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La golpe e il lione (Niccolò Machiavelli, Principe, XVIII)

1)Un principe, visto che è obbligato a usare gli animali deve scegliere di comportarsi come la volpe e il
leone, perchè la prima sa riconoscere le trappole e il secondo sa spaventare i lupi. Coloro i quali si
identificano solo nel leone non si intendono dello stato.
Un uomo prudente perciò non può e non deve rispettare la parola data, quando tale osservanza gli si può
ritorcere contro o quando
si siano esaurite le motivazioni che lo avevano indotto a promettere.
Se gli uomini fosseri tutti buoni, questo accorgimento sarebbe inutile; ma poichè son malvagi, come loro non
l’osserverebbero per te, tu lo stesso non l'osserveresti per loro; e non sono mai mancati a un principe dei
pretesti legali per giustificare la mancanza osservanza della parola data.

2) Un principe dunque deve fare in modo di vincere e di mantenere lo stato: il modo di agire sarà sempre
ritenuto stimabile e sarà lodato da tutti: poichè la gente si fa sempre condizionare dall’apparenza delle cose
e dalla riuscita delle azioni; il mondo è il popolo, e la minoranza non ha spazio, quando la maggioranza ha
l’appoggio dello stato. Un principe dei nostri tempi, che non è opportuno nominare, non predica altro che
pace e fede, però è avverso ad entrambe; e se le avesse osservate insieme, avrebbe più volte perso la
reputazione o lo stato.