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Cronache Di Napoli 10 Aprile 2010

Cronache Di Napoli 10 Aprile 2010

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CRONACHE di NAPOLI

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Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea
Direzione, redazione: LIBRA EDITRICE soc. coop. a r.l., S.S. Sannitica km. 19,800 - Centro Tamarin - 81025 Marcianise (Ce) - Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165 - Fax 0823.821725 Prezzi di vendita in abbonamento: sette numeri a settimana: annuale Euro 230,00; semestrale Euro 120,00; trimestrale Euro 65,00 - Arretrati Euro 2,00 - Concessionaria esclusiva per la pubblicità: Publikompass Spa - Via dell’Incoronata, 20/27 - Napoli Tel. 081/4201411 - Poste Italiane S. p. A. spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 n. 46 art. 1 comma 1 DCBC Napoli)

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Anno XII - Numero 98 Sabato 10 Aprile 2010 San Michele dei Santi Euro 1,00

Scampia I giovani medicati all’ospedale: avevano profondi tagli su entrambe le guance

Sfregiati cinque dei Di Lauro
Gli inquirenti: così gli scissionisti degli Amato-Pagano puniscono gli sconfinamenti dei rivali
Nelle foto da sinistra: Salvatore Galdi, Carla De Martino e Patrizia Martusciello

Forcella, irruzione degli agenti in un’abitazione al vico della Pace

Finti agenti assicurativi incassavano polizze in scadenza

Truffe in trasferta agli anziani, in manette in due di Poggioreale

Smercio a Scampia, acciuffati in tre Uno ha 18 anni, gli altri 17 e 15 anni
NAPOLI - Blitz dei carabinieri nel rione ‘torre Bianca’ a Scampia. Ieri notte tre ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso: si tratta di Massimiliano Forte, di diciotto anni, e di due minorenni (un diciassettenne già noto alle forze dell’ordine ed un quindicenne). A Pagina 13

Marco Di Lauro

Droga: dentro marito, moglie e suocera
La 51enne e il genero erano entrambi sottoposti agli arresti domiciliari Rinvenuta cocaina in camera da letto Sotto chiave anche una telecamera
NAPOLI - Smentendo quanto si dice in merito ai rapporti tra suocera e genero, un trentaduenne ed una cinquantunenne, in perfetto accordo, vendevano stupefacenti in una casa in vico della Pace, tra via Forcella e via Tribunali. Presa pure la moglie del giovane.
Gennaro Salamandro Maurizio Buoninconti

NAPOLI - Cinque giovani dei Di Lauro sfregiati dagli ‘scissionisti’ come metodo di riconoscimento per evitare ‘violazioni di confine’. Primo Piano a Pag. 10

A Pagina 11

A Pagina 12

Giugliano L’operazione a Varcaturo Caivano In quattro hanno bloccato un vagone chiudendo le porte laterali e rapinato 3.200 euro a un viaggiatore

Coca e pistola in casa Un 32enne in prigione
Il revolver carico aveva la matricola abrasa Scoperto pure materiale per confezionare dosi

Assalto al treno, presa intera famiglia
Sono padre, figli e cugini. Gli agenti della Polfer hanno esploso cinque pallottole per fermarli
Nei guai 13 persone. Oltre 5 milioni il valore degli immobili Alle 18 l’anticipo contro gli emiliani

Piscinola Gioco d’azzardo, 18 persone sorprese in un locale e denunciate dai carabinieri
Franco Trinchillo

Abusi edilizi a Giugliano, sigilli a 34 villette in località Licola
I vigili hanno sequestrato 34 villette in località Licola. Tredici le persone denunciate alla magistratura. Il valore dei beni ammonta a 5 milioni

Il Napoli chiede strada al Parma Sogno Champions al San Paolo
Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri si affida al tridente LavezziQuagliarella-Hamsik per battere il Parma e per continuare a sognare la Champions

Nelle foto in alto da sinistra: Lello Palmieri e Giuseppe Palmieri. Nelle foto in basso da sinistra: Salvatore Palmieri e Pietro Palmieri

A Pagina 17

Sotto chiave anche la somma di 7mila euro
A Pagina 13 A Pagina 15

Uno è ritenuto affiliato ai Veneruso

A PAG. 22

A Pagina 16

A PAGINA 8 NAPOLI Malasanità, sbagliata la diagnosi: rosolia scambiata per scarlattina, bimba viene alla luce malformata A PAGINA 6 NAPOLI Comune: resi noti ieri i redditi di sindaco, assessori e consiglieri I conti in tasca ai nostri politici

Alle Pagine 27, 28 e 29

Volla, sorpresi a rubare gasolio in un’officina: rintracciati in tre
Quarto Raid vandalico alla elementare In due ripresi dalle telecamere
Ore contate per un ragazzo e la sua compagna
A Pagina 20

S. Antimo, delitto Guiscardo: Inchiesta Arpac, il Comune ergastolo a Rapprese e Arena parte civile contro i Mastella
SANT’ANTIMO - Antimo Arena e Federico Rapprese sono stati condannati in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Antonio Guiscardo: sono ritenuti gli autori materiali del delitto di camorra. Gli imputati sono considerati vicini al clan Ranucci. A Pagina 18 NAPOLI - Inchiesta sullo ‘scandalo Arpac’, il Comune di Napoli scende in campo al fianco della procura e chiede a sette imputati - tra cui i coniugi Mastella - un risarcimento di 246mila euro anche per il danno all’immagine provocato alla città. A Pagina 14

Picchia la madre che non rinnova l’abbonamento alla pay tv per vedere la Juve
Sant’Antimo, il 31enne era ai domiciliari
A Pagina 20

Torre Annunziata, custodivano ‘neve’: in cella coppia di spacciatori di Casoria
A Pagina 24

Un’aula di giustizia

Sandra Lonardo

Boscotrecase Trovati 50 grammi di ‘erba’ Acerra Montano e Zito raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare

Marijuana tra la frutta, pizzicati due commercianti

Pizzo, in trappola 2 dei Crimaldi 3
Torre del Greco Scoppia incendio in falegnameria in via Sannazzaro, giallo sull’origine delle fiamme Qualiano Nascondeva stupefacenti nella vettura, inseguito e acciuffato
Il 39enne è ritenuto vicino al clan Pianese
A Pagina 18
Giuseppe Montano Pasquale Zito

a

DOMENICA 30 MAGGIO 2010
Alla manifestazione potranno partecipare tutti gli atleti tesserati F.C.I., U.D.A.C.E., U.I.S.P. e Enti di promozione sportiva e cicloamatori in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2010, appartenenti a tutte le categorie, di ambo i sessi in età dai 15 anni in su LEGGI LE INFORMAZIONI COMPLETE A PAGINA 35 OPPURE SUL SITO A Pagina 19

Pasquale Lombardo

Marzia Perna

Sul posto i vigili del fuoco, ingenti danni alla struttura
A Pagina 25

www.granfondodelvolturno.it

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CRONACHE Attualità
IL RETROSCENA
ROMA (Claudio Traiano) - Il premier Silvio Berlsusconi ha smentito le voci di una manovra correttiva in arrivo. “Si parla di un aggiustamento in corso dei conti prima della prossima Finanziaria. Devo smentire categoricamente questa cosa, come ha già fatto il ministro Giulio Tremonti”, ha affermato. “Stiamo uscendo bene da questa crisi generale”, ha aggiunto: “Il nostro sistema, come quello francese, è molto solido e non ha avuto bisogno di aiuti da parte del governo. Anche le cifre sul deficit e sul debito sono state rispettate. Il panorama è rassicurante”. “Tremonti dice che io ho il modello greco in testa, ma noi per due volte abbiamo riportato indietro il traghetto che stava andando in Grecia”. Il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha usato una metafora turistica per tracciare la storia recente dei conti pubblici italiani “Noi - ha aggiunto conosciamo i temi della finanza pubblica e sappiamo per esperienza che, se il prodotto interno lordo e la crescita sono troppo bassi, non puoi tenere in equilibrio la finanza pubblica. Se il pavimento della crescita è così basso, la finanza pubblica non può che andare in crisi, ed è per questo che da due anni sollecitiamo interventi a favore di Pil, crescita ed occupazione: senza questi provvedimenti la crisi dei conti pubblici sarà inevita-

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POLITICA IL ‘FATTO’
L’inquilino del Quirinale: sarebbe realistico e saggio concentrarsi ed intervenire sulle modifiche già avviate

Il Cavaliere ha anche parlato dei reattori nucleare: il nostro ‘no’ all’atomo ha comportato per l’Italia un costo dell’energia più alto del 30%

‘Manovrina’, il presidente del Consiglio: nessuna correzione in vista
bile”. Il ritorno all’energia nucleare è una decisione “doverosa” ed ora “abbiamo la necessità di convincere l’opinione pubblica”, ha aggiunto il Cavaliere rispondendo ad una domanda sullo sviluppo nucleare a seguito degli accordi del vertice Italia-Francia. Il premier ha detto che il ‘no’ all’atomo ha comportato per l’Italia, a confronto con i partner europei, un costo maggiore del 30 per cento dell’energia ed una perdita di competitività.

Berlusconi: pensiamo al semipresidenzialismo alla francese adattato ed al turno unico. Fini ‘gela’ il Cavaliere

Riforme, Napolitano: proposte concrete
Il Capo dello Stato ha avvertito: è difficile intervenire sulla forma di governo
di Dario De Rossi ROMA - Superato l’appuntamento elettorale, il tema delle riforme è tornato al centro nell’agenda politica italiana. Negli ultimi giorni sono ridiventate di stretta attualità le ipotesi di modifica dell’assetto istituzionale. Ed è proprio su questo argomento che è intervenuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto in alto). “Si parla da tempo di riforme istituzionali e costituzionali già mature”, ha rilevato infatti il Capo dello Stato, che però ha ammonito: “Non è serio intraprendere questo cammino a forza di anticipazioni ed approssimazioni”. Adesso, è l’appello dell’inquilino del Quirinale, è il tempo di “proposte concrete”. L’invito del Colle, in vista anche di un nuovo possibile assetto istituzionale, ha animato il dibattito tra maggioranza ed opposizione. “Guardiamo al semipresidenzialismo francese, ma adattandolo al nostro paese. Pensiamo al turno unico ed all’elezione nello stesso giorno di presidente e parlamento”, ha detto il premier Silvio Berlusconi (nella foto in basso) da Parigi, dove ha incontrato Nicolas Sarkozy. Sul semipresidenzialismo il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha subito frenato, mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini ha ‘gelato’ il Cavaliere: “Non è possibile” introdurre il modello francese “con una legge elettorale proporzionale a turno unico” perché “quel modello funziona con una legge elettorale maggioritaria a doppio turno”. Ed ancora: “Con l’approccio, che mi sembra molto ‘sloganistico’, di scegliere un modello ‘x’ od ‘y’ rischiamo di ripetere le vicende che abbiamo già conosciuto”, con le riforme varate dal centrodestra e bocciate dal referendum, ovvero di “tante chiacchiere e pochi fatti”. Incontrando i rappresentanti delle categorie economiche e sociali della provincia di Verona, Napolitano ha spiegato che “ci sono punti importanti di riforma già da tempo apparsi largamente condivisi: sarebbe realistico e saggio non mettere a rischio e non tenere in sospeso quelle convergenze ma mirare a tradurle, in tempi ragionevoli, in dei corposi risultati”. Per il Presidente della Repubblica “si possono legittimamente sollevare, certo, altri problemi, riaprire capitoli complessi e difficili, come quelli di una radicale revisione della forma di governo, su cui negli ultimi quindici anni non si sono però delineate soluzioni adeguate e politicamente praticabili. Ma - è il monito del Capo dello Stato - è bene tenere conto dell’esperienza, dei tentativi falliti, delle incertezze rivelate anche dalla discontinuità della discussione su taluni temi accantonati per molti anni”. In pratica, Napolitano consiglia di affrontare le riforme con concretezza, realismo e saggezza. Completando in primo luogo quelle già avviate. Ciò significa innanzitutto “portare avanti il processo riformatore che è in corso, e che è quello dell’attuazione del titolo V già riformato della costituzione”. “Bisogna lavorare seriamente - ha detto - al cantiere già aperto del federalismo fiscale”. Con esso, ha aggiunto, va messa in relazione anche la riforma generale del fisco. Inoltre “bisogna discutere degli aggiustamenti, se si ritengono necessari, della stessa articolazione del titolo V. Bisogna decidere come coronare l’evoluzione in chiave autonomistica e federalistica dello stato italiano con la riforma di quel bicameralismo perfetto nel parlamento che già da un pezzo ha fatto il suo tempo”. “Non c’è, non deve e non può esserci alcuna contrapposizione - è la conclusione - tra autonomismo d’ispirazione federalistica ed unità nazionale. Lo dice chiaramente l’articolo 5 della costituzione”.

VERSO IL VOTO

Secondo turno delle elezioni: sono in bilico quarantuno parlamentini

I capoluoghi: Mantova, Macerata, Vibo Valentia e Matera

L’APPELLO

“Possibile rilanciare il Pil del 30% in vent’anni”

I fatti del giorno
DALL’ITALIA...

Confindustria: ridurre la burocrazia e le tasse, rilanciare lavoro e merito
PARMA - L’Italia “deve tornare a crescere” e per questo bisogna attuare le riforme di cui il paese ha bisogno. Gli industriali, riuniti a Parma per il convegno biennale del centro studi di Confindustria, sono tornati a chiedere al governo di attuare le riforme. “Le priorità ha affermato Luca Paolazzi, direttore del Csc - vanno alla riduzione della burocrazia, all’alleggerimento del carico fiscale, alle infrastrutture, al mercato del lavoro, all’energia meno cara”. Paolazzi, ha ricordato che, attuando tutte le riforme, il prodotto interno lordo in vent’anni aumenterebbe di circa il 30 per cento: più 13 per cento con le riforme che riguardano il capitale umano, più 4 per cento con meno burocrazia, più 11 per cento con le liberalizzazioni. Per tornare a crescere, ha ribadito Paolazzi, “occorrono riforme. Gli italiani chiedono cambiamenti ispirati al mercato, al merito ed alla legalità”. Nel dettaglio Paolazzi ha spiegato che, riguardo al mercato, gli italiani

Milano
Lotta per la cassintegrazione, protesta sulla gru
MILANO - E’ terminata la protesta dei due operai della ditta ‘Raimondi’ di Legnano, saliti all’alba di ieri su una gru a sessanta metri d’altezza nel cantiere della Regione, in via Melchiorre Gioia, a Milano. I due chiedevano che fosse firmata la cassintegrazione in deroga, dato che sono scaduti i termini per quella straordinaria. I due sono scesi con l’aiuto dei vigili del fuoco dopo che è stata loro mostrata la documentazione che di fatto sblocca la cassa in deroga per altri sei mesi.

Disco verde ai ballottaggi L’Italia di nuovo alle urne
ROMA (Armando Silvestri) - Due settimane dopo la tornata elettorale per Regionali ed Amministrative, poco più di un milione di italiani è chiamato nuovamente alle urne per eleggere al ballottaggio i sindaci di quarantuno Comuni. Di questi, quattro sono i capoluoghi di provincia: Mantova, Macerata, Matera e Vibo Valentia. A Mantova i due sfidanti sono Fiorenza Brioni, sostenuta dal centrosinistra, e Nicola Sodano, con l’appoggio di Popolo della Libertà e Lega Nord. Al primo turno i due candidati hanno ottenuto rispettivamente il 40.5 ed il 35.6 per cento dei consensi. Ma in ballo ci sono un gran numero di voti (il 18 per cento) che al primo turno si sono concentrati sugli altri candidati. A Macerata sfida tra Romano Carancini (centrosinista, 45.97 per cento) e Fabio Pistarelli (centrodestra, 41.09 per cento). Da ‘conquistare’ il 13 per cento dei voti. A Matera il candidato del centrosinistra Salvatore Adduce ha ottenuto il 48.4 per cento dei voti. Ma la sfida è aperta: sul 26.23 di Angelo Raffaele Tosto - sostenuto dal Movimento per l’Autonomia, ‘Io Sud’ ed altre liste civiche - probabilmente convergeranno i voti del Pdl, con Francesco Saverio Acito che ha totalizzato il 14.6 per cento dei consensi. Determinante la lista ‘Beppegrillo’, che con il 4.5 per cento sarà l’ago della bilancia. I due candidati a Vibo Valentia sono Michele Soriano (centrosinistra) e Nicola D’Agostino (centrodestra), che al primo turno hanno preso rispettivamente il 41.11 per cento ed il 28.70 per cento dei consensi. Anche qui saranno fondamentali i voti di Antonino Daffinà (Unione di Centro), con il suo 24.6 per cento.

Roma
“sono favorevoli all’aumento della concorrenza, alla quale continuano ad attribuire valori molto positivi”. Riguardo al merito, “il 70 per cento è d’accordo che le persone più competenti ottengano riconoscimenti economici superiori”. Inoltre sulla legalità “l’88,8 per cento non giustifica l’evasione fiscale come male necessario o perfino giustificato e pensano che l’illegalità non paghi”. Le imprese, ha assicurato Paolazzi, affronteranno le sfide adottando strategie incentrate su qualità, innovazione, ricerca di nuovi mercati ed alleanze, ma “la loro azione non può bastare se non vengono migliorate le condizioni di contesto”.

Frode, chiesto il processo per il capo del governo
ROMA - Pur destinato ad essere subito fermato e sospeso dalla nuova legge sul ‘legittimo impedimento’, un nuovo processo a Silvio Berlusconi inizierà a giugno: dalla procura di Milano è infatti arrivata la richiesta di rinviare a giudizio per “appropriazione indebita” e per “frode fiscale” il presidente del Consiglio. La procura ha chiesto di processare per “frode fiscale” anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ed il suo vice e presidente Rti Pier Silvio Berlusconi.

L’APPUNTAMENTO

Domani dalle 8 alle 22 Lunedì dalle 7 alle 15
ROMA - Le votazioni si svolgeranno su due giorni: domani le urne saranno aperte dalle otto del mattino alle dieci di sera, mentre lunedì si potrà votare dalle sette del mattino alle tre del pomeriggio. Lo spoglio inizierà immediatamente dopo le operazioni di voto. Dato che nel turno di ballottaggio si vota solo tra due candidati, il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo dove è scritto il nome del candidato prescelto. Va ricordato che potranno votare solo gli elettori che hanno maturato il diritto al voto al ventotto marzo, mentre possono votare anche gli elettori che non hanno votato al primo turno.

DAL MONDO...

Bruxelles
Trovata l’intesa sugli aiuti finanziari alla Grecia
BRUXELLES - E’ stata raggiunta in sede europea un’intesa su come erogare gli aiuti finanziari alla Grecia. “L’incontro dei ministri finanziari dell’eurogruppo a metà aprile - ha detto il presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy - troverà una soluzione ai problemi ancora rimasti”. In particolare bisognerà trovare un accordo “su quanto ciascun paese dovrà sborsare per gli aiuti”. La notizia di questa prima intesa ha fatto respirare i mercati finanziari europei.

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CRONACHE di NAPOLI

Attualità
Mahmud Ahmadinejad Barack Obama Franco Frattini

Sabato 10 Aprile 2010

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MINACCIA NUCLEARE
LA SITUAZIONE

Ignazio La Russa

Nota congiunta di Italia e Francia: grave preoccupazione rispetto al programma atomico di Teheran. Obama: ogni sanzione si è rivelata inefficace

L’Iran: nuove centrifughe per arricchire l’uranio
Ahmadinejad: nessuna potenza ci può fermare, taglieremo ogni mano che porterà una minaccia
di Dario De Rossi TEHERAN - “Nessuna potenza può più impedire all’Iran di procedere velocemente” sulla strada dello sviluppo nucleare. Lo ha detto Mahmud Ahmadinejad in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione di stato in inglese ‘PressTv’, anticipato dall’annuncio che il presidente della Repubblica islamica d’Iran avrebbe comunicato al paese una “buona notizia” in occasione della ‘festa nazionale della tecnologia nucleare’. La “buona notizia” è puntualmente arrivata nel corso della celebrazione che si è svolta a Teheran: il presidente ha svelato il nuovo modello di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che entreranno in funzione nei siti nucleari iraniani. Si tratta delle turbine di terza generazione, in grado di arricchire l’uranio più rapidamente perché dieci volte più potenti e sei volte più veloci di quelle che le hanno precedute. “Ogni mano che porterà una minaccia alla nazione iraniana sarà tagliata - ha detto Ahmadinejad - se pensano che usando il linguaggio delle minacce potranno fiaccare la volontà dell’Iran, si sbagliano. Questo comportamento renderà la nazione iraniana più risoluta. Quindi dico loro: il troppo è troppo, smettetela”. Chiaro il riferimento alla pressante richiesta di più dure sanzioni contro l’Iran in sede del consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ribadita dal presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama in occasione della firma del trattato ‘Start 2’ con il presidente russo Dmitri Medvedev. La ‘festa nazionale della tecnologia nucleare’ celebra il quarto anniversario di quella che il governo iraniano considera una data simbolo del programma atomico della Repubblica islamica, il nove aprile del 2006. Quel giorno l’Iran annunciò al mondo di essere in grado di arricchire l’uranio all’interno dei propri siti nucleari, inaugurando la centrale di Natanz, nel centro del paese, dove oggi l’uranio viene arricchito al 20 per cento. Poco dopo il discorso di Ahmadinejad, l’Italia e la Francia hanno espresso, in una nota congiunta, “grave preoccupazione rispetto al programma nucleare dell’Iran”. La dichiarazione è stata concordata dai ministri degli Esteri e della Difesa Franco Frattini ed Ignazio La Russa con i loro omologhi francesi Bernard Kouchner ed Herve Morin nell’ambito del vertice intergovernativo che si è tenuto nella mattinata di ieri a Parigi. Italia e Francia hanno insistito “sull’importanza del pieno ed immediato rispetto da parte dell’Iran dei suoi obblighi internazionali”. Più in generale, per quanto riguarda la non proliferazione ed il disarmo, Roma e Parigi “continueranno ad assumere le proprie responsabilità per rafforzare il controllo degli armamenti e promuovere il disarmo, in conformità con il trattato di non proliferazione e con gli sforzi di non proliferazione”. “La proliferazione - ha concluso il documento - rappresenta una minaccia alla pace ed alla sicurezza internazionale”. A Teheran le parole di Ahmadinejad sono state precedute da un altro annuncio, da parte di Ali Akbar Salehi, capo dell’agenzia Atomica iraniana. “L’impianto di Bushehr sarà operativo dalla prossima estate”, ha dichiarato il funzionario a proposito di quella che dovrebbe essere la prima centrale nucleare iraniana, di fabbricazione russa, precisando che tutti i test effettuati finora nel sito hanno dato esito positivo. Il capo dell’agenzia Atomica ha quindi sottolineato che “i nuovi sviluppi atomici” ridurranno la dipendenza dell’Iran dall’importazione di combustibile. A proposito del reattore di Teheran, dove secondo le autorità iraniane vengono compiute ricerche mediche, Salehi ha dichiarato che la Repubblica islamica sta già producendo “radioisotopi per scopi medici” per le cure anticancro. Intanto l’inquilino della Casa Bianca ha detto che non ci sono garanzie sull’effetto che le sanzioni possono avere sull’atteggiamento dell’Iran nel nucleare. “Se siamo costanti nell’applicazione di una pressione internazionale ha aggiunto Obama - nel tempo l’Iran, che è molto attento a cosa accade nel resto del mondo, comincerà a fare una diversa analisi tra costi e benefici ed a valutare se abbia senso continuare a perseguire le armi nucleari”. “Se la domanda è se abbiamo delle garanzie che le sanzioni che possiamo imporre in questo momento cambino automaticamente l’atteggiamento iraniano, chiaramente non ne abbiamo”, ha aggiunto il presidente Usa.

Il messaggio pubblicato su un sito, nel mirino le nazionali di Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania

Al-Qaeda: colpiremo nei mondiali
CITTA’ DEL CAPO (Simone Santomartino) Al-Qaeda ha minacciato di colpire la nazionale italiana durante i mondiali di calcio che si giocheranno in Sudafrica dall’undici giugno all’undici luglio. La rete televisiva ‘Cbs’ ha rilanciato un messaggio pubblicato su un sito integralista in cui il braccio armato di alQaeda in Nord Africa ha annunciato di avere nel mirino le nazionali di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania ed Italia. “Che sorpresa sarà quando in un incontro tra Stati Uniti ed Inghilterra, trasmesso in diretta, si sentirà in uno stadio pieno di spettatori il rumore di un’esplosione e ci saranno decine o centinaia di cadaveri”, si legge nella nota. “Il mondo non tollererebbe una nuova Monaco, la pace che lo spirito olimpico ha affermato ed imposto di nuovo violata ed insanguinata”, ha commentato il ministro degli Esteri Franco Frattini. “Non lo tollererebbe l’Africa - ha proseguito - che cerca in questi mondiali di calcio la conferma di una promessa di opportunità e di sviluppo. Non lo tollererebbero tutti coloro che nel mondo guardano allo sport come al campo della pace e della conciliazione e che si battono per la democrazia e le libertà”. “Le intese di cooperazione internazionali con le polizie degli altri stati sono al massimo livello e ciò ci permette di stare tranquilli”, ha assicurato il capo della polizia Antonio Manganelli. “Metteremo in campo le nostre migliori energie - ha detto il prefetto - per garantire la sicurezza della nostra nazionale di calcio, predisponendo adeguati e specifici servizi per contrastare la minaccia terroristica, operando sempre in costante contatto con la polizia sudafricana e degli altri paesi”. La partita tra le nazionali statunitense e inglese, esordio del gruppo ‘C’, sarà giocata nello stadio di Rustenburg il dodici giugno. Stati Uniti ed Inghilterra sono le principali nazioni nel mirino del gruppo fondamentalista, che ha però inserito tra i suoi obiettivi anche gli azzurri e le rappresentative di Francia e Germania.

I fatti del giorno
DALL’ITALIA...

Roma
Morta dopo il parto cesareo, aperta un’inchiesta
ROMA - Aperta un’inchiesta sulla morte di Tiziana Tumminaro, trentacinque anni, spirata in seguito ad una grave emorragia dopo il parto cesareo. “I medici si sono dimenticati di suturarle una vena”, ha accusato il marito Mario Rosati. “Siamo stati convocati dal magistrato - ha detto ancora il marito della vittima - ora vedremo cosa accadrà”. Gli investigatori hanno sequestrato le cartelle cliniche.

L’Aquila
Trentanovenne muore in cella a Sulmona, è giallo
L’AQUILA - E’ giallo sulla morte di un detenuto nel carcere di massima sicurezza di via Lamaccio. Il romano trentanovenne Domenico Cardarelli è stato trovato morto dal suo compagno di cella. Da quanto emerso dalla ricognizione cadaverica sarebbe stato un edema polmonare - conseguente all’assunzione di stupefacenti - a uccidere l’uomo.

Emergenza prezzi Listini ritoccati da ‘Shell’, ‘Erg’, ‘Esso’ e ‘Q8’. Le associazioni dei consumatori: situazione insostenibile, subito un incontro coi petrolieri Roma

Ancora rincari, i carburanti tornano a volare
Genova

Abusò della figlia, latitante rintracciato a Londra
ROMA - Un italiano, pedofilo latitante, è stato arrestato a Londra dopo le segnalazioni giunte alla redazione del programma ‘Chi l’ha visto’. L’Interpol e gli agenti di Scotland Yard hanno catturato il trentaquattrenne Gianluca Falduto, condannato definitivamente a sei anni di reclusione per aver abusato della figlia di circa tre anni nel febbraio del 2003 e per minacce ai danni della moglie.

Carrello deraglia nella notte Cinque persone in ospedale

GENOVA - Problemi alla circolazione dei treni sulla linea Genova-La SpeziaRoma, tra le stazioni di Genova Nervi e Santa Margherita. Un carrello lavori, appartenente ad una ditta esterna al gruppo delle Ferrovie dello Stato, è uscito dai binari. Secondo quanto è stato comunicano le Ferrovie dello Stato attraverso una nota, dalle sei e mezzo di ieri mattina e per tutta la giornata di ieri la circolazione dei treni su questa tratta è avvenuta su un solo binario. E’ stata inoltre prevista fin dal mattino anche la cancellazione di diversi treni. Nel deragliamento del carrello cinque operai sono rimasti feriti, tutti in modo non grave. I cinque sono stati ricoverati per accertamenti nell’ospedale ‘San Martino’ del capoluogo ligure. Due di essi hanno riportato lesioni più serie,

mentre gli altri solo escoriazioni ed forte stato di choc. Sono tutti dipendenti della ditta ‘Valditerra’, che svolgeva per conto di ‘Rete Ferroviaria Italiana’ i lavori di manutenzione della massicciata. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio che si è subito innescato in seguito all’incidente. Questo è stato provocato dall’olio per tubazioni idrauliche che è fuoriuscito dal macchinario e che si è sparso sui binari. La polizia ferroviaria ha avviato un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente, che si è verificato poco dopo l’una della notte tra giovedì e venerdì nei pressi della stazione di Recco. Il traffico è stato dirottato su un solo binario per consentire la rimozione del carrello ed il ripristino degli apparati interessati.

ROMA (Claudio Traiano) - Continua a correre il prezzo della benzina, che sfiora oramai quota 1.44 euro al litro. A mettere mano ai listini è stata la ‘Shell’, che è volata a 1.439 euro al litro. Ritocchi all’insù anche per ‘Erg’, ‘Esso’ e ‘Q8’. I rialzi di questi giorni si sono verificati nonostante una nuova flessione delle quotazioni internazionali di benzina e diesel: “Le compagnie petrolifere - si legge in un comunicato di ‘Quotidiano Energia’ - provano a recuperare le ‘sofferenze’ delle scorse settimane rimettendo mano ai listini con la ‘verde’ volata ai massimi dal settembre del 2008”. A scattare in avanti è stata la ‘Shell’ che, con un rialzo di 1.5 centesimi, è andata a 1.439 euro. La società anglo-olandese ha rivisto di 0.5 centesimi anche il diesel, salito così a 1.259 euro. ‘Erg’ ha invece mosso il solo diesel: più 0.5 centesimi a 1.249 euro. ‘Esso’ è intervenuta su entrambi i prodotti: più 1.4

centesimi sulla verde a 1.421 euro, più 1.7 centesimi sul diesel a 1.248 euro. Infine ‘Q8’ ha rialzato il solo diesel: più 0.5 centesimi a 1.259 euro. Giovedì era stata ‘Agip’ ad aumentaredi di 1.4 centesimi il prezzo della benzina e di 1.7 centesimi quello del diesel, portandosi così rispettivamente a 1.422 e 1.252 euro. Con i nuovi rialzi dei prezzi dei carburanti sono sempre più urgenti interventi immediati per argi-

nare la corsa dei prezzi. Lo hanno sostenuto le principali associazioni dei consumatori. Per Adusbef e Federconsumatori, in particolare, “non si può andare avanti così, si rende indispensabile un incontro con i petrolieri nel quale definire una soluzione per questa situazione intollerabile che pesa sulle tasche delle famiglie per oltre duecentocinquantaquattro euro annui”. Le due associazioni hanno ribadito la necessità di sterilizzare gli aumenti dell’imposta sul valore aggiunto attraverso la realizzazione di un’accisa mobile, oltre ad incrementare la distribuzione attraverso il canale delle ‘pompe bianche’. Queste manovre però - hanno avvertito Adusbef e Federconsumatori - rappresentano solo “un primo passo, che dovrà poi proseguire con l’istituzione di una commissione di controllo sulla doppia velocità e la razionalizzazione della rete”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’Adoc.

Lecce
Tonno rosso fuorilegge, fermati due pescherecci
LECCE - Un sequestro eccezionale di tonno rosso, centotrentuno esemplari per oltre due tonnellate, è stato messo a segno nella rada di porto Cesareo dalla capitaneria di porto di Gallipoli, in provincia di Lecce. Dopo una serie di pattugliamenti, effettuati a terra ed in mare anche di notte, sono stati fermati due pescherecci di porto Cesareo, sorpresi in concomitanza mentre sbarcavano il pescato.

Bari
Lettera a Berlusconi: colpiremo i tuoi familiari
BARI - Una nuova lettera contenente minacce al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stata inviata alla sede di Bari dell’Ansa. La firma è dei ‘cavallieri d’Italia VenetoFriuli-Venezia Giulia’, che chiedono le dimissioni immediate del premier. “Se non possiamo uccidere te, faremo fuori qualsiasi Berlusconi sia più facilmente a tiro”.

ALLARME LAVORO

DAL MONDO...

Il sindacato: nel periodo tra gennaio e marzo oltre un milione e mezzo di italiani sono finiti in cassitegrazione

La Cgil: disoccupazione all’11.5%
ROMA - La Cgil ha rilanciato un nuovo allarme lavoro, sottolinenando un tasso di disoccupazione reale che supererebbe l’11.5 per cento. Oltre un milione e cinquecentomila lavoratori in cassintegrazione tra ordinaria e straordinaria, nel periodo tra il gennaio ed il marzo del 2010, “considerando un livello medio di ricorso alla cig, ovvero il 50 per cento del tempo lavorabile globale”. Se invece si considerano “i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo del 2010, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per quasi seicentotrentamila lavoratori”. Sono i dati calcolati dall’osservatorio cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale, sulla base degli ultimi dati diffusi dall’istituto nazionale per la Previdenza sociale, che hanno evidenziato la crescita a marzo delle richieste di cassintegrazione del 106.8 per cento rispetto al marzo del 2009, pari a quasi 122.6 milioni di ore. Mentre, ha sottolineato la Cgil, dal gennaio al marzo di quest’anno la cassintegrazione ha superato i 302.2 milioni di ore, con un aumento sul 2009 del 133.88 per cento.

Pechino
Messi a morte tre trafficanti di droga giapponesi
PECHINO - La Cina ha messo a morte tre cittadini giapponesi condannati per traffico di droga. Un altro giapponese accusato dello stesso reato era stato giustiziato il sei aprile. Le esecuzioni hanno provocato reazioni critiche in Giappone, dove il premier Hatoyama si era dichiarato “rammaricato e sorpreso” per la severità delle sentenze, pur riconoscendo la “gravità del crimine per il quale erano stati condannati”.

Tokyo
Troppa ressa, mercato del pesce negato ai turisti
TOKYO - Il mercato del pesce di Tsukiji a Tokyo, il più grande al mondo, nuovamente vietato ai turisti. I gestori hanno protestato ed ottenuto che per il prossimo mese i non addetti ai lavori non potranno mettere piede nell’area delle aste mattutine. Le nuove misure sono state annunciate dal governo, citando i problemi di sicurezza legati all’eccessivo afflusso di turisti negli spazi angusti del mercato.

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Sabato 10 Aprile 2010

Campania

CRONACHE di NAPOLI

I fatti del giorno
Salerno
Rapinato da una coppia di trecentocinquanta euro MARCIANISE
SALERNO - Rapinato mentre passeggiava in via Roberto Santa Maria a Salerno, all’angolo con via Bello. E’ successo nella serata di giovedì, intorno alle undici. Un salernitano ventisettenne ha denunciato alla polizia di essere stato avvicinato da due giovani su un motorino che lo hanno minacciato, intimandogli di consegnare il portafogli con all’interno trecentocinquanta euro. E, sempre giovedì sera, gli agenti sono intervenuti a Pastena in piazza Ragazzi del 1899 a seguito di un incidente stradale. Un’auto con a bordo due ventenni si è schiantata contro un palo. Nessuna ferita grave per i giovani.

Ieri la requisitoria del pubblico ministero che ha accusato Domenico Belforte, Felice Napolitano e Pasquale Cirillo

Duplice omicidio, chiesti tre ergastoli
Sono ritenuti i mandanti e gli esecutori materiali del delitto Breda-Letizia
di Tina Palomba MARCIANISE - A tredici anni esatti dall’omicidio dei coniugi Biagio Letizia e Giovanna Breda, commesso l’undici aprile del 1997, è stato chiesto l’ergastolo per Domenico Belforte (nella foto a sinistra), per Felice Napolitano (nella foto al centro) e per Pasquale Cirillo (nella foto a destra). Sono loro, secondo la ricostruzione del pubblico ministero Avino, i mandanti e gli esecutori di quel duplice delitto che venne messo a segno nei pressi di un supermercato, a Marcianise, dove marito e moglie avevano appena fatto la spesa. Rimangono indagati a piede libero Antimo Piccolo detto ‘Ben Hur’ - detenuto per il delitto di Giovanni Froncillo - oltre a Salvatore Belforte, Gennaro Buonanno e Domenico Cuccaro. Importanti sono state le dichiarazioni del pentito Michele Froncillo, alias ‘’o ’nditto’, ma anche quelle di Giuseppe Pettrone, Giacomo Nocera, Antonio Gerardi, Alfredo Russo, Giuseppe Marino e Luigi Simone. Nel collegio difensivo gli avvocati Mariano Omarto, Angelo Raucci, Vittorio Giaquinto e Giuseppe Foglia. Un efferato fatto di sangue avvenuto, appunto, la sera dell’undici aprile del 1997, nei pressi di un supermercato dell’affollato rione Santella. I collaboratori di giustizia hanno fatto nomi e cognomi dei killer e pare che tra i sicari sia stato fatto anche il nome dell’ultimo boss del Mazzacane, il killer Felice Napolitano alias ‘’o capitone’, arrestato per associazione camorrisica e detenzione e spaccio di droga. Ma sembra che ci sia stata anche un’indiretta partecipazione del boss storico Domenico Belforte, quale mandante del delitto della coppia di coniugi. Froncillo, collaboratore di giustizia, ha illustrato gli agghiaccianti retroscena del duplice delitto, confermati anche dagli altri collaboratori di giustizia. Ha parlato di una presunta attività di collaborazione come “confidente dei carabinieri” di Giovanna Breda, che aveva fatto irritare la cosca ed in particolare i due capoclan. La donna sarebbe stata uccisa per aver rivelato il nascondiglio di uno dei due boss (Domenico Belforte) che venne arrestato in un bunker che solo il marito Biagio Letizia conosceva. “E quindi avrebbero ordinato a Biagio, detto ‘pezzuculo’, di eliminare la moglie, ma lui non ebbe il coraggio di punire la donna e quindi la cosca sentenziò la morte per tutti e due”. I sicari erano a bordo di un’Alfa ‘164’, e spararono con una pistola 7.65 parabellum. Al commando avrebbero partecipato Napolitano, Cirillo e Piccolo, mentre all’appostamento per il pedinamento delle due vittime avrebbero partecipato anche Domenico Belforte e Buonanno. Il commando omicida abbandonò l’auto nei pressi del Castel Loriano, lungo l’asse stradale che collega per alcuni chilometri il viale Carlo III con il quartiere occidentale di Marcianise, quello di Puzzaniello. La vettura, poi, fu trovata bruciata dopo qualche giorno. Adesso pare che sia stata fatta piena luce su quel fatto di sangue.

Grottaminarda
Sparato per errore da un carabiniere, è in coma
GROTTAMINARDA - E’ ancora in prognosi riservata il settantanovenne ferito dal figlio e sparato per errore da un carabiniere. L’uomo ha già subìto due operazioni, ed è tenuto in coma farmacologico dai medici dell’ospedale ‘San Giuseppe Moscati’ di Avellino, dove è stato trasferito dopo essere stato ricoverato nel nosocomio di Ariano Irpino. I sanitari come da prassi non scioglieranno la prognosi prima dei due giorni ordinari. L’uomo è stato l’infelice protagonista di una drammatica ed incredibile vicenda: preso in ostaggio dal figlio, è stato colpito accidentalmente da un proiettile.

AVELLINO

Furto e rapina in Irpinia, identificati tre malviventi
AVELLINO (Clara di Francesco) - Gli agenti hanno identificato gli autori della rapina alla Credem, consumata con l’uso di un grosso bastone e che ha fruttato la somma di quasi cinquemila euro, sulla base di alcune immagini del sistema di videosorveglianza. Si tratta del ventunenne di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, Antonio Maisto, già arrestato nel 2008 a Lauro un’altra rapina, commessa con tre complici, nel Banco di Napoli di Lauro. Il corposo impianto accusatorio è stato condiviso dal giudice, che ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere. Di eseguirla è stata incaricata l’unità antirapina della squadra mobile ma il giovane - con una rocambolesca fuga attraverso i tetti - è sfuggito alla cattura. Maisto si è costituito ieri ed è stato accompagnamento presso il carcere di Bellizzi Irpino. La polizia è sulle tracce degli altri due complici. Ed a Torella dei Lombardi i carabinieri hanno smascherato e denunciato due persone, responsabili di un furto perpetrato ai danni di un bar. Nella rete dei militari dell’Arma sono finiti due uomini originari della piana del Sele, nel Salernitano: l’attività è stata resa possibile grazie all’esame dei fotogrammi di una telecamera ed alla comparazione delle impronte lasciate dai malfattori sul luogo del furto. I due erano riusciti ad introdursi nel bar ed a rubare merci per un ammontare complessivo di circa quindicimila euro.

Salerno
Acciuffato con capi d’abbigliamento contraffatti
SALERNO - Giovedì mattina la guardia di finanza ha sequestrato oltre centosettanta capi d’abbigliamento - per lo più borse, giacconi, maglie e felpe - tutti con marchi contraffatti di note case nazionali ed internazionali. Il trentanovenne salernitano è stato intercettato mentre circolava con un voluminoso borsone nei pressi di un mercatino rionale. La perquisizione ha consentito di sequestrare altri capi contraffatti. L’uomo è stato dunque denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Salerno per ricettazione e per detenzione e vendita di capi d’abbigliamento con marchi contraffatti.

Sequestro da quasi due milioni di euro ad un fedelissimo della cosca che opera a Sud di Salerno

Sotto chiave i beni dei Pecoraro-Renna
GIFFONI VALLE PIANA (Giorgio Ranocchi) - E’ scattata nelle prime ore di ieri un’operazione condotta dai carabinieri. L’attività, coordinata dai magistrati dell’Antimafia di Salerno, è finalizzata alla confisca di beni e società - dal valore complessivo di quasi due milioni di euro - la cui proprietà è riconducibile al cinquantunenne Carmine Foglia, già condannato per partecipazione ad associazione camorristica, estorsione, usura e porto abusivo di armi e ritenuto vicino al clan camorristico Pecoraro-Renna, operante nell’area a Sud del capoluogo salernitano. Il provvedimento prevede la confisca, previo sequestro, di beni localizzati a Giffoni valle Piana e ritenuti provenienti o frutto di illecite attività. Si tratta di tre immobili, un garage, due società di gestione (di un negozio di generi alimentari e di un’attività di produzione di materassi), una moto, un’auto e due furgoni. L’operazione è frutto anche di una costante attività di controllo del territorio condotta dai militari dell’Arma, ai quali è apparsa immediata la discrepanza tra il tenore di vita di Foglia e dei suoi famigliari ed il reddito dichiarato. Ed è interessante anche la valenza criminale dell’uomo, ritenuto affiliato al clan Maiale e poi al clan PecoraroRenna. Il sequestro è la prosecuzione dell’operazione ‘Grifone’, che nel 2000 inferse un duro colpo alla cosca. Il clan aveva costruito diverse ramificazioni sul territorio. Il sindaco di Giffoni valle Piana Paolo Russomando ha dichiarato: “Come già in passato, diamo atto al procuratore capo della Repubblica di Salerno Franco Roberti dell’impegno rivolto a garantire sicurezza e legalità nel territorio di Giffoni valle Piana. Ringraziamo anche il capitano Giuseppe Costa, che ha coordinato l’attività. La legge voluta da Pio La Torre ha colpito ancora una volta al cuore le organizzazioni sottraendo loro patrimoni ed il conseguente illecito arricchimento”.

Lauro
Aggressione razzista al Nord, preso l’assalitore
LAURO - Era stato aggredito a Codogno, nel Lodigiano, perché meridionale. La vittima è un giovane docente originario di Lauro, Giacomo Corbisiero, da qualche tempo al Nord per motivi di lavoro. I carabinieri hanno identificato e denunciato l’autore di quell’aggressione, il ventinovene di Codogno R.S., volto già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e noto assuntore di stupefacenti, da poco scarcerato per un furto d’auto ed evasione risalenti al 2008. Il giovane è stato identificato grazie alle telecamere del centro ‘Tim’ che aveva ripreso l’alterco fra i due.

Villammare
Pagato per non lavorare, condannata una banca
VILLAMMARE - Lo pagava senza farlo lavorare: banca condannata a risarcire un dirigente. E’ quanto disposto da un giudice del lavoro del tribunale di Potenza nei confronti della Banca Popolare di Bari. La vicenda risale al 2003, quando l’allora direttore della filiale della ex Banca Mediterranea di Villammare, in provincia di Salerno, Giuseppe Di Donato, di Sapri, venne licenziato in seguito ad un’ispezione dalle quale risultava che non avrebbe controllato l’operato dei funzionari della filiale. Successivamente reintegrato, Di Donato non tornò a ricoprire l’incarico, pur ricevendo lo stipendio.

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CRONACHE Napoli

ventiquattro ore. La situazione peggiora ulteriormente quando la posta viaggia dalla periferia al centro tanto che in Campania, per esempio, sulla tratta da Montesarchio a Benevento le lettere che arrivano puntuali sono soltanto 36 su 100. Anche nei collegamenti postali, il capoluogo partenopeo sembra isolata dal resto d’Italia considerando che solo il 39% della corrispondenza, spedita da Trento, Bolzano e Aosta, raggiunge in un giorno lavorativo Napoli. Ed è di poco superiore la percentuale di quella che arriva nell’area vesuviana da Ancona, Venezia, Perugia e Pescara Cagliari, Genova, Potenza e Reggio Calabria. La situazione degli uffici postali, nel centro storico di Napoli, varia a seconda degli orari. Nel Palazzo delle poste centrali, all’interno del

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Nella graduatoria per capoluoghi, Napoli con il 69% di consegna regolare è al primo posto per ritardi nel recapito della corrispondenza

Viaggio nelle Poste tra disagi e disservizi
Cittadini sul piede di guerra: “Ritardi e file interminabili, si perdono ore davanti a uno sportello”
di Loredana Lerose NAPOLI - Bocciati i servizi postali a Napoli, anche una settimana per una lettera spedita con posta prioritaria. Lunghissime sono le file che si creano davanti agli sportelli. Si aspetta per scrivere un telegramma urgente che arriverà a destinazione tre giorni dopo o per compilare moduli per vaglia e raccomandate. Da quando è stato abolito il limite delle cinque operazioni a testa, a volte anziani, lavoratori e casalinghe che chiedono un permesso al lavoro o escono di casa per andare alla posta rischiano di trovarsi davanti personale degli uffici e degli studi professionali che bloccano lo sportello, e di conseguenza la fila, con una valanga di raccomandate ed operazioni da effettuare. Inutili i bigliettini salva-code poichè molti ne ritirano uno, calcolano forfetariamente il proprio tempo d’attesa e vanno a fare altre commissioni per poi tornare quando il loro turno è già passato, provocando proteste e litigi con chi è rimasto in attesa tutto il tempo necessario. Nella graduatoria per capoluoghi di regione, primi per ritardi nella consegna della posta c’è Napoli con il 69% di consegna regolare contro uno standard previsto dell’89% entro le

I dati

Il capolugo campano è il primo per insufficienza di collegamenti con le città del Nord

quale ci sono due uffici, difficilmente si riesce ad evitare un’attesa inferiore alla mezz’ora. A nulla sono valsi gli sforzi di agevolare, grazie all’utilizzo di un sistema computerizzato, il lavoro degli impiegati poiché molti di questi non hanno sufficienti conoscenze in fatto di tecnologie e che, spesso, i computer vanno in blocco portando all’impossibilità di effettuare determinate operazioni. Per diminuire il lavoro delle poste, da qualche anno, i cittadini hanno la possibilità di pagare le bollette nei tabacchini ma anche questa soluzione non ha portato ad un miglioramento reale dei servizi di poste italiane. Per gli

utenti più anziani che si recano nei vari uffici postali le difficoltà non sono relative soltanto alle lunghe file ma anche alla difficoltà nella scelta dei moduli da compilare. All’ingresso delle poste centrali si trovano pile di moduli per vaglia, bonifici e altri moduli che il cittadino deve compilare a seconda dell’operazione che richiede, il problema è che, spesso, si fa confusione e, dopo la lunga attesa è tutto da rifare. Moduli sbagliati, raccomandate o vaglia da ricompilare. Non solo colpa dei famosi fannulloni ma, spesso, mancanza di organizzazione che genera un vortice di disservizi che travolge i napoletani.

LO STUDENTE

Francesco: “E’ vero che gli utenti sono tanti, ma così non si può”
NAPOLI - Francesco, un giovane cittadino partenopeo, cerca di analizzare il perché del continuo affollamento delle filiali delle poste del capoluogo campano. “Sicuramente la cittadinanza napoletana è senza dubbio numerosissima, io personalmente ritengo che per risolvere un po’ tale situazione che affligge la clientela occorra aumentare il numero delle filali, ma soprattutto assumere più personale in quelle già esistenti, perché capita spesso che in una posta ci siano sportelli vuoti inattivi ed il lavoro si riversa su quei pochi dipendenti sul quale grava una mole troppo eccessiva di lavoro quotidiano. Circa la poi la loro professionalità, gentilezza, e competenza non mi posso sicuramente lamentar”.

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LE FILE

Ore interminabili in fila davanti ad uno sportello degli uffici postali. Intere mattinate per pagare una bolletta e per ritirare una raccomandata. Lo scenario dipinto dagli intervistati, boccia il servizio postale partenopeo

LA DENUNCIA DEGLI UTENTI
Dalla Posta Centrale agli uffici del Vomero, le critiche dei cittadini sono sempre le stesse: “Manca organizzazione”

LA CASALINGA
Pacchi che non arrivano, riviste che vengono recapitate con un mese di ritardo, la consegna in ritardo della corrispondenza è tra i primi disservizi denunciati dagli utenti all’esterno degli uffici postali del centro

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I RITARDI

Alice: “Aspetto da mesi un pacco, facevo prima se lo ritiravo da sola”
NAPOLI - Disservizi alle poste, lunghe attese per ricevere dei pacchi. “Aspettavo un pacco che mi ha inviato mia figlia da Chieti- ha raccontato Alice - facevo prima ad andarmelo a prendere direttamente a casa sua. L’ha inviato mercoledì, adesso è a Bologna. Suppongo che a loro non conveniva far partire direttamente il pacco da Chieti a Napoli perché magari c’erano pochi pacchi e lettere da portare e quindi hanno deciso di farlo andare verso Bologna per poi farlo riscendere verso Napoli. Probabilmente lo riceverò, e mi riterrò fortunata se arriverà, con diversi giorni di ritardo. Considerando che il pacco è stato accettato dall’ ufficio postalemercoledì, se non ricevo niente entro lunedì, mi hanno detto che posso fare un reclamo per ottenere i soldi della spedizione”.

LA PENSIONATA

LA COMMERCIANTE

Rosa: “A qualunque ora mi reco all’ufficio, trovo sempre caos”
NAPOLI - La signora Rosa, una pensionata residente nel capoluogo campano, ci dice a proposito dell’affollamento delle filiali delle poste della città di Napoli. “In qualunque ora della giornata mi reco nella filiale della posta più vicina a casa mia - spiega rosa - trovo sempre molta gente, non riesco a capirne il motivo, il problema secondo il mio parere è che anche chi deve compiere delle operazioni riguardanti i servizi del Bancoposta si ritrova nella fila di chi deve ritirare la pensione o deve svolgere altre faccende, venendosi a creare in tal maniera una fila lunghissima in qualsiasi sportello della posta. Per quanto concerne però i disservizi, per il momento non mi posso lamentare, e devo dire che la pensione mi viene accreditata con regolarità e non mi è mai capitato qualche episodio sfavorevole”.

Giusi: “Volevo fare una postepay a mia madre, non è stato possibile”
NAPOLI - Vaglia, ricevute, bollette scomoda l’attesa dei cittadini in fila agli sportelli postali. “Sono arrivata più di mezz’ora faha detto Giusi- ho accompagnato mia madre a depositare dei soldi sul suo libretto ma non pensavo di dover aspettare così tanto. Volevo farle fare una postepay ma ho cambiato idea quando ho visto la lentezza degli operatori. Alcuni si assentano dalla propria postazione per ripetute pause caffè, altri, forse in sostituzione degli impiegati in ferie, chiedono spiegazioni su come fare e quindi per ogni sportello va a finire che servono due persone. Aspetti il tuo turno e se ci metti qualche minuto in più allo sportello, neanche per colpa tua, senti le lamentele degli altri”

NAPOLI (Andrea Cenicola) - In passato ci sono stati e purtroppo persistono ancora oggi, episodi di gravi disservizi da parte delle poste per quanto concerne le spedizioni. Infatti più volte la clientela si è vista recapitare pacchi che molto spesso arrivano aperti, o magari con notevole ritardo, oppure con il contenuto di esso rotto, oppure ancora non arrivano proprio e ci si è costretti a recarsi di persona alla sede centrale della posta, perché magari il pacco è fermo lì da giorni e nessuno provve-

Così i cittadini si rivolgono al servizio privato
“Nessun risparmio, l’importante è che il pacco arrivi”
de a farlo recapitare al destinatario. Anche per tali motivi si è venuto ad affermare, in questi ultimi anni, il fenomeno delle compagnie express private, che, a detta della gente, assicura competenza e qualità. Anche i prezzi non sembrano essere eccessivamente elevati alla clientela, che certamente non bada al risparmio tenendo molto che la propria spedizione arrivi al destinatario. Proprio su tale argomento interviene il signor Mario, che afferma di utilizzare una nota compagnia privata quando deve compiere qualche spedizione. “Da quando ci sono queste agenzie private, qualsiasi spedizione che io debba fare, mi affido a loro perché non ho più fiducia nelle poste italiane - spiega - inoltre voglio far notare che fino a questo momento non mi posso di certo lamentare dei trattamenti che ho ricevuto, ed anche se in parecchi credono che queste compagnie express private applichino alla propria clientela prezzi molto salati, al contrario io vi posso assicurare che i costi di tali spedizioni, personalmente, non li trovo eccessivamente alti”. Anche un’altra signora residente a Napoli, ci confida che “Dopo che alcuni anni fa recapitarono a mio figlio, il quale ormai vive fuori Napoli per questioni lavorative, un pacco completamente rotto contente un regalo personale mio e di mio marito in occasione del suo compleanno, per le spedizioni che dobbiamo effettuare, in famiglia abbiamo deciso di affidarci in qualunque occasione del genere alle

compagnie private. E’ un bel po’ di tempo che ci serviamo di loro per le nostre spedizioni e fino a questo momento non mi è mai capitato nessun episodio spiacevole. Per quanto poi concerne le loro tariffe”- conclude il proprio intervento la signora intervistata - le trovo ragionevoli”. Per quanto riguarda dunque le spedizioni, a causa dei disservizi passati delle poste e il continuo aumentare dei numeri delle compagnie express private, sembra che vada per la maggiore affidarsi ad esse.

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IL FENOMENO
Negli ultimi anni sono aumentati i cittadini che si rivolgono alle compagnie di posta express, considerate più care ma anche più affidabili

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IL CASO
Alcuni raccontano: i regali inviati via posta tardano ad arrivare e quando vengono consegnati spesso arrivano rotti

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Sabato 10 Aprile 2010

Napoli
COGNOME NOME
IERVOLINO RUSSO ROSA SANTANGELO SABATINO AMATURO ENRICA BELFIORE PASQUALE D’APONTE MARCELLO GIACOMELLI PAOLO GUIDA DIEGO NASTI GENNARO NUZZOLO AGOSTINO ODDATI NICOLA PONTICELLI ALFREDO RAFFA MARIO RICCIO GIULIO RISPOLI GIOIA MARIA SAGGESE MICHELE SCOTTI LUIGI VALENTE VALERIA

CRONACHE di NAPOLI

OCCHIO AL PORTAFOGLI
Il ‘Paperone’ è Stefano Palomba che batte di gran lunga il sindaco Salvatore Varriale e Luciano Schifone occupano le altre due piazze del podio
di Flora Pironcini NAPOLI - Novecentonovantuno mila euro: è il reddito del 2009 dichiarato dal consigliere comunale di Napoli, Stefano Palomba (nella foto) che batte di gran lunga anche il sindaco, Rosa Russo Iervolino. Titolare di uno studio legale che si occupa prevalentemente di cause di lavoro e previdenza, Palomba è il Paperone del parlamento cittadino che guida la classifica dei più pagati dell’amministrazione comunale di Napoli con una cifra che farebbe girare la testa a tutti. I dati, resi pubblici ieri, vanno in pieno rispetto della legge 441 del ministro Renato Brunetta in tema di trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni. Operazione iniziata già la scorsa estate con la presentazione dei compensi degli amministratori locali. A tallonare Palomba, comunque, non ci sarebbe davvero nessuno ma, la classifica dei facoltosi dell’amministrazione napoletana ha ben cinque consiglieri comunali che oltrepassano la soglia dei cento milioni di euro annui denunciati. Per classifica, la medaglia d’argento tocca a Salvatore Varriale, del Popolo della Libertà che, nella vita, veste i panni di un commercialista tutto d’un pezzo e denuncia circa 273 mila euro. Sul terzo gradino del podio arriva, quindi, il capo dell’amministrazione comunale: la Iervolino, secondo i dati pubblicati, infatti, guadagnerebbe poco più di 230 mila euro all’anno di cui, però, solo (si fa per d i r e ) 84223,80 euro lordi, derivano dai compensi per l’attività amministrativa. Insomma, anche lei davvero non se la cava male. Nella graduatoria degli ‘uomini da cento’, poi, spunta Luciano Schifone (Pdl) con i suoi 168 mila 199 euro: consigliere con la carica di Onorevole che conserva dalla sua elezione nel 1998 al Parlamentare europeo. Ai gradini più bassi si sistemano, invece, il vice presidente del consiglio comunale, Vito Lupo (Pd) medico chirurgo specialista in Chirurgia generale, d’urgenza ed in Endocrinochirurgia, con 135 mila 178 euro annui, Federico Alvino (Udc), docente di economia aziendale presso l’Università Parthenope, con 120 mila 909 euro annui e, infine, a chiudere l’albo d’oro c’è Francesco Verde (Pd) medico chirurgo specialista in medicina interna e in malattie dell’apparato digerente con un reddito pari a 109 mila 464 euro. Cifre blu queste dei nostri rappresentanti in parlamento cittadino che, seppur per un attimo, farebbero sognare chiunque le avesse tra le mani. Nella ‘top five’ dei meno ricchi di via Verdi il primo posto, con un reddito di 19mila 552 euro, c’è Alfredo Giordano, dipendente comunale in aspettativa per il mandato elettorale, Emilio di Marzo, avvocato e giornalista pubblicista con redditi denunciati all’amministrazione per 20mila 302 euro, Francesco Nicodemo, uno dei consiglieri più giovani dell’amministrazione che si è sempre dedicato alla vita politica, con reddito annuo pari a 20mila 593 euro, Raffaele Ambrosino con i suoi 20mila 592,62 euro annui e, infine, Luigi Zimbaldi, sempre stato dedito al mondo delle cooperative e dell’associazionismo con 21mila 262,25 euro annui dichiarati. Insomma, non tutti al mattino possono aprire quella porta magica e, ancora in pigiama, gettarsi dal trampolino nel mare di monetine d’oro proprio come il personaggio dei fumetti. Ma, nonostante tutto, ognuno dei 60 consiglieri comunali, viene ‘rimborsato’ per l’impegno che dovrebbero mettere in atto a favore della città.

I redditi 2009 degli assessori e dei consiglieri comunali relativi al 2008
CARICA TOT. LORDO RITENUTE NETTO
SINDACO VICESIN. ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE 84.223,80 63.167,88 24.559,50 24.559,50 24.559,50 49.118,83 49.118,83 54.745,44 27.372,72 54.745,44 27.372,72 27.372,72 54.745,44 27.372,72 54.745,44 54.745,44 30.986,48 21.769,02 5.361,71 5.361,71 5.361,71 14.855,88 16.670,03 20.255,69 6.475,29 19.892,98 6.703,17 12.062,46 20.806,14 6.475,29 17.702,15 19.913,95 53.237,32 41.398,86 19.197,79 19.197,79 19.197,79 34.262,95 32.448,80 34.489,75 20.897,43 34.852,46 20.669,55 15.310,26 33.939,30 20.897,43 37.043,29 34.831,49

COGNOME NOME
ALVINO FEDERICO AMBROSINO RAFFAELE ANNICIELLO MARIANO BENINCASA FABIO BORRIELLO ANTONIO BORRIELLO CIRO CACCAVALE ERASMO CARBONE GENNARO CAROTENUTO RAFFAELE CENTANNI GENNARO CIGLIANO DARIO CILENTI SAVERIO DE MASI ROBERTO DE SIMONE ACHILLE D’ESPOSITO MARIO DI MARZIO EMILIO FELLICO ANTONIO FIOLA CIRO FUCITO ALESSANDRO FUNARO ANTONIO GALIERO SALVATORE

REDDITO ‘08 COGNOME NOME
€ 120.909,00 € 20.592,62 non dichiarato € 70.348,00 non dichiarato € 33.183,00 € 28.546,00 € 74.419,00 € 20.592,62 non dichiarato € 82.229,00 € 45.512,00 € 68.348,00 € 34.710,00 € 48.732,00 € 20.302,88 € 41.376,63 € 70.746,00 € 43.101,00 € 43.343,00 € 62.415,00 GIORDANO ALFREDO GIUDICE ROSARIO GUERRIERO SALVATORE IMPEGNO LEONARDO LAMURA CARLO LANZOTTI STANISLAO LUCCI ENRICO LUPO VITO MALVANO MARIANO MANSUETO MARCO MASTRANZO PIETRO MATACENA MAURIZIO MIGLIACCIO CARLO MINISCI FRANCESCO MINOPOLI UMBERTO MONACO CIRO MONTEMARANO EMILIO MORETTO VINCENZO MOXEDANO FRANCESCO NICODEMO FRANCESCO PALMIERI DOMENICO

REDDITO ‘08 COGNOME NOME
€ 19.522,00 € 54.312,00 € 20.592,62 € 52.282,25 € 51.047,00 € 94.512,00 € 20.499,00 € 135.178,00 € 57.749,00 € 47.348,00 € 47.051,00 € 28.200,00 non dichiarato non dichiarato € 63.848,00 € 31.764,00 € 27.014,00 € 47.593,00 € 42.473,00 € 20.593,00 € 65.532,00 PALLADINO GIOVANNI PALOMBA STEFANO PARISI SALVATORE RENZULLO CLAUDIO RUSSO VINCENZO SANNINO PASQUALE SANNINO GAETANO SANTORO ANDREA SCALA RAFFAELE SCHIFONE LUCIANO SIGNORIELLO CIRO SIMEONE CARMINE VARRIALE CIRO VARRIALE SALVATORE VENANZONI DIEGO VERDE FRANCESCO VITOBELLO FRANCESCO ZIMBALDI LUIGI JERVOLINO RUSSO ROSA DIFENSORE CIVICO

REDDITO ‘08
€ 41.492,00 € 991.838,00 € 41.919,00 € 62.561,00 € 83.975,00 €54.023,48 € 52.300,00 € 45.820,00 € 60.526,00 € 168.199,00 € 56.028,00 € 38.864,00 non dichiarato € 272.184,00 € 44.393,00 € 109.464,00 € 33.419,00 € 21.262,25 € 230.653,00 € 63.168,00

grafica: CRONACHE di NAPOLI

Come imposto dalla legge Brunetta sulla trasparenza nella Pubblica amministrazione ecco i dati del Municipio partenopeo

I conti in tasca ai politici del ‘palazzo’
SELEZIONI A MAGGIO

Resi noti i redditi di sindaco, assessori e consiglieri comunali di Napoli
Assunzioni a Metronapoli, 6mila candidati per 15 posti
24 ORE PER CAMBIARE IDEA
NAPOLI (f.p.) - Seimiladuecentocinquanta candidati per quindici posti. È questo l’ultimo dato, definitivo, per le selezioni degli agenti di stazione Metronapoli, società di proprietà per il 99,46% del Comune di Napoli che dal 2001 gestisce il trasporto pubblico su ferro della città. La selezione, gestita direttamente dalla sede di Roma dall’agenzia di lavoro interinale Quanta Spa, sembrerebbe avviarsi all’apertura. Infatti, secondo quanto detto dai responsabili della Quanta, entro il prossimo mese di maggio i candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione alla selezione, saranno chiamati a sostenere la prima prova preselettiva. Esame che, come è tipico in questi casi, consisterà in una test psicoattitudinale volto a ‘tagliare la gambe’ a molti dei candidati per poi accedere alla fase finale con colloqui individuali e motivazioni con i vertici aziendali. Ancora incerta la sede per lo svolgimento della prova che sarà, comunque, in un edificio all’interno della cinta urbana. Al vaglio sembra esserci anche una struttura di Ponticelli. Al momento, dall’agenzia di lavoro, stanno giungendo ai candidati delle comunicazioni con le quali si invita a completare entro il 28 aprile, con ulteriori documenti, la domanda già presentata. Se tutto filerà per il verso giusto, secondo la Quanta, per la fine del 2010 i 15 fortunati indosseranno già la divisa della Metronapoli. Insomma, maggio sarà il mese della carica dei disoccupati che sono alla ricerca del famoso ‘posto fisso’. Infatti, oltre alle selezioni per la società cittadina di trasporto su ferro, dal 17 al 31 sarà la volta degli 82 mila candidati che si batteranno per i 534 posti messi a concorso dall’amministrazione partenopea per il rinnovo della macchina comunale. Posti che, anche in questo caso, vedranno i primi assunti entro l’anno. Ora, quindi, ad un mese dalle prove, tutti chini con la testa sui libri per cercare di passare quelli che per antonomasia sono i ‘dannati’ quiz e vedere finalmente aprire uno spiraglio lavorativo.

NAPOLI (c.c.) - Non sono trascorse neanche ventiquattro ore e già alcuni esponenti del Pdl hanno cambiato opinione sulle posizioni da assumere nei confronti della giunta comunale di Rosa Russo Iervolino. Alcuni consiglieri esternano, diffondono note per ‘distinguersi’ ossia diventare ‘interlocutori’ di Rosetta. Ieri pomeriggio, il vicecapogruppo del Pdl Ciro Signoriello - che l’altro ieri si è scagliato contro il consociativismo e l’inciucio istituzionale tra maggioranza e opposizione e alzava le barricate sull’ipotesi di un dialogo istituzionale - ha proposto una commissione congiunta ‘bipartisan’tra Comune, Provincia e Regione per ‘la valutazione delle attività delle attività delle aziende partecipate’. Dunque, il vice capogruppo del Pdl dichiara ufficialmente la disponibilità dell’opposizione a partecipare nella task force di vigilanza(prevista dalle leggi vigenti sulla trasparenza nella pubblica amministrazione) che dovrebbe definire un puntuale sistema di controllo sulle aziende di proprietà dei tre principali enti locali. “la struttura potrebbe intervenire sulle defezioni, gli sprechi e le anomalie delle aziende partecipate spiega Signoriello - Potrebbero con-

Al Comune va in scena l’inciucio Il Pdl ci ripensa e chiama Iervolino
Proposta una commissione interregionale per le partecipate
giuntamente pianificare strategie e interventi finalizzati al risanamento di queste società con contenimento delle spese, miglioramento delle prestazioni e dei servizi espletati - continua Signoriello - e per la corretta conduzione di esse, l’individuazione di soggetti al vertice dotati di effettiva e provata professionalità ed esperienza e possesso dei requisiti necessari , eliminando così definitivamente il fenomeno amorale e clientelare delle partecipate aggiunge - intese come strumento di premialità politica a scontenti e trombati per infittire e consolidare la rete di consensi”. L’esponente del Pdl lancia un messaggio di distensione al sindaco quando dice: “Vorrei chiedere al sindaco Rosa Russo Iervolino cosa pensa della mia proposta?”. L’esponente dell’opposizione, dopo aver ‘aperto il dialogo’ con la fascia tricolore, non si dimentica di ‘recitare’ il ruolo di ‘oppositore’ quando “premette che bisogna andare subito tutti a casa.” Una posizione contraddittoria. L’opposizione prima propone la ‘task force di vigilanza’ sulle partecipate e poi chiede le elezioni anticipate per il comune di Napoli sostenendo, come fa Signoriello che “Le partecipate, hanno prodotto sprechi di risorse economiche con retribuzioni dirigenziali e di vertice da nababbi, che sfiorano i 300 mila euro annui pur alla presenza di risultati fallimentari”. “Le partecipate comunali sono quasi tutte con il bilancio in rosso evidenzia Signoriello - e ciò è anche avvenuto per la Provincia e la Regione: ecco perchè apprezzo il lavoro del Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro . conclude - che non appena insediato, ha subito messo mano alle partecipate adottando misure tese alla notevole riduzione dei costi”.

CAROTENUTO E FUCITO (PRC) DICONO SI’ AL BILANCIO E RISCHIANO L’ESPULSIONE DAL PARTITO

Sonni tranquilli per la Iervolino, anche Idv entra in maggioranza
NAPOLI (c.c.) - Italia dei Valori ritornerà parte integrante della maggioranza politica che sostiene il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Il partito di Antonio Di Pietro voterà il bilancio di previsione del 2010, potrebbe ottenere un assessore nell’ambito del rinnovamento del governo cittadino. Invece, è imminente un radicale cambiamento nella sinistra. Nei prossimi giorni potrebbe nascere il ‘supergruppo’ comunale di Sinistra e libertà. Ma procediamo per ordine. Il coordinatore regionale di Italia dei Valori Nello Formisano annuncia la nuova sistemazione del partito nel consiglio comunale di Napoli. In un’intervista concessa alla ‘Discussione’ “invita le forze politiche che ora sono in maggioranza a Palazzo San Giacomo a fare un serio bilancio della gestione di Rosa Russo Iervolino e salvare quanto di buon fatto per la città di Napoli”. Dunque, il senatore di Idv lancia un segnale inequivocabile di apertura a Rosetta, un dialogo garantito dal capogruppo comunale Francesco Moxedano il quale si è dichiarato disposto “a confrontarsi sui principali problemi che realmente interessano i cittadini napoletani”. L’esponente dipietrista si sofferma sulle primarie per la scelta del sindaco. “E’ necessario proporre un candidato unitario che rappresenti tutto il centro sinistra, a partire dal Pd fino a comprendere l’estrema sinistra, con un progetto serio e credibile”- afferma Formisano. E circolano le prime indiscrezioni sul possibile candidato unitario. Italia dei Valori sarebbe pronta a far scendere in campo l’ex pm Luigi De Magistris o l’ex presidente della Provincia Amato Lamberti. Nella sinistra, invece, è in atto una battaglia politica. I consiglieri comunali Prc di Napoli, Raffaele Carotenuto (nella foto a sinistra) e Sandro Fucito (nella foto a destra) , rischiano di essere espulsi dal partito. Secondo indiscrezioni raccolte dal Velino, il responsabile degli enti locali Prc, Raffaele Tecce, ha chiesto che non votino il prossimo bilancio: i due esponenti di Rifondazione, però, sono intenzionati a garantire l’appoggio alla Iervolino e quindi si schiereranno contro la posizione ufficiale della Fed, aderendo al costituendo gruppone comunale di Sinistra e libertà. Ennesima scissione che si consumerà sulla via partenopea al gattopardismo. Il ‘manuale Cencelli’, invece, metterà d’accordo la maggioranza di centro sinistra. Saranno distribuiti i posti di sottogoverno (consigli di amministrazione partecipate, capigruppo, nuovi innesti in giunta, segreteria provinciale Pd) per non rompere gli equilibri politici e avviarsi alla fine naturale della consiliatura. E qualcuno si appresta a cambiare casacca. Il consigliere Carlo Migliaccio (gruppo misto) aderirà nelle prossime ore al Pd.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli
‘RISTABILIRE I FATTI’

Sabato 10 Aprile 2010

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CRONACA POLITICA
Il fardello sui conti impedirà di fare qualsiasi cosa di quelle previste dal programma Il ‘gelo’ di Giulio Tremonti
Il ministro dell’Economia che ha incontrato il nuovo presidente della Regione Campania nella Capitale ha fatto presente che la situazione economica del Paese è complicata e non si possono fare promesse che non si manterranno

L’ex vicepresidente dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia ribalta le accuse rivolte dal centrodestra

Valiante: è stato il Governo ad affamare la Campania
Il segretario del Pd, Amendola: tutti sapevano D’Antoni: sciagurata politica antimeridionale
NAPOLI (al.ma.) - Comprensibile levata di scudi da parte del centrosinistra che replica con veemenza alle accuse provenienti dal fronte opposto in relazione allo sfopramento del Patto di stabilità di cui il precedente governo delle Regione, targato Bassolino, si sarebbe reso responsabile. Ed è un ribaltamento completo delle responsabilità. Insomma è stato il Governo ad affamare la Campania, così come altre regioni e Comuni italiani. “Agli onorevoli Cicchitto, Gasparri, Cosentino e a tutti quelli che nel Pdl, in queste ore, alzano polveroni sui conti della Regione Campania ha detto Antonio Valiante (al centro nella foto) che della giunta passata è stato vicepresidente - voglio semplicemente ricordare che la campagna elettorale è finita. Adesso - ha aggiunto - tocca al Governo e alla sua maggioranza assumersi la responsabilità nei confronti di centinaia e centinaia di amministratori locali, di centrodestra e di centrosinistra, del Nord e del Sud, di trovare un giusto equilibrio tra i vincoli del patto di stabilità e il necessario sostegno alle indispensabili politiche di contrasto alla crisi economica”. I conti “sono in ordine” ha sottolineato Valiante e “altra cosa è il patto di stabilità” oltrepassato per gli stessi motivi per i quali “le regioni che, proprio ieri, hanno portato i 510 sindaci lombardi, della Lega e non solo, a scendere in piazza”. Poi, l’ex numero due di Palazzo Santa Lucia ha anche chiarito che la questrione era ampiamente conosciuta da tutti in consiglio regionale, anche dunque dall’allora opposizione. “Provvedimenti - ha sottolineato - ampiamente noti e comunicati nei tempi dovuti a tutti gli organi-

I SINDACI
L’altro ieri la protesta di 510 sindaci di Comuni del Nord sono scesi in piazza e riconsegnato le loro fasce tricolori contro il Patto di stabilità

LE RISORSE
Secondo il parlamentare del Pd e componente della commissione Finanze della Camera, D’Antoni le risorse destinate al Sud sono state dirottate altrove

smi di vigilanza della finanza pubblica”. “Paradossali”, secondo il segretario regionale del Pd Enzo Amendola, “le parole degli esponenti del Pdl nazionale e campano”. “Lo sforamento - ha spiegato - era stato annunciato varie volte, ed era scritto nero su bianco nella relazione di accompagnamento al Bilancio 2010 approvato dal Consiglio e che i consiglieri uscenti del Pdl conoscono bene”. Ancora più precisa la

disamina e l’individuazione dei colpevoli da parte di Sergio D’Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. “Gasparri e Cicchitto - ha affermato - hanno una bella faccia tosta a farneticare di conti in Campania. I due parlano a nome di un governo ormai dichiaratamente a trazione leghista, che ha prosciugato completamente le risorse destinate agli investimenti produttivi

nelle aree deboli, dirottando soldi stanziati per lo sviluppo del Mezzogiorno su spese correnti che nulla hanno a che fare con l’obiettivo della convergenza. Questa sciagurata politica antimeridionale - ha concluso ha bloccato ogni tipo di programmazione proprio si quei territori maggiormente colpiti dalla crisi, costringendo tra l’altro i governatori a farsi carico di capitoli di spesa assegnati allo Stato centrale”.

di Peppe Papa NAPOLI - Non ha ancorta messo piede a Palazzo Santa Lucia che Stefano Caldoro sta scoprendo come sarà complicato governare la Regione Campania. Lo sforamento del Patto di stabilità per oltre un miliardo di euro, da parte della precedente giunta, lo ha costretto a correre a Roma a chiedere aiuto. Con un fardello sui conti del genere che gli impedirà di fare qualunque cosa di quello immaginato nel programma, sarà come partire per un lungo viaggio ‘senza gambe’. Niente assunzioni, turn over, consulenze e limitazioni alle spese. Un disastro. E il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti con il quale si è incontrato nella Capitale, non è che lo ha granchè tranquillizzato. La situazione economica del Paese è quel che è e non si possono fare promesse che non si manterranno, su questo Tremonti è stato chiaro. Una via di uscita, però, ci sarebbe. Una sanatoria, sul tipo di quella già sperimentata un anno fa per Puglia e Sicilia, ma serve non urtare la suscettibilità di altre Regioni appena conquistate dal centrodestra che potrebbero avallare la stessa pretesa, visto che

Il neo governatore spera in una sanatoria del Governo come già accaduto lo scorso anno con Puglia e Sicilia

Patto di stabilità, lo ‘sforamento’ campano diventa caso nazionale
I principali esponenti del Pdl scendono al fianco di Caldoro e accusano Bassolino
il problema del Patto di stabilità è sentito, da Nord al Sud, da tutte le amministrazioni locali. L’asso nella manica potrebbe essere allora far leva sull’atavico ruolo della Campania come caso nazionale. Così come è stato per i rifiuti, ripianare i conti dell’ente regionale, o almeno mettere in condizione il neo governatore di iniziare ad operare, sarebbe cosa buona e meritevole. Ma, soprattutto, consentirebbe agli altri amministratori di storcere al massimo la bocca e ingoiare il rospo. Così, ieri, appena la notizia ha preso corpo, si è scatenato il fuoco di dichiarazioni dei principali esponenti del Pdl nazionale e locale. Ha cominciato il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Nel 2001 Vincenzo Visco lascio’ al Governo Berlusconi un deficit del 3,1 per cento. Oggi Antonio Bassolino fa a Stefano Caldoro lo stesso regalo.Come si vede il lupo perde il pelo, ma non il vizio”. Più dura la dichiarazione del presidente dei Senatori, Maurizio Gasparri: “La catastrofica gestione della regione Campania della sinistra di Bassolino si conclude con un’ulteriore tragedia che oggi scarica sulla Campania oneri e rischi gravissimi. La sinistra ha scialacquato, dilapidato, alimentato il clientelismo facendo esplodere emergenze di ogni tipo, da quella rifiuti ai tanti problemi sociali che devastano la Campania”. Immancabile come la scedenza di una cambiale il commento preoccupato di Alessandra Mussolini: “E’ tradizione dei governi di sinistra lasciare eredità pesantissime sul fronte dei conti. Anche in Campania la storia si ripete e Bassolino lascia da pagare a Caldoro un conto così salato che rischia di venire vanificato il programma di sviluppo della Regione”. Infine, Paolo Romano ex capogruppo in consiglio regionale e rieletto: “La grave violazione del Patto di stabilità da parte del precedente governo regionale è da irrespoinsabili”

IL CENTROSINISTRA

POLEMICA CON BIANCO

Ieri il sindaco di Salerno ha incontrato la coalizione a Napoli: “Sceglierò a tempo debito se fare il sindaco o restare in Consiglio”

De Luca affonda Bassolino: perso perchè governato male
NAPOLI (giuseppe palmieri) - Il centrosinistra campano riparte da Vincenzo De Luca. Dopo la pesante sconfitta elettorale che ha consegnato la Regione nelle mani del centrodestra del presidente Stefano Caldoro, il sindaco di Salerno ha convocato un incontro all’Hotel Ramada, nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, per analizzare la debacle elettorale e fissare i punti dai quali ripartire per riportare il centrosinistra alla vittoria. Tre i motivi della sconfitta secondo De Luca: “Innanzitutto, è inutile nascondersi dietro un dito, abbiamo perso perché abbiamo governato male. Ma il nostro spirito non ci fa sentire sconfitti, abbiamo ancora più voglia di combattere”. Un’altra causa è da ricercare: “nella mancata alleanza con l’Udc, dato che con loro nella coalizione avremmo ampiamente vinto, ma la loro unione con il centrodestra in alcune amministrazioni ha reso impraticabile la strada dell’accordo. L’altro motivo non è imputabile alla camorra, in senso lato, ma alla nostra assenza totale da molti territori che ci penalizza in maniera determinante”. De Luca torna su alcune candidature del centrodestra: “Che poi nel centrodestra si candidi un condannato per camorra non è un caso politico, è una vergogna nazionale, ma non è quello il motivo della nostra sconfitta, come invece lo è il nostro non seguire le esigenze che cambiano per i cittadini della Regione”. Il candidato battuto con il 44% dei voti, cinque in più della sua coalizione, non ha chiarito se continuerà a ricoprire la carica di sindaco di Salerno, accanto a quella di capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, ma ha fissato punto dopo punto il programma della battaglia da portare avanti nell’amministrazione regionale per poi tornare ad essere maggioranza: “Dobbiamo mantenere gli impegni presi con gli elettori. Stiamo continuando ad incontrare tutte le associazioni di categoria, gli imprenditori, i commercianti, quella società di piccola e media impresa cui non parliamo da anni”. Quindi una promessa per il futuro ruolo dell’opposizione: “Staremo con il fiato sul collo al nuovo governo della Regione per far sì che si prendano iniziative e si rispettino le esigenze dei cittadini. Rispetteremo la parola data in campagna elettorale, anche se non saremo noi a governare. Personalmente sceglierò a tempo debito se continuare a fare il sindaco o restare in consiglio regionale, ciò che non molleremo mai sarà la battaglia in Regione per dare valore alla fiducia delle tantissime persone e militanti che ci hanno votato. Cambiare tutto resterà il nostro slogan”. Vincenzo De Luca parla da leader di un centrosinistra “per il quale è finita una stagione politica, mentre ne comincia un’altra in cui emergerà gente che vale. Addio alle clientele. Lavoriamo per i territori, per la trasparenza”. Il sindaco di Salerno dà anche la sua ricetta per le Comunali di Napoli dell’anno prossimo: “In questo ultimo anno di amministrazione bisognerà fare opere per tutti i quartieri della città e continuare nella linea di rinnovamento che stiamo seguendo”.

De Mita: avremo il ruolo di terza forza politica
NAPOLI - “Noi ci siamo e siamo presenti con il peso ingombrante della nostra tradizione”. Ciriaco De Mita analizza il risultato elettorale dell’Udc che mentre in Campania si stabilizza su un 9,4 per cento, in Irpinia supera il 17, ad un passo da Pdl (21,6%) e Pd (21,2%): un consenso, dice, che non assegna all’Udc “il ruolo di terza forza nel sistema politico ma rafforza quello di guastatore di un bipolarismo che imbroglia se stesso e non è competitivo nel proporre soluzione ai problemi”. De Mita torna anche su Vincenzo De Luca per ricordare al sindaco di Salerno che “la pretesa di proclamare per sè la moralità della politica, che invece deve essere riconosciuta dagli altri, somiglia alla verginità della zitella” e precisa nuovamente i termini dell’alleanza con il Pdl: “Non saremo subalterni a niente e a nessuno. Abbiamo sottoscritto un accordo sul programma la cui realizzazione passa attraverso la ristrutturazione del potere regionale: più programmazione, meno gestione”. De Mita non manca di polemizzare con gli ex amici, Gerardo Bianco, Nicola Mancino e Alberta De Simone Nel ricordare la rottura che portò alla conclusione anticipata, due anni fa, della giunta guidata dalla De Simone De Mita rivela che ‘’eravamo ad un passo dall’accordo. A questo raffinato intellettuale - ironizza De Mita facendo riferimento a Bianco - che non volle entrare nella Margherita ma che oggi ha chiesto ospitalità a Rutelli per candidare un suo amico, ricordo che se non avesse inciuciato con Mancino e la De Simone per inserire come assessore la moglie del suo segretario, l’accordo alla Provincia sarebbe stato chiuso”.

“E’ finita una stagione politica, se ne apre un’altra con gente che vale”

L’arcivescovo emerito di Napoli: “I medici cattolici sono tenuti a fare obiezione di coscienza”

Pillola abortiva, il no del cardinale Giordano
NAPOLI - È un netto no quello che arriva da parte del cardinale Giordano (nella foto) all’utilizzo della Ru486, la pillola per l’interruzione della gravidanza. I medici cattolici “sono tenuti a fare obiezione di coscienza” ricorda l’arcivescovo emerito di Napoli. Giordano si rivolge anche al governo: “Deve fare un’azione di sostegno per scongiurare l’aborto”. Una posizione in linea con quella di Papa Benedetto XVI. “Significa uccidere un essere umano ancora in fieri” ha ribadito nel suo appello a medici e politici il cardinale. Per il prelato nei consultori bisogna aiutare le donne a non interrompere la gravidanza. Per l’utilizzo

della pillola abortiva si attende la pubblicazione delle linee guida sul Burc (Bollettino ufficiale della Regione Campania). Prima di allora nessuna struttura, tra quelle individuate in Campania, potrà effettuare l’aborto farmacologico. La procedura, in ogni caso, dovrà avvenire tutelando la donna e nel pieno rispetto della legge 194.

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Sabato 10 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI
Trapiantati il fegato, i reni e il cuore donati a Torino e Roma

MALASANITA’ IL CASO
L’odissea della piccola che oggi ha due anni è stata raccontata dalla madre nel corso del Congresso nazionale sui vaccini a Napoli

Organi di un bimbo napoletano morto salvano altri due coetanei
NAPOLI (l.lerose) - Non sarà vana la morte in un incidente stradale di un piccolo napoletano di un anno, il suo cuore continuerà a pulsare nel petto di un bambino romano e i suoi fegato e reni permetteranno di continuare a vivere un altro bambino torinese dell’età di due anni malato di ossalosi primitiva. Tale malattia è un disturbo derivante dalla deposizione di cristalli di ossalato di calcio nei tessuti, caratterizzata da lesioni distruttive in regioni metafisarie, nelle regioni discovertebrali e talvolta nelle articolazioni. Tale malattia comporta una sempre più grave insufficienza renale ed è clinicamente evidente nel primo decennio di vita. Il trapianto del fegato e dei reni, necessari per il bambino è stato eseguito all’ospedale Molinette di Torino. Sono stati impegnati nell’intervento i medici Mauro Salizzoni e Piero Bretto che al termine dell’operazione hanno tranquillizzato tutti dicendo che l’intervento è riuscito e il piccolo adesso sta bene.

Sbagliano la diagnosi, neonata malforme
Rosolia scambiata per scarlattina e la bambina nasce con problemi di udito, soffio al cuore e cataratte
di Loredana Lerose NAPOLI - Malasanità una follia che si ripete. Una banale diagnosi che viene incredibilmente sbagliata rende l’infanzia di una bambina un incubo perenne. Tutto è cominciato quando la piccola Francesca era ancora nell’utero materno. “Quelle macchie sono della scarlattina, non ti preoccupare. Anche se fossi incinta non ci sarebbero problemi”. Una diagnosi errata non si trattava, infatti, di scarlattina bensì di rosolia congenita. Questo è l’inizio dell’odissea di Francesca, due anni, nata con problemi di udito, danni agli occhi e operata a pochi mesi di vita per un soffio al cuore. A raccontare la vicenda è stata la madre 31enne, che commossa è intervenuta, ieri, a Napoli al III Congresso nazionale su vaccini e vaccinazioni per raccontare la sua storia. Nessuno si è accorto che la donna soffriva, non di scarlattina ma, di rosolia una malattia infettiva benigna per i bambini che, però, per gli adulti si trasforma in un’arma a doppio taglio. “Spesso l’infezione è sub-clinica - ha spiegato Wilma Buffolano del Dipartimento di pediatria dell’Università Federico II di Napoli, che segue la piccola Francesca - e dunque chi è infetto non se ne accorge e trasmette il patogeno per via aerea, con gravi danni per l’embrione. Dunque, per via dell’abbaglio sulle macchie preso prima dal medico di famiglia, poi dal ginecologo - ha aggiunto la Buffolano - oggi questi giovani genitori passano le giornate tra visite e riabilitazioni”. Fu dopo pochi giorni dalla diagnosi errata che la giovane si accorse di essere incinta e che il ginecologo le confermò che non ci sarebbero stati problemi per la gravidanza. “Il ginecologo mi confermò che non ci sarebbero stati problemi - ha raccontato la donna - anche dopo che scoprimmo che si trattava di due gemelli. Dopo tre mesi, però, persi un bimbo, ma il dottore disse che era normale e che poteva succedere”. Da quel momento in poi la gravidanza non ha avuto altri problemi e con pochi controlli fino al giorno del parto avvenuto in un ospedale campano dove, dopo aver sottoposto Francesca agli esami di routine sono emersi i primi problemi. I medici scoprirono problemi uditivi che furono però comunicati alla famiglia solo mesi dopo nascita. “Nel frattempo la bimba aveva un problema al cuore ed è stata operata - ha raccontato ancora la mamma - Ora il suo cuoricino funziona bene, ma tornati a casa ci accorgiamo di alcune macchioline agli occhi. Dalla cardiochirurgia ci dicono che loro non si occupano di questo e che era necessaria una visita in un altro centro. Così si scopre anche una cataratta bilaterale” Tutte compromissioni legate alla rosolia congenita. A pagare le gravissime conseguenze di diagnosi sbagliate e medici che se ne lavano le mani è Francesca che non sente e dovrà mettere una protesi per poi affrontare i probabili danni visivi dovuti alla cataratta. La malasanità, che si nutre della superficialità con cui si effettuano diagnosi e della superficialità dei medici che sottovalutano una malattia come la rosolia, ha sta volta investito una piccola di due anni compromettendone in modo incisivo non solo la salute ma la vita.

LA MANIFESTAZIONE

Tensione e cassonetti incendiati, la rabbia dei disoccupati in piazza
Presa d’assalto la sede distaccata del ministero del Lavoro a via Marina
NAPOLI (l.lerose) - Corteo dei disoccupati tra slogan e tafferugli. Ieri mattina diversi gruppi di disoccupati hanno occupato la sede distaccata di Napoli, in via Marina, del ministero del lavoro e incendiati cassonetti per strada. Il Coordinamento di lotta per il lavoro ha chiesto un’erogazione dei fondi per il progetto Bros per pagare il sussidio ai disoccupati che non lo ricevono dal mese di gennaio scorso. Mentre centinaia di manifestanti urlavano i propri slogan per strada decine di essi hanno dato il via all’occupazione degli uffici nella zona del porto di Napoli e altri, distaccandosi dal corteo, si sono spostati verso piazza Dante. I senza lavoro, aderenti al Coordinamento di lotta per il lavoro di Napoli si sono mossi verso il centro ma, durante il percorso, non è stato possibile evitare momenti di forte tensione tra i manifestanti e la polizia in assetto antisommossa. Il risultato è stato visibile ai cittadini, poiché, alcuni cestini dei rifiuti sono stati incendiati dai disoccupati. Il corteo ha poi proseguito fino all’altezza della sede della Provincia di Napoli dove la polizia ha impedito ai manifestanti di proseguire nella loro marcia creando altri attimi di tensione e facendo aumentare la possibilità che si verificassero nuovi incidenti. Il corteo si è, in fine, sciolto e in molti tra i manifestanti si sono dati alla fuga. In seguito ai disordini la Digos ha iniziato ad indagare per risalire, attraverso la visione di video e fotografie, all’identità dei disoccupati che in un momento di rabbia ha dato fuoco ai cestini dell’immondizia. L’ occupazione del ministero del Lavoro è durata poco tanto che i disoccupati dopo un po’ sono andati via spontaneamente senza aspettare un nuovo intervento delle forze dellì’ordine. Centinaia di senza lavoro, hanno cercato di far sentire la propria voce per ottenere finalmente l’erogazione dei fondi Bros che gli spettano fin da gennaio scorso ma, quelli che solitamente sono cortei pacifici, ieri ,si sono trasformati per alcuni nello spettacolo dell’inciviltà . Manifestare per far valere i propri diritti è un appuntamento quasi quotidiano per i disoccupati che continuano incessantemente ad animare lunghi cortei. Peccato che sta volta alla ricerca di far valere un diritto, i senza lavoro, abbiano sostituito la mancanza del dovere e della civiltà.

Pulizia straordinaria al Borgo Marinari, tra i rifiuti anche una vasca per le anguille
NAPOLI - Ieri mattina su richiesta dell’assessorato all’Igiene del Comune di Napoli, è stato effettuato un intervento straordinario di pulizia nella zona del Borgo Marinari. Durante le operazioni sono state rimosse sedie e tavolini abbandonati, ombrelloni rotti, armadi metallici, fioriere utilizzate per il parcheggio e una vasca per le anguille.

I finanziamenti all’economia campana nel 2010 secondo l’Abi
NAPOLI - Nel gennaio 2010 ammontano a 65,4 miliardi di euro i finanziamenti bancari destinati all’economia campana, con un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare i prestiti complessivi al sistema delle imprese hanno raggiunto quota 36 miliardi di euro e un aumento dell’ 1,9% rispetto allo scorso anno. I dati sono stati presentati ieri a Napoli dal presidente di Abi Campania, Giuseppe Castagna, nel corso di un incontro sui contenuti principali dell’attività della Commissione e sulla situazione creditizia del territorio. I finanziamenti delle banche alle famiglie sono cresciuti, nell’ultimo anno, del 10,2%, con una quota di 23,8 miliardi di euro mentre l’utilizzo dei depositi sale del 3,8% per un totale di circa 50 milioni di euro. Dall’analisi condotta dall’Abi risulta che il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che le ‘sofferenze’ sono cresciute del 39,1% (circa 4 miliardi di euro) mentre in Italia la crescita si è attestata sul 41,5%. In Campania la struttura del sistema bancario regionale vede attive nel 2009 sul territorio 85 banche di cui 34 con sede nella Regione per un totale di 1653 sportelli che servono 340 Comuni. Cresce del 21,9% il numero di Atm (Sportelli bancomat) che è salito a 2.601 unità. I Pos (Apparecchiature necessarie per pagare con bancomat direttamente nei negozi) hanno registrato un aumento del 4,5% divenendo 78.276 sul tutto il territorio campano.

Gianfranco Pomicino verso la riconferma di commissario al traffico e ai parcheggi
NAPOLI -Il suo incarico scade tra pochissimi giorni, il 15 aprile per la precisione. Ma la proroga non sembra lontana. L’ingegnere Gianfranco Pomicino, già capo della Direzione infrastrutture del Comune di Napoli potrebbe essere confermato nel ruolo di commissario straordinario al traffico e ai parcheggi. NAPOLI (c.c.) - I lavoratori ex Getronics ed ex Eutelia di Napoli sul piede di guerra. I vertici aziendali hanno deciso di andare via dalla sede di San Giovanni a Teduccio. Ieri mattina era previsto lo smantellamento della struttura azienda e il trasloco. Ma, i lavoratori hanno bloccato l’operazione. Una quarantina di dipendenti guidati dal segretario provinciale della Fiom Cgil Franco Bruno hanno organizzato un picchettaggio davanti alla sede aziendale. “Se si svuota la sede - ha detto Bruno - i lavoratori perderanno ogni residua speranza di tornare al lavoro e di vedersi riconosciute le spettanze arretrate”. Non sono mancati i momenti di tensione. Ma la Digos e il commissario di polizia locale hanno svolto un ottimo lavoro di mediazio-

LA VERTENZA

Legambiente: la Ztl cittadina necessaria, ma servono più autobus
NAPOLI - “La zona a traffico limitato è una misura necessaria, ma servono innanzittuto parcheggi di interscambio e autobus non inquinanti”. Così Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, giudica la decisione della giunta comunale di ampliare la Ztl su tutto il territorio cittadino.

Gli ex Eutelia bloccano l’operazione ‘trasloco’
In quaranta hanno organizzato un picchettaggio
ne. I camion che dovevano traslocare mobili e computer sono andati via ma non è escluso che l’operazione di smantellamento della struttura possa essere attuata di notte. Il disagio sociale dei lavoratori (ex) Eutelia è solo un problema di “scatole cinesi” o esiste una precisa responsabilità delle pubbliche amministrazioni committenti? I lavoratori Agile (ex) Eutelia sono vittime di un sistema speculativo che affonda le sue radici nella politica di assegnazione degli appalti. I dirigenti delle amministrazioni appaltanti hanno il dovere di organizzare le attività pubbliche nell’interesse collettivo, tenendo bene a mente che il coinvolgimento dei privati deve essere effettuato solo se ciò risulta collettivamente conveniente. L’interesse collettivo non potrà mai essere soddisfatto con continui fallimenti societari finalizzati alla speculazione finanziaria e con la perdita dei posti di lavoro. I lavoratori, dato che sono l’ultimo anello della catena del potere di governo delle attività, dovrebbero pagare per ultimi, ammesso che debbano sostenere tale disagio. Le pubbli-

Si guasta la linea fax del Comune, stop alla trasmissione dei dati catastali
NAPOLI - Il guasto di un server delle Poste Italiane e Telecom secondo quanto reso noto dal Comune di Napoli, ha provocato l’interruzione della linea fax destinata a ricevere da parte dei cittadini le comunicazioni dei dati catastali degli immobili, richiesti nei giorni scorsi dal Comune al fine di fornire alla Agenzia delle Entrate alcune informazioni per le imposte.

che amministrazioni committenti sono dunque socialmente e politicamente responsabili nei confronti delle sorti dei rapporti di lavoro instaurati nell’ambito della esecuzione dei lavori pubblici. La concreta assunzione di tale responsabilità potrebbe avvenire attraverso l’obbligo di inserimento dei dipendenti di Agile nell’organizzazione produttiva dei successivi appaltatori, ovvero assumendo direttamente i lavoratori dato che si tratta di tecnici informatici specializzati. “Si tenga conto del fatto che i lavoratori potrebbero anche decidere di agire legalmente contro i committenti, in quanto esiste una specifica normativa che tutela i lavoratori nell’ambito dei processi di esternalizzazione” - spiega l’avvocato napoletano Marina Paparo.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Sabato 10 Aprile 2010

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EMERGENZA CARCERI Uno studio del Sismpe ha rilevato che solo il venti per cento della popolazione carceraria vive un’esistenza in “buona salute”

MORIRE IN CELLA
Le persone costrette in cella sono giovani I due terzi dei reclusi hanno meno di 40 anni e soltanto 2.500 di loro sono ultrasessantenni

Oltre cinquanta morti (tra cui 19 per suicidio) dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane: sistema penitenziario al collasso

La strage ‘silenziosa’ dietro le sbarre
Registrati almeno 29 casi di detenuti salvati grazie all’intervento degli agenti
di Carlo Pisacane NAPOLI - Con la morte di Domenico Cardarelli, internato nel supercarcere di Sulmona e ritrovato cadavere nella sua cella, salgono a 54 i detenuti morti dall’inizio dell’anno, 1 ogni 2 giorni di media. Di questi 18 si sono suicidati. Senza contare almeno 29 casi in cui i suicidi sono stati sventati dagli agenti della Penitenziaria. Lo scorso anno sono morte in carcere 175 persone (72 suicidi) e dal 2000 ad oggi i decessi sono stati 1.651 (578 i suicidi). Numeri impressionanti, se si tiene conto che la popolazione detenuta è costituita prevalentemente da persone giovani (i 2/3 dei reclusi hanno meno di 40 anni e soltanto 2.500 di loro sono ultrasessantenni) che raramente dovrebbero morire per ‘causa naturale’. Per fare un esempio, se la stessa frequenza dei decessi in carcere si verificasse nell’intera popolazione italiana assisteremmo ogni anno alla scomparsa di tanti under 40 quanti ne abitano in una città delle dimensioni di Firenze. Nelle carceri su muore così spesso perché negli ultimi 20 anni sono diventate il ricettacolo di tutti i disagi umani e sociali, con decine di migliaia di detenuti tossicodipendenti, 5 o 6.000 malati di mente, migliaia di sieropositivi. Una recente ricerca della Simspe (Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria) ha riscontrato che soltanto il 20% dei detenuti è in buone condizioni di salute. Ma si muore anche perché le condizioni detentive sono sempre più difficili: il sovraffollamento ha raggiunto livelli mai visti, il personale adibito al ‘trattamento’ e alla sorveglianza è sempre più scarso, il lavoro per i detenuti sempre meno (negli ultimi 3 anni le risorse destinate alle ‘mercedi’ per i detenuti lavoranti sono diminuite del 32% - da 71milioni a 48milioni - Cap. 1671 del Bilancio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), il che significa che in carcere c’è maggiore povertà, che la manutenzione e le pulizie sono meno curate, che i detenuti trascorrono più ore in cella. In molte carceri mancano anche i prodotti per la pulizia personale (carta igienica e sapone vengono forniti dal volontariato), la Regione Toscana ad esempio ha dovuto comperare i materassi per 4.500 detenuti, il vitto giornaliero è fornito dall’Amministrazione con una spesa complessiva (fornitura dei prodotti e cottura pasti) di 3 euro a detenuto… con la qualità e quantità che si possono immaginare. L’attuale condizione delle carceri non consente un’esistenza dignitosa ai detenuti (e nemmeno agli operatori che ci lavorano): quando diventa difficile immaginare un futuro diverso e migliore, il suicidio (o anche lo ‘sballo’) diventano l’unica strada per sfuggire alla sofferenza. Probabilmente Domenico Cardarelli non voleva togliersi la vita. Secondo i primi rilievi effettuati la morte potrebbe essere stata causata da una overdose di sostanze stupefacenti e, benché a volte i tossicodipendenti intenzionati a suicidarsi assumano di proposito una dose eccessiva (e letale) di droga, è molto più frequente il caso del sovra-dosaggio accidentale, che più facilmente si verifica se la persona è

IL VOLONTARIATO

Mancano i prodotti per la pulizia personale carta igienica e sapone vengono forniti dal volontariato

rimasta in astinenza per un certo periodo di tempo. Sicuramente, come tanti altri, Domenico era disperato e un carcere dove non c’è posto per la speranza non può certo cambiare in meglio le persone. Dopo essere arrivati a quota 67mila, l’allarme carceri cambia pelle e da semplice sovraffollamento si chiama estate. E sta per diventare allarme rosso. Non c’entra il caldo. Nemmeno l’afa. Le prigioni italiane sono una bomba a orologeria che sta per esplodere. Le celle fatiscenti di nove metri quadrati con quattro detenuti stipati dentro, tavolaccio e latrina alla turca, erano già la vergogna d’Europa. Ma oggi nemmeno bastano più. Gli spazi sono finiti. La polizia penitenziaria è poca. I soldi meno ancora.

Poggioreale
IL SINDACATO SAPPE

“Più prevenzione per chi fa uso di stupefacenti”
LA RICOSTRUZIONE
Due sere fa una rumorosissima protesta era stata messa in atto dai detenuti ristretti in tre reparti del carcere napoletano di Poggioreale NAPOLI - “Bisogna investire concretamente sulla sicurezza, sulla prevenzione ed anche sulla repressione del crimine: per questo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) auspica che si provveda ad istituire in tutte le regioni un distaccamento di unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria, servizio oggi limitato solo ad alcune realta’ del Paese”. E’ quanto chiede il segretario generale del Sappe, Donato Capece, dopo la morte di un detenuto nel carcere di Sulmona per sospetta overdose. “Nelle carceri italiane - spiega Capece - il 25% circa dei detenuti è tossicodipendente e ciò determina moltissimi problemi, di natura sociale, detentiva e di sicurezza: se per un verso è opportuno agire

Celle affollate, la protesta nell’istituto che ‘scoppia’
Sarno: ci sono 2786 unità per una capienza di 1500
I DATI CHOC
A marzo si è sforata anche la tolleranza massima dei nostri 207 istituti di pena Il trend non lascia speranze: ne entrano ottocento in più ogni mese Strutture vecchie, carcerati costretti a restare venti ore al giorno dietro le sbarre Un giovane nel carcere Mammagialla di Viterbo ha tentato di impiccarsi Lo scorso anno erano morte 105 persone, una su tre s’è tolta la vita per disperazione

Donato Capece
“Il 25% circa dei detenuti è tossicodipendente e ciò determina moltissimi problemi, di natura sociale, detentiva e di sicurezza: se per un verso è opportuno agire sul piano del recupero sociale”

NAPOLI (rc) - Il rischio collasso denunciato dallo stesso ministero della Giustizia sta per trasformarsi in emergenza nazionale: se la capienza regolamentare di 44 mila carcerati è già stata superata da tempo, a marzo s’è sforata anche la tolleranza massima dei nostri 207 istituti di pena. Stringendo le celle e ammassando i detenuti al limite dell’umanità si ricavavano poco più di 66.500 posti. Quando in Italia già il 28 febbraio erano rinchiuse 66.692 persone. A marzo sono oltre 67 mila e il trend non lascia speranze: ne entrano ottocento in più ogni mese. Il Consiglio d’Europa ha già richiamato all’ordine il nostro Paese. Ma la fotografia anziché migliorare si fa sempre più agghiacciante: da Poggioreale alla Dozza di Bologna, passando per Brescia, Roma e Palermo la scena è la stessa. Strutture vecchie, poca manutenzione, carcerati costretti a restare venti ore al giorno dietro le sbarre, senza educatori, senza lavorare, senza socializzare. Fra violenze, risse e suicidi. Poche settimane fa un giovane nel carcere Mammagialla di Viterbo ha tentato di impiccarsi ed è stato soccorso dalla polizia penitenziaria. Una vita salvata per miracolo, a fronte di decine che escono di galera dentro una bara. Come il caso di Sulmona, in provincia dell’Aquila, dove Romano Iaria s’è appeso con un lenzuolo alla grata della cella. È il 18esimo suicidio dietro le sbarre del 2010. Solo lo scorso anno erano morte 105 persone, una su tre s’è tolta la vita per disperazione. E la colpa è sempre più spesso del sovraffollamento, la tragedia silenziosa che potrebbe far esplodere in Italia una nuova stagione di rivolte nelle prigioni. Col rischio che torni la paura. E l’altro ieri la paura si è respirata a Poggioreale. In serata una rumorosissima protesta era stata messa in atto dai detenuti ristretti in tre reparti del carcere napoletano di Poggioreale. A protestare sono stati i detenuti dei padiglioni Salerno, Napoli e Livorno. I reclusi hanno battuto stoviglie sulle inferriate. “La protesta è riconducibile alla grave situazione di sovrappopolamento della struttura che conta 2786

NUOVI TAGLI
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva annunciato a gennaio un piano edilizio per costruire nuovi penitenziari presenze a fronte di una capienza massima possibile di poco superiore alle 1500”, afferma Eugenio Sarno. La protesta è durata poco poco di 30 minuti. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva annunciato a gennaio un piano edilizio per costruire penitenziari. La previsione è di investire 1,4 miliardi di euro per 24 nuovi istituti, da realizzare con l’ormai collaudato sistema dell’emergenza, sotto l’egida della Protezione civile di Guido Bertolaso. Proprio com’è stato per il G8 della Maddalena. Si partirà con 700 milioni e nuovi padiglioni per espandere le strutture già esistenti. Edifici che dovrebbero garantire 21 mila posti in circa sei anni. Peccato che, anche se i cantieri partiranno davvero e rispetteranno i tempi, da soli serviranno a ben poco. Basta un viaggio dentro l’inferno quotidiano delle galere stracolme per capire che il problema non è di strutture. Almeno non solo. È il sistema penitenziario italiano che non regge più l’ondata di ingressi. Quasi metà di quei detenuti, infatti, è ancora in attesa del processo. Sono oltre 30 mila gli imputati che restano dentro solo poche ore e la statistica dimostra che il 30 per cento di loro sarà assolto. Ma intanto intasano le galere, segnando il record negativo dell’Unione europea. Dietro di noi c’è la Grecia, che non arriva a 8 mila imputati in carcere, mentre gli altri paesi stanno attorno a quota 4 mila. Eppure il mal del mattone che già nel 1988 portò allo scandalo delle ‘carceri d’orò resta la strada favorita ancora oggi. Si gridano slogan, si invoca la sicurezza, si agita lo spauracchio dei criminali che rischierebbero di tornare in circolazione, quando in Italia le cose non vanno affatto così: sono solo 10 mila i condannati per crimini violenti e 650 i detenuti che scontano il cosiddetto carcere duro. Significa meno di un carcerato ogni sei.

COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

Martedì conferenza sull’allarme suicidi
NAPOLI - “Dinanzi ai tanti suicidi, mentre torna l’allarme per il sovraffollamento carcerario e primi investimenti segnalano la preoccupazione dell’autorità giudiziaria e la ricerca di soluzioni”, la Comunità di Sant’Egidio propone una riflessione sulla situazione del sistema carcere in Italia, lanciando alcune proposte in una conferenza convocata per martedì prossimo alle 11 nella sede della comunità. Saranno presentati dati, commenti e suggerimenti su salute, pene alternative, indulto, diritti e condizioni dei detenuti. La Comunita’ di Sant’Egidio è presente da molti anni in diversi penitenziari italiani e ha condotto un monitoraggio dell’evoluzione della popolazione carceraria.

sul piano del recupero sociale, è altrettanto necessario disporre di adeguate risorse per far fronte alla possibilità che all’interno del carcere entri la droga”. Secondo Capece “alcuni recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che e’ sempre più frequente il tentativo, anche da parte dei detenuti appena arrestati o di familiari e amici a colloquio, di introdurre sostanze stupefacenti all’interno degli istituti penitenziari”. “Spesso conclude - la professionalità della Polizia Penitenziaria consente di individuare i responsabili e di denunciarli all’autorità giudiziaria, ma ciò non è sufficiente”. Dopo la morte del detenuto a Sulmona, è stata eseguita una operazione antidroga con due squadre di unità cinofile. Lo riferisce il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe. Il 2010 si è aperto con una lunga scia di suicidi in carcere: nei primi otto giorni dell’anno quattro detenuti si sono tolti la vita a Cagliari, Bari, Verona e a Sulmona. Sono seguiti i suicidi di Eddine Abellativ il 13 gennaio a Massa Carrara e Mohamed El Abbouby il 15 gennaio a Milano San Vittore. Ivano Volpi si è suicidato il 19 gennaio a Spoleto. Ancora un suicidio di detenuto tunisino a Brescia il 22 febbraio. Il 23 febbraio, nello stesso giorno, sono stati registrati due suicidi: a Fermo Vincenzo Balsamo, quarantenne originario del Sud Italia è stato trovato impiccato nel bagno e a Padova si è impiccato Walid Aloui, tunisino di 28 anni. Con loro il numero è salito a 10. Il 24 febbraio si è impiccato con le lenzuola a Vibo Valentia un quarantaduenne di Taurianova, Alessandro Furuli.

Eugenio Sarno

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Sabato 10 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

Cinque giovani ritenuti vicini all’organizzazione dei Di Lauro feriti e medicati in ospedale: avevano sfregi su entrambe le guance

Il marchio di sangue degli scissionisti
Gli inquirenti: in questo modo gli Amato-Pagano controllano gli ‘sconfinamenti’
di Gennaro Scala NAPOLI - “Dottore è arrivato un altro di questi ragazzi feriti al volto... sfregiato anche questo come gli altri”. L’infermiere tampona la guancia del malcapitato, in attesa che il medico di turno si occupi della diagnosi e della medicazione. E’ una scena consueta quella che si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale più vicino a Secondigliano. Cinque i casi registrati fino a ora. Cinque casi di aggressioni e ferite da arma da taglio che sanno di punizione o di avvertimento. A Secondigliano si di là di ago e filo. Non si chiedono il perché di una statistica che comincia ad avere numeri da casistica. Cinque persone sfregiate da qualcuno, perché? A questo interrogativo stanno cercando di rispondere gli investigatori di Secondigliano che ipotizzano una pista che potrebbe avere dei retroscena raccapriccianti. I tagli o meglio, gli sfregi, sarebbero un modo per marchiare gli appartenenti a un clan e far sì che chi ha ‘abbracciato’ quella ‘chiesa’ non si sposti in zone controllate dal gruppo rivale. “E’ un’ipotesi, ma è plausibile” affermano le forze dell’orVia Cupa dell’Arco a Secondigliano è ritenuta la roccaforte della cosca dei Di Lauro

LA RICOSTRUZIONE
Due tagli sul viso
Sono stati soccorsi e medicati in ospedale almeno cinque giovani che hanno rimediato profonde ferite sul volto praticate con una lama La tensione tra Di Lauro e scissionisti è calata negli ultimi mesi ma non si è del tutto sopita Secondigliano Di Lauro Scampia Amato Pagano San Pietro Licciardi-Bocchetti Secondo la ricostruzione i giovani sarebbero stati sfregiati con una lama Le forze dell’ordine hanno ipotizzato che si tratti di un monito del clan Le ferite riportate sono di fattura simile, in un caso il taglio è stato più grave

Mondo’. E quei margini secondo hanno stabilito i vincitori della faida delle Vele - non devono essere violati. Anche se si vive un periodo di relativa distensione dal punto di vista militare. Si tratta di giovani, di “manovalanza criminale” come la chiamano gli investigatori. Sono quelli che pagano il prezzo più alto. Sono ragazzi con il mito del guadagno facile che si fanno affabulare dal miraggio di una vita agiata senza sudarsela troppo. Sono gli omologhi dei loro predecessori, quelli che appena cinque anni fa andavano ad infoltire il numero dei morti ammazzati sulle prime pagine dei giornali. La faida è finita, ma i colpi di coda della mattanza che ha insanguinato le vele si sentono ancora.

Il reggente dei ribelli
3 MARZO Cesare Pagano, la ‘primula rossa’ della camorra, riuscì a sfuggire a un blitz in pochi minuti, facendo perdere le sue tracce allontanandosi tra i vigneti e i sentieri impervi che si arrampicano sul cratere di un vulcano ormai spento a Quarto, nella zona flegrea. Il capoclan degli ‘scissionisti’,

spara meno, ma non perché è calata la violenza. A Secondigliano si uccide meno, ma solo perché così la camorra può gestire i propria affari senza la pressione asfissiante di magistratura e forze dell’ordine. Ancora un ferito, in ospedale, l’ennesimo. Ancora qualche punto di sutura e due cicatrici sulle guance che forse solo la chirurgia plastica potrebbe rimuovere. Ancora un giovane ‘segnato’ dalla vita che ha scelto. Marchiato dalla violenza di un quartiere che non ha pietà. Ma i dati freddi di un pronto soccorso non vanno al

dine. Le voci che parlano di una tregua tra le organizzazion criminali che insistono nell’area nord, Di Lauro e AmatoPagano, potrebbero essere attendibili. Ma se di una tregua si tratta, le regole sembrerebbero dettarle gli uomini di una parte sola. Nella fattispecie gli ‘scissionisti’. Il ‘marchio’ servirebbe pertanto a segnare chi è rimasto tra le fila del clan di via Cupa dell’Arco. A segnarlo e a controllarlo. Il confino al quale sono stati relegati i reduci della cosca di via Cupa dell’Arco ha come perimetro il rione dei Fiori, il ‘Terzo

Il rampollo dell’organizzazione criminale del Terzo Mondo è ancora latitante. Gli investigatori: si nasconde a Secondigliano

Cunicoli e tunnel, caccia al giovane boss
MARCO DI LAURO

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L’ULTIMO BLITZ
Scattò all’alba del 19 settembre, il giorno di San Gennaro. I militari scoprirono un bunker in cui poteva nascondersi il figlio del ‘milionario’

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LA FAMIGLIA
Al vertice del clan si sono avvicendati Cosimo, Ciro, Vincenzo e Marco Di Lauro (l’unico libero) affiancato da Nunzio
Nella foto Marco Di Lauro, ritenuto il capo della cosca di via Cupa dell’Arco

inserito nei 30 più pericolosi d’Italia, era nascosto in una delle villette costruite in via Cigliano: un complesso residenziale con tanto di gazebo, piscine e campo di calcetto. Ad aiutare la sua fuga il fatto che i 150 uomini della squadra mobile di Napoli hanno dovuto perquisire una serie di abitazioni generando uno scompiglio che l’ha allertato, nonostante fosse sprofondato nel sonno.

NAPOLI (rc) - Era il giorno di San Gennaro nel quartiere Secondigliano, in via Barbiere di Siviglia, i carabinieri del comando provinciale di Napoli con il supporto di unità cinofile antiesplosivo e antidroga effettuarono un blitz che portò a quattro arresti per furto di energia elettrica. Ma i controlli erano ben più ampi. Nelle prime fasi dell’intervento le forze dell’ordine circondarono le palazzine ed impedirono l’allontanamento di “soggetti di interesse operativo” dando corso a circa 70 perquisizioni domiciliari, per la maggior parte a carico di

affiliati, pregiudicati o direttamente riconducibili al clan camorristico dei Di Lauro. In uno degli appartamenti al pian terreno, con l’ausilio di una squadra di vigili del fuoco di Napoli, fu scoperta una botola nascosta sotto le mattonelle del pavimento che portava ad una stanza sotterranea dalla quale partiva un cunicolo, solo in parte realizzato, scavato probabilmente con l’intento di creare una via di fuga in caso di irruzione delle forze dell’ordine. Il sospetto degli investigatori è che il bunker fosse stato realizzato per ospitare il superlatitante della cosca,

Marco D i Lauro. “Tutte le dannate volte che troviamo covi come questo ci chiediamo come sia possibile che vengano costruiti senza che trapeli nulla” afferma un investigatore che lavora nell’area nord della città. Un commento che lascia trasparire una realtà a strati di intera-

zione. “Non sempre chi lavora per la camorra è affiliato alla camorra - continua l’inquirente - Per costruire rifugi sotterranei che consentano una permanenza lunga anche anni,

c’è bisogno che vengano fabbricati con criterio. Ed è per questo che una parte delle indagini, tutte le volte, è indirizzata a cercare di risalire alla troupe di operai specializzati che ha realizzato questi alloggiamenti”. E non ne servono pochi. Dagli elettricisti, agli idraulici ai muratori. Sono tante le persone impegnate nel ‘confezionamento’ di un bunker. Ma se

DI LAURO NEL CASERTANO, SPAGNOLI NEL GIUGLIANESE

LO SCENARIO MALAVITOSO

Gli ‘appoggi’ e la strategia di espansione
NAPOLI (rc) - L’arresto alcune settimane fa avvenuto a Orta di Atella di due corrieri ritenuti affiliati al clan Di Lauro di Secondigliano sembra essere un’altra conferma del profondo cambiamento che sta avvenendo nella gestione del traffico di droga da parte dei sodalizi camorristici dell’area nord. Secondo gli inquirenti, infatti, le organizzazioni criminali dei Di Lauro e degli Amato-Pagano avrebbero deciso di abbandonare gradualmente lo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, lasciando soltanto alcuni punti vendita di maggiore interesse economico, e di dedicarsi alla cessione di grossi quantitativi di droga ad altre organizzazioni criminali, operanti anche fuori regione. In questo modo riferiscono gli esperti delle forze dell’ordine e due organizzazioni criminali cercherebbero di alleggerire la pressione dello Stato che, dalla sanguinosa faida in poi, ha portato a decine di arresti in entrambi gli schieramenti. Per realizzare questa strategia i due clan avrebbero quindi deciso di trasferire in località più sicure i depositi di stoccaggio degli stupefacenti e per questo avrebbero allacciato rapporti con alte organizzazioni criminali campane. Il gruppo guidato da Cesare Pagano, cognato di Raffaele Amato, avrebbe chiesto ‘ospitalità’ al gruppo Mallardo di Giugliano.

gli operai non fanno parte del sistema, come possono non far trapelare nulla? “E’ ipotizzabile che le organizzazioni criminali comprino il loro silenzio, ma non escludiamo la solita logica dell’intimidazione o della paura”. La stessa paura che induce i residenti di un rione di frontiera a voltare la faccia quando notano che una ruspa scava un tunnel in un giardino pubblico. “La ‘politica’ della paura consente alle organizzazioni malavitose di spadroneggiare” conclude l’esponente delle forze dell’ordine. Le strutture dei bunker allestiti dalla camorra

e dalle maestranze al servizio dei clan, indipentemente dall’ubicazione geografica, sono quanto mai simili. Il ‘covo’ di Bastone appariva simile infatti a quello di Giuseppe Setola, il capo del gruppo di fuoco dei Casalesi. O a quello che fu attribuito al latitante Marco Di Lauro (ancora in fuga) all’interno del quale fu trovata persino una vasca idromassaggio Jacuzzi. Il rampollo di Paolo Di Lauro, tra i trenta latitanti più pericolosi, è ancora in fuga e gli inquirenti sospettano che sia proprio lui a tenere in mano le redini dell’organizzazione.

L’ANALISI DELLE FORZE DELL’ORDINE

Le tre ‘confederazioni’ di clan
NAPOLI - Dalla lettura delle mappe dei clan in possesso delle forze dell’ordine nell’area sembrano operare tre distinti cartelli camorristici ossia il gruppo Amato-Pagano, alleato con i clan Lo Russo e Bocchetti e che sembra avere un ruolo predominante, il clan Di Lauro che, nonostante il ridimensionamento subito dopo lo scontro con gli Amato-Pagano ha il controllo del Rione dei Fiori a Secondigliano e, infine, il gruppo Licciardi che ha la sua roccaforte alla Masseria Cardone e che può contare su ingenti risorse economiche.

Meno droga in circolazione
NAPOLI - Gli investigatori rilevano come da qualche mese si siano registrati dei cambiamenti rilevanti nello spaccio di droga. In particolare le analisi condotte sulle sostanze stupefacenti sequestrate nell’ultimo periodo evidenziano come queste siano di una qualità più scadente rispetto a quella solitamente in circolazione sul mercato. Secondo gli investigatori il motivo principale di questo peggioramento della droga è dovuto alla diminuzione della quantità di droga in circolazione.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Sabato 10 Aprile 2010

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EMERGENZA CRIMINALITA’ Nell’appartamento è stato rinvenuto e sequestrato un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso

OPERAZIONE AL PENDINO
Gli agenti del commissariato di polizia Vicaria-Mercato lavorano per scoprire i fornitori della droga

In tre sono stati acciuffati dalle forze dell’ordine in vico della Pace a Forcella: in trappola marito, moglie e suocera

Base di spaccio a gestione familiare
Nascondevano dosi di cocaina in camera dal letto tra la biancheria intima
di Carlo Virno NAPOLI - Smentendo quanto si dice in merito ai rapporti non sempre facili tra suocera e genero Salvatore Galdi di 32 anni (il genero) e Patrizia Martusciello di 51 anni (la suocera) in perfetto accordo vendevano stupefacenti in un’abitazione in vico della Pace, tra via Forcella e via Tribunali. I due in regime di arresti domiciliari non potevano allontanarsi dalla abitazione ed avevano bisogno di una “collaboratrice” ed hanno quindi coinvolto Carla De Martino di 29 anni rispettivamente moglie di Galdi e figlia della Martusciello. L’attività di spaccio ben avviata è stata interrotta dai poliziotti del commissariato Vicaria-Mercato che con qualche giorno di indagini hanno scoperto ed arrestato i tre pusher; Salvatore, Carla e Patrizia sono finiti in carcere e sono accusati di concorso tra loro nel reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Queste le ‘fasi’ che hanno portato alla cattura dei tre spacciatori; i poliziotti, che già da tempo stavano monitorando l’abitazione di SalPatrizia vatore Galdi, nella quale Martusciello conviveva con la moglie e la suocera, hanno deciso di La suocera agire quando hanno visto che quella casa spesso era freGestiva il ‘business’ quentata da altri pusher e da altri spacciatori; gli agenti assieme al 32enne avevano fondati sospetti ma e alla figlia 29enne anche qualche perplessità sapendo che Salvatore Galdi e la suocera Patrizia Martusciello erano in regime di arresti domiciliari ed in attesa di essere processati per analogo delitto. Per saperne di più era necessaria l’autorizzazione del magistrato per una perquisizione domiciliare in vico Pace, autorizzazione che è stata subito concessa. Entrati in quella casa, senza troppo clamore, i poli-

“ “ “
Salvatore Galdi Carla De Martino

Il marito

La moglie

Costretto in casa perché in regime di arresti domiciliari

Nel corso del blitz recuperati anche oltre duemila euro

ziotti hanno capito dall’imbarazzo del ‘terzetto’ che avevano qualcosa da nascondere. Nel corso della perquisizione, infatti, sono stati scoperti un paio di nascondigli; in un cassetto del comodino, tra la biancheria intima femminile, è stato trovato un involucro di cellophane contenente alcune dosi di cocaina; sotto il piede della rete del letto c’erano altri due involucri termosaldati che contenevano altra cocaina che la stessa Carla De Martino prelevava per consegnarla ai poliziotti; nell’armadio della camera da letto, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche la somma di 2070 euro suddivisa in banconote di vario taglio; in un armadio posto sul balcone, tra le scatole contenenti scarpe, è stato rinvenuto un bilancino di precisione. Dopo il sequestro di droga e soldi i poliziotti hanno provveduto a disattivare un

impianto con monitor e telecamere che serviva per segnalare, con segnali “miltingresso”, chiunque in strada si avvicinasse alla loro abitazione; il monitor era installato in cucina. L’impianto era stato realizzato da Salvatore Galdi, impianto che nel pomeriggio di ieri non ha funzionato; infatti gli agenti hanno potuto sorprendere i tre pusher senza che nessuno si accorgesse del loro arrivo. Le due donne sono state condotte nel carcere femminile di Pozzuoli mentre Galdi è stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale. Per i poliziotti l’arresto di suocera, genero e moglie non è un punto d’arrivo ma la partenza verso nuove investigazioni che potrebbero presto portare alla identificazione di chi riforniva di cocaina Salvatore Galdi, la moglie Carla De Martino e la suocera e madre Patrizia Martusciello.

DECUMANI

Gli esattori dei clan impongono ai negozianti l’acquisto di ticket Secondo quanto ricostruito l’80 degli esercenti è nel mirino
NAPOLI (luigi sabino) - Le festività pasquali da qualche tempo ormai non sono più soltanto un momento da festeggiare in famiglia o con gli amici per chi gestisce un’attività commerciale a Napoli e provincia. Questa ricorrenza in realtà per numerosi negozianti significa dovere fare i conti con le richieste estorsive della camorra. Il ‘sistema’, infatti, da anni ha stabilito che la Pasqua sia, con il Natale e al periodo estivo, uno dei momenti in cui procedere alla riscossione del pizzo. Una prassi ormai consolidata e di cui sembra essere vittima, secondo i dati in possesso delle forze dell’ordine, almeno l’80% degli esercizi commerciali. Anche quest’anno, come quelli precedenti, gli investigatori riferiscono che gli emissari della camorra hanno passato al setaccio il territorio riscuotendo quella che in

IL CASO
Nella zona di Santa Chiara un gruppo ha soppiantato il clan Prinno

Pizzo di Pasqua al centro storico Tassa da cento euro per la lotteria
Gli inquirenti: passata al setaccio soprattutto la zona di Santa Chiara
gergo è chiamata l’offerta per i carcerati. Un dato su cui però gli inquirenti stanno ponendo particolare attenzione è il modo con cui sono presentate le richieste estorsive. Il racket, infatti, sembra essersi perfezionato al punto tale da essere diventata non solo una delle principali attività illegali della camorra ma vero e proprio strumento di controllo territoriale. Per gli esperti delle forze dell’ordine i sodalizi camorristici, in particolare quelli che operano nel centro di Napoli avrebbero messo in piedi strutture criminali non solo in grado di riscuotere ma anche di individuare quali siano le attività commerciali con i maggiori incassi. In

Gli assegni circolari
Un altro modo con cui i clan operano nel campo del racket è quello del cambio di assegni, falsi o rubati. L’emissario del clan obbliga il negoziante preso di mira a versargli in contanti la somma dandogli in cambio un pezzo di carta di nessun valore

questo modo la cosca può adeguare la sua richiesta estorsiva alle reali capacità economiche del negoziante. Anche il modo in cui è presentata la richiesta di pagamento sembra essere cambiato. Difatti sempre più spesso accade che l’estorsione non sia presentata in esplicitamente ma in maniera più velata anche se non meno inquietante. Un esempio è quanto sta accadendo nella zona di Santa Chiara, dove il sodalizio criminale che ha scalzato i Prinno, sembra avere imposto ai vari esercenti l’acquisto di biglietti per una lotteria. Il sistema, riferiscono fonti investigative, consiste nel obbligare i vari negozianti ad acquistare tanti blocchet-

ti di biglietti, ognuno del valore di cento euro, fino a soddisfare la richiesta estorsiva del clan. Agli esercenti è poi lasciata la facoltà di rivendere i vari biglietti numerati ai propri clienti in modo da rientrare della spesa. Ovviamente, rilevano gli investigatori, la possibilità di recuperare i soldi per i commercianti è nulla visto che la quasi totalità dei tagliandi rimarrà invenduta. Da quanto emerso da numerosi accertamenti, tuttavia, sembra che di questo sistema siano rimaste vittime numerosi esercizi commerciali della zona, compresa una nota pizzeria. Un altro modo con cui i clan di camorra operano nel campo del racket è quello del cambio di assegni, falsi o rubati. L’emissario del clan difatti obbliga il negoziante preso di mira a versargli in contanti la somma indicata sul titolo di credito dandogli in cambio un pezzo di carta di nessun valore. Proprio per far fronte a questa nuova ondata di richieste estorsive le forze dell’ordine hanno dato inizio a una massaccia campagna di prevenzione aumentando i controlli nelle zone considerate più a rischio. Si tratta di un lavoro d’indagine complesso, considerato anche il timore di alcuni esercenti a denunciare il racket, ma che potrebbe presto dare risultati positivi anche grazie alle numerose segnalazioni ricevute.

PIANURA

LUNEDI’ L’INCONTRO

Discarica, un fronte comune per costituirsi ‘parte civile’
NAPOLI (Davide Gambardella) Un fronte comune per dare mandato ad un’associazione di costituirsi parte civile nel processo contro gli artefici dell’inquinamento ambientale nell’area antistante l’ex discarica di Contrada Pisani, nel quartiere Pianura. Oceanus Napoli mette gratuitamente a disposizione la propria consulenza legale alle vittime di anni di inquinamento, costituendo una sorta di comitato - in forza delle adesioni dei residenti della zona ovest di Napoli - che potrà far prevalere i diritti dei propri assistiti mandando davanti ai giudici i responsabili di uno scempio che nel capoluogo campano non ha precedenti. Per la prima volta potranno essere i cittadini a far muovere ulteriori passi ad un’inchiesta datata 2008, ormai in avanzata fase istruttoria, che potrebbe inchiodare società ed enti pubblici e privati resisi protagonisti di un disastro ambientale riconosciuto dalle centinaia di casi accertati di malattie tumorali dovute all’inquinamento dei suoli. L’appuntamento è fissato per sabato 17 aprile, dalle ore 16 alle 20.30, presso l’VIII Circolo Didattico di Pianura: con una semplice fotocopia della carta d’identità, e con l’autenticazione della propria firma presso gli sportelli del municipio di quartiere, sarà possibile chiedere alla magistratura di portare avanti il procedimento 14/99 del 2008, avviato dal pm Stefania Buda, per far luce su più di vent’anni di scarichi illeciti e devastazione del territorio. "Un procedimento epocale - spiega Giovanni Copertino, consulente legale di Ure Oceanus perché con una semplice firma centinaia di cittadini potranno chiedere giustizia dopo anni di silenzio. Possono partecipare tutti, spendendo soltanto venti centesimi per l’autenticazione della propria firma presso gli uffici comunali. Chiediamo ai residenti di Contrada Pisani vittime dell’inquinamento, inoltre, di recarsi all’appuntamento di sabato prossimo con cartelle cliniche che possano certificare i casi di linfoma di Hogkin ed altre malattie dovute all’inquinamento". I modelli prestampati, che verranno poi presentati in Procura, sono già stati preparati: "Basta una semplice firma - continua Copertino - per far andare avanti un procedimento che potrebbe essere persino archiviato".

Guardie giurate negli ospedali, l’assessore convoca le ‘parti’
NAPOLI (Daga) - La Regione Campania corre ai ripari in vista della giornata di agitazione indetta dalle sigle sindacali che rappresentano i vigilantes rientranti nella gara d’appalto 2009 per i servizi di sorveglianza all’interno delle strutture dell’Asl Napoli 1. L’assessore Corrado Gabriele ha infatti convocato per lunedì mattina tutte le parti interessate dal cambio di cantiere, previsto per la fine di aprile, che prevede una riduzione delle unità impiegate ed operanti sull’appalto pari a 156, mentre fino allo scorso anno erano 263 quelle adoperate per svolgere il servizio di vigilanza. Le sigle sindacali Fimlcams Cgil, Fisascat Cisl e Ugl Sic.Civ. hanno già annunciato che martedì prossimo manifesteranno davanti a Palazzo Santa Lucia per chiedere che venga riaperto il tavolo istituzionale tra le due Ati (quella vincitrice della gara e quella soccombente) e l’Asl Napoli 1, ed intanto dall’assessorato al Lavoro della Regione Campania è arrivata la convocazione per lunedì mattina dei rappresentanti delle varie parti affinché venga scongiurato il taglio previsto sia dalla società subentrante che dalla stessa azienda sanitaria locale. Con la chiusura di circa venti giorni fa del confronto tra la Regione Campania e le altre parti in causa nella vertenza che prevede entro la fine di aprile il cambio nella gestione dei servizi di vigilanza, è calato nuovamente infatti il silenzio sulla situazione dei vigilantes napoletani. E le voci degli ultimi giorni che prospettano un taglio nel nuovo piano di gestione, montano lo stato di agitazione nella categoria pronta a manifestare a tutela dei lavoratori che rischiano di trovarsi fuori dal nuovo piano. La rabbia delle maestranze viene scagliata contro "l’insensibilità delle parti interessate" che rischiano di mandare per strada centinaia di famiglie, e così Gabriele cerca di metterci una "pezza", invitando al tavolo tutte le parti interessate. Soddisfatti per ora i sindacati di categoria: "Finalmente, grazie alla sensibilità dell’assessore e della stessa Asl Napoli 1, si è aperto uno spiraglio - dice soddisfatto Pietro Marullo dell’Ugl - In base a quanto verrà stabilito lunedì mattina decideremo se far rientrare lo stato d’agitazione proclamato per il giorno 13 da tutte le sigle sindacali.

LA VICENDA

Nel processo contro gli artefici dell’inquinamento ambientale nell’area antistante l’ex discarica di Contrada

LA PROTESTA

I vigilanti in servizio nelle strutture Asl avevano annunciato una protesta da mettere in atto martedì

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Sabato 10 Aprile 2010

Napoli
POGGIOREALE
Gli arrestati, in attesa di direttissima, sono entrambi di Poggioreale e non potranno andare in Umbria per i prossimi 3 anni

CRONACHE di NAPOLI

CRIMINALITA’ IN TRASFERTA Mettevano a segno i raggiri nella provincia di Perugia nella zona della Media Valle del Tevere

L’operazione è stata messa a segno dai militari dell’Arma di Todi

L’ALLARME

Si fingono assicuratori, due in manette Le vittime delle truffe erano gli anziani
L’ultimo colpo la scorsa sera ai danni di un 87enne
di Danio Gaeta NAPOLI - Da Napoli a Todi, professione: truffatori. E’ questo quello che facevano per vivere Gennaro Salamandro, quarantaduenne; e Maurizio Buoninconti, trentacinquenne, entrambi della zona di Poggioreale. I due specializzati in truffe ad anziani, sono stati arrestati la scorsa sera dalla compagnia dei carabinieri di Todi in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Perugia a seguito di un’approfondita attività d’indagine. L’attività investigativa, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, si è incardinata nella lotta alle truffe in danno delle “fasce più deboli della società”: fenomeno di cui si registra un forte aumento. Nel controllare soggetti provenienti da fuori regione in permanenza nelle strutture ricettive della Media Valle del Tevere, gli uomini dell’Arma (Nucleo operativo e radiomobile e Stazione di Todi) hanno individuato i due ed appurato che scelta una determinata loca-

Aumentano le richieste d’intervento
NAPOLI (rc) - Sono aumentate le richieste di intervento delle forze dell’ordine da parte di persone anziane a rischio aggressione nelle proprie abitazioni; già nei giorni scorso ignoti malintenzionati hanno bussato alla porta di casa di anziani che vivono soli; in alcuni casi sono stati sferrati pugni e calci contro la porta tentando con questa violenza di intimorire che era solo in casa. Alle segnalazioni giunte al 113 la polizia ha risposto con immediati interventi ma dei malviventi non è stata trovata traccia. Non è il caso di creare allarmismi ma poiché qualche episodio del genere si è verificato meglio avvertire le persone sole in casa di non aprire agli sconosciuti e che al primo sospetto devono telefonare al 113 o al 118.

GLI ARRESTI

I VOLTI

Salamandro
Quarantaduenne di Poggioreale

Buoninconti
Trentacinquenne di Poggioreale

lità della regione in cui individuare le ipotetiche vittime, raccoglievano informazioni sui congiunti delle stesse per poi avvicinarle fingendosi agenti assicurativi. Adducendo come scusa polizze intestate a familiari in scadenza, si facevano consegnare denaro, da seicento a 1500 euro. Tipico del truffatore il modus operandi di Salamandro e Buoninconti. Il meccanismo usato per convincere gli anziani era semprelo stesso: spesso le vittime non avevano i soldi con sè, e venivano accompagnati dai truffatori fino all’ingresso della Banca o dell’ufficio Postale. Indicando le gravi conseguenze nelle quali sarebbe incappato il familiare moroso cercavano di spillare il denaro all’anziano. Tra le ultime truffe, è stato detto, una andata a buon fine il 24 marzo scorso, ai danni di una 77enne di Panicale alla quale sono stati sottratti 1.400 euro. E’ andata meglio ad una 86enne di Città della Pieve, che non è caduta nella trappo tesa dai due, avendo chiesto ai truffatori di contattare il figlio telefonica-

mente. L’ultimo colpo, lo scorso pomeriggio a Deruta, nella frazione di Ripabianca. I due hanno avvicinato un 87enne dicendogli di dover riscuotere il premio di una polizza intestata al genero. Sentendo le esatte generalità, l’anziano ha consegnato loro 600 euro. L’87enne si è accorto della truffa una volta tornato a casa e dopo aver contattato il genero. L’intervento dei carabinieri ha portato all’arresto con

l’accusa di truffa aggravata ed alla restituzione della somma, pari all’intera pensione. Nei confronti dei truffatori verrà proposta l’applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nella provincia di Perugia per 3 anni.

Si facevano consegnare denaro in cambio di polizze false

I RESPONSABILI SONO SPESSO MERIDIONALI MA SCELGONO IL CENTRO-NORD

Falsi postini e ispettori dell’Inps per entrare nelle case dei ‘raggirati’
NAPOLI - Falsi postini, falsi ispettori dell’Inps, falsi idraulici che riescono ad entrare nelle case degli anziani, a stabilire un dialogo e a mettere in atto raggiri e truffe. Un fenomeno evidentemente sempre più preoccupante, che ha investito tutta la penisola italiana. Da Nord e Sud, dalla Val d’Aosta alla Sicilia il fenomeno è in netto aumento. Molti sono i Comuni che hanno avviato collaborazioni con i Carabinieri e varie associazioni di volontariato per mettere un freno ad un caso che negli ultimi anni sta attanagliando diverse regioni d’Italia. Nell’occhio del ciclone: la Toscana, l’Emilia romagna, l’Umbria ed il Molise: spesso i truffatori sono meridionali. Il dato, dunque è chiaro, aumentano i raggiri e le truffe a danno degli anziani, un’escalation che deve preoccupare, anche perché le truffe sono fatte approfittando della debolezza di persone sole e con reddito medio-basso.Vademecum, consigli, informazioni e attività di prevenzione. Sono numerose le iniziative a favore delle persone anziane. Specialmente in estate, quando è tempo di vacanze, gli anziani si ritrovano spesso da soli. Ministeri, questure, Comuni, Province e enti privati si danno da fare per non farli sentire abbandonati e per aiutarli a prevenire le truffe o i raggiri di cui spesso rimangono vittime. Imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o dipendenti dell’Inps, finti poliziotti o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie e che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Sabato 10 Aprile 2010

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SCAMPIA LA CRONACA
La retata è stata messa a segno alla base di spaccio ‘Torre bianca’ nel cuore del popolare quartiere

IL CASO

I giovanissimi attratti dalla camorra smerciano ‘neve’ per coprire i clan
NAPOLI - È un fatto ormai riconosciuto, anche processualmente, che le organizzazioni mafiose reclutano tra le loro fila molti giovani poco più che adolescenti e che esse si avvalgono per lo svolgimento di specifiche attività illecite, come lo spaccio di droga, di ragazzi minorenni. Molti di questi giovani, in particolare nel Mezzogiorno, vengono reclutati in quartieri ad alta disoccupazione, in cui vige da sempre la regola del più forte, della violenza, provengono da famiglie disagiate, spesso hanno abbandonato la scuola. I giovani sono affascinati dal carisma dei leader mafiosi, in particolare di quelli latitanti, i quali ai loro occhi sono ritenuti più forti dello Stato che è incapace di catturarli. Il boss mafioso, per questi giovani, diventa un modello di riferimento, una persona di cui fidarsi. La mafia per questi ragazzi rappresenta la risposta al loro bisogno di ricerca di un senso di identità, di appartenenza, di rispetto, di ricchezza.

Minorenni con la droga, tre arresti
I carabinieri hanno sorpreso un 18enne, un 17enne e un 15enne mentre spacciavano stupefacenti
di Giuseppe Letizia NAPOLI - Blitz dei carabinieri nel rione "Torre Bianca" a Scampia. Ieri notte tre ragazzi sono stati arrestati con l'accusa di spaccio di stupefacenti in concorso: Massimiliano Forte di 18 anni e due minorenni (un 17enne già noto alle forze dell'ordine ed un 15enne). Abitano tutti nella zona di via Ghisleri. I militari del Nucleo operativo della compagnia Vomero li hanno perquisiti e hanno trovato 15 involucri contenenti 20 grammi di marijuana e 29 grammi di hashish e la somma di 75 euro in denaro contante, ritenuta il provento dell'attività di spaccio. I tre sono stati bloccati poco dopo la mezzanotte nei pressi di una piazza di spaccio nel complesso di edilizia popolare denominato Torre Bianca. Dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati nella casa circondariale di Poggioreale e nel centro di prima accoglienza di viale Colli Aminei, dove restano a disposizione dell'autorità giudiziaria. Intanto la droga sottoposta a

BLITZ A SCAMPIA

Rapinò una banca, in manette un 45enne
NAPOLI (Ferdinando Orefice) - Circa cinque anni fa è stato condannato per una rapina commessa nella provincia di Firenze e ieri si è ritrovato per l’ennesima volta in manette, perché ritenuto il responsabile di un’altra rapina commessa nello stesso anno di quella fiorentina, però, a Napoli. Ad eseguire l’arresto e ad “accompagnare” in prigione Ciro De Fenza, 45enne residente a Qualiano, sono stati gli agenti del commissariato di Scampia, che hanno stretto i ferri attorno ai polsi dell’operatore ecologico dalla fedina penale macchiata in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari Francesco Cananzi del tribunale di Napoli. Così, l’uomo è stato “ospitato” ancora una volta nella casa circondariale di Poggioreale, dove sarà obbligato a trascorrere altre due notti in attesa di comparire dinanzi al gip che lo ha fatto arrestare per affrontare l'interrogatorio di garanzia. A fare da sfondo al faccia a faccia tra il giudice per le indagini preliminari ed il presunto rapinatore sarà la sala colloqui del penitenziario partenopeo, dove ad assistere De Fenza, ci sarà il suo difensore di fiducia, il penalista Francesco Izzo. Secondo gli inquirenti il 45enne qualianese si sarebbe reso responsabile di una rapina in banca, che probabilmente avrebbe commesso assieme a dei complici, con i quali dopo essersi addentrato in un istituto di credito napoletano, sarebbe riuscito a mettere a segno il colpo armato solo di un’arma bianca, un taglierino. Tesi accusatoria, questa, che per il momento è bastata al giudice Cananzi per emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, la quale, però, dovrà essere confermata dopo l’interrogatorio di garanzia, durante il quale la difesa potrebbe anche battersi affinché venga concessa all’operatore ecologico dalla fedina penale macchiata almeno la concessione di una misura restrittiva meno afflittiva della detenzione in carcere. Nel suo “curriculum penale” De Fenza ha diverse note appuntate sotto la voce “illegalità commesse”, tra cui dei reati contro il patrimonio ed una rapina. Un crimine, quest’ultimo, che il qualianese ha commesso nella provincia di Firenze nello stesso anno in cui avrebbe rapinato una banca a Napoli e per il quale è stato condannato dall’autorità giudiziaria fiorentina alla pena di 4 anni di reclusione. Condanna che il 45enne qualianese non ha mai scontato interamente, perché dopo essere stato condannato nel 2005, è tornato in libertà nel 2007 grazie all’indulto, grazie al quale ha trascorso in carcere solo la metà (circa) della pena a cui era stato condannato. Dalle poche cose che sono trapelate dalle fila delle forze dell’ordine, c’è anche la data in cui l’operatore ecologico dalla fedina penale macchiata avrebbe commesso la rapina in banca, che sarebbe “andata in scena” il 24 dicembre di otto anni fa. Per cui secondo gli inquirenti mentre in tanti si preparavano a festeggiare la vigilia di Natale, De Fenza si rendeva responsabile di un crimine.

LA NUOVA ACCUSA
L’arrestato è accusato di aver svaligiato un istituto di credito del capoluogo partenopeo L’uomo residente a Qualiano è stato acciuffato dagli agenti del commissariato di Scampia

LA ZONA

I tre sono stati scovati dai militari del Vomero
sequestro in queste ore è sotto la lente degli investigatori: l'obiettivo degli specialisti dell'Arma è risalire nel più breve tempo possibile alla provenienza dello stupefacente, al fornitore. Ieri notte i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno operato in borghese. L'intervento è scattato dopo un lungo appostamento con auto "civetta" lungo una strada di accesso al rione Torre Bianca. Il servizio antidroga era stato pianificato dopo alcune segnalazioni giunte all'Arma nei giorni scorsi. Il blitz è stato rapido: i ragazzi sono stati accerchiati in pochi secondi dagli uomini del nucleo operativo della compagnia Vomero. In pratica non avevano vie di fuga. L'isolato era stato "blindato" dai militari in borghese, che presidiavano tutti i varchi d'accesso. Per i carabinieri non ci sono dubbi: in quel momento i tre ragazzi stavano cedendo droga a vari acquirenti e sono stati arrestati con l'accusa di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. Ma ecco nei dettagli la ricostruzione delle forze dell'ordine: ieri notte nel quartiere di Scampia i carabinieri hanno effettuato un servizio antidroga organizzato nei pressi di una 'piazza di spaccio' nel complesso di edilizia popolare chiamato "torre bianca". I militari dell'Arma hanno sorpreso tre persone mentre cedevano stupefacente a vari acquirenti. Le perquisizioni personali hanno portato al sequestro di 15 involucri contenenti 20 grammi di marijuana e 29 grammi di hashish, nonché la somma di 75 euro in denaro contante, ritenuta il provento dell'attività di spaccio. I militari del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno arrestato per spaccio di stupefacenti in concorso Massimiliano Forte, 18 anni, un 17enne già noto alle forze dell'ordine ed un 15enne, tutti del luogo.

L’operazione dei militari dell’Arma a Piscinola

Gioco d’azzardo, scattano 18 denunce
NAPOLI (danilo borghesio) Non fa registrare battute d'arresto la puntuale attività di contrasto ingaggiata dai rappresentanti delle forze dell'ordine nei confronti dei luoghi del gioco d'azzardo. È difatti recente la notizia diramata agli organi di informazione di una nuova operazione di polizia portata a segno. Protagonisti dell'ultimo blitz, il personale in forza all'Arma dei carabinieri della stazione di Marianella. Teatro degli avvenimenti in questione la zona di Piscinola, stavolta, anche se occorrerà ricordare come la realtà rappresentata da questo genere di luoghi, per fisionomia ed i caratteri che gli sono propri, fa pensare ad una macchia di leopardo disseminata ovunque all'interno del territorio napoletano. E spesso di assai laboriosa individuazione. Quanto alla notizia dell'irruzione nella bisca di Piscinola, questa giunge giusto a ridosso delle operazioni messe a segno a metà settimana nella periferia orientale. In quell'occasione si era trattato però di sale scommesse illegali, i cui notevoli proventi rimandavano a rapporti tutti ancora da chiarire con noti esponenti delle organizzazioni criminali. Il blitz di cui riferiamo si sarebbe invece concluso con il sequestro di un locale ubicato in via del Plebiscito, nel tristemente noto quartiere della periferia nord-orientale. I carabinieri che hanno fatto irruzione all'interno del locale, una sorta di unico grande ambiente adibito al gioco d'azzardo, si sono ritrovati di fronte ad una bisca allestita con tutti i crismi del caso. Stavolta però a rendere possibile l'individuazione del locale in cui veniva praticato del gioco d'azzardo, ai rappresentanti delle forze dell'ordine impegnate nell'attività di
GIOCO D’AZZARDO

Un fenomeno illegale che sta prendendo piede nel in città in modo in questi mesi

contrasto è stato necessario poco: con molta probabilità ai risultati dell'attività investigativa disposta nei pressi della zona si è aggiunta l'esperienza acquisita in relazione a questo genere di vicende, ormai all'ordine del giorno. Al momento dell'irruzione infatti erano numerosi i presenti intenti a far trascorrere il tempo tra carte da gioco ed attività consimili. Si è quindi provveduto a rilevare le rispettive generalità dei presenti, ed alla notifica di altrettante notizie di reato per tutti costoro sorpresi all'interno del locale al momento dell'irruzione. I carabinieri della stazione di Marianella hanno così provveduto a denunciare in stato di libertà per esercizio del

gioco d'azzardo le persone trovate nella bisca di via del Plebiscito. A finire nei guai sarebbero infatti in 18; su di essi pendono le già citate notizie di reato, sporte dal personale dell'arma che ha portato a segno il blitz di cui si forniscono al momento i ragguagli. I rappresentanti della Benemerita hanno così approntato le misure necessarie al sequestro del monolocale di Piscinola trasformato in bisca. A seguito delle operazioni di accertamento delle responsabilità, è stata contestualmente posta sotto sequestro una somma notevole, per complessivi 8.600 euro, messa insieme nel corso delle perquisizioni personali cui i frequentatori della bisca sono stati sottoposti.

L’IRRUZIONE

Nel corso del blitz le forze dell’ordine hanno sequestrato 8.600 euro in contanti

I SEQUESTRI A PIAZZA MATTEOTTI

Viabilità sicura, i ‘caschi bianchi’ blindano la città
NAPOLI - Circa venti motorini sono stati sequestrati dalla Polizia Municipale di Napoli. L’operazione è stata effettuata nel pieno centro della città tra la Posta Centrale e Via Medina. I caschi bianchi hanno effettuato numerosi controlli ed elevato sanzioni al codice della strada. Nel corso del blitz, che va inserito in una più vasta attività di contrasto alle violazioni al codice stradale, i caschi binachi hanno soprpreso numerosi ‘centauri’ sprovvisti di assicurazione, tagliando di revisione e libretto di circolazione. Sono stati sequestrati in tutto oltre una ventina di mezzi. I posti di blocco riguardano non solo le violazioni dell'art 171 commi I e II del novellato Codice della Strada (uso del casco) ma in generale tutte le più comuni infrazioni, come: la guida sotto l'influenza dell'alcol, di sostanze stupefacenti o psicotrope (artt. 186 e 187 C.d.S.), il superamento dei limiti di velocità imposti sulle strade (art. 142 C.d.S.) e tutti i comportamenti in violazione delle norme sulla circolazione dei veicoli. L'ingente sforzo operativo degli agenti della Polizia Municipale, nonostante il carente organico in cui si ritrovano, hanno prodotto in pochi giorni già I MOTORINI SOTTO CHIAVE significativi risultati. In questi giorn giorni di attività sono stati eseguiti I motocicli sottoposti a sequestro centinaia di controlli che hanno pronei pressi di piazza Matteotti dotto numerose contravvenzioni e nell’ambito di un servizio sequestri. di controllo della viabilità

LE DENUNCE

Sono scattate 18 denunce a piede libero delle persone trovate all’interno della bisca

Circa 4 anni fa è stato condannato per un colpo messo a segno nella provincia di Firenze

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Sabato 10 Aprile 2010

Napoli
PONTICELLI

CRONACHE di NAPOLI

NOMINE PILOTATE
L’Ente municipale danneggiato dalla vicenda della ristrutturazione di un edificio a Vigliena

Uomini e donne hanno fatto visita al figlio del boss pentito libero per decorrenza. Il ragazzo ora è in Toscana

I Sarno scarcerati a Ponticelli per due giorni, processione di ‘anime’ per omaggiare il ras
NAPOLI (maga) - A guardare quella processione di gente che per tutta la giornata di mercoledì e la prima mattinata di giovedì ha fatto avanti e indietro dal rione De Gasperi, un passante distratto avrebbe potuto pensare che, in uno di quei palazzoni di Ponticelli interessanti dal via vai di persone, ci fosse un defunto da salutare o una nascita da festeggiare. Ed, invece, dietro la processione di anime che per un giorno e mezzo hanno affollato un paio di abitazioni nel regno dei Sarno si nasconde un’altra ragione, nient’affatto “nobile” dicono gli inquirenti, più legata a ragioni malavitose. Per un giorno e mezzo Antonio Sarno ’o tartaro (nella foto), figlio del boss pentito Ciro ’o sindaco, è tornato a casa. Nella sua Ponticelli. A lui, come al parente omonimo Antonio Sarno (cugino di Ciro ’o sindaco), è stata accordata la possibilità di salutare i familiari più stretti e fare le valigie prima di lasciare la Campania, come disposto dal giudice per le indagini preliminari Annalaura Alfano del tribunale di Napoli che martedì mattina ha scarcerato i due (detenuti da luglio) per decorrenza dei termini di custodia cautelare in carcere. Un giorno e mezzo con i propri cari, tra la propria gente. La notizia del loro ritorno al rione, seppur breve, si è diffusa in pochi minuti e in men che non si dica il “sistema”, ciò che del clan è rimasto, un gruppo sparuto di uomini fino ad oggi sopravvissuti alle inchieste della magistratura e un nutrito sciame di donne rimaste “vedove” per via degli arresti dei propri mariti, s’è affannata ad omaggiare, ad onorare, il giovane Sarno, simbolo di una “famiglia” (malavitosa) dura a morire, che continua ad essere temuta, riverita e rispettata, come se la “famiglia” fondata da Ciro ’o sindaco nel 1987 contasse ancora qualcosa nello scacchiere malavitoso locale, come se le indagini della procura e delle forze dell’ordine non avessero portato al tramonto della cosca, come se il pentimento di oltre una decina di pezzi da novanta del sodalizio - che meglio di ogni altro evento segna la fine di un’epoca, considerato che mai a Ponticelli c’erano stati collaboratori di giustizia - non si fosse mai verificato. L’allarmante scena - che impone alle forze dell'ordine di non abbassare la guardia in questa zona alla periferia est nonostante il pregevole lavoro fin qui svolo - è durata sino a giovedì pomeriggio, quando i due Antonio Sarno hanno chiuso i bagagli e sono partiti per la Toscana, laddove andranno a stare dopo aver ottenuto la scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare (il giudice ha imposto ad entrambi il divieto di dimora in Campania e nel Lazio). Il figlio ed il cugino del boss Ciro ’o sindaco erano stati arrestati lo scorso luglio con l'accusa di tentata subornazione aggravata dalla matrice camorristica: hanno terrorrizato per un mese, sostiene la procura, i loro stessi parenti, la moglie di Peppe Sarno ’o mussillo (fratello di Ciro) per spingere la donna a convincere il compagno a ritrattare, a mettere fine alla collaborazione con la giustizia iniziata in gran segreto e venuta a conoscenza degli uomini del rione per una mossa sconsiderata del figlio del padrino pentito.

di Marco Cesario NAPOLI - Inchiesta sullo “scandalo Arpac”, il Comune di Napoli scende in campo al fianco della procura della Repubblica di Napoli e chiede a sette imputati un risarcimento economico pari 246mila euro anche per il danno all’immagine provocato alla città con la loro condotta. La costituzione di parte civile dell’Ente di Palazzo San Giacomo è avvenuta ieri mattina dinanzi al giudice Eduardo De Gregorio della terza sezione penale del tribunale di Napoli in occasione della seconda seduta dell’udienza preliminare che vede sul banco degli imputati 53 persone tra le quali Clemente Mastella, il leader dell’Udeur, la moglie Sandro Lonardo, presidente uscente del Consiglio regionale della Campania, e il consuocero Carlo Camilleri. Il Comune di Napoli, rappresentato dall’avvocato Mario Gioia, si è costituito, in particolare, nei confronti di quel gruppo di imputati (tra cui l’ex direttore dell’Arpac Luciano Capobianco) che risponde del reato di truffai ai danni di Palazzo San Giacomo per la vicenda della ristrutturazione di un edificio a Vigliena. Secondo l’accusa (l’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero Francesco Curcio), per evitare il pagamento degli oneri di urbanizzazione e costruzione si fece risultare che a ristrutturare la palazzina fosse l’Arpac (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente) mentre invece si trattava di privati. Per quanto motivo il Comune chiede oggi 246mila euro per il mancato versamento degli oneri di urbanizza-

Palazzo San Giacomo parte civile nell’udienza preliminare a carico di 53 imputati

Clemente Mastella

IL CASO SCARPATI

Inchiesta sullo scandalo Arpac, il Comune chiede 246mila euro
Sotto accusa anche i coniugi Mastella e il consuocero Camilleri
zione e 460mila euro per gli oneri di costruzione. Chiede, inoltre, il risarcimento del danno di immagine. Nel corso dell’udienza di ieri si è costituita parte civile nei confronti di alcuni imputati anche l’Asl Benevento 1. Dopo le costituzioni di parte civile, gli avvocati del collegio difensivo sono tornati a sollevare una serie di eccezioni sulle quali il giudice si è riservato di decidere. Fissato un calendario di udienze: il prossimo mese sono due gli appuntamenti, altrettanti a giugno, poi una sola udienza a luglio, mese in cui, salvo rinvii, il giudice dovrebbe decidere sulle richieste di rinvio a giudizio, sempre che il prossimo mese qualche imputato non decida di essere giudicato con il rito abbreviato. Due in particolare sono i filoni attorno ai quali ruota l’inchiesta: pressioni esercitate su alcuni primari di ospedali (come il direttore generale dell’ospedale napoletano “Santobono” Nicola Mininni) per nominare primari persone vicine all’Udeur, incarichi esterni assegnati a determinati candidati a discapito di altri candidati non sponsorizzati da alcun politico, e appalti ‘sospetti’. Per via di questa inchiesta, esplosa nell’ottobre dello scorso anno, Sandra Lonardo Mastella è impossibilitata a mettere piede in Campania: il presidente uscente del Consiglio regionale della Campania è ancora sottoposta al divieto di dimora nella sua cara regione.

Deceduto in seguito a un intervento, depositata la relazione autoptica: la morte dovuta a un errore umano
NAPOLI - Sono state depositate giovedì le conclusioni del medico legale Ivana Castaldi e dell’anatomopatologo Antonio Perna sulle cause del decesso di Luigi Scarpati, il commerciante 70enne del Vomero morto lo scorso dicembre dopo aver vissuto un anno e cinque mesi in stato vegetativo per via di un’operazione subita alla clinica “Villa del Sole”. I due medici, nominati dal pm Stefania Buda, hanno concluso che le cause del decesso dell’uomo è scaturito dalle sue gravissime condizioni di salute e dunque dall’operazione eseguita il 23 luglio del 2008. Per la procura infatti sarebbero stati commessi degli errori in sala operatoria, errori che, secondo i medici legali, sarebbero in modo particolare da addebitare all’anestesista. Depositate le conclusioni sull’autopsia, il pm potrà adesso chiudere le indagini. Allo stato sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Luigi Scarpati (i familiari sono assistiti dall’avvocato Giorgio Pace): si tratta di tre chirurghi e dell’anestesista.

Sandra Lonardo

Carlo Camilleri

Nel cercare i suoi complici nella zona dei Sette Palazzi, i carabinieri scoprirono due casseforti nel vano ascensore di alcuni stabili

TORRETTA

Faceva da ‘palo’ ai pusher, condannato a 4 anni
L’allarme da uno studio di un’associazione di consumatori

Delitto del ras Alvino Frizziero, Appello fissato per Cavalcanti
NAPOLI - Omicidio del boss della Torretta Alvino Frizziero, il boss Giacomo Cavalcanti (nella foto), messo ai domiciliari dopo 10 mesi di carcere il mese scorso, tornerà in aula il 29 aprile per difendersi ancora una volta dall’accusa di aver ordinato il delitto per la quale in primo grado è stato condannato a 24 anni di reclusione. I giudici della terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli saranno chiamati ad esaminare le prove raccolte contro il 57enne, che da anni vive in nord Italia, prove che i giudici della quarta sezione della Corte d’Assise di Napoli, nel febbraio dello scorso anno, hanno ritenuti più che sufficienti per dimostrare la sua colpevolezza. In aula torneranno anche Alfonso Fasano e il pentito Bruno Rossi il corvo, condannati rispettivamente a 24 anni e a 16 anni come esecutori materiali dell’agguato che si consumò il 27 novembre del 1985 in una traversa di viale Gramsci. L’omicidio di Alvino Frizziero (cognato di Giovanni Alfano) venne deciso per vendetta perché il ras della Torretta aveva fornito la vettura utilizzata per uccidere una settimana prima della sua morte Antonio Porro, il braccio destro di Cavalcanti.

Dalla Cina gli abiti da sposa cancerogeni, inquinato il 36% del mercato napoletano
NAPOLI - Dalla Cina abiti da sposa cancerogeni: la denuncia arrivava da una recente indagine realizzata dall’Associazione Consumatori Italiani Internet (As.C.I.I.), presieduta dall’avvocato Marco Andreoli, docente di Tutela del consumo e Class action presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Secondo i dati in possesso dell’As.C.I.I. il 36% del mercato napoletano sarebbe “inquinato” da abiti da sposa, provenienti dall’Estremo Oriente, venduti ad un costo elevato e contenenti sostanze tossiche e cancerogene, che causano gravi problemi di salute ai consumatori. L’importazione di tali vestiti è, inoltre, in forte crescita. Basti pensare che nel 2006 il 22,4% di abbigliamento utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (pari a un +22% rispetto al 2005), mentre i prodotti tessili cinesi coprivano il 19% del mercato (+31% rispetto al 2005). “Gli abiti da sposa cinesi arrivano in Italia ad un costo bassissimo, che oscilla tra i 50 e i 100 dollari afferma Andreoli - e vengono, poi, rivenduti in Italia anche a 4.000,00/4.500,00 euro. Il dato allarmante ed inquietante è che nei vestiti, prodotti dall'industria cinese, è stata accertata una forte presenza di formaldeide (o formalina), sostanza altamente cancerogena. Secondo una indagine neozelandese, risalente a qualche anno fa, la presenza di formaldeide negli abiti ‘made in China’ sarebbe 900 volte superiore a quanto consentito dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Inoltre, sono state riscontrate tracce di altre sostanze nocive, come il pericolosissimo Ddt (diclorodifeniltricloroetano). I valori limite dell’OMS sono di circa 10 parti per milione, mentre nei tessuti sono stati riscontrati valori elevatissimi che raggiungono quota 120.000 parti per milione”. L’As.C.I.I., attiva sin dal 1996 e con sede principale a Napoli, suggerisce ai consumatori di farsi rilasciare dal commerciante, al momento dell’acquisto o della richiesta del preventivo, un’attestazione sulla qualità e la lavorazione del prodotto (specialmente quando si vuole afferma l’artigianalità dello stesso), nonché sull’origine del tessuto e sull’assenza di sostanze cancerogene, tossiche e nocive. “L’As.C.I.I esorta i cittadini a segnalare qualsiasi problema riguardante i vestiti importati dalla Cina, ma soprattutto le truffe compiute da venditori e commercianti - aggiunge Andreoli - Siamo disponibili a fornire agli interessati informazioni anche via e-mail (consumatori@ascii.it) e ci impegnamo, altresì, a sostenere, anche gratuitamente, i consumatori che intendano perseguire in sede giudiziaria chi abbia causato danni alle persone o condizionato negativamente il mercato con atti di concorrenza sleale. Segnaleremo, infine, eventuali disfunzioni nei controlli, ciò a tutela della salute dei consumatori, dei produttori onesti e del made in Italy”.

NAPOLI - Un arresto rocambolesco nella piazza dei “Sette Palazzi” che portò alla scoperta, in alcuni stabili del rione, di casseforti contenenti droga e munizioni e di numerose intercapedini nei muri esterni degli edifici usate come nascondiglio per le dosi di stupefacenti. Quando il 20 maggio dello scorso anno fecero irruzione in una delle piazze di spaccio più fiorenti tra quelle poste sotto il controllo degli scissionisti del clan Di Lauro, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli misero le mani su un bottino di droga niente male. Gennaro Di Matteo, 28 anni, fu la sola persona a finire in manette: stava facendo da palo ad altre tre persone, più veloci di lui nel darsi alla fuga. Ieri mattina la “vedetta”, già da una ventina di giorni ai domiciliari in comunità dopo aver trascorso quasi un anno in

prigione, ha affrontato il processo di primo grado scaturito dalla retata ed è stato condannato. Accusato di detenzione ai fini di spaccio di 15 grammi di hashish e di 31 grammi di marijuana, Esposito (difeso dall’avvocato Domenico Dello Iacono) ha rimediato quattro anni di reclusione al termine del processo che si è definito con la modalità del rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena. Il 28enne è stato chiamato a rispondere solo del possesso dello stupefacente “abbandonato” dagli spacciatori scappati alla vista dei militari dell’Arma, mentre sulla paternità del restante quantitativo di roba e di munizioni rinvenuto nelle intercapedini dei muri e nelle casseforti di due stabili perquisiti ci sono ancora indagini in corso. In particolare, in una della casseforti

ritrovata in un vano ascensore vennero trovati una busta contenente 47 bustine di marijuana per complessivi 78 grammi, una busta contenente 12 bustine di marijuana per complessivi 30 grammi, una busta di marijuana per complessivi 75 grammi, una busta con 49 stecchette di hashish per complessivi 161 grammi, una busta con 16 stecchette di hashish per complessivi 48 grammi, due involucri contenente 23 grammi di cocaina, 79 cartucce calibro 308 e 8 cartucce calibro 9. Un altro sequestro venne eseguito in un’altra scala del palazzo, dove fu scoperta una seconda cassaforte, sempre nel vano ascensore, dove all’interno erano custodite una busta contenente hashish per complessivi 78 grammi e due bustine contenenti marijuana per complessivi 16 grammi.

La vittima del colpo non ha riconosciuto l’indagato

SCAMPIA Ritenuto responsabile del possesso di 20 grammi di hashish. Il pm voleva 6 anni

Arrestato perché sospettato di una rapina in Spagna: l’accusa era ingiusta, scarcerato 32enne della Sanità
NAPOLI - La Spagna ne aveva ordinato l’arresto per rapina, perché un testimone lo aveva riconosciuto in foto quale autore di un colpo messo a segno ai danni di una filiale di una banca in Castellòn. Ma quando una settimana fa Salvatore Circolo è stato consegnato alle autorità spagnole, dopo che la Corte d’Appello di Napoli ha dato il consenso all’estradizione (il 32enne della Sanità era stato arrestato a Napoli, in piazza Cavour, il 13 gennaio scorso), le forze dell’ordine iberiche gli hanno chiesto scusa e l’hanno respedito a casa. Stavolta da libero. Salvatore Circolo (difeso dall’avvocato Raffaele Chiummariello) è estraneo alla rapina per la quale è stato detenuto tre mesi. Non appena ha messo piede in Spagna, le forze dell’ordine locali hanno proceduto ad un confronto dal vivo tra l’indagato e il testimone, e il testimone, colpo di scena, non ha riconosciuto Circolo, o meglio ha chiaramente detto che il 32enne non era affatto il rapinatore che ha agito nel giugno del 2008 armato di pistola insieme ad un complice (detenuto in Spagna).

Preso con la droga, rimedia due anni di reclusione
NAPOLI - Due anni di reclusione ma solo per il possesso di 20 grammi di hashish, concessa l’attenuante della lieve entità del quantitativo di stupefacenti contestato: è la sentenza emessa ieri mattina dal giudice monocratico Marta Di Stefano, a conclusione del processo di primo grado, nei confronti del 21enne Giovanni Staiano di Scampia, arrestato lo scorso 17 settembre a Scampia insieme alla fidanzata e alla suocera. La procura aveva chiesto una condanna più severa, sei anni di reclusione, ritenendo l’imputato colpevole anche della detenzione di altra roba sequestrata dai carabinieri della compagnia del Vomero e della stazione Marianella che eseguirono l’operazione nel complesso edilizio cononosciuto come “Chalet Bakù”. Ma il giudice ha preso in parte le distanze dall’impostazione accusatoria, accogliendo sotto alcuni aspetti le argomentazioni difensive sostenute dall’avvocato Gennaro Pecoraro. All’esito della sentenza il giudice monocratico Marta Di Stefano ha anche concesso i domiciliari a Giovanni Staiano, sino ad oggi detenuto in carcere. Un mese fa, invece, sono state processato e condannate la fidanzata e la suocera del 21nne, che hanno scelto ed ottenuto di essere giudicate con il rito abbreviato, formula che consente di ottenere lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Le due donne rispondevano non solo del possesso dei 20 grammi di hashish in concorso con Staiano, ma anche della detenzione di 480 grammi di cocaina. Elena Maiella, 43 anni, ha rimediato 6 anni di reclusione, mentre quattro anni sono stati stabiliti per la figlia Antonietta Manfregola di 19 anni. Le due donne vennero trovate in possesso anche di 41.100 euro in denaro contante, soldi ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

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Napoli Nord CRONACHE
IL BLITZ
Oltre dieci agenti della polizia municipale di Giugliano hanno partecipato all’operazione. Le case erano tutti fruibili, erano dotate di normale allaccio elettrico e idrico

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IL PRECEDENTE

A febbraio sigilli a 27 abitazioni in via Recapito

Abusivismo, sequestrate 34 villette: 13 denunciati
Operazione degli agenti della polizia municipale in via Reginelle a Licola Il valore degli immobili è di 5 milioni di euro: accusati anche di falso e truffa
Comando dei ‘caschi bianchi’ in sotto organico
GIUGLIANO (anma) Un’estate di fuoco dove si sono succeduti in un’impressionante escalation le operazioni di sequestri di immobili e grandi strutture abusive, che hanno portato alla scoperta, da parte delle forze dell’ordine, una Giugliano che non esiste sulle cartografie ufficiali. Le cifre, di per sé già spaventose, si arricchiscono giorno dopo giorno di nuovi numeri, in seguito alle continue scoperte degli illeciti edilizi, scoperti con cadenza quasi quotidiana dalle forze dell’ordine. L’ultimo effettuato ieri a Licola fa crescere il numero dei sequestri. In estate gli agenti di polizia municipale posero a decine di lidi balneari tra Licola e Varcaturo, completamente sprovvisti di qualsiasi concessione demaniale e della relativa licenza comunale di balneazione. Tra la fine di maggio e i primi di giugno c’erano state le prime avvisaglie di perquisizioni e sequestri di costruzioni abusive, che però mai avrebbero fatto pensare ad un fenomeno illecito diffuso in così larga scala nel territorio giuglianese. Gli agenti della polizia municipale fanno quello che possono, nonostante siano in sotto organico. Dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito negli ultimi tempi, per sopperire alla carenza di organico causata dallo scandalo giudiziario che ha visto coinvolti decine di agenti, accusati a vario di aver intascato mazzette per coprire illeciti edilizi, l’amministrazione comunale ha indetto un concorso per l’assunzione a tempo determinato del dirigente di Polizia Municipale. di Antonio Mangione GIUGLIANO - Tredici persone denunciate nell’ennesima operazione antiabusivismo degli agenti del Comando di Polizia Municipale di Giugliano. Ancora una volta il blitz degli agenti è scattato lungo la fascia costiera, nello specifico a in via Reginelle a Licola, dove è stato posto sotto chiave un intero parco composto dal 34 unità immobiliari. L’operazione è scattata ieri mattina ed ha visto la partecipazione di oltre dieci agenti della polizia municipale, diretti dal comandante Antonio Baldi e coordinati dal capitano Gennaro Castellone, responsabile dell’Uopg Edilizia ed Ambiente. Gli agenti della Municipale hanno apposto i sigilli ad un complesso immobiliare situato in via Reginelle a Licola. Il tutto è partito da una segnalazione anonima. Gli agenti, infatti, hanno appurato che le 34 unità immobiliari erano autonomamente fruibili, collegati alle fognature comunali, con allaccio elettrico ed idrico per complessivi 3000 metri quadri circa e 9000 metri cubi circa. Sono state denunciate a piede libero 13 persone per i reati di lottizzazione abusiva, abuso edilizio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, uso di atto falso e truffa. Tra le persone denunciate anche un costruttore noto alle vicende giudiziarie. Si tratta di Francesco Fontana, 47enne di Pianura condannato a 3 anni di reclusione nel processo di primo grado che ha visto coinvolti alcuni agenti della polizia municipale di Giugliano. Aveva infatti precedenti penali per reati simili commessi a Giugliano e a Napoli. Dalle indagini degli agenti della Municipale, è emerso che le abitazioni

LE INDAGINI
L’attività investigativa è partita da una segnalazione anonima. Le abitazioni erano state in parte vendute con regolare atto notarile grazie a una presunta sanatoria erano state in parte vendute con regolare atto notarile e che il venditore aveva dichiarato (verbalmente e senza presentare atti) una presunta sanatoria. L’atto di vendita aveva anche permesso l’accensione di mutui presso diversi istituti di credito. Il valore complessivo stimato degli immobili posti sotto sequestro si aggira sui cinque milioni di euro. Appena due mesi fa, gli agenti della polizia Municipale, misero sotto chiave 27 villette a schiera, quattro palazzine da due piani ciascuna, due capannoni e denunciarono venti persone in via Vicinale Recapito a Licola (una traversa di via Madonna del Pantano). L’intervento è frutto dell’azione programmatica dell’Amministrazione Comunale al fine di contrastare l’abusivismo edilizio. Non si fermano le operazioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio nel territorio giuglianese. L’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine ha portato alla luce nelle ultime settimane nuovi quartieri fantasma, che vanno ad aggiungersi alle decine di operazioni effettuate negli ultimi tre mesi nelle quali sono state scoperte benoltre 300 costruzioni abusive e denunciate più di 100 persone. Un fenomeno, quello dell’abusivismo, che a Giugliano non conosce né confini geografici né limiti strutturali. Da Licola a lago Patria, da Varcaturo finanche nel pieno centro cittadino, in questi tre mesi sono state scoperte costruzioni abusive di ogni genere. Da piccole mansarde a grandi ville con piscina, da grandi parchi privati a strutture alberghiere, fino ad arrivare ai numerosi lidi balneari sequestrati sulla fascia costiera.

Il retroscena - Ha incassato tre anni

Nei guai anche un imprenditore condannato nello scandalo tangenti
GIUGLIANO (rp) - E’ tra le persone condannate in primo grado nel processo che ha visto coinvolto vigili urbani, dipendenti comunali e imprenditori per lo scandalo mazzette. C’è anche l’imprenditore Francesco Fontana, che ha incassato la pena di 3 anni (l’accusa aveva richiesto 4 anni e 2 mesi) tra i tredici denunciati in seguito all’apposizione dei sigilli del parco. Parte vicenda giudiziaria sta per concludersi. Sono in corso le ultime udienze prima delle richieste di condanna dei pubblici ministeri. Si tratta dell’appello del processo con rito abbreviato. Dovrà tenersi anche l’Appello delle sentenze col rito ordinario, tra cui anche quella di Fontana. Vigili urbani, imprenditori, impiegati dell’ufficio tecnico e liberi professionisti che attendono l’evolversi del ‘secondo atto’ del processo.

GIUGLIANO (am) - Due mesi fa l’ultima maxioperazione contro l’abusivismo edilizio da parte degli agenti della polizia Municipale. Era il 19 febbraio quando finirono sotto chiave 27 villette a schiera, quattro palazzine da due piani ciascuna e due capannoni. Furono denunciate venti persone. I controlli, eseguiti dai vigili urbani agli ordini del comandante Antonio Baldi e coordinati dal capitano Gennaro Castellone dell’Area Edilizia e Ambiente, con i carabinieri della stazione di Varcaturo diretti dal maresciallo Michele Membrino, in via Vicinale Recapito a Licola (una traversa di via Madonna del Pantano) dove sequestrarono i parchi ‘Le Serre’ e ‘La Palma’, il primo costituito da due strutture per un totale di 12 villette a schiera, il secondo da sei ville. Ma il controllo si estese nell’intera zona di via Vicinale Recapito dove furono apposti i sigilli ad altre nove ville e a tre palazzine da due piani, il tutto abusivo e senza alcuna autorizzazione. Sempre in zona, all’interno di una serra, fu scoperto che al posto di un deposito per i fiori la struttura era stata modificata in abitazione. Anche in questo caso scattarono i i sigilli. I vigili e i carabinieri del Noe, poi, scoprirono una cava illegale con annesso capannone di circa trecento metri, il tutto senza autorizzazioni. Per venti persone, tra proprietari e costruttori, scattarono le denunce e le relative sanzioni. Una settimana prima, gli agenti del Commissariato di Giugliano sequestrarono un complesso immobiliare costituito da otto villini a schiera e denunciarono due persone. L’ indagine ebbe inizio nel 2006 quando il complesso immobiliare, ancora in fase primordiale di lavori di costruzione, fu posto sotto sequestro. Gli agenti, a seguito di attività d’ indagine, intervennero in via Vicinale Masseria Vecchia, dove sequestrarono 8 villini a schiera di circa 80 metri quadri, con annesso giardino, insistenti su un terreno destinato a zona agricola ed attualmente occupati da distinti nuclei familiari. I poliziotti denunciarono, per violazione di sigilli, sia il committente dei lavori che, noncurante del primo sequestro dell’opera in fase di realizzazione nel 2006 ha proseguito i lavori violando i sigilli, sia l’ attuale proprietario del complesso immobiliare.

Il satellite contro il cemento selvaggio
I rilievi vengono effettuati ogni 45 giorni e trasmessi alla Regione
GIUGLIANO (antomangio) - Sono stati acquisiti dal Comune i nuovi rilievi satellitari del Marsec riguardanti il monitoraggio satellitare del territorio predisposto dall’amministrazione per vigilare e contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. I dati si riferiscono al periodo che va dal 16 febbraio all’otto agosto scorso. Sono stati acquisiti dalla giunta che ha provveduto a trasmetterli al dirigente del settore assetto del territorio e al dirigente del settore polizia municipale. Nonostante la prova di forza dello Stato, che attraverso l’abbattimento dei primi manufatti ha dimostrato questa volta di voler usare il pugno duro contro gli autori degli illeciti, in questi mesi sono continuate le opere di cementificazione selvaggia di terreni soggetti a vincoli o zone non lottizzate. I rilievi del satellite serviranno a smascherare chi, nonostante i divieti delle leggi in materia, ha continuato a costruire abusivamente dopo l’ultimo condono del marzo 2003. Il Comune di Giugliano ha chiesto alla regione Campania, che ha stipulato con la Marsec di Benevento un accordo quadro per il servizio di monitoraggio satellitare dell’abusivismo edilizio sul territorio regionale denominato ‘Mistrals’( acronimo di Monitoraggio da Immagini Satellitari del Territorio per la Rilevazione di Abusi su Larga Scala) di accorciare a 45 giorni la frequenza dei rilievi dei dati acquisiti in modo da ottenere con maggiore tempestività le informazioni necessarie per aggiornare le cartografie comunali. La vecchia rilevazione avveniva ogni tre mesi, un intervallo di tempo ritenuto troppo ampio, visto la consistenza del fenomeno dell’abusivismo rilevato nel giuglianese. Il Comune, dopo aver verificato le informazioni ricevute dal sistema satellitare ed aver aggiornato le cartografie, è obbligato a trasmettere alla Regione tutte le informazioni relative alle modificazioni del territorio rilevate ed avviare le procedure di legge nel caso in cui si evinca l’esistenza di un’attività edilizia abusiva. Le straordinarie potenzialità delle tecnologie satellitari per il contrasto dell’illegalità e il potenziamento della salvaguardia ambientale, sono al centro dei 6 progetti sperimentali per una spesa complessiva regionale pari a 3 milioni di euro. Le stesse rilevazioni satellitari consentiranno inoltre ai Comuni di trarre immagini e cartografie di alta qualità costantemente aggiornate per altri usi di controllo e pianificazione del territorio, come l’elaborazione dei Piani Urbanistici Comunali (PUC) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La società Marsec, inoltre, ha dato la disponibilità a costituire, presso gli uffici comunali, un presidio permanente dedicato all’analisi dei dati provenienti dal monitoraggio dell’abusivismo edilizio.

Giugliano, stasera la rassegna cinematografica al Primo Circolo
GIUGLIANO - Verrà proiettato anche stasera nella sala teatro del Primo Circolo Didattico di piazza Gramsci l’ultimo film di Giovanni Veronesi ‘Genitori e Figli. Agitare bene prima dell’uso’. Gli spettacoli si terranno alle ore 18,30 e alle 20,45.E’ dedicato proprio alle famiglie e al valore delle relazioni tra genitori e figli nella società contemporanea.

Giugliano, degrado e incuria nella fontana del Borgo Meridiano
GIUGLIANO - Incuria e degrado in via Aniello Palumbo. A versare in un penoso stato è in particolare è la fontana del Borgo Meridiano. E’ divenuta una piccola discarica a cielo aperto, dove i cittadini incivili sono soliti abbandonare carte, bottiglie di plastica, cicche di sigarette e finanche preservativi e siringhe.

16 Sabato 10 Aprile 2010
GIUGLIANO LA CRONACA
Occultati anche un bilancino di precisione digitale, una pressa e buste di cellophane per formare e impacchettare le dosi
Le armi e le dosi sequestrate dai militari dell’Arma della stazione di Varcaturo

Napoli Nord

CRONACHE di NAPOLI

ACERRA - La decisione dopo la nomina dei revisori dei conti

Il sindaco Esposito pronto a dimettersi
ACERRA (rp) - Aria di crisi nell’amministrazione comunale retta dal sindaco Tommaso Esposito (nella foto). Il primo cittadino ha annunciato le proprie dimissioni che formalizzera’ nelle prossime ore. In una nota Esposito, che guida una Giunta di centrosinistra, ha sottolineato ‘l’impossibilita’ di continuare a svolgere il mandato, anche alla luce di quanto avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale’. Nella seduta di ieri si doveva procedere, tra l’altro, alla Consiglio, a spingere Esposito alle dimissioni. ‘Con gli sgambetti e i trucchetti di mestiere non si va da nessuna parte - ha concluso Esposito - e non si potra’ mai governare Acerra. I numerosi e gravi problemi della nostra citta’, come ho avuto modo di sperimentare con il personale impegno profuso in questi mesi, richiedono un alto senso di responsabilita’ da parte di tutti. Provvedero’ nelle prossime ore a formalizzare le mie, al momento, irrevocabili dimissioni’.

nomina dei revisori dei conti, piu’ volte rimandata negli ultimi mesi. Ed e’ forse stata proprio la nomina degli stessi revisori, diversi da quelli che erano stati concordati tra i rappresentanti del

Rinvenuti una pistola semiautomatica calibro 9 e 51 cartucce. Sotto chiave oltre 4 chili tra cocaina e altre sostanze

Armi e droga in casa, preso 32enne
Blitz dei carabinieri a Varcaturo. Nascondeva il materiale nella camera da letto
di Antonio Mangione GIUGLIANO - Un centro di smistamento di droga e un vero e proprio arsenale nascosto in un appartamento a Varcaturo. E’ quanto è stato scoperto dai militari dell’Arma della stazione di Varcaturo, diretti dal maresciallo Michele Membrino, coordinati dal capitano della Compagnia di Giugliano Alessandro Andrei, che hanno posto i ferri ai polsi a Francesco Trinchillo (nella foto). Il blitz è stato preceduto da un’intensa attività investigativa portata avanti dai carabinieri dell’Aliquota Operativa negli ultimi dieci giorni. Le forze dell’ordine avevano individuato già da qualche giorno il nascondiglio ed attendevano il momento giusto per agire. Ieri è scattata l’operazione, che ha visto impegnati circa cinque militari. Il 32enne nascondeva una pistola semiautomatica calibro 9 con matricola abrasa e ribattuta, completa di serbatoio contenente 7 cartucce, altre 44 cartucce calibro 9. Oltre alle armi, è stato scoperto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, diverse sostanze di vario tipo, pronte ad essere immesse sul mercato. In particolare sono stati rinvenuti: circa 200 grammi di cocaina (confezionata in 4 involucri in cellophane del peso di 50 gr. ciascuno), 20 grammi di cocaina in parte già confezionata in 17 dosi pronte per la vendita ed in parte ancora in ‘pietra’, una confezione in carta cellophane contenente sostanza da taglio del tipo lidocaina per un peso complessivo di 823 grammi, una confezione in carta cellophane contenente 2900 grammi di altra sostanza da taglio, che sarà analizzata. In casa c’erano anche strumenti usati per pesare e formare le dosi: un bilancino digitale di precisione, una bilancia digitale, una pressa a colonne, munita di manometro per taratura, un rotolo di buste in cellophane. Il tutto era abilmente occultato all’interno dell’armadio della sua camera da letto. Una vera a propria polveriera di droga e armi quella scoperta dai militari dell’Arma, sui cui continuano le indagini per scoprire per conto di chi l’uomo trattasse lo stupefacente e detenesse le armi. Oltre allo stupefacente e alle armi, sono state poste sotto sequestro anche un’auto, modello Mercedes, e tre 3 telefoni cellulari. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

AFRAGOLA

Aumentata del 30% la Tarsu sulle grandi attività produttive
AFRAGOLA (fc) - Riapprovate nuovamente le addizionali Irpef e Ici. Previsto invece un aumento del 30% della Tarsu ai megastore presenti sul territorio. E’iniziato alle undici e mezzo il consiglio comunale di Afragola per decidere sulle addizionali che sono linfa vitale per la vita dell’Ente. Dopo un’Assise tranquilla ma comunque piena di interrogativi, i consiglieri comunali si sono espressi dopo alcuni interventi chiarificatori facendo luce su alcuni aspetti tecnici sull’approvazione delle aliquote. L’unica novità, l’aumento del trenta per cento dell’aliquota nei confronti delle strutture che superano i diecimila metri quadrati. Ma l’Assise ha anche confermato l’entrata del neo consigliere del partito democratico Pasquale Valentino, al posto del dimissionario Francesco Domenico Moccia. Dopo i consueti ringraziamenti per il contributo offerto nei due anni di consigliere comunale, il dibattito è proseguito per le approvazioni finali. Dunque, non mancheranno prossimamente le fibrillazioni nella maggioranza. Il presidente del consiglio comunale Biagio Castaldo era al suo posto vicino al sindaco Vincenzo Nespoli. È pace fatta? Voci di corridoio affermano di sì. Mentre c’è chi invece non ha riscontrato nessuna anomalia. Dall’opposizione invece ci sono pareri del tutto diversi. Molte sono le questioni caldeche il consiglio comunale nei prossimi mesi dovrà discutere. Il Dos (il Documento di orientamento strategico), utile per l’applicazione del programma Più Europa per riqualificare alcune zone del contro storico di Afragola, dovrà essere approvato nel piu breve tempo possibile. Non solo, ma si aspettano ancora le firme al terzo accordo procedimentale che a quanto pare ha subito una battuta di arresto. Insomma, c’è tanto lavoro da fare. E qualcuno si domanda se la maggioranza ha i numeri per il futuro per affrontare questioni importanti che non possono giacere sui tavoli.

Arzano - Nei guai un 35enne di Casoria: ha violato la misura restrittiva dei domiciliari

Detenzione di stupefacenti, 42enne deve scontare 10 mesi di reclusione
ARZANO(fc) - Evade dai domiciliari e finisce davanti al giudice. E’ successo ieri pomeriggio quando i carabinieri della stazione di Casoria intercettano Oreste Bonaiuti trentacinquenne del posto mentre camminarva tranquillamente sul marciapiede a pochi metri dalla sua residenza. Ammanettato sul posto è stato portato in caserma per gli accertamenti di rito. Successivamente è stato trattenuto per essere giudicato con il rito direttissimo. Mentre ad Arzano, i militari della locale tenenza hanno arrestato Vincenzo Farina quarantaduenne del posto in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Napoli in merito al reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Non aveva scontato il debito con la giustizia e pertanto dovrà scontare dieci mesi di carcere. Dopo gli accertamenti di rito, il Farina è stato associato alla casa circondariale di Poggioreale. Insomma continuano senza sosta i controlli sul territorio da parte dei militari di Casoria. Sotto controllo anche i detenuti che evadono continuamente dalla detenzione domiciliare.

IL CARCERE DI POGGIOREALE Continuano senza sosta i controlli dei militari dell’Arma nel territorio a nord di Napoli. Tra Afragola, Arzano e Casoria nell’ultima settimana sono stati arrestati circa dieci persone

CRISPANO

Parteciperanno all’evento quattro paranze

Monte di Procida, Leonardo Coppola: “Riavvicinare la gente alla politica”
MONTE DI PROCIDA (jgdr) - “Il vero dato emblematico di queste elezioni è che il 51% dei cittadini di Monte di Procida ha preferito disertare le urne. Bisogna riavvicinare la gente alla politica”. E’ con queste parole che Leonardo Coppola, candidato sindaco della lista civica Svolta Popolare, ha commentato i risultati delle passate elezioni regionali contraddistinte dalla vittoria del Pdl.

Festa dei Gigli, fervono i preparativi
CRISPANO (Piera Di Micco) - I cittadini hanno già dato il via ai preparativi per la tanto attesa festa del giglio. Quest’anno sono stati effettuati dei cambiamenti. Verranno proposti ben quattro gigli, quattro comitati suddivisi per i rioni della città. Questo allo scopo di donare maggior senso culturare alla festa (tanto attesa), nonché maggior divertimento ai cittadini. Anche quest’anno il Comune contribuirà per l’allestimento dell’illuminarie e darà senza dubbio il proprio patrocinio morale all’intera organizzazione. Sono già iniziate anche le raccolte fondi e la tassazione settimanale per tutti gli iscritti ai comitati. Ci vorrà un maggiore sforzo, ma a quanto pare i crispanesi lo fanno con amore e passione. Tra i comitati troviamo il comitato ‘Amici miei’, il comitato ‘Crispano nel cuore’ e il comitato ‘Marciapiede’. La religiosità del popolo di Crispano si esprime proprio e soprattutto nella Festa del Giglio, importata da Nola nella seconda metà dell’Ottocento dai cosiddetti vaticali, termine con il quale erano indicati nel passato i commercianti dediti alla compravendita dei prodotti avicoli ed agricoli. La festa costituisce un legame tra presente e passato, padre e figlio, nonni e nipoti, insomma da generazione in generazione. Secondo una tradizione orale la prima edizione della festa si tenne il 21 giugno del 1867. I gigli di Crispano erano costituiti fino a qualche decennio fa, prima che un nefasto incidente ne suggerisse l’opportuno ridimensionamento, da strutture lignee alte circa 25 metri. Su una base quadrangolare, alta qualche metro, s’innalza una sorta di cuspide prismatica che si sviluppa intorno ad uno scheletro tenuto fermo da chiodi e corde. La base accoglie un sedile dove trovano posti gli orchestrali. La cuspide termina con una croce o una statua di santo in cartapesta (nella maggior parte dei casi si tratta di san Gregorio, il santo patrono, o san Gennaro). Tutta la struttura è coperta da un rivestimento anch’esso in cartapesta, modellato in colonne, cornici e pinnacoli interamente decorato con immagini religiose.

Bacoli, al via i lavori del manto stradale in via Piscina Mirabilis
BACOLI (jgdr) - Ancora lavori lungo le strade del centro storico cittadino. Sono appena cominciate delle operazioni di scavi e risistemazione della rete fognaria che, così come accaduto nella giornata di eiri, hanno interessato via Piscina Mirabilis e via Poggio. Le operazioni, che non hanno creato disagi alla viabilità, si concluderanno nei prossimi giorni

Bacoli, convegno sulla mortalità tumorale presso la villa Cerillo
BACOLI (jgdr) - Si è tenuto ieri pomeriggio, in uno scenario desolatamente deserto, il convegno pubblico relativo all’alta percentuale di mortalità per malattie tumorali presente sul nostro territorio. L’evento, tenutosi presso la rinomata villa Cerillo, è stato contraddistinto dalla presenza di professori universitari.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Nord

Sabato 10 Aprile 2010

17

CAIVANO LA CRONACA
Hanno agito sull’Intercity Roma-Palermo, all’altezza della stazione di Cassino: bloccati dagli agenti della Polfer in borghese

CAIVANO

Sopralluogo dei tecnici dell’Asl al Cdr
Pietro Palmieri Salvatore Palmiero Giuseppe Palmieri Raffaele Palmieri

41 anni

45 anni

66 anni

27 anni

Furto nel treno, famiglia in manette
Arrestate 4 persone del Parco Verde. Hanno sottratto 3mila euro a un viaggiatore
CAIVANO (Giuseppe Letizia) Quando capiscono che sul vagone ci sono gli agenti della Polfer di Napoli in borghese, azionano il freno d'emergenza e si lanciano dal treno all'altezza di Cassino. Corrono per oltre un chilometro lungo la massicciata al buio. I poliziotti sparano cinque volte in aria per fermarli. Con l'accusa di furto aggravato in concorso ieri notte sono finiti in manette quattro persone residenti al Parco Verde a Caivano: Giuseppe Palmieri, 65 anni, il figlio Lello 26enne, il cugino Pietro Palmieri di 44 anni (già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di residenza) e Salvatore Palmiero, 40 anni (non è parente ai Palmieri). Gli agenti della Polfer di Napoli hanno recuperato 3.285 euro: sono stati restituiti ad un viaggiatore che aveva presentato denuncia alla stazione di Salerno (i soldi erano stati portati via dal borsello). Ma ecco nei dettagli la ricostruzione delle forze dell'ordine: la Polfer partenopea tre settimane fa ha ricevuto segnalazioni dalle Ferrovie dello Stato di furti di soldi, borse e zaini sugli Intercity-notte, in particolare sui treni che partono dal nord con destinazione le regioni meridionali (dove ci sono molte cuccette e pochi vagoni). I poliziotti in poche ore hanno predisposto una serie di servizi mirati sugli Intercity che viaggiano di notte. E l'altro ieri sul treno 1927 partito da Roma per Palermo c'erano quattro agenti in borghese della polizia ferrovia di Napoli. Pochi minuti dopo le due all'altezza di Cassino notano due persone che bloccano le porte intercomunicanti tra i vagoni. Hanno un atteggiamento "sospetto": si guardano intorno di continuo come a sincerarsi che non sopraggiungano persone nella carrozza. I poliziotti sono seduti a metà del corridoio e vedono i due utilizzare dei chiavistelli per "sigillare" un vagone-cuccetta. E' in questo momento che scatta l'intervento: i poliziotti li bloccano vicino alla porta. Non hanno il tempo per muovere un passo. Ma nello stesso momento notano altre due persone fuggire nel corridoio. Non ci pensano su due volte e si lanciano all'inseguimento. Corrono verso la coda del treno. Qui i due azionano il sistema frenante di emergenza e si lanciano dal treno. Gli agenti non li perdono di vista un attimo: per circa un chilometro li inseguono lungo la massicciata ferroviaria. I poliziotti esplodono cinque colpi d'arma da fuoco in aria per fermarli. Vengono bloccati in aperta campagna. Gli agenti della Polfer recuperano la somma in denaro di 3.285 euro (sarà restituita ad un viaggiatore che presenterà denuncia a Salerno, perché sul momento non si è accorto di nulla). Le indagini della Polfer accerteranno che il denaro è stato sottratto dal suo borsello. L'attività investigativa è tuttora in corso. Intanto le quattro persone vengono arrestate con l'accusa di furto aggravato in concorso. Abitano al Parco Verde a Caivano.

Frattaminore - Recrudescenza di episodi negli ultimi giorni. Esercenti esasperati

Criminalità, allarme tra i commercianti
FRATTAMINORE (Teresa Cerisoli) - E' allarme sicurezza nei comuni di Frattaminore, Sant'Arpino ed Orta di Atella. E' panico fra residenti e commercianti per l'aumento della recrudescenza criminale. I tre comuni, che sorgono sulle ceneri della antica Atella, sono attraversati da una strada provinciale, la Caivano-Aversa, su cui si affacciano decine di esercizi commerciali (dagli alimentari ai bar, dalle pasticcerie a quelli per abbigliamento) ma anche villette e condomini. La Caivano Aversa, che dal lato di Frattaminore è via Roma e da quello di Orta di Atella è via Martiri Atellani, è diventata una strada maledetta, per le continue rapine messe a segno su di essa. La provinciale diventa poi anche via di fuga preferita dai malviventi, perché è intersecata da decine di vicoletti e quindi, facilmente, si possono far perdere le tracce. L'ultimo raid è stato messo a segno venerdì pomeriggio in un'abitazione, mentre i proprietari erano fuori per lavoro. Ignoti si sono arrampicati al secondo piano di un palazzina e hanno ripulito ben bene un appartamento, asportando pc, monili in oro e contanti. Al rientro a caso la spiacevole scoperta, con la casa a soqquadro. A macchia di leopardo stanno agendo in queste settimane i topi d'appartamento. L'altra settimana erano state ripulite delle case al prolungamento di via Turati, in via Martin Luter King e in via Sant'Arpino. Nessuno può dirsi tranquillo in città. Anzi. La gente perbene, gli anziani, le mamme con i bambini, i ragazzini che tornano da scuola, tutti sono vittime della microcriminalità che ha incrementato a dismisura la sua attività. Questo l'allarme lanciato dai cittadini in queste ore. Forte sale anche la richiesta di maggiori controlli, di più pattuglie di forze dell'ordine a presidiare il territorio, che la criminalità sta afferrando a grandi morsi.

Via Marconi

CAIVANO (Piera Di Micco) - L'Asl ha effettuato un sopralluogo allo Stir di Caivano. Secondo la relazione dell'Azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord è stato rilevato per ciò che concerne i biofiltri, sono in corso attività di campionamento aria finalizzate al monitoraggio delle emissioni in atmosfera. Le aree esterne dell'impianto risultano funzionanti e presidiate da militari, anche le strade esterne all'impianto sono in buone condizioni igieniche. Anche la viabilità interna e i diversi piazzali si presentano in buone condizioni di pulizia e si è rilevata però la presenza di cani randagi, questi già segnalati precedentemente e richiesta la cattura agli organi competenti. Per quanto riguarda lo stoccaggio, il livello di rifiuti in fossa risulta ad una quota di un metro al di sopra del piano piazzale. Mentre il locale anvafossa (per lo stoccaggio avanfossa) risulta sgombro da ecoballe. Sono posizionate sul piazzale recento ecoballe in buone condizioni di filmatura. Sei il numero degli scrubber funzionanti (un'apparecchiatura che consente di abbattere la concentrazione di sostanze presenti in una corrente gassosa, solitamente polveri e microinquinanti acidi). In corrispondenza dei varchi di ingresso degli edifici di stabilizzazione e pre- raffinazione, risultando i portoni ad impacchettamento rapido chiusi, non si avvertono cattivi odori. La situazione dell'edificio di post-raffinazione non è variata rispetto al sopralluogo precedente. Restando sempre sull'argomento rifiuti sul territorio caivanese, è stato reso noto la settimana corsa che le azioni dell'Igica Spa in vendita. Parliamo del quarantanove per cento delle quote dell'impresa che si interessa dell'igiene urbana, nello specifico riduzione dell'inquinamento ambientale, recupero materiali e risorse riutilizzabili, riduzione quantità di rifiuti da smaltire (non solo su territorio caivanese, bensì in diversi comuni della provincia di Napoli). E' stata avviata la procedura per l'espletamento di una gara ad evidenza pubblica per la vendita delle azioni di proprietà del comune di Caivano. Lo ha informato il commissario prefettizio Marco Valentini. Dal 2007, l'amministrazione comunale detiene il cento per cento delle azioni di Igi.ca. spa, avendo rilevato le quote azinarie allora intestate ad Italia Lavoro spa. La decisione di procedere alla vendita di parte del pacchetto azionario discende dalla necessità di rendere conforme la situazione di fatto a quanto disposto dall'articolo 111 dello statuto comunale, che prevede che la partecipazione del comune nelle società per azioni non possa superare il sessanta per cento.

MONTE DI PROCIDA Anche il maltempo ha contribuito a danneggiare il porto

Bacoli - La protesta viaggia su Facebook

Vandali in azione ad Acquamorta
MONTE DI PROCIDA (jgdr) - Pneumatici, batterie, bottiglie, rocce ed addirittura una serie di tronchi d'albero. Sono ancora innumerevoli i danni arrecati in paese dal maltempo riversatosi nei mesi scorsi presso il piccolo comune di Monte di Procida. Danneggiamenti evidenti che hanno maggiormente interessato il litorale di Acquamorta (da quasi una settimana in parte ripulito grazie all'impegno dell'associazionismo locale). Una parziale pulizia la quale va a cozzare con l'impressionante scenario da paese del terzo mondo nel quale evidenziatesi nei pressi della piccola passeggiata naturalistica di Marina di Torrefumo, sita a pochi metri dalla banchina locale. Un itinerario paesistico, progettato attraverso un finanziamento della comunità europea pari a più di 400mila euro e mai realmente completato, radicalmente distrutto in una sola nottata ed attualmente non percorribile sia a causa della marea di rocce riversatesi in loco che per via dei numerosi atti vandalici, a cui non si è riuscito a porre alcun rimedio, perpetuatesi nei

Lo spiazzale è invaso dai rifiuti
mesi scorsi. Un'inciviltà per cui a ben poco è servita la presenza di un inutile cancello facilmente valicabile a causa della mancanza di apposite inferriate e sulla quale grava come un macigno la mancanza di un apposito piano gestionale utile per provvedere periodicamente alla salvaguardia, pulizia e promozione del tragitto con il quale si raggiunge la località di Miliscola. Tratto di costa sul quale, poco prima delle vacanze natalizie, il sindaco Francesco Paolo Iannuzzi aveva puntato come luogo ove mettere in essere ben undici stabilimenti ricreativi grazie ai quali aiutare la giovane classe imprenditoriale stante in

Degrado a Cappella, denuncia dei residenti sul social network
BACOLI (Josi Gerardo Della Ragione) - Dissidi, lamentele e continue denuncie relative alla mancata attenzione da parte di ben due amministrazioni limitrofe: Cappella si ribella all'inefficienza della macchina comunale di Bacoli e Monte di Procida. Ed è perciò che nelle ultime settimane, con intento critico e provocatorio, è nato su Facebook un nuovo gruppo civico denominato "Cappella Libera" il quale già presenta tra i proprio iscritti ed aderenti più di duecento persone. "Divisa tra due comuni, Cappella è stata finora lasciata al degrado ed all'abbandono. Privo di obiettivi o collegamenti politici, questo gruppo - continua l'incipit stante nella pagine iniziale del movimento telematico quotidianamente aggiornato con foto - è aperto a tutti i comitati e i cittadini che vogliono impegnarsi insieme per recuperare e valorizzare il nostro quartiere". Un'azione di protesta alla quale si aggiungono commenti e dichiarazioni di cittadini e residenti inviperiti per lo stato d'abbandono in cui da anni verte questa terra divisa tra i due piccoli comuni flegrei. "La frazione di Cappella è da sempre stata abbandonata ed è per questo che pensiamo vivamente - asserisce un cittadino del posto - che almeno per ciò che concerne la manutenzione ordinaria la frazione di Cappella possa avere una gestione del tutto autonoma in grado di garantire la vivibilità del territorio". Una proposta secessionistica a cui, dall'altro lato della simbolica barricata che divide il territorio, vede l'impegno del comitato "Rinascita di Cappella" che, dopo aver superato delle difficoltà interne ed aver nominato un nuovo direttivo, propone la possibilità di dialogare costante con le amministrazioni, partendo proprio da un diretto contatto con gli assessori del comune di Monte di Procida. Un' opportunità la quale, in seguito alle numerose missive inviate dall'ex presidente Domenico Colandrea, non aveva portato nessuna sostanziale miglioria lasciando così il centro storico di Cappella Vecchia in una condizione ancor più degradata e fatiscente. Realtà testimoniate tutt'oggi dall'incredibile ed indifendibile chiusura della necropoli di Cappella la quale, dopo dei lavori durati per diversi anni, non è ancora resa accessibile a causa della rottura di una vasca fognaria che causò l'immissione in loco di acque reflue, rimosse in un secondo momento dalla protezione civile.

Acerra, occupati i binari della stazione: disagi sulla tratta Casalnuovo-Cancello
ACERRA - Ancora un’occupazione di binari da parte dei disoccupati. I manifestanti hanno occupato per mezz’ora i binari della stazione di Acerra, sulla linea Napoli-Caserta. Notevoli i disagi alla circolazione stradale. I vertici di Ferrovie dello Stato hanno dovuto sospendere la circolazione dei treni fra le stazioni di Casalnuovo e Cancello, dalle 14:20 alle 14:55. Condanne del gruppo delle Ferrovie a questo tipo di forma di protesta.

Monte di Procida. Ragazzi i quali, insieme a tante famiglie e turisti, per adesso non possono far altro che constatare la perdita dell'ennesima struttura ludica, tutt'ora ridotta a pattumiera paesana.

Arzano, evade dai domiciliari: finisce in manette un 37enne
ARZANO (rp) - I carabinieri della tenenza di Arzano, diretti dal tenente Gianni Chessa, hanno arrestato per evasione Gianni Ricciardelli, 37 anni, residente al vico Piscopo. L’uomo è stato sorpreso in stato di evasione dagli arresti domiciliari ai quali era sottoposto per furto aggravato. L’arrestato e’ in attesa di rito direttissimo. Un altro arresto, dunque, da parte dei militari dell’Arma, che hanno acciuffato l’uomo fuori dalla sua abitazione.

Grumo Nevano - Si terranno nella biblioteca comunale

Educatore nido, al via i corsi
GRUMO NEVANO (tc) - L'associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune ed in collaborazione con Ansi (Associazione nazionale scuole italiane), organizza un corso di formazione per l'avvio alla professione di "Educatore Nido". Il corso, a numero chiuso, è rivolto a coloro che sono in possesso del diploma di scuola media superiore. Il termine ultimo di iscrizione è il 20 aprile; l'inizio delle lezioni è previsto per il 26. "Biblioteca e Comune - ha affermato la responsabile della biblioteca e dell'informagiovani Rosa Moscato - si attivano affinché anche a Grumo Nevano ci sia l'opportunità di formazione per i giovani". Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza, spendibile per l'inserimento lavorativo presso: Asl, asili nido, comunità famiglia, servizi sociali degli enti locali. Gli incontri di formazione avranno luogo presso la biblioteca comunale "Domenico Cirillo" di via San Domenico. I residenti potranno godere di una riduzione sulla quota di iscrizione. Quella dell'educatore al nido è stata una figura legata all'idea di "asilo nido" caratterizzato da un taglio assistenziale, alieno da qualsiasi finalità educativa. Soltanto da pochi decenni il nido è riuscito a conquistare progressivamente una sua "identità pedagogica" che ha fatto emergere l'importanza della figura dell'educatore al nido.

Acerra, sospesi gli stipendi a 56 operai della Clean Service: caos nelle scuole
ACERRA - Sospesi gli stipendi a 56 operai dela Clean service, ditta subappaltataria per la Manital, che ad Acerra si occupa della pulizia di alcune scuole cittadine. La comunicazione è arrivata tramite una lettera della ditta agli operai. Motivo della decisione - a quanto si apprende - sarebbe mancato pagamento da parte del Provveditorato, anche se la ditta ha sostenuto di non reggere più la situazione.

18 Sabato 10 Aprile 2010
SANT’ANTIMO LA SENTENZA
Il raid camorristico avvenne il 28 marzo del 2007 in via Matilde Serao nei pressi della ditta dove lavorava la giovane vittima
di Ferdinando Orefice SANT’ANTIMO - Uno in aula, nel gabbiotto, l’altro in video conferenza aspettavano con trepidazione la sentenza. Ma loro non erano gli unici ad attendere la lettura del verdetto, perché nell’aula 116 del Palazzo di Giustizia di Napoli - nel loggione riservato al pubblico - c’erano i loro parenti, che come loro avevano la speranza che i giudici popolari della quinta Corte d’Assise di Napoli ed il presidente Adriana Pangia potessero pronunciare queste parole: assolti. Ma non è stato così, ieri, dopo una lunga, anzi lunghissima camera di consiglio, durata più di tre ore, la sentenza è stata questa: colpevoli e condannati al carcere a vita. Antimo Arena e Federico Rapprese (assistiti rispettivamente dai penalisti Antonio Gravante e Maurizio Capozzi) sono stati condannati all’ergastolo, perché per i giudici sono i sicari di Antonio Guiscardo, vittima di un raid camorristico. Sono loro per la quinta Corte d’Assise di Napoli coloro che la mattina del 28 marzo di tre anni fa, salirono in sella ad una moto di grossa cilindrata e dopo aver seguito l’auto della vittima premeditata fino a via Matilde Serao, esplosero qui fatali colpi d’arma da fuoco, che trucidarono il giovane a pochi passi dal cancello della ditta dove lavorava. Gli spari attirarono l’attenzione dei colleghi, che quando cercarono di raggiungere il cancello d’uscita, per poco non rischiarono di rimetterci la pelle anche loro, perché i killer per non farli avvicinare ed evitare di essere visti, spararono verso l’entrata. Per cui nessuno dei dipendenti della ditta, dove lavorava Guiscardo, ha mai potuto riconosce in Arena e Rapprese i due sicari. Chi invece ha in primo momento indicato il duo come il gruppo di fuoco che quella mattina era in sella a quella moto e sparò, è stato un testimone oculare (un operaio che quella mattina andava a lavoro e che per una pura casualità incappò nei due assassini), il quale, però, quando è stato chiamato a parlare in aula ha ritrattato tutto. Le uniche parole degne di nota della sua confusa e tributante testimonianza sono: “Non ricordo”. Non ricordava che dopo aver sfogliato un album fotografico indicò senza alcuna ombra di dubbio Arena e Rappresa come le persone che aveva incrociato. Eppure fu proprio lui ad indicarli. Per questo il pubblico ministero chiese ed ottenne dal presidente della corte l’acquisizione agli atti delle dichiarazioni messe a verbale nel 2007 e non di quelle rese in aula. Però, resta da capire perché se l’accusa è di omicidio premeditato, aggravato dai futili motivi e dalla matrice camorristica, perché hanno commesso il delitto si mandato del clan Ranucci, il presunto mandante del delitto (il boss Stefano Ranucci) è stato assolto da ogni accusa nell’abbreviato. Il movente, infatti, per l’accusa sarebbe riconducibile a diverse ragioni, tra cui il fatto che Guiscardo spesso avesse litigato con il figlio del boss Stefano Ranucci ed anche perché avrebbe avuto una relazione con la moglie di un parente di un uomo legato alla cosca. Guiscardo avrebbe pagato i suoi “errori” con una punizione esemplare: la pena capitale.

Napoli Nord
QUALIANO
Il 39enne sorpreso con quattro grammi di cocaina

CRONACHE di NAPOLI
CARDITO

Il capoclan era stato assolto in primo grado

Preso pusher dei D’Alterio-Pianese Chiesti 8 anni per il boss Pezzella
QUALIANO (fo) E’ ritenuto un affiliato al clan D’Aterio-Pianese e ieri si è ritrovato in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il suo arresto è maturato nel corso di un’operazione antidroga, che ha avuto luogo proprio nella zona di Qualiano, dove chi di dovere aveva ordinato una serie di controlli a tappeto, con tanto di posti di blocco. I militari certo non sono rimasti con le mani in mano, ad ammirarlo, mentre si dileguava nel nulla, così sono immediatamente saliti a bordo della volante e lo hanno inseguito, riuscendo a raggiungerlo dopo una breve corsa. Bloccato il fuggitivo, gli uomini della Benemerita lo hanno obbligato ad uscire dall’auto con le mani dietro la nuca, dopodichè lo hanno identificato: si tratta di Francesco Palmieri, 39 anni. Riconosciuto l’uomo, poi, gli esponenti delle forze dell’ordine hanno provveduto a perquisire sia lui che la macchina con la quale aveva forzato il posto di blocco e stava cercando di sparire nel nulla, riuscendo a trovare 6 involucri di cocaina. Nel corso degli accertamenti, inoltre, è emerso che la macchina sulla quale stava viaggiando il 39enne non fosse di sua proprietà, bensì di un 69enne qualianese. CARDITO (fr) - Otto anni di reclusione: questa è la pena che è stata chiesta ieri dal procuratore generale per Francesco Pezzella (boss dell’omonimo clan, egemone a Cardito e nelle zone limitrofe) davanti ai giudici della settima sezione della corte d’Appello di Napoli, che si sono riservati per decidere. A fare appello ed a chiedere che la sentenza d’assoluzione emessa nel 2006 ad epilogo del processo di primo grado dal gup di Napoli venisse rivista, era stato il pubblico ministero Nunzio Fragliasso della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che in primo grado aveva sostenuto l’accusa contro il ras. Ad epilogo del processo, svoltosi con la formula del rito abbreviato, il gup assolse il reggente della cosca carditese dall’accusa aver gestito lo spaccio di droga nel Parco Verde di Caivano, tra il ‘94 ed il ‘99. E’ dal 2001 che è il magistrato della procura si batte per vedere accolta la sua tesi accusatoria, ma prima il Riesame di Napoli e poi il giudice per le udienze preliminari hanno respinto, uno dopo l’altro, le sue accuse, scarcerando (il primo) ed assolvendo (il secondo) il boss Francesco Pezzella (assistito dal penalista Giuseppe Tuccillo). Il pubblico ministero basa la sua tesi soprattutto sulle dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, su tutti quelle di Alfredo Russo (ex boss), sua moglie Luisa Maresca, Giuseppe Reccia e Giuseppe Marino (anch’egli ex boss). I pentiti avrebbero tutti riferito delle notizie sul fatto che a gestire lo spaccio delle sostanze stupefacenti nella fine degli anni 90 nel Parco Verde fosse proprio il reggente dei Pezzella. Ma fino ad oggi tutti i togati in cui sono incappate queste dichiarazioni hanno ritenuto il boss della mala carditese estraneo ai fatti contestatigli, ritenendo poco rilevanti le testimonianze dei collaboratori di giustizia.

Carcere a vita per Antimo Arena e Federico Rapprese ritenuti affiliati al clan Ranucci

Omicidio Guiscardo, 2 ergastoli
Coppia condannata in primo grado al massimo della pena
BACOLI
Il dissesto stradale ha provocato numerosi incidenti

ACERRA

L’uomo era detenuto per stalking

MARANO

Buche e illluminazione pubblica Snobba i domiciliari, 39enne carente, degrado in periferia si ritrova con i ferri ai polsi
BACOLI (Josi Gerardo Della Ragione) - Buche, mancanze d’illuminazione pubblica e smottamenti continui, ricoperti ed in parte velati con interventi sporadici e poco duraturi: si riassume in una strada di periferia l’immagine più emblematica della cattiva e infruttuosa gestione amministrativa locale. Un ripido viottolo, che taglia in due la città di Bacoli, il quale da decenni imperversa in una condizione di assoluta fatiscenza e degrado, mai realmente riqualificato e messo in sicurezza dai governi sino ad ora susseguitesi nella in paese. Difatti, nonostante i reiterati incidenti e le numerose segnalazioni fatte al comando di pulizia municipale ed all’ufficio tecnico cittadino, in loco non è stato aperto ancora alcun cantiere. “Sono sdegnato e rammaricato per come si sta affrontando questa criticità. Da diverso tempo si richiede un intervento strutturale ma invece continuano a susseguirsi solamente sinistri stradali e sciagure causate da grosse buche disseminate qua e là per la strada. Io stesso – ha asserito un inviperito Enzo Di Meo, residente proprio presso la scoscesa salita - ho subito vari danni, per centinaia e centinaia di euro, ad automobili e motocicli. Ma,a pensarci meglio, ciò che mi fa più rabbia è sapere che da un momento all’altro potrebbero avvenire delle disgrazie ben più gravi. Chi pagherà allora?”. Una serie di affermazioni a cui s’aggiunge, alimentando ancor di più la rabbia cittadina, la consapevolezza dei politici locali i quali, soltanto nella scorsa campagna elettorale, si proponevano all’unisono come sicuri risolutori di questa annosa problematica. Una presa d’atto manifestata anche dagli ultimi programmi triennali del comune di Bacoli in cui si evidenzia come per l’ampliamento di via Torre di Cappella si richiedevano prima circa 3 milioni di euro dal 2006 al 2008 e poi, attraverso i fondi Por Campania, altri 2 milioni e 500mila euro dal 2008 al 2010. ACERRA (feor) - E’ una “moda” che sta avendo una costante ascesa. Sono tanti, infatti, coloro che si macchiano di questo reato, che per certi versi può sembrare veniale, ma non sempre lo è. Questo perché chiunque finisce in manette per il reato di evasione dagli arresti domiciliari, oltre a ritrovarsi in cella, è obbligato a comparire davanti ad un giudice monocratico per essere processato per direttissima, rischiando di non riottenere il beneficio, ricevuto in passato. Uno degli ultimi a seguire questa sorta di “moda” è stato P.D.B., 39enne residente a via Palermo, che ieri è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale, i quali lo hanno sorpreso in flagranza di reato e dopo avergli stretto i ferri attorno ai polsi, lo hanno “accompagnato” negli uffici dell’Arma della caserma locale, dove, una volta espletate le formalità di rito, è stato recluso nelle camere di sicurezza. Ed è proprio lì che il 39enne di via Palermo dovrà attendere di essere chiamato a comparire davanti alla toga di turno, la quale sarà chiamata a sovrintendere il processo per direttissima, in cui dovrà decidere la sorte “dell’evasore”. Le forze dell’ordine, inoltre, hanno reso noto che P.D.B. era stato sottoposto agli arresti domiciliari per minacce e “stalking” (atti persecutori). Reati che il 39enne avrebbe commesso il 26 gennaio nella zona di Pomigliano d’Arco. Quest’arresto, dunque, non fa altro che confermare quello che ormai è diventato un dato di fatto: nella zona partenopea i reati per evasione dagli arresti domiciliari sono diventati una sorta di “moda”. Le cronache, infatti, quasi ogni giorno raccontano di uomini o donne che dopo aver ricevuto il beneficio della detenzione in casa, che è ben diversa da quella in carcere, si sono macchiati del reato di evasione, facendosi trovare fuori dal perimetro delle quattro mura in cui erano stati relegati.

Interruzione idrica, martedì gran parte della città a secco
M A R A N O (Carmela Maria Orlando) - Marano a secco per un giorno. Il comune lo ha reso noto ieri mattina con una comunicazione sul proprio sito istituzionale. Martedì prossimo un’importante zona della città resterà senz’acqua per quasi tutta la giornata. A soffrire saranno soprattutto le periferie che vedranno andar via l’acqua a partire dalle nove del mattino. L’interruzione idrica dovrebbe durare fino alle quattro del pomeriggio. Il disagio è legato ad una diminuzione del flusso d’acqua nella condotta. Le zone che resteranno a secco sono via San Rocco e tutte le traverse fino all’incrocio di Via Gramsci, dove c’è il distributore di benzina Agip. Oltre a via San Rocco, soffriranno via Add, via San Marco, Via Corre di Sotto e via Torre Dentice. La mappa stradale delle abitazioni a secco comprende anche via Recca fino all’altezza del ristorante Adelaide. Una riduzione della fornitura idrica interesserà il restante dei tratti in via San Rocco e via Castel Belvedere comprese le traverse. Una cosa analoga è successa a fine ottobre dell’anno scorso per due giorni a causa di un guasto sulla rete idrica dell’Arin, interessando i comuni di Marano, Mugnano e Calvizzano. L’erogazione dell’acqua fu interrotta nelle seguenti zone: corso Europa, via Merolla, via Nuvoletta, corso Mediterraneo, corso Italia, via Lazio, via Morelli, viale Duca d’Aosta, via Svizzera, via Mallardo, via Campania e traverse, via Vallesana, 1° e 2° vico Vallesana, via Di Somma, via Baracca, via Piave, Via Colombo, via Falcone, via Adda, via Gramsci, via Casagiarrusso, 1° e 2° vico Casagiarrusso, via Adige, via Volturno, via Po, via Ticino, via Brenta, via Sconditi, via Ranucci, via Nicoloso, via Norvegia, corso Umberto, via XXIV Maggio fino a piazza Trieste e Trento. In quelle date il comune decise anche di chiudere le scuole nelle zone interessate dal disagio idrico.

CARDITO

De Stefano, Pisano e Setola hanno consegnato una lettera congiunta al sindaco Giuseppe Barra

Grumo Nevano, borse di studio 2007-2008: pubblicata la graduatoria in Comune
GRUMO NEVANO - Il Comune ha reso noto la graduatoria definitiva per l’assegnazione delle borse di studio a sostegno della spesa sostenuta per l’anno scolastico 2007/08. Si tratta di circa 450 famiglie che hanno figli che frequentano le scuole elementari e medie. “La mia amministrazione considera lo studio un diritto fondamentale” ha dichiarato il Sindaco Fiorella Bilancio. Noi vogliamo garantire a tutti i nostri bambini uguali possibilità di accesso all’istruzione Nei banchi di scuola si creano no solo le condizioni di una migliore collocazione nel mondo del lavoro, ma si formano soprattutto i cittadini di domani”. La borsa di studio, erogata con fondi regionali, è un sostegno agli studenti ed alle loro famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico.

Giunta, si dimettono tre assessori
CARDITO (rp) - La giunta Barra perde pezzi, gli assessori Luigi De Stefano, Francesco Pisano e Salvatore Setola hanno rassegnato le loro dimissioni. Tutti e tre appartengono al gruppo politico di Alleanza per l’Italia. “Le mutate condizioni politiche hanno determinato un diverso scenario all’interno del consiglio comunale, rispetto a quello che aveva portato alla designazione degli assessori, Francesco Pisano, Salvatore Setola e Luigi De Stefano come rappresentanti in amministrazione di un gruppo misto che proveniva dall’ex Udeur e l’Italia dei Valori - hanno dichiarato i tre politici ormai fuori dall’esecutivo - Infatti, insieme al sindaco, abbiamo contribuito alla fondazione del movimento Alleanza per l’Italia, dando in venti giorni un importante apporto per la presentazione della lista per le regionali, riportando sul territorio e sull’intera area a nord di Napoli una lusinghiera affermazione elettorale.

Luigi De Stefano

Francesco Pisano

Salvaotre Setola

Grumo Nevano, tutto pronto per il corso di educatore nido
GRUMO NEVANO - L’associazione Pro Loco di Grumo Nevano con il patrocinio del Comune, in collaborazione con Ansi (Associazione Nazionale Scuole Italiane) organizza un corso di formazione per l’avvio alla professione “Educatore nido”. Il corso, a numero chiuso, è rivolto a coloro che sono in possesso del diploma di scuola secondario. Il termine ultimo per l’iscrizione è fissato al 20 aprile. Gli incontri di formazione avranno luogo presso la biblioteca “Domenico Cirillo” di Grumo Nevano. I residenti a Grumo Nevano potranno godere di una riduzione sulla quota di iscrizione.

Tale collocazione ha portato, quindi, a cambiamenti nel gruppo che sosteneva la presenza nell’esecutivo degli stessi assessori, riportando un inevitabile squilibrio all’interno dell’esecutivo. Pertanto, volendo marcare la propria appartenenza ad Alleanza per l’Italia, superando così l’attuale ambiguità, riteniamo opportuno rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di qssessore per facilitare la ricerca di equilibri più stabili per il nostro sindaco quale

leader della coalizione che governa Cardito. Intendiamo altresì ringraziare, confermando loro fedeltà e lealtà, tutti i partiti, la coalizione e il gruppo consiliare che ci hanno sostenuto fino ad oggi. Da qui e da loro intendiamo ripartire con un nuovo slancio per aprire una nuova fase politico - programmatica amministrativa che ci possa vedere concorrere insieme nella prossima tornata elettorale comunale. Tale atto vuole anche rappresentare

una forte iniziativa di apertura e di coinvolgimento verso tutte quelle forze politiche che vorranno con noi affrontare le grandi tematiche riguardanti il problema dell’abusivismo, degli abbattimenti, unitamente alle importanti questioni di sviluppo dalle quali dipende il futuro del nostro paese, quali il Piano urbanistico comunale e il Piano commerciale”. In serato sono arrivate le dimissioni di Carmine Barra, assessore in quota Udeur.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Nord

Sabato 10 Aprile 2010

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ACERRA LA CRONACA
L’operazione dei militari: erano detenuti nella casa circondariale di Poggioreale da poco più di due settimane

MELITO

Scooter sequestrato, assolto ristoratore
MELITO (fo) - Uno dei suoi dipendenti venne fermato il 20 novembre di quattro anni fa in sella al suo scooter, un Piaggio Free, che oltre a non avere la targa e la copertura assicurativa, era stato sottoposto al sequestro amministrativo. Così, Ciro Donzetti, 33enne ristoratore locale, si è ritrovato sotto processo, perché ritenuto responsabile di aver dato in uso ad un suo dipendente un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo e di violazione dei sigilli. Accuse che il suo difensore (l’avvocato Vincenzo D’Auria) ha smontato, nel corso della sua discussione, davanti al giudice monocratico del tribunale di Marano, che accogliendo l’argomentazione della difesa, ha assolto il ristoratore, ritenuto estraneo ai fatti. D’altronde il 33enne imprenditore melitese ha sempre sostenuto, di non sapere nulla della vicenda, nonostante il suo dipendente, al momento del fermo, avesse dichiarato di essere stato incaricato dal suo datore di lavoro, di andare a consegnare le pizze con quel veicolo.

Avevano agito con modalità mafiose: pretendevano mille euro dall’imprenditore in cambio di tranquillità

Racket, manette bis per 2 dei Crimaldi
La coppia era stata fermata il 26 marzo scorso per aver tentato di estorcere denaro ad un 52enne
di Orlando Ferro ACERRA - Nella serata di giovedì i carabinieri della stazione di Acerra hanno fatto una “trasferta straordinaria” al fine di notificare due ordinanze di custodia cautelare in carcere. La meta da raggiungere è stata la casa circondariale di Poggioreale, dove gli uomini della Benemerita hanno raggiunto i detenuti Giuseppe Montano (nella foto in alto), 42 anni, e Pasquale Zito (nella foto in basso), 43 anni, ai quali hanno notificato il provvedimento emesso mercoledì scorso dal tribunale di Napoli, che ha pienamente concordato con le risultanze investigative prodotte dai militari dell’Arma. I due erano già detenuti, perché lo scorso 26 marzo sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto per tentata estorsione e minaccia in concorso, con l’aggravante dell’articolo 7 della legge antimafia del 1991, per aver agito con tipiche metodologie camorristiche e per aver commesso i fatti avvalendosi del vincolo associativo, al fine di agevolare il clan Crimaldi. Dalle indagini è emerso che il 24 marzo Montano e Zito avrebbero cercato di estorcere ad un imprenditore (un 52enne della zona) la cosiddetta “tassa tranquillità”, che sarebbe dovuta costare all’uomo 1.000 euro. Di preciso nel corso degli accertamenti sarebbe emerso che i due presunti estorsori della cosca acerrana si sarebbero recati dal titolare della società di noleggio di veicoli per i lavori edili, sita nella contrada Curcio, fin dal primo momento con delle brutte intenzioni. Infatti, le minacce sarebbero state reiterate e chiare: se l’imprenditore avesse voluto continuare tranquillamente la sua attività e non sarebbe voluto incorrere in qualche spiacevole inconveniente, avrebbe dovuto pagare. Nel corso delle indagini, inoltre, non è venuta a galla solo questa tentata estorsione, bensì anche delle altre, che hanno permesso agli investigatori di risalire ad un ampio giro di racket, che il duo avrebbe commesso per conto del boss acerrano Cuono Crimaldi (reggente dell’omonimo clan). Lo stesso boss il 3 gennaio si è ritrovato con i ferri stretti attorno ai polsi per il reato di estorsione, perché nel corso di un’operazione antiracket è emerso che aveva imposto il ‘pizzo’ ad un altro imprenditore acerrano. Episodi, questi, che purtroppo nell’agro acerrano si ripetono ogni qual volta le casse delle cosche hanno pochi “liquidi”, anche se i periodi di alta affluenza di racket sono quelli delle festività, durante le quali gli “esattori” dei clan si aggirano per le zone di loro pertinenza chiedendo un fiore (non certo a piacere) per le famiglie dei detenuti.

MARANO

Uffici comunali in movimento, i servizi comunali passano nella sede di Palazzo Merolla
MARANO (Carmela Maria Orlando) - Continua la gara per gli arredi di Palazzo Merolla, che attende di essere aperto e funzionale a quasi un anno dal taglio del nastro. Oltre ad essere il Palazzo della Cultura e dei Diritti, l’edificio, tra i più antichi della città, diventerà anche la sede di alcuni uffici comunali. S e m b r a ormai certo che passeranno da via Duca d’Aosta a piazza Plebiscito i S e r v i z i Sociali che dovrebbero essere allocati al piano terra. Questo dovrebbe facilitare anche l’accesso dei diversamente abili, che si recano presso gli uffici. Presso la sede attuale, infatti, le barriere architettoniche ostacolano la presenza di persone su carrozzina. Gli uffici della Politiche sociali sono al terzo piano e nell’ascensore dell’edificio di via Duca d’Aosta una carrozzina non c’entra. Per ovviare a questo brutto ostacolo, i poveri impossibilitati hanno a disposizione un citofono a piano terra e l’impiegato comunale dei servizi sociali scende dall’utente. Molte sono state le proteste e anche i disagi per chi non riesce ad usufruire dei servizi a cui a v r e b b e diritto. Proprio per questo, gli uffici dovrebbero passare al piano terra di Palazzo Merolla, sperando che non ci siano altre barriere e ostacoli per i cittadini. Oltre alla Politiche sociali, dovrebbe essere allestita la biblioteca per ragazzi, che attualmente è ubicata nei locali di Poggio Vallesana.

QUARTO - Il sindaco: aragomentazioni infondate, pretestuose, volgari ed offensive

Piano casa, accusato di aver favorito ditte ‘amiche’: il primo cittadino Sauro Secone querela i detrattori
QUARTO (Alessandro Napolitano) - E’ stata regolarmente consegnata ieri mattina, alla tenenza dei carabinieri di Quarto, la querela con il quale il sindaco ha chiamato in causa gli autori di un manifesto pubblico, affisso lo scorso marzo, ed in cui venivano lanciate pesantissime accuse al primo cittadino. Sauro Secone (Nella foto) avrebbe, secondo gli autori del documento, favorito ditte edili “amiche” con l’approvazione delle linee guida del così detto Piano Casa. In calce al manifesto non c’erano però nomi e cognomi, bensì simboli di partiti: Popolo delle Libertà, Margherita, Italia dei Valori, Verdi e Udeur. Nel documento di querela si legge che quanto inserito nel manifesto pubblico è frutto di “argomentazioni addotte, infondate, pretestuose, volgari ed offensive. Con le frasi riportate, chi legge è portato a trarre una sola conclusione: un no un significato ancor più sinistro e infamante. Difatti, non può negarsi come le forze malavitose (che le cronache, anche di vicende giudiziarie, hanno dimostrato) non disdegnano affari e collusioni con gangli delle pubbliche amministrazioni. Veicolando l’informazione, così come si è fatto negli scritti impugnati, s’ingenera, nella pubblica opinione, l’idea della sussistenza di una collusione, di un sodalizio criminale che nell’immaginario singolo e collettivo si traduce in un solo modo: chissà che non vi sia un intreccio con la camorra!”. In calce alla querele, poi, ci sono le richieste specifiche rivolte all’Autorità Giudiziaria e cioè la “costituzione di parte civile contro gli autori dell’illecito”. Nel documento “incriminato” si leggeva che il sindaco “Ha deciso di demolire gli alloggi della 219 e di farli ricostruire da imprenditori suoi amici, in altri terreni”.

sottostante, illecito interesse personale del sindaco nel manovrare la vicenda in modo da favorire i suoi amici costruttori. Un criminogeno, quanto inesistente do ut des tale da scatenare illazioni di ogni genere”. Tutto ciò è “sottoposto alla pubblica opinione con gli scritti offensivi e calunniatori richiamati, nei territori del napoletano, a differenza di qualsivoglia altra zona del paese, assumo-

BACOLI

Nonostante il restyling il parco stenta ad essere ospitale

ELEZIONI

Urne aperte a Mugnano, Bacoli e Caivano

Villa ‘oscurata’ dal terriccio Ballottaggi, domani si vota
BACOLI (Josi Gerardo Della Ragione) - Cumuli di terriccio posti in ogni dove, lastre protettive tuttora presenti in loco ed una miriade di materiale di risulta ancor gettato sui cigli delle aiuole ivi stanti. Un degrado palese ed indicativo che continua ad oscurare la recente opera di riqualificazione effettuata lungo tutta la villa comunale del pieno centro storico di Bacoli. Uno spazio verde, a cui è stata aggiunta sia una spoglia ed incompleta pista ciclabile che un moderno teatro utile per manifestazioni celebrative e canore, dirimpettaia al Municipio ed un tempo interessata da un continuo flusso di giovani e famiglie in cerca di ristoro. Un enorme spiazzale per il quale, secondo un bollettino ufficiale della Regione Campania del 2006, stati stanziati circa 550 mila euro. Denaro atto a finanziare dei lavori di sistemazione relativi al “recupero, riqualificazione e valorizzazione dei giardini, al fine di migliorare la loro fruizione”. Operazioni le quali potrebbero sintetizzarsi in “una realizzazione di un tratto di pista ciclabile, al riallineamento delle aiuole, alla creazione di una cortina verde protettiva, alla rimozione delle panchine preesistenti ed alla ripavimentazione dei vialetti con pietra di tufo squadrata”. Un’idea progettuale, di cui il responsabile unico era il coordinatore degli uffici tecnici, ingegnere Michele Balsamo, la quale allo stato attuale non sembra aver avuto il seguito preventivato. Basti pensare che le antiche panchine pubbliche giacciono ancora nei pressi di un vetusto campetto di bocce e nelle prossimità di un noto bar del posto o che l’impianto d’illuminazioMUGNANO (Luciano Mottola) Domani si ricomincia, domani si torna al voto. I cittadini di Mugnano, Bacoli e Caivano saranno richiamati alleurne per il rinnovo del consiglio comunale e soprattutto per l’elezione del nuovo sindaco. Consiglio comunale praticamente fattoa Bacoli dove il centrodestra al primo turno ha superato il 50% e pertanto si è assicurata la maggioranza dei seggi anche se il proprio candidato sindaco, Ermanno Schiano, dovesse uscire sconfitto al secondo turno. Il vantaggio sull’avversario Carlo Giampaolo al primo turno è stato considerevole, ma il leader del centrosinistra bacolese non molla e punta diritto alla fascia tricolore. Più equilibrata si presenta invece la sfida di Caivano dove il consigliere provinciale Simone Monopoli (centrodestra) se la dovrà vedere con il centrista Antonio Falco che potrà contare sull’appoggio di Carlo Ciccarelli, che, con la civica Rilanciamo Caivano, ha deciso di sposare la causa del candidato, risultato poi non eletto, alle ultime provinciali nelle fila dell’Udc. Proprio Falco ha ‘preferito’ evitare il faccia a faccia proposto dall’avversario Monopoli. Partita apertissima a Mugnano dove Giovanni Porcelli (centro) e Vincenzo Massarelli (centrosinistra) si giocano la fascia tricolore che passa senza ombra di dubbio per i voti degli elettori di centrodestra rimasti orfani del loro candidato, Mario Mauriello, escluso dal ballottaggio per un pugno di voti.

BACOLI

Marano, Poggio Vallesana: resta chiuso il Trovamici
MARANO (cmo) - Ancor chiuso il Trovamici del Poggio Vallesana. Il centro era stato chiuso lo scorso inverno perché si era allagato e perdura in stato di degrado, così come segnalato anche dalle associazioni di volontariato che gestivano il centro in favore degli anziani. Ad oggi, l’unico punto di ritrovo disponibile è quello di via San Rocco.

Carlo Giampaolo

Ermanno Schiano

MUGNANO

Calvizzano presto avrà la sua villa: sorgerà in via Nenni
CALVIZZANO (cmo) - Anche Calvizzano avrà la sua villa comunale. Si estenderà su una superficie di sei mila a cinquecento metri quadri in via Pietro Nenni. All’interno della villa comunale saranno realizzate anche attrezzature sportive come una pista di pattinaggio, un parcheggio, che potrà contenere fino a cento posti auto, e un’area di verde attrezzato.

ne pubblica già presenta alcune evidenti inefficienze relative alla mancata accensione di lampioni. Basti considerare che, proprio durante le scorse precipitazioni meteoriche, non entrò in funzione il teorico “nuovo impianto per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane” andando così a deturpare il moderno “restauro dei muretti in blocchi di pietra vesuviana, posti lungo il confine della villa con la strada”. Un allagamento incomprensibile che interdette lo spiazzale al periodico flusso di pedoni. Problematiche palesi alle quali non è ancora stata trovata risoluzione e che, molto probabilmente, andranno ulteriormente ad aggravare le casse comunali. A ciò va ad aggiungersi che lo stesso bando, precedente all’inizio dei lavori che dovevano concludersi in soli 200 giorni dall’assegnazione dello stesso, era finanziato dal Por Campania 2000/06, con fondi Pit Campi Flegrei.

Vincenzo Massarelli

Giovanni Porcelli

CAIVANO

Calvizzano, via Moro: chiesta pensilina alla fermata dell’autobus
CALVIZZANO (cmo) - Proteste dei residenti di via Aldo Moro, che vorrebbero una pensilina con seduta alla fermata dell’autobus. Chi deve prendere i mezzi pubblici in quella zona è costretto a passare lunghe attese in piedi e senza un minimo di protezione da freddo e intemperie, perché al momento c’è solo un’insegna che indica la fermata.

Antonio Falco

Simone Monopoli

20 Sabato 10 Aprile 2010
SANT’ANTIMO LA CRONACA
Il 39enne era agli arresti domiciliari: è stato ammanettato dagli agenti del commissariato di Frattamaggiore e rinchiuso a Poggioreale

Napoli Nord

CRONACHE di NAPOLI

POZZUOLI - L’assessore Morelli: gli atti di violenza non si possono giustificare

Giacobbe aggredito all’esterno di un bar
POZZUOLI (alenap) - Brutta avventura, ieri mattina, per il sindaco della città Pasquale Giacobbe (nella foto). Il primo cittadino è stato infatti aggredito da un uomo, S.D.M. mentre si trovava seduto ad un tavolo di un noto bar di Arco Felice. Giacobbe era in compagnia dell’assessore alla Viabilità, Carmine Morelli, quando si è visto avvicinare da un uomo con fare minaccioso. S.D.M. ha dapprima inveito contro Giacobbe, urlandogli pretese circa un posto di lavoro. Poi l’uomo si è scagliato fisicamente contro il Pasquale Giacobbe. Fortunatamente soltanto qualche spintone e non poche parole irripetibili per la fascia tricolore. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani. L’uomo è un pregiudicato che una volta lavorava al Comune di Pozzuoli. Sembra che S.D.M non sia nuovo a episodi del genere, quando in occasione del primo consiglio comunale dall’insediamento del sindaco, nel 2008, inveì contro lo stesso Giacobbe ed altri consiglieri comunali. “Tutta la solidarietà al primo cittadino. Qualsiasi siano le motivazioni di esasperazione dell’uomo - ha commentato l’assessore Morelli - nessun atto di violenza potrà mai essere giustificabile”. L’uomo non è stato denunciato dal sindaco.

Picchia la madre per la paytv, arrestato
Non poteva vedere le partite della Juve ed ha aggredito la donna che non aveva rinnovato l’abbonamento
di Luciano Mottola SANT'ANTIMO - Era ai domiciliari e voleva assolutamente vedere in tv le partite della sua squadra del cuore. L'unico modo per farlo era quello di abbonarsi alla paytv ma la mamma però non era disponibile a pagare per soddisfare il figlio e così quest'ultimo la ha aggredita, ritrovandosi poco dopo l'arrivo delle forze dell'ordine con i ferri ai polsi. Gli agenti del commissariato di polizia di Frattamaggiore hanno arrestato Francesco Niutta, 31enne napoletano per i reati di tentata estorsione e lesioni personali aggravate. I poliziotti sono intervenuti poco dopo le 9 di oggi in via Solimene nel comune di Sant'Antimo, nell'abitazione del giovane su richiesta della madre dello stesso. Gli agenti hanno accertato che Niutta, sottoposto agli arresti domiciliari, aveva picchiato la madre. Il giovane pretendeva che l'anziana donna pagasse il canone della paytv per non perdere le partite della sua squadra del cuore: la Juventus. Niutta è stato arrestato e condotto a Poggioreale. Una storia alquanto sinfolare quella verificatasi in quel di Sant’Antimo. Con ogni probabilità avrà influito nell’azione dell’uomo anche il fatto di non potersi muovere di casa a causa della misura restrittiva alla quale era stato sottoposto. Forse in altre parti del mondo un episodio del genere non si sarebbe mai potuto verificare ma in Italia il calcio porta troppo spesso a perdere la testa. Anche se un gesto del genere va assolutamente condannato. Fa riflettere inoltre la fede calcistica dell’uomo. Lui tifoso della Juventus spinto ad un comportamento fuori ogni regola per assistere ai match dei bianconeri, proprio nella stagione che la Vecchia Signora non ricorderà certamente per i buoni risultati ottenuti sia in Italia che in Europa. A Francesco Niutta però questo non interessava, lui voleva ad ogni costo sedersi in poltrona e ammirare i suoi beniamini. Non avendone la possibilità, visto il ‘no’ della madre ha deciso di passare alle maniere forti, picchiando quest’ultima e ‘costringendola’ a chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine. Proprio gli agenti del commissariato di Frattamaggiore sono entrati in azione facendo irruzione nell’abitazione dell’uomo in via Solimene e stringendo ai polsi di quest’ultimo le manette prima di trasportare Niutta nella casa circondariale di Poggioreale.

QUARTO

Le forze dell’ordine sono sulle tracce dei responsabili dell’ennesimo atto vandalico

Raid alla Viviani, coppia ripresa dalle telecamere
QUARTO (Alessandro Napolitano) - Sono entrati di sera per compiere l’ennesimo raid all’interno della scuola Raffaele Viviani, ma non si sono accorti che le loro “gesta” venivano registrate dalle telecamere a circuito chiuso installate all’interno del plesso di corso Italia. A finire nel raggio d’azione dell’occhio elettronico ci sono due ragazzi, presumibilmente un uomo ed una donna. Dei filmati è chiaramente distinguibile il loro abbigliamento. In particolare è quello del ragazzo a balzare agli occhi. Ed è proprio sull’uomo che ora i carabinieri stanno concentrando i loro sforzi per l’individuazione di colui che, assieme alla sua complice, si è introdotto nella scuola e ha utilizzato un estintore per spargere la polvere bianca dappertutto. “Abbiamo deciso di rendere pubbliche passi dalla sede comunale. Il raid ha costretto la dirigenza della scuola Raffaele Viviani a far saltare le lezioni agli alunni, ma ora la situazione è tornata alla normalità. Non è certo la prima volta che una scuola di Quarto viene presa di mira dai vandali. E’ accaduto già, non solo alla stessa scuola Viviani, ma anche alla Eduardo De Filippo, dove in due occasioni sono stati appiccati degli incendi, ma anche alla scuola Elsa Morante. Qui non solo sono stati compiuti atti vandalici, ma sono state portate via, in più occasioni, anche attrezzature didattiche e altro materiale per l’insegnamento. Impossibili da contare, poi, i raid che hanno visto il comune di Quarto come vittima “illustre”. L’ultimo è finito però con la fuga dei balordi dopo l’allarme scattato e l’arrivo dei carabinieri.

queste immagini per dare un segnale chiaro a tutti coloro, in questi mesi, hanno preso di mira gli uffici comunali e le scuole per compiere furti e vandalizzazioni - sottolinea il sindaco di Quarto, S a u r o Secone - Siamo stanchi di questi continui danni. Le forze dell’ordine adesso stanno analizzando dettagliatamente i fotogrammi per scoprire la

ragazza ed il ragazzo colpevoli dell’azione vandalica. Ciò che indigna è la stupidità di un gesto che ha causato lo stop alle lezioni, che potranno riprendere solo lunedì mattina”. Secondo la ricostruzione dei fatti elaborata dai carabinieri, i due giovani si sono introdotti nella scuola sfondando un vetro di un’aula che affaccia a via Marconi, a pochi

CASORIA

Il primo cittadino: la mia ‘collega’ può stare tranquilla
CASORIA (rafnol) - Può stare tranquilla la baby “sindachessa” eletta dai bambini della quinta elementare della scuola San Mauro, il sindaco Stefano Ferrara è pronto a rispondere alle richieste dei cittadini, soprattutto baby. Il primo cittadino alla lettera inviatagli da Eleonora, piccola “sindachessa” risponde: “Ormai il bando è imminente per quanto riguarda la scuola San Mauro. Ho fatto all’inizio del mese di marzo una riunione con genitori e dirigente della scuola, ci siamo dati un programma che stiamo mantenendo. C’era il progetto generale che poi è stato approvato in giunta, restituito ai progettisti che lo hanno trasformato in progetto esecutivo. Tale progetto adesso è nelle mani del settore lavori pubblici che sta predisponendo il bando - prosegue Ferrara - Siamo quindi in perfetta armonia con quanto concordato con genitori e dirigenza del plesso scolastico. Posso dire quasi con certezza che l’attività scolastica alla San Mauro riprenderà per l’anno 2011, 2012. A settembre 2011 i ragazzi torneranno nella loro amata scuola”. Il sindaco annuncia anche che a breve ci sarà l’inaugurazione della biblioteca: “Per quanto concerne la biblioteca penso che entro questo mese ci sarà l’inaugurazione. La struttura era già esistente, purtroppo ci sono state infiltrazioni d’acqua. Io ho fatto anche una lettera all’impresa che aveva proceduto alla ristrutturazione della biblioteca”. Conclude il primo cittadino: “Entro questo mese provvederemo all’inaugurazione della biblioteca”.

Bacoli, ripristinata l’illuminazione pubblica in via Torregaveta
BACOLI (jgdr) – Ripristinata l’illuminazione pubblica in via Torregaveta. Problematica, andata avanti da più di due mesi e periodicamente presente sul territorio di periferia, la quale metteva a serio rischio l’incolumità di pedoni e di automobilisti. La risoluzione della deficienza è stata compiuta, così come è previsto dalle divisioni lavorative municipali, dal X settore. Restano da monitorare la località di via Campi Elisi.

CASORIA

Bacoli, via Mercato di Sabato: disagi alla villa dei pensionati
BACOLI (jgdr) – Continuano i disagi presso la villa dei pensionati di via Mercato di Sabato. “Le squallide condizioni in cui è abbandonato quest’unico spazio per gli anziani della zona è simbolo del degrado in cui siamo costretti a vivere noi cittadini – recita il volantino dell’evento affisso presso la periferia di Cappella – bisogna riunirci tutti insieme per risolvere quanto prima la problematica”.

La baby sindaco chiede l’intervento di Ferrara
Interventi per migliarere la qualità della vita di anziani e bambini
Eleonora D’Anna: ho pensato di fare costruire centri di aiuto
CASORIA (Raffaella Nolasco) - La baby “sindachessa”, Eleonora D’Anna, eletta dai bambini di quinta elementare della Scuola San Mauro si fa portatrice delle istanze dei suoi compagni ed invia al sindaco di Casoria, Stefano Ferrara una lettera in cui chiede al primo cittadino una serie di interventi volti a migliorare la qualità della vita di bambini, adulti, anziani e anche cani e gatti abbandonati. Spazi verdi, biblioteca e soprattutto la restituzione della scuola San Mauro (chiusa da quasi due anni per problemi di staticità) alla città. “Propongo - scrive Eleonora - di far cominciare al più presto i lavori alla scuola San Mauro, così che possa ridiventare un simbolo importante per Casoria”. Prosegue nei suoi suggerimenti la baby sindaco : “Chiedo di far costruire strutture sportive non a pagamento, almeno una biblioteca, piste ciclabili e da pattinaggio. Un’altra proposta è di sfruttare gli spazi inutilizzati per farne parchi naturali, dove ci potranno essere rifugi per gli animali abbandonati”. Pensa anche agli adulti Eleonora e suggerisce al sindaco Stefano Ferrara di far fronte al problema dei parcheggi: “chiederò di costruire parcheggi a più livelli, a pagamento”. Non mancano neppure le proposte per anziani, diversamente abili e soprattutto suggerimenti per aiutare l’ambiente e rendere Casoria una città migliore : “Per anziani e diversamente abili ho pensato di far costruire centri di aiuto, così da migliorare loro la vita. Per tutti, le prime due domeniche di ogni mese ho pensato di rendere le nostre piazze, a turno, isole pedonali e di organizzare grandi feste, chiamando giocolieri, clown, trampolieri e acrobati, offrendo ad ogni bambino zucchero filato ed un palloncino”. Conclude con una riflessione profonda Eleonora: “Certo, sono solo proposte che una bambina di dieci anni vorrebbe vedere realizzate per avere una Casoria migliore. Ma chissà se qualcuno, leggendo questa mia lettera, possa pensarci su, magari prenderle in considerazione e fare di alcuni di questi sogni una realtà”. Infine la baby “sindachessa” rivolge il suo appello al sindaco Ferrara: “ Spero che, oltre alla collaborazione dei miei bravissimi consiglieri, possa avere anche il suo sostegno nell’impegno di rendere più bella Casoria. Perché non dedica un po’ di spazio anche ai problemi dei bambini casoriani?”.

Melito, auto ferma in curva: traffico in tilt in pizza S. Stefano
MELITO - Disagi in via Roma ieri poco prima di pranza. Sul corso principale della città, all’altezza di piazza Santo Stefano, il traffico è andato in tilt quando erano da pochi minuti passate le 12,30. Il motivo? Un automobilista ‘distratto’ aveva parcheggiato la propria vettura in piena curva, ostruendo così la manovra dei veicoli. Solo dopo alcuni minuti la situazione è tornata alla normalità con la ripresa a tutto regime della circolazione.

Bacoli, chiuso ancora il parco di via Campi Elisi
BACOLI (jgdr) – Ancora chiusa al pubblico la villetta di via Campi Elisi. Spiazzale pubblico, da tempo segnalato agli organi competenti ma mai interessato da una serie opera di bonifica e riqualificazione, il quale non può ancora essere usufruito dalla cittadinanza pre via di una lucchetto posto ai cancelli affacciante sulle scalette che conducono alla rinomata Piscina Mirabilis e al sito di Cento Camerelle.

CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org Sabato 10 Aprile 2010

CReONACHE d l Nolano
NOLA

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NOLA

NOLA LA POLITICA
I consiglieri: il collegio dei revisori ha esaurito il mandato lo scorso 9 marzo ed il presidente del Consiglio non ha provveduto alla convocazione di una seduta per l’elezione del nuovo organo

Russo: affermazioni Al via i lavori pretestuose, entro per il rifacimento aprile passeremo di due piazze all’approvazione cittadine
NOLA (adsc) - “Si tratta di osservazioni formali e pretestuose”. Così l’assessore al bilancio del comune di Nola, A n t o n i o R u s s o giudica le eccezioni sollevate dall’opposizione di centro sinistra, circa l’iter in corso del bilancio di previsione, rappresentate in particolar modo dai consiglieri comunale del Partito Democratico, Salvatore Maffettone e Raffaele Giugliano. “L’unico termine perentorio – aggiunge ancora Antonio Russo – è quello fissato dalla legge ed è al 30 aprile. Corre voce di una possibile proroga, ma la nostra intenzione è di approvarlo entro aprile, perché l’amministrazione non può più lavorare in dodicesimi. Ripeto è pretestuoso l’atteggiamento dell’opposizione che al posto di sottolineare il nostro importante lavoro che ha portato ad un riallineamento al patto di stabilità ed all’attuale equilibrio finanziario, ci si appelli a dei cavilli”. Nei giorni scorsi il presidente della commissione finanze aveva evidenziato alcuni dei principi a cui è ispirato il documento di bilancio. “ Al momento il documento di bilancio non è ancora giunto all’attenzione della nostra commissione – ha dichiarato il presidente della commissione bilancio, il consigliere del Pdl Carmine Pizza – ma gli obiettivi dell’amministrazione sono piuttosto chiari. In primo luogo, mantenere i conti in ordine. Come è noto, abbiamo fatto un lavoro straordinario, in questi mesi, affinché il comune rispettasse il patto di stabilità, visto che abbiamo trovato una situazione a dir poco disastrosa. Un obiettivo difficile, che oggi possiamo dire centrato”. Il presidente Pizza passa poi ad illustrare quelle che sono le priorità individuate dall’amministrazione. “ Affinché il patto di stabilità sia rispettato – ha continuato lo stesso Pizza abbiamo a disposizione una capacità di investimento pari a due milioni ed ottocentomila euro. Di questa cifra, cinquecentomila verranno destinati per l’adeguamento della struttura sportiva dello Sporting Club di via Seminario”.

Bilancio, opposizione all’attacco
Giugliano e Maffettone: lo schema contabile è stato fatto non tenendo conto dei termini stabiliti dal regolamento
di Antonio D’Ascoli NOLA - Il bilancio di previsione, è già fuori tempo E’ il dubbio, ed al tempo stesso, l’ eccezione circostanziata, avanzati dall’opposizione di centro – sinistra, segnatamente il Partito Democratico. A rappresentare le perplessità, il duo di consiglieri, composto da Raffaele Giugliano e da Salvatore Maffettone che osservano, come nello specifico, la recente approvazione, in giunta, dello schema di bilancio di previsione 2010, sia stata fatta non tenendo conto dei termini previsti e stabiliti dal regolamento di contabilità in vigore presso l’Ente “Qualcuno prima o poi – affermano infatti i consiglieri comunali, Salvatore Maffettone e Raffaele Giugliano - dovrà spiegarci a cosa serve il regolamento di contabilità dell’Ente. Oltretutto, quello del comune di Nola, approvato con delibera del commissario prefettizio n° 39 del 2002 ha il dono di recare norme chiare e perfettamente sinergiche con quelle del DLGS 267/00. Riguardo alle competenze in materia di bilancio – aggiungono i consiglieri Maffettone e Giugliano - il primo comma dell’articolo 174 del Tuel, prevede che l’organo esecutivo, predispone lo schema di bilancio pluriennale, unitamente agli allegati. L’articolo 174 secondo comma rimanda, invece, al regolamento di

I PROSSIMI IMPEGNI DEL COMUNE

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I fatti
Lo schema del documento contabile e stato fatto non tenendo conto dei termini previsti e stabiliti dal regolamento

contabilità che per l’appunto fissa un congruo termine per tali adempimenti e per la presentazione degli emendamenti da parte dei consiglieri. L’articolo 20 quinto comma del Regolamento di Contabilità del Comune di Nola, impone alla giunta di approvare, con propria deliberazione, lo schema di bilancio, 25 giorni prima della scadenza fissata di concerto dal Ministero dell’Interno e dell’Economia. Orbene – continuano Maffettone e Giugliano - è noto che la giunta municipale ha deliberato l’approvazione dello schema di bilancio lo scorso 7 aprile, ed è altrettanto noto che il termine per l’approvazione definitiva del bilancio, già prorogato, è il 30 aprile. Domanda: dal 7 al 30 aprile quanti giorni saranno trascorsi? E ancora: il settimo comma dell’art. 20 del

Regolamento di Contabilità Comunale dispone che il Sindaco comunichi 20 giorni prima all’organo di revisione e al Presidente del Consiglio, l’avvenuta predisposizione dei documenti contabili. Altra e ancor più preoccupante domanda: il collegio dei revisori ha esaurito il mandato lo scorso 9 marzo – aggiungono Maffettone e Giugliano - e nelle more, il Presidente del Consiglio non ha provveduto alla convocazione di una seduta per l’elezione nuovo organo. Stando così le cose il sindaco entro il 10 aprile a chi comunicherà l’avvenuta predisposizione dei documenti di cui fa cenno il già citato comma 7 dell’art. 20 Regolamento di Contabilità? Il Partito Democratico – concludono Maffettone e Giugliano - è molto preoccupato e del resto non ha mai nascosto

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La scadenza
Entro il dieci aprile il sindaco dovrà comunicare l’avvenuta predisposizione dei documenti contabili

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L’assise
Per i prossimi consigli comunali, dove sarà discussa anche la questione della nomina del collegio dei revisori dei conti

questo stato d’animo. Qui si tratta amministrare una città di 33.000 abitanti e lo si può fare procedendo senza approssimazioni e improvvisazioni”. Nel frattempo, per i prossimi 13 e 15 Aprile sono stati convocati due consigli comunali, dove sarà discussa anche la questione della nomina del collegio dei revisori dei conti. Un passo in avanti verso l’approvazione del bilancio 2010. Dalla maggioranza fanno sapere che parte dei fonsdi ben duecentocinquantamila, invece, saranno finalizzati alla realizzazione dell’isola ecologica. La somma restante sarà invece destinata, in gran parte, per il potenziamento delle politiche sociali e per gli interventi strutturali nella frazione di Piazzolla. In particolare, per quest’ ultima – ha aggiunto Pizza – come promesso in campagna elettorale, interverremo, in particolare per i potenziamento della viabilità e dell’illuminazione. Grande attenzione poi sarà dedicato al settore delle politiche sociali, visto l’esponenziale accrescersi di situazioni critiche A tal proposito, intendiamo utilizzare le risorse recuperate dall’azione di riscossione della Tarsu di Cis, Interporto , Vulcano Buono, proprio per diminuire la tassa ai nuclei familiari con maggiori disagi, ad esempio quelli che comprendono over settantacinquenni

NOLA (rc) - Cominceranno lunedì prossimo, 12 aprile 2010, i lavori di restyling di Piazza Morelli e Silvati. “Continua l’opera di recupero delle piazze cittadine – ha affermato l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonio De Luca –. Come promesso, un altro pezzo importante di Centro Storico sarà restaurato e restituito alla Città. L’intervento consisterà, prima di tutto, nella pulitura del monumento, che sarà anche ritinteggiato e delle aiuole, saranno poi sostituite tutte quelle parti deteriorate dal tempo e purtroppo, dall’incuria. Inoltre, installeremo una nuova fontanina pubblica e nuovi cestini per i rifiuti, sperando che, dopo, i cittadini ci diano un concreto aiuto a preservare questo luogo”. Questo servizio è finalizzato al progetto della realizzazione del Centro Commerciale naturale. Dunque, quella che per anni è sembrata essere solo una chimera, comincia a prendere finalmente forma. Il progetto parte dal presupposto che il centro storico è già di per sé una galleria commerciale. Quello che manca è solo un’ organizzazione comune. L’obiettivo su cui si punta decisamente è quello del target medio alto per rendere la città, ed in particolare il centro, un vero e proprio “salotto buono”, attraverso una suddivisione a tema delle strade cittadine tale da caratterizzare le stesse, ognuna con una specifica tipologia commerciale, come trattorie tipiche o laboratori artigianali.

NOLA
NOLA (rc) - Prosegue senza rallentamenti il lavoro delle forze dell'ordine dell'area nolana finalizzato alla lotta all'abusivismo edilizio e all'aggiramento delle regole sui posti di lavoro. Nel corso di una normale azione di controllo del territorio i carabinieri della compagnia di Nola hanno denunciato un uomo di sessantanove anni per violazione della normativa vigente inerente la prevenzione degli infortuni sul posto di lavoro. Nella fattispecie la violazione per la quale l'uomo titolare della ditta appaltatrice - per un lavoro di rifacimento di un fabbricato ad uso abitativo - riguarda il cattivo montaggio del-

Sicurezza sul lavoro, in 4 finiscono nei guai
Il blitz dei carabinieri ha portato alla scoperta e alla denuncia di alcune imprese edili
l'impalcatura utilizzata dagli operai per eseguire i lavori. Gli uomini agli ordini del capitano Andrea Massari hanno potuto constatare che le assi di legno non erano ben affiancate tra loro, dunque non protette per gli spostamenti da una parte all'altra dell'impalcatura. Altra inadempienza rispetto alle norme riguarda l'antinfortunistica sul posto di lavoro riguarda la scala fissa. Oltre ad essere stata posizionata internamente all'impalcatura questa mancava dei dovuti ancoraggi. Inoltre i cavalletti fissati al primo e all'ultimo livello erano visibilmente usurati e dunque non adatti ad essere utilizzati per quell'impalcatura. Questo lavoro delle forze dell'ordine dell'arma dei carabinieri è di vitale importanza, anche se in pochi casi elogiato quanto meriterebbe. Queste azioni di contrasto alla diffusa illegalità sui posti di lavoro rischiano, e in diversi casi riescono, a salvare la vita di questi operai, che nella maggior parte dei casi lavorano anche a nero. Solo nei primi tre mesi di quest'anno si contano cento vittime sul posto di lavoro. Molte, troppe queste morti, che si potrebbero evitare semplicemente adempiendo ai provvedimenti previsti dalla legge. Infatti la maggior parte di questi

decessi sono dovuti alla mancanza o all'inefficienza sulle norme di prevenzione antinfortunistica sancite dall'attuale legge. Il sessantanovenne titolare della ditta che stava rifacendo il palazzo in questione non è l'unico ad essere finito nei guai con la legge nell'area nolana della provincia del capoluogo campano nell'ultimo periodo. Un quarantatreenne titolare di una ditta edile è stato denunciato dai militari per aver iniziato i lavori in un cantiere senza aver nominato un responsabile per la sicurezza. Sempre a Nola anche un mariglianese di cinquanta anni, proprietario di un'impresa edile, è stato denunciato perché alcuni operai sono stati scoperti a lavorare in un cantiere allestito a Piazzola senza indumenti ed attrezzature idonee.

Nola, convocate due sedute per il consiglio comunale
NOLA - Il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pizzella ha convocato due sedute del Consiglio Comunale, la prima in data 13 aprile 2010, dalle ore 17.30, la seconda in data 15 aprile 2010, sempre dalle 17.30. Particolarmente importante quest’ultima seduta, nella quale sarà nominato il nuovo Collegio dei Revisori dei conti e saranno discussi e votati i regolamenti relativi alla Ztl ed alla Videosorveglianza. Per i prossimi consigli comunali, dove sarà discussa anche la questione della nomina del collegio dei revisori dei conti

Somma Vesuviana, il comune premia i giovani videomakers
SOMMA VESUVIANA - I Want To Be Clean. Filma la tua strada, il tuo spazio, il tuo mondo". E' questo il titolo del concorso promosso dal Comune di Somma Vesuviana per i giovani videomakers più originali con tantissimi premi. Utilizzando qualsiasi mezzo si puo’ realizzare un video della durata massima di 5 minuti ed una giuria di esperti valutera' i cortometraggi e premierà i 3 piu' meritevoli. Tutti i video saranno pubblicati su youtube.com/user/iwanttobeclean. Il concorso, promosso per la precisione dal settore Ambiente del comune in collaborazione con Ogham Immagine & Comunicazione, è gratuito e si rivolge agli studenti delle scuole medie superiori.

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Sabato 10 Aprile 2010

Nolano
NOLA

CRONACHE di NAPOLI

VOLLA LA CRONACA
Alla vista dei militari hanno tentato la fuga e dopo un breve inseguimento nelle campagne limitrofe sono stati raggiunti e ammanettati
di Almerico Colizzi VOLLA – Rubano trecento litri di nafta dai serbatoi di alcune macchine operatrici ed autocarri parcheggiati all’interno di un’officina meccanica di via Palazziello, alla periferia della cittadina dell’hinterland partenopeo, e vengono arrestati poco dopo dai carabinieri del locale comando stazione, appostati poco lontano dal luogo del misfatto: nella notte tra giovedì e venerdì scorso, infatti, i militari della benemerita vollese, agli ordini del maresciallo Francesco Russo, hanno stretto le manette intorno ai polsi di tre volti già noti alle forze dell’ordine, Ciro Palladino 31enne, Ciro Esposito 23enne e Costantino Alfuso 34 anni, ritenuto affiliato al clan camorristico dei “Veneruso” colti in flagranza di reato mentre si apprestavano a nascondere in un capanno di campagna alcune taniche piene del gasolio che poco prima avevano sottratto, con l’ausilio di arnesi atti allo scasso e di una pompa, dai serbatoi di alcuni mezzi speciali. Le manette si sono strette ai polsi dei tre ladri al termine di un servizio di controllo, osservazione e pedinamento disposto a seguito di una segnalazione confidenziale che gli uomini dell’Arma hanno ritenuto degna di fede e con la quale le forze dell’ordine che operano nella zona erano state messe al corrente di ‘strani movimenti’ di persone e mezzi che presagivano un giro di furti di gasolio, visto anche che in paese, i ladri di gasolio agricolo avevano mietuto diverse vittime nelle ultime settimane: i militari vollesi, si sono appostati nei pressi dell’officina meccanica di via Palazziello ed hanno osservato attentamente i movimenti del trio di furfanti attendendo che uscissero allo scoperto con le taniche di nafta in mano e poi, dopo averli seguiti fino al luogo utilizzato per nascondere i proventi dell’illecito, hanno fatto irruzione all’interno del capanno e provveduto all’arresto dei componenti del terzetto, già conosciuti dalla giustizia per aver commesso reati contro il patrimonio, ed al sequestro del cherosene rubato. Al momento dell’irruzione dei militari

Annunziata: dopo circa un anno dalla richiesta finalmente attivato il servizio di aiuto ai diversamente abili

Trasporto dei disabili, arriva un pullman in comodato d’uso
NOLA (co) - Le barriere architettoniche per le persone diversamente abili sono un problema di grande dibattito nei tempi moderni. Anche il superamento di ostacoli che per altre persone possono risultare semplici per una persona portatrice di handicap possono significare molto e rendere la giornata molto più piacevole. Per questo motivo il comune della città bruniana aveva richiesto un pulmino per il trasporto delle persone diversamente abili. Una richiesta che è stata accolta con successo dalla Mgg Italia srl, che sta per Mobilità Garantita Gratuitamente. Infatti il mezzo sarà fornito in comodato d’uso all’ente comunale per i prossimi cinque anni. Questo pulmino può trasportare fino ad otto persone, autista escluso, ed è attrezzato con un elevatore omologato a norma di legge per il trasporto di tre sedie a rotelle. Un mezzo che è puro frutto della nuova tecnologia e che per quanto sia costoso e ancora in ottimizzazione possono vantarsi di avere in dotazione solo cento primi cittadini in tutta la penisola. Da oggi tra questi figurerà anche quello di Nola, Geremia Biancardi. in sua delega ha parlato di questa bella possibilità l’assessore con delega alle politiche sociali Arcangelo Annunziata (nella foto) . “E’ una sincera soddisfazione vedere finalmente attivato questo servizio di aiuto ai diversamente abili - dichiara l’assessore Annunziata - Sono infatti varie decine le persone che riteniamo affette sul territorio da vari problemi di deambulazione e non sempre la famiglia è in grado di supportarle al cento per cento. L’attivazione di questo pulmino attrezzato vuole essere un segnale di attenzione ai loro problemi e difficoltà”. Parla bene dicendo finalmente l’assessore dato che la presentazione ufficiale del veicolo avvenne lo scorso 12 maggio. Dunque quasi un anno per vederlo in azione. Lo scioglimento di questa sosta forzata è stato raggiunto anche grazie alla pressione degli sponsor che hanno concorso nell’approvazione dell’affidamento del mezzo alla città dell’area nolana della provincia del capoluogo campano di Nola.

Si sono introdotti in un’officina di via Palaziello dopo aver forzato il cancello di entrata e si sono impossessati di 300 litri di propellente agricolo

Sorpresi a rubare gasolio, presi in tre
Tra gli arrestati anche un presunto esponente del clan Veneruso. Processati ieri mattina:ai domiciliari
all’interno del casotto, Palladino, Esposito ed Alfuso hanno provato a sfuggire alla cattura ma, dopo un breve inseguimento nelle campagne circostanti, gli uomini del maresciallo Russo sono riusciti a bloccarli e, dopo averli ammanettati, ad accompagnarli presso gli uffici del comando stazione del paese per le operazioni di rito. Sulla base di quanto accertato dai militari, i tre avevano operato col favore delle tenebre e si erano recati presso l’officina di via Palazziello dove avevano prima divelto la recinzione e poi rubato a man bassa il carburante, che probabilmente avevano intenzione di rivendere in un secondo momento, dai mezzi pesanti presenti all’interno dell’area. i ladri di nafta, ai quali è stato contestato il reato di furto aggravato dallo scasso, sono stati processati ieri mattina, con il rito per direttissima, dai giudici della Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola che li hanno condannati agli arresti domiciliari. I trecento litri di carburante, che erano stati sottratti dai serbatoi dei veicoli da lavoro parcheggiati in via Palazziello, sono stati riconsegnati al legittimo proprietario che aveva sporto denuncia contro i tre ladri che in piena notte si erano furtivamente introdotti all’interno della sua officina meccanica, scassinandone il cancello di ingresso, ed avevano prosciugato le cisterne di tutti gli autotreni in sosta.

VOLLA

Il consigliere del Pd: bisogna istituire quanto prima una sportello antiracket ed antiusura

Navarro: misure urgenti contro la criminalità
VOLLA (alcol) - In un infuocato consiglio comunale dove si è discusso di camorra e dei condizionamenti della malavita locale nella pubblica amministrazione, la voce del consigliere Agostino Navarro (Pd, nella foto a sinistra), si è levata ancora una volta dai banchi della minoranza politica per chiedere misure concrete di lotta contro la criminalità: “subito dopo aver espresso la convinzione che la virtuosa classe dirigente cittadina non è solo quella che non favorisce la criminalità organizzata ma bensì quella che la contrasta e la combatte con tutti i mezzi e le forze che si hanno a disposizione – ha infatti sottolineato il giovane politico – ho invitato il Sindaco Ricci (nella foto a destra) ad instituire quanto prima una Sportello antiracket ed antiusura, di associare la sua voce a quella di tanti sindaci che chiedono la stazione unica appaltante presso la Prefettura per gare d’appalto rilevanti sotto il profilo economico, di avviare progetti di sensibilizzazione nelle scuole del territorio contro la criminalità organizzata, di prevedere esenzioni fiscali e detassazioni per quei commercianti e per quegli imprenditori che denunciano estorsioni”. Già nei mesi scorsi, il giovane esponente del parlamentino locale aveva chiesto ai colleghi consiglieri comunali di dare una mano a combattere il ‘pizzo’ istituendo oltre ad uno sportello antiracket, una fondazione antiusura che, potendo attingere dal “Fondo di prevenzione all’usura”, potrà costituirsi garante di tutti quei commercianti che hanno esigenze di ottenere un prestito agevolato dalle banche o dalle finanziarie così come disciplinato dalla legge 108/96 ma per il momento le sue richieste sono rimaste inascoltate nonostante vengano costantemente ripetute. In passato, per contrastare la piaga dell’usura che affligge il territorio, il comune di Volla, presieduto dal sindaco Salvatore Ricci, aveva deciso di costituirsi parte civile nei processi in cui sono coinvolti cittadini vollesi vittime di usura o di racket e di istituire una giornata per la “Sicurezza e Legalità”: continua intanto l’iter burocratico messo in atto dal governo cittadino per assicurare un maggior numero di Carabinieri per la stazione di via Famiglietti, diretta dal maresciallo Francesco Russo, e che l’amministrazione della cittadina dell’hinterland partenopeo aveva richiesto qualche tempo fa ai vertici nazionali e regionali dell’Arma per far fronte all’escalation di episodi criminali che hanno caratterizzato la vita del paese negli ultimi tempi e che avevano preoccupato non poco il consiglio comunale ed il governo cittadino. La discussione consiliare ha preso il via dalla richiesta dei partiti di minoranza politica di fare chiarezza circa i motivi che avevano portato allo scioglimento del consiglio comunale per “la presenza di forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata atte a compromettere la libera determinazione e l’imparzialità degli organi elettivi, il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi con grave pregiudizio per lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica”, nel duemilaquattro: “il dibattito ha portato alla presa d’atto dell’infondatezza del marchio infamante di “collusi con la Camorra” – ha sottolineato in merito Navarro – attribuito all’allora amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Mastrogiacomo”.

MARIGLIANO

Un 25enne ha perso il controllo della sua vettura che procedeva al corso Umberto in direzione San Vitaliano e si è schiantato contro un autoarticolato

Auto contro camion, in due all’ospedale
M A R I G L I A N O (co) Ennesimo incidente stradale nell’area nolana. Questa volta a tramutarsi in teatro dell’incidente è stata una strada della città di Marigliano. Nella fattispecie si tratta di corso Umberto I, quasi al confine con l’atro comune dell’area nolana di San Vitaliano. In realtà questa strada non è alla ribalta delle cronache per incidenti stradali per la prima volta. Già in passato, anche nel recente passato, è stata teatro di sinistri in cui sono stati coinvolte auto e motociclette. Nella giornata di giovedì invece protagonisti dell’impatto sono state un auto ed un camion che si occupa della raccolta della spazzatura nel comune dell’area nolana della provincia del capoluogo campano di Marigliano. L’incidente, accoro nelle prime ore della mattinata dell’altro giorno, ha lasciato strascichi di memoria anche nelle ore successivi. Tanto da far affermare ai passanti che hanno percorso quella stessa strada nella ore subito prossime all’incidente di ritrovarsi in scene da film. Quello accorso invece nel comune di Marigliano giovedì mattina non è frutto dell’inventiva di qualche sceneggiatore o regista. Per fortuna anche in questo caso sembra che nessuno dei due conducenti dei mezzi che si sono scontrati abbia arrecato particolari problemi di natura fisica. Anche se la morte è stata scampata di striscio. Secondo le prime ricostruzione eseguite dagli uomini della locale stazione dei carabinieri a commettere l’errore che ha provocato l’incidente sarebbe stata l’auto. Dai primi sopralluoghi approntati dai militari dell’Arma agli ordini del maresciallo Raffaele Di Donato, e coordinati nella fattispecie occasione dalla del capitano della Compagnia di Castello di Cisterna Orazio Ianniello, il conducente dell’auto - un 25enne residente nella stessa città di Marigliano - avrebbe perso il controllo della sua Peugeot andando a schiantarsi contro il camion che proseguiva in direzione opposta a San Vitaliano. Le cause del motivo per il quale l’uomo avrebbe perso il controllo dell’auto non sono ancora state rese note perché ancora in corso di accertamento presso l’officina dell’arma dei carabinieri. Dunque si tratterebbe di un guasto tecnico e non di un errore umano. Dopo l’impatto l’auto si è ribaltata su se stessa restando in quella posizione sino a dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, prontamente accorse sul luogo dell’incidente. I due conducenti sono stati portati all’ospedale di nola e subito dimessi.

Una rassegna stampa sui fatti più importanti del 2009 a Nola
NOLA (adasc) - Domani, alle ore 18:00, a Nola, in via San Felice, presso la Sala dei Medaglioni dell’Episcopio, Luigi Fusco, maresciallo della guardia di Finanza in congedo, presenta la IX edizione della Rassegna Stampa “Un mosaico di fatti e notizie” sulla città di Nola, relativa all’anno 2009. Edita dal Centro Studi “Alcide De Gasperi”. Mille e trentasette articoli, delle principali testate (48), consultando la stampa nazionale, estera e locale.

Palama Campania, rimossi i rifiuti in via Sediari
PALMA CAMPANIA - Rimossa una parte delle immondizia e riaperto il cavalcavia che porta al centro cittadino. Sono questi i primi interventi da parte dell’lammnistrazione per mettere fine ad una situazione di degrado cittadino. Una situazione che dura da diversi mesi e che in via Sediari bloccano la carreggiata rendendo quasi impossibile l’accesso alle auto ed ai residenti.

CERCOLA

Il governo cittadino punta sul restyling degli edifici storici del paese

L’antica masseria Buonomo trasformata in un albergo
CERCOLA (ac) – L’antica masseria Buonanno, che risale al milleseicento, è stata rimessa a nuovo e presto sarà trasformata in un prestigioso hotel a quattro stelle, con cinquemila metri di giardino, trentotto camere per un totale di settantacinque posti letto, due ristoranti, un Wine Bar e due bar che: il complesso alberghiero dovrebbe essere inaugurato al termine della prossima estate, probabilmente agli inizi del mese di settembre. Secondo il primo cittadino cercolese Pasquale Tammaro (nella foto), “il restyling di questa villa è solo l’inizio di un più ampio progetto di ristrutQuest’amministrazione – ha poi aggiunto il sindaco – nonostante il bilancio poco florido, è intenzionata a recuperare al più presto anche altre imponenti strutture quali quelle presenti nelle zone di masseria Rota, masseria Campana come anche Villa Pironti e Villa Miletto”. Le notizie storiche sulla villa Buonanno, appena restituita al suo originario splendore, sono scarse ma quel che si sa per certo è che, costruita nella seconda metà del seicento, era di proprietà del barone Bammacaro (a cui fino a qualche anno fa era intitolata una strada del paese, poi ribattezzata in via Don Minzoni) che la donò alla figlia quando questa sposò un giovane nobile della famiglia Buonanno, da cui il nome attuale della villa. Da quanto si è appreso, planimetricamente la villa, e quindi il nuovo complesso alberghiero a quattro stelle, si sviluppa intorno ad un cortile interno aperto verso il giardino che è caratterizzato da due viali perpendicolari con fontana centrale. I lavori, preventivati dal governo locale, riguarderanno anche spazi di particolare interesse storico, ambientale e culturale in diverse aree della cittadina vesuviana.

Pomigliano, nuovi spazi di aggregazione Le associazioni preparano l’iniziativa
POMIGLIANO – E’ partito lo scorso lunedì, presso la sede di via M.R. Imbriani, l’evento promosso dall’associazione di Promozione Sociale “Paideia”. Nell’ ambito dell’iniziativa, verranno proiettati del film a cui seguiranno dei dibattiti. Il primo film ad essere proiettato, “Il Cacciatore di aquiloni”: Lo scopo dell’iniziativa è , come spiegato dai responsabili dell’associazione, quello di stimolare le nuove generazioni, creando degli spazi di aggregazione aperti al dibattito ed alla riflessione collettiva.

turazione delle masserie e delle numerose ville storiche che risiedono sul territorio comunale del nostro paese e che – le parole della fascia tricolore – vorremmo riuscire ad inserire nel circuito delle Ville Vesuviane per la loro importanza storica ed architettonica.

CRONACHE di NAPOLI

Nolano
POMIGLIANO

Sabato 10 Aprile 2010

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POMIGLIANO LA VERTENZA INFINITA

E’ stato inseguito e arrestato dai carabinieri perché ha superato senza fermarsi un posto di blocco

In auto con pistola e passamontagna, in manette un 18enne
MARIGLIANO - Diciottenne al volante senza patente, all'alt dei militari tenta di evadere il blocco stradale, con se aveva anche un arma giocattolo ed un passamontagna. Tra le ipotesi degli inquirenti la possibilità che il giovane stesse per mettere a segno una rapina. Finisce cosi in cella Cristian D'Agostino , 18 enne residente nella stessa cittadina mariglianese. Il capo d'imputazione a suo carico e che lo ha visto finire in cella, è di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Il giovane è stato tratto in arresto nella serata di ieri, quando sul suo percorso ha incrociato un posto di blocco, predisposto dai militari della locale stazione, uno dei consueti controlli di routine sul rispetto delle irregolarità stradali. Il controllo collocato su Corso Umberto, apposto dai militari locali in merito alla circolazione stradale, ha visto il giovane a bordo di una Fiat Punto inciampare nell'alt imposto dai militari. Nella circostanza il 18 enne in un primo momento, alla paletta alzata dinnanzi alla vettura da lui guidata, ha rallentato la marcia. Si sono susseguiti attimi, flash di quanto potesse accadergli se i militari avessero trovato l'arma giocattolo ed il passamontagna. Non ci ha pensato due volte, panico e paura hanno preso il sopravvento ed ha schiacciato il piede sull'acceleratore. Il giovane ha repentinamente cambiato idea dando un colpo improvviso d' acceleratore nel tentativo di eludere il controllo. Un reazione che ha innescato un rocambolesco inseguimento per le vie della cittadina. I militari sono riusciti a bloccare e acciuffare il giovane fuggitivo a seguito di un lungo inseguimento. Dopo averlo bloccato, i militari hanno disposto una scrupolosa perquisizione personale su D'Agostino rinvenendo indosso al 18enne una pistola scenica ed un passamontagna. Da successivi accertamenti i carabinieri hanno appurato che il 18 enne era alla guida della Fiat Punto pur non avendo mai conseguito la patente. Sono stati disposti a sequestro l'auto, la pistola ed il passamontagna trovati in possesso del giovane. Cristian D'Agostino custodito nelle camere di sicurezza della stazione locale è in attesa di rito direttissimo.

Il patto non è stato siglato per la mancata unità delle sigle sindacali nel corso del confronto con l’azienda, che ha deciso di rinviare il tutto al prossimo 21 aprile

Fiat, salta l’accordo coi sindacati
La Fiom frena: se la trattativa andasse in fumo lo stabilimento correrebbe il rischio di chiudere o di ridurre di circa il 20% il personale
di Domenico Andolfo
POMIGLIANO D’ARCO - Le parti sociali aprono il confronto sul piano industriale per il “Vico”, ma la trattativa si arena sulla richiesta aziendale di fare 18 turni lavorativi su sei giorni. Tale richiesta costituisce il punto principale di un pacchetto di condizioni che il management Fiat ha presentato alla controparte sindacale. Le condizioni di Fiat per portare la Panda a Pomigliano, rilanciando uno stabilimento a rischio chiusura, sono state dettate nelle scorse ore da Sergio Marchionne. La Fiat ha chiesto alle organizzazioni sindacali una totale condivisione degli obiettivi. L’azienda ha dichiarato di voler investire 750 milioni di euro per uno stabilimento che deve però raggiungere gli standard che essa ritiene idonei a conseguire efficienza e produttività. Il metodo individuato a Torino è la flessibilità, che passa da un pacchetto di condizioni poste al confronto sindacale. Il primo punto di questo pacchetto è la richiesta di utilizzare l’impianto sei giorni a settimana per tre turni lavorativi. La Fiat precisa che tale condizione garantisce gli attuali livelli occupazionali, fatta eccezione per le 500 tute blu in uscita per “prepensionamento” o per “esodo incentivato”. L’accordo raggiunto in settimana sulla mobilità interna è stato un segnale di apertura al dialogo da parte del sindacato. Il confronto sul piano industriale è iniziato ieri e continuerà il prossimo 21 aprile a Torino, quando le parti si rivedranno. Lì è attesa una firma congiunta al lancio della nuova Pomigliano. Fino al prossimo 21 aprile la discussione continuerà, ma a distanza. Le condizioni poste da Fiat hanno causato qualche mal di pancia alle organizzazioni sindacali, che però vogliono essere protagoniste a pieno titolo, prendendo attivamente parte al rilancio di Pomigliano. Ieri le organizzazioni sindacali sono uscite con posizioni differenti dall’incontro con l’azienda tenutosi all’Unione degli Industriali. Fim, Uilm, Fismic si sono dichiarate disponibili a garantire il massimo utilizzo degli impianti fino ad arrivare a 18 turni. La Fiom invece frena: dà la disponibilità all’utilizzo degli impianti e decide di dare la parola ai lavoratori in assemblea. Se la trattativa saltasse lo stabilimento correrebbe il rischio di chiudere o di ridurre di circa il 20% il personale, causando circa mille esuberi. In una nota congiunta Fim-Uilm-Fismic hanno affermato: “La scelta della Fiat di investire 700 milioni di euro per produrre la futura Panda a Pomigliano è la risposta strutturale a quanto il sindacato rivendica da anni''. ''Questo - aggiunge metterà in sicurezza lo stabilimento e darà prospettive di occupazione e reddito per molti anni a venire, non solo al 'Giambattista Vico' ma rafforzerà anche l'indotto campano. Siamo pronti ad avviare, da subito, un confronto sulle modalità applicative del maggior utilizzo degli impianti e delle flessibilità derivanti dalla nuova organizzazione e al conseguente miglioramento delle postazioni di lavoro. Accanto a ciò vanno rinnovate le relazioni sindacali, introducendo un serio sistema di costanti verifiche”.

POMIGLIANO

CERCOLA

Pioggia di fondi per le opere di ristrutturazione e risanamento
CICCIANO - Parco progetti regionali, approvato progetto della cittadella dell’artigianato Parco progetti regionale, approvate le tre proposte presentate dal Comune di Cicciano. Pioggia di fondi sulla città. Sono stati approvati, in particolare, il progetto della cittadella dell’artigianato “Costruire il futuro” (32milioni 500mila 850 euro); le opere di urbanizzazione ed “infrastrutturazione” del Piano insediamenti produttivi (19milioni 990mila euro); l’eliminazione del dissesto idrogeologico (2milioni 990mila euro). I progetti sono stati presentati dall’allora assessore all’urbanistica, oggi consigliere, Nico Romano , e redatti dal responsabile dell’Ufficio di piano, l’architetto Nicola Maddaloni, con la collaborazione dell’ingegnere Felice Lanzara. “Tale importante traguardo- afferma Romano- rende giustizia ad un'attività politica e tecnica fatta di sacrifici, serio impegno, correttezza e silenzio istituzionale. La politica "del fare" ha prodotto un brillante risultato per l'intera comunità. Ho sempre creduto - dice Romano- nella sinergia tra enti, quando questa poggia su lavoro serio, concreto e politicamente inattaccabile. Difatti, nei molteplici incontri con la regione, è stato sempre evidenziato come su tali iniziative poggia il vero sviluppo economico, sociale e civile per Cicciano e per l'intera zona nolana”. Su 1520 progetti presentati, alla sola dodicesima ed ultima sessione regionale, sono stati ammessi solo in 776, tra i quali i tre di Cicciano.

Isola pedonale e bancarelle, parte l’iniziativa del Comune
CERCOLA (Alcol) – Tutto pronto per la ‘bancarellata cercolese’, appuntamento che inaugurerà la bella stagione e la voglia di uscire e fare festa insieme degli abitanti della cittadina vesuviana: l’evento, organizzato dall’Ascom del paese presieduta da Luigi Romano in collaborazione con l’amministrazione comunale presieduta dalla fascia tricolore Pasquale Tammaro, è in calendario per il prossimo venticinque aprile e prevede, oltre ad una sfilata di bancarelle con prodotti artigianali e le animazioni ed i giochi per i più piccoli, svariati momenti di spettacolo che si concluderanno con l’esibizione del noto percussionista cercolese Tony Cercola. Perché la manifestazione, alla sua prima edizione, riesca a pieno, è stata predisposta per il giorno dell’evento un’isola pedonale che comprenderà tutto il corso principale del paese vesuviano e che dovrebbe durare per l’intera giornata. Oltre ai commercianti locali, che hanno dato l’impronta alla manifestazione, alla ‘bancarellata’ hanno aderito anche diverse associazioni sportive, culturali, cattoliche e sociali del posto nonché le istituzioni locali. Con la festa di piazza, l’associazione di categoria che coordina i negozianti del paese, spera di dare un calcio definitivo alla crisi economica che colpisce ormai da tempo i registratori di cassa di numerosi negozi della cittadina vesuviana e contro la quale erano state messe in campo, già qualche mese fa, alcune misure di incremento delle vendite tra le quali ‘ ‘grattini’ distribuiti dai commercianti agli acquirenti per ogni venti euro di spesa onde incentivare gli acquisti nelle botteghe del posto. Da quanto si è appreso, l’iniziativa dell’Ascom è stata accolta positivamente dagli esponenti del terzo settore cercolese e l’adesione dovrebbe essere massiccia: un’anticipazione, insomma, della ‘notte bianca’ che, si dice in paese, presto potrebbe essere realizzata anche nella cittadina alla stregua di tante altre località che proprio attraverso di essa pubblicizzano i prodotti tipici e favoriscono il commercio locale.

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La richiesta
La Fiat ha chiesto alle organizzazioni sindacali una totale condivisione degli obiettivi

I fatti

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I sindacati
Fim, Uilm, Fismic si sono dichiarate disponibili ai 18 turni. La Fiom invece frena prende tempo e chiede garanzie

Sfida Barone-Esposito, cominciato il countdown
Cicciano, al via la seconda edizione del ‘Tractor day’
CICCIANO - Al via la seconda edizione del Cicciano Tractor day, che si terrà domenica 11 aprile. La manifestazione, che rientra nei festeggiamenti in onore di Maria santissima degli Angeli in programma dal 10 al 18 aprile, consiste in una serie di gare di abilità per trattoristi, durante le quali i guidatori dei carri allegorici si contendono, con le loro performance di guida, il primato di miglior guidatore. Il Tractor day è nato proprio con l’intento di esaltare e mettere in mostra le capacità e la bravura dei trattoristi che guidano i carri durante i festeggiamenti in onore della Madonna degli Angeli. SANT’ANASTASIA (mabe) La convocazione alle urne si svolgerà il prossimo 11 e 12 aprile, momento che sancirà la scelta definitiva e la vittoria di uno dei due uomini al centro della partita politica ancora aperta. A mezza notte di ieri la campagna elettorale che cede il passo al secondo scrutinio delle urne, è stata dichiarata conclu-

Domani il ballottaggio per decidere chi sarà il sindaco
sa. Mancano poche ore all'apertura dei seggi elettorali che vedono in ballottaggio i due esponenti dei maggiori partiti cittadini Pdl e Pd. Il rush finale è tra l'uomo dei democratici di sinistra , Giovanni Barone, ed il “socialista nel cuore” oggi espressione di rinnovamento per il popolo azzurro, Carmine Esposito. La prima tranche elettorale si è conclusa lo scorso 29 marzo, in campo per la prima volta nella cittadina sono stati presentati cinque candidati alla fascia a sindaco: Paolo Esposito, Pasquale Miniero, Carmine Capuano, Giovanni Barone e Carmine Esposito. Dalla disputa, le urne hanno cernito i due che hanno avuto accesso al ballottaggio, Giovanni Barone con 3.861 voti e Carmine Esposito con 6.350 voti. espressione dei due maggiori partiti anastasiani. La gara per la conquista della permanenza a palazzo Siano per i prossimi cinque anni si è stretta attorno a Giovanni Barone (Pd) e Carmine Esposito(Pdl). Giovanni Barone è l'uomo sul quale ha puntato il Pd , La Sinistra Sant'Anastasia ( Prc-Psi- Sinistra Ecologista Libertà), Idv. Barone, medico chirurgo, ex margheritino , già consigliere, assessore e presidente del consiglio comunale, sostenuto dai partiti del centrosinistra. Carmine Esposito, uomo di punta del Pdl, è medico anestesista, nonché Capo Gabinetto della Provincia di Napoli per il presidente Luigi Cesaro. Esposito, dal '80 al '89 nell'amministrazione Manno è stato assessore e vice sindaco, mentre nel '88 sindaco pro-tempore. In questa fase elettorale Esposito è sostenuto da,Nuovo Psi , Lista Arcobaleno,Democrazia Cristiana. Nessuno dei due candidati ancora in disputa ha accettato apparentamenti, il primo a dichiararlo è stato l'uomo di punta del centrodestra, poi l'esponente del centrosinistra. Mercoledì mattina una lieta novella ha rallegrato il Pd, il socialista escluso al

Somma Vesuviana, oggi la chiusura della festa della Madonna del Castello
SOMMA VESUVIANA - Esplosione di colori sul monte Somma, con il “ sabato dei Fuochi”. Si concludono oggi i festeggiamenti alla Madonna di Castello, fuochi pirotecnici ne saranno l'icona. Una festa che compone un mix tra sacro e profano e forma la cornice della tradizione cittadina sommese. I fenomeni eruttivi che hanno coinvolto il vesuviano vengono mitizzati con l'intento di <<sfatare>> il cattivo auspicio venerando i fuochi, anche questo fa parte delle tradizioni della cittadina. Una sorte di esorcizzatine che coinvolge anche i sommesi, che vedono alle spalle del Monte Somma la presenza del Vulcano.

primo turno ed il suo entourage ha dichiarato di sostenere Barone in questa fase elettorale. Si potrebbero andare a sommare cosi 3.141 a quelli del candidato sindaco del Pd ammesso che tutti gli elettori seguiranno il leader dei Socialisti per Napoli. Il Pdl ha concluso la campagna elettorale ieri sera alle 19 presso il Centro Studi dei padri Domenicani di Madonna dell'Arco. Mercoledì sera piazza Monumento gremita per la presenza sul palco della ministra Mara Carfagna. L u n e d ì pomeriggio la cittadinanza a seguito dello spoglio delle urne saprà chi tra i due in corsa per lo scranno più alto di Palazzo Siano, sede della casa comunale, la maggioranza popolare vorra per i prossimi cinque anni alla guida della cittadina.

CRONACHE di NAPOLI
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CNapoli SudE RONACH
TORRE ANNUNZIATA
Arrestati durante i controlli della Benmerita: in carcere due di Casoria
BOSCOREALE

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PORTICI LA CRONACA
Dopo aver trascorso un periodo al nord è tornato nella sua città a casa di suo padre In azione la Benemerita

MASSA LUBRENSE

Sorpresi con 383 grammi di ‘coca’
TORRE ANNUNZIATA (Roberto Scognamiglio) Droga a Torre Annunziata, fermati un uomo e una donna residenti a Casoria. Sono stati intercettati ieri nel corso di un controllo della Benemerita in via Vittorio Veneto, una delle strade più trafficate del centro oplontino. Viaggiavano a bordo della loro auto nel pomeriggio, all’ora di punta, in uno dei momenti in cui il traffico si intensifica maggiormente in città. Rispondono ai nomi di Raffaele D’Anna, 49enne disoccupato, e Lucia Martone, 45enne, anche lei disoccupata. Nel loro veicolo i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata diretti dal capitano Luca Toti e dal tenente Francesco Panebianco hanno trovato un involucro contenente 383 grammi di cocaina tagliata con altre sostanze, uno stupefacente meglio conosciuto col nome di ‘crack’. L’arresto della coppia è avvenuto alle 16.30 di ieri in seguito ad un controllo degli agenti dell’aliquota radiomobile. I militari hanno attivato un servizio di perlustrazione attraverso le strade torresi. Notando dei movimenti sospetti hanno deciso di fermare l’auto di D’Anna e Martone per un controllo. Effettuata la perquisizione personale e veicolare i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il pesante quantitativo di droga. Tratti in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti i due sono stati condotti in cella. D’Anna è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale, mentre Martone è finita nella casa circondariale femminile di Pozzuoli.

Ruba Vìola energia i sigilli, elettrica, arrestato in manette un 77enne
BOSCOREALE (Ferdinando Orefice) - Ci sono diversi tipi di furti, come quello di una bicicletta, che è il più classico, o quello in una gioielleria, che forse è quello più ‘ambito’. Ieri, però, nel comune a Sud di Napoli ha avuto luogo una tipologia di furto un po’ più particolare: un furto di energia elettrica. L’azione delittuosa in questione è stata scoperta nel corso di un interveto mirato, nel quale hanno agito assieme i carabinieri della stazione locale ed gli ispettori dell’Enel, i quali hanno accertato che era stato realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica. La ‘task force’ straordinaria è entrata in azione a via Passanti Scafati, nel Rione popolare ‘Piano Napoli’, dove ha immediatamente eseguito una serie di indagini lampo, a seguito delle quali è stato scoperto che Giovanni Padovani, 63enne impiegato, aveva fatto manomettere il contatore del consumo elettronico istallato dall’Enel nella sua abitazione. L’uomo grazie ad un sofisticato intervento fatto nell’apparecchio elettronico, sarebbe riuscito a beffare la società elettrica, riuscendo a fare il modo che il contatore non registrasse il reale consumo dell’energia elettrica. Così, è stato subito ammanettato e fatto salire a bordo della volante, con la quale è stato portato nella caserma locale, dove, terminate le operazioni di routine, è stato recluso in una delle camere di sicurezza. Dunque, nei prossimi giorni dovrà rispondere, davanti all’autorità giudiziaria di turno, del reato di furto di energia elettrico. Resta da vedere, però, se nel corso del processo per direttissima la toga terrà conto o meno dei precedenti dell’uomo, che in passato è già incappato nella Legge. Naturalmente qualcuno potrebbe chiedersi come sia possibile paragonare il furto di una bici o di alcuni gioielli a quello dell’energia elettrica, che a differenza loro non si può toccare, perché si correrebbe il rischio di restare fulminati. Ironia a parte, nonostante sembri poco possibile i tre diversi tipi di furti rientrano nella stessa categoria, perché per furto in generale si intende l’indebito appropriamento di un bene di proprietà altrui. E’ chiaro che la sottrazione di un bene mobile è un furto. Ecco un bene mobile ed, infatti, in questa categoria di beni rientrano anche le energie naturali. In questo caso la denuncia del furto di una di queste energie può essere effettuata solo se costituisce la sottrazione ad altri soggetti, proprio come è avvenuto a Boscoreale, dove le forze dell’ordine ed i tecnici dell’Enel hanno sostenuto che Padovani si è allacciato illegalmente alla rete elettrica. MASSA LUBRENSE (rp) - I carabinieri della stazione di Massa Lubrense hanno arrestato Vincenzo Giannicola, 77 anni, residente in via ghezi, raggiunto da ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Torre Annunziata dovendo espiare in regime di detenzione domiciliare la pena di 2 anni di reclusione e pagare di 300 euro di multa per violazione di sigilli commessa a in Massa Lubrense il 28.11.1999. La giustizia gli ha presentato il conto. L’uomo di 77 anni è stato raggiunto dall’ordine di carcerazione e adesso dovrà scontare la sua pena. Gli rordini di carcerazione, prima o poi, raggiungono tutti. Anche Vincenzo Giannicola è stato raggiunto a causa della violazione dei sigilli imposti dalle forze dell’ordine. Questi provvedimenti vengono spesso violati. In molti pensano che non verranno mai scoperti. E allora aprono i propri locali ‘sigillati’, utilizzano ugualmente i propri veicoli sottoposti a fermo o violano gli arresti domiciliari. Sono provvedimenti che, altrettanto spesso, vengono violati non per infrangere la legge, ma per ignoranza e non curanza. Forse in molti non sanno che se sono sottoposti agli arresti domiciliari è molto grave uscire dalla propria città. Invece lo fanno lo stesso, in barba alle regole e alle leggi che regolano il provvedimento al quale sono sottoposti. Sono numerosi gli arresti per violazione di provvedimenti del genere. Stavolta è toccato a Vincenzo Giannicola, che h aviolato i sigilli ed è stato sorpreso dai militari dell’Arma dei carabinieri della stazione di Massa Lubrense.

Furto in trasferta, preso un 35enne
Si intrufolò in un’abitazione in provincia di Brescia: spedito dietro le sbarre
di Ciro Ammendola PORTICI - Si è reso responsabile di furto all’interno di un’abitazione ubicata nel paese dove si era trasferito a Gevardo provincia di Brescia. Lui originario di Portici recatosi al nord probabilmente in cerca di un lavoro, ma che Le forze invece si era dato al crimidell’ordine ne. E dopo sono state aver commesso sulle sue tracce il reato, circa un anno fa per circa aveva deciso di un anno: cambiare aria arrestato tornando al suo sotto gli occhi paese natale, dimorando dei parenti presso l’abitazione del padre. Ma i carabinieri erano da tempio sulle sue tracce, da circa un anno. E ieri mattina dopo un ‘accurata attività investigativa i militari della stazione di Portici agli ordini del maresciallo Michele Scarati lo hanno tratto in arresto. E cosi Alessio Raguso 35 anni è stato tratto in arresto. A prelevarlo presso l’abitazione del padre sono stati i carabinieri coadiuvati dal maresciallo Tommaso Mascolo. Un anno fa si rese autore del reato predatorio sopra citato nel tranquillo paese del bresciano. Lì Raguso aveva infatti ripulito la villetta di una coppia di giovani

L’OPERA ZIONE 2
Le città
L’uomo ha commesso il reato a Brescia e poi è tornato nella sua città

1

Latitanza
Le forze dell’ordine l’hanno cercato per circa un anno prima di arrestarlo

2

Le stazioni
Per l’arresto dell’uomo hanno cooperato i carabinieri di Gavardo e di Portici

0

Resistenza
L’uom s’è lasciato ammanettare sotto gli occhi dei familiari senza opporre resistenza

coniugi. Al loro ritorno da un fine settimana le viitime trovarono la casa completamente a soqquadro. Contanti e preziosi razziati. Poco impiegarono a rendersi conto della sgradita visita. E così sporsero denuncia. Attraverso un accurato lavoro investigativo i carabine riuscirono ad identificare il malfattore. Un lavoro eseguito in cooperazione con la scientifica. Tuttavia ad

alimentare ancor più il sospetto sulla responsabilità anche il ritorno nel paese natale. Ed una volta raccolte le prove, i carabinieri di Gavardo e di Portici sono andati a prelevarlo presso la sua abitazione. L’uomo non ha opposto resistenza e si è lasciato ammanettare sotto glo occhi dei familiari. Condotto in stazione, è stato poi trasferito in carcere.

2

Le tappe
Il 35enne è stato portato prima in stazione e poi trasferito in carcere

35

L’età

L’uomo arrestato dalla Benemerita è un 35enne di Portici ricercato per un anno dai militari

POMPEI

L’albergo è chiuso da 20 anni. L’arcivescovo si sfoga: “E’ un nodo di vipere”

ISCHIA

Le ruspe in azione sull’isola

Terzigno, domani mattina la riunione delle amministrazioni del Mezzogiorno
TERZIGNO - Domani alle ore 10:30 si riuniranno le Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia per discutere il seguente tema all’ordine del giorno: ‘Terzigno: non idoneità della cava Vitiello per la realizzazione di una discarica’. Interverrano Raffaele Raimondi, presidente emerito della Corte di Cassazione; Franco Ortolani, Ordinario di Geologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Raffaella Di Leo, presidente Italia Nostra regione Campania e Angelo Genovese, professore di Biologia animale.

Lavori all’Hotel del Rosario, il cantiere è aperto
POMPEI (Mario Cardone) - C’é cantiere aperto con i ponteggi attorno allo stabile dell’Hotel del Rosario in via Roma. Si trova in pieno centro della Pompei moderna. Quanto tempo durerà questa storia che certamente non favorisce l’immagine ed il turismo della città? I diretti interessati evitano di rilasciare dichiarazioni sull’argomento. Solo l’arcivescovo Liberati nel corso di un recente convegno si è sfogato. Poche parole ma efficaci: “Ho avuto a che fare con un nido di vipere”. E’ certo, comunque, che negli ultimi tempi i rapporti tra Palazzo de Fusco ed il Vertice della Chiesa di Pompei non sono tra i migliori. Si sa inoltre che per quanto riguarda l’affidamento della gestione dell’Hotel del Rosario (rimasto per vent’anni chiuso dopo la disastrosa gestione Vilni) c’è più di una causa in corso. Esse da un lato vedono come attori la Chiesa di Pompei ed i privati che sono subentrati nella società di gestione dell’albergo, che prevede a regime almeno duecento posti letto. Il primo è stato Tedesco (un imprenditore turistico locale) ad avere il possesso delle quote di maggioranza. Dall’altro pare che lo stesso abbia avviato a sua volta una causa civile contro la società salernitana che ha acquistato le sue quote. I rapporti tra l’arcivescovo Liberati ed i privati interessati al business sono partiti male perché già dalla stipula del contratto è nata la prima controversia relativa dell’apertura di un varco per l’albergo all’interno della cinta della cittadella mariana, nei pressi dell’area meeting e del parcheggio. Rapporti man mano peggiorati fin a quando nella società di gestione non è entrato il secondo imprenditore locale. La Chiesa nella disputa lamenta di essere stata avvertita in ritardo delle cessioni di quote nella società di gestione dell’albergo ed ha fatto sapere (a termine di contratto) di non gradirli. Dal lato opposto è stato fatto notare che il cantiere di restauro dello stabile (che ha quasi un secolo di vita) era già partito quando le contestazioni sono state formulate. Il risultato è che l’apertura dell’albergo a quattro stelle (con il progetto di ristrutturazione doveva esserne abbassato il rango originario che era di classe superiore) resta una chimera. Con il suo fallimento vanno in soffitto le speranze di tanti giovani pompeiani che potevano trovare, se fosse stato rilanciato, un posto di lavoro. Invece resta nel centro di Pompei il rudere dalla palazzina con gli elementi di cantiere tutt’intorno ed i ponteggi installati. Per quanti anni ancora? A questo punto niente più è prevedibile.

Abusivismo edilizio, vita breve per un albergo di via Fumerie a Panza
ISCHIA (rp) - La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli la prossima settimana porrà in essere una maxi demolizione sull’isola d’Ischia, in via Fumerie a Panza, nel Comune di Forio d’Ischia, che interesserà una struttura alberghiera. In particolare, la demolizione avverrà nella proprietà di Michele Mattera, già oggetto da ieri di un’altra demolizione. La demolizione della prossima settimana fa seguito ad una sentenza penale di patteggiamento ed interesserà quattordici mini appartamenti, sempre collocati presso ‘Villa Mattera’, pari a circa duecento metri quadrati, realizzati in assenza delle dovute autorizzazioni amministrative ed in zona soggetta a vincolo paesistico-ambientale. Lunedì mattina i tecnici della Procura giungeranno sul posto per le ultime vericfiche e dopo qualche giorno scatterà la demolizione. Il proprietario ha già avanzato istanza di auto demolizione che la Procura dovrà valutare. A darne conferma lo stesso Procuratore Aggiunto, Aldo De Chiara.ura dovrà valutare. A darne conferma lo stesso Procuratore Aggiunto, Aldo De Chiara.ura dovrà valutare. A darne conferma lo stesso Procuratore Aggiunto, Aldo De Chiara.ura dovrà valutare. A darne conferma lo stesso Procuratore Aggiunto, Aldo De Chiara.

Torre del Greco, al via il rinnovo della fornitura dell’energia elettrica
TORRE DEL GRECO - Il Comune informa la cittadinanza che è possibile presentare istanza di rinnovo dell’agevolazione tariffaria della fornitura di energia elettrica per l’anno 2009 con le stesse modalità previste per l’anno 2008. I cittadini interessati possono presentare istanza, su appositi modelli, in dotazione ai CAF convenzionati con il Comune, presso i quali sarà possibile richiedere attestazione ISEE e ricevere assistenza.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Sud
TORRE ANNUNZIATA Raid alla scuola dell’infanzia

Sabato 10 Aprile 2010

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TORRE DEL GRECO LA CRONACA

SANT’ANTONIO ABATE Pronti gli abbattimenti dei manufatti illegali fino al prossimo 28 aprile

Vandali in via Penniniello Abusivismo edilizio, ruspe in azione
TORRE ANNUNZIATA (rp) - Una brutta sorpresa per gli insegnanti ed il personale della scuola dell’infanzia di via Penniniello a Torre Annunziata. Nella mattinata dell’altro ieri rientrando nel plesso dopo le vacanze pasquali hanno trovato cattedre e lavagne rovesciate, registri manomessi e tutto l’arredo a soqquadro. Dappertutto inoltre scritte offensive nei confronti delle maestre dell’istituto situato in uno dei quartieri più difficili della città oplontina. I danni sono limitati, ma resta l’atto vandalico compiuto probabilmente da una baby gang di frequentatori dell’istituto. L’ipotesi più accreditata è che i piccoli teppisti abbiano fatto irruzione nella scuola qualche giorno prima, durante i giorni di chiusura pasquale, e abbiano approfittato dell’assenza di vigilanza per compiere la loro bravata. SANT’ANTONIO ABATE (Annarita Esposito) - Cinque abbattimenti da eseguire in una sola giornata. Il demolition-day è previsto per giovedì 15 aprile. Gli ultimi preparativi sono stati completati ieri mattina, al termine di un vertice svoltosi in Questura, a Napoli, al quale ha partecipato anche il sindaco di Sant’Antonio Abate Antonio Varone. Le ruspe torneranno dunque al lavoro sui Lattari per mandare giù tre abitazioni, un capannone e la tettoia di cui è proprietaria la società Ipol spa ma che è stata ceduta in fitto al Grand Hotel La Sonrisa. Si preannuncia dunque una settimana calda sul fronte abbattimenti e anche i rappresentanti dei comitati antiruspe tornano sul piede di guerra. Ieri sera, a Santa Maria la Carità, si è svolto un nuovo incontro. L’obiettivo? Organizzare un’altra grande manifestazione di protesta per dire no agli abbattimenti delle prime case. “Aspettiamo delle novità da parte del governo - afferma Domenico Elefante, responsabile di ‘Amici del Territorio’ - e, soprattutto, dai vari politici del centrodestra che nell’ultima campagna elettorale hanno assunto impegni precisi con i cittadini”. Ma le ruspe avranno da lavorare anche a Torre Annunziata, Torre del Greco, Vico Equense e Pompei. In particolare nella città mariana è previsto per lunedì 26 aprile l’abbattimento di una casa abitata da quattro persone, tra cui un bimbo di 3 anni già affetto da problemi cardiaci. E non si ferma la mobilitazione da parte delle istituzioni. “Tutti i partiti, di centrodestra e di centrosinistra, devono impegnarsi a sottoscrivere un documento - afferma Antonio Durazzo, vicepresidente del Consiglio provinciale - attraverso il quale s’impegnano a riaprire il condono fino al 31 dicembre 2009. I Comuni devono affidarsi a delle perizie giurate di tecnici, nonché alla rivisitazione delle carte dei rischi nelle zone rosse. Determinante inoltre sarà il ruolo del sistema satellitare, attraverso il quale possono essere scoperti eventuali nuovi abusi. La mia proposta è di investire direttamente i Comuni sulla questione”.

Tempestivo l’intervento dei pompieri che si sono recati immediatamente sul posto. Una mattinata infuocata in via Sannazzaro

Le fiamme distruggono una falegnameria
L’incendio è divampato alle 6 del mattino. I caschi rossi indagano sulla natura del rogo
di Ciro Ammendola TORRE DEL GRECO - Fiamme all’interno di una falegnameria. Giallo sulle cause. Diverse le piste seguite. E’accaduto ieri di primo mattino. Poco dopo le 6 presso i vigili del fuoco del distaccamento di Ponticelli è pervenuta la segnalazione di incendio all’interno di una falegnameria in via Sannazzaro. Sul posto sono intervenuti i caschi rossi coordinati dal responsabile Ciro Mirabile e dal capo sq1uadra Ciro Fiengo gli agenti delle volanti del locale commissariato. Nel frattempo nel punto in cui è scoppiato l’incendio, si è formato un piccolo capannello di persone. Per la maggior parte residenti interessati a seguire da vicino gli sviluppi della situazione. Ma anche passanti che a quell’ora stavano recandosi a scuola o nei rispettivi posti di lavoro. A notare il rogo per primi pare siano stati gli stessi condomini degli edifici attigui. L’incendio tra l’altro ha rischiato di distruggere anche altri. La stessa parete di un edificio situato accanto al deposito è stata annerita dal fumo e dalle fiamme. I pompieri hanno impiegato pochi minuti a domare il rogo. Il materiale custodito all’interno del deposito è andato quasi completamente distrutto. In particolare le suppellettili collocate a ridosso della saracinesca Si trattava di un deposito ortofrutticoli. La zona del mercato è stata transennata per consentire le operazioni di soccorso. Durante la ricognizione gli inquirenti avrebbero rilevato tracce di combustibile. Su questo non arrivano ancora conferme Il che confermerebbe la pista dolosa. Al momento nulla di ufficiale trapela. Ad ogni modo le indagini sono in corso. Al vaglio le videocam collocate in zona. Gli agenti hanno ascoltato il proprietario del deposito e anche alcuni testimoni. Qualcuno potrebbe aver visto loschi personaggi allontanarsi dalla zona poco prima che scoppiasse l’incendio. La pista maggiormente battuta pare sia quella di una ritorsione nei confronti del titolare del deposito. Non si esclude anche l’ipotesi del corto circuito, anche se sembra sempre più sbiadirsi. Nelle prossime ore sono attese novità. E prosegue dunque l’emergenza incendi. Tra piromani , raid di stampo camorristico, l’hinterland vesuviano sta attraversando un periodo delicato.

CAPRI

BOSCOREALE

Rapporto del Censis, l’opposizione intende di disertare l’incontro di oggi
CAPRI (rp) - Clamorosa protesta dei consiglieri di minoranza al Comune di Capri che annunciano la decisione di disertare l’incontro pubblico organizzato per sabato 10 aprile presso il Palazzo dei Congressi di via Sella Orta per la presentazione del Rapporto Censis 2009 intitolato ‘Un manifesto per Capri-Analisi del turismo dell’isola’ da cui è scaturito il documento ‘Un impegno per l’Isola di Capri’. I consiglieri dei gruppi che siedono nei banchi dell’opposizione, ‘Per Capri’ e ‘I Capresi per Capri’, comunicano di aver rispedito al mittente l’invito e annunciano che sabato mattina non parteciperanno all’incontro pubblico in segno di protesta nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Capri che hanno gestito la pratica, fin dall’inizio, in maniera grossolana, superficiale trattandola come un fatto privatistico. Gravissimo è stato l’atteggiamento del Sindaco e della maggioranza consiliare che non hanno ritenuto di coinvolgere i consiglieri dei gruppi di minoranza negando loro perfino copia della bozza I consiglieri del Rapporto Censis che fu consegnato al Comune nell’otdi minoranza tobre del 2009 ma che rimase non ci stanno segretamente nascosto nelle stanze dei bottoni, come avve- a come il sindaco nuto successivamente anche per il documento unitario ‘Un ha gestito la pratica impegno per l’Isola di Capri’. Il Sindaco ha deciso di portare in Consiglio lo studio del Censis sui flussi turistici soltanto per l’approvazione, mortificando il ruolo dell’opposizione. La presentazione pubblica di sabato, a conferma di ciò, non prevede l’intervento di consiglieri di opposizione ma nell’invito pubblico e sui manifesti diffusi in strada si fa riferimento a generici rappresentanti delle amministrazioni comunali di Capri ed Anacapri e di rappresentanti delle associazioni di categoria interessate, sottintendendo per Amministrazione Comunale solo ed esclusivamente il Sindaco, i componenti della Giunta e al massimo i consiglieri di maggioranza ma non l’intero civico consesso.

Rifiuti, un’isola ecologica nell’area degli ex container
BOSCOREALE (Nadia Cozzolino) - Sarà realizzata in un’area anticamente destinata ad ospitare un campo container, la nuova isola ecologica che sorgerà nei pressi di Via Gesuiti su un terreno di proprietà del comune di Boscoreale. Il 23 Settembre dello scorso anno, la Polizia Provinciale di Napoli aveva posto sotto sequestro la stessa area ex container di Via Gesuiti, da anni adibita a deposito e che, a breve, sarebbe divenuta, nell’ambito del piano messo a punto dall’amministrazione comunale per gestire la raccolta differenziata, un’isola ecologica all’avanguardia. Grazie all’intervento del Comune poi la zona è stata dissequestrata dalla super procura per l’emergenza rifiuti costituita presso la Procura della Repubblica di Napoli. Le operazioni di rifacimento porteranno alla risistemazione di una parte dell’area per renderla utilizzabile ai fini della collocazione di scarrabili e di area di movimentazione per la raccolta differenziata cosi’ come previsto dalla vigente normativa. “Ci sono voluti sei mesi per giungere al dissequestro “Ci sono dell’area - ha spiegato il primo cittadino di Boscoreale, voluti Gennaro Langella - sei lunsei mesi ghi mesi che hanno prodotto non poche sofferenze nella per giungere gestione quotidiana della raccolta differenziata. Se da un a questo punto” lato sono soddisfatto per aver smentito le cassandre che con ogni mezzo hanno tentato d’impedire la realizzazione dell’isola ecologica nell’ex campo container, dall’altro sono dispiaciuto perché abbiamo perso sei mesi che avremmo potuto utilizzare per arrivare alla completa attuazione del progetto che mira ad avere una struttura all’avanguardia che possa contribuire ad aumentare ulteriormente la quantità di materiale riciclabile”. “Quell’area - ha concluso il sindaco - nel volgere di pochi mesi diventerà anche un punto di riferimento per la cittadinanza ove potrà portarsi per depositare direttamente carta, vetro, metalli, rifiuti organici, plastica, legno”.

Sono stati i residenti a notare l’accaduto e ad allertare i vigili del fuoco

L’INTERVENTO

6
L’ora della tragedia
L’incendio in via Sannazzaro ha preso vita con le prime luci del mattino

1
Lo stabile in fiamme
La falegnameria andata in fiamme ha rischiato di coinvolgere anche altri edifici nelle vicinanze

Boscoreale, i cittadini alzano la voce
Pimonte, Biagio Donnarumma è il nuovo presidente della Pro Loco
PIMONTE (ae) - E’ Biagio Donnarumma il nuovo presidente della Pro Loco. Donnarumma prende il posto di Carmine Longobardi che, nel suo discorso d’addio, si è soffermato sulle divisioni accentuate dalla nascita di due correnti interne alla Pro Loco. Donnarumma ha affermato: “Avremo molto da lavorare e cercheremo di farlo insieme a tutto il direttivo. Il nostro compito è quello di aiutare il paese a crescere dal punto di vista del turismo, della cultura e dello spettacolo”. BOSCOREALE (Michela Iaccarino) - Striscioni, fiaccole ed urla di protesta: un fiume di persone ha manifestato giovedì per le strade, solitamente silenziose, di Boscotrecase. Sempre più massiccia la presenza delle forze dell’ordine, ma sempre più attiva e numerosa è la partecipazione dei cittadini vesuviani alle proteste che si susseguono per impedire l’apertura della nuova cava Vitiello, a Terzigno,

Incalza la protesta contro la nuova discarica
capace di contenere più di tre milioni di tonnellate di rifiuti. Proprio l’adesione collettiva, sempre più compatta e dinamica, dei residenti della zona rossa è un fenomeno senza precedenti nella storia dei comuni vesuviani. “Circa mille persone hanno chiesto con determinazione la bonifica delle aree inquinate, la chiusura immediata della discarica ex SARI, la non apertura della nuova discarica Cava Vitiello, un nuovo piano rifiuti e la dimissione di tutti gli amministratori locali dei territori vesuviani complici dell’avvelenamento di queste terre”: queste le dichiarazioni del Movimento Civico dei Comuni Vesuviani, che è riuscito a concentrare ieri quasi millecinquecento manifestanti, residenti di Boscoreale, Boscotrecase e Terzigno. Partiti da Piazza Matteotti, Boscotrecase, i manifestanti hanno trovato, dopo aver sfilato per il paese del sindaco Borrelli, assente al corteo, le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa in via Panoramica, con lo scopo di fermarli. Eppure, dopo brevi attimi di tensione, la protesta ha raggiunto l’ingresso di via Nespole della Monica, dove è sita la discarica ex Sari, prima causa dei miasmi e dell’ inquinamento ambientale del Parco Nazionale del Vesuvio. Proprio per questo, è opinione comune del Movimento Civico che “ la popolazione, unita,

Pompei, al via l’orientamento universitario Pronti dieci stand per presentare le offerte
POMPEI (rc) - Con il “vivo apprezzamento” del Presidente della Repubblica partiranno, il 12 aprile 2010, gli incontri di orientamento per le classi IV e V degli istituti scolastici superiori del comprensorio nell’ambito del progetto intercomunale giovani 2000 elaborato e coordinato dal Centro Informagiovani. Verranno allestiti 10 stand per presentare le offerte formative proposte dai referenti per l’orientamento delle Università campane e dai rappresentanti di Invitalia-Sviluppo Italia Campania e dell’agenzia di lavoro interinale Manpover.

ha dimostrato di essere ancora in grado, nonostante il processo di militarizzazione del territorio”, di difendere l’ambiente. Ed è proprio grazie ai cittadini, finalmente scesi in piazza, dopo anni di silenzio, che una delegazione del Movimento è riuscita ad ottenere un incontro con il prefetto. Il primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella, ribadendo la sua decisione di opporsi all’apertura di una nuova discarica, ha dichiarato di essere in Striscioni, attesa di conoscere il nominativo del fiaccole nuovo assessore e urla contro all’ambiente: “E’ a lui che chiederemo la nuova cava immediatamente l’apertura di un della zona tavolo tra tutti i soggetti interessati allo scopo di ricercare soluzioni alternative che possano scongiurare l’apertura della seconda discarica rifiuti nella ex cava Vitiello”. È sempre il sindaco boschese a ribadire che “è questione di ore e scatteranno, da parte degli uomini della Polizia Locale, serrati controlli e verifiche sugli autocampattatori”.

26 Sabato 10 Aprile 2010
BOSCOTRECASE LA CRONACA
L’operazione della Benemerita è scattata sotto gli occhi dei passanti e dei clienti del negozio. Rinvenuti 165 euro, provento dell’attività illecita
di Roberto Scognamiglio BOSCOTRECASE - Droga tra le casse di frutta esposte da una coppia di fruttivendoli nel centro di Boscotrecase. In manette per detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio sono finiti Pasquale Lombardo, 27 anni, e Marzia Perna, 26 anni, entrambi del posto. Gli arresti sono scattati nell’ambito di un’operazione condotta dai militari dell’Arma della compagnia di Torre Annunziata agli ordini del capitano Luca Toti e del tenente Francesco Panebianco. Gli agenti della Benemerita stanno effettuando da diversi giorni un servizio di perlustrazione dedicato ai traffici illeciti attivi nella zona torreseboschese. Decine di fermi sono scattati nelle ultime settimane ai danni di pusher e trafficanti del Vesuviano. Molto spesso si è trattato di gestori di droga-shop attivi in strada o nelle abitazioni dei quartieri ‘caldi’ della mala torrese: ‘Quadrilatero delle Carceri’, rione ‘Penniniello’, ‘Provolera’, ‘Poverelli’ e ‘Piano Napoli’. Ma il duplice arresto di ieri è caratterizzato da una dinamica piuttosto rara, anche se non certamente unica. Le partite di droga erano nascoste tra le casse di frutta di stagione di un semplice ed insospettabile negozio del piccolo centro urbano boschese. Le indagini svolte nei giorni passati dai carabinieri hanno portato all’esercizio gestito da Lombardi e Perna dopo una serie di accertamenti e servizi investigativi. In particolare gli agenti hanno notato qualcosa di strano nella clientela della bottega. Non solo casalinghe e massaie affollavano il fruttivendolo per i soliti acquisti di frutta e verdura, ma anche un folto gruppo di giovani del posto. Il sospetto si è fatto largo nella mente degli investigaPasquale Lombardo e Marzia Perna arrestati per detenzione di droga

Napoli Sud
ERCOLANO

CRONACHE di NAPOLI

Dopo l’incidente è scoppiata la rissa. Un 22enne si è fratturato tibia e perone

Scontro frontale tra scooter in corso Resina
ERCOLANO (Nadia Cozzolino) - Ha rischiato la vita il giovane 22enne che la scorsa mattina è stato coinvolto in un incidente stradale tra due motorini. Il sinistro è avvenuto a Corso Resina,, tra gli uffici postali e l’ingresso agli scavi archeologici. Il malcapitato stava percorrendo la strada che congiunge la città di Torre del Greco a quella di Portici e ha visto sopraggiungere a velocità anche piuttosto sostenuta un altro motociclo. L’SH 300 coinvolto nell’incidente, che proseguiva in direzione opposta, avrebbe dovuto accodarsi al taxi collettivo che occupava la sua corsia così da evitare qualsiasi tipo di pericolo. Invece il veicolo in questione, complice una manovra azzardata ed una mancata attenzione alle distanze di sicurezza, ha deciso di sorpassare il taxi collettivo così da causare l’incidente frontale con il secondo motorino. L’impatto è stato energico. Il giovane in quel frangente ha davvero rischiato la morte, a salvarlo è stato solo il casco che indossava regolarmente. Alla rottura del dispositivo di protezione, la paura che l’impatto avesse causato qualche grave danno ha preso il sopravvento. Intanto diverse persone, anziane e non, si trovavano fuori alle Poste durante l’accaduto: la preoccupazione di molti è stata strumento utile per far accorrere subito i vigili urbani che si sono accertati in merito alla dinamica del sinistro stradale. I passeggeri dell’SH 300, nonostante fossero evidentemente i fautori dell’incidente, hanno poi deciso di avventarsi contro il malcapitato, aggredendolo. Sono volati schiaffi, pugni ed insulti proprio davanti alle forze dell’ordine. Eppure non c’è stata ancora alcuna denuncia. Ad intervenire è stata poi l’autoambulanza che ha trasportato i coinvolti in ospedale per accertamenti. I conducenti dei rispettivi motorini sono rimasti fortunatamente illesi fatta eccezione per qualche lieve contusione un po’ su tutto il corpo. Ad avere la peggio è stato il passeggero dell’SH. Secondo il referto medico il giovane si è fratturato tibia e perone. E’ stato solo il fato ad evitare danni cerebrali, un pericolo a cui ogni giorno vanno incontro i tanti giovani che salgono in sella ai motorini senza indossare il casco.

I militari hanno notato i giovani che frequentavano la bottega: sequestrati 50 grammi di marijuana

Droga nella frutta, due arresti
tori e così nella serata dell’altro ieri sono scattate le perquisizioni da parte delle forze dell'ordine. E così, tra una ‘primizia’ e l’altra, tra una cassa di arance e una di mele, i carabinieri hanno rinvenuto un involucro contenente 50 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e la somma di 165 euro ritenuta provento di attività illecita. In seguito a tale ritrovamento per i due giovani gestori del negozio non c’è stato altro da fare che lasciarsi ammanettare. Il tutto sotto gli occhi di numerosi clienti e passanti giunti sul posto magari per la quotidiana spesa di frutta e verdura. Lombardo e Perna, dopo essere stati bloccati e identificati dai tutori della legge, sono strati trasferiti nelle camere di sicurezza della compagnia di piazza De Nicola. Qui hanno trascorso l’intera nottata ed in queste ore dovranno comparire dinanzi all’autorità giudiziaria per il rito direttissimo. L’operazione ha gettato nello sgomento e nello scalpore la gente del posto che ben conosceva i due fruttivendoli. Gli insospettabili fruttivendoli sono molto conosciuti in paese e le voci sul blitz antidroga che li ha colpiti stanno facendo il giro della città. Nella zona del boschese e nell’area oplontina i controlli da parte della Benemerita proseguiranno a pieno ritmo: i traffici illeciti nel territorio sono ancora attivi nonostante la decapitazione dei clan locali in seguito alle recenti inchieste denominate ‘Alta Marea’, ‘Fortapasc’ e ‘Pandora-Matrix’.

Nascondevano la ‘roba’ tra le primizie: in manette i commercianti
TORRE DEL GRECO E’ stato sorpreso più volte dalle forze dell’ordine in compagnia di alcuni pregiudicati

Vìola la semilibertà, in casa lavoro per un anno
TORRE DEL GRECO (Paola Russo) - Un anno di casa lavoro: questa l’ultima disposizione della Procura nei confronti di Antonio Esposito. Il torrese si trovava in stato di semi libertà, una decisione che risale a fatti compiuti in passato, quando Antonio Esposito si rese responsabile di reati quali furto e ricettazione. Accuse che si sono poi tradotte nella decisione di sottoporre l’uomo al regime di semilibertà. Nella serata di giovedì, a seguito di numerose segnalazioni, il pregiudicato è stato prelevato dagli uomini della squadra giudiziaria del locale commissariato di via Marconi, per essere condotto presso la casa lavoro dove dovrà restarci per dodici mesi, secondo quanto deciso dalle autorità competenti. Stando a quanto riportato dalle forze dell’ordine che hanno eseguito le disposizioni della Procura, Antonio Esposito sarebbe stato pizzicato in diverse occasioni in situazioni compromettenti, violando così le prescrizioni del regime di semi libertà al quale era sottoposto. In particolare, l’uomo sarebbe stato più volte sorpreso in compagnia di alcuni pregiudicati. Sarebbe stata questa, quindi, la principale motivazione che ha spinto poi le autorità competenti a decidere per la revoca del regime di semi libertà emesso nei suoi confronti precedentemente. Nei confronti dell’uomo è stata così decisa la misura cautelare della casa lavoro. Di conseguenza l’uomo è stato già accompagnato presso la casa lavoro dove dovrà soggiornare per i prossimi dodici mesi. Le segnalazioni dalle quali è scaturita la decisione del Tribunale di revocare il regime di semi libertà, sono state effettuate dagli uomini del locale commissariato, che nelle ordinarie attività di controllo avevano notato più volte Esposito in atteggiamenti che non erano consentiti. Sembra escluso, comunque, che l’uomo si trovasse in compagnia di altri pregiudicati per legami con associazioni malavitose. Esposito, infatti, non ha in passato eventi riconducibili alla malavita locale, sul suo capo pendono accuse relativi al furto e alla ricettazione. Al contempo gli uomini del commissariato di via Marconi sono stati impegnati in numerose perquisizioni atte all'intercettazione di stupefacenti.

Il nascondiglio
‘Erba’ tra arance e mele
I militari dell’Arma dei carabinieri hanno rinvenuto la droga nascosta tra le casse di frutta all’interno del negozio dei due fruttivendoli arrestati

Il reato
Antonio Esposito era sottoposto alla semilibertà poiché responsabile dei reati di furto e ricettazione

In azione
Le segnalazioni sono state effettuate dagli uomini del locale commissariato che avevano notato le violazioni dell’uomo

VICO EQUENSE

Le amministrazioni comunali delle città della zona intendono rivolgersi al ministro dell’Interno per risolvere il problema

Distribuzione risorse economiche, è polemica
VICO EQUENSE (rp) Le amministrazione intendno rivolgersi al ministro degli Interni Roberto Maroni. La quota di trasferimento che annualmente lo Stato centrale assegna ai Comuni è ingiusta. A gridarlo è l’amministrazione comunale di Vico Equense, che sta coinvolgendo gli altri Comuni della penisola in un’azione congiunta volta ad ottenere una più equilibrata distribuzione delle risorse economiche mese a disposizione dallo Stato. Si tratta di una sperequazione che danneggia notevolmente le città della penisola sorrentina rispetto alle altre della provincia di Napoli. “Verrà presentato un ordine del giorno su tale argomento al prossimo consiglio comunale - spiega il consigliere comunale Antonio Di Martino - per approvare una mozione indirizzata al Ministro dell’interno e a quello del bilancio, oltre che al Presidente del Consiglio, per richiedere la revisione dei parametri di assegnazione delle prime due voci dei trasferimenti statali ai nostri Comuni, ovvero il contributo ordinario e quello cosiddetto perequativo. Infatti già da tempo, grazie all’interessamento dell’assessore al bilancio di Vico Equense Giuseppe Guida, abbiamo fatto presente che tali cifre rappresentano una vera mortificazione per i comuni peninsulari in quanto compaiono in fondo alla classifica della provincia di Napoli. I più sperequati risultano essere Vico Equense e Massa Lubrense. Inoltre, da un’analisi anche superficiale, appare come alla virtuosità amministrativa, tipica dei nostri Comuni, corrisponde, invece, un basso quoziente trasferimento/popolazione”. Per esempio per gli abitanti di Vico Equense la cifra è pari a 67 euro per abitante, per quelli di Massa Lubrense 61, per i sorrentini 68. Valori che, invece, per altri Comuni vicini, risultano essere notevolmente maggiori. A Torre Annunziata la cifra è di 249 euro per abitante, Boscotrecase 200. “Sono soldi che farebbero la differenza nelle tasche dei nostri cittadini - continua il consigliere Di Martino e libererebbero risorse per il turismo e le attività produttive. Mi auguro che la questione sia messa all’ordine del giorno del dibattito politico di tutti i consigli comunali del territorio, perché è necessario affrontare la questione tutti insieme”.
Veduta panoramica di Vico Equense

Sorrento, domani alle 19 torna in piazza il movimento di Di Prisco
SORRENTO (rc) - Domani il movimento civico ‘Sorrento di tutti’ torna in Piazza Lauro a partire dalle ore 19 per incontrare i propri sostenitori. Il leader del movimento, Luigi Di Prisco, ha intenzione di ringraziare i cittadini per i consensi ricevuti. Anche se il movimento non ha un rappresentante in Consiglio continuerà ad organizzare incontri in piazza per ascoltare le esigenze dei sorrentini e fare da tramite con i nuovi amministratori della città.

San Giorgio a Cremano, al via l’orario prolungato degli uffici postali cittadini
SAN GIORGIO A CREMANO Poste Italiane ha disposto a partire da lunedì12 aprile, il prolungamento dell'orario di apertura degli uffici postali di Ottaviano (Via Roma), Palma Campania (Via Guglielmo Marconi) e San Giorgio a Cremano 1, via Aldo Moro. Gli uffici saranno operativi dalle 8 alle 18:30, dal lunedì al venerdì, mentre il sabato dalle 8 alle 12:30. E’ possibile a San Giorgio fare riferimento anche all'altro ufficio, quello di via Bachelet.

CASTELLAMMARE

L’obiettivo è smistare i visitatori verso le mete turistiche. Intanto il Pd vuole cacciare Corrado dal partito

Vozza-Bobbio, botta e risposta sul porto cittadino
CASTELLAMMARE DI STABIA (Raffaele Cava) - A Castellammare di Stabia c’è un continuo scambio di battute tra il sindaco uscente Salvatore Vozza e il neoeletto Luigi Bobbio. Il botta e risposta ha riguardato i progetti intorno al porto di Castellammare. Bobbio ha annunciato di essere favorevole ad una sinergia con il porto di Napoli e di voler trasformare il porto di Castellammare in un interporto turistico. L’obiettivo di Bobbio è far diventare una area di smistamento verso Pompei, Sorrento e le altre mete turistiche in modo tale da rilanciare l’economia stabiese. Il sindaco uscente Vozza ha risposto alle dichiarazioni di Bobbio con un comunicato dove afferma che questo progetto è stato avviato concretamente già dalla sua amministrazione comunale. Nel comunicato dell’ex sindaco di Castellammare vengono descritte tutte le aree soggette agli investimenti e a nuovi lavori. Ma a contraddirlo sono gli stessi ormeggiatori stabiesi che dichiarano di sapere che l’impianto portuale è destinato allo sviluppo turistico ma che non hanno avuto nessuna notizia ufficiale né tantomeno hanno visto grandi imbarcazioni da diporto oppure navi da crociera. Intanto il Pd dopo la batosta ricevuta nelle ultime elezioni amministrative si è riunito mercoledì scorso per discutere del fallimento delle forze di centrosinistra. Alla fine dell’incontro il commissario Persico ha annunciato che il 7 e l’8 maggio si svolgerà il congresso cittadino del Pd. All’incontro hanno partecipato oltre 60 persone e ben 15 sono stati gli interventi nella discussione introdotta dal commissario cittadino Paolo Persico. Molte critiche sono andate a Nicola Corrado, che nell’ultima tornata elettorale ha preferito correre da solo anziché appoggiare la candidatura di Vozza con il Pd. Le due liste di Nicola Corrado hanno ottenuto il 7% dei consensi ed il candidato a sindaco è riuscito ad ottenere una poltrona di consigliere comunale all’opposizione. Questo gesto non è andato giù a parecchi tra le fila del Pd che ora vogliono fuori dal partito Nicola Corrado. Dal canto suo Corrado si difende da chi lo vuole fuori dal Pd dicendo che anche se avesse appoggiato Vozza il centrosinistra comunque sarebbe stato sconfitto.

Anacapri, lite in via La Follicara La Benemerita denuncia 5 rumeni
ANACAPRI - I carabinieri della locale stazione sono intervenuti su segnalazione telefonica presso una abitazione di via La Follicara dove era stata segnalata una violenta lite in atto. Giunti sul posto sono riusciti a sedare una rissa ed accompagnare in caserma cinque rumeni che sono state denunciate per rissa aggravata.

Luigi Bobbio, il primo cittadino neoeletto alle ultime elezioni amministrative

CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 0823.581005 - 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org Sabato 10 Aprile 2010

CRONACHE di NAPOLI

CRONACHE Sport
di Antonello Auletta NAPOLI - Walter Mazzarri non si fida del Parma e invita l’ambiente a tenere alta la guardia, perché il Napoli insegue un sogno. Senza mai nominare ne la Champions ne l’Europa League, alla vigilia dell’anticipo di oggi alle 18 al San Paolo contro gli emiliani, il tecnico azzurro ordina alla squadra di non pensare già di aver vinto. “Io non credo al fatto che il Parma arriverà al San Paolo senza motivazioni avverte Mazzarri - è vero, loro sono già salvi. Ma questo non vuol dire che verranno qui per una scampagnata. Anzi. Il fatto che non hanno nulla da perdere, potrebbe aiutare il Parma a giocare con la mente sgombra”. Il Napoli, invece, è in piena corsa per il quarto posto, o quantomeno, c’è l’Europa League da consolidare. “Ripetendo ancora una volta il concetto che gli obiettivi non vanno sbandierati - continua Mazzarri - io dico che punto sempre al massimo. Se mi offrissero di firmare per il sesto posto, rifiuterei. Voglio giocarmi tutto il possibile fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Però è già bello essere qui a lottare per le prime posizioni”. Mazzarri coglie un’altra volta l’occasione per esaltare il lavoro sin qui svolto. “Siamo arrivati a campionato in corso e abbiamo conquistati 22 risultati su 25. Abbiamo perso soltanto tre partite, mentre il Napoli nella gestione precedente alla mia aveva subìto quattro battute d’arresto in sette gare. Con me e il mio staff c’è stata una ripresa netta. Difficile da ipotizzare, quando ho accettato di allenare il Napoli. Centrare il sesto posto sarebbe un sogno. Andare oltre, sarebbe un miracolo”. Un miracolo da invocare con l’aiuto del pubblico. “La gente deve starci vicino - dice Mazzarri e non pensare ne al record di punti in serie A ne ad essere quarti per una notte - io voglio festeggiare qualcosa di importante a fine campionato”. E per raggiungere il massimo e far sì che il miracolo accada, Mazzarri ha bisogno dell’apporto di tutti. “Vogliamo regalare un sogno alla città - continua l’allenatore del Napoli - e per riuscirci dobbiamo essere sempre concentrati al massimo. Anche chi va in panchina come Denis (non convocato per il Parma a causa di uno stiramento al tendine ndr) e Cigarini dà il suo contributo. Tifano come matti per i compagni. E’ questo che mi interessa, al pari del fatto che nessuno sottovaluti il Parma. I rossoblù possono disporre di calciatori del calibro di Bojinov, Biabiany, Crespo. E non dimentichiamo che ha un ottimo allenatore come Guidolin, uno dei migliori in Italia. Meriterebbe più considerazione”.

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NAPOLI-PARMA
A caccia di un sogno
Mazzarri non si accontenta: “E’ già bello essere arrivati fin qui, ma non firmo per il sesto posto”
Napoli-Parma
Napoli: STADIO SAN PAOLO ore 18 Diretta Tv: SKY E PREMIUM Arbitro: ROMEO di Verona
di GIANFRANCO LUCARIELLO

Modulo: 3-4-1-2 Allenatore: Walter MAZZARRI
A dispozisione: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Cigarini, Bogliacino, Maiello, Hoffer.

La Torcida suona la carica: “Azzurri, amma vencere”
UIDOLIN e il Parma perdonino la sfrontatezza, ma le cose stanno così: “Amma vencere!”, proprio come amava ripetere Edi Reja, un imperativo idealmente adottato anche da Mazzarri e che la torcida ripete urlando. C’è poco da fare d’altronde. Per andare avanti sulla strada che porta nella Grande Europa non ci sono alternative: se non si vince, le altre squadre ci fanno la pelle nel senso che la questione se la sbrigheranno tra di loro per spiccare il volo verso la Champions.E no, il Napoli è arrivato lassù e da lì non si deve smuovere. Anzi, deve volare ancora più in alto. Insomma è il tutto per tutto, partita dopo partita, per raggiungere l’obiettivo finale che si è materializzato davanti ad un gruppetto di squadre, tutte smaniose e arse dal desiderio di realizzare un’impresa straordinaria. Gli azzurri più di tutti. Cannavaro e i suoi compagni non hanno altro per la testa e le loro forze si sono moltiplicate e dovranno aumentare sempre di più, per primeggiare nell’arrivo allo sprint. Ce la possono fare e bisogna tentare comunque con tutto l’ardore possibile, pur se il patron di tanto in tanto fa sapere che al prossimo mercato non spenderà gli stessi soldi sborsati la scorsa stagione. Un proposito che tuttavia non smorza gli entusiasmi contagiosi della piazza napoletana, arsa dal desiderio di ritrovarsi in Champions insieme con la squadra, un obiettivo ancora più gustoso, proprio perché imprevisto e inaspettato. Anche per questo gli azzurri ce la metteranno tutta. C’è Mazzarri che garantisce per la squadra del cuore. D’altronde è lui in primis che si sta facendo in quattro per dare forza e qualità al Napoli in questo pirotecnico finale di stagione. Immaginate un po’ quale e quanto sarà grande la sua soddisfazione: ha rilevato un team disastrato e disastroso, lo ha lavorato e rinvigorito portandolo alle soglie della Champions. Ma non basta. Per completare l’opera, “Amma Vencere”. Il mister ha d’altronde riposto l’operazione Grande Europa nelle mani dei suoi giocatori e li sta accompagnando passo passo. Vuole però qualcosa in più da tre di loro, in particolare: Hamsik, Quagliarella e Lavezzi sono quelli sui quali confida maggiormente, tre ‘gioielli’ che in queste ultime sei finali sono in grado di determinare la differenza tra la squadra del cuore e le altre concorrenti nel volatone allo sprint. Con il Tridente per andare in Champions.

G

Aronica Campagnaro Bojinov Quagliarella Pazienza Cannavaro De Sanctis Gargano Grava Zuniga Hamsik Biabiany

Zenoni Valiani

Zaccardo Lavezzi Jimenez Morrone

Mirante

Dellafiore

Galloppa Lucarelli

Modulo: 4-3-1-2 Allenatore: Francesco GUIDOLIN
A dispozisione: Pavarini, Castellini, Lunardini, Paci, Antonelli, Lanzafame, Crespo.
Grafica: CRONACHE di NAPOLI

Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri

LE ULTIME

GLI AVVERSARI

Aronica in vantaggio su Campagnaro per un posto sulla fascia sinistra
Il difensore rientra dal primo minuto, l’argentino confermato al centro della retroguardia Zuniga schierato a destra al posto dell’infortunato Maggio, Hoffer ritorna in panchina
NAPOLI (Antonio Russo) - Il Napoli ieri ha svolto la classica rifinitura a porte chiuse nel proprio centro sportivo, all’interno dell’Holiday Inn Resort di Castelvolturno. Nella prima parte dell’allenamento pomeridiano, gli azzurri hanno lavorato al servizio del preparatore atletico Peppe Pondrelli, per poi dedicarsi alle disposizioni di mister Mazzarri che ha diretto un’intensa seduta tecnico-tattica, con la cura del particolare, provando le singole situazioni di gioco, e calci piazzati. Mazzarri intanto ha scelto l’sterno sinistro del 3-4-3: giocherà così Salvatore Aronica dal primo minuto. Mazzarri prima di prendere la suddetta decisione comunque ha parlato a lungo con il fedelissimo perché ha voluto accertarsi delle sue condizioni psicofisiche , dato che l’ex Reggina è fuori contesa dalla sconfitta interna con la Fiorentina, unica debacle in notturna dell’era De Laurentiis, datata sabato 13 marzo 2010. Aronica è pronto alla chiamata alle armi, e farà presumibilmente staffetta con Hugo Campagnaro in fascia sinistra, avvicendandosi molto probabilmente con Leandro Rinaudo. In partenza pertanto Mazzarri schiererà la retroguardia a tre con Campagnaro sul centro destra, capitan Paolo Cannavaro in mezzo, e l’inesauribile Gianluca Grava sul centro sinistra. In fascia destra scalpita Camilo Zuniga che a causa dell’infortunio di Maggio giocherà nella banda prediletta. Nessuna novità in mezzo al campo con la conferma dei due interni Gargano e Pazienza, perni del Napoli targato Mazzarri. Cigarini così rappresenta solo una delle carte che Mazzarri potrebbe pescare dal mazzo a partita in corso. Tra i diciotto convocati non si legge il nome del Tanque German Denis che è indisponibile a causa di uno stiramento del tendine del gemello della gamba destra. Il centravanti argentino quindi è sotto osservazione dello staff sanitario del dottor Alfonso De Nicola. Starà fuori 3 settimane. Sono pertanto diciotto i convocati: De Sanctis, Iezzo, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Rinaudo, Rullo, Zuniga, Bogliacino, Cigarini, Gargano, Hamsik, Pazienza, Hoffer, Lavezzi, Quagliarella, e il prospettico Maiello. Andrea Dossena è clinicamente guarito, ma solo da martedì pomeriggio dovrebbe riprendere a lavorare totalmente in gruppo e quindi si candiderà per una maglia da titolare per la trasferta di Bari.
Il difensore del Napoli Salvatore Aronica

Maiello si illumina di azzurro: convocazione e nazionale U19
Il centrocampista della Primavera, in panchina contro gli emiliani, riceve la chiamata di Piscedda
NAPOLI (antorus) - Raffaele Maiello da Afragola fa parte dei diciotto convocati per Napoli-Parma. Il numero 91 del è in odore d’esordio in A, se la “banda Mazzarri” riuscirà ad archiviare al più presto la pratica Parma quest’oggi al San Paolo. Per il “baby Marek”, così come lo chiamano i compagni di squadra della Primavera di mister Ivan Canè, intanto continua il momento magico visto che il centrocampista offensivo è stato convocato dalla nazionale under 19, guidata da Massimo Piscedda, ex calciatore della Lazio, che in Campania ha giocato nelle file dell’Avellino. Maiello si giocherà la chiamata per la seconda fase del campionato europeo che si giocherà a fine maggio in Russia (esordio il 21 maggio contro la quotata Repubblica Ceca). Maiello sarà quindi impiegato da Piscedda mercoledì 21 aprile nell’ultima amichevole in preparazione dell’Europeo, in casa dei pari età della Svizzera. Da segnalare che tra i convocati c’è anche un ex del settore giovanile del Napoli quale Marcello Trotta, che ora milita nel Fulham. Il calciatore d’origine casertana lo si ricorda perché tramite talent scout capitolini fu “scippato” al vivaio partenopeo per approdare nell’accademy del Manchester City. Il Napoli aprì una causa su tutti i fronti ottenendo due mesi di squalifica del prospetto e rifiutando, poi, un indennizzo di 100 mila euro.

SERIE A
LE PARTITE
Napoli-Parma oggi ore 18 Fiorentina-Inter ore 20.45 Bologna-Lazio domani ore 15 Juventus-Cagliari Siena-Bari Livorno-Udinese Roma-Atalanta Palermo-Chievo Milan-Catania Samp-Genoa domani ore 20.45

Il programma della 33ª giornata LA CLASSIFICA
INTER ROMA MILAN PALERMO SAMPDORIA NAPOLI JUVENTUS FIORENTINA GENOA BARI PARMA CAGLIARI CATANIA CHIEVO UDINESE BOLOGNA LAZIO ATALANTA SIENA LIVORNO 66 65 63 51 51 49 48 45 45 43 43 40 38 38 35 35 34 31 26 26

PROSSIMO TURNO
Inter-Juve ven ore 20.45 Chievo-Livorno sab ore 18 Catania-Siena dom ore 15 Atalanta-Fiorentina Udinese-Bologna Cagliari-Palermo Bari-Napoli Sampdoria-Milan Parma-Genoa Lazio-Roma dom ore 20.45

28 Sabato 10 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

La storia La sfida

Tra campo e panchina: Napoli-Parma è corsa all’Europa e conti da regolare
L’INTERVISTA

La sfida di Francesco: “Anche noi in corsa per l’Europa League Ma staserà sarà dura”
NAPOLI (Giovanni Daniele) “Contro il Napoli una partita difficile, con una squadra forte che ha investito molto per diventarlo. Ha alcuni giocatori di grande livello, sta facendo un campionato importante grazie ad una bella rimonta che continua. Sarà dura perchè la squadra è forte e ben allenata. L’ambiente ci crede e molto spesso il pubblico è il dodicesimo uomo in campo. Dobbiamo giocare con molta determinazione e coraggio”. Nella conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina a Collecchio, Francesco Guidolin presenta la sfida al Napoli di Mazzarri. “Sul turnover posso dire di avere fatto sentire tutti importanti. Non mi sono mai lamentato delle assenze e non ho mai fatto pesare la cosa

LO SCONTRO

Scartato dal tecnico nel 2005 al Genoa, il Pocho vuole ‘castigarlo’ al San Paolo

Lavezzi, un gol per vendetta contro il ‘nemico’ Guidolin
Dopo soli due mesi tornò in Argentina. E oggi festeggia le 100 partite in A
IN AZZURRO
di Marcello Altamura NAPOLI - La zazzera di capelli corvini scomposta e ribelle, l’espressione da ‘monello’ che tradiva una certa insofferenza alle regole. E poi quel nomignolo, el loco, il pazzo, che non prometteva nulla di buono. Vedendolo arrivare nel ritiro aostano di Val Stuvai, Francesco Guidolin, chiamato a giugno 2005 da Enrico Preziosi a guidare il Genoa appena tornato in serie A, pensò che quel ragazzo argentino di nome Ezequiel Lavezzi fosse una scommessa azzardata, un oggetto misterioso difficile da comprendere. Veniva dalle serie minori argentine senza aver messo piede nel massimo torneo locale, accompagnato da una fama sinistra di bizze e sregolatezza fuori dal campo. Unica ‘traccia’, un provino con la Fermana, squadra dell’entroterra marchigiana arrivata a fine anni ’90 in serie B. In quella calda estate del 2005, stretta per il Genoa tra la festa promozione e la retrocessione in serie C per illecito legato al ‘caso Maldonado’, Lavezzi non convinse da subito Guidolin. Al tecnico veneto amante del ciclismo, bastarono poco più di tre partite amichevoli per bocciarlo. Dopo soli due mesi dal suo arrivo in Italia, Lavezzi aveva le valigie già pronte. In mano, il classico foglio di via firmato da Guidolin, che lo aveva messo velocemente ai margini della squadra: acerbo e inadatto al calcio italiano il giudizio senza possibilità di replica. Quella stessa squadra che, di lì a poco, si sarebbe sgretolata sotto il peso di una ‘grande fuga’ dal Grifone di giocatori del calibro di Milito ed Abbiati. E Lavezzi? Tornato in Argentina, trova il San Lorenzo, che scommette su di lui e gli dà una chance nella massima serie. Il finale è storia recente: il Pocho diventa una star emergente e cattura l’attenzione del Napoli, che lo ingaggia nell’estate del 2007 e ne fa un punto fermo. Altro che scommessa: il Pocho in azzurro è una star. Lo sa bene Enrico Preziosi, suo presidente per tre mesi, che di Lavezzi parla senza celare il rimpianto: “Guardando le immaIn alto Francesco Guidolin A sinistra il Pocho Lavezzi ai tempi del Genoa nel 2005

15 AGOSTO 2007
Acquistato a luglio, Lavezzi debutta in casa in Napoli-Cesena, gara di Coppa Italia

LA CURIOSITA’ Insieme a Milito per 3 amichevoli

IL RIMPIANTO

Preziosi amareggiato: “Avevamo ingaggiato un grande: lo cedemmo rimettendoci i soldi”

28 GENNAIO 2010
Il Pocho Lavezzi firma col Napoli il rinnovo del contratto: scadenza a giugno del 2015

A rischio anche il sudamericano, Quagliarella e Cannavaro

Allarme cartellino: quattro diffidati
NAPOLI (Malt) - Basta una protesta, un fallo un pò più duro o plateale, per far scattare il cartellino giallo. E con esso, automaticamente, la squalifica. Una spada di Damocle che pende sulla testa di diversi giocatori del Napoli, una delle squadre più ‘nervose’ del campionato, con 80 ammonizioni ai 23 giocatori della rosa. Un dato che si fa preoccupante se messo in relazione alla rosa ‘corta’ a disposizione di Mazzarri e al lungo elenco di calciatori diffidati e a rischio squalifica per un’ammonizione. Stasera contro il Parma, saranno in quattro a ‘tremare’. In teoria, la lista degli azzurri ‘a rischio’ comprenderebbe anche Fabiano Santacroce, ma il difensore non è tra i convocati e dunque ha già ‘scampato’ il pericolo. Lo stesso non può dirsi però per Lavezzi, che con un giallo vedrebbe ‘rovinata’ la sua 100esima presenza in serie A, ma anche per Quagliarella. E non è finita: a rischio squalifica ci sono anche Aronica, Pazienza e Cannavaro, pedine preziose per Mazzari.

25 MARZO 2010
L’argentino segna il gol del definitivo 3-1 nella sfida con la Juve allo stadio San Paolo

Nel Genoa che nel 2005 avrebbe dovuto giocare in A e che fu retrocesso in C per illecito, la coppia d’attacco era formata dal Pocho Lavezzi e da Diego Milito: i due riuscirono a giocare insieme solo tre partite amichevoli coi dilettanti del Val Stubai, i greci dell’Olympiakos e la Carrarese

gini abbiamo avuto la conferma che avevamo tra le mani un gran giocatore . Ora che è in serie A, però, non gioca per il Genoa. Lo seguivamo da un anno, avevamo visto decine di cassette, i nostri osservatori ne dicevano un gran bene. Sapevamo che era un giocatore particolare, geniale, davvero forte. L’avevamo pagato solo un milione e quando l’abbiamo dovuto dare indietro per la retrocessione ci abbiamo anche rimesso qualcosina”. Stasera, contro il Parma, Lavezzi taglia il traguardo delle 100 partite in serie A con la maglia del Napoli. E per festeggiare la ricorrenza vuole farsi un regalo di quelli importanti: un gol, magari decisivo. Per lanciare la corsa all’Europa della squadra di Mazzarri, ma anche per togliersi unno ‘sfizio’ personale tutt’altro che platonico: ‘castigare’ Guidolin, il suo vecchio ‘nemico’. I due si ritrovano al bivio del San Paolo cinque anni dopo quell’estate calda. Reinventato prima punta, il Pocho è in palla. E un gol per vendetta sarebbe il massimo.

allo spogliatoio. Parliamo con continuità e ci confrontiamo con i dirigenti di futuro. Parliamo di giocatori del domani e confrontiamo le esperienze. Una partita come quella di stasera, in un periodo positivo come il nostro potra darci tantissimo se noi riusciremo a fare risultato. Avremo altro entusiasmo e morale, oltre che più punti in classifica. Il fatto che sia una partita difficile renderà un eventuale risultato ancora più importante. Potremmo vedere un Parma aggressivo? L’idea è sempre quella di essere propositivi, ma poi si incontrano anche avversari che non te lo permettono. La gara col Napoli ultimo appello per l'Europa League? Non ci sto pensando molto. La considero una partita di grande prestigio da giocare quando la stagione sta per finire. E’ tanto che non torno a Napoli, uno stadio infuocato e pieno di entusiamo. Sarà dura, ma il Parma si giocherà prestigio oltre che la possibilità di rimanere attaccati al treno dell’Europa. Nella corsa all'Europa dovrebbero essere incluse anche le squadre sotto i 45 punti, come lo siamo noi precisa Guidolin - non credo ci siamo molta differenza di possibilità tra chi ha 45 punti e chi ne ha 43. Non possiamo negare alla nostra gente che la cosa sia difficile. Vedremo partita dopo partita cosa riusciremo a fare”.

IL PERSONAGGIO L’assist di Aguero: “Pocho, ti aspetto ai Mondiali”
NAPOLI - Il Napoli e l’Argentina: un legame sempre più forte, una distanza accorciata dalle vie del pallone, un amore quasi fisiologico. Lo dice la storia, lo dice il presente, lo dicono i fatti. E pure i sogni. Da Omar Sivori a Diego Armando Maradona, da Bruno Peasola a Ramòn Diaz, da Hugo Campagnaro ad Ezequiel Lavezzi. E dopo le dichiarazioni di Lionel Messi, un altro giovane campione della terra sudamericana non nasconde la propria simpatia verso i colori azzurri. E’ Sergio Aguero (nella foto), fuoriclasse 22enne dell'Atletico Madrid, nonché genero di Maradona, già convocato in Nazionale dall'attuale ct della Seleccion per le sue enormi qualità tecniche. Queste le parole di stima del talento argentino nei confronti del Napoli e dell'amico Lavezzi: “Quando posso guardo sempre le partite del Napoli - ha spiegato a Mediaset - Lì gioca il mio amico Lavezzi, faccio il tifo per lui. Spero di poterci giocare insieme in Nazionale. E lo aspetto al Mondiale”. Ecco la precisazione che forse ha gelato sul nascere la fantasia dei tifosi. Che già stava per accendersi: giocare con Lavezzi in Nazionale, non in azzurro. Certo, sognare è bello, ma bisogna pur sempre essere realisti. L'ultima valutazione del cartellino di Aguero è stata fatta alla vigilia della sessione invernale di calciomercato, e corrisponde ad almeno una quarantina di milioni di euro. Una cifra piuttosto alta, forse troppo anche per le pur salutari casse del club di Aurelio De Laurentiis. E poi su di lui c'è già l'agguerrita concorrenza dei più grandi club europei: dal Chelsea di Abramovich all'Inter di Moratti. E nelle parole del fantasista dell'Atletico si capisce subito come i nerazzurri siano probabilmente la squadra più vicina al suo acquisto: “Sono molto felice che un club come l'Inter sia sulle mie tracce, la cosa mi rende contento”. Ma sognare, si sa, è lecito. Come è assodato che a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia. De Laurentiis è avvisato. Anche perchè, almeno al momento, non sembrano esserci contatti tra il genero di Diego Maradona e il club di Moratti. “Al

La stella dell’Atletico Madrid rivela: “Quando posso vedo in tv le partite del Napoli e faccio il tifo per lui: sarebbe bello poter giocare insieme”
momento non so nulla dell'Inter”: Josè Segui, agente di Sergio Aguero, intervistato da calciomercato.it nega ogni contatto col club nerazzurro. “Non ho avuto alcuna riunione ufficiale con l'Atletico Madrid. A fine stagione valuteremo la situazione tutti insieme. Ora la squadra ha obiettivi importantissimi da raggiungere, è in semifinale di Europa League e in finale di Coppa del Re e fino a maggio-giugno non ci saranno novità di mercato”. Aguero, insomma, per ora resta a Madrid. E intanto fa il tifo per il Pocho in Sudafrica. Chissà che il suocero-ct non prenda in considerazione la sua ‘raccomandazione’...

CRONACHE di NAPOLI

Calcio

Sabato 10 Aprile 2010

29

L’alfiere del Napoli

Capocannoniere della squadra, insegue anche i 16 centri di Kakà

Hamsik cerca il gol numero 30 in A Nel mirino c’è il record di Nedved
In campionato è a quota 11, gli basta solo una rete per battere il primato del suo idolo Lo slovacco sogna un’altra perla contro il Parma per spingere gli azzurri in Champions
Santacroce guida la Primavera in casa contro il Bari
di Antonio Russo NAPOLI - I gol di un predestinato sono un fattore per il Napoli che insegue la Champions League. Marek Hamsik, la star silenziosa che sogna il 30esimo gol in campionato, con l’amata maglia azzurra, lo si nota leggendo il sito ufficiale del primogenito di papà Richard e mamma Renata. Dal 2000 in poi, in Italia solo Kakà (16 reti nella passata stagione), l’atalantino Doni (13 sigilli nel torneo 2006/07), l’ex romanista Mancini (12 gol nell’annata 2005/06), tra i centrocampisti offensivi hanno segnato più dell’ambasciatore slovacco. Non è una stella irriverente come Cristiano Ronaldo del Real Madrid, e non è costato cifre astronomiche come il portoghese, di certo lo slovacco d’oro è uno dei centrocampisti più prolifici dell’Europa del calcio. Se la sigla Cr9 è andata a segno 14 volte nella Liga, indossando la camiceta blanca, la targa di Marek (mh17) è stata annotata undici volte dai direttori di gara. Hamsik è alla sua terza stagione in massima serie, un lasso di
L’ex centrocampista di Lazio e Juventus Pavel Nedved

NAPOLI (anau) Poco più di un mese dopo la seconda operazione alle ginocchia, Fabiano Santacroce ci riprova. Il difensore italobrasiliano, che quest’anno è riuscito a racimolare soltanto due presenze in campionato contro Udinese e Inter nel girone d’andata, oggi giocherà per la terza volta con la formazione Primavera. Dopo aver sfidato Catania e Reggina, oggi Santacroce aiuterà i ragazzi di Ivan Faustino a battere il Bari a Palma Campania (ore 15). Il difensore spera di dare segnali positivi per tornare in campo prima della fine del campionato. Per quanto riguarda invece, il week end delle giovanili, oggi scenderà in campo anche la formazione della Berretti, che affronterà il derby esterno contro il Vico Equense (ore 15). Domani, invece, sarà il turno di Allievi e Giovanissimi, che affronteranno rispettivamente la Salernitana in trasferta (ore 10.30) e il Vico Equense in casa (ore 11).

tempo utile per diventare il centrocampista più prolifico della storia del Napoli. E’ il simbolo del nuovo Napoli, intanto. Giovane e ligio al dovere. Un calciatore universale e dalle caratteristiche uniche. Nato per giocare al calcio con il mito di Zidane e Nedved. Degli ex juventini aveva i poster nella cameretta di casa: il francese in Italia ha segnato al massimo 7 gol per una stagione (annata 1997/98). Marek ora punta a sorpassare il record di segnature del ceco Nedved che lo consigliò alla Juventus. L’atleta esemplare che Hamsik emula. La “furia ceca” in versione laziale infatti segnò 11 gol nella stagione 1996/97. Il Parma è avvisato: Hamsik ha prenotato un gol per sognare la Champions e per superare l’idolo di sempre. Hamsik poi si potrà dedicare a superare altri primati personali. Risulta infatti il quarto centrocampista più prolifico dell’Europa del calcio, scrutando i gol realizzati in campionato. Al primo posto c’è Lampard del Chelsea con 17 gol, al secondo Fabregas dell’Arsenal a quota 15, uno in più quindi del già citato “Cr9”. Il predestinato ha 6 “finali” per sospingere il Napoli in Champions e per prendersi il trono continentale dei bomber. Segna più di attaccanti di grido della serie A italica, inoltre. Il capocannoniere interno del Napoli, difatti ha segnato quanto Borriello e Maccarone, più di Eto’o, Totti, Ronaldinho, Snejider, Diego e Del Piero. Fuori dalle mura tricolori, ha marcato il cartellino più volte di

Il centrocampista del Napoli Marek Hamsik sogna il 12esimo gol in campionato che gli permetterebbe di battere il record del suo idolo Nedved, fermo a quota 11. Lo slovacco ha anche il tempo per inseguire i 16 centri di Kakà

campioni affermati quali Kakà e Robben. Numeri da capogiro, che l’hanno fatto testimonial internazionale della Nike, e sogno proibito di club che vanno per la maggiore nel vecchio continente come Chelsea, Manchester United in Inghilterra, e Barca e Real Madrid in Spagna. In Italia invece è il regalo che Mourinho ha chiesto a patron Moratti in caso di trionfo in Champions League. In patria, inoltre, è un idolo nazionale. Il suo ciuffo difatti è imitato, non solo dai ragazzini napoletani ma anche da chi sogna di diventare un “mohicano” come lo slovacco più famoso del

momento. Ieri a Castelvolturno c’era una truppa di una tv slovacca, per la loro versione di carramba che sorpresa. Marek non si è scomposto più di tanto, come non si scompone alla veduta dell’invadente popolo tifoso che lo travolge d’affetto quando si reca dal coieffeur o dalla boutique di fiducia. HAMSIK IN TV Ieri una troupe slovacca si è presentata a Castelvolturno per filmare un video con Hamsik, idolo di due ragazze che si sono rivolte a Marzika tv per conoscere il loro idolo in stile C’è Posta per te.

PER UNO STIRAMENTO AI TENDINI

Mazzarri perde anche Denis: tre settimane di stop
E’ fermo ai box anche Christian Maggio, operato al ginocchio destro mercoledì

NAPOLI (Giovanni Daniele) - Tra i convocati per la gara di oggi contro il Parma non è presente German Denis. Nessun caso, l’attaccante azzurro nell’ultimo allenamento ha riportato uno stiramento del tendine del gemello della gamba destra. Inizialmente lo staff medico degli azzurri non ha voluto pronunciarsi considerato che l’incidente non era piuttosto grave. Si è parlato di una settimana di stop, ma l’ecografia ha confermato il sospetto del medico sociale, Alfonso De Nicola. Stiramento e tre settimane senza vedere il campo da gioco per il Tanque. Un’altra brutta tegola per Walter Mazzarri dopo Cristian Maggio. In questo sprint finale è chiaro che c’è bisogno dell’apporto di tutti, anche di chi non parte sistematicamente tra i titolari. Denis è un elemento preziosissimo e disfarsi

per tre settimane del bomber argentino non sarà semplice in ottica di queste sei finali. Il suo rientro è previsto per la trasferta di Verona col Chievo. Mancherà tanto a mister Mazzarri che più di una volta l’ha gettato nella mischia ad uso amuleto. Sempre fruttifero a partita in corso, quest’anno rimarrà indimenticabile la prima rete in campionato alla decima giornata contro il Milan al San Paolo, colpo di testa d’antologia per il definitivo 2-2 raggiunto al 93’minuto. Va poi in rete contro il Parma da titolare, mentre contro Sampdoria e Roma, ancora subentrando griffa alla sua maniera, regalando alla squadra 4 punti preziosi. La speranza è che in queste tre partite non ci sarebbe mai bisogno del giocatore che entra a partita in corso e leva le cosiddette castagne dal fuoco. In piena volata per la Champions si fermato anche Maggio. L’esterno destro vicentino, autore di cinque gol durante

la gestione Mazzarri, lamenta una sofferenza meniscale al ginocchio destro, operato un anno fa per lesione al crociato anteriore. Era da tempo che il centrocampista offensivo accusava fastidi ad intermittenza ma stavolta ha deciso di andare a fondo del problema anche in vista di una possibile convocazione per i Mondiali in Sud Africa. Maggio si è sottoposto ad una risonanza mangnetica presso la clinica Villa Stuart a Roma. Non è emerso alcunchè di grave. E’ stata fatta in artroscopia per una pulizia della parte che gli procura fastidio soltanto sotto sforzo. Maggio dovrà star fermo almeno tre settimane. Salterà, quindi, le partite con Parma, a Bari e con il Cagliari. Al suo posto Mazzarri potrà impiegare Zuniga, acquistato apposta in estate dal Siena per fungere da alternativa a Maggio di cui non si conoscevano ancora i tempi di recupero.

L’attaccante argentino del Napoli German Denis

Televisione
1

RAIUNO

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RAIDUE

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RAITRE

RETE 4
9.30 Vivere meglio 10.55Cuochi senza frontiere Anteprima 11.25Anteprima Tg4 11.30Tg4 11.55Vie d'Italia - Notizie sul traffico 13.50Forum: Sessione pomeridiana del Sabato 15.00Poirot 16.00Poirot 17.10Detective Monk 18.00Bone Crusher Queen 18.45Anteprima Tg4 18.55Tg4 - Meteo 4 19.35Tempesta d'amore 20.30Walker Texas Ranger 21.30Bones 22.25Bones 23.20Law & Order: Unità Speciale 0.15 Guida al Campionato 0.35 Sangue in copertina 2.15 Tg4 Rassegna stampa 2.25 Ieri e oggi in Tv Special 3.35 Peccati in famiglia 5.05 Mediashopping 5.20 Come eravamo 5.50 Boston Legal

CANALE 5
9.30 Mediashopping 9.45 Finalmente arriva Kalle 10.45 Amore per sempre 13.00 Tg5 - Meteo 5 13.40 Un uomo da copertina 15.30 Verissimo 18.50 Chi vuol essere milionario 20.00 Tg5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia 21.10 Lo show dei record 0.00 Vanished 1.00 Tg5 Notte - Meteo 5 1.30 Striscia la notizia 2.00 Mediashopping 2.15 Sybil 5.15 Mediashopping 5.30 Tg5 Notte - Meteo 5

ITALIA 1
9.15 Angel's Friends 9.30 Gormiti - Il ritorno dei signori... 9.55 Tartarughe Ninja 10.20Beyblade 10.40The Owl 10.45Cotto e mangiato 11.05Tv Moda 11.55Dharma e Greg 13.00Studio Sport 13.40'Til Death 14.00Il sogno di Calvin 16.00La recluta dell'anno 18.05Give Me Five 18.30Studio Aperto - Meteo 19.00Speed Racer 21.45Motomondiale MotoGp 23.00Motomondiale 125 23.15Motomondiale Moto2 0.00 Poker1mania 1.00 Mediashopping 1.20 Bambola 3.00 Le foto di Gioia 4.30 Mediashopping 4.45 Flipper 5.45 Degrassi Junior High

LA 7
9.15 Omnibus Life Week End 10.05Movie flash 10.10L'intervista 10.40Movie flash 10.45Mondiale Superbike Superpole 13.00Movie flash 13.05Strana la vita 15.00Mondiale Superbike Superpole 16.00MacGyver 17.00MacGyver 18.00Detective Extralarge: Bianco e nero 20.00Tg La7 20.30Chef per un giorno 21.35L'ispettore Barnaby 23.30Victor Victoria - Senza filtro 0.35 Tg La7 0.55 Movie flash 1.00 M.O.D.A. 1.30 Movie flash 1.35 La 25a ora - Il cinema espanso 3.35 Era lei che lo voleva 5.25 CNN News

SK YSPORT 1
09.15 Preview Show Premier League 09.45 Serie A 11.30 Preview Show Premier League 13.30 Preview Show Premier League 14.00 Premier League 15.45 Euro Calcio Show 15.55 Premier League 17.55 FA Cup 20.00 SKY Calcio prepartita 20.40 Serie A 22.45 SKY Calcio postpartita 23.30 I Signori del Calcio 00.30 Euro Calcio Show

9.35 Settegiorni Parlamento 10.25 Aprirai 10.35 Appuntamento al cinema Che tempo fa 10.40 Concerto dal Duomo di Orvieto 11.30 Occhio alla spesa 13.30 Tg1 14.00 Easy Driver 14.30 Le amiche del sabato 16.55 Che tempo che fa 17.00 Tg1 17.10 A sua immagine 17.40 Tg1 L.I.S. 17.45 A sua immagine 18.50 L'eredità 20.00 Tg1 20.30 Rai Tg Sport 20.35 Soliti ignoti 21.30 Ti lascio una canzone 0.05 Tg1 0.10 Memorie dal Bianco e Nero 0.50 Tg1 Notte 1.00 Che tempo fa 1.05 Cinematografo 2.05 Appuntamento al cinema 2.10 Grande sperone 3.10 Lei mi odia 5.10 Homo Ridens 5.55 Agenzia RiparaTorti

10.15Sulla via di Damasco 10.45Aprirai 11.35Mezzogiorno in famiglia 13.00Tg2 Giorno 13.25Dribbling 14.00Top of the Pops 2010 15.25Giardini e misteri 16.20Kate & Emma 17.05Sereno Variabile 18.00Tg2 - Meteo 2 18.10Squadra Speciale Lipsia 19.00L'isola dei famosi - La settimana 19.30L'Isola dei Famosi 20.00Il lotto alle otto 20.30Tg2 21.05Criminal Minds 21.50Criminal Minds 22.40Sabato Sprint 23.25Tg2 23.35Tg2 Dossier 0.20 Tg2 Storie - I racconti della settimana 1.00 Tg2 Mizar 1.25 Tg2 Sì viaggiare 1.45 TG2 Eat Parade 1.55 Meteo 2 2.00 L'Isola dei Famosi 2.30 Appuntamento al cinema 2.40 Il Caffè 3.40 La luce oltre la siepe 3.50 Videocomic

9.00 Tv Talk 10.30Art News 11.00TgR I nostri soldi 11.15TgR Estovest 11.30TgR Levante 11.45TgR Italia Agricoltura 13.20TgR - Mediterraneo 13.50Appuntamento al cinema 14.00Tg Regione - Tg Regione Meteo 14.20Tg3 - Meteo 3 14.45Tg3 Pixel - Meteo 3 14.50TgR Ambiente Italia 14.55Milano - Sanremo 15.50Tg3 Flash L.I.S. 15.55Sport Abilia 16.15Magazine Champions League 16.40Campionato italiano 17.35Grand National 18.1090° minuto Serie B 18.55Meteo 3 19.00Tg3 19.30Tg Regione - Tg Regione Meteo 20.00Blob 20.10Che tempo che fa 21.30Ulisse: il piacere della sco perta 23.15Tg3 23.40Tg Regione

SK YCINEMA 1
11.50 Fuga dal matrimonio 13.35 Two Lovers 15.30 Due partite 17.05 Sky Cine News 17.25 Max Payne 19.00 Fantastic Mr. Fox 19.15 I Love Shopping 21.00 Live! - Ascolti record al primo colpo 22.45 Underworld - La ribellione dei Lycans

30 Sabato 10 Aprile 2010

Sport

CRONACHE di NAPOLI

Calcio Serie A

Stasera l’anticipo (ore 20.45): Roma e Milan tifano Fiorentina per la corsa scudetto
L’ad del Milan non commenta gli ultimi sviluppi

Calciopoli, Galliani: “Il mio pensiero? Non dirò nulla, è una promessa”
MILANO - Nel giro di 72 ore Fiorentina e Inter si giocano una buona fetta di stagione. Già perché le due squadre si sfideranno prima sabato sera nel secondo anticipo della 33° giornata di Serie A e poi martedì sempre al Franchi per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia (si partirà dell’1-0 di San Siro firmato Milito). Nel primo caso i tre punti saranno una posta in palio appetitosa per entrambe: la Viola sogna ancora un posto in Europa, mentre i nerazzurri devono difendersi dagli assalti di Milan e soprattutto Roma. La squadra di Mourinho arriva alla sfida forte della vittoria di settimana scorsa contro il Bologna e soprattutto col biglietto per le semifinali in Champions in tasca. Il morale della truppa è al massimo, con la squadra ben consapevole che i prossimi saranno 40 giorni di fuoco dove bisognerà affrontare ogni singolo match come una finale. Proprio per questo la tappa di Firenze diventa fondamentale per l’Inter che in caso di successo lancerebbe un messaggio chiaro e forte alle inseguitrici. Mourinho ha convocato 21 giocatori e non potrà contare su Davide Santon e Thiago Motta, ancora ko per un affaticamento muscolare. Probabile che il tecnico lusitano schieri la miglior formazione possibile per poi far rifiatare qualche big nel secondo round di martedì

INTER RISCHIATUTTO Ostacolo viola per la truppa di Mou
visto che la Coppa Italia è certamente considerato un obiettivo secondario rispetto al campionato. A differenza di Mosca, però, possibile l’inserimento dal primo minuto di Mario Balotelli al posto di Goran Pandev, mentre per il resto sarà confermata in blocco la squadra di Champions. Il tecnico Viola si ritrova a fare i conti con una rosa che non potrà contare su Mutu (squalificato) e Gamberini, ma che ritroverà Vargas al fianco di Jovetic, Marchionni e Gilardino, anche se il peruviano potrebbe essere risparmiato in vista di martedì. Il quarto posto è ancora un obiettivo “viola” ma probabilmente la Coppa Italia potrebbe risultare effettivamente il giusto premio finale di questa stagione. “Incontriamo una delle squadre più forti d’Europa, con giocatori forti tecnicamente, ma anche di personalità - ha spiegato Prandelli alla vigilia - Vorrei una Fiorentina coraggiosa, senza paura. Saranno due partite gioiose, di godimento puro. Per noi conta tantis-

simo la partita di domani in vista di quella di martedi. Dobbiamo cercare in queste due partite di giocare da squadra, stare in gara per 90 minuti ed essere consapevoli che puoi ricercare una vittoria. Il nostro atteggiamento poi condizionerà anche l’ambiente. I tifosi si coinvolgono giocando attivamente, non subendo”. Il tecnico della Fiorentina, che dovrà sciogliere anche il dubbio a centrocampo Zanetti-Bolatti, ha elogiato apertamente i nerazzurri e il collega portoghese: "L’Inter è una squadra in lotta su 3 fronti e probabilmente ha perso punti per quello. L’Inter è la dimostrazione che gli attaccanti devono correre insieme alla squadra, tornare a difendere; i giocatori bravi e di qualità fanno bene anche la fase difensiva e questo è merito di Mourinho”.

QUI FIRENZE

Prandelli, tutto in quattro giorni “Campionato e coppa, voglio il massimo”

FIRENZE - l tempo dell'attesa è finito. La Fiorentina è giunta a quello che potrebbe essere definito l'ultimo eseme di maturità dell'anno. Oggi l'Inter in campionato, martedì sempre i nerazzurri per il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Una doppia sfida che potrebbe dire tutto riguardo alle speranze d'Europa della truppa gigliata. Queste le impressioni della prima vigilia di Cesare Prandelli. "Il gruppo sta bene, la squadra si è allenata bene in questi giorni. C'è qualche dubbio dal punto di vista fisico su alcuni giocatori, come Zanetti e Vargas, vedremo nell'ultimo allenamento la disponibilità dei giocatori. Per noi è

importante la partita di domani per essere pronti a quella di martedì. Voglio capire dopo gli ultimi test chi ha recuperato al 100%; come allenamento ci siamo allenati bene". Sulla Champions: "Quello che abbiamo fatto rimane, sappiamo che abbiamo dato non solo una bella immagine ma anche presentato una squadra senza timori. Rimangono molte cose, che nel tempo andremo a rileggere; è stata un'esperienza straordinaria". Come si prepara la doppia partita con l'Inter? "Farò scelte in base alla disponibilità dei giocatori, non voglio assolutamente sbagliare perchè sono due sfide importanti”.

MILANO - "Su Calciopoli c’è troppa gente che parla e che dice cose senza senso, quindi preferisco tacere". Così l’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo, ha tagliato corto sui nuovi sviluppi relativi a Calciopoli. Il dirigente nerazzurro è a Milano per una assemblea nella sede della Lega Calcio. "Ho giurato che non avrei detto più nulla sulla faccenda... Anche se promesse ne mantengo poche, questa è tra quelle che mantengo assolutamente. Quello che penso me lo tengo per me". Adriano Galliani, vice presidente vicario e amministratore delegato del Milan, non torna sulle decisioni di qualche anno fa e non commenta le intercettazioni uscite negli ultimi giorni. Galliani esprime anche distacco anche dalle parole del legale rossonero, Leandro Cantamessa. "Lui

è un avvocato e il suo è un pensiero da avvocato, non quello della società che rappresento io e sto zitto". Riaprire Calciopoli? Deciderà il giudice di Napoli. Io non sono in grado di dirlo... Le intercettazioni sono prove". Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, non si sbilancia sui nuovi sviluppi dello scandalo che nel 2006 ha travolto il calcio italiano. "Sono cose - ha afferma il presidente blucerchiato arrivando anche lui in Lega Calcio a Milano per partecipare all’assemblea straordinaria che lasciano un po’ di meraviglia e danno ragione a chi a suo tempo riteneva che, oltre alla Juve e altre società processate, ci fossero coinvolgimenti di altre che non apparivano". Al di là "della prescrizione sportiva - ha continuato - c’è un problema di immagine che per me è importante". Interpellato

sull’ipotesi di revocare all’Inter lo scudetto 2006, conclude: "Non vorrei esprimere la mia opinione ma ricordo che quando fu assegnato tanto amici interisti furono scandalizzati". "Sono emersi nuovi fatti che la Figc saprà sicuramente valutare con attenzione. Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese". Queste le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico ed ex commissario straordinario della Figc . "Quello che leggiamo oggi ci dà l’idea di un sistema che era un po’ più strutturato di quanto magari non lo si immaginasse. Fretta nell’assegnare lo scudetto all’Inter? L’ex commissario Guido Rossi in quel periodo si affidò al parere del comitato dei saggi”.

SERIE B
Salernitana ok: che orgoglio Il Lecce all’esame Toro
NAPOLI - La Salernitana può continuare a sperare dopo il pareggio col Padova: non è ancora matematicamente retrocessa. Intanto David Di Michele vuol mettere il suo marchio. Per lui, Lecce-Torino non è soltanto la sfida al vertice che, a 9 giornate dalla conclusione del campionato, potrebbe incidere sulla corsa-promozione della squadra di De Canio. Al mercato di gennaio, l’attaccante romano ha lasciato, da capitano contestato e aggredito (un gruppo di tifosi fece irruzione nel ristorante dove, con i compagni, stava festeggiando il suo compleanno), il Torino che era finito anche sotto il pesante fardello di una presunta combine per la partita persa contro il Crotone. “Ora, sul campo, posso far ricredere quanti mi hanno ferito con accuse assurde - dice Di Michele, 34 anni, 4 gol in maglia granata e 2 con il Lecce -. Chiunque esprima giudizi dovrebbe almeno conoscere la persona prima di permettersi di parlarne”. PROGRAMMA Frosinone-Gallipoli 2-0; Salernitana-Padova 0-0 (ieri); Albinoleffe-Cesena; Ancona-Crotone; Cittadella- Ascoli; ; Grosseto-Vicenza; Lecce-Torino; Mantova- Piacenza; Modena-Sassuolo; Reggina-Empoli; Triestina-Brescia CLASSIFICA - Lecce 59, Sassuolo 54, Torino 53, Brescia 52, Cesena 52, Grosseto 50, Ancona 49, Cittadella 48, Empoli 45, Ascoli 44, Albinoleffe 44, Crotone 44, Piacenza 44, Modena 44, Frosinone 43, Triestina 42, Vicenza 40, Reggina 39, Padova 39, Mantova 37, Gallipoli 37, Salernitana 17.

MOTOMONDIALE

A Dubai il primo gran premio di una stagione avvincente
care il gran balzo. Pedrosa è all’ultimo assalto con la Honda. E’ in scadenza di contratto. Dovesse fallire ancora difficilmente i giapponesi gli ridaranno fiducia. A proposito, a fine stagione scadranno anche i contratti degli altri tre. L’anno prossimo potrebbero essere tutti su moto diverse. “Casey, Pedrosa e Lorenzo sono tre avversari difficili da battere - mette le mani avanti Valentino, che sa cosa dice, essendoseli già più volte messi alle spalle -. Sono veloci in tutte le condizioni. Bisogna capire come sono le moto in versione 2010”. La sua Yamaha, intanto, gli piace: “Abbiamo lavorato sul telaio, la moto è più stabile. Anche il motore è migliorato, con qualche cavallino in più, ma che deve essere in grado di fare anche più chilometri. Perché una delle novità 2010 è il limite di sei propulsori. Che a Rossi non piace: “Non è molto giusto correre con sei motori per 18 gare: s’è deciso per risparmiare sui costi, ma almeno due in più sarebbero necessari. Dieci era il numero perfetto. Bisognerà stare attenti e farseli bastare”. “Per il 2010 la Ducati ha fatto un motore molto più guidabile - si rallegra da parte sua Stoner -, più semplice per tutti da capire, e per quanto mi riguarda adesso mi è più facile girare veloce anche con gomme usate. Abbiamo fatto progressi nella messa a punto dal primo test di Sepang ad oggi e siamo contenti del livello con cui ci presentiamo alla prima gara. Daremo il massimo come sempre però è solo la prima di una stagione molto lunga che comincerà a delinearsi solo verso il terzo o quarto round”.

Motori accesi per Rossi e soci Oggi la griglia

ROMA - Vista sul mondiale, da prospettive diverse. Sono quelle dei ‘fantastici quattro’ della MotoGp: Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa (nell’ordine in cui li ‘vedono’ i bookmaker). Da domenica, dopo 154 giorni di attesa, ricominceranno a darsi battaglia all’ultima staccata su 18 circuiti in giro per il mondo. I test invernali hanno detto che si’, e’ vero: Rossi si diverte con qualche giro in Ferrari, ma per continuare a vincere pensa solo alle moto. E la sua Yamaha M1 resta in prima fila perche’ a 31 anni il campione in carica non e’ sazio, nonostante i nove titoli mondiali già vinti. Solo Stoner e la Ducati sono riusciti a stargli davanti. L’australiano sa come domare la rossa di Borgo Panigale, che con lui vola e può azzardare il sorpasso. Lorenzo, dopo due stagioni di apprendistato, vuole dimostrare che anche senza poter buttare un occhio ai dati del box di Rossi, suo compagno di squadra, è maturo per spic-

CRONACHE di NAPOLI

Calcio

Sabato 10 Aprile 2010

31

Scommesse Snai

Oggi gli anticipi di A, la serie B e gli altri campionati europei

INTER E NAPOLI, PRONOSTICO OK FIORENTINA E PARMA ‘BOCCIATE’
In Spagna i bookmakers puntano sul Real Madrid nella sfida interna col Barcellona
di Carlo Mancino NAPOLI - L’Inter difende il primato in campionato in un turno delicatissimo. Il ‘2’ con la Fiorentina si gioca a 2,20 contro il 3,20 per il successo dei viola e il 3,25 per il pareggio che pure farebbe gioco a Roma e Milan all’inseguimento dei nerazzurri. Le statistiche disegnano una gara da Over: 3 di fila per i nerazurri, la Fiorentina lo ha sempre centrato nelle ultime sei partite interne. Un match con almeno tre marcature vale 1,95. Risultato esatto: lo 0-1 e l’1-1 sono i due esiti più probabili secondo i quotisti, entrambi si giocano a 7,00. Per i bookmakers favorito anche il Napoli in casa sul Parma: il successo azzurro è quotato a 1.52 contro il 3.80 del pari e il 6.50 della vittoria esterna. Scommesse aperte anche sulla corsa scudetto. Nella corsa a tre per il tricolore la convinzione di tifosi e bookamkers pare esser comune: solo Inter e Roma hanno reali possibilità di mettere le mani sul titolo italiano, mentre i rossoneri sono destinati a esser comparsa in questo finale di stagione. Tra gli infortuni eccellenti (Nesta, Pato, ma anche Beckahm e Bonera) e un calendario molto difficile (trasferta a Palermo, due per smentire tutti in questo momento che le quote sono sfavorevoli e la matematica tutt'altro che nemica (a tre punti dall'Inter e a due dalla Roma si può davvero considerare morta una squadra?). La Snai paga l’armata di Mourinho a 1,70, i ragazzi di Ranieri a 2,80 e il Milan a 9. Rossoneri snobbati. Però, il calcio è strano e con qualche assente illustre che magari torna fra due-tre settimane, un pizzico di fortuna e un Dinho in forma Mondiale chissà che l’azzardo non paghi. Il Milan di Zac si prese lo scudetto nel ’98-’99 vincendo a sorpresa le ultime sette partite malgrado un calendario molto complicato (dal Parma di Tanzi alle trasferte con Juve e Udinese) e rimontando una Lazio considerata inaffodnabile. In Spagna riflettori su Real Madrid-Barcellona: un Superclasico da capogiro. Real con dodici vittorie consecutive corredate da dieci Over, cinque successi in fila nella Liga per il Barcellona, che nelle ultime dieci gare ha registrato otto Over. Le statistiche del Real puntano ancora più in alto: sette volte nelle ultime otto i blancos hanno chiuso con un totale reti pari o superiore a quattro, che in tabellone si traduce in Over 3,5. L’indicazione dei numeri è chiara, così come le quote: probabilissimo l’Over, che viaggia rasoterra a 1,50, la proposta va giù anche per l’Over 3,5, posto a 2,50 Difficile che una delle due resti a secco, anche il Goal è a 1,50. Il pronostico secco è leggermente a favore dei madrileni, che contano meno infortunati fra le loro fila e non hanno nelle gambe il peso degli impegni europei: quota 2,35 sul segno ‘1’, per il successo del Barcellona la posta sale a 2,80. Il pareggio, che lascerebbe le due in testa alla classifica a pari merito, sale fino a 3,40.
Il tecnico viola Cesare Prandelli

volte a Genoa e in casa con Catania, Fiorentina e Juve), la squadra di Leonardo viene considerata spacciata. Tanto più che ultimamente sta giocando male (e qui gli infortuni

pesano), mostrando talvolta lacune offensive (con Napoli, Parma, Lazio) oppure difensive (Cagliari). Non ce n’è? Forse, però chi gioca e scommette ha l'occasione giusta

Kakà, stella del Real Madrid favorito nella sfida al Bernabeu col Barcellona

Diego Milito: l’Inter di Mourinho spera nei suoi gol stasera a Firenze

SERIE A - GLI INCONTRI DI OGGI E DOMANI ESITO FINALE 1X2
CODICE PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2 CODICE

LIGA - GLI INCONTRI DI OGGI E DOMANI ESITO FINALE 1X2
PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2

Oggi 1 2 Domani 3 4 5 6 7 8 9 10 Bologna - Lazio Juventus - Cagliari Livorno - Udinese Milan - Catania Palermo - Chievo Roma - Atalanta Siena - Bari Sampdoria - Genoa 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 20:45 1 1 1 1 1 1 1 1 20 20 20 20 20 20 20 20 3.70 1.48 2.85 1.37 1.42 1.35 2.10 2.35 1.70 3.95 3.10 4.50 4.15 4.40 3.30 3.25 3.55 7.00 2.50 8.50 8.00 9.00 3.40 2.95 Napoli - Parma Fiorentina - Inter 18:00 20:45 1 1 20 20 1.52 3.20 3.80 3.25 6.50 2.20

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Malaga - Siviglia Tenerife - Valladolid Villarreal - Sporting Gijon Xerez - Getafe Real Madrid - Barcellona Deportivo La Coruna - Santander Atletico Bilbao - Almeria Osasuna - Saragozza Espanyol - Atletico Madrid Maiorca - Valencia

18:00 20:00 20:00 20:00 22:00 17:00 17:00 17:00 19:00 21:00

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

3.00 2.05 1.55 2.70 2.35 2.05 1.80 2.20 2.40 2.30

3.30 3.20 3.60 3.30 3.40 3.35 3.45 3.20 3.25 3.30

2.25 3.60 6.30 2.45 2.80 3.40 4.25 3.30 2.80 2.90

BUNDESLIGA - GLI INCONTRI DI OGGI E DOMANI ESITO FINALE 1X2
CODICE PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2

SERIE B - GLI INCONTRI DI OGGI ESITO FINALE 1X2
CODICE PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2

2 3 4 6 5 7

Hertha Berlino - Stoccarda Mainz - Borussia Dortmund Hannover - Schalke 04 Werder Brema - Friburgo 1899 Hoffenheim - Fc Colonia

15:30 15:30 15:30 15:30 15:35

1 1 1 1 1 1

20 20 20 20 20 20

2.80 3.40 4.75 1.35 1.90 3.10

3.30 3.30 3.50 4.50 3.30 3.30

2.35 2.05 1.70 8.50 3.90 2.20

23 24 25 26 27 28 29 30 31

Albinoleffe - Cesena Ancona - Crotone Cittadella - Ascoli Grosseto - Vicenza Lecce - Torino Mantova - Piacenza Modena - Sassuolo Reggina - Empoli Triestina - Brescia

15:30 15:30 15:30 15:30 15:30 15:30 15:30 15:30 15:30

1 1 1 1 1 1 1 1 1

20 20 20 20 20 20 20 20 20

2.85 1.85 2.15 1.90 2.55 2.05 2.95 1.90 2.75

1.90 2.95 2.60 2.85 2.15 2.80 2.10 2.95 2.70

3.80 5.00 4.35 5.00 3.50 4.20 3.30 4.65 2.85

Bayer Leverkusen - Bayern Monaco 18:30

LIGUE 1 - GLI INCONTRI DI OGGI E DOMANI ESITO FINALE 1X2
CODICE PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2

1 2 3 4

Le Mans - Montpellier Lens - Boulogne Lorient - Rennes Monaco - Valenciennes Sochaux - St Etienne Tolosa - Grenoble Psg - Bordeaux Lione - Lille Nancy - Auxerre Marsiglia - Nizza

19:00 19:00 19:00 19:00 19:00 19:00 21:00 17:00 17:00 21:00

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

3.45 1.70 2.50 1.95 2.10 1.52 3.10 1.80 2.70 1.32

3.10 3.25 3.00 3.15 3.00 3.75 3.05 3.25 3.00 4.25

2.15 5.50 2.90 4.10 3.75 6.50 2.35 4.70 2.70 12.00

PREMIER LEAGUE - GLI INCONTRI DI OGGI ESITO FINALE 1X2
CODICE PARTITE ORE MIN MAX 1 X 2

5 6 7 8 9 10

1 2 3 4 5 6

Hull City - Burnley West Ham - Sunderland Wolves - Stoke City Blackburn - Manchester Utd Liverpool - Fulham Manchester City - Birmingham

16:00 16:00 13:00 14:30 16:00 17:00

1 1 1 1 1 1

20 20 20 20 20 20

1.68 2.00 2.30 7.25 1.33 1.40

3.50 3.30 3.15 4.20 4.40 4.30

5.00 3.60 3.05 1.42 10.00 7.50

32

Sabato 10 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

Prima Divisione

I costieri sognano il colpaccio: Simonelli vuole il blitz in Umbria
SECONDA DIVISIONE

SORRENTO AL “CURI” PER SPEZZARE IL TABU’
di Giuseppe Palmieri SORRENTO - Il “Renato Curi” è lo stadio del Perugia, ma nelle ultime due stagioni ha regalato ben sei punti al Sorrento. Un campo fortunato quello umbro per la formazione costiera che vi ha vinto le ultime due gare giocate in trasferta senza mai subire gol dai padroni di casa. Un gol di Ripa, due anni fa, valse il successo, mentre nella scorsa stagione le reti furono addirittura due, di Myrtaj, probabile assente della gara di domenica prossima, e di Agnelli che misero ko il Perugia. Il Sorrento ha un grande bisogno della vittoria contro gli umbri per affrontare le ultime quattro gare, che vedranno impegnati i costieri contro altrettante dirette concorrenti alla salvezza, con maggiore serenità, senza acqua alla gola. La partita contro una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato e che sta vivendo un complesso momento societario è una occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata al meglio, portando a casa la posta piena. Mister Simonelli sta lavorando oltre che sulla tattica, anche sulla mentalità della sua squadra: “Perché troveremo un Perugia non appagato, ma tranquillo. Tante volte, con la mente sgombra da preoccupazioni si gioca meglio al calcio e si possono fare buoni risultati. Noi dovremo essere micidiali e avere la capacità di far valere la forza delle nostre motivazioni decisamente più rilevanti di quelle dei padroni di casa”. La beffa patita nella scorsa partita contro il Varese, che è costata due punti ai costieri, brucia moltissimo e in questa stagione, soprattutto nel girone di ritorno, il Sorrento è quasi sempre riuscito a dare la risposta giusta a risultati immeritatamente negativi. Nel girone di ritorno la squadra costiera stava affondando e finendo in pieno psicodramma quando ha subito la rimonta, concretizzatasi al 93’, che è costata il ko sul campo della Paganese, nella giornata più storta della stagione per il portiere rossonero Marconato. Beffa bissata la settimana successiva al campo “Italia”, quando il Lumezzane pareggiò nell’ultimo minuto di recupero, grazie ad una autorete di Lo Monaco. In quelle settimane si masticava amaro e si respirava area pesantissima nello spogliatoio costiero. I risultati negativi diventarono tre a Benevento, dove nel derby il Sorrento perse per 3-0 pur giocando una buona gara. Ma la reazione emotiva c’era stato, poi mister Simonelli fu bravo a dare la svolta tattica e sono arrivate tre vittorie consecutive che hanno scacciato la crisi e riportato la squadra costiera in una posizione di classifica meno inquietante. Ma la salvezza non è ancora nelle mani di capitan Nicodemo e compagni e il pareggio subito in extremis dal Varese ha fatto rivedere un po’ di streghe dalle parti della Costiera. Per mandarle definitivamente via c’è da fare risultato, con grande determinazione e concretezza, a Perugia, dimostrando che questa squadra merita in maniera ampia la permanenza in Prima Divisione.

Juve Stabia, Rastelli non si fida del Vico: ricordiamo l’andata
CASTELLAMMARE DI STABIA (Davide Coltellacci) – Lo zero a zero dell’andata gli è rimasto bene impresso nella mente. E’ per questo motivo che mister Massimo Rastelli, nell’immediata vigilia della sfida-derby contro il Vico Equense, tiene sulla corda la Juve Stabia. Il divario in classifica non conterà nulla, quello di domani si prospetta come uno scontro difficile almeno quanto gli ultimi affrontati dalle Vespe di Castellammare, che hanno saputo superare brillantemente tutti gli ostacoli, conservando una grande intensità di gioco ed un livello ottimale di concentrazione. E’ solo in questo modo che si è riusciti ad ovviare alle tante assenze patite dall’undici di base. “Siamo consapevoli che il Vico, al di là di quanto possa recitare la propria posizione in graduatoria, è una formazione tenace, in grado di poter creare problemi a chiunque. – evidenzia il trainer gialloblù – Il nostro obiettivo è chiaramente quello di conquistare l’intera posta in palio per porre un altro mattoncino sulla promozione in Prima Divisione e per riuscirci dovremo far tesoro del match dell’andata al Menti, quando gli uomini di Ferraro riuscirono ad imporci un pareggio casalingo da molti inaspettato. Sarà una gara molto particolare, in cui dovremo esser bravi a tener a bada la nostra frenesia da tre punti e la voglia di far bene al cospetto di un avversario che a questo punto della stagione, con l’Igea già condannato alla retrocessione diretta, ha ben poco da perdere. Spetterà a me tenere alta la tensione ed immettere nei miei ragazzi la giusta grinta per espugnare il "San Ciro" di Portici. D’altronde sinora abbiamo compiuto notevoli sacrifici per poter raggiungere il primato e sciupare tutto ora, con un discreto margine da poter capitalizzare, rappresenterebbe un’autentica follia”. Anche per la tappa contro il Vico Equense, Rastelli deve fare la conta degli assenti e degli “incerti”, con qualche grattacapo di troppo nella zona di centrocampo. “Domani dovrò fronteggiare le assenze degli infortunati Acoglanis e Cinelli, che non hanno recuperato, e dello squalificato Peluso, mentre Amore e Ruscio hanno lavorato a parte per poter recuperare totalmente la propria condizione atletica. Purtroppo il centrocampo sta attraversando un momento particolarmente difficile considerati i tanti forfait dovuti a problemi fisici di diversa entità ed è anche per questo che contro l’Igea mi sono arrabbiato con Peluso per l’ingenuo cartellino giallo rimediato quando il risultato era già in cassaforte e che ha poi fatto scattare la squalifica per recidività di ammonizioni. Ho comunque la massima fiducia su chi sostituirà i compagni, potendo contare tra l’altro su uomini eclettici come Ametrano, un patrimonio straordinario per me e per la Juve Stabia. Più che gli assenti, a preoccuparmi sono le condizioni del terreno di giuoco che, se pessime, potrebbero annullare il gap tecnico esistente tra noi e il Vico. Sia chiaro, questo particolare non dovrà rappresentare alibi alcuno, in quanto il mio undici dovrà dimostrare una volta di più di meritare il ruolo di capolista, sopperendo con grinta e determinazione a condizioni avverse”. Un successo che potrebbe essere ottenuto anche grazie a quei tifosi che mister Rastelli chiama ancora una volta a raccolta: “L’apporto dei tifosi a sostegno della nostra causa sarà determinante. – osserva l’allenatore – Ad Isola del Liri ci hanno seguiti in tanti, spero che a Portici possano esser presenti in numero ancor maggiore”.

Gianni Simonelli, allenatore del Sorrento

SERIE D

Mango: Neapolis, occhio al Fasano
Il direttore generale non si fida: “Gara rischiosa, sarebbe un errore sottovalutare i nostri avversari”

Il dg Franco Mango. A sinistra mister Castellucci

NAPOLI (Francesco Iervolino) – Sulla carta è una partita da “uno fisso”, scontata, senza storia. Neapolis Mugnano capolista contro Fasano ultima in classifica: gli scommettitori non ci perderebbero troppo tempo e, forse, gli allibratori nemmeno la quoterebbero. Tuttavia, l’insidia è dietro l’angolo e siccome nel calcio certe cose a volte succedono, determinando risultati sorprendenti, è meglio moderare i toni. Franco Mango, direttore generale del Neapolis, è uno di quelli – ad esempio – al quale non andrebbe proprio giù un approccio soft ed un atteggiamento presuntuoso da parte della squadra al cospetto del fanalino di coda del girone H di serie D. “Questa contro il Fasano è la partita più difficile del nostro campionato – dichiara in modo alquanto serio e deciso il diggì del sodalizio biancoblù – non scherziamo col fuoco e pensiamo a dare il massimo in occasione di questo match nel quale noi abbiamo tutto da perdere. I pugliesi verranno qui a giocarsi il tutto per tutto, senza assilli, trascinati dalla sola forza della disperazione di strappare un risultato positivo. Noi non dobbiamo farci distrarre dalle sirene della promozione: non dobbiamo pensare, quindi, che i tre punti siano già nostri e non dobbiamo cominciare a fantasticare sulla classifica (+8 sulla seconda) tenuto conto che il Pianura osserva il suo turno di riposo”. Mango rincara la dose e chiarisce ancora meglio il concetto… “Le gare non si giocano sulla carta, né facendosi abbagliare dal vantaggio in classifica, ma

SERIE D

Il Sant’Antonio recupera i pezzi: Di Nola sorride
NAPOLI - C’è solo l’imbarazzo della scelta in casa S. Antonio Abate in vista della gara casalinga con la Sibilla. Mister Di Nola ha a disposizione praticamente l’intera rosa. Della Pietra e Nettuno sono pienamente recuperati, ma cercheranno la condizione migliore giocando con la Juniores, che potrà così avvalersi di due rinforzi di lusso nella caccia ai play off di categoria. Da verificare le condizioni di Stefano Costantino, reduce da un guaio muscolari che l’ha costretto a restare fermo per quasi un mese. Scalpita anche il bomber Roberto Maffucci: tecnicamente è a disposizione di Di Nola, ma l’intenzione è quella di far lavorare con tranquillità l’attaccante, che deve recuperare la condizione dopo essere stato fermo ai box per due settimane.

vanno affrontate sul campo. E, una volta lì, bisogna correre e giocare con la necessaria tensione agonistica, altrimenti si rischiano delle brutte figuracce. E’ una cosa che può succedere a tutti i livelli, dalla Champions League alla Terza Categoria, quindi occhi aperti e niente scherzi!”. In questa settimana appena trascorsa, perciò, mister Ezio Castellucci ha lavorato tantissimo con la testa degli atleti, catechizzandoli a dovere per esprimere il solito elevato rendimento sul prato verde al momento di scendere in campo per affrontare (e battere) il Fasano. “Al di là di tutto, – conclude Mango – sono sicuro che i ragazzi non tradiranno le attese. Hanno dato già ampia prova di affidabilità e ci aspettiamo una nuova vittoria che ci consenta di consolidare sempre di più il primato in classifica”.

Enrico Amore, centrocampista della Juve Stabia

Serie D
POMIGLIANO - Ieri doppia seduta di allenamento ieri pomeriggio allo stadio Ugo Gobbato per i ragazzi alle dipendenze del tecnico Gigi Corino. Lavoro atletico per tutto il gruppo, mentre hanno lavorato a parte gli acciaccati Cutolo, Di Domenico Guadagno, Iervolino e Nicoletti: eserci ad hoc per i tre portieri Sorrentino, Violante ed Ammendola. Il trainer granata ha lavorato molto sulla fase difensiva con i suoi e anche col il baby Testa, aggregatosi al gruppo della prima squadra. A margine della seduta, partitella a campo ridotto e a ranghi misti in cui sono andati a segno Auricchio (che mancherà a Torre del Greco perchè squalificato, al pari di Rea e D’Imporrzano), D’Avanzo e anche Alizzi.

I granata lanciano la rincorsa decisiva: Corino insegue i play off promozione

Infermeria piena contro la Turris: assenti gli acciaccati Cutolo, Iervolino e Nicoletti
2009 (si giocava la V giornata di andata) in quel di Bacoli quando l’allora trainer pomiglianese Mario Pietropinto lo lancia nella mischia dopo essersi affidato in Coppa Italia a Gaeta e nelle prime quattro gare di campionato all’altro talentino classe ‘91 Paolo Violante. Poi, sotto la guida tecnica targata Corino, la consacrazione. “Mi ritengo fortunato dell’avventura giovanile con il Napoli: ho veramente un bel ricordo di quel periodo e non nascondo che è stato importantissimo per la mia crescita. Le persone con cui mi sono allenato lì, mi hanno dato diversi consigli su ogni cosa e queste situazioni ti fanno crescere tantissimo”. Da quando è arrivato Corino avete cominciato a macinare gioco e punti. Qual è stato il segreto della rinascita? “Mister Corino è arrivato in un momento delicatissimo dove noi dovevamo affrontare partite importantissime e difficili allo stesso tempo. Lui è stato bravo a tenerci tutti concentrati negli allenamenti giorno dopo giorno: prepara le partite veramente alla grande”.

Pomigliano, il futuro in trenta giorni
Tra i protagonisti della ribalta granata, c’è sicuramente l’estremo difensore Luigi Sorrentino, divenuto uno dei punti di forza del reparto arretrato. Classe 1991, il portiere di Palma Campania è cresciuto nel Napoli a contatto con personalità di esperienza quali Iezzo e Gianello: la sua avventura da titolare con la camiceta granata cucita addosso, inizia il 27 settembre del

34 Sabato 10 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

Promozione
LA NOBILE DECADUTA
di Luca Cirillo

Il patron del Pompei sperava in una stagione da vertice, ma a tre giornate dalla fine conta solo mantenere la categoria

La promessa “A San Giorgio per l’orgoglio” Il presidente Donnarumma attende una prova di carattere della squadra di Fiorito: la Caivanese andrà ai play out
CAIVANO - La nobile decaduta Boys Caivanese ha tre turni per raddrizzare la stagione. In casa gialloverde’, si attende il Forio. Lo spirito che arieggia sul campo è quello di un condannato al patibolo che attende solo la data della propria esecuzione. Squadre con classifiche diametralmente opposte, padroni di casa costretti a combattere disperatamente per tenere viva speranza salvezza, ospiti saldamente nei quartieri alti possono però sentire solo l’odore play-off (troppo lungo il distacco dal Mondragone e Volturno) ma cullano il loro gioco su una salvezza raggiunta in largo anticipo. In casa gialloverde dopo la pausa pasquale, calendario e classifica alla mano, si fanno i conti. La matematica ancora non li condanna, quindi è vietato, almeno per questo turno, partire sconfitti. Mister Fiorito nelle ultime settimane ha cercato di fare quadrato perchè crede fortemente nella salvezza. Oggi c’è la prova della speranza al “Papa” di Cardito. “La situazione è difficile ma non impossibile. La matematica ancora non ci ha condannati, inoltre il regolamento spareggi, purchè bizzarro, ci tiene ancora in gioco”. Fiorito è convinto che la Caivanese centrerà i play out. “Abbiamo sprecato molte occasioni, sono però convinto che questi ragazzi con gli stimoli giusti danno il meglio. Se raggiungiamo i play-out li vinciamo”. Per quanto riguarda la squadra che sxcenderà in campo contro il Forio, tra i pali ci sarà Magione. Pacchetto difensivo con Sisonna favorito su Giunta, linea di centrocampo tornano titolari: Mazzotti e Esposito M. in avanti i tandem ChioccarelliEsposito A. Non resta che attendere il fischio d’inizio, affidato al signor Claudio Vignola della sezione di Napoli che potrà contare sulla collaborazione di Gennaro Marra della sezione di Napoli e di Aldo Castellano della sezione di Ercolano. POMPEI - Il campionato volge al termine e, prima del rush finale, la lunga pausa per le festività pasquali è stata un’occasione ghiotta per tracciare i primi bilanci. Il presidente del Pompei, Mario Donnarumma, ha così analizzato il percorso altalenante della sua squadra che si trova, ad oggi, in piena bagarre salvezza a dispetto dei programmi iniziali. Oggi i gialloblù sono di scena a San Giorgio a Cremano. Il fischio dìinizio è previsto per le 16, al Paudice. “Mi attendo un aprova d’orgoglio dal mio Pompei che quest’anno si è trovato sulla giostra delle montagne russe – spiega il presidente mariano – e speriamo che almeno l’atterraggio possa essere morbido. Dobbiamo conservare la categoria a tutti i costi”. Il flash back dell’imprenditore del Pompei Resort entra nel vivo. “Se dovessi indicare i motivi che hanno causato una sconcertante mancanza di continuità potrei appellarmi solo alla scaramanzia. Quando una stagione nasce male è difficile trovare cause scatenanti, soprattutto se si ha la coscienza di aver lavorato bene garantendo alla squadra il massimo sostegno. Che dire, forse pur seminando bene, la pianta non ha voluto saperne di regalare il frutto sperato. Sia con Nocera che con Fabiano i ragazzi

Il Pompei sperava di lottare per la promozione, invece deve raggiungere la salvezza

sono stati sempre pronti sotto il profilo atletico e tutti gli addetti ai lavori hanno sempre espresso parole di apprezzamento sull’organico costruito. Probabilmente si tratta di un collettivo bello da vedere, ma psicologicamente debole quando subisce e ha l’obbligo di recuperare il match". Il discorso si sposta poi sulle criticità venute fuori ad inizio girone di ritorno. “Dopo un approccio al campionato

poco confortante, anche perchè partiti in ritardo, eravamo riusciti a risalire la china con velleità d’alta classifica. Poi il nuovo crollo. Forse le lezioni date a dicembre a calciatori poco professionali sono durate troppo poco. Ho comunque l’impressione che quando in un organico ci sono troppi operai specializzati e poca manovalanza si corre il rischio di non avere concretezza”. Nel mezzo l’esortazione

a tutti di rimanere concentrati fino all’ultimo secondo. “Il risultato positivo contro il Massalubrense ha rotto il ghiaccio: ripartiamo con maggiore convinzione. Ora voglio altre vittorie, guai a distrarci. A San Giorgio ci aspetta una sfida delicata visto che lottiamo per obiettivi opposti”. Non manca un messaggio alla Federazione suu temi arbitrali. “I vertici Federali devono tutelare i club visto che

pagano la quota di iscrizione. Sui campi non è giusto vedere arbitri troppo inesperti a dirigere sfide delicatissime. Le società devono avere voce in capitolo nella determinazione dei criteri di scelta”. Un’occhiatina al futuro partendo dal mister. “Fabiano è già stato confermato, ma per avviare ogni discorso sarà imprescindibile avere la gestione del “Bellucci”. L’appoggio delle Istituzioni è necessaria per dare modo a noi operatori di garantire lo sport ai giovani del nostro paese”. Infine un parere sui prossimi avversari del Pompei e gli auguri. "All’andata abbiamo battuto l’Angri 4-0 e siamo certi che verrà a Pompei con il coltello tra i denti. Rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno perché tecnicamente ce la possiamo giocare con chiunque. Il futuro? Confermeremo solo chi dimostrerà fino alla fine di dare il meglio di se stesso. Solo chi merita avrà la nostra considerazione. Per la stagione 2010 2011 ho già conferito l’incarico a Giorgio Milito di lavorare in simbiosi con Fabiano per preparare i migliori giocatori della juniores al salto in prima squadra. Voglio ribadire infine che l’unica voce ufficiale della società è quella del sottoscritto. Rispetto il lavoro del direttore Ferraiolo e a lui confermo tutta la mia stima anche per il prossimo anno, comunque”.

PROMOZIONE GIRONE A

Liccardi ci crede: a Procida siamo pronti per la festa con il Maddaloni

PROCIDA - Siamo alle battute finali, si sente già l’odore di verdetti. Una vittoria, complice una distrazione dell’antagonista Mondragone, potrebbe decretare la promozione con due giornate d’anticipo al Procida del mister Mimmo Citarelli. La festa quindi è già pronta sull’isola. Il bomber Liccardi è entusiasta “Siamo carichi, e non falliremo l’obiettivo del salto di categoria. Puntiamo a fare festa davanti ai nostri tifosi”. Dalla prima giornata il Procida sta dimostrando di essere nettamente superiore rispetto alle altre squadre del campionato. Liccardi è sicuro di giocare in una squadra che già

così potrebbe disputare un’Eccellenza ad altissimi livelli. “Senza dubbio abbiamo dimostrato di essere di un altro pianeta, – commenta Liccardi – è dall’inizio del campionato che dimostriamo di essere già prontissimi per una categoria come l’Eccellenza. Una rosa come la nostra non invidia niente alle grandi del massimo campionato campano. Abbiamo davvero dei calciatori di categoria superiore”. Dopo un periodo abbastanza difficile in seguito anche all’esplosione di Pianese (ex Primavera del Napoli), Liccardi ha disputato una gara strepitosa con il Vitulazio. Con undici gol in cam-

pionato ed una media gol impressionante considerando i minuti giocati, Liccardi è uno dei protagonisti assoluti della cavalcata procidana. “Io cerco di dare sempre il massimo ma se non gira il Procida io non riesco a fare gol. Per questo ringrazio i miei compagni e sono felicissimo perchè siamo a un passo dal traguardo. Non sbaglieremo la gara con il Maddaloni e a Procida sarà grande festa. Siamo consapevoli che è quasi fatta, ma comunque dobbiamo rimanere concentrare per inseguire la matematica.”. Appuntamento quindi alle 16 allo “Spinetti” per la grande festa annunciata.

ECCELLENZA

PRIMA CATEGORIA
Promozione, l’Aenaria ospita il Volturno ma si guarda al restyling del Patalano
LACCO AMENO D’ISCHIA L’Aenaria Lacco Ameno alle 16 ospita il Real Volturn al “Patalano”, gli interessi dei tifosi rossoneri però sono tutti ai lavori dell’impianto sportivo, perchè tra giugno e luglio sarà rimodernato e verrà applicata l’erba sintetica. Previsto anche il cambio di denominazione, visto che il club attualmente ha il titolo della Virtus Baia.

La ricetta di Di Napoli: Il Casavatore non molla: la priorità è la salvezza, i granata sfidano poi attenzione al vivaio il Mugnano per la vetta
Il tecnico dellla Virtus Volla ha le idee chiare e traccia la rotta: “La crisi è generale, ora bisogna puntare sul settore giovanile”
VOLLA (Dario Vitiello) Riprende il massimo campionato regionale. Domani si gioca la 21esima giornata. La Virtus Volla, impelagata nella bagarre retrocessione, sta a guardare perchè osserva il canonico turno di riposo. La Virtus Volla vuole fortemente la salvezza, intanto, come tende a sottolineare mister Di Napoli. Nell’ambiente vollese tuttavia ha lasciato il segno la preoccupante sconfitta rimediata in campionato dalla Virtus Volla sul campo dello Stasia Soccer che rende più complicata la situazione in coda alla classifica grazie anche alle concomitanti vittorie del Giugliano e della Real Boschese. Ad aumentare l'incertezza è proprio il Giugliano che a causa del suo difficile momento rischia di non presentarsi domenica contro la Boschese che con i tre punti a tavolino rientrerebbe clamorosamente nella lotta salvezza. Il tecnico vollese Gennaro Di Napoli resta comunque ottimista e conta di riuscire a conquistare la permanenza in Eccellenza nelle due

Il trainer Sanchez non si nasconde più: se espugneremo il Comunale saremo anche noi in corsa per la promozione
CASAVATORE (d.v.) - In paese cresce l’attesa per la trasferta che oggi alle 16 vedrà impegnata la squadra del Casavatore in casa del Mugnano del ds Ambrosino, formazione che fra le mura amiche è stata sempre protagonista di brillanti prestazioni. I tifosi stanno vivendo con trepidazione questo finale di campionato che potrebbe portare i granata in Promozione, dopo un’assenza che dura da oltre 25 anni, grazie ad un campionato disputato con grande impegno dai ragazzi del mister Luigi Sanchez che ora nelle restanti gare potranno tentare l’aggancio alla vetta divenuta possibile grazie alla crisi di gioco e di risultati della Neapolis che sembrava fino a qualche settimana imprevedibile. “Sinceramente non immaginavo ad inizio stagione di trovarmi al secondo posto in classifica a questo punto del campionato. - spiega mister Sanchez - In fondo siamo una neopromossa che aveva come unico obiettivo la permanenza in Prima Categoria e sapevamo anche che il nostro girone era molto difficile data la presenza di numerose squadre attrezzate per vincerlo. Ma strada facendo la squadra è cresciuta sempre più dimostrando contro tutti i nostri avversari di avere le qualità per tentare il salto di catego-

Promozione, il Sanità crede nei play off Al San Gennaro arriva il San Vitaliano
NAPOLI - La matricola Sanità, come tutte le squadre che militano nel campionato di Promozione, scende in campo alle 16 per la 28esima giornata del girone B. La matricola terribile punta a partecipare ai play off, per farlo ha bisogno di battere questo pomeriggio il San Vitaliano, davanti al pubblico amico del “San Gennaro dei poveri”.

Una formazione del Casavatore

Prima Categoria, alle 16 scende in campo la capolista Neapolis con la Virtus Barrese
NAPOLI - Nel girone D si è improvvisamente riaperto il campionato in virtù del passo falso del Neapolis della famiglia La Peccerella, in casa dell’Afragola, prima della pausa per le festività pasquali. Il Neapolis ha perso certezze in difesa dopo la perdita del “corazziere” Dario Follero. Oggi servono i tre punti in casa con la Virtus Barrese, fanalino di coda, che ha soli quattro punti in graduatoria.

Gennaro Di Napoli, allenatore della Virtus Volla

restanti gare. “In questa stagione le maggiori difficoltà le abbiamo incontrate a causa dell'inesperienza della nostra squadra composta da molti giovani che hanno alternato prestazioni strepitose ad altre deludenti. spiega Di Napoli - Non dimentichiamo che siamo riusciti anche a battere la corazzata Arzanese ed a strappare il pari alla capolista Nola ma poi ci siamo fatti fermare da squadre che erano alla nostra portata e questo ci costringerà a lottare fino alla fine per salvarci. Il mio obiettivo attuale è quello di portare il Volla

verso la salvezza con tranquillità e se la società vorrà riconfermarmi per la prossima stagione potremo continuare il nostro progetto che mira ad investire sui giovani che rappresenteranno il futuro della squadra. Questo è l’unico modo che abbiamo per poter fare calcio a buoni livelli data la difficile situazione economica che stiamo vivendo noi e più in generale il calcio dilettantistico, ma sono certo che saremo in grado di continuare con successso la nostra avventura in Eccellenza grazie all’impegno di tutti”.

ria come i nostri tifosi attendono ormai da tanti anni. Anche io vivo con grande emozione questo momento e vedo con piacere che i miei ragazzi sono concentrati al massimo segno che anche loro credono fermamente in questa promozione anche se le difficoltà restano alte. La mia speranza è quella di arrivare allo scontro diretto con il Neapolis con almeno lo stesso distacco che abbiamo ora in modo da tentare il sorpasso sfruttando in pieno il fattore campo. Ormai non possiamo più nasconderci; è giunto il momento di dimostrare il nostro valore e di regalare finalmente agli appassionati di Casavatore. Ce la possiamo fare”.

Seconda Categoria, il Miano di mister Canneva attende al San Rocco lo Sporting Cirgomme
NAPOLI - Il campionato regionale di Seconda Categoria riprende con la disputra della 21esima giornata. Nel girone I imperversa il Miano di capitan Lo Russo. La squadra allenata da Canneva alle 16, al “San Rocco” di Capodimonte attende l’organizzato Sporting Cirgomme, guidato in panchina da mister De Marco.

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