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di Stefano Marsili-Libelli* possono essere misurate in tempo


I VANTAGGI DELL’AUTOMAZIONE reale, come nutrienti o componenti
La conduzione degli impianti di del fango biologico. D’altra parte

I depuratori
trattamento acque reflue, in partico- ancora poche sono le applicazioni
lare di quelli biologici, non può og- in retroazione, cioè quelli in cui l’a-
gi prescindere dal contributo della zione di controllo è basata sulla mi-
tecnologia dell’automazione sura in linea.
nell’assicurare i nuovi standard di - Attuatori. C’è stato un continuo
efficienza ed affidabilità. La diretti-
va 2000/60/CE, recepita in parte
nel D.L. 152/06, pone obiettivi am-
pi ed ambiziosi riguardanti la tutela
“intelligenti” progresso per questi dispositivi di
potenza ed oggi i motori elettrici a
giri variabili comandati tramite in-
verter sono largamente diffusi per
delle acque. Questo nuovo approc- Esperienze di telecontrollo azionamenti di pompe e compres-
cio implica una più approfondita sori. D’altra parte, la relazione fra il
conoscenza dei processi di tratta-
e risparmio energetico su impianti rendimento di questi attuatori e
mento e richiede una visione com- di depurazione biologica per reflui civili quello complessivo del processo
plessiva del ciclo integrato delle ac- non è stato ancora sufficientemente
que. Da qui la necessità di disporre studiato.
di strumenti di indagine e di gestio- - Potenza di calcolo. Gli attuali PC
ne sempre più perfezionati. Per di sono così potenti da poter soddisfa-
più, oltre al rispetto dei limiti di re a basso costo ogni esigenza di
legge sull’effluente, il gestore è calcolo derivante dall'impiego dei
sempre più sollecitato a ricercare più sofisticati sistemi di automazio-
un’economicità di gestione su più ne.
fronti, dal risparmio energetico, alla - Teoria del controllo e tecnologia
limitazione nella produzione dei di automazione. Oggi sono disponi-
fanghi di supero, alle spese per il bili strumenti potenti di analisi e di
personale, alla minimizzazione dei sintesi di sistemi di controllo. Per
tempi di fermo dovuti a guasti. Un quanto riguarda l'analisi, la model-
aiuto concreto alla soluzione di listica di processo ha compiuto no-
molte di queste esigenze può venire tevoli passi avanti ed attualmente
dall’automazione che, attraverso viene utilizzato il modello biochi-
una migliore conoscenza del pro- mico di terza generazione ASM3.
cesso ed un tempestivo aggiorna- L’approccio benchmark, consisten-
mento dello stato di funzionamento, te nella normalizzazione della con-
può portare ad un miglioramento figurazione di impianto, degli in-
sensibile della sua gestione. L’auto- gressi e degli indici di prestazione,
mazione, infatti, fornendo al depu- è ormai riconosciuto come un vali-
ratore un certo grado di “intelligen- do strumento per la progettazione
za”, inteso come adattabilità alle del processo e per valutare la vali-
necessità operative, può contribuire dità delle strategie di controllo in
in modo determinante al raggiungi- to di impianto e contenere i costi o- tazione, controllo e automazione termini di costi, robustezza e rendi-
mento degli obiettivi di affidabilità perativi. L’incremento di efficienza (SCA) nel controllo dei depuratori mento. Recentemente, questa filo-
ed economicità che oggi sono rico- oggi richiesto può essere raggiunto biologici è ormai consolidata. È sta- sofia si sta estendendo all'intero im-
nosciuti come prioritari. non solo grazie ad una migliore co- to dimostrato che l’impiego di que- pianto e si parla oggi di "plant-wide
noscenza dei processi metabolici ste tecniche può incrementare la ca- benchmark", includendo processi
SITUAZIONE ATTUALE coinvolti, ma anche grazie al contri- pacità di rimozione dei nutrienti fi- ed unità aggiuntivi rispetto al nu-
DELLA TECNOLOGIE buto della modellistica e dell’auto- no al 30% e che l’approfondimento cleo originario ed estendendo la va-
mazione. Infatti, la conduzione di delle conoscenze conseguente al lo- lutazione su orizzonti di lungo ter-
Alla crescente domanda di automa- tecniche avanzate di depurazione, ro impiego sta producendo un ulte- mine, ben maggiori delle due setti-
zione si può dare un’efficace rispo- quali i processi Sequencing Batch riore avanzamento dei processi in- mane dello scenario originale.
sta solo combinando le conoscenze Reactor (SBR), i reattori a membra- novativi ed un miglior rendimento Dal punto di vista del controllo, so-
in tre settori tecnologici comple- ne, il processo combinato Sharon/ di quelli tradizionali. In particolare, no oggi impiegati più diffusamente
mentari: tecniche avanzate di auto- Anammox per la rimozione dell’a- l’uso di SCA mette in luce un insie- semplici, ma efficaci, regolatori
mazione, basate su modelli di pro- zoto o i sistemi a biomasse granula- me di relazioni, altrimenti difficili Proporzionali-Integrali-Derivativi
cesso evoluti e metodi di intelligen- ri, richiedono la conoscenza in tem- da evidenziare, fra i parametri ope- (PID) e si assiste ad un sempre
za artificiale; strumentazione anali- po reale di molte variabili per le rativi di un impianto e lo stato della maggiore impiego di controllori a-
tica di processo, per un’approfondi- quali misure dirette sono difficili, biomassa e perciò del suo rendi- vanzati, come quelli predittivi o ba-
ta conoscenza in tempo reale delle costose o del tutto impossibili. Per mento. Sfruttando questo secondo sati su tecniche di intelligenza arti-
variabili critiche; sensori evoluti e risolvere questo problema sono di- livello di conoscenze si pensa di ficiale e fuzzy. Infine, le moderne
sistemi di comunicazione digitale sponibili numerosi studi e risultati poter migliorare ancora i rendimen- tecniche di filtraggio e modellazio-
(bus di campo). In questa direzione relativi alla modellazione dei pro- ti depurativi di un ulteriore 30 – ne forniscono degli efficienti meto-
si sta muovendo la ricerca a livello cessi, sulla quale sono basate le tec- 50% nei prossimi 10 – 20 anni. di di diagnosi dei guasti, che accop-
europeo, con massicci investimenti niche di controllo più sofisticate. I progressi di SCA si basano su di- piati alla modellistica in tempo rea-
per la riqualificazione di moltissimi versi fattori: le, permettono l'individuazione pre-
impianti di depurazione, per soddi- STRUMENTAZIONE, - Tecnologia della strumentazione. coce dei malfunzionamenti ed in
sfare le più stringenti esigenze della CONTROLLO E AUTOMAZIONE Si è definitivamente affermata la li- molti casi forniscono anche la ri-
qualità allo scarico e, al tempo stes- nea della misura in situ e si è allar-
so, per salvaguardare l’investimen- L’importanza della triade strumen- gata la gamma di grandezze che Continua a pag. 18

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Il depuratore di Pagnana (Empoli - mento del CBOD e nitrificazione)


FI) è un impianto di tipo biologico DEPURATORE DI PAGNANA e fase anossica; ciò dà origine ad
a fanghi attivi ed ha una potenzia- un complesso problema di control-
lità di 88.600 ab. eq. I liquami trat-
tati sono essenzialmente di due ti-
Il controllo avanzato lo costituito dal coordinamento del
set-point di Ossigeno Disciolto
pologie: reflui di origine mista (ci- (DO) in ossidazione e di nitrato in
vile e spurghi da fosse settiche). desiderate, facendo diminui- denitrificazione.
La filiera di trattamento della linea re il livello di ossigeno di- In un normale processo biologico
acque dell’impianto è così struttu- sciolto proprio quando inve- con vasca di pre-denitro, questo
rata: pre-trattamenti e trattamenti ce sarebbe necessario au- problema di automazione può es-
primari di tipo fisico; trattamenti mentarlo e viceversa. In tal sere risolto mediante un controllo
secondari biologici. modo nei periodi di basso gerarchico a due livelli, che realiz-
Dopo i consueti trattamenti primari carico si ha uno spreco di e- za un coordinamento fra i regolato-
il refluo è convogliato nella vasca nergia, mentre durante i pic- ri dell’areazione (DO set-point) e
di sedimentazione primaria e da chi di carico l’aria sommini- la nitrificazione attraverso un con-
qui ai trattamenti biologici. Il com- strata è insufficiente, a scapi- trollore di più alto livello, che otti-
parto biologico è costituito da: 3 to del rendimento di depura- mizza l’azione dei regolatori di os-
vasche anossiche di pre-denitrifi- raccolti nell’arco delle 24 ore ven- zione. Asservendo l’erogazione sigeno disciolto in funzione di un
cazione in serie; 3 vasche aerobi- gono salvati su un foglio di Excel dell’aria ad un sistema di controllo obiettivo di costo e prestazione e
che di ossidazione funzionanti in con la data corrente, che viene che ha il compito di mantenere co- della normativa sull’effluente. In
parallelo; 3 sedimentatori seconda- chiuso ogni giorno alle ore 24 e stante il livello di ossigeno disciol- tale schema, gli obiettivi del con-
ri, anch’essi operanti in parallelo. contestualmente ne viene aperto un to, si avrà un’ossigenazione otti- trollo sono la minimizzazione dei
Sull’impianto è attualmente ope- altro con la data del giorno succes- male per ogni condizione di carico, consumi energetici e la riduzione
rante il sistema di acquisizione dati sivo. Il cFP opera in tempo reale e con ovvi miglioramenti sia di ren- della concentrazione di azoto totale
e controllo compact Field Point può funzionare in modo autonomo, dimento che di risparmio energeti- nell’effluente.
(cFP) di National Instruments che dopo che sia stato scaricato a bor- co. Da varie esperienza condotte Essi sono ottenuti erogando solo
acquisisce le misure provenienti do il software di controllo. Il siste- sull’impianto, si è ottenuto un ri- l’aria strettamente necessaria, ba-
dal campo e precisamente: concen- ma è visibile via internet in quanto sparmio energetico di circa 1 Mwh sandosi su misure di ammonio in
trazione di ossigeno disciolto in inserito nella rete intranet azienda- in una settimana per ciascuna tur- uscita dall’ossidazione, mentre i li-
mezzo e in uscita dalle tre vasche le della società Acque, essendo ca- bina, pari a circa il 15% sul consu- velli di ossigeno disciolto sono sta-
aerobiche; concentrazione di nitrati pace di pubblicare la vista del pan- mo totale. biliti da un controllore basato sulla
in uscita sia dalla vasca anossica nello di controllo come pagina Un più sofisticato sistema di con- logica fuzzy, in funzione del carico
che da quella aerobica; concentra- web. Questa caratteristica è di e- trollo coordina l’erogazione dell’a- di ammonio.
zione di ammonio in uscita dalla strema importanza anche sotto l’a- ria con l’abbattimento di azoto am- Rispetto ad un semplice controllo
vasca aerobica; misura dei solidi spetto della sicurezza e affidabilità moniacale. Ciò si è reso necessario PID con set-point costante dell’os-
sospesi in ossidazione e nella linea di gestione, perché permette ai ge- da un mutamento delle priorità di sigeno disciolto, questo schema di
di ricircolo; potenza assorbita dagli stori la continua e immediata sor- gestione che si riflette sulle richie- controllo, con i due set-point varia-
inverter delle sei turbine di aera- veglianza dell’impianto da qualun- ste di progetto e conduzione di im- bili in modo coordinato, produce
zione; portate di ingresso e uscita que postazione abilitata. pianto. Ad esempio, nel passato la un ulteriore risparmio energetico
del refluo; portate di ricircolo della Il più semplice obiettivo di con- capacità di areazione era dimensio- del 15% rispetto alla situazione a
miscela aerata e di ricircolo dei trollo è quello di mantenere co- nata sul carico carbonioso, mentre giri costanti. La qualità dell’ef-
fanghi; misure chimico-fisiche stante il livello di ossigeno disciol- oggi è dimensionata principalmen- fluente risulta leggermente peggio-
(pH, potenziale RedOx e tempera- to nelle vasche di ossidazione. Se te sul fabbisogno per la nitrifica- re solo per quanto riguarda la per-
tura). infatti si fornisce al sistema una zione. Attualmente si osserva che centuale del tempo di violazione
Il sistema di monitoraggio realiz- portata d’aria costante, corrispon- solo una parte del carbonio organi- dei nitriti, che comunque è sempre
zato attorno al cFP consente l’ac- dente ad una potenza impiegata co- co biodegradabile (CBOD) viene molto bassa (d’altra parte la minor
quisizione di tutti i parametri di stante, il livello di ossigeno di- rimossa per via aerobica, mentre la concentrazione di DO favorisce
processo disponibili; la frequenza sciolto varierà inversamente al ca- rimanente (spesso oltre il 50%) è leggermente il processo di denitri-
di campionamento dal campo è di rico organico in ingresso, inversa- utilizzata come fonte di carbonio ficazione anche nel settore aerobi-
1 secondo, mentre l’archiviazione, mente alla variazione del carico. Si nella fase anossica di denitrifica- co, con conseguente diminuzione
che avviene dopo il filtraggio, ha realizzerebbero perciò delle condi- zione. Questo porta ad un collega- dei nitrati e quindi dell’azoto totale
la cadenza di 1 minuto. Tutti i dati zioni operative opposte a quelle mento fra la fase aerobica (abbatti- in uscita dall’impianto).

Continua da pag. 16 ta più un ostacolo, con software taggi e ha superato la precedente, L’ottenimento di misure affidabili
specifici disponibili per la raccolta che consisteva nel prelievo del per un considerevole periodo di
I depuratori “intelligenti”
ed il trattamento dei dati e potenti campione e suo invio mediante ap- tempo è indispensabile per un effi-
dondanza necessaria per la sua ripa- sistemi di comunicazione digitale posita condotta verso l’ambiente di cace controllo del processo. I para-
razione automatica. per collegare in modo efficiente i misura. Ovviamente, la dislocazio- metri essenziali che dovrebbero es-
Nell'ambito dei progressi della tec- vari sensori dislocati nell’impianto, ne dei sensori lungo l’impianto po- sere monitorati sono i seguenti:
nologia del controllo si devono an- secondo l'attuale tendenza che pri- ne dei problemi di trasmissione del- portata, sia di processo sia dei vari
che includere i progressi nello svi- vilegia le misure in situ, con dislo- le misure, ma questi sono netta- ricircoli interni; ossigeno disciolto;
luppo di software per la modellisti- cazione del sensore a bordo vasca mente inferiori a quelli posti dallo azoto ammoniacale, azoto nitrico e
ca ed il controllo del processo, in ed elaborazione locale della misura. spostamento dei campioni, e co- fosforo inorganico nella vasca di
particolare i simulatori WEST della - Sensoristica. Le misure in situ munque possono venire efficace- ossidazione ed in uscita; densità so-
Hemmis e GPSX della Hydroman- danno maggiori garanzie di affida- mente risolti mediante la costruzio- lidi sospesi nella vasca di ossida-
tis. bilità e fedeltà di misura. Tale tec- ne di un sistema di trasmissione da- zione; altezza del letto di fanghi del
- Acquisizione dati. Non rappresen- nica, infatti, presenta diversi van- ti basato su un bus di campo. sedimentatore e densità dei fanghi
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no risolto il problema dell’interfe- PROBLEMI TIPICI le dinamiche di processo sono non
Il controllo in tempo reale renza filtrando il campione in un DI AUTOMAZIONE lineari e tempo-varianti.
ambiente estremamente pulito ed
garantisce economicità di effettuando la misura in ambiente La necessità di introdurre l’automa- ESPERIENZE PRATICHE
gestione, integrità d’impianto, protetto. zione è dovuta al fatto che il pro-
effluente entro i limiti di legge Ogni gruppo di sensori, gestito da cesso non opera mai in stato stazio- Per quanto concerne il telecontrollo
un sistema remoto di acquisizione nario, perché l’influente cambia e l’automazione, nonché il rispar-
dati, invia dati e/o comandi lungo il continuamente, sia in portata sia in mio energetico connesso ad alcuni
bus di campo verso l’elaboratore di composizione; le condizione am- problemi tipici del controllo dei
in ricircolo. In aggiunta a queste processo che funge anche, nella bientali variano con ritmo giorna- processi di depurazione, risulta par-
misure dirette, è sempre più fre- parte di basso livello, da sistema liero e stagionale; le prestazioni ri- ticolarmente significativa l’espe-
quente l’uso di un respirometro di SCADA (Supervisory Control And chieste mutano con la situazione rienza maturata in due diverse
processo per la determinazione in Data Acquisition). ambientale e del corpo idrico recet- realtà: la collaborazione con le so-
tempo reale dell’attività biologica, Dato però che il progetto ha obietti- tore. cietà Acque ed Acque Ingegneria
della biodegradabilità dell’influente vi molto più ampi, a questo primo Per questi motivi è necessario un relativamente all’impianto di depu-
e per la rivelazione precoce di e- nucleo si affianca sempre più spes- controllo in tempo reale per garan- razione reflui misti di Pagnana, nel
ventuali componenti tossici in in- so un livello superiore capace di ge- tire che l’effluente sia entro i limiti Comune di Empoli (FI), e la speri-
gresso all’impianto. stire librerie di modelli e di regola- di legge e che l’integrità dell’im- mentazione su un impianto pilota a
Negli ultimi anni, la tecnologia dei tori avanzati, fornendo così una ge- pianto e l’economicità della sua ge- sequenza di fasi (SBR) nell’ambito
sensori per processi di depurazione stione avanzata del processo e chiu- stione vengano garantite. Le diffi- della pluriennale collaborazione
biologica si è notevolmente svilup- dendo sul campo il risultato dell’e- coltà del controllo risiedono spesso con i laboratori Enea di Bologna.
pata, anche se molti problemi ri- laborazione mediante comandi agli nella necessità di armonizzare o- Nel primo caso, relativo ad un de-
mangono tuttora irrisolti. Ad esem- attuatori. biettivi contrastanti e nel fatto che puratore biologico per reflui civili,
pio, la determinazione ra- si è ottenuto un buon ri-
pida del COD o del nitra- sparmio energetico a se-
to, basata su assorbimento guito dell’applicazione
UV, risente ancora forte- del telecontrollo al nucleo
mente delle interferenze centrale dell’impianto
di altre molecole organi- (pre-denitro e ossidazio-
che. Perciò, queste meto- ne), mentre nel secondo
diche sono valide in ac- caso è stato realizzato, in
que pulite, ma non certo forma di telecontrollo, un
nelle miscele acqua-fan- sistema di intelligenza ar-
ghi. Tuttavia, esistono
sensori specifici che han- Continua a pag. 20
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Un altro processo in cui l’automa-
zione può produrre significativi be-
CON LA LOGICA FUZZY dizioni per la commutazione, il si-
stema di controllo attiva gli attua-
nefici è il processo a fasi commu-
tate, detto Sequencing Batch Reac-
tor (SBR), utilizzato per la rimo-
Cicli di trattamento più brevi tori realizzando l’azione richiesta.
Il sistema di controllo è stato rea-
lizzato su piattaforma LabView 7.1
zione dei nutrienti nei reflui. È no- te usata per questi impianti. Tale la fase anossica/anaerobica di deni- della National Instruments. Nella
to che l’efficacia del processo di- innovazione consiste nel far dipen- trificazione sulla base delle tre va- parte centrale del suo pannello
pende in modo critico dalla com- dere la commutazione dalle condi- riabili di processo (DO, pH, ORP). frontale sono visibili gli andamenti
mutazione fra fase anossica/anae- zioni operative correnti. In tal mo- Nello specifico, gli indicatori di fa- delle variabili di processo, oltre
robica ed aerobica. Si deve anche do si è visto che è possibile rag- se nel processo SBR sono, nel caso all’indicazione del riconoscimento
tener conto che la difficoltà del giungere notevoli accorciamenti della fase anaerobica anossica, la della fase da parte del sistema infe-
controllo consiste nell’impossibi- del ciclo con risparmio energetico breve risalita del pH, seguita da renziale fuzzy. Sul lato sinistro si
lità, o almeno nella scarsa econo- e migliore utilizzo dell’impianto. una rapida caduta, e il RedOx sem- trovano i commutatori che permet-
micità, di misurare direttamente le Per rendere automatica la commu- pre negativo con incremento della tono in ogni istante di passare dal
variabili di processo sulle quali è tazione è necessario fornire al si- pendenza (fine del processo di de- controllo automatico a quello ma-
basata la dinamica della rimozione stema delle regole di riconosci- nitrificazione) e la diminuzione nuale, mentre sul lato destro sono
e perciò la commutazione. Per ri- mento delle situazioni in cui si de- della pendenza del pH (fine del ri- raggruppati i timer che, in modo
solvere questo problema, si posso- ve effettuare la commutazione. Ciò lascio del fosforo); mentre nel caso manuale, permettono di impostare
no utilizzare semplici misure indi- è possibile esaminando i compor- della fase aerobica la pendenza del le durate di ciascuna fase. Il siste-
rette, come pH, potenziale RedOx tamenti tipici del processo median- DO che diminuisce (fine della ni- ma è operabile sia in modo locale,
ed ossigeno disciolto, per ricostrui- te le semplici misure di processo trificazione) e il punto di flesso del dato che il PC è collegato al pro-
re le variabili di interesse mediante che è possibile effettuare a basso pH (fine dell’utilizzo del fosforo). cesso mediante una scheda di ac-
sistemi di intelligenza artificiale costo (pH, DO e RedOx) che sosti- Il sistema inferenziale dovrà perciò quisizione dati (National Instru-
basati sulla logica fuzzy. Grazie al- tuiscono le misure chimiche più individuare l’esistenza di queste ments PCI 6024E), sia via internet,
la collaborazione fra l’Università specifiche, molto più costose e me- condizioni e attivare la commuta- digitando l’indirizzo IP del PC di
di Firenze ed il laboratorio Enea no affidabili. Dallo studio dell’an- zione più adatta per ciascuna com- controllo, la porta di accesso ed il
PROT-IDR di Bologna, e al sup- damento di queste variabili durante binazione. Dopo un opportuno fil- nome del Virtual Instrument (VI)
porto tecnico fornito da National un tipico ciclo si ottengono precise traggio per rimuovere rumore ed di LabView che contiene il codice
Instruments Italy, è stata condotta regole di commutazione, corri- artefatti, i segnali di ossigeno di- di controllo. Il sistema di automa-
una ricerca che ha permesso di spondenti all’individuazione del sciolto, pH e RedOx vengono deri- zione delle commutazioni ha por-
mettere a punto un’importante in- seguente punto critico: riconosci- vati numericamente in modo da in- tato ad un accorciamento della du-
novazione rispetto all’operazione a mento della fine della fase aerobi- dividuare i punti di flesso signifi- rata del ciclo di trattamento di oltre
temporizzazione fissa normalmen- ca di nitrificazione e della fine del- cativi. Una volta verificate le con- il 40%.

Continua da pag. 19 Si sono poi descritte due applica- commutazione automatica dei cicli determinante la collaborazione di
zioni complete, una relativa ad un di funzionamento di un reattore a National Instruments Italy, che ha
I depuratori “intelligenti” depuratore biologico per reflui civi- fasi alternate (SBR). fornito il compact Field Point in-
tificiale per la commutazione auto- li, dove si è ottenuto un buon ri- Mediante questo sistema, anch’esso stallato nel depuratore di Pagnana,
matica dei cicli di funzionamento di sparmio energetico a seguito realizzato in forma di telecontrollo, oltre ad un continuo supporto in ter-
un reattore a fasi alternate, median- dell’applicazione del telecontrollo si è ottenuto un notevole accorcia- mini di know-how ed esperienza
te il quale si è ottenuto un notevole al nucleo centrale dell’impianto mento del ciclo di lavorazione, con specifica. La prima applicazione è
accorciamento del ciclo di lavora- (pre-denitro e ossidazione). conseguente possibilità di aumenta- stata possibile grazie alla collabora-
zione, con conseguente possibilità L’altra applicazione ha riguardato re di oltre il 40% il volume di re- zione di Acque e Acque Ingegneria,
di aumentare di oltre il 40% il volu- invece la realizzazione di un siste- fluo trattato. mentre la seconda è stata svolta in
me di refluo trattato. ma di intelligenza artificiale per la Per ambedue le applicazioni è stata collaborazione con ENEA, che ha
In ambedue le applicazioni è stata messo a disposizione il proprio la-
fondamentale la collaborazione con boratorio di trattamento delle acque
National Instruments Italy, che ha di Bologna.
fornito l’hardware di controllo e la
propria vasta esperienza nel con- *Prof. Stefano Marsili-Libelli,
trollo industriale, nell’ambito di un Dip. di Sistemi e Informatica
accordo di ricerca fra la società ed dell’Università di Firenze
il Dipartimento di Sistemi e Infor-
matica dell’Università di Firenze.
Pannello frontale del sistema
CONCLUSIONI di controllo del depuratore
di Pagnana, come appare all’utente
In questa rassegna si sono esamina- che vi accede con un normale
ti gli aspetti teorici e tecnologici browser internet attraverso
connessi all’automazione degli im- l’intranet aziendale di Acque Spa.
pianti di trattamento delle acque re- Le sei barre verticali in rosso
flue, fornendo inizialmente una pa- mostrano il valore corrente
noramica delle possibilità di effet- dell’ossigeno disciolto nelle tre
tuare un “upgrade” degli impianti e vasche di ossidazione, mentre
della tecnologia disponibile in ter- i triangoli verdi indicano i set-point
mini di sensori, reti di comunica- impostati dal gestore. In basso sono
zione, sistemi di automazione. riportate le altre misure di processo
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