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Giovedì 29 luglio 2010

I dati del censimento in Regione


Affari immobiliari dall’Agenzia del territorio

Migliaia di “case fantasma”


Potenza nella “top ten”. Evase Ici, Irpef eTarsu. Si pensa a un “condono mascherato”
di LEO AMATO sulle tariffe per i servizi come la raccolta e
lo smaltimento dei rifiuti. LA LEGGE
POTENZA - Oltre cento segnalazioni ogni Con la manovra finanziaria appena ap-
mille abitanti in Provincia di Potenza, provata dal Parlamento è prevista una “sa-
qualcosa di meno a Matera: ville, piscine, natoria catastale”, ma dal momento che è Per la sanatoria c’è
garage, capannoni, e magazzini. Le chia-
mano le “case fantasma” perché al catasto
venuto meno un vero e proprio condono
edilizio, anche per chi dovesse regolariz-
tempo fino al 31
non risulta nulla, tantomeno al fisco e agli zare la sua posizione con l’Agenzia del ter- dicembre
uffici tecnici dei comuni, con quello che ne ritorio resterebbe sempre aperta la que-
viene in termini di gettito per Ici, Irpef, e stione sul rispetto dei vincoli urbanistici, IL DL 78/2010 recente «Misure ur-
Tarsu, a scapito dei cittadini onesti, dei che sono di competenza del singolo comu- genti in materia di stabilizzazione fi-
piani infrastrutturali, e di quel che resta ne. nanziaria e competitività economi-
del paesaggio. In sostanza, nonostante tutto, le singole ca», come emendato alla Camera
I dati - ufficiali - sono dell'Agenzia del amministrazioni potrebbero decidere co- dei Deputati, e approvato ieri sera al
territorio che di recente ha completato il munque di abbattere i fabbricati, se non Senato con voto di fiducia, all'articolo
censimento dei fabbricati per tutta la lun- fosse per il costo da sostenere, un ostacolo 19 concede ai titolari degli immobili
ghezza dello Stivale attraverso una com- che sembra insuperabile specie in assenza tempo fino al 31 dicembre di que-
plessa attività di “foto-identificazione” da il gettito dell’Ici sulla prima casa. A ri- st'anno per mettersi in regola cata-
immagini satellitari condotta in stretta guardo tuttavia c’è già un accordo per tra- stalmente con sanzioni ridotte ad un
collaborazione con AGEA (l’Agenzia per le sferire proprio i benefici della “sanatoria terzo. Chi non lo farà si vedrà attribui-
erogazioni in agricoltura) grazie a un’ap- catastale” ai comuni e alle province con le ta una rendita presunta, con la re-
plicazione innovativa della tecnologia funzioni che oggi svolge l’Agenzia del ter- troattività della stessa, e sanzioni
“Gis” (la stessa di Google earth e Google ritorio, a cui resterebbero soltanto il coor- molto severe che possono arrivare fi-
maps), che non è altro che un sistema com- dinamento e la vigilanza, in compensazio- no ad un terzo del valore catastale.
puterizzato di acquisizione, analisi, vi- ne del buco della vecchia imposta. Diffici- Nel frattempo sempre Il Dl 78/2010
sualizzazione, e restituzione di informa- le, in conclusione, che i comuni indebitati ha sancito l'obbligo di non procedere
zioni derivanti da indagini geo-riferite. fino al collo da un lato prendano i soldi per al trasferimento di proprietà degli im-
Dopodichè le immagini del territorio so- la sanatoria e dall’altro ordino le demoli- mobili senza di conformità tra lo stato
no state sovrapposte a quelle contenute zioni dei fabbricati. Motivo per cui in tanti di fatto e la planimetria catastale. Tut-
nelle mappe conservate nelle banche dati già si affrettano a chiamarlo “un condono La demolizione di un fabbricato abusivo ti gli atti che dovessero contravvenir-
del catasto. E Il risultato è che in tutta Ita- mascherato”. vi saranno sanzionati con la nullità.
lia sono spuntate fuori quasi due milioni
di costruzioni mai segnalate.
Sorprendente il dato del-
la provincia di Potenza che
Ai comuni si è classificata nella “top
ten” degli “abusivi” prima
di Cuneo e poco sotto Agri-
la scelta gento, e Caserta.
Solo nel capoluogo sono
tra le ruspe 4181 i “fabbricati non di-
chiarati”, questa è la dizio-
e batter ne esatta perchè non tutte
le “case fantasma” sarebbe-
ro in effetti abusive, e tal-
cassa volta nemmeno case. La sti-
ma è che soltanto nel 45%
dei casi ci siano effettiva-
mente edifici da regolarizzare mentre sul-
le altre particelle segnalate ci sarebbero
tettoie e strutture che non vanno accata-
state.
In media su ognuna delle particelle fini-
te sotto l’occhio elettronico dell’Agenzia
del territorio ci sarebbero 1,4 edifici non
dichiarati, il 33% di questi immobili sareb-
bero abitazioni, mentre il resto magazzini
(28%), autorimesse (23%), cantieri ancora
aperti (6%) e altri tipi di costruzioni (10%).
A Matera sono 2376 i puntini misteriosi
sulle nuove mappe, e non ne mancano
nemmeno sul litorale jonico dove spiccano
i quasi duemila di Pisticci, per 18mila abi-
tanti (che fa una “casa fantasma” ogni 9
cittadini residenti), gli 861 di Policoro (16
mila abitanti), i 746 di Montalbano (7500
ab.), e i 687 di Nova Siri (6700 ab.). Mentre
all’interno si distingue il comune di Poma-
rico con 894 segnalazioni per 4200 abitan-
ti (una quasi per famiglia), seguito a ruota
da Tursi con 835 per 5mila residenti, e
Montescaglioso a un’incollatura con 834
per più del doppio di residenti.
In provincia di Potenza manca il dato del
comune di Maratea.
Non è chiaro il motivo, ma anche a ri-
chiesta specifica il database dell’Agenzia
del territorio risponde che la “Perla del
Tirreno” non è compresa tra le località
«oggetto dei Comunicati pubblicati dall'A-
genzia».
Per il resto colpisce che a Lauria, che ha
quasi un quinto degli abitanti di Potenza, i
“fabbricati non dichiarati” siano più della
metà (2420) di quelli del capoluogo. A tira-
re su la media c’è la cerchia dei paesi
dell’area metropolitana, quindi Picerno
(1131 segnalazioni per 6100 abitanti),
Avigliano (1105 per 11mila abitanti), Pie-
tragalla (571 per 4300 abitanti), Tito (711
per 7100), e Pignola (696 per 6500 abitan-
ti).
Poi ci sono i casi di Genzano di Lucania
(1010 segnalazioni per 6129 abitanti),
Muro Lucano (976 per 5700), Marsico
Nuovo (942 per 4600), Brienza (941 per
4200), e Rotonda (539 per 3616), al cui
confronto Melfi (726 per 17 mila abitanti)
diventa quasi un esempio della migliore
amministrazione.
Difficile calcolare il danno complessivo
generato nelle casse dell’erario e dei Co-
muni in forma di mancati tributi, e nelle
tasche dei cittadini per le maggiorazioni