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HRiformista Deis 07-09-2010 Pogina Foaio 142 omicidio politico Il sindaco che mori di ecologia I SontA ORANGES ‘auto ferma sul ciglio diunastradina che s- nerpica sulla collina a ridosso del mare di Acciaroli, bandiera bludi Goleta Verdee Fiore all‘occhiello del turismo del Cileato,lemboestremo del- Ja Campania, Mmotore & spento, il freno ‘a mano trata, Dentro il cada- vere di un uomo, Angelo Vas- sallo, $7 anni, sindaco del Co- ‘mune di Pollca, poco meno di 2.500 anime (comprese quelle acciarolesi) che d'estate si ‘moltiplicano esponenzialmen- te proprio grvziea quella ban- dliera blu che il primo cittad 10, i provenienzaambientali- stale verde, aveva corteggiato cecoltivatosin dalla meta degli anni Novant Fino a domenica sera quando, sulla via di casa, ha incontrato la morte: almeno nove proietil, esplosi attra- ‘verso il finestrino, da una ma- ‘no per ora ignota, Una morte la cui violenza & amplificata dal verde delle colline a ridos- so del mare blu e dal silenzio attonitocon cui éstataaccota Di quelle parti la gente muore di vecchiaia, per un inci- Jdente a mare, per una disattenzione alla guida nei tor- ‘nanti della strada costiera, Mai ammazzata in un ag- ‘guato che ha tutti i crismi dell’esecuzione mafiosa, del delitio. cesemplare voluto dalla camorra a futura memoria di chi sue- cedera ad Angelo Vassallo alla guida di quei quasi trenta chi- lometri quadrati che per tre mesi "anno diventano una minie- radoro ancora tutta da sfruttare. ‘«E un agguato in stile eamorra con modalitd brutte € pesanti, un’esecuzione cattiva con troppi colpi sparati - ha detto a caldo il sostituio procuratore di Vallo della Lucania Alfredo Greco = Ci sono molte piste da se- guiren. Di certo, elo con- erma anche il magistrato, il sindaco negli ultimi tempi appariva preoceu- pato. In quasi quindici an- ni di amministrazione del tertitorio si era fatto ine~ vitabilmente pid dun ne~ mio, come molti erano i progetti ambiziosi (e non tutti riusciti) messi in pie- i per cambiare il volto del Comune che ha sem- Pre trovato il suo baricentro nel porto di Acciaroli Prima piccola localiti turistiea, conosciuta e frequenta- ta sopratttto da chi ci era nato e poi era andato a vivere a Sa- Jemo, Napoli o pit.a nord, oppure dai turist tedeschi che ao Javano i pochi alberghi ¢ camping disponibili da maggio a set tembre, atirati dalla spiaggia di sabbia fine e bianca che si sto- tolava a perdita d’oechio, completamente libera se non per bre= vitrat di competenza delle strutturealberghiere per uno cha- Jet utile pid per comprare caffée geati che per macinare denaro affittando lettin’ e ombreltoni Poi nella seconda meta degti anni Novant diventata sem- pre piti meta di un turismo i massa che in tre mesi dava da vi vere per tutto anno a chi ad Acciaroli e dintorni ci restava an- che dinvemo. Cominciava t'era Vassallo cil paese cambiava Ia sua fisio- nomia, restando comungue al riparo da speculazioni edilizie ‘che ne deturpassero troppo habitat, restando sul flo de rasoio tra la difesa dell’esistente e la vogtia di veder moltiplicare gli incassi. Cosi negli ultimi dieci anni la spiaggia & seomparsa, sotto una distesa sterminata di sedie a sdraio e si & comin toa pensare molto in grande. Forse troppo. Nel 2007 sono co- ‘minciati i lavori di ammodernamento del porto tuistico (die ventato tappa degli aliscafi provenienti dai capoluoghi sul ma re e dalle isole del Golfo) e a breve sarebbero dovuti partne lel secondo lotto, Ma le rose, sisa, hanno molte spine ‘appalti hanno dato non poche roune al sindaco Vas sallo, II nuovo volto dei moti, costato un bel po" di milioni di {euro attinti dai fondi pubblici, non ha mai convinto del tuto. Tanto cemento e poco indotto, visto che i locali che avrebbe- ro dovuto ospitare esercizi commerciali non sono mai stati aperti perche il new deal dell approdo acciarolese aveva la- sciato campo libero alle mareguiate che periodicamente hanno, sommerso edanneggiato fe nuove struture. Stutture che il Co- mune alla fine non avrebbe mai pagato alle aziende appalta- trie perché costruite in maniers difforme dall'appalto, si 8 det- to. Un fallimento che ora faceva vedere di cattivo occhio i pro- ‘gett futuririguardantiil porto, peri quali si favoleggiava di parcheggi sotterranei e ponti di legno che seavaleassero line tero bacino portuale. Farsi nemict in questo modo, dunque € facile. Ma quel- Jo degli appalti al porto, secondo gli inquirent, sarebbe un fi Jone secondario dell"inchiesta appena avviata, C8 un altro mare in cui pescare ad Acciaroli, se si parla di camorra. E gi ‘da alcuni anni, infati, che gli esereenti locali euardano di cat- tivo occhio il passagio di mano di aleune proprieti, Risto- rant, palazzi, bar. Tati aoquistati dalle stesse persone non so- Jamente a Pollica, ma anche nelle localiti baineari limitrofe. ‘Con denaro dalla provenienza sconoscinta. Investimenti che in un primo momento I'amministrazione comunale ha favo- rito,sull’onda della filosofia secondo cui «ad Acciaroli deve venire chi ha i soldin, ma che da pitt di un anno il sindaco, osteggiava, Forse perché insieme con il denaro si volevano in- trodurre anche nuove regole. O anche perché oltre ai lauti in- ‘cass, sul porto pti bello del Cilento i! passamano dello spac~ cio cominciava ad avvenire troppo allo scoperto. Di certo gli habitué del luogo da tempo mormoravano: «ll paradiso é per- dutoy. E da ierine hanno la eertezza. Ratagiio, ‘Stampa ad_uso esclusive del destinatario, hon _Fiproducibie, , . . Dat 07-09-2010 iRiformista ae Il delitto che sa di camorra in terra senza camorra Ritagiio stampa ad uso esclusive del destinatario, non riproducibile