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 Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il

rischio di vivere i propri sogni.


 Possa l'amore essere la tua guida in ogni momento della tua vita.
 Un granello di sabbia rispecchia la meraviglia dell'universo. Un figlio dimostra la
meraviglia che siamo.

Il cammino di Santiago [modifica]


 "Cos'ha a vedere la magia con la Chiesa cattolica?". Petrus pronunciò soltanto una
parola: "Tutto".
 Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese.
 Non scordare che attaccare o fuggire fanno parte dello scontro. Quello che non
appartiene alla lotta è restare paralizzati dalla paura. Il buon combattimento è
quello che viene intrapreso perché il nostro cuore lo chiede.

L'alchimista [modifica]
 Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.
 È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende sempre
qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi
due esseri s'incontrano e i loro sguardi s'incrociano tutto il passato e tutto il futuro
non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella
straordinaria certezza che tutte le cose, sotto il sole, sono state scritte dalla stessa
mano, la mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per
chiunque lavori, si riposi e cerchi i proprio tesori sotto il sole, perché se tutto ciò non
esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.
 Io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed
è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai
un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e
soltanto il momento che stiamo vivendo.
 La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
 Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.
 Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle
che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.
 Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
 Tutto l'universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a
realizzare i propri sogni.
[Paulo Coelho, "L'Alchimista", traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 1988. ISBN
8845226573]

Sono come il fiume che scorre [modifica]


 Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque
qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con
il mondo. Prima: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una
Mano che guida i tuoi passi. "Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve
condurti sempre verso la Sua volontà. Seconda: di tanto in tanto devi interrompere
la scrittura ed usare il temperino. È un'operazione ch provoca una certa sofferenza
alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a
sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore. Terza: il tratto della
matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato.
Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di
negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
Quarta: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma
esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre
attenzione a quello che accade dentro di te. Quinta: essa lascia sempre un segno.
Allo stesso modo tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza,
impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.

[Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre. Pensieri e riflessioni 1998-2005,
traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 2006.]

Lo Zahir [modifica]
 Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune
debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione
migliore... eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti,
in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le
finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e
veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.
 L'amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge.
Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci
lascia smarriti e confusi.
 Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come
fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della
schiavitù.
 Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato
di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho
continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.
 Il sesso è l'arte di controllare la mancanza di controllo.

[Paulo Coelho, Lo Zahir, traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 2005. ISBN
884523424X]

Monte Cinque [modifica]


 Cogli ogni opportunità che la vita ti dà, perché, se te la lasci sfuggire, ci vorrà molto
tempo prima che si ripresenti.
 Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere contento senza
un motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni
sua forza quello che desidera.
 Un guerriero accetta la sconfitta. Non la tratta con indifferenza, non tenta di
trasformarla in vittoria. Egli è amareggiato dal dolore della perdita, soffre
all'indifferenza. Dopo aver passato tutto ciò, si lecca le ferite e ricomincia tutto di
nuovo. Un guerriero sa che la guerra è fatta di molte battaglie: egli va avanti.
 Non è facile sentire gli angeli: nelle nostre preghiere, cerchiamo sempre di dire
dove sbagliamo e che cosa vorremmo che ci accadesse. Ma il Signore sa già tutto,
e a volte ci chiede solo di ascoltare quello che l'Universo ci dice. E di avere
pazienza.
 I profeti non conoscono il futuro. Trasmettono soltanto la parola che il Signore ispira
loro nel presente. Per questo io sono qui, senza sapere quando tornerò nel mio
paese. Egli non me lo dirà prima di quanto sia necessario.
 Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l'odio. Ma è
sordo a chi vuole sfuggire all'amore.
 Dall'alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo, e come siano
ampi gli orizzonti.
 La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie una
scelta, agli occhi del signore muore, anche se continua a respirare e a camminare
per le strade. Perché l'uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere
delle sue decisioni.
 Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono; ma quando si rimandano i
problemi, essi non cessano di crescere.

[Paulo Coelho, Monte Cinque, traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 1998. ISBN
8845235890]
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho
pianto [modifica]
 Avevo sempre saputo che il vero amore è al di sopra di tutto e che sarebbe stato
meglio morire, piuttosto che cessare di amare. Ma pensavo che solo gli altri ne
avessero il coraggio. In quel momento, invece, scoprivo di esserene capace
anch'io. Anche se avesse dovuto significare partenza, solitudine, tristezza, l'amore
valeva comunque ogni centesimo del suo prezzo.
 "Avrei potuto": non riusciremo mai a comprendere il significato di questa frase.
Perché in ogni momento della nostra vita ci sono cose che sarebbero potute
accadere, ma che alla fine non sono avvenute. Ci sono istanti magici che passano
inosservati quando, all'improvviso, la mano del destino muta il nostro universo.
 Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si
inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.
 Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è
un atto di totale abbandono.
 Dio è qui ora, accanto a noi. Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo, in
questi abiti, in queste scarpe. I suoi angeli vegliano quando noi dormiamo e ci
aiutano quando lavoriamo. Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
 L'amore esiste di continuo. Sono gli uomini che cambiano
 L'amore si scopre soltanto amando.
 L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può
condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È
necessario accettarlo, perché esso è ciò ce alimenta la nostra esistenza. Se non lo
accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di
frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario
ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca
dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva.
 Nessun giorno è uguale all'altro, ogni mattina porta con sé un particolare miracolo,
il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano
nuove stelle.
 Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia, la solitudine in ricordi.
 Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I
miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli
chiedono di essere ascoltati.
 Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò
che ci rende infelici. L'istante magico, quel momento in cui un "sì" o un "no" può
cambiare tutta la nostra esistenza. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo
momento, ci diciamo che non esiste, che l'oggi è uguale a ieri e identico a domani.
Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l'istante magico: un istante che
può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa,
nell'istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano
uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci
pervade e ci consente di fare miracoli.
 Se lui deve fare una scelta, che la faccia subito. Così lo aspetterò. Oppure lo
dimenticherò. Aspettare è doloroso. Dimenticare è doloroso. Ma non sapere quale
decisione prendere è la peggiore delle sofferenze.
 Sono convinta che, quando cerchiamo l'amore con coraggio, esso si rivela e noi
finiamo con l'attirare altro amore. Se qualcuno ci desidera, ci desiderano tutti. Se
invece siamo soli, ci isoliamo sempre di più. La vita è strana.
 "Va' a prendere le tue cose," ha detto. " I sogni richiedono fatica."

[Paulo Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto,
traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 1996. ISBN 8845229041]

Undici minuti [modifica]


 Il desiderio non è ciò che vedi ma quello che immagini.
 Il mio obiettivo è comprendere l'amore.
 La vita scorre molto veloce: ti fa precipitare dal cielo all'inferno in pochi secondi.
 L'amore non sta nell'altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma
perché ciò accada, abbiamo bisogno dell'altro.
 Quando incontriamo qualcuno e ci innamoriamo, abbiamo l'impressione che tutto
l'universo sia d'accordo.
 Se non penserò all'amore, non sarò niente.
 Se un giorno tornerai, sappi che ti sto aspettando. Ho perso l'occasione di dirti una
cosa molto semplice: ti amo. Forse è tardi, ma voglio che tu lo sappia.
 Tesoro, meglio essere infelice con un uomo ricco che vivere felice con un uomo
povero... non è indispensabile pensare all'amore: all'inizio, anch'io non amavo tuo
padre, ma il denaro compra tutto, persino l'amore vero. E pensa... tuo padre non è
nepppure ricco!
 Tutto mi dice che sto per prendere una decisione errata, ma anche gli errori sono
un modo di agire. Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che
torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire sì alla vita?
 Vedo che coloro che hanno toccato la mia anima non sono riusciti a risvegliare il
mio corpo, e coloro che hanno accarezzato il mio corpo non stati in grado di
raggiungere la mia anima.
 Gli incontri più importanti sono gia combinati dalle anime prima ancora che i corpi si
vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando
abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

[Paulo Coelho, Undici minuti, traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano 2003. ISBN
8845254712]

Veronika decide di morire [modifica]


Incipit [modifica]
L'11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di
uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di
suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò.
Citazioni [modifica]

 A questo mondo nulla accade per caso.


 Aiutare gli altri solo per sentirsi migliori di quello che realmente si è.
 Andiamo. I folli commettono sempre follie.
 Aveva distrutto un mondo privo di interesse per ricostruirlo nella propria testa con
altri colori, personaggi, storie...
 Che cos'è che spinge una persona a detestarsi? Forse la vigliaccheria. Oppure
l'eterna paura di vivere nell'errore, di non fare ciò che gli altri si aspettano.
 E' grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi, psicosi, paranoie. E' grave
voler essere uguali, perchè questo significa forzare la natura, significa andare
contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una
sola foglia identica a un'altra.Ma tu ritieni che essere diverso sia una follia, e perciò
hai scelto di vivere a Villette. Perchè qui, visto che sono tutti diversi, diventi uguale
agli altri.
 Il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.
 Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
 L'essere umano si concede il lusso della follia solo quando sussistono le condizioni.
 La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere
 Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
 Matto è colui che vive nel proprio mondo. (Zedka)
 Nella vita ci sono certe cose che, indipendentemente dal lato da cui le vediamo,
sono sempre le stesse e valgono per tutti. Come l'amore, per esempio. (Zedka)
 Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza o
la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita.
 No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto
di vista, è considerato una malattia grave.
 Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo
che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare.
 Saremo matti, come coloro che hanno inventato l'amore! (Zedka)
 Voglio continuare a essere folle… vivendo la vita.. nel modo in cui la sogno..
 …vivere ogni giorno come un miracolo…

[Paulo Coelho, Veronika decide di morire, traduzione di Rita Desti, Bompiani, Milano
1999. ISBN 8845241599]

Il Diavolo E La Signorina Prym [modifica]


 Esistono due tipi di idioti: quelli che rinunciano a fare qualcosa perché hanno
ricevuto una minaccia e quelli che pensano che faranno qualcosa perché li stanno
minacciando.
 Perfino Dio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.