincia a distrarsi, a chiacchierare ...

Invece, basta semplicemente che tra l' equipe ci sia un buon suonatore di chitarra che intoni il canto al momento giusto, senza preavviso, con la tonalita pili adatta al pubblico: «Ho visto stamattina, mentre andavo a lavorar ... » e tutti seguiranno senza alcuna perdita di tempo 0 di attenzione.

§ 1 CANZONI 67

Per cio che riguarda Ia scelta delle canzoni, occorre tener presenti questi fattori fondamentali:

1) che siano conosciute dalla maggior parte delle persone allo stesso modo, evitando attacchi con toni 0 arie diverse; scartate le canzoni con testa Iungo se le parole non sono conosciute 0 se non si usa il canzoniere.

Evitate di proporre e di insegnare canzoni nuove durante Ie feste a rneno che non si tratti di canzoni facilmente orecchiabili 0 che presuppongono Ia ripetizione di versi;

2) che siano adatte vocalmente all'eta dei partecipanti; a questo proposito occorre ricordare che i bambini hanno un'estensione di voce di poco superiore all' ottava, che gli adolescenti maschi stanno cambiando voce e quindi hanno molte difficolta, che Ie ragazze cantano molto bene;

3) che siano melodiose e scandite a seconda dell' andamento del programma e seguendo Ia curva d'interesse; generalmente si inizia con canzoni abbastanza ritmate per creare l' atmosfera, fino a giungere al culmine, per poi rallentare il ritmo, fino a cantare nenie che invitano al silenzio, alla meditazione e al riposo;

4) che siano adatte all'ambientazione fantastica, se e prevista.

Inoltre:

5) I'eventuale conduttore deve essere ben visibile da tutti;

6) affinche il canto "renda" e import ante l'acustica del Iuogo ove si canta: non si pretende di cantare solo in Iuoghi perfetti, come in un teatro, conservatorio 0 coro di una chiesa! Si richiede almeno che non vi siano troppe dispersioni 0 rimbombi evitando, COS!, di dover gridare sguaiatamente 0 essere infastiditi da noiosi echi;

7) all'aperto il canto si disperde facilmente.

COSA CANT ARE

Per quel che riguarda cosa cantare non posso indicare tutte Ie canzoni, anche perche ogni gruppo ha le proprie tradizioni ne, tantomeno, proporvi dei testi.

Vi suggerisco invece un modo per fare il canzoniere: sta a voi adattarlo aIle esigenze del vostro gruppo.

Fare il canzoniere

Lo scopo del canzoniere e quello di conoscere Ie parole delle canzoni. Si puo scegliere tra i vari canzonieri in commercio, rna il migliore e quello che vi preparate con le vostre mani.

68 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSIVE

Per prima cosa individuare i filoni in cui inquadrare Ie canzoni; ad ogni filone attribuire una lettera dell' alfabeto.

A ATMOSFERA
B BANS
C CANONI
D DANZE
E ANIMALI
F FILM
G GUERRA, PACE
H BUONANOTTE
J JANNACCI
L LOMBARDIA, MILANO
M MONTAGNA
N CONTINENTE NERO
0 OSTERIA
P PIRA rt, MARE
Q CORI PARLATI
R GIUBBE ROSSE
S SPIRITUAL
T SCOUT
W FAR WEST
Z RELIGIOSI E chiaro che tale suddivisione e mia personale in quanto, avendo fatto parte dello scoutismo edell' associazione delle "Giubbe Rosse", conosco molte canzoni particolari di questi due gruppi: voi metterete quelle dei vostri; 10 stesso dicasi per cio che riguarda la provenienza: essen do milanese, le canzoni della mia regione hanno uno spazio particolare come 10 ha Jannacci, cantautore milanese: un bolognese mettera Emilia e Dino Sarti...

A proposito di cantautori, si puo fare un canzoniere a parte, oppure inserirli in ordine alfabetico tra le suddivisioni gia fatte.

Eseguita la suddivisione, inserite i testi ben leggibili delle canzoni che conoscete collocandole al posto giusto e numerando Ie pagine con il numero progressivo per ogni raggruppamento.

Es.: AI, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8; BI, B2, B3, B4; BAGLIONIl, BAGLIONI2 ... ; CI, C2 ...

Completato tutto questa lavoro massacrante (vi consiglio di compierlo in gruppo, per poi fare le scelte personali), portate tutto dal fotocopista dove farete la riduzione al 70% di ogni foglio.

Prendete il gruppo di 4 riduzioni vicine e le incollate su un altro foglio in modo che la 2 risulti dietro alla lela 4 alia 3.

Nelle pagine dispari lasciate un po' di spazio sulla sinistra, in modo da poter applicare le graffette 0 incollare per comporre il volume.

§ 1 CANZONI 69

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Ogni foglio cosi determinato diventa la mat rice da cui trarrete i canzonieri che vi servono 0 che serviranno da base per i futuri aggiornamenti. Fate fotocopiare Ie matrici in "bianca e volta".

Tagliate ne! mezzo e impaginate.

Incollate suI dorso e rilegate, oppure graffettate, 0 mettete le spirali, 0 le mollette.

Otterrete cOSI un canzoniere esclusivamente vostro, che non ha pretese estetiche, rna solo di praticita: anche se Ie scritte sono piccole 0 Ie canzoni sono disposte disordinatamente, non importa; cio che v'interessa e che possiate avere sempre a portata di mana Ie parole delle canzoni che cantate 0 fate cantare.

Se poi volete fare un canzoniere di gruppo 0 d' occasione, con criteri di leggibilita e di decoro, potete sempre prendere dalle matrici primarie (quelle grandi) Ie canzoni che vi interessano.

70 c. L LE A TTIVITA ESPRESSIVE

§ 2 CANONI

1 canoni sono canzoni, generalmente brevi, eseguite a due 0 pili voci che iniziano in tempi diversi; per questo motivo si chiamano anche "cori a voci dispari", distinguendoli dai "cori a voci pari" che, pur con voci diverse, iniziano e continuano con gli stessi tempi.

Le voci possono essere due, tre 0 quattro e si ripetono "ad libitum", senza esagerare.

L' effetto e molto bello, soprattutto per chi sta ascoltando e puo apprezzare meglio l' effetto di sovrapposizione armonica dei suoni.

Proprio perch€: molto brevi, e abbastanza facile insegnarli durante gli incontri 0 nelle feste; dapprima si declamano le parole, poi si fa ascoltare il motivo, indi 10 si canta tutti insieme. Solo quando parole e musica sono ben imparate (e cio avviene in breve tempo), si suddivide il gruppo nelle parti prefissate e si esegue una prova. Generalmente dopo poche prove il canone e imparata.

Un canone che tutti conoscono e "Fra Martino campanaro" a quattro voci, di cui potete apprezzarne una variante in musica classica all'inizio del terzo movimento della Prima Sinfonia di Mahler.

Qui di seguito indico i titoli di alcuni canoni, suddividendoli per numero di voci.

- a due voci: "Sentiam nella foresta", "Guardo nei campi brulli" ...

- a tre voci: "E il saluto amici", "Au revoir amis", "Buena sera", "Per que-

sta pan", "Ego sum pauper", "lola legge insegno", "Dona nobis pacem", "Come e bello alla sera", "Cattedrali francesi" ...

- a 4 voci: "Fra Martino", "Frere Jacques", "Nella giungla", "Buona caccia", "Lassu nella pineta", "Vent fin", "Quando la capra", "Milan brucia", "London's burning", "Un ciodo de fero vecio", "Jubilate Deo" ...

s 2 CANON! 71

§ 3 CANTI MIMA TI

I canti mimati sono canzoni accompagnate dai gesti di alcuni partecipanti, chiamati al momenta in mezzo al cerchio, a mimare i personaggi del canto. Esempio tipico e "La bella la va al fosso", in cui una ragazza e invitata a interpretare la parte della "bella", un ragazzo quella del "pescatore", un altro quella del "padre" (ho visto alcuni mimi che rappresentavano anche l'anello, il fosso, i panni ... ).

Come si puo intuire le canzoni sono storielle 0 racconti che ben si prestano ad essere rappresentati e molto spesso sono delle semplici filastrocche. In alcuni canti mimati si puo prevedere che gli attori debbano fare anche la voce solista, mentre il pubblico segue solo il ritornello 0 le parti comuni. Nel caso di "Marianna e Martino" 0 di "Gh'e un buso nel mio sidello", gli attori sono solo due e sono gli unici protagonisti: in pratica eseguono una scenetta cantata, preludio all' operetta 0 pili pretenziosamente alIa lirica. Una variante puo essere costituita dal dividere il pubblico in due cori, mas chile e femminile, che cantano alternativamente Ie parti proprie di uno edell' altro protagonista.

Un altro caso particolare e "La fiera dell'Est" di Branduardi, in cui si possono suddividere i partecipanti in due 0 pili gruppi assegnando a ogni persona il ruolo di topolino, gatto, cane, bastone, fuoco ecc. Ogni qualvolta cantando si nomina un personaggio, questi si scambiano di posto, creando un'allegra confusione. Tenete presente che alla fine i topolini ne usciranno stremati, mentre gli angeli del Signore avranno fatto una sola comparsa.

§ 4 CANTI GESTUALIZZATI

Sono molto simili ai precedenti, rna i gesti che mimano l' azione descritta nella canzone sono eseguiti da tutti i partecipanti che non si muovono dal proprio posto. Ciascuno deve sempre cantare e seguire i gesti che sono molto facili: a volte il semplice ondeggiare 0 ritmare con battiti di mani; la guida di un anima tore favorisce il coordinamento.

Esempio tipico di canto gestualizzato e "L'arca di Noe" (ci son due coccodrilli), eseguito in piedi, mimando dapprima Noe e successivamente la foresta, la pioggia ecc., con gesti lenti e semplici; mentre il ritornello presuppone una maggiore velocita per rappresentare freneticamente i coccodrilli, l' orangotango, i serpenti, l' aquila reale, gatto, topo, elefante, liocorni. Una variante si puo trovare ne "Il cowboy Piero", in cui 10 stesso canto si puo ripetere pili volte: la prima normalmente, la seconda con gesti minimizzati e ritmo veloce, la terza con gesti ingigantiti e ritmo rallentato.

72 c. I. I.E ATTIVITA ESPRESSIVE

§ 5 DANZE

Uno degli ingredienti classici delle feste e la danza. Occorre, pero, fare subito una prima suddivisione:

- danze classiche e moderne, quelle cioe che si effettuano a coppie tipo walzer, mazurca, polka, boogie-woogie, tango, ballo del mattone, lambada ...

- danze contemporanee di massa, tipo surf, twist, disco-music, rock ...

- danze di gruppo, in cui esiste un movimento dei singoli 0 di tutto il grup-

po che segue il canto.

Si puo dire che sono un' evoluzione del canto mimato, in quanto i gesti che accompagnano le parole seguono il ritmo della musica e della canzone.

E chiaro che i tre tipi hanno collocazioni diverse: le prime saranno necessarie in una Festa da ballo ufficiale e classica, oppure nelle feste casalinghe tra amici, oppure ancora nelle feste campagnole; le seconde abbisognano di grandi spazi e mezzi tecnici, che raramente sono reperibili al di fuori di discoteche 0 di feste popolari; le terze sono quelle che pili si addicono ai ragazzi dei gruppi educativi.

Si puo aggiungere un'ulteriore categoria: quella del balletto che, per ragioni di estrema specializzazione, e di esclusivo dominio di professionisti, anche se alcuni spettacoli dilettantes chi possono includere il balletto come numero.

§ 5 DANZE 73

Credo che, comunque essa sia effettuata, la danza abbia una valenza positiva nella vitalita dell'uomo, La danza e gioia, ritmo, armonia, comunicazione; e rapporto con l' altro e con gli altri; e cultura, storia, vita .. , Danzare la vita e un meraviglioso libro di Roger Garoudy che vale la pena di leggere per cap ire la filosofia della danza,

Lasciamo questi dis corsi per addentrarci nell' animazione per mezzo della danza,

L'animazione delle feste che includono balli (quelli che abbiamo circoscritto nelle prime due categorie) ha necessita di spazi adatti, sicuramente con pavimento liscio, possibilmente di legno.

La fonte della musica e delle canzoni deve essere adeguata alluogo, al tipo di festa, alle possibilita economiche e alla disponibilita di persone competenti; [e alternative sono due: l'uso di mezzi tecnici di riproduzione oppure di complessi musicali pill 0 meno professionali.

Ricordo che, nell' uno 0 nell' altro caso, se la festa non e strettamente privata occorre avvisare la S,LA,E, e pagare i diritti; questa per evitare [e multe che sono molto salate: i controlli, mira colo in Italia, sono capillari e spietati. La scelta delle musiche e delle canzoni deve essere adeguata all' eta dei partecipanti: i pill anziani vogliono il ballo liscio, i giovani la disco-music, i sessantottini ricordano con nostalgia il ballo del mattone,

Occorre evitare i pericoli dovuti all'isolamento delle singole persone 0 delle coppie e fare del ballo uno strumento di divertimento aggregante e comunitario.

Ogni cosa ha la sua validita se si sa cogliere e sfruttare la potenzialita, evitando le esasperazioni.

Per feste di gruppi e in ambienti comunitari, le danze che maggiormente interessano sono quelle catalogate nella terza suddivisione, cioe quelle in cui il pubblico canta e nello stesso tempo si muove secondo il ritmo della danza proposta,

Esse sono utili per creare anche un certo movimento che, oltre a interrompere la monotonia, e ottimo per sgranchire i muscoli,

74 c. I LE ATTIVIT A ESPRESSIVE

§ 6 BAN

L'origine del termine ban e incerto. Nel vocabolario inglese alia voce "ban" troviamo: «bando, interdizione, scomunica»; in quello francese troviamo: «ban do, rulio di tamburo, applauso, liberarsi dalle costrizioni, squillo di tromba». Forse e meglio quest'ultima accezione.

In ogni caso i ban sono delle piccole attivita che separano un numero dall'altro per:

- applaudire quello appena finito;

- lanciare il successive;

- attirare l' attenzione dei partecipanti;

- impedire di fare baccano;

- creare un baccano organizzato, che l' anima tore puo interrompere a suo

piacimento, controllando sempre la situazione;

- scaricare la tensione del pubblico 0 dei partecipanti a un gioco;

- dare la carica a se stessi: pensate alle squadre di basket che prima di en-

trare in campo 0 al termine del minuto di sospensione lanciano il proprio urlo, 0 agli "All Blacks", la nota squadra rugbistica neozelandese, che all'inizio della partita esegue la propria danza rituale;

- dare la carica agli altri: pensate a una tifoseria organizzata che riesce spesso a coinvolgere un intero stadio;

- alcuni ban sono spettacolo, naturalmente ridotto per durata e complessita,

Essendo vari gli utilizzi, esistono diversi tipi di ban.

- Ban di applauso: sono molto veloci; si eseguono al termine di un numero o gioco per applaudire gli attori di una scenetta, i vincitori di un gioco, di una sfida, 0 per applaudire tutti i partecipanti; esigono un conduttore.

- Ban di disapprovazione: sono esattamente il contrario dei precedenti. Servono per disapprovare il numero 0 il gioco perche eseguito male, per sottolineare la mancanza di buon gusto, rna mai per schernire gli avversari 0 i perdenti.

- Ban urlati: hanno 10 scopo di far sfogare l'energia trattenuta, di entusiasmare, di scuotere dal torpore. Molto spesso si usano per riprendere la situazione interrompendo un momento di disordine, per richiamare l'attenzione e per riportare il silenzio. Generalmente si eseguono in coro: il conduttore Ian cia il grido e gli altri rispondono.

- Ban cantati: alcuni ban contengono un breve e facile ritornello da ripetere pili volte. Servono come applauso, disapprovazione, stacco per intercalare un numero dall' altro, saluto a un ospite.

§6BAN 75

- Ban mimati: sono numeri di intermezzo e richiedono un pubblico partecipe che imita i gesti proposti da un esperto conduttore. Hanno bisogno di una brevissima spiegazione iniziale.

- Ban racconto: questi sono dei veri numeri: l'animatore propone un raeconto che coinvolge il pubblico con gesti, parole, brevi ritornelli e urla. Richiedono una breve spiegazione iniziale e un paio di prove molto veloci.

- Ban a cori 0 a settori: il pubblico e diviso a settori, generalmente da due a cinque, ognuno dei quali esegue un canto 0 un urlo ben definito. In caso di necessita ciascun settore puo essere affidato a un capocoro che deve essere sincronizzato con il conduttore principale. L' esecuzione dei vari settori deve avvenire in modo armonioso, senza Iasciare pause.

- Ban di caciara 0 di baccano: qui il conduttore guida le voci dei singoli settori sovrapponendoli fino a creare un rumore assordante. E importante il gesto di chiusurache deve essere chiaro e visibile da tutti per ottenere l' assoluto silenzio. Generalmente e un ban urlato di tipo onomatopeico: in cui I'insieme di tutte le voci dei settori da un suono 0 un rumore particolare.

Ecco Ia catalogazione dei ban con Ia sigla che verra riportata accanto ai titoli:

A = applauso 0 accoglienza C = cantato

M = mimato

S = a settori

B = caciara 0 baccano D = disapprovazione R = racconto

U = urlato

A Applauso

E il primo e mi sembra doveroso citarlo. E quello che spontaneamente eseguono tutti battendo le mani. Si puo prendere 10 spunto da questa per poterne insegnare altri pill organizzati.

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(L/1 cLAP (LfiaAP

76 c. l. I.E ATTIVIT A ESPRESSlVE

A Applauso indiano

Con la mana che copre a intermittenza la bocca interrompendo il grido che si emette, imitando gli indiani.

AU Applauso alla francese

Battere Ie mani secondo il ritmo e il tempo degli slogan francesi del Maggio '68; sostituire l'ultimo battito con l'urlo «Ole!», Ripetere tre volte; alia terza volta si urla tre volte «Ole!'».

A II pesciolino

II conduttore rappresenta il pelo dell'acqua col braccio sinistro; con la mano e il braccio destro rappresenta il pesciolino che salta fuori dall' acqua: ad ogni salto il pubblico applaude. Variare i ritmi, eseguire finti salti, terminare con salti sempre pili frequenti.

A L'orologio

II conduttore rappresenta l'orologio di un campanile: il suo braccio raffigura la lancetta dei minuti che fa scatti di un quarto d'ora; a ogni scatto il pubblico applaude. Condurre come il ban precedente.

A Applauso a ritmo progressivo

Si inizia battendo le mani a ritmo lento, man mana si aumenta la velocita; a un cenno del conduttore si smette di colpo e si ricomincia ...

AU Ole

Come il precedente, rna ana fine di ogni applauso si urla «Ole!» e si slanciano le braccia verso il cielo.

AU ala

II conduttore si alza lentamente innalzando le braccia davanti a se, partendo da terra fino a protenderle completamente verso l'alto; nel frattempo pronuncia una «0» che mantiene il pili a lungo possibile.

II suo vicino di destra ripete la stessa cosa sfasato di un secondo, COS! tutti gli altri, .. Quando si arriva all' ultimo tutti liberano Ia «0» che diventa «OLE!».

AC Bravo, bravissimo

E un canto con un facile ritornello: «Bravo, bravo, bravo, bravissimo; bravo, bravo, bravo, bravissimo;

s 6 BAN 77

bravo, bravissimo; bravo, bravissimo;

bravo, bravo, bravo, bravissimo». Puo continuare con:

«Grazie, grazie, grazie, grazissimo ... » seguito da:

«Prego, prego, prego, preghissimo ... » e finire con:

«Basta, basta, basta, son stufo ... »

Se e necessario si esegue al plurale 0 aI femminile.

AC Bravo, bravissimo con il battito di mani

Come il precedente rna accompagnato con ritmo del battito delle mani.

A L' applausometro

II conduttore dirige il volume degli applausi tenendo il braccio teso in avanti con il palma verso il basso 0 verso I' alto a seconda che il volume diminuisca 0 aumenti, seguendo queste variazioni anche con il movimento del braccio e di tutto il corpo.

Iniziare con un volume normale; diminuire facendo scendere il braccio, piegando Ie ginocchia col palmo verso terra; aumentare alzandosi fino in punta di piedi, col braccio in alto e il palmo volto verso il cielo.

Variare i ritmi con fantasia.

78 c. I. LE A TTIVITA ESPRESSIVE

AC Bravo con l' applausometro

Si esegue unendo il ban "Bravo, bravissimo", con 1"'Applausometro": si canta variando il volume secondo Ie indicazioni del conduttore.

AU Bravo alta /rancese

Scandire, tutti insieme, Ie lettere della parola BRAVO una dopo l' altra: «B R A V 0»; seguite da tre «BRAVO» pronunciati alla francese, con l'accento sulla "0".

AUS Bravo a settori

E come il precedente, rna il conduttore deve dirigere il cerchio suddiviso in 5 settori: il primo did «B», il secondo «R», il terzo «A», il quarto «V», il quinto «0» e alla fine si ripeteranno tre «BRA VCh>, tutti insieme.

AU Bravo macinato

II conduttore guida il pubblico a gridare tre volte: «Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrravo!» .

Si parte da una estremita del cerchio, fino ad arrivare alla fine indican do con un dito chi deve trascinare la "erre",

Sconsigliato all'animatore che ha la "erre" moscia.

AU Formidabile

II pubblico risponde al conduttore con la parola «M1DAB1LE».

Conduttore: «E one!» Pubblico: «Midabile!»

Conduttore: «E two!» Pubblico: «Midabile!»

Conduttore: «E three!» Pubblico: «Midabile!»

Conduttore: «E four!» Pubblico: «Midabileeeeeee!»

COS! si congratula con la formidabile persona 0 gruppo che e applaudito.

A Ban d' amore

Si effettua insieme, guidati da! conduttore.

Battere cinque volte la mana aperta sui proprio cuore; breve pausa; ribattere altre cinque volte la mana suI cuore; altra breve pausa; inviare tre baci.

DU La porta

Analogo alla «Ola», rna di disappunto.

II conduttore impugna con la mana destra un'ipotetica maniglia di porta, pronuncia una «I» che tiene lunga, nel frattempo ruota I'avambraccio nell' atto di aprire la porta. II suo vicino di destra esegue la stessa cos a sfasato

§ 6 BAN 79

di un secondo; COS! tutti gli altri finch€: le invisibili porte non siano aperte. A questa punto si gestualizza all'unisono 10 sbattere della porta in faccia, gridando: «Sbam!».

DM La mucca

Tutte Ie persone del pubblico sono invitate a mettere il proprio fazzoletto da naso nella mana sinistra come se fosse una palla.

La mucca arriva, rallenta e si ferma (il pubblico segue il ritmo battendo le mani sulle cosec), muggisce due volte (tutti: «muuu, rnuuu», ripetono scandendo bene e a tempo); seguendo i gesti del conduttore tutti battono Ia mana destra tre volte sulla mana sinistra che contiene il fazzoletto: ne verra fuori il rum ore degli escrementi che cadono suI prato. Si conclude con un muggito finale.

DM Anguria

Si invita il pubblico a imitare il conduttore mangiando una fetta d'anguria con le mani e Ia bocca senza l'uso delle posate. I movimenti sono: prendere una fetta d'anguria che sta alla propria destra, mangiarla facendo scorrere Ia bocca da destra a sinistra em etten do un suono che possa sembrare un risucchio disgustoso, sputare i noccioIi che ci sono rimasti in bocca in direzione del centro. Ripetere I' operazione con un' altra fetta che si trova a sinistra.

E importante eseguire tutte Ie operazioni all'unisono. Per comodita il conduttore puo stabiIire il numero degli sputi: "1,2, 3, ptu",

80 c. I. LE ATTIVIT A ESPRESSIVE

DU Zum

AI via del conduttore il pubblico urlera all'unisono «Zum parappazum, parappa, fiuuuuuu (fischio), bum».

AM La pioggia

Si esegue battendo Ie dita d'una mana contro il palma aperto dell'altra. Dapprima si batte con un dito solo (gocce), poi con due, con tre, con quattro (aumentando le gocce), terminando con l'applauso normale (scroscio). Si puo diminuire e graduare la pioggia a piacere: il conduttore, in posizione ben visibile da tutti, dad le necessarie indicazioni e regolera l'intensita della pioggia.

PUO essere eseguito anche come danza della pioggia.

U Brancaleon

II conduttore urlera: «Branca, branca, branca!». Risposta: «Leon, leon, leon, fiit (fischio), bum!». AI termine vi sara un perfetto silenzio.

Si puo eseguire anche dividendo il cerchio in due settori per la prima parte e la seconda, il fischio e il «bum!» possono essere fatti insieme.

AU Tubighi

Botta e risposta tra conduttore e pubblico che gia conosce il ban:

Co: Per chi e 0 per chi non e! T: E

Co: Per. .. (es.: per tutti noi) nada? T: Todo

Co: Tubighi? T: Tubighi?

Tutti insieme seguendo il ritmo del conduttore:

«Tubighi, bighi, bighi ue, e ora ue, e ora ue, e ora e ora e ora ue, a ue, ci ue, buumm!».

E un ban che puo essere usato per accogliere e salutare un ospite.

U Alele

Botta e risposta tra conduttore e pubblico che deve ripetere cio che dice il conduttore con 10 stesso tone e intensita di voce (piano, forte, urlato, fi-

schiato ).

«0 alele .

Alelecichetonga ... Aleleambassa ambassa ... o ale baloa baloe ... »

Ripetere fino a un massimo di quattro volte, variando tone e intensita.

§6BAN 81

U Alivivo

E un ban scioglilingua in cui quasi tutti devono conoscere le parole, i pochi che non le conoscono devono cercare di seguire.

AI segnale di via del conduttore tutti devono urlare:

«AIivivo; aliveivo; alivivo veivo vum; lof vidilof vidiputa vidipest viditam vidimark vidilof lof lof».

Le pause vanno fatte solo dopo il punto e virgola. Pili il gruppo riesce a farlo velocemente, meglio e.

U I pirati

Botta e risposta tra conduttore e pubblico.

Puo essere usato come grido per l' equipaggio di una nave pirata 0 per tutti se 1'ambientazione fantastica e a tema "I pirati"; il conduttore e il Comandante della Filibusta che 10 usera spesso sia per dare la carica sia per ottenere l' attenzione e il silenzio.

Co: Hombre de la filibusta, parados! T: Parados!

Co: AI puente! T: AI puente!

Co: Fuego! T: Bum!

Co: Fuego! T: Bum!

Co: Fuego! T: Bum, bum, bum!

A II treno

II conduttore invita il pubblico a salutare gli ospiti che partono, ripetendo cio che dira, con il ritmo e il tono adatti.

Solo il conduttore: «In carrozza! Tutti in carrozza! Fuochista! Tre fischi!». Fuochista (persona designata in precedenza): «Fiit! Fiit! Fiiiit!».

Tutti, seguendo il conduttore: «Vado via, vado via, vado via ... » (si inizia lentamente, aumentando progressivamente la velocita); «rna che bel, rna che bel, rna che beL.» (sferragliare): «ecco un ponte, ecco un ponte ... » (sferragliare sul ponte); «rna che bel, rna che bel, rna che bel..»: «nel tunnel, nel tunnel, nel tunnel...» (effetto cupo); «rna che bel, rna che bel, rna che bel.;.»; «non ne posso pili, non ne posso pili, non ne posso pili ... » (progressivo rallentamento e frenata).

Fuochista: «Fiit!».

Tutti: «Bum!».

AS EI Gambadelegn

«EI Gambadelegn» in milanese significa «il Gamba di legno»; era il nome di un trenino adibito al trasporto dei pendolari tra Milano e i paesi limitrofi.

II conduttore divide il cerchio in tre settori, ciascuno dei quali ripete quanto stabilito, seguendo i suoi cenni. Quindi invita tutti a salutare gli ospiti.

82 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSIVE

I) Derset (diciassette); II) Desdot (diciotto);

III) Centcinch (centocinquel,

Queste parole, pronunciate al ritmo e al tono giusti, daranno un effetto onomatopeico che ricorda 10 sferragliare del treno.

H conduttore dovra guidare "el Gambadelegn" cercando di imitarne il ritmo: partenza lema, corsa veloce, suono, ... , rallentamento, fermata.

AS Giovanni Giuseppe E come il precedente.

Sostituire a «derset», «desdot», «cent cinch», i nomi «Giovanni» e «Giuseppe», per il ritmo, e «Filippo» per il fischio.

Si possono inventare saluti personalizzati, purche di buon gusto e onomatopeicamente coerenti.

Esempio: «Carletto» «e tornato» «evviva». Altro esempio: «Siam tutti» «felici» «evviva».

US If mercato

E un ban di sfogo, molto allegro, di grande caciara, serve anche per ottenere silenzio.

H conduttore invita meta del pubblico a gridare come i venditori di un mercato: «Giornali imbottiti, panini illustrati, gazzose coca-cola, camicie fresche, uova marce, aranciate, limonate, chinotti, patate bollenti ... (e altre amenita a piacere)»; l' altra meta del pubblico imitera il chiacchierare della folla «blablablablabla ... », aumentando l'intensita e il tono.

Si inizia con i venditori ai quali si unira la folla; quando la caciara e al massimo l'animatore gridera: «Crick», tutti dovranno rispondere gridando «Crock» e fare immediato e assoluto silenzio.

§ 6 BAN 83

US Arance patate caffe

Si divide il pubblico in quattro settori, ognuno dei quali urlera ritmicamente delle parole prefissate dal conduttore, il quale fad prima provare a ogni settore la parte affidata. A ogni suo gesto, il settore designato inizia la propria parte fino al segnale di stop. II conduttore indichera l'inizio e 10 stop ai vari settori, facendoli susseguire in modo da creare una piacevole e varia caciara; al termine fara il segnale prefissato di fine: seguira un improvviso silenzio rotto soltanto dal solito distratto.

Settore A (i panettieri si alzano per primi al mattino): «Tochi, tochini, tocheti de pan ... ».

Settore B (gli edicolanti ricevono presto i giornali freschi di stampa): «La Gazzetta», «II Gazzettino» e il «Resto del Carlino» ...

Settore C (i venditori ambulanti preparano la loro esposizione e magnificano la propria rnerce): «Arance, patate, caffe» ...

Settore D (infine arrivano Ie massaie a far la spesa, continuando a chiacchierare): «Ciach, cicheciach, cicheciach, pof, pof» ...

US Le rane

Come il ban precedente, si divide il cerchio in quattro settori:

Settore A: «Quare, quare, quare» ... Settore B: «Quid, quid, quid» ... Settore C: «Quod, quod, quod» ... Settore D: «Cur, cur, cur» ...

L'insieme dei quattro cori dara un effetto onomatopeico che imita il gracidare delle rane. E un ban adatto per le ambientazioni fantastiche tipo: animali, stagno, Africa Nera ...

Far precedere a questa ban una brevissima presentazione, quasi un raccontino. Puo essere usato anche come applauso per un ... animale vincitore.

C S Eurovisione

Si divide il cerchio in quattro 0 pill settori:

Settore A, oche: «Qua, qua» ... Settore B, galline: «Coco, coco» ... Settore C, pulcini: «Pio, pio» ...

Settore D, mucche 0 tori: «Muu, muu» ...

AItri settori, gatti (<<Miao»), pecore (<<Bee»), cani (<<Bau»), cuculo (<<Cucu»), ...

II motivo musicale e quello dell' eurovisione televisiva che non e altro che l'inizio del "Te Deum" di Charpentier.

AI cenno del conduttore inizia un settore; a un suo cenno successivo il settore indicato continua con il proprio verso dalla nota interrotta dal settore precedente, e si continua cost fino alla fine alternando i vari settori.

84 c. I. I.E A TTIVITA ESPRESSIVE

Un effetto piacevole si ottiene tenendo i tori per ultimi.

Affidare al pubblico il ruolo dei vari animali tenendo anche presenti le caratteristiche dell' ambientazione scelta.

C S Marcia trion/ale

Come il ban precedente, rna sul motivo della "Marcia Trionfale" dell"'Aida" di Verdi.

Gli strumenti musicali

I due ban precedenti possono essere realizzati assegnando a ciascun settore il suono di uno strumento musicale: violini (<<Zin-zin»), viole (<<Za-za»), trombette (<<Pe-pe»), tromboni (<<Po-po»), piatti (<<Ciac-ciac»), tamburi (<<Bum-bum»), ..

C La samba

Si sceglie un coretto di persone ben intonate che deve cant are un ritornello a base di «Lala lalalalalalala lala ... » sull'aria di "Caffe Brasil".

Si divide altresi il cerchio in quattro settori ognuno dei quali deve ripetere ritmando una delle seguenti frasi:

- «Vincincin vincincicocca»

- «Bum cicabum cicabum e cicabum»

- «Ses per ses fan trentases»

- «Cinch per cinch fan vinticinch».

§ 6 BAN 85

Il conduttore fa iniziare il primo settore, poi di seguito tutti gli altri. Quando 10 ritiene opportuno introduce il cora che canta a ritmo di samba, mentre i settori continuano, alternati a comando. La gradevolezza del ban dipende dalla sua abilita e tempismo.

C Il temporale

Simile al ban precedente: si sceglie un coretto che intoni al momenta opportuno la "Marcia Trionfale" dell'''Aida''; i quattro settori scandiscono:

- «Romba il tuono»

- «Fischia il vento»

- «Cade la pioggia»

- «Si salvi chi PUC»).

US Le campane di Sassari

E uno dei tanti ban urlati, con effetti onomatopeici, che utilizza frasi del dialetto di Sassari. Le tre voci formano un accordo armonico che ricorda il suono di campane.

Si divide il cerchio in tre settori:

Settore A: «Famine tengu» (Ho fame); Settore B: «Due buru» (10 pure);

Settore C: «No tengu pignate, no tengu basolu» (Non ho pentole, non ho fagioli),

US Poker

Il cerchio e diviso in quattro settori, ognuno dei quali deve urlare il seme di carte assegnatogli: cuori, quadri, fiori e picche, mentre il conduttore simula una partita a carte.

US II boscaiolo

Il cerchio e diviso in tre settori:

A): tak (pausa) tak (pausa) ... (e il rumore di un colpo di scure contro un tronco d'albero);

B) sscc ... sscc ... (e il rumore della sega);

C) At-ten-zio-nel

Tutti) Craak! (e il rumore di un albero che cade), Si ripete tre 0 quattro volte.

US Lo starnuto

Il cerchio e diviso in tre settori:

A) Ric; B) Rec; C) Rac.

86 c. I. LE ATIIVITA ESPRESSIVE

II conduttore, col fazzoletto a "portata di naso", imita chi starn uta: «Eeet...».

I tre settori, contemporaneamente gridano la propria parte. Tutto cia va ripetuto tre volte.

Tutto il pubblico dice: «Salute!»,

II conduttore ringrazia: «Grazie!».

E infine il pubblico: «Prego!».

US La starn uta /rancese

Come il precedente, rna i tre settori dicono:

A) Itch; B) Atch; C) Tchoum,

non contemporaneamente rna velocemente uno dietro l' altro. I convenevoli finali sono «Merci!».

UM Fli/lai

II pubblico ripete cia che il conduttore fa e dice.

Inizia battendo ritmicamente [e mani alternativamente tra loro e sulle cosee, declamando le parole che devono essere ripetute dal pubblico.

Co:ru T:ru

Co: Fli flai T: Fli flai

Co: FH flai flo T: Fli flai flo

Co: Vista

Co: Cummala cummala cummala de vista

Co: Oh no no no de vista Co: Mini mini esta mine sota mine oh oh

Co: Ma cume te le vista se la ghera no oh

T: Vista

T: (ripetere cia che dice 1'animatore) T:

T:

T:

II conduttore ripetera fino ad un massimo di cinque volte, aumentando la velocita; 1'ultima volta "stancamente".

U M A uana uana St

II pubblico, in cerchio in piedi, ripete cia che dice e che fa il conduttore del ban. 1) A uana uana si (garnba destra in avanti, con piede a terra, ginocchio piegato; braccio destro in avanti all' altezza della spalla, con mano stretta a pugno con pollice alzato),

2) A uana uana no (si riporta indietro la gamba destra, si piega il braccio destro fino a portare il pollice alla spalla destra)

3) A uana uana si no si (ripetere successivamente i movimenti 1-2-1).

4) Samba (agitare le spallel

§ 6 BAN 87

5} Rumba (agitate il bacino)

6} Trapanami le pere (fare un giro su se stessi con il dito indice in verticale sulla testa).

11 conduttore ripete in modo sempre diverso, fino a un massimo di cinque volte, aumentando 0 diminuendo il ritmo, il tono, l'intensita della voce; l'ultima volta si puo fare "stancamente", per poi sedersi.

MR Piccolo e grande elefante

Ho cominciato ad usare questa ban una decina di anni fa estraendolo da "Fuoco da Campo" e, col passare del tempo, ho apportato delle lievi modifiche secondo [e esigenze del gruppo che avevo di fronte.

E un ban in cui i partecipanti devono seguire 10 svolgersi del racconto immedesimandosi nei personaggi. PUO sembrare adatto solo ai pili piccoli rna ha un sicuro e piacevole effetto anche con gli adulti. Molto spesso viene richiesta la ripetizione del ban nella stessa serata:non e assolutamente il caso perche perde di freschezza.

11 cerchio viene diviso in due semicerchi:

A destra il grande elefante canta leggermente e con tono cupo: «Umpa, umpa, umpallero; umpa, umpa umpalla»,

A sinistra il piccolo elefante canta velocemente e in falsetto: «Umpa, umpa, umpallero; umpa, umpa, umpalla».

I due semicerchi dovranno attaccare il proprio ritornello non appena viene nominato il corrispondente elefante.

88 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSIVE

Si dovra suddividere ulteriormente il cerchio in tre settori, ciascuno dei quali dovra urlare il verso dell' animale assegnato:

Settore A: Leone: ruggito «fare la prova - ripetere meglio perche non e venuta bene - insieme via - ecco cosi e meglio».

Settore B: Coccodrillo: «sgnam»: «la prova insieme, via!». Settore C: Serpente: sibilo «scscsc»: «va bene cosh>.

Infine, quando l'animatore did: «Proboscide» tutti dovranno battere le mani una sola volta dicendo «ciaf»: «fare la prova ... riproviamola cercando di farla tutti insieme».

Ora tutto e pronto, andiamo a incominciare (le luci si attenuano, l' aria e carica di tensione ... ):

«Un giorno, il grande elefante (coro iento) usc! dalla foresta per cacciare nella savana, 0 meglio per trovare dei germogli teneri teneri. Aveva ordinato al piccolo elefante (coro veloce) di starsene tranquillo nella giungla; rna il piccolo elefante (coro veloce) disobbedi e 10 segui di nascosto. Ma come tutti gli elefantini piccoli (coro veloce e un po' disordinato) era inesperto, perse Ie tracce e si smarri, II piccolo elefante (coro veloce) cerco di orientarsi, rna d'improvviso s'imbatte nelleone (ruggito). Atterrito, il piccolo elefante (coro veloce) corse via rna, spaventato com' era, arrive aIle rive di un fiume dove un coccodrillo (sgnam) cerco di addentarlo. Fuggi di nuovo il piccolo elefante (coro veloce), rna la sfortuna 10 perseguito perche, pendente dal ramo di un albero, un serpente (sibilo) cerco di avvolger- 10 nelle sue spire. Braccato da tre parti il piccolo elefante (coro veloce) corse nell'unica direzione rimastagli libera, rna si dovette fermare di fronte aIle rocce del Kilimangiaro. E mentre illeone (ruggiro), il coccodrilo (sgnam) e il serpente (sibilo) stavano per avventarsi su di lui, con un gran colpo di proboscide (ciaf) il grande elefante (coro lento), giunto al momenta opportuno, fece polpette dei tre nemici. Felici, il grande (coro lentol e il piccolo elefante (coro veloce) ritornarono nella foresta barrendo allegramente (insieme i due cori)»,

MR Attacco indiana

E un ban di sicuro effetto spettacolare, rna va inserito in un'ambientazione fantastica adatta e va modificato a seconda delle occasioni e delle circostanze. Anche questa e stato tratto da "Fuoco da Campo" e, personalmente, ho introdotto poche variazioni, rna ho spes so cambiato i nomi delle tribu, opI(ure 1'ho introdotto come racconto di un vecchio capo indiano.

E buona cosa che il conduttore ricordi bene il testo (non e bene leggerlo) 0 sia in grado di improvvisare in caso di dimenticanze. Come il ban precedente deve essere fatto molto raramente affinche sia sempre "fresco".

II pubblico segue cio che racconta il conduttore cornmentando con rumori, suoni e gesti da lui suggeriti.

§ 6 BAN 89

«Una notte la tribu dei Piedi Neri decise di attaccare il campo dei Sioux. I giovani guerrieri lanciarono l'urlo di guerra (urlo: coprire con intermittenza con la mana la bocca), saltarono suI cavallo e partirono al trotto (battere Ie mani sulle cosce con colpi brevi e secchi); la luna splendeva nel cielo e i cavalieri, giunti nella prateria, si lanciarono al galoppo (i colpi sulle cosce si fanno pili rapidi), attraversarono un ponte (percuotersi il petto con i pugni), di nuovo al galoppo (), rallentarono per scalare i fianchi di una collin a (battere insieme Ie palme delle mani, indi battere la mana sinistra contro la gamba sinistra e la mana destra contro la gamba destra), superarono un ponte ( ) e si lanciarono al galoppo sfrenato ( ) nell'immensa prateria; arrivarono infine nei pressi del campo Sioux rallentando Ie cavalcature al trotto ( ). II fiume li divideva: essi si gettarono nelle gelide acque nuotando vigorosamente (aspirare muovendo il palmo delle mani sulla bocca): superatolo si avvicinarono al campo strisciando nell'erba Folta (sfregarsi Ie mani l'una contro l'altra). Al limite dell'accampamento, i Piedi Neri Ianciarono tutti insieme i tomawah (pugno chiuso battuto contro il palmo dell' altra rnano) e balzarono all'attacco con un grande urIo (). La battaglia fu tremenda perche i Sioux erano dei valorosi guerrieri: la luna era oscurata dalIe frecce (zip, zach, ssstak), rna alIa fine i Piedi Neri ebbero la meritata vittoria (urlo). Carichi di bottino presero la strada del ritorno: attraversarono il fiume ( ), si lanciarono al galoppo nell'immensa prateria (), superarono il ponte (), valicarono la collin a (), di nuovo al galoppo ( ), attraversarono il ponte () e giunsero, alfine, alIe loro tende dove lanciarono l'urlo di vittoria (urlo prolungato) e alIa fine baciarono Ie loro squaw (smack). Attorno al Fuoco il capotribu lodo illoro coraggio e tutti cantarono fino all' alba (canto)».

90 c. I. LE A TTIVIT A ESPRESSIVE

§ 7 MIMI

Se Ia voce, col canto e la dizione, e forse l' aspetto pili manifesto di ogni comunicazione, il gesto ne e il naturale complemento e, in rnolti casi, diventa comunicazione primaria e unica.

La comunicazione non verbale e l' alternativa alia parola e Ia usiamo molto spesso, anche se non sempre ce ne accorgiamo.

II portamento, Ia mimica facciale, i gesti pili 0 meno volontari, gia da soli comunicano dei messaggi e l' aspetto esteriore di una persona, il suo modo di abbigliarsi e di presentarsi possono, volenti 0 nolenti, inf1uenzare il comportamento deli'interlocutore.

Possiamo individuare due tipi di "numeri" derivati dal gesto e dal movimento: il mimo e la scenetta.

Se gesti e movimenti non sono accompagnati dalle parole si ha la mimica, se invece si fa anche uso delia parola si ha l' azione teatrale completa.

La mimica si divide in mimica facciale e mimica pura.

MIMICA FACCIALE

In Initiation au mime Pier Richy e Jean Christophe De Mauraige indicano le sopracciglia e la bocca come fattori fondamentali per most rare 10 stato d'animo.

La bocca puo assumere quattro atteggiamenti fondamentali definiti in questo modo:

sicurezza: posizione normale, rilassata; ottimismo: angoli verso l' alto, sorriso; pessimismo: angoli verso il basso; stupore: bocca aperta a forma di "0".

SICUREZZA

OTTIMISMO

PESSIMISMO

STUPORE

§ 7 MINI 91

Le sopracciglia possono assumere quattordici atteggiamenti secondari:

CALMA

INTERROGAZIONE

DUBBIO

PERPLESSIT A

92 c. I. I.E A rrtvrr A ESPRESSIVE

INTERESSE MODERATO

ANSIETA

OSTILITA

PREOCCUPAZIONE

RIFLESSIONE

INTERESSE PROFONDO

IRRITAZIONE

ESITAZIONE

FALSITA

SCONTENTEZZA

Alia fine risultano 56 espressioni ognuna delle quali e data dall'incontro degli atteggiamenti primari con quelli secondari.

Se mettessimo gli atteggiamenti primari in colonne e quelli secondari in righe potremmo visualizzarli tutti ottenendo le 56 facce.

Vi consiglio di provare per rendervene conto.

Riguardo la mimica facciale vorrei citare tre grandi attori che in questo campo sono stati maestri: Gilberto Govi, Aldo Fabrizi e Dario Fo. Se avete I' occasione di vedere dei loro filmati, osservate attentamente I' espressione del Ioro viso.

MIMICA PURA

La "mimica pura" e l' espressione muta, il "parlare con il pubblico" solo per mezzo di tutto il corpo in un dialogo senza parola.

Nelle rappresentazioni i gesti vengono esagerati, le azioni sono pill Iente del normale; I'espressione facciale e indispensabile e il volto e sempre rivolto verso il pubblico.

Per semplificare ed esemplificare, possiamo considerare cinque categorie di mimica pura:

- imitazione di personaggi conosciuti 0 storici (ad esempio Napoleone);

- imitazione di atteggiamenti umani: diverse eta, mestieri, sport, azioni spe-

cifiche ... ;

s 7 MINI 93

- imitazione di animali;

- imitazione di cose: puo essere fatta da una sola persona, se l' oggetto e

piccolo, oppure da un gruppo in cui ognuno interpreta una parte con funzione diversa;

- imitazione della natura, in particolare dei suoi movimenti: come un fiore che si apre, la vita dell' albero partendo dal seme ...

SCENETTE DI MIMICA PURA

It barbone

PERSONAGGI - barbone,

- vecchietta che lavora a maglia,

- distinto signore con bastone da passeggio e giornale,

- signorina ancheggiante con

- cagnolino al guinzaglio.

SCENA: una panchina vuota in un parco; eventuale lampione.

MUSICA: non necessaria rna consigliata; parte finale di "Romeo e Giulietta" di Cajkovskij.

LUCI: tutto pieno 0 occhio di bue tutto aperto con possibilita di evanescenza fino a buio completo.

AZIONE

(inizia la musica, luce piena)

Entra il barbone; si ferma vicino alia panchina, toglie i giornali dalla giacca, Ii stende sulla panchina e si sdraia.

94 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSlVE

Entra la vecchietta; si ferma vicino alIa panchina; si guarda in giro; tocca sulla spalla il barbone facendogli segno di lasciargli del posto. II barbone raccoglie Ie ginocchia; la vecchietta si siede e comincia a lavorare a maglia. Entra il distinto signore; arriva vicino alIa panchina, tocca sulla spalla il barbone che si ritrae lasciando altro spazio. II signore si siede e comincia a leggere il giornale.

Entra la signorina tenendo il cane al guinzaglio. Arriva vicino alIa panchina e tocca sulla spalla il barbone che si mette seduto all'estrernita della panchina mentre la signorina si accomoda accanto al distinto signore. II cane si accuccia ai piedi della padrona.

II barbone preleva dalla tasca una scatoletta; la apre con gesti ben visibili al pubblico, ma nascosti agli altri "compagni di panchina" che, comunque altezzosi, non 10 degnano di uno sguardo. Avvicina la scatoletta al proprio viso e parla con la pulce che e dentro; porta la scatoletta all' orecchio per ascoltare la risposta e fa cenni di soddisfazione col capo, contento che la pulce abbia capito. Senza farsi accorgere, preleva la pulce e la lancia sul cane.

II cane comincia ad agitarsi e a grattarsi; dopo un po' anche la signorina si agita e si gratta. Infine, indispettita, si alza e se ne va. II barbone si sdraia con Ie ginocchia rannicchiate.

Ora tocca al distinto signore grattarsi, dapprima con fare signorile, quasi indifferente, e poi sempre pili freneticamente. AlIa fine se ne va. II barbone allunga un po' Ie gam be.

Infine la vecchietta comincia anch'essa a grattarsi; raccoglie in fretta il suo lavoro e se ne va.

II barbone estrae la scatoletta aperta, fa un fischio con le dita in bocca e la richiama con la mano; segue con gli occhi il salto della pulce che rientra nella scatoletta, la accarezza parlandole dolcemente, richiude la scatoletta e la rimette in tasca. Infine si accomoda bene sulla panchina, stendendosi completamente e mostrando una faccia beata.

(Questultima scena dovrebbe essere eseguita molto lentamente e sostenuta dal finale della musica che si conclude trionfalmente, mentre le luci gradualmente si spengono).

L'ubriaco

PERSONAGGI

- un ubriaco con fiasco in mano,

- la sua immagine speculare con fiasco e bicchiere,

- idem per quando vede doppio.

SCENA e LUCI: nulla di particolare, in quanto scale, porte, madia e specchio sono evidenziate dall' attore.

§ 7 MINI 95

AZIONE

Un signore con un fiasco in mana entra in scena in evidente stato di ubriachezza. Sale le scale, si ferma di fronte alia porta; estrae le chiavi e dopo vari tentativi riesce ad aprirla ed entra in casa.

Va a prendere un bicchiere da una madia in fondo alla scena, si versa del vino nel bicchiere e 10 beve. Ripete l'operazione un'altra volta. Soddisfatto esce dalia scena per rientrare in pigiama, sempre con bottiglia e bicchiere in mano.

Mentre attraversa la scena entra il secondo personaggio che di fianco a lui ripete i suoi stessi gesti in modo speculare.

L'ubriaco non si accorge subito della presenza dell'altro; quando se ne avvede, si ferma meravigliato; si gratta la testa; punta l'indice verso l'alto, poi verso se stesso; si guarda i vestiti, guarda quelli dell' altro, li tocca; altri gesti con le mani; rassegnato si versa da bere, fa cin cin con l' altro, beve il vino; ammicca soddisfatto all'altro indican do che il vino era buono; si versa ancora da bere ...

(Le azioni devono essere fatte specularmente dagli attori che devono essere della stessa corporatura e vestiti allo stesso modo; l' abilita consiste nel fare gli stessi gesti all'unisono; per questa occorre provare fino a ottenere la massima sincronia),

Dopo un ennesimo bicchiere di vino, di fianco all'immagine speculare appare un altro attore anch'esso vestito alio stesso modo (mentre l'immagine allo specchio si sposta un poco). All'unisono i tre si versano da bere e bevono. L'ubriaco si accorge che ora i personaggi di fronte a lui sono due e li indica entrambi, si gratta la testa e infine sviene.

(In quest'ultima scena i tre attori fanno tutto all'unisono tranne 10 svenimento che deve essere eseguito solo dall'ubriaco),

Le due immagini speculari si voltano l'una verso l'altra, si stringono la rnano strizzandosi l' occhio, si prendono a braccetto ed escono.

L'uomo e fa sua ombra

PERSONAGGI: un uomo con costume base di "colore molto vivace; la sua ombra con 10 stesso costume base rna scuro. L'ombra deve eseguire perfettamente gli stessi gesti dell'uomo. Essi agiscono molto vicini tra loro con l'ombra che segue l'uomo proprio "come un'ombra".

SCENA: due sedie, un tavolo, due giornali.

AZIONE

L'uomo e l'ombra entrano in scena camminando tranquillamente, poi salgono una rampa di scale, un breve pianerottolo e quindi una seconda rampa. Aprono la porta di casa ed entrano nell' appartamento; appendono il cappello all' attaccapanni; si sbottonano il soprabito, 10 tolgono e 10 appendono.

96 c. I. LE ATTIVIT A ESPRESSIVE

Aprono la porta-finestra del balcone, si affacciano ad esso appoggiandosi alla ringhiera e osservano il traffico nella strada sottostante.

L'uomo e l'ombra rientrano in casa e si siedono a1 tavolo, aprono il giornale e cominciano a 1eggere, spostando il capo da sinistra a destra e dall' alto in basso; dopo un po' allungano 1a mana per prendere il pacchetto di sigarette, ne estraggono una, 1a portano alla bocca, accendono il fiammifero e con esso la sigaretta, infine 10 spengono e 10 buttano nel posacenere; riprendono a leggere il giorna1e, girando anche le pagine e fumando.

Dopo un po' entrambi spengono 1a sigaretta; l'uomo chiude i1 giorna1e, 10 piega, 10 posa e si a1za allontanandosi. L' ombra pero continua a 1eggere perch€: interessata a un articolo.

L'uomo si volta, vede che I'ombra non si e mossa, 1a richiama con modi bruschi.

L' ombra, un po' infastidita, richiude il giorna1e, 10 piega, 10 posa, si alza e raggiunge l'uomo. Quest'ultimo per punire la disobbedienza dell'ombra le pesta un piede.

L'ombra si tiene il piede malandato e continua a seguire I'uomo saltellando, rna 10 minaccia alle spalle, facendo cenni di vendetta.

L'uomo e l'ombra compiono lentamente un giro, perfettamente allineati, rna giunti al centro della scena l' ombra allunga un piede e fa 10 sgambetto all'uomo che ruzzo1a per terra tra le risate dell'ombra.

L'uomo si ria1za da terra e zoppicando insegue l'ombra che fugge uscendo daIla scena con l'uomo che 1a segue.

Gli sport

Gli attori devono interpretare i vari sport, mimandoli, senza far uso di costumi 0 di strumenti (palle, racchette, mazze),

Vi propongo alcuni esempi dettagliatamente con suggerimenti.

Giocatori di ping-pong. Due giocatori a debita distanza uno di fronte all' altro mimano il paIleggio del gioco, senza forzarlo; dopo una decina di palleggi, uno dei due prende la pallina in mano, appoggia la racchetta sul tavolo, unisce le due mani sotto il tavolo e poi allarga le braccia per fare seegliere in che mana si trova la paIlina e decidere chi iniziera la partita. L'altro indica una parte, il primo mostra 1a paIlina daIl' altra parte, indica se stesso e riprende la racchetta dal tavolo.

Si appresta per la battuta, Ian cia in aria la paIlina e batte, l' altro risponde ... si va avanti con schiacciate e co1pi di taglio, finch€: uno fa il pun to; si ribatte e si continua con colpi clamorosi; uno dei due colpisce la rete e chiede scusa; l' altro prende 10 spigolo ed esulta, il primo gli fa il gesto che indica che ha avuto molta fortuna e scuote la testa; si continua con battute, paIleggi, schiacciate ...

(I due attori devono precedentemente accord are i gesti).

§ 7 MINI 97

Portiere di caleio. L'attore si aggiusta il cappellino, guarda in avanti schermandosi gli occhi dagli abbagli del sole; improvvisamente si mette in posizione, guardando a destra e a sinistra per individuare il centro della porta e poi si rilassa per 10 scampato peri colo; si avvicina a uno dei pali e batte il tallone della scarpa contro di esso per togliersi la terra, prima con un piede e poi con l'altro, sempre seguendo 10 svolgimento della partita; poi si mette al centro della porta, saltellando.

Di nuovo l'azione si avvicina alIa sua porta, si mette in posizione, controllando la centralita, si abbassa sulle ginocchia, si tuffa e para, rannicchiandosi a terra; si rialza, palleggia e rilancia, seguendo la traiettoria della palla; si riporta vicino a un palo per togliersi di nuovo la terra dalle scarpe; di nuovo l'azione si avvicina, si mette in posizione, si tuffa rna subisce il goal. Si alza di scatto e butt a a terra il cappellino, inveendo contro i com pagni; di nuovo si toglie la terra dalle scarpe, batten dole contro il palo, rna di nuovo la palla e nei pressi e quindi si mette in posizione, poi si rilassa, perch€: l'arbitro ha decretato la punizione; sistema la barriera facendo ampi gesti con le mani e gridando ai com pagni, poi si mette in posizione: parte il tiro, si tuffa, para, si rialza, palleggia e rinvia ...

Giocatore di tennis. Entra in campo, si toglie la tuta, prende una racchetta, Ia guarda, la colpisce con l'altra mana a forma di pugno per provare Ia consistenza delle corde, prende due palline, se le mette in tasca, prende un' altra pallina e palleggiando con la racchetta si dirige verso il fondo del campo, saluta l'avversario alzando la racchetta, fa vedere la pallina all'avversario e si prepara alla battuta: un piede avanti al limite della riga di fondo, guard a l' avversario, palleggia a terra don dolan do la racchetta con l' altra mano, infine lancia in alto Ia pallina e batte; si porta al centro e ribatte Ia risposta dell'avversario (the non c'e), si sposta e ribatte, stringe il pugno in segno di esultanza per aver fatto il punto.

98 c. 1. LE ATTIVITA ESPRESSIVE

Si porta a fondo campo per un'altra battuta: come per la scena precedente, ma questa volta la battuta e fuori e deve ripeterla, sbaglia ancora commettendo doppio fallo, gesto di stizza; si porta dall' altra parte e batte di nuovo, si porta al centro e risponde ... finche non realizza il punto ed esulta. Batte la racchetta contro il tacco della scarpa, prima da una parte e poi dall' altra, guarda la racchetta e aggiusta le corde con le mani; ora tocca a lui rispondere alla battuta, si mette in posizione e si dondola sulle gambe, guardando ora l' avversario, ora la sua posizione in campo, ora la raechetta, infine riceve e risponde ... palleggi e punto ... alla fine vince, esulta, lancia in alto la racchetta, salta la rete e stringe la mana all' avversario, si rivolge verso il pubblico e saluta.

Spettatori di una partita di tennis. Un gruppo di almeno sei attori si dispongono seduti su due file (regolarmente sulle sedie quelli davanti, mentre quelli in seconda fila si siedono sulle spalliere, stando COS! pill in alto degli altri).

Inizialmente applaudono i tennisti entrati in campo, poi tutte le teste si girano verso destra, alzano 10 sguardo per seguire la battuta, poi girano all'unisono la testa verso sinistra, indi verso destra, e COS! via finche non si realizza il punto.

Ora un gruppo si rammarica e impreca e l'altro applaude; altra battuta, altro palleggio e altro punto; COS! parecchie volte. (Uno degli spettatori deve dare gli ordini a bassa voce: destra, sinistra, pallonetto alto, punto ecc.).

AI cambio di campo gli spettatori si alzano, stirandosi e sgranchendo le gambe, qualcuno mangia un panino, un altro si accende la sigaretta.

Pass a il venditore di bibite e gelati con spalle indietro e pan cia in fuori per il peso del cestino al collo; gli spettatori 10 aggirano indispettiti con 10 sguardo per poter continuare a seguire la partita; uno spettatore 10 chiama per farsi dare il gelato, un altro vuole la bibita, pagamento, il venditore se ne va, i due spettatori che hanno comperato i generi di conforto seguono la partita rispettivamente leccando il gelato e bevendo la bibita.

Si continua fino all' applauso finale ai contendenti.

Altri sport. Quelli finora descritti dettagliatamente sono esempi scelti tra i pill classici; ora tocca a voi caratterizzare alcuni sportivi da mimare con fantasia e creativita,

Ne suggerisco alcuni tra i pill spettacolari: giocatori di baseball, football americano, polo, hockey su ghiaccio, autista di rally, sollevatore di pesi, pugile, schermitore, nuotatore, canoista, sciatore, alpinista, giocatore di biliardo e di bocce.

Per poter eseguire la mimica di questi sportivi occorre peri) con os cere bene 10 sport da mimare.

§ 7 MINI 99

II circo

I personaggi del circo si prestano bene a essere mimati. L' abilita del mimo consiste nel far capire agli spettatori il personaggio rappresentato.

Nel § 13 di questa capitolo (p. 134) sono preseniati i vari numeri del circo. Da essi potrete trarre spunto per scenette di pura mimica. In particolare suggerisco: trapezisti, funamboli, lanciatori di coltelIi alia moviola, domatore di pulci 0 di leoni, cavallerizzi, incantatore di serpenti.

I mestieri

Come in precedenza, gli spettatori possono essere chiamati a individuare qual e il mestiere interpretato dall' attore.

II costume indossato deve essere neutro: calzamaglia e girocolIo. Ecco alcuni possibili mestieri 0 professioni: insegnante, sacerdote, vigile, falegname, soffiatore di vetri, imbianchino, meccanico, medico, dentista, venditore ambulante, salumiere, cuoco, barbiere, parrucchiere, sarto, pittore, mungitore ...

Altre situazioni

Vi sono situazioni facilmente rappresentabili e di sicuro successo: mamma che sgrida un bambino, bambino che vuole un gelato, domatore di cavalli, pistolero, guidatore frenetico nel traffico di citra, arbitro di calcio, comizio sindacale, sommergibilista, soldato in guerra, paracadutista, torero ...

Gli animali

Anche in questa caso occorre il costume neutro, rna gli interpreti devono essere molto bravi.

Gli animali pili caratteristici sono: gallo, gallina che ha fatto l'uovo, toro infuriato, cavallo imbizzarrito, aquila che piomba sulIa preda, lepre che fugge, cane, gatto, mulo testardo, orso, elefante, ippopotamo, giraffa, scimmia, pavone, papera, passerotto, martin pescatore, colibri,

Alcuni animali possono essere rappresentati in cop pia: vacca e vitello da latte, galli in combattimento, gatti che drizzano il pelo, cop pia di pavoni, scimmie che si fanno i dis petti ...

I proverbi e altro

Una scenetta mimica puo essere trasformata in gioco, incaricando una 0 pili persone di interpretare una frase di senso compiuto.

Tra le tante possibilita, i proverbi si prestano bene a tale scopo, COS1 come i titoli di film, di commedie 0 di libri.

100 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSIVE

§ 8 SCENETTE

LA DRAMMATIZZAZIONE

"Dramma" in greco significa "azione".

Per quanto ci riguarda, la drammatizzazione e la realizzazione di un progetto da parte di un collettivo, spontaneo 0 guidato da un animatore, senza pretese di perfetta esecuzione, con possibilita di variare in ogni momento, in parte 0 in tutto, il progetto stesso.

Non ha niente a che fare con il teatro vero e proprio, perche la drammatizzazione e fatta per il gioco, con scopi educativi 0 di puro divertimento, mentre il teatro ha come base la rappresentazione di un testa scritto da parte di attori e ha come scopo il successo di fronte a un pubblico.

n dramma, inteso come "azione pensata", e presente nel bambino fin dalla pili tenera eta.

n bambino piccolo impara a parlare e a vivere imitando le persone che 10 circondano; il gioco, attivita principale fino ai 15 anni, comprende molti aspetti espressivi; la vita da adulti presenta modelli e sogni, pili 0 meno validi, da emulare 0 da realizzare.

n gioco drammatico assume allora un'importanza fondamentale nella erescita dell'uomo e nello sviluppo armonico della sua personalita. n bambino, il fanciullo e l' adolescente drammatizzano, seppur in modi diversi, secondo le varie eta, con naturalezza e spontaneita: «Giochiamo a mamma e papa»; «Facciamo che io ero ... , e che tu eri...»; «Giochiamo al dottore».

Molto spesso la drammatizzazione non e solo spontanea, rna ricercata: viene il periodo delle scenette, del teatrino ... e in seguito della rappresentazione teatrale, dello spettacolo ...

Far festa vuol dire spesso rappresentare delle scenette, mettersi in mostra. Molto spes so le feste di fine anna scolastico non sono altro che una serie di scenette rappresentate nel teatrino della scuola con grande gioia dei genitori che possono vedere il proprio figlio su un palcoscenico.

n pili delle volte le scenette nascono spontanee soprattutto nelle feste dei bambini che, improvvisamente, trasformano la casa in un teatro 0 in un set cinematografico.

Gli educatori devono essere attenti a cogliere questi momenti e, discretamente, incoraggiare, per poi dare consigli tecnici 0 indirizzarli sotto la guida di esperti.

I genitori devono evitare commenti negativi alle prime goffe rappresentazioni dei figli e accettare 10 "scombussolamento" dell'appartamento se i ragazzi vogliono fare uno "spettacolo",

§ 8 SCENETTE 1 0 1

CONSIGLI BASE PER UNA RAPPRESENTAZIONE

La drammatizzazione si serve di tecniche teatrali per poter realizzare una rappresentazione.

Gli strumenti fondamentali sono la voce e il corpo che gli "attori" devono padroneggiare perche "strumenti nuovi".

Soprattutto bisogna fare in modo che ogni "azione teatrale" faccia presa suI pubblico attirando I' attenzione.

Per questa occorre:

- massima semplicita

- rallentamento delle azioni

- amplificazione delle azioni

- dividere Ie azioni con pause

- scan dire bene Ie parole.

Se la scena prevede pill personaggi, occorre armonizzare Ie azioni e l'intervento vocale degli attori in modo che non si sovrappongano 0 non si coprano l'un l' altro.

Le scenografie, seppur semplici, devono dare l'idea essenziale del luogo dell' azione.

Le luci e la musica possono essere un valido supporto alla scenografia, scandendo i momenti della giornata, del tempo atmosferico, oppure sostenere gli "umori della scena".

Altre tecniche pill sofisticate possono essere utili, rna noi non dobbiamo fare del teatro e quindi dobbiamo essere ancorati alla semplicita e all'essenzialita.

SCELTA DELLE SCENETTE

Dopo questa doverosa premessa, mi limito a indicare quali sono Ie caratteristiche delle scenette e dei filoni in cui si possono dividere e da cui trarre spunto.

Le scenette devono essere brevi rappresentazioni: non devono superare i cinque minuti per favorire una preparazione semplice e permettere la presentazione di pill scenette affinche tutti possano partecipare allo spettacolo da protagonisti senza stan care il pubblico.

D' altra parte devono durare almeno un minuto, altrimenti gli attori rimarrebbero in scena poco tempo, con poco impegno sia in fase di preparazione che in quella direalizzazione e il pubblico potrebbe non fare in tempo a entrare nello spirito della scenetta e perdersi la battuta finale.

Le scenette possono essere legate tra loro cia un tema, generalmente un argomento serio che richiama i valori (amicizia, lealta, innamoramento, sen-

102 c. I. LE ATIIVITA ESPRESSIVE

so della vita, solidarieta ecc.), oppure da un' ambientazione /antastica (Far West, pirati, preistoria, medioevo, futuro, animali ecc.), oppure an cora da un' occasione (festa della mamma, compleanno, il nostro paese, fine anna scolastico, le vacanze, la gita appena fatta, il nostro gruppo di amici, la vendemmia, il Natale ecc.): molto spes so sono ad argomento libero, cioe ogni gruppetto puo fare cio che desidera.

Possono essere tratte da barzellette, da fatti veri, da copioni esistenti, oppure inventate di sana pianta. Queste ultime sono uno dei mezzi per far lavorare insieme i ragazzi, farli discutere, collaborare, creando una dinamica di gruppo in modo naturale.

Sono le pili interessanti dal punto di vista educativo e molto spes so le pili belle. Infatti favoriscono l'iniziativa, la fantasia e la creativita: coloro che vi assistono sono attenti non solo all' atto scenico rna anche all' originalita del copione.

La necessita di produrre un "lavoro finite" decente abituera gli attori alla concretezza e alla sintesi rendendoli essenziali e pragmatici, dopo un primo periodo di analisi, fantasie, divagazioni...

Fonte molto ricca e varia e il campo delle barzellette, che offre anche ilarita e allegria. Da esso si possono trarre gustose scenette facilmente rappresentabili. Occorre fare attenzione a due pericoli.

II primo riguarda il buon gusto: non scegliere barzellette volgari, che prendano di mira e offendano non solo i presenti, rna anche categorie di persone facilmente attaccabili.

II secondo pericolo e causato dalla brevita della maggior parte delle barzellette: occorre sceglierle tra le pili lunghe, oppure infarcirle di aggiunte, pause, voci fuori campo, senza pero essere prolissi per non pregiudicarsi l' atten-

§ 8 SCENETTE 103

zione del pubblico. Ripeto che la durata giusta e attorno ai 3-4 minuti. In ogni casu occorre scegliere scenette con tanti personaggi quanti sono i partecipanti, inserendo anche parti marginali.

E importante che tutti, anche i pili piccoli e i pili timidi, abbiano una piccola parte; cia permette un primo contatto con il pubblico e aiuta a superare "la paura della ribalta".

Per costoro, inizialmente, possono andar bene i ruoli di personaggi che non devono parlare, oppure anche il ruolo di oggetto, come ad esempio il telefono, il televisore, la porta ecc. anche se queste parti potrebbero presentare delle difficolta.

Evitate Ie scenete con soli due personaggi, molto frequenti nel repertorio barzellettistico 0 quelle con un solo protagonist a che accentri I' attenzione del pubblico.

Credo che l' esperienza, la fantasia e il buon gusto vi aiuteranno nelle giuste scelte.

PREPARAZIONE DELLE SCENETTE

Dopo aver scelto la scenetta, occorre prepararla e provarla.

La preparazione prevede la distribuzione dei ruoli, secondo i criteri sopra menzionati, 10 studio delle parti e degli attori adatti, la realizzazione dei costumi, I' allestimento delle scene, la scelta delle luci e della musica. Molto spesso queste ultime non sono indispensabili, anche perche in certe situazioni si ha poco 0 nulla a disposizione.

In ogni casu vedrete che, dopo la prima prova, nasceranno tante idee e si rimedia a tutto, rendendo pili simpatica la rappresentazione.

Le prove sono importanti per moltissimi motivi:

- si verifica la validita della scelta;

- si verifica la distribuzione dei ruoli;

- si provano le parti;

- si superano gli imbarazzi dei pili timidi;

- si controllano i tempi;

- si distribuiscono Ie posizioni sulla scena, calcolando gli spazi e la presen-

tazione al pubblico;

- si prova la scenografia, anche se essenziale.

II presentatore della serata 0, pili in generale, dello spettacolo, deve stabilire I' ordine di entrata e il metodo di presentazione delle scenette. Per questo occorre che con cordi con i vari gruppi anche questi particolari. Sarebbe bene che ogni gruppo potesse fare una prova direttamente sulluogo della rappresentazione, verificando Ie entrate, gli spazi e la presentazione al pubblico.

104 c. I. I.E ATTIVIT A ESPRESSIVE

PRESENTAZIONE DELLE SCENETTE

Molto spesso Ie scenette iniziano senza presentazione; cio va bene se il pubblico e attento e ordinato, se gli attori sono esperti e se il testa e chiaro. A volte, invece, e necessario un presentatore che introduca il gruppo che recita la scenetta, in modo da attirare I'attenzione del pubblico.

A volte, nell' ambito del gruppo stesso, un "narratore" e fondamentale sia per la presentazione del gruppo sia per I'impostazione della scenetta; il narratore puo avere anche la funzione di "suggeritore" mascherando, con questo sistema, Ie difficoltii dei com pagni.

Per i pili piccoli, i pili inesperti, coloro che sono alle prime armi in fatto di apparizione in pubblico, un sistema per rompere il ghiaccio e quello della presentazione personale: gli attori entrano in scena, si dispongono ordinatamente in fila e uno alia volta fanno un passo avanti pronunciando una formuletta del tipo: «10, Giovanni, nella parte di ... ».

Questo sistema e molto comodo anche per inquadrare bene Ie scenette con uno svolgimento complicato, in modo che il pubblico possa seguirle pili facilmente.

TEST] DI SCENETTE

Ora riporto il testa di alcune scenette che vogliono solo essere degli esempi, in modo che possiate capire praticamente quanta esposto in precedenza, recependo soprattutto 10 spirito che sta dietro alla rappresentazione delle scenette.

Guerra di trincea Italia-Austria

Scenetta non impegnata, molto allegra; tratta da barzelletta. PERSONAGGI: narratore, due soldati italiani, cinque soldati austriaci. SCENA: due trincee formate da sedie 0 panche, eventualmente, da ragazzi sdraiati a terra e ricoperti da teli 0 coperte. Eventuali bandiere italiana e austriaca per segnalare gli schieramenti. Dietro a essi da una parte vi sono a terra due soldati italiani e dall' altra cinque sol dati austriaci.

§ 8 SCENETTE 105

I costumi non sono necessari, basta non indossare vestiti variopinti; gli elmetti possono essere costituiti da scola pasta; dei bastoni 0 manici di scopa sostituiscono i fucili.

NARRATORE: durante il conflitto mondiale del '15-'18, una logorante guerra di trincea teneva occupati i soldati italiani e quelli austriaci, Daile loro postazioni i cecchini si sparavano l'un l'altro, mietendo vittime tra la gioventu. (In scena i soldati si sparano a vicenda).

II trascorrere del tempo favoriva i pensieri, rna anche la trama di astuzie, 1 ° italiano: Antonio! Senti!

2° italiano: Dimmi, Pietro!

1 ° italiano: Sai che i norni degli austriaci sono tutti Heinz, Karl, Franz ecc. Se noi li chiamiamo, loro che sono ligi al dovere risponderanno col saluto! 2° italiano: Eh, gi:i! COS1 si scoprono e noi li possiamo beccare!

1 ° italiano: Dai! Proviamo! 10 chiamo e tu tienti pronto a sparare! 2° italiano: S1, dai!

1 ° italiano: Karl!

1° austriaco: (alzandosi col saluto romano) Ja! 2° italiano: (spara)

1 ° austriaco: (stramazza al suolo) 1 ° italiano: Heinz!

2° austriaco: (c.s.) Jawohl! 2° italiano: (spara)

2° austriaco: (stramazza al suolol 1 ° italiano: Helmut!

3° austriaco: (c.s.) Ja!

2° italiano: (spara)

3° austriaco: (stramazza al suolo)

NARRATORE: E COS1 per parecchi mesi gli italiani fecero strage degli austriaci (intanto la scena continua). Finalmente gli austriaci si accorsero del trueco e cercarono il rimedio.

4° austriaco: 10 afere capito come italiani noi fregare: loro chiamare, noi rispondere, loro sparare, noi morire.

5° austriaco: Tu afere ragione, rna noi furbi, dofere fare stessa maniera. 4° austriaco: Ciusto! Tu profare chiamare Antonio! Poi io sparare!

5° austriaco: Antonio!

Italiani: (silenzio)

5° austriaco: Antonio! Italiani: (silenzio)

5° austriaco: Antonio! Un italiano: Sei tu? Karl!

5° austriaco: (alzandosi con entusiasmo) Ja! Italiani: (mitragliata)

5° austriaco: (stramazza al suolo),

106 c. I. LE ATTIVITA ESPRESSIVE