Sei sulla pagina 1di 2

TERREMOTI E

COSTRUZIONI ANTISISMICHE

I fenomeni sismici costituiscono un prima- ca verificare come un dato luogo reagisce, mi”, ossia capacità di evitare crolli, perdite
to dell’Italia e dell’Europa, ne è prova in dal punto di vista geo morfologico, all’azi- di equilibrio e dissesti gravi, totali e parzia-
questi giorni il terribile terremoto che ha ne di un terremoto. La classificazione delle li. La struttura deve essere progettata in
colpito l’Abruzzo e in special modo la città zone a rischio sismico va da 1 (grado più odo tale che il degrado nel corso della sus
dell’Aquila. Essi sono per lo più connessi a alto) a 4. la progettazione antisismica è avita nominale, purchè si adotti la norma-
fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni obbligatoria, per l’edilizia pubblica nelle le manutenzione ordinaria, non pregiudi-
italiane vanno però ugualmente soggette zone 1, 2 e 3. chi le sue prestazioni in termini di resisten-
ai moti sismici, sono la Sardegna, la Ma- za, stabilità e funzionalità. La protezione
remma Grossetana, la penisola salentina e Caratteristiche contro il degrado si ottiene attraverso una
la regione alpina occidentale, eccettuate Gli edifici di nuova costruzione, per essere opportuna scelta dei dettagli, dei materia-
le zona di Belluno, della Carnia e delle Alpi antisismici, devono possedere i requisiti di li (vedi di seguito e delle dimensioni
Marittime. Dovuti spesso a movimenti ra- sicurezza “nei confronti di stai limite ulti- strutturali).
pidi di masse rocciose situate in profondi-
tà sotto la superficie terrestre, sono pur-
troppo frequenti e spesso disastrosi i ter-
remoti che avvengono nella Zona degli
Appennini. All’ indomani del terremoto
che ha colpito l’Abruzzo, si torna a discu-
tere di edilizia a prova di sisma. Una legge
del 2008 stabilisce tutte le norme tecniche
per realizzare edifici che resistono alle ca-
lamità naturali. Ecco quali sono i requisiti
di sicurezza da rispettare, i materiali da
utilizzare, i criteri di progettazione da
adottare e le verifiche di staticità da effet-
tuare sia per le nuove costruzioni che per
quelle già esistenti. La costruzione di una
casa a prova di terremoto è regolata da
una serie di leggi che sono state prolunga-
te a partire dagli anni “70”. I provvedi-
menti più recenti in ordine di tempo sono
L’Ordinanza del Presidente del Consi-
glio dei ministri n° 3274 del 20 marzo
2003 e il Decreto ministeriale del 14
gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale del 5 marzo 2008, che introduce
l’obbligo di un’accurata verifica della sta-
ticità di alcune tipologie di edifici definiti
“strategici”, come scuole, ospedali, chie-
se, musei e ponti. In particolare il DM in
questione definisce i principi per progetta-
re, realizzare e collaudare edifici antisismi-
ci. Il provvedimento doveva entrare in vi-
gore a giugno prossimo. Ma il decreto
“mille proroghe”, l’ha fatto slittare ancora
di un anno, a giugno 2010. Riassumiamo i
punti essenziali.

COSTRUZIONI NUOVE
Valutazione del rischio sismico. Prelimina-
re a qualsiasi progetto di costruzione di
nuovi edifici è la valutazione del rischio si-
smico della zona da edificare. Bisogna
quindi valutare l’effetto della risposta si-
smica in base all’analisi del sottosuolo e
delle caratteristiche topografiche. In prati-
42
Materiali n IL PROTOTIPO REALIZZATO DAL CNR
Un edificio antisismico deve essere realiz- Sofie, la casa antisismica al 100%
zato in calcestruzzo armato normale o Sette piani e 24 metri di altezza,
realizzata interamente in legno.
precompresso (quest’ultimo più resistente
È la casa a prova di terremoto che ha
perché sottoposto a preventivi sforzi di resistito perfettamente alla simulazione di
tensione e pressurazione), ossia cemento un sisma di magnitudo 7,2 sulla scala
con barre di acciaio (armatura) annegate Richter
al suo interno ed opportunamente sago-
mate ed interconnesse fa di loro. Le barre
possono essere di acciaio al carbonio, o
inossidabile o con rivestimento speciale e
devono avere un diametro minimo di 5
mm. A seconda del rischio sismico della
zona dove sorgerà l’edificio la classe di re-
sistenza del cemento potrà essere più o
meno alta (il minimo è classe 8/10, il mas- messa in posa di pilastri deve avvenire gli, vibrazioni, fessurazioni, tensioni,
simo è 90/105). contemporaneamente, onde evitare la corrosioni. Bisogna inoltre verificare l’a-
La legge stabilisce quanto devono essere creazione di “giunto” che mina la stabilità derenza delle barre d’acciaio con il calce-
“armati” pilastri e travi, ossia quanto accia- dell’edificio. La legge stabilisce la dimen- struzzo.
io ci deve essere in proporzione al cemen- sione minima dei pilastri, definita come ter- Anche le costruzioni in legno vanno sotto-
to. La malta o il conglomerato di riempi- mine tecnico “snellezza”: lo spessore mini- poste a prove di robustezza e staticità, in
mento dei vani o degli alloggi delle arma- mo di un muro portante, invece è di 15 cm, particolare per verificare la resistenza a
ture deve avvolgerle completamente. Ma- il massimo è 50 cm. Quanto alla progetta- trazioni, flessioni e compressioni sia paral-
teriali per la saldatura, bulloni e chiodi de- zione, la pianta degli edifici deve essere il lele che perpendicolari alla fibratura del
vono essere conformi alle normative euro- più possibile regolare e simmetrica rispetto legno stesso, In fase di progettazione la
pee (norme Uni EN ISO) e recare la marca- a due direzioni ortogonali, in relazione alla resistenza a tutte queste sollecitazioni si ri-
tura CE. Un altro materiale preso in consi- distribuzione di masse e rigidezze. L’altez- cava applicando le norme di calcolo illu-
derazione dalla legge per la costruzione di za deve essere limitata in relazione alla clas- strate dettagliatamente nella legge,. Il col-
case antisimiche è il legno, assemblato con sificazione sismica del territorio: ad esem- laudo statico, invece deve essere effettua-
adesivi o giunti meccanici. pio le case che ricadono in zona 1, quella a to in corso d’opera.
massimo rischio sismico, non devono su-
Criteri di costruzione perare i due piani di altezza. Costi
Affinché un edificio non crolli sotto i colpi La costruzione di un edificio antisismico
di un onda sismica, il rapporto fra trave Verifiche costa mediamente il 30% in più rispetto
e pilastro deve essere perfettamente L’edificio antisimico deve poter resistere a ad uno normale.
equilibrato. In fase di costruzione la torsioni, flessioni, deformazioni, ta-
COSTRUZIONI ESISTENTI
Tutti gli interventi di adeguamento e mi-
glioramento per aumentare la sicurezza
degli edifici devono seguire le stesse rego-
le di progettazione, uso dei materiali e ve-
rifica della staticità delle case di nuova co-
struzione.
La verifica degli edifici pubblici suc-
cessivi al 1984 e progettati secondo cri-
teri antisismici non è obbligatoria .
Invece la verifica antisismica delle ca-
se private è a cura del proprietario e il
costo può variare dai 10 ai 20 mila euro. In
alcune regioni ad alto rischio sismico co-
me ad esempio il Friuli Venezia Giulia,
l’amministrazione locale ha provveduto a
effettuare le verifiche antisismiche a cam-
pione anche delle abitazioni private nelle
zone 1 e 2, utilizzando i fondi stanziati per
il terremoto del 1976.
Al momento non sono previsti incentivi fi-
scali per rendere le case più sicure. Ma do-
po il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, il
presidente del consiglio Silvio Berlusconi
ha annunciato di voler adeguare il nuovo
piano casa varato dal Governo anche a
misure per il miglioramento sismico degli
edifici, finalizzando gli incentivi fiscali alle
ristrutturazioni edilizie.

Tratto Da Kataweb “Consumi”


di Monica Rubino

studio casa 43
2° trimestre 2009