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40 VENERDÌ
23 LUGLIO
2010 Culture
Il reportage

SCEN(ARI)
Il caso di Santarcangelo, un grande festival in «autogestione»

Il teatro rugino e umori bukowskiani, con fari puntati da


una macchina pasoliniana, tra la luna crescente e
i mattoni rossi della cittadina romagnola.
questi anni di «auto-gestione». Un festival che tro-
va in sé le risorse per uscire dalle secche del mo-
mento, un festival che ha un «valore riprodutti-

e il miracolo Questa è l’immagine finale della 40a edizione


del Festival internazionale di teatro in piazza di
vo», come dice l’antropologo teatrale Piero Giac-
ché, non solo perché produce spettacoli, ma per-
ché forma nuovi spettatori partecipanti.

di un’altra Santarcangelo che fotografa quel momento im-


portante in cui il teatro, la città, gli artisti, i lavo-
ranti e gli spettatori diventano una comunità, una
Chi dirige il festival oggi, ieri vi si è formato. Era il
2008 quando a tre mesi dalla 38a edizione, l’allo-
ra direttore francese Bouin, che aveva trasforma-

Italia
parrocchia nel senso etimologico di «abitare vici- to il festival in rassegna portandosi fatalmente sul-
no», essere prossimi, condividere un tempo, la linea dei grandi eventi europei e alterando la
un’azione, un luogo e uno spirito. Questo è avve- natura precipua di quello romagnolo, lasciò la di-
nuto durante tutto il periodo del festival tra im- rezione con un’eredità pesante. Quell’edizione
provvisazioni, reading, spettacoli, performance,
video-installazioni, proiezioni... un marchinge- LO STORICO APPUNTAMENTO
Dario Zonta gno articolato che ha coinvolto decine di artisti e
SANTARCANGELO (RN) gruppi da ogni dove provenienti. Un incontro mi- ENTRA IN CRISI NEL 2008
racoloso, dunque, tra spettatori, cittadini, artisti, MA RISORGE GRAZIE A

D
omenica scorsa, Santarcangelo critici, volontari, tecnici, stagisti, performer, ra-
di Romagna, festival di teatro, minghi, turisti, amministratori, negozianti, illu-
«POTERE SENZA POTERE»
ultimo atto, Sferisterio, duemi- stratori, cantanti, giocolieri, registi, attori, scritto- emergenziale fu il primo atto della rinascita e in
la persone, ingresso gratuito, ri... più di 700 tra quelli accreditati, praticamente quel vuoto di potere sorgeva «Potere senza pote-
performance-reading di Filippo un piccolo paese, una comunità attiva, che ha ridi- re», un progetto d’azione che chiamava a raccolta
Timi, Laifi Snao, invettiva rapso- segnato i confini del fare festival in Italia oggi. tutti i gruppi teatrali che a Santarcangelo erano
dica e paradossale a sfondo sessuale su «la vita è Ecco, è questo il punto fondamentale, il dato che cresciuti o avevano verificato la loro arte e mestie-
adesso», monologo di provocazione e racconto, non vorremmo assolutamente perdere, la lezione re. I Fanny & Alexander e Teatrino Clandestino si
iniziazione e sfondamento, infuso di dialetto pe- che ci ha regalato la comunità di Santarcangelo in presero l’onere dell’organizzazione, ma tutti ri-

«Comunità» di Chiara Raimondi, illustrazione tratta dalla fanzine «Nero su Bianco», realizzata per il festival di Santarcangelo
P
PARLANDO DI...
Isoradio
ContinualacollaborazionetrailMeetingdegliIndipendentieRaiIsoradioconilsecon-
doappuntamento,oggi,deLa Notte degliIndipendenti, conartisti d’eccezione comeBeatri- 41
diventa ce Antolini, Paolo Benvegnù, Arangara, Zibba, Carmen Serra, Dino Fumaretto, Radìs, Naso- VENERDÌ
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indipendente doble, Julie's Haircut, Aidoru, Casino Royale e tanti altri. In più, uno speciale su De André. 2010

Carmelo Bene «L’ideale sarebbe


avervi, ognuno al suo posto, non del Silvestri
tutto estinti, ma in quello stato di
grazia che è il coma – nemmeno nel mondo
di piazza
particolarmente vigile – che vi rende
docili e abbandonati. Disponibili a
tutto, penetrabili, e impenetrabili
allo stesso tempo. Insomma fate
silenzio. La disfatta vi riguarda». (Lo
Vittorio
spettatore non partecipante)
Federico Fiume
LIVORNO

sposero mettendo in scena per la città e oltre azio- È iniziata a Livorno con la serata «Medwave»,
ni improvvise di «teatro all’improvviso», una for- completamente gratuita e interamente dedicata
mula aperta ed esigente che gettò energia a man- al Mediterraneo e alle sue culture, l’edizione
ciate per le strade di Santarcangelo, e la speranza 2010 di Italia Wave. Sul Main Stage del festival si
di pensare a un possibile futuro. Da lì il progetto sono succeduti il Marocchino Hindi Zahra, la mu-
di assegnare a tre gruppi teatrali romagnoli la di- sica franco-algerina di Amazigh, gli scatenati ca-
rezione nei tre anni successivi: Chiara Guidi della talani de La Kinky Beat, i libanesi I-Voice, per fini-
Raffaello Sanzio l’anno scorso, Enrico Casagran- re con un progetto speciale che ha avuto il suo
de dei Motus quest’anno, Ermanna Montanari del- battesimo del palco e che unisce Daniele Silvestri
le Albe il prossimo anno. La cangiante direzione, e l’Orchestra di Piazza Vittorio, che martedì pros-
poi, sarebbe stata sorretta da un coordinamento simo sono attesi a Roma (Ippodromo delle Ca-
critico-organizzativo composto da Rodolfo Sac- pannelle).
chettini, Cristina Ventrucci e Silvia Bottiroli an-
ch’essi fortemente legati alla storia del festival Ma come sono finiti insieme il cantautore ro-
perché lì cresciuti, come Sacchettini che dieci e mano e il formidabile ensamble multietnico crea-
più anni fa, quando i Motus portavano a Santar- to e diretto da Mario Tronco? «L’idea – ci raccon-
cangelo i loro primi lavori, tra cui Room, scriveva ta Silvestri - è venuta dal patron di Italia Wave
da volontario sulla fanzine del festival. Mauro Valenti, ma era già da un po’ che pensava-
E allora – al di là del valore dei singoli spettacoli e mo di fare qualcosa insieme. Il progetto si è rivela- Orizzonti Daniele Silvestri
del progetto complessivo di questa e delle altre to da subito molto stimolante, con idee che si svi-
edizioni il cui giudizio lasciamo agli esperti – quel- luppavano velocemente e che sono andate subito
lo che è importante rivelare è questa utopia realiz- ben oltre il mettere insieme due cose diverse. Per insospettabilmente elegante, ma anche molto
zata di un complesso di orchestrali perfettamente me è stata anche un’occasione preziosa per fare caldo e intenso».
equipaggiati e fortemente motivati. A Santarcan- dal vivo certe canzoni che normalmente non suo-
gelo c’era anche Nero su Bianco, la fanzine di criti- no mai perché, per come sono strutturate, non Nel repertorio di Silvestri e Opv la parte del
ca e approfondimento, realizzata da un numero- funzionano bene con la band. L’Orchestra invece leone la fanno i brani del cantautore romano,
so manipolo di giovanissimi critici, scrittori, musi- è uno strumento versatile, a volte sorprendente, ma non mancano quelli dell’Orchestra e ci sono
cisti e disegnatori che hanno dato alle stampe che mi ha permesso di rileggere certi miei pezzi anche delle cover. «Ma non è solo un minestro-
quattro numeri da 12 pagine intense corredate da in un modo completamente diverso, mentre altri ne di brani miei e loro con nuovi arrangiamenti
illustrazioni potenti (qui in pagina). sono ri-sbocciati dopo un lungo letargo, anche – specifica Daniele - è uno spettacolo coerente,
grazie agli arrangiamenti curati da Leandro Pic- un racconto, e quello che può raccontare uno
CHI LO DIRIGE OGGI cioni e Mario Tronco. La canzone con cui apria- spettacolo come questo è soprattutto l’incontro
mo il concerto, L’autostrada, che avevo già imma-
QUI SI È FORMATO ginato che potesse funzionare ma non così bene, MARTEDÌ IL CONCERTO
NEL 2011 DALLE «ALBE» mi ha entusiasmato tanto da influenzare forte-
ALLE CAPANNELLE
mente anche il resto degli arrangiamenti e del-
ERMANNA MONTANARI l’impostazione generale dello spettacolo. Un al- IL CANTAUTORE E LA BANDA
Poi c’erano Radio Gun Gun ogni giorno in diretta tro pezzo che mi ha sorpreso è una canzone di un
da Piazza Ganganelli e lo spazio web, gestiti dal- po’ di anni fa che si chiama Il cuore del mondo, che
MULTIETNICA
l’Osservatorio Critico. Tutti giovani straordinaria- dal vivo credo di aver suonato una - due volte al e il viaggio di culture e provenienze diverse che
mente motivati che insieme agli stagisti, ai volon- massimo. Mario e Leandro lo hanno smontato e si ritrovano in un luogo comune. Per noi questo
tari, ai partecipanti ai laboratori hanno costituito ricostruito in un modo bellissimo e sorprenden- luogo è Roma, città al centro del Mediterraneo
la «spina nel fianco» del futuro. te. Ne hanno fatto un pezzo nuovo, con un vestito e la cosa non è secondaria».
Il «Road Concert» di Silvestri e Opv, che dopo
Innanzi ai venti di crisi Santarcangelo non ha il debutto livornese proseguirà il suo cammino
risposto, come fanno in molti, facendo poche co- il 25 ad Alessandria e, come detto, il 27 a Roma,
se tutte protette tra alti muri. No, essere smisura- MONARCHIA CATODICA potrebbe anche trovare uno sbocco discografi-
ti, osare e fare una programmazione fuori forma- co nel prossimo futuro: «Ci stiamo preparando
to, da brividi, passando all’attacco e chiedendo la
partecipazione di tutti, così l’ha pensata Enrico
Un principe per le miss a registrare le cose che faremo dal vivo, anche
perché un cd live per questo particolare concer-
Emanuele Filiberto potrebbe affiancare Milly
Casagrande. E così mentre nel Paese si respira to sarebbe la cosa più sensata. Di sicuro questa
Carlucci alla conduzione di Miss Italia a metà
un’aria culturalmente asfittica, a Santarcangelo i è una collaborazione nata col piede giusto. Per
settembre, in onda su Rai1 da Salsomaggiore
mattoni rossi fuoco delle case medievali hanno la serietà con cui ci siamo impegnati nel proget-
Terme. Lo anticipa il sito Cinemotore.
eretto l’edificio di un nuovo libero teatro interna- to, sarebbe un errore non perseguirlo ulterior-
zionale.❖ mente».❖