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12 CULTURA & VISION 01.08.2010 = TAGLIO MEDIO | di Marco Giovenale POESIA Da Garlo Bordini versi asciutti e candidi 4 costuttori di vulseni» edit da Luca Sossela LIBR: CARLO BORDINI, I COSTRUTTOR! DI VULCANI TUTTE LE POESIE 1975-2010, LUCA SOSSELLA EDITORE, PP. 496, EURO 20 libro Gt Carlo Bordini uscito in questi giomi, lcostrutton di vulcani, raccoglie sostanzialmente tutte le sue poesie, pubblicate presso vari ear! Gal 1975 a oggl. Lo accampagnano una bella nota di Roberto Rovers: ¢ una non meno bella profazione di Francesco Pontomo. Bordini non @ un @oeta a contratto», inquadrato in un rudlo, Iper-presente, sovrassposto: anzi por moiti anni non ha pubblicato (quasi) nulla. Ha - Inolire, e semmai -fatto politica, da milltanta, fuori partto, fuori soled. E ha insegnato Storia modoma all'universita; ha serito anche prosa, come | rorranzi Manuale di autodistruzione (Faz) © Gustavo. Una malattia mentale (Avagiiano), ela raccolta di frammenti Pezai di Ficamblo (Emoira). Semplicemante, ha vissuto - contrastando per quanto possibile la deriva (in)etvie del tre decenn’ italian’ ultim.. (Con ta coscienza che i precedent, di fatto, ne erano fondazione) La poesia in incipit di Costruttor di vulcani termina con lironia amara di un riferimento altanalisi di gruppo». Segnale netto. E quasi come se Bordini ci dicesse: foto di gruppo «...questa discasa negli abssi/ profondi di se stessi / 'analisi -'analisi di gruppo. l volume @ dunque anche una fotografia abissale degli anni tra i 1975 e il 2010, appunto ‘matte pagine suggeriscono o raccontano la realta della finis taliag, nera. Allo stosso termpo, in vrth del sale antigrazioso delle poesie, deg) scalti su interni e gesti e visi, attravarsiamo quegli (questi, postr) anni giovandoc' della compagnia di una comunita forogratata - a color - fata di comparse e sihouettes e autor e ailori e foll selvaggi della piccola ‘metropolis capitale. Non ci lasciano soli a osservare la china Seritori, amici, figure, luoghi e volt non sparit, se pure svanit,fissatl. Insorrma: si tratta st del mondo del trentennio ultimo, precisamente, con le sue distnuzioni e distrazioni, ma questo é allo stesso tempo calle preso ripreso e abbandonate nei lineament di chi onostarée il trascinamento e la violewa delia storia, ha pur falto opposizione, o ha tentato. In paralielo si dovra alora rammentare (o ipotizzare) che Bordini appartiene in linea di massima a quel gruppo 0 generazione o numero impreciso e non amplissimo di autori che ‘con maestria e dolcezza - e conil bizzarro rigore che la dolcezza implica - hanno praticato, specie a Roma, una felice liberta sintatica nel narrare, e una dissoluzione di modi metrici e islituzioni formal che non ha tuttavia affatto il significato circoscrito di un beat tout court, (Nonostante sia vero che anche di dissoluzione e sofferenza di vita sitratta semore, rei ‘suo’ versi) Altro nome caro a Bordinie a chi scrive, entro la medesima linea o area di lavoro, pub essere per esempio quello di Paola Febbraro. (Su un fronte strettamente tematico, la stessa Rosselli potrebbe trovare qui collocazione critica, é unidea non indifendibile), Potrebbe esser detta, questa, un‘area o modalitéonaiita di vigile e poitica - «loose writing». Dove 'aggettivo che fa la sorittura libera, sciolta (loose). non implica affatto né perdita di emissione di senso né cadute gratuite di strutture stiistche. & anzi proprio in una leggerezza da quasi non volendo, da partitura impeccabile, mazartiana, che risiede il faacino ¢ punto di forza di Bordin. Allo stesso tempo il bro pubblicato da Sossella ci mostra un autore a tal punto ricco di compiessita da potersi pemmettere di venir inquactato in pid categorie: tutte esate, tutte arial. £ un realista, ma saldamente onirico, un autore di scrittura di ricerca, pero volentieri epigrammat.co, ossia classico, citabile memorabile, é un poeta giocoso, un rtrattista, un narratore, un dada, un confessional. Gli manca fepica? No, c: suggerisce Roverai in prefazione, Quale impresa infatt @ pid epica dal riuscire - come accade - @ tenere cocrentomentelcoesivamonte insiome tant’ versanti e climie stil? Molt queti sulle tessa tavola, Sara allora anche un satrico. E unlitico, poi, addinttura. Lirico al modo in cul ud esserfo chi indossa una maschera iperrealisticamente fedele ai proprilineamenti ver a porsona-pessoa anche troppo smalizata, in tutte le sue identté multiple, che sone in efinitiva una, in una precisa linearita, singolanta tranchante, ¢ ingenuita perfino. Ingenuita, Eoco una parola chave per leggere Bordini, Ii suo 6 candore © meglio autenticka che staglia superficie primissim pian di everti, con vocabolario asciutto, svagatezza di taglo walceriano (Roversi daceapo annu'sce), par esempio la dove inquadra la bonta delle (e088: « Le cose sono buone, / non fanno del male. Stanno / i, co le abbiamo messe no}, / Non sono cattve. / Non mangiano altre cose. / Non danno fasta, @ stanne buone, fad _aspetiare. / Noi, invece, siamo cattiv. / Le cose pit buona sono / Ie case, con le loro facciate spesco / serene, © gil utonsil, /colorathy. Testo pratieamente francescano? Un